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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BSPS11000A LICEO SCIENTIFICO STATALE LEONARDO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano BSPS11000A Alto Liceo Medio Alto BSPS11000A II B Medio Alto II C Alto II D Alto II E Alto II F Alto II G Alto II H Alto II I Alto II L Alto II M Medio Alto II O Alto II P Alto II Q Alto II R Alto II T Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BSPS11000A 0.0 0.2 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico e culturale degli studenti risulta essere sostanzialmente stabile ed omogeneo: 1. Avendo come riferimento i dati inseriti in fase di iscrizione alla prova nazionale Invalsi per le classi seconde, a.s. 2013-14, il Background familiare risulta essere alto con inesistenza di studenti con entrambi i genitori disoccupati in famiglie economicamente svantaggiate; 2. Incidenza non elevata di studenti con cittadinanza non italiana [tot. 93 su 1771 = 5,08%] di cui il 60,21% proveniente da paesi dell'est Europa. 28 studenti sui 93 (3,01%) sono con cittadinanza non italiana ma nati in Italia; 3.Esistenza di bassissima percentuale di allievi che hanno chiesto formalmente di non versare il contributo scolastico volontario per ragioni di reddito; 4.Mancanza di gruppi di studenti con caratteristiche particolari relative a provenienza socio economica e culturale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione ad un ridotto numero di studenti esistono le seguenti criticità : 1. Mancanza del diploma di terza media per gli studenti stranieri che non hanno frequentato la scuola secondaria di primo grado in Italia; 2.Difficoltà nella definizione della classe di inserimento con riferimento alle conoscenze/competente acquisite nel paese di origine e alla conoscenza della lingua italiana per lo studente straniero che non è mai stato inserito nel sistema scolastico italiano.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Brescia è città del lavoro e dell'impresa, della solidarietà ispirata al principio di una convivenza fondata su un quadro di solida condivisione di valori etici. Alle antiche e forti tradizioni contrappone una concreta modernità, aprendosi alle sfide del futuro. Le rapide trasformazioni e le innovazioni richiedono livelli culturali e professionali elevati e flessibili per conseguire e mantenere competitività anche a livello internazionale. L'Istituto è inserito in una rete generalista delle scuole dell'ambito "Brescia e hinterland" che permette lo scambio di informazioni e la condivisione di iniziative; sono stati inoltre attivati alcuni accordi di rete tra istituzioni scolastiche per la realizzazione di specifici progetti di natura didattica o amministrativo-gestionale. Si segnalano inoltre i seguenti rapporti di collaborazione con: - L'Istituto Zooprofilattico e l' Università degli Studi di Brescia per tirocini formativi e di orientamento; - Gli ordini professionali e con ex studenti per giornate di orientamento post-secondario; - L'Amministrazione Comunale e Provinciale per allestimento mostre degli studenti dell'indirizzo artistico. Altri fattori positivi sono la consolidata collaborazione con gli enti locali e la bassa presenza percentuale di allievi con significative difficoltà nell'uso dell'italiano come L2 rispetto all'alto tasso di immigrazione della provincia.
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La realtà organizzativa e didattica dell'Istituto risulta influenzata: 1. Dalla mancata possibilità di ampliamento degli spazi della scuola per sostenere il notevole incremento delle domande di iscrizione, con conseguente non accettazione di studenti che intendono frequentare il Liceo; 2. Dal tendenziale, anche se non rilevante, incremento delle famiglie in difficoltà economica e quindi con problemi nell'affrontare le spese connesse agli studi dei figli. 3. Dall'Incremento delle famiglie che non versano i contributi volontari nonostante gli sforzi comunicativi dell'Istituto e del Direttivo genitori relativi alla finalizzazione del contributo stesso. 4. Dalla necessità di attingere anche a risorse interne (contributi per lo spazio bar e per i distributori automatici) per la manutenzione ordinaria degli edifici scolastici e il rispetto della normativa in materia di sicurezza;
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BSPS11000A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
18,4
21,3
28,5
36,8
38,6
44,1
44,7
40,1
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 31,6 38,0 Totale adeguamento 68,4 62,0
Situazione della scuola: BSPS11000A
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture della Scuola sono adeguate e pienamente rispondenti alle norme di sicurezza (dotazione di scale antiincendio, ascensori, superamento delle barriere architettoniche, certificazioni per agibilità e prevenzione incendi). Sono da segnalare inoltre: 1. La raggiungibilità della Scuola grazie alla frequenza delle corse di bus urbani ed extraurbani e alla vicinanza della metropolitana; 2. La buona qualità delle risorse strumentali, per le quali si attua una costante manutenzione, sia nei laboratori scientifici sia in quelli artistici. L'Istituto, attrezzato di 14 LIM, è cablato con connessione in fibra ottica. Tutti i docenti sono dotati di notebook personale, utilizzabile sia per le applicazioni previste dal Registro elettronico sia per uso didattico. 3. La buona, anche se in diminuzione, percentuale di genitori che versano il contributo annuo volontario (per l'a.sc. 14-15 il 68,51%), fondo indispensabile per attivare, attraverso deliberazioni del CdI, una politica di investimenti e di potenziamento degli strumenti didattici e per finanziare i progetti di ampliamento dell'Offerta Formativa; 4. Il reperimento di risorse attraverso partecipazione, anche in rete, a bandi del MIUR o dell’USR Lombardia, finalizzati al potenziamento della strumentazione sia didattica che amministrativa o per progetti di ampliamento dell'offerta formativa; 5. Il reperimento di risorse attraverso l'attività negoziale della scuola (appalti bar e distributori automatici).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune criticità sono riferibili ai ridotti finanziamenti statali accertati (24,67% delle entrate nell'a. s. 13-14) e alla non totale copertura delle spese di gestione delle struttura (manutenzione ordinaria, arredi, sicurezza) con il finanziamento provinciale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BSPS11000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BSPS11000A 127 94,1 8 5,9 100,0 - Benchmark* BRESCIA 11.814 78,1 3.309 21,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BSPS11000A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BSPS11000A
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
11
8,7
55+ %
N°
48
37,8
Totale %
TOTALE
68
53,5
100,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
326
2,8
2.612
22,1
4.878
41,3
3.998
33,8
100,0
2.883
3,2
19.550
21,5
34.752
38,2
33.686
37,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BSPS11000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BSPS11000A 89,3 10,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BSPS11000A - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Istituto:BSPS11000A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 11,2 9 7,2 27 21,6 1.277 9.845 80.068
11,6 11,8 21,1
2.710 21.407 99.999
24,6 25,7 26,3
2.456 17.160 99.999
22,3 20,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 75
60,0
4.563 35.012 99.999
41,5 42,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BRESCIA LOMBARD IA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
137
90,1
-
0,0
14
9,2
1
0,7
-
0,0
1.073
91,2
14
1,2
74
6,3
14
1,2
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BSPS11000A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,7 33,9 2,6 1,2 5,3 0,6 68,4 64,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 43 28,9 19,6 13,2 12 21,1 25,4
Situazione della scuola: BSPS11000A
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto professionale è caratterizzato da: 1. Elevatissimo indice di stabilità del personale docente della scuola con il 94,1% dei contratti a tempo indeterminato in organico 2014-15 (78,1% Brescia - 79,6% Lombardia e 84,1% Italia); 2. Limitato numero di domande di trasferimento dovute a libera scelta: le poche effettuate sono per sovrannumerarietà o esigenze familiari; 3. Stabilità del personale docente: il 60% dei docenti è da oltre 10 anni in servizio nella scuola (41,5% Brescia - 42% Lombardia e 26,3% Italia); il 21,6% è presente dai 6 ai 10 anni; 4. Stabilità della dirigenza scolastica, di ruolo e con 6 anni consecutivi di permanenza nell'istituto; 5. Presenza di 4 docenti che insegnano nei corsi TFA per la formazione dei nuovi docenti; 6. Presenza di docenti che hanno rapporti di collaborazione a diverso titolo con le Università Bresciane; 7. Disponibilità dei docenti ad attuare progetti interni ed esterni per l'ampliamento dell'Offerta formativa; 8. Formazione interna spesso gestita dai docenti della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media dei docenti a tempo indeterminato risulta elevata (il 53.5% > di 55 anni, contro una media bresciana del 33,8% e lombarda del 37,1%), inoltre è limitato il numero di quelli in possesso di titoli certificati da enti esterni, in particolare in relazione certificazioni linguistiche utili per l'insegnamento CLIL (3 docenti con C1 di cui 1 con percorso metodologico effettuato, 6 docenti con B2 e 3 docenti con B1). Fonte di difficoltà operative è il reperimento, da aree professionali di appartenenza troppo generiche, degli Assistenti Tecnici dei laboratori.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
91
87,5
% classe 2
classe 3
93
88,6
% classe 3
classe 4
76
80,9
% classe 4 78
92,9
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
291
79,7
289
89,5
275
88,4
221
92,1
3.210
77,6
3.281
83,9
3.253
87,6
2.903
91,0
19.326
72,2
18.775
79,8
17.786
79,6
15.620
84,5
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
23
22,1
% classe 2
classe 3
22
21,0
% classe 3
classe 4
27
28,7
% classe 4 21
25,0
- Benchmark* BRESCIA
91
24,9
84
26,0
92
29,6
66
27,5
LOMBARDIA
1.169
28,3
1.061
27,1
1.090
29,4
934
29,3
Italia
6.987
26,1
6.418
27,3
6.114
27,4
4.731
25,6
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
24
82,8
% classe 2
classe 3
42
89,4
% classe 3
classe 4
61
88,4
% classe 4 79
98,8
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
635
81,1
591
88,2
605
90,7
495
87,0
6.344
84,1
5.738
90,0
5.493
88,8
4.798
91,5
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
8
27,6
% classe 2
classe 3
14
29,8
% classe 3
classe 4
23
33,3
% classe 4 17
21,2
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
185
23,6
157
23,4
144
21,6
132
23,2
1.844
24,4
1.559
24,5
1.509
24,4
1.045
19,9
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
225
88,9
% classe 2
classe 3
223
89,9
% classe 3
classe 4
172
85,6
% classe 4 204
95,3
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
1.793
91,0
1.640
92,1
1.617
92,3
1.571
96,0
16.045
86,8
14.976
89,7
14.830
89,3
14.325
91,6
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
71
28,1
% classe 2
classe 3
68
27,4
% classe 3
classe 4
64
31,8
% classe 4 60
28,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
447
22,7
493
27,7
489
27,9
400
24,4
4.804
26,0
4.691
28,1
4.711
28,4
3.926
25,1
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: BSPS11000A
61-70 2
71-80 15
81-90 15
91-100 17
Lode 3
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
3,8
28,8
28,8
32,7
5,8
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
9
33
44
31
11
-
7,0
25,8
34,4
24,2
8,6
0,0
156
754
857
493
247
3
6,2
30,0
34,1
19,6
9,8
0,1
1.000
3.964
4.647
2.967
1.653
20
7,0
27,8
32,6
20,8
11,6
0,1
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: BSPS11000A
61-70 4
71-80 5
81-90 10
91-100 13
Lode 4
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
-
11,1
13,9
27,8
36,1
91-100 (%)
Lode (%)
11,1
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
22
84
130
98
34
1
6,0
22,8
35,2
26,6
9,2
0,3
253
1.223
1.424
1.016
520
17
5,7
27,5
32,0
22,8
11,7
0,4
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: BSPS11000A
61-70 10
71-80 43
81-90 39
91-100 26
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
17
3
7,2
31,2
28,3
18,8
12,3
2,2
- Benchmark* BRESCIA
114
495
514
358
255
14
6,5
28,3
29,4
20,5
14,6
0,8
LOMBARDI A
946
4.407
4.843
3.124
1.908
78
6,2
28,8
31,6
20,4
12,5
0,5
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,9
0
0,0
1
1,1
1
1,2
2
3,6
BRESCIA
-
0,8
-
0,6
-
1,6
-
0,8
-
4,0
LOMBARDIA
-
0,4
-
0,9
-
1,2
-
1,3
-
1,2
Italia
-
2,2
-
1,3
-
2,0
-
2,0
-
1,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
1,4
0
0,0
1
2,7
BRESCIA
-
0,4
-
0,0
-
0,6
-
0,5
-
0,6
LOMBARDIA
-
0,4
-
0,4
-
0,8
-
0,8
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,4
0
0,0
1
0,5
1
0,5
0
0,0
BRESCIA
-
0,2
-
0,3
-
1,1
-
1,5
-
0,6
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,2
-
0,7
-
0,6
-
0,5
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
1
1,0
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* BRESCIA
9
2,5
7
2,1
9
3,9
3
14,3
-
-
154
4,4
70
2,4
49
1,9
23
1,5
1
1,8
1.607
6,9
723
3,4
529
3,1
146
1,7
29
2,1
LOMBARDIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
-
-
% classe 2
classe 3
-
-
% classe 3
classe 4
1
1,0
% classe 4
classe 5
-
-
% classe 5 -
-
- Benchmark* BRESCIA
20
4,1
8
1,9
7
2,0
5
2,5
-
-
162
3,6
71
2,2
70
2,8
41
1,8
15
9,2
1.598
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
LOMBARDIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
5
5,1
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3
classe 4
-
-
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
51
4,3
28
2,7
38
3,7
16
2,0
10
5,2
410
3,2
316
2,8
321
2,8
149
2,2
76
3,6
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
1
1,0
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3
classe 4
3
3,3
% classe 4
classe 5
2
2,4
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BRESCIA
12
3,4
5
1,6
5
1,6
3
1,3
-
0,0
152
3,8
82
2,1
57
1,6
43
1,4
4
0,2
1.432
5,7
667
2,9
477
2,2
223
1,2
52
0,3
LOMBARDIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
2,2
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
2
3,0
5
6,7
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BRESCIA
42
5,7
15
2,3
13
2,0
13
2,3
-
0,0
284
3,9
162
2,6
120
2,0
74
1,4
20
0,5
2.419
5,2
1.168
3,0
912
2,5
518
1,7
190
0,7
LOMBARDIA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BSPS11000A
% classe 1
classe 2
6
2,4
% classe 2
classe 3
2
0,8
% classe 3
classe 4
7
3,6
% classe 4
classe 5
6
2,9
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA Italia
95
5,1
57
3,3
59
3,5
31
1,9
11
0,6
857
4,9
559
3,5
512
3,2
267
1,7
108
0,7
6.746
5,7
4.429
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31
Dal confronto dei dati con istituzioni similari, tenuto conto delle specificità dei diversi percorsi liceali, emerge che le percentuali degli studenti ammessi alla classe successiva, salvo che nelle terze, è di norma superiore a quelle di riferimento (Brescia, Lombardia, Italia), mentre le percentuali degli alunni sospesi sono sostanzialmente in linea con quelle di riferimento. Per quanto riguarda gli Esami di stato si può notare un maggior numero di alunni che conseguono una valutazione tra 70-90 rispetto ai dati di riferimento e una maggiore percentuale di studenti che conseguono 91-100 rispetto alla provincia e alla regione; La percentuale degli studenti che abbandonano gli studi è significativamente inferiore a quelle di riferimento nei primi 4 anni; le percentuali di studenti in uscita, inferiori nel primo biennio, sono attribuibili alla scelta di dare tempo allo studente di crescere e costruire un metodo di studio adeguato al percorso intrapreso.
pagina 23
Incrociando i dati degli abbandoni, trasferimenti in uscita e sospensioni del giudizio si evidenzia una certa difficoltà degli studenti nel terzo anno (percentuali dei sospesi e dei trasferimenti in uscita in terza e quarte significativamente superiori a quelle di riferimento) attribuibile alla maggiore autonomia nell'organizzazione del percorso scolastico richiesta allo studente. Gli abbandoni nell'ultimo anno di studi sono riferibili a ripetenti che non riescono a trovare le motivazioni adeguate per concludere il percorso di studi. Causa l'elevato numero di studenti la scuola adotta il numero chiuso e la sua capacità di accoglienza di studenti provenienti da altre scuole è limitata a situazioni particolari o trasferimenti di residenza (frequenza dello stesso percorso).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In considerazione degli esiti e del successo scolastico, il profilo della scuola aderisce agli indicatori del livello 7 (La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, i criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti) e del livello 5 (La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati); restano criticità nel terzo anno e nella capacità di accoglienza di studenti in ingresso (causa numero chiuso).
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BSPS11000A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lombardia
Nord ovest
72,4 BSPS11000A
74,6
BSPS11000A
74,6
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
n/a 78,7
n/a 77,4
Lombardia
65,3
Nord ovest
55,8 8,6
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
53,5
Punt. ESCS (*) 49,2
60,3 60,3
72,4
9,1 n/a
n/a 61,5
n/a 59,1
n/a 54,1
Liceo
73,8
4,9
60,3
6,4
BSPS11000A - II B
54,4
-14,1
52,4
0,9
BSPS11000A - II C
76,9
7,0
45,6
-8,8
BSPS11000A - II D
77,5
8,8
73,6
19,0
BSPS11000A - II E
63,0
-6,3
60,5
5,5
BSPS11000A - II F
75,4
6,0
63,3
8,6
BSPS11000A - II G
73,1
5,2
50,4
0,8
BSPS11000A - II H
76,5
7,2
49,0
-5,2
BSPS11000A - II I
77,0
7,8
58,1
3,0
BSPS11000A - II L
72,2
2,2
52,9
-3,5
BSPS11000A - II M
71,8
1,1
60,5
9,1
BSPS11000A - II O
75,6
6,8
64,3
6,0
BSPS11000A - II P
78,4
9,0
68,5
19,1
BSPS11000A - II Q
75,4
5,6
64,9
14,6
BSPS11000A - II R
79,4
8,9
65,7
8,6
BSPS11000A - II T
82,1
12,3
66,7
14,1
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BSPS11000A - II B
4
23
0
0
0
1
11
10
2
3
BSPS11000A - II C
0
4
1
8
4
4
9
3
1
0
BSPS11000A - II D
0
2
8
10
5
0
0
1
7
17
BSPS11000A - II E
8
3
8
5
1
3
6
3
6
8
BSPS11000A - II F
1
4
10
10
4
2
2
9
3
13
BSPS11000A - II G
1
3
6
7
4
4
9
4
2
2
BSPS11000A - II H
0
5
4
7
6
8
4
4
6
0
BSPS11000A - II I
0
2
4
15
1
0
6
5
8
3
BSPS11000A - II L
0
7
9
6
4
7
5
6
4
4
BSPS11000A - II M
0
9
6
10
3
1
6
7
5
9
BSPS11000A - II O
0
4
5
9
3
1
3
3
7
9
BSPS11000A - II P
0
1
8
12
6
0
1
3
8
15
BSPS11000A - II Q
1
4
7
9
5
1
2
5
5
13
BSPS11000A - II R
0
2
7
8
7
1
5
1
5
12
BSPS11000A - II T
0
1
5
9
13
0
3
5
7
13
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BSPS11000A
4,1
20,1
23,9
34,0
17,9
8,9
19,4
18,6
20,5
32,6
Lombardia
2,2
13,3
34,0
38,2
12,3
7,1
19,3
21,2
17,0
35,5
Nord ovest
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Italia
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico BSPS11000A - Liceo 19,6 80,3 28,5 71,5 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha dedicato un'attenzione crescente alle prove standardizzate, i cui risultati complessivi sono pienamente positivi con una differenza, rispetto a quelli con contesto socioeconomico e culturale simile (ESCS) di circa 9 punti percentuali in entrambe le tipologie di prove. Gli esiti medi di italiano sono in linea con gli esiti regionali (+ 2,2%) e superiori a quelle di area (+3,9%) e nazionali (+9,3%), mentre quelli di matematica sono di norma superiori a tutti quelli di riferimento (+ 4,8%, + 6,8%, + 11,1%). Nella prova di matematica le classi dell'indirizzo scienze applicate raggiungono esiti spesso di molto superiori alla media di riferimento e il dato relativo alla varianza tra le classi è in parte giustificato dalla sommatoria dei risultati dei diversi indirizzi (esiti maggiormente omogenei per classi dello stesso percorso).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove di italiano e matematica le classi dell'indirizzo linguistico e artistico raggiungono esiti sotto la media di riferimento (ma in linea o superiori ai dati regionali e /o nazionali per tipologia di istituto). I differenziati esiti della prova di italiano per classe sono riconducibili alla diversa azione didattica dei docenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale mentre la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale (livello 7) La varianza tra classi in matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, gli esiti inferiori nell'indirizzo artistico e linguistico sono comunque in linea o superiori ai dati regionali per tipologia di istituto 2013. La varianza tra le classi in italiano e' inferiore a quella media, anche se ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - L'osservazione dell'agito degli studenti è alla base della valutazione del comportamento e delle competenze di cittadinanza. I docenti valutano le competenze chiave mediante l'adesione del comportamento degli allievi agli indicatori che declinano le voci della scheda di valutazione comune (deliberata dal Collegio dei Docenti): senso di responsabilità (rispetto delle regole e persone, occasionali mancanze, reiterate mancanze, mancanze gravi da sanzionare secondo il Regolamento di Disciplina); partecipazione (attiva in tutte le discipline e studente riferimento per i compagni, non distribuita in tutte le discipline, lo studente spesso non partecipa e si distrae, lo studente continuamente non partecipa e si distrae); impegno (adeguato e uniforme nelle varie discipline, adeguato ma privilegia alcune discipline, talvolta impegno selettivo, impegno selettivo); frequenza (regolare e giustifica puntualmente, sostanzialmente regolare poche non giustificazioni, irregolare con congruo numero di non giustificazioni e assenze mirate alle verifiche). - Il Regolamento di Disciplina (deliberato dal Consiglio di Istituto) che ha recepito le Linee guida dei documenti MIUR e lo Statuto degli Studenti, fornisce uno strumento a cui i Consigli di classe si riferiscono per comminare sanzioni. - Eccetto situazioni isolate, nel corso del quinquennio gli studenti assumono un comportamento via via più consapevole ed esprimono un adeguato senso di appartenenza alla comunità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione - espressa in un giudizio/voto - delle competenze di cittadinanza è affidata ai Consigli di classe durante gli scrutini ma, nonostante la griglia di valutazione del comportamento, talvolta si registrano difformità nella sua interpretazione e/o applicazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 29
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il profilo della Scuola aderisce agli indicatori del livello 5 (Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole); L'Istituto adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti) per quanto riguarda le competenze di cittadinanza è al livello 7 in relazione ai livelli di autonomia conseguiti dagli studenti nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento che consente ad una parte di essi di raggiungere livelli eccellenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BSPS11000A BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
75,9 49,4 54,3 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BSPS11000A
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
74,2
16,1
9,7
62,7
22,0
15,3
74,5
11,8
13,7
75,0
12,5
12,5
BRESCIA
77,3
10,1
12,6
42,7
27,0
30,3
54,8
23,0
22,2
67,4
15,2
17,4
LOMBARDI A
68,9
18,9
12,1
44,4
25,7
29,9
55,9
23,2
20,9
61,4
18,6
20,0
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BSPS11000A
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 74,2
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
12,9
12,9
56,8
17,8
25,4
68,6
9,8
21,6
71,9
6,3
21,9
- Benchmark* BRESCIA
68,0
9,2
22,8
38,4
17,7
43,9
47,8
19,3
32,9
60,8
13,7
25,5
LOMBARDI A
64,7
13,2
22,1
44,8
14,4
40,8
51,0
16,0
33,1
58,5
12,0
29,5
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
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pagina 32
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BSPS11000A BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 263 76,2 82 6.189 66,0 3.187 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616
TOTALE 23,8 34,0 33,4 29,6
345 9.376 79.306 491.841
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pagina 33
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BSPS11000A - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 248 94,7 58 71,6 5.291 42.527 276.676
88,6 91,0 90,9
2.053 15.752 93.486
68,0 70,7 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BSPS11000 A
liceo artistico
7 9
8 16
9 22
10 19
Lode 4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
12,3
21,9
30,1
26,0
5,5
4,1
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
52
88
76
43
9
4
19,1
32,4
27,9
15,8
3,3
1,5
752
1.321
993
485
92
23
20,5
36,0
27,1
13,2
2,5
0,6
6.195
7.836
4.834
1.995
353
107
29,1
36,8
22,7
9,4
1,7
0,5
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BSPS11000 A
liceo linguistico
7 1
8 2
9 20
10 24
Lode 3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
2,0
3,9
39,2
47,1
5,9
2,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
32
129
234
310
86
32
3,9
15,7
28,4
37,7
10,4
3,9
422
1.344
2.387
2.376
611
177
5,8
18,4
32,6
32,5
8,4
2,4
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BSPS11000 A
liceo scientifico
7 11
8 32
9 76
10 87
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
18
7
4,8
13,9
32,9
37,7
7,8
3,0
- Benchmark* BRESCIA LOMBARDI A ITALIA
66
187
448
705
308
151
3,5
10,0
24,0
37,8
16,5
8,1
696
2.596
5.271
6.001
2.182
867
4,0
14,7
29,9
34,1
12,4
4,9
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BSPS11000A 297 110 37,0 284 92 32,4 294 82 - Benchmark* BRESCIA 6.752 3.497 51,8 6.657 3.292 49,5 7.390 3.103 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
27,9 42,0 38,8 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BSPS110 00A
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
13,6
17,3
31,8
22,7
14,5
0,0
3,3
22,8
35,9
23,9
14,1
0,0
18,3
19,5
24,4
28,0
9,8
0,0
BRESCI A
16,0
25,6
27,7
19,8
11,0
0,0
16,3
26,4
25,9
20,0
11,4
0,0
15,4
25,4
27,9
25,7
5,6
0,0
LOMBA RDIA
13,7
25,6
25,3
23,1
12,4
0,0
14,4
26,6
25,0
20,6
13,3
0,0
13,4
25,7
26,4
26,7
7,8
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.
% T.Deter.
6,4
30,7
BSPS1100 0A
% Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
7,3
10,6
45,0
3,4
23,3
11,4
8,5
53,4
2,5
58,4
3,0
7,6
28,4
- Benchmark* BRESCIA
6,0
37,3
5,2
22,3
29,1
5,0
38,3
4,4
21,4
30,9
4,7
42,7
2,7
20,5
29,4
LOMBAR DIA
5,7
38,7
10,5
15,4
29,8
5,0
39,7
8,4
14,7
32,1
4,5
44,3
6,1
14,5
30,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BSPS11000A 2,8 9,2 88,1 0,6 4,0 95,5 2,0 4,6 93,4 - Benchmark* BRESCIA 3,9 19,3 76,7 3,2 19,1 77,7 4,2 18,7 77,0 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSPS11000A - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
55,0 45,6 45,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSPS11000A - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
65,1 48,2 46,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BSPS11000A - Benchmark* BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
70,6 46,7 44,1 48,9
pagina 36
Istituto: BSPS11000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,3 8,7 10,6 3,2 0,9 3,2 17,8 17,4 13,9
7,8 7,8 13,5
11,5 13,0 8,6
9,9 6,6 7,0
3,6 3,0 2,9
7,1 8,7 14,5
10,2 11,4 7,7
8,6 6,6 6,8
3,2 2,6 2,8
8,7 9,8 15,5
9,4 10,3 7,1
10,9 7,1 7,2
3,1 2,9 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,5 7,2 5,6
Istituto: BSPS11000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,6 4,1 8,6 6,1 0,5 0,5 17,8 17,7 12,7
0,0
3,9 6,8 5,8
Istituto: BSPS11000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,6 2,9 9,7 2,9 0,0 2,9 17,2 16,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 8,1 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Vista la natura liceale dell'Istituto, circa il 76 % degli studenti La Scuola non ha attivato il monitoraggio sistematico degli prosegue il percorso in ambito universitario (valore ampiamente inserimenti nel mondo del lavoro, cosa certamente utile anche sopra la medie di riferimento); la loro riuscita nei successivi al fine di indirizzare le proposte di alternanza scuola-lavoro. percorsi di studio è confermata anche dalla percentuale di quelli che consegue piÚ della meta dei crediti formativi universitari del primo anno (intorno al 75% per tutte le macro aree rilevate) e del secondo anno (mediamente superiore al 70% per tutte le macro aree rilevate). Sopra i valori di riferimento provinciali e regionali (circa 10 punti) sono le percentuali degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo di terza media per la scelta effettuata e che conseguentemente nel primo anno sono stati promossi (circa il 95%). La percentuale degli inserimenti nel mondo del lavoro, prevedibile in riferimento ad un percorso liceale, è sotto i parametri di riferimento, tuttavia i loro tempi di attesa non sono significativamente superiori a quelli di studenti con altro titolo di studio. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In considerazione degli indicatori (percentuali di iscritti a percorsi universitari, crediti conseguiti nei primi due anni e corrispondenza tra scelta e giudizio orientativo) e della azioni della scuola di monitoraggio, il profilo della scuola aderisce agli indicatori del livello 7, restano criticitĂ nel monitoraggio dell'inserimento nel mondo del lavoro.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BSPS11000A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,6 17 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 50 40 Alto grado di presenza 36,4 37,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BSPS11000A - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS11000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,4
77,6
78,1
Si
81,8
79,3
77,7
Si
90,9
82,8
78,2
Si
72,7
77,2
75,6
Si
81,8
73,7
72,2
Si
54,5
44,4
50,1
No
54,5
64,2
64,3
Si
40,9
22
23,1
No
9,1
15,1
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo risponde alle Indicazioni nazionali degli obiettivi specifici di apprendimento per i licei ed è stato elaborato in modo condiviso, comune, in base alle competenze che devono essere acquisite in relazione al contesto specifico; la scuola (dipartimenti) ha fissato le competenze minime da acquisire sia con cadenza annuale sia con le cadenze individuate dalla riforma: primo biennio, secondo biennio e ultimo anno. Sono in fase di intensificazione le azioni che favoriscono la trasversalità e l'interdisciplinarietà, utili per la verticalizzazione del curricolo e per assicurare la necessaria coerenza del percorso. Nella programmazione di classe i docenti individuano le competenze di trasversali da sviluppare. Nella programmazione individuale i docenti fanno riferimento ai curricoli, griglie di valutazione e programmazione elaborata dai dipartimenti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inerenti a: ACCOGLIENZA; RECUPERO; ORIENTAMENTO; EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA (tematiche sociali, antropologiche e ambientali); BENESSERE (salute, ascolto, disabilità, ecc.); EDUCAZIONE STRADALE, ATTIVITÀ' SPORTIVA; SCAMBI CULTURALI; STAGE E APPROFONDIMENTI LINGUISTICI; ATTIVITÀ ESPRESSIVE, ARTISTICHE E MULTIMEDIALI; APPROFONDIMENTI e POTENZIAMENTI DISCIPLINARI.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità della definizione di una maggiore specificità, rispetto al profilo in uscita ministeriale, di quello predisposto dall'Istituto. Nelle attività di ampliamento dell'offerta formativa sono definite le finalità ma non sono esplicitate le abilità/competenze da raggiungere e non sono adeguatamente e sistematicamente riscontrate l'effettiva ricaduta e l'utilità delle azioni poste in essere.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: BSPS11000A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 4,3 Medio - basso grado di 22,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 22,7 38,7 Alto grado di presenza 45,5 35,2 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:BSPS11000A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS11000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,4
84,9
83
Si
86,4
79,3
67,2
Si
54,5
60,8
62,4
Si
95,5
94,8
95,3
Si
50
51,7
49,5
Si
86,4
87,5
91,6
No
50
51,3
58,4
No
40,9
42,2
51,8
No
13,6
11,6
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola (dipartimenti) ha fissato le competenze minime da acquisire sia con cadenza annuale sia con le cadenze individuate dalla riforma: primo biennio, secondo biennio e ultimo anno. La programmazione è elaborata secondo gli indirizzi di studio. I dipartimenti si riuniscono a settembre (verifica della programmazione annuale, proposte dell'attività di aggiornamento), a febbraio (verifica dello svolgimento della programmazione, verifica dei livelli minimi da raggiungere) e marzo (raggiungimento degli obiettivi minimi, libri di testo). Nella programmazione individuale i docenti fanno riferimento a curricoli, griglie di valutazione e programmazioni elaborate dai dipartimenti.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti non sempre applicano in modo omogeneo le griglie di valutazione elaborate dai dipartimenti. Salvaguardate le competenze da acquisire, non sempre vengono sviluppati gli stessi contenuti e/o percorsi nelle classi parallele, creando alcune situazioni di disagio nell'organizzazione del recupero estivo e in caso di accorpamento delle classi.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BSPS11000A
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,9 28
Riferimento Nazionale % 25,6
18,2
22
17,4
40,9
50
56,9
Nessuna prova
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: BSPS11000A
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 95,5 62,9
Riferimento Nazionale % 64,1
0
17,2
14,7
4,5
19,8
21,2
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 81,8 56,9
Situazione della scuola: BSPS11000A
Riferimento Nazionale % 62,2
13,6
18,5
14,1
4,5
24,6
23,7
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella programmazione individuale i docenti fanno riferimento ai curricoli, griglie di valutazione e programmazione elaborata dai dipartimenti. I docenti, anche in funzione della risposta del gruppo classe, elaborano percorsi personali nello svolgimento del curricolo. Particolare attenzione è data alle attività di recupero che sono calibrate sulle necessità dello studente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non utilizza prove comuni per classi parallele, per le quali è lasciato alla libera iniziativa dei docenti (salvo le prove INVALSI). La mancanza di momenti di valutazione comuni per classi parallele non consente di creare momenti di confronto: - sull'uso delle griglie di valutazione (e quindi sui livelli raggiunti nelle varie classi parallele); - sui percorsi/contenuti affrontati (e quindi difficoltà a creare moduli per il recupero).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il profilo della scuola aderisce agli indicatori del livello 5, restano criticità nella valutazione delle competenze per classi parallele e sull'uso delle griglia di valutazione in cui il profilo dell'istituto è assimilabile al livello 3: I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: BSPS11000A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 61,3 Orario ridotto 18,2 10,4 Orario flessibile 31,8 28,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:BSPS11000A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSPS11000A modalità) modalità) modalità) Si 95,5 97,0 96,9 No
45,5
45,7
40,0
No
0,0
1,3
3,0
No
9,1
7,8
8,2
No
0,0
0,4
1,0
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:BSPS11000A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BSPS11000A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
95,5
96,6
94,4
No
81,8
84,9
81,7
No
4,5
1,7
3,7
No
0
2,2
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come il 65% delle scuole italiane, l'Istituto utilizza l'orario standard e al momento non si rilevano particolari esigenze di una maggiore flessibilità. La prevalenza data all'orario extracurriculare per il recupero e ampliamento dell'offerta è finalizzata a non penalizzare quella curricolare. Non si registrano carenze di tipo infrastrutturale: Gli studenti di ogni indirizzo di studio attivato hanno pari opportunità di fruizione degli spazi laboratoriali riferibili al proprio indirizzo e, in relazione a residue disponibilità, degli altri indirizzi. È presente anche un laboratorio Mac per l'indirizzo artistico. L'organizzazione e gestione di tali spazi comporta: - L'individuazione dei responsabili e delle loro competenze in relazione al funzionamento del laboratorio; - L'utilizzo di un'applicazione per la prenotazione on line dei laboratori informatici; - L'acquisto, il potenziamento e la costante manutenzione dei supporti didattici e strumentali nei laboratori anche grazie ai contributi volontari delle famiglie. L'intero Istituto è cablato da diversi anni e dispone di connessione in fibra ottica; 14 aule sono dotate di LIM e di queste 12 sono dotate anche di p.c. fisso. Gli studenti di queste 12 classi detengono in comodato d'uso notebook acquistati prevalentemente con finanziamento pubblico. Tutti i docenti sono forniti di notebook personale, in comodato d'uso, utilizzabile sia per le applicazioni previste dal Registro elettronico sia per uso didattico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rilevano fattori di complessità organizzativa per le seguenti cause: 1. Necessità di spazi per allestire altri laboratori scientifici ed informatici per l'elevata popolazione scolastica (sia in termini di numero di classi che di alunni per classe); 2. Esigenza di un continuo monitoraggio, nei laboratori scientifici, sia dello stato d'uso della strumentazione, ai fini di una efficace manutenzione, sia della disponibilità del materiale di consumo; 3. Maggior coordinamento delle attività individuali dei docenti a livello di dipartimento; 4. Provenienza da aree professionali di appartenenza troppo generiche degli Assistenti Tecnici dei laboratori scientifici. A fronte di un limitato aggiornamento del patrimonio librario della Biblioteca scolastica si rileva la necessità di un accordo con biblioteche della provincia per l'attivazione di prestiti on line. Lo svolgimento delle attività di recupero e/o potenziamento e di ampliamento dell'offerta formativa prevalentemente in orario extra-curricolare comporta, per gli studenti pendolari, il rientro a casa nel tardo pomeriggio.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le infrastrutture tecnologiche della scuola, la dotazione individuale posseduta dai docenti e l'uso del registro elettronico (inteso come ambiente in cui gli studenti possono monitorare il proprio stato e progresso nell'attività didattica e possono accedere a contenuti multimediali condivisi) permette l'utilizzo di didattiche innovative. Partendo da un nutrito gruppo di docenti motivati e desiderosi di sperimentarsi in nuovi ambienti didattici, la strategia scelta è stata quella di fornire una formazione iniziale di base comune e solo successivamente, su richiesta, un sostegno e formazioni più specifiche (realizzate anche con incontri di autoaggiornamento) all'uso delle nuove tecnologie; la condivisione dell'esperienza tra i docenti si è dimostrata motore per l'ampliamento del numero degli insegnanti via via coinvolti. Abbastanza diffuso l'uso del videoproiettore per arricchire la lezioni con documenti video e/o utilizzo dei libri multimediali.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la strategia adottata (premesso l'uso del registro elettronico, lasciare la libertà al docente di aderire a forme di didattica che utilizzino le nuove tecnologie) consente una notevole varietà di scelta delle attività individuali con la conseguente difficoltà di monitorare e definire uno standard di azione nell'istituto. Nel prossimo futuro si renderà necessario un lavoro di monitoraggio sistematico delle esigenze formative del personale Docente e ATA per la definizione di un coerente piano di formazione.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSPS11000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A % 100 n.d. n.d. 42,2 44,9 n.d. 28,1 28,7 n.d. 50 44,9
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BSPS11000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A % n.d. n.d. 100 44 53,1 n.d. 37,2 36,7 n.d. 33,4 37,1
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BSPS11000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS11000A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,6 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 36,8 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BSPS11000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS11000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 45,4 44,7 47,3 Azioni costruttive 25 32,8 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 50 38,5 39,4 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:BSPS11000A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A %
Riferimento Nazionale %
0,52
4,5
4,9
4,2
0
2,9
3,5
3,4
0,81
1,5
2,2
2,3
0
1,1
1,7
1,8
0,43
0,3
0,5
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:BSPS11000A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A % 46,40
25,5
26,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
BSPS11000A BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
BSPS11000A BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
BSPS11000A BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
Indirizzo Liceo Artistico
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 46,1 45,0 51,5 82,1 86,9 101,6 66,4 71,1 78,4 114,5 114,1 121,2
IV anno di corso 45,0 101,1 90,1 127,8
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 49,8 30,4 28,0 48,3 43,9 55,1 45,3 48,2 57,6 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 46,2 61,5 61,9 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 25,8 27,4 39,0 32,1 34,9 40,0 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 51,2 44,3 53,5 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la conoscenza, la comprensione e la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti e organizza anche attività progettuali che favoriscono la promozione delle competenze sociali anche, a cura dei consigli di classe, durante le attività coprogettate e cogestite nelle assemblee di istituto. Nella prima settimana, ai nuovi studenti, vengono presentati la struttura organizzativa, i regolamenti e le figure di riferimento invitandoli a rivolgersi ad esse in caso di necessità. Gli interventi disciplinari sono interpretati e gestiti in chiave educativa. All'emergere di episodi problematici la strategia privilegiata, volta all'assunzione di responsabilità e presa di coscienza del comportamento da tenere in ambito scolastico, è l'azione interlocutoria a vari livelli: in prima istanza docentiallievo (con successivo coinvolgimento della famiglia), per situazioni più rilevanti docenti (coordinatore - consiglio di classe) - dirigenza - allievo - famiglia. In relazione all'episodio e alla sua reiterazione si valuta una sanzione secondo quanto previsto nel Regolamento di Istituto; allo studente è offerta la possibilità di convertire la sanzione in attività utili all'interno dell'istituto. Ridottissima la percentuale di studenti sospesi. Ridotto anche l'indice di assenza degli studenti rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non adotta strategie specifiche e codificate per la promozione delle competenze sociali; in caso di episodi problematici si organizzano attività mirate con esperti esterni all'istituto. Elevata la percentuale di studenti che entrano alla seconda ora rispetto alle medie di riferimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il profilo della scuola risponde sostanzialmente al livello 5 (L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano anche in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti.) con elementi del livello 7 (Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità) e parziali tra 5-7 (La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva di parte degli degli studenti).
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
5,3
14,8
22,2
76,3
65,4
63,9
18,4
19,8
13,9
Situazione della scuola: BSPS11000A
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'esperienza fino ad ora maturata dall'Istituto e in relazione ai casi inseriti, gli studenti con disabilità sono stati inclusi nelle attività ordinarie nel gruppo dei pari con un apprezzabile grado di accettazione e collaborazione da parte degli studenti. I Piani Educativi Individualizzati sono elaborati dai docenti curricolari in collaborazione con i docenti di sostegno e gli assistenti ad personam, condivisi con le famiglie a novembre e verificati/monitorati a febbraio e aprile. Con le stesse modalità e cadenze di verifica/monitoraggio, i docenti predispongono i Piani Didattici Personalizzati per studenti con BES. Medesima attenzione è data agli studenti stranieri da poco in Italia; i consigli di classe predispongono Piani Didattici Personalizzati che possono prevedere percorsi di lingua italiana o percorsi di microlingua specifici per le discipline in cui presentano difficoltà. Nei progetti di educazione interculturale e solidarietà la scuola realizza attività sulla valorizzazione della diversità favorendone la comprensione e l'accettazione.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le difficoltà che la scuola riscontra sono dovute: - In presenza di BES con problematiche che compromettono in modo molto significativo lo svolgimento sereno del percorso di studi, alla necessità di far maturare una scelta diversa alla famiglia che consenta allo studente una situazione meno frustrante e demotivante. - In presenza di studenti stranieri recentemente arrivati in Italia, al far percepire come la difficoltà linguistica possa limitare e penalizzare l'allievo nel percorso di studi per la mancanza di una terminologia atta ad esprimere concetti più articolati e astratti (in particolare nel triennio per le materie umanistiche).
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
BSPS11000A Totale Istituto BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 49 49 9,0 9,0 6,9
441 441 78,2 71,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:BSPS11000A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS11000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
59,1
44,4
57,6
No
9,1
18,1
14,7
Si Si No No
90,9 95,5 31,8 31,8
75,9 82,3 21,6 53,4
60,6 78,2 14,8 50,8
No
45,5
30,6
18,6
No
22,7
33,2
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:BSPS11000A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS11000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
27,3
22,4
37,5
No
18,2
14,7
13,5
Si
77,3
58,6
64,5
Si
95,5
87,1
91,7
No
18,2
36,2
39,7
Si
72,7
65,1
64,4
Si
100
90,1
91
No
4,5
11,6
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel primo biennio gli studenti che presentano maggiori difficoltà sono quelli provenienti dalle scuole secondarie di primo grado con esito sufficiente/discreto o con orientamento professionale. Gli interventi realizzati (corsi di recupero extracurricolari, percorsi individualizzati e monitorati di studio autonomo, attività in aula con gruppi di livello omogenei, eventuale incontro di supporto psicologico e di riorientamento) sono monitorati e gli esiti condivisi con le famiglie anche in funzione di un eventuale riorientamento ad altri percorsi di studi più aderenti alle motivazioni e alle tempistiche di studio dello studente. Se ritenuto didatticamente utile, l'intervento di sostegno e recupero (condiviso con la famiglia) assume una cadenza biennale con esiti in genere positivi. Le richieste di maggiore autonomia nell'organizzazione del lavoro scolastico rappresentano la causa di maggiore difficoltà per gli studenti del terzo anno, e triennio in genere, e gli interventi proposti sono volti a colmare/ superare questa difficoltà. Su adesione individuale dello studente, la scuola favorisce il potenziamento di attitudini disciplinari e trasversali mediante la partecipazione ad attività di preparazione a gare provinciali/nazionali e di ampliamento dell'offerta formativa in una logica di supporto all'eccellenza. In occasione del lavoro in aula con gruppi di livello (recupero/potenziamento) gli interventi sono calibrati sullo studente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La numerosità delle classi e l'esiguità dell'orario disciplinare (spesso 2 ore) penalizza talvolta la possibilità del docente di personalizzare ulteriormente il lavoro in classe con un supporto aggiuntivo mirato. Le specifiche formazioni e sensibilità influenzano l'attenzione e disponibilità dei docenti, talvolta indirizzate ai momenti istituzionalizzati (infra-quadrimestrali, scrutini primo quadrimestre, scrutinio finale).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il profilo della scuola aderisce agli indicatori del livello 7, restano alcune criticità nella efficacia delgi interventi in cui il profilo dell'istituto è assimilabile al livello 5: gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione e gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:BSPS11000A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS11000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
34,2
29,9
40,4
No
28,9
18,6
20,5
Si
100
98
98,5
No
57,9
69,8
65,9
No
50
43
41,5
No
36,8
39,8
32,3
Si
23,7
23,8
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto effettua attività informative su richiesta di scuole e Anche a causa dell'ampio bacino di utenza, le attività di famiglie, momenti istituzionalizzati che prevedono passaggi di continuità sono limitate e senza forme di coordinamento a informazioni e incontri con le famiglie e/o specialisti sono livello di scuola. quelli relativi a studenti con disabilità e/o BES al fine di raccogliere informazioni per garantire l'inserimento in un gruppo classe più favorevole sia dal punto di vista didattico che relazionale. La scuola monitora gli esiti nel passaggio dalla scuola di primo grado e tali informazioni sono condivise nell'incontro di orientamento (scuola aperta) con le famiglie degli studenti di terza media.
Subarea: Orientamento
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:BSPS11000A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BSPS11000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
60,5
49,7
48,3
Si
73,7
72,4
61,2
Si
55,3
45,1
41,4
No
94,7
95,3
96,3
Si
36,8
34,9
28,4
No
55,3
49,4
56
Si
86,8
83,1
82,4
Si
13,2
25,3
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività è rivolta agli studenti del quarto e quinto anno e attribuisce loro la responsabilità del proprio percorso di orientamento; riconoscendo alle singole materie di studio valenza orientativa lo studente ha come riferimento i docenti della propria classe, il referente per l'orientamento di classe e la funzione strumentale. Su richiesta individuale lo studente può accedere a percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti, secondo le scelte personali, partecipano alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario e possono aderire ad attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle università. Allo stesso modo la scuola organizza incontri a partecipazione individuale di orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali e con ex studenti che presentano le loro esperienze universitarie e lavorative. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo l'adesione alle attività a carattere volontario, alcuni alunni non sfruttano pienamente le possibilità offerte dalla scuola. Le attività di orientamento sono rivolte agli studenti e non prevedono il coinvolgimento diretto delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Seppure le azioni di continuità rispetto alla scuola di primo grado siano limitate a causa dell'esigenza di contenere le nuove iscrizioni, queste diventano più significative in caso di alunni con BES e indispensabili ed efficaci per alunni con disabilità. Le attività di orientamento rivolte agli studenti aderiscono al profilo del livello 5.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission della scuola viene verificata e condivisa a livello d’Istituto e porta alla definizione di un’offerta formativa che persegue le finalità sostanziate nel POF, documento che costituisce il riferimento della progettazione delle attività didattiche e dei monitoraggi relativi. Eventuali modifiche sono, in prima istanza, elaborate dal Collegio dei Docenti (per la progettazione educativa) e perfezionate e/o confermate dal Consiglio di Istituto (per la parte di sua competenza). La mission è esplicitata alle famiglie in fase di orientamento e viene condivisa con la sottoscrizione del Patto di corresponsabilità (la cui stesura concretizza in azioni e modi la condivisione delle scelte educative e la partecipare alla vita scolastica).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione con il territorio avviene principalmente mediante il sito dell'Istituto; occorre integrare la comunicazione con altre azioni di condivisione esplicite. È necessario potenziare, per genitori e studenti, la pubblicizzazione della missione d'istituto e della pianificazione/rendicontazione delle uscite, sopratutto quelle riferibili ai contributi volontari.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dagli obiettivi definiti nel P.O.F. si procede, anche attraverso momenti organizzativi e contrattuali condivisi, all'allocazione delle risorse umane e finanziarie sulle varie attività didattiche concordate e funzionali agli obiettivi della scuola, la quale pianifica le azioni da intraprendere coinvolgendo gli organismi istituzionali: - per la progettazione educativa le proposte possono partire dai consigli di classe e/o dipartimenti, valutate e confermate dal collegio dei docenti e sottoposte infine al Consiglio di istituto per la verifica della coerenza agli obiettivi d'istituto e la fattibilità economica; - per la pianificazione di azioni strutturali e/o altro, raccolte le esigenze, i referenti di istituto e/o apposite commissioni elaborano progetti da sottoporre al consiglio di istituto per la verifica della coerenza agli obiettivi d'istituto e la fattibilità economica. Tutte le attività progettuali sono definite attraverso apposite schede ( indicanti obiettivi, risorse, tempi, ecc), vengono verificate nel corso del loro svolgimento e valutate al termine del percorso didattico stabilito. I progetti sviluppati sono monitorati tramite la verifica del risultato atteso e/o questionari per verificare il raggiungimento degli obiettivi posti e il gradimento da parte delle persone coinvolte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fonte di qualche criticità è la non ancora completa diffusione della cultura del monitoraggio sistematico e della valutazione dei risultati dei percorsi intrapresi. Tuttavia, momenti di confronto e di riflessione sono stati avviati anche in relazione alle esigenze collegate con la stesura del R.A.V.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BSPS11000A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 23,7 35,1 Tra 700 e 1000 € 34,2 33,6 Più di 1000 € 21,1 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BSPS11000A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A %
Riferimento Nazionale %
81,46
76
75,4
72,8
18,54
24
24,7
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BSPS11000A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A % 94,17
81,97
82,03
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BSPS11000A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A % 83,78
90,34
86,9
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BSPS11000A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A %
43,36
28,08
31,11
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BSPS11000A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A % 29,03
31,87
37,13
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BSPS11000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS11000A Collegio dei docenti Si 100 92,2 92,6 Consiglio di istituto Si 23,7 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 26,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,9 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BSPS11000A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A Si 65,8 59,3 Si 81,6 74,4 No 0 0,3 No 21,1 29,1
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
13,2
12,5
11,4
No
2,6
8,1
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BSPS11000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS11000A Collegio dei docenti Si 57,9 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 5,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 55,3 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,6 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 39,5 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BSPS11000A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A Collegio dei docenti Si 65,8 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 21,1 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 84,2 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:BSPS11000A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS11000A Collegio dei docenti Si 94,7 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 2,6 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 36,8 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 10,5 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BSPS11000A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS11000A Collegio dei docenti No 73,7 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 68,4 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,7 27 27,7 Lo staff del Dirigente Si 7,9 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BSPS11000A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS11000A Collegio dei docenti No 7,9 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 76,3 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 76,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 21,1 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,9 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BSPS11000A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS11000A Collegio dei docenti No 47,4 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 5,3 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 21,1 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 18,4 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente Si 21,1 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,9 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BSPS11000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS11000A Collegio dei docenti Si 97,4 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 5,3 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 5,3 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 26,3 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,8 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,6 12,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:BSPS11000A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BSPS11000A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
55,97
33,6
24,8
29
6,09
8,7
12,8
8,3
12,81
33,9
33,4
30,5
25,12
30,1
34,7
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è organizzato secondo una struttura in cui compiti ed incarichi di responsabilità attribuiti a docenti ed ATA sono esplicitati in una nomina specifica. Ogni docente referente di area è, di norma, sostenuto da un gruppo di lavoro a cui partecipano altri docenti, eventuali genitori, eventuali alunni (sulla base delle azioni da pianificare); in caso di azioni particolarmente significative o che coinvolgono le attività didattiche mattutine, queste sono valutate dal Collegio dei Docenti. Per il personale ATA i compiti sono riferibili alla mansione; eventuali modifiche/integrazioni tengono in considerazione le competenze specifiche dei singoli; il DSGA sovraintende alla loro organizzazione e coordinamento. Le modalità di scelta delle attività per l'ampliamento dell'offerta formativa e dell'articolazione oraria sono sempre condivise dal Collegio Docenti e dal Consiglio d'Istituto, mentre i criteri di ripartizione del FIS sono condivisi tra RSU e DS e tra docenti ed ATA in specifiche assemblee sindacali. negli anni precedenti la percentuale di insegnanti che ha percepito il FIS è stata elevata (94,17%), anche per importi superiori a 500 € (43,36%), rispetto alle medie. Ridotta la percentuale di ore non coperte per assenze di docenti rispetto alle medie di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ridotta appare la percentuale del FIS destinata al personale Ata (18,54%) rispetto alle medie provinciale (24%), regionale e nazionale (27,3%). Manca una rilevazione annua del raggiungimento dei risultati con incarichi specifici e incarichi FIS e la rilevazione e documentazione periodica dell' operato del personale ATA. Permane la necessità di verificare i criteri di distribuzione di una quota non elevata del FIS.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BSPS11000A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSPS11000A 29
19,5
17,14
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BSPS11000A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSPS11000A 3524,34
15583,5
13506,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BSPS11000A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSPS11000A 57,68
212,34
188,44
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BSPS11000A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A % 50,54
26,59
25,44
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BSPS11000A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSPS11000A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
13,2
4,9
9,5
0
10,5
5,2
9,5
1
10,5
7,3
14,5
0
31,6
31,4
31,5
0
44,7
43,3
37,9
0
31,6
35,5
21,8
0
13,2
19,8
16,6
1
15,8
23,8
17,6
1
10,5
9,9
9,2
0
55,3
41,3
35,6
0 0
21,1 28,9
20,6 32,6
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BSPS11000A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSPS11000A 12,00
4,5
5,5
Riferimento Nazionale 3,3
SNV - Scuola: BSPS11000A prodotto il :30/09/2015 08:16:31
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BSPS11000A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A % 36,40
31,8
34,4
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:BSPS11000A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BSPS11000A Educazione alla salute: Prevenzione, servizi, formazione, approfondimenti per alunni, genitori insegnanti e personale ATA attraverso lezioni e discussioni. Consapevolezza da parte di tutte le persone coinvolte dell'importante ruolo che hanno la salute f Olimpiadi della matematica: - Verificare come le competenze acquisite in modo tradizionale siano applicabili a problematiche originali. Perfezionamento delle abilita' intuitive. Miglioramento delle capacita' razionali e di elaborazione. Nuovo approccio Attivita' sportiva: - Dare agli studenti la possibilita' di vivere la scuola e lo sport con i propri compagni, in ambiente protetto, con finalita' educative e per metterli in contatto con realta' nuove. Conoscere il proprio corpo imparando a educarlo e
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,3 27,3 Basso coinvolgimento 10,5 16 Alto coinvolgimento 63,2 56,7
Situazione della scuola: BSPS11000A
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza tra finalità educative e allocazione delle risorse economiche è il criterio guida in tutte le attività che dal P.O.F. alla contrattazione del F.I.S. al programma annuale, coinvolgono gli organi decisionali dell’Istituto. Il Collegio dei Docenti delibera aree e criteri di attuazione dei progetti di arricchimento dell'offerta formativa proposti dai parte dei singoli docenti e/o dipartimenti, da studenti e/o genitori ed enti esterni; il Collegio valuta la coerenza didattica di tali progetti dandogli priorità secondo i criteri definiti; infine il C.d.I. ne verifica la coerenza e la fattibilità economica. L'offerta formativa della scuola è ampia, mentre alto è l'indice di frammentazione dei progetti. Alcuni progetti, quali: orientamento in ingresso ed uscita, educazione interculturale, benessere a scuola, attività sportiva sono considerati istituzionali/strategici ed hanno priorità nei finanziamenti, con importo ad essi attribuito pari al 33,75% del fondo assegnato ai progetti. Come indicato nel P.O.F l’attività di recupero è parte integrante e fondamentale dell’attività didattica, pertanto rilevante è l'importo destinato al tale attività: circa il 58% del FIS docenti più la quota estiva assegnata dal MIUR e una quota, negli ultimi due anni, a carico dei contributi volontari. Data la numerosità degli studenti basso è l'indice di spesa procapite per alunno, alto è, invece, l'indice di partecipazione dei docenti interni alla realizzazione dei progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta elevato l'indice di partecipazione del personale esterno alla realizzazione dei progetti, sintomo della necessità di un maggior coinvolgimento delle competenze professionali interne e della complessità e specializzazione di alcune azioni proposte. Occorre incrementare – anche attraverso la partecipazione a bandi – le azioni di fundraising per reperire i fondi esterni utili al finanziamento dei progetti di ampliamento dell'offerta formativa, i quali al momento sono per lo più a carico dei contributi volontari delle famiglie (l'83.30% nell'a.s. 2013-14).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il profilo della scuola aderisce per buona parte al livello 7 - La scuola ha definito la missione e le priorità e queste sono condivise nella comunità scolastica e con le famiglie. Per raggiungere tali priorità la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni e utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività e alle priorità. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione con una criticità nel controllo e il monitoraggio delle azioni, che seppur sono attuati in modo strutturato, non sempre permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BSPS11000A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSPS11000A 3
3,1
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BSPS11000A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BSPS11000A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
31,6 13,2
12,2 5,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
31,6
17,2
17,3
1
18,4
7
7
1
50
30,2
26,3
0
65,8
48
39
0
18,4
10,8
12,5
0
5,3
2,6
1,2
0 0
2,6 13,2
1,7 13,4
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BSPS11000A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A % 8,06
29,5
24,6
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BSPS11000A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSPS11000A 52,03
98
51,6
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BSPS11000A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSPS11000A 0,50
0,9
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) PIANO DI FORMAZIONE DOCENTI: Ad inizio anno il Collegio dei Docenti individua i criteri e gli ambiti per la formazione dei docenti (formazione proposta da MIUR e/o enti qualificati, curricolo, attività di sostegno finalizzate all'educazione alla legalità e cittadinanza, competenze professionali in relazione all'evoluzione delle tecniche di apprendimento/insegnamento, auto-aggiornamento o di auto-formazione anche in relazione ai progetti di ampliamento dell'offerta formativa). Successivamente, nel mese di settembre, sono raccolte le richieste di formazione/aggiornamento proposte dai dipartimenti, o da singoli a sostegno dei progetti; il docente referente (funzione strumentale) valuta la rispondenza ai criteri e coordina gli interventi per sottoporne poi l'approvazione al Collegio dei Docenti per la parte didattica e al Consiglio di Istituto per il finanziamento. Le attività di formazione richieste dai dipartimenti, relative all'innovazione tecnologica e quelle a sostegno di progetti trovano una maggiore spendibilità nell'attività ordinaria della scuola. PIANO DI FORMAZIONE ATA:è inserito nel Piano delle attività Ata annuale su indicazione del DSGA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di formazione inerenti i bisogni educativi speciali, i curricoli e le competenze necessitano di tempi di discussione (nei dipartimenti) e sedimentazione prima di essere spendibili nell'attività ordinaria della scuola. Si registrano delle difficoltà a coinvolgere la maggioranza dei docenti nelle azioni di aggiornamento programmate, infatti risulta ridotta la percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati rispetto ai valori di riferimento che evidenziano anche i seguenti aspetti: - In linea la spesa media per insegnante per progetti di formazione rispetto a quella regionale e nazionale, molto inferiore rispetto a quella provinciale. - Basso il numero medio di ore di formazione rispetto alle medie di riferimento, soprattutto provinciale. Occorre costituire e aggiornare un archivio dei fabbisogni formativi che faciliti e indirizzi l'individuazione di proposte di formazione del personale e la possibilità di interventi volti all'incremento della sua soddisfazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Di norma i docenti aggiornano il proprio fascicolo personale documentando le attività di formazione e aggiornamento frequentate nel corso dell'anno (curriculum); il Dirigente e/o il Collegio dei Docenti (a seconda della tipologia) assegna un incarico in funzione delle competenze che il singolo dimostra aver acquisito o può certificare. Di norma si tende a confermare il personale negli incarichi per l'esperienza e professionalità acquisita; in caso di turn over il neofita è sostenuto dalla figura uscente, dal Dirigente e i suoi collaboratori e dal personale che ha collaborato all'attività negli anni precedenti. Per alcuni incarichi (nuovi e/o non codificati) è possibile frequentare anche attività di formazione specifica a sostegno del lavoro da svolgere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza di un vero portfolio del personale che contribuisca all'incremento dell'utilizzo razionale delle risorse umane e faciliti l'individuazione delle competenze idonee alle diverse attività. Per alcune figure di collaboratori non sempre è possibile assegnare un adeguato compenso, con utilizzo del FIS, in relazione all'impegno, anche quantitativo, profuso.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSPS11000A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSPS11000A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
34,2
40,4
46,3
No
28,9
20,9
27,3
No
26,3
21,5
22,8
Si Si No Si No No No Si
86,8 97,4 76,3 92,1 36,8 42,1 39,5 97,4
81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BSPS11000A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 36,8 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,6 39,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BSPS11000A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BSPS11000A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
2,6
3,5
6,6
0
3,6
2,7
4,4
0
1,5
2,2
2,9
33 2 0 5 0 0 0 8
8,7 14,5 7,8 6,5 6,2 5,9 3,3 9
9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro rientrano nell'organizzazione dell'istituto: i dipartimenti pianificano la programmazione curricolare, le griglie di valutazione, gli obiettivi minimi a cui i docenti fanno riferimento nella programmazione individuale; gruppi di lavoro (disciplinari, di classe, relativi ad un progetto) sono previsti nel piano di formazione - curricolo, legalità e cittadinanza, innovazione tecnologica, evoluzione delle tecniche di insegnamento/apprendimento. In caso di situazioni particolari (aggiornamento/formazione su temi specifici, necessità emerse in corso d'anno) i docenti formano gruppi di lavoro, anche autogestiti, utilizzando le strutture e risorse della scuola; questi gruppi di lavoro permettono ai docenti di condividere esperienza e materiali (sia cartacei che online) di avere una ricaduta immediata nell'azione didattica. I gruppi di lavoro organizzati per aggiornamento con produzioni di materiali e per progetti specifici sono incentivati economicamente tramite i fondi relativi ai progetti dell’ autonomia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione e l'interesse sono maggiori quando si affrontano temi che rispondono a necessità emerse nell'azione didattica, minori nei momenti di condivisione di esperienze e metodologie di insegnamento, di scambio di materiali, di revisione/aggiornamento di temi più generali (curricoli, griglie di valutazione, obiettivi minimi in funzione delle attività di recupero, normativa). I Dipartimenti organizzati solo per disciplina e non anche per asse culturale, costituiscono un limite all'elaborazione di percorsi e metodologie basati sulla trasversalità e flessibilità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il profilo della scuola aderisce sostanzialmente agli indicatori del livello 7, restano tuttavia alcune criticità nella condivisione dei materiali didattici disponibili, vari e di buona qualità , che in genere restano utilizzati dal gruppo di lavoro, non sempre produttivo è lo scambio e il confronto tra i docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BSPS11000A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,9 Media partecipazione (3-4 28,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 57,9
Riferimento Regionale % 7,8 21,8
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
32,8
29,8
37,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BSPS11000A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 25 19,4
Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BSPS11000A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,4 22,7 Bassa apertura 16,7 12 Media apertura 22,2 17,7 Alta apertura 41,7 47,6 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BSPS11000A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSPS11000A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
76,3 42,1
65,1 52
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
21,1
20,9
19,2
0 0 3
2,6 13,2 71,1
4,1 8,4 50,3
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BSPS11000A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSPS11000A per motivo) per motivo) 0
31,6
28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
1
52,6
43,3
23,7
4
86,8
78,5
73,6
0
10,5
8,7
10,5
0
47,4
30,8
27,8
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pagina 102
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BSPS11000A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BSPS11000A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
31,6 47,4
27,3 41,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
2
71,1
64
45,5
0
36,8
29,1
25,8
0
10,5
11,9
12,4
0
28,9
24,4
20,5
0
28,9
25,6
22,5
1
31,6
23
14,3
1 0
63,2 7,9
27,9 11,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BSPS11000A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,7 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 39,5 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 13,2 9,6 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:BSPS11000A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A No 44,7 43,3 Si 68,4 61,9 No 21,1 15,1 No 50 41 Si 71,1 64 No 34,2 29,7
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
63,2
61,6
56,9
Si
81,6
59
60
No
52,6
42,7
42,7
Si Si
76,3 18,4
53,8 18,3
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:BSPS11000A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BSPS11000A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No
76,3
77,6
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BSPS11000A BRESCIA LOMBARDIA ITALIA
NO 5,0 8,0 10,0
X 94,0 91,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 7,9 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 9 Numero di convenzioni 10,5 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 15,8 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 60,5 41
Situazione della scuola: BSPS11000A %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:BSPS11000A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A % n.d.
24,9
Riferimento Nazionale %
22,9
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad accordi territoriali di rete finalizzati al miglioramento delle pratiche educative e didattiche (partecipazione di rete a bandi per la formazione del personale e per progetti rivolti agli studenti), inoltre aderisce al protocollo provinciale sulla formazione per la sicurezza e relativa certificazione di competenze ed ha attivato alcune esperienze di stage (Istituto Zooprofilattico , UniversitĂ degli studi di Brescia e ordini professionali).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Bassa è la varietà delle tipologie di soggetti con cui la scuola stipula accordi, in quanto non sono stati ancora attivati organici percorsi di alternanza scuola-lavoro e gruppi di lavoro paritetici con rappresentanze territoriali del mondo imprenditoriale e professionale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BSPS11000A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BSPS11000A % 5,77
13,8
9,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BSPS11000A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 32,4 44,6 Medio - basso livello di 64,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 2,7 0,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BSPS11000A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BSPS11000A 87,23
90,6
88,3
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 2,6 18,7 Medio - alto coinvolgimento 73,7 65,5 Alto coinvolgimento 23,7 15,2
Situazione della scuola: BSPS11000A
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un discreto numero di genitori partecipa molto attivamente alle iniziative scolastiche, sia collaborando a livello istituzionale (rappresentanza negli organi collegiali, partecipazione alla stesura del POF e dei regolamenti, ecc.) sia instaurando un proficuo rapporto di comunicazione con i docenti e le altre famiglie (anche con il supporto di un propositivo Comitato dei genitori). Le famiglie collaborano, attraverso contributi, alla realizzazione di progetti didattici ad alto valore aggiunto non sostenibili finanziariamente dal solo Istituto. È ormai consolidata la procedura di gestione delle comunicazioni scuola/famiglia (risultati scolastici,colloqui, circolari, ecc) attraverso il sito dell’Istituto ed il registro elettronico. Le famiglie sono inoltre coinvolte nella formulazione dell'offerta formativa con due differenti modalità: - definizione dei curricoli (proposta di utilizzo della quota di flessibilità per potenziare il percorso di studi); - ampliamento dell'offerta formativa attraverso la Commissione Cultura (proposta di corsi in orario aggiuntivo e attività/conferenze durante la cogestione o le assemblee d'Istituto). In occasione di situazioni specifiche (scambi, stage, progetti, scelta indirizzo) i docenti incontrano le famiglie per presentare l'attività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la numerosità degli studenti, la percentuale dei genitori coinvolti attivamente, sia formalmente che informalmente, risulta calante durante il percorso: maggiore nei primi anni di scuola e decisamente inferiore verso la fine del quinquennio (anche per la maggiore età degli alunni). Bassa la partecipazione dei genitori alle elezioni dei propri rappresentanti nel CdI, (5,77%). Negli ultimi tre anni i contributi volontari non sono più versati dal 100% dalle famiglie, nonostante la comunicazione delle finalizzazione di detti fondi effettuata sia dall'Istituto che dal Comitato genitori. La percentuale dell'Istituto 87,23%, pur se più bassa rispetto alle percentuali provinciali e regionali è ben più alta di quella nazionale: 55%.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola aderisce al profilo 5 per la collaborazione con il territorio - La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni; le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa; la scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative - e al profilo 7 per il coinvolgimento delle famiglie - La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del tasso di non ammissione nelle classi terze.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rientrare nel tasso medio regionale di non ammissione nelle classi terze.
Riduzione della variabilità tra le classi
Ricondurre la variabilità dei risultati tra classi dell’Istituto entro i limiti regionali e provinciali delle scuole con ESCS similare.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ottiene esiti positivi, sia nei risultati scolastici sia nelle prove standardizzate, ma permangono delle divergenze tra le classi. È ancora poco diffuso l'utilizzo di prove parallele (in particolare in itinere ed in uscita) e di rubriche valutative ed è da migliorare la condivisione di criteri per la predisposizione e valutazione delle prove di verifica. Operare sul curricolo verticale e sul raccordo primo biennio - successivo periodo, oltre a favorire il riscontro dei risultati delle precedenti azioni didattiche, può contribuire a ridurre gli insuccessi, in particolare nelle terze, dovuti anche a non graduate scelte formative. Si è scelto quindi, alla luce delle precedenti considerazioni, di intervenire sulle seguenti criticità: 1 - non ammissione classe terza: a fronte di una certa difficoltà degli studenti nel terzo anno si intende verificare il curricolo verticale e l'adeguatezza del profilo in uscita del primo biennio in relazione alle esigenze del secondo biennio; 2 - variabilità tra le classi: la somministrazione di prove per classi parallele favorisce il sistematico utilizzo delle programmazioni e delle griglie di valutazione elaborate dai dipartimenti al fine di uniformare le abilità e competenze acquisite. L'utilizzo di procedure, metodologie e strumenti predefiniti e concordati e la condivisione di buone pratiche costituiscono i necessari presupposti di ogni azione migliorativa.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rielaborazione del curricolo verticale d'istituto Predisposizione ed utilizzo generalizzato e periodico di prove parallele in entrata, in itinere ed in uscita
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Adeguamento del sistema di monitoraggio della scuola alle finalità del piano di miglioramento.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Creazione di un archivio delle esigenze formative del personale docente/ATA.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo dell'area Curricolo, progettazione e valutazione (Rielaborazione del curricolo verticale d'istituto, predisposizione ed utilizzo generalizzato di prove parallele in entrata, in itinere ed in uscita, condivisione e utilizzo di criteri di valutazione omogenei) costituiscono dei necessari interventi migliorativi per standardizzare e verificare gli esiti scolastici e sono il presupposto di ogni ulteriore azione futura. Essi contribuiscono a ridurre la variabilità tra le classi riallineando conoscenze e competenze. La revisione dei curricoli in relazione ai profili in uscita permetterà di verificare il grado di coerenza tra le richieste/aspettative del terzo anno e il profilo delle competenze alla fine del secondo biennio. La rilevazione dei risultati delle azioni poste in essere comporta l'adeguamento del sistema di monitoraggio, già implementato in relazione alla precedente certificazione ISO, per renderlo congruente con le finalità del piano di miglioramento. Costituire e aggiornare un archivio dei fabbisogni formativi facilita e indirizza l'individuazione di proposte di formazione del personale e la possibilità di interventi volti all'incremento della sua soddisfazione.