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Rapporto Autovalutazione Scuola C.T.P. 19 C/O I.C.MONTEROTONDO ESPAZIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC88000R ESPAZIA -MONTEROTONDO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC88000R 2.1 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC88000R 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC88000R 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio in cui opera il nostro Istituto è una realtà antica e complessa fondata su un nucleo di vecchi monterotondesi i cui discendenti, oggi, sono imprenditori, impiegati, molti insegnanti, liberi professionisti. A partire dalla fine degli anni ’80, la città è diventata mèta di molti romani che hanno preferito investire in periferia per l’acquisto di una abitazione, diventando però pendolari. Molto più recentemente, si è aggiunta una significativa immigrazione da Paesi dell’Europa dell’Est o addirittura extraeuropei che ha costituito alcune comunità particolarmente numerose e socialmente significative. La popolazione che vive a Monterotondo è composita, con caratteristiche molto variegate dal punto di vista sociale e culturale, e negli ultimi tempi arricchita dalla presenza di cittadini non italiani ospitati nel vicino Centro di Accoglienza per i Rifugiati. Queste caratteristiche dei nostri alunni sono un punto di forza su cui fondare la progettazione del curricolo e la costruzione di percorsi formativi diversificati che rendano possibile per tutti per i più dotati sul tradizionale piano logico deduttivo e per i ragazzi caratterizzati da un’intelligenza più concreta e pratica quel passaggio dall’imparare facendo (tipico della scuola dell’infanzia, dei primi anni della scuola primaria e di alcuni stili di apprendimento) alla capacità di riflettere e formalizzare l’esperienza.

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Nella nostra scuola, rispetto agli altri Istituti del territorio, è presente il maggior numero di alunni con cittadinanza non italiana e, in percentuale, il maggior numero di alunni disabili: lo scorso anno, infatti, nel Piano Annuale per l’Inclusione abbiamo rilevato una percentuale del 26,4% (256/900) di alunni con bisogni educativi speciali sul totale della popolazione scolastica, dei quali la metà con certificazione e l’altra metà con uno svantaggio prevalentemente linguisticoculturale. La presenza di tanti BES è un vincolo per la necessità di organizzare molti piani di studio personalizzati e molti interventi specifici a supporto delle situazioni di disagio. Tali interventi devono tener conto degli stili di vita diversi degli usi e dei costumi di etnie diverse per favorire stili relazionali e di apprendimento diversificati.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tasso di disoccupazione è in linea con quello regionale, così come il tasso di immigrazione che, tuttavia, nella scuola raggiunge il 15%. Il tessuto economico è caratterizzato da attività del terziario avanzato e la zona industriale è composta prevalentemente da depositi. Una gran parte della popolazione lavora a Roma con una forte dose di pendolarismo. A livello di territorio sono presenti alcune strutture che si interfacciano con la scuola: Cooperative sociali con cui la scuola stringe numerosi accordi di collaborazione per progetti finanziati dal FSE; il Centro per l’impiego, che fa rete insieme alle scuole superiori per l’Orientamento in uscita; la ASL di riferimento. Il Comune finanzia progetti per l’integrazione scolastica degli alunni H con fondi ripartiti in base alle ore riconosciute dalla ASL e utilizzati per pagare gli educatori. finora la nostra scuola ha assunto educatori a contratto attingendo ad un albo specifico di professionisti. Per gli studenti provenienti da altri Comuni, le amministrazioni provvedono ad inviare e l’AEC direttamente.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'alto tasso di immigrazione da Paesi dell'est se non addirittura extraeuropei impone di realizzare molti progetti interculturali e percorsi personalizzati. La presenza di numerosi disoccupati costituisce un vincolo da tenere in conto nella organizzazione di attività finanziate dai genitori. L'intera situazione socioeconomica richiede una organizzazione flessibile del tempo scuola per far fronte alle pressanti richieste delle famiglie.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC88000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

19.561,00

95.966,00

3.874.256,00

1.271.877,00

0,00

5.261.660,00

Gestiti dalla scuola

29.281,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

29.281,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

301.889,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

301.889,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

407.192,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

407.192,00

677.903,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

677.903,00

30.912,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.912,00

728.696,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

728.696,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:RMIC88000R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,3

52,1

17,1

0,0

70,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

5,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,5

COMUNE

9,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

9,1

PROVINCIA

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

ALTRI PRIVATI

9,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

9,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC88000R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse materiali. La nostra scuola è composta da sei plessi collocati al centro di Monterotondo, facilmente raggiungibili sia con mezzi pubblici che privati. Gli edifici, pur vecchi nella struttura, rispettano le norme di sicurezza: sono dotati di scale antincendio, porte antipanico, segnaletica ed estintori. All’interno del corpo centrale quasi tutte le classi sono dotate di LIM e molte classi utilizzano PC e tablet per la didattica digitale a partire dalle classi web 2.0. Sono presenti due laboratori di informatica, una palestra, una sala musica, un'aula magna, un laboratorio di scienze, la mensa. La scuola inoltre è posta di fronte ad un parco cittadino, utilizzato per attività didattiche e ricreative. Rispetto alle risorse economiche, fonti di finanziamento per la scuola sono costituite da: lo Stato e altre Amministrazioni Pubbliche (89,4%, compresi gli stipendi degli insegnanti, + 7,1%), le famiglie con contributi volontari (3,3%) e i privati con piccole donazioni (0,2%).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) l'introduzione della didattica digitale (una LIM in ogni classe e un PC su ogni banco) deve tenere nel debito conto le difficoltà economiche delle molte famiglie a basso reddito e/o immigrate costringendo la scuola a individuare le soluzioni affinché tale innovazione non costituisca un ulteriore elemento di divisione. Le difficoltà delle famiglie in stato di disagio economico vanno tenute in conto nella organizzazione di tutte le attività che richiedono un contributo da parte dei genitori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC88000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC88000R 82 75,2 27 24,8 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC88000R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC88000R

35-44 %

N°

8

9,8

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

35

42,7

24

29,3

15

18,3

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC88000R prodotto il :07/10/2015 23:08:25 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC88000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC88000R 38,5 61,5 100,0

Istituto:RMIC88000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC88000R 33,3 66,7 100,0

Istituto:RMIC88000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC88000R 90,5 9,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC88000R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC88000R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 20 28,2 24 33,8 12 16,9 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 15

21,1

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC88000R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della scuola (prim e sec) è composto da 116 unità di cui 78 laureati; 26 sono specializzati per l'insegnamento dell'inglese per la sc prim coprendo il fabbisogno di tutte le classi. L’età media degli insegnanti è compresa tra i 35 e i 44 anni, un dato molto superiore alla media reg e naz, segno dell'interesse suscitato dalle modalità innovative utilizzate dalla scuola sul piano metodologico e didattico. Molti docenti hanno una competenza elevata nell'uso delle TIC nella didattica, nella gestione della classe e nella organizzazione della didattica inclusiva. Alte le competenze relazionali e la pratica della relazione di aiuto nei confronti delle famiglie in difficoltà. I docenti con contratto a tempo indeterminato mantengono la sede per diversi anni, anche se provengono da altre regioni; in aggiunta, molti docenti con contratto a tempo determinato tornano volentieri nella scuola garantendo in questo modo anche la continuità sulle classi. L'alto numero di trasferimenti è dovuto alla provenienza dei docenti da altre regioni, cosa che li induce al ricongiungimento familiare. La media pro-capite delle assenze è di 11 giorni, la maggior parte per malattia. Una percentuale di assenze è dovuta alle molte iniziative di formazione frequentate dai docenti. Il Dirigente Scolastico lavora in questa scuola dal 1993 e ha garantito una lunghissima continuità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Turn over dei docenti con contratto a tempo determinato. Presenza di molti docenti non del territorio che ogni anno provano ad avvicinarsi a casa. Pensionamento del Dirigente Scolastico a conclusione di questo anno.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC88000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

81

97,6

94

100,0

91

100,0

75

100,0

102

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC88000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

73

97,3

53

94,6

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC88000R

7

8

31

10

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

14

9

1

-

47,7

15,4

21,5

13,8

1,5

0,0

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC88000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC88000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC88000R prodotto il :07/10/2015 23:08:25

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC88000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

2

2,2

2

2,7

-

0,0

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC88000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

2,7

1

1,8

3

4,3

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC88000R prodotto il :07/10/2015 23:08:25

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC88000R

% classe 1

classe 2

3

3,8

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

2

2,2

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

1

1,1

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC88000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

4

7,7

-

0,0

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le politiche inclusive della scuola favoriscono gli ingressi, durante il percorso degli studi e anche in corso d'anno. La scuola, per la sua capacità di accoglienza e diversificazione dei perocrsi (PDP), attrae studenti in difficoltà provenienti da altre scuole, con particolare riferimento alle classi terze e quarte della scuola primaria e alla classe terza della scuola secondaria. Ciononostante, la scuola riesce a garantire il successo scolastico e formativo supportando gli alunni nella scelta di percorsi successivi coerenti con le competenze maturate e con la consapevolezza di sé sviluppata negli anni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di forza diventano essi stessi elementi di debolezza perché obbligano i docenti ad una continua riconfigurazione delle classi e dei diversi percorsi. In conseguenza di ciò, i risultati degli esami si attestano sui livelli più bassi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: RMIC88000R prodotto il :07/10/2015 23:08:25

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una preponderanza di valutazioni basse che tuttavia sono coerenti con il percorso personalizzato seguito dagli alunni in considerazione delle difficoltĂ che hanno dovuto superare. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


SNV - Scuola: RMIC88000R prodotto il :07/10/2015 23:08:25

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC88000R 1,8 98,2 5,1 94,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC88000R 0,5 99,5 6,9 93,1 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria emerge un'alta affidabilità dei risultati: la percentuale di cheating risulta irrilevante. I risultati delle prove mostrano corrispondenza rispetto al contesto nazionale, per quanto riguarda le classi quinte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, nelle seconde gli esiti sono inferiori rispetto al dato regionale e nazionale; migliori i risultati delle classi quinte e della scuola media, sebbene non del tutto uniformi.

Come per la scuola primaria, anche per la scuola secondaria di primo grado va sottolineata l'alta affidabilità dei risultati, con una percentuale di cheating trascurabile.

Nella scuola secondaria di primo grado i risultati si attestano ad un livello inferiore rispetto alla media nazionale. Inoltre, gli esiti di una sezione, sia in italiano che in matematica, risultano difformi rispetto alle altre tre classi.

La varianza tra le classi è inferiore al dato regionale e nazionale, mentre è superiore la varianza dentro le classi: questo indica che le classi sono omogenee tra loro (classi equilibrate) e disomogenee al loro interno avendo evitato di concentrare solo in alcune classi le situazioni di maggiore difficoltà.

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è leggermente inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Tuttavia sembra che il livello socioculturale dichiarato dai genitori nel questionario loro dedicato non corrisponda alla situazione reale che appare alla scuola in una situazione di maggiore difficoltà. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è, nell’insieme, superiore alla media nazionale.

Rubrica di Valutazione


SNV - Scuola: RMIC88000R prodotto il :07/10/2015 23:08:25

Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 24

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile (tenuto conto della precisazione circa le dichiarazioni dei genitori). La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale, ad eccezione delle classi seconde della scuola primaria dove la concentrazione di bambini stranieri arrivati da poco abbassa il livello dei risultati. D'altra parte, se la scuola attua politiche di inclusione, il dato medio dei risultati si abbassa, come dimostra la varianza interna alle classi derivata dalla presenza di alunni piĂš preparati di altri che raggiungono per se stessi risultati positivi.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola primaria e secondaria le competenze trasversali vengono valutate nelle Rubriche di valutazione del comportamento: COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE: indicatore COMPORTAMENTO CON GLI ADULTI; COMPORTAMENTO CON I COETANEI; RISPETTO DELLE REGOLE IMPARARE AD IMPARARE: indicatore PROCESSO di APPRENDIMENTO SPIRITO di INIZIATIVA ed IMPRENDITORIALITA’: indicatore PROCESSO di APPRENDIMENTO e PARTECIPAZIONE INTERESSE IMPEGNO.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione delle competenze chiave risente molto della soggettività di chi valuta. D'altra parte, non esistono criteri oggettivi che possano misurare i diversi livelli di competenza che, per se stessa, è legata all'esperienza e all'osservazione reciproca.

Il livello globalmente raggiunto nelle competenze chiave e di cittadinanaza è buono. Non ci sono significative differenze tra classi, ordini e sezioni poiché alla base della formazione classi c’è un criterio di costituzione delle stesse basato sull’omogeneità tra le classi e sulla eterogeneità all'interno. Riguardo al criterio di omogeneità orizzontale, vengono adottati strumenti didattici e libri di testo comuni nelle varie fasce di classe. Pertanto le classi sono costituite da un numero simile di studenti, nelle quali si distribuiscono in modo il più possibile uniforme livelli di conoscenze, abilità e competenze variegati e nelle quali si inserisce un numero simile di alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato l livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. Tenuto conto che nella scuola sono presenti molti alunni con BES (ADHD, DSA, autismi...), la maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento che favorisce i processi di integrazione; una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati scolastici riferiti agli esiti degli studenti nel breve e Non risultano punti di debolezza qualora i genitori si attengono medio periodo, emerge che la scuola sostiene il percorso ai consigli precedentemente analizzati i sede di confronto con i scolastico di tutti gli studenti per garantire ad ognuno il docenti del Consiglio di Classe. successo formativo. In relazione al passaggio tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, i risultati conseguiti nel primo anno della scuola secondaria di primo grado confermano la valutazione data dagli insegnanti della scuola primaria e talvolta presentano anche dei miglioramenti. Per quanto riguarda, invece, il percorso scolastico successivo e in base ai risultati pervenuti dagli Istituti secondari di secondo grado, è emerso che gli studenti hanno ottenuto risultati più che soddisfacenti. Nell’insieme, sia gli allievi sia i genitori hanno tenuto conto del Consiglio Orientativo ed esso si è rivelato efficace. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 28

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono prevalentemente buoni: alcuni studenti (giĂ individuati nel coso della scuola media) incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio), soprattutto perchĂŠ il lavoro di orientamento supporta scelte consapevoli e adeguate alle competenze maturate, anche se di livello essenziale. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: RMIC88000R prodotto il :07/10/2015 23:08:25

pagina 30

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC88000R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC88000R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

Si

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

Si

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha elaborato un proprio curricolo e uno specifico Non ci sono punti di debolezza. profilo in uscita, a partire dai documenti ministeriali di riferimento, per rispondere in maniera adeguata ai bisogni formativi degli studenti (variegati per provenienza socioeconomica e diversificati dal punto di vista interculturale) e alle richieste del contesto locale orientato all'innovazione quando si rivolge al nostro Istituto. Le rubriche di valutazione individuano gli obiettivi di conoscenza e competenza per ogni anno di corso e per tutte le attività laboratoriali. La scuola inoltre ha individuato le competenze trasversali che vengono considerate sia nelle Rubriche di valutazione relative al comportamento, sia nelle UdA, attraverso una specifica sezione del protocollo di progettazione. Oltre alle attività didattiche curriculari, molte delle quali svolte in forma digitale e/o laboratoriale, la scuola organizza molte attività di ampliamento dell'offerta formativa, coerenti con il curricolo d'istituto e con il profilo in uscita definito a conclusione del primo ciclo, per le quali vengono individuati in maniera chiara gli obiettivi e le abilità/competenze da conseguire. La progettazione delle diverse fasce di classe e dei singoli docenti utilizza il curricolo della scuola come punto di riferimento e come strumento prioritario per l'organizzazione delle attività.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC88000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

Si

60,4

58,7

58,6

Si

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC88000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono attivi da molto tempo i dipartimenti per la progettazione nei diversi ambiti disciplinari; i docenti effettuano una programmazione periodica sia per ambiti disciplinari che per classi parallele (organizzati per gruppi di progetto) e la progettazione viene monitorata in itinere e a conclusione delle UDA e dei compiti di realtà. Si pratica una abituale condivisione di metodologie, di intenti e di progetti pluri ed interdisciplinari; è di uso comune anche una progettazione verticale tra i diversi gradi di scuola con azioni di continuità didattica ed educativa a scavalco tra classi della scuola primaria e secondaria (arte, scienze, musica, tecnologia, seconda lingua, e non solo...); è diffuso l'utilizzo di strumenti didattici realizzati autonomamente dai docenti e scambiati all'interno della comunità professionale; i libri di testo sono uguali all'interno delle singole fasce di classe. I docenti sono impegnati frequentemente in attività di formazione in servizio, luogo di riflessione, elaborazione e condivisione di pratiche e di soluzioni didattiche e organizzative. La programmazione settimanale, estesa a tutti i gradi di scuola, è il luogo in cui viene elaborata la progettazione didattica ed effettuata la revisione costante del lavoro svolto ai fini, se necessario, della riprogettazione delle attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono purtroppo limitate le risorse strutturali: spazi funzionali, materiale didattico per progetti speciali utili nela realizzazione dei prodotti, fondi per i campi scuola e le visite d'istruzione da destinare alle famiglie in difficoltà. Tali carenze talvolta determinano la dispersione delle energie degli insegnanti e la realizzazione di attività e prodotti più limitati rispetto alla creatività e alla ricchezza della fase progettuale.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC88000R

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC88000R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC88000R

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC88000R

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il gruppo dello Stsff, unitamente al DS, procede periodicamente alla valutazione di tutte le parti di cui si compone il curricolo di Istituto. D'altra parte, i docenti procedono alla valutazione degli apprendimenti e degli esiti formativi, compreso il comportamento, attraverso specifiche rubriche di valutazione elaborate per classi parallele negli anni precedenti (nel corso di alcuni seminari di studio e produzione) e aggiornate annualmente; la scuola primaria utilizza regolarmente prove strutturate per classi parallele, in entrata, in itinere e a conclusione di ogni anno scolastici; Frequente, soprattutto nella scuola media, l'utilizzo delle prove di valutazione autentiche. A seguito della valutazione periodica, sia nella primaria che nella secondaria vengono realizzati interventi didattici mirati: corsi di recupero, di potenziamento, attività per gruppi di apprendimento anche a classi aperte, laboratori dedicati alle varie tipologie di intelligenze. Altro punto di forza è la condivisione collegiale della progettazione e della valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola media non utilizza in modo sistematico prove strutturate. Pertanto tali prove dovranno essere inserite per ampliare gli strumenti della valutazione. Va implementato altresì l'utilizzo delle prove INVALSI degli anni precedenti come strumento di valutazione periodica, attualmente lasciato all'iniziativa di singoli docenti. Manca inoltre una griglia completa di osservazione delle competenze, attualmente rilevate in maniera sintetica all'interno di una sezione del protocollo di valutazione delle Uda e delle attività laboratoriali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione molto positiva è motivata dal fatto che sono state attivate tutte le pratiche organizzative e didattiche evidenziate nelle domande guida: curricolo rispondente ai documenti ministeriali e alle esigenze del contesto; attività didattiche progettate e valutate con criteri condivisi dall'intero collegio; progettazione didattica che mira alla maturazione delle competenze disciplinari e trasversali; risultati della valutazione utilizzati sistematicamente per riorientare la programmazione e la progettazione. Il tutto in un'istituzione che fa dell'innovazione metodologica e didattica il suo elemento distintivo, per il quale l'I.C. eSpazia risulta attraente non solo per gli alunni del Comune di Monterotondo, ma anche per quelli dei Comuni limitrofi.Da migliorare la valutazione degli studenti che deve essere completata sia con l'inserimento sistematico di prove strutturate per classi parallele nella scuola secondaria, sia con l'elaborazione di griglie di osservazione delle competenze, attualmente rilevate in maniera sintetica all'interno di una sezione dei protocolli di valutazione delle Uda e dei laboratori.


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pagina 38

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC88000R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC88000R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC88000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC88000R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC88000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC88000R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

No

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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pagina 40

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC88000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC88000R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC88000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC88000R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

Si

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola individua regolarmente una FS che si occupa della logistica (orario e spazi) e un coordinatore dei laboratori (artistico-espressivi, recupero e consolidamento, facoltativi, logico-matematici, scientifici, lingua L2 ) per ogni ordine di scuola, che supervisiona l'organizzazione dei gruppi e i materiali necessari alla realizzazione delle attività. In quasi tutte le classi della scuola c'è una LIM e un PC. nella scuola secondaria tutti hanno un PC che utilizzano per la didattica digitale. Sono presenti un laboratorio scientifico, una sala musica, una palestra, una sala polifunzionale, una sala mensa e sala computer utilizzabili da tutti. L'organizzazione oraria, nel rispetto della normativa, è flessibile e legata alla possibilità di organizzare gruppi di apprendimento: nella primaria le ore sono di 60' e due volte a sett. l'orario è parallelo sulla fascia di classe per consentire attività a classi aperte (recupero, potenziamento elaboratori espressivi). Nei pomeriggi non obbligatori sono organizzate le attività dei laboratori facoltativi(obbligatori per gli iscritti al T.P.) Nella secondaria di 1° grado il piano orario è organizzato su moduli da 90 minuti. La seconda lingua straniera (francese, spagnolo, tedesco) è articolata per gruppi di apprendimento e non vincolata all'appartenenza ad una specifica sezione: le classi si aprono in parallelo e si formano sottogruppi di Lingua

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Mancanza di spazi da utilizzare per attività in piccoli gruppi o per attività strutturate . Assenza di una biblioteca della scuola, ma in ogni classe sono presenti piccole biblioteche. Non ci sono aree verdi. La struttura dell'Istituto risale agli anni '60 con servizi ed infissi ormai obsoleti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria è inserita nel circuito “Senza Zaino”, ispirato ai valori della responsabilità, della comunità e dell’ospitalità. Gli alunni trovano nell’ambiente scuola tutto ciò che favorisce l’apprendimento in contesti stimolanti e interattivi. Lo zaino inteso come “bagaglio” lascia il posto ad una dimensione didattica funzionale all’apprendimento cooperativo e all’interscambio di idee piuttosto che sulla lezione frontale. Col modello Senza Zaino la scuola diventa accogliente, disponibile al cambiamento; un luogo nel quale ciascuno è responsabile per i propri e gli altrui talenti. Un modello analogo è utilizzato nella scuola secondaria dove la didattica digitale e laboratoriale hanno da tempo sostituito la lezione frontale. Per i docenti sono previsti momenti di raccordo e di confronto, con fasi di tutoraggio per gli insegnanti che arrivano nella scuola per la prima volta e si trovano davanti ad un diverso sistema educativo. Inoltre sono previsti incontri di formazione per individuare i punti di forza e di debolezza di quanto viene realizzato. La collaborazione tra i docenti dell’istituto comprensivo si rende necessaria per individuare gli aspetti migliorabili del modello stesso. Partendo dall’analisi del territorio e del contesto socio culturale in cui si opera è possibile sviluppare tramite osservazione diretta un report periodico nel quale sono evidenziati i risultati ottenuti e gli obiettivi da perseguire.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il turn over dei docenti costringe ogni anno ad organizzare un lungo processo di inclusione dei nuovi docenti istruendolo alle metodologie innovative attraverso il fare. Alcuni docenti, soprattutto quelli di età più matura, mostrano resistenza ad utilizzare le metodologie innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC88000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive 33 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie 22 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC88000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC88000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 33 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 22 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC88000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive 33 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie 22 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC88000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC88000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC88000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 30 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC88000R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 30 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie 30 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC88000R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

2,56

1

0,9

1

2,44

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il modello organizzativo e didattico della scuola ruota intorno al principio della corresponsabilità. La condivisione delle regole di comportamento nasce da una discussione partecipata e avviene in modo analogo in tutti le sezioni, plessi e ordini di scuola. Attraverso il processo di metabolizzazione democratico si acquisisce principalmente il concetto di scuola come bene comune, prezioso a tutti. Gli studenti sono impegnati nella cura del proprio ambiente scolastico, attraverso l’individuazione di attività volte alla collaborazione e allo sviluppo del senso etico e della legalità: momenti di riflessione, assegnazione di incarichi per la cura dell’aula, funzioni organizzative della classe. In caso di episodi problematici, si mettono in atto sistematicamente e in tutte le classi azioni interlocutorie con gli alunni e le famiglie per far acquisire la consapevolezza degli errori, funzionale a comportamenti diversi e migliori. Per sopperire alle problematiche comportamentali, la scuola ha istituito uno sportello di consulenza psicologica che coadiuva non solo al lavoro dei docenti nella gestione di particolari situazioni, ma anche con gli alunni che possono usufruire di un servizio utile per il loro sviluppo socio–relazionale. E’ presente anche uno sportello a sostegno alla genitorialità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di debolezza: l'atteggiamento "sindacale" dei genitori a favore dei figli per sopperire al quale è opportuno avviare forme più co sistenti di educazione alla genitorialità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante l'esiguitĂ degli spazi a disposizione, essi sono organizzati in modo perfettamente funzionale alla realizzazione del curricolo; le attivitĂ laboratoriali sono utilizzate con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza molte attività finalizzate all'inclusione degli alunni H e/o con BES. Nella sc. primaria il progetto Senza Zaino prevede un ambiente di apprendimento ben organizzato e rispondente alle diverse esigenze: tavoli da 8, angoli di ITA e MAT, agorà, condivisione di materiale, cooperative-learning e tutoraggio tra pari. Nella sc. sec. si effettuano lavori in piccoli gruppi e attività laboratoriali. Tra queste, particolarmente efficaci risultano il cooperative learning e i lab. teatrali anche in lingua straniera. Alla formulazione dei PEI partecipano tutti gli insegnanti del C.d.C.; il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato con regolarità. La scuola pone particolare attenzione agli studenti BES per i quali sono stilati dei PDP regolarmente aggiornati. La scuola svolge diverse attività per favorire l'inclusione degli alunni stranieri che si basano sulla conoscenza dei diversi usi e costumi e sulla valorizzazione delle diversità. Molte attività sono realizzate in orario extra scolastico anche con l'attiva partecipazione delle famiglie. La scuola realizza percorsi di alfabetizzazione per studenti stranieri in modo da facilitare una rapida integrazione e favorire il successo scolastico. Sia con gli H che con i BES si lavora sempre inserendoli in piccoli gruppi e le attività sono organizzate a partire dalle loro potenzialità utilizzando il modello ICF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevato numero dei docenti di sostegno non ha ancora trovato, nella scuola media, una organizzazione efficace poiché risulta molto complesso il coordinamento di tutte le risorse, soprattutto quando i docenti continuano a cambiare in corso d'anno. L'arrivo degli alunni stranieri in corso d'anno obbliga a riconfigurare continuamente le attività di inclusione. La presenza di molti alunni con disturbi evolutivi specifici non trova adeguata corrispondenza nell'assegnazione delle risorse, soprattutto per quanto riguarda gli educatori. Non sempre le ASL forniscono la diagnosi funzionale propedeutica alla definizione del PEI.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC88000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

Si

42,1

41,1

36

No Si Si No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC88000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

Si

32,6

31,8

28,2

No No Si No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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pagina 48

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC88000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

Si

25,1

26,3

21,9

Si

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

No

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC88000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

Si

26,2

26,3

22,8

No

48,2

45,5

46,1

No

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

No

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tra gli alunni con svantaggio socioculturale, a causa dell’H o Tenuto conto dei numerosi interventi programmati, non sempre per DSA, questi ultimi sono quelli con maggiore difficoltà gli spazi risultano sufficienti a contenere tutte le attività. perché non tutti i docenti, nonostante la disponibilità dichiarata, posseggono l’esperienza e gli strumenti culturali per realizzare interventi efficaci. Si realizzano comunque in modo sistematico corsi di recupero organizzando le attività per classi parallele in orario curriculare, anche a classi aperte. Sono previsti inoltre lab. facoltativi in orario pomeridiano per il recupero e il consolidamento di abilità linguistiche e matematiche. Una precisa programmazione a inizio anno e in itinere garantisce l'efficacia degli interventi. I risultati raggiunti sono monitorati costantemente da tutti i docenti, anche in funzione di una nuova progettazione. Per quanto riguardo il potenziamento, nella sc. primaria si organizzano laboratori espressivi di tecnologia e informatica, corsi di lingua inglese per la certificazione, attività di musica e motoria con esperti esterni; nella sc. secondaria, gli alunni che presentano particolare predisposizione per le lingue possono frequentare il corso di potenziamento di lingua inglese (KET) finalizzato a ottenere la certificazione A2. Nel lavoro d'aula, tra gli interventi più efficaci figura il tutoraggio tra pari con benefici notevoli sia per l'apprendimento che per la capacità di relazione. L'utilizzo del PC e la didattica digitale si rilevano molto efficaci.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il livello di giudizio che la scuola ha assegnato ai processi di inclusione e differenziazione messi in atto è scaturito dall'analisi dei dati e dagli indicatori a disposizione. Nella scuola sono presenti tutte le azioni descritte nel livello 7, in modo diffuso in tutte le classi e raggiungendo tutti i potenziali destinatari.


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pagina 52

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC88000R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

Si

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC88000R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di continuità coinvolge i tre ordini di scuola presenti Nella logica che tutto è perfettibile, la scuola si propone azioni nell'I.C. di miglioramento per un passaggio ancora più efficace tra la Le azioni che garantiscono la continuità educativa sono: scuola primaria e secondaria all'interno dell'Istituto. incontri di progettazione orizzontale e verticale; attività educative e didattiche strutturate tra allievi di diversi ordini (es. Infanzia – classi seconde della scuola primaria, classi quarte della scuola primaria – prime medie, classi quinte della scuola primaria – seconde medie); incontri tra insegnanti di ordini diversi per la formazione delle classi; iniziative di formazione comune tra tutti i docenti dell'>Istituto; elaborazione verticale del curricolo e delle rubriche di valutazione; progettazione e realizzazione di UdA tra classi di diverso ordine. Gli interventi effettuati sono risultati efficaci. Prima di procedere alla formazione delle classi, un team di docenti della scuola secondaria di primo grado si incontra con le insegnanti di tutte le sezioni della scuola primaria, gli educatori per condividere informazioni relative alla sfera caratteriale, relazionale, emotiva nonché al rendimento scolastico degli alunni. Analogamente accade per la formazione delle classi prime primaria con incontri tra docenti della primaria e dell'infanzia.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC88000R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

No

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

Si

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola secondaria, le attività di orientamento si sviluppano attraverso i seguenti processi: test di Holland per le classi terze della secondaria; open day; stages orientativi (lezioni prova nelle scuole superiori del territorio); visite nelle e dalle scuole del territorio. La scuola realizza inoltre percorsi di orientamento per: la conoscenza del sé e delle proprie inclinazioni, l’autovalutazione delle proprie competenze e abilità anche sotto la guida dell’insegnante e in attività di gruppo in classe. Tali percorsi sono finalizzati alla scelta della scuola secondaria di secondo grado e interessano sia le scuole del territorio sia quelle più lontane Inoltre, nella logica di una didattica formativa e orientativa rivolta a tutte le classi, comprese quelle della primaria, la scuola organizza attività laboratoriali con valenza orientativa e propedeutica ai futuri indirizzi di studio. In questo processo, le famiglie vengono coinvolte attivamente, attraverso la partecipazione ad incontri con i docenti tutor e referenti dell'Orientamento. La scuola monitora, in collaborazione con le scuole secondarie di secondo grado, l'esito del consiglio orientativo che viene accolto nella maggior parte dei casi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' opportuno incrementare i colloqui con le famiglie affinché i consigli orientativi siano discussi con una sempre maggiore partecipazione, soprattutto quando i ragazzi vengono indirizzati a scuole fuori del territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio di eccellenza viene assegnato in quanto gli elementi presenti nella corrispondente rubrica sono realizzati pienamente da tutti i docenti rivolgendosi a tutte le classi dell'>Istituto.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. eSpazia si è cimentato con la definizione del Curricolo fin dall'a.s. 2007/08, dopo la prima stesura delle Indicazioni Nazionali. In quella circostanza la scuola ha definito la sua "mission" e le priorità da perseguire individuando anche un profilo in uscita, per competenze, a conclusione del primo ciclo. Il Curricolo è inteso come il percorso globale (che coinvolge la dimensione didattica e organizzativa) attraverso il quale gli alunni conseguono i traguardi di competenza posti a conclusione del ciclo. Il curricolo è stato elaborato attraverso una serie di seminari che hanno coinvolto l'intero collegio e, successivamente, il processo di condivisione è proseguito attraverso azioni similari "di manutenzione" tra le quali assume un significato particolare il progetto di autosviluppo basato sul coaching scolastico e sulla formazione di un consistente numero di caretakers che negli anni si sono presi cura dei nuovi docenti introducendoli alla complessa filosofia dell'Istituto. Tale azione, unitamente ad altre basate sul rafforzamento dell'appartenenza e delle relazioni professionali e umane, ha contribuito a creare una comunità forte e coesa che condivide principi, finalità e valori, anche attraverso una forma di autoselezione dei docenti rimasti nella scuola o arrivati recentemente in eSpazia. Allo stesso modo, la mission è stata diffusa all'esterno dell'Istituto, sul territorio vicino e lontano, tra le famiglie e nella filiera istituzionale, superando ogni resistenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il gruppo di valutazione non riscontra, su questa tematica, punti di debolezza. La condivisione della mission e degli obiettivi prioritari è piena e completa all'interno dell'Istituto; la comunicazione verso l'esterno è fluida e rassicurante, con molti riscontri determinati oggettivamene dal numero delle iscrizioni che negli ultimi due anni sono aumentate in modo esponenziale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Una volta individuati e condivisi i principi, le finalità e i valori da porre alla base della comunità professionale, la scuola ha definito una struttura organizzativa a matrice in cui la dimensione verticale (dipartimenti disciplinari, valutazione, orientamento, GLI, progetto SZ, sportello di consulenza psicologica ….) impatta la dimensione orizzontale (progettazione didattica, coordinamento dei diversi gradi di scuola e delle classi parallele, gruppo per l’accoglienza - di alunni e docenti, gruppo eventi, gruppi tematici…) all’interno di una rete in cui ogni nodo, singolo o collettivo, comunque vitale, ricopre un ruolo riconosciuto e svolge un compito preciso trovandosi, di volta in volta ad assumere un incarico di responsabilità o a svolgere compiti concreti. Il controllo della dimensione organizzativa è assicurato da riunioni periodiche a tutti i livelli per il confronto peer to peer e per la condivisione dei processi decisionali, per la pianificazione degli interventi e la loro eventuale riprogettazione. In posizione apicale, lo Staff di presidenza in cui il DS e i collaboratori più stretti condividono sistematicamente le situazioni e i problemi per individuare le soluzioni più idonee al conseguimento dei risultati attesi. Si realizza così un processo decisionale partecipato esercitando una leadership diffusa senza tuttavia confondere ruoli e funzioni e lasciando al DS la piena responsabilità nell'assumere le decisioni proprie del suo ruolo.

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Anche su questo argomento, il gruppo di valutazione non riscontra punti di debolezza. La leadership diffusa e partecipata e la periodicità dell'analisi/valutazione dei processi in atto è garanzia sufficiente per ogni intervento correttivo si rendesse necessario nei diversi settori.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC88000R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R %

Riferimento Nazionale %

75,87

70,7

70,9

72,8

24,13

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC88000R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R % 41,28

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC88000R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R % 95,83

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC88000R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R %

24,44

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC88000R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R % 47,83

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC88000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R Collegio dei docenti No 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico Si 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC88000R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 Si 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

No

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC88000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico Si 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC88000R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R Collegio dei docenti No 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse Si 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC88000R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC88000R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R Collegio dei docenti No 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico Si 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente Si 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC88000R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC88000R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC88000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R Collegio dei docenti No 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC88000R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

52,49

56,9

56,3

55,6

2,76

2,5

2,2

2,6

4,83

16,8

19,9

24,3

39,92

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC88000R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88000R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 51,06 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 15,96 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 32,98 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come emerge dai dati del FIS, diversamente da prassi diffuse, il compenso viene riconosciuto, nell’ambito di un gruppo piuttosto ristretto rispetto alla totalità del Collegio, a chi svolge una funzione di responsabilità avendo inserito nelle ore curriculari la realizzazione di molti progetti didattici come parte integrante e modalità alternativa dell’attività formativa. Gli incarichi di responsabilità sono esplicitati in un funzionigramma approvato in Collegio Docenti all’inizio dell’anno e, all’interno della struttura organizzativa, ambiti di competenza, ruoli e compiti sono chiaramente delineati per ciascun incarico; nell’ambito della propria funzione, i docenti che ricoprono gli incarichi si muovono con ampia autonomia operativa restando tuttavia ancorati ai criteri condivisi preventivamente con il DS, che mantiene il controllo su tutte le operazioni e su tutti i processi, sempre disponibili ad ogni revisione che si rendesse necessaria. Anche il personale ATA si muove nell'ambito di aree specifiche, ciascuno con una precisa responsabilità e ampia autonomia operativa all'interno di indirizzi ben delineati.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La segnalazione di un rischio, piuttosto che un punto di debolezza: è necessario un controllo costante da parte del DS, unitamente ai collaboratori più stretti, per evitare che la leadership diffusa e partecipata evolva verso forme di anarchia incontrollata; una sorta di controllo di secondo livello che mantenga unitaria la conduzione dell'istituto e la valorizzazione delle risorse interne all'Istituzione Scolastica.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC88000R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88000R 10

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 68

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC88000R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88000R 107227,6

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 69

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC88000R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88000R 1634,57

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 70

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC88000R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R % 7,38

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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pagina 71

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC88000R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC88000R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

0

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

1

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 1

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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pagina 72

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC88000R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88000R 6,33

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 73

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC88000R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R % 62,30

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 74

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMIC88000R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC88000R Il progetto e' finalizzato a realizzare l'integrazione scolastica per gli alunni H e BES. I fondi, erogati dai Comuni di residenza, vengono utilizzati per assumere gli AEC che forniscono assistenza alla persona e supportano l'intera classe Inserite in un analogo progetto nazionale, le Sezioni Primavera sono destinate ai bambini da 24 a 36 mesi e rappresentano una possibilita' di scolarizzazione precoce oltre che un supporto alle famiglie che non trovano posto negli asili nido LIM in tutte le classi e un PC su ogni banco della scuola media rendono la didattica digitale un elemento strutturale dei processi formativi favorendo i processi di inclusione e lo sviluppo della competenza digitale richiesta dall'UE


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC88000R

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il bilancio della scuola ruota intorno a pochi macroprogetti finalizzati a conseguire, attraverso consistenti investimenti, gli obiettivi prioritari: essere una scuola inclusiva, prendersi cura dei più piccoli, essere orientati all’innovazione Lo confermano gli indici di spesa per prog. e per alunno molto superiori ai dati prov. reg. e naz; il basso indice di spesa per il personale interno conferma che i progetti didattici sono il modo abituale di organizzare la didattica curriculare prevedendo il pers. esterno per l’ampl. e/o l’integr. dell’offerta form. cui sono finalizzate le risorse provenienti da Enti e famiglie: 1. la scuola accogliente ed inclusiva si concretizza, tra l’altro, attraverso il supporto agli alunni: quelli in difficoltà come le eccellenze. L'utilizzo di operatori qualificati per l'integr. scolastica degli alunni H e BES per i quali è necessaria l’ass. specialistica contribuisce a costruire un clima di lavoro sereno e produttivo che consente ai docenti di prendersi cura di tutti gli alunni e di ciascuno allo stesso modo. 2. l'attenzione rivolta ai più piccoli attraverso le Sezioni Primavera rappresenta un segno concreto dell'importanza che la scuola attribuisce ai processi educativi come elemento di positivo inserimento a lungo termine nel contesto sociale. 3. l’attenzione posta da sempre per abbattere il digital device si è concretizzato negli ultimi anni attraverso l’uso sistematico della la didattica digitale vera nuova frontiera della formazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'unico punto di debolezza riguarda il sistema di istruzione a livello nazionale piuttosto che l'i:C. eSpazia. Infatti, per realizzare una scuola così innovativa sono necessarie risorse piuttosto ingenti che, in mancanza di finanziamenti da parte dello Stato, è necessario ottenere attraverso il contributo delle famiglie finalizzato a realizzare specifici progetti preventivamente comunicati. Il dato tuttavia consente di rilevare l'elevato consenso di quanti, nonostante la necessità di contribuire finanziariamente alla piena realizzazione dell'offerta formativa, scelgono di iscriversi in questo Istituto: le famiglie sono consapevoli, da una parte, che da tale organizzazione deriva una attenzione capillare nei confronti di ciascuno degli alunni e, dall'altra, che sono state messe in atto alcune strategie per supportare le situazioni di maggiore difficoltà economica evitando rigorosamente che il dato economico diventi esso stesso motivo di divisione piuttosto che di inclusione. Oltre che essere accogliente ed inclusiva, la scuola è anche molto solidale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il gruppo di valutazione si riconosce pienamente nella rubrica con cui viene descritto il livello di eccellenza; ritiene comunque che le azioni delineate rappresentino l’esito di un lungo percorso realizzato dalla comunità professionale dell'I.C. eSpazia dove ormai i docenti arrivano per scelta consapevole e che le famiglie interpretano come luogo privilegiato per la formazione dei propri figli. Un esito così importante è tuttavia anche molto impegnativo: un punto di ripartenza piuttosto che un semplice punto di arrivo. E l'intera comunità professionale si impegna a mantenere alto il livello della propria formazione per rispondere in modo coerente alle attese di quanti si rivolgono all'Istituto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC88000R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88000R 5

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC88000R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC88000R progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

1

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

1

4,3

3,8

2,2

0 1

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC88000R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R % 55,41

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 80

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC88000R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88000R 372,40

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 81

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC88000R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88000R 3,78

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti i dati statistici sulla formazione (numero dei corsi, numero dei docenti coinvolti e numero di ore per ciascun docente, spesa per docente) convergono nel segnalare che la formazione è un elemento fondante dell'attività della scuola. Utilizzata come leva del cambiamento, è stata sempre proposta come attività di formazione in servizio e finalizzata ad implementare l'innovazione. I bisogni formativi sono stati individuati in funzione del curricolo da realizzare e delle tematiche da approfondire: la didattica per competenze, le unità di apprendimento, i processi di inclusione, i processi di valutazione (degli apprendimenti e di sistema), l'uso delle TIC nella didattica, l'orientamento formativo, il progetto Senza Zaino, l'organizzazione a rete, le reti territoriali, i processi della comunicazione, il team building, il coaching scolasstico, la relazione d’ aiuto ...; le proposte, sempre di grandissima qualità per contenuti e modello formativo, sono stare realizzate con l'intervento di formatori di livello nazionale che hanno seguito nel tempo le attività della scuola in una sorta di accompagnamento critico. Le ricadute sono state evidenti, sia sul piano dell’empowerment personale che sul piano dell'apprendimento organizzativo fino a costruire una vera e propria comunità professionale che diventa anche una comunità educante in un processo peer to peer per la formazione reciproca nel corso delle attività di progettazione che settimanalmente coinvolge l’intero Collegio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Più che un punto di debolezza, vale la pena di segnalare la "fatica" per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie a realizzare un piano di formazione così intenso ed esteso. E, contemporaneamente, la soddisfazione per essere riusciti a realizzare un processo di qualità così elevata.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur non raccogliendo in modo formale i curricula degli Il gruppo di valutazione non rileva, in questo campo, punti di insegnanti e del personale ATA, la scuola ha sempre valorizzato debolezza. le esperienze pregresse e le competenze "altre" da quelle legate allo specifico professionale (insegnamento o altro...), utilizzando ciascuno nel campo più coerente con l'esperienza maturata nel tempo, anche per l'assegnazione degli incarichi di responsabilità e/o di coordinamento.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC88000R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC88000R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

Si

56,8

55

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC88000R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC88000R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

38

5,4

6

6,9

81

6,5

7,7

9,9

17

5,9

6,5

6,6

27 25 8 76 122 51 42 122

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dai dati a disposizione, è superiore alle medie Il gruppo della valutazione non individua punti di debolezza, prov. reg. e nazionali sia il numero e la varietà delle tematiche ma segnala il rischio overdose, specialmente per i docenti per le quali si organizzano gruppi di lavoro verticali con i impegnati su più fronti. dipartimenti e orizzontali per classi parallele su tematiche disciplinari e non, sia il numero dei docenti partecipanti: tutti i gruppi producono materiali utili alla scuola e operano in spazi e con strumenti che facilitano la condivisione (LIM, PC, sito internet). Molte delle attività di studio e produzione si realizzano trasformando in laboratori operativi, veri e propri "pensatoi" produttivi, le settimanali riunioni di progettazione/programmazione; i docenti partecipano molto volentieri a tali attività riconoscendole utili per se stessi e non solo per la scuola. I docenti ammessi ai TFA di diverse Università ricevono costantemente dai loro formatori riscontri molto favorevoli circa il modello organizzativo e didattico utilizzato dalla scuola. D’altra parte, il “modello delle 4C©” di F. Butera è il primo valore posto a fondamento della vita professionale dell’I.C. eSpazia con lo scopo di costruire e sostenere modelli organizzativi che favoriscano la condivisione delle conoscenze tra le persone, la comunicazione estesa dentro e fuori la scuola, la cooperazione come modello di azione, la messa in comune di pratiche di lavoro e professionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutte le azioni descritte dalla rubrica sono presenti nella scuola e il gruppo di valutazione si riconosce pienamente nella qualità della comunità professionale che negli anni si è costruita in eSpazia.


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pagina 86

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC88000R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC88000R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 1

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC88000R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC88000R per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

4

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC88000R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC88000R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

49,7

44,2

44,3

1

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC88000R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R Si 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 No 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

Si Si No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC88000R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC88000R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati registrati (probabilmente a causa di qualche errore nella E' auspicabile incrementare e migliorare la collaborazione con compilazione del questionario scuola) non danno conto l'Amministrazione Comunale; ma il rapporto richiede una pienamente dell'intensa attività di collaborazione in rete che la bidirezionalità di cui al momento non si intravedono i contorni. scuola svolge fin da quando, nel 1999, fu individuata come polo di riferimento territoriale per la promozione e lo sviluppo della cultura di rete. Incidere sulla cultura del sistema sociale nel quale opera è uno dei valori su cui la scuola ha fondato la definizione del curricolo e, proponendo alla comunità esterna i propri valori, è al tempo stesso aperta alle esperienze significative provenienti dall’esterno. L'I.C. eSpazia si considera quindi “una scuola aperta al territorio” che lavora per promuovere lo sviluppo e la crescita della città unitamente a tutte le altre Istituzioni e alle realtà associative presenti a Monterotondo con le quali sono aperte molte collaborazioni anche se non sempre sancite da accordi formali. La scuola collabora con Università e soggetti esterni qualificati; partecipa a reti tematiche e territoriali, ed è capofila di molti progetti realizzati in collaborazione con altre scuole e soggetti del territorio con l'esplicito scopo di "incidere sulla cultura del sistema sociale in cui è collocata”. Nel tempo, la proposta culturale e formativa della scuola ha trovato sul territorio una accoglienza molto diversificata: a volte osteggiata, molto apprezzata in altre circostanze, è oggi unanimemente riconosciuta come punto di riferimento positivo e orientato all’innovazione.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC88000R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88000R % 31,59

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC88000R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC88000R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88000R 99,42

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC88000R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie partecipano molto attivamente a tutte le iniziative della scuola: open day, lezioni aperte, eventi legati a specifici progetti dell'Istituto, colloqui per la consegna dei documenti di valutazione, colloqui di tutorship, utilizzo degli sportelli di consulenza, adesione a servizi aggiuntivi (pre e post scuola, laboratori facoltativi a pagamento, viaggi di istruzione, anche con la partecipazione dei genitori, settimane al mare, centri estivi), iniziative che coinvolgono direttamente genitori e nonni. La scuola ha avviato da alcuni anni l'uso del registro elettronico con pw per ciascun alunno attraverso il quale passa una parte consistente della comunicazione con le famiglie, integrata anche attraverso il sito e una pagina di fb molto frequentata. Per quanto riguarda la definizione del Curricolo, del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabiltà, la scuola ha tenuto conto delle attese e dei bisogni delle famiglie, oltre che di eventuali obiezioni, espressi e inespressi, raccolti attraverso colloqui individuali, focus group e assemblee di classe che si sono svolti anche durante il monitoraggio dei numerosi progetti sperimentali cui l'Istituto ha partecipato a livello nazionale e regionale. Attualmente le famiglie esprimono la condivisione della proposta attraverso le iscrizioni sempre più numerose e la sottoscrizione dei documenti. La partecipazione delle famiglie si esprime con il contributo all'ampliamento e all'integrazione dell'offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di criticità: la necessità di realizzare un efficace processo di comunicazione in grado di mostrare al territorio e alle famiglie gli aspetti positivi dell'innovazione che, altrimenti, genera resistenza e avversità. La condivisione di cui oggi gode la scuola, lungi dall'essere scontata e aprioristica, è l'esito di molte azioni rivolte in primo luogo all'interno, nei confronti dei docenti, per coinvolgerli nel processo di cambiamento, e successivamente all'esterno per comunicare l'identità di una scuola che risponde ai bisogni formativi sottesi ad un contesto sociale in rapida evoluzione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ancora una volta il gruppo di valutazione riconosce nell'attività della scuola tutti gli elementi descritti dalla rubrica. Negli ultimi anni, in modo particolare, la scuola è diventata punto di riferimento sul territorio per lo sviluppo delle politiche formative, soprattutto per quanto riguarda l'inclusione e la didattica laboratoriale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Migliorare i risultati delle seconde elementari, sia in italiano sia in matematica Migliorare i risultati di tutte le classi, riducendo la varianza tra le classi

Ridurre in modo significativo la distanza tra i risultati delle nostre classi e quelli regionali. Ridurre di alcuni punti la varianza tra le classi, incrementando ulteriormente la condivisione delle azioni tra docenti nelle fasce parallele

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state indicate sulla base di un'attenta analisi dei risultati delle prove Invalsi e della riflessione su tale argomento prodotta dal nucleo di autovalutazione: il dato che si configura come situazione di emergenza risulta essere quello delle seconde elementari, che si attesta al di sotto della media regionale di ben 10 punti percentuali, sia in italiano che in matematica. Nonostante sia stata individuata una possibile causa nella eterogeneità della composizione in cui peso importante è dato dalla presenza di alunni stranieri che arrivano anche in corso d'anno, il nucleo di autovalutazione ritiene che si debba agire sulle pratiche progettuali e didattiche di tutti i docenti, incrementando ulterioremente la condivisione della progettazione, già molto significativa in tutti gli altri ambiti, ma evidentemente da potenziare per quanto attiene i processi sottesi alle prove Invalsi. Questo al fine di diminuire drasticamente la varianza all'interno delle classi, tra le classi e in relazione all'opportunità di far crescere i risultati di tutti gli alunni.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) La progettazione della didattica deve essere ancorata ai processi sottesi alle prove Invalsi e ai quadri di riferimento delle stesse prove


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sarà attivata, in verticale, una formazione specifica sui quadri di riferimento delle prove Invalsi e sui processi cognitivi dell'età evolutiva.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il rinforzo delle conoscenze derivate dalla psicologia cognitiva in età evolutiva e lo studio sistematico del framework INVALSI consentirà ai docenti di riprogettare l'attività didattica in funzione dei processi sottesi alla elaborazione delle prove nazionali. Al contempo di progetterà una didattica maggiormente aderente alle richieste nazionali per come sono elaborate e strutturate negli item di italiano e matematica nazionali.


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