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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VERH04000D ANDREA BARBARIGO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano VERH04000D Basso Professionale Medio Alto VERH04000D II A Basso II C II E Medio Alto II F
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VERH04000D 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie degli studenti provengono da un livello socioculturale tendenzialmente medio-basso, ma la loro distribuzione sul territorio (utenza proveniente sia dal centro storico che dal bacino di terraferma), può essere letta come una garanzia di radicamento nella tradizione locale, al cui mantenimento l'istituto è particolarmente sensibile. Un'altra opportunità di rilievo è data dalla ricchezza costituita dalla consistente percentuale di studenti di origine extracomunitaria, che portano con sé un patrimonio culturale che i nostri docenti possono sfruttare per favorire in tutti gli studenti un'auspicabile apertura mentale e una vera cultura dell'integrazione. A questo proposito anche la presenza di numerosi studenti con disabilità certificata può essere letta come un'altra opportunità per lavorare sulla valorizzazione delle differenze, come in effetti avviene in una scuola che si è guadagnata una fama in questo senso.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico e culturale delle famiglie di provenienza degli studenti è tendenzialmente basso, con punte che arrivano al medio-alto. Non convince invece il dato secondo cui non vi sarebbero famiglie svantaggiate (con entrambi i genitori disoccupati), in controtendenza rispetto a tutti i benchmark. La scelta del nostro istituto da parte delle famiglie e dei ragazzi stessi è molto spesso vincolata dagli esiti degli esami di stato conclusivi del primo ciclo, per cui gli studenti con esito "sufficiente" vengono orientati alla scelta di un istituto professionale. Questo rappresenta un grosso limite poiché l'aspettativa è, in questi casi, di ottenere un titolo di studio con relativa facilità e velocità, e si scontra poi con una realtà ben diversa. Inoltre, il venir meno della possibilità di ottenere una qualifica professionale al terzo anno, è ora diventato un vincolo chiave: chi sceglie questo indirizzo deve essere consapevole che il percorso è quinquennale, quindi più impegnativo rispetto a pochi anni addietro. L'utenza sta gradualmente acquisendo consapevolezza in questo senso. Molti sono gli studenti stranieri, che arrivano ad una percentuale di circa il 25%, costituendo un serio vincolo per la gestione della didattica nella classe a causa di problemi di competenza linguistica. Molto elevato infine il numero di studenti disabili (58 nell'a.s. 2014/15), che pone l'istituto al secondo posto in provincia.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola insiste in un territorio regionale caratterizzato da un tasso di disoccupazione che è il più basso d'Italia dopo quello del Trentino Alto Adige (quindi condizioni di occupabilità favorevoli, almeno relativamente all'attuale contingenza economica). Di pari passo, ma di segno opposto, il tasso di immigrazione che, di converso, è tra i più alti d'Italia. Questo dato, unito al fatto che la scuola si trova ad essere l'unico istituto alberghiero della città di Venezia, mèta turistica unica al mondo visitata annualmente da oltre venti milioni di turisti, dove il connubio tra arte, ristorazione e accoglienza alberghiera non può che essere vincente, fa del Barbarigo la scuola che offre ai suoi studenti le maggiori opportunità di un rapido inserimento nel mondo del lavoro. La presenza, per le stesse ragioni, di numerosissimi esercizi raggruppati in associazioni di categoria, rende più facile il piazzamento degli studenti in attività di alternanza scuolalavoro che preparano all'inserimento lavorativo accennato più sopra.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il rapporto con gli Enti locali di riferimento (Comune e soprattutto Provincia), un tempo interlocutori presenti e attivamente partecipi nel settore dell'edilizia scolastica, è ora praticamente ridotto a pochi interventi di sola indispensabile manutenzione. Le ristrettezze di bilancio e il trasferimento di competenze in atto dalla Provincia alla futura Città metropolitana hanno di fatto ingessato qualunque azione di manutenzione o di necessario rinnovo e/o potenziamento di infrastrutture tecnologiche che sono vitali per una scuola professionale che voglia stare al passo coi tempi. Questa situazione vincola pesantemente ogni prospettiva di miglioramento strutturale, costringendo la scuola a provvedere con risorse proprie ad interventi che sarebbero di spettanza dell'Ente locale (una prova concreta sono i costi sostenuti dalla scuola per l'attivazione dei laboratori di sala, cucina e ricevimento per la nuova sede di terraferma, attivata all'inizio dell'a.s. 2014/15 a Mestre).
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VERH04000D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
43.867,00
16.531,00
3.354.218,00
1.607.198,00
0,00
5.021.814,00
Gestiti dalla scuola
17.195,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.195,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
155.513,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
155.513,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
87.218,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
87.218,00
5.683,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.683,00
298.337,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
298.337,00
PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:VERH04000D Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,3
60,0
28,8
0,0
89,9
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
PROVINCIA
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
5,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VERH04000D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
9,7
9,4
28,5
77,4
56,9
44,1
12,9
33,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 58,1 53,0 Totale adeguamento 41,9 47,0
Situazione della scuola: VERH04000D
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Se gli edifici del centro storico nei quali ha sede il Barbarigo pongono forti vincoli agli interventi di ristrutturazione e in ogni caso allo svolgimento delle attività di laboratorio (come rilevato nella sezione a fianco), si può tuttavia sostenere che essi permettono agli studenti di vivere e sperimentare quella dimensione artistica del bello nella quale molti di loro potranno trovarsi ad operare una volta entrati nel mondo del lavoro. Sul versante delle risorse finanziarie va rilevato che, nonostante la scarsità dei trasferimenti dallo Stato evidenziata nella sezione “Vincoli” qui a fianco, il Barbarigo fonda il suo bilancio sui contributi volontari delle famiglie (peraltro in preoccupante calo negli ultimissimi anni), che si confermano indispensabili per poter programmare una didattica che stia al passo con le richieste professionalizzanti dell’utenza, nonché su una forma di autofinanziamento che si fonda sulle attività esterne ed interne svolte per conto di soggetti committenti, che permette all’istituto di introitare risorse che vengono principalmente utilizzate per rinnovare le dotazioni e per finanziare i progetti del POF.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici nei quali è ospitata la scuola sono due palazzi storici nella sede di Venezia (risalenti uno al XVIII sec. e l’altro addirittura al XV sec.) e un moderno edificio che ospita la sede di Mestre. I due palazzi veneziani, per la loro particolarità storica, pongono forti vincoli ad un moderno istituto professionale per l’utilizzo delle aule e degli spazi dedicati ai laboratori. Ogni intervento o manutenzione, per quanto piccolo, vede dilatarsi tempi e costi di esecuzione a causa della complessità della progettazione e del rispetto delle norme, complicato da quelle di salvaguardia imposte dalla Sovrintendenza alle Belle Arti. Rientrano nella norma di riferimento le certificazioni e la sicurezza (parzialmente adeguate). Nella scuola manca del tutto una palestra (problema comune a tutte le scuole cittadine), il che costringe a disagevoli spostamenti fino al Palasport dell’Arsenale. Le dotazioni tecnologiche e l’intera infrastruttura di rete informatica sono appena sufficienti per le esigenze di una moderna didattica, e necessitano di essere rinnovate e potenziate. Sempre più ridotte, infine, le risorse assegnate dallo Stato, che sono assorbite per l’88% da spese per il personale, lasciando al funzionamento ordinario e alla didattica una percentuale irrisoria.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VERH04000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VERH04000D 70 66,7 35 33,3 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VERH04000D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VERH04000D
35-44 %
N°
45-54 %
N°
1
1,4
16
22,9
55+ %
N°
34
48,6
Totale %
TOTALE
19
27,1
100,0
- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
265
3,3
1.364
16,9
3.044
37,7
3.395
42,1
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VERH04000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VERH04000D 95,7 4,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VERH04000D - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
Istituto:VERH04000D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 21,4 14 25,0 9 16,1 870 5.459 80.068
11,8 12,4 21,1
1.761 10.617 99.999
24,0 24,1 26,3
1.575 10.130 99.999
21,4 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 21
37,5
3.141 17.929 99.999
42,8 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VENEZIA VENETO ITALIA
Incarico nominale
85 515 7.359
%
N° 84,2 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 1,0 1,3 1,4
15 102 1.143
%
N° 14,8 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VERH04000D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1 19,4 29,2 0 4 80,6 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 21,8 35,5 37,6 3,2 11,4 38,7 29,2
Situazione della scuola: VERH04000D
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione di precariato che al Barbarigo si presenta molto più pronunciata che nel resto del territorio regionale e nazionale, può tuttavia costituire un’opportunità per via del fatto che, in stretto collegamento con il dato, i numerosi docenti a tempo determinato sono anche quelli che abbassano significativamente l’età media del corpo docente (il Barbarigo ha percentuali di docenti in fascia 35-44 e 45-54 anni nettamente superiori al resto della provincia, della regione e dell’Italia e, di converso, una minore percentuale di docenti oltre i 55 anni d’età (addirittura il 27,1% contro un 42,1% della provincia di riferimento, e contro una media nazionale del 39,6%). Anche se la correlazione tra età e competenza professionale è tutta da dimostrare, è indubbio tuttavia che un corpo docente (relativamente) giovane può essere letta come un aspetto decisamente positivo. Si presentano invece in linea con i benchmark i dati relativi alla stabilità e all’esperienza della Dirigenza scolastica, che, in un momento in cui un’elevata percentuale di scuole su tutto il territorio nazionale si trova in situazione di reggenza, è un dato sicuramente rassicurante.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Del tutto particolare, rispetto ai benchmark, la situazione del Barbarigo riguardo alle caratteristiche socio anagrafiche del personale. La composizione del corpo docente, infatti, vede la presenza di un 66,7% di docenti a tempo indeterminato e di un 33,3% a tempo determinato, contro una media regionale dell’83% e 17% rispettivamente, con medie cittadina e italiana che si discostano di poco da queste. In pratica, nella scuola vi è una componente di precariato molto più forte che altrove, e questo risulta evidente negli avvicendamenti che si verificano annualmente al momento delle nomine. Il dato si collega ovviamente anche alla percentuale di “stabilità” del personale in servizio nella scuola, che risulta inferiore ai riferimenti territoriali. Insomma, una scuola che tende ad essere più “di passaggio” di altre. Ad aggravare la situazione, questo fenomeno investe pesantemente proprio i settori di indirizzo, soprattutto cucina e sala, che più necessiterebbero di stabilità e continuità di competenze forti, con il verificarsi ad ogni inizio d’anno scolastico di incertezza su chi ricoprirà le cattedre più caratterizzanti per la nostra scuola. Analogo fenomeno si riscontra tra il personale tecnico che, per fare un esempio, vede solo tre unità di ruolo su un totale di 14 fra assistenti tecnici di sala e cucina. Ciò significa, anche se non necessariamente, incertezza programmatica e ripartenze periodiche, a discapito della continuità di preparazione dei nostri studenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VERH04000D
% classe 1
classe 2
137
68,8
VENEZIA
1.007
VENETO
7.812 88.168
% classe 2
classe 3
169
71,3
72,6
969
73,2
7.364
63,0
82.677
% classe 3
classe 4
166
79,4
80,2
878
80,8
6.509
73,1
74.995
% classe 4 84
78,5
74,0
856
83,1
75,4
6.208
81,3
71,9
66.574
73,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VERH04000D
% classe 1
classe 2
61
30,7
% classe 2
classe 3
66
27,8
% classe 3
classe 4
47
22,5
% classe 4 39
36,4
- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia
356
25,7
310
25,7
248
20,9
245
23,8
2.930
27,4
2.714
29,8
2.249
26,1
2.234
29,2
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: VERH04000D
61-70 14
71-80 47
81-90 32
91-100 16
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
3
-
12,5
42,0
28,6
14,3
2,7
0,0
- Benchmark* VENEZIA
99
387
261
120
54
1
10,7
42,0
28,3
13,0
5,9
0,1
VENETO
820
2.540
1.898
1.030
463
7
12,1
37,6
28,1
15,2
6,9
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VERH04000D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
5
2,5
5
2,1
4
1,9
2
1,8
4
3,1
VENEZIA
-
6,8
-
2,9
-
5,0
-
3,6
-
3,3
VENETO
-
3,6
-
2,3
-
3,0
-
4,2
-
1,7
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
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pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VERH04000D
% classe 1
classe 2
10
5,3
VENEZIA
72
VENETO
475 8.787
% classe 2
classe 3
9
4,0
5,9
30
5,0
180
7,1
3.687
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
-
1
0,5
3,1
14
2,2
11
2,3
113
2,2
55
3,3
2.388
2,5
903
% classe 5 -
-
1,4
2
0,8
1,7
16
1,1
1,5
376
1,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: VERH04000D
% classe 1
classe 2
7
3,6
VENEZIA
67
VENETO
496 9.263
% classe 2
classe 3
4
1,7
5,1
32
4,9
214
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,7
6
2,4
127
3,0
1.888
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
6
5,0
0,5
5
0,5
10
1,0
1,5
64
0,8
23
0,3
1,8
1.109
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La percentuale degli studenti ammessi dalla terza alla quarta classe (un anno cruciale per verificare la bontà della scelta effettuata) è un dato decisamente positivo perché superiore a tutti i parametri di riferimento sia locali che nazionali, e può essere interpretata come la bontà delle scelte di indirizzo effettuate all’ingresso della classe terza, quando lo studente prende la strada della specializzazione in sala, cucina o ricevimento; - La percentuale di abbandoni nella nostra scuola è decisamente inferiore al resto della regione e d’Italia, a conferma che permanere in un istituto alberghiero si conferma una scelta vincente per l’occupabilità, o forse anche perché abbandonare un istituto professionale non dà di certo alternative più “facili”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti interni conseguiti dagli studenti sono il risultato della valutazione attuata dal corpo docente della scuola sulla base dei criteri che esso si è dato. Tre sono i punti di relativa debolezza sui quali sembra opportuno concentrare sforzi di miglioramento: - La percentuale degli studenti ammessi dalla prima alla seconda classe (un anno cruciale per verificare la bontà della scelta effettuata) è inferiore ai parametri di riferimento locali, ma superiore a quelli nazionali: nella nostra scuola la selezione al primo anno è severa, e può essere interpretata come scelte sbagliate o residuali da parte dell’utenza; è necessario migliorare, oltre che il nostro orientamento in entrata, quello in uscita dalla terza media; - Critica la percentuale di alunni con debito, che praticamente in tutti gli anni di corso è superiore ai riferimenti locali e nazionali; le maggiori difficoltà si incontrano in matematica e lingue straniere; - La criticità degli esiti, così come valutati a livello interno, trova conferma nella distribuzione dei voti conseguiti all’esame di stato conclusivo, che sono concentrati nelle fasce centrali e mostrano invece un deciso calo nella fascia alta di eccellenza (punteggi 90-100).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se la scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, soprattutto nel biennio iniziale, e ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni (peraltro al di sotto dei parametri di riferimento), le difficoltà iniziali che incontra uno studente vengono compensate dal terzo anno in poi, quando viene effettuata la scelta di indirizzo e lo studente beneficia poi delle superiori opportunità di inserimento nel mondo del lavoro offerte dall’istituto.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VERH04000D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano
Prova di Matematica
Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
VERH04000D
0,0
VERH04000D
0,0
Professionale
0,0
0,0
0,0
0,0
VERH04000D II A
44,7
-2,4
36,9
1,8
VERH04000D II C
48,6
0,0
VERH04000D II E
60,3
6,6
41,4
2,8
VERH04000D II F
50,6
0,0
36,4
0,0
Veneto
Nord est 70,5
ITALIA 70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 59,1
n/a 57,5
Veneto
65,3
Nord est 53,8
0,0 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
0,0 0,0
51,9
0,0 n/a
n/a 41,9
n/a 40,3
n/a 37,7
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VERH04000D II A
4
4
2
2
2
4
2
3
2
3
VERH04000D II C
1
6
3
1
1
-
-
-
-
-
VERH04000D II E
1
2
2
2
7
3
1
4
2
4
VERH04000D II F
1
6
4
5
3
4
5
6
1
3
% studenti Livello 1 VERH04000D
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
11,9
30,5
18,6
16,9
22,0
23,4
17,0
27,7
10,6
21,3
Veneto
6,2
17,7
16,9
23,6
35,7
8,8
19,1
24,2
20,6
27,3
Nord est
10,0
18,5
17,0
21,6
32,8
12,0
22,3
23,0
20,3
22,4
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico VERH04000D 13,7 86,3 3,5 96,4 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessun punto di forza rilevabile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica la scuola raggiunge risultati decisamente inferiori al territorio di appartenenza e addirittura al resto del Paese. Analisi più articolate sui risultati disponibili (rilevazione SNV a.s. 2013/14) non sono opportune perché è evidente l’inaffidabilità dei dati raccolti: già da diversi anni, infatti, l’annuale rilevazione del SNV viene disattesa o inficiata nella sua validità da diversi fattori, tra cui sciopero dei somministratori, assenze anche molto consistenti tra gli studenti, parziale indisponibilità a codificare i risultati. Come conseguenza i pochi dati codificati, ammesso che siano scevri da “cheating”, non si prestano ad alcuna seria considerazione né tantomeno ad un’analisi di trend. Fintantoché il MIUR non avrà la forza di equiparare tali rilevazioni agli esami di stato, per i quali non è possibile scioperare, e fino a quando il corpo docente non considererà sotto una luce diversa e meno preconcetta l’idea di avvicinarsi ad una reale cultura della valutazione, nessuna seria riflessione è possibile in questo campo. È questo il principale obiettivo di miglioramento sul quale lavorare per i prossimi anni, a proposito del quale, tuttavia, il Dirigente ben poco può fare se non viene supportato a dovere dallo stesso ministero che gli chiede ragione di risultati i cui processi egli non ha gli strumenti per governare.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nessuna rubrica di valutazione dipinge con buona approssimazione la situazione della scuola (descritta in dettaglio nella sezione Punti di debolezza). L’attribuzione di una valutazione così severa deriva dalla strutturale oppositività che si rileva a vari livelli nella scuola e dalla lontananza da una cultura della valutazione che ha radici di stampo ideologico. Senza un radicale cambiamento di atteggiamento non sarà possibile raccogliere dati affidabili né quindi ragionare seriamente sul servizio offerto alla propria utenza.
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti osservandole a partire dal sistema-classe e relativamente al rispetto delle regole, allo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità. Questi aspetti sono considerati una priorità e i docenti sono molto sollecitati ad intervenire in questo senso, prima ancora che preoccuparsi del profitto. Conseguentemente, la scuola si è data criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, che sono riportati nella sezione Indicatori della scuola. La scuola ha anche iniziato a promuovere negli studenti del quarto anno la capacità di orientarsi, di rafforzare la propria autostima e di presentarsi nel mondo del lavoro (colloquio, Curriculum Vitae, …) attraverso un progetto sperimentale diretto ad alcune classi quarte che verrà ripetuto ed esteso nel prossimo anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione di queste competenze si basa principalmente sull’osservazione del comportamento, ma è ancora carente per quanto riguarda una sistematica individuazione di indicatori o l’uso di strumenti in grado di fornire risultati comparabili (questionari, ecc.). Il livello delle competenze di cittadinanza lascia comunque molto a desiderare, e sono presenti differenze tra classi e plessi, rendendo quindi necessari interventi per promuovere senso di legalità e collaborazione e spirito di gruppo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
3 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è complessivamente accettabile; tuttavia sono presenti situazioni anche molto diversificate (nelle classi prime e seconde e, in particolare, nella sede di Mestre) nelle quali si verificano episodi anche gravi di mancato rispetto delle regole piÚ elementari). Sono molti gli studenti che non raggiungono una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza sistematicamente strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % VERH04000D VENEZIA VENETO ITALIA
11,7 48,5 50,8 50,5
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VERH04000D
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
25,0
50,0
25,0
100,0
0,0
0,0
VENEZIA
36,0
31,2
32,9
57,7
30,1
12,2
63,8
21,2
15,1
VENETO
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area VERH04000D
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
25,0
25,0
50,0
66,7
16,7
16,7
VENEZIA
35,0
11,1
53,9
56,9
14,2
28,8
58,3
11,8
30,0
VENETO
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VERH04000D VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 90 72,6 34 7.734 64,7 4.216 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 27,4 35,3 35,8 29,6
124 11.950 63.939 491.841
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VERH04000D - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 70 83,3 24 82,8 3.406 22.340 276.676
92,8 93,4 90,9
1.421 9.591 93.486
73,7 75,2 76,9
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 VERH04000 istituto D professionale
7 144
8 51
9 17
10 -
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
-
67,9
24,1
8,0
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
597
290
80
11
2
1
60,9
29,6
8,2
1,1
0,2
0,1
4.334
2.544
749
109
14
5
55,9
32,8
9,7
1,4
0,2
0,1
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % VERH04000D 132 108 81,8 78 56 71,8 60 45 - Benchmark* VENEZIA 4.709 2.792 59,3 4.663 2.635 56,5 4.776 2.567 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
75,0 53,7 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 VERH04 000D
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
24,1
27,8
28,7
12,0
7,4
0,0
23,2
25,0
37,5
10,7
3,6
0,0
20,0
31,1
31,1
11,1
6,7
0,0
VENEZI A
16,6
22,5
34,8
17,4
8,7
0,0
16,8
23,1
33,2
17,0
9,9
0,0
16,3
21,5
36,3
21,7
4,1
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,7
70,0
1,3
12,3
VENEZIA
2,9
45,1
4,0
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
VERH0400 0D
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
12,6
6,0
53,5
5,5
18,4
20,5
27,5
2,9
48,5
3,8
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
16,6
0,9
74,9
0,4
13,7
10,1
19,7
25,2
1,9
52,2
2,9
19,8
23,3
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. VERH04000D 0,0 3,5 96,5 0,0 6,9 93,1 0,4 0,4 99,1 - Benchmark* VENEZIA 1,2 12,4 86,4 1,5 12,1 86,4 1,9 11,7 86,4 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VERH04000D - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
85,9 54,7 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VERH04000D - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
59,0 50,4 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi VERH04000D - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA
88,5 53,3 46,3 48,9
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Istituto: VERH04000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,5 6,6 0,7 1,3 1,3 0,7 14,1 16,2 13,9
9,8 10,2 13,5
7,2 9,6 8,6
6,3 8,8 7,0
2,8 4,6 2,9
13,1 11,7 14,5
6,8 9,0 7,7
6,0 8,8 6,8
3,0 4,6 2,8
13,4 12,1 15,5
6,1 8,4 7,1
6,6 9,2 7,2
3,5 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,5 4,9 5,6
Istituto: VERH04000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,4 4,0 0,0 1,8 0,9 0,4 14,0 15,4 12,7
0,0
4,9 4,8 5,8
Istituto: VERH04000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,2 20,3 0,0 4,1 0,0 1,4 15,1 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,2 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
La bassissima percentuale di studenti del Barbarigo che prosegue negli studi universitari (11,7% a fronte di un dato che si aggira sul 50% in tutti gli altri ambiti territoriali di riferimento) non va letta come un dato negativo bensì come la dimostrazione della vocazione professionale dell’istituto, che infatti fa il paio con il dato riguardante l’inserimento nel modo del lavoro dei nostri diplomati che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento della maturità: un dato decisamente favorevole, negli anni addirittura di 30-40 punti percentuali superiore al dato nazionale e di 22-25 punti superiore rispetto al dato della città stessa di Venezia. La conferma delle opportunità uniche offerte dal nostro istituto ai suoi diplomati, che trova riscontro anche nel minore tempo di attesa per tutti i nostri diplomati prima di trovare un contratto.
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I dati relativi alla corrispondenza tra consiglio orientativo in uscita dalla terza media e scelta effettuata in ingresso alla scuola secondaria dimostrano che, più che in altri indirizzi, gli studenti che si iscrivono al Barbarigo seguono le indicazioni in uscita dei loro docenti della scuola media. Lo conferma la distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto di esame di licenza media, che mostra chiaramente come cada sulla nostra specifica scuola ad indirizzo professionale una percentuale maggiore rispetto ai riferimenti di studenti che hanno conseguito la licenza media con il solo giudizio di “sufficiente”. Quasi a dire che chi prende il minimo (a volte anche con il sospetto di un “aiuto”) tende automaticamente a scegliere l’istituto alberghiero nella convinzione, più o meno giusta, che si tratti di un percorso più facile. Va detto che questa scelta di tipo “residuale” (peraltro adottata non da tutti gli studenti) pesa negativamente soprattutto nel biennio iniziale, dove le scelte residuali e non sorrette da adeguata motivazione provocano in breve tempo demotivazione e fallimento scolastico, con punte di non ammissione alla classe successiva particolarmente elevate nelle classi prime.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se la scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio, tuttavia questo scarso inserimento è coerente proprio con la natura professionalizzante del corso di studi, che mira appunto a fornire ai diplomati un inserimento nel mondo del lavoro al termine degli studi superiori. Cosa che puntualmente avviene, come confermato dai dati a disposizione, anche se non raccolti sistematicamente dalla scuola stessa. Una più consistente percentuale di prosecuzione negli studi universitari sarebbe paradossalmente un risultato incoerente con la mission della nostra scuola. La valutazione assegnata, in relazione agli obiettivi dell’istituto, è pertanto un valore che non può che essere decisamente positivo.
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: VERH04000D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 28,6 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 33,8 Alto grado di presenza 33,3 32,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VERH04000D - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VERH04000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75
68,8
69,9
Si
75
70,1
68,3
Si
75
70,1
67,2
Si
75
67,5
64,8
Si
75
67,5
66,1
Si
50
46,8
52,4
No
66,7
59,7
72,8
No
50
32,5
37,8
No
8,3
9,1
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto e la progettazione didattica rispondono evidentemente alle esigenze formative degli studenti e alle attese formative del contesto locale, come è naturale per un istituto alberghiero, e a maggior ragione in un contesto territoriale a forte vocazione professionalizzante qual è la città di Venezia con il suo entroterra. I traguardi di competenza da acquisire sono quindi allineati con le indicazioni nazionali di settore e gli insegnanti utilizzano il curricolo di istituto come linee di riferimento entro le quali impostare la propria progettualità didattica disciplinare e le attività di ampliamento dell'offerta formativa. Queste sono progettate per favorire al massimo esperienze di alternanza scuola-lavoro per un successivo inserimento nel mondo del lavoro.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un aspetto di criticità è la separazione che a volte risulta evidente tra discipline di settore e discipline generaliste, con queste ultime che costituiscono spesso un ostacolo al regolare prosecuzione negli studi (v. sezione 2.1). Rimodulare i livelli di competenza attesi nei vari anni di corsi è sicuramente un obiettivo che, però, va coniugato anche e soprattutto con una didattica che non sia la tradizionale lezione ex catedra ma si avvalga di modalità innovative che presuppongono nei docenti volontà di aggiornarsi e modificare abitudini a volte fossilizzate.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: VERH04000D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 5,2 Medio - basso grado di 25 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,6 Alto grado di presenza 33,3 36,4 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VERH04000D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VERH04000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
100
94,8
83,7
Si
83,3
81,8
72,9
Si
75
75,3
63,8
Si
83,3
90,9
92,9
Si
58,3
53,2
45,2
Si
91,7
87
88,7
No
41,7
45,5
62,3
No
25
33,8
48,4
No
0
5,2
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica si fonda sull’azione dei Dipartimenti, che sottopongono regolarmente a controllo ed eventuale revisione la progettazione a cui i singoli docenti si uniformano. Esiste pertanto una tradizione comune di programmazione per ambiti disciplinari e/o classi parallele per tutte le discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione di moduli o unità didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze va assolutamente migliorata per ovviare al fenomeno dei numerosi casi di debito che gli studenti si trascinano da un anno all’altro.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: VERH04000D
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25 31,2 Prove svolte in 1 o 2 16,7 18,2 discipline Prove svolte in 3 o più 58,3 50,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: VERH04000D
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 83,3 63,6 Prove svolte in 1 o 2 16,7 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 0 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 75 68,8 Prove svolte in 1 o 2 25 14,3 discipline Prove svolte in 3 o più 0 16,9 discipline
Situazione della scuola: VERH04000D
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza criteri comuni di valutazione per le diverse discipline, ed è statisticamente in linea con quanto avviene a tutti i livelli di riferimento, a riprova di modalità di azione didattica attente e consapevoli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano prove di valutazione autentiche e rubriche di valutazione strutturate cui attenersi; è un obiettivo di miglioramento sul quale è opportuno lavorare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se la scuola segue nel proprio curricolo la linea dei documenti ministeriali di riferimento, i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso vanno sviluppati e sistematizzati in modo piÚ approfondito. Va rinforzata la progettazione didattica anche attraverso un maggior riconoscimento formale e una visibilità nell’organigramma di istituto, in modo da coinvolgere nella progettazione didattica un numero sempre maggiore di docenti.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: VERH04000D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,7 28,6 Orario ridotto 16,7 9,1 Orario flessibile 66,7 62,3 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VERH04000D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VERH04000D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,7
94,8
89,1
No
58,3
42,9
36,5
No
0,0
0,0
3,8
No
8,3
6,5
11,0
No
0,0
1,3
4,8
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:VERH04000D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VERH04000D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
94,8
84,5
No
66,7
80,5
83,7
No
0
0
5,2
No
16,7
5,2
7,7
No
0
0
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per curare le attività laboratoriali, che sono l’aspetto caratterizzante della nostra scuola, e a cui è strettamente legata la strutturazione dell’orario didattico, la scuola prevede nel suo organigramma figure ad hoc. Queste si occupano, assieme alle relative commissioni, di coordinare il settore di riferimento per organizzarne al meglio il funzionamento. Attività didattiche mirate ad ampliare l’offerta formativa sono previste, come accade anche nella maggior parte dei parametri di riferimento, in orario extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione dell'orario scolastico è ovviamente determinata a livello ministeriale dal quadro orario delle diverse discipline, e la scuola può solo distribuire le ore di lezione nelle diverse fasce orarie senza però poter intervenire sulla loro consistenza oraria. Va detto che, in un istituto professionale come il nostro, la quantità di ore dedicate alle attività laboratoriali per le materie di indirizzo (sala, cucina e ricevimento) non è rispondente alle attese dell’utenza, che ne vorrebbe un consistente incremento per poter raggiungere livelli più efficaci di professionalità.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è fortemente orientata a favorire l’introduzione di modalità didattiche innovative; per questo ha puntato negli ultimi due anni sulla formazione di alcune figure chiave e ha in programma a breve investimenti per il potenziamento delle infrastrutture. Si intende favorire altresì la crescita di competenze in materia attraverso lo scambio di esperienze tra pari.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’obsolescenza delle dotazioni informatiche e la debolezza della rete di istituto (di cui risentono sia il settore didattico che quello amministrativo) è il problema principale, che deve essere risolto con una totale ristrutturazione del settore, per la quale occorre ovviamente mettere in campo investimenti di risorse al momento non disponibili. Si conta di utilizzare allo scopo i prossimi Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR).
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VERH04000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH04000D % n.d. n.d. 50 55,9 47,3 44,9 17 18,4 29,3 29,3 33 54,2 46,8 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VERH04000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D % 100 n.d. n.d. 54,7 54,9 n.d. 36,6 43,4 n.d. 43,3 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:VERH04000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH04000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,2 43,6 43,5 Azioni costruttive 36 25,3 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 27 37,1 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VERH04000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH04000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43,9 44,6 47,3 Azioni costruttive 20 26,5 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 40 45,3 39,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:VERH04000D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D %
Riferimento Nazionale %
0
4,7
4,4
4,2
0
2,9
3,4
3,4
0
1,1
1,8
2,3
0
0,8
1,6
1,8
0
0,5
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:VERH04000D % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D % n.d.
20,5
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
VERH04000D VENEZIA VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
69,4
71,2
70,8
84,9
71,1 64,1 171,3
68,5 61,8 153,4
69,6 63,7 149,3
80,9 70,9 163,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attenzione della scuola verso la promozione delle competenze sociali e lo sviluppo del senso di legalità è alta e, anche se non ancora sistematicamente attuata, tutti i docenti sono sollecitati a presidiare i capisaldi delle regole dell’istituto, della cura degli spazi comuni, e a favorire collaborazione e spirito di gruppo. È intenzione della dirigenza potenziare e formalizzare dall’avvio dell’a.s. 2015/16 il patto educativo con famiglie e studenti, investendo questi ultimi in particolare nell’assegnazione di ruoli e responsabilità relative alla gestione della cosa comune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Episodi di vandalismo, furti e comportamenti aggressivi o comunque irrispettosi delle norme del vivere civile avvengono principalmente nelle classi del primo biennio, che sono le più a rischio rispetto a queste problematiche. Finora la risposta della scuola è stata di tipo sanzionatorio, moderata dalla trasformazione, non sempre possibile, dell’allontanamento dalle lezioni in lavori socialmente utili. Nell’anno scolastico appena trascorso episodi del genere, gravi e ripetuti, si sono concentrati nella sede di Mestre, e segnatamente nelle due classi prime del percorso triennale IeFP, di nuova attivazione, che ha raccolto un’utenza particolarmente difficile. La risposta della scuola, che non poteva che essere sanzionatoria anche per garantire la sicurezza dei compagni e consentir loro di vivere in un ambiente di apprendimento sereno, non si può considerare la soluzione migliore, anche se alla lunga ha allontanato gli studenti più refrattari al rispetto delle regole. Un’azione comune con diversi Servizi del Comune è programmata per un’azione di prevenzione e accoglienza già dall’inizio del prossimo anno scolastico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Come già rilevato, gli spazi laboratoriali sono usati secondo l’orario previsto dall’ordinamento, e la scuola potenzia efficacemente la pratica di laboratorio nelle materie di indirizzo attraverso numerosi eventi esterni ed interni che accrescono positivamente le competenze degli studenti. Una didattica innovativa è in fase di studio e sperimentazione, ed è necessariamente attuata solo in alcune classi sperimentali. Il rispetto delle regole di comportamento, peraltro disomogeneo tra le varie classi, determina diversi conflitti che vengono gestiti con modalità non sempre efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VERH04000D
16,1
12,8
22,2
61,3
59,1
63,9
22,6
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola vanta una tradizione di inclusione degli studenti con disabilità (con 58 studenti è al secondo posto nella provincia) e di grande attenzione all’integrazione interculturale dei numerosi studenti stranieri che la frequentano (circa il 25%). Il gruppo di docenti di sostegno, molto numeroso, lavora con competenza e segue gli studenti anche nel loro inserimento lavorativo. Attenzione particolare è dedicata anche agli studenti con bisogni educativi speciali, che sono sempre più numerosi, per cercare di favorirne l’inclusione nel modo più completo possibile. Altrettanta attenzione è posta all’accoglienza e all'integrazione degli studenti stranieri e, tra questi, merita citare il progetto “Il Milione”, nato nel 2003, che vede ogni anno arrivare al Barbarigo una dozzina di studenti cinesi del Technical Institute for Tourism & Commerce di Changzhou (CINA) che frequentano poi gli ultimi tre anni dell’istituto fino all’esame di stato finale. I rapporti tra le due scuole sono stati recentemente potenziati nella prospettiva di incrementare lo scambio di professionalità e di culture anche verso la Cina.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La consistente percentuale di studenti con disabilità richiede, se possibile, un’attenzione ancora maggiore del solito proprio per i rischi legati alle attività laboratoriali di sala e cucina che, tuttavia, sono proprio l’obiettivo da raggiungere per un reale inserimento lavorativo. Anche la forte componente di studenti stranieri (circa il 25%) costituisce sì una ricchezza da sfruttare ma è contemporaneamente un oggettivo elemento suscettibile di frenare il ritmo di apprendimento quando permangano difficoltà nella competenza linguistica. Diversi docenti e diversi studenti percepiscono la presenza degli studenti stranieri come un peso che rallenta e distrae.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
VERH04000D VERH04050V Totale Istituto VENEZIA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 11 0 11 7,4 8,0 6,9
82 0 82 67,4 78,8 63,2
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VERH04000D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VERH04000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
25
44,2
59,8
No
16,7
6,5
13,3
Si Si No Si
66,7 83,3 0 25
70,1 75,3 6,5 42,9
52,1 68,5 15,2 60,5
No
25
27,3
20,6
No
16,7
28,6
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:VERH04000D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VERH04000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
8,3
22,1
38,8
No
0
3,9
10,2
No
50
51,9
40,2
Si
66,7
81,8
68,3
No
8,3
23,4
38,1
No
50
59,7
59,7
Si
83,3
80,5
80,5
No
8,3
13
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attiva un numero di corsi di recupero (e relativo monte ore complessivo) che supera tutti i parametri di riferimento, a testimonianza dell’attenzione dedicata a favorire il successo scolastico dei propri studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consistente numero di corsi di recupero attivati, se da un lato testimonia l’attenzione della scuola, può essere letto anche come una necessaria risposta al consistente numero di studenti con debito che, quindi, evidenziano un problema strutturale di profitto nelle diverse discipline. Spesso infatti i debiti da colmare sono relativi alle discipline non di indirizzo, e i corsi di recupero vengono altrettanto spesso disertati dagli studenti stessi, che vanificano così gli sforzi dell’istituzione e determinano uno spreco di risorse della collettività. Molto scarsa, infine, e non sistematica, l’attenzione dedicata allo sviluppo delle eccellenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola realizza per i propri studenti con disabilitĂ o per gli studenti stranieri percorsi di inclusione che si rivelano efficaci, pur lasciando spazio a margini di miglioramento. Lo dimostra il consistente numero di studenti con disabilitĂ che sceglie la nostra scuola, un dato in lieve costante aumento negli anni. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione va sicuramente migliorato e, soprattutto, occorre lavorare perchĂŠ la sensibilitĂ verso queste problematiche sia condivisa da tutto il corpo docente.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VERH04000D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VERH04000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
25,8
27,6
40,4
No
16,1
17,2
20,5
Si
100
99
98,5
Si
80,6
83,3
65,9
No
51,6
46,3
41,5
No
35,5
35
32,3
Si
25,8
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola ha una buona tradizione in fatto di azioni per garantire la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. In particolare, nel passaggio in ingresso verso il nostro istituto, la scuola realizza regolarmente brevi visite durante le quali piccoli gruppi di studenti (chiamati “esploratori”) sperimentano dal vivo per una mattinata le attività di laboratorio tipiche del nostro istituto. Altre iniziative pubbliche vengono successivamente organizzate nel periodo immediatamente precedente le iscrizioni per favorire la conoscenza delle sue diverse sedi (nell’a.s. 2014/15 ne sono state realizzate tre, denominate “Scuola Aperta”, due a Venezia e una nella sede di Mestre). In queste occasioni la futura utenza visita gli spazi della scuola, e i nostri studenti offrono un saggio della loro bravura preparando il buffet che viene tradizionalmente offerto a fine iniziativa. Dopo le iscrizioni, la formazione delle classi è attentamente preparata da una commissione che raccoglie le informazioni necessarie, eventualmente anche attraverso contatti diretti con le scuole di provenienza e, in casi con necessità particolari, con il passaggio di informazioni riservate. Una particolare attenzione è posta anche ai passaggi in corso d’anno da un tipo di scuola ad un altro, sia in ingresso che in uscita: un’apposita commissione vaglia caso per caso e accompagna lo studente perché possa reindirizzarsi al meglio in caso di scelte che dovessero risultare sbagliate.
Non vi sono incontri sistematici tra docenti di diversi gradi che precedano la fase di iscrizione, e questo aspetto deve essere governato sistematicamente in un prossimo futuro per garantire un migliore collegamento sia a livello di circolazione di informazioni sia per ragionare sui livelli di competenza attesi dopo l’esame di licenza, ad evitare malintesi nell’importante scelta che i ragazzi stanno per fare. Un analogo collegamento in uscita (verso gli studi universitari), che si potrebbe ritenere auspicabile, non sembra invece praticabile per la tendenza della nostra utenza ad un ingresso immediato nel mondo del lavoro e, per quei pochi che proseguono gli studi, per la frammentarietà delle possibili scelte universitarie.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:VERH04000D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VERH04000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
61,3
46,3
48,3
Si
80,6
65
61,2
No
48,4
32,5
41,4
Si
100
97
96,3
No
32,3
47,3
28,4
No
41,9
46,8
56
Si
80,6
86,7
82,4
No
25,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per sua natura la scuola è costantemente in rapporto con le realtà produttive e professionali del territorio (basti pensare all’alternanza scuola-lavoro o ai periodi di stage che mettono gli studenti a diretto contatto con ristoranti e alberghi). Questa è dunque già di per sé la migliore forma di orientamento in uscita. Per fornire ulteriori strumenti in funzione, ad esempio, di una migliore presentazione all’atto di colloqui di lavoro, la scuola ha attuato nell’a.s. 2014/15 un progetto sperimentale per alcune classi quarte (“Me3_Potenzialmente Io”, in predicato di estensione nel prossimo anno scolastico) incentrato sullo sviluppo della personalità e dell’autostima, con particolare attenzione alle questioni di genere. Sono anche in predicato di essere realizzate alcune azioni assieme all’Università Ca’ Foscari di Venezia che coinvolgeranno nostri studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Unico punto degno di rilievo è la necessità di un tracciamento delle scelte professionali conseguenti l’inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro che, ad oggi, la scuola non effettua in maniera sistematizzata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola organizza in modo efficace le attività di continuità, anche se la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi può essere migliorata. La scuola realizza azioni di orientamento, ben strutturate e pubblicizzate, finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, e propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio attraverso l’alternanza scuola-lavoro che è elemento strutturale del curricolo scolastico.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità che esso si prefigge sono definite a livello di Piano dell’Offerta Formativa e di progettazione finanziaria in seno, rispettivamente, a Collegio dei Docenti e Consiglio di Istituto. Nella loro elaborazione vengono ovviamente tenute nel debito conto le esigenze del territorio e dei principali portatori di interesse. Negli ultimi anni le priorità di intervento sono sempre state esplicitate dal Dirigente e risultano verbalizzate nelle sedute dei Collegi di inizio d’anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione e gli interventi prioritari sono condivise solo in minima parte dall’utenza: le famiglie, infatti, manifestano una scarsissima partecipazione alla vita scolastica (testimoniata dall’affluenza risibile alle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio di Istituto). Per quanto riguarda il territorio di riferimento, nessuno stakeholder è mai intervenuto nella definizione delle priorità dell’istituto, poiché essi danno per scontato che sia l’istituto stesso a definirle autonomamente.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, per il raggiungimento dei propri obiettivi, definisce un coerente Organigramma di istituto, individuando figure e commissioni per i settori di intervento. Il controllo dello stato di avanzamento è attuato tramite incontri periodi con lo staff di dirigenza e rendicontato con relazioni presentate al Collegio dei docenti di fine anno per l’approvazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di rendicontazione, attuato tramite relazioni presentate al Collegio dei docenti di fine anno per l’approvazione, tende ad essere un momento formale di scarsa incidenza sostanziale. È necessario rivedere e sistematizzare l’intero processo dotandosi di strumenti oggettivi e comparabili per monitorare l’efficacia degli interventi.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VERH04000D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 20,9 Tra 500 e 700 € 29 24,9 Tra 700 e 1000 € 35,5 31,8 Più di 1000 € 9,7 22,4 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VERH04000D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D %
Riferimento Nazionale %
70,00
73,9
75
72,8
30,00
27
25,3
27,3
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VERH04000D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D % 60,00
85,94
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VERH04000D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D % 62,50
89,66
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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pagina 69
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VERH04000D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D %
49,02
34,08
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VERH04000D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D % 50,00
46,78
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VERH04000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH04000D Collegio dei docenti Si 100 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 19,4 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 12,9 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 9,7 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,7 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VERH04000D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D Si 45,2 64,5 Si 77,4 73,4 No 0 0 No 41,9 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
12,9
14,3
11,4
No
0
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VERH04000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH04000D Collegio dei docenti No 61,3 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 0 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 45,2 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 32,3 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VERH04000D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D Collegio dei docenti No 51,6 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 9,7 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 87,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
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Istituto:VERH04000D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH04000D Collegio dei docenti Si 96,8 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 22,6 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 3,2 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,9 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VERH04000D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH04000D Collegio dei docenti No 61,3 69 73,3 Consiglio di istituto No 74,2 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 22,6 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 12,9 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 9,7 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VERH04000D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH04000D Collegio dei docenti No 12,9 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 83,9 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 58,1 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente Si 32,3 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VERH04000D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH04000D Collegio dei docenti No 38,7 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 25,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 12,9 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,2 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VERH04000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH04000D Collegio dei docenti Si 93,5 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 6,5 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 6,5 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 25,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente Si 9,7 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,7 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:VERH04000D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VERH04000D % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 32,28 19,5 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 7,05 5,6 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 31,7 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 60,67 46,6 32,7 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola assegna i compiti legati alle diverse aree di responsabilità secondo un preciso organigramma. Rispetto ai parametri di riferimento, il nostro istituto ha scelto di concentrare le risorse disponibili tra un numero ridotto di docenti, riconoscendo loro, anche in termini economici, un ruolo strategico. La scuola si situa, infatti, tra le poche che hanno stabilito di corrispondere alle funzioni strumentali importi mediamente superiori a 1000 €. Analogo principio ispira la distribuzione del Fondo d’istituto, che vede ancora la scuola tra quelle che tendono a corrispondere al proprio personale (sia docente che ATA) importi mediamente superiori ai 500 €, in leggere controtendenza rispetto ai parametri di riferimento. Di pari passo, ovviamente, il dato che vede il FIS distribuito tra un numero minore di unità di personale (sia docente che ATA).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un aspetto critico nella gestione dell’organizzazione risulta dall’impatto delle assenze degli insegnanti con ore che non si riescono a coprire: il dato è infatti decisamente superiore a tutti i riferimenti (addirittura quasi doppio rispetto ai parametri regionali e nazionali) ed è indice di una sofferenza suscettibile di incidere pesantemente sulla didattica.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VERH04000D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH04000D 14
20,39
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VERH04000D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH04000D 5333,57
12603
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VERH04000D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH04000D 84,09
215,24
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VERH04000D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D % 56,87
23,76
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VERH04000D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VERH04000D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
3,2
4,9
9,5
0
6,5
7,4
9,5
0
12,9
11,3
14,5
0
12,9
23,6
31,5
0
38,7
42,9
37,9
0
9,7
16,3
21,8
0
6,5
10,8
16,6
0
22,6
23,6
17,6
0
12,9
7,4
9,2
0
61,3
58,6
35,6
2 1
29 54,8
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VERH04000D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH04000D 16,33
5
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VERH04000D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D % 62,62
36,9
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VERH04000D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VERH04000D 7Progetto "Il Milione": frequenza studenti cinesi per tre anni con esame maturita'. Arricchimento cultural-professionale tra i due Paesi. Progetto "Autopromozione": manifestazioni e fornitura servizi esterni per incremento esperienza professionalizzante e reperimento risorse. Progetto "Iniziative professionalizzanti": Alternanza Scuola-Lavoro, applicazione competenze previste da profili professionali, raccordo aulaambiente lavorativo.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 32,3 21,7 Basso coinvolgimento 22,6 15,3 Alto coinvolgimento 45,2 63,1
Situazione della scuola: VERH04000D
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola provvede a destinare risorse coerentemente con le scelte educative adottate ed esplicitate nel Piano dell'Offerta Formativa come prioritarie per la scuola. Tali scelte risultano nel Programma Annuale, che viene approvato dal Consiglio di Istituto, e che assegna appunto le risorse finanziarie necessarie per il funzionamento ordinario e per la realizzazione di progetti e attività. I progetti prioritari per la scuola sono decisamente al di fuori delle normali scelte che si riscontrano in altre scuole: ciò è dovuto appunto sia alla specificità dell’istituto professionale a vocazione alberghiera sia alla particolarità delle fonti di autofinanziamento che l’istituto è in grado di mettere in atto, e che lo distinguono decisamente, in senso positivo, dalla norma di riferimento, come dimostrato dai dati relativi a tipologia e durata media di progetto, e indice di concentrazione della spesa per i progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati disponibili si rileva una situazione di apparente incongruenza che merita di essere approfondita: il numero di progetti attuati è in linea col dato nazionale ma inferiore a quelli provinciale e regionale; tuttavia la spesa media per ciascun progetto è sensibilmente inferiore ai parametri, il che farebbe supporre una minore consistenza del FIS rispetto alle altre scuole. In controtendenza sono anche gli indici di spesa per ogni singolo alunno e la retribuzione del personale nei progetti: il primo dato vede la scuola impegnare per ogni alunno quasi la metà di quanto avviene in ambito nazionale (e ancor meno rispetto agli ambiti provinciale e regionale) e, di conseguenza, evidenzia uno sbilanciamento a favore invece della retribuzione del personale che, per ogni progetto, risulta retribuito il doppio che in ambito provinciale, regionale e nazionale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente la missione e le priorità, anche se nel processo di condivisione le famiglie e il territorio sono relativamente coinvolti. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una consistente parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è in grado di attuare forme di autofinanziamento per raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR che le consentono di investire significativamente nei propri obiettivi prioritari.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VERH04000D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH04000D 1
3,3
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VERH04000D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VERH04000D progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
16,1 6,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
19,4
22,2
17,3
0
3,2
7,4
7
0
45,2
34,5
26,3
0
64,5
67
39
0
19,4
19,2
12,5
0
3,2
2,5
1,2
0 0
3,2 25,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VERH04000D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D % 94,12
27,4
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VERH04000D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH04000D 9,71
28,3
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VERH04000D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH04000D 0,07
0,5
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta mettendo in atto una decisa apertura verso l’ambito delle tecnologie educative, favorendo la partecipazione ad azioni di formazione, peraltro sperimentali e attualmente rivolte ad un numero molto limitato di docenti, nella prospettiva di estendere in cascata le esperienze maturate ad una fascia di personale la più ampia possibile. Anche se dai dati pubblicati non risulta, la spesa sostenuta per iniziative di formazione in questo senso è decisamente superiore perché realizzata da altri capitoli di bilancio. Merita sottolineare l’attenzione che la scuola ha rivolto e rivolge alla formazione dei propri studenti in materia di sicurezza, con la realizzazione di corsi esterni effettuati due anni fa e con la formalizzazione in atto dei percorsi interni che porteranno ad una certificazione di competenze spendibile all’atto di un rapporto di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di docenti e personale ATA coinvolti nelle iniziative di formazione è ancora decisamente insufficiente. Al di là delle rituali iniziative di (in)formazione legate alla sicurezza, dove peraltro molto si sta facendo per far crescere una vera cultura della sicurezza, la scuola delibera annualmente un Piano di Formazione e Autoformazione che ancora stenta a decollare.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ai fini di una migliore gestione delle risorse umane, la scuola Manca una sistematica raccolta delle competenze del personale, utilizza, nell’assegnazione degli incarichi, le competenze che andrebbe realizzata attraverso un archivio di Curricula sviluppate dai docenti e dal personale ATA, il loro curriculum e Vitae e di eventuali esperienze formative effettuate. le eventuali esperienze formative fatte. Ai docenti più motivati e in possesso di competenze viene affidato il compito di fungere da apripista, e su di loro si investe informazione esterna perché poi possano iniziare percorsi sperimentali (mirati soprattutto ad una didattica innovativa) e coinvolgervi altri colleghi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VERH04000D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VERH04000D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
38,7
35,5
46,3
No
29
20,7
27,3
No
19,4
16,3
22,8
No Si Si Si Si Si No Si
83,9 93,5 87,1 83,9 35,5 35,5 22,6 90,3
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VERH04000D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 54,8 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 41,9 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VERH04000D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VERH04000D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
4,2
4,4
6,6
0
3,7
2,9
4,4
0
1,2
2,2
2,9
0 3 3 2 15 23 0 12
10,1 12,9 7,7 6,8 3,7 3,6 2,7 8,3
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti partecipano regolarmente a gruppi di lavoro e commissioni su argomenti che risultano in linea con le priorità della scuola e anche con i parametri di riferimento territoriale, con una prevalenza decisamente superiore alla media che si registra nell’istituto per tematiche disciplinari e multidisciplinari. I materiali prodotti da questi gruppi vengono regolarmente proposti dal corpo docente che li utilizza nella propria didattica (ad es. griglie di valutazione, criteri per accoglienza alunni neoimmigrati, linee guida per alunni con DSA, …).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non adeguati risultano, per ragioni strutturali, gli spazi destinati a riunioni e gruppi di lavoro, e soprattutto la rete infrastrutturale (computer e connettività alla rete) risulta inadeguata per le esigenze di una scuola che voglia stare al passo con una moderna didattica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
2La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove un numero limitato di iniziative formative per i docenti; anche se alcune iniziative sono di alto livello, queste vengono usufruite da un ridottissimo numero di docenti con l’intento di formare un gruppo-pilota che poi crei le condizioni per una ricaduta interna. Le proposte formative incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali funzionali alle esigenze della scuola. Gli spazi per la condivisione di esperienze e materiali didattici sono inadeguati per ragioni strutturali. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso, riguardando solo alcuni dipartimenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VERH04000D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 6,5 Media partecipazione (3-4 29 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 64,5
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VERH04000D
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 25,8 12,9
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VERH04000D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,8 17,4 Bassa apertura 6,5 13,4 Media apertura 19,4 19,9 Alta apertura 48,4 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VERH04000D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VERH04000D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
77,4 16,1
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
16,1
13,8
19,2
0 0 3
6,5 0 93,5
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VERH04000D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VERH04000D per motivo) per motivo) 1
64,5
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
51,6
47,8
23,7
2
93,5
87,7
73,6
0
19,4
12,8
10,5
0
41,9
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VERH04000D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VERH04000D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
48,4 22,6
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
71
63,1
45,5
0
25,8
33
25,8
0
25,8
20,2
12,4
0
48,4
62,1
20,5
1
58,1
49,3
22,5
1
54,8
60,1
14,3
0 0
22,6 9,7
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VERH04000D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,2 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 32,3 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 48,4 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 9,7 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:VERH04000D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D Si 58,1 49,8 Si 77,4 79,3 No 16,1 15,3 No 41,9 44,3 No 54,8 61,6 No 45,2 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
64,5
59,6
56,9
No
51,6
56,2
60
No
48,4
52,2
42,7
No No
77,4 32,3
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VERH04000D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VERH04000D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 87,1 84,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI VERH04000D VENEZIA VENETO ITALIA
NO X 11,0 16,0 10,0
88,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,7 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 3,2 7,4 Numero di convenzioni 16,1 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 29 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 41,9 41,9
Situazione della scuola: VERH04000D %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:VERH04000D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D % 57,32
16,8
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un indubbio punto di forza della scuola è la penetrazione nel Non si rilevano punti di debolezza degni di nota. territorio locale che, per la sua stessa vocazione, si sostanzia sia con una intensissima attività di stage e alternanza scuola-lavoro (il dato percentuale di studenti coinvolti nella nostra scuola è tre volte superiore a tutti gli altri parametri di riferimento) sia con la partecipazione a numerosissimi eventi ed iniziative in città e dintorni in collaborazione con i più svariati soggetti. Il numero di reti delle quali la scuola fa parte non rende ragione della complessità dei rapporti che intercorrono con i principali interlocutori del territorio. Molto importanti sono anche accordi e rapporti, formalizzati e non, che la scuola intrattiene con singole realtà imprenditoriali e con le associazioni di categoria del settore. Ma un ulteriore e prestigioso punto di forza è la dimensione internazionale nella quale la scuola è proiettata (si pensi al Progetto “Il Milione” con la scuola cinese di Changzhou, i cui studenti dal 2003/04 frequentano da noi terzo, quarto e quinto anno, compreso il conseguimento della maturità). In tempi recenti è in atto un rilancio in questo senso con un’apertura a rapporti con altri paesi per la realizzazione di periodi di stage all’estero (con Austria, Germania, Spagna e Francia). Un’intesa con una scuola vietnamita di Hanoi (Tran Hung Dao College) è stata recentemente siglata nella prospettiva di giungere a scambi professionali.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VERH04000D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VERH04000D % 4,39
7
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VERH04000D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 55,2 28,9 Medio - basso livello di 34,5 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 10,3 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VERH04000D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VERH04000D 169,33
91,3
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 29 13,9 Medio - alto coinvolgimento 67,7 67,8 Alto coinvolgimento 3,2 17,8
Situazione della scuola: VERH04000D
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di forza, peraltro con segnali di preoccupante cedimento negli ultimi due anni, si dimostra la partecipazione attiva delle famiglie al miglioramento dell’offerta formativa: il finanziamento assicurato tramite il contributo volontario è infatti decisamente superiore a tutti parametri di riferimento. Esso andrebbe tuttavia confrontato con i soli istituti alberghieri, che per loro natura affrontano spese ingenti per le derrate alimentari, che scuole di diverso indirizzo ovviamente non devono sostenere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di genitori che partecipa attivamente alla vita della scuola è limitata ai soli rappresentanti in organismi quali i Consigli di classe, il Consiglio di istituto, l’Organo di garanzia. Bassissima è stata la partecipazione alle ultime elezioni per il rinnovo triennale del Consiglio di istituto: 4,3% la percentuale dei votanti effettivi sul totale degli aventi diritto, contro un dato più che doppio a livello regionale e nazionale, peraltro in linea con una andamento provinciale che su questo aspetto si presenta decisamente anomalo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a diverse reti e ha collaborazioni con moltissimi soggetti esterni, anche a livello internazionale. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo eccellente con l'offerta formativa. Per la definizione delle proprie politiche formative la scuola tiene nel debito conto le esigenze dei soggetti presenti nel territorio. La scuola attua estensivamente stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. Il coinvolgimento dei genitori a partecipare alle sue iniziative con idee e suggerimenti è limitato agli ambiti istituzionali.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Partecipare alle prove del SNV con tutte le seconde per disporre di dati attendibili e contribuire ad una costruttiva autovalutazione d’istituto.
Stabilizzare un Nucleo di Autovalutazione di supporto alla dirigenza con partecipazione condivisa tra le diverse componenti dell’istituto. Aiutare personale e alunni a Organizzare incontri di vedere la valutazione senza (auto)formazione per pregiudizi ma come una familiarizzare docenti e alunni riflessione non autoreferenziale con i principi fondanti delle sul funzionamento della scuola. rilevazioni e con l’analisi dei risultati.
Competenze chiave e di cittadinanza
Orientare gli alunni al senso di legalità e a un'etica della responsabilità diminuendo i comportamenti devianti prioritariamente nel biennio iniziale. Ridurre del 50% le sanzioni erogate nel primo biennio, introducendo alternative con valore sociale e favorendo il senso di appartenenza alla scuola.
Ottenere piena collaborazione del personale tutto nel rispettare e far rispettare a tutti i costi i Regolamenti comuni. Responsabilizzare gli alunni alla cura di arredi e spazi comuni e favorire il senso di appartenenza alla scuola con iniziative sportive e artistiche.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La rubrica di valutazione dimostra con evidenza la criticità delle due aree “Risultati nelle prove standardizzate nazionali” e “Competenze chiave e di cittadinanza” che, facendo registrare risultati decisamente negativi, costituiscono in automatico gli ambiti verso i quali indirizzare necessariamente azioni di miglioramento. Riguardo ai risultati nelle prove standardizzate nazionali, si è già rilevato l’atteggiamento di chiusura o diffidenza di gran parte del corpo docente nei confronti del SNV, e proprio su questo occorre ricostruire la fiducia che esse possano offrire un utile strumento di lettura e confronto che, assieme ad altri di origine interna, permetta alla scuola di uscire dall’atteggiamento autoreferenziale che la caratterizza. Riguardo alle Competenze chiave e di cittadinanza, esse costituiscono la base del vivere civile nella micro-comunità costituita dalla classe e nella più ampia comunità-scuola. L’estensione preoccupante di fenomeni devianti, soprattutto nel biennio iniziale, va corretta (oltre che con un lavoro di orientamento più raffinato) anche evitando l’inasprirsi dei conflitti e sviluppando invece negli studenti quel senso di appartenenza che renda automaticamente meno stringente il controllo e la sanzione da parte del sistema.
Obiettivi di processo
SNV - Scuola: VERH04000D prodotto il :28/09/2015 16:04:57
AREA DI PROCESSO
pagina 110
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Individuare su base condivisa un gruppo fondante del Nucleo di Valutazione in grado di avviare un’inversione di atteggiamento verso le prove SNV. Attivare entro la fine dell’anno scolastico almeno due incontri su analisi del framework delle prove SNV e sui dati che vengono restituiti da Invalsi.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere le priorità indicate risulta essenziale la condivisione dell’obiettivo con tutto il personale. Per superare la diffidenza o la chiusura che si riscontra circa la valutazione esterna applicata agli esiti degli studenti, la formazione (o l’autoformazione qualora si riscontrino competenze interne disponibili) risulta essere la chiave per attivare una processi di conoscenza che porti eventualmente a rivedere la propria posizione in merito. Ecco che, quindi, costituire un gruppo interno di autovalutazione sarebbe il modo per evitare di percepire l’operazione come imposta dall’esterno, e potrebbe guadagnare a sé buona parte del personale se condotta in maniera condivisa e da persone stimate.