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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA TIRSO S.N.C. SEDE ASSOCIATA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS049001 PIAZZA RESISTENZA, 1

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMIS049001 Medio - Basso Tecnico Medio Alto RMTD049017 II AR Medio - Basso II BR Medio - Basso II CR Medio - Basso II AG Medio Alto II BG Medio - Basso RMTF04901D II A Medio Alto II B Basso II D Medio - Basso II E Medio Alto

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIS049001 0.6 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione socio-economica e culturale della popolazione scolastica incoraggia scelte didattiche inclusive e di apertura costruttiva verso il tessuto costituito da Associazioni e Cooperative impegnate nel sociale presenti attivamente nel territorio. Tali interventi costituiscono un arricchimento dell'Offerta Formativa della scuola, vanno a vantaggio di una crescita professionale del corpo docente nella direzione di una maggiore personalizzazione dei percorsi individuali e aiutano la crescita educativa di tutti gli studenti indipendentemente dalla loro situazione di provenienza socio-culturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il livello ESCS, il quadro che emerge sulla base del questionario dello studente dallo schema qui pubblicato riguardo allo status socio-economico e culturale delle famiglie risulta parziale e contraddittorio, nella misura in cui attribuisce a tutto l'Istituto una valutazione medio-bassa e al Tecnico dà una valutazione medio-alta. Ciò non corrisponde in nessuna maniera alla situazione reale, poiché è proprio nel Tecnico che sono presenti numerosi studenti provenienti da condizioni socio-familiari svantaggiate. Pertanto il contesto socio-economico dell'intero Istituto e in particolar modo del Tecnico, riscontrabile annualmente, rientra nella fascia mediobassa. L'incidenza di studenti con cittadinanza non italiana è pari al 10% circa. Occorre anche tenere presente che a questo fattore socio-economico si uniscono situazioni di disagio dovute a presenza di un 3% di DSA e circa l'1% di alunni a rischio educativo grave.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto ha un bacino di utenza molto vasto con problemi di socializzazione globalizzata, importata da modelli delle grandi città e da mancanza di riferimenti culturalmente validi per affrontare la complessità. La zona è caratterizzata: • da piccole e medie imprese del settore primario; • da una vasta zona industriale dove sono presenti soprattutto piccole e medie imprese a carattere artigianale, che offrono interessanti spazi occupazionali; • da impiego nel settore terziario collegato con il forte pendolarismo verso Roma; • dalla presenza di avanzati Centri Universitari e di Ricerca nel campo delle scienze biologiche, chimiche, fisiche; • da risorse pubbliche che offrono opportunità di crescita culturale e partecipazione alla vita civile e territoriale. L’Istituto si caratterizza come scuola aperta al territorio per i rapporti di collaborazione con gli EE.LL., ASL, Cooperative, Enti di formazione, CNR, CpI, Aziende operanti nel territorio, per orientamento al lavoro, prosecuzione studi Universitari, prevenzione del disagio giovanile, lotta alla dispersione, educazione alla salute, integrazione dei diversamente abili, inclusione degli studenti di altra nazionalità, DSA e BES. Stretta è la collaborazione con gli altri II.SS.. del territorio, con cui è formalizzata una rete, per l'orientamento post-diploma e la diffusione della cultura scientifica. Con le scuole medie si svolgono attività comuni basate sulla continuità, l’orientamento e la lotta alla dispersione scolastica.

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Problemi connessi al capitale umano: 1) scarsa partecipazione dell'utenza, sia degli studenti che dei genitori, a tutte le attività formative e informative promosse o direttamente dalla scuola o dagli altri soggetti coinvolti nel progetto educativo scolastico. Ad esempio: totale mancanza di adesione allo sportello di sostegno alla genitorialità aperto presso l'Istituto grazie alla collaborazione tra la scuola e le politiche del Piano di Zona; nessuna adesione agli interventi informativi organizzati dall'Assessorato all'Istruzione e alla Formazione del Comune su temi cari al curricolo di Istituto quali le opportunità occupazionali offerte dalla recente normativa (Youth Guarantee, ecc.); 2) scarsa preparazione di Enti e Aziende nella realizzazione di percorsi di istruzione e formazione volti al futuro inserimento lavorativo e alla definizione di profili professionali in collaborazione con la scuola. In conclusione, si può affermare che il vincolo principale è costituito da una insufficiente cultura di rete soprattutto per l'assenza di investimenti a sostegno di politiche di collaborazione effettiva fra i vari settori.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIS049001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

49.086,00

16.077,00

6.448.328,00

527.084,00

0,00

7.040.575,00

Gestiti dalla scuola

32.455,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

32.455,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

99.396,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

99.396,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

74.207,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

74.207,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

350,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

350,00

117.643,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

117.643,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

173.603,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

173.603,00

Istituto:RMIS049001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,6

0,2

85,5

7,0

0,0

93,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

1,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,6

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

41,6

40,6

28,5

41

39,5

44,1

17,3

19,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9

Situazione della scuola: RMIS049001

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto dal 2007 è stata avviata una politica di investimenti per l'introduzione delle TIC nella didattica. A seguito di ciò poco più del 50% delle aule sono state attrezzate con le LIM, mentre i laboratori sono stati muniti sia di LIM che di dotazioni aggiornate in una percentuale pari ai due terzi. Il completamento di questo intervento è previsto per l'anno 20152016 con il finanziamento della Fondazione Roma. Si rileva la crescente disponibilità del personale a utilizzare le TIC.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture: l'Istituto è costituito da due plessi, uno risalente alla fine degli anni '60 che ha avuto diversi interventi di adeguamento nel tempo e l'altro consegnato a dicembre del 2005 che comincia a risentire dei segni dell'usura oltre a presentare fin dall'inizio problemi strutturali di progettazione (ad esempio finestre non a norma riguardo alle modalità di apertura, problemi di scarico delle acque reflue, ecc.). In tutti e due i casi si rilevano inefficienze strutturali dovute a carenze di spazi adeguati in caso di classi numerose o di progetti che prevedano l'accorpamento o la suddivisione dei gruppi classe. I trasporti: la scuola ha un bacino di utenza piuttosto vasto e decisamente mal servito dai mezzi pubblici, nelle medie distanze oltre che nelle lunghe con conseguenze di ricadute negative sull'organizzazione didattica, sul rendimento scolastico e sulla partecipazione alle attività pomeridiane. Le risorse finanziarie: finanziamenti destinati al personale insufficienti per l'apertura in orario pomeridiano, per la realizzazione di attività di recupero o potenziamento e progetti di ampliamento dell'Offerta Formativa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIS049001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIS049001 108 88,5 14 11,5 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIS049001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIS049001

35-44 %

N°

-

0,0

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

12

11,1

31

28,7

65

60,2

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS049001 prodotto il :30/09/2015 22:04:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIS049001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS049001 90,0 10,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIS049001 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIS049001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 11,4 24 22,9 22 21,0 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 47

44,8

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Situazione della scuola: RMIS049001

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Consistente stabilità del personale docente a tempo indeterminato -Il patrimonio di esperienza didattica dovuto alla media elevata dell'età anagrafica - Stabilità del Dirigente con 8 anni di permanenza presso l'Istituto -Limitata percentuale di richiesta di trasferimento -Sviluppate competenze informatiche nella maggior parte dei docenti -Partecipazione alla formazione CLIL da parte di due docenti che insegnano materie tecniche - Competenze relative alla progettazione e programmazione interdisciplinare sviluppate anche attraverso un lavoro in compresenza consolidato negli anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La non coincidenza tra l'organico di diritto e quello di fatto che causa il ricambio annuale del personale a tempo determinato il quale costituisce il 21% dell'intero corpo docente.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS049001

% classe 1

classe 2

177

77,3

ROMA

6.877

LAZIO

10.753 142.185

% classe 2

classe 3

209

84,3

73,4

6.817

75,3

10.438

71,5

132.966

% classe 3

classe 4

% classe 4

167

83,1

164

89,6

80,4

6.616

78,1

5.826

80,8

81,5

10.371

79,7

9.419

83,0

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS049001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

29

12,7

60

24,2

28

13,9

8

4,4

ROMA

2.483

26,5

2.512

29,6

2.306

27,2

1.943

26,9

LAZIO

3.852

27,0

3.817

29,8

3.655

28,1

3.149

27,7

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS049001

% classe 1

classe 2

39

88,6

ROMA

9.268

LAZIO

12.318 111.099

% classe 2

classe 3

49

87,5

84,8

9.017

86,5

11.871

88,5

107.049

% classe 3

classe 4

51

85,0

87,6

9.075

88,9

12.020

90,7

107.678

% classe 4 48

90,6

88,1

8.488

90,6

89,5

11.428

91,9

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS049001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

11

25,0

13

23,2

25

41,7

26

49,1

ROMA

2.796

25,6

2.662

25,9

2.535

24,6

2.061

22,0

LAZIO

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: RMIS049001

61-70

71-80

81-90

16

58

50

ROMA

1.445

3.039

LAZIO

2.091

4.647

ITALIA

19.631

52.758

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

21

7

-

10,5

38,2

32,9

13,8

4,6

0,0

2.056

997

525

14

17,9

37,6

25,5

12,3

6,5

0,2

3.176

1.540

856

29

16,9

37,7

25,7

12,5

6,9

0,2

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

- Benchmark*

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMIS049001

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

16

8

11

4

-

7,1

38,1

19,0

26,2

9,5

0,0

ROMA

900

2.752

2.692

1.822

1.364

117

9,3

28,5

27,9

18,9

14,1

1,2

LAZIO

1.065

3.550

3.603

2.499

1.918

172

8,3

27,7

28,1

19,5

15,0

1,3

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS049001 prodotto il :30/09/2015 22:04:24

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS049001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

0,4

0

0,0

2

1,1

0

0,0

ROMA

-

2,3

-

1,8

-

3,4

-

2,8

-

2,6

LAZIO

-

2,5

-

1,9

-

3,4

-

3,3

-

2,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS049001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

2,3

ROMA

-

0,5

-

0,5

-

0,8

-

0,8

-

0,5

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS049001 prodotto il :30/09/2015 22:04:24

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS049001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

12

5,5

7

3,2

6

2,7

1

0,8

-

-

ROMA

334

4,0

215

3,3

175

2,8

130

3,7

102

6,5

LAZIO

543

4,3

317

3,3

277

3,0

166

3,0

172

7,7

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS049001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

3,8

3

2,8

3

2,8

1

0,9

1

0,9

ROMA

303

3,9

200

2,9

248

4,2

187

3,4

165

5,4

LAZIO

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIS049001 prodotto il :30/09/2015 22:04:24

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: RMIS049001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

0,9

1

0,4

1

0,5

-

0,0

1

0,6

ROMA

545

6,2

247

3,0

198

2,4

169

2,4

118

1,4

LAZIO

894

6,7

398

3,2

340

2,7

238

2,1

189

1,4

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS049001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

7,3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

561

5,4

400

4,0

398

4,0

287

3,2

180

1,9

LAZIO

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Recupero in itinere con adozione di metodologia didattica cooperativa: lavoro articolato in gruppi, peer to peer, tutoring, didattica laboratoriale, esperienze in laboratorio, uso delle LIM. -La sospensione è per la nostra scuola anche un modo per permettere il recupero differenziato e individualizzato soprattutto per alunni che hanno situazioni di disagio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Debiti principalmente in Matematica, Fisica, Chimica, di cui matematica rappresenta un problema nazionale per mancanza di una riflessione sulla continuità del curricolo con la scuola media. Le carenze in Matematica si riflettono negativamente nell'apprendimento delle materie di Fisica e Chimica che per giunta sono materie nuove per gli studenti. -Insufficiente adozione delle strategie per il recupero da parte di alcuni Consigli di Classe o di singoli docenti nell'ambito dei Consigli -Impossibilità di attuare corsi di recupero per mancanza di fondi. A causa del pendolarismo dovuto all'ampiezza del bacino di utenza la frequenza ai corsi risulterebbe comunque problematica. -Insufficiente collaborazione nei Consigli di Classe riguardo all'adozione sinergica di strategie educative

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIS049001 prodotto il :30/09/2015 22:04:24

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione assegnata al livello n. 4 consiste nel seguente giudizio “la scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce” derivante dalla seguente analisi: 1) la scuola presenta situazioni di abbandono con una percentuale molto al di sotto della media nazionale e i trasferimenti sono sempre motivati e rientrano in alcuni casi in percorsi di riorientamento; 2) la concentrazione anomala di fasce di voto che determinano l’insuccesso scolastico è riscontrabile soltanto nella fascia dell’obbligo e in alcuni indirizzi del settore Tecnologico e non in tutto l’Istituto.


SNV - Scuola: RMIS049001 prodotto il :30/09/2015 22:04:24

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIS049001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lazio

Centro 64,4

Prova di Matematica ITALIA

65,4

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Lazio

65,3

Centro 46,0

-7,0

ITALIA 48,5

49,2

RMIS049001

53,3

RMTD049017

54,3

n/a

n/a

n/a

n/a

37,9

n/a

n/a

n/a

RMTF04901D

51,4

n/a

n/a

n/a

n/a

33,8

n/a

n/a

n/a

58,1

61,9

Punt. ESCS (*)

36,4

63,1

-9,0

41,6

47,2

n/a n/a 48,9

Tecnico

53,3

-7,8

36,4

-9,4

RMTD049017 II AG

50,2

-12,2

42,7

-5,3

RMTD049017 II AR

59,0

-4,3

36,4

-12,1

RMTD049017 II BG

47,9

-14,7

30,7

-17,3

RMTD049017 II BR

58,8

-4,6

44,0

-4,6

RMTD049017 II CR

55,0

-8,0

36,0

-11,9

RMTF04901D II A

43,4

-18,6

34,9

-12,6

RMTF04901D II B

57,1

0,8

34,3

-7,4

RMTF04901D II D

49,2

-9,8

30,6

-13,6

RMTF04901D II E

58,0

-6,1

35,3

-14,7


SNV - Scuola: RMIS049001 prodotto il :30/09/2015 22:04:24

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMTD049017 II AG

5

8

5

1

0

7

2

7

2

0

RMTD049017 II AR

1

6

11

3

0

10

10

1

0

0

RMTD049017 II BG

11

7

0

4

0

14

5

0

1

0

RMTD049017 II BR

4

6

6

5

2

2

13

7

1

0

RMTD049017 II CR

1

13

8

1

0

11

8

4

0

0

RMTF04901D II A

10

6

2

0

0

11

4

2

0

1

RMTF04901D II B

2

6

4

3

1

10

6

0

0

0

RMTF04901D II D

7

2

4

1

0

7

7

1

0

0

RMTF04901D II E

1

4

6

2

0

6

6

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIS049001

24,9

34,3

27,2

11,8

1,8

46,7

36,5

13,8

2,4

Lazio

21,4

30,4

25,5

16,4

6,4

28,7

44,1

14,0

6,2

0,6 7,0

Centro

16,6

25,4

24,3

20,7

13,0

19,5

35,7

17,6

9,6

17,6

Italia

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3


SNV - Scuola: RMIS049001 prodotto il :30/09/2015 22:04:24

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RMIS049001 - Tecnico 19,9 80,1 17,6 82,4 - Benchmark* Centro 14,6 85,4 7,7 92,3 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una crescente adesione agli obiettivi del Sistema Nazionale di Valutazione da parte dei docenti. Dinanzi all'insuccesso delle prove, il bisogno di dare una risposta dipartimentale nella revisione dei programmi curricolari

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è evidenziato un atteggiamento di rifiuto da parte degli studenti nell'esecuzione della prova. Le ragioni sono dovute a: 1) un clima generale di opposizione veicolato anche dai social network, benché la maggior parte degli insegnanti si siano adoperati per sostenere l'attività di valutazione nazionale; 2) la diffidenza rispetto all'anonimato della prova che non è avvertito come tale a causa della presenza di codici identificativi corrispondenti all'elenco dei nomi. Proprio a questo secondo punto si fa risalire la mancanza di impegno che porta o a dare risposte a caso come dagli studenti stessi dichiarato o a non svolgere per nulla la prova. A questo proposito si ritiene che la risposta al progetto di valutazione nazionale da parte dell'utenza sarebbe diversa e più partecipativa se le prove disciplinari non fossero anonime e soltanto il questionario dello studente lo fosse senza codici identificativi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RMIS049001 prodotto il :30/09/2015 22:04:24

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello n. 2 assegnato all'Istituto si fonda sulla constatazione del basso risultato ottenuto alle prove, sia in italiano che in matematica, rispetto alle scuole della medesima fascia socio-economica e al tempo stesso a un basso scarto di varianza tra le classi. Inoltre dall'analisi condotta rispetto allo svolgimento delle prove Invalsi si ricava che il diffuso insuccesso dei risultati è dovuto a un atteggiamento di rifiuto degli studenti a impegnarsi seriamente nell'esecuzione delle prove. E' nostra convinzione che se le prove disciplinari non fossero coperte dalla pretesa di anonimato i risultati ottenuti sarebbero sicuramente migliori, poichÊ l'impegno dei ragazzi sarebbe piÚ serio e motivato.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza nei suoi diversi aspetti. La scuola valuta le competenze come autonomia di iniziativa e capacità di orientarsi soltanto attraverso la valutazione di progetti che valorizzano queste competenze trasversali (ad esempio: Progetto Alternanza Scuola Lavoro; Progetti di Volontariato; Progetto FIxO di orientamento post-diploma; ecc.). Consapevolezza di favorire in entrata l’orientamento femminile verso le professioni del settore tecnologico industriale: elettronica, elettrotecnica e meccatronica. Un obiettivo sociale e culturale che la scuola non può raggiungere da sola, invertendo una tendenza radicata nella società di cui dovrebbero farsi carico tutte le Istituzioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha sviluppato appieno gli strumenti e i criteri che occorrono per una valutazione più strutturata su indicatori e descrittori adeguati. In generale occorre costruire un sistema di valutazione meno spontaneistico. La scuola non ha individuato indicatori o altri strumenti che consentano una valutazione sistematica delle competenze relative a capacità di orientamento ed autonomia di iniziativa. Esistono differenze tra ordini di scuola, poiché il Liceo presenta comportamenti meno problematici rispetto al Tecnico, ciò perché quest’ultimo è frequentato nella quasi totalità da studenti maschi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Livello delle competenze chiave presenta qualche criticitĂ particolarmente concentrata nel biennio e in una percentuale di circa un 15% complessivo corrispondente alla percentuale degli insuccessi scolastici rilevata al termine dellâ&#x20AC;&#x2122;anno. Ă&#x2C6; molto diffuso il collegamento fra il mancato raggiungimento delle competenze di cittadinanza ( senso della legalitĂ , rispetto delle regole, partecipazione positiva alla vita di gruppo) e la mancanza di autoregolazione nell'apprendimento e di autonomia nell'organizzazione dello studio da cui deriva lâ&#x20AC;&#x2122;insuccesso scolastico.


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS049001 ROMA LAZIO ITALIA

27,9 53,5 52,8 50,5


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pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS049001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

18,8

75,0

6,2

35,8

30,8

33,4

45,8

22,5

31,6

0,0

100,0

0,0

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS049001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

75,0

12,5

12,5

22,9

25,8

51,3

39,2

22,5

38,3

0,0

100,0

0,0

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIS049001 ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 89 59,3 61 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 40,7 28,5 29,0 29,6

150 26.563 40.313 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIS049001 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 82 92,1 49 81,7 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS049001 istituto tecnico

7

8

9

10

63

56

25

12

ROMA

2.450

2.782

1.348

LAZIO

3.755

4.273

2.269

ITALIA

46.980

57.344

35.729

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

40,4

35,9

16,0

7,7

0,0

0,0

462

69

35

34,3

38,9

18,9

6,5

1,0

0,5

811

133

54

33,2

37,8

20,1

7,2

1,2

0,5

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS049001 liceo scientifico

7

8

9

10

11

23

18

5

ROMA

748

2.154

3.130

LAZIO

860

2.593

3.972

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

2

-

18,6

39,0

30,5

8,5

2.885

945

628

7,1

20,5

29,8

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

Lode (%) 3,4

0,0

27,5

9,0

6,0

28,9

10,3

6,6

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS049001 171 86 50,3 136 58 42,6 181 71 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

39,2 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMIS04 9001

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,0

40,7

20,9

20,9

10,5

0,0

12,1

19,0

32,8

29,3

6,9

0,0

12,7

19,7

15,5

31,0

21,1

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

1,0

30,3

5,6

11,5

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMIS0490 01

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

51,5

7,8

24,0

8,4

11,7

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

48,1

2,5

40,8

10,0

25,8

20,8

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS049001 0,3 9,0 90,8 0,0 5,8 94,2 1,7 15,0 83,3 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS049001 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

19,2 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS049001 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

48,7 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS049001 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

33,3 51,0 51,9 48,9

pagina 35

Istituto: RMIS049001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,2 5,1 5,4 58,7 1,0 3,3 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMIS049001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,5 17,5 8,3 10,8 2,5 5,0 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMIS049001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,6 9,1 11,7 7,1 2,6 7,1 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Riguardo alla riuscita universitaria dei diplomati del 2012 e del La media dei crediti conseguiti nel primo anno universitario è di 2013 di cui sono a disposizione i dati forniti dal Consorzio 28 CFU, quindi al di sotto dello standard previsto. Su questo si interuniversitario AlmaLaurea, cui ci si riferisce per una rinvia anche alle considerazioni espresse nella motivazione. maggiore completezza rispetto a quelli riportati nelle tabelle della piattaforma dedicata all’Autovalutazione, si nota quanto segue: 1) la corrispondenza tra il diploma conseguito e il corso di laurea scelto; 2) assiduità nella frequenza delle lezioni universitarie, nonostante una alta percentuale si trovi nella condizione di studente lavoratore. Bisogna tenere conto del fatto che aldilà della scelta universitaria, il 35,9% del totale degli intervistati (pari al 64,8% del totale dei diplomati) risulta comunque impegnato in corsi di formazione post-diploma (ITS, IFTS e altri corsi anche di istituzioni private). Riguardo all’inserimento nel mondo del lavoro, il 36% circa dei diplomati dell’anno 2013 risulta aver trovato una collocazione nel mercato del lavoro entro tre mesi dal conseguimento del diploma con una retribuzione media di €. 691e dichiara di essere soddisfatto per un valore pari a 7,3 in una scala da 1 a 10. Le tipologie dell’attività lavorativa sono: autonomo effettivo 5.9%; contratto a tempo indeterminato 7,8%; un’elevata percentuale del 31,4 con contratti di formazione. Tra gli studenti non occupati risulta alta la percentuale di coloro che dichiarano di essere impegnati in attività di studio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto monitora sistematicamente da sette anni i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studi universitari o di altra natura (ITS, corsi Alta di Formazione, ecc.) e il loro inserimento nel mondo del lavoro. La media dei CFU è pari a 28 su 60, prendendo come riferimento i diplomati del 2013 i cui dati si riferiscono all’anno accademico 2014. Occorre però considerare che gli immatricolati provenienti dal Liceo Scientifico hanno una media di CFU pari al 33.7 e quelli provenienti dal settore commerciale del 32,6 e che l’abbassamento della media è riconducibile agli iscritti provenienti dagli altri corsi. Tale considerazione va estesa anche alla valutazione del numero degli immatricolati che per l’intero istituto è piuttosto al di sotto della media nazionale. Tuttavia è bene considerare che il numero degli immatricolati del Liceo Scientifico è pari al 69,7. Se si riflette poi sul fatto che gli iscritti al Liceo rappresentano soltanto il 16% dell’intera popolazione dei diplomati dell’Istituto, si comprende la ragione del basso numero di immatricolazioni. Infatti, la percentuale del 16% è sicuramente di gran lunga inferiore alla media nazionale degli studenti liceali rispetto agli iscritti agli istituti tecnici che nella stragrande maggioranza scelgono il Tecnico con i suoi diversi indirizzi perché puntano all’inserimento nel mondo del lavoro dopo il diploma.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1

Situazione della scuola: RMIS049001

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 31,5 Medio - basso grado di 7,9 4,5 presenza Medio - alto grado di presenza 27 27,9 Alto grado di presenza 31,7 36 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIS049001 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS049001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

75,8

74

78,1

No

76,6

74,6

77,7

No

75,8

75,7

78,2

No

74,2

72,3

75,6

No

65,3

66,7

72,2

No

38,7

45,2

50,1

No

57,3

61,6

64,3

No

20,2

17,5

23,1

Si

16,1

18,6

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIS049001 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS049001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

61,9

65,8

71,4

No

61,9

65,8

70,6

No

63,5

65,8

70,6

No

55,6

63,1

68

No

55,6

60,4

67,4

No

46

50,5

49,6

No

69,8

70,3

72

No

28,6

27

26

Si

11,1

12,6

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Principalmente l'Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del territorio seguendo le linee guida dettate dal Ministero. Gli insegnanti definiscono il curricolo nelle riunioni dipartimentali e di conseguenza applicano le scelte concordate. I bisogni del contesto locale sono analizzati e presi in carico attraverso la partecipazione attiva ai tavoli tematici e al tavolo tecnico del Piano di Zona. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono sempre progettate in relazione al curricolo di Istituto e nella loro progettualità individuano necessariamente gli obiettivi e le abilità/competenze da conseguire come ampliamento dell'Offerta Formativa. Le competenze di cittadinanza attiva sono definite nel documento del POF e tutte le attività di insegnamento/apprendimento hanno come finalità la formazione di un cittadino consapevole dei suoi diritti e doveri.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non per tutte le discipline i traguardi di competenza sono individuati tenendo conto dei due diversi traguardi: 1) l'assolvimento dell'obbligo; 2) il profilo di competenze in uscita al termine del quinto anno. Ugualmente manca una definizione delle competenze trasversali da raggiungere al termine dei due traguardi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9

Situazione della scuola: RMIS049001

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,9 6,3 Medio - basso grado di 25,4 22,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,3 36,9 Alto grado di presenza 25,4 34,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:RMIS049001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS049001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

71,8

76,8

83

Si

64,5

63,3

67,2

Si

59,7

59,3

62,4

Si

95,2

95,5

95,3

Si

47,6

48

49,5

No

87,9

90,4

91,6

No

57,3

61

58,4

No

43,5

46,9

51,8

No

11,3

13

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:RMIS049001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS049001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

79,4

82,9

85,3

Si

69,8

64,9

71,7

Si

57,1

60,4

65,2

Si

95,2

96,4

94,6

Si

42,9

47,7

45,8

Si

88,9

89,2

89,5

Si

54

58,6

58,9

No

38,1

45,9

48,8

No

6,3

9

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola, in tutti gli ordini e indirizzi, la programmazione didattica viene elaborata dai Dipartimenti Disciplinari e Interdisciplinari a settembre prima dell'inizio delle lezioni, nel rispetto delle linee guida nazionali. E' prevista una adattabilità delle programmazioni dipartimentali alle risposte che ogni singolo gruppo-classe dà nel corso dell'anno, poiché una rigidità eccessiva è negativa sul piano formativo. Le programmazioni disciplinari concordate vengono allegate al Patto Formativo che è consegnato allo studente e ai genitori nell'ambito di un incontro ufficiale. I Dipartimenti si riuniscono all'inizio riuniscono all'inizio del secondo quadrimestre per analizzare la situazione rispetto ai seguenti punti: 1) il livello conseguito nelle conoscenze/competenze disciplinari; 2) la disparità tra alunni rispetto al quadro iniziale (in regressione o in progressione); 3) miglioramenti nelle competenze chiave trasversali. Progettazione di unita' didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze nel campo scientifico attraverso l'utilizzo in classe del materiale OCSE PISA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Mancanza di definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline; 2) Mancanza di sistematicità nell'approccio del recupero, potenziamento e valutazione delle competenze; 3) mancanza di definizione degli indicatori e descrittori per la valutazione delle competenze di cittadinanza

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIS049001

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

15,3

13

17,4

66,1

66,1

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,6 27,9

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

14,3

9

15,6

57,1

63,1

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: RMIS049001

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61

Riferimento Nazionale % 64,1

16,9

14,7

14,7

25

24,3

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 71,2

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

9,5

10,8

12,7

19

18

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: RMIS049001

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

21,8

19,2

14,1

16,9

18,1

23,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,4 69,4

Riferimento Nazionale % 62,6

9,5

10,8

13,8

19

19,8

23,6

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo che vengono valutati annualmente dai Mancano criteri comuni di valutazione delle conoscenze e Dipartimenti sono relativi alla programmazione disciplinare. competenze e indicatori per la valutazione delle competenze Vengono utilizzate prove strutturate nelle materie di italiano nel chiave trasversali. biennio e al quinto anno. Nel biennio sono utilizzate prove per la valutazione autentica nelle materie di matematica, fisica e scienze della natura, avvalendosi del materiale OCSE PISA. L'Istituto progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione del primo quadrimestre attraverso strategie di recupero in itinere con metodologie di apprendimento/insegnamento cooperativo (lavoro di gruppo, didattica laboratoriale, uso delle LIM, peer to peer, tutoring, ecc.). In presenza di fondi vengono attivati anche interventi didattici integrativi pomeridiani.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Viene scelto il punto 3 pur nella consapevolezza che non vi sia una esatta corrispondenza tra l'enunciato e la situazione reale dell'Istituto. Tuttavia, si è ritenuto di poter dare il giudizio "con alcune criticità", per il fatto che alcuni aspetti descritti sono sicuramente più positivi nella realtà della scuola di quanto espresso dal livello scelto (ad esempio: l'elaborazione del curricolo in base alle indicazioni ministeriali è completa; è estesa la partecipazione del personale interno all'attività di progettazione curricolare; la progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari dai Dipartimenti e non richiede una revisione comune periodica, poiché è ritenuto più produttivo affidare al singolo insegnante nel corso dell'anno l'adattamento della programmazione dipartimentale ai bisogni e alle richieste del gruppo-classe; la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene effettuata in maniera sistematica; ecc.) e tale positività compensa la mancanza di elaborazione di criteri di valutazione comuni, per i quali si intende lavorare nella proposta di miglioramento.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9

Situazione della scuola: RMIS049001

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: RMIS049001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 34,9 28,8 Orario ridotto 9,5 9,9 Orario flessibile 55,6 61,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMIS049001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS049001 modalità) modalità) modalità) No 98,4 98,3 96,9 No

50,0

48,0

40,0

No

2,4

3,4

3,0

No

8,1

8,5

8,2

Si

0,8

0,6

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMIS049001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS049001 modalità) modalità) modalità) No

92,1

93,7

93,7

Si

44,4

43,2

39,4

No

6,3

6,3

3,1

No

12,7

11,7

8,7

No

3,2

2,7

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMIS049001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS049001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

96,6

94,4

Si

84,7

84,7

81,7

No

4

4

3,7

No

5,6

6,8

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:RMIS049001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS049001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,1

92,8

91,4

Si

88,9

88,3

83,4

No

11,1

9,9

4,4

No

7,9

6,3

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola gestisce spazi, attrezzature, orari e tempi, con la finalità di creare le condizioni ottimali per l’apprendimento. Particolare cura è data all’utilizzo dei laboratori a cui hanno accesso tutte le classi con tempi modulati sulla natura del curricolo dei diversi ordini e indirizzi, sia per il Tecnico che per il Liceo.Un notebook è a disposizione dell’insegnante in ogni aula per la gestione del RE e dove è presente per l’utilizzo didattico della LIM (su 60 aule distribuite tra i due plessi, 20 sono già attualmente attrezzate con LIM e 20 sono in procinto di esserlo; pressoché tutti i laboratori in entrambe le sedi sono dotati di LIM). La scuola dispone di 150 tablet che possono essere usati per un progetto di “apprendimento situato” su richiesta del docente. La scuola ha coordinatori per ogni laboratorio e investe regolarmente nell’aggiornamento del materiale e delle TIC.L’approccio sperimentale avviene attraverso l’uso di sw dedicati che consentono l’esperienza virtuale di macchinari avanzati, di cui successivamente è possibile fare esperienza nel mondo reale attraverso l’Alternanza Scuola/Lavoro.Nell’ambito di una scansione oraria tradizionale di 60 minuti, l’Istituto risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti attraverso un sistema di compresenze interdisciplinari che mitigano la frammentazione dell’apprendimento derivante dalla rigida codificazione dei saperi in ambiti disciplinari.

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Insufficienti risorse finanziarie destinate al personale docente e non docente per l’utilizzo dei laboratori in orario extracurricolare: con maggiori investimenti, infatti, sarebbe possibile ampliare l’offerta didattica nei laboratori in orario pomeridiano, come avveniva fino a tre anni fa. Insufficienti competenze dei docenti, ad eccezione di alcuni, nel campo dell’apprendimento situato, della lezione dialogata, del metodo di gamification. La mancanza di collaborazione per l’attuazione delle soluzioni organizzative adottate in senso migliorativo e votate dal Collegio dei Docenti, da parte di una minoranza di docenti che ne intralcia e a volte compromette l’attuazione.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove da anni l’utilizzo di modalità didattiche innovative: apprendimento cooperativo, uso delle TIC e creazione di condizioni di collaborazione tra i docenti attraverso la programmazione curricolare per Dipartimenti Disciplinari,le compresenze interdisciplinari, il lavoro dei CdC e GLHO per la personalizzazione dei programmi di apprendimento e l’individuazione di strategie inclusive.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Insufficienti risorse per la formazione dei docenti su cooperative learning, uso didattico delle TIC, applicazione della normativa per il successo formativo di DSA e BES. La disomogeneità di preparazione del personale docente riguardo a questi aspetti rende variabile il successo degli interventi e degli strumenti adottati e pianificati dall’Istituto nel suo piano dell’offerta formativa.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS049001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 % n.d. n.d. 36 43,9 42,8 27 38,1 34,4 36 46,8 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS049001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 % n.d. n.d. 100 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMIS049001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS049001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 33 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 33 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIS049001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS049001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive 36 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 27 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMIS049001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 %

Riferimento Nazionale %

42,96

3,3

3,2

4,2

36,25

2,3

2,5

3,4

34,73

1,9

1,7

2,3

39,58

1,2

1,2

1,8

0

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMIS049001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 % 96,38

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMIS049001 ROMA LAZIO ITALIA

RMIS049001 ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 156,7 118,8 159,9 114,8 114,1 125,4 114,5 116,3 125,0 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 179,9 136,8 134,3 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 116,6 116,7 123,8 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 165,8 94,6 93,2 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto cura le relazioni attraverso una chiara definizione nel POF delle regole comportamentali,la cui diffusione è affidata a inizio anno al progetto Accoglienza.La gestione dei conflitti è fondata sul dialogo e su misure correttive che siano educative e responsabilizzino mediante percorsi riparatori.Le problematiche relazionali nei gruppi-classe sono affrontate anche attraverso l’ausilio di operatori esterni appartenenti alle cooperative ed associazioni impegnate nel sociale,che offrono i loro servizi o attraverso la partecipazione comune al Piano di Zona o attraverso progetti regionali,nazionali ed europei cui l’Istituto aderisce o promuove a sua volta come ente capofila.Mediante tali collaborazioni e reti la scuola tende,sia a migliorare il benessere nell’Istituto, laddove si evidenzino situazioni di disagio,sia a prevenirlo,con interventi strutturati su fenomeni come bullismo,violenza di genere,uso delle droghe, alcolismo,educazione stradale,educazione sessuale.A sostegno dello sviluppo delle competenze riguardo al tema della diversità,vi è nella scuola una collaborazione pluriennale con l’assistenza specialistica per sviluppare l’etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, incentivando le figure di studenti tutor.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carenti competenze nella gestione dei gruppi da parte di alcuni docenti.Presenza di insegnanti che non riconoscono l’importanza dell’ascolto e del lavoro di formazione di un gruppo classe prima di dedicarsi allo sviluppo del programma, che non instaura un dialogo costruttivo con le famiglie e pensa che la disciplina si risolva con l’allontanamento dalla scuola degli studenti problematici.Per questa minoranza (circa un 30%) che disattende le finalità del POF, non esistono al momento strumenti in materia di rapporto di lavoro che consentano una loro riqualificazione attraverso la formazione e l’aggiornamento costante. Il sistema di trasporto rende di difficile soluzione il problema dei ritardi, frequenti in un bacino di utenza molto vasto come quello dell’Istituto.Tale carenza incide anche sul prolungamento pomeridiano di attività che puntano sullo sviluppo di competenze chiave trasversali.Le condizioni socio-economiche-culturali delle famiglie sono spesso il punto debole dell’alta percentuale di assenze.Riguardo al tema dello sviluppo del senso di legalità, occorre anche rilevare che la debolezza viene in grande misura dai segnali ambigui che giungono dal mondo esterno.Basti pensare all’ambiguità dei messaggi che vengono da Autorità e Governo riguardo a un tema come quello dell’occupazione delle scuole: un illecito che viene confuso con un’esperienza formativa di massa e da alcuni adulti come una scuola di lotta sindacale in taluni casi fruibile a proprio vantaggio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il descrittore 6 corrisponde alla situazione organizzativa, metodologica e relazionale dell’Istituto, poiché gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze chiave trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva di molti studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nella maggior parte delle classi. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative e i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIS049001

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta strategie per la promozione dei processi di inclusione e il rispetto delle diversità, adegua i processi di insegnamento e di apprendimento ai bisogni formativi di ciascun allievo nel lavoro d'aula e nelle altre situazioni educative. Pertanto l'inclusione dei disabili nel gruppo dei pari avviene regolarmente grazie all'uso di metodologie inclusive da parte della stragrande maggioranza dei docenti di sostegno e curricolari. I Consigli di Classe partecipano attivamente alla formulazione dei PEI guidati dal docente di sostegno. Ugualmente i PDP sono programmati dal Consiglio di Classe e ricalibrati ogniqualvolta si renda necessario. In ciascuna sede un referente dei DSA e BES sostiene i CdC nella predisposizione dei PDP e tiene un'anagrafe dei casi. Si attuano progetti ponte per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro dei diversamente abili iscritti. Gli studenti stranieri trovano accoglienza nell'Istituto sia in termini di ponderato inserimento nel contesto della classe cui sono destinati in considerazione dell'età anagrafica e del livello scolare da cui provengono, con l'aiuto di mediatori culturali dei loro Centri di accoglienza o del Centro per l'Impiego, sia per l'offerta di corsi di lingua italiana a seconda del loro livello di conoscenza della lingua

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un'assegnazione non sempre adeguata del numero dei docenti di sostegno in rapporto alle difficili problematiche di integrazione e inclusione che la disabilità presenta. La carente formazione dei docenti curricolari rispetto ai problemi della disabilità, dell'inclusione, dell'insegnamento e della valutazione di DSA e BES.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMTD049017 RMTF04901D Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 13 18 31 7,4 7,2 6,9

128 178 306 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:RMIS049001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS049001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

64,5

64,4

57,6

No

17,7

19,2

14,7

No No No Si

62,9 74,2 17,7 58,9

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

24,2

19,8

18,6

No

27,4

27,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RMIS049001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS049001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

66,7

67,6

57

No

11,1

11,7

13

No Si No Si

63,5 74,6 15,9 63,5

61,3 74,8 13,5 64,9

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

28,6

23,4

23,3

No

19

17,1

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RMIS049001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS049001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

43,5

46,3

37,5

No

14,5

16,4

13,5

No

78,2

75,7

64,5

Si

96,8

96

91,7

No

43,5

45,2

39,7

Si

74,2

70,1

64,4

No

94,4

94,4

91

No

14,5

15,8

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:RMIS049001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS049001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

41,3

44,1

38

No

9,5

11,7

10,6

No

52,4

54,1

49,3

Si

84,1

82,9

81,8

Si

46

50,5

40,3

Si

68,3

67,6

64,3

Si

90,5

90,1

87,2

No

9,5

13,5

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMIS049001 prodotto il :30/09/2015 22:04:24

L'Istituto monitora e valuta annualmente i risultati raggiunti dagli studenti che frequentano i diversi indirizzi. Gli interventi principali già ampiamente illustrati nei precedenti capitoli sono: strategie di recupero in itinere, metodo di insegnamento cooperativo, peer to peer, lavoro in piccoli gruppi, uso delle TIC (LIM, pc in classe), didattica laboratoriale, apprendimento esperienziale in laboratorio, corsi di recupero extracurricolari. Le azioni messe in campo sono suscettibili di miglioramento, ma possono essere considerate mediamente di successo, tenendo conto della percentuale dei non promossi più bassa della media provinciale, regionale e nazionale. Per il potenziamento delle attitudini, l'Istituto si serve con successo di attività progettuali extracurricolari con ricaduta nella didattica curricolare; in questo quadro rientra anche l'Alternanza Scuola/Lavoro. Gli interventi individualizzati più utilizzati in tutte le classi sono: interrogazioni programmate; segmentazione e/o semplificazione della programmazione; mappe concettuali; strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla Legge 170; rafforzamento dell'autostima attraverso assegnazione di ruoli e responsabilità decisionali.

pagina 60

La mancanza di collaborazione da parte di alcune famiglie nella realizzazione del PDP o per diffidenza verso l'adozione degli strumenti previsti dalla legge o per incapacità ad accettare l'esistenza del disturbo di apprendimento. L'inadeguatezza di alcuni docenti per mancanza di formazione specifica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il descrittore 7 corrisponde in modo soddisfacente alla situazione dell'Istituto in merito all'adozione delle strategie inclusive e di recupero o potenziamento.


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pagina 63

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:RMIS049001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS049001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

48

43,7

40,4

Si

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

Si

60,7

67

65,9

Si

34,1

38,7

41,5

No

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti delle scuole di diversi ordini e gradi si incontrano La mancanza di un curriculum verticale, già da tempo avvertita per attività di continuità e orientamento in entrata. Vengono e non ancora risolta. Un approccio non ancora sistematico e utilizzate schede comuni per la definizione del profilo dello strutturale al problema della continuità. studente, compilate dai Consigli delle classi di terza media e utilizzate per la formazione delle classi prime superiori. Per favorire lo scambio e monitorare i risultati a distanza dell’istruzione secondaria di 1° grado, la scuola superiore offre alla riflessione dei docenti della scuola media per la programmazione annuale schede con gli esiti finali degli studenti del primo anno. L’attività coinvolge i quattro istituti superiori di Monterotondo e circa 20 scuole medie del bacino di utenza esteso ai comuni limitrofi. L’attività di continuità così impostata è utile sia alla programmazione didattica che agli aspetti organizzativi, a seconda delle ordini e gradi delle scuole coinvolte.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMIS049001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS049001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

49,7

49

48,3

Si

59,5

59,8

61,2

Si

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

Si

28,9

29,1

28,4

No

63

66,3

56

Si

72,8

76,6

82,4

No

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto realizza percorsi di orientamento per la comprensione La difficoltà di coinvolgimento delle famiglie nel percorso di di sé e delle proprie inclinazioni avvalendosi del progetto scelta post diploma. AlmaDiploma, AlmaOrientati che è rinnovato da otto anni. Si serve inoltre della collaborazione di figure quali la psicologa del CIC, operatori di cooperative impegnati sul fronte dell’inserimento dei giovani nel sociale attraverso il volontariato, la prosecuzione dell’esperienza vissuta nell’anno 2013-2014 attraverso il progetto FIxO in collaborazione con Italia Lavoro. Tali attività sono rivolte principalmente alle classi quinte e quarte e riguardano solo in qualche caso le terze. La scuola organizza attività di orientamento finalizzate alla scelta dei percorsi universitari o di istruzione post diploma, sia presso l’Istituto che presso le diverse Facoltà delle Università significative nel territorio. Allo stesso tempo organizza attività di orientamento al mercato del lavoro in relazione al suo ruolo di intermediazione al lavoro, tra cui riveste particolare importanza l’alternanza scuola/lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro/Università. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere le opportunità lavorative presenti sul territorio e non solo, le attività formative presso i laboratori del proprio istituto, l’offerta universitaria. La scuola compie un’utile analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti attraverso AlmaOrientati,. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e in entrata coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF definisce con chiarezza la missione e le priorità dell'Istituto che sono sostanzialmente condivise dalla comunità scolastica e sono rese note attraverso il sito istituzionale della scuola e la collaborazione con la rete di scuole del territorio e le realtà sociali culturali e produttive che interagiscono con l'azione formativa dell'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il difficile coinvolgimento delle famiglie che, una volta avvenuto il passaggio dalla scuola di primo grado alle superiori, assumono una posizione generalmente defilata rispetto al percorso educativo offerto dalla scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto pianifica le azioni per il raggiungimento degli Manca un monitoraggio complessivo del raggiungimento degli obiettivi del POF attraverso periodiche riunioni tra organi obiettivi generali. collegiali e figure di sistema: funzioni strumentali, referenti di Dipartimento, Gruppo di Lavoro per l'Inclusione, referenti DSA e BES, referenti di commissioni, collaboratori del Dirigente, coordinatori di classe, Consigli di Classe, Consiglio di Istituto e Collegio dei Docenti. Per ogni azione programmata viene realizzato un bilancio intermedio e/o finale che valuti la partecipazione e la soddisfazione dei soggetti a cui è destinata, la ricaduta nella didattica e l'eventuale riallineamento degli obiettivi e delle azioni programmate.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIS049001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 %

Riferimento Nazionale %

76,30

70,8

71,1

72,8

23,70

29,2

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIS049001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 % 97,46

78,43

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIS049001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 % 102,70

89,08

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIS049001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 %

20,87

30,37

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIS049001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 % 26,32

55,48

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIS049001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS049001 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico Si 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIS049001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIS049001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS049001 Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIS049001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 Collegio dei docenti No 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RMIS049001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS049001 Collegio dei docenti No 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico Si 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIS049001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS049001 Collegio dei docenti No 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto No 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIS049001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS049001 Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIS049001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS049001 Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIS049001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS049001 Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RMIS049001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS049001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

26,4

26,1

29

1,21

4,9

6

8,3

28,63

20,8

24,6

30,5

70,16

48,7

44,1

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:RMIS049001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS049001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

17,4

19,8

23,8

1,07

3,4

4

5,7

20,11

34,2

37,6

38,5

78,83

48,6

40,9

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle nomine relative a incarichi di responsabilità dei docenti vi è la chiara definizione dei compiti assegnati. Lo stesso vale per la divisione e assegnazione dei compiti al personale ATA. Si nota una incongruenza tra alcuni dati riportati negli schemi e la realtà della scuola, forse per una erronea digitazione nel questionario della scuola o per una non corretta interpretazione. In particolar modo non c'è riscontro tra la percentuale di docenti che hanno accesso al FIS rispetto al totale degli insegnanti, in quanto nella realtà il dato risulta notevolmente inferiore. La stessa cosa si rileva sulla percentuale di ore non coperte. Inoltre nello schema sulla partecipazione ai processi decisionali per l'ampliamento dell'offerta formativa non risultano segnalati il Consiglio di Istituto, i Consigli di Classe e i singoli docenti; mentre nello schema sui processi per la valutazione degli studenti non è presente erroneamente il Collegio dei Docenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tralasciando il discorso sulle risorse economiche inadeguate rispetto al peso degli incarichi utili al funzionamento della didattica sul piano progettuale e organizzativo, si rileva che l'impatto delle assenze degli insegnanti assume a volte aspetti di difficile gestione per l'impossibilità di chiamare i supplenti quando i giorni sono pochi o di trovare la disponibilità degli insegnanti della scuola per mancanza di adeguati incentivi.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIS049001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS049001 15

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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pagina 79

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIS049001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS049001 16437,87

14601,8

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIS049001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS049001 190,25

197,97

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIS049001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 % 14,18

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIS049001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS049001 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

0

9,2

8,8

9,5

1

14,5

13

14,5

0

41,6

39,8

31,5

0

51,4

49

37,9

1

26

25,7

21,8

0

22,5

21,1

16,6

0

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

1

27,2

29,1

35,6

0 0

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIS049001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS049001 7,67

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIS049001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 % 14,13

38,7

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMIS049001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIS049001 Il progetto consente di approfondire sul piano epistemologico e contenutistico le discipline curricolari di indirizzo attraverso il metodo sperimentale. Il progetto acquista particolare importanza per lo sviluppo delle competenze trasversali richieste dal mondo del lavoro e per l'orientamento in uscita. oltre all'approfondimento di argomenti curricolari. Il progetto sviluppa conoscenze e competenze legate agli indirizzi di elettronica, elettrotecnica, meccanica, informatica, dando luogo ad un approccio interdisciplinare tra discipline di indirizzo e di ordini diversi.


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pagina 86

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Situazione della scuola: RMIS049001

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche vengono allocate coerentemente con le scelte educative adottate nel POF e di conseguenza sono concentrate sulle tematiche prioritarie della scuola: strategie inclusive, orientamento in uscita, potenziamento di competenze specifiche di settore e competenze trasversali richieste dal mondo del lavoro. Si rileva la difficoltĂ di lettura di molti dati riportati negli schemi che in alcuni casi risultano addirittura incomprensibili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse finanziarie non sufficienti a coprire le prioritĂ educative: organizzazione di IDEI e corsi di recupero per le sospensioni di giudizio, percorsi di potenziamento per le eccellenze, interventi per la lotta alla dispersione, all'emarginazione e all'insuccesso scolastico, formazione del personale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio rispecchia la situazione generale dell'istituto, fermo restando che le forme di controllo strategico e monitoraggio dell'azione si esplicano nell'azione di bilancio dei singoli progetti mirati alle prioritĂ del POF.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIS049001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS049001 2

2,4

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIS049001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS049001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15

16,9

17,3

0

5,2

6,5

7

1

32,4

30,3

26,3

1

45,1

44,4

39

0

13,9

14,2

12,5

0

0,6

0,4

1,2

0 0

0,6 11

0,8 10,3

1,2 11,5


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pagina 90

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIS049001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 % 68,22

26

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIS049001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS049001 21,86

67

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIS049001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS049001 0,37

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La funzione strumentale di sostegno ai docenti provvede a raccogliere le esigenze formative del personale docente. Per il personale ATA provvede il DSGA. La scuola promuove attività di formazione per il curricolo, l'insegnamento e la valutazione per competenze, in quanto ritiene innovativo concentrarsi su tale tema; la promozione della formazione sull'uso delle tecnologie informatiche è di fondamentale importanza per l'utilizzo delle strumentazioni esistenti (LIM, Registro Elettronico, ecc) e per l'innovazione didattica. La formazione per l'insegnamento rivolto a BES e DSA è promossa per i docenti responsabili del coordinamento delle relative attività. La formazione per le competenze di orientamento post diploma e la mediazione al lavoro è rivolta a tutti i docenti coinvolti in attività di orientamento: commissione orientamento in entrata, funzioni strumentali di orientamento al lavoro e di orientamento all'Università e componenti del Comitato Tecnico.Scientifico della scuola. La qualità delle iniziative di formazione è assicurata dagli soggetti proponenti che le gestiscono (Spaggiari, Srl., MIUR, Ministero del Lavoro e Italia Lavoro, CIDI, ecc.). Generalmente tutte le iniziative di formazione hanno una ricaduta positiva sulla didattica e sull'organizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre all'insufficienza delle risorse per coprire tutti i bisogni, si rileva che la facoltatività della partecipazione prevista finora dalla normativa costituisce un ostacolo alla realizzazione di percorsi formativi necessari al miglioramento.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esperienze formative e corsi frequentati vengono regolarmente Mancanza di un'adesione ampia alle proposte formative da parte raccolti nei fascicoli degli insegnanti. L'assegnazione degli del personale docente quando sono fuori dall'orario di servizio. incarichi viene fatta tenendo conto delle esperienze formative e professionali maturate. Le risorse umane sono valorizzate principalmente per le competenze coerenti con il loro insegnamento; la valorizzazione può riguardare anche competenze di tipo organizzativo e/o progettuale e in taluni casi può non riguardare le competenze relative all'insegnamento, ma ad altri campi culturali che sono presenti nel curricolo personale.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS049001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS049001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

41,6

47,9

46,3

No

24,3

26,4

27,3

Si

23,1

22,2

22,8

Si Si Si Si Si No Si Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS049001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS049001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

30

7,3

7,4

6,6

0

4,8

4,4

4,4

1

2,7

3,4

2,9

6 11 4 6 88 0 1 3

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva sistematicamente la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle principali tematiche del POF, già precedentemente menzionate, sia con modalità organizzative strutturate (Dipartimenti Disciplinari, Gruppo di lavoro per l'Inclusione, GLHI e GLHO, Nucleo di Autovalutazione, ecc.), sia con modalità spontanee; in tutti i casi di attività strutturate vengono prodotti materiali utili alla scuola.Spazi, strumenti e materiali didattici sono messi a disposizione dei gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione degli strumenti e dei materiali prodotti dai gruppi di lavoro richiede un rafforzamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio scelto rispecchia adeguatamente la situazione dell'Istituto.


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pagina 97

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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pagina 98

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 99

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


SNV - Scuola: RMIS049001 prodotto il :30/09/2015 22:04:24

pagina 100

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIS049001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS049001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

26,6

23,4

19,2

1 0 1

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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pagina 101

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIS049001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS049001 per motivo) per motivo) 1

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

23,1

19,5

23,7

1

69,9

71,3

73,6

0

9,2

9,6

10,5

0

21,4

18,4

27,8


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pagina 102

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIS049001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS049001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

41,6

40,2

45,5

0

27,2

24,1

25,8

0

12,7

12,3

12,4

1

13,3

13,8

20,5

0

26

28,4

22,5

0

8,1

7,7

14,3

1 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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pagina 103

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIS049001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 Si 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 Si 31,8 27,2 No 39,9 37,9 No 53,8 54 No 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

56,6

56,3

56,9

Si

53,8

55,9

60

Si

31,2

34,9

42,7

Si No

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:RMIS049001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RMIS049001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

76,9

78,9

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMIS049001 ROMA LAZIO ITALIA

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMIS049001 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMIS049001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 % 8,62

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete con enti pubblici e privati, quali Scarsa collaborazione da parte della segreteria che lamenta "Ret.Eretum", "tuttiperuno.org", "Insieme per crescere", carichi amministrativi eccessivi, nonostante i compensi previsti, "Formazione su valutazione per competenze OCSE-PISA", e per la partecipazione alle reti come scuola capofila. le collaborazioni con Cooperative per l'assistenza specialistica ai disabili, per le tematiche collegate al disagio giovanile, per l'orientamento in uscita, hanno come finalità, ciascuna in sintonia con le proprie specificità, l'orientamento post diploma, la lotta alla dispersione e al disagio giovanile, il coordinamento organizzativo tra le scuole del territorio, l'inclusione, l'innovazione didattica. La scuola partecipa ai tavoli tematici e al tavolo tecnico del Piano di Zona interagendo con Comune, ASL e il tessuto di cooperative sociali. Le ricadute delle collaborazioni hanno ricaduta importante sul Piano dell'Offerta Formativa, poiché contribuiscono al suo arricchimento. La scuola attua 'alternanza scuola-lavoro consiste nella realizzando percorsi progettati, attuati, verificati e valutati, sotto la propria responsabilità formativa, sulla base di apposite convenzioni con le imprese, con gli enti pubblici, ivi inclusi quelli del terzo settore, disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa, secondo l'art.4 D.Lgs. 15 aprile 2005, n. 77

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIS049001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS049001 % 3,26

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIS049001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIS049001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS049001 59,24

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMIS049001

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rappresentanti dei genitori al Consiglio di Istituto fanno parte della Commissione POF e sono convocati per la redazione del Piano. Pertanto i genitori sono coinvolti nella definizione del Regolamento di Istituto. Una partecipazione più massiccia avviene all'atto della firma del Patto formativo a inizio anno. La scuola è dotata già da due anni di Registro Elettronico e si avvale regolarmente di questo utile strumento di comunicazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tentativi andati a vuoto nei precedenti anni,di coinvolgere i genitori in attività culturali o formative: corsi per l'utilizzo della posta elettronica e creazione di un account, conferenze sui problemi dell'adolescenza organizzate con esperti di sostegno alla genitorialità, sono andati deserti. Ciò dissuade un po' dal ritentare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il descrittore scelto risponde all'attivitĂ complessiva svolta dall'Istituto nei termini indicati.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Elevare la media dei risultati nelle materie dove è più frequente l'insuccesso:matematica, fisica, chimica, lingua straniera Introdurre la valutazione per competenze anche linguistiche

Rendere omogenei gli esiti tra le classi dello stesso livello Potenziamento delle competenze matematicologiche e scientifiche

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del 5% della percentuale dei non ammessi nel passaggio dal biennio e il triennio Conseguimento di un sistema di valutazione per competenze per tutte le aree: umanistica, linguistica e scientifica Raggiungimento del benchmark nazionale (10%11%) nella variabilità dei risultati tra le classi Raggiungimento del benchmark nazionale

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Aumentare il livello di benessere a scuola e in classe

Condivisione piena e rispetto delle regole di Istituto da parte di tutte le componenti

Auto-regolazione e autoorientamento nello studio Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica. Centralità del senso di legalità e del senso di cittadinanza, del rispetto dell'ambiente e del patrimonio culturale e storico del paese

Definizione di criteri e strumenti per misurare le partecipazione positiva, chiave: senso della legalità, rispetto delle regole, ecc. Crescita del senso di appartenenza alla collettività scolastica, riduzione del numero di assenze e ingressi alla 2^ ora non motivati adeguatamente Riduzione sensibile di episodi di violenza, esclusione e striscianti forme di bullismo. Realizzazione efficace assemblee di classe e di istituto Sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla legalità e al rispetto della sostenibilità ambientale e dei beni paesaggistici.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Il fattore di insuccesso scolastico emerso dall'analisi ha messo in evidenza la mancanza di un curricolo di Istituto che definisca con maggiore chiarezza criteri di valutazione omogenei e condivisi da adottare in relazione alle conoscenze e competenze individuate. Si è rilevato infatti che se la percentuale degli ammessi è uguale se non superiore alle medie provinciali, regionali e nazionali, dai dati raccolti dall'istituto appare evidente che la varianza tra le classi è molto elevata, per cui l'insuccesso è fortemente concentrato solo in alcuni corsi. E' questa la ragione che ha portato il Collegio dei docenti a scegliere questa priorità di miglioramento per una più equa distribuzione dei risultati, elevando ilo successo scolastico nelle materie di matematica, chimica, fisica, lingua straniera, soprattutto nel biennio, dove si verificano le sospensioni con più elevata frequenza. Si associa a questa scelta imperniata sui risultati scolastici la priorità di orientare l'insegnamento e la progettazione dei curricoli verso l'apprendimento e la valutazione per competenze. Tale strategia, a seguito di una sperimentazione condotta nell’a.s. 2014-15 su materiali OCSE PISA, ha mostrato di poter favorire la motivazione allo studio, spesso compromessa dalla frammentazione delle materie, percorrendo la strada del rinnovamento dell'istruzione secondo gli standard europei.. Le competenze di cittadinanza sostengono la motivazione e concorrono al successo dei risultati in modo determinante.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione del curricolo di Istituto contenete il quadro di conoscenze, competenze e criteri di valutazione comuni per ogni anno scolastico Realizzazione di prove comuni con valutazione incrociata nelle materie di matematica, inglese e italiano prioritariamente nel biennio Utilizzo di prove strutturate con l'ausilio dei matetiali OCSE PISA per l'intera area scientifica e italiano Inserimento delle competenze chiave nel curricolo di istituto Produzione di learning object per matematica, fisica, chimica e inglese per l'apprendimento mediante l'uso delle LIM nel biennio Realizzazione di regolamento interno alla classe redatto dagli studenti durante l'Accoglienza. Sviluppo delle competenze digitali degli studenti con particolare riguardo al pensiero computazionale e all'utilizzo consapevole dei media Realizzazione di elementi di robotica e meccatronica, Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano con riferimento ad alimentazione e sport Potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con BES attraverso percorsi individualizzati e personalizzati. Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo anche informatico Raccordo del curricolo di matematica con la scuola superiore di 1° grado Integrare la programmazione disciplinare con attività di orientamento predisposte dai Dipartimenti Definizione di un sistema di orientamento


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Potenziamento delle competenze nella pratica e cultura musicale soprattutto musica elettronica: immagini suoni e luci. Creazione di un museo virtuale Orientamento strategico e organizzazione Apprendimento per gruppi di livello della scuola Rafforzamento della didattica laboratoriale tramite uso delle LIM o attraverso l'apprendimento sperimentale nei laboratori Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio e di simulazione virtuale (biblioteca scolastica multimediale) Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Corso di formazione su insegnamento e valutazione per competenze Corso di formazione su cooperative learning Corso per uso didattico delle LIM Corsi per la gestione dei gruppi Coinvolgimento delle famiglie nella progettazione e organizzazione delle azioni finalizzate all'acquisizone delle competenze chiave di cittadinanza Ulteriore crescita della cooperazione con le risorse del territorio, sia pubbliche che private, per lo sviluppo delle competenze trasversali Incremento dell'alternanza scuola lavoro per il triennio e, per il biennio, di azioni relative all'impresa formativa simulata Valorizzazione della scuola come comunità attiva aperta al territorio in grado di sviluppare l'interazione con le comunità locali e il terzo settore.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione del curricolo di Istituto in termini chiari e definiti con dettagliata descrizione delle conoscenze, competenze e soprattutto con criteri di valutazione omogenei e condivisi dagli insegnanti impegnati nello stesso anno di corso rappresenta un passo molto costruttivo verso il miglioramento degli esiti in tutte le discipline e in particolare in quelle che dall’analisi condotta risultano più problematiche. In questa direzione vanno sia la progettazione e utilizzo di prove comuni strutturate per il biennio in linea con il curricolo di Istituto, principalmente per le materie di matematica, inglese e italiano, sia la valutazione incrociata per il conseguimento di maggiore oggettività dei risultati. Segue la stessa linea di progettazione curricolare l’adozione delle prove OCSE PISA per il raggiungimento dell’insegnamento /apprendimento per competenze. Il gruppo di lavoro preposto alla realizzazione sono i Dipartimenti Disciplinari per materia e/o per area, il cui impegno è previsto a partire da settembre 2015 per tutto l’anno scolastico. Concorrono a migliorare i risultati anche il potenziamento dell’uso delle LIM, la progettazione di learning object, il raccordo del curricolo con la scuola di 1° grado, l’organizzazione della didattica per gruppi di livello, la valorizzazione dei docenti attraverso la formazione dedicata al raggiungimento degli obiettivi, nonché il perseguimento degli obiettivi di cittadinanza in funzione dell'autoregolazione nello studio.


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