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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGEE033002 VITTORIA SECONDO CIRCOLO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RGEE033002 RGEE033013 VA VB RGEE033068 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio Alto Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGEE033002 0.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGEE033002 0.0 0.5 0.8 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il 2° Circolo Didattico è composto da cinque plessi : “Caruano”, “L.Radice”, “Campanella” (2), “Garibaldi”. La composizione sociale del territorio è abbastanza variegata, la condizione socio-economica generale e il livello culturale delle famiglie sono medio basso. L’attenzione delle famiglie nei confronti della scuola è viva, con elevate aspettative e richieste, per quanto concerne l’implementazione dei livelli di apprendimento dei figli. La partecipazione dei genitori alla vita organizzativa della scuola è attiva nelle richieste e nella disponibilità collaborativa per le varie iniziative. I bambini, da parte loro, vivendo in una realtà sociale ricca di stimoli, aspettano dalla scuola proposte nuove, incisive e interessanti. Il nostro Circolo svolge il suo compito istituzionale in un contesto sociale dove l'economia di base è quella agricola ed artigianale; è diffuso l'impiego terziario, il piccolo commercio, l'edilizia, mentre una consistente fascia della popolazione presenta gravi problemi occupazionali. All’interno del territorio il nostro Circolo ha svolto e svolge un servizio di crescente rilievo, offrendo livelli di formazione sempre più adeguati alle eterogenee esigenze del bacino d’utenza della scuola stessa. Tutto ciò, grazie ad un'articolazione "unitaria" della Scuola dell'Infanzia e della Scuola Primaria che permette di guidare gli allievi verso l’interiorizzazione di significative competenze trasversali e l'acquisizione di valori di riferimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione sociale degli ultimi anni ha visto un crescente flusso immigratorio di nuclei familiari provenienti da paesi stranieri (Tunisia, Marocco, Albania, Polonia, Romania...). Tutto ciò determina una sorta di "pendolarismo" per cui molti bambini vengono inseriti a scuola in corso d’anno scolastico o vanno via durante l'anno scolastico, creando situazioni di svantaggio e/o di rischio di dispersione scolastica. Va, inoltre, sottolineato che alcuni bambini vivono con disagio l’integrazione sociale e scolastica a causa di gravi situazioni familiari (problemi occupazionali, assenza della figura paterna, separazione dei genitori, ecc…) e a questo va aggiunto che gli alunni con svantaggio socio-culturale, al di fuori della scuola, non usufruiscono di altri servizi educativi. Si registrano, inoltre, anche le grosse difficoltà economiche dell’Ente Locale .
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Secondo Circolo Didattico di Vittoria è posizionato su zone della città (Quartiere Chiusa Inferno e Quartiere Centro) con caratteristiche demografiche, economiche e socio-culturali assai diverse. Caratterizzata da una programmazione dell'offerta formativa in collaborazione anche con l'Ente locale per quanto riguarda gli aspetti culturali, sociali, assistenziali, sportivi, tutti funzionali al miglioramento del servizio scolastico,la nostra scuola si fa portatrice dunque di una gestione integrata a livello territoriale, al fine di una valorizzazione sinergica delle risorse di cui il territorio è portatore. In dettaglio, il territorio, su cui convergono i vari plessi, offre la possibilità di usufruire di: a)Palazzetto dello sport; b)Villa Comunale che si affaccia sulla riserva naturale "Pino D'Aleppo"; c)una biblioteca comunale; d) distretto sociosanitario; e)presenza di asili-nido; f)il Teatro Comunale; g)Parrocchie; h)cinema; i)campi di tennis e di calcetto; l) museo italo-ungherese; m)caserma dei Carabinieri; n)istituti comprensivi e superiori.Inoltre, è possibile fare affidamento su Associazioni culturali e sportive che supportano la scuola nel suo agire educativo/formativo e delle Forze dell'Ordine che sostengono la scuola nello sviluppo delle competenze-chiave di cittadinanza e nei percorsi di legalità. Il Comune di Vittoria è sempre stato vicino alle problematiche scolastiche, cercando di venire incontro ai bisogni e di sopperire alle necessità più urgenti.
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Quest’ anno, a causa del perdurare della crisi finanziaria sono stati concessi, da parte del Comune, pochi servizi di supporto, pur avendo avuto, a titolo gratuito, momenti concreti di coprogettazione tra scuole ed Enti locali. Inoltre, si rilevano: - ridotte forme di sussidio da parte dei servizi sociali del comune di Vittoria a favore delle famiglie con gravi problemi socio-economici; - ridotto numero di assistenti educativi-sanitari, assolutamente insufficiente al fabbisogno della scuola; - insufficienti ore di presenza dell’equipe socio- pisico –pedagogica; - totale assenza di assistente alla comunicazione e assistente specialistico.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RGEE033002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
14.512,00
47.502,00
3.933.848,00
355.934,00
0,00
4.351.796,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
114.840,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
114.840,00
Istituto:RGEE033002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,1
88,1
8,0
0,0
97,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
2,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
19,5
36,8
23,4
56,1
51,1
55,3
24,4
12,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 85,4 81,0 Totale adeguamento 14,6 18,6
Situazione della scuola: RGEE033002
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Circolo comprende ben 5 plessi. Il plesso centrale "Caruano" infanzia e primaria è ubicato in una zona periferica, ma facilmente raggiungibile, in quanto in espansione e demograficamente ricca. E' un moderno edificio, privo di barriere architettoniche, a due piani, con uscite di sicurezza, circondato da spazi verdi. E’ sede della Segreteria e della Presidenza; ospita 11 classi di Scuola Primaria, 9 sezioni di Scuola dell'Infanzia; ha al suo interno un'ampia palestra, una biblioteca (in cui è possibile usufruire del Libro Parlato e di vari software), 2 moderne aule multimediali, un auditorium e una emeroteca. All'esterno, oltre ad un ampio cortile alberato e a diverse aiuole fiorite, sono sistemate due zone attrezzate con giochi per bambini (Fesr Asse II). Gli altri plessi, "Campanella infanzia" e "Campanella primaria" ubicati in prossimità del plesso centrale, "L. Radice" nel centro storico, "Garibaldi" in una zona periferica all’interno di una scuola secondaria di 1° grado, hanno un assetto moderno, sono dotati di uscite di sicurezza, privi di barriere architettoniche. La nostra scuola propone percorsi educativo-didattici innovativi. Infatti, le aule multimediali presenti nella scuola e le LIM in tutte le aule sono in grado di fornire rappresentazioni della conoscenza sfruttando differenti sistemi simbolici.La tecnologia costituisce un valore aggiunto alla didattica tradizionale, ma non tutti i plessi sono strutturati come il plesso centrale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) • A causa del MOF ridotto e della conclusione della programmazione 2007/2013 dei Fondi Strutturali Europei, la scuola(con settimana corta), nella giornata del sabato mattina, non ha potuto effettuare nel corrente anno scolastico le attività extracurricolari, che da sempre aveva garantito agli alunni del Circolo per l’arricchimento dell’offerta formativa. • Per mancanza di risorse finanziarie non si sono attivati corsi di formazione per i docenti. • Il Comune, per mancanza di aule, ha ubicato un plesso di scuola dell’infanzia e un plesso di scuola primaria al piano terra di un condominio. Tutto ciò provoca: -)disagi ai condomini a causa dell’inevitabile rumorosità dovuta alla tipologia delle attività di carattere ludico-didattica e -) disagi ai genitori degli alunni che ritengono tali spazi non idonei ad accogliere i bambini in quanto privi di palestre, spazi esterni, biblioteca e aule informatiche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGEE033002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGEE033002 79 97,5 2 2,5 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGEE033002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGEE033002
35-44 %
N°
3
3,8
RAGUSA
59
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
25
31,6
1,4
830
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
26
32,9
19,4
1.796
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
25
31,6
100,0
41,9
1.598
37,3
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
SNV - Scuola: RGEE033002 prodotto il :29/09/2015 13:03:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGEE033002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGEE033002 9,7 90,3 100,0
Istituto:RGEE033002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGEE033002 26,7 73,3 100,0
Istituto:RGEE033002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGEE033002 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RGEE033002 - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
Istituto:RGEE033002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 9,6 10 13,7 19 26,0 546 8.109 80.068
14,2 13,9 21,1
957 16.170 99.999
24,8 27,7 26,3
749 11.098 99.999
19,4 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 37
50,7
1.606 23.077 99.999
41,6 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RAGUSA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
51 812 7.359
%
N° 89,5 92,0 84,4
% 11 126
N° 0,0 1,2 1,4
5 21 1.143
%
N° 8,8 2,4 13,1
% 6 43
N° 0,0 0,7 0,5
% 1 33 49
1,8 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico, valutate le competenze e le disponibilità Elevato numero di docenti che hanno la residenza fuori del personale docente, nomina, annualmente, e coordina le provincia e che quindi spesso causano instabilità nel Circolo. azioni di uno staff composto da DOCENTI COLLABORATORI DEL DIRIGENTE, DOCENTI CON ATTRIBUZIONE DI FUNZIONE STRUMENTALE che rappresentano risorse fondamentali nell’espletamento delle attività previste nel POF. Quasi la totalità degli insegnanti operanti nel Circolo ha un incarico a tempo indeterminato e la loro età non è alta. Inoltre la maggior parte dei docenti possiede competenze informatiche e linguistiche certificate; pochi sono comunque i docenti in possesso di laurea. Alcuni sono anche in possesso di competenze musicali conseguite presso l'AFAM. Si rileva comunque una presenza di professionalità (i docenti manifestano la disposizione a impegnare parte del loro tempo per acquisire nuove competenze)che permette di ampliare l’offerta formativa in relazione ai bisogni particolari dell’utenza.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGEE033002
% classe 1 134
98,5
RAGUSA
3.055
SICILIA
47.340 546.233
classe 2
% classe 2 125
99,2
96,0
3.177
96,3
49.213
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 107
100,0
97,3
3.025
97,1
49.249
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 124
99,2
97,5
3.072
97,3
50.371
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 115
100,0
97,7
3.210
98,1
97,4
50.005
97,1
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGEE033002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,8
1
0,9
-
0,0
-
0,0
RAGUSA
-
0,5
-
0,2
-
0,3
-
0,3
-
0,2
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGEE033002
% classe 1
classe 2
6
4,6
% classe 2
classe 3
3
2,4
% classe 3
classe 4
2
1,9
% classe 4
classe 5
1
0,8
% classe 5 2
1,8
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
71
2,3
71
2,2
47
1,5
45
1,5
30
0,9
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGEE033002
% classe 1
classe 2
2
1,5
% classe 2
classe 3
6
5,0
% classe 3
classe 4
6
5,9
% classe 4
classe 5
3
2,5
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
115
3,8
104
3,3
69
2,3
54
1,7
44
1,4
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l’ anno scolastico 2014/2015 solo 4 alunni su 957 non sono stati ammessi alla classe successiva. La bassa percentuale dei fermi maturativi deriva dal fatto che in seno alle classi sono stati attuati, qualora se ne è evidenziata la necessità, diverse tipologie di interventi specifici per gli alunni stranieri e con bisogni educativi speciali. Le attività di recupero, svolte da docenti dell’Istituto sia in orario scolastico che extrascolastico sono state volte al recupero delle abilità di base, ma anche allo sviluppo di un metodo di studio trasversale a tutte le discipline, lavorando sia sulle conoscenze, sia sulle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Ridotto numero delle risorse umane di sostegno a favore degli alunni con disabilità; • ridotte forme di sussidio da parte dei servizi sociali del comune di Vittoria a favore delle famiglie con gravi problemi socio-economici; • difficoltà nel desumere, per gli alunni neo-iscritti, dalla documentazione presentata, informazioni sufficienti utili a riconoscere eventuali BES per l’anno scolastico successivo; • assistenti di 1° livello ex art. 13, comma 3 L. 104/1992 in numero assolutamente insufficiente; • difficoltà dei docenti curriculari relativamente alla gestione degli alunni con BES, considerato che ogni classe presenta in media due /tre alunni con storie personali e bisogni educativi molto diversi; • insufficienti ore di presenza dell’equipe socio- pisico –pedagogica e di assistente alla comunicazione e assistente specialistico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RGEE033002 prodotto il :29/09/2015 13:03:54
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
5 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra istituzione scolastica ha cercato sempre di garantire pari opportunità di successo formativo a tutti gli alunni, garantendo percorsi individualizzati e personalizzati. Ha creato per i docenti l'opportunità di ripensare la costruzione dei saperi secondo un modello diverso, orientato verso una didattica per competenze, puntando sullo sviluppo di capacità trasversali per la definizione di un piano didattico meta-contestuale comune alle diverse discipline (approccio transdisciplinare). Pertanto sono cambiati approccio e prospettiva nel lavoro didattico, trasformando la programmazione didattica in progettazione per reti evolutive in cui tutti gli ambiti disciplinari sono coinvolti e cercando di contestualizzare le attività proposte con l'applicazione di compiti di realtà. Soprattutto, i docenti si sono allontanati dalla classica lezione frontale, privilegiando le attività con l'utilizzo delle nuove tecnologie (LIM, tablet...)e rendendo l'alunno non passivo fruitore delle conoscenze ma soggetto attivo nel processo di apprendimento. Il docente non si limita a trasmettere conoscenze ma stimola la conoscenza e sostiene la motivazione ad apprendere. Attualmente, vista anche la presenza di alunni BES e svantaggiati, vista la necessità di predisporre da parte dei consigli di interclasse Piani Didattici Personalizzati (PDP),si è anche puntato su una didattica inclusiva. Pertanto si è fatto riferimento alla globalità degli alunni e a tutte le loro potenzialità. Come dice Andrea Canevaro, "Una scuola inclusiva è una scuola che si deve muovere sul binario del miglioramento organizzativo perché nessun alunno sia sentito come non appartenente, non pensato e quindi non accolto". Si utilizzano pertanto diverse metodologie didattiche per facilitare l'apprendimento, come per es. cooperative learning,tutoring,Didattica laboratoriale.
SNV - Scuola: RGEE033002 prodotto il :29/09/2015 13:03:54
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGEE033002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
56,8
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
61,5
51,2 34,5
-28,7
46,6
-13,0
RGEE033013 - II B
57,4
-5,4
48,6
-11,1
RGEE033013 - II C
68,6
5,8
79,0
19,4
RGEE033013 - II D
38,6
-24,3
50,6
-9,0
2,8
69,4
9,7
RGEE033068 - II B
64,2
1,2
67,1
7,5
61,0
56,7 8,4
n/a
62,9
60,0 39,7
0,7
63,0 61,4
3,7
17,4
-43,7
RGEE033013 - V B
64,1
6,5
56,9
-4,1
n/a
n/a
59,0
n/a
RGEE033013
n/a
n/a
n/a
RGEE033013 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
65,8
65,8
n/a
n/a
64,9
56,7
68,1
n/a
RGEE033068
53,9
n/a
n/a
RGEE033068 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
57,4
4,3
RGEE033013
n/a
n/a
ITALIA
RGEE033013 - II A
n/a
n/a
Sud e Isole 51,4
-3,8 n/a
Punteggio medio
n/a
73,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
RGEE033068
67,5
RGEE033068 - V A
n/a
73,0
15,7
77,5
16,5
RGEE033068 - V B
57,9
0,2
65,3
4,5
RGEE033068 - V C
67,1
9,6
73,3
12,3
SNV - Scuola: RGEE033002 prodotto il :29/09/2015 13:03:54
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGEE033013 - II A
15
0
0
0
0
0
16
0
0
0
RGEE033013 - II B
2
5
10
0
0
0
18
0
0
0
RGEE033013 - II C
0
2
5
9
4
0
0
2
1
17
RGEE033013 - II D
16
0
0
0
0
0
15
0
0
0
RGEE033068 - II A
1
4
8
4
4
1
1
4
2
11
RGEE033068 - II B
6
1
4
4
11
2
4
1
5
12
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RGEE033002
34,8
10,4
23,5
14,8
16,5
2,7
48,2
6,3
7,1
35,7
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGEE033013 - V A
0
5
7
4
0
17
0
0
0
0
RGEE033013 - V B
0
4
10
8
0
1
15
6
0
0
RGEE033068 - V A
0
4
2
4
13
0
1
2
8
12
RGEE033068 - V B
3
4
1
3
1
1
3
3
7
0
RGEE033068 - V C
2
5
5
6
6
1
3
4
6
10
% studenti Livello 1 RGEE033002
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,2
22,7
25,8
25,8
20,6
20,0
22,0
15,0
21,0
22,0
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: RGEE033002 prodotto il :29/09/2015 13:03:54
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGEE033002 50,7 49,3 51,8 48,2 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGEE033002 17,7 82,3 84,4 15,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei grafici restituiti dall’INVALSI si evince che il punteggio di italiano e/o matematica della scuola e' leggermente inferiore rispetto a quello nazionale e basso risulta essere il contesto socio-economico e culturale in cui la scuola opera. Le prove sono state somministrate correttamente e l’esito si può dire altamente affidabile. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati è in regressione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli alunni non sono uniformi, sono spalmati nei cinque livelli, per lo più si collocano nei livelli 1 e 2 e 3, tranne poche classi al livello 5. Di fronte ai risultati acquisiti la scuola si è interrogata ed ha elaborato le seguenti considerazioni: - i risultati negativi sono rappresentati per lo più dalla presenza nelle classi di alunni BES, alunni H, alunni stranieri; - la maggior parte dei risultati negativi appartengono ad un plesso, sito nel centro storico, che accoglie alunni appartenenti a un ambiente socio – economico culturale deprivato; - i risultati negativi sono anche imputabili a carenza di attività e strategie educative che alimentino i processi logici e analitici, prevalentemente nall'ambito logico-matematico.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: RGEE033002 prodotto il :29/09/2015 13:03:54
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La nostra istituzione scolastica, - nonostante punti al successo formativo di tutti gli alunni; - nonostante elabori un curricolo in linea con le Indicazioni Nazionali; - nonostante adotti strategie educative-didattiche di taglio laboratoriale; - nonostante lavori sull'elaborazione di piani di studio personalizzati ed individualizzati; alla luce delle prove standardizzate, evidenzia invece un reale punto di criticitĂ , in quanto le prove INVALSI ci indicano con una inequivocabile sicurezza che le pratiche valutative e didattiche attivate non sono sempre mirate ad assicurare l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze a tutti gli alunni.
SNV - Scuola: RGEE033002 prodotto il :29/09/2015 13:03:54
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono inseriti percorsi di legalità/cittadinanza e la scuola ha aderito a progetti proposti da E. L./Nazionali. L'adesione ai progetti ha previsto la realizzazione di prodotti finali e una valutazione ex ante, in itinere ed ex post, attraverso l’osservazione sistematica e questionari. Lo Staff e il Collegio Docenti si sono sempre riuniti per valutarne la ricaduta sugli alunni. La partecipazione alla sperimentazione della Certificazione delle Competenze (C.M. n 3, prot. n. 1235 del 13 febbraio 2015) ha facilitato tale compito di valutazione, in quanto le competenze disciplinari sono messe in relazione alle competenze chiave di cittadinanza europee.I docenti, in seno all’interclasse e in accordo con il DS, adottano criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Nel caso di condotte scorrette, si tende, attraverso strategie mirate, a correggere gli atteggiamenti disdicevoli, in accordo e con il supporto, ovviamente, delle famiglie e dell’equipe socio psico-pedagogica. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni del Circolo e' buono; le competenze sociali e civiche sono state adeguatamente sviluppate. Parecchi studenti hanno raggiunto una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento che si evince dal monitoraggio effettuato attraverso la somministrazione di schede utilizzate per l’autovalutazione della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata elaborata una rubrica valutativa per le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo) e per il comportamento. I docenti valutano utilizzando osservazioni sistematiche prolungate nel tempo, esaminando alunni di fronte alle diverse situazioni che gli si presentano.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: RGEE033002 prodotto il :29/09/2015 13:03:54
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la nostra istituzione scolastica non si sia ancora dotata di una rubrica valutativa per le competenze di cittadinanza, in realtà i docenti lavorano in team e si servono di strumenti comuni di osservazione, di verifica e di valutazione non solo delle conoscenze e delle abilità disciplinari, ma anche delle capacità relazionali, delle abilità strategiche, di flessibilità, di autoregolazione, che non vengono soltanto sistematicamente osservate ma anche sviluppate, con proposte didattiche adeguate,e quindi verificate e valutate. Inoltre, in questo anno scolastico 2014/2015, il processo valutativo è stato agevolato grazie all'adozione della nuova scheda di Certificazione delle Competenze (C.M. n 3, prot. n. 1235 del 13 febbraio 2015), che ha permesso di prendere in considerazione i diversi aspetti da valutare (competenze disciplinari e competenze di cittadinanza). Il nostro istituto, inoltre, non fa affidamento sulla tradizionale valutazione sommativa, ma tende a valorizzare la valutazione formativa, cogliendo tutti gli aspetti valutabili dell'alunno, da quelli disciplinari ovviamente, agli atteggiamenti, ai comportamenti, al processo di apprendimento. Inoltre la valutazione assume anche una funzione "proattiva" in quanto si cerca di riconoscere ed evidenziare i progressi, anche piccoli, compiuti dall’alunno nel suo cammino, gratificandone i passi effettuati, cercando di far crescere in lui non soltanto la motivazione ma il senso di "esser capace a", che rappresentano il presupposto per tutte le azioni successive. Per la nostra scuola la valutazione è un momento che deve aiutare l'alunno a conoscersi nella sua interezza, a riconoscere le proprie capacità ed i propri limiti, a conquistare la propria identità, a migliorarsi continuamente.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli incontri effettuati tra i docenti dei due ordini di scuola Non essendo un I. C. la scuola incontra delle difficoltà nel Primaria/ secondaria di 1° grado, per il Progetto Continuità si monitorare gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al evince che gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado. termine del primo anno di scuola secondaria di I grado risultano essere abbastanza positivi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se il nostro istituto non è ancora un comprensivo, quindi si hanno molte difficoltà a monitorare i percorsi successivi, attraverso il progetto di Continuità, attuato nella nostra scuola con le scuole medie viciniori per l'intero anno scolastico, attraverso incontri con i docenti del percorso successivo, ci è possibile monitorare il percorso degli alunni in uscita. I risultati ottenuti sono buoni, anche perchè gli alunni vengono sottoposti dalla scuola che li prenderà in carico nell'anno successivo a prove di ingresso per certificarne le competenze in entrata.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,2 Medio - basso grado di 2,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 21 Alto grado di presenza 68,4 67,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RGEE033002 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGEE033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,1
92,3
89,3
Si
92,1
91,8
89
Si
86,8
88,6
85
Si
86,8
87
83,4
Si
84,2
85,3
81,3
Si
78,9
76,5
57,9
Si
89,5
87,6
80,7
Si
23,7
29,1
29,3
No
7,9
10,5
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo un’attenta lettura dei documenti ministeriali e una oculata analisi dei bisogni formativi degli alunni, all’inizio dell’anno scolastico, i docenti hanno elaborato il Curricolo della scuola primaria/infanzia, per essere poi inserito nel POF della scuola assieme al curricolo verticale. Vengono individuati i traguardi di competenze dei vari ambiti disciplinari, tenendo conto anche delle competenze trasversali sociali e civiche sulle quali sono stati innestati vari progettilegalità portati avanti nel Circolo con successo. Utilizzando il Curricolo definito dalla scuola, i docenti elaborano le attività per la classe, mediante la progettazione didattica, traducendo il curricolo predisposto in “lavoro d’aula”, cioè in esperienze di apprendimento e scelte didattiche significative, elaborando le strategie più efficaci per i propri alunni cercando di sviluppare le conoscenze e le abilità di base tenendo conto dell’importanza della multimedialità che oggi si pone come pilastro portante della comunicazione. L’offerta formativa è stata ampliata con i progetti legalità, alla salute, ambientali, progetti area a rischio, progetti sul bullismo, con attività opzionali effettuate in orario pomeridiano, in accordo con il curricolo d’istituto, con il progetto di sperimentazione musicale D.M.8/2011. Ogni progetto è stato ben definito e di ognuno sono stati chiari gli obiettivi, le abilità, le competenze da raggiungere e le modalità di verifica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in qualità di Circolo Didattico, incontra degli ostacoli di natura organizzativa nel predisporre un curriculo verticale con la scuola secondaria di 1° grado poichè queste, essendo già degli I. C. hanno al loro interno predisposto un curriculo verticale.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,5 34,5 Alto grado di presenza 34,2 40,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGEE033002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGEE033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
84,2
86,9
81,4
Si
73,7
66,4
71,2
Si
97,4
91,1
86,4
Si
65,8
66
64,1
No
47,4
56,6
57,4
Si
86,8
90,2
82,3
Si
57,9
65,8
58,6
Si
47,4
51,7
42,2
No
5,3
9,3
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene effettuata dai docenti che sin Nella scuola non sono presenti “dipartimenti disciplinari”. dall’inizio dell’anno scolastico si riuniscono per la stesura/revisione della programmazione annuale educativa didattica, suddivisi per disciplina/materia e per classe. I docenti, in seno alle riunioni d’interclasse/intersezione, prendono decisioni comuni su determinati aspetti importanti della didattica,concordando scelte inerenti al valore formativo e didattico -metodologico, e programmano le attività curriculari e extracurricolari e le varie uscite didattiche. I docenti discutono, inoltre, sugli standard minimi di apprendimento, declinati in termini di conoscenze, abilità e competenze, definiscono i contenuti imprescindibili delle discipline, coerentemente con le Indicazioni Nazionali e individuano le linee comuni dei piani di lavoro individuali. I docenti, redigono le prove d’ingresso, in itinere e finali, per valutare i livelli degli alunni e attivare, se opportuno, strategie più idonee per l’eventuale recupero di alunni con difficoltà di apprendimento. Il D. S. nomina un presidente e un segretario di interclasse e Intersezione che ha la funzione di coordinare nonché verbalizzare gli incontri.
Subarea: Valutazione degli studenti
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24,3
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
7,9
13,7
18,9
65,8
62
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 2,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 52,6 46,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
2,6
9,1
15,6
52,6
50,4
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutate le competenze raggiunte dagli alunni nelle Non vengono utilizzate rubriche valutative per tutti gli ambiti varie discipline, tenendo conto dei processi che sono stati messi disciplinari e per tutte le classi. in atto dagli stessi per il conseguimento delle medesime competenze, secondo criteri comuni discussi in seno alle riunioni di interclasse/sezione a seguito di criteri stabiliti nel Collegio dei docenti. Per gli alunni di 5^ classe vengono, inoltre, certificate le competenze con una scheda, quest’anno sperimentale, che valuta le competenze degli alunni nell'utilizzare i saperi acquisiti tra i banchi per affrontare compiti e problemi, semplici o complessi, reali o simulati. Sono state elaborate, solo per le classi 5^, delle rubriche di valutazione, che valutano l’alunno durante i compiti di realtà e il processo attraverso il quale perviene al raggiungimento delle competenze. Queste prove di valutazione autentiche vogliono essere una proposta a sperimentare una forma di valutazione diversa a cui la scuola è chiamata rispondendo al cambiamento verso una didattica e un curricolo basato sulle competenze. Vengono predisposti interventi didattici specifici per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali qualora questi mostrino delle difficoltà di apprendimento legate a vari fattori con l’adozione di percorsi individualizzati e personalizzati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 38
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo tenendo conto dei documenti ministeriali, analizzando anche il contesto in cui opera e i bisogni dell'utenza. La sua elaborazione è stata frutto di un'attività collegiale, cominciata nei consigli di interclasse ed espletata attraverso un "team work" che ha coinvolto tutti i docenti per ambiti disciplinari, trovando la sua piena realizzazione nel Collegio Docenti che è stato sistematicamente invitato a collaborare per la stesura definitiva. Inoltre il Curricolo è sempre visto in funzione della progettualità scolastica, in funzione del processo di apprendimento degli alunni, in funzione del raggiungimento dei traguardi di competenza previsti alla fine del ciclo della scuola primaria.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: RGEE033002
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,3 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 23,7 15,9 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
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pagina 40
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGEE033002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGEE033002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
79,0
52,4
No
36,8
41,5
62,4
No
0,0
2,1
1,6
No
10,5
11,6
13,9
No
13,2
10,2
10,4
SNV - Scuola: RGEE033002 prodotto il :29/09/2015 13:03:54
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RGEE033002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGEE033002 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
55,3
56,9
38,3
No
81,6
81,8
89,8
No
0
1,9
1,9
Si
10,5
8,6
8,5
No
0
1,1
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha creato al suo interno spazi laboratoriali di cui tutti le classi/sezioni possono usufruire, in base ad una calendarizzazione effettuata ad inizio anno scolastico: Lab. teatrale, La., musicale, palestra, aule multimediali, biblioteca, lab. di ceramica, spazi esterni per attività di giardinaggio, lab. scientifici. In seno ai vari laboratori la scuola promuove l’acquisizione di competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Per l’utilizzo di supporti didattici vari vengono nominati dal D.S. docenti incaricati di curare, archiviare e mettere a disposizione di chi ne fa richiesta materiale per lab. scientifico, geografico, logico-matematico. Esiste nella scuola una ricca Biblioteca ed emeroteca che possono essere fruite da alunni, genitori e utenti del territorio. In seno alle classi i docenti sono direttamente responsabili del materiale di facile consumo, della biblioteca di classe, del computer per la LIM, dei materiali per le attivita' espressive, ecc. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni sono adeguate alle esigenze di apprendimento degli studenti in quanto i criteri relativi all’ organizzazione dei tempi orari sono stabiliti dal Consiglio d’ Istituto. Vengono attuate Attività Opzionali in orario pomeridiano in cui si svolgono attività laboratoriali per un ampliamento dell’offerta formativa e per attenzionare alunni a rischio dispersione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole succursali attivano al loro interno tutti i laboratori previsti nel POF, ma con notevole difficoltà non potendo predisporre al loro interno di tutti gli spazi laboratoriali necessari.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RGEE033002 prodotto il :29/09/2015 13:03:54
La scuola incentiva l’uso di modalità didattiche innovative che vengono adottate da tutti i docenti del Circolo. In tutte le classi sono presenti le LIM, lavagne interattive. I contenuti didattici digitali e gli strumenti innovativi sono un’occasione per i docenti di sviluppare la creatività adattandoli alla propria idea pedagogica, intendendo l’insegnamento come ricerca-azione, multidisciplinarietà/transdisciplinarietà e scoperta. Diventa così necessario collaborare, riunirsi, per acquisire conoscenze e competenze adeguate quali esperti di didattica assistita dalle nuove tecnologie. La consapevolezza pedagogica dell’uso delle tecnologie a integrazione della didattica ha condotto all’acquisizione di specifiche competenze: a)progettuali per organizzare ambienti integrati di apprendimento; b) metodologico– didattiche per gestire esperienze educative simulate; c) linguistico –espressive per produrre materiali multimediali interattivi in specifici ambiti del sapere. Nelle classi 5^ del Circolo, in via sperimentale , è stato portato avanti, con successo, l’utilizzo dei tablet che ha permesso agli alunni, lavorando singolarmente e in gruppi, di utilizzare le nuove tecnologie, per realizzare ricerche o progetti in classe. È da sottolineare l’uso delle seguenti metodologie didattiche innovative in seno ai vari laboratori attuati nella scuola primaria/infanzia: learning by doing, Cooperative learning, Project work, Business game, brainstorming, problem solving.
Subarea: Dimensione relazionale
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In questo anno scolastico 2014/2015 poca formazione in merito all'utilizzo delle tecnologie nella didattica a causa della mancanza di risorse economiche da destinare alla formazione/aggiornamento dei docenti.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGEE033002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE033002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RGEE033002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE033002 % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 100 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGEE033002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE033002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,9 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 35,6 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGEE033002 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE033002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,8 34,9 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel Regolamento di Circolo sono definite le regole a cui gli alunni debbono attenersi. Tale Regolamento viene condiviso da tutti: docenti, alunni e genitori; la pubblicizzazione avviene attraverso il sito web della scuola, attraverso la lettura in seno alla prima assemblea dei genitori insieme al POF elaborato per l’anno in corso. Inoltre, i docenti elaborano, insieme agli alunni cartelloni murali, schede power point, che indicano regole di vita sociale da rispettare e condividere all’interno e fuori dalla classe, rientrando questa attività nell’educazione alla cittadinanza. In caso di comportamenti problematici da parte di alunni i docenti portano il caso all’attenzione del D.S. e del consiglio di classe/sezione ed insieme si cercano soluzioni efficaci coinvolgendo anche la famiglia e l’equipe socio-psico-pedagogica presente nella scuola. In tutte le attività laboratoriali della scuola, primaria e infanzia, vengono favorite strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali per sviluppare l’educazione alla legalità, intesa come acquisizione di una coscienza civile e come promozione di una cultura del rispetto delle leggi e norme che regolano la vita sociale.
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Non sempre è possibile fare affidamento sull'equipe sociopsico-pedagogica, in quanto è inviata dal Comune ad inizio di anno scolastico e per brevi periodi, mancando quindi quella continuità di servizio che a scuola dovrebbe esserci. Non sempre le famiglie sono ben disposte ad accettare gli interventi correttivi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nell'ottica costruttivista il docente diviene progettista di ambienti di apprendimento, costruiti intenzionalmente per consentire percorsi attivi e consapevoli in cui lo studente sia orientato ma non diretto. Nel nostro istituto si cerca di costruire Luoghi ricchi e variegati per esperienze possibili e materiali di lavoro, caratterizzati da una forte struttura, ma allo stesso tempo aperti e polisemici in cui gli studenti possano aiutarsi reciprocamente, utilizzando una varietà di strumenti e di risorse in attività guidate. Si predispone per ogni attività didattica-educativa-formativa un ambiente arricchito da momenti di riflessione individuale e collettiva, da domande euristiche e da consegne che lo studente può affrontare autodeterminando modi e percorsi, sulla base del proprio stile, degli interessi e delle strategie personali. I vari plessi del nostro istituto, nonostante alcune problematiche relative agli spazi, soprattutto in quelli staccati, vengono strutturati ed organizzati come “Ambienti di Apprendimento” intesi non soltanto come spazi fisici e/o virtuali, ma anche come spazi mentali e culturali, emotivi ed affettivi dove i docenti pianificano e realizzano attività volte a promuovere processi educativi e didattici di crescita e di apprendimento. L'ambiente di apprendimento diventa per i docenti uno "spazio d'azione", per promuovere e sostenere conoscenze, abilità, motivazioni, atteggiamenti, e dove gli alunni possono davvero sperimentare esperienze significative, imparare attivamente attraverso il fare, vivere interazioni e scambi interpersonali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
17,1
20,8
13,5
73,2
66
61,2
9,8
13,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) • Ruolo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative; • accoglienza di natura socio-affettiva nella comunità scolastica; • accoglienza in ragione del proprio stile cognitivo; • Sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; • elaborazione del P.A.I. (Piano Annuale dell'Inclusività; • Valorizzazione delle risorse esistenti ; • Attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo; • Docenti titolari di funzione strumentale ex art. 33 CCNL responsabile dell’area dell’inclusione; • Classi con LIM. • creazione di un partenariato che realizzi il pieno coinvolgimento e la collaborazione con tutte le agenzie formative del territorio, le autorità locali; • reperimento di ausili e/o attrezzature e materiale didattico, necessario nel caso di precise esigenze dell’alunno, così da favorire la sua inclusività e un positivo clima di classe, calibrato sulle sue effettive potenzialità (punti di forza).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà scolastica del 2° C. D. è attualmente caratterizzata da una forte eterogeneità delle classi; essa si trova a fronteggiare quotidianamente situazioni problematiche plurime e di apprendimento difficile, che trovano un denominatore comune nei BES. Questi ultimi richiedono risposte educative e percorsi didattici personalizzati e sensibili alle differenze. L’inclusione non è uno status ma un processo che, come tutti i processi, riscontra punti di criticità: • Ridotto numero delle risorse di sostegno a favore degli alunni con disabilità; • numero di alunni stranieri non alfabetizzati; • ridotte forme di sussidio da parte dei servizi sociali del comune a favore delle famiglie con gravi problemi socioeconomici; • difficoltà di gestione nelle classi frequentate da alunni con BES che esprimono comportamenti disturbanti e/o a rischio; • difficoltà nel desumere, per gli alunni neo-iscritti, dalla documentazione presentata, informazioni sufficienti utili a riconoscere eventuali BES per l’anno scolastico successivo; • assistenti di 1° livello ex art. 13, comma 3 L. 104/1992 in numero assolutamente insufficiente; • insufficienti ore di presenza dell’equipe sociopisico–pedagogica e di assistente alla comunicazione e assistente specialistico.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGEE033002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGEE033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
81,6
90,4
92,1
Si
21,1
22,8
36
No Si Si No
10,5 36,8 15,8 21,1
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5,3
8,8
14,5
No
21,1
20,7
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGEE033002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGEE033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,1
77,1
76,9
No
18,4
16,6
21,9
Si
39,5
34,3
25,3
Si
65,8
52,4
36,9
No
15,8
22,6
14,8
Si
42,1
53,8
52,9
Si
57,9
70,2
40,7
No
0
3,9
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta le seguente strategie per una migliore inclusività di tutti: - Apprendimento cooperativo per lo sviluppo di forme di cooperazione e di rispetto reciproco fra gli allievi per veicolare le conoscenze/abilità/competenze - Tutoring (apprendimento fra pari: lavori a coppie) - Didattica laboratoriale che favorisce la centralità del bambino/ragazzo, realizza la sintesi fra sapere e fare, sperimentando in situazione - Procedure strutturate e sequenziali: proporre attività con modello fisso e dal semplice al complesso, facilitando nell’ alunno l’esecuzione delle consegne, la memorizzazione e l’ordine nell’ esposizione dei contenuti. - Didattica multisensoriale: uso costante e simultaneo di più canali percettivi - Tecnologie multimediali (computer, notebook per utilizzare software specifici) - LIM utilizzi multiformi - Costruzione di unità di lavoro informatizzate con possibilità di personalizzarle per il gruppo classe e di utilizzarle in modo flessibile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) • Incremento di ore di presenza dell’equipe socio-psicopedagogica; • Incremento di ore di assistenza di primo livello, ex art. 13, comma 3 della L. 104/1992, secondo il fabbisogno effettivo. • altro personale docente per migliorare e potenziare l’inclusività degli alunni BES presenti nelle varie classi dei 5 plessi di scuola dell’infanzia e primaria del Circolo; • maggiori risorse economiche e umane provenienti dagli Enti locali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Il Secondo Circolo lavora su una progettazione didattico-educativa e sulla realizzazione di un percorso didattico che punta alla personalizzazione e/o individualizzazione dei percorsi educativi rispettando la peculiarità di approccio, metodo, stile e livello di apprendimento di tutti gli alunni e, in particolare, dei BES. Ogni anno la stesura del P.A.I. (Piano Annuale per l'Inclusività, ad opera del G.L.I.(Gruppo di Lavoro per l'Inclusione), permette di avere tutti i dati possibili relativamente agli alunni con difficoltà e di attivare strategie coerenti per il superamento di tali difficoltà. Come precisato nella nota MIUR n.1551 del 27/06/2013, il P.A.I. “...non è un ‘documento’ per chi ha Bisogni Educativi Speciali, ma è lo strumento per una progettazione della propria offerta formativa in senso inclusivo, è lo sfondo e il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni”. Il Secondo Circolo pertanto, partendo da questo assunto, per quanto attiene allo specifico didattico, ricorre a: 1) individualizzazione (percorsi differenziati per obiettivi comuni);2) personalizzazione (percorsi e obiettivi differenziati); 3) strumenti compensativi; 4) misure dispensative. Pertanto la nostra scuola si attiva per uno sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi. In base alle situazioni di disagio e alle effettive capacità degli studenti con bisogni educativi speciali, viene elaborato un P.D.P. (Piano Didattico Personalizzato) (P.E.I.-Piano Educativo Individualizzato, nel caso di alunni con disabilità). Per ogni alunno si costruisce un percorso didattico attento e finalizzato a: -) rispondere ai suoi bisogni; -) monitorare la sua crescita; -) monitorare l'intero percorso; -) favorire il successo dell'alunno nel rispetto della propria individualità-identità.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RGEE033002 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGEE033002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
92,1
96,3
97,5
Si
84,2
79,2
75,8
Si
97,4
94,4
95,7
Si
73,7
59,4
60,8
Si
78,9
72,3
75,7
Si
76,3
52
61,3
Si
21,1
15,9
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto sono presenti solo due ordini di scuola infanzia e primaria ma la continuità viene svolta anche con le scuole secondarie di I grado degli istituti comprensivi viciniori. Gli insegnanti all'interno del nostro istituto si incontrano per confrontarsi sulla formazione delle classi; in particolare la scuola dell'infanzia e la scuola primaria, alla fine del loro percorso scolastico, utilizzano una scheda di passaggio che permette ai docenti dell'ordine successivo di avere contezza delle conoscenze e delle competenze raggiunte dai discenti. Inoltre il Secondo Circolo prepara occasioni di accoglienza, sia per gli alunni dell'infanzia che della primaria, favorendo il contatto con gli ordini scolastici successivi, facendo incontrare alunni e docenti, con attività ludiche-didattiche socializzanti, utili a far conoscere il nuovo ambiente scolastico ai futuri alunni. Ed ancora si attivano momenti di incontro con i genitori degli alunni interessati al passaggio, momenti di informazione, di confronto, di riflessione su tutto ciò che il cambiamento comporta (aspetti educativi, emotivi, organizzativi..). Infine, la nostra scuola sviluppa la cooperazione educativa tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola, compresa la secondaria di I grado. Gli interventi realizzati risultano essere efficaci e la scuola monitora in modo costante i risultati degli studenti infanzia-primaria, con più difficoltà quelli relativi al passaggio alla scuola secondaria di I grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza della scuola secondaria di I grado; - difficoltà ad organizzare gli incontri di continuità con le scuole secondarie di I grado degli istituti comprensivi viciniori; - impossibilità di monitorare gli alunni nel loro percorso della scuola secondaria di I grado.
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Circolo si prende cura al suo interno di bambini che si Presenza di due ordini di scuola (infanzia e primaria). collocano nella fascia d'età che va dai 3 ai 10 anni. Non per questo non si occupa di orientamento. Ogni persona è giornalmente chiamata ad effettuare delle scelte sin dalla prima infanzia e sempre più negli anni successivi. Piccole o grandi che siano, le scelte dell’individuo definiscono comunque il suo modo di essere, la persona che è e che sta diventando. Per questo motivo già nel nostro istituto si attuano interventi di "educazione alla scelta" precoci, nella scuola dell’infanzia e primaria, ovvero si predispongono progetti volti a favorire ed incrementare la capacità degli individui di effettuare consapevolmente ed eticamente le piccole e grandi scelte quotidiane. L’orientamento assume una finalità essenzialmente formativa, in quanto potenzia le capacità dei discenti, li guida e stimola a conoscere non solo se stessi, ma anche il contesto ambientale e culturale in cui essi vivono, diventando protagonisti responsabili e consapevoli delle loro scelte. Viene attuata una vera e propria didattica orientativa, che sviluppa quelle specifiche competenze trasversali necessarie a rendere il soggetto idoneo ad attuare scelte consapevoli. Pertanto il nostro istituto sente anche la necessità di consegnare agli alunni competenze di scelta, competenze di selezione, competenze di autodirezione, competenze progettuali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola, nonostante risenta della mancanza della scuola secondaria di I grado, è ben organizzata al suo interno per attivare percorsi di continuità ed orientamento, in quanto realizza dei progetti che coinvolgono gli ordini di scuola al suo interno ma anche l'ordine di scuola successivo alla primaria, coinvolgendo nelle sue attività gli istituti comprensivi viciniori. La collaborazione tra i docenti è buona; i risultati degli alunni all'interno dell'istituto vengono monitorati; la costruzione delle schede di passaggio è un atto non meramente formale così come la costituzione delle classi. Inoltre, così come le attività di accoglienza, anche le attività di continuità ed orientamento durano per l'intero anno scolastico, innestandosi nel P.O.F. (Piano dell'offerta Formativa). La scuola dell’infanzia e la scuola primaria assicurano indicatori comuni capaci di co-costruire una progettazione che sia un punto di riferimento nell’intero curricolo dell’alunno/a, con l'obiettivo di: - garantire opportunità educative adeguate a tutti attraverso la conoscenza degli alunni/e; - rispettare la progettazione educativa che unisce e qualifica i due ordini di scuola armonizzando gli stili educativi; - proporre iniziative comuni per realizzare la continuità attraverso il progetto accoglienza e la formazione delle classi iniziali; - individuare i collegamenti con le realtà culturali e sociali del territorio attraverso l’utilizzo dei servizi, degli enti e la formazione dei docenti su temi trasversali; - indicare verifiche e valutazioni delle strategie di insegnamento in relazione al raggiungimento delle abilità previste attraverso incontri tra docenti delle diverse scuole.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La “Mission” della scuola è ben definita nel P.O.F., attraverso l'attività di programmazione e realizzazione in chiave unitaria degli interventi educativi e didattici. Infatti essa garantisce il successo formativo di tutti gli alunni, ovvero il pieno sviluppo della “persona” nel rispetto dell’identità socio-culturale, valorizzando la diversità e promuovendo i potenziali individuali di ciascuno. La finalità è non solo di istruire ma, soprattutto, quello di formare le nuove generazioni in funzione dello sviluppo delle competenze attuando percorsi educativo-didattici innovativi. Condividendo le responsabilità con le famiglie e le istituzioni formative del territorio, la Scuola si organizza come ambiente educativo di apprendimento ed individua modalità e percorsi educativi personalizzati, atti a dare risposte non solo alle esigenze delle realtà locali, ma anche ai bisogni dei singoli alunni, con una particolare attenzione al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio. Il P.O.F. è pubblicato sul sito web della scuola e viene, inoltre, socializzato in seno alle assemblee dei genitori infanzia/primaria ad inizio d’anno scolastico. Una commissione, coordinata dalla funzione strumentale e presieduta dal D.S., controlla e monitora che tutte le attività previste dal P.O.F. siano portate avanti, nel corso dell’anno scolastico, utilizzando questionari da sottoporre a docenti, alunni e genitori. Proiezione efficace dell’immagine della scuola all’esterno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si riesce a usufruire delle risorse formative e lavorative del territorio. Da potenziare la visione comune delle priorita' strategiche da parte dell'intero corpo docente
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il Dirigente Scolastico predispone per l’attuazione del POF, ad ogni inizio di anno scolastico,dopo aver consultato il DSGA, il P. A. delle attività per garantire la funzionalità dell’organizzazione didattica, della programmazione didatticaorganizzativa nell’ottica anche della partecipazione democratica delle famiglie. Il P. A., predisposto, come detto prima, all’inizio dell’anno scolastico, dal D. S., viene deliberato esclusivamente dal Collegio dei docenti nel quadro della programmazione dell’azione educativa; tale strumento giuridico, strettamente interrelato con il POF, è modificabile in corso d’anno per la costante attualizzazione delle scelte formative di massima esposte nel POF. Il monitoraggio e la valutazione delle attività previste nel POF vengono effettuati attraverso la somministrazione di schede elaborate da una commissione nominata dal D.S. e coordinata dalla Funzione Strumentale. Alla fine dell’anno la Funzione Strumentale presenta una relazione chiarificatrice del lavoro svolto dalla quale si evincono i punti di forza e di debolezza .
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Le modalità di gestione delle risorse finanziarie essendo limitate a quelle standard previste dall’ ordinamento scolastico, non consentono il coinvolgimento di un maggior numero di docenti all’ interno dei vari Dipartimenti specifici per le diverse Aree.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RGEE033002 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE033002 %
Riferimento Nazionale %
70,00
71,4
70
72,8
30,00
28,6
30,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RGEE033002 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE033002 % 71,08
64,7
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RGEE033002 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE033002 % 54,17
76,5
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RGEE033002 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE033002 %
13,56
23,7
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RGEE033002 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE033002 % 61,54
46,6
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGEE033002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE033002 Collegio dei docenti Si 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RGEE033002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE033002 Si 85,4 78,9 Si 58,5 63,9 No 0 1,1 No 26,8 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
7,3
9,6
10,6
No
4,9
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGEE033002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE033002 Collegio dei docenti Si 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGEE033002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE033002 Collegio dei docenti Si 41,5 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 53,7 43,1 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RGEE033002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE033002 Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGEE033002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE033002 Collegio dei docenti No 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico Si 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGEE033002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE033002 Collegio dei docenti Si 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGEE033002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE033002 Collegio dei docenti Si 39 37,4 34 Consiglio di istituto No 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RGEE033002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE033002 Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGEE033002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGEE033002 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
89,80
59,3
47,3
55,6
2,04
0,7
1,9
2,6
8,16
26,7
28,5
24,3
n.d.
14,4
23,2
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il D. S., tenuto conto di alcuni criteri di scelta: - Demotivazione dei docenti a)competenza; b) esperienze pregresse; c) dimostrata responsabilizzazione ovvero capacità di portare a termine i compiti assegnati; d) richieste del dipendente, e dopo avere esaminato attentamente i curricula dei docenti e di tutto il Personale operante nella scuola, ha nominato e suddiviso chiaramente ed equamente i compiti relativi alle varie Aree delle attività, sulla base delle competenze accertate, nominando: due collaboratori del D. S., cinque docenti FF.SS., i coordinatori delle commissioni dei vari Dipartimenti, i fiduciari dei vari plessi ed ha assegnato compiti specifici a tutto il personale ATA. Nel POF sono chiaramente pubblicizzati gli incarichi e i compiti di responsabilità affidati al Personale della scuola. Inoltre il D.S. evita di cumulare troppi incarichi su poche persone ma cerca di dare il giusto risalto alle peculiarità di tutti, valorizzandone le competenze.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:RGEE033002 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE033002 0
6,71
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:RGEE033002 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE033002 n.d.
3930,01
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:RGEE033002 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE033002 n.d.
39,86
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:RGEE033002 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE033002 % n.d.
9,69
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RGEE033002 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGEE033002 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
24,4
19
15,5
0
24,4
16,3
13,3
0
29,3
13,7
9,4
0
39
37,3
48,5
0
12,2
21,2
28,4
0
14,6
7
11,6
0
26,8
32,8
36,6
1
26,8
34,6
27,3
1
12,2
17,8
20,6
0
17,1
12,7
14,9
1 0
12,2 17,1
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RGEE033002 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE033002 1,67
2,2
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RGEE033002 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE033002 % n.d.
44,2
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RGEE033002 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGEE033002 Per l'acquisizione negli alunni e nei genitori di atteggiamenti pro-sociali positivi per favorire lo sviluppo di un'autonomia di giudizio e spirito critico. Per implementare le proposte didattico-motorie per alunni delle classi terze, quarte, quinte di scuola primaria. Per favorire l'apprendimento, l'integrazione, la socializzazione attraverso la conoscenza e l'utilizzo di nuovi saperi.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8
Situazione della scuola: RGEE033002
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Coerenza tra l'allocazione delle risorse finanziarie indicate nel P.A.(Programma Annuale) con le priorita' e le scelte definite nel Pof; - Procedura di progettazione condivisa con le parti interessate. - CapacitĂ di individuare correttamente le esigenze prioritarie. - Potenziamento di risorse strumentali e attrezzature multimediali - Esito positivo delle attivitĂ di ispezione finanziaria da parte dei revisori dei conti. -Investimento su un numero limitato di progetti individuati come prioritari - Assegnazione delle funzioni strumentali ad un numero limitato di docenti in ruoli strategici; - Registrazione informatizzata delle assenze degli alunni; - Presenza di un sito web aggiornato a livello di informazione e di supporto per gli utenti; -Supporto della tecnologia avanzata per migliorare le attivita' organizzative e gestionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza di finanziamento PON in attesa dell'avvio della nuova Programmazione 2014/2020; - Contrazione delle risorse economiche e difficoltĂ di trovare/attirare finanziamenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La "mission" della scuola e/o le priorità strategiche sono state definite in modo chiaro, e sono condivise nella comunità scolastica. La dirigenza contribuisce in modo decisivo a trasmettere un forte senso di appartenenza alla comunità. La dirigenza coordina con grande efficacia sia gli aspetti amministrativi sia quelli didattici, definendo con le diverse componenti scolastiche chiare responsabilità e compiti. Le risorse economiche e materiali sono ben impiegate. Una buona parte delle risorse è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi strategici della scuola. La scuola ha introdotto sistemi di informazione e comunicazione a supporto della gestione organizzativa e di quella didattica, che sono utilizzati da un buon numero di utenti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RGEE033002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE033002 n.d.
2,7
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RGEE033002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGEE033002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
17,1 2,4
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,6
8,7
15,3
0
17,1
3,8
5,6
0
22
19,8
21,1
0
36,6
39,1
46
0
14,6
13,4
16,5
0
2,4
0,3
2,2
0 0
0 14,6
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RGEE033002 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE033002 % n.d.
22,9
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RGEE033002 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE033002 n.d.
59,7
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RGEE033002 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE033002 n.d.
0,8
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola all'inizio dell'anno scolastico, sentito il parere del - Mancanza di fondi dello Stato per la formazione dei docenti. Collegio dei Docenti, accolte le esigenze formative dei docenti - Da potenziare le attivita' formative in ambito metodologicoe del personale ATA, anche attraverso questionari, predispone didattico. dei percorsi di formazione/aggiornamento. Viste le poche risorse economiche, la scuola ha puntato al soddisfacimento di tale bisogno, attraverso l'adesione a reti di scuole che hanno permesso di poter usufruire di percorsi formativi con esperti oppure ha aderito ai diversi seminari organizzati dall'USRSicilia o dall'Ambito Territoriale di Ragusa. Quindi i docenti, nel corrente a.s. 2014/2015, hanno potuto seguire diversi percorsi di formazione: BES e disabilità; la costruzione del RAV; lo sviluppo del curricolo verticale; la formazione musicale nella scuola primaria; la lingua inglese. L’intento è quello di stimolare la crescita professionale attraverso la dimensione riflessiva, accrescendo le capacità nei docenti di:accostarsi alle problematiche educative con maggiore spirito critico; - osservare e valutare in maniera sistemica le proprie pratiche didattiche per migliorarne l’efficienza con conseguente ricaduta positiva sugli allievi. Inoltre l'istituto si caratterizza per l'alta professionalità dei docenti che si qualifica anche attraverso l’auto-formazione; per l'elevata percentuale di personale che ricopre incarichi funzionali al POF; per la presenza nella scuola di vari gruppi di lavoro di docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La qualificazione e la valorizzazione delle risorse umane costituiscono la variabile più importante per erogare un servizio scolastico di qualità. Sul piano operativo, questo implica il saper affrontare e risolvere il problema della motivazione professionale degli operatori, ossia la capacità di individuare, riconoscere e incrementare il potenziale professionale di ciascun collaboratore sia sul piano individuale sia sul piano delle attività di gruppo. Pertanto il Dirigente Scolastico, esaminati i curricula, le esperienze formative, i corsi di formazione svolti da tutto il Personale operante nella scuola, affida, in base alle competenze rilevate, i vari incarichi e funzioni, necessari ad una migliore gestione della scuola, valorizzando così la professionalità di ciascuno. Inoltre la scuola, attraverso un “assessment center”, riconosce che la valutazione/valorizzazione del potenziale umano si presenta come strada migliore nella scuola per innestare strategie migliorative interne orientate al miglioramento.
- Demotivazione - Distribuzione degli incarichi agli stessi docenti perché hanno accumulato esperienza - Difficoltà di accettare incarichi da parte di alcuni per mancanza di fiducia in sé stessi - Difficoltà a gestire il cambiamento
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RGEE033002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGEE033002 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
51,2
60,5
53,5
Si
56,1
60,9
61,1
Si
51,2
48,9
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,1 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RGEE033002 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGEE033002 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
6,1
7
6,9
5
8,7
8,5
9,9
5
7,3
6,3
6,6
8 5 3 6 0 0 5 15
11,5 5,1 4,3 6,1 1,8 2,2 11 14,4
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per esplicitare in chiave progettuale ed operativa le linee programmatiche del Collegio dei Docenti, ogni anno vengono individuati i gruppi di lavoro e commissioni, costituiti da docenti di scuola primaria e dell’infanzia. Le Commissioni e i Gruppi di lavoro si riuniscono per auto-convocazione o su convocazione del Dirigente Scolastico e di ogni seduta viene redatto il verbale delle operazioni. Sia le Commissioni che i Gruppi di lavoro vengo costituiti sulla base della disponibilità individuali e delle competenze possedute e in precedenza accertate dal dirigente Scolastico, in ogni caso esse hanno un alto valore associativo e facilitano le relazioni e la collaborazione tra docenti. Le commissioni, costituite da docenti di scuola dell’infanzia e primaria, coordinate dalle varie FF. SS. si occupano di particolari aspetti correlati al P.O.F. Si riuniscono negli spazi interni alla scuola e producono materiali e strumenti educativi-didattici utili all’accertamento dei processi messi in atto dai docenti per lo svolgimento delle attività formative previste nel POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La figura di funzione strumentale, referente di un gruppo di lavoro, Collaboratore del Dirigente, richiede una continua formazione e autoformazione, richiede condivisione e riflessione delle/sulle esperienze effettuate, ma spesso manca un riscontro economico adeguato al lavoro svolto per incentivare e motivare la professionalità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, all'inizio di ogni anno scolastico, rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative da proporre in corso d'anno. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti, in quanto trovano applicazione nel loro lavoro quotidiano, con ricadute positive sul processo di apprendimento degli alunni/e. I docenti in generale si ritengono soddisfatti per la formazione ricevuta. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro: saper lavorare in gruppo ed in team rappresenta oggi una dimensione fondamentale della professionalità docente. Per quanto riguarda la valorizzazione delle risorse umane, il Dirigente Scolastico tiene conto delle specificità individuali e delle competenze attraverso colloqui con i docenti e l'acquisizione dei loro curricula. Infine, si predilige il modello di leadership diffusa che consente: - di coinvolgere nei processi decisionali e gestionali un numero di persone in un rapporto fiduciario con il dirigente; di sviluppare condivisione fin nella fase di impostazione delle azioni di pianificazione; - di valorizzare diversi livelli di competenza e di professionalità favorendo il confronto tra più punti di vista. Il Dirigente delega ai collaboratori di fiducia un certo numero di funzioni, soprattutto di carattere operativo, per poter avere tempo ed energie da dedicare alla visione strategica e all’azione di orientamento del personale; inoltre all'interno dell'istituto si è sviluppato un rapporto di fiducia e di dialogo; si è riusciti a valorizzare le migliori professionalità e a migliorare il clima relazionale.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 24,2 9,1
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:RGEE033002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGEE033002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
26,8 26,8
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
0
10,3
18,7
0 0 0
12,2 4,9 56,1
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RGEE033002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGEE033002 per motivo) per motivo) 0
41,5
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
7,3
13,7
24
1
61
71,4
74,2
1
9,8
11,6
10,1
0
9,8
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RGEE033002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGEE033002 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
22 12,2
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
43,9
38,4
44,3
0
17,1
18,1
16,7
1
17,1
11,6
9,7
0
4,9
6,2
12
0
9,8
24,8
30,5
0
2,4
2,9
20,2
0 0
22 4,9
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RGEE033002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE033002 Si 19,5 27,1 Si 48,8 50,2 No 4,9 5,2 Si 34,1 26,6 Si 22 16,3 No 48,8 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
61
58
57,6
Si Si Si
48,8 46,3 17,1
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGEE033002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGEE033002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,9 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso e aderito ad accordi di rete, per lo Nessun punto di debolezza da evidenziare. svolgimento, in collaborazione, di attività didattiche, di ricerca e di formazione, legate a progetti legalità , con l’arma dei Carabinieri, con la Polizia municipale, con la Guardia di Finanza, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, con l’Amministrazione Comunale. Per il progetto “ScuolaPrevenzione –Famiglia” si sono attuati accordi di rete con l’ASP e con tutte le scuole della città di Vittoria. La collaborazione con soggetti esterni ha avuto sicuramente una ricaduta positiva sull'offerta formativa, nell’arricchimento delle competenze trasversali, sia per gli alunni che per i genitori e i docenti che hanno avuto la possibilità di essere formati e informati su problematiche attuali e sociali. Si evidenzia una ricaduta positiva delle attivita' in rete e degli accordi con soggetti esterni sul funzionamento della scuola.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RGEE033002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGEE033002 % 16,70
17,9
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:RGEE033002 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGEE033002 n.d.
1,9
7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: RGEE033002
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È fondamentale per il raggiungimento del successo formativo Nessun punto da evidenziare. degli alunni la costruzione di un rapporto positivo con le famiglie basato sulla fiducia, la condivisione del progetto formativo e la collaborazione educativa. I genitori, partecipando attivamente negli OO. CC., vengono coinvolti nella definizione del Regolamento d’Istituto, dell’Offerta Formativa e sono informati sempre, (attraverso i Consigli di interclasse/sezione, attraverso il Comitato dei genitori), di tutti i progetti che mirano ad ampliare l’offerta formativa. Tutti i progetti proposti hanno "informato e formato" parallelamente alunni e genitori:in orario curriculare sono state realizzate attività per gli alunni e nel pomeriggio sono state organizzate conferenze e convegni per i genitori. Preziosa è stata sempre nel nostro Circolo la collaborazione dei genitori per la realizzazione delle manifestazioni proposte dalla scuola e vantiamo la collaborazione di un gruppo di "mamme hostess" che collaborano per l’organizzazione dei vari eventi organizzati nel Circolo. Alcuni genitori hanno dato anche la loro disponibilità, a titolo gratuito, come esperti esterni per la realizzazione e l’attuazione di attività laboratoriali, portate avanti con successo. Nella scuola sono stati elaborati questionari per i genitori per capire quali sono i loro bisogni formativi e i punti di forza o di debolezza presenti nella scuola. La scuola utilizza il proprio sito web, circolari, lettere, per la comunicazione con le famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’integrazione tra scuola e territorio è esplicitamente richiamata dall’art. 9 del Regolamento dell’Autonomia, DPR. 275/99, quindi la scuola, ponendosi come "sistema aperto", non può non tenere conto della cultura espressa dal territorio: è la cultura che l'ambiente sociale esprime e nella quale l'alunno è immerso. La nostra scuola ha avuto sempre, tra i suoi obiettivi, anche quello di intessere rapporti positivi con il territorio e di coinvolgere e rispondere in maniera puntuale e precisa alle esigenze di tutti gli stakeholders di riferimento. La scuola ha aderito a diverse reti; ha rapporti di collaborazione con diversi soggetti esterni presenti sul territorio (Comune, ASP, associazioni di volontariato, Club Services, Associazioni culturali, Associazioni a scopo benefico, enti musicali). Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa e a coinvolgere studenti e famiglie, in quanto la nostra scuola in questo modo diventa un punto di incontro nel territorio per promuovere formazione. La nostra scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo: - presenza di un Comitato dei genitori che si fa carico di portare avanti le istanze di tutti i genitori del Circolo; - presenza del Coro dei Genitori; - presenza delle "mamme hostess" che aiutano la scuola nel realizzare eventi di particolare spessore; presenza di genitori con competenze varie che mettono in modo del tutto gratuito a disposizione della scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Migliorare i risultati degli studenti nelle prove Invalsi di matematica per l'anno scolastico successivo.
Raggiungimento o riduzione della differenza rispetto agli standard Nazionali.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Di fronte ai risultati acquisiti la scuola si è interrogata ed ha elaborato le seguenti considerazioni: programmare per l'anno scolastico successivo, per tutte le classi del circolo, anche quelle coinvolte nello svolgimento delle Prove Invalsi, attività e strategie educative che alimentino i processi logici e analitici, prevalentemente nell'area logico-matematica.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Usufruire di strutture scolastiche Infanzia/Primaria idonee all'adeguato svolgimento delle attività didattiche e laboratoriali.
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Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) I plessi succursali al Circolo, sia dell'infanzia che primaria, sono ubicati in edifici condominiali inadeguati allo svolgimento delle attivitĂ didattiche ed educative previste nel POF. Per raggiungere tale prioritĂ occorrerebbero nuovi locali a norma ed idonei. In ogni caso si cercherĂ di ottimizzare il servizio agli utenti curando e attrezzando gli spazi esistenti, al fine di favorire un ambiente di apprendimento positivo ed accogliente.