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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VITD010003 ITE " A. FUSINIERI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VITD010003 Tecnico VITD010003 II A II B II C II D II E II F
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VITD010003 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati disponibili e rilevati attraverso il questionario Invalsi e quindi riferiti esclusivamente alle classi seconde dell’a.s. 20132014 il livello medio dell’indice ESCS dell’istituto si attesta su un valore medio-basso al di sotto del valore degli istituti Tecnici che presentano invece un livello medio-alto. Quello che emerge però ad una analisi più dettagliata è che c’è un dislivello importante tra le classi. Alcune si attestano sul valore Alto, altre Medio-Alto e poi Medio-Basso. Allo stesso modo risulta però che non ci siano famiglie particolarmente svantaggiate (dato sulla disoccupazione di entrambi i genitori). L’incidenza degli studenti di cittadinanza non italiana è pari al 16% di cui il 3% nati in Italia. Ciò costituisce un’opportunità per la scuola in quanto occasione per tutti di misurarsi con le problematiche dell’integrazione e dell’interculturalità che caratterizzano oramai da tempo la nostra società.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 60% degli studenti proviene dalla provincia, il 2% addirittura dalla provincia di Padova (paesi confinanti con quella di Vicenza) e il 5% da paesi che distano oltre 20 km dalla città in località per le quali l’istituto tecnico economico più vicino non è il Fusinieri. La rilevante percentuale di pendolarismo oltre a presentare i classici problemi legati ai trasporti costituisce un vincolo per l’organizzazione di iniziative pomeridiane. In molti casi, alcune proposte della scuola, pur suscitando curiosità e interesse, non vengono accolte dagli studenti in quanto ciò comporterebbe un rientro a casa in tardo orario.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’istituto si colloca geograficamente in una zona centrale della città di Vicenza, a 10 minuti a piedi dalla stazione e dal centro storico. Il contesto socio-economico sul quale gravita consiste in un proliferare di piccole e medie aziende spesso a conduzione familiare che operano nel settore meccanico, orafo chimico e tessile al quale si affianca anche il settore agricolo e quello delle professioni. Il bacino di utenza dell’istituto riguarda oltre a circa il 40% degli allievi residenti in città, il restante 55% proviene dai paesi limitrofi fino ad un raggio di circa 20 km, il restante 5% da paesi più lontani. Il dato Istat sulla disoccupazione colloca il Veneto al 7,4%, Confindustria Vicenza fornisce per la provincia il 6,7%. Il dato sull’immigrazione vede in Veneto una percentuale pari al 10,4% leggermente superiore alle altre regioni del Nord-Est Trentino e Friuli ma inferiore all’Emilia Romagna. La presenza sul territorio di numerose aziende consente alla scuola una positiva e proficua interazione che consente da un lato di offrire opportunità di esperienze scuola-lavoro ai nostri studenti, dall’altro di agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro al termine degli studi. Nel territorio sono presenti anche numerosi Enti e Associazioni, quelle con cui la scuola interagisce maggiormente sono Confindustria, Confcommercio, Camera di Commercio, CPV, Comune, Provincia, AIM, AMCPS, ASL, Ordine dei Ragionieri e dei Commercialisti.
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Trattandosi di scuola secondaria di secondo grado, l’ente di riferimento per l’istituto è la Provincia il cui ruolo è stato notevolmente ridimensionato dopo il riordino delle Province. Attualmente il contributo dell’Ente locale è modesto a seguito proprio del ridimensionamento delle sue competenze. Un ulteriore vincolo potrebbe essere la vicinanza stretta con l’altro Istituto Tecnico Economico della città che si differenzia tuttavia di poco dal nostro Istituto (stessa articolazione AFM e RIM, differenze solo nell’indirizzo SIA e Turistico).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VITD010003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
33.224,00
17.024,00
3.394.427,00
305.212,00
0,00
3.749.887,00
Gestiti dalla scuola
15.854,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.854,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
78.188,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
78.188,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
13.471,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.471,00
31.534,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
31.534,00
3.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
3.000,00
122.665,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
122.665,00
PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:VITD010003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,4
84,6
7,6
0,0
93,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
PROVINCIA
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
3,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
5
9,4
28,5
50
56,9
44,1
45
33,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,0 53,0 Totale adeguamento 45,0 47,0
Situazione della scuola: VITD010003
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La fonte di finanziamento maggiore è lo Stato ma se consideriamo che in tale voce rientrano le retribuzioni del personale di ruolo e supplente, poco rimane per le attività didattiche e organizzative. Ai finanziamenti dello stato si affiancano in misura maggiore, anche se sempre esigua, i contributi delle famiglie e quelli di altri soggetti quali ad esempio la Fondazione Cariverona. La scuola consta di due edifici, la sede principale che ospita il 90% delle classi e una molto vicina succursale per il restante 10%. Sono entrambe facilmente raggiungibili e collegate dalla rete urbana e sub-urbana di trasporti La scuola è dotata di: -due palestre e un ampio spazio esterno in parte adibito a impianti sportivi -n. 6 laboratori informatici di cui un paio rinnovati di recenti e di alcuni tablet a disposizione dei docenti e degli studenti Laboratorio Tecnico (Scienze-Chimica-Fisica) -una LIM in ciascuna aula, compresa la piccola succursale. L’istituto è a norma, tutte le certificazioni sono state rilasciate e presenta un totale adeguamento per quanto riguarda la sicurezza degli edifici e l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il piccolo edificio che ospita la succursale è in condizioni al di sotto della media. Pur avendo un’ottima dotazione di palestre, attualmente una di queste presenta problemi strutturali. Gli enti locali contribuiscono in minima parte al funzionamento della scuola. La presenza della succursale, anche se molto vicina determina qualche criticità sia in fase di stesura dell’orario settimanale delle lezioni, sia per la gestione delle aule e il trasferimento degli studenti da una sede all’altra. Anche l’aula magna non è molto capiente e ciò impedisce a volte di riunire la totalità delle classi in Aula Magna costringendo a turnazioni o selezionando le iniziative e rivolgendole soltanto ad una parte della scolaresca.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VITD010003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VITD010003 50 87,7 7 12,3 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VITD010003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VITD010003
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
2,0
4
8,0
55+ %
N°
14
28,0
Totale %
TOTALE
31
62,0
100,0
- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
346
3,6
2.287
24,0
3.755
39,4
3.142
33,0
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VITD010003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VITD010003 98,0 2,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VITD010003 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
Istituto:VITD010003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 13,2 11 20,8 13 24,5 1.149 5.459 80.068
13,2 12,4 21,1
2.161 10.617 99.999
24,9 24,1 26,3
1.790 10.130 99.999
20,6 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 22
41,5
3.584 17.929 99.999
41,3 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VICENZA VENETO ITALIA
Incarico di presidenza
100 515 7.359
%
N° 82,6 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,8 1,3 1,4
20 102 1.143
%
N° 16,5 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 27,5 29,2 12,5 4 60 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15 21,8 47,5 37,6 17,5 11,4 20 29,2
Situazione della scuola: VITD010003
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto presenta una elevata percentuale di docenti a tempo indeterminato con una ripartizione che vede una percentuale elevata (60%) oltre i 55 anni. Il 98% dei docenti è laureato, circa il 40% è in servizio nella scuola da oltre 10 anni. Alcuni docenti hanno conseguito certificazioni linguistiche e/o informatiche e anche qualche titolo post-laurea (corsi di perfezionamento o master). La presenza di un corpo docente stabile comporta una notevole opportunità per la scuola in quanto consente di iniziare l’anno scolastico con minori incognite ed inoltre è possibile sviluppare una progettualità a lungo termine sapendo che chi progetta sarà poi anche in grado di realizzare il prodotto. La media dell’età risulta una risorsa, in quanto i docenti con lunga esperienza di insegnamento possono affrontare gli apprendimenti degli studenti con maggiore sicurezza e con maggiori competenze negli approcci metodologici, nonché svolgere funzione di mentor nei confronti di colleghi più giovani.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le recenti innovazioni didattico-metodologiche impattano con maggiore difficoltà presso una parte dei docenti di questa scuola. Nessun docente dell’istituto ha le competenze professionali certificate per svolgere la disciplina in L2 e ciò limita l’applicazione della norma sull’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua inglese. Anche se molti sforzi e molti progressi sono stati fatti per indurre il personale ad aggiornarsi ad esempio sull’uso delle tecnologie digitali, permangono, forse anche a causa dell’età media, ancora resistenze e paure. Dall’altro lato non sempre le, seppur limitate, “risorse giovani” sono automaticamente indice di disponibilità e competenza nei confronti dell’innovazione didattica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITD010003
% classe 1
classe 2
146
83,4
VICENZA
2.841
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
118
85,5
78,2
2.645
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
135
78,0
85,2
2.559
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 105
80,2
85,3
2.266
88,7
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITD010003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
52
29,7
46
33,3
VICENZA
1.069
29,4
1.046
VENETO
5.020
28,5
4.848
51.497
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
41
23,7
33,7
906
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 44
33,6
30,2
811
31,7
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VITD010003
61-70 17
71-80 42
81-90 38
91-100 22
Lode 13
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
12,9
31,8
28,8
16,7
9,8
0,0
- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
207
717
627
369
201
8
9,7
33,7
29,5
17,3
9,4
0,4
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITD010003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,6
1
0,7
6
3,4
2
1,5
4
2,6
VICENZA
-
0,7
-
0,5
-
1,4
-
1,5
-
0,8
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITD010003
% classe 1
classe 2
8
4,8
VICENZA
78
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
1
0,6
2,5
53
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
3
1,4
3
9,4
1,7
37
1,4
14
1,8
182
1,4
66
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 -
-
2,9
2
33,3
1,7
47
3,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VITD010003
% classe 1
classe 2
7
4,2
VICENZA
171
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
3
2,2
4,9
79
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
3
1,8
2,6
38
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,6
4
2,8
1,3
23
0,9
10
0,5
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ammessi è maggiore in prima e seconda e minore in terza e quarta in controtendenza con il resto dell’Italia. Si evidenzia una sensibile percentuale maggiore di ammessi nel primo biennio rispetto ai dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali che si mantengono al di sotto dell’80%. Esami di stato: se nella fascia alta 81- 90 siamo leggermente sotto rispetto a Vicenza e Veneto, nella fascia 91-100 l’istituto si colloca al di sopra.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva ha un andamento decrescente dal primo al secondo biennio in controtendenza con tutti i dati di riferimento, in particolare per la classe terza la cui percentuale di ammessi è addirittura inferiore a quelli della classe prima. La percentuale di sospesi si aggira intorno al 30% circa con debiti formativi concentrati soprattutto in Matematica e Inglese nel primo e secondo biennio, a cui si aggiunge Economia Aziendale nel solo secondo biennio. Esami di stato: rispetto ai dati di Vicenza e del Veneto la percentuale dei 60 è superiore, manca tuttavia, nei parametri di confronto il dato dei “non ammessi” agli esami che per il Fusinieri si attesta sul 5%. Nelle classi 3^ e 5^ il numero di abbandoni in corso d’anno è superiore a quello della Provincia e Regione. Per quanto riguarda i trasferimenti in uscita i dati del biennio sono in linea con quelli regionali e nazionali, mentre in terza e quarta la percentuale è maggiore. Il fatto è dovuto, in qualche misura, alla possibilità, per gli studenti dei corsi diurni, di trasferirsi al corso serale nello stesso istituto e quindi in modo più agevole. Probabilmente, in assenza di tale comoda alternativa, i trasferimenti sarebbero stati più contenuti e forse in linea con gli altri dati. I motivi sono dovuti allo scarso profitto dovuto allo scarso impegno e al rischio per alcuni di perdere un secondo anno e quindi si rivolgono a scuole più semplici
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni ma la scuola accoglie anche studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VITD010003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
VITD010003
67,7
VITD010003
67,7
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 69,8
n/a 69,1
Veneto
65,3
Nord est 53,8
6,4 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
51,2 51,2
63,1
6,5 n/a
n/a 55,4
n/a 56,2
n/a 48,9
Tecnico
67,4
5,3
51,2
3,9
VITD010003 - II A
72,4
9,2
53,7
5,0
VITD010003 - II B
69,2
5,1
55,7
5,8
VITD010003 - II C
63,5
2,6
50,8
5,4
VITD010003 - II D
67,3
5,3
49,9
2,6
VITD010003 - II E
65,7
2,9
53,8
5,8
VITD010003 - II F
65,8
5,8
43,6
-2,1
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VITD010003 - II A
0
1
4
6
12
1
6
5
5
6
VITD010003 - II B
0
1
4
12
3
1
3
2
7
7
VITD010003 - II C
2
4
4
2
6
2
6
4
2
4
VITD010003 - II D
1
2
5
6
6
1
6
8
2
3
VITD010003 - II E
0
6
5
7
5
0
4
6
9
4
VITD010003 - II F
0
5
6
8
4
5
13
2
2
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VITD010003
2,4
15,0
22,0
32,3
28,3
7,9
29,9
21,3
21,3
19,7
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VITD010003 - Tecnico 6,1 93,9 14,0 86,0 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati delle prove non emergono evidenti situazioni di cheating. Le prove si sono sempre svolte regolarmente nel rispetto della norma e con la collaborazione di tutto il personale pertanto i dati degli esiti si possono considerare attendibili. Gli esiti della prova di Italiano nei confronti della scuola nel suo complesso sono in linea con quelli regionali e del Nord-Est ma superiori a quelli nazionali. Superiore a quello nazionale è anche il dato nel confronto con gli Istituti Tecnici. In matematica la scuola conserva un livello superiore al dato nazionale sia rispetto alla scuola nel suo complesso sia rispetto ai tecnici. Un dato positivo riguarda la differenza nei risultati rispetto a classi/scuole con background familiare simile che risulta, per entrambe le discipline, sensibilmente positivo in generale e rispetto agli istituti tecnici con valori (fatta eccezione per una classe) che oscillano da un +0,8 a un + 9,2. La distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento in Italiano è inferiore a tutti i dati di confronto nei livelli più bassi mentre si concentra al di sopra nei livelli più alti in particolare il livello 4. Ciò vale solo in parte per Matematica dove invece la percentuale maggiore si ha nel livello 2 e a seguire nei livelli 3 e 4. Nonostante la presenza di qualche criticità i dati positivi evidenziati costituiscono una buona base da cui partire per sviluppare azioni di rafforzamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In Italiano gli esiti nel confronto con gli Istituti Tecnici sono inferiori sia rispetto al Veneto che al Nord-Est, in Matematica ciò si verifica anche nel confronto col dato delle scuole in generale. Nella distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento in Matematica si ha una percentuale maggiore al livello 2 mentre a livello 5 la percentuale è nettamente inferiore al dato del Veneto e del Nord-Est. C’è una sensibile variabilità tra le classi più accentuata in Matematica che non in Italiano dove lo scarto è di circa 6 punti contro i 12 circa di matematica anche se tali valori sono comunque inferiori al medesimo dato del Nord-Est. Rimane una significativa variabilità dentro alle classi che se da un lato costituisce un limite dall’altro può essere indice di una corretta composizione della classe stessa. La variabilità dentro alle classi è anche superiore al corrispondente valore del NordEst. Anche il background familiare mediano degli studenti è molto variabile tra le classi passando da un livello medio-basso in alcune classi ad un livello alto in altre. La, non prevista, valutazione della prova da parte dei docenti disciplinari e la non sempre rigorosa sorveglianza induce gli allievi ad affrontare la prova con scarsa concentrazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se la rubrica di valutazione fa riferimento a scuole con background socio-economico e culturale simile e in tal caso i dati dell'istituto sono positivi, permane una variabilitĂ dentro alle classi superiore ai dati di riferimento. Resta comunque uno scarto in negativo rispetto ai dati del Veneto e del Nord-est per quanto riguarda gli istituti tecnici con anche una sensibile varianza tra le classi.
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti ha elaborato criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Tramite il registro elettronico, qualunque non conformità sul rispetto delle regole viene immediatamente segnalata al coordinatore di classe che alla prima riunione utile pone in discussione i problemi evidenziati. Nell'analisi e riflessione sulla "personalità" dell'istituto che il gruppo di lavoro costituitosi nel corrente anno scolastico 20142015 ha avviato è emersa la necessità di attivare iniziative per migliorare o potenziare la competenza "imparare ad imparare" attraverso interventi sul "metodo di studio" rivolti soprattutto agli allievi che seppur diligenti e studiosi non conseguono esiti positivi o comunque non corrispondenti all'impegno profuso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ancora non valuta le competenze di cittadinanza degli studenti anche se pone in essere controlli sul rispetto delle regole. Talvolta il regolamento d'Istituto non viene osservato pienamente creando qualche difficoltà nella gestione della scuola. Inoltre le caratteristiche degli allievi che negli ultimi anni assumono l'incarico di rappresentanti di classe, in consiglio d'istituto o partecipano al comitato studentesco, nonché le loro modalità di operare evidenziano spesso la scarsa conoscenza di un'etica della responsabilità, dell'importante funzione che devono svolgere all'interno dell'istituzione scolastica e nei confronti degli studenti che rappresentano, si rende pertanto necessaria una preliminare formazione degli aspiranti e la stesura di un regolamento (o di linee guida) sulle reali funzioni dei rappresentanti degli studenti in Consiglio d'Istituto e nei Consigli di Classe.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel complesso le competenze sociali e civiche sono sviluppate ma permangono alcune situazioni non risolte e soprattutto un sistema di valutazione delle stesse. In minima parte, infatti, se ne tiene conto nell'assegnazione del voto di comportamento.
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VITD010003 VICENZA VENETO ITALIA
32,7 47,9 50,8 50,5
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VITD010003
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
40,0
20,0
40,0
63,6
31,8
4,5
60,0
20,0
20,0
VICENZA
48,5
23,3
28,1
61,2
27,0
11,8
65,4
19,1
15,5
VENETO
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VITD010003
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
50,0
20,0
30,0
50,0
31,8
18,2
40,0
40,0
20,0
VICENZA
45,5
13,9
40,7
59,2
16,4
24,4
62,6
12,3
25,1
VENETO
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VITD010003 VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 80 53,3 70 9.406 63,1 5.501 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 46,7 36,9 35,8 29,6
150 14.907 63.939 491.841
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 32
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VITD010003 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 79 98,8 47 70,1 4.359 22.340 276.676
93,9 93,4 90,9
1.856 9.591 93.486
71,8 75,2 76,9
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 33
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VITD010003 istituto tecnico
7
8
38
53
9 44
10 12
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
25,5
35,6
29,5
8,1
1,3
0,0
- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
688
1.125
875
445
56
26
21,4
35,0
27,2
13,8
1,7
0,8
3.818
5.447
4.065
1.747
317
108
24,6
35,1
26,2
11,3
2,0
0,7
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 34
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VITD010003 146 89 61,0 102 58 56,9 177 100 - Benchmark* VICENZA 5.869 3.136 53,4 6.160 3.101 50,3 6.201 2.695 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
56,5 43,5 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VITD01 0003
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
28,1
27,0
28,1
13,5
3,4
0,0
25,9
32,8
24,1
12,1
5,2
0,0
26,0
23,0
28,0
17,0
6,0
0,0
VICENZ A
15,4
26,8
26,3
21,9
9,6
0,0
17,6
26,3
26,4
18,1
11,6
0,0
17,8
24,4
27,1
23,7
6,9
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,6
24,6
2,6
33,3
VICENZA
4,9
29,6
4,3
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
VITD0100 03
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
36,9
5,1
19,9
0,7
23,5
25,0
36,3
5,0
28,5
3,9
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
50,7
2,6
27,2
3,6
31,3
35,4
22,7
39,9
3,9
31,6
2,5
23,6
38,4
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VITD010003 0,5 24,6 74,9 4,4 21,3 74,3 0,5 19,5 80,0 - Benchmark* VICENZA 3,2 24,9 71,9 2,5 26,4 71,2 2,7 27,3 70,0 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VITD010003 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
26,7 43,3 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VITD010003 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
32,4 42,0 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VITD010003 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
32,8 43,3 46,3 48,9
pagina 35
Istituto: VITD010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 42,1 9,7 10,8 5,1 3,6 1,5 17,5 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
10,9 9,6 8,6
9,7 8,8 7,0
6,2 4,6 2,9
8,5 11,7 14,5
10,8 9,0 7,7
10,5 8,8 6,8
5,6 4,6 2,8
9,3 12,1 15,5
9,5 8,4 7,1
11,8 9,2 7,2
5,6 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,4 4,9 5,6
Istituto: VITD010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 44,6 5,6 10,3 5,1 1,5 0,0 16,7 15,4 12,7
0,5
3,5 4,8 5,8
Istituto: VITD010003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 37,5 8,8 8,8 10,3 1,5 0,7 18,1 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,7 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
Negli studi universitari, le percentuali di studenti che conseguono, al 1^ anno, più della metà dei CFU e meno della metà sono superiori ai dati di provincia, regione e nazione. Per contro il dato di coloro che non conseguono crediti è minimo e inferiore agli altri dati di confronto. Al 2^ anno la percentuale di raggiungimento di più della metà dei CFU si abbassa, pur restando superiore al dato nazionale. Migliora invece, il dato dell’area scientifica, superiore ai valori di riferimento. Il 70% di coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo risulta ammesso alla classe successiva. Il dato è incoraggiante e evidenzia la capacità della scuola di sostenere anche gli allievi più fragili. Il 65% degli iscritti, presenta una valutazione nella licenza media discreta o buona. Negli anni 2010-2012 la percentuale dei diplomati inseriti al lavoro varia dal 57% al 61% con valori nettamente superiori ai dati provinciali, regionali e nazionali. Per l’anno 2012 (non disponibili dati anni precedenti) sommando al 56,5% di coloro che lavorano il 32,7% degli immatricolati all’Università, solo il 10% dei diplomati non rientra in nessuna delle due categorie. L’80% circa lavora entro un anno dal diploma e nessuno attende più di 36 mesi. Il settore di impiego preponderante (80%) è quello dei servizi, ciò conferma la coerenza tra percorso di studi e ambito lavorativo.
pagina 36
La percentuale di studenti diplomati nell’a.s. 2012-2013, immatricolati all’università nel successivo a.a. 2013-2014 è inferiore al dato di provincia, regione e nazione. La percentuale di studenti che non consegue alcun credito formativo al 1° anno di università (40%) nell’area scientifica è notevolmente superiore a quella dei dati di riferimento, di poco superiore nell’area umanistica rispetto alla provincia e regione. Nell’area sociale la percentuale è leggermente superiore per gli studenti che hanno conseguito meno della metà dei crediti previsti. Nell’area scientifica e umanistica inferiore è la percentuale di coloro che conseguono più della metà dei crediti formativi previsti. Per il 2° anno, anche se in alcuni casi con valori percentuali inferiori, i livelli rimangono invariati per l’area scientifica (nessun CFU), sociale e umanistica (più della metà CFU). Le difficoltà nei percorsi scientifici evidenziano carenze di base in ambito logico-matematico. La percentuale di coloro che seguono il consiglio orientativo nella scelta della scuola secondaria (53% circa) è inferiore a quella dei dati di confronto; la percentuale di quelli che non lo seguono è maggiore e, di questi, il 30% non è promosso al primo anno. Pochi degli iscritti al primo anno (inferiore al 10%) presenta una valutazione di licenza media eccellente (9-10). L'esperienza positiva degli stage non sempre viene adeguatamente condivisa nei Consigli di Classe e fatta conoscere all'esterno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola svolge costanti azioni di orientamento allo studio e al lavoro attivando azioni di supporto all'inserimento lavorativo dei propri studenti, effettua azioni di monitoraggio nei risultati universitari e nelle esperienze lavorative ma non in maniera sistematica. In particolare organizza stage post-diploma e un servizio on line di sportello offerta-lavoro attraverso il quale le aziende, previa registrazione, possono accedere agli elenchi dei diplomati corredati degli esiti scolastici, di eventuali esperienze lavorative o certificazioni linguistiche e/o informatiche. A ciò si aggiungono i contatti che numerosi studenti conservano con la scuola. Il numero di immatricolati all'università è inferiore a quello medio provinciale e regionale, ciò è dovuto anche alle condizioni socio-economiche di alcuni diplomati e al fatto che la realtà locale offre, comunque, ancora, discrete opportunità di lavoro. I risultati raggiunti dagli studenti nei corsi di studio universitari sono non del tutto omogenei, in molti casi però raggiungono anche livelli di profitto molto buoni. Le difficoltà maggiori si riscontrano a volte nei percorsi scientifici per i quali il numero di studenti è nettamente inferiore a quello dell’area sociale che rappresenta comunque lo sviluppo naturale di un percorso scolastico tecnico con specificità nel ramo economico-giuridico. I rallentamenti nell’area umanistica spesso sono dovuti alla scelta di affrontare il percorso universitario in parallelo con l’esperienza di lavoro.
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 38
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 34,8 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 40,4 Alto grado di presenza 26,1 28,4 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 39
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VITD010003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
65,2
73,4
71,4
No
60,9
72,5
70,6
No
52,2
71,6
70,6
No
56,5
68,8
68
No
56,5
70,6
67,4
No
43,5
33,9
49,6
Si
69,6
61,5
72
No
21,7
18,3
26
No
8,7
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non avendo elaborato un curricolo d’istituto completo in tutti i suoi aspetti, è stato definito il profilo in uscita e i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire. Gli insegnanti, pur non avendo un curricolo di riferimento, per la loro attività didattica si riferiscono ai documenti programmatici elaborati dai dipartimenti e dai consigli di classe in coerenza con le Linee guida nazionali emanate con l’avvio del Nuovo Ordinamento degli Studi nonché dal Piano dell’Offerta formativa approvato dal Collegio Docenti. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa tengono conto del profilo specifico in uscita da un tecnico economico ma anche delle indicazioni nazionali relative ad azioni di innovazione didattica negli apprendimenti di base.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito alla presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del curricolo-tecnico l’istituto si colloca al livello definito “basso grado di presenza” il cui dato di riferimento provinciale risulta superiore a quello regionale e nazionale. A parte l’aspetto relativo al “Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola” l’istituto non ha ancora elaborato, in maniera esplicita, un curricolo relativo a tutti gli altri aspetti previsti ed elencati nel quadro 3.1.a.2. Le competenze trasversali, seppur spesso citate e invocate, non sono state esplicitate e dettagliate nei documenti ufficiali e condivise con l’utenza studenti-famiglie.
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 40
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 17,4 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 41
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:VITD010003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
95,7
90,8
85,3
Si
69,6
71,6
71,7
Si
78,3
68,8
65,2
Si
95,7
93,6
94,6
No
39,1
45
45,8
Si
95,7
89
89,5
Si
56,5
51,4
58,9
Si
52,2
44
48,8
No
8,7
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio Docenti è strutturato in Dipartimenti disciplinari che si occupano della progettazione didattica in conformità con le indicazioni nazionali. I Dipartimenti concordano scelte comuni sugli aspetti didatticometodologico, definiscono standard minimi di apprendimento, declinati in termini di conoscenze, abilità e competenze, definiscono i contenuti imprescindibili delle discipline, coerentemente con le Indicazioni Nazionali e individuano le linee comuni dei piani di lavoro individuali, redigono prove d’ingresso comuni a tutte le classi, generalmente prime e terze, per valutare i livelli degli studenti e attivare le strategie più idonee per l’eventuale recupero e valutazione degli obiettivi inerenti ai precedenti anni scolastici, progettano interventi di recupero. Negli incontri periodici, nel corso dell’anno scolastico, i dipartimenti procedono all’analisi delle scelte adottate per valutare e monitorare l’andamento delle varie attività ed apportare eventuali elementi di correzione.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo il collegio Docenti e i Dipartimenti disciplinari sviluppato importanti aspetti del curricolo sulla progettazione didattica, l’istituto non è ancora riuscito a definire la programmazione in continuità verticale e interdipartimentale. Nonostante gli sforzi operati dai dipartimenti per una progettazione didattica comune, non sempre, nel corso dell’anno scolastico, i docenti riescono a procedere in sintonia, a volte a causa di problematiche contingenti alle classi, a volte anche per differenze negli approcci didattici alle discipline.
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 42
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 19,3
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
39,1
21,1
15,6
47,8
59,6
56,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 43
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 65,1
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
17,4
18,3
12,7
30,4
16,5
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,5 56
Riferimento Nazionale % 62,6
26,1
18,3
13,8
30,4
25,7
23,6
Situazione della scuola: VITD010003
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari definiscono criteri di valutazione comuni per i diversi ambiti, predispongono griglie di valutazione per la correzione delle prove scritte e anche per la conduzione dei colloqui. Gli ambiti coinvolti sono soprattutto quelli delle discipline di base fondamentali e di quelle di indirizzo che prevedono lo svolgimento di prove scritte. Alcune tipologie di prove sulle competenze di base sono già comuni. Le prove strutturate per classi parallele sono adottate soprattutto nella fase iniziale dell’anno scolastico al fine di rilevare la situazione d’ingresso per gli studenti delle classi prime e, talvolta, delle classi terze. Le prove coinvolgono generalmente Italiano e Matematica. Altre prove strutturate nel corso dell’anno scolastico sono svolte più frequentemente a livello individuale da singoli insegnanti. Prove autentiche vengono proposte nelle classi seconde per certificare le competenze al termine dell’obbligo di istruzione. Le prove autentiche coinvolgono la maggior parte dei docenti delle classi seconde. La scuola organizza durante tutto l’anno scolastico attività di “sportello pomeridiano” nel quale uno o più docenti di una stessa disciplina supportano gli studenti al fine di colmare eventuali lacune emerse nell’apprendimento dei contenuti disciplinari. Oltre allo sportello al termine del primo e secondo periodo sono organizzati i classici corsi di recupero al termine dei quali viene effettuato un monitoraggio sui risultati di apprendimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito all’applicazione di criteri comuni di valutazione, non è stato effettuato uno specifico monitoraggio per verificare l’effettiva applicazione dei medesimi da parte dei docenti. Per quanto riguarda la somministrazione di prove strutturate o non strutturate parallele, anche se i dipartimenti nella programmazione iniziale le prevedono non sempre vengono successivamente somministrate e, nel caso lo siano, condivise le valutazioni. Anche la progettazione delle prove autentiche non è sempre condivisa all’interno dei dipartimenti e dei consigli di classe. Spesso le prove autentiche sono progettate e somministrate a livello individuale su contenuti monodisciplinari e non come prove che emergono da una progettazione condivisa all’interno del Consiglio di Classe. Nei dipartimenti non si è ancora consolidata appieno una linea metodologica condivisa di conduzione degli sportelli. Non è, forse, recepita a sufficienza l'idea di una scuola come luogo/momento di ritrovo che offra agli studenti occasioni di maggiore socializzazione con ripercussioni positive anche sulla motivazione allo studio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I descrittori presenti al livello 1 sono troppo restrittivi rispetto alle reali caratteristiche dell’istituto, quelli del livello 3 sono soltanto in parte corrispondenti anche se in qualche misura l’istituto presenta, ad esempio nelle attività di sostegno a seguito delle valutazioni degli studenti, parametri superiori anche al livello 3. Nello specifico: -La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. -Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. -Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. -La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. -Non sempre c’è una progettazione didattica periodica ma spesso più semplicemente un monitoraggio dello stato di avanzamento nella somministrazione di contenuti disciplinari. -I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. -La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata, da tutto il corpo docente, in maniera uniforme e sistematica oppure se lo è risulta una pratica che andrebbe comunque migliorata.
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: VITD010003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 17,4 17,4 Orario ridotto 21,7 11 Orario flessibile 60,9 71,6 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:VITD010003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VITD010003 modalità) modalità) modalità) Si
95,7
95,4
93,7
Si
43,5
47,7
39,4
No
4,3
0,9
3,1
No
4,3
7,3
8,7
No
4,3
0,9
2,6
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VITD010003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VITD010003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,3
91,4
Si
91,3
81,7
83,4
No
8,7
2,8
4,4
No
0
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di un discreto numero di laboratori informatici a disposizione delle classi in orario curricolare. Le specificità dell’articolazione Sistemi Informativi Aziendali, ma anche le altre Articolazioni prevedono un costante uso dei laboratori che richiedono quindi un’organizzazione rigorosa sia dal punto di vista della ripartizione oraria sia per quanto riguarda la gestione delle apparecchiature. La funzione Strumentale per le Nuove Tecnologie si occupa dell’organizzazione e gestione del laboratori informatici nonché della predisposizione delle periodiche azioni di manutenzione e della formulazione di proposte di aggiornamento delle strutture. Ai laboratori accedono tutte le classi e discipline per le quali il curricolo prevede l’uso dei computer ma anche le classi i cui docenti ne richiedano l’uso. Tutte le aule dell’istituto sono dotate di LIM. Due classi del biennio, all’interno del progetto ministeriale cl@ssi 2.0, sono dotate di notebook o tablet, altre due classi del triennio (terze SIA) sono dotate di tablet per l’utilizzo dei libri digitali. Altri materiali scientifici a disposizione delle classi sono i vocabolari di lingue e le carte geografiche. L’orario si articola su cinque giorni alla settimana con un prolungamento pomeridiano di due ore il venerdì. Le attività di supporto agli apprendimenti (sportello, recuperi, approfondimenti) si svolgono tutte nel primissimo pomeriggio visto l’elevata percentuale di pendolarismo presente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi della scuola, sia quelli laboratoriali, sia le aule sono a disposizione degli studenti soltanto per attività istituzionalizzate e in presenza di almeno un docente. Non è prevista, anche per comprensibili ragioni di sicurezza, la possibilità di uso dei locali per attività autonome degli studenti. Le aule a volte, in presenza di classi molto numerose, non consentono spazi adeguati soprattutto laddove c’è la necessità di avere in aula attrezzature quali ad esempio mobile portacomputer o contenitori per altri tipi di strumentazione in uso alla classe. Per quanto riguarda la gestione del tempo, non ci sono particolari iniziative che prevedano ad esempio un orario flessibile a supporto di azioni didattiche diversificate.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
La scuola, da cinque anni, partecipa al progetto del Ministero Cl@ssi 2.0 che prevede l’utilizzo intensivo delle tecnologie digitali per lo sviluppo di una didattica innovativa volta al miglioramento degli apprendimenti e ad una espansione dello spazio-tempo scuola. Gli studenti di due classi del biennio hanno ricevuto, in comodato d’uso, notebook o tablet da utilizzare in classe e a casa per le attività didattiche quotidiane. La scuola ha appena avviato anche un proprio progetto sull’utilizzo dei libri digitali dotando di tablet due classi terze dell’indirizzo Sistemi Informativi Aziendali. Da tre anni la scuola partecipa al progetto del MIUR Problem Posing&Solving nel sistema educativo che introduce in Matematica l’approccio per problemi e l’utilizzo del software di calcolo evoluto Maple. Una classe ha anche partecipato ad un progetto della Casio sull’uso di calcolatrici grafiche nella didattica della matematica. Da molti anni l’istituto sostiene le diverse iniziative volte all’introduzione o potenziamento di nuove tecnologie a supporto di azioni didattiche innovative. La scuola partecipa spesso anche ad altri progetti (tra cui quelli europei) proposti spesso da enti esterni (Confindustria, CPV, aziende del territorio), i quali, seppur di durata limitata, coinvolgendo soltanto una classe o un gruppo di studenti interno alla classe costituiscono comunque un elemento di innovazione nella didattica della classe stessa (Business game, La tua futura impresa, …)
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 50
L’esperienza delle cl@ssi 2.0 finora è rimasta circoscritta al primo biennio, ciò non consente di misurare appieno gli effetti della sperimentazione sugli apprendimenti degli studenti. Misurazione che, per ritenersi attendibile, necessita di tempi più lunghi. La difficoltà a proseguire nel triennio con la cl@ssi 2.0 è anche dovuta al fatto che al termine del biennio gli studenti scelgono l’articolazione da seguire tra le tre possibili (AFM, RIM e SIA) e quindi le classi si smembrano e difficilmente si riesce ad avere una classe terza composta di tutti studenti che al biennio hanno fatto parte di una cl@sse 2.0. A fronte di un forte interesse della scuola e di alcuni docenti per immergersi in progetti didattici innovativi, risulta a volte difficile estendere a nuovi docenti e nuove classi la partecipazione. Ciò è forse dovuto anche al fatto che, se da un lato l’interesse per l’innovazione didattica-digitale è elevato dall’altro non si è investito molto sulla formazione metodologica orientata a metodi di insegnamento-apprendimento non tradizionali quali ad esempio il cooperative learning, il peer to peer, ecc… I progetti svolti in collaborazione con enti esterni, seppur veicolati attraverso i canali ufficiali, sono svolti spesso per iniziativa individuale di qualche singolo docente il quale svolge, a volte tra molte difficoltà, l’attività didattica prevista. Forse se tali iniziative fossero “portate a sistema” dalla comunità scolastica la loro efficacia sarebbe maggiore.
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 51
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VITD010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 % 100 n.d. n.d. 49,9 47,3 n.d. 43 29,3 n.d. 48,3 46,8
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VITD010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 % 100 n.d. n.d. 53,3 54,9 n.d. 45,1 43,4 n.d. 47,1 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VITD010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITD010003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,4 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 26,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,2 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VITD010003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITD010003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,3 44,6 47,3 Azioni costruttive 13 26,6 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 38 40,4 39,9 38,4
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VITD010003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 %
Riferimento Nazionale %
4,57
3,9
4,4
4,2
1,41
3,5
3,4
3,4
1,71
1,4
1,8
2,3
0
1,3
1,6
1,8
0,67
0,4
0,3
0,6
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VITD010003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 % 70,87
28,9
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VITD010003 VICENZA VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 42,4 44,8 48,1 41,5 43,8 44,9 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 55,3 50,2 58,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata di Regolamenti e Codici di Comportamento che condivide con tutta la popolazione scolastica (personale docente e non docente, studenti e genitori) attraverso le pagine del sito web istituzionale www.itefusinieri.gov.it dove è allestita una apposita sezione. I docenti coordinatori di classe e in particolare di classi prime, dedica del tempo ad illustrare agli allievi il regolamento d’istituto, le disposizioni riguardanti la vita scolastica, lo Statuto e il regolamento di disciplina degli studenti. Ciascun docente durante lo svolgimento delle proprie funzioni interviene ad evidenziare le regole comportamentali laddove si vengano a determinare particolari situazioni, da quelle meno problematiche ma degne comunque di attenzione a quelle maggiormente critiche. A ciò si aggiungono interventi da parte di esperti esterni su problematiche specifiche quali ad esempio “educazione alla legalità”. In caso di comportamenti problematici o scorretti, a seconda anche della loro gravità, sono attivate le azioni previste dal regolamento, dal più semplice richiamo alla sospensione di qualche giorno. In alcune classi il docente coordinatore o, spesso, colui che svolge il maggior numero di ore all’inizio dell’anno scolastico assegna ruoli e responsabilità all’interno della classe e, in alcune particolari circostanze i ruoli vengono assunti a turno da ciascun studente in maniera ciclica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte, la semplice pubblicazione sul sito web dell’istituto non è sufficiente a garantire una capillare diffusione dei regolamenti e delle norme comportamentali. Non tutte le famiglie accedono regolarmente al sito web e si tengono informate sulle attività della scuola e gli studenti forse in misura ancora minore. Il loro interesse è dettato più dalla necessità di accedere laddove l’insegnante lo richiede espressamente piuttosto che dall’interesse a conoscere in maniera più approfondita e dettagliata tutti gli aspetti della vita scolastica (educazione alla cittadinanza attiva ?) Forse nemmeno gli interventi dei coordinatori di classe essendo concentrati in precisi momenti dell’anno scolastico e molto delimitati nel tempo sono sufficienti a radicare negli studenti la convinzione che ciascuno di essi fa parte di una comunità nella quale si può “stare bene”, partecipare ad attività utili alla propria formazione e crescita culturale ma anche umana e sociale in un clima di serenità nel rispetto reciproco. Anche per quanto riguarda la promozione delle competenze sociali spesso avviene per iniziativa individuale di qualche docente maggiormente sensibile e quindi con una diffusione ed efficacia delimitata a singole classi o gruppi di studenti, “portare a sistema” tali iniziative renderebbe la totalità degli studenti maggiormente consapevoli.
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo che la scuola presenti alcune criticitĂ ma in misura meno significativa di quanto indicato nella rubrica del Livello 3 e, al contempo, presenti anche alcuni aspetti positivi che sono descritti nel Livello 5 in quanto: -L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. -Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. -La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se poi non sono applicate in maniera omogenea e uniforme in tutte le classi ma limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. -Gli studenti utilizzano le nuove tecnologie e collaborano alla realizzazione di ricerche rilevanti soprattutto in occasione di partecipazione a gare o concorsi. -Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. -I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
10
12,8
22,2
55
59,1
63,9
35
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di sostegno sono impegnati nel supportare e favorire l'inclusione degli studenti con disabilità oltre che con l'esercizio della loro funzione docente anche con azioni di mediazione con i docenti curricolari, gli allievi delle classi nelle quali operano e le famiglie degli allievi con disabilità. Laddove necessario o opportuno i docenti di sostegno propongono anche attività supplementari volte a rendere più efficaci le attività quotidiane in classe e supportare meglio gli studenti coinvolti nei loro apprendimenti. Citiamo ad esempio qualche intervento di sostegno in orario extracurricolare o anche la proposta di azioni di peer education tra il ragazzo con disabilità e i compagni di classe da svolgersi anche in orario pomeridiano. Gli insegnanti curricolari concordano con i colleghi di sostegno quali metodologie siano più efficaci per i soggetti in questione. In alcuni casi risulta molto utile poter condividere con gli studenti l'intera lezione svolta alla LIM che viene salvata e condivisa attraverso piattaforme e-learning o semplicemente attraverso supporto digitale. Tutti i docenti curricolari partecipano alla stesura del PEI a inizio anno scolastico e successivamente al monitoraggio ad anno scolastico avanzato. Per i BES vengono regolarmente redatti e monitorati i PDP. La scuola aderisce al Progetto "Fili Colorati" per favorire l'inserimento in classe degli studenti stranieri, organizza corsi di lingua italiana in orario curricolare ed extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di disabili è una novità recente per il nostro istituto che sta quindi sperimentando da poco le problematiche connesse sia dal punto di vista delle metodologie didattiche che da quello dell’inclusione sociale. La presenza degli insegnanti di sostegno costituisce un’opportunità notevole dal punto di vista didattico ma non è sufficiente a garantire l’inserimento degli allievi con disabilità nelle classi e la socializzazione con i compagni che dovrebbero assumere maggiore consapevolezza nei confronti del diverso con comportamenti di maggiore sensibilità e disponibilità. Non ci sono particolari iniziative di accoglienza nei confronti degli studenti stranieri da poco in Italia. Tra di essi quelli culturalmente più dotati si inseriscono prima e spesso emergono anche nel profitto ma per quelli più deboli le difficoltà tendono ad aumentare nel corso dell’anno non solo per le oggettive difficoltà negli apprendimenti (difficoltà di comprensione, scarsa efficacia nell’immediato degli interventi di insegnamento della lingua italiana) ma anche per difficoltà a socializzare con i compagni. Si ricorda come a volte gli allievi stranieri costituiscono l’unico membro della famiglia a comprendere e parlare, seppur in maniera non chiara, la lingua italiana e sono quindi spesso impegnati ad accompagnare i genitori per fare loro da interpreti.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
VITD010003 VITD01050C Totale Istituto VICENZA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 8 0 8 8,5 8,0 6,9
80 0 80 72,2 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:VITD010003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
65,2
42,2
57
No
26,1
10,1
13
Si Si No Si
87 78,3 13 56,5
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
26,1
33,9
23,3
No
17,4
30,3
22,6
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:VITD010003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
39,1
25,7
38
No
17,4
8,3
10,6
No
56,5
56,9
49,3
Si
95,7
86,2
81,8
Si
47,8
28,4
40,3
Si
78,3
57,8
64,3
Si
91,3
89
87,2
No
8,7
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta alle problematiche degli allievi che presentano difficoltà di apprendimento. I docenti svolgono attività di recupero in itinere individualizzato o a gruppi in orario curricolare. In orario extracurricolare sono attivi “sportelli” per le discipline che presentano criticità e in presenza di docenti disponibili. Gli studenti hanno a disposizione, ogni giorno o quasi, un docente che fornisce spiegazioni su temi proposti dagli allievi stessi. Un’altra forma di “sportello” prevede invece che sia il docente ad “invitare” gli allievi in difficoltà a partecipare all’attività pomeridiana su contenuti ritenuti “critici”. A ciò si aggiungono i Corsi di recupero istituzionalizzati a fine 1^ periodo e a fine a. s. oppure quelli proposti da qualche docente in circostanze particolari. L’istituto effettua un monitoraggio sull’andamento di tutte le iniziative dopo la somministrazione delle verifiche di recupero a conclusione dei corsi della fine 1^ periodo e dopo quelli di fine anno. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari è circoscritto a qualche attività di approfondimento organizzata parallelamente ai corsi di recupero di fine primo periodo oltre ad azioni svolte individualmente dai singoli docenti. Agli studenti più meritevoli viene offerta l’opportunità di partecipare a gare nazionali e concorsi vari. Sono attivi inoltre: il lettorato, le certificazioni linguistiche, progetto Erasmus+, iniziative dell'UE e del MIUR
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di monitoraggio talvolta forniscono indicazioni non del tutto positive sugli esiti delle azioni di recupero. Qualche studente partecipa a tali iniziative più perché costretto che per reale interesse a migliorare, la permanenza a scuola in orario extracurricolare non è sempre ben accetta dagli studenti soprattutto in assenza di motivazione. Gli interventi effettuati non sono sempre efficaci anche a causa di gruppi di lavoro troppo numerosi o troppo disomogenei. Non sono attive iniziative di peer education che potrebbero contribuire ad una maggiore collaborazione tra gli studenti stessi. Le azioni strutturate di potenziamento degli apprendimenti sono saltuarie e prive di azioni di monitoraggio, risulta quindi difficile rilevarne l’efficacia. Lo sportello già consolidato potrebbe essere migliorato grazie anche al collegamento con i Consigli di Classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Si è scelto il livello 3 anche se non del tutto in linea con la rubrica corrispondente. Ciò nonostante si ritiene che se per alcuni indicatori la scuola si colloca anche ad un livello leggermente inferiore al terzo, per altri si colloca in posizione leggermente superiore pertanto il livello 3 sembra un buona posizione di equilibrio tra le due situazioni. Le azioni promosse dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione dovrebbero essere migliorate e potenziate e maggiori dovrebbero essere le azioni orientate alla multiculturalità . Anche la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi andrebbe migliorata ma il monitoraggio di verifica degli esiti in seguito alle azioni di recupero viene svolto da anni in maniera regolare e capillare. I risultati del monitoraggio sono esposti e condivisi con il Collegio Docenti.
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:VITD010003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
52,5
27,6
40,4
No
45
17,2
20,5
Si
100
99
98,5
Si
82,5
83,3
65,9
No
55
46,3
41,5
No
37,5
35
32,3
No
27,5
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, oltre alle azioni istituzionali di orientamento organizza mini-stage per gli studenti della secondaria di primo grado durante il primo periodo dell’anno scolastico. I ministage prevedono l’inserimento di piccoli gruppi di studenti nelle classi in orario curricolare e generalmente negli orari in cui si svolgono specifiche discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi. I contatti con i docenti degli istituti comprensivi sono dovuti soprattutto alle necessità di raccordo per la programmazione delle visite più che per condividere aspetti degli insegnamenti caratterizzanti i due ordini di scuola.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Finora non sono stati previsti incontri con docenti della secondaria di primo grado per parlare della formazione delle classi o per individuare elementi significativi in vista della stesura del curricolo verticale. Non è stato effettuato finora un vero e proprio monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio tra diversi ordini di scuola anche se, a partire da questo stesso rapporto, l’attenzione si sta orientando anche verso la conoscenza e lettura dei risultati a distanza.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VITD010003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VITD010003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
50
46,3
48,3
Si
82,5
65
61,2
No
20
32,5
41,4
Si
97,5
97
96,3
No
55
47,3
28,4
No
40
46,8
56
Si
92,5
86,7
82,4
No
27,5
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle attività importanti che la scuola promuove riguarda le azioni di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario o dell’ambito lavorativo. E’ predisposta un’area del sito web dedicata all’orientamento post-diploma. A scuola è anche allestita una bacheca dove sono esposti i diversi materiali informativi sugli indirizzi di studio delle diverse Università. La scuola organizza incontri con esperti sulle tematiche del lavoro (composizione di un curriculum vitae, ….) sia sulla diffusione di esperienze significative a volte anche da parte di ex-allievi. Gli studenti partecipano inoltre a Fiere sull’orientamento e agli Open day degli Istituti Universitari. La scuola ha partecipato anche al Progetto Tandem in cui alcuni studenti durante l’anno scolastico hanno partecipato a lezioni universitarie con riconoscimento di crediti per il successivo anno accademico. Anche gli stage aziendali e quelli all’estero (Erasmus +) che vengono svolti nell’estate della classe quarta hanno, in qualche misura, l’obiettivo di orientare le scelte degli studenti e costituiscono un modo per comprendere meglio le proprie attitudini e i propri interessi oltre naturalmente l’opportunità di migliorare le proprie competenze linguistiche. Viene effettuato, soprattutto dai coordinatori delle classi prime, il monitoraggio di quanti studenti in ingresso hanno seguito il consiglio orientativo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pubblicizzazione delle attività di orientamento alla scelta universitaria è rivolta a tutte le classi quinte e quarte anche se nella pratica la partecipazione agli Open day avviene generalmente soltanto da parte degli studenti interessati. La partecipazione alle fiere sull’orientamento è diffusa se svolta in orario curricolare. Meno frequenti le iniziative rivolte alla comprensione del sé e delle proprie attitudini, assenti invece quelle rivolte alle famiglie.
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
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SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 66
Viene assegnato il livello 4 in quanto l’istituto pur presentando qualche criticità, tipica del livello 3, relativamente all’interazione con i docenti degli altri ordini di scuola sviluppa per contro alcune iniziative riferite al livello 5. In particolare: -Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. -Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali e in alcuni casi anche le classi quarte. -La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi corsi di studio universitari. -La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. -La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento soprattutto per quanto riguarda l’orientamento in entrata mentre non sono state effettuate specifiche azioni di monitoraggio relativamente all’orientamento in uscita.
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pagina 67
3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio 2015 l’istituto ha rinnovato il proprio sito web e ha evidenziato in home page la propria Mission e la propria Vision che sono state successivamente riportate anche in un documento che la Dirigenza ha proposto come elemento di riflessione ai Dipartimenti disciplinari e al Collegio Docenti al fine di aprire un dibattito interno per condividere le caratteristiche, le peculiarità nonché gli obiettivi che l’istituto si pone in relazione anche al contesto territoriale in cui opera. Avere pubblicato nella home page del proprio sito web la Mission e la Vision della scuola sta ad indicare la volontà di renderle note e condividerle anche con le famiglie e il territorio in generale. La costituzione, avvenuta già da qualche anno, del Comitato Tecnico Scientifico che prevede la presenza anche di rappresentanti delle attività produttive del territorio (Confindustria, Confcommercio, …) e dell’Università evidenzia l’interesse e l’attenzione che l’istituto pone nel promuovere e rafforzare il ruolo educativo che svolge sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se spesso negli anni si è sottolineata l’importanza e la necessità di caratterizzare meglio la “personalità educativa e formativa” dell’istituto, soltanto nella seconda parte di questo anno scolastico, grazie anche ad una forte spinta della dirigenza si è avviato un dibattito interno e si è costituito un gruppo di lavoro per affrontare alcuni nodi cruciali che, in qualche misura, rallentano il processo di innovazione verso cui la scuola ha sempre spinto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
Il raggiungimento degli obiettivi che la scuola si pone viene perseguito lungo due direzioni: quello della didattica curricolare e attraverso attività extracurricolari. Nel percorso curricolare la pianificazione delle azioni avviene attraverso la programmazione didattica effettuata da dipartimenti e consigli di classe che, periodicamente, si riuniscono per progettare, monitorare, integrare e revisionare le azioni didattiche con lo scopo di sviluppare competenze disciplinari ma anche civiche e di cittadinanza. Nei percorsi extracurricolari le azioni sono pianificate con la stesura e/o revisione del Piano dell’Offerta Formativa che viene approvato a inizio anno scolastico dal Collegio Docenti. Nel Collegio Docenti di inizio a. s. sono individuati anche i nominativi dei docenti che assumeranno l’incarico di Funzione Strumentale e di coloro che saranno referenti di Progetto. Le funzioni strumentali e i referenti di progetto, a metà anno scolastico, dovranno rendicontare, attraverso la compilazione di apposite schede di monitoraggio, sullo stato di avanzamento del progetto. Allo stesso modo sarà fatto a fine anno scolastico e la rendicontazione, comprensiva anche di elementi di forza e criticità, sarà condivisa con tutto il corpo docente nell’ultima seduta di giugno del Collegio Docenti. Oltre alle schede di monitoraggio che ciascun referente di progetto deve produrre sono previsti anche questionari o interviste per la rilevazione della customer satisfaction.
pagina 68
Nonostante la pianificazione effettuata dai dipartimenti nei quali i docenti concordano gli obiettivi da raggiungere non sempre le scelte individuali effettuate successivamente nelle proprie classi sono coerenti con gli obiettivi e non sempre le ragioni di tale “sfasamento” sono causate da situazioni contingenti alle classi (elevato numero di studenti con spiccate difficoltà di apprendimento, …). Gli strumenti di controllo adottati per il monitoraggio sullo stato di avanzamento in riferimento agli obiettivi da raggiungere sono sostanzialmente quelli standard e di routine che talvolta forniscono elementi che si collocano ad un livello superficiale di monitoraggio mentre sarebbero più efficaci strumenti che consentono di rilevare dati in maniera più approfondita. Ciò consentirebbe di riesaminare gli obiettivi e i processi attivati per il loro raggiungimento al fine di elevarne la loro efficacia.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17,9 20,9 Tra 500 e 700 € 17,9 24,9 Tra 700 e 1000 € 43,6 31,8 Più di 1000 € 20,5 22,4 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VITD010003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 %
Riferimento Nazionale %
82,19
77,2
75
72,8
17,81
22,8
25,3
27,3
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pagina 70
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VITD010003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 % 80,70
86,67
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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pagina 71
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VITD010003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 % 95,65
90,33
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VITD010003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 %
41,30
30,72
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VITD010003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 % 9,09
39,89
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VITD010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITD010003 Collegio dei docenti Si 90 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 12,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,5 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente Si 25 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VITD010003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 Si 70 64,5 No 77,5 73,4 No 0 0 No 32,5 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
15
14,3
11,4
No
0
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VITD010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITD010003 Collegio dei docenti No 32,5 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 47,5 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 12,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 7,5 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 45 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VITD010003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 No 32,5 40,9 No 0 0,5 No 17,5 16,7 No 2,5 2,5
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
5
2,5
2,6
Si
90
89,7
77,1
No
15
13,3
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:VITD010003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITD010003 Collegio dei docenti Si 95 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 25 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,5 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VITD010003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITD010003 Collegio dei docenti Si 75 69 73,3 Consiglio di istituto No 50 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 32,5 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente Si 12,5 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VITD010003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITD010003 Collegio dei docenti No 0 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 77,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 77,5 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente Si 22,5 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VITD010003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITD010003 Collegio dei docenti No 12,5 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 30 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente Si 17,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 67,5 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VITD010003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITD010003 Collegio dei docenti Si 90 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 30 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 20 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,5 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:VITD010003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VITD010003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
31,6
25,3
23,8
21,97
5,3
6,3
5,7
37,67
49,8
39,9
38,5
40,36
19,2
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ai docenti con incarichi di responsabilità (Collaboratori del DS, Funzioni strumentali, Responsabili di progetto, Coordinatori di Dipartimento, Coordinatori di classe, Webmaster, Componenti Consiglio Istituto, Responsabile sicurezza) sono, di norma, assegnati compiti specifici. Ciascun docente nell’esercizio delle proprie funzioni si occupa esattamente dei compiti assegnati, nulla vieta che laddove le aree di pertinenza si intersechino, in particolari occasioni, i docenti referenti possano interagire, coordinarsi e collaborare per la buona riuscita dell’iniziativa. A volte si presentano situazioni non previste o non contemplate e classificate come appartenenti ad una specifica area. In tal caso o il Dirigente assegna uno specifico incarico oppure a volte il docente maggiormente sensibile e intraprendente se ne fa autonomamente carico. Anche tra il personale ATA c’è una divisione dei compiti concordata tra tutto il personale al fine di garantire la maggiore efficienza nei servizi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La specificità dei compiti assegnati tende a limitare l'intraprendenza dei singoli in attività che richiedono maggiore condivisione ed elasticità soprattutto in presenza di situazioni di limitata collaborazione. In questo caso è importante la funzione di mediazione del Dirigente. Il dialogo tra Funzioni strumentali e Responsabili di progetto si concretizza prevalentemente in relazioni iniziali e conclusive, meno in una collaborazione fattiva. Una netta divisione dei compiti sia tra i Docenti che tra il personale ATA può generare qualche difficoltà in caso di assenza di un referente laddove l’assenza determini il blocco dell’attività. Nei modi dei processi decisionali, nella maggior parte dei dati presentati, i protagonisti attivi risultano essere lo staff del Dirigente scolastico e il Collegio Docenti in controtendenza con i dati di riferimento (provincia, regione e nazione) che vedono attivi anche il DS e un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione e, in taluni casi anche il Consiglio di classe o il singolo docente. La mancanza del dato relativo alla percentuale di ore svolte da insegnanti esterni nella valutazione dell’impatto delle assenze dei docenti rende difficile l’interpretazione e la valutazione dei dati.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VITD010003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITD010003 9
25,48
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VITD010003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITD010003 12809,00
9195,5
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VITD010003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITD010003 149,52
177,98
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VITD010003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 % 1,40
25,94
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VITD010003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VITD010003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5
4,9
9,5
0
5
7,4
9,5
0
7,5
11,3
14,5
0
30
23,6
31,5
1
40
42,9
37,9
1
35
16,3
21,8
0
7,5
10,8
16,6
0
25
23,6
17,6
1
7,5
7,4
9,2
0
55
58,6
35,6
0 0
15 40
25,1 45,3
20,6 37,3
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pagina 82
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VITD010003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITD010003 4,00
4,7
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VITD010003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 % 20,33
30,5
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 84
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VITD010003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VITD010003 Attivita' classe 2.0, sperimentazione significativa per l'Istituto Attivita' sportiva con importanti ricadute educative e formative Certificazioni linguistiche, importanti per l'indirizzo di studio e per il mondo del lavoro
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 12,5 21,7 Basso coinvolgimento 17,5 15,3 Alto coinvolgimento 70 63,1
Situazione della scuola: VITD010003
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il basso numero di progetti, rispetto ad esempio al dato provinciale molto più elevato, non è di per sé molto significativo in quanto non è comparato con la dimensione dell’istituto. Inoltre il numero ridotto può essere indice che l’istituto preferisce concentrare le proprie attenzioni su pochi progetti che caratterizzano in maniera particolare gli obiettivi prefissati viste anche le scarse risorse disponibili. Per il medesimo motivo la spesa media per progetto è superiore a quella provinciale e nazionale. I tre progetti ritenuti più importanti riguardano soprattutto l’ambito dell’innovazione didattica con l’uso delle tecnologie digitali, le certificazioni linguistiche e le attività sportive il cui dato di riferimento provinciale si attesta rispettivamente sul 35%, 40% e 7,5%. Nei primi due casi il fatto che la percentuale a livello provinciale sia al di sotto del 50% sta ad indicare come l’istituto sia all’avanguardia nei due settori tecnologico e linguistico individuati come elementi importanti e indispensabili per la formazione degli studenti e per un loro migliore inserimento nel mondo del lavoro e un maggiore successo nella prosecuzione degli studi. Anche se non segnalati tra i primi tre l’istituto investe anche su altri progetti ritenuti altrettanto importanti quali, ad esempio, l’orientamento e l’accoglienza, le abilità logico-matematichescientifiche (partecipazione Progetto PP&S) e i rapporti con le realtà produttive locali (stage, studio casi aziendali,…)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero ridotto di progetti rispetto ai dati di riferimento può anche essere causato da una limitata presenza di docenti disponibili a investire tempo e risorse in attività extracurricolari soprattutto se, come di fatto accade, poco riconosciute dal punto di vista economico. Se la spesa dei progetti per ciascun allievo è inferiore a quella del dato provinciale e regionale ma con uno scarto non elevato, l’indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti si attesta su un livello molto basso ma con uno scarto (clamoroso) del 24-26% con i dati provinciale, regionale e nazionale. La percentuale di spesa per i tre progetti ritenuti più importanti è minima e comunque inferiore del 10% circa a quelle provinciale e regionale, del 17% circa a quella nazionale. Ciò sta ad indicare che la maggior parte delle spese per i progetti non si concentra su quelli ritenuti più importanti ai quali viene indirizzato soltanto il 20% della spesa. Di conseguenza viene forse un po’ meno anche la coerenza tra le scelte educative adottate e le risorse economiche ad esse allocate e prima ancora l’investimento nella sensibilizzazione del personale e nella sua formazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Viene assegnato il livello 4 in quanto l’istituto pur presentando molte delle caratteristiche del livello 5, queste non sono sempre presenti in maniera completa ma, in taluni casi, emergono alcune, seppur non gravi, criticità . In particolare: -La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio anche se qualcosa si può ancora migliorare. -La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione anche se non tutte in maniera strutturata. -Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. -Soltanto una parte ridotta delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. -La scuola e' impegnata, con buona riuscita, a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VITD010003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITD010003 3
3,1
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VITD010003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VITD010003 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
25 7,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
22,5
22,2
17,3
0
5
7,4
7
1
27,5
34,5
26,3
0
77,5
67
39
0
25
19,2
12,5
0
2,5
2,5
1,2
0 0
12,5 15
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VITD010003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 % 12,28
22,8
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VITD010003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITD010003 18,65
44,5
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VITD010003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITD010003 0,63
0,7
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha investito risorse nella formazione dei docenti (Curricolo e discipline, Metodologia-Didattica generale, Tecnologie informatiche e loro applicazione all’attività didattica) negli ambiti per i quali il dato provinciale si attesta su un valore medio del 25% circa, con un numero medio di ore di formazione per insegnante esiguo ma pari ai dati di riferimento. La formazione promossa maggiormente è quella relativa alle Tecnologie informatiche. I motivi sono legati alla tradizione che la scuola ha di sostegno di iniziative volte all’introduzione delle tecnologie digitali nella didattica grazie anche alla presenza di alcuni docenti con notevoli competenze e disponibili a supportare i colleghi. La scuola oltre alle iniziative di formazione gestite internamente e rivolte al personale della scuola, vista la ricca e aggiornata dotazione di tecnologie digitali accoglie spesso corsi di formazione per docenti organizzati dall’Ufficio scolastico Regionale e dal MIUR o INDIRE o anche da altri Enti di formazione. Per quanto riguarda la ricaduta che le iniziative di formazione hanno nell’attività ordinaria della scuola non sono state fatte azioni di monitoraggio ma per quanto riguarda la formazione sulle tecnologie digitali di anno in anno aumentano i docenti che ad esempio fanno uso di piattaforme e-learning. In aumento, anche se lieve, i docenti che seguono corsi di formazione per conseguire la certificazione di Inglese.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle azioni di formazione sostenute dalla scuola il numero di docenti coinvolti è, in percentuale (12%), nettamente inferiore ai valori percentuali di provincia, regione e nazione (metà circa) e con una spesa media per insegnante di 18 euro circa nettamente inferiore al valore dei dati di riferimento. La scuola non ha promosso (nell’a.s. 2013-14) azioni di formazione in ambiti quali Aspetti normativi e Ordinamenti scolastici per il quale il dato provinciale è elevato (77,5%) e Inclusione studenti con disabilità (25%). Su quest’ultimo in realtà è stata proposta apposita formazione nel corrente anno scolastico rivolta all’intero Collegio docenti. La scuola non ha svolto indagini organizzate e sistematiche per rilevare i bisogni formativi del personale docente e ATA. Alcuni docenti partecipano in maniera autonoma e a titolo personale, a corsi di formazione organizzati da enti esterni alla scuola sostenendone personalmente i costi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se la scuola non possiede una conoscenza dettagliata, proveniente da una sistematica raccolta dati, delle competenze del personale, il numero dei docenti disponibili ad assumere incarichi non è così rilevante da impedire alla dirigenza di scoprire i talenti presenti nella scuola. Spesso sono i docenti stessi, maggiormente interessati, a rendersi disponibili evidenziando anche le proprie competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non si è occupata di raccogliere le competenze del personale né raccoglie ad ogni fine anno scolastico eventuali attestati di partecipazione a corsi di formazione. Non avendo conoscenza sistematica delle competenze acquisite dai docenti in seguito a formazione autonoma probabilmente non tutte le risorse sono adeguatamente valorizzate. Una “catalogazione” capillare consentirebbe ad esempio di far emergere anche quei docenti che per caratteristiche personali non si propongono in maniera autonoma ma che magari, se richiesti espressamente, sono in realtà contenti di poter dare il loro prezioso contributo.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VITD010003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VITD010003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
27,5
35,5
46,3
No
12,5
20,7
27,3
No
32,5
16,3
22,8
Si Si No No No No No No
85 97,5 87,5 77,5 27,5 35 20 90
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,5 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 50 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,5 33,5 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VITD010003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VITD010003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,9
4,4
6,6
0
0,8
2,9
4,4
0
5,9
2,2
2,9
8 8 0 0 0 0 0 0
8,4 17,2 9 6,2 2,6 6,2 2,6 8,3
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati presentati segnalano come unici gruppi di lavoro l’Accoglienza e l’Orientamento. Ciò indica come gli stessi siano considerati di rilevante importanza, perfettamente in sintonia con i dati di riferimento. In realtà esistono anche altri gruppi di lavoro. Uno di questi avviato per approfondire il tema della didattica per competenze e, più recentemente, il gruppo incaricato di avviare una riflessione sulle caratteristiche dell’istituto e più in generale sulla mission e la vision. Per quanto riguarda il raccordo con il territorio l’istituto si è dotato di un Comitato Tecnico Scientifico che vede la partecipazione di n. 3 docenti della scuola. Qualche docente partecipa a gruppi di lavoro costituitisi all’interno di reti di scuole (Rete scuola digitale veneta) o di particolari progetti (Progetto Problem Posing and Solving, Progetto Mouldtek) oppure a gruppi di lavoro provinciali coordinati dall’UST (didattica per competenze, inclusione). Non dimentichiamo i Dipartimenti disciplinari a cui partecipano regolarmente tutti i docenti della scuola e qualche gruppo di lavoro spontaneo che si costituisce quando si presentano esigenze specifiche. Per la condivisione di materiali digitali i docenti dispongono di cartelle condivise sul server della LAN, oppure della piattaforma e-learning Moodle oppure normalmente i documenti di interesse generale vengono pubblicati nell’area riservata del sito web istituzionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soltanto in alcune circostanze i gruppi di lavoro hanno prodotto materiali da condividere all’interno della scuola e anche gli esiti a volte rimangono circoscritti soltanto ad alcune classi o gruppi di docenti e studenti. Gli spazi utilizzati dai docenti per gli incontri sono le normali aule scolastiche o quelle adibite a funzioni specifiche quali aule docenti, biblioteca, ecc. mentre non ci sono spazi fisici dedicati, facilmente usufruibili, per depositare e condividere strumenti e materiali didattici elaborati dai gruppi di lavoro se non i cassetti personali dell’aula docenti. Non sempre la condivisione di strumenti e materiali è adeguata, talvolta gli stessi non raggiungono tutto il personale interessato, in qualche caso pur essendo diffusi a tutto il personale, qualche docente poco attento o interessato non coglie l’importanza del materiale disponibile.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Viene assegnato il livello 4 in quanto per alcuni elementi l’istituto presenta caratteristiche del livello 5, ma queste non sono sempre presenti in maniera completa, per altri elementi ha caratteristiche specifiche del livello 3 o leggermente superiori. In particolare: -La scuola promuove e realizza iniziative formative per i docenti. -Le proposte formative sono di qualita' anche se forse non rispondono tutte appieno ai bisogni formativi dei docenti. -Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea e può essere ulteriormente migliorata. -Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma talvolta il confronto e la condivisione risultano faticosi oppure non si traducono sempre in altrettante azioni condivise. -Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici digitali, anche se la varieta' e qualita' dei materiali si può migliorare e incrementare.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 10 Media partecipazione (3-4 17,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 72,5
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 60 22,5 17,5
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 17,4 Bassa apertura 20 13,4 Media apertura 25 19,9 Alta apertura 42,5 49,3 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VITD010003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VITD010003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
72,5 27,5
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
15
13,8
19,2
0 0 5
12,5 7,5 92,5
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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pagina 100
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VITD010003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VITD010003 per motivo) per motivo) 0
47,5
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
52,5
47,8
23,7
1
90
87,7
73,6
0
2,5
12,8
10,5
4
50
45,8
27,8
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pagina 101
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VITD010003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VITD010003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
47,5 20
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
80
63,1
45,5
0
32,5
33
25,8
0
25
20,2
12,4
1
80
62,1
20,5
1
22,5
49,3
22,5
1
65
60,1
14,3
1 0
37,5 10
34,5 9,9
19,2 13,1
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pagina 102
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,5 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 45 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VITD010003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 No 62,5 49,8 No 87,5 79,3 No 15 15,3 Si 50 44,3 Si 67,5 61,6 No 30 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
57,5
59,6
56,9
No
57,5
56,2
60
No
57,5
52,2
42,7
No Si
72,5 15
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:VITD010003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VITD010003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No
87,5
84,2
79,1
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 105
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VITD010003 VICENZA VENETO ITALIA
NO X 14,0 16,0 10,0
85,0 83,0 89,0
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 106
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,5 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5 7,4 Numero di convenzioni 17,5 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 40 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 35 41,9
Situazione della scuola: VITD010003 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VITD010003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 % 10,50
17,2
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto presenta un’alta partecipazione a reti di scuole in linea con il dato di riferimento provinciale pur non risultando capofila di alcuna rete. Trattasi di reti finanziate dallo Stato o autofinanziate costituite per migliorare pratiche educative e didattiche, accedere a finanziamenti o condividere pratiche metodologico-didattiche e/o organizzative. Le attività prevalenti riguardano curricolo e discipline, formazione e aggiornamento del personale, orientamento, inclusione e gestione comune di servizi. L’istituto ha stipulato accordi anche con Enti di formazione accreditati e altri soggetti. Il numero elevato di reti a cui la scuola partecipa evidenzia come la scuola abbia compreso che “il fare squadra” oltre ad essere indice di modernità e innovazione costituisca opportunità di confronto e crescita per tutta la comunità scolastica. La presenza di un Comitato tecnico scientifico con la partecipazione dell’Università e di Confindustria, ha prodotto ricadute positive sulla didattica in quanto alcune idee progettuali proposte dai docenti hanno potuto concretizzarsi grazie alla mediazione e collaborazione di Confindustria che ha consentito di avviare partnership con aziende del territorio offrendo così notevoli opportunità agli studenti di operare su casi aziendali. La scuola è molto attiva nell’organizzazione di stage aziendali (rivolti per la maggior parte alle classi 4^) in Italia e all’estero (Erasmus+) e negli anni scorsi anche in quelli post-diploma.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato che la scuola non risulta capofila di alcuna rete, al di là dell’evidente interesse a collaborare, è tuttavia segno che non ha sviluppato, in tale ambito, una autonomia e intraprendenza evidenziate invece in altri settori. Rimane tuttavia una bassa apertura verso altri soggetti o enti delle reti a cui la scuola partecipa ed anche una medio-bassa varietà, per numero e tipologia, dei soggetti che ne fanno parte. Il dato riportato rileva la non partecipazione a gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. Anche se riteniamo che il Comitato Tecnico scientifico possa rientrare in detta categoria, sicuramente i rapporti con il territorio devono essere consolidati e ulteriormente sviluppati anche attraverso una maggiore partecipazione alle iniziative proposte da Enti e Associazioni di Categoria che costituiscono comunque occasione di crescita per i nostri studenti ma anche attraverso lo sviluppo di una maggiore progettualità da parte della scuola. Gli stage aziendali potrebbero essere ulteriormente potenziati ma soprattutto riprendere l’esperienza dell’alternanza scuolalavoro.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VITD010003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VITD010003 % 2,50
9,9
9
Riferimento Nazionale % 10,3
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 108
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VITD010003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,1 28,9 Medio - basso livello di 80,6 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 109
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VITD010003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VITD010003 72,18
93,2
91,1
Riferimento Nazionale 55
SNV - Scuola: VITD010003 prodotto il :07/10/2015 12:36:51
pagina 110
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,5 13,9 Medio - alto coinvolgimento 65 67,8 Alto coinvolgimento 27,5 17,8
Situazione della scuola: VITD010003
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i dati sulla partecipazione dei genitori alla vita scolastica non siano entusiasmanti le azioni che la scuola mette in atto per il loro coinvolgimento si attesta su valori medio-alti in linea con i dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali. Esiste qualche forma di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi ma trattasi di iniziative individuali di qualche docente. I genitori attivi che ricoprono ruoli e incarichi all’interno del Consiglio d’Istituto, dei Consigli di Classe, del Comitato Genitori sono molto presenti nella scuola, operano con entusiasmo e sono promotori di iniziative che contribuiscono a migliorare i servizi agli studenti. La scuola condivide con i genitori il Regolamento d’Istituto, il Patto di corresponsabilità, i criteri di assegnazione del voto di condotta e altri documenti di importanza rilevante per la vita scolastica. La condivisione avviene negli incontri che la Dirigenza organizza con i genitori degli iscritti alle classi prime e seconde, oppure con i rappresentanti nei Consigli di Classe e in Consiglio d’Istituto. La scuola utilizza per la comunicazione: -il sito web nel quale sono pubblicate tutte le circolari, ma anche tutti i documenti sopra descritti oltre alle numerose altre informazioni di carattere generale e didattico -il registro elettronico nel quale i genitori potranno seguire il percorso scolastico dei propri figli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di genitori che partecipano, con il loro voto, all’elezione del Consiglio d’Istituto sono soltanto il 2,5% degli aventi diritto, valore assolutamente esiguo anche se riferito ai valori di confronto che sono comunque bassi (9-10% circa). I genitori che partecipano agli incontri e alle attività della scuola si attestano su un livello medio-basso di partecipazione anche se, su questo livello, si posizionano la maggior parte delle scuole a livello provinciale, regionale e nazionale. L’istituto presenta tuttavia un valore percentuale superiore del 20%. Anche il contributo volontario, conservato da anni su un importo minimo viene versato soltanto dal 70% circa dei genitori. La scarsa partecipazione dei genitori alla vita scolastica è dovuta in parte alla presenza di una utenza straniera che per motivi lavorativi spesso si trova nell'impossibilità di partecipare agli incontri programmati e in parte anche all'estrazione socioeconomica delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Viene assegnato il livello 4 in quanto seppur molto vicini al livello 5 in questa area dei rapporti con il territorio e con le famiglie, ci sono alcune azioni che necessitano di essere perfezionate in quanto se da un lato le iniziative e l’attenzione che la scuola ha nei confronti del territorio sono notevoli e importante lo sforzo di coinvolgimento delle famiglie, non sempre la risposta è adeguata all’investimento. In particolare: -La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente sostenute e integrate con la vita della scuola. -La scuola promuove e realizza stage e inserimenti lavorativi in modo sistematico ma gli stage possono essere potenziati incentivando soprattutto l’alternanza scuola-lavoro. -La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori e incentiva anche forme di sostegno economico orientate al miglioramento dell’offerta formativa o all’acquisto di materiali. -La partecipazione dei genitori è tuttavia piuttosto limitata e può essere migliorata.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Apportare modifiche alla didattica e supportare gli studenti nel secondo biennio per migliorare la percentuale di ammessi alla classe successiva
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare di almeno il 5% la percentuale degli ammessi alla classe successiva in 3^ e 4^ per adeguarla al dato provinciale e regionale
Miglioramento esiti prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica in relazione al dato degli Istituti Tecnici della Provincia e Regione Ridurre nelle prove standardizzate la varianza tra le classi soprattutto in Matematica
Elevare il punteggio medio dell’istituto rispetto ai dati degli Istituti Tecnici del Veneto in Italiano (2% circa) e Matematica (4% circa).
Imparare ad imparare: intervenire sul metodo di studio per migliorare gli apprendimenti degli studenti
migliorare gli esiti (aumento della media del profitto) e ridurre il numero di sospesi e non ammessi con azioni sul metodo di studio Aumentare il senso civico degli studenti rilevabile da: capacità di condurre assemblee e intraprendere azioni in maniera ponderata
Preparare gli studenti ad una rappresentanza attiva e consapevole attraverso una formazione specifica
Ridurre di almeno il 50% la varianza tra le classi soprattutto in Matematica dove risulta il doppio di quella in Italiano.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Risultati scolastici: è evidente il divario con i dati provinciali e regionali per quanto riguarda gli ammessi alla classe successiva nel secondo biennio, la percentuale dei non ammessi è superiore di almeno un 7% rispetto ai termini di confronto mentre ciò non avviene al primo biennio. Anche quest’ultimo dato in controtendenza con i dati di riferimento. Pertanto risulta naturale pensare ad un intervento che coinvolga gli allievi delle classi terze e quarte. Risultati Invalsi: dall’analisi dei dati sugli esiti nelle prove standardizzate nazionali emerge che sia in Italiano che in Matematica l’istituto consegue un punteggio medio inferiore al dato del Veneto e del Nord-Est nel confronto con gli Istituti Tecnici ed è evidente anche una sensibile varianza tra le classi che si attesta ad esempio in Matematica sul 12%. Competenze europee: Anche se non supportati da dati scientifici (nessun questionario è mai stato somministrato), in occasione di recenti confronti tra docenti è emerso come spesso alcune delle difficoltà che gli studenti incontrano negli apprendimenti con conseguenti esiti mediocri sono dovute alla “mancanza di metodo” nello studio. Inoltre si è anche osservato come spesso gli studenti che assumono ruoli di rappresentanza nella scuola si trovino ad affrontare le problematiche connesse senza alcuna preparazione da qui l’incapacità a condurre assemblee o azioni che richiedono coscienza e consapevolezza nonché capacità di interagire con Dirigente e Docenti
Obiettivi di processo
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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuazione delle criticità nel curricolo del 1° biennio di italiano e matematica per individuare gli ambiti di intervento su Invalsi. Prosecuzione della azione di riflessione sull'identità dell'istituto e avvio della costruzione del relativo curricolo. Individuazione delle criticità nel passaggio dal 1° biennio al 2° biennio e progettazione di azioni di supporto al secondo biennio.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione docenti da parte di un esperto sulle problematiche legate al “metodo di studio” cosicchè i docenti possano poi supportare gli studenti Formazione e autoformazione su analisi e lettura prove invalsi e su strategie e azioni da adottare in classe per il miglioramento degli esiti Invalsi Formazione (o potenziamento) sull'uso di strumenti e supporti digitali di ausilio alla didattica
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Innanzitutto la formazione e il supporto ai docenti nell'uso delle tecnologie digitali nella didattica, anche se non esplicitamente dichiarato nelle priorità, è sicuramente un’azione volta al miglioramento in quanto una maggiore padronanza degli strumenti consente una gestione più efficace della didattica anche a distanza. Le azioni rivolte agli studenti sul metodo di studio, anche se in una prima fase condotte direttamente da personale esperto, risultano più efficaci se affiancate da azioni di supporto dei docenti che dovranno essere, nella maggior parte, a loro volta formati. Un miglioramento del metodo di studio per gli studenti che ne avessero necessità non può non avere esiti positivi anche nel profitto e quindi il percorso oltre ad agire sull'obiettivo della competenza chiave "imparare ad imparare" ha effetti anche sulla priorità indicata relativamente ai risultati scolastici. Il miglioramento negli esiti delle prove standardizzate sarà possibile solo se i docenti coinvolti acquisiscono consapevolezza degli ambiti e processi che sottendono ai quesiti proposti ed esaminano con attenzione la notevole mole di dati che vengono restituiti alla scuola. La costruzione di un curricolo di scuola che sia coerente con il profilo in uscita del diplomato deve partire dall'analisi delle criticità emerse dai dati dall'autovalutazione in particolare quelle nel passaggio dal primo al secondo biennio.