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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8DM00D IC G. MARCONI/CONCOREZZO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MIIC8DM00D MIEE8DM01G VA VB VC VG MIEE8DM02L VD VE VF
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8DM00D 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8DM00D 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MIIC8DM00D 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza sul territorio di associazioni quali “Fili di parole” o “Uniti nella diversità”che operano con i bambini e le donne immigrati. Tali associazioni, nate con l’obiettivo di insegnare la lingua italiana alle donne migranti e facilitare l’inserimento a scuola dei bambini stranieri, si sono presto trasformate in preziosi punti di riferimento e luoghi d’incontro e integrazione. Oltre ad attivare corsi di italiano per donne straniere, hanno organizzato attività pratico creative volte a migliorare le competenze linguistiche ma anche relazionali con incontri su temi quali la salute, l’alimentazione, la cura dei bambini o laboratori di cucito, di stiro e di cucina. Per le famiglie di studenti sia di origine italiana che di origine straniera che si trovano in serio svantaggio economico-sociale, il Consiglio d’Istituto ha previsto la possibilità, da parte della scuola, di integrare le quote richieste per la partecipazione ad attività di ampliamento dell’offerta formativa (in particolare viaggi di istruzione e sport), fornendo loro un contributo fino al 50% della quota richiesta.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. risponde alle esigenze di una città di 15.500 abitanti,inserita nel contesto economico dell’hinterland milanese:sono numerose le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano fuori casa o quelle dove si è modificata la composizione originaria,per cui è cresciuta la necessità di servizi che rispondano ai bisogni socio–educativi dell’utenza.La scuola primaria,da anni,ha un trend stabilizzato sulla richiesta di 1 sezione a tempo ordinario e altre 5/6 a tempo pieno;nella secondaria invece si è avuto un progressivo spostamento dal tempo prolungato all’ordinario e,ormai da più di un triennio,si è stabilizzati su 2 corsi di T.P.e4 a T.O. Negli ultimi anni le classi sono risultate particolarmente numerose (26/27 alunni) e con un numero sempre crescente di alunni con bisogni educativi speciali. Significativa risulta anche la presenza di alunni stranieri:aConcorezzo a gennaio 2013 gli stranieri costituivano l'8,3% della popolazione residente.La media attuale di presenza di alunni stranieri è del 14% su tutto l’Istituto,ma con variazioni significative sia tra ordini di scuola che tra i vari plessi:dal 9,4% della secondaria al 26% di un plesso dell’infanzia.La presenza di 5 plessi crea complessità organizzativa e gestionale anche perché,in fase di iscrizione,si verificano spesso squilibri nella scelta del plesso preferito,ciò implica poi spostamenti e aggiustamenti che non sempre rispondono alle esigenze dei genitori e comunque richiedono notevole dispendio di tempo e risorse
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è ricco di presenze culturali e associazioni di vario tipo che fanno spesso proposte interessanti per la scuola e diventano partner di specifici progetti o attività, a costo zero o con costi ridotti. Da anni la scuola collabora con la Biblioteca, il cine-teatro e le associazioni sportive per garantire progetti che fanno ormai parte della didattica curriculare, a ciò si aggiungono iniziative e proposte realizzate con le diverse associazioni o istituzioni locali su argomenti particolari. Va segnalata inoltre la buona disponibilità dell’Ente locale ad azioni di supporto (non solo economico) alle iniziative proposte dalla scuola, in relazione ai vari ambiti del POF e la possibilità di avvalersi delle opportunità messe in campo dal Distretto scolastico di appartenenza e dalle reti cui la scuola ha aderito.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio le aziende più importanti lavorano nel settore tessile, meccanico, farmaceutico e delle telecomunicazioni; a queste si aggiungono piccole e medie industrie e numerose attività artigianali. Inoltre, intorno al nucleo urbano, vi è una fascia di campagna coltivata, nella quale sono presenti numerose cascine ancora abitate. I dati proposti presentano una situazione socio-economica e culturale mediana, ma la situazione economica è in parte peggiorata rispetto a quella rilevata: il campione di riferimento è limitato al 35%, delle classi dell’Istituto ed è relativo all’anno scolastico 2013-14. Nel frattempo hanno chiuso alcune aziende del territorio, altre hanno ridotto il personale per cui le richieste di sovvenzione da parte delle famiglie sono progressivamente aumentate. In alcune famiglie la perdita dell’unico posto di lavoro è ricorrente, perchè l’impiego, di volta in volta trovato, è saltuario e non sempre la scuola ne viene a conoscenza. Un indicatore di quanto affermato è il numero di insoluti alla mensa (circa il 6%), che rimane in aumento, nonostante le politiche di rateizzazione proposte dall’E.L. alle famiglie in difficoltà.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8DM00D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
34.720,00
53.800,00
6.223.467,00
516.738,00
0,00
6.828.725,00
Gestiti dalla scuola
5.875,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.875,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
22.632,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.632,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
94.232,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
94.232,00
COMUNE
65.800,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
65.800,00
REGIONE
480,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
480,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
133.339,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
133.339,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:MIIC8DM00D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
0,8
87,0
7,2
0,0
95,5
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
COMUNE
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le istituzioni territoriali seguono con attenzione le iniziative della scuola che ha stabilito con esse rapporti di costante e proficua collaborazione. Per rendere più omogenee le condizioni di lavoro delle classi, si utilizzerà una quota consistente del prossimo diritto allo studio per dotare tutte le classi di una LIM e ci si avvarrà, per la sistemazione dei laboratori informatici, della donazione di pc da parte di aziende o banche che, dovendo rinnovare la loro dotazione, dismettono pc in buone condizioni. Ci si sta attivando anche per presentare progetti nell’ambito del PON FSE ed FESR.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti all’Istituto vengono erogati e gestiti dal ministero per il 95,5% ; la scuola gestisce lo 0,4% costituito dal FIS e dai contributi delle famiglie e lo 0,9% assegnato dal Comune per il diritto allo studio. Al Comune fa capo anche la manutenzione degli stabili dei 5 plessi. Le sedi sono dislocate sul territorio e sono raggiungibili a piedi o con mezzi privati in quanto non vi sono autolinee di collegamento interne al Comune, il servizio di trasporto attivato per le scuole è stato abolito due anni fa dall’amministrazione comunale. Le sedi di scuola primaria sono piuttosto vecchie,richiedono costanti interventi di manutenzione,particolarmente delicati nel plesso in cui vi è presenza di amianto. La scuola secondaria risale agli anni 70, attualmente richiede interventi di verifica delle strutture in cemento armato che risultano ammalorate in alcuni punti. Le attrezzature informatiche sono recenti e in buono stato per quanto riguarda le dotazioni LIM e 2 laboratori informatici, gli altri laboratori presentano situazioni variegate: pc obsoleti, pc rigenerati, pochi pc in buono stato. Permangono difficoltà con la rete wireless, su cui si è più volte intervenuti, e che è stata di recente rafforzata per l’introduzione del registro elettronico in secondaria.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8DM00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8DM00D 122 87,1 18 12,9 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8DM00D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8DM00D
35-44 %
N°
1
0,8
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
32
26,2
46
37,7
43
35,2
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8DM00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8DM00D 8,0 92,0 100,0
Istituto:MIIC8DM00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8DM00D 12,9 87,1 100,0
Istituto:MIIC8DM00D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8DM00D 75,9 24,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC8DM00D - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC8DM00D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 8 7,1 15 13,4 37 33,0 52 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
13.388 35.012 99.999
46,4 40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Da giugno 2014 c’è una nuova dirigente, attualmente in anno di prova. La stabilità della dirigenza è premessa necessaria per dare un indirizzo preciso alla scuola, per stabilire priorità, definire modalità di lavoro e garantire continuità ad azioni intraprese.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è sostanzialmente stabile: l’87% dei docenti è a tempo indeterminato, per la gran parte sono in servizio da 6 a 10 anni e oltre; per il 73% hanno un’ età compresa fra 45- 55 anni e oltre 55 anni (in media con i dati regionali e nazionali). Ciò ha dato continuità alla didattica e consolidato determinate metodologie di lavoro, ma ha creato talvolta resistenze ai cambiamenti, per altro inevitabili in un mutato contesto scolastico. L’istituto comprensivo è nato infatti nel 2005 con una scelta poco condivisa dai docenti e poi faticosamente accettata. Fino al 2009/10 la Dirigente ha lavorato per costruire il tessuto connettivo del Comprensivo a partire dall’elaborazione di un POF condiviso e valido per tutto l’istituto e dalla organizzazione di momenti comuni di lavoro che consentissero un confronto tra i vari ordini di scuola e una migliore comprensione delle modalità di lavoro altrui. Dal 2010 al 2014 la scuola è stata data in reggenza: si è lavorato al meglio per gestire la quotidianità e fronteggiare le emergenze, però il percorso di confronto si è in parte interrotto, eccetto in alcune aree quali l’inclusione, la disabilità e taluni aspetti del curricolo,su cui però ha lavorato un numero molto ridotto di docenti. D’altra parte il cambio annuale del 12,9% di docenti a tempo determinato ha creato talvolta situazioni difficoltose,soprattutto nell’area del sostegno in generale e in alcune specifiche situazione di classe.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DM00D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
177
100,0
131
99,2
142
99,3
147
100,0
141
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DM00D
% classe 1
classe 2
% classe 2
140
98,6
123
98,4
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8DM00 D
7
8
22
37
9 37
10
Lode
28
4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
17,1
28,7
28,7
21,7
3,1
0,8
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DM00D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DM00D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
0,7
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DM00D
% classe 1
classe 2
1
0,6
% classe 2
classe 3
1
0,8
% classe 3
classe 4
1
0,7
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,7
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DM00D
% classe 1
classe 2
-
0,0
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DM00D
% classe 1
classe 2
2
1,1
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
3
2,1
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 2
1,4
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DM00D
% classe 1
classe 2
1
0,7
% classe 2
classe 3
3
2,5
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce il successo formativo degli alunni, monitorando regolarmente il processo di apprendimento, attivando iniziative di supporto o ricalibrando i percorsi. I pochi casi di non ammissione alla classe successiva,nella scuola secondaria, sono dovuti a mancato raggiungimento della quota di frequenza richiesta dalla normativa o a situazioni oggettive che hanno impedito agli alunni il conseguimento degli obiettivi minimi fissati per accedere alla classe successiva. Il numero delle promozioni sia sulla primaria che sulla secondaria è leggermente superiore a quello regionale e nazionale.La distribuzione degli studenti per fasce di voto risulta equilibrata sia negli scrutini delle classi intermedie sia negli esiti degli esami conclusivi. Le valutazioni d’esame quest’anno si sono così ripartite: voto 6 (22%) voto 7 (21%) voto 8 (28%) voto 9 (26 %) 10 (2,4%) : ripropongono la situazione degli anni precedenti. I trasferimenti non sono dovuti ad insoddisfazione nei confronti della scuola, ma in genere a trasferimento del nucleo familiare in altro comune o all’estero per motivi di lavoro e sono veramente molto ridotti rispetto ai dati regionali e nazionali. Non ci sono casi di abbandono scolastico: in situazioni molto particolari si è optato per il ritiro da scuola, nei tempi previsti dalla legge, di alunni che si sono poi presentati agli esami come privatisti ed hanno conseguito la licenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai dati regionali e nazionali risulta inferiore la fascia con valutazione 10 e più consistente quella con voto 9 : occorre probabilmente migliorare gli interventi sulle eccellenze attraverso attività di potenziamento e contemporaneamente rivedere le rubriche di valutazione per dettagliare le differenze di competenza tra i due gradi di valutazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Valutazione 6: La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, se non in pochi casi giustificati, e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola garantisce il successo formativo degli alunni e la distribuzione degli studenti per fasce di voto risulta equilibrata. Questo conferma la validità dei criteri di formazione classi adottati che conducono a gruppi eterogenei all’interno di ogni classe, ma omogenei tra loro per cui, salvo casi eccezionali, i risultati finali tra le diverse sezioni sono similari.
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MIIC8DM00D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
76,0
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
64,4
74,6 75,9
12,6
63,4
5,0
MIEE8DM01G II B
71,4
8,0
59,1
0,7
MIEE8DM01G II C
76,0
12,5
66,6
8,1
16,2
59,0
0,5
MIEE8DM02L II E
78,2
14,6
77,5
19,0
MIEE8DM02L II F
73,4
9,8
60,9
2,3
61,0
64,1 3,9
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
69,6
64,2 61,0
-0,5
67,8
2,1
MIEE8DM01G VB
67,4
5,9
73,5
7,9
MIEE8DM01G VC
66,7
5,2
70,3
4,5
MIEE8DM01G VG
61,8
0,2
61,4
-4,4
71,1
n/a
n/a
n/a
68,3 75,4
13,8
76,1
10,4
MIEE8DM02L VE
71,2
9,6
67,4
1,8
MIEE8DM02L VF
56,3
-5,2
67,7
2,1
61,4
n/a
n/a
MIEE8DM02L
65,0
n/a
n/a
MIEE8DM02L VD
64,3
n/a
68,2
4,6
MIEE8DM01G
n/a
n/a
n/a
MIEE8DM01G VA
n/a
n/a
n/a
n/a
79,5
66,2
n/a
n/a
77,0
62,8
65,2
n/a
MIEE8DM02L
62,8
n/a
n/a
MIEE8DM02L II D
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
63,2
5,9
MIEE8DM01G
n/a
n/a
ITALIA
MIEE8DM01G II A
n/a
n/a
Nord ovest
54,9 12,2
n/a
Punteggio medio
61,3
n/a
60,9
n/a
57,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
69,3
MIMM8DM01E
69,3
MIMM8DM01E - III A
62,8
0,0
65,1
0,0
MIMM8DM01E - III B
69,1
0,0
60,4
0,0
MIMM8DM01E - III C
73,3
0,0
62,8
0,0
MIMM8DM01E - III D
70,4
0,0
65,6
0,0
MIMM8DM01E - III E
72,7
0,0
61,9
0,0
MIMM8DM01E - III F
68,8
0,0
68,8
0,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
64,0 64,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
pagina 25
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8DM01G II A
0
0
2
8
8
1
3
2
2
9
MIEE8DM01G II B
1
3
0
4
7
1
6
2
2
4
MIEE8DM01G II C
0
2
1
4
10
2
1
2
2
10
MIEE8DM02L II D
1
2
0
3
19
6
1
4
4
10
MIEE8DM02L II E
0
1
2
3
15
0
0
3
2
16
MIEE8DM02L II F
4
2
1
1
16
5
2
1
7
9
% studenti Livello 1 MIIC8DM00D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,0
8,3
5,0
19,2
62,5
12,6
10,9
11,8
16,0
48,7
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIEE8DM01G VA
2
4
4
2
3
1
4
5
2
4
MIEE8DM01G VB
1
2
6
2
4
0
2
2
8
4
MIEE8DM01G VC
3
1
2
7
4
0
2
8
2
5
MIEE8DM01G VG
3
2
4
6
2
3
5
3
4
2
MIEE8DM02L VD
0
3
4
3
14
0
2
4
6
12
MIEE8DM02L VE
1
0
4
8
4
1
3
4
5
3
MIEE8DM02L VF
7
3
2
2
4
2
3
2
5
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MIIC8DM00D
13,8
12,2
21,1
24,4
28,5
5,6
16,9
22,6
25,8
29,0
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MIMM8DM01E - III A
1
5
11
5
1
0
6
6
4
7
MIMM8DM01E - III B
1
4
4
3
9
0
6
8
2
5
MIMM8DM01E - III C
0
2
2
6
8
3
1
5
5
4
MIMM8DM01E - III D
0
4
3
6
5
2
4
2
4
6
MIMM8DM01E - III E
1
2
3
7
9
2
5
4
5
6
MIMM8DM01E - III F
0
4
7
3
5
0
5
2
4
8
% studenti Livello 1 MIIC8DM00D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
2,5
17,4
24,8
24,8
30,6
5,8
22,3
22,3
19,8
29,8
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
pagina 27
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pagina 28
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8DM00D 3,3 96,7 11,9 88,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MIIC8DM00D 15,8 84,2 10,4 89,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati sono generalmente superiori a quelli di scuole con background socio-economico simile, mediamente di 12 punti in italiano e di quasi 6 punti in matematica, scendendo in negativo in modo significativo (-5,2) in italiano su di una sola classe quinta e (-4,4) in matematica sempre su una sola classe quinta diversa dalla precedente. Tra le seconde non vi sono risultati di singole classi al di sotto della media sia in italiano che in matematica. Risultati superiori o in media sia in italiano che in matematica all’esame di licenza media. Basso è il numero di studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia, mentre superiore alla media è la distribuzione degli studenti nei livelli più alti di rendimento. Tale analisi permette di valutare positivamente la capacità dei docenti di assicurare a tutti gli studenti della classe il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza in italiano. In matematica permane disomogeneità nella classe, a favore di maggiore omogeneità tra le classi, probabilmente perché il lavoro dei docenti è orientato nel cercare di raggiungere obiettivi comuni per disciplina.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità tra i risultati delle diverse classi è bassa in italiano e alta in matematica per le classi seconde; in quinta si osserva invece maggiore variabilità tra le classi in italiano e una diminuzione di variabilità in matematica. Al contrario, dentro le classi la variabilità in italiano si riduce passando dalla seconda alla quinta, mentre aumenta, anche se solo di un punto, la variabilità dentro le classi in matematica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato VALUTAZIONE 4 Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale. MOTIVAZIONE L'analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali evidenzia che il livello di competenze raggiunto dalla scuola è in media complessivamente superiore a quello regionale, del Nord Ovest e Nazionale. In generale, se si considerano anche i risultati delle classi terze della scuola secondaria si osserva una netta diminuzione degli alunni di livello 1, il che va nella direzione di riduzione delle disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati nel corso della loro permanenza a scuola. La scuola dovrà comunque cercare di ridurre l'incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti tra le diverse classi, sia in italiano che in matematica, soprattutto nella scuola primaria.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola oltre ad essere attenta al fatto che gli alunni rispettino regole, ambienti e persone durante i vari momenti dell’attività didattica (competenze sociali), crea occasioni per sviluppare le competenze di cittadinanza. Da anni fanno parte integrante del curricolo progetti che stimolano gli alunni alla partecipazione attiva, alla solidarietà, al rispetto della diversità, alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente, al consumo responsabile evitando gli sprechi e abituandosi al riutilizzo dei materiali. Vengono organizzati incontri con le autorità locali e gruppi impegnati nel sociale per attività di educazione alla legalità e di sviluppo del senso di responsabilità e condivisione. Nella scuola primaria le regole di comportamento, sebbene non scritte, sono condivise dai docenti attraverso gli obiettivi trasversali previsti nella programmazione di inizio anno da ogni interclasse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze civiche vengono valutate sistematicamente attraverso gli obiettivi comuni declinati per la determinazione del voto di condotta, le competenze di cittadinanza invece non hanno valutazione sistematica e gli strumenti e le modalità utilizzate non sempre sono comuni e condivise. Nella scuola primaria, non essendo previsto un voto di comportamento, non c’è un criterio condiviso e non esistono indicatori comuni per valutare comportamento ed autonomia dei bambini,tutto è affidato all’osservazione quotidiana dei docenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato VALUTAZIONE 4 Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono;le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari,responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento, alcuni studenti però non raggiungono una sufficiente autonomia. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni,plessi,indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento,ma utilizza solo in parte strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. MOTIVAZIONE La scuola assicura l’acquisizione di competenze chiave e di cittadinanza sia con la normale attività didattica sia con iniziative apposite. Per alcune competenze, la mancanza di specifici indicatori e di strumenti di verifica comuni e condivisi non consente un confronto sistematico dei risultati raggiunti e l’individuazione certa di aree su cui occorre intervenire.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato MIIC8DM00D
0,6
% Artistica 6,5
% Linguistica 9,1
% Professionale 14,0
% Scientifica 15,0
% Tecnica 42,8
% Umanistica 12,3
% Qualsiasi Area 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC8DM00D MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 85 67,5 41 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 32,5 31,3 33,0 29,1
126 29.061 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MIIC8DM00D - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 68 97,1 21 60,0 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta abbastanza facile ed efficace il monitoraggio sugli alunni in passaggio dalla scuola primaria alla secondaria in quanto, per la maggior parte, si iscrivono all’interno del Comprensivo; più difficoltoso invece il monitoraggio degli esiti sugli alunni passati alle superiori, in quanto i ragazzi si disperdono sui numerosi istituti dei comuni viciniori. Dallo scorso anno, nell’ambito del Distretto, il gruppo di lavoro sull’Orientamento ha cominciato a farsi carico del problema e sta valutando modalità e soluzioni operative per restituire a ciascuna scuola i dati relativi ai propri ex alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni anni fa si sono sperimentate diverse modalità per monitorare gli esiti del percorso scolastico successivo, ma ci si è scontrati con difficoltà oggettive per la raccolta delle informazioni e spesso con mancate risposte da parte degli Istituti superiori. I dati raccolti erano a “macchia” per cui non consentivano un’elaborazione adeguata e un’analisi significativa, pertanto è stato difficile valutare il reale successo dei nostri alunni nei successivi percorsi scolastici.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato VALUTAZIONE 4 Per il passaggio in secondaria di 1 grado , i risultati sono buoni: pochi alunni incontrano difficoltà di apprendimento e il numero delle non ammissioni alle classi successive è molto contenuto. Per il passaggio alla secondaria di 2 grado la scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio MOTIVAZIONE La scuola non è dotata di strumenti per la rilevazione del successo scolastico dei propri alunni nella scuola secondaria superiore. I dati forniti dal MIUR però fanno ben sperare perché i dati relativi alla scuola sono perfettamente in linea con quelli rilevati a livello provinciale,regionale e nazionale. Il totale degli alunni promossi è del 69%, di essi il 77% ha seguito il consiglio orientativo e il 24% ha fatto scelte diverse rispetto a quanto indicato dai docenti.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8DM00D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,4
89,3
Si
85,8
88
89
No
82
85,1
85
No
80,3
82,5
83,4
No
77,5
81,4
81,3
No
47,4
49,1
57,9
Si
76,5
77,2
80,7
No
29,4
30,6
29,3
No
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8DM00D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,1
83,7
87
Si
81,4
84,7
86,7
No
76,5
81,5
83,6
No
76,1
80,4
81,7
No
72,3
78,2
79,6
No
48,8
49,7
58,4
Si
82,8
84,2
86,2
Si
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha stabilito gli obiettivi del curricolo formativo continuo, ha individuato le metodologie di lavoro ed ha declinato ed inserito nel POF i traguardi trasversali e le competenze chiave per i vari cicli di scuola: infanzia, 1-2-3 primaria, 4-5 primaria, 1 secondaria 1°grado, 2-3 secondaria 1° grado Per raggiungere tali traguardi la scuola, in piena coerenza con il POF, affianca alla didattica tradizionale una ricca attività progettuale relativa a vari ambiti disciplinari. Ogni progetto di ampliamento dell’offerta formativa prevede obiettivi chiari da raggiungere.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni aspetti del curricolo sono stati trascurati e c’è poca attenzione alla creazione di un curricolo verticale che garantisca davvero continuità nel passaggio tra i vari ordini di scuola. Le docenti della primaria realizzano una comune programmazione per interclasse, ma non progettano per competenze e al momento non è in adozione un modello comune di certificazione delle competenze. Non tutti i docenti, nell’impostazione del loro lavoro, tengono conto dei documenti di riferimento e le modalità e gli strumenti di valutazione non sempre sono comuni e condivisi. Attualmente, anche a seguito dell’avvicendarsi del personale, solo una parte dei docenti fa riferimento ai curricoli d’istituto, mentre buona parte dei docenti nei consigli d’interclasse o di classe stabilisce un curriculum rispettoso delle indicazioni nazionali adeguato ai livelli della classe con i vincoli che si sono stabiliti nelle riunioni di area o di disciplina.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
pagina 39
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DM00D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
80,6
79,3
81,4
No
78,2
80,1
71,2
Si
96,2
86,6
86,4
Si
71,3
65,1
64,1
No
45,7
51
57,4
No
75,1
76,3
82,3
No
49,1
50,8
58,6
No
31,1
31,6
42,2
No
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DM00D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
73,7
77,9
80,2
No
80
81,4
73,5
Si
63,5
59
60,6
Si
86,7
81,3
81,4
No
53,3
54
57,9
No
84,2
83,5
86
No
56,8
57,8
63,4
No
49,5
47,3
53
No
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi per la programmazione delle attività didattica sono quelle istituzionali: Collegio dei Docenti, Consigli di Classe, riunioni di interclasse /intersezione. Ad inizio anno la programmazione nella scuola primaria avviene per interclasse, successivamente nelle interclassi di verifica si fa il punto della situazione, delle scelte adottate e della progettazione. Nella scuola secondaria, la programmazione didattica è affidata a dipartimenti disciplinari che si incontrano periodicamente, con scansione più frequente ad inizio d’anno, quando si procede alla stesura della programmazione per classi parallele e alla preparazione e successiva valutazione delle prove iniziali. Nel mese di settembre vengono definite le modalità di attuazione dei processi e scelti i responsabili che dovranno coordinare le varie azioni, quali progetti curriculari ed extra-curriculari, attività interdisciplinari,collaborazioni con enti esterni ecc, tenendo conto delle risorse interne ed esterne disponibili, delle esigenze degli utenti e delle competenze del personale. La verifica in itinere su attività o progetti specifici avviene a livello disciplinare o interdisciplinare e successivamente a livello collegiale. Ad intervalli regolari, nei consigli di classe/intersezione, avviene il confronto fra i docenti e viene verificato l’andamento disciplinare e la corrispondenza con i piani di lavoro adottati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poca attenzione al curricolo verticale a livello disciplinare, soprattutto nel passaggio tra la primaria e la secondaria. Modalità di lavoro differenti nei due plessi di scuola primaria: in una, superata la fase iniziale, la programmazione obbligatoria settimanale avviene per team di classe, nell’altra si lavora per ambiti disciplinari all’interno di ogni interclasse. Questo crea qualche resistenza nel personale docente che è poco disponibile allo spostamento di plesso.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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pagina 42
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Periodicamente vengono verificati i risultati raggiunti tramite compiti scritti, prove pratiche ed interrogazioni. Tutti i passaggi vengono documentati secondo le modalità previste dalla normativa vigente, attraverso la compilazione dei registri e l’archiviazione delle prove documentali. A seguito delle verifiche in itinere, il confronto tra i docenti e i risultati raggiunti, vengono modificati i processi in corso e il recupero dopo la valutazione è gestito direttamente dai docenti, nelle ore curricolari e in alcuni casi anche in ore extracurricolari. Nella scuola secondaria la valutazione delle singole discipline avviene sulla base di criteri concordati e in molte situazioni l’esito della valutazione determina la programmazione di interventi didattici mirati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non esistono criteri comuni di valutazione per le diverse discipline e prove quadrimestrali comuni sono utilizzate soltanto in un plesso. Esistono modelli di osservazione delle competenze raggiunte dagli alunni che integrano la scheda di valutazione, ma sono utilizzate solo per alcune classi e con modelli diversi Nella secondaria sono previste prove comuni solo iniziali, mancano quelle in itinere e quelle finali, anche se una particolare attenzione è dedicata alle classi terze, in vista delle prove d’esame.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato RUBRICA VALUTAZIONE 4 La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline ed anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo e sono inserite nel progetto educativo della scuola. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze; ma solo in alcuni casi i docenti utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente che andrebbe però migliorata. MOTIVAZIONE La scuola risponde alle esigenze del contesto e propone attività coerenti con il POF, rispetto però alle fasce di riferimento della piattaforma si colloca nella fascia medio bassa per quanto concerne il lavoro di revisione/elaborazione del proprio curricolo, in applicazione ai documenti nazionali di riferimento. Il processo di elaborazione del curricolo, che era iniziato con la formazione del Comprensivo, ha subito una battuta d’arresto durante il periodo di reggenza; è un ambito che incontra sacche di resistenza e non è facile trovare docenti disponibili a far parte di gruppi di lavoro su tali argomenti. Si è continuato a lavorare in modo un po’ settoriale, senza aprirsi alla condivisione di metodi e strumenti;questo non ha inciso forse sui risultati raggiunti, ma ha creato qualche disomogeneità e discrepanza sia all’interno del singolo ordine di scuola sia nel passaggio da un ordine all’altro.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DM00D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DM00D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,6
18,4
52,4
No
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
No
12,1
12,6
13,9
Si
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DM00D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DM00D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
77,3
82,8
No
49,5
57,9
52,4
Si
15,8
9,4
4,2
Si
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
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pagina 47
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8DM00D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DM00D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
No
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8DM00D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DM00D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
61,8
66,7
71,1
Si
79,6
84,2
84,4
No
25,6
14,1
6,2
Si
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Peculiarità di tutto il Comprensivo è la valorizzazione dell’operatività; sin dalla scuola dell’Infanzia sono favorite attività di tipo espressivo con l’utilizzo di materiali strutturati e di recupero, in spazi appositamente organizzati. Numerose sono le attività svolte nei tre ordini di scuola che hanno come tema l'Ambiente e concorrono all'acquisizione di specifiche conoscenze attraverso l'approfondimento teorico e la realizzazione di attività condotte anche con l'intervento di esperti. La scuola cura la dimensione laboratoriale nei suoi diversi aspetti e per garantire a tutti gli studenti la possibilità di partecipare, opera sulla durata delle lezioni e/o sulla loro articolazione in modo da ricavare spazi adeguati o con la riduzione oraria (spazi di 55 minuti nella scuola secondaria) o variando l’organizzazione oraria (infanzia /primaria). La cura e l’aggiornamento dei materiali, nonché gli aspetti organizzativi sono affidati a responsabili nominati annualmente.Particolare importanza ha assunto anche la metodologia inclusiva di lavoro in piccolo gruppo,divenuta buona prassi diffusa in tutti gli ordini di scuola; oltre all’apprendimento,il lavoro in piccolo gruppo favorisce la socializzazione,rafforza il senso di appartenenza al gruppo,migliorando la percezione di stare bene a scuola quotidianamente
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a coordinare e dare significato unitario ai molti interventi diversi. La varietà e la ricchezza di proposte è talvolta vincolante a livello organizzativo e costringe a variazione nella programmazione didattica che non sempre sarebbero opportune.(174) In primaria il tempo viene strutturato secondo le esigenze dello studente, tuttavia mancando le compresenze e tempi distesi, impossibili dato il frazionamento degli orari dei docenti su più classi, risulta difficile usufruire in maniera continuativa di spazi specifici come i laboratori di informatica, la biblioteca ecc
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel lavoro quotidiano vengono utilizzate metodologie differenti che si alternano ed integrano nell'attività didattica secondo forme e tempi propri di ciascun insegnante e di ciascun team,in un’attenta ricerca di strumenti per facilitare l’apprendimento degli alunni ed aiutarli nello sviluppo della persona nella sua globalità.Sono presenti da 13 anni i progetti di spazio educativo e integra-autismo.La scuola ha predisposto e affinato nel corso degli anni un protocollo a garanzia dell’inclusione dei bambini DVA,ma capace di rispondere alle esigenze di tutti i bambini con particolari necessità, che regola l’accoglienza e tutti i passaggi da un ordine di scuola all’altro,a partire dal nido,coinvolgendo tutti i servizi territoriali e consolidando la rete tra famiglia scuola,enti ed equipe mediche.Il lavoro è filtrato dalla commissione disabilità,dallo staff d’istituto e discusso nel GLI. Quest’anno è stato messo a punto un progetto di ottimizzazione delle risorse. Le scelte dei docenti rispondono al principio della libertà di insegnamento,al senso di responsabilità personale e all'etica professionale.Alla didattica metacognitiva si affiancano la pedagogia della narrazione,la post-programmazione,l’autocostruzione del sapere,l’interdisciplinarietà,l’approccio integrato alla conoscenza, e l’uso dei linguaggi multimediali.C’è disponibilità da parte dei docenti esperti a condividere conoscenze e materiali con i colleghi e a tenere corsi di formazione all’interno dell’Istituto.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste una costante nel promuovere modalità didattiche innovative; le modalità di lavoro con utilizzo delle nuove tecnologie non sono ancora pienamente diffuse e incontrano qualche resistenza, anche perché la qualità delle dotazioni informatiche e il supporto della rete wireless talvolta lasciano a desiderare e non consentono di svolgere nei tempi previsti il lavoro che era stato predisposto e programmato.
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pagina 49
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8DM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC8DM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8DM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8DM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8DM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive 44 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie 22 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:MIIC8DM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8DM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 30 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8DM00D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 33 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 22 32,1 32,1 32,2
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
pagina 51
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC8DM00D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D %
Riferimento Nazionale %
1,25
0,6
0,5
0,7
0,39
1
0,8
1
0,36
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta a creare un ambiente di apprendimento favorevole, un contesto in cui gli alunni stiano bene e vivano in un clima sereno; per questo promuove iniziative per la condivisione delle regole di comportamento (analisi del Regolamento d’istituto; elaborazione del regolamento di classe, nomina del rappresentante di classe…) e attività per lo sviluppo delle competenze sociali (collaborazione fra pari,Consiglio comunale dei ragazzi; assemblea di classe, incontri con volontari AVIS/AIDO o con associazioni del territorio). Nella scuola secondaria è attivo da anni “Lo sportello d’ascolto” gestito da una psicologa e destinato solo agli alunni, mentre in tutto l’istituto opera una psicopedagogista per azioni di consulenza e supporto ai docenti e alle famiglie degli alunni DVA e uno psicologo al quale i docenti possono richiedere osservazioni sullintera classe o sul singolo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione delle classi con presenza di bambini che vivono in contesti familiari problematici, di bambini stranieri che utilizzano l’italiano come lingua 2 e di numerosi alunni con disturbi specifici dell’apprendimento, richiedono ai docenti un continuo impegno di personalizzazione degli interventi educativi e didattici, per i quali talvolta non si sentono sufficientemente preparati; nasce l’esigenza di un supporto psicopedagogico più sistematico, non riservato esclusivamente alle situazioni di disabilità, come avviene ora.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato RUBRICA VALUTAZIONE 6 L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da quasi tutte le classi.la scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti.La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi.I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace,ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell’assunzione di responsabilità. MOTIVAZIONE La scuola è attenta all’ambiente di apprendimento e al clima relazionale all’interno delle classi. Le regole di comportamento sono definite e vengono condivise con le famiglie. Nella scuola primaria non si registrano casi gravi di comportamenti problematici; nella scuola secondaria i rari casi meritevoli di sospensione vengono gestiti attraverso la “sospensione con obbligo di frequenza”: lo studente non partecipa alle lezioni della propria classe,ma svolge delle attività appositamente programmate per indurre ad una seria riflessione su quanto accaduto.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture della scuola sono adeguate alle esigenze degli alunni diversamente abili,come previsto dalla normativa vigente. Da anni,grazie all’apporto economico e al supporto organizzativo dell’Amministrazione comunale,è attivo un progetto specifico per l’inclusione di alunni con disabilità molto grave, attualmente operativo su tutti i plessi della scuola.L’Istituto è stato scuola di riferimento per l’elaborazione delle linee guida sull’autismo, messe poi a protocollo a livello provinciale. Attenzione particolare è rivolta anche all’inserimento degli alunni stranieri con percorsi di accoglienza e poi di supporto per l’acquisizione della lingua italiana, mentre per il recupero e il potenziamento delle competenze chiave, in base alla disponibilità di risorse, si organizzano attività sia in ambito curricolare che extra curricolare. Secondo la normativa vengono poi predisposti Piani didattici personalizzati per gli alunni con BES o DSA, regolarmente monitorati, rivisti e aggiornati.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti hanno consapevolezza che i Piani didattici Personalizzati elaborati per gli alunni con bisogni educativi speciali devono essere rispettati in tutte le loro parti e che i percorsi di alfabetizzazione per gli alunni stranieri non possono coinvolgere contemporaneamente tutte le discipline, per cui è necessario individuare strategie e modalità di intervento diversificate. Mancano risorse per sostenere i corsi di alfabetizzazione di primo e secondo livello con un adeguato numero di ore settimanali.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DM00D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
No
38,1
39,5
36
No No No No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
9
17,7
14,5
No
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DM00D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,9
87,8
No
30,9
30,1
28,2
No Si No No
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
Si
37,9
36
24,7
No
31,6
29,2
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DM00D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
76,3
76,9
No
20,1
21,8
21,9
No
14,5
17,9
25,3
No
27,3
27,7
36,9
No
2,4
3,8
14,8
No
44,6
47,1
52,9
No
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DM00D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,5
71,8
76
Si
25,6
24,5
22,8
No
43,9
46
46,1
Si
70,9
70,3
72,4
No
12,6
13,3
24,4
Si
60
59,2
61,8
Si
69,5
69,6
73,9
No
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella scuola secondaria grazie alla riduzione oraria è possibile organizzare, in ambito curricolare o come attività opzionali gratuite pomeridiane, iniziative volte sia al potenziamento (corsi di lingua: arabo,latino, inglese per la certificazione esterna; conversazione con docente madrelingua, corsi di bridge e di altri sport; corsi di matematica finalizzati alla partecipazione a gare indette da enti esterni…) sia attività per il recupero di competenze chiave o di base (doposcuola, interventi a piccolo gruppo, laboratori operativi a tema). Le proposte hanno incontrato il favore dell’utenza e negli anni si è registrato un progressivo aumento di adesioni alle proposte fatte. Nella scuola primaria per i bambini in difficoltà, con l’aiuto di un’associazione di volontari, è stato organizzato un doposcuola, il sabato mattina, per svolgere i compiti e potenziare la fiducia in se stessi. Altre iniziative per il recupero vengono organizzate in alcuni periodi in orario extracurriculare pomeridiano.
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Gli interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti non sempre possono essere utilizzati in modo efficace nel lavoro d’aula sia per le differenze d’impostazione del tempo scuola, tra ordinario e tempo pieno, sia sempre più frequentemente per l’eccessivo numero di alunni per classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato VALUTAZIONE 6 Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti(docenti curricolari, di sostegno,tutor,enti locali,associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci e il raggiungimento degli obiettivi previsti è costantemente monitorato. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari della differenziazione .gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono diffusi a livello di scuola. MOTIVAZIONE La scuola offre un ambiente inclusivo e per certi aspetti anche innovativo. Quasi il 10% degli alunni dell’Istituto Comprensivo necessita di attenzione specifica ( 3,3% alunni diversamente abili; 4% DSA certificati; 3,6% BES) e richiede una didattica e una programmazione particolare. Le buone pratiche e le modalità di lavoro sono condivise e attorno alla disabilità c’è un buon lavoro di rete sia all’interno della scuola sia con le Istituzioni del territorio: ad esempio per 2 anni alcune classi della scuola primaria hanno seguito un progetto specifico con istruttori di Special Olympics, che è servito per il lavoro in palestra con i bambini,ma anche come formazione per i docenti.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8DM00D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
Si
67,5
68
75,8
Si
97,9
98,2
95,7
No
61,6
63,4
60,8
Si
74
76,1
75,7
Si
61,9
67,7
61,3
No
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8DM00D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
No
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
No
64,9
66,2
70,4
Si
58,2
59,4
67,7
No
49,8
54
48,6
No
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per facilitare la formazione delle classi,i docenti dei vari ordini di scuola si incontrano per un passaggio di informazioni mediante colloqui informativi e consegna di materiale appositamente strutturato e condiviso. Nelle situazioni più problematiche si effettuano osservazioni da parte dei docenti dell’ordine di scuola superiore e si organizzano visite/incontri/attività con un passaggio ponte che faciliti l’ingresso nella nuova scuola. Nel secondo quadrimestre, per tutti gli alunni in passaggio,vengono organizzati incontri e attività per la conoscenza del nuovo ambiente scolastico e per un primo approccio con la nuova realtà.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri e le attività rivolte agli alunni offrono una visione necessariamente parziale della vita scolastica. L’organizzazione e la calendarizzazione di tali momenti risulta sempre difficoltosa a causa delle differenti scansioni orarie dei vari ordini di scuola e delle numerose iniziative già in corso: infatti, solo a seguito delle iscrizioni effettuate, è possibile organizzare i gruppi di attività in base ai plessi in cui i bambini frequenteranno l’anno successivo. La programmazione dei passaggi ponte per gli alunni con particolari difficoltà, conduce ad anticipare scelte su insegnanti e gruppi classe che creano vincoli sull’attività di formazione classi e di assegnazione cattedre che è programmata dopo la conclusione delle lezioni.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC8DM00D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DM00D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,1
95,9
82,6
Si
77,2
77,8
57,7
No
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
Si
59,6
48,3
31,7
No
64,6
59,7
63,3
Si
88,1
88,1
74
No
38,2
35,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC8DM00D prodotto il :30/09/2015 08:17:28
Nell’ambito del triennio la scuola realizza percorsi di orientamento per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni; a partire dalla fine seconda si attivano iniziative finalizzate alla scelta del successivo percorso di studi, avvalendosi anche del supporto di enti esterni quali il Distretto scolastico di appartenenza, associazioni del territorio (Maestri del lavoro, Studenti universitari,..) e della collaborazione delle scuole superiori verso cui prevalentemente l’utenza si indirizza. Il Consiglio orientativo è stilato su un modello condiviso con le scuole operanti sul territorio e viene seguito dal 67,5% di studenti (dato in linea con la percentuale provinciale e regionale; inferiore di 3 punti rispetto a quella nazionale).
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Mancanza di incontri individuali degli studenti con un tutor che possa offrire ulteriore supporto per la scelta; difficoltà a seguire in maniera più attenta quegli alunni che in famiglia non trovano adeguato supporto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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VALUTAZIONE 5 Le attività di continuità sono ben strutturate anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La scuola realizza attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro.Le attività di orientamento nella scuola secondaria di primo grado coinvolgono tutte le classi finali e anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti e le famiglie,oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell’ordine successivo. MOTIVAZIONE La scuola assicura continuità dei percorsi scolastici sia con iniziative proprie, sia lavorando in rete con le istituzioni del territorio per creare opportunità di conoscenza e di confronto non solo per gli studenti ma anche per le loro famiglie.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con l’Ente Locale, con le famiglie e il territorio. Esiste un continuo lavoro di progettazione, sia rispetto a nuovi temi sia per il mantenimento delle tematiche storiche dell’istituto, che coinvolge gran parte dei docenti, i quali, tuttavia, ritengono efficace il proprio impegno nell’ambito del proprio ordine di scuola. Le strategie e le azioni che la scuola mette in atto conducono ad un’ampia proposta formativa, apprezzata dalle famiglie. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e in buona parte sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere le competenze delle agenzie del territorio, quali: associazione Pinamonte per l’informatica, associazione Minerva per l’educazione alla cittadinanza, associazione dei Maestri del lavoro per l’orientamento, Archivio Storico per la conoscenza di usi e costumi del territorio e associazioni genitori per aiuti di vario genere, da quelli di tipo pratico alla collaborazione con esperti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca in molti docenti una visione globale del Comprensivo e la disponibilità ad un lavoro collegiale: sono pronti ad impegnarsi, anche molto, per la propria classe o il proprio plesso, ma non dedicano tempo per gruppi di lavoro “in verticale” su attività importanti come la revisione dei curricoli, delle competenze o l’attuazione di specifici progetti d’isituto. L’organizzazione del personale interno ed esterno alla scuola, docenti ed educatori, risulta molto complessa (sia per il numero degli operatori coinvolti sia perché gli educatori non dipendono direttamente dalla scuola e hanno significativi vincoli di orario) e benchè sia ritenuta prioritaria la continuità dell’azione educativa e indicata come fondamentale criterio dal collegio, spesso l’avvicendamento del personale è inevitabile e crea insoddisfazione soprattutto nelle famiglie di alunni con disabilità.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, nelle riunioni di team o dei consigli di classe, pianificano e condividono gli obiettivi a medio e lungo termine e, se necessario, modificano le strategie educative e didattiche allo scopo di conseguire gli obiettivi prefissati nel POF. Il D.S. individua i responsabili di plesso, i referenti dei vari progetti presenti nell’istituzione, i coordinatori di classe etc. assegnando loro responsabilità ben precise e negli organi collegiali di competenza coinvolge il personale della scuola e i genitori al fine di migliorare tutte le attività presenti nella scuola. Particolare attenzione è data alla realizzazione di un percorso di controllo ed accompagnamento dell’azione educativa per alunni con disabilità, mediante riunioni a cadenza settimanale nella scuola secondaria di primo grado ed incontri periodici negli altri ordini di scuola. Per ogni progetto vengono redatte una scheda iniziale e, a termine lavori, una scheda di verifica in cui oltre alla rendicontazione di ore, costi, partecipanti si evidenziano eventuali carenze o punti di debolezza emersi durante lo svolgimento del progetto, ciò al fine di mettere in atto azioni correttive qualora si intendesse riproporre il progetto stesso o qualcosa di analogo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i processi sono monitorati con indicatori significativi e/o rivisti regolarmente. Scarsa comunicazione delle buone prassi acquisite da parte di un gruppo o di un plesso nei confronti dell’intero collegio.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIC8DM00D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D %
Riferimento Nazionale %
75,54
74,8
75,1
72,8
24,46
25,2
24,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC8DM00D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D % 87,41
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC8DM00D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D % 93,75
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8DM00D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D %
8,47
15,9
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8DM00D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D % n.d.
23,3
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8DM00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC8DM00D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D Si 74,5 68 Si 56,9 67,1 No 1,4 2,3 No 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
11,4
10,8
10,6
No
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8DM00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D Collegio dei docenti No 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8DM00D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente No 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MIIC8DM00D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D Collegio dei docenti Si 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8DM00D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D Collegio dei docenti No 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico Si 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8DM00D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8DM00D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC8DM00D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D Collegio dei docenti No 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DM00D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
10,22
53,8
55,4
55,6
5,65
5,1
4,5
2,6
n.d.
25
25,8
24,3
84,14
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MIIC8DM00D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DM00D % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 33,60 35,9 39 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 8 5,5 8,4 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 37,6 38 34,9 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 20,80 21,9 19,6 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione degli incarichi tra i docenti è sufficientemente chiara, anche se passibile di miglioramento.Stabilità del personale e delle Funzioni Strumentali che, per la maggior parte, svolgono questo ruolo nell’istituto da più anni garantiscono la capacità di mirare gli interventi sulle necessità reali degli alunni e affinato le capacità organizzative e di interazione tra colleghi e personale ATA.La gestione del fondo d’istituto appare equilibrata e rispettosa della distribuzione del carico di lavoro aggiuntivo;la retribuzione è generalmente forfettaria,ma l’impegno dei docenti,sorretto da sincera motivazione,supera sempre il numero di ore retribuite attraverso il FIS.Iprocessi decisionali partono da un’attenta analisi del contesto e delle consuetudini dell’Istituto;raramente è stato introdotto un netto cambiamento rispetto al passato, se non là dove si è reso necessario per il rispetto di nuove norme o dove si è vista la possibilità di un vantaggio nell’efficienza e nell’economicità.L’impatto delle assenze dei docenti sulla scuola secondaria è molto contenuto,grazie ad un’attenta capitalizzazione e ridistribuzione del monte-ore che ogni insegnante accumula per la decurtazione a 55’dell’unità di lezione.Indispensabile il contributo della vicaria che,avendo il distacco,può intervenire come supplente soprattutto nella prima ora di lezione. In questo modo è molto ridotto il numero di volte in cui è necessaria la divisione, in altre classi,della classe “scoperta”
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente, che proviene da una scuola secondaria di 2°grado, si è trovato ad affrontare per la prima volta aspetti dell’organizzazione peculiari dei tre ordini di scuola dell’istituto; qualora ritenute ragionevolmente corrette, ha mantenuto le forme organizzative già presenti, rispettando consuetudini consolidate ed introducendo poche variazioni finalizzate a correggere disfunzioni che risultavano palesi. Tra il personale ATA c'è una chiara divisione di compiti o di aree di attività, effettuata dall’incaricato della logistica,in accordo con DSGA e DS.Tuttavia,tale suddivisione, che si è concretizzata nella partizione dei localidei vari plessi affidati all’intervento del singolo collaboratore è risultata troppo rigida e spesso non adeguata in caso di assenza di un lavoratore. L’impatto delle assenze dei docenti in primaria è oneroso: richiede una faticosa ricerca di sostituzione attraverso cambi di orario e spesso si risolve con la suddivisione della classe “scoperta” in altre classi per cui l’assenza pesa sull’attività di molti alunni. Non è diffusa la cultura di organizzare l’orario dei singoli docenti mettendo a disposizione ore per le sostituzioni di colleghi assenti,inoltre numerosi docenti agiscono in modo autonomo ,talvolta estemporaneo,non rispettando i protocolli condivisi dallo staff di direzione.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC8DM00D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DM00D 19
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC8DM00D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DM00D 13119,89
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:MIIC8DM00D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DM00D 218,09
89,08
88,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC8DM00D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D % 3,30
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC8DM00D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8DM00D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
1
53,1
55,2
48,5
1
33,1
35,3
28,4
0
13,1
13,6
11,6
0
42,8
39,1
36,6
1
23,8
28,9
27,3
0
29,7
29
20,6
0
19,7
17,2
14,9
0 0
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC8DM00D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DM00D 7,33
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIC8DM00D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D % 6,84
34,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:MIIC8DM00D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8DM00D RISPONDERE IN MODO ADEGUATO ALLE ESIGENZE DEI NUMEROSI ALUNNI DI RECENTE IMMIGRAZIONE O DIVERSAMENTE ABILI CON PROGETTI SPECIFICI E MIRATI EDUCARE AL RISPETTO DELL'AMBIENTE PROPONENDO ANNO PER ANNO ATTIVITA' RELATIVE AI VARI AMBITI: ES. RACCOLTA DIFFERENZIATA, USO RESPONSABILE DELL'ACQUA, CURA DEL VERDE (CREAZIONE DI ORTI E AIUOLE), RISPARMIO ENERGETICO............ AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA CON CERTIFICAZIONI
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attraverso una ricca gamma di proposte educative, sia per numero che per varietà, favorisce occasioni di socializzazione e di condivisione mediante esperienze laboratoriali a carattere teatrale, musicale,ed artistica in genere, oppure laboratori di cucina o laboratori all’aperto come le aule verdi,grazie al consistente finanziamento dell’E.L. L’ampiezza di offerta dei progetti è alta (19) rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionale (rispettivamente 13,18 -14,13 e 10,39) e buona parte delle risorse economiche è utilizzata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. C’è coerenza tra le scelte educative adottate nel piano dell’offerta formativa e l’allocazione delle risorse economiche del programma annuale, in quanto buona parte delle spese per i progetti si concentra sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, quali l’integrazione, lo sport, lo sviluppo della lingua inglese e lo sviluppo della didattica con il supporto di nuove tecnologie. La durata media dei progetti dell’istituto in anni è 7,3 che è molto superiore alla media provinciale 4,6- regionale 4 – e nazionale 2,6. In questo la scuola manifesta grande capacità di investire in modo continuativo nei settori che ritiene rilevanti, evidenziando stretta coerenza con la prospettiva strategica declinata dal POF
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’ampiezza dell'offerta dei progetti corrisponde un alto indice di frammentazione con una spesa media per progetto (in euro) di 13119,89 rispetto a quello provinciale di 7577,38.; tale indice mette in evidenza una dispersione di energie in tante piccole attività che incidono in modo differenziato sulle classi. Le risorse economiche e materiali della scuola, pur rispettando le priorità assegnate ai progetti, sono frammentate e sono convogliate nella realizzazione di progetti che spesso riguardano la singola classe.Scarsità di finanziamenti per acquisti di attrezzature importanti a sostegno del lavoro sempre più complesso dei collaboratori scolastici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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VALUTAZIONE 4 La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. È presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, ma permane allocazione di risorse per la realizzazione di molteplici attività. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e ad attivarsi con le agenzie ed associazioni del territorio per ottenere interventi di specialisti di vari settori in forma di volontariato. MOTIVAZIONE C’è buona coerenza tra le scelte educative adottate e sintetizzate nel Piano dell'Offerta Formativa e l'allocazione delle risorse economiche nel programma annuale. Le maggiori spese per i progetti si riferiscono alle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, tuttavia la concentrazione su tali progetti risulta bassa (6,84 molto più bassa dei riferimenti provinciali, regionali e nazionale) ma ciò è dovuto a vari motivi: 1.si impiegano molte risorse anche in una progettualità diffusa riferita ad ambiti differenti; 2.per alcuni interventi nel settore dell’inclusione la spesa è sostenuta direttamente dall’Ente Locale 3.la maggior parte degli interventi nell’ambito dell’educazione alla convivenza civile sono stati realizzati da associazioni o singoli in forma di volontariato.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC8DM00D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DM00D 4
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC8DM00D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8DM00D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
14,1
16,6
15,3
0
6,6
6,1
5,6
1
14,8
18,2
21,1
1
51,4
54,4
46
1
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC8DM00D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D % 38,89
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC8DM00D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DM00D 28,90
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC8DM00D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DM00D 0,33
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e,per fornire un’ampia gamma di scelta, pubblica in un’apposita sezione del sito dell’istituto le proposte formative del territorio;inoltre ha stipulato accordi di rete per promuovere la partecipazione a corsi di formazione nell’ambito delle competenze digitali e dell’inclusione/disabilità, mentre al proprio interno organizza corsi legati ai bisogni della didattica di interesse per tutta la popolazione scolastica,volti a favorire la partecipazione all’attività di classe e la motivazione degli studenti.L’offerta è ampia,(4 progetti,circa il doppio della media),con un coinvolgimento del 38,89% degli insegnanti (almeno 4 punti superiori alla media) e una spesa media per docente di 28,90euro,in linea con la spesa regionale.Anche la tipologia degli argomenti è varia: Metodologia/Didattica generale,Tecnologie informatiche e loro applicazione, Aspetti normativi e ordinamenti scolastici, Inclusione studenti con disabilità. Per il personale di segreteria è stato organizzato un corso di 21 ore finanziato dalla scuola stessa per la gestione del sito ufficiale dell’ Istituto. Collaboratori scolastici e docenti hanno partecipato,a costo zero presso l’istituto polo di zona,alla formazione sulla sicurezza,a corsi di primo soccorso ed uso del defibrillatore,e sempre a costo zero a seguito di una convenzione con l’ASL di Monza,ad un corso di somministrazione farmaci, richiesto per rispondere alle necessità dei ragazzi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa organizzazione nel raccogliere e mettere in comune le esperienze di formazione vissute dal singolo; non è stato strutturato un sistema per condividere strumenti e materiali, quindi la ricaduta che hanno le iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola è inferiore a quanto potrebbe essere se esperienze e conoscenze venissero poi condivise almeno all’interno dello stesso ordine di scuola
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze possedute, per l'assegnazione di alcuni incarichi e per l’assegnazione alle classi. Il Collegio docenti, ad esempio, ha proposto e approvato gli ambiti e il numero delle funzioni strumentali, adottando una modalità diffusa di distribuzione degli incarichi perché ha ritenuto più efficace ripartire le responsabilità rispetto ai tre ordini di scuola, dando affidamento alle competenze specifiche dei docenti. Il FIS è così ripartito: Ata 24,26 e docenti 75,54 (la quota docenti è superiore di 0,74 rispetto al riferimento provinciale) L’87,4% dei docenti percepisce una quota del fis;la percentuale è nettamente superiore (circa 16 punti ) rispetto al riferimento provinciale e (circa 10 punti) rispetto al riferimento regionale e (circa 17 punti) rispetto a quello nazionale Il dato rappresenta la situazione della scuola: il numero dei docenti che si impegna in qualche attività aggiuntiva oltre alle ore previste dal contratto è molto elevato, a testimonianza di una progettualità diffusa in ogni ordine di scuola. Per decisione di contrattazione d’istituto, il 93,75% del personale ATA percepisce una quota dal FIS: l’istituto ha seguito questa linea da anni, secondo una logica di equipartizione dei carichi di lavoro e quindi dei relativi incentivi
PUNTI DI DEBOLEZZA La differenziazione interna delle retribuzioni aggiuntive è bassa (nettamente inferiore alla percentuale media provinciale 15,9, regionale 16,7 e nazionale 22,8), rispondendo ad una logica di impegno diffuso e settorializzato rispetto ai tre ordini di scuola. Non si è rilevato tra i docenti senso di competizione (peer pressure) in questo ambito, quanto piuttosto forte senso di appartenenza al proprio ordine di scuola se non addirittura al proprio plesso
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8DM00D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8DM00D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
43,1
45,1
53,5
No
53,4
57,1
61,1
No
49
47,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8DM00D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8DM00D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,7
4,5
6,9
0
8
9,7
9,9
0
5
5,6
6,6
11 4 9 9 0 0 24 18
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro: i docenti scelgono liberamente in quale gruppo collocarsi, dando origine a commissioni che vengono approvate dal collegio docenti ad inizio anno. La partecipazione è abbastanza significativa in quanto coinvolge il 62,5 % dei docenti. Le tematiche sono in linea con quelle di molte altre scuole: accoglienza, orientamento, raccordo con il territorio, pof, continuità, inclusione e l’attività delle commissioni costituisce un utile momento di confronto e di condivisione di materiali ed informazioni. I tempi e i modi di lavoro variano in base alla tipologia: alcune commissioni operano in periodi determinati, legati alla scansione delle attività scolastiche (ad es. accoglienza e continuità), oppure si procede per tutto il corso dell’anno con un’attività di revisione e monitoraggio (commissioni pof, inclusione, orientamento) I gruppi di lavoro producono materiali o esiti utili alla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici come le riunioni di interlasse nella primaria e di materia nella secondaria, o le commissioni stesse, ma la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti non è ancora sufficientemente diffusa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato VALUTAZIONE 4 La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e incontrano i bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e sono presenti anche spazi per la condivisione di materiali didattici, ma la qualità dei materiali o degli esiti prodotti è disomogenea, inoltre è da incrementare lo scambio e il confronto professionale tra docenti, che è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). MOTIVAZIONE La scuola promuove iniziative formative per i docenti sia al proprio interno, in genere su tematiche richieste dal collegio, sia diffondendo le proposte che nascono all’interno delle reti di appartenenza o dal territorio. Allo stesso modo sollecita la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro relativi ad ambiti diversi, manca però di sistematicità nella raccolta del materiale prodotto e soprattutto di modalità efficaci per la condivisione, il più ampia possibile, del materiale stesso
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC8DM00D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8DM00D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 2
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,1
22,9
18,7
0 0 1
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC8DM00D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8DM00D per motivo) per motivo) 0
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
41,7
43,7
24
2
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
0
20,3
21,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC8DM00D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8DM00D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
46,9
59
44,3
1
16,6
17,1
16,7
1
2,4
5,9
9,7
0
23,8
22,5
12
0
47,2
46,6
30,5
0
28,6
35,8
20,2
0 0
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC8DM00D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D No 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 No 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
64,1
58,6
57,6
Si Si No
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8DM00D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8DM00D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola si colloca come parte attiva nel territorio in cui opera e con esso vuole interagire. L’istituto pertanto partecipa a 4 reti di scuole (in media con il dato regionale) e per una è capofila; l’intento è quello di accedere a finanziamenti e attivare corsi di formazione e aggiornamento per migliorare pratiche didattiche ed educative, in particolare con la rete delle scuole del Trezzese e del Vimercatese si lavora per interventi volti alla Formazione del personale docente e non docente;la realizzazione di specifici progetti (Rassegna Teatro ragazzi/ scuola laboratorio) e la realizzazione di servizi. I fondi provengono da stato (2 casi) regione (1 caso), altre scuole (1 caso).La varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è medio bassa (da 3 a 5) in media con provincia, regione e nazione, in genere la scuola ha accordi con università, asl, autonomie e associazioni locali. Da anni si è costituito un Gruppo di Lavoro sul tema dell’Ambiente che prevede la stesura di un Progetto Ambientale di Istituto realizzato con la collaborazione di enti che operano nel territorio;si articola nei seguenti filoni di lavoro:Pedibus,Giornata dell’Ambiente, Laboratori didattici negli spazi verdi dei vari plessi. Inoltre si è costituita una commissione, formata da Docenti e rappresentanti dell'amministrazione,che sostiene l'attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi e alcuni docenti hanno partecipato al Tavolo delle politiche giovanili,promosso dall’amministrazione comunale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’apertura delle reti ad enti o altri soggetti è bassa, le reti cui partecipiamo sono formate da scuole, mentre circa il 60% della provincia partecipa a reti con altri soggetti. Sul territorio l’Ente di maggior riferimento è il Comune che assicura tutta una serie di servizi (Servizio di telefonia e internet, fotocopiatrici, uso della piscina e delle strutture sportive, forniture di materiale di consumo, educatori e psicopedagogisti) ma non sempre la qualità è adeguata e comunque la scuola, nonostante relazioni sugli esiti, non ha peso sulle scelte effettuate. Inoltre lavorare in rete non sempre si rivela produttivo; sicuramente consente risparmi economici,ma è dispendioso in termini di tempo ed energie, soprattutto a livello organizzativo, perché risulta molto difficoltoso combinare le disponibilità di tanti soggetti diversi e attuare le varie iniziative con tempi e modalità adeguate per tutti, per cui si rendono necessari continui aggiustamenti nei programmi con processi lunghi che poi, talvolta, non portano ai risultati sperati.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC8DM00D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DM00D % 24,17
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC8DM00D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DM00D 1,87
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC8DM00D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi attraverso le associazioni genitori attive sul territorio e l’ Istituto,nel corso degli anni, ha organizzato vari corsi di formazione su tematiche specifiche, destinati ai genitori degli alunni dei singoli ordini di scuola. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. sito istituzionale e registro elettronico) e calendarizza e comunica con adeguato anticipo i momenti istituzionali di incontro, cercando, per quanto possibile, di evitare sovrapposizioni tra i vari ordini di scuola così da consentire ai genitori la più ampia partecipazione possibile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le numerose proposte di collaborazione dei genitori non sempre sono adeguate alle esigenze della scuola o sono realizzabili nelle modalità presentate dai genitori. Non è ancora stata ben definita e concordata una modalità di collaborazione che sia di effettivo vantaggio per la scuola, nonostante sul territorio operino più associazioni genitori. Il contributo medio volontario per studente è di 1,8€, nettamente al di sotto delle medie provinciali (13,4), regionali(10,9) e nazionali(12,3), ma il contributo dato dalle famiglie per supportare le attività didattiche nella scuola primaria è notevole, anche in termini economici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato VALUTAZIONE 5 La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. MOTIVAZIONE La capacità di coinvolgimento della scuola risulta medio-alta e la percentuale di genitori votanti effettivi, sul totale degli aventi diritto, è del 24,17 superiore alla media di provincia, regione e nazione. Tuttavia l’interesse è spesso relativo solo alla condizione del proprio figlio e quindi si allarga alla classe o al massimo al plesso, creando a volte qualche tensione, come nel momento delle iscrizioni.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) innalzamento del livello di erogazione dei servizi di formazione offerti
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Completare dotazione lim in tutte le classi della scuola primaria (attualmente presenti in12 aule su 34) innalzamento del livello di Formazione docenti erogazione dei servizi di nell’ambito dell’insegnamento formazione offerti con le TIC;potenziamentoadeguamento delle dotazioni tecnologiche soprattutto infrastrutture di rete Revisione dei curricoli e Revisione obiettivi per Didattica per competenze in giungere ad un modello funzione della certificazione di condiviso di certificazione fine ciclo delle competenze nella scuola primaria mediante corso di formazione mirata Riduzione variabilità risultati Introduzione prove finali scolastici comuni alle classi parallele sia della primaria che della secondaria
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Migliorare il senso di appartenenza all’istituto e il rispetto delle regole di convivenza sociale Migliorare il senso di appartenenza all’istituto e il rispetto delle regole di convivenza sociale Migliorare il senso di appartenenza all’istituto e il rispetto delle regole di convivenza sociale
Rispetto dell’ambiente aula e altri ambienti comuni Riduzione dello spreco dei materiali didattici e del cibo. Corretto utilizzo dei socials
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola presenta disomogeneità sia nella realizzazione dei processi che nell’organizzazione del lavoro.Da elementi emersi in vari contesti da parte di docenti e genitori si rileva la sensazione che non vi siano pari opportunità per tutti gli alunni della scuola primaria;nell’attività didattica spesso avvengono cambi d’aula tra i docenti che non posseggono lim e questo crea disagi evidenti;quindi il collegio ha deciso, dopo accurata valutazione, di sospendere per un anno scolastico l’attuazione di progetti con la presenza di esperti esterni a pagamento nella scuola primaria,per investire le risorse dell’E.L. per completare in tempi brevi la dotazione di lim iniziata da qualche anno e sostenuta anche dalla donazione di associazioni genitori.Parecchi docenti hanno frequentato un corso di aggiornamento,proposto dalla rete,per lo sviluppo delle attività didattiche con la lim. Per gli obiettivi nell’ambito delle Competenze chiave di cittadinanza,si è partiti dall’esame di situazioni oggettive che si sono verificate in alcune classi e che hanno richiesto nell’attuale anno scolastico un tempestivo intervento di informazioneformazione,che si ritiene essenziale estendere e ampliare a tutte le classi per il prossimo anno scolastico.L’istituto si attiverà per partecipare ai progetti PON FSE PER LA SCUOLA - COMPETENZE E AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO ePON FESR Infrastrutture per l’istruzione,in linea con le Indicazioni Nazionali per il Curricolo (D.M. 254/2012)e con la “La Buona Scuola
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) revisione dei curricoli in modo che essi rispondano esattamente alle Indicazioni Nazionali, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze nelle riunioni di interclasse/per disciplina inserire la programmazione di prove per classi parallele Corso di formazione su curricolo verticale e progettazione didattica per competenze. Valorizzare il ruolo dei componenti del CCR,correggere le abitudini quotidiane sull’uso di materiali e risorse,seminari sui rischi della rete terminare la dotazione delle LIM in tutte le classi della scuola primaria adesione al PON/FSRE per le infrastrutture LAN/WLAN
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il fatto di indurre una riflessione comune sui curricoli e sui criteri di valutazione, cercando di ottenere una chiara condivisione di quali devono essere gli argomenti comuni e le competenze minime nelle differenti aree disciplinari all’interno delle classi parallele, fornisce un materiale indispensabile per arrivare a definire in modo comune una certificazione delle competenze unica per ciascun ordine di scuola. Per accrescere un clima sereno che consenta di stare bene a scuola e migliorare il senso di appartenenza all’istituto, nonché il rispetto delle regole, è innanzitutto importante che le regole siano chiare e che i ragazzi abbiano consapevolezza dei rischi collegati al loro mancato rispetto. Quindi è stato programmato un intervento in tal senso per l’utilizzo consapevole di internet e socials. La partecipazione guidata e controllata alle attività attraverso piccoli incarichi aiuta i ragazzi ad accrescere il senso di responsabilità e di rispetto verso la cosa pubblica e in questa direzione conduce anche la possibilità di esprimere richieste o opinioni attraverso lo strumento del “Giornalino” realizzato in forma digitale e pubblicato sul sito del CCR aperto durante l’attuale anno scolastico.
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