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Rapporto Autovalutazione Scuola MARTIRI RESISTENZA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - APIC83700A RODARI-MARCONI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC83700A 1.8 0.6 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC83700A 1.1 0.5 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo MARCHE (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) APIC83700A 1.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tenuto conto della peculiarità del contesto socio-culturale in cui la scuola opera, è emersa l'esigenza di organizzare attività di sostegno alla studio,di animazione espressiva e teatrale, ricercando la collaborazione di associazioni presenti sul territorio. E' stato attivato, in collaborazione con l'ambito sociale territoriale, un progetto per la gestione dei conflitti, che prevede l'intervento di un counselor e di una psicologa, rivolto agli alunni della scuola secondaria di primo grado in orario scolastico e ai genitori in orario serale. E' attivo anche uno sportello di consulenza-ascolto con la psicologa. Numerosi sono anche i progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa che mirano a sollecitare positive relazioni,la motivazione e l'interesse allo studio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da un livello economico medio alto delle famiglie negli anni '90, prevalentemente occupate nel settore calzaturiero, si è gradualmente passati, negli ultimi anni a difficoltà economiche diffuse per un significativo aumento del tasso di disoccupazione Elevata anche la presenza di alunni stranieri.Si rileva scarsa stimolazione culturale da parte delle famiglie, ciò comporta la necessità di adeguamenti delle programmazioni didattiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di Associazioni di Volontariato e di singoli genitori disposti a collaborare con la scuola;presenza di risorse umane interne ed esterne che operano in ottica di rete con enti, associazioni e promuovono percorsi di sostegno alle famiglie in crisi. Rispetto ad altre situazione scolastiche territoriali l'impegno del Comune e dell'Ambito XX ha assicurato fondi per la Facilitazione Linguistica e mediazione culturale, nella scuola Primaria e Secondaria; partecipazione a Progetti di Prevenzione del Disagio ed educazione alla Salute; presenza di associazioni che promuovono azioni di sostegno alla genitorialità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Tasso di immigrazione pari al 13,21% (2013)superiore di oltre 4 punti rispetto alla media regionale con forte grado di mobilità in entrata ed uscita. Alto tasso di presenza di alunni stranieri a scuola (15,6%) superiore alla media nazionale e regionale. Alta mobilità dei flussi in arrivo e in partenza soprattutto di etnia cinese, in corso dell'anno scolastico. I contributi del Comune e dell'Ambito XX in costante diminuzione.Forte crisi del settore calzaturiero con infiltrazioni di micro-criminalità legata a spaccio, prostituzione e gioco d'azzardo. Crisi dell'identità familiare ed incapacità ad intraprendere percorsi di sostegno alla genitorialità e/o azioni per affrontare situazioni di disagio e svantaggio.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:APIC83700A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

10.301,00

26.584,00

3.835.857,00

377.700,00

0,00

4.250.442,00

Gestiti dalla scuola

31.251,00

49.984,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

81.235,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

6.927,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.927,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

11.165,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.165,00

COMUNE

8.892,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.892,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.138,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.138,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:APIC83700A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,6

87,6

8,6

0,0

97,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,7

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

20

8,9

23,4

71,4

69,4

55,3

8,6

21,7

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 82,9 85,4 Totale adeguamento 17,1 14,6

Situazione della scuola: APIC83700A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli edifici scolastici risultano pienamente in regola in base alla normativa sulla sicurezza. Il contributo privato (a.s.2013-14) è stato del tutto eccezionale ed è derivato dalla concessione dei locali della scuola Secondaria di 1° grado ad una Associazione locale per la realizzazione di corsi destinati ai beneficiari degli ammortizzatori sociali. Ciò ha contribuito ad arricchire il processo di ammodernamento della dotazione informatica dell'Istituto. Anche le donazioni dei genitori e delle associazioni di quartiere con cui la scuola collabora hanno fornito ulteriori strumenti informatici. Quasi tutte le aule sono provviste di collegamento ad Internet e dotate di un notebook. La dotazione libraria (catalogata e in rete tra le scuole dell'Istituto) è in costante arricchimento (rapporto 2,5% tra n.libri e n. bambini) sia per i progetti di potenziamento alla lettura messi in atto che per le donazioni effettuate dai genitori.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è dislocato su più sedi:tre della Scuola dell'Infanzia, tre della Primaria e una Scuola Secondaria, con strutture non tutte ugualmente funzionali e con spazi non sempre adeguati. In alcuni Plessi le aule risultano piccole, mancano spazi adibiti a laboratori, biblioteche, aule per il sostegno e/o recupero e aule insegnanti. In particolare la scuola secondaria di 1°grado non ha mai avuto una palestra e usufruisce di quella utilizzata dalla scuola Primaria con grave dispendio di energie e costi e rischi per la sicurezza durante i trasporti degli alunni. Soltanto il 23,26% delle aule sono provviste di LIM e gli strumenti informatici presenti nei laboratori sono spesso obsoleti e, a volte, la riparazione risulta non conveniente.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:APIC83700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE APIC83700A 82 80,4 20 19,6 100,0 - Benchmark* ASCOLI 4.427 83,8 857 16,2 100,0 PICENO MARCHE 17.705 82,0 3.888 18,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:APIC83700A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° APIC83700A

35-44 %

N°

2

2,4

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

18

22,0

36

43,9

26

31,7

100,0

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

94

2,1

868

19,6

1.642

37,1

1.823

41,2

100,0

411

2,3

3.830

21,6

6.697

37,8

6.767

38,2

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: APIC83700A prodotto il :28/09/2015 18:55:06 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:APIC83700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC83700A 26,7 73,3 100,0

Istituto:APIC83700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC83700A 27,0 73,0 100,0

Istituto:APIC83700A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE APIC83700A 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

APIC83700A - Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

Istituto:APIC83700A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 11,1 18 25,0 14 19,4

Oltre 10 anni N째

% 32

44,4

550

14,0

1.089

27,6

726

18,4

1.576

40,0

2.202 80.068

13,9 21,1

3.958 99.999

25,0 26,3

3.551 99.999

22,4 26,3

6.139 99.999

38,7 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

45

76,3

-

0,0

13

22,0

-

0,0

1

1,7

206 7.359

82,7 84,4

3 126

1,2 1,4

38 1.143

15,3 13,1

43

0,0 0,5

2 49

0,8 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 22,9 24,2 0 1,9 77,1 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,3 19,1 37,1 37,6 2,9 12,1 25,7 31,2

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto la presenza in percentuale di insegnanti a t. Riguardo ai titoli posseduti,essi sono omogenei tra sc. infanzia e indet. è appena sotto la media provinciale, regionale e sc.primaria con una percentuale piuttosto bassa di laureati; ciò è nazionale, ma di contro c'è un alto numero di docenti ,ben più dovuto probabilmente all’età media dei docenti, piuttosto alta. alto rispetto alla media,di docenti che insegnano in questo istituto da più di 10 anni. Ciò, considerata anche la presenza di un dirigente con incarico effettivo con più di 5 anni di esperienza, è sicuramente fattore di forte stabilità nella scuola.Molto forte è la partecipazione dei docenti a corsi di formazione, sia organizzati dall'Istituto, sia da altri enti: nell'ultimo biennio il 93,85% ha partecipato ad almeno un corso di formazione. Molto positiva è la percezione dei docenti riguardo l'attenzione mostrata dall'Istituto ai loro bisogni formativi e si sentono incoraggiati alla frequenza di corsi d'aggiornamento. In particolare nell'anno in corso sono stati organizzati per i docenti dei tre ordini scolastici un corsolaboratorio sulla didattica della Storia e un corso di formazione ( di primo e di secondo livello) sull’uso delle potenzialità della LIM, Learning object, Blog, piattaforme on-line e dei software didattici. Tutti i docenti della sc. primaria e secondaria utilizzano il registro on-line e alcuni posseggono certificazioni specifiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC83700A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

109

100,0

112

99,1

104

100,0

106

100,0

93

100,0

3.263

99,5

3.259

99,6

3.255

99,8

3.264

99,8

3.186

99,8

13.628

99,0

13.556

99,4

13.492

99,6

13.466

99,5

13.354

99,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC83700A

% classe 1

classe 2

100

95,2

% classe 2 83

93,3

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

3.242

96,3

3.302

96,5

13.486

96,3

13.389

96,6

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 APIC83700A

7

8

9

34

29

22

ASCOLI PICENO

1.092

1.022

MARCHE

3.787

3.782

152.904

152.473

121.664

10

Lode

9

3

764

478

3.030

2.076 88.143

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

34,3

29,3

22,2

9,1

3,0

2,0

127

77

30,7

28,7

21,5

13,4

3,6

2,2

617

350

27,8

27,7

22,2

15,2

4,5

2,6

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC83700A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ASCOLI PICENO

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MARCHE

-

0,0

-

0,0

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC83700A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,1

1

1,0

ASCOLI PICENO

-

0,1

-

0,1

-

0,4

MARCHE

-

0,1

-

0,1

-

0,2

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC83700A

% classe 1

classe 2

7

6,9

% classe 2

classe 3

6

5,6

% classe 3

classe 4

2

2,0

% classe 4

classe 5

3

2,9

% classe 5 1

1,1

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

75

2,3

66

2,1

45

1,4

48

1,5

39

1,2

241

1,8

221

1,6

158

1,2

155

1,2

138

1,0

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC83700A

% classe 1

classe 2

1

1,0

% classe 2

classe 3

1

1,1

% classe 3 2

2,0

- Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE Italia

67

2,0

49

1,5

45

1,2

159

1,1

139

1,0

104

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 APIC83700A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

5

4,8

6

5,6

ASCOLI PICENO

136

4,3

109

MARCHE

442

3,3

386

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

8

8,3

3,4

92

2,9

306

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

7

7,1

2,9

95

2,3

300

2,2

11.465

% classe 5 3

3,3

3,0

69

2,2

2,3

242

1,8

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 APIC83700A

% classe 1

classe 2

14

15,4

ASCOLI PICENO

112

MARCHE

306 12.192

% classe 2

classe 3

7

8,5

3,4

79

2,2

287

2,2

11.240

% classe 3 6

6,4

2,4

75

2,1

2,1

222

1,6

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni che sono promossi alla fine del percorso della sc.primaria è più alta rispetto alla media nazionale e regionale. L'Istituto ha monitorato da alcuni anni in modo sempre più sistematico gli esiti conseguiti dagli alunni, tenendo conto anche delle variazioni tra gli ordini di scuola.In particolare, dall'analisi dei dati il numero degli alunni che alla primaria si attesta sulla fascia più bassa (del 6) è molto più basso di quelli della secondaria di primo grado. Ciò ha indotto i docenti a interrogarsi sulla necessità di maggior raccordo sugli obiettivi disciplinari e sulle modalità valutative adottate e li ha portati a mettere in atto progetti di miglioramento ( v. Processi 3.A Continuità)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo agli abbandoni in corso d'anno, la percentuale del nostro Istituto risulta leggermente più alta rispetto alla media nazionale e regionale;si discosta in percentuale in modo significativo invece, riguardo i trasferimenti in entrata e in corso d'anno nella sc. primaria e nei trasferimenti in uscita e in corso d'anno sia nella primaria, che nella secondaria. Da un'indagine presso la segreteria,risulta che gli alunni in questione sono quasi tutti di altra nazionalità che si trasferiscono altrove con la famiglia per motivi lavorativi.Ciò si sta sempre più verificando a causa della crisi lavorativa in corso.La percentuale degli alunni che alla fine del primo anno della sc. Media è promosso, risulta un po’ più bassa della media regionale e nazionale. Riguardo alla distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame, non si evidenziano dei grossi problemi, anche se risulta più alta la percentuale dei 6 e dei 7, leggermente più alta quella degli otto, inferiore invece la fascia relativa alle eccellenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne specifici casi limitati. La distribuzione degli studenti per fasce di livello evidenzia una situazione abbastanza equilibrata,anche se il numero degli alunni che si posizionano sul livello pi첫 basso richiederebbe interventi di recupero pi첫 consistenti per i quali sono carenti le risorse umane ed economiche.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nelle diverse discipline per la seconda e la quinta classe sono in linea con quelli nazionali e del centro Italia. Non si sono rilevati comportamenti opportunistici e tale affermazione è confortata dagli esiti raggiunti dalle classi campione che sono in linea con quelli degli anni precedenti. Aumentando gli anni di scuola, diminuiscono le differenze con altre scuole con lo stesso background fino ad annullarsi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nelle diverse discipline nella scuola secondaria sono al di sotto di quelli nazionali e regionali di circa un punto percentuale, ma non si evidenziano differenze rispetto a quelli di altre scuole con medesimo contesto socioeconomico e culturale. Si rilevano differenze di esiti tra diverse classi e sedi dell'Istituto, ma non è agevole definirne le motivazioni in quanto tali differenze non sono costanti negli anni e nei medesimi plessi. Stessi insegnanti riscontrano a volte livelli alti, mentre in altri anni i livelli sono inferiori alla media. Per le difficoltà nel raggiungimento di adeguate prestazioni si fa riferimento al problematico contesto socio economico familiare e alle difficoltà comportamentali che condizionano il clima relazionale della classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 22

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti sono in linea con quelli nazionali; le varianze tra le classi in italiano e in matematica sono in linea alla media; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano sia in positivo che in negativo. La quota degli studenti che si colloca nei livelli 1 e 2 è superiore alla media.


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pagina 23

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza nel P.O.F. di progetti di educazione alla cittadinanza, alla gestione dei conflitti,alla valorizzazione delle culture, al rispetto ambientale, alla promozione del benessere per la realizzazione di una comunità in cui si fa esperienza di diritti e doveri.Il nostro Istituto ha ottenuto dall’Unicef il riconoscimento di“Scuola ambasciatrice nel mondo”e da alcuni anni di “Scuola amica“.E’ presente inoltre da diversi anni il Consiglio Comunale Ragazzi, le cui attività mirano a far vivere esperienze di cittadinanza attiva in un rapporto propositivo e fattivo con l’amm.ne comunale.Particolare attenzione è posta alla problematica relazionale: da diversi anni è stato attivato un progetto per la gestione dei conflitti, promuovendo l’ascolto e l’accoglienza,con l’intervento nelle classi di un educatore, di una psicologa e un servizio di sportello d'ascolto per genitori,docenti e alunni.Si realizzano incontri periodici di formazione-ascolto dei genitori su questi temi.Il nostro Istituto adotta un Protocollo di accoglienza per i neoarrivati e un progetto di educazione interculturale con mediatori per aiutare l’integrazione, prevenire pregiudizi e promuovere la capacità di convivere e costruire un tessuto culturale e sociale multiforme. Sono previsti percorsi di educazione alla legalità con incontri con le forze della polizia,guardia forestale, costiera e protezione civile.Collaborazioni sono attuate con associazioni di volontariato nazionali e territoriali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da un’analisi dei risultati dei questionari somministrati nel corrente a.s. emergono dei dati non proprio confortanti riguardo la percezione dei rapporti di relazione e di convivenza scolastica.Gli alunni dichiarano di essere “ricercati” nei momenti dell’intervallo, di gioco e per attività extrascolastiche, mostrando una soddisfacente percezione della loro vita relazionale.Fanno però emergere difficoltà nei rapporti interpersonali,confermando per una percentuale maggiore alla media delle scuole regionali che hanno partecipato al questionario,la presenza di comportamenti non adeguati e rispettosi delle regole della convivenza (litigi verbali,uso di parolacce, prese in giro).I genitori, dichiarano in una percentuale maggiore rispetto alla media regionale, che gli insegnanti aiutano i loro figli a sviluppare buone competenze relazionali, ma nello stesso tempo pensano in percentuale molto più alta dei loro figli che nella scuola si mettano in atto comportamenti non adeguati socialmente.Si evidenzia un sentimento di allarmismo e di preoccupazione.Dal fronte dei docenti solo il 35% ritiene che gli alunni rispettino le regole di comportamento, anche se però, considerando la valutazione del comportamento sia alla primaria che alle medie, essa risulta alta(64% di ottimo e distinto e 49% di voto pari a 9 o 10).Probabilmente è la presenza di alcune situazioni particolarmente difficili che influisce sulla percezione di una realtà che poi è valutata in modo abbastanza positivo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur essendo attivate numerose iniziative per promuovere le competenze sociali e relazionali, permangono ancora, soprattutto in ragazzi pi첫 grandi, comportamenti poco adeguati,legati probabilmente a situazioni di disagio socio-economico-culturale. Riguardo alla valutazione del comportamento sono presenti nel P.O.F. rubriche valutative distinte per scuola primaria e secondaria di 1째. Le competenze chiave di cittadinanza sono valutate in modo trasversale dai docenti del team classe in relazione ai progetti attuati.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato APIC83700A

0,7

% Artistica 5,6

% Linguistica 8,1

% Professionale

% Qualsiasi area

37,9

1,3

% Scientifica 11,2

% Tecnica 24,3

% Umanistica 11,2


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

APIC83700A ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 61 57,5 45 2.071 69,0 932 8.277 68,9 3.743 318.941 70,9 131.166

TOTALE 42,5 31,0 31,1 29,1

106 3.003 12.020 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

APIC83700A - Benchmark* ASCOLI PICENO MARCHE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 52 91,2 28 66,7 1.833 7.506 276.676

92,9 93,6 90,9

710 2.915 93.486

82,7 82,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti al termine del primo anno di sc. secondaria di 1° grado non si discostano da quelli della media regionale e italiana, anche se la valutazione conseguita risulta inferiore rispetto a quella in uscita dalla scuola primaria. Tale situazione è stata oggetto di analisi e di un progetto di miglioramento messo in atto dall'Istituto negli anni scolastici 2012/13 e 2013/14 che ha aiutato i docenti a rivedere i curricoli e ad adottare strumenti valutativi più omogenei. Si rimanda alla sezione relativa alla Continuità. Tra coloro che seguono il consiglio orientativo all'uscita della scuola secondaria di 1° vi è una percentuale di insuccessi relativamente bassa (8,8%). Il fatto che la percentuale di insuccessi negli alunni che non seguono il consiglio orientativo sia significativamente più alta (più del 40%) indica che i docenti riescono a cogliere quali siano le reali attitudini ed i punti di forza degli studenti ed a svilupparli adeguatamente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli alunni segue il consiglio orientativo, ma vi è un'elevata percentuale di studenti che sceglie percorsi diversi rispetto a quelli suggeriti. Al momento non si hanno molti dati sugli esiti a lungo termine degli studenti; andrebbero promosse indagini in tal senso ed intensificati i rapporti istituzionali con gli istituti superiori ai quali si iscrivono.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 28

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni. Gli studenti che incontrano difficoltĂ sono prevalentemente quelli che non hanno seguito i consigli orientativi. Andrebbero maggiormente indagati gli esiti a distanza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 11,5 Medio - basso grado di 0 7 presenza Medio - alto grado di presenza 20 36,3 Alto grado di presenza 60 45,2

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 16,4 Medio - basso grado di 2,9 4,6 presenza Medio - alto grado di presenza 14,3 29,6 Alto grado di presenza 65,7 49,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:APIC83700A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,9

86,6

89,3

Si

82,9

88,5

89

Si

80

85,4

85

Si

80

80,9

83,4

Si

80

81,5

81,3

No

54,3

43,9

57,9

Si

91,4

86

80,7

Si

28,6

18,5

29,3

No

11,4

13,4

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:APIC83700A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,9

82,2

87

Si

82,9

82,2

86,7

Si

80

80,9

83,6

Si

80

75,7

81,7

Si

80

75,7

79,6

Si

57,1

51,3

58,4

Si

91,4

88,8

86,2

Si

34,3

23

28,3

No

14,3

13,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro curricolo d'Istituto è stato elaborato rispondendo ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del territorio. Esso risulta elaborato collegialmente dai docenti di classi parallele e di dipartimento ed è un valido strumento di lavoro. Tutti i progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa definiscono in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze. Essi si integrano e arricchiscono i contenuti curricolari.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi relativi allo sviluppo delle competenze trasversali, che nella progettazione d'Istituto sono inseriti nelle diverse programmazioni disciplinari, dovrebbero essere armonizzati in un curricolo specifico in continuità verticale, prevedendo strumenti di valutazione condivisi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 4,5 Medio - basso grado di 28,6 29,3 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 35,7 Alto grado di presenza 37,1 30,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,9 6,6 Medio - basso grado di 31,4 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,1 40,1 Alto grado di presenza 28,6 29,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: APIC83700A prodotto il :28/09/2015 18:55:06

pagina 32

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC83700A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

94,3

87,9

81,4

Si

77,1

74,5

71,2

Si

82,9

86

86,4

Si

68,6

60,5

64,1

No

65,7

56,1

57,4

Si

85,7

84,1

82,3

Si

51,4

52,2

58,6

No

34,3

31,2

42,2

No

11,4

11,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC83700A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

85,7

84,9

80,2

Si

74,3

74,3

73,5

Si

51,4

57,2

60,6

Si

80

77

81,4

Si

65,7

57,2

57,9

Si

91,4

88,2

86

Si

51,4

55,9

63,4

No

37,1

43,4

53

No

11,4

13,2

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria esistono incontri periodici formalizzati a cadenza bimestrale per classi parallele in cui i docenti si suddividono in base alle discipline, per elaborare progettazioni didattiche, prove di verifica e griglie di valutazione. Per la scuola secondaria di 1° grado i docenti ad inizio a. s. svolgono incontri formalizzati per la revisione del curricolo, per la progettazione didattica e l'elaborazione delle prove d'ingresso. In corso d'anno trovano informalmente momenti di confronto su specifici temi e progetti. Per alcune materie sono stati armonizzati gli obiettivi in continuità verticale tra sc. primaria e secondaria. Buono il rapporto tra i docenti dei diversi ordini di scuola che, anche grazie all'unificazione recente dell'Istituto comprensivo e agli incontri di progettazione comune,hanno aumentato la conoscenza dei rispettivi curricoli e hanno attuato progetti di ricerca-azione in continuità verticale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria l'organizzazione in classi parallele, pur se positiva, presenta delle difficoltà per i docenti che lavorano su più classi. Nella scuola secondaria sono insufficienti gli incontri formalizzati per dipartimento che sono lasciati alla libera iniziativa dei docenti.In alcune discipline( Arte, Scienze motorie, Tecnologia ) si rileva un forte ricambio e il disagio di alcuni docenti a gestire la presenza su diversi istituti; ciò comporta la difficoltà di un reale confronto per la predisposizione e la realizzazione di un curricolo unitario.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 34,3 36,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: APIC83700A

Riferimento Nazionale % 30,9

17,1

21

18,9

48,6

42

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 28,6 16,4 Prove svolte in 1 o 2 22,9 17,1 discipline Prove svolte in 3 o più 48,6 66,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,1 51 Prove svolte in 1 o 2 14,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 48,6 36,3 discipline

Situazione della scuola: APIC83700A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,6 63,8 Prove svolte in 1 o 2 8,6 15,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 22,9 21,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,4 37,6

Riferimento Nazionale % 36,9

20

15,9

15,6

48,6

46,5

47,5

Situazione della scuola: APIC83700A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,3 49,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,4

17,1

10,6

34,3

33,6

37,2

Situazione della scuola: APIC83700A

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono inseriti i descrittori generali di valutazione degli obiettivi disciplinari e comportamentali. I docenti negli incontri bimestrali di classi parallele definiscono prove strutturate per l'italiano e la matematica per tutte le classi e nella maggioranza dei casi anche criteri comuni per la correzione. Nel corso degli anni si sono attuati progetti specifici sulla Valutazione per la elaborazione di strumenti omogenei in verticale sia nelle discipline di italiano e matematica, sia per gli alunni stranieri. In particolare da diversi anni sono predisposte collegialmente dai docenti primaria e secondaria le prove di verifica di passaggio/ingresso tra i due ordini.I docenti in seguito agli esiti della valutazione predispongono delle azioni per il recupero/consolidamento degli obiettivi. Inoltre, grazie alla collaborazione con il CTG (centro turistico giovanile), è stato possibile organizzare dei corsi pomeridiani di assistenza allo studio per gli alunni più in difficoltà della scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto va ulteriormente incentivato l'utilizzo di rubriche di valutazione condivise. A seguito della riduzione dei fondi assegnati e delle ore di compresenza la scuola non ha potuto predisporre, come in passato, dei corsi di recupero/consolidamento in orario curricolare e/o aggiuntivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto ha realizzato i punti fondamentali relativi all'elaborazione di un Curricolo rispondente sia alle disposizioni ministeriali che alle esigenze del contesto in cui si trova ad operare. Da approfondire la definizione dei profili di competenza per le varie discipline in continuitĂ verticale. Esistono attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa che si integrano con l'intero curricolo. Sono previsti sia momenti collegiali di condivisione tra docenti che figure di sistema che promuovono il confronto e la collaborazione tra tutti. L'Istituto si è inoltre dotato di strumenti per la certificazione delle competenze e si utilizzano, in modo abbastanza diffuso, prove e criteri valutativi comuni: aspetto comunque da migliorare. Significativa e fruttuosa l'attivazione di collaborazioni con enti presenti nel territorio per l'assistenza allo studio degli alunni piĂš in difficoltĂ


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pagina 38

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 64,3 Orario ridotto 2,9 1,3 Orario flessibile 25,7 34,4

Situazione della scuola: APIC83700A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: APIC83700A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,3 83,6 Orario ridotto 0 3,9 Orario flessibile 5,7 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: APIC83700A prodotto il :28/09/2015 18:55:06

pagina 39

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC83700A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC83700A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

57,1

46,5

52,4

Si

85,7

84,7

62,4

No

0,0

1,3

1,6

Si

22,9

12,7

13,9

No

2,9

6,4

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC83700A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC83700A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

87,5

82,8

No

71,4

73,0

52,4

No

2,9

2,6

4,2

Si

25,7

14,5

12,1

No

0,0

2,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:APIC83700A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC83700A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

54,3

53,5

38,3

Si

100

94,3

89,8

No

0

0,6

1,9

Si

8,6

3,8

8,5

No

0

1,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:APIC83700A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la APIC83700A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

88,6

85,5

71,1

Si

88,6

88,2

84,4

No

0

3,3

6,2

Si

14,3

7,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i plessi sono dotati di aule multimediali, aule biblioteche, aule per il sostegno e ampi giardini. La secondaria di primo grado dispone inoltre di aule-laboratorio di arte e immagine, di scienze, di tecnologia e di musica. Le figure di sistema che si occupano della gestione dei supporti informatici sono responsabili dei laboratori multimediali che vengono regolarmente controllati, messi a punto e aggiornati anche con l’ausilio di esperti esterni. Esistono anche delle figure responsabili delle aule adibite a biblioteche che hanno il compito di sistemare, catalogare e aggiornare i testi. Il laboratorio scientifico e i laboratori espressivi vengono gestiti e aggiornati dai docenti delle discipline. Gli studenti hanno pari opportunità nella fruizione degli spazi laboratoriali. L’articolazione dell’orario scolastico risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti:attraverso l’esperienza del Tempo Pieno, ad esempio, vengono agevolate particolari situazioni familiari e allo stesso tempo vengono favorite relazioni interpersonali stimolanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. I laboratori di informatica hanno diverse macchine ormai obsolete e le risorse per gli interventi dei tecnici e l'incentivazione dei docenti responsabili sono insufficienti a garantirne l'efficienza. Per quanto concerne la scuola primaria la fruizione è ostacolata dall'assenza di compresenze tra insegnanti. La biblioteca della secondaria di primo grado è stata trascurata per molto tempo, è in via di riallestimento ma il materiale librario è ancora poco aggiornato ed in gran parte non catalogato, l'ambiente che la ospita deve essere reso più accogliente e funzionale. Si potrebbe sfruttare meglio la quota di curricolo rimessa all'autonomia delle scuole per svolgere attività a classi aperte, per gruppi di interesse o di livello, in modo da realizzare una maggiore personalizzazione della didattica e più efficaci interventi di recupero-potenziamento. Riguardo l'articolazione oraria nella scuola secondaria di 1° grado, essa è risultata non del tutto equilibrata sia a causa di docenti impegnati in più sedi scolastiche sia per motivi logistici-organizzativi legati all'assenza di una propria palestra.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Spazio notevole è riservato a modalità didattiche innovative per le quali il corpo docente si aggiorna e si forma continuamente. Dalle analisi dei bisogni formativi sono emerse delle esigenze specifiche esplicitate in veri e propri momenti di riflessione e formazione collegiale, ricerca e sperimentazione: per una didattica fondata sulla cooperazione (cooperative learning, peer tutoring), per una più efficace didattica della storia in collaborazione con l’associazione CLIO ’92, per le nuove tecnologie e didattica con la LIM, per la didattica della lingua inglese. Nell'ambito della matematica la sperimentazione del progetto di ricerca-azione "Cantiere Sapere" ha promosso un apprendimento attivo di concetti geometrici; ha permesso la collaborazione tra docenti di diversi ordini di scuola e ha favorito il confronto tra alunni di età differenti orientato a promuovere l'apprendimento tra pari. Nella pratica in classe risulta indispensabile la collaborazione tra docenti che si esplicita in riflessione sulle modalità di progettazione delle attività educative, sulle strategie di realizzazione e sui criteri di valutazione.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutto il corpo docente si lascia coinvolgere nella realizzazione delle metodologie innovative proposte sia per scelte personali sia per il carico di lavoro a cui molti docenti sono sottoposti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:APIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 33,3 59,6 53,4 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,2 32,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:APIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A % 100 n.d. n.d. 20 55 n.d. 40 73,3 n.d. 40 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:APIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 32,2 40,9 43,9 Azioni costruttive 44 51,2 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 22 32 30,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:APIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 28,3 41 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 43,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 35,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:APIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,3 50,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 36,6 37,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,2 42,5 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:APIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A % 100 n.d. n.d. 64,7 57,1 51,8 n.d. 40,3 40,2 44 n.d. 21,5 28,1 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:APIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,5 43,7 41,9 Azioni costruttive 36 31,1 29,7 30,5 Azioni sanzionatorie 27 27,5 31 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:APIC83700A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 46,2 49,8 48 Azioni costruttive 36 33,4 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 27 28,9 31,5 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:APIC83700A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,1

0,3

0,7

1,01

0,1

0,4

1

0,49

0,1

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di ogni anno scolastico le componenti scolastiche si impegnano con i genitori e gli alunni a condividere un patto formativo nell’ambito di una definizione più dettagliata e condivisa dei diritti e dei doveri verso la Scuola. In corso d'anno si richiamano Lo Statuto delle Studentesse e degli studenti e il Capo 9 del Regolamento d’Istituto attraverso lezioni frontali, attività cooperative.Fin dalla scuola primaria si adottano strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali.Nella scuola primaria non si sono verificati episodi problematici gravi. Nell’ultimo periodo l’Istituto, e in particolare la secondaria di primo grado, ha risposto con maggiore severità sanzionatoria al diffondersi di fenomeni talvolta gravi. Nello stesso tempo, però, ha cercato di arginare tali problematiche attraverso strategie alternative per la promozione di competenze sociali e relazionali: in particolare con i progetti “Tutti in carrozza” per la gestione dei conflitti in classe, “Unplugged” per la prevenzione all'uso e all'abuso di tabacco, alcool e droghe, “Giochi sportivi studenteschi” e attività teatrali con "Insegnami a sognare".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adesione al patto di corresponsabilità ad inizio anno scolastico risulta essere da parte di alcune famiglie, più un atto formale che una reale assunzione di responsabilità. Le sanzioni non sono state sempre efficaci sopratutto nei casi in cui non c'è stata una condivisione con le famiglie, spesso in situazione di disagio. I progetti predisposti in alcune classi, dove erano presenti situazioni di particolare complessità, hanno coinvolto in maniera limitata gli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita' La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali per la gestione dei conflitti e la prevenzione all'uso e all'abuso di tabacco, alcool e droghe. Le situazione problematiche sono gestite, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

2,9

6,4

13,5

65,7

56,1

61,2

31,4

37,6

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L a scuola si è dotata del Piano per l' Inclusione. Essa ha individuato delle figure di sistema per l'inclusione degli alunni con disabilità e di quelli stranieri. Ha inoltre da diversi anni istituito commissioni (Commissioni Intercultura e di accertamento culturale) in cui sono presenti docenti rappresentanti dei diversi plessi e ordini scolastici al fine di favorire una reale inclusione tra tutti. Tali commissioni si occupano della predisposizione condivisa di attività specifiche, della formulazione e adozione di strumenti didattici e formativi e del loro monitoraggio in itinere e nel momento finale della valutazione. Si occupano inoltre del passaggio di informazioni, comunicazioni, tra tutti i docenti dell'Istituto. Si rapportano attraverso le figure di sistema con gli enti territoriali di riferimento e con le altre scuole. Si è istituita da circa un decennio ed è decisamente attiva una rete Intercultura tra scuole dell'Ambito territoriale di riferimento. Per gli alunni disabili sono previsti più incontri durante l'anno scolastico con l'ASUR e i diversi enti che hanno in carico gli alunni. Sono presenti diverse iniziative e figure di supporto: progetti interdisciplinari di intercultura e per alunni diversamente abili ; facilitazione linguistica; mediatori culturali; educatori per l'inclusione per alunni portatori di handicap e situazioni di grave disagio relazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Migliorare le iniziative e dare continuità agli interventi, soprattutto per quanto riguarda le attività per l'accoglienza, l'inclusione degli alunni stranieri neoarrivati e la realizzazione dei piani didattici personalizzati per gli alunni con bisogni educativi speciali. Spesso i servizi sociali debbono essere sollecitati ad una maggiore collaborazione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC83700A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,3

92,4

92,1

No

37,1

31,2

36

No No No No

5,7 37,1 5,7 37,1

7 42 8,9 17,8

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,3

19,7

14,5

No

28,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC83700A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,3

86,8

87,8

No

34,3

29,6

28,2

No No No No

20 80 8,6 51,4

13,8 81,6 9,2 27

13 60,5 12,6 24,8

No

20

24,3

24,7

Si

25,7

23,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC83700A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80

76,4

76,9

No

31,4

17,8

21,9

Si

37,1

27,4

25,3

No

45,7

42,7

36,9

No

31,4

15,3

14,8

Si

71,4

60,5

52,9

No

40

34,4

40,7

No

5,7

8,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC83700A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,6

81,6

76

No

22,9

18,4

22,8

Si

57,1

57,9

46,1

Si

85,7

82,9

72,4

No

42,9

28,9

24,4

Si

85,7

73

61,8

Si

85,7

78,9

73,9

No

8,6

13,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Predisposizione di strumenti formalizzati quali i Piani personalizzati per i Bes e in particolare per gli alunni stranieri. Progetti di recupero sono attuati a favore degli alunni stranieri grazie all'utilizzo dei fondi delle "aree a rischio"; i docenti che li realizzano hanno avuto la possibilità di una formazione di base sull'insegnamento della lingua italiana come L2. Tutti i docenti predispongono interventi mirati al recupero e al consolidamento attraverso anche metodologie di mutuo aiuto e strumenti da loro predisposti. Le verifiche bimestrali, condivise in sede di classe parallele, evidenziano dei miglioramenti. Positiva per la scuola secondaria l'attivazione di risorse esterne alla scuola per l'organizzazione di corsi di assistenza allo studio che hanno avuto momenti di monitoraggio e hanno dato risultati di miglioramento per diversi alunni. Il potenziamento delle attitudini disciplinari è stato sviluppato, sempre nella scuola secondaria, grazie al progetto Teatro che ha previsto la realizzazione di coreografie, scenografie, canti e drammatizzazioni secondo le inclinazioni di ciascuno

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I gruppi di studenti che hanno maggiori difficoltĂ sono innanzitutto gli alunni stranieri, soprattutto quelli di etnia cinese. Non ci sono molti interventi per il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari se non attraverso i progetti interdisciplinari previsti nel POF. Risultano comunque poche le ore da destinare al recupero e al consolidamento a causa della riduzione di ore di compresenza e per l'alto numero di alunni per classe. Da qualche anno i corsi di recupero in orario extracurriculare non sono stati effettuati per la carenza dei fondi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:APIC83700A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

97,1

96,8

97,5

No

77,1

73,9

75,8

Si

97,1

96,8

95,7

Si

60

58

60,8

Si

82,9

80,9

75,7

Si

68,6

65

61,3

No

17,1

22,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:APIC83700A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

97,1

97,4

97,4

Si

77,1

69,1

74,3

Si

91,4

94,1

95,5

Si

71,4

73

70,4

Si

68,6

67,8

67,7

No

40

42,1

48,6

Si

20

23

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni nel nostro Istituto è predisposto uno specifico progetto Sarebbero necessarie più ore per gli incontri tra i docenti dei per la Continuità in cui sono coinvolti gli ins. delle classi ponte. diversi ordini, affinché il lavoro sia più mirato e fruttuoso. Collegialmente si lavora su piani diversi:incontri-formazione per conoscere le diverse programmazioni, elaborare prove d'ingresso e d'uscita; raccordo per il passaggio delle informazioni e predisposizione di laboratori, attività, incontri rivolte agli alunni e ai genitori. In seguito al monitoraggio interno alla scuola,effettuato nell'a.s.2012/13 risultava che una percentuale bassa di alunni vedeva confermato o aumentato il proprio voto in Italiano e Matematica al passaggio alla scuola di ordine superiore. Dopo un'attenta analisi dei risultati si sono predisposti piani di miglioramento negli anni 2012/13 e 13/14.Tale piano ha indagato sulle diverse modalità valutative e sui linguaggi delle discipline. Da ciò è nata una revisione dei curricoli delle classi ponte, per quanto riguarda l'Italiano e la Matematica, la scelta condivisa delle prove in uscita della classe V e in entrata della prima sc. secondaria e dei libri di testo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:APIC83700A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli APIC83700A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

88,8

82,6

No

68,6

72,4

57,7

Si

62,9

63,8

55,7

Si

97,1

98

98,2

No

25,7

37,5

31,7

Si

65,7

53,3

63,3

Si

88,6

84,2

74

No

42,9

30,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le classi terze realizzano percorsi per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni attraverso questionari attitudinali, riflessioni sul metodo di studio e sugli stili di apprendimento. Alcuni insegnanti presentano tali attività già dalla classe seconda attraverso letture antologiche e primi test sul rapporto con la scuola e con lo studio. Le attività finalizzate alla scelta del percorso scolastico coinvolgono gli istituti del territorio in un incontro di presentazione dei diversi indirizzi in cui gli alunni possono raccogliere informazioni sull'organizzazione della scuola, sul monte ore riguardante ogni disciplina, sui laboratori e sui progetti attivati. Durante il terzo anno il docente Coordinatore segue tali percorsi supportando gli alunni e le famiglie nella scelta della scuola. Alla fine del primo quadrimestre il Consiglio di Classe compila un modulo contenente il consiglio orientativo legato alle attitudini di ciascun alunno. Il 57,5% delle famiglie segue il suggerimento della scuola.Sempre nel primo quadrimestre la scuola organizza delle uscite nelle industrie più significative del territorio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile coinvolgere maggiormente le famiglie nei percorsi di orientamento attivando degli incontri specifici. Inoltre sarebbe utile monitorare il percorso scolastico degli studenti dopo l'uscita dalla scuola per una maggiore riflessione sulle criticità di tali percorsi. Tali riflessioni potrebbero diventare più significative anche grazie a momenti di condivisione con i docenti della scuola secondaria di secondo grado. Si potrebbero potenziare le attività per l'orientamento fin dalla classe prima.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate e consolidate. La scuola realizza diverse proposte che riguardano i momenti di passaggio tra un ordine di scuola all'altro. I percorsi di orientamento sono rivolti prevalentemente alle classi terze dell'Istituto coinvolgendo gli alunni e le famiglie. Non è stata ancora attivata un'attività finalizzata al monitoraggio dei risultati delle azioni di orientamento. Il 57,5% delle famiglie segue il suggerimento della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità , riscontrabili negli Indirizzi Generali del Piano dell'Offerta Formativa, sono definite chiaramente.Esse sono elaborate da una commissione specifica e poi condivise e integrate dal Collegio dei docenti e dal Consiglio d'Istituto. Le famiglie ne vengono portate a conoscenza nelle assemblee di inizio d'anno dove sono invitate a sottoscrivere il Patto di Corresponsabiltà Educativa. Il POF viene pubblicato all'albo dell'Istituto e online sul sito scolastico che risulta essere molto frequentato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Semplificare ulteriormente la comunicazione nel sito scolastico

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico i docenti si riuniscono in commissioni in continuità verticale per definire i progetti interdisciplinari riguardanti le priorità e gli obiettivi generali individuati nel P.O.F. Nella seguente riunione di staff con il dirigente, i coordinatori delle commissioni socializzano le proposte e si scelgono in linea generale i progetti che vengono poi elaborati da docenti referenti. In collegio docenti vengono approvati e successivamente monitorati in corso d'anno. A fine anno scolastico le funzioni strumentali per il P.O.F. elaborano un monitoraggio generale dei progetti realizzati dall'Istituto e lo presentano al collegio, per l'approvazione e le successive proposte per il prossimo anno.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiguità dei fondi per incentivare la partecipazione alla diverse commissioni


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20 32,5 Tra 500 e 700 € 25,7 27,4 Tra 700 e 1000 € 51,4 30,6 Più di 1000 € 2,9 9,6 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:APIC83700A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A %

Riferimento Nazionale %

73,96

76

74,6

72,8

26,04

24

25,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:APIC83700A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A % 93,02

81,9

80,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:APIC83700A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A % 92,00

88,1

86,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:APIC83700A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A %

25,00

25,5

20,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:APIC83700A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A % 13,04

27,5

25,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:APIC83700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A Collegio dei docenti No 94,3 89,8 90,5 Consiglio di istituto No 20 14,6 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 37,1 42 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,3 10,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,7 9,6 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 2,9 5,1 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:APIC83700A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A No 74,3 71,3 Si 74,3 63,1 No 2,9 5,7 Si 14,3 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5,7

8,3

10,6

No

14,3

11,5

10

No

0

1,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:APIC83700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A Collegio dei docenti No 37,1 38,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,9 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 60 50,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:APIC83700A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A Collegio dei docenti No 57,1 56,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 22,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 1,3 Lo staff del Dirigente No 2,9 1,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 82,9 80,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:APIC83700A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A Collegio dei docenti Si 88,6 88,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,1 28 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,7 10,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,1 47,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,5 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:APIC83700A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A Collegio dei docenti No 82,9 73,9 77,3 Consiglio di istituto Si 74,3 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,9 1,9 2 Il Dirigente scolastico No 14,3 17,2 21 Lo staff del Dirigente No 2,9 3,8 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,3 15,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:APIC83700A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A Collegio dei docenti Si 31,4 24,2 24,1 Consiglio di istituto No 74,3 63,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 57,1 69,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 28,6 29,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:APIC83700A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A Collegio dei docenti No 20 22,9 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 45,7 43,3 41,5 Il Dirigente scolastico Si 28,6 25,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 22,9 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,4 43,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 18,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:APIC83700A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A Collegio dei docenti Si 100 93,6 90,5 Consiglio di istituto No 2,9 0,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,3 3,4 Il Dirigente scolastico No 31,4 44,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,7 21,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20 12,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,6 8,3 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:APIC83700A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

79,80

49

59,8

55,6

n.d.

3,4

3

2,6

8,42

37,4

28,6

24,3

11,78

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:APIC83700A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % APIC83700A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

93,09

51,3

49,8

40,1

n.d.

11,4

12,5

8,8

2,76

32,1

28,5

29,6

4,15

5,8

10,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto sono presenti 11 docenti con incarico di Il ricorso a docenti interni,comporta la perdita delle già esigue Funzione Strumentale, ciò per scelta condivisa dalla dirigente e ore di compresenza, rendendo così difficile la realizzazione di Collegio docenti di rendere, attraverso una chiara divisione dei progetti trasversali e di sostegno, recupero o potenziamento. compiti, più allargata e partecipata la gestione della scuola sul piano organizzativo e funzionale.Anche la percentuale dei docenti impegnati in ruoli di coordinamento e di referenza ( resp. di classi parallele, di dipartimento, di plesso, di progetto...) è alta. Ciò ha creato un buon clima di partecipazione e corresponsabilità.Riguardo l'organizzazione della scuola in caso di assenza del docente,la procedura seguita, ricorso ai docenti interni per sopperire a situazioni d'urgenza e poi a docenti esterni, per supplenze più lunghe o in casi particolarmente problematiche,risulta essere efficace.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:APIC83700A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC83700A 5

8,26

11,68

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:APIC83700A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC83700A 7880,00

7899,88

7215,58

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:APIC83700A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A % 17,92

17,61

14,45

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:APIC83700A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A % 63,72

36,8

37

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:APIC83700A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: APIC83700A Trasversalita'; valorizzazione personalita' alunno in tutte le sue potenzialita'; promozione dei valori legati al rispetto ambientale; primo approccio a tempi, culture e codici comunicativi diversi. Promozione dei valori dell'accoglienza e della solidarieta'; rispetto delle diversita' nelle varie forme e nei diversi aspetti;partecipazione alla vita sociale e culturale della citta'. Promozione della lettura e dell'espressivita'; incontri con gli autori della letteratura dell'Infanzia; incontri di formazione per genitori e insegnanti; realizzazione di un festival del libro per ragazzi. Mostre e workshop dei lavori organizzati.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,9 12,1 Basso coinvolgimento 20 15,3 Alto coinvolgimento 57,1 72,6

Situazione della scuola: APIC83700A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impianto progettuale dell'Istituto risulta abbastanza definito negli anni in due filoni di macro- progetti di Miglioramento formativo e di Cooperazione con il territorio, che ogni plesso scolastico elabora tenendo conto delle realtà specifiche dei propri alunni. Sono presenti inoltre Progetti di Istituto, riguardanti tutti e tre gli ordini di scuola relativi a finalità trasversali condivise, con obiettivi coniugati in base all’età. Ciò aiuta a non disperdere risorse e ad armonizzare le proposte che provengono da enti istituzionali o territoriali.Riguardo la durata dei progetti essi risultano annuali, in quanto sono rivisti e adattati annualmente, ma sostanzialmente hanno durata pluriennale. Buona è la collaborazione con enti o associazioni presenti nel territorio e alto il coinvolgimento di esperti che intervengono anche a titolo gratuito.Per alcuni progetti si sono ottenuti finanziamenti da privati, donazioni da parte dei genitori o interventi di esperti a titolo gratuito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la realizzazione di alcuni progetti, pur se minima, è richiesta la partecipazione alle spese da parte delle famiglie. Molte proposte progettuali pur valide arrivano a scuola, anche da parte del Ministero ad anno scolastico avviate, quando l'attività progettuale è già definita. Presenza di aspetti burocratici che rendono difficoltosa la realizzazione di progetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha ben definito la missione e le prioritĂ strategiche; queste sono condivise dai docenti che assumono in alta percentuale ruoli di gestione e dalle famiglie. Proficuo il rapporto con le agenzie e le associazioni presenti nel territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, in itinere e a fine anno scolastico. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, che sono perseguiti attraverso la predisposizione di macro-progetti. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:APIC83700A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC83700A 2

2,6

2,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:APIC83700A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato APIC83700A progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

54,3 17,1

40,1 8,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,1

26,8

15,3

0

5,7

5,1

5,6

0

22,9

30,6

21,1

1

28,6

39,5

46

0

14,3

15,3

16,5

0

14,3

8,3

2,2

0 0

0 14,3

1,9 10,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:APIC83700A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A % 55,23

37

32,3

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:APIC83700A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC83700A 33,72

64,8

42,5

Riferimento Nazionale 36,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei progetti di formazione per insegnanti è Mancanza a reperire adeguate risorse economiche per leggermente inferiore alla media nazionale, ma il implementare le iniziative di formazione per i docenti. coinvolgimento dei docenti è decisamente maggiore sia della media nazionale che regionale. Nello scorso anno la formazione è stata incentrata su curricolo e competenze per avere maggiore conoscenza delle nuove indicazioni nazionali ma nell'anno precedente è stata conclusa una formazione articolata su più anni inerente all'intercultura e all'italiano L2 temi molto sentiti nel nostro territorio a forte immigrazione. Buona parte degli insegnanti ha partecipato a corsi di formazione promosse dalle varie reti a cui la scuola ha aderito.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto aggiorna costantemente il fascicolo personale dei docenti riguardo a corsi universitari, master e corsi di specializzazione. Nel corso di iniziative extra-curricolari i docenti realizzano spesso attività e laboratori inerenti alle loro competenze specifiche. La nostra scuola cerca di coinvolgere il maggior numero di docenti per valorizzare le competenze e le esperienze formative attraverso l'attribuzione di incarichi attinenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle competenze specifiche di ciascun docente è legata più alla disponibilità dei docenti che ad una incentivazione economica. Si ricorre raramente a tali competenze specifiche per iniziative di autoformazione.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:APIC83700A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi APIC83700A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

51,4

51

53,5

Si

77,1

60,5

61,1

Si

60

45,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

65,7 71,4 62,9 91,4 25,7 31,4 82,9 100

61,8 72 54,1 86 33,8 28,7 80,9 97,5

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 15,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,7 25,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60 57,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:APIC83700A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi APIC83700A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

11

5,5

8,1

6,9

50

14,6

11,1

9,9

22

7,7

6,5

6,6

18 11 9 23 0 0 3 18

9,8 5,1 4,6 8,7 1,7 3,2 11,5 13,1

9,2 5,3 5,3 7,7 6,3 5,3 13 16,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro e commissioni riguardanti il curricolo, la programmazione, regolamenti e protocolli, monitoraggi e autovalutazione, progetti specifici producendo materiali o esiti di buona qualità. Il dato del questionario scuola, relativo ai docenti impegnati nei gruppi di lavoro sulla continuità non rispecchia la situazione reale perché comprende solo il numero dei referenti. Effettivamente il numero dei docenti impegnati è molto alto in quanto riguarda tutti i docenti degli anni-ponte. I materiali prodotti vengono diffusi ed utilizzati tra i docenti sia a livello formale sia informale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria le riunioni per dipartimento sono spesso a livello informale e non adeguatamente incentivate. Andrebbe curata meglio la documentazione delle esperienze e l'archiviazione dei materiali prodotti. Difficoltà di utilizzare gli ambienti scolastici nelle ore pomeridiane per effettuare riunioni e consultare materiali per mancanza di personale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto per la definizione delle iniziative di formazione tiene conto dei bisogni formativi dei docenti. Gli eventi formativi realizzati, anche se non numerosi, sono rispondenti alle esigenze del personale e sono caratterizzati da una buona partecipazione superiore alla media nazionale. C'è un alto numero di docenti che ricopre incarichi in cui sono valorizzate le competenze possedute.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 2,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,6 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 14,3

Riferimento Regionale % 5,1 32,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

30,6

28,7

31,8

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 8,8 10,7 Bassa apertura 14,7 11,4 Media apertura 8,8 16,1 Alta apertura 67,6 61,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:APIC83700A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC83700A per motivo) per motivo) 0

22,9

28,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,1

26,1

24

4

88,6

87,3

74,2

1

25,7

44,6

10,1

0

17,1

21,7

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:APIC83700A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti APIC83700A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

48,6 17,1

49 21

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

48,6

43,3

44,3

0

5,7

21,7

16,7

1

25,7

45,9

9,7

0

0

8,9

12

1

22,9

28,7

30,5

1

42,9

48,4

20,2

0 0

14,3 0

21 3,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,9 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 20 12,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 51,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 34,3 32,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:APIC83700A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A No 37,1 46,5 Si 82,9 82,8 No 2,9 7 Si 14,3 20,4 No 34,3 35 Si 54,3 70,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65,7

65,6

57,6

Si No No

82,9 57,1 22,9

79 42 19,1

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:APIC83700A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione APIC83700A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 62,9 54,1 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete stipulati sono i seguenti: 1- Rete Curare maggiormente l'armonizzazione delle varie proposte. "Intercultura",attraverso esso il ns. istituto ha costituito da diversi anni un accordo di Rete con le scuole del territorio per lo svolgimento di attività connesse alla realizzazione di un progetto Interculturale pluriennale volto all'inclusione degli alunni provenienti da Paesi esteri ;2- Rete "AU.MI.Re." rete a livello scolastico regionale per l'Autovalutazione, il Miglioramento e la Rendicondazione sociale dell'Istituto al fine del il miglioramento del servizio;3-Rete "Cantiere Sapere", rete composta da sei I.C. provinciali con la finalità di approfondire le indicazioni nazionali del 2012 per la definizione di un Piano formativo sperimentale sugli elementi innovativi; 4-CTI-IPSIA di Fermo per l'integrazione di alunni con disabilità.5 Accreditamento per l'accoglienza e il tirocinio degli studenti delle facoltà universitarie di Scienze per la formazione primaria; 6-Rete CLIO'92 per la didattica della Storia. Oltre a ciò diverse sono le collaborazioni non formalizzate da accordi con gli Istituti limitrofi per la realizzazioni di progetti condivisi,con l'amm.comunale e l'Amb. terr. XX.Si partecipa al gruppi di lavoro "Osservatorio Comunale Permanente sulla Qualità della Vita di Bambini e Adolescenti"; C.C.R. Tutte queste collaborazioni hanno ricadute concrete e fruttuose sulla realizzazione del Piano dell'Offerta formativa e pongono il nostro Istituto come soggetto propositivo nelle politiche territoriali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:APIC83700A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % APIC83700A % 21,40

30,8

24,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: APIC83700A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 0,7 Medio - basso livello di 15,2 15,4 partecipazione Medio - alto livello di 63,6 69,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 21,2 14,8 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:APIC83700A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale APIC83700A 6,29

9,3

14,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 12,1 Medio - alto coinvolgimento 71,4 75,2 Alto coinvolgimento 22,9 12,7

Situazione della scuola: APIC83700A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa a vari livelli. Nelle riunioni di inizio anno scolastico viene illustrato il POF, la programmazione disciplinare e vengono presentati in linea di massima i progetti di ampliamento dell'offerta formativa che i docenti della classe intendono realizzare. I genitori esprimono pareri e proposte in merito. Nelle riunioni in corso d'anno sono aggiornati riguardo lo svolgimento degli stessi e nella riunione e/o colloqui di fine anno ci si confronta riguardo i risultati conseguiti. A livello di riunioni di Interclasse nei singoli plessi, i rappresentanti dei genitori sono aggiornati sullo svolgimento dei progetti di arricchimento dell'offerta formativa relativi all'intero plesso e comunicano le eventuali istanze dei genitori. Il regolamento d'Istituto e il patto di corresponsabilità sono stati elaborati da una commissione costituita anche da rappresentanti dei genitori e approvati dal Consiglio d'Istituto. Essi vengono illustrati ad inizio d'anno scolastico e sono visionabili insieme al POF oltre che nei singoli plessi, anche online.La scuola organizza incontri per i genitori su vari temi ( educazione, sicurezza, alimentazione, prevenzione bullismo, gestione dei conflitti ecc.).La partecipazione delle famiglie alle manifestazioni della scuola è attiva e costruttiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle elezioni del consiglio d'Istituto e in generale agli incontri per il rinnovo degli organi collegiali,è forte nella scuola dell'Infanzia, adeguata nella scuola Primaria, tende invece a scemare nella scuola secondaria di 1° grado. Pur se il registro elettronico è utilizzato da tutti i docenti ancora non è attiva la consultazione dello stesso da parte delle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto propositivo con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.Le famiglie partecipano alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo; ciò risalta con maggiore evidenza nella scuola dell'Infanzia e Primaria.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare i livelli d'apprendimento degli studenti, diminuendo il numero di quelli collocati nelle fasce più basse e aumentando le eccellenze

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nella media delle scuole appartenenti alla rete Au.Mi.Re. e per la classe terza della sc. secondaria di 1° grado, in quella nazionale.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze relazionali e il rispetto delle regole della convivenza scolastica

Aumentare il numero degli alunni con votazione nel comportamento di ottimo/distinto nella sc. primaria e pari o superiore a 9 nella sec. di 1 gr. Sviluppare il senso di Aumentare la partecipazione responsabilità civica e la alle attività del C.C.R. e alle consapevolezza di appartenere iniziative promosse dalle ad una comunità sociale più associazioni di volontariato allargata sociale presenti nel territorio

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità scelte derivano dall'analisi delle criticità emerse nell'ambito delle competenze disciplinari e comportamentali. Esse risultano fortemente correlate tra loro.Infatti riscontriamo che i livelli bassi di apprendimento corrispondono a situazioni familiari particolarmente difficili e a un contesto socio-culturale poco stimolante. Ciò determina in molti casi un clima relazionale e affettivo problematico e un basso livello di motivazione negli studenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione di un curricolo verticale delle competenze sociali

Utilizzare parte del monte orario concesso per l'autonomia per attività a classi aperte, per fasce di livello, per il recupero e il potenziamento.


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Potenziare metodologie di tipo collaborativo, anche attraverso l'uso delle nuove tecnologie digitali.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promuovere incontri per la condivisione con le famiglie del curricolo verticale per le competenze sociali e relazionali. Coinvolgere maggiormente l'Amm. Comunale e i Servizi Sociali nell'assunzione di responsabilità in casi particolarmente problematici.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Costruire il curricolo in verticale delle competenze sociali e relazionali permette un'azione più incisiva perché più omogenea e prolungata nel tempo. Ciò consente anche il monitoraggio e la valutazione condivisa, nonché la conseguente adozione di opportuni correttivi. In tale azione risulta fondamentale il coinvolgimento di tutti i soggetti che hanno responsabilità educative. Essenziale inoltre è la predisposizione di un ambiente che valorizzi la didattica laboratoriale e l'apprendimento di tipo cooperativo, con attenzione all'uso delle nuove tecnologie digitali, motivanti per gli alunni, ma non sempre utilizzate in modo critico e costruttivo.


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