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Rapporto Autovalutazione Scuola SAN BERNARDINO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BS1M005002 SAN BERNARDINO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BS1E01800V BS1E01800V VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BS1E01800V 0.0 0.5 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BS1E01800V 0.0 0.4 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BS1M005002 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il numero degli studenti con cittadinanza non Il contesto socio-economico e culturale di provenienza degli italiana sia limitato, la scuola accoglie e integra appieno alunni studenti è basso. provenienti da realtà culturali e religiose diverse. Proprio perché il contesto socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti è basso, la scuola pone particolare attenzione alle singole situazioni, garantendo ove necessario un supporto. Essendo scuola paritaria, le famiglie possono usufruire di contributi regionali (es. dote scuola).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di Chiari ha raggiunto un notevole grado di sviluppo economico. Sono numerose le industrie medie e piccole, molto sviluppati l’artigianato, il settore terziario e l'edilizia; ancora redditizia l’agricoltura. Il territorio ha una buona rete di trasporti, compresa quella ferroviaria. E’ largamente dotato di servizi sanitari e sociali e gode di una buona qualità della vita. Numerose sono le istituzioni, le associazioni ed i gruppi di animazione sociale con i quali la scuola collabora e pianifica progetti formativi (biblioteca Morcelli, pinacoteca Repossi, Museo Civico, Gruppo Alpini, Protezione Civile, Carabinieri e varie associazioni sportive...). La nostra scuola ha un'utenza diversificata che proviene da un bacino abbastanza ampio. Oltre che offrire il suo servizio alla città di Chiari, essa accoglie infatti anche alunni provenienti dai Comuni limitrofi della provincia di Brescia e di Bergamo. Servizi di trasporti pubblici e privati collegano la scuola ai paesi vicini.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo raggiunto un buon livello di sviluppo economico, il territorio di Chiari ha fortemente risentito della crisi economica degli ultimi anni che ha colpito in modo particolare il settore dell'edilizia. Ciò ha influito sui redditi familiari limitando la possibilità di scelta della scuola paritaria. Si rileva che nell'anno 2014 vi è stata una sostanziale diminuzione dei contributi dell'Ufficio Scolastico Provinciale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0,8

1,1

9,7

11,7

89,5

87,1

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,4 Parziale adeguamento 52,4 Totale adeguamento 47,2

Situazione della scuola: BS1M005002

Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola è dotata di locali, arredi e attrezzature didattiche proprie del tipo di scuola e conformi alle norme vigenti (ai sensi della lettera b, comma 4, articolo unico legge n. 62/2000); inoltre dispone di cortili attrezzati per il gioco libero, il gioco organizzato e l’attività sportiva, di spazi interni accoglienti, ricchi di stimoli (conformi alla legge n. 626/94). Per potenziare la qualità dell'offerta formativa la scuola è stata dotata negli ultimi anni di strumenti di supporto multimediali quali proiettori,LIM e impianto audio in ogni aula scolastica. L'Istituto è dotato inoltre di: aule di informatica e laboratoriali, una palestra con 550 posti a sedere per attività sportive e per varie manifestazioni, due piattaforme polivalenti, due campi in erba a 11 ed uno a 7 in terra battuta, un campo da basket, una pista per atletica di m. 120 a 6 corsie, una sala mensa e selfservice con pasti preparati in loco, una sala teatro con 150 posti,un' aula per proiezioni da 90 posti, spaziose aule studio,una sala di musica con dotazione di strumenti per animazione e prove musicali e di una Biblioteca.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria gli strumenti multimediali di supporto didattico sono presenti solo negli spazi comuni e laboratoriali. Le risorse economiche derivano principalmente dalle rette scolastiche, essendo una scuola paritaria non usufruisce di finanziamenti statali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 13,7 13,3 68,1 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,7 17,7 18,1 54,4

Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media del personale è di 40 anni. Più del 90% dei docenti Per i limitati finanziamenti non sono presenti nell'organico della è in possesso del titolo di abilitazione all'insegnamento e il scuola docenti di sostegno. restante sta seguendo nel corrente anno corsi abilitanti. La maggior parte dei docenti è assunta con contratto a tempo indeterminato e ciò garantisce continuità didattica. Il clima sereno e professionale ha portato alcuni docenti alla rinuncia della nomina nella scuola statale e questo è un ulteriore elemento di stabilità. Nella scelta del personale e nell'assegnazione di incarichi specifici, la scuola dedica particolare attenzione alle competenze professionali e ai titoli posseduti, dichiarati nel CV.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BS1E01800V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

63

100,0

64

100,0

58

100,0

55

100,0

51

100,0

BRESCIA

12.891

98,6

12.719

99,3

12.186

99,5

12.406

99,6

12.300

99,6

LOMBARDIA

93.737

98,3

93.903

98,8

91.904

99,0

91.881

99,0

90.930

99,0

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BS1M005002

% classe 1

classe 2

% classe 2

71

100,0

89

98,9

BRESCIA

12.163

95,6

12.307

96,5

LOMBARDIA

88.839

94,7

89.486

95,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BS1M005002

7 22

8 18

9 35

10 20

Lode 15

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

18,6

15,3

29,7

16,9

12,7

6,8

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA

3.439

3.224

2.629

2.119

620

277

27,9

26,2

21,4

17,2

5,0

2,3

25.290

25.543

20.467

14.355

4.046

1.491

27,7

28,0

22,4

15,7

4,4

1,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BS1E01800V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BS1M005002

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BRESCIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BS1E01800V

% classe 1

classe 2

2

3,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

3

5,5

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

3,8

-

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

241

1,9

226

1,8

157

1,3

163

1,3

152

1,2

1.419

1,5

1.336

1,4

1.243

1,4

1.171

1,3

880

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BS1M005002

% classe 1

classe 2

-

0,0

BRESCIA

153

LOMBARDIA

966 7.825

% classe 2

classe 3

2

2,3

1,2

155

1,0

1.054

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,2

95

0,8

1,1

728

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BS1E01800V

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

531

4,2

476

3,9

348

2,9

343

2,8

293

2,4

2.628

2,8

2.316

2,5

2.047

2,3

1.927

2,1

1.462

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BS1M005002

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia

334

2,7

333

2,7

274

2,2

1.735

1,9

1.836

2,0

1.438

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA-SEC I°: la totalità degli alunni che sceglie la PRIMARIA-SEC I°: i pochi abbandoni sono dovuti scuola porta a termine il percorso formativo. principalmente alla crisi economica. I criteri di valutazione mirano alla promozione della persona nel proprio percorso scolastico. La scuola favorisce la maturazione dell'individuo dal proprio punto di partenza, premiando la crescita e ogni singolo miglioramento in base alle proprie capacità. Gli alunni hanno ottenuto risultati omogenei e superiori alla media regionale e nazionale nell'Esame di Stato. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è impegnata a garantire il successo formativo di ciascun alunno. Accoglie la richiesta di inserimento di studenti provenienti da altre scuole, sia in presenza di difficoltà educative che didattiche. Grazie ad attività di accoglienza ben strutturate e a figure educative preparate, aiuta i nuovi alunni ad integrarsi facilmente nel clima educativo e didattico salesiano.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BS1E01800V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde

64,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

49,8

64,3 62,7

3,1

53,8

-1,3

BS1E01800V - II B

65,9

6,5

46,3

-8,7

BS1E01800V - II C

64,3

4,9

49,2

-5,9

62,6

62,8

49,8

-6,9

BS1E01800V

62,8

n/a

ITALIA

BS1E01800V - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Nord ovest

54,9 3,7

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

64,1 5,1

n/a

n/a

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

62,7 62,7

3,6

BS1E01800V

62,6

BS1E01800V - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,3

8,2

64,2

6,0

BS1E01800V - V B

60,9

4,5

61,1

2,7

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BS1M005002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lombardia

Nord ovest

64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

71,1

Prova di Matematica ITALIA

65,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lombardia

61,4

n/a

Nord ovest

61,3 0,0

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*) 57,3

65,6 65,6

0,0

BS1M005002

71,1

BS1M005002 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

72,7

0,0

65,8

0,0

BS1M005002 III B

73,3

0,0

70,0

0,0

BS1M005002 III C

67,6

0,0

65,1

0,0

BS1M005002 III D

70,9

0,0

61,8

0,0


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pagina 18

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BS1E01800V - II A

6

0

4

4

7

4

6

3

5

3

BS1E01800V - II B

3

3

2

5

7

7

9

1

1

2

BS1E01800V - II C

4

2

3

5

7

7

6

4

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BS1E01800V

21,0

8,1

14,5

22,6

33,9

29,0

33,9

12,9

12,9

11,3

Lombardia

25,9

10,9

13,9

16,8

32,5

21,3

25,1

13,4

17,1

23,1

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BS1E01800V - V A

5

4

4

5

7

4

4

6

6

3

BS1E01800V - V B

4

7

4

4

5

5

5

6

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BS1E01800V

18,4

22,4

16,3

18,4

24,5

20,0

20,0

26,7

22,2

11,1

Lombardia

16,0

20,1

19,3

22,0

22,4

15,3

23,3

22,1

19,6

19,7

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BS1M005002 III A

1

3

6

4

12

3

4

2

6

11

BS1M005002 III B

1

4

3

8

11

2

2

1

9

13

BS1M005002 III C

1

5

5

9

7

2

6

7

5

7

BS1M005002 III D

0

4

6

9

9

4

1

8

11

4

% studenti Livello 1 BS1M005002

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,8

14,8

18,5

27,8

36,1

10,2

12,0

16,7

28,7

32,4

Lombardia

15,2

18,1

18,0

22,4

26,3

13,9

21,3

18,6

18,2

28,0

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BS1E01800V 0,5 99,5 4,4 95,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BS1E01800V 1,2 98,8 1,2 98,8 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: le classe quinte hanno ottenuto,sia in italiano che in matematica,un punteggio che rispecchia la media regionale, nazionale e quello della macroarea di riferimento; invece le classi seconde hanno superato la media nazionale, regionale e di macroarea in italiano, mentre nella prova di matematica si collocano al di sotto. Le classi quinte evidenziano una certa omogeneità dei risultati dentro la classe e tra le classi; le prove della classe seconda, invece, evidenziano una maggiore disomogeneità di risultati tra gli studenti. Le prove INVALSI si svolgono in modo rigoroso e restituiscono un punteggio affidabile. SEC I°: tutte le sezioni hanno ottenuto un punteggio significativamente superiore, sia in italiano che in matematica, rispetto alla media regionale, nazionale e alla macroarea di riferimento. Le prove INVALSI restituiscono un punteggio affidabile in quanto sono svolte in modo rigoroso, dando molta importanza alla valenza delle stesse. La maggior parte degli studenti si colloca nei livelli 4 e 5 di apprendimento. Gli studenti con risultati positivi nella prova di italiano confermano un buon livello di apprendimento anche in quella di matematica e viceversa. E' evidente una certa omogeneità dei risultati. Le prove vengono analizzate e studiate. Ogni CdC discute sul risultato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: le classi seconde della scuola primaria hanno una differenza significativa rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile nella prova di matematica. In esse si evidenzia anche una disparità tra gli alunni, probabilmente risultante da un limitata esperienza rispetto alle tipologie di quesiti somministrati. SEC I°: i docenti di matematica e di italiano stanno lavorando per analizzare in maniera piena e con azioni puntuali e strategiche i risultati delle prove. Non tutte le classi hanno avuto gli stessi punteggi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 20

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola primaria il punteggio delle prove INVALSI di italiano e matematica è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I risultati infatti si inseriscono nella media nazionale, con alcune differenze: rispetto alla prova di italiano le classi seconde e quinte sono risultate di poco superiori; rispetto alla prova di matematica le classi quinte sono risultate nella media, mentre le classi seconde hanno avuto una variazione in negativo. Le prove sottolineano una discreta disparità di livello tra discipline, classi e alunni della scuola primaria. Per la scuola secondaria il punteggio di italiano e matematica è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. Il livello di correlazione tra voto della classe e punteggio nelle prove INVALSI è pressoché medio: in una classe si evidenzia una valutazione didattica inferiore rispetto alla prova INVALSI (italiano), mentre in un'altra il voto didattico è superiore a quello della prova INVALSI (matematica). Per la scuola l'attenzione al risultato delle prove INVALSI da parte dei vari organi collegiali è in aumento: vengono prese in considerazioni le tabelle che mostrano i dettagli delle prove.


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pagina 21

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA:il CdC individua gli obiettivi educativi sui quali La scuola sta elaborando una rubrica comune per la valutazione lavorare e, a conclusione di ogni quadrimestre, stende una del comportamento. Non c’è una formalizzazione degli obiettivi relazione che tiene conto del rispetto delle regole, del livello di educativi comuni tra Scuola Primaria e Sec I°. socializzazione e collaborazione fra pari e dello sviluppo della consapevolezza e responsabilità.La visione di questi aspetti confluisce nell’attribuzione del voto di comportamento che è l’atteggiamento di rispetto, educazione, riconoscimento dei ruoli, assunto durante i momenti strutturati e ricreativi,che implica il co-esistere, il condividere, l’essere co-responsabili ed è anche espressione dell’autonomia d’iniziativa e della crescita personale.Ciò permette di lavorare con gradualità raggiungendo un elevato livello di competenze chiave e di cittadinanza. SEC I°: esiste un curricolo legato all’acquisizione di competenze trasversali a carattere educativo e formativo (imparare ad imparare, senso di iniziativa e imprenditorialità ecc), viene data importanza alla crescita umana dell’individuo secondo il sistema educativo salesiano (‘buongiorno’, costante dialogo con le figure educative). La valutazione degli obiettivi educativi ha cadenza bimestrale, è ottenuta dall’osservazione sistematica in classe e nei diversi ambienti e fa riferimento a precisi indicatori esplicitati.La scuola valuta e promuove lo sviluppo dell’autonomia del singolo, soprattutto nella gestione del proprio lavoro scolastico(studio pomeridiano, questionari di autovalutazione)e della competenza sociale e civica. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 22

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il fulcro della mission educativa stabilita dalla scuola si concretizza nella declinazione di competenze chiave di cittadinanza ricollegabili ad un quadro normativo di riferimento europeo. Sulla base di tali competenze si definiscono, all’inizio dell’anno scolastico, gli obiettivi didattico-educativi da perseguire mediante interventi quotidiani, tempestivi e condivisi dall’intero corpo docente nei diversi contesti scolastici. Nel corso dell’anno si presentano periodicamente occasioni di valutazione dei traguardi raggiunti al fine di confermare, ridefinire o riprogettare nuovi obiettivi o strategie didattico educative. La costante presenza di figure educative che lavorano in modo armonico permette agli alunni di poter contare su modelli di riferimento educativamente significativi. Essendo le competenze di cittadinanza stabilite a livello collegiale, la valutazione del comportamento risulta omogenea per i criteri utilizzati, i quali sono esplicitati anche nel POF. La scuola sta elaborando delle rubriche di valutazione delle competenze specifica per ogni ordine di scuola e in verticale.


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2.4 Risultati a distanza

pagina 23


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pagina 24

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BS1M005002

3,9

% Linguistica 5,4

% Professionale 24,5

% Scientifica 26,0

% Tecnica 29,1

% Umanistica 11,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BS1M005002 BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 68 58,6 48 6.210 66,0 3.197 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166

TOTALE 41,4 34,0 33,0 29,1

116 9.407 73.110 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BS1M005002 - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 61 93,8 32 69,6 5.330 42.766 276.676

88,9 91,1 90,9

2.065 15.937 93.486

68,4 70,9 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un'alta percentuale di studenti che seguono il consiglio orientativo ha successo nel percorso scolastico successivo. Anche gli studenti che non seguono il consiglio hanno però una buona percentuale di successo, anche se inferiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte il consiglio orientativo è influenzato dalla troppa attenzione posta ai risultati ottenuti nei test diagnostici relativi alle capacità dell'alunno; talvolta l'esito degli stessi influisce eccessivamente sulla scelta. Si pensa, già dal prossimo anno, di puntare su un nuovo percorso orientativo che valorizzi maggiormente la figura del coordinatore e del CdC e punti ad un dialogo efficace con la famiglia attraverso un confronto chiaro e preciso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,8 Medio - basso grado di 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 19,4 Alto grado di presenza 66,7

Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 Medio - basso grado di 7,2 presenza Medio - alto grado di presenza 14,4 Alto grado di presenza 67,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7


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pagina 30

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BS1M005002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M005002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,4

87,9

Si

89,4

87,7

Si

87

87,4

Si

84,3

83,5

Si

84,7

81,9

Si

58,8

68

Si

81

75,9

Si

67,1

63,4

No

18,1

11,6

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BS1M005002 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M005002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

83,1

Si

83,3

82,1

Si

85,6

83,4

Si

80

78,6

Si

78,3

75,6

Si

59,4

62,4

Si

87,8

87,6

Si

65,6

60,9

No

22,2

15,3

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: le U.A. sono orientate all’acquisizione delle competenze richieste dalle Indicazioni Nazionali. Ha un documento condiviso dalle scuole salesiane per la certificazione delle competenze che viene compilato dal CdC alla fine della quinta. La scuola è attenta alle iniziative del territorio al fine di permettere lo sviluppo integrale della persona: si è aderito a progetti su ambiente, risorse rinnovabili, alimentazione e sport. Più del 20% delle ore è dedicato ad attività educative legate a periodi forti dell’anno liturgico e alla preparazione degli spettacoli. Particolare attenzione viene data ai BES e vi sono periodi dedicati al recupero/consolidamento degli apprendimenti. Vi è la possibilità di partecipare a colloqui settimanali e/o generali. SEC I°: per ogni disciplina sono individuate le specifiche competenze, valutate al termine del percorso triennale. Le competenze trasversali sono declinate per i diversi anni di corso. I progetti hanno una esplicita declinazione di obiettivi e competenze trasversali. Esistono diverse attività extrascolastiche di ampliamento dell’offerta formativa. Il progetto di orientamento prevede il coinvolgimento delle realtà lavorative locali, quello di educazione all’affettività triennale, incontri con psicologi e personale specializzato in cui sono trattati temi adatti alle singole fasce d’età. Gli alunni possono accedere ad un servizio settimanale di sportello psicologico di ascolto. È presente una biblioteca scolastica.

pagina 31

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: il Curricolo è in fase di elaborazione, anche se gli obiettivi di apprendimento (declinati in conoscenze, abilità e competenze) sono desumibili dalle U.A.. Le competenze trasversali di Cittadinanza e Costituzione, già promosse attraverso il particolare indirizzo educativo della scuola, sono desumibili dal POF e si sta elaborando un documento ufficiale per le stesse. Gli obiettivi di apprendimento dei Progetti Interdisciplinari non sono esplicitati nel POF, ma vengono descritti al termine dell’anno scolastico. SEC. I°: le attività formative sono progettate tenendo conto delle competenze personali di ogni singolo docente. Numerose sono le attività di ampliamento dell’offerta formativa tuttavia è in fase di elaborazione la formalizzazione degli obiettivi, comunque esplicitati nel POF.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 Medio - basso grado di 26,9 presenza Medio - alto grado di presenza 31,5 Alto grado di presenza 35,2

Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 Medio - basso grado di 17,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 Alto grado di presenza 48,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1


SNV - Scuola: BS1M005002 prodotto il :30/09/2015 12:03:33

pagina 32

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BS1M005002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M005002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,2

84,7

Si

70,8

53,3

Si

63

35,6

Si

48,1

42,5

No

69,4

56,2

Si

87

85,4

No

52,3

58

No

52,8

58,2

No

12

8,2

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BS1M005002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M005002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

89,4

81,9

No

75

72,3

Si

58,3

44,3

No

70

59,7

Si

73,9

67,3

Si

92,8

89,7

No

68,3

68,5

No

65,6

67

No

17,2

11,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: l’intero CD, per la progettazione didattica, utilizza un modello comune di U.A. per tutte le discipline. La programmazione viene effettuata in continuità verticale dalla classe prima alla quinta. C’è un continuo e costante confronto fra classi parallele, agevolato da incontri settimanali di programmazione tra i docenti. La progettazione didattica è costantemente revisionata per adattarla ai bisogni formativi emergenti dalle diverse classi, per questo vi è la possibilità di una riprogettazione delle U.A.. La presenza di insegnanti esperti nelle discipline di inglese, musica, educazione motoria, teatro, informatica e religione favorisce la possibilità di organizzare percorsi interdisciplinari. SEC I°: programmazione per aree in parallelo. Gli OSA sono stabiliti ad inizio anno e verificati attraverso incontri periodici. Le prassi didattiche sono personalizzate sul contesto classe, ma con i medesimi obiettivi specifici di apprendimento. La progettazione didattica è realizzata attraverso la collaborazione continua degli insegnanti e le scelte sono fondate sulla ricerca di un equilibrio tra conoscenze e competenze. Per la progettazione didattica si usufruisce di spazi liberi. I progetti di classe sono discussi e approvati durante i CdC, mentre nei CD mensili sono stabiliti i progetti condivisi da tutta la scuola. È effettuata una revisione e riprogettazione annuale dell’offerta didattica e formativa sulla base degli esiti degli studenti.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: la struttura dell’organico, che prevede la presenza della maestra prevalente e di specialisti per i laboratori, e l’organizzazione oraria non consentono le codocenze al fine di realizzare semi-classi o gruppi di livello. Tuttavia, pur non avendo strutturato delle U.A. specifiche, la scuola dedica delle ore al recupero delle fragilità didattiche emerse nel corso dell’anno scolastico. SEC I°: scarsa possibilità di effettuare interventi in compresenza a causa della strutturazione dell’organico. Manca una formalizzazione dei diversi dipartimenti disciplinari, come il resoconto scritto degli incontri disciplinari per aree, nonostante avvengano periodicamente.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BS1M005002

Riferimento Nazionale % 48,5

11,1

7

45,4

44,4

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,2 Prove svolte in 1 o 2 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 55 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,9 discipline

Situazione della scuola: BS1M005002

Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,4 Prove svolte in 1 o 2 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5


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pagina 35

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1

Situazione della scuola: BS1M005002

Riferimento Nazionale % 48,1

5,1

4,3

52,8

47,6

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BS1M005002

Riferimento Nazionale % 56,1

6,1

4,1

46,1

39,8

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: la rubrica di valutazione, condivisa dal CD ed inserita nel POF, inizia dalla rilevazione delle competenze in ingresso e prosegue con prove intermedie e finali. Le verifiche hanno criteri comuni di strutturazione e correzione e vengono somministrate per classi parallele. È prevista la personalizzazione di prove per alunni DSA/BES o con fragilità didattiche privi di certificazione. I laboratori e i progetti proposti sono occasione di valutazione delle competenze trasversali. La valutazione del CdC tiene conto di alcuni parametri: livello di partenza, ritmo di apprendimento, metodo di lavoro, impegno e partecipazione. Per il comportamento si tiene conto dell’osservazione dell’alunno sia in momenti strutturati che non. SEC I°: in sede di programmazione per aree si stabiliscono gli obiettivi comuni di valutazione tra classi parallele e diversi nel triennio per le medesime discipline. Le prove per classi parallele sono quindi simili, ma calibrate sul contesto classe; talvolta le prove sono stabilite prima del percorso didattico, in modo da fare una progettazione a ritroso.È presente una commissione sulla valutazione degli studenti. Sono proposte prove differenziate (DSA, BES, L104). I CdC, in sede di scrutinio, predispongono interventi didattici mirati: corsi potenziamento/recupero in itinere o in orario extrascolastico. Le prove hanno obiettivi ben definiti e chiari agli alunni che solitamente sono invitati ad un’autovalutazione della propria prestazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: non è emersa l’esigenza dell’utilizzo di griglie di osservazione, utili per la valutazione in itinere degli alunni. Non sempre a seguito delle valutazioni vengono strutturati percorsi di recupero o potenziamento, anche se molte volte il docente, in collaborazione con la famiglia, predispone dei materiali personalizzati, da svolgere e utilizzare in orario extrascolastico a supporto di quanto già acquisito in classe. SEC I°: non vi sono adeguati strumenti atti a valutare la competenze, a tal proposito è in corso la stesura di una rubrica di valutazione. Nonostante ogni disciplina abbia inserito tra gli obiettivi didattici anche quello educativo, di fatto non viene sempre concretamente trasformato in voto numerico. Gli interventi di recupero personalizzati e svolti in classe a volte risultano difficoltosi a causa dei limitati momenti di compresenza. Spesso gli insegnanti danno priorità al recupero rispetto al potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La modalità di lavoro adottata dalla scuola ha come riferimento imprescindibile la condivisione. Essa si esprime innanzitutto nella declinazione per ogni singolo anno di conoscenze, abilità e competenze desunte dai documenti ministeriali di riferimento. Queste pongono le basi su cui poggiano le Unità di Apprendimento sviluppate per ogni classe e per ogni disciplina. Le U.A. permettono ai docenti di ben calibrare la programmazione nel corso dell’anno, avendo chiari i traguardi da raggiungere, pur mantenendo una certa libertà e flessibilità nella mediazione didattica e nelle tempistiche adottate in base alle necessità osservate. Ciò garantisce l’omogeneità dell’azione didattica all’interno della scuola. La condivisione, inoltre, si esplicita nelle modalità di verifica e valutazione: le scale di valutazione sono approvate a livello collegiale; nella primaria le prove di verifica sono strutturate e somministrate per classi parallele, nella scuola secondaria invece le prove per classi parallele sono simili, ma calibrate sul contesto classe. La scuola riserva particolare attenzione alla valutazione del percorso formativo compiuto dallo studente dedicando ampi spazi al confronto tra docenti affinchè il giudizio sia autentico. L’offerta formativa e le attività che la arricchiscono qualificano la scuola nella misura in cui riescono a cogliere gli stimoli provenienti dall’esterno, integrandoli con i bisogni educativi degli studenti. Nella scuola il curricolo verticale è in fase di elaborazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 Orario ridotto 14,4 Orario flessibile 26,9

Situazione della scuola: BS1M005002

Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BS1M005002

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,1 Orario ridotto 46,7 Orario flessibile 37,2 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BS1M005002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BS1M005002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

49,1

50,5

Si

58,8

44,5

No

4,2

3,5

No

19,9

14,5

No

7,9

14,7

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BS1M005002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BS1M005002 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,4

79,8

No

43,3

40,5

No

8,9

5,6

Si

24,4

16,9

No

3,9

4,1


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pagina 40

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BS1M005002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BS1M005002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

28,2

37,3

Si

85,2

71,1

No

3,7

4,1

No

7,9

7,1

No

4,2

5,3

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BS1M005002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BS1M005002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,2

74,8

Si

73,3

66,7

No

7,8

6,5

No

13,3

9,6

No

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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PRIMARIA:l’orario è attento alle esigenze di apprendimento e le attività prevedono varie metodologie didattiche.Le famiglie possono usufruire del servizio di pre/doposcuola per l’esecuzione dei compiti. Gli insegnanti di musica, motoria,teatro e informatica hanno titoli specifici.Un tecnico si occupa della cura e della gestione dei supporti didattici informatici. In ogni aula c’è una biblioteca a dispozione dei bambini.Quasi tutti gli alunni fruiscono della mensa, dove vi sono le suore salesiane e i docenti.La ricreazione ha una forte valenza educativa:i bambini possono esprimersi attraverso il gioco,la presenza degli insegnanti è costante e favorisce l’incontro personale attraverso colloqui veloci e incisivi (“parolina all’orecchio” di d. Bosco). SEC I°: la modulazione oraria è flessibile e con possibilità di scelta in base alle necessità familiari. La pianificazione delle lezioni è antimeridiana, con ore da 50 min, e risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti collocando nella prima fascia della mattinata le lezioni che richiedono più impegno e concentrazione. Gli spazi di apprendimento sono dotati di molteplici supporti didattici: biblioteca, LIM, videoproiettori. Le ricreazioni sono animate con giochi/tornei e coordinate da educatori e docenti. Inoltre nella fascia pomeridiana è possibile usufruire di un servizio di studio assistito della durata di 1 ora e 25 min, in presenza del personale docente e dei Consiglieri.

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PRIMARIA: talvolta, all’inizio dell’anno, si riscontra una certa difficoltà nella strutturazione di un orario scolastico funzionale; ciò è dovuto alla presenza di docenti specialisti che operano su tutte le classi e su vari ordini di scuola. Non è stato individuato un referente responsabile della gestione e dell’aggiornamento dei supporti didattici, poiché i docenti valutano e curano il materiale che utilizzano nelle proprie discipline e, in caso di eventuali mancanze e guasti, provvedono a comunicarlo all’amministrazione. SEC I°: vi è limitata disponibilità di materiale per le attività laboratoriali di ambito scientifico e musicale. Nella scuola è presente un laboratorio di informatica anche se non è stato ancora individuato un responsabile che ne coordini la gestione. La connessione wi-fi non è sempre adeguata alle necessità.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: la scuola prevede l’ampliamento dell’offerta formativa in orario curricolare, per un totale di tre ore (un'ora aggiuntiva di religione, una di teatro e una di informatica). Tutti i docenti sono tenuti a collaborare per la realizzazione di modalità didattiche innovative, quali learning-by-doing, project work, role playing, didattica metacognitiva, cooperative learning e tutoring, valorizzazione delle intelligenze multiple, uso delle mappe concettuali nella didattica, adattamento e semplificazione dei libri di testo. I docenti sono inoltre tenuti a partecipare a incontri formativi a carattere didattico – educativo. L’Ispettoria Salesiana prevede un confronto sistematico, fra le scuole dello stesso ordine, su tematiche di carattere didattico. SEC I°: le attività didattiche non sono solo frontali, i docenti utilizzano spesso modalità diversificate (cooperative learning, didattica per progetti, libri digitali) con il ricorso di supporti multimediali: LIM e videoproiettori di cui ogni classe è dotata. Il registro on line permette di condividere materiale didattico digitale, visualizzare gli argomenti e i compiti proposti e monitorare le valutazioni. È possibile inoltre comunicare facilmente con le famiglie in qualsiasi momento della giornata. Il corpo docente partecipa ad incontri di formazione sulle diverse metodologie didattiche.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: l’elevato numero di alunni in alcune classi, limita la possibilità di proporre, in modo costante, attività di gruppo sia interne che fra classi parallele. Emerge inoltre l’impossibilità di organizzare delle compresenze, che potrebbero servire per applicare in modo costante una didattica sempre più innovativa. La scuola non dispone della strumentazione necessaria per attuare una didattica tecnologica. Si ravvisa uno scarso numero di incontri fra scuola e famiglia (assemblee di classe) per confrontarsi e condividere il percorso metodologico svolto nella quotidianità all’interno delle singole classi. SEC I°: la condivisione delle diverse metodologie didattiche a livello di CD è limitata. L’organizzazione necessaria all’utilizzo di modalità didattiche innovative è lasciata a volte all’iniziativa personale dei docenti. La scuola fatica ad organizzare modalità didattiche alternative poiché richiederebbero cambi d’orario o compresenze.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BS1M005002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,4 64,1 Azioni costruttive n.d. 42,8 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 48,8 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BS1M005002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BS1M005002 % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 45,8 n.d. 45

Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BS1M005002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,7 54,1 Azioni costruttive n.d. 30,1 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BS1M005002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,9 59,7 Azioni costruttive n.d. 39,9 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 34,5 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BS1M005002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 51,7 Azioni costruttive n.d. 42,5 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 47,2 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BS1M005002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 % 100 n.d. n.d. 62,6 61,3 n.d. 36,5 38,2 n.d. 30,2 34,7

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BS1M005002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 49,6 49,3 Azioni costruttive 14 26,6 26,1 Azioni sanzionatorie 29 35,2 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BS1M005002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 80 54,1 55 Azioni costruttive n.d. 26,3 26 Azioni sanzionatorie 20 36,5 37


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BS1M005002 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BS1M005002 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,6

0,00

1,1

1,3

0,00

1

1,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA:il CdC esplicita gli obiettivi educativo/didattici e li monitora.I docenti presenti durante il pranzo hanno il compito di far acquisire agli alunni le norme di comportamento a tavola e di guidarli nella corretta alimentazione;nella ricreazione favoriscono l’instaurarsi di relazioni serene e costruttive.La scuola promuove le competenze sociali con l’adozione di molteplici strategie.Il lab. di teatro permette di lavorare trasversalmente sulla dimensione relazionale.I percorsi di riflessione finalizzati allo sviluppo integrale dell’alunno prevedono l’attuazione di atteggiamenti di condivisione e attenzione verso l’altro.In caso di comportamenti problematici si adottano strategie progressive che coinvolgono alunno,famiglia o altri attori. SEC I°:esiste un regolamento presentato dalle figure educative di riferimento.La puntualizzazione di determinati aspetti comportamentali è argomento di interventi mirati durante il “Buongiorno”.Per situazioni problematiche esiste una gradualità d’intervento, basato sul dialogo ed il confronto in linea con il sistema salesiano e si avvale di uno sportello psicologico.Le questioni particolari sono gestite dai responsabili della disciplina in stretta comunicazione con la famiglia,tempestivamente informata.L’attribuzione d’incarichi e ruoli di responsabilità è una delle prassi utilizzate per responsabilizzare gli alunni e definire con loro un patto educativo.La cura dell’aspetto educativo prevede anche la figura specifica del Consigliere.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: si sta formalizzando un regolamento di plesso condiviso e sottoscritto da famiglie, alunni e scuola. Tale regolamento riguarderà gli aspetti educativi e organizzativi ritenuti fondamentali dalla scuola. SEC I°: in alcuni casi le famiglie non condividono le linee educative intraprese dalla scuola e lasciano alla stessa la responsabilità di portare avanti la formazione dei loro figli. Non sempre gli interventi educativi sono concordati e/o condivisi con tutti i componenti del CdC.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola cerca di rispondere efficacemente alle esigenze di apprendimento degli studenti articolando l’orario e le attività della giornata in modo da variare il più possibile la mediazione didattica. Nella primaria l’orario curricolare è costituito e si arricchisce grazie ad attività a carattere laboratoriale che sono previste per tutte le classi; si sottolinea che tali attività sono oggetto di valutazione periodica, prevedendo competenze in uscita e rientrando a tutti gli effetti nel curricolo. Nella secondaria si incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Tutte le proposte educativo-didattiche poggiano su competenze relazionali e sociali trasversali alle discipline, desumibili da più ampie Competenze chiave di Cittadinanza definite ed esplicitate nel POF. Grande importanza assume la dimensione relazionale, nella quale i docenti rivestono un ruolo di modello e guida affinchè si creino le condizioni per lo sviluppo armonico ed integrale della persona. È in particolare durante i momenti non strutturati che si concretizza tale ruolo attraverso un’attiva assistenza che si rifà ai principi del metodo preventivo salesiano. In caso di comportamenti problematici, la scuola mette in atto una serie di strategie che prevedono una progressiva presa di consapevolezza e di responsabilità del proprio comportamento, coinvolgendo dapprima l’alunno e successivamente una serie di attori diversi in base alla gravità della condotta. Nella scuola la cura dell'aspetto educativo prevede la figura specifica del Consigliere.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA:nel GLI vi sono docenti con specifica formazione per il sostegno che redigono il PAI e un protocollo per BES/DSA.L’inclusione prevede la condivisione di linee pedagogiche/metodologiche ed è facilitata dalla presenza contenuta di BES.Non emerge la necessità di attività specifiche per l’integrazione, dato che la didattica è centrata sulla persona e sulla relazione educativa.Il CD condivide la modulistica per PEI e PDP alla cui formulazione partecipano gli insegnanti, specialisti esterni e la famiglia. Sono previste azioni di verifica sull’attivazione e ricaduta di tali strumenti.Non si rileva la necessità di attività specifiche di alfabetizzazione in quanto gli alunni stranieri presenti hanno sufficienti competenze linguistiche. SEC I°:la scuola salesiana è inclusiva per sua stessa natura. La didattica inclusiva prevede il raggiungimento degli obiettivi minimi per gli studenti in regime di L104 e l’attuazione di misure dispensative,compensative e criteri di valutazione per DSA e BES.Nel corpo docenti è individuato un referente per gli alunni certificati il quale coinvolge i CdC nella redazione di PDP e PEI aggiornati costantemente. Gli studenti con disabilità sono inseriti nel gruppo dei pari e seguono la lezione in egual modo,anche se la prestazione finale richiesta è basata su verifiche personalizzate. La scuola si avvale della collaborazione con il Centro di Psicologia Clinica ed Educativa per effettuare esami psico-diagnostici.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: non tutta la struttura è dotata di ambienti e ausili adeguati alla presenza di alunni con disabilità fisica. Risultano inoltre difficoltose l’acquisizione e la distribuzione di risorse e materiali aggiuntivi per la realizzazione di progetti d’inclusione. La presenza della maestra prevalente e l’organizzazione oraria non facilitano le codocenze, pertanto vi è la scarsa possibilità di organizzare laboratori o attività inclusive a classi aperte. Al momento la scuola non aderisce a progetti territoriali, con reti di scuole o con il volontariato sociale. SEC I°: all’interno della scuola non esiste una figura di riferimento per l'inclusività che abbia una formazione specializzata. Oltre al referente manca nel CD un gruppo di lavoro specifico per l’inclusione e la differenziazione. In assenza di risorse per il sostegno o per le compresenze, a volte risulta difficile garantire la partecipazione attiva a tutte lezioni per gli alunni con più difficoltà.


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BS1M005002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M005002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

75

61,8

No

24,5

13,1

No No No Si

10,6 12,5 34,7 11,6

8 21,8 24,1 27,6

Si

50,5

58,1

No

21,8

15,2

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BS1M005002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M005002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

60,6

57,9

No

18,3

12,8

Si Si Si No

26,1 61,1 50,6 26,1

27,5 63,5 37,8 31,8

Si

76,7

76,1

Si

22,8

13,9


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BS1M005002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M005002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

67,1

54,9

No

23,6

12,1

No

22,2

25,4

No

41,2

30,7

Si

10,2

26,4

No

48,1

45,7

No

29,6

33,7

No

8,8

6,1

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BS1M005002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M005002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

58,3

53,7

No

19,4

15,8

No

38,3

42,5

Si

70,6

67

No

24,4

35

Si

50

55,4

No

65,6

66,3

No

8,3

6,8

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: BS1M005002 prodotto il :30/09/2015 12:03:33

PRIMARIA: i docenti promuovono e incentivano il successo degli allievi attraverso l’orientamento della didattica verso le conoscenze e le abilità non perfettamente integrate nel bagaglio formativo di ciascun alunno, nell’ottica dell’apprendimento individualizzato.S’individuano occasioni didattico-formative con metodologie flessibili al fine di potenziare gli apprendimenti o recuperare gli stessi laddove vi siano fragilità. Tali interventi sono strutturati per classi parallele e con modalità laboratoriali nelle quali affinare le competenze metacognitive e le capacità relazionali in un contesto motivante per l’apprendimento. Vi è un servizio facoltativo di doposcuola pomeridiano che fornisce supporto per svolgimento dei compiti e studio. SEC I°:gli interventi degli insegnanti sono rivolti alla semplificazione degli argomenti,alla sollecitazione dell’attenzione e alla valorizzazione dei punti di forza di ciascun alunno il cui monitoraggio è costante e periodicamente condiviso così come le strategie da attuare. Per gli alunni in difficoltà sono utilizzati buoni strumenti didattici come supporto nel loro percorso; inoltre è data loro la possibilità di seguire corsi di recupero pomeridiani. Per alunni con particolari attitudini sono attivati percorsi di potenziamento. Durante lo svolgimento dei compiti è garantita l’assistenza in studio. Gli interventi di supporto sono generalmente efficaci (80% dei casi), soprattutto quando la famiglia è in piena condivisione.

pagina 49

PRIMARIA: la presenza della maestra prevalente e l’organizzazione oraria non consentono le codocenze, pertanto vi è la scarsa possibilità di organizzare lavori in gruppi di livello. Inoltre si rileva la difficoltà di organizzare attività individuali e in piccolo gruppo per l’acquisizione delle abilità di studio per gli studenti BES e DSA. Ciò vale anche per i laboratori integrati specifici di potenziamento e l’utilizzo di tecnologie informatiche e multimediali. Infine si rileva la carenza di azioni, anche in reti di scuole, per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari. SEC I°: nonostante gli interventi effettuati, in alcuni casi permangono difficoltà nel processo di apprendimento a causa della mancanza di collaborazione tra scuola e famiglia o di riprogettazione. Le risorse a disposizione sono più orientate al recupero, poco al potenziamento. Alcuni progetti di potenziamento non sono istituzionalizzati e sono limitati ad attività laboratoriali extra-curricolari o a progetti estemporanei nati da necessità contestuali. In assenza di compresenze o di sostegno è difficile svolgere attività individualizzate per gli alunni con più difficoltà.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La didattica della scuola è centrata sulla persona e sulla relazione educativa, nel rispetto e nella valorizzazione delle peculiarità individuali. Tutto l’organico prende parte alle attività d’inclusione, le quali si realizzano non soltanto nel lavoro d’aula, ma in tutti i contesti di relazione. Le suddette attività prevedono la condivisione da parte di tutto l’organico di presupposti pedagogici e linee metodologiche scelti e dichiarati nel POF e nel PAI ad inizio anno. I progetti d’inclusione che la scuola attiva durante l’anno scolastico sono di buona qualità, ma sono limitati dalla scarsa possibilità di reperire risorse e materiali e dalla difficoltà di effettuare codocenze per le attività strettamente laboratoriali o a classi aperte. Le strategie inclusive sono costantemente monitorate attraverso periodiche azioni di verifica che ne permettono anche una rimodulazione funzionale alle necessità emergenti. La differenziazione dei percorsi didattici parte da un protocollo d’azione che prevede l’individuazione di BES e DSA e si concretizza nella stesura di PEI e PDP. Questi, approvati in CD attraverso una modulistica, prevedono la collaborazione di figure specialistiche e della famiglia. Queste misure permettono un orientamento della didattica tale da garantirne l’efficacia.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BS1M005002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M005002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

91,2

86,9

No

66,7

72,7

Si

94,4

90,4

No

60,2

61,2

No

62

64,8

Si

80,6

55,6

No

13,9

8,6

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BS1M005002 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M005002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,6

83,7

No

66,7

64,3

Si

91,1

90,7

Si

62,2

69,7

Si

51,7

62,2

No

68,3

53,9

No

17,8

13,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: la continuità in ingresso prevede la visita degli alunni della scuola dell’infanzia alla scuola primaria. Inoltre è prevista la trasmissione di fascicoli sul percorso formativo dei singoli alunni. In merito alla continuità in uscita sono previste: visite organizzate e Open Day alla sc.sec. I° interna all’istituto, attività educative per gli studenti della primaria con insegnanti della secondaria,attività educative comuni tra studenti delle cl.quinte e della secondaria(Giochi dell’Immacolata, Giornata della Memoria…). E' prevista la compilazione di un documento salesiano di certificazione delle competenze che fornisce informazioni didattico-educative sugli alunni. SEC I°: la scuola promuove la continuità tra i diversi ordini attraverso la possibilità di trascorrere una giornata di prova nelle classi di ordine superiore, affiancati da alunni ‘tutor’. La scuola primaria trasmette informazioni ai docenti della sec I° attraverso documenti informativi, che presentano il rendimento scolastico e l’aspetto comportamentale di ogni singolo alunno. Le classi sono formate attraverso criteri che tengono conto della provenienza e del livello intellettivo potenziale, monitorato attraverso un test psicodiagnostico, somministrato l’anno precedente. Gli insegnanti, ad inizio anno, si incontrano per valutare i risultati dei singoli alunni nelle varie sezioni create dalla dirigenza.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: avendo un bacino di utenza piuttosto ampio, si ravvisa la difficoltà nell’organizzare attività educative destinate ai bambini della scuola dell’infanzia. La formazione delle classi prime avviene solo sulla base delle informazioni fornite dalle scuole dell’infanzia di provenienza e quindi precedentemente al test psicodiagnostico somministrato nei primi mesi di scuola. Le attività di orientamento verso la scuola secondaria di primo grado si limitano all’Istituto salesiano. Non è ancora stato definito un fascicolo articolato sul percorso formativo degli alunni da trasmettere alla scuola secondaria o da richiedere alle scuole dell’infanzia di provenienza. Infine si rileva la mancanza di un monitoraggio sull’efficacia delle azioni di continuità e orientamento. SEC I°: il passaggio da Scuola Sec di I° a Sec di II°, non prevede una condivisione d’informazioni, se non attraverso i documenti di valutazione depositati. A volte, si verifica una dispersione di informazioni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Nonostante i cambiamenti in atto, è necessario potenziare la continuità all’interno dello stesso Istituto: non ci sono criteri condivisi nella valutazione degli obiettivi educativi e didattici e non sono previsti momenti di condivisione per garantire la continuità educativa. Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola non partecipano alla formazione delle classi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BS1M005002 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BS1M005002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

84,4

Si

69,4

57,4

Si

72,2

59,5

Si

97,2

93,9

Si

36,1

25,9

Si

73,3

68,2

Si

74,4

57,2

No

18,9

17,4

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: la scuola realizza percorsi di orientamento attraverso la proposta di un test psicoattitudinale per le classi quinte con adesione facoltativa. SEC I°: la scuola propone un percorso psicodiagnostico con la collaborazione di enti esterni (Cospes), è previsto anche un incontro tra i coordinatori di classe ed i genitori dell’alunno. Il progetto di orientamento inizia durante la classe seconda con attività volte ad avvicinare gli studenti alle diverse realtà professionali (incontro con i professionisti, ricostruzione di una catena produttiva ecc.). Nel corso della classe terza si invitano i ragazzi a monitorare le date in cui sono organizzati gli open-day dei vari istituti superiori, così da parteciparvi. I consigli di orientamento espressi dalla scuola sono condivisi e seguiti da buona parte delle famiglie (80% ca.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: trattandosi di scuola dell’obbligo, non organizza incontri o attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. SEC I°: a causa della limitata collaborazione con la rete degli Istituti scolastici di II°, il monitoraggio del successo scolastico degli alunni diplomati è ancora difficoltosa. Il coinvolgimento delle famiglie nel percorso di orientamento è limitato a un solo incontro in presenza del coordinatore e dello psicologo. Nonostante gli interventi di alcuni professionisti, è necessario potenziare il legame con le attività produttive del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il dialogo e lo scambio di informazioni (compilazione del documento delle competenze in uscita, trasmissione del fascicolo degli alunni) con i docenti della scuola dell’infanzia sono funzionali per agevolare l’ingresso alla scuola primaria. Risultano efficacemente organizzate le attività finalizzate all’orientamento verso i gradi di scuola superiore che vedono protagonisti gli alunni e il coinvolgimento delle famiglie (Open day, esperienza a scuola per un giorno, giochi comuni fra le due scuole, incontro formativo unificato). Le giornate dedicate all’accoglienza dei futuri alunni risultano un’occasione per facilitare la familiarizzazione con gli ambienti principali della scuola e le diverse figure educative. La scuola offre alle famiglie la possibilità di sottoporre gli alunni ad un test psicoattitudinale utile a far emergere le peculiarità di ciascun alunno. I docenti dei diversi ordini di scuola hanno intrapreso un percorso per garantire una migliore continuità attraverso l'elaborazione di un fascicolo sul percorso formativo dell'alunno. Nei diversi ordini di scuola, i docenti non sono coinvolti nella formazione dei gruppi classe. Nella secondaria, a causa della limitata collaborazione con gli Istituti scolastici di II°, il monitoraggio del successo scolastico degli alunni diplomati risulta difficoltoso; è anche da potenziare il legame con le realtà professionali e produttive del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: i principi ispiratori e le finalità educative/didattico-disciplinari sono esplicitati chiaramente nelle prime pagine del POF e sono promossi attraverso azioni quotidiane ispirate al Sistema Preventivo di don Bosco. La missione e le finalità sono condivise all’interno della comunità scolastica da tutte le figure educative che concorrono alla formazione integrale degli alunni e sono rese note anche presso le famiglie che, al momento dell’iscrizione, aderiscono al progetto formativo proposto. SEC I°: la missione e le priorità della scuola sono esplicitate nel POF, pubblicato sul sito, e sono condivise nel corso dell’anno durante riunioni con i genitori, con i docenti nei CD e in incontri formativi, con i genitori rappresentanti di classe nei CI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: il chiaro carattere religioso della proposta formativa rischia di escludere alcuni possibili destinatari. SEC I°: la scuola pianifica azioni prevalentemente nella direzione dell’obiettivo di formare “buoni cristiani”; per quanto riguarda la dimensione dell’essere “onesti cittadini”, attiva interventi e modalità che, pur ponendo grande attenzione alla dimensione umana e relazionale, trascurano parte delle competenze chiave di cittadinanza. Il CD al termine di ogni anno scolastico elabora un’autovalutazione di quanto proposto agli alunni e alle famiglie ed in sede di verifica finale riflette retroattivamente proponendo modifiche per l’anno successivo. Tuttavia la discussione e la valutazione interna del POF non si è ancora tradotta in una revisione e formalizzazione effettiva.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA:seguendo i principi salesiani si crea un ambiente in cui il ragazzo si sente amato,riconosciuto e rispettato.Il pranzo e la ricreazione sono opportunità per attuare strategie educative fuori dalla classe:l’assistenza salesiana non è un semplice vigilare ma un’azione educativa che si rifà al POF.La pianificazione dei momenti forti avviene all’inizio dell’a.s. con un calendario sui tre ordini stilato dal Consiglio Direttivo (CEP); l’organizzazione dei singoli eventi avviene nei CD e prevede giornate organizzate con la celebrazione della Messa e momenti di aggregazione.Tale percorso è esplicitato alle famiglie per una maggiore condivisione. Il raggiungimento delle priorità è monitorato attraverso l'osservazione sistematica, l'aggiornamento e il confronto sulle finalità della scuola durante i CD, CI e incontri CEP. SEC I°: il raggiungimento degli obiettivi preposti è monitorato con strumenti efficaci, quotidianamente dal Consiglio Direttivo e periodicamente nei diversi organi collegiali. La presa di coscienza da parte dei docenti ed educatori del “dove siamo” permette di pianificare strategie correttive/di supporto/di potenziamento per le diverse situazioni. Per l’obiettivo di formazione cristiana sono previsti momenti formativi (ritiri spirituali, confessioni, pellegrinaggi ecc).

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: il confronto sistematico fra i diversi ordini di scuola si è attuato solo a partire dagli ultimi due anni. SEC I°: per la concretizzazione dell’offerta formativa, non tutte le commissioni di lavoro sono stabilite ad inizio anno, ma alcune vengono introdotte in itinere sulla base delle disponibilità dei docenti.


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BS1M005002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 Ente gestore No 20,2 16,1 Collegio dei docenti Si 80,2 75 Consiglio di istituto No 20,2 23,5 Consigli di classe/interclasse No 9,3 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 31,9 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 19 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BS1M005002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BS1M005002 Si 26,2 No 52,8 No 19,4 No 2

Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3

No

49,6

50,5

Si

18,1

12,4

No

2,4

3

No

1,6

2,5

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BS1M005002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 Ente gestore No 1,6 2,4 Collegio dei docenti Si 74,2 67,1 Consiglio di istituto No 0,8 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,5 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 27 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,3 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo


SNV - Scuola: BS1M005002 prodotto il :30/09/2015 12:03:33 Istituto:BS1M005002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BS1M005002 Ente gestore No 1,2 Collegio dei docenti No 73,4 Consiglio di istituto No 2,8 Consigli di classe/interclasse Si 24,6 Il Coordinatore delle attivita' No 25,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 8,5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 21,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3

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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:BS1M005002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 Ente gestore Si 2,8 2,3 Collegio dei docenti Si 95,6 90,2 Consiglio di istituto No 1,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 23 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 31 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,7 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BS1M005002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 Ente gestore Si 19 24,5 Collegio dei docenti No 39,1 38,7 Consiglio di istituto No 12,1 12,1 Consigli di classe/interclasse No 5,2 4 Il Coordinatore delle attivita' No 53,6 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 24,2 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BS1M005002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 Ente gestore Si 97,2 95,6 Collegio dei docenti No 1,6 2,4 Consiglio di istituto No 9,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 20,2 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 11,7 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici


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Istituto:BS1M005002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 Ente gestore No 2 3 Collegio dei docenti No 57,3 55,9 Consiglio di istituto No 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 21 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 58,9 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,9 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:BS1M005002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 Ente gestore Si 30,2 31,1 Collegio dei docenti No 54 50,1 Consiglio di istituto No 1,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 1,6 1,5 Il Coordinatore delle attivita' No 60,5 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 23 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,8 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 10,3


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BS1M005002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

8,3

11,7

75,61

35,8

26,7

24,39

51

56,3

n.d.

6,9

7,2

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BS1M005002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BS1M005002 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

4,3

6,9

78,95

37,3

30,7

21,05

54,8

60,1

n.d.

3,2

3,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA-SEC I°: l’organico è ben definito già dall'inizio dell'a.s. e c’è una chiara divisione dei compiti per la maggior parte dei docenti con incarichi di responsabilità. Nel CD si costituiscono le Commissioni, all’interno delle quali si individuano i referenti. Nella primaria la presenza delle suore salesiane, e nella secondaria dei sacerdoti costituisce un punto di forza in quanto riferimento costante della pedagogia Salesiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA-SEC I°: se per alcune figure i ruoli e le responsabilità sono ben definite, manca chiarezza e un'adeguata formalizzazione riguardo ad altri incarichi, la cui attribuzione non sempre avviene all’interno del CD. Non c’è una chiara divisione delle aree di attività per il personale ATA o quantomeno ruoli e compiti non sono resi noti a tutti i soggetti interessati. Per la secondaria la programmazione per aree disciplinari avviene principalmente ad inizio anno. Nonostante una precisa ed esplicita suddivisione dei ruoli, si verifica un accumulo di funzioni per i Consiglieri scolastici che hanno la “delega” educativa.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal Bilancio paritario d'Istituto si evince la presenza di voci che confermano l'interesse della scuola nel favorire la crescita di scelte educative e didattiche, così come per la formazione dei docenti e per l'acquisto di strumenti e materiale didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'allocazione di molte risorse economiche, la scuola non sempre può appoggiare progetti o comprare strumenti in quanto l'unica fonte certa su cui può contare sono le rette delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio (incontri con le famiglie, esplicitazione nel POF e nel Progetto Educativo Pastorale Salesiano, formazione dei docenti ed educatori). In linea con il sistema educativo salesiano, la scuola per raggiungere tali priorità individua ed attua una serie di strategie quali: la quotidiana assistenza degli alunni, che non consiste nel semplice vigilare i momenti ricreativi bensì in una costante azione educativa, e la cura dell'aspetto educativo affidata ad ogni insegnante e a figure specifiche quali i Consiglieri e i membri del Consiglio Direttivo. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Come si evince dall'analisi del Bilancio dell'Istituto, una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BS1M005002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BS1M005002 8

3,5

Riferimento Nazionale 2,8


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BS1M005002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BS1M005002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

30,2 10,5

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2

5

32,7

18,1

1

16,1

11,3

1

21,8

14,8

0

43,5

31,7

0

24,2

15,9

0

0

0,6

0 1

4,4 17,3

2 9,1

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: la scuola promuove varie iniziative di formazione di carattere educativo per rispondere in modo efficace alle priorità esplicitate nel POF. Partecipa inoltre a corsi di formazione promossi da enti territoriali sulle tematiche concernenti i bisogni educativi speciali e l’inclusione. I contenuti delle iniziative di formazione vengono riportati all’interno del gruppo docenti e condivisi. Pertanto tali iniziative favoriscono l’instaurarsi di un clima di cooperazione e di condivisione di metodo da parte dell’intero corpo docente. SEC I°: la scuola promuove per il gruppo docenti corsi di formazione e aggiornamento riguardanti lo sviluppo e l’approfondimento di metodologie didattiche, la formazione della figura dell’insegnante secondo la tradizione salesiana, le competenze, ecc. Le iniziative di formazione hanno aperto una riflessione in merito alla programmazione didattica per competenze e hanno avuto ricadute positive sugli alunni, come documentato dal questionario di fine anno. Inoltre la scuola pone grande attenzione alla formazione spirituale dei docenti, affinché la possano concretizzare nell’attività didatticoeducativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: la scuola fatica ad accogliere le esigenze formative dei docenti a causa delle difficoltà nelle sostituzioni del personale. Pertanto l’adesione alle iniziative di aggiornamento rimane a discrezione dei docenti. La scuola tende a prediligere corsi di aggiornamento interni di carattere educativo. SEC I°: manca un aggiornamento o un canale di comunicazione efficace sulle attività di formazione organizzate da enti esterni. Le proposte formative incontrano solo in parte i bisogni dei docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: la scuola raccoglie le competenze del personale attraverso i curricola, le esperienze formative e i corsi frequentati. La docenza delle materie specialistiche (educazione motoria, religione, musica, laboratorio di teatro e laboratorio di informatica) è assegnata a personale con titolo di studio specifico e l’incarico di referente per l’inclusione a figure specializzate. Le commissioni sono costituite sulla base delle predisposizioni personali dei singoli docenti. SEC I°: la scuola valuta le competenze del personale attraverso la raccolta dei CV, le abilitazioni e gli attestati di partecipazione a corsi di aggiornamento. Durante l’anno scolastico le risorse umane sono valorizzate conferendo incarichi specifici alla luce della disponibilità e delle competenze del docente.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA-SEC I°: la raccolta della documentazione relativa alle esperienze formative dei docenti non è sempre formalizzata ed a volte lasciata all’iniziativa del singolo. Talvolta le risorse umane vengono allocate in funzione della disponibilità e dell’urgenza del momento, determinando un carico di lavoro non sempre distribuito in modo omogeneo tra i docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BS1M005002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BS1M005002 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

34,3

38,3

Si

42,3

34,9

Si

33,5

29,5

Si Si Si Si Si Si Si Si

55,6 52,4 44,4 64,5 27 31 50,4 76,2

49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 21,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,9 argomenti)

Situazione della scuola: BS1M005002

Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6

Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: gli insegnanti lavorano a stretto contatto nei diversi ambienti della scuola collaborando in modo proficuo. Nell’orario settimanale delle maestre prevalenti delle classi parallele, rientra un’ora di programmazione obbligatoria durante la quale le docenti si confrontano e adeguano le attività didattiche in modo che siano il più uniformi possibile. La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro, come le commissioni sulle tematiche relative alla stesura del curricolo e alla revisione del POF, che producono esiti utili alla scuola. La scuola mette a disposizione lo spazio dell’aula insegnanti nel quale i docenti possono condividere i propri materiali e strumenti in modo adeguato. SEC I°: i docenti hanno piena libertà e possibilità di collaborazione e condivisione di materiali e strumenti didattici. La scuola mette a disposizione molteplici spazi e strumenti che i docenti possono utilizzare per programmare e condividere progetti e interventi didattico-educativi (es. valutazione, continuità, orientamento ecc.); durante l’anno scolastico, per la realizzazione degli stessi, sono formati gruppi di lavoro che producono materiali/esiti utili alla scuola. Questi progetti strutturati, il più delle volte, vengono ripresi, adattati e modificati negli anni successivi in base alle specifiche esigenze del nuovo contesto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: vi è una carenza di materiali e strumenti messi a disposizione dalla scuola. SEC I°: la partecipazione dei docenti ai lavori di gruppo per aree viene incentivata in alcuni periodo dell’anno; per il resto i momenti di collaborazione sono frutto essenzialmente dell’iniziativa personale del singolo e non sono formalizzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il carattere fortemente cattolico della scuola prevede l’organizzazione di un buon numero di opportunità formative tese ad una sempre più profonda presa di consapevolezza dell’importanza del ruolo dell’insegnante nella formazione integrale dell'alunno. Nella primaria risulta difficoltoso partecipare a corsi di aggiornamento di carattere prettamente didattico a causa della difficoltà nell’organizzare le sostituzioni. Si pone particolare attenzione alle competenze personali dell’organico, scegliendo personale specializzato per ruoli specifici che qualificano la proposta formativa. Ci si riferisce, in particolare, alla docenza di discipline specialistiche e laboratoriali quali educazione motoria, musica, inglese, religione, laboratorio di informatica e di teatro. Per potenziare ulteriormente le attività della scuola primaria, il materiale messo a disposizione sarebbe da incrementare. La scuola costituisce gruppi di lavoro e attribuisce incarichi sulla base dei titoli di studio e dei corsi frequentati al fine di realizzare progetti qualificanti l'offerta formativa. Tali gruppi si riuniscono periodicamente negli spazi messi a disposizione dalla scuola in un clima di proficua collaborazione. I docenti mettono a disposizione il proprio materiale didattico e lavorano in un atteggiamento di confronto e collegialità.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)

Riferimento Regionale % 55,6 36,7

Riferimento Nazionale % 67,4 27,1

7,3

4,3

0,4

1,1

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Riferimento Regionale % 90,9 8,2 0,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,1 Bassa apertura 1,8 Media apertura 10 Alta apertura 59,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali

Istituto:BS1M005002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BS1M005002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

9,3 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9

1

8,5

6,2

0 0 0 0

0,4 2,8 19,4 7,7

0,8 3,2 14,4 7,2


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BS1M005002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BS1M005002 per motivo) per motivo) 0

2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4

0

4,8

2,9

1

39,5

28,8

0

3,2

3,6

0

4,8

3,6


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BS1M005002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BS1M005002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

10,1 9,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,1 5,9

0

21,4

15

0

6,9

3,9

0

4

3,4

0

4,8

3,4

0

6

6,1

0

0

0,4

0 0

2 8,1

2,3 5,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 29,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 12,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BS1M005002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BS1M005002 Si 17,3 Si 42,3 No 3,2 Si 30,2 No 14,1 Si 33,5

Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2

Si

41,9

29,8

Si No No

39,5 14,9 13,3

25,9 11,8 8,2


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BS1M005002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BS1M005002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 44,4 37,4 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: la scuola generalmente aderisce a progetti promossi da soggetti pubblici e privati territoriali, quali ad esempio: il progetto “Puliamo il mondo”, la lettura animata dalle “Librellule”, i laboratori di didattica museale, la Giornata del Malato,il progetto “Merenda sana”ed “Educazione alimentare”, il laboratorio sulle “Energie rinnovabili”, il progetto Rugby, minibasket e minivolley e il progetto nuoto. La collaborazione con soggetti esterni alla scuola arricchisce l’Offerta Formativa nell’ottica di una didattica esperienziale. SEC I°: la scuola collabora con enti pubblici territoriali ed in rete con altri Istituti per lo sviluppo di progetti formativi comuni e tornei sportivi. La collaborazione con soggetti esterni ha avuto una ricaduta positiva sull’offerta formativa, come emerso dal questionario studenti e genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: la scuola attualmente non è inserita in reti scolastiche e non dispone di un mezzo di trasporto utile alle uscite didattiche sul territorio. L’impianto stellare della scuola primaria, che prevede la presenza di un insegnante prevalente affiancato dalle figure degli esperti, presenta lo svantaggio di rendere difficoltosa l’adesione ad alcune proposte/uscite sul territorio. SEC I°: a volte la comunicazione con l’esterno e il coinvolgimento alle attività presenti sul territorio destinate alle scuola (concorsi, iniziative culturali per la scuola...) risulta limitata e non del tutto efficace.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BS1M005002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BS1M005002 % 46,78

42,9

Riferimento Nazionale % 44,9


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BS1M005002

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,6 Medio - basso livello di 17,6 partecipazione Medio - alto livello di 69,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 11 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,6 Medio - alto coinvolgimento 79,4 Alto coinvolgimento 16,9

Situazione della scuola: BS1M005002

Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: la scuola sensibilizza i genitori su argomenti educativi proponendo conferenze con esperti. I rappresentanti di classe sono invitati a partecipare ad un CdC aperto al termine del 1°q. in un clima di corresponsabilità e collaborano attivamente nell’organizzazione di momenti forti. Nel CI i rappresentanti dei genitori contribuiscono a migliorare l’Offerta Formativa. Il confronto con i docenti avviene attraverso colloqui settimanali e generali e assemblee di classe. Come mezzo di comunicazione si privilegia la posta elettronica. Il percorso educativo è esplicitato alle famiglie con comunicazione scritta nell’ottica della corresponsabilità.Il POF,pubblicato sul sito,è revisionato alla fine di ogni a.s. ed è approvato dal CI. SEC I°: particolare attenzione è dedicata al rapporto scuolafamiglie, le quali sono costantemente coinvolte durante l’anno scolastico in numerosi incontri volti a mantenere il dialogo, consolidare il patto educativo e ad accompagnare nella giusta interpretazione dei momenti di valutazione. L’utilizzo del registro elettronico ha reso più efficace lo scambio di comunicazione scuola-famiglia. La disponibilità degli insegnanti per i colloqui settimanali e generali risponde in modo soddisfacente alle esigenze dei genitori. Le famiglie e gli alunni stessi sono coinvolti nella valutazione dell’offerta formativa attraverso la compilazione di un questionario, in cui possono esprimere il loro grado di soddisfazione, oggetto di riflessione del CD.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: la scuola non utilizza ancora il registro elettronico come strumento di comunicazione con le famiglie. SEC I°: la scuola coinvolge in modo limitato i genitori nella definizione del Regolamento d’Istituto e del Patto di Corresponsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola crede profondamente nella struttura di una scuola come comunità che vede come co-attori fondamentali gli alunni, la famiglia e il territorio. In questa direzione nel primo CD di settembre si stabiliscono una serie di collaborazioni e attività con soggetti esterni quali il Comune di Chiari, la Biblioteca e la Pinacoteca Comunale, l’ASL, diverse associazioni sportive che propongono attività propedeutiche al rugby, minivolley e minibasket, la Piscina Comunale di Chiari, Il museo civico di Chiari, la ditta Pellegrini SPA, la ditta CTS di Chiari. Le famiglie sono invitate ad accompagnare gli alunni nel percorso educativo che li vede protagonisti attraverso puntuali comunicazioni delle iniziative formative che scandiscono l’anno scolastico. In particolare, i momenti forti dell’anno (Natalino, festa fine anno) prevedono la partecipazione diretta di un gruppo di genitori che collaborano con i docenti all’allestimento della palestra e alla gestione del momento di aggregazione che segue gli spettacoli. Le famiglie rappresentano altresì un imprescindibile punto di riferimento per il continuo monitoraggio e arricchimento dell’offerta formativa. Nella scuola secondaria le famiglie e gli alunni stessi sono coinvolti nella valutazione dell’offerta formativa attraverso la compilazione di un questionario, in cui possono esprimere il loro grado di soddisfazione, oggetto di riflessione del CD.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Analisi e interpretazione dei risultati delle prove standardizzate ai fini della progettazione didattica.

Mantenere il livello dei risultati nella media regionale e nazionale e parallelamente diminuire la variabilità tra le classi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze sociali e civiche.

Progettare, strutturare e formalizzare attività e proposte disciplinari ed interdisciplinari per ciascuna delle competenze chiave.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta della priorità riguardante lo sviluppo delle competenze sociali e civiche è stata dettata dalla necessità di formalizzare quanto già in essere e di implementare le attività volte al loro sviluppo. Sulla base dei punti di debolezza è emersa inoltre la necessità di approfondire l'analisi dei dati forniti dalle prove standardizzate al fine di rimodulare la progettazione didattica e diminuire la varianza tra le classi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare e formalizzare commissioni/dipartimenti. Costruire un modello per la valutazione delle competenze in uscita in linea con le direttive ministeriali. Realizzare un curricolo delle competenze disciplinari e trasversali per la scuola primaria. Analizzare i risultati di prove standardizzate ai fini di una riprogettazione didattica.


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Inclusione e differenziazione

Pianificare delle giornate di recupero/potenziamento a classi aperte e svincolate dalla normale attività didattica quotidiana.

Continuita' e orientamento

Progettare e formalizzare incontri fra scuola primaria e secondaria per la condivisione di informazioni e criteri per la formazione delle classi.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per migliorare e incentivare il confronto e la progettazione di attività interdisciplinari volte allo sviluppo delle competenze chiave, si ritiene opportuna la formazione di commissioni e dipartimenti. L'elaborazione di un modello condiviso della valutazione delle competenze in uscita, in linea con le direttive ministeriali, permette di esplicitare sia i livelli che i processi per il raggiungimento delle stesse. Per la scuola primaria si prevede l'elaborazione di un curricolo verticale delle competenze disciplinari e trasversali al fine di rispondere in modo efficace ai bisogni formativi dell'utenza. La pianificazione di attività di potenziamento e di recupero consente di ridurre la variabilità tra classi e mantenere un livello dei risultati nella media regionale e nazionale; al raggiungimento di questo obiettivo contribuiscono anche l'analisi dei risultati delle prove standardizzate e la formalizzazione di incontri fra scuola primaria e secondaria per la formazione delle classi.


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