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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - POIC81900T PRIMO LEVI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
POIC81900T POEE81901X VA POEE819021 VA POEE819032 VA POEE819043 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Basso Basso Medio Alto Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) POIC81900T 0.0 0.4 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) POIC81900T 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo TOSCANA (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) POIC81900T 0.0 0.2 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole dell’Istituto sono tutte situate nel territorio Sud di Prato, zona in cui si registra la più alta concentrazione di popolazione giovanile, in continuo aumento. Si tratta di una zona ex-agricola nella quale si sono registrati nel corso degli ultimi decenni notevoli insediamenti a carattere industriale e commerciale, insieme ad un forte incremento edilizio - abitativo, che ha determinato una consistente mobilità delle famiglie il cui livello socio-economico e culturale non è omogeneo, oscilla dal basso al medio alto. I dati mostrano come il fenomeno della disoccupazione di entrambi i genitori sia quasi del tutto assente. Prato offre ancora possibilità di lavoro sia nelle industrie che nel terziario, inoltre i comuni e le province limitrofe assorbono forza lavoro pratese.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il flusso migratorio continuo dall’Europa dell’Est, dalla Cina, dai paesi arabi, ha portato di conseguenza, ad un aumento della presenza multiculturale e multietnica nelle nostre scuole (17,75% della popolazione scolastica). Fenomeno questo che ha determinato e determina un diffuso e veloce processo di trasformazione della “cultura del luogo” e dei suoi nuovi “stili di vita” e la Scuola ne è parte integrante, anche se la carenza di risorse non sempre riesce a sopperire a tutte le richieste per una completa integrazione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio pratese, prevalentemente industriale, offre possibilità di lavoro anche agli stranieri, in particolare in quei settori come l' edilizia e il tessile (es. tintoria, carbonizzi), che non sono più scelti dalla manodopera italiana. Comune, Provincia, Regione, Associazioni del territorio hanno mostrato disponibilità, anche finanziaria, per la progettazione e la realizzazione di interventi rivolti all’inclusione degli stranieri fornendo alle scuole personale (mediatori culturali, facilitatori) per aiutare studenti e famiglie nell’inserimento dell’ambente scolastico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi rivolti all’inclusione degli alunni stranieri e le iniziative al di fuori dell’ambiente scolastico non hanno determinato un’apertura fra alcune culture. Il tasso di disoccupazione è più elevato fra i giovani in cerca del primo impiego.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:POIC81900T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
11.639,00
51.865,00
4.952.532,00
930.033,00
0,00
5.946.069,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
44.084,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
44.084,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
23.915,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
23.915,00
105.847,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
105.847,00
2.891,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.891,00
REGIONE
70.897,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
70.897,00
ALTRI PRIVATI
68.254,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
68.254,00
COMUNE PROVINCIA
Istituto:POIC81900T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,8
79,1
14,8
0,0
95,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
1,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,7
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
ALTRI PRIVATI
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
11,1
19
23,4
61,1
57,7
55,3
27,8
23,2
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 44,4 76,5 Totale adeguamento 55,6 23,5
Situazione della scuola: POIC81900T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’ambiente, in grande espansione edilizia e abitativa, ha richiesto la necessità di ampliare gli edifici scolastici esistenti e di costruirne dei nuovi. Sono garantiti: un servizio di pulmini del Comune per il trasporto degli alunni della scuola dell’infanzia e primaria per le famiglie che ne fanno richiesta; il servizio mensa per tutti i giorni della settimana; il servizio di pre e post-scuola per gli alunni della scuola dell'Infanzia e Primaria. Presenza di due sezioni Pegaso nella scuola dell’infanzia per permettere di accogliere le iscrizioni di tutti gli alunni aventi diritto. Non esistono barriere architettoniche e ogni plesso è dotato di servizi adeguati all’utilizzo da parte dei diversamente abili. Le famiglie contribuiscono all’ampliamento dell’Offerta Formativa con il versamento di un contributo volontario annuale. Finanziamenti importanti per progetti volti all’Integrazione, all’Inclusione e alla prevenzione del disagio scolastico arrivano dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici di edilizia non recente richiedono continua manutenzione. In seguito alla continua crescita degli utenti risultano per lo più inadeguati sia come strutture che come spazi per le attività laboratoriali. Più plessi si trovano dislocati in due sedi; alcuni plessi sono stati ampliati, altri, seppur nuovi, non sono dotati di adeguati locali mensa, palestre o laboratori. La presenza di due ordini di scuola in uno stesso plesso (infanzia-primaria, primaria-secondaria di primo grado) crea disagi organizzativi (condivisione degli spazi e del personale ATA). La certificazione CPI deve essere completata per alcuni edifici scolastici.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:POIC81900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE POIC81900T 107 84,9 19 15,1 100,0 - Benchmark* PRATO 2.480 78,7 673 21,3 100,0 TOSCANA 37.923 81,3 8.724 18,7 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:POIC81900T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° POIC81900T
35-44 %
N°
7
6,5
45-54 %
N°
28
26,2
55+ %
N°
38
35,5
Totale %
TOTALE
34
31,8
100,0
- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
111
4,5
644
26,0
843
34,0
882
35,6
100,0
1.066
2,8
8.387
22,1
13.194
34,8
15.276
40,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:POIC81900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE POIC81900T 9,5 90,5 100,0
Istituto:POIC81900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE POIC81900T 30,5 69,5 100,0
Istituto:POIC81900T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE POIC81900T 92,3 7,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
POIC81900T - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
Istituto:POIC81900T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,4 28 29,8 26 27,7 310 4.751 80.068
13,6 13,8 21,1
611 9.097 99.999
26,7 26,3 26,3
598 8.325 99.999
26,1 24,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 34
36,2
768 12.368 99.999
33,6 35,8 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PRATO TOSCANA ITALIA
Incarico di presidenza
21 388 7.359
%
N° 72,4 78,4 84,4
% 1 6 126
N° 3,4 1,2 1,4
7 99 1.143
%
N° 24,1 20,0 13,1
% 2 43
N° 0,0 0,4 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 33,3 27,3 0 0,3 66,7 72,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 16,1 55,6 42,8 0 9,3 27,8 31,8
Situazione della scuola: POIC81900T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto l’85% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato. L’età media degli insegnanti va dai 35 ai 55 anniSuperiore alla media regionale e nazionale è il numero dei docenti al di sotto dei 35 anni, mentre inferiore alla media è il numero degli ultra cinquantacinquenni. Alta è la percentuale dei docenti che lavorano nell'Istituto da 10 anni e oltre. Questa stabilità ha permesso di portare avanti progetti didattici e percorsi formativi, di monitorarli nelle varie fasi attuative, di verificarne punti di forza e criticità e di adeguarli in itinere alla realtà in continuo cambiamento. Il personale mostra disponibilità a partecipare alle attività di aggiornamento e formazione proposte dall'Istituto e rivolte alla rimozione del disagio, all'Inclusione di alunni diversamente abili e/o con bisogni educativi speciali e all'utilizzo delle nuove tecnologie. Inoltre un buon numero di docenti partecipa privatamente e in orario extra-scolastico a corsi di formazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico reggente ha saputo gestire al meglio la situazione, proporre cambiamenti sia a livello organizzativo e gestionale che didattico. L'elevato numero di docenti e di alunni necessita, infatti, di un rapporto costante con la presidenza, nell'ottica di un confronto continuo sulle dinamiche didattiche e relazionali con l'utenza. L’avere, in passato, diretto per 5 anni questo Istituto ha permesso al Dirigente Scolastico di prendere coscienza della realtà in breve tempo. Sono presenti numerosi docenti a tempo determinato provenienti da altre regioni d’Italia. Dal 1 settembre 2015, a seguito delle procedure di mobilità, sono stati trasferiti presso questo Istituto un nuovo DS e un nuovo DSGA.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 POIC81900T
% classe 1 167
100,0
classe 2
% classe 2 165
100,0
classe 3
% classe 3 166
100,0
classe 4
% classe 4 165
100,0
classe 5
% classe 5 149
100,0
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
2.437
98,9
2.424
99,2
2.417
99,7
2.291
99,7
2.435
99,6
32.261
98,6
31.933
98,9
31.641
99,1
31.740
99,1
31.388
98,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 POIC81900T
% classe 1
classe 2
71
89,9
% classe 2 77
92,8
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
2.311
96,1
2.368
96,5
30.706
93,9
30.657
94,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 POIC81900T
7 18
8 22
9 14
10 4
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
30,0
36,7
23,3
6,7
1,7
1,7
- Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
677
668
516
327
112
34
29,0
28,6
22,1
14,0
4,8
1,5
8.618
8.857
7.114
5.036
1.401
664
27,2
27,9
22,4
15,9
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 POIC81900T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PRATO
-
0,6
-
0,4
-
0,2
-
0,3
-
0,2
TOSCANA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 POIC81900T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PRATO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
TOSCANA
-
0,2
-
0,3
-
0,4
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 POIC81900T
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,6
% classe 3
classe 4
2
1,2
% classe 4
classe 5
1
0,6
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
43
1,8
32
1,3
29
1,2
31
1,4
17
0,7
461
1,4
393
1,2
350
1,1
365
1,2
266
0,8
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 POIC81900T
% classe 1
classe 2
1
1,3
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
38
1,6
34
1,4
22
0,9
336
1,0
312
1,0
212
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 POIC81900T
% classe 1
classe 2
2
1,2
% classe 2
classe 3
1
0,6
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
80
3,4
61
2,6
39
1,6
42
1,9
36
1,5
811
2,5
641
2,0
526
1,7
523
1,7
420
1,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 POIC81900T
% classe 1
classe 2
1
1,3
% classe 2
classe 3
2
2,5
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* PRATO TOSCANA Italia
72
3,1
59
2,5
37
1,5
579
1,8
520
1,6
359
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza i saperi degli studenti a partire dal percorso di ciascuno di essi. Il livello generale raggiunto si colloca prevalentemente nella fascia medio-alta per la scuola primaria; media per la scuola secondaria di I grado. Le valutazioni tengono conto non solo degli obiettivi raggiunti ma anche degli interessi dell’alunno, della sua partecipazione alla vita scolastica, dei personali talenti. Gli abbandoni scolastici sono di un ordine trascurabile e incidono particolarmente su alunni della comunità Sinti presente nel bacino d’utenza della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I ragazzi che escono dalla scuola spesso non hanno raggiunto una adeguata consapevolezza per quanto riguarda l’autovalutazione. Nei primi due anni della scuola superiore un certo numero di essi cambia scuola o addirittura abbandona, non riuscendo a conseguire i successi scolastici adeguati agli obiettivi da raggiungere.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell’istituto gli alunni sono accolti e seguiti in maniera costante. Gli alunni della scuola secondaria di I grado con maggiori carenze vengono seguiti dagli insegnanti curricolari con corsi di recupero e percorsi individualizzati in itinere in orario scolastico ed extrascolastico e/o inseriti in laboratori con esperti per un aiuto legato alla specificità dei problemi emergenti ( alfabetizzazione, laboratori per alunni DSA).
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: POIC81900T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Toscana
Centro 63,1
2-Scuola primaria - Classi seconde
63,4
POEE81901X
66,5
POEE81901X II A
66,5
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
54,6
55,6 49,8
-2,1 n/a
n/a
n/a
n/a
49,8
61,9
-1,1
45,3
-12,2
POEE819021 - II B
55,8
-7,3
53,2
-4,1
57,3
n/a
n/a
n/a
49,3
-7,6
58,9
57,3
n/a
54,7
Punt. ESCS (*)
POEE819021
POEE819032
n/a
ITALIA
POEE819021 - II A
POEE819032 - II A
n/a
Centro 54,8
3,5 n/a
Toscana
61,0 0,8
n/a
Punteggio medio
n/a
58,3 -5,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
58,3
67,0 62,3
-0,7
53,9
-3,1
POEE819043 - II B
60,7
-2,3
67,5
10,6
POEE819043 - II C
77,6
14,8
59,0
2,2
65,4
POEE81901X
66,9
POEE81901X VA
66,9
POEE819021
68,0
POEE819021 - V A
68,0
POEE819032
61,0
POEE819032 - V A
61,1
62,6
60,1
1,2
POEE819043
62,3
n/a
n/a
POEE819043 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
61,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 9,5
n/a
n/a
n/a
n/a 2,4
n/a
n/a
n/a
n/a
72,8
65,6 72,3
10,6
67,7
3,7
POEE819043 - V B
64,0
2,2
60,9
-3,1
POEE819043 - V C
60,8
-0,9
58,0
-6,0
63,0
63,0
62,1
8,9
POEE819043
63,9
n/a
3,2
POEE819043 - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
62,9
66,5 72,8
-0,7
63,7
n/a
73,4 66,5
6,2
n/a
66,4 73,4
5,1 n/a
n/a
64,5 4,2
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
60,1 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
58,5
n/a
57,3
51,8 51,8
0,0
POMM81901V
63,0
POMM81901V III A
n/a
n/a
n/a
n/a
60,0
0,0
58,4
0,0
POMM81901V III B
64,8
0,0
65,3
0,0
POMM81901V III C
64,9
0,0
23,3
0,0
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
pagina 23
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
POEE81901X II A
3
3
3
7
5
5
8
3
2
3
POEE819021 - II A
3
3
4
7
4
9
6
2
0
3
POEE819021 - II B
8
1
4
1
6
7
4
2
3
5
POEE819032 - II A
7
5
3
3
5
2
5
3
7
5
POEE819043 - II A
3
5
5
5
5
7
4
2
5
5
POEE819043 - II B
5
4
3
4
7
2
5
2
2
12
POEE819043 - II C
0
1
3
6
14
2
7
2
8
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
POIC81900T
18,7
14,2
16,1
21,3
29,7
22,1
25,3
10,4
17,5
24,7
Toscana
22,4
11,7
13,5
15,8
36,6
23,5
23,9
11,4
17,9
23,2
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
POEE81901X VA
4
1
4
3
6
0
3
1
6
8
POEE819021 - V A
1
5
4
4
7
3
4
4
4
6
POEE819032 - V A
4
4
4
7
3
3
4
1
1
13
POEE819043 - V A
0
4
2
5
9
2
3
2
11
2
POEE819043 - V B
2
5
5
4
4
3
7
6
2
2
POEE819043 - V C
6
3
1
9
3
4
8
5
3
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
POIC81900T
13,8
17,9
16,3
26,0
26,0
12,2
23,6
15,4
22,0
26,8
Toscana
17,9
20,9
15,2
24,0
21,9
16,4
20,8
20,6
19,7
22,5
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
POMM81901V III A
7
1
4
4
4
3
6
4
3
4
POMM81901V III B
2
6
3
3
6
2
0
6
7
5
POMM81901V III C
3
3
1
2
5
14
0
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
POIC81900T
22,2
18,5
14,8
16,7
27,8
35,2
11,1
18,5
18,5
16,7
Toscana
15,2
17,5
21,4
21,8
24,1
17,4
20,3
18,2
17,7
26,3
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico POIC81900T 11,2 88,8 14,2 85,8 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico POIC81900T 7,0 93,0 12,9 87,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti nelle prove INVALSI di italiano sono in linea con quelli regionali,leggermente superiori a quelli nazionali. I risultati migliorano nelle classi V, si stabilizzano nei valori medi nazionali nelle classi terze della secondaria di primo grado. I risultati generali di matematica sono, nella classe seconda Primaria, di alcuni punti superiori alla media regionale e nazionale, si mantengono tali fino al termine della scuola primaria. La differenza dei punteggi fra e dentro le classi dell’Istituto sono più evidenti nella seconda primaria, diminuiscono nella quinta. La scuola si è attivata per rimuovere tali diversità con: Programmazioni a classi parallele di tutte le scuole primarie dell’Istituto; personalizzazione dei percorsi di apprendimento mediante un uso funzionale delle ore di contemporaneità; l’offerta di opportunità formative differenziate; la formazione di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da classi diverse; l’utilizzo di metodologie alternative; l’organizzazione di laboratori. Ogni anno vengono assegnati uno o due facilitatori linguistici che svolgono attività laboratoriali nei plessi. Essi rappresentano anche un valido aiuto per i docenti nella progettazione di attività da svolgere in classe con gli alunni migranti. Il numero degli alunni collocati nel livello 1,in italiano e matematica, è inferiore alla media nazionale, diminuisce nell'arco della primaria; è superiore alla media il numero di alunni nel livello 5.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Significativamente inferiori risultano i punteggi in matematica al termine della scuola secondaria di primo grado. Nella scuola secondaria aumenta il numero di alunni nel livello 1 sia in italiano che in matematica, ma anche il numero di quelli nel livello 5, in italiano. Si evidenziano inoltre differenze nei risultati delle classi dell’Istituto, poiché queste sono distribuite su 4 plessi distanti fra loro, situati nella periferia sud della città, in realtà socioeconomiche diverse. Queste disuguaglianze sono anche la conseguenza di nuove problematiche diffuse in modo non uniforme: - un crescente incremento del tasso di immigrazione interno ed esterno con conseguente ulteriore diversificazione della tipologia di utenza portatrice di nuovi bisogni formativi; - un notevole aumento della presenza di alunni stranieri, di varie etnie, con necessità di percorsi di accoglienza, integrazione culturale e di prima alfabetizzazione linguistica. La correlazione fra il voto della classe ed il punteggio di italiano e matematica alla prova INVALSI si colloca generalmente nella fascia medio- bassa.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 27
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media, ma tende a diminuire nell’arco del percorso scolastico grazie agli interventi mirati a far acquisire a tutti gli studenti livelli essenziali di competenze. L’adesione a progetti in rete finanziati dal MIUR e da Enti del Territorio (DSA - LSS - Curricolo e Indicazioni Nazionali Multimedialità) hanno dato la possibilità ad un nutrito numero di docenti dei tre ordini di scuola di partecipare ad attività di formazione per la stesura del curricolo e per la progettazione di modalità di interventi nell’ambito linguistico, logico e scientifico (didattica laboratoriale, utilizzo di nuove tecnologie) mirati al raggiungimento di finalità e competenze in linea con le Indicazioni nazionali e le competenze chiave europee.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti inseriti nel POF prevedono strategie di valorizzazione delle differenze cognitive e di apprendimento individuali tramite attività: -che mirano alla valorizzazione di ogni singolo alunno; -di cooperazione (Cooperative Learning) -che sviluppano l’attenzione, l’ascolto, il rispetto delle regole, la responsabilità nei confronti del lavoro scolastico, il senso di legalità. L'osservazione sistematica di tali aspetti porta ad individuare criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Al fine di sviluppare comportamenti responsabili ed evitare atteggiamenti di bullismo, la scuola promuove progetti di Fair Play per favorire l'integrazione ed implementare la socializzazione. Si tratta di percorsi che attraverso la fisicità e performance espressive tende a coinvolgere i ragazzi sul rispetto delle regole della convivenza, rispetto per i più deboli, responsabilità e conseguenze delle proprie azioni sia a scuola che fuori dall'ambiente scolastico. Gli studenti vengono coinvolti anche in attività di conoscenza del proprio territorio tramite trekking ambientali e visite al patrimonio culturale e paesaggistico, al fine di sviluppare lo spirito di gruppo e la condivisione delle regole. Nelle classi II e III della scuola se. di I grado si attivano laboratori per l'Orientamento con esperti. Le osservazioni effettuate tramite questionari vengono poi rielaborate e restituite dall'esperto a docenti, alunni e genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nel coinvolgere il nutrito gruppo degli alunni cinesi in attività che li vedano attivamente prendere parte alla vita sociale della scuola. L'organizzazione di attività tra le classi e di apprendimento interdisciplinare si scontra con la mancanza di spazi adeguati. .
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I progetti inseriti nel POF mirano al raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza. I livelli raggiunti dagli alunni al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado sono accettabili, anche se risultano migliori i risultati che emergono al termine della classe quinta. La scuola adotta strumenti comuni per la valutazione delle competenze. La scuola si attiva con strategie adeguate per promuovere la cooperazione tra pari, sviluppare l'autonomia e il rispetto delle regole. I risultati finora ottenuti sono soddisfacenti. I docenti, riuniti in commissione, hanno individuato criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, riferibili a attenzione, partecipazione, impegno, rispetto delle regole, responsabilitĂ nei confronti del lavoro scolastico, autonomia, senso di legalitĂ .
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica POIC81900T
17,9
% Linguistica 13,7
% Professionale 25,3
% Scientifica 14,8
% Tecnica 14,8
% Umanistica 13,7
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
POIC81900T PRATO TOSCANA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 31 63,3 18 1.421 71,6 565 19.325 73,6 6.946 318.941 70,9 131.166
TOTALE 36,7 28,4 26,4 29,1
49 1.986 26.271 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
POIC81900T - Benchmark* PRATO TOSCANA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 25 86,2 8 44,4 1.048 16.186 276.676
83,0 89,0 90,9
312 4.756 93.486
65,0 74,6 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola secondaria di I grado - Il consiglio orientativo valuta il percorso compiuto dal ragazzo nei tre anni curricolari e tiene conto non solo dei risultati ma anche delle potenzialità e dei talenti di ciascun alunno. In maniera corrispondente l'alunno entrando in un percorso formativo a lui adeguato incontra meno difficoltà nella nuova scuola. A questo scopo la scuola organizza incontri con la FIL e con le scuole superiori del territorio pratese e alcuni Istituti di Firenze e Pistoia avvalendosi anche di agenzie territoriali e comunali. I ragazzi partecipano alle lezioni delle scuole medie superiori di II grado e anche ai loro laboratori di scienze e lingue per una maggior consapevolezza della scelta da intraprendere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore criticità consiste nel fatto che i genitori non seguono il consiglio orientativo degli insegnanti. Di conseguenza l'alunno debole che viene iscritto al liceo incontra più difficoltà, si trova disorientato e l'insuccesso può portare all'abbandono scolastico. Il bacino d'utenza della scuola è composto da un ceto sociale medio basso con una massiccia presenza di alunni stranieri. Man mano che si approfondiscono i segmenti disciplinari, la mancanza di un substrato familiare italofono accentua la distanza da una preparazione specialistica come quella delle scuole superiori. Questo nonostante gli alunni del nostro plesso si rivolgano prevalentemente a scuole di carattere tecnicoprofessionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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I risultati degli studenti al termine della scuola primaria sono buoni; anche gli alunni con difficoltĂ specifiche di apprendimento o con bisogni educativi speciali proseguono il percorso iniziato e documentato nei PDP. Buoni pure i risultati conseguiti dagli studenti della scuola secondaria di I grado, anche se in prevalenza si concentrano nella fascia intermedia. Coloro che seguono le indicazioni fornite dalla scuola in seguito alle attivitĂ di Orientamento, non incontrano particolari difficoltĂ nel corso di studi successivo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 11 Medio - basso grado di 0 9,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 30 Alto grado di presenza 33,3 49,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 13,3 Medio - basso grado di 5,6 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 33,9 Alto grado di presenza 33,3 44,1 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:POIC81900T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,4
89
89,3
Si
88,9
88,3
89
Si
83,3
80
85
Si
83,3
82,7
83,4
Si
77,8
76
81,3
Si
38,9
47,7
57,9
Si
61,1
82,3
80,7
No
16,7
29
29,3
No
5,6
12,3
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:POIC81900T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,4
85,3
87
No
83,3
83,9
86,7
No
77,8
78,3
83,6
No
77,8
79,4
81,7
No
72,2
73,4
79,6
No
44,4
49
58,4
Si
61,1
83,9
86,2
No
27,8
29
28,3
No
5,6
12,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, in continuità con i progetti inseriti nel P.O.F. relativi alla revisione del curricolo e alla valutazione, ha avviato un percorso di formazione e ricerca-azione finalizzato alla costruzione e al coordinamento del curricolo, sia sul piano teorico che su quello metodologico-operativo alla luce delle I.N. e delle competenze-chiave europee. Per inserire le varie tematiche nel curricolo, sono stati individuati descrittori di competenza trasversali validi per ogni ordine di scuola, che si sviluppano nei vari ambiti con obiettivi specifici. Ciascun descrittore si differenzia, all’interno di quadri sinottici, nella programmazione degli obiettivi adeguati ad ogni classe dei tre ordini di scuola. CURRICOLO VERTICALE, che non va inteso come continuità educativa, ma riflessione sulla progressione delle competenze, sulla ricorsività degli apprendimenti, che faciliti il raccordo tra i tre ordini di scuola e favorisca il passaggio al secondo ciclo di istruzione e formazione. I progetti inseriti nel POF identificano percorsi curricolari continui relativamente ad aree di intervento educativo comune, nell’ottica di favorire momenti di “collaborazione incrociata”, in classe, degli insegnanti dei diversi ordini di scuola. Il curricolo è divenuto per i docenti un importante strumento di progettazione didattica e di valutazione. Tenendo conto delle competenze-chiave di cittadinanza, permette anche di progettare attività che educhino alla legalità e alla giustizia sociale.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di I grado, già consolidato per l'italiano e la matematica, è in fase di revisione per le altre discipline. Nella scuola primaria permette di lavorare a classi parallele fra i vari plessi dell'Istituto, con l’individuazione di obiettivi chiari e specifici nell’ambito delle diverse aree disciplinari. Da organizzare, invece,nella scuola secondaria di I grado, la progettazione per dipartimenti con precise scansioni di monitoraggio e verifica .
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 16,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 40 Alto grado di presenza 33,3 35
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,6 5,6 Medio - basso grado di 16,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 34,3 Alto grado di presenza 33,3 38,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:POIC81900T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
72,2
83,7
81,4
Si
94,4
82,3
71,2
Si
100
86,7
86,4
Si
94,4
62,7
64,1
Si
61,1
60,3
57,4
Si
55,6
77
82,3
Si
66,7
65,3
58,6
Si
55,6
45
42,2
No
0
10
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:POIC81900T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
66,7
82,9
80,2
Si
88,9
82,9
73,5
No
61,1
51,7
60,6
Si
83,3
76,2
81,4
Si
61,1
58,7
57,9
No
55,6
80,8
86
Si
77,8
69,9
63,4
Si
72,2
59,1
53
No
0
10,1
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto prevede le seguenti forme di progettazione: S.dell’infanzia: Programmazione a cadenza mensile di sezione e/o di plesso. Due incontri collegiali a dicembre e giugno per verificare il lavoro svolto e analizzare nuove proposte. S. primaria: Programmazione d’Istituto elaborata nel mese di settembre. Programmazione di prove d’ingresso a classi parallele dei vari plessi. Con cadenza bimensile: programmazione a classi parallele per discipline e individuazione prove di verifica. Gli incontri a classi parallele permettono: confronto fra docenti su: andamento classe, buone pratiche, criticità; riflessioni e scambi sulla didattica; revisione in itinere della programmazione/curricolo. Programmazione di plesso (laboratori, uscite, attività con esperti) in Consiglio d’Interclasse. Programmazione team classe ( nei plessi dove possibile a classi parallele). Scuola secondaria di I grado: Il Consiglio di classe coordina gli interventi delle singole discipline; concorda ed elabora la programmazione educativa e didattica; ; coordina le attività educative da realizzare nel corso dell'anno scolastico, comprese le iniziative di sostegno e le attività di integrazione; indica i tempi specifici per lo svolgimento delle attività. È prevista un’organizzazione flessibile e articolata delle attività didattiche (attività interdisciplinari, interventi individualizzati).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la maggior parte, la programmazione a classi parallele verte sulle discipline di Lingua e Matematica , considerate abilità forti al centro del curricolo, in quanto alla base dell’acquisizione di strumentalità e competenze fondamentali (lettura, scrittura, comprensione, descrizione e argomentazione). Manca maggiore confronto sulle attività di studio (storia, geografia, scienze). Nella scuola secondaria di I grado è necessario regolarizzare le fasi sia di impostazione e attuazione della programmazione didattica. Da prevedere periodiche verifiche collegiali del suo andamento complessivo, per opportuni conseguenti adempimenti didattici e organizzativi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,1 28,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: POIC81900T
Riferimento Nazionale % 30,9
16,7
21
18,9
72,2
50,7
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 11,1 15,4 Prove svolte in 1 o 2 11,1 22 discipline Prove svolte in 3 o più 77,8 62,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
pagina 40
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 38,7 Prove svolte in 1 o 2 11,1 14,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,6 46,7 discipline
Situazione della scuola: POIC81900T
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 60,5 Prove svolte in 1 o 2 5,6 11,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 44,4 28,3 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 29
Riferimento Nazionale % 36,9
22,2
19
15,6
55,6
52
47,5
Situazione della scuola: POIC81900T
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,8 44,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,1
13,6
10,6
61,1
41,6
37,2
Situazione della scuola: POIC81900T
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è direttamente connessa alla programmazione e si realizza attraverso:osservazioni occasionali su comportamenti-apprendimenti spontanei; osservazioni sistematiche, periodiche; prove oggettive che verifichino competenze, abilità, conoscenze. Tale processo tiene conto della situazione iniziale, dei processi formativi individuali e delle competenze emotivo-relazionali e disciplinari. Il giudizio delle singole discipline è dato dalla valutazione delle prove di verifica e dalle osservazioni sistematiche. Il giudizio globale tiene conto degli apprendimenti curricolari e del comportamento (interesse, partecipazione, impegno, relazioni con gli altri).I criteri comuni per attribuire i giudizi sintetici sul documento di valutazione fanno riferimento alle indicazioni ministeriali e alla normativa vigente per gli alunni B.E.S.Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sono coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal P.O.F. Per la scuola primaria le verifiche intermedie vengono individuate dai docenti delle diverse discipline a classi parallele. Dai risultati delle prove i docenti della classe progettano interventi didattici specifici e favoriscono l’adozione di misure educative e didattiche di supporto per gli alunni in difficoltà.Nella secondaria di I grado le verifiche sono predisposte dai docenti delle singole discipline, i risultati sono discussi nei consigli di classe dove si progettano percorsi di recupero e/o potenziamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dai docenti soprattutto per l'area linguistica e l'area matematica. Sono stati utilizzati schemi di valutazione, predisposti in relazione al curricolo, con indicatori di competenza e descrittori di performance, solo al termine della classe quinta della scuola primaria e, fino ad oggi, solo in relazione all'area linguistica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto “Primo Levi” ha avviato un percorso di formazione e ricerca-azione finalizzato alla costruzione e al coordinamento del curricolo dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di I grado, sia sul piano teorico che su quello metodologico-operativo alla luce delle Indicazioni Nazionali (04.09.2012) e delle competenze-chiave europee (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio 18.12.2006). I raccordi interdisciplinari, portati avanti soprattutto con progetti di ampliamento dell’offerta formativa, assicurano l’indispensabile comunicazione tra le discipline. Nei progetti sono indicati in modo chiaro le unità di apprendimento, finalità e obiettivi didattici, modalità e tempi di verifica degli apprendimenti. La programmazione didattica delle discipline viene effettuata periodicamente a classi parallele per la scuola primaria; nell’ ambito dei consigli di classe per la scuola secondaria. La programmazione fra i diversi ordini di scuola si effettua ad inizio anno scolastico, nell’ambito della revisione del curricolo verticale; in itinere nell’ambito del progetto “Continuità”. Vengono predisposte apposite commissioni che si occupano di: Curricolo e Indicazioni Nazionali – Valutazione - Certificazione delle Competenze. La valutazione degli alunni tiene conto di una serie di principi individuati dalla Commissione e condivisi collegialmente. In particolare, gli insegnanti concordano su un concetto di valutazione che tenga contemporaneamente conto non solo dei risultati del lavoro scolastico del singolo alunno, ma anche del processo di ogni attività di apprendimento. Il confronto fra i vari risultati prevede la programmazione di strategie adeguate al recupero/potenziamento di abilità e conoscenze; percorsi non sempre attuabili a causa dei tempi (numero ridotto di ore di contemporaneità) e degli scarsi finanziamenti per ore aggiuntive dei docenti curricolari.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 77,7 Orario ridotto 0 1 Orario flessibile 0 21,3
Situazione della scuola: POIC81900T
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: POIC81900T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 66,7 71,3 Orario ridotto 27,8 10,1 Orario flessibile 5,6 18,5 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:POIC81900T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIC81900T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
27,8
39,3
52,4
Si
88,9
76,3
62,4
No
0,0
1,7
1,6
No
0,0
13,3
13,9
No
5,6
8,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:POIC81900T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIC81900T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,9
86,0
82,8
Si
94,4
63,3
52,4
No
11,1
6,6
4,2
No
16,7
15,4
12,1
No
0,0
2,4
5,6
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:POIC81900T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIC81900T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
16,7
29,7
38,3
Si
100
95,7
89,8
No
0
2
1,9
No
0
9,3
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:POIC81900T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la POIC81900T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
94,4
77,6
71,1
Si
88,9
86,4
84,4
No
16,7
9,1
6,2
No
22,2
12,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono referenti nelle singole scuole che curano la biblioteca o i diversi sussidi, in particolare è presente in ogni plesso, la figura del responsabile per il materiale multimediale a cui si fa riferimento per la cura e la manutenzione del l’hardware, per la ricognizione dei software e l’acquisto del materiale di facile consumo necessario. Esiste inoltre un numero ristretto di commissioni che si occupano di raccordare l’attività nei diversi plessi e di aggiornare i materiali a disposizione degli insegnanti e degli studenti (sitografia, testi, giochi didattici…). L’orario scolastico è rispondente alle esigenze dell’utenza. L’accantonamento di fondi per la scuola secondaria di primo grado ha permesso l’apertura della scuola per attività di recupero o per l’ampliamento dell’offerta formativa anche in orario extrascolastico. A partire da questo anno scolastico l’Istituto ha deciso di investire nell’acquisto di materiale tecnologico, dotando così almeno una parte delle classi di un kit LIM e del software necessario. E’ stato organizzato un corso di formazione rivolto ai docenti sull’utilizzo didattico della LIM. L’Istituto ha stipulato un contratto con un’azienda informatica che garantisce l’assistenza tecnica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’istituto esistono laboratori di vario tipo: arte, intercultura, recupero, multimedialità. Solo alcuni di essi, a causa della carenza di aule, hanno spazi deputati, in molti casi l’attività laboratoriale viene organizzata all’interno delle classi in specifici momenti. Le dotazioni tecnologiche sono molto limitate sia a livello di laboratori multimediali (attualmente solo un laboratorio è almeno in parte funzionale all’attività con gli alunni) che di supporti didattici della singola classe. Anche il materiale per i laboratori espressivi o scientifici è spesso scarso o obsoleto. Nella scuola primaria l’orario utilizzato per i laboratori di recupero e potenziamento, data la generalizzazione del tempo lungo, può essere solo in ambito curricolare. La scarsità di ore di compresenza degli insegnanti sulla classe limita l’attività nei laboratori ove sia necessaria la gestione di gruppi di lavoro. Le infrastrutture di rete, curate dal Comune, non supportano al meglio la didattica. Non tutte le aule dei plessi sono cablate, il collegamento wifi, installato a spese della scuola, nel plesso che ospita la scuola secondaria di primo grado e un plesso di scuola primaria, non regge adeguatamente il numero di accessi alla rete.
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha presentato annualmente progetti per partecipare al Piano Scuola Digitale del MIUR. Si è preso parte all’iniziativa Innovascuola con un progetto che ha coinvolto 10 scuole tra Toscana e Umbria in collaborazione con l’Università di Firenze e che ha introdotto nel 2008 le prime tre LIM nel nostro Istituto. Nello scorso anno scolastico un progetto ha ricevuto il finanziamento per una Cl@sse2.0 che sta sperimentando l’utilizzo di una piattaforma online (su IPSEprato) e la rete didattica in classe. L’istituto prevede, durante l’anno scolastico, attività collegiali che coinvolgono i docenti di diversi ordini di scuola per favorire la progettazione, l’ attuazione e il monitoraggio delle esperienze didattiche (programmazione a classi parallele, verifiche..). Commissioni di lavoro seguono progetti interdisciplinari che coinvolgono le scuole di tutto l’istituto. Progetti relativi alla rimozione del disagio, all’inclusione, ad ambiti disciplinari specifici sono organizzati sia come formazione che come laboratori con gli alunni, per tutto l’Istituto in un’ottica di continuità tra i diversi ordini di scuola (infanzia-primaria-secondaria di primo grado). Si partecipa ad attività di rete, con istituti della provincia di Prato, relative alla progettazione dei curricoli (rete INDRA), all’educazione ambientale, a progetti per l’inclusione il contrasto alla dispersione scolastica.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Progetti innovativi e mirati a specifici obiettivi in ambito cognitivo o relazionale prevedono spesso azioni di tipo individualizzato o laboratoriale per gruppi di alunni, non sempre di facile attuazione data l’orario di compresenza degli insegnanti limitato o assente. La promozione di approcci didattici innovativi in grado di rispondere all’attuale sfida digitale, per permettere l’ingresso della società della conoscenza a pieno diritto nelle nostre aule, colmando il gap tecnologico evidente tra gli strumenti a disposizione degli insegnanti e quelli invece di uso comune dei ragazzi, si scontra con la penuria di strutture e strumenti adeguati. La partecipazione a iniziative con alti standard qualitativi (es. Programma il futuro) o l’utilizzo di piattaforme e di risorse di apprendimento online richiede infatti l’utilizzo di dotazioni tecnologiche e attività in rete rese difficoltose dalla scarsità dei mezzi tecnologici a disposizione.
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:POIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 54,5 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 47,2 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 34 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:POIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T % 100 n.d. n.d. 52,4 n.d. 58,6 n.d. 50,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:POIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 39,3 41,3 43,9 Azioni costruttive 60 48,8 42,7 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,1 27,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:POIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,8 46,8 49,8 Azioni costruttive 25 45 45,1 40,6 Azioni sanzionatorie 25 30,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:POIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 43,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 35 40,3 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 23,1 33,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:POIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T % n.d. n.d. 67 52,5 54 51,8 n.d. 28,9 47,2 44 33 28,1 28,6 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:POIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,9 42,3 41,9 Azioni costruttive n.d. 35,1 32,1 30,5 Azioni sanzionatorie 50 27,4 29,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:POIC81900T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,9 48,1 48 Azioni costruttive n.d. 30,8 32,1 30,1 Azioni sanzionatorie 100 32,4 29,9 32,2
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:POIC81900T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,7
0,4
0,7
1,61
1,2
0,6
1
0,00
0,6
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola persegue l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori in modo da stabilire relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino a vicenda nelle comuni finalità educative.Viene condiviso un Patto Educativo di Corresponsabilità che: solleciti le famiglie ad assumersi l’impegno di rispondere direttamente dell’operato dei propri figli in un’ottica condivisa di Diritti e Doveri verso la scuola e le inviti a partecipare in modo più costruttivo all’andamento dell’attività scolastica;aiuti gli allievi a "crescere" sia sul piano strettamente individuale sia come gruppo-classe;renda più efficace e trasparente il lavoro didattico degli insegnanti, le strategie e gli strumenti adottati nel percorso educativo; inviti le famiglie a partecipare in modo più costruttivo all’andamento dell’attività scolastica. La scuola, di fronte a episodi problematici, adotta provvedimenti disciplinari che hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità. Interviene con : richiamo orale; nota scritta sul diario; nota scritta sul registro; colloquio con i genitori; convocazione dei genitori da parte del DS; sospensione dalle lezioni fino a 15 giorni. Inoltre la scuola ha attivato uno "Sportello Aperto" per prevenire/intervenire in situazioni di disagio. Tale progetto prevede la collaborazione di una pedagogista per consulenza a:docenti,alunni, genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le famiglie si mostrano disponibili ad accettare le situazioni problematiche dei propri figli e a collaborare attuando comportamenti e strategie indicate dal personale specializzato. La presenza di numerosi alunni non italofoni impediscono la non corretta interpretazione dei regolamenti presenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi adibiti a laboratori sono usati da un buon numero di classi. La scuola promuove la formazione e incentiva metodologie innovative: didattica laboratoriale, attività di gruppo (cooperative Learning) uso di nuove tecnologie. Le regole di comportamento sono condivise con studenti e genitori. Eventuali provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
0
5,1
13,5
22,2
61,4
61,2
77,8
33,4
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Organizzazione fase di accoglienza Criteri di lavoro condivisi dai tre ordini di scuola Collaborazione dei vari team di classe e di interclasse. Incontri periodici di monitoraggio e verifica Famiglia- ASL- Scuola. Commissioni relative a: “Disabilità” Intercultura” “Prevenzione disagio scolastico”- “DSA – BES” Risultati raggiunti: presa in carico da parte dell’intero team docenti delle relazioni professionali (rapporti con colleghi, con le famiglie, con gli operatori…)in accordo con i referenti di plesso/Istituto; definizione di criteri comuni per la compilazione e l’aggiornamento regolare dei documenti e dei Piani Educativi Individualizzati in collaborazione con gli esperti che hanno in carico gli alunni con difficoltà; documentazione e diffusione di strategie educative e didattiche che si sono verificate utili nei percorsi di inclusione; promozione e attuazione di progetti didattici inclusivi; monitoraggio e valutazione in itinere dei progetti attivati. Metodologia: didattica laboratoriale; attività di studio cooperativo (cooperative learning e peer education; utilizzazione dei nuovi strumenti informatici a disposizione delle istituzioni scolastiche: LIM, PC. Laboratori espressivi volti ad acquisire la consapevolezza della propria e dell’altrui cultura, in un curricolo verticale che favorisca la consapevolezza delle proprie identità religiose, etniche, sociali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alternanza del personale (numero alto di insegnanti di sostegno ad incarico annuale) Carenza di fondi per la formazione specifica Scarsa partecipazione delle famiglie degli alunni stranieri alle proposte scolastiche. Da incrementare: La consulenza e la formazione permanente con esperti.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:POIC81900T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
93
92,1
Si
88,9
57,7
36
No No No No
27,8 11,1 11,1 5,6
9,7 18 8,3 12,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5,6
16,7
14,5
Si
16,7
18,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:POIC81900T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
83,3
86,7
87,8
No
66,7
38,8
28,2
No Si Si No
44,4 83,3 27,8 11,1
19,9 68,5 13,6 23,1
13 60,5 12,6 24,8
Si
44,4
31,5
24,7
No
5,6
20,3
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:POIC81900T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
66,7
74,3
76,9
No
33,3
32
21,9
No
27,8
21
25,3
Si
27,8
40
36,9
No
11,1
12,7
14,8
Si
72,2
64
52,9
No
16,7
31,3
40,7
No
11,1
4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:POIC81900T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
50
71,7
76
No
27,8
28,7
22,8
No
44,4
46,5
46,1
Si
55,6
78
72,4
No
22,2
24,5
24,4
No
72,2
69,9
61,8
Si
77,8
76,6
73,9
No
11,1
7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Interventi educativi individualizzati e/o a piccoli gruppi. Predisposizione di materiale specifico per gli alunni disabili e svantaggiati da utilizzare nelle classi e da dare in prestito alle famiglie. Laboratori con esperti per il recupero/potenziamento di alunni con disturbi specifici di apprendimento. Laboratori di alfabetizzazione. Laboratori di potenziamento per l’insegnamento dell’italiano (L2) e approfondimento dei concetti linguistici per lo studio della lingua necessaria per le discipline (in particolar modo per storia, geografia, scienze) Programmazione di attività inserite nei Piani Personali Transitori per gli alunni NAI e nei Piani Didattici Personalizzati per gli alunni con difficoltà di apprendimento Gruppi di recupero/potenziamento in orario extrascolastico per gli alunni della scuola secondaria di I grado. Verifica in itinere dei progetti di inclusione attivati. Valutazione dei risultati per eventuali cambi di strategie di supporto per alunni in difficoltà e/o attivazione di laboratori con esperti.
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Frequenza irregolare di alunni stranieri , che cambiano luogo di residenza senza terminare il percorso. Arrivo di nuovi alunni non italofoni in corso d’anno, anche durante il II quadrimestre Mancanza di spazi adeguati per le attività a piccoli gruppi Da implementare: -diffusione di una didattica cooperativa nelle varie classi dell’Istituto, soprattutto nella scuola secondaria di I grado; -organizzazione degli interventi di potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Educare all’inclusione prevede di dedicare tempo e attenzione ai diversi aspetti di diversità e di integrazione delle differenze; prevede percorsi paralleli di accesso a conoscenze e di esercitazioni pratiche, per far sperimentare agli allievi la dimensione della collaborazione e della cooperazione, a sviluppare la capacità di comprensione, a promuovere l’elaborazione e l’espressione di personali posizioni opinioni e l’attitudine a confrontarle con quelle altrui. L’Istituto si impegna a mettere in atto interventi rivolti agli alunni italiani e stranieri con lo scopo di far acquisire la consapevolezza della propria e dell’altrui cultura in un percorso di curricolo verticale fin dalla scuola dell’infanzia con progetti strutturati in modo da favorire la consapevolezza delle proprie identità particolari (religiose, etniche, sociali).
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:POIC81900T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
77,8
76,7
75,8
Si
94,4
95,3
95,7
Si
61,1
60,3
60,8
Si
77,8
81
75,7
Si
88,9
67
61,3
Si
16,7
17,3
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:POIC81900T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99
97,4
Si
83,3
78,3
74,3
Si
100
97,2
95,5
Si
94,4
76,9
70,4
Si
72,2
70,6
67,7
Si
61,1
55,6
48,6
No
11,1
16,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto Continuità nasce dall’esigenza di garantire all’alunno un percorso formativo organico e completo, che mira a sostenerlo, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, nelle costruzione della sua identità. Esso si propone anche di prevenire le difficoltà che, talvolta, si riscontrano nei passaggi tra i diversi ordini di scuola. Il progetto, attivo da diversi anni, si pone i seguenti obiettivi: Promuovere iniziative per qualificare e gestire il passaggio tra i diversi ordini di scuola. Disporre di elementi di conoscenza sulla situazione degli alunni “in entrata” in vista della formazione delle classi. Identificare percorsi curricolari continui relativamente ad aree di intervento educativo comune. Favorire momenti di “collaborazione incrociata”, in classe, degli insegnanti dei diversi ordini di scuola sulla base di specifici progetti. Attivando: Un gruppo di lavoro formato da docenti dei tre ordini per: raccogliere e organizzare materiale inerente il passaggio scuola infanzia – primaria e primaria- secondaria di I grado; individuare strategie utili a gestire l’accoglienza; richiedere consulenze mirate. Laboratori in collaborazione con la scuola secondarie “Ivana Marcocci”. Giornate di “SCUOLA APERTA” nel periodo delle iscrizioni alle prime classi dei tre ordini e assemblee con i genitori nel mese di settembre, per presentare la scuola e offrire ogni informazione utile a comprendere il funzionamento e l’organizzazione delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nell’individuazione di momenti in cui poter svolgere attività laboratoriali che prevedono la partecipazione di gruppi di alunni della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di I grado, poiché i tre ordini di scuola hanno un’organizzazione oraria diversa. La distanza fra alcuni plessi riduce i momenti di incontro e di scambio. Elevato numero di alunni presenti nelle sezioni/classi Necessità di monitorare il percorso degli alunni, in particolare di quelli con bisogni educativi speciali, prevedendo incontri fra i docenti degli anni ponte dei tre ordini di scuola, al termine del primo quadrimestre. Necessità di attivare il progetto fra scuola primaria e secondaria già dal mese di ottobre in modo che ragazzi e genitori abbiano la possibilità di conoscere i docenti, gli ambienti e le opportunità che questa scuola mette a disposizione, prima delle iscrizioni.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:POIC81900T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli POIC81900T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,9
82,2
82,6
Si
83,3
74,8
57,7
Si
50
44,8
55,7
Si
100
98,6
98,2
No
38,9
38,8
31,7
Si
61,1
68,5
63,3
No
61,1
74,1
74
No
11,1
25,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
pagina 60
La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l’anno scolastico la scuola realizza dei percorsi di orientamento per gli alunni, per una maggiore comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Sono coinvolte tutte le classi terze della scuola secondaria. Vengono predisposte attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso futuro coinvolgendo le realtà produttive e professionali (FIL). Tramite la giornata di “Scuola Aperta” si offre la possibilità alle famiglie di confrontarsi con gli Istituti superiori per una maggiore consapevolezza sulla scelta. Le attività coinvolgono tutte le realtà scolastiche del territorio provinciale e fuori provincia (PO-PT-FI).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo e non verifica il successo scolastico dei propri alunni negli anni successivi per comprendere se le scelte effettuate siano state positive o negative
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità, nell’Istituto, sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti dei tre ordini di scuola è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, è sensibile alle novità e disponibile ad adeguarsi alle diverse realtà che si presentano. Le attività di orientamento sono sufficientemente strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole secondarie di II grado sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo.
SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
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SNV - Scuola: POIC81900T prodotto il :28/09/2015 13:45:40
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è definita nel POF che è la carta d’identità della scuola. Deriva dall’assunzione di CRITERI organizzativi e di gestione condivisi e partecipati. Si basa sul rispetto di fondamentali principi di valore. È un IMPEGNO COLLEGIALE. È Informativo-Documentativo relativamente a: scelte, progettualità, valutazioni. È coerente con gli obiettivi educativi determinati a livello nazionale e riflette le esigenze culturali, sociali ed economiche della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa. Ogni anno viene rivisto, condiviso collegialmente, presentato ai genitori, pubblicato sul sito della scuola. Gli obiettivi che l’Istituto ritiene prioritari sono: accogliere ed accompagnare gli alunni in un percorso di crescita personale, sviluppando le potenzialità presenti in loro in modo tale che tutti abbiano strutture culturali di base per comprendere, costruire, dare significato alle proprie esperienze; rendere gli alunni protagonisti del loro personale processo di crescita (sul piano relazionale, sociale e cognitivo) attraverso il progressivo arricchimento dell’offerta formativa; individuare situazioni di disagio scolastico e intervenire con strategie adeguate ai diversi livelli di apprendimento; favorire l’inserimento e l’integrazione degli alunni che presentano differenze di etnie, lingua e religione, valorizzando le diversità nell’ambito di uno scambio interculturale utile a tutti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il cambiamento continuo della realtà socio-economica e culturale, l’incremento demografico e la diminuzione delle risorse economiche sia della scuola che del territorio ha costretto a modificare determinate priorità. La distanza fra i plessi scolastici consente uno scambio a livello di team a classi parallele limitato ad incontri periodici con cadenza bimensile; sarebbe opportuna una maggiore continuità per un confronto utile ad individuare e monitorare strategie di intervento relative alle varie difficoltà scolastiche. La pubblicizzazione nel territorio di iniziative e progetti a cui aderisce l'Istituto non sempre risulta adeguata; così come la documentazione e la relativa diffusione delle buone prassi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Da qualche anno il nostro Istituto si occupa di ricercare gli strumenti idonei a valutare tutti gli aspetti dell’organizzazione scolastica al fine di migliorare la qualità del servizio attraverso la discussione e la continua ridefinizione dei nodi problematici da parte degli Organi Collegiali. Gli strumenti per l’autovalutazione di Istituto sono costituiti da: monitoraggio / valutazione intermedia e finale degli interventi formativi e dei laboratori relativi all’ampliamento dell’offerta formativa mediante un questionario rivolto ai docenti; questionario per il monitoraggio degli interventi formativi e dei laboratori relativi all’ampliamento dell’offerta formativa rivolto ai genitori dell’ultimo anno di ogni ordine di scuola; valutazione del percorso scolastico rivolta agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di I grado; valutazione intermedia e finale delle attività laboratoriali condotte in collaborazione con esperti.Tutta l’attività di valutazione viene coordinata dal Dirigente Scolastico, dai collaboratori, dalle Funzioni Strumentali, dai referenti dei progetti e dai coordinatori di plesso che provvedono: - al controllo della gestione delle risorse, con l’ausilio di tabulati predisposti dal DSGA; - al monitoraggio delle attività laboratoriali; - all’elaborazione di questionari per la valutazione della qualità e dell’efficacia degli interventi; - alla realizzazione di opportuni adeguamenti.
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Notevole diminuzione di risorse per l’incremento dell’offerta formativa e della formazione dei docenti. Il tempo dedicato alla valutazione delle attività svolte talvolta è inferiore a quello utilizzato per la progettazione. I risultati spesso non vengono condivisi all’interno della stessa scuola o dell’Istituto e pubblicizzati nel territorio i prodotti realizzati o i successi ottenuti. Scarsa partecipazione della componente genitori al monitoraggio di valutazione. E' auspicabile una maggiore integrazione della scuola nella comunità per creare nell'utenza un’immagine positiva del percorso formativo degli allievi e della funzione docente.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 33,3 30,4 Tra 500 e 700 € 38,9 34,3 Tra 700 e 1000 € 16,7 26,2 Più di 1000 € 11,1 9,1 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:POIC81900T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T %
Riferimento Nazionale %
62,39
73,4
74
72,8
37,61
26,6
26
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:POIC81900T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T % 47,01
70,3
71,8
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:POIC81900T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T % 80,65
89,5
86,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:POIC81900T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T %
30,91
27,4
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:POIC81900T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T % 12,00
23,2
29,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:POIC81900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T Collegio dei docenti Si 83,3 89,7 90,5 Consiglio di istituto Si 11,1 18 18,9 Consigli di classe/interclasse No 33,3 34,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 33,3 13,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,1 10,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 13,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:POIC81900T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T Si 94,4 64,3 Si 33,3 61,7 No 0 4,5 No 50 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
5,6
13,2
10,6
No
5,6
10,6
10
No
0
0,3
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:POIC81900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T Collegio dei docenti Si 44,4 50,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,8 72 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,1 5,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 14,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 38,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:POIC81900T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T Collegio dei docenti Si 72,2 68,5 Consiglio di istituto No 0 0,3 Consigli di classe/interclasse No 16,7 25,1 Il Dirigente scolastico No 0 4,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 94,4 72 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:POIC81900T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T Collegio dei docenti Si 88,9 92,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 44,4 35,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 22,2 13,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,6 4,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,8 30,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:POIC81900T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T Collegio dei docenti Si 72,2 68,8 77,3 Consiglio di istituto No 55,6 68,2 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,5 2 Il Dirigente scolastico Si 38,9 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 22,2 10 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 13,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:POIC81900T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T Collegio dei docenti No 5,6 26 24,1 Consiglio di istituto Si 50 59,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 77,8 69,8 72,3 Lo staff del Dirigente Si 55,6 28,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 4,2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:POIC81900T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T Collegio dei docenti Si 44,4 37,3 34 Consiglio di istituto No 5,6 1,3 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 27,8 35 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 26,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,7 18,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 72,2 44,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 16,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:POIC81900T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T Collegio dei docenti Si 94,4 91,3 90,5 Consiglio di istituto No 5,6 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 3,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 33,3 42,4 42,8 Lo staff del Dirigente No 22,2 25,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 12,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:POIC81900T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
77,39
60,5
64,3
55,6
0,87
0,4
2,7
2,6
21,74
27,5
19,3
24,3
n.d.
11,6
14,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:POIC81900T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % POIC81900T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
71,55
61,1
45,7
40,1
0,86
3,7
8
8,8
27,59
24,4
24,2
29,6
n.d.
11,7
22,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione democratica dell’Istituto e la partecipazione alla vita della scuola sono attuate attraverso gli Organi Collegiali, ai quali, ciascuno nel proprio ruolo, spetta il compito di progettare,organizzare, verificare, valutare la vita didattica e amministrativa dell’Istituto in tutte le sue componenti. Le scelte su come suddividere il F.I.S. sono regolate dalla contrattazione di istituto. Le risorse disponibili sono orientate agli impegni didattici in termini di flessibilità, ore aggiuntive di insegnamento, di alfabetizzazione, di recupero e di potenziamento. Il funzionamento organizzativo viene illustrato nell’organigramma che permette di identificare non solo le responsabilità relative alle diverse aree di attività ed i ruoli assunti dalle diverse figure (docenti e ATA), ma anche per fare in modo che tutti i portatori di interesse sappiano a chi rivolgersi ogni volta che devono prendere decisioni o avere informazioni. L’organigramma è inserito nel POF e pubblicato nel sito dell’Istituto. Quest’ultimo viene costantemente aggiornato e migliorato; è diventato quindi un valido aiuto per tutti gli utenti che possono prendere visione dell’organizzazione dell’Istituto, delle attività che vi vengono svolte, dell’offerta formativa, delle iniziative in atto, della gestione delle risorse, dell'organizzazione della segreteria e della documentazione disponibile, compresa la modulistica utile a alunni, genitori e docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In caso di assenze brevi di docenti della scuola primaria e secondaria, in mancanza della nomina di personale esterno, il coordinatore provvede a organizzare la sostituzione utilizzando le ore di contemporaneità presenti nel plesso; ore lavorative eccedenti retribuite; alla suddivisione degli alunni in altre classi. Il numero del personale ausiliario che opera all’interno delle scuole è inadeguato alle necessità perché la presenza nell’Istituto di otto plessi distanti l’uno dall’altro crea disagi organizzativi; per la permanenza a scuola di tutte le classi della scuola dell’infanzia e primaria per quaranta ore con servizio mensa per cinque giorni a settimana; per la presenza di numerosi alunni diversamente abili, alcuni anche gravi. Questa situazione fa sì che una percentuale del FIS, superiore alla media regionale e nazionale , sia destinata al personale ATA per ore eccedenti il loro orario di servizio.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:POIC81900T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81900T 5
9,22
11,71
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:POIC81900T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81900T 60242,80
16123,3
9372,22
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:POIC81900T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81900T 289,91
128,37
110,07
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:POIC81900T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T % 39,79
31,66
23,69
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:POIC81900T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato POIC81900T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,1
11,9
15,5
0
16,7
7,1
13,3
0
5,6
16,4
9,4
1
88,9
74,3
48,5
0
11,1
24,1
28,4
0
16,7
19,6
11,6
1
22,2
30,2
36,6
0
11,1
18
27,3
1
5,6
11,6
20,6
0
16,7
17
14,9
0 0
16,7 22,2
22,2 13,5
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:POIC81900T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81900T 9,00
3,2
3,4
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:POIC81900T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T % 27,18
44,6
38,4
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:POIC81900T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: POIC81900T Le azioni volte ad agevolare il passaggio fra i vari ordini di scuola hanno permesso la realizzazione di una reale continuita' fra i gradi di scuola; l'orientamento dei ragazzi della secondaria di I grado verso una scelta consapevole della secondaria Il progetto ha permesso di sviluppare la creativita'; favorire la socializzazione; promuovere l'integrazione di alunni stranieri, stimolando anche i piu' svantaggiati ad esprimersi e comunicare mediante linguaggi non verbali. Il progetto ha lo scopo di migliorare il benessere psico-fisico dei partecipanti attraverso il potenziamento delle proprie possibilita' e capacita' espressive, comunicative e relazionali, dando rilievo all'incontro tra i vari soggetti
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 11,3 Basso coinvolgimento 5,6 16,7 Alto coinvolgimento 94,4 72
Situazione della scuola: POIC81900T
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove l’attivazione di vari Progetti, che rappresentano un arricchimento e ampliamento dell’O.F. I diversi percorsi progettuali sono coerenti con le finalità del P.O.F.: si inseriscono pienamente nella programmazione didattico–educativa; nascono dal coinvolgimento delle Istituzioni del territorio e realizzano una continuità tra scuola, luoghi e momenti diversi della vita dell’alunno; coinvolgono gli alunni dei diversi ordini di scuola; conservano una linearità con le scelte operate negli anni precedenti e contraddistinguono l’Istituto Comprensivo; approfondiscono alcune attività disciplinari dei vari ordini di scuola.Negli ultimi anni l’attenzione è rivolta alla progettazione di percorsi che promuovano l’accoglienza di alunni stranieri il cui numero è in continuo aumento; l’integrazione di alunni diversamente abili in modo che la diversità non diventi disuguaglianza; la personalizzazione dei percorsi educativi e didattici, per garantire a ciascuno, sulla base di specifici bisogni formativi, un effettivo diritto allo studio ed una formazione di qualità, soprattutto in relazione al superamento di situazioni di disagio; l’integrazione scuola-famiglia con l’attivazione di uno “Sportello aperto” per consulenze a genitori, docenti, alunni.I finanziamenti sono rivolti verso questi progetti ritenuti prioritari dall’Istituto. Sono accolte anche proposte provenienti dal territorio che hanno le stesse finalità, ma non prevedono spese aggiuntive per la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’indice di frammentazione dei progetti nell’Istituto risulta molto elevato rispetto ai valori di riferimento regionali e nazionali, ciò è dovuto al fatto che, essendo l'Istituto costituito da più plessi dislocati in zone distanti fra loro, le risorse subiscono un'eccessiva frammentazione. Scarsa condivisione e visibilità, sia all’interno della scuola che nel territorio, di prodotti realizzati e di obiettivi raggiunti. Carenza di strumenti tecnologici (pc, tablet, LIM).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola da tempo ha accolto le iniziative offerte dagli Enti Locali e dalle Associazioni del territorio portando a compimento esperienze innovative coerenti con il POF Le varie attività sia di Istituto che di classe/plesso vengono monitorate in maniera puntuale da: collaboratori del DS, F.S., coordinatori di plesso, referenti dei vari progetti che a loro volta riferiscono al Collegio nei momenti di verifica intermedia e finale. I compiti e le responsabilità di tali figure professionali sono individuati con chiarezza, condivisi e approvati dal Collegio Docenti, quindi pubblicati nel sito dell'Istituto. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per progetti e attività finalizzate all'inclusione, all'individuazione precoce e alla rimozione del disagio scolastico e all'integrazione scuola-famiglia. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi e proposte provenienti dal territorio, oltre a quelli del MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:POIC81900T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81900T 6
3,4
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:POIC81900T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato POIC81900T progetti per argomento) progetti per argomento) 1 1
55,6 16,7
35 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
33,3
26,4
15,3
1
16,7
6,1
5,6
1
33,3
26
21,1
0
44,4
51,4
46
1
33,3
18,6
16,5
1
11,1
2,9
2,2
0 0
0 22,2
0,6 12,2
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:POIC81900T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T % 28,35
30,9
33,8
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:POIC81900T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81900T 57,44
37,9
37,5
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:POIC81900T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81900T 0,84
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di formazione occupa una parte rilevante tra i compiti dei docenti e del personale ATA dell’Istituto ed è finalizzata all’arricchimento personale; invita alla riflessione e porta alla ricerca di nuovi modelli didattico-metodologici; ispira linee di azione sperimentale e strumenti operativi conseguenti. Nell’ambito della formazione professionale sono state individuate: attività promosse dall’Istituto: accoglienza/intercultura, sicurezza, pronto soccorso, multimedialità, curricolo (dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di I grado), DSA; attività gestite dalla rete delle scuole: Intercultura – integrazione alunni stranieri, DSA / BES, Disabilità, Piano Inclusione; attività gestite dall’U.S.R.: Formazione neo-assunti, o Formazione personale ATA, Lingua inglese e dalla Regione: Musica (Re.Mu.To.), Matematica e Scienze (L.S.S.) I docenti accolgono, inoltre, iniziative di aggiornamento, proposte in corso d’anno, promosse da Enti, Centri di Formazione, Scuole, Università. Le attività di formazione hanno coinvolto un buon numero di docenti dei tre ordini di scuola ed hanno consentito di: attivare nelle classi laboratori mirati a promuovere negli alunni la motivazione, l’autostima, l’integrazione nel gruppo, la collaborazione e la cooperazione per il raggiungimento di un fine comune; proseguire un confronto produttivo finalizzato alla costruzione e al coordinamento del curricolo, sia sul piano teorico che su quello metodologico-o
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiore valorizzazione della professionalità del personale docente in modo che si affidi unicamente alla scientificità dell’insegnamento, che bandisca l’improvvisazione e l’occasionalità, si esplichi sulla base di un’attenta e dettagliata progettazione, utilizzi la valutazione per individuare difficoltà e ostacoli e offrire percorsi compensativi a chi ne ha necessità Maggiore acquisizione e distribuzione di risorse aggiuntive utilizzabili per attività di formazione e di inclusione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Prima dell’inizio della scuola il DS, i consigli di intersezione, interclasse, classe sono impegnati nell’individuazione dei referenti dei progetti, dei coordinatori di plesso, dei responsabili della sicurezza e del primo soccorso, delle F.S: in base alle competenze di ciascuno, ai titoli posseduti, alle loro esperienze professionali e capacità relazionali. Queste figure entrano a far parte dello staff dirigenziale che periodicamente viene riunito dal DS. Negli ultimi anni particolare attenzione è stata rivolta: alla formazione multimediale dei docenti, soprattutto per diffondere l’uso didattico delle LIM, utilizzando le competenze, i titoli e la disponibilità della FS che, all’interno dell’istituto gestisce l’area multimediale; alla formazione di un gruppo di docenti sulle difficoltà di apprendimento e sull’uso di prove e strumenti adeguati per l’individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento ( I.P.D.A. – M.T. – AC/MT). Gli insegnanti nell’anno di prova, dopo l’immissione in ruolo, sono affiancati da un tutor che illustra loro l’organizzazione generale della scuola e si impegna ad accogliere il docente neo-assunto come membro attivo della comunità professionale, valorizzando il suo percorso formativo e aiutandolo a sviluppare un'attitudine permanente alla riflessività e alla capacità di risolvere problemi.
Gli impegni assunti vengono riconosciuti e ricompensati attraverso il FIS, come pure attività di formazione e/o aggiornamento svolte dai singoli docenti, però, data la scarsità dei fondi disponibili, la gratificazione economica per gli incarichi svolti è limitata, più spesso è di tipo personale e simbolico. Maggiore valorizzazione, diffusione, visibilità alla documentazione didattica intesa non solo come conservazione della memoria, ma come strumento per la riflessione e la diffusione di buone prassi.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:POIC81900T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi POIC81900T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
55,6
53,1
53,5
Si
83,3
69,1
61,1
Si
66,7
46,9
48,9
No Si Si Si Si Si Si Si
77,8 77,8 77,8 88,9 33,3 22,2 88,9 94,4
61,7 75,9 69,8 89,1 35,7 30,9 82,6 95,2
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,6 7,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,2 28,6 argomenti) Alta varietà (più di 6 72,2 61,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:POIC81900T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi POIC81900T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6,4
8,8
6,9
30
15,8
14,4
9,9
9
6,9
6,8
6,6
0 2 17 3 9 43 26 19
9,5 2,9 4,6 5,7 10,6 4,9 12,7 10,7
7,6 4,8 5,1 8,2 7,4 4,4 10,3 11,6
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto incentiva il lavoro di gruppo dei docenti, con la formazione di commissioni e gruppi di lavoro che vengono ratificati in sede di Collegio Docenti e sono finalizzati alla progettazione, all’attuazione e alla valutazione di attività ritenute rilevanti dalla scuola. Sono attivi: Commissione per l’Accoglienza degli alunni stranieri; Gruppo docenti di sostegno dell’Istituto per l’integrazione dei diversamente abili; Gruppo di docenti dei tre ordini di scuola impegnati nella revisione del curricolo; Gruppo di docenti dei tre ordini di scuola che lavora per l’individuazione precoce delle difficoltà di apprendimento per acquisire e sperimentare strategie di intervento mirate alla rimozione del disagio; Gruppi di docenti delle classi parallele dell’Istituto per programmare le attività, concordare le verifiche e indicare eventuali revisioni da apportare agli obiettivi di apprendimento, ai contenuti e alla metodologia, rendendo così la programmazione un prodotto da gestire e verificare in itinere; gruppo di docenti di classi e plessi diversi che lavorano, nell’ambito matematico e scientifico, per la progettazione, attuazione e valutazione di attività sperimentando nuove metodologie. Commissioni e gruppi sono gestiti da un referente e da coordinatori, si riuniscono secondo un calendario concordato. I lavori prodotti vengono inseriti nel sito della scuola e nel Portale delle Scuole della Rete Sud-Est di Prato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diversa organizzazione della scuola secondaria di primo grado limita talvolta la possibilità di incontro fra docenti dei tre ordini, la condivisione di materiali e di prodotti realizzati, difficoltà che si accentua anche dalla distanza fra le scuole dell’Istituto. E’ importante anche che le famiglie, fino al termine della scuola secondaria di primo grado siano fatte partecipi di iniziative che si svolgono all’interno della scuola che vedono il coinvolgimento di gruppi di docenti e l’utilizzo di nuove tecnologie. Rapporto non sempre proporzionale riguardo al coinvolgimento dei docenti nei progetti e nelle attività funzionali alla scuola
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative di aggiornamento e formazione in servizio finalizzato al potenziamento delle competenze del personale docente.Le proposte sono di buona qualità, rispondono ai bisogni formativi dei docenti tenendo conto delle priorità che la scuola si prefigge: inclusione, integrazione, individuazione precoce del disagio scolastico. Si organizzano anche laboratori di formazione on the job, in particolare per la sperimentazione di nuove strategie per i DSA, ma anche per costruire ambienti di apprendimento aperto, utile ad attrarre più allievi agli studi scientifici e all'uso delle nuove tecnologie. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che sperimentano nella realtà della classe nuove pratiche educative (didattica laboratoriale, apprendimento cooperativo) che tendono ad incrementare la motivazione degli alunni, con la produzione di materiali e esiti di buona qualità. In questo contesto, la formazione si configura principalmente come RicercaAzione attraverso la quale i docenti approfondiscono i contenuti specifici della loro disciplina, la sottopongono a revisione critica, anche alla luce dei risultati degli alunni. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, sia a livello di classi parallele (scuola primaria) sia a livello collegiale, anche se sarebbe opportuno dare una maggiore visibilità alla documentazione didattica intesa non solo come conservazione della memoria, ma come strumento per la riflessione e la diffusione di buone prassi. La scuola valorizza il personale e tiene conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi (collaboratori, coordinatori, F.S., referenti dei progetti)delle competenze di ciascuno, dei titoli posseduti, delle loro esperienze professionali e capacità relazionali.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,7 Media partecipazione (3-4 44,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 33,3
Riferimento Regionale % 5,1 45,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
14,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 35,3 29,4 35,3
Riferimento Regionale % 60,3 27,8 11,9
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 5,9 19,7 Bassa apertura 5,9 6,8 Media apertura 23,5 16,9 Alta apertura 64,7 56,6 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:POIC81900T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POIC81900T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 2
77,8 55,6
61,7 31,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
66,7
28
18,7
0 0 1
0 5,6 38,9
2,3 5,1 46,9
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:POIC81900T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POIC81900T per motivo) per motivo) 0
22,2
21,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
44,4
31,2
24
3
83,3
76,8
74,2
0
11,1
9,6
10,1
1
38,9
27
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:POIC81900T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti POIC81900T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2
77,8 33,3
40,2 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
27,8
43,4
44,3
0
11,1
26,7
16,7
0
0
9,3
9,7
0
0
4,8
12
1
33,3
24,8
30,5
1
83,3
26,4
20,2
1 0
50 11,1
21,5 7,7
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 6,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 38,9 49,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,4 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 2,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:POIC81900T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T Si 22,2 30,2 Si 77,8 75,6 Si 16,7 8,4 No 22,2 21,2 No 11,1 32,8 Si 72,2 53,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
61,1
60,5
57,6
Si Si No
83,3 88,9 0
71,1 61,1 15,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:POIC81900T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione POIC81900T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 77,8 69,8 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, per ottimizzare l’utilizzo delle risorse, per avviare una più estesa condivisione di finalità e di interventi intorno a Progetti ad ampio raggio e per migliorare pratiche didattiche ed educative, ha aderito alla costituzione di reti comprendenti Istituti della zona. L’integrazione degli alunni con disabilità e/o stranieri costituisce un punto di forza della progettazione delle scuole della Rete Sud-Est. La finalità prioritaria è quella di creare una comunità accogliente nella quale gli alunni possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale, con la consapevolezza che la presenza di allievi diversamente abili o di culture diverse sono una preziosa occasione per attivare processi di innovazione della scuola e contribuisce anche a determinare cambiamenti dal punto di vista didattico, educativo e organizzativo. Il Progetto della rete intende anche dare una risposta efficace ai problemi del disagio e della dispersione scolastica in un’ottica di prevenzione e di promozione delle risorse personali, garantendo alle famiglie attività di consulenza e supporto al compito educativo ed ai docenti con momenti di formazione, di coordinamento, supportati da esperti esterni. In rete con altri IC pratesi l'attività di revisione del Curricolo dall’Infanzia alla Secondaria; con tutti gli IC della provincia il Progetto di formazione e ricerca/azione Re.Mu.To. per valorizzare l’educazione musicale come fattore di crescita integrale della persona.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Consolidare i processi di confronto e di scambio fra le scuole della rete. Incrementare incontri di analisi e riflessione sul report finale di tutto il processo valutativo (docenti, alunni, genitori) per avviare eventuali azioni di miglioramento. Impegno della rete a promuovere una corresponsabilità educativa diffusa, competenze didattiche adeguate ad impostare una relazione educativa positiva con alunni con bisogni educativi speciali, perché la scuola sia sempre più inclusiva. Notevole aumento degli impegni del personale ATA nella gestione amministrativa delle reti scolastiche, nonostante i tagli al personale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:POIC81900T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % POIC81900T % 12,32
10,6
17,5
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: POIC81900T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,8 3,5 Medio - basso livello di 17,6 22,5 partecipazione Medio - alto livello di 47,1 59,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 23,5 14,5 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:POIC81900T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale POIC81900T 22,23
25,6
16,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 15,1 Medio - alto coinvolgimento 83,3 76,2 Alto coinvolgimento 0 8,7
Situazione della scuola: POIC81900T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è consapevole di quanto sia necessaria una fattiva collaborazione con le famiglie affinché il processo di crescita e di apprendimento degli alunni sia proficuo . Fin dall’inizio sono stabiliti incontri per illustrare ai genitori l’organizzazione e l’offerta formativa proposte dall'Istituto e dalle singole scuole. Vengono esposti gli aspetti pedagogici, formativi ed organizzativi del POF . Dall’interazione scuola-famiglia-alunno è stato stipulato il “Patto di Corresponsabilità”, nel quale le parti si sono impegnate, nel rispetto del ruolo di ciascuno, alla costruzione e alla condivisione di regole e di relazioni comuni che prevedono le possibilità di dialogo, di critica costruttiva e di valutazione. La scuola prevede una serie di incontri con le famiglie distribuiti nell’arco dell’anno: colloqui individuali, consegna documenti di valutazione, assemblee di classe/plesso, consigli di intersezioni, di interclasse, di classe; manifestazioni scolastiche, feste, lezioni aperte. Inoltre sono previsti incontri a tema con l’intervento di esperti per creare condizioni favorevoli nei momenti di passaggio ai vari ordini di scuola. Le famiglie partecipano anche finanziariamente con un contributo volontario motivato utile al mantenimento di attività specifiche (tecnologiche o laboratoriali)e/o per l’attivazione dei progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa e/o per l’acquisto di materiali. E' in fase di attivazione la comunicazione on-line con le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa partecipazione dei genitori alle elezioni degli Organi Collegiali (Consiglio di intersezione/interclasse/classe, Consiglio d’Istituto). Basso numero di genitori che hanno restituito il Questionario di Autovalutazione d’Istituto, strumento importante per loro che, al termine di un ordine scolastico, sono chiamati ad esprimere un proprio giudizio, segnalando punti di forza e criticità. La conoscenza del parere dei genitori è un elemento indispensabile per i docenti nel processo di miglioramento. La scuola dovrà impegnarsi a: cercare un confronto con i genitori sui vari argomenti e ad evitare che il rapporto scuolafamiglia si riduca ad una semplice rilevazione di dati riferibili al rendimento scolastico degli alunni; far sì che nel rapporto scuola famiglia si stabilisca un clima di fiducia un equilibrio fra un’eccessiva iper-protezione con i bambini più piccoli o la tendenza a giustificare e ad escludere responsabilità ai ragazzi più grandi; l’eccesso di delega alla scuola; un atteggiamento di ingerenza nel lavoro degli insegnanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a piÚ reti scolastiche di alcune con ruolo di capofila, collabora con soggetti esterni: Comune, Regione e Associazioni del territorio. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative degli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Sviluppo delle competenze linguistiche e logicomatematiche degli studenti dell'Istituto.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementare percorsi educativo-didattici finalizzati al recupero e potenziamento di abilità e conoscenze.
Sviluppo delle competenze sociali degli studenti di Secondaria di I grado. Incremento dell’integrazione degli alunni stranieri
Incrementare la capacità di osservare le regole e i patti sociali condivisi Organizzare attività curricolari ed extra-curricolari che coinvolgano attivamente alunni stranieri nella vita sociale della scuola
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola si prefigge di: - sviluppare competenze linguistiche e logico-matematiche; - proseguire e incrementare il processo di integrazione e di individuazione del disagio per rimuoverlo; - promuovere iniziative per facilitare le relazioni fra pari e progetti per educare alla convivenza civile. I docenti coinvolti nella stesura del Curricolo secondo le Indicazioni Nazionali(2012)si sono confrontati su modalità didattiche e stili di insegnamento/apprendimento; hanno condiviso la necessità di stimolare negli alunni la circolarità delle idee, di incoraggiare la cooperazione e la collaborazione come strategie di formazione che vanno oltre il disciplinare.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare, negli incontri a classi parallele della primaria, i momenti di riflessione sui risultati ottenuti nelle prove di verifica. Organizzare, nella scuola sec.I grado, la progettazione per dipartimenti con precise scansioni di monitoraggio e verifiche collegiali. Utilizzare criteri di valutazione omogenei e condivisi.
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Ambiente di apprendimento
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Monitorare in modo costante il processo di insegnamento/apprendimento al fine di individuare le difficoltà emergenti ed attivare strategie didattiche Incrementare l'uso di strumenti tecnologici (LIM, tablet) nell'attività didattica. Utilizzare strategie didattiche attive in cui la dimensione dello spazio-laboratorio episodico diventi consuetudine dei percorsi di conoscenza.
Inclusione e differenziazione
Incrementare la personalizzazione del percorso formativo soprattutto per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali (PIS - PSP- PDP) Incrementare la partecipazione collegiale (di team/del consiglio di classe) alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati. Favorire strategie di valorizzazione delle differenze cognitive e di apprendimento individuali.
Continuita' e orientamento
Implementare iniziative per qualificare e gestire il passaggio tra i diversi ordini di scuola Incrementare attività di orientamento che coinvolgano direttamente gli alunni locali e stranieri e le loro famiglie.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Incrementare le attività di formazione dei docenti mirate alle strategie di recupero e potenziamento. Incrementare la collaborazione tra docenti per l'attuazione di attività laboratoriali.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Attualizzare il patto di corresponsabilità. Favorire la realizzazione di un sistema progettuale integrato, in cui vengano valorizzate le proposte formative del territorio. Facilitare la comunicazione/collaborazione “scuola – famiglia – servizi del territorio” (Sportello con esperti, mediatori linguistici, ASL...)
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Gli obiettivi di processo da perseguire per il raggiungimento delle priorità strategiche individuate rientrano fra le pratiche educative e didattiche, ossia fra quelle azioni che determinano in modo diretto i cambiamenti nel percorso formativo degli studenti. In particolare:1- la cooperazione fra docenti, fra docenti e allievi, fra allievi. Cooperazione, quindi, affidata non a momenti occasionali, frammentati e dispersi, ma alla continuità di un processo da costruire insieme volto alla condivisione di finalità, obiettivi e strategie didattiche fra i docenti; alla partecipazione collaborativa fra docenti e alunni; all’integrazione e all’intesa fra gli alunni; 2-la personalizzazione dell’insegnamento, che porti la scuola a considerare modelli educativi adeguati alle potenzialità di sviluppo degli alunni, in un contesto di ampio pluralismo, ma di sostanziale integrazione; 3-la didattica laboratoriale e l’uso delle nuove tecnologie, che consentono agli alunni l’apprendimento per scoperta; 4-l’orientamento che, gestito da esperti in collaborazione con i docenti, coinvolga direttamente gli alunni locali e stranieri e le loro famiglie, all’interno di un progetto di “orientamento allo sviluppo del sé”, diluito durante tutto il percorso scolastico della scuola sec. di I grado; 5l’integrazione con il territorio.