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Rapporto Autovalutazione Scuola VALDIBRANA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PTIC82500V "A. RONCALLI - G. GALILEI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano PTEE825011 VA VB VC VD VE PTEE825022 VA PTEE825033 VA

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) PTIC82500V 0.0 0.2 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria il contesto socio-economico degli studenti è orientato su livelli di tipo medio/basso (in leggera maggioranza), medio/alto (in minoranza) e basso (in alcuni casi). L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è molto bassa ed il rapporto numerico nelle singole classi si aggira fra 3/23- 3/20- 2/24- 3/19: solo in un caso si riscontrano 5 studenti su 21. Le condizioni di svantaggio socio-culturale ed economico delle famiglie sono presenti in minima parte e, in maggioranza, sono legate a svantaggi di tipo socio-affettivo, linguistico o culturale. Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti dell'Istituto Comprensivo è medio. La percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è pari a 0 nell'a.s. di riferimento. Il fenomeno dell'immigrazione è presente, soprattutto nel plesso centrale e nella scuola secondaria, pur non raggiungendo livelli importanti. Ciò favorisce lo sviluppo negli studenti di una prospettiva multiculturale, al centro di numerosi progetti in atto nell'Istituto. Nell'a.s. 2014/2015 si sono iscritti alla scuola media circa 60 studenti stranieri, di cui 37 con disagio sociolinguistico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da un'analisi del contesto socio-economico di provenienza degli studenti della scuola media, si evince che esso si colloca tra medio e medio-basso. Il tasso di disoccupazione dei genitori degli studenti è medio, con prevalenza di madri disoccupate. Lo status socio-culturale delle famiglie è medio, con prevalenza di genitori diplomati nei tre ordini di scuola. Tra gli studenti con cittadinanza non italiana, si registrano casi di svantaggio linguistico e socio-economico. Alla scuola secondaria sono iscritti n. 4 studenti di etnia Rom per alcuni dei quali non è possibile garantire una continuità didattica, vista la frequenza discontinua. In caso di studenti nati in Italia da genitori stranieri, risulta talvolta difficile, nella scuola primaria in particolar modo, il processo di alfabetizzazione, in quanto in famiglia è prioritario l'uso della lingua d'origine. Si registrano concentrazioni di studenti stranieri in alcune classi della scuola media.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I plessi di infanzia e primaria sono situati nella zona nord-ovest della città, attraversata dalle principali vie per i paesi montani e pedemontani e caratterizzata da quartieri popolari e residenziali con servizi, uffici, negozi, un grande parco pubblico con villa ottocentesca, che offre opportunità sportive, ricreative e di approfondimento culturale (scuola di musica, laboratori d'arte). Il plesso della scuola secondaria si trova nel centro città, vicino a punti di interesse culturale e didattico (musei, chiese, laboratori), la maggior parte dei quali raggiungibili a piedi. L'utenza è anche al di fuori del bacino, poiché sono offerti tempo scuola e servizi aggiuntivi in grado di soddisfare le esigenze di numerose famiglie. Contributo Enti locali: servizio mensa (Comune), valutato dal Comitato Mensa tramite riunioni periodiche di verifica, visite in loco del personale del Comune e della ditta appaltatrice; Cooperative SEAF e Gli Altri (Comune); PEZ dispersione scolastica, accoglienza, diversità, doposcuola, laboratori (Comune); Open Day per l'orientamento (Provincia); Servizi Sociali e ASL. L'I. elabora per il personale docente piani annuali di corsi, laboratori e gruppi di ricercaazione ed è agenzia formativa di corsi EDA.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'eccessiva distanza territoriale fra i plessi periferici e la scuola secondaria limita la continuità verticale e la conseguente progettualità. I progetti in cui sono coinvolti i partner (SCOleDI- Progetto LSS, Matematica...) sono formalmente monitorati, ma non tutti hanno una periodica rendicontazione. Al fine della sperimentazione e dell'attuazione dei processi innovativi, la scuola non dispone di finanziamenti sufficienti pertanto essi sono da reperire sul territorio (Comune, Regione, Fondazioni bancarie) o attraverso la presentazione di progetti finalizzati. Nonostante riunioni periodiche da parte del Comitato Mensa e modifiche, la qualità del servizio percepita dall'utenza, attraverso questionari di customer satisfaction, rimane ancora poco adeguata. La gestione amministrativa dell'Istituto dipende dai rapporti con l'amministrazione centrale dello Stato e gli Uffici scolastici territoriali (regionali e provinciali), ma necessiterebbe, da parte di essi, di una formalizzazione più immediata per favorire maggiormente relazioni proattive.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PTIC82500V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

30.991,00

85.797,00

5.404.222,00

738.807,00

0,00

6.259.817,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

19.932,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.932,00

Istituto:PTIC82500V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

1,4

86,1

11,8

0,0

99,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

16,7

19

23,4

62,5

57,7

55,3

20,8

23,2

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 79,2 76,5 Totale adeguamento 20,8 23,5

Situazione della scuola: PTIC82500V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) In generale le strutture edilizie sono buone: nella scuola secondaria presentano infatti ascensori e rampe che permettono di accedere ai piani superiori ove sono presenti laboratori informatici, linguistici ed artistici. Quasi ovunque è possibile il superamento delle barriere architettoniche o per la collocazione degli edifici e delle aule a piano terra o per la presenza di ascensori (in tre edifici) e rampe. Buona in generale la qualità degli strumenti della scuola. Possibilità di accedere a finanziamenti solo tramite bandi e/o progetti Ampi e luminosi spazi per aule e laboratori, con particolare riferimento alla scuola secondaria di 1^ grado che ne favoriscono fruibilità ed accessibilità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Modeste le risorse economiche disponibili. Inadeguati taluni spazi (aule) a fronte di una consistente popolazione scolastica, soprattutto nella scuola primaria. Carenza di attrezzature informatiche e di regolare manutenzione in alcuni edifici specifici. La presenza delle LIM non sempre è supportata dal loro regolare funzionamento e manca una formazione approfondita e generalizzata sul loro utilizzo. Non in tutti gli edifici scolastici sono presenti scale di sicurezza esterne, percorsi sensoriali per ipovedenti, porte antipanico, servizi igienici per disabili, rampe o ascensori per il superamento delle barriere architettoniche. Le certificazioni relative all'edilizia ed al rispetto delle norme sulla sicurezza sono parzialmente rilasciate.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PTIC82500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PTIC82500V 101 77,1 30 22,9 100,0 - Benchmark* PISTOIA 3.191 80,0 798 20,0 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PTIC82500V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PTIC82500V

35-44 %

N°

2

2,0

45-54 %

N°

20

19,8

55+ %

N°

44

43,6

Totale %

TOTALE

35

34,7

100,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA

126

3,9

809

25,4

1.110

34,8

1.146

35,9

100,0

1.066

2,8

8.387

22,1

13.194

34,8

15.276

40,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PTIC82500V prodotto il :05/10/2015 21:16:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PTIC82500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC82500V 25,0 75,0 100,0

Istituto:PTIC82500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC82500V 25,0 75,0 100,0

Istituto:PTIC82500V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PTIC82500V 85,0 15,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PTIC82500V - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA

Istituto:PTIC82500V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 10,6 16 18,8 18 21,2 396 4.751 80.068

14,1 13,8 21,1

733 9.097 99.999

26,1 26,3 26,3

604 8.325 99.999

21,5 24,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 42

49,4

1.077 12.368 99.999

38,3 35,8 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PISTOIA TOSCANA ITALIA

Incarico nominale

30 388 7.359

%

N° 76,9 78,4 84,4

% 6 126

N° 0,0 1,2 1,4

9 99 1.143

%

N° 23,1 20,0 13,1

% 2 43

N° 0,0 0,4 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 33,3 27,3 0 0,3 66,7 72,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,8 16,1 41,7 42,8 0 9,3 37,5 31,8

Situazione della scuola: PTIC82500V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 70% dell'età anagrafica del personale della scuola si attesta tra i 45 e i 55 anni e la maggior parte dei docenti garantisce da oltre 10 anni continuità educativa e didattica all'interno dell'istituto. La nostra istituzione scolastica è scuola capofila della provincia di Pistoia del progetto SCOleDI, (Individuazione precoce dei disturbi dell'apprendimento) pertanto da molti anni i docenti in servizio (nella scuola primaria dal 2003/04, nella scuola media dal 2009/10) hanno maturato specifiche competenze in merito all'individuazione precoce di tali problematiche. Il Dirigente scolastico ha un incarico effettivo dal 1979 ed opera nell'Istituto assicurando continuità e stabilità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola dell'infanzia e primaria possiede per il 75% diploma di maturità, mentre per quanto riguarda la scuola secondaria di 1° grado 85% dei docenti ha diploma di laurea. Questo è dovuto ai requisiti richiesti dalla normativa vigente al momento del reclutamento. Solo una piccola percentuale degli insegnanti possiede certificazione linguistica e/o informatica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC82500V

% classe 1 144

100,0

classe 2

% classe 2 124

100,0

classe 3

% classe 3 134

100,0

classe 4

% classe 4 121

100,0

classe 5

% classe 5 148

100,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

2.556

99,5

2.606

99,8

2.464

99,6

2.505

99,7

2.481

99,7

32.261

98,6

31.933

98,9

31.641

99,1

31.740

99,1

31.388

98,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC82500V

% classe 1

classe 2

70

95,9

% classe 2 89

97,8

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

2.431

95,3

2.508

96,1

30.706

93,9

30.657

94,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PTIC82500V

7 29

8 34

9 18

10 17

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

28,7

33,7

17,8

16,8

1,0

2,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA

748

768

539

365

85

43

29,4

30,1

21,2

14,3

3,3

1,7

8.618

8.857

7.114

5.036

1.401

664

27,2

27,9

22,4

15,9

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC82500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PISTOIA

-

0,5

-

0,2

-

0,4

-

0,4

-

0,1

TOSCANA

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC82500V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,4

4

4,2

-

0,0

PISTOIA

-

0,4

-

0,6

-

0,2

TOSCANA

-

0,2

-

0,3

-

0,4

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC82500V

% classe 1

classe 2

3

2,1

% classe 2

classe 3

2

1,6

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

1,7

% classe 5 2

1,4

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

44

1,7

29

1,1

31

1,3

31

1,2

28

1,1

461

1,4

393

1,2

350

1,1

365

1,2

266

0,8

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC82500V

% classe 1

classe 2

2

2,8

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3 1

1,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

41

1,6

22

0,8

16

0,6

336

1,0

312

1,0

212

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: PTIC82500V prodotto il :05/10/2015 21:16:10

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PTIC82500V

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

9

7,8

% classe 3

classe 4

3

2,3

% classe 4

classe 5

7

6,1

% classe 5 5

3,5

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

77

3,1

51

2,0

54

2,2

48

1,9

42

1,7

811

2,5

641

2,0

526

1,7

523

1,7

420

1,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PTIC82500V

% classe 1

classe 2

11

17,7

% classe 2

classe 3

6

7,1

% classe 3 2

2,0

- Benchmark* PISTOIA TOSCANA Italia

73

2,9

60

2,4

36

1,4

579

1,8

520

1,6

359

1,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'a.s. 2013/2014, gli alunni non ammessi alla classe successiva sono stati 2, entrambi nella scuola media. La mancata ammissione è stata dovuta a motivi di comportamento o di rendimento scolastico. In generale, nella scuola primaria, non si sono verificati casi di non ammissione alla classe successiva. La scuola sostiene il percorso scolastico di tutti gli studenti, garantendo a ognuno il successo formativo e adottando criteri di valutazione adeguati a questo scopo. Non ci sono stati abbandoni nella scuola primaria. Nella scuola primaria la percentuale degli studenti trasferiti in entrata è del 2,1%, mentre nelle classi terze la percentuale è pari a 0. Nella scuola secondaria la percentuale degli studenti trasferiti in entrata è superiore alle medie standard (2,8%). Il motivo dei trasferimenti in uscita è da individuarsi esclusivamente nei cambi di residenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte consistente degli studenti diplomati si colloca nelle fasce di voto più basse, superando di alcuni punti la media regionale e quella nazionale. Le fasce medio-alte e alte sono inferiori alla media regionale e nazionale, fatta eccezione per gli alunni che hanno ottenuto votazione 9, superiore di un punto percentuale alla media nazionale. Nella scuola secondaria hanno abbandonato gli studi 5 alunni, di cui 4 delle classi seconde. Nella scuola primaria la percentuale degli studenti trasferiti in uscita è del 7,8 nella classe seconda e a decrescere nelle altre classi. Nella scuola secondaria la percentuale degli studenti trasferiti in uscita è superiore alla media standard, con un picco del 17% nelle classi prime.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: PTIC82500V prodotto il :05/10/2015 21:16:10

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde ben pochi studenti nel passaggio da un anno all'altro e i trasferimenti in uscita sono dovuti esclusivamente a cambi di residenza. La distribuzione degli studenti per fasce di voto conseguito all'Esame di Stato evidenzia tuttavia una concentrazione anomala nelle fasce di voto pi첫 basse, superando di alcuni punti le medie di riferimento. In generale, dunque, la scuola garantisce il successo formativo degli studenti, ma si registra una situazione di disequilibrio nella distribuzione degli studenti per fasce di voto.


SNV - Scuola: PTIC82500V prodotto il :05/10/2015 21:16:10

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PTIC82500V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Toscana

Centro 63,9

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

65,0

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Toscana

61,4

n/a

Centro 60,1

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 58,5

Punt. ESCS (*) 57,3

59,4 59,4

0,0

PTMM82501X

65,0

PTMM82501X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

73,2

0,0

60,4

0,0

PTMM82501X III B

57,9

0,0

58,1

0,0

PTMM82501X III C

65,4

0,0

60,5

0,0

PTMM82501X III D

58,5

0,0

56,3

0,0

PTMM82501X III E

67,5

0,0

60,1

0,0


SNV - Scuola: PTIC82500V prodotto il :05/10/2015 21:16:10

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PTEE825011 - II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PTEE825011 - II B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PTEE825011 - II C

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PTEE825011 - II D

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PTEE825022 - II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PTEE825033 - II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

Toscana

22,4

11,7

13,5

15,8

36,6

23,5

23,9

11,4

17,9

23,2

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PTEE825011 - V A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PTEE825011 - V B

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PTEE825011 - V C

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PTEE825011 - V D

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PTEE825011 - V E

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PTEE825022 - V A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

PTEE825033 - V A

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

Toscana

17,9

20,9

15,2

24,0

21,9

16,4

20,8

20,6

19,7

22,5

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PTMM82501X III A

1

1

2

4

8

1

2

6

6

1

PTMM82501X III B

2

5

3

4

0

3

2

4

3

2

PTMM82501X III C

3

6

5

4

8

2

8

5

5

6

PTMM82501X III D

2

5

2

3

1

1

5

3

3

1

PTMM82501X III E

1

3

5

7

3

2

2

9

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PTIC82500V

10,2

22,7

19,3

25,0

22,7

10,2

21,6

30,7

22,7

14,8

Toscana

15,2

17,5

21,4

21,8

24,1

17,4

20,3

18,2

17,7

26,3

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I. raggiunge risultati positivi nelle prove standardizzate nazionali. Per la scuola media, sia nella prova di italiano sia in quella di matematica, il punteggio medio delle classi supera di alcuni punti quello medio nazionale, in linea con il profilo di riferimento. La percentuale di cheating è bassa, pur aumentando di poco nella prova di matematica. Solo una classe ha fatto registrare una percentuale di cheating superiore alla media. Il livello raggiunto nelle prove INVALSI è da ritenersi affidabile. La scuola assicura esiti abbastanza uniformi tra le varie classi nella prova di matematica alla scuola media. Il numero di studenti di livello 1 individuati dalle prove INVALSI di italiano e matematica è nettamente inferiore alla media nazionale e inferiore alle medie standard, mentre gli studenti di livello 2 sono in linea con tali medie. Il numero di studenti di livello 3 è in linea con suddette medie nella prova di italiano, nettamente superiore in quella di matematica. Il numero di studenti di livello 4-5 è superiore alla media nazionale nella prova di italiano. La prova di matematica fa registrare un livello 4 superiore di alcuni punti alle medie. Nella scuola primaria i risultati delle prove standardizzate nazionali sono abbastanza buoni, soprattutto per quanto riguarda la prova di italiano. Nelle classi seconde gli esiti sono buoni in entrambe le prove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova standardizzata di italiano la scuola non assicura risultati uniformi tra le varie classi: 2 classi su 5 presentano punteggi inferiori di alcuni punti percentuali alle medie di riferimento, mentre le restanti 3 classi presentano punteggi superiori di alcuni punti, con una classe con punteggio nettamente superiore alle altre classi e alle stesse medie. Il numero di studenti con livello di apprendimento 5 nelle prove standardizzate di matematica è inferiore di diversi punti percentuali alla media nazionale, regionale e per area geografica. Nella scuola primaria i risultati della prova di matematica sono stati inferiori rispetto agli esiti relativi alla prova di italiano. Conoscendo l'andamento abituale delle classi, si rileva che i dati delle prove non sono ritenuti affidabili in quanto la modalità di verifica è eccessivamente diversa da quella usuale, il somministratore esterno può determinare insicurezza, la variabile tempo incide sulle prestazioni. Manca da parte degli insegnanti una pratica di esercizio per gli studenti, utile a familiarizzare con le Prove Nazionali.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola secondaria alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile e anche alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi si discostano dalla media della scuola in positivo soltanto in pochi casi. La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. Per la scuola secondaria i livelli 3-4-5 sono mediamente superiori alla media nazionale. Da un'analisi successiva rispetto ai tempi prestabiliti degli esiti relativi alle prove INVALSI nella scuola primaria si evince che la prova di italiano ha fornito risultati migliori rispetto alla prova di matematica.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I. valuta le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, seppur a livelli diversi nei tre ordini di scuola che la compongono. Il rispetto delle regole è valutato sin dalla scuola dell’infanzia, curato maggiormente nella primaria e in quella secondaria, dove è valutato con dato numerico che va da 5 a 10. Per il voto di comportamento la scuola adotta criteri di valutazione comuni stabiliti dal Collegio dei Docenti. Molta importanza viene data alla capacità di ogni alunno di creare rapporti positivi con gli altri (sviluppo del senso di gruppo e di socialità) e alla costruzione del senso di legalità e di un'etica di responsabilità. A questo proposito l'I. cura i seguenti progetti: “Il valore della diversità” “Intercultura/accoglienza/ successo formativo” “Educare alla cittadinanza attiva” (“ed alla salute” – “Bulli di cartone”) “Orientamento e scoperta di sé” “Stereotipi di genere” La scuola valuta l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi mediante questionari di indagine, osservazioni sistematiche, attività mirate e specifiche. La valutazione del livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nella scuola primaria è svolta mediante prove di verifica finali standardizzate, risultato del lavoro pluriennale dello SCOleDI e della collaborazione con le Università.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove standardizzate d'Istituto sono limitate alle classi prime e seconde della scuola primaria. Non esistono per tutte le competenze chiave prove standardizzate iniziali o intermedie. Laddove esistono e sono utilizzate, la valutazione è individuale o per team e non standardizzata. Raro è l'utilizzo nella scuola media di prove standardizzate per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Mancano procedure formalizzate (protocollo), strumenti e materiali d'indagine finalizzati ad una maggiore conoscenza degli alunni stranieri e delle loro competenze, per favorire il loro inserimento sociale e lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono abbastanza sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Si riscontrano, in alcune realtà dell'Istituto, concentrazioni di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola, per i quali le strategie di soluzione adottate non sempre hanno dato esito pienamente positivo. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza alla fine del primo ciclo d'istruzione degli studenti.


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pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PTIC82500V

17,2

% Linguistica 17,2

% Professionale 17,2

% Scientifica 17,6

% Tecnica 10,9

% Umanistica 20,0

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PTIC82500V PISTOIA TOSCANA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 90 64,3 50 1.382 65,3 735 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166

TOTALE 35,7 34,7 26,4 29,1

140 2.117 26.271 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PTIC82500V - Benchmark* PISTOIA TOSCANA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 83 94,3 31 66,0 1.176 16.186 276.676

87,4 89,0 90,9

476 4.756 93.486

66,9 74,6 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Prendendo in esame i dati riguardanti gli iscritti alla scuola primaria che hanno proseguito gli studi nello stesso Istituto Comprensivo, si evince che gli esiti degli studenti usciti dai vari plessi della scuola primaria sono tutti positivi al termine del primo anno di scuola media. Nell'anno di riferimento 2013/2014, al termine del primo anno di scuola media, degli 11 studenti provenienti dai vari plessi della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo, 4 si sono collocati nella fascia di voto 6, 3 nella fascia di voto 7, 4 nella fascia di voto 8/9, nessuno nelle fasce di voto superiori. Per quanto riguarda gli esiti a distanza nella scuola superiore, dei 90 studenti che hanno seguito i consigli orientativi, uniformemente ripartiti tra le aree disponibili, 83 sono stati ammessi alla classe successiva, con una percentuale superiore di alcuni punti a tutte le medie di riferimento (94,3%). Il consiglio orientativo è risultato dunque efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo è seguito in una percentuale inferiore alla media nazionale e regionale. Non esiste un sistema di monitoraggio dei risultati a distanza nei percorsi di studi superiori degli studenti che hanno frequentato l'Istituto. Di difficile reperimento anche i dati relativi agli studenti che hanno frequentato la scuola primaria nei vari plessi dell'Istituto, iscritti a scuole secondarie di altri Comprensivi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Non esiste un ben definito sistema di monitoraggio dei risultati a distanza, in quanto la scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio. Gli esiti degli studenti nel successivo percorso di studio tuttavia sono buoni per la scuola primaria: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento, molto raramente non sono ammessi alla classe successiva nel percorso conclusivo del Primo Ciclo e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Anche tra gli studenti usciti dalla scuola secondaria che seguono il consiglio orientativo si registra un'alta percentuale di successo a distanza.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 11 Medio - basso grado di 4,2 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 25 30 Alto grado di presenza 66,7 49,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,3 13,3 Medio - basso grado di 8,3 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 29,2 33,9 Alto grado di presenza 54,2 44,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PTIC82500V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,8

89

89,3

Si

95,8

88,3

89

Si

95,8

80

85

Si

91,7

82,7

83,4

Si

91,7

76

81,3

No

62,5

47,7

57,9

Si

91,7

82,3

80,7

No

20,8

29

29,3

No

8,3

12,3

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PTIC82500V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,7

85,3

87

Si

91,7

83,9

86,7

Si

91,7

78,3

83,6

Si

83,3

79,4

81,7

Si

83,3

73,4

79,6

No

58,3

49

58,4

No

87,5

83,9

86,2

No

20,8

29

28,3

No

12,5

12,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti dell'Istituto, in base alle "Indicazioni Nazionali per il Curricolo" (04/09/'12) e sulla base del format fornito dall'Ufficio Scolastico Regionale ha deciso di creare un curricolo verticale d'istituto, modellato su un approccio individualizzato e olistico dello studente. La tassonomia degli obiettivi che sta alla base del curricolo è frutto di un lavoro di ricerca-azione, (buona pratica che da molti anni è attuata nel nostro Istituto), seguito da autorevoli referenti della ricerca in ambito metodologico didattico. La scuola ha individuato i traguardi delle competenze, declinabili in indicatori più piccoli. Il curricolo verticale è collegato alla progettazione didattica e modellato su un percorso metodologico comune elaborato dall'Istituto. Gli insegnanti utilizzano il curricolo come strumento di lavoro. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa vengono individuati mediante griglie e modulistica finalizzata sia alla progettazione che alla certificazione delle competenze.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano percorsi finalizzati a revisioni periodiche del curricolo, sia in base alle diverse competenze chiave, sia in base alle nuove offerte formative che si presentano. Il curricolo verticale che la scuola si è impegnata a elaborare risulta incompleto, in quanto interessa solo le discipline considerate prioritarie e trascura quelle legate ai linguaggi non verbali. Non esiste una commissione di revisione ed aggiornamento del curricolo, né in veste formalizzata né di altro tipo, ma gruppi di lavoro con membri diversi di volta in volta. Non esiste un sistema di controllo sistematico e periodico per verificare quanto gli insegnanti utilizzino il curricolo definito dalla scuola. Non esiste sufficiente socializzazione del percorso compiuto fino ad ora per elaborare un curricolo d'istituto. La comunicazione orizzontale e verticale per la diffusione delle best practice di elaborazione ed applicazione del curricolo è deficitaria.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 29,2 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 40 Alto grado di presenza 29,2 35

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,6 Medio - basso grado di 20,8 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 34,3 Alto grado di presenza 29,2 38,5 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC82500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

91,7

83,7

81,4

Si

79,2

82,3

71,2

Si

83,3

86,7

86,4

Si

70,8

62,7

64,1

No

54,2

60,3

57,4

No

83,3

77

82,3

No

66,7

65,3

58,6

Si

33,3

45

42,2

No

12,5

10

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC82500V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

91,7

82,9

80,2

Si

79,2

82,9

73,5

No

37,5

51,7

60,6

Si

87,5

76,2

81,4

No

41,7

58,7

57,9

No

79,2

80,8

86

No

66,7

69,9

63,4

Si

54,2

59,1

53

No

12,5

10,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: PTIC82500V prodotto il :05/10/2015 21:16:10

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esistono strutture di riferimento per la progettazione didattica, spesso organizzate per competenze individuali. Esistono da tempo gruppi di ricerca-azione. Esistono gruppi di lavoro seguiti da esperti. Per le classi prime e seconde della scuola primaria esiste da anni un progetto di collaborazione con l'Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia (Lettera d'intenti per la collaborazione scientifica). Esistono gruppi operativi autogestiti per la progettazione di percorsi specifici. I docenti effettuano una revisione periodica comune per ambiti disciplinari e per classi parallele dei percorsi e delle metodologie didattiche: revisione settimanale per la scuola primaria. I docenti si confrontano sulle discipline considerate prioritarie, insieme concordano strategie, verifiche e valutazioni oggettive sulla base di prove standardizzate d'istituto. L'analisi delle scelte adottate avviene sulla base del POF e del curricolo d'istituto, la revisione sulla base di criteri comuni di valutazione.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di progettazione, di ricerca-azione e quelli di lavoro sono composti da membri ormai consolidati, senza un turn over, capace di apportare nuovi contenuti ed input al lavoro stesso. Non c'è abbastanza comunicazione, sugli esiti dei lavori condotti, nè fra i vari gruppi di lavoro, nè fra il personale docente stesso, specialmente fra quello dei tre ordini di scuola. I momenti di programmazione periodica sono spesso interrotti da impegni collegiali o di altra tipologia che determinano il frazionamento di quella continuità progettuale, così importante per i docenti. Le prove standardizzate, patrimonio comune dell'istituto, non sempre vengono prese in esame dalla totalità del personale docente.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 28,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PTIC82500V

Riferimento Nazionale % 30,9

12,5

21

18,9

75

50,7

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,8 15,4 Prove svolte in 1 o 2 20,8 22 discipline Prove svolte in 3 o più 58,3 62,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,8 38,7 Prove svolte in 1 o 2 12,5 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 66,7 46,7 discipline

Situazione della scuola: PTIC82500V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 60,5 Prove svolte in 1 o 2 8,3 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25 28,3 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 29

Riferimento Nazionale % 36,9

16,7

19

15,6

79,2

52

47,5

Situazione della scuola: PTIC82500V

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 44,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,5

13,6

10,6

37,5

41,6

37,2

Situazione della scuola: PTIC82500V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Infanzia La valutazione viene effettuata attraverso l'utilizzo di questionari o schede osservative. Scuola Primaria Da anni vengono valutati gli esiti degli apprendimenti attraverso prove di verifica iniziali, intermedie e finali per le discipline di italiano, matematica, lingua straniera. Esiste dall'anno 2005/06 un gruppo di Valutazione composto da docenti di italiano e matematica che ha selezionato una serie di prove standardizzate che sono andate ad integrare le prove di valutazione già esistenti. Sempre dal 2005/06 la scuola ha proceduto a diffondere tra i docenti la cultura della valutazione standardizzata per il superamento di parametri diversi di valutazione. Scuola Secondaria Primo grado Nella progettazione dei percorsi formativi si fa riferimento al metodo induttivo-deduttivo per giungere al processo deduttivo per la rielaborazione personale dei contenuti. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione, per italiano, matematica, inglese nella primaria e per i diversi dipartimenti disciplinari nella secondaria. Meno frequenti i criteri comuni per le discipline di arte, musica ed. motoria, tecnologia, area antropologica nella scuola primaria. La correzione delle prove delle materie per le quali sono previste verifiche comuni segue anche criteri comuni di valutazione. La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti per la maggior parte delle discipline, progetta e realizza interventi didattici specifici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli aspetti del curricolo è parziale. C'è difformità nel valutare prove relative a discipline che non hanno criteri standardizzati né verifiche uniformi d'istituto. Gli strumenti di valutazione, se utilizzati, non sono sufficientemente socializzati. Anche se la scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli adulti, non ne è adeguatamente diffusa la comunicazione e i materiali prodotti non sempre diventano patrimonio comune. Le prove di verifica scelte dalla commissione della scuola primaria non sono particolarmente aggiornate né riconducibili, anche se in parte, a quelle a livello europeo. Scuola Primaria: le Prove Standardizzate d'Istituto sono solo finali. Manca una conversione delle valutazioni espresse dalle prove, in voti decimali a cui far riferimento, in modo da partire da una base comune per la valutazione complessiva degli alunni. Mancano prove standardizzate che amplino la base di valutazione comune (p. es. analisi morfo-sintattica, geometria).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato 4 La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le principali discipline. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo abbastanza chiaro, ma non sufficientemente diffuso. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa, tuttavia, un numero limitato di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline, per ciò che concerne la scuola primaria, ma un numero limitato fra docenti di più indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 33,3 21,3

Situazione della scuola: PTIC82500V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PTIC82500V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,5 71,3 Orario ridotto 8,3 10,1 Orario flessibile 29,2 18,5 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC82500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC82500V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,3

39,3

52,4

Si

70,8

76,3

62,4

No

0,0

1,7

1,6

No

4,2

13,3

13,9

No

4,2

8,3

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC82500V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC82500V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,7

86,0

82,8

Si

41,7

63,3

52,4

No

4,2

6,6

4,2

No

8,3

15,4

12,1

No

0,0

2,4

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PTIC82500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC82500V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

50

29,7

38,3

Si

95,8

95,7

89,8

No

0

2

1,9

No

4,2

9,3

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PTIC82500V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PTIC82500V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,5

77,6

71,1

Si

87,5

86,4

84,4

No

4,2

9,1

6,2

No

16,7

12,9

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Ogni ordine di scuola dispone di laboratori e di spazi didattici comuni. Esistono laboratori di arte, musica, psicomotricità, informatica, scienze, ma anche palestre, biblioteche e spazi lettura. Il dirigente, sulla base delle competenze individuali, assegna a specifiche figure incarichi di coordinamento e cura, in modo che ogni studente abbia pari opportunità di usufruirne. Esistono calendari ed orari affissi all'ingresso dei laboratori affinché l'accesso sia regolamentato e equamente distribuito fra le classi. Mediante incontri periodici con i responsabili dei laboratori, viene fatto il punto sulla qualità e sulla quantità dei materiali da acquistare e/o da aggiornare. Il laboratorio di informatica della scuola primaria è stato appena rinnovato con 24 pc e videoproiettore, acquistati in parte dalla scuola in parte con un finanziamento privato. La gestione del tempo di lezione è finalizzata alla realizzazione di momenti produttivi di apprendimento, è molto flessibile ed è favorita da compresenze di insegnanti sulla stessa classe che curano, a gruppi separati, il recupero e l'apprendimento individualizzato. La durata delle lezioni risponde alle esigenze di studio degli allievi. In orario extracurricolare e curricolare si svolgono attività di ampliamento dell'offerta formativa, recupero, consolidamento e potenziamento (Laboratori e corsi di potenziamento delle lingue straniere, corsi ed esami KAT).

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Alcuni spazi comuni o laboratori sono sotto utilizzati o usati in maniera inadeguata: la biblioteca della scuola primaria necessita di valorizzazione ed aggiornamento, è usata per altre attività didattiche perché manca una cultura della consultazione, del prestito e della valorizzazione del patrimonio comune. Alcuni spazi, quali le palestre, non consentono un regolare svolgimento delle lezioni, perché in alcuni casi, ricavate da ambienti destinati ad altri usi e non per l'attività motoria. L'assegnazione di incarichi di coordinamento non ruota ampiamente su tutto il personale, ma su figure da tempo consolidate, ma non sempre favorite a rivestire tali incarichi a causa di altri impegni istituzionali. Le scarse risorse economiche impediscono l'acquisto di materiali e sussidi ed i finanziamenti privati sono sempre minori e non risolutivi. Per quanto siano flessibili, gli orari scolastici non favoriscono lo sviluppo di percorsi di recupero continuativi, a causa della poca compresenza oraria degli insegnanti o della eccessiva rotazione di docenti precari che si alternano su una stessa classe.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata nel processo di sviluppo di una cultura per l’innovazione e lo fa progettando momenti di formazione ed aggiornamento del personale, benchmarking (confronto fra docenti di scuole diverse in gruppi di ricerca-azione e/o in corsi fra scuole in rete), autoaggiornamento, partecipazione ad attività formative promosse da enti e/o agenzie esterne alla scuola, dallo stesso MIUR, dall’Università. Delle innovazioni che si apportano all’attività didattica si dà conto nei momenti di confronto con le famiglie nell’ambito degli OOCC e delle assemblee dei genitori. I “fornitori” interni all’organizzazione, nel caso specifico docenti con incarichi di funzioni strumentali e/o referenti di progetto, danno gli input necessari alla definizione dei processi, creano valore aggiunto, in quanto forniscono strategie innovative, determinano, infine, risultati (output) misurabili nel tempo, come, ad esempio, i risultati degli screening effettuati sugli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia e su quelli delle classi prime. L’I.S è capofila di una serie di attività prevalentemente formative in rete. Eroga una molteplicità di servizi aggiuntivi. E’ sensibile ad iniziative d’innovazione.Gli aspetti con i quali la scuola si misura nell’ambito dell’innovazione sono: Insegnamento/apprendimento e attività in rete, con particolare attenzione alla formazione/aggiornamento ed alla continuità con la scuola media, integrazione/curricolo, miglioramento continuo ed autoanalisi.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.S non ha previsto un piano operativo costante e sistematico da applicare ai principali processi in corso (come fa con il progetto SCOleDI) al fine di creare valore aggiunto e determinare risultati misurabili nel tempo. Manca una modulistica, fruibile da tutti, per “testare” i principali processi in corso e renderli duraturi nel tempo per ciò che concerne la fattibilità, la ricaduta e l’innovazione Manca una progettazione di monitoraggi relativi all’innovazione in senso lato (organizzazione/ comunicazione/ servizi/ partnership….) Manca un vero e proprio monitoraggio dell’innovazione in senso lato,anche se i percorsi didattici innovativi vengono monitorati sistematicamente attraverso screening e prove di verifica in itinere e finali.Non se ne dà, tuttavia, debita rendicontazione. Manca ancora una forma matura di "confronto" e di collaborazione fra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PTIC82500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 20 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PTIC82500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V % 100 n.d. n.d. 44,4 52,4 n.d. 38,9 58,6 n.d. 25 50,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PTIC82500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,7 41,3 43,9 Azioni costruttive 33 36,3 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 33 33,4 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PTIC82500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,4 46,8 49,8 Azioni costruttive 33 54,4 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie 33 38 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PTIC82500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 32,3 43,5 45,4 Azioni costruttive 36 31,4 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie 27 36,3 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PTIC82500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V % n.d. n.d. 38 44,2 54 51,8 38 47,5 47,2 44 25 20,8 28,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PTIC82500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41 42,3 41,9 Azioni costruttive 33 27,1 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,9 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PTIC82500V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48 48,1 48 Azioni costruttive 25 26,1 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33 29,9 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PTIC82500V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V %

Riferimento Nazionale %

0,92

0,5

0,4

0,7

0,91

0,4

0,6

1

0,43

0,6

0,6

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento mediante un percorso fatto di azioni e norme condivise tra scuola-famiglia, perché il senso di responsabilità non si riduca all'obbedienza passiva o alla semplice somministrazione del patto educativo di corresponsabilità. Il progetto pone i seguenti obiettivi: conoscere, rispettare, condividere ed omogeneizzare regole, ruoli e modelli di cittadinanza, saper rispettare gli altri e se stessi, essere consapevoli di vivere in una comunità, saper rispettare gli ambienti e le cose comuni, conoscere, condividere e rispettare le diversità, verificare che le regole della cittadinanza siano le stesse in famiglia ed a scuola, creare un curriculum con le famiglie su cosa fare per essere cittadino attivo. Con il progetto BULLI DI CARTONE ed i laboratori di sensibilizzazione e di prevenzione la scuola ha come obiettivi: promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, imparare a riconoscere le emozioni e comprenderne il valore comunicativo, favorire la comprensione dell’importanza di un atteggiamento empatico, definire e riconoscere il fenomeno del bullismo e le sue diverse forme, analizzare i ruoli e i comportamenti di bulli, vittime e osservatori, promuovere la consapevolezza sul vissuto emotivo dei bambini coinvolti in episodi di prepotenza. Azioni correttive su episodi di mancato rispetto sono di tipo interlocutorio, costruttivo e sanzionatorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carenti gli atteggiamenti di empowerment delle famiglie di fronte a comportamenti di mancato rispetto delle regole da parte dei propri figli. Fragile, talvolta, la presa di coscienza dei docenti del proprio ruolo e della propria autorevolezza. Scarsa la cultura del "fare fronte comune", specialmente alla scuola media, in occasioni in cui sia necessario sostenere con determinazione il ruolo altamente istituzionale della scuola. Manca un monitoraggio costante dell'efficacia dei progetti "Educazione alla cittadinanza" e "Bulli di cartone". Gli effetti delle azioni correttive, spesso di tipo interlocutorio, non vengono periodicamente monitorati per verificarne l'efficacia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, mediante percorsi formativi per docenti, ma anche ricorrendo a figure ed esperti che lavorano nelle classi. Molti studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti, partecipano a concorsi ed iniziative promosse da agenzie formative esterne o partnership. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali, strutturate mediante visite sul territorio. Le regole di comportamento sono definite e abbastanza condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ma non sempre risolutivo.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

12,5

5,1

13,5

50

61,4

61,2

37,5

33,4

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del PAI e del progetto del POF "Il valore della diversità" sono definite procedure di redazione, monitoraggio e verifica dei PEI e dei PDP, azioni di competenza sia dei docenti di sostegno che curricolari. Il personale della scuola sostiene con chiarezza che l'Istituto produce cultura, politiche e pratiche di natura inclusiva, sia tramite la costruzione di una comunità sensibile e lo sviluppo di una scuola "per tutti", sia tramite l'organizzazione e la gestione dei processi tesi al coordinamento dell'apprendimento e alla mobilitazione delle risorse. I genitori concordano con il personale della scuola esprimendo una percezione alta dei livelli di inclusività raggiunti dall' Istituto. Secondo gli alunni delle classi V della scuola primaria le loro famiglie considerano buona la scuola dei figli e indicano come all'interno delle attività venga favorita la collaborazione, valorizzati i risultati di ciascuno e stimolata l'iniziativa individuale. Rilevano la capacità dei docenti di gestire la classe anche nei momenti difficili, la positività nell'aver chiaro gli obiettivi che devono essere raggiunti e la soddisfazione nel loro raggiungimento anche tramite l'aiuto reciproco.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale ATA non ha partecipato alla compilazione del questionario INDEX come non sono stati reperiti i dati di somministrazione del questionario specifico per gli alunni della scuola secondaria di primo grado. Il personale della scuola avverte la necessità della creazione di gruppi-classe tesi alla valorizzazione di ciascun alunno, mentre manifesta la necessità di avere maggiori informazioni relativamente: alla riduzione della discriminazione, ad un maggior coinvolgimento delle famiglie, a strategie di progettazione e di didattica inclusiva, alle possibilità di miglioramento della collaborazione tra docenti e al contrasto del bullismo. I genitori rilevano, per la loro percezione, carenze nella collaborazione tra docenti, tra alunni della stessa classe, anche tramite l'intervento mirato degli insegnanti e tra docenti e membri del Consiglio d'Istituto. Carenti le attività volte a stimolare gli alunni al dare il meglio possibile durante il loro percorso formativo, nonchè le procedure per il loro inserimento nel nuovo contesto scolastico. Non sempre l'intervento dei docenti di sostegno si rivolge anche all'intero gruppo classe. Gli insegnanti curricolari dovrebbero supportare maggiormente tutti gli alunni che manifestino difficoltà. Gli alunni delle classi V di scuola primaria manifestano una poca accoglienza emotiva da parte dei docenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC82500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

79,2

93

92,1

No

58,3

57,7

36

No No No No

20,8 37,5 4,2 25

9,7 18 8,3 12,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

16,7

16,7

14,5

No

16,7

18,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC82500V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

70,8

86,7

87,8

No

50

38,8

28,2

No Si No No

16,7 79,2 4,2 37,5

19,9 68,5 13,6 23,1

13 60,5 12,6 24,8

Si

37,5

31,5

24,7

No

16,7

20,3

20,6


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pagina 54

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC82500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,5

74,3

76,9

No

20,8

32

21,9

No

29,2

21

25,3

No

45,8

40

36,9

No

20,8

12,7

14,8

Si

66,7

64

52,9

Si

45,8

31,3

40,7

No

4,2

4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC82500V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

45,8

71,7

76

No

33,3

28,7

22,8

Si

58,3

46,5

46,1

Si

91,7

78

72,4

Si

41,7

24,5

24,4

Si

75

69,9

61,8

Si

75

76,6

73,9

No

4,2

7

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Scuola Primaria:per favorire il potenziamento degli studenti che presentano particolari attitudini disciplinari si opera per gruppi di livello all'interno delle classi durante l'orario scolastico, mentre in orario extracurricolare sono stati seguiti progetti dedicati al potenziamento delle abilitĂ (laboratorio fonologico/ recupero matematico) Scuola Secondaria:per migliorare aspetti comportamentali degli studenti e recuperare le lacune in ambito disciplinare sono stati attuati i seguenti progetti: "Progetto Dispersione"/ Preparazione all'esame di terza media degli alunni stranieri/ sportello di ascolto con l'ausilio di una psicologa/ corsi di recupero di matematica,di italiano e di francese. Tutti i progetti sono stati realizzati da docenti tutor esterni, sia in orario scolastico che in orario extracurricolare. Per il potenziamento si sono svolte gare, sia in ambito sportivo, che artistico e sono stati attuati percorsi di potenziamento della lingua straniera.

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Manca una cultura della interdisciplinarietĂ che favorisca l'integrazione fra i vari progetti o percorsi formativi. Manca fra il personale docente una cultura della socializzazione in verticale dei progetti attuati e una disponibilitĂ a tesaurizzare le esperienze giĂ condotte per programmare quelle future.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono tendenzialmente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono la quasi totalità dei potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera diffusa nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PTIC82500V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

75

76,7

75,8

Si

100

95,3

95,7

Si

75

60,3

60,8

Si

83,3

81

75,7

Si

91,7

67

61,3

No

4,2

17,3

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PTIC82500V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

75

78,3

74,3

Si

100

97,2

95,5

Si

95,8

76,9

70,4

No

62,5

70,6

67,7

No

50

55,6

48,6

No

12,5

16,8

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono programmati incontri fra docenti degli ordini di scuola diversi (infanzia/primaria-primaria/secondaria di primo grado) per la presentazione degli alunni che entrano nel primo anno di corso. Incontri fra insegnanti di ordini di scuola diversi per elaborare un curricolo verticale e analizzare i livelli di apprendimento e le competenze relazionali degli alunni/studenti. Realizzazione da parte dei docenti di momenti di laboratorio con alunni dell'ordine di scuola precedente.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di costruire con la condivisione di docenti di ordini di scuola diversi prove di uscita/entrata. Necessità di seguire gli alunni nel percorso di apprendimento nel passaggio fra diversi ordini di scuola attraverso attività di monitoraggio. Necessità di incrementare e/o qualificare e innovare le azioni per la continuità fra un ordine e l'altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PTIC82500V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PTIC82500V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70,8

82,2

82,6

Si

62,5

74,8

57,7

Si

29,2

44,8

55,7

Si

95,8

98,6

98,2

No

54,2

38,8

31,7

No

70,8

68,5

63,3

Si

62,5

74,1

74

No

16,7

25,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola secondaria ha realizzato un preciso percorso di orientamento per la comprensione di sé, delle proprie inclinazioni e attitudini.

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Necessità di monitorare quanti studenti seguono il giudizio orientativo. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. La scuola realizza incontri con le realtà scolastiche del territorio Necessità di un referente per le azioni di orientamento. e le realtà produttive e professionali. Difficoltà da parte della scuola a rilevare quanti studenti abbiano effettivamente seguito il consiglio orientativo. Le iniziative coinvolgono gli studenti di tutte le classi. Incontri per gli studenti organizzati dai docenti, con psicologi ed altre professionalità finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Progetto di orientamento "Upgrade", che ha coinvolto le classi terze, organizzato durante l'orario scolastico attraverso incontri durante i quali gli studenti hanno svolto attività di orientamento, affiancati da figure provenienti da realtà produttive e professionali presenti nel territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Incontri e laboratori organizzati dagli Istituti superiori tali da permettere agli alunni di osservare le diverse realtà scolastiche verso le quali orientarsi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 62

Le attività di continuità hanno avuto negli anni uno sviluppo sufficiente, anche se per quanto riguarda l'a.s. 2014/15 c'è stata una carenza causata da motivi contingenti in parte indipendenti dalla nostra volontà nel passaggio scuola primaria-scuola secondaria di 1^ grado. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere buona. E' stato messo in atto un significativo progetto di orientamento per gli studenti delle classi 3^ della scuola secondaria di 1^ grado. Il tutto è ampiamente migliorabile. Non trascurabile la elaborazione di un curricolo verticale per competenze, nell'ambito delle iniziative in rete (Misure di accompagnamento per le indicazioni nazionali per il curricolo).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'Istituto è stata chiaramente definita nell'ambito del Piano dell'Offerta Formativa attraverso i principi fondanti: Promuovere il successo formativo. Valorizzare la diversità e l'accoglienza Promuovere la continuità e l'unitarietà del processo formativo. la formazione in servizio del personale. Promuovere una prassi di autovalutazione e di miglioramento. Costruire un curriculum verticale per competenze. Promuovere la ricerca educativa (Competenze chiave dell'Unione Europea). L'IS ha stabilito, con il coinvolgimento del personale, delle famiglie e degli altri portatori d'interesse, l'insieme dei valori di riferimento e la propria vision. Una copia, in formato ridotto del POF viene sempre distribuita alle famiglie al momento dell'iscrizione a scuola dei propri figli. Politiche e strategie vengono individuate secondo criteri di priorità e di impatto formativo sugli alunni ed hanno una tempistica che, generalmente, si esaurisce con la fine dell'anno scolastico. Anche il processo di autovalutazione ha portato il nucleo di valutazione al confronto, al benchlearning, a momenti di audit interno, a tradurre gli obiettivi in piani organizzativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca fra tutto il personale una cultura di piena "condivisione" della mission e della vision della scuola. Mancano momenti di confronto fra tutto il personale, compreso quello ATA, per capire meglio i nuclei fondanti tale mission. Deboli le iniziative per promuovere la propria mission fra le partnership o l'utenza esterna. Carente il monitoraggio dei processi che stanno alla base dei principali progetti che caratterizzano la mission della scuola. Difficoltà ad adottare, in senso generalizzato, metodologie didattiche nell'insegnamento delle varie discipline tali da facilitare l'apprendimento di alunni con provenienze socioculturali diverse o comunque con esigenze di personalizzazione del percorso stesso di apprendimento(BES). Difficoltà a superare o a minimizzare, se pur con gradualità, il fenomeno della dispersione scolastica nell'area della scuola secondaria di 1^ grado.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: PTIC82500V prodotto il :05/10/2015 21:16:10

Molti processi di empowerment avvengono dietro nomina del DS e sono resi noti attraverso un funzionigramma incluso nel POF, questo per garantire figure di riferimento in grado di pianificare le azioni volte al raggiungimento degli obiettivi. Incontri periodici fra le figure individuate e la leadership, basati sulla rendicontazione e l'analisi dello stato dell'arte dei progetti, permettono il controllo del loro stato di avanzamento. La pianificazione generale delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi avviene in sede di Collegio dei docenti o gruppi di lavoro ai tavoli tecnici. Secondo gli obiettivi programmati ed i progetti che li sottintendono, la scuola adotta meccanismi di controllo diversificati: i risultati ottenuti in chiave di performances, se positivi, confermano la validità dei progetti stessi, altrimenti sono un campanello di allarme per revisioni e modifiche. I soliti questionari di customer satisfaction forniscono ulteriori dati, utili per capire la validità o meno di un progetto realizzato. Seguono tali procedure, ad esempio, i percorsi formativi di accompagnamento del personale docente nel processo di insegnamento apprendimento della letto-scrittura nella scuola primaria, gli screening sistematici (tre momenti di monitoraggio) di prove elaborate da AID per la lettura e la scrittura o le prove standardizzate o concordate per classi parallele in uso nell'Istituto.

pagina 64

Le nomine non sempre seguono una calendarizzazione precisa e manca un turn over nella individuazione dei referenti dei progetti. Gli incontri periodici tra le figure individuate e la leadership, anche se formalmente pianificati, non sempre rispettano la timeline. Non sempre avvengono nei tempi e nei modi adeguati le revisioni e le modifiche dei progetti. Mancano momenti di confronto fra docenti delle stesse discipline. Evidente è la difficoltà a generalizzare l'uso di prove a livello di classi parallele o di sezioni per età per tutto l'Istituto. Fragile anche la condivisione di metodologie di insegnamento alternative alla lezione frontale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,8 30,4 Tra 500 e 700 € 37,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,2 26,2 Più di 1000 € 12,5 9,1 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 65

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PTIC82500V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V %

Riferimento Nazionale %

79,24

75,5

74

72,8

20,76

24,5

26

27,3


SNV - Scuola: PTIC82500V prodotto il :05/10/2015 21:16:10

pagina 66

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PTIC82500V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V % 92,37

72,2

71,8

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: PTIC82500V prodotto il :05/10/2015 21:16:10

pagina 67

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PTIC82500V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V % 79,31

89,6

86,5

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: PTIC82500V prodotto il :05/10/2015 21:16:10

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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PTIC82500V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V %

16,51

23,5

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PTIC82500V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V % 4,35

24,6

29,3

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PTIC82500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V Collegio dei docenti Si 95,8 89,7 90,5 Consiglio di istituto No 16,7 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,2 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,7 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,5 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 12,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PTIC82500V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V Si 75 64,3 Si 54,2 61,7 No 4,2 4,5 No 29,2 32,5

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,5

13,2

10,6

No

16,7

10,6

10

No

0

0,3

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PTIC82500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V Collegio dei docenti No 62,5 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 4,2 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 79,2 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,2 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 37,5 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PTIC82500V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V Collegio dei docenti Si 62,5 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse No 29,2 25,1 Il Dirigente scolastico No 4,2 4,5 Lo staff del Dirigente No 4,2 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,8 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PTIC82500V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V Collegio dei docenti Si 95,8 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 29,2 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 4,2 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 12,5 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,8 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,2 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PTIC82500V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V Collegio dei docenti No 79,2 68,8 77,3 Consiglio di istituto No 70,8 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 4,2 3,5 2 Il Dirigente scolastico Si 20,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PTIC82500V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V Collegio dei docenti Si 41,7 26 24,1 Consiglio di istituto Si 54,2 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,2 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 58,3 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente No 25 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PTIC82500V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V Collegio dei docenti Si 29,2 37,3 34 Consiglio di istituto No 0 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 54,2 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 25 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PTIC82500V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V Collegio dei docenti Si 91,7 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 37,5 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 29,2 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,5 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PTIC82500V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

67

64,3

55,6

n.d.

0,6

2,7

2,6

n.d.

20,8

19,3

24,3

n.d.

12,8

14,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PTIC82500V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PTIC82500V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

50,5

45,7

40,1

n.d.

5,2

8

8,8

n.d.

29,2

24,2

29,6

n.d.

16,1

22,8

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fra i docenti con incarichi di responsabilità c'è una chiara distinzione di compiti, sia per quanto riguarda le aree individuate dal Collegio in riferimento alle funzioni, sia per quanto riguarda le collaboratrici del DS (una per la secondaria di 1^ grado e l'altra per infanzia e primaria). Anche fra gli organi collegiali esiste una distinzione di compiti nella scelta delle attività per l'ampliamento dell'Offerta Formativa, nella definizione dell'articolazione oraria, nella scelta delle modalità di lavoro degli studenti, nella progettazione del curricolo, nella definizione dei criteri di valutazione e di quelli per la formazione delle classi. Figure e organi specifici si interessano inoltre di ripartire i fondi del bilancio scolastico, di coordinare l'elaborazione dei metodi didattici e di scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti. I processi decisionali per ampliare l'Offerta Formativa avvengono, ad esempio, attraverso il Collegio dei Docenti, il DS e gruppi di lavoro, dipartimenti o commissioni.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una comunità professionale che avverta la propria appartenenza all'Istituto. Mancano azioni di intervento per far emergere compiutamente tutte le migliori competenze da poter mettere in campo, al fine di valorizzare le risorse interne. Carente il coinvolgimento dei docenti nella fase di confronto e condivisione in sede di OOCC.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PTIC82500V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82500V 14

12,04

11,71

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PTIC82500V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82500V 3659,14

11145

9372,22

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PTIC82500V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82500V 54,44

105,04

110,07

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PTIC82500V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V % 19,99

28,82

23,69

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PTIC82500V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PTIC82500V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

20,8

11,9

15,5

0

8,3

7,1

13,3

0

8,3

16,4

9,4

1

83,3

74,3

48,5

0

16,7

24,1

28,4

0

8,3

19,6

11,6

0

29,2

30,2

36,6

0

12,5

18

27,3

0

12,5

11,6

20,6

1

16,7

17

14,9

0 0

20,8 20,8

22,2 13,5

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PTIC82500V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82500V 1,00

3

3,4

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PTIC82500V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V % 32,21

43,8

38,4

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PTIC82500V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PTIC82500V 0 0 0

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16,7 11,3 Basso coinvolgimento 25 16,7 Alto coinvolgimento 58,3 72

Situazione della scuola: PTIC82500V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ampia la numerosità dei progetti, che permette di affrontare molte tematiche di carattere prioritario e di agire dunque su più fronti rispetto all'Offerta Formativa. La spesa media per ciascun progetto è bassa in relazione ai parametri di riferimento. Le risorse economiche vengono indirizzate sui progetti prioritari per la scuola, quali: Inclusione di alunni con BES / formazione del personale / prevenzione / disagio / orientamento / accoglienza / continuità. Si evidenzia un alto coinvolgimento del personale nella realizzazione dei progetti. Si registra una sufficiente coerenza tra le scelte educative adottate riportate nel POF e l'allocazione delle risorse economiche. I progetti realizzati durano mediamente un anno, ma si rinnovano generalmente con l'inizio di un nuovo anno scolastico e pertanto hanno un respiro pluriennale. Esistono infatti percorsi che hanno uno sviluppo biennale o triennale, come i progetti per l'identificazione precoce dei DSA in ambito linguistico e matematico o il progetto Classe 2.0 nella scuola media ed i progetti "Accoglienza" e "Il valore della diversità" per tutti e tre gli ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche da destinare ai progetti sono spesso insufficienti. Si registra pertanto una evidente frammentazione delle risorse, dovuta anche all'alto numero di progetti realizzati dall'Istituto. La ricaduta degli stessi progetti manca di un monitoraggio sistematico al fine di rimuovere quelli completati e/o potenziare quelli in atto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito con chiarezza mission e vision dell'IS, nonchè le priorità ancora da migliorare. Nella costruzione del nuovo Istituto Comprensivo non sono ancora pienamente condivisi da tutto il personale gli obiettivi generali né messe in atto le misure per conseguirli. Non si è ancora riusciti a costruire una unitaria e consapevole comunità professionale. I compiti sono assegnati in modo sufficientemente definito. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PTIC82500V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82500V 9

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PTIC82500V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PTIC82500V progetti per argomento) progetti per argomento) 3 1

33,3 12,5

35 12,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

16,7

26,4

15,3

0

16,7

6,1

5,6

1

54,2

26

21,1

1

66,7

51,4

46

2

20,8

18,6

16,5

0

0

2,9

2,2

0 1

0 20,8

0,6 12,2

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PTIC82500V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V % 18,55

37,2

33,8

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PTIC82500V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82500V 62,35

41,4

37,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PTIC82500V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82500V 0,92

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da molti la scuola segue anni la logica del TQM (Total Quality Management) nello scegliere i percorsi formativi,somministra questionari per la rilevazione delle esigenze formative, realizza attività di customer satisfaction per rilevare il gradimento dei corsisti verso i percorsi di formazione,dà rendicontazione dei risultati emersi dai questionari ed è inserita nella Long List della Provincia come Agenzia Formativa per l'Educazione Degli Adulti (EDA). La scelta dei percorsi di formazione ha sempre cercato di toccare una vasta gamma di temi con esperti di rilievo. Nella scelta della tipologia dei corsi è stato chiesto ai docenti la preferenza verso corsi brevi ed intensivi, full immersion o lezioni dilazionate in più appuntamenti. La scuola nell'organizzare i corsi, ha sempre cercato un approccio didattico laboratoriale ed interattivo con i docenti ed una possibile ricaduta didattica. I corsi di formazione hanno toccato temi legati a: DSA-BES (in collaborazione con l'Associazione Italiana Dislessia) psicologia dell'eta' evolutiva (in collaborazione con un'equipe di esperti del comportamento e della comunicazione)- approccio scientifico alle dinamiche dell'apprendimento- arte - musica e danze popolari- ingleseinformatica - arte e letteratura - emozioni (in collaborazione con l'Università di Firenze)-alimentazione e cibo-(Slow Food).La qualità delle iniziative promosse è alta. Proprio per il carattere metodologico delle lezioni, la ricaduta didattica è stata ampia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante esista da anni un Piano di Formazione ampio e vario, le adesioni ai corsi rimangono circoscritte ad un numero ridotto di docenti. Si riscontra una partecipazione limitata soprattutto da parte del personale della scuola secondaria di primo grado. Carente la progettazione di corsi per il personale ATA. Carente, da parte degli uffici, la comunicazione relativa ai calendari dei corsi, alle iscrizioni, alle informazioni in generale, nonchè la diffusione dei materiali (dispense, slide) in formato elettronico alle altre scuole del territorio. Deficitaria l'organizzazione di spazi e strumenti per le lezioni.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola raccoglie le competenze del personale, identifica le competenze dei singoli allineandole agli obiettivi ed ai valori dell’organizzazione e lo fa mediante colloqui e ripetuti incontri individuali con il personale, dopo un’accurata analisi del curricolo implicito di ciascuno. Utilizza le competenze mediante l’assegnazione, il più possibile mirata, di incarichi e responsabilità e le sviluppa promuovendo momenti di formazione sia all’interno che all’esterno della propria realtà. Dà comunicazione di tutto ciò attraverso la diffusione di un funzionigramma (inserito anche all’interno del POF) e favorisce lo sviluppo delle competenze attraverso un piano di formazione organico che tiene conto delle esigenze del personale stesso. Identificate e classificate le competenze individuali, in termini di abilità ed attitudini, l’IS provvede all’empowerment, affidando ai singoli la cura di progetti, percorsi, laboratori, strumentazioni nonché attività di coordinamento(responsabili di plesso, etc..). Con l’ individuazione di un tutor, l’IS assiste il personale di nuova nomina; attraverso momenti di incontro/confronto si rende disponibile verso il personale non docente (collaboratori e personale di segreteria).

La scuola non dispone di un portfolio del docente. L'assegnazione mirata di incarichi deriva dalla profonda conoscenza del management delle risorse interne di cui dispone. Non c'è ricambio, nè passaggio da una figura all'altra all'interno dello stesso progetto. A causa della riorganizzazione dell'Istituto (da circolo didattico a comprensivo) sono venuti meno i momenti di confronto fra referenti e responsabili di progetto. La comunicazione da parte degli uffici di info e attività in programma è stata carente, appannando di conseguenza il ruolo svolto dai responsabili delle singole attività. Il funzionigramma non è noto a tutti, benchè sia incluso nel POF e nel sito della scuola.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PTIC82500V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PTIC82500V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

41,7

53,1

53,5

Si

54,2

69,1

61,1

Si

45,8

46,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

54,2 66,7 58,3 75 29,2 29,2 75 87,5

61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,2 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 33,3 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PTIC82500V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PTIC82500V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

36

9,6

8,8

6,9

5

8,2

14,4

9,9

5

7,8

6,8

6,6

3 6 12 20 9 2 2 34

6 3,8 2,9 9,5 5,6 2,5 8,6 9,2

7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, da molti anni, incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro e li apre anche al personale docente di altri istituti. E' stata una delle prime scuole del territorio a realizzare gruppi di ricerca-azione autogestiti o guidati da esperti interni o esterni, sui temi di formazione più vari. Dai lavori di ricerca-azione sono nati materiali didattici, prima cartacei poi digitalizzati, che sono stati inseriti in una archivio didattico ricco, memoria storica dell'attività della scuola,a disposizione di tutto il personale. La scuola è patrimonio di conoscenze ed, in quest’ ottica, implementa i propri processi. Essa ha cura di pianificare sistemi di produzione, gestione, classificazione e conservazione dei saperi, nonché di raccolta del materiale prodotto. L'archivio didattico, nato per la raccolta, la catalogazione, la diffusione di materiali e progetti elaborati in entrata ed in uscita, ha permesso di favorire il lavoro collegiale e la progettazione educativa e didattica, riutilizzare procedure e materiali sperimentati, stimolare e facilitare la realizzazione di esperienze innovative, valorizzare l’impegno degli adulti,favorire processi di metacognizione. La scuola mette a disposizione spazi per la condivisione di strumenti e materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a gruppi di lavoro e di ricerca-azione è limitata a poche figure, con una bassa percentuale di docenti della scuola secondaria di primo grado. I materiali didattici prodotti, tesaurizzati dall'archivio, non vengono sufficientemente consultati. Non c'è un'adeguata utilizzazione del materiale archiviato, perchè manca un'idonea cultura della condivisione e del confronto. Il turn over del personale, anche se non particolarmente rilevante, impedisce una sistematica attività di informazione sulle risorse interne della scuola. Il percorso progettuale di tipo verticale, fra docenti dei tre ordini di scuola, finalizzato alla costruzione di un curricolo verticale di italiano, non si è concluso in modo organico. Mancano fondi sufficienti ad incentivare percorsi di lavoro comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative di formazione. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, coordinati da esperti o autogestiti, che producono materiali o esiti di buona qualita', tanto da essere stati raccolti in una corposo archivio didattico. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualitĂ , anche se si sta perdendo la cultura della documentazione, sia per motivi di tempo di lavoro che per la facilitĂ con cui, oggi, i mezzi multimediali permettono di reperire informazioni e contenuti. La scuola cerca di promuovere lo scambio e il confronto tra docenti, ma i tempi e le risorse economiche ormai scarse impediscono lo sviluppo di un lavoro costante e sistematico.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 8,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 45,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12,5

Riferimento Regionale % 5,1 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

14,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 40,9 36,4 22,7

Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,7 19,7 Bassa apertura 9,1 6,8 Media apertura 13,6 16,9 Alta apertura 54,5 56,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PTIC82500V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC82500V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

75 25

61,7 31,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

16,7

28

18,7

0 0 2

4,2 12,5 54,2

2,3 5,1 46,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PTIC82500V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC82500V per motivo) per motivo) 0

4,2

21,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

41,7

31,2

24

2

87,5

76,8

74,2

0

8,3

9,6

10,1

0

25

27

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PTIC82500V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PTIC82500V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

29,2 12,5

40,2 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

50

43,4

44,3

1

25

26,7

16,7

1

16,7

9,3

9,7

0

4,2

4,8

12

1

29,2

24,8

30,5

1

41,7

26,4

20,2

0 0

16,7 12,5

21,5 7,7

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,7 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 4,2 2,9 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PTIC82500V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V No 29,2 30,2 Si 79,2 75,6 No 12,5 8,4 No 37,5 21,2 No 50 32,8 Si 62,5 53,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

62,5

60,5

57,6

Si Si No

70,8 62,5 20,8

71,1 61,1 15,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PTIC82500V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PTIC82500V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

58,3

69,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Accordi di rete con AID , USR e scuole del territorio finalizzati Insufficiente formalizzazione dei rapporti con il terriotorio alla realizzazione di progetti non gestibili da un unico soggetto. e gli enti che lo rappresentano. PossibilitĂ di confronto e di arricchimento fra istituzioni e realtĂ Modeste le collaborazioni con soggetti privati. scolastiche diverse. Ricaduta maggiormente qualificata sull'offerta formativa. Collaborazione con la Regione Toscana. Collaborazione con il Comune di Pistoia e l'Amministrazione Provinciale. Collaborazione con l'UniversitĂ degli Studi di FirenzeDipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia" per l'elaborazione di prove di lingua italiana per le classi prime e seconde della scuola primaria.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PTIC82500V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PTIC82500V % 30,00

15,6

17,5

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PTIC82500V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5 3,5 Medio - basso livello di 25 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 55 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 15 14,5 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PTIC82500V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PTIC82500V 17,33

30,9

16,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 4,2 15,1 Medio - alto coinvolgimento 79,2 76,2 Alto coinvolgimento 16,7 8,7

Situazione della scuola: PTIC82500V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Utilizzo del registro elettronico nella scuola secondaria di 1^ grado per facilitare la comunicazione con i genitori. Momenti di coinvolgimento dei genitori nelle iniziative di integrazione della scuola: ex tempore; ...e bene venga il ballo; festa di fine anno; spettacoli teatrali; attivitĂ sportive. Corsi di formazione per i genitori su tematiche educative. Incontri di informazione sull'uso dei social network.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Basso coinvolgimento dei genitori, se non a livello istituzionale, nella formalizzazione di documenti importanti per la vita della scuola. Modeste, sul piano quantitativo, le iniziative rivolte ai genitori. Limitato l'uso del registro elettronico: da valutare l'ipotesi di una estensione del suo utilizzo anche alla scuola primaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in buona misura a Reti di scuole e collaborazioni delle realtĂ territoriali, le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. . I genitori accedono agli strumenti on line di comunicazione con le famiglie. NecessitĂ di coinvolgere maggiormente le famiglie degli studenti nelle scelte della scuola a livelli di miglioramento e arricchimento dell'offerta formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Una parte consistente degli studenti licenziati si colloca nelle fasce più basse, superando di alcuni punti la media regionale e quella nazionale.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione delle percentuali di studenti collocati nelle fasce di voto più basse.

Competenze chiave e di cittadinanza

Le prove standardizzate d'Istituto sono limitate alle classi prime e seconde della primaria e non ne esistono per le competenze chiave. Mancano procedure formalizzate (protocollo), strumenti e materiali d'indagine finalizzati ad una conoscenza delle competenze degli alunni stranieri.

Realizzazione di prove d'Istituto standardizzate, aggiornate rispetto alle precedenti, da applicare in linea verticale ed orizzontale. Realizzazione di un protocollo dettagliato per docenti studenti e famiglie, per facilitare l'inserimento degli alunni stranieri.

Risultati a distanza

La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Manca una figura referente per le azioni di orientamento Incrementare e/o qualificare e innovare mediante laboratori strutturati le azioni per la continuità fra un ordine e l'altro.

Nomina di una figura referente in grado di pianificare azioni di orientamento e monitorarne i risultati.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Implementazione di progetti laboratoriali finalizzati al miglioramento del percorso di continuità.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei risultati dell'autovalutazione,le priorità scelte sono da ritenersi necessarie in quanto, dai risultati emersi finora, un maggior numero di studenti potrebbe essere collocato in fasce di voto più idonee, attraverso una progettazione d'istituto condivisa e la somministrazione di prove di verifica standardizzate. Ciò potrebbe consentire inoltre il superamento di valutazioni espresse secondo criteri soggettivi. Si reputa necessaria anche la stesura di un protocollo dettagliato per l'inserimento degli alunni stranieri al fine di fornire al personale della scuola ed all'utenza linee comportamentali ed operative comuni. Laboratori strutturati su una linea verticale fra gli ordini di scuola possono consentire una continuità produttiva e mirata e offrire un curricolo delle discipline unitario dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

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Revisione dei curricoli in essere ed integrazione di quelli mancanti per migliorare l'offerta formativa dell'Istituto. Formazione di una commissione per la revisione e la ricerca di prove di verifica standardizzate da somministrare a livello orizzontale e verticale.

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Nomina di una commissione atta a realizzare un protocollo dettagliato per docenti studenti e famiglie, per l'inserimento degli alunni stranieri. Socializzazione del protocollo con i portatori d'interesse.

Continuita' e orientamento

Pianificazione di specifiche azioni di orientamento e monitoraggio dei risultati Implementazione di progetti laboratoriali per il miglioramento del percorso di continuità, con particolare attenzione all'asse primaria/secondaria.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incrementare gruppi di lavoro e di ricerca azione per facilitare l'ampliamento dei curricoli e l'aggiornamento delle prove standardizzate.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Implementare i processi che favoriscono il rapporto con le famiglie degli alunni stranieri. Formalizzare rapporti di collaborazione con agenzie del territorio e partnership, al fine di favorire l'integrazione degli alunni stranieri.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La revisione dei curricoli disciplinari d'Istituto e la formazione di una commissione per la stesura e l'aggiornamento delle prove di verifica standardizzate possono contribuire al raggiungimento delle priorità, in quanto consentono a tutti i docenti di usufruire di linee guida comuni per la progettazione e la valutazione. Possono favorire inoltre la continuità didattica, orizzontale e verticale e l'orientamento, migliorando l'offerta formativa, con conseguente ricaduta positiva sugli esiti degli studenti. La stesura di un protocollo dettagliato per docenti, studenti e famiglie può favorire la condivisione di procedure formalizzate, strumenti e materiali e buone pratiche per l'accertamento delle competenze ed un migliore inserimento degli alunni stranieri. La collaborazione formalizzata con le agenzie del territorio e le partnership può accrescere l'offerta formativa perché consente di reperire strumenti e risorse all'esterno dell'Istituto nell'ottica dell'integrazione e del miglioramento.


SNV - Scuola: PTIC82500V prodotto il :05/10/2015 21:16:10

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