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Rapporto Autovalutazione Scuola PENZALE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FEIC81900E I.C. 'GIOVANNI PASCOLI'

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FEIC81900E FEEE81902N VC FEEE81903P VB VG VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEIC81900E 1.1 0.9 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEIC81900E 1.1 0.7 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) FEIC81900E 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo "Giovanni Pascoli" è nato nel 2012 a seguito del dimensionamento ed è costituito da sette plessi e cinque edifici collocati nel Comune di Cento (FE). Gli alunni iscritti sono 891, suddivisi in: Infanzia (232), Primaria (480), Secondaria di I grado (179). L'istituto Comprensivo ha un'incidenza di alunni con cittadinanza non italiana del 29,068% (259/891). Questo permette una cultura dell'inclusione nella piena valorizzazione della diversità di ognuno. Le diverse provenienze delle famiglie degli alunni permettono inoltre una grandissima ricchezza interculturale. Una buona parte degli alunni stranieri appartiene alla seconda generazione e arriva alla scuola primaria dopo aver frequentato, nella maggior parte dei casi, il nido e la scuola dell'infanzia, pertanto la loro competenza linguistica è abbastanza adeguata in italiano e non si rende necessario attivare corsi di prima alfabetizzazione. L'inserimento di studenti di "passaggio", studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, stimola la scuola ad attivare strategie d'inclusione e di recupero scolastico attraverso l'innovazione didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto Comprensivo ha un livello socio-economico familiare medio-basso. A seguito degli eventi sismici del 2012 la situazione economica del territorio si è ulteriormente aggravata. Il tasso di disoccupazione di entrambi i genitori è mediamente più alto rispetto alla regione, al nord-est e all'Italia in generale. Numerosi sono gli alunni con provenienza socio-economica e culturale particolarmente difficile (nuclei famigliari affidati a centri per le famiglie, alunni con genitori carcerati o agli arresti domiciliari, soggiorno obbligato). L'inserimento di alunni stranieri in corso d'anno implica l'impiego di tempo e risorse al fine di garantire una efficace prima alfabetizzazione. La presenza di studenti "di passaggio", studenti provenienti da Regioni italiane particolarmente svantaggiate o Paesi esteri richiede tempo/risorse per attivare strategie d'inclusione e recupero in ogni momento dell'anno scolastico.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Cento presenta un territorio pianeggiante e agricolo ed è situata tra le province di Bologna, Modena e Ferrara. Ancora oggi l'agricoltura (cereali, frutta, ortaggi) ricopre un ruolo di nota nell'economia locale; sono tuttavia le attività artigiane, meccaniche, manifatturiere e industriali ad aver assunto una sempre maggiore importanza e ad attivare un diffuso pendolarismo e un notevole afflusso di immigrati che ha trasformato la società centese in un intreccio di modelli culturali differenti. Il territorio offre una vastità di risorse e competenze utili alla progettualità educativo-didattica (associazioni culturali, onlus, fondazioni) che collaborano attivamente con la scuola e con l'Ente locale per realizzare percorsi comuni. Le risorse economiche dell'IC " Giovanni Pascoli" provengono: - dalla Prov. il 3,68% per l'integr. degli alunni disabili e di quelli stranieri - dal Comune il 24,10% per le spese di funzionamento della scuola, per l'attività di mediazione ling-culturale, ecc.; - dalla Reg. il 5,16%; - dai contributi volontari delle famiglie il 5,42%.

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Cento è il secondo comune con la più alta percentuale di cittadini stranieri (11,2%) della Provincia di Ferrara: secondo i dati ISTAT al 1 Gennaio 2014 la popolazione straniera era di 4040 persone su un totale di 35.935 residenti. Sono presenti etnie diverse, la comunità straniera più numerosa è quella proveniente dal Marocco , seguita dal Pakistan, dalla Romania, dall'Albania, dalla Cina, dall'Ucraina. Ciò implica una maggiore difficoltà di integrazione.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,4

5,8

23,4

70,4

59,8

55,3

22,2

34,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 96,3 71,1 Totale adeguamento 3,7 28,9

Situazione della scuola: FEIC81900E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Comprensivo è costituito da cinque edifici scolastici, di cui due di nuova costruzione, consegnati dall'Ente locale nell'anno scolastico 2012, uno ristrutturato e riqualificato nell'anno scolastico 2014 e i restanti due edificati non di recente. La maggior parte degli edifici è confortevole e presenta spazi abbastanza adeguati. Tutti gli edifici sono a norma e posseggono le certificazioni previste per legge. Alcuni edifici sono in centro città, quindi facilmente raggiungibili, altri dislocati in punti più distanti. La scuola è dotata di strumenti informatici ( pc e LIM) in tutte le aule della scuola primaria e secondaria di I grado. Le risorse economiche disponibili provengono da varie fonti e in diversa percentuale: - dal MIUR, per la dotazione ordinaria, per il 53,91% - dal Comune, per le spese di funzionamento della scuola e per l'attività di mediazione ling-culturale per il 12,31%; - dai contributi volontari delle famiglie per il 33,78%

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio che presenta maggiori problematiche logistiche è un plesso della scuola dell'Infanzia strutturato su due piani con spazi limitati ( aule non molto ampie e assenza di spazi strutturati per attività di laboratorio e di motricità). Uno dei cinque edifici, costruito a seguito del sisma del 2012, a causa dell'inagibilità dell'edificio storico situato in centro, in una frazione di Cento, non essendo raggiungibile a piedi, comporta l'uso obbligatorio per le famiglie dei mezzi di trasporto pubblici a pagamento o l'uso del proprio mezzo. Un altro edificio, seppure di nuova costruzione, ha un unico spazio adibito a laboratorio polifunzionale in quanto un'altra aula laboratorio è stata trasformata in una piccola palestra dal momento che l'edificio ne è sprovvisto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FEIC81900E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FEIC81900E 69 71,9 27 28,1 100,0 - Benchmark* FERRARA 3.239 81,4 739 18,6 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FEIC81900E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FEIC81900E

35-44 %

N°

6

8,7

45-54 %

N°

19

27,5

55+ %

N°

28

40,6

Totale %

TOTALE

16

23,2

100,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

105

3,2

699

21,6

1.197

37,0

1.238

38,2

100,0

1.491

3,6

10.489

25,1

15.110

36,2

14.658

35,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: FEIC81900E prodotto il :28/09/2015 11:21:58 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FEIC81900E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIC81900E 14,3 85,7 100,0

Istituto:FEIC81900E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIC81900E 33,3 66,7 100,0

Istituto:FEIC81900E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FEIC81900E 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FEIC81900E - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:FEIC81900E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 22,4 45 77,6 0,0

Oltre 10 anni N째

% -

0,0

437

15,5

733

26,0

769

27,2

884

31,3

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

28

68,3

-

0,0

13

31,7

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 63 43,8 0 1,1 37 54,3 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 19,6 66,7 51,2 0 6,1 14,8 23,1

Situazione della scuola: FEIC81900E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media dei docenti a tempo indeterminato è compresa tra i 45 e i 54 anni. Ciò rappresenta un punto di forza in quanto essi, avendo accumulato un'esperienza pregressa, possono essere di supporto ai docenti più giovani e con pochi anni di servizio. Nonostante l'Istituto comprensivo "Giovanni Pascoli" sia nato nel Settembre 2012 a seguito del dimensionamento e che, quindi, sia di recente istituzione, la stabilità del personale docente di ogni ordine e grado è alta e si attesta fra i due e i cinque anni. Ciò ha garantito la continuità educativa e progettuale all'interno delle classi. Il 47,6% dei docenti di scuola dell' Infanzia e Primaria è in possesso del titolo di laurea, pertanto a molti docenti è stato possibile attribuire incarichi aggiuntivi anche in ordini di scuola diversi da quelli di appartenenza ed ampliare così l'offerta formativa. Il Dirigente Scolastico è nominato su incarico effettivo da tre anni(stabilità recente).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti del nostro Istituto a tempo indeterminato sono il 71,9%, al di sotto della media nazionale , regionale e provinciale. Il dato è dovuto ai trasferimenti del personale, adducibili alla posizione geografica della città di Cento, ultima della provincia di Ferrara e collocata fra la provincia di Bologna e di Modena. Un terzo dei docenti dell'Istituto ha un incarico a tempo determinato, quindi non essendo stabile non favorisce la continuità didattica e progettuale. Nessun docente possiede certificazioni informatiche, ma solo attestati di partecipazione a corsi di aggiornamento specifici. Ciò rende difficoltoso l'uso delle attrezzature informatiche in dotazione per attuare una didattica innovativa ed inclusiva. Nessun docente ha certificazioni linguistiche di L2 ( Italiano lingua seconda), ma solo il 2% è in possesso di attestati conseguiti a seguito di corsi di aggiornamento on line e in presenza. Ciò rende non perfettamente adeguato il recupero linguistico e l'insegnamento metodologico della lingua italiana come lingua seconda agli alunni stranieri. Solo il 10% dei docenti è in possesso di certificazioni linguistiche. Dal momento che l'Istituto è di recente istituzione (2012) ed è nato a seguito del dimensionamento, ciò ha richiesto che il dirigente impiantasse una nuova organizzazione del lavoro sia in riferimento al personale amministrativo che al personale docente ancora in via di sviluppo.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC81900E

% classe 1 87

100,0

FERRARA

2.665

EMILIA ROMAGNA

40.376 546.233

classe 2

% classe 2 92

100,0

98,8

2.686

99,0

40.110

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 89

100,0

99,6

2.676

99,3

39.108

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 102

100,0

99,8

2.666

99,4

38.847

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 93

100,0

99,9

2.611

99,5

99,5

38.273

99,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC81900E

% classe 1

classe 2

44

93,6

% classe 2 68

100,0

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

2.526

94,1

2.494

96,6

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 FEIC81900E

7 29

8 17

9 13

10 9

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

42,0

24,6

18,8

13,0

0,0

1,4

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

674

710

592

386

85

52

27,0

28,4

23,7

15,4

3,4

2,1

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC81900E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

2,1

-

0,0

1

1,0

-

0,0

FERRARA

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC81900E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

2

2,9

-

0,0

FERRARA

-

0,0

-

0,4

-

0,5

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC81900E

% classe 1

classe 2

3

3,6

FERRARA

27

EMILIA ROMAGNA

586 10.959

% classe 2

classe 3

6

7,0

1,0

32

1,5

572

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,1

1,2

22

1,4

464

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

4

4,1

0,8

28

1,2

476

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

27

1,0

1,2

390

1,0

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC81900E

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3 1

1,4

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

29

1,1

21

0,8

12

0,5

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: FEIC81900E prodotto il :28/09/2015 11:21:58

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FEIC81900E

% classe 1

classe 2

5

6,1

% classe 2

classe 3

3

3,4

% classe 3

classe 4

3

3,5

% classe 4

classe 5

5

5,2

% classe 5 2

2,2

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

66

2,5

62

2,4

48

1,8

40

1,5

47

1,8

1.114

2,8

980

2,5

806

2,1

727

1,9

619

1,6

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 FEIC81900E

% classe 1

classe 2

3

6,8

% classe 2

classe 3

4

6,2

% classe 3 2

2,9

- Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA Italia

51

1,9

43

1,7

39

1,5

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: FEIC81900E prodotto il :28/09/2015 11:21:58

Una minima percentuale di alunni non è ammessa alla classe successiva in quanto diversi sono i processi che la scuola realizza per assicurare il successo formativo. Sono stati attivati percorsi di recupero, progetti anti-dispersione che hanno coinvolto gli studenti in esperienze didattiche di rinforzo nelle discipline di italiano e matematica. Esse hanno previsto corsi sia in orario curricolare che in orario extra-curricolare in collaborazione di personale esterno specializzato, al fine di potenziare e migliorare le life skills, orientare gli studenti in uscita dalla secondaria di I grado. Sono stati corsi indirizzati in modo particolare a studenti in difficoltà di apprendimento o provenienti da contesti famigliari socio-culturali medio-bassi. Per la scuola secondaria di I grado sono stati attivati i seguenti progetti: - progetto antidispersione - progetto recupero "Pausa didattica" -progetto Masterchef -progetto recupero matematica -progetto recupero italiano La scuola primaria ha utilizzato le ore di compresenza dei docenti del tempo pieno per attivare e condurre progetti di recupero disciplinare, di alfabetizzazione e di antidispersione. L'istituto, nell'elaborazione del curricolo verticale, ha condiviso un sistema di valutazione sulla base di criteri comuni, pur tenendo conto dei diversi ordini di scuola, finalizzati a garantire il successo formativo degli alunni.

pagina 22

Si evidenzia dalla restituzione dei dati INVALSI, la percentuale del 42% degli studenti che consegue il diploma con una valutazione pari a 6 (sei/decimi). Molteplici sono le motivazioni a giustificazione di questo dato: contesto sociale medio-basso di appartenenza degli alunni, scarsa partecipazione delle famiglie alla vita scolastica dei figli, alta presenza di alunni BES nelle classi, alta percentuale di alunni stranieri con difficoltà in lingua italiana, sistema interno di valutazione di recente progettazione e non ancora completamente sperimentato. La percentuale del 15,9% di abbandoni degli alunni stranieri di scuola secondaria di primo grado è dovuta in gran parte ai trasferimenti delle famiglie in altre città o Nazioni o rientri nei Paesi d'origine, per motivi di lavoro o per aver perso l'occupazione nel nostro Paese. Le stesse considerazioni valgono per la scuola primaria che ha una percentuale di trasferimenti molto alta pari al 20,4% rispetto al dato della provincia che si attesta intorno all' 11%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Sia i trasferimenti che gli abbandoni degli alunni italiani e stranieri sono dovuti agli spostamenti delle famiglie in difficoltĂ a causa della crisi economica che ha comportato la perdita del lavoro, anche in cittĂ con connotazione industriale che in precedenza offrivano molte possibilitĂ di occupazione. La distribuzione degli studenti per fasce di voto in uscita alla secondaria di primo grado, evidenzia una concentrazione eccessiva nella fascia del 6 per concause quali: numero elevato di alunni BES con famiglie poco sensibili al percorso scolastico dei propri figli, numero elevato di alunni stranieri con scarsa competenza in lingua italiana, sistema interno di valutazione di recente progettazione non ancora entrato a regime.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FEIC81900E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde

72,8

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Emilia-Romagna

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

63,8

79,1 76,7

13,4

60,3

1,7

FEEE81902N - II F

81,4

18,2

75,6

17,0

3,2

61,1

2,5

FEEE81903P - II G

65,1

1,9

58,1

-0,5

FEEE81902N

71,3

FEEE81902N - V C

71,3

61,0

64,3 8,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 3,4

n/a

n/a

n/a

n/a

65,3

70,2 68,2

5,9

66,2

2,4

FEEE81903P - V E

72,3

10,1

69,9

6,2

FEEE81903P - V G

70,1

7,8

68,6

4,8

63,4

64,8

68,2

1,4

FEEE81903P

64,2

n/a

65,0

n/a

FEEE81903P - V B

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

67,4 65,2

9,1 n/a

n/a

n/a

66,4

70,5

n/a

n/a

65,7

62,4

59,5

n/a

FEEE81903P

63,8

n/a

n/a

FEEE81903P - II B

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

67,9

5,3

FEEE81902N

n/a

n/a

ITALIA

FEEE81902N - II E

n/a

n/a

Nord est

53,4 8,4

n/a

Punteggio medio

61,4

n/a

n/a

n/a

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

53,9 53,9

0,0

FEMM81901G

63,4

FEMM81901G III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0

0,0

54,0

0,0

FEMM81901G III B

65,8

0,0

52,6

0,0

FEMM81901G III G

63,8

0,0

55,2

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FEEE81902N - II E

1

0

2

2

14

1

5

3

5

5

FEEE81902N - II F

0

1

0

1

17

0

1

1

1

16

FEEE81903P - II B

4

2

0

3

7

2

6

0

3

6

FEEE81903P - II G

4

2

1

5

6

2

5

4

3

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FEIC81900E

12,5

6,9

4,2

15,3

61,1

6,8

23,0

10,8

16,2

43,2

Emilia-Romagna

24,3

12,9

12,1

15,9

34,8

25,7

23,8

12,5

16,1

21,9

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FEEE81902N - V C

0

3

4

9

7

0

4

14

5

0

FEEE81903P - V B

3

3

3

5

8

2

6

7

1

6

FEEE81903P - V E

1

4

2

4

12

1

6

5

3

8

FEEE81903P - V G

1

3

2

7

6

2

2

5

6

3

% studenti Livello 1 FEIC81900E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,7

14,9

12,6

28,7

37,9

5,8

20,9

36,0

17,4

19,8

Emilia-Romagna

16,0

16,4

19,9

23,4

24,3

16,7

21,1

19,3

21,7

21,1

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FEMM81901G III A

3

3

9

5

3

4

9

4

2

4

FEMM81901G III B

2

5

2

7

5

4

8

6

1

2

FEMM81901G III G

4

5

1

1

8

4

4

6

1

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FEIC81900E

14,3

20,6

19,0

20,6

25,4

19,0

33,3

25,4

6,3

15,9

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: FEIC81900E prodotto il :28/09/2015 11:21:58

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FEIC81900E 15,4 84,6 19,4 80,6 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FEIC81900E 1,3 98,7 2,1 97,9 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto raggiunge, nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica, alla scuola primaria, esiti soddisfacenti al di sopra di quelli nazionali, regionali e del Nord-Est al netto del cheating. Nella scuola secondaria di I grado, gli esiti sono allineati alla media nazionale, regionale e del Nord-Est per l'Italiano mentre sono inferiori in Matematica. Dai risultati dei dati INVALSI emerge che c'è una variabilità dei punteggi dentro le classi superiore alla media nazionale e del Nord-Est La varianza tra le classi quinte è molto bassa grazie ad una proposta didattica equa e condivisa. La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi sia della scuola primaria che secondaria. Il livello raggiunto nelle prove INVALSI è affidabile e rispecchia l'andamento abituale delle classi, non si evidenziano atteggiamenti opportunistici da parte degli allievi durante lo svolgimento delle prove che avvengono nel rispetto delle indicazioni procedurali degli INVALSI. Nel corso della permanenza a scuola degli alunni, le disparità fra gli allievi meno dotati e quelli più dotati tendono a diminuire dalla prima classe della scuola primaria alla quinta classe. Nella scuola secondaria di I grado si constata una minore riduzione delle disparità di risultati tra alunni meno dotati e più dotati in tutte le sezioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati nella prova INVALSI di Matematica della scuola secondaria di primo grado si attestano ad un livello inferiore alla media regionale, nazionale e del Nord-Est. I risultati nella prova di Italiano si attestano ad un livello superiore alla media nazionale e leggermente inferiore rispetto alla media regionale e del Nord-Est.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente la scuola si attesta su risultati, relativi alle prove Invalsi, in linea con la media nazionale, regionale e del Nord-Est. Il punteggio di matematica della scuola secondaria di I grado alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello della media nazionale, regionale e del Nord-Est.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, come il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalitĂ , di responsabilitĂ e di collaborazione di gruppo attraverso l'osservazione diretta dei comportamenti, durante le attivitĂ didattiche e nei momenti non strutturati delle giornata come la pausa mensa, il dopo mensa, la ricreazione, ma non in modo strutturato e con procedure standardizzate. La scuola ha deliberato in sede collegiale di adottare un sistema di valutazione sulla base di criteri condivisi per l'assegnazione del voto di comportamento, applicato nei consigli di classe e di interclasse. Il Consiglio di Istituto ha deliberato un Regolamento disciplinare su indirizzo del Collegio docenti al quale far riferimento. I docenti di tutti e tre gli ordini di scuola hanno elaborato il curricolo verticale d'Istituto per competenze nel corso di una formazione triennale con un esperto esterno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i docenti di tutti e tre gli ordini di scuola abbiano seguito un percorso di formazione triennale che ha permesso loro di elaborare il curricolo verticale d'istituto per competenze, attualmente la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza avviene unicamente attraverso l'osservazione del comportamento degli allievi. Nell'istituto, di recente istituzione, non sono state ancora messe a punto delle procedure standardizzate per la valutazione delle competenze chiave degli alunni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: FEIC81900E prodotto il :28/09/2015 11:21:58

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto si colloca al livello 3 perchĂŠ, nonostante abbia adottato criteri comuni per la valutazione del comportamento degli allievi, non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Dall'osservazione diretta dei docenti del comportamento degli allievi e dall'attribuzione del voto di comportamento, emerge che le competenze sociali e civiche di alcuni alunni sono scarsamente sviluppate(collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica FEIC81900E

8,7

% Linguistica 9,8

% Professionale

% Qualsiasi area

34,8

4,4

% Scientifica 7,7

% Tecnica 21,8

% Umanistica 13,1

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

FEIC81900E FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 49 72,1 19 27,9 1.154 59,0 802 41,0

TOTALE 68 1.956

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

FEIC81900E - Benchmark* FERRARA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 37 84,1 15 78,9 1.038 19.243 276.676

94,0 90,3 90,9

593 7.436 93.486

80,9 74,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di corrispondenza tra il consiglio orientativo e le scelte effettuate è del 72%, superiore alla media provinciale, regionale e nazionale. Ciò denota una buona relazione di fiducia da parte dei genitori rispetto alle indicazioni dei docenti. Gli esiti della scuola primaria corrispondono, in generale, agli esiti del primo anno della scuola secondaria di I grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alla scelta orientativa solo l'84,1% consegue la promozione senza debiti, contro un benchmark della provincia del 94% e dell'Italia del 90,9%.Il 78,9% degli studenti che non segue il consiglio orientativo consegue la promozione senza debiti. Questi dati inducono ad un'analisi approfondita dei parametri di riferimento che indirizzano i docenti ad esprimere il consiglio orientativo in conclusione del terzo anno della scuola sec. di I grado. Allo stesso tempo si potrebbe desumere una conoscenza approssimativa e alquanto generica, da parte dei docenti, sui diversi e diversificati indirizzi di studio all'interno degli Istituti di istruzione secondaria di II grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La percentuale degli alunni che non consegue la promozione alla classe successiva o ha debiti formativi è superiore alla media nazionale, provinciale e regionale. Al momento la scuola non è in possesso di dati statistici, ad eccezione di quelli forniti dal Questionario scuola, relativi al consiglio orientativo nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado a quella di II grado.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 10,6 Medio - basso grado di 0 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 39 Alto grado di presenza 53,8 41,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 14,7 Medio - basso grado di 3,8 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 39,2 Alto grado di presenza 53,8 38,6 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FEIC81900E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC81900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

88,9

89,3

Si

92,3

89,5

89

Si

92,3

83,3

85

Si

92,3

79,8

83,4

Si

92,3

79,8

81,3

Si

42,3

39,8

57,9

Si

84,6

71,3

80,7

No

26,9

23,7

29,3

No

7,7

11,7

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FEIC81900E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC81900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,2

84,7

87

Si

96,2

84,4

86,7

Si

96,2

79,7

83,6

Si

88,5

75,9

81,7

Si

92,3

75

79,6

Si

46,2

38,8

58,4

Si

88,5

75,9

86,2

No

23,1

20

28,3

No

7,7

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 2012 al 2015 il Collegio dei docenti con il supporto di un esperto ha lavorato alla stesura di un curricolo verticale sulla base delle Indicazioni nazionali e della conoscenza del territorio. La scuola ha cercato di interpretare e rispondere ai bisogni formativi degli alunni e alle attese educative delle famiglie in un'ottica di collaborazione con le competenze professionali e le risorse del territorio. Sono stati individuati nel primo anno di lavoro i traguardi di competenza che gli alunni di tutti gli ordini di scuola avrebbero dovuto acquisire nonché, nel secondo anno, le competenze trasversali di personalità. I docenti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come base di riferimento per la costruzione della programmazione educativa e didattica annuale ( modello operativo fornito dall'esperto), dopo aver rilevato i bisogni formativi della classe attraverso test di ingresso condivisi nei consigli di classe e di interclasse. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto e con le programmazioni didattiche ed educative. I progetti di durata breve o pluriennale riguardano l'area didattica e possono avere un taglio emotivoaffettivo-relazionale e simbolico. Si svolgono in orario curricolare ed extra-curricolare.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché il curricolo di Istituto risponda ai bisogni formativi degli studenti, alle attese educative delle famiglie e formative del contesto locale, la scuola deve perfezionare gli strumenti di rilevazione dei bisogni e consolidare procedure standardizzate ( questionari e rilevazioni statistiche, ecc..) La scuola deve predisporre strumenti comuni di lettura, monitoraggio dei risultati raggiunti dagli alunni relativamente ai traguardi di competenza trasversali. Nonostante i numerosi progetti di ampliamento dell'offerta formativa, curricolari ed extra-curricolari non sono stati esplicitati e formalizzati per alcuni progetti interni alla scuola gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere. La recente istituzione del comprensivo, nato nel 2012, mostra alcune criticità relative ai processi e alle procedure, mancano griglie di osservazione, di verifica, di valutazione, di monitoraggio in itinere, utilizzate e condivise da tutti i docenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 7,9 Medio - basso grado di 19,2 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 50 43,1 Alto grado di presenza 26,9 27,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 5,6 Medio - basso grado di 11,5 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 46,2 39,2 Alto grado di presenza 38,5 32,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC81900E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC81900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

69,2

76,3

81,4

Si

76,9

77,5

71,2

Si

76,9

86,5

86,4

Si

73,1

62

64,1

Si

65,4

57,3

57,4

Si

65,4

73,4

82,3

Si

69,2

59,6

58,6

No

50

35,7

42,2

No

7,7

7,9

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC81900E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC81900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,5

72,5

80,2

Si

73,1

78,1

73,5

Si

57,7

54,1

60,6

Si

100

85

81,4

Si

69,2

58,4

57,9

Si

92,3

81,6

86

Si

73,1

65

63,4

Si

57,7

55,3

53

No

3,8

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola dell'Infanzia sono previsti incontri mensili comuni di programmazione e progettazione didattica (intersezione) e due incontri annuali collegiali di confronto e verifica degli obiettivi fra i docenti dei vari plessi. Nella scuola primaria sono previsti incontri settimanali di progettazione e programmazione per team di classe; incontri bimestrali di interclasse per classi parallele. Nella scuola secondaria di I grado sono previsti due incontri annuali di dipartimento disciplinare per confrontarsi sugli obiettivi disciplinari e analizzare le scelte attuate. Sono previsti due incontri di raccordo tra i tre ordini dell'Istituto ad inizio anno per la stesura delle programmazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non sono previsti incontri periodici disciplinari in verticale per monitorare e revisionare capillarmente la programmazione alla luce del curricolo. Non sono previsti incontri di confronto fra i docenti dei vari ordini delle sezioni e classi in uscita per monitorare il percorso degli alunni. I due incontri di dipartimenti disciplinari alla scuola sec. di primo grado sono insufficienti al fine del passaggio e della messa a punto della programmazione per classi parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,5 45,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: FEIC81900E

Riferimento Nazionale % 30,9

19,2

25,7

18,9

19,2

28,4

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 19,2 19,4 Prove svolte in 1 o 2 15,4 26,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,4 53,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,5 53,2 Prove svolte in 1 o 2 19,2 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 19,2 27,2 discipline

Situazione della scuola: FEIC81900E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 84,6 66,3 Prove svolte in 1 o 2 7,7 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 7,7 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,3 42,4

Riferimento Nazionale % 36,9

30,8

22,5

15,6

26,9

35,1

47,5

Situazione della scuola: FEIC81900E

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,1 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

3,8

12,8

10,6

23,1

29,7

37,2

Situazione della scuola: FEIC81900E

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - -Nella scuola dell'infanzia vengono valutate le competenze emotivo relazionali e logico-cognitive. Nella scuola primaria viene valutato il raggiungimento degli obiettivi disciplinari e il comportamento, declinato sotto vari aspetti (autonomia, interesse, partecipazione e relazione). Nella scuola secondaria di I grado viene valutato il raggiungimento degli obiettivi disciplinari e il comportamento (interesse, impegno, partecipazione , rispetto delle regole). -La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele predisposte dai docenti in alcune classi della sc.primaria e per le sole discipline di Italiano e Matematica. -Gli insegnanti della sc. secondaria di I grado utilizzano criteri comuni di valutazione per le diverse discipline, per la primaria i criteri di valutazione sono comuni , ma non sono stati formalizzati. E' stato avviato il processo di costruzione di prove di valutazione autentiche per i tre ordini di scuola nel corso di un progetto in rete con gli IC del territorio e con il supporto di un esperto esterno. Sono previsti e realizzati progetti di recupero e potenziamento sia alla primaria che alla secondaria a seguito della valutazio ne in itinere degli apprendimenti degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Manca una formalizzazione dei criteri comuni di valutazione alla scuola primaria. -Non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche in nessun ordine di scuola. -Le prove strutturate per classi parallele costruite dai docenti vengono utilizzate, alla primaria, solo per Italiano e matematica e solo per alcune classi; alla secondaria solo per le lingue straniere.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari nella scuola primaria e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 76,8 Orario ridotto 0 0,9 Orario flessibile 0 22,3

Situazione della scuola: FEIC81900E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: FEIC81900E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 15,4 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 44

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC81900E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIC81900E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,9

32,2

52,4

Si

80,8

81,3

62,4

No

0,0

0,9

1,6

No

11,5

14,3

13,9

No

7,7

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC81900E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIC81900E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

69,2

85,9

82,8

Si

76,9

68,1

52,4

No

3,8

2,8

4,2

No

7,7

10,9

12,1

No

7,7

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FEIC81900E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIC81900E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

19,2

32,2

38,3

Si

92,3

94,7

89,8

No

3,8

1,8

1,9

No

7,7

8,2

8,5

No

0

0,9

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:FEIC81900E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FEIC81900E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,9

85,3

71,1

Si

84,6

86,9

84,4

No

3,8

3,1

6,2

No

3,8

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali della scuola sono organizzati per tempi e modalità di fruizione da figure di coordinamento per la scuola primaria e la scuola secondaria. Alla scuola dell'infanzia le attività laboratoriali consistono in esperienze di manipolazione, di grafica e pittura, di musica, di psico-motricità, organizzati all'interno delle sezioni e curate dalle docenti. In tutti i plessi dei vari ordini gli alunni hanno pari opportunità nella fruizione di attività laboratoriali. In particolare il plesso che ospita parte della primaria e la secondaria ha diversi spazi adibiti a laboratori. Le referenti e le FS si occupano di monitorare i bisogni e di aggiornare i materiali. Il Dirigente stimola l' implementazione dei supporti didattici digitali. In collaborazione con il CTS, la scuola stipula contratti di comodato d'uso per l'utilizzo di software didattici per l'area del disagio. L'Istituto offre, nel rispetto della normativa e delle esigenze didattiche, diverse articolazioni orarie su tutti gli ordini ( tempo pieno, tempo normale, tempo scuola su 5 giorni e due rientri pomeridiani; pre e post scuola) L'offerta oraria risponde ai bisogni formativi degli alunni attraverso il confronto con le famiglie ( sondaggi, consultazioni, ecc..)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole dell'Infanzia non essendo presenti spazi ad hoc per attività di laboratorio, esse si svolgono nelle sezioni. La palestra è presente in un solo plesso. In un plesso della scuola primaria è presente un solo laboratorio polifunzionale e un'aula è stata adibita a palestra. Si evidenzia la necessità di una riorganizzazione del materiale delle due biblioteche presenti e della nomina di un referente specifico. Sarebbe auspicabile la presenza nell'organico di Istituto di un tecnico informatico per la gestione delle nuove tecnologie.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso percorsi di formazione e aggiornamento con esperti esterni e personale interno rivolti ai docenti. - uso della LIM e della piattaforma istruzioneer - didattica per competenze in ambito linguistico - didattica per competenze in ambito matematico e la rielaborazione dei dati INVALSI - incontri di rete con gli IC del territorio sulla didattica delle competenze - didattica personalizzata - costruzione del curricolo verticale d'Istituto - terzo anno di iscrizione alla Rete Regionale Amico Caf - didattica innovativa sul gesto grafico - attivazione della piattaforma Google-app for learning per lo scambio di buone pratiche.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'effettivo utilizzo di modalità didattiche innovative non è ancora una pratica consolidata fra tutti i docenti dell'Istituto. La scuola promuove la formazione, ma non essendo obbligatoria vede la sola partecipazione dei docenti più motivati.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FEIC81900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 60 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 70 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FEIC81900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E % 100 n.d. n.d. 53,3 50,6 n.d. 55 54,8 n.d. 20 44,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FEIC81900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,3 40,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,8 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FEIC81900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,2 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 66,7 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 36,7 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FEIC81900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 47,9 45,4 45,4 Azioni costruttive 27 37,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 36 29,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:FEIC81900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E % 100 n.d. n.d. 55,1 49 51,8 n.d. 31,4 41,5 44 n.d. 27,9 30,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FEIC81900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 36,3 38,9 41,9 Azioni costruttive 30 35,2 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 30 36 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FEIC81900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,8 45,1 48 Azioni costruttive n.d. 25 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,8 33,1 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:FEIC81900E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E %

Riferimento Nazionale %

1,49

0,5

0,6

0,7

1,25

0,3

0,8

1

0,00

0,9

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ad inizio anno viene dedicato uno spazio orario per la conoscenza e la rielaborazione delle regole d'Istituto. La Scuola insieme a genitori e studenti condivide il patto di corresponsabilità che regola i diritti e i doveri di tutti i membri coinvolti. Vengono attribuiti incarichi e funzioni agli studenti durante la quotidianità. Nella Scuola Secondaria e Primaria (classe quinta), gli studenti incontrano e partecipano a sedute del CCR diventandone parte attiva nel loro territorio. In caso di non rispetto delle regole partecipate la Scuola interviene con sanzioni graduali in base all'età e alla problematica dell'allievo. L'Istituto organizza incontri scuola-famiglia spaziando tra varie tematiche per promuovere un miglioramento del "ben-essere" dell'alunno. Ai fini della prevenzione di problematiche legate al cyberbullismo la scuola organizza attività in collaborazione con i carabinieri, la polizia municipale e associazioni educativeculturali presenti sul territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola abbia prodotto documenti finalizzati alla responsabilizzazione delle famiglie e degli alunni( Patto di corresponsabilità e Regolamento disciplinare di Istituto) e abbia promosso e adottato strategie per la promozione delle competenze sociali coinvolgendo gli studenti di tutte le sezioni, risulta alta, rispetto alle percentuali provinciali, regionali e nazionali, la percentuale pari all'1,49% per la classe prima e all'1,25% per la classe seconda della scuola sec. di I grado di alunni sospesi a seguito di comportamenti scorretti e reiterati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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pagina 51

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,7

5,5

13,5

48,1

59,6

61,2

48,1

34,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha predisposto il PAI per tutti gli alunni BES per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità attraverso strategie e attività curricolari finalizzate al coinvolgimento e alla valorizzazione delle diverse abilità. Tali attività in genere risultano efficaci a favorire l'inclusione. Per gli alunni DSA, per il primo biennio della primaria, è stato realizzato uno screening provinciale per l'individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento, in linea con la L.170/2010. Da una rilevazione risulta che tutti gli alunni BES(112= 37H+ 27DSA+ 46BES) hanno un percorso personalizzato (PDP-PEI) redatto con cura da tutto il team docente. L'Istituto ha organizzato dei laboratori di prevenzione alla dispersione per consolidare i saperi essenziali (italiano, matematica e italiano L2) e potenziare le competenze trasversali. Per gli alunni stranieri è stato stilato un Protocollo di accoglienza che prevede diverse procedure dall'atto dell'iscrizione all'inserimento nella classe ( modulistica in divere lingue, prove di ingresso, interventi di mediazione linguistico- culturale, percorsi di alfabetizzazione, stesura di PDP). Si attivano laboratori interculturali e progetti d'Istituto di valorizzazione della diversità anche in collaborazione con l'Ente locale. La ricaduta di tutti gli interventi assicura l'inclusione e il successo formativo per la maggior parte degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'aggiornamento e il monitoraggio dei Piani Personalizzati non sempre coinvolge tutto il team docente. La comunicazione tra docenti curricolari e di sostegno sulle metodologie, sulla didattica inclusiva e sui criteri di valutazione degli alunni BES non sempre è efficace.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC81900E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC81900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,2

91,2

92,1

Si

61,5

60,5

36

Si No Si Si

3,8 11,5 3,8 15,4

7 15,5 6,1 14,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

11,5

21,1

14,5

No

19,2

25,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC81900E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC81900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,5

84,1

87,8

No

30,8

37,2

28,2

Si Si Si Si

15,4 73,1 3,8 26,9

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

15,4

38,4

24,7

No

11,5

27,8

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC81900E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC81900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,9

72,2

76,9

No

34,6

30,4

21,9

No

26,9

18,7

25,3

Si

26,9

24

36,9

Si

15,4

11,1

14,8

Si

73,1

48,5

52,9

Si

26,9

20,8

40,7

No

7,7

5,3

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC81900E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC81900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

65,4

67,8

76

No

23,1

25,3

22,8

No

61,5

50

46,1

Si

80,8

78,8

72,4

Si

26,9

19,1

24,4

Si

76,9

59,7

61,8

Si

80,8

81,3

73,9

No

3,8

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I gruppi di studenti che presentano maggior difficoltà di apprendimento sono i BES in situazione di svantaggio(46)) e i DSA (27). Per essi si adottano interventi mirati quali: corsi di recupero in orario curricolare, pausa didattica. Si utilizzano metodologie inclusive come il cooperative learning, peer tutoring e didattica con la LIM. Nel bienno della Primaria, per individuare precocemente casi di DSA, i docenti attuano interventi di screening per avere un profilo oggettivo delle difficoltà dell'alunno, per predisporre attività di recupero o di personalizzazione della didattica. In genere nelle classi si lavora per gruppi di livello, cercando di potenziare anche studenti con particolari attitudini disciplinari. Nel lavoro d'aula vengono attivati degli interventi individualizzati per gli alunni BES che tengono conto della loro condizione di disagio e dei livelli minimi di apprendimento attesi.Per gli alunni con problemi di comportamento si cerca di progettare percorsi che mirino allo sviluppo delle competenze di personalità, sia coinvolgendo la classe sia con progetti di Istituto(antidispersione). Nella Primaria per gli alunni stranieri con PDP e nella Sec. di I grado per gli alunni stranieri con inadeguata competenza di italstudio sono stati organizzati corsi di L2. Tale iniziativa ha dimostrato la sua efficacia per l'apprendimento della lingua italiana per la comunicazione e per lo studio delle discipline .

pagina 54

Nonostante la scuola attui corsi di recupero per gli studenti in difficoltà, non tutti i docenti utilizzano i medesimi criteri di valutazione e non sono previste forme di monitoraggio in itinere dei risultati raggiunti dagli studenti. Non tutti i docenti sono in possesso di una metodologia didattica inclusiva che preveda l'uso delle nuove tecnologie. All'interno dell'Istituto mancano docenti specializzati nell'insegnamento della lingua italiana come lingua seconda, pertanto si fa ricorso a cooperative esterne.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nella comune condivisione della promozione delle diversità vengono attivati laboratori e azioni di recupero e potenziamento coinvolgendo la collegialità dei docenti.La pratica quotidiana delle metodologie inclusive è sufficientemente diffusa e gli interventi sono abbastanza efficaci. Tuttavia vi sono alcuni aspetti da migliorare quali il monitoraggio e il raggiungimento degli obiettivi per tutti gli studenti, nonchè la condivisione dei criteri di valutazione degli alunni BES.Considerata la recente istituzione del comprensivo alcuni processi necessitano di consolidamento. Inoltre la natura in fieri della normativa BES non permette ancora di avere una visione unitaria delle procedure didattiche e valutative da attuare.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FEIC81900E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC81900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,8

97,5

Si

88,5

67,8

75,8

Si

100

98

95,7

Si

88,5

55,6

60,8

Si

76,9

74,9

75,7

Si

57,7

66,7

61,3

No

7,7

18,1

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:FEIC81900E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC81900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,2

97,4

Si

80,8

64,7

74,3

Si

100

95,9

95,5

Si

84,6

67,5

70,4

Si

65,4

57,8

67,7

Si

38,5

39,4

48,6

No

19,2

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono previste una FS e una commissione,costituita da docenti dei tre ordini di scuola che si occupano della formazione delle classi sulla base dei criteri deliberati dal Collegio e sulla base delle informazioni ricevute dai docenti dei vari ordini nel momento dl passaggio da un ordine all'altro. Di utile ed efficace consultazione sono i documenti di passaggio e i colloqui informativi tra i docenti dei diversi ordini di scuole. Al momento dell'iscrizione, alle famiglie viene garantito un supporto informativo per evitare disagi o incertezze. Tale supporto è reso possibile dalla circolarità delle informazioni e da incontri scuola-famiglia. Vengono pianificati momenti dedicati all'accoglienza dei nuovi iscritti, lezioni dimostrative e attività da realizzare con modalità di tutoraggio tra alunni già frequentanti e nuovi iscritti. Si attuano percorsi didattici di continuità nelle classi di fine ciclo: docenti della Primaria realizzano esperienze laboratoriali in lingua inglese con i bambini di cinque anni frequentanti le tre sedi di Scuola dell'Infanzia del Comprensivo; docenti della secondaria attuano interventi didattici di italiano, inglese, tecnologia e musica nella classi quinte della primaria. Tali interventi trovano il riscontro positivo dei genitori e sono efficaci nel rendere meno traumatico il passaggio degli allievi da un ordine all'altro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio sui risultati degli studenti tra i docenti della Primaria e quelli dell'Infanzia sono verificabili a distanza di qualche mese dall'inizio del nuovo anno scolastico solo per una minima parte degli iscritti. Tale punto di debolezza è dovuto al fatto che alcuni alunni provengono da istituti esterni al Comprensivo oppure,se interni, le docenti non sono più in servizio nell'Istituto per precarietà o per trasferimento volontario. Unico documento di passaggio resta il fascicolo personale dell'alunno agli atti della segreteria. Gli scambi di informazioni tra Primaria e Secondaria risentono di procedure ancora non ben formalizzate e standardizzate, poiché il Comprensivo è nato nel 2012.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:FEIC81900E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FEIC81900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,6

87,5

82,6

Si

69,2

74,4

57,7

No

61,5

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

No

7,7

21,9

31,7

Si

50

54,4

63,3

Si

69,2

84,4

74

No

42,3

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni licenziandi delle classi della Scuola Secondaria di I grado sono guidati attraverso un percorso strutturato (incontri informativi, laboratori, partecipazioni a iniziative di scuole aperte, mattinate in classi di scuole superiori)ad effettuare il più possibile scelte consapevoli e rispettose delle attitudini e dei progetti individuali. Parallelamente, vengono curati i contatti con i dirigenti e con i referenti dell'orientamento delle scuole del territorio e delle province limitrofe, allo scopo di pianificare e condividere le attività da proporre ai ragazzi e alle rispettive famiglie durante le iniziative loro dedicate. Gli alunni e le famiglie vengono accompagnati in attività di orientamento attraverso incontri organizzati dall'Ente locale affinché la scelta della scuola secondaria di II grado sia il più possibile consapevole e in linea con le attitudini e le inclinazioni dell'alunno. Dai monitoraggi risulta che il 72,1% delle famiglie degli alunni segue il consiglio orientativo formulato dal Consiglio di Classe. L'84,1% di questi studenti consegue la promozione al termine del primo anno di frequenza della Scuola Secondaria di II grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 27,9% delle famiglie degli alunni indirizza i propri figli verso scelte diverse dal consiglio orientativo indicato dalla scuola. Le attività di orientamento per gli alunni delle Scuola Secondaria di I grado vengono svolte solo al terzo anno di frequenza. Tra gli istituti del territorio è emersa l'intenzione di coinvolgere direttamente gli alunni della Scuola Secondaria di I grado nelle attività orientative fin dalla classe prima per fare emergere le loro inclinazioni, attitudini, propensioni verso particolari discipline al fine di favorire la scelta futura della Scuola Secondaria di II grado.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I progetti di continuitĂ e orientamento dell'Istituto Comprensivo "G.Pascoli" promuovono e consolidano prassi condivise dai docenti dei diversi ordini di scuole nell'affrontare: -la promozione della realizzazione del profilo culturale e professionale dello studente mediante momenti di raccordo pedagogico, curricolare e organizzativo; -la prevenzione del disagio e la promozione del ben-essere e dell'agio; - la scuola realizza attivitĂ di orientamento con il coinvolgimento delle famiglie, a sostegno di scelte equilibrate e consapevoli nel percorso formativo dei ragazzi durante il passaggio da un ordine di scuola a quello successivo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente: garantire a tutti gli alunni il successo formativo e il benessere, lo sviluppo armonico della personalità, la consapevolezza di sé, l'acquisizione dell'etica del comportamento attraverso il miglioramento e l’efficacia del processo di insegnamento/apprendimento. La creazione di una comunità professionale qualificata, motivata e coesa è presupposto e parte integrante di questa mission. A tale scopo si è conclusa la stesura del curriculum verticale d'Istituto , alla cui redazione e revisione ha partecipato l'intero collegio docenti con la supervisione di un esperto. Ciò ha rappresentato un momento di confronto costruttivo che ha rafforzato lo spirito di appartenenza. La comunicazione delle priorità e della missione della scuola alle famiglie avviene attraverso la condivisione del POF e di tutti i documenti ufficiali (Patto di Corresponsabilità, Regolamento d'Istituto, PAI, ...)pubblicati sul sito web. Sono previsti anche incontri assembleari stabiliti nel piano annuale allo scopo di: informare alunni e genitori sugli obiettivi educativi e didattici e sulle modalità di attuazione degli stessi. La comunicazione con il territorio e le famiglie avviene anche attraverso il profilo facebook e il giornale della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo un istituto di nuova formazione la realizzazione della mission richiede tempi più lunghi rispetto ad Istituti già consolidati in tutti gli aspetti organizzativi e didattici. Il sito della scuola necessita di una figura con competenze informatiche specifiche che si dedichi al suo aggiornamento quotidiano(Tecnico informatico, non previsto negli Istituti Comprensivi).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso l'istituzione di commissioni costituite da docenti dei tre ordini di scuola che lavorano in verticalità e in sintonia con le Funzioni Strumentali per l'attuazione del Piano dell'Offerta Formativa deliberato dal Collegio Docenti e del Curriculum di istituto. La pianificazione delle azioni avviene anche attraverso la predisposizione del Piano Annuale delle Attività dei docenti, delle programmazioni educative-didattiche e disciplinari. Il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento degli alunni delle singole classi avviene attraverso i test di verifica disciplinare, prove strutturate o semi strutturate, osservazioni sistematiche. Altri meccanismi di monitoraggio sono gli incontri di verifica degli obiettivi nelle riunioni di intersezione, interclasse, dipartimenti disciplinari e Consigli di classe. Tutti i documenti ufficiali della Scuola vengono periodicamente aggiornati dalle Funzioni Strumentali in collaborazione con il Dirigente Scolastico e il personale di segreteria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio e la verifica di tutti i processi in atto all'interno della scuola riguardanti i singoli ambiti non è completamente strutturato e necessita della creazione di documenti condivisi e procedure standardizzate.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 11,1 27,3 Tra 500 e 700 € 48,1 30,9 Tra 700 e 1000 € 37 30,9 Più di 1000 € 3,7 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FEIC81900E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E %

Riferimento Nazionale %

81,75

76,2

74,7

72,8

18,25

23,8

25,4

27,3


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pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FEIC81900E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E % 33,33

63,9

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FEIC81900E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E % 77,78

89,2

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FEIC81900E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E %

51,72

25,1

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FEIC81900E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E % 14,29

20,2

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FEIC81900E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E Collegio dei docenti Si 92,6 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 7,4 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40,7 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,1 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FEIC81900E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E Si 59,3 65,9 Si 81,5 69,8 No 7,4 4,9 No 25,9 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,1

8,5

10,6

No

7,4

6,9

10

No

0

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FEIC81900E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E Collegio dei docenti Si 22,2 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 63 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,4 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 11,1 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 59,3 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FEIC81900E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E Collegio dei docenti Si 63 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 18,5 19,5 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 Lo staff del Dirigente No 3,7 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77,8 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:FEIC81900E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E Collegio dei docenti Si 96,3 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,7 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,7 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FEIC81900E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E Collegio dei docenti Si 74,1 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 81,5 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 7,4 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 22,2 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,4 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FEIC81900E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E Collegio dei docenti No 25,9 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 74,1 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 7,4 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 14,8 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FEIC81900E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E Collegio dei docenti No 22,2 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 40,7 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 0 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,1 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,4 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FEIC81900E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E Collegio dei docenti Si 88,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,4 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,9 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,1 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FEIC81900E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

91,92

63,4

71,4

55,6

n.d.

1,2

1,8

2,6

n.d.

18,4

16,5

24,3

8,08

17

10,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:FEIC81900E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FEIC81900E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

42,2

48,3

40,1

n.d.

4,6

10,2

8,8

100

30,1

25,8

29,6

n.d.

23,1

17

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità (collaboratori del DS, referenti di plesso, Funzioni Strumentali, coordinatori di classe, responsabili di laboratorio) è chiara e definita con un atto di nomina del DS con la declinazione specifica delle deleghe attribuite e con la pubblicazione sul sito del funzionigramma d'Istituto con la specifica delle aree di intervento. Il DSGA predispone annualmente un piano del personale ATA, pubblicato sul sito web con la specifica delle mansioni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Pur essendo chiara la suddivisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità, si rileva scarsa motivazione da parte di un nutrito numero di docenti a conoscere e a partecipare all'organizzazione della scuola, interessati soprattutto agli aspetti didattici della propria professione. Si evince inoltre dai dati che solo il 33,3% (al di sotto della media provinciale, regionale e nazionale) dei docenti partecipa alla suddivisione del FIS a seguito di assunzione di incarico in quanto la maggior parte di essi è refrattario ad assumere incarichi specifici per svariate cause: demotivazione, scarsa autostima, percezione della propria inadeguatezza ad assumere responsabilità che esulano dall'insegnamento ecc... Per un elevato tourn-over, per competenze non sempre adeguate degli addetti alla segreteria e per un coordinamento da parte del DSGA non sempre efficace e tempestivo, l'organizzazione amministrativa necessita di miglioramento e di messa a punto di procedure stantardizzate.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FEIC81900E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC81900E 25

10,37

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FEIC81900E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC81900E 1004,84

6209,45

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FEIC81900E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC81900E 38,77

58,67

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FEIC81900E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E % 4,26

24,89

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FEIC81900E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FEIC81900E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

14,8

9,9

15,5

0

11,1

12,1

13,3

0

0

4,9

9,4

2

70,4

69,5

48,5

0

3,7

22,3

28,4

0

11,1

18,4

11,6

0

48,1

42,9

36,6

0

25,9

28,6

27,3

0

14,8

14,8

20,6

0

44,4

19

14,9

0 0

11,1 22,2

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FEIC81900E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC81900E 1,00

2,3

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FEIC81900E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E % 47,77

39,9

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:FEIC81900E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FEIC81900E Il progetto e' stato importante in quanto i docenti hanno costruito un curricolo in verticale a partire dalla scuola dell'infanzia fino alla scuola secondaria di I grado Il progetto e' stato significativo in quanto, vista la presenza di alunni di varie nazionalita', esso ha permesso l'integrazione e la conoscenza di culture diverse Il progetto e' stato importante in quanto ha consentito alla scuola di aiutare gli alunni maggiormente in difficolta' al recupero delle discipline Italiano, Matematica e Lingua Straniera e li ha impegnati in attivita' extrascolastiche creative (teatro)


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 4,7 Basso coinvolgimento 22,2 13,7 Alto coinvolgimento 77,8 81,6

Situazione della scuola: FEIC81900E

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche, in quanto l'Istituto, come risulta dal grafico precedente, ha individuato all'interno del Pof, la prioritĂ dei seguenti progetti: curricolo verticale, inclusione, antidispersione,recuperi ai quali ha destinato quasi la metĂ delle risorse economiche. Per favorire il successo formativo degli allievi sono stati attuati corsi di formazione sulla didattica per competenze (matematica e italiano)anche nell'ottica del miglioramento degli esiti nelle Prove Invalsi; per incentivare una comunicazione efficace tra scuola e famiglia si sono svolti incontri di formazione sulla gestione del colloquio individuale e dell'assemblea di classe e un ciclo di incontri per le famiglie su tematiche relative al percorso di crescita dei bambini e al rapporto docenti-genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio e la verifica degli obiettivi di apprendimento dei progetti interni alla scuola sono da migliorare in quanto le procedure condivise e standardizzate sono in fase di formalizzazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una chiara definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FEIC81900E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC81900E 2

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FEIC81900E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FEIC81900E progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

18,5 7,4

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

22,2

22,8

15,3

0

11,1

5,8

5,6

0

22,2

25,3

21,1

1

88,9

64,8

46

0

3,7

12,1

16,5

0

3,7

3

2,2

0 0

3,7 11,1

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FEIC81900E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E % 92,53

28,7

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FEIC81900E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC81900E 25,52

28,5

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FEIC81900E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC81900E 0,28

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'istituto raccoglie le esigenze formative dei docenti dell'Istituto attraverso questionari strutturati. Per incentivare la didattica per competenze e la costruzione del curricolo verticale, per sviluppare una didattica inclusiva che vada incontro ai bisogni educativi speciali e per migliorare l'uso delle nuove tecnologie applicate alla didattica, l'Istituto ha attivato corsi di formazione su: -bisogni educativi speciali, -metodologia della didattica, -uso delle TIC. L'istituto, inoltre ha promosso incontri di formazione per la stesura e revisione del curricolo verticale con il supporto di esperti esterni e di docenti interni formati sul modello CAF Education. L'alta qualità delle iniziative di formazione ha avuto una ricaduta positiva sull'attività ordinaria della scuola nel suo complesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A conclusione dei corsi di formazione non sono stati predisposti strumenti di monitoraggio standardizzato per valutare il gradimento e l'efficacia degli interventi. Nonostante i corsi di formazione attivati molti docenti non hanno completamente acquisito dimestichezza con gli strumenti e le metodologie della didattica per competenze. La scuola non raccoglie in maniera sistematica e strutturata le esigenze formative del personale ATA.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie attraverso i curricula personali le informazioni circa le diverse competenze degli insegnanti. Individua i docenti in base alle loro competenze e alla loro motivazione per l'assegnazione di incarichi di responsabilità e incarichi di formazione/informazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per valorizzare le risorse interne e riconoscerne l'impegno sarebbe auspicabile un maggior incentivo economico. Non tutti i docenti però, pur avendo competenze, sono disponibili ad assumere incarichi di responsabilità. Si ritiene necessario implementare una cultura organizzativa che consenta di mantenere aggiornata la raccolta dei dati relativi alle competenze maturate dal personale di anno in anno.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEIC81900E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIC81900E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

44,4

42,6

53,5

Si

74,1

62,6

61,1

Si

51,9

40,4

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

40,7 74,1 44,4 74,1 37 37 74,1 92,6

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 18,5 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 48,1 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FEIC81900E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FEIC81900E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

3

3,3

6,1

6,9

38

13,6

12,1

9,9

8

9,4

6,8

6,6

3 7 9 13 0 0 15 7

5,6 5,9 3,6 5,9 4,8 4,3 9,1 11,3

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone un piano annuale di attivitĂ che prevede la partecipazione dei docenti ad incontri intersezione, di interclasse, di classe, di dipartimento, e per classi parallele per discutere sulla metodologia, sulla didattica per lo sviluppo delle competenze, sulla valutazione. La scuola mette a disposizione spazi sia fisici che virtuali e strumenti per la condivisione di strumenti e materiali didattici. I vari gruppi di lavoro affrontano le varie tematiche sia come approfondimento teorico che come laboratorio per sperimentare e approntare strumenti pratici da poter utilizzare in classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I materiali e gli strumenti prodotti dai vari gruppi di lavoro non sempre sono condivisi, mancano momenti di divulgazione. Per rendere piÚ efficace la condivisione di materiali fra i docenti è stato creato uno spazio virtuale sulla piattaforma Google-App, dove poter pubblicare materiali didattici, buone pratiche e documentazioni dei formatori. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti non sono tuttavia ancora molto diffusi in tutti gli ordini di scuola, a causa di competenze informatiche ancora da sviluppare e a causa della disabitudine al passaggio di informazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative di buona qualità per i docenti e rispondenti ai loro bisogni formativi . La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varietà e qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 29,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 48,1 29,6 22,2

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,5 15 Bassa apertura 3,7 10,3 Media apertura 14,8 22,6 Alta apertura 63 52,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FEIC81900E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIC81900E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

59,3 18,5

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

2

44,4

54,1

18,7

0 1 0

0 11,1 85,2

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FEIC81900E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIC81900E per motivo) per motivo) 1

44,4

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

25,9

38,2

24

3

92,6

83,2

74,2

0

18,5

8,2

10,1

0

33,3

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FEIC81900E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FEIC81900E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

48,1 25,9

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

55,6

56,3

44,3

1

48,1

35,4

16,7

0

22,2

6,3

9,7

0

11,1

11,5

12

0

77,8

27,7

30,5

1

25,9

31

20,2

1 0

25,9 3,7

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 3,7 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 63 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FEIC81900E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E No 44,4 36 Si 81,5 83,5 No 3,7 4,7 Si 44,4 23,6 Si 14,8 38,2 Si 66,7 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

74,1

58

57,6

Si No No

92,6 55,6 22,2

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:FEIC81900E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di FEIC81900E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

44,4

61

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si avvale della collaborazione con soggetti pubblici e privati per il raggiungimento di diverse finalità: di organizzazione di servizi( pre-post scuola), per la formazione dei docenti (ricerca-azione e potenziamento delle metodologie didattiche in rete con altri Istituti scolastici del territorio e Università), per il supporto degli alunni con problematiche ( ASL, Servizi Sociali e Centro Territoriale per il Sostegno), per lo sviluppo della cittadinanza attiva degli alunni ( Ente locale e associazioni di volontariato), per l'avviamento allo studio degli strumenti musicali e per lo sviluppo delle competenze musicali (Associazione culturale accreditata a livello regionale) per la diminuzione del tasso di abbandoni scolastici (Centro di Formazione Professionale e Associazione Culturale privata), per lo sviluppo delle competenze motorie (CONI). Tali collaborazioni incrementano il Piano dell'Offerta Formativa in quanto consentono di allargare il ventaglio di progetti annuali , rispondendo ai bisogni formativi degli alunni e alle aspettative delle famiglie. La collaborazione con soggetti esterni per l'attuazione dei progetti permette al nostro Istituto di avere una visibilità positiva sul territorio e di far conoscere la nostra mission.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza coincide con la concentrazione di diversi progetti nella seconda parte dell'anno scolastico, già oberata di impegni e di scadenze, pertanto è necessario migliorare la programmazione relativa alla tempistica di realizzazione dei progetti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FEIC81900E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FEIC81900E % 11,07

23,2

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FEIC81900E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 39,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 56,5 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,3 7,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 103

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FEIC81900E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FEIC81900E 12,58

13

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,8 14 Medio - alto coinvolgimento 55,6 76,9 Alto coinvolgimento 29,6 9,1

Situazione della scuola: FEIC81900E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa nelle assemblee di classe, nei consigli di classe, di intersezione e di interclasse nelle quali si riscontra una loro fattiva collaborazione e disponibilità ad operare nel dialogo, nel confronto delle esperienze e nella trasparenza. La scuola predispone diversi progetti che prevedono interventi formativi in collaborazione e con la partecipazione delle famiglie ( gemellaggi con scuole di altre regioni, progetti con la partecipazione dei nonni, festa di fine anno, ecc..). La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento di Istituto e del Patto educativo di corresponsabilità attraverso la componente eletta nel Consiglio d’Istituto. I genitori sottoscrivono il Patto di corresponsabilità all'atto dell'iscrizione. La scuola organizza conferenze e corsi rivolti ai genitori dei tre ordini su varie tematiche anche in orario pomeridiano e serale. La comunicazione con le famiglie avviene attraverso avvisi cartacei, posta elettronica e attraverso il sito web della scuola con la possibilità di comunicare direttamente tramite e-mail con il DSGA e il Dirigente scolastico accedendo al link del " Filo diretto" presente sul sito web della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla vita della scuola è più significativa e attiva alla scuola dell'Infanzia e alla scuola Primaria rispetto alla scuola sec.di I grado. La comunicazione fra i genitori non sempre è efficace. Il registro elettronico è implementato in via sperimentale alla scuola secondaria di I grado e solo in alcune classi della scuola Primaria per la mancanza del cablaggio in un plesso scolastico. Esso non rappresenta al momento una forma di comunicazione con i genitori in quanto non possono accedere alla consultazione da casa fin quando non si andrà a regime.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali. Ha coordinato una rete e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Essa coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le loro idee e i suggerimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione del numero di alunni della 3° classe della sc. sec. di I grado, licenziati con 6/10.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Allineamento del dato dell'Istituto al dato percentuale provinciale, regionale e nazionale.

Miglioramento dell'apprendimento della Matematica nella scuola secondaria di I grado.

Innalzamento di mezzo punto percentuale dei risultati delle Prove Nazionali Invalsi di Matematica rispetto ai risultati relativi all'a.s. 2013-14.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità ha tenuto conto della restituzione dei dati INVALSI e dei punti di debolezza emersi dalla riflessione sollecitata dall'autovalutazione d'Istituto. Per raggiungere il traguardo relativo al miglioramento degli esiti di apprendimento si intende sistematizzare e condividere le procedure e le pratiche valutative e realizzare progetti didattici interdisciplinari per competenze oltre che progetti di recupero e di potenziamento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rendere operativo il curricolo di istituto, come strumento cardine per i docenti dei tre ordini di scuola. Standardizzare e utilizzare criteri e strumenti di valutazione omogenei e condivisi per per la scuola primaria e secondaria di I grado. Elaborazione di strumenti di monitoraggio e verifica delle attività didattiche/progettuali per consentire un'adeguata riprogettazione e valutazione. Analisi dei singoli item delle prove INVALSI di matematica della sc.sec.di I grado per verificare gli ambiti di caduta. Progettazione di interventi.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati possono contribuire al raggiungimento delle priorità scelte in quanto il curricolo verticale d'Istituto, utilizzato da tutti i docenti, concorre all'acquisizione delle competenze disciplinari e sociali da parte degli studenti. La condivisione di strumenti di monitoraggio e di verifica delle attività didattiche/progettuali assicura l'equità degli esiti, della valutazione e garantisce la trasparenza. A livello di organizzazione di Istituto tali strumenti, offrendo una restituzione oggettiva di dati, consentono la possibilità di riprogettare in un'ottica di miglioramento.


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Rapporto Autovalutazione Scuola PENZALE by Editoriale Nazionale - Issuu