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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSTA01000V "PASTORI" - BRESCIA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BSTA01000V Medio - Basso Tecnico Medio Alto BSTA01000V II A Medio Alto II B Medio Alto II C Alto II D Basso II E Medio Alto II F Basso II G Basso II H Alto II I Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSTA01000V 0.0 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica dell’Istituto Pastori è costituita da cica 1000 studenti provenienti da un ampio bacino d’utenza: la provincia di Brescia. Il livello socio economico è medio basso se raffrontato agli altri istituti tecnici ma con una forte motivazione verso l’istruzione tecnico agraria da parte delle famiglie. Alcuni studenti sono figli o nipoti di ex allievi e la famiglia ripone grande fiducia nell’Istituzione scolastica. Infatti parecchie famiglie operano in campo agricolo e comunque in settori affini all’ ambito ambientale. Non siamo in possesso di elementi atti a rilevare situazioni di svantaggio economico. Riguardo al genere, mentre negli anni scorsi l’Istituto era caratterizzato da una prevalenza di studenti maschi attualmente la popolazione scolastica si compone per il 59% da maschi e dal 41% da femmine. Inoltre nei nostri allievi si evidenzia un notevole radicamento nel territorio. Questo giustifica la forte motivazione di alcuni studenti che, pur provenendo da località lontane, scelgono il nostro Istituto Agrario.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Proprio l’ampio bacino di utenza costituisce un vincolo per alcune attività di recupero o ampliamento dell’offerta formativa che devono necessariamente esaurirsi nelle ore antimeridiane o nelle primissime ore del pomeriggio. Fermarsi a scuola per attività complementari comporta per molti allievi la prospettiva di rientro a casa in serata. Ulteriore vincolo può essere talvolta la mentalità un po’ tradizionale da parte dell’utenza che porta a scartare tutte quelle attività complementari che non siano strettamente connesse con l’indirizzo dell’Istituto. Nella nostra scuola hanno poco seguito proposte di corsi di lingue, Stages linguistici, Scambi con altre scuole Europee. Anche i vincoli economici non hanno permesso a volte di attivare corsi di madrelingua o di approfondimento delle discipline di indirizzo per non gravare sulle famiglie.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Agrario dispone di una azienda agraria che comprende tre settori: Serra, Vigneto e Stalla. L’azienda agraria, parte integrante dell’Istituto, gestita da docenti interni, costituisce il laboratorio per eccellenza che consente di integrare e arricchire l’attività didattica. Inoltre l’istituto è ben inserito nel territorio mantenendo numerosi rapporti con gli Enti locali quali: Centro vitivinicolo, Istituzioni agrarie riunite, Unione Agricoltori, Istituto Zooprofilattico, Associazione florovivaisti e altre del settore. La provincia di Brescia conserva una significativa vocazione agricola nel settore zootecnico e vitivinicolo tale da offrire sia concrete realtà da conoscere attraverso visite didattiche, sia prospettive occupazionali agli allievi. La crisi ha notevolmente ridimensionato le buone prospettive occupazionali: infatti si registra un tasso di disoccupazione del 8,1 % nella provincia di Brescia.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è collocato in una provincia con tasso di immigrazione molto elevato: la percentuale di stranieri nella provincia di Brescia è del 13,4%. Ciononostante la percentuale di studenti stranieri nell’Istituto è bassissima (solamente 7 unità), quindi non costituisce un particolare elemento di attenzione nella gestione della scuola. Evidentemente l’istituto Agrario non rappresenta un indirizzo di studi interessante e attraente per la popolazione straniera.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BSTA01000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
24.558,00
27.055,00
4.799.597,00
644.962,00
0,00
5.496.172,00
Gestiti dalla scuola
19.281,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.281,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
97.819,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
97.819,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
79.303,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
79.303,00
39.110,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
39.110,00
7.190,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.190,00
212.335,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
212.335,00
PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:BSTA01000V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,4
80,6
10,8
0,0
92,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
PROVINCIA
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
3,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BSTA01000V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
18,4
21,3
28,5
36,8
38,6
44,1
44,7
40,1
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 31,6 38,0 Totale adeguamento 68,4 62,0
Situazione della scuola: BSTA01000V
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riceve dallo Stato circa 85.000 euro, dalla Provincia 52.934 e dalla Regione 7.190. Inoltre riceve circa 130.000 euro come contributi volontari dalle famiglie e 35000 euro da Istituzioni del territorio. Dal corrente anno scolastico tutte le aule e i laboratori sono dotati di videoproiettore collegabile ai computer in dotazione ai docenti per il registro elettronico e per la normale attività didattica. L’istituto utilizza circa il 30% delle risorse per attivare corsi di recupero o sportelli didattici. La scuola dispone dei seguenti laboratori: Chimica (3), Informatica (2), Topografia, Zootecnia, Fisica, Scienze, Agronomia; essi vengono utilizzati in modo sistematico con la compresenza dell’insegnante tecnico pratico. Va menzionata fra i laboratori l’Azienda agraria.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo all’edilizia, essendo la struttura scolastica situata in un edificio in parte del 1800 con solo un’ala “nuova” risalente agli anni ‘60, è stato difficile l’adeguamento e il rispetto delle norme. Ancora parecchi locali dell’Istituto (biblioteca, sala computer per docenti, aula consigliare, alcune aule) sono gravati da barriere architettoniche. I dati parlano di parziali certificazioni e di parziale adeguamento. Solamente un laboratorio (informatica 1) è inaccessibile per barriere architettoniche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSTA01000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSTA01000V 92 86,0 15 14,0 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSTA01000V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSTA01000V
35-44 %
N°
1
1,1
45-54 %
N°
10
10,9
55+ %
N°
34
37,0
Totale %
TOTALE
47
51,1
100,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
326
2,8
2.612
22,1
4.878
41,3
3.998
33,8
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSTA01000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSTA01000V 84,9 15,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BSTA01000V - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BSTA01000V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 12,8 20 23,3 14 16,3 1.277 9.845 80.068
11,6 11,8 21,1
2.710 21.407 99.999
24,6 25,7 26,3
2.456 17.160 99.999
22,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 41
47,7
4.563 35.012 99.999
41,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRESCIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
137
90,1
-
0,0
14
9,2
1
0,7
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSTA01000V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,7 33,9 2,6 1,2 5,3 0,6 68,4 64,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 43 28,9 19,6 13,2 12 21,1 25,4
Situazione della scuola: BSTA01000V
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola è caratterizzato da forte stabilità (47% oltre i 10 anni contro il 42% di città e regione) dovuta principalmente alla peculiarità di alcune classi di concorso che sono presenti solamente in uno/ due istituti della nostra provincia. Anche per le materie dell’area generale vi è un forte indice di stabilità dovuto alla presenza di un clima che nel corso degli anni è stato globalmente sereno predisponendo i docenti ad un gradevole ambiente di lavoro in cui non si manifestano particolari difficoltà nel dialogo educativo con gli studenti e nei rapporti con le famiglie. Alcuni docenti coniugano l’attività di docenza con la libera professione in una percentuale di circa l’8% mentre si contano circa 10% di cattedre part-time. Dal questionario docenti si evince un discreto bisogno di formazione specifica da parte dei docenti. Il Dirigente scolastico, presente in Istituto da due anni ma con anzianità superiore a 5 anni (come il 60% della media nazionale), propone una idea organizzativa della scuola in cui i docenti si identificano nella percentuale del 55%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La grande stabilità del corpo docente si coniuga con il dato anagrafico che rivela un'anzianità di servizio superiore alla media (51% dei colleghi ha età superiore ai 55 anni contro il 33% di Brescia, il 37% della Lombardia e il 39% dell’Italia). Tale dato costituisce sicuramente più un vincolo che una opportunità. Se da un lato si può contare sull’innegabile bagaglio di esperienza, dall’altro bisogna evidenziare il rischio che il corpo docente tenda a guardare indietro piuttosto che in avanti. Si evidenziano alcune difficoltà ad adeguarsi all’utilizzo delle tecnologie informatiche sia per la gestione del registro e dei diversi documenti scolastici sia soprattutto per l’introduzione nella didattica di contenuti multimediali e di materiale reperibile on-line. Inoltre pochissimi docenti hanno sentito il bisogno di completare la loro formazione professionale con certificazioni linguistiche , informatiche o specializzazioni relative alla didattica per DSA. Questo rende molto difficile, ad esempio, l’attuazione del CLIL in modo ampio e omogeneo nelle varie discipline e nelle diverse articolazioni.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTA01000V
% classe 1
classe 2
221
79,5
% classe 2
classe 3
181
91,4
% classe 3
classe 4
168
88,9
% classe 4 119
91,5
- Benchmark* BRESCIA
3.253
68,7
2.910
78,0
2.869
78,3
2.728
85,9
22.766
69,9
20.507
78,3
19.439
77,8
17.935
83,3
142.185
71,5
132.966
78,6
129.060
77,6
118.541
81,9
LOMBARDIA Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTA01000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
45
16,2
65
32,8
47
24,9
22
16,9
BRESCIA
1.353
28,6
1.243
33,3
1.152
31,5
1.032
32,5
LOMBARDIA
9.243
28,4
8.385
32,0
8.085
32,4
6.714
31,2
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: BSTA01000V
61-70
71-80
10
30
81-90 37
91-100 30
Lode 10
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
8,5
25,4
31,4
25,4
8,5
0,8
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
367
1.075
885
438
189
5
12,4
36,3
29,9
14,8
6,4
0,2
2.724
8.129
5.754
2.809
1.201
20
13,2
39,4
27,9
13,6
5,8
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTA01000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
0,5
2
1,5
0
0,0
BRESCIA
-
1,8
-
1,3
-
2,4
-
1,3
-
1,0
LOMBARDIA
-
1,3
-
1,1
-
2,1
-
1,6
-
1,4
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTA01000V
% classe 1
classe 2
1
0,4
BRESCIA
110
LOMBARDIA
847 8.583
% classe 2
classe 3
3
1,1
2,7
60
3,0
436
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
-
-
1,9
40
1,9
296
2,7
3.318
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
1,2
18
1,1
15
3,3
1,6
137
1,7
99
4,0
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTA01000V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
7
2,6
6
3,1
% classe 3
classe 4
2
1,1
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
246
5,5
122
3,4
81
2,3
26
0,8
21
0,7
1.394
4,5
748
2,9
499
2,0
236
1,1
147
0,7
12.926
7,0
5.984
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013-14, le votazioni conseguite all'esame di maturità dagli studenti del Pastori si sono distribuite con regolarità; la frequenza più elevata si è verificata nella fascia 71-80/100; al contrario, in Italia, in Lombardia e a Brescia, la frequenza maggiore corrisponde alla fascia 61-70/100. La percentuale di voti inferiori o uguali a 70/100 è stata, per il nostro istituto, di almeno 14 punti più bassa di quanto registrato nelle medie di confronto. Il numero degli studenti che hanno abbandonato gli studi nell'anno 2013-14 è riconducibile a poche unità. La percentuale di trasferimenti in uscita è inferiore ai valori di confronto. Gli esiti degli scrutini mettono in evidenza una selezione complessivamente accettabile poiché: - per ogni anno di corso, le percentuali degli studenti ammessi alla classe successiva sono più elevate di quelle riscontrate mediamente a Brescia, in Lombardia, in Italia; - la percentuale degli alunni con giudizio sospeso risulta decisamente inferiore alle medie di riferimento per tutte le annualità eccetto la seconda, dove il numero dei sospesi raggiunge i valori di confronto; probabilmente ciò è conseguenza della scelta dei consigli di classe di posticipare, quando possibile, la valutazione complessiva alla fine del percorso del primo biennio dando la possibilità all'alunno di recuperare alcune lacune nel corso del secondo anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei sospesi è maggiore in alcune discipline quali matematica, inglese e informatica nel biennio e matematica e produzioni vegetali nel triennio. Per quanto i numeri siano contenuti, il saldo tra gli studenti in entrata e in uscita è negativo. In termini percentuali, i trasferimenti sono maggiori durante il secondo anno rispetto al primo anno; tali percentuali che, al primo anno, sono sotto le medie di riferimento raggiungono tali valori durante il secondo anno. Anche questo dato può essere messo in relazione con la scelta dei consigli di classe delle prime di consentire all'alunno di completare il recupero di alcune lacune nel corso dell'anno successivo. Evidentemente, quando questo non accade e persiste una situazione scolastica problematica, matura la decisione di cambiare scuola. Spesso gli studenti che si trasferiscono scelgono istituti professionali del medesimo indirizzo. Non è disponibile il dato relativo agli alunni non promossi che si trasferiscono nell'anno successivo ad altro istituto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'identità dell'Istituto è chiara e ben definita; l'indirizzo degli studi è ben caratterizzato e facilmente riconoscibile dall'utenza; altrettanto conosciuto è il livello di difficoltà determinato dalle richieste scolastiche. Il fatto che il Pastori sia considerato sul territorio un istituto impegnativo, ha contribuito a favorire l'iscrizione di studenti motivati e ben orientati; ciò spiega l'esiguo numero di abbandoni e di trasferimenti in entrata e in uscita. I trasferimenti si concentrano nel primo biennio; gli alunni che si trasferiscono scelgono di solito un istituto professionale del medesimo indirizzo. Ad essi andrebbero aggiunti gli studenti non promossi che si iscrivono, nell'anno successivo, ad altro istituto. Il voto medio finale conseguito all'esame di licenza media dagli alunni iscritti alla prima classe nell'anno sc. 2013-14 è stato di 7,65, più elevato ma non di molto rispetto alla media bresciana, lombarda, italiana; ritenendo tale dato rappresentativo della situazione di partenza dei nostri allievi, acquistano maggiore rilevanza i buoni risultati ottenuti alla maturità e il livello di selezione contenuto in tutti gli anni di corso. Nonostante questo, una percentuale non trascurabile di allievi (anche se decisamente inferiore alle medie di riferimento) non raggiunge gli obiettivi richiesti ed è costretta alla ripetenza. Nella classe 5° dell'anno in corso, il 30% degli alunni è in ritardo di almeno 1 anno. Alla fine del percorso, le votazioni all'esame di maturità sono equamente distribuite e il numero di voti sotto il 70 è percentualmente notevolmente inferiore rispetto alla media bresciana, lombarda e italiana. Negli ultimi anni, il numero degli iscritti è aumentato in modo significativo confermando un trend nazionale; non è da sottovalutare il rischio che una scelta scolastica influenzata da una moda temporanea determini un abbassamento della motivazione iniziale e possa portare ad una maggiore problematicità nei primi anni di corso.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSTA01000V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4 BSTA01000V
72,2
BSTA01000V
72,2
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
n/a 70,0
n/a 68,5
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 12,2
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
53,9 53,9
63,1
9,2 n/a
n/a 55,1
n/a 52,7
n/a 48,9
Tecnico
72,4
11,3
53,9
8,2
BSTA01000V II A
72,0
10,4
60,1
12,8
BSTA01000V II B
73,4
11,7
56,8
9,4
BSTA01000V II C
69,8
12,0
50,2
5,5
BSTA01000V II D
74,6
12,6
58,2
10,8
BSTA01000V II E
71,5
10,3
54,3
7,7
BSTA01000V II F
73,4
14,2
53,7
9,1
BSTA01000V II G
74,0
14,7
53,0
8,4
BSTA01000V II H
70,0
5,7
50,9
0,8
BSTA01000V II I
71,7
12,6
47,6
3,5
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSTA01000V II A
0
2
3
6
9
0
1
6
2
11
BSTA01000V II B
0
1
1
10
5
0
1
4
7
5
BSTA01000V II C
0
1
4
3
4
1
2
6
2
1
BSTA01000V II D
1
1
2
5
13
0
3
3
6
10
BSTA01000V II E
1
0
5
2
8
2
5
2
1
6
BSTA01000V II F
0
0
4
7
8
0
6
4
4
5
BSTA01000V II G
0
1
0
11
8
2
4
4
6
4
BSTA01000V II H
1
1
2
7
7
1
6
5
5
1
BSTA01000V II I
0
0
5
7
11
0
14
3
6
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSTA01000V
1,8
4,2
15,6
34,7
43,7
3,6
25,1
22,2
23,4
25,7
Lombardia
5,3
12,8
24,2
31,7
26,1
7,9
23,0
19,5
14,7
34,9
Nord ovest
6,8
16,2
24,0
29,9
23,1
10,1
27,3
20,6
13,5
28,5
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BSTA01000V - Tecnico 2,5 97,5 14,2 85,8 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia in Italiano che in Matematica, l’Istituto ottiene risultati significativamente più elevati rispetto alle scuole con indice socio-economico e culturale simile. I risultati in entrambe le prove sono confrontabili con la media regionale e del NordOvest e superiori alla media nazionale. Limitando il confronto agli istituti tecnici, i risultati ottenuti sono significativamente superiori alla media regionale, del Nord-Ovest e nazionale in Italiano mentre in matematica sono in linea con i risultati geografici di confronto e superiori solo ai risultati nazionali. In Italiano, la variabilità tra le classi è molto contenuta mentre la variabilità dentro le classi è superiore ai benchmark individuati; ciò significa che le classi sono tra loro molto simili e contengono un numero confrontabile di alunni più o meno problematici In Italiano, la percentuale degli studenti che si collocano al livello 1 e 2 degli apprendimenti è notevolmente inferiore alle percentuali rilevate in Lombardia, nel Nord-Ovest e in Italia. Ciò avviene anche in Matematica in maniera meno evidente ma comunque decisamente sensibile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In matematica si evidenzia una variabilità tra le classi superiore a quella ottenuta sul territorio nazionale; essa è tuttavia inferiore a quella rilevata nel Nord-Ovest. Analogamente la variabilità dentro le classi è compresa tra quella rilevata nel Nord-Ovest e quella rilevata in Italia. Ciò implica una maggiore difficoltà a costruire classi simili tra loro dal punto di vista della preparazione nell'area matematico scientifica rispetto a quella linguistica. Non è chiaro se tale risultato è conseguenza di un processo di apprendimento o se dipende in parte dall’iter di formazione delle classi. Le prove standardizzate si fermano alla classe seconda e non indagano i risultati raggiunti alla fine del percorso formativo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Tutti gli indicatori considerati collocano l’istituto in posizione superiore rispetto alla media nazionale; anche la variabilità tra le classi in matematica, pur essendo notevole, è compresa tra quella evidenziata nel Nord-Ovest e quella evidenziata su tutto il territorio nazionale. Questo giustifica la scelta del giudizio pari a 6. E' tuttavia opportuno osservare che: - le prove standardizzate si collocano alla fine del secondo anno della scuola superiore cioè a meno della metà del percorso formativo; - la scelta del percorso alla fine della terza media comporta una differenza notevole delle caratteristiche degli studenti che si iscrivono ad un liceo, ad un tecnico o ad un istituto professionale. Probabilmente, anche limitandosi a considerare gli istituti tecnici, le caratteristiche medie di partenza degli alunni che scelgono un particolare ambito del settore tecnologico o economico sono diverse da quelle di alunni che hanno scelto una differente opzione. Tali differenze non sono state sufficientemente indagate; l'unico dato a nostra disposizione confronta il voto medio ottenuto all'esame di licenza dagli studenti iscritti all'istituto Pastori (7,65) con il voto medio ottenuto a Brescia (7,52), in Lombardia (7,22), in Italia (7,18). In sintesi, nel giudizio sui risultati raggiunti, rimane il dubbio che essi non siano completamente ascrivibili alla formazione ricevuta nel biennio superiore ma che siano in parte da ricondurre al sistema di orientamento che determina una forma di selezione in entrata.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta da anni criteri di valutazione comuni del comportamento; per l'attribuzione del voto di condotta, i consigli di classe fanno riferimento ad una rubrica di valutazione dichiarata e condivisa. Il numero delle sanzioni (ammonizioni, diffide, allontanamenti) erogate nell'anno scolastico 14-15 è contenuto; esso diminuisce, riducendosi alla metà, nel passaggio dal biennio al triennio. Il voto di comportamento, pur tenendo presente che viene assegnato adeguando la richiesta all'età dell'allievo, registra un miglioramento nel passaggio dal biennio al triennio. Nel Progetto “Esercitazioni in Azienda” alcune competenze chiave sono oggetto di osservazione per ogni alunno; il risultato è restituito al consiglio di classe e concorre alla valutazione complessiva del comportamento e del profitto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave e di cittadinanza sono valutate solo in riferimento al voto di comportamento (rispetto delle regole, capacità di instaurare relazioni positive e propositive) e di profitto (metodo e autonomia nello studio). L’evoluzione di tali competenze non è stata finora oggetto di riflessione esplicita. Il voto di comportamento medio, calcolato per ogni annualità, ha un minimo in seconda; anche la varianza risulta essere più elevata in tale anno di corso; i due elementi indicano la presenza di un buon numero di situazioni critiche. Poiché il registro elettronico è stato utilizzato solo a partire da novembre, non è stato possibile monitorare il numero di Note assegnate.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni di valutazione del comportamento e utilizza una rubrica di valutazione per l'assegnazione della condotta. Nonostante le competenze chiave e di cittadinanza siano valutate solo in relazione al voto di comportamento e di profitto senza una riflessione esplicita e autonoma da parte dell'Istituto, il livello complessivamente raggiunto dagli studenti appare buono. Le situazioni critiche nelle classi terminali sembrano riconducibili ad alcuni casi individuali. Nei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro svolti presso l'Azienda dell'Istituto e presso aziende esterne, alcune competenze chiave e di cittadinanza sono valutate esplicitamente per ogni alunno.Il voto di condotta evidenzia per le classi seconde una certa criticitĂ ; sarĂ importante seguire l'evoluzione dell'indicatore negli anni e verificare la stabilitĂ del dato per eventualmente approntare le opportune correzioni.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BSTA01000V BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
46,2 49,4 54,3 50,5
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BSTA01000V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
77,8
11,1
11,1
76,2
14,3
9,5
83,3
16,7
0,0
33,3
33,3
33,3
BRESCIA
77,3
10,1
12,6
42,7
27,0
30,3
54,8
23,0
22,2
67,4
15,2
17,4
LOMBARDI A
68,9
18,9
12,1
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BSTA01000V
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 77,8
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
11,1
11,1
76,2
4,8
19,0
83,3
16,7
0,0
100,0
0,0
0,0
- Benchmark* BRESCIA
68,0
9,2
22,8
38,4
17,7
43,9
47,8
19,3
32,9
60,8
13,7
25,5
LOMBARDI A
64,7
13,2
22,1
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BSTA01000V BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 147 63,6 84 6.189 66,0 3.187 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
TOTALE 36,4 34,0 33,4 29,6
231 9.376 79.306 491.841
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pagina 31
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BSTA01000V - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 131 89,1 52 62,7 5.291 42.527 276.676
88,6 91,0 90,9
2.053 15.752 93.486
68,0 70,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BSTA01000 V
istituto tecnico
7
8
9
37
86
75
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
43
13
1
14,5
33,7
29,4
16,9
5,1
0,4
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
736
1.198
1.083
595
109
24
19,7
32,0
28,9
15,9
2,9
0,6
7.161
9.684
6.414
2.590
366
76
27,2
36,8
24,4
9,9
1,4
0,3
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BSTA01000V 81 53 65,4 73 34 46,6 112 47 - Benchmark* BRESCIA 6.752 3.497 51,8 6.657 3.292 49,5 7.390 3.103 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
42,0 42,0 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BSTA01 000V
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
26,4
30,2
28,3
11,3
3,8
0,0
14,7
35,3
32,4
17,6
0,0
0,0
19,1
19,1
36,2
21,3
4,3
0,0
BRESCI A
16,0
25,6
27,7
19,8
11,0
0,0
16,3
26,4
25,9
20,0
11,4
0,0
15,4
25,4
27,9
25,7
5,6
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
2,3
57,9
BSTA0100 0V
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
6,0
16,5
17,3
2,7
52,1
0,0
16,4
28,8
4,0
60,6
0,0
14,1
21,2
- Benchmark* BRESCIA
6,0
37,3
5,2
22,3
29,1
5,0
38,3
4,4
21,4
30,9
4,7
42,7
2,7
20,5
29,4
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BSTA01000V 36,1 8,3 55,6 5,5 21,9 72,6 16,2 11,1 72,7 - Benchmark* BRESCIA 3,9 19,3 76,7 3,2 19,1 77,7 4,2 18,7 77,0 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSTA01000V - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
37,6 45,6 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSTA01000V - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
44,4 48,2 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSTA01000V - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
32,3 46,7 44,1 48,9
pagina 34
Istituto: BSTA01000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,5 21,1 6,8 24,8 0,8 0,8 17,8 17,4 13,9
7,8 7,8 13,5
11,5 13,0 8,6
9,9 6,6 7,0
3,6 3,0 2,9
7,1 8,7 14,5
10,2 11,4 7,7
8,6 6,6 6,8
3,2 2,6 2,8
8,7 9,8 15,5
9,4 10,3 7,1
10,9 7,1 7,2
3,1 2,9 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,5 7,2 5,6
Istituto: BSTA01000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,1 16,2 3,0 24,2 5,1 11,1 17,8 17,7 12,7
0,8
3,9 6,8 5,8
Istituto: BSTA01000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,7 15,3 8,3 16,7 5,6 0,0 17,2 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
La Fondazione Agnelli, attraverso Eduscopio.it, monitora i risultati ottenuti dagli studenti delle scuole superiori italiane. I dati attualmente pubblicati si riferiscono ai diplomati negli anni 2009-10, 2010-11, 2011-12 e evidenziano per l'Istituto Pastori: una percentuale di alunni che proseguono gli studi superiore a quella media degli istituti tecnici tecnologici (61% contro meno del 50%) - una percentuale di riuscita dopo il primo anno superiore a quella ottenuta dalla media delle scuole dello stesso indirizzo della Regione (46% contro 27%, le percentuali sono calcolate sul numero dei diplomati e non sul numero degli immatricolati) - l' indice FGA (indicatore sintetico che combina medie e percentuale di crediti acquisiti dando a ciascuno un peso del 50%) è pari a 76,52 /100.
pagina 35
La scuola non monitora in modo sistematico i risultati a distanza dei propri studenti limitandosi a mantenere contatti informali con gli ex alunni. La percentuale di alunni immatricolati nell'anno scolastico 2012-13 è pari al 46,2%, in media con le percentuali riferibili agli Istituti tecnici tecnologici ma di poco inferiori alle medie di Brescia, della Lombardia e dell'Italia; tale media è decisamente inferiore alle medie degli anni precedenti registrate nell'Istituto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 36
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora in modo sistematico i risultati a distanza dei diplomati anche se mantiene contatti con gli ex alunni e recepisce i risultati della Fondazione Agnelli attraverso il sito Eduscopio.it. I dati riportati nella restituzione del Questionario risultano poco attendibili; infatti: -rispetto alla prosecuzione degli studi, prendono in considerazione un solo anno scolastico (2012-2013); in tale anno scolastico si è iscritto all'Università il 46,2% degli alunni dell'Istituto; poiché il numero dei diplomati è contenuto (112), gli alunni monitorati risultano essere 52; l'ulteriore suddivisione in 4 tipologie di facoltà e, per ogni facoltà, in 3 sottogruppi implica che ogni sottogruppo sia costituito da poche unità; perciò la traduzione in un'indicazione percentuale di riuscita (per quanto molto positiva per l'Istituto) è insignificante - analogamente accade per l'inserimento nel mondo del lavoro, dove sono considerate 3 annualità sempre distinte e mai aggregate; poiché ogni anno considerato implica un gruppo di diplomati che si inserisce nel mondo del lavoro tra i 50 e 60 alunni, l'ulteriore suddivisione in 5 gruppi per percentuale di tipologia di contratto o in 6 gruppi per tempo di attesa risulta insignificante. Per quanto riguarda la prosecuzione degli studi, più attendibili sembrano le indicazioni della Fondazione Agnelli, formulate attraverso l'osservazione sistematica di più annualità aggregate; esse indicano una percentuale di prosecuzione negli studi pari al 61% e una riuscita nel primo anno di corso migliori rispetto a quelle ottenute da scuole analoghe: si immatricolano e superano il primo anno il 46% degli studenti del Pastori contro il 27% degli studenti di scuole dello stesso indirizzo nella regione. L'indice FGA (79,56 / 100) elaborato è buono e colloca l'Istituto al 2° posto tra i tecnici ad indirizzo tecnologico della provincia. Alcuni licei della provincia di Brescia ottengono risultati inferiori.
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: BSTA01000V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,2 22,6 Medio - basso grado di 3,8 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 50 33,3 Alto grado di presenza 26,9 37,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSTA01000V - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSTA01000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76,9
72,8
71,4
Si
76,9
75,4
70,6
Si
84,6
76,4
70,6
Si
76,9
73,3
68
Si
76,9
72,3
67,4
No
38,5
46,2
49,6
Si
65,4
70,3
72
Si
23,1
23,1
26
No
3,8
11,3
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo l’Istituto risponde pienamente alla mission didattica che la tipologia d’istruzione identificativa propone per questo piano formativo. Nel POF e nella programmazione di primo biennio, secondo biennio e ultimo anno sono identificate le competenze tecniche dei singoli periodi, così come gli obiettivi trasversali (sui quali invece ci si concentra nel primo biennio). Gli insegnanti utilizzano il curricolo della scuola in modo sia generico che specifico, a seconda che si ragioni sulla prima biannualità o sulla seconda, a impronta più tecnica. L’Istituto prevede attività di ampliamento dell’offerta formativa basandosi proprio sulla specificità del curricolo d’Istituto, sia sul piano tecnico-pratico sia su quello tecnico-scientifico. Tali attività rientrano in un’ottica di programmazione di maggior respiro che riguarda direttamente obiettivi, abilità e competenze degli alunni.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sicuramente bisogna lavorare affinché le attività d’ampliamento dell’offerta formativa vengano maggiormente illustrate agli alunni e alle famiglie, cosicché i destinatari dell’offerta riescano a percepire in modo più consono e completo le finalità di tali attività. Anche la modalità di raccolta dell’output andrebbe rivista: fatta eccezione per il mero appagamento personale, è difficile quantificare la riuscita di tali attività d’ampliamento dell’offerta formativa, soprattutto dal punto di vista didattico.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: BSTA01000V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 2,6 Medio - basso grado di 38,5 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 23,1 36,9 Alto grado di presenza 30,8 36,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:BSTA01000V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSTA01000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,6
87,7
85,3
Si
84,6
87,7
71,7
Si
46,2
67,7
65,2
Si
92,3
94,4
94,6
Si
53,8
51,8
45,8
Si
88,5
85,6
89,5
No
34,6
50,3
58,9
No
26,9
37,9
48,8
No
7,7
12,8
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha attivi dipartimenti che si occupano della progettazione didattica suddivisa per disciplina. La programmazione comune per ambiti disciplinari si avvale di momenti di confronto infra-quadrimestrali per disciplina. Nell’attuale anno scolastico è stata attivata anche una commissione inter-dipartimentale e una commissione esercitazione in azienda. La prima per supervisionare e coadiuvare il lavoro delle differenti commissioni; la seconda per coordinare contenuti e attività delle discipline dell’area di indirizzo
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di revisione di ciò che i dipartimenti elaborano è in alcuni casi deficitario e lacunoso per tempi e strumenti. Occorrerebbe che tutti i dipartimenti operassero con maggiore consapevolezza e sapessero imporsi dal punto di vista didattico in modo trasversale su tutti i docenti del dipartimento stesso, trovando un punto di equilibrio (invero difficilissimo da raggiungere) fra libertà di insegnamento e condivisione proficua. Andrebbe quindi rivisto e potenziato il ruolo della Commissione Inter-dipartimento.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,1 28,2
Validi
Situazione della scuola: BSTA01000V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
23,1
20,5
15,6
53,8
51,3
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 41
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 69,2 58,5
Validi
Situazione della scuola: BSTA01000V
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
11,5
20
12,7
19,2
21,5
19,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 43
3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,4 54,4
Riferimento Nazionale % 62,6
23,1
20,5
13,8
11,5
25,1
23,6
Situazione della scuola: BSTA01000V
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione riguarda prevalentemente gli aspetti tecnici e contenutistici del curricolo, mentre la valutazione delle competenze trasversali avviene nel primo biennio. I criteri di valutazione sono disposti dai dipartimenti disciplinari che fissano un numero minimo di valutazioni per quadrimestre, lasciando libertà ai docenti sulla modalità di somministrazione. Sono attive prove per classi parallele nel biennio e nel triennio sia per alcune materie d’indirizzo sia per discipline dell’area comune, mentre risultano sporadicamente diffuse le rubriche di valutazione e d’osservazione. Sono attivi sportelli didattici e corsi di recupero per fronteggiare le lacune emerse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tabelle e in generale i criteri valutativi sono eccessivamente soggetti alla discrezionalità del singolo docente, che spesso si ritiene libero di applicarli o meno trasgredendo alle indicazioni dei dipartimenti disciplinari. Le prove comuni andrebbero realizzate con maggior cura perché raramente risultano efficaci ai fini valutativi e vengono vissute dal corpo docente coinvolto come un contrattempo didattico, non come efficace strumento di confronto.
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piÚ indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: BSTA01000V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,5 62,6 Orario ridotto 7,7 10,8 Orario flessibile 30,8 26,7 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:BSTA01000V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSTA01000V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,3
94,4
93,7
No
53,8
46,2
39,4
No
0,0
1,0
3,1
Si
15,4
8,2
8,7
No
0,0
2,1
2,6
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BSTA01000V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSTA01000V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
92,3
93,8
91,4
Si
92,3
89,7
83,4
No
3,8
3,1
4,4
No
0
3,1
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono diffusamente utilizzati e ogni classe li utilizza sistematicamente. Durante l’anno scolastico in corso sono stati installati in ogni classe proiettori utili all’approfondimento della didattica attraverso strumenti modulari e multimediali. La scuola gestisce il tempo come risorsa d’apprendimento prevedendo una serie di precisamente scandite attività tecnico-pratiche utili alla definizione del curricolo e all’acquisizione di importanti abilità tecniche. L’articolazione dell’orario risponde alle esigenze degli alunni tenuto conto anche dell’ampio bacino di utenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una biblioteca vetusta, poco aggiornata e non informatizzata. Non è previsto il libero utilizzo delle risorse laboratoriali da parte degli alunni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove attività d’aggiornamento per la diffusione di modalità didattiche innovative.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diffusione delle modalità didattiche definibili come innovative è soggetta all’iniziativa del singolo docente. Manca coordinazione fra chi impiega tali modalità innovative e chi invece predilige una didattica di stampo classico, perché ritenuta maggiormente performante.
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 49
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSTA01000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V % n.d. n.d. 50 42,2 44,9 n.d. 28,1 28,7 50 50 44,9
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSTA01000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V % n.d. 100 50 44 53,1 50 37,2 36,7 n.d. 33,4 37,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BSTA01000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTA01000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,6 41,8 43,5 Azioni costruttive 17 29,5 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 50 36,8 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSTA01000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTA01000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 45,4 44,7 47,3 Azioni costruttive 33 32,8 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 33 38,5 39,4 38,4
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 50
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:BSTA01000V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V %
Riferimento Nazionale %
0
4,5
4,9
4,2
0
2,9
3,5
3,4
0
1,5
2,2
2,3
0
1,1
1,7
1,8
0
0,3
0,5
0,6
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 51
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:BSTA01000V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V % 21,15
25,5
26,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 52
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
BSTA01000V BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 53,9 45,4 56,0 61,5 58,6 60,5 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 63,5 67,6 77,3 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole comportamentali e le procedure da seguire in caso d’infrazione sono regolamentate dal Regolamento di Istituto e dalla tabella delle Sanzioni. La Dirigenza si occupa di rendere esecutivi i provvedimenti disciplinari irrogati dagli Organi Competenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bisogna sicuramente lavorare sulla tempestivitĂ di segnalazioni e relativi provvedimenti, spesso percepiti come inadeguati o tardivi e quindi difficilmente spendibili sul piano emotivorelazionale.
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e abbastanza condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo sempre più efficace.
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 54
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: BSTA01000V
5,3
14,8
22,2
76,3
65,4
63,9
18,4
19,8
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva procedure efficaci per l’inclusione anche alla luce del discreto numero di studenti disabili (sia fisici che psichici) presenti in Istituto (mediamente uno per classe). I PDP sono redatti dai Consigli di Classe specificando per ciascuna disciplina gli eventuali adeguamenti, proprio per rispettare le differenti esigenze specifiche di ciascun alunno DSA e BES. La programmazione individualizzata (PEI) viene redatta dal Consiglio di classe con il coordinamento dell’insegnante di sostegno. Praticamente nulla la presenza di alunni non italofoni, quindi non rilevante l’attivazione di una didattica in tal senso.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiore attenzione andrebbe posta alla valorizzazione della diversità antropologica: spunti di riflessione sui temi del razzismo e dell’integrazione fra popoli sarebbero opportuni vista la mancanza di una antropodiversità nell’ambiente-scuola. La scuola incontra difficoltà nell’organizzare momenti interculturali quali scambi, visite, condivisione di materiali con Scuole straniere.
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
BSTA01000V Totale Istituto BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 12 9,0 9,0 6,9
pagina 55
120 120 78,2 71,7 63,2
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 56
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:BSTA01000V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSTA01000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80,8
53,8
57
No
11,5
13,8
13
Si Si Si No
88,5 84,6 23,1 38,5
74,4 78,5 23,6 57,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
30,8
29,7
23,3
No
3,8
28,7
22,6
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:BSTA01000V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSTA01000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
50
33,8
38
No
11,5
9,7
10,6
Si
61,5
50,8
49,3
Si
92,3
86,7
81,8
No
26,9
35,9
40,3
Si
73,1
67,2
64,3
Si
96,2
85,6
87,2
No
3,8
9,7
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà didattiche sono diffuse in modo omogeneo e non presentano caratteristiche di differenziazione per tipologia di studente. Recupero in itinere, corsi di recupero e attività di sportello didattico sono gli strumenti attivi presso l’Istituto, segnalati con cadenza quadrimestrale e infra-quadrimestrale dai Consigli di Classe. Corsi estivi e sportelli didattici sono attivati per studenti con sospensione di giudizio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le eccellenze sono poco valorizzate: il potenziamento di chi presenta particolari attitudini disciplinari è un ambito nel quale l’Istituto dovrebbe e potrebbe fare di più, magari attivando una rete di attività sia d'indirizzo sia trasversali utili in tal senso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie ). In generale le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi trasversali previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti ma non sempre opportunamente verificati. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:BSTA01000V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSTA01000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
34,2
29,9
40,4
No
28,9
18,6
20,5
Si
100
98
98,5
No
57,9
69,8
65,9
Si
50
43
41,5
No
36,8
39,8
32,3
No
23,7
23,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto prevede attività di orientamento in ingresso. Partecipa La scuola non prevede attività di continuità o di ottimizzazione ogni anno all’iniziativa OpenSchool dedicata agli studenti delle nel passaggio dalla scuola media inferiore alla superiore e il scuole medie con visita dell’Istituto e mini stages interni. momento del passaggio non viene monitorato. Sono previsti interventi di ri-orientamento nelle classi del biennio per minimizzare i casi di insuccesso scolastico.
Subarea: Orientamento
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:BSTA01000V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSTA01000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
60,5
49,7
48,3
Si
73,7
72,4
61,2
Si
55,3
45,1
41,4
Si
94,7
95,3
96,3
Si
36,8
34,9
28,4
Si
55,3
49,4
56
Si
86,8
83,1
82,4
No
13,2
25,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva percorsi di orientamento in uscita, così come Manca un controllo del dato statistico di efficacia del servizio attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e orientativo, così come un efficace strumento di gestione della professionali. comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Viene effettuata attività di orientamento in uscita con seminari, visite guidate e orientamento tecnico verso determinate facoltà affini al titolo di studio. E’ operativo il gruppo degli exstudenti, particolarmente agevole per fornire informazioni agli studenti delle classi Quinte in uscita dal percorso di studi. E’ presente anche attività di orientamento interno sulle classi seconde per la scelta dell’articolazione rivolta a studenti e genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento sono programmate e coinvolgono le classi quarte e quinte. La scuola favorisce percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno , oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo o nelle università. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission dell’Istituto e priorità educative sono chiaramente espresse nel POF, che delinea l’identità e la finalità delle scelte didattiche. MISSION: formazione di tecnici periti agrari competenti. PRIORITA’: acquisizione da parte degli studenti di nozioni teorico/pratiche attraverso lo sviluppo di una didattica laboratoriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ auspicabile un sempre maggiormente chiarificato e diffuso sentimento della mission presso l’utenza attraverso azioni di informazione e condivisione con successiva verifica mediante questionario genitori e questionario studenti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora il raggiungimento dei propri obiettivi in periodi intermedi (infraquadrimestrali 1 e 2 periodo) e a fine quadrimestre. A conclusione di ogni quadrimestre, tramite l’elaborazione statistica dei dati, vengono analizzati gli esiti per annualità e complessivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vanno resi più efficaci gli strumenti e i meccanismi di valutazione del lavoro in itinere. Da sistematizzare la valutazione individuale e globale delle esercitazioni in azienda.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BSTA01000V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 23,7 35,1 Tra 700 e 1000 € 34,2 33,6 Più di 1000 € 21,1 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 65
3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BSTA01000V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V %
Riferimento Nazionale %
n.d.
76
75,4
72,8
n.d.
24
24,7
27,3
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 66
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BSTA01000V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V % 85,06
81,97
82,03
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 67
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BSTA01000V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V % 87,50
90,34
86,9
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 68
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BSTA01000V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V %
35,14
28,08
31,11
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 69
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BSTA01000V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V % 35,71
31,87
37,13
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 70
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSTA01000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTA01000V Collegio dei docenti Si 100 92,2 92,6 Consiglio di istituto Si 23,7 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 26,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,9 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSTA01000V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V Si 65,8 59,3 Si 81,6 74,4 No 0 0,3 No 21,1 29,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
13,2
12,5
11,4
No
2,6
8,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSTA01000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTA01000V Collegio dei docenti Si 57,9 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 5,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,3 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,6 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,4 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 39,5 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSTA01000V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V Collegio dei docenti Si 65,8 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 21,1 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 84,2 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
pagina 71
Istituto:BSTA01000V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTA01000V Collegio dei docenti Si 94,7 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 2,6 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 36,8 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSTA01000V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTA01000V Collegio dei docenti Si 73,7 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 68,4 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,7 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 7,9 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSTA01000V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTA01000V Collegio dei docenti No 7,9 4,1 12,6 Consiglio di istituto No 76,3 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 76,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,1 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,9 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSTA01000V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTA01000V Collegio dei docenti Si 47,4 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 5,3 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 21,1 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 18,4 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 21,1 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,9 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: BSTA01000V prodotto il :08/07/2015 16:00:32
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Istituto:BSTA01000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTA01000V Collegio dei docenti Si 97,4 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 5,3 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 5,3 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 26,3 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,8 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 12,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:BSTA01000V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSTA01000V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
44,19
28,2
23,6
23,8
0,85
4,8
7,6
5,7
99,15
34,2
38,6
38,5
n.a.
38
34,4
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ripartizione dei compiti del personale docente viene definita con delibera del collegio docenti. La collaborazione fra le diverse componenti è pratica diffusa. La divisione dei compiti del personale ATA è ben definita. Le risorse del FIS sono ripartite sull’85% degli insegnanti e personale ATA. I processi decisionali investono principalmente Collegio dei Docenti, Dipartimenti e Consiglio d'Istituto mentre le Commissioni formulano proposte da approvare in Collegio mantenendo comunque una certa autonomia operativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso nella pratica non è chiaro né all’utenza né al gruppo docente interno all’Istituto il “chi-fa-cosa”. Le competenze che riguardano Coordinatori di Dipartimento, Funzioni strumentali e loro rapporti con la DS andrebbero meglio definite.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BSTA01000V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTA01000V 13
19,5
17,14
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BSTA01000V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTA01000V 28350,08
15583,5
13506,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BSTA01000V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTA01000V 395,87
212,34
188,44
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BSTA01000V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V % 5,24
26,59
25,44
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BSTA01000V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSTA01000V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
13,2
4,9
9,5
0
10,5
5,2
9,5
0
10,5
7,3
14,5
0
31,6
31,4
31,5
0
44,7
43,3
37,9
1
31,6
35,5
21,8
0
13,2
19,8
16,6
0
15,8
23,8
17,6
0
10,5
9,9
9,2
1
55,3
41,3
35,6
0 1
21,1 28,9
20,6 32,6
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BSTA01000V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTA01000V 1,67
4,5
5,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BSTA01000V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V % 43,77
31,8
34,4
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BSTA01000V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSTA01000V inserito nel POF inserito nel POF Registro elettronico necessita' di informatizzare la scuola
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,3 27,3 Basso coinvolgimento 10,5 16 Alto coinvolgimento 63,2 56,7
Situazione della scuola: BSTA01000V
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti nascono dalle proposte formulate da alcuni docenti motivati. Vengono approvati in via prioritaria progetti a costo zero e con ampia ricaduta sull’utenza. Particolare attenzione viene rivolta a progetti riguardanti l’area della disabilità. Nel corrente anno scolastico ha avuto un ruolo preponderante la informatizzazione (registro elettronico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la progettazione poco collegiale dei progetti si riscontra scarsa organicità e poca corrispondenza con le priorità dell’istituto. Altra conseguenza è la poca continuità dei progetti sui vari anni scolastici. Alla luce dei pochi fondi istituzionali andrebbe potenziata la ricerca di finanziamenti esterni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati in sede di programmazione, anche se non sempre tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione nella fase operativa. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BSTA01000V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTA01000V 2
3,1
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BSTA01000V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSTA01000V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
31,6 13,2
12,2 5,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
31,6
17,2
17,3
0
18,4
7
7
1
50
30,2
26,3
1
65,8
48
39
0
18,4
10,8
12,5
0
5,3
2,6
1,2
0 0
2,6 13,2
1,7 13,4
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BSTA01000V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V % 120,69
29,5
24,6
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BSTA01000V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTA01000V 13,32
98
51,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BSTA01000V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTA01000V 0,08
0,9
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede attività di aggiornamento sulle specifiche ritenute indispensabili. Commissioni e dipartimenti sono propositivi; il bisogno formativo è fortemente direzionato verso la spendibilità didattica. Sono state proposte attività legate a sicurezza, emergenza sanitaria, utilizzo registro elettronico, DSA e BES, ascolto attivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le proposte, se non condivise, vengono mal seguite ed hanno ricadute minime sull’attività scolastica. Anche la qualità non sempre corrisponde alle aspettative. Manca una reale offerta interna e quindi l’aggiornamento didattico viene lasciato alla libera volontà del docente, così come il potenziamento.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze dei docenti in modo sia diretto (fascicolo personale, curriculum personale) sia indiretto. Il corpo docente beneficia di buone competenze anche in virtù dell’affiancamento dell’attività didattica con la libera professione e con la gestione dell’azienda d’Istituto.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aggiornamento del curriculum è lasciato alla libera iniziativa del docente. Manca una vera e propria procedura di gestione che affidi gli incarichi non solo sulla base della mera disponibilità ma partendo da competenze specifiche.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSTA01000V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSTA01000V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
34,2
40,4
46,3
Si
28,9
20,9
27,3
Si
26,3
21,5
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
86,8 97,4 76,3 92,1 36,8 42,1 39,5 97,4
81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSTA01000V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,8 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,6 39,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSTA01000V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSTA01000V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
13
2,6
3,5
6,6
13
3,6
2,7
4,4
5
1,5
2,2
2,9
4 5 6 13 4 7 5 3
8,7 14,5 7,8 6,5 6,2 5,9 3,3 9
9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola possiede una alta varietà di situazioni relativa al lavoro di gruppo. I docenti condividono materiali nella misura del 65% ; tale condivisione e' finalizzata ad ottimizzare il lavoro e perseguire l’obiettivo della uniformità dell’offerta didattica. La condivisione avviene nella misura in cui lo permettono i meccanismi propri della comunicazione scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un archivio condiviso di materiali didattici. La forzata appartenenza di alcuni a gruppi di lavoro non condivisi o di scarso interesse ne rende poca produttiva la partecipazione. Il desiderio di partecipazione è fortemente limitato dallo scarso riconoscimento economico delle attività. Sarebbe funzionale anche la possibilità di fruire di spazi adeguati dedicati al lavoro. La sala insegnanti è poco idonea al lavoro del sempre crescente corpo docente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di qualitĂ sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro efficaci composti da insegnanti. Sono da adeguare gli spazi per il confronto professionale tra colleghi. I materiali didattici prodotti sono vari e validi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BSTA01000V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,9 Media partecipazione (3-4 28,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 57,9
Riferimento Regionale % 7,8 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,8
29,8
37,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BSTA01000V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 25 19,4
Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BSTA01000V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,4 22,7 Bassa apertura 16,7 12 Media apertura 22,2 17,7 Alta apertura 41,7 47,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BSTA01000V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSTA01000V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
76,3 42,1
65,1 52
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
21,1
20,9
19,2
0 0 2
2,6 13,2 71,1
4,1 8,4 50,3
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSTA01000V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSTA01000V per motivo) per motivo) 0
31,6
28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
52,6
43,3
23,7
0
86,8
78,5
73,6
0
10,5
8,7
10,5
3
47,4
30,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSTA01000V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSTA01000V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
31,6 47,4
27,3 41,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
71,1
64
45,5
0
36,8
29,1
25,8
0
10,5
11,9
12,4
0
28,9
24,4
20,5
0
28,9
25,6
22,5
0
31,6
23
14,3
1 0
63,2 7,9
27,9 11,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BSTA01000V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,7 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 39,5 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 13,2 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:BSTA01000V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V No 44,7 43,3 Si 68,4 61,9 Si 21,1 15,1 No 50 41 No 71,1 64 No 34,2 29,7
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
63,2
61,6
56,9
No
81,6
59
60
No
52,6
42,7
42,7
Si No
76,3 18,4
53,8 18,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BSTA01000V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BSTA01000V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,3 77,6 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BSTA01000V BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
NO 5,0 8,0 10,0
X 94,0 91,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 7,9 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 9 Numero di convenzioni 10,5 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 15,8 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 60,5 41
Situazione della scuola: BSTA01000V %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:BSTA01000V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V % 54,35
24,9
Riferimento Nazionale %
22,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a più reti essendone capofila in più di una; Medio bassa varietà dei soggetti con cui la scuola stipula l'apertura verso Enti o altri soggetti è alta. accordi. Sono attivi accordi formalizzati con Università, Enti di ricerca e Poca ricaduta degli accordi di rete sull’attività didattica. ASL. Tutto cio' ha una ricaduta significativa soprattutto nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro che coinvolge oltre il 50% degli studenti. I gruppi di lavoro sono composti da insegnanti e da rappresentanti del territorio. Un gruppo significativo di studenti è coinvolto in stages estivi esterni (53 studenti) e interni (62 studenti).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSTA01000V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSTA01000V % 22,01
13,8
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BSTA01000V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 32,4 44,6 Medio - basso livello di 64,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,7 0,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BSTA01000V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSTA01000V 0,13
90,6
88,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 2,6 18,7 Medio - alto coinvolgimento 73,7 65,5 Alto coinvolgimento 23,7 15,2
Situazione della scuola: BSTA01000V
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale delle famiglie, se confrontata con i valori di riferimento provinciali, regionali e nazionali, è relativamente elevata. La partecipazione informale dei genitori è medio bassa mentre raggiunge livelli apprezzabili in occasione di eventi o di momenti di sostegno di alcune attività promosse dalla scuola. Si precisa che il contributo volontario è stato erogato della famiglie nella misura dell’80%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori vengono informati ma non direttamente coinvolti nella elaborazione dei documenti rilevanti per la vita scolastica. La partecipazione formale, pur essendo superiore ai dati di confronto, è comunque in termini assoluti contenuta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli Enti con cui collabora la scuola sono di elevata qualità (università, enti di ricerca) ma piuttosto limitati come varietà. Risulta auspicabile l’apertura della scuola verso nuove realtà, soprattutto nel settore privato. Le attività pratiche degli studenti (stage interni ed esterni) sono una realtà consolidata; essi riguardano in primo luogo gli studenti del triennio, per i ragazzi del biennio si tratta prevalentemente di un avvicinamento alle realtà dell’azienda agraria dell’Istituto; la direzione in cui bisogna indirizzare gli sforzi è la verifica sistematica a posteriori di queste attività. Le famiglie partecipano in modo propositivo ai diversi momenti proposti dall’Istituto, siano essi formali (elezioni rappresentanti di classe, d’Istituto, colloqui, versamento contributo volontario, …) che informali (festa di primavera, …), non essendo particolarmente coinvolte nei momenti decisionali; anche in questo caso un maggior coinvolgimento in alcune scelte e la possibilità di valutare un ritorno di quanto proposto dalla scuola, ad esempio mediante la realizzazione di un questionario genitori, sarebbe auspicabile.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare i risultati scolastici Ridurre la percentuale di di materie che determinano insuccesso nelle materie in cui criticità si evidenziano difformità rispetto alla media classe e alla media di classi parallele. Potenziare la didattica Esprimere una valutazione laboratoriale numerica dell'attività laboratoriale di ogni disciplina.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Monitoraggio Competenze Chiave e di Cittadinanza
Individuazione di indicatori e loro inserimento nella programmazione curricolare.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1)La scelta relativa al miglioramento dei risultati nasce dall'analisi dei dati sia conclusivi che in corso d'anno. 2)Il tema della integrazione fra esercitazioni in azienda e attività in classe è prioritario ai fini del conseguimento della mission di Istituto. Emerge la necessità di stabilire modalità di valutazione dell'area laboratoriale. 3)La scelta di lavorare sulle competenze chiave nasce dalla necessità di renderle parte integrante della programmazione; in tal modo risulterà più semplice e fattibile in ogni dipartimento procedere alla valutazione del raggiungimento di tali competenze.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione del curricolo e definizione degli obiettivi minimi. Definizione di una griglia comune di valutazione. Analisi comparativa dei risultati in sede di dipartimento al fine di verificare l'omogeneità del percorso formativo. Valutazione in sede collegiale della ricaduta didattica dei Progetti interdisciplinari. Recepire e declinare le competenze chiave e di cittadinanza. Applicazione del progetto presentato dalla Commissione Esercitazione Azienda Agraria.
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Valorizzare il ruolo della Commissione della scuola Interdipartimentale. Definire le procedure operative che regolano il funzionamento dei vari aspetti della vita scolastica.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Questionario ATA Aggiornamento Curriculum DOcenti
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Questionario genitori /studenti
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Rispetto al miglioramento degli esiti si ritiene efficace una maggiore attenzione alla fase di programmazione-verifica e un monitoraggio delle azioni messe in opera attraverso questionari rivolti alle diverse componenti(1) Per la priorità Potenziamento didattica laboratoriale è funzionale il confronto a livello collegiale della ricaduta didattica dei diversi progetti compreso il Progetto Esercitazioni in Azienda Agraria(2) Infine, rispetto alle competenze chiave e di cittadinanza, ne risulta fondamentale un primo esame a livello di dipartimento prima di procedere alla definizione degli obiettivi disciplinari(3)