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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MIIC8DZ008 IC."ILARIA ALPI"MILANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico in cui la nostra scuola è inserita può definirsi misto: le caratteristiche residenziali e sociali dell'utenza sono infatti assai variegate e realtà assai differenti coesistono non solo all'interno dei quartieri, ma anche lungo le stesse vie: questo consente di stemperare le situazioni problematiche, presenti in questa come in altre realtà della cintura periferica della città, non acutizzandole come talvolta può accadere in situazioni analoghe. Negli ultimi anni numerose famiglie di origine straniera hanno preso residenza in zona: si tratta per lo più di famiglie integrate, motivate all'istruzione dei figli, in prevalenza nati in Italia. Non sono presenti situazione massive di disagio ascrivibile ad una medesima tipologia.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'eterogeneità dell'utenza costituisce certamente un valore per una scuola pubblica, ma anche una sfida. Si tratta infatti di sopperire alle situazioni di disagio, di rispondere a domande di integrazione e inclusione, di sviluppare interessi e attitudini lungo un percorso evolutivo, di favorire l'espressione delle diverse personalità, di consentire con successo una prosecuzione degli studi. Questo costringe la scuola ad operare su più fronti, impegno non semplice soprattutto in un periodo di generale contrazione delle risorse disponibili.
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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il quartiere in cui è inserita la scuola, posto tra i Navigli Grande e Pavese e compreso nel Parco Agricolo Sud, presenta insediamenti abitativi differenziati per caratteristiche ambientali e sociali ed è inserito in un contesto ricco di stimoli e di iniziative. Sono presenti infatti capillari servizi al cittadino e cospicue e consolidate attività sociali e di volontariato. Numerosi e ampi sono gli spazi verdi che consentono ad adulti e ragazzi un buon numero di attività ricreative. Gli abitanti del quartiere vivono con discreta consapevolezza la loro presenza in zona e i ragazzi godono di un'autonomia e di una mobilità nel territorio forse superiori ad altre realtà. Questo, tra l'altro, favorisce il legame fra loro e il percorso scuola materna, elementare, media è spesso un cammino svolto con le medesime persone, che diventano così effettivi compagni di scuola e di crescita.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è distribuita su sei plessi, in tre isolati diversi, questo consente di raggiungere capillarmente l'utenza, ma richiede la duplicazione delle risorse e quindi un impiego a volte non ottimale delle stesse. Negli ultimi anni i processi migratori hanno modificato l'utenza, che vede un consistente numero di alunni stranieri, per lo più di seconda generazione, mediamente inseriti nel tessuto sociale, ma per i quali vanno previste specifiche attività di integrazione. Le recenti difficoltà economiche hanno influito sulla realtà scolastica sotto molteplici aspetti: da un lato le maggiori difficoltà delle famiglie a reperire e a conservare un'occupazione stabile hanno ridotto la capacità di spesa diretta, nonostante permanga mediamente una positiva disponibilità all'investimento educativo, dall'altro le riduzioni di trasferimenti agli enti locali e alla scuola in particolare, hanno diminuito la possibilità per la scuola di offrire ulteriori esperienze di qualità, di aggiornare le attrezzature, ma soprattutto di sopperire in misura adeguata alle, sia pur circoscritte, ma significative, situazioni di disagio presenti nell'utenza.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MIIC8DZ008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
20.578,00
59.833,00
5.703.128,00
1.501.196,00
0,00
7.284.735,00
Gestiti dalla scuola
7.589,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.589,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
96.376,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
96.376,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
53.340,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
53.340,00
COMUNE
43.846,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
43.846,00
REGIONE
920,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
920,00
157.034,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
157.034,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:MIIC8DZ008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,8
74,6
19,6
0,0
95,3
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
2,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
12
23,4
43,4
54,9
55,3
38,6
33,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,2 69,0 Totale adeguamento 32,8 31,0
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito delle risorse allocate non è mai venuto a mancare, a livello locale, il sostegno del Consiglio di zona che ha finanziato, seppure con evidenti limiti economici, i progetti di istituto, garantendone l’accesso per le famiglie indigenti. La sicurezza della scuola è sempre stata uno degli obiettivi principali e una cura particolare è stata riservata alla diffusione di una “cultura della sicurezza” tra il personale e tra gli alunni. In accordo con l’ente locale e con la Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione si è lavorato per garantire gli standard di sicurezza. Gli edifici sono oggetto di controlli periodici e di interventi in merito alla presenza di amianto, al superamento di barriere architettoniche, all'ampliamento e alla sistemazione delle aule. Con fondi comunali si è provveduto a rendere accessibile il wifi in tutti gli edifici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha sofferto nel corso degli ultimi anni, al pari delle altre istituzioni scolastiche statali, la progressiva diminuzione di risorse allocate dallo stato per l’ampliamento dell’offerta formativa e per la valorizzazione delle attività funzionali all’insegnamento e le progettualità. Per far fronte a tali carenze e per non perdere la nostra identità, si è dovuto necessariamente fare ricorso alle famiglie, in particolare per sostenere due progetti verticalizzati: il curricolo di Francese e Inglese che prevede l'intervento di esperti madrelingua e il curricolo di musica. Permangono ancora divari evidenti nella dotazione di strumentazioni informatiche adeguate per tutti i plessi e le classi e, soprattutto, è palese una cronica mancanza di risorse per l’adeguamento di software e hardware .
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MIIC8DZ008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MIIC8DZ008 119 75,3 39 24,7 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MIIC8DZ008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MIIC8DZ008
35-44 %
N°
6
5,0
MILANO
1.270
LOMBARDIA
2.883 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
34
28,6
39
32,8
40
33,6
100,0
3,5
7.505
20,9
12.826
35,7
14.302
39,8
100,0
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MIIC8DZ008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8DZ008 13,5 86,5 100,0
Istituto:MIIC8DZ008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MIIC8DZ008 81,6 18,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
MIIC8DZ008 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
Istituto:MIIC8DZ008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 16,0 18 18,0 19 19,0 3.623 9.845 80.068
11,1 11,8 21,1
8.840 21.407 99.999
27,0 25,7 26,3
6.873 17.160 99.999
21,0 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 47
47,0
13.388 35.012 99.999
40,9 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MILANO LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
405
91,2
10
2,2
23
5,2
5
1,1
1
0,2
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,9 46,1 0 0,9 0 0,4 54,1 52,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,1 51,7 12,4 13,4 6,6 6,1 29 28,8
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse professionali della scuola appaiono in linea con quelle delle scuole italiane e lombarde. Nel nostro istituto la classe di età più numerosa tra i docenti è quella superiore ai 55 anni, ma sono presenti in misura consistente anche classi d'età più giovani(ad esempio, i docenti a tempo indeterminato nella classe 35-44 sono il 28,6%); la coesistenza dei due aspetti può considerarsi un punto di forza, in quanto l’esperienza di un gran numero di docenti si interfaccia con le energie e con le nuove professionalità dei colleghi più giovani. Un altro elemento di forza è sicuramente rappresento dalla stabilità del personale della scuola: il 47% dei docenti è infatti nel nostro Istituto da più di 10 anni. Questa condizione, insieme alle caratteristiche della Dirigente(permanenza nella scuola e anni di esperienza) hanno permesso di radicare la scuola nel territorio e di esprimere un Piano dell’offerta formativa validato nel corso degli anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I maggiori elementi di debolezza sono costituiti, nella scuola Primaria, dalla presenza ancora consistente di docenti precari e dalla percentuale non elevata di docenti con laurea, dovuta al fatto che in tale ordine di scuola è solo da pochi anni che il diploma di laurea è condizione necessaria per accedere ai ruoli.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DZ008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
184
97,9
196
97,0
152
99,3
150
100,0
155
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DZ008
% classe 1
classe 2
% classe 2
-
0,0
-
0,0
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MIIC8DZ008
7
8
42
56
9 61
10
Lode
57
9
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
4
18,3
24,5
26,6
24,9
3,9
1,7
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DZ008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
0,7
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DZ008
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DZ008
% classe 1
classe 2
4
2,2
% classe 2
classe 3
7
3,6
% classe 3
classe 4
3
2,0
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,0
2
1,3
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DZ008
% classe 1
classe 2
1
0,5
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MIIC8DZ008
% classe 1
classe 2
3
1,6
% classe 2
classe 3
1
0,5
% classe 3
classe 4
1
0,7
% classe 4
classe 5
1
0,7
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MIIC8DZ008
% classe 1
classe 2
1
0,5
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati riguardanti gli esiti formativi sono più che soddisfacenti per il nostro istituto nel suo complesso: le percentuali di promozione nella scuola primaria sono in linea con il dato nazionale, quelle nella scuola secondaria rilevano una percentuale di successo crescente nell’arco del triennio. Significativi anche gli esiti dell’esame conclusivo del primo ciclo, con una quota assai consistente di alunni che conseguono votazioni medio-alte. Le difficoltà degli alunni sono attentamente monitorate anche in itinere, con la rilevazione delle difficoltà evidenziate in corso d’anno, in particolare al termine del primo quadrimestre. Tali informazioni consentono ai docenti di ricalibrare l’attività didattica e ai consigli di classe di indirizzare gli alunni verso percorsi di recupero interni alla classe o previsti dal piano dell’offerta formativa a livello di istituto o in collaborazione con agenzie che operano a livello territoriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo la nostra utenza caratterizzata da forte stabilità, sia in entrata, sia in uscita, si verificano a volte variazioni impreviste nella composizione delle classi a seguito di inserimenti ad anno scolastico avviato. Per fronteggiare queste situazioni, presenti soprattutto nella scuola primaria, sarebbero utili risorse flessibili che non è sempre facile reperire. Nella scuola secondaria si riscontrano invece a volte circoscritte, ma consistenti situazioni di disagio scolastico, aggravate da difficoltà socio-economiche e precoci problematiche preadolescenziali: per incidere su di esse con maggiore efficacia sarebbe auspicabile un maggior raccordo tra istituzioni scolastiche, servizi di medicina di base, unità operative nonché servizi sociali operanti sul territorio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 19
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il successo formativo degli alunni dell’Istituto comprensivo Ilaria Alpi si può giudicare sostanzialmente positivo: l’utenza è caratterizzata da stabilità e da significativi traguardi conseguiti lungo l’intero corso del primo ciclo. Una discreta continuità del corpo docente, pratiche didattiche e procedure consolidate quali, ad esempio lo screening per una precoce individuazione di disturbi specifici di apprendimento, unite a una fitta rete di collaborazione con le realtà presenti sul territorio, consentono di norma un valido accompagnamento dell’alunno dal termine della scuola per l’infanzia sino alle soglie degli istituti superiori. Da alcuni anni a questa parte inoltre, l’istituzione del comprensivo ha ulteriormente favorito la collaborazione tra i docenti, nonché la messa a punto di un curricolo di continuità, verificato con numerose iniziative di aggiornamento su tematiche psicopedagogiche e didattiche. Sono tuttavia ben presenti sia alla dirigenza, sia al collegio docenti, alcune problematiche con cui una scuola operante in questi anni in un contesto urbano assai differenziato dovrà confrontarsi, quali, ad esempio, la risposta a bisogni di alfabetizzazione primaria per alunni stranieri, la crescente necessità di individualizzazione dei percorsi didattici in risposta a bisogni educativi speciali variamente espressi dall'utenza, la prevenzione della dispersione scolastica.
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pagina 20
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado i risultati delle prove nazionali, che da alcuni anni si svolgono durante gli esami conclusivi del primo ciclo e riguardano quindi solo gli alunni delle classi terze, si possono definire positivi. Il punteggio medio ottenuto dagli alunni in Italiano e Matematica è infatti di alcuni punti superiore alla media nazionale. Il dato più significativo tuttavia, si ottiene nel confronto di questi esiti con quelli ottenuti dalle medesime classi due anni prima, possibile sino a quando tale prova era prevista anche per le classi prime della secondaria di primo grado: i risultati evidenziano infatti un trend positivo sia in Italiano, sia in Matematica. Nelle ultime rilevazioni sono inoltre assenti fenomeni di “cheating” che isolatamente si erano riscontrati in passato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria le prove Invalsi evidenziano complessivamente risultati leggermente inferiori alla media nazionale. Per quanto riguarda la scuola secondaria la prova nazionale Invalsi presenta comunque alcuni elementi di criticità: in primo luogo la difficoltà che essa costituisce per gli alunni di madrelingua diversa dall'Italiano o per gli alunni caratterizzati da bisogni educativi speciali che non trovano riscontro in una prova standardizzata. Negli ultimi anni, inoltre, sia pur parallelamente ai risultati nazionali, si verificano prestazioni meno brillanti rispetto al passato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 21
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda la scuola secondaria il giudizio che si attribuisce è sostanzialmente positivo, essendo i risultati superiori alla media nazionale sia per Italiano, sia per Matematica. La quota di studenti collocata nel livello 1, inoltre, è significativamente più bassa rispetto ai dati nazionali, mentre si riscontrano significativi livelli di eccellenza (livello 5) soprattutto per Italiano. Negli ultimi anni sono stati compiuti interventi di sensibilizzazione sul fenomeno del cosiddetto “cheating” che, già marginale, è stato praticamente azzerato. Andranno tuttavia potenziate le occasioni di formazione e confronto tra docenti sul tema della valutazione delle prestazioni degli alunni.
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pagina 22
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia per la scuola primaria, sia per la scuola secondaria sono stati individuati criteri condivisi per l’attribuzione del voto di comportamento. La scuola ha inserito nel POF una serie di progetti per promuovere lo sviluppo delle competenze sociali e civiche. Non esistono differenze significative nel comportamento degli alunni nei vari plessi e nei diversi ordini di scuole. Si rilevano in alcuni casi differenze non sostanziali tra le varie classi, presumibilmente dovute a fattori contingenti. Per qualificare l’insegnamento della lingua inglese l’istituto attua un curricolo verticale L2- inglese e L3 francese che favoriscono il potenziamento delle competenze comunicative (ascolto e parlato) avvalendosi di docenti madrelingua in orario curricolare per la Primaria ed extracurricolare per la Secondaria. Sono previste per la scuola secondaria le Certificazione esterne Trinity e Delf.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha cura di monitorare tutti i progetti nelle diverse fasi di attuazione, tuttavia non ha ancora elaborato strumenti analitici per la valutazione oggettiva di tali attività e le sue ricadute sugli apprendimenti curricolari. I progetti di madrelingua coinvolgono un gran numero di allievi dai primi anni della scuola primaria fino agli esami conclusivi del primo ciclo. La scuola compie notevoli sforzi finanziari per assicurare al maggior numero di alunni questa formazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 23
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti al termine del percorso scolastico può considerarsi buono. La collaborazione tra pari, la responsabilità e il rispetto delle regole sono sviluppate attraverso numerose attività adeguate al livello di maturazione degli alunni e sono oggetto di costante osservazione. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio come dimostrano gli esiti conclusivi e i risultati a distanza. Eventuali comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola sono prontamente affrontati dal personale scolastico, dai docenti e dalla dirigenza. La scuola adotta da tempo criteri comuni per la valutazione del comportamento e certifica il livello di raggiungimento delle competenze chiave alla fine della scuola primaria e alla fine della scuola secondaria di primo grado attraverso un documento elaborato dall'istituto.
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
pagina 24
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MIIC8DZ008
2,6
% Linguistica 4,1
% Professionale 24,5
% Scientifica 18,9
% Tecnica 39,8
% Umanistica 10,3
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
pagina 25
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MIIC8DZ008 MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 120 77,4 35 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 22,6 31,3 33,0 29,1
155 29.061 73.110 450.107
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti del passaggio dalla primaria alla secondaria nel nostro istituto comprensivo si possono ritenere più che soddisfacenti: la percentuale di promossi al primo anno della secondaria è infatti superiore alla media nazionale. Per quanto riguarda il passaggio alle scuole superiori i nostri alunni si indirizzano in misura maggiore verso percorsi tecnicoscientifici, accogliendo con notevole fiducia il consiglio orientativo espresso dai docenti del consiglio di classe. Tale scelta si rileva per lo più positiva, soprattutto se si considera l’ampio divario nel successo formativo tra chi opera una scelta corrispondente al consiglio orientativo e chi decide invece di agire diversamente. Gli esiti al primo anno della scuola superiore sono assai variegati per indirizzo: maggiori successi si riscontrano infatti in percorsi tradizionalmente ritenuti impegnativi, mentre difficoltà e abbandoni si concentrano in istituti ritenuti comunemente più semplici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli esiti sostanzialmente positivi al termine del primo anno della secondaria i docenti sono al corrente delle difficoltà incontrate dagli alunni nel passaggio di scuola: esse riguardano soprattutto aspetti metodologici e organizzativi che si ripercuotono in particolare su alcune materie quali storia e matematica che più di altre presentano lacune che verranno poi in parte recuperate nell'arco del triennio. Per quanto riguarda la scelta delle scuole superiori, nonostante la generale fiducia che accoglie la formulazione del consiglio orientativo, i docenti sono consapevoli che molto occorra ancora operare per giungere a una decisione davvero condivisa tra alunni, docenti e famiglie. Inoltre non sempre le fasce deboli di alunni maturano un percorso orientativo davvero efficace: spesso è difficile entrare in contatto con le famiglie e non sempre sono disponibili sul territorio percorsi formativi di secondaria adeguati per tipologia e disponibilità di posti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
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La scuola valuta in modo sostanzialmente positivo gli esiti formativi dei propri studenti nei successivi percorsi di studio. E’ consapevole delle difficoltà che essi incontrano sia nel passaggio alla scuola secondaria di primo grado, sia nel passaggio alle scuole superiori. Le difficoltà degli alunni sono attentamente monitorate e si cerca di intervenire per tempo con attività di recupero sia sul piano cognitivo sia su quello motivazionale. Da anni la scuola ha attivato stretti rapporti con le diverse entità che agiscono sul territorio per il recupero extrascolastico: a queste, se necessario, vengono indirizzati i nostri alunni e con gli operatori sono previsti momenti di verifica nelle fasi più significative dell’anno scolastico. Per quanto riguarda il passaggio alle scuole superiori da anni operiamo in stretto contatto sia con il Comune di Milano, sia con Enti, pubblici e privati, che promuovono percorsi formativi destinati a specifiche fasce dell’utenza. Da alcuni anni, inoltre, sono stati stabiliti stretti rapporti con gli Istituti superiori che tradizionalmente accolgono la nostra utenza: si svolgono incontri per la presentazione dell’offerta formativa e i nostri alunni delle classi terze hanno l’opportunità di partecipare ad alcune lezioni aperte durante le attività dedicate all’orientamento. Alcuni docenti di una specifica commissione, inoltre, sono in contatto con i referenti di questi istituti per un confronto sulla programmazione comune e per una verifica degli esiti dei nostri alunni nel primo biennio di scuola superiore.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,5 11,6 Medio - basso grado di 5,9 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 33,2 Alto grado di presenza 46 50,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,5 13,1 Medio - basso grado di 6,3 5,3 presenza Medio - alto grado di presenza 28,8 31,8 Alto grado di presenza 48,4 49,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8DZ008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DZ008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,5
88,4
89,3
Si
85,8
88
89
Si
82
85,1
85
Si
80,3
82,5
83,4
Si
77,5
81,4
81,3
No
47,4
49,1
57,9
Si
76,5
77,2
80,7
No
29,4
30,6
29,3
No
10,4
13,9
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MIIC8DZ008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DZ008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,1
83,7
87
Si
81,4
84,7
86,7
Si
76,5
81,5
83,6
Si
76,1
80,4
81,7
Si
72,3
78,2
79,6
No
48,8
49,7
58,4
Si
82,8
84,2
86,2
Si
35,8
32,8
28,3
No
11,6
14,4
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato “Curricoli di istituto” per tutte le discipline, sia per la scuola primaria, sia per la secondaria di primo grado, declinando obiettivi, conoscenze/abilità e competenze da raggiungere lungo gli otto anni di percorso del primo ciclo di istruzione. I Curricoli sono utilizzati da tutti gli insegnanti essendo il frutto di un lavoro sviluppato negli anni, condiviso e rispondente ai bisogni formativi degli alunni. Tutte le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto. L’offerta formativa della scuola è molto articolata e offre un ampio ventaglio di opportunità curando l’ambito culturale attraverso un Curricolo verticale di Musica e un Curricolo verticale L2 – L3, sviluppando l’ambito scientifico/tecnologico, valorizzando l’area sportiva e promuovendo l’educazione alla cittadinanza.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la primaria la scuola ha individuato traguardi di competenza esclusivamente per la classe quinta. Non sempre, per tutte le attività di ampliamento dell’offerta formativa, sono specificati in modo chiaro gli obiettivi e le competenze da raggiungere. La scuola secondaria ha individuato da tempo le competenze chiave trasversali da sviluppare nel triennio e da conseguire al termine del primo ciclo di istruzione, ma queste non sono ancora integrate in modo ottimale con la programmazione curricolare e, soprattutto, non sono ancora stati perfezionati idonei strumenti di verifica e valutazione del loro raggiungimento. Il curricolo di Istituto cerca di rispondere in modo adeguato ai bisogni formativi degli studenti, tuttavia la variegata realtà del contesto sociale rende il raggiungimento di questo traguardo molto complesso.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 8 Medio - basso grado di 27,7 27,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 35,2 Alto grado di presenza 29,8 29,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 7,8 Medio - basso grado di 22,8 23,3 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 32,8 Alto grado di presenza 36,1 36 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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pagina 31
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DZ008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DZ008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
79,3
81,4
No
78,2
80,1
71,2
Si
96,2
86,6
86,4
Si
71,3
65,1
64,1
Si
45,7
51
57,4
Si
75,1
76,3
82,3
Si
49,1
50,8
58,6
No
31,1
31,6
42,2
No
8
9,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DZ008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DZ008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
73,7
77,9
80,2
Si
80
81,4
73,5
No
63,5
59
60,6
No
86,7
81,3
81,4
Si
53,3
54
57,9
Si
84,2
83,5
86
No
56,8
57,8
63,4
Si
49,5
47,3
53
No
9,5
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della primaria, con cadenza bimestrale, effettuano una programmazione periodica comune per classi parallele per tutti gli ambiti disciplinari. Eventuali adeguamenti della programmazione sono stabiliti durante le riunioni bimestrali. I risultati delle valutazioni periodiche degli studenti sono utilizzati per progettare interventi didattici mirati. La scuola propone un ampio ventaglio di proposte didattiche e di situazioni di apprendimento. I docenti della secondaria declinano specifici ambiti della programmazione curricolare e trasversale durante i consigli di classe e nelle riunioni di materia previsti in particolari momenti dell’anno scolastico, principalmente ad inizio d’anno e in preparazione agli esami conclusivi del primo ciclo. I principali strumenti di programmazione sono rivisti annualmente da un’apposita commissione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria la progettazione di interventi specifici di consolidamento o di potenziamento a seguito della valutazione degli studenti è una pratica che viene attuata dai docenti della classe, ma andrebbe migliorata in quanto non viene effettuata in modo condiviso né in maniera sistematica. Per quanto riguarda la scuola secondaria i tempi di lavoro particolarmente stretti non consentono sempre un’adeguata calibratura delle proposte didattiche per le singole classi o per singoli gruppi di alunni. Inoltre non sempre si riesce a coinvolgere in misura adeguata e per tempo i nuovi docenti inseriti nell’istituto.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,3 31,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Riferimento Nazionale % 30,9
31,8
23,6
18,9
42,9
44,6
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,2 14,1 Prove svolte in 1 o 2 17,9 18,1 discipline Prove svolte in 3 o più 71,9 67,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,4 45,4 Prove svolte in 1 o 2 19,4 15,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,3 39,3 discipline
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,5 65,5 Prove svolte in 1 o 2 10,9 10,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 24,1 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28 34,2
Riferimento Nazionale % 36,9
22,1
18,2
15,6
49,8
47,6
47,5
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 54,1
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,4
13,3
10,6
32,3
32,6
37,2
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la valutazione disciplinare e del comportamento, al fine di dare unitarietà alla valutazione di Istituto, i docenti della primaria hanno predisposto dei criteri condivisi di valutazione. I docenti di classi parallele sulla base della programmazione educativa e disciplinare stesa all’inizio dell’anno scolastico scelgono, al termine del primo quadrimestre (gennaio) e del secondo quadrimestre (maggio): prove comuni (italiano – matematica – inglese - religione) che permettano di far emergere i diversi livelli di conoscenza e abilità raggiunti; elaborano criteri comuni di valutazione delle prove; selezionano gli indicatori per l’elaborazione del giudizio analitico globale. Alla fine della classe quinta è prevista una “Certificazione delle competenze” raggiunte dall'alunno alla termine della scuola primaria. Per la scuola secondaria sono previsti criteri comuni per la valutazione disciplinare e indicatori specifici per alcune tipologie di prove, in particolare per quelle previste all'esame di stato. Il numero e la tipologia di prove per ogni disciplina sono stabiliti a livello di Istituto. Per alcune materie sono previste prove di ingresso iniziali: gli esiti di tali prove sono tabulati e messi in relazione con gli esiti delle prove nazionali. Sono stati elaborati criteri comuni per la valutazione del voto di comportamento. Alla fine del terzo anno è prevista una “Certificazione delle competenze” raggiunte dall'alunno al termine del primo ciclo di istruzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria: non sono previste prove strutturate condivise per tutti gli ambiti disciplinari. Per la scuola secondaria: non è entrato pienamente a regime un sistema organico di prove strutturate interne, intermedie o finali. Un’ulteriore riflessione meriterebbe la procedura di certificazione delle competenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola nel suo complesso ha messo a punto, nel corso degli anni, un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, in particolare le Nuove Indicazioni Nazionali, declinando le competenze disciplinari per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo tiene in considerazione le caratteristiche del contesto e i bisogni formativi dell'utenza, soprattutto per quanto riguarda le attività di ampliamento dell’offerta formativa. La maggior parte delle attività curricolari presenta una definizione sufficientemente chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere, definizione che è da perfezionare invece per quanto riguarda le attività di ampliamento dell’offerta formativa. Nella scuola sono presenti referenti di materia e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica, ma non sempre il tempo a disposizione è sufficiente per trattare adeguatamente i temi proposti e non sempre è possibile coinvolgere adeguatamente i nuovi docenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze autonomamente elaborate, ma emerge la necessità di una riflessione comune sull'attribuzione dei livelli raggiunti dagli alunni. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni per quasi tutte le materie e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti. L’utilizzo di prove strutturate comuni non è ancora pienamente sistematico e riguarda solo alcuni ambiti disciplinari. I docenti della scuola si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti. La sistematicità di tali incontri è meno diffusa nella scuola secondaria. Si avverte la necessità di definire con maggior precisione i traguardi intermedi nella scuola primaria nonché quella di integrare maggiormente gli obiettivi trasversali nella programmazione curricolare della scuola secondaria.
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,3 78,8 Orario ridotto 0,3 1,5 Orario flessibile 8,3 19,6
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,9 52,2 Orario ridotto 44,6 24,4 Orario flessibile 37,5 23,5 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
pagina 38
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DZ008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DZ008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,6
18,4
52,4
No
76,5
75,3
62,4
No
1,4
2,3
1,6
Si
12,1
12,6
13,9
No
15,2
14,7
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DZ008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DZ008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
77,3
82,8
No
49,5
57,9
52,4
No
15,8
9,4
4,2
Si
14,0
13,2
12,1
No
3,9
5,0
5,6
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
pagina 39
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MIIC8DZ008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DZ008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
9,7
18,6
38,3
Si
95,8
94,8
89,8
No
0,7
2
1,9
No
5,9
6,6
8,5
No
1,7
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MIIC8DZ008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MIIC8DZ008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
61,8
66,7
71,1
Si
79,6
84,2
84,4
No
25,6
14,1
6,2
No
9,5
9,7
9,3
No
0
0,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
L'Istituto prevede modalità organizzative e didattiche caratterizzate da ampia flessibilità, tramite: -l'individuazione di spazi laboratoriali con figure di coordinamento deputate all'aggiornamento dei materiali al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi; -l'utilizzo di materiali multimediali (LIM,videoproiettore,PC,materiale digitale); -la flessibilità didattica ed organizzativa declinata in: articolazione flessibile del gruppo classe; classi aperte;percorsi didattici personalizzati per valorizzare le diversità e i diversi stili di apprendimento;percorsi finalizzati all'inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali(alunni NAI,DVA,DSA, alunni che necessitano di ricovero ospedaliero con media e lunga degenza, percorsi di istruzione domiciliare e di scuola della seconda occasione);utilizzo di spazi alternativi funzionali alle attività (laboratorio linguistico,laboratorio di informatica, laboratorio scientifico, laboratorio artistico,aula di psicomotricità,aula sostegno,laboratori di musica);adesione a iniziative formative del territorio(Enti locali, associazioni sportive, culturali);attuazione di specifici percorsi di accoglienza, continuità e integrazione; progettazione trasversale con scuola dell'infanzia e primaria; -l'opportunità di usufruire di esperti esterni per sviluppare competenze musicali e linguistiche(inglese e francese).
pagina 40
Si rilevano: -la necessità di incrementare i materiali multimediali poiché il numero di risorse tecnologiche a disposizione rispetto al numero degli studenti rischia di limitare l'efficacia didattica e organizzativa di alcune azioni proposte(non tutte le aule dispongono di una LIM e di un PC di classe); -la mancanza di risorse cui solo parzialmente riescono a sopperire il contributo o le donazioni da parte delle famiglie; -la ridotta disponibilità di spazi laboratoriali in rapporto alle crescenti richieste di personalizzazione dell'offerta formativa; -la necessità di aggiornare il materiale laboratoriale per le attività scientifiche ed espressive nonché il materiale cartografico nelle aule. Inoltre il ruolo di responsabile di laboratorio è svolto a titolo gratuito, non disponendo la scuola di risorse per retribuire l'attività, pur riconoscendone la validità.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative La didattica e le attività laboratoriali sono penalizzate dalla attraverso: mancanza di possibilità di compresenze, di risorse finanziarie e - attività programmate per fasce di livello nelle classi e classi attrezzature adeguate. aperte; - progettualità comuni nel tempo prolungato/tempo pieno (laboratori scientifici e linguistici, cura degli orti scolastici e Progetto trasversale "Mi coltivo" con la Fondazione Catella, coro della scuola, attività in collaborazione con il Comune di Milano, Consiglio di zona dei ragazzi e delle ragazze); - peer education e apprendimento cooperativo; - utilizzo di nuove tecnologie nella didattica (LIM e laboratorio informatico; - apprendimenti logico-matematici e informatici attraverso metodologie incentrate sul gioco (Kangourou, Alladdin, Pi Greco; - attività di potenziamento linguistico L2-L3 con docenti madrelingua; - organizzazione di momenti sportivi condivisi finalizzati alla socializzazione e all'interiorizzazione delle regole, nonché all'integrazione; - iniziative didattiche a carattere musicale volte allo sviluppo delle potenzialità espressive e creative.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8DZ008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,2 54,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 48,1 51 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MIIC8DZ008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 % 100 n.d. n.d. 58,4 55,5 n.d. 71,2 56,6 n.d. 48,1 43,8
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8DZ008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 41,1 43,9 Azioni costruttive 60 37,7 39,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8DZ008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,5 46 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,6 39,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MIIC8DZ008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,6 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,3 35,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,9 38,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:MIIC8DZ008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52 50,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 43,7 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 36,2 36,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MIIC8DZ008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,5 41 41,9 Azioni costruttive 30 31,4 31,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,9 30,9 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MIIC8DZ008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 47,5 47,5 48 Azioni costruttive 33 30,1 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,1 32,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MIIC8DZ008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 %
Riferimento Nazionale %
1,00
0,6
0,5
0,7
0,80
1
0,8
1
0,28
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone attività e progetti finalizzati alla condivisione di regole di comportamento e adotta strategie specifiche per la promozione di competenze sociali. Oltre a riflessioni sul significato delle regole, della convivenza, del senso di legalità, di etica della responsabilità, della cittadinanza anche mediante l'assegnazione di ruoli di responsabilità all'interno del gruppo classe, la scuola promuove e attiva i seguenti percorsi: progetto Cyberbullismo; progetto "Regoliamoci" per alunni e genitori sull'apprendimento delle regole; progetto Anfass di educazione all'affettività; progetto Stars e Progetto Bicittadini per promuovere l'uso della bicicletta fra gli studenti; attività sportive varie, anche trasversali ai vari ordini di scuola; uscite didattiche e viaggi di istruzione per promuovere la socializzazione e lo spirito di gruppo; piattaforma di classe virtuale (www.edmodo.com); scrittura cooperativa (googledrive). In caso di conflitti o comportamenti problematici, la scuola promuove riflessioni condivise, con il singolo alunno o con il gruppo. La scuola può mettere in atto anche interventi disciplinari, accompagnati da riflessioni individuali o di gruppo. In caso di conflitti o di difficoltà relazionali tra i pari, vengono realizzati momenti di circle time, discussioni aperte e guidate, anche da specialisti, finalizzate all'estrinsecazione della problematica, e quindi alla sua gestione e risoluzione positiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel plesso in cui è presente un'unica sezione, la classe prima della secondaria risulta di fatto la continuità della quinta classe della primaria presente nella medesima sede. Tale situazione rappresenta un aspetto critico. Le dinamiche e i ruoli all'interno del gruppo risultano in alcuni casi cristallizzati e diventa difficoltosa la creazione di un clima di fattiva collaborazione tra i pari e di un positivo spirito di gruppo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialitĂ a causa dell'adeguamento non sempre ottimale delle attrezzatura. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, gli studenti lavorano in gruppi, realizzano ricerche e progetti utilizzando linguaggi innovativi. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti tempestivamente dai docenti e dalla Presidenza.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,4
4,1
13,5
62,4
57,2
61,2
34,1
38,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha stilato delle linee guida che precisano l'intervento nei confronti di tutti gli alunni BES, per i quali sono previsti e vengono applicati i protocolli d'intervento previsti dalla normativa. Per gli alunni con disabilità vengono usate metodologie che favoriscono una didattica inclusiva e vengono progettati percorsi personalizzati, integrati con la programmazione didattica della classe. I PEI vengono elaborati insieme dai docenti della classe e da quelli di sostegno, vengono monitorati e,al bisogno, modificati. Le attività vengono realizzate ricorrendo anche a materiali e spazi specifici che permettono di diversificare gli interventi. Specifiche attività di raccordo vengono realizzate nei momenti di passaggio da un ordine di scuola all'altro. Per gli altri alunni BES, con o senza certificazione, si prevede la realizzazione di un PDP, che prende in esame le specificità di ogni singolo alunno. L'Istituto effettua screening per l'individuazione precoce dei Disturbi Specifici di Apprendimento. Per gli alunni con DSA è previsto un PDP che prende in esame tutte le strategie che permettono l'uso di strumenti dispensativi e compensativi. Per gli alunni stranieri la scuola realizza attività di accoglienza e percorsi di lingua italiana. La scuola è attiva inoltre nel predisporre azioni educative e didattiche finalizzate al contrasto della dispersione scolastica e all'offerta di risorse per degli alunni ospedalizzati e delibera ogni anno il PAI.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di far fronte alla sempre crescente presenza di alunni stranieri nelle classi, l'Istituto ha attivato un progetto di scuola rivolto all'accoglienza e all'integrazione degli alunni stranieri. Le risorse destinate agli alunni stranieri però, soprattutto per la primaria, risultano comunque limitate. Alla scuola secondaria vengono predisposti gruppi di lavoro in base alle competenze linguistiche dei ragazzi, riuscendo così a sfruttare al meglio le risorse. Alla primaria non sono previsti né gruppi di livello né ore di compresenza a causa dell'assenza di risorse orarie e finanziarie; i corsi di lingua italiana previsti sono spesso brevi, con altro personale rispetto ai docenti di classe. La scuola realizza poche attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità. Il personale inoltre necessiterebbe di corsi di formazione specifici su temi inerenti ai BES.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DZ008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DZ008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
91,3
92,1
No
38,1
39,5
36
No No No No
8,3 4,5 8 2,4
6,9 9,7 6,5 5,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9
17,7
14,5
Si
23,2
27,2
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DZ008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DZ008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,9
87,8
No
30,9
30,1
28,2
No Si No No
13,7 57,2 21,1 9,5
13,6 59 15,6 13,6
13 60,5 12,6 24,8
No
37,9
36
24,7
Si
31,6
29,2
20,6
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DZ008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DZ008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,9
76,3
76,9
No
20,1
21,8
21,9
Si
14,5
17,9
25,3
No
27,3
27,7
36,9
No
2,4
3,8
14,8
Si
44,6
47,1
52,9
No
10,7
13
40,7
No
4,8
5,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DZ008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DZ008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,5
71,8
76
No
25,6
24,5
22,8
Si
43,9
46
46,1
Si
70,9
70,3
72,4
No
12,6
13,3
24,4
No
60
59,2
61,8
Si
69,5
69,6
73,9
No
6,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per favorire i processi d’apprendimento, i Consigli di Classe/Team formati dai docenti valutano per gli alunni con maggiori difficoltà interventi e/o strumenti individualizzati con stesura di PEI (in caso di alunni DVA) o di PDP. Il nostro Istituto accoglie una sempre crescente presenza di alunni stranieri e di alunni con condizioni socio-economiche e culturali svantaggiate impegnandosi ad attivare strategie didattiche inclusive. Da segnalare l’aumento in questi anni di alunni con certificazione (DSA, ADHD, DOP, …). Tutti i Consigli di Classe/Team si occupano della stesura dei PDP, dei colloqui con gli specialisti e famiglia. I PDP vengono aggiornati e controllati periodicamente. Nelle classi dei diversi plessi sono presenti tecnologie multimediali che favoriscono la didattica inclusiva, sia per alunni con difficoltà sia per implementare le competenze di tutti. Gli alunni con particolari attitudini linguistiche vengono preparati per sostenere esami DELF e TRINITY, diplomi e certificazioni riconosciuti a livello internazionale per la lingua francese e inglese. Gli studenti, inoltre, partecipano ai giochi matematici organizzati in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano per potenziare le competenze logico-matematiche. Da evidenziare anche le sezioni ad Ordinamento Musicale alle quali è possibile accedere dopo aver sostenuto un test attitudinale e tutte le attività musicali dell’Istituto che permettono ai ragazzi di accrescere la loro formazione umanistica.
pagina 48
Negli ultimi anni è aumentata la presenza di alunni stranieri e alunni con condizioni socio-economiche e culturali disagiate. Le risorse purtroppo sono limitate e risultano perciò non del tutto sufficienti per far fronte ai bisogni dell’Istituto. Anche le risorse umane sono sempre più carenti: servirebbero ore di compresenza sia alla secondaria che, soprattutto, alla primaria per riuscire a migliorare la qualità delle attività quotidiane e implementare le attività di didattica inclusiva. A causa della mancanza di tali opportunità, è divenuto praticamente impossibile formare gruppi di livello e lavorare favorendo le attitudini personali e le potenzialità dei singoli alunni nelle diverse discipline. Inoltre una buona parte delle risorse tecnologiche, ormai divenute indispensabili per favorire i processi d’insegnamento e d’apprendimento, vengono acquistate e donate direttamente dai genitori dal momento che la scuola non ha finanze per acquistare tecnologie e altro materiale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività' didattiche sono di buona qualità', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Sono previste anche attività' di potenziamento dell'offerta formativa in relazione agli interessi e alle attitudini manifestate dagli alunni, ma queste sono spesso necessariamente subordinate ad un contributo economico da richiedere alle famiglie.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8DZ008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DZ008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,6
99
97,5
Si
67,5
68
75,8
No
97,9
98,2
95,7
Si
61,6
63,4
60,8
Si
74
76,1
75,7
Si
61,9
67,7
61,3
Si
21,5
19,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MIIC8DZ008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DZ008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
99,3
99,4
97,4
Si
65,6
67,6
74,3
Si
96,8
97,4
95,5
Si
64,9
66,2
70,4
Si
58,2
59,4
67,7
Si
49,8
54
48,6
Si
21,4
20,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di raccordo si articolano in diversi momenti. Relativamente al raccordo tra scuola dell’infanzia e scuola primaria sono previsti: 1.Visita alla scuola primaria per conoscere il nuovo ambiente; incontro con gli alunni delle classi IV e svolgimento di attività concordate; 2.Compilazione da parte delle insegnanti della scuola dell’infanzia di schede individuali di passaggio informazioni e relativi colloqui con insegnanti della primaria; 3.Incontri fra la commissione DVA della scuola primaria e le insegnanti della scuola dell’infanzia; 4.Nel mese di giugno colloqui informativi con i genitori dei nuovi iscritti alla scuola Primaria; 5.Il progetto “Accoglienza classi prime” finalizzato alla formazione di classi omogenee fra loro. Il raccordo tra ordini di scuole prosegue in vista della secondaria: 1. Vengono previsti attività laboratoriali per le classi quarte e momenti di incontro tra alunni delle classi quinte e prime medie; 2.Successivamente, nel corso di specifiche riunioni, i docenti della Primaria presentano i profili dei singoli alunni ai futuri docenti della Secondaria; 3.Il passaggio è monitorato con un ulteriore confronto tra i docenti di Italiano e Matematica dei due cicli scolastici alla fine del primo quadrimestre della prima media; 4.Le attività di accoglienza degli alunni delle future prime prevedono anche una giornata “Open day”,durante la quale i genitori possono visitare le strutture scolastiche e assistere alle attività didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si riscontrano particolari punti di debolezza nelle attività di raccordo messe in atto dall’Istituto. Da anni la scuola effettua una serie di attività volte a favorire il passaggio da un ordine di scuola all’altro. Le attività sono state costantemente migliorate e sono strutturate in modo efficace sia per rispondere alle esigenze dei docenti, sia per venire incontro alla aspettative dei genitori e infine per creare un clima di accoglienza per i futuri alunni.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MIIC8DZ008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MIIC8DZ008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,1
95,9
82,6
Si
77,2
77,8
57,7
Si
58,2
65,5
55,7
Si
98,6
99
98,2
Si
59,6
48,3
31,7
Si
64,6
59,7
63,3
Si
88,1
88,1
74
Si
38,2
35,1
25,7
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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva già a partire dalla seconda media percorsi di orientamento per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni, in un'ottica di autovalutazione; collabora con soggetti esterni per le attività di orientamento quali il Comune di Milano, Assolombarda; presenta agli studenti i diversi indirizzi delle scuole secondarie di II grado anche attraverso la partecipazione a laboratori e stage; procede al monitoraggio degli esiti degli alunni dopo l'uscita dalla scuola media; prevede momenti di incontro individuali con gli studenti e le loro famiglie per fornire azioni di supporto alla scelta scolastica; predispone un modello completo per il consiglio di orientamento da consegnare alle famiglie, consiglio che la quasi totalità delle nostre famiglie segue. Tutte queste attività coinvolgono i tre plessi della secondaria di primo grado del nostro Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività che meritano di essere riconsiderate, al fine di migliorare la qualità dell'attività di orientamento della nostra scuola, prevedono in primo luogo proposte mirate per far conoscere le realtà produttive e professionali del territorio e della zona, come per esempio quelle artigianali, nonché l'estensione del momento del passaggio di informazioni sugli iscritti ai docenti delle commissioni per la formazione delle future classi prime a un numero maggiore di scuole secondarie di II grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità del nostro Istituto sono consolidate e organizzate in modo efficace. La collaborazione tra i docenti dei due ordini di scuola è stata potenziata negli ultimi anni a seguito dell’articolazione in Istituto comprensivo. Sono previste tra i docenti e con le famiglie numerose occasioni di confronto e si passaggio di informazioni. Gli alunni della primaria hanno diverse opportunità di conoscere e accostare l’ambiente della secondaria. Tali attività si svolgono lungo un arco di tempo considerevole, non solo nell’imminenza del passaggio. Alcune di queste attività, soprattutto di tipo laboratoriale andrebbero tuttavia ulteriormente potenziate. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali lungo l’arco del triennio. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche negli istituti superiori di riferimento. La scuola ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio ed è disponibile a collaborare con Agenzie ed Enti locali. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie, anche se questa collaborazione andrebbe ulteriormente potenziata e resa più uniforme in tutte le classi. La scuola ha iniziato a monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento; una buona percentuale delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo Ilaria Alpi si è costituto il 1 settembre del 2008 e sin da subito si sono poste le basi per lavorare alla ricerca e alla elaborazione della nostra MISSION. Mission e vision dell’Istituto trovano una formulazione esplicita nel POF, documento fondamentale per l’identità della scuola. La loro definizione, annualmente oggetto di riflessione ed eventuale aggiornamento, segue una procedura formalizzata che tiene conto sia delle indicazioni ministeriali che della rilevazione delle esigenze dell’utenza e prevede il coinvolgimento diretto di docenti e personale ATA, studenti, genitori. Insieme con la definizione di mission vengono identificati gli obiettivi e le azioni strategiche da realizzare, espressi nel POF e periodicamente rivisti e modificati. Più specificatamente, il POF viene realizzato e approvato dal Collegio Docenti, sulla base: • delle indicazioni fornite dal Consiglio d’Istituto attraverso “Gli indirizzi del POF”; • delle proposte dei genitori,delle partnership e del territorio; • delle rilevazioni e valutazione dei risultati di tutti i processi attuati nell'anno scolastico precedente (collegi di rendicontazione d’Istituto, riesame di Staff di Presidenza), con particolare attenzione agli esiti relativi al successo formativo degli studenti e al raggiungimento delle competenze di cittadinanza attiva come declinate dall'Unione Europea.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Date le dimensioni della scuola e la grande varietà di situazioni socio-culturali di riferimento, la maggiore debolezza si riscontra nella diffusione capillare delle informazioni e nella partecipazione ai processi di discussione e di decisione.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha identificato tutti i portatori d’interesse. I principali stakeholder sono i docenti, il personale non docente, le famiglie, gli studenti, le scuole in rete, gli enti territoriali privati e pubblici, l’USR e il MIUR; questi vengono coinvolti nei processi attivati dall'organizzazione con modalità differenti e non sempre secondo una procedura sistematica e formalizzata. L’Istituto raccoglie informazioni circa i bisogni e le aspettative dei portatori d’interesse interni (docenti, personale ATA, studenti e genitori) attraverso verbali dei Consigli di Classe, del Consiglio d’Istituto, delle assemblee del personale ATA, del Collegio Docenti, delle assemblee del Comitato genitori. Puntuale è la collaborazione con gli enti territoriali, che si esplica attraverso riunioni periodiche (Commissione istruzione del Consiglio di zona, riunioni con l'assessorato all'istruzione e gli uffici del Diritto allo studio del comune di Milano, riunioni di ASA MIlano, incontri periodici con UST e USR).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche in questo caso il punto di maggiore debolezza è la comunicazione. Difficoltà si incontrano nel coinvolgimento dei soggetti portatori di interesse primario come i genitori: solo una piccola percentuale di essi partecipa attivamente alle assemblee e agli incontri dedicati. Mancano indagini finalizzate ai bisogni e aspettative dei portatori d’interesse esterni. Manca una progettazione organica e condivisa fra scuola ed extrascuola, con la definizione di risorse (output) ed esiti (out come)comuni.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,4 30,2 Tra 500 e 700 € 25,9 28,6 Tra 700 e 1000 € 24,8 26,7 Più di 1000 € 16,9 14,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MIIC8DZ008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 %
Riferimento Nazionale %
73,00
74,8
75,1
72,8
27,00
25,2
24,9
27,3
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pagina 59
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MIIC8DZ008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 % 120,00
71,2
76,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:MIIC8DZ008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 % 87,10
84,7
87,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8DZ008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 %
6,32
15,9
16,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MIIC8DZ008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 % 33,33
23,3
22,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MIIC8DZ008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 Collegio dei docenti Si 93,8 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 22,4 20 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35,9 38,5 34,3 Il Dirigente scolastico Si 13,4 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,4 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 14,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 4,6 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MIIC8DZ008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 No 74,5 68 No 56,9 67,1 No 1,4 2,3 Si 27,6 28,2
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
Si
11,4
10,8
10,6
No
15,5
10,1
10
No
0,7
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MIIC8DZ008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 Collegio dei docenti No 51 47 51,3 Consiglio di istituto No 1 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,1 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,8 4,5 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 9 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,6 40,9 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MIIC8DZ008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 Collegio dei docenti No 57,6 58,3 Consiglio di istituto No 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,5 30,6 Il Dirigente scolastico No 3,8 3,1 Lo staff del Dirigente Si 3,1 3,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,1 66,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,6 19 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MIIC8DZ008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 Collegio dei docenti No 89,7 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,7 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 33,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,5 13,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 4,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 32,8 35,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 4,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MIIC8DZ008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 Collegio dei docenti Si 78,3 76,2 77,3 Consiglio di istituto Si 66,9 66 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1 2 Il Dirigente scolastico No 18,6 19,5 21 Lo staff del Dirigente No 3,8 4,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,7 20,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MIIC8DZ008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 Collegio dei docenti No 23,4 22,8 24,1 Consiglio di istituto No 58,3 59 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,3 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 73,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 27,6 28,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,1 3,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MIIC8DZ008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 Collegio dei docenti No 29,7 33,1 34 Consiglio di istituto No 1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 42,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 23,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 15,2 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 39,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,9 18,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MIIC8DZ008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 Collegio dei docenti No 85,2 86 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 1,5 3,4 Il Dirigente scolastico Si 54,8 53,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 20,7 24,3 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,8 11,6 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MIIC8DZ008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
37,26
53,8
55,4
55,6
1,2
5,1
4,5
2,6
1,32
25
25,8
24,3
60,22
18,6
16
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:MIIC8DZ008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MIIC8DZ008 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
51,54
35,9
39
40,1
2,46
5,5
8,4
8,8
5,54
38
34,9
29,6
40,45
21,9
19,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola si è formato nel corso degli anni uno Staff intermedio costituito da Collaboratori della DS, responsabili di plesso, Figure Strumentali, che garantisce una elastica e ricca struttura intermedia che copre le principali aree legate all'organizzazione e alla riflessione professionale. Le considerazioni, le analisi e le scelte strategiche vengono condivise insieme. Questo ha permesso di costruire nel tempo un linguaggio comune e la condivisione reale della "Mission" della scuola. Anche nell'ambito del personale Ata c'è una chiara divisione dei compiti. La stabilità della Dirigenza e della Direzione dei Servizi Amministrativi ha garantito la costruzione di uno Staff amministrativo che opera in accordo con tutta la scuola.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di debolezza sono costituiti dal turn over di parte del personale amministrativo e dalla conseguente necessità di una sua formazione amministrativa. La dislocazione della scuola sui vari plessi rende non sempre adeguata la presenza dei collaboratori scolastici.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MIIC8DZ008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DZ008 11
13,18
14,13
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
pagina 68
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:MIIC8DZ008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DZ008 8034,55
7577,38
6829,06
Riferimento Nazionale 7851,74
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pagina 69
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:MIIC8DZ008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 % 1,03
11,5
11,82
Riferimento Nazionale % 16,87
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pagina 70
3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:MIIC8DZ008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8DZ008 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,7
11,5
15,5
0
7,9
8,2
13,3
0
5,9
4,8
9,4
1
53,1
55,2
48,5
1
33,1
35,3
28,4
0
13,1
13,6
11,6
1
42,8
39,1
36,6
0
23,8
28,9
27,3
0
29,7
29
20,6
0
19,7
17,2
14,9
0 0
11,7 17,9
14,8 17,8
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MIIC8DZ008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DZ008 4,67
4,6
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:MIIC8DZ008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 % 82,81
34,5
33,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:MIIC8DZ008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MIIC8DZ008 Il curricolo verticale L2 L3 potenzia le competenze comunicative e si avvale di docenti madrelingua:Migliora le competenze orali e valorizza l'apprendimento delle lingue come previsto dall'U.E. Il progetto ha introdotto il curricolo continuo di musica dalla prima della primaria alla fine della secondaria, permettendo il coinvolgimento di tutti gli alunni e fornendo competenze trasversali e motivazionali. Il progetto e' rivolto all'accoglienza, all'inserimento, all'integrazione e all'apprendimento dell'italiano da parte degli alunni stranieri, per permettere una valorizzazione delle differenze e uno sviluppo delle potenzialita' individuali.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 5,9 Basso coinvolgimento 13,4 11,6 Alto coinvolgimento 81 82,5
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza tra le scelte del POF e l'allocazione delle risorse è massima. Gli obiettivi ritenuti prioritari e strategici vengono perseguiti attraverso l'uso delle pochissime risorse stanziate dal MIUR e l'utilizzo strategico delle risorse recuperate attraverso i bandi per il diritto allo studio del Consiglio di zona o altri organismi. Sistematica è anche la collaborazione con il Comitato genitori per la condivisione degli obiettivi e l'utilizzo dei fondi messi da loro a disposizione annualmente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La massima criticità è data dalla scarsità delle risorse allocate dal MIUR, dalla difficoltà ad avere accesso ad altri fondi (pubblici o privati come ad esempio bandi delle Fondazioni) e dalla situazione di grave precarietà delle risorse di cui si può disporre, elemento che incide in maniera sensibile sulla possibilità di provvedere e programmare interventi sistematici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Missione e priorità della scuola sono condivise dalla comunità scolastica. Alle diverse componenti scolastiche sono assegnati compiti e responsabilità individuati in modo esplicito. Le risorse economiche sono utilizzate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola attua monitoraggi di tutte le attività organizzate.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MIIC8DZ008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DZ008 4
2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MIIC8DZ008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MIIC8DZ008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
11,4 8,3
16,9 7,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
14,1
16,6
15,3
0
6,6
6,1
5,6
1
14,8
18,2
21,1
1
51,4
54,4
46
0
13,8
16,7
16,5
0
0
2,2
2,2
0 0
1,4 9,3
1,9 10,6
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MIIC8DZ008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 % 71,03
34,3
30,6
Riferimento Nazionale %
34,1
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pagina 79
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MIIC8DZ008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DZ008 48,53
25,7
28,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MIIC8DZ008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DZ008 0,88
0,4
0,4
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esigenza di formazione e sviluppo delle competenze dei docenti ha impegnato la scuola nell’attuazione di percorsi mirati all'utilizzo di varie metodologie didattiche (Metodo di studio) Capacità di predisporre programmazioni differenziate (PDP, PDF) - Utilizzo delle TIC con loro applicazione all’attività didattica - Tematiche multidisciplinari (cittadinanza, salute) Aspetti normativi (sicurezza D.lgs. 81/08), didattica di "Scuola in Ospedale". La ricaduta di quanto appreso dai docenti in formazione è diretta sia nella didattica sia nella realizzazione di azioni di miglioramento. La formazione sui Disturbi dell'Apprendimento ha permesso la realizzazione di un piano di miglioramento specifico rivolto agli alunni BES che ha portato alla costituzione di un PROTOCOLLO diffuso e utilizzato in tutto l’istituto:in esso sono contenute modalità operative di accoglimento, presa in carica, e in particolare per la prevenzione e il monitoraggio dei DSA vengono attuate azioni di screening effettuate dalla prima alla quarta elementare per rilevare eventuali alunni con sospetto di disturbi specifici di apprendimento e quindi indirizzare le famiglie a Centri specializzati per ulteriori accertamenti. Questa tematica è oggetto di diffusione e aggiornamento annuale per consentire una formazione diffusa del personale soprattutto neo arrivato. La formazione sulla Sicurezza D.lgs.81/08 ha impegnato tutto il personale docente e ATA dell’Istituto per 12 ore di corso con prova finale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È necessaria una valorizzazione e diffusione delle buone pratiche e un più efficace impiego delle competenze e della creatività del personale, volte a diffondere metodologie e prassi didattiche più efficaci per raggiungere gli obiettivi formativi ed educativi attesi. La ricaduta delle attività di formazione e aggiornamento non è sempre immediata. Non c'è evidenza dei risultati di una diffusione dell'innovazione metodologico- didattica e delle tecnologie Informatiche.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La pianificazione delle risorse umane avviene attraverso l’identificazione delle attività da svolgere e delle figure specifiche ad esse collegate: i Collaboratori della Dirigenza, i Responsabili di Plesso, le Figure Strumentali, i Responsabili della Sicurezza. Per favorire la gestione coordinata dell’operato di ognuno, presso la Dirigenza si svolgono periodiche riunioni di Staff : i membri di ogni componente informano sull’andamento del loro programma, espongono eventuali problematiche, si confrontano, propongono aggiornamenti o modifiche atte a migliorare la gestione e l’organizzazione della scuola. Per le assegnazioni degli incarichi delle figure di staff e dei componenti delle Commissioni, si procede a una rilevazione delle competenze, degli interessi e dell’esperienza pregressa del personale, nell’intento di mettere la persona giusta al posto giusto. A tale scopo la DS effettua un’intervista strutturata al personale neo assunto o trasferito presso l’Istituto, per l’assegnazione dei posti disponibili, cercando di conciliare le esigenze individuali con quelle della Scuola; inoltre il personale può segnalarsi per ricoprire incarichi specifici, come ad esempio le Figure Strumentali .
Non si riscontra un rilevante coinvolgimento dei docenti nelle attività di Commissione/gruppi di lavoro. Negli anni si evidenzia la presenza delle stesse persone che per esperienza e volontà, si rendono disponibili a supportare le attività della scuola cooperando per il miglioramento. L’impegno di chi opera in questi gruppi viene purtroppo riconosciuto con uno scarso budget del MOF. Il limitato finanziamento ha anche determinato la riduzione numerica dei partecipanti alle varie commissioni.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8DZ008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8DZ008 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
43,1
45,1
53,5
Si
53,4
57,1
61,1
Si
49
47,6
48,9
Si Si No Si No Si Si Si
76,9 87,2 72,1 91 26,2 27,9 89 96,6
67,5 82,7 68,4 90,3 28,4 29,7 87,3 96,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
pagina 82
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 2,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 5,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,7 31,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,4 60,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
pagina 83
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MIIC8DZ008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MIIC8DZ008 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
3,7
4,5
6,9
16
8
9,7
9,9
14
5
5,6
6,6
9 3 0 3 0 5 9 6
7,3 3,3 4 5,5 3,2 2,9 8,5 9,4
7,2 4,1 5,8 6,8 4,7 4,2 10 12,9
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove il confronto tra docenti dello stesso ordine La comunicazione tra docenti, tra i docenti delle diversi sede e e in verticale tra primaria e secondaria di I grado per quanto dei diversi ambiti di programmazione non è sempre efficace. riguarda il curricolo verticale di Musica – Lingue straniere – Sport e la continuità. I docenti, a seconda dell’ordine di appartenenza, partecipano a riunioni di team - consigli di classe, riunioni d’interclasse, di plesso. Relativamente alle tematiche che riguardano il curricolo verticale, i criteri comuni per la valutazione degli alunni, l’inclusione, l’accoglienza, l’orientamento, la continuità, il POF e i temi multidisciplinari, i docenti, rappresentativi di ogni plesso, si riuniscono in commissioni, gruppi di lavoro e di progetto per ordine di livello e/o misti. La sintesi alla fine di ogni incontro si concretizza con la stesura di un verbale. I verbali di riunione e i documenti elaborati dalle Commissioni vengono inviati alla Dirigente la quale ne dà massima diffusione con posta elettronica a tutti i docenti. I documenti diventano operativi dopo discussione e approvazione del Collegio docenti. Le procedure, i protocolli e le modalità operative approvate dal Collegio dei docenti divengono parte integrante dell’agire di ogni docente della scuola. Ogni anno la Dirigente fa riferimento all'utilizzo delle buone pratiche e sollecita i team a darne ampia informazione ai nuovi assunti.
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza numerose iniziative formative per i docenti e stimola la loro partecipazione alle occasioni di formazione e aggiornamento istituzionali e private. Le proposte formative devono rispondere a criteri di qualitĂ ed essere attinenti alle iniziative didattiche della scuola. La scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze possedute per l'assegnazione degli incarichi. Nella scuola sono presenti molteplici gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono numerosi materiali contenuti nel POF e pubblicati sul sito della scuola. Sono pianificati momenti di confronto professionale tra docenti dei due ordini di scuola.
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pagina 85
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,9 Media partecipazione (3-4 40 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,3
Riferimento Regionale % 2,9 29,4
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42
28,7
25,6
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,5 25,7 5,8
Riferimento Regionale % 67,7 24,1 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,9 20,1 Bassa apertura 6,9 10,8 Media apertura 13,8 13,8 Alta apertura 59,4 55,4 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MIIC8DZ008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8DZ008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 2
73,4 42,8
71,8 45,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
24,1
22,9
18,7
0 1 0
2,1 8,3 37,9
1,9 5,7 45,6
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MIIC8DZ008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8DZ008 per motivo) per motivo) 0
24,1
33,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
3
41,7
43,7
24
3
82,1
84,2
74,2
0
2,8
6
10,1
0
20,3
21,5
21,1
SNV - Scuola: MIIC8DZ008 prodotto il :22/09/2015 12:32:47
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MIIC8DZ008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MIIC8DZ008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 4
23,8 32,4
25 34,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,9
59
44,3
0
16,6
17,1
16,7
0
2,4
5,9
9,7
1
23,8
22,5
12
0
47,2
46,6
30,5
0
28,6
35,8
20,2
0 0
23,8 10
32,1 8,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 5,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,8 23,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 49,3 48,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 21 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 1,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MIIC8DZ008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 Si 33,8 40,8 Si 75,2 70,1 No 5,9 4,2 No 14,1 14 No 21 23,3 No 45,9 45,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
64,1
58,6
57,6
No Si Si
74,1 38,6 14,8
71,8 39,5 17,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MIIC8DZ008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MIIC8DZ008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 72,1 68,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto si pone come centro propulsivo di cultura e punto di riferimento per il territorio in vari ambiti. Privilegiato punto di forza è l'aspetto musicale, dove la scuola in unione con alcune associazioni professionistiche operanti sul territorio, è riuscita a diventare un referente importante anche per l'amministrazione comunale. Per quanto concerne il successo formativo e l'educazione alla cittadinanza attiva, la scuola in diversi ambiti e con una particolare attenzione alle diverse abilità e alle diverse intelligenze, attivando reti e protocolli, è riuscita, in un'ottica di sussidiarietà orizzontale, a porsi come ente erogatore di supporti e servizi. La scuola stipula accordi di Rete per l'attuazione di Progetti di: 1. Scuole che promuovono salute (USR e Regione Lombardia) 2. Volontariato (Progetto Sarajevo: liceo S. Marconi, IC Arcadia , IC Ilaria Alpi) 3. Scuola in ospedale – Scuola capofila in collaborazione con l’ospedale San Paolo 4. Scuola popolare di seconda occasione( IC Arcadia, IC S. Ambrogio, IC Thouar Gonzaga, IC Tolstoj) 5. Reti di scuole ad ordinamento musicale Provincia di Milano 6. Sperimentazione Scuola Secondaria di 1° grado Metodo Montessori (IC Arcadia, IC Riccardo Massa, IC Thouar Gonzaga, ICS Dante Alighieri) 7. Rete Polo Start per l'inclusione (tutti gli IC della zona 5 e 6 di Milano)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'attivazione di progetti che prevedono diversi ambiti di coinvolgimento dell'amministrazione pubblica è da rilevare la difficoltà di relazione e di gestione legata alle tempistiche di risposta dei diversi uffici. Inoltre in generale negli enti manca ancora la sensibilità ad attivare reti sul territorio, in un'ottica di visione ancora auto referenziata e parcellizzata. Anche la mancanza di fondi e la conseguente difficoltà a riconoscere come lavoro da retribuire molte delle mansioni necessarie ad attivare e promuovere azioni sul territorio, rendono più difficoltosa, se non a volte scoraggiante, l'attuazione di varie attività e la motivazione e la partecipazione personale a queste stesse.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MIIC8DZ008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MIIC8DZ008 % 5,01
18,9
20
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3 3,7 Medio - basso livello di 30,2 29,7 partecipazione Medio - alto livello di 64,2 61,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,6 5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MIIC8DZ008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MIIC8DZ008 14,09
13,4
10,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,7 12,9 Medio - alto coinvolgimento 81,4 79,6 Alto coinvolgimento 7,9 7,5
Situazione della scuola: MIIC8DZ008
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è riuscita ad integrare la collaborazione con le famiglie anche attraverso la creazione di due associazioni regolarmente iscritte all'albo, "Liberi Pensieri" e "Progetto Robur" che collaborano con l'istituto nell'erogazione di servizi e nell'organizzazione di eventi culturali sul territorio. Proprio in quest'ottica di collaborazione si sono riusciti a mantenere rapporti proficui anche con le famiglie degli ex alunni, che collaborano stabilmente alla realizzazione di eventi musicali e culturali sul territorio. Una parte della componente genitori è molto sensibile e attenta alla vita scolastica, soprattutto per quanto concerne l'aspetto relazionale ed educativo in senso ampio dell'esperienza scuola e ha posto particolare attenzione in questi anni nel collaborare all'apertura della scuola come centro propulsivo di cultura, anche oltre la semplice attività curricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un primo fattore di difficoltà sta nel fatto che la scuola è ubicata in tre plessi diversi. Questo determina una certa complessità nell'uniformare gli interventi di collaborazione tra i genitori. Nell'ultimo anno è stato creato un direttorio composto da tre genitori in rappresentanza dei tre plessi, che operano rapportandosi con la dirigenza e con la componente genitori. Un altro punto di debolezza è rappresentato dalla partecipazione dei genitori, che tende ad attenuarsi durante il percorso scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo nel territorio, coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e i loro suggerimenti per migliorare l'Offerta Formativa. Un nucleo di famiglie partecipa in modo attivo alla vita della scuola e contribuisce alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti scolastici degli alunni.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti complessivi di ciascuna classe lungo il percorso della scuola primaria e secondaria.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il nostro istituto comprensivo pianifica, lungo il percorso della primaria e della secondaria, molteplici attività curricolari ed extracurricolari che tendono alla formazione complessiva dell'individuo ponendolo in grado di operare scelte efficaci per il proprio futuro. Condizione prioritaria per una piena attuazione di questo obiettivo è la padronanza degli strumenti, abilità e competenze di base con cui affrontare adeguatamente il successivo percorso di studi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Monitorare in modo sistematico l'andamento degli alunni di ogni classe per intervenire sulle criticità e sulle potenzialità degli alunni.
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Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola intende attuare un attento monitoraggio delle competenze di base (linguistiche - matematiche - lingua inglese e lingua francese)della propria utenza attraverso prove iniziali, intermedie e finali comuni a tutte le classi e predisposte da una apposita commissione per ogni anno scolastico della primaria e della secondaria. Le interclassi, i consigli di classe, i dipartimenti di area analizzeranno con la dirigenza e lo staff i dati emersi, individueranno per tempo eventuali criticitĂ e pianificheranno percorsi comuni di recupero, potenziamento e consolidamento. L'andamento di ogni classe sarĂ oggetto di monitoraggio lungo il triennio. Sono attesi progressi relativi sia al miglioramento complessivo sia alla graduale riduzione delle insufficienze.