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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA VOLTA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8BP00X IC VIA GALVANI/VIGNATE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MIIC8BP00X MIEE8BP012 VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BP00X 3.3 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BP00X 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8BP00X 1.4 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio-economico di provenienza risulta medio-alto e nell’area comunale non sono presenti aree particolarmente svantaggiate. Il paese è stato caratterizzato del flusso migratorio interno degli anni ’60-’80 e da quello extracomunitario, più recente, con l’arrivo di famiglie che si sono integrate senza grosse difficoltà nel centro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti svantaggiati a causa della disoccupazione di entrambi i genitori ammonta al 3,3% della popolazione scolastica di seconda classe primaria e all’1,4% di quella di terza classe alla scuola secondaria, a fronte di un dato percentuale sensibilmente più basso della Lombardia e dell’Italia. La percentuale di studenti stranieri è il 12,1% della popolazione scolastica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La popolazione di Vignate è cresciuta soprattutto negli ultimi decenni e la sua realtà socio-economica è caratterizzata prevalentemente dalla presenza di piccole e medie industrie, di attività artigianali e commerciali, di alcuni servizi essenziali nonché di aziende agricole di dimensioni ormai modeste. Nel 2002 è stato aperto un grande centro commerciale che ha profondamente modificato le caratteristiche del paese e le abitudini di vita dei vignatesi. Il livello di istruzione è generalmente medio-basso ma il tessuto sociale del paese non rileva grosse criticità. Il paese è stato caratterizzato del flusso migratorio interno degli anni ’60-’80 e da quello extracomunitario, più recente, con l’arrivo di famiglie che si sono integrate senza grosse difficoltà nel centro. La rete scolastica del paese è costituita dall’Istituto comprensivo, da una scuola dell’Infanzia paritaria e da un Asilo Nido Comunale. Il Comune collabora con la scuola per garantire il diritto allo studio, per favorire l’inclusione e prevenire il disagio; il Piano di Zona contribuisce alla prevenzione delle dipendenze e all’integrazione degli alunni stranieri. La presenza nel territorio limitrofo di molte piccole aziende del settore primario e secondario favorisce, tramite le uscite didattiche, la conoscenza diretta dei settori produttivi, anche in ottica orientativa. Il collegamento con la città di Milano e con le risorse culturali che offre è favorita dalla presenza della fermata del passante ferroviario.

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Se l’interazione della scuola con i soggetti presenti sul territorio comunale è favorita dalle dimensioni ridotte del paese, risulta molto più complessa la costruzione di relazioni, accordi, reti con le realtà, educative e non, al di fuori del comune.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

12

23,4

43,4

54,9

55,3

38,6

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi scolastiche si presentano all’interno della medesima struttura che comprende anche la mensa, l’asilo nido e spazi verdi all’aperto. Il Comune provvede alle spese di gestione per il funzionamento degli edifici scolastici (arredi, utenze, spese telefoniche..) e offre i servizi necessari al diritto allo studio (servizio trasporto, Progetto Pedibus, Servizio Mensa, Pre e Post scuola, Fornitura libri di testo). Il CRE, Centro Ricreativo Estivo, offre un servizio parallelo all’oratorio feriale presso la parrocchia del paese. Il Comune, inoltre, contribuisce direttamente ad alcune spese dell’istituto comprensivo (acquisto di attrezzatura scolastica, ScuoleAperte, materiale di cancelleria e informatico, spese per utilizzo dell’Auditorium, Sportello Help, Progetto Arcobaleno). Il Piano di Zona finanzia il Progetto Teen-denze e quello di Mediazione culturale. La Regione fornisce finanziamenti tramite la Dote scuola ma il totale dei contributi erogati si è dimezzato dall’anno scolastico 2009-10 al 2012-13. In ambito orientativo la scuola può fruire del servizio Esagono, con sede a Gorgonzola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici sono stati realizzati prevedendo un numero più basso di utenti pertanto la quasi totalità degli spazi è adibita ad aula. In particolare alla scuola dell’infanzia si è reso necessario un ampliamento del plesso scolastico ma si rileva ancora la mancanza di aule preposte a dormitorio e a laboratorio, inoltre la maggior parte delle aule è inadeguata al numero di alunni. Alla scuola primaria non esistono spazi disponibili per realizzare laboratori poiché quasi tutte le aule sono adibite a classe. La dotazione informatica risulta carente in tutti gli ordini di scuola, i computer sono pochi e spesso non utilizzabili. Le LIM sono presenti in alcune classi della primaria e della secondaria ma non sempre sono utilizzabili a causa di una manutenzione difficoltosa. Le risorse economiche disponibili provengono quasi totalmente dallo Stato (96,5%), il 3,2% dalle famiglie, lo 0,3 % dal Comune e l’1,6% da privati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8BP00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8BP00X 64 82,1 14 17,9 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8BP00X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8BP00X

35-44 %

N°

2

3,1

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

16

25,0

16

25,0

30

46,9

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MIIC8BP00X prodotto il :28/09/2015 15:11:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8BP00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BP00X 0,0 100,0 100,0

Istituto:MIIC8BP00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BP00X 13,3 86,7 100,0

Istituto:MIIC8BP00X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8BP00X 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MIIC8BP00X - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MIIC8BP00X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 12,9 8 12,9 12 19,4 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 34

54,8

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti assunti a tempo indeterminato ammontano all’82,1% del totale, percentuale più alta della media provinciale e regionale e più bassa di due punti della media nazionale. L’istituto presenta una percentuale sensibilmente più alta della media locale e nazionale di docenti sopra i 55 anni di età (46,9%) e una percentuale sensibilmente inferiore alla media di insegnanti tra i 45 e i 54 anni di età (25%). I docenti tra i 35 e i 44 anni risultano più numerosi della norma (25%). Gli insegnanti sotto i 35 anni risultano in percentuale corrispondente ai dati locali e nazionali. Il quadro descritto presenta sia opportunità che vincoli: l’età media piuttosto alta dei docenti va considerata in parallelo con i dati relativi alla stabilità del personale in quanto il 54,8% degli insegnanti risulta in servizio presso l'istituto da oltre dieci anni. Quest’ultimo dato risulta sensibilmente più alto della media e, oltre a garantire continuità didattica, indica la presenza di un clima di lavoro positivo che disincentiva la mobilità. Gli insegnanti in servizio da uno a cinque anni sono il 25,8, una percentuale molto bassa se rapportata a quella provinciale (38,1%) e nazionale (47,4%). L’istituto è stato guidato per molti anni, fino al 2014, da un dirigente scolastico che ha garantito alla scuola continuità e la costruzione di un’identità culturale solida e chiara.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media alta degli insegnanti e la loro stabilità potrebbe portare come un unico svantaggio una minore circolazione di energie e competenze nuove nonché di pratiche didattiche innovative.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BP00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

84

98,8

91

100,0

88

100,0

98

100,0

92

100,0

MILANO

37.449

98,7

37.624

99,0

36.871

99,2

36.802

99,2

36.382

99,1

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BP00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

82

93,2

93

95,9

MILANO

34.876

94,2

34.840

94,6

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8BP00X

7

8

30

11

9 12

10

Lode

6

2

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

49,2

18,0

19,7

9,8

3,3

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA

9.304

10.279

8.382

5.605

1.620

564

26,0

28,7

23,4

15,7

4,5

1,6

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BP00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MILANO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BP00X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

3

4,3

MILANO

-

0,2

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BP00X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,0

-

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

513

1,4

504

1,3

523

1,4

494

1,3

329

0,9

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BP00X

% classe 1

classe 2

-

0,0

MILANO

327

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,0

2

3,1

0,9

384

1,1

247

0,7

1,0

1.054

1,1

728

0,8

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8BP00X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

3

3,4

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

2,1

% classe 5 1

1,1

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

901

2,4

803

2,2

754

2,1

763

2,1

509

1,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8BP00X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3 1

1,5

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

582

1,6

618

1,7

461

1,3

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico considerato non si sono fatti registrare trasferimenti scolastici né alla primaria né alla secondaria fatta eccezione per casi isolati estremamente sporadici, dovuti a motivi familiari (trasferimento a causa del lavoro dei uno dei genitori). In seconda, terza, quarta e quinta classe della scuola primaria tutti gli alunni sono stati promossi alla classe successiva. Un solo alunno, straniero, non è stato ammesso alla seconda classe. Alla secondaria la percentuale di ammessi alla classe successiva è in linea con la media nazionale ma di un punto percentuale più bassa della media lombarda e milanese. Nel corso del presente anno scolastico si sono registrati in molti casi effetti positivi della ripetenza,e i voti degli alunni si sono incrementati in media dell'1,05%. In particolare due alunni su 15 sono stati promossi con la media del 7. Nella maggior parte dei casi la ripetenza è stata scelta dal consiglio di classe come possibilità, offerta ad alcuni alunni, per consolidare le competenze di base necessarie per affrontare con successo la classe successiva o la scuola superiore. I criteri di valutazione di Istituto sembrano pertanto adeguati a garantire il successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’Esame di Stato si rileva un appiattimento dei voti in uscita sul 6. Tre alunni hanno abbandonato la frequenza della classe terza, dato fortemente non allineato con la media nazionale e lombarda. Si tratta tuttavia di alunni che hanno intrapreso un percorso di formazione personalizzato, progettato dalla scuola e concordato con le famiglie, e hanno sostenuto l’Esame di Stato presso il nostro Istituto da privatisti. Alcuni alunni ripetenti, in numero ridotto, hanno tratto poco vantaggio dalla ripetenza e un alunno ha raggiunto risultati molto simili a quelli dell'anno precedente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto presenta esiti scolastici globalmente positivi con una percentuale di ammissioni alla classe successiva in linea con i dati nazionali. Trasferimenti o abbandoni sono rari. In casi particolari e sporadici la scuola ha progettato, in accordo con le famiglie, percorsi d’istruzione alternativi, monitorati dai docenti e terminanti con l’Esame di Stato presso l’istituto. La scuola secondaria di primo grado presenta alcune non ammissioni alla classe successiva poiché richiede ad alcuni alunni particolarmente immaturi una ripetenza, investendo risorse affinché questa sia formativa e sia un’occasione di crescita per gli studenti interessati. Non accade mai, se non in casi estremamente rari, che un alunno non ammesso alla classe successiva chieda il trasferimento in un’altra scuola. Le motivazioni della scelta dei consigli di classe e le strategie di recupero vengono condivise con la famiglia. Le votazioni dell’esame di Stato del 2014 rilevano un anomalo appiattimento sul 6 del 46 % degli alunni scrutinati.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8BP00X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

58,5

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

53,3

58,5 54,7

-9,3

53,0

-5,9

MIEE8BP012 - II B

57,4

-6,6

49,0

-9,9

MIEE8BP012 - II C

64,2

0,3

55,9

-3,0

MIEE8BP012 - II D

56,1

-7,9

54,5

-4,4

61,0

62,8

53,3

-5,1

MIEE8BP012

62,8

n/a

ITALIA

MIEE8BP012 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord ovest

54,9 -5,5

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

64,4

n/a

62,9

67,1

61,0 68,3

5,0

67,8

2,4

MIEE8BP012 VB

57,6

-5,8

64,3

-1,1

MIEE8BP012 VC

60,7

-2,6

70,1

4,8

MIEE8BP012 VD

57,9

-5,5

66,1

0,7

68,5

65,0

67,1

3,1

MIEE8BP012

64,3

n/a

n/a

MIEE8BP012 VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

64,1 -1,8

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

61,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

64,1 64,1

0,0

MIMM8BP011

68,5

MIMM8BP011 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,3

0,0

65,9

0,0

MIMM8BP011 III B

70,3

0,0

62,5

0,0

MIMM8BP011 III C

68,0

0,0

63,7

0,0


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8BP012 - II A

4

5

0

3

3

3

7

3

0

3

MIEE8BP012 - II B

4

6

4

4

3

7

4

5

2

3

MIEE8BP012 - II C

5

3

4

4

8

4

7

2

6

5

MIEE8BP012 - II D

7

3

3

1

9

5

8

2

7

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8BP00X

24,1

20,5

13,3

14,5

27,7

21,8

29,9

13,8

17,2

17,2

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIEE8BP012 VA

3

0

6

4

6

1

4

5

5

4

MIEE8BP012 VB

9

0

0

6

3

2

4

6

2

4

MIEE8BP012 VC

5

4

6

1

5

1

5

4

4

7

MIEE8BP012 VD

4

8

4

6

1

1

8

4

7

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MIIC8BP00X

25,9

14,8

19,8

21,0

18,5

6,2

25,9

23,5

22,2

22,2

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MIMM8BP011 III A

0

7

2

7

4

1

6

2

1

10

MIMM8BP011 III B

0

4

4

3

7

1

7

3

2

5

MIMM8BP011 III C

1

4

2

2

7

3

1

4

1

7

% studenti Livello 1 MIIC8BP00X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

1,9

27,8

14,8

22,2

33,3

9,3

25,9

16,7

7,4

40,7

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8BP00X 2,8 97,2 2,1 97,9 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8BP00X 6,4 93,6 2,3 97,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove di italiano e matematica alla scuola secondaria (esame di stato) sono sempre sopra la media nazionale (7,1 punti in italiano e 6,8 punti in matematica), sopra la media del Nord Ovest (3,5 in italiano e 3,2 in matematica) e sopra la media della Lombardia (4,5 in italiano e 2,8 in matematica). La differenza con la media nazionale aumenta di 1,1 punti in italiano e 0.5 in matematica se si considerano solo i nativi e di 1,2 in italiano e 0,8 in matematica se si considerano solo i regolari. Circa i livelli di apprendimento della secondaria si rileva come punto di forza notevole la bassissima percentuale di alunni di livello 1 (1%) in italiano se rapportati alla media di Lombardia 15%, NO 13%, Italia 19%. Analoga situazione in matematica: 9% a fronte di 18% in Lombardia, 17% nel NO e 20 % in Italia. Circa le eccellenze si rileva la presenza del 33% di alunni di livello 5 in italiano a fronte del 26% in Lombardia e nel NO e il 21% in Italia, in matematica si rileva il 40% a fronte di 28% in Lombardia, 26% nel NO e 21% in Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA. Si rilevano mediamente risultati inferiori alla norma sia rispetto ai punteggi medi di Lombardia e Italia sia rispetto ai punteggi raggiunti dalle scuola con contesto socioculturale simile. Gli alunni di livello 1 e 2 nella primaria sono più numerosi della media e quelli di livello 5, le eccellenze, sono 5-7% in meno della media in seconda e 2,5% al di sotto della media in quinta per italiano mentre risultano di 2,5 punti percentuali sopra la media per matematica. SECONDARIA. I risultati ottenuti non sono sempre uniformi tra le classi, mediamente si rilevano anche due punti di differenza tra di esse e in un caso anche 5 ma occorre considerare che si tratta dell’unica classe su cui è stata rilevata un’ incidenza di cheating (punteggio in percentuale 2,6). I risultati non presentano dati sempre omogenei, soprattutto alla primaria dove una classe su quattro presenta, sia in seconda che in quinta, risultati decisamente migliori sia in italiano che in matematica rispetto alle altre. Ma occorre considerare l’incidenza del cheating nella prova di matematica di quinta. Alla secondaria una classe su tre presenta in italiano un punteggio più alto di 2,7-3 punti percentuali, mentre in matematica un’altra classe presenta un punteggio maggiore di 2,2-3,3 punti rispetto alle altre due ma nel secondo caso si tratta dell’unica classe in cui è stato rilevato un cheating di 2,6 punti percentuali, pertanto questo dato va considerato in modo relativo.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta dati non omogenei, con una situazione che presenta qualche criticità alla scuola primaria e un quadro globalmente molto positivo alla secondaria. Il confronto dei dati presenta un graduale miglioramento dalla seconda primaria alla terza secondaria di primo grado. I dati dell’Esame di Stato, inoltre, fotografano una situazione in cui non si presentano sensibili differenze in ordine alla cittadinanza o alla regolarità degli alunni. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è maggiore o in linea con la media nazionale alla primaria ma decisamente più bassa alla secondaria. Gli studenti di livello 5, le eccellenze, aumentano gradualmente nel corso del primo ciclo fino a raggiungere una quota decisamente alta all’Esame di Stato. L’incidenza del cheating nelle prove di matematica di quinta e nelle prove di una classe della secondaria, seppur ridotta, suggerisce la necessità di migliorare sul piano della somministrazione dei test e sulla correzione degli stessi per non inficiare l’analisi corretta dei dati.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta in maniera interdisciplinare le competenze inerenti al rispetto delle regole, allo sviluppo del senso di legalità e alla collaborazione attraverso gli indicatori del comportamento. I criteri per la valutazione e l'individuazione degli indicatori sono stabiliti dal corpo docenti ed esplicitati alle famiglie e agli alunni, rispettando in particolare le indicazioni del regolamento scolastico.La valutazione avviene attraverso l'osservazione degli studenti in momenti strutturati e non. Alla primaria la valutazione viene espressa tramite giudizi sintetici e voti numerici; nella valutazione interquadrimestrale si tiene conto anche dei comportamenti nei momenti non strutturati, mentre alla fine di ogni quadrimestre si considera soprattutto il rispetto delle regole della convivenza civile nelle attività didattiche. Alla secondaria la valutazione avviene tramite il voto di comportamento e relativa illustrazione. Contestualmente la scuola prevede diverse occasioni di educazione ad una cittadinanza responsabile tramite incontri con Ong, organizzazioni sociali e culturali, singoli cittadini o spettacoli teatrali o ancora iniziative solidali che muovano gli alunni alla riflessione e all’azione. Gli obiettivi formativi da perseguire in ordine ad autonomia ed orientamento alla secondaria sono esplicitati nella progettazione didattico-educativa e vengono effettuati questionari orientativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di verificare la coerenza della progettazione disciplinare in ordine al raggiungimento delle competenze chiave, e di accompagnare maggiormente l’iter di valutazione delle competenze con griglie, questionari compilati anche dagli studenti, che costituiscano osservazioni sistematiche e autobiografie cognitive. I compiti di realtà che propone la scuola (esperienze teatrali, uscite didattiche ecc.) vanno considerate a tutti gli effetti prove autentiche e come tali valutate ai fini della certificazione delle competenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


SNV - Scuola: MIIC8BP00X prodotto il :28/09/2015 15:11:18

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le competenze vengono valutate e certificate al termine della secondaria e, dall’anno 2014-15, anche al termine della scuola primaria poiché l'istituto ha aderito alla sperimentazione ministeriale. L’istituto sta operando al fine di realizzare una maggior coerenza tra la progettazione disciplinare e le competenze chiave in ordine al raggiungimento delle stesse. In ordine alle competenze di cittadinanza alla scuola dell’infanzia i bambini sviluppano le competenze attraverso il gioco, la conversazione libera e guidata, partendo dalla storia personale e dal vissuto emozionale e socio culturale di ognuno, in seguito si opera suscitando empatia nei confronti delle regole, portando i bambini gradualmente alla consapevolezza che collaborare e stare bene insieme apporta benefici a sé agli altri. Le competenze raggiunte vengono monitorate attraverso momenti strutturati o informali in ogni ordine di scuola. La scuola valuta in maniera interdisciplinare le competenze inerenti il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e la collaborazione, attraverso gli indicatori del comportamento. L'istituto adotta criteri condivisi per la valutazione del comportamento, stabiliti dal corpo docenti ed esplicitati alle famiglie e agli alunni, rispettando in particolare le indicazioni del regolamento scolastico. La maggior parte degli alunni raggiunge valutazioni soddisfacenti in comportamento, sia alla scuola Primaria che Secondaria. Meno del 10% degli alunni presenta una valutazione tra il 6 e il 7, attribuita nei casi in cui gli alunni infrangono in modo grave e ripetuto le regole della convivenza civile. Gli obiettivi formativi generali da perseguire in ordine ad autonomia ed orientamento alla secondaria sono esplicitati nella progettazione didattico-educativa ed osservazioni di monitoraggio vengono effettuate tramite questionari soprattutto nel corso della classe terza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC8BP00X

4,4

% Linguistica 8,8

% Professionale 17,6

% Scientifica 12,1

% Tecnica 51,7

% Umanistica 5,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MIIC8BP00X MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 31 50,0 31 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 50,0 31,3 33,0 29,1

62 29.061 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MIIC8BP00X - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 30 100,0 24 80,0 17.096 42.766 276.676

90,8 91,1 90,9

5.679 15.937 93.486

69,2 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 100% dei ragazzi che hanno seguito il consiglio orientativo ha raggiunto il successo formativo attestando l’efficacia del lavoro dei consigli di classe nella formulazione degli stessi. Il dato è sensibilmente positivo in rapporto alla media provinciale e a quella nazionale (di dieci punti percentuali inferiori). Tra gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo l'80% ha raggiunto il successo formativo contro una media inferiore di dieci punti a livello sia provinciale che nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 93,2 per cento degli alunni iscritti al primo anno della scuola secondaria è stato promosso, il dato risulta in linea con la media nazionale ma risulta di un punto percentuale inferiore alla media di Milano. Il 50% delle famiglie, nel corso dell’anno scolastico 2012-13, non ha seguito il giudizio orientativo ma ha comunque raggiunto il successo formativo nell’80% dei casi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel passaggio dalla Primaria alla Secondaria alcuni alunni (il 6,8%) presentano difficoltà di apprendimento che talvolta sfociano in una ripetenza. La maggior parte degli alunni iscritti al primo anno di scuola superiore non presenta grosse difficoltà di apprendimento e la percentuale di non ammessi alla classe successiva è in linea con i dati nazionali. Il giudizio orientativo espresso dai consigli di classe nel corso del terzo anno di scuola secondaria è nella quasi totalità dei casi rispondente alle potenzialità e competenze dei ragazzi, infatti, laddove viene seguito il parere del consiglio di classe, gli alunni raggiungono il successo formativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8BP00X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BP00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,5

88,4

89,3

Si

85,8

88

89

Si

82

85,1

85

Si

80,3

82,5

83,4

Si

77,5

81,4

81,3

Si

47,4

49,1

57,9

No

76,5

77,2

80,7

No

29,4

30,6

29,3

No

10,4

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MIIC8BP00X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BP00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,1

83,7

87

Si

81,4

84,7

86,7

Si

76,5

81,5

83,6

Si

76,1

80,4

81,7

Si

72,3

78,2

79,6

Si

48,8

49,7

58,4

No

82,8

84,2

86,2

No

35,8

32,8

28,3

No

11,6

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto di curricolo integrato è stato elaborato a seguito delle indicazioni ministeriali del ministro Fioroni e aggiornato a seguito del documento ministeriale del 2012. Le competenze trasversali in ambito educativo/relazionale e cognitivo/didattico e i traguardi di competenza per ogni ordine di scuola, ad eccezione di quelli in uscita di terza media, sono esplicitati nel curricolo verticale d’istituto. L’istituto ha individuato gli obiettivi minimi di apprendimento come prerequisiti di passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, divisi per campi d’esperienze. Allo stesso modo sono stati tabulati i traguardi di competenza in tutte le discipline per gli studenti di quinta elementare, declinati in conoscenze e in abilità. Pertanto gli alunni di prima media, per il 98% circa provenienti dall’istituto comprensivo, hanno seguito per la quasi totalità un corso di studi omogeneo, caratterizzato dagli stessi obiettivi. Esiste all’interno del curricolo una tabella che individua gli obiettivi formativi trasversali in ambito relazionale (competenze sociali e civiche) per i tre diversi ordini di scuola. L'Istituto certifica le competenze in uscita elaborando autonomamente un modello di certificazione o aderendo alla sperimentazione ministeriale (2015). L’ampliamento dell’offerta formativa mira ad arricchire il curricolo sia in ambito disciplinare sia in quello delle competenze sociali e di cittadinanza.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo d’istituto gli obiettivi di apprendimento non sono scanditi anno per anno. Si rileva inoltre la mancanza all’interno del medesimo documento della attestazione degli obiettivi minimi come requisiti di passaggio dalla terza media alla scuola superiore. I docenti si rifanno pertanto ai traguardi esplicitati nelle indicazioni ministeriali del 2012. Il curricolo integrato, consegnato in forma cartacea a tutti gli insegnanti, non è utilizzato da tutti in modo sistematico.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BP00X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BP00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

79,3

81,4

No

78,2

80,1

71,2

Si

96,2

86,6

86,4

No

71,3

65,1

64,1

No

45,7

51

57,4

No

75,1

76,3

82,3

Si

49,1

50,8

58,6

No

31,1

31,6

42,2

No

8

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BP00X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BP00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,7

77,9

80,2

No

80

81,4

73,5

Si

63,5

59

60,6

Si

86,7

81,3

81,4

No

53,3

54

57,9

Si

84,2

83,5

86

Si

56,8

57,8

63,4

Si

49,5

47,3

53

No

9,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica alla scuola dell’infanzia è fortemente orientata alla personalizzazione con una particolare attenzione alle esigenze specifiche e ai bisogni dei bambini delle singole sezioni. Alla scuola primaria e alla secondaria di primo grado si rileva una tendenza a procedere e programmare in modo uniforme, integrando curricolo e ampliamento dell’offerta formativa. Alla secondaria esiste un docente che ricopre la carica di Funzione strumentale per la Continuità che predispone i modelli di progettazione didattico-educativa (affidata ai coordinatori) e disciplinare. Sono presenti momenti strutturati di progettazione comune (riunioni per materia) per ambiti disciplinari, nel mese di settembre, prima dell’inizio delle lezioni, e durante l’anno, nel numero di almeno tre riunioni. Gli ambiti disciplinari sono i seguenti: lettere, matematica, lingue, educazioni. Nel corso delle riunioni, in particolare in quelle di area letteraria, si lavora al raccordo tra il curricolo e alcuni progetti del Pof (Cineforum, Orientamento, Giornata della Memoria, Settimana della lettura) mentre negli altri ambiti si dedica più spazio alla programmazione disciplinare. I progetti vengono quindi continuamente rimodulati in base alle esigenze dell’anno in corso e in forte sinergia con gli ambiti disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria la progettazione didattica avviene essenzialmente all’interno delle singole interclassi o sezioni. Alla scuola primaria non esistono strutture di riferimento per la progettazione didattica e i docenti effettuano una programmazione settimanale per ambiti disciplinari. Non c'è un insegnante referente per la progettazione didattica, che ne valuti la revisione alla luce dei risultati raggiunti e ciascun insegnante opera delle scelte individuali, in base ai risultati raggiunti dagli alunni della propria classe. Anche alla secondaria, pur essendoci molti momenti di programmazione per dipartimento, si tende a non condividere la scansione di contenuti, obiettivi e strategie didattiche dedicando invece più spazio alla progettazione delle attività didattiche trasversali.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Riferimento Nazionale % 30,9

31,8

23,6

18,9

42,9

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

22,1

18,2

15,6

49,8

47,6

47,5

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,4

13,3

10,6

32,3

32,6

37,2

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola secondaria esistono criteri e rubriche di valutazione generali condivise e utilizzate dalla quasi totalità dei docenti. Prove strutturate comuni a tutte le classi vengono fatte sistematicamente per tutte le discipline ad apertura di anno scolastico per definire le fasce di livello, le progettazioni disciplinari e di classe. Gli interventi di recupero sono realizzati nel corso dell’intero anno scolastico e in diverse modalità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria esistono criteri ma non rubriche di valutazione. Le prove strutturate per classi parallele non sono realizzate per tutte le discipline e non vengono effettuati interventi di recupero con sistematicità. Prove strutturate intermedie e finali non vengono realizzate né alla scuola primaria né alla secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha adottato un curricolo integrato incentrato sui traguardi di competenza e sui prerequisiti di passaggio da un ordine di scuola all’altro nonché un ampliamento dell’offerta formativa che completa il curricolo e che viene di volta in volta riprogettato e rimodulato in base alle esigenze educative. Il curricolo definisce sia competenze disciplinari che trasversali ma rimanda alle Indicazioni ministeriali del 2012 per alcuni aspetti. La definizione di obiettivi e abilità da raggiungere andrebbe infatti dettagliata anno per anno, per tutte le discipline e per quanto riguarda le competenze sociali e civiche. Ci sono referenti per la Continuità per ogni ordine di scuola i quali allargano all’occorrenza le riunioni ad un maggior numero di docenti ed esistono i dipartimenti disciplinari, soprattutto alla secondaria, che programmano periodicamente per tutto l’anno scolastico. Esistono criteri di valutazione comuni ma non sempre rubriche e in uno degli ordini di scuola sono state approntate tabelle per la valutazione delle prove strutturate, utilizzate dalla quasi totalità dei docenti. Gli interventi di recupero sono realizzati soprattutto alla secondaria, benché in relazione alle disponibilità del FIS.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BP00X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BP00X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

16,6

18,4

52,4

No

76,5

75,3

62,4

No

1,4

2,3

1,6

No

12,1

12,6

13,9

Si

15,2

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BP00X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BP00X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

78,9

77,3

82,8

Si

49,5

57,9

52,4

No

15,8

9,4

4,2

No

14,0

13,2

12,1

No

3,9

5,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8BP00X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BP00X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

9,7

18,6

38,3

Si

95,8

94,8

89,8

No

0,7

2

1,9

No

5,9

6,6

8,5

No

1,7

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8BP00X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8BP00X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

61,8

66,7

71,1

Si

79,6

84,2

84,4

No

25,6

14,1

6,2

No

9,5

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola al termine dell’ anno scolastico prevede gli ordini di materiali e sussidi utili allo svolgimento delle attività didattiche attraverso la raccolta di richieste dei docenti con il coordinamento dei collaboratori del DS e del personale di segreteria per la scuola primaria e dell’infanzia e della docente di arte alla secondaria. Alla scuola dell’infanzia ogni anno la direzione attribuisce un budget da spendere a discrezione dei docenti. Gli spazi laboratoriali sono affidati alla cura dei docenti che li utilizzano; in particolare alla scuola dell’infanzia l’accesso all’aula di psicomotricità è consentito a tutte le sezioni secondo un calendario prefissato, alla secondaria le aule di arte, tecnologia, musica e scienze sono utilizzate e gestite dai rispettivi docenti e tutte le classi hanno pari opportunità di utilizzo. Alla scuola primaria le lavagne multimediali interattive sono collocate in due classi prime e in tre classi quinte, alla secondaria in almeno una classe per sezione, in particolare nelle classi terze e nell’aula di arte; le classi che ne sono sprovviste possono usufruire al bisogno della lavagna presente nell’aula riunioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orario scolastico dell’infanzia è adeguato alle esigenze dei bambini di quattro –cinque anni ma per quelli di tre il tempo scuola è lungo poiché non c’è la possibilità del riposo pomeridiano per carenza di appositi spazi. C’è però la possibilità di ridurre l’orario giornaliero durante il primo anni di frequenza. L’articolazione oraria della secondaria non sempre riesce a rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti che nelle ultime ore della mattinata presentano un notevole deficit attentivo. Non è sempre possibile diversificare le attività didattiche per carenza di aule o strumenti adeguati ad una didattica laboratoriale e di tipo collaborativo. Alcune aule, in particolare quella d’informatica, si presentano vetuste e non utilizzabili efficacemente e alcune lavagne multimediali risultano inutilizzabili a causa di una scarsa manutenzione. Le ristrettezze economiche, inoltre, non consentono la sostituzione o l’ acquisizione di grandi quantità di materiali, ma semplicemente la sostituzione di quelli in disuso o componenti di completamento o di consumo. La mancanza di aule apposite o una non adeguatezza delle stesse, associata ad una struttura oraria fissa, non permette di diversificare sistematicamente la didattica.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti, seppur molto limitati, per una didattica innovativa vengono offerti a tutti gli insegnanti.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previsti momenti di condivisione strutturati delle pratiche di didattica innovativa.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8BP00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MIIC8BP00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8BP00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 36 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie 27 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8BP00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8BP00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:MIIC8BP00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8BP00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 22 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8BP00X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 47,5 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 43 32,1 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:MIIC8BP00X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X %

Riferimento Nazionale %

3,49

0,6

0,5

0,7

3,66

1

0,8

1

3,21

1,1

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura in modo particolare le relazioni tra pari e tra insegnanti e alunni utilizzando diverse strategie. Le regole di comportamento dell’istituto sono espresse chiaramente nel libretto dell’alunno e condivise con il gruppo classe all’inizio di ogni anno scolastico. Il Patto di corresponsabilità educativa viene letto e sottoscritto da ciascun alunno, genitore e coordinatore di classe. Eventuali infrazioni del regolamento di istituto sono registrate nell’apposito spazio previsto nel libretto dell’alunno ed influiscono sulla valutazione del comportamento. Alla scuola secondaria, in caso di problemi comportamentali ripetuti, si può giungere alla sospensione dell’alunno dalle attività scolastiche, tramite apposita decisione del consiglio di classe. Talvolta si ricorre alla consulenza di una psicopedagogista.Si registra un buon clima scolastico e relazioni degli alunni con il corpo docente sono buone (il 90% dei genitori si è espresso in tal senso).Ogni livello di scuola adotta strategie specifiche per la promozione di competenze sociali: si attribuiscono piccole e crescenti responsabilità agli alunni inerenti alla cura della classe e delle buone relazioni tra i compagni (stesura della cartina di classe, suddivisione della classe in gruppi di lavoro, tutoring di compagni in difficoltà).In presenza di comportamenti scorretti la scuola mette in atto azioni interlocutorie in una percentuale di 10 punti percentuali maggiore rispetto alla media provinciale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In presenza di comportamenti scorretti la percentuale di azioni sanzionatorie alla secondaria (3,4%) risulta decisamente più alta della media provinciale e nazionale (0,9%) a fronte di un quadro comportamentale non critico: alla secondaria infatti risultano assenti comportamenti gravi come atti vandalici o furti. Raramente la scuola riesce a mettere in atto strategie sanzionatorie alternative alla sospensione (ad esempio lavori socialmente utili).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto presenta qualche criticità relativamente alla dotazione di strumenti informatici e di aule ad uso laboratoriale. Le aule di informatica, infatti, sono ormai vetuste e pertanto poco utilizzate. Le Lim non sono presenti in tutte le classi e La dotazione di laboratori risulta dal questionario genitori l’aspetto più critico della scuola. L’articolazione oraria della scuola secondaria non sempre riesce a rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti che, nelle ultime ore della mattinata, presentano un notevole deficit attentivo. Non è sempre possibile diversificare le attività didattiche per carenza di aule adeguate ad una didattica laboratoriale e di tipo collaborativo. La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative proponendo agli insegnanti, in modalità facoltativa, strumenti innovativi e corsi finalizzati all’uso degli stessi ma non sono ancora previsti a calendario momenti di collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative, che pertanto vengono messe in atto liberamente dai docenti che lo desiderano. Le regole di comportamento dell’istituto sono espresse chiaramente nel libretto dell’alunno e condivise con gli studenti all’inizio di ogni anno scolastico. Il Patto di corresponsabilità educativa viene letto e sottoscritto da ciascun alunno, genitore e coordinatore di classe. Eventuali infrazioni del regolamento di istituto sono registrate nell’apposito spazio previsto nel libretto dell’alunno ed influiscono sulla valutazione del comportamento. Si registra un buon clima scolastico e relazioni più che buone degli alunni con il corpo docente (il 90% dei genitori si è espresso in tal senso). Ogni livello di scuola adotta strategie specifiche per la promozione di competenze sociali: si attribuiscono piccole e crescenti responsabilità agli alunni inerenti alla cura della classe e delle buone relazioni tra i compagni (stesura della cartina di classe, tutoring..).


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,4

4,1

13,5

62,4

57,2

61,2

34,1

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni con disabilità vengono seguiti dagli insegnanti di sostegno che provvedono a sostenere le attività di inserimento nel gruppo classe in accordo con educatori incaricati dal Comune, se previsti.Gli insegnanti hanno anche il supporto della psicologa o della psicopedagogista per affrontare le difficoltà che si presentano. La scuola prevede piani didattici personalizzati per tutti gli alunni con BES alla stesura dei quali partecipano tutti gli insegnanti; la stessa organizza attività di raccordo per alunni DVA fra primaria e secondaria, attività di accoglienza per stranieri attraverso la mediazione culturale fornita dal Piano di Zona e l’affiancamento di mediatori culturali in convenzione con l’università Bicocca di Milano o di volontari del Progetto Compagni di Studio, qualora gli alunni stranieri necessitino di alfabetizzazione di base.I piani didattici personalizzati vengono elaborati dal consiglio di classe, che si occupa di interpretare le certificazioni, tenere i rapporti con le famiglie e monitorare l'efficacia delle strategia attuate, quattro volte all’anno. È cura del coordinatore aggiornare con regolarità il piano e proporre eventuali modifiche. Per gli alunni con DSA, alla Scuola primaria sono previsti due moduli da cinque ore ciascuno di produzione di strumenti compensativi. L'istituto, fin dalla scuola dell’infanzia, propone giochi,film, spettacoli o testi e uscite didattiche che favoriscano la riflessione sul valore dell’altro e della diversità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono attuati da docenti curricolari corsi di italiano L2 per studenti di recente immigrazione, per mancanza di risorse. Attualmente non esiste un protocollo aggiornato per l’inserimento degli alunni stranieri e le azioni da svolgere. Le risorse da mettere in campo sono stabilite di volta in volta personalizzando gli interventi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BP00X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BP00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

91,3

92,1

No

38,1

39,5

36

No No No No

8,3 4,5 8 2,4

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9

17,7

14,5

Si

23,2

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BP00X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BP00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

85,3

84,9

87,8

No

30,9

30,1

28,2

No No No No

13,7 57,2 21,1 9,5

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

37,9

36

24,7

Si

31,6

29,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BP00X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BP00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,9

76,3

76,9

No

20,1

21,8

21,9

No

14,5

17,9

25,3

No

27,3

27,7

36,9

No

2,4

3,8

14,8

No

44,6

47,1

52,9

No

10,7

13

40,7

No

4,8

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BP00X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BP00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

70,5

71,8

76

No

25,6

24,5

22,8

Si

43,9

46

46,1

Si

70,9

70,3

72,4

No

12,6

13,3

24,4

Si

60

59,2

61,8

Si

69,5

69,6

73,9

No

6,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Alla primaria gli alunni che presentano maggiori difficoltà sono generalmente svantaggiati socialmente e/o economicamente mentre alla secondaria sono diversi gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento anche per mancanza di impegno nello studio o per disturbi dell’attenzione e dell’apprendimento non diagnosticati. Esiste da alcuni anni un progetto denominato “Compagni di studio”, realizzato sia alla primaria che secondaria, in collaborazione con la Libera Associazione Genitori,che coordina un team di volontari (ex insegnanti, nonni, genitori, studenti delle superiori) che, in sinergia con i docenti di classe, affianca gli alunni maggiormente in difficoltà per riuscire a raggiungere gli obiettivi previsti dalla programmazione, secondo modalità e tempistiche definite di caso in caso. Alla secondaria è consolidata la collaborazione con il doposcuola Kairos, presso la parrocchia, per affiancare un numero prestabilito di studenti, individuati dai consigli di classe, bisognosi di un ambiente ordinato in cui studiare. Per sostenere gli alunni stranieri nella preparazione dell’esame di Stato esiste il Progetto Arcobaleno che prevede tutoring personalizzato in vista della prova orale. Tutte le attività di recupero vengono regolarmente monitorate tramite un sistema di reporting a cadenza quadrimestrale e incontri con i referenti dei progetti. Gli interventi di recupero risultano vari e diversificati e agiscono in forte sinergia col territorio.

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La scuola dedica, invece, un minor numero di attività strutturate per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari; tra queste però sottolineiamo la partecipazione a concorsi e a competizioni di tipo sportivo, sia in ambito locale che provinciale. In aula talvolta si differenzia il lavoro cercando di individualizzare il processo di apprendimento creando gruppi di studio ma tale pratica dipende fortemente dalla presenza o meno di insegnanti di sostegno che permettono di dividere almeno in due gruppi la classe ed è stata sperimentata solo in alcune classi e in alcune discipline. La scuola risulta carente rispetto all’ offerta di tempo utile al potenziamento, sia alla primaria che alla secondaria, e al recupero, soprattutto alla primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola prevede piani didattici personalizzati per tutti gli alunni BES, alla stesura dei quali partecipano sia gli insegnanti curricolari che quelli di sostegno, nel caso di studenti diversamente abili; la stessa organizza attività di raccordo per alunni diversamente abili fra scuola primaria e secondaria, attività di accoglienza per studenti stranieri attraverso la mediazione culturale fornita dal Piano di Zona, per favorire rapporti sereni tra tutti gli studenti della scuola e l’affiancamento di mediatori culturali in convenzione con l’università Bicocca di Milano o di volontari del Progetto Compagni di Studio, qualora gli alunni stranieri necessitino di alfabetizzazione italiana di base. Non vengono invece attuati da docenti curricolari corsi di italiano L2 per studenti di recente immigrazione per mancanza di risorse. È in corso di aggiornamento il protocollo per l’inserimento degli alunni stranieri. Gli insegnanti curricolari e di sostegno lavorano in forte sinergia e i piani educativi individualizzati vengono elaborati coinvolgendo tutti gli insegnanti. Le attività di recupero e di sostegno allo studio sono varie e diversificate, coinvolgendo altri soggetti a livello locale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8BP00X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BP00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,6

99

97,5

Si

67,5

68

75,8

Si

97,9

98,2

95,7

Si

61,6

63,4

60,8

Si

74

76,1

75,7

Si

61,9

67,7

61,3

No

21,5

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MIIC8BP00X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BP00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

99,3

99,4

97,4

Si

65,6

67,6

74,3

Si

96,8

97,4

95,5

No

64,9

66,2

70,4

Si

58,2

59,4

67,7

Si

49,8

54

48,6

No

21,4

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per formare le classi. I criteri della formazione sono chiari ed approvati dal consiglio d’istituto. Gli insegnanti dell’Infanzia e della Primaria incontrano i docenti dell’ordine di scuola successivo per descrivere il profilo di ciascun ragazzino, evidenziando caratteristiche comportamentali, cognitive e i livelli di apprendimento raggiunti in modo da fornire tutti gli elementi utili alla composizione di classi equilibrate, sia dal punto di vista didattico che comportamentale. Alla secondaria la fase di passaggio viene monitorata tramite la condivisione nei primi consigli di classe del quadrimestre di passaggio dei dati utilizzati per la formazione delle classi e attraverso un incontro /confronto tra maestre e docenti della secondaria a metà del primo quadrimestre per condividere rilievi e osservazioni effettuate e confrontarsi in merito alle fasce di livello. Vengono inoltre realizzate iniziative di raccordo tra ordini di scuola in orario scolastico e con la collaborazione di tutti i docenti.Particolare cura viene prestata ai passaggi degli alunni portatori di handicap con la realizzazione di attività didattiche di raccordo che mirano all’accoglienza graduale all’interno della comunità scolastica. I passaggi tra la scuola dell’Infanzia e la Primaria e l’ordine di scuola successivo vengono pertanto effettuati e monitorati in modo strutturato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va definito il processo di monitoraggio del passaggio dalla Scuola dell'Infanzia alla Scuola Primaria. Non sono previsti momenti strutturati di raccordo aperti alle famiglie.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:MIIC8BP00X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8BP00X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,1

95,9

82,6

Si

77,2

77,8

57,7

Si

58,2

65,5

55,7

Si

98,6

99

98,2

Si

59,6

48,3

31,7

Si

64,6

59,7

63,3

Si

88,1

88,1

74

Si

38,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria sono previste attività di educazione all’affettività per le classi quinte miranti alla conoscenza di sé in rapporto alle proprie emozioni, e per tutte le classi della secondaria percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni a partire dalla prima media, puntando, nei primi due anni, alla conoscenza delle proprie emozioni e delle interazioni con il gruppo dei pari e nel terzo anno alla conoscenza delle proprie inclinazioni. La scuola realizza nei primi due anni della secondaria visite alle realtà produttive della zona, nel settore primario in prima e secondario in seconda. In terza vengono effettuate attività di orientamento sia per gli studenti, in orario scolastico, che per i genitori, in orario extrascolastico, finalizzati alla conoscenza dei percorsi scolastici che possono essere intrapresi nonché delle scuole che si occupano in particolare della formazione professionale.Si organizzano per i genitori anche incontri con pedagogisti ed esperti.Tramite una convenzione, i ragazzi che lo desiderano sono accompagnati dai docenti o dai genitori ad effettuare brevi stage in orario scolastico e non. La scuola accompagna le famiglie nella scelta orientativa tramite incontri con i coordinatori di classe finalizzati a condividere le osservazioni di famiglia e scuola circa attitudini e capacità evidenti o potenziali dei ragazzi. Vengono guidate in modo particolare le famiglie orientate alle scelta della formazione professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri con gli studenti delle scuole superiori in orario scolastico non vengono realizzati tutti gli anni, in relazione al tempo disponibile e alle altre attività ad integrazione del curricolo che vengono proposte. I consigli orientativi vengono seguiti da un buon numero di famiglie ma il dato può essere migliorato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Particolare cura viene data alla Continuità tra ordini di scuole, alla formazione classi e alle attività di raccordo, con una attenzione specifica per i ragazzi portatori di handicap che vengono accolti nella comunità scolastica gradualmente con specifiche attività a partire dall'anno precedente il passaggio. Vengono inoltre realizzate iniziative di raccordo tra ordini di scuola in orario scolastico e con la collaborazione di tutti i docenti. Le attività di orientamento sono diverse e realizzate in sinergia con le scuole del territorio, con un’attenzione particolare per la formazione professionale. La scuola accompagna le famiglie nella scelta orientativa offrendo incontri di formazione genitori e tramite incontri con i coordinatori di classe finalizzati a condividere le osservazioni di famiglia e scuola circa attitudini e capacità evidenti o potenziali dei ragazzi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto è definita chiaramente nel POF, che esplicita, tramite una frase sintetica posta sulla prima pagina “Imparare ad essere semplicemente se stessi, vivere pienamente secondo le proprie risorse e nel rispetto degli altri”, lo scopo educativo che l’istituzione scolastica si prefigge. Il Piano dell’Offerta Formativa presenta una lettura del territorio, i principi fondamentali di ogni ordine di scuola e le risorse disponibili nonché tutte le attività ed iniziative formative che intendono realizzare la missione educativa dichiarata. Per ogni ordine di scuola vengono dichiarate le finalità e le priorità formative specifiche. Si tratta di un documento pubblico, la cui sintesi viene illustrata e consegnata in forma cartacea a tutti i genitori degli alunni in ingresso in un apposito incontro che si tiene all’inizio dell’anno scolastico. Il documento integrale originale è disponibile in segreteria ed è affisso all’albo della scuola. Una sintesi del POF della scuola primaria è fruibile agevolmente dalle famiglie sul sito dell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF in forma integrale non è ancora presente sul sito web dell’Istituto pertanto la lettura completa dello stesso non risulta incentivata. Esso potrebbe essere condiviso più frequentemente anche all’interno della comunità scolastica creando le condizioni affinché gli obiettivi vengano condivisi e accolti da tutti i nuovi docenti e sia possibile elaborare eventuali aggiornamenti e integrazioni, sulla base delle esigenze formative ed educative che mutano continuamente. Il 28% delle famiglie che hanno compilato il questionario genitori presso la scuola dell’Infanzia non si è dichiarato pienamente soddisfatto del piano di arricchimento dell’offerta formativa, lo stesso dato percentuale si attesta sul 22,7 % alla primaria e il 20% alla scuola secondaria.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento degli obiettivi sono pianificate all’interno delle riunioni di Staff, il quale pianifica le modalità di distribuzione delle risorse, in base alle priorità emergenti. È cura del Dirigente scolastico comunicare e condividere con il collegio docenti quanto stabilito. Funzioni strumentali, commissioni e gruppi di lavoro relazionano periodicamente al collegio docenti l’esito delle azioni intraprese.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi dei bisogni e la definizione degli obiettivi da raggiungere nonché degli strumenti da utilizzare dovrebbe essere fatta in modo più sistematico e la verifica dei progetti realizzati in ciascun ordine di scuola potrebbe essere fatta sia in sede di riunione di Staff che nei collegi di plesso che potrebbero monitorare e condividere gli esiti raggiunti e le modalità o gli strumenti utilizzati per il raggiungimento delle finalità prefissate. Non sono presenti strumenti di monitoraggio dell’efficacia delle azioni messe in atto dalla scuola per il raggiungimento degli obiettivi al di fuori dei questionari studenti, genitori e insegnanti.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MIIC8BP00X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X %

Riferimento Nazionale %

72,14

74,8

75,1

72,8

27,86

25,2

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MIIC8BP00X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X % 75,00

71,2

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MIIC8BP00X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X % 95,24

84,7

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8BP00X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X %

7,41

15,9

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MIIC8BP00X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X % n.d.

23,3

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8BP00X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MIIC8BP00X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,4

10,8

10,6

No

15,5

10,1

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8BP00X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X Collegio dei docenti No 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8BP00X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MIIC8BP00X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8BP00X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X Collegio dei docenti No 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8BP00X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X Collegio dei docenti Si 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8BP00X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MIIC8BP00X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X Collegio dei docenti Si 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MIIC8BP00X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

91,60

53,8

55,4

55,6

6,49

5,1

4,5

2,6

1,91

25

25,8

24,3

n.d.

18,6

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:MIIC8BP00X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8BP00X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,00

35,9

39

40,1

17,78

5,5

8,4

8,8

22,22

38

34,9

29,6

n.d.

21,9

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto c’è una chiara divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità (collaboratori, funzioni strumentali e referenti di commissioni). Altrettanto definita è la divisione dei compiti tra il personale ATA. Il 75% dei docenti e il 95% del personale ATA usufruiscono del FIS, dati percentuali più alti della media nazionale, e solo il 7% di questi percepisce più di 500 euro. Le ore di assenza degli insegnanti, sia alla Primaria che alla Secondaria, sono coperte in percentuale elevata da ore di supplenza attribuite a soggetti esterni o a insegnanti interni; non risultano ore di lezione non coperte, dato in controtendenza rispetto alla media provinciale e nazionale che si attesta intorno al 20%.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi decisionali all'interno dell'Istituto, che coinvolgono in modo vario i protagonisti della vita scolastica, potrebbero essere rivisti in modo da allargare ulteriormente la partecipazione dei soggetti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MIIC8BP00X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BP00X 10

13,18

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MIIC8BP00X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BP00X 6811,40

7577,38

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MIIC8BP00X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BP00X 95,67

89,08

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MIIC8BP00X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X % 84,58

11,5

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MIIC8BP00X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8BP00X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,7

11,5

15,5

0

7,9

8,2

13,3

0

5,9

4,8

9,4

1

53,1

55,2

48,5

0

33,1

35,3

28,4

1

13,1

13,6

11,6

1

42,8

39,1

36,6

0

23,8

28,9

27,3

0

29,7

29

20,6

0

19,7

17,2

14,9

0 0

11,7 17,9

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MIIC8BP00X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BP00X 1,00

4,6

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MIIC8BP00X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X % 41,78

34,5

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MIIC8BP00X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8BP00X educare musica ed.multimedia inserimenti alunni stranieri

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche finalizzate ai progetti sono utilizzate per Solo il 4% delle risorse destinate a progetti è stata finalizzata al la maggior parte in visite e viaggi d’istruzione e nel laboratorio finanziamento di corsi di aggiornamento destinati a docenti e musicale della scuola primaria, finanziati con il contributo delle personale ATA. famiglie (65%); tra i progetti rimanenti, finanziati da Enti locali o dallo Stato, si sottolinea il fatto che l’8,5% delle risorse finanzia il progetto di inclusione dei ragazzi stranieri denominato Arcobaleno, nei tre ordini di scuole, il 6,5% delle risorse è stato destinato al cablaggio dell’istituto e il 4,3% al progetto di consulenza psico-pedagogica Help e il 4% all’aggiornamento del personale. Si rileva pertanto una tendenza dell’istituto ad utilizzare le risorse provenienti dallo Stato e dagli Enti locali nei progetti che favoriscono l’inclusione e la prevenzione del disagio. L’allocazione delle risorse economiche è pertanto coerente con le scelte educative adottate e le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola. Ad esempio le risorse per il Progetto Help e il Progetto Arcobaleno sono definite e ridistribuite anno per anno in base alle esigenze educative emergenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola definisce chiaramente 'mission' e priorità ma la condivisione degli obiettivi può essere migliorata; l’allocazione delle risorse economiche è coerente con le scelte educative. Le risorse finanziarie provengono non solo dal MIUR ma anche dagli Enti locali, dai genitori, sotto varie forme, e da esercizi commerciali locali che forniscono materiale didattico e informatico. Occorrerebbe utilizzare qualche forma di controllo strategico o monitoraggio dell’azione della scuola sul territorio. I compiti delle diverse componenti scolastiche sono definiti chiaramente e in sede di riunione di Staff si gestiscono e si ridefiniscono anno per anno gli stessi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MIIC8BP00X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BP00X 1

2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MIIC8BP00X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8BP00X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

11,4 8,3

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,1

16,6

15,3

0

6,6

6,1

5,6

0

14,8

18,2

21,1

0

51,4

54,4

46

1

13,8

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

1,4 9,3

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MIIC8BP00X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X % 13,89

34,3

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MIIC8BP00X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BP00X 14,94

25,7

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MIIC8BP00X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BP00X 0,21

0,4

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie annualmente le proposte di formazione per i Manca nell'Istituto una rilevazione sistematica dei bisogni docenti ma non esiste un sistema di rilevazione dei bisogni formativi dei docenti, soprattutto nelle aree in cui la formazione formativi. I docenti possono manifestare l’esigenza di corsi di risulta datata. formazione e il DS, insieme allo Staff, valuta le richieste formative e le proposte che vengono dal territorio o da agenzie specializzate. La frequenza ai corsi è caldamente incoraggiata e in certi casi entra a far parte degli adempimenti dei docenti, in particolare nei periodi in cui gli stessi sono in servizio ma le lezioni non sono ancora iniziate o sono gia' terminate .Negli ultimi cinque anni sono stati realizzati corsi di formazione nell’ambito didattico-disciplinare, educativo, delle tecnologie didattiche e della sicurezza. Il personale ATA è formato attraverso i corsi dell'USR. I corsi di formazione proposti hanno una ricaduta sull’attività didattica o di progettazione o sulle modalità di approccio ai problemi che emergono nella vita scolastica e para-scolastica, ad esempio gli otto insegnanti che hanno seguito il corso di formazione sul metodo Bortolato stanno sperimentando tale metodologia nelle classi, il corso di formazione sui BES ha portato alla definizione di un modello comune di piano di studi personalizzato e di un protocollo di utilizzo e di condivisione con le famiglie dello stesso.Il 75 % dei docenti dell’Istituto ritiene che i propri bisogni formativi siano accolti dalla scuola e il 78% dei docenti ritiene utili i corsi di formazione offerti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni ordini di scuola le risorse umane sono valorizzate anzitutto attraverso la costruzione di un clima di lavoro sereno e collaborativo che favorisce lo scambio di informazioni e materiali e la progettazione comune della didattica e della proposta educativa. Gli incarichi vengono distribuiti tra insegnanti di ruolo e non di ruolo tentando di coinvolgere il maggior numero di docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non essendoci un aggiornamento costante del curriculum degli insegnanti che comprenda anche l’autoformazione e le competenze personali, anche extrascolastiche, gli incarichi vengono attribuiti in base alle competenze note. La formazione tra pari avviene su base volontaria o durante le riunioni di materia.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8BP00X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8BP00X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

43,1

45,1

53,5

No

53,4

57,1

61,1

Si

49

47,6

48,9

No Si No Si No Si Si Si

76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MIIC8BP00X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8BP00X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

3,7

4,5

6,9

0

8

9,7

9,9

16

5

5,6

6,6

0 5 0 4 0 9 4 5

7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni ordini di scuole esistono momenti e spazi che favoriscono la collaborazione tra i docenti. I gruppi di lavoro si creano in modo formalizzato o in modo spontaneo. Alla scuola primaria un momento di confronto significativo e'rappresentato dalle due ore di programmazione settimanale, durante le quali i docenti programmano le attività' confrontandosi sui percorsi intrapresi e sulle scelte didattiche/educative. Alla scuola secondaria si incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro, siano essi commissioni o riunioni per materia. Un buon numero di docenti è inserito almeno in un gruppo di lavoro. Le commissioni o i gruppi di lavoro sono finalizzate all’organizzazione di momenti comuni della vita scolastica, alla creazione del raccordo tra i diversi ordini di scuole, alla gestione della sicurezza e all’accoglienza degli alunni stranieri e non, alla programmazione di iniziative di orientamento. I gruppi producono esiti, non sempre materiali. Alla scuola secondaria esiste un luogo, l’aula professori, che spesso ospita gruppi spontanei e non formalizzati di lavoro, di confronto, di scelta dei testi, di progettazione di uscite didattiche. È il luogo dove si trovano anche gli archivi delle prove e dove ci si scambiano costantemente informazioni sui ragazzi e sulle problematiche aperte. E’ certamente il luogo che favorisce maggiormente la coesione del gruppo insegnanti e la creazione di un clima positivo di lavoro

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti partecipano allo stesso modo e in uguale misura ai momenti comuni di lavoro. Non sempre ci sono le risorse economiche per riconoscere il lavoro delle commissioni e negli ultimi anni la scuola è stata costretta ad operare delle scelte o ad ottimizzare il tempo e gli spazi a disposizione. La condivisione di strumenti e materiali può essere implementata, soprattutto per quanto riguarda i materiali, anche multimediali, utilizzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti sia su proposta del DS sia degli insegnanti, a seconda dei bisogni formativi emergenti. Le proposte formative sono ritenute dagli insegnanti di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti, ma non in tutti gli ambiti. La scuola cerca di valorizzare il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze note possedute ma non esiste una mappatura e una raccolta sistematica delle competenze acquisite dagli insegnanti tramite percorsi di autoformazione, in ambiti extrascolastici. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono, anche se in modo non sistematico, materiali o esiti di buona qualitĂ . Questi non vengono tuttavia utilizzati da tutti. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualitĂ . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MIIC8BP00X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BP00X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

73,4 42,8

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

24,1

22,9

18,7

0 0 0

2,1 8,3 37,9

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MIIC8BP00X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BP00X per motivo) per motivo) 0

24,1

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,7

43,7

24

1

82,1

84,2

74,2

0

2,8

6

10,1

0

20,3

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MIIC8BP00X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8BP00X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

23,8 32,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

46,9

59

44,3

0

16,6

17,1

16,7

0

2,4

5,9

9,7

0

23,8

22,5

12

0

47,2

46,6

30,5

0

28,6

35,8

20,2

0 0

23,8 10

32,1 8,7

20,8 7,5


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pagina 97

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MIIC8BP00X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X No 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 Si 45,9 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,1

58,6

57,6

Si Si Si

74,1 38,6 14,8

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8BP00X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8BP00X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola lavora in rete con alcuni soggetti pubblici e privati del territorio, quali il CONI per l’ alfabetizzazione motoria, l’oratorio parrocchiale con il progetto KAIROS di supporto agli alunni della secondaria di primo grado nello studio pomeridiano, il Comune con i progetti di supporto psicologico (HELP) e di supporto interculturale, il Piano di zona per gli interventi di mediazione culturale, la Libera associazione genitori di Vignate per supporto ad alunni, famiglie e scuola. Anche i corsi di formazione sono realizzati in collaborazione con associazioni presenti sul territorio. La scuola presenta pertanto, a livello locale, un’alta varietà dei soggetti con cui stipula accordi. La ricaduta sull’ offerta formativa della collaborazione con soggetti esterni è positiva seppure non sempre di facile gestione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’istituto presenti una buona propensione a collaborare con il territorio, in particolare con la realtà locale, non si rileva un’alta partecipazione a reti di scuole, situazione in linea con il 40 % circa delle scuole italiane. Non si rileva altresì la presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio anche se il dirigente scolastico e i suoi collaboratori incontrano periodicamente il sindaco del Comune di Vignate e gli assessori alla Cultura e all’Istruzione e alcuni docenti partecipano annualmente alle riunioni di Piano del distretto sanitario.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MIIC8BP00X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8BP00X % 5,39

18,9

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MIIC8BP00X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8BP00X 7,46

13,4

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 102

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5

Situazione della scuola: MIIC8BP00X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa tramite il Consiglio d’Istituto approvando ed esprimendo un parere circa alcune delle proposte del collegio docenti. Tramite la Libera Associazione genitori esistono forme di collaborazione dei genitori per la realizzazione di interventi formativi, in particolare il progetto Compagni di studio. Ogni modifica del Regolamento d’istituto e del patto di corresponsabilità educativa è discussa e approvata dal consiglio d’istituto. I genitori sono coinvolti in alcuni dei progetti previsti dal POF tramite incontri rivolti ad essi in modo specifico (es. Circle time, incontri di presentazione del percorso di educazione all’affettività, incontri di accompagnamento dei genitori di alunni DSA e dei genitori degli alunni di terza per la scelta della scuola superiore…). Le comunicazioni con la famiglia avvengono anche online soprattutto per quanto riguarda la segnalazione di iniziative particolari o di materiali informativi ma non è ancora in uso il registro elettronico

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla vita scolastica risulta al di sotto dei dati medi provinciali e nazionali, sia in termini di contributo finanziario (7,46 euro ad alunno a fronte di un dato medio di circa 13 euro) sia per quanto riguarda la partecipazione sia formale che informale. Alle ultime elezioni del consiglio d’Istituto hanno partecipato alle votazioni il 5,39% degli aventi diritto, a fronte di un dato provinciale nazionale intorno al 20 %. La partecipazione agli incontri e alle attività della scuola risulta medio-bassa. Tali dati sembrerebbero non coerenti con la capacità della scuola di coinvolgere i genitori che risulta medio-alta e in linea con l’80% circa delle scuole italiane. La comunicazione tramite strumenti informatici, inoltre, non è ancora sufficiente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha collaborazioni con soggetti esterni, soprattutto a livello locale (Comune, servizio di neuropsichiatria UONPIA, cooperativa educativa Il Melograno, il distretto ASL, le associazioni dei genitori ecc.. ). Con gli enti locali condivide le politiche formative e il Piano del Diritto allo Studio viene condiviso dagli assessori in Consiglio d’Istituto. Circa il coinvolgimento dei genitori nella vita scolastica esiste un gruppo di genitori molto presente e attivo ma la partecipazione potrebbe essere molto più estesa. Allo stato attuale non esiste, se non il Consiglio d’Istituto, una modalità strutturata di raccolta delle idee e dei suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento dei dati Invalsi Raggiungimento dei dati della Scuola Primaria numerici nazionali.

Competenze chiave e di cittadinanza

Certificare le competenze in modo strutturato Certificare le competenze in modo strutturato

Elaborazione di un protocollo di certificazione documentata (tipo portfolio delle competenze) Elaborazione di un protocollo di acquisizione graduale di competenze digitali.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il nucleo di valutazione ritiene prioritario migliorare i risultati delle prove Invalsi della scuola Primaria in quanto risultanti al di sotto della media regionale, del Nord-Ovest e dell'Italia, nonostante il contesto socio-economico su cui insiste la scuola appaia medio-alto. Ci sembra un obiettivo raggiungibile e necessario in quanto i risultati delle prove Invalsi al termine del Primo ciclo risultano, al contrario, sensibilmente sopra la media. Una seconda priorità è stata individuata a partire dalla sperimentazione effettuata dall’Istituto sulla certificazione ministeriale delle competenze, la quale ha fatto emergere in alcuni casi la mancanza di indicatori che permettano una valutazione obiettiva. Per poter certificare opportunamente le competenze acquisite si ritiene necessario formulare un protocollo che porti alla costruzione graduale delle stesse e alla conseguente certificazione. In particolare occorre poter documentare il raggiungimento di talune competenze costruendo anche ambienti di apprendimento idonei (ad esempio realizzando un laboratorio di informatica adeguato e dotando tutte le classi di adeguati supporti informatici).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Introduzione di prove strutturate per classi parallele (iniziali, intermedie e finali) alla primaria; alla secondaria intermedie e finali. Completamento del curricolo verticale. Realizzazione di almeno otto unità di apprendimento interdisciplinari o transdisciplinari all'interno di un corso di formazione (a.s.2015-16). Stesura di una bozza di portfolio delle competenze.


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Ambiente di apprendimento

Progettazione di un'aula di informatica adatta ad una didattica collaborativa e candidatura ai bandi PON 2014-20.

Inclusione e differenziazione

Aggiornamento del protocollo di inclusione, in particolare per quanto riguarda gli alunni stranieri.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Allo scopo di migliorare le competenze in italiano e matematica della seconda e della quinta elementare parrebbe utile introdurre l’abitudine di costruire, partendo dai traguardi di competenza definiti nel curricolo verticale, prove strutturate per classi parallele, somministrandole in alcuni momenti dell’anno. Il curricolo verticale va inoltre ultimato definendo i traguardi di competenza da raggiungere anno per anno e completando le parti mancanti, in particolare per quanto riguarda le competenze in uscita dalla terza classe della scuola secondaria. Poiché la maggior parte degli studenti stranieri viene inserita nel percorso scolastico alla scuola Primaria, è prioritario avere a disposizione un protocollo aggiornato di inclusione che permetta una veloce alfabetizzazione. La progettazione di un laboratorio, fisso o mobile, adatto all'apprendimento collaborativo, con l'ausilio di strumenti informatici, viene ritenuta necessaria per il raggiungimento e la certificazione di alcune competenze disciplinari e trasversali.


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