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Rapporto Autovalutazione Scuola A. MARTINI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIC83500P " A. MARTINI"


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VEIC83500P VEEE83501R VA VB VEEE83502T VA VEEE83503V VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso

Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC83500P 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC83500P 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC83500P 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il contesto socio-economico di provenienza è generalmente medio basso, permangono molte famiglie con un solo reddito. Questa, a volte, diventa un’opportunità per la scuola perché il genitore che non lavora offre tempo e collaborazione per attività e progetti programmati. In genere, le famiglie sono estremamente collaborative e presenti, supportando la scuola nella realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa.

Il contesto socio-economico medio basso e la presenza di molte famiglie monoreddito diventa un vincolo quando ci sono delle spese da sostenere per uscite didattiche e/o viaggi di istruzione,la scuola si deve limitare e non sempre lo fa. L'offerta formativa,di alta qualità, di conoscenza del territorio è molto praticata dai docenti di tutti gli ordini e richiesta dalle famiglie,ma è in previsione una programmazione più attenta e una riduzione nei prossimi anni, a causa della sempre più Gli studenti con cittadinanza non italiana sono circa il 6,4% manifesta "sofferenza" economica delle famiglie. Si stanno rispetto al numero totale di alunni. La scuola ha sempre ricercando anche altri criteri e/o azioni perequative per considerato una risorsa la presenza di alunni non italiani, c’è la consentire a tutti gli alunni di partecipare a tali attività. possibilità di un confronto tra culture diverse, di crescere nella conoscenza reciproca, di opportunità per educare alla diversità. Gli studenti con cittadinanza non italiana sono circa il 6,4% rispetto al numero totale di alunni. Si cerca di favorire l’inserimento nelle classi con progetti e iniziative della scuola e del territorio (ad es. Comune, Cooperative sociali), quasi sempre affidate a volontari. In occasione delle feste e sagre di paese (Settembre e MaggioGiugno) arrivano e vengono inseriti nelle scuole i figli dei giostrai. Per quanto possibile si cerca di realizzare percorsi individualizzati, soprattutto quando arrivano a fine anno scolastico, per una corretta valutazione finale. Risulta difficile seguirne il percorso scolastico,sia per i numerosi spostamenti che per la scarsa o inesistente collaborazione delle famiglie. Si considerano tali alunni a rischio per la frequenza della scuola dell'obbligo.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Cappella conserva ancora alcuni caratteri (nel paesaggio, nei tratti culturali, nel sentimento della comunità) della sua tradizione di paese rurale; Gardigiano e Peseggia hanno visto aumentare il numero di nuovi insediamenti abitativi con incremento di attività soprattutto nei settori dei servizi, industriali (Gardigiano) e delle attività terziarie. Il territorio si caratterizza anche per feste e sagre locali , legate alla storia passata che lo connotava come ambiente contadino e che hanno lo scopo di recuperare e mantenere nella memoria delle giovani generazioni la tradizione e la cultura contadina. Nel territorio sono presenti Associazioni culturali, educative, sportive e sociali che collaborano con la scuola, spesso gratuitamente. Le Parrocchie offrono alla scuola spazi e collaborazioni per mostre ed eventi culturali. Ci sono anche singole persone che offrono le loro competenze come volontari (ex insegnanti, genitori, ex alunni) Ogni scuola dispone di un giardino e di altre zone verdi che, da alcuni anni, hanno reso possibile la realizzazione di orti curati dai bambini. Il Comune ha sempre prestato molta attenzione alle necessità della scuola.

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Se da un lato il territorio decentrato può essere un’opportunità, dall'altro pone alcune problematiche: Gli insegnanti faticano ad organizzare momenti di condivisione delle loro esperienze. La popolazione delle frazioni vive un forte senso di appartenenza al proprio territorio e non accetta facilmente di spostarsi da una realtà all'altra. Gli alunni dell’istituto non si conoscono, in particolare quelli della scuola Primaria. Il territorio non dispone di teatri, cinema, o altri centri di aggregazione culturale


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIC83500P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

4.015,00

22.156,00

2.915.176,00

281.321,00

0,00

3.222.668,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

59.533,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.533,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

43.552,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

43.552,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

17.451,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

17.451,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

61.003,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

61.003,00

REGIONE ALTRI PRIVATI

Istituto:VEIC83500P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,6

85,6

8,3

0,0

94,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

56,7

69,2

55,3

40,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,7 72,1 Totale adeguamento 40,3 27,9

Situazione della scuola: VEIC83500P

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle strutture della scuola è discreta, anche se in maniera differente per i diversi plessi,solo alcuni sono stati rinnovati. Si è proceduto alla ridipintura (non totale) dei 3 plessi della Primaria, per la secondaria si è in attesa dei finanziamenti. Nonostante ciò, tutti i plessi hanno una loro biblioteca e un laboratorio di informatica; la secondaria è dotata di ampi spazi laboratoriali. Tra le opportunità da non sottovalutare, c'è la disponibilità dei genitori a fare interventi manutentivi per i diversi plessi. La qualità degli strumenti in uso della scuola è buona, sebbene per alcuni risente della rapida obsolescenza delle strumentazioni (esempio pc e LIM). Tutti i plessi, compresa la scuola dell’infanzia, sono in possesso di una LIM, il plesso della primaria più grande di due (di cui uno donato dalla Pro Loco di Peseggia) e la secondaria di nove (6 nelle classi e 3 in laboratori). Ogni plesso, salvo l’infanzia, dispone di un laboratorio di informatica. Tutte la strumentazione è da implementare ulteriormente. Tra le opportunità vi è la presenza di genitori che si offrono disponibili per la manutenzione delle apparecchiature e per supporto al laboratorio. L'assistenza è garantita inoltre da un tecnico esterno e da una docente interna della secondaria, che è anche formatrice.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I tre plessi della primaria sono i più vecchi; due sono stati rinnovati (Peseggia e Gardigiano), un terzo necessiterebbe di essere completamente ristrutturato. Tutti i cinque plessi dell'Istituto necessiterebbero di cospicui interventi di messa a norma, in particolare e con urgenza per quanto riguarda la finestratura (salvo che per uno). Per il totale superamento delle barriere architettoniche servirebbe installazione di ascensori in tutti i plessi (sono invece presenti le rampe e i bagni a norma). Mancano ancora alcune certificazioni, più volte richieste e sollecitate. Il plesso della Secondaria, di più recente costruzione, necessiterebbe di interventi di pulitura, rinzaffo delle pareti, ridipintura e interventi per l’eliminazione dei ponti termici che determinano il proliferare di muffe nelle zone più esposte alle intemperie e meno soleggiate. Tutti i plessi sono stati destinatari di fondi nell’ambito del progetto “Scuole Belle”, ma trattasi di interventi di puro maquillage in confronto agli interventi di cui sopra. Inoltre gli stanziamenti per alcuni plessi (assegnati verosimilmente per numero di classi e non per reali dimensioni dell’edificio, compresi eventuali laboratori) risultano assolutamente insufficienti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIC83500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIC83500P 54 80,6 13 19,4 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIC83500P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIC83500P

35-44 %

N°

45-54 %

N°

4

7,4

6

11,1

55+ %

N°

25

46,3

Totale %

TOTALE

19

35,2

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEIC83500P prodotto il :29/09/2015 12:19:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIC83500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC83500P 0,0 100,0 100,0

Istituto:VEIC83500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC83500P 19,2 80,8 100,0

Istituto:VEIC83500P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC83500P 92,3 7,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEIC83500P - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEIC83500P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 8,0 5 10,0 11 22,0 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 30

60,0

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3,7 29,9 31,3 3 2,4 64,2 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 19,8 44,8 43,8 9 7,3 26,9 29,1

Situazione della scuola: VEIC83500P

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La media dei docenti a tempo indeterminato è dell’80,6%, di un punto percentuale superiore a quella di Venezia, 2,4 pt rispetto al Veneto e 3,5 rispetto al dato nazionale.Maggior presenza di docenti tra i 45 e 54 anni (46,3%), 18,5% inferiore ai 45; in realtà il turn over sta aumentando sia per l’ingresso di nuovi docenti in mobilità, sia per il pensionamento di altri. Ciò facilita il rinnovamento e la condivisione di nuove visioni e pratiche educative che fanno da volano anche per gli altri docenti. Ciò è vero soprattutto alla primaria (maggior turn-over).Permane ancora un 35,2% di docenti di età superiore ai 55 anni:grande esperienza.Situazione di permanenza oltre i 10 anni del 60%, superiore rispetto al dato provinciale (+17,2%), regionale (+19,4%) e nazionale (+33,7%); con l’aggiunta di permanenza dai 6 a 10 anni arriviamo all’82%: utile per la continuità e le aspettative delle famiglie.La presenza di docenti laureati segue un andamento per ordini di scuola: infanzia solo diplomati, primaria piccola quota di laureati (19,2%, quasi un quinto) e secondaria minima quota di diplomati (7,7%): la situazione è in evoluzione.Le docenti che presidiano aree chiave del POF seguono sistematicamente corsi di formazione specifici e master.La scuola ha partecipato con alcune docenti anche al progetto regionale “Education To Talent” per alunni ad alto potenziale, il che ha permesso anche la risoluzione di importanti problematiche relazionali e didattiche alla scuola primaria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un 19,4% dei docenti permane a tempo determinato. In un Istituto piccolo, se ne risente maggiormante in termini di continuità didattica, fortemente richiesta dai genitori permane ancora un 35,2% di docenti di età superiore ai 55 anni: scarsa motivazione Situazione di permanenza oltre i 10 anni del 60%, superiore rispetto al dato provinciale (+17,2%), regionale (+19,4%) e nazionale (+33,7%); con l’aggiunta di permanenza dai 6 a 10 anni arriviamo all’82%: cristallizzazione degli atteggiamenti e a una minor presenza di docenti formatisi secondo i nuovi orientamenti Poche le certificazioni linguistiche e informatiche dei docenti. La presenza di docenti laureati segue un andamento per ordini di scuola: infanzia solo diplomati, primaria piccola quota di laureati (19,2%, quasi un quinto) e secondaria minima quota di diplomati (7,7%). Dall’anno di Istituzione dell’Istituto Comprensivo (a.s. 200304) non c’è mai stata una continuità di dirigenza superiore ai 4 anni; la scuola ha avuto un dirigente titolare per un anno (200708) e una reggenza per un anno (2011-2012), che si sono alternati a mandati di tre anni di titolari. Ciò fa sì che ne abbia risentito la continuità gestionale e progettuale, la mission della scuola. L’ultimo dirigente è di nuova nomina quindi di breve esperienza: minore solidità dell’esperienza professionale.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC83500P

% classe 1 81

100,0

VENEZIA

7.283

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 81

100,0

95,8

7.197

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 76

100,0

96,6

7.226

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 78

100,0

96,7

7.307

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 76

100,0

96,9

7.342

96,6

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC83500P

% classe 1

classe 2

62

100,0

VENEZIA

6.871

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 70

100,0

91,6

7.051

92,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VEIC83500P

7 17

8 20

9

10

13

15

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

1

24,6

29,0

18,8

21,7

4,3

1,4

- Benchmark* VENEZIA

2.197

2.019

1.585

1.143

417

183

29,1

26,8

21,0

15,2

5,5

2,4

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


SNV - Scuola: VEIC83500P prodotto il :29/09/2015 12:19:55

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC83500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,4

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC83500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: VEIC83500P prodotto il :29/09/2015 12:19:55

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC83500P

% classe 1

classe 2

1

1,2

VENEZIA

122

VENETO

732 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,2

1,6

92

1,6

640

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

1

1,3

1,3

80

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,3

1,1

79

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 1

1,3

1,1

68

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC83500P

% classe 1

classe 2

-

0,0

VENEZIA

91

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,2

73

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

64

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VEIC83500P prodotto il :29/09/2015 12:19:55

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC83500P

% classe 1

classe 2

6

8,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

2,6

4

5,6

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

208

2,8

147

2,0

150

2,0

119

1,6

100

1,3

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC83500P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

2

2,9

VENEZIA

146

2,0

132

VENETO

916

2,0

874

12.192

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,8

94

1,2

1,9

716

1,5

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria e secondaria:nell'anno 2013-14, 100% di ammissioni alla classe successiva. Non si ritiene proficuo non ammettere gli alunni in difficoltà alla classe successiva, se non in casi estremi e dopo aver attivato percorsi di intervento e recupero (anche con supporto di sportello ascolto e con lo psicologo). Si è attivato, col supporto di una cooperativa sociale che riceve fondi regionali per la primaria e col supporto di volontari, tra cui ex docenti, per la secondaria, un percorso di supporto allo studio. Ciò è avvenuto dopo 3 non ammissioni nell'a.s. 2012-13, che avevano messo in difficoltà i Consigli di classe, con successiva riflessione a livello di Collegio dei Docenti. Gli esiti dell’esame di stato sono più equilibrati nell’a.s. in corso rispetto al precedente. L'andamento infatti segue una linea gaussiana, con voti maggiormente distribuiti nei valori mediani(7, 8 e 9). Gli esiti dunque sono più che soddisfacenti. Anche per quanto riguarda l'anno precedente,comunque,i risultati possono considerarsi soddisfacenti,per quanto la concentrazione maggiore sia sulla valutazione 7, seguita da 6,9,8,10 e 10 con lode;la quota percentuale dei 6 è comunque inferiore alle medie di provincia,veneto,italia;dei 7 superiore alle medie,degli 8 inferiore,dei 9 superiori di ben 6,5 punti percentuali rispetto alle medie, 10 di poco inferiori o uguali (dato regionale). Inferiore il numero di lodi. Non ci sono studenti che abbiano abbandonato il corso di studi durante l'anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I trasferimenti in entrata e in uscita sono fisiologici; il numero superiore di trasferimenti è legato per lo più ai cambi di residenza delle famiglie, spesso di famiglie straniere, per ragioni legate alla crisi economica. La dirigenza sconsiglia sempre ai genitori il trasferimento in corso d'anno, sia in entrata che in uscita, e di attendere l'anno successivo, per motivazioni pedagogico-didattiche (continuità del percorso scolastico e riadattamento dell'alunno). Non sempre le motivazioni della famiglia lo consentono. La scuola, nonostante l'elevata qualità dell'offerta formativa e degli esiti, non riesce ad attrarre se non pochi iscritti da altre scuole, sia per difficoltà di comunicazione all'esterno di quanto realizzato, soprattutto perché si trova in un territorio che presenta negli immediati dintorni realtà di grandi Istituti Comprensivi, in grossi centri dove spesso i genitori lavorano. E' dunque più facile accompagnarli.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e talvolta accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC83500P 0,0 0,0 22,5 77,4 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC83500P 0,0 100,0 1,9 98,2 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: nelle prove di Matematica, gli esiti risultano superiori o pari a quelli di riferimento. I dati riguardanti i risultati nelle prove di Matematica evidenziano un livello superiore alla media, con una notevole differenza rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile e anche rispetto ai dati del Veneto, del Nord Est e dell’Italia sia nelle classi seconde che nelle classi quinte. Inoltre, la distribuzione degli alunni collocati nei vari livelli in classe seconda, appare diversa in quinta; infatti, il 57 % degli allievi di seconda si colloca al 1° livello per l'Italiano, mentre in quinta la percentuale si distribuisce su livelli sicuramente più elevati ma uniformi; così pure accade per la Matematica, in cui appare una percentuale molto alta di allievi di seconda classe presenti al 5° livello mentre in quinta la distribuzione si estende soprattutto nei livelli 4, 3, e 2. Ciò denota senza dubbio che la disparità tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati è in regressione nel corso della loro permanenza a scuola. SECONDARIA 1°GRADO: Gli esiti delle prove di Matematica risultano superiori a tutti i gruppi di riferimento, mentre quelli delle prove di Italiano risultano superiori a quelli dell'Italia. I risultati sono uguali a quelli di scuole con situazione socio-economica simile . Gli esiti tra le classi appaiono perlopiù uniformi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PRIMARIA: a) Gli esiti delle prove di Italiano appaiono di qualche punto inferiori ai gruppi di riferimento, con un ESCS leggermente negativo. La differenza più rilevante riguarda le classi seconde ma è meno rilevante per le classi quinte. b)Le prove del S.N.V. sono state svolte da un numero ridotto di classi, soprattutto le prove di Italiano. c)Le classi della scuola primaria dell’Istituto sono distribuite in tre realtà territoriali diverse, anche se non molto lontane l’una dall’altra. Una appartiene ad una realtà prevalentemente agricola, un'altra si caratterizza principalmente come realtà residenziale, nella terza sono presenti diverse attività industriali ed artigianali. SECONDARIA 1°GRADO: Gli esiti delle prove di Italiano appaiono di qualche punto inferiori rispetto al Veneto e al Nord-Est. In generale, i risultati ottenuti nelle prove INVALSI non sempre rispecchiano l'andamento abituale dei ragazzi, sia in Italiano che in Matematica, sia nella Primaria che nella Secondaria. Ciò probabilmente è dovuto alla maggiore aderenza e specificità delle proposte di apprendimento e quindi delle prove di valutazione delle competenze che i docenti predispongono, alla realtà territoriale e socio-culturale locali.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea o di poco inferiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Gli esiti tra le classi in italiano e matematica e' abbastanza uniforme nella Secondaria e i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in genere, salvo in una classe seconda della primaria, inferiore alla media nazionale. Tale classe, tuttavia, appartiene ad un'area collocata in una realtĂ prevalentemente agricola e di basso livello socio-culturale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta regolarmente le competenze di cittadinanza degli studenti relative al loro comportamento, rispetto delle regole e atteggiamento verso le attività scolastiche. Di tale valutazione viene dato conto alle famiglie attraverso un documento di valutazione informale. Inoltre la scuola secondaria si è dotata di criteri comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Durante l'anno è stato avviato il processo per la valutazione puntuale, precisa e condivisa di tutte le competenze di cittadinanza degli alunni. Per le classi terminali della scuola primaria e secondaria sono stati definiti i compiti autentici e le relative evidenze che hanno portato alla costruzione di griglie di osservazione, alla predisposizione di rubriche di valutazione e, in alcuni casi, a forme di autovalutazione. Sono stati analizzati i risultati in uscita della secondaria, come indicatore di continuità. I risultati delle valutazioni nelle singole classi dimostrano che il livello raggiunto dagli alunni è generalmente soddisfacente, con qualche differenza tra le classi e tra gli indirizzi (tempo prolungato e tempo normale). Le competenze sociali e civiche,invece,valutate nel triennio anche tramite il voto di comportamento,sono piuttosto elevate in tutte le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria possono essere incrementate le iniziative che stimolano il senso di responsabilità e di cittadinanza attiva: la Consulta degli Studenti, la figura dell'Operatore Amico, e altre. La valutazione in itinere dello sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza deve essere implementato attraverso valutazioni più frequenti e durante tutto il percorso scolastico. Deve essere attivata una maggior compartecipazione degli alunni alla programmazione e deve essere generalizzata l'autovalutazione da parte degli studenti. E' necessario migliorare e rendere più proficue le analisi dei risultati delle valutazioni anche per quanto riguarda le competenze chiave, per rinforzare circoli virtuosi e individuare punti di debolezza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle valutazioni delle competenze chiave e di cittadinanza si rivelano buoni: le osservazioni dei comportamenti dimostrano che le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate, sia per quanto riguarda la collaborazione tra pari, sia per la cittadinanza attiva, sia per il rispetto delle regole. La maggior parte degli studenti raggiunge un'adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. I comportamenti problematici si rivelano piuttosto sporadici e non si notano concentrazioni particolari. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza griglie di osservazione e rubriche per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VEIC83500P

10,0

% Linguistica 10,0

% Professionale 12,3

% Scientifica 16,7

% Tecnica 37,8

% Umanistica 13,4

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VEIC83500P VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 36 64,3 20 3.952 64,4 2.187 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 35,7 35,6 35,7 29,1

56 6.139 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VEIC83500P - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 35 97,2 14 73,7 3.565 22.485 276.676

92,9 93,5 90,9

1.545 9.676 93.486

74,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Primaria: gli esiti degli scrutini sono ottimi. Nell’a.s. 2013-14 tutti gli alunni sono stati ammessi all’a.s. successivo. Per la secondaria,la tipologia dei consigli orientativi nell’a.s. 2012-13 rileva che le scelte sono state orientate prioritariamente verso i tecnici, poi verso l’area scientifica, poi l’umanistica;a distanza di un punto percentuale la professionale, poi a pari percentuale l’artistica e la linguistica.La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata per l’a.s. 2012-13 si attesta su un 64,3%,in media con provincia e regione ma inferiore di 6,6% rispetto al dato nazionale.A partire da questi dati,si è stabilito a livello di Istituto di concentrare le attività di orientamento già dalle classi seconde a partire dall’anno successivo;il risultato è stato che la situazione si è modificata per quanto riguarda le iscrizioni dell’anno in corso per l’a.s. 2015-16:per 2 classi la corrispondenza è circa l’80%,per una addirittura del 90%.Di conseguenza,la percentuale di promossi dell’a.s. successivo al 2012-13 è stato del 97,2% per coloro che hanno seguito il consiglio orientativo(+4,3% rispetto al dato provinciale,+3,7 rispetto al Veneto,+6,3 dato nazionale).La percentuale degli ammessi che non hanno seguito il consiglio orientativo è stata del 73,7%,qualche punto % in meno rispetto ai dati di provincia, regione e Italia, a riprova ulteriore della correttezza del giudizio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 2014-15 un alunno della classe prima della secondaria di primo grado non è stato ammesso alla classe successiva, nonostante tutti gli interventi messi in atto (studio assistito, sportello ascolto e sportello con lo psicologo). Si cercherà di intervenire precocemente (in primo luogo alla scuola primaria, successivamente alla secondaria) per rafforzare le motivazioni personali e ridurre l’influenza dell’ambiente esterno alla scuola sugli apprendimenti. Si pensa inoltre, dal prossimo a.s., di partire con le attività di orientamento dal primo anno di studi della scuola secondaria. Si cercherà inoltre di attuare un monitoraggio più puntuale dei successivi abbandoni, insuccessi e cambi di indirizzo di studi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi dei dati e dei punti di forza e di debolezza si evince che la situazione dell'Istituto è buona, ancorché ancora migliorabile. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Ciò si può affermare di sicuro per la primaria; per la secondaria di primo grado, è da migliorare il monitoraggio degli studenti nel corso del secondo ciclo di istruzione.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,9 6,4 Medio - basso grado di 7,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 46,2 Alto grado di presenza 44,8 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,4 7,6 Medio - basso grado di 10,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 41,9 Alto grado di presenza 43,3 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC83500P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,1

93,6

89,3

Si

80,6

92,6

89

Si

80,6

90,2

85

Si

77,6

87

83,4

Si

76,1

85,7

81,3

Si

49,3

45,2

57,9

Si

77,6

75,9

80,7

No

16,4

16,7

29,3

No

17,9

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC83500P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,6

90,9

87

Si

79,1

90,6

86,7

Si

79,1

88,4

83,6

Si

74,6

84,2

81,7

Si

74,6

82,8

79,6

Si

46,3

45,8

58,4

Si

88,1

81

86,2

Si

19,4

18,2

28,3

No

17,9

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In considerazione della situazione territoriale, la scuola pone particolare attenzione a due aspetti: all'ampliamento dell'offerta formativa (attraverso attività diversificate come i laboratori del tempo prolungato e l'indirizzo musicale) e al benessere degli alunni (attraverso iniziative, attività e atteggiamenti). La scuola dispone di un articolato protocollo di continuità tra i vari ordini di scuola (per la costruzione di moduli di attività comune e per il trasferimento delle informazioni sugli alunni)che costituisce utile premessa al curricolo verticale.Durante l'anno sono state organizzate riunioni di Dipartimento verticali(che cioè hanno coinvolto tutti gli ordini di scuola,dall'infanzia alla secondaria) che hanno portato alla definizione di un curricolo verticale d'Istituto per tutte le discipline e per lo sviluppo delle competenze trasversali. Sono stati anche discussi e definiti i livelli di competenza attesi al termine della classe terza e quinta primaria ed al termine del ciclo. E' stato adottato in forma sperimentale il certificato delle competenze suggerito dal Miur. E' stata avviata la ridefinizione dei modelli per la stesura della programmazione iniziale in raccordo col nuovo curricolo d'istituto relativamente alle discipline e alle attività di ampliamento dell'offerta formativa. Per la scuola secondaria è stata destinata una quota del monte ore per attività scelte dalla scuola.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti obiettivi individuati negli scorsi anni in fase di progettazione non sono stati riproposti per mancanza di risorse, sia umane che economiche, in particolare per il recupero delle competenze e per l'aiuto agli alunni stranieri. L'attuazione della pratica della didattica per competenze è appena avviata, in molti casi gli aspetti prettamente disciplinari hanno ancora un peso preponderante nelle scelte programmatiche rispetto alle competenze e appare ancora piuttosto diversificato l'atteggiamento dei singoli insegnanti rispetto al processo di innovazione didattica atteso. Anche le attività di ampliamento dell'offerta formativa risulterebbero più efficaci se meglio coordinate in fase di progettazione ed attuazione.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,9 10,1 Medio - basso grado di 17,9 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,8 43,2 Alto grado di presenza 34,3 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6 7,6 Medio - basso grado di 19,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,8 39,2 Alto grado di presenza 32,8 33 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC83500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

83,6

81,6

81,4

Si

71,6

71

71,2

Si

80,6

78,6

86,4

Si

62,7

67,3

64,1

Si

64,2

60,4

57,4

No

71,6

76,2

82,3

No

62,7

56,5

58,6

No

44,8

32,7

42,2

No

10,4

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC83500P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

82,5

80,2

Si

70,1

70,2

73,5

Si

50,7

55,2

60,6

Si

91

88,4

81,4

Si

68,7

63,5

57,9

No

79,1

79,6

86

No

62,7

60,6

63,4

No

50,7

47,5

53

No

11,9

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per tutti gli ordini di scuola sono attuate programmazioni per classi parallele e sono attivi dipartimenti per ambiti disciplinari che attraverso incontri periodici analizzano problemi o difficoltà particolari emersi nello svolgimento delle programmazioni ed individuano eventuali possibili correttivi. Tali incontri riguardano sia le discipline che le competenze trasversali. Sono previsti, nel piano delle attività annuali, anche incontri di Dipartimento verticali tra i vari ordini di scuola per una valutazione della programmazione svolta. Le insegnanti della scuola secondaria utilizzano modelli comuni per la progettazione didattica. Sono regolarmente programmate attività in continuità verticale tra la scuola dell'infanzia e la scuola primaria, e tra la scuola primaria e la scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le procedure che sono già attuate non sono ancora sistematiche: non sono ancora utilizzati modelli comuni per la programmazione nella scuola primaria e risulta ancora limitata la definizione dei criteri comuni di valutazione per le varie discipline e per le discipline trasversali. Dovrà esser incrementata anche la revisione della programmazione in itinere; piuttosto limitata, inoltre, risulta l'attuazione di moduli per il recupero come per il potenziamento delle competenze

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VEIC83500P

Riferimento Nazionale % 30,9

23,9

20,4

18,9

40,3

45,5

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 17,9 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73,1 70,7 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,3 47,9 Prove svolte in 1 o 2 22,4 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: VEIC83500P

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 9 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

19,4

19,9

15,6

40,3

46,9

47,5

Situazione della scuola: VEIC83500P

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9

12,3

10,6

38,8

39,2

37,2

Situazione della scuola: VEIC83500P

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione iniziale di classe prevede la discussione e la condivisione di criteri comuni anche per la valutazione dei comportamenti generali degli alunni e del loro atteggiamento nei confronti delle attività scolastiche. Inoltre, durante il corso dell'anno per alcune prove disciplinari vengono utilizzati criteri comuni di valutazione in tutti gli ordini di scuola. La scuola predispone prove comuni strutturate, per classi parallele, costruite dagli insegnanti per gli alunni in uscita dalla classe quinta primaria per matematica, lingua inglese, storia e geografia e le rispettive prove d'ingresso della classe prima secondaria. Sono inoltre presenti altre forme di prove strutturate che, però, vengono somministrate in forma non sistematica o vengono valutate da un singolo insegnante. A seguito dell'adesione alla sperimentazione del nuovo modello di certificazione delle competenze la scuola si è dotata di griglie di osservazione e rubriche di valutazione per la valutazione di alcuni compiti autentici, costruite dagli insegnanti per le competenze disciplinari e trasversali. Questi strumenti, adottati in tutte le classi in uscita dalla scuola primaria e dalla secondaria, hanno portato ad una valutazione condivisa per classi parallele tra insegnanti delle diverse discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale è da implementare la serie di prove strutturate per classi parallele in tutti gli ordini di scuola così come la definizione, già avviata, dei criteri comuni per la valutazione sia delle prove di verifica sia dei compiti autentici. Dato il comportamento ancora non sistemico dell'applicazione di criteri comuni di valutazione e la mancanza di prove strutturate intermedie e finali, gli interventi didattici specifici per gli alunni sono talvolta frutto del giudizio del singolo insegnante o del Consiglio di Classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo verticale d'istituto ed ha definito i traguardi di competenza attesi nelle varie discipline per cinque livelli. Tutti i progetti e le iniziative relative all'ampliamento dell'offerta formativa vengono proposti sulla base del progetto educativo della scuola con obiettivi chiari e condivisi. La commissione "Didattica nella continuitĂ " propone i temi che vengono discussi nei diversi Dipartimenti verticali ai quali partecipano tutti i docenti dell'istituto. La scuola sperimenta il nuovo certificato delle competenze suggerito dal MIUR. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,6 60,2 Orario ridotto 1,5 4,9 Orario flessibile 20,9 34,9

Situazione della scuola: VEIC83500P

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VEIC83500P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,2 55,2 Orario ridotto 4,5 8,9 Orario flessibile 28,4 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC83500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC83500P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

26,9

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

7,5

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC83500P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC83500P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

82,0

82,8

Si

74,6

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

Si

6,0

8,9

12,1

No

6,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VEIC83500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC83500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

29,9

43,2

38,3

Si

91

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

0

3,7

8,5

No

6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VEIC83500P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC83500P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,1

85,5

71,1

No

79,1

86,5

84,4

No

1,5

3,2

6,2

No

3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola cura gli spazi laboratoriali e l'aggiornamento dei materiali attraverso l'individuazione di figure di coordinamento quali resposabili di laboratorio e/o reponsabili di plesso. In particolare, vengono curati i laboratori di informatica della primaria e della secondaria da un tecnico esterno,un genitore epserto e un'insegnante della secondaria. Allo stesso modo vengono curate le biblioteche di plesso, che hanno sia spazi dedicati che in classe. Ogni plesso offre tali spazi, per consentire agli studenti pari opportunita' di fruizione. La presenza di supporti didattici nelle classi(biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, materiali per il sostegno alla didattica, anche per BES)è a cura di figure chiave, quali i docenti preposti ai laboratori (informatica, tecnologia, arte), gli insegnanti di classe per la primaria, i coordinatori di classe per la secondaria, le funzioni strumentali per l'inclusione e la didattica.La scuola offre progetti prevalentemente all'interno delle ore per l'attività didattica alla primaria,all'esterno per la secondaria. La presenza dell'opzione tempo prolungato alla secondaria e del tempo pieno alla primaria consente inoltre l'attivazione di molte attività di laboratorio all'interno delle ore curricolari.L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni sono adeguate e rispondenti alle esigenze di apprendimento degli studenti.

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Manca un sistema di catalogazione e di prestito adeguato per la gestione delle diverse biblioteche e dei fondi di libri associati. La veloce obsolescenza delle tecnologie rende difficile la gestione ottimale delle attrezzature.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative in primo luogo attraverso attività laboratoriali in tutti gli ordini di scuola e che sono previste nel P.O.F. per il tempo prolungato della scuola secondaria. Sono previsti inoltre, per tutti i plessi e per tutti gli ordini di scuola, progetti interdisciplinari anche con interventi esterni, che consentono di attuare forme di didattica che esulano dalle pratiche convenzionali.In molte classi dei vari ordini di scuola si realizzano forme di apprendimento cooperativo. La presenza del computer e della LIM in molte aule della scuola secondaria ha favorito un uso più incisivo ed efficace delle nuove tecnologie applicato alla didattica. Nella scuola primaria è avviato un percorso di didattica per la valorizzazione dei talenti. La scuola è impegnata nelle attività di accompagnamento all'attuazione delle Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo attraverso la discussione per la realizzazione delle U.d.A. e della didattica per competenze. La scuola propone inoltre attività di lettorato per la lingua inglese e l'esperienza dell'English Camp. Si sta valutando l'inserimento, dal prossimo anno, di attività informatiche di tipo innovativo, a cura del docente referente per l'informatica.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuazione della pratica della didattica per competenze è appena avviata, in molti casi gli aspetti prettamente disciplinari hanno ancora un peso preponderante nelle scelte programmatiche rispetto alle competenze ed appare ancora piuttosto diversificato l'atteggiamento dei singoli insegnanti rispetto al processo di innovazione didattica atteso. L'innovazione metodologica in relazione all'uso di nuovi strumenti tecnologici stenta a decollare, a causa della resistenza dei docenti che meno conoscono gli strumenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 76,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 56,9 53 n.d. 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,5 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,1 37 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,1 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VEIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P % 100 n.d. n.d. 46 53,1 51,8 n.d. 53,8 46,9 44 n.d. 33,5 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,4 42 41,9 Azioni costruttive 33 31,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 22 29,7 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC83500P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 48 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 28,8 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VEIC83500P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,4

0,7

0,00

1,1

0,9

1

0,00

1,1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di Difficoltà nell'educare gli alunni ad atteggiamenti rispettosi e comportamento tra gli studenti già nell'atto dell'accoglienza nei responsabili, quando le famiglie e/o il territorio non sostengono, primi anni di studio e coinvolgendo gli alunni in attività anche con l'esempio, le attività educative della scuola. educative teorico-pratiche che contribuiscano a svilupparne le competenze sociali e civiche (educazione alla legalità, al corretto uso dei social network, all'ecologia e rispetto dell'ambiente, alla sicurezza, ecc.), coinvolgendo nelle attività soggetti del territorio (ad esempio, la Protezione Civile e i Carabinieri). In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti, oltre ad azioni interlocutorie e di coinvolgimento degli alunni e delle famiglie, la scuola propone prevalentemente sanzioni "rieducative", cioè attività socialmente utili per la scuola, scelte dalla scuola o, talvolta, dagli alunni stessi. Finora, tali azioni si sono dimostrate efficaci, poiché puntano all'elaborazione della consapevolezza e dell'assunzione di responsabilità relativamente al proprio agire,più che ad azioni punitive imposte. La scuola adotta dunque strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, attraverso l'assegnazione di ruoli e responsabilità in attività degli spazi comuni, quali quelli del giardino, dell'orto, delle aule. Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola, ognuno secondo la propria specificità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha intrapreso un percorso di sviluppo delle competenze attraverso l'implementazione graduale di modalità innovative della didattica, in tutti gli ordini di scuola ed è particolarmente attenta all'accoglienza degli alunni, anche attraverso gli ambienti di apprendimento. Segue con attenzione e cura particolari lo sviluppo delle competenze sociali e civiche.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VEIC83500P

6

2,7

13,5

58,2

48,2

61,2

35,8

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1) Per ogni alunno diversamente abile si attuano diverse strategie per favorire l'inclusione considerando la diversità come differenza che arricchisce.

1)Poca condivisione di obiettivi/progetti tra il nostro istituto e le agenzie territoriali mirando ad un' inclusione ad ampio raggio (alunno-territorio).

2) I docenti curricolari e di sostegno progettano collegialmente forme didattiche inclusive prediligendo le seguenti metodologie: didattica metacognitiva;didattica laboratoriale;apprendimento cooperativo;lavoro di gruppo e/a coppie e l'utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici. La stesura del P.E.I. è il risultato congiunto, che acquisisce carattere di progetto unitario e integrato di interventi espressi da più persone (ins. curricolari e di sostegno, addetti all'assistenza, se presenti, famiglia) concordi sul raggiungimento di obiettivi condivisi, monitorati e se necessario riprogettati in parte alla fine dei periodi di valutazione dei vari ordini di scuola o in corso d'anno.

2) Mancanza di collaborazione e disponibilità da parte degli operatori U.L.S.S. del territorio per la stesura del P.E.I. e documentazioni varie, che andrebbero prodotte mediante un lavoro di equipe.

3)I Consigli di classe e i team docenti programmano, in modo più inclusivo predisponendo strumenti adeguati e il Gruppo di Lavoro per l'Inclusione (GLI) rielabora queste progettazioni. 4)Le scuole realizzano attività nella classe di accoglienza degli alunni stranieri attraverso interventi di mediatori culturali (quando questo è possibile. 5)Si sono realizzati, anche in orario extrascolastico, laboratori di prima alfabetizzazione per alunni stranieri. 6)Si è usufruito anche dell’intervento di una tirocinante cinese avvicinando la classe a una cultura diversa.

Subarea: Recupero e potenziamento

3) Pianificazione generalmente assente dei rapporti con gli operatori extrascolastici. 4)Vincolo dell’obbligo di residenza nel comune di frequenza per la richiesta del mediatore culturale. 5)Mancanza di risorse economiche da destinare agli insegnanti per potenziare i laboratori di alfabetizzazione. 6)Difficoltà nel reperire altri tirocinanti per supportare questo tipo di attività che ha avuto un riscontro molto positivo in classe.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC83500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

88,1

89,9

92,1

No

47,8

41,8

36

No No No No

4,5 10,4 3 4,5

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

16,4

28,5

14,5

No

28,4

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC83500P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

83,6

82

87,8

No

26,9

27,8

28,2

No No No No

17,9 64,2 6 14,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

35,8

38,9

24,7

No

23,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC83500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

73,1

71,7

76,9

No

28,4

22,1

21,9

No

14,9

23,6

25,3

No

26,9

33,9

36,9

No

4,5

4,7

14,8

Si

56,7

45,7

52,9

Si

19,4

22,4

40,7

No

4,5

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC83500P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

67,2

67

76

No

22,4

20,9

22,8

No

34,3

52,5

46,1

No

67,2

78,1

72,4

No

16,4

15

24,4

Si

55,2

55,7

61,8

Si

70,1

67

73,9

No

6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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1)Gli interventi che vengono realizzati per rispondere alle difficoltà di apprendimento sono: -Utilizzo di strategie inclusive; -Strumenti compensativi e dispensativi; -Studio assistito; -Attività di recupero in orario extrascolastico; -Adesione a progetti di screening proposti al CTI. 2)Le forme di monitoraggio e di valutazione sono le stesse utilizzate per la classe con eventuali riduzioni o adattamenti relativi agli obiettivi programmati. 3)Gli interventi realizzati sono generalmente efficaci. 4)Nel caso di bambini ad Alto Potenziale: -utilizzo di strategie che prevedono espansioni della didattica e tocken economies (metodologie basate sul comportamento con l’utilizzo di gettoni); -attività per classi aperte (il bambino partecipa ad attività didattiche in classi successive a quella di appartenenza). La scuola promuove la partecipazione degli insegnanti a corsi di formazione specifica.

pagina 54

1) Tra le cause che possiamo ricondurre a difficoltà di apprendimento dei nostri studenti abbiamo individuato: -disagio familiare (mancanza di stimoli; incapacità da parte dei genitori di gestire i figli…); -cattiva storia scolastica pregressa; -alunni stranieri; -alunni non certificati e segnalati (DSA…), ma con bisogni educativi speciali. 2)-Difficoltà da parte di alcuni insegnanti di adottare una certa flessibilità operativa; -mancanza di risorse economiche per finanziare iniziative varie; -poco coinvolgimento e supporto da parte degli operatori dei distretti del territorio. 3)Mancanza di tempi per realizzare strumenti utili per il monitoraggio e la valutazione. 4)Mancanza di risorse umane: spesso impedisce di poter seguire individualmente gli alunni con maggiori difficoltà; mancanza di spazi adeguati allo svolgimento di attività di potenziamento.

5)Quando è possibile realizzarli,gli interventi risultano molto efficaci.

5)Mancanza di condivisione tra gli insegnanti delle strategie adeguate da utilizzare con bambini In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari.

7)Vengono utilizzati: -strumenti multimediali, compensativi e dispensativi; -adattamento dei contenuti; -costruzione di mappe concettuali; -strategie di supporto allo studio.

6)Difficoltà di programmare questi interventi per mancanza sia di risorse economiche sia di formazione specifica da parte di tutti gli insegnanti.

8)Gli interventi sono abbastanza diffusi in tutte le classi dell’istituto quando possibile.

7)Gli interventi individualizzati spesso sono inferiori rispetto all’ effettiva necessità a causa della presenza di un solo insegnante con più alunni che necessiterebbero di questi interventi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La nostra scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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pagina 57

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC83500P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

71,6

67,3

75,8

Si

91

97,8

95,7

Si

58,2

56

60,8

Si

88,1

77,9

75,7

Si

73,1

72,5

61,3

No

16,4

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC83500P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,6

68

74,3

Si

94

97,8

95,5

Si

79,1

70,2

70,4

Si

76,1

63,8

67,7

No

49,3

54,9

48,6

No

17,9

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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pagina 58

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi. La scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, realizza attività e progetti che coinvolgono gli alunni dell'ultimo anno della scuola per l'infanzia e la prima classe primaria. Organizza, inoltre, incontri di presentazione a studenti e famiglie, delle attività specifiche dell'ordine di scuola, tra cui le attività musicali e laboratoriali, e incontri di accoglienza (Scuola Aperta) in cui gli alunni partecipano alle attività di ordini di scuole diverse e i genitori e gli alunni vengono accompagnati in un percorso di conoscenza degli ambienti in cui si svolgono le attività. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, con scambio di informazioni tra docenti. Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le attività di continuità e l'offerta formativa ricca e varia, la scuola perde studenti in uscita dalla scuola primaria alla secondaria, per ragioni che non sempre hanno a che fare con il livello dell'offerta formativa, ma con le strategie familiari di gestione degli spazi e tempi familiari.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VEIC83500P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC83500P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

93,6

82,6

Si

79,1

78,8

57,7

Si

50,7

66,5

55,7

Si

98,5

98,8

98,2

No

28,4

41,9

31,7

Si

74,6

70

63,3

Si

92,5

90,9

74

No

34,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni,in tutti gli ordini di scuola (infanzia-primaria-secondaria),anche con l’intervento di esperti esterni. In particolare,nelle classi della secondaria di I grado si è attuato a partire dallo scorso a.s. e ancor più nell’attuale, un percorso che ha coinvolto anche le classi seconde, con il risultato di aver visto aumentare la percentuale di studenti/famiglie che hanno seguito il consiglio orientativo: nell’a.s. in corso, per 2 classi la corrispondenza è circa l’80%, per una addirittura del 90%.La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo (cfr. Esiti a distanza).Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche e degli enti territoriali che si occupano di orientamento (Informagiovani) significative del territorio. La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo, sia per gli studenti che per le famiglie,con intervento di esperti esterni e attività in classe e non(cfr. sopra e indicatori della scuola),con ottimi risultati.Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola,che monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo, seguito da un elevato numero di famiglie e studenti (cfr.sopra)

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e realizza poco attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola La scuola invece NON predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e NON ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità sono definite chiaramente. Si possono riassumere nelle aree presidiate dalle Funzioni Strumentali e cioè: 1.DIDATTICA NELLA CONTINUITA’, OFFERTA FORMATIVA E VALUTAZIONE, 2.INTEGRAZIONE: BES (rapporti con CTI) E INTERCULTURA, 3.ORIENTAMENTO (Orientare alle scelte, alle attitudini, alla conoscenza di sé), 4.AFFETTIVITÀ/DISAGIO/BENESSERE (star bene a scuola e con gli altri, relazionare, comunicare), 5.COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE E SITO. Missione e priorità sono condivise all’interno della comunità scolastica e all’esterno. In realtà, intendendo come comunità scolastica anche le famiglie e alcuni soggetti territoriali (Consiglio di Istituto, associazioni, Comune), la condivisione è da intendersi soprattutto di tipo interno e collaborativo. Le Linee di Indirizzo su cui poggiare la progettazione interna sono state elaborate dal Consiglio di Istituto, sulla base delle esigenze del territorio e totalmente condivise con il Collegio dei Docenti. L’Istituto collabora con tutte le altre agenzie formative del territorio (anche la scuola dell’infanzia di una Fondazione locale) nella costruzione di eventi culturali che coinvolgano, anche operativamente, famiglie ed alunni. Alcune attività funzionali alla scuola sono state progettate e gestite soprattutto da genitori e famiglie (ad es. il Pedibus).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è facile coinvolgere le famiglie in azioni positive/propositive e a far giungere correttamente le comunicazioni, sebbene siano tempestivamente pubblicate sul sito e/o comunicate via mail. A tale scopo si sta formando un Comitato genitori, a supporto e filtro della relazione Istituzione Scolastica/Famiglie. Da implementare ulteriormente anche l’informazione tramite registro elettronico e altre forme di comunicazione on line.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica il raggiungimento degli obiettivi soprattutto La scuola non monitora con strumenti particolari lo stato di in sede di Consiglio di Istituto e di Collegio dei Docenti, in avanzamento in itinere per il raggiungimento degli obiettivi. I maniera condivisa. meccanismi di controllo sono delegati alle funzioni strumentali e alla Dirigente e gli strumenti di controllo sono soprattutto questionari di gradimento finali.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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pagina 63

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,9 29,3 Tra 500 e 700 € 34,3 32 Tra 700 e 1000 € 26,9 27,1 Più di 1000 € 11,9 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEIC83500P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,7

75,8

72,8

30,00

27,7

24,3

27,3


SNV - Scuola: VEIC83500P prodotto il :29/09/2015 12:19:55

pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEIC83500P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P % 81,36

77,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: VEIC83500P prodotto il :29/09/2015 12:19:55

pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEIC83500P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P % 81,25

86,8

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC83500P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P %

27,08

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: VEIC83500P prodotto il :29/09/2015 12:19:55

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC83500P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P % 23,08

24,1

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIC83500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P Collegio dei docenti Si 89,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 19,4 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC83500P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P Si 65,7 68,2 Si 53,7 64,8 No 4,5 4,4 No 43,3 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,9

9,8

10,6

No

9

10

10

No

1,5

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIC83500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P Collegio dei docenti No 23,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 71,6 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VEIC83500P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P Collegio dei docenti Si 47,8 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25,4 21 Il Dirigente scolastico No 3 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,9 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VEIC83500P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P Collegio dei docenti Si 86,6 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,9 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIC83500P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P Collegio dei docenti Si 85,1 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 56,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 13,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,4 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIC83500P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P Collegio dei docenti Si 28,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 56,7 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 65,7 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 34,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIC83500P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 46,3 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,3 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEIC83500P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P Collegio dei docenti Si 97 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 47,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC83500P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,11

64,9

68,2

55,6

n.d.

0,9

2,1

2,6

1,89

14,6

17,3

24,3

25

20,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC83500P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC83500P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

38,5

47,2

40,1

n.d.

7,9

11,1

8,8

53,33

24,3

26,1

29,6

46,67

30,4

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riconosce assolutamente il ruolo strategico delle F.S.. Gran parte delle risorse del FIS vengono convogliate nel lavoro delle Commissioni a supporto delle F.S. Le Commissioni, per renderne più efficiente ed efficace il lavoro, sono state ridotte nel numero di componenti. La percentuale di ripartizione del FIS tra docenti/ATA rispetto alle medie provinciali, regionali e nazionali indica una attenzione alla progettazione e alla didattica, le attività del personale ATA sono infatti funzionali alla progettazione di Istituto. La scuola ha una percentuale di docenti sul totale che percepisce il FIS dell’81,36%, superiore alle medie provinciali,regionali e nazionali. Ciò rileva che La quasi totalità partecipa alla progettazione di Istituto. L'81,25% del personale ATA percepisce i FIS per la quota a lui destinata, inferiore alle medie, a conferma di quanto scritto sopra. La percentuale dei docenti che percepiscono più di 500 euro è superiore alle medie, la percentuale ATA inferiore.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riconosce assolutamente il ruolo strategico delle F.S. ma ha a disposizione fondi limitati per i compensi, legati agli stanziamenti statali e alle piccole dimensioni dell’Istituzione scolastica. Gran parte delle risorse del FIS vengono convogliate nel lavoro delle Commissioni a supporto delle F.S. e ciò toglie risorse da spendere per il personale interno per la realizzazione dei progetti. Mancano anche i fondi per retribuire adeguatamente il personale ATA che si rende disponibile per i progetti.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEIC83500P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC83500P 30

12,94

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEIC83500P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC83500P 3604,60

5965,91

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEIC83500P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC83500P 182,05

67,86

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEIC83500P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P % 15,36

18,69

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEIC83500P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC83500P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

0

17,9

11,2

13,3

0

4,5

6,6

9,4

1

37,3

52,3

48,5

1

50,7

33,7

28,4

0

11,9

14,4

11,6

1

37,3

34,7

36,6

0

37,3

38,4

27,3

0

23,9

25,7

20,6

0

16,4

19,1

14,9

0 0

17,9 11,9

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEIC83500P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC83500P 11,00

2,6

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEIC83500P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P % 45,55

38,9

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:VEIC83500P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIC83500P Il C.I. considera prioritarie le azioni volte a promuovere il benessere scolastico ponendo attenzione agli aspetti relazionali,alla promozione dell'integrazione degli alunni diversamente abili e a quelli non italiani e alla prevenzione del disagio acquisizione del linguaggio musicale come forma espressiva, di comunicazione e di orientamento della persona. Occasione di continuita' tra i diversi ordini di scuola dell'Istituto (presenza di classe musicale scuola sec. 1째) e con altre scuole lezioni in madre-lingua, partecipare all'English Camp, assistere a spettacoli in lingua accrescono capacita' di espressione linguistica e comunicazione,favoriscono una migliore conoscenza della propria e dell'altrui cultura, nel rispetto reciproco


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6 3,4 Basso coinvolgimento 17,9 10 Alto coinvolgimento 76,1 86,6

Situazione della scuola: VEIC83500P

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Uso delle risorse coerente alle scelte educative del POF:si concentrano sui progetti ritenuti prioritari dalla scuola.Le 3 aree progettuali più significative:1.Prevenzione del disagio/inclusione,2.Attivita' artistico-musicali,3.Lingue straniere,legate dal filo rosso dell'orientamento alla persona e dell'inclusione.Prioritarie le azioni per promuovere il benessere scolastico ponendo attenzione agli aspetti relazionali,alla promozione dell'integrazione degli alunni diversamente abili e a quelli non italiani e alla prevenzione del disagio.L'acquisizione del linguaggio artistico-musicale è visto come forma espressiva di comunicazione e di orientamento della persona,occasione di continuità tra i diversi ordini di scuola e di contatti con altre scuole.Le lezioni in madrelingua,l'English Camp,assistere a spettacoli in lingua accrescono le capacita' di espressione e di comunicazione,favoriscono una migliore conoscenza della propria e dell'altrui cultura,nel rispetto reciproco.L'investimento in progetti per alunno è elevato;per il personale interno è basso,elevato per l'alto coinvolgimento di personale esterno qualificato.La diversa incidenza rispetta la differenza tra risorse del FIS e di bilancio.L'elevata durata media dei progetti evidenzia la prospettiva strategica della progettazione della scuola.L'indice di concentrazione della spesa per i progetti prioritari è elevato:la scuola pianifica gli investimenti e convoglia le risorse sugli obiettivi strategici per la propria mission.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse esterne al FIS per il pagamento di ausili didattici e, soprattutto, di esperti esterni, risultano negli anni in diminuzione e di sempre più difficile reperimento. Le fonti di finanziamento principali derivano dalle famiglie stesse, dal Comune e, per una quota minima, da alcune associazioni locali (essenzialmente le Pro Loco). Le banche, che un tempo facevano importanti donazioni, non sono più disponibili a finanziare la scuola da quando la gestione dei fondi non è più di diretta amministrazione della scuola (a.s. 2012-13). La crisi economica e il patto di stabilità dei Comuni hanno un'ulteriore incidenza negativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. E' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola si sta impegnando a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEIC83500P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC83500P 7

3

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEIC83500P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC83500P progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

41,8 3

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

17,9

25,2

15,3

0

4,5

7,3

5,6

1

26,9

29,1

21,1

2

50,7

76,8

46

2

29,9

30,3

16,5

0

1,5

3,9

2,2

0 0

3 11,9

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEIC83500P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P % 22,28

28,7

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEIC83500P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC83500P 33,98

26

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEIC83500P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC83500P 1,69

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di raccogliere ma soprattutto di indirizzare le esigenze formative dei docenti,più che del personale ATA. Ha promosso e sta promuovendo la formazione e l'autoformazione (es. dipartimenti verticali sulla progettazione del curricolo e delle UDA) riguardante temi che hanno a che vedere con l'evoluzione epocale del sistema scolastico, in parallelo a quella della società contemporanea: nuove indicazioni per il curricolo,curricolo verticale,certificazione delle competenze,inclusione,BES,nuove tecnologie,sicurezza. La qualità delle iniziative proposte è elevata e ad alto coinvolgimento,soprattutto attraverso la partecipazione a Reti di scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale ATA è poco coinvolto nella formazione e solo per alcuni temi "istituzionali" (es. sicurezza). La maggior parte dei docenti fa fatica a partecipare alle iniziative formative, se non presentata in forma "obbligatoria" (collegi docenti tematici). La ricaduta per alcuni ambiti è considerevole (affettività e benessere, inclusione), grazie ad alcune figure chiave che si sono formate. In altri campi al momento è ancora da valutare, dato che si è ancora in una fase di progettazione/sperimentazione (vedi curricolo verticale e certificazione delle competenze).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale, soprattutto le esperienze formative e i corsi frequentati, da quest'anno anche il portfolio dei docenti in anno di prova. I docenti più competenti e formati vengono via via coinvolti come figure chiave della progettazione/gestione dell'Istituto e, anche in prospettiva, nella formazione degli altri colleghi; le loro competenze spesso si dimostrano strategiche per la soluzione di problemi (a livello sia di classe, che di plesso, che di Istituto) e per l'avvio di sperimentazioni. L'assegnazione degli incarichi tiene conto anche delle competenze legate al curriculum personale dei docenti e alle esperienze formative pregresse e in corso; le diverse professionalità sono poste a presidiare le aree strategiche della progettazione, la ricerca/formazione/sperimentazione e la gestione dei plessi. Si tiene conto delle diverse professionalità anche nell'assegnazione dei docenti alle classi, onde valorizzare le competenze di tutti, non solo di specifici soggetti. Il turn over dei docenti legato anche ai pensionamenti ha consentito l'ingresso di nuove professionalità e competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei docenti disponibili alla collaborazione con la dirigenza è ancora limitato, anche per le piccole dimensioni; di conseguenza, gli impegni gravano prevalentemente sempre sulle stesse figure. La leadership diffusa, obiettivo strategico e fondante del piano di miglioramento Vales redatto dall'attuale dirigente tre anni fa, al suo ingresso nell'Istituto e nel suo anno di formazione, è ancora in fase di consolidamento.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC83500P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC83500P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

38,8

39,4

53,5

Si

58,2

54,3

61,1

Si

44,8

38,9

48,9

No No No Si No No Si Si

67,2 77,6 58,2 89,6 23,9 20,9 86,6 94

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,2 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC83500P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC83500P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

2,9

6,6

6,9

8

8,7

10,7

9,9

8

5,3

5,7

6,6

0 0 0 6 0 0 21 24

7,5 4,2 4,5 6,4 4,9 2,1 9,1 9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro soprattutto legati ai cambiamenti in atto nel sistema nazionale e internazionale di istruzione e nella società: Curricolo verticale, Competenze in ingresso e in uscita, Piano dell'offerta formativa, Continuita', Inclusione (BES), soprattutto attraverso la partecipazione a Commissioni di supporto alle Funzioni Strumentali e ai Dipartimenti, che sono stati "verticalizzati" (comprendono cioè tutti gli ordini di scuola, dall'Infanzia alla Primaria). Per alcune attività (supporto allo studio assistito, progettazione di rubriche di valutazione per la certificazione delle competenze) si sono costitutiti gruppi non formalizzati (cioè rientranti nelle tipologie di cui sopra). I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali utili alla scuola, con esiti positivi sia valutabili (BES) che da valutare (Curriculum verticale e Nuove Indicazioni). I materiali vengono raccolti e messi a disposizione di tutti i docenti, sia in copia cartacea che digitale, nell'apposita area riservata nel sito della scuola. La scuola mette a disposizione dei docenti gli spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, anche se è ancora in fase di sistematizzazione e strutturazione una biblioteca pedagogico-didattica vera e propria, con modalità di prestito.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la condivisione degli strumenti e materiali didattici, è ancora in fase di sistematizzazione e strutturazione una biblioteca pedagogico-didattica, con modalità di prestito. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti, pur essendo diffusa e sempre più condivisa, non è ancora da considerarsi adeguata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. La scuola promuove lo scambio e il confronto professionale tra docenti, che è presente ma non ancora diffuso in maniera adeguata e soddisfacente.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20,9 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,6 16,4 11,9

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 13,5 Bassa apertura 10,4 16,9 Media apertura 17,9 18,9 Alta apertura 53,7 50,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEIC83500P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC83500P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

77,6 10,4

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,9

22

18,7

0 0 6

1,5 3 68,7

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEIC83500P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC83500P per motivo) per motivo) 2

56,7

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

31,3

38,1

24

3

82,1

89,5

74,2

0

4,5

15,9

10,1

1

35,8

39,9

21,1


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pagina 97

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEIC83500P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC83500P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

41,8 14,9

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

67,2

58,7

44,3

1

19,4

17,6

16,7

0

3

14,7

9,7

0

32,8

45,7

12

1

55,2

71,9

30,5

0

67,2

80,2

20,2

0 0

44,8 13,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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pagina 98

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,4 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,2 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,4 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VEIC83500P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P No 34,3 35,5 Si 79,1 81,4 No 7,5 2,9 No 11,9 12,7 No 31,3 35,9 No 58,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61,2

62,1

57,6

Si Si No

62,7 65,7 11,9

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VEIC83500P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VEIC83500P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

58,2

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce a molte Reti,per finalità di ricerca didattica, di formazione del personale e per fare economia di scala per quanto attiene agli adempimenti normativo-amministrativi. La partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale è molto buona, al di là degli indicatori,in particolare con il Comune, con il quale collabora attivamente e in maniera continuativa,dalla gestione dell'offerta formativa alla risoluzione dei problemi di studenti e famiglie. Rapporti formalizzati sono in atto anche con le ASL, ma in questo caso la reale collaborazione si sta riducendo di anno in anno,a causa del ridursi del personale a disposizione delle Aziende Sanitarie. Altro tipo di collaborazione fortemente significativo si ha tra scuole (didattica e formazione) e in materia di sicurezza (Rete Siscuve,con la partecipazione dell'UST). Importante contributo anche dalle università:l'accoglimento di studenti in stage ha sopperito a problematiche legate al venir meno delle risorse provinciali per i mediatori culturali. Le ricadute di queste collaborazioni sull'offerta formativa sono importantissime e virtuose,permettono di attivare un "effetto volano" (specie le Reti di scuole) e di consentire la soluzione di alcune problematiche con un basso investimento di risorse (Reti sicurezza e stage universitari). La collaborazione con delle cooperative finanziate anche con fondi regionali ha consentito la attivazione di attività di studio assistito alla Primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' difficile per la scuola attrarre investimenti da privati che non siano i genitori. Qualche finanziamento arriva dalla Pro Loco, che ha consentito il parziale finanziamento di alcuni progetti e la donazione di una LIM alla scuola primaria. Difficili i rapporti con le ASL, importantissimi perché il progetto formativo degli alunni diversamente abili sia pienamente efficace: la scuola spesso lavora da sola ed è costretta a "inseguire" gli operatori sanitari (cfr. sezione sull'inclusione). In fase di ridefinizione i rapporti con i locali Servizi Sociali, grazie all'assessore all'istruzione locale, molto attento ai problemi della scuola, che conosce bene in quanto ex insegnante.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEIC83500P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC83500P % n.d.

18

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEIC83500P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7 4 Medio - basso livello di 21,1 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 4,2 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEIC83500P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC83500P 15,97

15,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,9 14,4 Medio - alto coinvolgimento 77,6 77,3 Alto coinvolgimento 10,4 8,3

Situazione della scuola: VEIC83500P

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di partecipazione delle famiglie è alto e alta anche la fiducia nelle azioni operate dalla scuola,come testimonia il contributo volontario che tutti i genitori versano.La somma richiesta è in media provincia e regione, superiore alla nazionale. Oltre a ciò, altri contributi vengono versati per la realizzazione di alcuni progetti didattici, delle uscite e viaggi di istruzione, per l'acquisto di materiali didattici e di arredo.La scuola coinvolge le famiglie (e viceversa) con azioni di medioalto coinvolgimento,che sono in aumento anche grazie alla costituzione del Comitato Genitori.La collaborazione è ampissima e ha preso vita in particolare nel Progetto Pedibus,in progetti teatrali di ampio respiro (dall'infanzia, alla primaria, fino alla secondaria),nello studio assistito,nella fiera del libro annuale con mostra dei lavori degli studenti. Alcuni genitori mettono a disposizione le proprie competenze (es. informatiche) per realizzare interventi in aula e sostegno alla costituzione/gestione di laboratori. La scuola realizza spesso corsi,conferenze e incontri rivolti a genitori e famiglie: sostegno alla genitorialità,educazione alla lettura,orientamento,sportello psicologo,corso lingua in occasione dell'English Camp. Per la comunicazione con le famiglie utilizza il sito e un blog in via di definizione, oltre al tradizionale libretto scolastico, cartaceo. In generale,il livello di fiducia nei confronti della scuola è buono.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora implementato il registro elettronico come forma di comunicazione con le famiglie. Non sempre la comunicazione arriva in maniera corretta e tale da vanificare gli effetti,talvolta deleteri, delle comunicazioni informali tra genitori (comunicazione verbale, social media e nuove tecnologie). Non sempre l'atteggiamento dei genitori è collaborativo: c'è ancora sfiducia nell'Istituzione Scolastica quando si presentano problemi rilevanti che coinvolgano le famiglie (es. attivazione di classi a tempo pieno alla primaria).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se solo alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La maggior parte delle collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Competenze chiave e di cittadinanza

Riduzione della differenza tra le classi per primaria e secondaria.

Percentuale di descrittori medio-alti (A e B) simili per ogni classe.Percentuali della scuola a livello dati provincia,regione,Italia(se disponibili).

Risultati a distanza

Monitoraggio esiti a distanza

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione,nel secondo ciclo,della percentuale di abbandoni,cambi di indirizzo e non ammissioni. Monitoraggio degli alunni che Monitoraggio dell'andamento non seguono il consiglio scolastico nel corso degli studi orientativo del secondo ciclo (percentuale di abbandoni,cambi di indirizzo e non ammissioni)

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La situazione degli esiti degli studenti è mediamente buona. Si sono identificati i due punti che necessitano di maggiore attenzione nelle 1. competenze (per ovvi motivi di attività ancora in fase sperimentale, sulla quale si lavora dal 2012, dall'introduzione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo) e 2. verifica degli esiti a distanza nel percorso delle scuole superiori. La scuola inoltre intende proseguire nel perseguimento di alcuni degli obiettivi prioritari che si era posta nello scorso triennio, riguardanti appunto le aree scelte, per portare a compimento senza interruzioni il percorso già intrapreso.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Finire la costruzione,per competenze,di prove strutturate iniziali,intermedie e finali, e loro condivisione per tutti gli ordini di scuola Costruzione di un modello di programmazione iniziale comune per la primaria e revisione di quello della secondaria Prosecuzione del lavoro per dipartimenti verticali che coinvolgano tutti gli ordini di scuola


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Ambiente di apprendimento

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Sviluppo degli strumenti di valutazione delle competenze(non solo rubriche) e di autovalutazione degli alunni Costruzione di Unità di Apprendimento con i relativi strumenti di valutazione condivisi

Inclusione e differenziazione

Condivisione delle pratiche valutative e didattiche specifiche per alunni BES

Continuita' e orientamento

Integrazione della funzione strumentale per l'orientamento con la FS per la continuità (integrazione/unificazione delle relative Commissioni) Predisporre informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti per controllo di percentuale abbandoni,cambi indirizzo,non ammissioni Monitoraggio dei percorsi degli alunni in uscita I ciclo, specie di quelli che non abbiano seguito il consiglio orientativo

Orientamento strategico e organizzazione Sviluppo di strumenti per il monitoraggio della scuola e controllo condiviso dello stato di avanzamento in itinere e finale per il raggiungimento degli obiettivi

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si evince da sé che solo attraverso l'ulteriore sviluppo e la condivisione di mezzi e strumenti didattico-valutativi possono essere raggiunte le priorità prefisse.


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Rapporto Autovalutazione Scuola A. MARTINI by Editoriale Nazionale - Issuu