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Rapporto Autovalutazione Scuola CAGLI-SMIRRA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PSIC83500A CAGLI "F.MICHELINI TOCCI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PSIC83500A PSEE83501C VA VB PSEE83502D VU PSEE83503E VU

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PSIC83500A 0.0 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PSIC83500A 0.0 0.5 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PSIC83500A 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni è generalmente medio-basso.I genitori sono per la maggior parte operai ed impiegati, una percentuale minore è costituita da liberi professionisti, una percentuale minima è rappresentata da imprenditori. Una buona parte dei genitori che lavorano sono pendolari, si spostano giornalmente per raggiungere il posto di lavoro. Non sono presenti gruppi di studenti nomadi, né provenienti da zone particolarmente svantaggiate. La percentuale di alunni con entrambi i genitori disoccupati è praticamente nulla, inferiore a quella del centro, regionale e nazionale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di alunni di cittadinanza non italiana è dell'11,5%, in leggero calo rispetto agli anni precedenti, due anni fa era del 12,2%. La presenza di bambini stranieri è maggiore nei plessi della scuola primaria e secondaria di Cagli Capoluogo, nelle cui classi si raggiunge anche il numero di 3/4 alunni stranieri. La maggior parte di questi alunni proviene dai seguenti Paesi: Albania, Romania, Marocco, Cina. Spesso nel corso dell'anno scolastico arrivano nuovi alunni stranieri, pertanto è necessario avviare corsi di prima alfabetizzazione, specialmente per i ragazzi che provengono dalla Cina e dai Paesi Arabi. Diverse famiglie di origine straniera, specialmente in questo periodo di crisi, sono in situazione di disagio economico e sociale, pertanto risultano essere poco curanti dei confronti dei figli e poco collaborative con la scuola. Anche alcune famiglie italiane, in difficoltà economica, oppure con genitori separati, risultano essere poco efficaci nel seguire, motivare e sostenere i figli nel percorso scolastico e nel collaborare con la scuola. Non sono presenti gruppi di studenti nomadi, né provenienti da zone particolarmente svantaggiate. A Cagli è, comunque, presente una comunità terapeutica per minori che iscrive nei plessi della primaria e secondaria di 1° grado alcuni bambini e ragazzi molto problematici.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il nostro istituto è articolato in 10 plessi, situati in due comuni diversi. Il comune di Cagli, più grande (circa 9000 abitanti), il comune di Cantiano più piccolo (circa 2500 abitanti). Il territorio in larga parte montano, pur collocato nell'entroterra,possiede rilevanti risorse culturali e ambientali: beni monumentali di diverse epoche storiche, due teatri, musei, biblioteche pubbliche antiche e moderne, importanti aree ambientali protette. Inoltre, sono presenti molte associazioni culturali che collaborano con la scuola in progetti ed attività (AVIS, Pro-loco,associazioni sportive, associazione di genitori, associazioni musicali, associazioni di volontariato,ente teatro, ecc.). In particolare è molto importante la collaborazione con un'associazione di genitori per la realizzazione di attività del curricolo di cittadinanza e costituzione e per l'ampliamento dell'offerta formativa. Molto rilevante è anche l'apporto di un'associazione di docenti volontari in pensione che collabora con la scuola primaria e secondaria per svolgere attività di recupero in orario curricolare e pomeridiano. La scuola collabora positivamente con le istituzioni del territorio: Comuni, Associazione Montana di Comuni, Asur per progetti di vario tipo, ma soprattutto per la lotta alla dispersione e per le attività di integrazione. La scuola collabora anche con le Università di Urbino e Camerino, accoglie studenti per l'attività di tirocinio e partecipa ad attività formative e di ricerca.

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Le risorse degli enti locali per l'integrazione sono via via diminuite e risultano essere insufficienti. Per cui gli interventi degli educatori esterni messi a disposizione dagli enti locali a favore degli alunni disabili sono diminuiti. Anche i progetti per la lotta al disagio, per l'integrazione degli alunni stranieri hanno avuto una drastica decurtazione in termini di risorse. Le risorse dei comuni per il funzionamento scolastico sono appena sufficienti. La nostra scuola svolge attività di screening per l'individuazione di possibili casi di alunni DSA e BES, ma le liste di attesa presso l'ASUR per la valutazione di questi casi risultano essere troppo lunghe.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PSIC83500A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

7.853,00

26.558,00

3.578.078,00

350.854,00

0,00

3.963.343,00

Gestiti dalla scuola

3.369,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.369,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

24.210,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

24.210,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

8.984,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.984,00

COMUNE

11.962,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.962,00

ALTRI PRIVATI

55.920,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

55.920,00

Istituto:PSIC83500A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,6

88,0

8,6

0,0

97,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

ALTRI PRIVATI

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

5

8,9

23,4

70

69,4

55,3

25

21,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 92,5 85,4 Totale adeguamento 7,5 14,6

Situazione della scuola: PSIC83500A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto comprende 10 plessi, situati in 2 comuni. I plessi sono ospitati in 9 edifici che sono facilmente raggiungibili da strade provinciali o statali. Gli edifici sono parzialmente adeguati dal punto di vista delle certificazioni, della sicurezza e del superamento delle barrire architettoniche. Dei 9 edifici, 4 sono costruzioni più recenti e quinti strutturalmente più affidabili. Tutti i plessi di scuola secondaria sono dotati di un'aula di informatica che permette di ospitare una classe intera, i plessi di scuola primaria hanno un'aula di informatica ma con pochi computer,tutti questi plessi sono dotati di connessione internet, inoltre sono presenti computer portatili per interventi didattici a favore di bambini DSA, diversamente abili e per altre attività didattiche. Tutte le classi della scuola secondaria di 1° grado sono dotate di LIM e di registro elettronico. Nella scuola primaria le LIM sono presenti in 2/3 delle classi. Il nostro istituto, oltre ai fondi ministeriali, ha a disposizione altre risorse: fondi messi a disposizione dagli enti locali (Comuni, Associazioni di Comuni), fondi regionali, fondi di associazioni locali, contributi volontari delle famiglie. Una azienda locale da diversi anni mette a disposizione un importante contributo per un progetto di potenziamento dell’insegnamento della lingua inglese con l’intervento di docenti Madre-Lingua inglese. Altre importanti risorse sono legate alle attività di autofinanziamento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Cinque dei nove edifici che ospitano i vari plessi sono costituiti da stabili più vecchi che hanno subito solo qualche parziale intervento di consolidamento, soprattutto dopo gli eventi sismici del 1997. Quattro di essi risalgono ai primi anni del '900, uno di essi è ospitato in un monastero del '600 che ha subito diverse ristrutturazioni. Tutti questi edifici sono antecedenti alla normativa antisismica. La situazione più precaria riguarda 3 edifici, per i quali l'amministrazione comunale si è impegnata ad effettuare una valutazione strutturale e gli eventuali interventi necessari. In particolare, in uno di essi nel 2013 è avvenuto il parziale distacco di una porzione di intonaco interno che solo per la fortuita assenza dei bambini e del personale non ha provocato delle pericolose conseguenze, tale edificio è attualmente inagibile ed i bambini sono ospitati momentaneamente in un altro plesso. In diversi edifici non sono presenti tutte le certificazioni necessarie. I contributi messi a disposizione dai comuni per l’acquisto di stampati e registri non sono sufficienti a coprire i relativi impegni, per cui è necessario intervenire con altre risorse.I contributi ministeriali sono appena sufficienti a sopperire alle necessità basilari ma sono possibili solo limitate spese di investimento per acquisto di nuove strumentazioni amministrative o didattiche.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PSIC83500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PSIC83500A 66 82,5 14 17,5 100,0 - Benchmark* PESARO 3.980 80,5 962 19,5 100,0 MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PSIC83500A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PSIC83500A

35-44 %

N°

1

1,5

PESARO

76

MARCHE

411 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

16

24,2

23

34,8

26

39,4

100,0

1,9

847

21,3

1.561

39,2

1.496

37,6

100,0

2,3

3.830

21,6

6.697

37,8

6.767

38,2

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PSIC83500A prodotto il :29/09/2015 13:46:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PSIC83500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PSIC83500A 11,1 88,9 100,0

Istituto:PSIC83500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PSIC83500A 43,3 56,7 100,0

Istituto:PSIC83500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PSIC83500A 81,3 18,8 100,1

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PSIC83500A - Benchmark* PESARO MARCHE ITALIA

Istituto:PSIC83500A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 1 1,8 7 12,3 14 24,6 527 2.202 80.068

14,7 13,9 21,1

810 3.958 99.999

22,6 25,0 26,3

874 3.551 99.999

24,4 22,4 26,3

Oltre 10 anni N째

% 35

61,4

1.366 6.139 99.999

38,2 38,7 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PESARO MARCHE ITALIA

Incarico nominale

53 206 7.359

%

N° 89,8 82,7 84,4

% 1 3 126

N° 1,7 1,2 1,4

5 38 1.143

%

N° 8,5 15,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 2 49

0,0 0,8 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 22,5 24,2 2,5 1,9 75 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,5 19,1 30 37,6 12,5 12,1 40 31,2

Situazione della scuola: PSIC83500A

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti del nostro istituto è a tempo indeterminato. I docenti hanno mediamente un'elevata continuità di servizio nella scuola, infatti quasi i 2/3 dei docenti evidenzia una permanenza nella scuola di oltre 10 anni di servizio, sensibilmente superiore ai benchmark regionali e provinciali. Questa stabilità costituisce naturalmente un'opportunità in quanto garantisce una stabilità dal punto di vista metodologico-didattico nelle sezioni e nelle classi. Il dirigente scolastico ha un incarico effettivo a tempo indeterminato, un buon livello di esperienza e ha una continuità di servizio nell'istituto di 3 anni, ciò garantisce un certa continuità di azione dal punto di vista dell'organizzazione e dell'azione educativo-didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista anagrafico ben oltre il 70% dei docenti è nelle fascia di età superiore ai 45 anni, il 40% oltre i 55 anni. Pertanto se da una lato la maggior parte dei docenti evidenzia un elevato livello di esperienza, dall'altro manca un adeguato livello di turnover che consenta l'introduzione e la circolazione nella scuola di idee e competenze nuove e anche la sostituzione di docenti con un livello di motivazione non adeguato. La percentuale di docenti laureati nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria è bassa, inferiore al 50%, un numero minoritario di docenti possiede certificazioni relative a master e corsi di perfezionamento a livello universitario o organizzati dal MIUR.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PSIC83500A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

68

100,0

75

100,0

69

100,0

78

100,0

55

100,0

3.281

99,4

3.321

99,6

3.376

99,9

3.271

99,9

3.261

99,8

13.628

99,0

13.556

99,4

13.492

99,6

13.466

99,5

13.354

99,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PSIC83500A

% classe 1

classe 2

79

98,8

% classe 2 72

100,0

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE Italia

3.303

97,3

3.263

97,5

13.486

96,3

13.389

96,6

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PSIC83500A

7 26

8 35

9 14

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

2

1

30,2

40,7

16,3

9,3

2,3

1,2

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE ITALIA

827

925

753

514

164

110

25,1

28,1

22,9

15,6

5,0

3,3

3.787

3.782

3.030

2.076

617

350

27,8

27,7

22,2

15,2

4,5

2,6

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PSIC83500A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PESARO URBINO

-

0,1

-

0,0

-

0,2

-

0,0

-

0,0

MARCHE

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PSIC83500A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PESARO URBINO

-

0,1

-

0,1

-

0,2

MARCHE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PSIC83500A

% classe 1

classe 2

2

3,0

PESARO URBINO

56

MARCHE

241 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,4

1,7

56

1,8

221

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,5

1,7

30

1,6

158

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,3

0,9

38

1,2

155

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,2

38

1,2

1,2

138

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PSIC83500A

% classe 1

classe 2

1

1,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE Italia

29

0,9

37

1,1

14

0,4

159

1,1

139

1,0

104

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PSIC83500A

% classe 1

classe 2

1

1,5

PESARO URBINO

124

MARCHE

442 17.324

% classe 2

classe 3

1

1,4

3,9

94

3,3

386

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,9

64

2,9

306

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

1

1,3

1,9

74

2,3

300

2,2

11.465

% classe 5 -

0,0

2,3

70

2,2

2,3

242

1,8

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PSIC83500A

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* PESARO URBINO MARCHE Italia

66

2,0

74

2,3

43

1,3

306

2,2

287

2,1

222

1,6

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto sia nella scuola primaria, sia nella secondaria non abbiamo avuto bocciature, pertanto la percentuale di promossi è superiore ai benchmark provinciali, regionali e nazionali sia alla primaria, sia alla secondaria. Non abbiamo avuto abbandoni sia nella primaria, sia nella secondaria. Abbiamo avuto una percentuale di studenti trasferiti in entrata ed uscita, in corso di anno, generalmente inferiore ai benchmark.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2013-2014 nel nostro istituto gli esiti degli esami evidenziavano, rispetto ai benchmark provinciali, regionali e nazionali, una percentuale di alunni con 6 e 7 significativamente maggiore. Mentre gli alunni con 8,9,10 erano presenti con una percentuale significativamente inferiore ai benchmark provinciali, regionali e nazionali. Da due anni abbiamo attuato il progetto "Successo esame" che consiste in attività di recupero e potenziamento che si effettuano il mattino ed il pomeriggio per sostenere i processi di apprendimento degli alunni delle classi terze, nonché una didattica più inclusiva, ispirata alla Evidence Based Education. Queste attività iniziano ad avere effetti positivi, infatti gli esiti degli esami del corrente anno 2014-2015 indicano che la percentuale di alunni con il 6 è scesa al 21% (sotto i benchmark provinciali, regionali e nazionali), la percentuale di alunni con il 6 e 7 è scesa al 56% nei limiti dei benchmark provinciali, regionali e nazionali. La percentuale di alunni con voti più alti 8,9,10 è invece significativamente salita al 44% ed è comparabile ai benchmark regionali e nazionali, leggermente sotto quelli provinciali al 47%.Nella scuola secondaria di 1°grado la percentuale di alunni con voti migliori in italiano, matematica e inglese (8-9-10)è bassa, inferiore al 50%. La stessa criticità, sebbene con percentuali maggiori(attorno al 70%), si presenta anche alla scuola primaria.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola non perde studenti nel passaggio da un anno scolastico all'altro sia nella primaria, sia nella secondaria. Tale dato deriva dal fatto che cerchiamo di attuare una didattica il più possibile inclusiva e personalizzata, sia a livello delle attività scolastiche, sia a livello degli obiettivi da perseguire, sia a livello della valutazione. Nelle classi la maggior parte dei docenti lavora per fasce di livello, vengono attuate attività di recupero e consolidamento sia in orario curricolare che extracurricolare (docenti interni, mediatori linguistici, docenti di sostegno, docenti volontari). La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia, invece, una situazione di squilibrio. Infatti avevamo già rilevato, da due anni, che gli esiti degli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione mostravano una criticità. Avevamo una percentuale troppo elevata di alunni che uscivano con 6 e 7, ed una percentuale troppo bassa d alunni che uscivano con voti più alti (8,9,10), rispetto alle scuole limitrofe, i benchmark attuali di riferimento confermano questo trend. Quindi già da due anni avevamo programmato ed implementato diverse attività tra cui il progetto "successo esame". Queste attività, probabilmente, sono risultate essere efficaci, infatti i dati relativi agli esiti degli esami del corrente anno scolastico (2014-15) sono in linea con i benchmark provinciali, regionali e nazionali dell'anno precedente (2013-14), anzi la percentuale degli alunni che escono con 6 nel nostro istituto è inferiore ai benchmark provinciali, regionali e nazionali dell'anno precedente. Dovremo, invece, lavorare maggiormente sullo sviluppo delle eccellenze. Pertanto si esprime un giudizio corrispondente a 4: la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenziava nell'anno scolastico 2013-14 una situazione di squilibrio, ma i dati del corrente anno scolastico (201415)sono in linea con i benchmark.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PSIC83500A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Marche

Centro 64,8

2-Scuola primaria - Classi seconde

72,0

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

56,8

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

65,1

72,7

10,2

58,1

0,4

PSEE83501C - II B

68,6

6,1

70,8

13,1

PSEE83501C - II C

71,1

8,5

62,8

5,1

81,4

PSEE83503E

78,0

PSEE83503E - II U

78,0

n/a

n/a

63,9

n/a

80,6 18,9

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a 22,9

n/a

n/a

n/a

n/a

70,9

13,0 65,8

63,7

62,9

65,3

67,4

7,0

68,9

6,7

PSEE83501C - V B

63,4

3,0

61,1

-1,3

67,2

PSEE83503E

47,1

PSEE83503E - V U

47,1

n/a

n/a

64,0

n/a

65,6 6,7

n/a

n/a

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a 3,3

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

-1,4 60,0

58,5

57,3

55,5 55,8

0,0

61,4 64,3

0,0

50,4

0,0

PSMM83501B III B

62,8

0,0

56,9

0,0

PSMM83501B III C

57,4

0,0

60,1

0,0

PSMM83502C

70,8

PSMM83502C III E

70,8

n/a

n/a

n/a

PSMM83501B

n/a

n/a

n/a

PSMM83501B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

65,7 61,1

-13,6 63,7

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

65,9

2,7

65,8

67,2

n/a

n/a

PSEE83501C

PSEE83502D

n/a

n/a

PSEE83501C - V A

PSEE83502D - V U

n/a

n/a

n/a

61,0 3,1

n/a

n/a

80,7 70,9

15,4 64,4

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

63,7

8,0

70,8

81,4

n/a

ITALIA

PSEE83501C

PSEE83502D

n/a

Centro

PSEE83501C - II A

PSEE83502D - II U

n/a

Marche

61,0 8,9

n/a

Punteggio medio

n/a

54,7 0,0

54,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PSEE83501C - II A

1

3

3

1

12

3

4

3

3

7

PSEE83501C - II B

4

1

1

2

12

1

1

1

3

12

PSEE83501C - II C

3

2

1

4

10

1

6

1

3

7

PSEE83502D - II U

0

0

0

0

1

0

0

0

0

1

PSEE83503E - II U

0

1

1

0

9

2

1

0

0

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PSIC83500A

11,1

9,7

8,3

9,7

61,1

10,3

17,6

7,4

13,2

51,5

Marche

17,4

13,1

13,2

19,2

37,1

19,5

21,4

16,9

16,7

25,5

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PSEE83501C - V A

1

3

4

9

5

1

4

7

4

5

PSEE83501C - V B

1

3

4

4

2

3

4

2

2

2

PSEE83502D - V U

0

0

2

1

1

0

1

1

2

0

PSEE83503E - V U

2

3

0

0

0

0

2

3

0

0

% studenti Livello 1 PSIC83500A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,9

20,0

22,2

31,1

17,8

9,3

25,6

30,2

18,6

16,3

Marche

15,3

18,4

15,5

24,4

26,5

13,0

20,9

22,2

19,9

24,0

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PSMM83501B III A

0

6

6

6

2

7

7

3

2

1

PSMM83501B III B

2

6

1

7

2

1

5

6

4

2

PSMM83501B III C

6

3

6

3

3

3

5

4

2

7

PSMM83502C III E

2

1

10

1

8

4

9

3

0

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PSIC83500A

12,3

19,8

28,4

21,0

18,5

18,5

32,1

19,8

9,9

19,8

Marche

14,8

19,0

20,2

22,2

23,9

16,0

22,5

19,1

16,6

25,8

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PSIC83500A 2,9 97,1 12,5 87,5 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PSIC83500A 20,2 79,8 8,4 91,6 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto evidenza generalmente punteggi positivi nella scuola primaria. In particolare,nelle classi seconde della scuola primaria, i punteggi sono significativamente superiori in italiano e matematica rispetto ai benchmark regionali, del centro, nazionali. Anche nelle classi quinte della scuola primaria i risultati di italiano e matematica sono positivi, significativamente superiori ai benchmark nazionali e del centro e uguali a quelli regionali. Nella scuola secondaria di 1°grado i punteggi di italiano sono positivi, uguali ai benchmark del centro e regionali, superiori a quello nazionale. La scuola riesce ad assicurare esiti abbastanza uniformi tra le classi, la variabilità tra le classi è in generale minore o uguale ai benchmark del centro e nazionali. I punteggi sono affidabili confrontati con l'andamento abituale delle classi. I dati della nostra scuola indicano in generale (eccettuati i punteggi di matematica nelle classi terze della secondaria) che la percentuale degli alunni nei livelli più bassi (1 e 2) è inferiore ai benchmark del centro e dell'Italia, mentre la percentuale degli alunni nel livello più alto (5) è superiore o uguale rispetto ai benchmark nazionali e del centro. Si rilevano poche disparità tra le sedi, se non in una sede in cui abbiamo una pluriclasse con pochi alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano punteggi inferiori ai benchmark del centro regionali e nazionali solo relativamente alla matematica nelle classi terze della scuola secondaria di 1°grado. I punteggi in matematica sono inferiori ai benchmark del centro, regionale e nazionale solo in 2 terze su 4; in una terza i punteggi sono uguali ai benchmark nazionali e inferiori ai benchmark del centro e regionali; nell'ultima terza i punteggi sono uguali a quelli regionali e superiori a quelli del centro e nazionali. Pertanto è necessario lavorare affinché ci sia una maggiore omogeneità di risultati tra le classi terze in matematica. Dal punto di vista dei livelli degli alunni, la percentuale degli alunni nel livello più basso (1) è uguale a quella nazionale, del centro e regionale, invece la percentuale degli alunni nei livelli più alti (4 e 5) è inferiore ai benchmark nazionali, del centro e regionali. Quindi è necessario lavorare per fare in modo che una percentuale maggiore di alunni raggiunga un punteggio di eccellenza in matematica nelle classi terze (livelli 4 e 5).

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola evidenzia punteggi positivi nella scuola primaria sia in italiano che matematica. Infatti nella scuola primaria i punteggi in italiano e matematica sono sensibilmente superiori a quelli delle scuole di stesso background socio-economico e ai punteggi nazionali, del centro e regionali. La varianza tra le classi è generalmente inferiore o uguale a quella media nazionale. I punteggi tra le classi si discostano poco dalla media della scuola. La quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 sia per italiano che per matematica è sensibilmente inferiore alla media nazionale, del centro e regionale. Per quanto riguarda la scuola secondaria di 1°grado la situazione dei punteggi è positiva per italiano e negativa per matematica. Nella scuola secondaria di 1°grado i punteggi di italiano sono positivi, uguali ai punteggi del centro e regionali, superiori alla media nazionale. La media delle classi non si discosta dalla media della scuola. La percentuale di alunni nei livelli più bassi (1 e 2) è sensibilmente più bassa rispetto alla media nazionale e anche rispetto alla media del centro e regionale. La situazione è negativa per matematica, si evidenziano punteggi inferiori alle medie nazionali, del centro e regionali. I punteggi delle classi sono eterogenei e si discostano dalla media della scuola. I punteggi sono inferiori alla media nazionale in due terze, nelle altre due terze sono in una superiori alla media nazionale, nell'altra uguali. La percentuale degli alunni nei livelli più bassi (1 e 2) è superiore alla media nazionale. Il giudizio sarebbe di eccellenza se non per la situazione negativa in matematica nella scuola secondaria di 1°grado che riguarda soprattutto due classi terze su quattro.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le competenze di cittadinanza e costituzione, il nostro istituto, con la collaborazione dei genitori e delle istituzioni locali, ha definito un curricolo verticale che comprende 5 ambiti: educazione alla cittadinanza e legalità, educazione all'affettività, educazione alla salute, educazione ambientale ed educazione e stradale. Sono state definite le competenze che, dal primo anno della scuola dell’infanzia all'ultimo anno della scuola secondaria di 1° grado, devono essere perseguite e valutate dai docenti nelle diverse discipline. Dal punto di vista del comportamento la maggior parte degli alunni (80%) ha avuto un voto pari o superiore a 8 e rispetta il regolamento di istituto. Non si sono registrati particolari episodi di maleducazione e bullismo, non ci sono stati casi di sospensione. Dai questionari alunni e genitori si evince che gli alunni si trovano bene con i compagni e i docenti e che le situazioni conflittuali a livello verbale e fisico sono poco presenti. La maggior parte degli alunni usa in modo autonomo gli strumenti informatici, è autonoma, ha competenze linguistiche superiori alla media nazionale e regionale. Le competenze matematiche nella scuola primaria sono superiori alla media nazionale e regionale, nella scuola secondaria di 1° grado sono ancora inferiori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Devono essere migliorate le competenze matematiche nella scuola secondaria di 1° grado, sono ancora inferiori alla media nazionale e regionale. Bisogna migliorare l’ambito dell’educazione alla salute e all’affettività cercando la collaborazione di istituzioni esterne e di reti di scuole. E’ necessario un lavoro maggiore di motivazione allo sviluppo delle eccellenze.La percentuale di alunni della scuola secondaria con un voto di eccellenza nel comportamento (9-10) è bassa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per quanto riguarda le competenze di cittadinanza e costituzione, il nostro istituto, con la collaborazione dei genitori e delle istituzioni locali, ha definito un curricolo verticale che comprende 5 ambiti: educazione alla cittadinanza e legalità, educazione all'affettività, educazione alla salute, educazione ambientale ed educazione e stradale. Sono state definite le competenze che,dal primo anno della scuola dell’infanzia all'ultimo anno della scuola secondaria di 1° grado, devono essere perseguite e valutate dai docenti nelle diverse discipline. Dal punto di vista del comportamento la maggior parte degli alunni (80%) ha avuto un voto pari o superiore a 8 e rispetta il regolamento di istituto. Non si sono registrati particolari episodi di maleducazione e bullismo, nono ci sono stati casi di sospensione. Dai questionari alunni e genitori si evince che gli alunni si trovano bene con i compagni e i docenti e che le situazioni conflittuali verbali e fisiche sono poco presenti. La maggior parte degli alunni usa in modo autonomo gli strumenti informatici, è autonoma, ha competenze linguistiche superiori alla media nazionale e regionale. Le competenze matematiche nella scuola primaria sono superiori alla media nazionale e regionale, nella scuola secondaria di 1° grado sono ancora inferiori.Devono essere migliorate le competenze matematiche nella scuola secondaria di 1° grado, sono ancora inferiori alla media nazionale e regionale. Bisogna migliorare l’ambito dell’educazione alla salute e all'affettività cercando la collaborazione di istituzione esterne e di reti di scuole. E’ necessario un lavoro maggiore di motivazione allo sviluppo delle eccellenze, anche a livello del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PSIC83500A

7,8

% Linguistica 6,7

% Professionale 32,3

% Scientifica 22,3

% Tecnica 23,4

% Umanistica 7,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PSIC83500A PESARO URBINO MARCHE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 51 67,1 25 1.862 65,9 964 8.277 68,9 3.743 318.941 70,9 131.166

TOTALE 32,9 34,1 31,1 29,1

76 2.826 12.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PSIC83500A - Benchmark* PESARO URBINO MARCHE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 49 96,1 24 100,0 1.687 7.506 276.676

93,9 93,6 90,9

712 2.915 93.486

82,3 82,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria sono positivi, nessun alunno della primaria è stato fermato nella scuola secondaria, gli alunni in generale hanno ottenuto risultati positivi. La maggior parte degli alunni della classe terza della scuola secondaria di 1°grado segue il consiglio orientativo, tale percentuale è uguale alla media della provincia e della regione. La percentuale degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo e che sono stati promossi è elevata e sensibilmente superiore alla media nazionale, ma anche alla media regionale e provinciale.La percentuale degli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo e che sono stati promossi è elevatissima, superiore alla media nazionale, regionale e provinciale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie informazioni sugli esiti degli studenti nei primi anni della scuola secondaria di 2° grado, tale monitoraggio però non è totale. La percentuale dei promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo è più elevata rispetto a quella degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo, comunque entrambe le percentuali sono molto elevate. Si potrebbe elevare ancora la percentuale di alunni che segua il consiglio orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria sono positivi, nessun alunno della primaria è stato fermato nella scuola secondaria, gli alunni in generale hanno ottenuto risultati positivi. La maggior parte degli alunni della classe terza della scuola secondaria di 1°grado segue il consiglio orientativo, tale percentuale è uguale alla media della provincia e della regione, ma potrebbe ancora aumentare. La percentuale degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo e che sono stati promossi è elevata, sensibilmente superiore alla media nazionale, ma anche alla media regionale e provinciale. La scuola raccoglie informazioni sugli esiti degli studenti nei primi anni della scuola secondaria di 2° grado, tale monitoraggio però non è totale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 11,5 Medio - basso grado di 5 7 presenza Medio - alto grado di presenza 45 36,3 Alto grado di presenza 40 45,2

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,9 16,4 Medio - basso grado di 2,8 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 29,6 Alto grado di presenza 38,9 49,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PSIC83500A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,5

86,6

89,3

Si

90

88,5

89

Si

87,5

85,4

85

Si

85

80,9

83,4

Si

80

81,5

81,3

Si

40

43,9

57,9

Si

92,5

86

80,7

Si

22,5

18,5

29,3

No

7,5

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PSIC83500A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,1

82,2

87

Si

83,3

82,2

86,7

Si

83,3

80,9

83,6

Si

75

75,7

81,7

Si

75

75,7

79,6

Si

50

51,3

58,4

Si

94,4

88,8

86,2

Si

36,1

23

28,3

No

5,6

13,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto ha individuato, a partire dai documenti ministeriali di riferimento, le competenze in uscita dalle diverse annualità dei diversi ordini di scuola. E' stato, a questo scopo, elaborato un curricolo verticale disciplinare. Il nostro istituto ha anche elaborato un curricolo verticale di cittadinanza e costituzione per perseguire in maniera più intenzionale anche le competenze di cittadinanza, sociali e civiche. Tale curricolo comprende cinque ambiti: educazione alla cittadinanza e alla legalità, educazione all'affettività, educazione alla salute, educazione ambientale, educazione stradale. I docenti utilizzano il curricolo disciplinare e il curricolo di cittadinanza e costituzione come strumento fondamentale per la programmazione della attività didattiche. Le attività di ampliamento dell'offerta sono funzionali al curricolo di istituto, i docenti si incontrano per individuare in modo chiaro gli obbiettivi.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'implementazione del curricolo verticale di cittadinanza e costituzione risulta essere difficoltosa e non sempre efficace. Per una più efficace impatto sono necessarie specifiche competenze da parte dei docenti, specialmente per quanto riguarda l'educazione all'affettività e alla salute. Si cercherà di proporre ai docenti delle esperienze formative adeguate. Per mettere in campo della attività di cittadinanza e costituzione concrete e significative per gli alunni è assolutamente necessaria la collaborazione di istituzioni esterne, di esperti esterni. Non sempre riusciamo a trovare collaborazioni qualificate e gratuite. Stiamo cercando gradualmente di superare queste difficoltà.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,5 4,5 Medio - basso grado di 32,5 29,3 presenza Medio - alto grado di presenza 30 35,7 Alto grado di presenza 35 30,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,8 6,6 Medio - basso grado di 16,7 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 40,1 Alto grado di presenza 36,1 29,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: PSIC83500A prodotto il :29/09/2015 13:46:10

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC83500A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

87,9

81,4

Si

85

74,5

71,2

Si

85

86

86,4

Si

55

60,5

64,1

Si

62,5

56,1

57,4

Si

87,5

84,1

82,3

Si

57,5

52,2

58,6

Si

35

31,2

42,2

No

7,5

11,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC83500A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,1

84,9

80,2

Si

88,9

74,3

73,5

Si

63,9

57,2

60,6

Si

83,3

77

81,4

Si

63,9

57,2

57,9

Si

91,7

88,2

86

Si

63,9

55,9

63,4

Si

47,2

43,4

53

No

11,1

13,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto sono presenti dipartimenti disciplinari che si occupano della progettazione didattica e disciplinare riferendosi in questa azione al curricolo verticale disciplinare. Nella scuola secondaria di 1°grado i dipartimenti comprendono tutti gli ambiti disciplinari, si riuniscono periodicamente (almeno 4 volte ogni anno scolastico) per programmare per classi parallele, per adottare criteri valutativi comuni, per monitorare la progressione della progettazione, per valutarne l'efficacia dell'azione didattica. Tale attività nella primaria viene svolta settimanalmente e nell'infanzia periodicamente. In tutte queste attività il documento di riferimento è il curricolo verticale disciplinare e di cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre tutti docenti rispettano quanto deciso in sede di programmazione comune, per cui si verificano degli scostamenti nella progressione del programma disciplinare, nelle attività del curricolo di cittadinanza e costituzione, nell'adottare comuni criteri di valutazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 36,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PSIC83500A

Riferimento Nazionale % 30,9

20

21

18,9

40

42

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,3 16,4 Prove svolte in 1 o 2 11,1 17,1 discipline Prove svolte in 3 o più 80,6 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,5 51 Prove svolte in 1 o 2 17,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 36,3 discipline

Situazione della scuola: PSIC83500A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,4 63,8 Prove svolte in 1 o 2 13,9 15,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 16,7 21,1 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45 37,6

Riferimento Nazionale % 36,9

20

15,9

15,6

35

46,5

47,5

Situazione della scuola: PSIC83500A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,8 49,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,1

17,1

10,6

36,1

33,6

37,2

Situazione della scuola: PSIC83500A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto si cercano di utilizzare criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti disciplinari, sono stati individuati i criteri con cui effettuare la valutazione diagnostica, formativa, sommativa. Gli obiettivi e le competenze da valutare sono riferiti al curricolo verticale di istituto. Nella scuola secondaria è stato definito anche il numero medio di prove scritte da effettuare ogni quadrimestre per italiano, matematica, inglese, francese, storia, geografia e scienze. In tutte le classi della scuola secondaria (per italiano, matematica, inglese e francese) e nelle classi 3-4-5 della scuola primaria (per italiano, matematica, inglese) si effettuano prove per classi parallele alla fine di ogni quadrimestre per valutare l'apprendimento significativo. Si effettuano anche prove di ingresso comuni, utilizzando nella classe seconda e terza della primaria e nelle classe prima della secondaria di 1° grado test standardizzati anche per rilevare possibili casi di DSA. Nel nostro istituto non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche, si utilizzano prove strutturate, ma anche prove semi-strutturate e non strutturate, attraverso cui è possibile valutare anche gli aspetti più complessi del curricolo: capacità di produzione, capacita di problem solving, capacità critiche e creatività. I docenti di sostegno utilizzano rubriche di valutazione. La scuola utilizza gli esiti della valutazione per attivare interventi didattici specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche per quanto riguarda le materie più operative, le cosiddette educazioni, i docenti nella valutazione fanno riferimento agli obiettivi e alla competenze del curricolo verticale e si incontrano per dipartimenti disciplinari. Ma sarà necessario definire in maniera più dettagliata le procedure valutative, inoltre in queste discipline, e anche in quelle più teoriche, si dovrà sperimentare qualche forma di valutazione autentica, più significative e motivanti per gli alunni. Nelle prove quadrimestrali si è visto che alcuni docenti non applicano in maniera rigorosa le procedure ed i criteri di valutazione definiti, questo accade tanto più nelle prove di valutazione che i docenti assegnano in maniera autonoma nelle loro classi. Per questo motivo si sta cercando di costruire un database in cui inserire delle prove di valutazione sommative comuni per le diverse unità di apprendimento delle diverse discipline, in modo che nelle classi parallele i docenti possano somministrare e valutare con le stesse procedure, prove e gli stessi criteri di assessment ed evaluation.I risultati della valutazione degli studenti non sempre sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione di interventi didattici mirati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto ha individuato, a partire dai documenti ministeriali di riferimento, le competenze in uscita dalle diverse annualità dei diversi ordini di scuola. E' stato, a questo scopo, elaborato un curricolo verticale disciplinare. Il nostro istituto ha anche elaborato un curricolo verticale di cittadinanza e costituzione per perseguire in maniera più intenzionale anche le competenze di cittadinanza, sociali e civiche. Nel nostro istituto sono presenti dipartimenti disciplinari che si occupano della progettazione didattica disciplinare riferendosi in questa azione al curricolo verticale di istituto. Nella scuola secondaria di 1°grado i dipartimenti comprendono tutti gli ambiti disciplinari, si riuniscono periodicamente. Tuttavia non sempre tutti docenti rispettano quanto deciso in sede di programmazione comune, per cui si verificano degli scostamenti nella progressione del programma disciplinare, nelle attività del curricolo di cittadinanza e costituzione, nell'adottare comuni criteri di valutazione.Nel nostro istituto si cercano di utilizzare criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti disciplinari, sono stati individuati i criteri con cui effettuare la valutazione diagnostica, formativa, sommativa. Gli obiettivi e le competenze da valutare sono riferiti al curricolo verticale di istituto. Nelle prove quadrimestrali si è visto che alcuni docenti non applicano in maniera rigorosa le procedure ed i criteri di valutazione definiti, questo accade tanto più nelle prove di valutazione che i docenti assegnano in maniera autonoma nelle loro classi. Per questo motivo si sta cercando di costruire un database in cui inserire delle prove di valutazione sommative comuni per le diverse unità di apprendimento delle diverse discipline, in modo che nelle classi parallele i docenti possano somministrare e valutare con le stesse procedure, prove e gli stessi criteri di assessment ed evaluation.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 65 64,3 Orario ridotto 2,5 1,3 Orario flessibile 32,5 34,4

Situazione della scuola: PSIC83500A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PSIC83500A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,8 83,6 Orario ridotto 11,1 3,9 Orario flessibile 11,1 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC83500A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PSIC83500A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

40,0

46,5

52,4

No

85,0

84,7

62,4

No

0,0

1,3

1,6

No

10,0

12,7

13,9

Si

10,0

6,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC83500A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PSIC83500A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

87,5

82,8

Si

80,6

73,0

52,4

No

5,6

2,6

4,2

No

19,4

14,5

12,1

No

8,3

2,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PSIC83500A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PSIC83500A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

60

53,5

38,3

Si

90

94,3

89,8

No

0

0,6

1,9

No

7,5

3,8

8,5

No

2,5

1,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PSIC83500A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PSIC83500A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

85,5

71,1

Si

83,3

88,2

84,4

No

8,3

3,3

6,2

No

16,7

7,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In tutte le sedi della scuola primaria e secondaria esiste il laboratorio di informatica. Nei plessi più grandi è presente il laboratorio di scienze, di musica, di artistica. In tutti i plessi è presente la biblioteca. Esistono alcune figure di coordinamento per l'aggiornamento dei materiali didattici, quali manuali e libri operativi per la didattica generale e speciale,software per aiutare gli alunni disabili e DSA,test standardizzati per la valutazione oggettiva degli apprendimenti o delle dimensioni affettive, relazioni, di personalità legate ai processi di apprendimento. Nella scuola primaria e secondaria si attua l'orario standard, si effettuano attività di ampliamento dell'offerta formativa sia in orario curricolare che extracurricolare. La durata delle lezioni risponde in generale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Sono previste interventi sistematici soprattutto per il recupero e consolidamento sia in orario curricolare che extracurricolare.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E'necessario potenziare i laboratori scientifici, individuare un coordinatore che curi l'aggiornamento dei materiali. E'necessario introdurre maggiore flessibilità oraria, soprattutto nei plessi in cui ci sono classi parallele, in modo da poter lavorare per alcuni periodi dell'anno a classi aperte. Tale flessibilità potrà consentire anche di intervenire maggiormente nel consolidamento e nello sviluppo delle eccellenze.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto cerca di promuovere modalità didattiche innovative. Ad esempio nella scuola primaria, nella classi terze, è stata attuato un intervento per migliorare le abilità di calcolo ed elaborazione numerica, in base alle capacità delle memoria di lavoro degli alunni. Nell'ultimo anno della scuola dell'infanzia si attua un progetto per l'individuazione precoce e l'intervento sulle difficoltà di attenzione, autoregolazione e apprendimento. I risultati di tali progetti di ricerca-azione vengono valutati anche inserendo gruppi di controllo, attraverso una valutazione quantitativa (con opportune tecniche statistiche) e con una valutazione qualitativa. I risultati di tali progetti vengono anche presentati in congressi nazionali. Oltre alle didattiche innovative si cercano di promuovere le metodologie didattiche più efficaci. Tutti i docenti della scuola sono stati formati alle metodologie didattiche più efficaci nell'ottica della Evidence Based Education e dello Istructional Design. La scuola promuove la collaborazione tra docenti per lo studio e la realizzazione di modalità didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le metodologie didattiche, ritenute più efficaci, sia nelle indicazioni nazionali sia dalla letterature di riferimento, sono state indicate e formalizzate nel POF, anche con esemplificazioni di come tenere una lezione e di come effettuare valutazioni diagnostiche, formative e sommative adeguate. Purtroppo non tutti i docenti applicano tali modalità didattiche più efficaci, malgrado abbiano ricevuto una formazione di base. Accanto a docenti che partecipano con continuità ed entusiasmo ad attività formative legate alla didattica generale e speciale, abbiamo altri docenti che non hanno un'adeguata attività formativa.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PSIC83500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 75 59,6 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 39,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 25 32,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PSIC83500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A % 100 n.d. n.d. 50 55 n.d. 50 73,3 n.d. 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PSIC83500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,4 40,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 33,5 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32 30,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PSIC83500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,9 41 49,8 Azioni costruttive n.d. 47,5 43,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,2 35,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PSIC83500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 50,6 45,4 Azioni costruttive 100 39,2 37,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 49,5 42,5 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PSIC83500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A % n.d. n.d. n.d. 53 57,1 51,8 100 45 40,2 44 n.d. 32,3 28,1 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PSIC83500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 43,7 41,9 Azioni costruttive n.d. 34,6 29,7 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 30,9 31 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PSIC83500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 50,2 49,8 48 Azioni costruttive n.d. 23,5 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 35,9 31,5 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PSIC83500A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,3

0,7

0,00

0,6

0,4

1

0,00

0,7

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso varie azioni. E'stato elaborato un regolamento di istituto con l'indicazione dei comportamenti da tenere a scuola e dei provvedimenti che verranno presi nel caso gli alunni non rispettino le regole. E'stato anche elaborato un patto di corresponsabilità, i cui attori sono i docenti, i genitori, gli alunni. Non sono stati registrati particolari episodi problematici nella scuola primaria. Nella scuola secondari di 1°grado si sono verificati rari comportamenti problematici. In questi casi sono stati effettuati dei colloqui del coordinatore e del dirigente con gli alunni responsabili, per persuaderli ad agire più correttamente. Nel caso di comportamenti negativi reiterati sono stati convocati anche i genitori, con i quali è stato richiamato il patto di responsabilità e quindi è stata richiesta una loro maggiore collaborazione. In generale questi interventi sono risultati essere efficaci. Nell'ambito del curricolo di cittadinanza e costituzione sono previste in tutti gli ordini di scuola attività e progetti mirati a promuovere il rispetto degli altri, del bene comune, la legalità, la responsabilità personale.Dai questionari alunni e genitori emerge che gli alunni hanno buone relazioni sia con i docenti che con i pari e che gli episodi di violenza fisica e verbale sono poco diffusi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di scuola secondaria di 1°grado si rileva una diminuzione di motivazione allo studio nella classi seconde e terze. Per cui ci sono diversi alunni che non si impegnano abbastanza, questi ragazzi evidenziano una modesta responsabilità nei confronti dei doveri scolastici e quindi non raggiungono livelli di apprendimento adeguati alle loro potenzialità. In queste classi mancano, spesso, i cosiddetti leader positivi che contribuiscono a rendere i gruppi più motivati e interessati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola possiede spazi adeguati in quasi tutte le sedi. In tutti i plessi di scuola primaria e secondaria esiste il laboratorio di informatica. Nei plessi più grandi è presente il laboratorio di scienze, di musica, di artistica. In tutti i plessi è presente la biblioteca. La durata delle lezioni risponde in generale alle esigenze di apprendimento degli studenti, si effettuano attività di ampliamento dell'offerta formativa sia in orario curricolare che extracurricolare. Sono previsti interventi sistematici soprattutto per il recupero e consolidamento sia in orario curricolare che extracurricolare.Il nostro istituto cerca di promuovere modalità didattiche innovative. La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso varie azioni. E'stato elaborato un regolamento di istituto con l'indicazione dei comportamenti da tenere a scuola e dei provvedimenti che verranno presi nel caso gli alunni non rispettino le regole. E'stato anche elaborato un patto di corresponsabilità, i cui attori sono i docenti, i genitori, gli alunni. Non sono stati registrati particolari episodi problematici nella scuola primaria e anche nella scuola secondaria di 1°grado si sono verificati rari comportamenti problematici.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

7,5

6,4

13,5

50

56,1

61,2

42,5

37,6

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli alunni con disabilità. La stragrande maggioranza degli alunni diversamente abili lavora la maggior parte del tempo nelle propria classe ed è coinvolta nelle attività di classe. I docenti di sostegno utilizzano assolutamente una didattica inclusiva, spesso nella classe aiutano anche altri alunni in difficoltà. Una buona parte dei docenti curricolari utilizzano metodologie che favoriscono l'inclusione: utilizzo della LIM, uso delle mappe concettuali,sintesi degli argomenti trattati alla fine della lezione, presentazione chiara degli obiettivi. L'elaborazione dei Piani Educativi Individualizzati viene generalmente effettuata anche con il contributo di alcuni docenti curriculari. I consigli di classe, guidati dai coordinatori, elaborano i Piani Didattici Personalizzati per gli alunni BES. Tali piani sono aggiornati ogni anno. Gli alunni BES vengono seguiti adottando strategie di personalizzazione dei percorsi formativi, di valutazione ed interventi compensativi e dispensativi. La scuola realizza percorsi di accoglienza per gli alunni stranieri ed attività di alfabetizzazione con mediatori linguistici, docenti interni e docenti volontari. Tali attività risultano essere efficaci.Il nostro istituto affronta sistematicamente il tema della diversità che è inserito, a più riprese, nel curricolo verticale di educazione alla cittadinanza e costituzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessaria una partecipazione maggiore di tutti i docenti alla stesura dei PEI e dei PDP con una più precisa e vincolante definizione delle strategie, degli obiettivi personalizzati, delle modalità di valutazione in tutte le discipline. Alcuni docenti, pur formati alla didattica inclusiva, non utilizzano ancora in maniera sistematica ed efficace tali strategie. Diversi docenti necessitano di una formazione adeguata sull'utilizzo degli strumenti informatici e dei software che favoriscono l'inclusione. Sarebbero necessarie maggiori risorse istituzionali per attivare interventi di alfabetizzazione più intensivi, specialmente con gli alunni stranieri di lingua cinese o araba. Si cerca di supplire alla mancanza di queste risorse con docenti interni e volontari. I bambini stranieri sono generalmente bene inseriti, ma la nostra scuola dovrebbe realizzare attività più sistematiche ed efficaci sui temi interculturali, coinvolgendo maggiormente anche i genitori degli alunni stranieri.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC83500A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

92,4

92,1

No

20

31,2

36

No Si No No

5 50 12,5 12,5

7 42 8,9 17,8

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

27,5

19,7

14,5

No

20

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC83500A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,9

86,8

87,8

No

30,6

29,6

28,2

No Si No No

11,1 75 8,3 30,6

13,8 81,6 9,2 27

13 60,5 12,6 24,8

Si

36,1

24,3

24,7

No

22,2

23,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC83500A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,5

76,4

76,9

No

10

17,8

21,9

No

25

27,4

25,3

No

40

42,7

36,9

No

20

15,3

14,8

No

50

60,5

52,9

Si

40

34,4

40,7

No

7,5

8,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC83500A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

86,1

81,6

76

No

22,2

18,4

22,8

No

52,8

57,9

46,1

No

86,1

82,9

72,4

No

36,1

28,9

24,4

No

66,7

73

61,8

Si

72,2

78,9

73,9

No

11,1

13,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti stranieri sono quelli che presentano maggiori difficoltà. Già a partire dal terzo anno della scuola dell'infanzia si attuano degli interventi specifici, anche con l'aiuto di una psicologa,per aiutare i bambini con difficoltà di attenzione,di autoregolazione, a livello linguistico, aritmetico e grafomotorio. Le attività di recupero sono previste anche nella scuola primaria e secondaria di 1° grado. Si effettuano interventi in orario curricolare ed extracurricolare con docenti interni, volontari e mediatori linguistici. Sono previste forma di monitoraggio e valutazione dei miglioramenti. In diversi casi la valutazione è quantitativa e si avvale di strumenti standardizzati. In questi interventi si utilizza l'approccio statunitense detto "Response to intervention", per cui spesso bambini che non migliorano (treatment resisters)risultano essere affetti non da semplici difficoltà ma da veri e propri disturbi di apprendimento. Nel lavoro di aula molti docenti utilizzano una didattica inclusiva che, oltre ad essere utile agli alunni con disturbi e difficoltà di apprendimento, risulta efficace anche per gli alunni poco motivati alla studio e che lavorano poco a casa.

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Nella scuola secondaria di 1° grado, soprattutto, si effettuano attività per promuovere le eccellenze,in particolare per la lingua inglese (attività per ottenere certificazioni esterne, sperimentazione nelle classi terze di attività di CLIL) e la musica. Diverse classi partecipano a giochi matematici nazionali. Fino a due anni fa si svolgevano anche attività di avviamento al latino, anche con metodologie innovative che si approcciavano a questa lingua con una metodologia simile a quella delle lingue parlate, vive. Purtroppo la drastica decurtazione del FIS non ha consentito di ripetere queste interessanti attività. Si potrebbe incentivare l'attività di promozione delle eccellenze e di recupero adottando una maggiore flessibilità oraria sia nella scuola primaria che secondaria, ad esempio lavorando a classi aperte per alcuni periodi dell'anno.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli alunni con disabilità. La stragrande maggioranza degli alunni diversamente abili lavora la maggior parte del tempo nelle propria classe ed è coinvolta nelle attività di classe. I docenti di sostegno utilizzano assolutamente una didattica inclusiva, spesso nella classe aiutano anche altri alunni in difficoltà. Una buona parte dei docenti curricolari utilizzano metodologie che favoriscono l'inclusione: utilizzo della LIM, uso delle mappe concettuali,sintesi degli argomenti trattati alla fine della lezione, presentazione chiara degli obiettivi.L'elaborazione dei Piani Educativi Individualizzati viene generalmente effettuata anche con il contributo di alcuni docenti curriculari. I consigli di classe, guidati dai coordinatori, elaborano i Piani Didattici Personalizzati per gli alunni BES.E' necessaria una partecipazione maggiore di tutti i docenti alla stesura dei PEI e dei PDP con una più precisa e vincolante definizione delle strategie, degli obiettivi personalizzati, delle modalità di valutazione in tutte le discipline. Alcuni docenti, pur formati alla didattica inclusiva, non utilizzano ancora in maniera sistematica ed efficace tali strategie.Già a partire dal terzo anno della scuola dell'infanzia si attuano degli interventi specifici, anche con l'aiuto di una psicologa,per aiutare i bambini con difficoltà di attenzione,di autoregolazione, a livello linguistico, aritmetico e grafo-motorio. Le attività di recupero sono previste anche nella scuola primaria e secondaria di 1° grado. Si effettuano interventi in orario curricolare ed extracurricolare con docenti interni, volontari e mediatori linguistici. Sono previste forma di monitoraggio e valutazione dei miglioramenti.Si potrebbe incentivare l'attività di promozione delle eccellenze e di recupero adottando una maggiore flessibilità oraria sia nella scuola primaria che secondaria, ad esempio lavorando a classi aperte per alcuni periodi dell'anno.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PSIC83500A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,5

96,8

97,5

Si

70

73,9

75,8

Si

97,5

96,8

95,7

Si

52,5

58

60,8

Si

90

80,9

75,7

Si

70

65

61,3

No

35

22,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PSIC83500A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,4

97,4

97,4

Si

69,4

69,1

74,3

Si

97,2

94,1

95,5

Si

72,2

73

70,4

Si

75

67,8

67,7

Si

47,2

42,1

48,6

No

27,8

23

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto si attuano costantemente attività di accoglienza e continuità. Esiste una commissione continuità, con un suo referente, che ogni anno organizza attività di accoglienza e di continuità per il passaggio da un ordine di scuola all'altro. I docenti dei diversi ordini di scuola si incontrano per formare le nuove classi. Dal corrente anno scolastico sono stati organizzati anche incontri con docenti di italiano, matematica, inglese di diverse scuole superiori di 2°grado. L'elaborazione di un curricolo verticale di istituto disciplinare e di cittadinanza e costituzione, elaborato attraverso incontri dei dipartimenti disciplinari costituiti da docenti dei diversi ordini di scuola, ha favorito la continuità metodologico e didattica. Gli interventi per garantire la continuità sono abbastanza efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli incontri di continuità con i docenti delle scuole superiori di 2°grado sono emerse delle criticità. I docenti di matematica delle superiori hanno evidenziato che gli alunni che arrivano dalla scuola secondaria di 1°grado evidenziano delle difficoltà nel calcolo scritto e a mente. Tale difficoltà ostacolano l'apprendimento aritmetico e algebrico più complesso. I docenti di italiano e inglese hanno rilevato una limitata competenza sintattica e, soprattutto, lessicale degli alunni. Pertanto si cercherà di programmare delle attività che consentano agli alunni di scuola secondaria di 1° grado di migliorare tali competenze.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PSIC83500A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PSIC83500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,7

88,8

82,6

No

69,4

72,4

57,7

Si

66,7

63,8

55,7

Si

94,4

98

98,2

No

38,9

37,5

31,7

Si

58,3

53,3

63,3

Si

86,1

84,2

74

No

22,2

30,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza un progetto di orientamento triennale di tipo formativo e informativo che coinvolge tutte le classi e i plessi della scuola. Nella scuola è presente una figura strumentale che coordina il progetto orientamento. Vengono anche attuati dei progetti di continuità-orientamento con le scuole superiori presenti nel territorio locale,tali progetti prevedono delle vere e proprie attività didattiche realizzate in queste scuole. La scuola organizza degli incontri di alunni e genitori con i docenti responsabili dell'orientamento della maggior parte degli indirizzi di scuola superiore. La scuola favorisce anche le attività, tipo "studenti per un giorno" che permettono agli alunni di frequentare per un giorno le scuole superiori di loro interesse. Per l'orientamento formativo ed informativo vengono utilizzati anche test standardizzati per valutare gli interessi, le motivazioni e le attitudini allo studio, la personalità degli alunni. La scuola sulla base degli esiti del progetto triennale di orientamento, elabora un articolato e motivato giudizio orientativo che viene consegnato, nel mese di gennaio, dai coordinatori a genitori ed alunni in un apposito incontro.

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La scuola acquisisce informazioni sugli esiti degli alunni nelle scuole superiori, ma non si tratta di un monitoraggio completo. Purtroppo nonostante l'articolato e impegnativo progetto di orientamento una significativa percentuale di alunni non segue il consiglio orientativo. Tale percentuale è comunque simile ai benchmark regionali e nazionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nell'istituto si attuano costantemente attività di accoglienza e continuità. Esiste una commissione continuità, con un suo referente, che ogni anno organizza attività di accoglienza e di continuità per il passaggio da un ordine di scuola all'altro. I docenti dei diversi ordini di scuola si incontrano per formare le nuove classi. La scuola realizza un progetto di orientamento triennale di tipo formativo e informativo che coinvolge tutte le classi e i plessi della scuola. Nella scuola è presente una figura strumentale che coordina il progetto orientamento. Vengono anche attuati dei progetti di continuità-orientamento con le scuole superiori presenti nel territorio locale,tali progetti prevedono delle vere e proprie attività didattiche realizzate in queste scuole. La scuola organizza degli incontri di alunni e genitori con i docenti responsabili dell'orientamento della maggior parte degli indirizzi di scuola superiore.Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.La scuola acquisisce informazioni sugli esiti degli alunni nelle scuole superiori, ma non si tratta di un monitoraggio completo e sistematico.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e le priorità dell'istituto sono definite chiaramente. Si potrebbe migliorare la diffusione del POF tra le famiglie Sono state discusse e concordate in sede di collegio docenti e attraverso la consegna di brevi estratti di tale documento, in cui consiglio di istituto. Queste linee guida di tipo formativo indicare le priorità educative e le linee progettuali fondamentali. didattico sono riportate nel POF che viene ogni anno aggiornato e pubblicato nel sito della scuola. Elementi di queste linee guida sono contenuti anche nel patto di corresponsabilità scuolafamiglia che ogni anno viene consegnato alle famiglie degli alunni nuovi iscritti o che entrano in un nuovo ordine di scuola. Queste finalità formativo-didattiche costituiscono le fondamenta di tutta la programmazione e progettazione della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto è disponibile una apposita modulistica per la programmazione disciplinare e per i progetti. Per ogni progetto è previsto un docente referente che presenta il progetto in una data definita per l'approvazione da parte del Collegio Docenti. In ogni progetto devono essere indicati gli obiettivi, le risorse interne ed esterne in termini di docenti o di esperti, le risorse economiche in termini di ore e di materiali, il cronoprogramma del progetto. Alla fine dell'anno scolastico ogni referente consegna il report di progetto, con una valutazione di processo e di prodotto. Nell'istituto esiste un'apposita figura strumentale che si occupa del monitoraggio in itinere dei progetti. Nel Collegio Docenti successivo alla chiusura del 1°quadrimestre si effettua una valutazione intermedia dello stato di avanzamento dei progetti, delle criticità e dell'azione educativa e didattica della scuola. Un'apposita figura strumentale si occupa dell'analisi statistica dei risultati degli scrutini sia della primaria che della scuola secondaria e dei risultati INVALSI. Questi dati vengono comparati con quelli dei due anni immediatamente precedenti. Sulla base di quest'analisi comparativa si cerca di intervenire sulle criticità emerse. Questi dati vengono pubblicati nella sezione valutazione del sito della scuola.L'autovalutazione di istituto si avvale dell'utilizzo di questionari on-line per genitori, alunni e docenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come istituto vorremmo dedicare ancora più tempo e risorse per il monitoraggio e l'analisi dei risultati dell'autovalutazione di istituto e della valutazione interna ed esterna,in modo di avere dei dati più affidabili sulla base dei quali adattare l'azione didattica e organizzativa. Possediamo, casualmente, anche le competenze interne per effettuare statistiche più avanzate (analisi della varianza, analisi delle frequenze, correlazioni, regressioni, ecc.). Riusciamo ad effettuate alcune di queste analisi solo per pochi progetti. Il problema di fondo è la mancanza di risorse adeguate per incentivare in modo adeguato le figure strumentali che si occupano del monitoraggio e della valutazione dell'organizzazione e dell'efficacia dell'attività educativo-didattica. Il lavoro che tali figure compiono è in larga parte dovuto al loro senso di responsabilità e viene remunerato in modo assolutamente inadeguato. Date le condizioni attuali è impossibile chiedere loro un lavoro più approfondito.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 50 32,5 Tra 500 e 700 € 22,5 27,4 Tra 700 e 1000 € 17,5 30,6 Più di 1000 € 10 9,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PSIC83500A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A %

Riferimento Nazionale %

72,03

74,8

74,6

72,8

27,97

25,2

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PSIC83500A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A % 104,35

82,9

80,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PSIC83500A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A % 104,00

82,3

86,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PSIC83500A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A %

18,06

17,5

20,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PSIC83500A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A % 15,38

21

25,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PSIC83500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A Collegio dei docenti Si 92,5 89,8 90,5 Consiglio di istituto Si 15 14,6 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 42 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,5 10,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,5 15,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 5,1 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PSIC83500A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A Si 77,5 71,3 Si 70 63,1 No 0 5,7 No 22,5 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5

8,3

10,6

No

7,5

11,5

10

No

5

1,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PSIC83500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A Collegio dei docenti Si 42,5 38,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 67,5 72 70,8 Il Dirigente scolastico Si 5 3,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,5 50,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PSIC83500A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A Si 55 56,1 No 0 0 No 25 21,7 No 0 1,3

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,5

1,3

4

Si

82,5

80,9

65,3

No

17,5

21,7

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PSIC83500A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A Collegio dei docenti Si 95 88,5 89,9 Consiglio di istituto No 7,5 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,5 28 35,9 Il Dirigente scolastico Si 7,5 10,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,5 2,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,5 47,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,5 4,5 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PSIC83500A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A Collegio dei docenti No 80 73,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 2 Il Dirigente scolastico Si 7,5 17,2 21 Lo staff del Dirigente No 5 3,8 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,5 15,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PSIC83500A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A Collegio dei docenti No 27,5 24,2 24,1 Consiglio di istituto Si 75 63,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 60 69,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,5 29,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PSIC83500A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A Collegio dei docenti Si 32,5 22,9 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 50 43,3 41,5 Il Dirigente scolastico Si 20 25,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,5 43,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 18,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PSIC83500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A Collegio dei docenti Si 95 93,6 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,3 3,4 Il Dirigente scolastico Si 40 44,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 15 21,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 12,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PSIC83500A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

60,5

59,8

55,6

60

6,1

3

2,6

40

22,1

28,6

24,3

n.d.

12

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PSIC83500A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PSIC83500A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

32,4

49,8

40,1

41,3

16,6

12,5

8,8

58,7

32,7

28,5

29,6

n.d.

19,7

10,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto esiste una chiara divisione dei compiti. Sono state individuate delle precise figure con incarichi di responsabilità. Nell'organigramma sono presenti dei fiduciari per ognuno dei 10 plessi in cui è suddiviso l'istituto. Per ogni ordine di scuola viene nominato un referente che si occupa di rendere omogenea l'organizzazione educativa-didattica dei diversi plessi e dell'implementazione delle attività di accoglienza e continuità tra i diversi ordini di scuola. Sono state individuate delle figure strumentali che sono i referenti dei settori fondamentali dell'organizzazione scolastica. La retribuzione delle figure strumentali è differenziata sulla base del carico di lavoro e responsabilità. Sono state formate sei commissioni miste del collegio docenti, cioè con rappresentanti dei tre ordini di scuola, che si occupano di precisi ambiti, su delega del collegio, e che riferiscono al collegio relativamente alle loro attività. Esiste una chiara suddivisione dei compiti e delle responsabilità anche tra il personale ATA.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni plessi esistono delle situazioni di attrito tra docenti e responsabili di plesso. A volte si sono verificati problemi di comunicazione con alcuni plessi. La scelta dei fiduciari di alcuni plessi è a volte vincolata perché non c'è la disponibilità di altre persone ad assumersi tale responsabilità. In altri plessi la figura del responsabile cambia annualmente per l'indisponibilità del personale a svolgerla con continuità. Tra il personale ATA esiste una chiara suddivisione dei compiti che però in alcuni casi non sono svolti in modo adeguato.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PSIC83500A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83500A 19

12,1

11,68

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PSIC83500A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83500A 4601,89

6165,98

7215,58

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PSIC83500A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83500A 149,98

77,41

90,75

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PSIC83500A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A % 4,26

10,82

14,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PSIC83500A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PSIC83500A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,5

10,2

15,5

0

10

16,6

13,3

0

7,5

8,3

9,4

1

62,5

56,1

48,5

1

45

39,5

28,4

0

20

18,5

11,6

0

30

33,8

36,6

0

27,5

31,2

27,3

0

7,5

8,9

20,6

0

22,5

20,4

14,9

0 1

17,5 25

21 19,7

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PSIC83500A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83500A 4,00

3,2

4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PSIC83500A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A % 55,18

41,9

37

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PSIC83500A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PSIC83500A Perche' comprende tutte le attivita' di inclusione e integrazione svolte dall'istituto(sc.inf.indiv.e interv.sui disturbi di apprend.attenzione e autoreg. bambini 5 anni;prim.e sec.indiv.alunni con difficolta').Comprende attivita' aiuto lingu.bamb.stran. E' attivo dal 2006,finanziato da sponsor privato e genitori.Permette lo studio dell'inglese nell'inf.prim.e sec.con interv. di 2 doc.madrelingua in supporto ai doc.curricolari.Utile per migliorare pronuncia,conversaz. e raggiung.certif.linguistiche. Ha permesso ad alunni.doc.e dirig.scol.di confrontarsi con organiz. scolastiche e metodologie diverse,di migliorare la lingua inglese e la conoscenza della didattica multimediale e laboratoriale.Le risorse hanno permesso di potenz.la dotaz.multimed.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,5 12,1 Basso coinvolgimento 20 15,3 Alto coinvolgimento 72,5 72,6

Situazione della scuola: PSIC83500A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto abbiamo un'adeguata coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse. Il numero dei progetti realizzati nella nostra scuola è maggiore rispetto ai benchmarck provinciali, regionali e nazionali. Nonostante questa maggiore frammentazione, esiste una maggiore concentrazione della spesa nei progetti che l'istituto ritiene prioritari. I progetti ritenuti essenziali per la scuola hanno anche una maggiore durata rispetto ai benchmarck provinciali, regionali e nazionali. Nell'istituto c'è una elevato coinvolgimento di docenti ed esperti esterni nelle attività progettuali. Il nostro istituto utilizza per i progetti risorse aggiuntive ben superiori a quelle ricevute dal MIUR pertanto la spesa per alunni risulta essere ben superiore a quella media provinciale, regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore frammentazione dei progetti può derivare dal fatto che non si utilizzino " progetti contenitore" in cui inserire tutti quei progetti ed attività con caratteristiche e finalità simili. L'elaborazione e implementazione di un curricolo verticale di cittadinanza e costituzione fa si che molte attività fondamentali siano effettuate di default e non vengano formalizzate in appositi progetti. Un elemento di criticità è dato dal fatto che non tutti i docenti sono ugualmente coinvolti nelle attività progettuali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità dell'istituto sono definite chiaramente. Sono state discusse e concordate in sede di collegio docenti e consiglio di istituto. Queste linee guida di tipo formativo didattico sono riportate nel POF che viene ogni anno aggiornato e pubblicato nel sito della scuola.Nel nostro istituto è disponibile una apposita modulistica per la programmazione disciplinare e per i progetti. Per ogni progetto è previsto un docente referente che presenta il progetto in una data definita per l'approvazione da parte del Collegio Docenti. In ogni progetto devono essere indicati gli obiettivi, le risorse interne ed esterne in termini di docenti o di esperti, le risorse economiche in termini di ore e di materiali,il cronoprogramma del progetto. Alla fine dell'anno scolastico ogni referente consegna il report di progetto, in cui esprime una valutazione del raggiungimento degli obiettivi e una valutazione di processo e di prodotto. Nell'istituto esiste un'apposita figura strumentale che si occupa del monitoraggio in itinere dei progetti.Il problema di fondo è la mancanza di risorse adeguate per incentivare le figure strumentali che si occupano del monitoraggio e della valutazione dell'organizzazione e dell'efficacia dell'attività educativo-didattica.Nel nostro istituto abbiamo un'adeguata coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse.Il nostro istituto utilizza per i progetti risorse aggiuntive ben superiori a quelle ricevute dal MIUR pertanto la spesa per alunno risulta essere ben superiore a quella media provinciale, regionale e nazionale. Un elemento di criticità è dato dal fatto che non tutti i docenti sono ugualmente coinvolti nelle attività progettuali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PSIC83500A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83500A 1

2,6

2,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PSIC83500A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PSIC83500A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

22,5 5

40,1 8,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

30

26,8

15,3

0

2,5

5,1

5,6

0

35

30,6

21,1

1

40

39,5

46

0

17,5

15,3

16,5

0

7,5

8,3

2,2

0 0

0 12,5

1,9 10,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PSIC83500A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A % 126,09

32,7

32,3

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PSIC83500A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83500A 15,42

32,4

42,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PSIC83500A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83500A 0,12

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto raccoglie le esigenze formative del personale docente ed ATA. Il nostro istituto ha effettuato un'iniziativa di aggiornamento che ha coinvolto tutti i docenti ed il personale ATA, relativamente alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Un'altra attività formativa di istituto che ha coinvolto tutti i docenti ha riguardato l'efficacia delle metodologie didattiche nell'ottica dell'Evidence Based Education e dell'Istructional Design. Diversi docenti hanno poi effettuato delle attività di aggiornamento privatamente sulla base dei loro interessi, delle necessità della scuola e del ruolo che ricoprono nell'organizzazione (ad esempio le figure strumentali, referenti di progetto, ecc.). La spesa media per docente per le attività di formazione è sensibilmente più bassa rispetto ai benchmarck regonali e nazionali, questo deriva anche dal fatto che l'attività di formazione effettuata sull'Evidence Based Education e dell'Istructional Design è stata tenuta gratuitamente dal Dirigente. Il dato relativo al numero medio di ore di aggiornamento effettuate dai docenti risulta essere incomprensibile avendo ogni docente effettuato almeno 18 ore di aggiornamento comune di istituto, più le ore di aggiornamento effettuate a titolo personale. Tutto il personale ATA ha svolto almeno 8 ore di aggiornamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono ugualmente coinvolti nella formazione. Accanto a diversi docenti che partecipano con interesse ad attività formative, abbiamo anche docenti che si limitano a partecipare solo alle attività formative organizzate nell'istituto. E' necessario avere un coordinatore delle attività formative della scuola, che oltre ad effettuare un'analisi delle esigenze formative dei docenti e del personale ATA, si occupi dell'organizzazione delle attività e del monitoraggio. E' assolutamente necessario, per ottimizzare le scarse risorse previste nella formazione, fare accordi di rete con le scuole vicine, definendo ambiti di formazione condivisi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'istituto monitora e raccoglie le competenze formative del personale, ma non in maniera completa. L'assegnazione degli incarichi, soprattutto quelli che richiedono competenze specifiche, viene effettuata valutando il curriculum e le esperienze formative dei docenti. Pertanto prima dell'assegnazione di incarichi specifici viene richiesto e valutato il curriculum dei docenti candidatisi. Altri incarichi di responsabilità vengono affidati sulla base dell'affidabilità, della fiducia, dell'efficienza che il personale ha dimostrato nell'esecuzione delle mansioni assegnate. Si cerca quindi di individuare le persone più competenti, più motivate, più affidabili per ricoprire le mansioni fondamentali nell'organizzazione educativo-didattica. Queste persone vengono incentivate anche economicamente con le risorse a disposizione che sono assolutamente insufficienti.

Occorrerebbe effettuare un aggiornamento continuo dei curriculum e delle esperienze formative dei docenti. Sarebbero necessarie anche maggiori risorse economiche per incentivare in maniera più adeguata il personale impegnato anche nei ruoli organizzativi, nelle attività di coordinamento.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PSIC83500A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PSIC83500A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

52,5

51

53,5

No

37,5

60,5

61,1

Si

47,5

45,9

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

52,5 72,5 55 92,5 32,5 25 80 97,5

61,8 72 54,1 86 33,8 28,7 80,9 97,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 20 15,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,5 25,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,5 57,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PSIC83500A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PSIC83500A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

19

11,4

8,1

6,9

0

3,7

11,1

9,9

14

4,8

6,5

6,6

14 6 17 10 29 0 36 9

9 6,1 4,1 8,1 9,1 9 13,1 21,2

9,2 5,3 5,3 7,7 6,3 5,3 13 16,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove ed incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Nel nostro istituto sono state formate delle commissioni miste (6 commissioni) del collegio docenti che si riuniscono e producono materiali utili al funzionamento delle scuola. In particolare sono state costituite le seguenti commissioni: continuitĂ educatio-didattica, valutazione interna ed esterna, inclusione, alunni diversamente abili e bes (GLH e GLI), rapporti con il territorio, multimedialitĂ e web. Inoltre i docenti si riuniscono periodicamente anche per gruppi disciplinari e per classi parallele. I gruppi e le commissioni producono materiali e prendono decisioni che vengono successivamente condivisi a livello di collegio docenti, di ogni riunione viene steso un apposito verbale su un modello fornito dalla scuola. I gruppi sono di solito coordinati dalle figure strumentali o dai responsabili di ordine-plesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta difficile coinvolgere tutti i docenti nei gruppi di lavoro. A fronte di docenti inseriti in piĂš gruppi e molto attivi, abbiamo docenti che non sono altrettanto impegnati. Per limitare questo atteggiamento abbiamo deciso che ogni docente sia inserito in almeno una commissione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti.La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 10 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40 Media partecipazione (3-4 30 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20

Riferimento Regionale % 5,1 32,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

30,6

28,7

31,8

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 36,1 8,3

n.d.

Riferimento Regionale % 54,4 33,6 12,1

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 10,7 Bassa apertura 13,9 11,4 Media apertura 16,7 16,1 Alta apertura 55,6 61,7 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PSIC83500A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PSIC83500A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

75 30

68,2 35

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

22,5

21

18,7

n.d. n.d. n.d.

7,5 10 47,5

7 5,1 55,4

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PSIC83500A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PSIC83500A per motivo) per motivo) n.d.

32,5

28,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

20

26,1

24

n.d.

77,5

87,3

74,2

n.d.

32,5

44,6

10,1

n.d.

30

21,7

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PSIC83500A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PSIC83500A per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

32,5 25

49 21

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

35

43,3

44,3

n.d.

22,5

21,7

16,7

n.d.

30

45,9

9,7

n.d.

10

8,9

12

n.d.

27,5

28,7

30,5

n.d.

32,5

48,4

20,2

n.d. n.d.

35 5

21 3,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,5 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 10 12,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 52,5 51,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35 32,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PSIC83500A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A Si 37,5 46,5 Si 82,5 82,8 No 5 7 No 20 20,4 Si 30 35 No 72,5 70,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

70

65,6

57,6

Si No No

90 52,5 20

79 42 19,1

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PSIC83500A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PSIC83500A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

55

54,1

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non è inserita in accordi di rete con altre scuole. ha partecipato, però, a collaborazioni con scuole straniere (Progetto Comenuis), ha presentato anche un nuovo progetto con altre dodici scuole europee nell'ambito di Erasmus Plus. La scuola partecipa a molti progetti e collaborazioni con enti e associazioni del territorio: comuni, comunità di comuni, università, carabinieri, avis, pro-loco, associazioni di genitori, associazioni di volontariato e culturali locali, associazioni sportive locali, imprese locali. Spesso queste collaborazioni non sono formalizzate con protocolli di accordo. Le collaborazioni esterne hanno ricadute rilevanti sull'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non abbiamo costituito negli ultimi due anni accordi di rete con altre scuola del territorio, questo atteggiamento è dovuto anche alla posizione territoriale della nostra scuola che si trova nell'entroterra. La maggior parte delle reti esistenti nella regione fa riferimento a scuole situate nella costa. Nel corso del corrente anno abbiamo deciso di partecipare a due reti di scuole: una relativa alla valutazione, una relativa all'educazione alla salute. Un'altra esigenza dell'istituto è quella di formalizzare degli accordi con gli enti e le associazioni con cui collabora ance da tempo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PSIC83500A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PSIC83500A % 13,41

23,9

24,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PSIC83500A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di 13,2 15,4 partecipazione Medio - alto livello di 73,7 69,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,2 14,8 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PSIC83500A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PSIC83500A 15,01

15,8

14,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10 12,1 Medio - alto coinvolgimento 82,5 75,2 Alto coinvolgimento 7,5 12,7

Situazione della scuola: PSIC83500A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla elezione degli organi collegiali è modesta. IL livello di partecipazione dei genitori alle attività della scuola è molto soddisfacente in termini di qualità meno in termini quantitativi. I rappresentanti dei genitori partecipano con regolarità alle riunioni degli organi collegiali, ma spesso in questi organi c'è poco ricambio. E' stata costituita da due anni un'associazione di genitori che collabora attivamente con la scuola nel proporre e realizzare progetti formativi,nel raccogliere con varie iniziative delle risorse economiche supplementari, soprattutto per l'aggiornamento delle dotazioni multimediali. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del regolamento di istituto, del patto di corresponsabilità e in iniziative concrete per l'autofinanziamento dell'istituto. Questa attività di informazione-collaborazione si attua attraverso la convocazione di apposite assemblee convocate e gestite da apposite figure strumentali. L'istituto utilizza il sito della scuola e, per i genitori della scuola secondaria di 1°grado, il registro elettronico per comunicare con le famiglie. L'associazione di genitori in collaborazione con la scuola ha organizzato nel corso del corrente anno due convegni rivolti ai genitori, uno sul tema dell'educazione alla cittadinanza e uno su tema del bullismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori potrebbe essere maggiore in termini quantitativi. Esiste un discreto numero di genitori che collabora molto attivamente con la scuola in diverse attività. Un numero maggiore di genitori collabora meno con la scuola, anche se partecipa molto alle iniziative proposte dalla scuola per l'autofinanziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha partecipato negli ultimi anni a reti di scuole regionali, ma partecipa a progetti con scuole europee(Comenius ed Erasmus plus) ed ha attivato diverse collaborazioni con soggetti esterni, anche se a volte non formalizzate in accordi. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori nel partecipare alle proprie iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e i suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Diversi genitori partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Nella scuola secondaria di 1° grado si dovrà abbassare la percentuale di alunni con votazioni che rientrano nelle fasce più basse (6 e 7). Nella scuola secondaria di 1° grado dovrà essere innalzata la percentuale di alunni con votazioni che rientrano nelle fasce più alte (8,9,10). Migliorare nella scuola primaria i livelli di apprendimento degli alunni in italiano e matematica.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungere, progressivamente nel triennio, una distribuzione delle fasce di voto simile a quella nazionale e regionale.

E’ necessario stimolare la motivazione allo studio di tutti gli alunni, in particolare è fondamentale stimolare le eccellenze. E' prioritario un miglioramento delle competenze in matematica nelle classi terze della scuola secondaria di 1°grado. E' prioritario migliorare i voti nel comportamento degli alunni nella scuola secondaria di 1°grado.

Migliorare la percentuale di alunni eccellenti, cioè che escono dalla scuola primaria e secondaria di 1°grado con una votazione media di 9 e 10. Migliorare i punteggi nelle prove invalsi, raggiungere almeno un punteggio globale uguale alla media nazionale.

E' necessario recepire nell'azione didattica le criticità emerse negli incontri di continuità tra i diversi ordini di scuola. E’ necessario effettuare un monitoraggio più accurato relativamente agli esiti degli studenti nei primi anni della scuola secondaria di 2° grado.

Migliorare le competenze nel calcolo scritto e a mente, nell'esposizione scritta ed orale, soprattutto a livello morfo-sintattico e lessicale. Incaricare il docente referente del progetto orientamento e un assistente amministrativo per svolgere tale compito.

Raggiungere, progressivamente nel triennio, una distribuzione delle fasce di voto simile a quella nazionale e regionale.

Nella scuola primaria si cercherà di portare oltre il 75% la percentuale di alunni con votazioni più elevate in italiano e matematica (8-9-10). Migliorare nella scuola Nella scuola secondaria si secondaria di 1°grado i livelli cercherà di portare vicino al di apprendimento degli alunni 50% la percentuale di alunni in italiano, matematica e con votazioni più elevate in inglese. italiano, matematica e inglese. E’ prioritario innalzare i Migliorare progressivamente i punteggi nelle prove invalsi di punteggi invalsi di matematica matematica delle classi terze nel triennio, in primis della scuola secondaria di 1° raggiungere un punteggio grado. almeno uguale a quello nazionale. Ottenere una maggiore Raggiungere una varianza nei omogeneità nei punteggi punteggi invalsi di matematica invalsi di matematica nelle nelle classi terze almeno classi terze. uguale a quella nazionale.

Portare la percentuale degli alunni della secondaria con un voto di 9 o 10 nel comportamento ad un livello superiore al 50%.


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Cercare di migliorare il percorso di orientamento.

Incrementare la percentuale di alunni delle classi terze della secondaria di 1° grado che segue il consiglio orientativo della scuola.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'autovalutazione relativa agli esiti sono emerse delle esigenze di miglioramento prioritarie.Per quanto riguarda i risultati scolastici è prioritario che gli alunni che sostengono l'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione abbiamo dei voti con una distribuzione più in linea con i benchmark nazionali e regionali. Pertanto deve diminuire la percentuale degli alunni con voti appartenenti alle fasce basse (6 e 7), mentre deve aumentare la percentuale degli alunni con voti più alti (8,9,10). Nella scuola primaria e secondaria di 1° grado devono essere incrementati i livelli di apprendimento in italiano, matematica e inglese, con un progressivo innalzamento della percentuale di alunni con una votazione adeguata o eccellente (voti 8,9,10). Un altro obiettivo prioritario è quello di innalzare i punteggi nelle prove invalsi di matematica degli alunni della classi terze di scuola secondaria di 1° grado. Inoltre i punteggi delle classi devono essere più omogenei. Infine è necessario innalzare la percentuale di alunni della secondaria di 1° grado con un voto di eccellenza nel comportamento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Per matematica nella scuola secondaria di 1° grado i docenti devono seguire quanto deciso in sede di programmazione per discipline. Sempre per matematica nella scuola secondaria di 1° grado si dovrà implementare un programma condiviso di preparazione alle prove invalsi.

Ambiente di apprendimento

E'necessario introdurre maggiore flessibilità oraria e organizzativa, soprattutto nei plessi in cui ci sono classi parallele.

Inclusione e differenziazione

Migliorare la promozione delle eccellenze e il recupero adottando una maggiore flessibilità organizzativa nella scuola primaria e secondaria. Estendere a tutto il corpo docente l'utilizzo, in modo sistematico ed efficace, delle strategie di didattica inclusiva proposte in formazione.

Continuita' e orientamento

Tenere conto nella programmazione didattica delle criticità emerse nell'incontro di continuità con i docenti delle scuole superiori di 2°grado. Un docente referente per l'orientamento e un assistente amministrativo effettueranno il monitoraggio degli esiti degli alunni nelle superiori.

Orientamento strategico e organizzazione Perfezionare l'analisi dei risultati della della scuola valutazione interna e sulla base di questi rivedere l'azione educativa e didattica.


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Le attività formative dovranno essere in linea con le criticità del RAV e con gli obiettivi del POF, organizzate con reti di scuole limitrofe. Aggiornare in modo continuo i curricoli dei docenti, adottando un modello comune per tutto l'istituto.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Partecipare alla rete di scuole AU.MI.RE per la valutazione d'istituto. Entrare in una rete di scuole sull'educazione alla salute. Cercare di coinvolgere maggiormente le famiglie nelle attività educative e didattiche della scuola.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono stati individuati alcuni obiettivi di processo per cercare di raggiungere le priorità prefissate. In particolare si cercherà di rendere più flessibile l'organizzazione e l'orario scolastico in modo da differenziare maggiormente i percorsi di apprendimento;ciò al fine di consentire agli alunni di lavorare in modo più aderente alle loro potenzialità e necessità. Con una maggiore flessibilità oraria, oltre a potenziare le attività di recupero e consolidamento, si cercherà di promuovere maggiormente le eccellenze, in modo che una maggiore fascia di alunni raggiunga i livelli di apprendimento più elevati. Si cercherà anche, specialmente nella programmazione relativa alle scuola secondaria di 1° grado, di recepire le criticità emerse nella continuità con la scuola secondaria di 2° grado. In particolare si definiranno meglio i criteri di programmazione e valutazione per quanto riguarda l'insegnamento della matematica, specialmente nelle classi terze delle secondaria di 1° grado che evidenziano, complessivamente, risultati inadeguati nelle prove invalsi. Per garantire un maggiore livello di inclusione, si dovrà estendere a tutti i docenti dell'istituto l'adozione delle metodologie proprie delle didattica inclusiva, nell'ottica delle indicazioni nazionali e degli approcci relativi all'Evidence Based Education e all'Istructional Design.


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Rapporto Autovalutazione Scuola CAGLI-SMIRRA by Editoriale Nazionale - Issuu