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Rapporto Autovalutazione Scuola VIRGILIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPC27000A VIRGILIO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPC27000A Liceo RMPC27000A II I II A II H

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza degli studenti appartiene ad un contesto socioeconomico medio alto. Circa il 6% degli studenti non sono nati in Italia ed il 17% ha dichiarato di essere bilingue. La formazione scolastica dei genitori è mediamente molto elevata, con circa il 60% di laureati e il 30% in possesso di diploma di sec. sup. (dato nettamente superiore a quello nazionale che conta il 40% di diplomati e tra il 10 e il 15% con laurea). Normalmente, gli studenti con cittadinanza non italiana provengono comunque da contesti socio-economici medio-alti, caratterizzati da opportunità significative. Non si registrano particolari problemi di natura economica. I dati relativi allo stato occupazionale dei genitori evidenziano un quadro quasi equamente ripartito tra lavoro dipendente ed autonomo. Questo contesto permette di proporre numerose attività formative con un'alta adesione e una buona capacità da parte delle famiglie di cogliere le potenzialità delle singole iniziative. Il Liceo Virgilio favorisce lo scambio culturale grazie alla pluralità dei suoi indirizzi di studio e alla natura della popolazione studentesca. Un caso a parte rappresenta la popolazione scolastica della sezione ospedaliera, con background e specificità non prevedibili e molto variegate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le alte aspettative della famiglie, in termini di garanzie formative ma anche di attenzione a richieste individuali e di impegno della scuola nel sopperire a carenze peculiari, rappresentano in molti casi una difficoltà ed un vincolo. La presenza, pur occasionale, di studenti con situazioni economicosociali di effettivo svantaggio, necessita una capacità di individuazione e di risposta efficace e tempestiva da parte della scuola, che vi si raffronta sia con ausili materiali che con supporti specialistici (Corsi Italiano L2; Assistenza CIC).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La popolazione del territorio (I Municipio) risulta occupata per il 50% con l'indice di qualità della vita più elevato della città, circa il 44% (dati Università Roma Tre, 2011, espressi per sicurezza, istruzione, opportunità, salute e relazioni sociali, impatto della mobilità quotidiana). L'area si caratterizza per la forte offerta culturale: Musei, Teatri, Accademia dei Lincei e i siti archeologici più importanti della Capitale. Questa ricchezza di offerte consente di organizzare numerose uscite didattiche sul territorio e iniziative di collaborazione e di partenariato di forte qualità ed efficacia. La vicinanza delle Università (Roma1 e Roma3) garantisce la possibilità di partecipare a iniziative di Orientamento, a Conferenze e a Progetti che ampliano l'offerta formativa elaborata dalla scuola. La definizione di una convenzione con Università La Sapienza consente uno scambio costante e altamente proficuo per l'orientamento in uscita, il potenziamento delle competenze e l'attività inerente alla biblioteca scolastica. Il territorio presenta inoltre molte opportunità di collaborazione e di apertura per la comunità della scuola: dalle istituzioni di volontariato (Comunità di Sant'Egidio) alle Ambasciate e agli Istituti di Cultura Francese e Spagnolo. Con questi ultimi, in particolare, sono stati avviati contatti importanti per la promozione dei valori di cittadinanza europei, per il consolidamento delle competenze linguistiche e culturali.

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Il primo Municipio di Roma presenta una popolazione di circa 200.000 abitanti di cui circa 23,000 minorenni (di questi circa il 14,7% di nazionalità non italiana - dati 2011). Si tratta dell'area di Roma con il minor numero di minorenni (al di sotto del 10% della popolazione) ed una elevata presenza di abitanti non italiani. L'enorme estensione del Primo Municipio (che ha inglobato il precedente XVII) costituisce un ostacolo oggettivo alla definizione di contatti costanti e proficui. A ciò si aggiunge la fase di passaggio di competenza relativamente alle scuole secondarie superiore dalla Provincia alla nuova Città Metropolitana (ex Comune), fase di passaggio che al momento impedisce una programmazione a lungo termine e la garanzia di tutele effettive e di risorse indispensabili alla gestione della scuola, sia sotto il profilo della manutenzione ordinaria e straordinaria che sotto il profilo della impostazione di progetti di qualificazione e di ottimizzazione degli spazi. Si riscontra una oggettiva carenza di risorse per l'adeguamento tecnologico e per lo sviluppo di un piano di miglioramento dello stato di decoro e di funzionalità delle aule, dei laboratori e degli spazi comuni (Cortile, Biblioteca, Atrio, Palestre). Per questi ultimi interventi, la Scuola si affida principalmente a fondi ministeriali e a fonti di finanziamento privato.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMPC27000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

Funzionamento generale 0,00

Spese Pulizia 0,00

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

56.821,00

40.541,00

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 5.213.987,00

542.873,00

0,00

Totale 5.854.222,00

Istituto:RMPC27000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO

Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero

% Funzionamento generale 0,0

% Spese Pulizia 0,0

% Risorse per retribuzione accessoria 1,0

% Risorse per supplenze brevi 0,7

% Stipendi Personale di Ruolo 89,1

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa 9,3

0,0

% Totale 100,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

41,6

40,6

28,5

41

39,5

44,1

17,3

19,9

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9

Situazione della scuola: RMPC27000A

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo Virgilio ha sede in un edificio storico, in via Giulia, uno dei primi assi viari della Roma Rinascimentale ed una delle vie più identitarie e prestigiose del centro della Città. La scuola raggiungibile facilmente da tutti i Municipi di Roma ed anche da zone esterne al Gran Raccordo Anulare essendo a circa 15 minuti dalla Stazione Termini, via autobus, e a 10 minuti dalla stazione di S.Pietro. Da circa due anni è stata avviata una riqualificazione degli ambienti volta a migliorare la qualità di vita degli utenti. Questo anno la scuola è stata dotata di due nuovi laboratori informatici ciascuno con 28 postazioni, nonché di un sistema di cablaggio integrale a banda larga comprensivo di alcuni dispositivi wifi. Sono presenti altri due laboratori multimediali, un laboratorio di Chimica, uno di Fisica, uno di storia dell'arte. Si registrano forti carenze strutturali per lo svolgimento delle scienze motorie, in quanto gli spazi palestra sono insufficienti alla popolazione scolastica attuale e risultano in ogni caso inadeguati per condizioni ambientali e attrezzature disponibili. Sotto il profilo della sicurezza, è stato avviato un progetto poderoso di adeguamento che porterà a breve al rilascio del C.P.I. Considerate le poche risorse economiche, la scuola si affida a fondi privati e a bandi nazionali per soddisfare il bisogno di miglioramento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli sono soprattutto di risorse economiche e di intervento su edificio storico che in parte risale al XVI secolo e in parte deriva dal progetto realizzato agli inizi degli anni Trenta da Marcello Piacentini. Le scarse possibilità di modifica e di qualificazione dell'esistente, unite all'insufficienza degli spazi disponibili rispetto alla popolazione scolastica rappresentano un impedimento molto rilevante. Sotto il profilo dei finanziamenti, la Scuola si affida soprattutto a fondi privati ma cerca anche la collaborazione con enti esterni (anche di ispirazione culturale) interessati a sopperire alle carenze di fondi pubblici. Ad oggi, nonostante i lavori recenti di ammodernamento, la scuola può soddisfare un bisogno tecnologico procapite pari al 9% della popolazione scolastica (120 postazioni in tutto). E' inoltre molto problematico risolvere la carenza strutturale di spazi per l'attività sportiva, vista l'inadeguatezza delle palestre e la scarsa disponibilità di strutture presenti nel centro storico della città. La soppressione, da parte del Comune, di un'area esterna destinata alle attività fisiche ha determinato conseguenze molto negative sulla vivibilità. Una problematica rilevante è quella del numero elevato di alunni e di classi che risponde al tempo stesso ad un domanda costante e persino in aumento da parte del territorio rispetto ad indirizzi di studio rispetto ai quali la scuola vanta un primato di eccellenza e di specificità.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMPC27000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMPC27000A 91 86,7 14 13,3 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMPC27000A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMPC27000A

35-44 %

N°

-

0,0

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

9

9,9

37

40,7

45

49,5

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMPC27000A prodotto il :28/09/2015 15:35:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMPC27000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMPC27000A 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMPC27000A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMPC27000A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 8,8 30 33,0 27 29,7 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

28,6

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Situazione della scuola: RMPC27000A

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente del Virgilio è piuttosto stabile, l'offerta professionale è alta anche in virtù della tradizione della scuola, fulcro di molte passate sperimentazioni didattiche (PNI, BROCCA..). Come si può leggere dai grafici elaborati dalla scuola sulla base del questionario interno, molti docenti hanno una seconda laurea o una specializzazione o un Master, con una prevalenza percentuale nelle discipline umanistiche. Questa ricchezza professionale consente di attingere alle risorse interne per organizzare numerose attività e corsi all'interno del POF, quali collaborazioni con Università, elaborazione di progetti europei, articolazione di iniziative e di eventi di particolare rilevanza culturale. Va inoltre sottolineata la grande stabilità del corpo docente, nettamente superiore alla media regionale e nazionale sia in termini di personale a tempo indeterminato sia in termini di continuità di servizio nella sede.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata anche l'età media piuttosto elevata, molti docenti presentano una insufficiente abilità/conoscenza nonché propensione all'uso delle nuove tecnologie per la didattica (più dell'80% dichiara competenze inadeguate),in particolare della LIM o altri sistemi interattivi che non sono al momento disponibili nelle aule ordinarie. Tale difficoltà riguarda anche l'utilizzo di software per la didattica delle lingue straniere e del CAD. L'aggiornamento in questo ambito sarà uno degli obiettivi di miglioramento dei prossimi anni, anche e soprattutto al fine di accrescere le competenze informatiche dei discenti, ad oggi insoddisfacenti. Le competenze linguistiche pur non essendo assenti (più del 25% ha buone competenze) non sono tali da consentire l'attivazione della modalità CLIL in tutte le classi. Anche per questo ambito dovranno essere progettate attività di miglioramento consistenti in percorsi formativi metodologici e di competenza linguistica. Un vincolo oggettivo è costituito dalla resistenza al cambiamento e dalla diffidenza di molti docenti nei confronti degli strumenti informatici e di metodologie didattiche innovative, quali il cooperative Learning e l'apprendimento di competenze trasversali. Manca peraltro una piena consapevolezza delle nuove Indicazioni Nazionali. La pianificazione di un programma di formazione che riguardi, oltre ai temi evocati, anche i BES, la didattica per competenze e la valutazione degli apprendimenti, risulta prioritaria.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

72

86,7

84

94,4

62

89,9

78

98,7

ROMA

3.447

86,9

3.712

90,6

3.755

90,9

3.829

91,8

LAZIO

4.419

88,3

4.715

91,3

4.853

91,5

4.989

92,8

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

28

33,7

38

42,7

ROMA

883

22,3

1.009

LAZIO

1.059

21,2

1.215

Italia

6.311

18,5

6.724

% classe 3

classe 4

% classe 4

27

39,1

20

25,3

24,6

851

20,6

695

16,7

23,5

1.075

20,3

891

16,6

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

160

93,0

155

96,9

151

95,0

122

94,6

ROMA

4.172

79,1

3.645

84,1

3.101

81,7

2.575

86,9

LAZIO

5.314

80,7

4.666

85,5

4.021

83,5

3.254

88,4

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

46

26,7

29

18,1

ROMA

1.326

25,1

1.013

LAZIO

1.664

25,3

1.290

10.708

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

% classe 4

49

30,8

28

21,7

23,4

910

24,0

564

19,0

23,6

1.136

23,6

674

18,3

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

49

86,0

ROMA

9.268

LAZIO

12.318 111.099

% classe 2

classe 3

56

96,6

84,8

9.017

86,5

11.871

88,5

107.049

% classe 3

classe 4

49

90,7

87,6

9.075

88,9

12.020

90,7

107.678

% classe 4 51

96,2

88,1

8.488

90,6

89,5

11.428

91,9

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

18

31,6

14

24,1

16

29,6

10

18,9

ROMA

2.796

25,6

2.662

25,9

2.535

24,6

2.061

22,0

LAZIO

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMPC27000A prodotto il :28/09/2015 15:35:29

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RMPC27000 A

61-70

71-80

81-90

91-100 17

Lode

6

24

14

14

ROMA

264

1.113

1.321

941

LAZIO

313

1.332

1.627

1.218

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

8,0

32,0

18,7

22,7

18,7

0,0

779

68

5,9

24,8

29,4

21,0

17,4

1,5

1.047

115

5,5

23,6

28,8

21,5

18,5

2,0

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: RMPC27000 A

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

5

38

30

13

14

1

5,0

37,6

29,7

12,9

13,9

1,0

ROMA

279

723

694

455

338

13

11,2

28,9

27,7

18,2

13,5

0,5

LAZIO

325

906

885

632

463

22

10,1

28,0

27,4

19,5

14,3

0,7

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

- Benchmark*

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMPC27000 A

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

6

5

3

7

1

0,0

27,3

22,7

13,6

31,8

4,5

ROMA

900

2.752

2.692

1.822

1.364

117

9,3

28,5

27,9

18,9

14,1

1,2

LAZIO

1.065

3.550

3.603

2.499

1.918

172

8,3

27,7

28,1

19,5

15,0

1,3

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMPC27000A prodotto il :28/09/2015 15:35:29

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

1,3

ROMA

-

0,4

-

0,3

-

0,5

-

0,7

-

0,4

LAZIO

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,8

-

0,4

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

2

1,5

0

0,0

ROMA

-

0,4

-

0,5

-

0,6

-

1,1

-

0,9

LAZIO

-

0,5

-

0,7

-

0,9

-

1,0

-

0,9

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

ROMA

-

0,5

-

0,5

-

0,8

-

0,8

-

0,5

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMPC27000A prodotto il :28/09/2015 15:35:29

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

2

2,5

ROMA

94

LAZIO

123

Italia

947

% classe 2

classe 3

-

-

3,7

92

4,1

100

4,3

468

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,5

14

20,3

1

1,2

4,0

97

4,9

81

4,0

55

5,2

4,0

108

4,9

87

3,9

63

5,3

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

- Benchmark*

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,2

-

-

5

6,4

1

1,2

-

-

ROMA

135

5,1

51

2,5

66

3,4

32

2,8

25

19,4

LAZIO

166

4,7

59

2,4

75

3,2

39

2,5

26

20,0

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

1

1,2

1

1,2

-

-

-

-

ROMA

303

3,9

200

2,9

248

4,2

187

3,4

165

5,4

LAZIO

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMPC27000A prodotto il :28/09/2015 15:35:29

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,5

4

4,7

7

11,3

1

1,3

1

1,4

ROMA

215

5,7

154

3,9

156

3,9

105

2,6

72

1,6

LAZIO

247

5,2

185

3,7

184

3,6

115

2,2

84

1,5

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

5

3,0

ROMA

157

LAZIO

217 2.419

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,9

3

1,9

1

0,8

2

2,0

3,1

92

2,2

125

3,4

68

2,3

29

1,3

3,4

116

2,2

149

3,2

78

2,2

33

1,1

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMPC27000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

2

3,8

1

1,9

-

0,0

ROMA

561

5,4

400

4,0

398

4,0

287

3,2

180

1,9

LAZIO

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMPC27000A prodotto il :28/09/2015 15:35:29

Le statistiche interne sugli esiti segnalano una buona coerenza con i dati del Lazio, si può osservare un valore maggiore nel numero degli studenti con sospensione di giudizio in secondo e quarto anno. Le materie in cui si concentra il maggior numero dei sospesi sono quelle di indirizzo, mentre tra le materie trasversali si segnalano Matematica, Scienze ed Inglese. Nell'ultimo biennio si è valutata la positiva ricaduta del potenziamento dei recuperi in itinere sul numero dei non ammessi e dei sospesi. I criteri di valutazione della scuola sono coerenti con il profilo di uscita di uno studente liceale e concorrono al successo formativo. Gli esiti degli esami di Stato sono positivi, in particolare il Liceo Scientifico e Classico hanno valori medi sopra la norma regionale. Gli studenti che si trasferiscono sono in numero basso e la causa risulta essere prevalentemente la scelta di indirizzo non adeguata (primo anno), in particolare per quanto riguarda il Liceo Classico ed il Liceo Scientifico. Molto stabile risulta essere al tempo stesso la tenuta, da rilevare anche in senso motivazionale sin dal primo anno, della frequenza presso gli indirizzi Linguistici Internazionali. In generale, anche i questionari di autovalutazione interni, confermano il forte senso identitario degli studenti e la valutazione positiva che studenti e genitori esprimono rispetto ai risultati di apprendimento e alla qualità della didattica.

pagina 22

La mancanza di interventi di riallineamento iniziale e di supporto in itinere (specie nel primo trimestre)può essere una causa degli insuccessi che si registrano nel primo anno con conseguente cambio di indirizzo o di scuola. Si registra la tendenza da parte delle famiglie a trasferire i propri figli in caso di non ammissione all'anno successivo. Ciò va imputato ad una scarsa consapevolezza da parte dell'utenza degli obiettivi e dei livelli di impegno richiesti dai vari indirizzi. Si ritiene importante incentivare/migliorare in tal senso le procedure di comunicazione dell'andamento scolastico alle famiglie, rendere più leggibili e trasparenti le valutazioni, trasmettere capacità di autovalutazione agli studenti. Un'adeguata riflessione va fatta anche rispetto al disallineamento degli esiti, per quanto riguarda le sospensioni di giudizio e le non ammissioni, rispetto ai livelli regionali e nazionali (per il II e III anno 10 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale). E' necessario considerare con maggiore attenzione il lavoro dei consigli di classe e comprendere se tale dato è frutto di una propensione al recupero delle fragilità, in senso inclusivo, o piuttosto una ritrosia ad esprimere valutazioni negative di non ammissione. Avendo avviato un potenziamento dei recuperi in itinere, tale fenomeno va considerato in progressione temporale, osservando esiti e feedback da parte dell'utenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 23

I risultati sono nel complesso coerenti con quelli nazionali. La maggioranza dei trasferimenti è causata da una scelta non sufficientemente ponderata dell'indirizzo di studio e, per questo, la scuola provvede ad un riorientamento. Risultano ampiamente nella media gli esiti degli esami finali. Si segnalano punte di eccellenza in quasi tutti gli indirizzi. Nel corso degli ultimi anni si è registrato un fenomeno di diminuzione delle non ammissioni che si ritiene frutto del potenziamento delle attività di recupero effettuate in itinere, in particolare per quanto riguarda le materie di indirizzo. Risulta importante comunque potenziare il lavoro di accoglienza da svolgere durante il primo periodo del primo anno di corso, svolgendo un modulo "orizzontale e comune a tutte le classi" da dedicare all'acquisizione del metodo di studio e alla verifica dei prerequisiti; si ritiene in tal modo di poter agire in modo tempestivo rispetto ad eventuali carenze, registrando anche i livelli di motivazione dei singoli studenti rispetto ai punti di forza di ciascun indirizzo di studio. Prove parallele (test di ingresso) da effettuare all'inizio del primo e del secondo biennio potranno agevolare la rilevazione delle condizioni di partenza degli studenti e dei gruppi classe, favorendo il confronto tra docenti e attivando processi di apprendimento misurati sulle competenze/conoscenze effettive dei vari gruppi, distinti per indirizzo. Positivo anche il bassissimo tasso di abbandoni. Il giudizio espresso è complessivamente positivo, come peraltro confermano anche le valutazioni acquisite tramite questionari interni alla scuola. L'Istituto gode di livello alto di apprezzamento nel territorio, dato che può essere attribuito a prestigio storico della scuola ma soprattutto alla sua tipicità di contesto dinamico. Meriterebbe attenzione, come indicato nell'analisi di dettaglio, il fenomeno di trasferimento presso istituti dello stesso indirizzo a seguito di non ammissioni all'anno successivo.


SNV - Scuola: RMPC27000A prodotto il :28/09/2015 15:35:29

pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPC27000A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*) RMPC27000A RMPC27000A

Punt. ESCS (*) 0,0

n/a

0,0 n/a

Liceo

0,0

0,0

RMPC27000A - II A

0,0

0,0

RMPC27000A - II H

0,0

RMPC27000A - II I

0,0


SNV - Scuola: RMPC27000A prodotto il :28/09/2015 15:35:29

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMPC27000A II A

1

5

6

6

0

9

3

3

3

1

RMPC27000A II H

-

-

-

-

-

5

7

2

3

2

RMPC27000A II I

-

-

-

-

-

6

0

2

2

3

% studenti Livello 1 RMPC27000A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,6

27,8

33,3

33,3

0,0

-

-

-

-

-

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste nella scuola un gruppo di docenti estremamente motivati e consapevoli delle opportunità offerte dalla valutazione di sistema. Nel presente anno scolastico, la scuola è stata selezionate per le rilevazioni OCSE-PISA e la somministrazione si è svolta regolarmente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur avendo organizzato la somministrazione delle prove, non riesce da anni a garantirne lo svolgimento per la quasi totale astensione degli studenti e per lo scarso coinvolgimento espresso da una parte del corpo docente. Tale fenomeno costituisce un fattore di grave debolezza che deve essere attribuito alla diffusa mancanza di consapevolezza dei vantaggi della valutazione di sistema e del suo potenziale di risorsa utile al processo di miglioramento di una organizzazione complessa quale è la scuola, fortemente bisognosa di uscire dal loop dell'autoreferenzialità. Le specificità del contesto di riferimento rendono difficile la trasmissione di elementi di riflessione sulla valutazione e sull'utilizzo delle prove standardizzate. In senso più generale, non si registrano interesse e motivazione sufficienti in favore di un miglioramento a tale riguardo, mancando di fatto degli elementi conoscitivi e metodologici indispensabili per apprezzare le prove standardizzate come risorsa. Storicamente, il Collegio Docenti del Liceo non ha mai avuto modo di visionare i grafici degli esiti INVALSI e non ne conosce la struttura. La scuola effettuerà azioni sostanziali per diffondere una cultura della valutazione a tutti i livelli per elevare il grado di accettazione e di comprensione delle strategie che ispirano la valutazione di sistema.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMPC27000A prodotto il :28/09/2015 15:35:29

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La mancanza di dati, dovuta alla impossibilitĂ di somministrare le prove a causa del boicottaggio sistematico delle rilevazioni principalmente da parte degli studenti, non consente la formulazione di una valutazione. Viene assegnato ad ogni modo un giudizio molto critico sulla base dei pochi elementi acquisiti (comunque negativi) e della situazione di difficoltĂ e disagio che la scuola deve affrontare.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stilato una rubrica per valutare il comportamento degli allievi, accompagnando il fattore valutativo con misure di sensibilizzazione e di potenziamento delle competenze di cittadinanza attiva. Il POF del corrente anno scolastico ha individuato proprio nell'Educazione alla Legalità uno dei pilastri identitari dell'azione educativa dell'Istituto. Il Liceo ha di fatto organizzato o aderito ad iniziative volte a potenziare le competenze di cittadinanza, stabilendo contatti proficui con l'Osservatorio Nazionale della Legalità, LIBERA e con l'Associazione Nazionale Magistrati, ma anche incoraggiando azioni finalizzate a promuovere i valori della solidarietà, dell'etica pubblica, dell'inclusione e del rispetto. Rientrano in questo percorso le collaborazioni con l'Università di Roma Tre sul tema della Memoria, con il Centro Astalli in merito all'incontro con altre culture, con la Comunità Ebraica sulla questione fondamentale del dialogo interreligioso, con l'Associazione Nazionale Partigiani sulla questione della democrazia, della pluralità e della conquista dei valori costituzionali, con il Comune di Roma. Iniziative forti sul tema della legalità e della cittadinanza sono state proposte anche con i Vigili del Fuoco e con il Ministero dei Trasporti. Fondamentali sono inoltre le azioni volte a stimolare l'aggregazione virtuosa (laborat. teatrali, progetti di riqualificazione ambientale). L'educazione al patrimonio artistico rientra in questo percorso di crescita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunità scolastica del Liceo è caratterizzata da un attivismo politico che si accende, con rilevanti conseguenze sulla regolarità delle lezioni e delle attività della scuola, durante le "stagioni" delle proteste promosse a livello nazionale. A ciò si affianca uno scarso livello di confronto interno tra gli studenti (si registra una scarsa partecipazione della componente femminile, pur maggioritaria, alle elezioni per il Consiglio d'Istituto) che manifesta il bisogno di una maggiore consapevolezza dei valori di democrazia e di cittadinanza. Episodi di vandalismo grafico, casi sporadici di bullismo e comportamenti non conformi al Regolamento d'Istituto (compreso il numero eccessivo di ritardi e di assenze), configurano un quadro che necessita azioni efficaci per migliorare il benessere della scuola a vari livelli. Il questionario di autovalutazione evidenzia che circa l'80% degli alunni lamenta "difficoltà relazionali", un dato confermato anche da una indagine sul bullismo che la scuola ha attuato (su campione ristretto) in collaborazione con altri Istituti e USR Sicilia. Emerge un disallineamento tra consapevolezza dei genitori ed episodi subiti dagli studenti. Una problematica preoccupante è quella dei numerosi episodi di mancato rispetto del divieto di fumo, comportamento che si cerca di affrontare sia con iniziative forti e capillari di educazione alla salute che tramite interventi sanzionatori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si registrano ancora casi di mancato rispetto delle regole comuni. Non si registrano comportamenti anomali sistematici ma meri episodi che la Scuola riesce a controllare con qualche difficoltà. La scuola possiede una rubrica comune per la valutazione del comportamento ma non ha attivato sistemi di misurazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Il mancato rispetto delle regole stabilite dal Regolamento d'Istituto, unitamente ad episodi di vandalismo grafico e a sporadici casi di bullismo, nonché un esercizio non pienamente democratico della rappresentanza (scarso accesso della componente femminile alle cariche di rappresentanza negli organi di rappresentanza e nei momenti di confronto e di dibattito all'interno della comunità), evidenziano un bisogno forte di processi di coinvolgimento e di sensibilizzazione nei confronto degli studenti. Il Painting Day per la ritinteggiatura della scuola ha visto un'adesione del 5% circa di studenti. Va aggiunto che, spesso, le famiglie non supportano il ruolo valutativo e di controllo che è proprio della Scuola, giungendo persino a delegittimarne la funzione istituzionale e ostacolando in tal modo la crescita serena e consapevole dei propri figli. Si ritiene fondamentale che la trasmissione dei valori di cittadinanza (compresi quelli di solidarietà e di rispetto) si intrecci in modo sostanziale alle discipline del curricolo, divenendo parte determinante degli obiettivi di apprendimento e avvalendosi possibilmente anche di risorse professionali esterne. Al tempo stesso, appare importante che le iniziative di aggregazione virtuosa promosse all'interno della comunità raccolgano maggiori adesioni (l'avvio, nel corso dell'ultimo biennio, di attività teatrali, musicali e di solidarietà ha recepito interesse ma una partecipazione non soddisfacente). Si ritiene inoltre importante incoraggiare rispetto delle Istituzioni e dei tutori della Legge. Per tali ragioni, la valutazione complessiva deve registrare criticità oggettive


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPC27000A ROMA LAZIO ITALIA

70,8 53,5 52,8 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPC27000 A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

66,7

22,2

11,1

36,6

43,9

19,5

69,6

21,7

8,7

65,8

15,8

18,4

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPC27000 A

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

66,7

11,1

22,2

39,0

19,5

41,5

60,9

17,4

21,7

57,9

21,1

21,1

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMPC27000A ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 103 54,2 87 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 45,8 28,5 29,0 29,6

190 26.563 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMPC27000A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 95 92,2 74 85,1 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPC27000 liceo classico A

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

28

28

31

6

6

3,9

27,2

27,2

30,1

5,8

5,8

ROMA

128

570

1.016

1.171

473

337

3,5

15,4

27,5

31,7

12,8

9,1

LAZIO

149

657

1.229

1.473

642

432

3,3

14,3

26,8

32,1

14,0

9,4

ITALIA

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

- Benchmark*

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPC27000 liceo A linguistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

23

54

67

14

7

0,6

13,9

32,5

40,4

8,4

4,2

ROMA

541

1.330

1.511

1.098

254

134

11,1

27,3

31,0

22,6

5,2

2,8

LAZIO

650

1.641

1.948

1.448

341

175

10,5

26,5

31,4

23,3

5,5

2,8

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPC27000 liceo A scientifico

7

8

9

10

4

15

19

7

ROMA

748

2.154

3.130

LAZIO

860

2.593

3.972

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

3

1

8,2

30,6

38,8

14,3

2.885

945

628

7,1

20,5

29,8

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

10 (%)

Lode (%) 6,1

2,0

27,5

9,0

6,0

28,9

10,3

6,6

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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pagina 34

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPC27000 116 37 31,9 161 35 21,7 220 39 A - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

17,7

31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPC27 000A

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

5,4

13,5

13,5

35,1

32,4

0,0

8,6

8,6

22,9

45,7

14,3

0,0

17,9

12,8

20,5

43,6

5,1

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,7

38,8

2,0

2,7

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMPC270 00A

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

53,7

1,0

66,7

2,1

5,2

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,0

1,6

46,4

3,2

4,8

44,0

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. RMPC27000 A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.

0,7

0,0

99,3

0,0

3,1

96,9

0,0

0,8

99,2

0,5 1,4 5,1

4,2 7,1 13,0

95,3 91,6 81,9

0,6 1,7 5,8

4,4 7,0 12,7

95,0 91,3 81,5

0,9 1,9 6,5

3,9 5,9 12,9

95,3 92,2 80,6


SNV - Scuola: RMPC27000A prodotto il :28/09/2015 15:35:29

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPC27000A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

35,4 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPC27000A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

28,1 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPC27000A - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

55,2 51,0 51,9 48,9

pagina 35

Istituto: RMPC27000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,1 2,0 23,8 0,0 0,0 34,7 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMPC27000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,0 5,6 2,4 0,0 0,0 32,8 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMPC27000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,2 1,0 7,3 5,2 0,0 52,1 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti in uscita dal Liceo Classico proseguono gli studi scegliendo facoltà di indirizzo giuridico e umanistico. Il voto medio di uscita ed il tasso di successo universitario sono superiori a quelli delle stesse scuole del territorio. Gli studenti in uscita dal Liceo Linguistico/internazionale proseguono gli studi scegliendo facoltà di indirizzo umanistico e giuridico. Il voto medio di uscita ed il tasso di successo universitario sono superiori a quelli delle stesse scuole del territorio. Gli studenti in uscita dal Liceo scientifico proseguono gli studi scegliendo facoltà di indirizzo scientifico e tecnico. Il voto medio di uscita ed il tasso di successo universitario sono superiori a quelli delle stesse scuole del territorio. Il Liceo Virgilio è risultato il miglior Liceo Scientifico di Roma.

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Si riscontra, per il Liceo Classico e Linguistico, un tasso di abbandono dopo il primo anno dell'Università più alto della media delle scuole di pari indirizzo nonostante il voto di uscita dall'esame risulti superiore.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento professionale. La precedente adesione al programma ALMADIPLOMA è stata interrotta per problemi di natura economica. Il numero di immatricolati alle Università rispetta la media nazionale e spesso è superiore, con un dato del 70% circa. Ciò, evidentemente, anche in ragione del livello medio alto delle famiglie di provenienza e dunque dell'accesso ad opportunità non comuni di studio e di formazione professionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati sono buoni con qualche punta di eccellenza (vedere dati Eduscopio e Miur inseriti). Vanno considerati gli studenti che non conseguono, soprattutto in ambito scientifico, alcun CFU al termine del primo anno universitario o meno della metà dei CFU (molto positivo invece l'esito in ambito umanistico e sanitario). Risulta necessario analizzare le cause degli abbandoni entro il primo anno anche di studenti con esito agli Esami molto positivo. I buoni risultati registrati in passato (si evidenzia in particolare il riconoscimento di EDUSCOPIO per l'indirizzo Scientifico, che colloca l'Istituto Virgilio tra i primi in Italia per qualità dell'apprendimento), vanno anche attribuiti alla presenza di sperimentazioni di eccellenza (Liceo Classico e Scientifico Brocca), ora soppresse. Rimane molto elevato il livello degli esiti in uscita negli Indirizzi Internazionali, particolarmente quello Francese. Il dato occupazionale degli studenti in uscita, inferiore alla media nazionale, va attribuito al numero elevato di immatricolazioni all'università. Dal punto di vista della continuità in ingresso, si registra l'ottimo esito (superiore al dato nazionale di 2 punti perc.) degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola di provenienza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMPC27000A - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC27000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

75,8

74

78,1

No

76,6

74,6

77,7

No

75,8

75,7

78,2

No

74,2

72,3

75,6

No

65,3

66,7

72,2

Si

38,7

45,2

50,1

Si

57,3

61,6

64,3

No

20,2

17,5

23,1

No

16,1

18,6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione dipartimentale risulta efficace e bene impostata per alcune aree disciplinari (Lingue; Matematica e Fisica); ciò anche in virtù di una forte continuità nella presenza di alcune figure di riferimento che nel corso degli anni hanno contribuito ad impostare un certo modello didattico che si è rivelato vincente. L'adesione a importanti sperimentazioni, come l'indirizzo Brocca, ha radicato negli anni consapevolezza e disinvoltura nella elaborazione di percorsi curricolari "su misura". Più recentemente, la scuola ha riaperto la riflessione metodologica sui contenuti e le strategie, definendo in modo netto obiettivi di apprendimento e di crescita che raccordano l'azione curricolare con le attività proposte dal POF in area extracurricolare. Ciò è particolarmente evidente nell'ambito linguistico-letterario e storico-filosofico (educazione alla legalità), nonché nelle scienze naturali (educazione alla salute). L'individuazione di "saperi minimi" per ciascuna disciplina ha consentito a partire dal corrente a.s. di stabilire con maggiore chiarezza i percorsi di recupero e le aree basilari di apprendimento su cui impostare l'elaborazione di progetti extracurricolari.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia la necessità di raccordare in modo più stringente il lavoro individuale dei docenti all'operato dei dipartimenti e delle aree disciplinari. La mancanza di prove parallele e di progetti di dipartimento che risultino identitari per il curricolo sottolinea la carenza di una consapevolezza in merito al curricolo d'Istituto come risorsa e come riferimento comune. Va certamente rilevato che la struttura della scuola, articolata in cinque indirizzi, non agevola questa modalità di lavoro, così come il numero molto elevato di alunni e di docenti.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:RMPC27000A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC27000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

71,8

76,8

83

No

64,5

63,3

67,2

No

59,7

59,3

62,4

Si

95,2

95,5

95,3

No

47,6

48

49,5

Si

87,9

90,4

91,6

Si

57,3

61

58,4

No

43,5

46,9

51,8

No

11,3

13

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera da molti anni attraverso un'articolazione in dipartimenti/aree disciplinari che da qualche tempo si sta tentando di ampliare in chiave trasversale al fine di stabilire dei percorsi di lavoro comune in un'ottica di didattica per competenze. A partire da questo anno scolastico sono state avviate delle riflessioni metodologiche sulla didattica per competenze sia a livello interdipartimentale (Progetto Epimeleia con Pontificia Università Gregoriana in tema di rapporto tra cultura umanistica e cultura scientifica) che a livello di specifiche aree (linguistica e linguistico/letteraria). Positivo è stato il lavoro di progettazione di percorsi interdisciplinari per l'adeguamento alla normativa in tema di CLIL, con attivazione di aree di collaborazione di docenti di varie discipline. Nell'a.s. in corso sono stati individuati i saperi minimi per ciascuna area disciplinare con definizione di obiettivi comuni per i vari dipartimenti. Per quanto riguarda i percorsi sperimentali (Licei Internazionali), la programmazione condivisa e l'allineamento a standard e obiettivi che periodicamente vengono verificati con scuole affini, anche grazie all'ausilio degli Istituti culturali francese e spagnolo, vengono perseguiti in modo sistematico con indubbio vantaggio per l'intero istituto.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di ben cinque indirizzi di studio non agevola il confronto e l'attuazione di modalità di programmazione e di verifiche comuni. Da questo punto di vista, anche la possibilità di somministrare prove comuni per verificare le competenze e i saperi incontra una certa resistenza da parte dei dipartimenti. Al di là di questa problematica, va evidenziata la necessità di un adeguamento delle metodologie didattiche in tema di programmazione/valutazione/strategie/orientamento per competenze che si esprima prioritariamente nella forma di azioni di aggiornamento e di formazione del personale docente. La scuola non adotta modelli di programmazione comune effettivamente condivisi dai singoli docenti a fronte di un dato nazionale pari a oltre il 70% degli istituti che scelgono tale modalità di lavoro.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

15,3

13

17,4

66,1

66,1

56,9

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61

Riferimento Nazionale % 64,1

16,9

14,7

14,7

25

24,3

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

21,8

19,2

14,1

16,9

18,1

23,7

Situazione della scuola: RMPC27000A

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione didattica di concentra prevalentemente sui saperi di base rilevati in chiave disciplinare. Ciò non esclude, tuttavia, un'attenzione o una sensibilità nei riguardi della maturazione di competenze trasversali che vengono valutate però in modo non sistematico e soprattutto non a seguito di una effettiva condivisione metodologica tra i docenti del Consiglio di Classe. I docenti fanno riferimento alle griglie di valutazione approvate dai singoli dipartimenti sulla base della rubrica adottata dal Collegio dei Docenti e contenuta nel POF d'Istituto. L'approccio risulta particolarmente efficace per le Lingue Straniere e per le Discipline Scientifiche ed è in ogni caso reso accessibile alle famiglie e agli studenti anche al fine di sviluppare in questi ultimi una capacità di autovalutazione. Dopo alcuni anni di sospensione della pratica delle prove comuni, a partire dal prossimo a.s. il Collegio Docenti ha stabilito la somministrazione di test d'ingresso nelle classi iniziali, prime e terze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'abbandono, verificatosi negli anni passati, della pratica delle prove comuni ha indebolito la propensione al confronto e la disponibilità a progettare l'azione didattica in modo trasversale nella formula della ricerca-azione. Inoltre, questo ha reso meno controllata ed omogenea l'azione valutativa e formativa della scuola, con evidente ulteriore allontanamento tra i vari indirizzi che compongono la struttura dell'Istituto. Risulta molto importare recuperare la riflessione sugli esiti dell'apprendimento al fine di consolidare l'approccio didattico della scuola, il suo assetto metodologico e soprattutto il grado di consapevolezza dell'operato di ciascun docente in un contesto di riferimento certo cui fare riferimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La pluralità degli indirizzi non facilita la progettazione delle prove in parallelo. La pratica del test di ingresso e del test intermedio è andata persa nel tempo perché, in base ai risultati, non si è riusciti a costruire una programmazione didattica o degli interventi comuni e standardizzati (sempre per la pluralità degli indirizzi) per il recupero delle carenze. Appare fondamentale recuperare una maggiore consapevolezza metodologica a livello di Istituto che coinvolga più dipartimenti e più aree disciplinari, facendo convogliare l'azione didattica in un percorso valoriale e in un quadro definito che sia coerente con la mission dell'Istituto e con la sua carica identitaria. La presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo è di livello mediamente inferiore al resto d'Italia.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RMPC27000A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMPC27000A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPC27000A modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 No

50,0

48,0

40,0

No

2,4

3,4

3,0

No

8,1

8,5

8,2

No

0,8

0,6

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMPC27000A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPC27000A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

96,6

94,4

Si

84,7

84,7

81,7

No

4

4

3,7

No

5,6

6,8

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ciascun laboratorio ha un responsabile, nominato dal Dirigente Scolastico, che ne cura la sicurezza e l'adeguamento in collaborazione con il personale tecnico. Si riscontra, in generale, una buona frequenza dei Laboratori Linguistici, del Laboratorio di Fisica e del Laboratorio di Storia dell'Arte. Meno sistematica è la frequenza dei Laboratori Informatici. Durante il corrente a.s. la scuola è riuscita ad avviare un poderoso processo di adeguamento tecnologico consistente nel nuovo allestimento di 2 laboratori informatici, nel miglioramento di un terzo lab., nell'ammodernamento del sistema audio/video dell'aula magna, nella recentissima acquisizione di tablet e microscopi elettronici, nel cablaggio integrale dell'edificio della sede centrale con hotpost wifi nelle aree comuni e in alcune aule, nell'installazione di un sistema di proiezione all'avanguardia nell'aula di St.dell'Arte e nella dotazione di alcuni proiettori nelle aule ordinarie. Si aggiunga a questo l'attivazione del collegamento in fibra ottica e nell'adesione alla RETE GARR. La scuola ha una Biblioteca storica molto ricca, assiduamente frequentata da studenti e docenti, la cui apertura è stata potenziata grazie agli accordi stipulati con l'Università La Sapienza. La catalogazione sistematica è stata attivata nel corrente a.s. aderendo alla Rete Biblionova che ha anche curato la formazione del personale docente. L'adesione a nuovi bandi pubblici e privati consentirà auspicabilmente ulteriori sviluppi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano ad oggi le dotazioni informatiche per la didattica di aula (LIM o pc/videoproiettore o tablet) che possono incentivare o agevolare una didattica più adeguata ai tempi e alle modalità di apprendimento degli studenti. L'esigenza di recuperare in tempi rapidi il grave stato di ritardo tecnologico in cui la scuola versava, ha imposto innanzitutto la priorità di ridefinizione della Rete e dei Laboratori specifici. Sotto il profilo dell'utilizzo di questi ultimi, emergono tre criticità fondamentali: - l'esigenza di un piano di formazione sistematico del personale docente e tecnico su temi relativi alla Rete, all'hardware e al software specifico; - l'adeguamento sistematico alle procedure di monitoraggio/manutenzione e di rilevazione degli accessi al laboratorio per consentire opportune riflessioni sull'utilizzo della strumentazione; - l'avvio di attività extracurricolari per le certificazioni informatiche (es. Cisco). Va inoltre rilevata la difficoltà per gli studenti del primo anno che si trovano nella sede succursale di usufruire dei Laboratori di Fisica e Scienze, Chimica, Fotografia e Storia dell'Arte perché situati nella sede centrale. Il laboratorio informatico del plesso secondario risulta peraltro non confortevole.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo Virgilio vanta una radicata esperienza di sperimentazione che, a seguito dell'esaurimento dei percorsi Brocca, si sostanza attualmente soprattutto nell'area degli indirizzi linguistici internazionali francese (ESABAC con potenziamento aggiuntivo al biennio) e spagnolo. In proposito, il punto di forza metodologico riguarda soprattutto l'insegnamento della Storia in compresenza e il confronto tra metodologie di analisi dei documenti. Un recente intervento è stato quello di avviare una sezione di Liceo Classico Cambridge con potenziamento di English as a Second Language+Economics tenuto da docenti madrelingua che rientra in una convenzione con l'Università di Cambridge per l'insegnamento in modalità IGCSE e relativa certificazione. La scuola è stata inserita nella Rete delle International Cambridge Schools e ha aderito alla Rete nazionale dei Licei Cambridge, promuovendo a sua volta incontri di formazione per docenti di varie scuole. Sotto il profilo della innovazione metodologica sono stati avviati due percorsi: 1) sperimentazione per le lingue classiche con Università di Tor Vergata (in corso di definizione ma già approvato da CD); 2) progetto "Epimeleia", con Pontificia Università Gregoriana ed il Liceo Visconti di Roma, sul tema dell'incontro tra discipline umanistiche e scientifiche, intorno alla piattaforma multimediale ClaviusOnTheWeb. Per quanto riguarda l'insegnamento della matematica, la Scuola ha aderito al Progetto REDOOC, piattaforma online.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra qualche difficoltà nell'attuazione di progetti sistematici di innovazione didattica che interessino l'azione organica dei dipartimenti e delle aree disciplinari. E' soprattutto la riflessione sulla Didattica per Competenze che registra ostacoli di attuazione, per motivazioni variegate tra le quali non va sottovalutata la necessità di disporre di dotazioni informatiche e di spazi di apprendimento più aggiornati ed agevoli.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMPC27000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC27000A % n.d. n.d. 25 43,9 42,8 44,9 50 38,1 34,4 29,3 25 46,8 44,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMPC27000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A % n.d. n.d. n.d. 51,3 50,5 100 45,9 45 n.d. 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPC27000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC27000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 38 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 25 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMPC27000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC27000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 31 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 38 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMPC27000A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A %

Riferimento Nazionale %

0

3,3

3,2

4,2

0,32

2,3

2,5

3,4

0,7

1,9

1,7

2,3

1,15

1,2

1,2

1,8

1

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMPC27000A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A % 69,33

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMPC27000A ROMA LAZIO ITALIA

RMPC27000A ROMA LAZIO ITALIA

RMPC27000A ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 77,7 97,4 96,6 61,9 67,3 77,6 61,6 68,0 78,7 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 98,8 89,8 89,0 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 91,1 85,6 113,4 77,8 86,2 102,5 78,3 86,2 103,0 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 114,2 110,9 110,2 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 67,6 74,2 83,3 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 98,0 94,6 93,2 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è fortemente impegnata, da circa due anni, in un processo di potenziamento delle azioni didattiche e informative utili a sensibilizzare gli studenti sul tema della legalità, della solidarietà e della cittadinanza, maturando in ciascuno di loro una effettiva consapevolezza. La collaborazione di numerosi soggetti esterni ha proficuamente intensificato e reso maggiormente efficace l'operato della scuola in tal senso, promuovendo un'azione sistemica e stratificata che si sostanzia nel dialogo con i singoli e nel coinvolgimento di interi gruppi di studenti. Molto importante è l'attivismo dei ragazzi nel campo della solidarietà, come hanno dimostrato varie iniziative da loro stessi proposte e incoraggiate dalla scuola. Il lavoro dei consigli di classe è andato migliorando sotto il profilo della valutazione del comportamento, sia in senso di riconoscimento del merito che nel senso di efficaci atti sanzionatori. La combinazione di percorsi ispirati alla Legalità e alla Salute, nonché all'Etica Pubblica e all'Inclusione, si è rivelata molto positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola registra una non sufficiente collaborazione da parte di molte famiglie relativamente alla trasmissione di valori di legalità e di cittadinanza. Ciò emerge con particolare evidenza in occasione delle occupazioni "stagionali" nonché degli episodi di natura disciplinare in occasione dei quali gli organi di classe si trovano ad esercitare il ruolo sanzionatorio. Nel complesso, si fatica ad ottenere un'azione educativa congiunta scuola-famiglia anche sul terreno della valutazione degli apprendimenti che viene sovente contestata. Le rilevazioni svolte hanno purtroppo evidenziato l'esistenza di alcuni comportamenti aggressivi e di forme di bullismo che la Scuola deve poter individuare, prevenire e risolvere con maggiore tempestività.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi laboratoriali sono tornati ad essere pienamente fruibili solo nella parte finale dell'anno per motivi contingenti, a seguito di un impegnativo processo di adeguamento tecnologico, reso possibile da fondi pubblici e privati. I soli laboratori linguistici sono stati utilizzati con frequenza apprezzabile. Le regole sono spesso disattese per una diffusa volontà di contestazione dell'Istituzione scolastica e pubblica in generale, manifestata da una parte della popolazione studentesca che frequenta il Liceo; il mancato rispetto delle regole è anche dovuto ad un pregresso di non sufficiente rigore e alla mancata attuazione delle sanzioni previste dal Regolamento d'Istituto. L'irrogazione di sospensioni, nel complesso inferiore ai dati dichiarati da altre scuole, conferma le circostanze qui esposte. Risulta interessante l'analisi effettuata sulle valutazioni del comportamento del presente a.s. - espresse con rigore sulla base della griglia d'Istituto - che per una percentuale del 12% risulta pari a 7 e per un percentuale del 2% risulta pari a 6 (su 1500 studenti ca.). Particolarmente grave è l'elevato numero di assenze e ritardi (per questi ultimi si rileva un dato percentuale di ingressi in seconda ora pari a quasi il 70% ovvero più del doppio del dato nazionale), rispetto ai quali la scuola ha assunto forme di contenimento più coraggiose. In merito alle assenze esse crescono in modo rilevantissimo al conseguimento della maggiore età e dunque a partire dal quarto anno di corso, attestando al tempo stesso lo scarso livello di consapevolezza e di autogestione di molti studenti. Al tempo stesso, va sottolineato lo sforzo di definizione di regole e di intensificazione delle azioni formative incentrate sul tema della Legalità e sull'esercizio della Cittadinanza Attiva. Emerge un bisogno di maggiore diffusione e comprensione delle regole democratiche, di collaborazione scuola-famiglia sul tema del rispetto "dell'altro" e della comunità cui si appartiene.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo vanta una storica esperienza nel campo dell'inclusione di studenti ipovedenti. Nel corrente anno scolastico, tale area di azione e di sensibilità di è ulteriormente espressa grazie alla formalizzazione di un accordo di collaborazione con l'Istituto Romagnoli, particolarmente nel campo della formazione, di docenti di sostegno e docenti disciplinari, per la lettura Braille e per le strategie di insegnamento connesse. Il livello di accoglienza e di inclusione sotto questo profilo e molto soddisfacente e non si riscontrano criticità. La scuola possiede anche strumenti didattici idonei per incontrare bisogni di apprendimento particolari in questo campo. Per quanto riguarda i Bisogni Educativi Speciali, a partire dallo scorso a.s. è stato avviato un processo di notevole adeguamento sia sotto il profilo delle procedure, che del monitoraggio di sistema che della comunicazione con le famiglie e dell'attuazione di misure opportune. In senso generale, i Piani Didattici Personalizzati vengono elaborati in collaborazione con le famiglie e con la partecipazione dei consigli di classe. Molto importante, e radicata nel tempo, è l'azione della scuola in favore della trasmissione di valori di apertura nei riguardi della diversità a tutti i livelli, in particolare per l'intercultura (coll. Centro Astalli, Comunità S. Egidio) e per il dialogo interreligioso. Recentemente la scuola ha stabilito una collaborazione con l'Università di Roma Tre (Master Didattica della Shoah).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene necessario potenziare le competenze specifiche dei docenti sotto il profilo dei BES, soprattutto dal punto di vista dell'individuazione delle problematiche (in particolare per i Disturbi Specifici di Apprendimento). Si sono verificati casi sporadici di PdP elaborati in modo non tempestivo o non sufficientemente condiviso dai docenti del CdC. Incontri di aggiornamento su questo tema sarebbero certamente utili ad migliorare il livello di efficacia delle misure da adottare. Altro fattore di debolezza riguarda la disponibilità di personale ATA (collaboratori scolastici) con formazione specifica nel settore dell'inclusione e del supporto a studenti con disabilità. La scarsa stabilità del personale non docente in servizio presso l'Istituto (dovuta in gran parte alla non agevole raggiungibilità) non consente la formazione di operatori che possano garantire nel tempo continuità in questo campo.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMPC27000A RMPC27001B Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 21 0 21 7,4 7,2 6,9

210 0 210 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RMPC27000A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC27000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

64,5

64,4

57,6

Si

17,7

19,2

14,7

Si Si No No

62,9 74,2 17,7 58,9

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

24,2

19,8

18,6

No

27,4

27,1

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RMPC27000A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC27000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

43,5

46,3

37,5

No

14,5

16,4

13,5

Si

78,2

75,7

64,5

Si

96,8

96

91,7

Si

43,5

45,2

39,7

Si

74,2

70,1

64,4

Si

94,4

94,4

91

Si

14,5

15,8

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che hanno difficoltà di apprendimento vengono supportati con azioni in itinere o con corsi di recupero/sostegno o attività di sportello metodologico o didattico. Negli ultimi anni la scuola ha compiuto uno sforzo notevole, sotto il piano organizzativo ma anche dal punto di vista dell'investimento economico, in favore di un effettivo potenziamento dell'area del recupero. Sono stati inoltre elaborati percorsi di sostegno maggiormente strutturati e tali comunque da coprire in modo soddisfacente tutte le aree di indirizzo che caratterizzano l'ampia offerta formativa dell'Istituto. Sotto il profilo della comunicazione, la scuola ha elaborato schede dettagliate per evidenziare a ciascuno studente e per ciascuna disciplina le eventuali fragilità riscontrate e le azioni da intraprendere per i relativi recuperi e/o rinforzi. La scuola cerca anche di valorizzare in modo adeguato e diversificato le molte eccellenze che si manifestano, gli interessi e i talenti che anche in ambiti non strettamente curricolari vengono individuati. Le numerose iniziative e l'adesione alle tante competizioni nazionali, quali olimpiadi e certamina, vengono promossi all'interno della scuola con ampia partecipazione e risultati molto gratificanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario migliorare gli interventi in aula con percorsi di apprendimento trasversali o con metodologie didattiche innovative, capaci di ottenere un maggiore coinvolgimento degli studenti aumentandone la motivazione. Sarebbe opportuno monitorare con maggiore frequenza e con metodi più scientifici i risultati degli interventi, cercando soprattutto di lavorare in un'ottica di previsione, ovvero individuando i livelli di partenza dei gruppi classe (soprattutto le classi prime e le classi terze) ed elaborando i percorsi didattici di conseguenza. E' da rilevare che, a fronte dello sforzo della scuola, molte famiglie non si avvalgono di fatto delle azioni di recupero e di sostegno (Corsi pomeridiani), rinunciando in partenza ad una possibilità significativa di sostegno e di accompagnamento nei percorso di recupero delle insufficienze. Si registrano sporadici casi di comunicazione non tempestiva o non sufficientemente argomentata delle valutazioni espresse; tale fattore di debolezza necessita interventi adeguati da sostanziare sia sotto il profilo delle procedure che della formazione del personale. Rimane un'oggettiva prevalenza di azioni mirate al recupero delle fragilità rispetto alle azioni volte a valorizzare il merito ed i talenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusioni si sono dimostrate efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati (maggiore informazione e formazione del personale docente sui DSA). Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati in modo sistematico. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale attraverso molte attività di formazione rivolte all’intera popolazione scolastica, registrando soddisfacenti livelli di adesione. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti non è ancora un dato strutturato nella scuola; i bisogni emersi non hanno ancora richiesto interventi particolarmente strutturati. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. La scuola si distingue per una particolare attenzione alle attività di recupero e di accompagnamento, come rivelano i dati nettamente superiori relativi al numero di ore prestate per i corsi pomeridiani e per numero di corsi (21 nell'a.s. a fronte delle media nazionale di circa 7 corsi).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:RMPC27000A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC27000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

48

43,7

40,4

No

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

Si

60,7

67

65,9

No

34,1

38,7

41,5

No

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza corsi per l'avvicinamento degli studenti alle Lingue Classiche (nel corrente a.s, il Corso AlfaBeta ha ricevuto una discreta partecipazione ed ha comportato anche una visita cultura al Museo Nazionale Romano). Nel primo mese di scuola le attività sono finalizzate all'accompagnamento degli studenti e alla trasmissione di elementi utili alla maturazione di un metodo di studio appropriato, valido per tutte le discipline (Modulo Zero). Molto ampia è l'azione svolta dalla scuola per l'orientamento in ingresso, con incontri effettuati direttamente presso le scuole di provenienza oppure tramite colloqui e iniziative aperte al territorio per illustrare l'offerta formativa dell'Istituto.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe migliorare le misure di accompagnamento, supportando gli studenti soprattutto nella metodologia di lavoro spesso molto diversa tra gli ordini delle scuole e causa primaria di risultati negativi. A ciò contribuirebbe in modo determinante la somministrazione di test di ingresso e forse la possibilità di svolgere delle prove attitudinali di orientamento o di supporto alla scelta dell'indirizzo da intraprendere. Resta rilevante il fenomeno di studenti che giungono impreparati, o per scarsa consapevolezza o per mancanza di prerequisiti, al passaggio con il livello liceale, con conseguenti difficoltà di adattamento.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMPC27000A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC27000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

49,7

49

48,3

No

59,5

59,8

61,2

No

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

No

28,9

29,1

28,4

Si

63

66,3

56

Si

72,8

76,6

82,4

Si

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvale di alcune figure di riferimento per la elaborazione dei percorsi di orientamento in uscita. Negli ultimi anni è stato sviluppato un modello più efficace e motivante che si avvale della diretta collaborazione delle Facoltà Universitarie alle azioni formative della scuola, sia di tipo curricolare che extracurricolare. Accanto alle ordinarie conferenze su temi disciplinari o di attualità, i docenti universitari supportano lo svolgimento della programmazione di Storia/Histoire per l'ESABAC (Università di Roma Tre), l'attuazione di laboratori per gli studi letterari (Università La Sapienza), il raccordo tra progetti extracurricolari come il Teatro e contenuti del curricolo (Università di Tor Vergata). Inoltre, sono molto importanti le iniziative di presentazione che riguardano le scelte professionali future (collaborazione con la Facoltà di Ingegneria e con il Dipartimento di Antichistica de La Sapienza) come pure gli stage, i tirocini e i progetti che soprattutto in ambito scientifico vengono sviluppati durante l'anno scolastico (INFN). A partire dal prossimo anno sarà avviato un progetto specifico di orientamento con l'Università Cattolica su temi inerenti gli Studi di Medicina. Molto interessante anche il progetto avviato con FAO e Bocconi. Infine, è da sottolineare il successo riscontrato dai percorsi di preparazione ai test universitari (Chimica). Capillare è il lavoro svolto per la pubblicizzazione delle offerte universitarie e non post-diploma

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano come punti di debolezza: - mancanza di un'attività che monitori i risultati universitari e l'inserimento nel mondo del lavoro; - mancanza di un supporto "psicologico" che aiuti lo studente alla conoscenza delle proprie reali inclinazioni e lo aiuti ad effettuare una scelta consapevole; - mancanza di esperienze di alternanza scuola-lavoro, rispetto alle quali tuttavia sono stati avviati dei contatti che nel prossimo a.s. dovrebbero concretizzarsi in iniziative concrete.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola pubblicizza i propri indirizzi, senza strutturare azioni di orientamento effettivamente agganciate a percorsi formativi e collaborativi (come risulta invece per una elevata percentuale di scuole del Lazio e italiane, tra il 20 e il 50% per questo genere di attività). Non vengono organizzati incontri tra docenti di diverso grado di istruzione, il che ovviamente non agevola la comprensione e rilevazione dei bisogni anche nella prospettiva dell'accoglienza e della costruzione di un curricolo verticale ispirato ad un'ottica di continuità. Le attività di orientamento in uscita si concentrano prevalentemente nella illustrazione delle facoltà universitarie, come fa la quasi totalità delle scuole italiane (99%). Recentemente è stato sviluppato un approccio molto più costruttivo e coinvolgente che innanzitutto parte dalle classi quarte (come indicato dal MIUR) e che si avvale di una collaborazione articolata con le Facoltà Universitarie anche nel senso di un contributo allo svolgimento delle attività della scuola (come la Biblioteca, i laboratori letterari e filosofici, i percorsi relativi ai programmi ESABAC, i progetti e le sperimentazioni di Fisica, il laboratorio teatrale). Risulta molto utile l'esperienza di corsi di preparazione ai test universitari (molto seguiti dagli studenti) e lo svolgimento di stage e tirocini (INFN). Positiva anche l'esperienza di collaborazione con la FAO, con incontri in lingua inglese sul tema della Cooperazione Internazionale (Nutrizione, Clima, Sostenibilità, Salute) che hanno riscosso notevole successo presso studenti e docenti. Per l'anno venturo sono stati avviati contatti per la definizione di percorsi di alternanza scuola lavoro.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corso dell'ultimo biennio la scuola ha compiuto uno sforzo rilevante di autoriflessione volto ad individuare obiettivi di crescita e di miglioramento che sono stati discussi e condivisi nell'ambito degli organi collegiali (CDI e CD). La definizione delle linee di indirizzo per la elaborazione del POF d'Istituto ha seguito, in questa fase, un percorso di progressivo assestamento che ha tenuto in considerazione le criticità e di punti di forza che caratterizzano l'attività dell'Istituto. La scuola vanta quattro fattori dominanti intorno ai quali orientare il proprio piano strategico: 1. la forte identità storica quale valore da salvaguardare; 2. la licealità declinata su una pluralità di filiere; 3. la pronunciata vocazione internazionale supportata da sperimentazioni di eccellenza; 4. l'ampio ed eterogeneo bacino di utenza che ne fa una delle realtà educative più significative della città di Roma. Nel contesto di questa cornice si struttura la mission della scuola che possiamo sintetizzare in "un progetto educativo ambizioso e di ampio respiro, pronto all'innovazione e alla pluralità come cifra identitaria che riconosce nella tradizione e nella continuità un carattere da tutelare". La lettura del presente e delle problematiche interne impone al tempo stesso una capacità di adattamento e di contenimento che nella fase attuale vede nella Legalità e nella "Educazione alla Vita" elementi ineludibili dell'azione della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha sofferto, negli anni passati, di una fase di gap orientativo e gestionale, probabilmente influenzato anche dai cambiamenti sistemici subiti dal sistema scolastico nazionale. L'abitudine di portare avanti progetti e valori comunemente sentiti ma non supportati e/o esplicitati da un quadro complessivo di riferimento concretizzato in documenti condivisi e di un POF che fosse effettivamente frutto di un confronto sereno e trasparente, non ha aiutato lo sviluppo di una consapevolezza del percorso da condividere, degli strumenti da adottare per conseguire i possibili obiettivi e di misure di monitoraggio e di controllo degli esiti. Altro punto problematico è certamente quello della comunicazione e della comprensione dei processi decisionali, in quanto l'informazione ufficiale risulta spesso inquinata da metalinguaggi, sovrapposizioni e alterazioni che interrompono il canale di trasmissione delle informazioni. La non piena comprensione di alcuni aspetti normativi e gestionali, da parte del personale docente ma soprattutto delle famiglie e dunque degli studenti, rende ancor più difficoltoso il lavoro di costruzione e di miglioramento.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Scuola pianifica obiettivi e processi attraverso un confronto che si svolge all'interno degli organi collegiali e con le Funzioni Strumentali, sulla base dei dati derivanti dagli esiti di apprendimento, dall'autovalutazione (avviata lo scorso anno) e dei risultati delle attività svolte (in termini di partecipazione e di risultato) e dell'ausilio di esperti esterni, in particolare il team di psicologi che lavorano al progetto CIC per quanto riguarda le relazioni. Il ruolo degli organi di staff risulta in tal senso decisamente strategico soprattutto per il ruolo di raccordo che essi operano tra i vari livelli e le aree che compongono la comunità scolastica, stakeholders e territorio compresi. La forte tenuta degli organi di staff (collaboratori di Presidenza, Funzioni Strumentali e Capi Dipartimento) garantisce un monitoraggio costante dei processi, notevole capacità di reazione ai bisogni e alle sollecitazioni esterne, nonché abilità di osservazione e di analisi utile alla messa in atto di interventi correttivi efficaci. Lo stile di leadership adottato è di tipo visionario-democratico e punta sulla collaborazione forte delle funzioni strumentali e dei referenti di progetto, congiunta ad una propensione di anticipazione delle problematiche e di proiezione progettuale ispirata alla motivazione e al miglioramento. La progettualità prevede procedure strutturate di elaborazione, valutazione e monitoraggio (vedi schede allegate).

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La complessità organizzativa della scuola, determinata dalla numerosità degli utenti (circa 1450 studenti cui si aggiunge la Sezione Ospedaliera distaccata) e soprattutto dalla varietà degli indirizzi di studio (5 indirizzi, cui si aggiunge la particolarità dell'indirizzo Classico Cambridge), rappresenta un fattore di notevole difficoltà per la gestione unitaria della scuola e per la individuazione di obiettivi generali e specifici (facendo in modo tale che questi ultimi risultino comunque come dei fattori di convergenza e di vantaggio diffuso per tutta la scuola, evitando di creare qualunque tipo di disparità, di isolamento e ancor peggio di opportunità non equanimi). L'altra notevole difficoltà riguarda le criticità derivanti dalla scarsa sinergia tra il lavoro della Segreteria contabileamministrativa e quello dei gruppi incaricati prevalentemente della pianificazione organizzativa e didattica della scuola. E' necessario in questo senso un lavoro di armonizzazione e di avvicinamento alle reciproche esigenze (ritmi di lavoro, procedure, informazioni), trasmettendo un maggiore grado di consapevolezza circa la necessità di impegnarsi per il conseguimento di obiettivi comuni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMPC27000A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A %

Riferimento Nazionale %

63,72

70,8

71,1

72,8

36,28

29,2

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMPC27000A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A % 101,10

78,43

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMPC27000A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A % 100,00

89,08

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMPC27000A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A %

22,83

30,37

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


SNV - Scuola: RMPC27000A prodotto il :28/09/2015 15:35:29

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMPC27000A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A % 79,31

55,48

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPC27000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC27000A Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMPC27000A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMPC27000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC27000A Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPC27000A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RMPC27000A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC27000A Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPC27000A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC27000A Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMPC27000A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC27000A Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPC27000A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC27000A Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico Si 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMPC27000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC27000A Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RMPC27000A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC27000A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

21,62

26,4

26,1

29

1,4

4,9

6

8,3

1,4

20,8

24,6

30,5

75,58

48,7

44,1

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola individua le aree strategiche e le figure di riferimento che ne conseguono sotto il profilo operativo, prevalentemente su base collegiale. Si registra la presenza di un gruppo molto solido e motivato di docenti desiderosi di contribuire al processo di miglioramento della scuola. In generale, l'84% dei docenti si sente parte attiva dell'azione della scuola. Molta rilevanza viene data alla disponibilità espressa dai docenti e l'assegnazione di compiti viene effettuata sia allo scopo di perseguire risultati positivi che nell'ottica di una piena valorizzazione dell'impegno e della professionalità. L'organigramma della scuola è strutturato in base alle effettive necessità di servizio, ma tiene conto anche dei processi di riflessione, di progettualità futura, di sperimentazione e di innovazione. Le proposte progettuali dei dipartimenti o dei singoli docenti vengono valutate in modo sistematico (si veda scheda di valutazione) da parte del Collegio dei Docenti, sulla base di parametri condivisi. Il personale ATA viene ampiamente coinvolto nelle attività della scuola e gode di un riconoscimento economico superiore a quello riconosciuto nella gran parte delle altre scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione dei compiti di servizio è molto ampia e arriva a coinvolgere un numero molto elevato di docenti. Meno rilevante è la disponibilità a ricoprire ruoli di responsabilità e di effettiva gestione di aree strategiche della scuola. Le candidature per le Funzioni Strumentali sono sempre in numero piuttosto esiguo e raramente è necessario operare una selezione dei docenti da nominare. Si riscontra in alcune situazioni un certo timore del confronto e in alcuni casi singoli incarichi (FF.SS.) vengono affidati a due persone. La scarsa disponibilità di risorse non permette una effettiva valorizzazione del lavoro e dell'impegno che spesso sono notevoli sia in qualità che in quantità. Sotto il profilo dell'organizzazione, mancano procedure efficienti e strumenti di lavoro adeguati, tali da ottimizzare la gestione e lo svolgimento del servizio. Per quanto riguarda il personale ATA, nonostante l'ampia distribuzione dei compensi (che pure tiene conto delle mansioni e degli incarichi svolti), non si riscontrano sempre risultati positivi. Infine, la permanenza di una mentalità non favorevole al riconoscimento del merito rende difficoltosa una svolta di attenzione premiale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMPC27000A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC27000A 21

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMPC27000A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC27000A 2070,33

14601,8

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMPC27000A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC27000A 31,78

197,97

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMPC27000A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A % 59,85

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMPC27000A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPC27000A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

1

9,2

8,8

9,5

0

14,5

13

14,5

0

41,6

39,8

31,5

0

51,4

49

37,9

0

26

25,7

21,8

0

22,5

21,1

16,6

1

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

1

27,2

29,1

35,6

0 0

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMPC27000A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC27000A 0,67

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMPC27000A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A % 15,81

38,7

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMPC27000A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMPC27000A Progetto CIC. Ha incoraggiato il dialogo all'interno della comunita' e ha evidenziato soluzioni per i conflitti e per il disagio giovanile Progetto Lab. Fisica. Potenziamento delle competenze laboratoriali, abilita' trasversali, cooperative learning. Utile all'orientamento universitario. Ha offerto opportunita' di crescita professionale per i docenti. Collaborazione con Universita' per miglioramento servizio Biblioteca, creazione laboratori di lettura, peer education, orientamento universitario. Apertura del Liceo al territorio, utile anche per formazione docenti.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Situazione della scuola: RMPC27000A

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione del Piano dell'Offerta Formativa tiene in considerazione le Risorse economiche, professionali e materiali della scuola, in piena coerenza con il Programma Annuale. Da questo punto di vista, l'approvazione dei progetti e la loro articolazione prevede una fase molto rigorosa di presentazione da parte dei referenti e di valutazione da parte del Collegio dei Docenti che viene chiamato ad esprimersi su fattori di qualità, impatto e di rapporto costi/benefici (in termini di ricaduta positiva sulla scuola). Ove le risorse necessarie non risultano sufficienti, condizione ricorrente considerata la dimensione non comune della scuola e la sua complessità, si ricercano fondi e supporti esterni che solitamente contribuiscono allo sviluppo delle attività. E' inoltre prestata la massima attenzione ad una pianificazione mirata delle attività, in modo tale da concentrare la spesa sulle attività individuate come prioritarie per la comunità scolastica sia dal Consiglio d'Istituto (Linee di Indirizzo) che dal Collegio dei Docenti. Di questo si rende conto all'utenza con varie forme di comunicazione anche pubbliche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta non facile il reperimento dei fondi necessari alla elaborazione di progetti complessi. Inoltre, si rende necessario un lavoro di progettazione di più ampio respiro, tale da potersi esprimere in un periodo di medio-lungo termine. Appare inoltre fondamentale migliorare i processi di monitoraggio dei risultati e del raggiungimento degli obiettivi dichiarati in fase di presentazione dei progetti. La rendicontazione delle attività risulta spesso lacunosa o imprecisa. Si rende infine necessaria una maggiore capacità di coagulare energie e risorse su attività di forte capacità aggregante per la comunità e di notevole impatto formativo su un numero elevato di discenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha compiuto uno sforzo recente nel senso del consolidamento progettuale, della coerenza della attività intraprese, degli investimenti e delle scelte organizzative, nonché delle strategie adottate. Sul fronte della elaborazione delle attività formative e della partecipazione dei docenti all'area progettuale e di supporto all'organizzazione, si registrano dati positivi; appare importante uno sforzo di maggiore focalizzazione a monte nella elaborazione di singoli progetti, soprattutto nel senso di una più alta convergenza tra investimento economico/professionale ed impatto sugli studenti (rilevando i partecipanti e i risultati attraverso misure di monitoraggio sistematiche sulle quali poter riflettere). La valutazione generale dell'attività progettuale è positiva: dai questionari interni risulta che l'88% dei docenti la considera coerente con il POF; il 61% dei genitori ritiene il progetto formativo coerente e il 75% ritiene le proposte formative soddisfacenti; il 60% degli allievi è soddisfatto del POF e il 70% lo trova coerente. Anche il territorio e i portatori di interesse hanno evidenziato il successo delle iniziative proposte, mostrando attenzione e impegno. La notevole intensificazione dei processi di comunicazione e di trasparenza pubblica, con rendicontazione delle spese e delle attività, ha reso più comprensibile agli occhi dell'utenza la relazione tra le scelte assunte e l'utilizzo delle risorse. Molto positivo è l'esito del lavoro svolto dalle Funzioni Strumentali e dalle figure di supporto alla Dirigenza, con un alto livello di risultato in termini di efficienza e di miglioramento del servizio prestato. Il 76% dei docenti ritiene che le funzioni siano distribuite in modo sufficientemente chiaro. L'efficacia dei progetti e il livello di partecipazione risultano a volta minati dalla non ottimale sinergia con il lavoro dell'area amministrativo-contabile che dovrebbe supportare i processi didattici.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMPC27000A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC27000A 2

2,4

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMPC27000A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPC27000A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15

16,9

17,3

0

5,2

6,5

7

1

32,4

30,3

26,3

1

45,1

44,4

39

0

13,9

14,2

12,5

0

0,6

0,4

1,2

0 0

0,6 11

0,8 10,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMPC27000A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A % 59,89

26

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMPC27000A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC27000A 20,25

67

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMPC27000A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC27000A 0,23

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha raccolto le esigenze formative dei docenti, attivando ove possibile iniziative aperte anche a personale esterno alla scuola. Il 60% dei docenti partecipa ad attività formative. Sono state organizzate attività sull'inclusione, sul curriculo e sulle competenze, sul CLIL e sulla modalità IGCSE (MIUR e OUP), nonché un corso sulla gestione e catalogazione della Biblioteca d'Istituto. Nell'ambito di un progetto incentrato sulla scrittrice Morante, la Scuola ha organizzato un seminario di aggiornamento sul Romanzo del Secondo Novecento. Molto significativo e di grande impatto anche sul territorio è stato il Corso sull'Insegnamento della Storia nei percorsi ESABAC, con il coinvolgimento del MIUR, dell'Institut Français e del Ministero dell'Ed. Naz. Francese. Si sono svolti incontri sull'uso di sostanze a rischio per gli adolescenti. In ottemperanza alla normativa, è stata effettuata una formazione capillare sulla Sicurezza, sia in modalità on line che in presenza. Il DS ha favorito la partecipazione individuale dei docenti a corsi o progetti di formazione offerti da Associazioni Disciplinari, Scuole, Università e case editrici (per es., Competenze per materie Letterarie; Didattica delle Scienze Naturali e delle Lingue Classiche con le tecnologie; Insegnamento della Letteratura francese; Didattica Lingua Inglese). In generale, la crescita professionale viene favorita sia a livello di scuola (come soggetto promotore e accogliente) che a livello di iniziativa individuale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di attrezzature adeguate non ha consentito fino ad oggi l'avvio di percorsi di formazione sistematici sulle nuove tecnologie per la didattica. Si ritiene fondamentale attivare al più presto un'azione rilevante sulla formazione dei docenti per le competenze digitali, per i BES e per la didattica per competenze, da proporre anche in modalità partecipativa e laboratoriale. Il personale ATA chiede e necessità di maggiore formazione su ambiti tecnici, in particolare per quanto riguarda i software di segreteria, al gestione dei laboratori e le competenze informatiche in generale. Le risorse economiche da destinare alla formazione sono scarse.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola non raccoglie sistematicamente le competenze del personale, dall'anno in corso si è avviata la costruzione di un database per i docenti (che andrà allargato anche al personale ATA) che va implementato in modo da essere reso facilmente fruibile. La suddivisione degli incarichi è fondamentalmente su base volontaria e in base alle esperienze professionali e di studio maturate da ciascun docente/componente del personale ATA anche se non è trascurato l'aspetto relativo alle competenze specifiche. Si cerca quanto più possibile di condividere l'assegnazione degli incarichi, rendendo trasparenti i criteri adottati e operando le scelte, ove possibile e opportuno, nel contesto del Collegio dei Docenti o nell'ambito del Consiglio d'Istituto. Non si registrano tensioni o conflitti su questo aspetto. La valorizzazione delle risorse umane è perseguita dal Dirigente Scolastico e sovente richiamata come risorsa di crescita e di miglioramento anche in fase di contrattazione; tuttavia, essa non risulta sufficientemente attuabile con gli strumenti ad oggi esistenti. Molto positivo è il rapporto di collaborazione e di condivisione delle scelte progettuali, procedurali e strategiche animato nella scuola, particolarmente (ma non solo) negli organi di staff (ivi comprese le Funzioni Strumentali e i Responsabili di Dipartimento).

Sarebbe opportuna la costruzione di un data base contenente tutte le informazioni relative ai docenti e agli ATA; va rilevato che una parte del personale non sembra disposta ad offrire il proprio tempo o le proprie competenze per favorire il conseguimento degli obiettivi, il miglioramento ed il benessere organizzativo. Non è in tutti pienamente acquisita la consapevolezza della mutazione che il ruolo professionale del docente ha subito negli anni, con il carico di adempimenti formali e di responsabilità personale che l'insegnamento comporta, anche in termini burocratici e di vigilanza sugli alunni. Anche in sede di contrattazione l'argomento della valorizzazione del merito non risulta di facile condivisione e in ogni caso scarsi sono stati, ad oggi, i margini operativi a disposizione del Dirigente. Più in generale, si riscontra la presenza di un buon gruppo di docenti disponibili a prestare idee, energie e tempo per conseguire una migliore efficienza organizzativa. Più problematica è la situazione relativa al personale ATA, del quale la scarsa permanenza nella sede di servizio non garantisce - fatte alcune eccezioni - continuità e dunque maturazione di un interesse e di un coinvolgimento effettivo nella realtà lavorativa di appartenenza.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMPC27000A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPC27000A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41,6

47,9

46,3

No

24,3

26,4

27,3

No

23,1

22,2

22,8

Si Si Si Si No Si Si Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMPC27000A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPC27000A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

7,4

6,6

0

4,8

4,4

4,4

0

2,7

3,4

2,9

2 11 2 3 0 4 2 4

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva in modo sistematico la partecipazione a gruppi di lavoro, sia su iniziativa del DS che dei Dipartimenti che degli OO.CC.; tuttavia, la risposta non è sempre adeguata. I Dipartimenti operano essenzialmente per la definizione del curriculo disciplinare e per la stesura dei saperi minimi. Meno proficua risulta essere la partecipazione sotto il profilo della sperimentazione e della riflessione metodologica. I docenti di Lingua straniera e quelli di Matematica e Fisica (piano m@tabel) hanno prodotto materiali utili alla scuola e, statisticamente, sono quelli più disponibili al lavoro di gruppo, creando spesso gruppi spontanei e promuovendo la partecipazione a progetti esterni che si propongono di veicolare all'interno dell'Istituto. Si registra nel complesso un clima positivo e costruttivo che si riscontra soprattutto nelle sedi non formali (quelle di progetto o nel contesto di specifiche iniziative), ma si riflette con esiti molto soddisfacenti anche nelle commissioni di supporto alla Dirigenza, con livelli di impegno e professionalità molto elevati. Buon riscontro ricevono iniziative di formazione rivolte a gruppi di lavoro in modalità laboratoriale (esempio quello dell'attività avviata in collaborazione con Pontificia Università Gregoriana, prevista anche per il prossimo a.s.)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal punto di vista strettamente didattico solo una parte dei docenti si mostra disponibile al lavoro di gruppo a causa di una certa tendenza al lavoro solitario o alla scelta "per affinità" dei colleghi con cui collaborare. Va tenuto conto che gli spazi della scuola finora sono risultati poco adatti al lavoro di gruppo, mancando di attrezzature, arredi e locali idonei al contesto collaborativo. Solitamente, i gruppi operativi si compongono al loro interno di poche persone molto motivate da passione per il proprio lavoro e da un forte senso identitario nei confronti della scuola. Un fattore di debolezza risulta essere quello della poca produttività, in termini di proposte e di materiali, di alcuni dipartimenti e i notevoli ostacoli incontrati sino ad oggi relativamente al processo di adeguamento ad una didattica per competenze orientata in prospettiva interdisciplinare. I tentativi di riunione per aree disciplinari sono si sono rivelati ad oggi proficui.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il clima organizzativo della scuola è complessivamente positivo. Si riscontra un buon livello di partecipazione, motivazione ed interesse al miglioramento sistemico e alla crescita professionale. La scuola, in piena coerenza con la propria mission, promuove iniziative di formazione articolate e di livello medio/alto, ricorrendo a collaborazioni con Università e specialisti degli ambiti disciplinari. Va tuttavia rilevata la scarsa produttività di alcuni dipartimenti e soprattutto la difficoltà riscontrata fino ad ora di conseguire una maggiore interazione tra ambiti disciplinari, lavorando per aree in una prospettiva trasversale e di competenza. Va chiaramente rilevata la difficoltà di promuovere scambi di esperienze e modelli comuni in una scuola caratterizzata dalla forte pluralità di indirizzi e conseguentemente da stili di insegnamento molto diversi. Senza snaturare il carattere identitario di ciascun indirizzo di studio e nel pieno rispetto dell'autonomia professionale, andrebbe tuttavia ricercato un maggior livello di condivisione di modelli, strumenti, esperienze e buone pratiche, anche al fine di acquisire una più ampia comprensione dell'ambito sistemico in cui si opera (cioè non il livello "indirizzo" in cui ciascun docente insegna, bensì il livello "scuola" cui si appartiene). Andrebbe trasmessa l'idea della pluralità come risorsa e come stimolo, non come separazione. Nell'area amministrativo-contabile si riscontra la difficoltà di formare operatori che non sono in grado di garantire presenza a medio-lungo termine a causa della scarsa continuità nella sede di servizio. Si dovrebbero potenziare azioni di supporto professionale su varie aree di competenza (informatico, software di segreteria, uso laboratori, normativa, privacy).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMPC27000A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPC27000A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

26,6

23,4

19,2

0 0 2

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMPC27000A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPC27000A per motivo) per motivo) 0

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,1

19,5

23,7

3

69,9

71,3

73,6

0

9,2

9,6

10,5

0

21,4

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMPC27000A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPC27000A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

41,6

40,2

45,5

1

27,2

24,1

25,8

0

12,7

12,3

12,4

0

13,3

13,8

20,5

0

26

28,4

22,5

0

8,1

7,7

14,3

0 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMPC27000A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 No 31,8 27,2 No 39,9 37,9 No 53,8 54 No 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

56,3

56,9

Si

53,8

55,9

60

No

31,2

34,9

42,7

No Si

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMPC27000A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMPC27000A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMPC27000A ROMA LAZIO ITALIA

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMPC27000A %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMPC27000A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A % n.d.

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si caratterizza per un livello molto alto di apertura al territorio, con un numero cospicuo di collaborazioni - formali e non formali - con Università, Reti di Scuole, Associazioni, Enti Locali, Ambasciate, Soggetti Pubblici e Privati di varia tipologia e destinazione. Tale approccio trova una sua coerenza nella vocazione pluralista della scuola che attraverso la sua ampia articolazione di indirizzi è in grado di porre in essere una poderosa quantità di iniziative spesso trasversali e tali da produrre ricadute positive sull'intera comunità scolastica. Dalla FAO, alle tre università di Roma, alla Pontificia Università Gregoriana, al Comune, alle Ambasciate di Francia e di Spagna, all'INFN, alle case editrici che promuovono formazione, al MIUR, alle Forze dell'Ordine, alle Biblioteche e ai Musei, ecc., la Scuola riesce ad essere un centro propulsore di cultura nell'ambito del territorio di riferimento, catturando interesse e moltiplicando a sua volta opportunità di crescita e di riflessione all'interno e all'esterno dell'Istituto stesso. Risulta importante la capacità del Liceo di integrare questo ventaglio di progetti e iniziative nella formazione curricolare, arricchendo la qualità e la profondità dei saperi e delle competenze trasmesse agli studenti, in una logica di confronto e di acquisizione dell'autonomia critica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A parte alcuni contatti, non è stato ancora possibile attivare percorsi di alternanza scuola lavoro, in parte a causa della mancanza di esperienza dell'Istituto in questo settore, in parte a causa di un certo scetticismo espresso da una parte della comunità scolastica (famiglie/studenti) relativamente all'integrazione tra la scuola ed il mondo del lavoro. L'ottimo livello delle iniziative di Rete, delle convenzioni delle collaborazioni stabilite dalla scuola si scontra a volte con una partecipazione non adeguatamente estesa da parte del corpo docente, o anche con la ritrosia a sacrificare ore di lezione a causa della partecipazione ad attività alternative alla didattica ordinaria. La costituzione di Reti e di collaborazioni formali presenta inoltre a volte delle resistenze da parte della Segreteria della scuola che paventa un aggravio di lavoro e di responsabilità di natura contabile e amministrativa.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMPC27000A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC27000A % 11,05

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMPC27000A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMPC27000A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC27000A 53,85

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMPC27000A

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie presentano storicamente una presenza piuttosto rilevante nella scuola, come dimostrano ad esempio i livelli di partecipazione agli incontri con i docenti, agli Open Day, alle iniziative pubbliche, nonché alle elezioni degli organi collegiali. Alcuni genitori mettono a disposizione della scuola la propria esperienza professionale ed i propri contatti al fine di promuovere iniziative di varia natura (in particolare per l'arricchimento dell'offerta formativa) e di risolvere problematiche specifiche inerenti la sicurezza, i rapporti istituzionali, ecc. Molto sentito è il ruolo del Consiglio d'Istituto come spazio di dialogo e di costruzione della progettualità, con proposte costanti da parte delle famiglie. Sicuramente partecipata è la stesura dei documenti identitari e normativi della scuola, in particolare i regolamenti. Azioni di intervento formativo sono stati promossi nei confronti dei genitori sia su diretta iniziativa della scuola che nella forma di una collaborazione scuolafamiglia. Nel presente anno scolastico la comunicazione scuolafamiglia si è molto intensificata ed è migliorata in efficacia grazie alla nascita di una Newsletter, al miglioramento del sito internet e all'attivazione del sistema elettronico di rilevazione delle assenze e dei ritardi degli alunni. La trasmissione degli esiti in formato cartaceo è stata resa più dettagliata per favorire il recupero delle carenze formative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa del forte ritardo tecnologico accumulato negli anni, ora in corso di soluzione, la scuola non ha potuto ancora attivare il Registro Elettronico. E' auspicabile che la sua prossima implementazione possa agevolare la comunicazione con le famiglie e soprattutto il monitoraggio costante degli esiti di apprendimento, sistematizzandone al tempo stesso l'inserimento e la registrazione formale da parte dei docenti. La richiesta di partecipazione da parte delle famiglie risulta a volte pressante, con manifestazioni che tendono a varcare il limite del ruolo istituzionale della Scuola esprimendo istanze di natura autoreferenziata e non coerente con le priorità dell'attività scolastica. Ciò ha richiesto nel corso degli ultimi anni una più rigorosa affermazione delle competenze degli organi collegiali e del ruolo dei docenti e del Dirigente Scolastico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione di questa area vede una positiva rilevazione della collaborazione promossa e conseguita dalla scuola con enti esterni, sostanzialmente ramificando l'impatto della propria presenza sul territorio con evidenti ricadute sull'intera comunità scolastica, ed una più problematica tipologia di rapporto con le famiglie, non sempre consapevoli dei ruoli e delle competenze di cui la scuola è titolare esclusiva. Si riscontra pertanto una consapevolezza e maturità di alto livello da parte dell'Istituzione Scolastica, capace di essere interlocutore di molti soggetti esterni pubblici e privati al fine di arricchire la sfera di confronto dei propri studenti e del personale scolastico con il mondo del lavoro, con la dimensione accademica ed internazionale, ma anche con le aree del disagio e delle "periferie" che connotano la società postmoderna. Dal lato opposto, le famiglie mostrano una buona disponibilità di interazione con la scuola, evidenziando però alcune derive di ingerenza o di scarsa opportunità nelle richieste o nelle attese. Va pertanto migliorato soprattutto questo ultimo punto, magari intensificando il grado di partecipazione dell'utenza alle scelte e alla definizione di alcuni aspetti dell'offerta formativa, ma anche trasmettendo una maggiore consapevolezza ed un maggiore rispetto del ruolo istituzionale della scuola. La scuola deve altresì migliorare, anche attraverso supporti di natura tecnologica come il Registro Elettronico, il livello di trasparenza nella comunicazione degli esiti e delle procedure, agevolando anche la comunicazione e l'accesso alle informazioni, come peraltro ha cominciato a fare con vari strumenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Miglioramento dei risultati di Diminuzione del numero dei apprendimento nelle materie di giudizi sospesi nelle materie di indirizzo indirizzo

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Svolgimento corretto delle Somministrazione regolare prove INVALSI, diffusione di delle prove INVALSI almeno una cultura della valutazione di in alcune classi sistema

Competenze chiave e di cittadinanza

Rispetto e comprensione delle regole come risorsa e valore da condividere in un contesto di piena democrazia Contenimento dei comportamenti a rischio e dei comportamenti non democratici all’interno della comunità scolastica Incremento delle attività di aggregazione virtuosa

Risultati a distanza

Riduzione dei provvedimenti disciplinari (note, sospensioni, multe per fumo); riduzione ritardi e assenze; miglioram. voti di comportamento Riduzione di fenomeni di bullismo; contenimento del fenomeno delle occupazioni scolastiche; Rispetto e tutela dell'edificio e delle sue strutture Potenziamento del Coro della scuola, del Laboratorio teatrale, delle attività di solidarietà (num. partecipanti e iniziative) e di ispiraz. valoriale

Verificare la valenza e la Misurare la coerenza tra coerenza dei percorsi di studio percorso di studio e scelta offerti dalla scuola universitaria. Ridurre il numero degli abbandoni dopo il primo anno di frequenza universitaria.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I dati raccolti attraverso il RAV evidenziano chiare difficoltà nella maturazione delle competenze chiave di cittadinanza, risultando molto elevato il numero di assenze e di ritardi degli studenti e comunque emergendo diffuse criticità relativamente al rispetto delle regole e alla condivisione dei valori democratici. La scuola soffre da molti anni degli effetti determinati dal fenomeno delle occupazioni "stagionali" e di atteggiamenti ideologici che producono conflitti. Per migliorare il livello di partecipazione e di consapevolezza civica e democratica all'interno della comunità scolastica va favorito il dialogo a più livelli, contestualmente ad un maggiore rispetto delle regole (come accoglimento di condizioni necessarie al benessere collettivo e al rispetto), all'esercizio della cittadinanza attiva (es. attraverso l'Educazione al Patrimonio), ad una più ampia partecipazione alle iniziative di aggregazione virtuosa, concepite allo scopo di incoraggiare il perseguimento di obiettivi comuni ed un superamento dell'individualismo e dell'autoreferenzialità. Si ritiene inoltre fondamentale migliorare le competenze nelle materie di indirizzo in un'ottica di continuità e di coerenza che permetta allo studente di costruire con successo il proprio progetto di vita. Tala approccio si connette in senso verticale alla verifica dei risultati a distanza e alla maturazione di scelte consapevoli e mirate, visto che i dati raccolti evidenziano un elevato tasso di abbandoni universitari.


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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adeguamento dei saperi minimi Prove di ingresso e interventi di riallineamento e riorientamento Adeguamento tipologia delle verifiche alle indicazioni per lo svolgimento delle prove di Esame Elaborazione di percorsi di potenziamento e di supporto nelle discipline di indirizzo con ricaduta motivazionale (laboratori e cooperative learning)

Ambiente di apprendimento

Potenziare l'uso dei laboratori e delle nuove tecnologie per proporre una didattica più dinamica e coinvolgente

Inclusione e differenziazione

Incrementare il numero delle attività aggreganti per migliorare le relazioni tra pari Fornire ai docenti conoscenze e competenze atte a proporre strategie idonee a rilevare e a soddisfare i bisogni educativi degli studenti (Formazione)

Continuita' e orientamento

Figura strumentale per promuovere azioni di raccordo con le scuole medie del territorio per migliorare le attività di Orientamento in ingresso Figura strumentale + Ente esterno per azione di monitoraggio a breve e medio termine studenti in uscita Stage e Alternanza scuola-lavoro

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promuovere la cultura della legalità e delle regole in collaborazione con le famiglie, attraverso iniziative di formazione docenti/genitori


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per quanto riguarda il miglioramento degli ESITI SCOLASTICI e dei RISULTATI A DISTANZA, le azioni individuate appaiono adeguate ad interventi di breve termine sufficientemente focalizzati e concreti. Si ritiene importante lavorare in un'ottica verticale di continuità che accompagni lo studente nella scelta iniziale (orientamento in ingresso), nella fase di primo impatto con la scuola secondaria superiore (rilevazione dei prerequisiti tramite test di ingresso e impostazione di misure di supporto/riallineamento o tempestivo riorientamento), nell'acquisizione e consolidamento delle competenze nelle discipline di indirizzo attraverso interventi didattici coinvolgenti e motivanti e metodologie innovative che si avvalgano in modo consapevole delle nuove tecnologie. L'avvio, pur sperimentale, di esperienze di alternanza scuola-lavoro potrà favorire le scelte professionali e di studio degli allievi (migliorandone le competenze di cittadinanza) specie se accompagnato da una intensificazione del ruolo della F.S. dedicata all'orientamento in uscita. Per quanto riguarda il miglioramento specifico delle COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA, è fondamentale intensificare le iniziative di aggregazione virtuosa, concepite quali laboratori di consapevolezza civica, di esercizio dell'ascolto e dell'impegno del singolo, profuso verso obiettivi comuni. Tale contesto potrà incrementare il livello di inclusione, cui va accompagnato uno sforzo di coinvolgimento dei docenti in percorsi di formazione.


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