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Rapporto Autovalutazione Scuola Ist. Tec. - ind. Elettronica ed elettrotecnica - "Don Bosco"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSPS08500V Liceo Scientifico "Don Bosco"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BSPS08500V Alto Liceo Alto BSPS08500V II A Alto

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BSTF01500P Alto Tecnico Alto BSTF01500P II A Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSPS08500V 0.0 0.2 0.3 0.5

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSTF01500P 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli allievi, sia per Nessuna segnalazione specifica. l'I.T.T. che per il Liceo scientifico, è elevato. Tale scenario rappresenta un fattore di stimolo per la scuola, impegnata nell'offrire un servizio educativo e didattico che possa trovare adeguato riscontro, in termini di valutazione critica, presso i genitori degli alunni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di riferimento, sia per l'I.T.T. che per il Liceo scientifico, presenta un tessuto ricco e composito, sia dal punto di vista economico che sul piano culturale. Si riscontra la presenza di molteplici realtĂ , istituzionali e non, atte a fornire alla scuola e alla popolazione scolastica una serie di servizi importanti nell'ottica dell'ampliamento dell'offerta formativa e dell'orientamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La pesante crisi economica internazionale degli ultimi anni ha messo a dura prova il contesto economico di riferimento. Non mancano, tuttavia, recenti segnali di ripresa. L'apporto delle istituzioni locali alla vita latamente intesa della scuola va inquadrato in termini di servizi offerti e opportunitĂ messe a disposizione. Sul piano meramente economico-finanziario, la scuola paritaria, che eroga un servizio pubblico, non dispone di aiuti significativi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0,7

0,7

8,8

13,4

90,5

85,9

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 45,3 Totale adeguamento 54,7

Situazione della scuola: BSPS08500V

Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di strutture edilizie moderne e funzionali, costantemente oggetto di manutenzione, come dimostra la spesa sostenuta negli anni solari 2013 e 2014 per ristrutturazioni e ammodernamenti. Tutte le certificazioni prescritte dalla vigente normativa in materia di edilizia scolastica sono state rilasciate. La posizione dell'edificio scolastico è piuttosto felice, in quanto facilmente raggiungibile con diversi mezzi pubblici da qualunque punto della città . La scuola dispone di dotazioni strumentali (PC, tablet, videoproiettori) recenti e con software costantemente aggiornati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche disponibili sono rappresentate in massima parte dalle rette di frequenza versate dalle famiglie degli alunni iscritti. La scuola, in quanto paritaria, eroga un servizio pubblico, ma riceve dalle Istituzioni contributi economici in misura limitata.


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,1 10,8 10,8 70,3 Da 4 a 5 anni

Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,5 14,9 12,2 57,4

Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Più della metà del corpo docente è presente nella scuola da Nessuna evidenza specifica. almeno cinque anni, offrendo garanzia di continuità. Il Coordinatore didattico, così come il collaboratore vicario e gli altri membri dell'équipe dirigenziale sono anch'essi presenti da almeno cinque anni, garantendo uniformità nelle linee educativo-didattiche di fondo. L'età media dei docenti fotografa un ambiente piuttosto giovane, aperto alle novità e dinamico. La dirigenza e i docenti risultano attenti alle tematiche dell'aggiornamento e dell'ampliamento delle competenze possedute, come ampiamente descritto nel punto 3.6 del presente documento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS08500V

% classe 1

classe 2

17

94,4

% classe 2

classe 3

17

94,4

% classe 3

classe 4

22

88,0

% classe 4 25

80,6

- Benchmark* BRESCIA

1.793

91,0

1.640

92,1

1.617

92,3

1.571

96,0

16.045

86,8

14.976

89,7

14.830

89,3

14.325

91,6

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS08500V

% classe 1

classe 2

4

22,2

% classe 2

classe 3

4

22,2

% classe 3

classe 4

4

16,0

% classe 4 6

19,4

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

447

22,7

493

27,7

489

27,9

400

24,4

4.804

26,0

4.691

28,1

4.711

28,4

3.926

25,1

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTF01500P

% classe 1

classe 2

26

86,7

% classe 2

classe 3

22

73,3

% classe 3

classe 4

27

84,4

% classe 4 26

92,9

- Benchmark* BRESCIA

3.253

68,7

2.910

78,0

2.869

78,3

2.728

85,9

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTF01500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

7

23,3

11

36,7

15

46,9

7

25,0

BRESCIA

1.353

28,6

1.243

33,3

1.152

31,5

1.032

32,5

LOMBARDIA

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

32,4

6.714

31,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: BSPS08500V

61-70 -

71-80 8

81-90 10

91-100 6

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4

-

0,0

28,6

35,7

21,4

14,3

0,0

- Benchmark* BRESCIA

114

495

514

358

255

14

6,5

28,3

29,4

20,5

14,6

0,8

LOMBARDI A

946

4.407

4.843

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: BSTF01500P

61-70

71-80

-

9

81-90 10

91-100 2

Lode 4

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

0,0

36,0

40,0

8,0

16,0

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

367

1.075

885

438

189

5

12,4

36,3

29,9

14,8

6,4

0,2

2.724

8.129

5.754

2.809

1.201

20

13,2

39,4

27,9

13,6

5,8

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS08500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

3,8

0

0,0

0

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,3

-

1,1

-

1,5

-

0,6

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTF01500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

3,0

0

0,0

0

0,0

BRESCIA

-

1,8

-

1,3

-

2,4

-

1,3

-

1,0

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS08500V

% classe 1

classe 2

4

28,6

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

3

20,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

5,9

-

-

- Benchmark* BRESCIA

51

4,3

28

2,7

38

3,7

16

2,0

10

5,2

410

3,2

316

2,8

321

2,8

149

2,2

76

3,6

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

LOMBARDIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTF01500P

% classe 1

classe 2

1

3,4

BRESCIA

110

LOMBARDIA

847 8.583

% classe 2

classe 3

1

3,4

2,7

60

3,0

436

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

2

7,1

1,9

40

1,9

296

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

3,4

-

-

1,2

18

1,1

15

3,3

1,6

137

1,7

99

4,0

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS08500V

% classe 1

classe 2

1

5,9

% classe 2

classe 3

1

5,9

% classe 3

classe 4

2

8,7

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA

95

5,1

57

3,3

59

3,5

31

1,9

11

0,6

857

4,9

559

3,5

512

3,2

267

1,7

108

0,7

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

LOMBARDIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BSTF01500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

246

5,5

122

3,4

81

2,3

26

0,8

21

0,7

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Liceo scientifico: dall'analisi dei dati disponibili, appare evidente che gli alunni non promossi alla classe successiva sono un numero limitato e che la distribuzione degli stessi tra i diversi anni di corso risulta equilibrata. La percentuale di ammissioni 13/14 relative alla terza e quarta classe, inferiore alla media regionale e nazionale, va letta come eccezionale e limitata a quell'anno scolastico. La percentuale degli alunni con sospensione del giudizio è allineata o inferiore alla media regionale e nazionale. La maggior parte degli alunni diplomati si colloca nella fascia medio-alta. In sintonia con la predetta media anche la percentuale dei trasferimenti in uscita. Significativa la percentuale dei trasferimenti in entrata nel primo e terzo anno. Il quadro, nel suo insieme, denota un ambiente scolastico che facilita il raggiungimento del successo formativo. Istituto Tecnico: generalmente in linea con la media nazionale e regionale sia la percentuale di promozioni che quella relativa alle sospensioni del giudizio. Uniche eccezioni il secondo e terzo anno, come meglio precisato nei punti di debolezza. In relazione ai trasferimenti e all'ambiente scolastico nel suo insieme, si possono svolgere le medesime considerazioni fatte per il Liceo scientifico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Liceo scientifico: dall'analisi condotta in relazione alle materie/aree disciplinari nelle quali maggiormente si concentrano i provvedimenti di sospensione del giudizio, emerge come sia percentualmente rilevante l'incidenza della lingua latina. La scuola sta valutando opportune strategie di intervento sul punto, al fine di individuare con chiarezza le cause e porre in essere le opportune strategie d'intervento. Istituto Tecnico: nel secondo anno, la percentuale degli ammessi è inferiore alla media regionale e nazionale; quella delle sospensioni del giudizio, invece, è superiore. Nel terzo anno, la percentuale delle sospensioni del giudizio è superiore alla media regionale e nazionale, con una forte incidenza di discipline quali matematica e inglese (anche in questo caso, la scuola sta approntando strategie d'intervento mirate).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati, e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, con maggiore evidenza nel liceo scientifico rispetto all'I.T.T.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSPS08500V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 BSPS08500V

79,2

BSPS08500V

79,2

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 78,7

Lombardia

65,3

n/a 77,4

Nord ovest

55,8 13,2

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

69,5 69,5

18,6 n/a

72,4

n/a 61,5

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

79,2

11,5

69,5

17,5

BSPS08500V - II A

79,2

11,2

69,5

13,8

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSTF01500P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 BSTF01500P

65,3

BSTF01500P

65,3

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 70,0

n/a 68,5

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 -1,0

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

49,8 49,8

63,1

-1,0 n/a

n/a 55,1

n/a 52,7

n/a 48,9

Tecnico

65,3

7,4

49,8

5,2

BSTF01500P - II A

65,3

0,7

49,8

-0,2


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

BSPS08500V - II A

1 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

4 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

9 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

3 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

0 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

7 % studenti Livello 4

9 % studenti Livello 5

BSPS08500V

5,9

0,0

23,5

52,9

17,6

0,0

5,9

0,0

41,2

52,9

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

BSTF01500P - II A

2 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

6 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

5 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

4 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

9 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

3 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

8 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

7 % studenti Livello 3

2 % studenti Livello 4

6 % studenti Livello 5

BSTF01500P

7,7

23,1

19,2

15,4

34,6

11,5

30,8

26,9

7,7

23,1

Lombardia

5,3

12,8

24,2

31,7

26,1

7,9

23,0

19,5

14,7

34,9

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Liceo scientifico: il punteggio nelle prove di italiano e matematica è significativamente superiore a quello di scuole con background simile sia a livello regionale che nazionale. Con riferimento ai livelli di apprendimento di italiano e matematica: 1) confronto con la media nazionale: la percentuale degli studenti che si collocano nei livelli 1 e 2 (i più bassi) è notevolmente inferiore alla media; al contrario, la percentuale relativa agli alunni della scuola che si collocano nei livelli 4 e 5 (i più alti) è decisamente superiore alla media. 2) confronto con la media regionale e dell'area nord-ovest: con riferimento a italiano, la percentuale degli studenti che si collocano al livello 2 è inferiore alla media; quella relativa ai livelli 4 e 5 è superiore alla media. Con riferimento a matematica, la percentuale relativa ai livelli 1 e 2 è inferiore alla media; superiore quella relativa ai livelli 4 e 5. Istituto Tecnico: il punteggio nelle prove di italiano è superiore a quello di scuole con background simile a livello nazionale. Il punteggio di matematica è pari a quello nazionale. Con riferimento ai livelli di apprendimento: 1) in italiano, la percentuale di alunni relativa al livello 5 è superiore alla media regionale, dell'area nord-ovest e nazionale. 2) in matematica, la percentuale di alunni relativa al livello 3 è superiore alla media regionale, dell'area nord-ovest e nazionale.

pagina 18

Con riferimento ai livelli di apprendimento di italiano, la percentuale di alunni che si collocano al livello 1 è superiore a quella regionale e dell'area nord-ovest. La percentuale di alunni che si collocano al livello 3 (intermedio) è inferiore a quella regionale, dell'area nord-ovest e nazionale. Con riferimento a matematica, la percentuale di alunni che si collocano al livello 3 è inferiore alla media regionale, dell'area nord-ovest e nazionale. Istituto Tecnico: con riferimento ai livelli di apprendimento di italiano, la percentuale di alunni relativa ai livelli 1 e 2 è superiore alla media regionale e dell'area nord-ovest (tuttavia, nel caso del livello 1 è inferiore a quella nazionale; nel caso del livello 2 è pari a quella nazionale). La percentuale di alunni relativa ai livelli 3 e 4 è inferiore alla media regionale, dell'area nord-ovest e nazionale. Con riferimento ai livelli di apprendimento di matematica, la percentuale di alunni relativa ai livelli 1 e 2 è superiore a quella regionale e dell'area nord-ovest (tuttavia, rispetto alla media nazionale, nel caso del livello 1 è inferiore e nel caso del livello 2 è leggermente superiore). Inoltre, la percentuale di alunni relativa ai livelli 4 e 5 è inferiore alla media regionale e dell'area nord-ovest (nel caso del livello 5, tuttavia la percentuale è superiore alla media nazionale).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI, per il Liceo scientifico, è decisamente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, sia a livello regionale/nord-ovest, che nazionale. Nel caso dell'Istituto Tecnico, tale punteggio è superiore a quello nazionale con riferimento a italiano; uguale con riferimento a matematica. La varianza tra classi in italiano e matematica non può essere valutata, in quanto sia il Liceo scientifico che l'Istituto Tecnico hanno una sola sezione. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è notevolmente inferiore alla media nazionale per il Liceo scientifico; nel caso dell'Istituto Tecnico, la quota relativa al livello 1 è inferiore alla media nazionale sia per italiano che per matematica. La quota relativa al livello 2 è uguale a quella nazionale in italiano e leggermente superiore in matematica.


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pagina 20

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza degli Nessuna evidenza specifica. studenti risulta buono: in tutte le classi le competenze sociali e civiche appaiono sufficientemente sviluppate. Viene data particolare attenzione al benessere dello studente e alle dinamiche relazionali nella classe. A tale scopo la scuola, nell'ambito della programmazione didattica annuale, organizza dei progetti formativi, ossia percorsi strutturati di accoglienza e socializzazione in tema di solidarietà, senso civico, salute, educazione ambientale. I programmi legati al curricolo di "Cittadinanza e Costituzione", inoltre, permettono lo sviluppo delle competenze sociali sia nella dimensione di studente che in quella di cittadino. La collaborazione tra pari viene potenziata attraverso il contributo degli allievi degli ultimi anni, che offrono la loro disponibilità per attività di recupero/potenziamento a favore dei compagni che si trovano in difficoltà didattica. L’impegno della scuola per sostenere il rispetto delle regole consiste nel favorire lo sviluppo di un'identità positiva, che porti ogni studente a compiere scelte autonome e consapevoli. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di condotta, individuando diversi livelli di comportamento che sono oggetto di confronto e condivisione in tutte le classi. In caso di relazioni problematiche, la scuola non si limita ad interventi sanzionatori, ma realizza azioni costruttive che contribuiscono a realizzare un clima positivo. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 21

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), secondo l'impostazione propria del metodo educativo salesiano. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche classi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza diversi strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BSPS08500V BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

81,8 49,4 54,3 50,5

Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BSTF01500P BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

33,3 49,4 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BSPS08500V

Scientifica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

75,0

25,0

0,0

62,5

37,5

0,0

45,5

36,4

18,2

75,0

25,0

0,0

BRESCIA

77,3

10,1

12,6

42,7

27,0

30,3

54,8

23,0

22,2

67,4

15,2

17,4

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BSPS08500V

Scientifica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 50,0

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

50,0

50,0

37,5

12,5

63,6

0,0

36,4

50,0

50,0

0,0

- Benchmark* BRESCIA

68,0

9,2

22,8

38,4

17,7

43,9

47,8

19,3

32,9

60,8

13,7

25,5

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BSTF01500P

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

25,0

50,0

25,0

25,0

50,0

25,0

100,0

0,0

0,0

BRESCIA

42,7

27,0

30,3

54,8

23,0

22,2

67,4

15,2

17,4

LOMBARDIA

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area BSTF01500P

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

25,0

0,0

75,0

75,0

0,0

25,0

0,0

100,0

0,0

BRESCIA

38,4

17,7

43,9

47,8

19,3

32,9

60,8

13,7

25,5

LOMBARDIA

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

pagina 24


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BSPS08500V BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 10 66,7 5 6.189 66,0 3.187 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

33,3 34,0 33,4 29,6

BSTF01500P BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 19 67,9 9 6.189 66,0 3.187 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

32,1 34,0 33,4 29,6

TOTALE 15 9.376 79.306 491.841

TOTALE 28 9.376 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BSPS08500V - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

BSTF01500P - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 9 90,0 5 100,0 5.291 42.527 276.676

88,6 91,0 90,9

2.053 15.752 93.486

68,0 70,7 76,9

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 16 84,2 8 88,9 5.291 42.527 276.676

88,6 91,0 90,9

2.053 15.752 93.486

68,0 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BSPS08500 V

liceo scientifico

7 1

8 3

9 11

10 8

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

4

3,4

10,3

37,9

27,6

6,9

13,8

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

66

187

448

705

308

151

3,5

10,0

24,0

37,8

16,5

8,1

696

2.596

5.271

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BSTF01500P istituto tecnico

7

8

9

3

10

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

-

-

12,0

40,0

36,0

12,0

0,0

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

736

1.198

1.083

595

109

24

19,7

32,0

28,9

15,9

2,9

0,6

7.161

9.684

6.414

2.590

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BSPS08500V 23 5 21,7 27 6 22,2 28 9 - Benchmark* BRESCIA 6.752 3.497 51,8 6.657 3.292 49,5 7.390 3.103 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

32,1 42,0 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BSPS085 00V

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

0,0

20,0

20,0

60,0

0,0

0,0

0,0

0,0

16,7

50,0

33,3

0,0

0,0

11,1

22,2

33,3

33,3

0,0

BRESCI A

16,0

25,6

27,7

19,8

11,0

0,0

16,3

26,4

25,9

20,0

11,4

0,0

15,4

25,4

27,9

25,7

5,6

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

14,3

57,1

BSPS0850 0V

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

0,0

28,6

0,0

0,0

30,0

0,0

10,0

60,0

0,0

0,0

10,0

40,0

50,0

- Benchmark* BRESCIA

6,0

37,3

5,2

22,3

29,1

5,0

38,3

4,4

21,4

30,9

4,7

42,7

2,7

20,5

29,4

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BSPS08500V 0,0 0,0 100,0 0,0 20,0 80,0 0,0 50,0 50,0 - Benchmark* BRESCIA 3,9 19,3 76,7 3,2 19,1 77,7 4,2 18,7 77,0 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi BSPS08500V - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

42,9 45,6 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi BSPS08500V - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

30,0 48,2 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi BSPS08500V - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

40,0 46,7 44,1 48,9

pagina 29

Istituto: BSPS08500V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 42,9 0,0 0,0 14,3 0,0 0,0 17,8 17,4 13,9

7,8 7,8 13,5

11,5 13,0 8,6

9,9 6,6 7,0

3,6 3,0 2,9

7,1 8,7 14,5

10,2 11,4 7,7

8,6 6,6 6,8

3,2 2,6 2,8

8,7 9,8 15,5

9,4 10,3 7,1

10,9 7,1 7,2

3,1 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,5 7,2 5,6

Istituto: BSPS08500V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,0 10,0 10,0 10,0 0,0 0,0 17,8 17,7 12,7

0,0

3,9 6,8 5,8

Istituto: BSPS08500V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 20,0 0,0 10,0 10,0 10,0 20,0 17,2 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 8,1 5,7

Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BSTF01500P 16 8 50,0 18 11 61,1 28 15 - Benchmark* BRESCIA 6.752 3.497 51,8 6.657 3.292 49,5 7.390 3.103 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

0,0 0,0 0,0 0,1

53,6 42,0 38,8 35,0


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pagina 30 Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto.

2010 %<=2 BSTF01 500P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

12,5

25,0

37,5

25,0

0,0

0,0

0,0

27,3

18,2

18,2

36,4

0,0

13,3

40,0

13,3

26,7

6,7

0,0

BRESCI A

16,0

25,6

27,7

19,8

11,0

0,0

16,3

26,4

25,9

20,0

11,4

0,0

15,4

25,4

27,9

25,7

5,6

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

0,0

16,7

BSTF0150 0P

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

0,0

83,3

0,0

6,7

33,3

6,7

40,0

13,3

4,2

25,0

4,2

37,5

29,2

- Benchmark* BRESCIA

6,0

37,3

5,2

22,3

29,1

5,0

38,3

4,4

21,4

30,9

4,7

42,7

2,7

20,5

29,4

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attivitĂ economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BSTF01500P 0,0 100,0 0,0 0,0 60,0 40,0 4,2 54,2 41,7 - Benchmark* BRESCIA 3,9 19,3 76,7 3,2 19,1 77,7 4,2 18,7 77,0 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSTF01500P - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

0,0 45,6 45,2 48,2

Istituto: BSTF01500P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,7 0,0 8,3 58,3 16,7 0,0 17,8 17,4 13,9

7,8 7,8 13,5

11,5 13,0 8,6

9,9 6,6 7,0

3,6 3,0 2,9

3,9 6,8 5,8

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1 0,1


SNV - Scuola: BSPS08500V prodotto il :29/09/2015 16:21:43

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSTF01500P - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

20,0 48,2 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSTF01500P - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

8,3 46,7 44,1 48,9

pagina 31

Istituto: BSTF01500P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,3 0,0 20,0 33,3 13,3 0,0 17,2 16,9 13,5

7,1 8,7 14,5

10,2 11,4 7,7

8,6 6,6 6,8

3,2 2,6 2,8

8,7 9,8 15,5

9,4 10,3 7,1

10,9 7,1 7,2

3,1 2,9 2,9

0,0

5,5 7,2 5,6

Istituto: BSTF01500P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,2 8,3 4,2 50,0 25,0 0,0 17,8 17,7 12,7

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Liceo scientifico: con riferimento all'anno 2013/14, il numero delle immatricolazioni all'università è superiore alla media, sia regionale/nord-ovest, che nazionale. Con riferimento all'anno 2011/12, le percentuali relative al conseguimento dei CFU, all'interno del primo e secondo anno di corso, appaiono allineate alle medie di riferimento, regionale e nazionale. La maggior parte di coloro che sono entrati nel mondo del lavoro ha trovato negli anni 2010/2011/2012, occupazioni qualificate in settori coerenti con gli studi effettuati. Istituto Tecnico: la percentuale degli alunni che sono entrati nel mondo del lavoro, nel corso del triennio 2010 - 2012, è progressivamente aumentata, con tempi di attesa per il primo contratto sostanzialmente allineati alla media regionale e nazionale. Ciò è in sintonia con la natura professionalizzante del titolo di studio e con l'impegno profuso dalla scuola nell'aiutare la volontà occupazionale degli studenti diplomati.

pagina 32

Liceo scientifico: la percentuale degli studenti che sono entrati nel mondo del lavoro, negli anni 2010/2011/2012, è inferiore alla media regionale e nazionale, con una tendenza all'incremento (il dato va letto, tuttavia, alla luce di quanto specificato nei punti di forza in relazione alle immatricolazioni universitarie). I tempi di attesa per il primo contratto sono andati via via dilatandosi rispetto alle media regionale e nazionale. La scuola non ha mai condotto in maniera sistematica statistiche interne relative ai risultati a distanza degli alunni diplomati, né con riferimento alla prosecuzione universitaria degli studi, né rispetto all'inserimento nel mondo del lavoro. Istituto Tecnico: la percentuale degli studenti immatricolati, con riferimento all'anno 2013/14, è inferiore alla media regionale e nazionale. Il dato, tuttavia, va letto in relazione a quanto precisato in seno ai punti di forza con riferimento alla dimensione occupazionale. Anche in questo caso, la scuola non ha mai condotto in maniera sistematica statistiche interne relative ai risultati a distanza degli alunni diplomati, né con riferimento alla prosecuzione universitaria degli studi, né rispetto all'inserimento nel mondo del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non effettua in maniera sistematica monitoraggi circa le scelte condotte dagli studenti dopo il diploma. Nel caso del Liceo scientifico, tuttavia, i benchmark denotano percentuali di immatricolazioni superiori alla media regionale e nazionale, con un andamento positivo circa l'acquisizione dei CFU nel primo e secondo anno, in sintonia con la media regionale e nazionale. Nel caso dell'Istituto Tecnico, inoltre, la scuola affianca gli studenti che esprimono la volontĂ di un inserimento lavorativo dopo il diploma, aiutandoli nella individuazione di realtĂ occupazionali adeguate, come dimostra la lettura dei benchmark.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 Medio - basso grado di 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,8 Alto grado di presenza 49,2

Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,3 Medio - basso grado di 18,4 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 Alto grado di presenza 36,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,7 10,9 26,1 43,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSPS08500V - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS08500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

79,8

75,1

Si

81,5

73,4

Si

83,1

76,3

Si

75,8

68,6

Si

73,4

63,3

No

57,3

53,2

No

66,1

66,7

Si

74,2

61,2

No

13,7

12

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BSPS08500V - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS08500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73,5

77,5

Si

71,4

75,4

Si

77,6

74,3

Si

65,3

68,7

Si

63,3

65,8

No

49

57,4

No

63,3

68,7

Si

67,3

48,6

No

6,1

6,3

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è stato elaborato un curricolo di istituto per tutte le Nessuna evidenza specifica. discipline, nel quale sono stati definiti non solo i contenuti, ma anche i profili di competenza per le varie discipline e gli anni di corso. Nella compilazione delle programmazioni, viene utilizzato un modello comune nel quale sono esplicitati contenuti e competenze delle singole discipline, obiettivi didattici per area disciplinare e criteri di valutazione per area. Per questo il curricolo risponde ai bisogni formativi degli studenti. Gli insegnanti utilizzano il curricolo della scuola come strumento di lavoro per la loro attività e tutte le variazioni rispetto alla programmazione iniziale, condivisa nel lavoro per aree disciplinari, vanno giustificate nella relazione di fine anno. Con riferimento al Liceo, nel primo biennio sono state inserite due ore curricolari in più come ampliamento dell’offerta formativa, una di matematica e una di inglese. Le competenze trasversali, non solo didattiche, ma anche relative al comportamento (educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche, dimensione religiosa) sono chiaramente espresse nel P.O.F., così come gli obiettivi e le competenze delle attività di ampliamento dell’offerta formativa. Queste ultime, in orario curricolare e non, sono progettate coerentemente con il curricolo e il progetto educativo della scuola, nonché approvate dal Collegio dei docenti. In forza di ciò, il curricolo risponde alle attese educative del contesto locale.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,6 Medio - basso grado di 14,5 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 Alto grado di presenza 49,2

Situazione della scuola: BSPS08500V

Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,2 Medio - basso grado di 18,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,8 Alto grado di presenza 34,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 12 25 38 25


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:BSPS08500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS08500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,9

83,4

Si

67,7

57

No

42,7

39

Si

75

66

Si

75

53,5

Si

93,5

88,3

Si

85,5

77,8

No

76,6

66,2

No

12,9

8,8

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:BSPS08500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS08500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

87,8

85,9

Si

71,4

44,4

No

44,9

39,4

Si

65,3

62,3

Si

59,2

43,3

Si

91,8

85,2

Si

79,6

77,1

No

55,1

62,7

No

6,1

3,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è effettuata per ambiti disciplinari e Durante l'anno scolastico, la revisione è spesso affidata a coinvolge tutti i docenti di tutte le discipline. momenti informali, privi di una specifica calendarizzazione. I docenti effettuano una programmazione d’inizio anno e utilizzano criteri comuni nei diversi ambiti disciplinari per quanto riguarda obiettivi didattici e criteri di valutazione. I contenuti disciplinari sono divisi in unità didattiche e sono evidenziati gli obiettivi specifici e le competenze che si vogliono raggiungere in ogni unità. Le competenze sono declinate mediante indicatori e descrittori operativi. L’analisi della correttezza delle scelte adottate e della necessità di una revisione è fatta dal singolo insegnante in itinere, utilizzando come strumento di revisione i risultati delle valutazioni degli studenti fatte al termine delle unità didattiche (essendoci una forte relazione tra attività di programmazione e attività di valutazione). Tale analisi viene ridiscussa nell’area competente in sede di verifica di fine anno o nei numerosi momenti di confronto formali o informali. Le scelte metodologiche, didattiche e organizzative sono varie e dipendono dalle materie: lezione frontale, modalità d’insegnamento attiva, laboratoriale, lavoro a piccoli gruppi, analisi dei compiti e degli errori, delle consegne.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSPS08500V

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,8

Riferimento Nazionale % 49,9

8,1

7,5

41,1

42,6

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 47,9

6,1

8,1

40,8

44


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: BSPS08500V

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59,7

Riferimento Nazionale % 61

12,1

7,6

28,2

31,4

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 58,1

2

7

26,5

34,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BSPS08500V

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71

Riferimento Nazionale % 64,2

6,5

5,4

22,6

30,4

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,5

Riferimento Nazionale % 59,9

4,1

8,1

22,4

32

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni che sono Merita di essere ulteriormente approfondita ed estesa la pratica ampiamente discussi e condivisi nei Collegi dei docenti d’inizio di spingere gli alunni ad esperienze di autovalutazione. anno. Vengono usati strumenti diversi per la valutazione degli studenti, ma non è possibile utilizzare prove strutturate per classi parallele dal momento che la scuola ha una sola sezione per indirizzo. I docenti s’incontrano regolarmente per condividere i risultati degli studenti; tali risultati vengono presi in considerazione per rivedere la programmazione e progettare interventi didattici mirati al recupero. La scuola, infatti, utilizza la valutazione come risorsa per adeguare l’intervento didattico alle difficoltà degli studenti. La valutazione valorizza l’intero percorso fatto da ciascuno studente in rapporto alle situazioni individuali. La valutazione del comportamento considera anche la competenza civica e sociale dimostrata da ciascun alunno nella relazione con compagni e insegnanti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica sempre presente, che contribuisce a determinare, attraverso la personalizzazione delle azioni didattico-educative il successo formativo dei singoli alunni.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 24,2 Orario ridotto 42,7 Orario flessibile 33,1

Situazione della scuola: BSPS08500V

Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: BSPS08500V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,7 Orario ridotto 28,6 Orario flessibile 36,7 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,4 25,4 24,3


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BSPS08500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSPS08500V modalità) modalità) modalità) No 76,6 70,2 Si

46,8

35,4

No

8,1

7,1

No

20,2

16,6

No

2,4

11,9

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BSPS08500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSPS08500V modalità) modalità) modalità) No

59,2

45,1

No

59,2

30,3

No

0,0

1,8

No

12,2

8,5

Si

12,2

28,9


SNV - Scuola: BSPS08500V prodotto il :29/09/2015 16:21:43

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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:BSPS08500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSPS08500V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,3

73,6

Si

66,9

61,8

No

8,9

8,2

No

12,1

12

No

0

0,4

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BSPS08500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSPS08500V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

81,6

48,9

Si

79,6

63

No

2

5,6

No

8,2

10,9

No

2

3,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’attività didattica si svolge dal lunedì al venerdì ed è Nessuna specifica segnalazione (l'assetto organizzativo attuale è distribuita su 30 (32 per l'I.T.T.) unità d’insegnamento di 50 frutto di interventi correttivi che si sono succeduti negli anni). minuti, tranne l’ultima di ogni giornata, che è di 45 minuti. Per l'I.T.T. è previsto un rientro pomeridiano obbligatorio per arrivare alle 32 unità di insegnamento, 33 in seconda per l’aggiunta dell’ora di geografia. L’orario è organizzata in modo tale che le prime e ultime ore delle diverse materie siano ben equilibrate. Come da prassi salesiana, la scuola inserisce nel curricolo obbligatorio 40 minuti di studio personale assistito tutte le mattine, prima dell’attività in classe, per consentire un ripasso delle lezioni del giorno. Come potenziamento dell’offerta formativa, la scuola offre in orario pomeridiano, dal lunedì al giovedì, 90 minuti di studio personale, assistito da personale qualificato, nonché lo svolgimento degli sportelli didattici a cura degli insegnanti. Tali sportelli, a cadenza settimanale, sono momenti utilissimi per chiarimenti, sostegno e consolidamento in itinere. Per i ragazzi che usufruiscono dell’attività pomeridiana, la scuola offre, oltre al servizio mensa, un momento ricreativo strutturato e assistito, con la finalità di favorire la costituzione di positivi rapporti interpersonali. L'orario è organizzato in modo che tutte le classi possano fruire dei laboratori ogni qual volta i docenti lo ritengano opportuno. I docenti curano personalmente l'ordine e l'aggiornamento del materiale dei laboratori.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre alla tradizionale lezione frontale, la maggior parte degli Nessuna evidenza specifica. insegnanti utilizza, soprattutto nel secondo biennio e nell'ultimo anno, relativamente alle materie che meglio si adattano a tali modalità, altre strategie d’insegnamento: • lavoro guidato, a coppie o piccoli gruppi; • attività laboratoriali; • utilizzo di nuove tecnologie; • utilizzo di proiettori collegabili a PC (la maggior parte delle classi e gli studi sono dotati di videoproiettori). Spesso gli insegnanti delle diverse aree disciplinari si confrontano per cercare nuovi spunti didattici e nuove metodologie di insegnamento.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSPS08500V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS08500V % 100 n.d. n.d. 43,5 n.d. 44 n.d. 55,9

Riferimento Nazionale % 48,3 34,3 49,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BSPS08500V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS08500V % 100 n.d. n.d. 61,5 n.d. 53,1 n.d. 50,5

Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BSPS08500V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS08500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,7 50,2 Azioni costruttive n.d. 30 28 Azioni sanzionatorie n.d. 42,7 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSPS08500V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS08500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 56,3 54,8 Azioni costruttive 14 26,4 27,3 Azioni sanzionatorie 43 42,2 42,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BSPS08500V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS08500V %

Riferimento Nazionale %

2,17

3,7

2,2

12,5

3,2

2

0

2

1,6

0

1,5

1,5

0

2

1,3


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BSPS08500V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS08500V % 17,00

20,5

Riferimento Nazionale % 21,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BSPS08500V BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

BSTF01500P BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 26,2 43,2 51,3 32,1 34,9 40,0 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 46,2 44,3 53,5 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 55,7 62,1 50,0 61,5 58,6 60,5 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 39,3 67,6 77,3 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come evidenziato dai dati messi a disposizione, che denotano l'assenza di situazioni problematiche di particolare gravitĂ , la scuola attua una quotidiana veicolazione degli aspetti fondanti del patto di corresponsabilitĂ educativa e della pedagogia salesiana, utilizzando, secondo il metodo preventivo di don Bosco, sia i momenti propriamente didattici e formali, che il tempo ricreativo e del gioco. Ad ulteriore garanzia di tale impostazione, vi sono figure salesiane dedicate alla cura della dimensione relazionale, quali il coordinatore della formazione e il consigliere scolastico. A fronte di eventuali aspetti problematici, la scuola attua interventi tempestivi, prestando sempre attenzione, secondo l'impostazione salesiana, non solo e non tanto all'aspetto punitivo, bensĂŹ alla ricaduta educativa sul singolo e sui compagni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuna evidenza specifica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione corrisponde a quanto evidenziato in relazione al voto assegnato.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività della scuola finalizzate a realizzare pienamente Nessuna evidenza specifica. l’inclusione e l’integrazione delle diversità appaiono programmate in modo funzionale: strumento privilegiato nell’attuazione del processo è il percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato. Il P.D.P., predisposto collegialmente dagli insegnanti curricolari, ha lo scopo di definire le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti, al fine di realizzare percorsi personalizzati che garantiscano il successo formativo, anche in presenza di situazioni problematiche (disturbi specifici, disagi familiari, patologie varie, impedimenti nella frequenza..). Il Consigli di Classe approva il Piano Didattico Personalizzato nelle sue caratteristiche generali e nelle singole discipline. Esso è costituito da una parte generale, redatta nel mese di ottobre, e da una parte specifica di programmazione delle singole discipline, redatta e consegnata alle famiglie entro il 20 novembre. Il piano, durante l'anno scolastico, viene aggiornato/integrato con regolarità. In generale, sia per gli allievi con DSA che per gli alunni BES, vengono garantiti l’utilizzo di strumenti compensativi, l’applicazione delle misure dispensative, ovvero adattamenti delle prestazioni che consentono all’alunno una positiva partecipazione alla vita scolastica. In assenza di studenti stranieri, non sono state predisposte attività specifiche ad essi dedicate.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole


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BSPS08500V Totale Istituto BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 16 16 9,0 9,0 6,9

128 128 78,2 71,7 63,2

BSTF01500P Totale Istituto BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 15 15 9,0 9,0 6,9

120 120 78,2 71,7 63,2


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pagina 54

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:BSPS08500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS08500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

45,2

45,5

No

13,7

13

Si No No Si

64,5 79 45,2 53,2

50,7 70,6 34 49,7

Si

60,5

40,3

No

20,2

11,3

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BSPS08500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS08500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

26,5

43,7

No

10,2

13

Si No No Si

42,9 75,5 34,7 51

35,9 48,6 30,6 47,9

Si

57,1

28,5

No

22,4

10,6


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pagina 55

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:BSPS08500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS08500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

39,5

40,3

No

21,8

16,1

No

30,6

30,2

Si

67,7

55,8

No

50,8

45,7

No

62,1

54,7

No

73,4

61

No

8,9

7,3

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BSPS08500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS08500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

26,5

43,3

No

16,3

12,3

No

16,3

18

Si

59,2

27,5

No

44,9

42,3

No

55,1

38

No

67,3

40,5

No

4,1

4,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La principale modalità di recupero avviene in classe, sia prevenendo gli errori con una didattica mirata, sia con la correzione dei compiti assegnati e delle verifiche svolte. Come attività di sostegno in itinere, la scuola offre settimanalmente, in orario pomeridiano, gli sportelli didattici gestiti direttamente dagli insegnanti, molto utili per un intervento tempestivo sulle difficoltà riscontrate. Gli alunni del primo biennio in difficoltà sono supportati, in orario pomeridiano, anche dagli studenti degli ultimi anni per lo svolgimento dei compiti. Dopo il primo quadrimestre, sono previsti corsi di recupero in orario curricolare e una pausa didattica di alcuni giorni per permettere un ripasso di tutte le discipline, a favore dell'intera classe. Il monitoraggio dei risultati avviene, in corso d'anno, con l'assegnazione delle valutazioni, che diventano per l’insegnante un momento di verifica dell’apprendimento, utile per valutare la necessità di ripassare alcuni argomenti o di programmare ulteriori moduli di recupero in orario curricolare. Il monitoraggio dei risultati dopo i corsi di recupero del primo quadrimestre avviene con la tabulazione degli esiti delle relative verifiche (che, nell'anno 2014/15, hanno dato esiti positivi). La promozione delle eccellenze avviene in orario pomeridiano, mediante attività di potenziamento (esercizi ad hoc e attività in laboratorio). Agli allievi sono proposti anche concorsi e competizioni sia di tipo scientifico che umanistico.

pagina 56

Poiché le attività di recupero delle competenze per gli studenti in difficoltà richiedono molto tempo ed altrettante energie, i docenti promuovono le attività di potenziamento in maniera spesso individuale, senza una preventiva e strutturata concertazione e calendarizzazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggior parte degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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pagina 59

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:BSPS08500V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS08500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

44,6

40,6

No

35,8

27,7

Si

91,2

82,6

Si

60,1

43,1

No

41,9

32

Si

44,6

33,4

No

14,9

15,6

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone in essere svariate attività finalizzate a garantire il raccordo con la scuola di provenienza degli alunni, quali: 1) incontri tra insegnanti della scuola secondaria di I grado e di II grado per lo scambio di informazioni utili alla costituzione delle classi; 2) attività educative per gli studenti della scuola secondaria di I grado con gli insegnanti della scuola secondaria di II grado. Tali attività appaiono adeguate rispetto allo scopo di fornire agli insegnanti del primo anno un quadro abbastanza completo delle caratteristiche dei singoli alunni.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri con i docenti della scuola secondaria di I grado avvengono spesso in maniera non totalizzante, ossia senza coprire tutte le scuole di provenienza degli allievi del I anno. Di tali incontri non viene redatta verbalizzazione. Il passaggio della documentazione tra scuole del I e del II ciclo avviene, qualche volta, solo con riferimento alle pagelle degli anni scolastici precedenti. Mancata effettuazione, come già precisato, del monitoraggio circa l'esito degli studenti iscritti al primo anno di università.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BSPS08500V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS08500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

58,8

46,8

No

64,9

44,7

No

39,9

34,8

Si

93,2

83,5

No

28,4

14,1

No

54,7

45,7

Si

70,3

52,1

No

18,9

10,5

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ampia è l'attività della scuola volta a favorire la conoscenza degli studenti, a partire dal IV anno, circa fattori di scelta, offerta formativa delle università del territorio e opportunità del mondo del lavoro. Si possono, al riguardo, citare: 1) attività di informazione circa le iniziative promosse dagli atenei (open day, seminari etc.); 2) incontro degli studenti con esperti orientatori, al fine di conoscere e approfondire i principali fattori di scelta del percorso post-diploma; 3) incontro degli studenti con ex-allievi impegnati nel percorso universitario o che hanno già avuto accesso nel mondo del lavoro in settori coerenti con l'indirizzo di studi frequentato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di orientamento è indirizzata principalmente alle classi del IV e V anno. Nessun percorso di orientamento viene strutturato a partire dagli anni precedenti. Non vengono effettuati nei confronti degli studenti percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni. Non viene effettuato un monitoraggio dell'andamento degli studenti nell'ambito del primo anno o dei primi due anni del percorso universitario.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione adeguato, anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi del penultimo e dell'ultimo anno. La qualità delle attività proposte agli studenti è adeguata; le attività in parola sono principalmente finalizzate alla conoscenze delle diverse opportunità offerte dal mondo accademico e del lavoro, anche con l'ausilio di orientatori esterni che forniscono spunti utili circa l'aspetto motivazionale. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e priorità sono espressi con chiarezza all'interno del Nessuna evidenza specifica. P.O.F. della scuola e nel libretto scolastico, che viene messo a disposizione delle famiglie e degli alunni. La comunicazione avviene sia attraverso internet (quindi, anche a beneficio del territorio), sia in forma cartacea. Sono presenti nel corso dell'anno scolastico momenti di condivisione e di approfondimento della missione sia con le famiglie che con gli studenti. La crescita integrale degli alunni, quale espressione fondamentale della missione, è al centro di ogni incontro tra docenti e contraddistingue il modo di fare della scuola, sia nei momenti didattici che in quelli valutativi. Tale impostazione è ben delineata anche nel Progetto Educativo Nazionale delle scuole salesiane, disponibile e visionabile anche nella rete web.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle attività necessarie alla realizzazione delle finalità della scuola avviene sulla base di un contatto diretto tra i responsabili delle varie mansioni. Nell'esercizio della propria professionalità e sulla scorta dell'esperienza maturata, le figure incaricate sono in grado di gestire in maniera adeguata e con tempistica opportuna le molteplici attività previste sul piano normativo o dettate dalla peculiare realtà della scuola. Nell'ambito dell'attività didattica, in particolare, le figure di riferimento (coordinatore delle attività educative, collaboratore vicario, consigliere scolastico, coordinatore della formazione) costituiscono uno staff dirigenziale che si incontra almeno settimanalmente per organizzare l'intera attività didattica ed educativa, nonché per verificare che tutte le procedure ormai consolidate negli anni siano corrispondenti alle esigenze della scuola o necessitino di variazioni. Il controllo relativo allo stato di avanzamento dei processi viene effettuato principalmente a cura di coloro che ne hanno la diretta responsabilità, sulla scorta, come già evidenziato, della professionalità ed esperienza maturate.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola si è dotata di un Sistema di Qualità certificato fino all'anno scolastico 2007/08. Il Sistema è stato poi abbandonato per problemi legati ai costi di mantenimento della certificazione. Molte delle procedure contemplate dal predetto sistema sono rimaste in vigore e vengono, di fatto, applicate. Le stesse, tuttavia, mancano di una formalizzazione scritta.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSPS08500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS08500V Ente gestore No 17,6 18 Collegio dei docenti Si 80,4 71,4 Consiglio di istituto No 18,2 17,8 Consigli di classe/interclasse No 15,5 14,9 Il Coordinatore delle attivita' No 18,9 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 18,9 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,1 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BSPS08500V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS08500V Si 21,6 No 62,8 No 23,6 No 0

Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8

No

39,9

40,6

Si

17,6

17,1

No

4,1

2

No

0,7

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSPS08500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS08500V Ente gestore No 2,7 3,3 Collegio dei docenti No 70,3 58,3 Consiglio di istituto No 3,4 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 47,3 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 19,6 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,1 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,1 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,5 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: BSPS08500V prodotto il :29/09/2015 16:21:43 Istituto:BSPS08500V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS08500V Ente gestore No 2,7 Collegio dei docenti No 62,2 Consiglio di istituto No 3,4 Consigli di classe/interclasse Si 29,1 Il Coordinatore delle attivita' No 10,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 33,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6

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Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:BSPS08500V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS08500V Ente gestore Si 5,4 2,5 Collegio dei docenti Si 95,3 89,8 Consiglio di istituto No 4,7 3,7 Consigli di classe/interclasse No 25 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 15,5 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 11,5 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSPS08500V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS08500V Ente gestore Si 29,7 27,2 Collegio dei docenti No 35,8 37,1 Consiglio di istituto No 14,2 16 Consigli di classe/interclasse No 1,4 3,4 Il Coordinatore delle attivita' No 50 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 20,3 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,1 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSPS08500V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS08500V Ente gestore Si 98 96 Collegio dei docenti No 0 1,3 Consiglio di istituto No 12,2 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 17,6 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 5,4 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,7 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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Istituto:BSPS08500V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS08500V Ente gestore No 4,1 2,8 Collegio dei docenti No 53,4 50,8 Consiglio di istituto No 2,7 1,8 Consigli di classe/interclasse No 21,6 20,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 41,9 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 13,5 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 22,3 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,1 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:BSPS08500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS08500V Ente gestore Si 29,7 25 Collegio dei docenti No 46,6 41,9 Consiglio di istituto No 4,7 4 Consigli di classe/interclasse No 2 3 Il Coordinatore delle attivita' No 42,6 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 25 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 8,1 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,2 13,2


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:BSPS08500V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS08500V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

8,8

6,6

100

44,4

38,3

n.d.

43,9

52,7

n.d.

6,3

5,8

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:BSPS08500V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS08500V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

3,7

4,4

100

64,1

44,3

n.d.

30,5

45,4

n.d.

7,6

8,9

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento alla realtà delle mansioni amministrative e di Nessuna evidenza specifica. segreteria, le stesse sono ben individuate e i relativi responsabili operano in autonomia e nella consapevolezza delle proprie attribuzioni, pur nella necessaria collaborazione. Nel contesto didattico, specie con riferimento ai membri dello staff dirigenziale, le attribuzioni dei singoli sono formalizzate in un documento (mansionario), custodito sia dal coordinatore didattico che dal collaboratore vicario. Il raccordo tra le figure di tipo amministrativo e i responsabili dell'attività didattica è quotidiano: per le decisioni di maggiore importanza, eventuali istanze/problematiche poste dai responsabili dell'attività amministrativa vengono sottoposte al vaglio dello staff dirigenziale. L'organizzazione didattica e l'impostazione dell'orario scolastico permettono di gestire senza disagi per gli alunni anche eventuali assenze impreviste degli insegnanti: gli studenti non vengono mai fatti entrare dopo o uscire prima rispetto all'orario standard e la quasi totalità delle eventuali ore di supplenza viene effettuata da docenti della stessa classe.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi del bilancio paritario, disponibile per tutti i portatori di Nessuna evidenza specifica. interesse presso l'amministrazione dell'Istituto, evidenzia un progressivo incremento, nell'ambito degli esercizi solari 2013 e 2014 delle spese sostenute per il materiale destinato all'attività didattica e ai laboratori. Analoga considerazione per le spese relative all'aggiornamento e alla formazione del personale. Appare, inoltre, costante l'entità degli investimenti finalizzati a mantenere in efficienza e aggiornate le dotazioni strumentali destinate anche all'attività didattica. La crescita integrale degli studenti, quale nucleo della missione esplicitata nel P.O.F., passa anche attraverso una didattica che si avvale di strumenti aggiornati e al passo coi tempi, capace, attraverso un arricchimento costante di contenuti e di mezzi idonei a veicolarli, di trasmettere conoscenze e di stimolare negli alunni l'interesse e il desiderio di approfondire e ampliare il proprio bagaglio culturale. Alla luce di quanto sopra, è possibile affermare che esiste una sostanziale coerenza tra quanto esplicitato nel P.O.F. come obiettivo fondamentale della scuola e l'allocazione delle risorse economiche disponibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BSPS08500V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSPS08500V 5

3,2

Riferimento Nazionale 2,8


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BSPS08500V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSPS08500V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,2 7,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1

3

23

13,7

0

13,5

7,9

0

36,5

18,8

1

37,2

24

0

13,5

8,3

0

0

0,1

0 1

3,4 14,2

1,6 5,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale non docente sul piano della sicurezza è garantita dalla supervisione dell'amministrazione, in collaborazione con l'azienda incaricata esterna. Per quanto riguarda gli altri versanti, la direzione è sensibile e attenta alle istanze di formazione/aggiornamento avanzate dal personale non docente: eventuali richieste trovano pronto accoglimento, in funzione soprattutto del rapporto fiduciario intercorrente con il personale preposto. La Scuola, inoltre, realizza iniziative formative per i docenti di buona qualità, che rispondono alle esigenze degli stessi. All'inizio di ogni anno scolastico, infatti, l'Istituto, attraverso l'Ispettoria salesiana di appartenenza, offre a tutti i docenti la “Giornata della scuola”: una giornata di aggiornamento su temi di varia natura (nuove normative scolastiche, didattica, BES e DSA, nuovi curricoli, interventi di esperti esterni e momenti di condivisione di esperienze e/o lavori di gruppo). Con cadenza generalmente bimestrale, inoltre, lo staff di coordinamento della direzione incontra, sempre nel contesto dell'Ispettoria, personale con analoghe mansioni di altre scuole salesiane, per condividere aspetti didattici e normativi. In continuità con queste esperienze formative, periodicamente nei collegi dei docenti vengono ripresi e condivisi gli aspetti trattati, al fine di calarli nella specificità della realtà locale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Con riferimento al personale non docente, le esigenze di formazione e aggiornamento sono spesso rimesse alla valutazione del personale interessato, che si avvale, al riguardo, della propria esperienza maturata nel corso del tempo. Si tratta di una procedura valida nella misura in cui gli incaricati preposti sono da tempo inseriti nei loro ruoli e, pertanto, professionalmente in grado di cogliere le proprie esigenze e necessità di formazione. Con riferimento al personale docente, le esigenze di formazione che riguardano i contenuti delle singole discipline sono spesso rimesse alla prudente valutazione dei singoli insegnanti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane?


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La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un monitoraggio puntuale delle esperienze di formazione e aggiornamento di tutto il personale, docente e non, in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro. La segreteria cura e aggiorna ogni anno l'archivio degli incarichi assegnati a tutto il personale docente (materie di insegnamento/incarichi particolari). Le esperienze di aggiornamento e formazione condotte dall'équipe del dirigente vengono messe a disposizione, in termini di conoscenze e competenze acquisite, di tutto il personale docente, attraverso una significativa e strutturata condivisione all'interno delle riunioni degli organi collegiali della Scuola (come evidenziato dai relativi verbali). Esiste un'attenzione da parte della dirigenza nella assegnazione degli incarichi, sia al personale docente che a quello non docente, in ragione delle esperienze pregresse e delle competenze acquisite, ancorché tale sensibilità non sia codificata in una procedura con specifici passaggi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente una procedura formalizzata/codificata per quanto riguarda l'archiviazione della documentazione relativa alle esperienze di aggiornamento e formazione in ambito didattico del personale docente, specie se condotte al di fuori del contesto della scuola o dell'Ispettoria salesiana di appartenenza. Analogamente, le modalità con le quali la dirigenza procede all'assegnazione degli incarichi, secondo i citati criteri di esperienza maturata e competenze acquisite, non sono formalizzate in un documento specifico.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BSPS08500V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSPS08500V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

43,9

39,9

No

37,8

30,1

No

25,7

26,2

Si Si Si Si No No Si Si

62,2 76,4 51,4 76,4 34,5 37,2 33,8 72,3

58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,8 argomenti)

Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6

Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva il lavoro di gruppo tra insegnanti soprattutto nei dipartimenti, che operano per aree disciplinari. La condivisione e il lavoro di gruppo hanno portato alla definizione di contenuti e competenze disciplinari per le singole materie, da inserire nelle programmazioni; alcuni obiettivi trasversali per aree; criteri comuni di valutazione. La scuola mette a disposizione gli spazi adeguati per gli incontri dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra docenti all'interno dei dipartimenti rappresentano una realtà operante, ma priva di una calendarizzazione ufficiale e di specifica verbalizzazione. Per quanto riguarda la possibilità di scambio di materiali, alcuni insegnanti collaborano condividendo approfondimenti, lavori personali, compiti in classe, ma si tratta di sinergie rimesse alle iniziative personali e, pertanto, disomogenee nelle diverse aree disciplinari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Manca, tuttavia, una procedura ben definita per la raccolta e l'archiviazione della documentazione relativa ai percorsi di aggiornamento e formazione seguiti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ , ma tali gruppi sono del tutto informali e privi di un'organica definizione. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Riferimento Regionale % 41,9 41,9

Riferimento Nazionale % 65,9 26,6

12,8

5,8

3,4

1,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Riferimento Regionale % 89,5 7 3,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24,4 Bassa apertura 3,5 Media apertura 8,1 Alta apertura 64 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:BSPS08500V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSPS08500V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

14,9 23

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2

0

11,5

5,1

0 0 1 0

2,7 3,4 23,6 5,4

2 3,1 17,8 4,7


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BSPS08500V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSPS08500V per motivo) per motivo) 0

4,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5

0

12,2

3,7

2

48,6

29,3

0

4,1

2,8

0

9,5

5,5


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BSPS08500V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSPS08500V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

12,8 16,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,2 7,2

2

29,1

13,9

0

12,2

6,8

0

4,7

2,7

0

8,1

6,6

0

6,8

4,8

0

1,4

1

0 0

4,7 8,1

2,1 4,8


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 22,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 25 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BSPS08500V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS08500V Si 25 Si 45,9 No 10,1 No 33,8 Si 38,5 No 30,4

Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7

No

37,8

30,1

No

27,7

20,4

Si

23

12,3

Si No

14,2 10,1

12,2 9,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BSPS08500V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSPS08500V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

51,4

45,8


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BSPS08500V BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

NO

Presenza di stage 2014-2015 SI BSTF01500P BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

X 94,0 91,0 89,0

5,0 8,0 10,0

NO 5,0 8,0 10,0

X 94,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 47,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 15,5 Numero di convenzioni 22,3 medio-basso Numero di convenzioni 12,2 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,7

Situazione della scuola: BSPS08500V %

Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BSPS08500V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS08500V % 10,93

Riferimento Nazionale %

16,7

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola intrattiene rapporti costanti con la rete generale che riunisce tutte le scuole dell'ambito territoriale di appartenenza (Brescia e hinterland). L'appartenenza a tale realtà offre, tra gli altri vantaggi, l'opportunità di accedere a molteplici iniziative di formazione e aggiornamento per il personale, sia docente che non docente. La Scuola, inoltre, è parte di una rete a livello locale, finalizzata alla formazione dei docenti in ambito CLIL. E' presente anche un consolidato associazionismo tra scuole paritarie cattoliche, con finalità di condivisione e scambio di esperienze e informazioni. Nel caso specifico dell'Istituto Tecnico, infine, è presente una significativa collaborazione col mondo del lavoro e delle aziende, al fine di promuovere esperienze di stage e alternanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le opportunità di collaborazione con realtà esterne alla scuola sono numerose: a volte la molteplicità degli adempimenti che contraddistinguono la vita quotidiana della scuola non consente di soffermarsi a cogliere lo specifico delle singole proposte e i vantaggi ad esse connessi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BSPS08500V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS08500V % 37,11

37,2

Riferimento Nazionale % 35,1


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,4 Medio - basso livello di 51,1 partecipazione Medio - alto livello di 36 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: BSPS08500V

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0,7 Medio - basso coinvolgimento 7,4 Medio - alto coinvolgimento 72,3 Alto coinvolgimento 19,6

Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) P.O.F., Patto di corresponsabilità educativa e Regolamento Da migliorare e incrementare il profilo della organizzazione di d'Istituto vengono messi a disposizione dei genitori prima interventi e progetti a favore delle famiglie. dell'iscrizione, in sede di colloquio individuale con la Direzione, affinché gli stessi possano con adeguata consapevolezza operare la scelta educativa e formativa più opportuna per i propri figli. La condivisione del contenuto del P.O.F. e del Patto di corresponsabilità, inoltre, avviene anche in occasione delle riunioni di inizio anno. La partecipazione delle famiglie all'arricchimento dell'offerta formativa è attuata in sede di Consiglio d'Istituto, soprattutto quello di fine anno scolastico, con riferimento alla possibilità, per la componente genitoriale e studentesca, di presentare istanze, proposte e progetti per il miglioramento dell'assetto esistente. Sono previsti diversi e molteplici canali di comunicazione scuola-famiglia, compreso il registro elettronico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione corrisponde a quanto specificato in relazione al voto assegnato.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre l'incidenza degli studenti I.T.T. che si collocano nei livelli di apprendimento 1 e 2 sia in italiano che in matematica.

Allineare la percentuale di studenti I.T.T. in fascia 1 e 2 alla media regionale e nazionale.

Introdurre azioni di monitoraggio dei risultati a distanza degli studenti che conseguono il Diploma, sia a livello universitario che lavorativo.

Disporre di dati che consentano di valutare l'efficacia dell'attività didattica e di orientamento.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Con riferimento ai risultati nelle prove standardizzate nazionali, l'analisi condotta ha rilevato, nell'I.T.T., una percentuale di alunni che si attestano ai livelli più bassi (competenze sia di italiano che di matematica) superiore alla media regionale e nazionale. Con riferimento ai risultati a distanza, la priorità individuata fa riferimento all'aspetto che, in sede di autovalutazione, è risultato maggiormente critico. Si tratta, infatti, dell'unica realtà rispetto alla quale la scuola ha formulato un giudizio in termini di criticità, assegnandosi un voto pari a 2.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) I docenti di italiano e matematica elaboreranno strategie utili al rafforzamento delle competenze degli studenti in maggiore difficoltà.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

I referenti dell'orientamento e la segreteria prenderanno contatto con gli alunni diplomati per raccogliere dati sulla carriera intrapresa.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1)Risultati nelle prove standardizzate nazionali: attraverso una didattica mirata al rafforzamento delle competenze di italiano e matematica negli studenti che manifestano particolare debolezza in tali ambiti, sarà progressivamente ridotta la portata numerica di coloro che si collocano nei livelli inferiori di apprendimento, favorendo il passaggio degli stessi a livelli intermedi. A tal fine, verranno opportunamente utilizzati, fin dal primo anno, gli sportelli didattici pomeridiani e verrà ulteriormente intensificata, specie nel secondo anno, la somministrazione di prove analoghe a quelle predisposte dall'Invalsi. 2)Risultati a distanza: attraverso la raccolta sistematica, anno dopo anno, di informazioni relative agli esiti a distanza degli studenti diplomati (in termini di carriera universitaria e/o lavorativa, sarà possibile fornire alla dirigenza e al collegio dei docenti dati utili alla comprensione sia dell'efficacia dell'attività di orientamento svolta, sia, più in generale, dell'eventuale necessità/opportunità di introdurre elementi di innovazione nell'ambito dell'attività didattica (anche in relazione a specifiche discipline o aree disciplinari).


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