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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FIPC035006 "MARSILIO FICINO"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
FIPC035006 Liceo FIPC035006 II A
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Alto Medio Alto Alto
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano FIPSZD500T Alto Liceo Alto FIPSZD500T II A Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FI1M008001 0.0 0.2 0.5 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIPC035006 0.0 0.5 0.4 0.5
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) FIPSZD500T 0.0 0.5 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti provengono da famiglie con un livello di istruzione medio alto, che investono molto sulla preparazione dei figli, in prospettiva di opportunità lavorative di alto livello. Sono inoltre interessate a una formazione completa dell'individuo e accolgono con entusiasmo le attività curricolari ed extracurricolari proposte dalla scuola. Infine, riconoscono la qualità dell'offerta formativa dell’istituto e collaborano alla sua realizzazione, talvolta proponendo loro stessi attività e progetti da sottoporre agli studenti. Tale clima di cooperazione assicura un ambiente educativo e formativo altamente positivo e stimolante per gli alunni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera in un contesto che talvolta alimenta una certa competitività sia negli alunni che nelle loro famiglie. L’omogeneità delle famiglie di provenienza degli studenti può essere a volte un limite per conoscere realtà differenti da quella di origine.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è inserita la scuola è caratterizzato da un’economia tradizionalmente artigianale, industriale e turistica. Si presenta quindi come un’area mediamente ricca con un tasso di disoccupazione inferiore o in linea con le zone limitrofe; nel corso degli anni è stata scelta come destinazione di nuclei familiari provenienti da altre parti d’Italia e, in tempi recenti, anche da paesi europei ed extra-europei. Tutto ciò crea un tessuto sociale variegato che interagisce con la scuola, offrendole stimoli e opportunità di crescita. Numerose sono le collaborazioni dell’istituto con Enti e Associazioni appartenenti alla società civile, così come i progetti e le iniziative che lo vedono collaborare con l’Amministrazione comunale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Operando in un territorio periferico, la scuola non ha la possibilità di accedere a tutte le opportunità offerte in centri più grandi e di maggior rilievo. Nonostante ciò, la vicinanza con Firenze e l'ottimo sistema di collegamento ferroviario consente di accedere a diverse iniziative promosse dagli Enti culturali e formativi del capoluogo regionale. Limitata è la partecipazione economica degli Enti Locali alle iniziative promosse dall’istituto.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Situazione della scuola: FI1M008001
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
2,5
1,1
11,3
11,7
86,3
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: FIPC035006
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
0,7
10,7
13,4
89,3
85,9
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 57,5 Totale adeguamento 42,5
Situazione della scuola: FI1M008001
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Parziale adeguamento
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 64,3 Totale adeguamento 35,7
Situazione della scuola: FIPC035006
Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è situato nel centro storico di Figline Valdarno ed è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici (la stazione ferroviaria e degli autobus distano pochi minuti a piedi). La scuola è dotata di una biblioteca, un’aula di informatica, un’aula LIM, cinque aule con videoproiettore e lettore DVD, un'aula magna con schermo gigante, un laboratorio chimico-biologico, un laboratorio fisico, un’aula di educazione artistica e una di educazione musicale, una palestra. Le aule e i laboratori sono dotati di tutto il necessario per lo svolgimento delle lezioni e delle certificazioni richieste. L'edificio scolastico si dispone su due piani in una struttura in parte moderna e in parte antica, ma nonostante ciò non presenta barriere architettoniche di rilievo. L'accesso al piano superiore è facilitato dalla presenza di un ascensore.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le dotazioni tecnologiche (pc, LIM, videoproiettori) sono continuamente aggiornate, ma risentono della mancanza di fondi esterni, in quanto l’acquisto di materiali e strumenti è a carico esclusivo della scuola.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Situazione della scuola: FI1M008001
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,8 13,8 8,8 73,8
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
Piu' di 5 anni
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: FIPC035006
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,6 10,7 14,3 71,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,8 20 7,5 63,8
Situazione della scuola: FI1M008001
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Piu' di 5 anni
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,7 17,9 21,4 50
Situazione della scuola: FIPC035006
Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti condividono e attuano nella propria didattica la linea educativa e formativa proposta dalla scuola. Il limitato numero di insegnanti permette di instaurare uno stretto rapporto di collaborazione, assicurando il confronto quotidiano e la crescita umana e professionale. Una parte del corpo docente insegna stabilmente nell’istituto da molto tempo, mentre l’altra parte è composta da docenti più giovani inseriti nell’organico da pochi anni. In entrambi i casi, si tratta di personale qualificato e preparato. Oltre alla competenza dei propri insegnanti, l’istituto mira a offrire anche la continuità didattica necessaria all’instaurazione di rapporti di fiducia e sostegno tra alunni e docenti, fondamentali per un corretto sviluppo del processo di apprendimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente sta maturando da poco la consapevolezza di doversi procurare maggiori competenze informatiche e soprattutto competenze linguistiche per attuare il CLIL. Nonostante ciò, diversi insegnanti sono già in possesso di questi requisiti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FI1M008001
% classe 1
classe 2
23
95,8
% classe 2 21
100,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
8.615
95,4
8.548
95,3
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FIPC035006
% classe 1
classe 2
8
100,0
% classe 2
classe 3
11
100,0
% classe 3
classe 4
21
100,0
% classe 4 10
83,3
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
432
93,5
494
94,1
530
91,2
541
98,4
1.340
91,9
1.424
94,1
1.544
92,9
1.565
96,2
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FIPC035006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
2
25,0
3
27,3
2
9,5
2
16,7
FIRENZE
109
23,6
131
25,0
163
28,1
103
18,7
TOSCANA
343
23,5
366
24,2
402
24,2
335
20,6
6.311
18,5
6.724
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FIPSZD500T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
11
100,0
9
90,0
-
-
-
-
FIRENZE
1.380
73,2
1.343
72,6
1.316
73,4
1.289
76,9
TOSCANA
5.683
83,6
5.552
85,0
5.317
84,2
5.224
87,3
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FIPSZD500T
% classe 1
classe 2
4
36,4
% classe 2
classe 3
2
20,0
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4 -
-
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
457
24,3
455
24,6
443
24,7
330
19,7
1.474
21,7
1.513
23,2
1.573
24,9
1.221
20,4
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FI1M008001
7
8
9
10
3
4
11
5
FIRENZE
2.239
2.504
2.105
TOSCANA
8.618
8.857
7.114
152.904
152.473
121.664
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
2
10,0
13,3
36,7
16,7
16,7
6,7
1.430
353
196
25,4
28,4
23,8
16,2
4,0
2,2
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: FIPC035006
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
-
5
3
1
3
FIRENZE
22
137
161
152
TOSCANA
66
378
453
381
1.462
7.398
10.638
9.105
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
0,0
41,7
25,0
8,3
25,0
0,0
114
8
3,7
23,1
27,1
25,6
19,2
1,3
301
25
4,1
23,6
28,2
23,8
18,8
1,6
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
FI1M008001
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
-
0,1
-
0,3
-
0,5
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FIPC035006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
FIRENZE
-
0,6
-
0,0
-
0,9
-
0,0
-
0,7
TOSCANA
-
0,5
-
0,3
-
0,7
-
0,4
-
0,5
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FIPSZD500T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
-
-
-
-
-
-
FIRENZE
-
0,4
-
0,6
-
1,2
-
1,2
-
0,7
TOSCANA
-
0,9
-
0,5
-
1,2
-
1,0
-
0,6
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
FI1M008001
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
67
0,7
83
0,9
63
0,7
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FIPC035006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
1
14,3
-
-
-
-
FIRENZE
26
7,7
11
3,0
10
5,1
10
3,0
5
3,1
TOSCANA
49
6,4
19
2,9
22
4,3
23
4,1
6
3,4
947
4,3
468
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FIPSZD500T
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
2
22,2
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA Italia
62
3,9
49
3,8
61
4,2
35
3,6
22
4,1
174
3,8
122
3,7
127
3,6
84
3,3
35
4,2
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
FI1M008001
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
FIRENZE
110
1,2
109
TOSCANA
579
1,8
520
12.192
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
1,2
85
0,9
1,6
359
1,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: FIPC035006
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* FIRENZE
68
17,3
32
6,5
24
4,3
17
3,2
3
0,5
116
8,6
73
5,1
53
3,3
46
2,9
11
0,7
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
TOSCANA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: FIPSZD500T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
-
0,0
1
11,1
-
-
FIRENZE
143
8,2
105
6,0
117
TOSCANA
419
6,6
299
4,8
275
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
7,0
51
3,1
24
1,5
4,6
135
2,3
58
1,0
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero limitato di studenti in ogni classe garantisce un'attenzione capillare al percorso formativo degli studenti, pertanto il numero degli studenti non ammessi alla classe successiva è molto limitato. Sono estremamente rari i casi di abbandono scolastico o trasferimento. I risultati sono superiori mediamente ai risultati nazionali, collocando la maggior parte degli studenti nelle fasce medio alte delle valutazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei casi in cui gli studenti presentino delle difficoltà si tende a segnalare le carenze con la sospensione del giudizio e dando l'opportunità di recuperare le carenze lungo tutto il percorso scolastico piuttosto che non ammettendo gli studenti alla classe successiva. Questo comporta una maggior percentuale di studenti con giudizio sospeso e il rischio di accedere alle classi successive con una preparazione non sempre adeguata.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 15
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La scuola inoltre accoglie studenti provenienti da altre scuole e cerca di garantire il successo formativo della quasi totalità dei propri alunni. I risultati e la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenziano una situazione di equilibrio mediamente superiore ai risultati nazionali. Tuttavia è presente una consistente percentuale di studenti con giudizio sospeso.
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 16
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FI1M008001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,9
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
71,2
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Toscana
61,4
n/a
Centro 60,1
0,0 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 58,5
Punt. ESCS (*) 57,3
66,8 66,8
0,0
FI1M008001
71,2
FI1M008001 - III A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,8
0,0
66,4
0,0
FI1M008001 - III B
72,6
0,0
67,3
0,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIPC035006 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Toscana
Centro 65,3
FIPC035006
76,2
FIPC035006
76,2
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 73,7
Toscana
65,3
n/a 72,9
Centro 50,2
9,3 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
54,0 54,0
1,6 n/a
72,4
n/a 55,6
n/a 53,8
n/a 54,1
Liceo
76,2
7,0
54,0
-0,7
FIPC035006 - II A
76,2
6,9
54,0
-1,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FIPSZD500T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Toscana
Centro 65,3
FIPSZD500T
64,6
FIPSZD500T
64,6
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 73,7
n/a 72,9
Toscana
65,3
Centro 50,2
-2,1 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
56,9 56,9
72,4
5,6 n/a
n/a 55,6
n/a 53,8
n/a 54,1
Liceo
68,9
1,5
56,9
5,0
FIPSZD500T - II A
68,9
1,7
56,9
-0,8
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 17
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
FI1M008001 - III A
2
1
3
1
7
3
1
1
3
6
FI1M008001 - III B
1
0
3
4
7
0
3
3
4
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
FI1M008001
10,3
3,4
20,7
17,2
48,3
10,3
13,8
13,8
24,1
37,9
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
FIPC035006 - II A
0 % studenti Livello 1
FIPC035006
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
4 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
3 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
2 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
1 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
0,0
18,2
18,2
36,4
27,3
18,2
9,1
36,4
27,3
9,1
Toscana
12,6
17,0
27,4
34,6
8,5
19,3
22,4
17,8
11,6
28,8
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
FIPSZD500T - II A
0 % studenti Livello 1
FIPSZD500T
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
0 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
1 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
0,0
37,5
50,0
12,5
0,0
0,0
37,5
12,5
37,5
12,5
Toscana
12,6
17,0
27,4
34,6
8,5
19,3
22,4
17,8
11,6
28,8
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
I risultati delle prove sono generalmente superiori di alcuni punti rispetto alle prove nazionali, sia come punteggio che come numero di studenti nei livelli più alti.
pagina 18
Gli studenti del liceo scientifico evidenziano buoni risultati in matematica rispetto all'andamento nazionale, ma hanno risultati leggermente inferiori nelle prove di italiano, pur mantendendosi in linea con i risultati regionali e nazionali.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 19
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attribuisce un elevato valore al rispetto delle regole, al senso di responsabilità e alle capacità necessarie per realizzare, già a partire dalla scuola, una convivenza civile. Queste caratteristiche e la relativa valutazione emergono naturalmente dalla stretta convivenza tra studenti e insegnanti, dal rapporto cordiale e di dialogo che costantemente ha luogo all'interno della scuola. Nel percorso formativo gli studenti imparano a rispettare e convivere serenamente con gli altri, a sostenere i compagni con maggiori difficoltà e ad esprimere un forte spirito di collaborazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'osservazione diretta delle competenze di cittadinanza da parte degli insegnanti non è valutata in maniera rigorosa con questionari o griglie di valutazione ben definite. Questo comporta delle difficoltà nell'assegnazione di un voto di comportamento totalmente oggettivo e uniforme.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
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6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate. Tuttavia la scuola deve migliorare i criteri comuni per la valutazione del comportamento e del raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 21
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % FIPC035006 FIRENZE TOSCANA ITALIA
83,3 54,9 52,4 50,5
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 22
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FIPC035006
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
25,0
75,0
0,0
0,0
66,7
33,3
83,3
16,7
0,0
0,0
100,0
0,0
FIRENZE
59,0
34,7
6,3
30,2
36,0
33,8
48,4
23,3
28,3
53,2
20,1
26,6
TOSCANA
61,2
29,8
9,0
28,4
35,6
36,0
46,0
27,1
27,0
48,3
26,1
25,6
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area FIPC035006
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
50,0
25,0
25,0
66,7
0,0
33,3
83,3
0,0
16,7
0,0
100,0
0,0
FIRENZE
55,1
24,4
20,6
36,4
21,6
42,1
49,9
15,8
34,3
53,2
12,6
34,2
TOSCANA
60,2
19,6
20,2
33,0
19,9
47,1
45,3
14,7
40,0
49,8
13,4
36,8
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 23
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia FI1M008001
% Professionale
% Qualsiasi area
11,2
55,6
% Scientifica 3,8
% Tecnica 11,2
% Umanistica 18,6
% Artistica
% Linguistica 0
% Apprendistato 0
0
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
FI1M008001 FIRENZE TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 21 87,5 3 5.054 72,5 1.914 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166
FIPC035006 FIRENZE TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 7 100,0 0,0 4.906 72,5 1.864 27,5 19.368 73,4 7.004 26,6 346.225 70,4 145.616 29,6
FIPSZD500T FIRENZE TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 8 80,0 2 4.906 72,5 1.864 19.368 73,4 7.004 346.225 70,4 145.616
TOTALE 12,5 27,5 26,4 29,1
24 6.968 26.271 450.107
TOTALE 7 6.770 26.372 491.841
TOTALE 20,0 27,5 26,6 29,6
10 6.770 26.372 491.841
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 25
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
FI1M008001 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
FIPC035006 - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
FIPSZD500T - Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 21 100,0 2 66,7 4.072 16.186 276.676
87,9 89,0 90,9
1.251 4.756 93.486
73,8 74,6 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 7 100,0 0,0 3.952 16.221 276.676
87,6 89,0 90,9
1.217 4.803 93.486
74,0 74,7 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 8 100,0 2 100,0 3.952 16.221 276.676
87,6 89,0 90,9
1.217 4.803 93.486
74,0 74,7 76,9
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 26
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FIPC035006
liceo classico
7 -
8
9
10
2
2
2
Lode -
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
0,0
22,2
22,2
22,2
0,0
33,3
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
4
53
115
180
66
56
0,8
11,2
24,3
38,0
13,9
11,8
25
167
315
519
203
137
1,8
12,2
23,1
38,0
14,9
10,0
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 FIPSZD500T liceo scientifico
7 1
8 2
9 4
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
2
-
9,1
18,2
36,4
18,2
18,2
0,0
- Benchmark* FIRENZE TOSCANA ITALIA
82
303
592
632
201
106
4,3
15,8
30,9
33,0
10,5
5,5
322
1.086
2.014
2.238
810
402
4,7
15,8
29,3
32,6
11,8
5,8
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti della scuola di primo grado seguono nella maggior parte dei casi il consiglio orientativo e conseguono buoni risultati nell'inserimento nella scuola secondaria. Gli studenti che accedono all'università evidenziano un ampio spettro di scelta degli ambiti di studio e ciò dimostra che il percorso liceale offre un'ampia preparazione e non vincola gli studenti a proseguire soltanto all'interno dell'indirizzo della scuola secondaria. Nonostante alcune difficoltà iniziali, gli studenti iscritti all'università conseguono buoni risultati negli anni successivi, evidenziando una preparazione adeguata per affrontare qualsiasi ambito di studi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti incontrano delle difficoltà nell'inserimento nel mondo universitario a causa della diversa organizzazione e della diversa gestione degli insegnamenti. L'esperienza scolastica maturata è quella di un ambiente, amichevole e che accompagna lungo tutto il percorso, pertanto gli studenti non sempre hanno gli strumenti e la necessaria autonomia per orientarsi fin da subito nel mondo universitario.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 27
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 28
I risultati degli studenti del primo ciclo nel successivo percorso di studio sono buoni. Pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e il numero di abbandoni nel percorso successivo è molto contenuto. In generale la preparazione che la scuola dà agli studenti consente loro di affrontare senza eccessive difficoltà il ciclo successivo. Nel passaggio dalle scuole del II ciclo all'università, invece, si registra un avvio più lento rispetto alla media ragionale e nazionale, dovuto alla difficoltà di passare da un ambiente "protetto" come la scuola paritaria al contesto universitario. Tuttavia, dal secondo anno in poi i nostri studenti proseguono in linea con la media generale. Il numero di immatricolati all'università è superiore alla media provinciale e regionale.
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 29
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 Medio - basso grado di 4 presenza Medio - alto grado di presenza 12 Alto grado di presenza 64
Situazione della scuola: FI1M008001
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: FIPC035006
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,1 Medio - basso grado di 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 Alto grado di presenza 38,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 30
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FI1M008001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FI1M008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76
83,1
Si
76
82,1
Si
76
83,4
Si
76
78,6
Si
76
75,6
Si
60
62,4
Si
92
87,6
Si
56
60,9
No
4
15,3
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:FIPC035006 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIPC035006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76,9
75,1
Si
76,9
73,4
Si
73,1
76,3
Si
65,4
68,6
Si
65,4
63,3
Si
42,3
53,2
Si
61,5
66,7
Si
57,7
61,2
No
15,4
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al centro dell’offerta del POF sta il rapporto tra famiglie e scuola. Trattandosi di un istituto paritario, l’iscrizione di un figlio rappresenta una precisa scelta di valori. La scuola soddisfa le aspettative delle famiglie offrendo una preparazione generale solida e competenze culturali e intellettuali da spendere nel futuro percorso universitario. Il curricolo di istituto si articola negli Obiettivi e Saperi delle discipline e nell’individuazione dei traguardi per lo sviluppo delle competenze. I traguardi rappresentano per i docenti un punto di riferimento per monitorare l’azione educativa. Sono inoltre presenti i Potenziamenti con l’obiettivo di personalizzare i singoli percorsi degli studenti: seconda lingua straniera, educazione musicale e scienze della comunicazione. Infine l’Istituto propone attività extra-curricolari sia per la scuola di primo che di secondo grado che si integrano con il curricolo di istituto: corsi di recupero e di sostegno, attività teatrali, corso di scrittura creativa, cineforum, giornalino scolastico, corso di lingua cinese, certificazioni linguistiche e infine il dopo-scuola. Tutto questo rende possibile concretizzare obiettivi/competenze/abilità da raggiungere attraverso il piano completo dell’offerta formativa.
pagina 31
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti si stanno organizzando per dare una maggiore visibilità e struttura al curricolo verticale in modo da garantire una continuità tra scuola secondaria di primo e secondo grado, dato che un numero consistente di alunni proseguono gli studi superiori nello stesso istituto. E' necessario compiere uno sforzo ulteriore per meglio definire le competenze trasversali (educazione alla cittadinanza, ecc) da raggiungere.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16 Medio - basso grado di 16 presenza Medio - alto grado di presenza 44 Alto grado di presenza 24
Situazione della scuola: FI1M008001
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: FIPC035006
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 Medio - basso grado di 30,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 Alto grado di presenza 30,8 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 32
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:FI1M008001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FI1M008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
60
81,9
Si
76
72,3
No
24
44,3
Si
40
59,7
Si
72
67,3
Si
92
89,7
Si
76
68,5
Si
72
67
No
4
11,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:FIPC035006 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIPC035006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76,9
83,4
No
73,1
57
No
34,6
39
Si
57,7
66
Si
38,5
53,5
Si
92,3
88,3
Si
92,3
77,8
Si
73,1
66,2
No
3,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 33
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione contenuta della scuola permette ai docenti dei Si ritiene opportuno incentivare, più di quanto non sia stato diversi ambiti di confrontarsi quasi quotidianamente tanto sulla fatto fino ad ora, percorsi interdisciplinari. stesura e sull’andamento della programmazione quanto sulla valutazione. Nonostante ciò vengono stabiliti alcuni incontri specifici durante l’anno in cui confrontarsi in modo “ufficiale” sulle scelte adottate, in itinere, o sulla revisione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o più 36 discipline
Situazione della scuola: FI1M008001
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: FIPC035006
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,8
Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 49,9
11,5
7,5
34,6
42,6
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 34
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 76 Prove svolte in 1 o 2 0 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24 discipline
Situazione della scuola: FI1M008001
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: FIPC035006
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 69,2
Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 61
3,8
7,6
26,9
31,4
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 35
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: FI1M008001
Riferimento Nazionale % 56,1
0
4,1
36
39,8
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,1
Situazione della scuola: FIPC035006
Riferimento Nazionale % 64,2
0
5,4
26,9
30,4
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già annotato le contenute dimensioni dell’istituto permettono ai docenti di confrontarsi quasi quotidianamente sulla programmazione e sulla valutazione. In alcune discipline (v. lingue straniere) sono stati adottati criteri comuni nella valutazione delle prove sintetizzati in una “griglia di valutazione”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo l’istituto costituito da un numero di classi limitate sia nella scuola secondaria di primo che di secondo grado, raramente si sono presentati casi di classi con percorso parallelo. In particolare nel caso dei licei è presente una sola sezione. Nel caso della secondaria di primo grado in alcuni anni scolastici si sono costituite due sezioni dando così l’opportunità di progettare percorsi didattici paralleli e conseguentemente prove strutturate per classi parallele. Essendo però le classi affidate al medesimo docente non si registra la necessità di adottare criteri comuni per la correzione/valutazione delle prove.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Riteniamo che le dimensioni contenute dell’istituto rappresentino decisamente un punto di forza della scuola permettendo al curricolo di non rimanere un mero documento burocratico. Al contrario, il curricolo può positivamente concretizzarsi nel confronto quotidiano tra docenti, studenti e genitori in una scelta condivisa di obiettivi formativi e di valori per la crescita umana e spirituale degli studenti. Va sottolineato che l’istituto da sempre ha adottato uno stile educativo improntato al dialogo aperto e costruttivo con tutte le realtà sociali e culturali esterne. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti cui partecipa un buon numero di insegnanti. Esistono tuttavia elementi di criticità e relativi margini di miglioramento: si dovrà lavorare nell'immediato futuro a una definizione più chiara e strutturata del curricolo verticale e riorganizzare l'ampia offerta delle attività extracurricolari per integrarla meglio con l'attività curricolare.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 32 Orario ridotto 32 Orario flessibile 36
Situazione della scuola: FI1M008001
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: FIPC035006
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 23,1 Orario ridotto 42,3 Orario flessibile 34,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:FI1M008001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FI1M008001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,0
79,8
No
48,0
40,5
No
0,0
5,6
No
12,0
16,9
No
0,0
4,1
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:FIPC035006 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIPC035006 modalità) modalità) modalità) Si 73,1 70,2 No
42,3
35,4
No
3,8
7,1
No
11,5
16,6
No
11,5
11,9
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FI1M008001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FI1M008001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72
74,8
No
68
66,7
No
8
6,5
No
8
9,6
No
0
1
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:FIPC035006 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FIPC035006 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,8
73,6
No
46,2
61,8
No
7,7
8,2
No
15,4
12
No
0
0,4
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvale di diversi spazi: biblioteca, aula di educazione musicale fornita di pianoforte a mezza coda e altri strumenti, piccola palestra e cortile per attività sportiva, laboratorio di educazione artistica, laboratorio informatico, laboratorio di fisica, chimica e scienze naturali, aula LIM, sala conferenze, museo con reperti utili allo studio delle scienze naturali. Gli studenti hanno modo di usufruire di questi spazi sia durante le ore di lezione, accompagnati dai docenti, sia in ore extrascolastiche ovviamente nel rispetto delle regole che li governano. L'ambiente scolastico non è fatiscente né trascurato. Si privilegia anzi il valore formativo dell'ambiente di apprendimento con illustrazioni, stampe, carte geografiche, pannelli, librerie.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione dell’aula LIM è organizzata secondo un calendario di prenotazione dei docenti. Purtroppo non sempre è possibile utilizzarla per sovrapposizione di orari. Sarebbe auspicabile l’apertura di una seconda aula LIM. I corsi di potenziamento e/o le attività extrascolastiche probabilmente vanno monitorate con più attenzione e rigore tenendo conto della necessità di un approfondimento e di una riflessione personale pomeridiani che alcune discipline più di altre impongono.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie alla presenza di numerosi spazi predisposti per l’insegnamento di diverse discipline, i docenti vengono costantemente sollecitati all’utilizzo di tecniche innovative e diversificate. Un altro punto di forza rimane la non eccessiva mobilità del corpo docente che garantisce non solo la graduale costruzione di una comunità educante, ma anche una continuità didattica.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcune discipline i docenti trovano la necessità di un confronto all'esterno dell'istituto poiché non vi sono colleghi che insegnano la stessa disciplina.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FI1M008001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FI1M008001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 66,7 51,7 Azioni costruttive n.d. 66,7 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FI1M008001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FI1M008001 % 100 n.d. n.d. 100 61,3 n.d. 38,2 n.d. 34,7
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FI1M008001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FI1M008001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,4 49,3 Azioni costruttive n.d. 30,1 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 27,2 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FI1M008001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FI1M008001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52,8 55 Azioni costruttive n.d. 25,3 26 Azioni sanzionatorie 50 33 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FIPC035006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC035006 % 100 n.d. n.d. n.d. n.d. -
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
Riferimento Nazionale % 48,3 34,3 49,5
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:FIPC035006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC035006 % 100 n.d. n.d. n.d. n.d. -
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Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:FIPC035006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC035006 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 50,2 Azioni costruttive n.d. 18,8 28 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FIPC035006 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC035006 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 53,6 54,8 Azioni costruttive n.d. 24 27,3 Azioni sanzionatorie 67 46,9 42,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione
Istituto:FI1M008001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FI1M008001 %
Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Riferimento Nazionale %
8,33
0,9
0,6
0,00
0,6
1,3
0,00
0,8
1,4
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:FIPC035006 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC035006 %
Riferimento Nazionale %
0
1,6
2,2
0
0,6
2
0
0,8
1,6
0
0,7
1,5
0
0,4
1,3
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:FIPC035006 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC035006 % 13,04
22,8
Riferimento Nazionale % 21,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
FIPC035006 FIRENZE TOSCANA ITALIA
FIPSZD500T FIRENZE TOSCANA ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 27,9 55,6 43,4 52,3 61,6 89,2 49,2 56,9 76,9 56,9 63,3 75,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Liceo Scientifico
IV anno di corso 57,6 96,0 85,3 82,5
II anno di corso 46,8 53,0 51,4 57,1
56,1 58,6 57,1 62,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i docenti condividono i medesimi valori di promozione e Talvolta si rilevano difficoltà con le famiglie nella modalità di di formazione della persona umana considerata nella sua gestire "conflitti" ed episodi problematici che si possono unicità, valori da coltivare nella promozione di rapporti nel manifestare. segno della autorevolezza del docente e della chiara distinzione dei ruoli. E’ da notare come l’istituto curi in maniera particolare l’educazione al rispetto dei luoghi e delle persone secondo un codice di comportamento che viene coltivato nel quotidiano e che sta dando buoni frutti (rare uscite durante le ore di lezione, non si verificano episodi di violenza, l’ambiente viene in genere curato e rispettato). La scuola offre sempre la possibilità di partecipare a dei ritiri spirituali (Pasqua e Natale) occasioni queste, insieme a conferenze e convegni, in cui si sollecita la riflessione su temi che riguardano il bene comune (la legalità, l’etica, il senso di responsabilità, il bisogno di partecipazione, il valore della pace, della condivisione ecc). Sicuramente sono anche momenti in cui sia lo spirito di gruppo che il senso di appartenenza vengono rafforzati i rapporti tra “piccoli” e “grandi”/ medie e superiori. Nel caso di alcuni sporadici comportamenti problematici la scuola ha per lo più scelto la sospensione dalle attività didattiche dell’alunno, ma sempre preceduta da un colloquio e un dialogo con la famiglia
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto non risulta vasto nelle sue dimensioni; l’organizzazione degli spazi e il loro utilizzo risponde in modo efficace alle esigenze di apprendimento degli studenti che sono sollecitati a conciliare lo studio tradizionale con modalità innovative. Le dimensioni contenute della scuola favoriscono un clima sostanzialmente sereno: in genere le relazioni sociali, le regole di comportamento e la gestione dei conflitti sono ampiamente condivise fra corpo docente, studenti e genitori.
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli allievi con disabilità è limitato. La scuola si attiva con le realtà comunali –tramite l’apporto di cooperativeaffinché venga garantita la presenza di un “educatore” per sostenere i soggetti in questione nel percorso scolastico almeno in alcune discipline. Ad oggi si sono avute iscrizioni sporadiche di studenti stranieri ma non si sono rilevate necessità di attivare corsi di lingua e di inserimento per gli immigrati in quanto gli interessati hanno provveduto privatamente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli alunni con disabilità, certe situazioni soffrono di carenze che del resto sono presenti anche nella scuola statale, cioè la mancanza di personale altamente specializzato, carenza che comunque viene in qualche modo superata dalle doti umane che si sono potute riscontrare niella maggioranza dei docenti e in qualche operatore. Si sottolinea come il PEI in questi casi non sempre viene monitorato con il dovuto rigore e con la necessaria regolarità per la difficoltà oggettiva di riunire contemporaneamente i soggetti interessati (docenti, famigliari, specialisti). In particolare si riscontrano difficoltà nell’avere la disponibilità necessaria da parte degli psicologi.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
FIPC035006 Totale Istituto FIRENZE TOSCANA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 9,6 8,7 6,9
0 0 74,5 78,7 63,2
FIPSZD500T Totale Istituto FIRENZE TOSCANA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 9,6 8,7 6,9
0 0 74,5 78,7 63,2
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
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SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
pagina 50
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FI1M008001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FI1M008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
56
57,9
No
4
12,8
No Si No No
32 80 12 52
27,5 63,5 37,8 31,8
Si
76
76,1
No
8
13,9
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:FIPC035006 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIPC035006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
42,3
45,5
No
7,7
13
No Si Si No
57,7 92,3 38,5 53,8
50,7 70,6 34 49,7
No
50
40,3
No
3,8
11,3
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:FI1M008001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FI1M008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
56
53,7
No
0
15,8
Si
60
42,5
Si
68
67
No
44
35
No
60
55,4
Si
72
66,3
No
8
6,8
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:FIPC035006 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIPC035006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
38,5
40,3
No
7,7
16,1
Si
30,8
30,2
Si
61,5
55,8
No
65,4
45,7
No
61,5
54,7
Si
61,5
61
Si
3,8
7,3
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Si è potuto rilevare che gli studenti che generalmente riscontrano maggiori difficoltà di apprendimento provengono da famiglie socialmente svantaggiate (problemi di stabilità economica o situazioni critiche nelle relazioni famigliari). Nella maggior parte dei casi la scuola ha steso, di comune accordo con la famiglia, un BES.
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Non sempre la scuola è riuscita a instaurare un rapporto collaborativo con le famiglie degli studenti che hanno fatto riscontrare difficoltà di apprendimento, non riuscendo ad individuare/concordare strategie comuni per affrontare tali situazioni. La scuola tende a rispondere maggiormente alle situazioni di emergenza di quegli studenti che riportano più difficoltà e rischia di non potenziare come sarebbe opportuno particolari attitudini o vocazioni che qualche studente dimostra.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Presentandosi ancora pochi casi di studenti con disabilità e/o immigrati, la scuola ha attivato quegli interventi minimi e necessari per una loro corretta inclusione, riconoscendo però che i loro percorsi individuali andrebbero maggiormente monitorati sul campo.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione
Istituto:FI1M008001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FI1M008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
80
83,7
No
68
64,3
Si
100
90,7
Si
88
69,7
No
72
62,2
No
44
53,9
No
12
13,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:FIPC035006 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIPC035006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
39,3
40,6
Si
39,3
27,7
Si
92,9
82,6
Si
50
43,1
Si
46,4
32
No
35,7
33,4
No
10,7
15,6
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro?
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La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto organizza per i futuri potenziali studenti visite alla scuola e promuove incontri tra docenti di scuole di ordine e grado diversi, per uno scambio di informazioni utili non solo alla formazione delle classi ma anche all’illustrazione delle metodologie adottate e all’ambiente di apprendimento in cui si verranno a trovare i nuovi studenti. Gli incontri vengono effettuati sia tra primaria e secondaria di primo grado che tra secondaria di primo e secondo grado.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registrano successive azioni utili a garantire la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all’altro così come non sempre si monitorano i risultati nel caso di studenti che scelgono di proseguire gli studi presso altri istituti.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione
Istituto:FI1M008001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FI1M008001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Si
64
84,4
No
36
57,4
No
44
59,5
Si
92
93,9
No
16
25,9
Si
68
68,2
No
48
57,2
No
16
17,4
3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:FIPC035006 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FIPC035006 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
46,4
46,8
Si
42,9
44,7
Si
28,6
34,8
Si
89,3
83,5
Si
14,3
14,1
Si
57,1
45,7
No
50
52,1
No
10,7
10,5
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto organizza incontri di orientamento rivolti sia ai genitori che agli studenti per facilitarli e sostenerli nella scelta dalla scuola secondaria di primo a quella di secondo grado e successivamente nella scelta universitaria. Nel primo caso oltre ad un incontro in cui vengono illustrate organizzazione dell’orario, curricolo e metodologie adottate, viene offerta anche la possibilità di prendere parte a delle “lezioni aperte” nelle discipline di indirizzo; nel secondo caso gli studenti partecipano agli open day delle varie facoltà universitarie e partecipano al test di autovalutazione dell'Università di Firenze. Vengono anche organizzati incontri con ex-studenti della scuola che riportano le loro esperienze nelle diverse facoltà scelte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I consigli di orientamento della scuola vengono seguiti da un numero limitato di studenti e di genitori. Potrebbero essere utili: 1) attività di alternanza scuola-università; 2) attività di orientamento alle realtà produttive e professionali che il territorio offre, soprattutto per quegli studenti - ma sono rari che non si sentono di affrontare i licei e/o l’università e che sono più interessati ad avviarsi nel mondo del lavoro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sono efficaci le attività di orientamento all’interno dell’istituto nel passaggio dalla scuola secondaria di primo a quello di secondo grado. La scuola può migliorarsi nelle attività di orientamento proposte alle classi finali, cercando una maggiore collaborazione nei docenti di ordini di scuola diversi e proponendo azioni informative riguardanti anche le realtà produttive, professionali e culturali del territorio.
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei loro aspetti fondamentali, missione e priorità sono definite dalla lunga tradizione dell'istituto stesso, per molto tempo diretto dai padri francescani. La trasmissione dei valori cristiani nel rispetto della libertà di coscienza; il progetto di una formazione integrale della persona, non riducibile soltanto alla scolarizzazione e all'istruzione; l'offerta formativa di alto livello, comunque attenta ai tempi di apprendimento e alle problematicità dei singoli; l'attitudine alla ricerca e la formazione di una coscienza critica: sono questi i punti di riferimento dell'istituto condivisi dalla maggior parte dei docenti e delle famiglie. Le priorità che l'istituto si è dato nel corso della sua storia sono molto radicate e resistono anche se il contesto socio-culturale di provenienza degli alunni è cambiato, come pure sono cambiati molti docenti. Di fronte alle richieste che la società pone alla scuola (si richiede di orientare la missione della scuola alla selezione degli individui meglio preparati per affrontare università e mondo del lavoro, secondo una logica competitiva e di mercato; oppure di ridurre l'importanza delle discipline umanistiche a favore di quelle scientifiche e tecniche, ritenute più utili), la comunità scolastica è rimasta sostanzialmente convinta della validità della tradizione educativa dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è una certa difficoltà da parte della comunità scolastica a rielaborare i principi che hanno guidato storicamente l'azione educativa dell'istituto e adeguarli al mutato contesto socioculturale. Missione e priorità dell'istituto non sempre sono rese esplicite. Ciò comporta anche una difficoltà nel definirle e trasmetterle ai nuovi insegnanti, agli alunni, alle famiglie, al territorio. Benché la missione e le priorità dell'istituto siano definite abbastanza chiaramente nel POF, questo documento non costituisce ancora il punto di riferimento di tutta la comunità scolastica e non viene utilizzato per ulteriori discussioni, aggiornamenti, modifiche e rielaborazioni. Ciò comporta che il lavoro di chiarificazione della missione e delle priorità dell'istituto è lasciato a pochi docenti e alla direzione della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi è affidata ai docenti responsabili dei singoli progetti e al Collegio dei Docenti che ne monitorano anche lo stato di avanzamento mediante riunioni ristrette o allargate. Punti di forza della scuola sono la competenza e l'affidabilità degli insegnanti responsabili dei progetti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca spesso una pianificazione delle azioni scritta e dettagliata, il cui stato di avanzamento sia verificabile con chiarezza. Le discussioni tra i docenti responsabili e il Collegio sui motivi del successo o dell'insuccesso nel raggiungimento degli obiettivi sono troppo distanziate nel tempo.
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FI1M008001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FI1M008001 Ente gestore No 17,5 16,1 Collegio dei docenti No 66,3 75 Consiglio di istituto No 31,3 23,5 Consigli di classe/interclasse No 10 10,3 Il Coordinatore delle attivita' Si 38,8 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 6,3 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,3 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,3 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FI1M008001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FI1M008001 No 26,3 No 45 No 18,8 No 1,3
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
Si
61,3
50,5
Si
12,5
12,4
No
3,8
3
No
1,3
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FI1M008001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FI1M008001 Ente gestore No 0 2,4 Collegio dei docenti Si 76,3 67,1 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse No 21,3 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 36,3 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 5 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,5 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
pagina 63
Istituto:FI1M008001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FI1M008001 No 0 Si 83,8 No 0 No 13,8
Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2
No
35
29,1
No
6,3
6,6
No
16,3
11,9
No
11,3
18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:FI1M008001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FI1M008001 Ente gestore No 1,3 2,3 Collegio dei docenti Si 87,5 90,2 Consiglio di istituto No 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 25 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 42,5 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2,5 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,3 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FI1M008001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FI1M008001 Ente gestore No 32,5 24,5 Collegio dei docenti No 42,5 38,7 Consiglio di istituto No 7,5 12,1 Consigli di classe/interclasse No 2,5 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 61,3 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 7,5 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,5 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FI1M008001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FI1M008001 Ente gestore Si 95 95,6 Collegio dei docenti No 8,8 2,4 Consiglio di istituto No 8,8 12,6 Consigli di classe/interclasse No 1,3 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 25 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 1,3 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,3 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
SNV - Scuola: FIPC035006 prodotto il :30/09/2015 14:28:08
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Istituto:FI1M008001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FI1M008001 Ente gestore No 2,5 3 Collegio dei docenti Si 57,5 55,9 Consiglio di istituto No 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 11,3 14,8 Il Coordinatore delle attivita' No 58,8 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 16,3 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,3 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:FI1M008001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FI1M008001 Ente gestore No 40 31,1 Collegio dei docenti No 42,5 50,1 Consiglio di istituto No 6,3 3,4 Consigli di classe/interclasse No 2,5 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 57,5 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 8,8 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,8 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,3 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FIPC035006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC035006 Ente gestore No 14,3 18 Collegio dei docenti No 60,7 71,4 Consiglio di istituto No 17,9 17,8 Consigli di classe/interclasse No 10,7 14,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 50 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 14,3 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,7 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIPC035006 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC035006 No 21,4 No 64,3 No 17,9 No 0
Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8
Si
50
40,6
Si
25
17,1
No
0
2
No
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti
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Istituto:FIPC035006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC035006 Ente gestore No 0 3,3 Collegio dei docenti Si 60,7 58,3 Consiglio di istituto No 3,6 3,7 Consigli di classe/interclasse No 42,9 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 32,1 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 10,7 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:FIPC035006 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FIPC035006 No 3,6 Si 64,3 No 7,1 No 21,4
Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2
No
32,1
18,8
No
3,6
6,1
Si
25
21,9
No
25
19,7
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:FIPC035006 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC035006 Ente gestore No 0 2,5 Collegio dei docenti Si 96,4 89,8 Consiglio di istituto No 0 3,7 Consigli di classe/interclasse No 35,7 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 25 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,6 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FIPC035006 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC035006 Ente gestore No 25 27,2 Collegio dei docenti No 39,3 37,1 Consiglio di istituto No 10,7 16 Consigli di classe/interclasse No 10,7 3,4 Il Coordinatore delle attivita' Si 60,7 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 14,3 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico
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Istituto:FIPC035006 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC035006 Ente gestore Si 100 96 Collegio dei docenti No 7,1 1,3 Consiglio di istituto No 3,6 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' No 17,9 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 3,6 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FIPC035006 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC035006 Ente gestore No 0 2,8 Collegio dei docenti Si 46,4 50,8 Consiglio di istituto No 0 1,8 Consigli di classe/interclasse No 17,9 20,9 Il Coordinatore delle attivita' No 64,3 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 14,3 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 25 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:FIPC035006 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FIPC035006 Ente gestore No 39,3 25 Collegio dei docenti No 32,1 41,9 Consiglio di istituto No 0 4 Consigli di classe/interclasse No 3,6 3 Il Coordinatore delle attivita' Si 57,1 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 14,3 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 13,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il fatto che i processi decisionali siano concentrati o nelle mani del Collegio dei Docenti o in quelle del Coordinatore e del suo Staff consente all'istituto di raggiungere un ottimo livello di efficienza. D'altra parte, le dimensioni modeste dell'istituto e il clima "familiare" che da sempre vi si respira consentono facilmente di condividere tra i docenti le decisioni prese.
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Il fatto che i processi decisionali siano concentrati in molti casi nel Coordinatore e nel suo Staff ha come conseguenza che il Collegio dei Docenti si sente deresponsabilizzato e determina, in alcuni casi, carenza di consenso verso le attività decise dal Coordinatore e dal suo Staff. Viceversa, spesso accade che singoli docenti o gruppi di docenti prendano decisioni insieme al Coordinatore, senza la partecipazione del Collegio dei Docenti o dello Staff, per cui si determina una situazione di scarso coordinamento tra le varie iniziative della scuola. Più in generale, via via che l'offerta formativa cresce e le attività si moltiplicano, non risulta sufficientemente chiaro "chi deve decidere e che cosa" in modo tale che tutti i soggetti presenti nella comunità scolastica si sentano partecipi dell'azione formativa dell'istituto e altamente responsabilizzati nello svolgere la propria parte.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale le risorse economiche della scuola si concentrano sui progetti ritenuti prioritari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito abbastanza chiaramente la missione e le priorita', ma la loro attuazione nel rapporto con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni non sono sempre attuati in modo strutturato. E' presente, nella maggioanza dei casi, una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Tutte le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' paritaria, quindi si autofinanzia con i contributi delle famiglie, borse di studio e donazioni private. Di conseguenza è sempre impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove incontri di aggiornamento per i docenti a carattere multidisciplinare, affidati a docenti dello stesso istituto (1 progetto annuale) e a esperti esterni. In questi incontri si affronta il problema del senso dell'educazione (in generale e nel contesto attuale) e della scuola, ci si confronta con i cambiamenti della società e della cultura, si toccano tematiche educative e didattiche comuni a tutti i docenti dell'istituto (medie e licei). Inoltre, il ciclo annuale di incontri promosso dall'Accademia Marsilio Ficino è indirizzato anche (e non solo) ai docenti dell'Istituto che hanno modo di allargare e aggiornare le proprie conoscenze e competenze in diversi ambiti disciplinari: storia, filosofia, psicologia, pedagogia, letteratura italiana, scienze naturali, fisica. Incontri su tematiche specifiche sono organizzati saltuariamente a seconda delle esigenze: ad esempio per i bisogni educativi speciali e per l'apprendimento delle nuove tecnologie didattiche. La qualità delle iniziative promosse dalla scuola in generale è alta. La loro ricaduta nell'attività ordinaria, laddove è effettivamente misurabile, è buona. Quando i docenti manifestano particolari esigenze formative, la scuola le raccoglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni dell'istituto non consentono di organizzare iniziative formative specifiche per le singole discipline: in questo caso gli insegnanti che vogliono aggiornarsi si devono rivolgere a soggetti esterni. Inoltre non sono previsti incontri di formazione specifici per insegnanti della scuola media e del liceo. In generale la formazione dei docenti andrebbe strutturata meglio.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Laddove vi sono esperienze formative segnalate al coordinatore Non tutti i docenti hanno la stessa disponibiltà a mettersi in esse sono utilizzate per affidare incarichi specifici e per gioco o più semplicemente a svolgere attività che vadano oltre arrricchire l'offerta formativa dell'istituto. l'insegnamento della propria disciplina. Per cui non tutti segnalano le proprie competenze e/o esperienze formative che potrebbero essere utilizzate dalla scuola.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro degli insegnanti si creano o per decisione del coordinatore o per decisione del collegio dei docenti o spontaneamente per iniziativa dei docenti stessi. La partecipazione a tali gruppi è ovviamente incentivata dalla scuola. I gruppi di lavoro possono essere composti da: docenti della stessa area disciplinare per la progettazione del curricolo; docenti di aree disciplinari diverse per lo studio di progetti o moduli interdisciplinari;docenti interessati allo stesso problema normativo o didattico;docenti che organizzano le attività formative e ricreative della scuola. Attraverso il lavoro di gruppi degli insegnanti l'offerta formativa della scuola acquista maggiore varietà, completezza, profondità, efficacia.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il lavoro svolto dai gruppi di insegnanti è comunicato ai colleghi, o almeno questo non avviene in maniera sistematica. Si rischia così di non sapere a cosa stanno lavorando i colleghi o di non conoscere l'esito di un gruppo di lavoro, la ricaduta della sua attività nella scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti, ma esse non sono ancora sufficientemente strutturate. Le proposte formative sono molteplici e di buona qualita', anche se non incontrano tutti i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali ed esiti utili per la scuola, anche se il lavoro fatto non viene adeguatamente comunicato a tutta la comunitĂ scolastica. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente, ma non diffuso.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta alle richieste formative che provengono dalle famiglie, ma non prevede il loro coinvolgimento nella definizione ufficiale dell'offerta formativa. Alcuni genitori di alunni sono coinvolti per realizzare interventi formativi, valorizzando le loro competenze (social network, teatro, studi e professioni praticate). I genitori sono coinvolti anche nella definizione finale del Regolamento d'Istituto, nel Patto di corresponsabilità e in altri accordi tra scuola e famiglie. Ogni hanno la scuola organizza un programma di incontri e conferenze aperto anche ai genitori, molti dei quali in orari specifici per consentire la loro partecipazione. La comunicazione con le famiglie avviene attraverso diversi strumenti: il libretto dello studente, la posta elettronica, il sito dell'istituto, le lettere della scuola consegnate agli studenti o spedite.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In rapporto al numero di alunni presente nella scuola, i genitori che si sentono veramente coinvolti nella vita scolastica sono ancora pochi. La partecipazione alle conferenze e agli incontri offerti dalla scuola è piuttosto ridotta. Molte famiglie si limitano a partecipare agli incontri formali (es: elezione dei rappresentanti) e a interessarsi esclusivamente del percorso dei propri figli. Sicuramente la scuola deve pensare a forme nuove di comunicazione e di coinvolgimento delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra è una scuola paritaria e quindi non partecipa ufficialmente a reti con le scuole statali del territorio, con cui purtroppo esiste un rapporto di competizione. La scuola paritaria è percepita come un'istituzione che sottrae iscrizioni alle scuole statali per cui la collaborazione con queste ultime si limita attualmente ad alcune iniziative di orientamento alla scelta della scuola superiore di secondo grado. Più stretta è la collaborazione con le scuole paritarie presenti sul territorio, anche se pure in questo versante esistono criticità e problemi. La scuola tuttavia collabora con dirigenti e insegnanti di altre scuole del territorio per progetti specifici (concorso graficopittorico della scuola media, laboratorio teatrale) e con il Comune di Figline-Incisa (Festa della Toscana, laboratorio teatrale, concorso poetico-letterario, ciclo di conferenze dell'Accademia Marsilio Ficino). Stretta è anche la collaborazione con alcune istituzioni culturali del territorio, come la Biblioteca comunale, la Libreria, altre associazioni culturali. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso da poco percorsi per promuovere stage che comunque vanno incrementati. La scuola raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori e li coinvolge a partecipare alle sue iniziative. Resta da ampliare il numero dei genitori coinvolti mediante modalita' più efficaci di ascolto e di collaborazione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Licei: migliorare i risultati conseguiti nelle discipline di indirizzo.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire il numero degli studenti con giudizio sospeso del 50% rispetto alla media degli ultimi 3 anni.
Competenze chiave e di cittadinanza
Esplicitare le competenze chiave e di cittadinanza che la scuola richiede agli studenti e stabilire criteri comuni per la loro valutazione.
Aumentare la percentuale di alunni con una valutazione di 10 in condotta (20% del totale).
Risultati a distanza
Migliorare i risultati degli studenti nel primo anno di università.
Adeguarli alla media regionale.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'autovalutazione emerge che: 1) mentre non vi è un numero significativo di alunni non promossi all'anno successivo, vi sono molti con giudizio sospeso, specialmente nelle materie di indirizzo; 2)benché gli studenti acquisiscano le competenze di cittadinanza, esse non sono rese esplicite e opportunamente valutate; 3) i risultati a distanza nel primo anno di università sono inferiori alla media regionale.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire in modo più preciso il curricolo verticale di Istituto con opportuni incontri tra i docenti suddivisi per aree disciplinari. Definire con più precisione il profilo degli studenti in uscita.
Attrezzare un'altra aula con strumenti informatici e multimediali. Dotare la scuola del registro elettronico. Migliorare l'efficacia dei percorsi di recupero e potenziamento.
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Inclusione e differenziazione
Individuare nuove figure di riferimento per seguire gli alunni con DSA e studenti che presentano necessità di PDP.
Continuita' e orientamento
Tramite il curricolo verticale, assicurare maggiore continuità tra scuola media e licei dell'Istituto. Elaborare un percorso formativo per agevolare l'inserimento degli alunni al primo anno di università.
Orientamento strategico e organizzazione Concordare un numero di riunioni della scuola specificamente dedicate al confronto e alla condivisione del progetto educativo dell'Istituto.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per migliorare i risultati nelle discipline fondamentali e di indirizzo si ritiene necessario definire in modo chiaro il curricolo verticale, con il quale si può inoltre assicurare maggiore continuità tra scuola media e licei dell'Istituto. Sempre per migliorare i risultati nelle discipline occorre agire sull'efficacia dei percorsi di recupero e di potenziamento. Infine, per migliorare i risultati degli studenti nel primo anno di università occorre definire con più precisione il profilo degli studenti in uscita ed elaborare un percorso formativo per agevolarne l'inserimento nell'università.