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Rapporto Autovalutazione Scuola SMS "C. REBORA"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VBIC81100A IC "C. REBORA"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VBIC81100A VBEE81101C VA VB VBEE81102D VU

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VBIC81100A 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VBIC81100A 0.0 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) VBIC81100A 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio di riferimento dell'Istituto è fortemente tipicizzato dalla presenza di attività legate al turismo. A Stresa si svolgono manifestazioni di rilevanza internazionale: le Settimane Musicali, il Premio di Narrativa, oltre a numerosi congressi di alto livello. La salvaguardia dei beni culturali del territorio, in particolare di quelli ambientali, risulta di primaria importanza per poter garantire che permanga l'attuale livello d'interesse dimostrato dai turisti e con esso la qualità e il tenore di vita degli abitanti. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio-alto. Nell'Istituto sono presenti 53 studenti con cittadinanza non italiana (circa 15%).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi di come è composta la popolazione scolastica è attinta dal POF d'Istituto e dalla conoscenza diretta perché la Scuola non ha inserito dati oggettivi di riferimento. Buona parte degli alunni di provenienza straniera ha difficoltà linguistiche e relazionali. Sia nella scuola primaria, sia in quella secondaria di primo grado, è presente una piccola percentuale di alunni provenienti da Casa Famiglia con situazioni familiari molto gravi. Questi alunni evidenziano carenze nel rispetto delle regole e nel rapporto sia con gli adulti che con i pari. La comunicazione con i genitori di questi è molto difficoltosa se non inesistente.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si colloca in un territorio in cui è alto il tasso di immigrazione per l'offerta di lavoro stagionale (strutture ricettive). Le risorse utili per la scuola sono: una rete di biblioteche, reti museali, strutture sportive, Club alpino italiano, Croce rossa, associazioni varie. I Comuni collaborano fattivamente con le scuole del territorio offrendo un servizio di pre-scuola, attività sportive, mensa (per la scuola primaria) e un contributo per i trasporti sui mezzi di linea.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro stagionale causa a volte una mobilità degli alunni a causa di un ritorno al Paese d'origine; di un trasferimento in un'altra zona di lavoro; si verificano anche assenze prolungate in concomitanza dei periodi di vacanza.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VBIC81100A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.619,00

13.934,00

2.332.053,00

555.101,00

0,00

2.911.707,00

Gestiti dalla scuola

2.088,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.088,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

7.256,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.256,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

11.982,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.982,00

COMUNE

11.925,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.925,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.857,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.857,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VBIC81100A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,5

78,2

18,6

0,0

97,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

9,5

9,2

23,4

76,2

70,1

55,3

14,3

20,7

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 100,0 77,1 Totale adeguamento 0,0 22,9

Situazione della scuola: VBIC81100A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli edifici dell'Istituto comprensivo sono dotati di strutture per gli alunni disabili. Tutti le scuole hanno in dotazione LIM, pc collocati nei laboratori e tablet, questi ultimi utilizzati dai docenti per la compilazione del registro elettronico. Per un miglioramento nell'uso delle TIC è stata potenziata la linea wireless, sia nella scuola primaria, sia in quella secondaria di primo grado. I contributi di privati provengono da Fondazione Comunitaria VCO, dal Comitato Genitori, dal Progetto "Per ricordare Chiara" e da altri enti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro territorio è dislocato su frazioni e il trasporto degli alunni avviene con mezzi di linea poiché non vi è la disponibilità di uno scuolabus riservato. L'Istituto ha una scuola dell'infanzia decentrata rispetto al capoluogo comunale e disagevole da raggiungere. Le LIM sono insufficienti rispetto al numero delle classi; i pc sono obsoleti e spesso necessitano di manutenzione. Gli altri strumenti audiovisivi sono stati offerti dai genitori. I contributi da privati sono occasionali, non quantificabili, soggetti all'approvazione di progetti e finalizzati a richieste specifiche. I dati economici desunti dal questionario non corrispondono completamente a quanto rilevato nel consuntivo economico dell'istituto, forse per un errore nel riportare i dati stessi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VBIC81100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VBIC81100A 49 80,3 12 19,7 100,0 - Benchmark* VERBANO1.920 76,9 577 23,1 100,0 CUSIO-OSSOLA PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VBIC81100A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VBIC81100A

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

4

8,2

12

24,5

20

40,8

13

26,5

100,0

66

3,4

385

20,1

771

40,2

698

36,4

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark* VERBANOCUSIO-OSSOLA PIEMONTE ITALIA


SNV - Scuola: VBIC81100A prodotto il :29/09/2015 12:16:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VBIC81100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VBIC81100A 0,0 100,0 100,0

Istituto:VBIC81100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VBIC81100A 16,7 83,3 100,0

Istituto:VBIC81100A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VBIC81100A 73,9 26,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VBIC81100A - Benchmark* VERBANOCUSIOOSSOLA PIEMONTE ITALIA

Istituto:VBIC81100A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 11,6 8 18,6 11 25,6

Oltre 10 anni N째

% 19

44,2

246

14,5

404

23,9

281

16,6

762

45,0

4.955 80.068

12,3 21,1

9.504 99.999

23,6 26,3

8.713 99.999

21,6 26,3

17.107 99.999

42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VERBANOCUSIOOSSOLA PIEMONTE ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

23

76,7

-

0,0

7

23,3

-

0,0

-

0,0

474 7.359

79,9 84,4

3 126

0,5 1,4

113 1.143

19,1 13,1

3 43

0,5 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 3,9 42,9 31,4 0 0,7 52,4 64 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,8 26,3 47,6 38 4,8 7,3 23,8 28,5

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Molti docenti dell'Istituto (41%) hanno un'età compresa tra i 45- Negli ultimi anni vi è stato un continuo succedersi di Dirigenti 54 anni, non swono di prima nomina e possiedono competenze scolastici; professionali. Anche nella scuola primaria è presente una Circa il 20% del personale docente è precario. percentuale di docenti laureati. La quasi totalità dei docenti della scuola primaria è in possesso della certificazione linguistica per l'insegnamento della lingua inglese.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VBIC81100A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

48

100,0

45

100,0

39

100,0

43

100,0

48

100,0

1.215

99,8

1.312

100,0

1.259

99,8

1.317

99,9

1.368

99,5

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* VERBANOCUSIOOSSOLA PIEMONTE Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VBIC81100A

% classe 1

classe 2

57

100,0

% classe 2 59

98,3

- Benchmark* VERBANO-CUSIO-OSSOLA PIEMONTE Italia

1.181

92,5

1.338

95,0

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VBIC81100A

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

12

13

6

9

3

1

27,3

29,5

13,6

20,5

6,8

2,3

358

376

305

230

49

23

26,7

28,0

22,7

17,2

3,7

1,7

- Benchmark* VERBANOCUSIOOSSOLA PIEMONTE ITALIA

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VBIC81100A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERBANOCUSIOOSSOLA

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VBIC81100A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VERBANO-CUSIOOSSOLA

-

0,0

-

0,1

-

0,2

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VBIC81100A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

2,1

-

0,0

-

0,0

1

2,4

-

0,0

32

2,7

27

2,1

27

2,2

26

2,0

15

1,1

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark* VERBANOCUSIOOSSOLA PIEMONTE Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VBIC81100A

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* VERBANO-CUSIOOSSOLA PIEMONTE Italia

8

0,6

17

1,2

10

0,7

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: VBIC81100A prodotto il :29/09/2015 12:16:56

pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VBIC81100A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

4,3

2

4,7

-

0,0

3

7,5

-

0,0

45

3,8

32

2,5

25

2,0

29

2,2

16

1,2

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark* VERBANOCUSIOOSSOLA PIEMONTE Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VBIC81100A

% classe 1

classe 2

3

5,6

% classe 2

classe 3

3

5,3

% classe 3 3

6,8

- Benchmark* VERBANO-CUSIOOSSOLA PIEMONTE Italia

21

1,7

30

2,2

17

1,2

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento all'anno scolastico 2013/14 nella scuola primaria la totalità degli alunni è stata ammessa alla classe successiva. Nella scuola secondaria di 1° grado la percentuale di ammissione alla classe successiva è del 98,3%, superiore al dato provinciale, regionale e nazionale. I criteri di valutazione pertanto sono adeguati al successo scolastico. Nelle fasce alte di votazione (9/10 e lode) il dato risulta superiore a quello di riferimento di qualche punto percentuale. Il dato relativo alle fasce basse (6/7)risulta abbastanza in linea con i dati di confronto. Non risultano abbandoni nei due ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'esame di stato di terza media la fascia di valutazione buona (8) si discosta in modo rilevante dal dato di riferimento. È difficile interpretare questo dato in riferimento a un unico anno scolastico. La valutazione di livello 6/7, pur essendo conforme ai dati nazionali, è comunque alta come frequenza (circa il 57% della popolazione scolastica in uscita). Nell'anno scolastico di riferimento si rileva un dato anomalo relativo agli studenti della scuola primaria: i trasferimenti in uscita sono molto superiori se comparati con il dato provinciale, regionale e nazionale. Anche in ingresso il dato risulta inferiore, salvo che in classe 1a e 4a, in cui risulta rispettivamente in linea e superiore.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VBIC81100A prodotto il :29/09/2015 12:16:56

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne che in singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. Si è scelta la valutazione intermedia in quanto la distribuzione degli studenti all'esame di stato per fasce di voto evidenzia una distribuzione anomala. Infatti il maggior numero di alunni (56,8%) si concentra nelle fasce basse (6 e 7), pur essendo in linea con dato provinciale, regionale e nazionale. Inoltre è decisamente inferiore la fascia di votazione buona (8).


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VBIC81100A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

59,5

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

55,7

60,3 62,2

-2,9

54,8

-4,0

VBEE81101C II B

58,5

-6,5

57,0

-1,8

VBEE81102D

53,5

VBEE81102D II U

53,5

67,5

n/a

54,3 -11,5

62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

55,9

-2,8

VBEE81101C

n/a

n/a

ITALIA

VBEE81101C II A

n/a

n/a

Nord ovest

56,4 -4,6

n/a

Punteggio medio

62,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,3

-4,6 64,9

64,4

62,9

74,0

68,5 68,5

5,2

75,7

10,2

VBEE81101C VB

68,5

5,2

73,3

7,6

VBEE81102D

57,5

VBEE81102D VU

57,5

66,5

n/a

69,0 -5,9

66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

74,5

9,5

VBEE81101C

n/a

n/a

n/a

VBEE81101C VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 5,6

n/a

n/a

65,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 3,3

60,2

n/a

n/a

69,0

61,4 0,0

n/a

n/a

60,9

57,3

59,2 59,2

0,0

VBMM81101B

66,5

VBMM81101B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

58,7

0,0

50,3

0,0

VBMM81101B III B

72,7

0,0

70,7

0,0

VBMM81101B III C

69,9

0,0

57,9

0,0


SNV - Scuola: VBIC81100A prodotto il :29/09/2015 12:16:56

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VBEE81101C II A

6

0

2

4

5

6

1

2

6

3

VBEE81101C II B

4

4

2

5

3

2

7

2

2

5

VBEE81102D II U

3

0

0

0

2

2

1

1

0

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VBIC81100A

32,5

10,0

10,0

22,5

25,0

23,8

21,4

11,9

19,0

23,8

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VBEE81101C VA

2

1

4

5

7

2

1

1

4

11

VBEE81101C VB

1

2

3

11

3

2

1

6

2

9

VBEE81102D VU

0

2

2

0

0

0

0

2

2

0

% studenti Livello 1 VBIC81100A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

7,0

11,6

20,9

37,2

23,3

9,3

4,7

20,9

18,6

46,5

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VBMM81101B III A

3

2

5

3

1

4

4

3

3

0

VBMM81101B III B

0

2

0

5

5

0

3

1

2

6

VBMM81101B III C

2

1

0

4

4

2

3

3

0

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VBIC81100A

13,5

13,5

13,5

32,4

27,0

16,2

27,0

18,9

13,5

24,3

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: VBIC81100A prodotto il :29/09/2015 12:16:56

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VBIC81100A 1,8 98,2 0,3 99,7 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VBIC81100A 5,2 94,8 1,8 98,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Primaria classe 2a: in matematica i dati sono conformi o superiori al riferimento. Classe 5a plesso di Stresa: sia per italiano, sia per matematica, i risultati sono abbondantemente al di sopra della media provinciale, regionale, nazionale. Anche l'indice ESCS riporta dati positivi. Classe 5a plesso di Gignese: in matematica i dati sono positivi. Nella scuola secondaria due classi hanno avuto risultati positivi in italiano e in linea con l'indice ESCS in matematica. Nelle classi 2e della scuola primaria i livelli di apprendimento intermedi sono nella media sia in italiano, sia in matematica. Nelle classi 5e i livelli di apprendimento sono nella media sia in italiano, sia in matematica. Si evidenzia un picco di eccellenza in matematica (46,5% rispetto al 19,4% dato nazionale). Risultano distribuiti in modo omogeneo i livelli di apprendimento nella secondaria di 1° grado, sia in italiano, sia in matematica, e in linea con i dati di riferimento. Pertanto la variabilità tra e dentro le classi evidenzia una equilibrata formazione delle classi garantendo l'eterogeneità delle stesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi 2e: in italiano due classi su tre ottengono risultati inferiori rispetto al riferimento e rispetto all'indice ESCS; una di esse è una pluriclasse. In matematica rimane negativo il risultato rispetto all'indice ESCS. Si evidenzia che nell'anno successivo nelle classi 2e sono stati certificati 5 alunni DSA e 4 alunni BES. Classe 5a del plesso di Gignese: in italiano i dati sono tutti inferiori al riferimento. Nella scuola secondaria una classe ha ottenuto risultati più bassi sia in italiano, sia in matematica. Nelle classi 2e della scuola primaria i livelli di apprendimento in italiano risultano superiori alla media per quanto riguarda il livello basso, e inferiori rispetto al livello alto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VBIC81100A prodotto il :29/09/2015 12:16:56

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La variabilità tra classi in italiano e matematica è in linea o di poco inferiore a quella media; i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi sono superiori. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica non è sempre in linea con la media nazionale. L'attribuzione del livello 4 è data dalla valutazione generale d'istituto, in quanto si rileva che in italiano la situazione presenta delle criticità (in due classi 2e su tre e in una classe 5a su tre). Si evidenzia però che la classe 2a è soggetta allo screening sulla dislessia che ha portato alla successiva certificazione come DSA di un significativo numero di alunni, oltre ad un ulteriore numero di alunni con bisogni educativi speciali. Nelle altre due classi 5^ si rilevano risultati ampiamente superiori alla media. Più eterogeneo è il risultato nella secondaria. I livelli di apprendimento rispecchiano i risultati delle prove INVALSI, confermando i punti di debolezza e le eccellenze.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta il rispetto delle regole, l'autonomia, il senso di responsabilità, la socializzazione e l'impegno sotto la voce "comportamento". Questi criteri di valutazione sono comuni a tutto l'istituto e fanno riferimento agli indicatori specifici inseriti nelle rubriche di valutazione. La scuola ha elaborato e ha adottato obiettivi comuni trasversali. La valutazione scaturisce dall'osservazione diretta del comportamento da parte del consiglio di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non ha elaborato un curricolo comune delle competenze di cittadinanza, la cui valutazione viene compresa nella materia "storia". La scuola non utilizza strumenti specifici per l'ossevazione e la valutazione di queste competenze di cittadinanza e ciò può risultare carente ai fini della comunicazione, del confronto e dell'oggettività sul piano della confrontabilità tra i vari gruppi di lavoro (team nella scuola dell'infanzia e primaria; consigli di classe nella scuola media).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

6-


SNV - Scuola: VBIC81100A prodotto il :29/09/2015 12:16:56

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave di cittadinanza degli studenti. Pertanto, pur ritrovandoci nella descrizione individuata dal livello 5, riteniamo di doverci assegnare il livello intermedio 4 a causa della mancanza del curricolo specifico di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VBIC81100A

4,7

% Linguistica 6,2

% Professionale

% Qualsiasi area

17,0

21,6

% Scientifica 12,4

% Tecnica 37,0

% Umanistica 1,6

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VBIC81100A VERBANOCUSIO-OSSOLA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 43 95,6 2

TOTALE 4,4

45

778

76,3

241

23,7

1.019

20.871 318.941

69,9 70,9

8.991 131.166

30,1 29,1

29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VBIC81100A - Benchmark* VERBANO-CUSIOOSSOLA PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 38 88,4 1 100,0

695

90,3

182

77,1

17.809 276.676

89,6 90,9

5.907 93.486

72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi due anni scolastici gli esiti degli studenti al termine Non sono a disposizione i dati relativi al secondo anno di del primo anno della scuola secondaria risultano positivi. iscrizione alla scuola secondaria di 2° grado. Nella scuola secondaria la quasi totalità degli alunni ha seguito le indicazioni del consiglio orientativo, ottenendo risultati positivi superiori ai dati di riferimento provinciali, regionali e nazionali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 31

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. In base ai dati in nostro possesso ci collochiamo a livello 6. Infatti l'eccellenza, che risulterebbe dalle informazioni in possesso, è però riferita ad un arco temporale di un solo anno scolastico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 10,3 Medio - basso grado di 0 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40 38,1 Alto grado di presenza 40 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 16,3 Medio - basso grado di 10,5 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 26,3 32 Alto grado di presenza 52,6 46,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VBIC81100A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

80

89,7

89,3

No

80

89,7

89

No

80

83,5

85

No

80

81,9

83,4

No

80

78,6

81,3

Si

45

48,1

57,9

Si

70

75,9

80,7

No

10

25,7

29,3

No

20

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VBIC81100A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

78,9

82,5

87

No

78,9

82,5

86,7

No

78,9

80,4

83,6

No

78,9

76,7

81,7

No

78,9

74,6

79,6

Si

36,8

49,5

58,4

Si

89,5

84,9

86,2

Si

47,4

30,8

28,3

No

15,8

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La scuola ha seguito l'evolversi del dibattito pedagogico sulla didattica per competenze e ha iniziato un percorso di formazione in tale direzione. 2. La scuola, negli anni passati, ha studiato un curricolo verticale con competenze finali, lavorando sulle Indicazioni per il curricolo (2007) e ha individuato anche competenze trasversali 3. La scuola ha individuato i traguardi di competenza al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di 1째 grado.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Gli aspetti metodologici relativi alle Indicazioni nazionali non sono ancora acquisiti complessivamente dal corpo docente. 2. Il curricolo va riformulato alla luce delle Indicazioni nazionali per il curricolo e adottato come strumento di lavoro da tutti i docenti dell'Istituto. 3. Non sono stati individuati i traguardi di competenza nelle classi intermedie.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 4,9 Medio - basso grado di 40 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 30 35,4 Alto grado di presenza 20 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 6,9 Medio - basso grado di 15,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 52,6 33,2 Alto grado di presenza 21,1 38,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 35

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VBIC81100A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80

83,2

81,4

Si

65

70,8

71,2

Si

70

90,5

86,4

No

55

73,5

64,1

No

60

64,6

57,4

Si

85

73,5

82,3

Si

30

60,8

58,6

Si

30

40

42,2

No

10

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VBIC81100A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

78,9

77,3

80,2

Si

78,9

75,8

73,5

Si

52,6

62,2

60,6

No

78,9

85,5

81,4

No

57,9

66,2

57,9

Si

94,7

78,5

86

Si

47,4

63,4

63,4

Si

36,8

51,7

53

No

10,5

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La disponibilità, all'interno dell'Istituto, di definire le programmazioni disciplinari per classi parallele ad inizio d'anno. 2. Il P.O.F. dell'Istituto è molto ricco di proposte e di progettualità che denotano, da parte del Collegio Docenti, una disponibilità ad aprirsi a una didattica legata al territorio. 3. La recente riflessione della valutazione delle competenze al termine dei due ordini di scuola.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. La mancanza di confronto periodico tra i diversi plessi, anche nello stesso ordine di scuola; la mancanza di incontri di dipartimento. 2. Le attività progettuali non sempre sono integrate al curricolo e, a volte, risultano poco coordinate fra di loro. Si rileva una certa difficoltà nel condividere momenti di progettazione tra i diversi ordini di scuola. 3. L'attività didattica procede sulla base della programmazione disciplinare, pur avendo negli anni passati, sperimentato attività didattiche per competenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VBIC81100A

Riferimento Nazionale % 30,9

35

27,8

18,9

15

41,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,5 18,7 Prove svolte in 1 o 2 15,8 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 73,7 59,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65 35,4 Prove svolte in 1 o 2 10 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 44,9 discipline

Situazione della scuola: VBIC81100A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,7 58,9 Prove svolte in 1 o 2 10,5 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,8 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 38

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55 26,5

Situazione della scuola: VBIC81100A

Riferimento Nazionale % 36,9

5

22,2

15,6

40

51,4

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,9 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,8

11,2

10,6

26,3

39,3

37,2

Situazione della scuola: VBIC81100A

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. I docenti condividono criteri di valutazione generali comuni. 2. I docenti utilizzano, anche se solo nella scuola primaria in modo sistematico, prove comuni. 3. La scuola si mostra attenta alle difficoltĂ di apprendimento degli alunni che non conseguono livelli sufficienti nelle valutazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Il confronto limitato fra docenti nell'utilizzo dei criteri di valutazione porta ad un giudizio non sempre omogeneo. 2. L'Istituto non lavora ancora nella programmazione per competenze e dunque non prevede prove di valutazione autentiche. 3. Possibili discrepanze nelle valutazioni fra classi parallele laddove mancano prove comuni per la valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo più coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere deve essere migliorata. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un certo numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze, al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). C'è relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata. L'Istituto, quindi, si colloca ad un livello intermedio in quanto, pur essendo sensibile alle problematiche della programmazione e della valutazione, non è ancora riuscito a mettere in atto un lavoro organico e condiviso di definizione di strumenti e parametri comuni; inoltre manca la rielaborazione del curricolo verticale sulla base delle Indicazioni nazionali per il curricolo.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 60 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 40 24,3

Situazione della scuola: VBIC81100A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VBIC81100A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,1 46,8 Orario ridotto 47,4 30,2 Orario flessibile 31,6 23 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VBIC81100A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VBIC81100A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

15,0

31,1

52,4

Si

80,0

77,6

62,4

No

0,0

1,6

1,6

No

5,0

13,8

13,9

No

20,0

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VBIC81100A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VBIC81100A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,1

85,8

82,8

No

63,2

54,4

52,4

No

15,8

9,4

4,2

Si

21,1

15,1

12,1

No

0,0

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VBIC81100A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VBIC81100A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

10

21,6

38,3

Si

95

94,3

89,8

No

0

2,7

1,9

No

0

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VBIC81100A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VBIC81100A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

36,8

70,7

71,1

No

78,9

83,4

84,4

No

15,8

15,1

6,2

Si

10,5

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. I docenti che attivano un laboratorio relativo alla propria materia di insegnamento ne curano lo spazio e il materiale a disposizione. 2. Nei plessi di Stresa sono stati individuati dei referenti per la biblioteca ed il laboratorio di informatica (anche nel plesso di Gignese). 3. Gli studenti hanno la stessa opportunità di partecipare ai laboratori, che possono essere organizzati o per classi o per piccoli gruppi a rotazione periodica. 4. In tutti i plessi dell'Istituto ci sono alcune aule dotate di LIM. Per ogni plesso ci sono docenti incaricati della cura e del controllo dei supporti didattici presenti. 5. L'orario scolastico è articolato in modo da rispondere il più possibile alle esigenze di apprendimento degli alunni, tenendo conto anche della fascia d'età d'appartenenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Gli spazi preposti alle attività laboratoriali risultano insufficienti. 2. Gli strumenti informatici sono carenti e spesso obsoleti. 5. Nonostante l'attenzione a costruire un orario consono alle esigenze degli alunni, l'articolazione risulta, in certi casi, ancora da migliorare.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L'Istituto promuove modalità didattiche innovative attraverso attività di formazione. 2. La collaborazione tra i docenti della scuola primaria è consolidata e attiva.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L'attuazione di modalità didattiche innovative è lasciata alla libera iniziativa dei singoli. 2. La scuola secondaria di primo grado non prevede di avvalersi dei dipartimenti disciplinari, che potrebbero favorire il confronto sull'attività didattica.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VBIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 25 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VBIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A % 100 n.d. n.d. 33,3 60,5 n.d. 62,4 n.d. 66,7 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VBIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 36,9 43,1 43,9 Azioni costruttive 25 41,9 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 50 31,7 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VBIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 38 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,4 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 57 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VBIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,3 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 66,7 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VBIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A % 100 n.d. n.d. 38,9 46,3 51,8 n.d. 25 41,3 44 n.d. 36,1 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VBIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 34,9 39,8 41,9 Azioni costruttive 29 33,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 43 31,4 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VBIC81100A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 43,9 44,4 48 Azioni costruttive 29 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 43 34,1 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VBIC81100A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A %

Riferimento Nazionale %

1,89

0,4

0,8

0,7

2,83

0,4

1,2

1

3,41

0,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. All'inizio di ogni anno scolastico, la scuola mette in atto varie attività - a seconda della fascia d'età degli studenti - al fine di promuovere la condivisione e l'interiorizzazione delle regole della convivenza civile; inoltre il sito web della scuola mette a disposizione delle famiglie il regolamento d'Istituto nella sua completezza. 2. La scuola adotta strategie specifiche e innovative comuni a tutti i plessi (progetto "Buone Pratiche"): ai ragazzi vengono assegnati ruoli e incarichi di responsabilità, di cura del bene comune, degli spazi e dell'ambiente; nel rispetto di se stessi e degli altri si attivano modalità di azione volte allo sviluppo del senso di legalità e di collaborazione fra pari. 3. In caso di mancanze lievi la scuola predilige l'attivazione di azioni che prevedano prima un colloquio con l'alunno, successivamente con la famiglia. Solo nel caso in cui la mancanza fosse di una certa gravità la scuola attiva il Comitato disciplinare, composto da una rappresentanza dei docenti, dei genitori e del personale ATA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Queste azioni non sempre risultano efficaci: in alcuni casi specifici, gli studenti sembrano non acquisire consapevolmente le regole sociali; nemmeno le sanzioni più severe sembrerebbero avere funzione di deterrenza. Le "Buone Pratiche", proposte per la prima volta in questo anno scolastico, sono state più incisive nelle prime classi della scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite, ma sono non condivise in modo omogeneo tra le classi. I conflitti sono gestiti positivamente, anche se non sempre le modalità adottate risultano pienamente efficaci. Il nostro Istituto si colloca in una fascia intermedia: nonostante, a volte, gli spazi e i materiali laboratoriali risultino insufficienti, la valutazione è mediamente positiva perché i plessi sono dotati di alcune LIM e spazi adeguati che vengono utilizzati a rotazione. Gli alunni possono usufruire dei laboratori, di spazi preposti e dei materiali didattici a disposizione con l'ausilio dei docenti. Rispetto alla gestione di situazioni problematiche non sempre le strategie attivate risultano efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VBIC81100A

14,3

5,6

13,5

71,4

44,5

61,2

14,3

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. L'Istituto ha individuato una Funzione strumentale per l'inclusività, che si occupa di coordinare tutte le attività e le iniziative volte a favorire l'inclusione di studenti disabili o con bisogni educativi speciali. 2. Tutta la documentazione richiesta viene compilata e aggiornata dai docenti di sostegno in collaborazione con gli insegnanti di classe e condivisa con le famiglie. 3. I docenti all'interno delle proprie classi e in linea con quanto previsto dal protocollo d'accoglienza attivano pratiche di accoglienza e di integrazione a supporto degli alunni stranieri. Si organizzano anche brevi laboratori di italiano per studenti non madrelingua.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività legate alle fasce deboli necessitano di risorse umane e di supporto economico, che negli ultimi anni si sono sempre più ridotte, in alcuni casi fino a scomparire. Queste azioni hanno necessità di essere potenziate con la presenza di mediatori linguistici, un tempo presenti nella nostra scuola (attualmente non più utilizzabili per mancanza di fondi) e con un maggior numero di ore di codocenza.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VBIC81100A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

95,7

92,1

Si

25

48,6

36

No No No No

5 10 5 15

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5

14,9

14,5

No

0

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VBIC81100A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,5

90

87,8

Si

42,1

40,8

28,2

No No No No

5,3 31,6 5,3 26,3

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

21,1

32,6

24,7

No

0

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VBIC81100A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80

82,4

76,9

Si

20

24,3

21,9

No

15

17,3

25,3

No

15

26,8

36,9

No

5

8,6

14,8

No

50

53,2

52,9

No

5

23,8

40,7

No

0

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VBIC81100A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

89,5

76,1

76

Si

31,6

33,8

22,8

Si

36,8

44,7

46,1

Si

52,6

74,9

72,4

No

21,1

18,7

24,4

Si

73,7

68

61,8

No

36,8

76,1

73,9

No

0

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1. Grazie all'organizzazione oraria nella scuola secondaria si possono attuare sistematicamente unità settimanali di recupero/potenziamento in cui le classi vengono divise almeno in due gruppi, seguiti ciascuno da un docente. 2. Quando ci sono docenti con disponibilità oraria sufficiente, si organizzano attività di tutoraggio per gli studenti particolarmente bisognosi (progetto "Fasce deboli"). 3. Nella scuola primaria recupero e potenziamento vengono realizzati all'interno della classe, dall'unico docente che divide gli studenti per livello.

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Nella scuola primaria, non essendo più prevista la possibilità di compresenza, non è possibile attuare iniziative di recupero/potenziamento per piccoli gruppi, ciascuno seguito da un docente, cosa che aveva una maggiore efficacia rispetto alla situazione attuale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Questo livello corrisponde alle caratteristiche organizzative e attuative delle iniziative inerenti l'inclusione realizzate nel nostro Istituto. Permangono le criticitĂ relative al recupero/potenziamento.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VBIC81100A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

75

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

No

50

63,8

60,8

Si

70

78,9

75,7

Si

65

61,9

61,3

No

15

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VBIC81100A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

89,5

78,5

74,3

Si

89,5

95,5

95,5

Si

57,9

71,3

70,4

Si

52,6

58,6

67,7

Si

63,2

49,2

48,6

No

15,8

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per organizzare la formazione delle classi, sia nel passaggio dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria, sia dalla scuola primaria alla scuola media. La scuola organizza open day con attivitĂ educative condotte dai docenti per agevolare l'inserimento degli studenti e poter conoscere l'offerta formativa dell'Istituto. L'Istituto utilizza propri modelli di documentazione per la certificazione delle competenze in tutti gli ordini di scuola. Gli interventi realizzati per garantire la continuitĂ tra ordini di scuola si sono rivelati abbastanza efficaci.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri tra i docenti della scuola primaria e della secondaria di primo grado per condividere programmazioni, modalitĂ di lavoro, obiettivi sono limitati a poche ore, mancando fondi per incentivare il lavoro in tal senso. I momenti di confronto, essendo limitati, sono meno proficui.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VBIC81100A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VBIC81100A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

90,3

82,6

No

52,6

85,2

57,7

Si

68,4

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

No

36,8

35,6

31,7

Si

68,4

66,8

63,3

Si

89,5

82,5

74

No

26,3

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I percorsi di orientamento per la comprensione di sÊ e delle proprie inclinazioni sono stati attuati nelle classi della secondaria di 1° grado. Il percorso di orientamento ha fornito una conoscenza dell'offerta formativa del territorio: sono stati organizzati incontri per alunni e famiglie con i docenti delle scuole secondarie di secondo grado. La Figura Strumentale preposta si è attivata per promuovere incontri organizzati dal Centro per l'Impiego provinciale, creando uno sportello d'ascolto con i relativi esperti.

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Non abbiamo dati relativi alla dispersione scolastica su lungo periodo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato viene desunto da quanto scritto nei punti di forza; le attivitĂ di orientamento risultano adeguatamente strutturate.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite nel Piano Sono da migliorare le modalità di comunicazione. dell'offeta frmativa e condivise dai docenti. Esse sono rese note alle famiglie e agli enti del territorio attraverso materiale informativo cartaceo e digitale (sito dell'Istituto). Le priorità vengono definite dal Collegio dei docenti in base alle effettive esigenze degli studenti, delle loro famiglie e del territorio.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti pianifica le azioni necessarie al Sono da migliorare sia gli strumenti di monitoraggio, sia raggiungimento dei propri obiettivi integrando e modificando il la comunicazione per la divulgazione dei risultati. Piano dell'offerta formativa alla luce delle esigenze educative e organizzative dell'Istituto, delle indicazioni nazionali e del territorio. La scuola monitora il raggiungimento degli obiettivi attraverso le Figure strumentali designate dal Collegio dei docenti. I meccanismi e gli strumenti di controllo adottati sono le schede di monitoraggio compilate a fine anno dai referenti di progetto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 29,5 Tra 500 e 700 € 42,9 39,5 Tra 700 e 1000 € 42,9 24,6 Più di 1000 € 0 6,3 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VBIC81100A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A %

Riferimento Nazionale %

78,00

74,4

74,8

72,8

22,00

25,6

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VBIC81100A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A % 105,45

80,3

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VBIC81100A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A % 92,86

87,3

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VBIC81100A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A %

6,90

21,8

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VBIC81100A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A % n.d.

27,4

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VBIC81100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A Collegio dei docenti Si 85,7 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 19 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,1 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 4,8 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,5 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VBIC81100A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A Si 52,4 66,4 Si 42,9 62,5 No 4,8 6,6 No 47,6 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

38,1

11,4

10,6

No

9,5

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VBIC81100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A Collegio dei docenti Si 33,3 40,6 51,3 Consiglio di istituto Si 9,5 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 66,7 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,8 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 14,3 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,6 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VBIC81100A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A Collegio dei docenti No 52,4 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 28,6 28,5 Il Dirigente scolastico No 9,5 8,8 Lo staff del Dirigente No 9,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VBIC81100A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A Collegio dei docenti Si 85,7 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 47,6 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,5 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VBIC81100A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A Collegio dei docenti Si 66,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 57,1 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 38,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 14,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,5 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VBIC81100A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A Collegio dei docenti Si 9,5 17 24,1 Consiglio di istituto Si 61,9 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 76,2 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 28,6 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,5 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VBIC81100A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A Collegio dei docenti No 28,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 14,3 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 19 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente Si 19 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VBIC81100A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A Collegio dei docenti Si 66,7 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 52,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 28,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,5 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VBIC81100A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

48,9

66,7

55,6

8,82

1,4

3,4

2,6

91,18

40,5

21,2

24,3

n.d.

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VBIC81100A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VBIC81100A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

,85

17,8

46,9

40,1

2,54

6,3

9

8,8

96,61

64,9

34

29,6

n.d.

11

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF di Istituto on line sono esplicitate le mansioni e le modalità di intervento dei docenti con incarichi di responsabilità. Per il personale ATA si fa riferimento ad un mansionario specifico. Per le candidature agli incarichi di responsabilità si fa riferimento a criteri oggettivi di sviluppo delle carriere professionali nel rispetto dell'imparzialità e delle pari opportunità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I fondi per incentivare l'assunzione di compiti e mansioni sono carenti. Gli insegnanti sono spesso restii ad assumere incarichi di responsabilità per lo scarso compenso economico e per la conseguente difficoltà a condividere in un gruppo di lavoro i sempre maggiori impegni richiesti dall'amministrazione, oltre alle attività di insegnamento. Ne deriva una difficoltà di alternanza nelle figure che ricoprono incarichi di responsabilità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VBIC81100A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC81100A 4

12,43

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 69

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VBIC81100A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC81100A 6201,50

4715,6

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 70

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VBIC81100A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC81100A 63,28

112,19

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 71

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VBIC81100A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A % 16,73

17,44

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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pagina 72

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VBIC81100A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VBIC81100A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,3

15,3

15,5

0

4,8

6,8

13,3

0

4,8

5,1

9,4

1

47,6

75,9

48,5

0

9,5

28,2

28,4

0

4,8

17

11,6

1

57,1

34,5

36,6

0

38,1

22,6

27,3

1

23,8

22,9

20,6

0

9,5

12,7

14,9

0 0

4,8 38,1

18 15,3

17 17,2


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pagina 73

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VBIC81100A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC81100A 14,00

3,5

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 74

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VBIC81100A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A % n.a.

35,3

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 75

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VBIC81100A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VBIC81100A Il progetto si propone di sviluppare capacita' espressive nelle differenti eta' con obiettivo primario l'incremento dell'interesse per la musica. Le attivita' connessemirano ad ampliare capacita' d'attenzione, concentrazione, coord. motoria, relazione Questo progetto ha come obiettivo far star bene a scuola gli alunni, sia fisicamente sia emotivamente attraverso percorsi mirati. Fondamentale per l Il progetto si propone di ampliare le esperienze motorie negli allievi tenendo anche presente le offerte del territorio in ambito sportivo con la piu' ampia finalita' educativa della socializzazione e di una piu' corretta abitudine di vita.


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pagina 76

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 9,5 6,1 Basso coinvolgimento 14,3 13,9 Alto coinvolgimento 76,2 80

Situazione della scuola: VBIC81100A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti individua, in linea con il Piano dell'offerta formativa, alcune macroaree nelle quali sono inseriti i progetti educativo-didattici. Ogni progetto prevede una scheda di progettazione e di fattibilità. Tutti i progetti deliberati vengono realizzati; in caso di contrazione delle risorse, se ne riducono le attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni progetti importanti riguardanti l'inclusione, le fasce deboli, l'intercultura sono di difficile attuazione per mancanza di finanziamenti da parte del Ministero dell'istruzione. Anche i finanziamenti da enti e privati sono di difficile reperimento, perciò il contributo richiesto alle famiglie è sempre maggiore.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur avendo una buona capacità di progettazione, fatica a far fronte alle svariate sollecitazioni provenienti dal territorio pur cercando di recepirle in progetti coerenti. La carenza di fondi incentivanti per funzioni di coordinamento e di valutazione/valorizzazione delle pratiche innovative non consente un'adeguata analisi delle attività svolte e una loro funzionale valutazione. Essendovi una scarsa condivisione delle attività progettuali messe in atto dalla scuola con le componenti della comunità scolastica e con gli enti territoriali, risulta poco valorizzato il lavoro svolto, di scarsa visibilità all'esterno e con limitate ricadute a fronte di possibili finanziamenti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VBIC81100A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC81100A 1

2,1

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VBIC81100A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VBIC81100A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,6 19

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,8

19,5

15,3

0

4,8

9,2

5,6

0

4,8

20,7

21,1

1

47,6

59,1

46

0

4,8

19,5

16,5

0

0

3,4

2,2

0 0

0 4,8

0,7 11,7

1,2 9,8


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pagina 80

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VBIC81100A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A % 30,91

22,9

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VBIC81100A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC81100A 4,55

39,6

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VBIC81100A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC81100A 0,15

0,7

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attraverso il Collegio dei docenti raccoglie le esigenze dei docenti e favorisce la loro partecipazione ai corsi proposti sia dall'amministrazione, sia da enti esterni o da formatori privati. I temi promossi sono relativi: - alla metodologia e alla didattica per attuare strategie di insegnamento adeguate a nuove modalità di apprendimento; - a migliorare la qualità delle relazioni interpersonali all’interno della scuola; - agli aspetti normativi per consentire l'espletamento delle pratiche richieste dalla compleesità derivante dall'autonomia scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Difficoltà a valutare oggettivamente effettive ricadute delle attività di formazione sulla pratica scolastica. 2. Discontinuità tra formazione teorica e realizzazione delle relative pratiche didattiche. 3. La mancanza di continuità della dirigenza e la difficoltà a reperire fondi si ripercuotono sulla tenuta, nel tempo, delle azioni di formazione.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esperienze professionali costituiscono un requisito per l’attribuzione o la revisione di incarichi ai docenti nell’anno scolastico. La segreteria raccoglie annualmente in fascicoli personali le attestazioni della frequenza a corsi di formazione e aggiornamento.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scarso ricambio nell’attribuzione degli incarichi determina una certa staticità nella gestione degli stessi, anche per la scarsa propensione fra i docenti a proporsi per assumere responsabilità oltre all’insegnamento.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VBIC81100A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VBIC81100A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

33,3

46,5

53,5

No

57,1

63

61,1

No

47,6

54,3

48,9

No Si No Si No No Si Si

52,4 66,7 47,6 95,2 19 19 71,4 85,7

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 57,1 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,3 62 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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pagina 85

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VBIC81100A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VBIC81100A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

9,6

8,4

6,9

0

5,3

12,2

9,9

0

7,2

8,3

6,6

0 13 0 7 0 0 16 9

7,5 6,6 6,3 12,3 3,8 2,7 9,5 7,3

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri di inizio e fine anno costituiscono occasione di confronto e progettazione di contenuti dell’offerta formativa. La scuola primaria si avvale delle ore di programmazione settimanali anche per incontri congiunti tra i due plessi che consentono di concordare modalità operative e didattiche comuni. L'Istituto utilizza come modalità operativa le Commissioni istituzionali e di progetto, che coinvolgono docenti dei diversi ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione ridotta dell’Istituto non agevola il confronto tra i docenti poichè in molte discipline non hanno colleghi di riferimento. La riduzione progressiva del Fondo di Istituto limita la possibilità di incentivare ore di incontri fra docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso. La scuola si colloca perciò al livello 4 in quanto le voci considerate hanno un peso diverso all’interno dell’organizzazione scolastica: ciò che riguarda la formazione e la valorizzazione delle competenze ha un impatto abbastanza positivo fra i docenti, mentre risulta carente l’aspetto della collaborazione e dello scambio.


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pagina 87

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,6 Media partecipazione (3-4 42,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 88

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 76,2 19 4,8

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 89

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 11,2 Bassa apertura 4,8 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 47,6 61,3 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VBIC81100A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VBIC81100A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

71,4 14,3

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

4,8

25,3

18,7

0 0 3

0 4,8 71,4

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VBIC81100A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VBIC81100A per motivo) per motivo) 0

57,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

33,3

29,4

24

3

81

87,3

74,2

0

4,8

13,6

10,1

0

23,8

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VBIC81100A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VBIC81100A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

52,4 4,8

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

52,4

54,3

44,3

1

28,6

25,1

16,7

0

9,5

15,1

9,7

0

28,6

22,1

12

0

28,6

55,5

30,5

0

0

23,4

20,2

0 1

28,6 14,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 19 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 42,9 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 4,8 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VBIC81100A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A No 28,6 39,7 No 19 56,7 No 4,8 5,4 Si 19 21,4 Si 14,3 33,8 Si 23,8 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

19

55

57,6

Si No No

47,6 14,3 19

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VBIC81100A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VBIC81100A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 47,6 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete, prevalentemente con altri soggetti pubblici (scuole), consentono un confronto su pratiche educative e didattiche e di accedere a finanziamenti istituzionali. L'Istituto si confronta con le strutture di governo territoriale sulle esigenze della comunità scolastica e la scuola aderisce alle proposte culturali e formative degli enti presenti sul territorio (biblioteca comunale, Croce Rossa, Forze dell'Ordine) finalizzate al potenziamento delle attività didattiche. Questi progetti hanno avuto una ricaduta positiva sulla crescita degli studenti, anche e in termini di conoscenza del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto con gli enti del territorio sulle pratiche educativodidattiche nel tempo è divenuto sempre meno strutturato; ciò non favorisce il consolidamento dei rapporti di collaborazione, né permette di sviluppare progetti coerenti e continuativi. Inoltre è carente anche la condivisione delle scelte di proposte culturali effettuate dai docenti. Il contributo economico richiesto ricade sempre più sulle famiglie e ciò limita l'adesione alle proposte. Non sempre ci sono procedure per la valutazione regolare dell'efficacia delle collaborazioni e dell conseguimento degli obiettivi associati.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VBIC81100A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VBIC81100A % 8,32

18,9

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VBIC81100A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,3 4,5 Medio - basso livello di 42,1 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 47,4 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VBIC81100A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VBIC81100A 3,85

8,3

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,3 17,8 Medio - alto coinvolgimento 85,7 73,2 Alto coinvolgimento 0 9

Situazione della scuola: VBIC81100A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'offerta formativa, i vari regolamenti e il patto di corresponsabilità in esso contenuti vengono approvati dal Consiglio di Istituto e condivisi in momenti assembleari e di open-day, con una significativa presenza dei genitori, nell'ambito del progetto di continuità tra ordini di scuole. La definizione dell'offerta formativa tiene conto delle esigenze dell'utenza espresse attraverso sondaggi o di richieste specifiche (es. prescuola e doposcuola). Le relazioni con le famiglie sono improntate alla disponibilità e al dialogo; nei periodici incontri, istituzionali e no, avviene il confronto sull'andamento delle attività relative all'offerta formativa. La collaborazione con i genitori si attua anche con la programmazione di interventi formativi sulla base delle loro competenze professionali, che diventano una risorsa all'interno dei percorsi scolastici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è sempre adeguata la visibilità presso le famiglie di tutte le esperienze promosse all'interno della scuola, neanche attraverso gli strumenti tecnologici in uso: infatti il sito della scuola non è costantemente aggiornato. Attualmente la scuola non utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie. La partecipazione dei genitori alle votazioni degli Organi collegiali è scarsa, così come la disponibilità ad assumere ruoli di responsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur essendo presenti forme di condivisione e collaborazione con le famiglie, si avverte una maggiore necessitĂ di stimolarne la partecipazione, a partire dal livello progettuale delle attivitĂ educative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il livello di competenze degli alunni dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado. Utilizzare un percorso didattico verticale condiviso, per ambiti disciplinari.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento della percentuale degli alunni con valutazioni medio/alte.

Migliorare le competenze sociali degli alunni dalla scuola, dall'infanzia alla secondaria di primo grado.

Definire, condividere ed attuare competenze chiave di cittadinanza misurabili, utilizzando una rubrica di valutazione per livelli.

Elaborare il curriculum d'Istituto con comuni - obiettivi - strumenti di valutazione - metodologie adeguate

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'alta percentuale di alunni in uscita dal primo ciclo d'istruzione con un livello medio/basso nella valutazione orienta il nostro istituto a intervenire per migliorare gli attuali processi educativo-didattici. Si ritiene fondamentale, per raggiungere questo traguardo, rinforzare il livello di condivisione del Collegio docenti relativamente all'attuazione del curricolo verticale e all'utilizzo di strumenti di valutazione degli studenti, obiettivo conseguibile anche attraverso la sensibilizzazione dei docenti, con corsi di formazione specifici, a nuove metodologie didattiche. Data l'importanza che il nostro istituto attribuisce all'aspetto educativo e alle competenze sociali si è rilevata la necessità di declinare per livelli e di monitorare con criteri condivisi il curricolo di cittadinanza, partendo dalle attività che già si svolgono.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costituire i Dipartimenti disciplinari verticali. Condividere e utilizzare i criteri di valutazione in atto nell’Istituto. Riprendere e costruire i Curricoli disciplinari sulla base delle Indicazioni nazionali. Costruire il Curriculo di cittadinanza. Attuare una formazione sulla metodologia didattica per competenze.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) SI RITIENE CHE: - condividere maggiormente gli strumenti di valutazione; - migliorare la metodologia didattica nell'ottica dell'apprendimento per competenze, anche attraverso un'adeguata formazione dei docenti; - definire e attuare il curricolo di cittadinanza; - lavorare per dipartimenti disciplinari per costruire il curricolo verticale; - strutturare momenti di confronto periodici; POSSA - creare un favorevole ambiente di lavoro e di apprendimento ; - far conseguire una valutazione piĂš oggettiva. - motivare maggiormente gli alunni attraverso metodologie e strumenti innovativi - avere un miglioramento degli esiti scolastici


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Rapporto Autovalutazione Scuola SMS "C. REBORA" by Editoriale Nazionale - Issuu