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Rapporto Autovalutazione Scuola AULLA - ALBIANO MAGRA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MSEE014007 DIREZIONE DIDATTICA DI AULLA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MSEE014007 MSEE014018 VD MSEE014029 VA VB MSEE01408G VG MSEE01409L VF MSEE01411Q VH MSEE01412R VI

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Alto Basso Basso Basso Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) MSEE014007 0.0 0.4 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) MSEE014007 0.0 0.2 0.4 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni provengono da un ambiente socio-economico in larga parte di tipo impiegatizio, commerciale ed artigianale; è diffuso il fenomeno del pendolarismo soprattutto verso le province limitrofe; le famiglie numerose sono rare.Il nucleo familiare medio è costituito da tre-quattro membri; in molti casi ambedue i genitori svolgono attività lavorative fuori casa, ciò si traduce spesso in un aumentato bisogno di una diversa organizzazione educativa di cui la scuola deve necessariamente tener conto. Il territorio ha conosciuto il fenomeno dell’immigrazione, in modo particolare negli ultimi anni da paesi stranieri che ha coinvolto interi nuclei familiari soprattutto cinesi, attratti dalle potenzialità commerciali dell'area; a causa della crisi del settore edilizio alcune famiglie albanesi, rumene e marocchine sono rientrate nei Paesi d’origine. In questo contesto socio-economico eterogeneo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati. Ciò favorisce la socializzazione all'interno della scuola, che si pone come polo di aggregazione e di attività extrascolastiche, in collaborazione con le associazioni culturali e sportive presenti sul territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione studentesca presenta un background basso.La percentuale di alunni stranieri, per tutto l'Istituto, è del 13%.Le nazionalità più rappresentate sono la marocchina, albanese, rumena, ma sta progressivamente aumentando il numero di alunni provenienti dalla Cina. La concentrazione di alunni stranieri risulta più marcata nel plesso di Albiano (20 rispetto a 133 alunni in totale, con una percentuale del 15%) ed Aulla capoluogo (39 su 200 con una percentuale del 20%).Nella maggior parte, pur essendo nati in Italia,hanno una conoscenza limitata della lingua italiana, vivendo in ambienti non italofoni e non sempre sono integrati nella comunità.Per molti ( Kazachi, russi, e, particolarmente, cinesi) non è stato possibile usufruire del supporto di mediatori facilitatori linguistici e culturali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Circolo insiste su un territorio ampio ed articolato, che fa capo a due Amministrazioni Comunali limitrofe: Aulla e Podenzana. Aulla comprende 5 plessi, uno dei quali a circa 10 Km dalla sede centrale. Il Comune di Podenzana, formato da molti nuclei abitati e case sparse, è diviso in due zone prive di continuità territoriale, appoggiate su due lati di un crinale, l'una, nella valle della Magra, di fronte ad Aulla, l'altra in Val di Vara,enclave in Provincia di La Spezia, in Liguria; ciascuna delle due zone è sede di plesso scolastico, uno distante dalla sede centrale 15 km. Sul territorio operano il museo dell’Abazia di San Caprasio e il Museo di Storia Naturale della Brunella, la biblioteca comunale “A. Salucci”, numerose associazioni educative, culturali e sportive ( Pro Loco, Atletica Lunigiana, Gli amici di San Caprasio, Scuola Calcio Pallerone, Centro Studi" Manfredo Giuliani"...), con cui la scuola collabora. L’Associazione “Aulla per il futuro dei bambini” riunisce genitori che sostengono la scuola per offrire ai bambini le migliori opportunità di vita sociale e relazionale.

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Un territorio tanto complesso comporta difficoltà nell’ organizzazione e nella gestione del personale docente ed ATA. La Presidenza e la Segreteria, dislocate presso il liceo classico locale, sono distanti da tutti i plessi. Il disagio delle sedi più lontane ha come conseguenza l'avvicendamento annuale del personale che vi opera e quindi la mancanza di una vera azione di continuità educativa e didattica. L'odierna crisi economica ha ulteriormente impoverito il territorio di risorse umane e finanziarie. Esigui sono i finanziamenti che le Amministrazioni Comunali di riferimento erogano a supporto dell'attività dell' istituzione scolastica ( solo lo 0,1%). Gli spostamenti avvengono, all'interno di ciascun Comune, per mezzo di scuolabus; tuttavia gli scuolabus del Comune di Aulla non sono omologati al trasporto di due insegnanti né al trasporto di alunni con handicap motori gravi. Non tutti gli scuolabus del Comune di Podenzana possono uscire dai confini del territorio comunale. L'alluvione del 2011 ha spazzato via cinema, teatro, palestra pubblica e scolastica, non ancora ricostruiti; mancano luoghi di riunioni e spazi esterni da destinare all' attività motoria e ricreativa.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MSEE014007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

23.021,00

35.452,00

3.758.726,00

191.086,00

0,00

4.008.285,00

Gestiti dalla scuola

7.167,00

63.344,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

70.511,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

6.400,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.400,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

3.948,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.948,00

3.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.849,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.849,00

COMUNE UE ALTRI PRIVATI

Istituto:MSEE014007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,9

91,6

4,6

0,0

97,6

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: MSEE014007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

45

19

23,4

50

57,7

55,3

5

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 80,0 76,5 Totale adeguamento 20,0 23,5

Situazione della scuola: MSEE014007

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha a disposizione risorse economiche di provenienza statale (99.4% )per la quasi totalità, il rimanente perviene dalle famiglie 0,2%, da privati 0,3% e dalle Amministrazioni Comunali 0,1%, che supportano le attività scolastiche attraverso l' acquisto di arredi, la messa a disposizione di locali, nei trasporti delle classi per le uscite didattiche e visite guidate. Gli edifici scolastici risultano parzialmente adeguati dal punto di vista delle certificazioni di agibilità; le scuole di Albiano, Ragnaia, Serricciolo, Podenzana, Montedivalli e Pallerone, di nuova costruzione e/o appena ristrutturate, si presentano come luoghi sicuri e idonei, con spazi esterni. Solo il plesso di Serricciolo è dotato di palestra. L’allacciamento dei plessi ad Internet è stato completato nel corrente anno scolastico; ciascuno ha una dotazione minima di PC, le scuole primarie hanno dotazioni più adeguate. 5 LIM sono sistemate in altrettante classi ad Albiano e 2 ad Aulla.La Primaria di Aulla è dotata anche di 25 I-PAD, donati dall'Associazione "Aulla per il futuro dei bambini". In tutte le sedi sono presenti televisori, macchine fotografiche, proiettori, lettori DVD, stampanti e fotocopiatrici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie dell’Istituto sono sufficienti al funzionamento gestionale, ma inadeguate sia sul capitolo della formazione e aggiornamento del personale su tematiche diverse dalla Sicurezza, ormai previste solo in rete con altri Istituti o Associazioni, che in quello progettuale. Per quanto riguarda le strutture, solo le scuole di Podenzana hanno tutte le certificazioni previste dalla normativa. A 4 anni dalla disastrosa alluvione, la scuola primaria di Aulla (200 alunni) e quella dell’infanzia di Aulla(80 bambini ) sono ancora allocate in locali provvisori, containers ed ex asilo suore, sprovvisti di spazi per attività motorie,laboratori, aule riunioni, spazi interni ed esterni per attività ludiche e motorie. La Biblioteca dell’Istituto è inagibile poiché collocata in locali non adatti, a puro scopo logistico, così come il poco materiale didattico strutturato, sopravvissuto al disastro. Parte della dotazione dei pc è ormai obsoleta. Alcune sedi, lontane fra di loro e dalla Direzione Didattica, sono raggiungibili solo con mezzo proprio, trovandosi collocate in zone collinari, non densamente abitate.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MSEE014007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MSEE014007 71 94,7 4 5,3 100,0 - Benchmark* MASSA2.118 82,9 436 17,1 100,0 CARRARA TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MSEE014007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MSEE014007

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

6

8,5

15

21,1

21

29,6

29

40,8

100,0

35

1,7

361

17,0

765

36,1

957

45,2

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA ITALIA


SNV - Scuola: MSEE014007 prodotto il :29/09/2015 09:27:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MSEE014007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE MSEE014007 34,8 65,2 100,0

Istituto:MSEE014007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MSEE014007 29,5 70,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MSEE014007 - Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA ITALIA

Istituto:MSEE014007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 7,9 10 15,9 18 28,6

Oltre 10 anni N째

% 30

47,6

236

12,1

503

25,8

492

25,2

720

36,9

4.751 80.068

13,8 21,1

9.097 99.999

26,3 26,3

8.325 99.999

24,1 26,3

12.368 99.999

35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MASSACARRARA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

23

69,7

1

3,0

9

27,3

-

0,0

-

0,0

388 7.359

78,4 84,4

6 126

1,2 1,4

99 1.143

20,0 13,1

2 43

0,4 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MSEE014007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 15 27,3 0 0,3 85 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20 16,1 30 42,8 5 9,3 45 31,8

Situazione della scuola: MSEE014007

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 98% del personale docente ha un contratto a tempo indeterminato; il 47,6% è in servizio da oltre 10 anni nel Circolo; questo conferisce stabilità e continuità didattica educativa alla grande maggioranza dei plessi.Il 29,5% della Primaria e il 34,8 dell'infanzia sono laureati ed hanno competenze che possono essere utilizzate all'interno della scuola. Vengono coperte internamente le ore di inglese previste anche per l’ultimo anno dell’infanzia; è stato organizzato un laboratorio di francese per una classe del tp.La maggioranza possiede una formazione di base in informatica, alcuni avanzata, 6 hanno frequentato il corso di formazione sulle LIM.Un congruo numero è specializzato per il sostegno, molti sono esperti in musica, motoria, arte, metodologie specifiche( ed. alla pace, metodo Feurstein, BES). Si riscontra un clima relazionale positivo tra colleghi, che condividono le linee educative e metodologiche e si confrontano sull' andamento educativo e didattico degli alunni. Il personale di segreteria comunica tempestivamente norme, procedure ed informazioni relative all' attività scolastica e svolge le proprie funzioni con sollecitudine.Il Dirigente Scolastico, che ha 10 anni di esperienza dirigenziale, è titolare da tre anni nel Circolo, più uno di reggenza

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età dei docenti risulta, per il 40 %, sopra i 55 anni, il 29% nella fascia tra 45 e 54 anni. Ciò spesso non agevola la disponibilità alla frequenza di corsi di formazione e specializzazione presso Università o Istituti lontani dalla sede, con riflessi negativi sull’ innovazione metodologica e tecnologica. Nel questionario interno sulla percezione del servizio dei docenti, alcuni insegnanti hanno sottolineato l’ impressione di non essere adeguatamente valorizzati in base alle proprie competenze. Nelle riunioni collegiali deve essere migliorata l’attiva partecipazione di tutti i componenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MSEE014007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

112

99,1

96

100,0

112

99,1

114

100,0

84

100,0

1.528

98,1

1.545

98,5

1.549

98,8

1.484

99,8

1.498

98,9

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* MASSACARRARA TOSCANA Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MSEE014007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MASSACARRARA

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MSEE014007

% classe 1

classe 2

5

4,6

MASSACARRARA

36

TOSCANA

461 10.959

% classe 2

classe 3

5

5,5

2,4

37

1,4

393

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

0,9

2,4

29

1,2

350

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

4

3,6

1,9

23

1,1

365

1,5

7.974

% classe 5 1

1,2

1,6

25

1,7

1,2

266

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MSEE014007 prodotto il :29/09/2015 09:27:55

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MSEE014007

% classe 1

classe 2

10

9,7

MASSACARRARA

55

TOSCANA

811 17.324

% classe 2

classe 3

6

6,7

3,7

47

2,5

641

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

5

4,6

3,1

44

2,0

526

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

8

7,5

2,9

34

1,7

523

2,2

11.465

% classe 5 3

3,7

2,3

26

1,7

1,7

420

1,3

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i nostri studenti sono stati ammessi alle classi successive. Il successo formativo degli alunni del Circolo è stato garantito da una declinazione degli obiettivi educativi e disciplinari, previsti dai Curricoli disciplinari, funzionali al raggiungimento di questo traguardo. Vengono predisposti inoltre dai docenti PDP,per alunni BES,a seconda dei prerequisiti rilevati e posseduti all’ingresso degli alunni nella classe di riferimento. Durante l’anno scolastico vengono attivati in ogni plesso e in ogni classe corsi di recupero /potenziamento, attingendo al FIS, e ulteriori corsi di recupero/potenziamento per alunni neoarrivati e/ o con lingua madre non italiana, finanziati dall’Unione dei Comuni (PEZ) e da fondi Ministeriali nell’ambito del progetto Area a forte processo migratorio. L’istituto predispone, oltre al Piano d’Inclusione previsto dalla normativa vigente, anche il Piano di Gestione delle Diversità, richiesto dalla Regione Toscana, che analizza in modo accurato e completo, le azioni intraprese dalla Scuola in merito alla ricognizione dei bisogni, alla stesura dei piani d’intervento, all’individuazione delle risorse economiche e professionali e all’aggiornamento del personale. Tale Piano viene poi monitorato con l’aiuto di questionari rivolti a varie componenti.Il POF prevede curricoli trasversali che ampliano e integrano il percorso formativo e agiscono in linea di continuità con gli stili cognitivi di ogni alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'espansione edilizia pregressa ed ora in fase di stagnazione,la presenza della caserma Marimuni, con personale militare soggetto a trasferimenti, la crisi nel settore edile, la chiusura di imprese, l’immigrazione dai Pasi Nordafricani e dall’Europa dell’EST determinano una percentuale sensibile di alunni trasferiti in entrata e in uscita. La percentuale elevata di alunni di lingua madre non italiana, provenienti da diversi Paesi europei ed extraeuropei, i continui trasferimenti, la presenza di pluriclassi,il livello socio-culturale non elevato dell’area geografica in cui è inserito l’istituto, le risorse ambientali ridotte dal punto di vista sociale e culturale,la carenza di luoghi di aggregazione, sono i punti di debolezza del contesto. Nell’area esiste da alcuni anni, un centro di assistenza ai minori allontanati dalle famiglie d’origine per gravi motivi, e questi alunni, inseriti nelle classi delle scuole di Aulla e Ragnaia, risultano essere molto spesso in stato di disagio, sia da un punto di vista comportamentale sia cognitivo. A tutto ciò si aggiunge in alcuni plessi, l’esiguità di spazi, in quasi tutti gli altri la mancanza di attrezzature adeguate e tali carenze condizionano in modo abbastanza pesante, lo svolgimento delle attività educative.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MSEE014007 prodotto il :29/09/2015 09:27:55

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, anzi tutti gli anni accoglie alunni provenienti da altre scuole, site in comuni limitrofi, per diverse motivazioni inerenti sia l’organizzazione oraria che le modalità d’insegnamento e la funzionalità strutturale di alcuni edifici. Le strategie di insegnamento adottate sono adeguate a garantire il successo formativo degli studenti, permettendo loro di migliorare le loro performances e raggiungendo quanto meno gli obiettivi essenziali previsti dal Piano dell’Offerta Formativa per ciascuna classe.


SNV - Scuola: MSEE014007 prodotto il :29/09/2015 09:27:55

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MSEE014007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,1

2-Scuola primaria - Classi seconde

70,6

MSEE014018

67,5

MSEE014018 - II D

67,5

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

54,6

54,9 50,5

-3,5 n/a

n/a

n/a

n/a

50,5

71,5

8,7

53,9

-4,1

MSEE014029 - II B

68,9

6,0

58,9

0,9

78,6

MSEE01409L

80,0

MSEE01409L II F

80,0

MSEE01411Q

69,0

MSEE01411Q II H

69,0

MSEE01412R

58,9

MSEE01412R II I

58,9

n/a

n/a

62,9

MSEE014018

68,2

MSEE014018 VD

68,2

n/a

60,2 15,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -2,7

n/a

n/a

n/a

n/a -15,3

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0

3,1 63,7

62,9

67,8 73,9

4,0 n/a

n/a

n/a

n/a

73,9

54,6

-4,7

68,3

5,8

MSEE014029 VB

66,6

7,3

71,0

8,5

66,2

MSEE01409L

60,0

MSEE01409L VF

60,0

MSEE01411Q

59,0

MSEE01411Q VH

59,0

MSEE01412R

46,6

MSEE01412R VI

46,6

n/a

n/a

n/a

70,4

11,5

64,0

66,2

n/a

n/a

MSEE014029

MSEE01408G

n/a

n/a

MSEE014029 VA

MSEE01408G VG

n/a

n/a

64,5

9,0 n/a

n/a

n/a

2,1

61,0 2,0

n/a

n/a

n/a

42,7 61,0

-4,1

n/a

55,4 42,7

6,0

n/a

60,2 55,4

17,1

62,3 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

56,7

-7,5

70,0

78,6

n/a

54,7

Punt. ESCS (*)

MSEE014029

MSEE01408G

n/a

ITALIA

MSEE014029 - II A

MSEE01408G II G

n/a

Centro 54,8

4,7 n/a

Toscana

61,0 7,3

n/a

Punteggio medio

n/a

72,6 7,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 10,2

n/a

n/a

n/a

n/a 2,8

n/a

n/a

n/a

n/a

48,9 51,0

-12,8

n/a

n/a

65,4 48,9

-0,3

n/a

n/a

72,6 65,4

0,7

n/a

51,0

-13,7 n/a

n/a

n/a

n/a -11,6


SNV - Scuola: MSEE014007 prodotto il :29/09/2015 09:27:55

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MSEE014018 - II D

4

1

1

6

7

7

3

3

2

5

MSEE014029 - II A

3

1

0

1

12

3

5

3

4

2

MSEE014029 - II B

2

2

4

8

6

3

2

5

5

7

MSEE01408G II G

0

0

2

0

7

2

2

0

2

3

MSEE01409L II F

0

0

0

2

3

0

3

1

2

0

MSEE01411Q II H

0

1

0

2

1

2

0

1

0

1

MSEE01412R II I

1

0

0

0

2

1

0

0

0

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MSEE014007

12,7

6,3

8,9

24,1

48,1

22,2

18,5

16,0

18,5

24,7

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MSEE014018 VD

0

6

0

1

7

0

2

3

3

5

MSEE014029 VA

2

1

1

1

1

1

0

1

4

0

MSEE014029 VB

1

5

6

2

8

2

5

2

4

9

MSEE01408G VG

1

1

6

2

3

0

2

4

3

4

MSEE01409L VF

1

4

2

1

2

1

2

4

0

3

MSEE01411Q VH

0

4

0

0

1

1

4

0

0

0

MSEE01412R VI

3

2

0

1

0

3

1

1

0

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MSEE014007

10,5

30,3

19,7

10,5

28,9

10,7

21,3

20,0

18,7

29,3

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: MSEE014007 prodotto il :29/09/2015 09:27:55

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MSEE014007 5,8 94,2 6,7 93,3 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MSEE014007 16,3 83,7 24,6 75,4 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate nazionali risultano nella media, nazionale e regionale, sia di matematica che di italiano e sono superiori nei risultati ottenuti, di una buona percentuale, specie in classe seconda, rispetto a quelle di scuole aventi contesto socio-economico culturale simile. Seppur con percentuale minore il vantaggio si manifesta di 2/3 punti percentuale anche in classe quinta. Le prove di classe seconda risultano superiori in italiano, mentre le prove di classe quinta risultano mediamente superiori in matematica. Per la classe seconda, gli alunni situati a livello di performance 1 e 2, risultano in percentuale inferiore alla media Regionale e Nazionale, i livelli 4 e 5 sono invece molto superiori alle percentuali del benchmark; in classe quinta il livello 1 è in percentuale minore rispetto alle medie comparative mentre risulta superiore il livello 5. Nei risultati di classe seconda è molto più bassa anche la percentuale di varianza tra i risultati delle varie classi dell’Istituto, mentre in classe quinta è inferiore al benchmark, la variabilità dei punteggi ottenuti all’interno delle classi. Le disparità dei risultati tra gli alunni più o meno dotati sono tendenzialmente in regressione nel corso della frequenza scolastica per la personalizzazione dei percorsi e l'individualizzazione degli stili di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove di matematica di classe seconda, per quanto risultino nella media regionale e nazionale, hanno ottenuto risultati inferiori rispetto a quelli di classe quinta, viceversa le prove di italiano di classe seconda raggiungono punteggi superiori a quelli di classe quinta. Nelle classi quinte abbiamo percentuali maggiori per gli alunni collocati a livello 2 e 3, relativamente ai livelli di competenza, specie in matematica. In classe seconda vi sono addensamenti anomali, nelle prove di italiano, per quanto concerne i livelli di competenza rispetto ai risultati ottenuti dalle solite classi in matematica. Esiste una forte disomogeneità tra i livelli di competenza degli alunni della stessa classe,in seconda, mentre è veramente importante la variabilità di punteggi ottenuti tra le varie classi quinta del Circolo. Le disparità di punteggio tra alunni più e meno dotati sono più rilevanti nei plessi,laddove esistono le pluriclassi e vi è una concentrazione più alta di alunni con storia migratoria.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore mediamente a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è di poco inferiore o superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi, in italiano e in matematica, che si discostano in negativo e in positivo. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media regionale e nazionale, il livello 5 invece è superiore. Una quota maggiore di studenti si colloca tra i livelli 2-3, in classe quinta, rispetto ai risultati regionali o nazionali.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola considera le competenze di cittadinanza premessa per il conseguimento delle competenze chiave europee, alla cui costruzione gli studenti devono essere avviati nel corso della scuola primaria. Il curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione è un insegnamento con propri obiettivi e contenuti che attraversa l’intero processo di insegnamento/apprendimento,trasversale a tutte le discipline.I docenti valutano l'autonomia, la responsabilità, lo spirito di gruppo, l'espressione delle proprie idee e il confronto con quelle degli altri;l’autostima;il rispetto reciproco; l'educazione alle regole, alla solidarietà e alla legalità.Sono previsti criteri di valutazione comune per il voto di comportamento.Il curricolo prevede la conoscenza della Costituzione i cui principi e valori sono catalizzatori per sviluppare personalità integrate nel tessuto sociale.Sono previsti momenti di forte condivisione, specialmente per la Giornata della Memoria, per la Festa dell’Unità d’Italia e la Festa della Liberazione, attraverso attività educative realizzate dalle classi e presentate agli altri, alle famiglie e al territorio.Si portano avanti progetti umanitari,ambientali e di tutela del patrimonio artistico e culturale.Da anni,al momento dell'iscrizione,viene consegnato ai genitori il Patto di Corresponsabilità Educativa.Gli alunni raggiungono buoni livelli di competenze sociali e di cittadinanza attiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto non sono segnalati problemi disciplinari e comportamentali gravi. Si rilevano, tuttavia,alcuni aspetti verso cui indirizzare eventuali azioni di miglioramento, implementando la promozione di competenze sociali (assegnazione di ruoli e responsabilità, cura di spazi comuni, ...), presenti, ad oggi, solo in alcuni plessi come regolamenti condivisi, mentre in altri sono declinati secondo percorsi educativi di Cittadinanza e Costituzione attivati puntualmente dai singoli insegnanti. Occorre migliorare l'articolazione dei criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento prevedendo indicatori e descrittori più specifici. Il Curricolo non è raccordato con la Scuola Secondaria di primo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una positiva autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Su un totale di circa 80 alunni in uscita frequentanti la classe prima della scuola secondaria di primo grado, 77 sono stati ammessi alla classe successiva. In seconda media 4 studenti non sono stati ammessi alla classe successiva, 1 non ammesso all’esame di licenza finale in classe terza. Il passaggio da un grado all’altro è agevolato dal Progetto Continuità supportato da attività e progettazioni comuni su talune tematiche e discipline, scelte liberamente dagli insegnanti coinvolti.Tali docenti sono in maggior numero appartenenti alle classi ponte, ma non mancano percorsi e progettualità comuni con classi intermedie.Le funzioni strumentali preposte alla continuità, nel corso dell’anno, mantengono rapporti di collaborazione costante fra di loro e con tutti i docenti delle scuole di appartenenza e sono molto propositive nell’indicare possibili attività, campi d’intervento e d’azione, reperimento di risorse e professionalità da mettere in gioco.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si rilevano punti di particolare criticità, sicuramente potrebbero essere meglio supportati i percorsi educativi degli alunni con storia migratoria, con l’adozione di protocolli d’accoglienza e quaderni d’integrazione e quant’altro possa risultare utile all’inclusione di tali alunni nei percorsi educativi intrapresi. Lo stesso discorso è valido per gli alunni BES,penalizzati dalla mancanza di fondi per acquisti necessari di strumenti e materiali per la normalizzazione del loro svantaggio,dal numeroro a volte elevato di alunni per classe nonchè dalla carenza di personale coadiuvante, sia extrascolastico che scolastico, essendo irrisorie le ore di compresenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 29

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti, nel successivo percorso di studi, sono più che positivi, solo in rari casi hanno incontrato difficoltà di apprendimento e non sono stati ammessi alla classe successiva. Tale giudizio è motivato dall’attenta analisi della situazione, così come rilevato dalle fonti fornite dall’Istituto comprensivo “Dante Alighieri” di Aulla, dove tutti gli alunni frequentanti le tre classi di prima media sono usciti dal nostro Istituto, e dalle indagini svolte nelle Scuole Secondarie di primo grado di Santo Stefano e Ceparana, dove si iscrivono i rimanenti.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MSEE014007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 11 Medio - basso grado di 5 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 30 Alto grado di presenza 65 49,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MSEE014007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MSEE014007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95

89

89,3

Si

95

88,3

89

Si

85

80

85

Si

90

82,7

83,4

Si

95

76

81,3

Si

50

47,7

57,9

No

85

82,3

80,7

Si

40

29

29,3

No

5

12,3

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L' Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale con: -curricoli disciplinari alla cui stesura ha partecipato un consistente numero di insegnanti, superiore ai parametri di riferimento; -obiettivi essenziali per classe; -criteri di valutazione: corrispondenza voto-giudizio: -progetti interdisciplinari volti all'acquisizione di competenze trasversali: curricolo verticale di Cittadinanza e Costituzione, progetto Continuità, progetto di educazione ambientale, P.E.Z.; -percorsi volti all'ampliamento dell'offerta formativa: convivenza civile e democratica, educazione alla salute, espressività e comunicazione, L2 nella scuola dell'infanzia, solidarietà pace e non violenza, recupero e potenziamento; -protocollo di accoglienza per alunni con storia migratoria; -piano di valorizzazione delle diversità; -patto di corresponsabilità scuola-famiglia. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite e ben integrate nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro in particolare per la classe quinta.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo necessita di revisione dopo un primo periodo di attuazione e verifica. Manca il raccordo formalizzato con la Scuola Secondaria di primo grado di riferimento. La pratica della progettazione didattica periodica deve essere implementata e formalizzata in ingresso, in itinere e a fine anno. I docenti, pur facendo riferimento a criteri di valutazione comuni, definiti a livello di scuola, non utilizzano nella globalità prove standardizzate comuni per la valutazione. Devono essere rielaborate le competenze in uscita, per tutte le classi, con particolare attenzione agli alunni di quinta, alla luce della nuova normativa.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MSEE014007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 15 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 60 40 Alto grado di presenza 25 35 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:MSEE014007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MSEE014007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90

83,7

81,4

Si

80

82,3

71,2

No

50

86,7

86,4

No

55

62,7

64,1

No

60

60,3

57,4

Si

90

77

82,3

Si

90

65,3

58,6

No

55

45

42,2

Si

10

10

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti si riuniscono regolarmente durante la programmazione settimale, nel corso della quale vengono prese in esame le scelte adottate ed eventualmente si procede alla revisione della progettazione annuale. Hanno ritenuto positivo non uniformare in maniera vincolante i percorsi educativi e didattici, in considerazione delle peculiari situazioni dei plessi e delle classi. Tuttavia, per dare maggiore uniformità all'azione programmatica della scuola, hanno effettuato un incontro collegiale per classi parallele alla fine del corrente anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti strutture di riferimento per la progettazione didattica. Le scelte e la revisione della stessa avvengono a livello di singolo plesso. La modulistica inerente la progettazione è stata aggiornata a seguito di corsi di formazione sulle Indicazioni Nazionali, ma è solo parzialmente utilizzata, in quanto alcuni procedono per obiettivi e non per competenze. Manca la formalizzazione di prove strutturate in entrata, in itinere ed in uscita per classi parallele , che però risultano effettuate come si rileva dai registri personali.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 28,3

Validi

Situazione della scuola: MSEE014007

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

15

21

18,9

35

50,7

50,2

Nessuna prova


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pagina 34


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: MSEE014007

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65 38,7 Prove svolte in 1 o 2 10 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 46,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55 29

Riferimento Nazionale % 36,9

10

19

15,6

35

52

47,5

Situazione della scuola: MSEE014007

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione del comportamento e, per le quinte, per la definizionne delle competenze; le interclassi tecniche, definite quadrimestralmente nell'ambito delle attività previste dal Piano annuale, offrono momenti di condivisione e di incontro per i docenti, che si attivano per monitorare la situazione delle classi e predisporre prove ed interventi, in particolare nelle aree linguistico-matematiche. La progettazione di percorsi specifici per l'attivazione di piani personalizzati ed iniziative di recupero a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica in uso, monitorata e ben definita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non sono presenti commissioni che operano sistematicamente sulla valutazione degli studenti. Le scelte e la revisione dell' attività progettuale avvengono particolarmente a livello di singolo plesso. Manca la formalizzazione di prove strutturate in entrata, in itinere ed in uscita per classi parallele, che però risultano effettuate soprattutto nelle aree liguistico e logico matematica, come si rileva dai registri personali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, ma lo stesso deve essere integrato, in quanto sono stati definiti chiaramente i profili di competenze per la classe quinta mentre per le diverse discipline e gli altri anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola non sono presenti commissioni che operano sistematicamente sulla progettazione didattica e/o sulla valutazione degli studenti, ma sono state effettuate due riunioni per dipartimenti disciplinari che hanno coinvolto tutti i plessi. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione,ma i risultati vengono condivisi solo informalmente; l'uso di modalità uniformi di progettazione è solo parziale.La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una buona pratica della scuola, ma andrebbe migliorata per numero di interventi.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: MSEE014007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 75 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 25 21,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:MSEE014007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MSEE014007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

40,0

39,3

52,4

Si

85,0

76,3

62,4

No

5,0

1,7

1,6

No

10,0

13,3

13,9

No

0,0

8,3

10,4


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pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MSEE014007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MSEE014007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

35

29,7

38,3

Si

95

95,7

89,8

No

0

2

1,9

Si

10

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione oraria, pur vincolata alle esigenze dei trasporti, tiene conto delle peculiarità degli alunni della scuola primaria, dell'unitarietà dell'insegnamento e di rendere meno frammentari possibili gli interventi didattici delle varie insegnanti. In tutte le scuole del circolo è previsto un orario settimanale comprensivo di servizio mensa e un'ora di laboratorio opzionale. Il tempo pieno si avvale di tre ore di attività opzionali per le quali vengono strutturati percorsi educativi laboratoriali, anche l'ora giornaliera di dopomensa è utilizzata per attività sociali e di gioco collaborativo. I docenti sopperiscono alle carenze logistiche e strutturali promuovendo competenze trasversali attraverso la partecipazione attiva e massiva ad attività laboratoriali sul territorio, con uscite e visite guidate, con condivisione di momenti/ manifestazioni/ concorsi / percorsi educativi/ progetti organizzati da Enti locali, associazioni culturali e sportive, il Museo locale, la Biblioteca comunale, il Centro Icaro. Alcune scuole sono dotate di supporti didattici (biblioteca di plesso, LIM, materiale per le attività espressive).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali non sono ovunque adeguati alle esigenze degli alunni non solo per la precaria situazione nei containers , ma anche nei plessi di nuova costruzione sono stati sacrificati per ospitare nuove classi. Non sempre i finanziamenti ricevuti sono adeguati per il rinnovamento e/o l'acquisto di apparecchiature informatiche e scientifiche. La biblioteca e i materiali didattici di Aulla sono allocati in locali di emergenza e non utilizzabili al momento.Solo un plesso possiede un locale palestra, negli altri la mancanza logistica è ovviata utilizzando la struttura sportiva di Pallerone, con difficoltà organizzative legate alle problematiche dei trasporti. Non sono presenti in più plessi spazi verdi e/o esterni per il gioco. Le riunioni collegiali e le manifestazioni che coinvolgono la Direzione si tengono presso la sala consiliare comunale. Le attività alternative, di rinforzo e potenziamento degli apprendimenti avvengono all'interno delle classi per Aulla, causa mancanza spazi idonei.I progetti di recupero e potenziamento, concentrati nel secondo quadrimestre, risultano sufficienti a rispondere ai bisogni formativi degli alunni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La partecipazione al Progetto Europeo "Growing in the nature" ha permesso a insegnanti di varie discipline di confrontarsi e progettare percorsi comuni con i loro colleghi europei, permettendo quindi uno scambio di buone pratiche educative e didattiche legate anche all'innovazione. Molti insegnanti hanno aderito al corso di formazione e aggiornamento "A scuola di diversità" promosso dall'Università Sant'Anna di Pisa che si è svolto presso il nostro Istituto. Corso di formazione e aggiornamento relativo ai cambiamenti climatici, promosso dalla Regione Toscana, che prevedeva una progettazione innovativa e il conseguente finanziamento di percorsi didattici in collaborazione con esperti di Legambiente.

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Si sottolinea la difficoltà nel reperire risorse economiche per attuare modalità didattiche innovative. Gli allacciamenti ad internet, realizzati solo nel corrente anno, non sono ovunque efficienti. Deve essere implementata la formazione dei docenti.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MSEE014007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSEE014007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MSEE014007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSEE014007 % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 58,6 n.d. 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MSEE014007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSEE014007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 41,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,9 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,4 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MSEE014007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSEE014007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38 46,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 41,5 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 32,2 34,2


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Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni educative e didattiche per promuovere la condivisione di regole e contrastare episodi di violenza, bullismo, vandalismo ed altri atteggiamenti non conformi alla vita di relazione, hanno dato risultati molto positivi, perché non ci sono state segnalazioni in tal senso. La scuola ha promosso un’ azione finalizzata alla promozione delle competenze sociali. Per sviluppare il senso di convivenza civile sono stati organizzati incontri e manifestazioni sulla legalità, sulla conoscenza dei principi della Costituzione, sui momenti salienti della vita civile ed attività teatrali mirate alla creazione di spirito di collaborazione e di gruppo. Il personale che opera all'interno del contesto scolastico, condivide e trasmette quotidianamente agli alunni, regole di convivenza democratica al fine di favorire relazioni positive nella direzione di una costruzione sociale del sapere e della formazione di un'etica di responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sottolinea la difficoltà nel reperire risorse economiche per attuare modalità didattiche innovative. Gli allacciamenti ad internet, realizzati solo nel corrente anno, non sono ovunque efficienti.Il Regolamento di Istituto, revisionato solo parzialmente, necessita di una rilettura globale. Deve essere implementata la formazione dei docenti sull'uso delle TIC.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, limitatamente alla disponibilità effettiva di strutture, strumenti e tecnologie informatiche. L'organizzazione oraria, pur vincolata alle esigenze dei trasporti, tiene conto delle peculiarità degli alunni, dell'unitarietà dell'insegnamento e di rendere meno frammentari possibili gli interventi didattici. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. Eventuali e sporadiche situazioni problematiche sono gestite in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: MSEE014007

5

5,1

13,5

70

61,4

61,2

25

33,4

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è sensibile alle problematiche degli alunni con bisogni educativi speciali, dei quali favorisce l'inclusività scolastica e sociale. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. Gli insegnanti curricolari partecipano alla stesura dei PEI, i cui obiettivi vengono sistematicamente monitorati con un'azione di feed back continua.La scuola predispone i PDP per gli alunni con bisogni educativi speciali, che aggiorna con regolarità. La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità con buona ricaduta in termini di inclusività, di comunicazione e condivisione fra pari e fra scuola e famiglia. Vengono organizzati percorsi di lingua italiana per stranieri neo arrivati, supportati da mediatori,investendo fondi propri o dell'Unione di Comuni. I docenti partecipano in gran numero alla formazione sui temi dell'inclusione curata sia dall'ASL che dall'Istituto Sant' Anna di Pisa

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sottolineano la mancanza di risorse destinate alle classi con presenza di alunni BES non disabili e le difficoltà nell'applicazione della metodologia inclusiva da parte degli insegnanti nelle classi particolarmente numerose. La scuola deve incrementare le attività di accoglienza per gli alunni stranieri arrivati da poco in Italia.Deve essere implementata la collaborazione con il territorio, in particolar modo con l'ASL, i cui tempi non collimano con quelli scolastici. Sono disponibili mediatori solo di lingua rumena ed araba, a fronte della presenza sempre più rilevante di alunni cinesi e dell'Europa dell'Est.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MSEE014007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MSEE014007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

93

92,1

Si

60

57,7

36

No No No No

10 25 5 15

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

10

16,7

14,5

No

25

18,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:MSEE014007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MSEE014007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

85

74,3

76,9

Si

45

32

21,9

No

25

21

25,3

No

40

40

36,9

No

10

12,7

14,8

Si

90

64

52,9

No

45

31,3

40,7

No

5

4

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti sono previste attività di recupero e potenziamento, finanziate con il fondo di Istituto, per italiano e matematica, sia a livello di classe, mediante lavori di gruppo, sia a livello individuale.Gli insegnanti sono consapevoli dell'utilità di attuare interventi personalizzati e/o individualizzati; nelle interclassi tecniche, previste per i mesi di gennaio e di maggio, pertanto, rilevano le difficoltà degli alunni inerenti il comportamento, l'apprendimento, l'atteggiamento della famiglia e gli interventi scolastici ed esterni già attivati, e predispongono quindi ulteriori percorsi di recupero e rinforzo, effettuati in orario aggiuntivo per permettere il lavoro a piccoli gruppi. Il monitoraggio e la valutazione delle attività di personalizzazione del lavoro didattico per gli alunni in difficoltà è svolta durante la programmazione settimanale,i risultati del progetto di recupero e potenziamento sono invece documentati nell'apposito registro. Interventi di italiano lingua 2 e alfabetizzazione sono previsti in tutti i plessi per alunni con storia migratoria e neoarrivati, sia con fondi dell'Istituto che con fondi esterni. Molti docenti hanno partecipato al corso di formazione in L2 ( due hanno la specializzazione apposita).Il GLI ha elaborato il PAI e il Piano di Gestione delle diversità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono più numerose le attività di recupero rispetto a quelle di consolidamento e potenziamento. Gli interventi educativi per gli alunni BES sono più difficoltosi nelle classi numerose e laddove non residuano ore di compresenza. Per gli alunni con storia migratoria, che presentano maggiori difficoltà di apprendimento, necessita la previsione di un percorso iniziale che tenga principalmente conto dell'alfabetizzazione linguistica, svincolato dal gruppo classe.Si deve prevedere un modo per la valorizzazione delle eccellenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono globalmente efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono sistematicamente monitorati, anche se alcune pratiche devono essere migliorate. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:MSEE014007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MSEE014007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

95

99

97,5

No

80

76,7

75,8

Si

100

95,3

95,7

Si

70

60,3

60,8

Si

95

81

75,7

No

55

67

61,3

Si

45

17,3

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si avvale di una figura strumentale per la continuità. Vengono realizzati, per gli alunni delle classi ponte, attività tra docenti dei diversi ordini di scuola per acquisire informazioni e conoscenze specifiche sulla realtà delle classi e favorire il confronto e la progettazione di strategie e metodologie adeguate. Sono previsti incontri tra alunni delle classi terminali e del nuovo ordine di scuola, tali da permettere di conoscere e familiarizzare con il nuovo ambiente di apprendimento.Tale pratica è diffusa anche per altre classi, che condividono percorsi su argomenti di reciproco interesse. Le attività vengono attuate secondo un'impostazione condivisa per quanto riguarda tempi e modalità, con obiettivi comuni, declinati secondo l'età. E' prevista la compilazione di una griglia di osservazione per gli alunni dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia; la certificazione delle competenze per gli alunni di quinta viente trasmessa alla scuola secondaria.Nel corrente anno scolastico sono stati monitorati i risultati degli studenti iscritti alla classe prima, da cui emerge l'efficacia dell'azione della scuola.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità con la secondaria di primo grado è talvolta di difficile attuazione , visto che i due ordini di scuola non appartengono ad un unico comprensivo, ma fanno capo a due realtà scolastiche autonome. Deve essere migliorata la pratica degli interventi per quanto concerne la calendarizzazione degli incontri, da definirsi chiaramente nell'ambito delle attività annuali.


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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da 2 anni, la scuola organizza percorsi di orientamento per la comprensione della personalità e delle inclinazioni personali con attività laboratoriali in collaborazione con l'ASl inserite nel progetto " Io sto bene. E tu? ". Sono coinvolte classi sia dell' infanzia che della primaria; tali attività sono accolte con interesse e partecipazione da parte di genitori, alunni e docenti. Al momento dell'iscrizione, vengono organizzati incontri informativi per i genitori degli alunni in ingresso, finalizzati alla conoscenza del percorso scolastico successivo. In tale occasione viene illustrato il POF e condiviso il Patto di Corresponsabilità Scuola e Famiglie. Un estratto del POF è consegnato a tutti i presenti. Sono previste "open day" delle scuole , nel corso delle quali i nuovi entrati possono effettuare attività laboratoriali ed esperienze con gli alunni già frequentanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe importante rendere sistematica la collaborazione con l'ASL e prevedere la figura dello psicologo a supporto dell'attività di orientamento per la comprensione di sè, delle proprie inclinazioni e per il superamento di eventuali difficoltà relazionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono globalmente ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata, ma deve essere implementato e formalizzato il coinvolgimento dell'ordine di scuola successivo. La scuola realizza molteplici attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, coinvolgendo i genitori degli alunni, ai quali fornisce dettagliate informazioni. Dal presente anno, vengono monitorati gli esiti degli alunni in uscita.La scuola realizza attività finalizzate a fare emergere le inclinazioni individuali e la conoscenza della propria personalità, coinvolgendo un buon numero di classi, non solo quelle dell'ultimo anno.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF d’istituto vengono esplicitati i 'principi fondamentali’ Il sito web necessita di una veste grafica più chiara e di più che ispirano la nostra scuola: l’uguaglianza, l’imparzialità, il facile consultazione. rispetto, la disponibilità, la partecipazione, il diritto allo studio, la libertà d’insegnamento, la ricerca didattica, la chiarezza e la trasparenza. Tali priorità sono annualmente discusse in commissioni collegiali, deliberate nei competenti organi e rese note alle famiglie e al territorio, tramite il sito web dell’istituto. Alle famiglie, inoltre, nel periodo precedente le iscrizioni, viene illustrato e consegnato un estratto del POF con le informazioni più salienti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso la definizione del piano annuale delle attività e del piano del personale ATA, che prendono in esame le attività definite nel POF. E’ presente la definizione delle responsabilità e dei compiti. Lo stato di avanzamento dell’attività scolastica nel suo complesso viene monitorato attraverso l’adozione di registri appositamente predisposti per: le funzioni strumentali, i referenti di plesso, i coordinatori di classe. La scuola ha adottato inoltre registri sull’attuazione dei progetti, registri dei verbali dei consigli di classe e di interclasse sia tecnica che quella alla presenza dei genitori, registri dei verbali delle assemblee di classe e dello staff, registri riunioni gruppi di lavoro sulla disabilità per ciascun alunno. Le funzioni strumentali riferiscono al Collegio in merito alla loro attività, due volte l’anno: in itinere e consuntivo finale. Il POF viene monitorato collegialmente all’inizio e al termine dell’anno scolastico; lo staff ha effettuato quattro riunioni per la pianificazione delle attività.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle attività spesso vede una concentrazione di impegni in particolari periodi dell’anno, tale da richiedere rinvii e modifiche. Parte della modulistica deve essere aggiornata e resa più funzionale. Pur definiti, responsabilità e compiti devono essere più chiaramente individuati.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MSEE014007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35 30,4 Tra 500 e 700 € 25 34,3 Tra 700 e 1000 € 35 26,2 Più di 1000 € 5 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MSEE014007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSEE014007 %

Riferimento Nazionale %

76,59

73,8

74

72,8

23,41

26,2

26

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MSEE014007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSEE014007 % 92,11

79,1

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MSEE014007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSEE014007 % 92,00

86

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MSEE014007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSEE014007 %

30,00

26,6

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MSEE014007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSEE014007 % 47,83

38,1

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MSEE014007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSEE014007 Collegio dei docenti Si 95 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 15 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 20 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico Si 20 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 15 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MSEE014007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSEE014007 No 65 64,3 Si 75 61,7 No 0 4,5 Si 15 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

15

13,2

10,6

No

10

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MSEE014007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSEE014007 Collegio dei docenti No 25 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 5 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 45 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MSEE014007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSEE014007 Collegio dei docenti Si 55 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse No 40 25,1 Il Dirigente scolastico No 5 4,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:MSEE014007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSEE014007 Collegio dei docenti Si 90 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 40 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 5 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 10 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MSEE014007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSEE014007 Collegio dei docenti Si 85 68,8 77,3 Consiglio di istituto Si 65 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5 3,5 2 Il Dirigente scolastico No 5 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 15 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MSEE014007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSEE014007 Collegio dei docenti Si 25 26 24,1 Consiglio di istituto Si 75 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 65 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 20 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MSEE014007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSEE014007 Collegio dei docenti No 35 37,3 34 Consiglio di istituto No 5 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50 35 41,5 Il Dirigente scolastico Si 40 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 10 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MSEE014007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSEE014007 Collegio dei docenti Si 100 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 30 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 5 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 30 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:MSEE014007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MSEE014007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

56,5

64,3

55,6

15,38

2,2

2,7

2,6

84,62

32,6

19,3

24,3

n.d.

10,3

14,5

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Annuale è coerente con le scelte definite nel POF. Come modalità di distribuzione delle risorse, la scuola si colloca in posizione intermedia ( tra 500 /700 euro) per quanto concerne l’attribuzione del FIS alle funzioni strumentali; la percentuale del FIS riservata agli insegnanti è leggermente superiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali. Alta è la percentuale degli insegnanti che usufruisce del FIS rispetto al benchmark, indice di partecipazione diffusa alla vita scolastica. Il Dirigente scolastico ed il Collegio Docenti hanno un ruolo preponderante nel ruolo decisionale. Il Collegio dei Docenti risulta molto attivo: prende infatti, con il Dirigente Scolastico, le decisioni per ampliare l’Offerta Formativa; rientra nel quadro di riferimento per la valutazione degli studenti; propone al Consiglio di Istituto i criteri per la formazione delle classi e la ripartizione dei fondi del bilancio scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione delle disponibilità del FIS ha portato la scuola a razionalizzare le risorse in diverse aree (didattica, funzionamento, formazione…...); nella contrattazione di istituto si è scelto di eliminare le commissioni perché richiedevano un numero di ore pro capite troppo elevato. Le assenze degli insegnanti vengono ricoperte utilizzando in parte preponderante le risorse interne, spesso a recupero.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:MSEE014007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSEE014007 4

10,35

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:MSEE014007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSEE014007 4550,00

6724,98

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:MSEE014007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSEE014007 34,80

104,15

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:MSEE014007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSEE014007 % 21,69

17,18

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:MSEE014007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MSEE014007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

25

11,9

15,5

0

5

7,1

13,3

0

20

16,4

9,4

2

75

74,3

48,5

0

30

24,1

28,4

0

20

19,6

11,6

0

20

30,2

36,6

0

10

18

27,3

0

15

11,6

20,6

0

10

17

14,9

1 0

35 10

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:MSEE014007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSEE014007 1,33

1,8

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:MSEE014007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSEE014007 % n.a.

31,9

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:MSEE014007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MSEE014007 Il Progetto ha promosso lo sviluppo della conoscenza delle diversita' culturali e linguistiche, attraverso gli scambi culturali tra scuole di Paesi diversi, favorendo l'acquisizione di una comune coscienza europea. Tema : L'alimentazione consapevole. Ha favorito il superamento di svantaggi derivanti dalla diversita' linguistica attraverso l'attivazione di percorsi interculturali verbali e non verbali. Il progetto ha permesso di attivare ore di laborario di italiano L2 per alunni stranieri neo immigrati, favorendo il successo scolastico attraverso il superamento delle barriere linguistiche.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20 11,3 Basso coinvolgimento 20 16,7 Alto coinvolgimento 60 72

Situazione della scuola: MSEE014007

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse è coerente con le scelte educative del POF. La scuola si connota, pertanto, per l’attuazione di progetti relativi all’area del disagio e dell’inclusione, mirati al superamento delle barriere linguistiche e a favorire il successo formativo, vista la concentrazione di alunni con storia migratoria. Viene coinvolto soprattutto il personale interno, data la disponibilità e la vasta rosa di competenze presenti, come si evince dal dato riferito all’ indice di spesa per la retribuzione del personale impegnato nei progetti. La scuola è coinvolta in numerosi progetti a costo zero, promossi sia dagli Enti locali che da associazioni culturali e sportive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’emergenza logistica e le carenze strumentali vincolano la partecipazione di alcuni plessi a progetti ed attività quali ceramica, teatro, sport, informatica. La spesa media per alunno, pertanto, è nettamente inferiore rispetto al riferimento provinciale, regionale e nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito i propri principi e le priorità, che sono condivisi nella comunità scolastica, nel territorio e con le famiglie; utilizza forme di controllo strategico e monitora le azioni intraprese. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento di alcuni obiettivi prioritari della scuola, rivisitati annualmente. Pur definiti, responsabilità e compiti devono essere più chiaramente individuati. La scuola utilizza principalmente finanziamenti provenienti dal MIUR e li investe per l'ampliamento dell'offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MSEE014007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSEE014007 3

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MSEE014007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MSEE014007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

35 10

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

35

26,4

15,3

0

0

6,1

5,6

0

45

26

21,1

3

55

51,4

46

0

5

18,6

16,5

0

0

2,9

2,2

0 0

5 5

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MSEE014007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSEE014007 % 61,84

39,4

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MSEE014007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSEE014007 40,21

42,1

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MSEE014007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSEE014007 0,37

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo il personale docente ed ATA generalmente solo parzialmente formato e/o aggiornato, si è reso necessario concentrare le risorse disponibili sulla formazione inerente gli aspetti normativi della sicurezza e sugli ordinamenti scolastici. Il personale docente coinvolto ha toccato una percentuale del 61,84%, dato superiore di circa 20 punti percentuali rispetto al dato provinciale, quasi il doppio di quello regionale e nazionale, con una spesa globale in linea con i punti di riferimento, dimezzata se considerata pro capite. Nel corrente a. s. laddove erano presenti problematiche specifiche, quali diabete, allergie, epilessia, si è mirato ad una formazione generalizzata del personale dei plessi interessati. Di prassi, ad inizio anno, vengono monitorate le esigenze formative dei docenti, che attuano percorsi di formazione individuale avvalendosi delle iniziative proposte da scuole viciniori, Enti locali, Università. 15 docenti hanno frequentato i corsi di formazione promossi dall’Istituto Sant’Anna di Pisa sull’insegnamento dell’italiano L2, 15 hanno completato altri 2 moduli formativi sull’inclusione degli alunni con storia migratoria, di 30 ore cadauno, per un totale di 90 ore. Una decina ha partecipato alla formazione promossa dalla Regione Toscana sui cambiamenti climatici, altrettanti hanno aderito al corso sul benessere scolastico promosso dall’ASL. Buona la qualità delle iniziative intraprese, con positiva ricaduta sull'attività scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se si esclude la formazione relativa alla sicurezza, l’esigenza di aggiornamento e formazione non è totalmente condivisa; è maggiormente sentita da un gruppo di docenti, disponibili a sacrifici in termini di tempo e di denaro, più sensibili ad azioni di miglioramento professionale. Regolarizzata la formazione sulla sicurezza, devono essere promossi ulteriori percorsi formativi di Istituto. Necessita incentivare l’adesione a reti di scuole e la condivisione di buone pratiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la sicurezza, la scuola ha aggiornato i dati del personale, i corsi effettuati e le diverse scadenze, assegnando incarichi specifici secondo i requisiti posseduti. Le altre assegnazioni sono state effettuate sulla base delle competenze possedute e sulla disponibilità personale, in genere di buon livello. Alla fine del corrente anno scolastico, la scuola ha provveduto a monitorare le competenze, le esperienze formative e i corsi frequentati e documentati, attraverso una scheda di rilevazione, allo scopo di creare un data base al quale attingere in caso di necessità, per una migliore gestione delle risorse umane.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessita la creazione di un data base dei titoli e delle competenze. Deve essere implementato il numero di docenti disponibili a ricoprire incarichi specifici al fine di un turn over dei docenti incaricati, di maggior condivisione delle responsabilità e di una migliore gestione delle risorse umane.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MSEE014007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MSEE014007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60

53,1

53,5

Si

65

69,1

61,1

No

45

46,9

48,9

No No No No No No No Si

65 70 75 85 50 45 80 95

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MSEE014007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 15 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 15 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 70 61,7 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MSEE014007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MSEE014007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

105

14,9

8,8

6,9

105

17,1

14,4

9,9

0

11,2

6,8

6,6

0 0 0 0 0 0 0 12

15,7 9,2 7,7 10,7 18,2 6,5 15,3 16,7

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha incentivato la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle tematiche della valutazione, del curriculo e dell’inclusione scolastica. La partecipazione alle attività concernenti le tematiche dei criteri comuni per la valutazione e per il curriculo si è attestata al valore massimo, superiore di gran lunga agli altri termini di paragone. La tematica dell’inclusione ha visto una partecipazione del 12%, di poco inferiore al dato provinciale, ma superiore a quello regionale e nazionale. Si è operato con lavoro per gruppi, per ordini di scuola, per classi parallele, con condivisione dei materiali prodotti in sedute collegiali, destinando a tale scopo le 40 ore contrattuali, prima della definitiva approvazione da parte del Collegio. Curriculi e criteri sono stati inseriti nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo alcune scuole mettono a disposizione dei docenti spazi per l’ elaborazione e la condivisione di strumenti e materiali didattici; le riunioni di tipo collegiale avvengono di solito in sala consiliare, previa disponibilità della stessa. Pur essendoci una buona collaborazione, la condivisione di strumenti e materiali è a volte difficoltosa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di buona qualità, anche se rispondono solo in parte ai bisogni dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo generalmente conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, anche se le stesse non sono ancora raccolte sistematicamente in un data base. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Gli spazi per il confronto professionale tra colleghi sono limitati, i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità, ma non in tutte le realtà scolastiche. La scuola promuove lo scambio e il confronto fra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MSEE014007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35 Media partecipazione (3-4 35 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MSEE014007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55 30 15

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MSEE014007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5 19,7 Bassa apertura 0 6,8 Media apertura 15 16,9 Alta apertura 80 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MSEE014007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MSEE014007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

60 70

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

45

28

18,7

0 0 2

0 15 65

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MSEE014007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MSEE014007 per motivo) per motivo) 1

35

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

25

31,2

24

2

90

76,8

74,2

1

15

9,6

10,1

0

50

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MSEE014007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MSEE014007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

30 40

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

50

43,4

44,3

0

50

26,7

16,7

1

15

9,3

9,7

0

0

4,8

12

1

40

24,8

30,5

0

35

26,4

20,2

1 0

50 20

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MSEE014007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 45 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 40 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 15 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:MSEE014007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSEE014007 Si 50 30,2 No 70 75,6 No 20 8,4 Si 40 21,2 No 45 32,8 No 65 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

70

60,5

57,6

Si Si Si

85 100 50

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MSEE014007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MSEE014007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 75 69,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dell’istituto a reti di scuole si colloca a livello medio , con un'alta apertura verso Enti e altri soggetti. Tali scelte sono motivate dal miglioramento delle pratiche educative, didattiche e valutative, oltre che dalla necessità di operare economie di scala.La scuola predilige temi multidisciplinari, l'inclusione, la valutazione e la gestione dei servizi. La scuola collabora positivamente con varie associazioni presenti sul territorio: Centro Minori e Famiglie, Centro Icaro ASL, Legambiente, Parco delle Apuane,Museo San Caprasio, Cooperativa NATOUR, Biblioteca Salucci, con efficaci ricadute sull’offerta formativa. La scuola stipula altri accordi con i seguenti soggetti: scuole del territorio, università, ASL; si propone come centro di formazione e tirocini formativi per le scuole viciniori, l'università e i lavori socialmente utili dell'ASL.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha plessi dislocati in due diversi comuni e distanti tra loro, pertanto le proposte degli Enti Locali si focalizzano principalmente sui trasporti sia sul territorio sia per effettuare visite ed uscite guidate; spesso risulta difficoltoso organizzare gli spostamenti degli alunni. L’ attenzione e la partecipazione del personale ASL alle problematiche inerenti il percorso scolastico degli alunni in carico al servizio è vincolata dalle scarse risorse economiche e non è tempisticamente allineata con le esigente scolastiche.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MSEE014007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MSEE014007 % 54,87

21,7

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MSEE014007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5 3,5 Medio - basso livello di 15 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 75 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5 14,5 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MSEE014007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MSEE014007 0,01

8,8

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 0 15,1 Medio - alto coinvolgimento 90 76,2 Alto coinvolgimento 10 8,7

Situazione della scuola: MSEE014007

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie agli incontri e alle attività della scuola è di livello medio alto; superiore ai parametri di riferimento il numero effettivo dei votanti nel rinnovo del C.I.La scuola rende pubblico il POF sul proprio sito; calendarizza, nel Piano delle attività, consigli di intersezione, di interclasse. Ai genitori delle future prime viene illustrato e consegnato un estratto del POF dell'Istituto. A settembre, prima dell'inizio delle lezioni, vengono illustrate ai genitori delle prime le modalità educative, didattiche e gestionali. Per le altre classi, il POF, le modalità di funzionamento degli OO.CC. e le singole progettazioni sono presentate in concomitanza con il rinnovo della componente genitori, nelle assemblee di classe. I genitori collaborano con la scuola nella predisposizione di PEI e PDP. La scuola organizza incontri formativi per docenti e genitori su problematiche di interesse comune. Molto alta la partecipazione delle famiglie alle manifestazioni promosse dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie è nettamente inferiore rispetto ai parametri di riferimento: le condizioni economiche svantaggiate del territorio, particolarmente segnato dall'attuale crisi, inducono molte famiglie a ridurre le spese per l'istruzione. In più plessi, le proposte di attività extrascolastiche, da attivarsi con il contributo privato, pur ritenute valide, non sono economicamente sostenute.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con lâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, ne raccoglie le idee e i suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Innalzamento delle performances degli alunni di classe quinta collocati nelle fasce medio basse. Definire modalità uniformi di progettazione e di valutazione.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione delle percentuali di alunni posti nelle fasce intermedie per gli esiti degli apprendimenti in italiano e in matematica Definizione dei profili di competenza per tutte le classi della Primaria

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tenuto conto delle risultanze non pienamente positive conseguite nel rapporto di valutazione relativamente al punto 3.1 "Curricolo, progettazione e valutazione", sottodefinizione di "Pratiche educative e didattiche" si evince la necessità di intervenire migliorando la pratica della progettazione e della valutazione, procedendo alla revisione e al raccordo del curricolo con la secondaria di primo grado, definendo nel contempo prove di valutazione autentiche e condivise, al fine di favorire il successo formativo e rendere più omogenei i risultati scolastici degli alunni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione del Curricolo d'Istituto. Definizione delle competenze in uscita per classi, per discipline e in continuità con la secondaria. Adozione di modalità di uniformi di progettazione: format e prove standardizzate in italiano e matematica.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Definizione nel Piano Annuale delle della scuola Attività di 4 momenti di incontro collegiali, per la condivisione delle buone pratiche didattiche. Previsione nel Piano Annuale delle Attività di almeno tre incontri di continuità con la secondaria e altrettanti con l' infanzia.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le attività di miglioramento sono previste per innalzare le performances degli alunni , rendendo, di riflesso, più omogenei gli esiti nei vari plessi : la definizione dei profili delle competenze declinati per classe e per discipline, lo scambio di buone pratiche, pur non vincolando gli insegnanti ad utilizzare gli stessi contenuti, indirizza il corpo docenti agli stessi obiettivi formativi . La stessa ricaduta positiva è consequenziale all'uso di prove strutturate comuni per l'area linguistica e logico-matematica. Tali prove saranno predisposte dagli insegnanti di classe, riuniti a classi parallele, in incontri calendarizzati nel Piano Annuale delle Attività . La formalizzazione di momenti di continuità con i due ordini di scuola per lo sviluppo delle attività educative nelle classi, ha lo scopo di armonizzare ulteriormente il curricolo verticale proposto agli alunni, incidendo positivamente sul loro percorso formativo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola AULLA - ALBIANO MAGRA by Editoriale Nazionale - Issuu