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Rapporto Autovalutazione Scuola IPSIA CREMONA - PAVIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PVRI01000E IPSIA CREMONA - PAVIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PVRI01000E Professionale PVRI01000E II MA II MB II MOD II OD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) PVRI01000E 0.6 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto in parola evidenzia più aspetti critici che opportunità. Purtuttavia la scuola rappresenta per gli alunni un'occasione irripetibile di inserimento sociale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza, come evidenziato dall'indice, è basso, sia in termini di reddito che culturale. La presenza degli alunni con svantaggio DSA, H e Stranieri 21 DSA, 30 H (rif. A.S. 2013/2014) e 170 stranieri (rif. A.S. 2014/2015)impongono la presenza di risorse professionali dedicate, sia interne che esterne all’organico scolastico, per l’integrazione sociale e linguistica. È stato necessario investire ulteriori risorse economiche, o meglio accantonare dal FIS una parte consistente delle quote, anche alla luce del venir meno della R.A. presente in Istituto nel biennio precedente. Dai dati si sottolinea come la popolazione scolastica in coerenza di anno di corso sia inferiore alle medie nazionali (ad esempio nell’anno scolastico 2013/2014 nelle classi prime su 219 alunni solo 72 rispettano l’età anagrafica coerente con l’anno di iscrizione - 32%). La comunicazione scuola/famiglia risulta problematica per difficoltà di linguaggio (ad es. con studenti cinesi di recente immigrazione)e per la scarsa disponibilità di tempo e di strumenti (PC, internet, ecc.) da parte delle famiglie. I coordinatori di classe sono spesso impegnati in difficoltosi tentativi di colloquio con le famiglie. Si evidenziano anche situazioni particolari: alunni affidati a comunità, alunni con domicilio riservato per finalità di protezione, ecc.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio sono presenti importanti risorse per la scuola: aziende, Camera di Commercio, Amministrazione Provinciale, ASL, associazioni di categoria, centri di formazione. Lo sviluppo sistematico dei rapporti con esse consente alla scuola di perseguire uno dei fondamentali obiettivi della sua missione istituzionale, ossia la realizzazione dei tirocini formativi in contesto lavorativo (alternanza scuola -lavoro). E' significativo che le aziende con cui la scuola è in contatto siano circa 150.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La provincia di Pavia, pur nell'ambito della regione in cui è più basso il tasso di disoccupazione, offre modeste possibilità occupazionali. Ciò si riverbera, in una scuola a forte vocazione professionalizzante, sul clima scolastico, condizionandolo negativamente. La storia degli istituti professionali, infatti, è da sempre legata allo sviluppo economico del territorio, alla sua vivacità imprenditoriale. L'alto tasso di immigrazione accentua il problema.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PVRI01000E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

26,3

21,3

28,5

36,8

38,6

44,1

36,8

40,1

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,9 38,0 Totale adeguamento 42,1 62,0

Situazione della scuola: PVRI01000E

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di numerose LIM, di pc e tablet, grazie alla partecipazione a bandi regionali. Poiché i finanziamenti esterni si sono rivolti soprattutto all'informatizzazione, risultano un po' obsoleti alcuni laboratori tradizionali, che richiederebbero un significativo investimento per il loro ammodernamento. Essi rappresentano comunque un punto di forza della struttura, tanto che talune ditte ne chiedono l'utilizzo per corsi di formazione del personale. Si renderà necessaria un'attività di ricerca fondi o di costruzione di alleanze per la condivisione delle risorse.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è strutturata su due sedi. Nella sede staccata, che è pertinenza di un'altra scuola, sono ubicati i corsi per Odontotecnici. Nel 2014/15 è stata compiuta un'importante opera di razionalizzazione, ossia la dismissione di una terza sede, ritenuta non agibile, situata in una zona di estrema periferia, non comodamente raggiungibile (gli studenti si spostavano continuamente con un servizio navetta). Permangono comunque forti criticità: la scuola non dispone di palestre e utilizza impianti esterni (entrambe le sedi); le aule non sono sufficienti, nella sede centrale, ad ospitare tutte le classi, che ruotano nella aule speciali e nei laboratori. Ciò comporta, talvolta, data la vivacità dell'utenza, problemi disciplinari. Il programma annuale 2015 evidenzia il costante decremento della contribuzione volontaria, che ha consentito negli anni passati di affrontare con serenità alcune spese ineliminabili per l'istituzione, quali quelle relative ai corsi sulla sicurezza per gli studenti che utilizzano i laboratori e che frequentano gli stage dell'alternanza scuola/lavoro.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PVRI01000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PVRI01000E 60 74,1 21 25,9 100,0 - Benchmark* PAVIA 4.833 83,1 986 16,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PVRI01000E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PVRI01000E

35-44 %

N°

1

1,7

45-54 %

N°

9

15,0

55+ %

N°

24

40,0

Totale %

TOTALE

26

43,3

100,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

145

3,0

1.060

21,9

1.891

39,1

1.737

35,9

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PVRI01000E prodotto il :30/09/2015 19:07:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PVRI01000E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PVRI01000E 75,0 25,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PVRI01000E - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

Istituto:PVRI01000E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 19 33,9 7 12,5 5 8,9 540 9.845 80.068

12,2 11,8 21,1

1.164 21.407 99.999

26,3 25,7 26,3

921 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 25

44,6

1.795 35.012 99.999

40,6 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PAVIA LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

53

93,0

-

0,0

4

7,0

-

0,0

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PVRI01000E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 33,9 0 1,2 0 0,6 63,2 64,3 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,4 43 15,8 19,6 21,1 12 15,8 25,4

Situazione della scuola: PVRI01000E

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di forza si segnala la conoscenza approfondita dell'istituzione scolastica da parte del personale docente stabile (da almeno 3 anni), lo sviluppato senso di appartenenza alla scuola di un gruppo di docenti di ruolo, l'"empowerment" degli insegnanti più giovani e il "recupero" di quelli più demotivati. Dall’analisi dei CV del corpo docenti a TD e TI emergono diversi aspetti relativi alle competenze acquisite durante gli anni di servizio. In particolare, su 42 CV esaminati, quasi il 50% degli insegnanti ha partecipato con certificazione finale ad almeno 5 corsi di aggiornamento (sia didattico/pedagocici sia sulla normativa) negli ultimi 10 anni di servizio; un’attenzione particolare è stata rivolta a chi ha acquisito competenze certificate di tipo linguistico (3 docenti) e di tipo informaticodigitali (es. ECDL – 7 docenti).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si nota un elevato numero di insegnanti "senior" e, al contempo, di insegnanti a tempo determinato. Ciò implica, pur considerando la reiterazione di alcune supplenze annuali, un aspetto critico: la difficoltà del coinvolgimento dei docenti precari in obiettivi di medio/lungo periodo. L'attuale Dirigente Scolastico è stato immesso in ruolo il 30 giugno 2014: da otto anni è mancata una dirigenza stabile. Anche la figura del direttore dei servizi generali e amministrativi ha subito vari cambiamenti negli ultimi anni. L'attuale DSGA ha preso servizio nella scuola dal settembre 2014. Per quanto riguarda i CV del personale docente si rileva una bassa presenza di certificazioni ufficiali in ambito linguistico e digitale, anche se la competenza operativa e non certificata sembra essere maggiore.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PVRI01000E

% classe 1

classe 2

118

54,1

% classe 2

classe 3

98

57,3

% classe 3

classe 4

76

53,1

% classe 4 46

51,1

- Benchmark* PAVIA

698

59,6

636

69,1

624

73,6

481

76,5

LOMBARDIA

13.070

68,5

12.951

77,2

10.059

66,0

8.517

69,0

Italia

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PVRI01000E

% classe 1

classe 2

44

20,2

% classe 2

classe 3

37

21,6

% classe 3

classe 4

30

21,0

% classe 4 30

33,3

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

258

22,0

213

23,1

219

25,8

165

26,2

4.632

24,3

4.374

26,1

3.817

25,0

3.404

27,6

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: PVRI01000E

61-70 10

71-80 41

81-90 12

91-100 9

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

-

13,3

54,7

16,0

12,0

4,0

0,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDI A ITALIA

72

252

158

86

32

1

12,0

41,9

26,3

14,3

5,3

0,2

1.558

4.734

3.271

1.558

563

3

13,3

40,5

28,0

13,3

4,8

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PVRI01000E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

22

9,2

12

6,6

8

5,3

15

14,3

11

10,9

PAVIA

-

4,0

-

5,2

-

4,2

-

6,0

-

3,7

LOMBARDIA

-

2,9

-

2,6

-

2,3

-

3,5

-

1,6

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PVRI01000E

% classe 1

classe 2

22

11,2

% classe 2

classe 3

3

1,4

% classe 3

classe 4

2

0,9

% classe 4

classe 5

2

0,9

% classe 5 -

-

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

76

7,2

16

2,7

8

0,9

7

1,1

-

-

723

4,3

342

2,5

207

1,9

79

1,2

25

1,1

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PVRI01000E

% classe 1

classe 2

23

11,8

% classe 2

classe 3

3

1,8

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

1,4

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDIA Italia

84

7,7

31

3,5

18

2,2

12

1,9

1

0,1

603

3,3

300

1,8

172

1,1

81

0,7

50

0,4

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMO BIENNIO -Nelle seconde statali, anche con debiti, la percentuale dei promossi è superiore ai due terzi. -Non vi è discrepanza tra gli esiti degli italiani e degli stranieri: anzi nei corsi triennali la percentuale di stranieri che (con o senza debito) supera l’a.s. è superiore a quella degli italiani. SECONDO BIENNIO STATALE -I promossi, con o senza debiti, aumentano nel secondo biennio rispetto alle classi statali del primo biennio, seppur con una quota di non ammessi ancora elevata nelle quarte. -Ridotti a pochi casi gli abbandoni scolastici CLASSI TERMINALI attraverso i corsi IeFP,anche gli studenti meno motivati hanno la possibilità di ottenere un diploma in tre anni e, i più motivati,anche il diploma del quarto anno. -Nei corsi IeFP circa un terzo dei diplomati ha ottenuto un punteggio compreso tra 70 e 80/100simi UTENZA SVANTAGGIATA SI rimanda al punto 3.3

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMO BIENNIO: Dai dati si evince che: -Buona parte degli alunni di prima non accedono alla classe successiva o perché non promossi o perché non concludono l’a.s., soprattutto nei corsi IeFP. -Nell'ordinamento di Istruzione professionale la promozione è subordinata alla riparazione dei debiti -Anche nelle seconde dei corsi triennali prevale il numero di coloro che non superano l’anno (un quarto degli iscritti non conclude l’a.s.) -L’età anagrafica non incide sugli esiti, ma la maggior parte degli iscritti con più di due anni di ritardo non conclude l’a.s.. -Nel primo biennio (in entrambi gli ordinamenti) le aree che registrano maggiori insuccessi sono quella matematicoscientifica e quella tecnica SECONDO BIENNIO STATALE -Nel secondo biennio aumenta il numero di sospensioni di giudizio nell’area comune, soprattutto in Matematica e Inglese. -Circa il 25% degli alunni di quarta non è arrivato in quinta CLASSI TERMINALI -gli ammessi agli esami, in entrambi gli ordinamenti, non raggiungono il 90% degli iscritti -Complessivamente la maggior parte dei diplomati all'esame di maturità ha ottenuto una valutazione compresa tra 60 e 70/100simi UTENZA SVANTAGGIATA SI rimanda al punto 3.3

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro ma accoglie studenti provenienti da altre scuole. Ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni, soprattutto nel primo biennio dei corsi IeFP. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. Tuttavia la composizione delle classi, che vede un elevato numero di stranieri, soprattutto nei corsi IeFP, ed un elevato numero di alunni svantaggiati, non incide significativamente sugli esiti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PVRI01000E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 PVRI01000E

48,1

PVRI01000E

48,1

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 58,2

n/a 56,7

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 -2,7

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

32,6 32,6

51,9

-5,9 n/a

n/a 40,3

n/a 39,6

n/a 37,7

Professionale

51,6

2,2

34,6

-2,0

PVRI01000E - II MA

54,1

2,9

38,9

1,6

PVRI01000E - II MB

49,7

-1,1

33,9

-3,5

PVRI01000E - II MOD

62,5

9,4

37,0

0,1

PVRI01000E - II OD

46,7

-0,5

30,6

-4,1


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PVRI01000E - II MA

1

5

3

4

6

2

5

6

2

4

PVRI01000E - II MB

2

8

7

1

4

3

8

10

1

0

PVRI01000E - II MOD

0

1

2

1

5

2

1

4

1

1

PVRI01000E - II OD

3

8

6

3

2

7

11

4

0

0

% studenti Livello 1 PVRI01000E

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

8,3

30,6

25,0

12,5

23,6

19,4

34,7

33,3

5,6

6,9

Lombardia

10,3

16,3

17,3

19,2

36,9

11,7

20,6

27,4

17,8

22,6

Nord ovest

12,8

18,9

16,1

18,3

34,0

13,3

23,1

25,6

17,5

20,5

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PVRI01000E 15,6 84,4 16,6 83,4 Professionale - Benchmark* Nord ovest 38,3 61,7 52,6 47,4 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Prova ITALIANO Nonostante la discrepanza tra due classi al di sopra della media e due al di sotto, nei dettagli della prova l’IPSIA ha ottenuto risultati nella media nazionale (negli istogrammi le ultime due colonne rappresentano il nostro Istituto e la media nazionale). Prova MATEMATICA La maggior parte degli alunni si attesta tra il secondo e il terzo livello

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Prova ITALIANO: Il primo istogramma (vd. Indicatore scuola: ESITI INVALSI ITALIANO) denuncia una situazione complessiva al di sotto della media nazionale. Il primo istogramma evidenzia come le classi con gli esiti peggiori siano le seconde IeFP, che non sono considerate nelle valutazioni in dettaglio. Queste ultime mostrano una netta divisione: due classi hanno ottenuto esiti nella/sulla media e altre due sotto la media. Purtroppo non sono stati restituiti (come per Matematica) i risultati dei soli alunni “nativi” (Nati in Italia da genitori entrambi italiani) perciò occorre precisare che le due classi con risultati meno soddisfacenti contano al loro interno rispettivamente 10 (su 29) e 13 (su 30) alunni non italiani (a fronte delle altre due che su complessivi 39 iscritti contano solo 7 stranieri). In Italiano gli alunni dell’Ipsia sono prevalentemente al 2° livello. Prova MATEMATICA I risultati sono simili a quelli della Prova di Italiano: considerando le seconde IeFP la media dell’Istituto è nettamente al di sotto dei dati di riferimento. Delle quattro statali due classi si attestano nella media nazionale, le altre sotto la media. Complessivamente l’Ipsia si attesta al di sotto della media nazionale di 3 punti %. nelle diverse parti della prova (in un caso di 7 punti). Le prestazioni dei soli alunni italiani non sono migliori delle prove dell’intero gruppo classe.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano è uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nel livello 2 in italiano è nettamente superiore ai dati di riferimento. Rispetto agli esiti in matematica, l'istituto risulta quasi sempre al di sotto della media nazionale (anche se di solo 3 punti %) nelle varie parti della prova, ma gli alunni si collocano in gran parte tra il 2° e il 3° livello.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso il controllo del rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità attraverso diversi strumenti di cui si è dotata come il registro note e il registro sospensioni e con l’individuazione di una figura addetta a tale controllo (vedi POF). Ritiene fondamentale tali competenze e pertanto, come da indicatori allegati, sono stati svolti diversi incontri con interventi di associazioni operanti sul territorio, Enti, Autorità e Giuristi in sede e uscite ed adesioni a manifestazioni pubbliche sul tema. Il comportamento è stato oggetto di condivisione in collegio e quindi punto cardine nel POF con approvazione collegiale dei criteri di valutazione dello stesso. Infine la scuola predispone un questionario studenti (elaborazione allegata) nel quale la partecipazione attiva degli studenti spazia dal giudizio/condivisione delle scelte scolastiche in merito all’orario e alla disciplina fino ai criteri di valutazione e agli interventi didattici. Buona la partecipazione della componente studentesca ai consigli di classe allargati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’elaborazione allegata riguardo alla disciplina si evince che il sistema delle regole scolastiche (malgrado la costante sensibilizzazione) è poco rispettato, con picchi di numerose note soprattutto nel primo biennio e con una minore trasgressione nel corso Produzioni tessili-sartoriali (Moda). Poco sviluppata l’iniziativa organizzativa di gruppo (poche assemblee di classe e quasi nulle le assemblee di istituto). Malgrado i numerosi interventi sulle classi e sui singoli sono ancora numerosi i richiami scritti e gli allontanamenti dalle lezioni. Poco sviluppato al momento l’intervento sul comportamento con provvedimenti nell’ambito dei lavori socialmente utili.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si richiamano le motivazioni "standard", con particolare riguardo al rispetto delle regole.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PVRI01000E 4,8 PAVIA 53,7 LOMBARDIA 54,3 ITALIA 50,5

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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PVRI01000E

più della metà dei CFU (%)

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

0,0

100,0

PAVIA

65,0

LOMBARDIA

68,9

Italia

65,0

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

25,0

25,0

50,0

50,0

50,0

0,0

32,8

2,2

34,3

27,1

38,6

44,7

30,0

25,2

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PVRI01000E

più della metà dei CFU (%)

Scientifica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

0,0

25,0

75,0

50,0

50,0

0,0

PAVIA

67,3

18,2

14,5

34,1

21,7

44,2

46,4

14,4

39,2

LOMBARDIA

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PVRI01000E PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 74 63,8 42 2.436 64,9 1.317 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 36,2 35,1 33,4 29,6

116 3.753 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PVRI01000E - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 44 59,5 25 59,5 2.163 42.527 276.676

89,3 91,0 90,9

907 15.752 93.486

70,5 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PVRI01000E istituto professionale

7 46

8 21

9 6

10 1

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

62,2

28,4

8,1

1,4

0,0

0,0

- Benchmark* PAVIA LOMBARDI A ITALIA

407

219

51

9

-

-

59,3

31,9

7,4

1,3

0,0

0,0

6.387

3.968

1.143

227

20

2

54,4

33,8

9,7

1,9

0,2

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PVRI01000E 63 37 58,7 71 53 74,6 60 36 - Benchmark* PAVIA 2.859 1.262 44,1 2.859 1.254 43,9 3.063 1.097 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

60,0 35,8 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PVRI010 00E

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

10,8

51,4

16,2

13,5

8,1

0,0

20,8

35,8

24,5

11,3

7,5

0,0

5,6

19,4

30,6

41,7

2,8

0,0

- Benchmark* PAVIA

14,7

23,9

25,8

24,3

11,3

0,0

17,5

26,7

22,6

20,8

12,4

0,0

13,6

20,3

25,9

31,5

8,7

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

14,1

61,2

PVRI0100 0E

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

2,4

14,1

8,2

6,0

42,7

4,3

18,8

28,2

7,2

27,5

2,9

18,8

43,5

- Benchmark* PAVIA

5,9

41,2

9,1

11,9

32,0

5,9

45,6

8,6

12,8

27,1

4,2

49,1

6,3

12,4

28,0

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PVRI01000E 0,0 32,9 67,1 10,3 24,8 65,0 0,0 29,0 71,0 - Benchmark* PAVIA 5,8 13,1 81,2 6,7 13,6 79,7 8,3 13,7 78,0 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: PVRI01000E prodotto il :30/09/2015 19:07:09

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PVRI01000E - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

29,4 47,2 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PVRI01000E - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

9,4 44,3 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PVRI01000E - Benchmark* PAVIA LOMBARDIA ITALIA

11,6 39,0 44,1 48,9

pagina 34

Istituto: PVRI01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,9 20,0 11,8 17,6 7,1 1,2 14,2 17,4 13,9

11,5 7,8 13,5

9,1 13,0 8,6

8,1 6,6 7,0

4,0 3,0 2,9

13,9 8,7 14,5

9,2 11,4 7,7

8,2 6,6 6,8

3,4 2,6 2,8

18,8 9,8 15,5

8,9 10,3 7,1

9,0 7,1 7,2

3,0 2,9 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

4,5 7,2 5,6

Istituto: PVRI01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,1 39,1 10,1 24,6 2,9 1,4 16,2 17,7 12,7

0,0

5,7 6,8 5,8

Istituto: PVRI01000E - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,7 27,4 4,3 31,6 5,1 2,6 16,4 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

5,2 8,1 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola fornisce competenze per l'entrata immediata nel mondo del lavoro in coerenza con la sua mission e offre una buona base per il proseguimento degli studi: -su 38 studenti campionati 14 hanno trovato impiego nel proprio settore di studi, con contratti sia a TD sia a TI. -Le competenze di base erogate hanno consentito ad altri 21 ex alunni di trovare impiego, seppur in altro settore. -I diplomati dellâ&#x20AC;&#x2122;indirizzo Odontotecnico prevalentemente proseguono gli studi post-diploma.

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Il numero di diplomati che operano in altro settore costituisce anche un punto di debolezza in quanto, evidentemente, il mercato del lavoro richiede professionisti per i quali l'Istituto non offre un corso specifico di formazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola negli anni precedenti non ha effettuato in maniera sistematica il monitoraggio a distanza dei diplomati; dal 2013/14 è stato effettuato il monitoraggio sugli studenti diplomati ad un anno dal raggiungimento del titolo come da tabelle allegate. La criticità da segnalare riguarda il numero basso degli studenti che continuano il percorso di studi in ambito non tanto universitario (in quanto si deve tener conto che siamo un istituto professionale) ma di formazione tecnica superiore (IFTS-ITS); viceversa l'occupazione anche nel proprio settore di studi risulta pari o superiore al 50% dei monitorati.


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pagina 37

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PVRI01000E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 16,5 Medio - basso grado di 0 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 36,4 Alto grado di presenza 66,7 43 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PVRI01000E - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVRI01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

80,2

69,9

Si

83,3

79,3

68,3

Si

83,3

77,7

67,2

Si

83,3

75,2

64,8

Si

83,3

76

66,1

No

50

54,5

52,4

No

83,3

75,2

72,8

No

50

28,1

37,8

No

0

9,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rispetto delle linee guida ministeriali, e le indicazioni di Regione Lombardia sugli OSA di base e professionali per l'IeFp, sono parte caratterizzante il POF e quindi il curricolo dei vari indirizzi dell'istruzione e formazione professionale. Di conseguenza la scuola ha adeguato il percorso sia IeFP che d'Istruzione Professionale alle indicazioni di arricchimento dell'offerta formativa che prevede la presenza di momenti di alternanza scuola-lavoro e di stage in azienda effettuati con modalità differenti (in itinere e durante il periodo estivo) e con monte ore crescenti a partire dalla seconda annualità dell'IeFP e fino al quinto anno dei corsi IP statali. Le attività in contesto lavorativo sono realizzate in condivisione (convenzione con le aziende operanti sul territorio pavese e provinciale confinante). L'ampliamento dell'offerta formativa è in raccordo con il curricolo dell'istituto e nel rispetto delle competenze trasversali di cittadinanza e costituzione: i progetti consentono il potenziamento delle abilità stabilite nel curricolo formativo dei diversi percorsi (realizzazione abiti per il corso moda, elaborazioni meccaniche, elettriche e multimediali per il corso manutenzione ed assistenza tecnica, manifatture per il percorso odontotecnico). Tra i progetti realizzati nel 2014/2015 segnaliamo: - Scienza Under 18; - Edurap; - Educazione alla legalità; - Educazione alla salute; - RadioAttivi; - 10 minuti di lettura.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha declinato per i percorsi statali i traguardi di competenze in uscita al termine delle annualità. Vieceversa essi sono presenti e declinati nell'offerta formativa di IeFP (Piano formativo del percorso e Portfolio delle competenze individuali). Il corpo docente non ha adeguato la didattica alla programmazione per competenze e continua in maniera tradizionale a svolgere l'attività didattica sui programmi e le conoscenze; inoltre nei corsi IeFP si limita a travasare a specchio anche il curricolo di conoscenze dei corsi statali, non facendo riferimento alla didattica per competenze/abilità, malgrado ad inizio anno siano stati proposti dei piani formativi generici da modellare ai percorsi dell'istituzione scolastica.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PVRI01000E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 3,3 Medio - basso grado di 50 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 0 34,7 Alto grado di presenza 50 42,1 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PVRI01000E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVRI01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

83,3

90,1

83,7

No

83,3

88,4

72,9

Si

66,7

69,4

63,8

Si

100

95

92,9

No

50

53,7

45,2

Si

100

86,8

88,7

Si

66,7

55,4

62,3

No

50

38,8

48,4

No

0

14

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’istituto sono presenti 4 dipartimenti: -Umanistico/Giuridico -Scientifico/Matematico -Professionale G.L.I. Ciascun dipartimento è formato dai coordinatori dei vari ambiti disciplinari (Es. Dipartimento Umanistico giuridico: Materie letterarie, Lingua straniera, Diritto-Economia e IRC). I dipartimenti recepiscono le linee guida che fanno riferimento ai singoli ambiti disciplinari, declinano le competenze comuni, progettano le UF multidisciplinari e le relative prove di valutazione. Nelle riunioni per ambiti disciplinari ogni coordinatore disciplinare insieme al gruppo di docenti delle materie curricolari condivide le direttive/scelte dei dipartimenti e attua una progettazione annuale che viene monitorata in itinere ed eventualmente adattata ai gruppi classe e ai vari settori e figure professionali dell’istituto (es. Elettricista, Manutentore, Odontotecnico ecc.), inoltre attua la scelta dei libri di testo, declina gli obiettivi minimi e, dal 2014/15 progetta le prove comuni per classi parallele.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento la progettazione currricolare risulta ancorata spesso ai vecchi modelli per conoscenze e non per abilità e competenze. Di conseguenza anche le prove di valutazione delle competenze, benché progettate per verificare le stesse, in realtà vanno esclusivamente ad indagare le conoscenze; così facendo l’obiettivo che si vorrebbe raggiungere, cioè la valutazione dell’esecuzione di un compito/prodotto finale per saggiarne le abilità in situazione, non è verificabile. La verifica dell'azione didattica è prevalentemente volta a valutare lo svolgimento dei contenuti e non le competenze acquisite: le stesse prove comuni per classi parallele, quando sono state realizzate e somministrate, hanno privilegiato i contenuti e soprattutto è mancato un momento di confronto strutturato in cui fare un bilancio sui livelli delle varie classi ed è mancata la restituzione degli esiti alle stesse.


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pagina 41

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PVRI01000E

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 0 28,1 Prove svolte in 1 o 2 33,3 24 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 66,7 47,9 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


SNV - Scuola: PVRI01000E prodotto il :30/09/2015 19:07:09

pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: PVRI01000E

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 83,3 63,6 Prove svolte in 1 o 2 0 11,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 16,7 24,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 54,5 Prove svolte in 1 o 2 16,7 15,7 discipline Prove svolte in 3 o più 33,3 29,8 discipline

Situazione della scuola: PVRI01000E

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo anni nel 2014/2015 sono state realizzate prove per classi parallele in Italiano, Matematica, Inglese e Chimica che prevedevano criteri di somministrazione e correzione e rubriche di valutazione comuni. Nelle classi prime di IeFP sono state somministrate prove in ingresso in Italiano e Matematica inviate da Regione Lombardia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI DEBOLEZZA RIFERITI ESCLUSIVAMENTE ALLE PROVE COMUNI PER CLASSI PARALLELE In merito alle prove strutturate quando sono state realizzate e somministrate hanno privilegiato i contenuti e soprattutto è mancato un momento di confronto strutturato in cui fare un bilancio sui livelli delle varie classi e la restituzione degli esiti alle classi stesse. Non avendo effettuato un confronto degli esiti non è stato possibile realizzare un intervento didattico mirato rispetto alle lacune emerse. Riguardo alle prove in ingresso degli IeFP il tipo di correzione on line disposto dalla Regione non consente una restituzione per il confronto tra le classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali e regionali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso nei corsi statali e sono stati recepiti gli OSA regionali, sebbene non tutti i docenti si attengano ad essi e pratichino ancora la didattica per conoscenze. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo della scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività non sempre sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari in cui partecipa un buon numero di insegnanti per la progettazione didattica che viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze (al termine del biennio d'obbligo, dopo il periodo di alternanza-stage e come portfolio per i corsi IeFP). I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione; in alcune discipline sono state svolte le prove comuni per classi parallele ma non ci sono stati momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: PVRI01000E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,7 61,2 Orario ridotto 0 10,7 Orario flessibile 83,3 28,1 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PVRI01000E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVRI01000E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

50,0

81,8

89,1

Si

66,7

47,9

36,5

No

0,0

1,7

3,8

No

0,0

9,9

11,0

No

16,7

9,1

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PVRI01000E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PVRI01000E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

86

84,5

Si

100

94,2

83,7

No

0

1,7

5,2

No

0

5,8

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti 12 aule dotate di LIM. Diversi laboratori professionali possono essere considerati di buon livello grazie alle attrezzature acquisite dall'istituto ed in particolare: - Laboratorio di sartoria e modellistica; - Laboratori di informatica (2) - Laboratorio fotovoltaico - Laboratorio OMU (macchine utensili) - Laboratori di odontotecnica (2). Vengono individuate le figure di responsabile dei vari laboratori e sono presenti dei referenti in merito al controllo e aggiornamento dei materiali. L'orario suddiviso su 5 giorni settimanali ed 1/2 rientri pomeridiani ha avuto una condivisione e un gradimento positivo da parte di studenti e famiglie (vedi questionari allegati alla subarea "Dimensione relazionale")

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi orari e l'organizzazione delle aule risulta poco in linea con le esigenze didattiche e di apprendimento degli studenti.Essi, oltre che spostarsi per recarsi nei laboratori professionali, si recano continuamente da un'aula all'altra, pur in presenza di un numero di aule tali da garantire la permanenza quasi stabile delle classi nelle aule. L'istituto non è dotato di palestra. Le 12 aule dotate di LIM sono sottoutilizzate.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di IeFP prevedono, e viene adottata, la didattica per competenze.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la dimensione collegiale della didattica per competenze viene rispettata.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PVRI01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E % n.d. n.d. 44 43 44,9 22 23 28,7 33 38,6 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PVRI01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E % 100 n.d. n.d. 41,7 53,1 n.d. 21,5 36,7 n.d. 36,8 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PVRI01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVRI01000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,6 41,8 43,5 Azioni costruttive 20 25,4 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie 40 36,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PVRI01000E % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVRI01000E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,9 44,7 47,3 Azioni costruttive 20 25,9 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 40 37 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PVRI01000E % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E %

Riferimento Nazionale %

34,5

7,2

4,9

4,2

22,81

6

3,5

3,4

10,2

2,7

2,2

2,3

27,96

3,7

1,7

1,8

0

0,9

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PVRI01000E % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E % 64,48

18

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PVRI01000E PAVIA LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

254,7

180,4

233,2

205,1

200,8 95,4 171,3

154,4 92,2 153,4

144,5 96,5 149,3

166,4 106,3 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un regolamento della disciplina dell'istituto condiviso ad inizio anno nelle classi e sul sito. Esiste una figura referente addetta agli episodi problematici (ritardi reiterati, continue assenze non giustificate, note disciplinari, sospensioni, verbali delle assemblee di classe), pertanto la situazione è costantemente monitorata e numerosi sono stati gli interventi sanzionatori come da indicatori allegati. E' stato realizzato un progetto (ripetuto negli anni) di educazione alla legalità. Per arginare comportamenti ad esempio omofobi o di bullismo in genere sono stati realizzati numerosi interventi/incontri con associazioni (Arcigay, HelpisOnlus) ed esperti (psicologi dello sportello di ascolto con interventi mirati sulle classi problematiche).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Difformità di comportamento da parte del personale: alcuni docenti permettono comportamenti non corretti (ingressi in ritardo, uscite dall’aula a più studenti in orario di lezione , imbrattamento delle aule ecc..), altri, viceversa, reprimono con note disciplinari e segnalazioni anche comportamenti tollerabili (andare a buttare la carte nel cestino); in alcuni C.d.C. si registra un numero esorbitante di note con conseguenti sospensioni reiterate. Tale difformità non garantisce l’equità delle sanzioni in Istituto. La differenza di atteggiamento dei docenti si riflette anche fuori dalle aule, durante le pause, creando tra i ragazzi confusione tra ciò che è socialmente corretto e cosa non lo è. -Efficacia delle sanzioni: soprattutto nel primo biennio le sanzioni verbali da parte dei coordinatori/figura referente, le lettere alle famiglie (non sempre presenti e collaborative) non riescono ad arginare i comportamenti scorretti, soprattutto se attuati in gruppo. L’unica soluzione restano pertanto le sospensioni che spesso culminano con l’abbandono da parte dello studente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si fa riferimento alle motivazioni standard indicate per il punto 3.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PVRI01000E

21,1

14,8

22,2

68,4

65,4

63,9

10,5

19,8

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-l’Istituto garantisce il Diritto allo Studio ad un elevato numero di alunni svantaggiati (21 DSA e 30 H nel 2013-14)( vedi ESITI UTENZA SVANTAGGIATA 3.A.3) -Risulta efficace l’applicazione del protocollo di accoglienza degli alunni DSA, i quali, pur non avendo un insegnante di sostegno dedicato, possono contare sulla capacità dei docenti curricolari e sull’aiuto degli insegnanti di sostegno, quando essi sono presenti nel consiglio di classe. -Quasi tutti gli alunni H hanno seguito la programmazione a livello della classe per obiettivi minimi, che consente loro di acquisire il diploma effettivo. Tre alunni con PEI differenziato hanno potuto compiere un percorso di socializzazione con il gruppo dei pari. Per gli esiti si rimanda all'indicatore ESITI UTENZA SVANTAGGIATA Gli alunni H/DSA lavorano sempre in classe o per piccoli gruppi e mai isolati con l'insegnante di sostegno. I PEI e PDP vengono condivisi nei C.d.C. e aggiornati periodicamente. E'stata istituita la figura del referente alunni con DSA. In istituto è stato istituito il G.L.I. STRANIERI Sono svolti corsi di alfabetizzazione per neo-arrivati e corsi di potenziamento di Italiano per lo studio; in modo sistematico la valutazione dei neo-arrivati tiene conto NON del livello ma dei progressi acquisiti, dando la precedenza alla lingua della comunicazione piuttosto che ai contenuti. Gli esiti degli stranieri non sono peggiori di quelli degli italiani (si vedano gli indicator1 ESITI PRIMO BIENNIO 2.1)

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Da due anni non esiste più un anagrafe degli alunni stranieri: non viene più svolta l'accoglienza prima dell'apertura dell'anno scolastico e la somministrazione del questionario di conoscenza per compilare una "carta di identità" dell'allievo da presentare nei C.d.C. L'Istituito non dispone di mediatori linguistico-culturali per gli alunni neo-arrivati. Da quest'anno l'UST non prevede la figura della Risorsa Aggiuntiva.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PVRI01000E Totale Istituto PAVIA LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 14 14 8,1 9,0 6,9

92 92 54,9 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PVRI01000E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVRI01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

66,7

62,8

59,8

Si

33,3

14

13,3

Si Si No Si

50 83,3 16,7 83,3

62,8 72,7 22,3 61,2

52,1 68,5 15,2 60,5

No

16,7

29,8

20,6

No

16,7

27,3

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PVRI01000E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVRI01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

33,3

37,2

38,8

No

0

10,7

10,2

No

50

38

40,2

Si

50

63,6

68,3

No

50

38,8

38,1

No

66,7

65,3

59,7

No

50

74,4

80,5

No

16,7

14

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con difficoltà presentano prevalentemente carenze L'Istituto non prevede al momento particolari interventi di di tipo metodologico, pertanto le azioni di recupero sono potenziamento tranne gli stage estivi citati. strutturate in maniera da sanare tali lacune. I corsi di recupero (erogati e finanziati col fondo d'istituto e altre provviste) sono rivolti soprattutto agli studenti con sospensione del giudizio, limitatamente alle discipline che prevedono la doppia valutazione. Da tener presente che le statistiche indicano un posizionamento dell'istituto come numero di ore erogate superiore al dato sia provinciale che regionale e nazionale. Tuttavia la statistica non comprende le azioni di recupero in itinere organizzate in orario curricolare: per esempio sono stati realizzati la sospensione delle lezioni (pausa didattica sulla programmazione) e gli sportelli individuali utilizzando il recupero delle quote orarie dovute dai docenti a causa dell'adozione di ore da 55 minuti. Pur non essendo presenti tabelle di monitoraggio, gli esiti dei debiti scolastici dimostrano l'efficacia degli stessi. Si sottolinea l'utilitò degli interventi personalizzati ed individualizzati rivolti agli studenti DSA , H e BES presenti in tutte le classi. In merito agli interventi di potenziamento, attualmente l'istituto organizza degli stage estivi rivolti agli alunni che hanno dimostrato buone competenze nell'ambito dell'alternanza scuola/lavoro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Vedi motivazioni standard afferenti al livello 5


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PVRI01000E - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVRI01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

47,4

29,9

40,4

No

47,4

18,6

20,5

Si

100

98

98,5

Si

73,7

69,8

65,9

Si

31,6

43

41,5

No

42,1

39,8

32,3

No

21,1

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una commissione che gestisce l'assegnazione degli allievi alle classi sia in continuità 1°/2° grado che nel passaggio dal primo al secondo biennio dove si prevede una scelta di indirizzo. Per la prima volta nel 2014/2015 sono stati organizzati corsi di preparazione all'esame di idoneità per il passaggio dall'ordinamento di IeFP all'ordinamento statale. In collaborazione con la funzione continuità/orientamento del primo grado, la scuola durante l'anno scolastico e durante la pausa estiva organizza visite guidate e attività laboratoriali in sede, oppure presenta progetti di orientamento direttamente nelle scuole medie. E' presente una funzione strumentale di orientamento in ingresso. Esiste una commissione di valutazione titoli finalizzata all'inserimento di alunni provenienti da altri istituti e, quando possibile, tali alunni vengono inseriti nei corsi di recupero delle discipline integrative dopo aver effettuato un bilancio di competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La debolezza del nostro istituto consiste nell'immagine all'esterno dell'offerta formativa erogata: durante l'orientamento presso le scuole di primo grado sembra esserci già stata una preselezione di studenti orientati ad alcuni percorsi professionali, senza tener conto della nostra offerta formativa che prevede indirizzi all'avanguardia, ma che rimangono spesso con pochi iscritti (Moda, Produzioni Audiovisive, Operatore elettronico-informatico, Installatore di impianti termoidraulici).


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PVRI01000E - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PVRI01000E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

21,1

49,7

48,3

No

78,9

72,4

61,2

No

26,3

45,1

41,4

Si

94,7

95,3

96,3

No

10,5

34,9

28,4

No

31,6

49,4

56

Si

94,7

83,1

82,4

No

15,8

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento rivolta alle classi quarte degli IeFP e alle classi quinte, finalizzate alla scelta del percorso successivo: prosecuzione studi (IFTS o Università) o professionale, con visite presso aziende dei settori afferenti ai percorsi di studio o incontri in sede con operatori aziendali. Gli stage e l’attività di alternanza spesso portano, dopo l’esperienza scolastico-formativa, all’assunzione dell’allievo da parte dell’azienda ospitante. Un monitoraggio sistematico è stato avviato nel 2014/2015 per verificare lo stato occupazionale dei diplomati del 2013/14 (sia Operatore, sia Tecnico di IeFP che di Corso Statale di 5 anni). Nel biennio scolastico 2012/2013 e 2013/2014 le classi terminali statali (quarte e quinte) hanno partecipato all’interno rete di scuole al progetto finanziato dal Ministero del Lavoro “FixO” che ha creato una banca dati per gli studenti neodiplomati che conteneva tra l’altro un bilancio di competenze utile per il loro inserimento professionale; gli stessi studenti sono stati oggetto di monitoraggio a distanza di un anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni anteriori a quello in corso non è mai stato effettuato un monitoraggio sistematico e suddiviso per tipologie di contratto (TD, TI, Interinale ecc.) e per coerenza con il settore di studio (tranne l'esperienza citata nei punti di forza).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità educativa presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualità delle attività proposte agli studenti è in genere accettabile, anche se per lo più limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola ha monitorato in passato il proseguimento sia negli studi che nell'inserimento professionale degli studenti, anche se non in maniera sistematica (attività quest'ultima che è iniziata dall'anno 2014/2015).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Prendendo spunto da quanto indicato nella sezione Punti di Debolezza, può intendersi come opportunità la necessità di razionalizzare tutta l'offerta formativa dell'istituzione scolastica. Selezionare i percorsi da promuovere, ben delineati nel curricolo, può rappresentare un punto di forza, contribuendo a ridefinire l'identità della scuola. Per tale motivo, nell'anno 2014/15 il collegio docenti ha deliberato l'attivazione delle opzioni all'interno del generico percorso "Manutenzione e assistenza tecnica".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2013/14 non risultava ben definita la missione dell’istituzione scolastica, con particolare riguardo agli obiettivi di medio lungo periodo. La scuola presentava, infatti, sulla carta, molte possibili scelte, che rischiavano di ingenerare confusione nell’utenza. Le cause sono sia esogene (la nuova fisionomia che caratterizza i percorsi di istruzione professionale statale, diventati quinquennali e caratterizzati da una forte genericità di base, come ad esempio “Manutenzione e assistenza tecnica”,che deve essere declinata in filiere di riferimento) che endogene (la contrazione delle iscrizioni nella scuola che ha portato necessariamente ad una selezione fra i vari percorsi attivabili).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione degli obiettivi dell’Istituto è adottata dal collegio dei docenti e attuata, a cascata, dalle diverse commissioni, dalle funzioni strumentali, dai referenti individuati, dagli ambiti disciplinari e dai consigli di classe. Dal 2014/2015 è stato implementato il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi e del grado di soddisfazione somministrando alle varie componenti della scuola una serie di questionari di valutazione, inseriti nei vari punti del RAV con indicatori della scuola: -Questionario studenti; -Questionario genitori; -Questionario docenti. Nella pianificazione dell’offerta formativa l’istituto costantemente si serve dei rapporti ISFOL e delle indagini pubblicate dalla Camera di Commercio locale in merito ai fabbisogni occupazionali e professionali del territorio.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati ancora messi a punto strumenti di monitoraggio sistematico per la misurazione delle azioni intraprese dalla scuola per il conseguimento degli obiettivi individuati Esiste comunque un rapporto annuale sugli esiti scolastici e le iscrizioni nelle classi prime. Deve essere perfezionato e messo a punto un sistema di rilevazione delle attività lavorative o di prosecuzione a studi superiori svolte dagli allievi diplomati.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PVRI01000E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 17,1 Tra 500 e 700 € 36,8 35,1 Tra 700 e 1000 € 47,4 33,6 Più di 1000 € 5,3 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PVRI01000E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E %

Riferimento Nazionale %

77,78

78

75,4

72,8

22,22

22

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PVRI01000E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E % 70,42

82,36

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PVRI01000E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E % 100,00

83,92

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PVRI01000E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E %

30,00

39,02

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PVRI01000E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E % 4,00

41,29

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PVRI01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVRI01000E Collegio dei docenti Si 100 92,2 92,6 Consiglio di istituto Si 26,3 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 21,1 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 15,8 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,3 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,1 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PVRI01000E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E No 47,4 59,3 Si 84,2 74,4 No 0 0,3 Si 31,6 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

15,8

12,5

11,4

No

5,3

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PVRI01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVRI01000E Collegio dei docenti No 73,7 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 47,4 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,5 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 10,5 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,1 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15,8 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PVRI01000E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E Collegio dei docenti No 47,4 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 15,8 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 5,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,4 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:PVRI01000E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVRI01000E Collegio dei docenti Si 89,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 36,8 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 47,4 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PVRI01000E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVRI01000E Collegio dei docenti Si 78,9 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 42,1 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 21,1 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 21,1 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PVRI01000E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVRI01000E Collegio dei docenti No 0 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 63,2 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 73,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,1 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PVRI01000E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVRI01000E Collegio dei docenti No 31,6 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 10,5 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 26,3 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,5 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,9 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PVRI01000E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVRI01000E Collegio dei docenti Si 73,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico Si 47,4 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 21,1 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:PVRI01000E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PVRI01000E % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 23,5 22,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 11,2 7 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 34,1 35,7 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 31,2 36,8 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' stato necessario predisporre un chiaro organigramma in cui esplicitare incarichi e deleghe. Le aree di attivitĂ sono chiaramente individuate. Le decisioni strategiche sono frutto di un processo di condivisione, almeno per buona parte del personale docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il numero degli studenti sia contenuto, la scuola si presenta con una forte complessità , essendo presenti corsi statali e corsi di Istruzione e formazione professionale, laboratori, aule speciali, ufficio tecnico e magazzino. Sono perciò necessarie risorse, oggi insufficienti, vista la consistente decurtazione del Fondo dell'istituzione Scolastica, per remunerare le varie figure intermedie: funzioni strumentali e referenti delle varie aree (alternanza scuola/lavoro obbligatoria per tutti gli studenti del triennio; corsi regionali; orientamento in entrata e in uscita; rapporti con i centri formazione e gli enti esterni; referente per gli alunni stranieri,ecc.). Servono maggiori competenze per il funzionamento degli uffici amministrativi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PVRI01000E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVRI01000E 14

19,11

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PVRI01000E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVRI01000E 5634,00

15534,1

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 77

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PVRI01000E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVRI01000E 106,59

244,71

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 78

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PVRI01000E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E % 24,19

23,55

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 79

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PVRI01000E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVRI01000E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,3

4,9

9,5

0

0

5,2

9,5

0

10,5

7,3

14,5

0

31,6

31,4

31,5

0

42,1

43,3

37,9

1

47,4

35,5

21,8

1

47,4

19,8

16,6

0

15,8

23,8

17,6

0

0

9,9

9,2

0

31,6

41,3

35,6

1 0

36,8 21,1

20,6 32,6

20,6 37,3


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PVRI01000E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVRI01000E 1,33

6,3

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PVRI01000E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E % 59,64

37,2

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 82

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PVRI01000E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PVRI01000E Per dotare le aule di LIM e gli allievi di tablet Per mettere in rete attivita' e conoscenze Per consentire agli allievi di introdursi nel mondo del lavoro


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 42,1 27,3 Basso coinvolgimento 5,3 16 Alto coinvolgimento 52,6 56,7

Situazione della scuola: PVRI01000E

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti, sostanzialmente, si articolano in progetti con finalità professionalizzante e progetti con finalità educative per il conseguimento delle competenze di cittadinanza. Sia i primi che i secondi sono di vitale importanza, in quanto rispondenti alla mission della scuola, la cui vocazione è la formazione di studenti che abbiano l'opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro, ma che possiedano le competenze chiave per la vita collettiva. Di importanza strategica anche i progetti per l'inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsità delle risorse per l'ammodernamento dei laboratori; necessità di controllo e custodia delle attrezzature, fatte oggetto, talvolta, di azioni di danneggiamento. Risorse esterne veicolate principalmente sulla dotazione informatica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato E' in corso una puntualizzazione della missione e delle prioritĂ della scuola. Serve razionalizzare l'utilizzo delle risorse materiali, per renderle pienamente coerenti agli obiettivi. Serve maggiore condivisione nella comunitĂ scolastica, in particolare delle famiglie.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PVRI01000E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVRI01000E 1

2,5

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PVRI01000E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PVRI01000E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

15,8 0

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

31,6

17,2

17,3

0

10,5

7

7

0

31,6

30,2

26,3

1

47,4

48

39

0

10,5

10,8

12,5

0

0

2,6

1,2

0 0

0 15,8

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PVRI01000E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E % 8,45

18,7

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PVRI01000E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVRI01000E 8,45

50,3

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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pagina 89

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PVRI01000E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVRI01000E 0,06

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il gruppo di insegnanti interessati alla formazione è esiguo ma La formazione, nel 2014/15 è risultata piuttosto modesta, fortemente motivato. Nel 2014/15 sono state accolte di buon coinvolgendo un numero limitato di docenti. Ha riguardato grado alcune importanti proposte provenienti dall'esterno. soprattutto la formazione obbligatoria per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Nello stesso anno è stato diffuso un questionario per la rilevazione dei bisogni formativi dei docenti che non ha avuto l'atteso riscontro. L'interesse alla crescita professionale risulta, pertanto, disomogeneo.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni raccoglie i CV dei docenti di ruolo e non che prendono servizio presso di essa. Inoltre, per l'assegnazione degli incarichi di Funzione Strumentale, un comitato di valutazione di docenti interni valuta le competenze dei docenti che si rendono disponibili ad assumere l'incarico nelle diverse aree individuate dal Collegio dei docenti. Anche per altri incarichi sono stati presi in considerazione i curricula (formazione sulla sicurezza). Alcuni docenti hanno avuto modo di sviluppare, attraverso la collaborazione protratta per vari anni scolastici, significative esperienze e competenze nei vari settori che caratterizzano la struttura scolastica (es. gestione dei percorsi di istruzione e formazione professionale, la didattica per competenze, il raccordo fra percorsi regionali e percorsi statali, progetti europei, learning week, alternanza scuola/lavoro e stage estivi, sicurezza nei luoghi di lavoro, educazione alla salute e alla legalità, ecc.)

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è ancora un razionale utilizzo del personale in base alle competenze possedute, ma (attraverso la condivisione e la delibera del collegio dei docenti) si sta tentando di applicare, per l’assegnazione delle cattedre, oltre ai canonici criteri di continuità didattica e anzianità di Servizio, il criterio delle competenze specifiche dei docenti.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVRI01000E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVRI01000E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

52,6

40,4

46,3

No

15,8

20,9

27,3

No

47,4

21,5

22,8

No Si Si Si No No No Si

63,2 84,2 78,9 89,5 21,1 21,1 36,8 89,5

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PVRI01000E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,3 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 63,2 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 31,6 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PVRI01000E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PVRI01000E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,9

3,5

6,6

0

2,8

2,7

4,4

0

4,1

2,2

2,9

0 15 20 5 0 0 0 5

5,8 7,7 6,6 8,7 3,7 2,9 2,8 13,4

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti Dipartimenti e aree disciplinari, il gruppo di lavoro degli insegnanti di sostegno e il gruppo di lavoro per l'inclusione, il gruppo per l'orientamento in entrata, il gruppo di progetto Scienza under 18 e per altre attività progettuali. Esiste un gruppo di progetto per l'alternanza scuola lavoro e il coordinamento dei tutor per la medesima attività. Le attività curricolari sono per buona parte organizzate con codocenze, che consentono una sistematica collaborazione tra insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2014/15 non c'è stata produzione di materiali utili per la condivisione. Gli spazi idonei non sempre sono utilizzabili, a causa delle lezioni pomeridiane, che occupano i vari laboratori, in particolare l'aula speciale di informatica. Negli scorsi anni è stato particolarmente difficoltoso programmare e realizzare le UDA multidisciplinari: la sede indicata per la progettazione, cioè il Dipartimento cui partecipano solo i coordinatori di materia, si è rivelata inappropriata perchè non consente una programmazione che metta in relazione i diversi ambiti disciplinari e non raccoglie la condivisione di tutti. Inoltre vi è il vincolo di docenti che avendo un numero di classi elevato (fino a 9) si trovano sovraccaricati rispetto ad altri. In molti casi la condivisione dei documenti si limita a sottoscrivere materiali prodotti da altri, anche anni prima. Infine i docenti non dispongono di strumentazione (PC, stampanti ecc..) per poter lavorare in modo sincrono e scambiarsi il materiale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha organizzato solo sporadicamente iniziative formative; ha aderito, tramite il proprio personale, soprattutto ad iniziative esterne. La collaborazione tra docenti, pur presente in alcuni dipartimenti, aree disciplinari e consigli di classe e, dato non trscurabile, in momenti di condivisione del lavoro non ufficializzati, necessita di una migliore strutturazione. Punto debole è la condivisione dei materiali didattici prodotti e la loro documentazione.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PVRI01000E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 15,8 Media partecipazione (3-4 42,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,1

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PVRI01000E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 68,4 26,3 5,3

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 96

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PVRI01000E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 36,8 22,7 Bassa apertura 5,3 12 Media apertura 21,1 17,7 Alta apertura 36,8 47,6 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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pagina 97

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PVRI01000E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVRI01000E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

84,2 63,2

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

26,3

20,9

19,2

0 0 3

0 10,5 52,6

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PVRI01000E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVRI01000E per motivo) per motivo) 1

31,6

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

84,2

43,3

23,7

1

84,2

78,5

73,6

0

10,5

8,7

10,5

1

36,8

30,8

27,8


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pagina 99

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PVRI01000E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PVRI01000E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

31,6 52,6

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

73,7

64

45,5

0

47,4

29,1

25,8

0

5,3

11,9

12,4

1

26,3

24,4

20,5

0

10,5

25,6

22,5

0

21,1

23

14,3

0 1

21,1 31,6

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PVRI01000E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,8 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 42,1 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,3 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PVRI01000E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E No 57,9 43,3 No 57,9 61,9 No 10,5 15,1 Si 47,4 41 Si 57,9 64 No 26,3 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

63,2

61,6

56,9

Si

68,4

59

60

Si

42,1

42,7

42,7

No Si

68,4 26,3

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PVRI01000E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PVRI01000E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

78,9

77,6

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PVRI01000E PAVIA LOMBARDIA ITALIA

NO 6,0 8,0 10,0

X 93,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 15,8 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 0 9 Numero di convenzioni 21,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,3 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 36,8 41

Situazione della scuola: PVRI01000E %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PVRI01000E % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E % 27,13

21,7

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO. La situazione Il numero di convenzioni e reti in cui la scuola è capofila fotografata dal Questionario Scuola non riflette la effettiva potrebbe essere superiore e magari garantire una maggiore realtà, in quanto tra gli studenti coinvolti in percorsi di considerazione dell'istituto sul territorio. alternanza considera solo quelli di età compresa tra i 15 e i 18 anni; data la percentuale elevata di alunni con almeno due anni di ripetenza, di fatto gli studenti del triennio statale e delle 3^ e 4^ IeFP spesso hanno una età superiore e non sono stati computati. Nel 2013-14 su 687 iscritti hanno svolto l'alternanza 310 alunni (45%). Nel 2014-15 hanno svolto gli stage aziendali anche le classi seconde IeFP.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PVRI01000E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PVRI01000E % 1,67

7,1

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PVRI01000E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 50 44,6 Medio - basso livello di 44,4 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 5,6 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PVRI01000E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PVRI01000E 89,94

78,6

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 21,1 18,7 Medio - alto coinvolgimento 63,2 65,5 Alto coinvolgimento 15,8 15,2

Situazione della scuola: PVRI01000E

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha messo a disposizione delle famiglie le chiavi di accesso al registro elettronico per visionare l'iter degli studenti e lo svolgimento della programmazione. Tutti i docenti, oltre che nelle udienze generali, mettono a disposizione un'ora alla settimana per colloqui individuali ma sono sempre a disposizione anche nelle ore libere dall'insegnamento. I coordinatori di classe provvedono anche ad incontrare le famiglie per la consegna delle pagelle del primo quadrimestre e a contattare i genitori in qualsiasi momento per segnalare criticità. Tutti i docenti, al termine dell'anno scolastico incontrano le famiglie per la consegna dei materiali utili allo studio estivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono strutturati momenti di confronto con le famiglie finalizzati alla definizione dell'offerta formativa o del regolamento o per progetti. Di solito i genitori si presentano in Istituto o per questioni burocratiche o perché convocati (per motivi didattico-disciplinari) o per informarsi sul rendimento del figlio. La partecipazione dei genitori alla presentazione di un nuovo indirizzo è stata praticamente nulla; è stata scarsa, in taluni casi nulla, l'affluenza alle elezioni dei rappresentanti degli organi collegiali, cosicché, soprattutto nelle classi terminali, si è verificata l'assenza dei rappresentanti dei genitori. Esigua è stata l'affluenza alle udienze generali (di solito i genitori partecipano in misura maggiore a quella di dicembre); in occasione di un'udienza è stato proposto il questionario di gradimento cui hanno risposto solo in 72. Solo un esiguo numero di genitori ha richiesto le credenziali per il registro elettronico: solo a fine anno le richieste sono aumentate perché era l'unico modo per visionare gli esiti per gli studenti promossi senza debiti formativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola Ă coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Diminuzione della percentuale Ridurre del 20% il numero di degli insuccessi scolastici nel abbandoni nel biennio, così da primo biennio. avvicinarsi al dato provinciale entro i prossimi tre anni.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze di cittadinanza.

Ridurre il numero di sanzioni disciplinari; incanalare i comportamenti trasgressivi (ritardi, danni alla struttura, ecc.) in momenti costruttivi.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità è dipesa dal fatto che l'istituto registra un'alta percentuale di abbandoni e di insuccessi scolastici e decisamente numerose risultano essere le sanzioni disciplinari, sia di grave (allontanamento dalla comunità scolastica) che di lieve entità (note disciplinari).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riorganizzazione dei Dipartimenti e degli Ambiti Disciplinari e delle loro specifiche competenze Implementazione della didattica multidisciplinare per competenze anche nei percorsi statali. Adeguamento della programmazione dei corsi di IeFP alle indicazioni degli OSA di base e professionali stabilite da Regione Lombardia nel luglio 2014. Razionalizzazione degli spazi e degli orari


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la scelta nell'individuazione delle aziende per lo svolgimento degli stage e dei percorsi di alternanza (attinenza diretta ai percorsi). Monitorare e sensibilizzare le famiglie all'uso delle credenziali per l'utilizzo del sito web e delle aree dedicate. Migliorare la comunicazione con le famiglie, utilizzando, in modo integrato, strumenti telematici (e-mail, sito web, sms, ecc.)

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La didattica fondata sull'acquisizione delle competenze favorisce la partecipazione attiva dei ragazzi, il coinvolgimento consapevole nell'azione di apprendimento, poiché stimola l'autovalutazione dei progressi in itinere, attraverso la produzione del "compito"; inoltre mette gli studenti in condizione di applicare le competenze acquisite nei vari ambiti. L'assegnazione di un'aula stabile a ciascuna classe ne consente la personalizzazione, creando senso di appartenenza tra gli alunni e la scuola; l'aula stabile responsabilizzerebbe gli alunni nel mantenerla pulita e accogliente e farebbe diminuire gli spostamenti scomposti dei ragazzi da un locale all'altro con conseguente creazione di confusione e di situazioni di disordine. L'uniformità di azione da parte dei docenti è necessaria perché gli alunni abbiano regole chiare da rispettare; la difformità, viceversa, consente agli studenti di individuare i docenti meno rigorosi e di approfittarne, oppure di delegittimare gli insegnanti più scrupolosi. Una condivisione più generalizzata delle regole con i genitori/tutori degli alunni creerebbe un clima maggiormente collaborativo e aiuterebbe a rendere più coerente l'azione volta al raggiungimento delle competenze di cittadinanza.


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