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Rapporto Autovalutazione Scuola GIULIO CARLO ARGAN

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMSD10000R ISA ROMA 3


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMSD10000R Medio - Basso Liceo Basso RMSD10000R II B Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMSD10000R 1.9 0.3 0.4 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il fatto che il nostro Istituto sia ubicato in una periferia urbana densamente abitata e a ridosso della zona dei Castelli Romani, fa sì che la popolazione scolastica sia molto eterogenea nella provenienza. Infatti, oltre che dai quartieri limitrofi, gran parte dei nostri alunni provengono dai comuni circonvicini e ciò ha inclinato naturalmente la pratica didattica e formativa quotidiana verso l'accoglienza e l'integrazione. La presenza più che significativa di studenti con problematicità anche gravi (18% ca) favorisce la centralità di tematiche quali quelle del rispetto della diversità e dell'apertura nei confronti dell'altro e l'idea della scuola intesa come "comunità". Altrettanto degna di rilievo è la presenza nella nostra scuola di alunni stranieri (6% ca) o italiani di prima generazione (1.5% ca.) che rappresentano uno stimolo all'approccio interculturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle criticità più significative legate a profilo generale della popolazione scolastica è rappresentata dall'ampiezza generale del bacino di utenza dal quale consegue un diffuso pendolarismo, fattore sicuramente responsabile di una certa irregolarità nel rispetto dell'orario scolastico imputabile spesso alle insufficienze e/o ritardi dei mezzi pubblici di trasporto e al traffico congestionato nelle ore di punta. Il pendolarismo, inoltre, può essere considerato un fattore limitante quando si tratta di organizzare un'offerta didattica pomeridiana integrativa e/o di arricchimento curricolare. Possiamo considerare ostativo al raggiungimento del successo scolastico il contesto culturale di appartenenza.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Municipio Roma VII ha in parte mantenuto le caratteristiche di un tessuto urbano nato spontaneamente, con grandi palazzi ex edilizia popolare ed insediamenti di attività artigianali, commerciali e produttive in genere, sorte a ridosso del grande Raccordo anulare e che hanno favorito ulteriori insediamenti residenziali. La popolazione residente è di circa 308.000 abitanti e numerosi i bambini ed i ragazzi. La presenza degli stranieri è di circa 3.5%. Sul territorio, caratterizzato da una spiccata vocazione commerciale favorita dalla facile raggiungibilità per la presenza della metro A, sono presenti centri di aggregazione e cultura giovanile, CTP, centri di formazione, cooperative di supporto, contenimento e superamento del disagio fisico e psicologico, biblioteche e centri culturali. Inoltre, la presenza di scuole di ogni ordine e grado rende possibile il lavoro in sinergia e la creazione di reti scolastiche. Il contributo dell'Ente Locale di riferimento si concretizza in maniera particolare nell'assistenza specialistica agli alunni diversamente abili. Per quanto concerne, invece, la manutenzione e il miglioramento degli spazi il supporto è caratterizzato da una certa discontinuità.

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Per quanto concerne l'ambito socio-economico, il Municipio in cui è ubicata la scuola è caratterizzato prevalentemente dalla presenza di una piccola borghesia impiegatizia, commerciale e artigianale e da appartenenti al ceto operaio. Il ricambio generazionale che sta caratterizzando la zona, ha visto il graduale inserimento di professionisti. La crisi economica ha colpito le fasce sociali più deboli presenti sul territorio tant'è vero che nel nostro Istituto il 26% della popolazione scolastica ha un reddito ISEE inferiore a 12.000.000 euro. Le difficoltà finanziarie rappresentano sicuramente un forte elemento di criticità che va ad incidere negativamente sui percorsi scolastici dei nostri dal momento che le famiglie di appartenenza faticano a far fronte al costo dei libri di testo o a proposte didattiche che richiedano un contributo finanziario da parte delle famiglie. E' da considerare una criticità anche il sistema dei trasporti: poiché la nostra scuola si riferisce ad un bacino di utenza molto ampio, anche fuori del comune di Roma, il sistema dei trasporti, soprattutto extra-urbano, non sempre efficiente, finisce per interferire negativamente sull'organizzazione generale. inoltre, il fatto che molti alunni rientrino il pomeriggio nei comuni di provenienza, rende complessa l'organizzazione nel pomeriggio di studio cooperativo autogestito.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMSD10000R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

41,6

40,6

28,5

41

39,5

44,1

17,3

19,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9

Situazione della scuola: RMSD10000R

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •Le strutture degli edifici della scuola sono in sufficienti condizioni •I locali destinati ai laboratori sono in buone condizioni •Le strutture permettono agli studenti con gravi criticità fisiche i movimenti necessari all’interno della scuola. •Importante è la progettazione relativa a bandi e/o iniziative - a carattere nazionale, regionale o legate a Roma capitale - che ha consentito all'Istituto di incrementare le proprie risorse •Il contesto strumentale possiede una qualità standard soddisfacente; •La scuola è dotata di n. 12 LIM - acquisite sia con le dotazioni ministeriali assegnate alla scuola sia con risorse finanziarie interne - con attrezzatura completa. •Tutta la scuola ha accesso Internet via cavo e WIFI. •In tutte le classi è presente un computer ed è attivo il registro elettronico. •La scuola può contare su un accordo con altro Istituto in Alternanza Scuola-Lavoro per la Manutenzione e Assistenza Tecnica per coadiuvare l’ente locale alla manutenzione degli Impianti (Climatizzazione locali, piccole manutenzione elettriche, cancello con apertura a distanza)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) •Il numero elevato di iscritti richiede una maggiore disponibilità di spazi •Il Liceo Artistico come sua natura richiede un numero elevato di laboratori che a loro volta necessitano di rinnovo, integrazione e manutenzione •La condizione di diversi ambienti lascia a desiderare nonostante gli interventi di Alternanza S/L che tuttavia ha risolto problemi urgenti e di qualità •Occorre maggiore frequenza e sistematicità di azione/manutenzione da parte dei soggetti istituzionalmente preposti a tali compiti, su questo più volte sollecitati dalla scuola. •Deve essere ancora integrata la dotazione di LIM, questo per creare condizioni di assoluta “parità” didattica e operativa tra le classi della scuola; •Una criticità importante è costituita dal carattere stesso dell’Innovazione tecnologica, ossia la necessità che le attrezzature siano costantemente aggiornate, a cominciare dalla dotazione di Computers


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMSD10000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMSD10000R 120 91,6 11 8,4 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMSD10000R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMSD10000R

35-44 %

N°

-

0,0

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

8

6,7

46

38,3

66

55,0

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMSD10000R prodotto il :24/07/2015 12:35:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMSD10000R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMSD10000R 66,4 33,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMSD10000R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMSD10000R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 15,0 51 47,7 11 10,3 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

27,1

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMSD10000R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Situazione della scuola: RMSD10000R

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente presente nel nostro Istituto appartiene, in maggioranza, alla fascia d'età che va dai 45 a più di 55 anni. Si tratta di personale a tempo indeterminato che ha maturato un'esperienza significativa nel mondo della scuola tanto da garantire esperienza e continuità didattica. Consistente è la percentuale dei docenti in possesso di più di una abilitazione. Generalizzata è la competenza informatica di base, in alcuni casi acquisita in maniera autonoma, in altri per mezzo di corsi specifici. La maggior parte dei docenti è in possesso di diploma di laurea e, molti, hanno successivamente partecipato a corsi di perfezionamento e hanno conseguito master di I e II livello. Numerosi sono anche i docenti che hanno maturato esperienze anche al di fuori del mondo della scuola, acquisendo competenze da tesaurizzare per l'integrazione dell'offerta formativa. Significativa è la presenza di docenti impegnati in mostre d'arte sia individuali che collettive e di altri che collaborano con riviste di settore, tanto per citare alcuni dei numerosi ambiti di interesse. E' riscontrabile una generalizzata inclinazione all'aggiornamento su tematiche afferenti sia alle materie oggetto di insegnamento che alle nuove metodologie didattiche. Particolarmente, alcuni insegnanti, avendo acquisito completato corsi di formazione rispettivamente sulla FLIPPED CLASSROOM e sull' E-BOOK AUTHOR hanno tesaurizzato le competenze provvedendo alla formazione del personale docente in servizio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) nella nostra scuola si nota una generalizzata carenza nella conoscenza ed uso delle lingue straniere ed è, quindi, auspicabile il coinvolgimento del personale docente in corsi di lingua inglese in maniera più generalizzata di quanto non sia stato fatto fino ad oggi. Infatti, per poter porre in essere le prime esperienze CLIL già da noi programmate per il prossimo anno scolastico, sono necessarie conoscenze della lingua inglese almeno di livello B2 e sono ancora troppo pochi i docenti che possono vantare tale competenza. Inoltre, si dovrebbe dare spazio a corsi di aggiornamento imperniati su una didattica più flessibile e meno legata alla lezione frontale al fine di poter meglio spendere le tante professionalità presenti nella scuola e che in un approccio didattico tradizionale non trovano spazi di espressione. E' da lamentare la mancanza di risorse economica, carenza spesso ostativa di molte iniziative innovative, di recupero e di potenziamento.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMSD10000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

199

76,0

179

86,5

181

91,0

174

89,2

ROMA

1.403

72,9

1.362

81,8

1.257

84,1

1.019

86,4

LAZIO

1.831

72,1

1.763

80,1

1.644

82,8

1.316

84,3

19.326

72,2

18.775

79,8

17.786

79,6

15.620

84,5

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMSD10000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

75

28,6

67

32,4

51

25,6

58

29,7

ROMA

542

28,2

507

30,5

455

30,4

332

28,2

LAZIO

771

30,4

689

31,3

605

30,5

450

28,8

6.987

26,1

6.418

27,3

6.114

27,4

4.731

25,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: RMSD10000 R

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

19

40

53

39

13

ROMA

97

300

357

187

LAZIO

117

380

430

244

1.000

3.964

4.647

2.967

1.653

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

-

11,6

24,4

32,3

23,8

92

-

9,4

29,0

34,6

134

1

9,0

29,1

32,9

20

7,0

27,8

32,6

91-100 (%)

Lode (%)

7,9

0,0

18,1

8,9

0,0

18,7

10,3

0,1

20,8

11,6

0,1

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMSD10000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

0,8

3

1,4

6

2,9

6

3,0

5

2,9

ROMA

-

1,5

-

0,8

-

1,3

-

3,0

-

1,9

LAZIO

-

1,6

-

0,9

-

1,3

-

2,7

-

1,9

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMSD10000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

12

4,8

1

0,4

2

0,8

3

1,2

-

-

ROMA

83

4,8

44

2,9

30

2,5

12

1,5

2

0,8

LAZIO

116

5,0

57

2,9

40

2,4

15

1,5

3

1,1

1.607

6,9

723

3,4

529

3,1

146

1,7

29

2,1

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: RMSD10000R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

13

5,2

2

1,0

5

2,6

4

2,1

-

0,0

ROMA

82

4,4

47

2,9

35

2,4

28

2,4

2

0,2

LAZIO

118

4,9

69

3,2

44

2,3

33

2,2

4

0,3

1.432

5,7

667

2,9

477

2,2

223

1,2

52

0,3

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Attenzione per la prevenzione del disagio degli studenti in difficoltà, in particolare nel I anno di corso e più in generale nel primo Biennio; •Strategie di accoglienza strutturate; •Vengono realizzati interventi per il rafforzamento delle competenze di base per studenti in difficoltà di apprendimento. •Continua e progressiva introduzione dell’Innovazione Tecnologica nella pratica didattica •Presenza della flessibilità didattica e applicazione delle quote autonomia (DPR 275/99) •Relativamente all'esame di stato risulta che una parte considerevole di studenti si trova nella fascia medio-alta del voto conseguito. •Tabella tassonomica di valutazione di Istituto •Schede di programmazione unificate •Tabella di valutazione della condotta di istituto

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Si iscrivono al Liceo Artistico buona parte di studenti dalle scuole medie con valutazione di sufficienza o di poco superiori; •questa tendenza, che ha costituito un limite importante, si sta attenuando, ma i debiti formativi si concentrano nelle seguenti discipline: italiano, matematica, inglese e storia dell'arte. •Esiguità di risorse per l'applicazione delle nuove metodologie didattiche. • Scuola della “seconda opportunità” ossia il flusso significativo che ogni anno arriva da altre scuole superiori, e che costituisce un elemento di criticità nella gestione e nell'andamento didattico delle classi. •Il 24% degli studenti delle prime non è ammesso alla classe successiva; il 13,5% non è ammesso alla classe seconda;il 9% non è ammesso alla classe terza e il 10.8% non è ammesso alla classe quarta. •Gli studenti con sospensione di giudizio sono nella prima classe lo 0.8%, nella seconda classe l'1;4%, nella terza classe il 2,9%; nella quarta classe il 3% nella quinta classe il 2,9%. •Si verificano cambiamenti di percorso da parte degli studenti della scuola nel primo anno del 5,2%, nel secondo anno del 1,2%, nel terzo anno del 2,6% nel quarto anno del 2%. •I cambiamenti sono dovuti in genere ad una errata valutazione delle competenze possedute dagli studenti e non in linea con quelle richieste dal liceo artistico.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: RMSD10000R prodotto il :24/07/2015 12:35:29

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro; ci sono alcuni trasferimenti in genere per errato orientamento. L'Istituto ha un buon numero di ammessi alle classi successive, relativamente pochi gli alunni con sospensione di giudizio. . I criteri di valutazione (tabella tassonomica di Istituto) sono del tutto adeguati a garantire, nelle condizioni richieste, il successo formativo degli studenti, oltrechĂŠ a rendere i processi di valutazione finale equi ed omogenei. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.


SNV - Scuola: RMSD10000R prodotto il :24/07/2015 12:35:29

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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMSD10000R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano

Prova di Matematica

Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

RMSD10000R

0,0

RMSD10000R

0,0

Liceo

0,0

0,0

0,0

0,0

RMSD10000R II B

49,7

-8,4

30,2

-8,0

Lazio

Centro 64,4

ITALIA 65,4

Punt. ESCS (*)

n/a 71,6

n/a 72,9

Lazio

65,3

Centro 46,0

0,0 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 48,5

Punt. ESCS (*) 49,2

0,0 0,0

72,4

0,0 n/a

n/a 51,4

n/a 53,8

n/a 54,1


SNV - Scuola: RMSD10000R prodotto il :24/07/2015 12:35:29

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RMSD10000R II B

4 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

1 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

0 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

5 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

2 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

RMSD10000R

57,1

28,6

14,3

0,0

0,0

-

-

-

-

-

Lazio

11,6

23,7

34,4

24,6

5,7

24,4

27,7

19,8

10,1

18,1

Centro

10,9

20,9

32,5

28,9

6,8

20,9

25,4

19,4

10,9

23,3

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce degli esiti dell’a.s. 2013-2014, ben pochi sono i punti di forza individuabili. Nonostante sia da rilevare la scarsa condivisione e consenso intorno a queste prove si è costituito un nucleo di docenti che si è fatto carico di ottemperare al meglio le indicazioni della Dirigente sia in termini organizzativi che per quello che concerne la correzione delle prove stesse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Premesso che la criticità più forte in quest’ambito è costituita, come appare anche dagli esiti scolastici finali, dal permanere di una debolezza diffusa nelle competenze linguistiche e logico—matematiche, c’ è anche da rilevare una diffusa ostilità di docenti, studenti e anche famiglie per questo tipo di azione, che viene percepita come forma indebita di controllo. Questo elemento condiziona gli esiti delle prove che risultano inferiori alle reali capacità degli studenti. Nell’anno scolastico 2014/2015 le prove non sono state eseguite per l’assenza degli alunni. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Le differenze di rendimento tra i vari alunni sono in regressione. Sospetto di cheating nel livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da rilevare una diffusa ostilità di docenti, studenti e anche famiglie per questo tipo di azione, che viene percepita come forma indebita di controllo, non solo didattico. Questo elemento condiziona gli esiti delle prove che appaiono inferiori alle reali capacità degli studenti. E’ oggettivo che la scuola presenta difficoltà nell'assicurare l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze misurate con le prove INVALSI. Ciò è dovuto al fatto che, in genere, le prove INVALSI non sono sempre corrispondenti alla programmazione svolta dalla scuola e comunque risultano di difficile esecuzione da parte degli studenti. Si rileva comunque la difficoltà dei quesiti la cui valutazione, a nostro avviso, non tiene conto in modo adeguato dei fattori di contesto, di ordine di scuola e dei profili di provenienza degli studenti che, nell’ISA ROMA III – Liceo Artistico G.C. Argan - Roma, solitamente hanno una bassa valutazione e sono trasferiti da altri istituti presso i quali hanno conseguito un insuccesso scolastico.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Incremento dell’uso della flessibilità didattica e dell’Innovazione tecnologica, per più significative competenze degli studenti. •Competenze sociali e di cittadinanza: Progetti della Memoria, Legalità (Nave della legalità; le Mafie) e altri progetti che promuovono valori di convivenza civile. •Si iniziano ad avere risultati positivi anche a seguito delle azioni condotte sulle metodologie didattiche: imparare ad imparare è da tempo al centro dell’attenzione della scuola e dei suoi insegnanti. Infine, gli interventi dei docenti e dei C.d.c. in merito a comportamenti non conformi sono immediati e i voti di condotta sono riferiti criteri comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Quote di insuccesso nelle competenze relative all’Asse linguistico e Matematico. •Lacune pregresse con cui gli studenti iniziano il loro percorso di scuola superiore; •Criticità che spesso presentano i contesti familiare e socioculturali che caratterizzano i nostri studenti ; •alcune insufficienze che caratterizzano l’insegnamento delle discipline di area comune che, più delle altre, hanno certo necessità di un ulteriore aggiornamento sia delle metodologie – a cominciare dall’uso degli ambienti di apprendimento - che dei contenuti. •In merito alle Competenze sociali e di cittadinanza, si misura costantemente con un contesto sociale e culturale che trasmette continuamente messaggi negativi, sia per quello che riguarda i valori che i comportamenti e l’uso improprio dei social network.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e sono ogni anno aspetto importante, per quantità e qualità, al centro della programmazione di classe, oltreché della progettazione di Istituto. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e, in ogni caso, il costante rapporto con le famiglie - soprattutto per le prime classi - e la tempestività di azione dei C.d.c. di fronte a comportamenti non conformi consentono, di norma, di gestire in modo positivo situazioni di difficoltà individuale o collettiva. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e per il raggiungimento delle competenze.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMSD10000R ROMA LAZIO ITALIA

30,7 53,5 52,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMSD10000 R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

0,0

100,0

0,0

100,0

0,0

0,0

0,0

50,0

50,0

0,0

0,0

100,0

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMSD10000 R

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

100,0

0,0

0,0

0,0

50,0

50,0

0,0

50,0

50,0

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMSD10000R ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 90 51,4 85 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 48,6 28,5 29,0 29,6

175 26.563 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMSD10000R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 80 89,9 61 72,6 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMSD10000 liceo artistico R

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

57

76

43

22

2

-

28,5

38,0

21,5

11,0

1,0

0,0

ROMA

462

579

300

119

11

7

31,3

39,2

20,3

8,1

0,7

0,5

LAZIO

633

769

393

161

19

8

31,9

38,8

19,8

8,1

1,0

0,4

6.195

7.836

4.834

1.995

353

107

29,1

36,8

22,7

9,4

1,7

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMSD10000 53 34 64,2 47 23 48,9 50 23 R - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

46,0

31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMSD10 000R

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

8,8

32,4

11,8

35,3

11,8

0,0

4,3

21,7

30,4

13,0

30,4

0,0

13,0

13,0

34,8

30,4

8,7

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

5,4

29,7

12,2

10,8

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMSD100 00R

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

41,9

10,2

42,4

6,8

11,9

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

28,8

0,0

51,0

0,0

20,4

28,6

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. RMSD10000 R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.

0,0

5,4

94,6

0,0

1,7

98,3

0,0

2,0

98,0

0,5 1,4 5,1

4,2 7,1 13,0

95,3 91,6 81,9

0,6 1,7 5,8

4,4 7,0 12,7

95,0 91,3 81,5

0,9 1,9 6,5

3,9 5,9 12,9

95,3 92,2 80,6


SNV - Scuola: RMSD10000R prodotto il :24/07/2015 12:35:29

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMSD10000R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

54,1 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMSD10000R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

71,2 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMSD10000R - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

65,3 51,0 51,9 48,9

pagina 34

Istituto: RMSD10000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,5 9,5 5,4 2,7 0,0 14,9 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMSD10000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,2 2,0 4,1 2,0 0,0 18,4 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMSD10000R - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,7 10,2 3,4 0,0 0,0 13,6 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•Vista la provenienza di parte dell’Istituto da ex Istituto d’Arte, gli studenti usufruiscono di laboratori in modo molto partecipato rendendo operativi quei processi logici e di comportamento ai fini della loro formazione e hanno maggiore occasione di approfondire le materie culturali per le successive scelte post diploma •spinta positiva dal punto di vista culturale per gli studenti dell’ex Istituto d’Arte, evidentemente stimolati dai loro colleghi liceali. •Aumento di Iscrizioni a Facoltà Universitarie diverse da quelle riguardanti l’Alta Formazione Artistica (Accademia d’Arte, RUFA, IED, Quasar, ecc.) •Questa tendenza stimola i docenti che si occupano di Orientamento a considerare in modo più capillare ed approfondito l’Orientamento in uscita, anche attraverso l’adesione a Progetti come, ad esempio, quello di AlmaDiploma e Alma Orienta.

pagina 35

•Il passaggio da istituto d’Arte a Liceo Artistico rende comunque più complessa l’operazione di follow-up dei risultati a distanza, proprio perché gli studenti, in questo passaggio compiono scelte molto differenziate. •Prevale l’interesse verso le facoltà Umanistiche, come Lingue e Letterature Moderne, Lettere, Storia Antica, rispetto alle Facoltà Scientifiche. •Inoltre i momenti di Orientamento in Uscita sono difficili da organizzare: le Università offrono giornate informative in orario antimeridiano, è necessaria la presenza di un docente accompagnatore, e non è sempre possibile sottrarre alla didattica quotidiana gruppi di studenti anche di classi diversi. E’ necessario un coordinamento maggiore dei docenti delle classi quinte, in quanto il corretto Orientamento possa rientrare tra gli obiettivi delle classi terminali. •Nell’anno scolastico 2014-15 hanno svolto gli Esami di Stato i primi studenti di liceo Artistico post-riforma, per cui ora non è possibile avere dei dati riguardo risultati a distanza in modo significativo. •Mancanza di dati sistematici per il rilievo dei risultati a distanza

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Considerare i risultati a distanza degli studenti è un’operazione che necessità un contatto costante con gli ex studenti. Sappiamo anche che alcune scelte non sono definitive, o vengono maturate a distanza. Anche la situazione socio-economica incide sulle scelte, perché si sono verificati spesso delle situazioni di abbandono degli studi, al fine di trovare inserimento nel mondo del lavoro. Altra considerazione è il bacino di utenza che comprende le zone più disparate di Roma e Provincia: in alcuni casi si perdono letteralmente i contatti con tali alunni. Le varie attività , progetti, collaborazioni, iniziative che la scuola propone a livello artistico ai propri studenti crea comunque un rapporto stretto con i docenti, che in alcuni casi si protrae anche a medio termine, fino a seguire gli alunno anche a livello postuniversitario. Si potranno rendere maggiormente strutturate queste opportunità di monitoraggio dei risultati a distanza degli studenti


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMSD10000R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMSD10000R - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMSD10000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

75,8

74

78,1

No

76,6

74,6

77,7

No

75,8

75,7

78,2

No

74,2

72,3

75,6

No

65,3

66,7

72,2

No

38,7

45,2

50,1

Si

57,3

61,6

64,3

Si

20,2

17,5

23,1

No

16,1

18,6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo di Istituto soddisfa sostanzialmente i compiti istituzionali della scuola ed i bisogni formativi dell’utenza; la presenza di quote di flessibilità didattica legate all’Autonomia permette, ove necessario ed opportuno, una maggiore “piegatura” verso esigenze formative specifiche, o di classe o di indirizzo. La scuola utilizza strumenti di programmazione didattica omogenei per tutte le discipline, che per contenuti e metodologie riferiscono a quanto prodotto in ambito di Dipartimento;la programmazione e valutazione per competenze ha raggiunto livelli significativi, in particolare con l'assunzione del documento di Programmazione didattica di classe sviluppato per Assi culturali - che declina i risultati attesi mettendo al centro gli obiettivi di competenza. Questo, con il tempo, ha favorito anche una più significativa interdiscinarietà dei percorsi didattici, che si è concretizzata spesso con una valutazione di classe più omogenea e condivisa. Per le competenze sociali e civiche e quelle legate all'Educazione alla cittadinanza, la scuola ha una positiva tradizione ed azione progettuale di ampliamento dell'Offerta formativa - contrasto del bullismo e del cyberbullismo, educazione alla Legalità, educazione a stili di vita corretti, sensibilizzazione ai danni legati all'uso dell'alcool e delle droghe, pluralismo e rispetto dell’”altro”, ecc.- che risulta sempre incardinata nella programmazione di classe , di Dipartimento o di gruppi di discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle criticità più significative passa per il posizionamento dei singoli docenti - in particolare, ma non solo, quelli di più lunga anzianità di servizio e/o quelli di nuovo ingresso nella scuola - rispetto allo sviluppo di una programmazione il più possibile condivisa e interdisciplinare; le resistenze rispetto a questa prospettiva, pur andandosi ad attenuare con il tempo, sono ancora presenti in maniera significativa.In qualche caso, è la gestione delle quote di autonomia e flessibilità didattica a presentare qualche criticità, sia nella scelta dei contenuti da proporre agli studenti che nelle modalità di realizzazione; in particolare, può risultare difficoltoso avere da parte degli studenti la giusta frequenza e partecipazione per attività che non appaiono, ai loro occhi, immediatamente curricolari o, più in generale, di valore "scolastico". In questo caso, diventa decisivo il lavoro di sensibilizzazione dei Consigli di classe ed il tipo di risposta che viene dalle famiglie


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMSD10000R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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pagina 40

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:RMSD10000R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMSD10000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71,8

76,8

83

Si

64,5

63,3

67,2

No

59,7

59,3

62,4

Si

95,2

95,5

95,3

No

47,6

48

49,5

Si

87,9

90,4

91,6

Si

57,3

61

58,4

No

43,5

46,9

51,8

No

11,3

13

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza strumenti di programmazione didattica omogenei per tutte le discipline, che per contenuti e metodologie riferiscono a quanto prodotto in ambito di Dipartimento; nella scuola, questi soggetti hanno sviluppato al loro interno una forte omogeneità di intenti e di azione , riuscendo ad individuare linee programmatorie chiare e comuni, all'interno delle quali inserire la programmazione della/e disciplina/e nelle singole classi. Sono almeno due le riunioni annuali dei Dipartimenti che, in quella sede, procedono eventualmente alle necessarie correzioni/integrazioni del lavoro annuale : rimanendo fermi i "pilastri" programmatori, non c'è dubbio che ogni anno vanno fatti i conti con le classi e gli studenti che si hanno di fronte. A quest'ultimo proposito, particolarmente importante è la Programmazione di classe, ivi compresa l'analisi della domanda formativa in entrata, documento che ogni Consiglio di classe produce entro il primo mese di scuola.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la realizzazione del progetto formativo di istituto occorrono maggiori risorse Occorre maggiore tempo per riunioni durante le quali mettere a punto la progettazione interdisciplinare


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pagina 41

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMSD10000R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

15,3

13

17,4

66,1

66,1

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 42

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMSD10000R

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61

Riferimento Nazionale % 64,1

16,9

14,7

14,7

25

24,3

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

21,8

19,2

14,1

16,9

18,1

23,7

Situazione della scuola: RMSD10000R

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vengono utilizzati criteri comuni di valutazione, questo sia per il primo Biennio - in cui gli elementi di contesto e il criterio della progressione negli apprendimenti risultano più influenti - che per il Triennio, in cui il possesso delle competenze richieste - a partire dall'autonomia e dalla responsabilità - e dei contenuti disciplinari dovuti risultano più al centro dei processi valutativi. Sono valutate le competenze per assi culturali nel primo biennio nel secondo biennio e quinto anno. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono in linea con il curricolo e gli obiettivi sono definiti. Ci sono strumenti di valutazione comuni per il comportamento e le singole discipline. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti. Il comportamento e la partecipazione al dialogo didattico costituiscono elementi portanti per il giudizio finale degli studenti di tutte le classi. Nella scuola è operativa, una rubrica di valutazione (Tabella tassonomica) degli esiti finali; sono infine a sistema interventi a supporto degli studenti in difficoltà didattica, sia con attività ordinarie - Corsi e sportelli di recupero - sia con interventi personalizzati gestiti, in genere, dal Coordinatore di classe su segnalazione dei docenti disciplinari

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una delle principali criticità dei processi di insegnamento/apprendimento , e degli esiti della valutazione che li accompagna, è legata ai risultati nelle discipline della cosiddetta Area comune : in quest'ambito, ancora perdura una errata percezione da parte degli studenti che l'aspetto determinante del curricolo sia quella legata alle discipline di indirizzo Altro elemento di grande importante è la necessità di ulteriori sforzi per l'Innovazione didattica, con l'incremento p. es. della didattica a classi parallele e a classi aperte e di una maggiore individualizzazione dei percorsi, oltreché un'implementazione dell'utilizzo degli strumenti legati all'Innovazione tecnologica, di cui peraltro il contesto strumentale della scuola presenta in buona quantità e qualità. Per le attività di recupero, un elemento di criticità è senz'altro costituito dalla progressiva riduzione dei fondi nazionali ad esse dedicate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 45

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RMSD10000R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMSD10000R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMSD10000R modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 No

50,0

48,0

40,0

Si

2,4

3,4

3,0

Si

8,1

8,5

8,2

No

0,8

0,6

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMSD10000R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMSD10000R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

96,6

94,4

Si

84,7

84,7

81,7

No

4

4

3,7

No

5,6

6,8

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nell'Istituto la flessibilità oraria, in particolare la riduzione dell'ora di 60' minuti, riesce a mantenere sufficientemente adeguati i livelli di attenzione degli studenti durante le lezioni, oltrechè a facilitare, anticipando l'orario di uscita, la categoria non irrilevante degli studenti pendolari; •L'ottimizzazione del tempo scuola si concretizza in una formulazione dell'orario scolastico che tenga conto della sequenza delle discipline •La scuola è dotata di un buon contesto strumentale, sia in termini di spazi laboratoriali che di attrezzature; le classi sono fornite in modo adeguato di supporti didattici (presenza in diverse aule della LIM e in tutte di postazioni PC). Tali supporti hanno permesso l'introduzione di nuove modalità, certo più efficaci, nel processo insegnamento/apprendimento. Notevoli sono le attrezzature predisposte nei laboratori d'indirizzo. Nella programmazione organizzativa annuale, per ogni Laboratorio sono individuati un docente responsabile ed un Assistente tecnico. •E' presente nell'istituto anche la attuazione di una classe flessibile "aula 3.0" in cui si uniscono l'organizzazione di un nuovo spazio fisico, l'uso di nuove tecnologie della comunicazione e l'applicazione di metodologie innovative basate sul dialogo e sulla collaborazione tra insegnanti e studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Relativamente ad attrezzature e supporti didattici una criticità è la mancanza di risorse adeguate. •Elemento di criticità consiste nel mantenere sotto controllo il comportamento degli studenti nei laboratori con annessi strumentazioni costose e pericolose. •Permangono ancora pause troppo lunghe nei cambi di docenti, spesso dovuti a motivi strettamente logistici, in particolare quando tali cambi comportano il rientro in aula dai Laboratori.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il principale avnzamento legato all'innovazione didattica negli ultimi anni è stato senz'altro l'introduzione e uso nelle classi delle LIM;per alcune discipline poi, tale avanzamento si è già rivelato fondamentale è l'auspicio è di vedere nel più breve tempo possibile l'innalzamento delle conoscenze e competenze degli studenti in tutti gli ambiti disciplinari.Quest'anno sono partiti i corsi di formazione relativi all'innovazione metodologica tenuti da due docenti dell'Istituto, corsi quali "Flipped learning" e "ebooh author" che tanta ricaduta si auspica abbiano nel processo di insegnamento/ apprendimento dei docenti dell'Istituto

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Una criticità che , col tempo, si auspica possa risolversi positivamente è relativa a quei docenti di più lunga anzianità di servizio che basano l'insegnamento solo sulla classica lezione frontale.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMSD10000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMSD10000R % n.d. n.d. 40 43,9 42,8 44,9 20 38,1 34,4 29,3 40 46,8 44,6 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMSD10000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R % 100 n.d. n.d. 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 n.d. 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMSD10000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMSD10000R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMSD10000R % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMSD10000R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 60 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie 40 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMSD10000R % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R %

Riferimento Nazionale %

0

3,3

3,2

4,2

0

2,3

2,5

3,4

0

1,9

1,7

2,3

0

1,2

1,2

1,8

0

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMSD10000R % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R % 30,67

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMSD10000R ROMA LAZIO ITALIA

Indirizzo Liceo Artistico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 159,1 155,5 165,7 136,8 140,4 157,8 142,0 144,7 159,2 114,5 114,1 121,2

IV anno di corso 178,0 174,8 171,6 127,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso azioni trasversali comuni in tutti gli ambiti educativi. In caso di comportamenti problematici sono presenti strumenti valutativi che regolano azioni non conformi e permettono agli alunni di recuperare. Attraverso assegnazioni di ruoli, di responsabilità, di attività di cura degli spazi comuni la scuola adotta tali strategie per promuovere competenze sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La prima e più rilevante criticità da segnalare è quanto arriva ai ragazzi dal contesto generale in cui tutti ci troviamo a vivere, valori dell'individualismo, dell'arricchimento facile, del successo.Non tutte le azioni educative-formative proposte da soggetti esterni risultano di per sè efficaci e la scuola deve selezionare sempre più le proposte che arrivano.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo sostanziale alle esigenze di apprendimento degli studenti e tutte le classi utilizzano i laboratori presenti nell'Istituto. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative.Gli studenti lavorano in gruppo utilizzando nuove tecnologie. La scuola ha sempre promosso valori di convivanza civile e rispetto delle regole favorendo il senso di appartenenza e responsabilitĂ .Le norme di comportamento sono definite e condivise nelle classi e gli strumenti di valutazione consentono, allo studente che abbia avuto un comportamento non conforme ,di recuperare.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RMSD10000R

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lavoro in team,laboratori integrati,metodologie individualizzate Accoglienza programmata per alunni con certificato per l'integrazione, partecipazione ai GLHO delle scuole medie di provenienza.Sensibilizzazione del gruppo classe e graduale inclusione per gli alunni con disturbi generalizzati e con importanti comportamenti. Iscritti con legge 104 art3 comma1:50 Iscritti con certificazione DSA(legge 170):67 Alunni con BES ceritificati con PDP dal CdC:4 La scuola realizza attivitĂ per favorire l'inclusione degli studenti con disabilitĂ nel gruppo dei pari.Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono con efficacia una didattica inclusiva.Alla formulazione del PEI partecipano anche gli insegnanti curricolari e il raggiungimento degli obiettivi definiti dal Pei sono monitorati regolarmente.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsi materiali specifici:PC, tastiere adattabili, software Spazi non sempre idonei alle esigenze delle diverse disabilitĂ Barriere architettoniche (assenza di ascensore in un plesso). La scuola prevede di attuare interventi di accoglienza per studenti stranieri da poco in Italia e percorsi di lingua italiana per studenti stranieri da poco in Italia.


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RMSD10000R Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 7,4 7,2 6,9

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0 0 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RMSD10000R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMSD10000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

64,5

64,4

57,6

No

17,7

19,2

14,7

No Si No No

62,9 74,2 17,7 58,9

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

24,2

19,8

18,6

No

27,4

27,1

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RMSD10000R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMSD10000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

43,5

46,3

37,5

No

14,5

16,4

13,5

Si

78,2

75,7

64,5

Si

96,8

96

91,7

No

43,5

45,2

39,7

No

74,2

70,1

64,4

Si

94,4

94,4

91

No

14,5

15,8

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Iniziale sperimentazione del lavoro per classi parallele o aperte. Formazione per nuove metodologie didattiche. Uso di LIM nel lavoro d'aula in espansione. Educazione tra pari, compagno tutor. Laboratorio teatrale e musicale integrato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) NecessitĂ di incrementare la formazione dei docenti curricolari per una adeguata formulazione e attuazione dei Piani di Studio Innovazione didattica e tecnologica Difficile organizzazione della formazione docente sulle innovazioni metodologiche didattiche per mancanza di risorse Assenza di risorse per avvalersi di figure esperte (psicologo, mediatori culturali, sportelli d'ascolto permanenti)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMSD10000R - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMSD10000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

48

43,7

40,4

No

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

No

60,7

67

65,9

No

34,1

38,7

41,5

No

26,6

27,2

32,3

No

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione di continuità del Liceo sono previste all’interno della Funzione Strumentale Orientamento, che prevede sia l’accoglienza in entrata per gli alunni provenienti dalla scuola secondaria di primo grado, che l’orientamento in uscita. Al momento della formazione delle classi prime vi è una attenta lettura ed analisi della documentazione che la scuola media rilascia agli alunni al momento della conferma dell’iscrizione verso la scuola superiore. Sicuramente si pone molta rilevanza agli aspetti educativi degli alunni stessi, e agli elementi utili per una loro conoscenza globale. Nei primi giorni di scuola delle classi prime i ragazzi effettuano dei test di ingresso che forniscono un quadro abbastanza preciso delle competenze da loro possedute. Molti degli studenti che si iscrivono al primo anno hanno comunque visitato l’Istituto durante i nostri Open-Days, durante i quali hanno avuto l’opportunità di osservare i lavori di alcuni studenti presenti, e cimentarsi loro stessi con una produzione artistica estemporanea, che potrà essere anche valutata nel futuro anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto possiede un bacino di utenza molto vasto, che comprende sia la parte urbana di Roma che la parte extraurbana. La vicinanza della scuola rispetto ai mezzi pubblici e soprattutto alla metropolitana Linea A, consente agli studenti un valido motivo di scelta, per cui le scuole di provenienza degli alunni sono moltissime, anche dai Castelli Romani e dalla Provincia di Roma. Per questo motivo, non vi è ancora la possibilità di effettuare incontri tra docenti dei diversi gradi di scuola. Attraverso la partecipazione dei docenti della Funzione Strumentale Orientamento agli Open-Days organizzati dalle scuole Medie, vi è un primo approccio conoscitivo verso le famiglie che sono certe dell’iscrizione, ma l’elevato numero di scuole medie dalle quali provengono gli allievi rende tutto ciò molto difficile. A breve termine è possibile prevederlo per le scuole limitrofe.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMSD10000R - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMSD10000R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

49,7

49

48,3

No

59,5

59,8

61,2

No

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

No

28,9

29,1

28,4

No

63

66,3

56

Si

72,8

76,6

82,4

No

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola è in continuo contatto con il mondo universitario, attraverso la raccolta, la selezione e la pubblicazione di eventi che si ritengono più utili ed attinenti alle caratteristiche degli alunni del Liceo Artistico. La scuola ha già partecipato a tutte le fasi del percorso AlmaDiploma e AlmaOrienta, dove si parte dalla analisi dei propri bisogni, dalla conoscenza del mondo Universitario e dalle opportunità che ogni scelta offre sia dal punto di vista formativo che dal punto di vista di un futuro inserimento nel mondo del lavoro, per arrivare a capire quale possa essere la scelta più indicata rispetto alle proprie caratteristiche. Inoltre il passaggio da Istituto d’Arte a Liceo Artistico ha visto aumentare il numero di ore delle materie culturali , a tutto vantaggio della preparazione degli alunni, che ora possono compiere delle scelte a più ampio raggio di azione e sicuramente più efficaci dal punto di vista formativo e professionale. Molto importanti risultano essere le molteplici iniziative di collaborazione con il mondo esterno attraverso la partecipazione a progetti, iniziative, mostre, seminari in ambito artistico, per offrire agli studenti le opportunità post-diploma per il corretto inserimento professionale

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Il mondo dell’offerta formativa post-diploma è molto ampio e diversificato. Molteplici sono e corsi a livello universitario sia in ambito pubblico che privato. In particolar modo diverse scuole di Specializzazione Artistica sono molto costose, e non sempre rispondono ai reali bisogni ed aspettative degli studenti. Prima ancora però è necessario far capire bene agli studenti cosa significa compiere una scelta Universitaria, capire la differenza tra Laurea Magistrale e Triennale, come funzionano i crediti formativi e i Test d’ingresso che molte facoltà adottano. Per ottenere questi risultati è necessaria un’azione costante, che preveda dei momenti collettivi di informazione che non sono sempre facili da organizzare. Con una organizzazione flessibile ed autonoma del tempo orario comunque si possono prevedere spazi e momenti di informazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il lavoro sulla Continuità ed Orientamento pone le basi su una attenta conoscenza dell’alunno e sull’analisi dei suoi bisogni dal punto di vista formativo, culturale e della strutturazione della personalità dei ragazzi , che in questa età sono in continua evoluzione. Garantire il successo del percorso formativo significa accogliere l’alunno sin dai suoi primi giorni di scuola, ed accompagnarlo fino alla scelta post-diploma, attraverso un percorso che tiene conto dei suoi interessi e delle sue capacità. Sicuramente è da sviluppare l’aspetto della continuità con la scuola di primo grado, attraverso un incontro tra docenti che possa portare ad una individuazione delle competenze in uscita/entrata. Particolarmente utile è la visita guidata del nostro Istituto durante gli Open-Day, che permette ai futuri iscritti un approccio con le materie artistiche, dal momento che vedono in diretta le classi al lavoro, e possono loro stessi cimentarsi in una produzione estemporanea artistica. Per l’Orientamento in uscita la situazione appare molto più strutturata, con continui contatti con il mondo delle tre principali Università di Roma e con il mondo dell’Alta Formazione Artistica.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •L’istituto è caratterizzato da una forte creatività e predisposizione alla progettualità •Rende l’allievo maggiormente collaborativo e protagonista dell’apprendimento •valorizza dell'esperienza, pone al centro il soggetto che apprende •formazione intesa come processo continuo. •consapevolezza che lo studio e l’apprendimento sono momenti fondamentali nella costruzione della propria personalità. •Stabilisce con gli studenti e con le famiglie anche e soprattutto con quelle dei diversamente abili, rapporti ispirati al dialogo responsabile e alla trasparenza. •Potenzia la capacità di una coscienza critica nei confronti del loro impegno e dei risultati in relazione al lavoro scolastico. •Contribuisce a formare una coscienza civile che induca a vivere consapevolmente nella dimensione pubblica, educhi alla legalità, consenta di apprezzare i valori democratici e di contribuire alla loro crescita. •Promuove la solidarietà sociale, la tolleranza, l’accettazione della diversità in tutte le sue manifestazioni. •Valorizza l’interscambio e le relazioni reciproche tra persone, popoli e culture. •Promuove una cultura basata sul rispetto e la tutela dell’ambiente. •Promuove l’educazione alla salute, sia sanitaria che alimentare. •Persegue gli obiettivi comuni a tutte le discipline secondo le specificità: Etica, Civile, Culturale, Professionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di risorse limita l’azione della scuola. Per risorse si intende: a)Personale Ata per la sorveglianza e l’assistenza di base ( gli alunni diversamente abili sono presenti per una percentuale del 26% sulla popolazione scolastica) b)Risorse finanziarie per la copertura delle attività aggiuntive a supporto dei progetti e delle attività extracurricolari (per esempio tenere la scuola aperta regolarmente anche di pomeriggio) c)Risorse finanziarie per la formazione dei docenti per l’innovazione metodologica e tecnologica L’utilizzo del sito web è limitato poiché nel territorio, tra le famiglie, non è diffusa l’abitudine a una consultazione sistematica del sito.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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•Attivazione del corso di aggiornamento sulle nuove Difficoltà di adattamento all’azione interdisciplinare per la metodologie didattiche e coinvolgimento dell’intero collegio quale occorre attivare lo step successivo del corso di nell’attività. aggiornamento che non è stato ancora svolto. •Lo svolgimento del corso di formazione (a.s. 2014/2015) su ” Flipped Classroom” ed “e-Book-Authors” ha avviato l’applicazione di metodologie alternative alla lezione frontale. Le metodologie vengono inserite all’interno della programmazione curricolare. •Sono state declinate le competenze in uscita per ogni anno di corso e per ciascun indirizzo. Questo ha fornito la base per la programmazione di classe alla quale fanno riferimento le programmazioni disciplinari. •Sono state prodotte delle schede unitarie di programmazione del consiglio di classe e quelle per singola disciplina •Le riunioni periodiche dei consigli di classe monitorano l’andamento della programmazione generale •Le riunioni periodiche dei dipartimenti attivano la comunicazione e il confronto trasversale per la gestione unitaria dell’istituto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMSD10000R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMSD10000R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R %

Riferimento Nazionale %

65,20

70,8

71,1

72,8

34,80

29,2

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMSD10000R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R % 78,83

78,43

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMSD10000R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R % 83,87

89,08

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMSD10000R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R %

10,19

30,37

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMSD10000R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R % 65,38

55,48

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMSD10000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMSD10000R Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto No 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMSD10000R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R No 79,2 79,7 No 67,1 69 No 0 0 Si 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

Si

6,4

6,9

11,4

No

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMSD10000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMSD10000R Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico No 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMSD10000R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R Collegio dei docenti No 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse Si 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RMSD10000R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMSD10000R Collegio dei docenti No 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMSD10000R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMSD10000R Collegio dei docenti No 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto Si 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMSD10000R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMSD10000R Collegio dei docenti No 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente Si 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMSD10000R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMSD10000R Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico Si 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMSD10000R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMSD10000R Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico Si 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RMSD10000R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMSD10000R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

16,12

26,4

26,1

29

0,35

4,9

6

8,3

n.d.

20,8

24,6

30,5

83,53

48,7

44,1

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione dell’istituto è caratterizzata da una forte e Risorse insufficienti a fronte del lavoro svolto. I compensi analitica divisione dei compiti ai quali è assegnato un budget di assumono la connotazione di riconoscimento simbolico. ore. Gli argomenti riguardano la progettazione didattica, il funzionigramma per la parte organizzativa di supporto e organizzazione del personale ATA

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMSD10000R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMSD10000R 8

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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pagina 76

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMSD10000R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMSD10000R 2916,38

14601,8

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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pagina 77

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMSD10000R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMSD10000R 22,20

197,97

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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pagina 78

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMSD10000R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R % 18,24

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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pagina 79

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMSD10000R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMSD10000R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

0

9,2

8,8

9,5

0

14,5

13

14,5

0

41,6

39,8

31,5

1

51,4

49

37,9

1

26

25,7

21,8

1

22,5

21,1

16,6

0

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

0

27,2

29,1

35,6

0 0

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


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pagina 80

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMSD10000R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMSD10000R 1,00

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


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pagina 81

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMSD10000R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R % n.a.

38,7

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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pagina 82

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMSD10000R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMSD10000R AMPLIA L'OFFERTA FORMATIVA CON IL LINGUAGGIO MUSICALE MULTIMEDIALE APPROFONDISCE CONOSCENZE PER UNA MIGLIORE CAPACITA' COMUNICATIVA RINNOVA AMBIENTI E ATTREZZATURE DIDATTICHE CON MULTIMEDIALITA'


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pagina 83

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Situazione della scuola: RMSD10000R

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti sono proposti in base alle competenze da raggiungere Difficile reperimento delle risorse. e in base all’interesse dei ragazzi. Sono pertanto inseriti nella Molto si basa su volontariato e sulla forte responsabilizzazione programmazione di classe e concorrono alla valutazione delle di buona parte del personale docente e ATA. competenze raggiunte. Il programma annuale rispecchia e sostiene il Piano dell’Offerta Formativa. In elenco le attività formative, didattiche e di rinnovo e integrazione attrezzature e laboratori. •L’Innovazione tecnologica e il rinnovo e integrazione delle attrezzature di laboratorio si adegua alla domanda formativa •I progetti extracurricolari annuali e permanenti suscitano adesione e significativa partecipazione e motivano gli alunni rendendoli consapevoli e costruttori della propria conoscenza •L’aggiornamento metodologico e didattico del personale docente dà spazio all’applicazione di nuovi approcci didattici e sta avendo una ricaduta importante su tutto il personale docente •Attivata la procedura di istruzione domiciliare: garanzia di formazione e di tutela dei diritti allo studio. •Allestimento della classe 3.0 - uno spazio che riconfigura la sua organizzazione in termini di apertura verso l’esterno, ma che modifica anche il suo assetto in senso propriamente fisico, tramite modifiche evidenti alla disposizione degli arredi per favorire una didattica innovativa, che privilegia approcci laboratoriali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola sta mettendo a punto un piano per il reperimento delle risorse ai fini del raggiungimento degli obiettivi prioritari.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMSD10000R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMSD10000R n.d.

2,4

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMSD10000R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMSD10000R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15

16,9

17,3

0

5,2

6,5

7

0

32,4

30,3

26,3

0

45,1

44,4

39

0

13,9

14,2

12,5

0

0,6

0,4

1,2

0 0

0,6 11

0,8 10,3

1,2 11,5


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pagina 87

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMSD10000R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R % n.d.

26

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMSD10000R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMSD10000R n.d.

67

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMSD10000R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMSD10000R n.d.

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a)Docenti •Il corso di formazione ha avviato una maggiore predisposizione dei docenti all’autoaggiornamento e li ha particolarmente sensibilizzati all’applicazione delle metodologie didattiche alternative alla lezione frontale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a)Difficoltà per organizzare gli successivi del progetto di formazione per scarsità di risorse.

b)Ata •L’Istituto effettuato il corso di formazione per i collaboratori scolastici per l’assistenza di base. •I collaboratori scolastici ne hanno tratto grande beneficio e hanno realizzato con piena consapevolezza l’importanza del loro ruolo per l’integrazione dei disabili

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove progetti extracurricolari e assegna incarichi secondo le competenze in base alle esigenze delle attività e dei corsi attivati. Le informazioni si diffondono in trasparenza il personale incaricato assume un ruolo di riferimento dando o occasione di perfezionamento approfondimento e arricchimento del curriculum. I progetti vengono generalmente assegnati al personale che propone l’attività. Sono stati chiesti i curriculum per evidenziare e eventuali altre competenze, titoli di studio, altre abilitazioni conseguite. Condizioni per una formazione a “cascata” sui docenti della scuola che è stata avviata nell’a.s. 2014/2015 riguardo l’applicazione di metodologie didattiche quali la Flipped Classroom, Cooperative Learning, e-Book-Authors e uso della nuova strumentazione digitale (i-Pad, computer, LIM), che agevola il nuovo approccio metodologico. I Docenti interni, data la loro acquisita competenza, hanno tenuto il corso per i propri colleghi. E’ stato attivato. I collaboratori scolastici hanno realizzato piena consapevolezza del loro ruolo per l'integrazione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Difficoltà nell’assegnazione degli incarichi a personale interno in quanto molte procedure sono soggette a gara. •Esiguità del Fondo di istituto per i compensi che assumono l’aspetto di valore simbolico.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMSD10000R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMSD10000R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

41,6

47,9

46,3

Si

24,3

26,4

27,3

No

23,1

22,2

22,8

Si Si Si Si Si No No No

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMSD10000R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMSD10000R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMSD10000R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

1

7,3

7,4

6,6

8

4,8

4,4

4,4

0

2,7

3,4

2,9

4 4 2 1 2 0 0 0

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Le attività sono condivise ai vari livelli collegiali. •La gestione dell’azione formativa è unitaria e condivisa. •La scuola prevede la partecipazione a gruppi di lavoro in particolare sulle innovazioni didattiche educative (Dipartimenti e gruppi di lavoro specifici) •Dai lavori di gruppo e collegiali provengono indicazioni dei fabbisogni e riflessioni propositive sull’andamento didatticodisciplinare •La scuola prevede spazi adeguati ed è avviato il rinnovo e l’integrazione della strumentazione tecnologica e delle attrezzature di laboratorio. •I docenti hanno mostrato interesse per i corsi specifici di aggiornamento e di formazione per l’uso degli strumenti digitali e per l’applicazione delle metodologie didattiche alternative alla lezione frontale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Persiste una generalizzata resistenza alla programmazione interdisciplinare verosimilmente ascrivibile al quotidiano “appartarsi nella classe nelle proprie ore e all’abitudine alla lezione frontale •Qualche resistenza all’uso dei nuovi strumenti digitali. •E’ necessario proseguire con il corso di formazione, previsto dal progetto di istituto in cui si affronterà la progettazione curricolare interdisciplinare allo scopo di fornire ai docenti materiali e percorsi spendibili nell’immediato da approfondire progressivamente insieme all’innovazione metodologica e tecnologica strumentale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMSD10000R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMSD10000R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMSD10000R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMSD10000R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMSD10000R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

26,6

23,4

19,2

0 0 0

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMSD10000R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMSD10000R per motivo) per motivo) 0

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,1

19,5

23,7

1

69,9

71,3

73,6

0

9,2

9,6

10,5

1

21,4

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMSD10000R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMSD10000R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

41,6

40,2

45,5

1

27,2

24,1

25,8

0

12,7

12,3

12,4

0

13,3

13,8

20,5

0

26

28,4

22,5

0

8,1

7,7

14,3

1 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMSD10000R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMSD10000R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R Si 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 Si 31,8 27,2 Si 39,9 37,9 Si 53,8 54 No 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

56,3

56,9

Si

53,8

55,9

60

No

31,2

34,9

42,7

No No

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMSD10000R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMSD10000R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMSD10000R ROMA LAZIO ITALIA

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMSD10000R %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMSD10000R % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R % n.d.

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1.Maggiore offerta formativa dell’Istituto: le esperienze •Difficoltà nel reperimento delle risorse finanziarie realizzate con i contatti dell’Istituto, tramite reti, convenzioni o •Scarsità di personale alla quale si sopperisce con molto altro forniscono reali spazi di formazione interdisciplinare degli volontariato alunni. 2.Scambio di buone pratiche con gli altri Istituti 3.Opportunità economiche e aggiuntive per i docenti 4.L’autoproduzione di testi fornisce l’occasione di sperimentare nell’alunno la costruzione della propria conoscenza 5.Il Book in Progress, le metodologie innovative (p.es. flipped classroom) forniscono anche l’occasione dell’”educazione” allo strumento digitale. 6.Abbattimento dei costi dei libri di testo 7.Adeguamento al mondo dei “nativi digitali” 8.Applicazione delle nuove metodologie didattiche utilizzando strumenti comunicativi digitali propri dei tempi attuali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMSD10000R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMSD10000R % 11,44

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMSD10000R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMSD10000R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMSD10000R 56,10

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMSD10000R

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza il ricevimento collettivo delle famiglie due volte l’anno e riserva due volte al mese il ricevimento delle famiglie per singola disciplina. Le famiglie vengono sempre contattate e coinvolte nel momento della verifica di un problema sia di comportamento che di profitto. Lo staff di vicepresidenza è disponibile giornalmente a ricevere i genitori e ascoltare problematiche e concordare soluzioni. All’occorrenza vengono organizzati appositamente incontri con i docenti per individuare le strategie di recupero sul profitto e sul comportamento L’uso del Registro Elettronico ha facilitato in modo decisivo la comunicazione tra scuola e famiglia. Il collegio, dopo un anno di sperimentazione dell’apertura del solo registro di classe, ha proposto l’apertura del Registro personale agli inizi dell’a.s. 2015/2016.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •La comunicazione deve essere potenziata e maggiormente adattata alla tipologia delle famiglie che necessitano di essere seguite e formate nei percorsi di utilizzo della comunicazione digitale •Si è ritenuto opportuno posticipare l’apertura del registro elettronico del docente alle famiglie poiché la rete Internet è spesso soggetta a disfunzioni temporanee per cui si prevede il potenziamento mediante cablaggio dell’Istituto da realizzare con gli imminenti Fondi Europei


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa attivamente alle iniziative con soggetti esterni migliorando sensibilmente la qualitĂ dell'Offerta Formativa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Miglioramento competenze Riduzione dei debiti formativi studenti in area linguistica, (quinquennio) e non umanistica e logico matematica ammissioni (biennio)

Innalzamento del livello raggiungimento delle competenze linguistiche e logico matematiche

Miglioramento esiti prove nazionali Italiano/Matematica

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Premesso che la scuola esprime una buona qualità di azione nei settori dell'Inclusione e dell'integrazione (disabilità, BES, studenti altri Istituti), in quello delle competenze di cittadinanza (sensibilizzazione alla Legalità, all'Ambiente), la compilazione del presente RAV - una ricerca/azione che ha consentito di promuovere nella scuola un importante processo di riflessione e di autoanalisi - ha fatto emergere in sintesi le seguenti priorità : A. l'incremento, rispetto a quanto sin qui sviluppato, della diffusione/stabilizzazione di metodologie didattiche innovative per il miglioramento delle competenze chiave e di base e della motivazione allo studio, a partire dall'applicazione della cosiddetta "flipped classroom"- che trova nella nostra scuola un contesto strumentale e di spazi del tutto favorevole -, oltreché, in ogni caso, per rendere l'aula di classe uno spazio "dinamico" – Realizzazione della classe 3.0 B. In questo quadro, importante sarà anche migliorare gli esiti delle Prove Invalsi, oggi decisamente insufficienti

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborazione del curricolo interdisciplinare per competenze sulla base di: assi culturali, metodologie, profilo psicobiologico alunno Aumento dell'applicazione quote autonomia e flessibilità didattica (DPR 275/99) Coordinamento dell'azione unitaria per realizzare una omogeneità di intenti e di azioni (Dipartimenti, Consigli di Classe) Estensione della tipologia classe 3.0 e 2.0 Applicazione delle quote autonomia e flessibilità nell'orario scolastico


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Apertura regolare pomeridiana per le attività curricolari e aggiuntive. Inclusione e differenziazione

Favorire il recupero e potenziamento tramite le metodologie didattiche alternative e l'uso delle nuove tecnologie strumentali

Continuita' e orientamento

Sviluppare il progetto di continuità con la scuola media inferiore per facilitare il passaggio tra i due gradi di scuo9la

Orientamento strategico e organizzazione Corso di aggiornamento curricolo della scuola interdisciplinare per competenze sulla base di: assi culturali, metodologie, profilo psicobiologico alunno Corso di aggiornamento personale ATA per assistenza di base Incrementare l'uso del sito web per facilitare la comunicazione, interno scuole, scuola famiglie e territorio. Sviluppo del personale docente: sulla domanda formativa soggettiva e oggettiva, progetto curricolo e valutazione correlata. Sviluppo e valorizzazione delle risorse Proseguimento del corso di Formazione umane per docenti sulla innovazione metodologica e sull'uso delle nuove tecnologie strumentali Formazione aggiornamento personale ATA

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli Obiettivi di processo individuati sono funzionali alle priorità stabilite. Sin dal prossimo anno, infatti, procedere ad un allineamento dei piani di lavoro dei Dipartimenti e dei Consigli di classe ,legati sempre di più all’innovazione metodologica, permetterà di attivare un circuito virtuoso riferito a modalità di lavoro già praticate dalla scuola ma che necessitano di una definitiva “messa a regime”. In questo quadro, la progressiva modifica della “percezione” e delle modalità d’uso tradizionale degli ambienti di apprendimento si colloca come passaggio estremamente importante; del tutto nuova l’applicazione della “flipped-classroom”, e-book authors e testi autoprodotti, obiettivi individuati tra i più importanti nell’arco del triennio ed a cui, per molti versi, è affidato anche il miglioramento nelle principali competenze-chiave il cui livello costituisce uno degli aspetti più urgenti da modificare in positivo. Il rilancio ed il potenziamento della Formazione docenti su questi temi si pertanto colloca come esigenza non più rinviabile, su cui puntare in maniera decisa anche per valorizzare le numerose sensibilità e competenze già presenti tra gli insegnanti. Per la continuità e l’orientamento, si prevede di potenziare la collaborazione con le scuole medie e di incrementare i rapporti di Rete.


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