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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MOMM15100B F.MONTANARI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) MOMM15100B 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Al 31 ottobre 2014 nella scuola sono iscritti 181 alunni stranieri su un totale di 722 alunni, il 25% dell'intera popolazione scolastica. - I ragazzi che hanno frequentato anche le scuole primarie in Italia sono, in genere, ben integrati; altri, invece, che arrivano alla Scuola Sec. di primo grado direttamente dal paese d'origine, presentano problemi di vario tipo, non solo linguistici, a cui la scuola non sempre riesce a rispondere in modo ottimale. - Il contesto socio economico presenta una certa varianza all'interno delle classi; soprattutto i ragazzi stranieri, e i tre nomadi iscritti, provengono da famiglie con contesto socio culturale svantaggiato.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Il gruppo numeroso degli alunni stranieri proviene da paesi ed etnie molto diverse tra loro. A Mirandola sono preponderanti le etnie provenienti dal Nor Africa (Marocco, Tunisia), dalla Cina, dal Pakistan, dall'India e dall'Est (Moldavia, ecc..). - La socializzazione tra membri di gruppi diversi è a volte un problema. - Il problema economico di molte famiglie straniere, soprattutto dopo il sisma, si è ulteriormente aggravato e incide sulla serenità degli alunni.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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- Il Comune di Mirandola è diventato negli ultimi decenni un centro economico importante. Il recente sviluppo economico è stato favorito dall'apertura di stabilimenti operanti nell'ambito del biomedicale e da aziende che sviluppano progetti ad alto contenuto tecnologico. - La condizione di relativo benessere socio economico è stata pesantemente insidiata dalla crisi e minata ancor più dal sisma del Maggio 2012. - La realtà socio-economica dei Comuni dell'Area Nord ha favorito fattori di dinamicità nel mercato del lavoro e un costante incremento dell'immigrazione di stranieri che ha raggiunto, nel 2014, il 25% della popolazione scolastica della nostra scuola su un totale del 16% di residenti stranieri (rapporto UNAR 2014). - Il comune di Mirandola è un polo scolastico di grande interesse con scuole rispondenti alle nuove necessità, legate alla specificità del territorio. - I rapporti del nostro Istituto con le varie agenzie del territorio sono improntati alla massima collaborazione: nel corso degli anni la Scuola ha predisposto un'offerta formativa allargata con diverse iniziative concordate con gli altri Istituti, con gli Enti e le Agenzie del territorio, con le Associazioni sportive e di volontariato.
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- Nella nostra Scuola sono iscritti 182 alunni stranieri (al 31 ottobre 2014), il 25 % dell'intera popolazione scolastica, con un continuo turn over durante l'anno dovuto all'avvicendamento delle offerte di lavoro anche stagionale. - Questo comporta una situazione di instabilità educativa cui la Scuola risponde mettendo in campo professionalità e finanziamenti, ma i risultati non sembrano ancora adeguati agli sforzi. - Le comunità etniche spesso costituiscono gruppi a se stanti, non sempre interessati al coinvolgimento. - Il sisma ha provocato situazioni di continuo spostamento, prima per la delocalizzazione di abitazioni e fabbriche, poi (in diversi casi) per la perdita del posto di lavoro del capo famiglia; in altri casi lo spostamento è dovuto alla recente chiusura dei moduli abitativi provvisori in cui avevano trovato alloggio, fino ad ora, molte famiglie di stranieri.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:MOMM15100B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
11.947,00
8.312,00
2.764.596,00
704.634,00
0,00
3.489.489,00
Gestiti dalla scuola
5.289,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.289,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
13.887,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.887,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
40.791,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
40.791,00
53.634,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
53.634,00
5.640,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.640,00
REGIONE
27.500,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.500,00
ALTRI PRIVATI
68.878,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
68.878,00
COMUNE PROVINCIA
Istituto:MOMM15100B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,2
74,6
19,0
0,0
94,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
COMUNE
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
PROVINCIA
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
ALTRI PRIVATI
1,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,3
5,8
23,4
53,3
59,8
55,3
43,3
34,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 53,3 71,1 Totale adeguamento 46,7 28,9
Situazione della scuola: MOMM15100B
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola "F. Montanari" è composta di due sedi con due edifici. L'edificio della sede principale, a Mirandola, è di recentissima costruzione, a norma e antisismico. L’edificio della sede secondaria, a 18 KM. dalla sede principale, è stato ristrutturato con le normative in vigore e consolidato di recente, dopo il terremoto del 2012. Entrambi gli edifici sono dotati di aule, spazi e laboratori adeguati, rete wireless, strumentazione multimediale (in ogni aula ci sono LIM e computer), carrelli dotati di pc portatili e tablet. La dotazione informatica è aumentata durante gli ultimi anni grazie a donazioni dell'Ente Comunale, della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, alle donazioni ricevute dopo il sisma, e grazie alle sperimentazioni Classe 2.0. Da due anni la Scuola F. Montanari è Scuola 2.0 e questo ha permesso di aumentare la dotazione multimediale con l’acquisto di nuove macchine e la sostituzione della strumentazione diventata obsoleta. Il progetto Scuola 2.0 ci offre, ancora, la possibilità di elaborare nuovi percorsi laboratoriali audio video e musicali, rielaborazioni grafiche, di robotica e di stampa 3D, ecc... I finanziamenti per il funzionamento didattico e amministrativo sono, per più del 90/% di provenienza statale e comunale. I Genitori della Scuola, la Fondazioni CdR, il Comitato genitori e altri privati aiutano la Scuola finanziando alcuni progetti didattici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La strumentazione informatica di cui la Scuola è dotata, richiede continua manutenzione e sostituzione delle macchine obsolete. Grazie al progetto "Scuola 2.0" siamo riusciti fino ad ora a sopperire alle necessità. Nel futuro, concluse le sperimentazioni, sarà necessario trovare fonti di finanziamento che riescano a garantire la stessa opportunità. - L'uso della strumentazione informatica ha, da anni, influenzato la didattica e il processo di insegnamento/apprendimento, cosa che la Scuola reputa una grande opportunità: questo tuttavia significa la necessità, per il Collegio, di formazione continua nel tempo con una conseguente copertura finanziaria, ad ora non rispondente ai bisogni. - La sede di Mirandola non ha ancora una palestra adeguata all'utenza e ai bisogni degli alunni; siamo in attesa della costruzione della nuova palestra, prevista per la fine dell'anno solare.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MOMM15100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MOMM15100B 49 76,6 15 23,4 100,0 - Benchmark* MODENA 7.284 79,1 1.923 20,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MOMM15100B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MOMM15100B
35-44 %
N°
1
2,0
45-54 %
N°
13
26,5
55+ %
N°
17
34,7
Totale %
TOTALE
18
36,7
100,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
330
4,5
1.983
27,2
2.563
35,2
2.408
33,1
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MOMM15100B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MOMM15100B 86,0 14,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita') Istituto:MOMM15100B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % MOMM15100 B - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
4
8,7
16
34,8
14
30,4
12
26,1
1.136
17,4
1.615
24,7
1.508
23,1
2.281
34,9
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
59
60,2
5
5,1
34
34,7
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 41,7 43,8 0 1,1 58,3 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 19,6 41,7 51,2 10 6,1 23,3 23,1
Situazione della scuola: MOMM15100B
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Il 76,6% dei docenti della nostra scuola è a tempo indeterminato: questo assicura stabilità nel tempo e la possibilità di programmare un percorso formativo e didattico mirato ed efficace, condiviso con i colleghi. - Di loro, il 30% ha dai 6 ai 10 anni di insegnamento, il 26%, oltre i dieci anni. - Più della metà dei docenti della nostra scuola (il 56%) ha quindi una grande esperienza nell'insegnamento e nella conduzione della classe. - Diversi di loro hanno conseguito master e frequentato corsi di approfondimento. In particolare, alcuni docenti della Scuola sono specializzati nella didattica multimediale e nella didattica inclusiva: ogni anno nell'Istituto si organizzano corsi di aggiornamento interni sulla didattica inclusiva e sulla multimedialità. - Molti dei docenti a tempo indeterminato abitano sul posto: conoscono bene le dinamiche sociali e culturali del territorio e sanno sfruttare le proposte che da questo derivano. - Il dirigente Scolastico, con incarico effettivo dal 1/9/2007 è nella Scuola da nove anni e garantisce la continuità organizzativa. Da due anni la Scuola è diventata polo formativo per l'intera area Nord di Modena, con mandato dell'USRER.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella sede staccata di San Martino, distante dalla sede principale 18 KM, pochissimi docenti sono di ruolo e cambiano quasi tutti gli anni. Questa instabilità ha prodotto diversi problemi a livello organizzativo e didattico nella sede staccata. - Le risorse finanziarie sono insufficienti a garantire i bisogni di formazione dei docenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOMM15100B
% classe 1
classe 2
216
88,2
% classe 2 214
93,0
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
6.314
95,7
6.402
97,1
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MOMM15100 B
7 80
8
9
59
44
10 26
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
9
3
36,2
26,7
19,9
11,8
4,1
1,4
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.024
1.569
1.303
971
345
129
31,9
24,7
20,5
15,3
5,4
2,0
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOMM15100B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
3
1,2
4
1,7
3
1,2
MODENA
-
0,2
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOMM15100B
% classe 1
classe 2
4
1,7
% classe 2
classe 3
7
3,1
% classe 3 1
0,4
- Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA Italia
65
1,0
62
0,9
34
0,5
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MOMM15100B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
12
5,2
6
2,7
MODENA
108
1,7
105
EMILIA ROMAGNA
680
1,7
689
12.192
2,2
11.240
% classe 3 3
1,3
1,6
90
1,4
1,8
568
1,5
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il nostro istituto si avvale di docenti che vantano grandi competenza e professionalità nell'insegnamento; - Nel POF sono sempre presenti attività rivolte al recupero didattico, al percorso di crescita e di formazione consapevole. - Nella votazione relativa agli esami di terza media dello scorso anno, risulta che il numero degli alunni con votazioni più basse (36,2%) sono leggermente superiori in percentuale rispetto a quelli della provincia (31,9). Superiori, però, rispetto alla provincia (26,7% contro il 24,7%), sono anche i ragazzi usciti con valutazioni intermedie e questo ci pone in linea sia con la provincia sia con la regione. - Da una ricerca condotta con gli Istituti del 2° grado, risulta che gli alunni che escono dal nostro Istituto mantengono un buon livello di risultati anche nelle Scuole Superiori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La varianza interna dentro le classi risulta piuttosto elevata, soprattutto negli alunni in ingresso, molto alta è la percentuale degli alunni stranieri che spesso si inseriscono privi di alfabetizzazione linguistica anche all'interno delle classi seconde e terze. - Il turn over delle famiglie dopo il sisma, in cerca di lavoro anche temporaneo altrove, ha prodotto trasferimenti in misura maggiore rispetto alla provincia (una media dell'1% totale rispetto alle tre classi). - Rispetto al fenomeno dei trasferimenti, abbiamo rilevato in entrata 12 alunni su 720, in uscita 20 alunni su 720. - Alcuni alunni stranieri, al compimento del sedicesimo anno d'età, abbandonano la scuola, più rivolti verso il mondo del lavoro, ma in genere poi si iscrivono al Centro Territoriale Permanente per il conseguimento della Licenza Media (con programma e orari di frequenza più adeguati alle loro esigenze). - I docenti lamentano finanziamenti insufficienti per organizzare attività volte al contrasto dell'abbandono scolastico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La varianza interna dentro le classi risulta piuttosto elevata, soprattutto negli alunni in ingresso, molto alta è la percentuale degli alunni stranieri che spesso si inseriscono privi di alfabetizzazione linguistica anche all'interno della classe terza. Questa situazione produce una mancata ammissione alla classe successiva che, rispetto alla provincia, sfiora l'8% in più in classe prima e il 4% in seconda: si tratta comunque di casi tutti giustificati, per i quali i docenti, durante l'anno scolastico, hanno messo in atto attività di recupero disciplinare e percorsi educativi con le risorse professionali e finanziarie a disposizione. A volte gli alunni a cui sono dedicati i percorsi non hanno colto queste opportunità. La nostra istituzione ha nello storico una buona capacita di colmare la disparità di livello tra gli alunni dentro le classi, per cui in uscita il divario risulta comunque in regressione. La distribuzione dei voti d'esame indica una certa omogeneità delle fasce, anche paragonata alle altre scuole della provincia: lo scorso anno il 36,2% degli alunni è stato licenziato con 6; il 26,7% è stato licenziato con 7; il 19,9% stato licenziato con 8; l'11,8% stato licenziato con 9; 5,5% stato licenziato con 10. La fascia degli alunni usciti all'esame di licenza con votazione sei supera del 9% la media italiana, dell'8% la media regionale e del 5% quella provinciale: nella nostra realtà il 25% della intera popolazione scolastica è costituita da stranieri di diverse etnie, nettamente superiore alla media provinciale e regionale. Nel giugno del 2013 sono stati licenziati 220 alunni con una media complessiva di 7,32 come votazione; votazione che è stata generalmente mantenuta anche alle superiori e il dato, molto positivo, indica coerenza con gli esiti finali. L'indagine è stata condotta nelle Scuole Superiori di Mirandola e Finale Emilia, le più frequentate dai nostri alunni.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Riguardo alle competenze di base, gli esiti delle prove INVALSI sono leggermente superiori alla media regionale e nazionale e confermano una corretta impostazione del lavoro per dipartimenti disciplinari nelle aree della lingua italiana e della matematica. - Gli esiti indicano che la scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Due classi su undici hanno livelli di matematica inferiori alla media nazionale; una classe su undici ha livelli di italiano inferiori alla media nazionale. - Un dato che emerge non solo dagli esiti ma anche dalle osservazioni sistematiche dei docenti riguarda l’aumento di disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati. Nel corso della loro permanenza a scuola la disparità risulta essere in regressione ma comunque presente, nonostante le attività di recupero organizzate. - Questi dati non risultano concentrati in corsi particolari ma riguardano tutta la scuola. -Sarà necessaria un’analisi più approfondita per comprendere la correlazione tra i risultati delle prove Invalsi e i voti di ammissione all'esame di licenza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Riguardo alle competenze di base, gli esiti delle prove INVALSI sono superiori alla media regionale del nord est e nazionale e confermano una corretta impostazione del lavoro per dipartimenti disciplinari nelle aree della lingua italiana e della matematica. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. La quota di studenti collocata nei livelli 3 e 4 in italiano e in matematica e' superiore alla media nazionale. - I risultati indicano che la scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi, anche se due classi su undici hanno livelli di matematica leggermente inferiori alla media nazionale; una classe su undici ha livelli di italiano leggermente inferiori alla media nazionale. - Un dato che emerge non solo dagli esiti ma anche dalle osservazioni sistematiche dei docenti riguarda l’aumento di disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati. Nel corso della loro permanenza a scuola la disparità risulta essere in regressione ma comunque presente, nonostante le attività di recupero organizzate. - Questi dati non risultano concentrati in corsi particolari ma riguardano tutta la scuola. - Sarà necessaria un’analisi più approfondita per comprendere la correlazione tra i risultati delle prove Invalsi e i voti di ammissione all'esame di licenza.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le competenze trasversali di cittadinanza (individuate come obiettivi generali dell'offerta formativa) sono promosse nella didattica di classe e ancor più nelle attività collegate ai vari progetti d'Istituto (legalità, affettività, ambiente e salute, cittadinanza, attività musicali, artistiche e sportive..). Tutte le classi partecipano ai progetti formativi e la risposta degli alunni è generalmente buona ma non si sono ancora improntati strumenti di valutazione oggettiva.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La Scuola dovrà prevedere criteri per una valutazione condivisa delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. E' necessario un maggior confronto tra i docenti e una formazione diffusa sull'insegnamento e la valutazione per aree di competenza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
6-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 26
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ed è tesa all'insegnamento delle competenze chiave di cittadinanza ma queste linee d'azione devono essere sviluppate e consolidate attraverso un piÚ ampio scambio fra docenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' generalmente buono; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. In alcuni casi sono però presenti gruppetti di alcuni alunni con comportamenti problematici.
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2.4 Risultati a distanza
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MOMM15100B MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 15 55,6 12 44,4 3.175 62,4 1.917 37,6
TOTALE 27 5.092
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MOMM15100B - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 14 100,0 7 63,6 2.733 19.243 276.676
91,1 90,3 90,9
1.256 7.436 93.486
74,6 74,4 76,9
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: da un'indagine condotta nelle Scuole Superiori del territorio risulta che pochi studenti incontrano gravi difficoltà di apprendimento, non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è contenuto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è sì contenuto ma spesso riguarda gli alunni stranieri. - Non è possibile stabilire quanti alunni hanno seguito il giudizio orientativo, in quanto i dati in nostro possesso sono parziali e non attendibili. - Non è possibile avere i dati completi dei risultati a distanza degli alunni ad un anno dall'esame di licenza, in quanto diversi alunni hanno cambiato la scelta dell'Istituto, altri si sono trasferiti e non è sempre facile reperire i dati dagli Istituti di secondo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il successo formativo degli ex-alunni, rilevato a distanza di 2 anni dal superamento dell’esame di licenza, è pittosto positivo: la media di ragazzi che prosegue senza ripetenze supera il 90% (la cifra si riferisce ad una ricerca condotta all'inizio dell'anno scolastico con gli Istituti Superiori di Mirandola; non è possibile però avere dati completi in quanto gli Istituti di 2° grado dei paesi limitrofi non hanno risposto tutti alla richiesta dei risultati). Si è avviato un percorso per reperire dati dagli Istituti Secondari di 2° grado al fine di verificare l’eventuale correlazione tra il successo/insuccesso formativo e lo scostamento dal consiglio orientativo. L’Istituto è impegnato a garantire il positivo inserimento scolastico degli alunni nel ciclo successivo, con particolare attenzione ai ragazzi con disabilità, DSA e BES, attraverso varie modalità (informazioni alle famiglie, incontri con Dirigenti Scolastici, inserimenti- ponte ecc..).
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,8 14,7 Medio - basso grado di 2,1 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 37,5 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MOMM15100B - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOMM15100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
84,7
87
Si
83,3
84,4
86,7
Si
79,2
79,7
83,6
Si
79,2
75,9
81,7
Si
68,8
75
79,6
Si
39,6
38,8
58,4
Si
72,9
75,9
86,2
No
14,6
20
28,3
No
16,7
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il curricolo di istituto è costruito in base ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale: viene formulato dai docenti (in base alle esigenze didattiche della classe evidenziate nelle loro osservazioni, nei test e nelle prove di inizio anno). -Viene richiesta la compilazione di questionari di gradimento (autovalutazione d’Istituto) a tutti gli attori e i fruitori della Scuola e sono puntualizzati bisogni attraverso incontri con Enti del Territorio (progetti salute, ambiente, benessere…). -La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni devono acquisire e sono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). - I docenti sono impegnati periodicamente nei dipartimenti disciplinari (con almeno tre/quattro riunioni annuali) e nelle varie commissioni (per alunni DSA, BES, con Handicap ec..) con una presenza molto alta e riguardante i docenti di tutte le discipline. - Nelle riunioni periodiche per dipartimenti e per classi parallele si elaborano le programmazioni didattiche annuali; il curricolo definito dalla scuola serve come strumento di lavoro. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, trasversali (aree di competenze sociali, informatiche ecc.. ) e disciplinari (recupero, approfondimento) sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto nei dipartimenti disciplinari e nei Consigli di Classe.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - la Scuola deve rielaborare un curricolo per competenze trasversali che veda la partecipazione dei rappresentanti di tutte le discipline. - Va maggiormente condivisa anche la valutazione del comportamento disciplinare.
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 29,2 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 39,2 Alto grado di presenza 29,2 32,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOMM15100B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOMM15100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
60,4
72,5
80,2
Si
79,2
78,1
73,5
Si
66,7
54,1
60,6
Si
91,7
85
81,4
Si
56,3
58,4
57,9
Si
72,9
81,6
86
Si
66,7
65
63,4
Si
50
55,3
53
No
6,3
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Ll'elaborazione della programmazione didattica annuale - Prove e test d'Istituto da allargare a tutte le discipline e da avviene per dipartimenti e per classi parallele; tutti i docenti riproporre nel corso dell'anno, con valutazione e discussione utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di relativa ai livelli di apprendimento lavoro. - La proposta formativa risulta adeguata alle esigenze dei ragazzi (questionario di autovalutazione). -La progettazione di percorsi curricolari viene elaborata nei dipartimenti e nei consigli di classe paralleli: sono previste attività personalizzate (es: per alunni con debiti formativi, alunni DSA e BES) e laboratoriali, attività multidisciplinari e trasversali. - A livello collegiale avviene la definizione di procedure per la valutazione disciplinare e trasversale; per una verifica sui livelli di apprendimento degli studenti, l'istituzione si affida a prove d’istituto in itinere (ma limitate ad alcune discipline) e soprattutto alle prove INVALSI. - La progettazione di attività di ampliamento dell'offerta formativa è in raccordo con il curricolo di istituto, in base ai bisogni (recupero/ potenziamento) e ai desideri espressi dall'utenza (questionari di gradimento – autovalutazione d’istituto).
Subarea: Valutazione degli studenti
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pagina 36
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,6 19,4 Prove svolte in 1 o 2 31,3 26,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,2 53,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
pagina 37
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 25 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 17,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
pagina 38
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,9 57,5
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
22,9
12,8
10,6
29,2
29,7
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola operano dipartimenti e commissioni (con docenti - Le prove strutturate d'Istituto devono essere estese a più referenti), nei quali vengono elaborate la progettazione discipline e dovranno essere ripetute nel corso dell'anno didattica, la progettazione dei laboratori e delle attività scolastico. trasversali, quali i progetti ambientali, progetti riguardanti la salute, il benessere e la cultura. -La programmazione periodica comune viene elaborata, in tutte le discipline, per ambiti disciplinari e per classi parallele con scelte adottate in base ai bisogni didattici evidenziati dai test iniziali, dalle prove e dalle osservazioni dei docenti; la revisione della progettazione avviene in seguito all'analisi delle prove standardizzate (Invalsi) e delle prove d’Istituto. - La Scuola organizza prove d'Istituto in itinere e finali per classi parallele elaborate dai docenti in alcune materie (Italiano, Matematica, Lingua Straniera) con criteri comuni per la valutazione delle prove.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 40
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato All'interno dell'istituzione tutti i docenti fanno parte di dipartimenti disciplinari e commissioni che si riuniscono periodicamente, almeno 4 volte all'anno; la presenza degli insegnanti in questi gruppi di lavoro è molto alta e riguarda tutte le discipline. Ogni anno i docenti elaborano la programmazione didattica annuale per dipartimenti e per classi parallele, ed utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro. Operano scelte in modo da differenziare la proposta formativa per adeguarla alle esigenze degli allievi, progettano percorsi di attività curricolare: sono previste attività personalizzate (es: per alunni con debiti formativi, alunni DSA e BES) e laboratoriali, attività multidisciplinari e trasversali. A livello collegiale vengono definiti le procedure di valutazione disciplinare e trasversale; per una verifica sui livelli di apprendimento degli studenti, l'istituzione si affida a prove d’istituto in itinere e soprattutto alle prove INVALSI. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto, tenendo conto dei bisogni (recupero/ potenziamento) e dei desideri espressi dall'utenza (questionari di gradimento). I progetti dell’ampliamento dell'offerta formativa (ambiente, salute e benessere, legalità, cultura e storia del territorio, ecc..) sono attivate anche in collaborazione con istituzioni culturali territoriali, locali, provinciale e regionali. La scuola prevede anche progetti con l'ausilio di esperti esterni, indirizzati agli alunni, ma anche ai genitori e ai docenti, su tematiche riguardanti la legalità e il benessere.
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
pagina 41
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MOMM15100B
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,8 74,9 Orario ridotto 2,1 3,4 Orario flessibile 29,2 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
pagina 42
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOMM15100B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOMM15100B modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,7
85,9
82,8
No
68,8
68,1
52,4
No
0,0
2,8
4,2
No
6,3
10,9
12,1
No
0,0
2,8
5,6
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
pagina 43
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MOMM15100B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MOMM15100B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
89,6
85,3
71,1
Si
85,4
86,9
84,4
Si
2,1
3,1
6,2
No
4,2
7,5
9,3
No
2,1
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La modalità oraria della Scuola con ore di lezione di 60 minuti è in linea con quelle adottate nella Provincia (68,8), nella Regione (74,9) e a livello nazionale (74,6). - Le proposte pomeridiane dell'ampliamento dell'O.F. possono invece avere scansione diversa, in base alle esigenze evidenziate dall'attività (registrazione di musica: meno di un'ora; latino: un'ora e trenta, conversazioni con madre lingua in inglese: un'ora; allestimento teatrale: due ore e più; laboratorio di informatica: un'ora e trenta; ecc...). - L'Istituto organizza interventi di recupero, approfondimento e potenziamento con attività in orario curricolare ed extracurricolare, a classi aperte e a gruppi di studio, in linea con le altre scuole di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola può sperimentare modalità di lavoro organizzativi e temporali flessibili anche in orario curricolare. Questa pratica, che risponderebbe certamente ad esigenze di tipo didattico e formativo, si scontra con l'impianto rigido della Scuola Media e con la presenza di insegnanti su più Scuole. L'organizzazione di un orario flessibile è poi ancora più complesso nella nostra Scuola, in cui i corsi sono ben 10.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
Le azioni dell'Istituto, che sta realizzando il progetto: “Scuol@ 2.0”, sono volte a innovare le strategie di insegnamento e apprendimento soprattutto con la strumentazione informatica. La Scuola sta lavorando da diversi anni, dapprima con le sperimentazioni delle Classi 2.0, poi con il progetto Scuol@ 2.0 che investe tutte le classi, per promuovere le tecnologie nella didattica, sviluppando nuovi approcci formativi e studiando nuovi linguaggi comunicativi. E’ stata sostenuta la diffusione delle LIM (con la partecipazione finanziaria del Comune di Mirandola e della Fondazione della Cassa di Risparmio di Mirandola) e, grazie ai finanziamenti del Progetto Classi 2.0 e Scuol@ 2.0, è stata incrementata l’introduzione di altre tecnologie digitali (e-book, tablet, ecc.) nelle classi. I nostri sforzi sono rivolti a promuovere l’utilizzo e la condivisione di contenuti didattici digitali (con ambienti di lavoro e piattaforme ad hoc) e lo studio di metodologie didattiche innovative che prevedono, ad esempio, l’impiego di simulazioni e ambienti videoludici per la co-costruzione del sapere e promuovere la “Scuola del fare”. In questo contesto si collocano molti dei corsi di formazione interna destinati ai docenti in servizio e finalizzati ad accrescere la competenza digitale (anche per la promozione di una didattica inclusiva), a sostenere la condivisione dei materiali, la creazione e la sperimentazione di prodotti didattici multimediali (e book, ecc..).
Subarea: Dimensione relazionale
pagina 44
- La diffusione della didattica innovativa, in questo caso con l'uso della strumentazione informatica, implica per i docenti un lavoro supplementare di sperimentazione, confronto e partecipazione da parte di tutti i membri del Consiglio di Classe, che va ad aggiungersi al quotidiano lavoro dell'insegnante. - La formazione dei docenti, che è necessaria e deve essere ripetuta nel tempo, implica una risorsa finanziaria che la Scuola non è in grado di soddisfare e che non è concessa nemmeno con il progetto Scuol@ 2.0. - La sperimentazione implica una pianificazione del personale, degli spazi e del tempo scuola che non sempre è possibile mettere in campo per problemi logistici, di organizzazione e di finanziamenti (docenti in comune con altre scuole, spazi insufficienti, tempi scuola ridotti a 30 ore settimanali, impossibilità di riconoscere ai docenti il grande lavoro supplementare).
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
pagina 45
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MOMM15100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM15100B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,7 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 43,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 59,4 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:MOMM15100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM15100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 48 49 51,8 Azioni costruttive 22 31,5 41,5 44 Azioni sanzionatorie 33 36,6 30,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MOMM15100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM15100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 22 30,5 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,6 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MOMM15100B % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM15100B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 44,7 45,1 48 Azioni costruttive 29 33,9 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 14 35,3 33,1 32,2
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
pagina 46
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MOMM15100B % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM15100B %
Riferimento Nazionale %
1,25
0,8
0,6
0,7
0,89
1,4
0,8
1
0,83
1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli episodi problematici, i furti e i comportamenti violenti sono fortunatamente ancora contenuti ma in aumento rispetto a qualche anno fa. In aumento costante, anche le fragilità e i problemi personali e famigliari presentate dai ragazzi. - Il Progetto relativo allo Sportello psicologico, finanziato dall'Unione dei Comuni, con la presenza dello psicologo a scuola, rivolto ad alunni, genitori e docenti ha riscosso molto successo ed è stato positivo per tutti i fruitori. - Per rispondere ai molteplici bisogni relativi ad una formazione consapevole, la Scuola ha messo in campo diverse azioni, tra cui un progetto "Benessere e Legalità" con l’obiettivo di far comprendere ai ragazzi la pericolosità dei comportamenti aggressivi e le conseguenze di certe azioni lesive nei confronti di compagni e adulti. Nella maggioranza dei casi il Progetto, con la presenza di personale di Polizia Municipale, di esperti di sicurezza e legalità informatica, ha dato esiti positivi. Per alcuni casi isolati, il problema permane e abbiamo chiesto ai genitori una partecipazione assidua alla vita scolastica dei figli. Per contrastare comportamenti ripetutamente problematici la Scuola ha preso provvedimenti di vario tipo, tra cui anche la sospensione, che tuttavia viene applicata solo in casi estremi, dopo che altre modalità di interventi educativi non hanno dato i risultati sperati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Si dovranno attivare con maggiore frequenza i percorsi formativi rivolti agli alunni, al fine di trattare il tema della violenza nelle sue diverse espressioni (violenza di genere, vandalismo, bullismo, razzismo, comportamenti a rischio). - L’obiettivo è quello di incentivare una strategia di prevenzione e promuovere nei giovani la capacità di costruire relazioni positive e di attivare comportamenti adeguati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha individuato figure di coordinamento (per gli alunni DSA, per a. con disabilità, per a. stranieri, per l’area ambiente e salute, per la biblioteca, per la realizzazione di progetti quali “La scelta”, per l’aggiornamento dei materiali, ecc.). Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi e degli strumenti, anche informatici. Tutte le attività curricolari sono articolare sui 60 minuti, come nella maggioranza delle scuole di riferimento provinciale e regionale. Sono previste attività a classi aperte e sia in orario curricolare che in orario extracurricolare sono organizzate lezioni di recupero e approfondimento. Al pomeriggio vengono organizzati laboratori di chitarra, latino, attività di audio video, musica, lingua straniera e supporto scolastico. La Scuola sta lavorando da diversi anni, dapprima con le sperimentazioni delle Classi 2.0, poi con il progetto Scuol@ 2.0 che investe tutte le classi, per promuovere le tecnologie nella didattica, sviluppando nuovi approcci formativi e studiando nuovi linguaggi comunicativi. Per rispondere ai molteplici bisogni relativi ad una formazione consapevole, sono stati messi in campo diverse azioni, tra cui un progetto "Benessere e Legalità" con l’obiettivo di far comprendere ai ragazzi la pericolosità dei comportamenti aggressivi e le conseguenze di certe azioni lesive nei confronti di compagni e adulti. Nella maggioranza dei casi il Progetto, con la presenza di personale di Polizia Municipale, di esperti di sicurezza e legalità informatica, ha dato esiti positivi. Per alcuni casi isolati, il problema permane e abbiamo chiesto ai genitori una partecipazione assidua alla vita scolastica dei figli. Il Progetto relativo allo Sportello psicologico, finanziato dall'Unione dei Comuni, con la presenza dello psicologo a scuola, rivolto ad alunni, genitori e docenti ha riscosso molto successo ed è stato positivo per tutti i fruitori.
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pagina 48
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pagina 49
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: MOMM15100B
5
5,5
13,5
61,7
59,6
61,2
33,3
34,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano strategie alternative e strumenti anche informatici per favorire una didattica inclusiva. Buona è la collaborazione con la scuola Primaria e gli I. Superiori per l’organizzazione di attività–ponte atte a favorire l’accoglienza e l’inserimento pilotato per gli alunni più fragili. Per gli alunni con DSA e BES e i loro genitori vengono messi in atto corsi specifici per l’uso degli strumenti compensativi e software che hanno il compito di agevolare l’autonomia dei ragazzi e la loro partecipazione in classe. Altri laboratori di accompagnamento e preparazione all'esame sono organizzati durante l’anno scolastico. Tutti questi interventi si sono rivelati molto efficaci ed hanno ottenuto il gradimento dei genitori, che per ogni necessità si possono rapportare alla figura strumentale di riferimento nominata dal Collegio D. Per gli studenti stranieri la scuola realizza attività di accoglienza con corsi di italiano a vari livelli di difficoltà. Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri e spesso il loro successo scolastico, ma non in tutti i casi.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'organico degli insegnanti di sostegno e degli educatori è spesso limitato rispetto ai bisogni reali degli alunni. - Non sempre le famiglie degli alunni con problemi gravi accettano la certificazione o la segnalazione (come DSA o Bes), con conseguenti difficoltà di apprendimento e gestione del processo didattico nella classe. - La mancanza di disponibilità finanziaria rende difficoltoso garantire la continuità di corsi di lingua italiana per gli alunni stranieri neo arrivati. Il Comune di Mirandola finanzia una parte delle ore necessarie all'alfabetizzazione e alla mediazione linguistica.
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOMM15100B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOMM15100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
87,5
84,1
87,8
Si
35,4
37,2
28,2
No Si Si No
12,5 70,8 25 14,6
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
41,7
38,4
24,7
No
29,2
27,8
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOMM15100B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOMM15100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,8
67,8
76
Si
31,3
25,3
22,8
No
56,3
50
46,1
Si
75
78,8
72,4
No
25
19,1
24,4
Si
50
59,7
61,8
Si
85,4
81,3
73,9
No
6,3
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola è tesa alla valorizzazione delle diversità attraverso azioni didattiche di classe con una ricaduta sulla qualità dei rapporti tra gli studenti che possiamo definire buona. - Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti, percentuale che supera il 25% della popolazione scolastica, la scuola realizza interventi di recupero e di accompagnamento nello studio con laboratori mirati al recupero di conoscenze disciplinari e diverse modalità di intervento (gruppi di lavoro nella classe e a classi aperte, attività in orario curricolare ed extracurricolare). Spesso questi interventi di supporto hanno risultati efficaci, soprattutto se alunni e famiglie ne colgono l'importanza. - Tutte le attività sono sottoposte a monitoraggio e sono rendicontate nel processo di autovalutazione della Scuola. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini in diverse modalità, anche attraverso l’uso di strumenti informatici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'organico e i finanziamenti assegnati per l'area a rischio, sono insufficienti ad attivare percorsi formativi adeguati ai bisogni educativi e didattici dei ragazzi, bisogni in costante e preoccupante aumento. - Si dovranno anche cercare strategie alternative di insegnamento, che tengano in considerazione competenze extrascolastiche e attitudini che nell'ambiente scuola non sono ancora ben evidenziate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola realizza attività (laboratori formativo-creativi, gruppi di lavoro e di studio) per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano strategie alternative e strumenti anche informatici per favorire una didattica inclusiva. Buona è la collaborazione con la scuola Primaria e gli I. Superiori per l’organizzazione di attività–ponte atte a favorire l’accoglienza e l’inserimento pilotato per gli alunni più fragili. Per gli alunni con DSA e BES e i loro genitori vengono messi in atto corsi specifici per l’uso degli strumenti compensativi e software che hanno il compito di agevolare l’autonomia dei ragazzi e la loro partecipazione in classe. Altri laboratori di accompagnamento e preparazione all'esame sono organizzati durante l’anno scolastico. Tutti questi interventi si sono rivelati molto efficaci ed hanno ottenuto il gradimento dei genitori, che per ogni necessità si possono rapportare alla figura strumentale di riferimento nominata dal Collegio D. Per gli studenti stranieri la scuola realizza attività di accoglienza con corsi di italiano a vari livelli di difficoltà. Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri e spesso il loro successo scolastico, ma non in tutti i casi. La scuola è tesa alla valorizzazione delle diversità attraverso azioni didattiche di classe con una ricaduta sulla qualità dei rapporti tra gli studenti che possiamo definire buona. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti la scuola realizza interventi di recupero e di accompagnamento nello studio con laboratori mirati al recupero di conoscenze disciplinari. Tutte le attività sono sottoposte a forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti. Spesso questi interventi di supporto hanno risultati efficaci. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini anche attraverso l’uso di strumenti informatici.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione
Istituto:MOMM15100B - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOMM15100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
100
97,2
97,4
No
54,2
64,7
74,3
Si
91,7
95,9
95,5
Si
47,9
67,5
70,4
No
35,4
57,8
67,7
Si
50
39,4
48,6
No
18,8
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I docenti mettono in atto molteplici azioni programmate per l'orientamento, sia nel passaggio di informazioni dalla primaria, nel mese di maggio, per la formazione delle classi prime; sia nella progettazione di attivitĂ comuni di passaggio alle Scuole Secondarie con incontri di presentazione da parte degli Istituti, giornate in presenza nelle classi delle scuole Superiori, laboratori pomeridiani mirati, organizzati con i vari Istituti e l'aiuto dell'Ente Locale. - La Scuola ha iniziato da quest'anno il monitoraggio degli esiti a distanza e i risultati pervenuti risultano positivi.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La Scuola dovrĂ migliorare le azioni per monitorare i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro: fino ad ora i risultati di tali azioni sono risultati parziali, a causa di diverse criticitĂ . - E' necessario anche lavorare con le Scuole Superiori per raccordare le competenze in uscita dei nostri allievi con le loro esigenze didattiche.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MOMM15100B - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MOMM15100B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,5
87,5
82,6
Si
62,5
74,4
57,7
No
37,5
47,5
55,7
Si
100
97,8
98,2
Si
14,6
21,9
31,7
No
41,7
54,4
63,3
No
89,6
84,4
74
Si
35,4
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La Scuola mette in atto molteplici azioni programmate, sia nel passaggio di informazioni, sia nella progettazione di attività comuni di passaggio alle Scuole Secondarie. - L'Orientamento è rivolto principalmente alle classi ma sono coinvolti anche i genitori con la loro partecipazione ad una iniziativa di informazione (organizzate con le Agenzie del territorio) alle famiglie delle classi seconde. - L'Orientamento verso la scelta della Scuola Superiore è ancora soprattutto rivolto principalmente alle classi terze (e una iniziativa di informazione alle famiglie delle seconde). Da quest'anno sono stati organizzati laboratori operativi pomeridiani, per gli alunni delle seconde, nelle Scuole Superiori del Comune di Mirandola con l'obiettivo principale di orientare i ragazzi a conoscere meglio le proprie attitudini. Questi laboratori, organizzati e gestiti da docenti delle Scuole Superiori e della Scuola Media, in base alle competenze degli alunni e alle loro aspettative, stanno dando ottimi risultati di gradimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è consapevole di dover sviluppare la progettualità comune ai diversi settori scolastici, così come lo scambio e la comunicazione attraverso un linguaggio comune. Anche il monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla nostra Scuola viene realizzato in modo parziale e informale, a causa di diverse problemi, anche comunicativi: la Scuola si propone di migliorare questo aspetto per avere dati oggettivi e sicuri, ma al momento ciò non sembra di facile risoluzione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
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- Il Settore dell'orientamento ha sempre l'attenzione dei docenti, che mettono in atto molteplici azioni programmate, sia nel passaggio di informazioni (dalla primaria), sia nella progettazione di attività comuni di passaggio alle Scuole Secondarie con incontri di presentazione da parte degli Istituti, giornate in presenza nelle classi delle scuole Superiori, laboratori pomeridiani mirati, organizzati con i vari Istituti e l'aiuto dell'Ente Locale. L'Orientamento verso la scelta della scuola superiore è ancora soprattutto rivolto principalmente alle classi terze (e una iniziativa di informazione alle famiglie delle seconde). Da quest'anno sono stati organizzati laboratori pomeridiani, per gli alunni delle seconde, nelle Scuole Superiori del Comune di Mirandola con l'obiettivo principale di orientare i ragazzi a conoscere meglio le proprie attitudini. Il settore dell'orientamento rimane comunque una pratica in fase di evoluzione che deve essere consolidata: si ritiene necessario sviluppare la progettualità comune, potenziare e generalizzare le esperienze già fatte con successo di educazione/restituzione fra pari, efficaci nel promuovere competenze, appartenenza, continuità percepita da parte degli studenti; promuovere le osservazioni dirette dei docenti nell'ordine antecedente, per una migliore conoscenza del contesto di provenienza; migliorare lo scambio e la comunicazione attraverso un linguaggio comune.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della Scuola e le sue priorità sono esplicate annualmente attraverso il Piano dell'Offerta Formativa (POF) elaborato prima delle iscrizioni per gli aspetti educativi e organizzativi e completato all’inizio dell’anno scolastico per gli aspetti didattici; è presentato al Consiglio di Istituto per l’adozione. In tale documento sono indicati i criteri, le modalità operative per l’erogazione dell’offerta formativa e i progetti didattici legati ai processi chiave. Il pof è presentato ai genitori negli incontri che precedono le iscrizioni, il documento è pubblicato sul sito e divulgato a tutte le famiglie anche attraverso una sintesi sul diario. Le finalità e gli obiettivi strategici si concretizzano nelle programmazioni educativo-didattiche, nei progetti e nell’erogazione dei servizi, nelle modalità organizzative, in obiettivi da raggiungere nell’attività formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene necessario un maggiore coinvolgimento del personale, dei genitori e di tutti i portatori di interesse nell'implementazione di strategie coerenti con il POF e nella comunicazione informatica.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
pagina 60
La programmazione educativo-didattica tiene conto delle Si ritiene necessario garantire lo sviluppo di un sistema competenze chiave da acquisire per rendere gli alunni preparati efficiente di gestione del cambiamento che consenta di al cambiamento e all'innovazione. monitorare i progressi dell'innovazione. La promozione della cultura dell’innovazione fra tutto il personale è supportata da appositi piani di formazione. La Scuola individua la proposta più funzionale ai bisogni dei docenti attraverso incontri di informazione. Elabora il funzionigramma e l'organigramma , insieme alla definizioni dei gruppi di lavoro e delle aree funzionali alla realizzazione del POF. Stabilisce le azioni di miglioramento nei diversi ambiti attraverso le commissioni con le rispettive FS. Il successo formativo viene monitorato con criteri condivisi e con la rilevazione delle criticità su cui impostare azioni di recupero o potenziamento. E' monitorato l'andamento degli studenti che alla fine della 3^media frequenteranno le scuole secondarie di 2^ grado. La maggioranza del personale docente ha seguito corsi d’informatica e corsi di didattica innovativa. Il sito web viene aggiornato costantemente e con i genitori la Scuola ha avviato una comunicazione on line (registro elettronico). E' stata creata una mailing-linst per docenti per rafforzare la comunicazione. I curricola sono rivisti e aggiornati in base alle indicazioni ministeriali e ai risultati INVALSI. Ogni laboratorio è monitorato con appositi questionari di gradimento (da parte degli alunni e dei genitori) e report con raggiungimento degli obiettivi (da parte dei docenti).
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 38,3 27,3 Tra 500 e 700 € 30 30,9 Tra 700 e 1000 € 20 30,9 Più di 1000 € 11,7 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:MOMM15100B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM15100B %
Riferimento Nazionale %
74,56
76,7
74,7
72,8
25,44
23,3
25,4
27,3
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
pagina 62
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:MOMM15100B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM15100B % 83,33
74,5
72
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:MOMM15100B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM15100B %
30,00
16,1
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: MOMM15100B prodotto il :28/09/2015 10:42:42
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:MOMM15100B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM15100B % 50,00
18,8
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MOMM15100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM15100B Collegio dei docenti Si 83,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto Si 15 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 35 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,7 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MOMM15100B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM15100B Si 65 65,9 Si 70 69,8 No 3,3 4,9 No 28,3 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10
8,5
10,6
No
5
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MOMM15100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM15100B Collegio dei docenti No 43,3 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71,7 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,3 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 5 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MOMM15100B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM15100B Collegio dei docenti Si 60 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 26,7 19,5 Il Dirigente scolastico No 6,7 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,7 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:MOMM15100B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM15100B Collegio dei docenti Si 83,3 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 3,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 21,7 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 15 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,3 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MOMM15100B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM15100B Collegio dei docenti Si 73,3 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 60 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 18,3 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,3 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MOMM15100B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM15100B Collegio dei docenti Si 30 20,3 24,1 Consiglio di istituto Si 50 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico No 60 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 48,3 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MOMM15100B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM15100B Collegio dei docenti Si 33,3 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 43,3 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 13,3 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,3 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:MOMM15100B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM15100B Collegio dei docenti Si 88,3 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 35 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15 11,5 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MOMM15100B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MOMM15100B % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 32,53 40,8 48,3 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 15,06 10,4 10,2 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 52,41 35,6 25,8 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 14 17 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola rientra pienamente nelle percentuali provinciali, regionali e statali per quanto riguarda la modalità di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali e la ripartizione del Fis tra gli insegnanti (74,56% ) e personale ATA ( 25,44%). La percentuale dei docenti che usufruiscono del FIS, rispetto al totale, è del 83,33%, superiore alle medie provinciali, regionali e statali: il dato indica una grande partecipazione dei docenti alla politica della Scuola, rivolta al costante miglioramento dei processi interni. I processi decisionali (scansione oraria, attività per miglioramento offerta formativa, definizione dei criteri per la formazione delle classi, individuazione dei fondi del bilancio scolastico, ecc..) sono affidati agli Organi Collegiali: Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto. In sede di Collegio i Docenti determinano l’elaborazione dei metodi didattici e scelgono gli argomenti di aggiornamento e formazione. Ai Consigli di Classe e alle Commissioni Disciplinari sono affidati processi didattici, quali la scelta di modalità di lavoro degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la Scuola dovrà rivedere e ampliare le modalità di comunicazione interna circa gli incarichi e le attività svolte dalle commissioni, dalle F.S. e dai singoli docenti che accedono al FIS.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:MOMM15100B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOMM15100B 7
11,93
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:MOMM15100B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOMM15100B 5,33
3,2
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:MOMM15100B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: MOMM15100B Scuol@2.0 Prevenzione del Disagio - Inclusione Formazione e Aggiornamento del Personale in collaborazione con il Comune rivolto anche alle scuole Superiori del Comune
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: MOMM15100B
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5 4,7 Basso coinvolgimento 10 13,7 Alto coinvolgimento 85 81,6
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice di spesa per i progetti nella nostra Scuola è E' sempre più difficile reperire fondi per il finanziamento dei leggermente superiore alla media regionale, provinciale e progetti necessari a rispondere a tutti i bisogni. statale. Superiore è anche il coinvolgimento del personale docente nei percorsi di ampliamento dell'offerta formativa. L'Istituto, ogni anno, cerca di proporre attività che incontrino i bisogni didattici degli alunni (recupero e approfondimento nelle materie di studio), i bisogni legati all'acquisizione di competenze creative, relazionali ed operative (laboratori di musica, audio video, ecc..). Alcuni progetti sono realizzati anche con l'ausilio di personale esterno, altamente professionale e competente (esperti di Educamente per il Progetto di Storia "la Scelta", esperti di Civibox per il Progetto "Internet sicuro", esperti dell'Istituto Storico di Modena per il Progetto "Anni affollati"; psicologi per il Progetto "Sportello psicologico"). Altri progetti, su cui la nostra Scuola ha investito molto negli ultimi anni, riguardano: 1) la didattica inclusiva e l'utilizzo di strumenti multimediali, rivolta ai DSA e BES, con attività per alunni e corsi di formazione per il personale docente tenuti da docenti dell'Istituto e 2) il progetto Scuol@ 2.0 con il coinvolgimento di tutti i docenti e tutti gli alunni. Formatori sono alcuni docenti specializzati in innovazione didattica multimediale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità (esplicate annualmente attraverso il Piano dell'Offerta Formativa): queste sono condivise e diffuse nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. Nel POF sono indicati i criteri, le modalità operative per l’erogazione dell’offerta formativa e i progetti didattici legati ai processi chiave. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni, tra cui laboratori per il raggiungimento di competenze chiave, per il recupero e l’approfondimento didattico. Ai docenti sono proposti annualmente corsi di formazione e aggiornamento. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni (attraverso rendicontazioni finali delle singole attività dei docenti e questionari di gradimento rivolti a tutti gli attori della Scuola per autovalutazione di Istituto). Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente attraverso un funzionigramma e un organigramma, con le Funzioni S. e i responsabili di progetto, stabilito in Collegio Docenti e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:MOMM15100B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM15100B % 11,67
30,3
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:MOMM15100B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOMM15100B 213,62
38,7
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:MOMM15100B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOMM15100B 4,25
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA ed organizza corsi di formazione, anche in collaborazione con l’U.S.R.E.R., nell’ambito della Scuola Digitale. -Negli ultimi anni si è data la prevalenza a corsi di formazione riguardanti la didattica inclusiva (DSA, BES) e la didattica innovativa. La scuola infatti partecipa al progetto Scuola 2.0 ed ha come priorità la formazione di tutto il personale all’uso di strumentazione multimediale nell’ottica del coinvolgimento nella innovazione della didattica. Laboratori sono organizzati anche per l’uso della strumentazione e software didattici e soft. utilizzati nella comunicazione virtuale all’interno e all’esterno dell’istituto (registro elettronico, uso delle APP di Google, piattaforme didattiche, ecc..). -Le ricadute dei corsi hanno finora dato esiti molto positivi, tanto che gli Enti territoriali e l’USRER ci hanno coinvolto in un percorso di verticalizzazione della formazione rivolto anche alle altre Scuole del territorio. -Sono attivati laboratori rivolti ai genitori degli alunni DSA per la conoscenza di strumenti e software utilizzati dai figli.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha sempre maggiori difficoltà a reperire i fondi sufficienti ad organizzare corsi di formazione. - I dati espressi nelle tabelle fornite dal Sistema non sono rispondenti alla realtà espressa dalla scuola,che invece è molto propositiva anche come offerta di formazione....
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola incentiva la partecipazione dei docenti a Corsi di formazione, Master e Specializzazioni. -Alcuni docenti sono diventati, grazie alle loro preparazioni professionali, formatori dell’USRER che propone corsi, a diversi livelli di competenza, in tutto il territorio. La nostra Scuola è punto di riferimento per l’intera area a Nord di Modena. - Ogni anno i docenti con competenze disciplinari specifiche organizzano attività e corsi di formazione interna per il C. Docenti e si propongono quali tutor per l’uso di strumentazione e software dedicati alla didattica inclusiva e innovativa. - Anche le cariche di Funzioni Strumentali, e/o referenti di commissioni e progetti, sono coperte da docenti con competenze specifiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La frequenza a corsi di specializzazione, master, formazione, diventa sempre più importante per l'aggiornamento professionale, ma anche più complesso, dati i ritmi e le esigenze della Scuola. - La Scuola incentiva la formazione a tutti i suoi livelli, ma si trova in difficoltà nella gestione delle sostituzioni dei docenti assenti.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOMM15100B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOMM15100B per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41,7
42,6
53,5
No
46,7
62,6
61,1
No
36,7
40,4
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
51,7 65 63,3 81,7 28,3 16,7 86,7 93,3
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,3 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 10 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,7 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 40 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MOMM15100B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MOMM15100B % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
100
7
6,1
6,9
0
7,8
12,1
9,9
0
4,3
6,8
6,6
18 4 18 23 100 23 4 32
5,1 2,2 4,3 5,2 5,7 2,6 9,4 8,7
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola incoraggia la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro, in particolare sono attivati percorsi riguardanti la valutazione degli studenti, l’accoglienza, l’inclusione (con particolare riguardo ai DSA, BES, alunni con disabilità), l’orientamento, il raccordo con il territorio, l’offerta formativa, l’autovalutazione d’Istituto, temi disciplinari, innovazione didattica. - I Docenti si ritrovano in Dipartimenti disciplinari, gruppi per classi parallele, a volte gruppi spontanei suggeriti da esigenze particolari. Spesso vengono prodotti materiali di lavoro: blog, piattaforme, elaborati informatici a livello disciplinare e multidisciplinare per la partecipazione a progetti esterni o interni all'Istituto. - La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, con laboratori dedicati alla tecnologia, multimedialità, formazione. Tutti questi spazi e la sala insegnanti sono dotati di computer e stampanti, rete wireless. Uno dei due laboratori di tecnologia dal prossimo settembre sarà dedicato all'attività con la stampante 3D e alla robotica. - La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti è diventata nel tempo una prassi ed è adeguata alle esigenze didattiche della Scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Andrebbe ulteriormente incentivato il lavoro di confronto disciplinare sull'area delle competenze e sulla valutazione delle competenze di base. - Non è adeguatamente compensato l'impegno dei docenti tesi ad aggiornarsi e a confrontarsi nei vari gruppi di lavoro della Scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative: negli ultimi anni si è data la prevalenza a corsi di formazione riguardanti la didattica inclusiva e la didattica innovativa, con ricadute molto positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi (formazione, tutor, funzione strumentale, refenenze di progetti e commissioni) sulla base delle competenze possedute. Nell’Istituto sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita', utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi adeguati per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 41,7 Media partecipazione (3-4 45 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 10
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,5 24,1 10,3
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25,9 15 Bassa apertura 10,3 10,3 Media apertura 20,7 22,6 Alta apertura 43,1 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:MOMM15100B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOMM15100B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
36,7 5
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
31,7
54,1
18,7
1 0 2
1,7 35 75
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MOMM15100B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOMM15100B per motivo) per motivo) 0
46,7
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
26,7
38,2
24
3
75
83,2
74,2
0
8,3
8,2
10,1
1
48,3
29,9
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MOMM15100B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MOMM15100B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
28,3 13,3
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
45
56,3
44,3
0
23,3
35,4
16,7
0
5
6,3
9,7
0
3,3
11,5
12
1
40
27,7
30,5
0
16,7
31
20,2
1 0
66,7 0
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,3 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,7 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,7 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 1,7 3,3 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MOMM15100B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM15100B Si 45 36 Si 88,3 83,5 Si 3,3 4,7 Si 16,7 23,6 Si 55 38,2 Si 43,3 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
45
58
57,6
Si Si No
91,7 73,3 8,3
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MOMM15100B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MOMM15100B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 63,3 61 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La Scuola ha sottoscritto con altri Istituti Scolastici, con gli Enti Territoriali, ASL, Ass. private, Genitori, diversi accordi di rete, formalizzate e non, per la gestione di finanziamenti e professionalità, allo scopo di migliorare il processo di insegnamento/apprendimento e di rispondere ai bisogni dell'utenza (con Scuole di Modena 1° ciclo: RISMO; con Scuole del territorio: Progetto Leggere e Scrivere, con il Comune di Mirandola: progetti per Diritto allo studio; con ASL: progetto Mi diverto così; con USRER: progetto Scuola 2.0 e formazione ai docenti; con 5 Scuole della Provincia di Modena: rete CTP; con UCMAN: sportello psicologico; con Scuole UCMAN: rete per inclusione didattica, ecc... - Le reti hanno anche la funzione di produrre formazione e di mettere a confronto le competenze dei docenti, con attenzione alle pratiche di innovazione didattica e all'inclusione. - Con gli Assessorati territoriali P. Istruzione, Cultura, Salute, ecc.. i rapporti sono costanti e proficui. - La Scuola e i vari Enti del Territorio partecipano attivamente alla costruzione di progetti e percorsi ai cui tavoli di lavoro siedono, come rappresentanti della Scuola, i docenti referenti delle varie commissioni (salute, cultura, ambiente, ecc..). - La Scuola partecipa ai Piani di Zona del Comune ed esprime le necessità dell'utenza, di cui si tiene conto nelle progettualità del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La costituzione delle reti tra Scuole spesso comporta una gestione complessa. - Complessa anche la ricerca di finanziamenti per la realizzazione di progetti didattici.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MOMM15100B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MOMM15100B % 27,78
23,5
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 1,8 Medio - basso livello di 20,7 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 75,9 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:MOMM15100B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MOMM15100B 0,03
13,3
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: MOMM15100B
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,7 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,3 9,1
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei genitori che partecipano alla vita della - La partecipazione dei Genitori ad iniziative della scuola sta Scuola è leggermente più alta rispetto alla media provinciale e subendo una graduale flessione in diminuzione. regionale, anche se, da qualche anno, si nota una flessione in costante ribasso. Nel Consiglio di Istituto la componente genitori è attiva e propositiva: è coinvolta nella definizione del Regolamento d'istituto e del Patto di corresponsabilità. - Le famiglie delle classi terze sono chiamate a partecipare alla compilazione di un questionario di autovalutazione d’Istituto, che serve alla Scuola per elaborare l’offerta formativa (laboratori, progetti e altro…). - Con i Genitori dell’Associazione “Sostegno ai ragazzi DSA” esiste una forma di collaborazione proficua e costante per la realizzazione di percorsi pomeridiani rivolti agli alunni con DSA. - Il Comitato Genitori promuove iniziative rivolte agli alunni (es: visita di prevenzione alla scoliosi ) e iniziative atte alla raccolta di fondi per la realizzazione di progetti. - La partecipazione al versamento dei contributi volontari si mantiene costante, superando il 90% degli iscritti. - Quest’anno la Scuola ha coinvolto i genitori con diverse iniziative: serate di formazione (con il contributo dell’USRER e di Coop Estense: Innovazione didattica, E twinning, Internet sicuro; Progetto con ASL: Sportello psicologico rivolto ai genitori; presentazione progetti, attività, e elaborati prodotti dalle singole classi; festa di fine anno scolastico delle Classi terze, ecc..).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate con i vari soggetti territoriali (Scuole, Enti Comunali e Privati, Associazioni, ecc..) contribuiscono a migliorare la qualità dell'offerta. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola partecipa o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti (espressi nei momenti di confronto istituzionale e nel questionario di valutazione) per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento del 2%, circa, dei promossi alla classe seconda
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) I ragazzi promossi alla classe seconda sono stati lo scorso anno l'88,2%. Si dovrà arrivare, nel prossimo triennio almeno al 90,% di alunni promossi. Aumento del 2% dei promossi I promossi alla classe terza alle classi seconda e terza sono stati lo scorso anno il 93%. Si dovrà arrivare, nel prossimo triennio al 95% di alunni promossi alla classe terza.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Riduzione dello 0,5% del numero degli studenti appartenenti alle fasce 1 e 2
Ridurre, nei prossimi tre anni, almeno dello 0,5% il numero degli studenti delle fasce 1 (15% It., 12,8% Mat.) e 2 (16,6% It; 20,9% Mat). Incremento dello 0,5% del Incremento, in 3 anni, dello numero degli alunni nei livelli 0,5% del numero degli studenti di apprendimento delle fasce della f. 3 (19,3% It.;23,5% 3,4,5. Mat), f. 4 (23,% IT.;17,6 Mat), f.5 (25,7% It.;25,1% Mat).
Competenze chiave e di cittadinanza
Sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza
Educazione alla convivenza multiculturale
Risultati a distanza
La Scuola potenzierà le attività relative al rispetto dell'altro e dell'ambiente, alla consapevolezza dei diritti e dei doveri. La Scuola favorirà maggiore consapevolezza circa il rispetto delle diversità culturali presenti nel nostro territorio.
Monitoraggio dei risultati degli la Scuola si impegna a alunni usciti dalla Scuola monitorare i risultati degli Media. alunni diplomati richiedendo i dati agli Istituti Superiori,alla fine del primo anno.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli alunni della Scuola hanno ottenuto risultati scolastici e INVALSI leggermente superiori alla media regionale e nazionale; l'obiettivo è quello di mantenere e di migliorare i risultati ottenuti anche con l'ausilio della didattica innovativa. Data la realtà multiculturale del nostro territorio, si rende necessario attivare percorsi che aiutino i ragazzi a raggiungere un grado di maggiore consapevolezza e di rispetto per le diverse culture. La Scuola è impegnata nell'orientamento, per la crescita personale dei ragazzi e per una scelta consapevole verso gli Istituti Superiori: per aiutare gli alunni in questa scelta, tra le diverse attività, si ritiene utile monitorare i risultati alla fine del primo anno di Scuola Superiore.
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Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Creare spazi ed occasioni istituzionali per incrementare la progettualitĂ a livello multidisciplinare. Incrementare le occasioni di confronto (C.di C. e monodisciplinare) per la valutazione delle aree di competenze chiave di cittadinanza attiva.
Ambiente di apprendimento
Diffondere l'uso di strumenatazione multimediale per stimolare il processo insegnamento/apprendimento. Incrementare spazi per laboratori a classi aperte in orario curricolare ed extracurricolare.
Inclusione e differenziazione
Incrementare spazi di confronto tra docenti ed educatori anche per la produzione di materiali di lavoro. Cercare l'accordo con Enti del territorio ed Enti Privati per la creazione di laboratori "del fare" che favoriscano l'apprendimento e l'autostima.
Continuita' e orientamento
creare accordi con il territorio per la creazione di laboratori operativi che orientino alla scelta della scuola superiore. favorire spazi di incontro con le scuola primaria e superiore per la creazione di un curricolo verticale.
Orientamento strategico e organizzazione creare di figure Tutor per l'accoglienza di della scuola tirocinanti universitari. Formare un Gruppo di lavoro per la progettualitĂ della Scuola, il raccordo con il territorio e le reti con Scuole e altri Enti.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
rafforzare la comunicazione con le famiglie anche tramite l'utilizzo di modalitĂ informatiche. creare ulteriori occasioni di incontro con le famiglie su tematiche riguardanti l'adolescenza
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
creare accordi con il territorio per la creazione di laboratori operativi che orientino alla scelta della scuola superiore.
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Cercare l'accordo con Enti del territorio ed Enti Privati per la creazione di laboratori "del fare" che favoriscano l'apprendimento e l'autostima.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) con il raggiungimento degli obiettivi sopra descritti, la scuola diventerà un ambiente dinamico, aperto alle proposte e alle opportunità provenienti dal territorio. sarà una scuola che si integra attraverso un curricolo formativo condiviso con la scuola primaria e secondaria di secondo grado. Sarà una scuola più attenta alle necessità formative degli alunni con percorsi adeguati alle singole esigenze.