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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - APIC80500V AMANDOLA ISC
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
APIC80500V APEE805011 VA VB APEE805033 VU
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC80500V 3.6 0.6 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC80500V 0.0 0.5 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC80500V 0.0 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola prevale il livello culturale medio: 59 % tra chi finisce la scuola dell’obbligo con il diploma di qualifica triennale o quello di maturità, sebbene una piccola parte raggiunga gli studi superiori o la laurea (1 2%), perlopiù donne. Ne consegue che le famiglie danno un valore medio alla scuola. L’11% degli alunni con cittadinanza non italiana arricchiscono le conoscenze di una scuola che è dislocata su un territorio collinare-montano, scomodo da raggiungere, in cui i contatti con il mondo esterno traggono vantaggio dalle immigrazioni. In particolare, nel Comune di Amandola, la Comunità Indiana si è parzialmente integrata: ha richiesto un campo da cricket attraverso il Consiglio Comunale dei Ragazzi al quale accedono bambini e ragazzi indiani e amandolesi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie della popolazione scolastica di questo IC rientrano in un grado socio-economico medio basso in quanto vi sono 31 % di operai (perlopiù uomini), 14% di casalinghe, 3,6 % risultano le famiglie disoccupate, dato che tende a crescere. Non vi è alcuno che occupa posti dirigenziali tra i lavoratori; probabilmente ciò va imputato al fatto che solo una piccola parte dei residenti raggiunge gli studi superiori o la laurea (12%). Ne risulta responsabile pure la debole occupazione del territorio, soprattutto in tali settori giacché i continui tagli alle spese pubbliche intendono concentrare le figure di riferimento nei centri più grandi. L’area di riferimento è quella compresa tra la Comunità Montana dei Monti Sibillini e nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini che assiste a un graduale spopolamento. Gli immigrati, invece, spesso arrivano nel corso dell’anno scolastico e non conoscono la lingua italiana. Non è sempre facile ottenere aiuti da parte degli Enti Locali o dall’Ambito sociale per ottenere l’immediata presenza di un mediatore e facilitatore linguistico e quindi si ricorre più spesso ai volontari (ex insegnanti in quiescenza). Talora ne consegue che l’apprendimento della classe subisce un rallentamento.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Al fine di arrestare il continuo spopolamento montano, l’Istituto valorizza e promuove l’artigianato di tipo tradizionale (falegnameria, restauro, lavorazione del rame e del ferro) e l’agricoltura biologica, oltre che la coltura dei prodotti tipici (tartufi, viti, olivi, granoturco, …), attraverso percorsi laboratoriali. L’iniziativa volta all’orientamento per il futuro lavorativo di ciascuno, è resa possibile dalla sinergia che da dieci anni lega l’Istituto alla Confcommercio di Fermo, realizzata con il progetto “Il Volo”; “Hortum colere” invece, promosso dall’associazionismo giovanile del territorio, finanziato dalla Fondazione Carisap, ha avviato attività artigianali e orti scolastici per proseguire la cultura contadina. E’ inoltre presente un importante indotto turistico per la presenza di una rete di musei e siti di interesse storico-artistico che sono avvicinati agli alunni mediante le iniziative del FAI e/o dei Comuni. Il progetto delle miniguide attira molti alunni che si appassionano al proprio ambiente e ne comprendono pian piano la ricchezza culturale; ogniqualvolta sono presenti a scuola docenti ed alunni provenienti da città diverse (gemellaggi, progetti europei con mobilità), i ciceroni hanno modo di promuovere il proprio paese. Esiste poi, la realtà dei Centri di Educazione Ambientale che sono presenti ogni anno nel POF, in quanto propongono percorsi ambientali tesi a far apprezzare le bellezze del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
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Il dato di disoccupazione nelle Marche è 10. C’è da rilevare che nei luoghi dell’ambito territoriale dell’Istituto il dato è più alto, in quanto le industrie sono poche, il terziario non assorbe un numero di occupati come in passato. La conseguenza è che c’è un graduale spopolamento e un basso tasso di natalità, per cui si registra un calo naturale della popolazione scolastica.Il dato regionale relativo all’immigrazione è 9,4; nel fermano sale a 9,9. Tuttavia, il territorio montano in cui è collocato l’Istituto, negli ultimi anni fa registrare un calo di immigrati dal momento che il lavoro diminuisce. Ne consegue una decrescita nel numero degli studenti stranieri; nell’a.s. 2013/2014 ne erano presenti circa 14% dell’intera popolazione scolastica; nell’anno 2014/2015 si è scesi al 12% (dati rilevati dal POF). La questione della viabilità non aiuta ad accrescere il numero degli abitanti: le difficoltà negli spostamenti per raggiungere dalle frazioni il centro urbano e viceversa, fanno allontanare molti, sebbene l’ambiente salubre richiama ancora qualche benestante europeo in pensione, senza tuttavia ricadute dirette sulla scuola. Questo non rappresenta un problema per il raggiungimento di un titolo di studio, per il quale ci si sposta di frequente, ma lo diventa al momento del lavoro che, essendo limitato, spinge all’abbandono del territorio. Carenti risultano pure le infrastrutture per il lavoro a distanza. Infine, l’invecchiamento della popolazione è un dato allarmante.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
20
8,9
23,4
71,4
69,4
55,3
8,6
21,7
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 82,9 85,4 Totale adeguamento 17,1 14,6
Situazione della scuola: APIC80500V
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I legami con gli Enti Locali e le Associazioni sono molto saldi dal momento che: - i Comuni di Amandola e Montefortino contribuiscono al bilancio scolastico in modo diretto (acquisto materiale per l’Infanzia, toner per la stampante a Montefortino) e indiretto (trasporti gratuiti per le uscite di mezza giornata); - la Comunità Montana e l’Ambito Sociale finanziano una discreta fetta del bilancio complessivo dell’Istituto. Inoltre, il corpo docente è abituato a progettare e così ha ottenuto contributi per l’attività didattica e materiali informatici; in tal modo è stata completata l’Aula Magna dell’Istituto che è divenuta sala multimediale , nella sede centrale, e sono stati dotati di Pc e Lim le aule scolastiche. Cl@sse2.0, “Scuola digitale di montagna”, due progetti “Comenius”, sono gli ultimi progetti che hanno permesso la dotazione informatica della scuola e le mobilità all’estero di insegnanti e alunni. Per quel che concerne la sicurezza, la situazione è nella media nazionale e tutti i plessi sono stati rinnovati nel corso degli anni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati del Conto Consuntivo 2014 fanno emergere che la maggior parte dei finanziamenti è di origine statale, considerando che i versamenti dei genitori sono “obbligati” per visite guidate, viaggi d’istruzione e assicurazione. E’ pur vero che i genitori del plesso dell’Infanzia di Montefortino hanno versato una quota per il corso d’inglese negli ultimi due anni, tuttavia è una cifra ancora irrilevante se rapportata all’economia complessiva, ma i tempi non sono ancora maturi per richiedere un contributo volontario sistematico, osteggiato dai rappresentati dei genitori sia ai Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione, sia a quello d’Istituto. Al momento è mancante la certificazione sulla sicurezza. L’aumento del numero degli alunni nelle classi al limite dello sdoppiamento, ha portato, poi, a sistemare gli alunni in aule troppo piccole, con la conseguente crescita di tensione dopo le prime ore di lezione. Alcuni edifici, inoltre, mancano di spazio esterno dove far giocare i bambini.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:APIC80500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE APIC80500V 38 84,4 7 15,6 100,0 - Benchmark* ASCOLI 4.427 83,8 857 16,2 100,0 PICENO MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:APIC80500V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° APIC80500V
35-44 %
N°
1
2,6
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
2,6
14
36,8
22
57,9
100,0
- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA
94
2,1
868
19,6
1.642
37,1
1.823
41,2
100,0
411
2,3
3.830
21,6
6.697
37,8
6.767
38,2
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:APIC80500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC80500V 0,0 100,0 100,0
Istituto:APIC80500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC80500V 43,8 56,3 100,1
Istituto:APIC80500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC80500V 66,7 33,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
APIC80500V - Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA
Istituto:APIC80500V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 10,8 5 13,5 6 16,2
Oltre 10 anni N째
% 22
59,5
550
14,0
1.089
27,6
726
18,4
1.576
40,0
2.202 80.068
13,9 21,1
3.958 99.999
25,0 26,3
3.551 99.999
22,4 26,3
6.139 99.999
38,7 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA
Incarico di presidenza
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
45
76,3
-
0,0
13
22,0
-
0,0
1
1,7
206 7.359
82,7 84,4
3 126
1,2 1,4
38 1.143
15,3 13,1
43
0,0 0,5
2 49
0,8 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 22,9 24,2 0 1,9 77,1 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,3 19,1 37,1 37,6 2,9 12,1 25,7 31,2
Situazione della scuola: APIC80500V
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media degli insegnanti nell’Istituto raggiunge i cinquantacinque anni: ciò garantisce stabilità alla scuola, continuità didattica e conoscenza del territorio dei Sibillini; non tutti i docenti, infatti, risiedono nei Comuni dell’Istituto Comprensivo, bensì nell’area circostante e, taluni, anche nelle città di Ascoli e Fermo. Inoltre, la diminuzione delle classi nella Scuola Secondaria porta il personale a spostarsi su più sedi; confrontandosi con le problematiche dell’insegnamento connesse a un’area più vasta, detti docenti hanno acquisito prontezza nell’individuazione dei casi problematici e maggiore esperienza nel lavoro di gruppo. Per quanto concerne le competenze, vi sono: -n.7 maestre laureate in diversi ambiti; -n.1 maestra con certificazione in lingua inglese che insegna Inglese alla Primaria; -n.1 docente della Secondaria con competenze informatiche; -n.6 maestre e due docenti della Secondaria con il titolo per il sostegno; -n.1 docente della Secondaria psicologa; -n.4 docenti della Secondaria esperti nello strumento musicale -n.5 figure che hanno maturato esperienza attraverso incarichi di affiancamento al Dirigente Scolastico, giacché l’Istituto ha perso la titolarità da cinque anni. Inoltre, parecchi docenti sono attivi nell’associazionismo locale nel settore artistico e musicale, e in quello sportivo. Le competenze professionali, i titoli acquisiti, la stabilità del gruppo, consentono un lavoro progettuale intenso e produttivo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età degli insegnanti in Italia è intorno ai quarant’anni; nell’Istituto Comprensivo di Amandola si innalza a cinquantacinque. Ciò comporta talora chiusura al cambiamento scolastico, eccessiva sicurezza dovuta a modelli di insegnamento che nel tempo si sono radicati così fortemente da essere difficilmente modificabili. Si risente anche della perdita della titolarità nell’Istituto; a fronte di una situazione italiana che vede Presidi che si trovano nella stessa scuola da più di cinque anni, la reggenza porta a continui cambiamenti dirigenziali. Di conseguenza i docenti che fanno parte dello staff di collaborazione, sono gravati di maggiore lavoro senza per questo essere esonerati da alcune ore d’insegnamento. La situazione a breve subirà ulteriore problematicità con il pensionamento di docenti che hanno ruoli di responsabilità all’interno della scuola (collaboratori del Dirigente, funzione strumentale informatica).
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC80500V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
33
100,0
28
100,0
28
100,0
33
100,0
31
100,0
3.263
99,5
3.259
99,6
3.255
99,8
3.264
99,8
3.186
99,8
13.628
99,0
13.556
99,4
13.492
99,6
13.466
99,5
13.354
99,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC80500V
% classe 1
classe 2
29
87,9
% classe 2 37
100,0
- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia
3.242
96,3
3.302
96,5
13.486
96,3
13.389
96,6
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 APIC80500V
7
8
9
15
9
6
ASCOLI PICENO
1.092
1.022
MARCHE
3.787
3.782
152.904
152.473
121.664
10
Lode
10
1
764
478
3.030
2.076 88.143
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
35,7
21,4
14,3
23,8
2,4
2,4
127
77
30,7
28,7
21,5
13,4
3,6
2,2
617
350
27,8
27,7
22,2
15,2
4,5
2,6
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC80500V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ASCOLI PICENO
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MARCHE
-
0,0
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC80500V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ASCOLI PICENO
-
0,1
-
0,1
-
0,4
MARCHE
-
0,1
-
0,1
-
0,2
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC80500V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
3,3
- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia
75
2,3
66
2,1
45
1,4
48
1,5
39
1,2
241
1,8
221
1,6
158
1,2
155
1,2
138
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC80500V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia
67
2,0
49
1,5
45
1,2
159
1,1
139
1,0
104
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC80500V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
ASCOLI PICENO
136
4,3
109
MARCHE
442
3,3
386
17.324
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
3,4
92
2,9
306
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
1
3,1
2,9
95
2,3
300
2,2
11.465
% classe 5 1
3,3
3,0
69
2,2
2,3
242
1,8
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC80500V
% classe 1
classe 2
1
3,1
ASCOLI PICENO
112
MARCHE
306 12.192
% classe 2
classe 3
1
2,8
3,4
79
2,2
287
2,2
11.240
% classe 3 1
2,4
2,4
75
2,1
2,1
222
1,6
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla Scuola Primaria il successo formativo è della totalità degli alunni, così per la classe seconda della Secondaria. I voti all’Esame di terza media sono così distribuiti: -voto 6: 36 %, valore più alto rispetto agli altri di riferimento( 30% in A.P. e 27% in Italia) -voto 7: 21 %, valore più basso degli altri di riferimento (28% in A.P. e 27% in Italia) -voto 8: 14 %, valore più basso degli altri di riferimento (22% in media) -voto 9: 23 %, valore più alto degli altri di riferimento (13 % in A.P. e 16% in Italia) -voto 10: 2,4 %, valore più basso degli altri di riferimento (3,6 % in A.P. e 5% in Italia) -lode: il valore è in media con quello provinciale e poco sotto gli altri. Le troppe sufficienze sono compensate dal maggior numero di “nove”; il dato trova spiegazione nell’ambiente culturale del territorio in cui si colloca l’IC. L’interesse alla scuola risulta medio-basso, altrettanto lo sono i risultati scolastici; invece, coloro che sono più attenti alla scuola, riescono a conseguire risultati più alti della media territoriale e nazionale. Nell’IC non si riscontra alcun abbandono scolastico. I trasferimenti (3,3 %) sono pari agli inserimenti che avvengono durante l’anno scolastico. In genere dovuti a spostamento di lavoro da parte dei genitori; il secondo dato risulta più alto rispetto agli altri valori di riferimento, sia alla Primaria che alla Secondaria, mostrando un territorio favorevole all’accoglienza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I successi formativi sono più bassi alla Prima classe della Secondaria (88 %: il dato è più basso di quello provinciale, 96 %, e di quello nazionale, 93%): è intuitivo il disagio che si crea tra i due diversi ordini di scuola che spinge a riflettere sul versante della continuità e sull’esigenza di creare comuni griglie di valutazione per tutte le discipline. Tali situazioni si risolvono laddove c’è collaborazione da parte della famiglia che contribuisce a rendere consapevole il figlio delle proprie difficoltà, come sempre accade nella maggior parte dei casi di problematicità. L’attenzione per il recupero, tuttavia, talora non lascia risorse al potenziamento di abilità e competenze degli alunni: questo potrebbe spiegare i pochi “sette “ e “otto” all'esame di terza media.
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro e accoglie studenti da altre scuole. I trasferimenti sono in genere dovuti a spostamento di lavoro da parte dei genitori e sono compensati dagli inserimenti che avvengono durante l’anno scolastico sia alla Primaria che alla Secondaria, mostrando un Istituto favorevole all’accoglienza. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, data da un numero di sufficienze più alto rispetto alla media nazionale, bilanciato tuttavia da un maggior numero di “nove”. Ciò evidenzia come la scuola, collocata in un territorio e con un ambiente non troppo attento all’attività scolastica, lavori per ottenere il successo formativo della maggior parte degli studenti. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo della quasi totalità degli studenti: alla Scuola Primaria il successo formativo è della totalità degli alunni, così per la classe seconda della Secondaria. Si intende concentrarsi sul versante della continuità per eliminare gli insuccessi nella classe Prima della Secondaria e attivarsi per un potenziamento più efficace per ottenere una fascia più alta di studenti con “otto” e “nove”.
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: APIC80500V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Marche
Centro 64,8
2-Scuola primaria - Classi seconde
64,9
APEE805011
65,4
APEE805011 - II A
65,4
APEE805033
62,8
APEE805033 - II U
62,8
57,5
ITALIA 63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,6
n/a
54,7
n/a
n/a
54,6
n/a
n/a 0,1
n/a
n/a
n/a
n/a
52,3
-5,4 65,8
63,7
62,9
57,0
APEE805011
59,3 60,6
-2,8
58,9
-6,4
APEE805011 - V B
57,5
-6,0
59,1
-6,2
APEE805033
50,6
APEE805033 - V U
50,6
n/a
66,6
APMM805054
65,2
APMM805054 III C
65,2
n/a
49,7 -13,0
63,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
59,0
-8,3
APEE805011 - V A
n/a
n/a
Punt. ESCS (*)
-2,2
61,0
n/a
ITALIA
57,8 52,3
-6,2 n/a
Centro
56,7 57,8
-2,3
n/a
Marche 56,8
0,4 n/a
Punteggio medio
61,0 0,8
64,4 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
63,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
49,7
-15,7 58,5
57,3
59,3 48,2
n/a
n/a
n/a
60,0
0,0 n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
48,2 62,6
0,0
APMM805065
67,0
APMM805065 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
65,1
0,0
62,2
0,0
APMM805065 III B
68,9
0,0
62,9
0,0
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
APEE805011 - II A
4
3
4
2
9
4
3
5
4
5
APEE805033 - II U
1
0
2
3
0
0
3
2
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
APIC80500V
17,9
10,7
21,4
17,9
32,1
15,4
23,1
26,9
15,4
19,2
Marche
17,4
13,1
13,2
19,2
37,1
19,5
21,4
16,9
16,7
25,5
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
APEE805011 - V A
4
1
2
3
3
4
2
4
2
1
APEE805011 - V B
4
0
2
1
2
2
2
3
1
1
APEE805033 - V U
2
2
1
1
0
3
1
2
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
APIC80500V
35,7
10,7
17,9
17,9
17,9
32,1
17,9
32,1
10,7
7,1
Marche
15,3
18,4
15,5
24,4
26,5
13,0
20,9
22,2
19,9
24,0
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
APMM805054 III C
2
2
0
2
3
4
2
1
1
1
APMM805065 III A
2
0
3
10
0
1
3
3
3
5
APMM805065 III B
1
5
1
3
6
1
4
3
3
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
APIC80500V
12,5
17,5
10,0
37,5
22,5
15,0
22,5
17,5
17,5
27,5
Marche
14,8
19,0
20,2
22,2
23,9
16,0
22,5
19,1
16,6
25,8
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico APIC80500V 0,3 99,7 2,2 97,8 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico APIC80500V 3,0 97,0 6,1 93,9 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati sono perlopiù positivi in Italiano (solo in due classi della quinta Primaria i livelli sono leggermente più bassi). E’ consuetudine proporre esercitazioni comuni in Italiano in entrambi gli ordini di scuola nella disciplina di Italiano; ciò consente di uniformare i risultati all’interno dell’Istituto. C’è da sottolineare che gli alunni, soprattutto nei piccoli gruppi, tendono a lavorare singolarmente durante le prove di verifica, rispettando le indicazioni impartite, ossia non chiedono informazioni agli insegnanti, né consultano i compagni. Pertanto, i risultati rispecchiano quelli dell’intero anno scolastico. Per sopperire a una diffusa abitudine alla superficialità, la scuola propone esercizi sull’analisi attraverso audiovisivi e/o tecniche teatrali che insegnano a suddividere il prodotto in sequenze. Dal prossimo anno si lavorerà pure sulla costruzione di e-book (si è già fatto con le classi partecipanti al progetto Comenius di alcuni anni fa) con lo stesso intento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge disomogeneità di risultati tra Primaria e Secondaria. La disciplina con più valutazioni al di sotto della media è Matematica alla Primaria e alla Secondaria di Montefortino. Si riflette sulla situazione di ingresso delle varie classi; va detto, ad esempio, che a Montefortino la classe presentava metà alunni con “bisogni educativi speciali” nell’anno scolastico 2013/2014 e che, nonostante gli interventi individualizzati, la situazione è migliorata di poco per alcuni. Altresì si riscontra la difficoltà a raccordarsi tra docenti di matematica alla Secondaria. La fretta nella consegna è uno dei motivi che portano a bassi risultati nelle prove: le richieste sono lette con superficialità, lasciando intuire un metodo di studio approssimativo. In generale l’apprendimento della Matematica risulta più difficoltoso; i livelli lo dimostrano, abbassandosi sensibilmente all’interno delle stesse classi, rispetto a quelli di Italiano.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I livelli raggiunti dagli alunni nelle prove INVALSI in Italiano e Matematica per la classe seconda della Scuola Primaria è completamente positiva, essendo generalmente superiore (in alcuni casi uguale) alle medie delle scuole con background socioeconomico e culturale simile. Lo stesso si rileva nella Scuola Secondaria, eccezion fatta per una classe in Matematica. Per quest’ultima, i livelli più bassi sono da imputare al fatto che era costituita dalla metà di alunni con bisogni speciali, i quali, nelle prove standardizzate, trovano enormi difficoltà. Il tempo superiore non è stato utilizzato in quanto l'attenzione, per quei casi, è risultata più breve. Nelle classi quinte della Scuola Primaria, invece, i risultati sono più bassi delle medie locali e nazionali (anche qui si discostano maggiormente in Matematica). I livelli di apprendimento in Italiano sono superiori a 1 e 2; la maggior parte degli alunni si colloca al livello 4 o 5. In Matematica il maggior numero di alunni è al livello 3, ma alla Secondaria sale al 4 e al 5, fatta eccezione per la classe di cui si è parlato sopra.
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha lavorato a lungo per organizzare una griglia di osservazione dei comportamenti degli alunni, comune a tutti i docenti, in relazione all’aspetto sia sociale che di lavoro, al fine di avere un voto di comportamento, a fine quadrimestre, che scaturisca dalle rilevazioni effettuate dall’intero Consiglio di Classe o Interclasse. Si tratta di criteri che descrivono l’alunno nella quotidianità, ritraendolo nelle varie discipline, dall’Italiano all’Educazione Fisica. Così è stato possibile motivare opportunamente il voto alle famiglie. Resta, tuttavia, la lamentela dei docenti che vorrebbero due voti distinti (comportamento sociale da una parte e di lavoro dall’altra), per rendere più merito alle diverse potenzialità degli alunni. Non sempre l’allievo bravo ad organizzare il lavoro, è in grado di collaborare con tutti; ancor più difficile è verificare la situazione inversa. Ne consegue che i “dieci” sono rari, con grande perplessità delle famiglie e delusione da parte dei docenti che nel voto di comportamento non possono evidenziare al meglio i due indicatori sopra menzionati, soprattutto nelle prime classi. Di frequente, inoltre, i docenti hanno rilevato dinamiche di gruppo spontanee che tendono ad opporsi alle indicazioni degli insegnanti; tale situazione viene spezzata riducendo il gruppoclasse grazie all’attività svolta dal volontariato competente ( docenti in pensione che permettono di sdoppiare la classe durante le lezioni più difficilmente gestibili).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rispetto delle regole è l’indicatore che risulta più ricco di problematicità (fonte: questionario di autovalutazione, somministrato ad alunni, genitori e docenti). Gli insegnanti propongono di rivedere “in positivo” il Regolamento d’Istituto e il Codice di Comportamento ed introdurre meno sanzioni e più elementi per la rieducazione ad atteggiamenti corretti a scuola ma pure nell'extrascuola, per quanto riguarda l'uso dei social network che sempre più incrinano i rapporti tra pari. Inoltre, condividono l’inadeguatezza di ore di lezioni continuative, essendo palese a tutti che l’attenzione cade naturalmente dopo i primi 20 minuti di ascolto. Certo è che la disomogeneità nella realizzazione di quanto programmato insieme dai docenti all’inizio dell’anno scolastico, è un altro fattore che rende vano lo sforzo di far attuare le regole di comportamento. Così come la ripresa di metodi d’insegnamento tradizionali è responsabile di un calo di interesse degli alunni nei confronti della scuola che viene vissuta allora come poco attraente.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono: gli alunni del plesso di Montefortino raggiungono livelli ottimi ma sono risultati che tendono ad abbassarsi con il gruppo più numeroso di Amandola. Va, tuttavia, sottolineato che non sempre i comportamenti sono immediatamente riscontrabili in tutti gli alunni di questa fascia di età; pertanto, vengono reputate positive anche le competenze che in questo ordine di scuola si ritengono interiorizzate e che danno il loro benefico negli anni successivi, attraverso quindi gli esiti a distanza che sono restituiti dagli operatori della Scuola Superiore o dalle figure di supporto messe a disposizione dall’Asur territoriale (ad esempio, equipe di psicologici). Nell’Istituto la maggior parte degli studenti raggiunge un metodo di lavoro autonomo ed organizzato; non sono presenti concentrazioni anomale di comportamento ma non mancano casi problematici in specifiche sezioni. Per quanto riguarda le dinamiche oppositive di gruppo, si utilizza la strategia di smembramento dello stesso attraverso l’utilizzo del volontariato competente. Per i singoli si ricorre ai criteri comuni per la valutazione del comportamento, si utilizzano strumenti di monitoraggio e si modificano i criteri annualmente in base ai punti di forza e debolezza individuati. Le competenze vengono rilevate attraverso più strumenti: progetti sulla legalità attivati con l’Arma dei Carabinieri; laboratori realizzati con la partecipazione di esperti del settore (regista di teatro, artigiani presenti sul territorio per avviare ai mestieri più praticati nell’area dei Sibillini); il Consiglio Comunale dei Ragazzi che nell’anno scolastico in corso ha reso consapevoli gli alunni della Secondaria e dell’ultima classe della Primaria di Amandola, sulle problematiche riguardanti la loro fascia di età (necessità all’ascolto, bisogno di spazi per il gioco libero e organizzato tra pari, inclusione degli immigrati nell’extra-scuola).
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica APIC80500V
11,6
% Linguistica 7,7
% Professionale 21,2
% Scientifica 17,4
% Tecnica 34,7
% Umanistica 7,7
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
pagina 30
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
APIC80500V ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 23 56,1 18 2.071 69,0 932 8.277 68,9 3.743 318.941 70,9 131.166
TOTALE 43,9 31,0 31,1 29,1
41 3.003 12.020 450.107
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
pagina 31
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
APIC80500V - Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 23 100,0 16 94,1 1.833 7.506 276.676
92,9 93,6 90,9
710 2.915 93.486
82,7 82,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno scolastico 2014/2015 si è lavorato per uniformare i criteri di valutazione degli alunni, elemento importante per ridurre il disagio negli anni di passaggio da un ordine di scuola all’altro; forse è anche per questo che non vi sono stati alunni respinti al primo anno della Secondaria. Per quanto riguarda il consiglio orientativo, la maggior parte degli alunni è stata indirizzata ad un Istituto tecnico, come accade nelle altre scuole di riferimento. Confortante è il dato dei promossi al primo superiore; si riscontra la totalità dei successi per quanti hanno seguito il consiglio orientativo, l’83% di quelli che hanno scelto in piena autonomia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insuccessi formativi più alti si registrano alla Prima classe della Secondaria (88 %: il dato è più basso di quello provinciale, 96 %, e di quello nazionale, 93%): è intuitivo il disagio che si crea tra i due diversi ordini di scuola che spinge a riflettere sul versante della continuità. Tali situazioni si risolvono laddove c’è collaborazione da parte della famiglia che contribuisce a rendere consapevole il figlio delle proprie difficoltà, come sempre accade nella maggior parte dei casi di problematicità. Inoltre, sarebbe opportuno approfondire i colloqui tra gli insegnanti dei due ordini di scuola per studiare i casi problematici e magari ipotizzare Piani Didattici Personalizzati per agevolare il successo formativo di tutti gli alunni. Per quanto riguarda gli alunni della Secondaria va, invece, segnalato che a seguire il consiglio orientativo è soltanto il 56% degli alunni; il 44% opta per altre scelte. Il dato può essere spiegato in riferimento alla collocazione disagiata del territorio in cui è ubicato l’Istituto: molti alunni si accontentano di frequentare le scuole più vicine per non affrontare distanze eccessive.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 32
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
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La verifica sugli esiti a distanza ha dimostrato che nel passaggio dalla scuola Primaria alla Secondaria, gli studenti che hanno incontrato difficoltà di apprendimento si sono annullati nell’anno in corso, avendo lavorato maggiormente sul piano della continuità. Confortanti risultano gli esiti nel passaggio dalla Secondaria di Primo Grado a quella di Secondo Grado: tutti promossi risultano gli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo; sono stati respinti il 17% degli alunni che hanno scelto il percorso formativo in completa autonomia. Inesistente è l’abbandono scolastico nel percorso di studi successivo.
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
pagina 34
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 11,5 Medio - basso grado di 0 7 presenza Medio - alto grado di presenza 20 36,3 Alto grado di presenza 60 45,2
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 16,4 Medio - basso grado di 2,9 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 29,6 Alto grado di presenza 65,7 49,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
pagina 35
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:APIC80500V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC80500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
82,9
86,6
89,3
No
82,9
88,5
89
No
80
85,4
85
No
80
80,9
83,4
No
80
81,5
81,3
No
54,3
43,9
57,9
Si
91,4
86
80,7
No
28,6
18,5
29,3
No
11,4
13,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:APIC80500V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC80500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,9
82,2
87
Si
82,9
82,2
86,7
Si
80
80,9
83,6
Si
80
75,7
81,7
Si
80
75,7
79,6
No
57,1
51,3
58,4
Si
91,4
88,8
86,2
Si
34,3
23
28,3
No
14,3
13,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola Secondaria ha rivisto il proprio curricolo alla luce delle Indicazioni Nazionali 2012; ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, nell’anno 2014/2015 ha aggiunto le competenze disciplinari sulle quali lavorare all’interno di ciascuna disciplina. Si rimanda alle programmazioni di classe, invece, per le competenze trasversali. Nello stesso ordine di scuola è presente l’insegnamento dell’Informatica (un’ora a settimana) nel plesso di Amandola, attuato grazie all’opportunità di stabilire una scelta all’interno del 20% nel curricolo (DPR 275/1999: Regolamento sull’Autonomia). Essendo una scuola ad indirizzo musicale, gli alunni che si avvalgono dell’insegnamento dello strumento rientrano nel pomeriggio per due ore settimanali e seguono il corso per l’intera durata del triennio. La Scuola Primaria, nelle classi a 30 ore settimanali, spende la quota aggiuntiva di tre ore per l’ampliamento e il consolidamento delle discipline curricolari.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto non è presente un curricolo verticale aggiornato alle Indicazioni 2012. In passato il Collegio si era spinto a riflettere e a condividere il lessico di base tenendo presenti le Indicazioni Nazionali segnalate nel Decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 e le Indicazioni per il curricolo di cui al Decreto Ministeriale 31 luglio 2007. Con il pensionamento dell’ultimo Dirigente titolare nel 2010, è venuta meno la realizzazione del curricolo verticale. Per quanto concerne le Nuove Indicazioni del 2012, sono state analizzate e utilizzate nei curricoli disciplinari a partire dall’anno scolastico 2012/2013; nella scuola Primaria, tuttavia, non hanno ancora trovato una formalizzazione sistematica. Si ravvede la necessità di un curricolo che trovi punti di contatto con il territorio: più che un insieme di elementi che ricalchi le conoscenze disciplinari, si intende lavorare per arrivare alle otto competenze europee, nei differenti ordini di scuola, attraverso azioni calate nella realtà. Quest’anno alla Secondaria sono state svolte attività differenti incentrate sui “linguaggi”: è intenzione della Commissione di Autovalutazione proporre al Collegio di Settembre un percorso sui “linguaggi” che coinvolga tutti gli alunni, dall’infanzia alla Secondaria di I° e II° grado (si ricorda che per l’anno scolastico 2015-2016 è stato istituito ad Amandola un Istituto Omnicomprensivo).
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 4,5 Medio - basso grado di 28,6 29,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 35,7 Alto grado di presenza 37,1 30,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 6,6 Medio - basso grado di 31,4 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,1 40,1 Alto grado di presenza 28,6 29,6 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
pagina 37
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:APIC80500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC80500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,3
87,9
81,4
No
77,1
74,5
71,2
No
82,9
86
86,4
No
68,6
60,5
64,1
No
65,7
56,1
57,4
Si
85,7
84,1
82,3
No
51,4
52,2
58,6
No
34,3
31,2
42,2
Si
11,4
11,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:APIC80500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC80500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,7
84,9
80,2
No
74,3
74,3
73,5
No
51,4
57,2
60,6
No
80
77
81,4
No
65,7
57,2
57,9
Si
91,4
88,2
86
No
51,4
55,9
63,4
No
37,1
43,4
53
Si
11,4
13,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli impegni del docente c’è quello di organizzare l’azione didattica, per ciascuna disciplina, sulla base di linee guida predisposte dal Gruppo di Direzione in modelli comuni a tutta la scuola. Nell’anno scolastico 2014/2015, il modello di progettazione e organizzazione dell’azione didattica disciplinare è stato rivisto alla luce delle competenze disciplinari annuali individuate, almeno nella scuola Secondaria. In detti documenti ciascun docente è chiamato ad esplicitare le competenze, le abilità e le conoscenze, l’organizzazione didattica (metodi, spazi, tempi, gruppi), gli strumenti di osservazione e la documentazione per le verifiche. In riferimento all’osservazione sistematica del “comportamento”, nell’anno scolastico 2014/2015, è stata completata una griglia che evidenzia gli atteggiamenti che gli alunni assumono più di frequente in relazione alle due dimensioni, comportamento sociale e di lavoro. In relazione agli alunni con Bisogni Educativi Speciali sono stati creati modelli comuni per la progettazione di itinerari personalizzati . Nella progettazione di classe, invece, sono presenti gli obiettivi trasversali da raggiungere a livello di comportamento sociale, comportamento di lavoro e di abilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non essendo presenti i Dipartimenti, manca nell’Istituto una programmazione per classi parallele. Si ribadisce l’assenza di una programmazione in continuità verticale che dal prossimo anno scolastico dovrebbe completarsi con quella l’Istituto Secondario di II° grado, cui l’IC è stato accorpato. Resta, inoltre, l’esigenza di trovare spazio per un’azione programmatica sistematica. I docenti della Scuola Primaria hanno modo di confrontarsi nelle ore settimanali appositamente destinate a tale attività. I docenti della Secondaria, come quelli dell’Infanzia, riescono a progettare unitariamente nei primi giorni di Settembre, prima dell’inizio delle lezioni, e poi durante i Consigli che, tuttavia, si svolgono di gran fretta. Molto della programmazione è lasciato all’incontro sporadico o casuale con i colleghi; occorrerebbe, invece, dedicare delle ore da spendere appositamente per monitorare la programmazione; oltre alla fase iniziale, sarebbe opportuno introdurre incontri per quella intermedia e finale. E’ evidente che tale mancanza va imputata pure alla scarsità delle risorse finanziare della scuola: ciò non agevola la costituzione di gruppi di incontro tra docenti al di fuori delle ore indicate nel contratto di lavoro.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,3 36,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: APIC80500V
Riferimento Nazionale % 30,9
17,1
21
18,9
48,6
42
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 28,6 16,4 Prove svolte in 1 o 2 22,9 17,1 discipline Prove svolte in 3 o più 48,6 66,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,1 51 Prove svolte in 1 o 2 14,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 48,6 36,3 discipline
Situazione della scuola: APIC80500V
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,6 63,8 Prove svolte in 1 o 2 8,6 15,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,9 21,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,4 37,6
Riferimento Nazionale % 36,9
20
15,9
15,6
48,6
46,5
47,5
Situazione della scuola: APIC80500V
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,3 49,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,4
17,1
10,6
34,3
33,6
37,2
Situazione della scuola: APIC80500V
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola segue procedure comuni per la valutazione dei processi di apprendimento disciplinari e sul comportamento: -osservazioni sistematiche sui comportamenti sociale e di lavoro; - osservazioni/verifiche periodiche disciplinari, tramite strumenti quali: griglie di osservazione, prove oggettive (test a scelta multipla, di corrispondenza, di completamento, a scelta dicotomica [vero, falso], saggi brevi, etc.), prove tradizionali (composizioni, saggi, relazioni, problemi, colloqui, produzioni di lavori anche multimediali); - restituzione agli alunni delle valutazioni effettuate; - documentazione valutativa: produzioni degli alunni nelle varie modalità; registro personale del docente online, registro delle riunioni dei consigli di classe; - comunicazione: scheda di valutazione quadrimestrale; altre forme di comunicazione periodica agli alunni e alle famiglie, specificatamente per le situazioni problematiche sia riguardo al comportamento che agli apprendimenti. Nel corso degli ultimi anni si è arrivati alla definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline. Per la valutazione delle competenze, inoltre, sono stati realizzati modelli per la stesura di compiti autentici che spesso sono stati realizzati per classi parallele. Alla scuola Secondaria molti docenti lavorano sull’autovalutazione degli alunni, attraverso esercizi inseriti nei libri di testo, per le prove scritte, il LACV (laboratorio per la comunicazione verbale)per quelle orali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’introduzione delle prove Invalsi abbia fatto riflettere sull’importanza di una preparazione uniforme tra le classi, le prove comuni, al di fuori di quelle proposte dall’Invalsi o altre predisposte dalla scuola ma che seguono tale modello, si effettuano in entrata e in uscita, ma solo alla scuola Secondaria, e solo in inglese. Le medie di riferimento indicano che, invece, la pratica è diffusa per il 50% delle scuole relativamente alle prove d’ingresso, ma pure per quelle intermedie e finali nella Primaria.
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola organizza una programmazione curricolare che, nel rispetto dei programmi vigenti, consente l’innalzamento degli standard formativi, previene i disagi e intende recuperare degli svantaggi. Sono stati individuati i traguardi per lo sviluppo delle competenze e, per la scuola Secondaria, sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, strutturando il percorso in competenze da acquisire, abilità da sviluppare, conoscenze da apprendere, metodologie, attività da proporre, monitoraggio e valutazione delle competenze acquisite attraverso adeguate prove di verifica. L’Istituto struttura il percorso formativo finalizzato a collegare l’esperienza prescolare del bambino alla conclusione della scuola di base,cercando di dare significato coerente alle esperienze, attività, conoscenze, abilità in cui l’allievo è impegnato; tuttavia manca un raccordo delle attività in rapporto alle diverse fasce di età, a partire dalla scuola dell’infanzia, condividendo in sede di programmazione tra gli insegnanti dei tre ordini di scuola,le finalità, gli obiettivi e i metodi. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola e definite in abilità e competenze nelle programmazioni di classe, interclasse e di intersezione.La scuola ha adottato i nuovi modelli di Certificazione delle competenze (C.M.3/2015)sia alla Primaria che alla Secondaria.Alle figure di riferimento della scuola in relazione alla progettazione didattica e alla valutazione degli studenti si rivolgono un buon numero di docenti. La progettazione didattica periodica è svolta con regolarità nella scuola Primaria, all’interno dei Consigli di classe e di intersezione negli altri due ordini. I docenti hanno criteri di valutazione comuni ma in pochi casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 64,3 Orario ridotto 2,9 1,3 Orario flessibile 25,7 34,4
Situazione della scuola: APIC80500V
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: APIC80500V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,3 83,6 Orario ridotto 0 3,9 Orario flessibile 5,7 12,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:APIC80500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC80500V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
57,1
46,5
52,4
Si
85,7
84,7
62,4
No
0,0
1,3
1,6
No
22,9
12,7
13,9
No
2,9
6,4
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:APIC80500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC80500V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,7
87,5
82,8
Si
71,4
73,0
52,4
No
2,9
2,6
4,2
Si
25,7
14,5
12,1
No
0,0
2,0
5,6
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:APIC80500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC80500V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
54,3
53,5
38,3
Si
100
94,3
89,8
No
0
0,6
1,9
No
8,6
3,8
8,5
No
0
1,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:APIC80500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC80500V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
88,6
85,5
71,1
Si
88,6
88,2
84,4
No
0
3,3
6,2
No
14,3
7,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
L’Istituto dispone di strumenti che utilizza per progettare azioni educative coerenti e per interventi migliorativi dell’ambiente scolastico: •Aule multimediali in ciascuna sede di scuola primaria e secondaria •Aula magna centrale attrezzata con sistema di video-proiezione e video-conferenza •Laboratori di: storia e geografia, scienze, tecnologia, artistica con sezione ceramica e laboratorio del legno nella Secondaria di Amandola •Macchine fotografiche digitali, videocamere digitali, video proiettori per computer, impianti stereo fissi e portatili, televisori, lavagne luminose, videoregistratori in ciascuna sede •6 lavagne interattive multimediali •Biblioteca centrale, biblioteche di classe e dei plessi, videoteca centrale; software didattici vari •Strumentazione di base per l’educazione al suono ed alla musica; strumenti per i corsi di chitarra, clarinetto, pianoforte e violino nella Secondaria di Amandola •Strumentazione di base per l’educazione motoria, palestra centrale e ambienti-palestra nelle altre sedi. Ogni spazio ha un responsabile che riceve un incarico ad hoc per la cura e la sorveglianza degli strumenti. Per quanto concerne l’orario scolastico, i tempi didattici adottati nella Primaria e nella Secondaria sono scanditi secondo il riferimento all’unità oraria e sono stati stabiliti dei criteri per un’articolazione adeguata alle esigenze di apprendimento degli alunni (Carta dei Servizi).
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Il plesso di Montefortino è dotato di minori ambienti di apprendimento. Le classi fruiscono, quando possibile, di laboratori funzionanti in altra sede scolastica dell’Istituto. Ad esempio l’edificio è carente di un adeguato spazio-palestra; pertanto, gli alunni della Secondaria hanno utilizzato per anni la palestra della scuola media di Amandola e il Comune di Montefortino ha garantito il trasporto. Lo stesso non potrà attuarsi nei prossimi anni per la riduzione delle spese pubbliche che è in corso nel Comune di Montefortino. Per quanto riguarda l’uso delle lavagne interattive, la Secondaria di Montefortino si serve, con una programmazione oraria fissata all’inizio dell’anno, della LIM collocata nei locali della Primaria. Il futuro accorpamento dell’edificio della Primaria in quello della Secondaria ad Amandola spinge a una razionalizzazione degli spazi per mantenere ciò che è in uso. Per quanto riguarda l’orario va indicato che sempre meno i tempi delle discipline, scanditi dall’unità oraria, sono praticati nella scuola primaria in forma flessibile a seconda della specifica effettiva situazione di ciascun gruppo-classe. In detto ordine di scuola si risente, altresì, della scarsità di risorse che impediscono di ampliare e rinnovare gli strumenti di lavoro (nella biblioteca di testi in lingua inglese sono tre anni che non si riesce ad acquistare nuovi volumi e quelli presenti sono stati già letti tutti dagli alunni).
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per accrescere l’interesse e consolidare il processo di apprendimento di ogni singolo alunno, sono selezionati contenuti che rispondono ad argomenti che riescono a stimolare gli studenti; la programmazione è così arricchita di compiti autentici che quest’anno, per molte classi, si sono realizzati attraverso l’esperienza del teatro, ma anche mediante l’organizzazione di mostre, feste, mercatini e ha imposto una didattica di tipo laboratoriale e di integrazione tra discipline. Nelle varie attività didattiche la lezione frontale e quella interattiva è completata dalle tecniche di ascolto attivo e dal brainstorming. L’itinerario formativo propone altresì la scoperta personale (problem solving) e la partecipazione degli alunni anche mediante momenti di discussione costruttiva (circle time). Gli studenti lavorano in gruppi e utilizzano le nuove tecnologie. Nella Secondaria di Amandola è stato inserito l’insegnamento dell’Informatica in orario curricolare. Nella stessa sede si è avuta la sperimentazione triennale con il progetto Cl@ssi 2.0. L’Istituto è attualmente inserito nel progetto digitale “Scuole di Montagna”. L’apertura all’Europa, invece, è stata caratterizzata con la partecipazione a due progetti Comenius attivati negli ultimi cinque anni. Nell’anno 2014/2015 è stata attuata la mobilità anche degli alunni della Primaria di Amandola (un gruppo di quattro alunni); gli alunni della quinta Primaria hanno pure lavorato per la Certificazione Europea in Lingua Inglese.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva le modalità innovative ma non riesce ancora a coinvolgere la totalità degli alunni (per esempio nel caso delle tecnologie informatiche), né tutti i docenti intervengono in tale processo, sia alla Primaria che alla Secondaria.
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:APIC80500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 59,6 53,4 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,2 32,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:APIC80500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V % 100 n.d. n.d. 20 55 n.d. 40 73,3 n.d. 40 40
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:APIC80500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 32,2 40,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 51,2 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 67 32 30,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:APIC80500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 28,3 41 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 43,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 35,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:APIC80500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,3 50,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,6 37,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,2 42,5 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:APIC80500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V % 100 n.d. n.d. 64,7 57,1 51,8 n.d. 40,3 40,2 44 n.d. 21,5 28,1 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:APIC80500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 41,5 43,7 41,9 Azioni costruttive 14 31,1 29,7 30,5 Azioni sanzionatorie 29 27,5 31 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:APIC80500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 49,8 48 Azioni costruttive n.d. 33,4 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 100 28,9 31,5 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:APIC80500V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,1
0,3
0,7
0,00
0,1
0,4
1
0,00
0,1
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Regolamento d’Istituto e lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti contengono un Codice di comportamento che annualmente è rivisto in base alle esigenze dell’Istituto. La presenza di atteggiamenti riconducibili a bullismo ha reso necessario stilare anche un decalogo su come difendersi dai bulli ed un altro per conoscere le azioni da intraprendere per aiutare chi è vittima di bullismo. I docenti, altresì, attenti alla problematica, hanno frequentato gli incontri indetti dalla rete di scuole (Comunanza capofila) per la prevenzione dei fenomeni di bullismo e tengono conto dei suggerimenti offerti dagli Uffici Scolastici. Va sottolineato, inoltre, che i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa; laddove serva, si opera proponendo relazioni o testi che permettono di riflettere sulle regole e prendere coscienza dell’errore. Infine va detto che spesso si ricorre all’apprendimento cooperativo e ai lavori di gruppo per favorire le relazioni tra pari, talora inasprite dalle derisioni, anche sui social network.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il problema delle relazioni è all’ordine del giorno dei Consigli di classe, interclasse e intersezione. Dall’analisi dei questionari di autovalutazione d’Istituto dell’anno 2014/2015 emerge che: -all’Infanzia il rispetto delle regole di comportamento comporta maggiori difficoltà (lo indicano il 50% dei docenti); - alla Primaria il 35% di famiglie (così come la metà degli alunni) indicano che il proprio figlio, qualche volta, è vittima di derisioni e/o subisce calci, spinte e pugni; -alla Secondaria il 60% circa delle famiglie (così come la metà degli alunni) indicano che il proprio figlio, qualche volta, è vittima di derisioni. Negli ultimi due anni non si è mai ricorsi a sospensioni ma i dati convincono che è necessario formare un Organo di garanzia per applicare tutte le sanzioni previste e contrastare il ripetersi di episodi problematici, soprattutto nelle classi più numerose (sopra ai 25 alunni) dove si fatica a mantenere l’ordine se si manifestano situazioni non consentite.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto Comprensivo è percepito come punto forte di riferimento, luogo importante per la formazione integrale della persona; ci si attende che riempia alcuni spazi non colmati dal ‘sociale’ e ne ‘esca’ un adolescente con un corredo di: esperienze solide per l’esercizio della cittadinanza piena, valide capacità relazionali, oltre alle competenze di base, un saldo bagaglio culturale generale e la capacità di saper apprendere per tutta la vita. Per rispondere al compito, la maggior parte dei docenti utilizza modalità innovative, usa le nuove tecnologie, realizza progetti. Spazi e tempi vanno perlopiù incontro alle esigenze degli alunni; con lo stesso intento generalmente gli insegnanti applicano una metodologia didattica variegata nelle tipologie e nelle strategie per abituare gli alunni al graduale passaggio dalle tematiche più semplici a quelle più complesse, nonché dagli aspetti concreti a quelli astratti. La frequenza degli alunni è regolare, l’evasione inesistente. L’uso dei laboratori è completo per gli allievi della sede centrale, saltuario per gli altri. La scuola promuove competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e partecipazione a concorsi di vario genere; l’integrazione tra discipline è alla base di molte azioni didattiche. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi fin dall’inizio dell’anno scolastico: si lavora sull’interiorizzazione delle stesse. I conflitti degli alunni sono gestiti in modo efficace con una costante attenzione alla soluzione delle controversie per un apprendimento che non sia infastidito o rallentato a causa delle difficoltà relazionale.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: APIC80500V
2,9
6,4
13,5
65,7
56,1
61,2
31,4
37,6
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività promosse dalla scuola per favorire l’inclusione di studenti con disabilità si articolano nei laboratori (teatrali, musicali, artigianali, di informatica), nei percorsi di educazione emozionale, nelle iniziative in cui l’alunno racconta di sé (“C’è posta per te”, “Diario di bordo”). Particolarmente efficace per gli stranieri risulta il LACV interculturale: si tratta di un laboratorio rivolto alla comunicazione verbale in cui ogni studente relaziona su un argomento, in un tempo stabilito, ed è ripreso da una videocamera. Segue la discussione in classe e la riflessione su come è stata portata avanti la relazione dal punto di vista della comunicazione. E’ utile per tutti a prepararsi ad affrontare i colloqui orali con più sicurezza e diventa inclusivo per gli stranieri che possono essere protagonisti, proponendo argomenti che riguardano la propria cultura. In genere gli insegnanti curricolari partecipano con gli insegnanti di sostegno alla compilazione dei Piani Educativi Individualizzati e li aggiornano durante i Consigli e nelle riunioni del gruppo H; lo stesso accade per i Piani Didattici Personalizzati, regolarmente rivisti durante i Consigli, più analiticamente in fase intermedia.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria sono presenti accorgimenti inclusivi nelle varie attività ma talora non sono formalizzati da piani programmatici; mancano, ad esempio, Piani Didattici Personalizzati. La ristrettezza del fondo d’Istituto impedisce di istituire un corso pomeridiano per lo svolgimento dei compiti e per un importante supporto nell’organizzazione del metodo di studio, fondamentale soprattutto alla Scuola Secondaria. Per quanti non conoscono la lingua, inoltre, occorrono facilitatori e/o mediatori. In quest’ultimo anno scolastico quelli forniti dall’Asur di competenza, hanno coperto soltanto poche ore alla Scuola Primaria. Non è raro, invece, che entrino a scuola, ad anno iniziato, alunni che provengono da Paesi stranieri. Nella seconda classe della scuola Secondaria di Amandola, ad esempio, nel corso del secondo quadrimestre è arrivata una alunna indiana che parla inglese. Si è ricorsi al volontariato competente in matematica per agevolarla sui contenuti di studio, ma si sono creati disagi non avendo disponibilità di un facilitare linguistico.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:APIC80500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC80500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,3
92,4
92,1
No
37,1
31,2
36
No No No No
5,7 37,1 5,7 37,1
7 42 8,9 17,8
6,9 24,6 8,4 16,2
No
14,3
19,7
14,5
Si
28,6
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:APIC80500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC80500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,3
86,8
87,8
No
34,3
29,6
28,2
No No No No
20 80 8,6 51,4
13,8 81,6 9,2 27
13 60,5 12,6 24,8
No
20
24,3
24,7
Si
25,7
23,7
20,6
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:APIC80500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC80500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
80
76,4
76,9
No
31,4
17,8
21,9
No
37,1
27,4
25,3
No
45,7
42,7
36,9
No
31,4
15,3
14,8
Si
71,4
60,5
52,9
No
40
34,4
40,7
Si
5,7
8,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:APIC80500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC80500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
88,6
81,6
76
No
22,9
18,4
22,8
Si
57,1
57,9
46,1
No
85,7
82,9
72,4
No
42,9
28,9
24,4
Si
85,7
73
61,8
Si
85,7
78,9
73,9
Si
8,6
13,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
Per il recupero dei più deboli nell’apprendimento, sono state predisposte una serie di attività in itinere, di valido sostegno a tutti: peer education, lavori a coppia e/o nel piccolo gruppo; alcune modalità per lo svolgimento della lezione, seguite da molti docenti: supportare la spiegazione con una scaletta o uno schema, annotare sulla lavagna i concetti più importanti, partire sempre dall’esperienza degli alunni, evidenziare il contributo all’apprendimento che possono fornire le immagini e le didascalie del libro, lodare ogni piccolo progresso e, soprattutto, far comprendere che ciascuno può fare in base alle proprie potenzialità. Utili al recupero sono stati gli interventi degli insegnanti in pensione che hanno permesso lo sdoppiamento delle classi in alcune ore di lezione. Infine, i laboratori sono stati preziosi per il recupero di alunni che non possiedono autostima e che, invece, nelle attività pratiche e di gruppo hanno saputo contribuire all’arricchimento conoscitivo di tutti. Al tempo stesso si lavora sul potenziamento insistendo su quanto può dare al gruppo chi apprende con più facilità e può approfondire e trasferire agli altri tante informazioni in più. Per il potenziamento sono state istituite, inoltre, gare tra pari ma si è pure incentivata la partecipazione a concorsi promossi da Enti locali e nazionali. I laboratori hanno altresì dato la possibilità di esprimere le ulteriori potenzialità degli alunni.
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La ristrettezza del fondo d’Istituto impedisce di istituire un corso di recupero per gruppi di livello in orario pomeridiano, per lo svolgimento dei compiti e per un importante supporto nell’organizzazione del metodo di studio, fondamentale soprattutto alla Scuola Secondaria. E’ lasciato al volontariato spontaneo dei docenti anche la realizzazione delle attività che hanno necessità di essere completate al di fuori del normale orario di servizio, qualora non siano sufficienti le ore programmate.
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
pagina 56
Motivazione del giudizio assegnato Per l’inclusione l’Istituto sta operando una trasformazione del modo di insegnare: attenzione continua alle dinamiche della classe, ascolto empatico, capacità di attesa degli esiti, fiducia negli studenti anche di fronte a comportamenti inadeguati, capacità di comunicazione assertiva e di gestione dei conflitti, modificazione degli spazi, valorizzazione della possibilità di autoapprendimento, utilizzo delle nuove tecnologie e modificazione del ruolo dell’insegnante (da trasmettitore di contenuti a coordinatore dell’ambiente di apprendimento). In buona parte degli insegnanti dell’Istituto questa trasformazione è in atto. La scuola intende procedere, nei prossimi anni , alla formazione dell’aspetto relazionale (carente ancora in alcuni): comunicazione assertiva, capacità di gestire il conflitto empatico. In questo anno scolastico 2014/2015 un ottimo strumento di cambiamento, sia per gli insegnanti che per gli alunni, si è dimostrato il teatro inclusivo. Inoltre, un buon numero di docenti sostiene l’attività di educazione emozionale nelle classi, presupposto di base per il progresso educativo e l’inclusione efficace. Il percorso intrapreso dalla scuola è buono; necessita, tuttavia, di condivisione da parte di tutti i docenti. Per convincere i più restii al cambiamento, si intende procedere con la formazione al contrario: descrizione delle lezioni tenute secondo le indicazioni sopra menzionate e presentazione degli esiti; discussione in gruppo.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:APIC80500V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC80500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
97,1
96,8
97,5
Si
77,1
73,9
75,8
Si
97,1
96,8
95,7
No
60
58
60,8
Si
82,9
80,9
75,7
Si
68,6
65
61,3
No
17,1
22,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:APIC80500V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC80500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
97,1
97,4
97,4
Si
77,1
69,1
74,3
Si
91,4
94,1
95,5
Si
71,4
73
70,4
Si
68,6
67,8
67,7
No
40
42,1
48,6
No
20
23
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo facilita il passaggio da un ordine all’altro di scuola giacché l’organizzazione e, almeno nel caso di Montefortino, l’edificio scolastico, restano gli stessi fino al termine dell’istruzione del primo ciclo. Più semplice risulta anche far incontrare i docenti e trovare momenti per la visita degli alunni ai vari ambienti. Non serve, invece, l’incontro tra docenti dei diversi ordine per stabilire informazioni utili alla formazione delle classi giacché, trattandosi di una scuola piccola, si forma una classe per ciascun plesso. Nel corso di quest’anno scolastico sono state realizzate le seguenti attività: -un incontro dei bambini dell’Infanzia alla Primaria; -Scuola Primaria/ Scuola Secondaria: -Coro e orchestra della scuola (a cura degli insegnanti del corso di strumento musicale); -Lezione di francese degli alunni di classe I^C a quelli della V^ Primaria di Montefortino; -Educazione alimentare (18/05/2015): scuola media e V^ Primaria; -Laboratori di artigianato tradizionale (9, 13, 23 maggio 2015): prima e seconda media; V^ Primaria. In ciascun ordine di scuola è, inoltre, abitudine organizzare una festa per l’accoglienza dei nuovi arrivati; spesso si individuano gli alunni tutor.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per un passaggio naturale nei diversi ordini di scuola è importante completare il curricolo in verticale e la compilazione di griglie di valutazione comuni per tutte le discipline, compreso il comportamento. In merito a quest’ultimo punto è utile condividere tra docenti l’importanza delle relazioni tra pari per un apprendimento significativo. Gli alunni, infatti, che non hanno rapporti sereni con i compagni, rischiano di non avere risultati soddisfacenti nelle discipline.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:APIC80500V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC80500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,6
88,8
82,6
No
68,6
72,4
57,7
Si
62,9
63,8
55,7
Si
97,1
98
98,2
Si
25,7
37,5
31,7
No
65,7
53,3
63,3
Si
88,6
84,2
74
Si
42,9
30,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si lavora all’orientamento attraverso la conoscenza del territorio fin dalla scuola dell’infanzia. Utili allo scopo risultano le iniziative offerte dai Centri di Educazione Ambientale della zona, ma anche i laboratori che mostrano le attività artigianali dell’area dei Sibillini (progetto « Hortum colere » rivolto alle quinte della Primaria e alle classi della Secondaria). Altri momenti laboratoriali sono proposti dal progetto « Il volo » che nell’arco del triennio della scuola Secondaria fa conoscere i mestieri presenti nel territorio montano. L’orientamento in uscita, quello delle terze medie, si svolge in più momenti: -analisi di testi che aumentano la comprensione di sé; -informazioni sulle Scuole Superiori utilizzando il materiale fornito dal progetto “Geoorienatiamoci”; -visita alle Scuole Superiori del territorio più richieste dagli studenti ; -incontro con i docenti referenti all’orientamento delle varie Scuole Superiori del territorio; -somministrazione di questionari agli alunni per operare una scelta sempre più consapevole; -compilazione dei consigli orientativi consegnati a ciascun alunno insieme alla scheda di valutazione del primo quadrimestre; -analisi degli esiti degli alunni dell’anno precedente: per la rispondenza tra consiglio orientativo e scuola frequentata; per il successo formativo in seguito al primo anno di Scuola Superiore.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si attiva per far conoscere le varie possibilità di percorsi scolastici agli alunni ma non incontra i genitori. A questi vengono inviati i materiali diffusi dalle varie scuole con l’invito a visitare l’istituto di interesse nei giorni di « scuola aperta ». Le attività di orientamento occupano molte ore : la visita agli Istituti superiori o l’incontro con i docenti delle Superiori potrebbe suddividersi in due anni, anziché soltanto nell’arco del primo quadrimestre della terza media.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La continuità nell’Istituto è garantita dal fatto che è un Comprensivo, quindi la collaborazione tra docenti è ampia. L’Istituto dedica all’orientamento un progetto che si sviluppa in tutti gli ordini di scuola e si compone di attività differenti, ben strutturate, organizzate dalla funzione strumentale al Pof. La collaborazione con gli insegnanti delle Scuole Superiori si ottiene facilmente, giacché la modalità del loro incontro con le classi di terza media è divenuta una consuetudine. Per l’occasione molti insegnanti della Secondaria preparano delle lezioni orientative che aiutano l’alunno a comprendere la propria inclinazione. La scuola lavora, altresì, sull’aspetto professionale, legato alla conoscenza dei mestieri del territorio. Da ben dieci anni la collaborazione con la Confcommercio è preziosa in tal senso. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La maggior parte delle famiglie e alunni seguono il consiglio orientativo della scuola, nonostante le difficoltà legate alla viabilità che costringe alcuni ad iscriversi alle scuole dotate di convitto, altri a rinunciare alla scuola più rispondente alle proprie inclinazioni.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del Piano dell’Offerta Formativa sono chiaramente indicati i principi educativi dell’Istituto; prioritari risultano: 1.promuovere lo sviluppo integrale della persona; 2.educare il bambino ed il preadolescente a costruire l’identità personale; 3.operare per assicurare a tutti la possibilità di costruirsi personalmente le competenze di base; 4.promuovere il successo formativo dell’alunno ponendo particolare attenzione alle situazioni di svantaggio e di disagio, attraverso l’inclusione, la progettazione didattica per competenze e della valutazione dello studente; 5.agire per la formazione della cittadinanza attiva, della convivenza e della partecipazione civile, del senso di appartenenza ad una comunità locale-nazionale-europeamondiale. L’Istituto diffonde il Piano dell’anno con cui detti principi sono declinati, pubblicandolo sul sito, nell’assemblea dei genitori di ottobre, ma pure consegnandone degli estratti alle famiglie che iscrivono i propri figli al primo anno di ogni ordine di scuola. Inoltre, se ne discute nei primi incontri degli ordini collegiali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Restano fuori da una informazione diretta sul Piano Formativo gli Enti locali (Comuni, Comunità Montana, Ambito Sociale, …) che vengono contattati per singole richieste, senza che sia presentata loro la programmazione nella sua interezza. Talora si invitano i rappresentanti dei Comuni ad incontri finalizzati all’attuazione di alcuni progetti o per questioni organizzative.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ nel primo Collegio docenti che sono individuate le priorità cui rispondere nell’arco dell’anno scolastico, come avviene in tutte le scuole di riferimento. Nei Collegi riuniti per segmento, si declinano poi le decisioni prese. Le varie iniziative sono di seguito riportate all’interno dei Consigli di classe, interclasse e intersezione. Durante l’anno scolastico la situazione delle varie attività è riportata mensilmente nei verbali dei Consigli e nel Collegio di Gennaio se ne fa una sintesi per valutare quali obiettivi sono stati raggiunti ed, eventualmente, procedere al riorientamento delle attività. Nel Collegio di giugno si valutano le iniziative, congiuntamente alle osservazioni che emergono dall’analisi dei questionari di autovalutazione somministrati a docenti, genitori e alunni. Rispetto alle scuole di riferimento, nell’Istituto prevale la collegialità anche per la scelta dei lavori: il singolo docente si rapporta con il Consiglio per un miglior raccordo delle attività e far comprendere agli alunni l’unitarietà dell’insegnamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di una più ampia condivisone del monitoraggio delle attività si potrebbe pubblicare sul sito della scuola quanto emerso nel Collegio di fase intermedia, quello di gennaio, o fissare un incontro con le famiglie per ricevere suggerimenti diretti sull’andamento delle varie iniziative.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 32,5 Tra 500 e 700 € 25,7 27,4 Tra 700 e 1000 € 51,4 30,6 Più di 1000 € 2,9 9,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:APIC80500V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V %
Riferimento Nazionale %
69,22
76
74,6
72,8
30,78
24
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:APIC80500V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V % 87,18
81,9
80,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:APIC80500V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V % 116,67
88,1
86,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:APIC80500V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V %
23,53
25,5
20,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:APIC80500V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V % 35,71
27,5
25,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:APIC80500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V Collegio dei docenti Si 94,3 89,8 90,5 Consiglio di istituto No 20 14,6 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,1 42 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,3 10,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,7 9,6 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,1 15,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 5,1 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:APIC80500V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V Si 74,3 71,3 Si 74,3 63,1 No 2,9 5,7 No 14,3 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
5,7
8,3
10,6
No
14,3
11,5
10
No
0
1,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:APIC80500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V Collegio dei docenti Si 37,1 38,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,9 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 60 50,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:APIC80500V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V Collegio dei docenti Si 57,1 56,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 22,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 1,3 Lo staff del Dirigente No 2,9 1,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 82,9 80,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:APIC80500V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V Collegio dei docenti Si 88,6 88,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,1 28 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,7 10,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,1 47,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,5 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:APIC80500V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V Collegio dei docenti Si 82,9 73,9 77,3 Consiglio di istituto Si 74,3 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 1,9 2 Il Dirigente scolastico No 14,3 17,2 21 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,8 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:APIC80500V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V Collegio dei docenti Si 31,4 24,2 24,1 Consiglio di istituto No 74,3 63,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 57,1 69,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 28,6 29,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:APIC80500V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V Collegio dei docenti Si 20 22,9 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 45,7 43,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 28,6 25,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 22,9 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,4 43,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:APIC80500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V Collegio dei docenti Si 100 93,6 90,5 Consiglio di istituto No 2,9 0,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,3 3,4 Il Dirigente scolastico Si 31,4 44,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,7 21,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 12,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,6 8,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:APIC80500V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
61,71
49
59,8
55,6
1,8
3,4
3
2,6
36,49
37,4
28,6
24,3
n.d.
10,5
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:APIC80500V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC80500V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
51,3
49,8
40,1
n.d.
11,4
12,5
8,8
73,91
32,1
28,5
29,6
26,09
5,8
10,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto si gestisce, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, con una chiara differenziazione delle funzioni, suddivisa in: -figure di collaborazione col Dirigente: Docente Vicario, Secondo Collaboratore, Docenti Fiduciari di plesso/sede, Coordinatori dei consigli di classe, Gruppo di Lavoro per l’Inclusione, Commissione POF, Gruppo di Autovalutazione, Responsabile servizio prevenzione e protezione, Gruppo antincendio, Gruppo primo soccorso, Gruppo di Direzione. -funzioni Strumentali: 1= aggiornamento/monitoraggio POF informatizzazione biblioteca – Servizio Biblioteca – Autovalutazione d’Istituto- Invalsi-OrientamentoCoordinamento viaggi d’istruzione; 2 = didattica, informatica, nuove tecnologie di comunicazione – attuazione corsi di formazione - stesura di progetti ; 3 = azioni di integrazione per gli alunni diversamente abili – attuazione di corsi di formazione - azioni di educazione interculturale - azioni di supporto ai docenti sulle difficoltà di apprendimento e relazionali sportello ascolto psicologico. Per il settore ATA: -Assistenti Amministrativi: riduzione dei tempi di espletamento delle procedure amministrative; informatizzazione delle procedure; archivio e magazzino. -Collaboratori Scolastici: assistenza di base agli alunni diversamente abili; servizi di supporto nei plessi di scuola dell’infanzia; collaborazione e ausilio alle attività di segreteria; interventi di piccola manutenzione ordinaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur stando nelle medie delle scuole di riferimento, si segnala che la riduzione del Fondo d’Istituto ha portato a un graduale ridimensionamento dei compensi dovuti alle diverse figure con responsabilità all’interno della scuola. Dal momento che ciascun incarico si arricchisce annualmente di situazioni più complesse, ne consegue che le domande per ricoprire tali mansioni si riducono sensibilmente. Nell’anno in corso sono state accorpate le figure strumentali (da 6 a 3) per riuscire a garantire la gestione dell’organizzazione scolastica. Per quanto riguarda le supplenze, invece, la gestione soffre talora alla scuola Secondaria ove è presente la contemporaneità solo nei casi di alunni con insegnante di sostegno. Accade allora che si ricorre alla suddivisione degli alunni in più classi qualora non vi siano docenti con orario da recuperare.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:APIC80500V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC80500V 5
8,26
11,68
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:APIC80500V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC80500V 8164,80
7899,88
7215,58
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:APIC80500V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC80500V 152,33
73,74
90,75
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:APIC80500V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V % 4,54
17,61
14,45
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:APIC80500V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato APIC80500V progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,6
10,2
15,5
0
17,1
16,6
13,3
0
8,6
8,3
9,4
1
54,3
56,1
48,5
0
42,9
39,5
28,4
0
14,3
18,5
11,6
0
22,9
33,8
36,6
1
28,6
31,2
27,3
0
14,3
8,9
20,6
1
25,7
20,4
14,9
0 0
22,9 20
21 19,7
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:APIC80500V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC80500V 3,00
3,9
4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:APIC80500V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V % 22,45
36,8
37
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:APIC80500V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: APIC80500V Coinvolgimento: 8 scuole, 6 nazioni, per rafforzare l'appartenenza al proprio Paese, conoscere i Paesi coinvolti, favorire consapevolezza alla cittadinanza europea, far conoscere ai docenti modelli organizzativi e strategie formative diversi. Il Progetto "Il VOLO", ha la finalita' di valorizzare l'integrazione studio-lavoro per attuare un profilo educativo culturale e professionale degli studenti alla fine del primo ciclo di istruzione. Viene realizzato in cicli triennali. Il progetto e' stato finalizzato a promuovere il benessere a scuola e a prevenire le dipendenze patologiche. Rivolto ad alunni, docenti e genitori, e' stato realizzato in collaborazione con l'Ambito Sociale XXIV
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,9 12,1 Basso coinvolgimento 20 15,3 Alto coinvolgimento 57,1 72,6
Situazione della scuola: APIC80500V
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti nascono come risposta a bisogni ed interessi rilevati e quale proposta dell’Istituto per l’arricchimento dell’offerta formativa. Si attuano con le risorse della scuola e, soprattutto, tramite intese con associazioni del territorio e la partecipazione a proposte di livello nazionale, regionale, provinciale, locale. I progetti sono concentrati in aree differenti: Area di continuità – Area di sistema – Area formazione – Area educativa – Area motoria -Area musicale/teatrale. I progetti ritenuti più importanti sono in linea con quelli indicati nelle scuole di riferimento e con i principi del Piano dell’offerta Formativa. I fondi sono spesi quasi interamente per gli alunni, pur coinvolgendo la maggior parte dei docenti che inseriscono le attività dei progetti all’interno del curricolo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati restituiti alla scuola risulta una bassa ampiezza dell’offerta dei progetti e un’alta spesa per alunni. La motivazione sta nel fatto che, per quanto riguarda i progetti, sono stati riportati nel questionario a cui si rifanno i grafici, solo i progetti “muniti di spesa”; relativamente alla spesa, invece, le cifre sono alte in quanto includono i costi delle mobilità, docenti e alunni, del progetto Comenius (anni 2013-2015). Per ciò che concerne la tipologia dei progetti, va detto che il Comenius è inserito nell’educazione alla convivenza civile in quanto alla Secondaria non è seguito dalla docente di lingua inglese, bensì dai docenti di Materie letterarie. Alla Primaria è, invece, utilizzato per la lingua inglese; in questo ordine di scuola si lavora pure per il conseguimento della Certificazione della Lingua Inglese(Cambridge). Va segnalata, infine, la mancanza di flessibilità oraria: proponendo un’organizzazione oraria che si basa su 50 minuti anziché 60, si potrebbero utilizzare i 10 minuti residui da ciascuna unità per proporre laboratori o attività alternative. In tal modo si potrebbe ottenere un’offerta più ampia per gli alunni, senza costi aggiuntivi per la scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha principi educativi ed individua annualmente le priorità, condivise dalla comunità scolastica, meno dal territorio che, tuttavia, accoglie le richieste relative ai bisogni formativi degli alunni. All’interno degli organi collegiali avvengono le azioni di monitoraggio, affidate a fine anno pure alle risposte che pervengono alla scuola attraverso i questionari di autovalutazione. Queste azioni permettono di valutare e riorientare l’offerta formativa. L’Istituto Comprensivo è un’organizzazione complessa che si gestisce mediante l’assegnazione di ruoli, chiaramente definiti. Ciò consente anche di valutare il contributo di ciascuno, in un dato periodo di tempo, alla qualità complessiva del servizio. L’accento viene posto sulla qualità del lavoro svolto nell’ambito della funzione assegnata, piuttosto che sul tipo di funzione e/o sulle capacità personali in senso stretto di ciascun operatore scolastico. Una buona parte delle risorse economiche e materiali è utilizzata per realizzare le priorità della scuola. Il gruppo di direzione della scuola è impegnato per raccogliere finanziamenti aggiuntivi e attuare un ampliamento dell’offerta formativa.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:APIC80500V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC80500V n.d.
2,6
2,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:APIC80500V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato APIC80500V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
54,3 17,1
40,1 8,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
17,1
26,8
15,3
0
5,7
5,1
5,6
0
22,9
30,6
21,1
0
28,6
39,5
46
0
14,3
15,3
16,5
0
14,3
8,3
2,2
0 0
0 14,3
1,9 10,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:APIC80500V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V % n.d.
37
32,3
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:APIC80500V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC80500V n.d.
64,8
42,5
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: APIC80500V prodotto il :29/09/2015 16:41:53
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:APIC80500V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC80500V n.d.
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente, nel collegio di maggio, esprime le proprie esigenze di formazione e, definiti i criteri di priorità, a settembre vengono concordati i corsi da attivare, che seguono l’impostazione della ricerca-azione: lezioni di esperti si associano ad attività laboratoriali e/o di ricerca, che costituiscono l’attività centrale del corso e forniscono il contributo necessario allo sviluppo dell’attività didattica dell’intero Istituto, trasferendosi in buone pratiche o nella ridefinizione di metodologie/contenuti dell’insegnamento. Sul sito della scuola sono inseriti link e/o materiali scaricabili e l'eventuale supporto cartaceo viene depositato in biblioteca. Per quanto riguarda gli ATA, i settori formativi vengono concordati sulla base dei bisogni espressi dal personale e delle necessità dell’organizzazione, di cui si fanno promotori DS e Dsga. Nell’anno scolastico 2013/2014 ai docenti sono stati rivolti i seguenti corsi: per la prevenzione delle dipendenze patologiche in collaborazione con l’Ambito Sociale XXIV di Ascoli Piceno; attività di osservazione e riconoscimento dei Bisogni Educativi Speciali e dei Disturbi Specifici di Apprendimento con la dott.ssa L. Iacopini, pedagogista clinica; lezioni operative per l’utilizzo delle ICT e delle LIM (questi ultimi indirizzati ai docenti nelle cui aule sono state inserite le Lim); spontanea adesione ai corsi di aggiornamento disciplinare istituiti per accompagnare le Indicazioni Nazionali/2012.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno di riferimento 2013/2014, l’Istituto non è stato inserito nella rete di scuole per la discussione sulle misure di accompagnamento alle Indicazioni/2012 (CM 49/2014); l’aggiornamento sul curricolo è stato così lasciato alla libera iniziativa dei docenti. La scarsità di fondi è, invece, sempre di ostacolo alla realizzazione di corsi completi su qualunque argomento scelto. Per ovviare a questo si potrebbe incaricare le funzioni strumentali, sollevate dai lavori di tipo compilativo, di prepararsi e tenere aggiornamenti agli altri docenti. Tutti questi, infatti, concordano sulla necessità della formazione. Tale dato può sembrare in contrasto con quanto emerge dalla tabella 3.6.a.2 della restituzione dati. Si precisa che nel questionario inviato a febbraio non è stata compilata la sezione apposita, in quanto i corsi seguiti nell’anno di riferimento non hanno comportato costi per l’Istituto, ma attivati grazie a collaborazione con Enti; nella tabella, invece, si chiedeva di riportare quelli “muniti di spesa”.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella cartella personale del docente la scuola,attraverso Per una distribuzione più uniforme degli incarichi all’interno un’accurata archiviazione di certificati operata dalla della scuola occorrerebbe che si aggiungesse una figura Segreteria,raccoglie le esperienze formative dei docenti.Nel strumentale della Primaria. momento in cui si fa richiesta per l’assegnazione degli incarichi,all’inizio dell’anno scolastico,viene rivisto il curriculum di ciascuno.Anche per l’assegnazione di progetti da seguire,si tiene conto della disponibilità,della professionalità, dell’esperienza svolta con valutazione positiva. Al momento la scuola ha individuato alcuni insegnanti con specifiche competenze: -di progettazione, affidate agli interni sia per la partecipazione a concorsi nazionali che europei; organizzative per coordinare, analizzare e sintetizzare le attività progettuali;-di attenzione e di ascolto nelle problematiche relazionali, in grado di valutare le certificazioni di alunni con DSA e di intervenire prontamente nei casi di disagio; tecnologiche, costantemente al passo con i tempi (include figure esperte nelle ICT; -disciplinari,anche di ex insegnanti che rientrano per offrire volontariamente la propria esperienza; amministrative, proprie del personale di Segreteria, particolarmente efficiente. Inoltre,va ricordato che un insegnante di strumento è utilizzato anche alla Primaria ove ha costituito un coro;un’insegnante di inglese della Secondaria talora si occupa dell’avvio alla lingua inglese nella scuola dell’Infanzia; il docente di Musica, esperto nelle TIC,insegna Informatica in seno alla quota libera del curricolo.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:APIC80500V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi APIC80500V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51,4
51
53,5
No
77,1
60,5
61,1
No
60
45,9
48,9
Si Si Si Si No Si Si Si
65,7 71,4 62,9 91,4 25,7 31,4 82,9 100
61,8 72 54,1 86 33,8 28,7 80,9 97,5
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 15,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,7 25,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60 57,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:APIC80500V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi APIC80500V % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
5
5,5
8,1
6,9
0
14,6
11,1
9,9
0
7,7
6,5
6,6
10 3 15 15 0 31 3 10
9,8 5,1 4,6 8,7 1,7 3,2 11,5 13,1
9,2 5,3 5,3 7,7 6,3 5,3 13 16,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove incontri tra docenti istituendo commissioni; molto è lasciato al volontariato: nascono gruppi spontanei per la realizzazione di progetti o per attivare operazioni che agevolano la funzione del docente, come è avvenuto per la realizzazione di un pacchetto online per svolgere l’Esame di Stato più celermente, creato dai docenti coinvolti nell’Esame in collaborazione con la Segreteria, prima dell’introduzione del registro elettronico e tuttora in uso per la massima fruibilità ed efficacia. I materiali prodotti vengono indicati nel sito, sono collocati in Segreteria e nell’aula della biblioteca, o in Presidenza e in archivio. Vi sono elenchi da consultare per reperire quanto è stato prodotto: si provvederà a diffondere on line detti indici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto mancano Dipartimenti giacché sono presenti solo due sezioni; i docenti delle educazioni sono dislocati su più scuole: per loro è davvero complicato trovare tempo per i vari gruppi che, tuttavia, sono frequentati perlopiù sempre dalle stesse persone. Occorre, invece, ricambio, soprattutto in considerazione dell’elevata età media degli insegnanti, al fine di evitare che tra pochi anni si resti privi di figure specializzate nei differenti settori. E’ importante anche completare gli elenchi dei materiali prodotti e inserirli on line per maggiore condivisione da parte di tutti i docenti. Inoltre, è necessario organizzare meglio gli spazi ove depositare i materiali. Dal momento che dal prossimo anno l’edificio della Secondaria di Amandola accorperà quello della Primaria, è bene fare ordine per razionalizzare gli spazi e rendere tutto altamente accessibile. Tuttavia, non è possibile lasciare ciò al volontariato dei docenti: occorrerà predisporre alcune ore, da retribuire, a tale mansione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola si sta impegnando da parecchi anni per migliorare la qualità dell’insegnamento, per disseminare buone pratiche e promuovere la ricerca didattica: punta dunque alla formazione, considerata azione vitale per una organizzazione che apprende e innova sulla base dell’esperienza. Nel questionario compilato lo scorso febbraio, le tipologie dei corsi di formazione non compaiono giacché, nell’anno di riferimento, sono stati proseguiti corsi attivati negli anni scolastici precedenti o promossi da Enti locali e nazionali (dunque, non c’è stata spesa per la scuola: alla domanda 31, così, non si è risposto). A dimostrazione dell’attenzione prestata all’innovazione, l’Istituto ha chiesto di adottare il nuovo modello di Certificazione delle competenze, sia alla Primaria che alla Secondaria. Nell’Istituto la formazione è rivolta a tutti i docenti: sono previste almeno di 10 ore, secondo quanto stabilito nel Collegio, sui temi di maggiore interesse; anche il personale non docente esprime i propri “favorita” e segue gli aggiornamenti che ritiene opportuni con la guida del Dsga. Va sottolineato che alla continuità si dedicano meno persone rispetto alle medie locali e nazionali di riferimento (3 nell’IC, in media 5 negli altri); molte sono invece quelle utilizzate per il raccordo con il territorio e per l’arricchimento del piano formativo: ciò si spiega con il fatto che la scuola è sita in un territorio di montagna, disagiato per le comunicazioni e le offerte culturali. E’ quindi compito dell’Istituto farsi portavoce di varie iniziative per far crescere i propri alunni al pari di quelli che si trovano in aree più feconde di iniziative da parte di varie agenzie educative. Il minor impiego di forze per la continuità, invece, si spiega con la conoscenza diretta che ciascun alunno o famiglia ha con le scuole del territorio.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,6 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,3
Riferimento Regionale % 5,1 32,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
30,6
28,7
31,8
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 58,8 35,3 5,9
Riferimento Regionale % 54,4 33,6 12,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 8,8 10,7 Bassa apertura 14,7 11,4 Media apertura 8,8 16,1 Alta apertura 67,6 61,7 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:APIC80500V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC80500V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
51,4 31,4
68,2 35
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
20
21
18,7
0 1 3
2,9 2,9 60
7 5,1 55,4
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:APIC80500V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC80500V per motivo) per motivo) 0
22,9
28,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
17,1
26,1
24
3
88,6
87,3
74,2
1
25,7
44,6
10,1
1
17,1
21,7
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:APIC80500V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC80500V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
48,6 17,1
49 21
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
48,6
43,3
44,3
0
5,7
21,7
16,7
1
25,7
45,9
9,7
0
0
8,9
12
1
22,9
28,7
30,5
0
42,9
48,4
20,2
0 0
14,3 0
21 3,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,9 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20 12,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 51,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34,3 32,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:APIC80500V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V No 37,1 46,5 Si 82,9 82,8 No 2,9 7 No 14,3 20,4 No 34,3 35 Si 54,3 70,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
65,7
65,6
57,6
Si No No
82,9 57,1 22,9
79 42 19,1
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:APIC80500V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione APIC80500V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 62,9 54,1 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vivace risulta il contatto dell’Istituto con il territorio giacché offre l’opportunità di ampliare l’offerta formativa, attraverso raccordi con le discipline.Da sempre è attiva la cooperazione con i Comuni (per esempio il Consiglio Comunale dei Ragazzi ad Amandola), la Comunità Montana e l’Ambito territoriale;quest’anno l’Istituto ha partecipato anche a: - progetti di formazione con l’ISC di Sarnano, di Comunanza e di Colmurano;- Rete AU.MI.RE. per il Sistema Nazionale di Valutazione, Rete Aurora per la formazione su tematiche amministrative e contabili, Rete Generale IRASE di Ancona, Rete Regionale sul curricolo verticale della filiera musicale, Rete Handicap con l’ISC di Comunanza, Rete Cinema (capofila ISC Amandola);- “Protocolli in rete” – iniziativa MIUR;convenzione con l’Università di Macerata e di Perugia; - alternanza scuola lavoro con Liceo Classico di Fermo e l’I.I.S. di San Ginesio;- progetto Comenius con altri sette partners europei:Inghilterra, Galles, Germania, Turchia, Cagliari, Francia, Romania. Ha collaborato con i Centri di Educazione Ambientale di Amandola e Montemonaco, il Cai di Amandola, la Caritas e il Banco Alimentare, l’Avis; la cooperativa Eureka e la Confcommercio per i laboratori artigianali. La Fondazione Carisap e la Comunità Montana hanno permesso di ottenere finanziamenti importanti, avendo aumentato il punteggio nella partecipazioni a candidature come quello per la Scuola digitale e, in passato, Cl@ssi2.0.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talora il territorio chiede di entrare in modo forzato nella scuola, proponendo offerte che non sono in continuità con le discipline. Accade allora che si cede ad iniziative che non sono state vagliate dal docente disciplinare e finiscono per appesantire gli argomenti di studio. Più spesso, inoltre, progetti concordati all’inizio dell’anno non rispettano il calendario stabilito e slittano in periodi pieni di attività, con il risultato che si compromettono gli esiti in quanto le lezioni si svolgono frettolosamente e senza un opportuno raccordo disciplinare.Dal momento che i fondi che ciascuna scuola può dedicare alla formazione sono sempre più ristretti, è utile la rete di scuole per organizzarli. Nell’Istituto non sono però stati attivati aggiornamenti sul curricolo e sulle discipline. Infine, rispetto alle medie di riferimento, l’Istituto risulta che ha una media bassa relativamente alla varietà dei soggetti con cui stipula accordi; a tale proposito va ricordato che il territorio in cui è ubicato è piccolo e non offre molte altre possibilità, anzi l’Istituto è in grado di cooperare con quasi tutti i soggetti presenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:APIC80500V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC80500V % 25,80
30,8
24,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: APIC80500V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di 15,2 15,4 partecipazione Medio - alto livello di 63,6 69,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,2 14,8 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:APIC80500V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC80500V n.d.
9,3
14,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 12,1 Medio - alto coinvolgimento 71,4 75,2 Alto coinvolgimento 22,9 12,7
Situazione della scuola: APIC80500V
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contatto diretto con le famiglie viene attivamente ricercato e incoraggiato. Sono stati attivati i consueti canali di comunicazione tra la scuola e le famiglie: avvisi per il ricevimento dei docenti, del Dirigente e dell’apertura della Segreteria; rappresentanza nei Consigli di Classe e nel Consiglio d'Istituto; consegna dei documenti di valutazione; assemblee dei genitori, partecipazione a manifestazioni e ricorrenze particolari. Inoltre, in situazioni particolari, i genitori vengono raggiunti telefonicamente e/o convocati per un confronto diretto con il Coordinatore di Classe e il Dirigente. Si ricorda che i genitori possono consultare quotidianamente il registro online e il sito della scuola, costantemente aggiornato con foto, esiti dei progetti e concorsi, materiali vari direttamente scaricabili. Si inviano pure articoli alla stampa locale per una completa diffusione delle iniziative dell’istituto. Nell’anno in corso le famiglie hanno mostrato un generale interesse per le seguenti attività proposte: mercatino delle tovagliette di Natale; il Progetto “Genitori a scuola” e informativa sul bullismo; spettacoli teatrali; concerto di Natale; orchestra e coro della scuola; saggi delle varie classi di strumento; partecipazioni a due proiezioni cinematografiche presso il cinema di Amandola, in orario serale: “Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet” per gli alunni e i genitori della Secondaria; “ Into the woods“ per gli alunni e i genitori della Primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo quanto emerso dall’ultimo questionario di autovalutazione somministrato ai genitori a maggio 2015, è da migliorare il confronto con le famiglie sulle linee educative e i valori da trasmettere e vanno presi in maggiore considerazione i suggerimenti e le preoccupazioni dei genitori, in quanto il 32% di famiglie della Secondaria di Amandola, e il 22% dell’Infanzia di Amandola, lo individuano come problema. Va poi indicato che, sebbene il dato sia nelle medie delle altre scuole, tuttavia anche nell’Istituto di Amandola partecipano alle votazioni dei Consigli di Istituto solo il 26% dei genitori; una percentuale simile è quella che caratterizza le assemblee e gli incontri per i corsi di formazione. Lo scorso anno sono stati offerti degli incontri con psicologi dell’età evolutiva sulla prevenzione dalle dipendenze patologiche, in accordo con l’Ambito sociale XXIV, in orario serale e riunioni disseminate sul territorio, cui hanno partecipato al massimo il 30% dei genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto risulta altamente aperto alle reti, ad enti o altri soggetti per migliorare pratiche didattiche ed educative; mantiene rapporti con le altre scuole per curare meglio il percorso scolastico e l’orientamento degli alunni e ha un rapporto articolato con le associazioni e gli Enti, nonché con le amministrazioni comunali, sia per la partecipazione della scuola alla vita civica della comunità locale che per la partecipazione degli operatori territoriali al processo formativo. Come sua missione la scuola infatti, cerca la “partecipazione” non solo e non tanto come modalità per giungere a decisioni, ma piuttosto come progetto comune che utilizza, per risolvere i problemi, gli apporti di molteplici soggetti e di varie e diverse competenze professionali. Cerca di cogliere, dunque, le opportunità di collaborazione e di cooperazione che il contesto territoriale offre. Medio alto risulta pure il coinvolgimento delle famiglie alle attività proposte, ma per quanto riguarda la partecipazione ad eventi; il dato scende quando si richiede la presenza ad incontri di formazione o a momenti di discussione per ricevere idee e suggerimenti per migliorare l’offerta formativa. Quest’ultima viene pubblicizzata sul sito e negli opuscoli che rappresentano la sintesi del POF, distribuita a tutti i genitori che effettuano l’iscrizione ai vari ordini di scuola presenti nell’Istituto.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) prestare maggiore attenzione al potenziamento, declinando le conoscenze in abilità e competenze creare griglie di valutazione in continuità tra scuola Primaria e Secondaria in tutte le discipline
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) ottenere una fascia di studenti più numerosa con voti tra ”sette” e “otto”, come nelle medie di riferimento ridurre (o meglio, annullare) il numero dei respinti nell’anno di passaggio tra scuola Primaria e scuola Secondaria
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Insegnare a leggere più attentamente le richieste formulate nei vari quesiti Migliorare i risultati delle prove Invalsi di matematica.
Dedicare più tempo per l’acquisizione di un metodo di studio più efficace. Migliorare le strategie per l’acquisizione della matematica, partendo dall’esperienza per maturare concetti astratti.
Competenze chiave e di cittadinanza
Ottenere un calo dei comportamenti scorretti e, quindi, poter assegnare voti di comportamento più alti. Formare sistematicamente ad un utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media. Sviluppare le competenze digitali degli alunni con particolare riguardo al pensiero computazionale.
Rendere la scuola più attraente, aumentando le iniziative che partono dagli interessi degli alunni. Mirare ad un corretto stile di vita.
Risultati scolastici
Risultati a distanza
Facilitare la risoluzione di problemi.
Ridurre il numero degli alunni Aumentare i momenti di respinti in Prima Secondaria di incontro tra docenti della primo grado. Primaria e della Secondaria per pianificare sistematicamente il percorso formativo degli alunni.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità indicate rappresentano i punti di debolezza emersi durante le discussioni intraprese dal Gruppo di autovalutazione. Si ritiene che gli elementi riportati nell’elenco possano essere potenziati, giacché alcuni sono avviati, e possano concretamente dare risultati nell’arco della scuola del primo ciclo. In particolare si cercherà di esplicitare il percorso di apprendimento per un insegnamento che risulti sistematicamente programmato in base ai reali bisogni degli alunni.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
Realizzare il curricolo verticale d’Istituto. Ristabilire i Dipartimenti per la progettazione e la condivisione dei percorsi di apprendimento.
Ambiente di apprendimento
Insistere sulla didattica laboratoriale per graduare il passaggio dagli aspetti concreti a quelli astratti dell’apprendimento. Ridurre le derisioni tra compagni con azioni tese a migliorare le relazioni tra pari e che indichino il corretto uso dei social network e dei media.
Inclusione e differenziazione
Coinvolgere la totalità dei docenti all’attuazione di una didattica laboratoriale anche attraverso la formazione al contrario.
Continuita' e orientamento
Costruire griglie di valutazione comuni per tutte le discipline e condividere i criteri di comportamento, in continuità nei tre ordini di scuola.
Orientamento strategico e organizzazione Rivedere l’organizzazione oraria per una della scuola maggiore attuazione della didattica laboratoriale.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Utilizzare il sito della scuola per reperire tutti i materiali prodotti dai docenti (della scuola e delle reti) per facilitarne lo scambio.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Mettere a regime le proposte offerte dall’extrascuola per una fruizione efficace anche per il recupero degli alunni in difficoltà. Coinvolgere maggiormente le famiglie per una raccolta fondi (es. mercatini di Natale) da destinare alle varie attività didattiche.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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La formazione del curricolo in verticale e l’utilizzazione di criteri di valutazione omogenei e condivisi per le discipline nei vari ordini di scuola, possono contribuire al miglioramento dei risultati scolastici degli alunni, come dei loro esiti a distanza. La condivisione dei percorsi didattici e di metodologie di lavoro (prima tra tutti l’uso della didattica laboratoriale che permette il graduale passaggio dal concreto all’astratto), da parte di tutti i docenti, può realizzarsi attraverso momenti di progettazione comune. In questo modo si auspica di ottenere ricadute positive sugli esiti, anche quelli delle prove standardizzate. Tuttavia, affinché i laboratori abbiano più spazio, si pensa ad una migliore distribuzione oraria dell’insegnamento, oltre ad una regolare utilizzazione dei servizi offerti dall’extrascuola. Attraverso convenzioni stabili con Enti o Cooperative di cui si è testata l’affidabilità, si potrebbe avere l’opportunità di usufruire di personale specializzato e materiali di lavoro, efficaci per la realizzazione di attività di recupero, consolidamento e potenziamento. In tale direzione si intende muoversi, ad esempio, per l’unione dell’orchestra scolastica con quella del territorio e per il proseguimento dell’esperienza teatrale. Il coinvolgimento delle famiglie in alcune attività e una sistematica formazione agli alunni sul corretto uso dei social network, infine, possono concorrere al raggiungimento delle priorità.