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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO "CANNIZZARO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGIS01400P GIUSEPPE MAZZINI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RGIS01400P Liceo RGPM014016 II AL II AS II BS II CS II AES II BES RGPS014015 II A II B II C II D II A1 II B1

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio - Basso Basso Alto Alto Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIS01400P 0.4 0.5 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio- economico di provenienza degli alunni è piuttosto articolato in relazione agli indirizzi di studio frequentati. Una buona percentuale di alunni risulta appartenere ad un livello medio o alto dell’indice ESCS per quanto riguarda il liceo classico, scientifico e linguistico, mentre il livello socioeconomico cui appartengono gli studenti che frequentano il liceo delle Scienze Umane ed Economico-sociale si rivela più basso . Il bacino d’utenza è vasto ed eterogeneo poiché nei paesi vicini spesso le possibilità di interazione culturale e comunicativa sono ridotte o richiedono interventi di consolidamento curriculare. Su una popolazione scolastica di 1366 studenti, i pendolari costituiscono il 19,40% e gli studenti di provenienza extracomunitaria il 3,29%. L’attenzione didattica alla centralità dello studente fa sì che siano realizzati,in genere,interventi educativi precisi, adattati al contesto, attenti alle problematiche emergenti e funzionali a prevenire il disagio giovanile e a facilitare il processo di maturazione e d’inserimento nella società con piani di educazione alla salute e all’ambiente, alle pari opportunità, all’intercultura, al rispetto della legalità, tenendo nel debito conto le differenze relative alla cultura di appartenenza, ai vari contesti socio-ambientali e alla tipologia dei licei.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’ampio bacino d’utenza richiede la necessità di tener conto di esigenze diversificate e varie, come le problematiche legate alla pendolarità-spesso risolvibili tramite opportune combinazioni dell’orario scolastico- o alle necessità particolari dei gruppi interculturali la cui gestione,combinata con le necessità didattiche dell’ Istituto, non sempre è facile. La predisposizione di corsi specifici di lingua italiana per stranieri,ad esempio,pur nella piena disponibilità del personale interessato, non sempre è risultata attraente per gli studenti, poiché molti di essisoprattutto nella fascia dell’obbligo-tendono ad abbandonare tali iniziative o, nel peggiore dei casi, la frequenza della scuola, per urgenze familiari più pressanti. D’altro canto, il livello culturale medio-alto di appartenenza,con prevalenza in alcuni indirizzi di studio, presenta all’alunno istanze e richieste a volte eccessive in merito alle competenze e conoscenze disciplinari,riflettendosi anche sulla scuola.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’ Istituto opera in un contesto territoriale abbastanza ricco e sviluppato economicamente e socialmente. Il contesto economico è in prevalenza basato su attività relative al settore primario e terziario. Recentemente il territorio ha sviluppato una vocazione turistica che ricade trasversalmente anche negli altri ambiti ma soprattutto nel settore agricolo, con un’ intensa attenzione allo sviluppo agrituristico, alla produzione ittica altamente specializzata e alla valorizzazione dei prodotti enogastronomici. Negli ultimi anni, inoltre, è aumentata in modo rilevante la presenza di alunni stranieri provenienti da Tunisia, Marocco, Romania, Algeria, Cina. L’ incidenza di questi alunni è più evidente in alcuni indirizzi. Pertanto, l’offerta formativa dell’Istituto e gli eventuali interventi di ampliamento di essa si rivolgono anche all’acquisizione di competenze spendibili su un piano personale , nella rete comunicativo- relazionale e nel sistema sociale ricco di richieste provenienti anche da altre identità nazionali e culturali. Per alcuni indirizzi di studio il territorio può risultare più utile nel fornire risorse e competenze, mentre per altri indirizzi è la rete territoriale ampia (Università, Enti esterni ) a risultare propositiva. In genere, il contributo da parte degli Enti locali di riferimento è positivo e stimolante, ma spesso modesto nei mezzi.

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L’utenza talvolta risulta fortemente condizionata dalla sua formazione economica di stampo agricolo e non pochi alunni aiutano nel lavoro l’azienda familiare . Per questo, avviene spesso che alcuni studenti abbandonino gli studi prima della naturale conclusione o risultino troppo impegnati per concentrarsi nelle attività scolastiche. Il fenomeno, tuttavia, è limitato ma presente soprattutto in alcuni indirizzi di studio. Gli Enti locali non sempre lavorano nella direzione della riduzione del problema che, pertanto, deve essere risolto in ambito scolastico con appositi progetti volti alla limitazione della dispersione. Le dinamiche, tuttavia, sono talmente articolate e l’utenza talmente complessa e diversificata che non risulta sempre facile raggiungere gli obiettivi di tali progetti. Comunque, in alcuni indirizzi gli aspetti sottolineati risultano meno significativi e il fenomeno della dispersione è legato a fattori diversi, non dipendenti dal contesto.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RGIS01400P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

75.284,00

36.172,00

5.261.971,00

325.402,00

0,00

5.698.829,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

121.125,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

121.125,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:RGIS01400P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

1,3

0,6

90,4

5,6

0,0

97,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RGIS01400P

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

13,3

31,5

28,5

60

47,8

44,1

26,7

20,7

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 46,7 61,8 Totale adeguamento 53,3 38,2

Situazione della scuola: RGIS01400P

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è costituito da due edifici che, seppur ubicati in parti urbane periferiche, risultano facilmente raggiungibili da tutti i suoi fruitori perché ben collegati dal punto di vista della viabilità pubblica con i comuni limitrofi e con il centro cittadino. La presenza di due edifici è dovuta al recente accorpamento del Liceo Classico-Scientifico, che aveva una sua sede, con il Liceo delle Scienze Umane. Entrambe le sedi sono state edificate alla fine degli anni Settanta e presentano una organizzazione spaziale (dotazione di spazi esterni, palestra, aula magna, laboratori etc,) pienamente rispondente alle esigenze di una Scuola Superiore. Dal punto di vista distributivo entrambi gli edifici si presentano ben organizzati agevoli scale di accesso e ascensori consentono di raggiungere i vari piani, e ampi corridoi di raggiungere gli ambienti per la didattica (aule speciali, laboratori etc.) in buona parte aventi dimensioni e caratteristiche adeguate alle esigenze scolastiche. Gli edifici in passato sono stati oggetto di vari interventi manutentivi, sia riguardo agli impianti tecnologici e igienicosanitari (illuminazione, riscaldamento, idrico etc.), sia per l’adeguamento alle norme sulle barriere architettoniche e sulla sicurezza. La qualità degli strumenti in uso (LIM, PC, Laboratori informatici e linguistici) è elevata grazie ai finanziamenti FSE-FESR ricevuti negli ultimi anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione degli edifici è la principale criticità rilevata sia perché richiederebbe un diverso numero di addetti alle pulizie, sia perché nel periodo invernale il riscaldamento dei locali è spesso al di sotto dei limiti previsti dalle norme sulle condizioni di benessere dei lavoratori nella scuola. Le esigue risorse finanziarie disponibili costituiscono il vincolo principale e condizionano fortemente: - l’ampliamento dell’offerta formativa, poiché solo un limitato numero di alunni è ammesso ai corsi per il conseguimento di certificazioni linguistiche e/o informatiche; - la realizzazione di un adeguato piano di formazione e aggiornamento del personale docente e ATA; - la garanzia dell’effettivo diritto allo studio attraverso corsi di recupero/sostegno durante l’anno scolastico e in particolare durante il periodo estivo, per permettere agli alunni con giudizio sospeso di fruire di un servizio essenziale per superare le lacune pregresse.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGIS01400P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGIS01400P 96 88,1 13 11,9 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGIS01400P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGIS01400P

35-44 %

N°

-

0,0

RAGUSA

59

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

11

11,5

1,4

830

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

40

41,7

19,4

1.796

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

45

46,9

100,0

41,9

1.598

37,3

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RGIS01400P prodotto il :23/09/2015 12:28:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGIS01400P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIS01400P 95,9 4,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RGIS01400P - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

Istituto:RGIS01400P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 10,8 15 16,1 21 22,6 546 8.109 80.068

14,2 13,9 21,1

957 16.170 99.999

24,8 27,7 26,3

749 11.098 99.999

19,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 47

50,5

1.606 23.077 99.999

41,6 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAGUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

51 812 7.359

%

N° 89,5 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

5 21 1.143

%

N° 8,8 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,8 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RGIS01400P

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 1,6 26,7 10,4 0 2,4 73,3 85,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6,7 16,7 33,3 41,8 26,7 17,1 33,3 24,3

Situazione della scuola: RGIS01400P

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale scolastico in netta prevalenza è formato da docenti con incarico a tempo indeterminato, per lo più nella fascia d’età oltre i 55 anni e con una percentuale molto bassa di insegnanti sotto i 35 anni. Il personale, quindi, è caratterizzato da una certa stabilità professionale che vede la prevalenza dei docenti in servizio nello stesso istituto scolastico da oltre 10 anni, con una percentuale che arriva quasi a raddoppiare il trend nazionale . Anche il Dirigente Scolastico fa registrare stabilità, essendo in servizio nella stessa istituzione scolastica da più di 5 anni. Pertanto, la continuità professionale così rilevata costituisce una risorsa notevole e ricca perché assicura il più possibile il raggiungimento dell’obiettivo di continuità didattica e motiva la volontà di investire, positivamente e a lungo termine, le energie e le potenzialità di insegnamento, costituendo una caratteristica distintiva dell’ identità dell’istituto. Inoltre, i titoli di studio in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato registrano la netta prevalenza della quota percentuale dei docenti laureati, alcuni dei quali hanno conseguito anche specifiche attestazioni per i BES o per i DSA, ma con una bassa percentuale fornita di certificazioni linguistiche o informatiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La bassa percentuale di docenti in possesso di ulteriori certificazioni, soprattutto di tipo linguistico, costituisce un evidente vincolo didattico di tale entità che non ha consentito l’introduzione completa, in tutti gli indirizzi di studio, della metodologia CLIL nelle classi terminali. Infatti, questa importante innovazione didattica (che investe notevolmente le risorse professionali, ma non è stata adeguatamente supportata da riferimenti formativi generali a livello locale o nazionale che ne abbiano consentito l’introduzione opportunamente) risulta del tutto carente negli indirizzi liceali classico e scientifico, mentre è di più facile attuazione, ad esempio, nel liceo linguistico o in altri indirizzi. Inoltre, la netta prevalenza percentuale di docenti in fascia d’età sopra i 55 anni nell’Istituzione scolastica rende sicuramente più difficoltoso e complesso l’aggiornamento o la formazione personale in tale direzione e amplifica alcune diversità comunicative in ambito generazionale con gli alunni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

25

96,2

% classe 2

classe 3

41

100,0

% classe 3

classe 4

15

88,2

% classe 4 21

100,0

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

172

92,5

205

93,6

188

93,1

253

94,1

4.096

90,4

4.224

91,5

4.356

90,6

4.653

92,7

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

3

11,5

RAGUSA

30

SICILIA

711 6.311

% classe 2

classe 3

6

14,6

16,1

24

15,7

737

18,5

6.724

% classe 3

classe 4

3

17,6

11,0

33

16,0

704

19,4

6.604

% classe 4 6

28,6

16,3

40

14,9

14,6

651

13,0

18,0

5.414

14,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

53

76,8

% classe 2

classe 3

36

83,7

% classe 3

classe 4

59

89,4

% classe 4 40

97,6

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

235

76,8

181

83,0

184

80,3

186

88,2

3.161

78,9

2.562

79,7

2.247

77,6

2.013

79,5

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

17

24,6

RAGUSA

66

SICILIA

698 10.708

% classe 2

classe 3

11

25,6

21,6

41

17,4

522

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

17

25,8

18,8

62

16,2

466

21,4

7.488

% classe 4 10

24,4

27,1

38

18,0

16,1

297

11,7

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

95

94,1

% classe 2

classe 3

80

94,1

% classe 3

classe 4

75

86,2

% classe 4 76

97,4

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

622

94,4

520

95,1

531

93,5

512

96,6

9.535

86,7

9.509

90,6

9.488

88,5

9.381

90,9

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2


SNV - Scuola: RGIS01400P prodotto il :23/09/2015 12:28:39

pagina 18

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

19

18,8

% classe 2

classe 3

11

12,9

% classe 3

classe 4

17

19,5

% classe 4 12

15,4

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

144

21,9

99

18,1

111

19,5

95

17,9

1.889

17,2

1.783

17,0

1.873

17,5

1.612

15,6

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

82

71,3

% classe 2

classe 3

87

80,6

% classe 3

classe 4

95

85,6

% classe 4 94

89,5

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

179

62,8

229

71,3

244

78,7

257

80,6

3.355

77,6

3.336

84,9

3.525

85,4

3.552

88,1

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

40

34,8

43

39,8

% classe 3

classe 4

31

27,9

% classe 4 31

29,5

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

91

31,9

107

33,3

80

25,8

70

21,9

1.051

24,3

932

23,7

943

22,8

762

18,9

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


SNV - Scuola: RGIS01400P prodotto il :23/09/2015 12:28:39

pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: RGIS01400P

61-70 2

71-80 7

81-90 4

91-100 2

Lode 3

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

11,1

38,9

22,2

11,1

16,7

0,0

- Benchmark* RAGUSA

5

54

65

66

43

7

2,1

22,5

27,1

27,5

17,9

2,9

SICILIA

184

859

1.320

1.207

1.268

125

3,7

17,3

26,6

24,3

25,5

2,5

ITALIA

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: RGIS01400P

61-70 1

71-80 12

81-90 10

91-100 7

Lode 8

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

2,6

31,6

26,3

18,4

21,1

0,0

- Benchmark* RAGUSA

23

53

54

45

23

2

11,5

26,5

27,0

22,5

11,5

1,0

SICILIA

135

472

562

435

373

19

6,8

23,6

28,2

21,8

18,7

1,0

ITALIA

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RGIS01400P

61-70 5

71-80 11

81-90 29

91-100 19

Lode 7

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

7,0

15,5

40,8

26,8

9,9

0,0

- Benchmark* RAGUSA

16

121

163

132

80

12

3,1

23,1

31,1

25,2

15,3

2,3

SICILIA

614

2.334

2.877

2.336

2.141

216

5,8

22,2

27,4

22,2

20,4

2,1

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: RGIS01400P

61-70 8

71-80 33

81-90 23

91-100 9

Lode

60 (%)

6

-

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

10,1

41,8

29,1

11,4

91-100 (%)

Lode (%)

7,6

0,0

- Benchmark* RAGUSA

25

103

74

39

20

1

9,5

39,3

28,2

14,9

7,6

0,4

SICILIA

437

1.157

1.133

781

427

7

11,1

29,4

28,7

19,8

10,8

0,2

ITALIA

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


SNV - Scuola: RGIS01400P prodotto il :23/09/2015 12:28:39

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

RAGUSA

-

0,0

-

0,0

-

1,0

-

0,4

-

0,0

SICILIA

-

0,7

-

0,4

-

0,5

-

0,7

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

4,2

0

0,0

3

4,3

0

0,0

0

0,0

RAGUSA

-

3,5

-

2,2

-

4,2

-

2,3

-

1,0

SICILIA

-

1,4

-

0,8

-

1,4

-

1,4

-

0,9

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

RAGUSA

-

0,2

-

0,0

-

2,6

-

1,7

-

0,2

SICILIA

-

0,8

-

0,5

-

0,7

-

1,0

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,7

1

0,9

1

0,9

1

0,9

0

0,0

RAGUSA

-

3,4

-

2,1

-

3,4

-

2,4

-

2,7

SICILIA

-

2,0

-

1,3

-

2,2

-

1,9

-

1,7

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: RGIS01400P prodotto il :23/09/2015 12:28:39

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

1

4,0

% classe 2 -

classe 3 -

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* RAGUSA

4

4,0

-

-

1

2,9

1

2,9

1

4,8

SICILIA

172

5,0

70

3,0

83

4,2

60

2,9

47

4,2

Italia

947

4,3

468

3,1

600

4,1

430

3,5

307

4,4

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

1

1,5

RAGUSA

16

SICILIA

195 1.598

% classe 2

classe 3

-

-

6,1

5

6,2

79

5,4

582

% classe 3

classe 4

-

-

2,8

5

4,1

62

2,9

477

% classe 4

classe 5

-

-

6,4

2

4,0

27

3,3

250

% classe 5 -

-

2,5

2

18,2

3,8

10

3,5

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

% classe 2 -

classe 3

4

18,2

-

RAGUSA

14

3,0

-

SICILIA

416

5,7

209

3.494

4,1

1.942

2,9

% classe 3

classe 4

-

-

-

2

3,8

233 2.098

% classe 4

classe 5

-

-

0,9

4

4,4

130

3,3

1.312

% classe 5 1

4,0

5,6

2

3,4

4,1

90

3,8

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

6

9,5

RAGUSA

22

SICILIA

282 1.913

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

1

1,5

3

4,5

9,6

10

4,1

10

9,8

144

6,9

90

7,4

972

4,7

633

% classe 4

classe 5

-

-

4,2

1

4,8

35

4,1

268

% classe 5 -

-

1,0

3

4,0

3,5

11

5,1

2,4

78

3,2

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RGIS01400P prodotto il :23/09/2015 12:28:39

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

2

8,3

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

1

5,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* RAGUSA

5

2,8

10

4,8

2

1,0

3

1,1

-

0,0

349

8,3

184

4,1

184

4,0

108

2,2

57

1,1

1.960

6,1

1.180

3,5

1.153

3,3

714

2,0

376

1,0

SICILIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

2

3,0

RAGUSA

15

SICILIA

268 2.419

% classe 2

classe 3

1

2,4

5,2

7

7,2

120

5,2

1.168

% classe 3

classe 4

4

6,5

3,3

9

3,9

98

3,0

912

% classe 4

classe 5

1

2,5

4,1

7

3,5

48

2,5

518

% classe 5 -

0,0

3,4

-

0,0

1,9

15

0,7

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

7

7,4

RAGUSA

36

SICILIA

733 6.746

% classe 2

classe 3

3

3,7

5,8

16

7,1

519

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

5

6,1

3,0

16

5,2

496

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

2

2,6

2,9

6

4,9

260

3,7

2.383

% classe 5 2

2,7

1,1

4

0,8

2,6

113

1,1

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RGIS01400P

% classe 1

classe 2

11

10,6

RAGUSA

23

SICILIA

377 2.501

% classe 2

classe 3

5

4,9

8,8

11

9,6

160

6,5

1.180

% classe 3

classe 4

4

3,7

3,5

5

4,2

98

3,2

816

% classe 4

classe 5

3

2,9

1,6

6

2,4

52

2,2

402

% classe 5 1

1,2

1,9

1

0,4

1,3

13

0,3

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'?


SNV - Scuola: RGIS01400P prodotto il :23/09/2015 12:28:39

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Forza Gli studenti non ammessi alle classi successive sono circa 110, corrispondenti all’8% del totale. Tale percentuale varia a secondo dell’indirizzo di studio considerato: si va dal 2% registrato nel Liceo Classico, al 6% del Liceo Scientifico, all’11% dei Licei Linguistico e delle Scienze Umane, fino al 13% del Liceo delle Scienze Umane opzione economicosociale. La concentrazione maggiore di non ammessi, per tutti gli indirizzi di studio, si registra al primo e al terzo anno. Gli studenti sospesi sono circa 280, corrispondenti al 21% del totale. Anche in questo caso, tale percentuale varia a secondo dell’indirizzo di studio considerato: si va dal 15% dei Licei Classico e Scientifico, al 23% dei Licei Linguistico e delle Scienze Umane, fino al 34% del Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale. A tale proposito l’istituto organizza due turni di corsi di recupero pomeridiani: uno nel periodo Febbraio-Marzo e uno nel mese di Luglio. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all’Esame di Stato evidenzia una maggiore concentrazione (circa il 70%) nella fascia di voti tra 60 e 80. Il numero di studenti che abbandonano la scuola corrisponde appena all’1,5% del totale e sono comunque per lo più ragazzi stranieri che si scontrano con i problemi della lingua.

pagina 23

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti alunni poco motivati allo studio, all’uscita dalle scuole medie, hanno scelto il vecchio indirizzo Sociale del nostro Istituto e continuano a farlo anche dopo la riforma dei Licei e questo causa i mediocri risultati registrati nel Liceo delle Scienze Umane opzione economico-sociale. Per quanto riguarda i debiti formativi, nel corso degli anni si sono sempre concentrati nelle stesse discipline (matematica, latino e inglese) e questo vale per tutti gli indirizzi di studio. I corsi di recupero pomeridiani organizzati sistematicamente ogni anno alla fine del 1° quadrimestre (periodo Febbraio-Marzo) e alla fine dell’anno scolastico (periodo Giugno-Luglio) non sono ancora riusciti a migliorare sensibilmente il rendimento degli alunni nelle suddette discipline.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi, giustificati e, in particolar modo, nell’indirizzo del Liceo delle Scienze Umane con opzione Economico –sociale, dove l’utenza risulta di estrazione sociale mediobassa. Il nostro Istituto si impegna ad offrire un servizio di qualità, garantendo due tornate di corsi, finalizzati al recupero delle difficoltà incontrate nelle varie discipline di studio. Comunque, la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGIS01400P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sicilia

Sud e Isole 58,0

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Sicilia

65,3

Sud e Isole 43,4

5,1

ITALIA

43,7

49,2

RGIS01400P

69,3

RGPM014016

64,1

n/a

n/a

n/a

n/a

33,9

n/a

n/a

n/a

RGPS014015

74,0

n/a

n/a

n/a

n/a

58,6

n/a

n/a

n/a

64,2

65,6

Punt. ESCS (*)

46,8

72,4

-0,9

47,0

48,1

n/a n/a 54,1

Liceo

69,2

2,3

46,8

-2,5

RGPM014016 II AES

57,2

-4,9

27,3

-14,1

RGPM014016 II AL

65,8

-0,1

33,8

-11,9

RGPM014016 II AS

68,8

6,1

36,4

-5,0

RGPM014016 II BES

56,0

-3,8

29,8

-9,8

RGPM014016 II BS

70,8

5,1

38,3

-8,0

RGPM014016 II CS

60,8

1,6

34,6

-4,5

RGPS014015 - II A

80,6

11,3

64,5

9,4

RGPS014015 - II A1

75,5

5,2

46,2

-10,3

RGPS014015 - II B

74,8

5,5

72,8

23,9

RGPS014015 - II B1

70,9

2,1

43,5

-11,5

RGPS014015 - II C

70,3

1,3

62,5

4,7

RGPS014015 - II D

71,0

2,2

61,2

3,1


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGPM014016 II AES

5

4

4

2

0

15

0

0

0

0

RGPM014016 II AL

4

5

4

6

0

13

6

0

0

0

RGPM014016 II AS

2

5

5

6

1

14

5

0

0

0

RGPM014016 II BES

6

7

2

1

0

16

0

0

0

0

RGPM014016 II BS

0

7

7

9

1

16

5

3

0

0

RGPM014016 II CS

2

8

5

0

0

14

1

0

0

0

RGPS014015 - II A

0

1

4

9

6

0

2

3

8

7

RGPS014015 - II A1

0

2

9

8

2

1

19

1

0

0

RGPS014015 - II B

1

2

7

6

3

0

0

3

5

11

RGPS014015 - II B1

2

3

6

4

2

7

6

3

1

0

RGPS014015 - II C

1

5

8

6

1

0

3

7

4

7

RGPS014015 - II D

1

5

7

5

2

1

3

5

5

6

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIS01400P

10,6

23,9

30,1

27,4

8,0

42,9

22,1

11,1

10,2

13,7

Sicilia

26,5

29,2

27,8

14,0

2,5

36,5

27,2

18,0

7,8

10,6

Sud e Isole

23,3

28,9

28,9

15,9

3,0

33,7

27,1

17,6

9,4

12,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico RGIS01400P - Liceo 28,7 71,3 75,8 24,2 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nelle prove standardizzate nazionali di italiano la scuola, raggiunge un punteggio (69,30) che è superiore rispetto al punteggio della Sicilia (58,00), del Sud e Isole (58,50) e dell’Italia (65,30). - Nelle prove standardizzate nazionali di matematica raggiunge un punteggio (46,80) che è superiore rispetto al punteggio della Sicilia (43,40) e Sud e Isole (43,70). -Lusinghieri i risultati ottenuti dal plesso RGPS014015 nelle prove standardizzate nazionali di matematica in cui le classi del liceo classico sono allineate con il punteggio della Sicilia, mentre le classi del liceo scientifico raggiungono risultati ben superiori al punteggio dell’Italia (49,20). Tali punteggi, infatti, oscillano da un minimo di 61,20 ad un massimo di 72,80. -La scuola riesce ad assicurare esiti abbastanza uniformi nell’italiano soprattutto nei risultati ottenuti dal plesso RGPS014015 in cui il punteggio varia da un minimo di 70,30 ad un massimo di 80,60. -Anche in matematica il plesso RGPS014015, indirizzo scientifico, assicura esiti abbastanza uniformi. Infatti il punteggio varia da un minimo di 61,20 ad un massimo di 72,80. -Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è da ritenersi affidabile e non sussiste il sospetto di comportamenti opportunistici, come si evince dal basso valore di cheating. - Tendenzialmente si nota che il divario in italiano tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sta diminuendo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nelle prove standardizzate nazionali di matematica, il plesso RGPM014016, raggiunge dei risultati che sono al di sotto del punteggio della Sicilia, del Sud e Isole e dell’Italia. - Nel suddetto Istituto, in matematica, esiti abbastanza uniformi, ma negativi. - Nella scuola nel suo complesso, in matematica, c’è una variabilità dei risultati tra le classi del 75,8% contro una media nazionale del 27,6%. - Il divario in matematica tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sta aumentando.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 27

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di matematica della scuola (come istituzione scolastica nel suo complesso) alle prove INVALSI è inferiore (-0,9) rispetto a quello di scuole con background socio- economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in matematica sono molto distanti e la varianza tra classi è decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nel livello 1 in matematica è superiore alla media nazionale mentre la quota di studenti collocata nel livello 2 è inferiore rispetto alla media nazionale. Di contro, i livelli 4 e 5, in percentuale, sono maggiori di quelli registrati in Sicilia e al Sud e Isole. Il punteggio di italiano della scuola (come istituzione scolastica nel suo complesso) alle prove INVALSI è superiore (+5,1) rispetto a quello di scuole con background socio- economico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano è inferiore a quella media. I punteggi delle classi in italiano non si discostano molto dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è in linea con la media nazionale. I livelli 4 e 5, invece, sono superiori a quelli nazionali.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto adotta una rubrica di valutazione del voto di condotta molto capillare. Tale rubrica tiene conto di parametri ampi e ben precisi, come il rispetto delle regole, l’indipendenza di giudizio e lo spirito di collaborazione con il gruppo dei pari e con gli insegnanti. I criteri sono comuni a tutto l’Istituto e adottati durante gli scrutini da tutte le classi. La scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza anche attraverso osservazioni sistematiche, regolarmente socializzate durante i Consigli di Classe e attraverso questionari di screening presentati a classi campione ogni anno. Nel corso dell’anno vengono effettuate molte attività tese a sviluppare competenze di inclusione, accettazione e valorizzazione della diversità. Come si ricava facilmente dal numero esiguo dei provvedimenti disciplinari e dal clima sereno all’interno delle classi, le competenze di cittadinanza sono raggiunte per la maggioranza dei discenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunte scende tra gli alunni del Liceo delle Scienze umane – Opzione economico-sociale, probabilmente a causa di livelli socioculturali di partenza piuttosto bassi. La differenza tra quanto viene impartito a scuola e quanto si verifica nell’ambiente familiare e dei pari causa a volte sacche di resistenza ai valori della cittadinanza, che si traducono in un numero maggiore, anche se mai elevato, di provvedimenti disciplinari.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La scuola ha adottato una sua rubrica per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Esistono però aree di criticità, in particolare nel Liceo delle Scienze umane, opzione Economico - sociale, dove la media dei voti di condotta è più bassa e si riscontra un numero maggiore di provvedimenti disciplinari. Un documento che attesti le competenze chiave di cittadinanza dei singoli alunni è in fase di realizzazione


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RGIS01400P RAGUSA SICILIA ITALIA

63,2 47,2 43,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RGIS01400P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 33,3

16,6

RAGUSA

65,8

SICILIA

62,7

Italia

65,0

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

50,0

58,3

30,5

11,1

40,3

32,6

27,0

71,4

24,7

3,8

25,0

9,1

42,0

40,2

17,7

31,8

30,6

37,7

44,4

36,2

19,4

27,3

10,0

28,6

41,5

29,9

32,4

34,7

33,0

49,0

29,8

21,3

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RGIS01400P

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

35,7

7,2

57,2

41,7

30,5

27,8

46,8

16,5

36,7

72,7

12,9

14,4

RAGUSA

49,2

12,1

38,7

37,2

20,3

42,6

33,3

16,3

50,4

43,8

19,5

36,6

SICILIA

59,1

19,0

21,9

32,4

20,3

47,3

34,1

18,9

47,0

45,9

18,0

36,0

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RGIS01400P RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 202 75,1 67 1.996 70,0 855 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616

TOTALE 24,9 30,0 27,7 29,6

269 2.851 39.496 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RGIS01400P - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 185 91,6 53 79,1 1.668 24.339 276.676

89,1 90,3 90,9

582 8.027 93.486

74,3 80,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RGIS01400P liceo linguistico

7 3

8 14

9 17

10 18

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

5,8

26,9

32,7

34,6

0,0

0,0

- Benchmark* RAGUSA

17

79

81

61

12

3

6,7

31,2

32,0

24,1

4,7

1,2

SICILIA

280

867

1.226

1.096

357

129

7,1

21,9

31,0

27,7

9,0

3,3

ITALIA

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 scienze RGIS01400P liceo umane

7 27

8 24

9 19

10 6

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

-

35,1

31,2

24,7

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

7,8

1,3

0,0

- Benchmark* RAGUSA

42

94

58

14

4

-

19,8

44,3

27,4

6,6

1,9

0,0

SICILIA

649

1.302

1.054

434

74

21

18,4

36,8

29,8

12,3

2,1

0,6

ITALIA

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RGIS01400P liceo classico

7 -

8 2

9 10

10 4

Lode 4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

6

0,0

7,7

38,5

15,4

15,4

23,1

- Benchmark* RAGUSA

6

36

57

70

23

22

2,8

16,8

26,6

32,7

10,7

10,3

SICILIA

93

422

989

1.257

659

429

2,4

11,0

25,7

32,7

17,1

11,1

ITALIA

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RGIS01400P liceo scientifico

7 1

8 5

9 23

10 35

Lode 18

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

9

1,1

5,5

25,3

38,5

19,8

9,9

- Benchmark* RAGUSA

27

76

195

215

101

32

4,2

11,8

30,2

33,3

15,6

5,0

SICILIA

381

1.442

2.772

3.126

1.595

843

3,8

14,2

27,3

30,8

15,7

8,3

ITALIA

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RGIS01400P 225 45 20,0 246 53 21,5 235 40 - Benchmark* RAGUSA 2.355 840 35,7 2.423 915 37,8 2.441 752 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

17,0 30,8 26,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RGIS014 00P

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

2,2

26,7

24,4

37,8

8,9

0,0

13,2

9,4

28,3

18,9

30,2

0,0

12,5

22,5

32,5

22,5

10,0

0,0

RAGUS A

11,2

19,2

28,6

27,4

13,7

0,0

15,7

21,3

26,7

19,9

16,4

0,0

10,6

23,0

25,0

30,9

10,5

0,0

SICILIA

10,2

17,2

26,5

29,1

17,0

0,0

11,0

18,7

26,8

24,0

19,5

0,0

10,6

19,6

27,0

32,0

10,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % T.Indet.

% T.Deter.

13,1

44,0

RAGUSA

11,3

SICILIA

14,3

ITALIA

6,9

RGIS0140 0P

% Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

10,7

10,7

21,4

11,7

46,6

40,3

3,3

26,3

18,8

11,0

41,0

19,0

9,0

16,6

13,3

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,9

23,3

13,6

10,3

60,3

46,0

1,9

21,4

19,6

10,1

43,6

18,3

8,2

16,7

13,8

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

4,4

17,6

7,4

49,7

1,6

20,0

18,7

45,6

17,4

7,8

15,4

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RGIS01400P 28,6 1,2 70,2 19,4 5,8 74,8 54,4 4,4 41,2 - Benchmark* RAGUSA 13,1 12,9 74,0 16,7 10,5 72,8 18,6 11,3 70,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGIS01400P - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

38,1 47,6 54,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGIS01400P - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

37,9 48,6 55,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RGIS01400P - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

29,4 52,6 56,9 48,9

pagina 36

Istituto: RGIS01400P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,3 31,0 15,5 0,0 0,0 0,0 9,9 11,4 13,9

20,7 15,7 13,5

7,6 5,7 8,6

8,6 6,3 7,0

2,1 1,9 2,9

23,9 16,9 14,5

6,2 5,1 7,7

7,1 6,2 6,8

2,5 1,7 2,8

24,4 17,1 15,5

3,0 4,7 7,1

6,9 5,9 7,2

2,3 1,8 2,9

0,4 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

1,7 3,4 5,6

Istituto: RGIS01400P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,3 52,9 4,4 1,5 0,0 1,5 8,4 10,0 12,7

1,2

3,1 4,0 5,8

Istituto: RGIS01400P - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,5 27,2 10,7 3,9 0,0 4,9 9,7 10,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,3 3,7 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Dal campione si evince un’alta percentuale che consegue crediti formativi soprattutto nelle aree scientifica, sociale ed umanistica. Quest’ultimo dato che arriva al 70% degli studenti, è indicativo di un’adeguata formazione ricevuta dagli alunni nel percorso scolastico. I dati risultano superiori alle percentuali regionali e nazionali. Le tabelle sul successo negli studi secondari mostrano che una percentuale molto alta di alunni che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola media, risulti promosso al primo anno. Nella distribuzione degli alunni nei vari indirizzi secondo il voto di licenza media, prevalgono gli alunni con votazioni più alte allo scientifico e al classico. Per la riuscita dei diplomati nel lavoro, un elemento positivo è rappresentato dalla tipologia del contratto, superiore alla media nazionale in relazione alla stipula di contratti a tempo indeterminato e determinato. I risultati analizzati permettono di dedurre che, a distanza di un quinquennio dalla conclusione della scuola superiore, i giovani siano ancora universitari e che non abbiano ancora trovato un adeguato inserimento nel mondo del lavoro. Da un monitoraggio effettuato sulle scelte universitarie effettuate dagli alunni diplomati nell’a.s. 2013/2014 (liceo scientifico), prevalgono gli indirizzi di ingegneria, informatica e medicina/scienze infermieristiche.

pagina 37

I dati forniti ci consentono di fare qualche riflessione sugli aspetti critici relativi al proseguimento di studi universitari. Innanzitutto ad esempio, sulla percentuale degli studenti che non conseguono alcun CFU al primo anno, che risulta piuttosto alta per coloro cha hanno intrapreso studi nell’area sanitaria, dato che conferma la maggiore selettività nell’accesso a tale ambito. Inoltre, gli studenti diplomati nel nostro Istituto che riescono nel mondo del lavoro, rappresentano una percentuale bassa rispetto alla media nazionale che è più del doppio. Il fenomeno, a nostro parere, andrebbe analizzato in un contesto più generale di crisi del sistema lavorativo, soprattutto al Sud, che come una criticità del singolo Istituto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 38

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati relativi ai primi anni di università e ai crediti conseguiti dimostrano che gli studenti proseguono con successo: il numero di immatricolati è abbastanza alto e i risultati raggiunti sono buoni, superiori alla media dei crediti a livello provinciale, regionale e nazionale. Tali risultati sono il riflesso di un’adeguata formazione degli studenti ai vari indirizzi di studio universitario, soprattutto quello scientifico ed umanistico, con opportuni percorsi, approfondimenti e attività di orientamento che aiutano lo studente a effettuare una scelta più consona alle sue inclinazioni e aspirazioni. Anche se la scuola non monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti negli anni successivi alla scuola di II ciclo, tuttavia mantiene frequenti contatti con gli alunni già diplomati, seguendone in molti casi il percorso e l’avviamento al mondo del lavoro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RGIS01400P

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30 22,4 Medio - basso grado di 0 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 20 30,1 Alto grado di presenza 50 41,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIS01400P - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01400P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

70

75,6

78,1

Si

60

75,6

77,7

Si

70

75,6

78,2

Si

70

71,2

75,6

Si

70

67,9

72,2

Si

70

54,5

50,1

Si

70

69,2

64,3

No

10

19,2

23,1

No

10

10,3

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo identifica con aderenza la precisa fisionomia che l’Istituto nel corso degli anni ha acquisito. Elaborato da una componente numerosa e trasversale di docenti, viene socializzato durante specifici momenti di incontro, in cui è possibile a tutti esprimere il proprio pensiero. Alla fine il documento risulta ampiamente partecipato e condiviso e si presenta come uno strumento duttile, molto utilizzato nella fase di progettazione da parte dei singoli docenti. L’offerta formativa, pur conservando un’impostazione unitaria di base, tiene sempre conto delle caratteristiche socioculturali dell’utenza e sa differenziare le attività in funzione dei contesti, rimanendo aderente alle aspettative didattiche dei diversi Licei. Fornisce inoltre specifiche risposte alle esigenze culturali e sociali del territorio, orientando i giovani verso competenze spendibili. La progettazione delle attività curricolari ed extracurricolari è saldamente legata alle finalità previste dal POF e prevede percorsi pluridisciplinari finalizzati al raggiungimento di competenze trasversali. La formazione dell’alunno è fortemente orientata verso una partecipazione attiva, attraverso percorsi di legalità, multiculturalità, rispetto dell’ambiente e della salute, le cui finalità sono chiaramente espresse e la cui ricaduta è facilmente verificabile da una semplice analisi del contesto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non ha ancora elaborato un profilo delle competenze in uscita adeguatamente differenziato per tipologia di Liceo e per classi. Il profilo, attualmente in fase di realizzazione, comprenderà per ogni Liceo le abilità e le competenze considerate imprescindibili per passare alle classi successive e per sostenere l’Esame di Stato. Coerentemente con la fisionomia dell’Istituto, i parametri riguarderanno non solo la sfera prettamente cognitiva ma anche quella della partecipazione e della socialità. La progettazione delle attività trasversali necessita di maggiore attenzione, in merito alle scansioni temporali nell’arco dell’anno scolastico e alla scelta dei percorsi da seguire, al fine di migliorare la partecipazione di tutte le componenti dell’Istituto.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RGIS01400P

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,1 Medio - basso grado di 10 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 60 35,3 Alto grado di presenza 30 34 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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pagina 42

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:RGIS01400P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01400P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80

79,5

83

Si

50

60,3

67,2

Si

80

61,5

62,4

Si

100

93,6

95,3

No

70

42,9

49,5

Si

100

91,7

91,6

Si

60

61,5

58,4

Si

40

56,4

51,8

No

0

1,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione avviene seguendo un unico modello di impostazione, con criteri comuni a tutti i docenti. I Dipartimenti, strutturati per aree didattiche e per ambiti disciplinari, forniscono direttive chiare, precise, partecipate. Selezionano programmi, percorsi e moduli comuni utili per orientarsi nella progettazione. Particolarmente proficue risultano la progettazione di itinerari comuni per gruppi a classi aperte e la programmazione di argomenti e percorsi comuni per classi parallele. I programmi ministeriali vengono adattati, attraverso un’opera di analisi, al contesto e alle necessità del territorio. All’interno dei singoli Licei, rispettando le peculiarità dei diversi percorsi di studio, si stabiliscono criteri comuni di valutazione. Si programmano in modo strutturato e sistematico moduli o unità di apprendimento per il recupero delle competenze. Tali attività di recupero vengono condotte in orario pomeridiano, ove possibile dagli stessi docenti delle singole classi, nelle discipline che prevedono prove scritte. Per le discipline orali vengono previsti sportelli didattici e pause di recupero in periodi opportunamente prefissati all’inizio delle attività scolastiche.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la definizione di un curricolo verticale che segua l’alunno nel suo percorso di crescita culturale e umana. I raccordi con gli altri ordini di scuola sono presenti ma spesso difficili, per questioni logistiche e di impostazione del lavoro. I momenti di revisione del lavoro realizzato, pur presenti in incontri condivisi, non sono strutturati a cadenza regolare e necessitano di indicatori più precisi e circostanziati. Le stesse direttive che ci inducono a privilegiare le attività di recupero, dedicate agli alunni in difficoltà, rendono difficile, a livello finanziario, l’organizzazione di percorsi di potenziamento delle eccellenze, che pure sono numerose. Le attività programmate per le eccellenze sono in numero nettamente inferiore rispetto a quelle di recupero e non sempre permettono di realizzare percorsi utili a sviluppare o migliorare le potenzialità.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RGIS01400P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40 25

Riferimento Nazionale % 25,6

0

16

17,4

60

59

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 44

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RGIS01400P

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 64,7

Riferimento Nazionale % 64,1

20

15,4

14,7

20

19,9

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 80 67,9

Riferimento Nazionale % 62,2

0

9,6

14,1

20

22,4

23,7

Situazione della scuola: RGIS01400P

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti prove strutturate in entrata, tese a verificare le competenze degli alunni delle classi prime e a configurare le caratteristiche socioculturali del contesto. I risultati di tali prove sono il punto di partenza per una progettazione quanto possibile aderente alle esigenze del territorio. In seno alle diverse aree disciplinari vengono utilizzate tipologie di compiti simili e griglie di correzione con parametri comuni, al fine di ottenere una valutazione il più possibile obiettiva ed equilibrata. In molte discipline esistono prove strutturate comuni da somministrare in precise scansioni temporali. Esistono prove di valutazione autentica, anche se non ancora definite e strutturate, solo per le attività formative extrascolastiche. Esistono precise rubriche di valutazione per i compiti scritti di Italiano e di Lingue straniere. Dopo la verifica dei risultati raggiunti, la scuola organizza interventi specifici di recupero delle difficoltà durante i mesi estivi. Al fine di fornire agli alunni un tempo maggiore per colmare le lacune, fissa le prove di recupero alla fine del mese di agosto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo in poche discipline l’Istituto prevede l’utilizzo di prove strutturate intermedie uguali per classi parallele. Non esistono ancora prove strutturate in uscita da somministrare a tutti gli alunni. L’assenza di una valutazione unitaria in uscita penalizza alcune classi e ne facilita altre, in diretta dipendenza dei diversi metodi di valutazione dei singoli docenti. I criteri comuni di valutazione delle prove e soprattutto delle interrogazioni orali sono stati previsti e vengono utilizzati solo per alcune aree disciplinari. Dopo valutazioni finali negative, soltanto le difficoltà in alcuni ambiti trovano la possibilità di un recupero offerto dalla scuola. Per le discipline orali, anche se di indirizzo, a causa di mancanza di fondi, non è possibile istituire corsi di recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 47

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione globale è moderatamente positiva: la scuola ha infatti un proprio dettagliato curricolo delle competenze, con larga condivisione di docenti, e le attività sono ben inserite nel P.O.F. e monitorate costantemente. Da migliorare risultano però alcuni aspetti della valutazione e le attività di potenziamento. Il documento che attesterà la certificazione delle competenze in uscita sta per essere redatto da una apposita Commissione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RGIS01400P

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 50 66 Orario ridotto 0 7,7 Orario flessibile 50 26,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RGIS01400P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIS01400P modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 Si

10,0

29,5

40,0

No

0,0

1,9

3,0

No

0,0

5,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RGIS01400P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIS01400P modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70

91,7

94,4

Si

80

80,8

81,7

No

0

2,6

3,7

No

0

5,8

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambe le sedi sono dotate di ampi spazi destinati a differenti funzioni : laboratorio linguistico, informatico, di scienze e di fisica, aule di disegno. Tutte le aule sono dotate di LIM. Per ogni sede è prevista la figura di docente responsabile di biblioteca che si occupa della catalogazione e dell’aggiornamento dei materiali. Per quanto riguarda la modalità oraria, l’articolazione del tempo destinato sia al recupero sia, in generale, all’ampliamento dell’offerta formativa, risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni e alle necessità degli studenti pendolari. Le attività aggiuntive sono organizzate prevalentemente in orario extracurriculare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza dei locali laboratoriali non è supportata dalla figura di tecnico di laboratorio, in entrambe le sedi. La fruizione degli spazi, pertanto, risulta oltremodo limitata, con notevole svantaggio per gli alunni. Le ricerche di informazioni e materiali nella rete sono prevalentemente svolte in classe con la sola presenza dell’insegnante. Il laboratorio di fisica è utilizzato da pochi insegnanti che, tuttavia, devono preparare l’attività con un certo anticipo e compatibilmente con l’orario di lezione. Le attività di recupero svolte in orario extracurriculare risultano insufficienti, in molti casi, al completo recupero e a un eventuale approfondimento; la scansione delle attività pomeridiane è volta al recupero delle insufficienze, mentre nessuna attività è dedicata al potenziamento delle eccellenze.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la scuola ha promosso modalità didattiche innovative, in sintonia con l’ammodernamento dei locali e l’installazione di supporti multimediali in tutte le classi. Nell’a.s. 2013/2014 i docenti hanno avuto la possibilità di formarsi all’uso della LIM attraverso un corso di aggiornamento. Altre didattiche innovative, adottate solo in alcune classi e come forma di sperimentazione progettuale, consistono nell’uso della piattaforma di insegnamentoapprendimento Edmodo, che ha consentito sia un supporto per gli alunni nello svolgimento dei compiti a casa, sia uno spazio virtuale per l’approfondimento di alcuni temi. Attraverso le riunioni di Dipartimento e di Indirizzo, i docenti hanno la possibilità di confrontare le proprie esperienze e di collaborare per realizzare didattiche nuove.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità didattiche innovative solo limitate all’uso delle TIC e i corsi promossi dalla scuola sono stati frequentati da un numero molto ristretto di docenti. La mancanza di risorse finanziarie utili alla promozione di corsi riguardanti altre metodologie, fra cui ad esempio il cooperative learning e la ricerca-azione, non ha permesso un’adeguata formazione dei docenti, alcuni dei quali –in numero molto ridotto- hanno provveduto all’autoaggiornamento in maniera del tutto autonoma.


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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGIS01400P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P % 100 n.d. n.d. 47 44,9 n.d. 14 28,8 n.d. 44,6 40,7

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGIS01400P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P % n.d. n.d. n.d. 56,5 51,4 80 41,6 37,5 20 35,8 44,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RGIS01400P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01400P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 39 43,9 43,5 Azioni costruttive 44 22,5 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie 22 42,9 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIS01400P % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01400P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 54,8 48,5 47,3 Azioni costruttive 25 36,6 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie 25 43,6 37,6 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RGIS01400P % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P %

Riferimento Nazionale %

0

2,1

2,9

4,2

0

1,9

2,9

3,4

0

1

2,3

2,3

0

1

1,9

1,8

0

0,5

0,7

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RGIS01400P % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P % 15,66

28,9

34

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RGIS01400P RAGUSA SICILIA ITALIA

RGIS01400P RAGUSA SICILIA ITALIA

RGIS01400P RAGUSA SICILIA ITALIA

RGIS01400P RAGUSA SICILIA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 75,7 87,1 127,9 52,8 67,4 96,7 79,6 87,2 104,8 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 137,6 108,0 112,6 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 172,4 105,1 165,8 84,5 61,8 110,8 103,2 104,4 126,7 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 168,4 116,0 135,9 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 89,3 118,9 142,4 60,0 69,8 86,1 92,4 93,6 106,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 118,5 83,4 112,7 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

207,9

191,6

224,6

173,2

127,0 123,2 78,6

100,3 121,8 81,7

141,6 140,8 95,4

118,0 139,9 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove attraverso dibattiti, progetti e attività curriculari ed extracurriculari, la cultura della legalità, allo scopo di sensibilizzare gli studenti al rispetto e alla condivisione di regole di comportamento comuni. Le azioni promosse prevedono anche la collaborazione e l’intervento di specialisti, quali gli operatori dell’ASP. Nel caso di comportamenti problematici da parte degli studenti, la scuola interviene non solo mediante le funzioni strumentali che si occupano di dispersione scolastica, ma coinvolgendo anche gli operatori psicopedagogici. Le azioni promosse dalla scuola, in caso di grave infrazione delle regole, mirano alla rieducazione dell’alunno, evitando un’esclusiva azione sanzionatoria. Le attività e le strategie volte allo sviluppo delle competenze sociali, in particolare lo sviluppo del senso di legalità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni e di tutti gli indirizzi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione di strategie specifiche per lo sviluppo di particolari competenze sociali, quali ad esempio l’assegnazione di ruoli e responsabilità, l’attività di cura di spazi comuni, si realizza in episodi non sistematici ma periodici. Dall’osservazione dei dati relativi alle ore di assenza degli studenti nell’a.s. 2013/2014, emerge un dato significativo riguardante i diversi indirizzi: al liceo classico e al liceo scientifico le ore di assenza del primo anno di corso risultano di gran lunga inferiori a quelle degli indirizzi linguistico e delle scienze umane, che risentono quindi maggiormente del fenomeno della dispersione scolastica, su cui influisce anche la presenza di un numero maggiore di alunni stranieri.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La presenza di spazi laboratoriali, di strumenti multimediali e l’organizzazione dei tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. I laboratori sono utilizzati però in misura inferiore rispetto alle loro potenzialità a causa dell'esiguo numero di assistenti tecnici in organico. A volte si opera sotto la direzione di insegnanti competente non impegnati in attività di servizio. Notevolmente ridotta e non omogenea nei vari indirizzi dei licei, è la fruizione dei laboratori informatici, di scienze e di lingue. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative, con maggiore promozione di quelle legate all’uso delle nuove tecnologie. Gli studenti talvolta lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie per realizzare ricerche e progetti, ma spesso in maniera autonoma e nel lavoro da svolgere a casa. Per quanto riguarda gli insegnanti, non tutti possiedono adeguate competenze riguardo alle metodologie innovative, per la mancanza di corsi di formazione e aggiornamento. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività legate allo sviluppo dell’etica della legalità. Le regole di comportamento sono definite nelle classi in maniera condivisa e omogenea, mediante attività progettuali e collaborazioni esterne; i dati sulla frequenza scolastica, tuttavia, risultano disomogenei nei vari indirizzi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RGIS01400P

40

33,1

22,2

60

60,6

63,9

0

6,4

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto muove dal principio di uguaglianza fra i cittadini, per il quale ogni individuo ha il diritto di realizzare con successo un proprio progetto di vita, qualunque sia la sua condizione personale e sociale. Pertanto, sono state progettate e realizzate attività calibrate su ciascun soggetto con disabilità, per agevolarne l’efficace integrazione nel gruppo dei pari. Esse hanno stimolato l’alunno al superamento di alcune difficoltà relazionali e cognitive ed hanno sensibilizzato il gruppo ad una maggiore attenzione nei suoi confronti. Relativamente agli studenti con B.E.S, si è avvertita l’esigenza di operare sulla base di P.D.P., nell’ottica di rispecchiarne i particolari stili apprenditivi e relazionali e consentirne il superamento dei punti di debolezza, causa di disagio e di conseguente abbandono scolastico. Poiché la scuola svolge la propria azione in un bacino di utenza nel quale si registra l’iscrizione di alunni stranieri provenienti da Paesi extraeuropei, si è riservata una crescente attenzione alle problematiche della loro integrazione realizzando attività su temi interculturali.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Malgrado nella comunità scolastica si tenga nella dovuta considerazione l’esigenza di promuovere l’efficace integrazione degli alunni con disabilità nel gruppo dei pari, si trascura talvolta di valorizzare le particolari caratteristiche intellettive di ciascun soggetto ed i canali preferenziali di apprendimento. I docenti, preposti al sostegno di tali alunni, hanno fatto rilevare che un punto di criticità è la mancata differenziazione delle metodologie d’intervento e che una didattica inclusiva si fonda sulla rispondenza, delle attività proposte, ai linguaggi privilegiati dai destinatari, capaci di sopperire alle carenze delle aree deficitarie. Analoga criticità, emersa in fase di monitoraggio, si è registrata per gli alunni che manifestavano Bisogni Educativi Speciali. Maggiore attenzione dovrebbe essere riservata ai corsi di aggiornamento di differenziazione didattica per docenti di attività curriculare sull’uso di metodologie essenziali per intervenire efficacemente con B.E.S. e D.S.A. Inoltre, la scuola, ponendo più efficacemente l’accento sulla valorizzazione delle diversità individuali ed etniche, avrebbe potuto raggiungere risultati più apprezzabili anche in termini di interculturalità e di integrazione degli alunni stranieri nella comunità scolastica e nel più vasto contesto sociale.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RGPM014016 RGPS014015 Totale Istituto RAGUSA SICILIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 29 10 39 3,5 4,0 6,9

435 150 585 43,1 44,8 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RGIS01400P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01400P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

60

64,1

57,6

Si

10

14,1

14,7

Si Si Si Si

20 40 10 70

43,6 73,1 8,3 54,5

60,6 78,2 14,8 50,8

No

0

7,7

18,6

No

0

16

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RGIS01400P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01400P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

50

46,8

37,5

No

0

12,2

13,5

No

70

64,7

64,5

Si

90

89,1

91,7

Si

40

42,3

39,7

Si

50

60,3

64,4

Si

80

90,4

91

No

0

4,5

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra una sufficiente disponibilità dei docenti curricolari ad elaborare progetti didattici, basati sulla costituzione di gruppi di studenti di classi parallele, che hanno avuto modo di sperimentare l’efficacia formativa di questa modalità d’intervento nell’organizzazione di attività di recupero. La costituzione di un apposito sportello e l’organizzazione di corsi pomeridiani hanno consentito di dedicare al recupero degli alunni in difficoltà alcune giornate, durante le quali hanno fruito in tempi più distesi delle stesse opportunità formative, ma con metodologie più rispondenti alle loro peculiari caratteristiche. Ne hanno tratto giovamento tutti gli alunni che avevano fatto registrare carenze nello sviluppo delle capacità apprenditive e nell’acquisizione di alcuni contenuti. Movendo dal criterio didattico dell’eterocronia, secondo il quale a ciascun soggetto si deve dedicare il tempo di cui necessita per apprendere in modo significativo, durante queste attività si è avuto modo di constatare che quasi tutti gli alunni coinvolti hanno raggiunto apprezzabili risultati formativi. Relativamente alle iniziative di potenziamento delle specifiche capacità manifestate dai singoli studenti, sono state organizzate gare e olimpiadi solo in matematica e fisica per promuovere l’acquisizione di eccellenti abilità in tali discipline. Di tale abilità hanno fruito gli altri studenti nello svolgimento in aula di attività in situazioni di apprendimento cooperativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante le attività di recupero dei soggetti in difficoltà nelle varie discipline di studio e di potenziamento delle particolari attitudini e inclinazioni manifestate, di cui si è progettato lo svolgimento, per l’acquisizione di ulteriori competenze, si è avuto modo di registrare alcuni punti di criticità quali: 1)esigua disponibilità di risorse finanziarie per un adeguato numero di ore da destinare alle suddette iniziative; 2)conseguente impossibilità di operare in tempi più distesi per un efficace adeguamento delle attività programmate dai ritmi di sviluppo individuale; 3)scarsa propensione di qualche soggetto a partecipare ad attività aggiuntive pomeridiane per agevolarne il raggiungimento di ulteriori competenze socio-relazionali e di apprendimento; 4)difficoltà di alcuni docenti di strutturare attività didattiche innovative diverse dalla tradizionale lezione frontale. Il superamento di tale criticità e l’obbiettivo primario di ogni futura progettazione di iniziative di recupero e potenziamento delle capacità individuali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nella formulazione del seguente giudizio di merito sulla progettazione e realizzazione delle iniziative didattiche, miranti ad agevolare il superamento delle difficoltà di carattere apprenditivo e relazionale, incontrate da alcuni studenti e particolarmente da quelli in situazioni di handicap o con Bisogni Educativi Speciali o con Disturbi Specifici di Apprendimento, si è tenuto in grande considerazione il principio secondo il quale una scuola può definirsi inclusiva se pone alla base dei propri interventi la valorizzazione delle differenze individuali e delle diversità culturali, nell’ottica di garantire a ciascun soggetto il diritto al successo personale e la piena ed efficace integrazione nei vari contesti di vita. Nella consapevolezza che i problemi educativi, posti dalla complessità sociale vanno affrontati in modo sistemico e sinergico, nonché seguendo metodologie ispirate ai principi di cooperazione, di monitoraggio e di flessibilità, alcuni docenti operando collegialmente e corresponsabilmente, hanno avuto modo di constatare che sono stati raggiunti risultati positivi, in ordine alla valorizzazione delle peculiari caratteristiche degli alunni e al conseguimento degli obiettivi previsti. Tuttavia si avverte ancora la necessità di organizzare corsi di aggiornamento su tali problematiche, per una più efficace ricaduta sul miglioramento delle situazioni riguardanti l’inclusione scolastica e sociale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIS01400P - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01400P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

46,7

46,6

40,4

No

6,7

17,5

20,5

Si

100

99,6

98,5

Si

66,7

55,8

65,9

Si

20

43,8

41,5

No

6,7

25,5

32,3

Si

13,3

18,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola attua ogni anno un progetto di orientamento in ingresso rivolto alle scuole secondarie di I grado del territorio mirato a sviluppare competenze orientative per maturare autonomia nella scelta del percorso ed individuare studenti con attitudini per i vari indirizzi liceali dell’istituto. Preliminarmente si tiene un incontro con i docenti referenti delle scuole secondarie di I grado per organizzare tempi e modi dell’orientamento. Il progetto si svolge, successivamente, in due fasi: la prima con incontri informativi presso ogni scuola media e la seconda con incontri di tipo formativo presso l’istituto dove gli studenti hanno modo di seguire conferenze su tematiche di tipo sociale attinente i corsi di studio del liceo e partecipare a lezioni dimostrative in classe a seconda degli indirizzi indicati in fase di monitoraggio interno da ogni scuola media. Segue infine una giornata di “open day” dedicata sia ai genitori che agli studenti che vogliano visitare la scuola ed incontrare i docenti. La scuola, inoltre, monitora in ingresso i risultati degli studenti nel passaggio dalla scuola secondaria di I grado per favorire sia l’integrazione che l’eterogenea formazione delle classi .L’azione pedagogica è volta alla costruzione di un corretto metodo di studio individuato come uno dei fattori di criticità nel passaggio tra ordini di scuola diversi.

Considerato che il passaggio dalla scuola secondaria di I grado a quella di II grado rappresenta un momento critico di cambiamento, la scuola ha cercato di proporre iniziative in collaborazione con le scuole medie del territorio mirate a realizzare la continuità attraverso un progetto accoglienza comune ai due ordini di scuola. Sono stati inoltre proposti incontri finalizzati alla formazione delle classi iniziali per individuare i collegamenti con le realtà culturali e sociali del territorio e per migliorare la formazione dei docenti su temi trasversali. Tale tipo di lavoro ha incontrato delle difficoltà in quanto il raccordo tra insegnanti di ordini diversi non è stato facile da attuare per un certo disinteresse mostrato dai docenti delle scuole medie. Tale aspetto si rileva anche dal fatto che non è stato possibile tenere incontri concernenti la definizione delle competenze in entrata. Inoltre, eccetto pochi casi, l’istituto non ha ricevuto dalla secondaria di I grado i fascicoli articolati sul percorso formativo di ogni alunno. Si evidenzia il fatto che, per un’azione più efficace, sarebbe opportuno implementare le attività formative quali, ad esempio, indicare verifiche e valutazioni delle strategie di insegnamento in relazione al raggiungimento delle abilità previste ed avviare una riflessione su alcuni temi finalizzati alla costruzione di un “curriculum continuum” per elaborare le procedure atte a garantire la continuità educativa

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RGIS01400P - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIS01400P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

33,3

46,2

48,3

Si

66,7

60,6

61,2

Si

66,7

47,8

41,4

Si

100

95,2

96,3

No

13,3

21,5

28,4

Si

53,3

52,6

56

Si

86,7

78,9

82,4

No

13,3

12,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha messo in atto tutte le procedure necessarie per permettere agli alunni di prendere consapevolezza di sé e delle proprie inclinazioni, in particolare nelle classi del triennio. Le attività svolte nel corrente a.s. hanno coinvolto tutte le classi V dell’Istituto e in alcuni casi le IV. Gli alunni hanno partecipato al Salone dello Studente a Catania, manifestazione che ha permesso loro di conoscere le facoltà sia pubbliche che private presenti nel territorio nazionale e di cimentarsi nella simulazione dei test d’ingresso. Hanno anche partecipato a diversi “Open day” organizzati dalle varie facoltà universitarie di Catania, sia scientifiche che umanistiche, sanitarie ed economico-finanziarie. Inoltre la scuola ha organizzato degli incontri con l’ufficio di Collocamento e con la Guardia di Finanza. Nell’ambito del progetto Expo gli alunni delle classi IV e V hanno visitato alcune aziende agricole e vinicole del territorio. Durante la settimana scientifica alcuni alunni delle classi IV e V dell’indirizzo scientifico hanno visitato i Laboratori di fisica nucleare dell’INFN di Catania, avendo modo di conoscere le applicazioni della fisica in vari campi, quali la medicina (cura del tumore all’occhio) o dell’archeologia (controllo dell’autenticità dei reperti) e i lavori di ricerca che vengono portati avanti. Gli alunni di tutte le classi hanno assistito a rappresentazioni in lingua e le classi del triennio dell’indirizzo linguistico hanno adottato la metodologia CLIL.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, tenendo conto del fatto che i ragazzi in uscita sono quasi tutti maggiorenni, non ha organizzato incontri o attività rivolte alle famiglie sulla scelta del percorso universitario o lavorativo che gli alunni intendono intraprendere, ma non si è sottratta a richieste di questo tipo da parte dei genitori, incontrandoli ogni qual volta hanno voluto o approfittando degli incontri scuola-famiglia previsti durante l’anno scolastico. Dal momento che alla fine del corso di studi non è previsto che venga dato un consiglio orientativo per ciascun alunno, non è possibile sapere quanti alunni seguono il suggerimento. La scuola si prefigge di verificare quanti alunni hanno scelto facoltà inerenti al loro corso di studi o svolgono lavori che richiedono le competenze acquisite, cominciando l’indagine da 2 classi campione. La scuola non è stata in grado di applicare la metodologia CLIL nelle classi V degli indirizzi non linguistici perché non ci sono nell’istituto docenti con i requisiti richiesti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività relative alla continuità sono abbastanza strutturate anche se alcune di esse vanno consolidate nei tempi nei modi e nei contenuti al fine di implementare le attività di raccordo con le scuole medie mirate in particolare alla formazione delle classi prime e alle competenze in entrata. Le attività proposte durante l’anno hanno fatto sì che l’azione didattica, nelle classi prime in particolare, sia stata efficace al fine di prevenire le varie forme di disagio che si evidenziano nel corso del primo anno in particolare e di favorire l’adattamento degli studenti al nuovo ordine di studi. La scuola ha messo in atto tutte le procedure necessarie per permettere agli alunni di prendere consapevolezza di sé e delle proprie inclinazioni. Gli alunni hanno partecipato al Salone dello Studente, conoscendo le facoltà sia pubbliche che private presenti nel territorio nazionale, e di cimentarsi nella simulazione dei test d’ingresso. Hanno partecipato agli “Open days” organizzati dalle varie facoltà universitarie, scientifiche, umanistiche, sanitarie ed economico-finanziarie. La scuola ha organizzato degli incontri con l’ufficio di Collocamento e con la Guardia di Finanza. Nell’ambito del progetto Expo gli alunni delle classi IV e V hanno visitato alcune aziende agricole e vinicole del territorio e questo ha avvicinato gli alunni alla realta' produttiva e professionale del territorio. Alcuni alunni delle classi IV e V dell’indirizzo scientifico hanno visitato i Laboratori di fisica nucleare dell’INFN di Catania, avendo modo di conoscere le applicazioni della fisica in vari campi, quali la medicina (cura del tumore all’occhio) o l’archeologia (controllo dell’autenticità dei reperti), nonchè i lavori di ricerca che vengono portati avanti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le priorità sono definite collegialmente. Il Piano dell’Offerta Formativa (POF) esplicita con chiarezza ed immediatezza priorità e obiettivi dell’istituzione scolastica ed è reso pubblico sul sito web della scuola in formato elettronico e all’albo in formato cartaceo. Alle famiglie dei nuovi iscritti vengono fornite informazioni sul sito istituzionale; le stesse sono invitate a collaborare formulando proposte e osservazioni ritenute utili per il processo formativo degli alunni e per una maggiore efficienza del servizio scolastico. Periodicamente si sono svolte azioni di concertazione con rappresentanti di agenzie formative che operano nel territorio (Enti Locali, ASP, Associazioni di volontariato, Associazioni Sportive) per la definizione di priorità e per individuare attività progettuali di interesse culturale e sociale (Educazione alla legalità - Ed. alla salute Ed. all’ambiente - Orientamento universitario e sbocchi professionali ). Nel corso dell’anno sono previste, inoltre, modalità di verifica periodica, in seno al collegio dei docenti e consiglio d’istituto, della realizzazione dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stata realizzata una sintesi del POF da consegnare alle famiglie. Non sono stati calendarizzati incontri con famiglie e alunni per eventuali integrazioni e/o modifiche del Piano dell’Offerta Formativa, al fine di adeguarlo maggiormente alle reali esigenze formative degli utenti. Gli Enti Locali e le Agenzie Formative a volte non partecipano agli incontri.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dal Piano Annuale delle Attività e relativa calendarizzazione degli incontri, il collegio dei docenti è coinvolto annualmente a verificare e ridefinire gli obiettivi generali a livello didattico-organizzativo, facendo leva sull’apporto dei dipartimenti e sugli incontri per indirizzo che consentono una pianificazione-verifica delle suddette attività. Sono state previste e attivate azioni di coordinamento periodiche per monitorare quelle intraprese con diversi soggetti (docenti, personale ATA, alunni, famiglie) attraverso la somministrazione di questionari i cui risultati hanno consentito azioni di miglioramento volte a superare le criticità emerse e a consolidare i punti di forza nell’ottica del miglioramento continuo. Quanto sopra al fine di garantire una maggiore efficienza ed efficacia dell’azione didattico-educativa e della gestione ottimale del personale e delle risorse strumentali e finanziarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste ulteriori assemblee del Personale ATA nel corso dell’anno. Nelle riunioni calendarizzate per dipartimento e per indirizzo a volte risultano assenti molti docenti e in particolare quelli impegnati in più scuole, per l’eccessivo carico di lavoro.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RGIS01400P

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,3 27,7 Tra 500 e 700 € 35,7 32,5 Tra 700 e 1000 € 35,7 28,9 Più di 1000 € 14,3 10,8 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RGIS01400P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P %

Riferimento Nazionale %

76,00

70,1

70,7

72,8

24,00

29,9

29,4

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RGIS01400P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P % 98,94

84,61

79,06

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RGIS01400P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P % 80,00

85,23

78,72

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIS01400P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P %

3,23

34,61

34,89

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIS01400P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P % 45,83

54,93

57,26

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGIS01400P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01400P Collegio dei docenti Si 93,3 92 92,6 Consiglio di istituto No 26,7 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 13,3 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 6,7 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 6,7 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RGIS01400P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P Si 93,3 78,9 Si 60 66,5 No 6,7 0,8 No 26,7 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,7

9,6

11,4

No

0

5,2

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGIS01400P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01400P Collegio dei docenti Si 60 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 6,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 33,3 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGIS01400P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P Collegio dei docenti Si 53,3 53,8 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 40 33,5 Il Dirigente scolastico No 0 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 60 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,7 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RGIS01400P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01400P Collegio dei docenti Si 100 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 13,3 6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 26,7 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,3 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGIS01400P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01400P Collegio dei docenti Si 73,3 77,7 73,3 Consiglio di istituto Si 46,7 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,7 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 20 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,7 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGIS01400P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01400P Collegio dei docenti No 13,3 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 73,3 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 73,3 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,3 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 6,7 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGIS01400P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01400P Collegio dei docenti Si 33,3 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 20 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico Si 20 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 20 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 66,7 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RGIS01400P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01400P Collegio dei docenti Si 100 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 6,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 20 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 6,7 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,4 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RGIS01400P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIS01400P %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

46,3

24,2

29

n.d.

19

5,9

8,3

n.d.

21

26,6

30,5

n.d.

16,5

44,2

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti ha ritenuto indispensabile individuare docenti di entrambi i plessi cui affidare incarichi di responsabilità per garantire una qualificata rappresentanza e una chiara divisione dei compiti. In questa ottica, si è effettuata un’analisi dei bisogni del personale e dei profili di competenza richiesti, con identificazione delle mansioni e delle funzioni necessarie. Il collegio ha individuato con chiarezza i componenti dei vari gruppi di lavoro e successivamente i docenti responsabili in base alle competenze individuali. Per designare le Funzioni Strumentali, dopo avere analizzato i curricula dei candidati ha ritenuto di coinvolgere due docenti per ognuna delle quattro aree. I due docenti per area sono stati designati al fine di garantire equa rappresentanza a entrambi gli istituti. Ciò chiarisce le modalità di distribuzione e la relativa frammentazione delle risorse finanziarie. Stesse modalità sono state seguite, durante le assemblee del personale ATA, per individuare compiti e responsabili. Tra i punti di forza si rilevano: esigenze organizzative definite, profili di competenza utili a identificare i destinatari di incarichi, ampia condivisione delle mansioni e funzioni necessarie, nomine da parte del dirigente con descrizione analitica dei compiti previsti per ciascun operatore scolastico e chiara indicazione del relativo compenso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tenuto conto che tutte le delibere del Collegio dei Docenti e le decisioni dell’Assemblea del Personale ATA sono state approvate all’unanimità, non si rilevano per questa sezione criticità degne di nota.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RGIS01400P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01400P 13

12

12,27

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RGIS01400P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01400P 2000,69

4980,97

8800,72

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RGIS01400P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01400P 19,27

48,8

88,63

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RGIS01400P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P % n.d.

26,61

24,04

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RGIS01400P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIS01400P progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,3

12,4

9,5

0

13,3

9,2

9,5

0

20

19,9

14,5

0

6,7

24,7

31,5

1

33,3

33,9

37,9

1

13,3

23,1

21,8

0

6,7

16,7

16,6

1

13,3

14,3

17,6

0

20

13,1

9,2

0

20

31,5

35,6

0 0

6,7 46,7

19,9 32,7

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RGIS01400P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01400P n.d.

1,6

1,6

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RGIS01400P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P % 18,72

23,6

39

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RGIS01400P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGIS01400P Per far acquisire agli alunni competenze digitali spendibili sia a scuola che nel lavoro. Queste verranno attestate dagli Enti Certificatori, previo il superamento di esami, per il conseguimento dell'ECDL. Per potenziare l'acquisizione e la padronanza delle lingue straniere e promuovere la consapevolezza della comune cittadinanza europea. Il nostro Istituto riconoscere il piano di Educazione alla Salute e all'Ambiente indispensabile e funzionale al benessere psicofisico dei giovani e promuove e assume iniziative concrete per promuovere una corretta mentalita' su tali temi.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 26,7 41 Basso coinvolgimento 26,7 23,1 Alto coinvolgimento 46,7 35,9

Situazione della scuola: RGIS01400P

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione della scuola ha seguito percorsi di condivisione e responsabilizzazione collettiva. In nessun caso il Dirigente si è posto come organo monocratico ma ha ritenuto opportuno, per le attività più importanti, coinvolgere organi collegiali e/o gruppi di lavoro nei processi decisionali. Per quanto attiene l’impatto delle assenze degli insegnanti sull’organizzazione, si rileva che non ha inficiato il normale svolgimento delle attività didattico-educative. La percentuale di ore retribuite svolte dai docenti interni risulta inferiore alla media nazionale. Nei limiti il dato relativo alla percentuale di ore non coperte. Il P.A. riflette fedelmente le scelte educative adottate nel POF. Si è scelto di concentrare le disponibilità finanziarie verso le attività progettuali ritenute prioritarie per la formazione umana e culturale degli alunni e la formazione e l’aggiornamento del personale, attraverso accordi di rete su temi quali certificazioni linguistiche per attivare metodologie CLIL e certificazioni specifiche per quanti operano nel campo della sicurezza nell’ambiente di lavoro. L’attività progettuale è stata integrata grazie ai contributi volontari delle famiglie che hanno consentito la realizzazione di attività teatrali, musicali e un orientamento scolastico più incisivo. Molto elevata la percentuale di realizzazione dei progetti inseriti nel POF e presenti nel Programma Annuale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le limitate risorse finanziarie disponibili per le attività progettuali ne hanno condizionato la realizzazione. Si è fatto leva soprattutto sui finanziamenti del Fondo Sociale Europeo per la realizzazione di PON volti al conseguimento di certificazioni linguistiche e informatiche destinate a docenti e alunni. Molti altri progetti inseriti nel POF sono stati realizzati a costo zero o con esigui finanziamenti grazie alla fattiva collaborazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale su temi relativi all’educazione alla salute, delle Istituzioni Pubbliche e delle Associazioni di Volontariato per attività relative all’educazione alla legalità, tutela ambientale e multiculturalità. Si ritiene un punto di debolezza dover ricorrere a contributi volontari dei genitori, aleatori per definizione, per potere realizzare attività progettuali importanti per gli alunni quali conseguimento di certificazioni linguistiche, patente europea del computer (ECDL), attività teatrali e musicali e ulteriori incontri di orientamento universitario.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione e le priorità della scuola sono state definite con chiarezza nel POF e parzialmente condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. L’Istituzione scolastica attraverso gli organi collegiali e questionari rivolti a tutte le componenti, provvede ad effettuare un controllo strategico dell’azione didattico-educativa al fine di migliorare in itinere il processo formativo adeguandolo maggiormente alle reali esigenze degli utenti. Responsabilità e compiti delle diverse componenti sono individuate chiaramente come si evince dalle nomine individuali per ogni attività/progetto per il personale docente e ATA. Il Regolamento d’istituto, inoltre, esplicita compiti e responsabilità di alunni e genitori. Le esigue risorse economiche sono utilizzate per raggiungere gli obiettivi ritenuti prioritari dagli OO.CC. Grazie ai contributi volontari delle famiglie, la scuola riesce ad operare un significativo ampliamento dell’offerta formativa in attività che consentono di acquisire certificazioni linguistiche ed informatiche e a coinvolgere un rilevante numero di alunni oltre quelli selezionati per progetti PON FSE. L’Ente Comunale e una banca che opera nel territorio hanno contribuito, su specifica richiesta della scuola, a finanziare rispettivamente un gemellaggio degli alunni di una seconda classe con coetanei di Malta e un progetto che prevede, per attività extra-curriculari con oneri a carico delle famiglie, un sostegno economico per quelle meno abbienti.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RGIS01400P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01400P 1

2,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RGIS01400P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIS01400P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 6,7

9,2 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

26,7

15,5

17,3

0

26,7

8,4

7

0

13,3

20,3

26,3

1

26,7

28,7

39

0

20

12

12,5

0

0

0,4

1,2

0 0

0 0

0,8 9,6

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RGIS01400P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P % 127,66

37,3

35,4

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RGIS01400P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01400P 6,38

19,3

58,2

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RGIS01400P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01400P 0,06

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto è attento alle esigenze di formazione e raccoglie le istanze dei docenti, le proposte di lavoro, le aree di interesse attraverso un questionario proposto all’inizio dell’anno scolastico. L’interesse per la formazione nell’uso delle Nuove Tecnologie, in particolare delle LIM, è sempre vivo e partecipe. I docenti scambiano di frequente materiali e consigli su nuove strade metodologiche da seguire

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le istanze evidenziate dal questionario adeguatamente predisposto, pur interessanti e sicuramente utilissime per una corretta formazione del personale docente, sono spesso disattese, non certo perché manchi la volontà di organizzare corsi e occasioni di aggiornamento, ma perché ci si scontra sistematicamente con una cronica carenza di fondi, che non permette alcun tipo di organizzazione. Risulta ovvio dunque come, in questo caso, la debolezza dell’offerta di formazione del personale non sia certo imputabile alla scuola, visto che i docenti vedono fallire per cause “esterne” ogni desiderio di ampliare le proprie competenze professionali. Altra criticità risiede, qualora sia possibile organizzare iniziative, nella oggettiva complessità del reperimento di relatori specialisti di didattica o esperti delle varie discipline, dato che il decentramento della nostra zona rende difficili e costosi gli spostamenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto valorizza le competenze del personale in modo razionale, raccogliendo all’inizio dell’anno scolastico i curriculum di quanti intendono accedere a mansioni di vario genere o incarichi di Funzioni Strumentali. Tali incarichi vengono conferiti tenendo conto di anzianità, esperienze pregresse utili agli incarichi assegnati, caratteristiche professionali e umane necessarie per il ruolo scelto. Anche i componenti delle Commissioni (Legalità, Multiculturalità, Pari opportunità ecc. ) vengono selezionati tra quelli che non solo vantano competenze nei relativi campi d’azione ma dimostrano anche maggiore sensibilità alle diverse problematiche extracurricolari.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le informazioni sulle competenze del personale vengono raccolte con strumenti oggettivi (curriculum, questionari) solo per i tutor d’aula e le Funzioni Strumentali. Il conferimento di tutti gli incarichi potrebbe essere preceduto da una raccolta di dati oggettivi sui titoli ma anche sulle esperienze di lavoro già effettuate, attraverso questionari volti a formare una banca dati sulle reali risorse dell’Istituto. Ciò permetterebbe una più razionale gestione delle potenzialità della scuola.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIS01400P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIS01400P per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

53,3

48,2

46,3

Si

46,7

25,9

27,3

Si

26,7

22,3

22,8

Si Si Si Si Si Si No Si

46,7 93,3 86,7 86,7 20 20 53,3 80

72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RGIS01400P

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,7 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 0 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 60 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 33,3 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIS01400P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIS01400P % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

125

6,6

5,7

6,6

125

3,1

3,3

4,4

10

1,4

2,9

2,9

6 10 17 5 10 10 0 15

2,3 7,2 3,8 4 1,1 3,9 2,1 4,5

9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove momenti di scambio e di socializzazione di esperienze didattiche tra gli insegnanti, attraverso i Dipartimenti, le Commissioni e i Gruppi di Studio. Particolari tematiche, come l’inclusione, l’orientamento in entrata e in uscita, la riflessione sul Piano dell’Offerta formativa, sono considerate nella giusta importanza e dunque analizzate a fondo. I gruppi di lavoro sono vari e comprendono un numero elevato di componenti. Il lavoro dei diversi gruppi sortisce spesso materiale facilmente utilizzabile e sufficientemente proficuo per la progettazione e le realizzazione di percorsi e attività. Il sostanziale accordo tra i docenti consente di socializzare spesso le proprie esperienze didattiche, scambiare materiali e organizzare, anche in modo informale, percorsi multidisciplinari. La scuola possiede spazi di socializzazione e di discussione adatti allo scambio culturale, oltre che una biblioteca fornita e ben organizzata. Strumenti e materiali didattici, in particolare quelli che prevedono l’uso delle LIM, vengono scambiati spesso anche utilizzando piattaforme informatiche e il sito dell’Istituto. Le discrete competenze informatiche di molti docenti permettono un’ulteriore diffusione dei materiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei Licei delle Scienze umane, LSU opzione Economico sociale e Linguistico, i momenti di formazione e di scambio culturale tra docenti, nell’insistere su percorsi multidisciplinari o extrascolastici, non guardano con la dovuta attenzione ai temi culturali inerenti le singole materie e al curricolo delle varie discipline. Per contro nei Licei Classico e Scientifico lo scambio avviene prevalentemente sul piano cognitivo riguardante le singole discipline di studio, ai percorsi multidisciplinari o extrascolastici non viene dato altrettanto rilievo. La socializzazione di metodologie e argomenti di lavoro dovrebbe dunque avere più largo spazio e trovare tempi programmati a monte e occasioni adatte ad uno scambio più intenso e sistematico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si è scelta una valutazione medio-bassa per sottolineare la disomogeneità delle iniziative della scuola, in alcuni aspetti della valorizzazione delle risorse molto avanzate, in altri decisamente carenti. Nella scuola sono infatti presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. La scuola promuove inoltre lo scambio culturale tra docenti, che condividono materiali didattici e si scambiano informazioni, percorsi e attività, anche di qualità elevata. Per contro , pur avendo raccolto le istanze di formazione dei docenti, non è riuscita a fornire tutti gli input richiesti per l’aggiornamento e l’ampliamento delle competenze degli insegnanti, a causa della totale mancanza di fondi per la programmazione di corsi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RGIS01400P

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 66,7 Media partecipazione (3-4 26,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 11,6 44,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

29,1

29,8

14,7

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RGIS01400P

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 78,6 14,3 7,1

Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RGIS01400P

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,4 23 Bassa apertura 7,1 6,3 Media apertura 0 9 Alta apertura 71,4 61,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RGIS01400P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIS01400P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

33,3 13,3

47,8 26,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

6,7

9,6

19,2

0 0 0

20 0 46,7

20,3 3,6 48,2

13,7 8 51,6


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pagina 102

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RGIS01400P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIS01400P per motivo) per motivo) 0

13,3

16,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

6,7

16,3

23,7

2

86,7

78,1

73,6

0

13,3

11,6

10,5

0

0

25,9

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RGIS01400P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIS01400P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

26,7 20

33,9 29,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

73,3

43,4

45,5

0

6,7

22,3

25,8

0

6,7

9,6

12,4

0

6,7

13,9

20,5

1

6,7

18,7

22,5

0

0

3,2

14,3

0 0

6,7 0

10,8 15,1

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RGIS01400P

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,7 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,3 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 10,8 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RGIS01400P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P Si 20 42,6 Si 53,3 66,1 No 6,7 15,9 No 40 43,8 No 73,3 56,6 Si 53,3 36,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

62,2

56,9

Si

40

51

60

Si

66,7

45

42,7

Si No

40 26,7

52,6 29,5

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:RGIS01400P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RGIS01400P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

86,7

81,7

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RGIS01400P RAGUSA SICILIA ITALIA

NO 5,0 6,0 10,0

X 95,0 93,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,3 31,1 Numero di convenzioni 46,7 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 13,3 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 6,7 3,2

Situazione della scuola: RGIS01400P %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RGIS01400P % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P % n.d.

13,3

Riferimento Nazionale %

14

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha sempre favorito accordi di rete e di collaborazione con soggetti esterni, agenzie educative e culturali, associazioni, enti locali e territoriali, organizzando la propria offerta formativa sulla base di attività progettuali che costituiscono un valido strumento per l’ampliamento dell’offerta stessa e l’approfondimento dei contenuti, in stretta interazione con i curricula, le risorse e le metodologie, in un’ottica sistemica, tesa a garantire la formazione di cittadini europei, le cui competenze siano spendibili nell’arco di tutta la vita (lifelong learning). L’Istituto ha identificato i propri partner strategici: •Per attività e progetti di orientamento: Scuole Secondarie di 1° grado, Facoltà Universitarie, Agenzia Ufficio Provinciale del Lavoro, C.O.F. (Centro Orientamento e Formazione); •Per progetti, iniziative culturali: Amministrazioni Comunali, Provincia e Regione, Agenzie Formative, Rete Licei Scientifici della Provincia di Ragusa; •Per progetti di educazione alla salute: ASP, Ser.T, Associazioni di volontariato, CONI; •Per progetti relativi all’ integrazione: CTRH, ASP; •Per attività e progetti legati all’informatica: Aica; •Per attività di valutazione: INVALSI; •Per attività di promozione dell’apprendimento delle lingue straniere e progetti Comenius: Cambridge, Trinity, DELF, Goethe, Rete di scuole CLIL, Scuole europee, PON – formazione linguistica in paesi dell’U.E, agenzia LLP.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene il nostro Istituto dimostri un’alta apertura al territorio, tuttavia registra una bassa partecipazione a reti di scuole e, comunque, mai con il ruolo di capofila. Per quanto riguarda i collegamenti e gli inserimenti nel mondo del lavoro, l' Istituto, in seguito al D.D.G. n. 8856 del 02/09/2008 dell’Assessorato ai Beni Culturali Ambientali e della Pubblica Istruzione della Regione Sicilia, nell’a.s. 2008/09, è stato autorizzato ad avviare due percorsi sperimentali di istruzione, integrati con moduli di formazione professionale: Operatore alla Promozione e Accoglienza Turistica e Programmatore del Turismo culturale. Il percorso formativo, strutturato in tre anni, è stato un tentativo assai dispendioso, di coniugare il sapere liceale con l’esigenza degli alunni di conseguire la qualifica professionale, valida per l’iscrizione ai centri per l’impiego e di colmare la mancanza dell’alternanza scuola - lavoro nei Licei. L’esperienza è stata significativa, ma non semplice da gestire, pertanto, non è stata riproposta negli ultimi anni.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RGIS01400P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIS01400P % 15,37

9,9

10,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RGIS01400P

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,5 21,9 Medio - basso livello di 53,8 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 7,7 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RGIS01400P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIS01400P 30,00

17,9

27,7

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 33,3 21,5 Medio - alto coinvolgimento 60 66,9 Alto coinvolgimento 6,7 11,6

Situazione della scuola: RGIS01400P

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto elabora dei documenti fondamentali per la scuola, secondo il criterio della partecipazione e condivisione. All'inizio di ogni anno il POF, che scaturisce da un’attenta e sistemica attività collegiale di progettazione, viene rielaborato e sono riviste mission e vision dell’Istituto, sulla base delle eventuali novità normative e dei risultati emersi in fase di monitoraggio del POF. Una volta approvato dal C.d.D. e dal C.d.I., esso viene pubblicato sul sito web e un suo estratto è distribuito agli alunni delle scuole medie durante le attività di orientamento. Contestualmente all’iscrizione, i genitori sottoscrivono il Patto Educativo di Corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa, diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica, studenti e famiglie. Agli studenti viene anche distribuito un estratto del Regolamento d’Istituto. Tali documenti, e molti altri, possono essere consultati e scaricati dal sito web dell’Istituto. Il DS, inoltre, definisce il Piano annuale delle attività (PAA), parte integrante del POF, nel quale è pianificato il calendario degli incontri coi genitori. I docenti sono disponibili anche ad incontrare le famiglie durante il loro orario di ricevimento settimanale. Per particolari iniziative (progetti Comenius), inoltre, i genitori hanno mostrato piena partecipazione e hanno contribuito alla buon riuscita delle attività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se da un lato, attraverso le azioni intraprese dalla scuola, il coinvolgimento dei genitori risulta medio-alto, dall’altro, la partecipazione degli stessi agli incontri e alle attività della scuola risulta medio-basso. Questa discrasia è spiegabile perché, in effetti, c’è una tendenza dei genitori a partecipare poco alle riunioni istituzionali e a preferire il colloquio diretto coi docenti e col D.S.. Diviene quindi essenziale sollecitare i genitori ad operare come componente/gruppo e non come individui, per esporre le loro aspettative, attraverso i rappresentanti dei genitori eletti nei CC.d.CC e nel C.d.I., circa l'offerta della scuola, onde esplicitare i loro obiettivi e le loro opinioni nei confronti dell’esperienza scolastica, al fine di cercare un’intesa sui punti di intersezione tra le loro aspettative e l’offerta formativa della scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti, anche se non si è mai proposta come capofila, e collabora ampiamente e fattivamente con soggetti esterni, per la realizzazione della sua progettualità. Inoltre ha intrapreso percorsi, per promuovere stage e inserimenti lavorativi, ma in modo non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, è sempre pronta a raccogliere le loro idee e suggerimenti, anche se sono da migliorare le modalità di coinvolgimento.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Equiparare i risultati del Liceo Ridurre il numero degli alunni delle Scienze umane opzione non promossi o con giudizio economico-sociale a quelli dei sospeso. rimanenti indirizzi di studio.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare i risultati dei test Invalsi in Matematica. Rendere più omogenei i risultati dei test Invalsi tra i diversi indirizzi dell'Istituto.

Equiparare il più possibile i risultati dei test Invalsi in Matematica agli standard regionali. Elevare i livelli di competenza dei test Invalsi degli alunni del Liceo delle Scienze umane opzione economico-sociale.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La disparità tra i risultati globali ottenuti dagli studenti dei vari indirizzi di studio e quelli ottenuti dagli studenti del Liceo delle Scienze umane, opzione economico-sociale è molto accentuata e merita la dovuta considerazione, anche in relazione alla dinamica delle iscrizioni in questo Liceo. Altrettanto visibile è la differenza degli standard di alcuni indirizzi (Liceo Classico e Liceo delle Scienze Umane) con quelli nazionali, in Matematica . Tale gap va colmato al più presto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare un profilo delle competenze in uscita per i vari indirizzi di studio. Migliorare la scansione delle attività trasversali ed extracurricolari durante il corso dell'anno. Elaborare uno strumento idoneo alla compilazione di un curricolo verticale per gli alunni. Fornire agli alunni con eccellenti capacità occasioni di apprendimento più stimolanti e spendibili nel futuro. Programmare occasioni di recupero con metodologie innovative e coinvolgenti.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Migliorare la funzionalità degli strumenti informatici e dei laboratori. Promuovere attività proficue di apprendimento con l'aiuto delle LIM Ridurre ulteriormente i tassi di dispersione. Potenziare le particolari attitudini e inclinazioni manifestate dagli alunni.

Migliorare i raccordi tra i diversi ordini di scuola.

Orientamento strategico e organizzazione Monitorare l'attinenza tra il percorso della scuola liceale frequentato e la facoltà universitaria scelta.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Programmare corsi di formazione per discipline e per argomenti trasversali. Costituire una banca dati delle competenze e delle esperienze lavorative del personale.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Incentivare la partecipazione del nostro Istituto a reti di scuole nel territorio e, possibilmente, con il ruolo di capofila. Creare più occasioni di incontri non formali con i genitori degli alunni.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le occasioni di riflessione sulle metodologie di insegnamento, l'uso più proficuo dei mezzi informatici di apprendimento e delle LIM, il potenziamento delle eccellenze e una didattica più aperta all'ascolto e alle specifiche caratteristiche dei singoli alunni dovrebbero sensibilmente contribuire al raggiungimento delle priorità stabilite.


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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO "CANNIZZARO" by Editoriale Nazionale - Issuu