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Rapporto Autovalutazione Scuola FRANCESCO PAPPALARDO

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SNV - Scuola: RGIC82700L prodotto il :17/07/2015 12:24:03

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGIC82700L FRANCESCO PAPPALARDO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RGIC82700L RGEE82701P VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC82700L 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC82700L 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC82700L 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'ambiente socio-culturale di provenienza degli alunni è eterogeneo: alcuni sono seguiti dalle famiglie e sono motivati allo studio e all'apprendimento. La scuola può far leva sulla collaborazione attiva di molte famiglie, per dare risposte significative ai bisogni culturali e sociali con il concorso di tutti gli operatori coinvolti nel sistema formativo (soprattutto i genitori) nell'intento di realizzare una reale "alleanza educativa" con tutti i soggetti. La presenza di numerosi alunni extracomunitari incentiva la predisposizione all'arricchimento culturale attraverso la conoscenza e lo scambio di usi e costumi diversi. Dai monitoraggi effettuati , dagli incontri formali e informali con i genitori, si evidenzia una positiva relazionalità all'interno delle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ubicata in un quartiere periferico della città di Vittoria in un territorio individuato come area a rischio. Opera all'interno di un bacino d'utenza che mostra segni di marginalità sociale e criminalità organizzata, forme di povertà familiare e accoglie ragazzi che provengono da realtà molto diversificate. L'ambiente socio-culturale di provenienza degli alunni è eterogeneo: alcuni sono seguiti dalle famiglie e sono motivati allo studio e all'apprendimento, altri presentano carenze affettive, educative e cognitive. L'estrazione culturale della maggior parte delle famiglie è mediamente modesta. Sono presenti diversi casi di situazioni familiari difficili (genitori reclusi, separati, con problemi di tossicodipendenza e malavita). Negli ultimi anni, il numero degli alunni stranieri, provenienti dal Nord-Africa, dall'Europa orientale e dalla Cina, è andato progressivamente ad aumentare e, tra gli iscritti, sono numerosi i ragazzi stranieri gran parte dei quali con notevoli difficoltà a comunicare nella lingua italiana. Nei tre ordini di scuola sono presenti 25 alunni diversamente abili, 10 alunni DSA certificati e 37 alunni BES. Inoltre risultano iscritti 50 alunni extracomunitari su una popolazione scolastica di circa 1200 alunni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è caratterizzato da una realtà agricola che si realizza Il supporto dell’ente locale non sopperisce a tutte le esigenze prevalentemente nella serricoltura, dove trovano impiego anche dell’ istituto, a causa della esiguità delle risorse professionali e numerose famiglie di extracomunitari. finanziarie messe a disposizione della scuola. Sono presenti anche piccole e medie imprese, legate al settore primario, che offrono varie opportunità lavorative. Ciò favorisce una certa stabilità economica alle famiglie di molti alunni. L’istituto si avvale della collaborazione dei vari enti territoriali: Comune, Associazioni sportive, Enti di formazione(Eipass), Protezione civile, ONLUS, Osservatorio DI.SCO. L’ente locale fornisce mediatori culturali, equipe socio-psicopedagogica, volti al recupero e all’integrazione di alunni svantaggiati e alla prevenzione della dispersione scolastica; fornisce altresì, il servizio di trasporto urbano per le varie attività della scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RGIC82700L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

20.380,00

70.966,00

4.370.623,00

462.308,00

0,00

4.924.277,00

5.772,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.772,00

41.489,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

41.489,00

COMUNE

6.682,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.682,00

REGIONE

11.872,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.872,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.924,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

48.924,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:RGIC82700L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,4

86,7

9,2

0,0

97,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

19,5

36,8

23,4

56,1

51,1

55,3

24,4

12,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 85,4 81,0 Totale adeguamento 14,6 18,6

Situazione della scuola: RGIC82700L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è stata costruita in cemento armato ed è conforme alle norme antisismiche. L’ edificio comprende : aule ed adeguati servizi igienici, uffici amministrativi, uffici di presidenza, locali per il personale ausiliario, sala insegnanti, 2 auditorium, biblioteca, laboratori informatici, musicali, scientifici, archivi, palestra, cortili attrezzati. In ogni locale sono affisse le norme di prevenzione antincendio e di evacuazione. Le aule e i laboratori sono provvisti di LIM. Nelle aule l’illuminazione e la ventilazione sono assicurati da un adeguato numero di aperture. L’istituto comprensivo è composto da una sede centrale, da un plesso di scuola secondaria contiguo e da quattro plessi di scuola infanzia, dislocati nel territorio. Tutte le sedi sono facilmente raggiungibili da tutte le parti della città. La scuola ha intrapreso una politica di collaborazioni con privati per sovvenzionare autonomamente, tramite sponsor, attività formative e culturali. Si avvale , inoltre, da diversi anni, di fondi europei (FSE e FESR) mediante i quali sono state realizzate varie infrastrutture e attività formative.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’ente locale non sopperisce adeguatamente alle esigenze di manutenzione ordinaria dei locali. L’istituto ha acquisito in parte i certificati di agibilità. Il supporto dell’ente locale non copre sufficientemente le necessità della scuola; occorrerebbe una maggiore presenza degli operatori comunali e maggiori risorse finanziarie per provvedere a una più attenta manutenzione dell’edificio. La mancanza di opportunità lavorative stabili e soddisfacenti crea fenomeni migratori in entrata e in uscita durante tutto il corso dell’anno. La presenza di diversi casi di situazioni familiari problematiche contribuisce a generare fenomeni di devianza che si manifestano in episodi di bullismo e di intolleranza delle regole di convivenza.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGIC82700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGIC82700L 103 97,2 3 2,8 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGIC82700L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGIC82700L

35-44 %

N°

3

2,9

RAGUSA

59

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

29

28,2

1,4

830

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

49

47,6

19,4

1.796

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

22

21,4

100,0

41,9

1.598

37,3

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RGIC82700L prodotto il :17/07/2015 12:24:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGIC82700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC82700L 3,1 96,9 100,0

Istituto:RGIC82700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC82700L 23,5 76,5 100,0

Istituto:RGIC82700L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC82700L 79,3 20,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RGIC82700L - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

Istituto:RGIC82700L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 14 16,1 21 24,1 23 26,4 546 8.109 80.068

14,2 13,9 21,1

957 16.170 99.999

24,8 27,7 26,3

749 11.098 99.999

19,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 29

33,3

1.606 23.077 99.999

41,6 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAGUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

51 812 7.359

%

N° 89,5 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

5 21 1.143

%

N° 8,8 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,8 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7

Situazione della scuola: RGIC82700L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti(47,6%) si colloca nella fascia media d’età.(45-54). Il 97,2% degli insegnanti ha un contratto a tempo indeterminato; una buona percentuale è in servizio nell’istituzione da oltre 10 anni. Un cospicuo numero di insegnanti è in possesso di certificazioni linguistiche e informatiche, oltre che di corsi di perfezionamento, Master e altri corsi di aggiornamento conseguiti in modalità blended

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il dirigente scolastico è titolare da due anni e l'istituto comprensivo è di recente costituzione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC82700L

% classe 1 111

99,1

RAGUSA

3.055

SICILIA

47.340 546.233

classe 2

% classe 2 76

100,0

96,0

3.177

96,3

49.213

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 78

98,7

97,3

3.025

97,1

49.249

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 90

100,0

97,5

3.072

97,3

50.371

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 87

100,0

97,7

3.210

98,1

97,4

50.005

97,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC82700L

% classe 1

classe 2

153

91,6

RAGUSA

3.209

SICILIA

49.893 537.065

% classe 2 107

90,7

91,2

3.199

93,7

91,0

49.640

92,1

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RGIC82700L

7 48

8 30

9 25

10 17

Lode 5

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

37,2

23,3

19,4

13,2

3,9

3,1

- Benchmark* RAGUSA

1.069

921

654

421

145

56

32,7

28,2

20,0

12,9

4,4

1,7

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC82700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,8

1

1,3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RAGUSA

-

0,5

-

0,2

-

0,3

-

0,3

-

0,2

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC82700L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,2

4

3,3

4

3,0

RAGUSA

-

0,8

-

0,9

-

1,4

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC82700L

% classe 1

classe 2

4

3,7

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

2

2,6

% classe 4

classe 5

1

1,1

% classe 5 1

1,2

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

71

2,3

71

2,2

47

1,5

45

1,5

30

0,9

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC82700L

% classe 1

classe 2

13

8,4

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

0,8

- Benchmark* RAGUSA

73

2,1

34

1,0

30

0,9

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC82700L

% classe 1

classe 2

5

4,7

% classe 2

classe 3

11

16,9

% classe 3

classe 4

2

2,6

% classe 4

classe 5

2

2,3

% classe 5 2

2,4

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

115

3,8

104

3,3

69

2,3

54

1,7

44

1,4

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC82700L

% classe 1

classe 2

14

9,2

% classe 2

classe 3

6

5,4

% classe 3 5

4,1

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

113

3,3

85

2,6

62

1,9

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati degli ammessi si evince che la scuola primaria si colloca al di sopra della media nazionale, mentre la scuola secondaria risulta in linea con quella regionale e un po’ al di sotto di quella nazionale. I trasferimenti in entrata nella scuola secondaria si verificano soprattutto al primo anno e ciò consente di progettare un curricolo verticale a lungo termine. I docenti sono preparati e formati ad affrontare le criticità mediante la predisposizione di PDP per gli alunni con BES.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria si evidenziano eccessivi trasferimenti sia in entrata che in uscita nelle classi prime e seconde, con conseguente interruzione della continuità didattica. Ciò impone ai docenti una continua rivisitazione della progettazione didattica, per sopperire soprattutto ai trasferimenti in ingresso degli alunni stranieri.La percentuale degli alunni che abbandonano la scuola è elevata al I anno di scuola secondaria per vari motivi:disagio socio-economico e culturale delle famiglie e spostamenti territoriali del nucleo familiare. Per quanto riguarda la votazione degli alunni in uscita dalla scuola secondaria, i dati evidenziano dei risultati al di sotto della media regionale e nazionale. La maggior parte degli studenti consegue una votazione tra il sei e il sette, mentre una minima parte raggiunge risultati più che soddisfacenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 21

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato All’interno dell’Istituto, sia nella Primaria che nella Secondaria, si registrano trasferimenti sia in entrata che in uscita, dovuti principalmente agli spostamenti del nucleo familiare di studenti stranieri e con disagio socio-economico e culturale.Tuttavia nell'anno in corso si è registrata una riduzione del tasso di abbandono.Nelle classi terminali della Scuola Secondaria la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una maggiore concentrazione nella fascia di voto più bassa, evidenziandosi di contro un'elevata percentuale di alunni che conseguono la votazione massima con lode.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGIC82700L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

57,3

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

55,7

57,3 75,1

10,4

65,5

8,4

RGEE82701P - II B

47,2

-17,5

41,9

-15,3

RGEE82701P - II C

53,0

-11,7

58,3

1,2

RGEE82701P - II D

46,1

-18,6

50,5

-6,7

63,8

56,7

55,7

-1,4

RGEE82701P

53,9

n/a

ITALIA

RGEE82701P - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud e Isole 51,4

-6,0 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

59,0

n/a

62,9

68,4

63,8 71,7

10,7

77,6

14,1

RGEE82701P VB

73,6

12,6

78,7

15,1

RGEE82701P VC

52,4

-8,8

56,2

-7,4

RGEE82701P VD

57,3

-3,9

60,9

-2,8

60,2

55,5

68,4

5,2

RGEE82701P

54,0

n/a

n/a

RGEE82701P VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

56,7 2,4

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

50,8 50,8

0,0

RGMM82701N

60,2

RGMM82701N III A

n/a

n/a

n/a

n/a

47,6

0,0

36,7

0,0

RGMM82701N III B

70,1

0,0

59,8

0,0

RGMM82701N III C

60,9

0,0

42,5

0,0

RGMM82701N III D

53,2

0,0

43,8

0,0

RGMM82701N III E

57,1

0,0

49,0

0,0

RGMM82701N III F

63,5

0,0

61,8

0,0


SNV - Scuola: RGIC82700L prodotto il :17/07/2015 12:24:03

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE82701P - II A

0

1

5

7

10

3

1

2

4

13

RGEE82701P - II B

7

4

0

1

1

6

3

0

2

1

RGEE82701P - II C

6

2

0

4

3

2

4

0

3

6

RGEE82701P - II D

8

2

3

5

1

6

5

1

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC82700L

30,0

12,9

11,4

24,3

21,4

24,6

18,8

4,3

20,3

31,9

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE82701P VA

0

1

4

6

7

0

0

3

8

7

RGEE82701P VB

1

0

4

6

8

0

0

4

3

12

RGEE82701P VC

7

7

2

1

3

7

1

3

5

3

RGEE82701P VD

6

2

2

5

1

5

1

3

7

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC82700L

19,2

13,7

16,4

24,7

26,0

16,4

2,7

17,8

31,5

31,5

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGMM82701N III A

8

5

3

1

0

12

3

1

1

0

RGMM82701N III B

0

4

5

10

8

1

7

9

6

4

RGMM82701N III C

2

3

9

4

0

8

10

0

0

0

RGMM82701N III D

1

7

5

0

0

6

5

2

0

0

RGMM82701N III E

3

7

7

2

1

4

14

1

1

0

RGMM82701N III F

5

2

5

8

5

3

5

4

5

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC82700L

15,8

23,3

28,3

20,8

11,7

28,3

36,7

14,2

10,8

10,0

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: RGIC82700L prodotto il :17/07/2015 12:24:03

pagina 24

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC82700L 31,7 68,3 22,0 78,0 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC82700L 31,2 68,8 29,9 70,1 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune classi seconde della scuola primaria si collocano ad un livello pari o superiore alla media nazionale; le classi quinte si collocano, sia in italiano che in matematica, a un livello superiore a quello nazionale. Nella scuola secondaria i risultati di italiano di alcune classi si collocano ad un livello superiore al dato nazionale sia in matematica che in italiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcune classi di scuola secondaria i risultati di italiano si collocano ad un livello superiore rispetto al Sud e alle isole, ma inferiore rispetto a quello nazionale; nella prova di matematica la scuola si colloca ad un livello pari a quello del Sud ma inferiore a quello nazionale. Sia nella scuola primaria che in quella secondaria si registrano notevoli differenze tra le varie classi, sia in italiano che in matematica. Alcuni alunni delle classi seconde primaria mostrano in italiano un livello di apprendimento al di sotto della media nazionale; in matematica un livello in media con quello nazionale. Lo studio della variabilità evidenzia classi troppo omogenee al loro interno e poco eterogenee tra di loro. Questa situazione si mantiene costante sia nelle classi della primaria che in quelle della secondaria.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RGIC82700L prodotto il :17/07/2015 12:24:03

Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alcune classi seconde e quinte della scuola primaria si collocano ad un livello superiore alla media nazionale; altre classi si collocano, sia in italiano che in matematica, ad un livello inferiore alla media nazionale. Nella scuola secondaria i risultati di italiano di alcune classi si collocano ad un livello superiore al dato nazionale sia in matematica che in italiano; altre classi nella prova di matematica e di italiano si collocano invece ad un livello inferiore sia a quello del Sud sia a quello nazionale. Ciò dimostra che sia nella scuola primaria che in quella secondaria si registrano delle differenze tra le varie classi, sia in italiano che in matematica. Lo studio della variabilità evidenzia classi troppo omogenee al loro interno e poco eterogenee tra di loro. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 per le classi 2^ di scuola primaria è in linea per con la media nazionale, mentre le classi 5^ si collocano ad un livello inferiore.La quota di studenti della scuola secondaria si colloca leggermente al di sotto della media registrata in italiano e in linea con la media nazionale in matematica.


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pagina 26

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da diversi anni, essendo un istituto comprensivo ad Dall' analisi di alcuni items si evince una certa disparità del indirizzo musicale, consegue importanti riconoscimenti in livello delle competenze chiave e di cittadinanza tra i vari corsi, ambito regionale e nazionale, come miglior orchestra, nonché indirizzi e classi. premiazioni varie per l’ innovazione didattica . Un buon numero di alunni, nell’ambito del Progetto “Noi, cittadini d’Europa” ha visitato, a Bruxelles, la sede del Parlamento europeo. Per quanto riguarda l’educazione alla legalità , sono stati attivati diversi percorsi promossi sia dall’ente comunale, sia da altri enti. La partecipazione all’elezione del consiglio comunale dei ragazzi, ha portato all’elezione di cinque consiglieri della scuola, fra i quali è stato nominato il Sindaco dei ragazzi. Numerosi alunni sia di scuola primaria , sia di scuola secondaria, grazie ai fondi europei , hanno conseguito certificazioni linguistiche (DELE, DELF, TRINITY,CAMBRIDGE)rilasciate da enti riconosciuti e accreditati. Alcuni alunni, inoltre, hanno avuto riconoscimenti regionali e nazionali (AIMC e BOCCONI) per le olimpiadi di matematica, piazzandosi nei primi posti soprattutto in ambito regionale. Per quanto riguarda l’assegnazione del voto di comportamento, i docenti adottano una rubrica di valutazione e valutano le competenze chiave mediante osservazione dirette e somministrazione di questionari di autovalutazione, rivolti agli alunni delle classi terminali. Il collegio dei docenti ha approvato la partecipazione all’utilizzo del modello nazionale di certificazione delle competenze. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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3 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola da diversi anni, essendo un istituto comprensivo ad indirizzo musicale, consegue importanti riconoscimenti in ambito regionale e nazionale, come miglior orchestra, nonché premiazioni varie per l’ innovazione didattica . Per quanto riguarda l’educazione alla legalità vengono puntualmente attivati diversi percorsi promossi sia dall’ente comunale, sia da altri enti. Numerosi alunni sia di scuola primaria , sia di scuola secondaria, grazie ai fondi europei , hanno conseguito certificazioni linguistiche; altri hanno avuto riconoscimenti regionali e nazionali per le olimpiadi di matematica, piazzandosi nei primi posti soprattutto in ambito regionale. Tuttavia, dall' analisi di alcuni items si evince una certa disparità del livello delle competenze chiave e di cittadinanza tra i vari corsi, indirizzi e classi; dalle annotazioni disciplinari nei registri di classe e dai verbali di alcuni consigli straordinari, infine, si evince la presenza di alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche (responsabilità e rispetto delle regole)risultano scarsamente sviluppate. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma poco diffuso è l’uso di strumenti comuni per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Apprendistato RGIC82700L

5,8

% Artistica 9,7

% Linguistica 7,7

% Professionale 34,0

% Scientifica 9,7

% Tecnica 17,4

% Umanistica 16,1

% Qualsiasi Area 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RGIC82700L RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 81 66,9 40 1.900 69,6 830 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 33,1 30,4 27,7 29,1

121 2.730 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RGIC82700L - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 50 71,4 20 58,8 1.587 24.338 276.676

89,1 90,2 90,9

561 8.008 93.486

73,8 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale (91%) di alunni di prima media ammessi alla classe successiva risulta leggermente superiore a quella della provincia e dell’isola ma inferiore a quella nazionale. I giudizi orientativi espressi dai C.C. al termine del terzo anno di scuola media protendono maggiormente verso l’area tecnica e umanistica; le percentuali di tali aree risultano superiori rispetto a quelle provinciali, regionali e nazionali. In area artistica la percentuale di è consiglio orientativo inferiore a quella provinciale ma superiore a quella regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di consiglio orientativo in area linguistica e scientifica si colloca al di sotto della media provinciale, regionale e nazionale. Il consiglio orientativo verso l’apprendistato è invece superiore rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Solo il 71,4% degli alunni che hanno seguito il giudizio orientativo hanno conseguito la promozione al primo anno di studi ( media inferiore sia alla percentuale della provincia, sia a quella regionale e nazionale); anche la percentuale dei promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo risulta inferiore a quella della provincia, dell’isola e del territorio nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall’ analisi dei dati emerge che gli alunni della primaria, nel passaggio alla scuola secondaria, riportano esiti positivi , poiché il numero dei bocciati è quasi irrilevante. I risultati conseguiti dagli studenti di scuola secondaria, nel percorso di studio successivo, sono sufficienti, anche se di alcuni alunni non si conoscono i risultati conseguiti La maggior parte degli studenti segue un percorso di studio nelle aree professionale e tecnica, in coerenza con i livelli di apprendimento conseguiti in italiano e in matematica. L’incidenza del consiglio orientativo non è stata molto incisiva per la scelta del successivo corso di studio .


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,2 Medio - basso grado di 2,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 21 Alto grado di presenza 68,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 7 Medio - basso grado di 3,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 10 17,9 Alto grado di presenza 73,3 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC82700L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,1

92,3

89,3

Si

92,1

91,8

89

Si

86,8

88,6

85

Si

86,8

87

83,4

Si

84,2

85,3

81,3

Si

78,9

76,5

57,9

Si

89,5

87,6

80,7

No

23,7

29,1

29,3

Si

7,9

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC82700L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

92,4

87

Si

90

91,5

86,7

Si

86,7

88,3

83,6

Si

83,3

86,9

81,7

Si

83,3

84,3

79,6

Si

80

77,9

58,4

Si

93,3

92,4

86,2

No

20

24,5

28,3

Si

10

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto delinea il profilo dello studente alla fine del primo ciclo di istruzione ispirandosi alle Indicazioni Nazionali 2012 ma, nel contempo, caratterizzando alcuni elementi fondamentali per il progetto educativo e didattico calato nella realtà socio-culturale della nostra scuola e del territorio a cui appartiene.Nell’istituito è attivo un corso ad indirizzo musicale, attraverso il quale ci si propone di sviluppare negli alunni un pensiero flessibile, intuitivo e creativo tale da guidarli nella comprensione dei significati che stanno alla base della concezione del mondo, della mentalità, dei modi di vita e dei valori della comunità cui fanno riferimento. Nell’ottica della continuità e della verticalizzazione, anche nella scuola primaria è preponderante lo spazio delle attività laboratoriali coreutiche e musicali, realizzate nei gruppi o a classi aperte nell’ambito dell’attività curricolare ma con il supporto di un’insegnante esperta. Viene offerta la possibilità di scegliere come seconda lingua comunitaria la lingua francese o la lingua spagnola. La scuola promuove l’educazione ad una cultura di cittadinanza europea, attraverso il potenziamento della conoscenza delle lingue straniere e l’organizzazione di corsi di lingua finalizzati al conseguimento di certificazioni linguistiche. Inoltre vengono organizzate vacanze studio all’estero. Infine, la scuola è sede di esame per la certificazione Trinity e Cambridge.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto deve definire ulteriormente i traguardi delle competenze sociali, civiche e di cittadinanza da acquisire nei diversi anni.Nella scuola secondaria non sono programmate prove strutturate finali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,5 34,5 Alto grado di presenza 34,2 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,4 Medio - basso grado di 13,3 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 40 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC82700L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

86,9

81,4

Si

73,7

66,4

71,2

Si

97,4

91,1

86,4

Si

65,8

66

64,1

Si

47,4

56,6

57,4

No

86,8

90,2

82,3

Si

57,9

65,8

58,6

Si

47,4

51,7

42,2

No

5,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC82700L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,7

80,2

Si

76,7

71,2

73,5

Si

63,3

69,8

60,6

Si

86,7

87,1

81,4

Si

56,7

59,2

57,9

No

93,3

90,9

86

Si

70

65,8

63,4

Si

60

55,9

53

No

6,7

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti definisce annualmente la Ad oggi, tuttavia, risultano limitati i momenti di confronto dei programmazione didattico-educativa, con particolare cura per risultati in relazione ai criteri di valutazione comuni stabiliti per le iniziative multi o pluridisciplinari. Valuta periodicamente le diverse discipline, sia nella Primaria che nella Secondaria. l’efficacia complessiva dell’azione didattica in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati proponendo, ove necessario, opportune misure per il suo miglioramento. I Consigli di interclasse e di classe effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e per classi parallele, formulano al Collegio dei docenti proposte in ordine all’azione educativa e didattica e iniziative di sperimentazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RGIC82700L

Riferimento Nazionale % 30,9

7,9

13,7

18,9

65,8

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,9 Prove svolte in 1 o 2 13,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 70 68,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 2,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 52,6 46,9 discipline

Situazione della scuola: RGIC82700L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 61,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 29,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

2,6

9,1

15,6

52,6

50,4

47,5

Situazione della scuola: RGIC82700L

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

13,3

10,3

10,6

26,7

35

37,2

Situazione della scuola: RGIC82700L

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dagli esiti dei risultati scolastici (alunni ammessi alla classe successiva) i dati dimostrano che la scuola è in linea sia con la media regionale, ma poco al di sotto della media nazionale. Ciò dimostra che la maggior parte degli studenti possiede le competenze essenziali per affrontare le classi successive. Gli aspetti valutati riguardano le conoscenze e le abilità possedute dagli alunni e le competenze chiave di Cittadinanza raggiunte. La valutazione viene utilizzata come strumento per adeguare l’intervento didattico alle potenzialità e ai bisogni formativi manifestati dagli alunni. Infatti vengono attivate sia attività di recupero che di sviluppo. Le varie pratiche valutative valorizzano e riconoscono i progressi fatti dagli studenti rispetto alla situazione di partenza. La maggior parte dei docenti spiega ai loro alunni gli errori commessi coinvolgendoli nel processo valutativo e abituandoli ad imparare ad imparare e ad accrescere la loro autostima. Gli insegnanti dispongono di una rubrica di valutazione inserita nel POF e hanno recentemente aderito alla sperimentazione dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza le prove strutturate comuni , sia iniziali, sia intermedie, sia finali, solo in alcune discipline e maggiormente nella scuola primaria . Ciò dimostra la necessità da parte dei docenti di programmare prove oggettive di profitto con condivisione di obiettivi comuni per l’individuazione dei prerequisiti e l’impostazione della programmazione iniziale. Nella scuola secondaria non sono programmate prove strutturate finali . Ciò impedisce di effettuare un controllo oggettivo sugli esiti finali degli alunni . L’utilizzo della rubrica di valutazione è ancora poco diffuso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto delinea il profilo dello studente alla fine del primo ciclo di istruzione ispirandosi alle Indicazioni Nazionali 2012 ma, nel contempo, caratterizzando alcuni elementi fondamentali per il progetto educativo e didattico calato nella realtà socioculturale della scuola e del territorio a cui appartiene.Nell’istituito è attivo un corso ad indirizzo musicale, attraverso il quale ci si propone di sviluppare negli alunni un pensiero flessibile, intuitivo e creativo tale da guidarli nella comprensione dei significati che stanno alla base della concezione del mondo, della mentalità, dei modi di vita e dei valori della comunità cui fanno riferimento. Viene offerta la possibilità di scegliere come seconda lingua comunitaria la lingua francese o la lingua spagnola. La scuola promuove l’educazione ad una cultura di cittadinanza europea, attraverso il potenziamento della conoscenza delle lingue straniere e l’organizzazione di corsi di lingua finalizzati al conseguimento di certificazioni linguistiche. Inoltre vengono organizzate vacanze studio all’estero. Il collegio dei docenti definisce annualmente la programmazione didattico-educativa, con particolare cura per le iniziative multi o pluridisciplinari. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e valutazione degli studenti cui partecipa un buon numero di insegnanti.La scuola utilizza le prove strutturate comuni , sia iniziali, sia intermedie, sia finali, solo in alcune discipline e maggiormente nella scuola primaria . Ciò dimostra la necessità da parte dei docenti di programmare prove oggettive di profitto con condivisione di obiettivi comuni per l’individuazione dei prerequisiti e l’impostazione della programmazione iniziale. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze,aderendo da quest'anno alla sperimentazione nazionale del nuovo modello.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,3 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 23,7 15,9

Situazione della scuola: RGIC82700L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RGIC82700L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 3,3 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC82700L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC82700L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

79,0

52,4

Si

36,8

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

No

10,5

11,6

13,9

No

13,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC82700L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC82700L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,3

83,9

82,8

Si

20,0

40,0

52,4

No

0,0

1,6

4,2

No

6,7

8,9

12,1

No

3,3

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RGIC82700L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC82700L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,3

56,9

38,3

Si

81,6

81,8

89,8

No

0

1,9

1,9

No

10,5

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RGIC82700L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC82700L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

70,8

71,1

Si

80

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

No

6,7

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di diversi laboratori , realizzati con i finanziamenti europei. Tutte le aule sono attrezzate con LIM e P.c portatili e in entrambi i plessi sono stati individuati i referenti a supporto dei docenti per la risoluzione di problemi tecnici: collegamenti wireless, manutenzione delle lim e attrezzature multimediali.Gli spazi laboratoriali sono disposti in modo tale da rendere possibile l’accesso a tutti gli studenti. L’utilizzo dei laboratori è documentato con i registri per le firme dei docenti. Oltre agli spazi interni, vengono utilizzati anche gli spazi all’ aperto presenti nel territorio. La referente per le visite guidate programma ogni anno numerose uscite nei luoghi di maggiore interesse che il territorio offre. Per quanto attiene ai tempi, la scuola adotta un ‘articolazione oraria in conformità con la normativa vigente( 30 ore secondaria di I grado e 29 ore primaria) suddivisa su sei giorni settimanali, per adeguarsi alle esigenze degli alunni e delle famiglie. L’ampliamento dell’offerta formativa si svolge principalmente in orario extracurricolare e per particolari progetti (recupero) anche in orario curricolare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di cablaggio di tutte le aule dell’istituto crea problemi alla connessione WIFI, per cui a volte è difficile accedere ai materiali disponibili on-line e compilare i registri elettronici. La scuola ha a disposizione numerosi software per i BES, che non vengono utilizzati adeguatamente.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti utilizza la LIM in classe . Alcuni L’ esiguità dei fondi statali non consente un’adeguata cura e utilizzano didattiche innovative a supporto della didattica. La manutenzione degli strumenti tecnologici e spesso i docenti scuola ha ricevuto un premio per l’innovazione “ Didattica sono costretti a far lavorare più alunni su un’unica postazione. Digitale”, bandito dall’ANP. I laboratori informatici sono dotati di software per la rete didattica. Da diversi anni sono organizzati corsi di formazione sull’utilizzo delle nuove tecnologie didattiche.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC82700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGIC82700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 100 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC82700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 40,9 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 35,6 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC82700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 51,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,8 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC82700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 37,4 47,6 45,4 Azioni costruttive 22 49 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie 33 34 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RGIC82700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L % n.d. n.d. 36 37,1 54,5 51,8 27 41,2 48,5 44 36 41,3 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC82700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,1 42,1 41,9 Azioni costruttive 30 28,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC82700L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 53 49,7 48 Azioni costruttive 22 22,9 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 33 33,2 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RGIC82700L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L %

Riferimento Nazionale %

0,36

1,2

1,2

0,7

0,98

0,9

1,3

1

1,42

0,9

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento vengono condivise sia attraverso la La scuola insiste meno sulle attività costruttive, anche perché pubblicizzazione del regolamento di Istituto, sia attraverso la ha a disposizione poco personale per lo svolgimento di attività condivisione del P.E.C., sia attraverso il dialogo in classe con sociali e di recupero. gli studenti. La maggior parte delle azioni intraprese, in caso di comportamenti problematici, riguardano azioni interlocutorie con gli alunni e con le famiglie, seguite anche da azioni sanzionatorie decise dai Consigli di classe. Le azioni intraprese per la maggior parte dei casi sono efficaci, però per particolari alunni le azioni non sortiscono l’effetto desiderato, soprattutto se le famiglie non condividono le azioni intraprese dalla scuola. Per ciò che attiene allo sviluppo di competenze sociali e civiche, la scuola da diversi anni partecipa a progetti promossi sia dall’Ente locale sia da Associazioni, coinvolgendo alunni di tutti gli ordini scolastici attraverso attività in classe, lavori di gruppo, musical, murales, che si svolgono sia in orario antimeridiano che pomeridiano


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’ambiente di apprendimento creato dalla scuola risponde alle esigenze formative degli studenti, come si evince dai questionari di autovalutazione somministrati alla fine dell’anno scolastico.L’organizzazione di spazi e di tempi soddisfa le esigenze formative sia degli studenti che dei docenti. La scuola è dotata di diversi laboratori utilizzati efficacemente da molti alunni.Tutte le aule sono dotate di L.I.M. per consentire ai docenti l’utilizzo di didattiche innovative e agli alunni la fruizione di risorse multimediali, banche dati on line. Tutti i docenti utilizzano il registro elettronico per documentare le attività scolastiche. L’orario delle lezioni è modulato su 6 giorni settimanali, in linea con la normativa vigente e con le esigenze lavorative delle famiglie. Gli spazi laboratoriali si aprono anche all’esterno, nelle “aule” offerte dal territorio, mediante la partecipazione a visite guidate progettate dai vari consigli di classe e inserite nel P.O.F..La scuola cura sia attività di recupero sia attività volte alla valorizzazione delle eccellenze. Vengono proposti, inoltre , corsi linguistici con il rilascio di certificazioni europee. Per ciò che attiene l’area relazionale, la scuola primaria non fa registrare casi problematici, mentre la scuola secondaria ha intrapreso azioni interlocutorie con gli alunni e le famiglie mediante la condivisione sia del regolamento d’Istituto approvato dal Consiglio di Istituto, sia del Patto educativo di corresponsabilità con la sottoscrizione dei genitori all’atto dell’iscrizione. Si deve lavorare di più per potenziare le azioni costruttive e rendere più efficaci le azioni intraprese per la gestione dei conflitti.Durante il corso dell’anno, nell’ottica dello sviluppo dell’etica della responsabilità, la scuola mette in atto diverse azioni in collaborazione con l’ente locale, con le forze dell’ordine , con le associazioni sportive, al fine di promuovere lo sviluppo di competenze sociali e civiche.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

17,1

20,8

13,5

73,2

66

61,2

9,8

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza diverse attività per l’inclusione dei diversamente abili nel gruppo dei pari. Gli insegnanti curriculari e di sostegno attuano attività individualizzate secondo tutte le forme di flessibilità del lavoro scolastico consentite dalla normativa vigente. Alla redazione del PEI collaborano i docenti del C.d.C. i quali monitorano con regolarità il raggiungimento degli obiettivi predefiniti, sotto la supervisione dell’insegnante di sostegno. I pdp per tutti gli alunni con BES vengono redatti dai C.d.C.,supportati dalle figure professionali dell’equipe socio-psico-pedagogica, verificati e aggiornati con regolarità. E’ stato redatto un Protocollo d’accoglienza, parte integrante del POF, che illustra una modalità comune, corretta e pianificata, attraverso la quale venga agevolato il percorso scolastico degli alunni stranieri. E’ altresì attiva una Commissione accoglienza (CAI). Il PDP prevede anche un adattamento nei criteri della valutazione secondo le Linee guida ministeriali. Sono stati realizzati percorsi di alfabetizzazione in orario antimeridiano per un tempo determinato e compatibilmente con le risorse finanziarie e professionali. In collaborazione con EE.LL., con l'Usr e con associazioni territoriali no profit dedite all’accoglienza di cittadini stranieri, sono state realizzate esperienze di interscambio culturale per la valorizzazione delle diversità (attività sportive, culinarie, linguistiche e culturali).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carenza di ore di sostegno da destinare agli alunni in situazione di handicap. Carenza di risorse economiche da destinare all'acquisto di attrezzature specifiche per gli alunni H. Ridotto numero di ore dedicate alla formazione del personale scolastico sui temi dell’inclusività. Carenza di risorse economiche, atte a coprire l’intero anno scolastico, per la realizzazione di attività specifiche più articolate e durature. Presenza delle figure professionali dell’equipe per un ridotto numero di ore settimanali.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC82700L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

81,6

90,4

92,1

Si

21,1

22,8

36

No No Si No

10,5 36,8 15,8 21,1

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,3

8,8

14,5

No

21,1

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC82700L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

87,7

87,8

Si

16,7

21,9

28,2

No No Si Si

16,7 56,7 20 33,3

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

10

14,7

24,7

No

16,7

18,7

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC82700L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,1

77,1

76,9

Si

18,4

16,6

21,9

Si

39,5

34,3

25,3

Si

65,8

52,4

36,9

No

15,8

22,6

14,8

Si

42,1

53,8

52,9

Si

57,9

70,2

40,7

No

0

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC82700L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,7

79,9

76

Si

13,3

19,5

22,8

Si

43,3

49,1

46,1

Si

76,7

75,1

72,4

No

23,3

29

24,4

Si

50

61,4

61,8

Si

83,3

79,1

73,9

No

3,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono coloro che presentano disturbi specifici di apprendimento e quelli che vivono situazioni di svantaggio (linguistico, socio-economico e culturale). La nostra scuola cerca di fronteggiare tali difficoltà con interventi specifici realizzati sia in orario antimeridiano, all’interno del gruppo classe, che in orario pomeridiano con interventi di recupero a classi aperte. A conclusione dei vari interventi, i docenti hanno prodotto report finali per la verifica dei risultati raggiunti. Per favorire le attività di potenziamento, la nostra scuola partecipa a diverse iniziative, sia a livello locale che regionale e nazionale: concorsi musicali, giochi matematici, riconoscimenti per le competenze artistiche, informatiche e tecnologiche. La nostra Scuola organizza corsi per L2 (Certificazione Cambridge), corsi di avvio allo studio del latino, e si è distinta per la partecipazione attiva al Consiglio Comunale dei ragazzi. Nel lavoro d’aula vengono utilizzati tutti i sussidi e le attrezzature informatiche di cui la scuola dispone (LIM e PC) a supporto di una didattica individualizzata.

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Non sempre gli interventi che la scuola ha proposto per ottemperare ai bisogni degli alunni in difficoltà sono stati efficaci. Ciò è dovuto alle ridotte disponibilità di figure professionali ed economiche. Tutte le aule sono dotate di LIM ma non tutti i docenti delle classi le utilizzano anche per la carente disponibilità di fondi destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza diverse attività per l’accoglienza e l’inclusione degli alunni con Bisogni educativi speciali nel gruppo dei pari; in tale processo si evidenzia il pieno coinvolgimento dei docenti curricolari, di sostegno, degli operatori dell’equipe socio-psicopedagogica, degli enti locali, di associazioni e finanche dello stesso gruppo dei pari. In generale i risultati conseguiti attraverso l’attivazione delle diverse attività didattiche personalizzate possono ritenersi soddisfacenti, anche se migliorabili sotto certi aspetti. La scuola promuove il rispetto delle differenze e la valorizzazione della diversità culturale attraverso attività di interscambio culturale. Gli interventi didattici volti alla valorizzazione delle eccellenze sono una costante dell’istituto e hanno fatto registrare riconoscimenti ufficiali in occasione di gare e competizioni a livello locale, regionale e nazionale. L'efficacia delle azioni intraprese in termini di inclusività e accoglienza hanno fatto registrare un decremento del tasso di dispersione, tant'è che per quest'anno scolastico l'Istituto è stato escluso dai progetti regionali di Area a rischio.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC82700L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

92,1

96,3

97,5

Si

84,2

79,2

75,8

Si

97,4

94,4

95,7

Si

73,7

59,4

60,8

Si

78,9

72,3

75,7

Si

76,3

52

61,3

No

21,1

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC82700L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

95,4

97,4

Si

76,7

75,5

74,3

Si

100

94

95,5

Si

80

69,8

70,4

Si

83,3

70,8

67,7

Si

66,7

46,3

48,6

No

16,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. Alla collaborazione sinergica dei colleghi si accompagna la conoscenza degli alunni di tutti i docenti dell’istituto e questo contribuisce a farli sentire parte di un’unica realtà formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di plessi di scuola materna staccati dalla sede centrale dell’Istituto, rende difficoltose le azioni di continuità previste. Lo spostamento dei bambini da una sede all’altra spesso provoca disagi ai genitori e alle maestre. In passato non si sono ufficializzati incontri tra gli insegnanti delle quinte classi e quelli di secondaria in vista della formazione classi.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RGIC82700L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82700L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73,3

69,2

82,6

Si

43,3

36

57,7

No

56,7

39,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

30

27

31,7

Si

76,7

61,2

63,3

Si

70

54,3

74

No

13,3

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Lâ&#x20AC;&#x2122;istituto realizza un percorso per lâ&#x20AC;&#x2122;orientamento cosĂŹ strutturato: -Incontri organizzati, presso la nostra scuola, con docenti dei vari istituti di istruzione secondaria del territorio per far conoscere lâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa; - Visita dei nostri alunni presso gli istituti che hanno suscitato maggiore interesse; -Open Day organizzato dalla nostra scuola per ospitare docenti e alunni degli istituti del territorio. Partecipazione dei genitori.

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Mancanza di uno sportello informativo per genitori e alunni. Mancanza di fondi sufficienti per sovvenzionare le visite agli istituti che si trovano fuori del Comune. Mancanza di un monitoraggio dei risultati a distanza degli alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace e strutturato. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. Nell’anno in corso, ad esempio, è stato realizzato un musical, “State buoni, se potete”, come attività ponte trasversale ai tre ordini di scuola. Anche le attività di Orientamento risultano abbastanza strutturate, prevedendo incontri organizzati, presso la nostra scuola, con docenti dei vari istituti di istruzione secondaria del territorio per far conoscere l’offerta formativa; visite dei nostri alunni presso gli istituti che hanno suscitato maggiore interesse; Open Day organizzato dalla nostra scuola per ospitare docenti e alunni degli istituti del territorio; partecipazione dei genitori. Manca ancora tuttavia un’azione di monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Pof, condiviso e approvato dal Collegio docenti e Sarebbe opportuno individuare modalità di coinvolgimento pubblicato sul sito web della scuola, viene chiaramente definita attivo degli stakeholders nella definizione delle priorità la “Mission”della nostra scuola, che ha come tema conduttore strategiche del POF. delle attività didattiche la piena realizzazione dello studente in tutti i suoi aspetti (cognitivi, affettivi, relazionali, sociali, etici, religiosi, fisici). Il corpus docenti progetta i propri interventi educativi e didattici al fine di attivare processi di apprendimento sempre più autonomi nonché di avviare gli alunni verso una consapevole scelta orientativa. L’istituto opera in collaborazione con gli enti territoriali presenti, (Comune, Provincia, regione, Asp, osservatorio dispersione scolastica, Ambito territoriale, Unicef, ecc..), con i quali condivide le finalità della sua azione educativa; partecipa a reti di scuole e reti interistituzionali, al fine di utilizzare nel modo più efficace le risorse umane e finanziarie disponibili. I rapporti scuola-famiglia, rappresentando momenti fondamentali del progetto educativo condiviso e continuo, vengono incentivati coinvolgendo i genitori nelle varie manifestazioni della scuola; organizzando assemblee informative; aprendo i Consigli di Classe ai rappresentanti dei genitori; sottoscrivendo con essi il “Patto educativo di corresponsabilità”, proprio con l’obiettivo di condividere i nuclei fondanti dell’azione educativa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Partendo dalla necessità di realizzare un percorso formativo Il controllo e il monitoraggio delle azioni richiederebbero una ciclico ma progressivo tra Scuola dell’infanzia, Primaria e pianificazione più strutturata. Secondaria di primo grado al fine di assicurare a tutti gli alunni una formazione unitaria e graduale, i docenti intraprendono un percorso di aggiornamento e autoformazione finalizzato alla costruzione del curricolo verticale di istituto che si attua secondo i seguenti criteri: - Continuità(costruire un percorso formativo organico e completo per promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto); - Integrazione (integrare la scuola con le famiglie e col territorio; ed inoltre integrare i soggetti con bisogni educativi speciali); - Flessibilità (gestire in modo flessibile l’organizzazione interna di tempi, risorse didattiche, gruppi di alunni). La scuola predispone attività di recupero/consolidamento/potenziamento per far acquisire i saperi e le competenze essenziali in vista di un inserimento sereno nella società. Il monitoraggio dello stato di avanzamento avviene attraverso il confronto all’interno dei Consigli di Interclasse e di classe; attraverso questionari di autovalutazione rivolti ad alunni, genitori e insegnanti; infine, il Collegio dei docenti valuta periodicamente l’efficacia complessiva dell’azione didattica in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati proponendo, ove necessario, opportune correzioni per il suo miglioramento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RGIC82700L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L %

Riferimento Nazionale %

70,00

71,4

70

72,8

30,00

28,6

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RGIC82700L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L % 61,46

64,7

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RGIC82700L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L % 66,67

76,5

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC82700L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L %

30,51

23,7

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC82700L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L % 75,00

46,6

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGIC82700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L Collegio dei docenti Si 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico Si 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RGIC82700L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L Si 85,4 78,9 Si 58,5 63,9 No 0 1,1 No 26,8 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,3

9,6

10,6

No

4,9

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGIC82700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L Collegio dei docenti Si 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGIC82700L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L Collegio dei docenti Si 41,5 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 53,7 43,1 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RGIC82700L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico Si 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGIC82700L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L Collegio dei docenti Si 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico No 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGIC82700L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L Collegio dei docenti No 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGIC82700L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L Collegio dei docenti Si 39 37,4 34 Consiglio di istituto Si 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RGIC82700L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC82700L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

59,3

47,3

55,6

n.d.

0,7

1,9

2,6

n.d.

26,7

28,5

24,3

n.d.

14,4

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC82700L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82700L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

100,00

51,5

35,9

40,1

n.d.

8,8

9

8,8

n.d.

28,1

25,3

29,6

n.d.

13,5

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esaminate le esigenze organizzative della scuola, analizzati i profili di competenza professionale di tutto il personale in servizio, nel Pof sono chiaramente individuati e definiti incarichi e deleghe, distribuiti tra insegnanti e personale Ata, come risulta dalla Contrattazione d'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal monitoraggio finale si evince che qualche unitĂ di personale ATA non sia soddisfatta della distribuzione dei carichi di lavoro.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RGIC82700L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82700L 8

6,71

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RGIC82700L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82700L 1383,25

3930,01

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RGIC82700L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82700L 12,66

39,86

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RGIC82700L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L % n.d.

9,69

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RGIC82700L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC82700L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

24,4

19

15,5

0

24,4

16,3

13,3

1

29,3

13,7

9,4

1

39

37,3

48,5

0

12,2

21,2

28,4

0

14,6

7

11,6

0

26,8

32,8

36,6

0

26,8

34,6

27,3

0

12,2

17,8

20,6

0

17,1

12,7

14,9

0 0

12,2 17,1

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RGIC82700L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82700L 0,67

2,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RGIC82700L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L % 59,64

44,2

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RGIC82700L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGIC82700L ha afrontato il ruolo della comunicazione e delle relazioni all'interno dell'I:C. e tra questo i soggetti esterni.Ha consentito l'acquisiazione di competenze prosociali quali la padronanza di se,la gestione delle emozioni,l'ascolto, la flessibilita' . Ha permesso agli alunni con BES e a rischio di evasione o dispersione scolastica di costruire relazioni positive con i pari e gli adulti, di vivere la scuola come spazio di vita protetta, di acquisire semplici competenze trasversali. Ha valorizzato le eccellenze tra gli alunni della scuola consentendo loro l'acqusizione di una maggiore consapevolezza della propria intelligenza matematica, capacita' di attenzione e concentrazione nonche' di comprensione di testi verbali e non.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RGIC82700L

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo Si è rilevato nel corso dell'anno scolastico uno scarso adeguato. La riduzione economica del Fis ha portato la scuola coinvolgimento al ruolo di funzione strumentale da parte dei ad attribuire le quote alle Funzioni strumentali concentrandosi docenti di scuola Primaria e dell'Infanzia. nelle aree ritenute strategiche per l'organizzazione della scuola. L'allocazione delle risorse finanziarie all'interno del PA è coerente con le scelte definite nel Pof.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nel Pof, condiviso e approvato dal Collegio docenti e pubblicato sul sito web della scuola, viene chiaramente definita la “Mission” della nostra scuola. Il corpus docenti progetta i propri interventi educativi e didattici al fine di attivare processi di apprendimento sempre più autonomi nonché di avviare gli alunni verso una consapevole scelta orientativa. I processi decisionali per realizzare la mission sono presi principalmente dal Collegio, dal C.d.I e dal dirigente, nell’ottica della condivisione e responsabilizzazione collettiva. L’istituto opera in collaborazione con i vari enti presenti nel territorio, con i quali condivide le finalità della sua azione educativa; partecipa a reti di scuole e reti interistituzionali, al fine di utilizzare nel modo più efficace le risorse umane e finanziarie disponibili. I rapporti scuola-famiglia vengono incentivati coinvolgendo i genitori in attività strategiche proprio con l’obiettivo di condividere i nuclei fondanti dell’azione educativa. Il controllo e il monitoraggio delle azioni richiederebbero una pianificazione più strutturata. Sulla base delle esigenze organizzative della scuola e dei profili di competenza professionale del personale in servizio, nel Pof sono chiaramente individuati e definiti incarichi e deleghe, distribuiti adeguatamente tra insegnanti e personale Ata, come risulta dalla Contrattazione d'Istituto.La riduzione economica del Fis ha portato l’istituzione ad attribuire le quote alle Funzioni strumentali concentrandosi nelle aree ritenute strategiche per l'organizzazione della scuola. L'allocazione delle risorse finanziarie all'interno del PA è coerente con le scelte definite nel Pof. La maggior parte delle risorse economiche e umane sono state convogliate verso i progetti ritenuti prioritari per l'istituzione scolastica: formazione docenti, prevenzione disagio e inclusione, valorizzazione delle eccellenze.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RGIC82700L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82700L 1

2,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RGIC82700L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC82700L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

17,1 2,4

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,6

8,7

15,3

0

17,1

3,8

5,6

0

22

19,8

21,1

0

36,6

39,1

46

0

14,6

13,4

16,5

0

2,4

0,3

2,2

0 1

0 14,6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RGIC82700L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L % 31,25

22,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RGIC82700L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82700L 19,79

59,7

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RGIC82700L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82700L 0,21

0,8

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso questionari di autovalutazione e su delibera del Pochi momenti di socializzazione e condivisione delle Collegio, la scuola organizza corsi relativi all’approfondimento competenze acquisite dai docenti formati con il Collegio dei di tematiche opportune per la realizzazione del Pof e per i reali docenti. bisogni dei ragazzi. Quest’anno scolastico buona parte dei docenti ha partecipato ad attività formative sulle seguenti tematiche: - Comunicazione e relazione interpersonale; Autovalutazione d’Istituto; - Sicurezza; - Educazione finanziaria nelle scuole; - Strategie di apprendimento e integrazione per alunni con Bes. La qualità di queste iniziative si sono rivelate di buona qualità e certificate da Enti accreditati.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta delle competenze del personale avviene annualmente in occasione del rinnovo delle graduatorie d’Istituto per l’individuazione dei soprannumerari; inoltre la scuola utilizza le competenze dei docenti per l’assegnazione di incarichi (individuazione tutor per tirocinanti TFA; tutor per corsi EIPASS).

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuna una distribuzione più razionale degli incarichi al fine di ottimizzare l'efficacia dell'organizzazione scolastica e valorizzare le singole risorse umane.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC82700L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC82700L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,2

60,5

53,5

No

56,1

60,9

61,1

No

51,2

48,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,1 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 59 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC82700L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC82700L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,1

7

6,9

0

8,7

8,5

9,9

0

7,3

6,3

6,6

2 1 1 2 0 0 1 2

11,5 5,1 4,3 6,1 1,8 2,2 11 14,4

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno dell’istituto sono attive commissioni, dipartimenti e talvolta gruppi non formalizzati che, collaborando con le funzioni strumentali e con i referenti, si occupano di Accoglienza, continuità, orientamento, Inclusione, raccordi con il territorio e realizzazione del Pof.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ad oggi una commissione per il curricolo verticale; lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso. Sono presenti spazi adeguati per la condivisione dei materiali prodotti la cui qualità può essere migliorata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola organizza corsi relativi all’approfondimento di tematiche opportune per la realizzazione del Pof e per i reali bisogni dei ragazzi.La qualità di queste iniziative si sono rivelate di buona qualità e certificate da Enti accreditati. Bisogna tuttavia incrementare i momenti di socializzazione e condivisione delle competenze acquisite dai docenti formati con il Collegio dei docenti.La scuola utilizza le competenze dei docenti per l’assegnazione di funzioni e incarichi. All’interno dell’istituto sono attive commissioni, dipartimenti e talvolta gruppi non formalizzati che, collaborando con le funzioni strumentali e con i referenti, si occupano di Accoglienza, continuità, orientamento, Inclusione, raccordi con il territorio e realizzazione del Pof. Manca ad oggi una commissione per il curricolo verticale; lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso. Sono presenti spazi adeguati per la condivisione dei materiali prodotti la cui qualità può essere migliorata.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 24,2 9,1

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RGIC82700L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC82700L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

26,8 26,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

0

10,3

18,7

0 1 0

12,2 4,9 56,1

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RGIC82700L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC82700L per motivo) per motivo) 0

41,5

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

7,3

13,7

24

2

61

71,4

74,2

0

9,8

11,6

10,1

1

9,8

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RGIC82700L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC82700L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

22 12,2

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

43,9

38,4

44,3

0

17,1

18,1

16,7

0

17,1

11,6

9,7

0

4,9

6,2

12

0

9,8

24,8

30,5

0

2,4

2,9

20,2

0 0

22 4,9

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RGIC82700L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L No 19,5 27,1 Si 48,8 50,2 No 4,9 5,2 Si 34,1 26,6 Si 22 16,3 Si 48,8 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61

58

57,6

Si Si No

48,8 46,3 17,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGIC82700L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGIC82700L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 65,9 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dal Pof, l’Istituto è promotore e partecipa a reti L'istituto potrebbe farsi promotore di accordi di rete con di scuole per una delle quali si pone come capofila. Da diversi l'Università per migliorare la qualità dell'offerta formativa. anni opera in collaborazione con gli enti territoriali presenti: Comune, Provincia, regione, Asp, Osservatorio D.I.S.C.O., Ambito Territoriale, Unicef, ecc… per la realizzazione di interventi finalizzati all’integrazione multiculturale, alla formazione e aggiornamento dei docenti, allo sviluppo di competenze sociali e civiche e alla strutturazione del curricolo di Istituto.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RGIC82700L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82700L % 10,85

17,9

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RGIC82700L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RGIC82700L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82700L 3,71

1,9

7

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 102

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1

Situazione della scuola: RGIC82700L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso incontri formalizzati e pubblicizzati, nei mesi di dicembre e gennaio, le famiglie vengono informate sull'offerta formativa proposta dalla scuola. All'atto delle iscrizioni viene proposto un ventaglio di opzioni sull'orario delle lezioni settimali e sulle attività per la personalizzazione dell'offerta formativa.Alcuni genitori sono utilizzati come esperti nella realizzazione di progetti formativi(ed.alla salute , ed. alimentare). La scuola propone corsi di formazione in collaborazione con l' ASP. La comunicazione con le famiglie è efficace e, anche se nell' uso del registro elettronico non si è ancora attivata la funzionalità di interazione con le famiglie, la scuola adotta modalità diverse (sito web, comunicazioni sui diari, all'albo,all'ingresso dei plessi, contatti telefonici,..)che rendono comunque tale comunicazione proficua e collaborativa. Le comunicazioni on line vengono utilizzate a scopo informativo, ma anche per le convocazioni ufficiali degli organi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorrerebbe fare un monitoraggio delle competenze dei genitori al fine di utilizzarli più diffusamente come esperti a supporto delle attività formative dell'istituzione. I genitori sono poco disponibili ad assumere cariche elettive per il coinvolgimento attivo negli OO.CC. La partecipazione dei genitori ai corsi organizzati dalla scuola non è sempre adeguata. Nella definizione dei documenti relativi all'organizzazione della vita scolastica, l'Istituto deve potenziare le azioni di coinvolgimento dei genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto è promotore e partecipa a reti di scuole per una delle quali si pone come capofila. Da diversi anni opera in collaborazione con gli enti territoriali presenti: Comune, Provincia, regione, Asp, Osservatorio D.I.S.C.O., Ambito Territoriale, Unicef, ecc… per la realizzazione di interventi finalizzati all’integrazione multiculturale, alla formazione e aggiornamento dei docenti, allo sviluppo di competenze sociali e civiche e alla strutturazione del curricolo di Istituto, attività perfettamente integrate con l'offerta formativa. Attraverso incontri formalizzati e pubblicizzati le famiglie vengono informate sull'offerta formativa proposta dalla scuola. Alcuni genitori sono utilizzati come esperti nella realizzazione di progetti formativi(ed.alla salute , ed. alimentare; inoltre la scuola propone loro corsi di formazione in collaborazione con l' ASP, anche se la partecipazione non è sempre adeguata. La comunicazione con le famiglie è efficace e la scuola adotta modalità diverse (sito web, comunicazioni sui diari, all'albo,all'ingresso dei plessi, contatti telefonici,..)che rendono tale comunicazione proficua e collaborativa.I genitori sono poco disponibili ad assumere cariche elettive per il coinvolgimento attivo negli OO.CC. Nella definizione dei documenti relativi all'organizzazione, l'Istituto deve potenziare le azioni di coinvolgimento mirate alla consapevolezza da parte dei genitori delle dinamiche e dei meccanismi che regolano la vita scolastica.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione, all’interno di ogni classe, della percentuale degli studenti che, per votazione, si collocano nelle fasce più basse. Riduzione del numero degli abbandoni entro il 5%.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elevare i livelli di apprendimento nelle classi in uscita dal primo ciclo di istruzione, rientrando nella media provinciale. Rientrare nella media di abbandoni provinciali

Riduzione della varianza tra le Elevare i livelli di classi e nelle classi. apprendimento e competenze in lingua e matematica, riducendo la varianza tra le classi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall’analisi degli esiti si evince una sostanziale percentuale di abbandoni nella scuola secondaria, dovuti principalmente al disagio socio-economico e culturale delle famiglie; si evince altresì che una percentuale considerevole di alunni licenziati dalla scuola secondaria di primo grado consegue una votazione sufficiente. Per questi motivi il Collegio dei docenti si propone di innalzare il livello degli apprendimenti per incrementare gli standard qualitativi dell’istituzione scolastica; nel contempo si propone di potenziare le strategie organizzative e didattiche al fine del recupero e della prevenzione degli abbandoni, così da poter abbassare la percentuale del tasso di abbandono almeno entro i livelli provinciali. Poiché dai risultati restituiti dall’Invalsi si nota una palese varianza tra le classi dell’Istituto in entrambi gli ordini di scuola, ci si propone di attuare strategie per pervenire ad una situazione di equi-eterogeneità

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare la diffusione e condivisione di strumenti di osservazione e criteri di valutazione in verticale e in orizzontale

Destrutturare gli spazi di lavoro e interazione; ambiente di apprendimento in piattaforma e-learning


SNV - Scuola: RGIC82700L prodotto il :17/07/2015 12:24:03

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Inclusione e differenziazione

Utilizzare più diffusamente la didattica personalizzata e condividere le esperienze Incrementare lavori tra classi parallele.

Continuita' e orientamento

Utilizzare un glossario comune per la valutazione degli alunni in ingresso in continuità tra un ordine e l’altro.

Orientamento strategico e organizzazione Individuare criteri di formazione delle della scuola classi che garantiscano equi-eterogeneità Mettere in atto una didattica attiva e inclusiva (Cooperative learning; tutoring tra pari; didattica laboratoriale..) Stabilire criteri di formazione di consigli di classi omogenei tra loro(continuità, stabilità nella scuola, anzianità) Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formare docenti sulle pratiche autovalutative per la raccolta degli esiti attraverso monitoraggi periodici Creare gruppi di lavoro a supporto dei consigli di classe per la predisposizione di materiale di lavoro

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgere maggiormente i genitori di alunni con Bes nella vita scolastica dei figli anche attraverso supporto sociopsico-pedagogico.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Pervenire ad una rubrica di valutazione che risponda a criteri comuni e condivisi fra i tre ordini di scuola permetterebbe una più oggettiva osservazione dei prerequisiti degli alunni in ingresso, e ciò consentirebbe la formazione di classi equilibrate, secondo i criteri di equi-eterogeneità. Ai fini dell’inclusione occorre alternare e diversificare le attività, rispettare e favorire i diversi stili e tempi di apprendimento, strutturare gli spazi della classe e del setting operativo in funzione delle attività da proporre, favorire l’aggancio all’esperienza e alla verifica del quotidiano. Rinunciare alla lezione frontale e collettiva come unica modalità didattica ma adottare strategie didattiche e strumenti (mediatori didattici; attrezzature e ausili informatici; apprendimento cooperativo;lavoro di gruppo e/o a coppie; tutoring) in grado di favorire l’inclusione di alunni con Bisogni Educativi Speciali. Il confronto, lo scambio e la condivisione arricchiscono conoscenze, abilità cognitive, pratiche metodologiche e costituiscono occasioni per l’esercizio di competenze sociali, civiche e comunicative. Questo deve avvenire all’interno delle classi, fra gli studenti, ma anche tra gli stessi docenti all’interno e tra i consigli di classe. Affinché il lavoro posto in atto dai docenti sia proficuo, non si può prescindere dal coinvolgimento attivo dei genitori, che devono essere supportati dal personale docente e socio-psico-pedagogico.


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