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Rapporto Autovalutazione Scuola I.T.C. "TOSI" BUSTO ARSIZIO (C. SERALE)

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VATD02000X "E.TOSI"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VATD02000X Medio Alto Tecnico Alto VATD02000X II ACLIL Alto II BCLIL Medio - Basso II C Medio - Basso II D Medio - Basso II E Medio Alto II FCLIL Medio Alto II G Medio Alto II HCLIL Alto II ICLIL Alto II L Medio Alto II MCLIL Medio Alto II N Medio - Basso II OCLIL Alto II P Alto II Q Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VATD02000X 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dagli indicatori inseriti, la buona reputazione di cui gode l’Istituto nell’ambito del bacino territoriale in cui opera ha garantito una costante crescita dell’afflusso di iscritti. Il nostro contesto socio-economico, pur se anch’esso in sofferenza per la recente crisi, rimane sufficientemente solido contribuendo a ridurre a valori poco significativi la percentuale degli studenti in situazioni di svantaggio. A ciò si aggiunge la circostanza che i nostri studenti risultano inseriti in contesti familiari caratterizzati da scolarizzazione e disponibilità economica di livello medio-alto. Tali premesse contribuiscono a facilitare il percorso di apprendimento dei nostri alunni. Emerge inoltre una presenza di stranieri limitata (6% sul totale dei frequentanti) e inferiore rispetto alla presenza di stranieri in Provincia (9,3% ). Questo dato è una probabile conseguenza del fatto che la nostra scuola, già comunemente considerata come “selettiva”, potrebbe essere percepita come eccessivamente impegnativa per questo tipo di utenza. Sebbene questa situazione non possa essere di per se considerata una “opportunità”, indubbiamente contribuisce, in aggiunta a quanto indicato sopra, ad una gestione meno problematica del processo di apprendimento dei gruppi classe.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano aspetti problematici legati al territorio in grado di condizionare la provenienza socio- economica e culturale degli studenti. Su recente sollecitazione dell’Ente Provinciale, la Dirigenza scolastica è stata costretta a partire dall’anno scolastico 20142015, a limitare il numero di iscrizioni, eliminando una classe prima. Ciò consentirà, a regime, di adeguare il numero degli studenti frequentanti alla struttura dell’Istituto rispettando i rapporti tra spazi e popolazione studentesca richiesti in materia di sicurezza.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un'unica sede presso il comune di Busto Arsizio, città più popolosa della Provincia di Varese: con i suoi 82.000 abitanti, circa, sopravanza anche il capoluogo provinciale. La città sorge all'estremo sud della Provincia e confina con i comuni dell'alto-milanese. Ciò consente di attrarre l'utenza anche di quest'area, oltre che di quella dei comuni situati a nord della Provincia, compresi quelli dove sorgono istituzioni scolastiche con lo stesso percorso di studio.Da un punto di visto economico si sottolinea come il PIL pro-capite provinciale sia superiore del 20% rispetto alla media europea, mentre il tasso di disoccupazione è fissato al 9%, dato leggermente superiore alla media regionale. Sul territorio risultato attive oltre 12.000 imprese: storicamente il settore trainante è stato quello tessile, che da tempo sconta una profonda in crisi. Successivamente si sono sviluppati altri campi (meccanica, lavorazione plastica, edilizia) e il settore terziario (oltre 7.000 imprese con numero di addetti pari al settore industriale). Risultano presenti nel Comune circa 6.500 immigrati (7,2% della popolazione. Il dato è inferiore a quello provinciale e regionale rispettivamente 7,6% e 11,3% ).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per le attività di manutenzione, ampliamento e adeguamento delle strutture, l'Istituto scolastico deve necessariamente raccordarsi con l'Ente Provinciale e talvolta sconta ritardi o inefficienze. Da qualche anno esso assume in proprio alcuni aspetti della manutenzione, ad esempio la tinteggiatura dei locali.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VATD02000X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

28,1

21,3

28,5

40,6

38,6

44,1

31,3

40,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 34,4 38,0 Totale adeguamento 65,6 62,0

Situazione della scuola: VATD02000X

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Capacità di accedere e di concorrere a bandi di finanziamento e di creare partnership che hanno consentito di recuperare finanziamenti e avviare progettualità (ad esempio progetto Generazione Web, Creazione dell'"Aula Confucio", IFTS, ecc.). Alto livello di dotazioni informatiche anche avanzate in tutte le aule e negli spazi comuni (pc e Mac nelle classi, proiettori interattivi, lim, disponibilità laptop da utilizzare in classe). Massivo utilizzo di posta elettronica e interfaccia web personalizzati tramite sito internet della scuola sia per docenti che studenti per finalità didattiche e amministrative. Utilizzo di tablet in tutte le classi prime, seconde e terze. Rete wireless e wired in tutto l'Istituto, con cartelle personalizzate per l'archiviazione. Implementazione di tecnologia informatica e digitale avanzata in due aule con ambiente innovativo che accolgono gli studenti delle prime classi della sperimentazione internazionale quadriennale. Mensa interna con cucina in loco, 4 laboratori, 2 palestre, Aula Magna per utilizzo multifunzionale, biblioteca con oltre 20.400 volumi. Spazi esterni per le attività sportive e parcheggi. Fruibilità delle dotazioni, per i ragazzi, anche nelle ore pomeridiane, su loro richiesta. Apertura dell'Istituto dalle ore 7,00 alle ore 22,30.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'implementazione massiva in tutte le aule delle dotazioni per la didattica digitale non è ancora potuta avvenire a seguito della progressiva diminuzione delle risorse economiche disponibili. Si è pertanto adottata la strategia di procedere progressivamente all'aggiornamento della strumentazione, in base alle risorse presenti. L'ubicazione periferica dell'Istituto consente la sua raggiungibilità solo con mezzi propri o con autobus di linea.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VATD02000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VATD02000X 117 83,6 23 16,4 100,0 - Benchmark* VARESE 7.881 82,5 1.670 17,5 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VATD02000X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VATD02000X

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

16

13,7

55+ %

N°

61

52,1

Totale %

TOTALE

40

34,2

100,0

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

214

2,7

1.566

19,9

3.025

38,4

3.076

39,0

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VATD02000X prodotto il :23/09/2015 16:16:44 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VATD02000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VATD02000X 98,1 1,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VATD02000X - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

Istituto:VATD02000X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 6,8 32 27,4 26 22,2 810 9.845 80.068

11,0 11,8 21,1

1.882 21.407 99.999

25,7 25,7 26,3

1.419 17.160 99.999

19,4 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 51

43,6

3.220 35.012 99.999

43,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VARESE LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

102

96,2

-

0,0

2

1,9

2

1,9

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VATD02000X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,3 33,9 0 1,2 0 0,6 68,8 64,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,4 43 25 19,6 21,9 12 18,8 25,4

Situazione della scuola: VATD02000X

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei docenti con contratto a tempo indeterminato non si discosta in modo significativo rispetto a quella degli altri livelli territoriali presi in considerazione. La collocazione dei docenti con contratto a tempo indeterminato per fasce di età mostra una incidenza superiore alla media tra coloro che hanno un'età compresa tra 45 e 54 anni. La percentuale dei docenti a tempo indeterminato con più di dieci anni di anzianità di servizio nell'Istituto si colloca nettamente al di sopra della media nazionale. Complessivamente i dati sembrano mostrare una tendenza alla stabilità, nel corso del tempo, del corpo docente. Ciò ha consentito ai docenti di sviluppare un forte senso di appartenenza all'Istituto, permettendo al contempo grazie al clima collaborativo una diffusione a cascata delle esperienze e delle sperimentazioni avviate da gruppi di "pionieri". La media delle assenze annuali del personale docente, al contrario, risulta inferiore a quelle medie degli altri contesti territoriali considerati. L'Istituto ha conosciuto in oltre 60 di storia solo tre dirigenti: tale circostanza ha contribuito a rafforzare la capacità progettuale e il senso di identità dell'Istituzione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le certificazioni di carattere linguistico e informatico in possesso dei docenti risultano inferiori al dato relativo ai docenti degli altri livelli territoriali. (fonte fascicolo Scuola in Chiaro). La continua evoluzione della didattica mette in gioco competenze, da parte dei docenti, che richiedono un processo di formazione continua. Tale necessità è ulteriormente rafforzata dal continuo progresso tecnologico che a sua volta richiede un aggiornamento continuo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VATD02000X

% classe 1

classe 2

373

92,6

% classe 2

classe 3

374

96,4

% classe 3

classe 4

348

92,8

% classe 4 349

94,6

- Benchmark* VARESE

2.547

69,8

2.285

79,5

2.186

83,4

2.011

86,0

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VATD02000X

% classe 1

classe 2

83

20,6

% classe 2

classe 3

82

21,1

% classe 3

classe 4

83

22,1

% classe 4 75

20,3

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

949

26,0

898

31,2

809

30,9

667

28,5

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

32,4

6.714

31,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: VATD02000 X

61-70 9

71-80 98

81-90 143

91-100 72

Lode 44

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

2

2,4

26,6

38,9

19,6

12,0

0,5

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

325

848

689

310

139

2

14,1

36,7

29,8

13,4

6,0

0,1

2.724

8.129

5.754

2.809

1.201

20

13,2

39,4

27,9

13,6

5,8

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VATD02000X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,2

0

0,0

0

0,0

1

0,3

1

0,3

VARESE

-

1,6

-

1,4

-

0,5

-

1,2

-

0,9

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VATD02000X

% classe 1

classe 2

1

0,2

VARESE

129

LOMBARDIA

847 8.583

% classe 2

classe 3

2

0,5

4,1

58

3,0

436

5,0

4.053

% classe 3

classe 4

-

-

2,0

33

1,9

296

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

1

6,7

1,4

17

1,2

13

6,3

1,6

137

1,7

99

4,0

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: VATD02000X

% classe 1

classe 2

14

3,6

% classe 2

classe 3

17

4,6

% classe 3

classe 4

6

1,6

% classe 4

classe 5

2

0,5

% classe 5 1

0,3

- Benchmark* VARESE LOMBARDIA Italia

150

4,3

77

2,8

52

2,0

29

1,3

14

0,6

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai dati territoriali e nazionali percentuali di ammissione sono superiori Considerando ultimi 3 anni mediamente oltre 70 % degli studenti è ammesso a giugno (nel 2015: 72,77%). Analizzando anche triennio precedente si nota un netto incremento delle ammissioni a giugno, le non ammissioni sono quasi dimezzate, le sospensioni di giudizio sensibilmente diminuite (7-8 % in meno circa). Indirizzi in cui si registrano risultati migliori relaizioni internazionali Votazioni esami di stato evidenziano collocazione di oltre il 70% degli studenti nelle fasce medio alte (dal 71 in poi) con percentuali di studenti che ottengono votazioni alte sensibilmente superiori rispetto ai dati territoriali e nazionali. Molto ridotta invece percentuali di votazioni basse (voto 60): solo 2,45% mentre in provincia varese: 14% ed in Lombardia 13% Trasferimenti in uscita e abbandoni sotto le medie territoriali e nazionali, tranne che per la classe seconda nel 2013/2014 in cui la percentuale di trasferimenti è 4,65 contro 2,8 5 in provincia e 2,9 in Lombardia. Si conferma anche nel 2014/2015 la percentuale più alta di trasferimenti in uscia nella classe seconda rispetto alle altre classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Trasferimenti in uscita classe seconda sono superiori rispetto alle altre classi. Le non ammissioni si registrano prevalentemente nella classe prima (2012/2013: 8,92% 2013/14: 7,44%; 2014/15: 8,51%, contro medie di istituto rispettivamente di 6,56%, 5,61%, 5,50%) Indirizzi con risultati peggiori (non ammissioni e sospensioni): Classi terze Nel 2015: Sistemi informativi e AFM, Classi quarte nel 2015 SIA e Turismo. Quasi assenti i trasferimenti in entrata. Nelle classi prime, seconde e terze si rilevano sensibili differenze negli esiti finali. Classi CLIL con risultati migliori (soprattutto in seconda, in prima ci sono anche due classi non clil con risultati molto buoni. Classi terze forti differenze all'interno dell'indirizzo AFM.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati mostrati appaiono eccellenti sotto il punto di vista dei risultati ottenuti al termine dei primi quattro anni di studio (diminuzione delle bocciature e delle sospensioni di giudizio). Lo stesso si può affermare per i risultati conseguiti all’esame di stato dove le votazioni appaiono sopra la media e il voto minimo di 60/100 nettamente al di sotto. Il numero ridotto di trasferimenti e abbandoni sembra confermare questo giudizio. Tuttavia alcuni dati vanno in controtendenza: il numero dei trasferimenti durante il secondo anno appare elevato e ipoteticamente imputabile alla severità dell’impegno richiesto che pertanto spinge un certo numero di studenti a ricercare un percorso alternativo. Il numero più elevato delle non ammissioni al termine della classe prima potrebbe essere il frutto di una sottovalutazione della difficoltà del percorso studi da parte dei nuovi iscritti e delle famiglie e forse la necessità di meglio raccordarsi con le scuole secondarie di primo grado. La scarsità delle risorse e il numero elevato degli studenti delle prime classi non facilita ulteriori attività di recupero, rispetto a quelle in essere, che potrebbero consentire di recuperare un numero maggiore di alunni. Anche la disomogeneità dei risultati merita una particolare attenzione: nel biennio, malgrado si cerchi di creare gruppi classe omogenei, permangono vincoli dovuti ai gruppi linguistici, alla scelta dell’iscrizione in classi CLIL e non CLIL lasciata agli studenti, alla disomogeneità dei giudizi delle scuole secondarie di primo grado. Anche le classi del triennio presentano risultati non completamente omogenei: anche in questo caso si può ipotizzare una variabilità forse dovuta alla circostanza che l’Istituto adegua la sua offerta formativa alle richieste degli studenti in uscita dal biennio, consentendo loro liberamente di scegliere tra gli indirizzi formativi presenti anche se dopo una opportuna attività di orientamento.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VATD02000X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 VATD02000X

70,2

VATD02000X

70,2

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 70,0

n/a 68,5

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 6,8

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

57,7 57,7

63,1

11,2 n/a

n/a 55,1

n/a 52,7

n/a 48,9

Tecnico

71,6

10,5

57,7

10,9

VATD02000X II ACLIL

71,9

7,6

62,5

12,3

VATD02000X II BCLIL

77,6

15,3

64,7

17,0

VATD02000X II C

69,9

10,5

54,6

9,3

VATD02000X II D

74,4

14,4

62,7

17,7

VATD02000X II E

65,1

1,1

55,9

7,0

VATD02000X II FCLIL

71,4

7,8

62,3

12,6

VATD02000X II G

68,7

6,5

51,2

2,8

VATD02000X II HCLIL

76,1

11,5

59,2

9,2

VATD02000X II ICLIL

76,1

14,4

65,9

17,3

VATD02000X II L

73,5

9,3

48,7

-1,2

VATD02000X II MCLIL

62,4

-2,1

56,7

6,7

VATD02000X II N

71,7

9,3

58,3

10,8

VATD02000X II OCLIL

77,1

13,8

58,3

9,9

VATD02000X II P

68,4

5,1

47,6

-2,3

VATD02000X II Q

67,2

4,7

54,6

6,3


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VATD02000X II ACLIL

0

0

5

10

11

0

2

3

10

11

VATD02000X II BCLIL

0

0

1

11

17

0

1

4

4

20

VATD02000X II C

3

0

3

8

12

1

4

10

4

7

VATD02000X II D

0

0

3

10

12

0

2

2

9

12

VATD02000X II E

0

0

11

13

0

0

6

4

6

8

VATD02000X II FCLIL

0

0

3

12

4

0

0

3

7

9

VATD02000X II G

0

4

5

8

10

2

10

7

3

5

VATD02000X II HCLIL

0

1

1

8

15

0

4

3

4

14

VATD02000X II ICLIL

0

0

3

8

18

0

0

3

5

21

VATD02000X II L

0

1

4

8

12

3

10

4

3

5

VATD02000X II MCLIL

0

2

19

7

0

1

5

6

6

10

VATD02000X II N

0

1

4

8

8

0

3

4

7

7

VATD02000X II OCLIL

0

1

1

6

17

0

2

8

8

7

VATD02000X II P

0

2

6

13

4

6

4

6

6

3

VATD02000X II Q

1

3

1

6

4

1

3

2

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VATD02000X

1,1

4,1

19,0

36,9

39,0

3,8

15,2

18,8

23,4

38,9

Lombardia

5,3

12,8

24,2

31,7

26,1

7,9

23,0

19,5

14,7

34,9

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VATD02000X 35,3 64,7 22,0 78,0 Tecnico - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica: le percentuali molto contenute (e comunque largamente al di sotto del benchmark) di alunni che si collocano nei livelli 1 e 2. Fra l'altro, soprattutto in italiano, in questo caso la variabilità tra le classi appare molto meno significativa rispetto a quella calcolata tenendo conto dei punteggi. Inoltre se si incrociano i livelli di italiano e matematica si rileva che a fronte di un 6,5% di alunni che si collocano in entrambe le aree nella fascia bassa (livelli 1 e 2) il 41,8 % degli alunni è da ascrivere alla fascia alta (livelli 1 e 2) in entrambe le aree. È corretto rimarcare, infine, che quest'ultima è ormai una tendenza consolidata, in quanto riscontrata già nelle due precedenti rilevazioni nazionali. 2. Differenziale ESCS nettamente positivo (come già nella precedente rilevazione). 3. Punteggi in linea o superiori a quelli del benchmark Lombardia, come nelle precedenti rilevazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Variabilità tra le classi maggiore del benchmark sia in Italiano che Matematica Esaminati gli esiti delle singole sezioni, il problema sembra prevalentemente riconducibile alle differenze tra le classi in cui si pratica la sperimentazione CLIL e le altre: la collocazione nelle prime avviene a richiesta dell'utenza (l'Istituto richiede solo l'esito positivo di un pre-test d'Inglese, che peraltro finora ha comportato esclusioni solo in casi limitatissimi); secondo la vox populi, però, il percorso nelle classi sperimentali sarebbe più impegnativo e ciò porta a una sorta di autoselezione dell'utenza. A conferma di questa interpretazione si può addurre l'analoga correlazione tra esiti degli scrutini e scelta della seconda lingua, rilevata per diversi anni di seguito prima della diffusione massiccia della sperimentazione CLIL, e soprattutto il fatto che la differenza ALL'INTERNO delle classi, a differenza di quella TRA le stesse, sia nettamente al di sotto del benchmark. La progressiva diffusione nelle classi non sperimentali di attività analoghe a quelle CLIL, resa opportuna dall'introduzione in ordinamento dell'insegnamento di una materia d'indirizzo in quinta, dovrebbe gradualmente attenuare, se non cancellare, il problema.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: VATD02000X prodotto il :23/09/2015 16:16:44

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il differenziale ESCS, i punteggi d'Istituto in italiano e matematica, la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 condurrebbero ad un giudizio di eccellenza; la varianza tra le classi, tuttavia, appare problematica. In merito si è argomentato che la causa principale è legata ad un fenomeno in sé positivo, la sperimentazione CLIL attiva in diverse classi di biennio (oltre che in alcune terze e quarte), e si è anche individuato nella graduale generalizzazione di attività didattiche in modalità CLIL una via verso il superamento o almeno ridimensionamento del problema; però oggettivamente allo stato attuale il problema sussiste.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Valutazione delle competenze di cittadinanza (collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, imparare ad imparare) con attribuzione di livelli a cadenza periodica (interperiodale e scrutini trimestrali e finali). Livelli attribuiti in base a rubriche definite collegialmente e oggetto di eventuale revisione in seguito all'esperienza. Voto di condotta attribuito con criteri comuni legati alla valutazione delle competenze di cittadinanza. Clima in classe generalmente ordinato. Livello di responsabilitĂ dei gruppi classe complessivamente adeguato. Diffuso senso di responsabilitĂ e attenzione verso il rispetto delle regole tra tutte le componenti scolastiche. Episodi problematici limitati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dato l'alto numero di studenti e l'ampiezza degli spazi non è sempre agevole il controllo capillare dei comportamenti. Seppur in presenza di griglie di valutazione, talvolta il giudizio sulle competenze di cittadinanza e sul comportamento appare non sempre omogeneo tra i diversi consigli di classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha da sempre puntato molto sullo sviluppo del senso di responsabilità e del rispetto delle regole all’interno della comunità scolastica (studenti, docenti, personale non docente). Agli studenti vengono spesso attribuiti compiti di responsabilità nell’organizzazione di attività integrative della didattica anche in collaborazione con i docenti (es. open day, tutoring per attività di recupero, debate, diploma day, scambio e consegna libri, assemblee generali studenti, etc…). Complessivamente l’ambiente in cui si svolge l’attività didattica è ordinato. Vengono regolarmente valutate le competenze di cittadinanza degli studenti in base ad una suddivisione in tre tipologie (collaborare e partecipare, imparare ad imparare, agire in modo autonomo e responsabili) declinate a loro volta in sei livelli. La valutazione di tali competenze avviene da parte del singolo insegnante e collegialmente all’interno del consiglio di classe. La rubrica di valutazione suddivisa nei livelli è elaborata dal centro di competenza didattica ed adottata dal collegio docenti in modo da fornire a singoli docenti e consigli di classe uno schema guida entro cui agire al fine di garantire maggiore omogeneità di giudizio. Anche il voto di condotta trimestrale e finale è attribuito secondo criteri che tengono conto dei livelli attribuiti alle singole competenze di cittadinanza sviluppate dallo studente. Pur essendo limitati, non mancano episodi di comportamenti negativi che vengono gestiti con provvedimenti volti ad un ravvedimento costruttivo del singolo. La numerosità della popolazione studentesca e l’ampiezza degli spazi rende talvolta difficoltoso il controllo capillare dei singoli comportamenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VATD02000X VARESE LOMBARDIA ITALIA

46,3 52,5 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VATD02000 X

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 100,0

0,0

VARESE

73,4

LOMBARDI A

68,9

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

45,5

36,4

18,2

69,9

17,8

12,3

70,6

17,6

11,8

19,8

6,8

46,1

27,0

26,9

56,3

25,8

17,9

67,7

19,7

12,6

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area VATD02000 X

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

100,0

0,0

0,0

50,0

9,1

40,9

72,6

8,2

19,2

70,6

VARESE

72,5

10,4

17,0

47,0

11,0

42,0

54,1

15,0

30,9

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

Nessun CFU (%)

0,0

29,4

64,8

8,8

26,5

58,5

12,0

29,5

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 30

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VATD02000X VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 254 67,6 122 8.711 61,6 5.432 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 32,4 38,4 33,4 29,6

376 14.143 79.306 491.841


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pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VATD02000X - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 237 93,7 113 92,6 4.171 42.527 276.676

92,9 91,0 90,9

1.980 15.752 93.486

72,2 70,7 76,9


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pagina 32

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VATD02000 istituto X tecnico

7

8

12

119

9 142

10 83

Lode 11

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

3,2

32,0

38,2

22,3

3,0

1,3

- Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

991

1.039

607

231

24

6

34,2

35,9

20,9

8,0

0,8

0,2

7.161

9.684

6.414

2.590

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VATD02000 288 161 55,9 233 134 57,5 273 144 X - Benchmark* VARESE 5.703 2.580 45,2 5.764 2.522 43,8 6.157 2.282 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

52,7

37,1 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VATD02 000X

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

18,0

26,1

25,5

16,8

13,7

0,0

11,9

41,0

24,6

11,9

10,4

0,0

14,6

33,3

27,1

17,4

7,6

0,0

VARES E

12,1

23,5

25,7

24,6

14,1

0,0

13,5

26,1

26,0

20,2

14,3

0,0

11,5

27,7

25,4

26,8

8,6

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

5,0

25,6

VATD020 00X

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

12,4

21,5

35,6

4,5

30,6

7,1

19,3

38,6

4,9

33,1

3,9

14,9

43,2

- Benchmark* VARESE

5,3

45,2

9,2

12,8

27,5

4,9

39,6

7,2

13,3

35,1

4,6

44,4

5,9

13,2

31,9

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. VATD02000 X - Benchmark* VARESE LOMBARDI A ITALIA

Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.

0,0

13,5

86,5

0,0

18,1

81,9

2,3

10,4

87,3

1,0

13,7

85,2

1,0

14,6

84,5

1,0

14,6

84,4

1,8

14,0

84,1

2,1

13,8

84,1

2,2

14,4

83,3

5,1

13,0

81,9

5,8

12,7

81,5

6,5

12,9

80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VATD02000X - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

35,1 53,1 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VATD02000X - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

35,2 50,3 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VATD02000X - Benchmark* VARESE LOMBARDIA ITALIA

36,0 46,7 44,1 48,9

pagina 34

Istituto: VATD02000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 34,8 2,1 19,2 2,9 0,9 5,0 15,0 17,4 13,9

5,0 7,8 13,5

12,3 13,0 8,6

6,3 6,6 7,0

2,8 3,0 2,9

7,0 8,7 14,5

10,2 11,4 7,7

6,2 6,6 6,8

2,7 2,6 2,8

8,3 9,8 15,5

11,0 10,3 7,1

7,3 7,1 7,2

2,4 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

6,0 7,2 5,6

Istituto: VATD02000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 38,6 4,9 13,6 2,3 0,3 4,2 19,3 17,7 12,7

0,0

5,4 6,8 5,8

Istituto: VATD02000X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 34,3 4,8 16,7 3,3 1,5 4,2 17,5 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

4,9 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I risultati a distanza degli studenti sono positivi specie nelle facolta’ maggiormente coerenti con la scuola, piu’ bassi in quelle scientifiche ed i crediti conseguiti all’universita’, dopo 1 e 2 anni sono superiori a 30 su 60. La percentuale di diplomati inseriti nel mondo del lavoro risulta superiore alla media provinciale e nazionale. La lettura incrociata della tabella che indica il numero di coloro che si sono inseriti nel mondo del lavoro con quella relativa al numero degli studenti immatricolati all'Università (anche a disposizione dell'Istituto) dimostra che la grande maggioranza dei diplomati (superiore al 95%) risulta avere un'occupazione in quanto ha intrapreso un percorso lavorativo o formativo.

pagina 35

La percentuale di studenti che prosegue con gli studi universitari dopo il diploma è inferiore alla media, sia nazionale sia regionale. Nel 2014 e 2015 appare un trend nuovamente in crescita. Risulta carente la disponibilità sistematica di dati più aggiornati sulla situazione occupazionale dei diplomati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 36

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di immatricolati all'università dei diplomati 2012/2013 risulta di poco inferiore alla media. Negli anni precedenti invece si registra un dato coerente o superiore al benchmark. Positivi i risultati degli iscritti all'università anche a distanza, soprattutto nelle facoltà attinenti al percorso di studi dell'ITE Tosi, che accolgono anche la maggior parte dei nostri diplomati. (l'analisi del dato particolarmente positivo delle facoltà sanitarie deve tenere necessariamente conto dell'esiguità del numero di diplomati che si orienta verso tali indirizzi). Si sottolinea la posititivà del dato degli inserimenti lavorativi, rispetto ai parametri di riferimento, anche in considerazione del particolare periodo che si sta attraversando. E' possibile ricondurre tale dato a diversi fattori quali la buona preparazione spendibile a livello lavorativo fornita dalla scuola, la buona reputazione di cui gode la scuola sul territorio e, nondimeno, lo sforzo organizzativo e in termini di risorse dedicato dall'istituto alle attività connesse ai rapporti tra scuola e mondo del lavoro (alternanza, placement, etc..) che permettono di sviluppare relazioni con aziende ed enti di caratteri economico sul territorio da cui possono scaturire opportunità lavorative per gli studenti. Si sottolinea il numero limitato di studenti diplomati che è escluso sia dal mondo del lavoro che da percorsi universitari o di altra formazione post-diploma.


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pagina 37

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VATD02000X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 22,6 Medio - basso grado di 0 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 33,3 Alto grado di presenza 58,8 37,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 38

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VATD02000X - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VATD02000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,1

72,8

71,4

Si

94,1

75,4

70,6

Si

88,2

76,4

70,6

Si

94,1

73,3

68

Si

94,1

72,3

67,4

Si

58,8

46,2

49,6

Si

88,2

70,3

72

Si

11,8

23,1

26

No

11,8

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ormai consolidata, dopo una pratica ultra decennale, la progettazione didattica comune per dipartimenti disciplinari (piani di lavoro della disciplina) e per consigli di classe (piano di lavoro della classe). Tali documenti costituiscono riferimenti vincolanti per i docenti ed i consigli di classe, nonché elementi di trasparenza verso l’utenza. Anticipando le indicazioni nazionali inoltre l’ITE “E. Tosi” ha avviato da diversi anni una didattica rivolta allo sviluppo delle competenze, con particolare attenzione all’acquisizione delle competenze di base disciplinari e di cittadinanza. La struttura organizzativa dell’istituto prevede altresì un "centro di competenza" dedicato alla didattica a cui compete la definizione di proposte, nonché il monitoraggio delle attività dei singoli dipartimenti disciplinari e dei consigli di classe i merito alla progettazione didattica e alle fasi di valutazione. Ferma restando il principio di liberà di insegnamento del docente, l’istituto favorisce un contesto formativo orientato alla progettualità e basato sulla collegialità e la cooperazione tra insegnanti. Ai docenti infatti viene chiesto di scegliere le adeguate metodologie di insegnamento, gli strumenti didattici e di valutazione delle competenze suggeriti dalla propria competenza professionale ma in coerenza con le strategie, i criteri e le modalità generali modalità individuate nell'ambito della progettazione collegiale dell’Istituto.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di risorse da investire sul settore della formazione dei nuovi insegnanti.Necessità di risorse da investire sul settore della formazione sulle nuove tecnologie, sia per quanto riguarda gli insegnanti sia per la formazione degli allievi. Necessità di creare nuove professionalità trasversali relative ai nuovi linguaggi, specie di carattere multimediale.


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pagina 39

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: VATD02000X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 5,9 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 52,9 36,9 Alto grado di presenza 41,2 36,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:VATD02000X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VATD02000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,2

87,7

85,3

Si

100

87,7

71,7

Si

88,2

67,7

65,2

Si

100

94,4

94,6

Si

52,9

51,8

45,8

Si

94,1

85,6

89,5

No

58,8

50,3

58,9

No

35,3

37,9

48,8

No

11,8

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ormai consolidata, dopo una pratica ultra decennale, la progettazione didattica comune per dipartimenti disciplinari (piani di lavoro della disciplina) e per consigli di classe (piano di lavoro della classe). Tali documenti costituiscono riferimenti vincolanti per i docenti ed i consigli di classe, nonché elementi di trasparenza verso l’utenza. Anticipando le indicazioni nazionali inoltre l’ITE “E. Tosi” ha avviato da diversi anni una didattica rivolta allo sviluppo delle competenze, con particolare attenzione all’acquisizione delle competenze di base disciplinari e di cittadinanza. La struttura organizzativa dell’istituto prevede altresì un "centro di competenza" dedicato alla didattica a cui compete la definizione di proposte, nonché il monitoraggio delle attività dei singoli dipartimenti disciplinari e dei consigli di classe i merito alla progettazione didattica e alle fasi di valutazione. Ferma restando il principio di liberà di insegnamento del docente, l’istituto favorisce un contesto formativo orientato alla progettualità e basato sulla collegialità e la cooperazione tra insegnanti. Ai docenti infatti viene chiesto di scegliere le adeguate metodologie di insegnamento, gli strumenti didattici e di valutazione delle competenze suggeriti dalla propria competenza professionale ma in coerenza con le strategie, i criteri e le modalità generali modalità individuate nell'ambito della progettazione collegiale dell’Istituto.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur proponendo una progettazione didattica e criteri di valutazione comuni che hanno l'obiettivo di limitare le disomogeneità dei percorsi didattici affrontati dalla varie classi, nonché delle valutazioni degli studenti, si rilevano talvolta criticità nel monitoraggio costante delle azioni didattiche e valutative poste in essere dai singoli docenti.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,8 28,2

Validi

Situazione della scuola: VATD02000X

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

17,6

20,5

15,6

70,6

51,3

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 58,5

Validi

Situazione della scuola: VATD02000X

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

17,6

20

12,7

35,3

21,5

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,2 54,4

Situazione della scuola: VATD02000X

Riferimento Nazionale % 62,6

23,5

20,5

13,8

35,3

25,1

23,6

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni utilizza prove comuni su obiettivi minimi disciplinari per il controllo della corrispondenza degli obiettivi e dell'uniformità della preparazione superattico sulle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso le prove ancora sono incentrate sui contenuti disciplinari più che su competenze trasversali questo è uno degli obiettivi degli anni a venire. Tuttavia si ritiene che il problema del cambiamento degli stili didattici passi più attraverso la contaminazione ormai che attraverso la modellizzazione di verifiche, spesso troppo rigide e concettuali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La progettazione didattica si basa sullo sviluppo di competenze definite in base al profilo d’indirizzo. L’impostazione della didattica deriva dalla concertazione a livelli diversi: dirigenza, centri di competenza, gruppi disciplinari, gruppi di lavoro formati dai coordinatori di disciplina. Vengono individuate poi da ciascun gruppo disciplinare le prestazioni/abilità attese e le unità tematiche per ogni periodo didattico. Le metodologie didattiche sono orientate all’innovazione, alla progettualità e prevalentemente di tipo laboratoriale e puntano a sollecitare la capacità di autonomia degli studenti. In caso di risultati negativi si attuano meccanismi di recupero in itinere. Le abilità sono valutate con livelli all’interno di rubriche ed esiste una dichiarata corrispondenza tra punteggi e scala in decimi. Il registro elettronico è stato personalizzato e adeguato al sistema di valutazione e garantisce trasparenza a famiglie e studenti. All’ingresso in prima si eseguono test per creare classi omogenee e in corso d’anno si svolgono prove comuni per classi parallele. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa costituiscono parte integrante del progetto educativo della scuola, in particolare si sottolinea l’importanza data alle attività internazionali, al potenziamento delle lingue anche attraverso certificazioni linguistiche e attività CLIL, ai rapporti tra scuola e mondo del lavoro, ai percorsi di cittadinanza attiva. Tra gli aspetti che andrebbero migliorati, anche per limitare ulteriormente la varabilità dei risultati tra le classi, si può individuare l’opportunità di sviluppare in modo più adeguato rispetto ad oggi modalità di riflessione tra i docenti sui risultati degli studenti e migliorare la relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione. Risulta necessario inoltre dedicare maggiori risorse alla formazione dei docenti rispetto alle metodologie didattiche e all’utilizzo delle nuove tecnologie.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: VATD02000X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,1 62,6 Orario ridotto 5,9 10,8 Orario flessibile 0 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione

Istituto:VATD02000X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VATD02000X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

94,4

93,7

Si

52,9

46,2

39,4

No

5,9

1,0

3,1

No

11,8

8,2

8,7

No

0,0

2,1

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:VATD02000X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VATD02000X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,1

93,8

91,4

Si

82,4

89,7

83,4

No

5,9

3,1

4,4

No

0

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dispone di molteplici spazi, strumentazioni e supporti Vincoli normativi che limitano la possibilità di "curvature" che didattici che facilitano sia le attività di apprendimento ordinarie, tengano conto delle specifiche esigenze e potenzialità promosse di recupero, di potenziamento, che quelle di ampliamento dalla scuola. dell'offerta formativa. L'articolazione oraria è strutturata in modo da perseguire tali obiettivi. Ad integrazione dei dati tabellari esposti (3.2.b.1) si segnala che la Scuola utilizza la quota del 20% del curricolo per attività di ampliamento dell'offerta formativa in particolare per i progetti ESABAC - DSD - potenziamento linguistico in alcune classi. Alcuni docenti hanno iniziato a sperimentare forme didattiche innovative quali ad esempio la flipped classroom.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove fortemente l'utilizzo di modalità didattiche Dato un corpo docenti molto numeroso, non sempre è innovative, anche con il supporto delle nuove tecnologie. immediata ed uniforme la diffusione capillare delle pratiche Utilizzo didattico del tablet nelle classi prime, seconde e terze e, innovative. a regime in tutte le classi. Utilizzo di supporti interattivi (proiettori interattivi, LIM). Produzione di materiali multimediali da condividere. Utilizzo del Book in Progress in diverse discipline. Consolidata esperienza della didattica per competenze avviata già diversi anni prima delle indicazioni ministeriali. Attivazione CLIL anche in biennio.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VATD02000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VATD02000X % n.d. n.d. 50 45,8 44,9 44,9 25 33,8 28,7 29,3 25 37,6 44,9 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VATD02000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X % 100 n.d. n.d. 55 53,1 n.d. 39,2 36,7 n.d. 38,9 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VATD02000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VATD02000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,1 41,8 43,5 Azioni costruttive 17 28,4 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 33 36,7 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VATD02000X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VATD02000X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 50,9 44,7 47,3 Azioni costruttive 14 27,4 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 43 33 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:VATD02000X % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X %

Riferimento Nazionale %

1,21

5,1

4,9

4,2

2,04

4,6

3,5

3,4

7,45

3,6

2,2

2,3

3,23

2,3

1,7

1,8

0,26

0,7

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:VATD02000X % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X % 16,48

20,6

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

VATD02000X VARESE LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 47,8 56,8 56,6 58,0 57,8 54,4 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 58,0 61,8 77,3 116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola punta a sviluppare all'interno di tutta la comunità un senso di responsabilità e di collaborazione. Il più possibile agli studenti vengono concesse opportunità di autonomia nell'utilizzo degli spazi e delle strutture. Vengono altresì favorite iniziative volte a consolidare la collaborazione e lo spirito di gruppo coinvolgendo tutte le componenti della comunità scolastica (studenti, docenti, personale). Nelle classi prime, ad inizio anno scolastico vengono dedicate specifiche ore di lezione all'analisi del regolamento d'istituto. Gli episodi problematici vengono sanzionati tendenzialmente attribuendo sanzioni di carattere costruttivo (lavori socialmente utili. Il massivo utilizzo di mezzi informativi quali il registro elettronico e l'email, permettono un rapido e costante collegamento con le famiglie. Generalmente le famiglie collaborano con la scuola nella gestione degli episodi problematici. Da sottolineare inoltre la presenza stabile di uno psicologo a disposizione di studenti, classi e famiglie e figura di coordinamento dell'equipe psicopedagogica costituita da docenti tutor. (Spesa coperta grazie ai contributi volontari delle famiglie). Gli studenti rispondono massicciamente e con entusiasmo alla richieste di contribuire per la buona riuscita di molte iniziative (es. World School forum, open day, eventi culturali all'interno della scuola, Diploma Day, prenotazione e scambio libri scolastici, aperitivo ex studenti, etc.)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano criticità nel rispetto di alcune regole da parte degli alunni (soprattutto sospensioni sopra la media in terza e in quarta). In particolare nell'a.s. 2014/15 le principali problematiche si sono riscontrate nel regolare utilizzo del cartellino di riconoscimento, nelle procedure relative alla giustificazioni dei ritardi ed uscite anticipate. Si sottolinea inoltre diffusione dell'abuso di richieste di uscite anticipate. Talvolta si registra eccessivo rumore proveniente dagli spazi esterni comuni (cortile antistante la mensa) da parte degli studenti non impegnati nelle lezioni, servirebbe maggior controllo da parte del personale. Manca un raccordo sistematico tra tutor del biennio e docenti del triennio per una forma di monitoraggio dei casi problematici già emersi in seconda. Non presente tutoraggio per triennio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'ambiente in cui opera la scuola appare adeguato e favorisce il percorso di apprendimento e di educazione degli studenti. Generalmente la scuola risulta ordinata ed è diffuso un senso di responsabilità e di rispetto delle regole. L'apertura dell'istituto anche in orari pomeridiani fornisce opportunità significative per gli studenti in quanto hanno la possibilità di svolgere attività di studio individuale o di gruppo nei locali della scuola, nonchè di impegnarsi in attività integrative che permettono di arricchire il proprio bagaglio di competenze. Il regolamento d'istituto è impostato in modo da costituire una guida per una convivenza costruttiva in una comunità molto numerosa, piuttosto che essere uno strumento di imposizione di comportamenti. Ad inizio anno scolastico nelle classi prime vengono dedicate specificatamente delle ore all'analisi del regolamento d'istituto al fine di diffondere anche l'idea di una comprensione e condivisione consapevole delle regole. Sulla base di circostanze specifiche il regolamento viene spesso modificato al fine di adeguarlo alle esigenze concrete. Seppur molto limitati, non mancano episodi di comportamenti problematici.In tali casi la scuola cerca di intervenire in modo tempestivo e con azioni di carattere costruttivo più che repressivo. E'opportuno specificare che la quasi totalità dei provvedimenti di sospensione non si traduce in perdita effettiva di ore di frequenza dell'attività didattica in quanto sono gli studenti stessi che scelgono di commutare la sanzione in attività "utile" all'interno dell'Istituto. La positività del giudizio circa gli aspetti relazionali che si sviluppano all'interno dell'istituto deriva anche dalla constatazione del fatto che molti studenti ed ex studenti contribuiscono attivamente e con entusiasmo ad attività extradidattiche organizzate dalla scuola (World School Forum, Open Day, Diploma Day, scambio libri scolastici, ecc.) segno che si riesce a creare un clima in cui "si sta bene a scuola".


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VATD02000X

6,3

14,8

22,2

50

65,4

63,9

43,8

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attivazione di un Centro di Competenza "servizi agli studenti e famiglie" specificatamente dedicato anche ai temi legati alla inclusione e all'integrazione. Presenza di una equipe psicopedagogica con psicologa interna alla scuola. Attività di formazione a cura della psicologa per docenti per l'elaborazione di Piani Individualizzati che vengono regolarmente aggiornati. Attivazione di corsi di alfabetizzazione L2 per studenti stranieri con possibilità di lavorare per piccoli gruppi, dato anche l'esiguo numero di studenti stranieri, prevalentemente di seconda generazione o che provengono da cicli di studio presso scuole italiane. L’alto livello di tecnologie informatiche nella didattica ordinaria specie del biennio aiuta molto a superare le difficolta’ di apprendimento dei DSA.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta ancora diffusa all'interno dei consigli di classe la pratica di intervenire tramite Piani personalizzati dedicati agli studenti. Esiti scolastici degli studenti stranieri inferiori all amedia dell'istituto


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VATD02000X VATD020509 Totale Istituto VARESE LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 13 0 13 9,5 9,0 6,9

pagina 56

356 0 356 71,2 71,7 63,2


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pagina 57

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VATD02000X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VATD02000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

52,9

53,8

57

No

0

13,8

13

Si Si Si No

88,2 88,2 17,6 64,7

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

23,5

29,7

23,3

Si

47,1

28,7

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:VATD02000X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VATD02000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

35,3

33,8

38

No

11,8

9,7

10,6

Si

64,7

50,8

49,3

Si

100

86,7

81,8

No

47,1

35,9

40,3

Si

70,6

67,2

64,3

Si

88,2

85,6

87,2

No

11,8

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attivazione di equipe psicopedagogica formata da docenti e coordinata dalla psicologa che prende in carico studenti che il consiglio di classe, già da novembre, ritiene debbano essere supportati da un punto di vista motivazionale o relazionale.Il docente tutor opera in raccordo con il coordinatore della classe. L'attività di recupero avviene in itinere con modalità definite dai vari coordinamenti disciplinari e prove, da svolgersi in corso d'anno, dedicate al recupero. L'attuazione di attività di recupero in itinere su un certo numero di studenti comporta la possibilità di agire con attività di potenziamento nei confronti del gruppo classe che si attesta su migliori livelli di apprendimento. A partire dall'anno scolastico corrente, nei primi mesi di scuola, sono stati attivati per gli studenti del biennio corsi dedicati al miglioramento del metodo di studio. Coinvolgimento di altri studenti tutor nelle attività di recupero al fine di attivare modalità di apprendimento tra pari. Il potenziamento avviene attraverso i tanti progetti attivi nella scuola (Debate, WeDebate, certificazioni linguistiche, informatiche, partecipazione ad attività internazionali, etc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di recupero disciplinari, anche per ristrettezza di risorse, vengono attivati al termine dell'anno scolastico per il recupero del debito formativo. Le ore ed i corsi di recupero risultano comunque essere maggiori del benchmark Verifica puntuale del raccordo docente tutor-consiglio di classe. Bassa percentuale di promozioni a giugno per studenti tutorati (2012/2013: 20%, 2013/2014. 13,8%)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La presenza di un centro di competenza dedicato ai servizi agli studenti che coordina, tra le altre cose, anche un'equipe psicopedagogica, il gruppo intercultura ed il gruppo BES, consente alla scuola di mettere in campo per l’inclusione e l’integrazione attività diversificate e finalizzate. La presenza di una psicologa interna facilita anche l'attivita’ di formazione dei docenti per aree disciplinari, nonché di consulenza diretta per i coordinatori di classe per la costruzione ed aggiornamento di Piani individualizzati o personalizzati. Anche per gli studenti stranieri, in genere pochi e non di prima alfabetizzazione, sono attivi percorsi individualizzati e attività di supporto linguistico. Da questo punto di vista, in prospettiva anche di una eventuale crescita della popolazione straniera, si sottolinea l'opportunità di attivare modalità più incisive al fine di migliorare i risultati scolastici degli studenti stranieri che, ad oggi, risultano peggiori della media complessiva. Significativo è anche il contributo dell'equipe psicopedagogica a supporto degli studenti con difficoltà dal punto di vista didattico e motivazionale, che, probabilmente, dovrebbe però essere integrato da maggiori occasioni di scambio tra docente tutor e consiglio/coordinatore di classe per consentire interventi tempestivi ed efficaci e cercare di incrementare il successo scolastico degli stessi. Le attivita’ di recupero sono strutturate e finalizzate non solo al recupero disciplinare ma anche nell'ottica di un potenziamento del metodo di studio. Positivo è anche il coinvolgimento di studenti nel recupero estivo. Ciò consente di attivare modalità di apprendimento tra pari ad integrazione dei corsi di recupero gestiti da docenti. L'elevato numero di progetti ed attività rivolte agli studenti in forma individuale o di gruppo consente agli studenti di potenziare le proprie competenze su più fronti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VATD02000X - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VATD02000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

15,6

29,9

40,4

No

12,5

18,6

20,5

Si

100

98

98,5

No

87,5

69,8

65,9

No

53,1

43

41,5

Si

31,3

39,8

32,3

Si

15,6

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Partecipazione a programma di raccordo tra le scuole di diversi ordini e gradi per stesura del curriculum verticale. Diverse attività sono organizzate al fine di consentire agli alunni della scuola secondaria di primo grado di conoscere il nostro Istituto. Oltre agli Open Day e alla partecipazioni a eventi esterni, si sottolinea la sempre più diffusa adesione degli alunni di terza media all'iniziativa che consente loro di partecipare direttamente alle normali lezioni. L'Istituto organizza incontri specifici, aperti alla presenza dei genitori degli alunni intenzionati a iscriversi, per presentare il proprio progetto didattico. Ciò avviene con la presenza del Dirigente e una rappresentanza del corpo docente. L'attività di accoglienza nelle prime settimane delle classi prime consente un primo approccio con l'Istituto. I risultati degli alunni delle classi prime sono monitorati fin dal primo consiglio di interperiodo (novembre), comparandoli anche con i giudizi di uscita dalle Scuole medie. Di fronte a diffuse situazioni di debolezza i coordinatori di tali classi attivano l'intervento di "docenti tutor" in funzione di supporto e relazione con le famiglie, suggerendo nei casi più gravi forme di riorientamento.

Nonostante valori di insuccesso minori delle medie territoriali di riferimento, le non ammissioni in classe prima risultano superiori a quelle della media di Istituto per le altre classi. Malgrado l'attento tutoraggio, non sempre il consiglio riorientativo proposto dai docenti viene accolto con favore dalle famiglie.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:VATD02000X - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VATD02000X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

62,5

49,7

48,3

Si

84,4

72,4

61,2

Si

62,5

45,1

41,4

Si

93,8

95,3

96,3

Si

50

34,9

28,4

Si

46,9

49,4

56

Si

84,4

83,1

82,4

No

18,8

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una specifica attività di orientamento avviene per tutte le classi Risulta mancante un'analisi sistematica della corrispondenza tra seconde ed è finalizzata alla scelta dell'indirizzo del triennio. il risultato dell'attività di orientamento e la scelta effettiva Essa ha come propri destinatari direttamente gli alunni dell'indirizzo. frequentanti, coordinata dall'equipe psicopedagogica. In questa fase ci si avvale della collaborazione di studenti del triennio che presentano la loro esperienza. Si sottolinea che l'Istituto adegua il numero di corsi per indirizzo di studi e attività sperimentali (DSD - ESABAC - CLIL) nel triennio alle richieste degli studenti e non viceversa. I diffusi percorsi di alternanza, gli incontri con gli esperti, le partnership con enti ed organizzazioni di categoria, forniscono ulteriori opportunità di orientamento. Le classi IV e V sono coinvolte nelle attività ALMAORIENTATI e ALMADIPLOMA. Gli alunni delle stesse classi hanno la possibilità di partecipare agli open day delle facoltà universitarie di loro interesse, di incontrare ex-studenti che presentano la loro esperienza, di accedere a uno sportello di orientamento interno all'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L’istituto ha un progetto organico di continuita’/orientamento che si sviluppa a partire dalle classi prime nella fase di accoglienza/socializzazione, prosegue nelle seconde mediante attivita’ per la scelta dell’indirizzo di triennio, si sviluppa nelle terze e quarte attraverso l’esperienza di stage presso aziende del territorio (Alternanza Scuola Lavoro). In quinta sono previsti test attitudinali, incontri con ex studenti, attività di orientamento da parte dell’UST (con compilazione di curriculum, contratti di lavoro) e partecipazione alla banca dati di Alma Diploma; sono anche svolte lezioni da parte di alcuni docenti universitari. Dopo il diploma continua un servizio di placement per l’avvio al lavoro. Nella scuola e’ presente un servizio di supporto psicopedagogico che collabora attivamente all’orientamento specie per la definizione di test e bilanci di competenze per il raccordo biennio/triennio e per l’accoglienza nelle prime; per le quinte e’ attivo un servizio di counseling orientativo con sportello apposito. Grazie all’organizzazione del curricolo per competenze, ogni studente e’ in possesso di articolate informazioni sul proprio percorso, pur non formulando un consiglio orientativo specifico. A partire dal corrente anno scolastico le classi quarte sono state inserite nel programma di orientamento definito da Almadiploma al fine di migliorare il profilo orientativo fornito agli studenti. La scuola partecipa inoltre ad un programma avviato dall'UST a partire dal corrente anno scolastico finalizzato a sviluppare un raccordo tra le scuole di diversi ordini e gradi del territorio, in particolare dalla primaria al primo biennio delle superiori di secondo grado, con l'obiettivo di arrivare alla stesura di un curriculum verticale basato sulla certificazione delle competenze suddivise per assi.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’identità della scuola e’ fortemente riconoscibile e condivisa sia all’interno della comunità scolastica che all’esterno. Le priorità strategiche dell’offerta formativa sono chiaramente enunciate all’interno del POF, impostato ad oggi su un arco temporale di due anni. La missione comune che caratterizza l’istituto si traduce in un diffuso senso di responsabilità sia con riguardo ai processi gestionali e organizzativi sia a quelli più specificatamente didattici. Anche gli studenti condividono il senso di appartenenza e di una mission alta nella progressiva assunzione di responsabilita’ e rimessa in gioco verso i compagni piu’ giovani, anche dopo il diploma. Anche in gran parte del personale ATA risulta evidente il senso di responsabilità che si manifesta con la disponibilità ad operare anche in attività diverse dalle mansioni direttamente assegnate, al fine di contribuire al buon funzionamento della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mantenere alto il grado di condivisione di mission e valori tenendo conto del naturale avvicendamento negli anni di docenti e personale ATA. Difficoltà ad individuare nuove persone che prendano in carico la gestione dei singoli progetti o ad ampliare il gruppo che già se ne occupa al fine di garantire continuità nel tempo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto che si e’ creato nel tempo e’ quello di una leadership diffusa: il DS coordina, in un contesto di impostazione organizzativa in cui la collaborazione e’ sollecitata ed ottenuta attraverso la condivisione e la moral suasion piuttosto che l’imposizione. I processi decisionali avvengono nei diversi livelli secondo le competenze indicate dalla legislazione scolastica ma si è altresì sviluppato un modello organizzativo di supporto della dirigenza costituito dai responsabili dei centri di competenza e dal DSGA. Rilevante inoltre è il ruolo dei coordinatori di disciplina e di classe, frequentemente chiamati ad esaminare collegialmente proposte e definire linee guida relative ad azioni didattiche da intraprendere. Tale impostazione contribuisce a realizzare un circolo virtuoso che consente di decidere e affrontare i problemi laddove si presentano, in un’ottica di sussidiarietà. Sul piano didattico, il ruolo attribuito ai coordinamenti di disciplina e le frequenti occasioni di confronto tra docenti consentono di limitare i casi in cui singoli docenti procedano nella loro pratica didattica al di fuori delle linee guida elaborate collegialmente. Ciò permette di limitare disparità nell'offerta formativa rivolta agli studenti. L'adozione di un POF funzionale e l'obiettivo di realizzare un bilanico sociale permettono di elaborare criteri che facilitano il monitoraggio delle azioni adottate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bilancio sociale non ancora definito. Occorre incrementare l'attività di monitoraggio delle azioni intraprese e incrementare momenti di riflessione ed esame dei risultati.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VATD02000X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X %

Riferimento Nazionale %

78,33

75,2

75,4

72,8

21,67

24,8

24,7

27,3


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pagina 68

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VATD02000X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X % 117,46

83,92

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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pagina 69

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VATD02000X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X % 93,75

84,57

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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pagina 70

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VATD02000X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X %

58,11

34,15

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VATD02000X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X % 62,22

44,71

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VATD02000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VATD02000X Collegio dei docenti Si 93,8 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 37,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 6,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico Si 15,6 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,4 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,1 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VATD02000X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X No 71,9 59,3 Si 68,8 74,4 No 0 0,3 No 9,4 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

18,8

12,5

11,4

No

9,4

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VATD02000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VATD02000X Collegio dei docenti Si 71,9 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 6,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,8 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,9 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VATD02000X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X Collegio dei docenti No 62,5 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 6,3 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 6,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 84,4 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:VATD02000X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VATD02000X Collegio dei docenti Si 96,9 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 3,1 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 31,3 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,5 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,5 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VATD02000X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VATD02000X Collegio dei docenti Si 84,4 70,1 73,3 Consiglio di istituto No 62,5 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 28,1 27 27,7 Lo staff del Dirigente Si 12,5 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VATD02000X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VATD02000X Collegio dei docenti No 0 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 81,3 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 84,4 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente Si 28,1 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VATD02000X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VATD02000X Collegio dei docenti No 50 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 31,3 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico Si 21,9 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,4 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VATD02000X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VATD02000X Collegio dei docenti No 90,6 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 53,1 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,4 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15,6 12,5 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala che ad integrazione delle opzioni già esposte nelle tabelle relative ai processi decisionali, occorre aggiungere il ruolo rilevante svolto dal Dirigente scolastico, per definire l'articolazione oraria, la formazioni delle classi, la ripartizione dei fondi del Bilancio. I compiti vengono divisi seguendo le linee strategiche stabilite dal POF sulla base delle attribuzioni affidate ai vari centri di competenza e ai relativi responsabili. Ogni centro di competenze gestisce successivamente le varie progettualità a cui verranno destinate le risorse a partire dalla proposta fino alla rendicontazione finale. I compiti del personale ATA sono suddivisi sulla base di un mansionario prestabilito. Il coordinamento del personale ATA viene costantemente monitorato da parte del D.S.G.A. Il dato relativo alle assenze del personale è da interpretare tenendo conto che nella rilevazione avvenuta in Ottobre 2014 sono considerati esterni i docenti nominati per supplenze brevi e saltuarie superiori. Il dato indica pertanto che già in quel periodo la scuola aveva provveduto a nominare supplenti in modo da assicurare la copertura didattica per tutte le classi che presentavano docenti assenti. Con riferimento alla percentuale di ore non retribuite si sottolinea che sono presenti solo in misura minima docenti con quadri orari che prevedano il completamento e non si fa ricorso allo scambio di ore tra docenti in caso di assenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità di gestione dell’Istituto e l’alto numero dei progetti in cui l’Istituto stesso è coinvolto talora conducono a sovrapposizioni, rendono difficile conoscere le attività su cui stanno lavorando altri centri di competenza, talvolta diventa difficoltoso valutare i risultati conseguiti attraverso un attento monitoraggio che ponga come obiettivo il miglioramento.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VATD02000X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VATD02000X 81

18

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VATD02000X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X % 38,43

29,49

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VATD02000X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VATD02000X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

3,1

4,9

9,5

0

9,4

5,2

9,5

0

12,5

7,3

14,5

0

34,4

31,4

31,5

0

25

43,3

37,9

0

40,6

35,5

21,8

0

21,9

19,8

16,6

1

21,9

23,8

17,6

0

9,4

9,9

9,2

0

40,6

41,3

35,6

1 1

21,9 50

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VATD02000X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VATD02000X 2,00

5,1

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VATD02000X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X % 3,25

26,7

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VATD02000X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VATD02000X Il debate e' volto a sostenere e diffondere il dibattito come metodologia didattica sviluppando l'acquisizione della consapevolezza di responsabilita', diritti e doveri, l'attenzione a prospettive alternative e il rispetto per il punto di vista dell Con il Progetto FIXO e' stata integrata l'attivita' di Placement per i diplomati consentendo di migliorare le competenze e il numero dei docenti coinvolti; si sono aperte ulteriori possibilita' di collaborazione con Centro per Impiego ed Enti di Forma Il progetto punta alla realizzazione di materiali didattici prodotti dai docenti per i propri studenti, permettendo un uso di nuovi strumenti didattici integrato con il processo di digitalizzazione della Scuola.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,8 27,3 Basso coinvolgimento 21,9 16 Alto coinvolgimento 59,4 56,7

Situazione della scuola: VATD02000X

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricca progettualità dell’istituto è canalizzata entro i 5 obiettivi prioritari al fine di evitare la dispersione di risorse. La programmazione annuale delle risorse viene definita tenendo conto delle attività che si intendono sviluppare in coerenza con gli obiettivi del POF e considerando le indicazioni dei centri di competenza. Peculiare è la rilevante quota di finanziamenti (talvolta solo come "partita di giro" ) provenienti da enti esterni o dal MIUR dedicati a progetti che la scuola per conto di essi. Ciò evidenzia il grande dinamismo mostrato dalla scuola nella ricerca di partnership e nella partecipazione ai vari bandi. Tale aspetto produce però come effetto il sovradimensionamento, solo apparente, di voci espresse nelle tabelle relative agli indici di spesa per progetti (indice di frammentazione, indice di spesa per alunno). Si segnala che il terzo progetto indicato nella tabella 3.5.f.4 è relativo a "Book in Progress"

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Definire con maggiore chiarezza i collegamenti tra progetti e obiettivi prioritari al fine di determinare, seppur con elasticità e tenendo conto del contesto, i criteri per l'allocazione delle risorse disponibili tra i vari progetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha individuato e reso espliciti mission, valori e priorità che caratterizzano il Piano dell’Offerta Formativa dell’istituto. L’identità della scuola è storicamente riconosciuta sul territorio e condivisa dalla gran parte degli studenti, docenti, personale non docente e famiglie. Grazie alla ricca progettualità messa in campo dalla scuola (oltre 80 progetti inseriti nel programma annuale), segno di forte dinamismo e disponibilità da parte dei docenti e delle altre componenti della comunità scolastica, la scuola riesce ad ottenere notevoli finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli ordinari provenienti dal MIUR. Quest’ultimo aspetto però richiede anche un considerevole sforzo organizzativo che l’istituto riesce a gestire grazie ad un modello di leadership diffusa promosso dalla dirigenza che prevede una suddivisione di compiti e responsabilità e che consente altresì di prendere decidere e affrontare eventuali criticità in un’ottica di sussidiarietà. In tale contesto risulta fondamentale il ruolo del DSGA e la presenza di un gruppo di supporto alla dirigenza costituito dai responsabili dei centri di competenza che, oltre a coordinare i progetti afferenti alla propria area, partecipano alla proposta di suddivisione delle risorse. Sul piano didattico viene attribuita una funzione significativa ai coordinatori di disciplina chiamati da un lato a fungere da raccordo tra il gruppo di insegnanti per cercare di garantire omogeneità nell’azione didattica e dall’altro lato a confrontarsi rispetto agli interventi da adottare. L'attuazione di un POF funzionale e l'obiettivo di realizzare un bilancio sociale sono finalizzati tra l’altro ad elaborare un sistema che faciliti il monitoraggio delle iniziative attivate nell’ottica di una gestione ottimale delle risorse e del miglioramento continuo. In quest’ultimo aspetto si ritiene che persistano spazi di miglioramento, anche considerando la prospettiva di una contrazione delle risorse provenienti dagli enti istituzionali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VATD02000X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VATD02000X 2

2,7

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VATD02000X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VATD02000X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

18,8 9,4

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

25

17,2

17,3

0

6,3

7

7

1

25

30,2

26,3

0

59,4

48

39

0

25

10,8

12,5

0

3,1

2,6

1,2

0 0

3,1 18,8

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VATD02000X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X % 25,79

22

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VATD02000X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VATD02000X 0,07

0,7

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le proposte di formazione sono diversificate e direttamente collegate all'offerta formativa ed alle modalità didattiche attivate nella scuola. Alcune sono interne, in altri casi invece si fa riferimento alle occasioni di formazione proposte anche da enti esterni o dalle reti di scuole. Una serie di attività di formazione, che hanno coinvolto un gruppo rilevante di insegnanti (es. CLIL, didattica digitale, etc..), sono state svolte senza aggravio di oneri per la scuola grazie alle numerose partnership attivate che hanno consentito di ottenere risorse esterne. Come attività d formazione si segnalano: corso di formazione per docenti di nuovo inserimento nella scuola; corsi di formazione sull’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica (es. Ipad), corsi per il potenziamento linguistico e l’ottenimento delle certificazioni, corsi sui BES corsi per metodologia CLIL, corsi per alternanza scuola-lavoro e IFS. Le numerose opportunità di contatto con soggetti che operano nel mondo del lavoro (aziende, associazioni di categoria, studi professionali) consentono di instaurare proficui rapporti con esperti che mettono a disposizione le proprie competenze per incontri con gli studenti su temi giuridici, economici e aziendali e che diventano efficaci occasioni di aggiornamento anche per i docenti. La molteplicità di occasioni formative innesca inoltre un meccanismo di restituzione a cascata e di condivisione all’interno della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In talune circostanze, specifiche richieste di formazione, provenienti da singoli gruppi di docenti, non hanno potuto trovare realizzazione, o sono partite con un certo ritardo, a causa di risorse economiche limitate.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Curriculum ed esperienze formative dei docenti tenuti in considerazione nel momento della definizione delle classi (in particolare per classi coinvolte in progetti speciali quali CLIL, ESABAC, DSD). Progetti extracurricolare attivati anche sulla base delle competenze dei docenti promotori. Progetti specifici e ruoli di responsabilità (centro di competenza) affidati a docenti con un bagaglio di competenze derivanti da formazione e esperienze pregresse maturate nell'ambito scolastico o extrascolastico. Curriculum e attestazioni di attività formative raccolte nel fascicolo personale docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una sistematica organizzazione di dati relativi ad esperienze formative. Difficoltà ad allargare il gruppo di docenti che si dichiarano disponibili a gestire progetti dovuta: esigenze personali, carico di lavoro standard richiesto dalla scuola già considerevole, limitatezza delle risorse economiche a disposizione.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VATD02000X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VATD02000X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

46,9

40,4

46,3

Si

34,4

20,9

27,3

Si

25

21,5

22,8

Si Si Si Si No No No Si

75 90,6 84,4 84,4 40,6 25 21,9 100

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VATD02000X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,8 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 37,5 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 43,8 39,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VATD02000X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VATD02000X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

2

3,3

3,5

6,6

2

2,8

2,7

4,4

2

1,9

2,2

2,9

2 5 5 6 0 0 0 2

10,2 13,5 6,4 6,3 7 5,3 1,2 8,6

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un lato si sottolinea l’importanza che viene attribuita ai gruppi disciplinari. Qui vengono discussi ed elaborati i piani di lavoro disciplinari, le modalità valutative (in coerenza con quanto definito dal collegio docenti), le prove comuni d’istituto ed eventualmente altre modalità di verifica decise autonomamente dal gruppo. Il gruppo disciplinare risulta altresì essere un efficace “luogo” di scambio e condivisione di materiali, informazioni nonché di supporto per i docenti. Ciò, oltre che dai normali e frequenti rapporti interpersonali che si instaurano in un clima generale di “fattiva collaborazione”, deriva anche dalla facilità con cui può avvenire la comunicazione tra docenti grazie alle varie modalità messe a disposizione dalla scuola: efficace rete interna che permette di avere cartelle personali e di gruppo, utilizzo regolare della posta elettronica con la possibilità di creare mailing list diversificate, introduzione di nuovi strumenti di condivisione cloud o repository;. A tal proposito gioca un ruolo fondamentale la figura del coordinatore di disciplina a cui viene chiesto di svolgere un ruolo non solo formale ma di effettivo raccordo tra i docenti e tra docenti e dirigenza. In secondo luogo, l’ampia progettualità messa in atto dalla scuola implica una presenza di vari gruppi formati da docenti anche di discipline diverse ma con interessi e competenze similari o complementari che si occupano in concreto delle singole attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcune discipline manca un archivio di materiali, prove, esercitazioni che potrebbero essere condivise e costituire una base per le lezioni e per le prove somministrate agli studenti, al fine di migliorare l'omogeneità dei percorsi didattici e degli elementi valutativi tra le varie classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le occasioni di confronto e scambio professionale tra colleghi sono frequenti e producono buoni risultati: ciò avviene secondo modalità sistematiche e massive praticamente per tutte le discipline e per la grande maggioranza dei docenti in servizio presso l’Istituto. Alcune delle attività di formazione sono interne quali ad esempio la formazione dei docenti che si inseriscono per la prima volta nel nostro Istituto e che necessitano di conoscere le modalità con cui debbono procedere nel settore della didattica per competenze e nella didattica digitale. Sempre con modalità interne sono gestiti i corsi di formazione per la didattica con Ipad, incentrati non solo sugli aspetti tecnologici ma soprattutto sulle potenzialità della didattica per la ricerca e condivisione delle conoscenze nonché corsi per il potenziamento linguistico e metodologia CLIL. Sono attivi percorsi formativi sui temi classici, quali quelli relativi alle Linee Guida, al riordino, ai Bes. Altre attività di formazione sono state svolte esternamente: si segnala in particolare la partecipazione di un gruppo di docenti ad una formazione CLIL con esperienza formativa all’estero. Infine gli interventi di esperti esterni, su temi quali il diritto o l’economia, sono diventati occasioni di aggiornamento anche per i docenti. Tutte queste esperienze formative, grazie al clima collaborativo presente nell’Istituto, hanno innescato un meccanismo di condivisione a cascata delle conoscenze acquisite. Un ulteriore margine di miglioramento potrebbe essere costituito dalla possibilità di gestire costantemente, tramite le tecnologie digitali, attraverso "repository o "cloud", i materiali didattici elaborati e le prove di verifica somministrate dai docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VATD02000X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 9,4 Media partecipazione (3-4 21,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 68,8

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VATD02000X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 28,1 37,5 34,4

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VATD02000X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 22,7 Bassa apertura 25 12 Media apertura 21,9 17,7 Alta apertura 40,6 47,6 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VATD02000X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VATD02000X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

71,9 84,4

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

25

20,9

19,2

0 0 5

3,1 6,3 75

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VATD02000X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VATD02000X per motivo) per motivo) 0

31,3

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

56,3

43,3

23,7

5

100

78,5

73,6

0

18,8

8,7

10,5

1

37,5

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VATD02000X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VATD02000X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 3 1

43,8 56,3

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

68,8

64

45,5

2

46,9

29,1

25,8

0

25

11,9

12,4

0

15,6

24,4

20,5

0

59,4

25,6

22,5

0

40,6

23

14,3

0 0

31,3 12,5

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VATD02000X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,3 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 9,4 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,6 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,3 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 12,5 9,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:VATD02000X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X No 40,6 43,3 Si 71,9 61,9 No 9,4 15,1 Si 53,1 41 Si 68,8 64 Si 34,4 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

62,5

61,6

56,9

No

56,3

59

60

Si

62,5

42,7

42,7

Si No

37,5 21,9

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VATD02000X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VATD02000X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,4 77,6 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VATD02000X VARESE LOMBARDIA ITALIA

NO X 7,0 8,0 10,0

92,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,4 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 12,5 9 Numero di convenzioni 9,4 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 12,5 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 56,3 41

Situazione della scuola: VATD02000X %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:VATD02000X % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X % 22,62

26,3

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, orientata da sempre alla progettualità ed all'innovazione didattica, mantiene una fitta serie di rapporti con soggetti pubblici e privati esterni. Si segnala la partecipazione a sette reti di scuole attinenti prevalentemente al miglioramento delle pratiche didattiche sotto vari aspetti. Dall’ a.s. 2013/2014 l'ITE Tosi è scuola Polo delle reti della Provincia. Numerose sono anche le convenzioni o gli accordi che la scuola ha stipulato con aziende, studi professionali, associazioni di categoria al fine di creare un canale di collegamento con il mondo del lavoro per l'effettuazione di stage o per le attività di placement (nel 2014/15 oltre 450 alunni partecipanti cioè oltre il 60% degli studenti di 3^ e 4^. I restanti alunni hanno partecipato ad attività di IFS). Il forte orientamento verso l'internazionalizzazione che caratterizza la scuola inoltre è rappresentato dall’alto numero di partnership con scuole o enti stranieri per la realizzazione delle molteplici attività internazionali (scambi scolastici, progetti europei o internazionali, vacanze studio, partecipazione a meeting o forum internazionali). Da segnalare anche lo stretto rapporto con l’associazione “Noi del Tosi” costituita da ex studenti o lavoratori del Tosi e che si occupa di organizzare eventi e gestire servizi dedicati (es. prenotazione libri scolastici), al fine di alimentare legami tra il passato e il futuro del Tosi.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero sempre crescente di richieste di percorsi di alternanza scuola-lavoro o altro tipo di stage, rende problematico il costante reperimento di aziende disponibili ad accogliere gli studenti e rende la gestione amministrativo-burocratica sempre più onerosa in termini di tempo. Difficoltà ad allargare il gruppo di docenti attivi su tali aspetti organizzativi, anche per scarse risorse economiche a disposizione per remunerare tali attività aggiuntive. Organizzazione di scambi e altre attività internazionali con altre scuola risente talvolta della mancanza di disponibilità da parte delle scuole partner.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VATD02000X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VATD02000X % 8,04

8,5

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VATD02000X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 48,1 44,6 Medio - basso livello di 48,1 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 3,7 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 59,4 65,5 Alto coinvolgimento 28,1 15,2

Situazione della scuola: VATD02000X

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per agevolare lo scambio con le famiglie, la scuola si è fortemente impegnata a rendere disponibili strumenti di comunicazione reciproca (prevalentemente via web), che permettono completa trasparenza degli aspetti organizzativi e didattici dell'Istituto. In particolare il sito web non svolge solo una funzione di bacheca ma risulta essere un'interfaccia operativa tra la scuola ed i suoi utenti permettendo di accedere a diversi servizi (registro elettronico, iscrizioni a corsi o altre attività, richieste certificati o modulistica, etc.). Viene anche utilizzata regolarmente la posta elettronica per lo scambio di informazioni con gli studenti e le famiglie. La scuola garantisce ad ogni studente una casella di posta elettronica che viene utilizzata regolarmente per lo scambio di informazioni. Diverse sono anche le occasioni di incontro diretto tra la dirigenza e le famiglie (con le classi prime in occasione dell'avvio del percorso scolastico, incontri di preparazione alle attività di scambio, diploma day, conferenze aperte, eventi culturali aperti alle famiglie, etc.) Molto attivo anche il comitato genitori che, oltre a svolgere un ruolo propositivo, tramite forme di autofinanziamento consente la realizzazione di diversi progetti (es. medicina scolastica, psicologo). Malgrado la consistenza del contributo economico volontario richiesto, l'adesione della famiglie è pressochè totale. Risulta anche elevata l'adesione a ulteriori attività a pagamento proposte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta basso il livello di partecipazione delle famiglie ad attività ordinarie di tipo scolastico (es. elezione consiglio di istituto, riunione di presentazione piano di lavoro ed elezione rappresentanti di classe). Ciò risulta in linea con la tendenza complessiva


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a diverse reti esercitando in diversi casi il ruolo di capofila. Risulta attivo anche il Comitato TecnicoScientifico che coadiuva la dirigenza nella riflessione sulle competenze finali dei diversi indirizzi nati a seguito del riordino. Numerose sono le convenzioni che la scuola ha stipulato con aziende, studi professionali, associazioni di categoria al fine di creare un canale di collegamento con il mondo del lavoro per l'effettuazione di stage o per le attività di placement. Il forte orientamento verso l'internazionalizzazione che caratterizza la scuola inoltre è rappresentato dall’alto numero di partnership con scuole straniere ed enti internazionali per la realizzazione di numerose attività quali: scambi scolastici, progetti europei o internazionali, vacanze studio, partecipazione a meeting o forum internazionali. Malgrado una bassa partecipazione dei genitori nelle occasioni istituzionali (elezioni, riunioni aperte del consiglio di classe, etc.) si può comunque dedurre una alta adesione delle famiglie alle iniziative proposte dall’istituto. Tale affermazione trova riscontro in diverse circostanze in cui alle famiglie stesse viene richiesto un non trascurabile impegno economico, ad esempio: versamento del contributo economico volontario pressochè totale, seppur di importo sopra la media, presenza e ruolo molto attivo del comitato genitori anche per la gestione di alcuni servizi, ruolo propositivo verso le attività della scuola dell’associazione Noi del Tosi costituita da ex studenti e genitori, risposta positiva delle famiglie ad attività proposte a gruppi più ristretti di studenti (es. scambi internazionali, soggiorni studio, attività integrative). Sono stati implementati strumenti via web di comunicazione con le famiglie che consentono trasparenza rispetto agli aspetti organizzativi e didattici. La considerazione che si può trarre è un sostanziale apprezzamento da parte delle famiglie rispetto all’offerta formativa proposta dall’istituto.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Contenimento delle non ammissioni al termine della classe prima

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Mantenimento/miglioramento dei livelli medi registrati negli ultimi tre anni (scostamento non superiore al 2%). Miglioramento degli esiti degli Ridurre del 20% la percentuale studenti stranieri media di non ammissione degli studenti stranieri in tutte le classi.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi dei dati riferiti agli esiti finali, si rileva che al termine della classe prima la percentuale di non ammessi è stabilmente più rilevante rispetto agli altri anni di corso, seppure in diminuzione nella serie storica. Negli ultimi tre anni la media delle non ammissioni nelle classi prime è pari all’8,29%, mentre la percentuale media per le classi seconde, terze, quarte è del 5,02%. Considerando che tali risultati appaiono già sensibilmente migliori della media (circa 14% di non ammissioni a livello nazionale in classe prima) e valutando anche la variabilità che negli anni può presentare il profilo degli studenti in ingresso, l’obiettivo individuato permetterebbe di garantire nel tempo il mantenimento di un livello già oggi particolarmente positivo. Con riferimento agli alunni stranieri, presenti in numero ridotto rispetto agli altri Istituti scolastici e spesso con già una buona scolarizzazione in Italia, si evidenzia una percentuale di non ammissioni superiore rispetto alla media della scuola (anno scolastico 2015, 11,11% contro 5,50%). L’obiettivo è quello di migliorare i risultati della popolazione scolastica straniera, avvicinandosi per quanto possibile al dato complessivo.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Uniformare i criteri di valutazione nei vari Consigli di classe, puntando maggiormente sull’acquisizione delle competenze degli alunni. Avvio di attività di sostegno per studenti in difficoltà in modalità peer to peer mediante i percorsi Cittadinanza e Costituzione delle classi prime CdC Ottobre: individuazione stranieri in difficoltà. Proposta corso L2. Segnalazione dei destinatari di PEI in base ai risultati di novembre.


SNV - Scuola: VATD02000X prodotto il :23/09/2015 16:16:44

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

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Individuazione di nuovi modelli di valutazione del livello di comprensione linguistica per gli studenti stranieri. Incentivare l’uso di tecnologie informatiche di condivisione per favorire la modalità di apprendimento peer to peer. Favorire l’utilizzo delle strutture scolastiche in orario extrascolastico per attività di sostegno tra pari.

Favorire e valorizzare all'interno dell'attività didattica ordinaria occasioni di scambio di esperienze tra studenti stranieri ed italiani

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuazione di formatori esperti nella modalità di apprendimento peer to peer come supporto per i docenti. Individuazione di docenti per corsi di alfabetizzazione

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il progetto Cittadinanza e Costituzione verrà strutturato in moda da garantire un’attività di sostegno verso gli studenti in difficoltà attivando modalità di apprendimento tra pari. Ciò potrebbe permettere di ottimizzare e implementare i tempi dedicati alle attività di recupero, potenziare le capacità degli studenti con maggiori abilità, valorizzare l’utilizzo del supporto informatico, contribuire a creare un ambiente favorevole all’apprendimento, migliorare anche gli aspetti relazionali tra studenti. Per conseguire questo obiettivo e applicare efficacemente la peer education è necessario un supporto formativo per i docenti coinvolti. Per gli studenti stranieri, ad ulteriore supporto di quanto indicato prima, si intende sensibilizzare i consigli di classe ad intercettare il più presto possibile eventuali bisogni specifici al fine di intervenire anche con programmazioni individualizzate e attivare forme di supporto dedicate.


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