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Rapporto Autovalutazione Scuola FODERA'

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGIC81500A SAN BIAGIO


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RGIC81500A RGEE81501C VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC81500A 7.1 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC81500A 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC81500A 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti del San Biagio hanno eterogenea componente socio-economica delle famiglie di origine, in particolare nella scuola secondaria di primo grado, dove si evidenzia l’iscrizione di alunni provenienti da altre scuole primarie della città, anche non territorialmente contigue al quartiere afferente all’I.C. San Biagio. Le differenti aree di provenienza degli alunni in termini di cittadinanza e socio-economiche delle famiglie, possono rappresentare una opportunità se legate ad una reale integrazione, equa distribuzione nelle classi e valorizzazione delle differenze. Nell’Istituto Comprensivo gli alunni “a rischio” trovano (questo è certamente l’impegno della nostra scuola) una situazione formativa ed educante abbastanza rimarcata. Sono inseriti in classi eterogenee e resi protagonisti di attività progettuali che li integrano attivamente nel tessuto sociale della scuola, frequentata per la stragrande maggioranza da alunni provenienti da tutti i ceti, e per un’ampia fascia, dai ceti medio-alti. La scuola è situata nel quartiere del centro storico di San Biagio e San Giovanni, ma è frequentata principalmente da alunni provenienti da tutti i quartieri di Vittoria. La scuola finalizza gli interventi all’educazione ed alla formazione della personalità. Gli alunni sono riconosciuti e rispettati nel loro vissuto, nella loro identità familiare, religiosa e culturale e sono garantiti nella loro identità etnica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza afferente alla scuola, corrispondente territorialmente al quartiere del centro storico di Vittoria, è generalmente ascrivibile ad un contesto socio-economico basso / medio-basso, così come risulta dall’indice ESCS rilevato; la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati è circa sette volte maggiore della media della provincia, regionale e nazionale, anche se tale percentuale si dimezza nella scuola secondaria di primo grado per l’iscrizione di alunni provenienti da altre scuole primarie. Dai dati a disposizione della scuola emerge che titoli di studio e tipologie lavorative dei genitori degli alunni sono legate al livello socio – economico con una quota di circa 70 – 80% dei genitori degli alunni di scuola primaria con bassi livelli di studio(scuola primaria – media), mentre la percentuale dei diplomati sale di circa 10 punti percentuali nella scuola secondaria di primo grado. L’incidenza di studenti di cittadinanza non Italiana è differenziata nei tre ordini di scuola facendo denotare un trend con incremento rilevante (Dati a.s. 2013-2014: Infanzia 29,7%, Primaria 19%, Sec. 1° gr. 6,9%, Istituto 11,7%, tali percentuali crescono di tre punti percentuali circa per Infanzia e Primaria nell’a.s. in corso mentre si ha una diminuzione di circa mezzo punto percentuale nella scuola secondaria di 1° gr.). L’incidenza degli studenti di cittadinanza non Italiana è in aumento, anche perché in aumento nella città di Vittoria.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Città di Vittoria à dinamica dal punto di vista imprenditoriale ed economico, in particolare presenta una economia incentrata sul settore primario legata alla produzione agricola intensiva di ortaggi con trasformazione dei prodotti agricoli e terziarie complementari come il commercio ed i servizi tecnici all’agricoltura. La dinamicità della nostra scuola ha trovato una utile sponda nella natura dinamica della società Vittoriese che ha portato la scuola negli anni scolastici trascorsi ad attivarsi per progetti di educazione alla cittadinanza, contrasto alla dispersione scolastica e valorizzazione delle eccellenze, in partnerariato con il mondo associazionistico e del volontariato, oltre che con associazioni categoriali. Anche con gli enti locali quali Comune e Provincia Regionale (ora Libero Consorzio di Comuni), negli a.s. trascorsi, sono stati avviati e portati a compimento diversi progetti in partnerariato in campo ambientale, legalità e parità di genere in particolare. Dal punto di vista dell'offerta di competenze e risorse nel terriotiro, operando in una Città quale Vittoria, è possibile reperire ed è stata registrata la disponibilità di molteplici professionalità con cui condurre attività e progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa.

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La scuola opera nella Città di Vittoria. Il settore agricolo negli ultimi anni ha presentato difficoltà legate sia alla situazione congiunturale che alla vetustà di alcuni dei suoi prodotti di riferimento, con delocalizzazione delle produzioni conseguentemente si sono registrati la diminuzione degli addetti e mobilizzazione degli immigrati impiegati nel settore. Il contesto territoriale è caratterizzato da un tessuto sociale eterogeneo dove convivono situazioni di disagio sociale e a stretto contatto realtà di agiato benessere inoltre si registra un forte processo immigratorio, prevalentemente da paesi extracomunitari. Questa situazione di precarietà di valori da un lato e di forti contraddizioni dall’altro espone i giovani più deboli al rischio di acquisire abitudini e comportamenti non improntati alle regole del vivere civile e li espone al rischio della frequenza scolastica saltuaria e poco efficace. Il territorio mostra numerose attività nel campo dell’associazionismo e del volontariato, l’Ente Locale principale interlocutore della scuola è il Comune, promotore di alcune iniziative a supporto dell’educazione alla cittadinanza, ma che per carenza di risorse ha nel tempo diminuito i servizi a favore della scuola e dei suoi utenti, in particolare a volte si è riscontrata la temporanea mancata erogazione del servizio di trasporto alunni, Equipe comunale socio-psico-pedagogica e assistenza agli alunni differentemente abili.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RGIC81500A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

15.094,00

42.413,00

3.064.178,00

359.041,00

0,00

3.480.726,00

Gestiti dalla scuola

399,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

399,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

381,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

381,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

40.886,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

40.886,00

COMUNE

9.614,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.614,00

REGIONE

15.687,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.687,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

144.932,00

144.932,00

43.332,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

43.332,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:RGIC81500A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,1

82,0

9,6

0,0

93,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

COMUNE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

REGIONE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,9

3,9

ALTRI PRIVATI

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

19,5

36,8

23,4

56,1

51,1

55,3

24,4

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 85,4 81,0 Totale adeguamento 14,6 18,6

Situazione della scuola: RGIC81500A

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola utilizzando la propria progettualità e l’opportunità offerta dai bandi PON-POR ha potuto realizzare laboratori informatico-multimediali, linguistico-multimediali e scientifici di supporto alla didattica, ha dotato tutte le classi di scuola primaria e secondaria di 1° gr. di LIM con collegamento Internet ed interfaccia per device mobili. Sono stati anche acquisiti dispositivi portatili per la documentazione didattica e formazione dei docenti e dispositivi portatili per alunni. I docenti hanno potuto partecipare a corsi di formazione finanziati dal PON sull’utilizzo didattico delle LIM, acquisendo la relativa certificazione, così come preliminarmente corsi sull’utilizzo didattico delle ICT. I laboratori Informatico – multimediali e linguistico-multimediali, sono presenti sia presso il Plesso centrale di scuola secondaria che presso il Plesso Foderà di scuola primaria, dotazioni informatico-multimediali son presenti anche nella scuola dell’Infanzia. Il Plesso di Piazza Bruno, sede centrale dell’Istituto e sede della scuola secondaria, è stato oggetto di finanziamento al Comune di Vittoria per lavori di miglioramento sismico (non adeguamento) che dovrebbero avere avvio nel prossimo a.s., costringendo a trovare una sistemazione provvisoria per le classi ivi ubicate e per gli Uffici amministrativi e della Dirigenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. “San Biagio” è formato da: Scuola dell’Infanzia “San Biagio”, Scuola Primaria “Foderà”, Scuola Secondaria I grado “Don Lorenzo Milani”. Le sedi di plesso sono quattro, tutte non antisismiche. Il Plesso centrale di Piazza G. Bruno, con allocate 14 classi di scuola secondaria di 1° gr., è sprovvisto di certificazioni e non è adeguato per l’accessibilità ai portatori di handicap, stesse problematiche sono presenti nel Plesso di Piazza Ricca, in affitto da parte del Comune, dove sono ubicate altre 7 classi di scuola secondaria. La Scuola dell’Infanzia questo a.s. ha lasciato i vetusti e non più adeguati locali, ed è ora allocata in un edificio indipendente di proprietà comunale ubicato presso il Plesso “L. Radice”, solamente i locali del Plesso Foderà sono stati adeguati dal punto di vista dell’accessibilità, impiantistico e antincendio. Dal punto di vista dell’impiantistica sportiva solo il Plesso di Piazza G. Bruno è dotato di palestra scoperta e locale coperto adibito a palestra coperta/auditorium. Per quanto riguarda le fonti di finanziamento, negli scorsi a.s. la scuola ha potuto utilizzare i Fondi Strutturali Europei, sia per l’ampliamento dell’offerta formativa e la formazione del personale e dei genitori con fondi FSE, che per investimenti in strutture tramite i fondi FESR, mentre in questo a.s. non essendovi stati bandi ciò non è risultato possibile. La maggior parte delle risorse economiche in entrata sono state di tipo vincolato per retribuzioni.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGIC81500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGIC81500A 56 86,2 9 13,8 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGIC81500A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGIC81500A

35-44 %

N°

2

3,6

RAGUSA

59

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

11

19,6

1,4

830

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

23

41,1

19,4

1.796

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

20

35,7

100,0

41,9

1.598

37,3

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RGIC81500A prodotto il :28/09/2015 11:17:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGIC81500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC81500A 25,0 75,0 100,0

Istituto:RGIC81500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC81500A 8,3 91,7 100,0

Istituto:RGIC81500A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC81500A 88,6 11,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RGIC81500A - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

Istituto:RGIC81500A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 3,9 9 17,6 16 31,4 546 8.109 80.068

14,2 13,9 21,1

957 16.170 99.999

24,8 27,7 26,3

749 11.098 99.999

19,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

47,1

1.606 23.077 99.999

41,6 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAGUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

51 812 7.359

%

N° 89,5 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

5 21 1.143

%

N° 8,8 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,8 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Significativamente positivi sono i dati di stabilità del Dirigente Non vi sono particolari vincoli Scolastico e dei docenti nella scuola. Il Dirigente Scolastico è alla guida della scuola da oltre 5 anni con pari anzianità di servizio. Il personale docente della scuola come percentuale di docenti a tempo indeterminato è in linea con il dato regionale e nazionale, ma oltre cinque punti al disotto della media provinciale, ciò è dovuto alla ubicazione della scuola nella parte orientale della Provincia, essendo quindi soggetta a trasferimenti in uscita per avvicinamento al luogo di residenza posto in provincie limitrofe o altri comuni della provincia. I docenti per fasce di età sono in linea con i dati di riferimento. Punto di forza è la stabilità dei docenti nella scuola con valori per i docenti nella scuola da oltre 10 anni ben 20 punti sopra il dato nazionale e circa 7,5 e 5,5 punti sui dati regionale e provinciale, addirittura maggiore si rileva il dato nella fascia di età 6-10 anni di anzianità di servizio a scuola con il 31,4% contro il 19% circa di Sicilia e Ragusa e 26,3% Nazionale. Ciò implica che se da una parte il personale a t.i. appena assunto in servizio presso la scuola se residente in altro Comune lontano tende a rientrare, gli insegnanti di Vittoria e dei Comuni limitrofi tendono a rimanere in questa scuola con bassa mobilità comunale e intercomunale all’interno dello stesso distretto. Il personale docente ha nel tempo acquisito ulteriore professionalità partecipando a corsi di formazione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC81500A

% classe 1 21

84,0

RAGUSA

3.055

SICILIA

47.340 546.233

classe 2

% classe 2 14

100,0

96,0

3.177

96,3

49.213

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 22

84,6

97,3

3.025

97,1

49.249

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 39

100,0

97,5

3.072

97,3

50.371

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 37

100,0

97,7

3.210

98,1

97,4

50.005

97,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC81500A

% classe 1

classe 2

141

81,5

RAGUSA

3.209

SICILIA

49.893 537.065

% classe 2 136

91,3

91,2

3.199

93,7

91,0

49.640

92,1

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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pagina 19

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RGIC81500A

7 55

8 24

9 22

10 22

Lode 9

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

40,1

17,5

16,1

16,1

6,6

3,6

- Benchmark* RAGUSA

1.069

921

654

421

145

56

32,7

28,2

20,0

12,9

4,4

1,7

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC81500A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RAGUSA

-

0,5

-

0,2

-

0,3

-

0,3

-

0,2

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC81500A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

0,7

3

2,1

RAGUSA

-

0,8

-

0,9

-

1,4

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC81500A

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

2

16,7

% classe 3

classe 4

4

18,2

% classe 4

classe 5

2

5,4

% classe 5 1

2,8

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

71

2,3

71

2,2

47

1,5

45

1,5

30

0,9

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC81500A

% classe 1

classe 2

9

5,5

% classe 2

classe 3

4

2,8

% classe 3 4

2,9

- Benchmark* RAGUSA

73

2,1

34

1,0

30

0,9

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC81500A

% classe 1

classe 2

6

31,6

% classe 2

classe 3

3

27,3

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

2,8

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

115

3,8

104

3,3

69

2,3

54

1,7

44

1,4

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC81500A

% classe 1

classe 2

9

5,5

% classe 2

classe 3

7

4,9

% classe 3 1

0,7

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

113

3,3

85

2,6

62

1,9

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli alunni frequentanti rimane pressocchè invariato, i trasferimenti in uscita, dovuti soprattutto all’instabilità sociale legata alle migrazioni (intercomunali, regionali o nel territorio nazionale) eguagliano quelli in entrata, dovuti alle stesse motivazioni. Dal confronto dei dati statistici risulta che tranne per la classe prima della scuola primaria, nella quale non si e avuto alcun inserimento, per le rimanenti classi la percentuale di alunni in ingresso è nettamente superiore rispetto ad altre realtà scolastiche. Anche per la scuola secondaria i dati statistici degli alunni in ingresso sono superiori rispetto alle medie riscontrate a livello provinciale, regionale e nazionale. Gli alunni della nostra scuola che hanno avuto voti pari a 9, 10 e 10 e lode hanno valore percentuale superiore anche molto, rispetto ai dati di riferimento. La percentuale di alunni ammessi alla classe successiva è superiore nelle classi 2, 4 e 5 primaria valore superiore a quello di riferimento, in linea sono i valori per la classe 2 Sec. 1° gr. Sui trasferimenti, il dato evidenzia una situazione di equilibrio tra gli studenti trasferiti in entrata e quelli trasferiti in uscita sia per la scuola primaria che per la secondaria di I grado. Sui debiti formativi degli alunni questi si concentrano quasi esclusivamente nelle discipline che prevedono lo scritto. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione all’ammissione alla classe successiva, nella scuola primaria, le classi in cui si verifica il maggior numero di “fallimenti” sono la prima e la terza, per le rimanenti classi, invece, gli esiti sono positivi al 100%. Dal raffronto con i dati relativi agli esiti provinciali e nazionali emerge una criticità specifica per queste due classi in particolare, per le rimanenti classi, invece, tale dato non viene confermato, anzi, gli esiti sono nettamente positivi. Infatti per le classi seconda, quarta e quinta della scuola primaria, il successo scolastico dei nostri alunni è totale, sebbene con valutazioni disomogenee. Anche per la prima classe della scuola secondaria emerge una problematicità, infatti la percentuale degli ammessi alla classe seconda è inferiore ai dati di riferimento, mentre per la classe seconda tale dato appare lievemente migliore. Nell’analisi dei voti conseguiti agli esami di Stato appare una polarizzazione verso gli estremi, voti bassi (6) e voti alti – molto alti (9-10-10 e lode). Emerge una percentuale di alunni che hanno avuto sei come valutazione finale, nettamente maggiore rispetto ai dati di riferimento, così come per gli alunni che hanno conseguito il voto di 9, 10 e 10 e lode. Chiaramente risultano percentuali inferiori a quelle di riferimento per i voti 7 e 8. La polarizzazione dei voti è legata alla forte eterogeneità dovuta alla evidente stratificazione socio-economica dell’utenza.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati, nelle classi 2, 4 e 5 della primaria si registra la totalità di esiti positivi. I dati relativi alle classi prima e terza della primaria e della prima della scuola secondaria di 1° grado appaiono con esiti positivi inferiori alle medie di riferimento, ciò è dovuto alle condizioni di contesto socio-economico di alcuni alunni, al tentativo, purtroppo non fruttuoso di cercare di fare acquisire agli alunni competenze e conoscenze richieste a passaggio alla classe successiva contrastando la dispersione scolastica, evitando abbandoni precoci da parte degli alunni. La distribuzione degli studenti in modo particolare nelle fasce di voto rispettivamente bassa e alta, evidenzia una concentrazione in queste fasce dovute alla polarizzazione dell’utenza per condizioni socio-economiche familiari. I dati mostrano una certa criticità nella distribuzione degli studenti per fasce di voto da attribuirsi agli svantaggi socio-culturali ed economici delle famiglie di un gruppo di studenti. I dati degli alunni in entrata ed uscita dalla scuola si equivalgono e sono legati principalmente alla presenza di una mobilità sul territorio nazionale ed anche internazionale degli alunni con cittadinanza non italiana per motivi lavorativi dei genitori. I dati in ingresso nella scuola secondaria di 1° grado, mostrano che la nostra scuola costituisce attrattore per gli alunni e le famiglie provenienti dalle altre scuole primarie della città.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGIC81500A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

61,7

RGEE81501C

61,7

RGEE81501C II A

61,7

58,7

ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

53,1

n/a

n/a

Punt. ESCS (*) 54,6

n/a

n/a

16,5

-39,0 56,7

59,0

62,9

59,3

RGEE81501C

58,7 58,7

2,4

61,3

2,7

RGEE81501C VB

58,7

2,5

57,3

-1,2

54,0 64,2

55,5

59,3

0,9

RGEE81501C VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

ITALIA

-38,8

61,0

n/a

Sud e Isole

16,5 16,4

1,7 n/a

Sicilia 51,4

3,3

n/a

Punteggio medio

61,0 1,6

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

Prova di Matematica

61,4

n/a

n/a

n/a

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

62,4 62,4

0,0

RGMM81501B

64,2

RGMM81501B III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,9

0,0

64,7

0,0

RGMM81501B III B

63,3

0,0

60,8

0,0

RGMM81501B III C

72,1

0,0

59,8

0,0

RGMM81501B III D

57,2

0,0

59,1

0,0

RGMM81501B III E

56,6

0,0

67,9

0,0

RGMM81501B III F

50,6

0,0

48,0

0,0

RGMM81501B III TP

68,6

0,0

65,7

0,0


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pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

RGEE81501C II A

4 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

1 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

1 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

7 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

14 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

0 % studenti Livello 3

0 % studenti Livello 4

0 % studenti Livello 5

RGIC81500A

30,8

7,7

0,0

7,7

53,8

100,0

0,0

0,0

0,0

0,0

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE81501C VA

3

6

5

2

1

1

6

4

2

2

RGEE81501C VB

0

8

3

4

0

4

3

4

4

0

% studenti Livello 1 RGIC81500A

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,4

43,8

25,0

18,8

3,1

16,7

30,0

26,7

20,0

6,7

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGMM81501B III A

0

4

5

5

4

0

3

6

5

4

RGMM81501B III B

7

3

5

6

8

1

5

7

12

4

RGMM81501B III C

0

1

5

6

4

1

5

5

0

5

RGMM81501B III D

3

3

1

1

2

1

2

4

1

2

RGMM81501B III E

5

5

2

2

3

1

4

2

1

9

RGMM81501B III F

2

4

1

0

0

3

2

1

1

0

RGMM81501B III TP

2

4

6

8

7

1

4

5

8

9

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC81500A

15,3

19,4

20,2

22,6

22,6

6,5

20,2

24,2

22,6

26,6

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC81500A 0,0 100,0 2,6 97,4 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio conseguito nelle prove sia in Italiano che Matematica dalla scuola sia nelle classi primaria 2^ e 5^ che nelle classi 3^ Sc. Sec. 1° gr. sono al di sopra dei punteggi medi di riferimento per la Sicilia, Sud e Isole e nazionale, ad eccezione delle classi 5 di scuola primaria il cui punteggio medio in Italiano e Matematica è al di sotto della media nazionale rispettivamente per 2,2 punti e 3,6 punti, ma sempre al di sopra delle medie regionali (+5 pt.) e di area geografica (+3 pt.) per Italiano e in linea essendo poco al di sopra per Matematica (+2,6 pt. E + 0,7 pt.). In generale non si evidenziano fenomeni di cheating, non essendovi evidenti e generalizzate discrepanze con la valutazione curriculare né tra le valutazioni medie in Italiano e Matematica in ciascuna classe. Si evidenziano andamenti coerenti dei risultati per classe in relazione alla loro composizione: risultati molto più alti delle medie di riferimento nelle classi con composizione prevalente di alunni con provenienza da famiglie di alto stato socio-economico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano risultati nelle prove inferiori alle medie di riferimento per alcune classi di scuola primaria e secondaria di 1° grado, legate alla loro formazione/composizione essendovi prevalente la presenza di alunni ripetenti, di altra cittadinanza e di provenienza da nuclei familiari di basso stato socioeconomico. In alcune classi si evidenziano differenze notevoli tra i punteggi ottenuti in Italiano e in Matematica (rispetto ai livelli di riferimento). Vi è notevole differenza tra i risultati medi di Istituto conseguiti al 2°, 5 e 8° anno di scuola, infatti nell’unica classe 2^ primaria sottoposta alle prove è già evidente una forte polarizzazione (punteggi superiori, anche di molto alle medie di riferimento) tra livelli opposti (livello 1 e 5) in Italiano, mentre tutti gli alunni ricadono nel livello 2 di Matematica, allo stesso modo è presente lo stesso fenomeno di polarizzazione verso i livelli alti (4-5) nei risultati della Prova Nazionale a fine ciclo, questo fenomeno legato alla forte variabilità tra le classi ed alla relativa bassa variabilità nelle classi è legato alla composizione delle stesse con concentrazione di alunni omogenei per provenienza socioeconomica delle famiglie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo, tranne quelle con background socio-economico e culturale basso. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alle medie di riferimento regionali e di area geografica e superiore alla media nazionale. Sono presenti fenomeni di polarizzazione verso la fascia bassa (6) ed alta-di eccellenza (9-10-10 e lode) con valori percentuali superiori a quelli di riferimento stante la stratificazione culturale ed il differente background socio-economico delle famiglie. Sono presenti nella Scuola Secondaria di 1째 grado valori di varianza tra le classi maggiori rispetto a quelli di riferimento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, nella definizione del proprio curricolo ha tenuto nella giusta considerazione la necessità che i propri alunni potessero conseguire le competenze chiave rientranti nelle finalità educative proposte desumibili dalle Nuove Indicazioni Nazionali. La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti adottando indicatori e griglie con criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Sono obiettivi fondamentali ed oggetto di valutazione curriculare l'acquisizione di autonomia di iniziativa e capacità di orientarsi in situazioni nuove ed extrascolastiche, sono anche utilizzate schede di autovalutazione degli alunni, far acquisire una capacità di analisi della realtà non superficiale né affrettata e gli strumenti logici ed empirici per esercitarla, far conquistare infine una capacità di decisione frutto non solo dell’intuizione e dell’istinto naturale ma di quanto si è imparato. Le stesse competenze specifiche che un percorso ben organizzato e strutturato fornisce alla sua conclusione, si riassumono nella capacità di leggere i contesti e di agire in essi. L’Offerta Formativa dell’Istituto e strutturata in modo da promuovere nell’alunno lo sviluppo del profilo ideale, ciò che un ragazzo di 14 anni dovrebbe “sapere” e “fare” per essere l’uomo e il cittadino che è auspicabile attendersi al termine del Primo ciclo di istruzione. Il livello generale delle competenze chiave acquisito dagli alunni è alto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono attivate dalla scuola numerose attività e iniziative volte all'acquisizione delle competenze di Cittadinanza, molte di queste attività a carattere trasversale vengono sviluppate all’interno di un unico contenitore che prevede, tra l’altro, percorsi in continuità verticale ed orizzontale. Percorsi che coinvolgono più gruppi classe consentendo anche l’apertura al territorio, tuttvia l’eterogeneità eccessiva dei gruppi classe (polarizzazione socio-economica), la loro numerosità e disomogeneità, talvolta rendono lo svolgimento di tali attività meno proficuo di quanto in realtà potrebbe essere. I progetti e le attività ad esse relative vengono realizzati in un contesto relativamente idoneo per la esiguità e l’inadeguatezza degli spazi scolastici, per la carenza annosa di risorse economiche e strutturali che ostacolano la progettualità e lo svolgimento di lavori maggiormente efficaci.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è complessivamente buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, seppure in maniera disomogenea tra le classi, causa la loro composizionee in relazione allo stato socio-economico delle famiglie. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La nostra scuola, nella definizione del proprio curricolo ha tenuto nella giusta considerazione la necessità che i propri alunni potessero conseguire le competenze chiave rientranti nelle finalità educative desumibili dalle Nuove Indicazioni Nazionali. Noi riteniamo che una buona scuola non è quella nella quale le differenti discipline sono trattate con maestria: è piuttosto quella in cui gli allievi escono con un equilibrato rapporto fra responsabilità generali e competenze specifiche. La nostra scuola si propone di far imparare a comprendere le relazioni (fra le cose, fra i concetti, fra gli avvenimenti, fra le persone), far acquisire una capacità di analisi della realtà non superficiale né affrettata e gli strumenti logici ed empirici per esercitarla, far conquistare infine una capacità di decisione frutto non solo dell’intuizione e dell’istinto naturale ma di quanto si è imparato. Le stesse competenze specifiche che un percorso ben organizzato e strutturato fornisce alla sua conclusione, si riassumono nella capacità di leggere i contesti e di agire in essi. Inoltre la nostra scuola si ispira al metodo “Don Milani”, aspira ad essere la “Scuola di ciascuno e di tutti” praticando la pedagogia dell’Inclusione.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RGIC81500A

3,5

% Linguistica 9,3

% Professionale

% Qualsiasi area

29,5

15,1

% Scientifica 11,0

% Tecnica 23,7

% Umanistica 8,1

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RGIC81500A RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 96 77,4 28 1.900 69,6 830 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 22,6 30,4 27,7 29,1

124 2.730 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RGIC81500A - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 82 92,1 18 78,3 1.587 24.338 276.676

89,1 90,2 90,9

561 8.008 93.486

73,8 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fine ciclo, dopo avere conseguito con profitto l'esame di Andranno monitorati gli esiti durante tutto il percorso scolastico Stato, il consiglio orientativo è seguito dalla quasi totalità degli degli ex alunni, anche se appare difficoltoso l'interfacciasi con studenti e delle famiglie, con percentuali superiori a quelle di le scuole secondarie di 2° grado in merito. riferimento, allo stesso modo gli esiti positivi a conclusione del primo anno di scuola secondaria di 2° grado sono superiori alle medie di riferimento provinciale, regionale e nazionale. Le iscrizioni degli studenti nelle diverse tipologie e indirizzi di scuole secondarie di 2° grado appaiono ben distribuite con una prevalenza degli Istituti tecnici e Professionali, alta è anche la quota di iscrizione ai licei. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il consiglio orientativo per l'iscrizione degli alunni alla prima classe della scuola secondaria di 2° grado è seguito dagli alunni e dalle famiglie con valori percentuali maggiori a quelli di riferimento provinciale, regionale e nazionale. I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento, infatti i valori percentuali di esito positivo negli scrutini finali al primo anno della scuola secondaria 2° grado dei nostri ex alunni presentano valori percentuali maggiori rispetto a quelli di riferimento. Le iscrizioni nei diversi indirizzi e tipologie di scuole secondarie di 2° grado presentano una buona distribuzione, con prevalenza degli Istituti Tecnici e Professionali, alta è anche la percentuale di iscrizione ai licei.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,2 Medio - basso grado di 2,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 21 Alto grado di presenza 68,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 7 Medio - basso grado di 3,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 10 17,9 Alto grado di presenza 73,3 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC81500A - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,1

92,3

89,3

Si

92,1

91,8

89

Si

86,8

88,6

85

Si

86,8

87

83,4

Si

84,2

85,3

81,3

Si

78,9

76,5

57,9

Si

89,5

87,6

80,7

No

23,7

29,1

29,3

No

7,9

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC81500A - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

92,4

87

Si

90

91,5

86,7

Si

86,7

88,3

83,6

Si

83,3

86,9

81,7

Si

83,3

84,3

79,6

Si

80

77,9

58,4

Si

93,3

92,4

86,2

Si

20

24,5

28,3

No

10

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d’Istituto è stato individuato in modo tale da rispondere ai bisogni educativi degli studenti, alle attese educative e formative del contesto locale. Si radica ed attinge dal territorio: vari e molteplici sono i progetti finalizzati a promuovere la conoscenza delle peculiarità che lo caratterizzano: storiche, economiche, culturali, sociali, ambientali ecc. Tutte le discipline in maniera differenziata in relazione alla tipologia di attività proposta si arricchiscono e compenetrano con e nella realtà locale, per estendersi e confrontarsi con il generale. Lo sviluppo delle competenze disciplinari e trasversali è mirato a rendere gli alunni protagonisti attivi del loro processo di crescita, a fornire loro le competenze indispensabili ad una lettura attenta, critica e consapevole della realtà in cui vivono, operano e quotidianamente crescono. Sono stati individuati i livelli di competenza che gli alunni dovrebbero conseguire ed anche le competenze trasversali relative alle “educazioni tutte”. Naturalmente gli obiettivi sono connessi e relazionati alle competenze degli alunni e si intersecano con quelli disciplinari dei vari ambiti di studio. Il curricolo viene utilizzato come strumento di lavoro dagli insegnanti e le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa vengono progettate e realizzate secondo quanto previsto dal Curricolo e nel POF. In ciascuno dei progetti vengono definiti chiaramente gli obiettivi da conseguire.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza non legato alla definizione del curricolo e dell’offerta formativa ma alla situazione contingente della scuola è quella presente in particolare nella primaria, dove, data l’esiguità del numero delle classi, aggravata dalla dislocazione delle stesse in sedi diverse, si lamenta la mancanza di un confronto per fasce o classi parallele. Le insegnanti, infatti, non hanno la possibilità di confrontare esiti e/o problematiche per tipologia di classe o fascia di età degli alunni. Il Consiglio di classe spesso è costituito da due, tre docenti al massimo e tratta i problemi di un esiguo numero di alunni, senza avere la possibilità di confrontarsi con altre situazioni. La dislocazione delle classi in sedi diverse talvolta blocca un più puntuale confronto tra i docenti, permanentemente ostacola l’avvio di attività più continuative nel tempo ed integrate tra le varie classi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,5 34,5 Alto grado di presenza 34,2 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,4 Medio - basso grado di 13,3 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 40 43,3 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC81500A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

86,9

81,4

No

73,7

66,4

71,2

Si

97,4

91,1

86,4

Si

65,8

66

64,1

Si

47,4

56,6

57,4

No

86,8

90,2

82,3

Si

57,9

65,8

58,6

No

47,4

51,7

42,2

No

5,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC81500A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,7

80,2

Si

76,7

71,2

73,5

Si

63,3

69,8

60,6

Si

86,7

87,1

81,4

Si

56,7

59,2

57,9

Si

93,3

90,9

86

Si

70

65,8

63,4

No

60

55,9

53

No

6,7

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne la scuola secondaria, data la presenza di Non è presente nella scuola primaria una struttura di riferimento più docenti assegnatari delle stesse discipline e operanti su per la progettazione curriculare. classi parallele, all’inizio dell’anno scolastico e in itinere se necessario, si effettuano incontri finalizzati a rendere quanto più omogeneo e calibrato possibile l’intervento di ciascun docente sui gruppi classe e sui singoli alunni ove fosse necessario. Quindi la progettazione, aderente ai curricoli individuati a monte, è comune per discipline e per classi. Il curricolo viene sviluppato nei modi e nei tempi più consoni ai bisogni ed alle capacità dei singoli, senza penalizzare alcuno, nel rispetto delle potenzialità, senza accelerare o, al contrario, ritardare i processi di acquisizione delle competenze. Ogni disciplina viene valorizzata e utilizzata come strumento di conoscenza del mondo e dei suoi variegati aspetti. La progettazione è in continuo divenire, vengono interessati tutti gli Organi Collegiali a partire dai CdC e Interclasse, i dipartimenti disciplinari (Sc. Sec.), è presente un apposito gruppo di lavoro e il coordinamento è affidato alle Funzioni Strumentali POF.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RGIC81500A

Riferimento Nazionale % 30,9

7,9

13,7

18,9

65,8

62

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,9 Prove svolte in 1 o 2 13,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 70 68,4 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 2,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 52,6 46,9 discipline

Situazione della scuola: RGIC81500A

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 61,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

2,6

9,1

15,6

52,6

50,4

47,5

Situazione della scuola: RGIC81500A

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

13,3

10,3

10,6

26,7

35

37,2

Situazione della scuola: RGIC81500A

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Affinchè la valutazione possa risultare più obiettiva possibile, sono state adottate nella scuola griglie di corrispondenza votogiudizio e tramite queste si attribuiscono i voti in relazione a dei descrittori ben precisi, descrittori che vengono definiti per classi parallele, approvati dal CD e inseriti nel POF. La valutazione è intesa come valorizzazione dell’allievo e del suo processo di apprendimento, in relazione alla situazione di partenza e ai progressi compiuti rispetto agli apprendimenti e ai comportamenti, inoltre la valutazione avviene sulla base di: risultati attesi, osservazioni sistematiche dei processi di apprendimento (valutazione in itinere), verifiche disciplinari, attività programmate, interventi realizzati, risultati ottenuti, schede di autovalutazione. L’utilizzo di tabelle dei criteri di valutazione degli apprendimenti rende la valutazione oggettiva, ad esse si affiancano altri criteri e strumenti: Osservazioni sistematiche dei processi di apprendimento (valutazione in itinere), Verifiche disciplinari, Valutazione dell’efficacia delle attività programmate e degli interventi realizzati, Schede di autovalutazione. A seguito della valutazione sono organizzate attività di recupero, potenziamento, consolidamento e valorizzazione delle eccellenze progettando e realizzando attività di diversa tipologia e partecipando a progetti e concorsi anche nazionali e internazionali. Sono utilizzate prove di valutazione autentiche e in situazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola sono effettuate prove in ingresso ad inizio anno scolastico; non sono state realizzate prove strutturate intermedie e finali, né nella Scuola Primaria, né nella Scuola Secondaria di I° grado. Riconosciuta la necessità di effettuare valutazione attraverso prove strutturate in itinere e finali, ci si propone di elaborare delle prove strutturate da somministrare sia al momento dell’ingresso alle varie classi, sia in itinere che, come momento conclusivo dell’attività scolastica, al termine dell’anno. Ciò implica la redazione di rubriche valutative riferite alla verifica oggettiva delle competenze specifiche delle discipline, nonché delle competenze ad esse trasversali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La nostra scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto e tengono conto delle istanze del territorio, dei bisogni educativi specifici degli alunni e delle richieste delle famiglie. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e gruppi di lavoro disciplinari nella scuola secondaria di 1째 grado; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano periodicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,3 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 23,7 15,9

Situazione della scuola: RGIC81500A

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RGIC81500A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 3,3 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC81500A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC81500A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

79,0

52,4

No

36,8

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

No

10,5

11,6

13,9

No

13,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC81500A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC81500A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,3

83,9

82,8

No

20,0

40,0

52,4

No

0,0

1,6

4,2

No

6,7

8,9

12,1

No

3,3

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RGIC81500A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC81500A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,3

56,9

38,3

Si

81,6

81,8

89,8

No

0

1,9

1,9

No

10,5

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RGIC81500A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC81500A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

70,8

71,1

Si

80

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

Si

6,7

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono presenti diversi laboratori, dislocati nei diversi plessi, il cui coordinamento è affidato ad un referente/responsabile, che ne cura l’utilizzo didattico, il supporto ai colleghi, la tenuta e aggiornamento delle attrezzature e materiali. Tutte le classi di scuola primaria e secondaria accedono agli spazi laboratoriali, seppure siano facilitate le classi che dispongono del laboratorio presso il proprio plesso. Si è cercato per quanto possibile in relazione alla situazione strutturale degli edifici ed alla possibilità di attingere a finanziamenti di distribuire gli spazi laboratoriali in tutti i plessi. Tutte le classi dispongono di LIM con collegamento in rete e tutti i plessi dispongono di laboratori informatico-linguistico-multimediali mobili attrezzati con NoteBook e Tablet per utilizzare didattica supportata da ICT. Il laboratorio è ben attrezzato e fornito di materiali per le sperimentazioni. Materiali per attività espressive sono acquisiti dalla scuola in dipendenza delle attività progettate tenendo conto delle disponibilità economiche. La scuola ha adottato sia per la scuola primaria che secondaria di 1° gr. diverse articolazioni orarie per venire incontro alle esigenze dell’utenza (famiglie e studenti) e la durata delle lezioni è rispondente alle esigenze di apprendimento degli alunni. La gestione del tempo è fondamentale ed è tenuta in debita cura in relazione ai bisogni specifici di ciascun alunno ed all’insegnamento personalizzato richiesto.

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La dislocazione nei diversi plessi rende difficoltosa la fruibilità dei laboratori, causa gli spostamenti necessari soprattutto in caso di condizioni meteo avverse; in particolare l’unico laboratorio scientifico dell’Istituto è ubicato presso il Plesso Ricca e l’unica palestra (scoperta) è presente presso il Plesso Centrale di Piazza G. Bruno. In reazione alle scarse disponibilità economiche non è sempre possibile porre in essere attività di ampliamento dell’Offerta Formativa tramite attività di supporto didattico agli alunni in difficoltà in alcune discipline, con Bisogni Educativi Speciali (cittadini non Italiani) e in difficoltà economiche.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso l’utilizzo di didattica innovativa ed in particolare di didattica supportata da ICT, tramite investimenti in strutture e formazione dei docenti, la maggioranza degli insegnanti nei due ordini di scuola utilizza metodologie didattiche non tradizionali e laboratoriali s.l. di diversa tipologia.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti tutt'ora utilizzano metodologie didattiche di tipo "tradizionale".


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC81500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGIC81500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 100 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC81500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 40,9 45,9 43,9 Azioni costruttive 43 35,6 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 29 30,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC81500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 51,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 38,8 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC81500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 37,4 47,6 45,4 Azioni costruttive 25 49 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie 50 34 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RGIC81500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,1 54,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 41,2 48,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 43,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC81500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 44,1 42,1 41,9 Azioni costruttive 40 28,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC81500A % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 75 53 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 22,9 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 33,2 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RGIC81500A % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A %

Riferimento Nazionale %

2,53

1,2

1,2

0,7

3,66

0,9

1,3

1

2,40

0,9

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua iniziative e progetti per lo sviluppo del senso di legalita', della parità di genere, per una sensibilità ecologica e per uno sviluppo sostenibile, attraverso lo sviluppo di un'etica della responsabilita', vengono utilizzati spesso gruppi di lavoro tra alunni della stessa classe e di classi diverse e di ordini di scuola diversi per la realizzazione di attività e progetti didattici disciplinari e trasversali con obiettivi di cittadinanza. Viene privilegiato il lavoro di gruppo con assegnazione di ruoli e responabilità, in modo da fare accrescere la responsabilità individuale e di gruppo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le classi partecipano in ugual modo alle attività proposte, alcune classi sono agevolate dalla maggiore disponibilità oraria. Il regolamento di Istituto andrà rivisto in funzione dei comportamenti dell’utenza e di migliorare il coinvolgimento degli alunni nella cura degli ambienti scolastici e nel rispetto di compagni e docenti rafforzando l'utilizzo, ove possibile, di sanzioni disciplinari tendenti al recupero, ispirate a principi di gradualità, equità e proporzionalità e che tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di corretti rapporti nell’ambito della comunità scolastica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi, in relazione alle strutture degli edifici in cui sono allocati i plessi risponde in maniera ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti, cosĂŹ come i tempi. In particolare sono presenti diversi laboratori, dislocati nei diversi plessi, il cui coordinamento è affidato ad un referente/responsabile, che ne cura lâ&#x20AC;&#x2122;utilizzo didattico, il supporto ai colleghi, la tenuta e aggiornamento delle attrezzature e materiali. Tutte le classi dispongono di LIM con collegamento in rete e tutti i plessi dispongono di laboratori informatico-linguisticomultimediali mobili attrezzati con NoteBook e Tablet per utilizzare didattica supportata da ICT. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata da quasi tutte le classi, in relazione anche alle dislocazione degli stessi nei diversi plessi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, largamente diffuse nella prassi didattica dell'Isituto. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe con la maggioranza dei docenti, utilizzano laboratori e dispositivi mobili. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

17,1

20,8

13,5

73,2

66

61,2

9,8

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' principalmente mediante la realizzazione di progetti ed attività di musico-terapia, psicomotorie e artistico-espressive. Gli insegnanti di sostegno utilizzano metodologie e didattiche inclusive, così come alcuni docenti curriculari. Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano alcuni degli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità attraverso verifiche intermedie e finali da parte dell’intero Consiglio di Classe. Per gli studenti con bisogni educativi speciali la scuola attiva l’Equipe Socio-Psico-Pedagogica Comunale, si interfaccia con le famiglie interessate ed interloquisce con gli specialisti e i Servizi ASP se necessario, predispone di modelli per la compilazione dei PDP approvati in seno al Collegio Docenti. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia con interventi svolti soprattutto dagli insegnanti di lettere all’interno della propria classe e risultano spesso efficaci. La scuola dispone ogni anno di una figura di mediatore linguistico, Il tema dell’intercultura e della diversità sono temi sempre trattati inattività e progetti nella nostra scuola data anche la numerosa presenza di studenti stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esterni: ridotto numero di insegnanti di sostegno e ore assegnate, ridotte forme di sussidio da parte dei servizi sociali alle famiglie con gravi problemi socio-economici, elevato numero di alunni stranieri non alfabetizzati, numero assolutamente insufficiente di assistenti ex art. 13 c. 3 L. 104/92, insufficienti ore dell’equipe socio-psico–pedagogica, insufficiente presenza di mediatori linguistici. Interni: le difficoltà di gestione nelle classi frequentate da alunni BES di varie tipologie che esprimono spesso comportamenti a rischio, le difficoltà ad individuare eventuali BES, tra gli alunni neo-iscritti, dalla documentazione presentata, la poca attitudine all’uso di didattica inclusiva supportata da I.C.T. da parte di alcuni docenti e la mancata formazione di larga parte dei docenti sulla gestione dei BES. Si registra lo scarso coinvolgimento nelle attività di inclusione dei gruppi di alunni “normodotati”. Alcuni insegnanti disciplinari alcune volte si trovano in difficoltà rispetto alle varie tipologie di handicap. Alla formulazione dei P.E.I. non sempre partecipano gli insegnanti disciplinari, sia perché non coinvolti dagli insegnanti di sostegno, sia perché erroneamente si pensa sia “lavoro esclusivo” di questi ultimi, ciò porta alcune volte ad una scarsa condivisione degli interventi. Sono presenti ancora dubbi e perplessità circa le normative sui BES e la compilazione dei PdP che si riflettono sulla individuazione, controllo e monitoraggio di questi alunni.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC81500A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

81,6

90,4

92,1

No

21,1

22,8

36

No Si No No

10,5 36,8 15,8 21,1

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,3

8,8

14,5

Si

21,1

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC81500A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

87,7

87,8

No

16,7

21,9

28,2

No Si No No

16,7 56,7 20 33,3

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

10

14,7

24,7

Si

16,7

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC81500A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,1

77,1

76,9

No

18,4

16,6

21,9

Si

39,5

34,3

25,3

No

65,8

52,4

36,9

No

15,8

22,6

14,8

Si

42,1

53,8

52,9

No

57,9

70,2

40,7

No

0

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC81500A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,7

79,9

76

No

13,3

19,5

22,8

Si

43,3

49,1

46,1

Si

76,7

75,1

72,4

No

23,3

29

24,4

Si

50

61,4

61,8

Si

83,3

79,1

73,9

No

3,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono in maggioranza alunni stranieri e di provenienza familiare socio-economico-culturale bassa che cioè rientrano nella categoria dei BES. La scuola predispone corsi di recupero per gli alunni in difficoltà che si svolgono principalmente all’inizio di ogni a.s. soprattutto per le materie Linguistiche e matematiche. Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà in seno ai diversi CdC convocati periodicamente. Gli interventi messi in atto per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono generalmente efficaci, tranne per quei casi di alunni che mostrano scarsa partecipazione alle attività e interventi messi in atto. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso l’attuazione di progetti, attività e partecipazione a concorsi in orario curriculare ed extracurriculare, tutti gli li interventi di potenziamento attuati hanno sempre ricaduta positiva. Nel lavoro d'aula gli insegnanti predispongono gli interventi didattico-educativi in maniera personalizzata o per fasce di livello o quando l’alunno ne è provvisto secondo PDP. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti à piuttosto strutturata a livello di scuola, la personalizzazione nel lavoro d'aula è diffusa.

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Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Vi è scarsa partecipazione da parte degli insegnanti disciplinari alla formazione in materia di BES, DSA e Handicap. Poca attitudine da parte di alcuni docenti all’uso delle nuove tecnologie informatiche a supporto della didattica inclusiva e del recupero formativo. La scuola soffre la mancanza di spazi, materiali, fondi e sussidi didattici dedicati al potenziamento e al recupero. La personalizzazione degli interventi didattici nel lavoro d'aula è piuttosto diffusa, ma va ampliata e potenziata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto Comprensivo si propone di essere "la scuola di ciascuno e di tutti" Il Principio dell’Inclusione , così come tentiamo di fare nella nostra scuola, è il contenitore globale di tutte le educazioni, lo "sfondo integratore" all'interno del quale trattare i contenuti delle educazioni che scegliamo come importanti per il nostro progetto d’Istituto (Ed. all’Ambiente, Ed. alla Legalità, Ed. alla Cittadinanza, ecc.. Quindi non più le educazioni come "aggiunta" ai nostri programmi abituali, proposte e trattate in modo episodico e saltuario, ma un curricolo rivisitato nella prospettiva che le tematiche delle EDUCAZIONI propongono e sviluppano pur nelle loro distinte valenze declinate secondo bisogni educativi e disciplinari diversi in accordo alle diverse tipologie di età e di stili educativi. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono generalmente efficaci e vedono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, assistenti, mediatori linguistici, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari, anche se non in modo omogeneo. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. I docenti disciplinari necessitano di ulteriore formazione. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola e numerose e continuative sono le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungendo tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC81500A - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

92,1

96,3

97,5

No

84,2

79,2

75,8

Si

97,4

94,4

95,7

Si

73,7

59,4

60,8

Si

78,9

72,3

75,7

No

76,3

52

61,3

No

21,1

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC81500A - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

90

95,4

97,4

No

76,7

75,5

74,3

Si

100

94

95,5

Si

80

69,8

70,4

Si

83,3

70,8

67,7

No

66,7

46,3

48,6

No

16,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto continuità della scuola coinvolge gli insegnanti e gli alunni dell’infanzia, primaria e scuola secondaria di primo grado delle classi “ponte” attraverso momenti di confronto e di progettazione tra docenti per un percorso comune; visite degli alunni con scambi di esperienze per rendere familiare l'ambiente sotto l'aspetto logistico, didattico e relazionale ed attività realizzate insieme tra le classi “ponte”. Le attività di continuità sono efficaci e realizzate grazie anche alla flessibilità didattica e organizzativa e alla metodologia applicata della ricerca-azione. Vengono scolte attività in comune tra le classi "ponte": - sviluppo di un’attività o unità didattica in comune; - incontri tra gli alunni dei diversi ordini di scuola; - visita reciproca delle scuole in giornate stabilite; - ospitazione degli alunni della scuola primaria per partecipare a lezioni della scuola secondaria di 1° gr.; - svolgimento di progetti didattici, gite, feste in comune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non essendo le scuole situate nello stesso edificio o in edifici vicini, per realizzare insieme le attività laboratoriali, gli alunni devono sempre spostarsi con lo scuolabus e quindi attenersi alle disponibilità dei mezzi comunali e pertanto gli incontri tra le scuole vengono penalizzati. Altro punto di debolezza, che si intende colmare è la mancanza di monitoraggio puntuale dei risultati al passaggio tra un ordine di scuola ed un altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RGIC81500A - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC81500A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

73,3

69,2

82,6

Si

43,3

36

57,7

No

56,7

39,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

30

27

31,7

Si

76,7

61,2

63,3

No

70

54,3

74

No

13,3

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di 1° grado, oltre a partecipare alle presentazioni dei diversi indirizzi di studio, sono coinvolti in attività organizzate dalle scuole secondarie di 1° grado. La scuola ha realizzato un modulo articolato per il consiglio orientativo. I genitori e gli studenti incontrati esprimono prevalentemente opinioni positive in merito all’efficacia delle attività di orientamento.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incontra difficoltà nel monitorare gli esiti degli studenti dopo l'uscita dall'istituto a seguito del conseguimento dell’esame di Stato, nell’interfacciarsi con le scuole secondarie di 2° grado e il sistema di formazione professionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate e organizzate in modo efficace. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata, con progetti e attività didattiche comuni sviluppate nelle classi ponte (3^ Sez. Infanzia - 1^ Sc. Primaria e 5^ Sc. primaria - 1^ Sc. Sec. 1° gr.). La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate, sviluppate nel curriolo verticale e attraverso attività e progetti mirati, e coinvolgono a volte anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini, durant l'intero percorso scolastico. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio secondario di secondo grado, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole secodarie superiori del territorio a cui afferisce la scuola. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà della Formazione professionale del territorio. La quasi totalità di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola, con grande percentuale di esiti positivi a conclusione del primo anno.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. S. Biagio si propone di essere la “scuola di ciascuno e di tutti” e si fonda sulle seguenti linee guida: •Promuovere la dimensione di laboratorio di opportunità della Scuola in tutti i suoi ambiti didattici ed educativi •Formare l’Uomo e il Cittadino nel quadro dei principi affermati dalla Costituzione •Favorire il superamento delle disuguaglianze che impediscono il pieno sviluppo della persona umana nel processo di scolarizzazione •Favorire un capillare raccordo tra la scuola e la realtà locale nella sua complessità. •Garantire la continuità nel percorso formativo sia con la Scuola primaria che con le Scuole superiori. •Mantenere un atteggiamento aperto e sensibile ai problemi del mondo contemporaneo. Il coinvolgimento dei genitori nella realizzazione del progetto educativo è un presupposto indispensabile al raggiungimento delle finalità educative che la nostra scuola si propone. La partecipazione dei genitori agli OO.CC. è una preziosa occasione di confronto, affinché le scelte della scuola siano conosciute e condivise. In occasione di attività progettuali la scuola è "aperta" a tutti i genitori, sia in quanto preziosi collaboratori all’organizzazione, sia in quanto fruitori di momenti di condivisione con i propri figli: momenti in cui l’azione formativa della scuola si realizza anche in forme "alternative" a quelle strettamente istituzionali. La nostra scuola, condivide le sue finalità e le sue priorità con gli altri Stakeholder del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione alla differente situazione socio-economica delle famiglie la patecipazione alle elezioni per gli OO.CC. risulta estremamente diversificata e nel complesso bassa, tuttavia la rappresentanza eletta partecipa attivamente alle riunioni collegiali e rappresenta una valida interlocuzione e tramite per la comunicazione e condivisione con gli altri genitori. La comunicazione attraverso i servizi web è da incentivare.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’attività progettuale impostata dalla scuola implica Non sono presenti ed applicati sistemi di pianificazione e l’individuazione di procedure di autovalutazione e di verifica controllo qualitativo standardizzati. interna per permettere a tutti i soggetti coinvolti la possibilità di partecipare alle scelte strategiche correlate ai risultati della valutazione espressa in modo da elevare la qualità del servizio scolastico. In questa prospettiva si inquadra lo sforzo del Collegio dei Docenti per favorire la massima efficacia delle scelte dei processi e dei risultati per un programma di continuo miglioramento del servizio formativo offerto. Nei vari ambiti e a diversi livelli, ogni incontro collegiale è utile per valutare, ripensare e meglio indirizzare la propria offerta formativa e le varie modalità di attuazione. Periodicamente si riunisce lo "staff del Dirigente" con lo scopo di esaminare l’andamento organizzativo e formativo delle azioni messe in atto, analizzare i problemi incontrati e indicare percorsi efficaci che vengono sottoposti, man mano, al Collegio dei Docenti e al Consiglio d’Istituto, in relazione alle proprie competenze.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RGIC81500A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A %

Riferimento Nazionale %

75,00

71,4

70

72,8

25,00

28,6

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RGIC81500A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A % 55,56

64,7

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RGIC81500A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A % 72,22

76,5

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC81500A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A %

25,71

23,7

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC81500A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A % 23,08

46,6

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGIC81500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A Collegio dei docenti Si 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RGIC81500A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A Si 85,4 78,9 No 58,5 63,9 No 0 1,1 Si 26,8 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,3

9,6

10,6

No

4,9

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGIC81500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A Collegio dei docenti Si 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico Si 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGIC81500A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A Collegio dei docenti Si 41,5 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 53,7 43,1 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 56,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RGIC81500A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico Si 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGIC81500A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A Collegio dei docenti No 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto No 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico Si 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente Si 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGIC81500A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A Collegio dei docenti No 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGIC81500A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A Collegio dei docenti Si 39 37,4 34 Consiglio di istituto No 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RGIC81500A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC81500A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

85,19

59,3

47,3

55,6

n.d.

0,7

1,9

2,6

14,81

26,7

28,5

24,3

n.d.

14,4

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC81500A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC81500A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,69

51,5

35,9

40,1

6,21

8,8

9

8,8

33,1

28,1

25,3

29,6

n.d.

13,5

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il clima generale che caratterizza la scuola sia tra i docenti che A volte si registrano problematiche di coordinazione delle tra il personale ATA è contraddistinto da una precisa volontà a attività che si sovrappongono tra di loro, anche per la situazione collaborare e a armonizzare le diverse risorse. logistico-strutturale della scuola. Ciascun incarico conferito al personale docente o ATA contiene gli obiettivi da raggiungere e le attività da prestare. Tra i docenti con incarichi di responsabilità e in modo particolare le F.S. e i referenti di progetto, riuscendo in modo efficace a perseguire gli obiettivi preventivati, c’è una preziosa collaborazione che nasce dalla volontà comune di perseguire finalità condivise. La professionalità e le capacità organizzative, hanno reso possibile il perseguimento dell’obiettivo relativo all’ottimizzazione dell’”Offerta Formativa” della scuola. Un particolare affiatamento è sempre riscontrabile tra i docenti facento parte della commissione POF e le F.S., senza il cui lavoro l’offerta formativa della scuola perderebbe il suo potenziale di competitività e efficacia che senz’altro la caratterizza e che è ben rappresentato dai risultati che i nostri alunni conseguono e che premia lo sforzo educativo prodotto.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RGIC81500A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81500A 6

6,71

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RGIC81500A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81500A 13096,00

3930,01

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RGIC81500A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81500A 130,09

39,86

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RGIC81500A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A % n.d.

9,69

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RGIC81500A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC81500A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

24,4

19

15,5

0

24,4

16,3

13,3

0

29,3

13,7

9,4

1

39

37,3

48,5

0

12,2

21,2

28,4

0

14,6

7

11,6

0

26,8

32,8

36,6

0

26,8

34,6

27,3

0

12,2

17,8

20,6

0

17,1

12,7

14,9

1 1

12,2 17,1

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RGIC81500A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81500A 1,00

2,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RGIC81500A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A % 25,76

44,2

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RGIC81500A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGIC81500A Il progetto prevede il recupero delle abilita' e competenze degli alunni piu' deboli nelle aree logico matematica e linguistica Le attivita' svolte nel progetto POF di Istituto sono finalizzate a potenziare le capacita' di operare scelte ed assumere responsabilita', utilizzando tutte le possibilita' delle attivita' didattiche disciplinari e interdisciplinari,. Il progetto promuove l'attiva partecipazione di tutti gli studenti ai processi di apprendimento e permette lo siluppo di un curriculo attento alle diversita' ed alla promozione di percorsi formativi inclusivi.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8

Situazione della scuola: RGIC81500A

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale rispetto alle capacità progettuali della scuola le risorse economiche risultano insufficienti. Quelle disponibili comunque sono sempre state impegnate in coerenza con le finalità e gli orizzonti culturali caratterizzanti l’offerta formativa della scuola. Quando possibile (pubblicazione Bandi) grazie alla progettualità della scuola, si è attinto ai Fondi Strutturali Europei PON e POR. Si attinge anche a fondi privati, quando possibile attraverso partenariati, accordi e partecipazione a bandi e concorsi. In ordine alla gestione ed alla messa in opera delle attività progettuali curricolari ed extracurricolari, l’erogazione tardiva delle risorse relative al Fondo d’Istituto negli ultimi a.s. ha reso molto difficile la normale programmazione delle attività, molte delle quali sono state compromesse a causa della esiguità delle risorse economiche che ne ha reso incerta la realizzazione. L'impegno delle somme nel Programma Annuale è coerente con le attività e i progetti presenti nel Piano dell'Offerta Formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una procedura di verifica della rispondenza tra le risorse impegnate nei progetti e le priorità stabilite e condivise nella scuola, sebbene l'attribuzione delle risorse sia deliberata dagli OO.CC., che nelle sue componenti ne attesta la rispondenza al P.O.F.. L’erogazione tardiva e ridotta delle risorse relative al Fondo d’Istituto negli ultimi a.s. ha reso molto difficile la normale programmazione delle attività, molte delle quali sono state compromesse a causa della esiguità delle risorse economiche che ne ha reso incerta la realizzazione. I docenti negli anni si sono autofinanziati adoperandosi nella raccolta di fondi su base volontaria per poter allestire manifestazioni, recite e spettacoli a conclusione di percorsi formativi, cercato di dare risposte alle condizioni di disagio e di svantaggio dell’utenza, ai bisogni speciali degli alunni, al problema della dispersione scolastica; anche in questo caso, molte e tutte didatticamente molto valide, le attività realizzate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro Istituto Comprensivo si propone di essere la “scuola di ciascuno e di tutti”. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Il clima generale che caratterizza la scuola sia tra i docenti che tra il personale ATA è contraddistinto dalla collaborazione. La professionalità e le capacità progettuali ed organizzative del personale, hanno reso possibile il perseguimento dell’obiettivo relativo all’ottimizzazione dell’”Offerta Formativa” della scuola. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola effettua il monitoraggio dell'azione e si munirà di forme di controllo strategico e di controllo qualitativo standardizzato che permetteranno di riorientare le strategie e riprogettare le azioni in modo ancor pi efficace. Si sta operando per evitare le sovrapposizioni di attività nei ruoli delle figure di responsabilità della struttura organizzativa. La scuola tramite la propria progettualità attinge a risorse private, tramite accordi di partnerariato, partecipazione a bandi e concorsi finalizzati al perseguimento della propria missione


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RGIC81500A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81500A n.d.

2,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RGIC81500A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC81500A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

17,1 2,4

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,6

8,7

15,3

0

17,1

3,8

5,6

0

22

19,8

21,1

0

36,6

39,1

46

0

14,6

13,4

16,5

0

2,4

0,3

2,2

0 0

0 14,6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RGIC81500A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A % n.d.

22,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RGIC81500A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81500A n.d.

59,7

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RGIC81500A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81500A n.d.

0,8

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli scorsi a.s. sono state avviate e portate a termine diverse iniziative formative per il personale docente e ATA, sia attraverso l’utilizzo dei Fondi strutturali, che partecipando a iniziative formative del MIUR o di scuole in rete. In particolare negli ultimi a.s. la scuola ha realizzato corsi per la formazione dei docenti nell’utilizzo didattico delle ICT e della LIM, quest’ultima con certificazione esterna, in quanto tutte le aule della scuola sono state dotate di LIM, la ricaduta è stata positiva in quanto la maggioranza dei docenti ha acquisito le competenze necessarie all’utilizzo didattico della LIM e per la realizzazione di una didattica supportata dalle ICT. Sono stati anche avviati e portati a termine corsi di formazione per la certificazione di livello B2 in Lingua Spagnola e Inglese ai fini della partecipazione a progetti in partnerariato internazionale, questi ultimi corsi hanno visto prevalere la partecipazione di docenti di altre scuole. La scuola si è attivata anche per la partecipazione ad attività formative organizzate da reti di scuole. La ricaduta nelle attività curriculari della scuola in particolare della formazione sull’utilizzo delle Nuove Tecnologie ha avuto forti ricadute positive sulla didattica e sui risultati conseguiti dagli alunni. La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a percorsi formativi personali aventi ricadute sulla didattica e organizzazione della scuola attraverso l’applicazione di quanto previsto dal CCNL.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse a disposizione per la formazione del personale sono esigue. La partecipazione dei docenti ad alcune iniziative poste in essere (corsi di lingue) non è risultata pari alle aspettative. La scuola ha iniziato a raccogliere le esigenze formative del personale a partire da questo anno scolastico in modo da meglio calibrare la proposta formativa del personale ai reali bisogni degli stessi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola sono operativi diversi gruppi di lavoro dei docenti, Si registra a volte la non completa corrispodenza nella con diverse articolazioni: aree disciplinari, classi parallele, assegnazione degli incarichi tra professionalità richieste e corsi, POF, Curricolo, Valutazione, ecc.), si formano professionalitò possedute. all’occorrenza gruppi spontanei. I gruppi di lavoro, producono materiali, progetti, pianificazione e realizzazione di attività, condividendoli all’interno della comunità scolastica e lavorando ben oltre il monte ore retribuito. La qualità dei materiali prodotti e delle attività poste in essere dai gruppi di lavoro dei docenti sono elevate e utili nella didattica curriculare e per l’ampliamento dell’offerta formativa. La condivisione di strumenti e materiali tra docenti, a parte quelli realizzati dai gruppi di lavoro, è di tipo spontaneo e viene effettuata anche utilizzando web repository.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC81500A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC81500A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,2

60,5

53,5

Si

56,1

60,9

61,1

No

51,2

48,9

48,9

No No No Si No No No Si

75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,1 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 59 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC81500A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC81500A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,1

7

6,9

7

8,7

8,5

9,9

0

7,3

6,3

6,6

0 0 0 12 0 0 0 9

11,5 5,1 4,3 6,1 1,8 2,2 11 14,4

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono operativi diversi gruppi di lavoro dei docenti, con diverse articolazioni: aree disciplinari, classi parallele, corsi, POF, Curricolo, Valutazione, ecc.), si formano all’occorrenza gruppi spontanei. I gruppi di lavoro, producono materiali, progetti, pianificazione e realizzazione di attività, condividendoli all’interno della comunità scolastica e lavorando ben oltre il monte ore retribuito. La qualità dei materiali prodotti e delle attività poste in essere dai gruppi di lavoro dei docenti sono elevate e utili nella didattica curriculare e per l’ampliamento dell’offerta formaitva. La condivisione di strumenti e materiali tra docenti, a parte quelli realizzati dai gruppi di lavoro, è di tipo spontaneo e viene effettuata anche utilizzando web repository.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie disponibili per incentivare il lavoro dei gruppi di docenti sono decisamente non adeguate alle necessità ed al lavoro svolto. La condivisione dei materiali tra docenti a parte quelli realizzati dai gruppi di lavoro è di tipo spontaneo e non strutturato, vanno realizzati appositi spazi strutturati anche virtuali per la condivisione dei materiali e la formazione dei docenti per la loro implementazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha realizzato negli scorsi anni scolastici iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e si mira attraverso la individuazione dei bisogni formativi dei docenti a meglio calibrare le azioni formative. La formazione realizzata ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute, a tale scopo è stata istituita la banca dati della professionalità dei docenti dell'Istituto e saranno implementate le griglie di valutazione da adottare per l'affidamento degli incarichi specifici. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro, composti da insegnanti, di diversa configurazione, che producono materiali o esiti di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti anche attraverso la realizzazione di gruppi di lavoro spontanei e l'a assegnazione di aree strutturate per la condivisione anche tramite servizi web, da implementare. I gruppi di lavoro dei docenti hanno lavorato ben al di la del monte ore loro retribuito. Le risorse per la formazione del personale disponibili non sono adeguate, la scuola quando possibile ha attinto alle risorse dei Fondi Strutturali Europei e si attiva anche per la partecipazione ad attività formative organizzate da reti di scuole o realizzate dal MIUR.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 24,2 9,1

n.d.

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RGIC81500A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC81500A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

26,8 26,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

0

10,3

18,7

n.d. n.d. n.d.

12,2 4,9 56,1

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RGIC81500A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC81500A per motivo) per motivo) n.d.

41,5

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

7,3

13,7

24

n.d.

61

71,4

74,2

n.d.

9,8

11,6

10,1

n.d.

9,8

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RGIC81500A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC81500A per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

22 12,2

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

43,9

38,4

44,3

n.d.

17,1

18,1

16,7

n.d.

17,1

11,6

9,7

n.d.

4,9

6,2

12

n.d.

9,8

24,8

30,5

n.d.

2,4

2,9

20,2

n.d. n.d.

22 4,9

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Nessun accordo

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RGIC81500A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A No 19,5 27,1 No 48,8 50,2 No 4,9 5,2 No 34,1 26,6 No 22 16,3 No 48,8 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

61

58

57,6

No No No

48,8 46,3 17,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGIC81500A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGIC81500A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,9 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli scorsi a.s. la scuola ha partecipato a diversi accordi di In questo anno scolastico non sono stati formalizzati ulteriori rete tra scuole, in particolare per la formazione del personale e accordi di rete. per attività di ampliamento dell’offerta formativa come ad esempio in campo sportivo e musicale, si è partecipato a reti internazionali di scuole “Comenius” con attività progettuali per gli alunni e formative per i docenti. Sono state realizzate anche attività di progettazione come scuola capofila di rete tra scuole (Nuove Indicazioni del 2012 e Curriculo) e accordi di Partnerariato con Enti locali ed Associazioni, in diversi campi in particolare nella Educazione alla legalità, Educazione ambientale (ad es. Provincia Regionale di Ragusa). La ricaduta delle attività e dei progetti realizzati con accordi di rete e partnerariato sono state estremamente positive in termini di ampliamento dell’offerta formativa, formazione del personale, arricchimento professionale degli insegnanti, realizzazione del curricolo, realizzazione di didattica laboratoriale, realizzazione degli obiettivi di educazione alla cittadinanza. Il Dirigente partecipa al Coordinamento Comunale dei Dirigenti Scolastici presso il Comune di Vittoria, docenti dell’Istituto partecipano alla progettazione ed attività ed alle Consulte Comunali convocate in dipendenza delle attività da intraprendere.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RGIC81500A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC81500A % 8,64

17,9

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RGIC81500A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RGIC81500A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC81500A 2,69

1,9

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1

Situazione della scuola: RGIC81500A

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei genitori nella realizzazione del progetto educativo è uno dei presupposti indispensabili al raggiungimento delle finalità educative che la nostra scuola si propone. La partecipazione dei genitori agli Organi Collegiali (Consiglio di Istituto e Consigli di Classe) costituisce una preziosa occasione di confronto e collaborazione, affinché le scelte della scuola siano conosciute e condivise, nello sforzo comune di realizzare un’azione educativa il più possibile omogenea e perciò più efficace. In occasione di mostre, manifestazioni e gare sportive la scuola è "aperta" a tutti i genitori, sia in quanto preziosi collaboratori all’organizzazione, sia in quanto fruitori di momenti di svago insieme ai propri figli: sono momenti in cui l’azione formativa della scuola si realizza in forme "alternative" a quelle strettamente istituzionali. I genitori sono coinvolti attivamente nella vita della scuola e nella definizione dei suoi regolamenti e nel patto di corresponsabilità inserito nel POF. Molteplici sono stati negli scorsi anni le attività formative rivolte ai genitori, anche tramite l’utilizzo dei Fondi Strutturali Europei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza è rappresentato dalla non alta partecipazione alle elezioni della rappresentanza negli Organi Collegiali, di contro la partecipazione dei rappresentanti dei genitori eletti alle Riunioni dei Consigli di classe e di Istituto è elevata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti, in particolare negli scorsi a.s. sono stati attivati diversi accordi di rete tra scuole, pe la formazione dei docenti, per ampliamento dell'offerta formativa e partecipando a reti internazionali di scuole “Comenius” con attività progettuali per gli alunni e formative per i docenti. La scuola ha coordinato reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni con accordi di Partnerariato con Enti locali ed Associazioni, in diversi campi, in particolare nella Educazione alla legalità ed Educazione ambientale. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo, ad attività e progetti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento della percentuale di esiti positivi degli alunni per la ammissione alla classe successiva.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Raggiungimento delle percentuali di riferimento Provinciale e Regionale (in linea tra loro) per le diverse classi.

Riduzione della varianza tra le Ridurre la varianza delle classi nei due ordini di scuola. prestazioni tra pari classi delle diverse sezioni alle prove INVALSI di Italiano e Matematica entro 5 punti percentuali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola presenta nel raffronto con i dati relativi agli esiti provinciali, regionali e nazionali una criticità specifica nell’ammissione alla classe successiva nelle classi 1^ e 3^ della scuola primaria e nella 1^ classe della scuola secondaria con percentuali degli ammessi inferiori ai dati di riferimento, inoltre nell'analisi dei voti conseguiti agli esami di Stato appare una polarizzazione verso gli estremi, voti bassi (6) e voti alti – eccellenti (9-10-10 e lode). La polarizzazione dei voti è legata alla forte eterogeneità dovuta alla evidente stratificazione socio-economica dell’utenza ed evidenzia una rilevante varianza negli esiti tra classi parallele. Allo stesso modo, sono presenti esiti alle prove INVALSI che positivi nella globalità dell'Istituto perchè migliori dei dati di riferimento, presentano una forte varianza tra le classi. Si intende pertanto agire per aumentare da una parte la percentuale di esiti positivi nella ammissione alla classe successiva, in particolare nelle classi che presentano criticità, avendo come traguardi i valori di riferimento regionale e d’area geografica di appartenenza e dall’altra ridurre la varianza tra le classi sia della scuola primaria che in particolare della scuola secondaria di 1° grado, riducendo il valore massimo di differenziale delle classi nelle materie soggette a verifica entro il valore massimo di 5 punti percentuali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare ed utilizzare prove di valutazione oggettive comuni in entrata, itinere e finali. Redazione di rubriche valutative riferite alla verifica oggettiva delle competenze specifiche disciplinari e di cittadinanza


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Individuare una struttura di riferimento nella scuola primaria per la progettazione curriculare Individuare e applicare criteri che garantiscano omogeneità nella formazione delle classi Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Realizzare opportuna formazione dei docenti sugli alunni BES, Implementazione dei Piani Didattici Personalizzati per alunni con Bisogni Educativi Speciali

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Implementazione del sito web della scuola istituzionale per migliorare la comunicazione Utilizzare sistemi di pianificazione e controllo qualitativo. Realizzare ambienti di condivisione di materiali e risorse tra docenti Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Implementare la banca dati bisogni formativi del personale ATA e Docente Realizzare griglie oggettive di valutazione per la individuazione dei criteri per assegnazione degli incarichi. Non concentrare le risorse finanziarie, abbassando l'indice di frammentazione dei progetti.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Aumentare la partecipazione dei genitori alle elezioni egli Organi Collegiali Formalizzare accordi di rete tra scuole e partnership con enti locali, associazioni e imprese del territorio

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Al fine del raggiungimento dei traguardi attesi, si interverrà sui processi in diverse aree, cercando di ridurre e ove possibile eliminare i punti di debolezza registrati, in particolare attraverso interventi che garantiscano equità nella formazione delle classi si cercherà di ridurre la varianza tra le classi alle prove INVALSI e nei voti curriculari, unitamente si procederà alla verifica oggettiva nelle diverse discipline con prove comuni alle classi parallele e si provvederà a redigere rubriche valutative riferite alla verifica oggettiva delle competenze specifiche disciplinari e di cittadinanza. Al fine di migliorare l’inclusione e il miglioramento degli esiti degli alunni BES, saranno realizzati percorsi formativi per docenti e implementati i PdP. Per migliorare l’organizzazione si procederà all’utilizzo di controllo qualitativo, verranno ampliati gli spazi di condivisone e implementato il sito web, saranno utilizzati griglie valutative per l’assegnazione degli incarichi e implementata la banca dati professionalità del personale, infine ma non per ultimo si coinvolgeranno le famiglie ad una maggiore partecipazione alle elezioni degli OO.CC., Verranno avviate e formalizzate azioni di ampliamento dell'offerta in partnerariato,che verranno messe in atto al fine del raggiungimento dei traguardi proposti.


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