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Rapporto Autovalutazione Scuola L.S. G.GALILEI-SELVAZZANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDPS11000P L.S. G.GALILEI-SELVAZZANO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PDPS11000P Alto Liceo Alto PDPS11000P II A Alto II B Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto II L Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDPS11000P 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Negli ultimi quarant’anni la cintura urbana ovest ha visto uno sviluppo territoriale impressionante con una fortissima antropizzazione, oltre allo sviluppo di nuove zone industrialiartigianali. •L’impulso imprenditoriale e la crescente richiesta di spazi residenziali hanno trasformato rapidamente il territorio da zona agricola a vera e propria periferia cittadina di Padova. •Uno dei punti di forza storici della economia dell’area padovana, riconosciuto a livello nazionale è il polo commerciale che mostra una strutturazione variegata, ma risponde anche a certi criteri economici ed organizzativi. •Il sistema economico padovano inoltre continua ad esprimere, nell’industria e nel terziario, una significativa domanda di figure professionali, sia di tipo tecnico che di livello più elevato. •Su questo aspetto il Liceo ha in futuro la possibilità di diventare attore culturale protagonista.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Si sente ancora forte la distinzione tra città e periferia/zona suburbana. •Attrattività della città, dei licei di città, soprattutto nei confronti di quelle famiglie che scelgono i comuni suburbani come zona residenziale, ma la città come status symbol culturale, salvo poi pentirsi e tentare di ritornare, nella scelta della scuola, alla periferia. •La struttura economica chiede una formazione più tecnica che il liceo solo in parte riesce a soddisfare, perché in realtà non fa parte della sua mission.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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•Uno stimolo alla crescita demografica è stato l’arrivo di stranieri sul territorio padovano e soprattutto nei comuni della cintura urbana. Negli ultimi sei anni: il Comune di Padova ha visto aumentare il flusso dall’estero in modo molto consistente +200% (ma Rubano +411%). •L’incremento notevole della popolazione straniera in questo decennio, pur con alcune difficoltà di integrazione, deve essere considerato un fattore positivo, non solo perché introduce forza lavoro, ma anche perché veicolo di arricchimento culturale ed umano per la comunità. Tuttavia il Liceo non è ancora una scuola che attrae studenti extracomunitari, ad eccezione degli studenti dell’Europa dell’Est, o qualcuno di seconda generazione. •La scarsa ricettività della città a livello di alloggi ha contribuito alla crescita della popolazione dei comuni metropolitani, che accolgono le “migrazioni” dalla città e dall’estero. La prospettiva è che il numero sempre maggiore di nuove famiglie residenti nel territorio aumenterà anche il numero di adolescenti che potranno gravitare attorno al Liceo. •In linea con i dati del Nord-est pur essendo una realtà drammatica, la crisi occupazionale ha relativamente coinvolto le famiglie degli studenti del liceo. Due dati esemplificativi: la percentuale delle famiglie che non versano il contributo volontario alla scuola per problemi economici è inferiore all’1%. La percentuale di studenti che deve rinunciare al viaggio di istruzione di più giorni non arriva al 4%.

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•Presenza di alcuni immigrati di seconda generazione iscritti al liceo che mostrano nuove problematiche di integrazione con il territorio (sradicamento e/o mancanza di radici) •Necessità invece di saper affrontare nuove problematiche che presentano gli adolescenti, legate ad un generale benessere economico diffuso cui si oppone sempre più malessere e fragilità psicologici, che in qualche modo devono essere affrontate dal mondo della scuola. •Più che a situazioni di crisi economica o di difficile integrazione, la difficoltà più grande degli adolescenti è affrontare la crisi della famiglia. Sempre più studenti del Liceo vivono il dramma della separazione dei genitori.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDPS11000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

24.915,00

21.310,00

2.704.615,00

240.928,00

0,00

2.991.768,00

Gestiti dalla scuola

-25.312,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

-25.312,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

103.491,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

103.491,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

46.778,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

46.778,00

1.693,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.693,00

150.568,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

150.568,00

PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:PDPS11000P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,6

82,7

7,4

0,0

91,5

STATO

Gestiti dalla scuola

-0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

-0,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

3,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

4,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDPS11000P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

17,9

9,4

28,5

46,2

56,9

44,1

35,9

33,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,9 53,0 Totale adeguamento 64,1 47,0

Situazione della scuola: PDPS11000P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Liceo periferico, ma comodo dalla città nella direttiva della sr 11 - Discreti i servizi pubblici dai comuni ovest; - miglioramento dei servizi navetta - ipotesi di accordo per prolungare fino a Caselle il trasporto pubblico.Questo potrebbe aumentare l’area cittadina collegata al Liceo e quindi il bacino di utenza. - Edificio scolastico per oltre metà nuovo, razionale, adeguato. Parte storica datata, ma sufficientemente adeguata. Positiva la situazione del superamento delle barriere architettoniche L’alto numero di iscritti e il limitato numero di aule ha costretto l’amministrazione a trasformare radicalmente l’organizzazione delle strutture, dell’orario, del tempo scuola La necessità di nuovi strumenti ha spinto l’amministrazione a una massiccia richiesta di finanziamento da parte di fondazioni e privati (con parziale successo). I progetti di investimento approvati sono importanti. L’aumento del numero degli iscritti permette un piccolissimo aumento della dotazione FIS (che ha tra i parametri il numero di iscritti), ma sicuramente un importante aumento del contributo liberale delle famiglie (ancora basso anche del 25% rispetto ai licei di Padova), unica entrata non vincolata che permette investimenti concreti in strumenti per la scuola (da 65.000 del 2012-13 a 98.000 del 2014-15)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Tentativo di navette private da ovest molto costose; - inesistente collegamento pubblico tra le frazioni del comune di Selvazzano; - attenzione del comune di Selvazzano solo per i residenti con contributi per le navette private. Mancano alcune certificazioni sulle struttura e sugli impianti, di faticoso ottenimento; lo standard di sicurezza richiede alla amministrazione sforzi continui e tempi eccessivi a fronte di un collaborazione con l’Ente locale di riferimento farraginosa e lentissima. La nuova organizzazione delle strutture e del tempo scuola ha evidenziato carenze negli strumenti che devono essere colmate in fretta. I tempi, tuttavia, sono strettissimi. La scuola solo per quest’anno riuscirà a far fronte alla mancanza di spazi. Per il prossimo anno scolastico probabilmente dovrà, invece, limitare le iscrizioni, se non intervengono nuove soluzioni strutturali, con il grave problema di individuare correttamente i criteri di selezione. Senza i contributi delle famiglie la scuola non potrebbe operare nessun tipo di investimento. Il Fondo di Istituto per le attività extracurricolare dei docenti è sceso da 45.700 dell’a.s. 2011-12 a 24.600 dell’a.s. 2014-15 (per i docenti e gli ATA da 62.600 a 32.800, praticamente dimezzato). Sempre di più la scelta obbligata è quella di pagare attività extracurricolari (progetti POF) dei docenti con il contributo liberale delle famiglie. Sicuramente a livello di contrattazione è da ripensare alle priorità da inserire nel FIS.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDPS11000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDPS11000P 46 90,2 5 9,8 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDPS11000P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

PDPS11000P

45-54 %

N°

5

10,9

55+ %

N°

19

41,3

Totale %

TOTALE

22

47,8

100,0

- Benchmark* PADOVA

265

3,1

1.622

18,8

3.265

37,9

3.467

40,2

100,0

VENETO

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: PDPS11000P prodotto il :25/09/2015 14:53:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDPS11000P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDPS11000P 97,8 2,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDPS11000P - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDPS11000P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 10,9 12 26,1 14 30,4 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 15

32,6

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDPS11000P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 17,9 29,2 2,6 4 76,9 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,9 21,8 23,1 37,6 23,1 11,4 35,9 29,2

Situazione della scuola: PDPS11000P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - L'espansione della scuola (da 661 studenti nell’a.s. 2012-13 a 756 dell’a.s. 2014-15 a 850 dell’a.s. 2015-16 - da 28 classi nell’a.s. 2012-13 a 31 nell’a.s. 2014-15 a 35 nell’a.s. 2015-16) si traduce ovviamente in aumento di cattedre, quindi in possibilità di rinnovamento del corpo docente, con conseguente possibilità di crescita nel dinamismo dei dipartimenti. - La stabilità è un valore aggiunto: due terzi dei docenti è al Galilei da più di sei anni: non è solo questione di difficoltà nell’“entrare in comune di Padova” attraverso i trasferimenti. Si tratta anche di scelta personale di stabilità, convinta, verificate le limitate domande di trasferimento (in uscita dall’Istituto) negli ultimi anni. Però quasi metà dei docenti ha più di 55 anni: in prospettiva dovrebbe verificarsi un consistente turnover. - Il nuovo dirigente è a inizio carriera. - La stabilità permette di investire le somme destinate alla formazione dei docenti in modo efficiente. Le persone formate tendono a rimanere in istituto e quindi a mettere a frutto in loco la formazione. - La dirigenza da quest’anno ha cominciato a progettare percorsi formativi linguistici e sulla sicurezza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi il 90% dei docenti ha più di 44 anni (vent’anni di laurea): questo significa anche purtroppo poco aggiornamento sulle nuove frontiere didattiche; - Si rileva tuttavia in questi anni poca attenzione alla formazione dei docenti - appare talvolta faticoso il lavoro di equipe, soprattutto a livello di dipartimenti Gli ultimi due dirigenti hanno concluso la carriera lavorativa al liceo, con esiti (in molti aspetti) opposti. In base tuttavia agli attuali sistemi di immissione in ruolo non è assolutamente detto che il ricambio degli insegnanti andati in quiescenza avvenga con docenti giovani. La mancanza di concorsi e le GAE con precari storici non offrono buone prospettive. Necessità evidenti di allargare la partecipazione dei docenti alle attività del POF. Aumentano i progetti, non aumentano di conseguenza le collaborazioni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PDPS11000P

% classe 1

classe 2

28

90,3

PADOVA

570

VENETO

3.112 41.247

% classe 2

classe 3

24

92,3

89,6

497

89,8

2.804

84,1

35.775

% classe 3

classe 4

14

93,3

94,1

435

93,7

2.587

88,5

32.626

% classe 4 -

-

95,6

357

96,2

93,8

2.333

96,6

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PDPS11000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

8

25,8

8

30,8

PADOVA

145

22,8

124

VENETO

703

20,3

612

10.708

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

4

26,7

23,5

93

20,5

536

21,4

7.488

% classe 4 -

-

20,4

80

21,6

19,4

434

18,0

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDPS11000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

122

87,8

137

96,5

115

92,0

86

94,5

PADOVA

1.619

92,8

1.677

93,5

1.604

94,1

1.594

94,7

VENETO

7.448

91,5

7.335

93,1

7.171

93,1

7.251

94,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDPS11000P

% classe 1

classe 2

32

23,0

PADOVA

413

VENETO

1.872 26.529

% classe 2

classe 3

26

18,3

23,7

476

23,0

1.864

21,1

26.015

% classe 3

classe 4

26

20,8

26,5

434

23,7

1.839

22,0

26.482

% classe 4 13

14,3

25,5

411

24,4

23,9

1.628

21,2

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: PDPS11000P

61-70 3

71-80 21

81-90 40

91-100 24

Lode 19

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

2,8

19,4

37,0

22,2

17,6

0,9

- Benchmark* PADOVA

103

487

584

393

265

7

5,6

26,5

31,8

21,4

14,4

0,4

VENETO

365

1.870

2.473

1.810

1.226

52

4,7

24,0

31,7

23,2

15,7

0,7

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PDPS11000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

PADOVA

-

0,8

-

0,8

-

0,2

-

1,9

-

1,1

VENETO

-

0,5

-

0,4

-

1,2

-

1,3

-

0,8

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDPS11000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

2

1,6

1

1,1

1

0,9

PADOVA

-

0,3

-

0,2

-

0,6

-

0,8

-

0,4

VENETO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDPS11000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

2

6,9

-

-

PADOVA

43

4,1

17

VENETO

170

3,6

92

3.494

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

10,7

1

3,3

1

3,3

4,3

47

8,1

22

5,2

22

3,8

2,9

123

4,3

86

3,2

37

3,0

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: PDPS11000P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

PADOVA

11

1,8

10

VENETO

110

3,3

71

2.419

5,2

1.168

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,9

4

2,4

54

3,0

912

% classe 4

classe 5

-

-

0,9

6

2,0

28

2,5

518

% classe 5 -

-

1,6

2

0,7

1,2

12

0,6

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDPS11000P

% classe 1

classe 2

-

0,0

PADOVA

81

VENETO

331 6.746

% classe 2

classe 3

1

0,7

4,9

40

4,2

233

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

1

0,8

2,3

57

3,0

216

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

3,5

26

1,6

23

1,2

2,9

116

1,5

54

0,7

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L’insuccesso scolastico nelle classi iniziali (primo e secondo biennio) è in linea con la media provinciale. - La progressiva (ma non ancora soddisfacente) diminuzione di non ammissioni nelle seconde e nelle terze potrebbe essere dovuta a un'efficace azione di recupero in itinere e una migliore preparazione pregressa, come risulta dai dati di immissione alla classe prima. Il dato corrisponde anche ad una diminuzione delle sospensioni del giudizio. Se la percentuale di studenti sospesi è più bassa in quarta, rispetto alle classi precedenti, si può spiegare con il consolidamento di un metodo di studio efficace e della motivazione allo studio, la frequenza di recuperi, una buona relazione affettiva con compagni, docenti e in generale ambiente scuola, la notevole riduzione di sospensioni nel triennio 2011-14 potrebbe indicare un ambiente più favorevole nelle singole classi, o ad una maggiore efficacia nei metodi di recupero messi in atto. Dall’a.s. 2013-14 i risultati degli Esami di Stato sono decisamente migliorati rispetto agli a.s. precedenti: la maggiore percentuale si registra nella fascia 70-79 (35.6%); anche i 100 raddoppiano: dal 4% (2011-12) passano al 7.9% (2013-14). Questo evidenzia una oggettiva migliore preparazione degli studenti a lungo termine.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Causa prima dell'insuccesso nelle classi prime è un orientamento non corretto, con aspettative da parte degli studenti molto diverse dal reale impegno richiesto. Spesso appare difficoltoso il ri-orientamento subito nei primi mesi della prima classe, perché non sempre la collaborazione con i genitori è fondata sulla fiducia nella professionalità dei docenti (la cui valutazione ri-orientativa non è tenuta sempre in seria considerazione). Sono da considerare gli insuccessi per le classi terze: è probabile siano causati da una preparazione non del tutto idonea nel biennio (da verificare in quali materie). E' sempre importante migliorare il coordinamento tra i docenti del biennio e del triennio, soprattutto nelle materie che prevedono forte continuità di programmi ma anche discontinuità di docenti. Sono troppo numerosi i trasferimenti in ingresso, soprattutto nel triennio, provenienti da Licei cittadini. Si deve verificare fino a che punto questa attrattività del Liceo sia dovuta al miglior clima che gli studenti percepiscono oppure a criteri di valutazione meno severi rispetto ad altre scuole. Solo in pochissimi casi il trasferimento di scuola corrisponde ad un trasferimento di residenza della famiglia.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola nella sua struttura autonoma è “giovane” (è diventato Istituto autonomo nel 2003), è in forte espansione (+ 30% di classi in quattro anni), anche se mantiene l’identità di un Liceo di piccole dimensioni, e questo crea oggettivi problemi organizzativi e di spazi; ha una buona stabilità di docenti, anche se l’età media non è bassa; ha fatto delle scelte precise nello stile di accoglienza degli studenti, attento non solo all’aspetto del rendimento scolastico. Per questo comincia a riscuotere le preferenze delle famiglie del territorio, prima assolutamente indirizzate ai più blasonati Licei della città. Obiettivo per i prossimi anni è porre attenzione costante e sicuramente maggiore alla formazione dei docenti, soprattutto in ambito didattico e relazionale, non tanto (e non solo) attraverso l’uso delle nuove tecnologie: è più una questione di aggiornamento metodologico (soprattutto di alcune discipline al biennio, ma che poi hanno dirette conseguenze al triennio) che di strumenti innovativi e tecnologici. Gli studenti non cercano tanto una scuola con le nuove tecnologie (in cui sono immersi e sommersi per tutto il resto della giornata), quanto un nuovo modo di apprendere e di essere motivati.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PDPS11000P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

PDPS11000P

78,7

PDPS11000P

78,6

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 76,9

n/a 76,7

Veneto

65,3

Nord est 53,8

11,6 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

64,8 64,8

72,4

12,0 n/a

n/a 58,4

n/a 58,0

n/a 54,1

Liceo

78,6

9,4

64,8

8,9

PDPS11000P - II A

80,9

12,6

64,5

8,6

PDPS11000P - II B

74,5

5,9

64,6

6,9

PDPS11000P - II C

85,2

14,8

71,4

14,9

PDPS11000P - II D

70,9

1,3

66,8

11,9

PDPS11000P - II E

82,7

12,6

66,7

11,6

PDPS11000P - II F

80,4

10,3

70,6

15,4

51,7

-2,2

PDPS11000P - II L


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDPS11000P - II A

1

1

2

13

7

0

1

7

7

9

PDPS11000P - II B

0

6

7

8

3

0

1

6

8

9

PDPS11000P - II C

0

1

2

4

13

0

2

2

2

14

PDPS11000P - II D

1

8

9

2

5

1

2

2

6

14

PDPS11000P - II E

0

1

4

1

10

0

2

2

4

8

PDPS11000P - II F

0

0

7

11

5

0

1

2

7

13

PDPS11000P - II L

-

-

-

-

-

4

6

10

5

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDPS11000P

1,5

12,9

23,5

29,5

32,6

3,2

9,5

19,6

24,7

43,0

Veneto

6,7

13,1

32,6

35,6

12,0

13,0

22,8

19,1

15,0

30,2

Nord est

6,5

14,6

31,5

36,3

11,1

13,3

22,4

20,4

15,6

28,3

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PDPS11000P - Liceo 18,9 81,1 27,3 72,7 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca al livello della media delle scuole del Veneto e a valori superiori sia per quanto riguarda il Nord-Est sia per quanto riguarda il territorio nazionale. I risultati ottenuti dalle singole classi concordano con l’andamento abituale delle classi: nessun dato fa pensare che ci siano stati comportamenti opportunistici. Non è evidente una disparità tra gli studenti meno dotati e quelli più dotati come emerge dal confronto della variabilità tra le classi sia rispetto al Nord-Est che alle medie dell’Italia sulla base dell’analisi dei dati di questo ultimo triennio. In particolare si può notare che l’incidenza della variabilità tra le classi rispetto ai valori del nord est e del Veneto è inferiore. Quindi le classi sono più omogenee in termini di risultati medi conseguiti, sia in italiano che in matematica. Confrontando gli esiti nel triennio di indagine si può dire che le disparità tendono a diminuire nel corso della permanenza degli studenti a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti tra le varie classi non si differenziano in modo marcato; si possono notare tuttavia risultati inferiori in italiano in una sezione dell'indirizzo Scienze Applicate, con differenze di genere a favore comunque in tutte le classi delle femmine, mentre la classe con esiti inferiori in matematica risulta essere il Linguistico, con differenze di genere in tutte le sezioni in questo caso a favore della componente maschile. I risultati conseguiti dal corso di Scienze Applicate sono da considerare comunque buoni anche se non all’altezza di quelli del Liceo Scientifico "tradizionale". Questa disparità non dipende, come verificato dall’analisi dei risultati di questo triennio, dalla componente docente in quanto molto spesso gli stessi docenti di matematica e lettere insegnano anche nel Liceo Scientifico "tradizionale". Tuttavia si deve puntare a migliorare i risultati del corso di Scienze Applicate nei prossimi anni probabilmente lavorando sulla motivazione, corretto orientamento, innovazione metodologica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: PDPS11000P prodotto il :25/09/2015 14:53:19

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi e confronto delle prove Invalsi dell’ultimo triennio nel nostro Liceo si può rilevare che il punteggio di Italiano e Matematica è superiore a quello di scuole con background socio economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella media. La quota di studenti che si collocano nei livelli 1 e 2 è inferiore alla media del Veneto, nord est e dell’Italia. I punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola, in alcuni casi si discostano in positivo.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Comunicazione nella lingua straniera Tutti gli alunni che partecipano alle certificazioni raggiungono risultati sufficienti o eccellenti (ing), buoni o eccellenti (ted) e sufficienti (fra). Gli alunni che hanno partecipato alle iniziative come il Summer Scientific Campus e lo Scambio culturale hanno in III una media totale a fine anno nelle tre discipline coinvolte pari a 7,73 rispetto alla media delle classi che è di 6,72; in IV invece è di 7,56, rispetto alla media delle classi che è pari a 6,96. Competenza digitale Gli alunni che hanno partecipato ai corsi CAD o in preparazione agli esami ECDL hanno dimostrato di aver acquisito competenze informatiche trasversali utilizzate anche nelle altre discipline con una differenza di 0,6 rispetto alla media delle classi di appartenenza. Imparare ad imparare Nei contesti scelti per la verifica dell’acquisizione delle competenze legate all’imparare ad imparare circa il 40% degli alunni ha mostrato capacità organizzare l’apprendimento anche mediante una gestione del tempo e delle informazioni in modo efficace, conseguendo risultati superiori agli esiti di fine anno. Competenze sociali e civiche La scuola non ha avuto casi di grave mancanza di rispetto delle regole. Salvo alcuni casi di uso non autorizzato del cellulare in classe, non si rilevano comportamenti che hanno determinato sanzioni disciplinari importanti. La media del voto di comportamento della scuola è di 9,02/10.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Comunicazione nella lingua straniera Solo il 7% degli alunni partecipa alle prove di certificazione (54 studenti su 746). Gli Scambi limitano la partecipazione degli studenti. Per altre iniziative c’è un netto divario in III tra la media dei partecipanti e quella della classe. Meno accentuata è la differenza in IV. Si nota leggera differenza negli esiti in termini assoluti tra gli alunni dell’indirizzo tradiz. e quello delle sc. Appl. (<0,25). Competenza digitale La validità delle iniziative non raggiunge la maggior parte degli alunni, che confrontati con coloro che hanno aderito alle iniziative una differenza in negativo di esiti pari a 0,6. Imparare ad imparare Nei contesti individuati per la verifica dell’acquisizione delle competenze legate all’imparare ad imparare il 19% degli alunni che ha mostrato capacità organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione del tempo e delle informazioni in modo efficace, ha conseguito risultati inferiori agli esiti di fine anno. Si rivela inoltre in sede di Esame di Stato un divario nei risultati tra l’indirizzo scienze applicate e quello tradizionale di quasi 10 punti. Competenze sociali e civiche Nell’analisi del voto di condotta emerge che ci sono alcune classi che si collocano al di sotto della media della scuola con uno scostamento fino a 0,52. Manca la valorizzazione, salvo il riconoscimento del credito formativo, dell’impegno extrascolastico degli studenti impegnati in attività di volontariato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto principalmente deve procedere ad una sistematizzazione ed organizzazione di tutti quei processi e di quelle attività che contribuiscono a costruire le competenze chiave e di cittadinanza. La mancanza di strutturazione rende difficoltosa la valutazione globale di tali competenze. È da evidenziare comunque che gli indicatori che sono stati individuati come elementi utili per la valutazione trovano riscontri positivi o molto positivi nell’ambito scolastico. Si tratta ora – anche con una certa urgenza – di aumentare l’attenzione a questi processi, di estendere le occasioni di acquisizione di queste competenze al maggior numero di studenti, rendendole più accessibili (se non in alcuni ambiti o aspetti obbligatorie) e avviando un’azione di monitoraggio più articolata e completa.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PDPS11000P PADOVA VENETO ITALIA

81,4 56,5 50,8 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDPS11000P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

60,0

33,3

6,7

50,0

35,0

15,0

78,6

14,3

7,1

66,7

26,7

6,7

PADOVA

71,8

21,2

7,0

45,2

29,3

25,5

62,4

22,3

15,3

60,7

25,3

14,0

VENETO

76,0

18,2

5,8

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDPS11000P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

66,7

26,7

6,7

57,5

5,0

37,5

82,1

7,1

10,7

60,0

13,3

26,7

PADOVA

69,4

11,2

19,4

47,6

12,0

40,4

61,9

15,1

23,1

57,8

14,6

27,5

VENETO

69,9

11,4

18,7

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDPS11000P PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 115 73,7 41 4.458 63,2 2.597 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 26,3 36,8 35,8 29,6

156 7.055 63.939 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDPS11000P - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 109 94,8 32 78,0 4.151 22.340 276.676

94,8 93,4 90,9

1.887 9.591 93.486

77,2 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDPS11000P liceo linguistico

7

8

2

9

PADOVA

64

VENETO

193 3.307

9

10

13

8

124

203

608

1.058

10.196

15.165

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

-

5,9

26,5

38,2

23,5

5,9

0,0

153

46

16

10,6

20,5

33,5

25,2

7,6

2,6

995

257

98

6,0

18,9

33,0

31,0

8,0

3,1

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDPS11000P liceo scientifico

7 7

8 35

9 45

10 43

Lode 12

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

4,7

23,6

30,4

29,1

8,1

4,1

- Benchmark* PADOVA

83

296

483

590

175

93

4,8

17,2

28,1

34,3

10,2

5,4

VENETO

289

1.035

2.176

2.811

1.031

561

3,7

13,1

27,5

35,6

13,0

7,1

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PDPS11000P 120 40 33,3 105 23 21,9 103 23 - Benchmark* PADOVA 5.673 2.634 46,4 6.007 2.734 45,5 5.964 2.273 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

22,3 38,1 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PDPS11 000P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

12,5

10,0

27,5

20,0

30,0

0,0

8,7

26,1

26,1

8,7

30,4

0,0

13,0

30,4

26,1

26,1

4,3

0,0

PADOV A

13,3

27,2

24,7

23,2

11,6

0,0

15,0

27,5

26,0

19,3

12,2

0,0

13,6

25,6

26,4

27,0

7,5

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

6,5

19,4

9,7

8,1

PADOVA

4,7

26,4

6,5

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

PDPS1100 0P

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

56,5

2,9

28,6

0,0

8,6

26,1

36,3

4,0

30,8

5,3

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

60,0

4,3

34,8

2,2

13,0

45,7

23,2

36,7

4,4

31,9

3,9

22,1

37,6

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PDPS11000P 0,0 14,5 85,5 2,9 5,7 91,4 0,0 8,7 91,3 - Benchmark* PADOVA 2,2 22,8 75,0 3,2 21,5 75,2 2,7 23,1 74,2 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDPS11000P - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

48,4 38,7 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDPS11000P - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

48,6 39,2 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDPS11000P - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

54,3 40,0 46,3 48,9

pagina 35

Istituto: PDPS11000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,7 14,5 14,5 1,6 0,0 3,2 20,0 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

12,6 9,6 8,6

10,0 8,8 7,0

4,3 4,6 2,9

9,9 11,7 14,5

12,2 9,0 7,7

9,6 8,8 6,8

4,8 4,6 2,8

10,0 12,1 15,5

11,5 8,4 7,1

10,1 9,2 7,2

6,1 5,1 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,4 4,9 5,6

Istituto: PDPS11000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,5 23,9 13,0 2,2 0,0 0,0 18,6 15,4 12,7

0,0

5,5 4,8 5,8

Istituto: PDPS11000P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,7 22,9 2,9 5,7 0,0 14,3 19,8 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,7 3,4 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Liceo si propone come punto di riferimento culturale ed educativo per il territorio. La sua finalità primaria è quella di fornire adeguati preparazione ed orientamento in vista della scelta universitaria. Infatti circa il 95% degli studenti nel triennio 2009-12 si sono iscritti all'università. Di questi il 76% supera il primo anno. I due dati sono perfettamente in linea con gli altri licei cittadini. Il numero di studenti con crediti minori della metà dei CFU o senza crei nei primi due anni è quasi costantemente inferiore alla media degli istituti di riferimento. Costantemente superiore (con la sola eccezione dell'area sanitaria) la percentuale degli allievi che hanno ottenuto più della metà dei crediti. Pochi gli studenti che non accedono agli studi universitari: di questi oltre la metà ha esperienze lavorative, anche minime, entro dodici mesi dal conseguimento del diploma. Si registra a lungo termine un inserimento prevalente è costante nel settore del commercio e dei servizi a conferma che il settore terziario offre prospettive di impiego anche a chi non possiede una istruzione tecnico-pratica, ma esce con un buon processo formativo.

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Nella preparazione agli studi universitari il Liceo ha un segmento critico: nell'area sanitaria la percentuale di studenti che non acquisiscono crediti nei primi due anni è costante al 6,7% e superiore ai dati di confronto. Anche il dato relativo a chi acquisisce più della metà dei crediti necessari è inferiore agli istituti di riferimento. Nell'area scientifica e in quella umanistica il numero di studenti che non raggiunge almeno la metà dei crediti è lievemente superiore alla media. Secondo i dati EDUSCOPIO il 19% degli studenti non supera il primo anno di corso. Il dato coincide con quello delle altre scuole cittadine di riferimento. Tali dati si riferiscono a studenti diplomati secondo il vecchio ordinamento di studi. La didattica per competenze dovrebbe consentire, a tutti i livelli e in tutte le aree, il superamento degli elementi critici.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo favorisce il successo degli studenti nei percorsi successivi al diploma, in modo molto positivo in rapporto sia al territorio specifico, sia ai dati provinciali e regionali. La scuola ha giĂ intrapreso azioni di riordino della didattica per quanto concerne gli elementi di debolezza emersi. Si evidenzia inoltre l'importante ed efficiente azione di orientamento post-diploma, attraverso stage di ASL al termine della classe quarta e interventi di presentazione delle diverse facoltĂ universitarie per gli studenti delle classi quarte e quinte.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PDPS11000P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 27,3 18,6 Medio - basso grado di 4,5 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 46,1 Alto grado di presenza 27,3 31,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDPS11000P - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDPS11000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

72,7

81,6

78,1

Si

77,3

79,6

77,7

Si

72,7

80,6

78,2

Si

68,2

78,6

75,6

Si

68,2

75,7

72,2

No

27,3

42,7

50,1

Si

40,9

55,3

64,3

No

31,8

21,4

23,1

Si

9,1

15,5

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti in linea con le indicazioni nazionali hanno adeguato i curricola e l'offerta formativa. In particolare ciascun dipartimento, man mano che si completava il percorso della riforma ha redatto i percorsi di apprendimento per competenze per ciascuna classe, individuando le competenze in entrata ed uscita e gli obiettivi minimi. In questo modo la programmazione didattica di ciascun docente si fonda su chiari e approvati punti di riferimento in linea con le scelte educative dell'indirizzo e della scuola in particolare.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciascun dipartimento negli ultimi anni ha tentato di arricchire l'offerta formativa con attività extracurricolari anche di notevole impegno, valore ed interesse. Manca tuttavia ancora una armonizzazione tra tutte le offerte di tutti i dipartimenti, al fine di evitare accavallamenti o periodi di "congestionamento" delle attività, con il rischio di non permettere agli studenti un apprendimento efficace e continuativo. In particolare è urgente la necessità di sistematizzare in un percorso coerente le attività di educazione alla cittadinanza, al fine di aiutare gli studenti a prendere coscienza del valore delle proposte e di acquisire saldamente le competenze sociali e civiche.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: PDPS11000P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 2,9 Medio - basso grado di 36,4 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 47,1 Alto grado di presenza 18,2 22,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:PDPS11000P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDPS11000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

81,8

89,3

83

No

45,5

66

67,2

No

50

65

62,4

Si

90,9

95,1

95,3

No

27,3

43,7

49,5

Si

77,3

88,3

91,6

No

45,5

39,8

58,4

No

54,5

37,9

51,8

No

4,5

6,8

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto negli ultimi cinque anni è molto progredito nella standardizzazione dei protocolli didattici, in particolare le griglie di valutazione, i test di ingresso, i modelli per la programmazione e per la rendicontazione didattica, i modelli di verbalizzazione delle riunioni. La programmazione è definita a livello dipartimentale, così come la scelta dei libri di testo. Ugualmente standardizzati sono i processi attuati per il recupero. Le prove di recupero di fine anno scolastico (sospensione del giudizio a giugno, recupero a fine agosto) sono standardizzate e deliberate in sede dipartimentale. Pur con fatica il lavoro "unitario" produce effetti estremamente positivi sugli apprendimenti degli studenti.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Difficoltà nel monitoraggio della attuazione della progettazione deliberata dai dipartimenti. Non basta un "controllo a campione". Il tempo però richiesto da questo processo entra in contrasto con i ritmi di lavoro dello staff. -Poca riflessione dei dipartimenti sui risultati delle prove standardizzate nazionali. -Fatica nel confronto per la rimodulazione dei progetti -Fatica e/o resistenza alla rimodulazione delle programmazioni. -Necessità assoluta, soprattutto nel biennio di una nuova metodologia di proposta di alcune discipline (come il latino e la matematica)


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PDPS11000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,8 20,4

Riferimento Nazionale % 25,6

22,7

24,3

17,4

45,5

55,3

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PDPS11000P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6 58,3

Riferimento Nazionale % 64,1

27,3

21,4

14,7

9,1

20,4

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 50,5

Situazione della scuola: PDPS11000P

Riferimento Nazionale % 62,2

36,4

28,2

14,1

9,1

21,4

23,7

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -criteri di valutazione comuni per disciplina -Griglie di valutazione comuni per dipartimento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove esperte sono ancora poche, solo una all'anno, organizzate al fine di compilare per le classi seconde il certificato delle competenze così come richiesto dalla normativa. Appare invece necessario che più prove durante l'anno siano organizzate per competenze e per tutte le classi. Mancano prove comuni e contemporanee per classi parallele. Emerge ancora poca omogeneità nella applicazione della didattica per competenze, o per lo meno mancano chiare rubriche che definiscano per competenze gli apprendimenti e la didattica che già si applica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il lavoro dei dipartimenti è stabilizzato e standardizzato. In alcuni dipartimenti, soprattutto quelli più numerosi e non distinguibili in biennio e triennio, appare necessario un lavoro per progetto o per sottocommissioni, per evitare dispersione e tempi lunghi. Il dipartimento deve ancora acquisire autonomia rispetto al Collegio dei docenti di cui è diretta emanazione, in modo che il dipartimento diventi luogo di progettazione e il collegio momento di condivisione e delibera. Se il curricolo per competenze è stato teoricamente tutto elaborato, manca ancora una piena ed effettiva appropriazione da parte di tutti i docenti; manca soprattutto la piena disponibilità a rivedere la didattica tradizionale, adattandola alle indicazioni nazionali per competenze. La completa revisione della didattica automaticamente porterà alla progettazione di molteplici prove comuni per competenze ed una attenzione piena agli apprendimenti per competenze. Il percorso si mostra lungo.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: PDPS11000P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 13,6 28,4 Orario ridotto 4,5 9,8 Orario flessibile 81,8 61,8 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PDPS11000P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDPS11000P modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 Si

50,0

54,4

40,0

No

0,0

2,9

3,0

No

0,0

6,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:PDPS11000P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDPS11000P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,5

98,1

94,4

Si

90,9

86,4

81,7

No

0

4,9

3,7

No

0

1,9

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è dotata di laboratori scientifici: fisica, informatica, linguistico, chimica e biologia molto avanzati sia sotto l’aspetto strutturale che sotto quello della sicurezza; la scuola destina cifre considerevoli per l’aggiornamento delle strumentazioni e l’acquisto dei materiali; importante la presenza dei tecnici di laboratorio. L’orario scolastico viene organizzato anche in funzione dell’utilizzo ottimale dei laboratori in cui sono impegnati docenti molto motivati e attivi. Il Liceo si caratterizza anche per la presenza di una buona biblioteca curata da un docente referente sia per l’acquisizione che per la catalogazione. L’apertura della biblioteca è garantita in orario extra-scolastico da un buon numero di genitori, in questo modo è divenuta un importante punto di riferimento per lo studio pomeridiano degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur eccellenti i laboratori non sono però sufficienti a soddisfare in modo completo le esigenze didattiche attuali e a quelle previste in rapporto alla costante crescita del Liceo stesso. Il personale tecnico è soggetto a turn over per cui non sempre è possibile implementare al meglio le potenzialità dei laboratori. Il Liceo è strutturalmente carente perché non possiede una palestra propria e le attività di Scienze Motorie vengono svolte per poche ore in un a palestra comunale attigua in coabitazione con la scuola media e per le ore restanti nelle strutture sportive comunali della vicina frazione. Tutto ciò determina notevoli ripercussioni a livello organizzativo, a partire dall’orario scolastico e logistico dato che va assicurato il trasporto degli studenti da e per le strutture.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni la Scuola si è impegnata, sotto l’aspetto economico e della progettazione culturale, per dotarsi di strumenti multimediali all’avanguardia finalizzati all’innovazione della didattica.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Abilità e competenze informatiche risultano per molti docenti ancora carenti. Tali carenze sono riscontrabili in modo trasversale nei diversi dipartimenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDPS11000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P % 100 n.d. n.d. 42,9 47,3 n.d. 35,6 29,3 n.d. 44,9 46,8

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDPS11000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P % 100 n.d. n.d. 48,9 54,9 n.d. 49,2 43,4 n.d. 41 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PDPS11000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDPS11000P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 28,2 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDPS11000P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDPS11000P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 45,2 44,6 47,3 Azioni costruttive 17 26,1 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 17 39,9 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PDPS11000P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P %

Riferimento Nazionale %

0,6

2,7

4,4

4,2

0,59

1,6

3,4

3,4

0

0,5

1,8

2,3

0

0,8

1,6

1,8

0

0,3

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PDPS11000P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P % 12,70

30,9

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PDPS11000P PADOVA VENETO ITALIA

PDPS11000P PADOVA VENETO ITALIA

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Liceo Linguistico 45,0 45,2 33,8 31,5 34,3 36,9 66,3 70,5

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 36,5 44,8 60,7 30,8 33,8 40,8 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2

III anno di corso 50,2 35,2 45,7 81,0

IV anno di corso 60,1 44,0 42,6 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto non si sono mai registrati fatti eclatanti e anche la frequenza degli studenti è regolare. Il Liceo ha elaborato un regolamento che viene ampiamente diffuso ed illustrato sia tra gli studenti che tra i genitori nel corso del primo anno. Vengono attivati corsi di formazione per i genitori sulla funzione educativa della norma e sulle principali istanze educative soprattutto nell’ambito della collaborazione scuola famiglia. Tali istanze sono raccolte nel Patto Educativo che genitori e studenti stipulano e rinnovano ogni anno con il consiglio di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sforzo formativo della scuola non ottiene sempre il successo sperato, soprattutto da parte dei genitori che tendono ad “interpretare in modo elastico” alcune delle norme pur condivise, in particolare quelle relative alla frequenza (entrate/uscite dall’Istituto). Anche nell’uso del registro elettronico si rilevano fraintendimenti. Non è infrequente il caso di genitori che non controllano sistematicamente il registro; in taluni casi i genitori affidano il controllo del registro ai figli che, quindi, da controllati diventano controllori di se stessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti (mancanza di palestra e di un numero sufficiente di aule). Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. La situazione della scuola, pur con qualche criticità strutturale la cui soluzione dipende da enti esterni (Provincia), si sta evolvendo positivamente grazie all’impegno nella innovazione didattica a livello metodologico, organizzativo e strumentale.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PDPS11000P

23,1

12,8

22,2

53,8

59,1

63,9

23,1

28,1

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indirizzi liceali hanno una complessità nelle articolazione delle discipline tale per cui non costituiscono una scelta particolarmente ambita per gli studenti stranieri di prima generazione, soprattutto quando il loro percorso scolastico precedente si è svolto prevalentemente all’estero. Per questo motivo la scuola accoglie studenti stranieri che in genere provengono da percorsi scolastici italiani (quindi spesso di seconda generazione). Fino all’a.s. 2014-15 l’Istituto non ha accolto studenti con disabilità. La struttura scolastica è peraltro perfettamente attrezzata al loro accoglimento.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente non è, salvo qualche eccezione, adeguatamente formato ad accogliere e seguire alunni disabili. L’Istituto non si è ancora dotato di un protocollo strutturato per realizzare l’accoglienza e l’inclusione. Va rilevato che il livello di competenze linguistiche richiesto dagli studi liceali sin dalla classe prima orienta negativamente verso questa scelta anche studenti potenzialmente capaci.


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PDPS11000P Totale Istituto PADOVA VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 6,3 8,0 6,9

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0 0 63,4 78,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PDPS11000P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDPS11000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

18,2

37,9

57,6

No

0

6,8

14,7

Si Si No Si

81,8 77,3 13,6 50

84,5 81,6 16,5 35,9

60,6 78,2 14,8 50,8

No

50

31,1

18,6

Si

36,4

41,7

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:PDPS11000P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDPS11000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

9,1

19,4

37,5

No

0

6,8

13,5

No

54,5

72,8

64,5

Si

81,8

91,3

91,7

No

27,3

25,2

39,7

Si

45,5

57,3

64,4

Si

90,9

90,3

91

No

4,5

9,7

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato nella fase iniziale del primo e del secondo biennio i momenti decisivi per l’acquisizione di un corretto metodo di lavoro. Vengono organizzate attività per l’apprendimento/recupero del metodo di studio a livello individuale o di gruppo secondo le indicazioni del consiglio di classe. Nel corso dell’anno vengono attuati sportelli didattici al fine di prevenire l’accumulo di lacune. Particolare attenzione viene dedicata allo sviluppo delle competenze linguistiche sostenendo con attività didattiche curricolari ed extra-curricolari i numerosi studenti che accedono alle certificazioni linguistiche. A livello individuale e/o di classe, è incentivata la partecipazione a progetti di potenziamento disciplinare soprattutto in campo scientifico e letterario; a partire dal secondo biennio tali progetti sono aperti alla collaborazione con enti esterni (Università) e assumono carattere provinciale, regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che non hanno seguito un corretto percorso di orientamento incontrano difficoltà soprattutto nel primo anno. In alcuni casi l’azione di ri-orientamento non ha successo così come i percorsi di recupero attuati dalla scuola. Le classi molto numerose rendono complessi gli interventi individualizzati e la suddivisione per gruppi di livello è realizzata in genere solo nel passaggio inter-quadrimestrale. E’ ancora troppo numeroso il gruppo di studenti che incontra difficoltà, in genere traversale in più discipline, nel passaggio tra il primo e secondo biennio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli interventi individualizzati sono sufficientemente diffusi a livello di scuola e gli obiettivi educativi sono specifici e vengono utilizzate forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto attualmente non presenta casi che necessitino di particolare percorsi di inclusione. Sono messe in atto azioni volte a far raggiungere agli studenti di prima livelli omogenei ed adeguati agli studi liceali. Le attivitĂ di integrazione del curricolo sono numerose e ben strutturate.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:PDPS11000P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDPS11000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

12,8

27,6

40,4

No

10,3

17,2

20,5

Si

100

99

98,5

Si

89,7

83,3

65,9

No

51,3

46,3

41,5

No

33,3

35

32,3

Si

25,6

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nell’a.s. 2014-15 con un buon numero di scuole del territorio del primo e secondo ciclo è iniziata una collaborazione finalizzata ad un corretto orientamento. Obiettivo di quest’anno è stata la stesura di una bozza di protocollo di intesa per una più efficace azione di orientamento nel passaggio dalla scuola del primo ciclo a quella secondaria superiore. •Affollatissimi sono gli incontri di informazione e comunicazione organizzati dal Liceo per i genitori.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il bacino di utenza è vasto ed eterogeneo. •Questo implica una provenienza abbastanza frazionata degli studenti. Tuttavia quattro comuni costituiscono oltre il 60% delle utenze del Liceo •C’è la necessità urgente di maggiori contatti tra le scuole del promo ciclo del territorio e il Liceo e di una trasmissione più veloce delle informazioni in entrambi i sensi (sia informazioni utili per l’iscrizione alla scuola superiore, sia feed back sui risultati degli studenti provenienti da una data scuola media).


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PDPS11000P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDPS11000P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

46,2

46,3

48,3

Si

48,7

65

61,2

No

25,6

32,5

41,4

Si

97,4

97

96,3

Si

64,1

47,3

28,4

Si

48,7

46,8

56

No

71,8

86,7

82,4

No

25,6

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Ha sempre maggiore successo l’organizzazione di mini-stage orientativi di una giornata per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie. •L’orientamento in entrata è efficace: in quattro anni le iscrizioni sono raddoppiate; sono drasticamente calate le iscrizioni di studenti al Liceo delle Scienze applicate con un voto di uscita pari a sei: indizio chiaro che le famiglie e gli studenti hanno capito che non si tratta di un liceo più facile (solo perché non ha il latino…). •L’organigramma prevede che una delle tre funzioni strumentali elette dal Collegio si occupi dell’orientamento in uscita: in tal modo la formazione/informazione degli studenti risulta efficace e capillare sin dalla classe quarta. •Da quest’anno l’Istituto ha aderito al “Progetto Dropout” in collaborazione con l’università di Padova che monitora gli studenti dalla scuola del primo ciclo sino al primo anno universitario. •Probabilmente questo aiuterà a comprendere meglio la discrepanza tra consiglio orientativo fatto dalle scuole medie e scelta poi dei genitori e degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •È ancora faticoso il ri-orientamento: prima di tutto per la difficoltà di passaggio da un indirizzo ad un altro (soprattutto in classi diverse dalla prima) che chiedono integrazioni disciplinari spesso non agevolmente affrontabili; in secondo luogo perché non è detto che le famiglie accolgano la professionalità dei docenti come un aiuto: i genitori scelgono la scuola non solo in base alle attitudini dello studente, ma anche in virtù della fama della scuola, del clima, indipendentemente dal percorso di studi. •Vista la mission del Liceo e tenuto conto che normalmente il liceo orienta verso il proseguimento degli studi all’università, non c’è attività di orientamento al territorio e alla realtà produttiva e professionale se non nell’ambito degli stage estivi, rivolti agli studenti della classe quarta. •È certamente necessario tuttavia migliorare il rapporto tra le aziende e la scuola, per offrire attività di stage sempre più efficaci ed orientative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Grazie alla gestione dirigenziale degli ultimi cinque anni, attentissima anche all’aspetto relazionale ed umano tra studenti ed insegnanti, all’ascolto e al dialogo con le famiglie, il Liceo – poco conosciuto e non sempre stimato nel panorama cittadino – è cresciuto ed è ora apprezzato non solo per la preparazione scolastica ma anche per il clima sereno che gli studenti percepiscono. Il continuo contatto con le famiglie ha cambiato il giudizio degli stakeholder. C’è ancora molto da lavorare nel campo del riorientamento, che certamente deve avere efficacia soprattutto per gli studenti della prima classe, anche attraverso una maggiore organizzazione dei protocolli, nella comunicazione con le famiglie, nel percorso di accompagnamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Galilei è una scuola giovane. Negli ultimi cinque anni la guida di un ottimo dirigente (ora in quiescenza) ha fatto crescere molto la scuola. Il dirigente ha riorganizzato il personale, ha sistematizzato e uniformato le attività, ha strutturato le procedure. Questo eccellente lavoro si è ripercosso sul giudizio che gli stakeholder hanno espresso nei confronti dell'istituto, che cresce di anno in anno. Il fatto che in quattro anni le classi prime siano raddoppiate, che sia nato l'indirizzo linguistico, che si sia rafforzato il bilinguismo opzionale e le scienze applicate mostra come le famiglie abbiano cominciato ad apprezzare la missione della scuola e soprattutto lo stile di accoglienza, di ascolto, di attenzione allo studente come persona. Il clima positivo è dettato anche dalla stabilità del personale docente, che dimostra di trovare nel Galilei un ambiente di lavoro più che soddisfacente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola manca di "tradizione", come i più blasonati licei della città, ma questo può rivelarsi certamente una risorsa. Talvolta c'è ancora nell'aria un senso di inferiorità, dovuto al fatto che solo negli ultimi tre/quattro anni il liceo sembra essere sufficientemente conosciuto nella città. Purtroppo è ancora considerato seconda scelta rispetto ai licei di città, oppure scelta più facile (?) qualora ci fosse un fallimento nella frequenza dei licei cittadini. L'indirizzo linguistico deve ancora fortificarsi e stabilizzarsi e subisce ancora la vicinanza del Liceo linguistico per eccellenza della città. È necessario ancora far capire bene che lo stile accogliente dell'istituto non è sinonimo di scuola dove si studia meno o di pagelle con voti più alti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organigramma di istituto si caratterizza per la presenza di uno staff del dirigente composto da i due collaboratori e due responsabili di area, linguistica e umanistica e per i dipartimenti, diretta emanazione del Collegio. Ad essi sono delegati importanti processi, nell'organizzazione e nella didattica. Lo staff, coordinato dal dirigente scolastico, assume tutte le decisioni organizzative più importanti da portare poi alla delibera del collegio. Essendo un gruppo ristretto possiede una connotazione assai dinamica, è rappresentativo di tutti gli assi disciplinari e pur non essendo nominato dal Collegio gode di indiscussa stima da parte dei docenti. Questo tipo di condivisione risulta molto positivo e fecondo. I dipartimenti assumono un ruolo fondamentale nella didattica. Ad essi sono delegati tutti i progetti legati alle discipline.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono solo tre le funzioni strumentali nominate dal dirigente in accordo con il Collegio Docenti, a causa dell'esiguo fondo di istituto previsto per tali figure. Sono legate ad aspetti/progetti praticamente obbligatori (salute, orientamento universitario, ASL) e corposi, ma rimangono ristrette al proprio campo di competenza. In molti dipartimenti, soprattutto in quelli molto numerosi e di conseguenza tendenzialmente disomogenei, manca il metodo di lavoro e l'applicazione delle delibere prese dai dipartimenti è talvolta eccessivamente soggettiva. L'insufficiente numero di ore destinate ai collegi docenti ed ai dipartimenti secondo il contratto nazionale in vigore permette poco l'analisi dei processi e soprattutto un monitoraggio serio dei progetti.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDPS11000P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 20,9 Tra 500 e 700 € 30,8 24,9 Tra 700 e 1000 € 30,8 31,8 Più di 1000 € 10,3 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDPS11000P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P %

Riferimento Nazionale %

75,00

76,4

75

72,8

25,00

24,3

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDPS11000P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P % 120,00

81,34

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDPS11000P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P % 94,44

89,44

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDPS11000P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P %

27,08

32,77

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDPS11000P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P % 58,82

37,52

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDPS11000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDPS11000P Collegio dei docenti Si 87,2 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 30,8 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 30,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 10,3 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDPS11000P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P No 56,4 64,5 Si 74,4 73,4 No 0 0 No 23,1 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

12,8

14,3

11,4

No

10,3

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDPS11000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDPS11000P Collegio dei docenti Si 46,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 59 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 43,6 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PDPS11000P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P Collegio dei docenti No 41 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 25,6 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 89,7 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:PDPS11000P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDPS11000P Collegio dei docenti Si 94,9 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,1 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,3 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDPS11000P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDPS11000P Collegio dei docenti No 69,2 69 73,3 Consiglio di istituto Si 66,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 7,7 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 12,8 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente Si 15,4 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDPS11000P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDPS11000P Collegio dei docenti No 2,6 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 79,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 74,4 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDPS11000P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDPS11000P Collegio dei docenti Si 33,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente Si 10,3 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 66,7 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDPS11000P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDPS11000P Collegio dei docenti No 87,2 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 2,6 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 35,9 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,6 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,9 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:PDPS11000P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDPS11000P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

79,31

35,5

36,7

29

4,21

7,2

8

8,3

7,66

23,9

28,6

30,5

8,81

35

28,9

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La ripartizione del FIS tra insegnanti e ATA è regolarmente dettata dalla contrattazione integrativa annuale, che si svolge nei tempi e nei limiti della normativa vigente. •La ormai “cronica e costante abitudine” a constatare anno per anno la diminuzione di finanziamenti per i progetti spinge i docenti a costruire progetti poco onerosi per l’Amministrazione, se non gratuiti. •Il fondo MIUR messo a disposizione per supplenze brevi o saltuarie è talmente esiguo (meno di 80 ore annuali) che un applicato ATA è stato delegato a cercare soluzioni “alternative”, (anticipi di uscita e/o posticipi di entrata, inversioni, compensazioni) per mantenere un efficiente equilibrio organizzativo didattico e pesare il meno possibile sul monte ore di insegnamento. L’obiettivo (le statistiche lo dimostrano) è quello di non lasciare praticamente mai soli gli studenti in classe qualora un insegnante sia assente (9% di ore non coperte dell’Istituto contro il 35% della Provincia), nonostante le ore a disposizione siano praticamente nulle (tutti i docenti hanno cattedra a 18 ore) e non ci sia una grossa disponibilità a coprire (a pagamento) le assenze. •Le deleghe affidate allo staff, composto da quattro collaboratori, specifici per aree didattiche ha dimostrato efficienza ed efficacia. •Un eccellente aspetto è un forte senso di collegialità che la dirigenza insiste a portare avanti con il Collegio dei docenti in molte decisioni che riguardano non solo l’aspetto didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •E’ necessario fare una distinzione a livello statistico: l’alta percentuale (praticamente la totalità) dei docenti che percepiscono il FIS è dovuta al fatto che funzioni come il coordinatore del Consiglio di Classe e il Responsabile della documentazione di classe sono svolti praticamente da tutti i docenti ed è retribuita con il fondo di istituto. I docenti che percepiscono il FIS per altre attività o progetti sono meno del 50%. •Per gli ATA esistono ancora parzialmente criteri di ripartizione “a pioggia” ed è molto complicato individuare progetti o attività (soprattutto per i collaboratori ATA) che possano essere finanziati con il FIS e che abbiano reale “significato”. •Il FIS riservato alle Funzioni strumentali, in virtù della popolazione scolastica, è talmente esiguo che l’Istituto ha deliberato la creazione annuale di solo tre Funzioni Strumentali. •Tutti i docenti hanno cattedra a 18 ore: non ci sono docenti con ore a disposizione per le supplenze. •Nel complesso sono ancora troppo pochi i docenti che si sentono “professionalmente” chiamati a lavorare per progetti, nell’ampliamento dell’offerta formativa. •È necessario inoltre insistere su chiari, marcati e soprattutto autonomi ambiti di delega, sollevando la dirigenza da incombenze non necessarie.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDPS11000P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDPS11000P 19

18,82

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDPS11000P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDPS11000P 5318,26

13687,3

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDPS11000P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDPS11000P 149,26

201

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDPS11000P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P % 27,44

25,45

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDPS11000P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDPS11000P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

2,6

4,9

9,5

0

7,7

7,4

9,5

1

10,3

11,3

14,5

0

20,5

23,6

31,5

1

53,8

42,9

37,9

0

5,1

16,3

21,8

1

15,4

10,8

16,6

0

25,6

23,6

17,6

0

10,3

7,4

9,2

0

56,4

58,6

35,6

0 0

23,1 48,7

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDPS11000P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDPS11000P 6,33

4,7

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDPS11000P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P % 13,73

29

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PDPS11000P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDPS11000P E' necessario offrire massima possibilita' di conoscenza di lingua straniere in vista di opportunita' all'estero di lavoro e studio Da sempre ritenuta una importante esperienza per sviluppare le attitudini relazionali, formative, culturali Le proposte scientifiche extracurricolari caratterizzano il percorso di liceo scientifico e delle scienze applicate, offrendo un ampliamento delle competenze scientifiche-matematiche


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20,5 21,7 Basso coinvolgimento 15,4 15,3 Alto coinvolgimento 64,1 63,1

Situazione della scuola: PDPS11000P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il numero dei progetti che annualmente l’Istituto presenza per arricchire l’offerta formativa è in linea con le statistiche di riferimento. •Inoltre i progetti sono armonici con le scelte educative della scuola, vagliati e verificati secondo la normativa dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto, molto attenti alla allocazione delle risorse. •Le spese per i progetti si concentrano sulle priorità, anche se si cerca con attenzione di “limare” il più possibile i costi. •Il progetto principale (caratterizzante l’Istituto), cioè il bilinguismo opzionale non chiede ulteriori contributi alle famiglie (oltre al contributo volontario all’atto dell’iscrizione annuale). •Statisticamente l’Istituto spende in media poco per alunno (rispetto ai parametri di riferimento): tuttavia molti progetti attuati sono a costo zero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •È ancora difficile una allocazione delle risorse per gli ATA che prescinda da una distribuzione “a pioggia” caratteristica degli ultimi anni e di molte contrattazioni integrative. È necessario individuare incarichi specifici per gli ATA che realmente ed obiettivamente possano essere oggetto di incentivazione. •Ci sono ancora dei progetti “di peso” a carico delle famiglie. •Esisterebbero ben pochi progetti “importanti” e caratterizzanti il Liceo senza il contributo volontario annuale delle famiglie, che è ancora di modesta entità (rispetto agli Istituti simili) •Didatticamente è emerso in questi ultimi anni la necessità di razionalizzare progetti da svolgere in orario antimeridiano e che rischiano troppo spesso di rompere la routine scolastica degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola negli ultimi cinque anni ha intrapreso una fase riorganizzativa nuova, grazie ad una dirigenza attenta ed esperta (ora in quiescenza) che ha strutturato un efficiente staff, ha promosso la corresponsabilità e la partecipazione, ha definito compiti e deleghe. Purtroppo questi sono stati anche gli anni che hanno visto un drastico e preoccupante taglio delle risorse provenienti dalla Stato, che ha complicato, talvolta scoraggiato, la progettazione e la realizzazione delle iniziative formative ed educative, indirizzando il lavoro al risparmio. Non è venuta meno tuttavia la chiarezza della mission dell’Istituto, grazie anche ad una certa stabilità del corpo docente. L’Istituto è giovane e sta crescendo.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDPS11000P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDPS11000P n.d.

2,5

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDPS11000P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDPS11000P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 12,8

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

17,9

22,2

17,3

0

7,7

7,4

7

0

33,3

34,5

26,3

0

64,1

67

39

0

12,8

19,2

12,5

0

2,6

2,5

1,2

0 0

0 12,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDPS11000P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P % n.d.

25,9

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDPS11000P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDPS11000P n.d.

48,9

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDPS11000P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDPS11000P n.d.

0,7

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •E’ stato portato avanti con attenzione dal 2013 ad oggi un piano formativo sulla sicurezza, più ampio di ciò che è stato reso obbligatorio dalla normativa vigente. •Stanno crescendo esperienze di autoformazione all’interno dell’Istituto. •Stanno muovendo i primi passi esperienze di formazione di rete, tra i licei della città.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La formazione proposta e portata a termine sugli apprendimenti per competenze non ha avuto l’efficacia sperata: solo in parte dovuto alla non entusiasta disponibilità dei docenti, ma anche a non chiare e concrete proposte dei formatori. •Sono ancora troppo poche le occasioni di formazione dei docenti, sia obbligatorie che facoltative •Manca totalmente una formazione su disabilità, DSA e BES (dettato anche dal fatto che la presenza di queste problematiche era minima se non assente) •La parte economica riservata nel programma annuale alla formazione dei docenti ed ATA dovrebbe essere ogni anno “sfruttata”.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze dei docenti sono conosciute dalla Dirigenza, che le valorizza (e in qualche modo le “sfrutta” positivamente) in base alle necessità contingenti. Una migliore distribuzione del FIS permetterebbe di valorizzare anche economicamente chi mette a disposizione i propri talenti e sicuramente ne farebbe emergere di nuovi.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una sistematica raccolta dei curricola che permetta di conoscere in modo completo le competenze die docenti. Vale ancora molto – purtroppo – la valorizzazione in base alla disponibilità (si chiede “sempre agli stessi”.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDPS11000P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDPS11000P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

41

35,5

46,3

No

23,1

20,7

27,3

No

15,4

16,3

22,8

Si Si Si Si No No No No

87,2 92,3 89,7 92,3 35,9 46,2 23,1 76,9

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDPS11000P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,2 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,5 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDPS11000P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDPS11000P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

4,3

4,4

6,6

0

2,7

2,9

4,4

0

1,1

2,2

2,9

11 13 4 9 0 0 0 0

9,1 14,9 10,6 8,4 4,6 9,5 2 5,6

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Ha preso forma da quest’anno una forma di collaborazione con le scuole del territorio (secondarie di primo e secondo grado) per individuare le competenze in uscita/entrata necessarie, con l’idea di abbozzare un curricolo verticale tra primo e secondo ciclo, pur con la distinzione tra i vari indirizzi della secondaria di secondo grado. •Nei gruppi di lavoro (dipartimenti in primis e commissioni specifiche poi) c’è una discreta partecipazione dei docenti che nel complesso si mostrano disponibili a collaborare. •Tutto il materiale prodotto trova spazio adeguato di condivisione nelle aree riservate del sito di istituto, a disposizione di tutti. •Si prevede la costituzione di un gruppo di lavoro permanente trasversale composto dei responsabili dei dipartimenti, dei progetti e delle funzioni strumentali (quindi più ampio dello staff, ma certo più piccolo del Collegio dei docenti) per affrontare tematiche organizzative, didattiche e scelte progettuali, da condividere poi a livello collegiale ma anche criteri di allocazione delle risorse (visto che non è stata eletta la componente docente della RSU)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non è mai stato affrontato a livello di dipartimento il problema/risorsa dell’inclusione, prima di tutto degli studenti con disabilità, DSA e BES e in seguito degli studenti stranieri neo immigrati (ancora rarissimi al liceo). •Essendosi concluso il primo quinquennio della riforma non è ancora stata fatta una verifica disciplinare a livello di dipartimenti (soprattutto lettere e matematica) per ricalibrare le competenze in entrata richieste e in uscita da raggiungere. •Il FIS non compensa realmente del lavoro di docenti che si mettono a disposizione. •Sono ancora poche le occasioni istituzionalizzate per condividere la ricerca e le conclusioni a cui ciascun dipartimento giunge. Il luogo deputato, il Collegio dei docenti, è spesso oberato di punti all’o.d.g. da sviluppare e spesso manca il tempo disteso del confronto e della condivisione (da evidenziare che il tempo che può essere dedicato ai Collegi docenti da contratto è assolutamente insufficiente).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione è complessivamente positiva. La criticità riguarda le occasioni di formazione e condivisione che, per condizioni sindacali e contrattuali, hanno pochi margini e spazi e per le ristrette risorse economiche non possono essere ampliate a costo zero. I luoghi del confronto sono i dipartimenti, strutturati e periodicamente convocati, con deleghe importanti per le scelte progettuali e didattiche in particolare.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDPS11000P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 41 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,3

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDPS11000P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,4 23,1 20,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDPS11000P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,4 17,4 Bassa apertura 25,6 13,4 Media apertura 15,4 19,9 Alta apertura 43,6 49,3 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDPS11000P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDPS11000P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

79,5 23,1

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

12,8

13,8

19,2

0 0 1

5,1 7,7 82,1

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDPS11000P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDPS11000P per motivo) per motivo) 1

48,7

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

51,3

47,8

23,7

1

89,7

87,7

73,6

0

10,3

12,8

10,5

0

43,6

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDPS11000P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDPS11000P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,7 30,8

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

51,3

63,1

45,5

0

35,9

33

25,8

0

12,8

20,2

12,4

1

46,2

62,1

20,5

0

56,4

49,3

22,5

0

51,3

60,1

14,3

0 0

35,9 7,7

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDPS11000P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,7 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,8 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 46,2 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,8 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PDPS11000P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P No 48,7 49,8 Si 74,4 79,3 No 25,6 15,3 No 43,6 44,3 Si 76,9 61,6 No 23,1 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

66,7

59,6

56,9

Si

71,8

56,2

60

Si

51,3

52,2

42,7

Si No

82,1 15,4

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PDPS11000P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PDPS11000P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

89,7

84,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PDPS11000P PADOVA VENETO ITALIA

NO X 21,0 16,0 10,0

78,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,6 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 7,4 Numero di convenzioni 7,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 41 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 38,5 41,9

Situazione della scuola: PDPS11000P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PDPS11000P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P % 9,89

15,9

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il Galilei è l’unico liceo situato nella cintura urbana, in un comune confinante con il comune di Padova e ha cominciato negli ultimi anni una fruttuosa collaborazione con l’Ente locale, soprattutto a livello di proposte culturali. •La scuola ha tessuto una rete positiva con il mondo dell’università di Padova e dell’Azienda Ospedaliera, realtà che oggi ospitano la maggior parte degli studenti neo-maggiorenni del Liceo in stage estivo. •L’Istituto sta crescendo in considerazione nell’ambito territoriale in virtù dell’aumento dei progetti che propone e dei risultati dell’apprendimento degli studenti. •Nato come succursale di un Liceo di città, ha per parecchi anni goduto da parte delle famiglie di poca considerazione, per una sorta di ingiustificato pregiudizio, legato alla sua posizione decentrata rispetto alla città. Oggi è molto apprezzato per il clima culturale e umano di cui gli studenti godono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La Rete dei Licei di Padova è attiva nell’organizzazione di proposte ed iniziative formative/orientative per gli studenti con la “rete SUAFI”, che ha intessuto partnership soprattutto con il mondo universitario; tuttavia la partecipazione è discontinua e non da parte di tutte le scuole. Spesso, purtroppo, le proposte sono localizzate in scuole della città scomode per gli studenti del Galilei da raggiungere con i mezzi pubblici. •Si sente la mancanza di un ampliamento degli obiettivi da condividere a livello di rete, soprattutto tenendo conto delle iniziative a livello europeo (e i fondi PON in particolare) previste fino al 2020. •Gli stage proposti dal Liceo coinvolgono solo gli studenti di quarta a livello volontario. Con la riforma della legge 107/2015 sarà necessario rendere obbligatoria questa esperienza (almeno per l’indirizzo linguistico), cercando di collegarla in modo concreto con gli indirizzi di studi scientifici e linguistici, individuando quelle competenze di cittadinanza e disciplinari che lo stage e l’ASL possono sviluppare.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDPS11000P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDPS11000P % 28,12

10,1

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 107

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDPS11000P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,1 28,9 Medio - basso livello di 62,2 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 2,7 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDPS11000P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDPS11000P 120,00

79,3

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,6 0,5 Medio - basso coinvolgimento 12,8 13,9 Medio - alto coinvolgimento 69,2 67,8 Alto coinvolgimento 15,4 17,8

Situazione della scuola: PDPS11000P

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Presenza del Comitato Genitori, attento soprattutto alle esigenze degli studenti. •Coinvolgimento dei genitori nell’attività della biblioteca di istituto, che contribuiscono a tenere aperta il pomeriggio a disposizione degli studenti. •Coinvolgimento dei genitori in incontri formativi/informativi, soprattutto sulle problematiche degli adolescenti •Coinvolgimento dei genitori nelle diverse attività della scuola attraverso un efficiente e quotidianamente aggiornato sito di istituto, che pubblica in “tempo reale” circolari, è arricchito da una newsletter che comunica ai genitori eventi ed iniziative della scuola. •Uso ormai consolidato del registro elettronico, strumento apprezzato dalle famiglie, anche se una percentuale non piccolo ne fa poco uso o lo demanda ai figli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Pur essendo stato votato da un numero di genitori "elevato" rispetto alla media nazionale di confronto, il Consiglio di Istituto ha avuto in questi ultimi due mandati poche iniziative. •La componente studentesca dei rappresentanti è normalmente molto attiva in Istituto (ma in Consiglio di Istituto spesso cerca solo la approvazione delle proprie proposte/iniziative); la componente genitori – spesso assente per alcuni suoi membri – ha quasi “valore consultivo”, non ha presentato in questi tre anni proposte autonome. •In Consiglio di Istituto manca la componente ATA.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si sta gradualmente facendo conoscere ed apprezzare nel territorio, tenendo conto della sua situazione privilegiata nell’ambito della cintura urbana e della zona ovest della città. Pur con qualche difficoltà della “gestione” dei genitori (sarebbe auspicabile un sempre più chiaro codice che regolamenti la presenza e il ruolo dei genitori nella scuola superiore, che dovrebbe essere ben diverso rispetto alla scuola del primo ciclo), il rapporto con i principali stakeholders dell’Istituto è buono proprio grazie alla capacità di “ascolto”, al clima sereno e culturalmente elevato che l’Istituto in tutte le sue componenti offre. Il liceo risente un poco dell’isolamento (a causa del decentramento logistico rispetto alle scuole della città ed alla sua giovane età) e della fatica di un lavoro di rete che stenta a decollare con sistematicità.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare l’approccio metodologico e i risultati di apprendimento in italiano e matematica nel passaggio dal primo al secondo biennio

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione dei debiti in matem. e ital. nel II biennio e miglioramento negli esiti della 1^ e 2^ prova all’esame di stato, in media di almeno 1 punto.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dal rapporto di autovalutazione si ricavano i seguenti dati: •Differenza nei risultati INVALSI tra indirizzo tradizionale e scienze applicate •Difficoltà di approccio nel secondo biennio alla matematica e alle tipologie testuali di italiano •Coordinamento non efficace tra i docenti di biennio e triennio nell’applicazione delle direttive metodologiche e didattiche deliberate dai dipartimenti (in particolare matematica e lettere) •In III alto numero di bocciati o sospesi in matematica e italiano (scritto) •Nell'area scientifica e in quella umanistica il numero di studenti che al primo anno di università non raggiunge almeno la metà dei crediti è lievemente superiore alla media di riferimento. Questi dati impongono un’azione di ripensamento della didattica soprattutto nelle materie che prevedono forte continuità di programmi ma anche discontinuità di docenti (come la matematica e l’italiano nel passaggio primo-secondo biennio). Certamente il miglioramento di questa criticità “a cascata” porterà effetti positivi nel successo formativo (esiti di apprendimento a medio e lungo termine), negli esiti a distanza, nel processo di costruzione delle competenze chiave (come imparare ad imparare, comunicare nella madre lingua, competenze matematiche….).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Coinvolgere i dipartimenti di ital e matem nella revisione della didattica per migliorare la continuità didattica/verticalizzazione delle discipline Coinvolgere i dipartimenti di italiano e matematica nella formulazione di prove comuni anche per omogeneizzare gli standard di valutazione.


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Ambiente di apprendimento

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Potenziare gli sportelli didattici per aumentare il numero di studenti che, fruendo dello sportello, recuperano l’insufficienza.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuare un referente di dipartimento che verifichi l’applicazione delle scelte progettuali e monitori i risultati in matem. e ital. in II e III.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è riscontrato in particolare in matematica e in italiano scritto un effettivo scollamento tra gli obiettivi di apprendimento programmati del primo biennio e le competenze di base richieste nel secondo biennio, con la conseguenza che gli studenti al termine del terzo anno conseguono risultati al di sotto della media di istituto (es. il 38% dei debiti in matematica è al terzo anno). I tre obiettivi di processo dovrebbero permettere di: •Creare contesti favorevoli al recupero e al consolidamento delle competenze, attraverso l’ottimizzazione e il potenziamento dello sportello disciplinare lungo tutto il corso dell’anno scolastico. •Stimolare un percorso di ricerca in ambito dipartimentale volto alla riformulazione di un efficace curricolo verticale. •Individuare una figura di riferimento che possa efficacemente coordinare i processi anche in funzione dell’obiettivo a lungo termine.


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