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Rapporto Autovalutazione Scuola MARINO - FRATTOCCHIE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC8A7009 PRIMO LEVI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC8A7009 RMEE8A701B VA VB RMEE8A702C VA RMEE8A703D VA RMEE8A704E VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8A7009 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8A7009 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC8A7009 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i dati forniti dal Questionario Invalsi a.s. 2013-14 gli studenti con famiglie svantaggiate con entrambi i genitori disoccupati nel nostro istituto rappresentano lo 0,0% della popolazione, percentuale inferiore al valore regionale e nazionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo i dati forniti dal Questionario Invalsi a.s. 2013-14, somministrato alle classi V Primaria la status socio-economico e culturale dell'utenza dell'Istituto risulta essere basso. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è del 9%.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel Pof d'Istituto, nella sezione "Analisi di contesto," si evidenzia che l’Istituto Comprensivo “Primo Levi” ha, come bacino d’utenza principale, le seguenti frazioni del comune di Marino: Frattocchie,Cava dei Selci, Santa Maria delle Mole,Castelluccia, Fontana Sala. Si tratta di un territorio dalla composizione sociale eterogenea, strutturatasi nel corso degli ultimi sessant’anni a seguito di successive ondate migratorie interne, con apporti prevalentemente da altre regioni dell’Italia centrale. Negli ultimi anni, in connessione con le dinamiche migratorie che hanno caratterizzato il nostro Paese, si registra un’accentuazione degli apporti demografici stranieri. Siamo, pertanto, in presenza di un tessuto demografico e sociale eterogeneo, con una forte presenza giovanile. Il territorio offre: 1) collegamenti ferroviari ed alcune linee di autobus urbane ed extraurbane pubbliche e private; 2) alcune associazioni culturali (Gente di Cava- OratorioComitato di Quartiere) 3) attività commerciali di vario tipo, piccole aziende artigianali ed industriali; 4) importante presenza delle forze dell'Ordine quali Carabinieri, Polizia e Polizia municipale.

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I nuclei familiari sono riconducibili a diversi retroterra culturali. Il tasso di disoccupazione della regione Lazio (12,5%), è in linea con quello nazionale(12,6%), ma superiore a quello dell'area geografica del Centro (11,3%). Il tasso di immigrazione della regione (10,5%) è superiore di 2,4% rispetto al tasso nazionale (8,1%) e di 0,3% rispetto all'area geografica Centro (10,3%) Dal POF dell'Istituto emergono altresì come vincoli: 1) gli stranieri residenti nel territorio, pur avendo culture diverse, sembrano bene integrati nel contesto locale, ma devono far fronte al disagio rappresentato dalla scarsa conoscenza della lingua italiana; 2) il pendolarismo dei genitori degli alunni per motivi lavorativi; 3) le limitate possibilità di incontro tra gli abitanti, sia per la carenza di spazi idonei sia per la dislocazione delle abitazioni, in gran parte decentrate.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC8A7009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

8.077,00

83.066,00

4.158.346,00

849.279,00

0,00

5.098.768,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

135.324,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

135.324,00

Istituto:RMIC8A7009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

1,6

79,4

16,2

0,0

97,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Pur in presenza di parziale rilascio di certificazioni da parte dell'Ente Locale, le strutture risultano conformi ed adeguate: i sei plessi sono dotati di scale di emergenza, di porte antipanico, di rampe e ascensori per il superamento delle barriere architettoniche. In due dei quattro plessi di scuola Primaria le aule sono dotate di LIM, nei restanti due plessi vi è la presenza di LIM nella metà delle aule; la scuola Secondaria è dotata di un'aula magna polifunzionale, di palestra, di un'aula 2.0 e tutte le aule sono dotate di LIM. Nell'Istituto vi sono inoltre due laboratori di informatica, una biblioteca e due aule adibite a laboratori. In ogni plesso di scuola Primaria e di scuola dell'Infanzia vi sono locali adibiti a mensa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi sono distanti dalla Sede Centrale con compromissione della mobilità. Sulla base dei dati forniti dal MIUR il 97,4% delle risorse messe a disposizione dal ministero sono assorbite dal costo del lavoro, il restante 2,6%, gestito direttamente dalla scuola, è stato impiegato per il mantenimento delle ditte di pulizia. Dal "conto consuntivo finanziario" e.f. 2014 risultano ancora da riscuotere €79.163,59, risultano da sostenere spese per € 88.3336,44. Il Comune di Marino ha finanziato nell'a.s. oggetto di valutazione la scuola con la cifra di € 2.000,00: cifra decisamente esigua ed insufficiente per migliorare l'offerta formativa di una scuola complessa ed articolata. Tenuto conto dei vincoli di bilancio, alcune delle attività La gestione finanziaria ha cercato di indirizzare le risorse verso extracurricolari sviluppate nell'a.s. 2013-14 sono state possibili spese finalizzate a grazie al contributo delle famiglie. - mantenimento ed implementazione delle dotazioni informatiche; - ampliamento e miglioramento dell'offerta formativa della scuola sul territorio con incremento di progetti innovativi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC8A7009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC8A7009 99 80,5 24 19,5 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC8A7009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC8A7009

35-44 %

N°

7

7,1

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

29

29,3

38

38,4

25

25,3

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC8A7009 prodotto il :09/10/2015 15:52:40 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC8A7009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8A7009 20,0 80,0 100,0

Istituto:RMIC8A7009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8A7009 31,8 68,2 100,0

Istituto:RMIC8A7009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC8A7009 80,0 20,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC8A7009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC8A7009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 11,9 41 48,8 14 16,7 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

22,6

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 7,1% dei docenti a tempo indeterminato ha meno di 35 anni: percentuale sensibilmente più elevata rispetto a quello provinciale (2,9%), regionale (2,6%) e nazionale (2,4%). Il 29,3% degli insegnanti a tempo indeterminato ha un'età compresa tra i 35 e 44 anni, valore percentuale più alto rispetto a quello provinciale (21,3%), regionale(20,5%) e nazionale(19,3%). Solo il 25% degli insegnanti a tempo indeterminato ha un'età superiore ai 55 anni: valore percentuale inferiore alla media provinciale (37%4), a quella della regione Lazio (38%) e soprattutto a quella nazionale (39,6%). La percentuale di laureati tra i docenti a tempo indeterminato è piuttosto alta: Infanzia il 20%, Primaria 31,8% e 80% Secondaria di primo grado (Fonti MIUR e Questionario Scuola).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo l'80% del corpo insegnante è a tempo indeterminato: percentuale leggermente inferiore rispetto al valore della provincia di Roma (81,3%), al valore percentuale della regione Lazio (82,1%)ed inferiore del 4,1% rispetto alla percentuale del valore nazionale. Solo il 22,6% dei docenti a tempo indeterminato è in servizio nella scuola da più di 10 anni: valore percentuale più basso rispetto al dato provinciale (34,1%), regionale (34,00%) e nazionale (26,3%). Instabilità del Dirigente (reggenza nell'a.s. 2013-1014).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8A7009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

131

100,0

125

100,0

78

100,0

111

100,0

106

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8A7009

% classe 1

classe 2

% classe 2

86

98,9

93

97,9

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC8A7009

7

8

9

23

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

21

11

1

3

13,2

33,8

30,9

16,2

1,5

4,4

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8A7009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8A7009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8A7009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

2,3

4

3,3

1

1,3

3

2,8

1

1,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8A7009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,2

3

3,3

-

0,0

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC8A7009 prodotto il :09/10/2015 15:52:40

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC8A7009

% classe 1

classe 2

3

2,3

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

3

2,5

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

3

4,0

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,9

4

3,9

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC8A7009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

4

4,8

2

2,2

1

1,6

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti della scuola primaria sono stati ammessi alla classe successiva. Solo una percentuale di studenti inferiore al 2% non è stata ammessa alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado. Nessuno studente ha abbandonato la scuola. La maggior parte degli studenti, all'Esame di Stato, si distribuisce nelle fasce di voto 7 (33,8%) e 8 (30,9%), superando le medie di Italia, Lazio e Roma. Il restante 22% ottiene risultati pienamente positivi (9, 10 e 10 e lode). Solo il 13,2% degli studenti rientra nella fascia di voto 6, collocandosi al di sotto delle medie considerate. Inoltre l'Istituto promuove la certificazione degli apprendimenti da Enti Esterni per la lingua inglese; nell'anno 2013/2014 hanno ottenuto la certificazione Trinity 78 alunni, 60 dei quali con valutazioni tra livelli A e B. Gli studenti hanno partecipato a numerosi concorsi locali e non, ottenendo riconoscimenti. In particolare un'alunna è stata premiata dall'Ass. Libera in occasione della XIX edizione della Giornata dell'impegno in ricordo delle vittime della mafia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli alunni presenta caratteri di disomogeneità tra classi e sezioni, benchè i criteri di valutazione siano comuni. La mancanza di più frequenti riferimenti a prove oggettive e comuni tra le classi rende l'attribuzione dei voti - soprattutto in sede di scrutinio finale - soggetta a notevole variabilità e discrezione da parte dei docenti. Le certificazioni degli apprendimenti si svolgono in orario extracurricolare e sono a pagamento delle famiglie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIC8A7009 prodotto il :09/10/2015 15:52:40

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I trasferimenti di alunni verso altri istituti per motivi di insoddisfazione sono rari, piĂš frequenti sono quelli per motivi di residenza delle famiglie. Una certa disomogeneitĂ nelle fasce di livello degli alunni potrebbe essere dovuta ad una non sempre puntuale aderenza ai criteri comuni di valutazione.


SNV - Scuola: RMIC8A7009 prodotto il :09/10/2015 15:52:40

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC8A7009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

61,7

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

51,1

53,3 54,6

-9,5

48,7

-7,7

RMEE8A701B II B

52,2

-11,9

46,4

-9,9

6,0

58,8

2,4

RMEE8A702C II B

76,3

12,3

47,4

-9,1

57,0

RMEE8A704E

62,6

RMEE8A704E II A

62,6

n/a

60,4

n/a

61,6 -7,2

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

41,3

-15,0 62,4

63,7

62,9

57,9

65,9

4,8

66,6

4,8

RMEE8A701B VB

43,3

-17,9

55,6

-6,2

69,8

RMEE8A703D

61,2

RMEE8A703D VA

61,3

n/a

n/a

n/a

61,8

-4,2

55,9

69,8

n/a

n/a

RMEE8A701B

RMEE8A702C

n/a

n/a

RMEE8A701B VA

RMEE8A702C VA

n/a

n/a

n/a

5,6

61,0 0,3

n/a

n/a

n/a

61,6 41,3

-1,6 62,2

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

n/a

n/a

70,2

n/a

n/a

n/a

72,6

57,0

54,3

n/a

RMEE8A702C

RMEE8A703D

n/a

n/a

RMEE8A702C II A

RMEE8A703D II A

n/a

47,5

-6,8

RMEE8A701B

n/a

n/a

ITALIA

RMEE8A701B II A

n/a

n/a

Centro 54,0

-2,4 n/a

Punteggio medio

n/a

63,8 8,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 2,1

n/a

n/a

n/a

n/a

51,0 56,5

-10,8

RMEE8A704E

58,5 51,6

-9,5

53,6

-8,2

RMEE8A704E VB

65,4

4,4

59,8

-2,0

63,0

n/a

n/a

n/a

RMEE8A704E VA

62,3

n/a

n/a

63,8 51,0

0,2

n/a

n/a

61,4

n/a

57,3

n/a

58,5

n/a

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

66,5

RMMM8A701A

66,5

RMMM8A701A - III A

65,4

0,0

68,5

0,0

RMMM8A701A - III B

66,5

0,0

61,6

0,0

RMMM8A701A - III C

67,8

0,0

65,0

0,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

65,2 65,2

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a


SNV - Scuola: RMIC8A7009 prodotto il :09/10/2015 15:52:40

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8A701B II A

6

5

4

1

3

6

6

1

4

2

RMEE8A701B II B

7

4

7

1

2

8

5

4

3

1

RMEE8A702C II A

3

1

7

0

11

3

5

5

4

6

RMEE8A702C II B

1

2

2

0

10

6

3

5

0

1

RMEE8A703D II A

7

0

1

3

7

4

1

1

5

9

RMEE8A704E II A

5

3

0

2

9

12

3

0

2

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8A7009

25,4

13,2

18,4

6,1

36,8

33,3

19,7

13,7

15,4

17,9

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE8A701B VA

2

3

1

4

4

3

2

3

0

6

RMEE8A701B VB

6

4

0

1

0

3

2

4

1

1

RMEE8A702C VA

0

0

8

5

4

3

3

6

1

4

RMEE8A703D VA

4

5

4

3

5

7

7

4

1

2

RMEE8A704E VA

5

8

3

2

0

6

7

5

0

1

RMEE8A704E VB

2

1

5

6

4

4

4

4

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8A7009

19,2

21,2

21,2

21,2

17,2

26,3

25,3

26,3

6,1

16,2

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM8A701A - III A

3

2

4

3

5

1

0

5

5

6

RMMM8A701A - III B

3

2

1

4

5

1

5

3

1

5

RMMM8A701A - III C

0

3

4

5

4

0

1

7

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC8A7009

12,5

14,6

18,8

25,0

29,2

4,2

12,5

31,3

20,8

31,3

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: RMIC8A7009 prodotto il :09/10/2015 15:52:40

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8A7009 13,8 86,2 15,4 84,6 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC8A7009 28,2 71,8 11,9 88,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura dei risultati generali, nella prova preliminare di lettura le classi seconde della scuola primaria hanno ottenuto punteggi sempre superiori alle medie di Lazio, Centro e Italia tranne che in un caso. Per le seconde della scuola primaria, la varianza DENTRO le classi è inferiore alle medie considerate sia in italiano che matematica. Dall’osservazione dei risultati generali ottenuti nella prova di italiano dalle classi quinte della scuola primaria, si evidenzia che tre classi su sei, avendo ottenuto un punteggio medio di 73,7, 67,2 e 65,4 risultano al di sopra della media del Lazio (62,5), del Centro (62,6) e dell’Italia (61,0). Per le quinte della scuola primaria, la varianza DENTRO le classi è inferiore alle medie considerate in italiano Per quanto riguarda le classi terze della scuola secondaria di primo grado sia in italiano che in matematica, gli alunni di tutte e tre le classi hanno ottenuto punteggi superiori alle medie del Lazio, del Centro e dell’Italia. Inoltre le percentuali di cheating sono pari a zero nella prova di italiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le classi seconde e quinte della scuola primaria, dall’analisi dei risultati delle prove standardizzate nazionali emerge che in generale i dati si collocano all’interno di un certo livello di attenzione per due motivi: 1.Una certa percentuale di cheating è presente in più o meno tutte le classi, sia nella prova di italiano che nella prova di matematica. 2.In molti casi i punteggi osservati si collocano al di sotto delle medie del Lazio, del Centro e dell’Italia. Le classi seconde, nei punteggi generali alla prova di matematica, ottengono risultati non soddisfacenti: quattro classi su sei si collocano al di sotto delle medie del Lazio, del Centro e dell’Italia (54,6); in questa prova il 53% degli alunni delle classi seconde della scuola primaria si colloca nella fascia dei punteggi più bassi. Dall’esame dei risultati generali ottenuti dalle classi quinte nella prova di matematica risulta che solo una classe ha ottenuto risultati superiori alle medie considerate. La prova di grammatica ha causato qualche difficoltà in più rispetto alla comprensione del testo narrativo ed espositivo, sia nelle classi seconde che nelle classi quinte. Varianza TRA e DENTRO le classi scuola primaria – seconde: la varianza TRA le classi, sia in italiano che in matematica, supera la media di Centro e Italia. La varianza Tra le classi quinte in italiano supera di gran lunga le medie di Centro e Italia.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell’Istituto P. Levi si denota un andamento dei risultati differente a seconda del livello d’istruzione: nelle classi iniziali la situazione sembra presentare maggiori criticità. Quindi le classi seconde sono quelle che presentano punteggi più bassi nelle prove standardizzate nazionali e si discostano maggiormente dalle medie di Lazio, Centro e Italia. Queste problematicità sembrano andarsi risolvendo con l’aumentare del grado scolastico: infatti le classi quinte della scuola primaria ottengono risultati più confortanti, ma soprattutto le classi terze della scuola secondaria di primo grado raggiungono ottimi livelli superando sempre le medie di Lazio, Centro e Italia. Questa situazione presenta dunque “qualche criticità” e, ad una prima analisi, le variabili in gioco sembrerebbero le seguenti: -Fattore di maturazione degli studenti -Aderenza agli obiettivi della programmazione d’Istituto -Rispetto dei criteri valutazione.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti La scuola deve ancora dotarsi di strumenti di valutazione delle per quanto riguarda il rispetto delle regole e lo sviluppo di competenze chiave. unâ&#x20AC;&#x2122;etica della responsabilitĂ e della collaborazione. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. La scuola si impegna nella realizzazione di progetti interni e/o esterni sulla legalitĂ . Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; sono presenti alcune classi nelle quali le competenze sociali e civiche sono da potenziare (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC8A7009

7,4

% Linguistica 10,6

% Professionale 26,4

% Scientifica 9,5

% Tecnica 39,0

% Umanistica 7,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC8A7009 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 37 63,8 21 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 36,2 28,5 28,9 29,1

58 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC8A7009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 32 97,0 12 60,0 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo viene seguito nella maggioranza dei casi La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti. e sembra essere efficace. Infatti gli alunni promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo sono il 97,0%; questo dato supera abbondantemente le medie di Roma, Lazio e Italia. Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio (scuola secondaria di secondo grado) sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento non venendo ammessi alla classe successiva.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Sintesi_risultati INVALSI 2014_Ist. P. Levi RAV_esiti_classi II_risultati prove standard. nazion. RAV_esiti_classi III_Secondaria 1째gr._risultati prove standard.nazion. RAV_esiti_classi V_risultati prove standard.naz.

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Sintesi_risultati INVALSI 2014_Ist. P. Levi.pdf RAV_esiti_classi II_risultati prove standard. nazion..pdf RAV_esiti_classi III_Secondaria 1째gr._risultati prove standard.nazion..pdf RAV_esiti_classi V_risultati prove standard.nazion..pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti programmano l'azione educativa e didattiva ad inizio anno (2014-2015) sulla base delle Indicazioni Nazionali per il curricolo e dopo aver rilevato la domanda formativa degli alunni delle classi loro assegnate. In corso d'anno si è iniziato a lavorare sul curricolo verticale d'istituto di cui risulta completa la sezione della scuola primaria. La progettazione è definita a livello di singole classi (PAAF-C) e per le diverse discipline (PAAF) su nuovi modelli elaborati nell'a.s.2014-2015 dai Coordinatori Pedagogici (CPO) con il supporto dei referenti di dipartimento e condivisi collegialmente. Nei modelli sono indicate le fasce di livello didattico ed educativo che corrispondono alle valutazioni in decimi descritte nel Piano dell'Offerta Formativa da tutti i docenti. Il Pof indica anche le modalità di valutazione del comportamento, sulla base di indicatori che fanno riferimento alle competenze civiche e sociali. Nel corrente anno è stata avviata l'elaborazione del curricolo verticale d'Istituto con l'obiettivo entro l'anno scolastico di definire quello della scuola dell'Infanzia e quello degli anni ponte tra Primaria e Secondaria. Dal corrente anno scolastico sono previste figure specifiche di coordinamento della programmazione: Coordinatori Pedagogici d'ordine (CPO) e Coordinatori di Dipartimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È prevista una certificazione delle competenze che gli studenti hanno raggiunto in uscita dalla scuola secondaria ma non è presente la certificazione delle competenze per gli alunni in uscita dalla scuola Primaria ma limitatamente all'a.s. 20132014. Il curricolo verticale per competenze sulla base delle Indicazioni Nazionali 2012 è in fase di elaborazione. Attualmente la progettazione educativo-didattica si adatta al contesto locale nella lettura che viene data nel POF ma l'analisi potrebbe essere più articolata. I traguardi di competenza per i singoli anni per discipline non sono ancora definiti. Non è presente un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali (Cittadinanza d'Istituto), aspetto assente nel 41,9% delle scuole a livello provinciale nel 40,4% a livello regionale e nel 41,6% delle scuole a livello nazionale. La scuola non utilizza, nè per la Scuola Primaria né per la Scuola Secondaria, la quota del monte annuale prevista per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola, al pari del 29,3% delle scuole della Primaria e del 38,3% delle scuole della Secondaria a livello nazionale.

Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti dei tre ordini di scuola effettuano la progettazione Nella scuola Primaria e nella scuola Secondaria di primo grado educativo-didattica ad inizio anno. La Scuola dell'Infanzia la presenza del curricolo nella progettazione didattica è medioeffettua una programmazione mensile per campi d'esperienza. basso. La scuola Primaria effettua la programmazione settimanale, per classi parallele e di plesso. I docenti della scuola secondaria di primo grado si riuniscono per ambiti disciplinari. La progettazione viene monitorata nei consigli di intersezione, interclasse e classe insieme all'andamento dei singoli alunni al fine di apportare eventuali correttivi ed individuare strategie d'intervento. Dal corrente anno scolastico sono presenti modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didatticoeducativa, modelli comuni per specifici gruppi di alunni BES (PEI-PDP). Sempre dal corrente hanno scolastico nella scuola vi sono strutture dipartimentali con relativi referenti (CPO) che si occupano di progettazione didattica. A partire dall'a.s. 2014-2015 è stata avviata un'analisi accurata e condivisa insieme ad una riflessione dei risultati della valutazione per le Prove Invalsi.

Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti per la valutazione degli alunni utilizzano criteri comuni definiti nel Piano dell'Offerta Formativa e fanno riferimento alle discipline e al comportamento in termini di condivisione del valore da dare al voto in decimi. Nella scuola Secondaria vengono svolte in tre discipline (Italiano, Matematica ed Inglese) prove strutturate in ingresso, in linea con la maggior parte delle scuola a livello provinciale (73,5%), regionale (72,4%) e nazionale (67,4%). Tali prove vengono somministrate solo alle classi in entrata. L'Istituto progetta e realizza nella scuola secondaria interventi didattici di recupero pomeridiani (Italiano e Matematica) nel secondo quadrimestre a partire dall'a.s 2014-2015. Corsi di potenziamento di inglese (certificazione del Trinity College) sono previsti per gli studenti di scuola Primaria (classi terze-quarte e quinte) e di Scuola Secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono svolte nella scuola secondaria prove nè intermedie, al pari del 62% delle scuole a livello nazionale, nè finali al pari del 52% delle scuole a livello nazionale. Nella scuola Primaria non vengono svolte prove strutturate in ingresso, nè intermedie, nè finali. Non vengono adottate griglie comuni di valutazione per la correzione delle prove strutturate in entrata alla Secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola utilizza parziali forme di certificazione delle competenze. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola, ma gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività non sono definiti in modo chiaro. Ci sono referenti per i dipartimenti e figure di supporto e raccordo pedagogico, ma il personale tutto dovrebbe essere maggiormente coinvolto. I docenti di scuola Secondaria fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, ma nelle prove di ingresso solo alcune discipline utilizzano prove standardizzate comuni in assenza di griglie di valutazione comune. La progettazione di interventi specifici (moduli e unità di recupero e potenziamento), a seguito della valutazione degli studenti, è una pratica utilizzata a partire dal corrente a.s. 2014-2015 e andrebbe migliorata con interventi più costanti e frequenti.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC8A7009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8A7009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8A7009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

No

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8A7009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8A7009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

No

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


SNV - Scuola: RMIC8A7009 prodotto il :09/10/2015 15:52:40

pagina 40

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC8A7009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8A7009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC8A7009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC8A7009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orario giornaliero è standard per la Primaria: esso risulta articolato in unità di apprendimento di 60 minuti in linea con la maggioranza delle scuole a livello nazionale (79,2%). L'orario giornaliero è standard anche per la scuola Secondaria in linea con la maggioranza delle scuole a livello nazionale(74,6%). Due plessi su quattro di scuola Primaria dispongono di laboratori d'informatica con accesso ad internet: sono gestiti da docenti referenti che hanno in consegna i materiali, segnalano le necessità di acquisto e gli interventi di manutenzione. La Scuola secondaria di Primo grado dispone di diversi laboratori: informatica, un'aula biblioteca, un'aula di musica, un laboratorio d'arte, un laboratorio di ceramica con forno per cottura, un'aula magna polivalente utilizzata anche per teatro e proiezione, una palestra. Tutti questi ambienti sono gestititi da figure di coordinamento che ne curano l'utilizzo annuale e settimanale da parte di classi e gruppi di progetto.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene utilizzato né il 20% del curricolo scuola in orario curricolare (al pari del 13, 9 delle scuole primarie e al pari del 12%,1 della scuola secondaria a livello nazionale), né una durata delle lezioni inferiore a 60 minuti (al pari dell'8,5% delle scuole a livello nazionale) né per l'ampliamento dell'offerta formativa né per interventi di recupero consolidamento e potenziamento. Vengono parzialmente utilizzate metodologie didattiche innovative: i gruppi di livello sono definiti nella progettazione didattica di inizio d'anno alla scuola Secondaria, ma la progettazione disciplinare non prevede classi aperte. Occorrerebbe un orario più flessibile per inserire unità didattiche di recupero e potenziamento, legate a fasce di livello per classi parallele in orario curricolare.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono parzialmente utilizzate metodologie didattiche innovative: i gruppi di livello sono definiti nella programmazione didattica di inizio d'anno alla scuola Secondaria in seguito a test di ingresso e utilizzati per individuare alunni per il recupero o il potenziamento extracurricolare. Gli studenti usufruiscono di lezioni preparate con l'ausilio delle nuove tecnologie; in occasione di attività svolte durante la Settimana della lettura, la Giornata della Memoria e per progetti proposti da enti ed associazioni, alcune classi hanno partecipato a gruppi di lavoro a classi aperte. Vi è l'utilizzo in modo generalizzato delle nuove tecnologie ormai in tutte le classi.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione disciplinare non prevede classi aperte, occorrerebbe orario più flessibile per inserire unità didattiche legate a fasce di livello per classi parallele in orario curricolare e per svolgere attività didattiche curricolari per fasce di consolidamento.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8A7009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC8A7009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8A7009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 50 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 25 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8A7009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC8A7009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC8A7009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC8A7009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 33 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 22 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC8A7009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 33 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 22 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC8A7009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 %

Riferimento Nazionale %

0,46

0,8

0,7

0,7

0,90

1

0,9

1

0,70

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno scolastico in ogni classe della scuola Secondaria viene letto e commentato il Regolamento d'Istituto al fine di prevenire azioni scorrette da parte dei singoli o di gruppi di alunni. Come modalità di intervento prevalgono azioni costruttive utilizzate nei casi di comportamenti violenti sia nella scuola Primaria (50%, percentuale superiore sia alla media provinciale - 38,9% -, sia rispetto alla percentuale regionale - 39,5% -, sia rispetto alla percentuale nazionale 38,3%. Nella scuola secondaria le azioni costruttive di fronte a comportamenti violenti è superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Nella giornata del 6 febbraio 2015 gli alunni della Scuola Secondaria hanno realizzato una serie di interviste con una troupe di Rai Uno e gli operatori di Save the Children nella persona della dott.ssa Brunella Greco, trasmesse nel TG1 sul tema della sicurezza in internet e del cyberbullismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione di competenze sociali andrebbe ulteriormente implementata ed approfondita per garantire una maggior efficacia dell''azione educativa. Azioni comuni dovrebbero essere condivise ulteriormente tra tutti gli ordini di scuola e tra i plessi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempo risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Vengono parzialmente utilizzate metodologie innovative: i gruppi di livello sono definiti nella progettazione didattica di inizio d'anno alla scuola Secondaria, ma la progettazione disciplinare non prevede classi aperte, occorerrebbe un orario più flessibile per inserire unità didattiche di recupero e potenziamento, legate a fasce di livello per classi parallele in orario curricolare. Gli studenti usufruiscono, sebbene solo parzialmente, di lezioni preparate con l'ausilio delle nuove tecnologie; in occasione di attività svolte in occasione della Settimana della lettura, la giornata della memoria e di progetti proposti da enti ed associazioni, alcune classi hanno partecipato a gruppi di lavoro a classi aperte. Vi è l'utilizzo in modo generalizzato, ma spesso estemporaneo e con mera funzione di supporto, delle nuove tecnologie ormai in tutte le classi. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi come previsto da Regolamento d'Istituto. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo abbastanza efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni messe in campo dalla Scuola per l'inclusione degli studenti con disabilità e cittadinanza non italiana sono nella media provinciale (72,2%), in quella regionale (67,5%) e nazionale (61,2%): sono predisposti modelli di progettazione per specifici gruppi di studenti BES (PDP e PEI). Esiste un GLI (Gruppo per l'Inclusione), due Funzioni strumentali per l'inclusione ed il benessere a scuola, una Commissione per gli alunni provenienti da altri contesti culturali, un docente referente per il sostegno nella Scuola dell'Infanzia, una commissione per alunni DSA. I Piani Personalizzati vengono periodicamente monitorati. Nell'ampliamento dell'offerta formativa 2014-15 sono presenti progetti inerenti la prevenzione del disagio e dell'inclusione e l'attivazione di uno sportello d'ascolto. Il nostro Istituto ha aderito per l'.a.s. 2014-2015 al Progetto Salute senza Esclusione – Servizio di “Mediazione linguistico/culturale” avviato dalla ASL RM H, con la partecipazione dell’Associazione PHILOXENIA ONLUS, che prevede l’intervento nella scuola di mediatori linguistici per fornire informazioni sulla scuola e sui servizi sanitari a tutti i genitori, in particolar modo ai genitori non italofoni. Inoltre l'Associazione Philoxenia onlus, partener del nostro Istituto ha avviato Corsi gratuiti di Lingua, cultura e civiltà italiana Livello A2 di 85 ore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta attivato, nell'a.s. 2013-2014, alcun corso di formazione per docenti e personale riguardante alunni BES o stranieri. La scuola non aveva ancora preso parte alla rete I.CA.RE la cui finalità principale è l'attività di formazione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8A7009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A7009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

Si

42,1

41,1

36

No No No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8A7009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A7009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No Si No No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


SNV - Scuola: RMIC8A7009 prodotto il :09/10/2015 15:52:40

pagina 48

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8A7009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A7009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

Si

25,1

26,3

21,9

No

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

No

65,9

64,7

52,9

Si

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC8A7009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A7009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

No

48,2

45,5

46,1

No

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sia nella scuola Primaria che nella scuola secondaria vengono attuate azioni di recupero per alunni con difficoltĂ di apprendimento attraverso l'individuazione di gruppi di livello nelle classi. A partire dall'a.s. 2014-2015 si sono attivati corsi per il recupero ed il potenziamento di italiano e matematica in orario extracurricolare (solo scuola Secondaria). Gli alunni di scuola Primaria e Secondaria hanno l'opportunitĂ di seguire corsi (in orario extracurricolare) di potenziamento della lingua inglese (Certificazione Trinity).

pagina 49

Nella scuola Primaria solo in un plesso su quattro vengono creati gruppi di livello per classi aperte. Nella scuola Secondaria non vengono creati gruppi di lavoro a classi aperte per il recupero ed il potenziamento, nè sono stati attivati sportelli per il recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversitĂ culturale. I Piani Personalizzati vengono monitorati. Esiste un GLI (Gruppo per l'Inclusione), due Funzioni strumentali per l'inclusione ed il benessere a scuola, una Commissione per gli alunni provenienti da altri contesti culturali, un docente referente per il sostegno nella Scuola dell'Infanzia, una commissione per alunni DSA.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8A7009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A7009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

No

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC8A7009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A7009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

No

75,4

74,8

67,7

No

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono previsti incontri periodici tra docenti dei diversi ordini di scuola, per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, per la definizione delle competenze in uscita ed in entrata e per la valutazione in itinere delle classi prime. A differenza di quanto erroneamente dichiarato nel questionario di febbraio 2014, vengono trasmesse dall'Infanzia alla Primaria e dalla Primaria alla Secondaria fascicoli di competenza, profili descrittivi e indicazioni relative agli abbinamenti tra i bambini in favore di un'ottimale formazione delle neo-classi. Inoltre nella Scuola dell'Infanzia, a partire dall'a.s. 2014-2015, si è provveduto all'elaborazione di un modello di certificazione delle competenze per i bambini cinquenni. Sempre per la scuola dell'Infanzia a partire dal corrente a.s. 2014-2015, è stato effettuato da esperti esterni uno screening per verificare situazioni di disagio e/o difficoltà e per sensibilizzare le famiglie ad effettuare valutazione specialistica. La restituzione dei test è avvenuta attraverso incontri dedicati. Vengono effettuate visite dei bambini della Scuola dell'Infanzia alla scuola Primaria, e per alunni di scuola Primaria con docenti di Scuola Secondaria al pari del 67,7% delle scuole a livello nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa della distanza tra i vari plessi, non sempre è possibile effettuare attività comuni tra gli alunni di scuola Primaria e quelli di scuola Secondaria. L'Ente Locale non sempre fornisce il trasporto per le attività sopramenzionate.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC8A7009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC8A7009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le classi terze di Scuola Secondaria vengono attuate le seguenti azioni per sostenere scelte consapevoli dei percorsi di studi successivi: percorsi di orientamento per la comprensione del sÊ e delle proprie inclinazioni (al pari dell'82% delle scuole a livello nazionale), collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento (al pari del 55,7% delle scuole a livello nazionale) a cui prendono parte anche le famiglie.Il nostro Istituto è scuola polo per la provincia di Roma del progetto FILOS. Vengono predisposti moduli per il consiglio orientativo (formulato sulla base dei risultati dei test di orientamento) da consegnare a gennaio agli studenti (al pari del 74% delle scuole a livello nazionale). A partire dall'a.s.2014-2015 è stato previsto un percorso di orientamento anche per gli alunni delle classi quinte di scuola Primaria e prime e seconde di scuola secondaria con esperti esterni. Il 97,0% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola sono stati promossi al primo anno della scuola Secondaria di II grado, percentuale superiore rispetto alle scuole a livello provinciale (+5,9%), regionale (+5,3%)e nazionale (+7,9%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene effettuato un monitoraggio dopo l'uscita dalla Secondaria degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo. I consigli orientativi sono seguiti dal 63,8% degli studenti, al di sotto della media provinciale (71,5%), regionale (71,1%) e nazionale (70,9%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Sono previsti incontri periodici tra docenti dei diversi ordini di scuola, per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi, per la definizione delle competenze in uscita ed in entrata e per la valutazione in itinere delle classi prime. Nella Scuola dell'Infanzia, a partire dall'a.s. 2014-2015, si è provveduto all'elaborazione di un modello di certificazione delle competenze per i bambini cinquenni. Sempre per la scuola dell'Infanzia a partire dal corrente a.s. 2014-2015, è stato effettuato da esperti esterni uno screening per verificare situazioni di disagio e/o difficoltà e per sensibilizzare le famiglie ad effettuare valutazione specialistica. La restituzione dei test è avvenuta attraverso incontri dedicati. Vengono effettutate visite dei bambini della Scuola dell'Infanzia alla scuola Primaria, e per alunni di scuola Primaria con docenti di Scuola Secondaria. Il nostro Istituto è scuola polo per la provincia di Roma del progetto FILOS. Vengono predisposti moduli per il consiglio orientativo(formulato sulla base dei risultati dei test di orientamento) da consegnare a gennaio agli studenti ( A partire dall'a.s. 2014-2015 è stato previsto un percorso di orientamento anche per gli alunni delle classi quinte di scuola Primaria e prime e seconde di scuola secondaria con esperti esterni.Il 97,0% degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola sono stati promossi al primo anno della scuola Secondaria di II grado, percentuale superiore rispetto alle scuole a livello provinciale , regionale e nazionale; la scuola però manca di monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission d'Istituto e le priorità vengono definite chiaramente La scuola dovrebbe impegnarsi con maggior cura e puntualità nel Pof: "Formare i cittadini di domani, protagonisti della nella diffusione all'esterno della propria proposta didatticosocietà del futuro" è la mission della scuola. educativa. I docenti e tutto il personale che opera nella scuola, insieme alla dirigenza, si impegnano, in spirito di collaborazione, nella realizzazione di un Istituto Unitario nelle scelte educative nel rispetto della diversificazione di ciascuna realtà e nella consapevolezza della fondamentale importanza che la scuola occupa, unitamente alla famiglia e alle altre organizzazioni sociali presenti sul territorio, nello svolgere il più delicato fra i compiti: formare i cittadini di domani protagonisti della società del futuro.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio dello stato dei progetti avviene attraverso la restituzione di schede compilate dai docenti referenti di progetti e /attività alle funzioni strumentali al POF. Eventuali problematiche emerse vengono socializzate nel Collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non rende noti i risultati raggiunti dagli studenti nella partecipazione a gare o concorsi esterni. La scuola rende noti e condivide la restituzione dei dati Invalsi con tutti i docenti sia di scuola Primaria, sia di scuola secondaria e ne avvia la riflessione per mettere in campo azioni migliorative solo a partire dall'a.s. 2014-2015. Prassi assente nell'a.s. 2013-2014 e negli anni pregressi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC8A7009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 %

Riferimento Nazionale %

67,27

70,7

70,9

72,8

32,73

29,4

29,2

27,3


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pagina 60

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC8A7009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 % 106,42

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC8A7009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 % 80,77

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8A7009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 %

15,52

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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pagina 63

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC8A7009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 % 38,10

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC8A7009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto Si 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC8A7009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 No 71 73,1 Si 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC8A7009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC8A7009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC8A7009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC8A7009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC8A7009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC8A7009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC8A7009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto Si 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC8A7009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,81

56,9

56,3

55,6

1,3

2,5

2,2

2,6

4,98

16,8

19,9

24,3

19,91

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC8A7009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC8A7009 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 19,55 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 15,04 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 9,77 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 55,64 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei processi decisionali gli organismi coinvolti nell’assunzione delle scelte decisive sono principalmente collegiali: il Collegio dei Docenti decide, in linea con le scuole del territorio nazionale, l'offerta formativa, i criteri di formazione delle classi, gli argomenti per l’aggiornamento/formazione, le modalità di lavoro degli studenti attraverso i consigli di classe/interclasse, i contenuti del curricolo e l’impostazione della valutazione attraverso gruppi di lavoro, dipartimenti o commissioni. Il Consiglio d’Istituto è coinvolto nell’individuazione dei criteri per la formazione delle classi, nella definizione dell’articolazione oraria, nella scelta dei criteri per la ripartizione dei fondi del bilancio. La percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni (19,55%) nel mese di ottobre 2014 nella Scuola Secondaria è inferiore alla media nazionale (40,1%). La percentuale di ore non coperte nella Scuola Primaria è inferiore alla media regionale e provinciale ed in linea con quella nazionale. Per l’anno 2013-2014 vengono individuati in modo abbastanza chiaro e univoco dei ruoli di responsabilità tra i docenti, in quanto le modalità di retribuzione delle Funzioni Strumentali è in linea con la media provinciale, regionale e nazionale. Anche per il personale ATA compiti e responsabilità vengono evidenziati chiaramente in quanto la percentuale di Personale che percepisce il FIS è in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le ore di supplenza svolte da docenti esterni ad ottobre 2014 nella scuola Primaria è superiore sia alla media nazionale (+18,15%), sia alla media provinciale (+16,91%) che a quella regionale (+17,51%). La percentuale delle ore non coperte nella scuola Secondaria è superiore alla media nazionale (+32,4%)


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pagina 68

3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC8A7009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A7009 4

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 69

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC8A7009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A7009 9284,25

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 70

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC8A7009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A7009 46,71

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 71

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC8A7009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 % 28,97

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC8A7009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8A7009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

0

51,5

47,5

48,5

1

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

1

34,9

36,3

36,6

1

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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pagina 73

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC8A7009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A7009 0,67

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 74

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC8A7009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 % 31,75

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 75

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC8A7009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC8A7009 POTENZIAMENTO LINGUA INGLESE ATTIVITA' TEATRALE PITTORICO ESPRESSIVO MOTIVARE ALUNNI SVANTAGGIATI SVILUPPO DELLA COMPETENZA DELLA CITTADINANZA ATTIVA


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pagina 76

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RMIC8A7009

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una certa coerenza tra le scelte educative adottate dal Pof La progettualità strategica appare scarsa: i progetti dell’offerta e i progetti definiti dalla scuola per l'a.s. 2013-2014. formativa sono in numero inferiore (4) alla media nazionale (10,39) e pagati in modo superiore (9284,25) rispetto alla media nazionale (7851,74). La spesa per alunno (46,71€) è al di sotto della media nazionale (84,12€) mentre le spese per i docenti (28,97 €) è superiore alla media nazionale (16,87€).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato È presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolatiche, la progettualità strategica è scarsa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC8A7009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A7009 2

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC8A7009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC8A7009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

1

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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pagina 80

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC8A7009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 % 16,51

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 81

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC8A7009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A7009 6,03

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 82

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC8A7009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A7009 0,39

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi delle risposte date dai docenti ai questionari di percezione somministrati nell'A.S. 2014/2015, emerge che "Questa istituzione scolastica è attenta ai bisogni formativi dei docenti" (l'81% dei docenti che hanno partecipato sono d'accordo o molto d'accordo).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola negli anni precedenti non ha mai proposto i seguenti temi per la formazione dei docenti: curricolo e competenze; bisogni educativi speciali; gestione del gruppo e dei comportamenti problema; didattica metacognitiva.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e aggiorna annualmente le competenze del personale (esperienze formative e corsi frequentati) solo in relazione all'aggiornamento della graduatoria interna d'Istituto. La scuola utilizza curriculum o esperienze formative fatte dai docenti nell'assegnazione di incarichi (tutor) o funzioni strumentali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non è formalizzato e aggiornato un database delle risorse e competenze professionali.


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pagina 83

3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8A7009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8A7009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

Si

56,8

55

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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pagina 85

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC8A7009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC8A7009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

5,4

6

6,9

5

6,5

7,7

9,9

6

5,9

6,5

6,6

3 2 3 4 0 0 4 3

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In base alle risposte date dai docenti al questionario di percezione, emergono i seguenti risultati: - i rapporti tra i colleghi sono collaborativi per il 98% (docenti che hanno risposto ai questionari); - questa istituzione favorisce gruppi di lavoro e confronto tra gli insegnanti (87% dei docenti che hanno risposto ai questionari). Alta la varietĂ degli argomenti affrontati da numerosi gruppi di lavoro (piĂš di 6 argomenti) al pari del 57%,1 delle scuole a livello nazionale. I gruppi di lavoro sono principalmente commissioni e dipartimenti e hanno prodotto risultati materiali e esiti attraverso la produzione di strumenti di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli insegnanti coinvolti nei gruppi di lavoro è al di sotto della media nazionale in diversi ambiti: POF (-3%), Curricolo verticale (- 4,9%), temi disciplinari e multidisciplinari assenti. Inclusione (-9,3%).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le proposte di formazione promosse dalla scuola non sono sufficienti ed incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Il numero medio dei progetti destinati alla formazione e all'aggiornamento è in linea con la media, provinciale, regionale e nazionale. La spesa media per insegnante per progetti di formazione è di 30 euro circa sotto la media nazionale. Il numero medio di ore di formazione per insegnante è di 0,39 contro la media regionale e nazionale di 0,5. Lo scambio ed il confronto professionale tra i docenti è presente, ma non è diffuso.


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pagina 87

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC8A7009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8A7009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 1

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC8A7009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8A7009 per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

1

56,8

59,2

74,2

1

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC8A7009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC8A7009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

1

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC8A7009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 No 20,7 20,6 No 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

Si Si No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC8A7009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC8A7009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è capofila (scuola polo) per la provincia di Roma del Progetto FILOS, progetto che prevede iniziative ed attività finalizzate all'orientamento. La scuola è riconosciuta dal MIUR quale scuola autorizzata alla collaborazione con le Università per le attività di tirocinio. La scuola ha stipulato accordi con la ASL del territorio al pari del 45,1% delle scuole a livello provinciale, del 42,9% delle scuole a livello regionale e del 45,4% a livello nazionale . Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio in linea con il 65% delle scuole a livello nazionale, con il 65,8% a livello regionale e con il 67%,9% a livello provinciale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa è la partecipazione a reti sul territorio al pari del 42% delle scuole a livello provinciale, del 54% a livello regionale e del 58% a livello nazionale. Motivi di partecipazione alla reti è l'accesso a finanziamenti statali in linea con il 24% delle scuole a livello nazionale, con il 18,5% a livello regionale e il 17,% delle scuole a livello provinciale. L'attività prevalente svolta in rete è quella della formazione e aggiornamento del personale in linea con il 44,3% delle scuole a livello nazionale, con il 44,25 a livello regionale e 49,7% a livello provinciale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC8A7009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC8A7009 % 11,73

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC8A7009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC8A7009 n.d.

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC8A7009

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione dei genitori alla vita scolastica è medio-alto in linea con il 59,2% delle scuole nazionali, con il 60,6% a livello regionale e 62,2% a livello provinciale: medioalta la partecipazione colloqui ed iniziative organizzate dalla scuola (open-day- incontri di continuità). Medio alto anche il livello delle azioni della scuola per coinvolgere i genitori: incontri per la restituzione di screening effettuati da specialisti, incontri di presentazione del progetto FILOS per l'orientamento con restituzione dei test effettuati sugli alunni, inviti a conferenze su tematiche rilevanti quali la prevenzione della salute in ambito alimentare e dello sviluppo dei ragazzi nella fase adolescenziale in generale, manifestazioni e/o premiazioni sul territorio (iniziative messe in campo dal Comune di Marino), in linea con il 76,1% delle scuole nazionali, con il 75,6% a livello regionale e il 75% a livello provinciale. Nella definizione dell'offerta formativa è coinvolta la componente dei genitori rappresentanti nel Consiglio d'Istituto. La scuola utilizza il registro elettronico non solo come strumento di lavoro per la docenza, ma anche come mezzo di comunicazione online per le famiglie. E' presente una figura specifica che si occupa del sito web, figura importante e strategica per l'aggiornamento e la trasmissione delle informazioni alle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto è 11,73%, al di sotto del valore nazionale (23%), regionale (21,1%) e provinciale (20,7%). Il contributo volontario per studente è assente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Bassa è la partecipazione a reti sul territorio al pari del 42% delle scuole a livello provinciale, del 54% a livello regionale e del 58% a livello nazionale. La scuola tuttavia è capofila (scuola polo) per la provincia di Roma del Progetto FILOS, progetto che prevede iniziative finalizzate all'orientamento. La scuola è riconosciuta del MIUR quale scuola autorizzata alla collaborazione con le Università per le attività di tirocinio. La scuola ha stipulato accordi con la ASL del territorio al pari del 45,1% delle scuole a livello provinciale, del 42,9% delle scuole a livello regionale e del 45,4% a livello nazionale. la scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. Il livello di partecipazione informale dei genitori è medio-alto. La partecipazione formale dei genitori invece risulta essere ancora bassa rispetto al rapporto provinciale, regionale e nazionale.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Primaria_curricolo verticale_inglese_Sintesi x RAV Primaria_curricolo verticale_storia e geografia_Sintesi x RAV Primaria_curricolo verticale _matematica_Sintesi x RAV Primaria_curricolo verticale_scienze e musica_Sintesi x RAV Primaria_curricolo verticale_arte e imm.ed.fisica-tecnologia_Sintesi x RAV Primaria_curricolo verticale_italiano_Sintesi x RAV Progettazione AttivitĂ Annuale Formativa del Consiglio di Classe (Scuola Secondaria) Progettazione AttivitĂ Annuale Formativa di Materia RAV_questionari docenti_formazione RAV_grafico_docenti_ rapporti con colleghi Rav_grafico_docenti_gruppi di lavoro

pagina 100

Primaria_curricolo verticale_inglese_Sintesi x RAV.pdf Primaria_curricolo verticale_storia e geografia_Sintesi x RAV.pdf Primaria_curricolo verticale _matematica_Sintesi x RAV.pdf Primaria_curricolo verticale_scienze e musica_Sintesi x RAV.pdf Primaria_curricolo verticale_arte e imm.ed.fisica-tecnologia_Sintesi x RAV.pdf Primaria_curricolo verticale_italiano_Sintesi x RAV.pdf paaf_c_def.pdf paaf_sec.pdf grafico docenti_formazione.pdf RAV_grafico_docenti_ rapporti con colleghi.pdf Rav_grafico_docenti_gruppi di lavoro.pdf


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il rendimento nell’area della matematica “dati e previsioni” nella scuola primaria. Migliorare il rendimento nell'area della matematica "spazio e figure" nella scuola primaria.

Ridurre la variabilità tra le classi.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avvicinare allo "zero" i punteggi di livello 1 e 2 nella lettura e nella compilazione di grafici e tabelle. Avvicinare allo "zero" i punteggi di livello 1 e 2 nelle attività con le figure geometriche: riconoscimento, riproduzione, calcolo di perimetro e area Utilizzare prove strutturate per la verifica degli apprendimenti e criteri di verifica oggettivi uguali per tutti.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze chiave di cittadinanza.

Dare maggior rilievo nella programmazione settimanale dei docenti a tali competenze.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) A seguito dei risultati riscontrati sia nelle prove nazionali che nel rendimento scolastico degli alunni, la scuola si pone le priorità sopracitate poichè si ritiene che, in osservanza della mission dell'istituto, non si possa prescindere dal formare alunni-cittadini del futuro, che non padroneggino le competenze scientifico-matematiche richieste, ad esempio, per la compilazione o lettura di grafici e tabelle. Inoltre, sempre per formare i futuri cittadini, è necessario che i nostri alunni divengano sempre più abili e capaci nel rispetto delle regole di cittadinanza attiva; ecco perchè si è deciso di porre come priorità anche il potenziamento delle competenze chiave di cittadinanza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione completa del Curricolo verticale d'Istituto avviato nell'a.s. 20142015 Progettare e programmare per classi parallele attività di recupero e potenziamento di Italiano e Matematica nell'Istituto Introdurre prove strutturate per classi parallele in entrata, al 1° quadrimestre e in uscita nella primaria e nella secondaria


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Gruppi di livello nell'orario scolastico della scuola della secondaria: un'ora a settimana di italiano coincidente in classi parallele nei diversi corsi.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Separare la funzione POF da quella della Valutazione e dell'Autovalutazione d'Istituto.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per consolidare e potenziare abilità, conoscenze e competenze in uscita dal primo ciclo d'istruzione verrà introdotta una progettazione e una programmazione per classi aperte parallele per Italiano, sia nella scuola primaria, sia nella scuola secondaria. A tal proposito verrà predisposto uno strumento di rilevazione del bisogno formativo di ciascun alunno della scuola secondaria ad inizio anno per concretizzare la personalizzazione del processo formativo. Inoltre si provvederà a definire un orario che preveda almeno un'ora settimanale comune per classi parallele. Sia alla scuola primaria che alla secondaria si prevede l'inserimento di unità di recupero e potenziamento in orario curricolare. A coordinare il lavoro di definizione degli obiettivi e dei criteri di valutazione delle prove strutturate e di condivisione dei risultati, saranno i Coordinatori Pedagogici d'Ordine (CPO), insieme al referente per l'Invalsi e alla Funzione strumentale per la Valutazione e Autovalutazione d'Istituto. Sarà inoltre previsto l'inserimento di unità didattiche comuni tra le classi in uscita della Primaria e le classi in entrata e in uscita della Secondaria.


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Rapporto Autovalutazione Scuola MARINO - FRATTOCCHIE by Editoriale Nazionale - Issuu