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Rapporto Autovalutazione Scuola G.VALLAURI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MORI030007 G.VALLAURI


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto attinge ad un vasto bacino di utenza che include le province di Modena, Reggio Emilia e Mantova e che vede una elevata presenza di stranieri, caratterizzata dalla presenza di diverse comunità (pakistani, indiani, cinesi, marocchini, tunisini, senegalesi, nigeriani, moldavi, rumeni, ucraini,..). Lo status socio-economico e culturale delle famiglie è basso e quindi hanno necessità di far acquisire competenze professionalizzanti che facilitino l'inserimento nel mondo del lavoro. Il 43% degli alunni iscritti alle classi prime dell'a.s. 2014 - 2015 è straniero, di prima o seconda generazione. Sono in aumento gli alunni di famiglia straniera nati in Italia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza del territorio di riferimento vincola agli orari dei mezzi di trasporto pubblici e alle loro carenze strutturali eventuali iniziative riguardanti la flessibilità degli orari per lo svolgimento delle attività didattiche. Questo è inoltre di ostacolo ai colloqui con le famiglie, in particolare con le madri straniere che generalmente non dispongono di mezzi propri di trasporto. Tra gli alunni nati in Italia da genitori stranieri che hanno seguito un percorso completo di studi in Italia, alcuni lamentano di essere considerati comunque degli "stranieri" dagli italiani, e talvolta anche nei rispettivi paesi d'origine sentendosi paradossalmente senza patria pur avendone due.


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il tessuto economico del bacino di utenza è caratterizzato da attività produttive che trovano rispondenza negli indirizzi dell'Istituto: tessile-abbigliamento, forniture per cucine, meccanica e in particolare macchine agricole per il territorio reggiano, piccole imprese di elettronica e di impiantistica civile ed industriale. L’Istituto ha rapporti diretti con un numero elevato di imprese per l’attivazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro, anche tramite il proprio CTS, costituito da rappresentanti delle principali associazioni datoriali. I rapporti con l’Ente locale sono improntati alla reciproca collaborazione e la rete dei servizi sociali, risulta in grado di rispondere alle richieste della scuola in modo abbastanza efficace. Alcune associazioni di volontariato collaborano offrendo supporto per l'alfabetizzazione degli stranieri, l'organizzazione di stage per alunni con disabilità oppure per l'offerta di attività alternative alla sospensione dalle lezioni per alunni/e responsabili di gravi e reiterate infrazioni al regolamento scolastico. La Fondazione Cassa di Risparmio emana bandi rivolti alle scuole per l'adeguamento delle attrezzature didattiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'ente proprietario dell'edificio scolastico (Provincia), interessato da una profonda riorganizzazione, non è attualmente in grado di provvedere agli interventi necessari per la sicurezza (es. sfalcio, manutenzione, adeguamenti strutturali) ancora di propria pertinenza. La crisi ha inoltre determinato la chiusura di imprese e attività commerciali, riducendo le opportunità di impiego per giovani e adulti, e producendo un flusso migratorio di famiglie straniere in altri paesi dell'Unione Europea (Pakistani e indiani nel Regno Unito, nord-africani in Germania o Francia), anche se per ora di lieve entità.


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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è dotato di 15 laboratori, due officine, una palestra per complessivi 8700 mq circa. Dispone di rete wireless per l'utilizzo di registro elettronico e per il funzionamento di due classi 2.0. Le risorse economiche amministrate dalla scuola, fatte salve quelle gestite direttamente dallo Stato, sono circa per il 45% di provenienza pubblica (Stato, Regione, Provincia e Comuni), per la parte restante derivano da bandi, contributi da privati (36% ca.) e dal contributo volontario delle famiglie e gite (19%). Grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio e alla collaborazione della CNA è in fase di attuazione la realizzazione di un laboratorio per lo studio dell'impiantistica più innovativa (es. pannelli fotovoltaici)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il 60% circa delle famiglie versa il contributo volontario. I contributi da privati non sono stabili se non in piccola parte (canone triennale bar e distributori automatici), perché ricavati dalla partecipazione a bandi, concorsi e progetti. Nell'anno scolastico in corso è diminuito il contributo della Regione per i corsi IeFP e non è stata ancora accertata l'entità dei contributi da parte della Provincia, anche se ne è stata preannunciata la riduzione. Il laboratorio di meccanica richiede l'acquisto di attrezzature più adeguate alle competenze richieste (es. tornio CNC) il cui costo al momento è per noi insostenibile. E' ancora elevato il numero di aule prive di LIM e di classi 2.0.


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1.4 Risorse professionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente presenta rispetto alle medie locali e nazionali un minor numero di insegnanti di ruolo, un maggior numero di insegnanti (circa l'80% ha più di 45 anni, e il 45,5% ha più di 55 anni) ed un basso turn over (oltre il 54% è nell'istituto da più di 10 anni). Questi indicatori connotano una grande esperienza didattica unita ad una forte scelta motivazionale a restare in un istituto professionale. I docenti negli ultimi due anni hanno potuto frequentare corsi di formazione di lingua inglese - nel territorio è numerosa la comunità di origine pakistana ed indiana che è anglofona – e perfezionarsi nelle tecnologie informatiche attraverso la dotazione in comodato d’uso gratuito di un tablet con cui accedere al registro elettronico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le recenti immissioni in ruolo hanno contribuito a rinnovare il corpo docenti; le nuove tecnologie sono utilizzate da quasi tutti i docenti, che le affiancano alla didattica tradizionale per ottimizzare l'efficacia metodologica. Il Dirigente Scolastico, inoltre, ha anche un altro istituto reggenza con conseguente aggravio del proprio lavoro ma anche di quello dei suoi collaboratori. Il registro elettronico è utilizzato da tutti i docenti; al momento non sono utilizzate alcune potenzialità operative (es. prenotazione colloqui) perchè è in corso di verifica la loro effettiva utilità.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: MORI030007

61-70

71-80

4

24

81-90

91-100

23

10

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

6

-

6,0

35,8

34,3

14,9

9,0

0,0

- Benchmark* MODENA

100

356

295

139

47

3

10,6

37,9

31,4

14,8

5,0

0,3

EMILIA ROMAGNA

489

1.885

1.663

909

424

6

9,1

35,1

30,9

16,9

7,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde, le ammissioni alle classi successive rispettano la media nazionale, regionale e provinciale. Nelle classi terze, invece, la percentuale delle ammissioni è maggiore in quanto gli studenti sono più motivati a conseguire la qualifica. I criteri di valutazione adottati dalla nostra scuola sono adeguati al raggiungimento del successo formativo in quanto si valuta ogni singolo alunno e il grado di raggiungimento degli obiettivi cognitivi disciplinari chiaramente declinati nel P.O.F. Sia al termine del primo quadrimestre che al termine dell'anno scolastico viene utilizzata la scala decimale che tiene conto, per ogni materia, del grado di raggiungimento sia del profitto sia dei principali obiettivi comuni. La parte più consistente per gli alunni diplomati si colloca tra il 61-80 come voto all'esame di Stato, rimarcando una percentuale più alta rispetto alla media tra 71-80. Decisamente più alta rispetto alla media, risulta la percentuale degli studenti che ottiene un voto tra 91-100.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi prime il numero degli ammessi alla classe successiva è inferiore alla media nazionale, regionale e provinciale. I principali motivi dello scarso rendimento scolastico sono i seguenti: circa un decimo degli iscritti intende seguire un percorso di tipo professionalizzante (formazione professionale), di conseguenza sono demotivati nel raggiungere un profitto positivo. Nelle classi quarte si verifica un calo degli ammessi in quanto molti studenti, una volta conseguita la qualifica, puntano su questa per poter trovare lavoro, trascurando gli studi. Gli studenti con un giudizio sospeso sono in percentuale elevata rispetto alla media, concentrati maggiormente al quarto anno. I debiti formativi si concentrano maggiormente in Matematica, Inglese e alcune materie di indirizzo; nelle classi prime e seconde anche in Diritto. L'abbandono è molto superiore alla media in particolare nelle classi prime e quarte, per gli stessi motivi elencati nella casistica delle ammissioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 7

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Ci sono alcune criticità che in particolare riguardano la perdita di studenti in particolare nelle classi prime e nelle classi quarte e che quindi non frequenteranno le classi successive. La nostra scuola, però, accoglie un numero considerevole di studenti provenienti da altre scuole anche in corso d'anno.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Su 5 classi, 3 hanno riportato risultati al di sopra della media in italiano e 4 classi in matematica. La distribuzione in livelli corrisponde a quanto rilevato dai docenti. La bassa varianza tra classi e quella relativamente più alta al loro interno sono indicative di una composizione abbastanza equilibrata delle classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove sono mediamente inferiori rispetto a quelli delle scuole dei territori di riferimento, anche tenendo conto dell'ESCS. Ciò è dovuto ai risultati particolarmente negativi solo di un paio di classi e per ciascuna,in una delle prove. Le differenze tra le classi, anche se relativamente non elevate, sono legate ai diversi indirizzi IeFP, pertanto, correlate all'autoselezione degli alunni in base agli interessi e non quindi modificabili. Purtroppo, a causa di lotte sindacali non è stata completata la correzione delle prove Invalsi dell'a.s. 2014-2015 e non si è fatto l'upload.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Su 5 classi, 3 hanno riportato risultati al di sopra della media in italiano e 4 in matematica. Tuttavia i risultati sono mediamente inferiori rispetto a quelli del territorio di riferimento; ciò è dovuto ai risultati particolarmente negativi solo di un paio di classi e per ciascuna, solo in una delle prove.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni l'istituto forma dei peer educators per l'educazione alla salute e le pari opportunità con discreti risultati. Per l'assegnazione del voto di comportamento sono adottati in tutti i consigli di classe i criteri comuni deliberati dal Collegio docenti. Per prevenire/contrastare difficoltà relazionali tra pari o nei confronti dei docenti, legate al percorso scolastico, da circa tre anni è operativa una commissione "benessere-tutoring" composta da quasi una decina di docenti affiancati da un docente counsellor abilitato. L'educazione al rispetto delle regole, oltre ad essere trasversale a tutte le attività curricolari, viene affrontata anche nella fase dell'accoglienza, sia in modo esplicito che implicitamente, attraverso iniziative come il Meeting di atletica oppure la gita ad un parco avventura. Lo scorso anno si è cercato di contrastare gli atti di teppismo informando periodicamente alunni e Consiglio di Istituto riguardo all'entità e l'inutilità della spesa, evitabile con comportamenti più corretti. In questo anno scolastico la spesa sostenuta anche se di poco si è ridotta. E' prevista la possibilità di convertire le sospensioni dalle lezioni in attività di volontariato/socialmente utili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono frequenti i danneggiamenti a porte, banchi e sedie nelle aule e ai sanitari nei bagni. Ci sono stati alcuni casi di furti. Solo in un paio di casi sono stati risolti con la restituzione di quanto era stato sottratto grazie all'intervento dei docenti tutor nelle classi. Il docente counsellor coordinatore del gruppo andrà in pensione. E' stato dato un numero elevato di note e di sospensioni a un numero abbastanza limitato di studenti. In tre casi di maggior gravità si è trattato di sospensioni fino alla fine dell'anno.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono un'adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MORI030007 56 44 78,6 44 35 79,5 50 37 - Benchmark* MODENA 4.367 2.317 53,1 4.309 2.227 51,7 4.415 1.957 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

74,0 44,3 45,2 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MORI03 0007

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

34,1

29,5

27,3

9,1

0,0

0,0

28,6

17,1

37,1

11,4

5,7

0,0

16,2

10,8

27,0

43,2

2,7

0,0

MODEN A

19,8

24,1

24,2

20,5

11,4

0,0

21,3

23,5

24,7

17,9

12,6

0,0

21,0

24,1

23,3

25,0

6,7

0,0

EMILIA ROMAG NA

18,6

22,4

28,7

19,7

10,6

0,0

18,8

23,1

28,4

18,2

11,5

0,0

18,6

22,5

29,3

23,5

6,2

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,2

42,3

4,1

27,8

MODENA

3,8

42,6

6,8

EMILIA ROMAGN A

3,4

43,2

ITALIA

6,9

42,3

MORI0300 07

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

20,6

2,4

50,0

1,2

22,6

20,8

26,0

3,1

44,5

5,9

5,2

19,0

29,2

3,0

44,5

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,8

4,8

38,1

3,2

22,2

31,7

20,0

26,4

2,8

45,6

4,9

20,1

26,6

4,4

18,9

29,2

2,6

46,6

3,5

19,3

27,9

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MORI030007 15,5 50,5 34,0 16,7 54,8 28,6 6,3 71,4 22,2 - Benchmark* MODENA 13,0 22,9 64,1 12,5 22,7 64,8 12,8 22,4 64,9 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MORI030007 - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

10,4

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

13,1

19,7

10,6

11,1

5,3

5,1

0,1

41,9

14,4

16,5

9,3

8,7

4,4

4,7

0,1

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

19,0

Istituto: MORI030007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,6 28,6 9,5 21,4 13,1 4,8

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

31,2

12,9

21,1

12,1

10,5

4,5

7,8

0,0

42,2

13,6

17,9

9,0

8,4

4,1

4,6

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MORI030007 - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto: MORI030007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,3 20,8 10,4 36,5 11,5 3,1

35,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MORI030007 - Benchmark* MODENA EMILIA ROMAGNA ITALIA

pagina 13

9,5

Istituto: MORI030007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,5 17,5 3,2 30,2 25,4 4,8

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

32,2

14,0

20,0

12,0

9,5

4,9

7,3

0,1

40,3

13,8

19,7

8,8

8,8

4,2

4,4

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se solo il 6,2% degli studenti diplomati nel 2013-2014 ha proseguito i propri studi all'università, prediligendo nettamente gli studi scientifici, di questi solo un un terzo non ha conseguito alcun credito e la restante parte è equamente suddivisa tra chi ne ha conseguiti più della metà e chi meno della metà. La presenza, anche se per ora solo al 6,4%, di alunni che hanno conseguito un 8 all'esame di terza media è indicativo del miglioramento della reputazione dell'Istituto. Infatti se la percentuale degli iscritti con 6 è circa dell'80%, i diplomati con 60/100 sono solo il 6%. Molto positivi sono i dati riguardanti l'occupazione che nel 2012 - anno in cui agli effetti della crisi economica si sono sommati quelli devastanti del terremoto - è al 74%. Al termine dell'a. s. 2013 - 2014, in cui l'Istituto ha vinto un bando FIXO di ITALIA LAVORO in rete con un altro Istituto carpigiano, la percentuale è salita al 90% (45 su 50). Questo prova che le competenze professionalizzanti fornite sono adeguate alle richieste di un mondo del lavoro localmente vivace, nonostante il lungo periodo di crisi e dimostra anche che le conoscenze teoriche disciplinari sono accettabili. Aumenta la percentuale di coloro che trovano occupazione nell'industria come operai/artigiani specializzati o personale semi-qualificato (55,4% nel 2012, contro un 10,1% a livello nazionale) mentre altrove prevale il settore dei servizi, a conferma della vocazione meccanica e legata alla moda del territorio.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo una minoranza segue il consiglio orientativo della scuola media per la presenza di una componente significativa di alunni in ritardo nel loro percorso scolastico perché respinti alla scuola media o in un altro istituto superiore. Gli alunni di età allineata, anche tenendo conto del consiglio orientativo, operano una scelta residuale basata più sulla mancanza di competenze specifiche che sulla presenza di competenze tecnico-operative o manuali. Il 79,8% degli alunni ha conseguito un 6 all'esame di terza media, il 13,8% un 7 e solo il 6,4% un 8. Anche se è elevata la percentuale di coloro che trovano occupazione, sta aumentando il tempo di attesa: se nel 2010 il 63,6% trovava occupazione entro 6 mesi dal diploma, nel 2011 si passa al 45,7% e infine nel 2012 al 27%. Nel 2012 ben il 43,2% ha impiegato tra i 12 e i 24 mesi per trovare lavoro. Si può constatare, inoltre, una lieve riduzione dei contratti a tempo indeterminato (dal 5,2% nel 2010 al 4,8% nel 2012) con progressiva riduzione anche dei contratti sia a tempo determinato che collaborazioni per la prevalenza di altre forme contrattuali (dal 20,6% nel 2010 al 31,7% nel 2012).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Una percentuale piuttosto elevata di alunni (nel 2014 sono 45 su 50) ha trovato occupazione entro dodici mesi dal diploma e questo esito, per chi sceglie un Istituto Professionale, è particolarmente significativo e tale da giustificare una bassa propensione alla continuazione degli studi a livello universitario anche se, pur nell'esigua percentuale di chi ha effettuato quest'ultima scelta, i risultati sono prossimi alla media nazionale. Se l'80% circa degli alunni in ingresso dalla scuola media ha conseguito un 6, in uscita solo il 6% ottiene 60/100 all'esame di Stato, circa il 49% ottiene da 71 a 90 e ben il 9% da 91 a 100. Questo è indicativo dell'apporto significativo dell'Istituto alla crescita personale e culturale di alunni/e.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si è costituita una commissione, come emanazione del Collegio Docenti, con il compito di impostare il curricolo della scuola mediando tra le esigenze espresse dal territorio per il tramite del CTS (Comitato Tecnico Scientifico)e le linee guida della riforma. Il Collegio ha approvato quanto proposto dalla commissione. Per quanto riguarda il triennio iniziale si è tenuto conto inoltre di quanto emerso nel corso degli incontri dei comitati settoriali costituiti per l'avvio del sistema IeFP e per il rinnovo degli esami di qualifica. La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire nel percorso di studi. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola. Nel prossimo anno scolastico verranno monitorati gli esiti per apporre gli eventuali correttivi. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di Istituto. Per quanto riguarda i progetti di alternanza scuola-lavoro il riscontro è dato dalla compilazione di schede di rilevazione dei tutor aziendali e, a distanza, dall'alta percentuale di alunni che trovano occupazione dopo il diploma.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato impostato un curricolo per le competenze trasversali che tenesse in particolare considerazione le competenze di cittadinanza. Nell'indirizzo di Manutenzione ed Assistenza tecnica l'utilizzo del curricolo della scuola in tutte le classi è ancora in fase di applicazione e sperimentazione. Per alcuni progetti non risultano chiaramente indicati gli obiettivi e gli indicatori da esaminare per verificare il raggiungimento degli stessi.

Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento (dipartimenti) per La presenza di un numero ancora elevato di docenti a tempo la progettazione didattica. I docenti effettuano una determinato rende a volte difficoltoso il lavoro dei dipartimenti. programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele, tenendo conto delle specificità proprie di ciascun indirizzo. Questo avviene per tutte le discipline dell'area comune e per quelle dell'area professionalizzante dello stesso indirizzo. Attraverso un continuo confronto nell'ambito delle riunioni dei dipartimenti viene fatta l'analisi delle scelte e l'eventuale revisione della progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti


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Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutati tutti gli aspetti del curricolo ad esclusione delle competenze in uscita. Gli insegnanti di matematica utilizzano criteri comuni di valutazione e prevedono prove parallele di ingresso ed intermedie. La scuola prevede corsi di recupero e attività di recupero in itinere per gli alunni che presentano lacune e/o inseriti in corso d'anno. Per alcuni progetti riguardanti il miglioramento dell'offerta formativa nell'area professionalizzante è prevista una certificazione della frequenza - cosiddetti "diplomi" Vallauri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo alle competenze in uscita non è prevista una valutazione formale in tutte le discipline. Non sono previste prove parallele in tutte le discipline ma solo in matematica. Riguardo alla correzione delle prove sono previsti criteri comuni ma la loro applicazione è spesso influenzata dalla sensibilità del docente. Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo, a partire dai documenti ministeriali di riferimento e tenendo conto del parere del Comitato Tecnico Scientifico. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti anche se non sempre in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di più indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione della frequenza ad attività aggiuntive professionalizzanti (es. corso di saldatura). I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni, i punti di forza sono stati i computer di tre aule di informatica. Gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali, in quanto, per ogni classe è previsto un numero di ore di laboratorio di indirizzo. L'articolazione dell'orario scolastico prevede l'alternarsi di ore di materie di studio a materie di laboratorio, in modo da non appesantire i tempi di apprendimento. Un'unica ricreazione di lunga durata rappresenta un adeguato tempo per il recupero delle energie necessarie a proseguire il resto della giornata scolastica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa di mancanza di risorse finanziarie, la scuola ha a disposizione una strumentazione per i laboratori non adeguata; in particolare, i torni del laboratorio di meccanica risalgono al 1961. Restano, inoltre, da rinnovare i computer di due laboratori e deve essere insonorizzata un'aula/laboratorio di pneumatica. L'orario scolastico è vincolato a quello dei mezzi di trasporto pubblici. Gli enti preposti non intendono variare in alcun modo le corse su richiesta di una singola scuola e d'altronde, fino ad ora, non è stato possibile concordare altri orari con altre istituzioni scolastiche presenti sullo stesso territorio, per le diverse necessità. La durata media delle lezioni, che è pari a 55 minuti, non risponde pienamente alle esigenze di apprendimento degli studenti, in quanto i tempi di attenzione sono molto labili.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti due classi 2.0 e 9 LIM. La rete wireless è in grado di consentire fino a 300 accessi in contemporanea, quindi oltre ai tablet dei docenti si possono collegare anche device di alunni/e. La presenza di numerose materie professionalizzanti permette un uso esteso dei laboratori e di una didattica per progetti, soprattutto a partire dalle classi terze, in cui è previsto l'Esame di Qualifica. Esistono alcuni gruppi di docenti abituati a partecipare con le loro classi a bandi/concorsi realizzando progetti innovativi, con buone ricadute sulla motivazione e sull'apprendimento di alunni/e.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di problemi alla rete non ha permesso l'uso di entrambe le classi 2.0 in questo anno scolastico. Resta ancora da formare la maggioranza dei docenti, sia riguardo alle classi 2.0 che riguardo all'uso delle LIM e delle nuove tecnologie didattiche, anche per la presenza di resistenze da parte di docenti più anziani. Non si è ancora passati alla fase in cui gli alunni possono utilizzare propri device durante l'attività didattica. La collaborazione tra docenti non è scontata, ma limitata a scelte basate sulla conoscenza reciproca e/o all'appartenza alla medesima classe di concorso. La necessità di accorpare le classi dello stesso indirizzo nel passaggio alla classe successiva, dovuta alla dispersione/bocciatura degli alunni, è resa difficile dalla disomogeneità della programmazione svolta nelle classi di provenienza.

Subarea: Dimensione relazionale Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci?


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La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di educazione alla condivisione delle regole, conoscenza e coesione del gruppo classe, benessere del singolo alunno, è stata svolta nell'ambito del Progetto accoglienza. Si tratta di attività condotte da docenti e facilitatori (alunni delle classi quarte e quinte) e rivolte a tutti gli alunni delle classi prime dell'Istituto. La conoscenza reciproca tra compagni avviene attraverso l'"Intervista". Attraverso il "Funziona classe" gli alunni sono invitati a riflettere ed elaborare delle regole di convivenza della classe. Docenti e facilitatori svolgono anche attività informativa su organi collegiali, elezioni scolastiche, regolamento d'istituto, nuovo statuto degli studenti e delle studentesse, definizione dei criteri di selezione dei rappresentanti e delle regole di gestione delle assemblee di classe. Gli alunni sono stati informati riguardo ai rischi e responsabilità dell’utilizzo della rete” e hanno svolto il laboratorio “Differenti contro l’indifferenza”. Per la promozione di fattori di protezione della crescita e del successo scolastico, riduzione dei rischi di dispersione, lo sviluppo delle competenze psico-sociali, del benessere del singolo e del gruppo classe, è stato svolto il progetto "Chi semina raccoglie" che ha permesso uno studio della classe e l'individuazione dei casi problematici per i quali sono stati programmati colloqui presso lo sportello tutoring e benessere, lo sportello psicologico e i counsellors volti ad arginare le situazioni di disagio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i progetti messi in atto e l'istituzione di una commissione Benessere-tutoring, per contrastare il mancato rispetto delle regole della convivenza civile e del regolamento di Istituto risulta ancora preponderante l'aspetto sanzionatorio. E'infatti rilevante la percentuale di sospensioni rispetto alla situazione provinciale, che tuttavia non tiene conto dei soli Istituti Professionali, ove generalmente si concentrano le situazioni di disagio e/o rischio devianza. E' altresì frequente la richiesta di convertire la sospensione dalle lezioni con lavori socialmente utili da svolgersi all'interno dell'Istituto. Occorre diffondere la conoscenza dell'attività dello sportello tutoring e benessere tra tutti i docenti e il personale scolastico in generale per consentirne anche un miglior raccordo con i consigli di classe, al fine di aumentarne l'efficacia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. E' previsto un uso potenziato dei laboratori, grazie al percorso IeFP. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte delle attività poste in atto dalla scuola tendono ad includere anche gli studenti con disabilità, anche se è più difficile farlo nei confronti degli studenti portatori di disabilità gravi. L'Istituto è sede del CSH (Centro Servizi handicap) ed in questo ambito è stato messo a punto un protocollo che coinvolge la rete degli istituti superiori di Carpi e l'Ente Unione Terre d'Argine per la condivisione dei laboratori attivati per alunni con disabilità e lo scambio di buone pratiche allo scopo di favorire lo sviluppo della comunità professionale. I Piani Educativi Individualizzati vengono redatti sempre con la collaborazione degli insegnanti curricolari, della famiglia, degli specialisti e gli obiettivi vengono monitorati con regolarità. Gli altri studenti con BES vengono seguiti in modo personalizzato grazie alla stesura dei PDP ed all'attivazione delle metodologie più consone alle varie specificità. I PdP vengono aggiornati, analogamente ai PEI, con regolarità. La scuola realizza attività di accoglienza riguardanti la totalità degli alunni delle classi prime, ciascuno con le sue peculiarità. Per alunni/e non italiani sono previste attività di alfabetizzazione su due livelli (prima accoglienza, liv. intermedio) ed inoltre, per favorire la crescita interculturale di alunni/e vengono promosse le Olimpiadi dell'Intercultura, nate all'interno dell'istituto ed ora giunte con successo alla seconda edizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'obiettivo più arduo da raggiungere è riuscire a realizzare attività che favoriscano l'inclusione nel gruppo dei pari degli alunni portatori di disabilità gravi, che hanno necessità e obiettivi a volte molto diversi dai compagni coetanei. Stante l'estrema varietà dei casi, è difficile promuovere, realizzare e monitorare l'avanzamento di laboratori e progetti nati per favorire l'inclusione senza poter contare su ore di semiesonero per il docente coordinatore. Non esiste ancora un feed back immediato per verificare la ricaduta dei corsi di alfabetizzazione sull'andamento scolastico curricolare. L'inserimento di finestre interculturali per preparare alunni/e alle Olimpiadi dell'Intercultura è per ora limitato all'iniziativa di alcuni docenti.

Subarea: Recupero e potenziamento Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato interventi di alfabetizzazione rivolti ad alunni stranieri. Sono previsti corsi di recupero pomeridiani per le materie dell'area comune e di indirizzo, sia alla fine del primo quadrimestre che a fine anno scolastico, così come attività di sportello disciplinare e attività di recupero in itinere. Inoltre, nell'ambito dei trienni IeFP, vengono svolte attività di rafforzamento/approfondimento disciplinare al mattino. Gli alunni che hanno particolari attitudini disciplinari e motivazione, hanno la possibilità di potenziare le loro conoscenze ed abilità attraverso corsi extracurricolari (es. tecniche di saldatura), oppure attraverso la partecipazione a concorsi, gare (es. Olimpiadi della matematica, Olimpiadi dell'Intercultura), realizzazione di progetti. Per gli alunni certificati, la scuola ha attivato un progetto tutor che prevede l'affiancamento ad ogni alunno/a di un tutor, per lo svolgimento dei compiti a casa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni stranieri, che il nostro Istituto accoglie in numero elevato, presentano carenze nel profitto a causa della loro scarsa conoscenza dell'Italiano, lingua veicolare per l'apprendimento di tutte le discipline. Non a caso, spesso evidenziano maggiori capacità in matematica degli alunni italiani, che hanno tendenzialmente difficoltà anche in Inglese e, nel biennio, in Diritto. Purtroppo alcuni alunni/e non sfruttano appieno le opportunità di approfondimento/recupero proposte loro dalla scuola nella fascia pomeridiana (es. attività di recupero pomeridiane) per la mancanza di orari adeguati nei trasporti pubblici. Per quanto riguarda il progetto tutor, rivolto agli studenti con bisogni educativi speciali, la riduzione dei fondi ha reso difficile il reclutamento di un numero di tutor adeguato alle necessità. Si è pertanto reso necessario un ulteriore tentativo per rendere accessibile il servizio in veste di tutor anche agli studenti di Scienze della Formazione di Reggio E. e/o Bologna, che potrebbero averne il riconoscimento in forma di stage. Gli ostacoli davanti ai quali ci siamo in passato fermati sono stati lo sfasamento e la diversa cadenza temporale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha una lunga tradizione di accoglienza di studenti disabili, stranieri, con altro tipo di bisogni educativi speciali ed anche di studenti con problematiche sociali ecc... Si lavora moltissimo sull'accoglienza, sull'inclusione, sul recupero e, quando possibile, anche sul potenziamento. C'è qualche margine di miglioramento riguardo la formazione dei docenti in relazione a determinati aspetti metodologici e didattici sempre piÚ inclusivi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti delle scuole di I grado sono invitati a compilare un modulo per fornire indicazioni utili su alunni/e per la costituzione delle classi. Vengono annualmente monitorati i risultati degli alunni all'Esame di Stato conclusivo del percorso di studi e confrontati con l'esito ottenuto in uscita dalla scuola di I grado; fino ad ora ne è emerso un quadro incoraggiante. Altrettanto viene fatto per monitorare l'andamento dell'occupazione dei diplomati e la coerenza rispetto agli indirizzi frequentati, con esiti ugualmente positivi. Gli alunni della secondaria di I grado possono visitare i locali dell'Istituto, parlare con studenti e docenti in occasione degli open day, oppure in orario curricolare possono seguire laboratori previo appuntamento con i docenti referenti dell'orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i moduli per la raccolta di informazioni utili alla composizione delle classi sono compilati, come richiesto, dai docenti delle scuole di I grado di provenienza. Ancora più difficile è ottenere informazioni riguardo agli alunni che provengono da altro Istituto di Istruzione Superiore. Incontrando i docenti della secondaria di I grado si è riscontrata una scarsa conoscenza del sistema IeFP. E' emersa con chiarezza la presenza di forti pregiudizi nei confronti dell'Istruzione Professionale, coerente con il carattere spesso residuale del consiglio orientativo, che ha per oggetto un Istituto Professionale. Alcuni degli alunni che abbandonano gli studi, infatti, lo motivano affermando di aver fatto un errore di valutazione, poiché si aspettavano fosse loro richiesto un impegno molto inferiore. Per mancanza di finanziamenti, nell'anno scolastico, ora al termine, non si sono svolti laboratori di meccanica rivolti agli alunni della terza media. In passato, tali laboratori avevano agevolato l'orientamento di una decina di alunni verso quell'indirizzo.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza diversi percorsi di orientamento in uscita e promuove attività finalizzate ad una esaustiva e corretta informazione e accompagnamento. I percorsi coinvolgono le classi 4° e 5° di tutte le sezioni e indirizzi affinché gli alunni possano acquisire una maggiore comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. L’Istituto partecipa a iniziative in collaborazione con enti universitari e di formazione postdiploma significativi del territorio: Open Day, giornate di orientamento, incontri finalizzati, fiere di orientamento. L’Istituto promuove e organizza occasioni di incontro con i rappresentanti delle Associazioni di categoria maggiormente rappresentative sul territorio (CNA, Lapam, Confindustria, Provincia), al fine di trasmettere agli alunni informazioni utili sul contesto socio-economico del territorio e sulle problematiche occupazionali: le competenze professionali e personali richieste dal mercato locale, la presentazione di sé tramite curriculum vitae, la conoscenza delle tipologie dei contratti lavorativi, la legislazione in vigore, i principali canali di ricerca di occupazione nel territorio. L'Istituto, nel triennio, organizza stage diversificati per orientare gli studenti. Il portale dell’Istituto viene costantemente aggiornato con i link di atenei, accademie ed enti di formazione ed opportunità professionali. Le scelte degli ex studenti vengono monitorate tramite questionari on-line o cartacei somministrati a sei mesi dal diploma.

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Dalle attività di orientamento intraprese, emerge la difficoltà ad interessare gli alunni ad una eventuale prosecuzione degli studi sia presso università, sia presso enti di formazione postdiploma. Solo un terzo dell’utenza partecipa a incontri di orientamento organizzati dalle università. Al contrario, circa la metà delle classi terminali ha partecipato a incontri orientativi organizzati da scuole di specializzazione operanti nei settori di indirizzo dell’Istituto, confermando così l’esigenza della nostra utenza di indirizzarsi il più rapidamente possibile ad un impiego nel settore di studio. Si registrano infine: -la necessità di una più efficace rete sinergica di scuole per realizzare percorsi e modelli operativi comuni; -la necessità di un maggiore coinvolgimento degli enti produttivi del territorio che rappresenterebbe una grande spinta al rilancio degli Istituti Professionali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità e orientamento sono ben strutturate; la scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altra e/o al mondo del lavoro. I percorsi intrapresi sono finalizzati alla conoscenza di sé, delle proprie attitudini e aspirazioni. Gli studenti delle classi terminali partecipano a giornate orientative e alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio universitario, e alle diverse attività organizzate negli istituti di ordine successivo o nelle università. La scuola inoltre realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è chiaramente definita nel POF. Il POF è scaricabile dal sito dell'Istituto e viene presentato all'interno delle attività di accoglienza rivolte agli alunni delle classi prime e alle loro famiglie. Inoltre, al termine dell'anno scolastico, vengono somministrati questionari di gradimento sul POF e in particolare sui progetti ad esso afferenti. Tali questionari vengono inoltre somministrati ai docenti e a tutto il personale docente. I risultati vengono presentati nel Collegio Docenti di ottobre, tranne per l'anno scolastico 2014-15 perché presentati nel primo Collegio Docenti di settembre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le famiglie partecipano agli incontri inclusi nel progetto di accoglienza e solo il 6% circa compila i questionari di gradimento. Il Patto di corresponsabilità che viene condiviso all'inizio dell'anno scolastico con i genitori e firmato da tutte le componenti viene nella maggior parte dei casi, dimenticato dai genitori.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente gli obiettivi vengono condivisi con il Collegio Docenti, le azioni vengono pianificate o da commissione che sono emanazione del Collegio o, più spesso, dallo staff di dirigenza. Le azioni sono generalmente progetti che al loro interno contengono indicatori che permettono di monitorarne lo stato di avanzamento. I referenti dei progetti si incontrano nelle fasi salienti (inizio, fase intermedia e finale) con lo staff di dirigenza, le FS ... gli stessi che compongono ora l'unità di autovalutazione dell'istituto. Al termine dell'a.s. i referenti dei progetti ne presentano gli esiti nell'ultimo Collegio Docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta ci sono difficoltà di individuazione dei giorni più opportuni per riunirsi, per il numero elevato di impegni dei docenti coinvolti, dato il numero percentualmente ridotto di chi si rende disponibile a rivestire incarichi di responsabilità. La DS ha un altro Istituto in reggenza e non è riuscita ad organizzare un ultimo incontro.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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C'è una chiara divisione dei compiti tra il personale ATA e tra i docenti con incarichi di responsabilità. Nel caso di FS che svolgono compiti che richiedono più tempo, si è deciso di assegnare l'incarico a due docenti referenti che si organizzano autonomamente. Gli assistenti tecnici sono assegnati ciascuno a un determinato laboratorio e/o compito, i collaboratori scolastici, organizzati in turni, hanno la responsabilità della vigilanza delle diverse aree dell’edificio scolastico e della sua pulizia. I processi decisionali prevedono quasi sempre il contributo del Collegio docenti per garantire, attraverso la condivisione, maggior coesione e sostegno all'avanzamento dei progetti. Le proposte vengono spesso da dipartimenti o commissioni votate dal Collegio stesso o dal Dirigente Scolastico e spesso sottoposte alla decisione del Consiglio di Istituto, per favorire la partecipazione delle famiglie. Dato il carico di lavoro e l’esiguità del FIS si è deciso di ridurre il numero delle FS in modo da garantire un compenso più adeguato. Un numero elevato di docenti accede al FIS svolgendo il ruolo di coordinatore di classe oppure per collaborazioni che comportano un impegno non particolarmente gravoso e per questo i compensi risultano non elevati. Viceversa i ruoli di maggior responsabilità sono concentrati su un numero inferiore di docenti perché i compensi risultino adeguati. L'utilizzo dei docenti interni nelle sostituzioni è superiore alla media provinciale.

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Nella tabella fornita si nota una discrepanza nella suddivisione del FIS tra docenti ed ATA che nella realtà è rispettivamente del 75% e del 25%. Inoltre non risulta attendibile la percentuale indicata del personale ATA che accede al FIS perché risulta di molto inferiore al reale: tutti accedono al FIS, anche se solo un numero limitato supera i 500€. La bassa percentuale di docenti che accedono al FIS ottenendo un compenso superiore ai 500€ è motivata altresì da un numero limitato di docenti disponibili ad assumere incarichi di elevata responsabilità. I collaboratori scolastici sono in numero non sufficiente a garantire la vigilanza dell’edificio scolastico poiché il loro numero è conteggiato in base al numero degli studenti, solo 650 alunni ca. nel corrente a.s., ma la superficie da presidiare è assai vasta (tre edifici tra loro collegati per ca. 8.700 mq complessivi, circondati da una vasta area cortiliva). Gli assistenti tecnici sono in numero inferiore (la metà) rispetto al numero spettante in base alla normativa, che richiede di tenere conto delle ore di laboratorio non in compresenza con gli ITP. Il numero elevato di supplenze di docenti esterni è motivato dalla presenza di docenti in maternità o in astensione da malattia per patologie gravi e/o interventi chirurgici.

Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'allocazione delle risorse è coerente con il POF in quanto è mirato a contrastare la dispersione scolastica e a favorire l'acquisizione di competenze, aggiornate, che favoriscano l'occupabilità degli alunni una volta completato il percorso di studi. L'elevato indice di concentrazione della spesa è motivato dal fatto che il progetto IeFP (progetto 1)è dotato di un budget elevato dovendo rivolgersi agli alunni dei primi tre anni di tutti gli indirizzi che sono in numero percentualmente superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto 2 (alternanza scuola-lavoro)non dispone di finanziamenti adeguati rispetto alla tipologia dei progetti realizzati per i due indirizzi che richiedono, prima dell'inserimento in azienda, lo svolgimento di attività preparatorie preliminari (es. progettazione di un capo moda da realizzare in azienda, corsi intensivi di argomento tecnico...)e il monitoraggio continuo dei tutor interni di stage.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica e il territorio anche se, purtroppo risulta difficile il coinvolgimento delle famiglie. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola può contare su un organico comprendente 83 insegnanti e 25 unità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Le attività di formazione e aggiornamento sono finalizzate a migliorare i requisiti della didattica e a mantenere livelli elevati di competenza professionale, che si riflettono sulla qualità del progetto complessivo dell'Istituto. Nel corso dell'anno si è data ampia diffusione a qualificate proposte di aggiornamento da parte di enti ed istituzioni presenti sul territorio; i docenti hanno potuto aderire a tali offerte scegliendo in base alle proprie competenze e ai propri interessi. Il Collegio Docenti ha approvato negli ultimi tre anni scolastici i seguenti corsi di formazione: Corso d'inglese Base, Corso d'inglese in preparazione all'esame FCE, Classi 2.0, Registro elettronico, Educazione alla salute e alle pari opportunità, adozione libri di testo, corso sulla gestione d'aula (Chi semina raccoglie).... Gli assistenti tecnici sono stati formati per l'uso dell'infrastruttura informatica ed inoltre il personale deputato al primo soccorso è stato formato riguardo all'uso del defibrillatore donato all'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'esiguità dei fondi a disposizione non ha permesso di dare continuità al corso di lingua inglese. Si è però potuto provvedere grazie ad un progetto in rete tra le scuole carpigiane. Una parte dei docenti non partecipa ad attività di formazione perché manifesta segni di stanchezza o perché tramite lo svolgimento di attività professionali esterne, regolarmente autorizzate, ha comunque modo di aggiornarsi. Non si è avuto un riscontro riguardo alla ricaduta degli interventi di formazione attuati.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si è cercato, tramite corsi di aggiornamento Manca una visione completa di tutte le competenze mirati, di valorizzare ampiamente le modalità della ricerca professionali disponibili all'interno dell'Istituto da utilizzare per progettuale attraverso processi di innovazione che continuano eventuali progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa. tuttora nell'approfondimento del regolamento (DPR 15 marzo 2010 n° 87) sul riordino degli Istituti Professionali. Oltre alle Funzioni strumentali di Accoglienza, Inclusione e Orientamento, c'è un discreto numero di docenti che riveste incarichi specifici e fa parte di commissioni e gruppi di lavoro, che il Collegio Docenti ha provveduto a formare allo scopo di discutere problematiche specifiche, stabilire contatti con le istituzioni territoriali e formulare proposte. Alcuni interventi di ampliamento dell'offerta formativa sono stati organizzati in considerazione delle competenze dei docenti (corsi sulla sicurezza, corso di saldatura...)

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In presenza di problematiche specifiche si costituiscono gruppi di lavoro a tema per individuare soluzioni da sottoporre all'approvazione del Collegio. Così è accaduto riguardo al curricolo di Istituto dopo la Riforma, oppure riguardo alla realizzazione di progetti. Tali gruppi producono materiali, documenti a seconda del tipo di attività da svolgere. I materiali e i documenti possono essere condivisi tramite il registro elettronico, il sito della scuola, il giornalino scolastico, Google Drive .... I materiali prodotti sono di buona qualità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' da migliorare la condivisione di strumenti e materiali poiché ancora un numero elevato di docenti non conosce l'uso di tutti gli strumenti telematici a disposizione. Mancano risorse adeguate per compensare le attività aggiuntive sia di docenti che del personale A.T.A. e quindi non tutti si rendono disponibili alla partecipazione a gruppi di lavoro. Alcuni docenti manifestano segni di stanchezza e logoramento per la presenza crescente nelle prime classi di alunni demotivati e/o a rischio devianza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti di diverse discipline, anche se spesso sono sempre gli stessi, e gli esiti che producono sono buoni. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente anche se non esteso alla loro totalitĂ .


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola aderisce alle reti: ASAMO (rete delle scuole sup. di II grado), rete Olimpiadi della Matematica. Nell'ultimo biennio è stata partner nel progetto in rete "Peer education, Life Skills e consapevolezza di sè, dell'altro e diffusione della legalità". Da alcuni anni viene rinnovato un accordo di rete con l'adiacente ITI per la condivisione dei propri laboratori di meccanica. Nell'anno scolastico in corso, in quanto capofila del CSH, l'istituto ha promosso la realizzazione di un accordo di rete tra scuole superiori di II grado e Unione Terre d'Argine, per la condivisione di laboratori al fine di favorire l'inclusione degli alunni con disabilità. E' stato inoltre sottoscritto un accordo di rete tra ASL, INAIL, associazioni datoriali ed istituti di istruzione di II grado per l'inserimento della formazione alla sicurezza (di base e specifica) all'interno dell'attività curricolare. Da anni un accordo con LAPAM permette la realizzazione di un progetto integrato di alternanza scuola-lavoro nelle classi quinte dell'indirizzo MODA con ottimi risultati.Da due anni l'istituto collabora con LegaCoop per la realizzazione di progetti legati al riciclo e all'utilizzo di materiali innovativi. Tale collaborazione riguarda anche numerose aziende ed il comune che, nella magnifica sede del Palazzo dei Pio, ha ospitato diverse mostre. Esperienze di alternanza scuola-lavoro, coinvolgono la totalità degli studenti dalla terza alla quinta dell'indirizzo Manutenzione ed assistenza tecnica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di diversi progetti di alternanza scuola-lavoro per i due indirizzi Moda e Manutenzione ed assistenza tecnica, ed inoltre la ricchezza dei progetti che vengono realizzati in entrambi gli indirizzi, anche a richiesta del territorio (es. costumi per la squadra di pattinaggio artistico, costumi per musical allestito dal Conservatorio, divise per il personale del Museo Enzo Ferrari...), rendono difficile il coordinamento/monitoraggio dello stato di avanzamaneto degli stessi. La disponibilità del personale docente a collaborare non è sufficiente per la presenza ancora elevata di docenti di materie di indirizzo a tempo determinato.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola considera i genitori come collaboratori indispensabili per la riuscita del progetto d'Istituto. Famiglia e scuola hanno il compito di educare i ragazzi al rispetto delle regole, delle persone e delle cose, presupposto fondante per la formazione di una personalità correttamente e pienamente integrata nel contesto sociale. La relazione tra insegnanti e genitori, che si basa normalmente su una continua informazione reciproca, viene completata dalla scuola con incontri in forma assembleare dei genitori degli alunni iscritti alle classi prime per illustrare il P.O.F., rivolti a tutti i genitori prima delle elezioni dei rappresentanti di classe e di istituto. Esiste un comitato genitori che si riunisce regolarmente e, su richiesto dello stesso, è stata organizzata un'attività di formazione condotta da una counsellor abilitata su problematiche legate alla genitorialità. Attraverso il Consiglio di istituto i genitori contribuiscono all'adeguamento del regolamento scolastico. La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (registro elettronico, email, sito web istituzionale).

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La partecipazione dei genitori è bassa, anche per la vastità del territorio di riferimento che abbraccia più province. Non tutti i genitori sanno accedere ad internet e talvolta danno le loro credenziali ai figli credendo di essere regolarmente informati. Il digital divide è particolarmente marcato nel caso delle famiglie straniere, in cui spesso la lingua italiana non viene parlata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. E' attivo un comitato genitori da almeno tre anni che gestisce attività di formazione per rappresentanti di classe, un mercatino di libri di testo usati. Vengono organizzate attività di formazione rivolte ai genitori. Purtroppo è ancora bassa la percentuale di coloro che partecipano abitualmente alle attività proposte.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti delle materie dell'area comune. Contrastare la dispersione scolastica. Migliorare le competenze nell'uso della lingua italiana degli alunni stranieri.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuzione della percentuale dei giudizi sospesi nelle materie dell'area comune. Diminuire gli abbandoni almeno del 10%. Diminuzione del numero dei giudizi sospesi in Italiano per gli alunni stranieri almeno del 10%.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare le competenze in italiano e matematica.

Attestarsi almeno nella media in tutte le classi seconde.

Competenze chiave e di cittadinanza

Diffondere la cultura del rispetto delle regole.

Diminuzione almeno del 10% del numero delle sospensioni dalla frequenza delle lezioni. Diminuzione dei danneggiamenti e degli atti di teppismo.

Diffondere il rispetto delle strutture ed attrezzature scolastiche.

Risultati a distanza

Miglioramento continuo delle competenze professionali.

Diminuzione della percentuale dei giudizi sospesi nelle materie professionalizzanti per mezzo della didattica laboratoriale.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli esiti sono da migliorare per quanto riguarda le materie dell'area comune poiché gli alunni che si iscrivono al professionale sono maggiormente motivati alle attività di laboratorio professionalizzanti. Per quanto riguarda le prove standardizzate occorre coinvolgere e motivare i docenti affinché siano somministrate a tutte le classi seconde ed occorre migliorarne gli esiti. L'Istituto ha evidenziato inoltre la necessità di migliorare le competenze chiave di cittadinanza ponendosi come traguardo la diminuzione del numero di sospensioni comminate nel corso dell'anno scolastico ed anche quella dei danneggiamenti alle attrezzature e strutture della scuola. Infine si è riscontrata una percentuale incoraggiante di alunni che dopo il diploma hanno trovato occupazione anche se i tempi di assunzione risultano allungati. Resta tuttavia la necessità di migliorare sempre la preparazione professionale per favorire l'occupazione in tempi brevi e soprattutto in aree coerenti al percorso di studio.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Verificare i risultati dei progetti in termini di ricaduta sulle competenze e sui risultati scolastici degli studenti. Migliorare la condivisione dei criteri di valutazione in tutte le discipline.


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Arricchire l'ambito del miglioramento dell'offerta formativa di micro corsi professionalizzanti singolarmente certificabili. Ambiente di apprendimento

Adeguare i laboratori alle nuove tecnologie impiegate nelle aziende del territorio di riferimento. Attivare micro corsi laboratoriali su competenze singolarmente certificabili.

Inclusione e differenziazione

Migliorare e potenziare attività di alfabetizzazione rivolte agli alunni stranieri.

Continuita' e orientamento

Migliorare le comunicazioni con le scuole medie per favorire l'acquisizione di dati che consentano una composizione delle classi equi-eterogenea. Migliorare il raccordo con associazioni/enti del territorio per costituire una "rete di sicurezza" in caso di abbandoni.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Avviare un processo di innovazione didattica per favorire l'inclusione e la motivazione dei discenti. Contestualmente al rinnovo della dotazione dei laboratori procedere alla formazione sulle tecnologie più innovative.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incrementare la partecipazione delle famiglie alle attività del comitato genitori.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) In relazione alla riduzione degli abbandoni è importante creare un ambiente favorevole all'apprendimento che motivi attraverso lo svolgimento di attività laboratoriali professionalizzanti, come generalmente apprezzato da alunni ed alunne. Da qui l'importanza di: disporre di elementi utili per costituire classi eterogenee sufficientemente equilibrate, disporre di laboratori ben attrezzati ed aggiornati con tecnologie più innovative, attivare piccole attività laboratoriali singolarmente certificabili che possano fare curriculum in caso di eventuale abbandono o di necessità di impiego. Infine, in caso di abbandono non evitabile altrimenti, è importante costituire con le associazioni (di volontariato e/o datoriali), con la formazione professionale e gli enti presenti sul territorio, una sorta di "rete di sicurezza" affinché nessuno si senta abbandonato e rinunci ad un proprio percorso formativo o di lavoro.


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Rapporto Autovalutazione Scuola G.VALLAURI by Editoriale Nazionale - Issuu