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Rapporto Autovalutazione Scuola "VIA CILENTO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC88700G LOREDANA CAMPANARI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC88700G RMEE88701N VA VB VC RMEE88702P VA VB VC

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC88700G 0.0 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC88700G 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC88700G 0.0 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano attenzione e sensibilitĂ , da parte dell'Amministrazione locale (Area Servizi Sociali) rispetto alle situazioni di svantaggio socio-culturale, che si realizzano mediante i seguenti interventi: - integrativi scolastici in orario curricolare - educativi a livello domiciliare - scolastici in orario extra-curricolare finalizzati alla preparazione degli Esami Conclusivi del Primo Ciclo d'Istruzione

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'elaborazione dell'anagrafica alunni d'Istituto, circa 1/4 della popolazione scolastica risulta in situazione di svantaggio: - stranieri: 18% - L.104/92: 3% - L.170/12: 1.9% - L. 53/03: 4.2% - totale alunni in situazione di svantaggio: 23.1% Nonostante questo l'Istituto si colloca ad un livello ESCS medio alto. Nonostante la diffusa presenza di svantaggio, le concentrazioni nelle classi non risultano particolarmente critiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Comune di Monterotondo nell'area dello Scalo è un territorio eterogeneo ed è in continua espansione urbanistica e trasformazione demografica, con una popolazione di livello culturale medio-basso. Sono presenti sacche di disagio economico relazionale, affettivo e culturale che in alcuni casi sfociano in manifestazioni di disagio giovanile ( scarso interesse per l’istituzione scolastica , atti di vandalismo, tentativi di furto e casi di abbandono (rari ). La consistente presenza di alunni extracomunitari nella scuola oltre il 18%,rende indispensabile l'attivazione di iniziative volte all’alfabetizzazione e all’integrazione. Il territorio comunale offre a tutti gli alunni diverse strutture e servizi: Biblioteca , - Centro per le famiglie, - Attività di mediazione culturale, - Interventi domiciliari pomeridiani extracurricolari - Nido comunale e scuola dell'infanzia - Centri parrocchiali che organizzano attività pomeridiane, - Impianti sportivi comunali e palestre - Associazioni: - sportive che avvicinano gli alunni alle diverse discipline in orario curricolare, - culturali che organizzano visite guidate,mostre e rappresentazioni culturali, recupero di antichi siti, - ambientali che promuovono la salvaguardia e tutela dell'ambiente. Sul territorio insistono due realtà che collaborano in sinergia con l'Istituto: -il comitato di quartiere, -la coop sociale Folias che svolge attività di orientamento professionale,di aggregazione giovanile e assistenza disabili.

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L'Amministrazione comunale insieme alle associazioni e alle parrocchie risponde solo in parte alle diverse esigenze e necessità dell'Istituto attraverso le opportunità proposte. Occorrerebbe una presenza sul territorio dello Scalo maggiore, maggiori servizi per le famiglie dei residenti soprattutto con svantaggio socio-culturale e una importante riqualificazione degli edifici scolastici che mancano di manutenzione straordinaria.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC88700G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

27.611,00

108.017,00

4.571.816,00

821.356,00

0,00

5.528.800,00

Gestiti dalla scuola

14.059,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

14.059,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

54.272,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

54.272,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

47.728,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

47.728,00

154.769,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

154.769,00

10.752,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

10.752,00

109.259,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

109.259,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

Istituto:RMIC88700G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

1,8

77,2

13,9

0,0

93,4

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,8


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Situazione della scuola: RMIC88700G

Tutte le certificazioni rilasciate

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto dispone di sedi in parte adeguate e funzionali alle esigenze didattiche. Non sono sufficienti a rispondere alle necessita del territorio, e sono parzialmente adeguate alle norme previste dalla normativa sulla sicurezza. Si tratta di edifici di costruzione risalente agli anni 60 per i quali non è stata fatta una manutenzione straordinaria e ordinaria da parte dell'Ente locale non adeguata, sono presenti in tutti i plessi pareti e soffitti con infiltrazioni di acqua piovana e impianti di riscaldamento malfunzionanti. Sono assenti sistemi di sicurezza che scoraggino e riducano i furti e gli atti di vandalismo. - Negli ultimi 3 anni l'Istituto ha provveduto a dotare l'Istituto solo di 4 lim, è presente in tutti i plessi il collegamento internet (banda larga). - Nell'Istituto sono presenti aule di informatica nei due plessi di scuola primaria e secondaria. Un plesso dispone solo di 8 postazioni nel proprio laboratorio. Sono state dotate tutte le aule di pc portatile o fisso per l'utilizzo del registro elettronico.I dispositivi informatici presenti nelle aule in alcune sedi che erano superati, sono stati in parte sostituiti. La scuola ha comunque previsto un impegno, nel medio periodo ad acquistare carrelli per il trasferimento funzionale dei dispositivi per la didattica (tablet e portatili) nelle aule. - L'Istituto intende investire molto sulla formazione tecnologica dei docenti con iniziative costanti e mirate, dedicate a diversi livelli di competenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione tecnologica dell'Istituto implica la presenza di risorse in parte disponibili e in parte non, per: - la presenza di personale tecnico qualificato che provveda alla manutenzione dei diversi dispositivi informatici - adeguate risorse finanziarie destinate alla manutenzione ordinaria e straordinaria - maggiore implememtazione di impianti tecnologici -impianti di videosorveglianza e/o allarmi


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC88700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC88700G 95 85,6 16 14,4 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC88700G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC88700G

35-44 %

N°

1

1,1

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

33

34,7

34

35,8

27

28,4

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC88700G prodotto il :29/07/2015 10:21:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC88700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC88700G 100,0 0,0 100,0

Istituto:RMIC88700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC88700G 42,9 57,1 100,0

Istituto:RMIC88700G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC88700G 85,7 14,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC88700G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC88700G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 6,2 15 18,5 28 34,6 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 33

40,7

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC88700G

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano come elementi positivi i seguenti: - una percentuale superiore all'80% del personale docente è assunta a tempo indeterminato, con maturata esperienza professionale - Nella scuola primaria il 43% dei docenti e'laureato - E' diffusa l'adesione ai corsi di aggiornamento/formazione proposti dal Collegio Docenti, coerenti con gli obiettivi qualificanti del P.O.F e realizzati all'interno dell'Istituto - L'esperienza professionale del Dirigente scolastico garantisce stabilità e continuità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di stabilità del personale docente nell'Istituto sono in linea rispetto ai benchmark di riferimento, significa una maggiore presenza di docenti con contratto a tempo determinato in servizio nell'istituto da oltre 10 anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC88700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

133

97,8

106

100,0

99

100,0

95

100,0

121

99,2

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC88700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

105

93,8

108

99,1

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC88700G

7

8

27

21

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

24

18

6

4

27,0

21,0

24,0

18,0

6,0

4,0

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC88700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC88700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC88700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

3,0

3

2,9

4

4,2

1

1,1

5

4,3

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC88700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

1,0

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC88700G prodotto il :29/07/2015 10:21:53

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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC88700G

% classe 1

classe 2

2

1,5

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

6

6,0

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

3

3,1

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

2

1,7

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC88700G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,8

4

3,8

7

7,2

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nullo è il dato di abbandono del percorso scolastico, mentre Durante il corrente anno scolastico si sono ravvisate maggiori risulta essere più frequente i trasferimenti a fine corso e qualche criticità in alcune classi a 40 ore della primaria e in due classi durante il corso dell'anno. Ciò è dettato soprattutto da prime della secondaria di primo grado. motivazioni lavorative delle famiglie e/o da segnalazione di inserimento da parte dei servizi sociali locali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

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5 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La totalitĂ della popolazione scolastica frequenta regolarmente raggiungendo il successo scolastico. In corso di anno la scuola accoglie alunni provenienti da paesi limitrofi e stati esteri essendo in una posizione favorevole.Si verificano in corso d'anno e a fine corso dei trasferimenti motivati dal cambio di residenza delle famiglie e dai rientri nei paesi di origine.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMIC88700G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

58,7

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

54,7

61,3 50,4

-12,7

63,4

5,4

RMEE88701N II B

71,1

7,9

68,0

10,0

3,2

46,3

-11,8

RMEE88702P II B

48,7

-14,7

47,1

-11,1

RMEE88702P II C

58,1

-5,0

46,7

-11,4

61,0

62,4 0,4

n/a

n/a

63,7

n/a

62,9

64,8

61,9 59,6

-2,2

64,6

0,8

RMEE88701N VB

60,6

-1,3

70,2

6,5

RMEE88701N VC

65,7

3,9

72,4

8,8

-1,5

53,3

-10,3

RMEE88702P VB

62,0

0,3

67,2

3,6

RMEE88702P VC

63,3

1,5

66,1

2,5

61,4

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

60,3

61,7

n/a

n/a

61,7

63,0

61,2

n/a

RMEE88702P

62,3

n/a

n/a

RMEE88702P VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

69,0

2,2

RMEE88701N

n/a

n/a

n/a

RMEE88701N VA

n/a

n/a

n/a

n/a

66,2

61,8

n/a

n/a

56,9

62,6

46,7

n/a

RMEE88702P

62,2

n/a

n/a

RMEE88702P II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

65,9

-2,8

RMEE88701N

n/a

n/a

ITALIA

RMEE88701N II A

n/a

n/a

Centro 54,0

-4,1 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

58,5

n/a

57,3

56,4 56,4

0,0

RMMM88701L

61,6

RMMM88701L III A

n/a

n/a

n/a

n/a

65,3

0,0

61,0

0,0

RMMM88701L III B

61,9

0,0

56,1

0,0

RMMM88701L III C

59,9

0,0

58,6

0,0

RMMM88701L III D

61,6

0,0

54,5

0,0

RMMM88701L III E

59,7

0,0

51,9

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE88701N II A

8

2

3

3

3

1

3

3

3

8

RMEE88701N II B

0

4

2

7

8

2

2

2

2

14

RMEE88702P II A

2

2

4

3

6

7

5

3

1

1

RMEE88702P II B

11

3

2

3

3

9

6

2

2

3

RMEE88702P II C

5

4

3

4

3

7

2

5

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC88700G

26,5

15,3

14,3

20,4

23,5

27,1

18,8

15,6

10,4

28,1

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE88701N VA

3

6

4

1

4

2

6

3

2

4

RMEE88701N VB

0

3

14

0

0

0

1

7

7

1

RMEE88701N VC

0

1

9

6

1

0

2

2

8

5

RMEE88702P VA

6

3

7

5

4

7

9

5

3

0

RMEE88702P VB

2

3

6

4

3

2

4

4

4

4

RMEE88702P VC

1

5

5

3

3

0

6

3

8

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC88700G

10,7

18,8

40,2

17,0

13,4

10,1

25,7

22,0

29,4

12,8

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM88701L III A

1

5

3

3

5

3

4

5

1

4

RMMM88701L III B

2

7

7

3

4

3

8

4

5

3

RMMM88701L III C

5

4

4

4

3

4

6

0

6

4

RMMM88701L III D

5

4

4

2

5

5

5

4

3

3

RMMM88701L III E

2

6

4

2

3

7

4

3

0

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC88700G

15,5

26,8

22,7

14,4

20,6

22,7

27,8

16,5

15,5

17,5

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC88700G 17,7 82,3 28,1 71,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC88700G 2,1 97,9 23,2 76,8 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati delle prove invalsi si evince che per le classi quinte della scuola primaria i risultati sono sostanzialmente in linea con le medie regionali e nazionali per la prova di italiano, e superiori per le prove di matematica. Gli stessi risultati sono leggermente superiori a quelli delle scuole con stesso ESCS.La scuola raggiunge risultati soddisfacenti nelle prove standardizzate. Sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti. I dipartimenti disciplinari predispongono prove iniziali, intermedie e finali di istituto e usa criteri di valutazione comuni. Sono programmati momenti di incontro periodici per condividere i risultati della valutazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai risultati delle prove Invalsi si evince che il punteggio ottenuto dalle classi seconde della scuola primaria è al di sotto della media nazionale, regionale e delle scuole con stesso ESCS in italiano, mentre per matematica i risultati rientrano sostanzialmente nelle medie nazionali e regionali (ma sostanzialmente al di sotto delle scuole con stesso ESCS); si denota un sensibile discrepanza dei risultati ottenuti tra i vari plessi. Per le classi terze della scuola secondaria di primo grado i risultati ottenuti nelle prove invalsi sono leggermente al di sotto della media regionale e nazionale, lo stesso discorso vale per le prove di matematica. La scuola non riesce ad assicurare risultati uniformi tra le diverse classi e tra i diversi plessi, e non si ha il sospetto di eventuali comportamenti opportunistici (cheating). Osservando i dati della variabilità all’interno della classe si evince che le disparità tra gli alunni più dotati e quelli meno dotati aumenta sia in italiano (dal 82,3% a 97,9%), sia in matematica (da 71,2% a 76,8%). Si registra ancora una lieve disparità a livello di risultati, tra e dentro le classi, tra alunni dotati ed alunni meno dotati e con disagio socio-familiare.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si sta impegnando a ridurre la differenza di risultati all'interno delle classi e la varianza tra classi. Sono stati per questo attivati dei laboratori di recupero e potenziamento disciplinare in orario extracurricolare e laboratori per classi aperte in orario curricolare.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta e adotta identici criteri per la valutazione nelle diverse discipline e del comportamento degli alunni, attraverso indicatori, descrittori e griglie inseriti anche all’interno del POF. La rilevazione e la valutazione delle conoscenze e delle abilità è parte dell’attività quotidiana di insegnamento e apprendimento. L’osservazione dei comportamenti degli studenti e l’attenzione agli aspetti affettivi e motivazionali è diffusa, soprattutto a livello di scuola primaria. Così come una certa attenzione ai processi di tipo meta cognitivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto non valuta le competenze di cittadinanza, l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi degli studenti attraverso una specifica rubrica di valutazione pur attivando corsi e laboratori mirati all’acquisizione del concetto di legalità e rispetto delle regole per cui non è possibile stabilire il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti. Porsi il problema della valutazione delle competenze richiede, adottare una logica per la quale la valutazione è in primo luogo una attività sistematica, organizzata e continuativa di documentazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola per il prossimo anno si sta attrezzando attraverso la partecipazione a corsi di formazione per acquisire tecniche e strumenti (osservazione, prove strutturate,schede di autovalutazione degli studenti, discussioni, simulazioni,â&#x20AC;Ś)per valutare: conoscenze e abilitĂ (dimensione cognitiva); - motivazioni, interesse, partecipazione (dimensione affettivo-motivazionale); - consapevolezza del compito e delle strategie da adottare/adottatenellâ&#x20AC;&#x2122;affrontare un compito, una situazione, un problema (dimensione metacognitiva).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC88700G

15,3

% Linguistica 13,0

% Professionale 17,7

% Scientifica 16,5

% Tecnica 14,2

% Umanistica 23,6

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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pagina 30

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC88700G ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 53,3 42 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 46,7 28,5 28,9 29,1

90 26.902 38.023 450.107


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pagina 31

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC88700G - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 42 89,4 33 78,6 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti in uscita dalla scuola primaria, al termine del primo anno della scuola secondaria di I grado, non subiscono evidenti variazioni rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali.Dagli esiti degli scrutini si rileva che una percentuale superiore al 97% degli studenti è ammesso alla classe successiva o agli esami e il 99% degli ammessi agli esami è promosso. I risultati dell' Istituto mostrano una % di ammessi leggermente superiore ai valori di riferimento. Questo è motivato dalla scelta del collegio dei docenti: a fronte di alunni con risultati in prove standardizzate sempre sotto la media dell’indice di facilità, in ingresso in 1^primaria, ha deciso di considerare e valutare il percorso dall’alunno e non solo il risultato oggettivo conseguito al termine. Nell’Istituto, inoltre, attraverso un’ analisi compiuta dai docenti a inizio anno, si individuano gli alunni che richiedono un percorso facilitato e/o l’inserimento in corsi di recupero pomeridiani, attuati dalla scuola fin dai primi mesi dell’a.s. Si investono inoltre risorse e si attuano collaborazioni con associazioni presenti sul territorio per risolvere situazioni di possibile abbandono scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola secondaria di I grado nell’istituto non è attivo alcun tipo di protocollo e prassi sistematica per la rilevazione del successo scolastico e degli esiti degli studenti nel secondo ciclo di istruzione (scuola secondaria di II grado). Inoltre il consiglio orientativo redatto dai docenti della scuola risulta essere seguito da una percentuale di studenti molto al di sotto delle medie provinciali, regionali e nazionali (53% contro circa il 71%). Il successo nel proseguimento degli studi non sembra essere correlato alla scelta del consiglio orientativo, anche se le percentuali di promossi al primo anno della scuola secondaria di II grado sono in linea con le percentuali territoriali (provincia, regione, nazione) sia per gli studenti che hanno scelto di seguire il consiglio che per quelli che non hanno seguito il consiglio orientativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIC88700G prodotto il :29/07/2015 10:21:53

Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 33

Il successo formativo degli ex-alunni dell'Istituto, non è rilevato sistematicamente , nonostante ciò è in linea con quello degli Istituti Comprensivi limitrofi: la media di ragazzi che prosegue senza ripetenze si colloca in un intervallo che si attesta sul 53% circa rispetto al 70%, dato provinciale, regionale e nazionale. Dall’anno di inizio del funzionamento dell’Istituto si è rilevato un buon incremento di scelte scolastiche coerenti con il consiglio orientativo, attualmente corrispondente, pur nella varianza tra le classi, al 89 % di adesioni. Si è avviato un percorso per reperire dati, dagli Istituti Secondari di 2° grado, che consentano di verificare l’eventuale correlazione tra il successo/insuccesso formativo e lo scostamento dal consiglio orientativo. L’Istituto è impegnato a garantire il positivo inserimento scolastico degli alunni nel ciclo successivo, con particolare attenzione ai disabili e BES, attraverso varie modalità (informazioni alle famiglie, incontri con Dirigenti Scolastici, stage).


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pagina 34

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


SNV - Scuola: RMIC88700G prodotto il :29/07/2015 10:21:53

pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC88700G - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

Si

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC88700G - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

No

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola è dotata di un profilo competenze in uscita, di un’ elaborazione di un curricolo verticale per le varie discipline -gli insegnanti condividono e utilizzano le scelte curricolari del POF, anche come strumento di lavoro per le varie attività -le attività di ampliamento dell'offerta formativa previste all'interno del POF, sono inerenti alle esigenze dell'utenza e al contesto socio culturale -la scuola valuta i risultati ottenuti, gli obiettivi e le competenze da raggiungere in fase di ampliamento dell’offerta formativa (attraverso relazioni finali di progetto del progetto e realizzazione di prodotti finali)

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non prevede la definizione di competenze trasversali scuola secondaria -mancanza quota monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività in autonomia -mancanza, per la valutazione finale dei progetti, di test strutturati e modelli unici di valutazione finale. Il curricolo costituisce uno strumento di lavoro e di riferimento effettivo per i docenti, ma la progettazione per unita’ di apprendimento non è ancora una modalità condivisa da tutti i docenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: RMIC88700G prodotto il :29/07/2015 10:21:53

pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC88700G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

Si

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

Si

60,4

58,7

58,6

Si

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC88700G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti riserva un pacchetto di ore annuale per la progettazione per ambiti disciplinari. Sono previste modalità di progettazione comune e di verifica per dipartimenti disciplinari, sia specifici per la scuola primaria, sia specifici per la secondaria di primo grado, sia incontri comuni in continuità. Nella scuola sono presenti diverse strutture che si occupano della progettazione didattica: strutture dipartimentali orizzontali e verticali per le varie discipline, oltre a GLI organi collegiali istituzionali. I docenti effettuano incontri periodici per la programmazione didattica nei diversi ambiti disciplinari e per classi parallele sia nella scuola primaria che secondaria. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene sulla base del confronto nei dipartimenti relativamente allo sviluppo della programmazione curricolare nelle classi parallele e agli esiti delle prove di accertamento proposte dai docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di una strutturale prassi di riprogettazione e analisi dell' efficacia della programmazione didattica per tutti gli ambiti disciplinari e per ogni grado scuola dell’istituto comprensivo

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC88700G

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: RMIC88700G prodotto il :29/07/2015 10:21:53

pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC88700G

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: RMIC88700G prodotto il :29/07/2015 10:21:53

pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC88700G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC88700G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -le prove comuni strutturate per classi parallele nelle diverse discipline (italiano, matematica, lingua straniere) valutano i prerequisiti, conoscenze e abilità degli alunni in ingresso, in itinere e in uscita sia nella scuola primaria che nella secondaria. -La scuola adotta anche griglie comuni di valutazione per le prove strutturate di istituto per classi parallele, elaborate dai diversi dipartimenti, nella scuola primaria per le ultime tre classi del primo ciclo di istruzione, mentre nella secondaria per tutte le classi. -La scuola dispone di criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline decise dai dipartimenti. -la scuola prova ad adottare prove di valutazione autentiche attraverso la progettazione di unità didattiche per competenze e utilizzo dei laboratori didattici. -La scuola progetta e realizza per tutti i gradi interventi didattici specifici attraverso corsi di recupero per alcune discipline (italiano, italiano L2, matematica e lingue straniere)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola, pur attuando sporadiche prove di valutazione autentiche, non si avvale dell’utilizzo di rubriche di valutazione degli apprendimenti e delle competenze. -Nella scuola si deve implementare l’utilizzo di una progettazione di unità didattica per competenze. -La scuola dovrebbe adottare e realizzare sistematicamente anche altre tipologie di interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti (ad esempio interventi didattici per classi aperte).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito per tutte le discipline e gli anni di corso, in continuità, un curricolo che costituisce un irrinunciabile punto di riferimento per tutti i docenti e per l’attività di progettazione e verifica degli apprendimenti. Il Piano annuale delle attività prevede un tempo per il lavoro di progettazione per dipartimenti disciplinari, che impegna tutti i docenti dell’istituto, in attività progettuali specifiche o in continuità. I dipartimenti si confrontano nello sviluppo degli apprendimenti previsti dal curricolo per i diversi anni di corso: al fine di monitorare l’acquisizione degli apprendimenti e di regolare il curricolo è stato elaborato collegialmente un sistema comune di verifiche degli apprendimenti per discipline. Il Collegio dei docenti ha deliberato criteri comuni di valutazione per il comportamento e per gli apprendimenti. Non è ancora stata sviluppata un’azione di riflessione sulle modalità di rilevazione e valutazione delle competenze: il Collegio avrà modo di affrontarla a partire dalla C.M. 3 del 13/2/2015 e dalle linee guida relative al nuovo modello di certificazione delle competenze, nel prossimo mese di settembre.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC88700G

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC88700G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC88700G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC88700G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

No

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC88700G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC88700G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

No

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC88700G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC88700G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC88700G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC88700G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività didattiche sono articolate in discipline e nella realizzazione di progetti e laboratori.Tutte le sedi dell’Istituto dispongono di spazi dedicati o laboratoriali, accessibili a tutte le classi attraverso l’organizzazione del quadro orario. La scuola dispone di laboratori informatici , tecnici, musicali, sportivi, scientifici usati regolarmente dagli alunni. Ogni laboratorio ha un responsabile che cura l'aggiornamento dei materiali e segnala l'eventuale dismissione di quelli obsoleti. Nell'Istituto sono presenti palestre, biblioteche multimediali e spazi per attività espressive e per attività per il recupero disciplinare e lo studio assistito pomeridiano. L’organizzazione oraria della giornata scolastica e la durata delle unità di lezione(apprendimento) sono adeguate alle esigenze degli alunni e non comportano fenomeni di affaticamento o dispersione: specifici criteri guida sono stati inseriti nel POF dell’Istituto. L'offerta formativa extra curricolare prevede l'attivazione di:laboratori di lingua straniera per il conseguimento delle certificazioni linguistiche, laboratori di psicomotricità,teatro. Nei plessi di scuola primaria sono attivati laboratori integrati di orto, cucina e ceramica, riuso e riciclo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dev’essere maggiormente approfondita la dimensione metodologica innovativa dello spazio laboratoriale, che talvolta può essere allestito e realizzato anche in classe, durante l’ordinaria attività curricolare. Soprattutto nella scuola secondaria di primo grado è necessario pensare ad un’organizzazione oraria che consenta tempi per la differenziazione delle proposte didattiche,finalizzata al recupero di gruppi di alunni e al potenziamento e sviluppo curricolare per altri gruppi di alunni: le modalità prescelte possono essere quelle del lavoro per classi parallele in tempi dedicati, articolando le classi in gruppi omogenei di lavoro. La scuola dispone solo di una aula con lim alla scuola secondaria di I grado e di 3 aule con lim alla scuola primaria. Pertanto la scuola non è in grado di promuovere appieno l'utilizzo di didattiche innovative per la mancanza di strumenti.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso: - L’attività didattica ordinaria in classe; - L’attività progettuale condivisa per gruppi di lavoro e dipartimenti professionali; - L’adesione a progetti sperimentali e la diffusione di buone pratiche - La promozione di corsi di formazione su specifiche metodologie didattiche; - La sperimentazione di modalità attive e collaborative nei progetti attuati anche con la collaborazione di esperti esterni, aperti alla collaborazione all’interno della scuola e col territorio.Le attività didattiche sono articolate in discipline e nella realizzazione di progetti e laboratori.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Costituisce un punto di debolezza l’oggettiva difficoltà di ricavare ore ulteriori per la formazione, la condivisione professionale, la progettazione e la ricerca comune, particolarmente nella scuola secondaria di primo grado.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC88700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC88700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC88700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive 50 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie 17 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC88700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC88700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC88700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC88700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 30 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 30 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC88700G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,6 47,5 48 Azioni costruttive n.d. 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC88700G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,8

0,7

0,7

0,00

1

0,9

1

0,00

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non ha registrato al suo interno episodi di particolare rilevanza disciplinare, né ha dovuto adottare, nel corso dell’anno, provvedimenti disciplinari conseguenti. L’istituto ha privilegiato un’attenzione scolastica e nei gruppi classe, attraverso le seguenti azioni: - Formazione del personale docente sulla gestione delle dinamiche relazionali e sulla promozione di relazioni positive nel gruppo classe; - Promozione di progetti educativi nella scuola primaria e secondaria, che insistono sui temi del rispetto delle regole e delle relazioni positive; - Interventi di educazione alla legalità e all’utilizzo corretto delle tecnologie e della rete,rivolti agli alunni della secondaria di primo grado, come prevenzione del bullismo e cyberbullismo; - Interventi di formazione rivolti ai genitori. La gestione delle situazioni disciplinari avviene nel rispetto delle modalità stabilite dal Regolamento di Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo diffuse le attività e i progetti mirati, non coinvolgono ancora la totalità delle classi, ma spesso sono più attivi nelle classi che presentano situazioni conflittuali. Resta in alcuni casi problematica la comunicazione scuolafamiglia, al fine della condivisione di attenzioni educative, come auspicato dal Patto di Corresponsabilità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative anche se gli strumenti a disposizione non sono ancora sufficienti e definisce le caratteristiche condivise dell’ambiente di apprendimento nel POF. L’istituto promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e, i progetti attivati, che hanno coinvolto studenti e insegnanti, hanno contribuito alla prevenzione dell’insorgere di problematiche disciplinari acute. La scuola offre uno sportello psico pedagogico e un centro di ascolto per sostegno alle famiglie e agli alunni col compito di individuare per tempo forme di disagio relazionale presenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMIC88700G

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.La scuola realizza attività e progetti per integrare gli studenti con disabilità nel gruppo dei pari 2.La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia essendo collocata in un territorio a forte processo immigratorio ( 20 % alunni stranieri) 3.La scuola realizza percorsi di lingua italiana rivolti a studenti stranieri 4.La scuola realizza attività su temi interculturali 5.La scuola realizza azioni di sensibilizzazione sui temi della diversità e dell’inclusione 6.Per gli alunni con disabilità ci sono supporti didattici specifici (libri, software, attrezzature e ausili informatici) 7.I Piani Didattici Personalizzati vengono regolarmente aggiornati 8.La scuola collabora con associazioni del territorio che offrono progetti di coesione sociale atteraverso laboratori integrati tra pari e integenerazionali, riconoscendo dignità di persona e cittadinanza ai fruitori e creando opportunità di scambio, di crescita, di apprendimento per tutti gli alunni coinvolti

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Realizzazione di percorsi fuori dall’aula per studenti con disabilità 2.Maggiore partecipazione dei docenti curricolari alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati nella scuola Primaria 3.Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati deve essere monitorato con maggiore regolarità e continuità


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC88700G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

94,7

93,3

92,1

Si

42,1

41,1

36

No Si No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC88700G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No Si No No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC88700G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

78

77,9

76,9

Si

25,1

26,3

21,9

Si

33,1

29,9

25,3

Si

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

Si

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC88700G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

No

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto presenta concentrazioni di criticità e ritardi di apprendimento nelle classi,per cui è necessario intraprendere sin dall'inizio dell'anno percorsi di alfabetizzazione di L2 per gli alunni stranieri e in corso d'anno percorsi di recupero disciplinare. E' necessario pertanto ricorrere alle ore di contemporaneità per attivare laboratori in orario curricolare per classi aperte o gruppi di livello realizzabili solo nella scuola primaria. Nella scuola secondaria sono attivati corsi pomeridiani di recupero e potenziamento disciplinare, corsi di L2, anche con il supporto del CTP e laboratori di studio assistito e adottando nei casi più gravi un PDP. Altre strategie utilizzate sono le collaborazioni con le associazioni del territorio che offrono il loro supporto per l'attivazione di laboratori integrati per gruppi di alunni ( BES) e il rapporto costante con i genitori, il coinvolgimento, laddove possibile,dei compagni di classe in forme di tutoraggio fra pari. L’istituto promuove il potenziamento e lo sviluppo delle competenze attraverso: - l’attivazione di gruppi di livello nelle classi - la partecipazione a gare o concorsi, interni o esterni alla scuola, di natura scientifica,letteraria, matematica, sportiva, espressivomusicale; - l’attivazione di corsi e progetti in orario curricolare.

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Nell’istituto, pur essendo presente un'attenzione particolare all'individualizzazione della proposta didattica per fasce o gruppi di livello, nella scuola primaria non sono ancora state condivise e formalizzate modalità organizzative per classi aperte o con tempi curricolari dedicati al recupero per alcuni gruppi di alunni e al potenziamento per altri nella scuola secondaria di I grado. I quadri orari non sono stati pensati in funzione di questa opportunità.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola progetta e realizza processi mirati di inclusione della disabilità e degli alunni con BES, e degli alunni stranieri conseguendo livelli di efficacia di sviluppo delle capacità personali e di integrazione. In quest'ottica sta mettendo a punto un’organizzazione articolata e attenta di responsabilità e competenze. Nell’istituto non sono presenti modalità strutturate di organizzazione e realizzazione di attività individualizzate, soprattutto nella scuola secondaria dove rimangono da attivare, in orario curricolare, quelle soluzioni organizzativo-orarie, che permettano lo sviluppo degli apprendimenti: classi aperte, tempi specifici dedicati al recupero e potenziamento. Le attenzioni metodologiche e relazionali già attivate e i PDP nei casi più gravi hanno comunque assicurato il recupero delle difficoltà, l’integrazione dell’alunno e lo sviluppo delle potenzialità.


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pagina 57

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC88700G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

No

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC88700G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

No

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha realizzato una serie organica di iniziative mirate a favorire la continuità educativa, inserite nel POF, prevedendo tutte le azioni raccomandate a livello nazionale e locale. Nella scuola sono attive commissioni per la realizzazione di percorsi di continuità educativa tra i vari ordini di scuola. Accanto a procedure consolidate, per la raccolta e il passaggio delle informazioni sugli alunni e la reciproca conoscenza (Scuola Aperta e Open Day),la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza dei vari plessi dell’istituto , vengono realizzate attività didattiche-ponte (teatro, cineforum, lezioniconcerto) e il Progetto Continuità e orientamento che prevede attività didattiche laboratoriali tra alunni dei diversi ordini di scuola. Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi. Gli insegnanti predispongono informazioni sul percorso scolastico degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora i risultati degli studenti all'interno dell'Istituto comprensivo e nel passaggio tra un grado e l'altro attraverso incontri tra docenti, ma non dispone di uno strumento che monitori sistematicamente i risultati dopo l'uscita dalla scuola secondaria di I grado.La scuola deficita di uno strumento di valutazione e analisi dell’efficacia dei progetti realizzati di continuità educativa.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC88700G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC88700G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

No

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

Si

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola predispone strumenti per la comprensione delle proprie inclinazioni e per la comprensione del sĂŠ, attraverso test attitudinali e avvalendosi di soggetti esterni (PROGETTO MAGELLANO JUNIOR). Tali progetti sono indirizzati a tutti gli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e alle loro famiglie. -La scuola predispone di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare alle famiglie degli studenti. La scuola realizza attivitĂ di orientamento finalizzate alla scelta della scuola secondaria di II grado attraverso la presentazione delle scuole, visita alle scuole (anche con stage), e partecipando al progetto FILOS della regione Lazio. -La scuola organizza incontri con le scuole secondarie di secondo grado del territorio e i suoi centri di formazione e lavoro (es. centro per lâ&#x20AC;&#x2122;impiego di Monterotondo e Rieti), presso le strutture della scuola.

pagina 59

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di alunni che seguono il consiglio orientativo sono leggermente inferiori ai benchmark di riferimento sia locali che nazionali. La scuola non ha attivato uno strumento sistematico di monitoraggio per analizzare quanti studenti hanno seguito il consiglio orientativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha progettato e realizzato un complesso e articolato sistema di continuità e orientamento che prevede tutte le fondamentali azioni raccomandate e previste nelle tabelle di riferimento, coinvolge tutti i soggetti interessati e tutte le classi dell’istituto. Il progetto continuità e orientamento costituisce uno dei progetti qualificanti del POF di istituto, al quale sono destinate risorse e azioni specifiche anche con la collaborazione di professionisti esterni; il tutto è coordinato da funzioni strumentali appositamente nominate. Dev’essere maggiormente messo a punto il valore e l’efficacia del consiglio orientativo, anche attraverso un monitoraggio degli esiti degli alunni in uscita e una verifica delle eventuali interferenze attualmente presenti nelle scelte operate dalle famiglie.

pagina 61


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pagina 62

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’implementazione delle politiche e delle strategie avviene Si ritiene necessario un maggiore coinvolgimento del personale annualmente attraverso il Piano dell'Offerta Formativa (POF) e dei portatori di interesse nell’implementazione di politiche e elaborato prima delle iscrizioni per gli aspetti educativi e strategie coerenti con il POF e quindi alle innovazioni. organizzativi e completato all’inizio dell’anno scolastico per gli aspetti didattici; è presentato al Consiglio di Istituto per l’adozione. Nel Pof la mission dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente, sono inoltre indicati i criteri, le modalità operative per l’erogazione dell’offerta formativa e i progetti didattici legati ai processi chiave. Il Ds presenta il pof ai genitori negli incontri che precedono le iscrizioni. Il documento è pubblicato sul sito e divulgato a tutte le famiglie tramite incontri finalizzati prima delle iscrizioni. Le finalità e gli obiettivi strategici si concretizzano nelle programmazioni educativo-didattiche, nei progetti e nell’erogazione dei servizi, nelle modalità organizzative, in obiettivi da raggiungere nell’attività formativa. Politiche e strategie vengono riviste anche nel riesame della direzione la quale valuta la collaborazione con associazioni per reperire fondi utili alla realizzazione di progetti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione e il monitoraggio dei processi organizzativodidattici e valutativi sono attuati attraverso la condivisione delle linee programmatiche nel Collegio dei Docenti e incontri periodici di coordinamento e verifica nei dipartimenti fra: - Dirigente, Collaboratori del Dirigente e Funzioni Strumentali - Dirigente e Coordinatori di Plesso - Dirigente e Coordinatori dei Dipartimenti disciplinari - Dirigente e Coordinatori dei Consigli di Classe. I progetti sono valutati a consuntivo attraverso relazioni di verifica da parte dei docenti referenti e questionari di gradimento indirizzati a studenti e docenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’utilizzo dei questionari di gradimento a fineprogetto,indirizzati a studenti, docenti ed ATA per verificare il raggiungimento degli obiettivi fissati in sede di programmazione non è ancora sistematico in formato elettronico.


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pagina 63

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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pagina 64

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC88700G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G %

Riferimento Nazionale %

75,00

70,7

70,9

72,8

25,00

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC88700G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G % 60,36

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC88700G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G % 108,33

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC88700G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G %

13,43

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC88700G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G % 11,54

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC88700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC88700G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G Si 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

13,6

12,5

10,6

Si

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC88700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC88700G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC88700G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G Collegio dei docenti No 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC88700G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto No 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC88700G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G Collegio dei docenti Si 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC88700G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G Collegio dei docenti Si 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC88700G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC88700G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

65,00

56,9

56,3

55,6

6,88

2,5

2,2

2,6

1,25

16,8

19,9

24,3

26,88

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RMIC88700G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC88700G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 9,33 37,1 36,5 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 3,11 6,8 7,9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 16,58 19,5 24,7 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 70,98 38,5 33,3 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha definito una chiara organizzazione delle risorse umane con l’attribuzione delle relative responsabilità e incarichi. Gli incarichi sono stati concordati e definiti nel Collegio dei Docenti e nell’assemblea del personale ATA, in sede di programmazione iniziale, in modo funzionale alla realizzazione delle attività previste dal POF. Nel contratto integrativo di Istituto sono state definite e circoscritte le aree di intervento e finanziate le figure di riferimento, sulla base delle risorse disponibili. Mediamente le risorse finanziarie sono state distribuite a meno docenti rispetto ai parametri di riferimento locali e nazionale, ma in termini remunerativi maggiori a riconoscimento delle responsabilità e degli incarichi ricoperti. Nei processi decisionali sono stati privilegiati gli organi Istituzionali collegiali (Collegio dei Docenti, Consiglio di Istituto). In particolare il Collegio dei Docenti si è servito delle sue articolazioni funzionali in gruppi di lavoro o dipartimenti, per la definizione delle scelte curricolari, delle modalità organizzative, dei criteri e strumenti valutativi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario dedicare più tempo agli incontri di coordinamento: - incontri di staff - incontri tra coordinatori di classe - incontri di Plesso per scuola secondaria di primo grado. Un maggiore impegno dev’essere sviluppato per la copertura delle assenze da parte del personale interno dell’Istituto, attraverso soluzioni organizzative concordate, quali la banca delle ore o attraverso una maggiore disponibilità a fornire prestazioni aggiuntive a pagamento.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC88700G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88700G 10

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC88700G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88700G 14635,10

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC88700G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88700G 165,93

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC88700G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G % ,90

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC88700G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC88700G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

1

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

1

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

0

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC88700G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88700G 4,33

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC88700G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G % 92,56

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC88700G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC88700G L'interesse verso la lettura ed il piacere ad esercitarla sono gli obiettivi di questo progetto trasversale ai tre ordini fondante dell'istituto.Leggere costituisce la condivisione di un'esperienza, in tal modo diverra' un fattore di socializzazazio Migliorare le azioni nel campo della prevenzione del disagio e della personalizzazione degli interventi per una didattica piu' inclusiva per tutti. Arricchire le capacita' cognitive e acquisire un livello di competenza comunicativa da parte degli alunni che permettera' loro di sostenere gli Esami con Enti Certificatori Esterni.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC88700G

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel piano dell’offerta formativa sono chiaramente indicati i progetti qualificanti dell’Istituto, nonché le modalità e i criteri di finanziamento dei progetti. Il programma annuale finanzia coerentemente i progetti approvati dal collegio dei docenti e dal consiglio di istituto, individuando risorse funzionali e proporzionali all’importanza e diffusione del progetto nelle varie sedi dell’istituto. Pur avendo individuato progetti prioritari, la tipologia dei progetti presenti è molto articolata e superiore nell’ampiezza ai parametri di riferimento. I progetti più importanti registrano un elevato indice di concentrazione della spesa rispetto ai benchmark di riferimento, con alto livello di coinvolgimento di personale esterno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto ai benchmark di riferimento si registra una maggior frammentazione dei progetti presenti, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, con conseguente dispersione delle risorse investite per ogni alunno e per i docenti impegnati nella loro realizzazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, condividendole con gli Organi collegiali, le famiglie el’Amministrazione comunale. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati attraverso modalità collegiali, anche se in modo non del tutto sistematico a livello informatico. È stata definita una chiara articolazione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono utilizzate in modo funzionale al perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi, oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento dei propri obiettivi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC88700G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88700G 2

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC88700G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC88700G progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

1

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC88700G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G % 6,31

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC88700G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88700G 5,95

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC88700G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88700G 0,74

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva le esigenze formative del personale e definisce iniziative formative adeguate alle richieste. - Nel POF dell'Istituto è dedicato un capitolo specifico alla formazione in servizio del personale e, ogni anno, il collegio dei docenti e l'assemblea del personale ATA definiscono un piano di formazione. - Le tematiche affrontate riguardano il curricolo e le competenze, i bisogni educativi speciali, le tecnologie didattiche e sono in linea con tutti i dati di benchmark. - La formazione ha registrato ricadute positive sulle attività didattiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora definiti strumenti per la valutazione delle iniziative proposte

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. - Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, che producono materiali strutturati utili per tutto il personale docente. - La scuola promuove efficacemente il confronto tra docenti e lo scambio di esperienze e materiali prodotti. Da quest'anno scolastico l'istituto è diventato Scuola polo per la formazione dei docenti neoassunti per i distretti RM 31-12-13. In questa formazione sono stati coinvolti alcuni docenti dell'istituto che si sono accreditati come docenti formatori.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto la percentuale di docenti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivatisi è relativamente bassa. Sono presenti altresì una buona percentuale di docenti formati in ambiti diversi ma solo una percentuale minima si sente pronta per proporsi a guida della formazione interna.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC88700G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC88700G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

Si

56,8

55

48,9

Si Si Si Si No Si Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC88700G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC88700G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

127

5,4

6

6,9

10

6,5

7,7

9,9

5

5,9

6,5

6,6

5 5 2 3 0 3 5 1

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro organizzati in: - Dipartimenti disciplinari; - Gruppi di docenti per classi parallele; - Commissioni per la elaborazione di documenti fruibili da tutti i docenti (es: fascicolo per tutti i coordinatori di classe delle Secondaria); - Gruppi spontanei per perfezionare itinerari didattici; - Presenza nel sito della scuola di un'area riservata di condivisione di materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molto bassa è la percentuale dei docenti che partecipa a gruppi di lavoro sull'Inclusione pur essendoci una funzione strumentale nominata appositamente e ai gruppi di lavoro sui temi disciplinari. Ancora non è consolidata la condivisione di materiali didattici attraverso il sito.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative di buona qualità. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti utili alla collettività scolastica e ritenuti di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti in ambienti adeguati.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC88700G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC88700G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 1

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC88700G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC88700G per motivo) per motivo) 0

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

1

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

1

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC88700G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC88700G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC88700G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 No 22,2 21,5 No 20,7 20,6 No 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

64,2

60,4

57,6

No Si No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC88700G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC88700G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è impegnata a tessere e consolidare rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà ed ha stipulato accordi di rete con altre istituzioni scolastiche per migliorare le pratiche educative e didattiche e per migliorare il processo di digitalizzazione e gestione amministrativa della documentazione. L’Istituzione scolastica, inoltre, partecipa nelle strutture di governo territoriale per quel che concerne il “Piano di zona”, e il “GOI” e con l’associazione Folias per il progetto “Plus sociale”.Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l’offerta formativa e la scuola si confronta con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.L’istituto registra un livello ancora medio-basso di partecipazione a reti con altre scuole. - Le principali fonti di finanziamento sono lo Stato e gli Istituti scolastici aderenti. - La scuola ha rapporti privilegiati con altre scuole, Università, l’Ente locale, e Associazioni del territorio per la promozione di attività e progetti di arricchimento dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha molte collaborazioni con i soggetti esterni che sono integrate in modo adeguato con l’offerta formativa e coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative. Poche sono le partecipazioni alle reti di scuole e mai come scuola capofila. Occorre implementare la varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi creando altresì un gruppo di lavoro che si occupi del raccordo con il territorio e prevedere degli strumenti di feedback sul grado di soddisfazione delle iniziative e dei rapporti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC88700G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC88700G % n.d.

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC88700G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC88700G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC88700G 11,91

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC88700G

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori attraverso il Consiglio d’Istituto e il Comitato dei Genitori per la definizione del Regolamento e di altri documenti inerenti la vita scolastica, utilizzando documentazione cartacea, strumenti online e il sito istituzionale. La scuola è inserita nel contesto territoriale e fa capo a numerose iniziative anche proposte dagli stessi genitori, tanto che è stato istituito un apposito albo di volontari nell’ambito del progetto “insieme per la scuola”. Nel POF si evince la stretta collaborazione tra la scuola con vari Enti esterni proposti talvolta dagli stessi genitori, come ad esempio: Lega Ambiente, Croce Rossa Italiana, Associazione Nazionale Carabinieri, Protezione Civile e vari assessorati del Comune di Monterotondo, al fine della realizzazione di numerosi progetti elencati nello stesso Piano Formativo, occorre evidenziare che tali collaborazioni sono svolte in forma prettamente gratuita. Attualmente, in considerazione dell’elevato numero di studenti stranieri, la scuola ha provveduto anche ad un protocollo di accoglienza, con numerose iniziative.E’ stato promosso un incontro informativo sulla prevenzione dei disturbi specifici dì apprendimento. Ai genitori è stato proposta la possibilità di fruire attraverso l’apertura di un apposito sportello del sostegno di un “supporto psico-pedagocico ”, in collaborazione con una delle diverse cooperative sociali presenti sul territorio, che già collaborano con l’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la partecipazione agli appuntamenti elettorali abbia registrato livelli di adesione bassi, la successiva presenza ai consigli di classe e interclasse dei genitori eletti e alle iniziative della scuola può dirsi più che positiva. Le famiglie non possono ancora accedere quotidianamente: al registro elettronico (Primaria e Secondaria) per avere una puntuale informazione sul percorso educativodidattico svolto in classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si propone sul territorio come un soggetto attivo di promozione formativa e culturale,coordina le proprie politiche con l’Ente locale di riferimento e con le altre associazioni presenti nel territorio, arricchendo la proposta didattica e formativa di ulteriori opportunità. Sono ricercati in modo costante la partecipazione e il dialogo con le famiglie. Da perfezionare le modalità di coinvolgimento nelle attività. Si registrano complessivamente e diffusamente buoni livelli di partecipazione, anche esprimendo originalità di proposte e presenza, attraverso gli organi collegiali e le altre occasioni di collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la variabilità dei risultati nelle prove INVALSI fra le classi dell'Istituto. Incrementare i risultati nelle prove a INVALSI nella scuola primaria.

Ridurre i valori di variabilità tra e dentro le classi dell'istituto.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze di cittadinanza negli studenti, in particolare quelle sociali, tecnologiche e di metodo di studio.

Elaborare e condividere una rubrica di valutazione delle competenze di cittadinanza, a partire da quelle sociali.

Risultati a distanza

Incrementare la rilevazione dei risultati degli alunni ottenuti a distanza di 2/3 anni dal superamento dell’esame di licenza

Predisporre una rilevazione dei risultati sistematizzata, per ottenere una percentuale di dati rilevati almeno pari al 70 per cento.

Riportare gli esiti di apprendimento registrati nelle prove di italiano e matematica INVALSI in linea coi valori di riferimento locali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta è motivata dal punteggio sufficiente raggiunto in queste aree dall'istituto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare un sistema di prove conclusive di verifica comuni per tutte le classi dell'istituto, per rendere effettiva l'attuazione del curricolo


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Approntare soluzioni organizzative, classi aperte o tempi dedicati, per favorire il recupero e lo sviluppo degli apprendimenti, per gruppi di li Elaborare un curricolo in verticale di attività progettuali per lo sviluppo di alcune competenze trasversali di cittadinanza. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Attivare procedure standardizzate a livello della scuola di gestione degli uffici e delle pratiche quotidiane degli insegnanti

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che la costruzione, attraverso i dipartimenti disciplinari, di un sistema di verifiche conclusive per ogni anno di corso, oltre a rendere effettiva l'attuazione del curricolo, contribuisca al confronto fra i docenti sugli apprendimenti fondamentali e irrinunciabili da consegnare agli studenti, anche in una prospettiva di continuità. Questo impegno dovrebbe incidere sul livello di variabilità degli esiti nelle prove standardizzate nazionali, rendendo più omogeneo lo sviluppo del curricolo. Un effetto di incremento dei livelli di apprendimento si ritiene possa essere assicurato anche da una riflessione collegiale sulla valutazione e certificazione delle competenze a partire dalle recenti linee guida per il primo ciclo: in particolare giova una riflessione sui processi sottesi agli apprendimenti e sulle strategie per conseguirli. La riflessione e l'impegno di elaborazione si concentrerà all'inizio sugli aspetti trasversali del curricolo, che riteniamo essere anche strategici ai fini di un miglioramento complessivo della qualità dell'offerta formativa: competenze sociali, tecnologiche e di metodo di studio. Allo stesso fine sono orientate anche le azioni organizzative volte a differenziare le proposte in risposta a diverse capacità e potenzialità degli alunni. Infine, un miglioramento dei processi di coordinamento e monitoraggio dovrebbe produrre l'effetto di una migliore condivisione e diffusione delle buone pratiche.


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