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Rapporto Autovalutazione Scuola G.PASCOLI+ C.NIVOLA (ASSEMINI)

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CAMM031009 G.PASCOLI+ C.NIVOLA (ASSEMINI)

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAMM031009 1.4 0.8 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'ambiente socio - familiare da cui provengono gli studenti di Assemini è costituito da artigiani, piccoli commercianti, coltivatori diretti, impiegati, piccoli imprenditori, operai e professionisti. Gli alunni provenienti da altri paesi rappresentano il 2,4%. In questo anno scolastico non sono presenti alunni provenienti da comunità Rom, ma fino allo scorso anno vi erano alcune unità. La provenienza da luoghi con usi e tradizioni così lontane da quelle locali rende necessaria un'apertura nella mentalità e nella capacità di accogliere e crea condizioni di un impegnativo confronto culturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Parallelamente allo stimolo culturale si evidenziano difficoltà, spesso importanti, a livello linguistico e di integrazione che impegnano la comunità scolastica in uno sforzo di personalizzazione e specificizzazione degli interventi che non sempre sono supportati dai mezzi che la scuola possiede. La necessità di coinvolgere le famiglie rappresenta, inoltre, un ulteriore elemento di complessità su piani differenti (culturale, delle tradizioni e della mentalità, della lingua e comunicazione e, talvolta, anche della conoscenza delle norme). Negli ultimi anni, a causa della crisi economica, c'è stato un forte aumento di famiglie senza reddito stabile (le richieste di libri di testo in comodato sono più che triplicati). I nuclei familiari sono composti da tre/quattro persone, con percentuali alte di separazioni, divorzi, disoccupazione, indigenza e senso di precarietà del lavoro.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Centro di antica vocazione agricola, Assemini si è profondamente modificata nella sua composizione sociale, per l'insediarsi sul territorio di fabbriche e servizi nella vicina zona industriale di Macchiareddu. Sul piano economico la città ha conservato una certa autonomia rispetto al capoluogo, espressa dalle attività del settore agricolo (aziende e di piccole cooperative agricole, orticoltura, colture da serra e frutteti), del settore industriale (fa parte del consorzio CASIC), del settore ittico e di quello artigianale tradizionale (lavorazione del legno, del ferro battuto e della ceramica). La scuola opera in collaborazione con il Comune per tutte le attività che la mettono in relazione con l'Assessorato ai Servizi Sociali, come definito all'interno del Piano Socio-assistenziale del Comune di Assemini. Le iniziative oggetto di questo piano sono relative alle situazioni di disagio, di sostegno e di assistenza per le quali le risorse finanziarie del Comune e quelle conoscitive e di monitoraggio della scuola, possono rendere maggiormente proficua ogni forma di intervento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione urbanistica della cittadina, estesa lungo la SS 130, ha espresso significative situazioni di perifericità urbana, nelle quali il più basso costo degli alloggi ha comportato l'insediamento di immigrati stranieri. Data la sua vicinanza al capoluogo, la cittadina risente di tutte le problematiche relative all'area metropolitana, come la microcriminalità, che inducono a riflettere e a ricercare le cause meno appariscenti di questo precoce e dilagante disagio giovanile. A causa della mobilità della popolazione, la scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro e così si determinano trasferimenti e abbandoni. Di conseguenza la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia disomogeneità. Fra le criticità del territorio è notevole la presenza di minori presi in carico e seguiti dai Servizi Sociali. La maggior parte di questi appartiene a gruppi familiari multiproblematici, caratterizzati dalla forte incidenza, al loro interno, di forme diverse di disagio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CAMM031009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

30.803,00

35.529,00

3.968.982,00

56.174,00

0,00

4.091.488,00

Gestiti dalla scuola

2.569,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.569,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.979,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.979,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

75.522,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

75.522,00

COMUNE

15.012,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.012,00

ALTRI PRIVATI

85.306,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

85.306,00

Istituto:CAMM031009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,8

92,8

1,3

0,0

95,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

ALTRI PRIVATI

2,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CAMM031009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

47,2

47,1

23,4

44,9

41,7

55,3

7,9

11,2

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,3 80,1 Totale adeguamento 24,7 19,9

Situazione della scuola: CAMM031009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sul piano dell'entità dei finanziamenti le opportunità sono molto modeste per una scuola con una popolazione molto impegnativa da gestire. Molte attrezzature presenti sono ancora funzionanti anche se relative ad acquisti di oltre dieci anni. I laboratori di informatica, le dotazioni delle aule di scienze, i forni per la ceramica delle aule d'arte hanno parecchi anni e non possono essere rinnovati perchè, da molto tempo, non vi sono finanziamenti che consentano ciclici rinnovi delle attrezzature. Le lavagne LIM non sono ancora presenti in tutte le classi e, per ovviare a questa situazione si ricorre a forme di rotazione nelle aule dotate; vi sono anche grossi problemi per dotare gli alunni aventi diritto di supporti informatici dedicati. Pur in assenza di certificazioni l'istituto ha recentemente avuto interventi sostanziali di rinnovo degli impianti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Escludendo le spese sostenute per le retribuzioni del personale, i finanziamenti statali gestiti dalla scuola sono estremamente ridotti e l'intervento della famiglie per la scuola e per le iniziative proposte sono, alla luce dei dati in tabella, venti volte superiori a quelli dello stato. La maggior parte di questi finanziamenti sono destinati ai viaggi di istruzione che rappresentano, nelle condizione di insularità, uno degli strumenti più efficaci per integrazioni culturali ed esperienze di crescita altrimenti destinate solo ad una ristretta fascia di alunni più fortunati. Le barriere architettoniche rappresentano un ostacolo che non sempre può essere superato da alunni e personale scolastico con handicap e spesso occorre spostare aule dedicate alle classi da un piano all'altro per assicurare accessibilità e sicurezza. Pur in presenza di superifici adeguate le aule della sede di Corso America sono piccole e non pienamente fruibili a causa della pianta dell'aula e quindi possono ospitare meno alunni rispetto all'altra sede.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CAMM031009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CAMM031009 82 98,8 1 1,2 100,0 - Benchmark* CAGLIARI 9.211 88,1 1.241 11,9 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CAMM031009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CAMM031009

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

1

1,2

13

15,9

35

42,7

33

40,2

100,0

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

85

0,9

1.414

15,4

3.682

40,0

4.030

43,8

100,0

250

1,2

3.323

16,4

8.092

40,0

8.562

42,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CAMM031009 prodotto il :07/10/2015 10:57:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CAMM031009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAMM031009 82,7 17,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CAMM031009 - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

Istituto:CAMM031009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 12 16,9 34 47,9 13 18,3 12 1.269 2.830 80.068

15,6 15,6 21,1

2.412 4.913 99.999

29,6 27,0 26,3

1.838 3.926 99.999

22,6 21,6 26,3

2.631 6.529 99.999

16,9 32,3 35,9 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CAGLIARI SARDEGN A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

117

84,8

1

0,7

20

14,5

-

0,0

-

0,0

266

83,9

1

0,3

48

15,1

-

0,0

2

0,6

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CAMM031009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 8,7 19,1 17,5 0 0 77,5 73,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,2 29,1 29,2 30,1 9 9,7 32,6 31,1

Situazione della scuola: CAMM031009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta percentuale di docenti stabilmente in servizio nell'istituto e la loro approfondita conoscenza del territorio e delle sue caratteristiche, conferiscono un valore aggiunto nella capacità di lettura delle situazioni e nell'individuazione dei percorsi più favorevoli per il successo formativo e scolastico di alunne ed alunni. Una significativa percentuale partecipa regolarmente alle attività formative predisposte dalla scuola o dalle reti di cui la scuola fa parte e ciò contribuisce ad articolare in modo più flessibile gli interventi. Questa caratteristica ha favorito lo stabilizzarsi del dialogo con le strutture dell'Ente Comune di Assemini, con il quale la scuola ha progettato e realizzato, in rete con le scuole primarie, iniziative di formazione studiate sulle esigenze del territorio. Esperienza, motivazione e elevato livello dei titoli di studio favoriscono la lettura dei bisogni che, pur con l'ostacolo dato dalla scarsità di finanziamenti, si sforza di strutturare interventi che evitino di far diventare le situazioni critiche delle vere e proprie emergenze. La scuola si è dotata di figure che svolgono un intenso dialogo con le istituzioni su questi temi e supportano il lavoro dei docenti amplificandone la ricaduta in termini di efficacia e lotta alla dispersione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I principali vincoli sono determinati dai bisogni molto articolati espressi da una grossa fetta di popolazione scolastica. L'esigenza di studiare ed applicare strumenti per la lettura delle situazioni a rischio, il bisogno di integrare in modo più efficace le iniziative con quelle prodotte dalle altre istituzioni (Comune, Tribunale dei minori, altre agenzie formative...), rappresentano la sfida educativa della città soprattutto in questa fase di crisi. Non è disponibile una specifica dimensione anagrafica dei curriculum del personale utile per valorizzare le professionalità e sono migliorabili gli aspetti relativi all'organizzazione oraria.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAMM031009

% classe 1

classe 2

249

92,6

% classe 2 217

91,2

- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia

6.003

90,2

6.033

90,7

13.060

91,1

13.370

91,4

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CAMM03100 9

7

8

9

52

67

41

CAGLIARI

1.966

1.691

SARDEGNA

4.311

3.768

152.904

152.473

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

35

-

9

25,5

32,8

20,1

17,2

0,0

4,4

1.332

951

310

262

30,2

26,0

20,5

14,6

4,8

4,0

2.929

2.115

613

523

30,2

26,4

20,5

14,8

4,3

3,7

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAMM031009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,4

4

1,7

8

3,6

CAGLIARI

-

0,2

-

0,8

-

1,0

SARDEGNA

-

0,2

-

0,6

-

0,8

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAMM031009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

5

1,9

8

3,5

CAGLIARI

130

2,0

121

SARDEGNA

266

1,9

242

7.825

1,4

6.848

% classe 3 6

2,9

1,9

87

1,3

1,7

194

1,3

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAMM031009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

5

1,9

11

4,8

3

1,4

CAGLIARI

175

2,7

200

3,1

114

1,7

SARDEGNA

324

2,3

354

2,5

243

1,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni del nostro Istituto vivono abbastanza serenamente l'esperienza scolastica. Nella nostra scuola si effettuano buone pratiche di sviluppo, di sostenibilità, di inclusione, di orientamento, di educazione della persona in tutte le sue dimensioni. Si organizza in modo flessibile e contenitivo il tempo - spazio della scuola, perché si possano costruire, quanto più possibile, i setting di apprendimento e comportamentali. C'è sempre la volontà di realizzare una sinergia tra le azioni dei vari comparti della scuola al fine di concorrere alla destinazione di scopo: aumentare la percentuale di ammessi alla classe successiva e diminuire gli abbandoni che sono stati percentualmente superiori a quelli della penisola. Ciò è confermato dall'andamento dei dati recenti sul successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente le condizioni dei due edifici scolastici non incoraggiano la qualità della didattica, in modo particolare quella laboratoriale e di recupero e si cerca di fronteggiare la situazione con soluzioni non stabilizzabili. Permangono difficoltà nella generalizzazione di forme di apprendimento cooperativo e tutoring tra pari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

5 - Positiva


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha un transito di alunni superiore alla media a causa della mobilita della popolazione e ogni anno vi sono trasferimenti in ingresso ed in uscita per una decina di unità. Alcuni alunni raggiungono la fine dell’età dell’obbligo senza conseguire il titolo e si ritirano, ma spesso si presentano per sostenere da privatisti l’esame di licenza. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio migliorabile attraverso una attenta composizione delle classi prime e della successiva gestione nei trasferimenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CAMM031009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sardegna

Sud e Isole

59,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

61,9

Prova di Matematica ITALIA

55,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Sardegna

61,4

n/a

Sud e Isole

53,9 0,0

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

51,2

Punt. ESCS (*) 57,3

56,7 56,7

0,0

CAMM031009

61,9

CAMM031009 III A NIVOLA

n/a

n/a

n/a

n/a

62,2

0,0

59,8

0,0

CAMM031009 III A PASCOLI

53,2

0,0

56,6

0,0

CAMM031009 III B NIVOLA

63,1

0,0

47,3

0,0

CAMM031009 III B PASCOLI

68,4

0,0

62,0

0,0

CAMM031009 III D NIVOLA

63,1

0,0

52,3

0,0

CAMM031009 III D PASCOLI

58,7

0,0

55,2

0,0

CAMM031009 III E NIVOLA

59,1

0,0

59,6

0,0

CAMM031009 III E PASCOLI

66,2

0,0

56,1

0,0

CAMM031009 III F PASCOLI

58,5

0,0

54,1

0,0

CAMM031009 III G PASCOLI

68,3

0,0

64,0

0,0


SNV - Scuola: CAMM031009 prodotto il :07/10/2015 10:57:47

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CAMM031009 III A NIVOLA

4

4

4

5

3

0

5

9

5

1

CAMM031009 III A PASCOLI

7

7

3

2

1

3

5

8

2

2

CAMM031009 III B NIVOLA

0

6

6

6

0

6

9

3

0

0

CAMM031009 III B PASCOLI

1

3

4

2

5

1

3

3

3

5

CAMM031009 III D NIVOLA

3

4

7

4

5

2

14

6

1

0

CAMM031009 III D PASCOLI

3

3

4

4

2

2

6

3

2

3

CAMM031009 III E NIVOLA

5

9

3

3

4

2

8

3

6

5

CAMM031009 III E PASCOLI

1

5

3

5

5

3

7

2

4

3

CAMM031009 III F PASCOLI

4

5

4

1

4

3

6

5

2

2

CAMM031009 III G PASCOLI

0

3

7

5

5

0

5

4

7

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CAMM031009

14,5

25,4

23,3

19,2

17,6

11,4

35,2

23,8

16,6

13,0

Sardegna

17,8

25,4

23,2

17,8

15,8

26,5

28,4

18,6

12,9

13,6

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standartizzate nazionali in italiano risultano in linea con la media nazionale e, nella maggior parte dei casi, superiori alla media regionale. In matematica i risultati presentano leggere flessioni rispetto alla media nazionale, ma rimangono comunque superiori rispetto alla media regionale. La percentuale di cheating rilevata dall'Invalsi in alcune situazioni non corrisponde ad effettiva presenza di comportamenti opportunistici. Ad esempio, una delle classi segnalate in tal senso dall'Invalsi, si è classificata prima in tutta la provincia di cagliari nel rally di matematica 2013, concorso le cui prove e correzioni non sono assolutamente suscettibili di interventi opportunistici. La percentuale complessiva di alunni di livello 1 è significativamente più bassa rispetto alla media nazionale in entrambe le prove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non riesce ad assicurare livelli uniformi tra le varie classi. Le ragioni sono molteplici: la formazione del corso ad indirizzo musicale avviene a seguito di una selezione, motivo per il quale spesso il livello medio delle competenze degli alunni risulta superiore rispetto a quello delle altre classi; spesso, invece, nelle classi a tempo prolungato confluiscono alunni appartenenti a un tessuto socio-economico più fragile. A ciò si aggiunga che la correzione operata dall'Invalsi in base al livello di cheating ha penalizzato proprio la classe d'eccellenza ad indirizzo musicale. Sono presenti, inoltre, delle discrepanze notevoli tra il numero degli alunni di livello 1 e quelli di livello 5 in alcune classi dell’istituto. La percentuale complessiva di alunni di livello 5 è significativamente più bassa rispetto alla media nazionale in entrambe le prove.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente (tranne che in un caso) la varianza tra classi in italiano e in matematica è in linea o di poco superiore a quella media; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei primi due livelli in italiano e in matematica e' leggermente superiore alla media nazionale; d’altra parte, il livello 1 è nettamente inferiore rispetto alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali (l'autonomia, la cooperazione, il rispetto delle regole, dell'ambiente e della costituzione) sono il perno delle programmazioni: vengono valutate in entrata e in uscita, sono presenti in tutti gli apprendimenti, sono oggetto di monitoraggio continuo nelle uscite didattiche e nei viaggi d'istruzione quando non diventano direttamente oggetto di progettazione nei laboratori extra curricolari. Sono esplicitate nel patto di corresponsabilità con le famiglie e la logica della restituzione comunitaria accompagna le sanzioni disciplinari nel regolamento d'Istituto. La sensibilizzazione nei confronti dell'ambiente si è rafforzata grazie a una costante collaborazione con la Lipu, la Forestale, la Protezione civile, le associazioni di volontariato del territorio. Da alcuni anni le classi incontrano l'arma dei carabinieri, la polizia postale e la guardia di Finanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un'ottica di risposta alle raccomandazioni approvate dal Parlamento europeo la scuola forse non lavora in modo esplicito e programmato sullo sviluppo dello spirito d'iniziativa, che pure incrocia i piani dell'orientamento in uscita. Anche le competenze di base che riguardano la consapevolezza e l'espressione culturale potrebbero essere valorizzate, esplicitate e valutate, in un'ottica di scambio internazionale. Nelle classi molto dipende dalla presenza, in percentuale, di alunni e famiglie in difficoltà e quindi bisognose di supporto. La scuola, concentrata nell'affrontare i problemi dell'area urbana, con tutti i fenomeni di adolescenti border line che, nell'età dell'emulazione e della crisi, condizionano il clima della classe, non cura il rapporto col territorio nelle sue economie di tradizione (agricola, artigianale, imprenditoriale) che pure possono rappresentare delle risorse.

Il voto di comportamento è attribuito sulla base di una scala di valori approvata dal Collegio docenti. Il livello di competenze chiave di cittadinanza è buono per la maggior parte degli studenti che completano il percorso di licenza. Non ci sono differenze evidenti tra i plessi, né tantomeno tra i corsi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nel POF sono presenti continui e strutturati richiami alle competenze chiave di cittadinanza che rappresentano un punto di riferimento essenziale nel lavoro dei C.d.C. e sono richiamate trasversalmente nei curricoli di tutte le discipline. Periodicamente sono strutturate forme di monitoraggio essenzialmente basate sulle comunicazioni formulate in sede di Consiglio. Da anni la Scuola media lavora in stretto accordo con i servizi sociali e le case famiglia presenti nel territorio. La presenza in classe di educatori, anche se insufficiente rispetto alle necessità , rappresenta un aiuto nel contenimento dei casi problematici. Frutto ulteriore della collaborazione con il Comune è stato un anno di formazione sui BES rivolto ai docenti della scuola primaria e secondaria in rete, che dimostra il grado di integrazione e la tenuta sociale della città in un momento di drammatica crisi economica.


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2.4 Risultati a distanza

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CAMM031009 CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 156 75,4 51 3.950 71,7 1.562 8.937 75,8 2.850 318.941 70,9 131.166

TOTALE 24,6 28,3 24,2 29,1

207 5.512 11.787 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CAMM031009 - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 113 80,1 23 50,0 2.991 7.087 276.676

84,3 86,1 90,9

863 1.716 93.486

63,1 68,0 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'orientamento è un punto cardine del lavoro-ricerca del nostro istituto ed è in continua evoluzione nel tentativo difficile ma possibile di superare le difficoltà di un sistema radicato nel tempo. I rapporti con le scuole secondarie di secondo grado sono costanti al fine di una indicazione orientativa efficace per le famiglie che scelgono la scuola superiore insieme ai figli. Il nostro istituto accoglie i progetti di orientamento delle scuole proponenti e favorisce le visite guidate in tutte le scuole della provincia per dare agli alunni un ventaglio completo di opportunità utile al fine di un percorso che non vanifichi le potenzialità del singolo ma le amplifichi. La scuola partecipa alle iniziative di orientamento proposte dagli enti locali specialmente quelle che prevedono interventi di counceling con esperti, open day e visite guidate appositamente programmate per gruppi omogenei di alunni interessati a sperimentare la didattica negli istituti superiori, anche per un giorno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Troppo spesso le famiglie percepiscono le indicazioni e i consigli proposti dalla scuola, secondo la tradizionale convinzione che vede nei percorsi liceali, forme di studio più elevate e trascura la valenza di tutti gli altri indirizzi. La scuola fatica a modificare questi retaggi e si sforza di presentare le opportunità rappresentate da tutta la varietà formativa che gli Istituti di secondo grado presenti nel territorio propongono. La criticità che l'istituto avverte come prioritaria è rappresentata dalla difficoltà ad avere i dati relativi ai risultati a distanza degli studenti. Tale monitoraggio è rappresentato, al momento, esclusivamente dalle tabelle fornite dal Ministero.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In assenza di sistematiche informazioni di ritorno sull'andamento scolastico nell'ordine di scuola successivo, si evidenzia che i risultati a distanza apprezzati sono sostanzialmente positivi in particolare per gli alunni che si avvalgono del consiglio orientativo che la scuola formalizza. Gli studenti che mostrano difficoltĂ di apprendimento sono numericamente consistenti e nel percorso scolastico raggiungono, in generale, dei positivi traguardi. Le situazioni di disagio con ripercussione nella vita scolastica sono spesso importanti e vengono seguite anche attrasverso una fitta collaborazione con i Servizi Sociali del Comune.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CAMM031009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,3 21,4 Medio - basso grado di 12,2 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 8,1 18,7 Alto grado di presenza 59,5 51,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CAMM031009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAMM031009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75,7

75,8

87

Si

74,3

75,3

86,7

Si

68,9

70,3

83,6

Si

67,6

69,8

81,7

Si

67,6

67,6

79,6

Si

60,8

53,3

58,4

Si

86,5

87,9

86,2

Si

40,5

31,9

28,3

No

16,2

12,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione curricolare si riferisce ai "Traguardi per lo sviluppo delle competenze " e agli Obiettivi di apprendimento? contenuti nelle Indicazioni per il curricolo 2012. I dipartimenti hanno aggiornato i propri curricoli rispetto a insegnamenti e valutazione. Come indicato nel POF i docenti dedicano il 20% del loro monte ore annuale ad attività diverse in base alle necessità formative. Tutte le attività di progettazione extracurricolare sono collegate al curricolo d'istituto. Tradizionalmente la scuola privilegia i linguaggi multimediali, l'apprendimento delle lingue anche attraverso la partecipazione ai programmi di scambio europei con attività di potenziamento e certificazione delle competenze. Le attività inerenti il Corso a indirizzo musicale del plesso Nivola ed anche quelle nell'ambito dell'educazione musicale, sono integrate con concerti, esibizioni e partecipazioni a concorsi. La scuola ha un "Centro sportivo scolastico" che organizza attività sportive anche in collaborazione con le singole federazioni. Nelle programmazioni e nelle relazioni l'analisi dell'area socio affettiva relazionale è prioritaria con obiettivi espliciti del processo formativo: costruzione dell'uomo e del cittadino, educazione integrale della persona, orientamento, convivenza civile; per ogni materia obiettivi educativi e di apprendimento sono integrati e determinano la collocazione degli allievi in fasce di livello corrispondenti ai risultati raggiunti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione delle ambiguità del contesto, sempre diviso tra periferia urbana, nata intorno al polo industriale ormai in crisi, e tradizioni agricole e artigianali si può lavorare nell'elaborare attività che partano da una conoscenza più profonda dei bisogni e delle emergenze del territorio, compresi i flussi migratori, l'appartenenza ai luoghi e all'ambiente. La scuola si trova sguarnita di risorse riguardo al disagio delle famiglie in costante aumento, così come si trova in difficoltà nel programmare attività di recupero e di potenziamento in mancanza di risorse economiche. Si deve ancora lavorare sulla reale uniformità della valutazione degli apprendimenti perché i curricoli disciplinari sono stati realmente discussi e analizzati nel caso di insegnamenti molto ampi e diversificati come la matematica, le lingue, la musica; in altre discipline le possibilità di confronto sono limitate dal numero esiguo dei docenti, altre ancora, come quello di lettere, sono talmente numerose da rendere difficoltoso un reale confronto sulle priorità linguistiche e culturali. Si potrebbe rafforzare il lavoro in sede di dipartimento finalizzato a una programmazione comune, integrata per fasce di livello e a classi aperte.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CAMM031009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,2 19,2 Medio - basso grado di 23 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,5 Alto grado di presenza 21,6 26,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CAMM031009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAMM031009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

67,6

64,8

80,2

Si

63,5

61

73,5

Si

37,8

39,6

60,6

Si

59,5

65,9

81,4

Si

45,9

47,8

57,9

Si

85,1

85,7

86

Si

60,8

62,6

63,4

Si

54,1

51,6

53

No

9,5

8,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola operano regolarmente i dipartimenti e in alcuni di essi, come quello di matematica e scienze, si è consolidata un'abitudine a discutere la programmazione e la progettazione didattica, anche come risultato di una formazione didattica comune. Altri come quello di lettere, particolarmente numeroso, dimostra una propensione a lavorare in modo interdisciplinare per progetti comuni e classi parallele, ma limitatamente a rapporti di collaborazione tra singoli docenti. Anche l'area delle lingue straniere usa strategie didattiche e programmazioni condivise. Le attività di arte e musica, tenendo sempre presente la particolarità del corso a indirizzo musicale che ha le sue peculiarità, si strutturano facilmente intorno alla pratica degli insegnamenti e delle manifestazioni che animano la scuola e la sua partecipazione a concorsi. Così avviene anche per le scienze motorie. Dopo la cosiddetta 'riforma Gelmini', la perdita in alcune sezioni del tempo prolungato nel plesso Pascoli, si sono ulteriormente ridotto gli spazi e i tempi per lavoro di programmazione realmente condiviso e non limitato alle riunioni di dipartimento iniziali e finali.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di programmazione e progettazione della didattica è impostato coerentemente. Manca però una riflessione analitica dei risultati conseguiti in modo da apportare i necessari correttivi alle discrepanze che pure ci sono negli esisti degli studenti. Una riflessione quindi sulla valutazione che, per quanto approvata e condivisa dal Collegio, non sempre viene fatta propria dai docenti delle singole discipline; manca una discussione dipartimentale sulla complessità dei saperi e su come affrontarli sul piano didattico in modo efficace. La scuola è sempre più concentrata nel fare fronte alle emergenze di tipo sociale, comportamentale, sulle difficoltà di apprendimento che si manifestano sempre numerose in tempo di crisi. Ma non ha il tempo di riflettere in modo organico sui risultati, sulle discrasie, sulle priorità trasversali come sono ad esempio le competenze comunicative.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CAMM031009

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25,7 29,7 Prove svolte in 1 o 2 14,9 12,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 59,5 57,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CAMM031009

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,9 69,2 Prove svolte in 1 o 2 13,5 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,6 22,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 63,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,8

7,7

10,6

28,4

28,6

37,2

Situazione della scuola: CAMM031009

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in sede di dipartimenti, organizza prove strutturate per tutte le prime in entrata, i cui risultati vengono discussi nei consigli di classe e contribuiscono a progettare la programmazione annuale. Le prove in ingresso riguardano soprattutto competenze logiche, linguistiche, di comprensione del testo, di auto-rappresentazione e orientamento nello spazio e nel tempo. Ulteriori prove specifiche vengono somministrate agli alunni che mostrano difficoltà per capirne la natura e avviare le procedure necessarie al riconoscimento dei BES in collaborazione con i Servizi sociali e le ASL. Più sporadica, ma comunque presente, è la prassi di organizzare la somministrazione di prove strutturate finali, anche come simulazione dell'esame di licenza. In questo ambito si privilegiano le prove Invalsi scelte in sede di dipartimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'abitudine a utilizzare prove di valutazione autentiche è diffusa soprattutto nell'area linguistico-matematica, comprese le lingue straniere. Meno diffusa l'attitudine a mettere in comune i risultati e discutere strategie di miglioramento. Compatibilmente con le poche e risicate risorse del FUS, e con la possibilità di accedere a finanziamenti, la scuola organizza corsi di recupero in orario extracurricolare, distinguendo normalmente tra recupero delle competenze e recupero motivazionale. Anche i risultati delle prove Invalsi non diventano oggetto di dibattito e programmazione di interventi specifici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CAMM031009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,3 96,7 Orario ridotto 0 0,5 Orario flessibile 2,7 2,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CAMM031009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAMM031009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,4

59,3

82,8

Si

54,1

58,8

52,4

No

1,4

0,5

4,2

No

20,3

13,2

12,1

No

18,9

15,9

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CAMM031009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAMM031009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

62,2

61

71,1

Si

81,1

85,2

84,4

No

1,4

1,1

6,2

No

14,9

10,4

9,3

No

0

0,5

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha tre moduli orari settimanali: 30 ore per il Tempo Normale; 36 ore per il Tempo Prolungato, con 2 rientri pomeridiani; 30 ore per il Tempo Normale con 3 ore di rientro dedicate allo studio dello strumento nel corso B del plesso "C. Nivola". Le lezioni sono di 60 minuti. Nel POF c'è l'elenco delle aule speciali e dei laboratori presenti in ogni plesso. Per i laboratori di scienze, d'informatica, per le aule di musica e di cinema vengono nominati i docenti responsabili che monitorano e propongono l'aggiornamento delle macchine e dei materiali. C'è una biblioteca scolastica in ogni plesso la cui gestione è affidata a una docente distaccata a questo servizio, che garantisce il prestito tre volte alla settimana in ciascun plesso. Questa organizzazione consente l'accesso alle aule speciali paritario e soddisfacente, specie dopo l'istallazione delle LIM in una parte delle classi. La gran parte delle attività di ampliamento dell'offerta formativa viene programmata durante l'orario curricolare. Si aggiungono a queste le numerose visite guidate e i viaggi d'istruzione che vanno oltre l'orario delle lezioni e del servizio dei docenti. Quest'anno la scuola ha beneficiato di finanziamenti regionali e attivato sei laboratori in orario extracurricolare per attività antidispersione di recupero e di potenziamento aperti agli alunni segnalati dai CdC e ad altri ragazzi motivati a frequentare teatro, musica, sport e attività multimediali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la strumentazione, si lamenta il fatto che i PC dei laboratori di informatica sono obsoleti, inoltre mancano i fondi per pagare la manutenzione degli stessi. L'ampliamento dell'offerta formativa con laboratori extracurricolari a classi aperte, particolarmente graditi agli studenti, sono legati alla possibilità di accedere a fondi ministeriali e regionali in quanto, dagli anni novanta, i tagli al tempo prolungato hanno accentuato le difficoltà nell'organizzare le attività a classi aperte in orario pomeridiano e le ore a disposizione sono ormai eesnzialmente utilizzate per coprire le assenze dei docenti. Gli stessi problemi si rilevano nell'organizzare attività a classi aperte o per gruppi di livello. Si avverte la necessità di formulare soluzioni per un'organizzazione oraria più funzionale ai bisogni rilevati.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Molti docenti utilizzano le TIC nella didattica. I docenti di matematica e scienze hanno frequentato i corsi di formazione sulla didattica della matematica organizzate dal'Università di Cagliari e nei laboratori utilizzano strumenti e software ed altre tecnologie informatiche. La presenza in quasi tutte le classi delle LIM permette di realizzare lezioni interattive in tutte le discipline. Anche in questo anno scolastico sono stati avviati corsi di formazione per l'utilizzo didattico delle LIM e molti docenti hanno utilizzato i diversi programmi proposti dai formatori. Nell'istituto operano infatti quattro formatori interni per questa metodologia, alcuni specializzati nelle didattiche multimediali per DSA.

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Alcuni docenti non ancora formati all’utilizzo delle lavagne LIM, sfruttano limitatamente questa risorsa e necessitano del supporto di colleghi più esperti. La dimensione innovativa talvolta fatica ad essere condivisa ed i percorsi più interessanti hanno bisogno di tempo per diffondersi.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CAMM031009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAMM031009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 47,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,6 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 43,3 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:CAMM031009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAMM031009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,3 51,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 51,9 49,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 42,5 44,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CAMM031009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAMM031009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38,5 39,2 41,9 Azioni costruttive n.d. 28,7 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 39,4 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CAMM031009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAMM031009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 45,8 45,1 48 Azioni costruttive 36 26,7 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie 27 33,7 33,2 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CAMM031009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAMM031009 %

Riferimento Nazionale %

4,12

1,5

1,4

0,7

8,37

2,4

2,4

1

4,69

2,1

2,1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tradizionalmente la nostra scuola accoglie molti ragazzi in difficoltà del centro e del circondario. Nonostante la presenza di alunni seguiti dai Servizi sociali e affidati a strutture protette, quest'anno la scuola non ha subito né furti, né atti di vandalismo. In caso di infrazione grave al regolamento scolastico, si programmano attività prosociali (cura dei locali e degli spazi comuni) per il recupero di un senso di responsabilità e per l'integrazione. Nel caso di ragazzi seguiti dai servizi sociali la scuola convoca, quando necessario e quando richiesto, riunioni con equipe psicopedagogica, docenti e genitori per monitorare il percorso degli alunni. Nel caso di ragazzi che hanno gravi ed evidenti difficoltà a seguire il percorso scolastico la scuola, in accordo con le strutture affidatarie, predispone percorsi personalizzati sul piano della didattico e dell'orario delle lezioni. Per quanto concerne le azioni costruttive i docenti hanno seguito negli anni corsi di formazione sul bullismo e cyberbullismo. La presenza degli educatori nelle classi con ragazzi problematici ha sicuramente contribuito a migliorare il clima di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati, i CdC fanno spesso ricorso alle azioni sanzionatorie previste dal regolamento d'istituto e dal patto di corresponsabilità firmato dalle famiglie al momento dell'iscrizione. La sospensione arriva comunque come atto finale di numerose azioni interlocutorie che coinvolgono famiglie e gruppo classe per cercare di appianare i conflitti e responsabilizzare gli alunni rispetto a comportamenti devianti o di disturbo. Ogni anno si organizzano incontri di educazione alla legalità con la polizia postale, polizia ferroviaria, protezione civile, corpo forestale, guardia di finanza, carabinieri che però non coinvolgono tutte le classi della scuola In una scuola con le nostre percentuali di disagio (circa il 40% degli alunni nelle classi) che si registrano in aumento anche a causa della crisi, sarebbe necessario poter accedere in modo costante alla presenza di supporti psicologici, come è stato in altri tempi quando la scuola poteva mettere a disposizione di tutti (studenti, genitori e docenti) lo sportello d'ascolto una volta alla settimana. Resta da affrontare con maggiore sistematicità il fenomeno del cyberbullismo nelle chat che viene praticato in modo subdolo, al di fuori del controllo di docenti e famiglie. Occorre una maggione sensibilizzazione e collaborazione con i genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola opera in modo attento nei confronti dei comportamenti a rischio. Vi è un costante raccordo con i Servizi Sociali del Comune di Assemini e sono importanti anche le collaborazioni con le forze dellâ&#x20AC;&#x2122;ordine e con il Tribunale per i minorenni che consentono di intervenire in modo mirato sulle situazioni complesse. La scuola gestisce le criticitĂ e opera in modo propositivo e con consapevolezza nelle fasi organizzative. La popolazione scolastica recepisce in modo complessivamente positivo i messaggi ed i valori promossi. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi ma l'organizzazione dei tempi non sempre risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate si rivelano efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CAMM031009

29,2

26,7

13,5

67,4

66

61,2

3,4

7,3

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività inclusive per gli alunni che beneficiano della L. 104/92 e anche per altri alunni con bisogni educativi speciali. Il lavoro svolto intorno ai PEI è frutto di collaborazione e condivisione tra i docenti della classe, ma accoglie anche gli spunti di una metodologia condivisa in tutto l’istituto. I percorsi sono orientati alla valorizzazione delle competenze dei soggetti con difficoltà e la scuola crea condizioni per maggiore consapevolezza tra i pari. La presenza degli insegnanti di sostegno valorizza le iniziative didattiche e rende possibili interventi generalizzati nel gruppo classe, migliorando, così, integrazione, potenziamento e recupero. Gli studenti che non parlano italiano sono pochi ed esistono dei percorsi, interni al curricolo, che operano per colmare questo gap. E’ presente una alunna che effettua istruzione domiciliare e causa delle gravi patologie di cui è vittima.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevato numero di alunni con certificazione (circa il 12% della popolazione scolastica) complica molto la fluidità nei processi inclusivi limitando la possibilità di una migliore personalizzazione dei percorsi. Per gli studenti che non parlano italiano esistono solo pochi percorsi interni al curricolo finalizzati all'apprendimento della lingua italiana.La Provincia, infatti, non garantisce più il supporto economico e di risorse umane indispensabile per sopperire alla necessità dell'insegnamento dell'italiano come L2. Altre criticità si rilevano in presenza di personale scolastico che interviene in corso d’anno per supplire assenze o completare l’organico senza poter conoscere, in modo sufficientemente approfondito, il contesto nel quale si trova ad operare. In questi casi occorre una azione di supporto che normalmente viene sostenuta dai docenti.


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CAMM031009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAMM031009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,2

89

87,8

Si

29,7

24,7

28,2

No Si No Si

9,5 51,4 8,1 17,6

9,3 56 7,7 25,8

13 60,5 12,6 24,8

Si

28,4

23,1

24,7

No

18,9

15,4

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CAMM031009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAMM031009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,4

74,2

76

Si

24,3

19,8

22,8

Si

54,1

46,2

46,1

Si

68,9

61,5

72,4

No

20,3

28,6

24,4

Si

60,8

59,9

61,8

Si

55,4

55,5

73,9

No

10,8

7,7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti più in difficoltà sono quelli che vivono situazioni di svantaggio. Oltre le operazioni di monitoraggio interne alla classe, viene riportato su grafico l’andamento di ciascun alunno in ogni disciplina e i dati sono poi confrontati con quelli delle classi parallele. In particolare, nel secondo quadrimestre vengono realizzate iniziative di recupero dedicato agli alunni con le fragilità emerse. Nella maggior parte dei casi queste azioni si rivelano molto positive ed hanno un effetto “alone” sul resto del percorso. Gli interventi sono comunque volti a rafforzare e valorizzare le competenze possedute con percorsi a misura delle criticità con metodologie di apprendimento cooperativo e di consolidamento delle autonomie. La presenza dell’insegnante di sostegno in classe rende percorribile e diffuso questo regime di attenzioni; quando manca questa importante figura, occorre utilizzare percorsi che però non assicurano la medesima efficacia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività registrano un andamento positivo per quanto riguarda gli alunni con difficoltà di apprendimento. L’azione diventa meno efficace quando si ha a che fare con famiglie che non rispondono agli stimoli scolastici, che non si presentano a scuola e che non assicurano impegno nemmeno nella frequenza scolastica dei figli. In queste situazioni le difficoltà si appesantiscono per l’impossibilità di rendere costante l’intervento ed i risultati restano di fatto scarsamente controllabili dalla scuola. Sono meno stabili le iniziative di potenziamento nei confronti di alunni con percorsi scolastici più brillanti, anche se la scuola partecipa regolarmente ai concorsi di Lingue, Matematica e strumento musicale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Attenzione continua e monitoraggio garantiscono la possibilità di tenere sotto controllo l’andamento dei percorsi scolastici e le misure adottate con alunni in difficoltà consentono di realizzare percorsi adeguati. Il lavoro d’aula ospita le diversità e opera per creare clima positivo di collaborazione e di responsabilità. Nelle varie classi è presente un alto numero di alunni con criticità diffuse e questo rende necessaria una costante vigilanza su questi temi per evitare che le criticità si trasformino in emergenze educative.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CAMM031009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAMM031009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,6

96,2

97,4

Si

71,6

76,4

74,3

Si

97,3

95,6

95,5

Si

77

67,6

70,4

Si

68,9

67

67,7

No

41,9

39

48,6

No

17,6

11,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità viene attuata attraverso incontri tra insegnanti della scuola primaria e secondaria, iniziative come la visita della scuola, l'open day, la partecipazione ai saggi per le classi quinte, i laboratori comuni tra le classi terminali della primaria e le classi della secondaria. Un’attività rivolta ai genitori è la presentazione, nei due plessi, del Piano dell’offerta formativa da parte della Dirigente e dei suoi collaboratori; in questa occasione viene consegnata ai genitori anche una brochure ricca di informazioni. Praticamente tutti gli alunni delle primarie frequentano questa scuola e ciò costituisce un elemento molto positivo per la continuità e la valorizzazione del territorio. Inoltre, questo garantisce un’adeguata trasmissione delle informazioni fra le scuole per favorire il successo formativo e per mettere in evidenza eventuali criticità, bisogni e potenzialità. Questo fatto ha determinato nel tempo un rapporto stabile tra le famiglie del territorio e la scuola. Sono state svolte delle attività formative in rete tra tutte le scuole del primo ciclo di Assemini, sui temi dei bisogni educativi speciali che hanno favorito una condivisione delle attenzioni riguardo il tema e l’impostazione di attività e l’utilizzo di strumenti comuni di rilevazione e di proposta. Per quanto riguarda l’integrazione nel nuovo ambiente e la conoscenza delle attività i risultati sono positivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non essendo un istituto comprensivo, le attività di incontro tra i docenti dei due ordini di scuola, previste nel Pof, per motivi strutturali, non sempre si possono concretizzare proficuamente. I risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro vengono monitorati, ma non avviene uno scambio sistematico di informazioni tra gli Istituti. Infatti sarebbe utile strutturare in modo più stabile l’esito del monitoraggio sul percorso formativo degli alunni in uscita in modo da consentire una programmazione puntuale riguardo alcune fragilità da superare.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CAMM031009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAMM031009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71,6

69,2

82,6

Si

39,2

35,7

57,7

Si

41,9

41,2

55,7

Si

98,6

98,9

98,2

No

16,2

13,7

31,7

Si

68,9

60,4

63,3

Si

63,5

50,5

74

No

18,9

16,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’orientamento si impernia su attività relative alla conoscenza di sé e alle proprie inclinazioni. Le attività sono rivolte agli alunni di tutte le classi, soprattutto sulle tematiche relative all’identità e agli interessi e in particolare per le classi terze si sviluppa un percorso orientativo specifico che coinvolge i docenti di tutte le discipline. L'orientamento si realizza attraverso incontri per la presentazione dell’offerta formativa da parte dei docenti degli Istituti superiori del territorio, visite effettuate presso le scuole superiori di Cagliari e del territorio circostante, attività di tutoraggio e guida alla scelta consapevole con esperti degli enti locali. Inoltre si propongono incontri con le famiglie e organizzazione di visite per gli studenti che ne facciano esplicita richiesta. Tra le numerose visite che la scuola ogni anno programma al fine di far conoscere gli Istituti superiori del territorio, non vengono realizzate attività nelle realtà produttive e professionali ai fini dell’orientamento, mentre tali attività sono svolte con l’obiettivo di approfondire la conoscenza e valorizzazione del territorio. Inoltre, viene stilato un modulo per il consiglio orientativo che viene consegnato ai genitori degli alunni delle classi terze. Buona parte degli alunni effettua l’iscrizione nell’Istituto superiore consigliato dai docenti.

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Il mancato monitoraggio degli esiti è dovuto alla estrema complessità nell’ottenere informazioni sui risultati conseguiti dagli studenti nelle scuola secondaria di secondo grado. Questo fatto ostacola la possibilità di valutare le eventuali criticità che emergono nel prosieguo degli studi. Inoltre, non si effettuano attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio che potrebbero invece costituire un elemento di conoscenza importante per quei ragazzi che, completato l’obbligo scolastico, hanno raggiunto l’età per l’inserimento in attività di tirocinio per la formazione lavorativa. Un altro elemento di debolezza è costituito dal fatto che non sempre si riesce a coinvolgere i genitori nonostante le attività di orientamento proposte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità non sono solo orientate alla formazione delle classi, ma sono varie e articolate e coinvolgono sia gli alunni che i genitori. La collaborazione tra i docenti dei due ordini di scuola non sempre è adeguata per motivi strutturali, ma sono state realizzate delle attività in rete. Il monitoraggio dei risultati conseguiti dagli alunni nel passaggio tra i due ordini di scuola è migliorabile. Le attività di orientamento sono rivolte a tutte le classi della scuola e diversificate adeguandole alle richieste degli alunni. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza del sè e delle personali attitudini e ciò coinvolge i docenti delle diverse discipline. Gli studenti partecipano alla presentazione delle scuole anche attraverso visite individuali e svolgimento di attività presso gli istituti superiori del territorio; tuttavia, non sempre si riesce a coinvolgere un adeguato numero di genitori. Tra le attività proposte non si realizzano quelle relative all’orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola ha difficoltà a monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento a causa della complessità nell’ottenere informazioni, ma raccoglie i risultati dai documenti ministeriali; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi prioritari dell’Istituto esplicitati nel POF sono i seguenti: 1) Riduzione della dispersione scolastica e conseguente miglioramento del successo formativo delle fasce più deboli; 2)Integrazione alunni in situazione di handicap, DSA, BES e stranieri; 3)Potenziamento dell’offerta formativa, che si traduce in numerose iniziative progettuali tese al coinvolgimento degli studenti, offrendo loro stimoli che possano orientarli a scelte consapevoli per il loro futuro formativo e professionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le numerose iniziative formative messe in atto dalla scuola non sempre riescono ad essere condivise nei dovuti modi all’interno della comunità scolastica e neppure all’esterno, verso le famiglie e il territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di forza è la sinergia che il nostro Istituto ha stabilito da anni con i Servizi sociali del Comune, collaborazione che prevede, fra l’altro, il monitoraggio periodico delle assenze, segnalazioni e conseguenti interventi immediati in caso di situazioni critiche. La scuola monitora costantemente l'andamento degli alunni con criticità e individua bisogni proponendo soluzioni specifiche. Per quanto concerne l’integrazione degli alunni, la scuola pianifica la propria azione sin dalla fase della formazione delle classi (si individuano precisi criteri per l’inserimento degli alunni in difficoltà nelle diverse classi), distribuendo poi gli educatori e assegnando opportunamente i casi ai docenti di sostegno (per l’inserimento di BES e DSA si privilegiano classi nelle quali essi sono presenti). Per quanto riguarda il potenziamento dell'Offerta Formativa la scuola promuove progettualità che si realizzano nel medio termine.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha un numero elevato di alunni in situazione di handicap, DSA, BES e stranieri, conseguentemente la pianificazione degli incontri con le équipe psico-pedagogiche non è sempre agevole. Sono assenti strumenti di controllo precisi sul miglioramento del successo formativo delle fasce più deboli (riduzione abbandoni e dispersione e acquisizione di competenze) in relazione ai progetti e a tutte le azioni antidispersione intrapresi. Tempi di attuazione e le risorse economiche finalizzate alla progettualità sono critici e compromettono i traguardi riducendo i risultati.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CAMM031009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 22,2 Tra 500 e 700 € 28,1 22,2 Tra 700 e 1000 € 30,3 33 Più di 1000 € 15,7 22,7 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CAMM031009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAMM031009 %

Riferimento Nazionale %

69,99

69,7

70,4

72,8

30,01

30,7

29,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CAMM031009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAMM031009 % 94,74

69,7

72,7

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CAMM031009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAMM031009 % 111,76

85,6

86,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CAMM031009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAMM031009 %

5,56

23

24,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CAMM031009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAMM031009 % 36,84

40,4

43,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CAMM031009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAMM031009 Collegio dei docenti Si 91 87,9 90,5 Consiglio di istituto No 19,1 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 44,9 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico Si 7,9 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente No 4,5 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CAMM031009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAMM031009 Si 64 66 No 61,8 52,9 No 5,6 6,3 Si 31,5 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,1

10,7

10,6

No

11,2

13,6

10

No

3,4

2,4

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CAMM031009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAMM031009 Collegio dei docenti Si 47,2 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 3,4 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 74,2 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico Si 5,6 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,2 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CAMM031009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAMM031009 Collegio dei docenti Si 60,7 61,2 Consiglio di istituto No 1,1 1 Consigli di classe/interclasse No 41,6 39,8 Il Dirigente scolastico No 7,9 4,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 49,4 54,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,1 16,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CAMM031009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAMM031009 Collegio dei docenti Si 87,6 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 1,1 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 48,3 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,2 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CAMM031009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAMM031009 Collegio dei docenti Si 87,6 86,4 77,3 Consiglio di istituto No 70,8 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,9 2 Il Dirigente scolastico Si 22,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,4 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,5 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CAMM031009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAMM031009 Collegio dei docenti Si 25,8 22,3 24,1 Consiglio di istituto No 64 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75,3 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,9 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CAMM031009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAMM031009 Collegio dei docenti No 29,2 35,9 34 Consiglio di istituto No 1,1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 49,4 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 21,3 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,4 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,3 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,2 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CAMM031009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAMM031009 Collegio dei docenti Si 92,1 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 4,5 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,2 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,4 6,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:CAMM031009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAMM031009 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 56,65 40 42,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 13,87 12,9 8,5 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 29,48 20,7 17,8 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 27,8 32,5 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti individua con chiarezza le aree e i compiti delle funzioni strumentali. Numerosi docenti si propongono per l’assunzione degli incarichi e partecipano attivamente contribuendo e collaborando al funzionamento del sistema scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda l’organizzazione delle risorse umane, l’eccessiva frammentazione degli incarichi all’interno delle funzioni strumentali (dovuta all'esiguità della retribuzione delle mansioni)implica una modalità di diffusa distribuzione degli stessi in cui non si individuano, in modo univoco, ruoli e responsabilità. A ciò si aggiunga un eccessivo scollamento nella gestione delle stesse funzioni nei due plessi. Si noti, inoltre, che solamente il 5,56% dei docenti percepisce più di 500 euro dal FIS, a fronte del 24,7% della media nazionale. Ciò potrebbe indurre a riconsiderare una migliore distribuzione del fondo FIS, che in questi anni ha subito una forte diminuzione.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CAMM031009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAMM031009 4

8,74

9,11

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CAMM031009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAMM031009 23150,00

7163,37

6979,47

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CAMM031009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAMM031009 128,79

101,01

102,46

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CAMM031009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAMM031009 % ,25

19,3

18,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CAMM031009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAMM031009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,9

16,5

15,5

0

23,6

23,3

13,3

0

18

17

9,4

0

25,8

34

48,5

0

23,6

22,8

28,4

0

4,5

3,9

11,6

0

31,5

28,2

36,6

0

24,7

19,4

27,3

0

21,3

18,9

20,6

0

3,4

9,7

14,9

0 3

20,2 30,3

17 32

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CAMM031009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAMM031009 n.d.

1,6

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CAMM031009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAMM031009 % 100,00

50,1

47,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CAMM031009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CAMM031009 Partecipazione degli alunni a diverse competizioni musicali, confrontandosi con altre realta', dove spesso sono risultati vincitori. Partecipazione ai viaggi d'istruzione, permettendo di ampliare le conoscenze e spesso partecipando alle lezioni all'interno di siti di importanza Europea. Gli alunni hano acquisito delle conoscenze basilari sulla sicurezza nel contesto scuola


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 31,5 26,2 Basso coinvolgimento 24,7 22,3 Alto coinvolgimento 43,8 51,5

Situazione della scuola: CAMM031009

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono state promosse diverse attività progettuali, coerenti con le scelte educative adottate nel POF, rivolte sia agli alunni che ai docenti. I progetti destinati agli alunni hanno riguardato il consolidamento e il recupero delle competenze linguistiche e logico-matematiche, l'inclusione e la prevenzione del disagio, l'educazione alla convivenza civile e lo sport. In molti di questi sono stati coinvolti esperti esterni: Corpo Forestale della Sardegna, L.I.P.U, Arma dei Carabinieri, diverse associazioni culturali e compagnie teatrali. Ai docenti sono stati dedicati corsi di formazione e sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data l’esiguità delle risorse economiche a disposizione, la maggior parte dei progetti si è svolta senza nessun onere per l’amministrazione, o coinvolgendo le famiglie affinché sostenessero i costi previsti. occorrerebbe un sostegno economico maggiore da parte del Ministero, al fine di poter dare maggiore spazio alla progettualità, elemento essenziale dell'offerta formativa in un territorio afflitto da un'alta percentuale di disoccupazione e da difficoltà economiche diffuse. Sarebbe opportuno migliorare il coinvolgimento della comunità scolastica e delle famiglie nella condivisione delle scelte educative del POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CAMM031009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAMM031009 n.d.

1,9

1,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CAMM031009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAMM031009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

19,1 3,4

13,1 2,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

6,7

11,2

15,3

0

2,2

1,5

5,6

0

19,1

13,1

21,1

0

25,8

21,8

46

0

13,5

13,6

16,5

0

1,1

0,5

2,2

0 0

0 10,1

0 11,7

1,2 9,8


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pagina 80

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CAMM031009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAMM031009 % n.d.

38,3

43,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 81

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CAMM031009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAMM031009 n.d.

49,2

40,5

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 82

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CAMM031009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAMM031009 n.d.

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, nel corso degli ultimi anni, ha promosso formazione nell’ambito delle problematiche relative agli alunni BES, al miglioramento dell’utilizzo delle Tic e alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Le varie iniziative hanno avuto una buona ricaduta nell’attività ordinaria della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non sempre raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. I corsi di breve durata non sempre si sono rivelati qualitativamente adeguati.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tiene conto delle competenze dei docenti e spesso utilizza i curriculum e le esperienze formative degli insegnanti per attribuire loro incarichi, progetti e attività.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è una "anagrafica dei curriculum" del personale docente e ciò non facilità la valorizzazione delle competenze. Non tutti gli insegnanti sono disponibili ad assumere incarichi aggiuntivi, sia per ragioni personali (spesso legate all'esiguità dei compensi previsti per la retribuzione di tali ruoli)sia per la complessità dell’Istituto. Inoltre, la mancanza di risorse economiche investite per le figure di supporto limita la possibilità di intervenire. Pertanto spesso viene sollecitata l’iniziativa dei docenti che offrono comunque la loro disponibilità.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CAMM031009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAMM031009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

57,3

52,9

53,5

Si

47,2

45,1

61,1

Si

48,3

41,3

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

57,3 67,4 51,7 89,9 19,1 21,3 71,9 85,4

46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CAMM031009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,4 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,7 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 31,5 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 49,4 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CAMM031009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAMM031009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

8,6

7,6

6,9

3

7,5

8,9

9,9

4

8,2

9,2

6,6

4 4 4 3 3 3 4 4

7,5 4,8 3,7 9,3 4,6 3,2 9,1 12,7

7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza riunioni tra docenti per dipartimenti disciplinari, ma è molto più attiva l’iniziativa spontanea di piccoli gruppi di insegnanti volta a promuovere e organizzare attività che hanno una buona ricaduta sul curricolo degli alunni. Inoltre sono presenti in entrambi plessi numerosi spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici e aule dedicate (musica, strumento, sostegno, scienze, informatica e arte).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È carente la modalità organizzativa dei dipartimenti disciplinari: vengono trascurate alcune tematiche (ad esempio: condivisione della programmazione, programmazione per classi parallele, test d’ingresso comuni ai due plessi) ed è ancora assente l’incentivazione del lavoro dei docenti per classi parallele. È da migliorare la qualità dei materiali prodotti all’interno dei dipartimenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 87

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CAMM031009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 67,4 Media partecipazione (3-4 18 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,1

Riferimento Regionale % 14,1 67,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

15

28,7

3,4

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 88

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CAMM031009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,3 31,2 6,5

Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 89

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CAMM031009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 31,1 Bassa apertura 2,6 1,1 Media apertura 6,5 9,6 Alta apertura 62,3 58,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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pagina 90

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CAMM031009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAMM031009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2

46,1 60,7

40,3 51,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

5,6

9,2

18,7

0 0 0

9 0 12,4

11,7 1,5 16

7 6,9 44,3


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pagina 91

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CAMM031009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAMM031009 per motivo) per motivo) 0

14,6

15,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

41,6

29,6

24

2

57,3

61,2

74,2

0

2,2

3,4

10,1

0

5,6

7,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CAMM031009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAMM031009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

25,8 20,2

23,3 12,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

62,9

57,3

44,3

0

6,7

9,2

16,7

0

0

2,4

9,7

0

2,2

1,5

12

0

5,6

12,1

30,5

0

3,4

1,9

20,2

0 0

23,6 1,1

25,7 2,4

20,8 7,5


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pagina 93

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CAMM031009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 20,2 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,3 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,7 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,6 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,1 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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pagina 94

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CAMM031009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAMM031009 No 18 16 No 58,4 41,7 No 5,6 5,3 No 13,5 13,1 No 19,1 16,5 Si 50,6 41,3

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

36

32

57,6

No No Si

55,1 32,6 18

46,6 30,1 16

60,8 45,4 16,6


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pagina 95

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CAMM031009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CAMM031009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 51,7 44,2 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto negli ultimi anni ha partecipato a reti di scuole per promuovere attività volte a migliorare pratiche didattiche con ricaduta sul curricolo degli alunni e per formare il personale docente. La nostra scuola mostra di avere un’alta apertura alla collaborazione con diversi soggetti quali la ASL, l’Università, il Tribunale dei minori, l’Arma dei Carabinieri, il Comune e vari enti territoriali. In alcuni casi sono presenti dei gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio che lavorano efficacemente per migliorare l’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la partecipazione a reti di scuole ci collochiamo nella fascia medio-bassa e non risultiamo mai scuola capofila. Per quanto concerne i rapporti tra scuola e territorio talvolta si sono evidenziate carenze nelle modalità organizzative per la gestione di iniziative, funzionali al POF, proposte alla scuola in corso d'anno da soggetti esterni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CAMM031009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAMM031009 % 37,67

15,1

18,7

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 96

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CAMM031009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 1,6 Medio - basso livello di 19,8 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,3 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 12,8 18,7 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 97

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CAMM031009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAMM031009 n.d.

7,1

6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,5 18,4 Medio - alto coinvolgimento 75,3 65 Alto coinvolgimento 11,2 16,5

Situazione della scuola: CAMM031009

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto coinvolge le famiglie nella definizione dell’Offerta formativa ed esse mostrano di partecipare attivamente alle elezioni degli organi collegiali, agli incontri e alle attività della scuola. I genitori collaborano attivamente anche alla realizzazione di interventi formativi e la scuola propone interventi e progetti rivolti ai genitori (es: corsi di lingua, attività di canto corale etc.). Per la comunicazione di atti formali quali circolari e verbali la scuola utilizza un sito internet.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe coinvolgere maggiormente le famiglie nella definizione del Regolamento d’istituto e del Patto di corresponsabilità. Nonostante si siano svolti dei corsi di formazione sul registro elettronico, l’utilizzo di quest’ultimo è ancora da attivare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 100

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzare la percentuale di successo formativo per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali e coloro che sono a rischio di dispersione.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progressivo allineamento alle percentuali di riferimento provinciali nelle situazioni a rischio; Migliorare le competenze di base.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell'ambito degli esiti scolastici si intende fronteggiare meglio il fenomeno della dispersione utilizzando strumenti che favoriscano ulteriormente la strutturazione di percorsi a misura di alunno in situazione critica. Il lavoro così impostato è finalizzato alla realizzazione dei risultati attesi in un arco di tempo medio, ma già tangibili dal prossimo anno scolastico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Organizzazione del lavoro dei dipartimenti (test ingresso comuni; organizzazione recupero e potenziamento; lavoro classi parallele)

Ambiente di apprendimento

Organizzazione oraria funzionale alle classi parallele e alle attività di recupero e potenziamento

Inclusione e differenziazione

Monitoraggio regolare su assenze, andamento scolastico, modalità inclusive, attenzione alle situazioni multiproblematiche e alle pluriripetenze.


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Continuita' e orientamento

pagina 101

Ridefinizione criteri e modalità per la composizione delle classi finalizzata alla gestione dell’equilibrio interno alle stesse e tra i plessi.

Orientamento strategico e organizzazione Organizzazione delle funzioni della scuola strumentali, dei referenti e dei responsabili di settore sulla base di criteri funzionali espressi nel POF.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzazione di una anagrafica dei curriculum del personale.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Interventi in rete con gli enti del territorio finalizzati al contenimento dei fenomeni dispersivi e delle situazioni ad alta criticità.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’attenzione e la condivisione interna alla scuola e quella riferita agli enti che si occupano delle situazioni sociali a rischio, hanno generato, nel corso di questi anni, delle buone pratiche per intervenire positivamente e senza disperdere risorse. Si intendono implementare modalità operative che amplifichino la ricaduta positiva degli interventi adottati e ne realizzino altri coinvolgendo e motivando i beneficiari e gli operatori.


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Rapporto Autovalutazione Scuola G.PASCOLI+ C.NIVOLA (ASSEMINI) by Editoriale Nazionale - Issuu