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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VAIS02700D DANIELE CRESPI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VAIS02700D Alto Liceo Medio Alto VAPC02701R II AC Alto II BC Alto II AL Medio Alto II BL Medio Alto II CL Medio Alto II DL Alto VAPM027011 II ASU Alto II BSU Alto II CSU Medio Alto II DSU Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VAIS02700D 0.8 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di un numero non indifferente di studenti le cui famiglie sono caratterizzare da problematiche socioeconomiche a fronte di un discreto livello - se non, in molti casi alto - di istruzione, definisce una utenza che tende a investire nella scuola come risorsa per i propri figlie e chiede alla stessa un rigore e una serietà alla quale corrisponde la aspettativa e il profilo in ingresso degli studenti nell’istituto. Da qui anche un elemento che costituisce una opportunità per un istituto che vuole fidelizzarsi con una utenza anche delle middl lower o della lower class per riavviare l’ascensore sociale e per permettere un accesso alla alta istruzione liceale a tutte le fasce sociali. Infatti, La percentuale di diplomati la cui famiglia ha origini sociali piccolo-borghesi e di classe operaia è in fase di crescita nell’ultimo biennio. Il fenomeno è emerso anche alla luce del crescente numero di interventi a scopo di solidarietà sociale messi in atto dall’istituto a sostegno delle famiglie per l’accesso alla iniziativa di stage, scambio, attività integrative e acquisto libri. (Cfr. Istituzione della Fondazione Liceo Crespi). L’indagine operata nell’ultimo bienni sulle classi prime infatti dimostra, dati alla mano, che l’accesso all’istituto viene dalla scelta di dare ai propri figli buona preparazione, attenzione e personalizzazione, profilo educativo oltre che didattico , il tutto riconosciuto all’Istituto. Bassa è la presenza di NAI.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce dei dati di Alma Diploma: all’alta percentuale di formazione dei genitori - laurea 46,8 ,scuola media superiore 38,1, scuola media inferiore 11,9,scuola elementare o nessun titolo 0,3 - non corrisponde un’altrettanto alta appartenenza sociale. Infatti, a fronte dell’84,9% di genitori con titolo di studio medio-alto, corrisponde solo un tasso di 71,3% di appartenenza alla medio-alta borghesia (la percentuale congiunta di upper middle e di upper upper class). (borghesia 38,4 - classe media impiegatizia 32,9 - piccola borghesia 13,3 - classe operaia 12,2 ).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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OPPORTUNITA’ Il territorio vede la copresenza di varie realtà di rete organizzativa di Istituti scolastici con le quali il Liceo Crespi vive sinergie: Coordinamento Busto a Valle Olona : 23 Istituti interagiscono su diritto allo studio, diritto di inclusione, trasporti, sicurezza e orientamento; ASVA: Associazione delle scuole autonome provinciale : 97 istituti cooperano nei medesimi settori; Rete regionale dell’alternanza scuola lavoro e della internazionalizzazione; rete Alma Diploma per il placement scolastico; Rete generale provinciale: l’Istituto, in sinergia MIUR, è polo per la tematica del curricolo verticale e la certificazione delle competenze ed è polo provinciale di Promozione della Legalità; Una amministrazione Provinciale e Comunale che ha sempre interagito con lungimiranza nella edilizia scolastica e nella concessione di spazi per lo sviluppi dell’istituto; Lions, Comunità, Agenzie culturale, sociali e assistenziali del territorio, aziende ospedaliere e professIonisti interagiscono con l’istituto; Regione Lombardia: contributo per ICT e didattica – Generazione Web – e per placement post diploma e lavorativo – Fixo scuola e Garanzia Giovani. La fiducia dell’hinterland nei confronti dell’Istituto è riscontrato anche dalla crescente sinergia progettuale con enti culturali e non del territorio il cui sostegno anche economico ha confortato la nascita di una Fondazione Liceo Crespi che costituisce un ulteriore indotto economico e di immagine per l’Istituto.
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•La realtà cittadina e provinciale vede un alto sviluppo del terziario - comunicazione e servizi – e del settore mediopiccola impresa che sta subendo rapidi cambiamenti. Il settore comunicazione e commercio prevale con una evidente richiesta di competenze linguistiche e solida preparazione culturale che, come dai dati di orientamento universitario e professionale, produce successo in una vasta gamma di settori da parte degli studenti maturati. Il bacino di utenza è ampio in quanto la tipologia e la qualità dei servizi erogati attira studenti sia dalla bassa provincia (Busto e Valle Olona) sia dall’hinterland gallaratese. •La richiesta dell’utenza rispetto all’Istituto è molto alta: la sede liceale è riconosciuta come polo di eccellenza nel territorio, al quale ha fornito e tuttora fornisce professionisti e quadri dirigenti anche nel settore politico e amministrativo.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VAIS02700D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
28,1
21,3
28,5
40,6
38,6
44,1
31,3
40,1
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 34,4 38,0 Totale adeguamento 65,6 62,0
Situazione della scuola: VAIS02700D
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura edilizia dell'Istituto è, nella sede principale, di buon profilo: il lavoro della RSPP vede segnalazioni minime di attenzione, a fronte di aule che sono di capienza spesso inferiore a quella del numero di studenti necessari a norma per la formazione delle classi prime e terze. Il nascente Comitato genitori sta operando al fine di contribuire alla tenuta dell'edificio che compie 103 anni ma p stato sottoposto a virtuoso intervento di ristrutturazione e messa a norma dalla Provincia. Il legame positivo con la Amministrazione Comunale ha permesso di ottenere una sede distaccata a pochi passi dalla sede principale che è stata attrezzata con gli stessi servizi e la tecnologia della sede principale.Generazione WEB . ma ancor prima con la libera adesione dei genitori - ha permesso di dotare tutti gli studenti di pcnet anche in comodato d'uso, e le aule sono dotate di LIM ad eccezione di tre su un numero di 51 spazi aula. Sussitono 3 laboratori informatici, due ben funzionanti e non obsoleti, una aula magna e una video attrezzate, un laboratorio linguistico, tre palestre, solo due delle quali totalmente a nostra disposizione. Dato l'esiguo sazio per i parcheggi si sta valutando la possibilità di operare un carpooling attivando una rete scolastica specifica.Un sistema elettronico e badge funziona per rilevazione assenze - registro elettronico dei docenti con pcnet personale - repository e sistema wifi in ogni sede.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il FIS esiguo fa sì che molti progetti siano approvati dal CI in modo da essere sostenuti con fondi privati. La tardività della erogazione dei contributi statali è motivo di disagio in quanto limita la programmabilità di interventi e di progetti a fronte della minor entrata da parte del contributo volontario dei genitori, fatto questo dovuto - alla luce dell'analisi dei casi - a motivi di 'principio - la scuola pubblica viene considerata gratuita - e da motivi connessi alla crisi. Grave la differenziazione subita dai liceo in merito ai fondi per l'alternanza scuola.lavoro, che crea sperequazione rispetto a tecnici e professionali, con quote maggiorate del 500% rispetto alle quote attribuite ai licei. Anche bandi ministeriali come quello per le Scuole Aperte non ha ancora visto risultati a fronte di un anno scolastico ormai in chiusura. Il bando Generazione WEB Lombardia è stato motivo di avanzamento tecnologico dell'istituto. Due aule esterne al corpo principale della sede sono adiacenti ad un negozio di macelleria e a un servizio chimico con i disagi che questo comporta in termini di igiene e di disinfestazioni regolarmente da richiedere. Le palestre sono insufficienti: per questo motivo si accede con disagio a palestre di altri istituti secondari di primo grado del territorio. Manca spazio per il parcheggio e molti docenti sono costretti a parcheggiare a pagamento. Manca uno spazio ristoro o mensa per gli studenti con attività pomeridiane.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VAIS02700D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VAIS02700D 71 83,5 14 16,5 100,0 - Benchmark* VARESE 7.881 82,5 1.670 17,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VAIS02700D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VAIS02700D
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
13
18,3
55+ %
N°
39
54,9
Totale %
TOTALE
19
26,8
100,0
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA
214
2,7
1.566
19,9
3.025
38,4
3.076
39,0
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VAIS02700D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VAIS02700D 98,5 1,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VAIS02700D - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA
Istituto:VAIS02700D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 15,9 23 33,3 19 27,5 810 9.845 80.068
11,0 11,8 21,1
1.882 21.407 99.999
25,7 25,7 26,3
1.419 17.160 99.999
19,4 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 16
23,2
3.220 35.012 99.999
43,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VARESE LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
102
96,2
-
0,0
2
1,9
2
1,9
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VAIS02700D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,3 33,9 0 1,2 0 0,6 68,8 64,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,4 43 25 19,6 21,9 12 18,8 25,4
Situazione della scuola: VAIS02700D
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente vede un alto numero di contratti a tempo indeterminato a fronte di una percentuale quasi nulla di trasferimenti e a fronte della stabilità di un organico che non ha visto contrazioni nonostante la decurtazione di ore con il riordino dei cicli. Questo fato comporta la presenza di una classe docente non giovane, ma stabile e competente. Alta la percentuale dei laureati (98,5%) e di competenze linguistiche acquisite anche da corsi istituiti allo scopo di portare i docenti alla certificazione linguistica europea -B1 e B2 - per accesso al CLIL. La adesione al registro elettronico per i docenti ha determinato la alfabetizzazione - curata annualmente informatica di tutti i docenti. Il Dirigente è stabile da 8 anni: nei 12 anni precedenti al suo insediamento l'istituto ha mutato 5 dirigenti. I suoi titoli sono di laurea quinquennale in filosofia, in scienze politiche e in storia. Conoscenza di tre lingue europee e patente ECDL. Gli ATA vedono presenze diversificate: abbastanza stabili, pur con un turnover anche significativo quest'anno, con competenze maggiori da parte del personale di ufficio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La età media della classe docente comporta che a fronte di stabilità e professionalità si evidenzi spesso resistenza al cambiamento soprattutto sul piano delle ICT e delle didattica per competenze. Anche il CLIL è un aspetto di criticità in quanto a fronte di docenti che hanno conseguito il livello B1 e B2 , abbiamo docenti che pur con competenze evidenti non sono certificati o non accettano di seguire i corsi metodologici che a dir il vero sono molto onerosi anche in termini di impegno nel tempo.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
52
92,9
% classe 2
classe 3
48
98,0
% classe 3
classe 4
50
94,3
% classe 4 48
98,0
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
292
94,2
316
96,6
310
95,7
308
96,6
2.806
87,6
2.953
90,1
3.163
92,6
3.168
92,3
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
15
26,8
% classe 2
classe 3
11
22,4
% classe 3
classe 4
16
30,2
% classe 4 11
22,4
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
95
30,6
86
26,3
68
21,0
63
19,7
799
24,9
833
25,4
786
23,0
698
20,3
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
107
93,9
% classe 2
classe 3
101
98,1
% classe 3
classe 4
104
96,3
% classe 4 78
96,3
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
621
86,9
529
94,1
506
94,8
385
95,5
6.344
84,1
5.738
90,0
5.493
88,8
4.798
91,5
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
31
27,2
% classe 2
classe 3
21
20,4
% classe 3
classe 4
19
17,6
% classe 4 18
22,2
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
187
26,2
127
22,6
125
23,4
88
21,8
1.844
24,4
1.559
24,5
1.509
24,4
1.045
19,9
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
103
91,2
% classe 2
classe 3
101
92,7
% classe 3
classe 4
94
93,1
% classe 4 80
98,8
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
627
81,0
589
86,9
569
87,8
457
95,0
5.381
81,3
5.182
88,2
4.920
87,8
4.376
91,9
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
34
30,1
% classe 2
classe 3
23
21,1
% classe 3
classe 4
21
20,8
% classe 4 10
12,3
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
226
29,2
201
29,6
170
26,2
123
25,6
1.885
28,5
1.692
28,8
1.522
27,2
1.161
24,4
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
23,9
6.770
20,3
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: VAIS02700D
61-70
71-80
-
13
81-90 20
91-100 11
Lode 8
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
0,0
24,5
37,7
20,8
15,1
1,9
- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA
15
106
81
79
67
1
4,3
30,4
23,2
22,6
19,2
0,3
170
845
1.106
837
533
34
4,8
24,0
31,4
23,7
15,1
1,0
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: VAIS02700D
61-70 2
71-80 16
81-90 32
91-100 26
Lode 14
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
-
2,2
17,8
35,6
28,9
91-100 (%)
Lode (%)
15,6
0,0
- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA
33
114
93
72
32
-
9,6
33,1
27,0
20,9
9,3
0,0
253
1.223
1.424
1.016
520
17
5,7
27,5
32,0
22,8
11,7
0,4
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,8
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
VARESE
-
0,3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,6
LOMBARDIA
-
0,5
-
0,2
-
0,5
-
0,4
-
0,4
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,9
1
1,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
VARESE
-
0,4
-
0,4
-
1,1
-
0,5
-
0,9
LOMBARDIA
-
0,4
-
0,4
-
0,8
-
0,8
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
-
-
VARESE
-
0,1
-
0,1
-
1,1
-
0,4
-
1,5
LOMBARDIA
-
0,7
-
0,9
-
1,5
-
1,0
-
1,0
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
2
3,7
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
8
2,6
5
2,1
1
3,7
4
1,8
4
25,0
76
3,5
38
2,9
68
4,9
49
4,8
25
7,9
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
1
1,8
% classe 2
classe 3
1
1,8
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* VARESE
18
3,6
7
1,5
5
20,0
2
7,1
3
2,5
162
3,6
71
2,2
70
2,8
41
1,8
15
9,2
1.598
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
LOMBARDIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
3
2,7
% classe 2
classe 3
3
2,7
% classe 3
classe 4
2
1,8
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
28
4,9
15
3,6
8
3,6
2
6,2
-
-
210
5,9
105
3,2
67
3,5
25
2,1
7
1,9
1.913
7,4
972
4,7
633
4,1
268
2,4
78
3,2
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
5
9,8
4
8,9
% classe 3
classe 4
1
1,9
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 3
5,9
- Benchmark* VARESE
29
10,3
10
3,2
5
1,6
-
0,0
6
1,7
172
5,7
93
2,9
100
3,0
65
1,9
30
0,8
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
LOMBARDIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
2
1,8
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3
classe 4
1
0,9
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 2
2,2
- Benchmark* VARESE
30
4,4
21
3,9
12
2,3
6
1,5
3
0,9
284
3,9
162
2,6
120
2,0
74
1,4
20
0,5
2.419
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
LOMBARDIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: VAIS02700D
% classe 1
classe 2
2
1,8
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,9
1
1,0
1
1,2
% classe 5 -
-
- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia
27
3,6
15
2,3
11
1,7
10
2,1
1
0,3
257
4,0
110
1,9
82
1,5
41
0,9
16
0,4
2.501
6,5
1.180
3,2
816
2,2
402
1,2
112
0,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
L'utenza dei tre indirizzi liceali è abbastanza omogenea ma certamente il livello in ingresso verificato è più alto nel percorso classico. Il benchmark evidenzia un tasso basso di non ammissioni a fronte della media nazionale, provinciale e regionale. Le debolezze nell'area scientifica sono trattate da due anni con miglioramento crescente. Gli esiti finali in uscita dal quinquennio sono ottimi e evidenziano una preparazione eccellente, ma il tasso di abbandono è alto nelle prime liceo classico e nelle seconde linguistico - dove però è nelle media. Le scienze umane vedono un tasso bassissimo di drop out. In ingresso sussiste un maggior afflusso sulle scienze umane soprattutto dal liceo classico interno. Alto il tasso di trasferimento in ogni anno di corso dal liceo classico spesso per problemi di clima relazionale e pressione di studio come da report del CIC.
pagina 23
Il curricolo verticale di scuola va perfezionato soprattutto nell'area umanistica all'indirizzo classico, dove si verifica un numero altro di debiti. L'area scientifica è stata già trattato al fine di ridurre l'insuccesso scolastico con risultati non positivi nel primo quadrimestre. Rimane la variabilità degli esiti di matematica fra i tre indirizzi come da dati INVALSI. Il clima relazionale e la pressione del lavoro richiesto rende maggiori le debolezze di alcuni studenti percentualmente sul classico in modo evidente. Le classi prime sono in particolare le più a rischio nonostante la assunzione del curricolo verticale provinciale nello snodo secondaria di prima/secondo grado. Il tasso di trasferimento dal classico è troppo alto rispetto al benchmark provinciale, regionale e nazionale.Gli esiti dei test d'ingresso di matematica sono mediamente insufficienti per le classi del liceo delle scienze umane. Confrontando i livelli in ingresso con i dati delle prove invalsi si rileva che:in italiano gli esiti medi nei tre indirizzi rimangono piuttosto eterogenei (rispettivamente: classico 82,7%; linguistico 77,6%; scienze umane 72,5%).permangono le differenze tra i tre indirizzi anche in matematica: (rispettivamente: classico 67,4%; linguistico 58,8%;scienze umane 52,1%).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto non perde significativamente studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne che sul liceo classico e in relazione ai primi anni sui quali diventa necessario operare. Alto invece il tasso di debiti formativi, soprattutto al liceo classico - dove la verticalizzazione delle cattedre non supplisce al curricolo verticale di scuola da perfezionare - e nelle classi prime dei tre indirizzi, nonostante la presenza di profilatura in ingresso e accordi provinciali sullo snodo di verticalizzazione secondaria di primo/secondo grado. Alti i debiti nelle materie di indirizzo al classico mentre nella norma al linguistico e alle scienze umane. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio se non di eccellenza per il profilo in uscita dal quinquennio che colloca l'istituto al 5° posto in regione lombardia alla luce della rilevazione della Fondazione Agnelli. Pure, si tratta di rivedere nella sostanza il curricolo verticale di scuola in raccordo con quello provinciale sullo snodo secondaria di primo/secondo grado, già adottato, per meglio tarare la richiesta e arginare il tasso di trasferimento che, benché motivato nei singoli casi, vede emergere in molte situazioni un disagio per il clima su un indirizzo in particolare a fronte della difficoltà da parte dell'istituto di reindirizzare gli studenti in difficoltà dalle scienze umane perché la dimensione del clima di aula è particolarmente curata.
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VAIS02700D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 14,3
ITALIA
53,5
49,2
VAIS02700D
81,6
VAPC02701R
83,8
n/a
n/a
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
VAPM027011
76,9
n/a
n/a
n/a
n/a
51,9
n/a
n/a
n/a
78,7
77,4
Punt. ESCS (*)
57,6
72,4
7,6
61,5
59,1
n/a n/a 54,1
Liceo
81,6
13,4
57,6
6,8
VAPC02701R II AC
89,4
19,0
70,0
13,0
VAPC02701R II AL
83,3
17,0
55,3
8,0
VAPC02701R II BC
85,8
16,3
64,8
6,5
VAPC02701R II BL
82,1
14,9
64,0
14,7
VAPC02701R II CL
84,4
18,6
63,9
18,3
VAPC02701R II DL
79,0
8,2
51,8
-0,4
VAPM027011 II ASU
74,7
5,0
54,1
3,1
VAPM027011 II BSU
78,1
8,6
49,0
-4,3
VAPM027011 II CSU
77,6
10,6
53,8
4,8
51,3
-3,3
VAPM027011 II DSU
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VAPC02701R II AC
0
0
0
4
19
0
0
2
8
13
VAPC02701R II AL
0
0
2
12
7
0
9
6
1
5
VAPC02701R II BC
0
0
3
10
12
0
2
8
3
12
VAPC02701R II BL
0
2
2
11
11
1
2
6
8
9
VAPC02701R II CL
0
0
2
7
12
1
1
7
3
9
VAPC02701R II DL
0
2
8
11
7
4
10
9
2
3
VAPM027011 II ASU
0
4
7
6
4
2
5
8
2
4
VAPM027011 II BSU
0
1
7
15
4
6
9
7
4
1
VAPM027011 II CSU
0
0
8
12
2
1
10
6
2
3
VAPM027011 II DSU
-
-
-
-
-
6
8
8
3
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VAIS02700D
0,0
4,2
18,2
41,1
36,4
8,7
23,1
27,7
14,9
25,6
Lombardia
2,2
13,3
34,0
38,2
12,3
7,1
19,3
21,2
17,0
35,5
Nord ovest
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VAIS02700D - Liceo 19,6 80,4 26,6 73,4 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) ITALIANO - Il punteggio di scuola è superiore alla media nazionale e regionale conseguite da scuole analoghe per tipologia (licei) e per ECSC. I risultati delle classi coinvolte nella prova non si discostano, nella maggior parte dei casi, in modo particolarmente significativo né dalla media di istituto né dalla media dei licei della Lombardia. Inferiore alla percentuale regionale e nazionale la quota di studenti che in italiano hanno performance basse o molto basse; superiore ad entrambi i parametri di riferimento la percentuale di studenti con esiti positivi o molto positivi.La varianza dei risultati tra le classi registrata nell’istituto è notevolmente inferiore al dato nazionale. METEMATICA - Punteggio di scuola superiore alla media nazionale dei licei e alla performance media di scuole con background familiare analogo.Percentuale di studenti con esiti negativi o molto negativi nella prova di matematica inferiore alla media nazionale.La varianza dei risultati tra le classi registrata nell’istituto è in linea col dato nazionale. ENTRAMBE LE PROVE - Molto contenuta la percentuale di alunni con competenze particolarmente fragili (livelli 1 e 2 in entrambe le prove) e piuttosto consistente la quota di alunni con competenze consolidate (livelli 4 e 5 in entrambe le prove). Assenza di cheating.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punteggio di scuola inferiore alla performance conseguita dai licei lombardi in matematica. Accentuata variabilità degli esiti nella prova di matematica, in cui i punteggi di diverse classi si discostano in modo significativo (in senso sia positivo, sia negativo) dalla media di scuola e dalla media dei licei lombardi. Eterogeneità degli esiti, particolarmente accentuata nella prova di matematica, tra i diversi indirizzi; critica la situazione dell'indirizzo di scienze umane in ambito matematico. Percentuale di studenti con esiti negativi o molto negativi nella prova di matematica superiore alla media regionale; quota di studenti con competenze consolidate in matematica inferiore alla media regionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti Invalsi sono molto soddisfacenti(italiano) o soddisfacenti(matematica), alla luce del benchmark nazionale; mentre permangono risultano poco meno positivi (specie in matematica) se riferiti al benchmark regionale. In particolare, il punteggio di italiano e' superiore di 13 punti rispetto la benchmark di scuole simili per ESCS ed e' superiore di circa 8,5 punti alla media nazionale e di 2,5 punti di quella regionale. Un po’ più modesto il risultato nella prova di matematica: la media di risposte corrette e' superiore a quella di istituti con lo stesso ESCS (+7,2%) e alla media nazionale dei licei (+3,5%), ma inferiore di circa 4 punti al valore regionale. I risultati delle classi per italiano non si discostano in modo particolarmente significativo dalla media di istituto; in soli due casi le differenze superano il 5%, pur restando contenute entro i 10 punti. Più accentuata la variabilità in matematica, in cui più della metà delle classi ottiene esiti superiori o inferiori di oltre 5 punti rispetto alla media di scuola; 4 sono le classi con esiti molto superiori alla media di scuola (il massimo scarto è di 12 punti percentuali), 3 le classi con esiti medi al di sotto della media di scuola (scarti fino a 9 punti) . La varianza tra le classi è inferiore o in linea col dato nazionale; nella prova di italiano quasi il 20% della variabilità è dovuta a differenze tra le classi (a fronte di un dato nazionale del 32%); l'incidenza della variabilità nella scuola (26%) è equivalente al dato nazionale (27%). La quota di studenti ai livelli 1 e 2 in italiano è considerevolmente inferiore a quella nazionale (-25%); la differenza permane, anche se in modo più contenuto, confrontando il dato regionale (-8%). In matematica la percentuale di alunni con livelli di competenza bassi o molto bassi nella scuola è del 31%, a fronte di una percentuale nazionale del 44% e regionale del 36%. La percentuale di alunni con competenze fragili è contenuta a fronte di 33% di eccellenza
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze di cittadinanza è presente nella scheda di valutazione del comportamento e da sempre l'istituto è impegnato in progetti di legalità e di cittadinanza che impattano sul curricolo dello studente. La cittadinanza è proposta come azione per le definizione di competenze agite: in tal senso, anche l'autonoma organizzazione delle assemblee degli studenti viene indirizzata con adeguata concertazione su tematiche inerenti al tema della cittadinanza soprattutto in relazione al settore della memoria storia, della legalità e della lotta alla criminalità organizzata, nelle azioni di solidarietà etc. L'istituto è polo provinciale di legalità e quindi unisce l'azione dei docenti a quelle proposte a livello provinciale. La valutazione è connessa alla osservazione degli comportamenti e delle azioni intraprese - peer to peer education,volontariato, rappresentanza di classe e di istituto etc. - . Nel complesso sussiste una grande omogeneità di comportamento che vede rarissimi casi sanzionabili su questioni di scarsa rilevanza, con punte maggiori sulle scienze umane. Il curricolo regionale adottato vede presente alcune azioni di cittadinanza, comprensive di azioni per la formazione sulla sicurezza e contro il cyberbullismo. la collaborazione con enti universitari e di settore permette anche una formazione competente agli studenti destinatari. Livello di scuola ottimo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un curricolo di scuola di cittadinanza anche se è presente una rubrica di indicatori nel patto di corresponsabilità e nella scheda di valutazione del comportamento che viene redatta da CDC in sede di scrutinio. Non viene computato con precisione il numero di ore obbligatorie dedicate al tema.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato l livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' molto elevato e omogeneo, con rarissimi casi sanzionabili su questioni di poco conto.I progetti e la curricolarità è presente anche se non in modo preciso e formalizzato salvo che per la rubrica degli indicatori provinciale e della scheda di rilevazione del comportamento, oltre che nel patto formativo. In tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole, peer education, raccolta differenziata dei rifiuti, azioni di volontariato sociale anche all'estero) e in quasi tutte le classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VAIS02700D VARESE LOMBARDIA ITALIA
82,6 52,5 54,3 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VAIS02700D
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 78,6
7,1
VARESE
73,4
LOMBARDI A
68,9
Italia
65,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
14,3
40,0
45,0
15,0
84,0
8,0
8,0
89,8
4,1
6,1
19,8
6,8
46,1
27,0
26,9
56,3
25,8
17,9
67,7
19,7
12,6
18,9
12,1
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VAIS02700D
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
78,6
7,1
14,3
50,0
20,0
30,0
80,0
8,0
12,0
83,7
VARESE
72,5
10,4
17,0
47,0
11,0
42,0
54,1
15,0
30,9
LOMBARDI A
64,7
13,2
22,1
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
Nessun CFU (%)
8,2
8,2
64,8
8,8
26,5
58,5
12,0
29,5
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VAIS02700D VARESE LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 203 75,2 67 8.711 61,6 5.432 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
TOTALE 24,8 38,4 33,4 29,6
270 14.143 79.306 491.841
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pagina 33
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VAIS02700D - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 195 96,1 56 83,6 4.171 42.527 276.676
92,9 91,0 90,9
1.980 15.752 93.486
72,2 70,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VAIS02700 D
liceo classico
7 -
8
9
2
17
10 26
Lode 19
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
8
0,0
2,8
23,6
36,1
26,4
11,1
8,7
- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA
4
28
100
126
48
29
1,2
8,4
29,9
37,6
14,3
64
276
816
1.195
545
277
2,0
8,7
25,7
37,7
17,2
8,7
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VAIS02700 D
liceo linguistico
7 2
8 15
9 25
10 32
Lode 16
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
2,1
15,6
26,0
33,3
16,7
6,2
- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA
48
119
216
184
46
21
7,6
18,8
34,1
29,0
7,3
3,3
422
1.344
2.387
2.376
611
177
5,8
18,4
32,6
32,5
8,4
2,4
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VAIS02700 D
liceo scienze umane
7 11
8 22
9
10
33
22
Lode 4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
12,0
23,9
35,9
23,9
4,3
0,0
- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA
97
206
244
111
13
5
14,3
30,5
36,1
16,4
1,9
0,7
833
2.039
1.908
979
138
36
14,0
34,4
32,2
16,5
2,3
0,6
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VAIS02700D 127 29 22,8 154 31 20,1 134 20 - Benchmark* VARESE 5.703 2.580 45,2 5.764 2.522 43,8 6.157 2.282 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
14,9 37,1 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VAIS027 00D
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
10,3
6,9
20,7
34,5
27,6
0,0
12,9
25,8
25,8
12,9
22,6
0,0
5,0
20,0
15,0
40,0
20,0
0,0
VARES E
12,1
23,5
25,7
24,6
14,1
0,0
13,5
26,1
26,0
20,2
14,3
0,0
11,5
27,7
25,4
26,8
8,6
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
1,5
29,4
VAIS0270 0D
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
5,9
1,5
61,8
3,9
31,4
13,7
11,8
39,2
0,0
23,5
14,7
5,9
55,9
- Benchmark* VARESE
5,3
45,2
9,2
12,8
27,5
4,9
39,6
7,2
13,3
35,1
4,6
44,4
5,9
13,2
31,9
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VAIS02700D 0,0 2,9 97,1 0,0 3,9 96,1 0,0 5,9 94,1 - Benchmark* VARESE 1,0 13,7 85,2 1,0 14,6 84,5 1,0 14,6 84,4 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VAIS02700D - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA
44,8 53,1 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VAIS02700D - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA
52,9 50,3 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VAIS02700D - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA
61,8 46,7 44,1 48,9
pagina 36
Istituto: VAIS02700D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,9 3,0 9,0 1,5 0,0 20,9 15,0 17,4 13,9
5,0 7,8 13,5
12,3 13,0 8,6
6,3 6,6 7,0
2,8 3,0 2,9
7,0 8,7 14,5
10,2 11,4 7,7
6,2 6,6 6,8
2,7 2,6 2,8
8,3 9,8 15,5
11,0 10,3 7,1
7,3 7,1 7,2
2,4 2,9 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
6,0 7,2 5,6
Istituto: VAIS02700D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,7 2,9 8,8 0,0 2,9 8,8 19,3 17,7 12,7
0,0
5,4 6,8 5,8
Istituto: VAIS02700D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 33,3 0,0 11,8 0,0 0,0 2,0 17,5 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
4,9 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La media degli studenti che si immatricolano all'università è altissima rispetto al benchmark (82,6%). Molti studenti inoltre studiano all'estero e la loro iscrizione non è registrata dal sistema nazionale, quindi il dato è ancora più alto. Al primo anno di studi i crediti conseguiti sono per la maggior parte superiori al 50% (76.8, 84, 89,8 rispettivamente nelle aree sanitaria, sociale e umanistica) a fronte di un 40% per le facoltà scientifiche, dato che tuttavia migliora al secondo anno di corso (50%). In genere le famiglie seguono il consiglio orientativo per una % maggiore del benchmark - grazie anche a un accurato lavoro di orientamento in ingresso, ma è più alta la percentuale che vede insuccesso formativo da parte di chi non lo segue. Il profilo in ingresso vede studenti eccellenti sul classico (11,1 di 10 e lode, 86,1% dall'otto al dieci - nessun sei in uscita dalla scuola media) come pure sussiste analogia per il liceo linguistico, pur con un 2% di sufficienze - mentre alle scienze umane l'83,7% si colloca fra il 7 e il 9, con un 4.6% di 10/10. I dati di placement occupazionale sono inferiori al benchmark nel triennio ma risponde alla percentuale di chi continuagli studenti ben oltre la aurea triennale.
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Gli studenti evidenziano maggior difficoltà nell'accesso alle facoltà scientifiche - dato anche l'indirizzo di studio - con parametri minori o uguali al 50% della acquisizione di più della metà dei crediti. Chi non segue il consiglio orientativo vede un alto tasso di insuccesso, maggiore che nel benchmark, il che se da un lato comporta esatta valutazione del placement , dall'altra evidenzia una problematica da trattare nel senso del rafforzamento soprattutto sui primi anni di corso. Le scienze umane vedono un'utenza solo di poco meno qualificata in ingresso. Pochi gli inserimenti nel mondo del lavoro ma il placement occupazionale andrebbe letto in un trend almeno quinquennale accedendo gli studenti soprattutto alla lauree magistrali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera abbastanza sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio - Alma Diploma, Eduscuola - e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' molto superiore alla media provinciale e regionale con esiti di accreditamento altissimi nelle aree di indirizzo, buone nelle aree non di indirizzo. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 50 su 60).L'area scientifica vede alcune problematiche al primo anno di corso.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VAIS02700D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 17 Medio - basso grado di 5,6 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 40 Alto grado di presenza 44,4 37,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VAIS02700D - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIS02700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
77,6
78,1
Si
88,9
79,3
77,7
Si
88,9
82,8
78,2
Si
88,9
77,2
75,6
Si
77,8
73,7
72,2
Si
50
44,4
50,1
Si
72,2
64,2
64,3
Si
11,1
22
23,1
No
11,1
15,1
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha monitorato i fabbisogno formativo del territorio anche con questionari e focus studenti neoimmessi e le scelte sinora hanno dato ampio riscontro di iscrizioni al punto che da 36 classi si passa nel 2015/16 a 51 classi, di cui 19 di scienze umane, indirizzo inserito 5 anni fa. Le indicazioni del CI spingono verso una ulteriore modernizzazione del polo umanistico creatosi verso la adozione diffusa dell'alternanza scuola-lavoro che già è coltivata e del CLI, peraltro condizione di legalità del titolo di studio. Le aree disciplinari elaborano il curricolo di scuola al quale i docenti si devono attenere e si confrontano sullo statuto delle discipline inserito nel POF, adottano il profilo in uscita del biennio elaborato sul piano provinciale, definiscono i traguardi in uscita e in ingresso del liceo e delle single classi per le singole discipline. Dal prossimo a.s. si intende guidare - oltre le modularità esperite in passato alla certificazione delle competenze oltre il biennio dell'obbligo con apposti registro ideato allo scopo on line. Il Liceo è polo di cittadinanza provinciale e all'interno è diffusa la elaborazione del curricolo di cittadinanza, che pure deve essere meglio certificato come per altri progetti di istituto.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La certificazione delle competenze comporta una didattica per competenze che sta emergendo con tempi diversi a seconda delle discipline. Va meglio inserito nell'ambito delle certificazioni delle competenze il profilo che va precisato per le attività aggiuntive e progettuali, parte integrante delle didattica e della valutazione dello studente. Su questo punto si tratta di lavorare ancora anche a breve termine, soprattutto per cinema nel biennio, alternanza scuola lavoro- etc.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: VAIS02700D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,3 Medio - basso grado di 16,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,7 Alto grado di presenza 38,9 35,2 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:VAIS02700D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIS02700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,4
84,9
83
Si
83,3
79,3
67,2
Si
77,8
60,8
62,4
Si
100
94,8
95,3
Si
55,6
51,7
49,5
Si
88,9
87,5
91,6
No
44,4
51,3
58,4
Si
44,4
42,2
51,8
Si
11,1
11,6
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In istituto sussistono riunioni per asse e per area disciplinare finalizzate ad una programmazione congiunta che vene inserita nel POF. tale progettazione didattica è periodica e porta anche alla elaborazione di prove comuni per classe parallele oltre che per le verifiche di saldo del debito formativo. Anche gli IDEI sono quindi strutturati alla luce della definizione dei saperi imprescindibili, delle competenze necessarie per potere superare l'a.s..Le aree definiscono il piano delle prove comuni su indicazione del DS. Tutti gli indirizzi sono interessati dalla operazione e si tende a mantenere i livelli di richiesta identici fra i tre indirizzi a parità di numero di ore erogate per la stessa disciplina. Il DS indica all'odg periodicamente la revisione del curricolo verticale e di quello di scuola che viene elaborato annualmente per il POF, discusso i area e approvato in CD.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le discipline in tutte le classi sono soggette a prove comuni, anche se la numerosità delle stesse è un segnale di progressiva adesione al progetto di analisi interna. In alcuni casi a parità di numero di ore erogate per la stessa disciplina (ex. Inglese) si chiedono livelli di performance differenziati per indirizzo, adducendo la tipologia differente dello studente in entrata. Su questo punto è attivo un dibattito importante.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VAIS02700D
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 28
Riferimento Nazionale % 25,6
11,1
22
17,4
55,6
50
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: VAIS02700D
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,4 62,9
Riferimento Nazionale % 64,1
33,3
17,2
14,7
22,2
19,8
21,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 56,9
Riferimento Nazionale % 62,2
16,7
18,5
14,1
27,8
24,6
23,7
Situazione della scuola: VAIS02700D
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati sono prevalentemente saperi che pure afferiscono a competenze, talora implicitamente previste e sempre più rubricate in modo formale. I criteri di valutazione sono individuati nel lavoro di area e sono applicati dai docenti come si evince dal controllo operato dal DS. Questi criteri sono formalizzati nel POF e nel documento del 15 maggio e sono annualmente rivisitati e se necessario assestati. Anche le prove comuni di cui si è già detto sopra sono strutturate dalle aree in sinergia con anche la griglia di valutazione concordata: saperi e competenze oggetto del vaglio sono condivisi e decisi nella medesima sede. Tutte le classi sono sottoposte a prove comuni, da due e quattro discipline. Diffuso e utilizzate le griglie di valutazione con rubriche per saperi e per competenze, presenti nel POF. Gli esiti difformi dalla media e negativi sono oggetto di analisi di area e di CD al fine di identificare azioni correttive, supporto con ore aggiuntive alla classe, corsi di recupero o di sostegno, revisione dei curricoli (ex. Scienze, matematica e fisica). Sulle classi prime si intende attivare un orario scolastico che veda almeno una ora nelle discipline di indirizzo in parallelo al fine di operare per gruppi di livello.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è prevalentemente per saperi e solo secondariamente per competenze, anche se l'istituto si sta muovendo in tale direzione con tempi diversi a seconda delle aree disciplinari. Le lingue sono facilitate dai parametri europei. Le ICT potrebbero aiutare nella formulazione di pacchetti di recupero ma sono poco valorizzate da una didattica che si limita per la maggior parte dei casi all'utilizzo della LIM in alcune delle sue potenzialità. Il Cooperative teaching avviene per lo più per affinità personali al di fiori delle canoniche attività collegiali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: VAIS02700D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 61,3 Orario ridotto 5,6 10,4 Orario flessibile 16,7 28,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VAIS02700D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIS02700D modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,0 96,9 No
38,9
45,7
40,0
No
5,6
1,3
3,0
Si
5,6
7,8
8,2
No
0,0
0,4
1,0
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:VAIS02700D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VAIS02700D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,6
94,4
Si
88,9
84,9
81,7
No
5,6
1,7
3,7
No
0
2,2
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La flessibilità in istituto è connessa a pochi elementi: la durata oraria, che non è di 60 minuti e comporta la compensazione con ore aggiuntive; 2) la autonomia applicata alle scienze umane dove in compensazione nel triennio si è inserita la seconda lingua straniera e nel bienni - aggiuntiva - la musica. Inoltre si è inserita una ora aggiuntiva di matematica nel triennio di un corso classico per verificarne la efficacia orientativa verso le facoltà scientifiche. I laboratori sono curati anche con ore aggiuntive (Scienze) sulle classi prime e favorito l'accesso anche per motivi di rotazione classi. Ogni aula è un laboratorio, essendo le LIM presenti nella maggior parte dei casi e quindi tutti hanno accesso con pari opportunità anche nella sede distaccata dove si è collocato anche un laboratorio informatico. Tutti gli studenti sono dotati di Pcnet o Tablet, con accesso alla rete e al repository di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La flessibilità non è diffusa pur sussistendo dei progetti di autonomia didattica: la composizione di gruppi di livello per il primo anno ha visto ampio dibattito in Cd e una approvazione non unanime benché di larga maggioranza. Pur con pari opportunità di accesso, alcuni docenti mantengono una didattica più frontale che laboratoriale, riducendo l'accesso alle strutture specifiche.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Ds ha messo in atto un piano quinquennale in direzione delle ICT nella didattica,che pure vede alte resistenze di matrice culturale o ideale, a fronte di un impegno di dotazione tecnologica importante oltre che di formazione. Il Clil è stato avviato e sostenuto anche al biennio prima che divenisse legge, con buoni risultati ma a fronte di docenti non ancora del tutto in possesso dei requisiti richiesti che, pure, il DS ha reso possibile con impegni economici di corsi ad hoc e motivazionali di incentivi a FIS. La promozionme del cooperative teaching è operata sia con la formulazione di orario cattedra allo scopo sia con la calendarizzazione di incontri di scambio esperienze che pure sono poco frequentati. La produzione di materiali è condivisibile con le classi virtuali.
pagina 51
La formazione sulle ICT e la didattica viene fruita da pochi docenti se non resa obbligatoria. Le ICT sono ritenute meri strumenti e non se ne coglie la innovatività didattica anche se molti la stanno intuendo e si stanno attrezzando in merito, senza estremizzare la loro virtuosità. Il Clil vede ancora difficoltà nel reperimento di risorse umane con i requisiti e soprattutto la disponibilità alla frequenza dei corsi metodologici. Sul tedesco la difficoltà è maggiore.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VAIS02700D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D % 100 n.d. n.d. 45,8 44,9 n.d. 33,8 28,7 n.d. 37,6 44,9
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VAIS02700D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D % 100 n.d. n.d. 55 53,1 n.d. 39,2 36,7 n.d. 38,9 37,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VAIS02700D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS02700D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,1 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 28,4 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VAIS02700D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS02700D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 50,9 44,7 47,3 Azioni costruttive 33 27,4 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 22 33 39,4 38,4
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VAIS02700D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D %
Riferimento Nazionale %
0
5,1
4,9
4,2
0
4,6
3,5
3,4
0
3,6
2,2
2,3
0
2,3
1,7
1,8
0
0,7
0,5
0,6
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 53
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VAIS02700D % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D % 33,71
20,6
26,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 54
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VAIS02700D VARESE LOMBARDIA ITALIA
VAIS02700D VARESE LOMBARDIA ITALIA
VAIS02700D VARESE LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scienze Umane
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 35,8 33,8 55,0 29,3 31,8 40,1 35,6 39,5 47,6 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 56,6 48,0 56,0 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 44,2 51,9 55,9 40,6 42,2 48,8 45,3 48,2 57,6 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 74,9 57,1 61,9 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
54,0
65,8
60,1
61,4
42,3 50,9 78,6
44,8 53,0 81,7
52,6 61,0 95,4
55,8 64,2 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utenza dell'istituto è autoselezionata e vede famiglia in genere ///// attende e disponibili al dialogo educativo sinergico con la scuola. La condivisione delle regole avviene sin dalla accoglienza studenti e genitori, appositamente strutturata al fine di incontrare e condividere la vision valoriale del PEI di Istituto. Poche se non nulle le casistiche problematiche, salvo qualche tentativo di copiare le verifiche o di ovviare al controllo genitoriale che avviene on line su ritardi, assenze, voti. Gli ingressi posticipati sono connessi alla assenza dei docenti ma non all'assenteismo degli studenti. Tutti gli studenti sono coinvolti in esperienze di cittadinanza agita, con assegnazione di ruoli e responsabilita', con attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo: progetto volontariato in diversi settori, peer education pomerifÏdiana, raccolta diferenziata dei rifiuti, tenuta dei locali e dei sertvizi... e anche i casi da sanzionare sono rimandati a tali tipologie di attività .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde abbastanza alle esigenze di apprendimento degli studenti, che possono accedere alle tecnologie diffuse in istituto e fruire anche di pomeriggio degli spazi richiesti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi e ogni classe - salvo rare eccezioni - è ditata di LIM e ogni studente e docente possiede pcnet o tablet. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative che vede molti docenti impegnati nella modernizzazione dell'istituto. Gli studenti lavorano spesso in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie anche se in alcuni casi i docenti mostrano pregiudiziali in merito. Gli studenti sano anche guidati fruire delle tecnologie per l'apprendimento (realizzano ricerche o progetti). La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali di vario genere a fronte di una utenza che si è autoselezionata e che si attiene normalmente alle regole di istituto. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e anche con i genitori, che firmano il patto educativo. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace anche dal DS che si fa promotore di mediazione e di conciliazione comunicativa.
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
6,3
14,8
22,2
50
65,4
63,9
43,8
19,8
13,9
Situazione della scuola: VAIS02700D
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Listituto vede solo due portatori di handicap e 5 casi di NAI a fronte di n° 28 DSA. La scuola si è consorziata in rete con le altre realtà cittadine e provinciali per condurre formazione La rete scolastica cittadina ala quale si è aderito permette all'istituto di fare accedere al PLIDA e alla certificazione in lingua italiana L2 i propri studenti NAI, che sono curati da un referente specifico che cura l'iter di placement e di adeguatezza dei corsi erogati. I docenti dei corsi per i NAI hanno contatti e operano report ai docenti dell'istituto. Assestamenti di programma scolastico e di erogazione disciplinare sono sempre messi in campo con appposito punto all'odg dei CDc e in CDC straordinari. Analoga situazione si verifica con i DSA e i portatori di diversabilità. Nessuna attività esclude gli studenti, nè da attività sportiva nè da attività ludiche e visite di istruzione. Tutti i progetti anche extracurricolari prevedono e valorizzano n sede di punteggio di merito della scheda progettuale quelli che prevedono esplicitamente le modalità di inserimento dei portatori di diversabilità. I Piani didattici sono aggiornati e monitorati da FS specifica. Essendo uno degli indirizzi liceali coltivati linguistico - con certificazione Cert@int la internazionalizzazione e la valorizzazione delle altre culture è alla base del lavoro di istituto. Scambi, stages, progetto Mediterraneo e Etwinnig contribuiscono a ciò.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto vede un numero molto alto di DSA al corso delle scienze umane, il che comporta una lettura anche esterna dell'indirizzo come residuale rispetto ai livelli previsti dall'ordinamento linguistico e classico, pure presenti in istituto. La sperimentazione di inserimento di studente DSA al linguistico appare difficile e non ha avuto successo. Analogamente si verifica difficoltà sul liceo classico.
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 57
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
VAPC02701R VAPM027011 Totale Istituto VARESE LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 10 6 16 9,5 9,0 6,9
56 36 92 71,2 71,7 63,2
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 58
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VAIS02700D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIS02700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
50
44,4
57,6
No
16,7
18,1
14,7
Si Si Si Si
88,9 83,3 11,1 72,2
75,9 82,3 21,6 53,4
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
22,2
30,6
18,6
No
50
33,2
25,6
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 59
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:VAIS02700D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIS02700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
33,3
22,4
37,5
No
16,7
14,7
13,5
Si
66,7
58,6
64,5
Si
88,9
87,1
91,7
Si
61,1
36,2
39,7
Si
83,3
65,1
64,4
Si
100
90,1
91
Si
22,2
11,6
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dati ESCS confrontati con i profili di profitto evidenziano che gli studenti con maggiori difficoltà sono quelli che hanno profili socio-culturali non alti, e dispongono di pochi strumenti di apprendimento -giornali, riviste, libri, software didattici, viaggi, frequentazione teatro o musei. Oltre a questa utenza, le difficoltà emergono laddove i prerequisiti mancano in maniera evidente e verificata alla luce dei test di ingresso, ma anche nel caso di stranieri e DSA che per sono motivati al recupero che normalmente si realizza. Le attività culturali nella didattica sono pertanto molto sostenuto al fine di creare pari opportunità di apprendimento anche attraverso la scuola dell'esperienza. Piani di lavoro differenziati, predisposti dai CDC in sessione straordinaria, sostegno in rete per italiano L2, portano i volenterosi alla efficacia del proprio metodo di lavoro, ma la percentuale maggiore di non ammissioni o trasferimento sono al liceo classico, dove peraltro l'utenza è già selezionata. Il potenziamento avviene con progetti mirati di tipo culturale e con la sollecitazione di esperienza che vedano emergere attitudini o vocazionalità anche oltre le richieste scolastiche. Gli studenti eccellenti sono sostenuti nella partecipazione a concorsi locali e nazionali e sono anche oggetto di attenzione formativa con iniziative mirate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente non sussistono gruppi di lavoro per classi aperte ma si intende sin dal prossimo a.s. operare in tal senso sulle classi prime per verificare l'efficacia di tale iniziativa sulle classi liceali.La percentuale maggiore di non ammissioni o trasferimento sono al liceo classico, dove peraltro l'utenza è già selezionata. Le eccellenze sono curate ma lo sforzo maggiore è dedicato alle difficoltà degli studenti, essendo la mission del 'non uno di meno' coniugata con "la scuola del ben.essere".
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 61
Motivazione del giudizio assegnato Lo sforzo profuso dall'istitto nella direzione della inclusione e della personalizzazione del curricolo vede una attenzione estrema ai casi individuali, considerati anche come BES alla luce dei disagi personali che evidenziano. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, associazioni) compreso il gruppo dei pari.Infatti, la peer education e il volontariato a scuola sono elementi distintivi dell'istituto e della sua utenza. Anche la Fondazione Liceo Crespi opera in tale direzione. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità e vedono risultati positivi quando supportate dall'impegno dello studente. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cioò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti con report dei diversi soggetti impegnati (ex: stranieri, BES con riunione periodiche con gli psicologi interpellati anche direttamente dal DS).Tali interventi non sono applicati su tutti i ragazzi ma solo sui bisognosi. L'eccellenza potrebbe essere meglio curata con progetti specifici che pure già esistono (ECDL, Certificazioni linguistiche, certamina, concorsi locali, regionali e nazionali).
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 62
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:VAIS02700D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIS02700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
15,6
29,9
40,4
Si
12,5
18,6
20,5
Si
100
98
98,5
Si
87,5
69,8
65,9
Si
53,1
43
41,5
No
31,3
39,8
32,3
No
15,6
23,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formulazione del curricolo verticale in qualità di scuola polo è significativa. Anche le aree disciplinari elaborano i profili in ingresso e li pubblicano nel sito dell'istituto dando anche riferimenti specifici in merito alle competenze richieste in ingresso e indicano tracce di lavoro per go studenti che si inseriscono n istituto nelle classi prime. E' presente un gruppo di lavoro che monitora i risultati dei test di ingresso delle classi prime con i dati invalsi e le votazioni conseguite al termine del biennio dell'obbligo per sottolineare problematiche che vengono poi date in affidamento alle arre disciplinari per la identificazione delle azioni correttive. Il placement è ottenuto attraverso Eduscuola e Alma diploma, nella consapevolezza che i dati espressi sono solo dei trend da valutare nel lungi periodo.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale provinciale non è sempre accolto o preso in considerazione sia dalle scuole secondarie di primo grado del territorio sia dai docenti dell'istituto se non in parte. Il gruppo di lavoro sul successo formativo non incide del tutto sulle scelte delle aree disciplinari che solo in parte tengono conto delle elaborazioni prodotte. La formazione delle classi non avviene con la consultazione dei docenti dell'istituto di provenienza per scarsa disponibilità degli stessi salvo che per i casi problematici. Il placement non è rilevato in modo sistematico.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VAIS02700D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VAIS02700D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
62,5
49,7
48,3
Si
84,4
72,4
61,2
No
62,5
45,1
41,4
Si
93,8
95,3
96,3
Si
50
34,9
28,4
Si
46,9
49,4
56
Si
84,4
83,1
82,4
Si
18,8
25,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non utilizzando 'strumenti' per l'orientamento, l'istituto Il placement non è sistematicamente rilevato. Il consiglio mette in campo virtuosità evidenti. Per la fase in ingresso, gli orientativo - quando disponibile - è monitorato soprattutto nei open day non sono strutturati a fine di attuare marketing casi più problematici. territoriale bensì per servire alla utenza ad identificare prerequisiti e vincoli/opportunità del percorso liceale. Un progetto accoglienza con psicologi specialisti permette la formazione dei gruppi classi prima e la revisione delle aspettative individuali, come i test di autoposizionamento che permettono di autovalutarsi in merito al lavoro da svolgere per il riallineamento guidato. Il tutoring di classe vede un accompagnamento e un counceling costante soprattutto nei casi più problematici, anche qualora servisse un riorientamento. Per l'orientamento in uscita, si opera entro FIXO e Garanzia Giovani, si organizza seminario annuale per famiglie e studenti in merito agli sbocchi lavorativi ed universitari in raccordo con gli enti universitari (LIUC U. Statale e Cattolica etc.), si opera counceling su richiesta da parte di personale specializzato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono abbastanza ben strutturate perchÊ si cerca la collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e la si realizza soprattutto nella definizione del curricolo verticale nello snodo ordinamentale di passaggio dalle secondarie di primo alle secondarie di secondo grado. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, fra le quali counceling e tutoring. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie non solo negli open day ma anche in fiere cittadine di promozione /orientamento come servizio informativo. Psicologi qualificati sono al servizio delle famiglie anche per la formazione delle classi. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini anche in ingresso con la collaborazione di psicologi esperti. Docenti interni operano counceling nell'ambito di Fixo scuola e oltre il progetto stesso. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie sono invitate, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, a partecipare ad attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo, con le universita' e professionisti del del lavoro. Il placement è monitorato tramite Eduscuola e Alma diploloma ma va messo meglio a sistema. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento anche in ingresso; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola alla luce dei dati che non sono raccolti direttamente dall'istituto.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission istituzionale è declinata alla luce delle vision dirigenziale in sede di CD e CI e definisce una pianificazione anche con target che compongono il piano di miglioramento di valenza pluriennale. Ad esso si informa la contrattazione di istituto, la assegnazione dei fondi, la determinazione dei mansionari e dei target di obiettivo per progetti. Il PM rientra nel POF e quindi è diffuso e condiviso. La pratica del bilanci sociale che ne deriva è positiva essendo diffuso un documento anche nel sito. Il BS è n fase di revisione alla luce del modello RAV e PM di SNV. Il Dirigente redige pertanto il suo Piano degli obiettivi che collima con quello delle FFSS.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo del raggiungimento dei target è complesso perchè son state troppe le aree di miglioramento identificate. Si intende sintetizzare e due aree per il prossimo piano triennale.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di miglioramento sono identificate con durata biennale alla luce di step connessi anche alla ISO: verifica anno precedente sui target identificati, evidenze, azioni correttive e preventive - definizione collegiale successiva delle macroaree staff di direzione e FFSS definiscono i propri target in coincidenza con il PM. Verifica intermedia a gennaio/febbraio Verifica finale e giugno in sedi collegiali (CD e CI). L'utenza è informata tramite pubblicazione nel sito di istituto. Lo staff si incontra allo scopo anche per la redazione del BS con il Nucleo di valutazione di istituto con una certa regolarità e comunque sempre prima dei collegi per definire strategie e obiettivi. La customer su ogni azione sono dirette a famiglie studenti ma anche allo stakeholder interno. Strumenti controllo sono anche sul piano didattico le prove comuni, gli esiti delle prove INVALSi e degli esami di Stato.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collegialità è uno strumento importante di unità verso un focus comune ma occorre motivare continuamente al cambiamento soprattutto in alcuni settori che pure sono entro le aree di miglioramento(CLIL ICT e didattica, Alternanaza scuola/lavoro, didattica per competenze, recuperi e sostegni)
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VAIS02700D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 12,5 17,1 Tra 500 e 700 € 50 35,1 Tra 700 e 1000 € 25 33,6 Più di 1000 € 12,5 14,2 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VAIS02700D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D %
Riferimento Nazionale %
73,67
75,2
75,4
72,8
26,33
24,8
24,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VAIS02700D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D % 80,00
83,92
82,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VAIS02700D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D % 92,00
84,57
86,9
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VAIS02700D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D %
7,14
34,15
31,11
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VAIS02700D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D % 30,43
44,71
37,13
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VAIS02700D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS02700D Collegio dei docenti Si 93,8 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 37,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 6,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 15,6 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,4 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,1 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VAIS02700D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D No 71,9 59,3 Si 68,8 74,4 No 0 0,3 No 9,4 29,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
18,8
12,5
11,4
No
9,4
8,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VAIS02700D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS02700D Collegio dei docenti No 71,9 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 50 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente Si 6,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,9 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VAIS02700D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D Collegio dei docenti Si 62,5 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 6,3 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 6,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 84,4 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:VAIS02700D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS02700D Collegio dei docenti Si 96,9 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 3,1 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 31,3 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,5 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VAIS02700D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS02700D Collegio dei docenti No 84,4 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 62,5 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 28,1 27 27,7 Lo staff del Dirigente Si 12,5 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VAIS02700D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS02700D Collegio dei docenti No 0 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 81,3 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 84,4 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 28,1 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VAIS02700D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS02700D Collegio dei docenti Si 50 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 31,3 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 21,9 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente Si 9,4 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VAIS02700D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS02700D Collegio dei docenti Si 90,6 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 53,1 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente Si 9,4 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 12,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:VAIS02700D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VAIS02700D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
26,85
27,6
24,8
29
0,69
8,3
12,8
8,3
72,45
37,5
33,4
30,5
n.d.
31,4
34,7
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il mansionario dei docenti e degli ATA è molto dettagliato e prevede anche la identificazione degli obiettivi e dei target da raggiungere. I PAO delle FFSS e del DS sono pubblici. La funzione dei collaboratori è molto importante per il funzionamento organizzativo nel quotidiano e anche in questo caso le mansioni sono anche condivise in sede collegiale perchè vi sia una forza nella delega operata. Le supplenze a pagamento sono raramente accettate dai docenti, pertanto molte ore rimangono scoperte in caso di supplenza giornaliera. Lo schema riportato nei dati inseriti nel SNV no sono realistici: infatti, risultano dai monitoraggi interni che la quota non coperta di ore è del ..percentuale. I docenti sono retribuiti a FIS con cifre purtroppo irrisorie ma la complessità dell'istituto non trova nelle quote a disposizione dei docenti, diversamente che dagli ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli uffici la parcellizzazione del lavoro, a fronte della precisazione a mansionario dell'obbligo di collaborazione fra membri dello stesso ufficio, determina disagio in caso di assenza di un responsabile di settore. I docenti sono retribuiti a FIS con cifre purtroppo irrisorie ma la complessità dell'istituto non trova nelle quote a disposizione dei docenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VAIS02700D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIS02700D 23
18
17,14
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VAIS02700D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIS02700D 11769,83
14092,3
13506,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VAIS02700D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIS02700D 230,98
201,15
188,44
Riferimento Nazionale 154,6
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 79
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VAIS02700D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D % 24,59
29,49
25,44
Riferimento Nazionale % 27,17
SNV - Scuola: VAIS02700D prodotto il :09/10/2015 09:18:42
pagina 80
3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VAIS02700D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIS02700D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
3,1
4,9
9,5
0
9,4
5,2
9,5
0
12,5
7,3
14,5
0
34,4
31,4
31,5
1
25
43,3
37,9
1
40,6
35,5
21,8
0
21,9
19,8
16,6
0
21,9
23,8
17,6
0
9,4
9,9
9,2
0
40,6
41,3
35,6
0 0
21,9 50
20,6 32,6
20,6 37,3
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pagina 81
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VAIS02700D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIS02700D 6,00
5,1
5,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VAIS02700D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D % n.a.
26,7
34,4
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VAIS02700D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VAIS02700D La formazione sta alla base del miglioramento continuo dell'istituto e vede sempre piu' defezione da parte del personale scolastico, che non si sente motivato a impegnare tempo e risorse in formazione. Pertanto, i progetti chiave dell'istituto sono suppo L'inserimento del CLI, operato anche prima del riordino dei cicli ha comportato la necessita' di implementare le competenze dei docenti e di innalzare nella didattica gli obiettivi di risultato e di apprendimento. La esperienza Esabac, la internazionalizz La didattica ICT e' elemento di sviluppomn istitutoe comporta investimenti in formazione, didattica laboratoriale, infratrutture e rilettura di curricoli.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,8 27,3 Basso coinvolgimento 21,9 16 Alto coinvolgimento 59,4 56,7
Situazione della scuola: VAIS02700D
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Programma annuale si concentra sugli obiettivi di miglioramento ma si cerca anche di operare in sede di contrattazione e di scelte del CI per veicolare risorse allo scopo del PM e dei progetti afferenti. Ecco perchè a fronte di progetti chiave_ICT, Ligue e formazione - si riesce anche a mettere in campo una serie di progettazioni coese e coerenti con gli obiettivi prefissati. Ampia offerta formativa rispetto al benchmarking regionale e provinciale - costi progetti nella media del benchmarking. Le tre aree progettuali prescelte come prioritari vedono una coincidenza nel caso delle lingue straniere de delle ICT con i dati di benchmarking, ma non nel caso della formazione alla quale l'istituto crede pur disponendo di scarse risorse economiche. Ultimamente l' adesione ai bandi regionali ha permesso una implementazione di questo settore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costi alti dei progetti per studente a causa del numero di studenti che vi aderiscono - Il personale è retribuito poco, al di sotto della media provinciale e regionale, a fronte di un costo medio per progetto nella media del benchmarking.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'istituto opera la pratica del bilancio sociale anche se da quest'anno scolastico il SNV mette in campo format che devono essere coerenti con il BS stesso, che quindi sarà rivisitato. La definizione del PM avviene - dopo avere operato la verifica del PM dell'anno precedente - in sede di CD e CI alla luce dei suggerimenti provenienti dalle aree disciplinari ma soprattutto alla luce delle priorità identificate in Collegio alla luce del piano annuale degli obiettivi del dirigente, in relazione alla sua vision. Alla luce delle scelte viene redatto un piano di miglioramento con dei target che sono declinati anche dalla pianificazione degli obiettivi delle FFSS e dei singoli docenti che ricevono nomine a progetto con la determinazione del target di raggiungimento degli obiettivi.In relazione al SQ di istituto, certificato ISO 90012008, i docenti redigono schede di rilevazione dei progetti con la definizione di aree di miglioramento e in sede di consuntivo debbono riportare evidenze, azioni correttive e preventive. Il SQ monitora ogni processo: sia dal punto di vista della customer decenti/ATA, genitori e studenti, sia da punto di vista dei prodotti: esiti scrutini, saldo dei debiti, numero di trasferimenti, non ammessi etc. nel trend almeno triennale. Inoltre si va a monitorare ed analizzare l'esito INVALI e delle prove comuni di istituto per azioni di miglioramento definite dalle aree disciplinari. Anche il placement viene monitorato ma negli ultimi anni il servizio di Alma Diploma comporta costi insostenibili in merito.Tale servizio viene mantenuto però per la customer studenti, che permette la lettura dell'istituto in un contesto allargato. Il PAO del dirigente diviene la mission sulla quale si identificano in contrattazione interna le attribuzioni dei fondi a FIS alla luce delle priorità del PM. In effetti si cerca di coprire tutto il fabbisogno anche con fondi privati.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VAIS02700D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIS02700D 4
2,7
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VAIS02700D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VAIS02700D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1
18,8 9,4
12,2 5,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
25
17,2
17,3
0
6,3
7
7
0
25
30,2
26,3
1
59,4
48
39
1
25
10,8
12,5
0
3,1
2,6
1,2
0 0
3,1 18,8
1,7 13,4
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VAIS02700D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D % 100,00
22
24,6
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VAIS02700D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIS02700D 250,50
50,7
51,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VAIS02700D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIS02700D 1,86
0,7
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente promuove e sollecita i docenti e il personale ATA alla formazione ritenendola tratto distintivo della qualità della docenza. Pertanto, propone programma, chiede di indicare fabbisogni formativi da gestire in Istituto anche alla presenza di esperti e avvalendosi delle reti alle quali si aderisce per alternanza scuola/lavoro, per le ICT e la didattica con generazione Web, per la didattica per competenze e il curricolo verticale essendo polo provinciale in merito e per la cittadinanza, essendo polo provinciali di legalità - . Inoltre si mantiene per tutti la formazione obbligatoria in tema di sicurezza, Bes, utilizzo della ICT per la comunicazione scuolafamiglia. Le aree disciplinari in particolare sono invitate ad esprimere il proprio fabbisogno in coerenza con i focus di miglioramento e il DS cerca d motivare alla formazione relativa alla vision e alla mission istituzionale. Anche il personale ATA rientra nel piano annuale di formazione varato dal Cd e in sede di Contrattazione decentrata. Il Ds favorisce l'accesso alla formazione anche al di fuori dell'Istituto se coerente con le azioni strategiche messe in campo. L'ampiezza formativa è evidente - indice 4 a fronte di indice 2.7 provinciale, già più alto del nazionale - e si favorisce anche la ricercazione condotta presso gruppi di lavoro provinciali in particolare sulla valutazione per competenze e successo formativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo a formazione obbligatoria vede tutti i docenti presenti. Altre forme di formazione invece vede la difficoltà di coinvolgere tutti i docenti ai quali si mira la formazione specifica per motivi connessi al contratta nazionale: tutto quanto non è obbligatorio anche se coerente con il piano di miglioramento è sottoposto alla discrezionalità dei singoli, pur constatando un buon numero di interesse agito. La formazione sulle ICT è stata operata su tutte per la funzione base ma l'approfondimento delle strategie didattiche è coltivato solo da pochi. La formazione linguistica è stata proposta a tutti per il CLIL ma solo pochi hanno aderito al progetto anche alla luce dell'onere che questo comportava. Solo due docenti hanno accettato di portare a termine la formazione metodologica.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'istituto raccoglie e aggiorna periodicamente i curricula vitae del personale perchè il DS e il DSGA opera le scelte dei collaboratori e delle mansioni alla luce della possibilità di valorizzare competenze professionali metaprofessionali. La assegnazione dei progetti avviene alla luce delle formazioni e delle competenze acquisite dal personale. Anche la attribuzione della cattedre è coerente ai profili professionali ed esperienziali dei docenti, viste le esigenze dei corsi e degli indirizzi che porta il DS a scegliere i docenti al fine di ottimizzare risorse e adempiere anche alla legittime attese dell'utenza scolastica. La valorizzazione delle risorse umane avviene sia attraverso l'attribuzione di ruoli di responsabilità sia attraverso la distribuzione mirata dei fondi, che tuttavia sono esigui.
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La gratificazione economica del personale competente a attivo è poco motivante sia per la esiguità dei fondi disponibili - anche quando si porta in CI la approvazione del sostegno con fondi privati dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa anche e soprattutto per i ritardi della erogazione statale -vedasi alternanza scuola/lavoro, retribuibile solo dopo un anno dal lavoro svolto - . Il Ds allora porta avanti altre forme di gratificazione quali il riconoscimento pubblico e la comunicazione diretta di stima. Il tasso di richiesta di trasferimento dall'istituto è anche per questo motivo bassissimo.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VAIS02700D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIS02700D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
46,9
40,4
46,3
Si
34,4
20,9
27,3
Si
25
21,5
22,8
Si Si Si Si Si Si No Si
75 90,6 84,4 84,4 40,6 25 21,9 100
81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VAIS02700D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,8 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 37,5 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 43,8 39,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VAIS02700D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VAIS02700D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
111
3,3
3,5
6,6
16
2,8
2,7
4,4
7
1,9
2,2
2,9
28 7 16 50 99 46 0 8
10,2 13,5 6,4 6,3 7 5,3 1,2 8,6
9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS punta molto sul lavoro di gruppo e cerca di declinare la libertà di scopo degli insegnanti entro i canoni della collegialità guidata dalla vision e dai focus strategici condivisi. Pertanto, ha avviato personalmente i lavori di area disciplinare nei primi cinque anni della sua direzione, a fine di imprimere metodo e stili congeniali alla programmazione condivisa. Le aree disciplinari operano infatti al fine di comporre prove comuni, curricolo di scuola, verticalizzazione dei saperi, prove comuni per competenze, certificazione delle competenze e proflilature in ingresso e in uscita. Le aree condividono anche la scelta degli strumenti di lavoro e di alcune progettualità con ricaduta curricolare. Alcune progettualità sono peraltro assunte dal collegio come comuni a tutte le classi destinatarie.Lo staff d direzione opera con regolarità in sintonia anche critica ma sempre costruttiva nelle fasi di programmazione e stesura del PAO coerente con il PM, nella fase di verifica intermedia e finale anche collegiale. Vari e su varie tematiche sono i gruppi di lavoro, tutti coerenti con le aree strategiche di lavoro dell'istituto e scelte dal collegio in fase di programmazione. Non mancano gruppi spontanei di indirizzo che si riuniscono al dl là delle convocazioni dovute e ufficializzate.Il repository,le classi virtuali, il sito sono spazi e contesti fruibili di socializzazione del lavoro didattico e della innovazione momenti strutturati sono inoltre calendarizzati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La produzione dei docenti è di alta qualità ma è complessa la verifica dell'adeguazione dei docenti alle scelte di area nelle more della libertà di docenza garantita. Talora le affinità elettive prevalgono sulla logica professionale del cooperative teaching, al quale il DS tiene particolarmente soprattutto per il progetto CLIL e le ICT, dove il lavoro cooperativo supplisce alla fatica e complessità dell'innovazione introdotta.La condivisione va ulteriormente sostenuta e motivata perchè senza alcun obbligo in merito la fruizione di tali possibilità è poco frequentata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La tensione dell'istituto alla formazione alla creazione di un clima di lavoro condiviso e cooperativo è alta. La dirigenza sostiene e sollecita l'azione formativa oltre i termini della obbligatorietà e favorisce l'adesione alla formazione esterna. Il repertorio della formazione proposta è vasto ma coerente con i focus di miglioramento e le scelte collegiali. Difficile identificare nel breve periodo le ricadute curricolari ma allo scopo si strutturano sia in sede di area sia in sede di eventi calendarizzati la diffusione delle buone pratiche per un allargamento della innovazione didattico-metodologica. I limiti contrattuali comportano talora la non adesione a questi momenti strutturati. La scuola realizza iniziative formative per i docenti, di ottima qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti in coerenza con le azioni strategiche da perseguire. I gruppi di lavoro strutturati e spontanei sono funzionali e producono materiali di qualità adatta alla programmazione congiunta come pure alla verifiche in parallelo degli apprendimenti. Anche spontaneamente e fuori dalle convocazioni formalizzate gruppi di lavoro per affinità elettiva e per compito operano con regolarità. Il coinvolgimento di genitori e di studenti in alcuni gruppi di lavoro è significativo. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Spazi e tempi delle condivisione sono pertanto strutturasi e anche spontanei.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VAIS02700D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 9,4 Media partecipazione (3-4 21,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 68,8
Riferimento Regionale % 7,8 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,8
29,8
37,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VAIS02700D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 28,1 37,5 34,4
Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VAIS02700D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 22,7 Bassa apertura 25 12 Media apertura 21,9 17,7 Alta apertura 40,6 47,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VAIS02700D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIS02700D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 1
71,9 84,4
65,1 52
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
25
20,9
19,2
0 0 2
3,1 6,3 75
4,1 8,4 50,3
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VAIS02700D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIS02700D per motivo) per motivo) 3
31,3
28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
56,3
43,3
23,7
3
100
78,5
73,6
0
18,8
8,7
10,5
0
37,5
30,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VAIS02700D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VAIS02700D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
43,8 56,3
27,3 41,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
68,8
64
45,5
2
46,9
29,1
25,8
0
25
11,9
12,4
0
15,6
24,4
20,5
0
59,4
25,6
22,5
0
40,6
23
14,3
0 1
31,3 12,5
27,9 11,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VAIS02700D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,3 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 9,4 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,6 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,3 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 12,5 9,6 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VAIS02700D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D Si 40,6 43,3 Si 71,9 61,9 Si 9,4 15,1 Si 53,1 41 Si 68,8 64 Si 34,4 29,7
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
62,5
61,6
56,9
No
56,3
59
60
Si
62,5
42,7
42,7
Si Si
37,5 21,9
53,8 18,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:VAIS02700D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VAIS02700D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si
84,4
77,6
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VAIS02700D VARESE LOMBARDIA ITALIA
NO 7,0 8,0 10,0
X 92,0 91,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,4 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,5 9 Numero di convenzioni 9,4 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 12,5 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 56,3 41
Situazione della scuola: VAIS02700D %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VAIS02700D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D % 23,27
26,3
Riferimento Nazionale %
22,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi otto nani l'istituto ha coltivato la dimensione della rete al fine di ottimizzare le risorse umane ed economiche verso servizi e prodotti coerenti con la vision e la mission istituzionale. L?Istituto è polo provinciale di Legalità - entro l'Osservatorio regionale antimafia - è polo provinciale in merito al curricolo verticale e alla certificazione delle competenze entro la più ampia rete generale delle scuole. Il DS fa parte del direttivo ASVA, ovvero delle associazioni di scuole della provincia di Varese, e collabora con diversi enti connessi alla dimensione del volontariato culturale e sociale. E' membro attivo con i Lions e i Rotary poi in modo autonomo di una rete diffusa di convenzioni per l'alternanza scuola-lavoro, che vede il liceo con il maggior numero di studenti avviati all'esperienza di stage - anche estivo - in regione. Si è aderito a Garanzia Giovani e a Fixo con 35 tirocini in rete. Si fa parte della rete istituita con la LIUC e gli istituti superiori per il CLIL e alla rete regionale per Esabac e Clil e Generazione WEB. Il rapporto ben avviato con gli EELL e le realtà culturali e decanali cittadine permette la realizzazione di eventi di alto profilo. Il legame con Confartigianato permette una dimensione di fund raising a progetto. Le relazioni consolidate anche con privati ha permesso la nascita della Fondazione Liceo Crespi allo scopo di sostenere le famiglie dell'istituto per un accesso con pari opportunità all'istruzione liceale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Fondazione Liceo Crespi ha superato due gradi di giudizio per diventare ONLUS a ancora la agenzia delle entrate non ha provveduto alla registrazione dell'ente. Le molte reti e relazioni con il territorio portano molto lavoro a fronte di vantaggi che pure non sono di tipo economico. Il fund raisin sussiste ma è limitato rispetto la fabbisogno dell'istituto che vuole mantenere alti profili di offerta formativa.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VAIS02700D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VAIS02700D % 24,24
8,5
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VAIS02700D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 48,1 44,6 Medio - basso livello di 48,1 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 3,7 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VAIS02700D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VAIS02700D 100,28
105,3
88,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 59,4 65,5 Alto coinvolgimento 28,1 15,2
Situazione della scuola: VAIS02700D
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla vista scolastica è alta: il 24% vota per la elezione dei rappresentanti in sede di CDC ma bassa è la partecipazione agli stessi nonostante sia facilitata dall'orario serale della fase relativa. La partecipazione economica è ancora di discreto livello rispetto alla media nazionale e regionale ma di poco al disotto di quella provinciale. Alta la tensione dell'istituto al loro coinvolgimento:in sede di Ci si condivide vision e focus di miglioramento; vi è la presenza genitoriale in sede di Commissione benessere e qualità; tutti i genitori delle classi prime vengono incontrati dal DS annualmente in assemblea, come molte assemblee vengono attuate per casi specifici o per condividere progetti didattici e averne un riscontro. Incontri con lo psicologo sono ad accesso sia individuale sia in sede assembleare serale; si collabora con il tavolo genitori ASVA sul tema della formazione e della affettività. La comunicazione scuola-famiglia è da anni operata sia in presenza con il ricevimento settimanale sia on line con registro elettronico e messaggistica in caso di assenze ripetute. Si sta sostenendo il nascituro Comitato genitori della Scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I documenti dell'istituto sono condivisi con l'utenza che però interviene solo marginalmente, anche sempre di più, in sede di CI offendo riflessioni sulla offerta formativa e indicando priorità per ora coincidenti con la vision dirigenziale. L'accesso ai CDC è alta nei primi anni e cala nel triennio nonostante gli sforzi anche rilevanti di operare una calendarizzazione che non impedisca l'accesso ai lavoratori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è polo di reti o collabora a reti di diverso genere e tipologia ma sempre connesse ai focus strategici della vision di istituto in coerenza con la tipologia del servizio erogato.La ottima relazione istituita con il territorio e gli EELL in particolare ha permesso all'istituto di crescere in termini dimensionali - da 34 classi a 51 nel corso di 8 anni di dirigenza costante - e qualitativi, con molte opportunità anche di stage estivo e di alternanza scuola lavoro, che vede una miriade di settori di competenza attivati con specifiche convenzioni. Clil, Esabac, Orientamento in uscita e placement anche professionale sono i cardini di lavoro che ci vedono maggiormente impegnati in rete. Siamo anche polo provinciale a tema e presenti in ruoli direttivi nelle rete delle scuola autonome della provincia. Il dialogo con l'utenza è costante e molte sono le offerte in merito: sia da punto di vista relazionale, di condivisione della vision e progettuale, sia dal punto di vista del sostegno economico_Fondazione Liceo Crespi - per una pari accessibilità alla formazione liceale che comporta un maggiore sforzo della famiglie per il mantenimento agli studi anche post liceali. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare competenze nell'area scientifica soprattutto al liceo classico e alle scienze umane e le competenze linguistiche al liceo linguistico Proporre modello di IDEI sostenibile e positivo per efficacia sugli studenti
Diminuire l'insuccesso nelle discipline di indirizzo negli ordinamenti in istituto
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare le performances di scuola e delle prove comuni e INVALSI di almeno 1 punto percentuale soprattutto nell'area scientifica Diminuire del 3% il numero di debiti formativi e aumentare del 5% il gradimento da parte degli studenti delle azioni di IDEI operate a scuola Calare del 3% l'insuccesso nelle discipline classiche al liceo classico e delle materie di indirizzo/scientifiche, del 4% il tasso di trasferimento
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Individuazione di un curricolo di cittadinanza coerente e calato nella specificità degli ordinamenti.Certificare gli skills for life.
Implementare area cittadinanza con esperienze di alternanza scuola lavoro, internazionalizzazione e Intercultura a sistema Certificare gli skills Clima d'aula: operare al fine di Migliorare di 0.5/4 la positività riflettere sui modelli della customer degli studenti in comunicativi, relazioniali e merito - diminuire del 4% i dati trasmissivi del sapere per un complessivi di abbandono e benessere complessivo trasferimento
Risultati a distanza
Impostare una analisi del placement post liceale e un modello di bilancio delle competenze - skills for life
Certificare skills - potenziare le discipline che risultano più deficitarie per innalzare il successo al primo anno universitario del 2%
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'istituto vanta un buon livello di preparazione dei propri studenti soprattutto nell'area umanistica, area per la quale è polo cittadino. Gli esiti nell'area scientifica sono invece meno lusinghieri anche a causa del riordino dei cicli che ha splittato il programma di chimica e diminuito le ore di matematica con esiti negativi soprattutto sul liceo classico oltre che su quello linguistico e delle scienze umane. I tassi di trasferimento/abbandono sono contenuti ma ancora alti e sono da ascrivere a un insuccesso ritenuto insanabile dalla utenza scolastica, la cui customer è calata bel corso dell'a.s. anche in relazione al clima di aula e alla conduzione degli IDEI. Il collegio dei docenti ha ravvisato nella didattica per competenze e nella relazionalità di aula il focus formativo di attenzione per il prossimo triennio. L'istituto non sempre valorizza le competenze, acquisite con esperienze specifiche - alternanza scuola/lavoro, internazionalizzazione -, e tecnologiche con una didattica appropriata come pure non sempre applica e condivide sostanzialmente una curricolarità verticale coerente con la profilatura in ingresso condivisa con gli istituti comprensivi del territorio.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione di area per curricolo verticale su tutte le discipline-focus su implementazione area scientifica e lingue classiche - certificare skills Concertazione del curricolo verticale con gli istituti secondari di primo grado del territorio- profilatura in ingresso (orientamento) Identificazione modello IDEI anche con peer education, fasi in itinere, orario in parallelo nelle classi prime per gruppi di livello Analisi a sistema delle prove comuni per programmazione di area condivisa e adottata dai docenti Formare i docenti sul tema delle relazioni in aula per ottimizzare tempi e modelli di trasmissione dei saperi e delle competenze Portare i docenti ad esplorare anche con formazione specifica utilizzo delle ICT nella didattica, personalizzazione e didattica per competenze.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Avvio analisi dati placement e intrvento su debolezze di sistema
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione mirata l piano di miglioramento
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Dialogo diretto anche sul piano provinciale in merito alla curricolaritĂ verticale Formulazione di un bilancio sociale triennale che metta in luce il valore aggiunto prodotto sul piano delle competenze e della formazione.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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I processi individuati sono finalizzati al raggiungimento degli obiettivi: la formazione dei docenti prelude alla ricercazione e formulazione del curricolo verticale di scuola, con apertura alle ICT e alla didattica per competenze focalizzata soprattutto sulle aree di debolezza quali quella scientifica e delle lettere classiche. La messa a punto di un curricolo di cittadinanza apre alla valorizzazione delle esperienze degli studenti - la scuola è CPL Regionale -sia sul piano dell'alternanza scuola/lavoro sia su quella della internazionalizzazione Stages, scambi, etwinnig, CLIL, Esabac etc.). Questo modo di lavorare porta anche ad un clima di cooperative learning e teaching volto a valorizzare una scuola orientata allo studente e al percorso di ciascuno entro traguardi di competenza condivisi anche con il territorio, con retroazione positiva sui modelli di orientamento in ingresso.