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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SSMM02800T OLBIA - S.M. N. 2 "A. DIAZ"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) SSMM02800T 0.4 0.8 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La fisionomia del contesto obbliga il corpo docente ad interrogarsi costantemente su quali siano le strategie educative e didattiche funzionali alla crescita culturale ed umana dei ragazzi.La presenza nelle classi di alunni con diverse abilità sospinge nella direzione della ricerca costante del migliore utilizzo del docente di sostegno alla classe stessa, del lavoro per gruppi di livello, della individuazione di metodologie mirate ma utilizzabili anche dagli alunni normodotati in condizione di svantaggio. La presenza di un numero cospicuo di alunni con DSA ha richiesto e fatto conseguire al corpo docente stabile della scuola una preparazione specifica attraverso la frequenza di corsi finalizzati.la difficoltà delle famiglie ad esprimere una guida educativa efficace comporta che lo svolgimento del lavoro scolastico non possa giovarsi di altri apporti se non quelli delle lezioni in presenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La città rappresenta un polo di immigrazione per il resto dell'isola, in costante incremento demografico.Le sue potenzialità in ordine alle comunicazioni (presenza dell'aeroporto e del porto) e la vivacità imprenditoriale (ora compromessa dalla crisi,ne hanno fatto un luogo di riferimento anche per l'immigrazione comunitaria (rumeni) ed extracomunitaria. Alta la marginalità sociale e le famiglie assistite. Alla scuola accedono alunni provenienti da diverse etnie ma anche da famiglie italiane in difficoltà economiche e spesso disgregate e conflittuali al loro interno.Essendo distribuita in più plessi, la scuola ha un bacino di utenza diversificato, per quanto concerne il tessuto familiare, sociale ed economico. La sede centrale, situata al centro della città, è quella che accoglie il maggior numero di alunni in situazione di svantaggio socio-culturale, alunni stranieri, comunitari e no.La succursale, situata in una zona periferica a forte espansione urbana, con un contesto socio culturale eterogeneo, è caratterizzata dalla presenza di un numero elevato di allievi con diverse abilità che usufruiscono dell’apporto di sostegno.La sede associata, situata in altro comune, accoglie bambini provenienti dalla Primaria del posto in una sezione unica poco numerosa; la scuola opera in una realtà socioeconomica e culturale modesta, basata in parte sull’attività tradizionale della pesca e in parte sul turismo stagionale
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio comunale di Olbia è per superficie( 376,10 km²) al 24° posto tra i comuni italiani per estensione. Ricco di insediamenti turistici molto conosciuti, dotato di importanti infrastrutture quali porto turistico ed industriale, aeroporto internazionale, rete ferroviaria, che fanno della città un polo turistico fondamentale per l’intera isola.La città sino a pochi anni fa ha conosciuto una fiorente realtà industriale e commerciale e un rilevante aumento demografico con conseguente e rapido sviluppo economico.E'sede di numerose associazioni del volontariato,cooperative di servizi, ordini professionali, piccole attività imprenditoriali e poche attività di un certo rilievo e di ragguardevole dimensione che tuttavia possono offrire partnership ala scuola per contributi professionali, di idee e progettuali. Vicina alla città c'è un'area marina protetta, con i propri organismi di gestione, che offre professionalità utili alla didattica ed alla progettazione. La locale ASL offre servizi per interventi congiunti, rivolti agli alunni, sull'alimentazione e l'affettività.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Oggi Olbia risente pesantemente della crisi economica, soprattutto legata al settore dell’edilizia e dell’indotto,con calo nel settore turistico, che ha determinato una notevole perdita di posti di lavoro con le ovvie conseguenze. I Servizi Sociali comunali sono oberati di richieste da una popolazione afflitta da numerosissime problematiche e non riescono ad assolvere con soddisfacente presenza e tempestività le azioni di supporto alla scuola che sarebbero di loro competenza. Non viene svolta una politica giovanile efficace che convogli positivamente le energie giovanili, lasciando che gli adolescenti cadano vittima delle più frequenti suggestioni illusorie e di fatto permettendo la diffusione del bullismo quando non della delinquenza minorile. E' urgente concorrere alla costruzione di alternative sane e ricche di appeal per l'utenza giovanile.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SSMM02800T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
12.464,00
26.597,00
2.296.952,00
923.453,00
0,00
3.259.466,00
56.836,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
56.836,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
54.127,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
54.127,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:SSMM02800T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,8
68,2
27,4
0,0
96,7
STATO
Gestiti dalla scuola
1,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,7
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SSMM02800T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
50,9
47,1
23,4
32,7
41,7
55,3
16,4
11,2
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,5 80,1 Totale adeguamento 14,5 19,9
Situazione della scuola: SSMM02800T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di tre sedi: la sede centrale è stata recentemente e in parte oggetto di interventi di risanamento ed è idonea al funzionamento, a parte necessità manutentive abbastanza costanti per gli impianti; la sede succursale cittadina è stata del pari oggetto di interventi recenti di risanamento; la sede associata è ben finalizzata alle attività didattiche e dispone di adeguati spazi per le attività didattiche, di gruppo e laboratoriali. Tutte le sedi hanno installate LIM in tutte le aule e dispongono di laboratori informatici. Tutte le sedi sono raggiungibili anche con mezzi pubblici. Gli Enti locali forniscono finanziamenti per specifichi obiettivi (contro la dispersione scolastica, per il potenziamento delle attività rivolte agli alunni diversamente abili, ecc.) ma in misura molto contenuta. La scuola è stata fatta oggetto di alcune donazioni liberali da parte di ordini professionali ed Associazioni (Croce Rossa, Cinquanta e +, ANACI, ecc.) e riceve piccoli contributi dagli utilizzatori di impianti sportivi e aule.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede succursale cittadina non è adeguata per dimensioni e tipologia della struttura all'espletamento delle attività didattiche al meglio: le aule sono di dimensioni ridotte e forma irregolare che condiziona visibilità e modalità di partecipazione; mancano alcuni essenziali complementi di arredo (tende);non sono disponibili spazi per i laboratori e neppure per le attività di gruppo. Le famiglie in generale mostrano difficoltà a versare la quota del contributo volontario (lo fa solo una famiglia su cinque) e più del 10% delle famiglie non versa il contributo obbligatorio. Le risorse economiche sono largamente insufficienti a finanziare le attività progettuali che pertanto sono programmate in misura minore di quanto sarebbe auspicabile.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SSMM02800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SSMM02800T 54 79,4 14 20,6 100,0 - Benchmark* SASSARI 5.658 83,2 1.144 16,8 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SSMM02800T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SSMM02800T
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
4
7,4
13
24,1
19
35,2
18
33,3
100,0
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
88
1,6
1.032
18,2
2.314
40,9
2.224
39,3
100,0
250
1,2
3.323
16,4
8.092
40,0
8.562
42,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SSMM02800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SSMM02800T 78,1 21,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SSMM02800T - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
Istituto:SSMM02800T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 27,3 16 36,4 5 11,4 728 2.830 80.068
14,0 15,6 21,1
1.261 4.913 99.999
24,3 27,0 26,3
1.090 3.926 99.999
21,0 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 11
25,0
2.110 6.529 99.999
40,7 35,9 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SASSARI SARDEGN A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
80
95,2
-
0,0
3
3,6
-
0,0
1
1,2
266
83,9
1
0,3
48
15,1
-
0,0
2
0,6
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SSMM02800T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,1 8,7 10,9 17,5 0 0 80 73,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 29,1 23,6 30,1 16,4 9,7 40 31,1
Situazione della scuola: SSMM02800T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una percentuale più elevata dei dati di riferimento di docenti a tempo indeterminato con età compresa tra i 35 e i 44 anni mentre i 7,4% ha meno di 35 anni. Ciò permette di avere disposizione energie giovani. I docenti a tempo indeterminato in servizio da più anni costituiscono una riserva di esperienza notevole e una capacità già sperimentata di lavoro insieme. Assolvono al compito di tutor nei confronti dei nuovi ingressi e concorrono al loro inserimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti a tempo indeterminato risulta minore, sia pure di poco (3 o 4 punti) al dato nazionale, regionale e provinciale. Sugli insegnanti a tempo determinato e su quelli a tempo indeterminato di età più giovanile (più del 30% degli insegnanti ha meno di 44 anni), pesa la provenienza da fuori città e/o provincia. Il tutto espone la scuola a un turn over pesante.Infatti il 27% del corpo docente assolve a un solo anno di servizio nella sede. Il 38% ha meno di 5 anni di servizio nella sede.Non esiste un repertorio formalizzato dei titoli in possesso dei docenti, in particolare di quelli di lunga permanenza nella scuola. Si sta procedendo ad una rilevazione in proposito all'indirizzo dei nuovi ingressi, ma ancora con limitata proceduralizzazione e sistematicità.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SSMM02800T
% classe 1
classe 2
208
85,2
% classe 2 164
74,9
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia
3.827
89,0
3.810
88,8
13.060
91,1
13.370
91,4
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SSMM02800 T
7
8
9
59
54
49
SASSARI
1.158
1.140
SARDEGNA
4.311
3.768
152.904
152.473
121.664
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
30
8
6
28,6
26,2
23,8
14,6
3,9
2,9
884
643
123
162
28,2
27,7
21,5
15,6
3,0
3,9
2.929
2.115
613
523
30,2
26,4
20,5
14,8
4,3
3,7
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SSMM02800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
2
0,9
SASSARI
-
0,3
-
0,5
-
0,6
SARDEGNA
-
0,2
-
0,6
-
0,8
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SSMM02800T
% classe 1
classe 2
5
2,1
% classe 2
classe 3
1
0,5
% classe 3 5
2,3
- Benchmark* SASSARI SARDEGNA Italia
94
2,2
70
1,7
64
1,5
266
1,9
242
1,7
194
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SSMM02800T
% classe 1
classe 2
5
2,1
SASSARI
103
SARDEGNA
324 12.192
% classe 2
classe 3
10
4,8
2,5
94
2,3
354
2,2
11.240
% classe 3 7
3,3
2,2
81
1,9
2,5
243
1,7
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti trasferiti in entrata confermano la caratteristica della città, a forte immigrazione. Parte di essi provengono da paesi extracomunitari. Pervengono alla scuola anche trasferimenti da comuni, sia limitrofi che da altre aree della regione ed alcuni alunni italiani da fuori regione. Questi alunni richiedono lo studio e l'approntamento di moduli, anche linguistici, che forniscano loro i prerequisiti di frequenza. La elevata percentuale di votazioni pari a 8 rilevata a carico degli alunni che hanno superato l'Esame di Stato testimonia un buon livello medio conseguito ma suggerisce anche potenzialità di maggiore crescita apprenditiva e necessità che si riservi attenzione alla valutazione delle eccellenze ed alla valorizzazione dei talenti. I risultati delle prove d’esame 2014/15 hanno mostrato che su 215 ammessi all'Esame conclusivo, tutti hanno superato la prova: La maggioranza ha avuto valutazioni tra il 6 (28%) e 7 (28%), confermando l'andamento descritto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di ammessi alla classe seconda è inferiore a quella provinciale,a quella regionale e nazionale, dai 6 agli 8 punti. La percentuale degli ammessi alla classe terza è inferiore alle percentuali provinciali, regionali e nazionali; ciò rileva problematica relativa alla continuità con la scuola primaria. Il numero degli alunni trattenuti in seconda classe denuncia la mancata risoluzione dei problemi iniziali e i risultati modesti, in termini di successo formativo, del trattenimento. Gli abbandoni rilevati in classe terza, superiori al dato provinciale, regionale e nazionale, sono così interpretabili: le pluriripetenze si traducono in abbandono al compimento del 16° anno d'età. Gli studenti che hanno superato l'Esame di Stato si distribuiscono in fasce di risultato non equilibrate, rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali: i 6 risultano superiori al dato nazionale; gli 8 risultano superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali; i 9 e i 10 nettamente inferiori ai dati provinciali, regionali e nazionali. E' necessario curare maggiormente le fasce elevate per la promozione delle eccellenze. I trasferimenti di alunni frequentanti la classe seconda e la classe terza sono quasi il doppio del dato provinciale, regionale e nazionale.Su di essi incide la mobilità delle famiglie in cerca di lavoro, che impone cambi di residenza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, con particolare concentrazione nella classe seconda: si tratta prevalentemente di alunni pluriripetenti con frequenza molto irregolare che, raggiunto il sedicesimo anno di etĂ , abbandonano la scuola.Gli studenti che permangono in prima classe denunciano un problema nella continuitĂ tra primaria e secondaria, cui non giova il trattenimento. Diversamente accade anche che nel corso d'anno siano inseriti alunni provenienti dall'estero che possono non avere competenze linguistiche e pertanto si giovano limitatamente dell'offerta didattica. Nei casi piĂš critici questi ragazzi non vengono ammessi alla classe successiva. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all'Esame di Stato evidenzia una concentrazione nella fascia medio-bassa a discapito delle fasce piĂš alte.
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: SSMM02800T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sardegna
Sud e Isole
59,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
63,2
Prova di Matematica ITALIA
55,5
Punt. ESCS (*)
53,9
51,2
Punt. ESCS (*) 57,3
55,4 56,0
0,0
63,0 72,4
0,0
61,8
0,0
SSMM02800T III B
59,9
0,0
43,4
0,0
SSMM02800T III C
61,9
0,0
66,9
0,0
SSMM02800T III D
57,6
0,0
48,2
0,0
SSMM02800T III E
59,5
0,0
46,9
0,0
SSMM02800T III F
72,2
0,0
64,4
0,0
SSMM02800T III G
56,0
0,0
42,1
0,0
SSMM02800T III H
60,5
0,0
59,1
0,0
SSMM02800T III I
60,9
0,0
60,8
0,0
SSMM028053
65,6
SSMM028053 III A
65,6
n/a
n/a
ITALIA
SSMM02800T
n/a
n/a
Sud e Isole
SSMM02800T III A
n/a
n/a
Sardegna
61,4 0,0
n/a
Punteggio medio
n/a
48,7 0,0
48,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SSMM02800T III A
0
4
2
10
9
0
4
13
4
4
SSMM02800T III B
1
4
5
3
0
6
5
1
1
0
SSMM02800T III C
4
7
1
9
4
1
4
5
3
12
SSMM02800T III D
3
5
5
3
2
7
5
2
2
2
SSMM02800T III E
2
5
3
1
3
6
6
0
0
2
SSMM02800T III F
0
5
3
4
10
2
3
4
4
9
SSMM02800T III G
7
4
4
5
1
12
4
5
0
0
SSMM02800T III H
3
5
7
2
3
0
7
5
5
3
SSMM02800T III I
2
4
4
1
3
1
3
5
1
4
SSMM028053 III A
0
4
4
6
1
3
11
1
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SSMM02800T
11,8
25,1
20,3
23,5
19,3
20,3
27,8
21,9
10,7
19,3
Sardegna
17,8
25,4
23,2
17,8
15,8
26,5
28,4
18,6
12,9
13,6
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni ottengono risultati migliori della media nazionale, regionale e del Sud ed isole nella prova standardizzata nazionale di Italiano. Tuttavia si evidenziano differenze tra le classi: alcune si collocano su livelli decisamente superiori alla media nazionale, altre (la maggior parte) su livelli equivalenti; una al di sotto. Il punteggio medio conseguito dalla scuola nella prova nazionale di Matematica è più alto dei risultati medi regionali e del Sud ed isole. La disparità tra i risultati è in regressione nel corso degli ultimi anni grazie all’intervento metodologico didattico che la scuola ha adottato. La distribuzione dei livelli di apprendimento risulta superiore alla media nazionale per il livello 2 e per il livello 4, mentre il livello 1 è decisamente più basso; il livello 5 è più basso che in Italia ma più alto del dato in Sardegna (alunni che si attestano sulla sufficienza).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permangono difficoltà nei risultati della prova standardizzata di Matematica, che non trovano riscontro nei risultati nei livelli degli apprendimenti. Il punteggio medio conseguito dalla scuola nella prova nazionale di Matematica è più basso di 2 punti rispetto a quello nazionale, ma più alto dei risultati medi regionali e del Sud ed isole. Metà delle classi hanno risultati decisamente migliori della media nazionale,le altre decisamente peggiori. I livelli di apprendimento in Italiano mostrano una distribuzione difforme rispetto ai dati nazionali e regionali: il livello 1 è decisamente al di sotto, dimostrando la necessità di rinforzo alle eccellenze. Per i livelli di apprendimento in Matematica si riscontra una concentrazione nel Livello 3 (media superiore ai risultati nazionali, regionali e del Sud ed isole); il Livello 1 è in linea con il dato nazionale. Si ritiene che negli alunni permanga tuttora una difficoltà a misurarsi con il test, sia nelle modalità di gestione che nell’uso della logica, pur conoscendo gli argomenti di studio; poiché gli studenti mantengono una forte richiesta di guida ovvero dimostrano un’autonomia limitata, la scuola dovrà incrementare l’intervento didattico attraverso percorsi di logica matematica
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove Invalsi e' superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile; il punteggio di matematica è invece inferiore rispetto al dato nazionale ma più alto rispetto al dato egionale. La varianza tra classi in italiano e matematica non e' in linea con quella media nazionale e in alcuni casi è consistente; in alcune classi si discosta in positivo sia in Italiano, sia in Matematica (metà delle classi). La quota di studenti collocata nei livelli 1 in matematica e' sostanzialmente in linea con la media nazionale, ma inferiore alla media regionale e del Sud ed isole; il livello medio è superiore alla media nazionale e regionale. In italiano il livello 1 è inferiore ; la quota di studenti collocata nel livello 2 in italiano e in matematica è invece superiore al dato nazionale.
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti e rileva, cercando di recuperarle anche attraverso specifici percorsi didattici, le carenze presenti. Esiste una modalità comune di valutazione del comportamento attraverso una rubrica valutativa redatta dalla scuola che è articolata in descrittori (comprendenti l'Autonomia, la Consapevolezza, il Rispetto degli altri, il Rispetto delle regole, la Collaborazione, la Partecipazione) e determinazione delle fasce di livello. La scuola valuta queste competenze attraverso l'osservazione del comportamento; è effettuata una costante e attenta ricognizione delle mancanze riscontrate, che vengono regolarmente annotate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel percorso scolastico deve essere migliorato: le carenze rilevate sono numerose e le famiglie sono in accordo sul piano formale con il portato valoriale della scuola ma non riescono a collaborare nella pratica quotidiana.Il contesto di riferimento della scuola mette la stessa in prima line nel compito educativo e di costruzione della cittadinanza attiva. Non è ancora presente nell'istituzione una rilevazione scientifica e condivisa circa l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi; si lavora sull'autonomia del metodo di studio e sulla responsabilizzazione; sulla relazione corretta e rispettosa con compagni e personale docente e di collaborazione; sul rispetto delle regole e delle persone; sulla accettazione della diversità. Non sono stati costruiti e somministrati questionari. Permangono differenze, anche ingenti, fra plessi e sezioni presenti nello stesso plesso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è generalmente adeguato; sono presenti ancora alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono da sviluppare, altre in cui, invece. sono decisamente consolidate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia.. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti piÚ specificatamente mirati per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
2.4 Risultati a distanza
pagina 28
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 29
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
SSMM02800T SASSARI SARDEGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 118 61,5 74 2.746 79,2 723 8.937 75,8 2.850 318.941 70,9 131.166
TOTALE 38,5 20,8 24,2 29,1
192 3.469 11.787 450.107
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 30
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
SSMM02800T - Benchmark* SASSARI SARDEGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 96 88,1 57 83,8 2.229 7.087 276.676
88,4 86,1 90,9
466 1.716 93.486
74,0 68,0 76,9
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo e sono promossi nel primo anno di frequenza risultano in percentuale, in linea con la media provinciale, in percentuale superiore alla media regionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo risultano in percentuale molto minore del dato provinciale ( - 20%) e regionale (- 15%); i promossi nel primo anno di frequenza che hanno seguito il consiglio orientativo risultano in percentuale analoga con la media provinciale, superiore alla media regionale ma inferiore (di circa 3 punti) alla media nazionale; il successo scolastico di quanti non hanno seguito il consiglio orientativo risulta più elevato delle percentuali provinciali, regionali e nazionali, segno che la corrispondenza tra consiglio orientativo e successo è ancora labile. Il consiglio orientativo, pertanto, non è sempre seguito e il dato risulta superiore alla media nazionale .Si ritiene che i fattori che influiscono nella scelta degli studenti siano soprattutto di tipo culturale ( le famiglie, a prescindere dalle indicazioni dei docenti , prediligono l’iscrizione liceale a discapito degli Istituti tecnici e professionali ) . La scuola non monitora in maniera formale e soprattutto costante i i risultati nei corsi di studi superiori.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
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SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio), a prescindere dall'aver seguito o meno il consiglio orientativo (che pertanto ha un peso relativo sul successo successivo) e seppur la scuola non metta in atto un formale monitoraggio, si è a conoscenza, data la limitatezza del contesto in cui si opera, che il numero di abbandoni è contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SSMM02800T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,4 21,4 Medio - basso grado di 10,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 19,1 18,7 Alto grado di presenza 46,8 51,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SSMM02800T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSMM02800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
72,3
75,8
87
Si
72,3
75,3
86,7
Si
63,8
70,3
83,6
Si
70,2
69,8
81,7
Si
63,8
67,6
79,6
Si
53,2
53,3
58,4
Si
87,2
87,9
86,2
No
10,6
31,9
28,3
No
10,6
12,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola annualmente avvia il processo di revisione e aggiornamento del POF, alla luce delle attività svolte nell'anno precedente dai vari dipartimenti disciplinari e dai C.di c. ,partendo dai risultati raggiunti. E' stato elaborato dai dipartimenti il curricolo disciplinare per classi parallele, che costituisce la pista comune di lavoro e offre a ciascun docente la base sui cui costruire la progettazione di classe. Significativo punto di forza dell’offerta formativa è la proposta di progetti che corrispondano alla precisa identità che la scuola ha inteso assumere, sintetizzabile nelle “4 A” ovvero “ACCOGLIENZA, ARTE, AMBIENTE, APPRENDIMENTO”. I progetti vengono elaborati esplicitando con chiarezza gli obiettivi che si intende raggiungere, in termini di conoscenze, abilità e competenze. Le competenze cui si fa riferimento nella progettazione sono anche di tipo sociale e civico, poiché la scuola persegue una serie di finalità educative e formative declinate per le tre classi, riferite alle seguenti linee guida condivise: Sviluppo armonico della persona, Crescere in modo consapevole, Autonomia del giudizio, Progettare il proprio futuro, Responsabilità, Collaborazione e gestione dei conflitti, Comunicazione, Autovalutazione
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla progettazione sia curricolare che di ampliamento dell'offerta formativa, la debolezza che si evidenzia riguarda la valutazione: sarebbe opportuno che attraverso un monitoraggio finale si pervenisse ad informazioni circa il gradimento degli alunni e dei genitori oltre che, eventualmente, degli enti esterni promotori e partner. Manca una puntuale procedura di valutazione interna, che lavori sulla raccolta di dati oggettivi (abbandoni della partecipazione dell'offerta di ampliamento, risultati conseguiti, ecc.). La chiara definizione ed articolazione degli obiettivi e delle specifiche organizzative e partecipative ai progetti di ampliamento è conseguimento recente che va rafforzato.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SSMM02800T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 27,7 19,2 Medio - basso grado di 19,1 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 25,5 33,5 Alto grado di presenza 27,7 26,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSMM02800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSMM02800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
57,4
64,8
80,2
No
51,1
61
73,5
Si
40,4
39,6
60,6
Si
78,7
65,9
81,4
No
42,6
47,8
57,9
Si
83
85,7
86
Si
57,4
62,6
63,4
Si
44,7
51,6
53
No
4,3
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la progettazione didattica le strutture di riferimento della scuola sono i Dipartimenti disciplinari, che in taluni periodi dell'anno si riuniscono in due macro dipartimenti, uno comprendente l'area linguistico - espressivo e storico geografica; l'altro quella matematica- scientifica-tecnologica. La scelta di dare vita ai due macro dipartimenti fa capo alla necessità di analizzare le criticità con prospettive più ampie, individuare soluzioni trasversali, incentivare la pratica della pluridisciplinarietà nella progettazione. I docenti di tutte le discipline effettuano una programmazione annuale comune per classi parallele seguendo le indicazioni dei dipartimenti, nell'ambito dei quali avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata l'utenza, manca una progettazione comune riferita alle situazioni di disagio non conclamato e le revisioni dei piani di lavoro appaiono talvolta poco incisive al fine di migliorare i risultati.
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 37
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SSMM02800T
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,7 29,7 Prove svolte in 1 o 2 10,6 12,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 61,7 57,7 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SSMM02800T
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 70,2 69,2 Prove svolte in 1 o 2 8,5 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,3 22,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,7 63,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10,6
7,7
10,6
27,7
28,6
37,2
Situazione della scuola: SSMM02800T
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione sommativa sono comuni per tutte le discipline. In Italiano , Lingue straniere e Matematica, le prove scritte vengono misurate attraverso rubriche valutative elaborate dai rispettivi dipartimenti; mentre per le prove strutturate i parametri sono generali; tali prove, inoltre, in ingresso sono utilizzate in forma comune per classi parallele. Anche per quanto riguarda le valutazioni di prove orali viene utilizzata per tutte le discipline la medesima rubrica valutativa. La scuola utilizza per le classi terze forme di certificazione delle competenze in uscita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata l'eterogeneità delle classi, è difficile implementare l'uso di somministrare prove intermedie per classi parallele. La certificazione delle competenze non ha un chiaro riferimento pluridisciplinare e trasversale.
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Facendo riferimento ai documenti ministeriali, la scuola ha elaborato un proprio curricolo. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza.I profili di competenze per le varie discipline sono stati definiti soprattutto per le classi terze. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono saldamente inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono sempre esplicitati. La scuola ha elaborato un dettagliato protocollo di valutazione a seguito di un corso di formazione e sono presenti i dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica annuale viene effettuata in modo condiviso per disciplina. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 42
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: SSMM02800T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,7 96,7 Orario ridotto 2,1 0,5 Orario flessibile 2,1 2,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 43
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSMM02800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSMM02800T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
70,2
59,3
82,8
No
46,8
58,8
52,4
No
0,0
0,5
4,2
No
6,4
13,2
12,1
No
21,3
15,9
5,6
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 44
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SSMM02800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SSMM02800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,6
61
71,1
Si
89,4
85,2
84,4
No
2,1
1,1
6,2
Si
4,3
10,4
9,3
No
2,1
0,5
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di LIM in tutte le aule e dispone di una discreta dotazione di computer portatili che ne consente l’utilizzo da parte di alunni svantaggiati in grado di avvalersene. In tutte le sedi sono presenti laboratori informatici ben equipaggiati anche grazie a donazioni liberali. I laboratori musicali sono presenti solo nella sede centrale e l’indisponibilità di spazio rende problematica la collocazione di altri laboratori altrove. L’articolazione dell’orario scolastico tiene conto delle esigenze espresse dalle famiglie, soprattutto per quanto riguarda la compatibilità nell’indirizzo musicale nella distribuzione degli orari individuali e di classe. La sperimentazione di altre articolazioni orarie (ore di 50 minuti) non ha fatto riscontrare significativi vantaggi/gradimento. La scuola è comunque aperta ( grazie alla presenza del CTP) al pomeriggio fino alle ore 21,00 e ciò ha consentito la realizzazione di tutti i progetti extra curricolari previsti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La limitatezza di spazi non consente ad un plesso di creare il laboratorio artistico che è viceversa presente nella sede centrale e nella sede staccata di Golfo Aranci. La scuola possiede spazi che richiederebbero opportuna ristrutturazione per essere adibiti a laboratorio scientifico, almeno nella sede centrale. La limitazione di spazio, nella stessa sede, ha richiesto la collocazione della biblioteca in sala professori o in altri spazi comuni e ne ha limitato l’utilizzabilità. La limitata dotazione di organico ATA condizionerà in futuro ( perdita della appartenenza all’Istituzione del CTP)la possibilità di apertura pomeridiana che sino ad ora è stato costante. Non viene utilizzata la quota del 20% dell'orario curricolare per offerta di ampliamento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche alternative e innovative, sia per la necessità di offrire costantemente opportunità all'utenza svantaggiata (BES) largamente presente, sia perché dotata dell' istallazione di LIM in tutte le aule (corso per l'ottimizzazione dell'utilizzo - Master Teacher - in via di realizzazione).Le sedi di confronto istituzionalizzate (dipartimenti) vengono incrementate con sedi ulteriori per attività formative (corso per tecniche relazionali da impiegare con i casi di alunni a rischio). La promozione della collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è costante,anche valorizzando le risorse rappresentate da una cospicua presenza di docenti di sostegno.
pagina 45
Le risorse a disposizione della scuola non sono omogenee per le competenze indicate (competenze informatiche, relazionali, metodologiche, ecc.) e i docenti presentano una domanda formativa variegata. La provenienza del corpo docente da vari comuni e/o provincie limita la disponibilità alla partecipazione.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SSMM02800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM02800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 53,6 47,2 45,4 Azioni costruttive 36 27,7 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie 27 32,8 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:SSMM02800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM02800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 57,1 51,2 51,8 Azioni costruttive 29 39,3 49,6 44 Azioni sanzionatorie 14 54,8 44,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SSMM02800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM02800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 37 39,2 41,9 Azioni costruttive 33 32,3 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 35,4 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SSMM02800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM02800T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,9 45,1 48 Azioni costruttive 22 27,7 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 32,7 33,2 32,2
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:SSMM02800T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM02800T %
Riferimento Nazionale %
1,65
1,2
1,4
0,7
1,36
2,4
2,4
1
2,25
2,1
2,1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso la rubrica di valutazione del comportamento condivisa tra tutti i docenti, l'adozione di sanzioni certe riferite alle varie mancanze nel Regolamento di Istituto, la diffusione sia della rubrica che degli articoli del Regolamento di Istituto attraverso le pagine del Diario gratuito distribuito a tutti gli alunni. Il Sito contiene e dà pubblicità a tutti questi strumenti. Nell'ampliamento dell'offerta formativa sono offerti approfondimenti inerenti la conoscenza dei principi costituzionali e le condizioni della cittadinanza attiva, sviluppo del senso di legalità, etica della responsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola interviene maggiormente con azioni interlocutorie e costruttive che sanzionatorie sia contro le azioni di vandalismo che riguardo ai furti, ma questo dato è difforme dalle percentuali provinciali, regionali e nazionali. La percentuale di studenti sospesi al I anno è superiore che in provincia, regione e Italia, come risulta superiore al dato nazionale la percentuale dei sospesi in II anno e soprattutto quella dei sospesi al III anno. La situazione è conosciuta dalla scuola e si allinea ai dati del contesto sociale cittadino. Si ritiene che sia necessario uno Sportello di ascolto e la consulenza di specialisti per affrontare correttamente la situazione dei giovani maggiormente "devianti".
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative ma non vengono utilizzate modalitĂ diverse dall'ora di 60' nella distribuzione dell'orario curricolare. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e prevalentemente condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono sempre gestiti, anche in modo collaborativo tra i vari docenti, ma non sempre raggiungono risultati soddisfacenti.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: SSMM02800T
30,9
26,7
13,5
54,5
66
61,2
14,5
7,3
25,3
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie numerosi allievi in difficoltà conclamata e le azioni che l’Istituzione scolastica ha scelto in favore dell’inclusività dei ragazzi si muovono su più fronti, prediligendo l’attivazione di una didattica mediata con i ragazzi atta a favorire un clima positivo di lavoro e utilizzando tutti i canali propriocettivi e quindi pratico operativi. L’organizzazione scolastica vede: -La suddivisione dell’incarico su 2 docenti per classe suddiviso per macro aree . Un format Pei compilato a più mani sia nell’anamnesi iniziale sia per gli interventi mirati con evidenziazione dei punti di forza dell’allievo, delle buone prassi adottate e sulle criticità ai fini di eventuali passaggi di consegne nel corso del tempo . Gli obiettivi programmati sono oggetto di confronto costruttivo negli incontri programmati come GLHo ( 3 per anno) .Definizione dei PDP per tutti gli allievi DSA ,con metodologie facilitanti per l’apprendimento ,utilizzo degli strumenti compensativi e incontri programmati con le famiglie e il C.di c. al completo. Breve corso di riallineamento/ alfabetizzazione per la lingua italiana ( ABC) in avvio di anno scolastico per gli allievi stranieri comunitari e non .Pochi interventi laboratoriali per gruppi di allievi BES delle diverse classi.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica inclusiva rivolta ai ragazzi con disabilità e in situazione di DSA ha raccolto consensi positivi nelle famiglie ;Il consenso ottenuto è verbale e seppur allargato è necessario che la scuola adotti strumenti di monitoraggio per la rilevazione attenta e puntuale sia sugli aspetti positivi che sulle criticità. Permangono incomprensioni su compiti / ruoli personale assistenza educativa e quindi vanno perfezionate le modalità d’ intervento educativo .Notevoli le difficoltà con gli allievi Bes che manifestano problematiche di tipo relazionale –motivazionale-che non sono aiutati da supporti specialistici esterni e che seppur inseriti nelle poche offerte laboratoriali scolastiche non riescono a ritrovare la giusta motivazione alla frequenza regolare, rischiando l’abbandono . I Servizi del territorio danno un apporto minimo alle famiglie degli allievi su segnalazioni dei diversi C.di c. per frequenze irregolari ma spesso non c’è riscontro proficuo degli interventi; occorre stabilire rapporti continui almeno triennali di supporto specialistico che fungano da collegamento tra le diverse agenzie educative
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSMM02800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSMM02800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,1
89
87,8
No
21,3
24,7
28,2
Si Si No No
10,6 70,2 2,1 34
9,3 56 7,7 25,8
13 60,5 12,6 24,8
No
12,8
23,1
24,7
No
12,8
15,4
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SSMM02800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSMM02800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
66
74,2
76
No
12,8
19,8
22,8
No
38,3
46,2
46,1
No
57,4
61,5
72,4
No
31,9
28,6
24,4
Si
53,2
59,9
61,8
Si
63,8
55,5
73,9
No
6,4
7,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà di apprendimento emergono in numero sostanziale soprattutto nel corso del secondo anno di frequenza e abbracciano difficoltà nella logica, nelle lingue straniere e nello studio di testi storici; il recupero viene realizzato soprattutto in itinere attraverso l’utilizzo di materiali strutturati, mezzi multimediali ed esercitazioni per gruppi di livello a graduale difficoltà.Parallelamente la scuola organizza corsi di recupero pomeridiani per l’area logico matematica ed ha attivato uno sportello di aiuto per lo studio su prenotazione in orario curricolare. Inoltre è stato organizzato un laboratorio pratico operativo per rinforzo motivazionale in allievi Bes con personalizzazione oraria. Il potenziamento degli studenti con particolari attitudini viene favorito nel lavoro in aula attraverso richieste di approfondimenti particolari degli argomenti e con azioni di tutoraggio per piccoli gruppi durante attività laboratoriali; inoltre gli allievi vengono chiamati alla frequenza di progetti extra curricolari quali in quest’anno scolastico “ A scuola di cittadinanza”- “Latino a scuola”- “Monumenti aperti.”
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia per le azioni di recupero che di potenziamento la scuola non ha disposto forme di monitoraggio diverse dalla rilevazione della frequenza e dai risultati conseguenti e immediati rilevati in seguito alle azioni adottate, che vengono relazionate al termine degli interventi dai docenti proponenti . Appare necessario anche in questo campo predisporre materiali di misurazione, valutazione ed eventuale riesame delle azioni in atto ,in modo sistematico, condiviso ed organico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, associazioni , famiglie, ) compreso il gruppo dei pari.e attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono in parte monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono in linea di massima i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate alcune modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SSMM02800T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSMM02800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,6
96,2
97,4
Si
78,7
76,4
74,3
Si
95,7
95,6
95,5
Si
66
67,6
70,4
No
72,3
67
67,7
No
31,9
39
48,6
No
10,6
11,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei due ordini di scuola si incontrano per il passaggio di informazioni inerenti la situazione familiare, didattico educativa degli alunni iscritti. In questo frangente si raccolgono, attraverso un questionario, le informazioni utili e necessarie alla conoscenza dei singoli e alla predisposizione del lavoro didattico futuro. La scuola media ha svolto azioni di collegamento didattico - educativo tra gli allievi delle classi quinte dei diversi plessi della scuola primaria per facilitare il momento di passaggio tra i due ordini di scuola. Sono stati invitati tutti gli alunni delle classi quinte della città a partecipare, in tempi e momenti calendarizzati e organizzati, alle attività didattiche delle classi prime. Le azioni predisposte sono state orientate verso la conoscenza dell'ambiente scolastico e del lavoro in classe; hanno previsto momenti di ascolto e di partecipazione alle attività educative. Gli alunni della primaria hanno avuto la possibilità di confrontarsi con i compagni ed essere rassicurati attraverso attività, giochi e racconti. La scuola primaria trasmette dei fascicoli in linea di massima standardizzati sul percorso formativo dei singoli alunni
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' mancato un progetto di raccordo tra i due ordini di scuole che prevedesse momenti di scambio didattico, metodologico, valutativo tra i docenti e attività comuni tra gli studenti. Non sono state definite tra i due ordini di scuole le competenze in uscita e in entrata. Sarebbe più utile e proficuo che l'incontro tra i docenti avvenisse nel mese di giugno, in vista della futura formazione delle classi.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:SSMM02800T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SSMM02800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
63,8
69,2
82,6
Si
23,4
35,7
57,7
No
25,5
41,2
55,7
Si
100
98,9
98,2
No
8,5
13,7
31,7
No
51,1
60,4
63,3
Si
38,3
50,5
74
No
17
16,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola ogni anno propone, nelle classi seconde e terze, interventi di orientamento volti alla comprensione di sè e delle proprie inclinazioni o attitudini. In questa circostanza si avvale del supporto di un professionista del servizio comunale Informacittà di Olbia. Sono coinvolte nel percorso tutte le sezioni e la succursale della scuola mentre non è coinvolta la sede staccata di Golfo Aranci dal momento che l’iniziativa è finanziata dal comune di Olbia.Per le attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico la scuola agisce in più direzioni. In primo luogo conta sull’ iniziativa di tutti i docenti del Consiglio di Classe che avvalendosi delle peculiarità del proprio ambito disciplinare offrono spunti di riflessione /ricerca e momenti di dialogo agli alunni. Successivamente partecipa alla concertazione di interventi di orientamento sulle scelte future assieme all’Osservatorio della Dispersione scolastica e ai referenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio. Si organizzano poi momenti di incontro con le famiglie per offrire loro un quadro delle scelte e dei percorsi scolastici successivi. Gli alunni, infine, partecipano ai vari stage formativi, open day e lezioni in aula in accordo con gli Istituti superiori Il Consiglio orientativo viene consegnato alle famiglie per ambito attitudinale.
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L'assenza di un percorso triennale di Orientamento della scuola, suddiviso per anno di frequenza e condiviso dai Macro dipartimenti rende meno sistematico l'intervento dei Consigli di Classe e impedisce un puntuale monitoraggio e feedback. Si tratta di un lavoro che coinvolgerebbe maggiormente sia gli alunni in un percorso di conoscenza di sè e delle proprie caratteristiche sia le famiglie, in quanto verrebbero coinvolte in un discorso orientativo finalizzato all'individuazione di caratteristiche comportamentali, attitudini, specificità sin dal primo anno di frequenza della scuola secondaria. Le stesse famiglie verrebbero in qualche modo educate alla riflessione e analisi di caratteristiche comportamentali, modi di essere e pensare, stili cognitivi , predisposizioni e attitudini. E' indispensabile il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola secondaria di primo grado attraverso una scheda articolata di comunicazione tra i due ordini di scuole.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono state prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi deve essere consolidata. Le attivita' di orientamento sono generalmente ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola non monitora ancora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono stabilite con chiarezza, con riferimento alle caratteristiche dell'utenza, ai bisogni emersi e all'analisi dei risultati, anche se informale, e condivise dal personale docente ed ATA; l'elevato turn over viene ovviato con documentazione predisposta allo scopo che metta in condizione i docenti di nuovo ingresso di inserirsi produttivamente e tempestivamente nei processi. il Sito veicola le scelte effettuate alle famiglie e collega le diverse azioni della scuola alle motivazioni che le hanno informate. All'esterno la comunicazione della mission e delle priorità dell'Istituto risulta positiva: lo scambio con le realtà associative del territorio è costante e così la conoscenza reciproca in ordine a obiettivi e strumenti per raggiungerli. Un Albo virtuale denominato "Gli Amici della Diaz" raccoglie i soggetti istituzionali che collaborano con la scuola e ne condividono la mission (associazioni sportive, del volontariato, aziende, ordini professionali, ecc.)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto non è stata definita con un coinvolgimento formale e strutturato delle famiglie e dell'intera comunità educante, anche se informalmente ne sono state raccolte le indicazioni. Non sempre le famiglie esprimono una presenza sufficientemente attenta e continua che consenta loro una partecipazione significativa. La missione dell'istituto non è accompagnata con regolarità da azioni di monitoraggio ed indagini di gradimento strutturate che ne consentano un costante aggiornamento.La sintesi che mette l'Accoglienza (Identità), l'Ambiente (Appartenenza), l'Arte (Educazione al bello) e l'Apprendimento (Recupero della strumentazione di base e valorizzazione delle eccellenze) quali priorità progettuali costituisce una pista di lavoro che richiederebbe maggiore concertazione e declinazione di dettaglio nelle singole classi. la comunicazione con le famiglie non è sempre organica, anzi spesso frammentaria, privilegiando il confronto e l'espressione del bisogno individuale/ personale. Va migliorata la comunicazione alle famiglie delle condizioni di dettaglio di come la missione dell'istituto viene perseguita e delle priorità individuate.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni nelle sedi collegiali e nei dipartimenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un monitoraggio strutturato e scadenzato dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi, anche se vengono raccolti ed analizzati dati che lo riguardano. Le azioni sono monitorate a livello informale e altrettanto spontaneamente vengono corrette, ma senza un sistema di valutazione articolato e preciso circa il conseguimento dei risultati attesi. Da migliorare il corredo documentale delle azioni stesse che metterebbe in grado chiunque lo desideri di inserirsi nel processo di realizzazione e valutazione (docenti, famiglie, stakeholders).
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: SSMM02800T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 7,4 22,2 Tra 500 e 700 € 20,4 22,2 Tra 700 e 1000 € 38,9 33 Più di 1000 € 33,3 22,7 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:SSMM02800T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM02800T %
Riferimento Nazionale %
79,00
69,7
70,4
72,8
21,00
30,3
29,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SSMM02800T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM02800T % 103,13
69,3
72,7
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SSMM02800T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM02800T % 87,50
89,5
86,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SSMM02800T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM02800T %
9,09
27,5
24,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SSMM02800T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM02800T % 21,43
41,5
43,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SSMM02800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM02800T Collegio dei docenti Si 83,6 87,9 90,5 Consiglio di istituto No 25,5 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 34,5 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 10,9 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente No 3,6 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,5 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,3 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SSMM02800T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM02800T No 67,3 66 Si 50,9 52,9 No 1,8 6,3 Si 32,7 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,1
10,7
10,6
No
14,5
13,6
10
No
1,8
2,4
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SSMM02800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM02800T Collegio dei docenti Si 47,3 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 69,1 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,2 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 40 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:SSMM02800T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM02800T Collegio dei docenti Si 49,1 61,2 Consiglio di istituto No 1,8 1 Consigli di classe/interclasse No 43,6 39,8 Il Dirigente scolastico No 1,8 4,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 54,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,2 16,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:SSMM02800T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM02800T Collegio dei docenti Si 94,5 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 27,3 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 7,3 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,3 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SSMM02800T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM02800T Collegio dei docenti Si 83,6 86,4 77,3 Consiglio di istituto Si 65,5 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 2,9 2 Il Dirigente scolastico No 21,8 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 5,5 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SSMM02800T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM02800T Collegio dei docenti No 25,5 22,3 24,1 Consiglio di istituto Si 74,5 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,5 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 14,5 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,8 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SSMM02800T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM02800T Collegio dei docenti Si 36,4 35,9 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 7,3 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,1 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50,9 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,1 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:SSMM02800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM02800T Collegio dei docenti Si 96,4 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 3,6 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,6 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 23,6 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,8 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 6,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:SSMM02800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SSMM02800T % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 38,64 39,7 42,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 9,6 4,8 8,5 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 7,8 17,8 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 51,77 46,6 32,5 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti con incarichi di responsabilità hanno una chiara definizione dei compiti e del ruolo che debbono ricoprire, almeno per gli incarichi più rilevanti (a partire dai Coordinatori di Classe per finire alle Funzioni Strumentali, ai Collaboratori della Dirigenza ed ai componenti le Commissioni). All'interno del personale ATA la ripartizione dei compiti è chiara (bidelleria, responsabili del personale collaboratore scolastico di sede, ripartizione dei compiti fra gli amministrativi). Tutti gli insegnanti percepiscono a qualche titolo (anche se in misura diversa) quote del FIS. I docenti assenti vengono sostituiti dai colleghi in una percentuale superiore a quella provinciale, regionale e nazionale. La scuola si avvale anche della presenza numerosa dei docenti di sostegno in quanto docenti di classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Funzioni Strumentali assorbono una quantità elevata di risorse (il dato è quasi il triplo di quello nazionale e superiore di 1/3 di quello regionale). La ripartizione del Fis è maggiormente a favore dei docenti (valori superiori a quelli nazionali, regionali e provinciali), ma rispecchia la limitatezza del numero degli ATA. Solo il 9% dei docenti percepisce quote superiori ai 500 € contro un valore nazionale del 23% e provinciale del 27% (concentrazione degli incarichi). La quota di personale ATA che percepisce più di 500 € è circa la metà della percentuale provinciale e regionale e 2/3 di quella nazionale. Anche qui si riscontra una distribuzione limitata che riscontra una partecipazione limitata alle attività.Potrebbe essere opportuno ampliare lo spettro degli organismi che intervengono nella determinazione relativa all'ampliamento dell'offerta formativa ed assegnare ad un gruppo di lavoro l'analisi delle opportunità insite in una diversa articolazione oraria, rinforzare i Dipartimenti con un gruppo di lavoro circa l'elaborazione dei metodi didattici. Una percentuale molto alta di assenze dei docenti (nettamente superiore al dato nazionale, regionale e provinciale) non viene coperta in alcun modo.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SSMM02800T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM02800T 15
9,15
9,11
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SSMM02800T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM02800T 6463,40
7567,63
6979,47
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SSMM02800T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM02800T 141,53
90,8
102,46
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SSMM02800T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM02800T % 17,50
20,48
18,45
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SSMM02800T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSMM02800T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
25,5
16,5
15,5
0
16,4
23,3
13,3
0
16,4
17
9,4
0
43,6
34
48,5
0
25,5
22,8
28,4
0
3,6
3,9
11,6
1
18,2
28,2
36,6
0
14,5
19,4
27,3
1
10,9
18,9
20,6
0
12,7
9,7
14,9
1 0
18,2 32,7
17 32
17 17,2
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SSMM02800T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM02800T 1,00
1,2
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SSMM02800T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM02800T % 65,79
47
47,5
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:SSMM02800T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SSMM02800T integrazionedi alunni della scuola appartenenti alle diverse classi e con compagni ed ex compgni ; proposta all citta' di un'orchestra giovanile di interclasse; integrazione alunni con diverse abilita' svantaggiati;potenziamento delle educazione alla convivenza civile; autonomia personale ; integrazione gruppi classe ; consapevolezza dimensione sovraregionale e sovranazionale; ampliamento orizzonti culturali. sostegno di identita' territoriale( citta' Mare) autonomia personale : integrazione; appropriazione dei valori dello sport
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: SSMM02800T
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,2 26,2 Basso coinvolgimento 21,8 22,3 Alto coinvolgimento 60 51,5
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una buona coerenza tra le scelte allocative e l'allocazione L'ampiezza dei progetti è più alta del dato provinciale, regionale delle risorse economiche. Le spese per i progetti si concentrano e nazionale; mentre la spesa è simile. I progetti tuttavia costano sulle tematiche ritenute prioritarie. tendenzialemnte anche il 40& in più che in provincia, regione, Italia. La durata media dei progetti è limitata a un anno, mentre potrebbe essere opportuno individuare attività pluriennali. Il coinvolgimento del personale esterno è più basso dei dati provinciali, regionali e nazionale, segno di una ancora non avvenuta giusta integrazione con i partner, che viceversa va perseguita ed è all'attenzione della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, la maggior parte dei compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono generalmente ben convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SSMM02800T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM02800T n.d.
1,8
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SSMM02800T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SSMM02800T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
10,9 1,8
13,1 2,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
16,4
11,2
15,3
0
0
1,5
5,6
0
9,1
13,1
21,1
0
14,5
21,8
46
0
14,5
13,6
16,5
0
0
0,5
2,2
0 0
0 14,5
0 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SSMM02800T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM02800T % n.d.
46,6
43,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SSMM02800T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM02800T n.d.
37,9
40,5
Riferimento Nazionale 36,8
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pagina 83
3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SSMM02800T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM02800T n.d.
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie in modo informale le richieste dei docenti e del personale ATA e si giova dell'offerta formativa che gestisce con le reti di scuole di cui fa parte; infine considera le necessità emergenti dalle modifiche normative. Anche gli enti locali (Comuni) partecipano al finanziamento di offerta formativa che viene ritenuta necessaria in base alle criticità rilevate nella scuola. Sono stati realizzati interventi formativi sul tema della sicurezza, della valutazione, del trattamento degli alunni DSA, sul trattamento degli alunni BES e sulla relazione con loro, sulla continuità didattica e strumentale con scuola primaria e secondaria di II grado. La ricaduta sulle attività ordinarie della scuola è positiva, dato che le tematiche nascono dalle necessità del quotidiano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ricognizione dei bisogni formativi non è sistematizzata. L'offerta formativa non viene organizzata in modo programmato ma realizzata sulle sollecitazioni più immediate e grazie alle disponibilità di finanziamento che volta per volta si rilevano. La ricaduta sulle attività ordinarie della scuola è condizionata dall'elevato turn over dei docenti, che interrompe la continuità di utilizzo. Risulta in tal senso importante la cura documentale,in via di miglioramento, in modo da consentirne trasferimento ed utilizzo costanti. Non esiste una procedura né una scheda di valutazione circa qualità, ricaduta ed eventuali adeguamenti delle iniziative di formazione. Le famiglie non sono in alcun modo coinvolte nella rilevazione della domanda di formazione, se non indirettamente prendendo nota delle loro segnalazioni.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha preso da un triennio a rilevare, sia pure in modo non ancora formalizzato e sistematico, il curriculum e le esperienze formative dei docenti di nuovo ingresso (ricognizione peraltro insita nei passaggi in ruolo dell'anno in corso) al fine della migliore utilizzazione delle loro competenze. Costantemente la scuola si muove nell'ottica della migliore utilizzazione del personale, cercando compatibilità e soprattutto il bilanciamento ottimale tra docenti di nuovo ingresso e docenti di lunga permanenza nell'istituzione, al fine della costituzione e del più armonico funzionamento dei Consigli di Classe. Annualmente viene approntato (a scopo formativo/informativo) materiale documentale da destinarsi ai docenti di nuovo ingresso al fine del loro migliore inserimento nelle attività. Le competenze dei docenti vengono utilizzate nella programmazione dell'ampliamento dell'offerta formativa, così come si cerca di valorizzare al meglio le competenze disciplinari dei docenti di sostegno. Le esperienze professionali e formative sono considerate al fine dell'attribuzione degli incarichi di responsabilità e di ruoli organizzativi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La rilevazione delle competenze, dei titoli e della formazione di tutti i docenti non è sistematizzata, anche se annualmente viene effettuata una ricognizione in tal senso sui docenti di nuovo ingresso. Non è stata approntata una scheda in proposito nè procedure di archiviazione ed utilizzo di tale documentazione.Manca un gruppo di lavoro che proceda ad un'attività sistematica in tal senso.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SSMM02800T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSMM02800T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
45,5
52,9
53,5
No
47,3
45,1
61,1
No
34,5
41,3
48,9
No Si No Si No No Si Si
47,3 80 45,5 80 21,8 20 67,3 94,5
46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SSMM02800T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,6 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,4 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 43,6 43,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SSMM02800T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SSMM02800T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7
7,6
6,9
0
10,6
8,9
9,9
0
9,5
9,2
6,6
0 6 0 3 0 0 3 23
10,4 6,9 3,8 6,4 3,8 3,4 8,3 12,1
7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti partecipano a gruppi di lavoro strettamente collegati e motivati dalle necessità emergenti dalla pratica didattica ed organizzativa quotidiana (Dipartimenti, Gruppi per discipline; Commissioni). Viene prodotto materiale utile alla scuola (es. protocollo di conduzione degli Esami conclusivi del I ciclo, format condivisi per la programmazione disciplinare ed educativa, ecc.). Gli spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici è adeguato e coincidente con il Sito e l'utilizzo diffuso della comunicazione elettronica (invio agli indirizzi e-mail dei docenti). La condivisione tra i docenti è adeguata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'apporto documentale dei gruppi di lavoro in parte è formalizzato (verbali e materiali in esito delle riunioni di Dipartimento, relazioni delle commissioni, ecc.) in parte non trova adeguata sistematizzazione. Sono necessari diversi passaggi di verifica per controllare l'avvenuta acquisizione ed utilizzazione dei materiali, anche se in generale essi vengono acquisiti e correttamente utilizzati. Da mettere a punto il monitoraggio in tal senso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza alcune iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SSMM02800T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 12,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 61,8 Media partecipazione (3-4 16,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1
Riferimento Regionale % 14,1 67,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
15
28,7
3,4
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 89
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SSMM02800T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 70,8 16,7 12,5
Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SSMM02800T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,9 31,1 Bassa apertura 0 1,1 Media apertura 18,8 9,6 Alta apertura 58,3 58,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SSMM02800T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSMM02800T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0
40 45,5
40,3 51,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
12,7
9,2
18,7
0 0 1
10,9 1,8 29,1
11,7 1,5 16
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 92
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SSMM02800T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSMM02800T per motivo) per motivo) 1
18,2
15,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
20
29,6
24
4
70,9
61,2
74,2
0
9,1
3,4
10,1
0
7,3
7,3
21,1
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 93
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SSMM02800T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SSMM02800T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0
29,1 9,1
23,3 12,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
58,2
57,3
44,3
1
14,5
9,2
16,7
0
7,3
2,4
9,7
0
0
1,5
12
0
23,6
12,1
30,5
0
1,8
1,9
20,2
1 0
29,1 3,6
25,7 2,4
20,8 7,5
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SSMM02800T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 27,3 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,7 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,7 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 5,5 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,8 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:SSMM02800T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM02800T No 16,4 16 No 29,1 41,7 No 3,6 5,3 No 14,5 13,1 Si 14,5 16,5 Si 45,5 41,3
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
32,7
32
57,6
No No No
34,5 29,1 5,5
46,6 30,1 16
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 96
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:SSMM02800T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione SSMM02800T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 45,5 44,2 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa a più reti con altre scuole per motivi di economie di scale (gestione di servizi in comune), di miglioramento delle pratiche didattiche ed educative (curricolo e discipline (curricolo verticale); formazione e aggiornamento del personale(trattamento DSA, BES, alunni con diverse abilità); metodologia e didattica generale (contro la dispersione, didattica speciale). Stipula accordi di collaborazioni con altre associazioni ed istituzioni pubbliche e private (ASL, Avis, Rotary Club, Acquario di Cala Gonone, Lega Navale, Associazioni Sportive), con Ordini professionali al fine di utilizzare al meglio le rispettive competenze nella didattica curricolare ed extracurricolare e finalizzare concordemente donazioni/finanziamenti. Vengono utilizzati i servizi messi a disposizione dall'Ente Locale (Osservatorio contro la dispersione)ed esistono gruppi di lavoro formati da insegnanti e rappresentanti del territorio. Le famiglie vengono costantemente invitate a partecipare agli esiti delle collaborazioni ed i rappresentanti dei genitori negli OOCC sono invitati alla stipula delle convenzioni. La scuola intrattiene un dialogo abbastanza costante con il governo territoriale e viene coinvolta formalmente in alcune consultazioni per la programmazione locale. Le ricadute della collaborazione con i soggetti esterni sull'offerta formativa sono positive. I rapporti con l'Università e gli Enti di ricerca avvengono attraverso la partecipazione alle reti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur partecipando a diverse reti, la scuola non è mai stata capofila. I gruppi di lavoro formati da insegnanti e rappresentanti del territorio sono circoscritti a poche tematiche (orientamento, lotta alla dispersione, GLI, GLHI, GLHO ) e non tutti hanno andamento costante nel corso dell'anno scolastico. La scuola non è regolarmente e costantemente coinvolta nella programmazione del governo territoriale. Potrebbero essere attivati rapporti più diretti con l'Università e gli Enti di ricerca. La scuola non ha in essere progetti europei.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SSMM02800T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SSMM02800T % 18,49
20,4
18,7
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 97
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SSMM02800T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 1,6 Medio - basso livello di 28,3 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 43,4 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,5 18,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SSMM02800T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SSMM02800T 4,84
5,6
6
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: SSMM02800T prodotto il :31/07/2015 17:38:18
pagina 99
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 29,1 18,4 Medio - alto coinvolgimento 50,9 65 Alto coinvolgimento 20 16,5
Situazione della scuola: SSMM02800T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori agli incontri istituzionali promossi dalla scuola (colloqui con gli insegnanti) è buona, la comunicazione delle famiglie con i singoli docenti elevata e regolare (regolata anche da un sistema di appuntamenti). La scuola invita le famiglie a momenti di presentazione dei progetti/lavori effettuati dagli alunni nelle singole classi o interclassi. E' attivo un Sito su cui vengono pubblicate le occasioni di presentazione dei progetti/lavori degli alunni, le manifestazioni organizzate (concerti, mostre degli alunni, lavori teatrali, ecc.) oltre che le linee guida della programmazione delle singole classi (trasparenza dell'offerta formativa di dettaglio). , le partnership concordate, ecc. E' funzionante il Registro Elettronico. Si cura la pubblicazione delle notizie sulla stampa locale. Le famiglie vengono chiamate a partecipare alla risoluzione dei problemi insorgenti nelle classi (disciplinari o di comportamento/relazione).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei votanti alle elezioni del Consiglio di Istituto è in linea con la media regionale ma decisamente al di sotto di quella nazionale e provinciale. La partecipazione dei Rappresentanti delle famiglie negli OOCC piuttosto faticosa (discontinuità delle presenze): la relazione/motivazione individuale prevale su quella istituzionale. La partecipazione delle famiglie alle occasioni promosse dalla scuola condizionate dalle diverse e variegate esigenze lavorative (stagionalità, irregolarità). Inoltre molte famiglie sono frammentate. Le famiglie stentano a versare il contributo volontario (lo fa una famiglia su cinque) e la percentuale è pari a 1/3 di quella nazionale, sensibilmente inferiore a quella provinciale e regionale. Non è stato formalizzato un Comitato dei Genitori che assuma la guida di una comunicazione che appare ancora frammentata e individualizzata e non esprime sempre un approccio corretto e propositivo alla risoluzione dei problemi. La pubblicazione sul Sito delle linee guida della programmazione di classe deve essere ulteriormente dettagliata (trasparenza dell'offerta formativa).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha numerose collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto, anche se non costante, con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Recupero degli apprendimenti nelle classi prime e seconde e del conseguente rischio permanenze
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Recupero di valori percentuali analoghi a quelli regionali e nazionali (5 punti per gli ammessi in II classe, 7 per gli ammessi in III classe) Più corretta distribuzione delle Raggiungimento di valori votazioni conseguite agli percentuali analoghi a quelli Esami di Stato: incremento dei regionali 9, dei 10, delle lodi Contenimento degli abbandoni Adeguamento della percentuale in III media ai valori di riferimento nazionali Equiparare i risultati delle prove standardizzate in Matematica ai risultati degli apprendimenti rilevati Recuperare i risultati delle sezioni che li hanno conseguiti più bassi
Recuperare 2 punti percentuali di punteggio medio ed allinearsi con i risultati nazionali Riallineare sul livello percentuale medio della scuola i risultati delle sezioni con i valori più bassi
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati delle prove standardizzate nazionali meritano attenzione perché non corrispondono ai risultati degli apprendimenti, si attestano in modo positivo rispetto alla media provinciale e regionale ma al di sotto della media nazionale e si differenziano notevolmente tra sezione e sezione cosicché, pur collocandosi la percentuale media ad un livello accettabile, al suo interno si rilevano risultati veramente difformi per alcune classi. La difformità non si verifica a carico di classi presenti solo nell'uno o nell'altro plesso ma taglia trasversalmente la collocazione delle stesse nelle sedi. E' necessario perseguire un miglioramento degli apprendimenti nelle classi prime e seconde per abbattere il numero delle permanenze che, d'altra parte, non sembrano risultare positive ai fini del successo scolastico. Va perseguita la limitazione degli abbandoni, determinati dalle pluriripetenze e valorizzati i livelli elevati perchè raggiungano l'eccellenza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Ambiente di apprendimento
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Abbattere l'irrogazione di sanzioni (sospensioni) che risulta superiore ai valori provinciali avvicinandoli tendenzialemnte ai valori nazionali Cercare alleanze educative per contenere i fenomeni di devianza
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Migliorare la condivisione della mission e della scuola delle priorità con famiglie e stakeholders Strutturare il controllo e il monitoraggio delle azioni attraverso procedure e schede di rilevazione per fornire dati alle decisioni Diminuire la percentuale delle ore di assenza dei docenti che non è coperta in alcun modo Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Orientare e qualificare la partecipazione delle famiglie in senso positivo e propositivo nell'interesse collettivo
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha necessità di alleanze educative (specialisti) per intervenire con maggiore efficacia nella diffusione, accettazione e interiorizzazione delle norme di comportamento necessarie per la convivenza e per accompagnare e limitare l'irrogazione di sanzioni (Sportello d'ascolto). L'orientamento strategico, la mission e le priorità vanno meglio condivise anche allo scopo prima indicato. Ciò contribuirà ad un migliore orientamento delle famiglie ed a regolarne le aspettative unitamente all'incremento del senso di responsabilità. aspettative