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Rapporto Autovalutazione Scuola BOSCOREALE IC 2 DATI SETTEMBRI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAIC8D300V BOSCOREALE IC 2 - F. DATI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

NAIC8D300V NAEE8D3011 VA NAEE8D3022 VA VB NAEE8D3033 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8D300V 10.1 1.8 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8D300V 3.1 1.0 1.0 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8D300V 0.6 1.0 0.9 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’economia del paese si sviluppa soprattutto intorno al settore terziario, è presente anche una certa tradizione agricola ed una vocazione turistico-artigianale, per la presenza sia degli scavi archeologici di Villa Regina e del Museo Antiquarium, sia di piccole imprese. Queste opportunità economiche non sono, però pienamente sfruttate e valorizzate, pertanto si ritiene di considerare la presenza della zona archeologica una opportunità sulla quale puntare. A fronte di tutte le carenze di tipo strutturale ed anche istituzionale, c’è comunque la presenza di associazioni di volontariato e culturale che insieme alla comunità ecclesiale e scolastica, cercano di creare, promuovere e realizzare occasioni di crescita sociale e culturale per la valorizzazione del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardanti la scuola L’istituto ha una platea molto differenziata: due plessi (uno di Sc. Primaria e uno dell’Infanzia ubicati nella zona centrale del paese, dove le famiglie partecipano più attivamente alle attività scolastiche e seguono i figli in diverse attività. Un secondo plesso di Scuola Primaria e dell’Infanzia frequentato da alunni provenienti da famiglie molto eterogenee, la maggior parte con un livello culturale medio- basso e altri due (uno di Sc. Primaria e uno di Sc.dell’Infanzia che soffrono di gravi disagi socio culturali , ubicati in un rione sorto dopo gli anni 80 con la ricostruzione post-terremoto che nel tempo ha assunto la caratteristica di quartiere dormitorio, data la mancanza di una seria programmazione per la realizzazione di infrastrutture e dove tutta la popolazione vive al limite della legalità. Il plesso di scuola secondaria, ubicato al centro del paese accoglie gran parte della platea scolastica proveniente dal 1° I.C. , alunni residenti al centro del paese con realtà sociali diversificate (basse-medie-alte) e tutti gli alunni provenienti dai plessi sopracitati.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio presenta bellezze storico-artistico-naturali che rappresentano per molti turisti una delle ragioni principali della loro venuta in questi luoghi: Il Parco Naturale del Vesuvio, il Museo di Villa Regina. gli Scavi di Oplonti e quelli di Pompei. Rappresenta una opportunità per le scuole la presenza di tali bellezze naturali per la promozione e la crescita culturale del territorio

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio sorge in una zona vesuviana e si caratterizza da un "centro storico" in fase di lenta e graduale crescita socioeconomica e culturale, dall'altra da una zona periferica, che presenta una crisi di identità economico-culturale, con problemi di disoccupazione, microcriminalità, mancanza di strutture sportive e ricreative, spazi verdi o attrezzati per il tempo libero e soprattutto scarse opportunità lavorative. Sono presenti sul territorio un parco pubblico tematico e un cinema-teatro gestito da privati. In questo contesto socio-economico eterogeneo gli alunni della scuola presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati. Scarso impegno dell'ente locale alla promozione di attività formative con impegni finanziari.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NAIC8D300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

1.469,00

35.088,00

5.220.274,00

81.085,00

0,00

5.337.916,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

169.381,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

169.381,00

Istituto:NAIC8D300V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,0

0,6

94,8

1,5

0,0

96,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

3,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

31,2

21,1

23,4

41,8

51,9

55,3

26,9

27

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi Situazione della scuola: NAIC8D300V

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,7 82,4 Totale adeguamento 18,3 17,6

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di strumentazione tecnologica in tutte le classi di quasi Strutture scolastiche carenti dal punto di vista di manutenzione tutti i plessi scolastici; ordinaria e strordinaria a cura dell'Ente locale Risorse provenienti dalla ComunitĂ Europea (FSE- FESR)


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAIC8D300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAIC8D300V 110 95,7 5 4,3 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAIC8D300V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAIC8D300V

35-44 %

N°

2

1,8

NAPOLI

461

CAMPANIA

912 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

18

16,4

36

32,7

54

49,1

100,0

1,1

6.803

16,3

17.566

42,0

16.998

40,6

100,0

1,1

12.754

15,8

32.710

40,6

34.215

42,5

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: NAIC8D300V prodotto il :25/09/2015 13:33:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAIC8D300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8D300V 33,3 66,7 100,0

Istituto:NAIC8D300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8D300V 6,3 93,8 100,1

Istituto:NAIC8D300V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8D300V 82,7 17,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

NAIC8D300V - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA

Istituto:NAIC8D300V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,8 50 56,8 8 9,1 3.954 8.608 80.068

10,7 12,2 21,1

11.677 22.400 99.999

31,5 31,6 26,3

7.416 14.224 99.999

20,0 20,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

27,3

13.985 25.582 99.999

37,8 36,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

NAPOLI CAMPANI A ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

455

85,2

5

0,9

73

13,7

-

0,0

1

0,2

856

81,8

8

0,8

180

17,2

-

0,0

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,4 4,3 96,6 95,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 21,8 23,8 25,4 14 14,6 45,3 38,2

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti vanta una stabilità più che decennale o comunque di alcuni anni, l’età media di servizio è di 10/15 anni quindi con conoscenza reale della platea scolastica Esiste una modularità nella formazione dei gruppi a secondo dell’oggetto di studio e/o di argomento. La coesione e condivisione di scelte in particolare tra i docenti operanti nello stesso plesso . Gran parte del personale ha una buona competenza di tipo informatica. Utilizzo della banca dati delle competenze specifiche dei docenti e delle "buone pratiche". Sostenere il processo attraverso il quale docenti pervengono ad organizzare le molteplici esperienze passate, presenti e in prospettiva quelle future,a cui far continuamente riferimento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza dei docenti ha età anagrafica tra 50/60 anni tra cui molti demotivati perché già proiettati verso la fine della carriera.Il numero dei docenti pur essendo adeguato ai gruppi classi risulta spesso insufficiente per attivare gruppi elettivi e/o di livello. Poca volontà alla formazione e aggiornamento sulla didattica innovativa per oltre un terzo del personale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8D300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

59

96,7

67

100,0

58

98,3

96

100,0

64

100,0

NAPOLI

32.720

93,5

33.995

93,7

33.011

94,1

34.872

94,6

34.805

94,1

CAMPANIA

58.346

95,0

60.577

95,4

59.030

95,6

62.463

96,0

62.235

95,5

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8D300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

161

92,5

154

89,0

NAPOLI

35.313

91,3

34.930

91,7

CAMPANIA

63.041

93,1

62.455

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 NAIC8D300V

7

8

9

49

41

24

NAPOLI

11.276

10.018

CAMPANIA

18.549

17.886

152.904

152.473

121.664

10

Lode

26

6

7.373

5.176

13.837

10.162 88.143

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

32,7

27,3

16,0

17,3

4,0

2,7

2.130

794

30,7

27,2

20,1

14,1

5,8

2,2

4.262

1.650

28,0

27,0

20,9

15,3

6,4

2,5

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8D300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

NAPOLI

-

0,3

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

CAMPANIA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8D300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

NAPOLI

-

0,6

-

1,0

-

0,9

CAMPANIA

-

0,4

-

0,8

-

0,7

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8D300V

% classe 1

classe 2

1

1,7

NAPOLI

1.180

CAMPANIA

1.747 10.959

% classe 2

classe 3

2

3,1

3,5

907

2,9

1.330

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

6

11,3

2,6

737

2,1

1.117

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

3,2

2

3,2

2,1

696

1,9

543

1,5

1,8

1.035

1,6

809

1,3

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8D300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

4

2,4

6

3,6

3

1,9

- Benchmark* NAPOLI

813

2,1

591

1,6

370

1,0

CAMPANIA

1.165

1,8

864

1,3

569

0,8

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8D300V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

5,2

2

3,1

NAPOLI

1.611

4,8

1.181

CAMPANIA

2.350

4,0

1.700

17.324

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

3

5,4

3,4

951

2,7

1.398

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,8

935

2,3

1.358

2,2

11.465

% classe 5 2

3,2

2,6

721

2,0

2,1

1.048

1,6

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8D300V

% classe 1

classe 2

2

1,2

NAPOLI

1.073

CAMPANIA

1.574 12.192

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

1,8

2

1,2

2,9

866

2,3

474

1,2

2,4

1.280

2,0

743

1,1

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti ammessi alle classi successive nella Sc. Primaria sono in percentuale superiore alla media nazionale dell' 1,5%. La percentuale degli studenti licenziati con votazione 6-7 e 9 è superiore alla media nazionale. Si rileva un marcato numero di trasferimenti in entrata in particolare nella classe 3° primaria (quasi 9%) e 2° secondaria (più del 2%). Il successo formativo degli studenti viene garantito dall'elaborazione di piani personalizzati calibrati sulle singole esigenze dell'alunno sia a livello disciplinare che trasversale. Non ci sono studenti che abbandonano la scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Secondaria di primo grado gli studenti ammessi alle classi successive sono leggermente al di sotto della media regionale e nazionale (da 1 a 4 punti percentuali). I trasferimenti in uscita variano da 1 a 3 punti percentuali. I trasferimenti sono dovuti soprattutto a spostamenti del nucleo familiare per precaria stabilita abitativa e lavorativa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nella scuola ci sono alcuni trasferimenti, dovuti a spostamenti del nucleo familiare. E' rilevante una situazione di equilibrio per fasce di voto fra gli studenti in quanto le condizioni di disagio sono monitorate con piani personalizzati, semplificati e calibrati sulle effettive esigenze di ogni singolo alunno.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: NAIC8D300V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Campania

Sud

58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde

64,5

NAEE8D3011

68,2

NAEE8D3011 II A

68,3

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

47,4 59,2

-7,4 n/a

n/a

n/a

n/a

59,2

71,5 73,9

13,2

18,8

-37,7

NAEE8D3022 II B

69,8

9,2

64,4

8,1

NAEE8D3033

38,5

NAEE8D3033 II A

38,5

59,1

NAEE8D3011

52,6

NAEE8D3011 VA

52,6

n/a

36,7 -22,4

58,5 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

44,7

3,0

NAEE8D3022

n/a

n/a

ITALIA

NAEE8D3022 II A

n/a

n/a

Sud

53,8

7,6 n/a

Campania

61,0 3,8

n/a

Punteggio medio

59,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

36,7

-19,7 61,6

62,9

60,3 59,3

2,6 n/a

n/a

n/a

n/a

59,3

68,4 68,4

11,7

74,9

16,1

NAEE8D3022 VB

68,4

11,6

52,6

-6,3

NAEE8D3033

47,8

NAEE8D3033 VA

47,8

n/a

63,7

0,3

NAEE8D3022

n/a

n/a

n/a

NAEE8D3022 VA

n/a

n/a

n/a

n/a

60,7

-4,1 n/a

n/a

n/a

61,0 2,8

n/a

n/a

n/a

53,5 -9,1

56,2

57,3

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

53,5

-5,4

61,4

52,2

53,6

57,3

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

58,2

NAMM8D301X

58,2

NAMM8D301X - III A

56,9

0,0

53,4

0,0

NAMM8D301X - III B

46,1

0,0

51,1

0,0

NAMM8D301X - III C

62,1

0,0

45,5

0,0

NAMM8D301X - III D

58,3

0,0

60,6

0,0

NAMM8D301X - III E

66,9

0,0

65,1

0,0

NAMM8D301X - III F

57,6

0,0

40,8

0,0

NAMM8D301X - III G

57,5

0,0

43,7

0,0

NAMM8D301X - III H

61,2

0,0

70,6

0,0

NAMM8D301X - III I

54,9

0,0

55,1

0,0

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a

54,3 54,3

0,0 n/a

n/a

n/a

n/a


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NAEE8D3011 II A

2

1

7

2

6

2

4

3

2

6

NAEE8D3022 II A

0

0

3

6

4

13

0

0

0

0

NAEE8D3022 II B

0

4

5

2

7

0

0

2

14

1

NAEE8D3033 II A

6

4

0

0

1

6

1

1

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NAIC8D300V

13,3

15,0

25,0

16,7

30,0

36,2

8,6

10,3

31,0

13,8

Campania

29,5

14,4

12,1

14,2

29,8

27,4

22,6

12,1

14,4

23,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NAEE8D3011 VA

7

7

0

4

3

5

5

4

3

3

NAEE8D3022 VA

1

0

5

6

2

0

0

3

5

6

NAEE8D3022 VB

0

3

2

7

2

1

13

0

0

0

NAEE8D3033 VA

5

4

0

2

0

4

4

1

2

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NAIC8D300V

21,7

23,3

11,7

31,7

11,7

16,9

37,3

13,6

16,9

15,3

Campania

25,3

22,0

15,6

19,2

17,9

24,1

23,4

17,6

17,4

17,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

NAMM8D301X - III A

2

9

2

3

0

3

4

7

2

0

NAMM8D301X - III B

7

6

2

0

1

7

3

2

2

2

NAMM8D301X - III C

4

2

5

2

5

8

6

1

1

2

NAMM8D301X - III D

0

7

6

0

0

1

2

4

4

2

NAMM8D301X - III E

2

2

6

7

3

3

3

3

4

7

NAMM8D301X - III F

1

6

6

1

0

10

4

0

0

0

NAMM8D301X - III G

1

7

8

0

0

9

6

1

0

0

NAMM8D301X - III H

1

2

14

0

0

4

1

0

1

11

NAMM8D301X - III I

4

5

6

1

1

4

4

3

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

NAIC8D300V

15,0

31,3

37,4

9,5

6,8

33,3

22,4

14,3

11,6

18,4

Campania

28,9

23,1

17,9

15,3

14,9

29,2

25,3

17,9

12,1

15,4

Sud

27,0

20,6

19,0

16,9

16,5

27,9

24,1

17,7

13,1

17,2

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8D300V 41,6 58,4 68,7 31,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8D300V 28,3 71,7 37,2 62,8 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio in ITALIANO è superiore alla media regionale e nazionale in quasi tutte le classi seconde e quinte. La maggior parte degli studenti dei tre plessi della Scuola Primaria affluiscono nell'unica S. Secondaria di primo grado dell'Istituto che accoglie anche studenti provenienti da altre scuole, con esperienze formative diverse ed eterogenee che vengono adeguate nel corso del triennio. In base livelli di apprendimento si rileva un evidente dislivello in positivo per le prove di ITALIANO, mentre si evidenzia un'alta percentuale, rispetto alla media nazionale, nel LIV.1 per la MATEMATICA nelle classi seconde. Nelle classi quinte si mantiene uno scarto percentuale minimo rispetto alla media nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In una classe seconda e in una classe quinta i risultati della prova di ITALIANO sono al di sotto anche della media regionale. Per quanto riguarda la prova di MATEMATICA il punteggio è inferiore alla media nazionale per il 50% delle classi seconde e quinte. Dall'analisi dei dati emerge una forte variabilità dei risultati fra classi e significative differenze di livelli di apprendimento. Anche la varianza dentro le classi è critica: emerge una varianza pari quasi al doppio della media nazionale. In alcune classi, rispetto all'indice ESCS, si riscontrano valori pari a -37,7 per MATEMATICA e -22,4 per ITALIANO.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il forte dislivello fra L1 e L5 presente nelle classi seconde e rilevato dagli esiti delle prove standardizzate, è dovuto principalmente alla presenza, nelle classi in oggetto, di alunni BES, quasi sempre non riconosciuti e con un elevato indice ESCS.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, attraverso gli strumenti di valutazione in uso, va a rilevare tutti quegli atteggiamenti che confluiscono nella competenza di cittadinanza. I criteri adottati sono comuni e collegialmente definiti. Vengono sistematicamente osservati: il rispetto delle regole, la capacità di creare rapporti positivi con i coetanei e con gli adulti, il senso di responsabilità e di legalità. Il tutto viene registrato dai docenti sui giornali personali. Per la formazione delle classi si tiene conto dei diversi livelli di competenza raggiunti dagli alunni, al fine di formare classi che siano il più eterogenee possibili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera in un contesto socialmente e culturalmente deprivato. Con il progredire dell'età anagrafica, la famiglia si sente sempre meno responsabile del percorso formativo dei propri figlie delega alle diverse agenzie educative la loro totale educazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunte dagli studenti. Tale livello è decisamente buono in quasi tutta la scuola primaria, ma tende a scemare con l'aumentare della fascia d'età . La scuola sopperisce allo scarso controllo delle famiglie, attivando progetti sia nel percorso curricolare che extra, al fine di diminuire la dispersione scolastica e favorire una sempre maggiore integrazione.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli esiti degli scrutini degli alunni usciti Non sono disponibili dati certi relativi ai risultati degli scrutini dalla scuola primaria al termine del primo anno della secondaria degli studenti nel percorso di studi successivi alla Scuola riporta una valutazione coerente con il precedente ciclo. Secondaria di primo grado. La maggioranza degli alunni iscritti alla scuola secondaria di 2° grado segue il consiglio orientativo del Consiglio di Classe. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur realizzando attività di orientamento che permettono agli alunni di operare consapevoli scelte future, non monitora i risultati a distanza. Le informazioni, infatti, riguardanti gli studenti pervengono solo parzialmente e vengono trasmessi principalmente tra docenti ed alunni, in quanto non è ancora del tutto attivo un legame di continuità con tutti gli istituti superiori del territorio.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10 Medio - basso grado di 3,2 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 20,4 Alto grado di presenza 60,1 65,5

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,2 8,5 Medio - basso grado di 4,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 23,3 18,2 Alto grado di presenza 63 69 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NAIC8D300V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8D300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

87,1

88,9

89,3

Si

86,8

88,6

89

Si

85,2

85,9

85

Si

84,9

85,4

83,4

Si

81,4

83,1

81,3

Si

71,7

74,2

57,9

Si

80,4

85,1

80,7

Si

33,1

36,7

29,3

No

9,6

9,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:NAIC8D300V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8D300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

90,8

87

Si

89,3

89,9

86,7

Si

87

86,8

83,6

Si

86,6

86,6

81,7

Si

81,3

83,4

79,6

Si

68,7

73,6

58,4

Si

86,6

91,5

86,2

Si

29,8

34,8

28,3

No

7,3

7,6

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha scelto di articolare il proprio piano di lavoro organizzando il Curricolo Verticale a partire dalle otto competenze chiave europee perché queste rappresentano, come del resto precisa la Premessa delle Indicazioni Nazionali 2012, la finalità generale dell’istruzione e dell’educazione e spiegano le motivazioni dell’apprendimento stesso. Per meglio valutare le competenze possedute sono stati declinati cinque livelli di padronanza: i primi tre attesi nella scuola primaria, i restanti due nella scuola secondaria; il terzo e il quinto livello sono osservabili da entrambi i gradi di scuola. I Traguardi per lo sviluppo di conoscenze, abilità e capacità personali, sono interpretati, distribuiti ed organizzati in Obiettivi di Apprendimento durante la pianificazione delle attività didattiche, sia per classi parallele che per dipartimenti; in modo da trasformare le capacità complessive degli alunni in competenze che, insieme alle scelte progettuali, costituiscono la base dell’ Offerta Formativa dell’ Istituto. Il curricolo viene integrato con Progetti di arricchimento e di ampliamento per giungere ad un sapere unitario, che guidi gli alunni in percorsi formativi volti a: -star bene con se stessi, con i compagni e gli insegnanti; -organizzarsi autonomamente; -favorire apprendimenti significativi; -favorire la trasversalità dei saperi; -riconoscere interessi da coltivare.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti pur avendo condiviso un quadro comune di riferimento, riguardante i nuclei essenziali di conoscenze, abilità, atteggiamenti, e traguardi di competenza, in parte ha difficoltà nell'utilizzo della pratica quotidiana e pertanto il curricolo verticale elaborato non viene utilizzato, come strumento di lavoro, da tutti i docenti. Ci sono stati pochi momenti di coinvolgimento dei principali portatori di interessi (famiglie, enti locali) nella definizione dell'offerta formativa, per la poca partecipazione di questi agli incontri programmati quasi ad operare una sorta di delega alla componete scolastica nella definizione dell'O.F.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 4,3 Medio - basso grado di 24,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,3 Alto grado di presenza 29,3 34,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 5,2 Medio - basso grado di 25,2 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 33,8 Alto grado di presenza 31,7 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8D300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8D300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

86,2

85,9

81,4

Si

59,8

63,4

71,2

Si

93,6

90,2

86,4

No

57,6

60,3

64,1

No

54

55,5

57,4

Si

88,4

91,8

82,3

Si

56,9

61,2

58,6

Si

42,1

47,9

42,2

No

7,1

6,5

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:NAIC8D300V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8D300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

85,5

84,8

80,2

Si

64,9

67,1

73,5

No

58,8

63,4

60,6

Si

89,7

86,1

81,4

No

53,1

54,7

57,9

Si

88,5

91,9

86

Si

53,8

61,9

63,4

Si

48,5

52,7

53

No

5,7

6,7

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è orientata alle competenze disciplinari e trasversali; avviene per classi parallele e per dipartimenti. I docenti effettuano programmazioni periodiche così organizzate: - per la Scuola dell'Infanzia essa avviene mensilmente per "campi di esperienza"; - per la Scuola Primaria si svolge settimanalmente per classi parallele suddivise in ambiti disciplinari; - per la Scuola Secondaria di I grado essa avviene nell'ambito delle riunioni dipartimentali per disciplina.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre al termine delle UDA sono effettuati compiti di realtà per la valutazione delle competenze disciplinari. la progettazione valorizza poco la riflessione metacognitiva degli alunni rispetto ai processi di apprendimento e alle strategie utilizzate nell'apprendimento. Le scelte metodologico-didattiche e organizzative che privilegiano modalità di insegnamento e apprendimento attive , laboratoriali, cooperative nelle diverse fasi didattiche non sono utilizzate dalla maggioranza dei docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,1 20,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Riferimento Nazionale % 30,9

15,4

12,3

18,9

68,5

67,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,3 Prove svolte in 1 o 2 6,9 7 discipline Prove svolte in 3 o più 80,9 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 37

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 12,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,7 53,2 discipline

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 55,1 Prove svolte in 1 o 2 8,8 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,9 37,9 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 38

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,1 31,3

Riferimento Nazionale % 36,9

12,2

9,3

15,6

62,7

59,3

47,5

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,9

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

5,7

5,8

10,6

45,8

45,3

37,2

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione assume valenza formativa e accompagna l'intero processo di apprendimento. Gli aspetti valutati del curricolo sono: il senso di responsabilità, la riflessività, l'esperienza attiva, l'approccio integrato interdisciplinare, la collaborazione, l'impegno, l'originalità. Essi vengono valutati attraverso compiti significativi realizzati dall'allievo singolarmente o in gruppo, in autonomia e responsabilità. I criteri di valutazione risultano comuni per tutti gli ordini di scuola e stabiliti in sede collegiale dai docenti nell'ambito dei dipartimenti e per classi parallele. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici sia per gli alunni che presentano bisogni specifici di apprendimento sia per quelli che non hanno ancora raggiunto pienamente gli obiettivi previsti nelle Unità di Apprendimento. Si parla di interventi mirati al consolidamento e/o al recupero di conoscenze e abilità. La valutazione del comportamento considera anche la competenza civica e sociale dimostrata dall'alunno nelle relazioni con i pari e con gli adulti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le pratiche valutative valorizzano e riconoscono i progressi di ciascun studente, in rapporto alle situazioni di partenza individuali. La scuola non utilizza modelli per indicare all'alunno ambiti da migliorare e per apprezzare i propri punti di forza. Non tutti gli insegnanti promuovono sistematicamente momenti di autovalutazione fra gli studenti, fornendo loro strumenti e risorse adeguate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 40

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito in gran parte gli aspetti del proprio curricolo riferiti al quadro ministeriale. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline che gli insegnanti utilizzano come strumento per la programmazione delle attività, sono ancora da approfondire e migliorare. Le attività di recupero, consolidamento e ampliamento dell'offerta formativa sono sempre da calare nel contesto che si presenta vario e diversificato ogni anno. Dovranno essere rafforzate le figure di riferimento e i gruppi di lavoro nell'ambito dei quali vengono elaborate tutte le progettualità della scuola, anche se non mancano momenti comuni di incontro per la valutazione e la condivisione degli stessi risultati. La progettazione di interventi specifici per gli alunni in difficoltà o diversamente abili è una prassi regolarmente adottata nella nostra scuola, ancora poco quella relativa agli alunni con bisogni educativi speciali. Bisogna sicuramente intervenire in maniera più adeguata sulla valenza formativa della valutazione del comportamento e il suo orientamento allo sviluppo delle competenze sociali e civiche.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 85,8 Orario ridotto 5,8 4,4 Orario flessibile 9,6 9,8

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: NAIC8D300V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,5 90,6 Orario ridotto 4,2 3,8 Orario flessibile 5,3 5,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8D300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8D300V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,3

74,1

52,4

No

38,6

36,4

62,4

No

1,0

0,6

1,6

No

13,2

12,5

13,9

No

13,2

13,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:NAIC8D300V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8D300V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,2

79,8

82,8

No

35,1

32,3

52,4

No

1,5

1,4

4,2

No

7,6

9,7

12,1

No

11,5

11,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NAIC8D300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8D300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,4

41,6

38,3

Si

81

82,1

89,8

No

1,3

1,1

1,9

No

9,3

9,7

8,5

No

4,8

4,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NAIC8D300V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8D300V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

56,9

55,1

71,1

Si

83,2

82,3

84,4

No

3,1

2,3

6,2

No

6,9

9,4

9,3

No

1,9

2

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali vengono curati da figure nominate dal Dirigente Scolastico in qualità di "Responsabili di laboratorio", essi organizzano i tempi e le modalità di fruizione degli stessi. Ogni docente che utilizza i supporti didattici (LIM, aule PC, ecc) insieme agli allievi sono responsabili della cura del materiale e della strumentazione a disposizione. Qualora ci fossero delle anomalie o mal funzionamento, essi si adoperano, tramite comunicazione scritta o verbale, ad informare le figure di riferimento. Tra le scelte educativo-didattico-organizzative della scuola "la persona" è posta al centro dell'azione educativa; pertanto l'organizzazione oraria è pianificata in modo flessibile e tiene conto dei ritmi di apprendimento di ciascuno in modo da favorire l'apprendimento e la crescita personale di tutti.

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le sedi scolastiche hanno le stesse opportunità di utilizzo degli spazi laboratoriali per inadeguatezza della linea ADSL, soprattutto per quanto concerne il laboratorio di Informatica spesso oggetto di atti vandalici e/o furti.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative quali: la didattica per laboratori, metodologie didattiche innovative, l'uso della LIM, del PC attraverso proposte di formazione periodica con il MIUR, l'U.S.R., con reti di scuole istituite sul territorio e di auto-aggiornamento. La scuola promuove altresì momenti di collaborazione e di significativo confronto tra docenti al fine di realizzare modalità didattiche innovative volte al miglioramento e alla qualità dell' offerta formativa.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Resistenza da parte di un numero, seppur non elevato, di docenti nell'utilizzo delle nuove tecnologie a supporto delle azioni didattiche (presentazione degli stimoli per l'apprendimento feedback) e delle attività di apprendimento (elaborazione di prodotti, restituzione del compito, spiegazione e verifica).


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8D300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,6 59,2 53,4 Azioni costruttive 100 47 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:NAIC8D300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V % n.d. 100 100 73 68,3 n.d. 76 67,3 n.d. 76 74,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8D300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 48,2 48,5 43,9 Azioni costruttive 22 38,8 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie 33 27,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8D300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 59,8 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,9 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie 50 34,2 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8D300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,4 46,9 45,4 Azioni costruttive 30 36,7 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie 30 37 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:NAIC8D300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 56,1 52,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 46,6 45,1 44 Azioni sanzionatorie n.d. 61,1 56,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8D300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 43,2 41,9 Azioni costruttive 30 29,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,5 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8D300V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 51,6 51,6 48 Azioni costruttive 20 29,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 20 30,9 32 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:NAIC8D300V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V %

Riferimento Nazionale %

0,84

1,4

0,9

0,7

1,65

1,7

1,1

1

2,25

1,5

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento attraverso incontri Scuola-Famiglia, Regolamento di Istituto, circolari interne e regole di classe accompagnate da assegnazioni di ruolo. Costituiscono mancanze disciplinari tutti quei comportamenti che non sono adeguati al rispetto delle norme a tutela della salute e della sicurezza; rispetto dell’ambiente e delle attrezzature rispetto degli altri. Le sanzioni sono sempre commisurate alla gravità del comportamento e decise in base al principio di ciò che è più opportuno per la personalità del soggetto e per la serenità della scuola. Esse possono prevedere l’allontanamento dalla scuola con o senza frequenza e/o anche l’assegnazione di un carico di compiti da svolgere a casa. I docenti nella pianificazione delle attività curricolari ed extracurricolari promuovono e favoriscono atteggiamenti cooperativi e collaborativi, non solo nella scuola ma anche con azioni rivolte al rispetto del territorio, allo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità. Tali attività costituiscono la condizione primaria per favorire e praticare la convivenza civile e la cittadinanza attiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) . Anche se la scuola definisce le regole di comportamento, esse vengono condivise in modo disomogeneo nelle classi.Non tutti i docenti ricorrono alla pratica del patto d'aula, come momento di condivisione di regole e di modalità di comportamento richieste anche allo svolgimento del compito di apprendimento Spesso manca l'azione educativa della famiglia e la collaborazione attiva scuola-famiglia, rapporto essenziale per favorire la crescita e la formazione del futuro cittadino. Le azioni e le attività volte a tale obiettivo non sono però praticate proficuamente in tutte le classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gran parte degli insegnanti ricorre diffusamente a pratiche didattiche innovative. L'organizzazione degli spazi, l'utilizzo adeguato dei laboratori, le regole di comportamento applicate e, talvolta, la carica emotiva da parte di tutte le figure coinvolte non sempre risultano efficienti e funzionali perchĂŠ viene a mancare quel "patto d'aula" come momento di condivisione di regole e modalitĂ di comportamento richieste allo svolgimento del compito di apprendimento.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: NAIC8D300V

24,6

24,3

13,5

64,8

66,5

61,2

10,6

9,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove attività di accoglienza per gli alunni stranieri con percorsi di inclusione atti a recuperare l'alfabetizzazione in lingua italiana per poter avviare e favorire l'innesto della nuova cultura. Sono previste inoltre attività su temi interculturali atte a favorire la sensibilizzazione degli alunni verso ogni forma di diversità. La nostra scuola offre attività volte a favorire un inserimento quanto più adeguato all'inserimento di studenti disabili nel gruppo classe. Gli insegnanti di classe e di sostegno adeguano all'alunno le attività in base alla situazione che si presenta. L'utilizzo di metodologie e attività di didattica inclusiva viene formulato nel P.E.I. e condiviso con tutti i docenti della classe. Gli obiettivi proposti vengono monitorati con regolarità e scadenze negli incontri del G.L.H. a cui partecipano tutte le figure previste (insegnanti curricolari, insegnanti di sostegno, terapisti e operatori dell'ASL di riferimento).

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le pratiche didattiche d'aula no n fanno riferimento sistematico a modelli di apprendimento collaborativo. I risultati raggiunti dagli alunni stranieri non sempre sono proficui ed efficaci a causa della mancanza di figure specializzate nella mediazione linguistica. La scuola documenta poco le pratiche educative e didattiche inclusive e non ha adottato modalità per la loro diffusione all'interno della comunità professionale. La scuola pur elaborando per gli alunni con bisogni educativi specifici un PDP non riesce a supportarli in maniera adeguata.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8D300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8D300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,9

94,1

92,1

Si

25,7

25

36

No No Si Si

5,5 21,9 11,9 19,9

5,4 22,9 10,6 20,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,1

5,5

14,5

No

16,7

14,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:NAIC8D300V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8D300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,2

94,4

87,8

No

16,8

17

28,2

Si Si No Si

6,9 38,5 11,8 29,8

8,3 40,8 12,3 28,3

13 60,5 12,6 24,8

No

6,9

7,9

24,7

No

14,9

13

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8D300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8D300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

75,9

79,1

76,9

Si

19,6

19,3

21,9

Si

32,2

31,2

25,3

Si

33,1

32,9

36,9

Si

17

19,1

14,8

Si

47,3

47

52,9

Si

61,1

57,4

40,7

No

6,1

4,7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:NAIC8D300V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8D300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,1

83,4

76

Si

14,9

16,1

22,8

Si

42,4

39,7

46,1

Si

59,5

60,1

72,4

Si

25,6

27,1

24,4

No

52,7

53,6

61,8

Si

73,3

70,9

73,9

No

5,3

5,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli interventi che la scuola realizza per favorire gli alunni in situazioni di svantaggio sono costituiti da attività di recupero cognitivo, sociale, relazionale che vengono sistematicamente monitorati. Nella maggior parte dei casi, gli interventi risultano efficaci come buona è la ricaduta nelle classi. la scuola partecipa a gare e competizioni per la promozione delle eccellenze, quali Giochi Internazionali di Matematica, Matematica e Realtà, Scrittura creativa per la lingua italiana, Delf per la lingua francese, sono previsti per quegli studenti che dimostrano particolari attitudini; tali interventi hanno fatto registrare eccellenti risultati. Si attuano in aula misure e strategie compensative e dispensative per la realizzazione degli obiettivi comuni alla classe.

pagina 52

Maggiori difficoltà di apprendimento sono costituiti da quei gruppi di studenti che provengono da un ambiente socioeconomico-culturale deprivato. Le pratiche didattiche sono centrate ancora troppo sulla lezione frontale e su modalità di apprendimento passivo da parte degli alunni (ascolto della spiegazione, risposta a domande, esposizione e restituzione nella verifica) La scuola non ha programmato azioni sistematiche di formazione degli studenti per un tutoring efficace. Non sono attivati percorsi opzionali pomeridiani condotti da soggetti esterni .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola pone prioritariamente tra le sue scelte didattico-educative la programmazione di attività atte a promuovere e a sviluppare saperi e abilità. Si pone l'accento sulla centralità dell'alunno, valorizzando la sua integralità come persona, con una propria storia, un proprio mondo di esperienze, una propria modalità di interagire con persone e realtà. Le pratiche didattiche sono centrate ancora troppo sulla lezione frontale e su modalità di apprendimento passivo da parte degli alunni (ascolto della spiegazione, risposta a domande, esposizione e restituzione nella verifica)e vanno individuate delle piste di miglioramento (innovazione delle pratiche didattiche e sperimentazione di modelli mediati dalla ricerca per l’allestimento di ambienti di apprendimento significativi, sfidanti e motivanti) da sviluppare nel Piano di Miglioramento . La scuola documenta poco le pratiche educative e didattiche inclusive.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:NAIC8D300V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8D300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,8

96,5

97,5

Si

77,2

79

75,8

Si

93,9

94

95,7

Si

59,5

57,3

60,8

Si

68,5

70,4

75,7

Si

63,3

62,3

61,3

No

12,9

11,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:NAIC8D300V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8D300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,4

95,7

97,4

Si

69,8

74,4

74,3

Si

95

94,6

95,5

No

68,3

65,3

70,4

No

67,2

68,2

67,7

Si

50,4

50,7

48,6

No

13,4

11

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola del nostro istituto organizzano incontri all'inizio dell'anno scolastico per la formazione delle classi, seguendo criteri stabiliti collegialmente. Le classi sono formate in modo eterogeneo tenendo conto dei livelli di padronanza. E' monitorato con attenzione il passaggio nei diversi settori del primo ciclo d'istruzione. Gli interventi per garantire la continuità tra gli ordini di scuola avvengono attraverso continui scambi di informazioni atti ad approfondire la conoscenza sistematica di comportamenti, conoscenze, capacità e abilità degli alunni delle classi ponte. Sono organizzate attività quali Open Day e visite presso la scuola secondaria di primo grado per presentare l'offerta formativa, le attività e gli spazi dell'istituto che accoglierà gli alunni alla fine della Scuola Primaria. La scuola prevede, anche in rete con altre istituzioni scolastiche, esperienze di formazione, progettazione e confronto tra docenti di ordini di scuola contigui.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha elaborato un piano di intervento per la continuità orizzontale, con il coinvolgimento delle famiglie e dell'Enti locale. la scuola non ha ancora pianificato iniziative di confronto e condivisione con i genitori degli alunni per definire linee di interventi o e strategie educative comuni . Manca ancora un vero e proprio piano di monitoraggio che segua il percorso scolastico degli alunni alla fine del primo ciclo di istruzione.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:NAIC8D300V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8D300V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

67,2

70,8

82,6

No

23,3

31,6

57,7

Si

39,3

48

55,7

Si

95

96,4

98,2

No

21,4

26,7

31,7

Si

69,8

69

63,3

No

51,1

57,4

74

No

17,2

15,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza, attraverso il lavoro di una specifica commissione, percorsi di orientamento per gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di primo grado. Le attività svolte mirano a fornire agli allievi l'acquisizione di una conoscenza critica, prendendo atto delle proprie aspirazioni, capacità, attitudini, interessi e aspettative. Anche per gli alunni in situazione di handicap, sono stati organizzati incontri con gli istituti superiori a cui partecipano anche le famiglie e gli insegnanti di sostegno, per conoscere le attività più consone alle loro capacità.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti utilizzano i saperi disciplinari per promuovere negli studenti la capacità di auto orientarsi, a partire dalla consapevolezza di attitudini, interessi, inclinazioni e punti di forza. Manca da parte della scuola un'attività di monitoraggio che verifichi la ricaduta del consiglio orientativo. Verranno elaborati test attitudinali per far emergere l'interesse di ciascun allievo in alcuni settori scolastici o lavorativi, unitamente ad un opuscolo informativo che attualmente mancano.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L' attivitĂ di continuitĂ interna al nostro Istituto viene realizzata positivamente anche se manca ancora un coinvolgimento sul piano propriamente didattico non solo in verticale ma anche in orizzontale. Va meglio articolata la predisposizione di test attitudinali, da somministrare a tutte in tutte le classi terze, da cui far emergere l'interesse degli alunni nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado. Va rafforzata una progettazione che tenga conto anche della continuitĂ didattica. Manca un reale coinvolgimento delle famiglie nel raccordo tra fine primo ciclo e inizio scuole superiori.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito ed esplicitato chiaramente una propria Mission, quale ragione essenziale della scuola interpretata nel proprio contesto di appartenenza. La Mission e’ riconducibile ad un concetto di: -benessere a scuola e nel territorio; -accompagnamento, crescita e orientamento dello studente; -autostima e consapevolezza dei suoi interessi ed attitudini. Nel POF viene enunciato il ruolo della scuola e le ‘idee guida’ che la ispirano quali: democrazia, autonomia, solidarietà, apertura all’ ascolto, rispetto di se stessi, degli altri, dei più deboli. Gli obiettivi strategici prioritari della scuola sono resi noti all'utenza attraverso comunicazioni dirette nei Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione, nonchè la diffusione di una brochure riassuntiva del POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi strategici prioritari della scuola risultano chiaramente esplicitati ma non interamente condivisi dalla comunità scolastica. la famiglia partecipa poco agli incontri programmati.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per raggiungere gli obiettivi I focus con i genitori non sono stati realizzati per la poca prefissati nel POF attraverso: incontri di programmazione partecipazione degli stessi. didattica per sezioni, classi parallele e dipartimenti disciplinari; progetti curriculari ed extra; adesioni ad iniziative proposte dal territorio. Il collegio dei docenti analizza in apertura d'anno l'atto di indirizzo del dirigente e i dipartimenti e gruppi di lavoro hanno un calendario di incontri determinato in corso d'anno.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 21,8 Tra 500 e 700 € 37 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,8 31,3 Più di 1000 € 10,1 11,1 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:NAIC8D300V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V %

Riferimento Nazionale %

67,00

69,6

70,5

72,8

33,00

30,5

29,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:NAIC8D300V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V % 94,39

56,8

61,6

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:NAIC8D300V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V % 69,23

77,3

78

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:NAIC8D300V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V %

7,92

29,2

29,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:NAIC8D300V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V % 33,33

47

48,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAIC8D300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V Collegio dei docenti Si 91,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 23,8 23 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,1 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:NAIC8D300V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V Si 69,1 71,8 Si 63,3 62,3 No 2 1,7 No 33,8 32,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,2

8,7

10,6

No

8,9

9,7

10

No

0,3

0,6

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAIC8D300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V Collegio dei docenti Si 63 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 60,5 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,2 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,4 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAIC8D300V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V Collegio dei docenti Si 60,2 63,3 Consiglio di istituto No 0,9 0,7 Consigli di classe/interclasse No 38,7 33,8 Il Dirigente scolastico Si 11,5 10,1 Lo staff del Dirigente No 5,2 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 54,4 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:NAIC8D300V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V Collegio dei docenti Si 86,2 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 2 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico Si 19,2 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,5 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAIC8D300V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V Collegio dei docenti No 78,8 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 68,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 25,8 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 9,2 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAIC8D300V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V Collegio dei docenti Si 30,1 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 60,7 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,8 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAIC8D300V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V Collegio dei docenti No 36,4 36 34 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 36,1 37 41,5 Il Dirigente scolastico Si 21,2 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 18,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,4 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:NAIC8D300V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V Collegio dei docenti Si 92,6 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 42,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,8 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,2 6,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:NAIC8D300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

39,89

32,6

36,6

55,6

n.d.

2,3

2,4

2,6

n.d.

29,4

29,8

24,3

60,11

36,4

31,9

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:NAIC8D300V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8D300V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 26,82 21,3 23,4 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 8 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte n.d. 36,9 37,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 73,18 37,3 34,2 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo sufficientemente adeguato.La riduzione delle disponibilita’ del FIS ha portato la scuola a redistribuire le ore alle diverse funzioni strumentali concentrandosi nei ruoli ritenuti piu’ strategici.L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Annuale e’ coerente con le scelte definite nel POF. I docenti con incarichi di responsabilità e il personale ATA hanno una documentata suddivisione dei compiti. La scuola si impegna a sopperire le assenze del personale in base alle assegnazioni di compensi aggiuntivi e sulla disponibilità dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune scelte organizzative e didattiche, relativamente ad aspetti consolidati nel tempo (es. organizzazione interna, progetti o relazioni con il territorio ) sono auspicabili di un maggior confronto e condivisione tra tutto il personale scolastico. La scarsa disponibilità economica, nonostante l'attivo impegno della scuola a coprire le ore di assenza,determina delle ore non coperte dai docenti con conseguente distribuzione degli alunni nelle varie classi inficiando l'attività didattica aumentando situazioni di disagio nei gruppi classe.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:NAIC8D300V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8D300V 1

5,37

5,7

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:NAIC8D300V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8D300V 14933,00

9169,55

8729,91

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:NAIC8D300V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8D300V 17,38

50,88

51,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:NAIC8D300V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V % n.d.

20,54

19,71

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:NAIC8D300V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8D300V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,6

18,5

15,5

0

14,6

16

13,3

0

8,3

10

9,4

0

28,1

23

48,5

0

23,8

23,7

28,4

0

7,2

8,2

11,6

0

39

41,6

36,6

0

30,7

27,5

27,3

0

18,9

20,5

20,6

0

11,5

10,1

14,9

1 0

12,3 14,9

12,9 17,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:NAIC8D300V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8D300V 1,00

1,2

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:NAIC8D300V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V % 100,00

49,3

45,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:NAIC8D300V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAIC8D300V per recupero e potenziamento competenze disciplinari


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,6 52,3 Basso coinvolgimento 22,1 21 Alto coinvolgimento 28,4 26,7

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra offerta formativa tiene conto essenzialmente delle effettive esigenze dell'utenza scolastica riconoscendo prioritariamente agli alunni il diritto ad una formazione completa e pluralista nel rispetto della diversità. La scuola aderisce alle diverse proposte progettuali del MIUR, dell'USR e delle varie agenzie presenti sul territorio proprio per ampliare l'offerta formativa. Le risorse finanziarie sono finalizzate all'espletamento dei percorsi progettuali con tematiche che cercano di rispondere effettivamente alle reali esigenze della platea scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia una debolezza nelle proposte provenienti da Enti esterni, che spesso consistono in iniziative più che in veri progetti; le stesse vengono presentate in tempi ristretti con modalità organizzative spesso da definire. E' opportuna una adeguata programmazione delle scelte progettuali che coinvolgono enti esterni in tempo utile . Le modalità di verifica dei percorsi progettuali devono essere arricchite di informazioni circa il gradimento degli alunni, dei genitori oltre che degli enti esterni promotori. In mancanza di fondi adeguati non sempre si è coerenti con le scelte educative adottate. Le risorse utilizzate per la realizzazione dei progetti provengono prioritariamente da disponibilità di bilancio della scuola; la famiglia contribuisce quasi esclusivamente per le uscite didattiche .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con buona parte delle famiglie e il territorio.Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati, ma necessitano di una più consolidata e puntuale strutturazione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Si rileva una carenza di strumenti di rilevazione della qualità del servizio e dei processi. Le risorse utilizzate per la realizzazione dei progetti provengono da disponibilità del bilancio della scuola e in parte da contributi delle famiglie. Nella ripartizione del FIS esiste una definizione di criteri condivisi in fase di contrattazione. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe in attività di ampliamento e di arricchimento dell'offerta formativa (recupero e potenziamento).


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:NAIC8D300V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8D300V n.d.

1,9

1,8

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:NAIC8D300V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8D300V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

14 2,9

15,3 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

4,9

6,6

15,3

0

1,4

2,9

5,6

0

18,9

17,3

21,1

0

38,1

34,5

46

0

13,8

14,6

16,5

0

0,6

0,7

2,2

0 0

0,9 5,4

0,6 6,4

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:NAIC8D300V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V % n.d.

40,6

39,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:NAIC8D300V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8D300V n.d.

40,7

42,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:NAIC8D300V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8D300V n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA. I docenti si sono avvalsi di corsi di formazione misti, in rete e in presenza inerenti il curricolo e le competenze, la didattica in presenza dei bambini BES, formazione sulle nuove tecnologie didattiche, corsi di formazione nazionali e regionali (PON USR) . Le iniziative di formazione hanno ricadute positive sui processi di insegnamento-apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'adesione ai corsi di formazione non risulta sufficientemente accolta da tutti i docenti. La condivisione di strumenti e materiali di lavoro tra i docenti è poco adeguata.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola identifica le competenze presenti a livello dei singoli C'è poca condivisione di strumenti e materiali tra i docenti. individui (docenti e ata) e utilizza le stesse all'interno di progetti Inadeguatezza degli strumenti per rilevare la qualità dei gruppi e corsi sia di formazione che di didattica attiva, valorizzando al di lavoro. contempo le risorse umane presenti nell'istituto secondo criteri stabiliti collegialmente. la scuola incentiva la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro (Commissioni, Dipartimenti, per classi parallele ).

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAIC8D300V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8D300V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

63,6

64,6

53,5

Si

56,2

58,5

61,1

Si

51,6

52,6

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

68,2 64,8 74,8 85,4 29,5 32,7 81,4 85,7

64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,2 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:NAIC8D300V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8D300V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

14

6,1

7,7

6,9

14

5,2

7

9,9

14

4,7

6,2

6,6

5 2 5 6 0 0 5 5

5,7 2,8 3,5 5,4 3,1 3,1 5 7,1

6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stimola la partecipazione a gruppi di lavoro e a Poca partecipazione di parte dei docenti ad iniziative laboratori per classi parallele in particolare su tematiche logico- diformazione perchè poco motivati dal punto di vista di accesso scientifiche e lavori di Dipartimenti. al FIS (inadeguato rispetto al carico di lavoro) . Sono stati attivati altresì gruppi di lavoro per coordinare attività di valutazione, curricolo in verticale, lavoro sulle competenze. Gli esiti e i materiali prodotti dai gruppi di lavoro sono condivisi collegialmente. La scuola mette a disposizione per quanto nelle sue possibilità spazi e strumenti didattici per la condivisione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le iniziative formative realizzate dalla scuola per la formazione risultano adeguate e proficue.La scuola tiene conto dei bisogni formativi dei docenti per ulteriori iniziative future.


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pagina 90

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 36,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,7 Media partecipazione (3-4 13,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2

Riferimento Regionale % 32,4 54,9

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

10,7

28,7

2

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65 25,6 9,4

Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 18,4 Bassa apertura 2,2 1,7 Media apertura 7,2 7,7 Alta apertura 76,7 72,2 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:NAIC8D300V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8D300V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

39,5 7,4

42,3 11,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,7

8,5

18,7

0 0 1

13,5 4 16

9,1 2,7 18,6

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:NAIC8D300V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8D300V per motivo) per motivo) 1

4,9

5,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

6

5,8

24

1

57,6

58,7

74,2

0

7,2

9,2

10,1

0

10

8,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:NAIC8D300V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8D300V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

26,9 16,6

29,6 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

16,3

19,4

44,3

1

9,5

8,2

16,7

1

6,9

8,4

9,7

0

2,9

2,6

12

0

21,2

21,8

30,5

0

3,2

2,6

20,2

0 0

1,7 10,6

2,9 6,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,9 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 29,2 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:NAIC8D300V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V No 20,6 19,7 No 45,3 42,8 No 8,9 7,9 Si 27,2 23,8 No 16,9 16,6 Si 56,2 49,4

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

59,3

54,8

57,6

Si No No

40,1 35 15,2

44,4 38,7 16,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NAIC8D300V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NAIC8D300V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,8 73,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le collaborazioni di rete e con altri enti pubblici hanno lo scopo Manca un patrocinio economico-finanziario da parte dell'Ente non solo di accedere a finanziamenti, ma anche di migliorare locale che sia in grado di supportare adeguatamente le ordinarie pratiche educative e didattiche. richieste della scuola. La collaborazione della scuola con l'Ente locale riguarda progetti volti a migliorare gli aspetti della legalitĂ , della convivenza civile, della cittadinanza partecipativa e il coinvolgimento a pratiche sportive.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:NAIC8D300V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8D300V % 18,59

27,1

30,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,6 2,6 Medio - basso livello di 27 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 55,9 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 17,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:NAIC8D300V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8D300V n.d.

11,6

11,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 74,5 76,3 Alto coinvolgimento 19,8 17,1

Situazione della scuola: NAIC8D300V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie avviene oltre che nei modi previsti dalla legge attraverso gli Organi Collegiali durante i quali le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'Offerta Formativa, del Regolamento d'Istituto ecc..anche attraverso iniziative culturali e sociali coinvolgendo i genitori come "esperti" nella realizzazione di progetti formativi. La scuola nel corso degli anni ha realizzato e realizza interventi formativi per i genitori attraverso progetti extracurriculari con soggetti interni ed esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Coinvolgimento limitato da parte delle famiglie ad iniziative culturali. Per quest'anno la scuola ha limitato l'utilizzo del registro elettronico al solo personale docente .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto vive l'integrazione con l'extra-scuola, nella consapevolezza che il territorio, con le Istituzioni, gli Enti, le Associazioni culturali, Sportive e di Volontariato sia una ulteriore risorsa educativa. A tal fine la nostra Scuola è aperta alla realizzazione e alla partecipazione di eventi, di progetti e di concorsi integrati che garantiscano risultati formativi ed aumentino il successo scolastico. La scuola partecipa in modo attivo a reti di scuole e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare lofferta formativa. Nonostante le diverse modalita' di coinvolgimento dei genitori, la loro partecipazione risulta ancora inadeguata.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare l'apprendimento scolastico attraverso il recupero cognitivo e della frequenza scolastica

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento della motivazione allo studio; Diminuzione della percentuale di non ammessi alle classi successive per mancata frequenza e scarso rendimento. Favorire la cooperazione Aumento in termini di scuola-famiglia in sinergia percentuale dei genitori che con altre istituzioni presenti sul partecipano ad iniziative territorio formative promosse dalla scuola.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Predisporre un piano di Diminuzione dell'abbandono intervento capace di seguire il scolastico dopo i primi due percorso formativo degli allievi anni della scuola superiore. dopo il passaggio alla scuola secondaria di 2° grado.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La poca percezione dell'importanza del valore formativo della scuola da parte del contesto proveniente degli alunni favorisce la frequenza saltuaria degli stessi, in particolare degli alunni di scuola secondaria; pertanto intervenire sulla motivazione alla frequenza sugli alunni e sulla famiglia si ritiene possa ridurre il numero di assenza e rischio di abbandono e ottenere un aumento del benessere a scuola . Promuovere la qualità dei processi formativi, significa anche innescare processi autovalutativi predisponendo le condizioni culturali ed organizzative necessarie alla realizzazione di processi di autoriflessioni capaci di determinare la “promozione della qualità dei processi di formazione”. Si tratta quindi di riconoscere i percorsi valutativi come opportunità professionali utili a rielaborare criticamente la propria esperienza e ad orientare i processi di sviluppo. È partendo dagli esiti degli alunni che si procede alla progettazione, alla didattica e ritornare poi alla valutazione in un processo di ricerca-azione per il miglioramento continuo. Partecipare alla vita scolastica e collaborare alla propria valutazione di rendimento

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Organizzare attività di aggiornamento finalizzate all'acquisizione di metodologie inclusive; Favorire percorsi di peer education. Differenziare i percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli alunni

Continuita' e orientamento

Programmare percorsi volti a potenziare diversi aspetti della personalità in funzione di una scelta scolastica più autonoma e consapevole. Stimolare l'interesse e la motivazione negli alunni che hanno perso il loro naturale desiderio di apprendere e di impegnarsi. Stimolare l'acquisizione di un equilibrato sentimento di autostima.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Intervenire sulla inclusione e differenzazione dei percorsi potenziando i diversi aspetti della personalità (conoscenze, capacità, atteggiamenti, metodi, abilità cognitive ed emotivo-relazionale) è funzionale sia a prevenire eventuali disagi che possono portare alla mancata frequenza e all'abbandono che a dare maggiore sicurezza di sé e quindi interagire in modo partecipativo nel gruppo e gestire in modo positivo la conflittualità. Sviluppare interessi e motivazioni consente ai ragazzi di soddisfare i bisogni di sicurezza, appartenenza, stima, autonomia e realizzazione in quanto i ragazzi hanno bisogno di fare emergere capacità e interessi e, sogni e aspirazioni all'interno di un contesto rassicurante e attraverso un confronto costante con adulti e coetanei.


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Rapporto Autovalutazione Scuola BOSCOREALE IC 2 DATI SETTEMBRI by Editoriale Nazionale - Issuu