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Rapporto Autovalutazione Scuola "VITTORIO EMANUELE II" (CORSO SERALE)

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGTD030002 "VITTORIO EMANUELE II"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BGTD030002 Medio - Basso Tecnico Medio Alto BGTD030002 II O Basso II Q Medio - Basso II R Medio - Basso II S Medio - Basso II T Basso II V Alto II Z Medio - Basso II A Medio - Basso II B Medio Alto II C Medio - Basso II D Medio Alto II E Medio - Basso II F Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BGTD030002 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo un livello socioculturale medio basso nelle classi seconde non ci sono casi di alunni con entrambi i genitori disoccupati. La provenienza socio-culturale piuttosto bassa dovrebbe incentivare motivazione al miglioramento del proprio status e la scuola dovrebbe rappresentare opportunità di mobilità sociale. In particolare questo aspetto è più evidente in una parte degli studenti stranieri.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) * il contesto socio economico è medio basso a fronte del livello medio alto dei Tecnici a livello nazionale. Il livello socio culturale delle classi seconde è fortemente eterogeneo (2 classi basso, 8 classi medio basso, 2 classi medio alto 1 alto). La provenienza socioculturale medio bassa comporta carenza di strumenti culturali in grado di sostenere le attese che la scuola presenta con rischio di dispersione e demotivazione. Questo è particolarmente evidente in una parte di studenti stranieri. L?eterogeneità socioculturale delle classi comporta di adeguare * La provenienza da vaste aree della provincia è opportunità di gli interventi formativi e di supporto per gli studenti. sviluppo del senso di appartenenza a un contesto sociale più ampio e alla scuola stessa. * gli alunni che scelgono la scuola non sono abbastanza * gli alunni pur non essendo consapevoli delle loro consapevoli delle loro caratteristiche e quindi devono essere caratteristiche, attribuiscono alla scuola un valore e un ruolo accompagnati in processo di autovalutazione. sociale e quindi accettano il patto formativo. Numerosi studenti provengono da vaste aree della provincia che La scuola ha previsto fondi per il sostegno economico agli comportano lunghi tempi di percorrenza (casi anche superiore a alunni; i fondi dovranno essere meglio indirizzati sulla base dei un?ora di mezzi pubblici); questo condiziona: risultati del monitoraggio sui fenomeni di marginalità *lo svolgimento delle attività in orario pomeridiano sia economica, culturale e sociale. scolastiche che di iniziativa autonoma degli studenti *frequentazioni tra compagni nel tempo libero Nell'anno in corso i docenti hanno segnalato situazione di difficoltà economica riferiti a casi di entrambi i genitori disoccupati, si ritiene opportuno monitorare i fenomeni di marginalità economica, culturale e sociale per definire interventi mirati.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ? in un contesto di relativa bassa disoccupazione (8.1%) rispetto alla media Italiana (12.6%), e con maggiore tasso di immigrazione (11.3% Lombardia rispetto 8.1% nazionale). Il territorio offre opportunità di inserimento lavorativo anche se a seguito della crisi economica spesso non corrisponde al percorso scolastico. Il territorio rappresenta, infatti, opportunità di inserimento lavorativo per entrambi gli indirizzi formativi per il tessuto industriale medio piccolo e le potenzialità del turismo anche gastronomico. Una buona rete di servizi alla viabilità consente a studenti anche lontani di scegliere la nostra scuola. La città capoluogo e' sede di università e di centri culturali di rilevanza regionale che consentono arricchimento delle opportunità formative. L'aeroporto di Orio al Serio rappresenta grandi opportunita' di sviluppo del turismo. Le istituzioni e associazioni economiche hanno motivazione e disponibilità a collaborare con la scuola. L?ente locale contribuisce in modo adeguato alle spese di mantenimento del servizio. La città di Milano presenta grandi opportunità di esperienze culturali, tuttavia sebbene facilmente raggiungibile non è un riferimento per i nostri studenti.

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La provenienza e i tempi di percorrenza da casa a scuola condizionano l'organizzazione di attivit? pomeridiane La crisi ha fortemente condizionato l'occupabilit? e si rende necessario rivedere i profili di formazione alla luce del nuovo assetto economico e l?incremento degli studenti che s?iscrivono all'Universit?. Le famiglie degli studenti non praticano le opportunit? culturali della citt? e del territorio. La ricchezza di opportunit? del territorio necessita lo sviluppo di reti per rendere funzionali le relazioni e l'utilizzo delle risorse. Le caratteristiche storiche dell'edificio comportano costi per l'adeguamento alle nuove esigenze (es. cablaggio, strutture laboratoriali, spazi di convivialit?) molto forti che l?ente provinciale non ? in grado di programmare e finanziare.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BGTD030002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

COMUNE

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

46.271,00

23.293,00

5.739.307,00

640.124,00

0,00

6.448.995,00

13.241,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.241,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

148.382,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

148.382,00

62,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

62,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:BGTD030002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,4

86,8

9,7

0,0

97,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,2

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGTD030002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

24,4

21,3

28,5

36,6

38,6

44,1

39

40,1

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 39,0 38,0 Totale adeguamento 61,0 62,0

Situazione della scuola: BGTD030002

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) L?edificio in posizione centrale, vicino alla stazione dei treni e degli autobus, ha ampio parcheggio per i dipendenti e in parte per gli studenti. E? ben tenuto per la valorizzazione dell?architettura di rilevanza storica, a norma delle leggi sulla sicurezza, ha una bella aula magna attrezzata per video conferenze. Sono stati posizionati i computer in ogni classe con collegamento in internet. N. 8 classi sono attrezzate con video proiettore e funzionano con l?utilizzo di tablet per ogni alunno (classi di Generazione web). I 5 laboratori di informatica sono attrezzati e funzionali. La biblioteca inserita nel sistema bibliotecario provinciale dei prestiti e dispone di un importante fondo antico. La scuola ha un ricco archivio di rilevanza storica che stato di recente sistemato. La Regione ha finanziato le classi di Generazione web per l?a.s. 2014-15. La scuola fa importante affidamento sul contributo volontario delle famiglie (? 110 pro capite) che nel 2014 stato corrisposto dal 60% degli studenti. La Provincia assegna direttamente alla scuola un fondo per la manutenzione e le spese di consumi energetici che responsabilizza la scuola nella gestione e rendicontazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Presenta diverse dimensioni di aule che non sono funzionali perch o troppo grandi o troppo piccole con condizionamento al numero degli alunni delle classi. Gli alti soffitti comportano problemi di acustica e di illuminazione. Non uniforme la distribuzione del riscaldamento; lo spessore dei muri ha comportato un complesso e costoso sistema di cablaggio per dotare tutte le aule del collegamento alla rete. Il numero delle aule distribuite su quattro piani comporta una lunga pianificazione per l?introduzione dei sistemi informatici. Ci sono criticit di traffico e di sicurezza nel contesto che richiedono particolare vigilanza. Nessun ente ha finanziato le strutture per l?innovazione tecnologica. La dipendenza dal contributo volontario delle famiglie condiziona la progettualit e comporta la costruzione di fiducia e rendicontazione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGTD030002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGTD030002 94 94,0 6 6,0 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGTD030002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BGTD030002

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

8

8,5

55+ %

N°

35

37,2

Totale %

TOTALE

51

54,3

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGTD030002 prodotto il :26/09/2015 13:31:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGTD030002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGTD030002 99,0 1,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGTD030002 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGTD030002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 26 25,7 19 18,8 30 29,7 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

25,7

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGTD030002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,5 33,9 0 1,2 0 0,6 58,5 64,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,7 43 14,6 19,6 7,3 12 24,4 25,4

Situazione della scuola: BGTD030002

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a T.I. del nostro istituto sono quali la totalità (94%) con tasso molto superiore alla media provinciale (78,9%). Il 54,3% è nella fascia di età superiore a 55 anni a fronte della media provinciale del 31% Sono arrivati di recente molti docenti (25,7% nell’anno in corso) ma con raffronto alla fascia d’età si evidenzia che si tratta di docenti di elevata età. Oltre il 35% è nella scuola da parecchi anni. Molti docenti della nostra scuola hanno dunque molta esperienza e stabilità nel ruolo e dunque hanno conoscenza della scuola, dei suoi sviluppi e identità, possono valorizzare le loro esperienze e conoscenze reciproche nei Consigli di Classe e di Dipartimento. Il Dirigente scolastico ha incarico effettivo e ha lunga esperienza di direzione; è nell’istituto da tre anni e dunque ha acquisito buona conoscenza della scuola e del contesto

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono docenti “giovani” e sono pochi anche quelli nella fascia 35-44 (8,5%). Questi docenti fanno dunque fatica a inserirsi e assumere ruoli di visibilità nell’istituto se non vengono attivate iniziative di accoglienza e valorizzazione. I docenti della scuola non hanno svolto negli anni passati significative e comuni attività di formazione professionale e dunque le opportunità date dalla stabilità e conoscenza reciproca rischiano di non essere colte per lo sviluppo della scuola e dell’innovazione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGTD030002

% classe 1

classe 2

263

80,4

% classe 2

classe 3

242

84,6

% classe 3

classe 4

218

81,6

% classe 4 235

84,8

- Benchmark* BERGAMO

3.021

78,4

2.857

84,1

2.712

84,0

2.413

88,9

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGTD030002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

108

33,0

96

33,6

112

41,9

BERGAMO

1.088

28,3

1.089

32,1

1.045

LOMBARDIA

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

% classe 4 98

35,4

32,4

869

32,0

32,4

6.714

31,2

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: BGTD030002

61-70

71-80

23

103

81-90 58

91-100 29

Lode 12

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

10,2

45,8

25,8

12,9

5,3

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDI A ITALIA

358

1.076

743

355

124

3

13,5

40,5

27,9

13,4

4,7

0,1

2.724

8.129

5.754

2.809

1.201

20

13,2

39,4

27,9

13,6

5,8

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGTD030002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,3

0

0,0

5

1,8

6

2,1

5

2,0

BERGAMO

-

0,8

-

0,7

-

2,2

-

1,6

-

1,2

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: BGTD030002 prodotto il :26/09/2015 13:31:31

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGTD030002

% classe 1

classe 2

6

1,9

BERGAMO

112

LOMBARDIA

847 8.583

% classe 2

classe 3

5

1,6

3,3

85

3,0

436

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

2

0,6

2,8

51

1,9

296

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

1

2,0

2,2

18

1,6

137

2,5

1.313

% classe 5 -

-

1,8

5

6,3

1,7

99

4,0

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BGTD030002 prodotto il :26/09/2015 13:31:31

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BGTD030002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

9

2,8

13

4,8

% classe 3

classe 4

8

3,1

% classe 4

classe 5

1

0,4

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

176

4,8

117

3,6

66

2,1

31

1,2

12

0,4

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha dati significativi di abbandono e di trasferimento e i casi particolari sono rilevati e seguiti con progetti di riorientamento. La valutazione conseguita all’esame non si discosta in modo significativo dalle medie provinciali e regionali. I dati degli alunni ammessi sono superiori alla media della provincia di Bergamo e ancor più alla media della Lombardia nelle classi prime (80,4 - 78,4 – 69,9); nelle classi seconde i dati sono simili alla provincia e superiori alla media della Lombardia (84,6 – 84,1 – 78,3) I dati degli alunni ammessi nelle classi terze sono inferiori alla provincia ma superiori al dato della Lombardia (81,6 – 84,0 – 77,8); nelle classi quarte i dati sono inferiori alla provincia ma ancora superiori al dato della Lombardia (84,8 – 88,9 – 83,3). Nel trend degli ultimi anni si assiste a una diminuzione significativa degli studenti sospesi in economia aziendale e soprattutto in matematica: nel 12 – 13 gli alunni sospesi in matematica erano il 22,4 %; nel 13- 14 sono scesi al 17,7 %; nel 12 – 13 gli alunni sospesi in economia erano il 13,2 %; nel 13- 14 sono scesi al 12,7 %. Sono pochi e in diminuzione gli alunni sospesi in italiano: nel 12 – 13 erano il 4,9 %; nel 13- 14 sono scesi al 3,7 %.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati degli alunni sospesi sono sempre superiori al dato della provincia e della regione in particolare nelle classi prime (33,0 – 28,3 – 28,4) e soprattutto nelle classi terze (41,9 – 32,4 – 32,4). Gli esiti negativi riguardano in particolare matematica, economia e inglese, mentre sono limitati in italiano; negli ultimi anni c’è un incremento degli studenti sospesi in inglese; nel 12 – 13 gli alunni sospesi in inglese erano il 7,7 %; nel 1314 sono 10,4 %. Gli alunni stranieri hanno tasso di insufficienza mediamente superiori ai compagni italiani. Le insufficienze non sono distribuite in modo uniforme tra discipline, tra classi e tra docenti. Sono inferiori i dati degli studenti in ingresso rispetto a quelli in uscita.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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pagina 22

2La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli alunni ammessi sono in numero sempre superiore alla media regionale e rispetto alla provincia nelle classi prime. I dati degli alunni sospesi è particolarmente elevato nelle classi terze. Le classi con particolari criticità sono dunque le classi prime e terze per le quali la scuola fatica a definire percorsi didattici di prospettiva biennale e adeguamenti alle esigenze formative degli studenti. Nel trend degli ultimi anni si assiste a una diminuzione significativa degli studenti sospesi in economia aziendale e soprattutto in matematica, anche a seguito delle analisi dei dati svolte in collegio docenti. Su questo c’è già una riflessione in atto; c’è invece incremento in inglese dovuto però all’innalzamento dei livelli attesi nel triennio. Dai dati interni degli scrutini, le discipline con maggiori esiti negativi sono matematica, economia e inglese, dato preoccupante visto che sono le principali materie professionalizzanti. I dati delle valutazioni non sono omogenei tra classi, tra discipline e tra docenti; le modalità di progettazione e valutazione a livello di dipartimento e di consiglio di classe sono poco unitarie. Sono limitati i casi di abbandono e di trasferimento. Sui casi di grave difficoltà la scuola attua interventi di supporto e di riorientamento. Gli esiti all’esame non si discostano in modo significativo dalle medie della prov., ma sono basse (56% inferiore a 71) specie se si considera l’alta selezione avvenuta nelle classi precedenti. Le aspettative dei docenti nei confronti dei livelli di acquisizione e delle capacità degli alunni sono superiori alla realtà degli studenti; i voti di esame finale del primo ciclo degli studenti in ingresso sono in gran parte riferiti al sei e al sette e nel test di matematica proposto dall’università per inizio classi prime molti alunni non raggiungono livelli suff. La scuola non ha dunque adeguato i percorsi formativi e i criteri di valutazione per garantire il successo formativo degli studenti.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BGTD030002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 BGTD030002

71,1

BGTD030002

71,1

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 70,0

n/a 68,5

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 10,3

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

56,9 56,9

63,1

11,3 n/a

n/a 55,1

n/a 52,7

n/a 48,9

Tecnico

71,2

10,5

56,9

10,7

BGTD030002 II A

69,5

8,3

49,5

3,9

BGTD030002 II B

70,8

9,7

54,7

7,4

BGTD030002 II C

75,1

15,5

60,4

16,0

BGTD030002 II D

73,1

9,1

59,1

8,7

BGTD030002 II E

70,0

8,2

57,9

10,6

BGTD030002 II F

68,8

9,5

47,0

1,3

BGTD030002 II O

70,0

8,9

56,0

10,4

BGTD030002 II Q

68,1

7,2

58,8

12,8

BGTD030002 II R

73,3

11,3

58,7

11,0

BGTD030002 II S

73,9

9,7

62,7

12,7

BGTD030002 II T

76,8

20,2

63,3

20,6

BGTD030002 II V

70,5

6,8

57,3

7,6

BGTD030002 II Z

67,6

4,9

53,7

5,5


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BGTD030002 II A

2

2

4

6

9

5

2

8

6

2

BGTD030002 II B

0

2

4

8

7

0

6

5

4

6

BGTD030002 II C

1

0

2

4

14

0

2

4

6

9

BGTD030002 II D

0

2

4

8

11

1

2

4

9

9

BGTD030002 II E

0

2

3

7

10

0

3

5

7

7

BGTD030002 II F

0

1

3

9

2

1

6

5

2

1

BGTD030002 II O

1

0

4

8

7

1

4

2

4

9

BGTD030002 II Q

1

3

4

9

7

0

2

5

11

6

BGTD030002 II R

1

1

0

4

12

0

3

2

6

7

BGTD030002 II S

0

1

1

5

8

0

1

1

4

9

BGTD030002 II T

0

0

0

8

10

0

1

4

4

9

BGTD030002 II V

0

1

7

6

7

0

1

6

6

8

BGTD030002 II Z

0

5

3

4

8

2

2

3

8

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BGTD030002

2,3

7,6

14,8

32,7

42,6

3,8

13,3

20,5

29,3

33,1

Lombardia

5,3

12,8

24,2

31,7

26,1

7,9

23,0

19,5

14,7

34,9

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BGTD030002 - Tecnico 7,9 92,1 14,3 85,7 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità tra le classi è inferiore alla media del Nord O. sia in it. (7,9/9,3) che in mat. (14,3/16,8). Non c’è cheating (2,1 it. e 2,0 mat.). Il risultato corrisponde al dato della Lombardia nel suo complesso sia in mat. (56,9/55,8) che in it. (71,1/ 72,5). Il risultato corrisponde al dato regionale degli ist. tecnici sia in mat. (56,9/55,1) che in it. (71,1/70,0). Il dato in rapporto al background è superiore di 11,3 in matematica e di 10,3 in italiano. Il dato in rapporto alla scala del rapporto nazionale è di 216 in mat. e di 211,3 in it. Gli esiti in italiano degli studenti stranieri sono superiori al dato regionale in modo significativo (64/60,8); gli esiti in matematica degli alunni stranieri sono in linea con il dato regionale. Gli alunni nel livelli 1 in italiano sono solo il 2% rispetto al 5% della regione e al 7% del Nord O.; al livello 2 sono solo l’8% rispetto al 13% della regione e al 16% del Nord O. Gli alunni nel livelli 5 in it. sono ben il 43% rispetto al 26% della regione e al 23% del Nord O.; al livello 4 sono il 33% rispetto al 32 % della regione e al 30% del Nord O.Gli alunni nel livelli 1 in matematica sono solo il 4% rispetto al 8% della regione e al 10% del Nord O.; al livello 2 sono solo il 13% rispetto al 23 % della regione e al 27% del Nord O.Gli alunni nel livelli 5 in matematica sono il 33% rispetto al 35% della regione e al 28% del Nord O.; al livello 4 sono il 29% rispetto al 15 % della regione e a13% del Nord O.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità dentro le classi è superiore alla media del Nord ovest sia in italiano ( 92,1 – 90,7) che in matematica (85,7 – 83,2). Le differenze tra le classi sono significative in alcuni casi: - due classi in relazione alla scala del rapporto nazionale sono inferiori in modo significativo alla media della scuola in matematica: 194,9 e 197,4 rispetto a 216,8 - una classe in relazione alla scala del rapporto nazionale è inferiore in modo significativo alla media della scuola in italiano 201,8 rispetto a 211,6 e si tratta di una delle classi indicate sopra in matematica. - tre classi sono superiori in modo significativo alla media della scuola in matematica ( 234,7, 225,8 224,5) - tre classi sono superiori in modo significativo alla media della scuola in italiano (226,4, 222,3, 218,3) e sono le stesse classi superiori anche in matematica. Due classi hanno significativa differenza nei risultati rispetto al background tra italiano e matematica: 7,2 / 12,8 e 1,3/ 9,5. La correlazione dei risultati Invalsi ai voti di classe in italiano è scarsamente significativa (in 8 classi è scarsamente significativa e nelle altre 4 classi è medio – bassa) La correlazione dei risultati Invalsi ai voti di classe in matematica è scarsamente significativa anche se con dati meno distanti rispetto a italiano (in 3 classi è scarsamente significativa, in 8 classi è medio – bassa e in 1 classe è media)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: BGTD030002 prodotto il :26/09/2015 13:31:31

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola raggiunge esiti nelle prove che sono in linea con il dato regionale; non c’è cheating e la variabilità tra le classi è inferiore la dato regionale. Il confronto in base al background è superiore sia in italiano che in matematica. Gli esiti non sono però uniformi: la variabilità all’interno delle classi è superiore alla media della regione, ma anche tra le classi vi sono alcuni casi con scostamento significativo. Il dato delle classi in matematica è corrispondente al dato in italiano salvo un unico caso. Gli esiti degli alunni stranieri sono in linea con il dato regionale per matematica e superiori per italiano. La correlazione ai voti di classe è scarsamente significativa sia in matematica che in italiano. La distribuzione degli alunni sui livelli dimostra che ci sono pochi casi di difficoltà e che ci sono alunni con buone potenzialità; il confronto tra matematica e italiano evidenzia gli esiti nelle fasce alte degli alunni sono di gran lunga superiori in italiano. La scuola dunque assicura l’acquisizione dei livelli essenziali di competenze misurate con le prove standardizzate nazionali per gran parte degli studenti, ma ha differenze interne e tra matematica e italiano che evidenziano la necessità di una progettazione più mirata alle esigenze formative degli studenti. L’analisi dei dati viene svolta a livello di istituto, ma necessita di maggiore analisi e presa in carico delle criticità e potenzialità a livello di dipartimento e di consigli di classe.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. Nel patto di corresponsabilità sono definite le attese di competenze personali legate alla capacità di agire efficacemente nelle diverse situazioni nel contesto scolastico. In generale gli alunni rispettano le regole e sono capaci di instaurare rapporti positivi. I voti di comportamento delle fasce basse sono in diminuzione negli ultimi 4 anni (dal 2011/12 al 14-15) e sono in entità contenute: voto 6: da 6,50 a 4,20 a 2,10 a 1,82 % voto 7: .da 21,40 a 18,90, a 17,80 a 13,07 % I voti di comportamento delle fasce alte sono in crescita negli ultimi 4 anni (dal 2011/12 al 14-15) e sono in entità piuttosto alte: voto 9: da 27,60 a 25,60 a 30 a 36,37 % voto 10: da 6,40 a 7,20 a 8,80 a 10,38 % La scuola nel progetto orientamento delle classi quinte ha inserito attività di costruzione del bilancio di competenze dei singoli alunni. La scuola offre le opportunità agli studenti di acquisire le certificazioni linguistiche e di ECDL e di partecipare alla somministrazione dei test dell’università che hanno valenza orientativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha un curricolo esplicito di formazione delle competenze chiave e di cittadinanza e non le rileva in relazione alla ricaduta delle attività formative e al miglioramento degli alunni nel percorso scolastico. Il Patto di corresponsabilità non è ancora diventato riferimento per la valutazione di alcune competenze e per la definizione di priorità di intervento educativo nelle classi. In generale gli alunni si dimostrano poco attivi e devono essere sollecitati a partecipare in modo personale alle attività sia di classe che di istituto. Gli aspetti di criticità lamentati dai docenti sul rispetto delle regole riguardano i ritardi nell’arrivo a scuola e le mancate giustifiche. Ci sono differenze di clima di classe tra le varie sezioni, ma le ragioni di queste differenze non sono state ancora indagate. Gli studenti delle classi quinte che a fine anno scol. 14/15 hanno partecipato ai test orientativi dell’Università sono relativamente pochi e solo una parte supera il test: Matematica: studenti 29 di cui 13 hanno superato il test; Inglese: studenti 26 di cui 19 hanno superato il test. Anche in questi dati si evidenzia la criticità nell’area matematica. Nel 13/14 n.70 studenti hanno sostenuto n.93 esami ECDL, superandone 74 (79%); n. 14 studenti hanno raggiunto la patente completa. Nel 13/14 gli studenti che hanno sostenuto esami di certificazione linguistica sono pochi: tedesco: A2 n.35 e B1 n.8; francese: B1 n.5; spagnolo: B2 n.11; inglese: Pet n.29 e First n.11.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Non c’è un curricolo esplicito di formazione delle competenze chiave e di cittadinanza e non c’è un sistema di rilevazione. La valutazione del comportamento comprende aspetti di correttezza e impegno che sono riferibili a competenze sociali e i voti dimostrano che non ci sono elevate criticità (voto 6) ma anche che non ci sono consistenti alte positività (voto 10); c’è però un trend di miglioramento negli ultimi anni. Lo strumento proposto per l’autovalutazione degli alunni non è stato adottato dal collegio docenti come riferimento per monitorare le capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici. Il Patto di corresponsabilità indica le competenze personali legate alla capacità di agire efficacemente nel contesto scolastico, non è però riferimento per la valutazione di competenze di cittadinanza e per la definizione di priorità di intervento educativo nelle classi. Gli aspetti di criticità lamentati dai docenti sul rispetto delle regole riguardano i ritardi e le mancate giustifiche: l’introduzione del registro elettronico e la revisione del regolamento disciplinare consentono di strumenti per intervenire su questi aspetti, ma non sono ancora state adottate strategie educative comuni. Ci sono differenze di clima di classe tra le varie sezioni, ma non ne sono ancora indagate le ragioni. L’introduzione del bilancio di competenze in classe quinta può diventare riferimento per l’analisi dei dati di profilo degli alunni in uscita. La scuola offre le opportunità di acquisire le certificazioni linguistiche e di ECDL ma gli studenti che ne usufruiscono sono in numero non soddisfacente; la partecipazione ai test dell’università che hanno valenza orientativa è piuttosto limitata e pochi studenti raggiungono alti livelli. Non c’è ancora analisi sui dati di questa area da cui trarre valutazione di efficacia della scuola e per definire percorsi di potenziamento delle competenze chiave.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BGTD030002 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

42,1 54,0 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGTD030002

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

40,0

40,0

20,0

67,3

20,0

12,7

70,6

17,6

11,8

BERGAMO

72,7

16,2

11,0

47,6

26,2

26,2

55,2

24,1

20,7

61,2

22,3

16,5

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGTD030002

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

40,0

40,0

20,0

54,5

14,5

30,9

58,8

11,8

29,4

BERGAMO

64,9

12,5

22,5

51,0

15,0

34,0

47,8

17,8

34,4

61,5

11,2

27,3

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGTD030002 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 154 61,6 96 5.993 68,6 2.740 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 38,4 31,4 33,4 29,6

250 8.733 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGTD030002 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 137 90,1 71 74,7 5.370 42.527 276.676

91,3 91,0 90,9

1.939 15.752 93.486

72,9 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGTD03000 istituto 2 tecnico

7

8

58

114

9 74

10 27

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

2

21,0

41,3

26,8

9,8

0,4

0,7

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDI A ITALIA

834

1.257

931

423

57

18

23,7

35,7

26,4

12,0

1,6

0,5

7.161

9.684

6.414

2.590

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BGTD030002 220 138 62,7 187 116 62,0 233 124 - Benchmark* BERGAMO 6.600 3.368 51,0 6.270 3.161 50,4 6.868 2.773 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

53,2 40,4 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BGTD03 0002

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

13,8

34,8

24,6

19,6

7,2

0,0

16,4

33,6

21,6

20,7

7,8

0,0

11,3

28,2

29,8

22,6

8,1

0,0

BERGA MO

14,1

25,6

24,4

23,8

12,1

0,0

14,5

28,4

25,1

19,8

12,2

0,0

13,3

26,4

28,6

23,7

8,0

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

9,9

31,4

8,7

26,9

BERGAM O

6,1

37,3

7,4

LOMBAR DIA

5,7

38,7

ITALIA

6,9

42,3

BGTD0300 02

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,1

6,7

30,9

6,7

22,7

21,7

27,4

5,7

38,1

6,9

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

33,0

4,3

41,4

5,8

15,1

33,5

19,8

29,5

4,6

42,6

5,5

18,4

28,8

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BGTD030002 1,9 15,1 83,0 0,0 11,3 88,7 0,0 11,5 88,5 - Benchmark* BERGAMO 1,4 20,5 78,1 2,1 19,6 78,3 1,7 20,6 77,7 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: BGTD030002 prodotto il :26/09/2015 13:31:31

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGTD030002 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

36,9 41,6 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGTD030002 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

47,2 42,5 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGTD030002 - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

45,7 37,8 44,1 48,9

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Istituto: BGTD030002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 43,3 6,4 9,9 1,3 1,0 1,3 18,3 17,4 13,9

7,1 7,8 13,5

12,2 13,0 8,6

8,0 6,6 7,0

3,9 3,0 2,9

8,8 8,7 14,5

11,8 11,4 7,7

8,3 6,6 6,8

3,4 2,6 2,8

8,2 9,8 15,5

11,5 10,3 7,1

8,0 7,1 7,2

4,8 2,9 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,4

7,6 7,2 5,6

Istituto: BGTD030002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,9 5,4 7,6 2,2 6,1 2,2 18,8 17,7 12,7

0,0

8,8 6,8 5,8

Istituto: BGTD030002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 28,4 6,0 7,8 3,2 1,4 5,7 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,7 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel confronto con la provincia gli studenti diplomati nel 201011 e iscritti all’università nell’area sanitaria raggiungono il 100% dei crediti (sono però pochi casi di alunni); nell’area sociale sia al primo che al secondo anno raggiungono maggiori crediti e sono meno gli studenti che non hanno crediti: + 50% dei crediti 1° anno 67,3 (55,2 prov.) 2° anno 54,5 (47,8 prov.) - del 50% dei crediti1° anno 20,0 (24,1 prov.) 2° anno 14,5 (17,8 prov.) nessun credito1° anno 12,7 (20,7 prov.) 2° anno 30,9 (34,4 prov.) nell’area umanistica sono migliori gli esiti al primo anno ma al secondo si perde il vantaggio + 50% dei crediti 1° anno 70,6 (61,2 prov.) 2° anno 58,8 (61,5 prov.) - del 50% dei crediti1° anno 17,6 (22,3 prov.) 2° anno 11,8 (11,2 prov.) nessun credito1° anno 11,8 (16,5 prov.) 2° anno 29,4 (27,3 prov.) Gli studenti trovano impiego per oltre l’80 % nel settore dei servizi; dal 2010 al 2012 nelle qualifiche professionali sono aumentati i numeri delle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (da 36,9 al 47,2 al 45,7) con incremento anche rispetto al dato provinciale; è diminuito il numero degli impiegati ma con un dato superiore alla provincia (da 43,3 a 28,4 a 30,9). In questi anni è superiore alla media provinciale il dato degli studenti che hanno iniziato un rapporto di impiego dopo il diploma: 62,7 – 62,0 – 53,2 ed è inferiore il tempo di attesa per il primo contratto.

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Gli studenti che si iscrivono alla nostra scuola hanno seguito il consiglio orientativo in misura minore alla media della prov. (61,6/68,6): di questi il 90,1 è promosso come in prov., ma è superiore il dato dei promossi che non hanno rispettato il consiglio orientativo (74,7 /72,9). E’ superiore il numero degli alunni che hanno avuto il voto 7 all’esame di licenza media (41,3 /35,7 prov.) ma è inferiore il numero degli alunni con voto 9 e 10. I profili di competenza in mat. degli studenti in ingresso è basso: la media di istituto è di 38% rispetto alla media degli ITC che è del 40,9%. Sono meno gli studenti che si iscrivono all’università rispetto a prov. e regione (42,1/54,0 /50,5). Nel confronto con la prov. sui crediti degli studenti diplomati nel 10-11 si evidenzia che nell’area scientifica sia al primo che al secondo anno raggiungono minor crediti, ma sono meno gli studenti che non hanno crediti: almeno 50% dei crediti 1° anno 40,0 (47,6 prov.) 2° anno 40,0 (51,0 prov.) meno del 50% dei crediti1° anno 40,0 (26,2 prov.) 2° anno 40,0 (15,0 prov.) nessun credito1° anno 20,0 (26,2 prov.) 2° anno 20,0 (34,0 prov.) Nell’area umanistica gli studenti perdono il vantaggio del primo anno nel secondo anno. Sono bassi e inferiori alla prov. i dati delle qualifiche professionali relative alle professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione degli anni dal 2010 al 2012: 1,3-5,7-2,2.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il basso livello delle competenze in mat. e la scarsa propensione allo studio di molti studenti in ingresso comportano necessità di supporto che la scuola non ha ancora attivato. La scuola non riesce ad attrarre le aree di eccellenza degli alunni in uscita dal primo ciclo. Non sono strutturate attività di potenziamento degli studenti per motivare alla prosecuzione degli studi universitari e nonostante la presenza in città di numerose facoltà gli alunni che vi iscrivono sono in numero inferiore alla media provinciale. Il tasso di iscrizione è però in aumento negli ultimi anni per l’impegno su questo dei docenti che si occupano di orientamento e per la crisi di lavoro. I diplomati nel 2011 e iscritti all’università riescono meglio rispetto alla media prov. nell’area sociale e umanistica, mentre hanno difficoltà nell’area scientifica, in congruenza con il percorso scolastico fatto. Sono in genere inferiori i numeri dei nostri studenti che non realizzano nessun credito. Gli studenti trovano impiego per oltre l’80 % nel settore dei servizi e in coerenza con l’indirizzo di studi; dal 2010 al 2012 sono aumentati i numeri nelle attività commerciali e nei servizi (da 36,9 al 47,2 al 45,7) con incremento anche rispetto al dato provinciale; è diminuito il numero degli impiegati ma con un dato superiore alla provincia (da 43,3 a 28,4 a 30,9). In questi anni è superiore alla media provinciale il dato degli studenti che hanno iniziato un rapporto di impiego dopo il diploma: 62,7 – 62,0 – 53,2; era inferiore il tempo di attesa per il primo contratto ma nel 2012 corrisponde al dato provinciale; è diminuito il dato delle assunzioni a T. Indet. e il dato del 2012 delle tipologie è simile al dato provinciale. Sono dunque diminuite nei tre anni le opportunità di lavoro dei nostri studenti. La scuola ha attivato il servizio di placement e ha strutturato un più intenso rapporto con il mondo del lavoro; il corso IFTS rappresenta una ulteriore opportunità per gli studenti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BGTD030002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12 22,6 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36 33,3 Alto grado di presenza 52 37,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGTD030002 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGTD030002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88

72,8

71,4

Si

84

75,4

70,6

Si

84

76,4

70,6

Si

84

73,3

68

Si

84

72,3

67,4

No

52

46,2

49,6

No

68

70,3

72

No

28

23,1

26

No

20

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha un grado medio-alto di presenza di aspetti di elaborazione del curricolo come il 36% della provincia, nella quale però il 56% delle scuole ha un alto grado di presenza. Come la gran parte delle scuole della provincia l’istituto ha il curricolo disciplinare di tutte le discipline (84% prov.). Nel questionario i docenti esprimono una generale positiva percezione delle politiche scolastiche e in particolare: il 90,3 % ritiene che la scuola ha una programmazione comune che guida l’attività didattica il 71,7 % ritiene che la scuola realizza efficace inclusione degli studenti di origine straniera (ma quasi l’11% non risponde a questa domanda)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha elaborato le competenze trasversali (come il 52% della provincia) e le competenze in uscita (come il 68% della provincia); non utilizza la quota del monte ore annuo di flessibilità (come il 28% della provincia) Nel questionario i docenti esprimono una percezione di non soddisfacente efficacia delle politiche scolastiche in alcune aree: il 65,6 % ritiene che la scuola realizzi una efficace inclusione degli studenti con disabilità (ma oltre il 17% non risponde a questa domanda, anche per l’esiguo numero di alunni DVA) il 45,7% ritiene che la scuola realizzi interventi efficaci per gli studenti che restano indietro il 45,6% ritiene che la scuola trascuri lo sviluppo delle potenzialità degli studenti più brillanti, il 42,3 % ritiene invece che la scuola sia in questo efficace il 51,1 % ritiene che la scuola faciliti l’uso dei laboratori nella didattica curricolare (questo aspetto però va verificato dato che i laboratori di informatica sono utilizzati sempre per effetto della rotazioni delle classi e dunque non sono sempre utilizzati o utilizzabili dai docenti per la didattica laboratoriale) Le attività di ampliamento dell’offerta formativa non sono ancora progettate in raccordo con il curricolo di istituto; non sono definiti in modo chiaro gli obiettivi e le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BGTD030002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 12 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 40 36,9 Alto grado di presenza 48 36,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:BGTD030002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGTD030002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

96

87,7

85,3

No

88

87,7

71,7

No

80

67,7

65,2

Si

96

94,4

94,6

No

56

51,8

45,8

Si

88

85,6

89,5

No

52

50,3

58,9

No

44

37,9

48,8

No

28

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza modelli comuni per la progettazione didattica come il 96% delle scuole della provincia e i docenti definiscono la progettazione didattica a livello di dipartimento disciplinare come il 96% della provincia. I dipartimenti disciplinari sono importante e riconosciuto riferimento della progettazione dei docenti nel corso dell’anno e vengono utilizzati strumenti comuni di progettazione. Nel questionario l’85% dei docenti dichiara che nella nostra scuola i colleghi dello stesso ambito disciplinare si confrontano regolarmente nel corso dell’anno scolastico.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un grado medio- basso di presenza di aspetti della progettazione didattica, mentre in provincia il 40% delle scuole ha grado medio-alto e il 48 % ha grado alto. La scuola non progetta itinerari comuni per specifici gruppi di alunni mentre lo prevede l’88% delle scuole della provincia, non progetta per classi parallele (88% la prov.) né in continuità verticale (56% la prov.); non ci sono progettazioni per moduli o unità di apprendimento per il recupero delle competenze (52% la prov.), né per il potenziamento delle competenze (44% la prov.). I dipartimenti sono ambito di programmazione comune ma non ancora di confronto per la progettazione didattica e di scambio di materiali didattici. Infatti nel questionario il 42% dei docenti dichiara che nella nostra scuola accade di rado che i colleghi si scambino materiali per l’insegnamento, e solo l’8,7% afferma che invece è una pratica molto presente. La revisione o adeguamento della progettazione è di competenza dei singoli docenti e in generale non è argomento che venga trattato insieme nel dipartimento. I progetti di arricchimento dell’offerta formativa e di innovazione non hanno ancora una chiara connessione alla progettazione didattica delle classi.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24 28,2

Validi

Situazione della scuola: BGTD030002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

20

20,5

15,6

56

51,3

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 32 58,5

Validi

Situazione della scuola: BGTD030002

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

36

20

12,7

32

21,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44 54,4

Situazione della scuola: BGTD030002

Riferimento Nazionale % 62,6

40

20,5

13,8

16

25,1

23,6

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito criteri comuni di valutazione per le diverse discipline come l’88% della provincia, utilizza prove strutturate in entrata per più di tre discipline (56% la prov.) e attiva interventi di recupero, consolidamento e potenziamento in orario curricolare nelle ore di lezione come il 93 % della prov.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove strutturate intermedie come il 32% della prov. e il 58,5 % della regione, utilizza prove strutturate finali solo per due discipline come il 40% della prov. Non attiva interventi di recupero, consolidamento e potenziamento in orario extrascolastico come invece fa il 92% della prov. e non utilizza il 20% del curricolo di scuola per questo ambito di attività.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I bisogni formativi degli studenti e le attese educative del contesto non sono rilevati in modo sistematico e non sono considerati nella definizione del curricolo di istituto in modo esplicito. Con la costituzione del Polo T.P. per l’indirizzo turistico sono state analizzate a livello di rete le esigenze formative in relazione alle caratteristiche del sistema turistico del territorio; sono state avviate iniziative di adeguamento del curricolo che comprendono le elaborazioni e i contributi degli esperti del Polo. La scuola ha individuato traguardi di competenza nei diversi anni di ambito disciplinare che sono state tratte delle Linee guida nazionali e che sono di riferimento per la programmazione dei dipartimenti. Con riferimento ad alcune competenze sono state definite rubriche di valutazione per la certificazione del biennio. Le competenze trasversali di cittadinanza non sono declinate in curricolo, non è stato definito il profilo di competenze in uscita a cui fare riferimento con la progettazione per competenze e con relative attività di certificazione. La scuola ha definito un quadro di progetti di arricchimento dell’offerta formativa che sta cercando di realizzare come percorsi di sviluppo di competenze, integrandoli dunque nei curricoli disciplinari e in aree trasversali. La scuola non ha ancora definito modalità di valutazione del curricolo. Non sono definite e utilizzate rubriche di valutazione né prove autentiche. A seguito della valutazione degli studenti i docenti operano recupero in orario scolastico; vengono effettuati corsi di recupero per alcune discipline e classi a fine anno al termine delle lezioni.. Nel questionario docenti non sono elevati i dati di percezione positiva delle politiche scolastiche e soprattutto non sono alti i dati riferiti alla fascia “molto d’accordo”. Non essendoci parametri di confronto con altre scuole si tiene come riferimento il confronto tra i diversi item e indicatori.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: BGTD030002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84 62,6 Orario ridotto 0 10,8 Orario flessibile 16 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:BGTD030002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGTD030002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

94,4

93,7

No

56,0

46,2

39,4

No

0,0

1,0

3,1

No

12,0

8,2

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BGTD030002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGTD030002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

92

93,8

91,4

Si

92

89,7

83,4

No

0

3,1

4,4

No

8

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha aggiornato le dotazioni dei laboratori di informatica e dotati di video proiettore i due laboratori di chimica e fisica. I laboratori di informatica sono utilizzati al massimo dell’orario per effetto delle rotazioni delle classi e questo dà opportunità del loro utilizzo oltre alle ore di informatica. Sono stati privilegiati negli orari dei laboratori le discipline di matematica e di economia. Sono individuati referenti dei laboratori e sono utilizzati anche gli assistenti tecnici per supporto.La scuola ha una fornitissima biblioteca che è inserita nell’inteprestito provinciale. La scuola è dotata di un avanzato sistema di google apps che offre importanti opportunità per la didattica attiva e la collaborazione tra docenti e studenti e tra studenti. E’ stata completata la connessione internet e la dotazione di computer di ogni classe. Sono state effettuate dotazioni multimediali di 8 classi e avviata per queste la connessione wifi. L’orario di lezione è standard come per l’84% delle scuole della provincia. Per consentire attività di gruppo a classi aperte e per collaborazioni tra docenti e studenti, sono state poste nell’orario le coincidenze di due ore di italiano per tutte le classi prime, un’ora di matematica per quasi tutte le prime, due ore di economia aziendale per le classi quinte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione ai laboratori per vincoli dell’orario non sempre corrispondono alle richieste dei docenti. L’utilizzo dei laboratori non sempre corrisponde ad attività didattica di tipo laboratoriale. I referenti dei laboratori hanno incarico di supervisione tecnica e non sono ancora referenti di attività didattica laboratoriale (es. utilizzo di software, documentazione didattica ecc.). Non c’è un supporto organizzato per incentivare l’utilizzo della biblioteca da parte degli studenti. Il numero delle classi di Generazione Web con dotazioni multimediali è ancora in bassa percentuale (n. 8 su 56). La durata delle lezioni è vincolata al monte ore settimanale e comprende due giorni con 6 ore nei quali non sempre è possibile collocare le ore di minore impegno di attenzione in termine giornata. I docenti non hanno utilizzato mai le coincidenze orarie per attività a gruppi di classi aperte, ma solo per eventuali attività tenuti da esterni in aula magna.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: BGTD030002 prodotto il :26/09/2015 13:31:31

Le modalità orarie per l’ampliamento dell’offerta formativa sono in orario extrascolastico come il 100% delle scuole della provincia e soprattutto in orario curricolare come il 56% della provincia. Dal questionario docenti “far lavorare gli studenti in piccolo gruppo” è indicata come una prioritaria attività solo dal 10% degli insegnanti ma è indicata come seconda attività dal 22,3%. Il 34% dedica in forma prioritaria tempo alla correzione dei compiti in classe e il 26% lo indica come seconda attività; il 18,1% organizza attività che richiedono la partecipazione attiva degli studenti (10,6% indica seconda attività); il 20,2% (e poi il 21,3%) lascia spazio per la discussione e l’intervento libero degli studenti. Il 35,1% (e 17% ) esplicita agli studenti gli obiettivi della lezione, il 28,7% (24,5) verifica la comprensione degli argomenti e il 22,3% (34%) dà indicazioni sul metodo.

Subarea: Dimensione relazionale

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Non sono utilizzate forme di flessibilità oraria o la quota annua dell’autonomia per l’arricchimento dell’offerta formativa o per attività di recupero, consolidamento e potenziamento (come del resto per la gran parte delle scuole della provincia) . Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento si svolgono solo in orario scolastico, mentre il 92% delle scuole della provincia le effettua anche in orario extrascolastico. Solo il 5,3% differenzia i compiti e l’8,5% argomenta la valutazione (19,1% seconda attività). Dal questionario degli studenti risulta che le modalità didattiche innovative sono riferite a un numero ristretto di docenti: esercizi da soli: 3,8% tutti e 27,6% molti; esercizi in coppia o gruppo: 0,3% tutti e 10% molti; parliamo insieme di un argomento: 13,3% tutti e 37,7% molti; correggiamo insieme gli esercizi: 21,2% tutti e 47,7% molti; facciamo ricerche o esperimenti: 0,9% tutti e 5,4% molti; abbiamo esercizi non uguali per tutti: 4,9% tutti e 2,4% molti; mi dicono cosa ho fatto bene o male in un esercizio: 7,9% e 25,2% molti; indicazioni su come fare i compiti: 9,1% tutti e 35,6% molti; cosa impareremo nella lezione: 6,7% tutti e 23,3% molti; domande per vedere se abbiamo capito: 10,8% tutti e 37,7% molti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGTD030002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 % 100 n.d. n.d. 40,6 44,9 n.d. 24,2 28,7 n.d. 44,3 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGTD030002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 % n.d. 100 n.d. 54,7 53,1 n.d. 28,4 36,7 n.d. 36 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BGTD030002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGTD030002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,1 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 32,4 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGTD030002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGTD030002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 25 25,1 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 25 38,7 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BGTD030002 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 %

Riferimento Nazionale %

0

5,1

4,9

4,2

0

4,4

3,5

3,4

0

2,9

2,2

2,3

0

2,4

1,7

1,8

0

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BGTD030002 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 % n.d.

21,5

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BGTD030002 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 47,8 43,1 48,4 62,3 63,5 64,5 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 44,0 72,8 77,3 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono rari gli episodi problematici e non ci sono casi di vandalismo o comportamenti violenti. La scuola lo scorso anno ha attivato per il 50% dei casi azioni interlocutorie (44,8% prov.), per il 25% azioni costruttive (come prov.) e per il 25% azioni sanzionatorie (38,7% prov.). Non ci sono stati studenti sospesi; in prov. ci sono in tutte le classi specie nelle classi prime (5,1%). Gli ingressi in ritardo alla seconda ora sono circa il 5%, di gran lunga dato inferiore a quello della prov. (21,5%). Il n° medio di ore di assenza va dal minimo di 43,1 delle classi seconde al massimo di 48,4 delle classi terze, mentre in prov. va dal minimo di 62,3 delle classi prime al 72,8 delle classi quarte. Nel questionario i docenti esprimono positiva percezione della collaborazione tra docenti e ATA (87%), del clima di classe (83%), del rapporto con i colleghi (76%), del rapporto con i genitori (80%) e dichiarano di essere motivati a lavorare in questa scuola (72%) e di trovarsi bene (67%); affermano che i genitori apprezzano il lavoro dei docenti (74%). Dal questionario studenti emerge che l’accettazione tra compagni è molto alta (il 93,9% dichiara che non è lasciato da parte durante l’intervallo); meno alti sono i dati che riguardano le attività esterne per le difficoltà a incontrarsi fuori scuola. Gli studenti riferiscono che i comportamenti problematici sono molto bassi (il massimo di negatività è del 13,2 % nel caso di “parolacce” e il minimo è del 4% riferito a calci e pugni).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola ci sono stati sia negli scorsi anni che quest’anno casi di furti per i quali però non è stato possibile individuare responsabilità né tra studenti, né tra il personale. Talvolta per casi di comportamento non corretto non vengono presi provvedimenti disciplinari per la difficoltà dei docenti a convocarsi in consigli di classe straordinari. Nel questionario i docenti dichiarano nel 56% che nella scuola è difficile far rispettare agli studenti le regole di comportamento; dagli altri dati si evidenzia che il comportamento degli alunni non è problematico e dunque o le attese dei docenti sono molto elevate o questa domanda è stata mal interpretata. Nel questionario docenti le risposte hanno dati positivi ma non rappresentano forti convinzioni, vi sono infatti numeri bassi riferiti al “molto d’accordo” e che riguardano: 30% clima in classe, 19,6 % motivazione a lavorare in questa scuola, 17,4% rapporti con i colleghi, 17,2 trovarsi bene in questa scuola, 6,5% rapporti con i genitori, 4,3% apprezzamento del lavoro dei docenti da parte dei genitori. In molti aspetti dunque gli insegnanti non sono del tutto soddisfatti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è impegnata a sviluppare le dotazioni multimediali per sostenere l’innovazione, ma le classi così dotate sono in numero ancora molto basso. Non c’è ancora una progettazione coordinata di utilizzo delle risorse come le google apps. Non ci sono ancora competenze e organizzazione per utilizzare al meglio le risorse disponibili. L’orario delle lezioni pone vincoli, ma le opportunità date per le classi aperte non sono utilizzate. E’ organizzato arricchimento dell’offerta formativa all’interno dell’orario delle lezioni senza utilizzo di forme di flessibilità; è esigua l’attività in orario extrascolastico per scarsa disponibilità degli studenti e per limitate iniziative della scuola. Anche le attività di recupero e potenziamento si svolgono solo in orario scolastico senza forme di flessibilità. I docenti dichiarano di adottare strategie didattiche diversificate, ma gli alunni riferiscono che le attività innovative riguardano un numero ristretto di docenti. Non ci sono diffuse pratiche innovative e forme di collaborazione tra docenti su questo. Sono rari gli episodi problematici e sempre sono presi in carico dalla direzione e dai docenti coordinatori con attenzione educativa; non si ricorre in modo adeguato a provvedimenti disciplinari oltre alle note e all’abbassamento del voto di comportamento. La scuola ha però aggiornato il regolamento disciplinare in cui sono rese più chiare le modalità e i criteri di intervento. Non sono significativi gli ingressi in ritardo degli studenti e le ore di assenza che sono inferiori al dato provinciale. Nel questionario i docenti sugli aspetti relazionali esprimono positività in cui però non c’è forte convinzione. Gli studenti riconoscono che c’è un generale positivo clima di scuola e di classe. Sebbene non ci siano iniziative mirate allo sviluppo delle competenze sociali, l’attenzione generale al corretto comportamento degli studenti e l’attenzione al rispetto delle regole crea generali condizioni di correttezza.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,7

14,8

22,2

59,5

65,4

63,9

23,8

19,8

13,9

Situazione della scuola: BGTD030002

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua due – tre azioni per l’inclusività come il 59,5 % delle scuole della provincia. E’ stato definito e adottato il PAI, sono stati adottati strumenti comuni per la stesura dei piani per gli alunni BES ed è stato costituito il GLI. Sono stati definiti incarichi ad alcuni docenti esperti e disponibili per dare supporto ai consigli di classe. Più consolidata rispetto all’inclusività degli alunni DVA e DSA è l’accoglienza degli alunni stranieri per i quali la scuola attiva corsi di italiano con docenti interni.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è in grado di garantire in tutte le varie situazioni di alunni BES progettazioni e strategie di personalizzazione che vadano oltre alle facilitazioni nelle attività di valutazione e al raggiungimento di obiettivi minimi. Non è definita a livello di scuola la concezione di didattica inclusiva, di personalizzazione e di strategie educative. Non c’è ancora un sistema di monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi degli alunni Bes. Per gli alunni stranieri non è ancora stato definito un progetto di rinforzo della lingua per lo studio sebbene i docenti ne riconoscano la rilevanza e necessità per un certo numero di casi.


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BGTD030002 BGTD03050B Totale Istituto BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 66 1 67 8,4 9,0 6,9

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619 6 625 72,7 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BGTD030002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGTD030002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

68

53,8

57

No

20

13,8

13

No No No Si

64 76 28 68

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

52

29,7

23,3

No

36

28,7

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BGTD030002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGTD030002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

40

33,8

38

No

24

9,7

10,6

No

48

50,8

49,3

No

80

86,7

81,8

No

52

35,9

40,3

Si

72

67,2

64,3

Si

88

85,6

87,2

No

24

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nello scorso anno la scuola ha realizzato n. 66 corsi di recupero per un totale di 619 ore con un forte impegno organizzativo e finanziario. Nel confronto con la provincia risulta che la scuola organizza giornate dedicate al recupero come il 68% delle scuole, che organizza attività di potenziamento in orario scolastico come il 72% delle scuole della prov. e in orario extrascolastico come l’88% della prov.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato il tasso di insufficienze a fine anno si è evidenziata la scarsa efficacia dei corsi pomeridiani per il recupero; sono state proposte al collegio diverse forme di recupero nel corso dell’anno scol. che tuttavia non sono state accolte. La scuola non organizza attività mirate per il recupero come avviene in provincia: gruppi di livello all’interno delle classi (68%), a classi aperte (20%), sportello per il recupero (64%), corsi pomeridiani (76%), docenti tutor (68%),supporto pomeridiano per i compiti (52%). La scuola non organizza attività mirate per il potenziamento al contrario di come avviene in provincia: gruppi di livello all’interno delle classi (40% ), a classi aperte (24% ), partecipazione a gare all’interno della scuola ( 48% ), all’esterno della scuola (80%),giornate dedicate al potenziamento (52%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nella nostra scuola praticamente non si sono alunni DVA (da 1 a 2 quest’anno) e solo negli ultimi due anni sono diventati consistenti i casi di alunni DSA (n.26); non c’è dunque una comune cultura ed esperienza di inclusività di questi alunni. E’ stato definito e adottato un Piano annuale per l’inclusività, sono stati adottati strumenti comuni ed è stato costituito il GLI. L’impegno e il supporto dato ai colleghi di alcuni docenti esperti non è ancora sufficiente a garantire in tutti i casi condivise e adeguate azioni di personalizzazione e di sviluppo delle potenzialità. Non è ancora approfondita e resa comune la concezione di didattica inclusiva, non è ancora portato a sistema il monitoraggio dei progressi degli alunni BES e dunque l’aggiornamento dei Piani. Si svolgono attività di accoglienza e insegnamento della lingua italiana per i pochi alunni stranieri che sono arrivati da poco in Italia; non ci sono iniziative strutturate su temi di tipo interculturale e per il rinforzo della padronanza della lingua per lo studio. Analizzando il tasso di insufficienze a fine anno si è evidenziata la scarsa efficacia delle attività di recupero svolte, tuttavia le proposte al collegio docenti di sperimentare diverse forme di recupero non sono state accolte. La scuola dunque in questo momento non ha un progetto di supporto agli alunni con carenze e il loro recupero è affidato alle iniziative dei singoli docenti in orario scolastico. Non sono analizzate in maniera sistematica le tipologie di difficoltà di apprendimento e non c’è un sistema di monitoraggio dei progressi degli alunni con difficoltà. Non ci sono esplicite iniziative di potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari, salvo le opportunità offerte da progetti (es. Erasmus plus) e da certificazioni. Non sono ancora organizzate forme di condivisione di interventi individualizzati in aula in funzione dei bisogni educativi degli studenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BGTD030002 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGTD030002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

28,6

29,9

40,4

No

21,4

18,6

20,5

Si

97,6

98

98,5

No

66,7

69,8

65,9

No

45,2

43

41,5

No

50

39,8

32,3

Si

31

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza per tutti gli studenti e famiglie che ne fanno richiesta visite guidate della scuola, attività di presentazione della scuola e delle principali attività didattiche e di arricchimento dell’offerta formativa. Vengono richieste informazioni direttamente alle scuole di provenienza sugli alunni con certificazione DSA che si presentano con particolari criticità; è curato il passaggio informazioni e l’inserimento dell’alunno DVA (uno lo scorso anno e un quest’anno). Si svolge un incontro specifico con i docenti di alcune scuole della città per il passaggio informazione degli alunni stranieri. Con il fine di procedere alla formazione delle classi prime, la scuola raccoglie tempestivamente alcuni dati direttamente dalle famiglie per poi verificarli e integrarli all’arrivo del fascicolo personale dello studente. Ad inizio anno scol. è fornito, a ciascun coordinatore di classe, un quadro di dati di profilo delle classi prime che, condiviso con il consiglio, può essere utilizzato per le attività di accoglienza e di allineamento. La scuola partecipa al laboratorio MatNet (Università di Bergamo) alla realizzazione del test d’ingresso per le classi prime. L’iniziativa offre l’opportunità di stabilire una proficua collaborazione fra insegnanti di scuola media e di scuola superiore per la valutazione delle conoscenze degli studenti.

Con l’eccezione degli incontri organizzati dal laboratorio MatNet, non ci sono altre opportunità di confronto tra insegnanti della scuola con docenti del 1° ciclo per scambio di informazioni (a causa del bacino di provenienza degli studenti che è molto disperso sul territorio). Lo scambio di informazioni è reso difficile dal grande numero e dalla distanza delle scuole di provenienza. L’equa formazione delle classi è condizionata dai vincoli delle scelte delle famiglie rispetto agli indirizzi di studio e alle lingue straniere. Il quadro di dati che costituisce il profilo delle classi prime non è ancora utilizzato dai consigli di classe per costruire continuità ed effettuare il monitoraggio dell’efficace inserimento degli alunni nella nuova scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BGTD030002 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGTD030002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

49,7

48,3

Si

81

72,4

61,2

No

47,6

45,1

41,4

Si

95,2

95,3

96,3

No

35,7

34,9

28,4

No

52,4

49,4

56

Si

83,3

83,1

82,4

Si

33,3

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’Orientamento post secondario (raccordo Scuola, Università, mondo del lavoro e delle professioni) sono programmate attività formative e informative in orario curriculare ed extracurriculare. Nel redigere il piano didattico, i Consigli di Classe recepiscono le attività del progetto di orientamento (reso noto all’inizio dell’anno) e integrano il piano con iniziative di orientamento autonome. Il piano prevede iniziative per le classi seconde, terze, quarte e quinte, il coinvolgimento di soggetti esterni e l’utilizzo di strumenti per la comunicazione specifici (Bacheca informativa, Sezione del sito Web orientamento in uscita e Casella di posta elettronica istituzionale specifica per l’orientamento). Le attività per il triennio si integrano con le iniziative dei progetti di alternanza scuola lavoro e stage estivi. Nel confronto con la provincia la scuola organizza, per le classi quinte e quarte, percorsi di orientamento per la comprensione di sé (66% prov.), collabora con soggetti esterni per le attività di orientamento (81%), presenta agli studenti i diversi corsi di studio universitari e post diploma (95%) e realizza attività di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali (83,3%). Per le classi terze predispone iniziative per la presentazione delle figure professionali, visite aziendali, stages estivi e formazione alla sicurezza. Le classi seconde svolgono attività per l’orientamento curriculare e la formazione sulla sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso di orientamento non ha ancora del tutto integrato il modello del progetto FIXO e il servizio di placement. Non sono ancora considerate la concezione di didattica orientativa e l’autovalutazione degli studenti. Spesso i consigli di classe considerano le iniziative di orientamento distaccati dall’attività curriculare e difficilmente le esperienze degli studenti trovano spazio di riflessione nell’attività ordinaria. Le iniziative programmate per le classi seconde non sono ancora ben strutturate e faticato a entrare nella progettazione dei Consigli di Classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola organizza con efficacia la presentazione della scuola alle famiglie e agli studenti. C’è passaggio di informazioni per gli alunni stranieri solo con alcune scuole della città. La continuità educativa con le scuole di base è difficile per l’alto numero di scuole di provenienza e l’ampia distribuzione sul territorio. Per la formazione delle classi si utilizzano dati chiesti direttamente alle famiglie in fase di conferma dell’iscrizione. Le diverse pratiche di valutazione delle scuole di provenienza rendono però non confrontabili i dati e dunque non sono elementi certi nella formazione delle classi. Viene definito il profilo delle classi prime che però non è ancora utilizzato adeguatamente dai consigli di classe per il processo di accoglienza e il monitoraggio dell’inserimento degli studenti. Non sono chieste e non sono fornite alle scuole di provenienza informazioni sui risultati degli studenti nel passaggio di scuola e non è effettuata alcuna forma di monitoraggio. Il progetto di orientamento comprende una vasta gamma di presentazioni e di incontri per far conoscere agli studenti tutte le opportunità del territorio. La scuola ha realizzato lo scorso anno il progetto Fixo per alcune classi e lo ha replicato quest’anno per tutte le classi quinte con importante esperienza di incontro con il mondo del lavoro; ha attivato un servizio di placement che comprende Garanzia Giovani pur con molte difficoltà nella gestione. Non sono monitorati i percorsi professionali o di studio degli studenti diplomati. La scuola sta arricchendo le iniziative di orientamento ma non è ancora riuscita a integrarle e a far evolvere processi di didattica orientativa fin dal primo biennio. Le famiglie non sono coinvolte nel progetto di orientamento. Non sono ancora stati definiti e adottati strumenti per l’orientamento a livello di istituto.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente ha elaborato documenti relativi alla missione e agli obiettivi prioritari che sono stati presentati e approvati in collegio docenti e in consiglio di istituto; è stato avviato un processo di ridefinizione del Piano dell’Offerta formativa per avere un quadro coerente in cui collocare i progetti e le attività presenti nella scuola e a cui far corrispondere l’impianto del Programma Annuale. E’ stato definito un indice del Pof che corrisponde all’esigenza di portare a evidenza le congruenze tra obiettivi strategici, scelte, attività e organizzazione, sistema di monitoraggio e valutazione e servizi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità non sono ancora condivise nella loro portata e dunque non sono assunte come riferimento per la progettazione, per la comunicazione e per la valutazione. L’avanzamento nella costruzione di una comune visione di sviluppo e di una comune cultura dell’autonomia della scuola va a rilento e non trova adeguate partecipazione e attuazione.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha assunto la certificazione ISO che ha portato a un articolato impianto di procedure e strumenti che sono di riferimento per l’organizzazione. In collegio docenti sono riportate le considerazioni e valutazioni complessive sulle principali attività progettuali svolte. Le schede del Programma annuale riportano indicatori di valutazione sia degli aspetti progettuali che di gestione delle risorse che sono utilizzati dal Dirigente S. per le relazioni al Consiglio di Ist.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La certificazione ISO non ha portato a una cultura della qualità e del miglioramento continuo restando limitata al controllo dell’utilizzo degli strumenti e del rispetto delle procedure, per questo è stata quest’anno sospesa. La scuola non ha ancora adottato un sistema di monitoraggio per rilevare il raggiungimento degli obiettivi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGTD030002

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,9 17,1 Tra 500 e 700 € 22 35,1 Tra 700 e 1000 € 48,8 33,6 Più di 1000 € 24,4 14,2 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGTD030002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 %

Riferimento Nazionale %

84,45

77,2

75,4

72,8

15,55

23,3

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGTD030002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 % 85,56

84,73

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGTD030002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 % 66,67

84,85

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGTD030002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 %

44,16

24,54

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGTD030002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 % 45,45

31,72

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGTD030002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGTD030002 Collegio dei docenti Si 85,7 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 21,4 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 2,4 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,5 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGTD030002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 Si 61,9 59,3 Si 81 74,4 No 0 0,3 No 19 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

14,3

12,5

11,4

No

11,9

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGTD030002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGTD030002 Collegio dei docenti No 40,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,4 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 61,9 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,4 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 14,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,8 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 35,7 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGTD030002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 Collegio dei docenti No 50 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 26,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,2 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,2 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BGTD030002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGTD030002 Collegio dei docenti Si 90,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 19 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGTD030002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGTD030002 Collegio dei docenti Si 54,8 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 57,1 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 31 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,2 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGTD030002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGTD030002 Collegio dei docenti No 2,4 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 71,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGTD030002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGTD030002 Collegio dei docenti No 33,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,8 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 19 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4,8 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGTD030002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGTD030002 Collegio dei docenti No 76,2 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 40,5 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente Si 21,4 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:BGTD030002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGTD030002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

45,24

21,9

23,6

23,8

19,76

9,6

7,6

5,7

0,95

41,1

38,6

38,5

34,05

29,4

34,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gestione delle Funzioni Strumentali: gli incarichi sono ben definiti e le figure sono individuate in relazione ad aree riconosciute come rilevanti e prioritarie; i compensi sono integrati con altre risorse per le attività progettuali e corrispondono a quote superiori in media a € 1.000. Gestione del FIS : percentuale di docenti che usufruisce del FIS 85,56 % (84,73 prov) Modi dei processi decisionali: Il collegio docenti è indicato su 4 aree rilevanti (scelte delle attività di ampliamento, articolazione oraria, impostazione della valutazione, criteri formazione classi); il consiglio di Ist. è indicato in corrispondenza delle scuole della prov.; i gruppi di lavoro/dipartimenti sono indicati su quattro aree rilevanti; i singoli insegnanti sono indicati in corrispondenza delle scelte provinciali. Nelle varie voci dei processi decisionali non c’è dispersione di compiti. Nella scuola c’è una chiara divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità; tra il personale ATA le definizioni dei compiti sono definite in modo chiaro per gli assistenti amministrativi e in alcuni casi per i collaboratori scolastici con incarichi aggiuntivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gestione del FIS: 84,45% ai docenti e 15,55% al personale Ata (in prov. 77,2 e 23,33). Il personale Ata ne usufruisce per il 66,67% (84,85 prov.). Insegnanti che percepiscono più di 500 euro: 44,16% (26,54 prov.). Personale Ata che percepisce più di 500 euro: 45,45 (31,72 prov.). Nel confronto con la provincia risulta non esserci il coinvolgimento del C.D. su :argomenti di aggiornamento dei docenti (76,2 prov.), progettare i contenuti del curricolo (50%), modalità di lavoro degli studenti (40,5), metodi didattici (33,3); il C. di I. non è indicato per le scelte delle attività di ampliamento (21,4); i consigli di classe non sono indicati nella scelta di modalità di lavoro degli studenti (61,9), nella progettazione dei contenuti del curricolo (26,2), nel coordinare i metodi didattici (23,8); il Dirigente scolastico non è individuato su criteri formazione classi (31) e articolazione oraria (19). Lo staff del Dirigente è indicato in una sola voce mentre in provincia lo è su più aree anche se in modo poco significativo. I gruppi di lavoro/dipartimenti non sono indicati per le scelte delle attività di ampliamento (40,5) e gli argomenti di aggiornamento dei docenti (42,9). Particolarmente critico è l’impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione nel confronto con la provincia: ore supplenti esterni 45,24% (21,9); ore retribuite doc. interni 19,76% (9,6), ore non retribuite doc. int. 0,95% (41,1), ore non coperte 34,05% (29,4).

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGTD030002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGTD030002 22

16,27

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGTD030002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGTD030002 24551,36

13966,8

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 80

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGTD030002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGTD030002 381,18

203,97

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 81

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGTD030002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 % 21,56

31,76

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 82

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGTD030002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGTD030002 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

4,9

9,5

0

7,1

5,2

9,5

0

9,5

7,3

14,5

0

26,2

31,4

31,5

1

42,9

43,3

37,9

1

31

35,5

21,8

0

11,9

19,8

16,6

0

33,3

23,8

17,6

0

11,9

9,9

9,2

1

42,9

41,3

35,6

0 0

21,4 21,4

20,6 32,6

20,6 37,3


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pagina 83

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGTD030002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGTD030002 1,00

5

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 84

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGTD030002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 % 50,57

31,8

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGTD030002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGTD030002 L'utilizzo della piattaforma interna ed esterna ha consentito di incrementare le attivita'. La dotazione di infrastrutture e' stata indispensabile per portare nelle classi i collegamenti internet. Orientamento e Placement : ha consentito di incrementare il raccordo tra scuola e mondo del lavoro, di attivare l'orientamento di tipo formativo,di adottare procedure e strumenti per il bilancio di competenze (progetto fixo in particolare) Lingue straniere : potenziare le competenze degli studenti con diverse opportunita' : soggiorni e scambi, lettori madrelingua, preparazione alla certificazione linguistica, stage all'estero.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19 27,3 Basso coinvolgimento 21,4 16 Alto coinvolgimento 59,5 56,7

Situazione della scuola: BGTD030002

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le entità di risorse collocate per l’innovazione tecnologica e di alcuni progetti di rete portano a un alto indice di frammentazione della spesa media per progetto: € 24.551,36 rispetto alla media prov. di € 13.966,8 e ad un alto indice di spesa dei progetti per alunno € 381,18 rispetto alla media prov. di € 203,97. L’indice di spesa per la retribuzione del personale interno risulta più bassa in % della media prov. (21,56% rispetto a 31,76%) per la maggiore entità complessiva delle risorse utilizzate e per la loro destinazione (innovazione tecnologica e progetti di rete). Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche prioritarie: innovazione tecnologica, orientamento e placement, potenziamento lingue straniere; queste aree di progetto assorbono il 50,57% della spesa per progetti della scuola. Va tenuto in conto che il costo per il cablaggio della scuola, che è in un edificio storico, ha assorbito una grande entità di risorse nell’anno 2013 – 14 ma si tratta di una condizione straordinaria. Le tipologie dei progetti hanno comportato alto coinvolgimento di personale esterno: esperti per il progetto di orientamento, lettori di madre lingua, servizi esterni per il cablaggio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha maggiore ampiezza (22 progetti) rispetto alla media di 16,27 anche perché gestisce risorse specifiche di progetti di rete. Rispetto alla tipologia dei progetti della provincia la scuola non ha tra le priorità l’educazione alla convivenza civile come invece il 42,9% delle scuole. I progetti hanno durata un anno rispetto alla durata media di 5 anni per la natura dei finanziamenti di alcuni progetti, ma anche per la fase attuale di riorganizzazione del POF e conseguentemente del P. A. e di consolidamento della visione di sviluppo della scuola e delle sue priorità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il D.S. ha elaborato documenti relativi a missione e obiettivi prioritari che sono stati approvati in C. D. e in C. di I.; è stato definito un nuovo impianto del POF per portare a evidenza le congruenze tra obiettivi strategici, scelte, organizzazione, valutazione, servizi. Nella scuola la missione e le priorità non sono comprese nella loro portata, non sono riferimento per la progettazione, la comunicazione e la valutazione; va a rilento la costruzione di una comune visione di sviluppo e di cultura dell’autonomia della scuola. La certificazione ISO ha dato un articolato impianto di procedure e strumenti che sono di riferimento per l’organizzazione; non si è però sviluppata una cultura del miglioramento continuo e il controllo è rimasto limitato all’utilizzo degli strumenti e delle procedure, per questo quest’anno è stata sospesa. In C.D. sono riportate le valutazioni complessive sulle principali attività svolte. Le schede del P. A. hanno indicatori di valutazione degli aspetti progettuali e di gestione delle risorse, utilizzati dal D. S. per le relazioni al C. di I. Non c’è ancora un sistema di monitoraggio degli obiettivi. Le risorse del FIS sono distribuite con maggior entità per i docenti e sono assegnate con eccessiva distribuzione tra molti docenti e tra molti ata, in modo non congruente quindi alla necessità di concentrare le risorse sugli obiettivi prioritari. Nei processi decisionali la scuola corrisponde alle scelte della provincia con qualche mancanza a carico del collegio docenti. Particolarmente critico è l’impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione nel confronto degli istituti tecnici della provincia, soprattutto per l’entità delle ore non retribuite svolte da docenti interni. C’è coerenza tra le scelte educative e l’allocazione delle risorse e le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche prioritarie. La gestione delle assenze dei docenti è una della maggiori problematiche della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGTD030002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGTD030002 n.d.

2,6

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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pagina 90

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGTD030002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGTD030002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,1 9,5

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,3

17,2

17,3

0

9,5

7

7

0

28,6

30,2

26,3

0

35,7

48

39

0

9,5

10,8

12,5

0

2,4

2,6

1,2

0 0

4,8 9,5

1,7 13,4

1,2 11,5


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pagina 91

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGTD030002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 % n.d.

18,5

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 92

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGTD030002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGTD030002 n.d.

72,7

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


SNV - Scuola: BGTD030002 prodotto il :26/09/2015 13:31:31

pagina 93

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGTD030002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGTD030002 n.d.

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno 2013- 14 è stata organizzata unicamente la formazione obbligatoria in tema di sicurezza. Nell’anno 2014-15 sono state realizzate attività di formazione all’interno delle 40 ore del piano attività del collegio docenti per i dipartimenti coinvolti nella progettazione del POLO tecnico professionale per il turismo, e sono state date ai docenti opportunità di formazione in orario aggiuntivo nell’area delle tecnologie a cui una parte dei docenti ha partecipato. In C.D. vengono esplicitate le esigenze di sviluppo professionale e indicate le aree su cui vanno portate attività di formazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni precedenti la scuola non ha attivato percorsi di formazione dei docenti nelle aree della professionalità; negli ultimi cinque anni nessun docente a t.i. in servizio continuativo nella scuola per almeno cinque anni ha svolto percorsi di formazione di almeno 10 ore. La scuola non ha progetti di formazione per insegnanti a differenza della media provinciale che è di n. 2,6. Non può dunque indicarne le tipologie di argomenti, né il numero dei docenti coinvolti, né la spesa media per insegnante, né il numero medio di ore di formazione. La difficoltà a convergere come collegio docenti su un piano di formazione articolato e coerente con le esigenze rende complessa la gestione della ricaduta nell’attività ordinaria della scuola anche delle attività organizzate quest’anno.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie i dati della formazione dei docenti in tema La scuola non ha un sistema organizzato di analisi delle di sicurezza. competenze del personale che raccoglie solo in relazione Le competenze del personale sono valorizzate con incarichi e all’assegnazione di incarichi. sono tenute in conto nell’assegnazione alle classi e a progetti. Essendo riferito a pochi casi il curricolo di esperienze formative e di specializzazioni, sono considerate le esperienze di partecipazione a progetti rilevanti e/o innovativi della scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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pagina 94

3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGTD030002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGTD030002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

54,8

40,4

46,3

No

23,8

20,9

27,3

No

26,2

21,5

22,8

No Si Si Si No No No Si

85,7 92,9 76,2 78,6 33,3 35,7 31 88,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGTD030002

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,8 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,1 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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pagina 96

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGTD030002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGTD030002 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

4,7

3,5

6,6

0

2

2,7

4,4

0

1,9

2,2

2,9

0 6 9 10 0 0 0 5

6,3 10,8 5,9 7,4 3,1 3,2 1,8 6,9

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gruppi di lavoro: la scuola ha gruppi di lavoro su temi in cui anche in provincia c’è attenzione (orientamento, raccordo con il territorio, piano dell’offerta formativa, inclusione). Nel confronto con la provincia i gruppi di lavoro attivati hanno numero di componenti mediamente simile. Il lavoro all’interno dei dipartimenti per il coordinamento della programmazione è consolidato e riconosciuto come risulta dal questionario docenti: - i colleghi dello stesso dipartimento si confrontano regolarmente nel corso dell’anno: molto d’accordo 30,1%, d’accordo 54,8%, in disaccordo 9,7%, molto in disaccordo 2,2% (non risponde il 3,2%) - accade di rado che i colleghi si scambino materiali per l’insegnamento: molto d’accordo 6,5%, d’accordo 35,9%, in disaccordo 41,3%, molto in disaccordo 8,7% (non risponde il 7,6%). Anche lo scambio di informazioni nei consigli di classe è ritenuto buono: i colleghi della stessa classe si scambiano regolarmente informazioni sugli studenti: molto d’accordo 17,4%, d’accordo 63%, in disaccordo 15,2%, molto in disaccordo 1,1% (non risponde il 3,3%)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gruppi di lavoro: la scuola non ha gruppi di lavoro che invece sono significativamente presenti in provincia: criteri comuni per la valutazione degli studenti (54,8%) e accoglienza (85,7%). I docenti che fanno parte dei gruppi sono in gran parte figure che hanno già incarichi e che fanno parte dello staff. Non c’è dunque articolazione di lavoro di gruppo né in termini di varietà (la scuola ha varietà media come il 38,1% delle scuole della prov. mentre il 50% ha varietà alta), né come specializzazione in aree di gruppi di docenti. Dal questionario docenti, i cui dati sono sopra riportati, risulta che al confronto nei dipartimenti (valore positivo del 84,9%) non segue altrettanto scambio di materiali per l’insegnamento (valore positivo del 50%)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La mancanza di formazione sia progettata internamente dal collegio docenti, sia come partecipazione individuale ad iniziative esterne è motivo del limitato sviluppo nella scuola di consapevolezze e competenze che riguardano l’autonomia della scuola, le problematiche educative, l’innovazione della didattica, la cultura della valutazione. La scuola ha raccolto i dati della formazione dei docenti in tema di sicurezza, ma non ha un sistema organizzato di analisi delle competenze del personale che raccoglie in relazione all’assegnazione di incarichi e che tiene in conto nell’assegnazione a classi con particolari progetti. Nella scuola operano alcuni gruppi di lavoro che sono costituiti in gran parte da docenti che hanno già incarichi e che fanno parte dello staff. I docenti riconoscono di confrontarsi nei dipartimenti ma di non avere alto scambio di materiali per l’insegnamento. Lo scambio di informazioni sugli studenti tra colleghi di classe è buono, ma come si è evidenziato nell’analisi dell’inclusività, non è poi efficace la ricerca di strategie di intervento e la loro condivisione. La scuola incentiva il lavoro di gruppo per dipartimenti ma non sono adeguatamente strutturate le aree di lavoro in ambiti trasversali di insegnamento e in aree funzionali alla progettazione educativa; i gruppi sono prevalentemente ambiti di confronto e raccordo piuttosto che di produzione di materiali e di esiti utili complessivamente alla scuola. La scuola mette a disposizione spazi per la condivisione degli strumenti e materiali didattici sia nella sala professori e nell’archivio, ma anche e soprattutto la piattaforma comune con la possibilità di comunicare per e mail e condividere materiali: ogni docente ha un indirizzo di posta dedicato e gli indirizzi sono organizzati per dipartimenti e per consigli di classe. Questa struttura non è però ancora adeguatamente ed efficacemente utilizzata per la condivisione di materiali didattici.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGTD030002

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 9,5 Media partecipazione (3-4 31 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGTD030002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGTD030002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,5 22,7 Bassa apertura 15,8 12 Media apertura 23,7 17,7 Alta apertura 50 47,6 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGTD030002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGTD030002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 2

71,4 61,9

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

28,6

20,9

19,2

0 0 0

9,5 7,1 47,6

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGTD030002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGTD030002 per motivo) per motivo) 1

21,4

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

2

40,5

43,3

23,7

2

85,7

78,5

73,6

0

14,3

8,7

10,5

1

35,7

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGTD030002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGTD030002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

31 38,1

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

3

76,2

64

45,5

0

35,7

29,1

25,8

0

21,4

11,9

12,4

0

16,7

24,4

20,5

0

28,6

25,6

22,5

1

40,5

23

14,3

1 0

23,8 19

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGTD030002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,8 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,9 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 28,6 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 42,9 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 11,9 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BGTD030002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 Si 64,3 43,3 Si 61,9 61,9 No 11,9 15,1 No 52,4 41 No 59,5 64 No 21,4 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

66,7

61,6

56,9

Si

71,4

59

60

No

42,9

42,7

42,7

No No

66,7 11,9

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGTD030002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGTD030002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,2 77,6 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BGTD030002 BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

NO X 6,0 8,0 10,0

93,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

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Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,5 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,5 9 Numero di convenzioni 11,9 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 21,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,6 41

Situazione della scuola: BGTD030002 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BGTD030002 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 % 9,21

23,8

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola in questi ultimi tre anni ha dato consistente sviluppo alla costituzione e alla partecipazione a reti. Nel confronto con la provincia è ai livelli più alti: partecipa a 6 reti (come il 50% prov.), è capofila di più reti (come il 10,5% prov.), ha alta apertura ad altri enti e soggetti (diversamente da come indicato negli indicatori); i finanziamenti hanno provenienza dallo stato e dalla regione come per la maggior parte delle scuole della prov. Le motivazioni di partecipazione a reti sono, come per le scuole della provincia, migliorare le pratiche didattiche ed educative, accedere a dei finanziamenti e fare economia di scala. Sono molti ora i soggetti con cui la scuola stipula accordi: tre ATS con molti soggetti esterni, due università per i corsi TFA, tre reti del territorio per compiti istituzionali; i soggetti sono dunque altre scuole, università, autonomie locali, associazioni delle imprese, soggetti privati. La scuola nella rete del Polo ha gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio come per il 76% delle scuole della prov. La scuola attiva da anni percorsi di alternanza scuola – lavoro e stage estivi anche all’estero con un progetto in rete di Erasmus +. Le convenzioni per stage e alternanza che la scuola stipula sono in alto numero come per il 46% della prov. La scuola ha attivato il percorso di inserimento lavorativo di Garanzia Giovani con l’attivazione di sei tirocini.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti del territorio di cui la scuola fa parte per scopi istituzionali non chiedono particolare coinvolgimento della scuola e pertanto non costituiscono una effettiva area progettuale comune. Con riferimento alle reti di cui è capofila, le ricadute nella scuola sono ancora limitate: i contributi del Polo non sono ancora stati integrati in modo sufficiente nei percorsi formativi delle classi, solo una parte ancora minoritaria dei docenti condivide la necessità di formazione sull’utilizzo delle tecnologie nella didattica. La scuola fatica ad attivare rapporti stabili con le imprese per le attività di alternanza; si questa area ha cambiato docente referente ogni anno e non ha un gruppo di lavoro interno stabile; i consigli di classe non assumono in modo sufficiente il progetto nella programmazione della classe. Il numero degli studenti coinvolti in alternanza è molto basso in confronto con il dato provinciale: 9,21% rispetto a 23,8%.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGTD030002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGTD030002 % 0,86

10,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGTD030002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,9 44,6 Medio - basso livello di 52,8 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGTD030002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGTD030002 0,08

99,5

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,2 18,7 Medio - alto coinvolgimento 73,2 65,5 Alto coinvolgimento 14,6 15,2

Situazione della scuola: BGTD030002

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel questionario i docenti esprimono questi pareri: - la scuola stimola la partecipazione delle famiglie alle iniziative: 12,9% molto d’accordo, 60,2% d’accordo, 15,1% in disaccordo, 1,1% molto in disaccordo, il 10,8% non risponde - se i genitori fanno proposte la scuola le considera poco: 2,2% molto d’accordo, 25% d’accordo, 50% in disaccordo, 2,2% molto in disaccordo, il 20,7% non risponde - la scuola si confronta con le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere: 10,9% molto d’accordo, 55,4% d’accordo, 18,5% in disaccordo, 2,2% molto in disaccordo, il 13% non risponde

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario docenti risulta che è basso il numero dei docenti molto convinti sul positivo rapporto con le famiglie, specialmente riguardo alla considerazione delle proposte che arrivano dai genitori, voce in cui per altro molti docenti non rispondono. E’ stato proposto il questionario ai genitori delle classi seconde, ma solo 47 hanno risposto. I dati non sono dunque attendibili e vengono qui considerati nel raffronto interno tra le risposte: i dati più positivi riguardano il rapporto del proprio figlio con i compagni e i dati sul rapporto con i docenti e le comunicazioni alle famiglie. Sono più bassi i dati relativi all’accettazione da parte della scuola delle proposte dei genitori e i dati sui servizi e l’organizzazione della scuola. La percentuale di genitori votanti effettivi al Consiglio di Ist. è stata particolarmente esigua: 0,86% rispetto al 10,3% della prov. Il livello di partecipazione agli incontri e attività della scuola è medio basso come per il 52% della prov. Il contributo volontario delle famiglie è 120 euro (media prov. di € 99,5) ma nell’ultimo anno è stato dato da circa il 66% delle famiglie. Le iniziative per il coinvolgimento dei genitori sono di livello medio basso come il 12,2% della prov., mentre il 73,2% in prov. ha livello medio alto e il 14,6% ha livello alto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha dato notevole incremento alla costituzione e alla partecipazione a reti per la convinzione, in particolare del Dirigente Scolastico, che il raccordo con altre scuole e il confronto con il territorio sono leve importanti per l’innovazione della scuola. La rete di maggiore rilevanza è il polo tecnico professionale per il turismo a cui sono connessi il corso IFTS e la premialità che hanno prodotto ampi e articolati riferimenti per la revisione del curricolo con prospettive di ricaduta per l’anno 2015-16. La rete per la formazione di Generazione Web avrà prevalente attivazione nel 2015-16 con prospettive di innovazione della didattica. La partecipazione alle reti è motivata dal miglioramento delle pratiche educative e dal reperimento di finanziamenti per sostenere l’innovazione della scuola; le attività svolte sono diversificate e con diversi livelli di coinvolgimento e ricaduta nella scuola. Dato l’incremento della partecipazione alle reti sono aumentati i soggetti con cui la scuola stipula accordi con una alta varietà e riguardano: scuole, università, autonomie locali, associazioni delle imprese soggetti privati. La scuola ha attenzione alle attività di alternanza e stage, ma non riesce a dare stabilità ai rapporti con le aziende e a costituire un gruppo stabile di docenti e referenti che diano a queste attività rilevanza e creino coinvolgimento adeguato dei consigli di classe. Se infatti è alto il numero degli studenti coinvolti in stage estivi è molto basso il numero di quelli coinvolti in progetti di alternanza. In generale i docenti e i genitori hanno una percezione positiva del rapporto scuola – famiglia, ma riconoscono che la scuola non è molto disponibile ad accogliere proposte dei genitori. Pochi genitori hanno risposto al questionario proposto dalla scuola e pochi genitori partecipano alle iniziative della scuola. Particolarmente esigua è la partecipazione alle attività promosse direttamente dai genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1a – incrementare il successo scolastico nell’avvio del 2° biennio (classe 3°) 1b – migliorare i risultati nell’area professionalizzante

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire gli alunni con livelli di insuf. in classe 3° con rientro nella media provinciale. ridurre del 30% il numero di studenti sospesi dal giudizio in matematica, economia, diritto, inglese. 2 – aumentare il livello di appr. Incrementare del 15% la degli studenti del triennio valutazione della fascia di voto 8/9 degli studenti delle classi 3°, 4° e 5° 3 - diminuire la variabilità diminuire le disomogeneità degli esiti nelle classi degli esiti di italiano e matematica nelle classi del biennio avvicinandole agli esiti medi di scuola

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

1- sviluppo delle competenze sociali degli studenti

aumentare del 15% la percentuale di voti 9 e 10 in comportamento negli studenti di classe 4° e 5° 2 sviluppo delle competenze di monitorare lo sviluppo delle cittadinanza degli studenti competenze di cittadinanza con utilizzo di strumenti mirati

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha la necessità di sviluppare la progettazione e valutazione per competenze e dunque di non limitare la valutazione al controllo delle conoscenze. Va approfondita la ragione della differenza tra gli esiti nelle prove Invalsi e le valutazioni dei docenti. Va affrontata la criticità della elevata entità delle insufficienze migliorando la personalizzazione dei processi formativi con attività di recupero e potenziamento più strutturati e integrati nelle attività di classe. I bassi livelli degli alunni in ingresso comportano di adeguare la progettazione nel biennio; la differenza tra le classi va approfondita con una attività di monitoraggio delle dinamiche di classe e della motivazione degli alunni. Va superata la mancanza di attenzione alle competenze trasversali e promossa la partecipazione attiva degli studenti alla vita della scuola e alle attività di classe.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) - elaborare percorsi formativi congruenti con i bisogni formativi degli studenti e le attese del contesto locale (profili in uscita)


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- progettazione per competenze con attenzione alle dimensioni trasversali del curricolo di istituto -coordinamento della progettazione didattica e della valutazione nei dipartimenti per aree disciplinari e in gruppi di raccordo di classi parallele: a Ambiente di apprendimento

-diffusione di metodologie didattica innovative anche con l’utilizzo delle tecnologie - sviluppo di clima di apprendimento positivo nelle classi e della partecipazione attiva degli studenti - regolarità del processo di ins. apprendimento (gestione degli alunni in caso di assenze con attività didattica)

Inclusione e differenziazione

sostenere in classe prima la formazione del gruppo e i processi inclusivi

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

- Incremento collaborazione professionale tra docenti e condivisione di materiali didattici anche con utilizzo piattaforma -attivazione di gruppi di raccordo della progettazione per garantire l’unitarietà della formazione -incremento attività di formazione dei docenti per lo sviluppo delle competenze professionali anche in raccordo con il territorio e le reti

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) gli obiettivi di processo sono integrati tra di loro per il raggiungimento delle priorità: - la revisione dei curricoli in relazione alle esigenze formative degli alunni e alle attese del territorio consente di connettere obiettivi ai profili di ingresso e di uscita, la progettazione e la valutazione per competenze consente di tenere congruenza tra il curricolo di scuola e l'effettiva azione in classe. L'innovazione della didattica e la costruzione di un clima partecipativo nelle classi sono dimensioni indispensabili allo sviluppo delle competenze e allo sviluppo della partecipazione attiva degli studenti. Questi ambiti di miglioramento dei processi sono possibili solo incrementando il confronto e la collaborazione tra docenti sull'insegnamento e la didattica, sulla loro maggiore coesione nei consigli di classe e con attività di formazione che fornisca nuova visione del ruolo educativo della scuola e concreti strumenti e riferimenti di gestione delle classi, delle relazioni e della didattica.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "VITTORIO EMANUELE II" (CORSO SERALE) by Editoriale Nazionale - Issuu