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Rapporto Autovalutazione Scuola GAIANO "GAETANO SICA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SAIC89200E I.C. FISCIANO LANCUSI "DE CARO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

SAIC89200E SAEE89201L VA SAEE89202N VA SAEE89203P VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAIC89200E 0.0 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAIC89200E 0.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) SAIC89200E 0.0 1.0 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione del Comune di Fisciano presenta un livello - La frequenza saltuaria di alcune fasce deboli; culturale medio - basso tendente tuttavia ad un generale - Mancanza di politiche integrate sul territorio di risorse miglioramento per gli effetti della scolarizzazione di massa e professionali ed economiche. per il trasferimento sul territorio di nuclei culturalmente più provveduti, ma appare scarsamente aggregata sul territorio perché vi sono centri come Penta che hanno una precisa identità radicata nella storia e altri, come Lancusi, di recente sviluppo, abitata da persone provenienti da località diverse che non si sentono particolarmente integrate nell’ambiente anche perché svolgono la loro attività lavorativa in altri centri. Il bacino di utenza del nostro Istituto ha una provenienza sociodemografica composita: nel plesso di Lancusi si concentrano le famiglie di ceto medio-alto, negli altri plessi prevale l’appartenenza ad un ceto medio. L’incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana è minima, anche se in questi ultimi anni viene rilevato un incremento di alunni provenienti dai paesi dell’est e nordafricani. La loro presenza rappresenta anche una occasione importante per favorire fra adulti e bambini la diffusione dei valori di tolleranza e solidarietà, ma la loro frequenza saltuaria, e spesso vagante, dal nostro paese a quello di origine, rende più complicata la realizzazione di percorsi ad hoc per i loro bisogni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola collabora attivamente sul territorio, con la La collaborazione è ancora debole e poco integrata, piuttosto partecipazione ad attività promosse dall’Ente Locale, dalla frammentaria e improvvisata. Banca di Credito Cooperativo, dalla Parrocchia, dalle Associazioni presenti e attraverso la stipula di accordi con l’Università di Salerno con la quale condivide anche progetti formativi e dalla quale accoglie studenti per lo svolgimento del tirocinio didattico. Collabora con le forze dell’ordine (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Esercito) per diffondere tra la popolazione scolastica principi di cittadinanza attiva, ha la possibilità di usufruire, quando necessita, e anche per progetti finalizzati, dell’appoggio economico della Banca di Credito Cooperativo Locale. Il Comune provvede alla manutenzione dei locali scolastici, coinvolge la scuola negli eventi promossi, ma non collabora costantemente e con una progettazione integrata alle proposte della scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SAIC89200E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

6.109,00

15.960,00

3.433.256,00

173.694,00

0,00

3.629.019,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

276.937,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

276.937,00

Istituto:SAIC89200E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,4

87,9

4,4

0,0

92,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

7,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

16,2

21,1

23,4

59,2

51,9

55,3

24,6

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 87,3 82,4 Totale adeguamento 12,7 17,6

Situazione della scuola: SAIC89200E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso la scuola, nonostante la carenza di alcuni spazi, è ben tenuta ed è evidente la buona volontà e la capacità di organizzare luoghi in cui vivere una didattica laboratoriale fuori dall’aula, con particolare riferimento ai laboratori e alla biblioteca e allo spazio polifunzionale. Gli edifici sono accoglienti, qualcuno di essi è stato ristrutturato di recente, con spazi funzionali e ben curati. L’Ente locale competente ne gestisce la manutenzione ordinaria e straordinaria;la scuola contribuisce a rendere gradevoli gli ambienti con particolare cura ed efficacia ai fini didattici. Si tiene conto degli aspetti collegati alla sostenibilità ambientale ed energetica con la predisposizione di richieste all’Ente locale e di piani appositi (v. Progetto PON – Asse II -). Ampi spazi esterni, in tutti i plessi, costituiscono un elemento favorevole per particolari attività didattiche e per agevolare i bisogni del personale (vedi ampi cortili in tutti i plessi, campetto polifunzionale, aree destinate al parcheggio e area giochi di recente adibita nel plesso principale). La scuola, grazie alla compartecipazione dei programmi comunitari, può contare su discrete dotazioni tecnologiche: sito web, LIM, laboratori multimediali in tutti i plessi, laboratori musicali in tutti i plessi, laboratorio scientifico nel plesso principale, informatizzazione delle attività della segreteria, fotocopiatrici, videoproiettori, televisori, videoregistratori, registratori, notebook.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli spazi da destinare alle attività scolastiche curriculari e laboratoriali andrebbero adeguati al numero sempre crescente di alunni e migliorarne la sostenibilità. - Le attività di partenariato vanno coordinate in modo più integrato e mirato. - Le tecnologie già a disposizione della scuola vanno maggiormente utilizzate e monitorato l’uso effettivo. - Una formazione ad hoc continua dovrebbe qualificare in modo più puntuale il personale.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SAIC89200E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SAIC89200E 72 94,7 4 5,3 100,0 - Benchmark* SALERNO 15.035 91,5 1.391 8,5 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SAIC89200E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SAIC89200E

35-44 %

N°

1

1,4

SALERNO

169

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

12

16,7

1,1

2.139

1,1

12.754

2,4

126.086

55+ %

N°

38

52,8

14,2

5.732

15,8

32.710

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

21

29,2

100,0

38,1

6.995

46,5

100,0

40,6

34.215

42,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: SAIC89200E prodotto il :29/09/2015 12:42:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SAIC89200E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAIC89200E 42,1 57,9 100,0

Istituto:SAIC89200E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAIC89200E 46,9 53,1 100,0

Istituto:SAIC89200E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SAIC89200E 90,0 10,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

SAIC89200E - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

Istituto:SAIC89200E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 14,1 16 25,0 35 54,7 1.809 8.608 80.068

13,9 12,2 21,1

4.098 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

2.653 14.224 99.999

20,4 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 4

6,2

4.435 25.582 99.999

34,1 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

SALERNO CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

151

72,2

-

0,0

57

27,3

-

0,0

1

0,5

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 8,5 4,3 91,5 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31 21,8 27,5 25,4 14,8 14,6 26,8 38,2

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale presenta delle caratteristiche di stabilità: un basso Rilevazione sistematica al fine di definire un trend. tasso di grado di mobilità per il personale docente e ata, un basso tasso di assenteismo, una forte motivazione e capacità di coinvolgimento e la mancanza di evidenti conflitti interni. Una buona percentuale del personale è dotato di ottime competenze, con molti titoli culturali. La quasi totalità ha conseguito una laurea, mentre altri hanno anche specifiche competenze didattiche e in determinati settori, quali il teatro, la musica, la pittura. Il personale Ata è molto competente e collaborativo e gioca un ruolo molto importante nella conduzione del lavoro scolastico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC89200E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

70

98,6

81

100,0

59

98,3

70

100,0

74

100,0

SALERNO

10.213

98,9

10.625

99,4

10.456

99,5

10.864

99,5

10.932

99,3

CAMPANIA

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC89200E

% classe 1

classe 2

% classe 2

62

100,0

74

96,1

SALERNO

11.041

96,7

11.006

97,0

CAMPANIA

63.041

93,1

62.455

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SAIC89200E

7 8

8 20

9 17

10 11

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

13,8

34,5

29,3

19,0

1,7

1,7

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

2.936

3.248

2.520

1.905

752

422

24,9

27,6

21,4

16,2

6,4

3,6

18.549

17.886

13.837

10.162

4.262

1.650

28,0

27,0

20,9

15,3

6,4

2,5

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC89200E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

SALERNO

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

-

0,2

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC89200E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,7

SALERNO

-

0,2

-

0,5

-

0,5

CAMPANIA

-

0,4

-

0,8

-

0,7

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC89200E

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

2

2,5

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

244

2,4

169

1,6

157

1,5

148

1,4

117

1,1

1.747

2,9

1.330

2,1

1.117

1,8

1.035

1,6

809

1,3

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC89200E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,6

1

1,3

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* SALERNO

126

1,1

105

0,9

92

0,8

CAMPANIA

1.165

1,8

864

1,3

569

0,8

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: SAIC89200E prodotto il :29/09/2015 12:42:27

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SAIC89200E

% classe 1

classe 2

2

2,9

% classe 2

classe 3

3

3,8

% classe 3

classe 4

1

1,7

% classe 4

classe 5

2

2,9

% classe 5 1

1,4

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

308

3,1

225

2,1

187

1,8

185

1,7

149

1,4

2.350

4,0

1.700

2,7

1.398

2,3

1.358

2,1

1.048

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SAIC89200E

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,3

1

1,8

- Benchmark* SALERNO CAMPANIA Italia

206

1,8

168

1,5

121

1,0

1.574

2,4

1.280

2,0

743

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti ammessi alla classe successiva, sia nella scuola Primaria che Media, sono generalmente la quasi totalità; il dato e’ in linea con quello della provincia di Salerno, ma si discosta dal dato regionale che presenta valori sempre maggiori di non ammessi. Nel nostro Istituto, si osserva che gli allievi non ammessi figurano per lo piu’ in anni centrali ai percorsi dei due ordini di scuola, e cioe’ al terzo anno della primaria e al secondo della scuola media. Questo perche’, per uno sviluppo consolidato delle competenze, tendenzialmente si fa riferimento al medio periodo. I criteri di valutazione adottati dalla scuola appaiono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti, per i quali non si registrano particolari concentrazioni di insuccessi alla scuola superiore. Dall'analisi della distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato risulta che una parte consistente si colloca nelle fasce medio-alte (voto 7-8-9), e a differenza del dato medio nazionale minore risulta la fascia bassa (voto 6). Non si registra un'evidente concentrazione di abbandono scolastico nel nostro Istituto. I casi di studenti che lasciano la scuola sono attribuibili a motivi che esulano da quelli scolastici (ad es. alunni stranieri che si trasferiscono in altre citta’).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sistema di raccolta dei dati sugli esiti (ammessi/ non ammessi/ debiti formativi) degli alunni relativi ai corsi di studio nelle scuole superiori non è adeguato. Osservando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato emerge che la fascia dell'eccellenza (voto 10 e 10 e lode) risulta inferiore al dato medio nazionale e anche a quello di regione e provincia.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: SAIC89200E prodotto il :29/09/2015 12:42:27

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alta la percentuale di studenti ammessi; criteri di valutazione adeguati; è data garanzia di successo formativo a tutti gli alunni; bassissimo il tasso di abbandono degli studi. I nostri sono ragazzi autonomi, con un buon metodo di studio, con una buona dose di spirito critico e di autoregolazione dellâ&#x20AC;&#x2122;apprendimento e dei comportamenti. La scuola adotta criteri comuni di valutazione del comportamento (indicatori precisi e griglie oggettive) e valuta il raggiungimento delle competenze chiave degli studenti.


SNV - Scuola: SAIC89200E prodotto il :29/09/2015 12:42:27

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SAIC89200E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

69,2

SAEE89201L

69,6

SAEE89201L - II A

69,7

SAEE89202N

67,4

SAEE89202N II A

67,4

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 11,5

n/a

n/a

n/a

n/a

62,3 78,6

5,0 n/a

n/a

n/a

n/a

78,6

69,9 77,3

14,3

68,0

10,4

SAEE89203P - II B

67,6

4,4

71,7

14,3

SAEE89203P - II C

62,5

-0,7

59,3

2,0

67,4

SAEE89201L

72,3

SAEE89201L - V A

72,3

SAEE89202N

65,4

SAEE89202N VA

65,4

59,5

67,1

21,4

SAEE89203P

58,5

n/a

55,1

Punt. ESCS (*)

SAEE89203P - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

ITALIA

69,6 62,3

4,2 n/a

Sud

53,8

6,5 n/a

Campania

61,0 5,5

n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

1,1 n/a

n/a

n/a

n/a 14,1

n/a

n/a

n/a

n/a

76,1

67,0 63,1

1,1

46,7

-17,1

SAEE89203P - V B

71,9

9,9

68,5

4,8

SAEE89203P - V C

65,1

3,0

68,9

5,1

56,9

57,3

60,3

12,4

SAEE89203P

56,2

n/a

62,9

SAEE89203P - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

61,6

n/a

77,7 76,1

3,3

n/a

65,0 77,7

10,3 n/a

n/a

60,7 5,8

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

52,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

55,6 55,6

0,0

SAMM89201G

56,9

SAMM89201G III A

n/a

n/a

n/a

n/a

48,0

0,0

60,9

0,0

SAMM89201G III B

59,2

0,0

49,1

0,0

SAMM89201G III C

64,0

0,0

58,2

0,0


SNV - Scuola: SAIC89200E prodotto il :29/09/2015 12:42:27

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SAEE89201L - II A

1

0

2

1

4

1

1

2

1

3

SAEE89202N II A

3

1

5

5

7

0

0

0

3

17

SAEE89203P - II A

2

1

0

2

13

0

1

5

2

10

SAEE89203P - II B

3

3

1

1

9

1

0

3

1

12

SAEE89203P - II C

3

2

1

5

2

2

2

1

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SAIC89200E

15,6

9,1

11,7

18,2

45,5

5,3

5,3

14,7

14,7

60,0

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SAEE89201L - V A

0

0

3

3

3

0

0

2

3

3

SAEE89202N VA

2

1

3

6

2

0

0

3

4

5

SAEE89203P - V A

0

3

11

5

0

9

10

0

0

0

SAEE89203P - V B

0

2

3

7

8

1

3

7

7

2

SAEE89203P - V C

1

0

6

2

2

1

3

1

2

4

% studenti Livello 1 SAIC89200E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,1

8,2

35,6

31,5

20,5

15,7

22,9

18,6

22,9

20,0

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

SAMM89201G III A

4

14

0

0

0

3

4

3

3

5

SAMM89201G III B

3

5

9

4

0

9

7

1

4

0

SAMM89201G III C

1

3

6

4

2

1

5

5

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

SAIC89200E

14,5

40,0

27,3

14,5

3,6

23,6

29,1

16,4

18,2

12,7

Campania

28,9

23,1

17,9

15,3

14,9

29,2

25,3

17,9

12,1

15,4

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: SAIC89200E prodotto il :29/09/2015 12:42:27

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SAIC89200E 7,6 92,4 20,4 79,7 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SAIC89200E 13,9 86,1 59,4 40,6 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Buon posizionamento della scuola nelle prove standardizzate di Italiano e Matematica grazie ad una programmazione dipartimentale efficace. Nella SP, infatti, le medie dell’Istituto risultano sempre più elevate rispetto a quelle della Campania, del Sud e dell’Italia. Nella classe III della SSI, in linea con le medie della Campania e del Sud, lievemente inferiore alla media nazionale nella prova di Matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati delle prove standardizzate, possiamo evincere alcuni punti di debolezza: 1.insufficiente abitudine a riflettere sulle attività che si fanno; 2.limitate occasioni in cui l’alunno può esprimere verbalmente osservazioni, valutazioni, spiegazioni di procedure e ragionamenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: SAIC89200E prodotto il :29/09/2015 12:42:27

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dalle rilevazioni INVALSI relative agli ultimi cinque anni scolastici, i punteggi di Italiano e Matematica dell'Istituto Comprensivo risultano in prevalenza significativamente superiori a quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile. Nelle classi II della SP la varianza tra classi in Italiano e Matematica è in linea o di poco inferiore a quella media del Sud e dell'Italia. I dati relativi alle classi V evidenziano, in Italiano, una varianza tra le classi lievemente superiore alle medie di riferimento, una varianza interna alle classi leggermente inferiore alla media della macro-area del Sud e alla media nazionale. In Matematica si rileva una varianza tra le classi più elevata rispetto alle medie di riferimento mentre si sottolinea una varianza interna alle classi inferiore, di molti punti percentuali rispetto alle medie del Sud e dell'Italia. Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è ritenuto affidabile considerati l'andamento abituale delle classi e la correlazione tra voto di scuola assegnato dai docenti di Italiano e Matematica alla fine del I quadrimestre e il voto assegnato dall’Invalsi nella correzione delle prove (correlazione più spesso media, medio-alta, poche volte medio-bassa). I comportamenti opportunistici in tutte le rilevazioni precedenti hanno evidenziato percentuali nulle o molto basse. Nella rilevazione 2013/2014 qualche anomalia è stata evidenziata in quella del V livello. Nella II SP, in Italiano la percentuale del cheating è pari all’1,2%, in Matematica al 2,3%; nelle classi V SP in Italiano la percentuale del cheating è pari al 10,4 in Italiano e 16% in Matematica (in una classe la percentuale del cheating risulta essere del 24,3% in Italiano e 47,9% in Matematica).Il trend (dalla II primaria alla III SSI) in Italiano è stabile per quanto riguarda il rendimento più basso (livello 1), in Matematica il trend è verso il basso, aumenta la percentuale di alunni collocati nel livello 1.


SNV - Scuola: SAIC89200E prodotto il :29/09/2015 12:42:27

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo ha una consolidata e sistematica pratica La valutazione ed il monitoraggio dei progetti sono ancora, di progetti con ricaduta nel sociale. principalmente, focalizzati sulle conoscenze e sulle abilità. La valutazione ed il monitoraggio dei processi prendono esplicitamente in considerazione le competenze di cittadinanza. Gli studenti hanno nel complesso una percezione positiva delle relazioni tra pari. La totalità degli studenti afferma di andare a casa dei compagni di classe, connotando un buon clima relazionale. Relativamente al concetto di esclusione, appare evidente che sia un tema molto sentito dagli studenti, i quali concordano pienamente nel ritenere che non ci siano studenti che vengono esclusi. Gli insegnanti ricalcano le stesse posizioni degli alunni, sebbene con percentuali di distribuzione tra i gradi di disaccordo. Oltre ai contenuti legati alle discipline di insegnamento, poi, la scuola è impegnata a far raggiungere ai propri studenti alcune abilità trasversali, o competenze chiave, secondo il nuovo obbligo di istruzione. Nell’istituto si rileva che gli insegnanti utilizzano metodi che attivano la partecipazione con un’alta frequenza, incoraggiano gli alunni a fare osservazioni e domande e svolgono spesso in classe lavori di gruppo, ricerche e progetti. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: SAIC89200E prodotto il :29/09/2015 12:42:27

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Curricolo d’Istituto fa riferimento alle Competenze chiave europee, alle Competenze chiave di cittadinanza, alle Linee guida per la valutazione nel primo ciclo di istruzione (2010), alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’ istruzione” (2012). A partire dai documenti sopraindicati, all’interno dell’ Istituto è stato fatto, e ancora continua, un lavoro di ricerca e di elaborazione, nei vari ordini di scuola e nelle varie materie per redigere un Curricolo per competenze. L’Istituto Comprensivo oltre che all’istruzione e alla preparazione degli alunni è impegnata in un costante processo di formazione che aiuti l’alunno a diventare un cittadino rispettoso delle regole che disciplinano i rapporti di convivenza civile in una comunità. La valutazione del comportamento ha il significato di tracciare la strada per il miglioramento, sempre atteso e perseguito dal Consiglio di classe nella fiducia delle potenzialità di recupero di ogni singolo studente, nella prospettiva di un esercizio consapevole dei principi e dei valori di Cittadinanza. Nell’attribuzione del voto di condotta viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione ad attività e interventi educativi realizzati dalla scuola fuori dalla propria sede. Tenuto conto di quanto espresso il C.d. ha individuato degli INDICATORI e proposto una griglia per l’attribuzione del voto di condotta come supporto ai lavori dei Consigli di classe. INDICATORI •Conoscenza delle regole e rispetto delle stesse nei vari contesti. • Qualità delle relazioni interpersonali. • Utilizzo di materiali, attrezzature e sussidi scolastici, propri e altrui. • Gestione degli impegni. •Comportamento. • Rispetto delle consegne. • Uso del materiale e delle strutture della scuola. • Atteggiamento. • Frequenza, assenze ingiustificate e ritardi • Sanzioni disciplinari.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SAIC89200E

10,5

% Linguistica 18,3

% Professionale

% Qualsiasi area

16,6

1,8

% Scientifica 20,9

% Tecnica 14,0

% Umanistica 18,3

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

SAIC89200E SALERNO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 42 75,0 14 7.298 78,1 2.046 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,0 21,9 24,7 29,1

56 9.344 50.445 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

SAIC89200E - Benchmark* SALERNO CAMPANIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 39 92,9 11 78,6 6.411 31.929 276.676

90,2 88,8 90,9

1.634 9.085 93.486

82,8 78,8 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria dell’Istituto e Non sono agevolmente disponibili i dati sulla riuscita dei propri iscritti nella scuola media dell’Istituto medesimo, sono molto studenti nei successivi percorsi di studio in particolare quelli a positivi come si può evidenziare dall'indicatore 2.1.a sugli Esiti lungo termine. degli scrutini al termine della prima media. Per la scuola secondaria di I grado il consiglio orientativo e' seguito, e risulta molto efficace, come risulta dalla percentuale dei promossi che hanno seguito il Consiglio Orientativo che è superiore anche al dato nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli alunni nei successivi percorsi di studio sono ottimi, rari gli abbandoni e i cambi di indirizzo. Le scuole con le quali si hanno contatti pi첫 frequenti considerano i nostri alunni fra i migliori, con punte di eccellenza e voti molto alti. Il lavoro va integrato con un monitoraggio pi첫 sistematico degli esiti a distanza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,5 10 Medio - basso grado di 5,4 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 13,2 20,4 Alto grado di presenza 72,9 65,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,5 8,5 Medio - basso grado di 5,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 13,1 18,2 Alto grado di presenza 73,8 69 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SAIC89200E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,9

88,9

89,3

Si

89,9

88,6

89

Si

86,8

85,9

85

Si

86,8

85,4

83,4

Si

85,3

83,1

81,3

Si

80,6

74,2

57,9

Si

91,5

85,1

80,7

No

40,3

36,7

29,3

Si

15,5

9,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:SAIC89200E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,8

87

Si

90,7

89,9

86,7

Si

86

86,8

83,6

Si

86,9

86,6

81,7

Si

85

83,4

79,6

Si

79,4

73,6

58,4

Si

98,1

91,5

86,2

No

33,6

34,8

28,3

Si

11,2

7,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è organizzato come sistema reticolare che ha come intreccio la comune vision e mission alla cui definizione ha partecipato la maggioranza del personale. Tutto ciò rende maggiormente facilitato il processo di revisione continua che vede compartecipe il personale stesso. Si ritiene che possa essere considerata come fattore di qualità la presenza di alcuni elementi nella progettazione del curricolo e dell’azione didattica; un curricolo di scuola verticale, la definizione di un profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola, modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica, una progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (es. studenti con cittadinanza non italiana, studenti con disabilità), una programmazione per classi parallele, una programmazione per dipartimenti disciplinari, una programmazione in continuità verticale (fra anni di corso diversi), la definizione di criteri di valutazione comuni a tutta la scuola (dati Questionario scuola). La scuola ha scelto collegialmente e trasversalmente le modalità e gli strumenti per individuare i traguardi di competenza in uscita, nella SI, SP e SSI. Tutti gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come punto di partenza per la propria didattica. La progettazione e l'ampliamento dell'offerta formativa si basano sui punti cardini del curricolo, individuando in modo chiaro obiettivi, competenze/abilità da raggiungere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Definizione più organica dell'organizzazione oraria dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa, per adeguarli temporalmente alle attività scolastiche curricolari e alle esigenze esterne dell’utenza. - Definizione più puntuale dei bisogni formativi

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,7 4,3 Medio - basso grado di 18,6 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 37,2 38,3 Alto grado di presenza 39,5 34,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 5,2 Medio - basso grado di 18,7 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 30,8 33,8 Alto grado di presenza 44,9 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC89200E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,5

85,9

81,4

Si

71,3

63,4

71,2

Si

84,5

90,2

86,4

Si

58,9

60,3

64,1

Si

59,7

55,5

57,4

Si

94,6

91,8

82,3

Si

66,7

61,2

58,6

Si

52,7

47,9

42,2

Si

9,3

6,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC89200E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,1

84,8

80,2

Si

72,9

67,1

73,5

Si

62,6

63,4

60,6

Si

79,4

86,1

81,4

Si

57

54,7

57,9

Si

95,3

91,9

86

Si

69,2

61,9

63,4

Si

57

52,7

53

Si

12,1

6,7

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto lavora da sempre per dipartimenti che sono - Migliore condivisione delle scelte adottate nei dipartimenti. strutturati sia in maniera verticale (per ambiti disciplinari, - Maggiore motivazione per i docenti ai lavori dei dipartimenti. coinvolgendo tutte le discipline) sia in maniera orizzontale (per ordine di scuola, coinvolgendo tutti gli ordini di scuola). Di solito i docenti si riuniscono periodicamente nei dipartimenti soprattutto all'inizio e al termine dell'anno scolastico in modo da adottare, analizzare e revisionare le scelte compiute. Il controllo dell'azione educativa attraverso il monitoraggio di tutti i progetti consente di valutarne la coerenza tra gli obiettivi prefissati e i risultati raggiunti, la loro ricaduta formativa all'interno del curricolo, il grado di soddisfazione degli utenti, un ottimo strumento, per la scuola, per i singoli alunni e anche per i singoli docenti, utile per riflettere autonomamente sulle abilità e conoscenze acquisite dai propri alunni, sulla validità delle scelte didattiche effettuate, sulla efficacia dell’offerta formativa programmata e sulla ampiezza, profondità e coerenza del curriculum educativo e disciplinare effettivamente svolto. Nella scuola si dà massimo risalto ai test dell’Invalsi, la documentazione di tale attività è realizzata su supporto digitale. L’utilizzo dei risultati degli studenti vengono condivisi nei vari organismi dell’istituzione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,9 20,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SAIC89200E

Riferimento Nazionale % 30,9

9,3

12,3

18,9

62,8

67,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,6 14,3 Prove svolte in 1 o 2 7,5 7 discipline Prove svolte in 3 o più 72 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 48,8 37,5 Prove svolte in 1 o 2 6,2 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45 53,2 discipline

Situazione della scuola: SAIC89200E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,8 55,1 Prove svolte in 1 o 2 5,6 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 34,6 37,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: SAIC89200E

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,9 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

7

9,3

15,6

51,2

59,3

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,3 48,9

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

5,6

5,8

10,6

41,1

45,3

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati tutti gli aspetti del curricolo, in modo particolare - Estendere la progettazione e le realizzazione delle prove la progettazione didattica e le modalità di valutazione. strutturate comuni ad altre discipline Gli insegnanti fanno uso di criteri comuni di valutazione per tutte le discipline e tutti gli ambiti. Nella scuola primaria, fatta eccezione per le educazioni, si utilizzano prove strutturate e semi-strutturate per classi parallele, costruite dai docenti per tutte le classi e sono anche adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Nella scuola secondaria di I grado vengono utilizzate prove strutturate su modello Invalsi sia in ingresso che in uscita per le discipline di italiano e matematica. Per tutte le discipline si utilizzano scale di valutazione con opportuni descrittori; nella scuola primaria questo tipo di valutazione riguarda solo le prove scritte. A seguito della valutazione intermedia la scuola progetta e realizza interventi mirati al recupero/potenziamento per gruppi di alunni: gli studenti con maggiori difficoltà nell’area linguistica o scientifica, frequentano corsi di recupero finanziati con fondi esterni e/o col fondo di istituto. Per il potenziamento, gli studenti con i risultati migliori nell’area linguistica o scientifica frequentano attività utili a potenziare le competenze di base: corsi di scrittura creativa, di latino, certificazione delle competenze linguistiche e informatiche (Trinity, Delf, Ecdl).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ottimo il coinvolgimento del personale nelle decisioni strategiche, nellâ&#x20AC;&#x2122;organizzazione dellâ&#x20AC;&#x2122;Istituto e nel processo di revisione continua; molto puntuale, mirata e collegiale la progettazione del curricolo e dellâ&#x20AC;&#x2122;azione didattica; presente un curricolo di scuola verticale, la definizione di un profilo delle competenze, modelli comuni per la progettazione didattica, una progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti, una programmazione per classi parallele, una programmazione per dipartimenti disciplinari, una programmazione in continuitĂ verticale, una programmazione di obiettivi minimi per alunni portatori di special needs; la definizione di criteri e di strumenti di valutazione comuni a tutta la scuola; l'ampliamento dell'offerta formativa coerente con le scelte dâ&#x20AC;&#x2122;impianto; lavoro per dipartimenti verticali e orizzontali; utilizzo di forme di certificazione delle competenze; monitoraggio continuo di tutti i processi e dei risultati; interventi mirati al recupero/potenziamento per gruppi di alunni.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86 85,8 Orario ridotto 2,3 4,4 Orario flessibile 11,6 9,8

Situazione della scuola: SAIC89200E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: SAIC89200E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,7 90,6 Orario ridotto 2,8 3,8 Orario flessibile 7,5 5,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC89200E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC89200E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

75,2

74,1

52,4

No

33,3

36,4

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

10,1

12,5

13,9

No

13,2

13,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC89200E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC89200E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,4

79,8

82,8

No

29,9

32,3

52,4

No

0,9

1,4

4,2

No

10,3

9,7

12,1

No

12,1

11,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SAIC89200E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC89200E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

42,6

41,6

38,3

Si

82,9

82,1

89,8

No

0,8

1,1

1,9

No

8,5

9,7

8,5

No

3,9

4,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SAIC89200E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SAIC89200E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

57,9

55,1

71,1

Si

82,2

82,3

84,4

No

0,9

2,3

6,2

No

7,5

9,4

9,3

No

1,9

2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha individuato le figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, nelle persone dei coordinatori di plesso e dei referenti dei laboratori. Tutti gli studenti hanno pari opportunità di accedervi poiché ogni plesso è dotato dei suoi laboratori. L’utilizzo è costante, sia nel curricolare che nell’extra e programmato in appositi piani(registri di visite, tabella per le prenotazioni, regolamento). I coordinatori di classe si preoccupano di curare l’efficienza e l’inventario dei supporti didattici in dotazione alle aule. L’orario scolastico è predisposto dai coordinatori di plesso, tenendo conto della didattica, delle esigenze del contesto sociale e delle scelte operate dal collegio docenti: un curricolo di base di 25 ore settimanali per la scuola dell’infanzia e 40 per le sezioni a tempo pieno; un curricolo di base di 27 ore settimanali per la scuola Primaria; un curricolo di base di 30 ore per la scuola secondaria di I grado e 38 per le classi a tempo prolungato; classi ad indirizzo musicale; attività articolate su 5 giorni; attività di ampliamento dell’offerta formativa per tutti e tre gli ordini di scuola; un servizio di tempo lungo, con il consumo del pasto, su richiesta delle famiglie; un servizio di pre e post – accoglienza. Diversi servizi sono resi in relazione ai bisogni, vedi l’adeguamento dei trasporti pubblici agli orari della scuola, l’organizzazione oraria in riferimento al servizio scuolabus comunale, flessibilità oraria nei diversi plessi.

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- Maggiore coinvolgimento del personale nell’uso delle tecnologie informatiche. - Attualmente i locali adibiti ai laboratori di scienze, attività musicali e uno dei laboratori multimediali, pur essendo corredati di tutto il materiale necessario, non sono fruibili dagli alunni per necessità di manutenzione dei locali da parte dell’Ente Locale.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La tensione a voler includere in processi formativi di successo - La generalizzazione fra il personale delle pratiche di la totalità degli alunni, pur rispettando ritmi e abilità, la innovazione metodologica darebbe maggiori risultati a quanto consapevolezza, un po’ perché chiesto, un po’ dopo lettura esperito con le attività formative realizzate. attenta dei bisogni sociali, di dover obbligatoriamente puntare all’acquisizione di competenze durevoli per la vita e di atteggiamenti e comportamenti orientati al confronto e all’apertura, orienta il personale verso la scelta di pratiche in tal senso (v. I care, applicazione metodo Feuerstein, ICF e qualità di vita, lavoro sistematico per DSA e BES, scrittura creativa, comunicazioni leggere, …). Essa ha da sempre proposto e promosso l’utilizzo di modalità didattiche innovative, attraverso l’aggiornamento e la formazione dei docenti, la partecipazione ad attività in rete per il confronto anche con altre realtà scolastiche e la sperimentazione di percorsi di ricerca – azione (v. Indicazioni Nazionali; certificazione competenze; mappe concettuali; metodo Feuerstein; ICF; linguaggi espressivi; …).La scuola ha poi attivato corsi per l’utilizzo più capillare delle LIM e delle TIC. Emerge anche la tensione a riflettere e lavorare, nella dimensione propriamente didattica, sui collegamenti interdisciplinari unitamente ai percorsi personalizzati per singoli o gruppi di studenti. Le azioni didattiche risultano orientate alla personalizzazione, all’attivazione di strategie per l’apprendimento, alla verifica dei compiti e ai metodi che attivano la partecipazione

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SAIC89200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 84 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 64 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:SAIC89200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E % 100 n.d. n.d. 44,4 68,3 n.d. 41,7 67,3 n.d. 57,4 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SAIC89200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,9 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 34,3 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SAIC89200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,5 57,7 49,8 Azioni costruttive 50 42,3 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,8 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SAIC89200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,4 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 62,5 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:SAIC89200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E % 100 n.d. n.d. 34,4 52,3 51,8 n.d. 58 45,1 44 n.d. 52 56,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SAIC89200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,5 43,2 41,9 Azioni costruttive n.d. 30,4 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 33,4 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SAIC89200E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 49,7 51,6 48 Azioni costruttive 44 32,1 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 22 31,6 32 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:SAIC89200E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,9

0,7

0,00

0,5

1,1

1

0,00

0,4

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso il rispetto del Regolamento d’istituto, la riflessione continua su atteggiamenti utilizzati, la proposizione di modalità di lavoro cooperativo e la collaborazione con le famiglie. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti vengono inizialmente contattati i genitori con i quali si decide di adottare una linea di comportamento comune; di solito questa pratica è sufficientemente risolutiva. Qualora il problema persista si adottano provvedimenti disciplinari più severi (sospensione, insufficienza nel voto di condotta, ecc) Agli alunni che non adeguano il loro comportamento alle regole scolastiche, non è consentita la partecipazione ai viaggi d’istruzione. In tutte le classi e in tutti gli ordini di scuola si adottano progetti che consentono agli alunni, organizzati in gruppi, di prendersi cura responsabilmente degli spazi comuni e delle strutture della scuola. Nella nostra scuola, da alcuni anni, è attivo un progetto curricolare di salvaguardia dell’ambiente, che mira a promuovere una coscienza etica, legale e responsabile. Durante le manifestazioni gli alunni sono responsabilizzati nella gestione dell’organizzazione (v. servizio d’ordine, …)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Sarebbe auspicabile una maggiore collaborazione con le famiglie, che a volte si pongono come antagoniste, giustificando comportamenti e atteggiamenti dei propri figli. - I genitori spesso dichiarano la propria incapacità nella gestione delle problematiche educative e chiedono aiuto alla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Presenti figure di coordinamento; laboratori in ogni plesso e per ogni ordine di scuola, con piani di utilizzo formalizzati; uso costante durante le attività scolastiche; orario scolastico rispondente alle esigenze formative; attività di ampliamento coerenti con il piano dell’offerta formativa; utilizzo di strategie didattiche innovative e orientate all’acquisizione di competenze, atteggiamenti e comportamenti adeguati; molte attività di sperimentazione didattica; buon livello di formazione e aggiornamento del personale; partecipazione ad attività in rete; frequenti azioni di metadidattica e di lavoro interdisciplinare; utilizzo di pratiche orientate alla personalizzazione dei percorsi; presenza e rispetto di un Regolamento d’istituto; buona la collaborazione con le famiglie per la risoluzione di problemi disciplinari; attenzione alle competenze trasversali e di cittadinanza.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,2

24,3

13,5

68,3

66,5

61,2

8,5

9,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone e realizza attività d’inclusione per gli studenti con disabilità attraverso percorsi didattici individualizzati e personalizzati atti a favorire il processo d’inclusione, che si realizza in modo molto soddisfacente. Come previsto dalla L.104/92 il PEI viene concertato e stilato all’interno del GLHO, a cui partecipa attivamente la componente docente tutta (curricolari e di sostegno), la componente ASL (la N.P.I. di riferimento, i terapisti della riabilitazione e in molti casi l’assistente sociale dell’ASL) e la componente genitoriale. Il PEI viene regolarmente verificato, sempre in sede di GLHO, almeno due volte l’anno, attraverso la verifica intermedia e finale; laddove si ritiene opportuno si riunisce il GLH d’istituto per ulteriori verifiche e studio di caso per la ricerca di modalità operative per la risoluzione di eventuali problematiche e lo studio e verifica di metodologie e mezzi operativi. Per analogia si riunisce ed opera il GLI per tutte le categorie di BES, per la stesura e verifica dei PDP, nonché per la stesura del PAI, in cui vengono programmate le attività inclusive attuate all’interno dell’I.C. La scuola realizza attività interculturali per favorire l’inclusione di pochi alunni stranieri presenti nella scuola, favorendo sereni e collaborativi rapporti tra gli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La mancanza di personale docente con cui realizzare, in orario di compresenza nelle classi, attività per gruppi omogenei ed eterogenei, al fine di valorizzare le differenze, recuperare chi è in difficoltà e favorire lo sviluppo delle eccellenze. - Poiché la scuola non ha per adesso ricevuto un alto numero di iscrizioni di alunni stranieri, non ha ancora attivato un programma di attività di accoglienza per i suddetti alunni, anche se è stato formalizzato un protocollo allegato al Regolamento. I pochi alunni presenti vengono indirizzati al corso di recupero di lingua italiana.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC89200E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,6

94,1

92,1

No

26,4

25

36

No No No No

8,5 24 10,9 16,3

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

4,7

5,5

14,5

No

14

14,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC89200E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,6

94,4

87,8

No

20,6

17

28,2

Si Si Si No

15,9 42,1 13,1 23,4

8,3 40,8 12,3 28,3

13 60,5 12,6 24,8

No

11,2

7,9

24,7

No

13,1

13

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC89200E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,2

79,1

76,9

No

20,2

19,3

21,9

No

28,7

31,2

25,3

Si

28,7

32,9

36,9

No

17,1

19,1

14,8

No

41,1

47

52,9

No

51,9

57,4

40,7

No

5,4

4,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC89200E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,5

83,4

76

No

17,8

16,1

22,8

No

32,7

39,7

46,1

Si

52,3

60,1

72,4

Si

25,2

27,1

24,4

No

54,2

53,6

61,8

Si

70,1

70,9

73,9

No

5,6

5,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Maggiori difficoltà di apprendimento si riscontrano negli alunni appartenenti a famiglie con disagi socio-economici e/o con problematiche affettive complesse, pertanto vengono individuati come alunni con BES, viene stilato il PDP e viene definito un curricolo con obiettivi minimi, calibrati alle competenze di ciascuno. Esiste, poi, una modalità di raccolta di informazioni sui portatori d’interesse e sui loro bisogni, utilizzando indagini conoscitive annuali e periodiche, con l’ausilio di molteplici canali, soprattutto informali, ma anche incontri scuola – famiglia, ricevimento docenti bisettimanale, per il tramite dei coordinatori di plesso. L’uso diffuso di strumenti docimologici risulta un supporto indispensabile, per l’impostazione delle attività didattiche, per il controllo e la programmazione mirata, per la verifica di quanto appreso. Gli interventi vengono previsti all’interno del PAI, attraverso l’attivazione di laboratori specifici, l’utilizzo generalizzato di una didattica metacognitiva, l’applicazione di misure compensative e dispensative e interventi mirati. Nella scuola secondaria: una sezione a tempo prolungato, con il potenziamento delle discipline di italiano e matematica; corsi di strumento musicale; progetto Trinity; progetto Delf; progetto di avviamento alla lingua latina; progetto ECDL; progetto di avviamento alla pratica sportiva. Nella scuola dell’infanzia e primaria: corsi di potenziamento musicale, artistico, teatrale e il Progetto Trinity.

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- A volte le famiglie non supportano il lavoro scolastico non condividendo l’individuazione di un bisogno educativo, temporaneo o permanente. - I docenti vorrebbero poter avere a disposizione un piccolo monte ore da poter dedicare agli alunni in difficoltà. - Va creato un percorso per organizzare e sistematizzare le informazioni relative agli aspetti sociali e ai portatori di interesse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Realizzazione di attività inclusive efficaci per disabilità: percorsi individualizzati e personalizzati, buon funzionamento del GLHO e partecipazione collegiale di tutte le componenti, verifica regolare dei PEI, ottimi esiti, ricerca continua di modalità e mezzi per la risoluzione di eventuali problematiche. Nell’istituto opera il GLI per tutte le categorie di BES, per la stesura e verifica dei PDP, l’individuazione di un curricolo con obiettivi minimi, nonché per la stesura del PAI. Realizzazione di attività interculturali. Efficaci le modalità di raccolta di informazioni sui portatori d’interesse e sui loro bisogni. Uso diffuso di strumenti docimologici; attivazione di laboratori specifici, utilizzo di una didattica metacognitiva, laboratoriale e applicazione di misure compensative, dispensative e interventi mirati. Numerose le attività di potenziamento delle competenze in tutti e tre gli ordini di scuola. Non sempre si dà operatività al protocollo per l'accoglienza degli alunni stranieri.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SAIC89200E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,9

96,5

97,5

Si

76,7

79

75,8

Si

93

94

95,7

Si

48,8

57,3

60,8

Si

65,9

70,4

75,7

No

62,8

62,3

61,3

Si

13,2

11,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:SAIC89200E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,3

95,7

97,4

Si

69,2

74,4

74,3

Si

92,5

94,6

95,5

Si

57,9

65,3

70,4

Si

58,9

68,2

67,7

No

47,7

50,7

48,6

Si

12,1

11

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nella parte finale dell’anno scolastico precedente che all’inizio di quello successivo, i docenti dei vari ordini di scuola si incontrano e seguendo i criteri stabiliti collegialmente procedono alla formazione delle classi. La scuola instaura rapporti collaborativi con le famiglie; con le varie agenzie educative del territorio: amministrazione Comunale, ASL, Associazioni sportive e culturali, per pervenire ad un confronto e alla condivisione delle strategie educative; instaura rapporti costruttivi fra i vari ordini di scuola. Sono condotte esperienze di incontro (a giugno, a settembre e a novembre) per uno scambio di informazioni e formazione comune; visite degli alunni della Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria e degli alunni delle quinte classi alla Scuola Secondaria di Primo grado; passaggio d’informazioni sui singoli allievi e visite degli alunni delle classi terze della secondaria a istituti superiori. La continuità’ viene attuata anche attraverso: la condivisione di progetti comuni; l’individuazione delle priorità per quanto riguarda la formazione dei docenti; la condivisione di strategie metodologiche e didattiche; la partecipazione ai dipartimenti verticali. Prassi consolidata: l’organizzazione dell’Open day a gennaio e manifestazioni comuni ai tre ordini di scuola durante l’anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha in programma di monitorare i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Tale monitoraggio attualmente avviene informalmente ed in maniera empirica.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:SAIC89200E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SAIC89200E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,6

70,8

82,6

No

43

31,6

57,7

Si

61,7

48

55,7

Si

99,1

96,4

98,2

No

28

26,7

31,7

No

69,2

69

63,3

Si

62,6

57,4

74

No

13,1

15,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni anno la docente della scuola secondaria con funzione - Manca un'attività di monitoraggio sistematica e formale degli strumentale per l’orientamento si preoccupa di predisporre esiti degli studenti in uscita dall'istituto. percorsi di orientamento per tutte le classi e sezioni della secondaria a partire dalle prime. Questi percorsi sono strutturati in modo diverso, a seconda dell’età degli alunni, per indirizzare verso scelte più consapevoli, coinvolgendo le realtà scolastiche/universitarie e quelle produttive/professionali presenti sul territorio. Infatti, nel mese di dicembre, secondo un calendario e un ordine stabilito, vengono invitati i vari istituti superiori per far conoscere ai nostri alunni e alle loro famiglie le varie offerte formative. Vengono anche predisposte e diffuse brochure informative e opuscoli di approfondimento per le famiglie e materiale di lavoro per docenti e alunni. La maggior parte di essi segue il consiglio orientativo della scuola riportando quasi sempre buoni risultati. Inoltre nel mese di gennaio la scuola organizza una giornata di OPEN DAY che coinvolge tutto l’istituto, nella quale gli alunni vengono impegnati in laboratori didattici che illustrano l’offerta formativa ai ragazzi che dovranno passare poi all’ordine di scuola successivo, oltre ad incontri comuni ai diversi ordini di scuola e manifestazioni comuni almeno due volte all’anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Formazione delle classi con criteri stabiliti collegialmente e modalitĂ di confronto. Rapporti collaborativi e costruttivi con le famiglie e con le varie agenzie educative del territorio; lavoro integrato fra gli ordini di scuola: scambio di informazioni e formazione comune, visite fra le classi, passaggio dâ&#x20AC;&#x2122;informazioni, condivisione di progetti comuni, condivisione di strategie metodologiche e didattiche, dipartimenti verticali, organizzazione di eventi comuni; predisposizione di percorsi di orientamento diversificati alle esigenze, materiale informativo e di approfondimento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola, per la definizione della vision e della mission, sono seguite alcune tappe indispensabili che vedono il coinvolgimento degli Organi Collegiali e dei gruppi formali, appositamente convocati, una lettura del contesto, dei documenti ministeriali (v. Le Indicazioni Nazionali), dei documenti europei (v. gli obiettivi di Lisbona 2000-2014; Indicazioni OCCSE-PISA/INVALSI; Raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio Europeo del 18 dicembre 2006), delle esperienze e competenze di ciascuno. La compartecipazione e la condivisione delle scelte hanno reso il lavoro particolarmente produttivo ed efficace, concretizzato in un aumento di corresponsabilità del personale e di fiducia da parte dell’utenza, con la diminuzione di reclami e l’aumento delle iscrizioni. Importante anche la messa in pratica di valori, quali la trasparenza, lo spirito di servizio e la realizzazione di un clima positivo e di uno stile di conduzione delle attività ai vari livelli corretto e dialettico. La riflessione valutativa in contesti più o meno formali ma continua è risultata positiva per la gestione complessiva dell’istituzione e per il raggiungimento dei risultati. Chiara ed efficace la documentazione (Pof, con allegati protocolli; Curricolo; Regolamento d’istituto; Programma annuale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) .Individuare e monitorare degli indicatori significativi per la revisione di “ mission” e “ vision” alla luce dei cambiamenti esterni. •Azioni per agevolare la comunicazione rapida, efficace e interattiva.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per supportare il personale a raggiungere i propri piani e Coinvolgere nei vari processi il personale meno motivato e obiettivi, il dirigente scolastico, supportato dai suoi qualificato collaboratori, guida alla rilevazione dei processi e alla riflessione meta didattica, con strumenti ad hoc (registri, verbali, …) e incontri di monitoraggio. Si procede con la gestione trasparente e condivisa delle decisioni politiche, negli OO.CC., nei gruppi di lavoro, con incontri con la RSU, con lo staff del DS, con i singoli insegnanti. Nella gestione, si evitano, in linea di massima, forme di controllo coercitivo, si accolgono proposte, si individuano aree funzionali all’attività didattica, con la concessione di ampi margini di autonomia organizzativa, nel rispetto delle responsabilità e competenze di ciascuno. I risultati costituiscono i punti di arrivo e di avvio per la pianificazione di altre azioni e modalità. Il DS, sentite le osservazioni e le proposte provenienti dagli Organi Collegiali, dal DSGA e dai gruppi di lavoro, procede ad una valutazione complessiva dell’istituzione, analizzandone le variabili e definendone i connessi punti di forza e di debolezza. Si procede, quindi, a rafforzare gli elementi deboli e a qualificare quelli forti, con un programma di interventi che si basa sui principi della gradualità e della condivisione, supportati dalla pianificazione di azioni formative.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 17 21,8 Tra 500 e 700 € 37,6 35,8 Tra 700 e 1000 € 34 31,3 Più di 1000 € 11,3 11,1 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:SAIC89200E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E %

Riferimento Nazionale %

80,00

70

70,5

72,8

20,00

30,2

29,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:SAIC89200E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E % 72,31

64,4

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:SAIC89200E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E % 72,73

78,2

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:SAIC89200E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E %

48,94

35,8

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:SAIC89200E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E % 68,75

57,3

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SAIC89200E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 27,5 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,9 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente Si 12,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,5 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:SAIC89200E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E No 69,7 71,8 Si 61,3 62,3 No 0,7 1,7 No 33,8 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,2

8,7

10,6

Si

12

9,7

10

No

0,7

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SAIC89200E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E Collegio dei docenti No 57,7 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,1 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 57,7 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 10,6 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,5 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,5 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 31,7 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SAIC89200E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E Collegio dei docenti No 66,9 63,3 Consiglio di istituto No 0 0,7 Consigli di classe/interclasse No 28,2 33,8 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,1 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,2 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,9 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:SAIC89200E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E Collegio dei docenti Si 89,4 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 32,4 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,6 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 8,5 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SAIC89200E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E Collegio dei docenti Si 76,1 77,5 77,3 Consiglio di istituto No 76,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 23,9 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 4,2 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 7 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SAIC89200E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E Collegio dei docenti No 31 32,1 24,1 Consiglio di istituto No 59,9 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente Si 16,9 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SAIC89200E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E Collegio dei docenti No 40,1 36 34 Consiglio di istituto No 0,7 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 39,4 37 41,5 Il Dirigente scolastico Si 26,8 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,9 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,2 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,2 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:SAIC89200E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E Collegio dei docenti Si 91,5 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 0,7 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,9 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 39,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,7 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,4 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:SAIC89200E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

46,84

44,8

36,6

55,6

6,32

2,2

2,4

2,6

1,86

28,7

29,8

24,3

44,98

26,2

31,9

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:SAIC89200E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SAIC89200E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

25,8

23,4

40,1

8,54

9,9

8

8,8

8,54

36,9

37,3

29,6

82,93

29,8

34,2

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito alla vita scolastica, dall’opinione espressa dalle Incoraggiare maggiormente il personale nei confronti del diverse componenti scolastiche (insegnanti, studenti, genitori) cambiamento e dell’innovazione della gestione del lavoro emergono chiaramente la statuizione di regole chiare, condivise quotidiano. e stabilite che regolamentano la vita quotidiana della scuola, nei suoi diversi ordini. Fra i processi di direzione e coordinamento sono presi in considerazione quelli relativi alla gestione strategica del personale, con specifica attenzione ai ruoli di responsabilità. I soggetti e i modi del processo decisionale sono prevalentemente partecipativi e orientativi. Il clima di lavoro complessivo è molto positivo, è diffusa la pratica del dialogo e dell’empowerment, indispensabile per coinvolgere quanti vi lavorano, affinché - ad ogni livello - diano il massimo di se stessi, segnalino i problemi e collaborino alla loro soluzione, contribuiscano con le loro idee al miglioramento continuo della performance, dell'efficienza, della qualità. La strategia maggiormente utilizzata è la costituzione di gruppi di lavoro su compiti definiti, di commissioni di lavoro, di dipartimenti disciplinari, incontri per progetti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:SAIC89200E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89200E 22

5,83

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:SAIC89200E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89200E 1296,55

7500,26

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:SAIC89200E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89200E 50,84

52,64

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:SAIC89200E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E % n.d.

18,41

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:SAIC89200E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAIC89200E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

17,6

18,5

15,5

0

17,6

16

13,3

0

14,8

10

9,4

0

20,4

23

48,5

0

28,2

23,7

28,4

0

10,6

8,2

11,6

1

41,5

41,6

36,6

0

20,4

27,5

27,3

0

20,4

20,5

20,6

0

7,7

10,1

14,9

2 0

14,8 22,5

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:SAIC89200E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89200E 1,00

0,9

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:SAIC89200E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E % 51,89

42

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:SAIC89200E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SAIC89200E Confronto con altre culture ed altri sistemi scolastici;apprendimento delle lingue; utilizzo delle nuove tecnologie;maggiore consapevolezza delle diverse culture europee. Il Giornale a scuola diventa un ambiente di sperimentazione dei diversi tipi di scrittura, e' un importante stimolo all'apprendimento di differenti linguaggi e allo sviluppo del proprio senso critico. Strumento privilegiato per migliorare l'immagine di se', misurandosi con l'altro; per percepire la propria corporeita' e il rapporto con lo spazio e frequentare l'immaginario; per sviluppare il potenziale espressivo e comunicativo.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: SAIC89200E

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 52,8 52,3 Basso coinvolgimento 23,2 21 Alto coinvolgimento 23,9 26,7

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie sono allineate perfettamente con le linee Scarsa capacità e attenzione del personale nella rendicontazione operative del Pof, in quanto si procede ad una pianificazione finale delle attività. mirata, per aree/priorità, preventivamente definita nei suoi Inadeguata capacità di documentazione delle attività realizzate. obiettivi e nel suo percorso, includendo la prefigurazione dei criteri e dei parametri per la verifica, misurazione e valutazione dei risultati. Gli esiti positivi relativi a questa area sono da imputare in modo precipuo alla collaborazione fattiva del DS e del DSGA che contribuiscono con la loro comunicazione aperta e leale ad accordare i piani progettuali e finanziari, quindi, a rendere interfacciabili il Pof e il Programma annuale dell’istituto. Le risorse finanziarie sono quelle in dotazione e quelle derivanti da progetti specifici che la scuola pianifica e da bandi nazionali ed europei. La gestione finanziaria è trasparente, comunicata periodicamente negli incontri collegiali e resa pubblica attraverso strumenti istituzionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola, tappe per la definizione della vision e della mission; corresponsabilità del personale e fiducia dell’utenza; presenti valori, quali la trasparenza, lo spirito di servizio, un clima positivo, uno stile di conduzione corretto e dialettico; riflessione valutativa per la gestione complessiva dell’istituzione e il raggiungimento dei risultati. Presente ed efficace la documentazione; rilevazione dei processi; riflessione meta didattica e incontri di monitoraggio; soggetti e modi del processo decisionale prevalentemente partecipativi e orientativi, con ampi margini di autonomia organizzativa, nel rispetto delle responsabilità e competenze di ciascuno; regole chiare e condivise; gestione strategica del personale; risorse finanziarie allineate con le linee operative del Pof; pianificazione mirata, per aree/priorità; verifica, misurazione e valutazione dei risultati; collaborazione fattiva del DS e del DSGA; risorse finanziarie in dotazione e altre derivanti da progetti specifici e da bandi nazionali ed europei; gestione finanziaria trasparente.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:SAIC89200E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89200E 4

1,8

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:SAIC89200E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SAIC89200E progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

16,2 2,1

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

10,6

6,6

15,3

0

2,8

2,9

5,6

1

20,4

17,3

21,1

1

27,5

34,5

46

0

14,8

14,6

16,5

0

0,7

0,7

2,2

0 0

0 12

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:SAIC89200E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E % 94,62

37,6

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:SAIC89200E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89200E 14,51

47,6

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:SAIC89200E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89200E 0,75

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per stimolare il personale a crescere e a svolgere al meglio il proprio lavoro, nel rispetto del CCNL Comparto Scuola, sulla base delle priorità rilevate alla fine di ogni anno scolastico, ed in considerazione delle problematiche professionali più attuali, viene predisposto un piano di formazione condiviso, sulla base di bisogni realmente rilevati, per priorità formative e con l’obiettivo comune di migliorare pratiche educative, sperimentare modalità di lavoro efficaci, governare processi positivi. Per far fronte al cambiamento continuo delle esigenze formative, è abitudine consolidata di innestare un percorso di ricerca azione continuo, che si concretizza in esperienze formative, quali il progetto “Imparare ad imparare” (applicazione metodo Feuerstein), l’ICF e la qualità di vita, l’applicazione della matrice ecologica, l’utilizzo dei linguaggi espressivi come mediatori didattici inclusivi, la scrittura creativa, la didattica per mappe concettuali e sul metodo della ricerca, la formazione sui BES, incontri di metadidattica sulle diverse aree del curricolo e tante altre esperienze che denotano una certa sensibilità formativa e di interesse per le diversità e la garanzia del diritto allo studio per tutti e per ciascuno. E ancora: corsi di informazione-formazione sulla sicurezza, sull’utilizzo del sito web, per la de materializzazione, per il “Registro on line”, per l’utilizzo consapevole delle “LIM”.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Partecipazione del personale alle iniziative di formazione non sempre totale e veramente avvertita come esigenza; - difficoltà di testare la ricaduta effettiva sulle attività didattiche svolte nelle classi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie i curricula del personale che viene •Sarebbe opportuno potenziare la documentazione delle prassi valorizzato nella gestione delle esperienze formative, a seconda didattiche per far circolare “a contagio” esperienze delle competenze e delle esperienze maturate. Tutto nel rispetto significative. delle scelte di ciascuno in riferimento alle esigenze familiari. Nella molteplicità delle variabili compresenti, si cerca di attivare processi relativi alla direzione, al coordinamento e alla gestione delle risorse umane e all’area della Vita scolastica, che comprende il clima di scuola, le relazioni umane e la gestione dei conflitti e delle situazioni problematiche. Fra i processi di direzione e coordinamento sono presi in considerazione quelli relativi alla gestione strategica del personale, con specifica attenzione ai ruoli di responsabilità.I soggetti e i modi del processo decisionale sono prevalentemente partecipativi e orientativi per le scelte complessive delle politiche e strategie e la pubblicizzazione degli atti e delle procedure. Il clima di lavoro complessivo è positivo, per l’utilizzo di uno stile democratico/partecipativo, che favorisce il coinvolgimento, lo sviluppo e la valorizzazione delle diverse potenzialità compresenti, la promozione di forme di responsabilizzazione, ascolto, comunicazione circolare, organizzazione ben definita, flessibilità, l’assenza di forme coercitive di controllo e uno spirito di squadra nell’analisi e risoluzione dei problemi

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SAIC89200E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAIC89200E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

65,5

64,6

53,5

Si

59,9

58,5

61,1

Si

50

52,6

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

59,2 57,7 67,6 85,2 32,4 34,5 78,2 85,9

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,3 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,1 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,7 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,9 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:SAIC89200E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SAIC89200E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

28

8,7

7,7

6,9

28

10,1

7

9,9

28

7,8

6,2

6,6

13 15 1 21 14 14 13 55

7,4 5,3 4,3 9,1 5,2 5,3 9,9 13

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto è diffusa la pratica del dialogo e Il persistere, in alcuni casi isolati, di atteggiamenti e dell’empowerment, indispensabile per coinvolgere quanti vi comportamenti non conformi alla vita scolastica. lavorano, affinché - ad ogni livello - diano il massimo di se stessi, segnalino i problemi e collaborino alla loro soluzione, contribuiscano con le loro idee al miglioramento continuo della performance, dell'efficienza, della qualità. La strategia maggiormente utilizzata è la costituzione di gruppi di lavoro su compiti definiti, di commissioni di lavoro, di dipartimenti disciplinari, incontri per progetti. con una pianificazione puntuale e condivisa, con obiettivi parcellizzati, in relazione alle competenze di ciascuno, agli ambiti di azione e agli obiettivi prefissati. La negoziazione e la condivisione rappresentano un elemento di forza su cui si fa leva. Fra le varie attività, anche la produzione di materiali e strumenti utili alla didattica, adoperati da tutti i docenti. Sono presenti spazi destinati all’utilizzo esclusivo del personale. La regolarità e l’utilizzo dei dati raccolti con indagini interne di customer satisfaction, oltre ad incontri formali e informali con il personale, consente un serio monitoraggio delle azioni intraprese.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Predisposizione di un piano di formazione condiviso, sulla base di bisogni realmente rilevati; percorso di ricerca azione continuo; esperienze formative di pregevole qualitĂ e rispondenti alle richieste ministeriali di rinnovamento metodologico e organizzativo; raccolta curricula del personale; valorizzazione competenze ed esperienze; fra i processi di direzione e coordinamento sono presi in considerazione quelli relativi alla gestione strategica del personale, con specifica attenzione ai ruoli di responsabilitĂ ; gestione trasparente e condivisa delle decisioni politiche; coinvolgimento e collaborazione all'efficienza e alla qualitĂ


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 61,3 Media partecipazione (3-4 7,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,5

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 92

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,9 25,2 4,9

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 93

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 23,3 18,4 Bassa apertura 1 1,7 Media apertura 7,8 7,7 Alta apertura 68 72,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:SAIC89200E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIC89200E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

43,7 16,9

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

7,7

8,5

18,7

0 0 0

4,2 1,4 25,4

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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pagina 95

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:SAIC89200E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIC89200E per motivo) per motivo) 0

10,6

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

3,5

5,8

24

2

61,3

58,7

74,2

0

8,5

9,2

10,1

0

9,9

8,2

21,1


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pagina 96

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:SAIC89200E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SAIC89200E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

27,5 10,6

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

30,3

19,4

44,3

0

11,3

8,2

16,7

0

7,7

8,4

9,7

0

3,5

2,6

12

1

19,7

21,8

30,5

0

2,1

2,6

20,2

0 0

6,3 2,1

2,9 6,5

20,8 7,5


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pagina 97

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,8 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 28,9 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 10,6 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,8 1,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:SAIC89200E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E No 21,8 19,7 Si 39,4 42,8 No 8,5 7,9 No 20,4 23,8 No 18,3 16,6 No 40,1 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

47,2

54,8

57,6

Si Si No

53,5 43 16,2

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:SAIC89200E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SAIC89200E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

67,6

73,4

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sviluppato partnership che hanno dato nel tempo •Andrebbe potenziata la collaborazione sul territorio, con buoni risultati. Collabora, infatti, con altre scuole in modo attività meglio integrate e con una pianificazione più attenta e informale (contatti e scambi) e formale (reti, protocolli d’intesa, meno improvvisata da parte dei partners chiave. attività per l’orientamento scolastico), v. la rete del CTI su progetti orientati all’inclusione scolastica e il protocollo per la formazione sulle Indicazioni Nazionali e la sperimentazione sulla certificazione delle competenze. Collabora attivamente sul territorio, con la partecipazione ad attività promosse dall’Ente Locale, dalla Banca di Credito Cooperativo, dalla Parrocchia, dalle Associazioni presenti e attraverso la stipula di accordi con l’Università di Salerno con la quale condivide anche progetti formativi e dalla quale accoglie studenti per lo svolgimento del tirocinio didattico. Ha costituito formalmente accordi per la formazione del personale, collabora con le forze dell’ordine (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Esercito) per diffondere tra la popolazione scolastica principi di cittadinanza attiva, ha formalizzato un protocollo d’intesa per il progetto “Frutta nella scuola”, si è aperta all’Europa attraverso la realizzazione del partenariato Comenius. Partecipa ad eventi, concorsi, manifestazioni, competizioni sportive e culturali, anche con riconoscimenti e risultati positivi. È diffusa la pratica di intervenire durante le manifestazioni, gli eventi promossi dalla comunità locale, con partecipazione attiva della scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:SAIC89200E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SAIC89200E % 27,16

32,7

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: SAIC89200E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,5 2,6 Medio - basso livello di 22,7 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 54,5 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,2 17,2 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 101

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:SAIC89200E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SAIC89200E 9,53

14,6

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 102

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 76,1 76,3 Alto coinvolgimento 16,9 17,1

Situazione della scuola: SAIC89200E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto può contare su una reale e concreta partecipazione alla vita della comunità scolastica da parte dei nuclei familiari (contribuzione economica e presenza attiva alle manifestazioni culturali organizzate dalla scuola). Numerose le iniziative di coinvolgimento: frequenti le manifestazioni, open day, molteplici attività di ampliamento, numerosi incontri con docenti, continui incontri informali con il Dirigente, i collaboratori e i referenti di plesso. Studenti, famiglie e altri portatori d’interesse sono informati sulle attività della scuola e sulle decisioni prese con un capillare sistema informativo: incontri periodici, sito, pubblicazioni conclusive di documentazione di particolari progetti, giornalini, poster, manifesti, avvisi, il patto di corresponsabilità, il Regolamento d’istituto, altri strumenti utili, quali un prospetto delle attività complessive per ogni ordine di scuola. Il coinvolgimento dei genitori avviene anche in attività legate alla gestione di particolari momenti di scelta (v. la Commissione per le attività negoziali, la Commissione mensa, la partecipazione al GAV, la partecipazione in particolari azioni di supporto a particolari bisogni, …), nei momenti di monitoraggio e in incontri su particolari processi formativi (v. l’orientamento, la continuità, la valutazione, …). L’adesione è operosa soprattutto da parte dei genitori appartenenti al Consiglio d’Istituto. La scuola si dà, poi, come condotta la sistematica regolazione dei servizi offerti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Emerge una flessione della partecipazione preminentemente nell’ambito della sfera formale della rappresentanza agli organi collegiali d’Istituto. •Andrebbero raccolti in modo più sistematico opinioni, idee, suggerimenti, reclami provenienti dagli studenti e dalle famiglie al fine di valutare la loro soddisfazione e migliorare i servizi a loro destinati. •Promuovere con maggiore incisività strategie di promozione e diffusione dei propri “prodotti”, dei riconoscimenti (vincite e/o partecipazioni a concorsi locali e/o nazionali), delle iniziative svolte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sviluppo di partnership significative con altre scuole nazionali ed europee; collaborazione attiva sul territorio, compresa l’Università di Salerno e le forze dell’ordine; partecipazione ad eventi esterni e sul territorio, a concorsi, manifestazioni, competizioni sportive e culturali; molte iniziative e uscite didattiche e culturali sul territorio; partecipazione dei genitori alle attività della scuola e loro reale e concreta partecipazione alla vita della comunità scolastica; numerose le iniziative di coinvolgimento e gli incontri con docenti, Dirigente, collaboratori e referenti di plesso; buono il sistema informativo: operosa la collaborazione dei genitori appartenenti al Consiglio d’Istituto; sistematica regolazione dei servizi offerti e dei prodotti, orientati alle necessità degli stakeholder (v. v. il tempo lungo, la mensa, la pre e post accoglienza, apertura pomeridiana anche dei plessi periferici con progettazioni mirate; miglioramento delle attività di entrata e uscita per particolari esigenze delle famiglie; percorsi personalizzati per alunni con bisogni speciali (v. acquisto di lavagne per alunni ipovedenti, computer nelle classi con DSA; piani personalizzati). Vanno migliorate le modalità di comunicazione e di implementazione delle attività della scuola e spingere ad un maggior coinvolgimento l'Ente Locale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Attivare percorsi inclusivi, Garantire il successo formativo anche con il supporto di figure a un numero sempre crescente specialistiche (v. sportello di alunni d’ascolto) e di attività di accompagnamento genitoriale

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Utilizzare strategie metacognitive

Raggiungere risultati ancora migliori in linea con quelli nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sperimentare strategie di controllo più oggettive delle competenze trasversali

Valutare e monitorare per competenze

Risultati a distanza

Raccogliere dati più oggettivi dei risultati a distanza.

Creare un sistema di ricognizione dei dati sugli alunni in uscita.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La pratica autovalutativa, con la guida di indicatori definiti, dà maggiore oggettività ad un lavoro costante di riflessione e autoregolazione dei processi già condotti all’interno dell’Istituzione. La pratica valutativa, continua e sistematica, condotta a più livelli, e con il coinvolgimento di tutto il personale e di tutti gli stakeholder, offre la possibilità di guidare, a piccoli passi e con la pratica del contagio rivolta ai meno motivati, verso processi di miglioramento continuo. Le priorità individuate dovrebbero condurre verso il macro obiettivo del miglioramento continuo della qualità del servizio scolastico, in particolare il processo di insegnamento/apprendimento, con l’attivazione di strategie didattiche che possano consentire a un numero maggiore di studenti di raggiungere il successo scolastico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare strumenti più precisi di raccolta dei bisogni formativi. Arricchire l’archivio di prove strutturate d’istituto per le altre discipline che non siano solo italiano e matematica

Ancora formazione del personale sulle Tic. Rendere fruibili gli spazi destinati ad alcuni laboratori


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Attivare percorsi di collaborazione con le famiglie per problematiche educative Inclusione e differenziazione

Prevedere figure professionali a supporto Rendere operativo il protocollo per l’accoglienza degli alunni stranieri

Continuita' e orientamento

Attuare un programma di monitoraggio formalizzato dei risultati nel passaggio da un ordine di scuola all’altro

Orientamento strategico e organizzazione Integrare il processo di de della scuola materializzazione già in corso

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incoraggiare ad aggiornare continuamente le pratiche quotidiane Coinvolgere un numero sempre maggiore di personale nelle attività di formazione Potenziare la documentazione delle prassi didattiche

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Realizzare una progettazione integrata con il territorio Migliorare le modalità di comunicazione e di implementazione delle attività scolastiche

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’individuazione degli obiettivi di processo potranno contribuire, con un lavoro progettuale mirato, a migliorare alcune elementi ancora deboli: •Ridefinire l’utilizzo degli spazi, con la disponibilità di altri spazi e la manutenzione di quelli in uso; •integrare le attività di orientamento con altre che rilevino gli esiti degli studenti che passano nelle scuole secondarie; •migliorare l’aspetto organizzativo di alcune scelte educative (v. indirizzo musicale, la dematerializzazione didattica e amministrativa); per l’indirizzo musicale, in particolare: pianificare con maggiore puntualità le attività da svolgere, soprattutto quelle che prevedono uscite sul territorio; investire economicamente con l’acquisto di strumenti musicali; migliorare la collaborazione con le famiglie; migliorare le relazioni tra discipline; migliorare l’organizzazione delle attività pomeridiane; •garantire percorsi di formazione del personale in linea con le linee di miglioramento ipotizzate (dematerializzazione, inclusione, competenze, accompagnamento a docenti e genitori su compiti educativi specifici, …); •migliorare alcune situazioni conflittuali tra docenti e gestire con attenzione le risorse professionali Tutto decisamente per mirare al miglioramento continuo e al raggiungimento degli obiettivi prefissati nella nostra “mission”, consapevoli del nostro ruolo e della necessità di fornire ai giovani che si affidano a noi gli strumenti idonei per affrontare il loro futuro in modo competent


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Rapporto Autovalutazione Scuola GAIANO "GAETANO SICA" by Editoriale Nazionale - Issuu