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Rapporto Autovalutazione Scuola S.G. BOSCO - 1 CD CAPURSO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAIC82300C "S.GIOVANNI BOSCO" - VENISTI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

BAIC82300C BAEE82301E VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIC82300C 2.0 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIC82300C 0.0 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) BAIC82300C 0.0 0.6 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La città di Capurso, grazie alla vicinanza al capoluogo (10 km), al crescente sviluppo edilizio e alla presenza di insediamenti industriali e aziendali, è diventata luogo di residenza di abitanti appartenenti ad un ceto socio-culturale-economico alquanto eterogeneo. Di conseguenza da una tipologia socio-economica, basata essenzialmente sull'attività agricola, si è passati ad un tessuto economico più redditizio che ha visto svilupparsi realtà imprenditoriali e artigianali in molteplici settori. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è molto bassa (4 su 717 frequentanti). Non è possibile rilevare il tasso di disoccupazione territoriale poiché l'ufficio anagrafe comunale non dispone di tali dati. I dati disponibili, a livello di Istituzione scolastica, sono quelli rilevati e trasmessi in occasione delle prove INVALSI, dai quali emerge un livello socio-economico e culturale medio-basso, a volte causa di situazioni di svantaggio nell'apprendimento scolastico (2%).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il decollo dell'economia locale non si discosta dal quadro generale del nazione, ovvero crisi del mercato e dell'occupazione, pertanto la crescita socio-economica del paese appare ancora lenta e discontinua.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I plessi dell'Istituto,distanti tra loro poche decine di metri, sorgono in una zona abbastanza centrale del Paese dove sono presenti i siti di maggior interesse sociale: la Basilica della Madonna del Pozzo, la Villa Comunale,la Biblioteca Comunale. L'utenza dell'Istituto proviene dall'area circostante, dal centro storico ed essenzialmente dalla vicina area di edilizia popolare. Per questo motivo e per le caratteristiche economicheproduttive del territorio l'estrazione socio-culturale degli alunni risulta medio-bassa. Tuttavia questa situazione sta progressivamente e costantemente migliorando grazie alla continua e proficua interazione dell'Istituto con le infrastrutture locali: associazioni sportive, culturali e di volontariato, comunità religiose. Strategica risulta la posizione della Biblioteca Comunale presso la quale i diversi ordini di scuola possono condividere momenti di attività educative e didattiche, oltre che utilizzarla nella sua specificità. Fondamentale è l'apporto dell'Amministrazione Comunale, la quale contribuisce allo sviluppo socio-culturale del Paese, mettendo a disposizione delle istituzioni scolastiche sia figure professionali qualificate, sia fondi economici per la realizzazione di progetti (POFT) che abbiano una ricaduta positiva su alunni e territorio. Sempre più ricco e variegato risulta essere il cartellone degli eventi culturali che tendono a coinvolgere la fascia giovanile (Olimpiadi Capursesi, eventi concertistici, teatrali, ecc.).

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Di rimando una fetta della popolazione, soprattutto giovanile, tende a vivere la propria vita sociale nel vicino capoluogo, mostrando una sorta di apatia e una sterile critica rispetto alle offerte territoriali. Questo, ovviamente, si riflette sull'economia locale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BAIC82300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

5.473,00

27.059,00

2.778.259,00

143.369,00

0,00

2.954.160,00

Gestiti dalla scuola

40.053,00

79.706,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

119.759,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

6.879,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.879,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

8.440,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.440,00

COMUNE

31.800,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.800,00

REGIONE

94.604,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

94.604,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

69.890,00

69.890,00

15.319,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.319,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:BAIC82300C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,8

84,2

4,3

0,0

89,5

STATO

Gestiti dalla scuola

1,2

2,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

REGIONE

2,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,9

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

2,1

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

33,7

39,6

23,4

49,1

46,5

55,3

17,2

13,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 55,6 69,2 Totale adeguamento 44,4 30,8

Situazione della scuola: BAIC82300C

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo opera come tale da tre anni; comprende due plessi per la scuola dell'Infanzia, di cui uno a tempo normale, un plesso per la scuola primaria con alcune classi a tempo pieno e un plesso per la scuola secondaria di primo grado con sezioni ad indirizzo musicale. I plessi di scuola dell'infanzia sono accessibili in quanto posizionati a piano terra. Gli altri due plessi sono dotati di rampe per l'accesso facilitato. Nei plessi dell'Istituto sono presenti palestre polivalenti, una sala polifunzionale con biblioteca, aule mensa, laboratori scientifici, musicali, linguistici e informatici. La dotazione multimediale del nostro Istituto, si avvale di attrezzature moderne e all'avanguardia, capaci di recepire la centralità del ruolo che l'Informatica ha assunto all'interno del disegno pedagogico e formativo della scuola. In particolare la scuola primaria è dotata di n. 9 aule con LIM, una sala per la web conference, un laboratorio multimediale con n. 11 postazioni e un laboratorio musicale/informatico con n. 10 postazioni. Le LIM nella S.S.1°G. sono presenti in n. 2 aule, in un laboratorio scientifico, nel laboratorio informatico e nella sala docenti. I finanziamenti per le dotazioni multimediali provengono dai fondi europei e statali (FESR). Con fondi europei vengono finanziati i progetti PON; con fondi regionali i progetti POR (Diritti a Scuola); con fondi comunali i progetti POFT.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi scolastici, non essendo di recente costruzione, necessitano periodicamente di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Per i plessi su più piani, manca l'ascensore che permetterebbe agli alunni con disabilità fisica di poter fruire a pieno di ogni spazio laboratoriale. La progettualità didattica (POF) è vincolata dall'esiguità dei finanziamenti statali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAIC82300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAIC82300C 61 91,0 6 9,0 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAIC82300C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAIC82300C

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

4,9

16

26,2

BARI

410

2,0

3.904

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

23

37,7

19,5

8.255

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

19

31,1

100,0

41,2

7.471

37,3

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: BAIC82300C prodotto il :25/09/2015 12:05:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAIC82300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC82300C 25,0 75,0 100,0

Istituto:BAIC82300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC82300C 50,0 50,0 100,0

Istituto:BAIC82300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIC82300C 70,6 29,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAIC82300C - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAIC82300C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 13,5 17 32,7 10 19,2 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

34,6

7.319 17.121 99.999

41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,1 7,4 17,2 21,8 0,6 0,2 78,1 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,8 19,1 33,1 36,6 14,2 9,7 37,9 34,6

Situazione della scuola: BAIC82300C

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto punto di forza risulta essere la stabilità del corpo docente (91%); questo permette di pianificare pienamente la progettualita' didattica orizzontale e verticale. Altro aspetto positivo, che scaturisce dalla prolungata permanenza in questa Istituzione e dagli anni maturati come educatori, è la professionalità degli insegnanti (68,8%). Oltre ai dati e alle evidenze disponibili le certificazioni linguistiche risultano essere in possesso di 14 unità, le certificazioni informatiche (ECDL) 17 unità, specializzazione per il sostegno 19 unità. Un congruo numero di insegnanti, inoltre presenta nel proprio curricolo il superamento di corsi di perfezionamento e/o master.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Se da un lato risulta punto di forza l'anzianità della maggior parte del corpo docente, con l'importante carico di esperienza accumulato negli anni, dall'altro tale aspetto può essere interpretato come un limite poiché riduce la possibilità di confronto innovativo con le giovani generazioni su tematiche formative ed educative. Inoltre la perdurante permanenza in servizio delle stesse docenti rallenta l'immissione in ruolo di giovani leve del cui apporto è importante giovarsi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC82300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

72

98,6

50

98,0

72

100,0

89

100,0

43

97,7

BARI

15.357

99,4

15.949

99,5

15.785

99,6

16.347

99,7

16.425

99,3

PUGLIA

38.049

99,0

39.293

99,3

38.680

99,3

40.440

99,4

40.464

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC82300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

77

91,7

70

98,6

BARI

16.488

96,7

16.785

96,6

PUGLIA

40.977

96,1

41.666

96,0

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BAIC82300C

7 16

8

9

10

Lode

22

8

14

-

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

26,7

36,7

13,3

23,3

0,0

0,0

- Benchmark* BARI

3.979

4.646

3.804

3.131

1.298

839

22,5

26,3

21,5

17,7

7,3

4,7

PUGLIA

10.373

11.563

9.307

7.270

3.167

1.813

23,8

26,6

21,4

16,7

7,3

4,2

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC82300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BARI

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC82300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BARI

-

0,2

-

0,4

-

0,6

PUGLIA

-

0,2

-

0,5

-

0,6

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BAIC82300C prodotto il :25/09/2015 12:05:24

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC82300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

2,8

-

0,0

2

2,9

-

0,0

BARI

210

1,4

209

1,3

136

0,9

263

PUGLIA

657

1,7

521

1,3

396

1,0

521

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,6

85

0,5

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC82300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,2

1

1,4

BARI

139

0,8

123

PUGLIA

420

1,0

386

7.825

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

0,7

85

0,5

0,9

257

0,6

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: BAIC82300C prodotto il :25/09/2015 12:05:24

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BAIC82300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,8

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

BARI

278

1,8

219

1,4

191

1,2

287

1,8

121

0,7

PUGLIA

911

2,4

649

1,7

546

1,4

601

1,5

381

0,9

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BAIC82300C

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,4

1

1,6

BARI

170

1,0

166

1,0

106

0,6

PUGLIA

589

1,4

549

1,3

338

0,8

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola tutte le componenti scolastiche sono coinvolte nel raggiungimento del successo formativo e, negli ultimi anni, con la fusione degli ordini di Scuola dell’Infanzia, della Primaria e della Secondaria di Primo grado in un unico Istituto, c’è stata una significativa collaborazione e uno sforzo di continuità per accompagnare gli alunni nel loro percorso scolastico. Nell'anno in corso la maggiore attenzione ai programmi e al curricolo verticale ha fatto sì che, tra i tanti progetti dell’Offerta Formativa, ci fossero dei progetti in continuità dei tre ordini di scuola (Infanzia, Primaria, Secondaria) curricolari ed extracurricolari. Ad aiutare questo processo c’è stato il coinvolgimento dei genitori, dell’Ente Comunale, della ASL, delle agenzie territoriali sportive ed educative. In particolare l'Ente Comunale ha finanziato vari progetti volti a sostenere le fasce più deboli dell’utenza scolastica con percorsi musicali di orchestra e coro e con progetti di arricchimento per tutti gli alunni, che hanno approfondito la conoscenza del proprio territorio con la valorizzazione della cultura e delle tradizioni capursesi. In quest’ottica sono da leggere gli esiti scolastici che riguardano lo scorso anno: la scuola primaria non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e non si registrano casi di abbandoni e di trasferimenti dalla Scuola Primaria e dalla Scuola Secondaria, tranne casi giustificati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra un numero maggiore di non ammessi alla classe successiva alla prima della Secondaria perché cambia il percorso, iniziato nella Primaria, di apprendimento predisciplinare, basato sul pensiero operatorio concreto e sulle esperienze laboratoriali, per passare ad un apprendimento disciplinare formalizzato che, nonostante l’impegno di tutto il corpo docente, finalizzato ad agevolare un percorso di continuità con piena integrazione e inclusione di tutti, può determinare problemi di adattamento e di inserimento per alcuni alunni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto, a conclusione del primo ciclo, evidenzia una differente concentrazione delle valutazioni rispetto ai dati territoriali del Sud, regionali e nazionali. In particolar modo il fenomeno è evidente nelle fasce degli alunni con 6 (26,7%), 7 (36,7 %) e 9 (23,3 %). Non si riscontrano valutazioni di eccellenze con l'attribuzione del dieci e della lode. E'evidente il concentrarsi delle valutazioni nelle prime due fasce (63 %) mentre i rendimenti migliori si attestano sul nove come voto massimo. E'auspicabile che nell'anno di passaggio ci sia maggiore raccordo e intesa tra i vari ordini di scuola, garantendo gradualità e criteri di valutazione condivisi, più flessibili per generare minori discrepanze nella valutazione.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dai dati degli esiti emersi della nostra scuola, comparati con i risultati territoriali del Sud, regionali e nazionali, si può affermare che la situazione è da considerare positiva sia per quanto riguarda le ammissioni alle classi successive, tranne che per alcuni casi giustificati nell'anno ponte della Scuola Secondaria, sia per la tenuta delle frequenze, senza abbandoni e trasferimenti ad altre scuole del territorio. Per il raggiungimento di questi risultati sono coinvolte tutte le componenti scolastiche e tutti gli ordini di scuola del nostro Istituto. Il percorso scolastico è orientato al successo formativo, quindi attento a suggerire, incoraggiare, includere, valorizzare le differenze e le potenzialità di tutti gli alunni. Per potenziare il livello di successo formativo di tutti gli alunni deve essere migliorato il rapporto di continuità tra le due scuole, curando maggiormente l’approccio dei ragazzi con le novità del percorso scolastico, incoraggiando e accompagnando i cambiamenti che avvengono nella crescita e inevitabilmente nell'anno di passaggio da un grado all'altro di scuola.


SNV - Scuola: BAIC82300C prodotto il :25/09/2015 12:05:24

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BAIC82300C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

59,2

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

50,3

59,2 43,8

-18,3

44,9

-12,7

BAEE82301E II B

72,5

10,5

55,3

-2,4

62,8

59,5

50,3

-7,0

BAEE82301E

60,4

n/a

ITALIA

BAEE82301E II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud 56,5

-1,7 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

61,6

n/a

62,9

67,2

62,8 54,9

-3,1

63,2

2,2

BAEE82301E VB

72,0

14,1

72,0

11,2

53,9

57,3

67,2

7,7

BAEE82301E

58,0

n/a

n/a

BAEE82301E VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

62,8 5,7

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

54,0 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

53,6

n/a

57,3

49,7 49,6

0,0

BAMM82301D

53,9

BAMM82301D III A

n/a

n/a

n/a

n/a

49,6

0,0

54,1

0,0

BAMM82301D III B

46,8

0,0

47,0

0,0

BAMM82301D III C

64,1

0,0

50,1

0,0


SNV - Scuola: BAIC82300C prodotto il :25/09/2015 12:05:24

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAEE82301E II A

13

2

1

1

3

10

5

2

1

3

BAEE82301E II B

1

4

2

3

13

6

5

4

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAIC82300C

32,6

14,0

7,0

9,3

37,2

36,4

22,7

13,6

9,1

18,2

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAEE82301E VA

5

9

3

2

3

3

4

8

5

2

BAEE82301E VB

1

3

2

4

9

1

1

6

4

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAIC82300C

14,6

29,3

12,2

14,6

29,3

10,0

12,5

35,0

22,5

20,0

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

BAMM82301D III A

4

5

0

2

1

1

5

6

0

0

BAMM82301D III B

14

2

2

3

2

9

6

6

2

0

BAMM82301D III C

3

3

6

4

5

5

10

4

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

BAIC82300C

37,5

17,9

14,3

16,1

14,3

26,8

37,5

28,6

5,4

1,8

Puglia

26,3

16,7

20,0

18,5

18,5

28,5

23,6

16,9

13,1

17,9

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: BAIC82300C prodotto il :25/09/2015 12:05:24

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAIC82300C 36,6 63,4 11,1 88,9 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BAIC82300C 27,0 73,0 9,9 90,1 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola raggiunge risultati superiori alla media regionale, nazionale e del sud nelle prove standardizzate di Italiano e Matematica per le classi V della primaria. I risultati delle classi II nelle prove di Italiano si equiparano alla media territoriale, ma si discostano di 2 punti da quella nazionale e di 4 dalla regionale. Le classi III della S.S. registrano risultati variabili: una sezione consegue un risultato superiore alla media provinciale nazionale e del sud in Italiano. Un'altra sezione equipara i risultati di Matematica alla media provinciale e a quella del sud, mentre si discosta di 3,20 punti percentuali dalla nazionale. I risultati raggiunti nelle prove dalle classi II e V della primaria sono affidabili, senza alcun sospetto di cheating poiché classi campione. La disparità dei risultati tra alunni meno e più dotati è in regressione negli anni della Primaria. Si registra, per le classi quinte, in Italiano e Matematica, una percentuale inferiore, rispetto alle medie, di alunni collocati nella fascia di livello 1; ed una percentuale superiore alle medie di alunni collocati nel livello 5. Le classi II della primaria registrano, in Italiano, un numero di alunni di livello 5 che si equipara alla media regionale ed è superiore alla media nazionale e del sud. Per le classi terze della S.S. si registra, in Matematica, un numero inferiore di livello 1 rispetto alle medie.Si riscontra una variabilità, inferiore alle medie, nelle classi II e V della primaria .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La S.S. di I° grado raggiunge nelle prove di Matematica e di Italiano, risultati inferiori rispetto alla media regionale, nazionale e del sud. La Scuola assicura con qualche difficoltà esiti uniformi tra le classi. Classi con ESCS più basso registrano risultati più bassi. Le classi III della S.S. di 1° grado hanno esiti variabili: una registra, in Italiano e in Matematica, un punteggio inferiore rispetto alle altre due classi terze ed alle medie; le altre due conseguono risultati inferiori, rispetto alle medie, rispettivamente in Italiano e in Matematica. La collocazione degli alunni in fasce di livello è mutevole: nelle classi II, in Italiano, la fascia di livello 1/2 degli alunni supera le medie, mentre, in Matematica, la fascia di livello 1 supera le medie e la 2 si equipara. Il livello 5, in Italiano, si equipara al dato regionale e si discosta di poco dal nazionale e del sud. In Matematica risulta inferiore alle medie. Per le III della S.S. le differenze tra i livelli si registrano in Italiano. Il livello 1 supera le medie e il 2 supera solo la media regionale, mentre il livello 5 si discosta di poco dalle medie. In Matematica il livello 1 è superiore alla media nazionale e si riscontra una percentuale bassa di alunni di livello 5. Si registra una variabilità dei risultati tra le classi, in Italiano, che supera le medie nazionali e del sud. Le disparità si concentrano nelle classi con ESCS più basso e le stesse aumentano nella Secondaria.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione dell’I. C. “ S.G. Bosco- Venisti” risulta abbastanza positiva poiché registra, per alcune classi, un punteggio, nelle prove standardizzate di Italiano e Matematica, superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile.I punteggi complessivi totalizzati dalle classi non si discostano molto dal punteggio medio della scuola e per alcune di loro si differenziano in positivo. La varianza di esiti tra le classi in Italiano ed in Matematica, a volte, si discosta e altre volte si equipara alle medie. La scuola cerca di assicurare, anche se con qualche difficoltà, risultati uniformi tra le classi. Le disparità sono determinate frequentemente da un contesto socio-economico e culturale molto basso che caratterizza le classi e che ne va ad inficiare gli esiti.La quota di studenti, collocata nei livelli 1 e 2 di Italiano e di Matematica, risulta inferiore per alcune classi, rispetto alla media regionale, nazionale e geografica e superiore per altre. Talvolta si equipara. La quota studenti collocata nel livello 5 in Italiano e Matematica, risulta altresì superiore alla media, per talune classi, mentre per altre si equipara o risulta più bassa. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno e più dotati è in regressione man mano che gli stessi progrediscono negli anni scolastici,subendo una leggera flessione negli anni della Secondaria.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede una valutazione periodica quadrimestrale e una valutazione finale riferita al comportamento e alle competenze di cittadinanza acquisite dagli alunni.La valutazione viene espressa con giudizio nella scuola primaria e in decimi nella scuola secondaria di I grado.Il giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal Collegio dei Docenti,viene adottato concordemente dai docenti contitolari della classe e viene riportato sul registro elettronico, nonché su un apposito documento cartaceo di valutazione degli apprendimenti e delle competenze sociali e di cittadinanza per ciascun alunno; esso viene poi illustrato nel colloquio con le famiglie. Vengono valutate le competenze chiave degli studenti come lo sviluppo della personalità e il raggiungimento di obiettivi relazionali:il senso di responsabilità,il rispetto degli altri, delle norme e regole condivise e dell’ambiente scolastico. La valutazione tiene conto dei seguenti indicatori: autonomia,interesse e partecipazione,spirito di iniziativa,impegno,inclinazioni,socialità, comportamento e frequenza.La scuola utilizza, per valutare queste competenze,l’osservazione del comportamento durante i momenti strutturati e non, ovvero durante discussioni di gruppo, giochi di ruolo, lavori cooperativi, ricreazione. Dai dati emersi della nostra scuola, il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è soddisfacente e non ci sono differenze tra classi e ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio del comportamento e delle competenze chiave acquisite è basato sull'osservazione dei nostri alunni in diverse situazioni e contesti sociali e relazionali. I docenti valutano secondo criteri che spesso differiscono nelle varie classi, ma sarebbe auspicabile socializzare un sistema unitario di valutazione sulla base di indicatori di riferimento condivisi. E’ necessario precisare come osservare, descrivere e interpretare i fatti e le azioni che si presentano alla nostra attenzione e utilizzare questionari e test per la valutazione. Questi, tutti insieme, sono strumenti molto utili di cui la scuola deve dotarsi per migliorare l'aspetto valutativo e per calibrare meglio i percorsi formativi per i propri alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola nel promuovere il miglioramento dei processi formativi ed educativi mira a determinare un approccio favorevole verso la cultura,la ricerca e l'impegno civile, favorendo l'acquisizione di competenze sociali e civiche, atte a stimolare comportamenti rispettosi, costruttivi e collaborativi, tesi alla soluzione di problemi, al superamento delle difficoltà per il benessere comune. Attraverso questa strada si formano persone in grado di esercitare i propri diritti e doveri di cittadinanza.Tali competenze si rivelano utili per qualsiasi problematica riguardante le risorse, l'ambiente, la salute, l’alimentazione, la sicurezza, la legalità. In quest’ottica si muove l’Offerta Formativa della nostra scuola che promuove il rispetto delle regole civili, la cooperazione, la legalità, la globalità, la gestione della complessità, guidando gli alunni ad adattarsi in modo flessibile ad un mondo in rapido cambiamento e forte connessione per affrontare problemi complessi, attraverso strumenti e metodi appropriati. In tal modo la maggior parte degli studenti raggiunge un buon livello di autonomia, capacità di avvalersi del contributo delle diverse discipline e delle possibilità di azioni. La corretta formazione delle classi secondo i criteri di eterogeneità all'interno delle stesse e di omogeneità tra le medesime, nell'ottica dell'uguaglianza di opportunità per tutti gli alunni e per le loro famiglie, non genera concentrazioni, difficili da gestire, di alunni con comportamenti problematici e bisognosi di particolari cure e oculati interventi educativi e didattici. Per quanto riguarda la valutazione del comportamento, la scuola adotta uno strumento di valutazione che si avvale di indicatori relativi a ciascuna delle competenze chiave e di cittadinanza, per le quali indica il livello raggiunto attraverso dei descrittori delle azioni e modi di comportarsi nelle diverse circostanze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BAIC82300C

1,4

% Linguistica 11,2

% Professionale 37,5

% Scientifica 19,5

% Tecnica 23,7

% Umanistica 7,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BAIC82300C BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 53 82,8 11 12.425 75,7 3.980 29.380 74,2 10.223 318.941 70,9 131.166

TOTALE 17,2 24,3 25,8 29,1

64 16.405 39.603 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BAIC82300C - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 41 83,7 11 100,0 11.164 26.056 276.676

92,9 91,8 90,9

3.288 8.330 93.486

86,7 86,0 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti di forza della Scuola è quello di attribuire all'orientamento un ruolo determinante, finalizzato da un lato a prevenire un eventuale insuccesso scolastico con conseguente abbandono e dall'altro a contribuire al corretto funzionamento del sistema scolastico. La Scuola fa sì che gli alunni intraprendano la strada giusta, attraverso un percorso di accompagnamento che li porti prima a conoscere e poi a scegliere un itinerario formativo corrispondente alle proprie predisposizioni.Il terzo anno della scuola secondaria di primo grado diventa sia "tempo di scelte", sia "tempo di certezze". Sono parecchi infatti gli alunni che forti delle capacità di autoanalisi, ed aiutati ad approfondire la conoscenza di sé, mostrano sicurezza nella scelta della scuola superiore. Nell'anno scolastico 2012-13, l'82% degli alunni di III secondaria ha seguito il consiglio orientativo dei docenti; di questi, nell'anno successivo, il 78,8% è stato promosso. Le alte percentuali di conferme della scelta fatta evidenziano l'attività di orientamento come un punto di forza della nostra Scuola. Altro punto di forza è il rapporto di fiducia che si cerca di instaurare con le famiglie che, spesso guidate e consigliate nel modo giusto da Dirigente e Docenti, sostengono i ragazzi nelle loro scelte, contribuendo al loro successo formativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Uno dei punti di debolezza della Scuola è la mancanza di prove di verifica condivise dai docenti delle classi quinte in uscita e dai docenti delle classi prime di scuola Secondaria di primo grado in entrata. La realizzazione di tale condivisione consentirebbe l'individuazione di parametri di valutazione comuni ai due ordini di scuola, che renderebbero più soft il passaggio, già di per sé carico di novità. Il possesso da parte dei docenti, di un comune metro valutativo, permetterebbe all'alunno di non assistere a possibili traumatici cali di voti, propri del passaggio al successivo ordine di scuola. Altro punto di debolezza, legato prevalentemente al contesto socio-culturale è la scarsità di eccellenze. Dalla tabella dei dati relativi ai risultati d'esame della Scuola secondaria di 1° grado nell'a.s. 2013/14, riportata in piattaforma, si evince l'elevata percentuale,rispetto a Bari e alla Puglia, di alunni promossi con la sufficienza ( 26,7%) e la mancanza di alunni promossi con il 10. Stessa situazione emerge per gli alunni che nell'a.s.2013/14 hanno frequentato il primo anno di scuola secondaria di primo grado, anno di passaggio: complessivamente la media dei voti si attesta intorno all'otto, pochissimi i dieci e i nove, in Italiano e Matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Dall'analisi effettuata è emerso che la situazione della nostra Scuola risulta buona se si considera il contesto socio-culturale degli alunni. Pur non rilevando frequenti casi di eccellenza, tutti gli alunni vengono portati a dare il massimo, rispetto alle proprie potenzialità, grazie agli stimoli di tutto il personale della Scuola che con ruoli differenti si occupa del loro sviluppo educativo e didattico. Il dato rilevante della fiducia mostrata verso i Docenti, nella scelta della Scuola secondaria di secondo grado è indicativo di come ogni alunno venga portato a condurre un processo di autoanalisi che lo indirizzi verso le scelte giuste. Dai dati posseduti, a volte ufficiosi, si evince che i pochi abbandoni scolastici sono per lo più legati a motivi di natura sociale e familiare. La scelta di frequentare una scuola tecnica è stata fatta nell'a.s. 2013/14 da 44 ragazzi (61%), mentre solo 5 hanno scelto l'indirizzo umanistico, 14 scientifico (19%), 8 linguistico e 1 artistico; queste scelte pur evidenziando la propensione dei ragazzi verso una cultura più tecnica e scientifica (80%) è, in alcuni casi, frutto di un retaggio culturale che collega la scuola tecnica al saper fare e quindi al lavoro sicuro. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano serie difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,1 7,7 Medio - basso grado di 2,9 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 21,9 21,2 Alto grado di presenza 70,1 68,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 8,4 Medio - basso grado di 4,4 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 22,1 19,9 Alto grado di presenza 68,1 68,8 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIC82300C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,9

92,6

89,3

Si

94,2

91,8

89

Si

92,7

89,8

85

Si

90,5

89

83,4

Si

89,8

87,2

81,3

Si

70,8

72,6

57,9

Si

84,7

85,2

80,7

No

37,2

35

29,3

No

8,8

9,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIC82300C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

93,8

91,6

87

No

93,8

91

86,7

Si

92,9

89,9

83,6

No

91,2

88,2

81,7

Si

88,5

86,1

79,6

No

66,4

72,3

58,4

Si

87,6

91,3

86,2

No

31

28,6

28,3

No

5,3

8,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. "S.G. Bosco-G. Venisti", rispettando la normativa esistente, organizza il curricolo adeguandolo alle aspettative ed alle esigenze dell'utenza, realizzando un progetto educativodidattico, anche attraverso progettualità territoriali di rete (POFT), in grado di offrire un'ampia formazione culturale e sociale. A tal proposito la scuola fornisce supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un'identità consapevole e aperta, realizzando percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti. Articolandosi attraverso i campi di esperienza e le discipline nella scuola del primo ciclo, il curricolo si pone le seguenti finalità: l'acquisizione e lo sviluppo delle conoscenze e delle abilità di base, l'apprendimento di nuovi mezzi espressivi, il potenziamento delle capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, l'educazione ai principi fondamentali della convivenza civile, il consolidamento dei saperi di base in relazione alla realtà contemporanea, lo sviluppo delle competenze e delle capacità individuali.Per tali finalità vengono progettate, in ogni ordine scolastico, attività curricolari ed extracurricolari orientate all'ampliamento dell'offerta formativa attraverso la promozione delle "educazioni" alla cittadinanza, salute, alimentazione, ambiente, sicurezza e affettività, come risorsa e sviluppo, per favorire la formazione graduale dell'uomo e del cittadino.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria non adopera un curricolo di Istituto comune per classi parallele per quanto attiene alle discipline di Italiano, Matematica e Scienze che sarebbe necessario per un confronto degli esiti e delle strategie educative idonee ad assicurare a tutti il successo formativo e il raggiungimento degli obiettivi commisurati alle potenzialità possedute. Il problema non sussiste in altre discipline per le quali è presente un unico docente per tutte le classi. Sebbene la scuola predisponga collegialmente attività curricolari ed extracurricolari per il raggiungimento delle conoscenze e competenze da possedere al termine del primo ciclo di istruzione, manca la condivisione delle competenze trasversali da raggiungere di anno in anno durante tutto l'iter formativo dalla scuola primaria alla scuola secondaria.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,2 4,1 Medio - basso grado di 19,7 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 38 35,8 Alto grado di presenza 40,1 42,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 4 Medio - basso grado di 15,9 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,4 37,9 Alto grado di presenza 36,3 45,4 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC82300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,5

88,5

81,4

Si

64,2

65,7

71,2

Si

96,4

94,9

86,4

Si

64,2

69,3

64,1

Si

63,5

64,2

57,4

No

88,3

89,3

82,3

Si

60,6

60,9

58,6

Si

49,6

50,4

42,2

No

8,8

7,7

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC82300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,8

86,7

80,2

Si

67,3

68,2

73,5

No

64,6

74,6

60,6

Si

91,2

90,2

81,4

Si

61,1

65

57,9

No

89,4

91,6

86

Si

60,2

65,3

63,4

Si

53,1

57,5

53

No

8

8,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mediante un'apposita progettazione didattico-educativa si garantiscono percorsi di apprendimento commisurati alle peculiarità degli alunni. I programmi dell'I.C. prevedono un curricolo articolato in undici discipline, che si aggregano per affinità metodologica e formativa in tre ambiti disciplinari: area linguistico-espressiva, area logico-matematica e area antropologica. Nell'ambito dell'autonomia scolastica, la programmazione didatticoeducativa è organizzata settimanalmente e per interclasse nella scuola primaria;nella scuola secondaria è mensile per classe e trimestrale per dipartimenti. Questo garantisce il raggiungimento degli obiettivi prestabiliti in un'alta percentuale di alunni, assicurando interventi di recupero e consolidamento delle competenze oltre che interventi di potenziamento in favore delle eccellenze. Attualmente nella S.S. di primo grado, per gli alunni che ne abbiano fatto richiesta all'atto dell'iscrizione, sono attivati corsi di strumento musicale, per l'accesso ai quali la Scuola predispone un'apposita prova orientativo-attitudinale. La frequenza dell'indirizzo musicale prevede 2 ore aggiuntive di lezione con attività individuali e orchestrali.L'Istituto favorisce l'informazione e la comunicazione con: assemblee dei genitori, incontri settimanali antimeridiani con i docenti, comunicazioni attraverso il sito web della Scuola, news, circolari del D.S. e altre forme di avvisi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria e secondaria non si è ancora giunti ad una definizione di criteri di valutazione comuni e condivisi per le diverse discipline che si intende realizzare per rendere possibile un confronto degli esiti tra classi ed alunni. Nella secondaria, a differenza della scuola primaria,non si attua la progettazione per classi parallele che sarebbe particolarmente utile per una condivisione delle strategie didattiche ed educative atte a far conseguire a tutti gli alunni le conoscenze e competenze corrispondenti alle classi frequentate, tenendo in seria considerazione sia le situazioni di svantaggio da recuperare sia le eccellenze da potenziare.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BAIC82300C

Riferimento Nazionale % 30,9

13,9

13,6

18,9

59,9

62,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 14,2 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 77 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 40,9 38,9 Prove svolte in 1 o 2 15,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 43,8 46,5 discipline

Situazione della scuola: BAIC82300C

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,9 52 Prove svolte in 1 o 2 15 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23 32,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,6 32

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

16,4

15,6

48,2

51,7

47,5

Situazione della scuola: BAIC82300C

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,8 45,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,5

12,7

10,6

32,7

41,6

37,2

Situazione della scuola: BAIC82300C

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ha una preminente funzione formativa di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. Il controllo dei risultati formativi, il soddisfacimento dei bisogni dell'utenza, l'efficacia dei processi organizzativi, sono punti focali di osservazioni sistematiche e di indagine che, attraverso prove in ingresso e in uscita, verificano la rispondenza tra risultati attesi ed obiettivi realmente raggiunti, consentendo il miglioramento della qualità del servizio prestato. Il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento complessivo sono oggetto della valutazione che avviene in tre momenti formativi: valutazione d'ingresso, finalizzata alla conoscenza dei livelli di partenza e alle capacità individuali di ciascun alunno; valutazione intermedia svolta in modo graduale, continuo e sistematico con lo scopo di individuare gli interventi didattici specifici più idonei per consentire ad ogni alunno di raggiungere quei livelli di abilità che costituiscono l'obiettivo del lavoro didattico; valutazione finale misurata sugli obiettivi, conoscenze e competenze acquisite, certificate al termine dei due cicli di studio. Il Collegio dei Docenti ha tra i suoi compiti quello di rendere il più possibile condivisibile una prassi didattica attenta a ogni fase del processo valutativo che spazia dalla programmazione del percorso alla raccolta dei dati, all'interpretazione e comunicazione degli stessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dovrebbe elaborare strumenti di valutazione comuni con un'analisi sistematica e condivisa dei risultati, sottoponendo gli alunni, oltre che alle prove tradizionali, anche a prove strutturate comuni per classi parallele: non solo in entrata, ma anche intermedie e finali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La progettazione didattica viene elaborata per raggiungere le competenze finali, esplicitate nelle Indicazioni Nazionali: sono individuate le prestazioni/abilità attese e le unità tematiche per ogni periodo didattico, realizzando un processo a spirale che riprende e allarga gli obiettivi di apprendimento. Le metodologie didattiche, fortemente attive e di tipo laboratoriale, sollecitano la capacità di autonomia nella ricerca e privilegiano lo studio dei bisogni educativi e culturali di ogni singolo alunno. I docenti si interrogano sulle connessioni tra ciò che insegnano e le ricadute sui comportamenti cognitivi, sociali ed etici degli studenti. A tal fine adoperano modalità flessibili per adattare il percorso formativo al gruppo classe in un contesto di grande chiarezza rispetto al quadro finale di competenze da raggiungere; in caso di risultati negativi si attuano meccanismi di recupero in itinere rispetto alla competenza finale. La progettazione didattica per competenze, integrata con la relativa parte valutativa, è strutturata sulle conoscenze e abilità acquisite dagli studenti con l'utilizzo dei propri "saperi", formali e informali, in diversi contesti. La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite, nonché la valutazione dell'esame finale al termine del primo ciclo di studio, sono effettuate mediante l'attribuzione di voti espressi in decimi e illustrate con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto. Il registro dei voti, in versione elettronica, è stato personalizzato a livello di software per garantire la visibilità di questo sistema di valutazione, risultando così del tutto trasparente alle famiglie e soprattutto agli studenti che, attraverso credenziali d'accesso personali, possono accedere alla consultazione dei propri risultati anche per mettere in atto meccanismi di autovalutazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 81,8 84,7 Orario ridotto 5,1 2,8 Orario flessibile 13,1 12,5

Situazione della scuola: BAIC82300C

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: BAIC82300C

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87,6 93,1 Orario ridotto 7,1 2,9 Orario flessibile 5,3 4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC82300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC82300C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

86,9

83,6

52,4

No

40,9

45,3

62,4

No

2,2

1,5

1,6

No

16,8

15,3

13,9

No

6,6

6,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC82300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC82300C modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,4

91,3

82,8

No

36,3

41,0

52,4

No

1,8

1,2

4,2

No

11,5

11,0

12,1

No

6,2

3,2

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BAIC82300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC82300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

54

49,6

38,3

Si

82,5

86,4

89,8

No

1,5

1,5

1,9

No

7,3

9,2

8,5

No

2,9

2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BAIC82300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIC82300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

68,1

66,5

71,1

Si

87,6

86,4

84,4

No

2,7

1,7

6,2

No

8

9,8

9,3

No

1,8

1,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire il dispiegarsi dell'azione educativa la scuola si avvale di tutti gli spazi funzionali: aula polifunzionalebiblioteca, aule informatiche-multimediali, laboratori scientifici, musicali, linguistici e palestre. Tali spazi sono affidati al coordinamento di figure di riferimento. Tutti gli studenti hanno pari opportunità di utilizzo dei laboratori durante le attività didattiche curricolari ed extracurricolari. Nella maggior parte delle classi sono presenti supporti didattici come biblioteca di classe, computer, LIM e materiali per lo svolgimento delle diverse attività. La strutturazione oraria settimanale e giornaliera del tempo scuola permette agli studenti di sedimentare adeguatamente gli apprendimenti delle singole discipline, affrontando la vita scolastica con serenità e partecipazione attiva e mostrando interesse anche per le progettualità messe in atto nell'ambito dell'ampliamento dell'Offerta Formativa.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pur affidando gli spazi laboratoriali presenti (biblioteca, palestra, laboratorio informatico, laboratorio multimediale, laboratorio scientifico, laboratorio musicale e laboratorio linguistico) al coordinamento di alcune figure di riferimento (docenti curricolari) necessiterebbe del supporto di tecnici specializzati per la gestione, il funzionamento e l'aggiornamento degli spazi sopra indicati.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ambito delle attività collegiali svolte dagli insegnanti vengono strutturati gli interventi didattici in base alla realtà delle proprie sezioni/classi e vengono individuate quelle strategie metodologiche finalizzate a: attuare interventi adeguati all'integrazione e inclusione delle diversità, attraverso una rinnovata progettualità che faccia ricorso alle forme di flessibilità dell'autonomia e alle opportunità offerte dalle tecnologie, considerando la realtà di ciascun alunno e del gruppo classe; promuovere le attività del gruppo classe secondo le regole della convivenza democratica; promuovere iniziative per sviluppare la lettura, il dialogo e la discussione guidata, anche attraverso l'utilizzo di materiale alternativo al libro di testo (LIM, attività laboratoriali, lavori interdisciplinari, visite guidate all'interno e all'esterno del territorio, partecipazione a rappresentazioni teatrali, incontri con autori, attività sportive), stimolando e sviluppando gli aspetti creativi nelle varie attività per ancorare nuovi contenuti alle esperienze, conoscenze, abilità e informazioni già possedute; realizzare percorsi formativi in rete con le agenzie educative del territorio (POFT), avvalendosi di risorse economiche stanziate dall'Ente Locale.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola auspica, con una maggiore disponibilità di fondi ministeriali ed europei, un potenziamento tecnologico e informatico per poter incrementare progetti didatticometodologici alternativi (laboratorio cinematografico, produzioni ipertestuali, software di sintesi vocale, tastiera con scudo e software per la comunicazione aumentativa e alternativa), supportati da corsi di formazione specializzati per i docenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,7 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 45,8 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 53,3 56,2 n.d. 27,8 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 48,3 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,3 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,1 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,5 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BAIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,5 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,2 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,2 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:BAIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C % n.d. n.d. n.d. 62,8 55,9 51,8 67 34,7 41,5 44 33 33,7 35,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BAIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,3 42,3 41,9 Azioni costruttive 22 30 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,7 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIC82300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 80 48,8 48,9 48 Azioni costruttive n.d. 27,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 30,4 28,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:BAIC82300C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,6

0,7

0,7

0,00

1,1

1,1

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al miglioramento delle dinamiche relazionali insegnantealunno contribuiscono, oltre il personale docente,e ausiliario, gli operatori dei servizi territoriali e le famiglie. La Scuola adotta un proprio regolamento d'Istituto che pone al centro del processo educativo il rispetto delle norme, la convivenza civile. In caso di comportamenti problematici, legati il più delle volte all'immaturità dell'alunno, vengono messi in atto processi finalizzati a far comprendere l'importanza del rispetto delle regole come senso civico, coinvolgendo la famiglia come primo luogo di apprendimento ed agenzia coeducante. A tal fine la Scuola realizza progetti integrati con istituzioni competenti del territorio; razionalizza e ottimizza le risorse per un sistema formativo integrato con la famiglia per prevenire e spesso risolvere i problemi che scaturiscono dallo "stare a scuola" insieme. In ogni ordine scolastico, si progettano e sviluppano con gli allievi le educazioni alla cittadinanza (conoscere per convivereConsiglio Comunale dei ragazzi), alla salute e all'alimentazione (conoscere per star bene-incontri con esperti); all'ambiente (conoscere per tutelare); alla sicurezza (conoscere per prevenire: incontri sulla legalità con le forze dell'ordine; all'affettività(conoscere le emozioni). Lo scopo è quello di migliorare progressivamente la qualità degli apprendimenti dei giovani, favorire la crescita dei livelli culturali della popolazione e concorrere allo sviluppo del Paes

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene la scuola attui strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (assegnazione di ruoli e responsabilità, prendersi cura degli spazi scolastici, collaborazione durante l'attuazione di percorsi laboratoriali), in alcuni casi non sempre la famiglia è collaborativa nel processo educativo dell'alunno. Nonostante le opportunità di confronto messe in atto dalla Scuola anche con progetti di sostegno alla genitorialità e sportello di ascolto e del dialogo, la maggior parte delle famiglie è risultata non sempre presente nel "percorso informativo".


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito un Patto di Corresponsabilità, firmato all'inizio dell'anno da insegnanti, alunni e genitori, e regole di comportamento che vengono condivise fin dalle classi iniziali, all'interno di un articolato progetto di accoglienza. Viene data particolare attenzione al benessere dello studente a scuola ed alle dinamiche relazionali nella classe. Il personale docente che opera nella Scuola, oltre ad uno sportello d'ascolto ed al percorso di orientamento, offre altri servizi all'interno del progetto benessere tra cui un servizio di tutoring affidato a docenti-tutor selezionati, per svolgere attività di accoglienza nelle classi I di ogni ordine di scuola, attività con l'intera classe per osservarne le dinamiche interne e la presa in carico di studenti in difficoltà che necessitino di supporto. In questo lavoro è centrale il ruolo dei coordinatori di classe e dei docenti tutor. Sono inclusi anche: un percorso strutturato di orientamento e socializzazione per le classi 3^, un progetto di educazione tra pari per prevenire forme di disagio relazionale. A tale funzione sono di supporto l'uso delle attività laboratoriali, strutturazione ed utilizzo flessibile di spazi, tempi e metodologie che tengono conto dei diversi bisogni educativi e culturali di ciascun alunno (cooperative learning, tutoring, peer education, role play). I progetti legati al curricolo di "Cittadinanza e Costituzione" concorrono ad allargare il discorso delle regole dalla dimensione di studente a quella di cittadino.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,7

22,9

13,5

63,3

67,4

61,2

13

9,7

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola pone attenzione e rispetto agli alunni con disabilità, con bisogni educativi speciali e stranieri, progettando un'offerta formativa in senso inclusivo, attraverso la realizzazione di una didattica flessibile e l'adozione di strategie e metodi attenti ai bisogni e ai ritmi di apprendimento individuali. Tale progettualità, resa visibile sia nel POF che nel PAI, si basa sull'apprendimento cooperativo e per scoperta, su attività laboratoriali di gruppo e/o individualizzate, sul tutoring, sulla strutturazione dello spazio e del tempo, sull'utilizzo di mediatori didattici, attrezzature e ausili informatici, software e sussidi specifici. Questi interventi risultano efficaci perché consentono agli alunni non solo di crescere in armonia con i coetanei promuovendone la socializzazione, lo sviluppo dell'autonomia, di abilità affettivo-relazionali e di potenzialità espressive e cognitive, ma anche di valorizzarne le differenze rendendoli protagonisti attivi del processo di insegnamento-apprendimento. La Scuola, inoltre, collegialmente progetta esperienze di continuità, orientamento, attività integrative, aggiuntive e su temi interculturali. Nell'ambito dei GLHO vengono elaborati i PEI di cui sono sistematicamente valutati e verificati gli obiettivi in itinere e a fine anno scolastico. All'interno dei consigli di classe, invece, vengono redatti per i BES i PDP che, aggiornati con regolarità, ne garantiscono il diritto allo studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ciò che attiene alle attività di inclusione si ritiene di segnalare come punti di debolezza: la tardiva disponibilità delle risorse finanziarie annuali, attraverso le quali poterattivare opportuni interventi integrativi e di supporto, anche con la presenza di operatori specializzati; la difficoltà nel desumere, per gli alunni neo-iscritti, dalla documentazione presentata, informazioni sufficientemente utili a prevedere eventuali BES per l'anno scolastico successivo; l'assegnazione limitata di risorse in organico di docenti curricolari e di sostegno, per la realizzazione di progetti di inclusione e personalizzazione degli apprendimenti; la mancanza di esperti di madrelingua L2 o mediatori linguistici per gli alunni stranieri; la scarsa partecipazione e collaborazione da parte di alcune famiglie nel sostenere l'impegno di alunni BES.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC82300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,4

91,8

92,1

No

19,7

21,7

36

No Si Si No

10,2 33,6 12,4 12,4

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

12,4

10,2

14,5

No

22,6

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC82300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92

91,6

87,8

No

16,8

20,8

28,2

No Si Si No

13,3 53,1 9,7 15

9,2 51,4 9,8 20,8

13 60,5 12,6 24,8

Si

15,9

12,1

24,7

No

25,7

20,5

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC82300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,1

77,7

76,9

No

16,8

18,9

21,9

No

29,2

28,4

25,3

Si

52,6

44,8

36,9

No

10,2

13

14,8

Si

49,6

48,3

52,9

Si

74,5

66,8

40,7

No

2,9

3,6

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC82300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,1

81,8

76

No

12,4

17,9

22,8

No

46,9

44,2

46,1

Si

82,3

74,6

72,4

No

12,4

19,4

24,4

Si

65,5

59,8

61,8

Si

85

82,9

73,9

No

1,8

4,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le attività di recupero e potenziamento, programmate sulla base della rilevazione dei bisogni formativi, costituiscono parte ordinaria e permanente del POF e del PAI che la nostra Scuola predispone annualmente. Esse, interessano l'intera popolazione scolastica con interventi specifici in base ai vari ordini di scuola;prevedono la ridefinizione di modalità e prassi didatticoorganizzative che, operando in modo flessibile, sono finalizzate ad incrementare l'efficacia della mediazione didattica, a ridurre il disagio, valorizzare le eccellenze e assicurare la specificità degli ambienti educativi per garantire il successo formativo di ogni singolo alunno. Dalle osservazioni sistematiche e dalle verifiche periodiche si evince che gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli con svantaggio socio-culturale e i DSA. Ad essi sono indirizzate attività specifiche di accoglienza, laboratoriali e progettuali, sia curricolari che extra, di recupero, consolidamento e potenziamento delle competenze e delle conoscenze nei diversi ambiti disciplinari nonché di utilizzo di mezzi e sussidi compensativi e dispensativi. Tali iniziative risultano efficaci in quanto offrono agli alunni ulteriori opportunità nel processo di apprendimento e concorrono a prevenire il fenomeno della dispersione scolastica, spesso determinata dal persistente insuccesso scolastico.

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I punti di debolezza riferibili alle attività di recupero e potenziamento sono riconducibili a: scarse risorse finanziarie per l'attivazione di corsi P.O.N. di L1, L2 e Informatica, per l'attivazione di progetti con l'intervento di esperti specializzati esterni alla scuola; carenza di ore di contitolarità fra docenti per migliorare la qualità e l'efficacia dei percorsi individualizzati; ruolo poco incisivo da parte delle famiglie nel dare supporto e partecipare alle decisioni che riguardano l'organizzazione delle attività educative.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il nostro Istituto, tenuto conto del basso contesto socio-culturale in cui opera, è particolarmente attento e sensibile alle problematiche riguardanti l'inclusione, il recupero e il potenziamento degli alunni con bisogni educativi speciali. Esso gestisce l'integrazione attraverso un'organizzazione funzionale ai processi di sviluppo e formazione degli alunni, tende a valorizzare le differenze e a rispondere ai bisogni dell'utenza scolastica nel modo più idoneo. La programmazione e la realizzazione del percorso didattico è indirizzata verso la personalizzazione e/o l'individualizzazione dei percorsi educativi, rispettando la peculiarità di approccio, metodo, stile e livello di apprendimento di tutti i discenti e, in particolare, dei BES. Inoltre, grazie a un congruo utilizzo ed un impiego funzionale delle risorse umane, strumentali e materiali già disponibili nella scuola e di quelle messe a disposizione dall'amministrazione comunale nell'ambito del P.O.F.T. (Piano dell'Offerta formativa Territoriale)e dalla Regione con l'attuazione del Progetto "Diritti a Scuola", l'Istituto è orientato all'implementazione di strumenti e strategie finalizzate al miglioramento delle attività didattiche per tutti gli alunni e soprattutto per coloro che necessitano di inclusione. Il monitoraggio sistematico e periodico delle abilità e competenze acquisite dagli alunni, nonché delle attività didattiche programmate ed attuate dai docenti, consente infatti di mettere in discussione e quindi migliorare, potenziare ed integrare tutti quegli aspetti che ancora risultano carenti.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAIC82300C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

94,9

96,9

97,5

No

81

81,3

75,8

Si

95,6

94,6

95,7

Si

61,3

61,6

60,8

Si

78,8

74,7

75,7

Si

62

59,1

61,3

No

21,2

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:BAIC82300C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,6

97,4

97,4

No

67,3

72,3

74,3

Si

92

93,6

95,5

Si

76,1

72

70,4

Si

77

74,9

67,7

Si

49,6

50

48,6

No

15

13,3

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Scuola opera in continuità educativa sia verticale che orizzontale. I docenti coinvolti nei diversi ordini condividono l'esigenza che si affermi all'interno della scuola una vera e propria cultura della continuità, come attitudine a considerare la propria azione docente all'interno del processo evolutivo dell'alunno. I gruppi di lavoro "Continuità" si attivano per realizzare concreti ed efficaci percorsi di collegamento tra i diversi ordini di scuola, attraverso la programmazione di attività da sviluppare nelle classi ponte, per scambiarsi informazioni, per discutere e concordare interventi comuni, per armonizzare strategie didattiche, stili educativi, sistemi di valutazione, per individuare le eventuali difficoltà di apprendimento e relazione, per ricercare e sperimentare strategie di intervento utili alla prevenzione del disagio e per formare classi equilibrate ed eterogenee. L'Istituto con i "progetti continuità" fissa, inoltre, alcuni pre-requisiti comportamentali e didattici utili agli alunni, ai genitori e ai docenti, per orientarsi durante il passaggio da un livello scolastico ad un altro. Tali progetti, realizzati avvalendosi di risorse interne, sono finalizzati ad agevolare, attraverso un approccio graduale e non traumatico con le nuove realtà, l'inserimento e il passaggio degli alunni da un ordine all'altro, l'adozione e l'utilizzo di tematiche e linguaggi comuni tra i diversi segmenti dell'Istituto, il raccordo con l'ambiente familiare e sociale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo ben strutturate le attività di continuità e pur essendo stabile la collaborazione tra i docenti dei diversi ordini di scuola, si ritiene opportuno intensificare e migliorare gli incontri tra insegnanti per definire e precisare le competenze degli alunni in uscita e in entrata, nonché per incentivare le iniziative per un confronto sui metodi e sulle strategie didattiche ed educative da adottare soprattutto nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado e poi alla successiva scuola secondaria di secondo grado, con relativo monitoraggio periodico e sistematico del successo formativo. E' opportuno sollecitare le assemblee di classe con i genitori per coinvolgerli maggiormente nel progetto educativo dei figli e per creare momenti di informazione, di confronto, di riflessione su tutto ciò che la crescita e il cambiamento comporta (aspetti educativi, emotivi, organizzativi).

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:BAIC82300C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIC82300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85

84,1

82,6

No

43,4

44,2

57,7

Si

55,8

56,6

55,7

Si

97,3

98,6

98,2

No

17,7

25,1

31,7

Si

69

70,8

63,3

Si

65,5

75,4

74

No

23

20,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Orientamento ha un ruolo significativo nei programmi della S.S.di 1° grado. Esso mira a favorire la consapevolezza di sé, delle proprie attitudini e predisposizioni in vista delle scelte da effettuare per il prosieguo del percorso formativo di ogni alunno. Già dalla classe prima vengono avviate dai docenti attività finalizzate alla conoscenza della propria persona e del mondo del lavoro con lo scopo di fornire agli studenti ed alle famiglie elementi attendibili per giungere, al termine del primo ciclo di istruzione, ad una scelta consapevole della S.S. di 2^grado. Nel corso dell'anno scolastico vengono poi effettuati, a cura dei referenti per l'orientamento, interventi nelle singole classi per far conoscere agli alunni i vari indirizzi di studio e incontri rivolti ai genitori per presentare l'Offerta Formativa ed illustrare le modalità d'iscrizione online alle scuole prescelte. Sono previste, inoltre, giornate di "Scuola aperta" presso i diversi istituti, in cui gli alunni e i genitori possono prendere visione di quanto offerto ed operare una scelta consapevole. Al termine del primo quadrimestre viene consegnato alle famiglie il "Consiglio orientativo", espresso dal Consiglio di classe e formulato sulla base delle attitudini manifestate dallo studente, delle competenze acquisite, dell'interesse e dell'impegno dimostrati nel triennio e dell'offerta formativa sul territorio provinciale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per una migliore organizzazione delle attività di orientamento si rende necessario intensificare il raccordo concreto tra i diversi ordini di scuola al fine di delineare un percorso formativo nell'ottica della continuità e che eviti di porre gli alunni in situazioni di disagio nel momento della transizione al grado di studi successivo. L’intento di far acquisire una piena consapevolezza di sé, delle proprie predisposizioni e attitudini deve essere una costante nell'attività educativa del docente per poter indirizzare gli alunni verso scelte oculate, evitando di intraprendere percorsi inadatti alle peculiarità della propria persona che rischiano di generare disinteresse verso gli studi con conseguente abbandono scolastico, soprattutto al termine del primo ciclo di istruzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza iniziative nell'ottica della continuità e dell'orientamento, a partire dalle sezioni di S.P. fino alle classi di S.S. di 1^ grado.Il percorso educativo viene ripreso ed ampliato nei diversi gradi di scuola, sia per le finalità e gli obiettivi di apprendimento sia per le strategie didattiche impiegate. Alla progettazione e realizzazione di tali attività concorrono tutti i docenti che, in una prospettiva di collaborazione e corresponsabilità, creano i presupposti per garantire un approccio graduale con le nuove realtà scolastiche, guidando gli alunni nel delicato processo di maturazione rispetto a se stessi come studenti, proiettati in un futuro scolastico e professionale.I progetti continuità, proposti e condivisi nel POF, afferiscono all'area della socialità, legalità, ambiente e territorio e prevedono al loro interno un percorso reticolare e in continuità verticale ed orizzontale attraverso il pieno coinvolgimento di tutti gli alunni dell'Istituto.Le attività di orientamento coinvolgono in particolare gli studenti di III media che in base alla motivazione,interesse e predisposizione scelgono un determinato indirizzo di studi.Le attività di orientamento sono realizzate grazie ai progetti POFT che prevedono percorsi misti di scuola-lavoro e progetti autorizzati dalla Regione Puglia "Diritti a scuola"con i quali si dispone della figura professionale dell'Orientatore che coordina i docenti nella loro azione orientativa.La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento fino all'ingresso nella S.S.di 2°grado.La partecipazione dei genitori alle suddette attività è un importante indicatore di interesse,di informazione e di stima nei confronti della scuola e della proposta da essa elaborata.La misura della stessa è data dalle presenze alle assemblee,ai colloqui individuali per l'orientamento,agli incontri con gli orientatori,alla raccolta di materiale informativo, al consiglio di classe orientativo e alle visite alle scuole superiori.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF si illustra in modo chiaro la mission della nostra scuola, cioè l'insieme delle condizioni educative che mirano a far sviluppare le potenzialità dei discenti, garantendo il diritto all'educazione e all'istruzione. La scuola deve ispirarsi a valori di rispetto per le individualità e diversità offrendo a ciascuno una reale e fattiva partecipazione. Tra gli obiettivi prioritari e strategici, trovano posto la valorizzazione del movimento e dello sport, la cura delle eccellenze e la promozione delle azioni di continuità. Per incentivare le eccellenze si attivano corsi di potenziamento in lingua madre e comunitaria, si partecipa a gare nazionali e attività di ricerca. Il gioco e lo sport, concorrono a garantire la salute dei giovani e la loro integrità morale e fisica. Si attuano azioni di continuità tra i diversi processi formativi, fissando alcuni pre-requisiti indispensabili per il passaggio da un livello scolastico ad un altro. La nostra mission finalizza l'attività educativa e formativa ad un progetto di vita, attento al ruolo attivo che l'individuo dovrà svolgere nella società. Si mira ad un'integrazione globale, sia tra i vari ordini di scuola che nel passaggio dal mondo della scuola a quello sociale. Si attuano dinamiche fasi di concertazione che vedono attori i protagonisti della scuola, le famiglie, le associazioni, gli Enti locali per rendere nota la missione e le priorità dell'Istituto, per organizzare attività, eventi e per sviluppare nuove strategie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del P.O.F. si prefigura un solo momento di verifica e valutazione delle attività didattiche programmate e cioè a fine anno scolastico. Tale momento serve alla scuola per interrogarsi e riflettere sulle sue scelte. Sarebbe auspicabile prevedere un monitoraggio periodico dell'Offerta Formativa al fine di aggiornare o modificare la progettazione sulla base delle esigenze emerse. In tal modo, la scuola può migliorarsi ed essere sempre al passo con i tempi.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La nostra scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi con un lavoro preparatorio da parte dei docenti, riuniti per dipartimenti e/o per classi parallele che poi confluisce in una proposta organica, esaminata, discussa ed approvata dal Collegio dei docenti. In tali contesti si definiscono gli obiettivi educativi, didattici e organizzativi per la realizzazione della mission ed il raggiungimento delle priorità prescelte e condivise da tutti i docenti. Viene effettuata una calendarizzazione annuale degli impegni con una previsione dettagliata dei vari incontri: collegiali, di dipartimento, per commissioni, per gruppi di lavoro, per classi parallele e in continuità. Lo stato di avanzamento per il raggiungimento delle mete prefissate viene semplicemente verificato attraverso l'esame degli esiti riscontrati negli alunni; non sono adoperati particolari meccanismi di controllo e di confronto. Risulta particolarmente utile il monitoraggio di fine anno, rivolto alle famiglie per recepire eventuali proposte e esigenze palesate. Queste suggeriscono di intensificare le attività sportive, musicali, linguistiche (Inglese), teatrali ed esprimono delle valutazioni sull'attività svolta durante l'anno scolastico.

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Gli incontri collegiali tra i docenti dovrebbero essere incrementati per consentire di individuare strumenti e meccanismi oggettivi per un monitoraggio sistematico dell'andamento organizzativo, educativo e didattico che guardi in parallelo gli esiti raggiunti nelle varie classi al fine di evidenziare eventuali difficoltà e problematiche per le quali stabilire delle strategie di intervento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 32,5 28,1 Tra 500 e 700 € 36,1 36 Tra 700 e 1000 € 22,5 25,4 Più di 1000 € 8,9 10,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAIC82300C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C %

Riferimento Nazionale %

79,18

70,9

71,3

72,8

20,82

29,3

28,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAIC82300C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C % 52,63

65,8

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAIC82300C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C % 82,35

77

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIC82300C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C %

50,00

23,8

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIC82300C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C % 21,43

44,2

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAIC82300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C Collegio dei docenti Si 95,3 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 18,3 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 29,6 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 13 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14,2 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,8 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAIC82300C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C Si 79,9 77,1 No 54,4 57,8 No 2,4 1,6 Si 26,6 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,5

12,8

10,6

No

9,5

8,3

10

No

1,8

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAIC82300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C Collegio dei docenti Si 51,5 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 62,7 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 39,1 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAIC82300C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C Collegio dei docenti Si 55 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 47,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,1 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:BAIC82300C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C Collegio dei docenti Si 89,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0,6 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 43,2 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,6 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,6 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAIC82300C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C Collegio dei docenti Si 81,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 72,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 26,6 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 3,6 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAIC82300C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C Collegio dei docenti No 28,4 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 65,1 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,4 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 15,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAIC82300C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C Collegio dei docenti No 32,5 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 50,9 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,7 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAIC82300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C Collegio dei docenti Si 94,7 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0,6 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 35,5 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 23,7 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,4 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:BAIC82300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

74,53

51,8

50,1

55,6

0,75

2,3

2,1

2,6

n.d.

36,6

33,8

24,3

24,72

12,1

15,6

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:BAIC82300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIC82300C %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

52,63

39,1

42,1

40,1

12,92

9,1

8,9

8,8

20,1

39,3

31,5

29,6

14,35

16,8

20,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Trattandosi di un Istituto Comprensivo, il Collegio dei docenti ha optato per una maggiore rappresentatività e condivisione delle scelte, sdoppiando la responsabilità per le 4 distinte aree di competenza (POF, formazione e aggiornamento,BES e inclusione, disabilità e orientamento) tra funzioni strumentali della primaria e funzioni strumentali della secondaria. Il fondo di Istituto è stato attribuito prevalentemente (circa l'80%) alle progettualità didattiche di cui si è evitata la frammentazione, riservando il resto delle risorse al personale ATA, coinvolto, in base alle disponibilità e competenze, nel supporto alle attività curricolari ed extra con una chiara divisione dei compiti. I processi decisionali sono stati assunti prevalentemente dagli organi collegiali nei seguenti ambiti: elaborazione del POF, scelta dei contenuti del curricolo e dei metodi, valutazione degli studenti, formazione delle classi e articolazione oraria, aggiornamento dei docenti, ripartizione dei fondi di bilancio. Ovviamente il lavoro preparatorio è stato curato dal Dirigente, coadiuvato in alcuni casi da commissioni appositamente costituite sulla base di competenze e ruoli rivestiti. Le assenze dei docenti, in alcuni casi ripetitive, hanno creato qualche difficoltà nel processo di apprendimento, ma sono state assicurate le sostituzioni nella maggior parte dei casi, ricorrendo a supplenze esterne, nella primaria, e nella secondaria, in questa le risorse per le supplenze interne sono insufficienti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 50 % circa dei docenti realizza un ampliamento dell'offerta formativa per rispondere meglio alle esigenze dei propri alunni. Ovviamente l'esiguità del fondo di Istituto, in costante diminuzione, non consente la realizzazione di tutte le proposte progettuali che vengono avanzate all'avvio dell'anno scolastico. Le assenze dei docenti costituiscono un problema sia per il procedere dell'apprendimento dei discenti, sia per la loro sostituzione, dovendo ricorrere quando possibile alle supplenze esterne e non riuscendo sempre nei casi di sostituzione interne a compensare adeguatamente i docenti per l'insufficienza del fondo messo a disposizione dal MIUR.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAIC82300C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC82300C 10

7,94

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BAIC82300C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC82300C 2369,70

7052,52

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAIC82300C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC82300C 43,48

51,68

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAIC82300C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C % 49,76

14,43

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAIC82300C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIC82300C progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

24,3

22,7

15,5

0

17,2

16,9

13,3

0

6,5

12,1

9,4

1

44,4

37,1

48,5

0

21,3

21,1

28,4

0

2,4

4,5

11,6

0

42

41,1

36,6

0

27,2

26,7

27,3

1

22,5

20

20,6

1

18,9

17,3

14,9

0 0

16,6 12,4

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAIC82300C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC82300C n.d.

1,2

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BAIC82300C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C % 41,88

44,2

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BAIC82300C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAIC82300C Il progetto territoriale MusicainGioco, ispirato a "El Sistema" venezuelano di Antonio Jose' Abreu, e' stato realizzato, con 41 alunni con Bisogni Educativi Speciali di scuola primaria, dai professori dei vari strumenti musicali del nostro Istituto Progetto continuita' fra i vari ordini di scuola: creare un clima sereno costruendo legami di socializzazione tra alunni sulla base di punti comuni, attraverso lo studio delle tradizioni e del folklore. Il mio corpo in movimento e' un progetto di attivita' ludico-motorie per gli alunni della Scuola Primaria che promuove un'azione educativa e culturale della pratica motoria finalizzata all' acquisizione di competenze sportive e stili di vita positivi.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26 40,7 Basso coinvolgimento 25,4 22,9 Alto coinvolgimento 48,5 36,4

Situazione della scuola: BAIC82300C

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha assicurato un'offerta formativa variegata ma non dispersiva, evitando la frammentazione progettuale e prevedendo 10 progetti, concentrando le risorse umane ed economiche(euro 11792), secondo il POF, su alcune aree prescelte e fondamentali: 1)tutela dell'ambiente e del proprio territorio nelle sue peculiarità, tradizioni e folclore; 2)cura degli alunni con svantaggio o deprivazione socio- culturale ed economica, fidando sulla capacità attrattiva della musica e dello sport, ottime opportunità per la socializzazione e condivisione di responsabilità nel perseguimento di obiettivi e risultati. La maggior parte delle risorse economiche sono state utilizzate valorizzando le professionalità dei docenti interni, ricorrendo parzialmente ad esperti esterni( euro 2038),allorché ritenuti indispensabili per il valore aggiunto, rispetto all'offerta dell'Istituto. I 3 progetti più importanti su sui si è investito prioritariamente(42% circa)nell'ambito degli aspetti sopra specificati sono stati:1)Musica in gioco: diversa abilità, compatibile con l'attività orchestrale; prevenzione fenomeni di emarginazione, devianza, prevaricazione e violenza; costruttiva interazione sociale; 2)Il mio corpo in movimento: competenze motorie, fisiche e sportive; 3)Continuità-Folklore-Intercultura: per garantire un itinerario di crescita organico e completo; accogliere gli alunni, integrando e valorizzando le differenze culturali, sociali, di genere, di razza e di religione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampliamento dell'offerta formativa viene fortemente condizionato dalla progressiva riduzione delle risorse economiche ministeriali, messe a disposizione delle scuole, parzialmente compensate da stanziamenti dell'Ente Locale. Un punto di debolezza proviene dalla mancanza di stanziamenti specifici per i BES e per favorire l'inclusione sociale e il recupero dello svantaggio socio-culturale. Un altro elemento di debolezza è la mancanza di risorse umane aggiuntive, oltre gli insegnanti di sostegno, per soddisfare le esigenze educative e didattiche degli alunni con bisogni educativi speciali(BES).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità strategiche dell'Istituto sono chiaramente definite nel POF. Queste sono condivise da tutto il personale che opera all'interno della scuola. Sono previsti, durante l'anno, dinamiche fasi di concertazione che vedono attori i diversi protagonisti della scuola, le famiglie, i rappresentanti degli Enti locali, delle associazioni sportive e di volontariato per concordare ed esplicitare la missione e le priorità dell'Istituto, per organizzare attività, eventi e per sviluppare nuove strategie. L'azione educativa e didattica attuata viene monitorata, attraverso questionari ed indagini di gradimento, a fine anno scolastico. La scuola dovrebbe incrementare i momenti di monitoraggio e controllo strategico, dotandosi di strumenti e meccanismi specifici per prefigurare nuove attività sulla base delle esigenze emerse. In tal modo, dovrebbe interrogarsi e riflettere sulle sue scelte al fine di aggiornare, modificare e migliorare la propria azione educativa e didattica. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari e strategici, indicati nel POF. La scuola riesce nell'intento grazie ai finanziamenti del MIUR ed agli esigui finanziamenti aggiuntivi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAIC82300C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC82300C 2

2,1

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAIC82300C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIC82300C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

37,3 3,6

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,5

11,9

15,3

0

5,3

8,3

5,6

0

20,1

19,8

21,1

2

40,8

31,2

46

0

11,8

11,7

16,5

0

1,2

0,9

2,2

0 0

1,2 7,7

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAIC82300C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C % 52,63

37,8

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAIC82300C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC82300C 15,79

73,3

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAIC82300C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC82300C 0,42

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, oltre a proporre degli itinerari formativi sugli aspetti didattici e metodologici per i quali si avvertono delle aspettative di aggiornamento e approfondimento, suggerisce per le specifiche esigenze individuali percorsi di formazione che Enti o Istituzioni realizzano a favore dei docenti e del personale ATA. Questi partecipano alla formazione soprattutto nell'ambito dei progetti PON sulle nuove tecnologie e sull'informatica per rendere l'insegnamento piÚ rispondente alle esigenze dei tempi e degli alunni nati in un'era digitale. Questa Istituzione scolastica si è avvalsa dei finanziamenti specifici messi a disposizione per organizzare dei corsi di formazione, a cura di esperti qualificati, sulla sicurezza delle scuole con una massiccia partecipazione del personale scolastico, particolarmente interessato alle tematiche proposte. I docenti hanno acquisito, in tal modo, maggiore consapevolezza sulle modalità di intervento e di supporto nelle casistiche di emergenza previste. Le competenze acquisite sono servite anche a coinvolgere gli alunni nelle importanti tematiche sulla sicurezza attraverso esempi e simulazioni veramente indicativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigue risorse economiche non consentono di soddisfare le numerose esigenze formative che i docenti evidenziano. Pertanto ci si avvale di finanziamenti PON messi a disposizione per la nostra regione o di interventi formativi, gratuiti o a bassi costi, a cura della ASL, del Consultorio, servizi sociali ed Enti di formazione autorizzati.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'istituzione Scolastica raccoglie, registra e tiene conto delle molteplici esperienze formative acquisite dai docenti al fine di un proficuo utilizzo e solidale condivisione delle acquisizioni. Ovviamente nell'assegnazione di eventuali incarichi si tiene conto delle competenze acquisite tramite esperienze formative e corsi frequentati con l'intento di valorizzare le specificità professionali del personale scolastico. Il nostro Istituto Comprensivo avverte soprattutto nel settore della scuola primaria la necessità di specificità professionali tese ad arricchire l'offerta formativa dei discenti che presentano esigenze di un approfondito apprendimento in ambiti che risultano coinvolgenti e legati alle esigenze che la società di oggi pone: sviluppo delle competenze in ambito tecnologico e informatico, nelle lingue straniere e nelle attività motorie. La presenza di docenti con una formazione ulteriore rispetto allo standard formativo dei colleghi della primaria consente di erogare un servizio di qualità rispondente alle peculiarità degli alunni di cui ci si prende cura assicurando, oltre la formazione di base e quella specifica per gli alunni con bisogni educativi speciali, itinerari formativi nell'ottica dell'eccellenza.

La scuola rileva come punto di difficoltà la mancanza di stanziamento ministeriale per la valorizzazione delle risorse umane. Tra l'altro per determinate funzioni la scelta è lasciata alla discrezionalità del corpo docente di cui non si ha certezza circa il criterio seguito che dovrebbe tener conto delle esperienze e delle competenze professionali acquisite.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIC82300C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIC82300C per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

55

60,9

53,5

No

57,4

62,2

61,1

No

50,3

54,6

48,9

No Si Si Si No No Si Si

58 55,6 65,1 81,7 26,6 32 73,4 82,2

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,7 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 28,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,7 59,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIC82300C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIC82300C % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,6

6,8

6,9

0

8,5

9,5

9,9

0

5,6

6,6

6,6

0 3 3 13 0 0 3 25

6,1 3,5 4 6,5 4,6 4,1 6,1 7,8

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, oltre agli incontri collegiali previsti nel piano annuale delle attività didattiche, prevede degli incontri di gruppo di lavoro (dipartimenti per aree disciplinari, classi parallele, gruppi su tematiche) per predisporre un'attività preparatoria da presentare agli organi collegiali per la debita approvazione di proposte su punti all'ordine del giorno. In particolar modo risultano utili gli incontri sulle seguenti tematiche: 1.continuità tra i vari ordini di scuola per favorire un percorso formativo che agevoli un approccio graduale e non traumatico alle nuove realtà, attraverso la conoscenza dell'ambiente fisico della scuola e del personale docente; 2.inclusione scolastica che rientra nelle priorità educative e didattiche della nostra istituzione e che viene formalizzata con l'elaborazione del Piano Annuale dell'Inclusione (P.A.I.; 3.raccordo con il territorio tramite piani di rete per l'elaborazione di un Piano dell'Offerta Formativa Territoriale (P.O.F.T.) su tematiche sociali, ambientali e inerenti alla legalità;4. Piano dell'Offerta Formativa che vede come primi protagonisti per un'ipotesi progettuale i docenti con incarico di funzione strumentale. Eventuali materiali o strumentazione didattica approntati negli incontri di gruppo vengono messi a disposizione del corpo docente, utilizzando l'aula attrezzata per le tecnologie didattiche allestita con i fondi FESR.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe necessaria un'incentivazione economica che vada a gratificare l'impegno e la professionalità che i docenti assicurano comunque anche se non compensati. Non sempre i docenti superano la tendenza al proprio individualismo, non considerando che la condivisione e lo scambio di esperienze favorisce la crescita professionale nell'attività di docenza nonchè nell'individuazione di strategie e soluzioni per tutte le problematiche che gli alunni pongono.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è positivo in quanto la scuola cura la formazione degli insegnati, avvalendosi di tutte le iniziative finanziate da Enti o Istituzioni, vista l'esiguità delle risorse destinate all'aggiornamento del personale della scuola. I Docenti con una buona partecipazione usufruiscono di attività formative e informative a cura dell'ASL, del Consultorio familiare, dell'Ente Locale sulle tematiche della salute e del benessere, dei disturbi specifici dell'apprendimento, dell'inclusione scolastica e sociale e partecipano alla formazione soprattutto nell'ambito dei progetti PON sulle nuove tecnologie e sull'informatica per rendere l'insegnamento più rispondente alle esigenze dei tempi e degli alunni nativi digitali. Nell'anno scolastico 2013-14 si è privilegiato l'aggiornamento sulla sicurezza nelle scuole, molto importante, che ha coinvolto circa il 53% dei docenti, particolarmente interessati alle tematiche trattate.La scuola inoltre valorizza le professionalità del personale scolastico, assegnando incarichi che evidenziano competenze specifiche messe a disposizione della comunità scolastica.I lavori di gruppo non sono mancati, consentendo un confronto proficuo, la condivisione di conoscenze, informazioni, strategie didattiche ed educative in un'ottica di collaborazione che consente di uscire dall'individualismo e dall'autoreferenzialità, per un senso di responsabilità e di appartenenza alla propria Istituzione Scolastica di cui è bene curare l'immagine perseguendo la strada della qualità e del miglioramento continuo.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 15,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,1 Media partecipazione (3-4 23,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,5

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,9 28,7 15,4

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 27,3 27,3 Bassa apertura 4,2 5,3 Media apertura 11,9 15,4 Alta apertura 56,6 52 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAIC82300C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC82300C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

59,8 13,6

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

21,3

16

18,7

0 0 0

14,8 3 33,7

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAIC82300C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC82300C per motivo) per motivo) 0

17,2

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

16,6

16,4

24

3

77,5

74,6

74,2

0

4,7

8,8

10,1

0

17,2

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAIC82300C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIC82300C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 3 0

47,3 27,8

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

35,5

37,3

44,3

0

11,8

11,7

16,7

0

1,2

7

9,7

0

11,2

8,8

12

0

11,8

14,4

30,5

0

10,7

6,1

20,2

0 0

14,8 12,4

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,7 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,7 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,4 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,9 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:BAIC82300C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C Si 28,4 28,1 No 59,8 60,4 No 4,1 5,6 No 21,3 20,2 Si 24,3 20,4 Si 68 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

69,2

62,5

57,6

Si Si No

55,6 37,9 17,8

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BAIC82300C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BAIC82300C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,1 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Questa Istituzione scolastica mostra un'alta apertura alla Non si riscontrano punti di criticità in quanto il nostro Istituto realizzazione di reti con gli Enti locali, con la Regione Puglia, prevede protocolli d'intesa, accordi di rete, convenzioni con vari con le scuole del territorio, con le associazioni sportive, con le Enti, associazioni ed istituzioni pubbliche su vari aspetti. cooperative, con gli Enti di formazione e con soggetti privati, svolgendo il ruolo di capofila in più reti. L'intento è di migliorare le pratiche didattiche ed educative per finalizzarle in modo più oculato alla cura della formazione di tutti i discenti, non escludendo sia quella fascia di alunni con svantaggio socioculturale, per la quale si punta ad una fattiva inclusione scolastica e sociale, sia le potenziali eccellenze presenti. Vi è una molteplicità di accordi che spaziano su problematiche sociali, ambientali e con attinenza alla legalità e alla cittadinanza attiva. Per la programmazione delle attività ci si avvale di competenze specifiche con gruppi di lavoro che prevedono la presenza dei docenti, del Dirigente Scolastico, in alcuni casi, del personale amministrativo, nonché di rappresentanti dell'Amministrazione locale, di dirigenti tecnici degli uffici competenti, di responsabili sanitari e politici. In tal modo è resa possibile una concertazione territoriale che si avvale delle specifiche competenze necessarie per elaborare una progettualità rispondente alle esigenze dell'utenza scolastica. Gli accordi di rete, grazie al contributo di più risorse umane ed economiche, hanno una ricaduta fortemente positiva contribuendo a migliorare la qualità dell'offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAIC82300C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIC82300C % 22,45

25,8

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAIC82300C

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,9 4 Medio - basso livello di 19,8 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 56,2 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,1 21,3 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAIC82300C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIC82300C 0,05

16,5

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 70,4 74,2 Alto coinvolgimento 16 13,5

Situazione della scuola: BAIC82300C

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra Istituzione Scolastica parte dal presupposto che un coinvolgimento attivo delle famiglie possa portare un proficuo contributo all'elaborazione di un'offerta formativa che tenga conto delle difficoltà e delle peculiarità dei singoli alunni. Pertanto l'intento è di avvalersi del loro apporto sia nell'ambito degli organi collegiali sia negli incontri organizzati per specifiche iniziative, per manifestazioni, per seminari, per approfondimenti in campo sanitario che o in campo socioeducativo. Si vuole realizzare una condivisione ed un coinvolgimento in quella che è l'attività e la vita della scuola che vuole giovarsi della collaborazione con le famiglie per poter conoscere e mettere a fuoco le caratteristiche psico-fisiche e comportamentali dei figli al fine di programmare un'offerta formativa in linea con le richieste ed esigenze palesate. La partecipazione dei genitori negli organi collegiali(Consigli di classe e Consiglio di Istituto) garantisce interventi costruttivi, finalizzati ad un'ottimale regolamentazione della vita scolastica, recepita nei documenti ufficiali dell'Istituzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori risulta un po' bassa, al di sotto dei livelli provinciali e regionali, con una presenza alle elezioni del Consiglio di Istituto del 22,45%. Gli alti sforzi di coinvolgimento messi in atto dalla scuola non sempre determinano una massiccia partecipazione alle varie iniziative messe in campo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola assicura un'integrazione e concertazione con il territorio, convinta che il concorso di più forze come la famiglia, la scuola, le società sportive, i servizi sociali e sanitari, il volontariato possano garantire una sinergia di azioni finalizzate alla formazione del buon cittadino, che debba acquisire gli strumenti per l'acquisizione del sapere, che sia rispettoso degli altri e delle regole e che abbia una prospettiva per il futuro. Il punto di intesa per la concertazione che si va realizzando ha come fulcro: 1)l'ambiente e il territorio, 2)la socialità, 3)la legalità. Ogni anno si elabora insieme un piano dell'offerta formativa territoriale, chiamato POFT che si giova anche di un sostegno economico da parte dell'Ente Locale. Da due anni si sta privilegiando l'aspetto della socialità, con un concorso di azioni che mirano all'integrazione sociale degli alunni con svantaggio socio-culturale e con bisogni speciali. Viene elaborato un accordo di rete in cui si specificano le forze in campo, precisando gli apporti specifici, il campo di azione. Nell'anno scolastico 2013-14 e nel c.a. ci si è concentrati sul valore aggregante, formativo e socializzante della musica e dello sport, che grazie alla condivisione degli obiettivi e delle regole, facendo leva sull'interesse e sull'entusiasmo si rivelano degli ottimi strumenti di educazione alla convivenza e alla cittadinanza, sottraendo tanti ragazzi dalla strada, prevenendo devianze e abbandono scolastico in zone che sono a rischio. Le varie manifestazioni collegate alle progettualità attuate poi si rivelano come un moltiplicarsi di energie e di impegni che danno la prova tangibile del senso di responsabilità che i nostri discenti sono in grado di dimostrare quando si dà loro fiducia in un'ottica di condivisione di intenti e di azioni. Le famiglie sono sempre informate e coinvolte nelle iniziative della scuola, se ne apprezza il loro apporto e contributo per la formazione integrale e il benessere dei propri figli.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Conseguimento del successo formativo in una percentuale più alta nel passaggio dalla 1^ alla 2^ classe della secondaria di I grado

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Far acquisire e consolidare le competenze, soprattutto in italiano e matematica, agli alunni in difficoltà per garantirne il successo scolastico. Distribuzione delle valutazioni Far conseguire a conclusione su tutte le fasce di livello a della terza secondaria tutte le conclusione del primo ciclo valutazioni dal 6 al 10, d'istruzione. realizzando una distribuzione equilibrata.

Riduzione della variabilità dei Portare le classi ad un livello risultati tra le classi. pressoché omogeneo di acquisizione delle conoscenze e delle competenze senza rilevanti disparità tra le stesse. Incremento degli esiti nelle Avvicinarsi alle medie prove standardizzate della nazionali nelle valutazioni Scuola Secondaria di 1° grado. delle prove standardizzate di Italiano e Matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Questa Istituzione scolastica ha ritenuto di privilegiare le succitate priorità su cui agire per un miglioramento del livello di acquisizione delle conoscenze e delle competenze da parte degli alunni, in riferimento ai risultati scolastici e ai risultati nelle prove standardizzate. Tale scelta è derivata dall'esame di alcuni punti di debolezza registrati nell'ambito dell'autovalutazione dell'area degli esiti. Si intende in tal modo ridimensionare le difficoltà nel passaggio dalla prima alla seconda classe della scuola secondaria nonché attenuare la distribuzione poco equilibrata delle valutazioni per fasce di livello, non riscontrando la presenza di valutazioni di eccellenza con il massimo dei voti. Per quanto attiene le prove standardizzate la scuola intende ridurre la disparità di valutazione registrata tra le classi nonostante le attenzioni rivolte alla formazione delle stesse, realizzata con l'intento di assicurare l'eterogeneità all'interno delle classi e l'omogeneità tra le medesime. La scuola mira altresì ad incrementare gli esiti degli studenti nelle prove standardizzate di Italiano e Matematica, avvicinandoli il più possibile alle medie nazionali, superando i condizionamenti derivanti dal contesto socio-economico e culturale medio-basso dell'utenza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzazione di un curricolo verticale di Istituto atto a garantire gradualità e continuità nel percorso di formazione.


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Progettazione per classi parallele e dipartimenti con interventi condivisi nelle varie discipline per garantire il successo scolastico. Arricchimento delle strategie didatticoeducative per favorire l'acquisizione, il consolidamento e il potenziamento delle competenze degli alunni. Condivisione di criteri comuni di valutazione per classi parallele nelle prove strutturate e non in ingresso, in itinere e finali. Ambiente di apprendimento Intensificazione delle attività laboratoriali avvalendosi, ove possibile, di figure specializzate. Attivazione di corsi di formazione e/o autoformazione per docenti sulle nuove tecnologie e metodologie didattiche alternative. Implementazione di nuovi strumenti e strategie che favoriscano la comunicazione aumentativa e alternativa negli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Promozione di attività di ricerca, mirate a potenziare ulteriormente conoscenze e competenze degli alunni con particolare predisposizione agli studi. Inclusione e differenziazione Richiesta di un mediatore culturale per favorire l'inclusione di alunni stranieri. Attivazione di gruppi di livello per classi aperte per favorire interventi di recupero, consolidamento e potenziamento. Individuazione di software specifici per alunni con Bisogni Educativi Speciali. Prosecuzione della progettazione territoriale di rete finalizzata alla inclusione contro la marginalizzazione scolastica e sociale. Continuita' e orientamento Raccordo tra docenti delle classi ponte per definire i traguardi formativi degli alunni nel passaggio tra i vari ordini di scuola. Laboratori didattici organizzati e concordati dai docenti dei diversi gradi di scuola nelle classi ponte nell'ottica di continuità/orientamento. Monitoraggio del successo formativo nel passaggio dalla S.S.di I^ grado alla S.S.di II^ grado, attraverso l'analisi dei dati restituiti o richiesti. Continuità nella progettazione territoriale di rete per la promozione di attività di orientamento con percorsi misti scuola/botteghe artigiane. Orientamento strategico e organizzazione Individuazione di progettualità con della scuola riferimento a tematiche di particolare rilievo, evitando la frammentarietà delle risorse umane ed economiche. Organizzazione e coordinamento delle risorse professionali a cura dello staff dirigenziale per la realizzazione delle linee di indirizzo prescelte.


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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Valorizzazione della professionalità dei docenti per la gestione dell'autoformazione nell'ottica dell'innovazione tecnologica e metodologica. Incremento dell'aggiornamento professionale del personale favorendo la condivisione e la circolarità delle competenze acquisite per migliorare l'O.F.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Prosecuzione dell'attività di monitoraggio rivolta alle famiglie per riscontrare: esigenze, aspettative, problematiche, richieste e gradimento. Prosecuzione della progettualità di rete tra Scuola, Ente locale, Ass. sportive, culturali e di volontariato su:legalità, ambiente e socialità(POFT). Continuazione delle progettualità di rete tra ASL, servizi sociali, scuola, sul tema dell'inclusione sociale e della genitorialità consapevole.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere le priorità su indicate si ritiene indispensabile la condivisione e il confronto relativamente alle scelte didattiche da operare nell'ambito delle classi parallele e dei dipartimenti. Si privilegeranno interventi educativi e didattici a favore sia degli alunni con difficoltà di apprendimento sia di quelli con particolari propensioni per l'approfondimento e la ricerca. Si renderà necessario altresì uniformare il sistema di valutazione sia per le prove tradizionali sia per le strutturate al fine di operare un confronto obiettivo tra i rendimenti delle classi, individuando la necessità di eventuali interventi di recupero, consolidamento e potenziamento. L'aggiornamento professionale dei docenti nelle metodologie e strategie didattico-educative potrà favorire la ricaduta positiva sul curricolo degli studenti, assicurando il successo formativo in un numero più elevato di alunni per prevenire la marginalizzazione scolastica e sociale.Si incentiverà l'attività laboratoriale per suscitare maggiore motivazione ed interesse allo studio da parte dei discenti. Una particolare attenzione sarà posta all'organizzazione delle attività negli anni ponte,favorendo il raccordo dei diversi ordini di scuola. Si proseguirà l'esperienza di percorso misto scuola-botteghe artigianali per un primo approccio conoscitivo-esperenziale al mondo del lavoro locale coinvolgendo, in particolar modo, gli alunni con propensioni pratico-operative. Si privilegeranno i progetti territoriali di rete.


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Rapporto Autovalutazione Scuola S.G. BOSCO - 1 CD CAPURSO by Editoriale Nazionale - Issuu