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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPC250005 TASSO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo, fondato nel 1908, si è proposto inizialmente come scuola per l’alta borghesia del quartiere Ludovisi e di quelli limitrofi. Nel corso degli anni la sua fisionomia è profondamente mutata e il “Tasso” è oggi una scuola aperta a tutte le componenti della società, tuttavia il contesto socioeconomico e culturale si mantiene generalmente di livello medio alto e non risultano casi di famiglie gravemente indigenti. Nel Liceo vengono accolti alunni provenienti da oltre quaranta scuole medie con prevalenza di quelle del distretto IX e limitrofi. Sia per la sua ubicazione al centro della città, che lo rende facilmente raggiungibile anche dalle periferie, sia per il prestigio acquisito in oltre cento anni di attività, esso costituisce un polo di attrazione singolare, dove gli studenti confluiscono richiamati dal buon livello di preparazione che l'Istituto assicura; fedele infatti alla sua consuetudine, il Liceo continua a promuovere un’ intensa vita culturale che arricchisce la normale attività didattica sia curricolare che extracurriculare. La presenza di studenti stranieri, peraltro quasi tutti con cittadinanza e scolarizzazione italiana, è molto scarsa, in media il 3,2%; più significativa numericamente quella di studenti da fuori Comune: 4,5%; rarissimi anche i casi di DSA. Tutti questi alunni, ben integrati con gli altri, costituiscono una ricchezza e un’opportunità per la comunità scolastica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La vastità del bacino di utenza e il considerevole numero di scuole medie di provenienza determina inevitabili differenze nei livelli di preparazione degli studenti in entrata. L’organizzazione dell’attività curricolare e extracurricolare richiede molto impegno anche per le alte aspettative delle famiglie sulla proposta educativa e didattica.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola sorge nell’area del rione Ludovisi, storicamente unito a quello limitrofo, il Sallustiano. Carattere peculiare del territorio è la significativa presenza di numerose e importanti vestigia storiche: resti archeologici (mura serviane, mura aureliane, horti sallustiani) e monumenti storico-artistici (Porta Pia, Villa Ludovisi, Casino dell’Aurora). Lo stesso impianto urbanistico e le tipologie edilizie, risalenti alla fine del XIX secolo, hanno particolare rilievo storico-architettonico (villini residenziali, grandi alberghi, chiese in stile storico). A poca distanza, e facilmente raggiungibili, sono il Museo Boncompagni-Ludovisi, la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini e la Galleria Borghese. Tali caratteristiche del territorio concorrono a formare un contesto ricco di spunti per l’educazione e la formazione degli studenti: il contatto quotidiano con i segni del passato ne facilita la conoscenza e ne favorisce il rispetto, abituando i giovani alla tutela del patrimonio culturale. Anche la posizione centrale della scuola nel tessuto urbanistico cittadino rappresenta una risorsa importante: consente di avere facilmente contatti con le molte istituzioni che hanno sede nell’area: Università degli studi “La Sapienza”, CNR, Galleria Nazionale d’Arte Antica, GNAM, Macro; con esse la scuola ha in atto proficue collaborazioni nell’ambito di progetti di approfondimento culturale, potenziamento delle competenze, esperienze di ricerca, orientamento universitario.
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Il quartiere della scuola non ha una percentuale alta di popolazione residente. Molti dei villini residenziali d’epoca sono attualmente occupati in prevalenza da ambasciate e uffici. Pertanto anche la popolazione scolastica, e in particolare quella rivolta all’istruzione superiore classica, è progressivamente in diminuzione: nell’a.s. 2014-15 il numero degli studenti residenti nel quartiere corrispondeva solo al 2% del totale degli iscritti dell’Istituto. Nel contempo si osserva che la richiesta di formazione dell’utenza è indirizzata ad un sbocco professionale di livello medio-alto, con orizzonte italiano ed europeo, che non trova corrispondente e immediato riscontro nell’offerta lavorativa del quartiere di riferimento.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMPC250005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Gestiti dalla scuola
FAMIGLIE FAMIGLIE
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
15.729,00
18.158,00
3.808.881,00
89.430,00
0,00
3.932.198,00
4.284,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.284,00
Destinati alla scuola
105.492,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
105.492,00
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
249.382,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
249.382,00
18.592,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
18.592,00
354.875,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
354.875,00
PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:RMPC250005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,4
81,6
1,9
0,0
84,3
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
2,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
5,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,4
PROVINCIA
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
ALTRI PRIVATI
7,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
7,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RMPC250005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
41,6
40,6
28,5
41
39,5
44,1
17,3
19,9
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9
Situazione della scuola: RMPC250005
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto,sito nel quartiere Ludovisi, occupa una sede storica da oltre 100 anni; è situato in una posizione centrale,prossimo alle fermate di numerosi autobus e delle linee metropolitane,pertanto facilmente raggiungibile. Bellezza e sobrietà degli spazi inducono i ragazzi al rispetto e alla cura dell’ambiente, arricchito di copie di rilievi e sculture di epoca classica e di un mosaico. La sede è dotata di una biblioteca con oltre 15000 volumi. I laboratori sono numerosi, anche se l’attrezzatura informatica è obsoleta. Si sopperisce all’esiguità delle risorse economiche con un’attenta ricerca di finanziamenti esterni, attraverso la partecipazione a bandi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuna certificazione è stata rilasciata relativamente alla prevenzione degli incendi. Parziale è l’adeguamento della struttura alle esigenze della sicurezza e al superamento delle barriere architettoniche. L’attrezzatura informatica è in parte insufficiente ed obsoleta; il cablaggio dell’Istituto è in fase di completamento. L’84%delle risorse finanziarie per il funzionamento e la realizzazione dell’offerta formativa è erogato dallo Stato, il 2,3% dalle famiglie, lo 0,4% dalla Provincia e il 7,6% da altri privati.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMPC250005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMPC250005 54 94,7 3 5,3 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMPC250005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
RMPC250005
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
4
7,4
18
33,3
32
59,3
100,0
- Benchmark* ROMA
1.192
2,9
8.657
21,3
15.616
38,4
15.190
37,4
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMPC250005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMPC250005 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RMPC250005 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Istituto:RMPC250005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 1 1,9 9 17,0 18 34,0 4.675 7.640 80.068
12,8 14,4 21,1
11.532 16.117 99.999
31,5 30,4 26,3
7.878 11.154 99.999
21,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 25
47,2
12.489 18.021 99.999
34,1 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
ROMA LAZIO ITALIA
Incarico nominale
450 652 7.359
%
N° 81,4 82,3 84,4
% 41 43 126
N° 7,4 5,4 1,4
55 86 1.143
%
N° 10,0 10,9 13,1
% 6 9 43
N° 1,1 1,1 0,5
% 1 2 49
0,2 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMPC250005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1
Situazione della scuola: RMPC250005
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato rappresentano il 94,7% del totale. Stabilità del personale e competenza professionale,documentata da titoli e certificazioni sono i tratti salienti della scuola, che evidenziano forte senso di identità e volontà di continuo miglioramento. I docenti a tempo determinato costituiscono il 5,3% del totale. Alcuni insegnanti hanno conseguito una seconda laurea, master e una certificazione linguistica; molti hanno partecipato a corsi di perfezionamento relativi alle discipline insegnate, alla didattica e alla docimologia. Il 47,2% dei docenti è stabile da oltre 10 anni, il 34% da 6 a 10 anni e il 17% da 2 a 5 anni. Il Dirigente scolastico è di ruolo e stabile da oltre 5 anni nella Sede. Il personale amministrativo ha un elevato tasso di stabilità, garantendo così l’efficace svolgimento delle diverse mansioni, sempre più complesse.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 59,3% supera i 55 anni, il 33,3% tra 45 e 54 anni, il 7,4% ha età compresa tra 35 e 44 anni, a fronte dei seguenti dati nazionali per le medesime fasce di età: 39,6%, 38,7% e 19,3%. Non ci sono, quindi, come d'altronde in gran parte delle scuole, docenti con età inferiore ai 30 anni.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC250005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
161
94,2
192
99,0
165
98,2
139
98,6
ROMA
3.447
86,9
3.712
90,6
3.755
90,9
3.829
91,8
LAZIO
4.419
88,3
4.715
91,3
4.853
91,5
4.989
92,8
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC250005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
44
25,7
39
20,1
ROMA
883
22,3
1.009
LAZIO
1.059
21,2
1.215
Italia
6.311
18,5
6.724
% classe 3
classe 4
% classe 4
24
14,3
24
17,0
24,6
851
20,6
695
16,7
23,5
1.075
20,3
891
16,6
19,4
6.604
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RMPC250005
61-70
71-80
81-90
91-100 48
Lode
11
36
52
49
ROMA
264
1.113
1.321
941
LAZIO
313
1.332
1.627
1.218
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
2
5,6
18,2
26,3
24,2
24,7
1,0
779
68
5,9
24,8
29,4
21,0
17,4
1,5
1.047
115
5,5
23,6
28,8
21,5
18,5
2,0
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC250005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
ROMA
-
0,4
-
0,3
-
0,5
-
0,7
-
0,4
LAZIO
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,8
-
0,4
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC250005
% classe 1
classe 2
3
1,8
ROMA
94
LAZIO
123
Italia
947
% classe 2
classe 3
-
-
3,7
92
4,1
100
4,3
468
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,6
-
-
-
-
4,0
97
4,9
81
4,0
55
5,2
4,0
108
4,9
87
3,9
63
5,3
3,1
600
4,1
430
3,5
307
4,4
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RMPC250005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
6
3,6
8
4,3
10
6,3
6
4,4
-
0,0
ROMA
215
5,7
154
3,9
156
3,9
105
2,6
72
1,6
LAZIO
247
5,2
185
3,7
184
3,6
115
2,2
84
1,5
1.960
6,1
1.180
3,5
1.153
3,3
714
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta un’alta percentuale di ammessi alla classe successiva. Rispetto al benchmark di Roma (71,2) Lazio (72,5) e Italia (70,47) si registra un successo formativo che va dal 72,8 del primo anno all’82,2 del quarto anno. Il passaggio più critico è quello dal secondo al terzo anno in cui la percentuale di ammessi scende al 61,5. Non ci sono invece casi di non ammissione all’Esame di Stato e l’esito finale per tutti gli studenti è positivo, con il 49,2% della popolazione scolastica che consegue una valutazione compresa tra l’81 e il 100 e lode.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Piuttosto alta è invece la percentuale di studenti che ha debiti formativi in una o più discipline (22,8% nel primo anno, 35,3% nel secondo, 21,4% nel terzo, 17,2% nel quarto). Le insufficienze si rilevano soprattutto in latino, greco e matematica. L’anno più critico risulta essere complessivamente il secondo, ma per il greco il picco delle insufficienze si registra nel terzo anno (20,2%). Coerenti con tale situazione sono i dati relativi ai trasferimenti in uscita dalla scuola che raggiungono il 9,8% nel secondo anno e il 7,5% nel terzo anno.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
5 - Positiva 6-
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Rispetto al criterio di qualitĂ enunciato nella rubrica di valutazione la situazione appare contraddittoria. Accanto ad elementi di forte positivitĂ , rappresentati dai risultati conseguiti dagli studenti all'esame all'esame di stato e dall'alta percentuale di ammessi alla classe successiva, ce ne sono altri che destano preoccupazione. Si registra,infatti, un' alta percentuale di trasferimenti verso altre scuole, una concentrazione di non ammissioni nel secondo e nel terzo anno e un'alta percentuale di sospensione di giudizio in latino e greco e, in misura minore in matematica. Per tale ragione il giudizio si attesta ad un livello intermedio tra il livello 3 (con qualche criticitĂ ) e il livello 5(positivo).
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Non rilevabili in quanto non sono state corrette le prove INVALSI.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non rilevabili in quanto non sono state corrette le prove INVALSI.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Non è possibile esprimere un giudizio in quanto non sono state corrette le prove INVALSI.La scelta del punteggio è legata al fatto che non è possibile per questa sezione individuare obiettivi di miglioramento.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola basa la sua azione educativa sul rispetto delle regole, sullo sviluppo del senso di legalità e di un’etica della responsabilità, sulla collaborazione e sullo spirito di gruppo. Attraverso un’attività didattica attenta e intenzionale essa è in grado trasmettere quotidianamente agli studenti un senso civico comune. I dipartimenti disciplinari, infatti, propongono costantemente agli studenti progetti di ampliamento dell'offerta formativa atti a rafforzare la costruzione di un'identità civica aperta ad ogni forma di alterità . In tal modo essi consolidano uno stile di vita solidale e pacifico che costituirà per il futuro il fondamento di una società sempre più chiamata a confrontarsi con vari problemi, a livello sociale, economico, culturale, religioso e razziale".L’azione educativa viene espletata da docenti, ma anche dagli psichiatri dello sportello di ascolto che hanno anche il compito di intervenire, se necessario, nelle classi e da esperti specializzati nella gestione dei fenomeni del bullismo. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto è molto positivo: la maggior parte degli allievi mostra un alto livello di autonomia e responsabilità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di maggior criticità è legato alla valutazione. La scuola, pur avendo fissato i criteri generali, non ha ancora definito una griglia comune per la valutazione del comportamento. Non è stata approntata, soprattutto, una rubrica di valutazione per le competenze chiave di cittadinanza. Non tutti, infine, hanno acquisito consapevolezza del valore della legalità, come dimostra l'occupazione imposta da un piccolo gruppo all'intera comunità scolastica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I comportamenti degli studenti rivelano l'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza, come si desume dall'assenza di sanzioni disciplinari .Tale acquisizione è frutto di un'attività educativa e didattica che intenzionalmente, come dichiarato nel piano dell'offerta formativa, persegue l'obiettivo della formazione di un cittadino in grado di agire con autonomia e responsabilità e nel rispetto delle regole. Non sono stati approntati,tuttavia, strumenti di rilevazione di tali competenze.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPC250005 ROMA LAZIO ITALIA
87,6 53,5 52,8 50,5
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pagina 27
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPC250005
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
63,6
36,4
0,0
58,3
29,2
12,5
79,6
14,8
5,6
76,2
19,0
4,8
ROMA
57,2
29,0
13,8
34,0
30,2
35,8
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
58,5
27,6
13,9
32,5
32,3
35,2
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMPC250005
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
81,8
9,1
9,1
66,7
8,3
25,0
72,2
13,0
14,8
76,2
11,9
11,9
ROMA
57,5
17,5
25,0
33,2
18,2
48,6
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
58,2
16,8
25,0
32,3
17,4
50,3
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RMPC250005 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 99 87,6 14 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616
TOTALE 12,4 28,5 29,0 29,6
113 26.563 40.313 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RMPC250005 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 98 99,0 9 69,2 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPC25000 liceo classico 5
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
15
36
51
26
18
3,9
9,9
23,7
33,6
17,1
11,8
ROMA
128
570
1.016
1.171
473
337
3,5
15,4
27,5
31,7
12,8
9,1
LAZIO
149
657
1.229
1.473
642
432
3,3
14,3
26,8
32,1
14,0
9,4
ITALIA
773
3.388
7.854
10.821
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPC250005 211 24 11,4 188 28 14,9 160 22 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
13,8 31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPC25 0005
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
4,2
8,3
16,7
37,5
33,3
0,0
10,7
10,7
21,4
28,6
28,6
0,0
0,0
4,5
40,9
50,0
4,5
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
4,3
21,7
10,1
4,3
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMPC250 005
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
59,4
2,6
29,9
6,5
9,1
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
51,9
4,3
42,6
8,5
8,5
36,2
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMPC250005 0,0 0,0 100,0 0,0 0,0 100,0 0,0 2,1 97,9 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPC250005 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
24,6 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPC250005 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
28,6 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPC250005 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
31,9 51,0 51,9 48,9
pagina 32
Istituto: RMPC250005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 4,3 1,4 4,3 0,0 0,0 65,2 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMPC250005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,6 10,6 6,4 0,0 0,0 40,4 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMPC250005 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,2 23,4 9,1 0,0 0,0 33,8 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
Il liceo, secondo i dati della piattaforma Eduscopio.it, risulta tra i primi in Italia per percentuale di iscritti all’università (89,77 %), nel periodo 2009-2012. Se consideriamo i diplomati nell’anno scolastico 2012-2013, questo valore scende all’87,6 %, dato che risulta comunque molto al di sopra della media degli istituti secondari della città di Roma (53,5 %) e di quelli della regione Lazio (52,8 % ), segno di elevata efficacia dell'orientamento. Per quanto riguarda i crediti conseguiti dagli ex-studenti, nel primo anno di studio universitario, con riferimento ai diplomati nell’anno scolastico 2010-2011, essi sono risultati superiori alla metà di quelli conseguibili, nel 63,6 % dei casi, per quanto riguarda il settore delle lauree sanitarie, nel 58,3 %, per quanto riguarda il settore delle lauree scientifiche, nel 79,6 %, per il settore delle lauree sociali, nel 76,2 % per il settore delle lauree umanistiche. Anche per i crediti universitari i valori risultano molto al di sopra della media degli istituti secondari della città di Roma e della regione Lazio. Per ciò che riguarda gli inserimenti nel mondo del lavoro, per i diplomati nell’anno scolastico 2011-2012, solo il 13,8 % ha cercato e trovato occupazione dopo il conseguimento del diploma, anche se per la metà di loro l’attesa è stata compresa tra 12 e 24 mesi, con una preponderanza di contratti a tempo determinato, ottenuti nel 42,6 % dei casi nel settore delle professioni intellettuali e scientifiche.
pagina 33
Il liceo non esegue con sistematicità il monitoraggio dei risultati degli ex-studenti nei successivi studi universitari né la valutazione di coloro che si inseriscono direttamente nel mondo del lavoro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 34
5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il numero di immatricolati all'università è tra i più alti tra quelli che si registrano in Italia. I risultati conseguiti dai diplomati nei primi due anni di università sono di gran lunga superiori alla media degli istituti secondari della città di Roma e della regione Lazio.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Risultati esami di stato 2013/2014 e 2014/2015 Esiti per classi anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015 Esiti generali 2013/2014 e 2014/2015 Percentuali carenze formative su totale iscritti anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015
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Risultati+esami+di+stato.pdf Esiti scolastici per classi.pdf ANDAMENTO+DIDATTICO (1).pdf Percentuale+carenze+formative+su+totale+iscri tti.pdf
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPC250005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
pagina 37
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMPC250005 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC250005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,8
74
78,1
Si
76,6
74,6
77,7
Si
75,8
75,7
78,2
Si
74,2
72,3
75,6
Si
65,3
66,7
72,2
No
38,7
45,2
50,1
Si
57,3
61,6
64,3
No
20,2
17,5
23,1
No
16,1
18,6
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto risponde alle esigenze educative e formative del contesto nel quale è collocato. C'è da parte dell'utenza una forte domanda di istruzione di qualità. A fronte di tale domanda i dipartimenti hanno elaborato un curriculum condiviso per le diverse discipline, definendo gli obiettivi educativi e didattici e declinandoli in termini di conoscenze, abilità e competenze. Sono inoltre definiti i contenuti irrinunciabili relativi ai singoli anni di corso. In sede di programmazione individuale i docenti curvano il curriculum di scuola sui bisogni formativi del gruppo classe. Tutte le attività extracurricolari sono coerenti con il POF ed in raccordo con il curricolo d’Istituto.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di riflessione e rilettura della tradizione didattica dell’Istituto alla luce delle nuove richieste che il Paese fa alla scuola non è stato indolore, dal momento che ha incontrato qualche resistenza da parte dei docenti. Nel curriculum delle singole discipline non sono definiti i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nei diversi anni.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPC250005
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:RMPC250005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC250005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71,8
76,8
83
No
64,5
63,3
67,2
No
59,7
59,3
62,4
Si
95,2
95,5
95,3
Si
47,6
48
49,5
Si
87,9
90,4
91,6
Si
57,3
61
58,4
Si
43,5
46,9
51,8
No
11,3
13
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto esistono Dipartimenti disciplinari preposti, tra l'altro, alla progettazione didattica, al suo monitoraggio e alla valutazione. Al loro interno i docenti elaborano una programmazione comune, sottoposta a costante monitoraggio, anche attraverso la somministrazione di prove comuni per classi parallele. Tali prove, somministrate in diversi momenti del curricolo (ingresso e uscita dal I biennio, ingresso al II biennio, uscita dal quinto anno), costituiscono strumento efficace per il monitoraggio e l’allineamento delle programmazioni didattiche e consentono,attraverso il confronto dei risultati, di monitorare il processo di insegnamento apprendimento.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di momenti di confronto tra i diversi dipartimenti, non solo esclusivamente su base disciplinare, ma accorpati in aree di saperi più ampie, consentirebbe di “rileggere” in maniera più efficace la didattica ed il processo di valutazione, favorendo, così, il raggiungimento del successo formativo degli studenti.
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pagina 40
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPC250005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9
Riferimento Nazionale % 25,6
15,3
13
17,4
66,1
66,1
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
pagina 41
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPC250005
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61
Riferimento Nazionale % 64,1
16,9
14,7
14,7
25
24,3
21,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7
Riferimento Nazionale % 62,2
21,8
19,2
14,1
16,9
18,1
23,7
Situazione della scuola: RMPC250005
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti hanno elaborato criteri comuni per la valutazione. Si somministrano prove comuni per classi parallele in diversi momenti del curricolo (ingresso e fine del I biennio, ultimo anno) e per le discipline d’indirizzo anche in ingresso al II biennio. Gli esiti delle prove relative al I e al II biennio sono sottoposte ad analisi sistematica e monitoraggio da parte della Funzione strumentale d’Istituto. Questo consente di seguire in maniera coerente il percorso di sviluppo delle competenze nelle singole classi e l’analisi comparativa fra le stesse, e fornisce un’indicazione concreta per l’insegnante al fine di rendere più efficace la programmazione curricolare. E’ poi disponibile un archivio degli esiti conseguiti nei test di monitoraggio del quadriennio 2009-2012.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ in fase di definizione una griglia di valutazione condivisa per le discipline d’indirizzo, in relazione alle quali i docenti si sono impegnati in una revisione della didattica, in considerazione anche della diffusione degli strumenti informatici, nei confronti dei quali permane forte diffidenza. Mancano griglie di valutazione comuni per tutte le discipline, ad eccezione delle simulazioni di I, II e III prova dell’esame di Stato.
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 44
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Pur avendo la scuola elaborato un proprio curricolo e definito in termini di competenza il profilo in uscita degli studenti, non sono stati individuati nelle singole discipline i profili di competenze per i singoli anni di corso.Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti col curriculum. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. I docenti, pur condividendo comuni criteri di valutazione, non utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione. Essi in sede di consiglio di classe e collegio docenti hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: RMPC250005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
pagina 46
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMPC250005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPC250005 modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 No
50,0
48,0
40,0
No
2,4
3,4
3,0
No
8,1
8,5
8,2
No
0,8
0,6
1,0
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMPC250005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPC250005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,2
96,6
94,4
Si
84,7
84,7
81,7
No
4
4
3,7
No
5,6
6,8
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha 6 laboratori (Archeologia, Storia, Storia dell’Arte,Scienze, Informatica, Fisica), un Museo delle Scienze, una Biblioteca (con più di 15000 volumi), un’Aula di Musica, 2 aule video, un’Aula magna, 2 palestre, una sala pesi e 2 campi sportivi polivalenti, un’aula CIC destinata allo sportello di ascolto psicologico individuale e per classi ed un’aula destinata al Presidio medico per interventi di primo soccorso e attività di informazione e prevenzione. Le strutture sono utilizzate da tutti gli studenti. I laboratori di Informatica e Scienze sono affidati alla cura di due assistenti tecnici , il Presidio medico e il CIC a personale specializzato mentre gli altri laboratori e aule speciali a docenti responsabili.E' presente un laboratorio teatrale che ha dato vita ad una Compagnia teatrale stabile, guidata da un regista professionista, distintasi in numerosi concorsi nazionali . Ci sono 5 aule con LIM e notebook e un’altra LIM è in palestra. Oltre ai corsi extracurricolari finalizzati al conseguimento di certificazioni linguistiche, nel primo anno di corso si prevede un’ora settimanale aggiuntiva opzionale per il potenziamento della conversazione nelle lingue straniere. Il monte ore settimanale per il primo biennio è articolato su 5 giorni, quello del triennio su 6. Le numerose attività di ampliamento dell’offerta formativa si svolgono prevalentemente in orario extracurricolare. Le attività di recupero sono svolte in orario curricolare ed extracurricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono obsoleti i laboratori di scienze e fisica. Le attrezzature informatiche sono insufficienti e in molti casi obsolete. Il cablaggio dell’Istituto è stato da poco completato, pertanto non è stato ancora utilizzato il registro elettronico. Il lavoro di informatizzazione della Biblioteca è in fase iniziale, avviato dopo la firma della convenzione con il polo SBN di Roma.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
Alcuni docenti si sono mostrati sensibili alle esigenze di innovazione delle metodologie d’insegnamento-apprendimento (anche con il contributo delle TIC), richiedendo alla scuola l’impegno di dotarsi di strumentazione adeguata e di fornire le necessarie risorse per la formazione e l’aggiornamento. In parte tali docenti hanno provveduto personalmente, avvalendosi delle iniziative di formazione, puntualmente segnalate dall’Istituto, disponibili in altre sedi. Verrà attivata la sperimentazione del metodo CLIL.
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Permangono resistenze nei confronti dell’utilizzo delle nuove tecnologie e perplessità sulla loro reale efficacia. Necessitano risorse economiche che sostengano il rinnovamento e la formazione ed è auspicabile una maggiore interazione con gli Istituti che abbiano avviato efficaci azione di innovazione..
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPC250005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC250005 % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 44,9 n.d. 38,1 34,4 29,3 n.d. 46,8 44,6 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPC250005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPC250005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC250005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMPC250005 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC250005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,9 36,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMPC250005 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 %
Riferimento Nazionale %
0
3,3
3,2
4,2
0
2,3
2,5
3,4
0
1,9
1,7
2,3
0
1,2
1,2
1,8
0
0,4
0,4
0,6
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
pagina 50
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMPC250005 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 % 57,25
50,7
48,2
Riferimento Nazionale % 30,7
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pagina 51
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMPC250005 ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Liceo Classico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 50,1 63,5 69,7 61,9 67,3 77,6 61,6 68,0 78,7 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 80,1 89,8 89,0 82,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pone al centro della sua azione educativa il rispetto delle regole della convivenza civile. Sul sito è stato pubblicato il regolamento d’Istituto, illustrato nella fase di accoglienza delle classi. Prevalgono le azioni interlocutorie su quelle sanzionatorie che sono minime. Molto efficace l’ausilio del personale esperto che cura lo sportello di ascolto, che coadiuva anche la relazione tra famiglia e scuola. La scuola promuove lo sviluppo del senso di legalità, dell’etica della responsabilità e dello spirito di gruppo attraverso l’attivazione di specifici progetti (educazione alla legalità, alla salute e all’ambiente, alla multiculturalità e al confronto interreligioso, alla prevenzione del bullismo) e la collaborazione di tutto il personale scolastico, impegnato nella diffusione di tali valori. A questo si aggiunga l’apporto delle famiglie, la maggior parte delle quali considera la scuola un valore da difendere. Le ore di assenza e le entrate in II ora degli studenti sono al di sotto dei valori medi, registrati per Roma, il Lazio e l’Italia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’impegno e le energie profuse, non è stato possibile evitare il fenomeno dell’occupazione dell’edificio, a cui la comunità scolastica in larga maggioranza si è opposta senza ambiguità, con l’intento di difendere il diritto allo studio degli studenti tutti e di tutelare un bene storico-artistico quale è la sede dell’Istituto. Di contro nei confronti di tale atto di arbitrio e violenza si è registrata il silenzio e, talvolta,una benevola comprensione da parte di esponenti delle Istituzioni. Manca una griglia di valutazione della condotta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per quanto l'organizzazione di spazi e tempi risponda alle esigenze di apprendimento degli studenti, la scuola non ha, tuttavia, incentivato con azioni sistemiche l'uso delle nuove tecnologie e ha preferito approntare l'infrastruttura di rete, premessa necessaria per un uso efficace delle TIC.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: RMPC250005
16,8
16,9
22,2
67,1
67,8
63,9
16,2
15,3
13,9
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel rispetto della normativa vigente (Legge 104/92, Legge 170/2010, Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012, Circolare ministeriale 8/2013, Nota 1551/27 giugno 2013) la scuola promuove attività e iniziative mirate a ridurre gli ostacoli che limitano l’apprendimento e la partecipazione sociale di tutti gli studenti con Bisogni Educativi Speciali, quali disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento, condizione di svantaggio socio-economico, linguistico e/o culturale. Vengono utilizzati tutte le misure dispensative e gli strumenti compensativi che consentono agli allievi interessati di effettuare un percorso di formazione completo e proficuo. La scuola ha raggiunto tali obiettivi creando un ambiente accogliente e di integrazione, focalizzando l’intervento sulla classe in funzione dell’alunno, promuovendo l’attiva partecipazione di tutti gli studenti al processo di apprendimento e sviluppando,infine, un’attenzione educativa “altra” in tutta la scuola. Per conseguire tali risultati è stato necessario ricorrere a risorse professionali specifiche, costituite da una cooperativa sociale di psicoterapia medica e figure sanitarie specializzate.E' stato, infine, redatto il PAI.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne la valutazione dei livelli minimi di ogni disciplina non sono stati individuati strumenti di rilevazione comuni. Il coinvolgimento dell'intero Consiglio di classe nelle attività di inclusione risulta a volte difficoltoso. I fondi per la formazione dei docenti su questa tematica e l’attivazione di interventi didattici da parte di personale specializzato scarseggiano.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMPC250005 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 7,4 7,2 6,9
0 0 60,7 61,7 63,2
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:RMPC250005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC250005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
64,5
64,4
57,6
No
17,7
19,2
14,7
No No No Si
62,9 74,2 17,7 58,9
63,3 75,1 15,8 59,3
60,6 78,2 14,8 50,8
No
24,2
19,8
18,6
No
27,4
27,1
25,6
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMPC250005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC250005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
43,5
46,3
37,5
No
14,5
16,4
13,5
Si
78,2
75,7
64,5
Si
96,8
96
91,7
No
43,5
45,2
39,7
No
74,2
70,1
64,4
Si
94,4
94,4
91
No
14,5
15,8
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il recupero delle carenze formative vede protagoniste in particolare, per precisa scelta del Collegio docenti, le materie d’indirizzo e la matematica allo scopo di utilizzare al meglio le scarse risorse economiche disponibili. A parte il recupero in itinere, che fa parte delle programmazioni disciplinari, negli ultimi anni sono stati organizzati (tranne l’ultimo, per motivi di mera disponibilità economica) numerosi sportelli pomeridiani per la matematica e corsi di recupero per latino e greco, a cui hanno partecipato prevalentemente gli studenti del primo biennio. Ad esempio, nel corso dell’a.s. 2013/14 sono state tenute 44 ore di sportello ad inizio anno e 32 ore di sportelli di recupero (2 da 16 ore) di matematica, 242 ore di corsi di recupero per latino e greco suddivise in 17 corsi da 15 ore ciascuno. Il recupero in itinere è stato sempre caratterizzato da lezioni diversificate secondo le necessità della classe o dell’argomento trattato: lezioni frontali, lavori in gruppo, esercizi individuali e collettivi, lavori di ricerca, attività di laboratorio, oltre ad esperienze di classi aperte su progetti comuni. Per quanto riguarda gli studenti con particolari attitudini sono stati sistematicamente organizzati numerosi progetti di approfondimento su temi curriculari ed extracurriculari, oltre alla partecipazione ai Certamina e alle Olimpiadi di numerose discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno 2013/2014 la carenza delle risorse economiche ha consentito di organizzare i corsi di recupero per gli studenti con insufficienze solo dopo il termine delle lezioni, quest’anno neanche questo è stato possibile. La scelta di far sostenere a Settembre le prove di recupero per gli studenti con debiti formativi (più di un quinto nella prima classe del biennio, più di un terzo nella seconda), è stata motivata negli ultimi due anni dall’opportunità di fornire maggior quantità di tempo per colmare le carenze, in assenza del supporto dei corsi dedicati. Non si è però notato un rilevante aumento nella preparazione degli studenti, anche se il numero degli ammessi alla classe seguente quest’anno ha rappresentato la quasi totalità di quanti hanno sostenuto le prove (con una sola eccezione). Tuttavia gli studenti che incontrano difficoltà nel loro percorso formativo spesso vivono tale condizione con disagio.
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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La scuola individua dopo il primo trimestre gli studenti con carenze gravi e organizza interventi di recupero, che potrebbero essere ancora piĂš efficaci se ci fossero maggiori risorse economiche. Le attivitĂ di potenziamento, svolte anche individualmente dai singoli docenti, favoriscono la valorizzazione delle eccellenze.Buone le attivitĂ di inclusione anche se interessano un numero ristretto di alunni.
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMPC250005 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC250005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
48
43,7
40,4
No
20,2
21,1
20,5
Si
98,8
98,9
98,5
No
60,7
67
65,9
No
34,1
38,7
41,5
No
26,6
27,2
32,3
No
23,1
20,3
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità è realizzata in primo luogo attraverso l’orientamento in ingresso che coinvolge numerosi alunni e famiglie (incontri di presentazione del Liceo, interventi su richiesta delle Scuole Medie). Tali attività, ben strutturate e pubblicizzate, sono finalizzate a favorire una scelta del liceo classico che sia consapevole e coerente con le potenzialità e le attitudini individuali. La prima settimana dell’anno prevede specifiche attività di accoglienza per gli alunni delle prime. I risultati del test di ingresso (Italiano, Matematica e Inglese ), unico per tutte le classi, vengono analizzati e monitorati negli anni. Sulla base degli esiti dell'accertamento iniziale i consigli di classe elaborano la programmazione intesa come un percorso formativo che parta dall'accertamento delle competenze pregresse, proceda a un riallineamento e disegni gli sviluppi successivi fino al raggiungimento dei traguardi di competenza previsti nel curriculum di istituto oppure di nuovi traguardi rimodulati. La prima parte dell'anno scolastico è sempre dedicata al recupero delle carenze pregresse a con specifici interventi rivolti sia all’intera classe sia a singoli studenti. Gli interventi realizzati per garantire la continuità si rivelano di solito efficaci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono curati adeguatamente e in modo strutturato i rapporti con gli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado di provenienza degli alunni. Essi sono limitati alla fase dell'orientamento in ingresso, allorché gli insegnanti dell'istituto si recano nelle scuole per illustrare l'offerta formativa. La collaborazione e lo scambio di informazioni avviene solo in pochi casi, informalmente e sulla base di rapporti personali, anche se consolidati. I docenti delle scuole secondarie di primo grado non sono coinvolti né per la formazione delle classi, né per la definizione delle competenze in uscita ed entrata. La formazione delle classi avviene sulla base dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e sulle proposte del Collegio dei docenti, mentre la rilevazione delle competenze in entrata viene fatta solo sulla base dei test di ingresso e sull'osservazione diretta dell'alunno da parte dei docenti interni della scuola.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMPC250005 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPC250005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
49,7
49
48,3
Si
59,5
59,8
61,2
Si
45,7
43,3
41,4
Si
99,4
99,2
96,3
Si
28,9
29,1
28,4
Si
63
66,3
56
Si
72,8
76,6
82,4
No
28,9
26,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola organizza attività di orientamento, rivolte agli studenti degli ultimi due anni di corso e alle loro famiglie, nella forma di incontri con docenti universitari, rappresentanti del mondo delle professioni ed ex alunni, già inseriti in ambito lavorativo o ancora nel ruolo di laureandi, mirati non solo alla verifica delle inclinazioni personali ed alla scelta del percorso formativo/lavorativo successivo ma anche a chiarire le principali difficoltà da affrontare e la reale disponibilità di opportunità di lavoro. Per essere sicuri di intercettare tutte le esigenze presenti, ogni anno, gli studenti interessati compilano un questionario, che prevede l'indicazione dei settori lavorativi per i quali si vogliono approfondire le proprie conoscenze. Per gli studenti più meritevoli, il liceo favorisce la loro partecipazione alle giornate di vita universitaria presso le più prestigiose università italiane (Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore S. Anna, Università "Luigi Bocconi", Università LUISS "Guido Carli"). Per il settore bio-medico, la scuola aderisce al progetto "Orientamento in rete", rivolto alla preparazione per il superamento dei test di ammissione. Nell'ambito del "Piano Nazionale Lauree Scientifiche", il liceo aderisce alla sessione anticipata per le prove di verifica delle conoscenze di base. Massima pubblicità viene data alle iniziative di orientamento per i Corsi di Studio delle università estere e per le giornate di presentazione delle università italiane.
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Non vengono organizzate attività di orientamento dedicate agli studenti dei primi anni di corso. Mancano iniziative di frequenza regolare di alcuni ambienti di lavoro, come nell'alternanza scuola-lavoro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se la collaborazione con i docenti della scuola secondaria di primo grado non è ancora ben strutturata, le attività di continuità e orientamento sono ben organizzate, efficaci e molto apprezzate dai genitori. Gli ex-alunni sottolineano l'importante ruolo svolto dall'orientamento sul percorso formativo/lavorativo scelto.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è deducibile dal POF. Formazione La missione della scuola, per quanto deducibile, non è del buon cittadino e solida preparazione culturale sono le pienamente esplicitata. direttrici lungo le quali sono definite le priorità educative e didattiche della scuola. I criteri di indirizzo dell’attività scolastica,i principi dell’azione educativa e gli obiettivi culturali, declinati in termini di conoscenza, abilità e competenza, sono esplicitati nel piano dell'offerta formativa.Nella comunità scolastica, grazie alle attività di orientamento in entrata e di accoglienza e alla continua e costante interlocuzione con famiglia e studenti, si è costruita intorno alla missione e alle priorità didattiche ed educative una condivisione profonda e radicata. Ciò ha dato alla scuola forza e autorevolezza per proporsi al territorio come punto di riferimento e soggetto autorevole di promozione culturale in quanto capace con le sue iniziative di proporre la memoria come strumento di comprensione del presente e di costruzione del futuro.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne la realizzazione del curriculum sono previste azioni di monitoraggio a livello di scuola, attraverso lo svolgimento di prove parallele per classi comuni e attraverso l'analisi dei risultati complessivi di tali prove, realizzata da una figura strumentale appositamente dedicata. Azioni di monitoraggio sullo stato di avanzamento dell'azione didattica educativa viene svolta periodicamente all'interno dei Consigli di classe. Ciò consente di ricalibrare con efficacia l'azione didattica. Per quanto concerne la progettazione extracurricolare lo strumento di pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi è costituito dalla scheda di progetto nella quale è prevista la definizione degli obiettivi, la descrizione delle azioni e delle modalità organizzative e, infine, la definizione del fabbisogno delle risorse umane, economiche e strumentali.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne il curriculum manca una pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi e, pur essendo previste azioni di monitoraggio a livello di scuola nei punti di snodo critico, primo, terzo e ultimo anno, lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi non viene svolto nel corso dell'anno a livello di scuola. Per quanto concerne la progettazione extracurricolare non sono definiti indicatori che consentano di misurare il raggiungimento degli obiettivi.Manca una scheda di monitoraggio che consenta di ricalibrare l'azione progettuale e una scheda di valutazione finale. Da ciò si deduce che la scuola non ha ancora maturato la consapevolezza della necessità di adottare il controllo di gestione.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RMPC250005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RMPC250005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 %
Riferimento Nazionale %
71,14
70,8
71,1
72,8
28,86
29,2
28,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RMPC250005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 % 83,33
78,43
79,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RMPC250005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 % 95,00
89,08
87,66
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RMPC250005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 %
27,27
30,37
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RMPC250005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 % 63,16
55,48
54,41
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPC250005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC250005 Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto Si 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMPC250005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 Si 79,2 79,7 Si 67,1 69 No 0 0 No 28,3 26,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,4
6,9
11,4
No
4,6
4,6
6,6
No
0,6
0,4
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMPC250005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC250005 Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPC250005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:RMPC250005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC250005 Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPC250005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC250005 Collegio dei docenti Si 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMPC250005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC250005 Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto Si 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPC250005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC250005 Collegio dei docenti Si 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RMPC250005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC250005 Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMPC250005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPC250005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
32,05
26,4
26,1
29
n.d.
4,9
6
8,3
n.d.
20,8
24,6
30,5
67,95
48,7
44,1
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra docenti con incarichi di Talvolta accade che la stessa persona ricopra incarichi afferenti responsabilità è chiara. L'area organizzativa è presidiata dai a diverse aree di attività con un sovraccarico eccessivo di collaboratori del dirigente, dal responsabile dell'orario e da lavoro. quello della formazione classi. L'area didattica educativa dai coordinatori di dipartimento, dai coordinatori di classe, dal referente teatro e dal referente dell'educazione alla salute. L'area delle relazioni dal referente orientamento in entrata, e dal referente mobilità internazionale. Due funzioni strumentali agiscono a supporto dell'area didattica educativa, occupandosi rispettivamente di autovalutazione (centrata soprattutto sugli esiti degli studenti) e di recupero e potenziamento e due a supporto di quella delle relazioni esterne con compiti connessi con orientamento in entrata e uscita e viaggi e scambi culturali. Il personale ATA, organizzato dal DSGA, è suddiviso per aree di competenza chiaramente delineate. Vi sono gli amministrativi che si distribuiscono negli uffici della didattica e protocollo, del personale e della contabilità. All'interno degli uffici ogni addetto è responsabile di un'area specifica. Per il disbrigo delle pratiche ordinarie vi è intercambiabilità. Gli assistenti tecnici si distribuiscono nei laboratori a secondo dell'area di appartenenza. Gli incarichi specifici sono affidati agli assistenti amministrativi per compiti di coordinamento nei diversi settori, mentre ai i collaboratori scolastici per supporto amministrativo, piccola manutenzione e sicurezza.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RMPC250005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC250005 5
14,77
13,86
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RMPC250005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC250005 65561,20
14601,8
14194,5
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RMPC250005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC250005 369,57
197,97
196,45
Riferimento Nazionale 154,6
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RMPC250005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 % 6,18
23,86
22,03
Riferimento Nazionale % 27,17
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pagina 78
3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RMPC250005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPC250005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
6,4
6,9
9,5
0
9,2
8,8
9,5
0
14,5
13
14,5
0
41,6
39,8
31,5
0
51,4
49
37,9
0
26
25,7
21,8
0
22,5
21,1
16,6
0
21,4
17,6
17,6
0
7,5
7,7
9,2
0
27,2
29,1
35,6
0 1
16,2 29,5
19,2 31,8
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RMPC250005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC250005 1,00
4,2
4
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RMPC250005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 % 3,40
38,7
38,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RMPC250005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMPC250005 tutti i progetti hanno la stessa valenza didattica
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8
Situazione della scuola: RMPC250005
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono allocate in piena coerenza con le scelte didattiche ed educative adottate nel piano dell'offerta formativa. I progetti sono finalizzati al potenziamento di tutte le aree disciplinari e all'ampliamento dell'offerta formativa al fine di includere saperi non presenti nel curriculum. Essi vertono su tematiche che la scuola individua come fondamentali. Le risorse economiche vengono impiegate per l'acquisto di materiali e per la retribuzione di risorse professionali esterne che sono per la scuola vettori di innovazione, e per la retribuzione dei docenti interni. Da un punto di vista contabile i costi gravano in parte sul programma annuale e in parte sul fondo dell'istituzione scolastica. Con la prima fonte si acquista materiale e si retribuiscono gli esperti esterni, con la seconda si retribuiscono gli insegnanti della scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ha difficoltà a realizzare un piano di accantonamento per le spese di investimento che consenta alla scuola di migliorare la condizione dei laboratori scientifici e di informatica. La retribuzione degli insegnanti è quasi sempre forfetaria e non corrisponde al lavoro effettivamente prestato. Ciò è talvolta fonte di demotivazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione intermedia tra 3 e 5 si giustifica con il fatto che non tutti i requisiti di qualitĂ sono presenti. E' stata, infatti, formulata e condivisa la mission,funzioni e compiti sono stati individuati chiaramente, le risorse economiche sono impiegate conformemente alle scelte del POF, ma, ciononostante, manca un sistema di controllo strategico che consenta alla scuola di correggere in corso d'opera la propria rotta.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMPC250005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC250005 n.d.
2,4
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMPC250005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPC250005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
8,7 4
8,8 4,6
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
15
16,9
17,3
0
5,2
6,5
7
0
32,4
30,3
26,3
0
45,1
44,4
39
0
13,9
14,2
12,5
0
0,6
0,4
1,2
0 0
0,6 11
0,8 10,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RMPC250005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 % n.d.
26
27,9
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RMPC250005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC250005 n.d.
67
68,8
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RMPC250005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC250005 n.d.
0,9
1,1
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove solo poche iniziative formative per i docenti, seppure di buona qualità. Nell’a.s. 2014-15 la scuola ha attivato il “Corso di formazione per l’utilizzo del registro elettronico” e quello di “Primo soccorso” rivolto sia al personale docente che ATA. Le spese sono state sostenute dall’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Isituto non ha promosso l’attivazione di corsi o iniziative di formazione e aggiornamento per i docenti relativi ai bisogni educativi speciali e alle nuove tecnologie didattiche.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza il personale tenendo conto ai fini dell’assegnazione di alcuni incarichi delle competenze possedute. Le risorse umane sono coinvolte nei processi gestionali e decisionali.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha formalmente chiesto ai docenti di produrre un curriculum vitae, né di aggiornare quello presente agli atti.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPC250005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPC250005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
41,6
47,9
46,3
No
24,3
26,4
27,3
No
23,1
22,2
22,8
Si Si Si No No No No Si
76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89
77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMPC250005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPC250005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPC250005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,3
7,4
6,6
0
4,8
4,4
4,4
0
2,7
3,4
2,9
10 3 3 0 0 0 0 2
8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4
9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro che si occupano di Accoglienza, POF, Orientamento. I gruppi sono organizzati prevalentemente sulla base dei Dipartimenti e della disponibilitĂ personale dei docenti. I gruppi di lavoro esistenti producono materiali e esiti utili alla scuola. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici ( aule di dipartimento).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scambio e il confronto fra i docenti è presente, ma non diffuso e spesso limitato a docenti della stessa area disciplinare. I materiali prodotti non sono disponibili nell’area riservata del sito.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola organizza poche iniziative per i docenti che ricorrono per lo più all’autoformazione su base volontaria. Le competenze e le esperienze dei docenti sono riconosciute per l’assegnazione degli incarichi. E’ favorita la costituzione di gruppi di lavoro, ma limitata a docenti della medesima area disciplinare. La circolazione del materiale didattico comune è da incrementare.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RMPC250005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15
Riferimento Regionale % 15,3 44,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
26,4
29,8
13,8
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RMPC250005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8
Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMPC250005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RMPC250005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPC250005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
43,9 12,7
46 13,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
26,6
23,4
19,2
0 0 1
11,6 5,2 55,5
11,1 6,1 49,8
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMPC250005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPC250005 per motivo) per motivo) 1
22,5
19,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
23,1
19,5
23,7
1
69,9
71,3
73,6
0
9,2
9,6
10,5
0
21,4
18,4
27,8
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMPC250005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPC250005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
21,4 32,9
20,7 29,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
41,6
40,2
45,5
0
27,2
24,1
25,8
0
12,7
12,3
12,4
0
13,3
13,8
20,5
0
26
28,4
22,5
0
8,1
7,7
14,3
1 0
20,8 9,2
18 7,7
19,2 13,1
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pagina 99
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMPC250005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
SNV - Scuola: RMPC250005 prodotto il :10/10/2015 00:03:16
pagina 100
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMPC250005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 Si 31,8 27,2 No 39,9 37,9 No 53,8 54 Si 41,6 39,5
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
56,6
56,3
56,9
No
53,8
55,9
60
No
31,2
34,9
42,7
No Si
39,9 28,9
44,1 28,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMPC250005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMPC250005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMPC250005 ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4
Situazione della scuola: RMPC250005 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMPC250005 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 % n.d.
19,6
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa ad iniziative di sensibilizzazione su temi Il Liceo non ha sviluppato sufficienti iniziative mirate sociali con organizzazioni quali l’ AD SPEM, associazione all'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro e non donatori di sangue per il paziente emopatico, l’ANLAIDS, partecipa a strutture di governo territoriale. associazione per la prevenzione delle infezioni da virus HIV, l’Associazione “Marta Russo”, che promuove la donazione degli organi, l’ARSIAL, ente della Regione Lazio per la promozione dell’educazione alimentare. Il Liceo ha avviato da tempo attività di collaborazione, in campo scientificosperimentale. In questo settore organizza annualmente attività sperimentali in laboratorio con l’ Istituto Pasteur-Fondazione Cenci Bolognetti", con l’Istituto di Biologia e quello di Patologia Molecolare del CNR, con l’EMBL, European Molecular Biology Laboratory), con l’Istituto di Biologia Cellulare e Neuroscienze, dell’Istituto Superiore di Sanità con il Gruppo Astrofili Hipparcos. Tra le attività culturali realizzate figura anche il lavoro museale in collaborazione con il Polo Museale dell'Università "La Sapienza", che prevede l’allestimento di una vetrina temporanea con oggetti provenienti dal museo delle Scienze del Liceo presso una delle sedi museali dell'università. Nel campo dei beni culturali sono state realizzate iniziative importanti con la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma nei palazzi Barberini e Corsini, dove alcuni studenti hanno fatto da guida ai visitatori e altri hanno eseguito una performance musicale. La biblioteca del liceo fa parte del Polo SBN del Comune di Roma.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMPC250005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPC250005 % 8,20
8,4
8,2
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMPC250005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 n.d.
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RMPC250005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPC250005 76,66
54,3
50,9
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2
Situazione della scuola: RMPC250005
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo coinvolge attivamente le famiglie in tutta la vita della Scuola. Ciò avviene principalmente a due livelli diversi: in sede di Consiglio di Istituto per la definizione degli indirizzi generali,per l’elaborazione del POF e del regolamento di istituto; in sede di Consiglio di Classe per la realizzazione di diversi interventi formativi, quali l’organizzazione delle conferenze sull’orientamento in uscita o dei cicli di attività di sperimentazione scientifica e di laboratorio o per la pianificazione di visite di studio o la partecipazione a iniziative culturali esterne. In generale, i genitori seguono attivamente ed assiduamente la vita scolastica dei propri figli. Per favorire la più ampia diffusione di ogni iniziativa scolastica, viene tenuto costantemente aggiornato il sito Internet del Liceo e, al di là della partecipazione molto alta ai colloqui programmati con gli insegnanti, i genitori, in caso di necessità, comunicano con gli insegnanti direttamente attraverso la posta elettronica. Un ruolo molto attivo è svolto dal Comitato genitori che si adopera per favorire la comunicazione scuola famiglia. Un genitore ha promosso e sta curando la catalogazione su opac del patrimonio librario della scuola. Il coinvolgimento delle famiglie è testimoniato pure dall'alta percentuale di famiglie che pagano il contributo volontario (il 76,66% a fronte del 50,9% regionale e del 55% nazionale).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli interventi formativi realizzati dal Liceo, indirizzati prevalentemente agli studenti, sono aperti anche ai genitori. La partecipazione di questi ultimi è però sempre limitata a poche unità. Manca il registro elettronico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con enti e istituzioni culturali operanti sul territori per realizzare attivitĂ di qualitĂ che arricchiscono l'offerta formativa e innalzano il livello di competenza dei propri alunni. Le famiglie partecipano attivamente alla vita della scuola. Mancano esperienze di stage e di lavoro.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Corsi di recupero anno scolastico 2013/2014 Progetti realizzati nel 2013/2014 Prenotazioni colloqui diurni docenti genitori
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Tabella corsi di recupero e sportelli di recupero.pdf PROGETTI+2013+2014.pdf Tasso Statistiche prenotazioni 2013-2014.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione percentuale trasferimenti ad altra scuola
Diminuzione percentuale di alunni con debiti formativi in greco, latino e matematica.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire percentuale di trasferimenti complessivamente del 3,5%, riducendo nelle classi seconde e terze la percentuale del 4 % e del 2%. Diminuire percentuale di alunni con giudizio sospeso del 9%, riducendo del 10% la percentuale di debiti formativi in greco, latino e matematica.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La percentuale dei trasferimenti ad altra scuola è segno di un disagio a cui va posto rimedio. Nell'anno scolastico 2014/2015 si è registrato un miglioramento rispetto al 2013/2014 di quasi un punto, ma la differenza col dato nazionale è superiore ai 4 punti. Oltre ai trasferimenti in uscita altra criticità è rappresentata dall'elevato numero di carenze che interessa le materie di indirizzo e la matematica. Tali carenze si concentrano soprattutto nelle seconde e terze classi. Ciò dimostra che l'ultimo anno del primo biennio e il primo del secondo sono i momenti più difficili per gli studenti. Si tratta di un periodo che va seguito con cura per ridurre una percentuale di carenze formative che, seppur non superiore al dato nazionale, nel 2014/2015 è cresciuta rispetto al 2013/2014.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Inclusione e differenziazione
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Potenziare le attività di recupero da un punto di vista quantitativo e qualitativo, monitorandone l'efficacia con indicatori di quantità e qualità.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Formazione sulla relazione docente studente, sulla motivazione e l'incoraggiamento come leva per l'apprendimento e sulle nuove metodologie didattiche.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il potenziamento delle attività di recupero sicuramente riduce tanto la percentuale delle carenze formative quanto quella dei non ammessi alla classe successiva. La non attivazione dei corsi di recupero nell'anno scolastico 2014/2015 ha comportato, infatti, un incremento del 4,1% della percentuale di alunni con sospensione del giudizio e dello 0,6% dei non ammessi. Una formazione centrata sui temi della motivazione e dell'incoraggiamento, unitamente a quella sulle nuove metodologie didattiche fornirà ai docenti gli strumenti per prevenire e contrastare il fenomeno dei trasferimenti verso altra scuola.