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Rapporto Autovalutazione Scuola RAGGIO DI SOLE - REGOLEDO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SOIC81100R I.C. DI COSIO VALTELLINO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SOIC81100R SOEE81101V VA VB SOEE81102X VU

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SOIC81100R 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SOIC81100R 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SOIC81100R 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto comprende due comuni della Valtellina: Cosio Valtellino e Rogolo (solo sc. infanzia). La maggior parte delle scuole, quindi, si situa nel territorio di Cosio Valtellino con 2 sc infanzia, 2 sc primaria di cui una a tempo prolungato, 1 sc secondaria di primo grado. Il Comune è costituito da cinque frazioni, cinque centri abitati in cui tutti si conoscono. Il contesto socio-economico delle famiglie della popolazione scolastica si colloca su un livello medio di benessere diffuso. La realtà del territorio registra la presenza, in aumento, di famiglie con figli provenienti da diversi Paesi e da diverse culture, che presentano una situazione di bilinguismo perché mantengono rapporti con i paesi di origine. È significativo il dato del 10% degli alunni stranieri frequentanti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il piccolo centro favorisce la conoscenza reciproca col rischio, però, di violare la privacy. Obbliga a spostamenti nel centro urbano confinante, dove ci sono più servizi (ospedale, forze dell’ordine, scuole secondarie di secondo grado, cinema, biblioteca…..). La diversa dislocazione delle scuole dell’istituto obbliga anche gli alunni a spostamenti con l’utilizzo dello scuolabus. La frequenza scolastica degli alunni stranieri obbliga all’accoglienza in ogni periodo dell’anno e alla non sempre facile relazione con le famiglie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio è caratterizzato da un’economia diversificata, con la presenza di piccole, medie e grandi imprese, ma anche di attività rurali. La scuola si confronta con enti e agenzie formative presenti sul territorio. Interlocutori di questo dialogo: l’Assessorato e la Commissione Consiliare Istruzione e Cultura dei Comuni di Cosio e di Rogolo; le associazioni culturali, musicali e sportive; i gruppi di volontariato che operano nella Bassa Valtellina; la Consulta Giovanile, gli Oratori di Cosio, di Regoledo e di Rogolo; la coop. Ippogrifo referente per il mediatore culturale, la coop. Insieme referente per il progetto “Pinocchio”; l’Asl e il Servizio di Piano della Comunità montana Bassa Valtellina. In particolare la collaborazione con il Comune di Cosio, dopo un lungo e approfondito confronto, è sfociata nella sottoscrizione di un Protocollo di Intesa finalizzato a individuare le responsabilità, le competenze, le modalità di funzionamento e le risorse finanziarie, strutturali e umane per promuovere, migliorare e sviluppare il sistema scolastico nel contesto territoriale. L’istituto di Cosio ha aderito nel 2002 alla “Rete di Scuole Valtellina Ovest” con la finalità di promuovere attività di formazione, orientamento e valorizzazione delle risorse, cooperazione rispetto a scopi comuni, valorizzazione di funzioni e competenze sociali. L’istituto promuove una collaborazione con le famiglie per la condivisione del progetto formativo.

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Contributo finanziario non sempre adeguato alle proposte educative elaborate dal Collegio docenti. Specie in casi di svantaggio, i rapporti con i genitori sono episodici o dettati dall’emergenza, per cui il loro contributo alla costruzione dell’offerta formativa risulta poco efficace.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

4,5

12

23,4

68,2

54,9

55,3

27,3

33,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 86,4 69,0 Totale adeguamento 13,6 31,0

Situazione della scuola: SOIC81100R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Buona qualità degli edifici scolastici ad eccezione dello stabile sede della scuola primaria a tempo pieno per la quale l’Ente comunale ha previsto un intervento di ristrutturazione e messa in sicurezza. In merito agli strumenti didattici: le LIM sono in buono stato ma non coprono i bisogni dell’istituto. Il comune, ogni anno, delibera per il diritto allo studio una quota standard per i progetti didattici, assicura il trasporto degli alunni con lo scuolabus, gestisce le mense scolastiche e l’assistenza agli alunni con svantaggio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In merito agli strumenti didattici: i pc sono obsoleti, perché non più aggiornati e al passo con le novità tecnologiche che cambiano troppo in fretta per i fondi a disposizione della scuola; la strumentazione dei laboratori è carente, essenziale solo per sviluppare alcune attività didattiche. Anche parte dell’arredo scolastico dovrebbe essere sostituito (sedie, banchi, armadi…..)


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SOIC81100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SOIC81100R 50 89,3 6 10,7 100,0 - Benchmark* SONDRIO 2.121 80,9 500 19,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SOIC81100R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SOIC81100R

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

10

20,0

55+ %

N°

18

36,0

Totale %

TOTALE

22

44,0

100,0

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA ITALIA

58

2,7

404

19,0

891

42,0

768

36,2

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: SOIC81100R prodotto il :24/09/2015 09:10:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SOIC81100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SOIC81100R 14,3 85,7 100,0

Istituto:SOIC81100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SOIC81100R 16,7 83,3 100,0

Istituto:SOIC81100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SOIC81100R 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SOIC81100R - Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:SOIC81100R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 17,4 6 13,0 7 15,2 380 9.845 80.068

19,9 11,8 21,1

313 21.407 99.999

16,4 25,7 26,3

308 17.160 99.999

16,1 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

54,3

909 35.012 99.999

47,6 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SONDRIO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

32

86,5

-

0,0

5

13,5

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 46,1 0 0,9 0 0,4 72,7 52,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 51,7 31,8 13,4 0 6,1 40,9 28,8

Situazione della scuola: SOIC81100R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutti gli insegnanti sono a tempo indeterminato. Un buon numero di insegnanti è stabile nelle sedi dell’istituto, assicurando così la continuità didattica. Il Dirigente presiede l’istituto da otto anni, garante di continuità educativa e promotore di mentalità comprensiva dei vari ordini di scuola, dai tre ai quattordici anni. Le diverse competenze professionali comportano una varietà dell’offerta formativa. L’istituto permette uno scambio di competenze professionali fra i diversi ordini di scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale docente può scadere in operazioni di didattica abitudinaria e mancanza di volontà di mettersi in gioco, in particolare tra coloro che sono nella fascia d’età alta. La presenza di soli due corsi di scuola secondaria comporta, per quasi tutti gli insegnanti, il completamento d’orario su altri istituti. Difficoltà a seguire corsi di aggiornamento per la distanza delle sedi dove vengono proposti. Non sempre la formazione organizzata in loco soddisfa le aspettative dei docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SOIC81100R

% classe 1 63

100,0

classe 2

% classe 2 54

100,0

classe 3

% classe 3 46

100,0

classe 4

% classe 4 42

100,0

classe 5

% classe 5 49

100,0

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA Italia

1.612

99,4

1.730

99,7

1.623

99,8

1.676

99,9

1.702

99,7

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SOIC81100R

% classe 1

classe 2

51

100,0

% classe 2 38

97,4

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA Italia

1.735

97,3

1.686

97,3

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SOIC81100R

7 9

8 13

9 9

10 16

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

19,1

27,7

19,1

34,0

0,0

0,0

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDI A ITALIA

525

502

374

264

67

9

30,2

28,8

21,5

15,2

3,8

0,5

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SOIC81100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,6

1

1,8

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SONDRIO

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SOIC81100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

2,1

SONDRIO

-

0,0

-

0,1

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SOIC81100R

% classe 1

classe 2

1

1,6

% classe 2

classe 3

2

3,8

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA Italia

17

1,1

11

0,6

11

0,7

17

1,0

9

0,5

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SOIC81100R

% classe 1

classe 2

1

2,0

% classe 2

classe 3

1

2,6

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA Italia

11

0,6

19

1,1

22

1,2

966

1,0

1.054

1,1

728

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SOIC81100R

% classe 1

classe 2

1

1,6

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

2,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA Italia

36

2,3

25

1,5

17

1,1

35

2,1

21

1,2

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SOIC81100R

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

2,6

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA Italia

17

1,0

30

1,8

31

1,7

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati delle promozioni degli alunni alla classe successiva si attestano sulla media provinciale. Sostanzialmente la valutazione nelle classi del primo ciclo è di tipo formativo, cioè tiene conto di: progresso rispetto al livello di partenza, eventuali difficoltà, impegno personale, risposta agli obiettivi disciplinari, processo di apprendimento in evoluzione e sviluppo delle capacità. L’istituto prevede una programmazione articolata dei contenuti per raggiungere gli obiettivi a livello: minimo, medio, avanzato. Per gli alunni BES viene predisposto, a secondo dei casi, il PDP o il PEI, con gli strumenti e le modalità di verifica. Il Collegio docenti ha elaborato una griglia valutativa dei livelli di apprendimento per ogni disciplina e per ogni classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si verificano situazioni nelle quali la misurazione prevale sulla valutazione. La valutazione delle prove scritte prevale sull’oralità e sull’osservazione sistematica di abilità in progress. Nelle verifiche sommative si può cadere nella misurazione del nozionismo. Gli obiettivi del PDP/PEI possono essere condivisi in modo formale. Non sempre rispettata la griglia valutativa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: SOIC81100R prodotto il :24/09/2015 09:10:56

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno allâ&#x20AC;&#x2122;altro, tranne singoli casi giustificati. Accoglie studenti o provenienti da altre scuole oppure, considerato il bacino dâ&#x20AC;&#x2122;utenza aperto a famiglie extracomunitarie, in corso dâ&#x20AC;&#x2122;anno scolastico.


SNV - Scuola: SOIC81100R prodotto il :24/09/2015 09:10:56

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SOIC81100R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

57,5

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

60,6

63,9 64,3

0,9

61,8

3,7

SOEE81101V II B

63,5

0,1

71,0

12,8

SOEE81102X

47,7

SOEE81102X II U

47,7

67,0

n/a

52,2 -15,9

62,8 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

66,0

2,8

SOEE81101V

n/a

n/a

ITALIA

SOEE81101V II A

n/a

n/a

Nord ovest

54,9 -5,9

n/a

Punteggio medio

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

52,2

-6,0 64,1

64,4

62,9

73,5

70,4 70,6

9,7

75,7

12,3

SOEE81101V VB

70,1

9,2

74,1

10,8

SOEE81102X

58,9

SOEE81102X VU

58,9

70,3

n/a

70,3 -2,1

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

75,0

10,9

SOEE81101V

n/a

n/a

n/a

SOEE81101V VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 6,3

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 7,1

61,3

n/a

n/a

70,3

61,4 0,0

n/a

n/a

60,9

57,3

67,1 67,1

0,0

SOMM81101T

70,3

SOMM81101T III A

n/a

n/a

n/a

n/a

69,3

0,0

67,5

0,0

SOMM81101T III B

71,4

0,0

66,7

0,0


SNV - Scuola: SOIC81100R prodotto il :24/09/2015 09:10:56

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SOEE81101V II A

3

4

1

2

7

1

4

2

3

7

SOEE81101V II B

3

1

2

2

7

0

1

2

4

7

SOEE81102X II U

9

4

3

1

4

5

4

3

5

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SOIC81100R

28,3

17,0

11,3

9,4

34,0

11,8

17,6

13,7

23,5

33,3

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SOEE81101V VA

2

3

1

4

7

0

2

4

2

7

SOEE81101V VB

1

3

1

3

6

0

2

2

4

6

SOEE81102X VU

4

0

5

0

4

2

1

2

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SOIC81100R

15,9

13,6

15,9

15,9

38,6

4,8

11,9

19,0

21,4

42,9

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SOMM81101T III A

1

1

5

9

4

1

3

6

1

9

SOMM81101T III B

0

3

4

5

8

1

4

3

5

7

% studenti Livello 1 SOIC81100R

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,5

10,0

22,5

35,0

30,0

5,0

17,5

22,5

15,0

40,0

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SOIC81100R 10,0 90,0 18,6 81,4 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SOIC81100R 7,7 92,3 2,5 97,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultati apprezzabili in entrambe le prove, quasi sempre al di sopra delle medie regionali e nazionali. Generalmente i risultati rispecchiano l’andamento delle classi. Gli alunni nel corso degli anni diventano più esperti nell’affrontare le prove Invalsi e riescono a capitalizzare il tempo di esecuzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono studenti più metodici che “si perdono” in alcuni item ottenendo risultati inferiori alle loro prestazioni usuali. Gli alunni meno apprensivi, invece, si pongono con più calma di fronte alle prove, riuscendo meglio del solito. La valutazione predisposta dal MIUR può risultare differente rispetto alle griglie adottate in precedenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea con quella media. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ritiene importante educare per competenze, cioè il saper mettere in atto conoscenze ed abilità in situazioni nuove. Per entrambi gli ordini di scuola, ha dettagliato su tre livelli, elementare-intermedio-avanzato, le competenze richiamate dalle indicazioni nazionali 2012. Reputa fondamentali queste competenze per lo più trasversali, perché tutto il consiglio di classe/interclasse, in vari modi, contribuisce allo sviluppo delle stesse. Alla fine di ogni quadrimestre, nelle classi conclusive della primarie e della secondaria, gli alunni svolgono una prova situata per la rilevazione delle competenze, e valutata con l’annessa rubrica valutativa. Per la valutazione del comportamento la scuola adotta i seguenti descrittori: riconoscimento e rispetto delle regole, collaborazione con i compagni, interesse e partecipazione, impegno personale nelle attività proposte. La scuola, in collaborazione con l’ente comunale, ha in progetto delle attività volte alla formazione del cittadino: Consiglio comunale ragazzi, Anch’io sono la protezione civile, Educazione stradale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È stata predisposta una griglia per l’assegnazione del voto di comportamento ma deve essere dettagliata. La rilevazione delle competenze non si esaurisce con le prove situate per cui è doveroso trovare altre strategie metodologiche. Non è ancora consolidata la didattica per competenze. Rischio di far collimare il voto degli apprendimenti con la competenza più corrispondente.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola generalmente adotta descrittori comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piĂš strumenti per certificare le competenze sviluppate nellâ&#x20AC;&#x2122;arco del ciclo scolastico.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SOIC81100R

2,1

% Linguistica 2,1

% Professionale

% Qualsiasi area

20,5

4,1

% Scientifica 8,2

% Tecnica 51,1

% Umanistica 12,3

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SOIC81100R SONDRIO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 26 76,5 8 1.019 67,2 498 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 23,5 32,8 33,0 29,1

34 1.517 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SOIC81100R - Benchmark* SONDRIO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 20 83,3 6 100,0 937 42.766 276.676

92,8 91,1 90,9

367 15.937 93.486

76,0 70,9 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quando la famiglia segue il consiglio orientativo dei docenti generalmente non si registrano casi di insuccesso scolastico nella scuola secondaria di secondo grado. La scuola cura in modo particolare l’orientamento alla scelta della scuola futura articolando un percorso con progetti mirati e attività di openday, nonché visite a realtà produttive del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è consuetudine da parte delle scuole del secondo ciclo comunicare alla scuola di provenienza, gli esiti scolastici degli alunni al primo anno di corso superiore.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 32

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto.


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pagina 33

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 11,6 Medio - basso grado di 0 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 33,2 Alto grado di presenza 59,1 50,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 13,1 Medio - basso grado di 0 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 31,8 Alto grado di presenza 63,6 49,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SOIC81100R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC81100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

88,4

89,3

Si

100

88

89

Si

100

85,1

85

Si

95,5

82,5

83,4

Si

90,9

81,4

81,3

Si

45,5

49,1

57,9

Si

86,4

77,2

80,7

No

31,8

30,6

29,3

No

27,3

13,9

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SOIC81100R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC81100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

83,7

87

Si

100

84,7

86,7

Si

100

81,5

83,6

Si

95,5

80,4

81,7

Si

95,5

78,2

79,6

Si

45,5

49,7

58,4

Si

86,4

84,2

86,2

No

27,3

32,8

28,3

No

31,8

14,4

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale risponde alle indicazioni ministeriali del 2012, suddiviso per competenze, abilità e conoscenze. Il pregio del CV è quello di avere una sinossi prospettica dei traguardi di competenza alla fine dei tre ordini di scuola. Da sottolineare che la prospettiva inizia con la scuola dell'Infanzia. I bisogni formativi sono quelli tipici delle persone in età evolutiva, con particolare riguardo ai vincoli e opportunità culturali del territorio. Riteniamo che, in una prospettiva di formazione integrale della persona, le competenze devono essere primariamente trasversali perché sviluppate mediante percorsi disciplinari vissuti in prima persona dai ragazzi.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Siamo più esperti a valutare apprendimenti che a registrare competenze per cui c'è la tendenza a scivolare nella semplice osservazione di competenze disciplinari. Malgrado gli interventi individualizzati e le varie attività proposte, non sempre c'è stata una risposta e motivazione allo studio da parte di alunni problematici. La scuola è ancora impreparata a fronteggiare certe situazioni di disagio estremo. Molto spazio alla intelligenza cognitiva delle conoscenze e minor spazio alle intelligenze sociali e interpersonali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 8 Medio - basso grado di 22,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,5 35,2 Alto grado di presenza 31,8 29,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,8 Medio - basso grado di 9,1 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 59,1 32,8 Alto grado di presenza 31,8 36 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 36

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SOIC81100R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC81100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

72,7

79,3

81,4

No

68,2

80,1

71,2

Si

86,4

86,6

86,4

Si

95,5

65,1

64,1

Si

72,7

51

57,4

Si

90,9

76,3

82,3

No

40,9

50,8

58,6

No

36,4

31,6

42,2

No

18,2

9,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SOIC81100R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC81100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

63,6

77,9

80,2

Si

77,3

81,4

73,5

Si

63,6

59

60,6

Si

95,5

81,3

81,4

Si

77,3

54

57,9

Si

90,9

83,5

86

No

50

57,8

63,4

No

50

47,3

53

No

18,2

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica. I docenti della secondaria programmano negli incontri del consiglio di classe ogni mese e negli incontri per materia. La scuola primaria programma per moduli ogni settimana e periodicamente per dipartimenti. La progettazione tiene conto di molti aspetti del curricolo verticale e la verifica è bimestrale nella scuola primaria e mensile nella scuola secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previsti momenti di programmazione per classi parallele e risultano poco efficaci i dipartimenti disciplinari nella scuola primaria. Nella scuola secondaria, ad eccezione di matematica e italiano, non sono possibili incontri per materia in quanto l’insegnante è unico sulle due sezioni.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,7 31,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SOIC81100R

Riferimento Nazionale % 30,9

9,1

23,6

18,9

68,2

44,6

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 13,6 14,1 Prove svolte in 1 o 2 18,2 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 68,2 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,3 45,4 Prove svolte in 1 o 2 18,2 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,5 39,3 discipline

Situazione della scuola: SOIC81100R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,4 65,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,5 24,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 39

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 34,2

Riferimento Nazionale % 36,9

4,5

18,2

15,6

81,8

47,6

47,5

Situazione della scuola: SOIC81100R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,7 54,1

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

13,6

13,3

10,6

63,6

32,6

37,2

Situazione della scuola: SOIC81100R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutate principalmente le abilità, cioè il saper operare con le conoscenze acquisite. Per la secondaria possono essere utilizzate due griglie: una per la misurazione (scalettata con le percentuali) e l’altra per la valutazione disciplinare (scalettata con i voti in decimi). I test e i questionari sono misurati da tutti i docenti con una griglia di misurazione calibrata alla scuola di riferimento. Nell’istituto si usano prove strutturate per classi parallele in entrata e in uscita. In tutte le classi della scuola primaria la prova in uscita è strutturata per competenze. La certificazione delle competenze nelle classi terminali è supportata da due prove situate a fine quadrimestre. All’inizio dell’anno scolastico viene verificato, con prove mirate, il raggiungimento o meno degli obiettivi disciplinari segnalati con nota informativa alle famiglie, allegata alla scheda di valutazione finale. Nel corso dell’anno vengono organizzati corsi di recupero compatibilmente con le risorse disponibili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poco efficaci gli incontri di confronto su aspetti della programmazione per classi parallele. Non sono previste prove intermedie ad eccezione di quelle effettuate nelle classi ponte. Non vengono adeguatamente potenziate le eccellenze (riservando le poche risorse finanziarie ed umane all’organizzazione dei corsi di recupero delle abilità di base).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ ' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilitĂ '/competenze da sviluppare con queste attivitĂ ' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano parecchi insegnanti. La progettazione didattica periodica viene condivisa per ambiti disciplinari e coinvolge docenti di varie discipline. Lâ&#x20AC;&#x2122;istituto utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di confronto sui risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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pagina 42

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 45,5 78,8 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 54,5 19,6

Situazione della scuola: SOIC81100R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SOIC81100R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 52,2 Orario ridotto 0 24,4 Orario flessibile 13,6 23,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 43

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SOIC81100R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SOIC81100R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13,6

18,4

52,4

Si

72,7

75,3

62,4

No

4,5

2,3

1,6

No

13,6

12,6

13,9

No

13,6

14,7

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SOIC81100R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SOIC81100R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

81,8

77,3

82,8

Si

59,1

57,9

52,4

No

0,0

9,4

4,2

No

18,2

13,2

12,1

No

0,0

5,0

5,6


SNV - Scuola: SOIC81100R prodotto il :24/09/2015 09:10:56

pagina 44

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SOIC81100R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SOIC81100R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

18,2

18,6

38,3

Si

95,5

94,8

89,8

No

4,5

2

1,9

No

9,1

6,6

8,5

No

0

1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SOIC81100R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SOIC81100R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,9

66,7

71,1

Si

90,9

84,2

84,4

No

0

14,1

6,2

No

9,1

9,7

9,3

No

0

0,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In entrambi gli ordini di scuola le attività sono ben assortite durante la mattina (compatibilmente con gli orari dei docenti che lavorano su più classi e/o su altre scuole). A seconda della programmazione, i ragazzi hanno pari opportunità di usufruire dei laboratori della scuola. Per rispondere alle esigenze del territorio un plesso della scuola primaria è a tempo pieno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Condivisione di insegnanti da parte di più scuole. Mancanza di fondi per l'acquisto di libri e supporti didattici. Computer obsoleti e costi elevati di manutenzione. Il collegamento Internet non è sempre presente.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: SOIC81100R prodotto il :24/09/2015 09:10:56

Tutte le aule della scuola Secondaria sono dotate di LIM, segno di promozione di didattiche innovative. Nella scuola primaria ci sono le LIM nei laboratori e in alcune classi. I libri di testo in adozione hanno il supporto digitale e/o tutorial per la ricerca e lo studio. I docenti della Secondaria si sono serviti del registro elettronico per una migliore comunicazione e trasparenza con le famiglie. Nell’istituto i docenti appoggiano la realizzazione di progetti didattici innovativi dimostrando di saper collaborare in modo produttivo. L’istituto si impegna a garantire il benessere degli alunni favorendo lo sviluppo delle capacità di ciascuno di essi, adottando strategie didattiche in grado di: differenziare la proposta formativa rendendola proporzionale a difficoltà ed esigenze di ognuno; suscitare curiosità, stimolare gli interessi, motivare allo studio; rendere l’alunno protagonista del processo conoscitivo attraverso metodologie attive (imparar facendo).

Subarea: Dimensione relazionale

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Apparato informatico e digitale obsoleto per cui necessita di continua manutenzione assorbendo significative risorse finanziarie. Tendenza ad operare con pratiche didattiche consolidate piuttosto che intraprendere percorsi innovativi. Le strategie metodologiche previste nel POF sono utilizzate in modo non sistematico. La didattica trasmissiva è più utilizzata rispetto alla didattica operativa.


SNV - Scuola: SOIC81100R prodotto il :24/09/2015 09:10:56

pagina 46

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SOIC81100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 16,7 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SOIC81100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R % 100 n.d. n.d. 55,5 n.d. 56,6 n.d. 43,8

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SOIC81100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,1 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 32,4 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,9 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SOIC81100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,6 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 32,8 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,7 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SOIC81100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,1 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 20,2 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 47,7 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SOIC81100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R % 100 n.d. n.d. 52,2 50,5 51,8 n.d. 34,4 41,3 44 n.d. 40 36,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SOIC81100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 42,8 41 41,9 Azioni costruttive 40 25,3 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 40 33,4 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SOIC81100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 46,2 47,5 48 Azioni costruttive 40 22,6 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 31,1 32,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SOIC81100R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R %

Riferimento Nazionale %

1,80

0,4

0,5

0,7

2,17

0,5

0,8

1

0,00

0,7

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza criteri comuni per l'assegnazione dei voti di comportamento. Durante gli incontri collegiali di programmazione si pone molta attenzione al clima del gruppo classe, infatti lo star bene a scuola si ritiene prioritario per l’apprendimento. Un progetto che promuove la legalità è il Consiglio Comunale Ragazzi nella scuola secondaria. In continuità fra scuola infanzia e primaria è il progetto di Educazione stradale in collaborazione con le guardie municipali. I laboratori teatrali e musicali realizzati nella scuola primaria hanno sviluppato e consolidato le relazioni e l’empatia tra alunni e con gli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti di legalità coinvolgono gli alunni solo per la durata del progetto. I lavori di gruppo sono difficili da gestire perché richiedono un maggior tempo di esecuzione e di controllo. L’istituto non si è ancora dotato di una precisa griglia di osservazione del comportamento per la scuola secondaria e trova poco valida quella in vigore nella scuola primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde abbastanza alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialitĂ . La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti sono portati ad utilizzare le nuove tecnologie e realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi ma sono da rivedere le griglie di osservazione del comportamento.


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pagina 50

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13,6

4,1

13,5

63,6

57,2

61,2

22,7

38,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto opera per il raggiungimento della massima autonomia di tutti gli allievi e per la loro partecipazione alla vita associata. In particolare, gli obiettivi prioritari che vengono perseguiti con gli allievi diversamente abili sono: lo sviluppo della persona attraverso l‘acquisizione di conoscenze e abilità, sulla base della sue potenzialità; l’inserimento e l’inclusione nel gruppo-classe attraverso progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva. L‘insegnante di sostegno collabora con i docenti per migliorare la gestione del gruppo-classe e per ricercare opportune strategie di sviluppo. Tale collaborazione si concretizza attraverso diverse modalità: sostegno all‘interno della classe, attivazione di laboratori, interventi individualizzati fuori dall‘aula. La scuola, in collaborazione con le famiglie e gli operatori dell’Azienda Sanitaria o professionisti del settore, individua le possibilità di sviluppo nell‘apprendimento, nella comunicazione e nella socializzazione e le strategie più opportune per ottenere i migliori risultati, come progettato nel PEI (Piano educativo individualizzato) approvato ad inizio anno e monitorato con regolarità. L’integrazione degli studenti stranieri si è rivelata positiva solo quando anche le famiglie hanno condiviso l’accoglienza sulla base del protocollo elaborato dalla scuola. L’istituto tramite i contenuti del Cec (Cittadinanza e Costituzione) promuove percorsi di Intercultura.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di fondi, di tempo e di personale per curare appieno l'integrazione e l’alfabetizzazione degli alunni stranieri da poco in Italia. Tra gli studenti stranieri c'è chi non sente l'esigenza di integrarsi, sia dentro la scuola che fuori, perché preso da altri interessi culturali e sociali. Ancora non istituita la commissione intercultura. Non sempre proficua la collaborazione con alcuni Enti esterni.


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pagina 51

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SOIC81100R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC81100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,5

91,3

92,1

No

31,8

39,5

36

No No No No

0 9,1 4,5 22,7

6,9 9,7 6,5 5,1

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

18,2

17,7

14,5

No

31,8

27,2

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SOIC81100R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC81100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86,4

84,9

87,8

No

31,8

30,1

28,2

No No No No

18,2 63,6 4,5 27,3

13,6 59 15,6 13,6

13 60,5 12,6 24,8

Si

27,3

36

24,7

No

13,6

29,2

20,6


SNV - Scuola: SOIC81100R prodotto il :24/09/2015 09:10:56

pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SOIC81100R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC81100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

76,3

76,9

No

13,6

21,8

21,9

No

18,2

17,9

25,3

No

40,9

27,7

36,9

No

9,1

3,8

14,8

No

45,5

47,1

52,9

No

18,2

13

40,7

No

9,1

5,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SOIC81100R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC81100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

72,7

71,8

76

No

22,7

24,5

22,8

No

50

46

46,1

No

54,5

70,3

72,4

No

13,6

13,3

24,4

No

54,5

59,2

61,8

No

54,5

69,6

73,9

No

4,5

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: SOIC81100R prodotto il :24/09/2015 09:10:56

pagina 53

Attenzione quasi esclusiva al recupero delle abilità di base per Non si effettuano percorsi per il potenziamento delle eccellenze. gli alunni svantaggiati. Nel lavoro d’aula o in contemporaneità è previsto il contributo di agenzie esterne (es. progetto Pinocchio e l'ausilio di una insegnante tirocinante) al fine di rimediare al disagio scolastico e abbassare il livello di abbandono scolastico. La progettazione curricolare comprende livelli diversi di acquisizione degli obiettivi: minimi, intermedi e avanzati, al fine di valorizzare i progressi di ciascuno ed aumentare l’autostima dei più deboli.


SNV - Scuola: SOIC81100R prodotto il :24/09/2015 09:10:56

pagina 54

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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pagina 55

Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguate. In generale le attività didattiche sono valide, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è monitorato. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata.


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pagina 56

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SOIC81100R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC81100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

63,6

68

75,8

Si

90,9

98,2

95,7

No

59,1

63,4

60,8

Si

81,8

76,1

75,7

Si

90,9

67,7

61,3

No

9,1

19,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SOIC81100R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC81100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

63,6

67,6

74,3

No

95,5

97,4

95,5

No

59,1

66,2

70,4

Si

59,1

59,4

67,7

No

68,2

54

48,6

No

9,1

20,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto, la continuità si concretizza: -seguendo il Curricolo Verticale, -strutturando momenti di confronto e di verifica comuni tra classi parallele (continuità orizzontale), -progettando momenti di incontro e/o di lavoro tra classi ed ordini di scuola successivi tra loro (continuità verticale), -garantendo il passaggio di informazioni utili nella formazione delle classi prime. Gli insegnanti dei tre ordini di scuola dell’istituto si incontrano per confrontarsi e definire la formazione delle classi, nonché per progettare alcune attività comuni riguardanti soprattutto le classi ponte e i progetti accoglienza. I progetti vertono sulla Educazione stradale, Educazione linguistica, Educazione alla cittadinanza, movimento e sport. L’istituto si è dotato di griglie di osservazione relative alla capacità di ascolto e di comunicazione da usare nelle classi ponte. La continuità del POF è data dallo sviluppo di progetti che sottostanno agli obiettivi della stessa macroarea.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti in continuità nel POF, tra ordini di scuola, mirano agli stessi obiettivi perché sviluppano le sei macroaree, ma generalmente non prevedono momenti assembleari di scambio di esperienze tra alunni e tra insegnanti. La scuola è più portata al confronto orale con relativo verbale di sintesi, senza capitalizzare l’attività svolta (con elaborazione griglie da utilizzare successivamente).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SOIC81100R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SOIC81100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

95,9

82,6

Si

100

77,8

57,7

Si

90,9

65,5

55,7

Si

100

99

98,2

No

40,9

48,3

31,7

No

50

59,7

63,3

Si

77,3

88,1

74

No

18,2

35,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti sono convinti che è nella natura della scuola del primo I percorsi programmati potrebbero favorire solo implicitamente ciclo essere formativa e orientativa. Sono previsti percorsi la maggior conoscenza di sé. Il percorso di Cittadinanza e mirati alla conoscenza del sé nelle attività del campo di Costituzione è ancora poco dettagliato e articolato. esperienza “il sé e l’altro” nella scuola dell’infanzia. Nella primaria e nella secondaria intervengono le attività programmate nel percorso di Cittadinanza e Costituzione. L’istituto, al terzo anno della secondaria, realizza un dettagliato “progetto orientamento” che prevede svariate attività: visita a realtà produttive locali, open day presso gli istituti superiori del territorio, test psico-attitudinali (progetto Cometa), giornata dell’orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono strutturate in macro-aree progettuali del POF (ambiente, espressività/comunicazione, orientamento e successo scolastico, movimento e sport, convivenza civile, viaggi e uscite didattiche). La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è necessaria nelle attività comuni. La scuola realizza diverse iniziative finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, specie alla fine del primo ciclo. Le attività di orientamento sono strutturate e coinvolgono in alcuni casi anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. L’istituto tiene conto dei risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto definita dal consiglio d’istituto, è stata decisa e votata in modo collegiale da tutti i docenti, segno di una condivisione di base sull’essere dell’istituto comprensivo. Crescere insieme, perché crediamo nell’educazione come rapporto dialogico tra docente e alunno; per essere cittadini del mondo, perché crediamo che tutti i linguaggi disciplinari sono finalizzati alla costruzione della persona nelle sue diverse dimensioni. La missione è articolata nelle sezioni del POF, declinato in modo dettagliato e accessibile alle famiglie tramite il sito della scuola e le riunioni programmatorie di inizio anno. I dettagli disciplinari sono registrati nel curricolo verticale che dà la prospettiva unitaria degli sviluppi contenutistici, in vista dei traguardi di competenza previsti al termine di ogni ordine di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risultano pochi i progetti condivisi di continuità fra i diversi ordini di scuola, la missione dell’istituto viene concretizzata più nelle attività dei singoli docenti. Le priorità sono definite, ma si avverte l’esigenza di un maggior scambio dialettico/progettuale tra i docenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le programmazioni disciplinari si basano sull’unico Curricolo Verticale. I progetti vengono pianificati e sono previste, nei tempi opportuni, le uscite didattiche. Si registrano valide forme di collaborazione con il territorio. Sono calendarizzati gli incontri collegiali, con scadenza quindicinale per la scuola dell’infanzia e la scuola secondaria, settimanale per la scuola primaria. Gli strumenti di controllo utilizzati sono: le prove di verifica con rilevazione degli apprendimenti, - osservazioni sistematiche di team, consuntivi mensili e/o bimestrali disciplinari, prove di ingresso e prove situate concordate a livello di istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da incrementare momenti di confronto e verifica assembleare sui progetti realizzati. Si avverte la mancanza di una condivisa cultura della valutazione in particolare un’intesa sul valore del voto. Da curare l’aspetto documentativo dei lavori realizzati in modo da creare una “banca dati delle attività”.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,6 30,2 Tra 500 e 700 € 36,4 28,6 Tra 700 e 1000 € 31,8 26,7 Più di 1000 € 18,2 14,5 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SOIC81100R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R %

Riferimento Nazionale %

75,68

74,9

75,1

72,8

24,32

25,1

24,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SOIC81100R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R % 111,54

83,7

76,1

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SOIC81100R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R % 106,67

90,9

87,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SOIC81100R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R %

10,34

18,8

16,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SOIC81100R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R % 12,50

27,6

22,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SOIC81100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R Collegio dei docenti Si 90,9 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 13,6 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 50 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 22,7 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 4,5 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SOIC81100R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R Si 68,2 68 Si 72,7 67,1 No 0 2,3 No 18,2 28,2

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

27,3

10,8

10,6

No

9,1

10,1

10

No

0

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SOIC81100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R Collegio dei docenti Si 50 47 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 81,8 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45,5 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SOIC81100R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R Collegio dei docenti Si 68,2 58,3 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 27,3 30,6 Il Dirigente scolastico No 0 3,1 Lo staff del Dirigente No 4,5 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,3 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,2 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:SOIC81100R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R Collegio dei docenti Si 100 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 13,6 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SOIC81100R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R Collegio dei docenti Si 68,2 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 86,4 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4,5 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,2 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SOIC81100R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R Collegio dei docenti Si 22,7 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,1 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,5 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,7 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 36,4 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SOIC81100R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R Collegio dei docenti Si 40,9 33,1 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 31,8 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22,7 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,6 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,2 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SOIC81100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R Collegio dei docenti Si 95,5 86 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 40,9 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 36,4 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 8,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SOIC81100R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

66,6

55,4

55,6

n.d.

5,6

4,5

2,6

n.d.

20,3

25,8

24,3

n.d.

11,2

16

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SOIC81100R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SOIC81100R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

97,66

46,8

39

40,1

1,97

20,1

8,4

8,8

0,37

19,7

34,9

29,6

n.d.

10,3

19,6

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’istituto sono chiare le divisioni dei compiti assegnati ai docenti. I processi decisionali di tipo didattico sono in mano al collegio docenti, quelli di tipo organizzativo al consiglio d’istituto. Il personale ATA è flessibile nell’assumere compiti diversi, funzionali all’organizzazione scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo un istituto di piccole dimensioni ma con un bacino d’utenza piuttosto vasto, molti docenti, in particolare della scuola secondaria, operano su due scuole. Nell’organigramma dell’istituto si osserva che ad alcuni insegnanti vengono attribuiti più compiti ma non adeguatamente retribuiti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SOIC81100R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC81100R 15

14,5

14,13

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 72

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SOIC81100R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC81100R 3333,60

5249,17

6829,06

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SOIC81100R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC81100R 129,54

106,14

88,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SOIC81100R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R % n.d.

10,02

11,82

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SOIC81100R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SOIC81100R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

13,6

11,5

15,5

0

9,1

8,2

13,3

0

4,5

4,8

9,4

0

59,1

55,2

48,5

0

31,8

35,3

28,4

1

13,6

13,6

11,6

0

54,5

39,1

36,6

1

40,9

28,9

27,3

0

31,8

29

20,6

0

9,1

17,2

14,9

0 0

13,6 13,6

14,8 17,8

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SOIC81100R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC81100R n.d.

3,4

4

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 77

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SOIC81100R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R % 1,20

33,1

33,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:SOIC81100R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SOIC81100R progetto di rete: ha permesso ai docenti di confrontarsi con i colleghi degli IC del comprensorio per arrivare alla costruzione di un curricolo comune alla luce delle indicazioni nazionali 2012 l'introduzione del registro elettronico nella sc. secondaria ha migliorato il rapporto con l'utenza e reso piu' efficace la rendicontazione dell'attivita' didattica e formativa i vari progetti hanno permesso di applicare l'offerta formativa e le motivazioni degli alunni grazie al contributo di esperti esterni


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pagina 79

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: SOIC81100R

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 5,9 Basso coinvolgimento 0 11,6 Alto coinvolgimento 100 82,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riteniamo che l’offerta formativa si caratterizza per i progetti Considerati i fondi disponibili, i progetti sono stati realizzati proposti. Le risorse finanziarie allocate su tale capitolo, sono affidandosi alle competenze dei docenti e non rivolgendosi a state tutte utilizzate per i progetti in programma inseriti nelle personale esterno qualificato. macroaree del POF. Nel corrente anno scolastico l’istituto si è cimentato nel progetto trasversale EXPO, dall’infanzia alla secondaria, con prodotti multimediali documentativi pubblicati sul sito www.c@cci@ltesoro.it - la natura ci nutre. Le risorse economiche disponibili sono state ripartite su tutti i progetti presentati senza privilegiare un’area specifica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è utilizzata per il raggiungimento degli obiettivi della scuola che, a sua volta, è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SOIC81100R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC81100R 3

2,2

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SOIC81100R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SOIC81100R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

13,6 18,2

16,9 7,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,1

16,6

15,3

0

4,5

6,1

5,6

1

22,7

18,2

21,1

1

81,8

54,4

46

1

13,6

16,7

16,5

0

0

2,2

2,2

0 0

0 9,1

1,9 10,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SOIC81100R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R % 91,03

33,6

30,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SOIC81100R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC81100R 46,48

36,9

28,3

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SOIC81100R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC81100R 0,40

0,5

0,4

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno lavorato per diversi anni sulla stesura/revisione del Curricolo Verticale. Questo incontrarsi per ambiti disciplinari prima e per ordini di scuola poi, è stato occasione di formazione e approfondimento per l’intera classe docente, contribuendo a creare una mentalità di istituto comprensivo. La scuola, compatibilmente con i fondi a disposizione, promuove corsi di aggiornamento o la partecipazione del singolo docente ad attività formative esterne.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione non è sempre stata adeguata perché non ha rispettato appieno le aspettative personali. Molti docenti partecipano alla formazione solo quando è obbligatoria, dimostrando poca motivazione a prescindere dalla tematica proposta.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, nella scuola primaria, tiene conto delle competenze personali nell’assegnare i docenti alle classi. In generale vengono raccolte le documentazioni attestanti le competenze del personale, di cui si tiene conto nell’assegnazione degli incarichi organizzativi e didattici. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti di buona qualità.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti richiedono poche iniziative di aggiornamento e sono presentate a titolo personale. La messa a punto del piano di aggiornamento sta nella motivazione del singolo così come le ricadute sulla didattica dipendono dalla volontà di sperimentazione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SOIC81100R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SOIC81100R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

45,5

45,1

53,5

Si

63,6

57,1

61,1

Si

45,5

47,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

63,6 68,2 77,3 95,5 50 27,3 77,3 95,5

67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,4 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,5 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SOIC81100R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SOIC81100R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,3

4,5

6,9

126

14,6

9,7

9,9

14

8,1

5,6

6,6

50 20 14 30 0 0 24 14

10 4,3 15,1 14,7 17,9 7 19,5 18

7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto nomina commissioni che lavorano su varie tematiche (valutazione, inclusione, tecnologie informatiche, continuità) e sui progetti del POF. Sulla base delle finalità progettate, i docenti si raggruppano seguendo una continuità in orizzontale o verticale. Nelle commissioni, individuate dal collegio dei docenti, sono nominati rappresentati di tutti gli ordini di scuola. L’istituto mette a disposizione strumenti, materiali e spazi di cui è in possesso per la miglior riuscita dei gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro sono istituiti, ma il lavoro risulta poco efficace quando il gruppo non è ben strutturato e non ha definito con chiarezza le modalità operative e gli obiettivi da raggiungere.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte rispondono ad alcuni bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per lâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti commissioni che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti spazi per il confronto professionale e sono messi a disposizione materiali didattici.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,7 Media partecipazione (3-4 68,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,5

Riferimento Regionale % 2,9 29,4

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42

28,7

25,6

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 42,9 0

Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 92

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 33,3 20,1 Bassa apertura 28,6 10,8 Media apertura 9,5 13,8 Alta apertura 28,6 55,4 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SOIC81100R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SOIC81100R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

59,1 36,4

71,8 45,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

31,8

22,9

18,7

0 0 0

4,5 4,5 63,6

1,9 5,7 45,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SOIC81100R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SOIC81100R per motivo) per motivo) 1

72,7

33,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

45,5

43,7

24

0

72,7

84,2

74,2

0

4,5

6

10,1

0

13,6

21,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SOIC81100R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SOIC81100R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

18,2 36,4

25 34,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

59,1

59

44,3

0

4,5

17,1

16,7

0

13,6

5,9

9,7

0

9,1

22,5

12

0

18,2

46,6

30,5

0

9,1

35,8

20,2

0 0

72,7 9,1

32,1 8,7

20,8 7,5


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pagina 96

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,5 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,7 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,9 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,8 21 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SOIC81100R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R Si 63,6 40,8 Si 77,3 70,1 No 0 4,2 No 22,7 14 No 40,9 23,3 Si 54,5 45,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

45,5

58,6

57,6

No No No

45,5 59,1 18,2

71,8 39,5 17,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:SOIC81100R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione SOIC81100R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 77,3 68,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto aderisce alla rete di scuole del comprensorio per la definizione di percorsi didattici condivisi. L’istituto collabora con gli Enti del territorio (comune, comunità montana, provincia). Ne conseguono arricchimento e sviluppo delle capacità implicate nei progetti di collaborazione (gruppo sportivo Valgerola: abilità sportive, CCR: educazione alla cittadinanza, doposcuola: recupero abilità di base, visite attività produttive: orientamento …..).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le realtà produttive non sono particolarmente sensibili alle proposte formative dell’istituto d’altronde anche il personale si attiva poco per chiedere finanziamenti mirati alla realizzazione di progetti significativi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SOIC81100R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SOIC81100R % 25,35

16

20

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SOIC81100R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5 3,7 Medio - basso livello di 15 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 70 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10 5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SOIC81100R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SOIC81100R n.d.

6,1

10,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,2 12,9 Medio - alto coinvolgimento 77,3 79,6 Alto coinvolgimento 4,5 7,5

Situazione della scuola: SOIC81100R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto comprensivo, convinto della necessità di una stretta collaborazione tra la scuola e la famiglia ai fini dell’efficacia di un progetto formativo condiviso, mette in atto tutte le iniziative che valorizzano e potenziano questo dialogo scaturito dall’ascolto dei bisogni dell’utenza. La scuola garantisce l’informazione sugli aspetti organizzativi, su progetti didattici e su progetti speciali di accoglienza, educazione alla salute, orientamento, sport e integrazione, mediante comunicazione verbale e informatica sul sito della scuola www.iccosio.it. I genitori vengono informati sul processo formativo dei loro figli attraverso comunicazioni scritte e orali a seconda della scuola di riferimento inoltre, la scuola secondaria si è dotata di registro elettronico per una maggior trasparenza delle attività. I genitori sono disponibili a collaborare nel caso in cui venga sollecitato il loro intervento. Da segnalare l’associazione IDEA - Insieme Diamo Energia Alla scuola - fondata da alcuni genitori con lo scopo di sostenere le attività didattiche. La partecipazione dei genitori agli organi collegiali è valida specie nella parte organizzativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di fronte alla complessa realtà sociale, la scuola ha bisogno di condividere con i genitori il progetto educativo invece si verificano delle situazioni nelle quali i genitori instaurano rapporti formali o dettati dall’emergenza. L’istituto in collaborazione con gli enti esterni ha proposto incontri a carattere educativo rivolti ai genitori ma la partecipazione è stata scarsa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola collabora costantemente con il territorio e le famiglie per l'unico obiettivo educativo della formazione dei bambini e ragazzi in crescita. Risponde alle proposte e talvolta alle esigenze dei genitori, compatibili con le attivitĂ scolastiche. I genitori, quando convocati per fini pratici, si rendono disponibili ad affiancare i propri figli nella realizzazione delle attivitĂ .


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) In merito agli esiti finali riteniamo prioritario focalizzare quali sono i criteri di valutazione adottati per garantire il successo formativo. E' necessario un confronto, sia orizzontale sia verticale, sui criteri di valutazione previsti con la messa a punto di una tabella valutativa.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ottenere il successo scolastico con risultati rispondenti alle possibilità di ognuno e rispettando i diversi livelli di partenza. Creare una cultura della valutazione nel senso che vengono condivisi aspetti del percorso didattico sui quali dare valore per l’esito finale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità della scuola come struttura educativa è indiscutibile. Nel porre al centro persona e cultura, come recitano i documenti curricolari recenti, ne consegue puntare sull’alunno che si forma mediante il sapere umano e disciplinare. Gli esiti, nonché i processi dell’apprendere sono visibilizzati e resi concreti dalle valutazioni che indicano all’alunno i livelli del suo procedere. I voti possono orientare, stimolano a nuove ricerche, creano autostima; “i voti parlano”. Cosa dicono agli alunni? Crediamo necessario focalizzare l’attenzione sugli esiti scolastici perché vogliamo condividere cosa la scuola vuole comunicare con i voti, quali criteri sceglie per valutare.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturare il piano annuale delle attività con incontri per ambito/dipartimento. Definire le griglie valutative di osservazione del comportamento. Elaborare un nuovo modello per presentare gli aspetti didattici dei progetti e relativa richiesta di copertura finanziaria. Creare una “banca dati” documentativa delle attività consultabile sul sito scolastico nell’area riservata docenti.


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Utilizzare l’organico aggiuntivo dell’autonomia per progetti d’inclusione per le pari opportunità al fine di recuperare/potenziare le abilità. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Utilizzare l’organico aggiuntivo dell’autonomia per la realizzazione di progetti inclusione. Realizzare gli obiettivi di incremento dell’inclusività come indicati nel PAI (Piano Annuale Inclusività) per a.s. 20152016. Istituire la commissione intercultura con il compito di elaborare attività attinenti al tema.

Continuita' e orientamento

Istituire la commissione di sola continuità con il compito di curare progetti d’insieme tra classi, in particolare tra le classi ponte. Realizzare il progetto verticale “Poesia in continuità”, collaborando con il Circolo culturale numismatico filatelico di Morbegno.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo sui quali focalizzare il lavoro del prossimo anno sono stati scelti dal collegio docenti, previo un confronto tra docenti dei due ordini di scuola e poi in modo assembleare. Considerati i punti di debolezza segnalati nell’autovalutazione, si ritiene prioritario porre delle migliorie nell’area progettazione e valutazione, con l’obiettivo di rendere più produttivi i momenti di progettazione/ verifica delle attività. A tal fine i docenti ritengono utile la formulazione di modelli di progetto e griglie valutative sui quali basare la condivisione dei dati didattici. La mission della scuola, Crescere insieme per essere cittadini del mondo, necessita di sottolineare fattori relativi alla cittadinanza ed alla Intercultura. Le tre strategie sono segnalate per valorizzare le diversità, nelle peculiarità proprie di sviluppo, cultura, provenienza. Significativa sarà la figura del referente Intercultura. E’ nell’essere dell’Istituto Comprensivo creare una progressione e sviluppi di contenuti, didattica, progetti. Se i Progetti del POF già dichiarano una continuità negli obiettivi delle classi singole, nell’autovalutazione risultano carenti le attività di una continuità condivisa tra classi che operano insieme. È per questo motivo l’esigenza di operare per una continuità agita nelle classi e monitorata dal referente Continuità.


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Rapporto Autovalutazione Scuola RAGGIO DI SOLE - REGOLEDO by Editoriale Nazionale - Issuu