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Rapporto Autovalutazione Scuola "EDOARDO AMALDI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BGPS17000D "EDOARDO AMALDI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino di utenza della scuola è vasto ed è rappresentato Relativamente al punto in oggetto, Contesto e risorse principalmente (circa 80-85%) da studenti provenienti dai paesi Popolazione scolastica, non esistono vincoli particolari che della Media Valle Seriana (dal comune di Torre Boldone fino al limitano l’attività della scuola comune di Ponte Nossa) e una parte di studenti (circa il 1520%) provenienti dalla città di Bergamo e dal suo hinterland. Non sono iscritti studenti con cittadinanza non italiana. Il 3% degli studenti iscritti è di origine straniera con cittadinanza italiana. La maggior parte degli alunni ha un contesto socio-economico e culturale medio/medio-alto. Il livello delle conoscenze di base degli alunni è da considerarsi mediamente discreto. La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola è generalmente propositiva e costruttiva. Il comitato genitori lavora in sinergia con il Consiglio d’Istituto, con la presidenza e con la componente docente. Nessun caso di dispersione scolastica. I casi di disagio giovanile sono contenuti e, di norma, abbastanza governabili.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Liceo Scientifico Edoardo Amaldi è ubicato nel comune di Le ridotte disponibilità finanziarie dell’Amministrazione Alzano Lombardo (BG). La vicinanza alla città di Bergamo, Provinciale e dei Comuni dell’Ambito sono il principale limite capoluogo di provincia e la facilità di collegamento rendono la che condiziona la progettualità scuola/territorio. scuola agevolmente raggiungibile e, nel contempo, la vicinanza con la città favorisce un proficuo contatto e scambio con le realtà socio-culturali cittadine. La realtà socio-economica in cui opera la scuola, pur risentendo del problema della disoccupazione che investe l’intera regione, appare dinamica e in costante evoluzione, aperta ai cambiamenti, sensibile alle diverse iniziative sociali e culturali promosse dalle varie associazioni esistenti sul territorio. Il comune di Alzano Lombardo concede al Liceo l’utilizzo gratuito del teatro/auditorium e ha dato alla scuola la disponibilità necessaria per l’apertura del Liceo Scientifico ad indirizzo sportivo assicurando: •utilizzo gratuito del palazzetto dello sport per le attività didattiche di Scienze motorie e Discipline sportive del Liceo Sportivo, •utilizzo gratuito del centro sportivo dotato di pista di atletica, •utilizzo della piscina comunale e degli impianti di tennis. Le buone relazioni con il Comune di Alzano Lombardo e i comuni limitrofi hanno permesso, negli anni, di creare una efficace rete di attività scuola/territorio. L’amministrazione Provinciale assicura alla scuola i fondi necessari per la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

24,4

21,3

28,5

36,6

38,6

44,1

39

40,1

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 39,0 38,0 Totale adeguamento 61,0 62,0

Situazione della scuola: BGPS17000D

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ‘Edoardo Amaldi’ è ospitato in un complesso edilizio unitario che è stato in più fasi ristrutturato e ampliato. Una parte dell’edificio è stata edificata in più tempi su un nucleo tardo cinquecentesco, è censita nel Catasto Teresiano del 1721 e presenta caratteristiche tipologiche di edificio residenziale aristocratico, con balcone al piano nobile. Una seconda parte dell’edificio è stata edificata presumibilmente all’inizio della seconda metà del XX secolo. L’ultimo intervento nell’agosto 2014 ha interessato la realizzazione di opere relative a una nuova scala antincendio esterna in struttura di cemento armato, adeguamento nelle porte-finestre e finestre e vari lavori tecnici e strutturali per l’adeguamento ai criteri di sicurezza finalizzati all'ottenimento del Certificato antincendio. Tutte le aule della scuola sono dotate di personal computer. Si sta completando l’installazione in tutte le aule di un video proiettore. Tutta la scuola è dotata di collegamento Wi-Fi che permette l’utilizzo del registro elettronico. La scuola è dotata di due aule informatiche, un laboratorio di chimica/scienze e di un laboratorio di fisica, due aule LIM e un’aula multimediale. Le risorse finanziarie del liceo sono principalmente di tre tipi: finanziamento dello stato: MIUR (6%) finanziamento dell’Amministrazione Provinciale (29%) finanziamento derivante dal contributo delle famiglie (65%)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le relazioni finali dei responsabili di laboratorio di chimica e di fisica evidenziano soprattutto la criticità derivante dal tecnico di laboratorio diverso ogni anno e nominato a volte ad anno scolastico iniziato. La precarietà e la non continuità negli anni del tecnico limita l’utilizzo del laboratorio con relativa riduzione dell’attività didattica laboratoriale. Il laboratorio di fisica risulta ormai inadeguato negli spazi/dimensioni sia per i numeri degli alunni presenti nelle prime classi (28-30), sia per i molti materiali presenti che non trovano una sistemazione adeguata e devono essere in parte collocati anche in corridoio.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BGPS17000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BGPS17000D 44 80,0 11 20,0 100,0 - Benchmark* BERGAMO 10.315 78,9 2.763 21,1 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BGPS17000D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

BGPS17000D

45-54 %

N°

4

9,1

55+ %

N°

20

45,5

Totale %

TOTALE

20

45,5

100,0

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

290

2,8

2.456

23,8

4.322

41,9

3.247

31,5

100,0

2.883

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: BGPS17000D prodotto il :09/10/2015 10:05:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BGPS17000D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BGPS17000D 100,0 0,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BGPS17000D - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:BGPS17000D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 11,4 3 6,8 8 18,2 1.137 9.845 80.068

12,1 11,8 21,1

2.074 21.407 99.999

22,1 25,7 26,3

1.960 17.160 99.999

20,8 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 28

63,6

4.232 35.012 99.999

45,0 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BERGAMO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

126

89,4

2

1,4

10

7,1

3

2,1

-

0,0

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,5 33,9 0 1,2 0 0,6 58,5 64,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,7 43 14,6 19,6 7,3 12 24,4 25,4

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo può contare su un buon numero di docenti di ruolo I numerosi part-time determinano supplenze annuali che non (80%) e sulla stabilità degli stessi all’interno della scuola. permettono sempre la continuità didattica nei consigli di classe. Il Dirigente Scolastico ha preso l’incarico presso il Liceo Amaldi nel 2005 riconfermando l’incarico nella stesa sede fino al corrente anno scolastico(10 anni di continuità nella stessa scuola). Le positive e favorevoli situazione sopra descritte hanno permesso negli anni di implementare e rafforzare Il Piano dell’offerta formativa del Liceo arricchendolo di progetti didattici qualificanti. I dipartimenti disciplinari individuano autonomamente le attività di aggiornamento disciplinare. La dirigenza negli ultimi anni ha proposto a tutti i docenti momenti di aggiornamento sulle modalità di gestione dei casi di D.S.A. e sulla tematica “Competenze e revisione programmazione didattica” Attualmente due docenti stanno affrontando un’attività di aggiornamento per il CLIL.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS17000D

% classe 1

classe 2

171

90,0

% classe 2

classe 3

136

94,4

% classe 3

classe 4

121

94,5

% classe 4 183

95,3

- Benchmark* BERGAMO

1.890

88,4

1.707

91,5

1.673

90,6

1.650

91,9

16.045

86,8

14.976

89,7

14.830

89,3

14.325

91,6

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS17000D

% classe 1

classe 2

74

38,9

% classe 2

classe 3

39

27,1

% classe 3

classe 4

44

34,4

% classe 4 64

33,3

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

537

25,1

503

27,0

524

28,4

407

22,7

4.804

26,0

4.691

28,1

4.711

28,4

3.926

25,1

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: BGPS17000D

61-70 6

71-80 42

81-90 49

91-100 26

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

13

-

4,4

30,9

36,0

19,1

9,6

0,0

- Benchmark* BERGAMO

85

393

570

352

207

12

5,3

24,3

35,2

21,7

12,8

0,7

LOMBARDI A

946

4.407

4.843

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS17000D

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

BERGAMO

-

0,1

-

0,2

-

0,6

-

0,3

-

0,3

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS17000D

% classe 1

classe 2

2

1,1

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

2

1,1

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,1

-

-

- Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA Italia

57

3,6

39

5,0

35

2,0

18

2,3

12

57,1

410

3,2

316

2,8

321

2,8

149

2,2

76

3,6

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BGPS17000D

% classe 1

classe 2

4

2,2

BERGAMO

119

LOMBARDIA

857 6.746

% classe 2

classe 3

2

1,4

5,9

94

4,9

559

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

5

4,1

5,3

59

3,5

512

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

4

2,1

3,3

32

3,2

267

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

1,8

13

0,9

1,7

108

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati finali conseguiti dagli studenti oltre che essere positivi e per alcuni aspetti anche superiori alle medie regionali/nazionali sono da considerarsi il frutto di un lavoro didattico attento seppur faticoso. Le prassi didattiche comuni adottate dai docenti, previa delibera del collegio, assicurano un approccio didattico omogeneo nelle diverse classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre diverse modalità di recupero (help, corsi di recupero, seste ore, indicazioni di lavoro on line…) che devono però essere potenziate. La scuola deve poter disporre di maggiori risorse umane ed economiche per svolgere attività di recupero personalizzate. Una modalità già sperimentata, ma da potenziare è l’attività di assistenza compiti pomeridiana con la presenza/aiuto degli stessi studenti più bravi e motivati. La scuola deve poter disporre di maggiori risorse umane ed economiche per le attività di potenziamento e di approfondimento per le eccellenze, in questo momento sacrificate per la maggiore attenzione profusa per gli studenti più “deboli”.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli esiti scolastici evidenziano un quadro positivo. La percentuale degli studenti promossi è leggermente più alta della media regionale/nazionale. La percentuale degli studenti con giudizio sospeso è un po’ più alta della media regionale. La percentuale complessiva degli alunni non promossi è inferiore alle medie nazionali. Si confermano i buoni risultati in uscita degli studenti delle classi quinte: 45,1 % degli studenti ha conseguito una votazione finale medio-alta ( >70 e <90) e il 9,6 % degli studenti ha conseguito una votazione finale alta (>90) In ogni anno scolastico si determinano sempre dei trasferimenti dovuti a decisioni di cambio di indirizzo scolastico o solo di cambio scuola. Naturalmente come alcuni studenti decidono di trasferirsi dal nostro liceo, altri si trasferiscono nel nostro determinando dei nuovi ingressi. I numeri degli studenti trasferiti sono inferiori rispetto alle medie regionali/nazionali e comunque non preoccupanti. Non si registra nessun caso di abbandono scolastico. Anche se l’esito finale degli alunni delle prime classi è correlato in modo significativo al giudizio della scuola media, i dati degli studenti promossi in prima confermano risultati complessivamente positivi. Nell'anno scolastico 2013/14 si sono registrati i seguenti risultati relativamente agli studenti delle classi prime: - 100%: percentuale degli alunni promossi al primo anno di liceo e usciti dalla terza media con voto di 10 e lode, 10 e 9. - 95%: percentuale degli alunni promossi al primo anno di liceo e usciti dalla terza media con voto di 8. - 75%: percentuale degli alunni promossi al primo anno di liceo e usciti dalla terza media con voto di 7. - 63%: percentuale degli alunni promossi al primo anno di liceo e usciti dalla terza media con voto di 6.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti disciplinari svolgono un buon lavoro di programmazione con la produzione e stesura ogni anno del piano di lavoro comune a tutti i docenti e per tutte le classi. La programmazione ed effettuazione in corso d’anno delle prove parallele comuni aggiungono al lavoro didattico del singolo docente il valore della collegialità che diffonde le prassi didattiche positive.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, per motivi principalmente contrattuali, “subiscono” le prove Nazionali pur condividendone la loro validità.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 23

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove invalsi evidenziano un quadro complessivamente positivo: positivo in italiano e piu’ che positivo/buono in matematica. Italiano. Nel raffronto con le Istituzioni scolastiche i risultati ottenuti sono in linea con quelli regionali e dell’area nord-ovest e significativamente maggiori rispetto ai risultati nazionali. Nel confronto tra licei il risultato è in linea con quello nazionale, mentre è minore rispetto ai valori regionali e dell’area Nord-Ovest. Sempre In italiano solo una classe ha avuto risultati meno positivi con studenti che si sono collocati nelle fasce di livello 1 e 2. Complessivamente il 74% degli studenti delle classi seconde si distribuisce nelle fasce di livello 3-4-5. Matematica Sia nel raffronto con le Istituzioni scolastiche sia con i licei i risultati ottenuti sono tutti significativamente maggiori dei valori percentuali regionali, della zona Nord-Ovest e di quelli nazionali. Tutte le classi hanno avuto risultati omogenei e molto positivi. Nessun studente è nel livello 1. L’87% degli studenti si colloca nelle fasce di livello più alte, 4 e 5.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza del Liceo Amaldi sono la conoscenza e condivisione collegiale della proposta educativa, l’alto livello della discussione libera e costruttiva che si realizza negli organi collegiali, il contributo professionale di ogni singolo operatore scolastico, la tensione costante ad operare con convergenza verso quanto prefissato, l’attenzione condivisa verso le esigenze umane degli studenti, il rapporto chiaro e preciso con le famiglie degli studenti, la disponibilità ad un’offerta formativa ampia dove ciascuno possa trovare il proprio spazio per la propria crescita, la collaborazione costante con il territorio e la sua ricchezza culturale, ambientale, economica. La scuola considera l’adesione libera ed elettiva a progettualità interne ed esterne come un punto di forza nella crescita dello studente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di debolezza del Liceo Amaldi sono di natura economica, infrastrutturale, burocratica: a volte si vorrebbe disporre di maggiori risorse economiche e tecniche per il potenziamento di settori e gestione di progetti. Il nodo critico rappresentato talvolta dal differente grado di motivazione individuale può essere superato con una più incisiva compattezza degli orientamenti collegiali attuati da ogni singolo operatore scolastico nel proprio ruolo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valutazione delle competenze di cittadinanza degli studenti va considerata sotto l’aspetto diacronico e sincronico. La scuola è attenta alle azioni degli studenti in ogni momento del vissuto scolastico. In tutto questo tempo e in questi spazi la scuola attua un’osservazione attiva e vigile sull’operato degli studenti, valutando la correttezza delle azioni in riferimento sia alle norme del regolamento ordinario che del comune senso di comportamento umano, civile e sociale. Questo tipo di attenzione viene svolto attraverso la personale discrezione dell’adulto educatore che interviene, qualora diventi necessario, per una valutazione riflessiva e orientativa con lo studente, singolarmente o in gruppo, nel merito di comportamenti contingenti. Da un punto di vista sincronico i principali momenti di analisi sulle competenze di cittadinanza degli studenti sono i momenti collegiali dei consigli di classe e degli scrutini laddove si esercita la valutazione collegiale attraverso l’attribuzione del voto in condotta, la compilazione delle competenze a fine biennio e l’attribuzione dei punteggi di credito formativo. La scuola utilizza una griglia con indicatori di riferimento per l’assegnazione del voto di comportamento. Durante l’attribuzione del voto in condotta e dei punteggi di credito si tiene in considerazione l’investimento di ogni studente per l’approfondimento di percorsi, autonomi o collettivi, che favoriscono la crescita personale. Ogni attività seriamente intrapresa all’esterno della scuola e ogni proposta elettiva della scuola, sono sottoposte alla valutazione per il riconoscimento delle competenze connesse. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti appare in generale elevato ed apprezzabile e nel quinquennio l’impegno dei docenti riesce a creare nello studente: senso di appartenenza, interiorizzazione di un metodo di lavoro serio e produttivo, disponibilità alla costruzione di un percorso post-scolastico di alto profilo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BGPS17000D BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

88,4 54,0 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGPS17000D

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

88,2

5,9

5,9

67,5

18,8

13,8

87,5

0,0

12,5

92,3

0,0

7,7

BERGAMO

72,7

16,2

11,0

47,6

26,2

26,2

55,2

24,1

20,7

61,2

22,3

16,5

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BGPS17000D

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

76,5

14,7

8,8

78,8

7,5

13,8

80,0

2,5

17,5

92,3

0,0

7,7

BERGAMO

64,9

12,5

22,5

51,0

15,0

34,0

47,8

17,8

34,4

61,5

11,2

27,3

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BGPS17000D BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 134 79,3 35 5.993 68,6 2.740 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 20,7 31,4 33,4 29,6

169 8.733 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BGPS17000D - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 129 96,3 29 82,9 5.370 42.527 276.676

91,3 91,0 90,9

1.939 15.752 93.486

72,9 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BGPS17000 D

liceo scientifico

7 12

8 29

9 49

10 65

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

30

6

6,3

15,2

25,7

34,0

15,7

3,1

- Benchmark* BERGAMO

57

231

511

734

259

146

2,9

11,9

26,4

37,9

13,4

7,5

LOMBARDI A

696

2.596

5.271

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BGPS17000D 136 39 28,7 177 31 17,5 150 18 - Benchmark* BERGAMO 6.600 3.368 51,0 6.270 3.161 50,4 6.868 2.773 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

12,0 40,4 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BGPS17 000D

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

5,1

20,5

30,8

28,2

15,4

0,0

16,1

25,8

16,1

29,0

12,9

0,0

0,0

16,7

44,4

27,8

11,1

0,0

BERGA MO

14,1

25,6

24,4

23,8

12,1

0,0

14,5

28,4

25,1

19,8

12,2

0,0

13,3

26,4

28,6

23,7

8,0

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

4,2

31,0

4,2

11,3

BERGAM O

6,1

37,3

7,4

LOMBAR DIA

5,7

38,7

ITALIA

6,9

42,3

BGPS1700 0D

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

49,3

13,5

25,0

0,0

7,7

21,7

27,4

5,7

38,1

6,9

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

53,8

9,1

18,2

0,0

13,6

59,1

19,8

29,5

4,6

42,6

5,5

18,4

28,8

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BGPS17000D 9,9 9,9 80,3 0,0 15,4 84,6 0,0 13,6 86,4 - Benchmark* BERGAMO 1,4 20,5 78,1 2,1 19,6 78,3 1,7 20,6 77,7 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: BGPS17000D prodotto il :09/10/2015 10:05:50

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGPS17000D - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

63,4 41,6 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGPS17000D - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

50,0 42,5 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BGPS17000D - Benchmark* BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

68,2 37,8 44,1 48,9

pagina 32

Istituto: BGPS17000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,9 8,5 5,6 1,4 1,4 9,9 18,3 17,4 13,9

7,1 7,8 13,5

12,2 13,0 8,6

8,0 6,6 7,0

3,9 3,0 2,9

8,8 8,7 14,5

11,8 11,4 7,7

8,3 6,6 6,8

3,4 2,6 2,8

8,2 9,8 15,5

11,5 10,3 7,1

8,0 7,1 7,2

4,8 2,9 2,9

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

7,6 7,2 5,6

Istituto: BGPS17000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,1 18,2 0,0 0,0 0,0 4,5 18,8 17,7 12,7

0,0

8,8 6,8 5,8

Istituto: BGPS17000D - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,9 7,7 5,8 7,7 0,0 1,9 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,7 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che raggiungono il diploma al Liceo Amaldi sono generalmente motivati e convinti della necessità di un percorso universitario o comunque attiguo. In percentuale molto alta scelgono dopo un percorso di discernimento serio. Il rapporto con la scuola è solido per una gran parte di studenti, al di là dei legami affettivi con singoli docenti. Il successo dei nostri studenti è il frutto di un percorso formativo serio e disciplinato sia sull’ambito della preparazione specifica che su quello più in generale della formazione della persona e del cittadino.

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La debolezza macroscopica è la scarsità di risorse e soprattutto di personale che dovrebbe lavorare su questi progetti. La scuola affianca il referente dell’Orientamento con altri insegnanti, anche se spesso è da solo nella parte progettuale. Il progetto è molto articolato e con diramazioni che vanno dal rapporto con scuole ed enti locali, con famiglie e con studenti di tutte le fasce d’età dai 13 ai 24 anni: rapporti che richiedono la presenza in più tavoli progettuali e il coinvolgimento di più docenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La riuscita dei nostri studenti nei percorsi universitari è molto buona. Oltre l’80% ha effettuato una scelta che è stata poi portata avanti negli anni successivi. Un discreto numero si è orientato verso percorsi triennali conseguendo con successo il termine prefissato, la maggior parte si è orientato verso lauree magistrali oppure specializzazioni. Alcuni hanno proseguito verso percorsi di dottorato e ricerca, talvolta anche all’estero. Le statistiche confermano che siamo ben al di sopra della media provinciale e regionale: questo ci permette di dire che la formazione complessiva sia in termini di preparazione generale che in quelli di competenze specifiche acquisite è più che buona Relativamente alla riuscita degli studenti nel mondo del lavoro, la scuola sta elaborando una griglia informativa di campionamento dei nostri studenti nel mondo del lavoro. Una difficoltà è dovuta al complesso mondo di possibilità, una volta intrapreso il percorso universitario. Un altro ostacolo sono le diverse tipologie di figure contrattuali che l’attuale mondo del lavoro offre, fra l’altro con aggiustamenti legislativi che cambiano ogni anno. Tuttavia è possibile avere una potenziale risposta dai ritorni degli studenti che incontriamo anche a distanza di 10-15 anni dal diploma. Una buona percentuale ha trovato un’occupazione tendenzialmente stabile al termine di un percorso di 5 anni, soprattutto nelle aree sanitarie (esclusa medicina) e di ingegneria. Una discreta percentuale per chi ha affrontato percorsi di area economicofinanziaria, mentre prevalgono le collaborazioni per chi ha scelto percorsi umanistici o sociali. Anche se le tendenze stanno cambiando rapidamente negli ultimi 2-3 anni, tradizionalmente un 75% dei nostri studenti trovava occupazione nella regione Lombardia, un 15% in altre regioni Italiane e un 10% all’estero. Il cambiamento recente è dovuto ad una crescita esponenziale di persone che vanno a fare esperienze a media o lunga durata all’estero.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 17 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 40 Alto grado di presenza 56,5 37,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BGPS17000D - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPS17000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,3

77,6

78,1

Si

83,3

79,3

77,7

Si

83,3

82,8

78,2

Si

83,3

77,2

75,6

Si

79,2

73,7

72,2

Si

54,2

44,4

50,1

Si

70,8

64,2

64,3

No

16,7

22

23,1

No

29,2

15,1

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti disciplinari elaborano il PIANO DI LAVORO DISCIPLINARE sulla base delle indicazioni ministeriali, declinando contenuti e saperi in termini di conoscenze abilità e competenze. Il PIANO DI LAVORO DISCIPLINARE è adottato da tutti i docenti del gruppo di materia. Il PIANO DIDATTICO DELLA CLASSE declina le competenze trasversali nel primo biennio, secondo biennio e quinto anno. I progetti e le attività del POF deliberati dal Collegio docenti ampliano e potenziano la didattica curricolare.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti e/o le attività del POF sono, a volte, considerati dai docenti tempo sottratto alla didattica curricolare sottovalutandone la valenza formativa/educativa. Nei dipartimenti disciplinari alcuni docenti non condividono la prassi di creare un archivio comune delle verifiche somministrate. Da potenziare la modalità della correzione incrociata delle prove parallele.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 4,3 Medio - basso grado di 8,7 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 43,5 38,7 Alto grado di presenza 43,5 35,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:BGPS17000D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPS17000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

91,7

84,9

83

No

75

79,3

67,2

Si

79,2

60,8

62,4

Si

95,8

94,8

95,3

Si

62,5

51,7

49,5

Si

87,5

87,5

91,6

No

45,8

51,3

58,4

No

45,8

42,2

51,8

No

16,7

11,6

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel liceo sono attivi i Dipartimenti disciplinari che si riuniscono regolarmente durante l’anno scolastico al fine di programmare/elaborare il PDL (Piano di lavoro disciplinare), verificarne lo svolgimento e l’attuazione durante l’anno scolastico e stendere un bilancio delle attività svolte al termine dell’anno scolastico. Tutti gli incontri sono regolarmente verbalizzati e al termine il responsabile del dipartimento deve stendere una relazione finale su apposito modulo che prevede anche un prospetto in cui riportare le verifiche parallele effettuate con gli esiti ed eventuali problemi emersi. Nel liceo opera la Commissione didattica costituita da tutti i docenti responsabili dei dipartimenti disciplinari, dai docenti che svolgono funzioni strumentali, dai docenti dello staff di presidenza, dal docente referente del sistema qualità e dal Dirigente scolastico. La commissione si riunisce regolarmente e affronta le problematiche didattiche/organizzative di cui la scuola necessita. Nel corrente anno scolastico la commissione ha aggiornato i documento ”Prassi didattiche comuni”, il PAI e la griglia di valutazione delle terze prove all’Esame di Stato.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse disponibilità finanziarie non permettono di incentivare maggiormente le attività di gruppo dei docenti che apportano significativi miglioramenti allo sviluppo dell'Offerta formativa del Liceo.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,2 28

Riferimento Nazionale % 25,6

25

22

17,4

70,8

50

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 37,5 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

20,8

17,2

14,7

41,7

19,8

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,5 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

20,8

18,5

14,1

16,7

24,6

23,7

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei dipartimenti sono definiti i criteri di valutazione che si I dipartimenti disciplinari devono aggiornare e/o riscrivere i traducono anche in griglie di valutazione comuni per materia e requisiti minimi tra 1° e 2° biennio e ultimo anno del percorso per tipologia di attività. liceale. I dipartimenti programmano ogni anno le verifiche parallele con valutazione finale. Il documento "Prassi didattiche comuni" prevede modalità di intervento specifiche nel caso di valutazioni/esiti non positivi nella classe. Tutti i documenti elaborati e deliberati dal Collegio docenti sono pubblici garantendo allo studente e alla famiglia la trasparenza nei processi valutativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Commissione didattica ha rielaborato il Piano didattico della classe inserendo e definendo in modo articolato le competenze trasversali che gli studenti devono raggiungere nel percorso didattico-formativo liceale. Il piano didattico delle classi viene illustrato e poi condiviso con tutte le componenti scolastiche. Nel piano didattico della classe sono inserite anche li attività/progetti del POF che meglio rispondono alle esigenze didattico-formative della classe e le prassi didattiche comuni. Le riunioni periodiche dei dipartimenti disciplinari garantiscono l’elaborazione dei PIANI DISCIPLINARI DI LAVORO, il loro aggiornamento e monitoraggio delle attività in essi previste. I Dipartimenti disciplinari elaborano il PIANO DI LAVORO DISCIPLINARE sulla base delle indicazioni ministeriali, declinando contenuti e saperi in termini di conoscenze abilità e competenze. Il PIANO DI LAVORO DISCIPLINARE è adottato da tutti i docenti del gruppo di materia. L’ultima riunione dell’anno è specificamente finalizzata alla rendicontazione di tutta la programmazione con valutazione anche delle prove parallele effettuate. In alcuni dipartimenti si realizza anche la positiva pratica di correzione incrociate delle prove parallele. Sempre nei dipartimenti disciplinari vengono condivisi e definiti i criteri di valutazione, griglie di valutazioni comuni e i tempi e le modalità di effettuazione delle prove di recupero.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: BGPS17000D

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 61,3 Orario ridotto 8,7 10,4 Orario flessibile 4,3 28,3 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BGPS17000D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGPS17000D modalità) modalità) modalità) Si 95,8 97,0 96,9 Si

54,2

45,7

40,0

No

0,0

1,3

3,0

No

8,3

7,8

8,2

No

0,0

0,4

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:BGPS17000D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BGPS17000D modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,8

96,6

94,4

Si

75

84,9

81,7

No

0

1,7

3,7

No

8,3

2,2

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura e assicura gli spazi laboratoriali necessari per lo svolgimento delle attività didattiche-formative progettate nel Piano dell'Offerta formativa. Tutte le aule della scuola sono dotate di personal computer. Si sta completando l’installazione in tutte le aule di un videoproiettore. Tutta la scuola è dotata di collegamento Wi-Fi che permette l’utilizzo del registro elettronico. La scuola è dotata di due aule informatiche, un laboratorio di chimica/scienze e di un laboratorio di fisica, due aule LIM e un’aula multimediale. Gli studenti possono utilizzare i laboratori di informatica anche in orario extrascolastico. Gli studenti hanno a loro disposizione un’aula dotata di personal computer e collegamento Wi-Fi. L’aula è da loro utilizzata per studiare a gruppi o da soli, per riunioni ed è la redazione del loro giornale scolastico. La procedura IDEI garantisce lo svolgimento delle attività di recupero che si svolgono sia durante l'attività curricolare del mattino che in orario extra-scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rigidità orario scolastico. Collegamento Wi-Fi non ancora adeguato. Laboratorio di fisica da ampliare e da migliorare nelle attrezzature. Assistente tecnico non di ruolo e con competenze non sempre adeguate.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Apertura a progetti di innovazione metodologica. Disponibilità di strumentazione informatica in alcune classi. Promozione delle competenze trasversali attraverso attività laboratoriali che vedono gli studenti protagonisti (Semplicemente Scienza, Bergamo Scienza).

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La realizzazione di modalità didattiche innovative è gestita dal singolo docente e non sempre pianificata all’interno del CdC. Mancanza di attività per gruppi di livello/classi aperte nella didattica ordinaria.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGPS17000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D % 100 n.d. n.d. 40,6 44,9 n.d. 24,2 28,7 n.d. 44,3 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BGPS17000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D % 100 n.d. n.d. 54,7 53,1 n.d. 28,4 36,7 n.d. 36 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BGPS17000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS17000D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,1 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 32,4 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BGPS17000D % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS17000D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44,8 44,7 47,3 Azioni costruttive n.d. 25,1 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 50 38,7 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BGPS17000D % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D %

Riferimento Nazionale %

0

5,1

4,9

4,2

0

4,4

3,5

3,4

n.d.

2,9

2,2

2,3

0

2,4

1,7

1,8

0

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BGPS17000D % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D % 22,98

21,5

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BGPS17000D BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 16,5 21,4 29,4 30,2 35,2 41,3 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 22,9 46,1 53,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le componenti dei consigli di classe sottoscrivono il patto di corresponsabilità. Il liceo ha un “ Regolamento d’Istituto” e attiva ogni anno un progetto di “educazione alla rappresentanza” per tutti gli studenti rappresentanti di classe e un progetto”Educazione alla cittadinanza e pace” al quale aderiscono molti studenti. La redazione del giornalino della scuola impegna e responsabilizza gli studenti e potenzia in essi il senso di appartenenza. Tutti i progetti dell'offerta formativa educano gli studenti a lavorare in gruppo ne potenziano le loro capacità relazionali, il reciproco rispetto, il senso di cittadinanza. Gli studenti organizzano ogni anno tre giornate di attività seminariali con il coinvolgimento di tutti gli studenti, molti docente ed esperti esterni. I casi di sospensione (da zero a solo uno e raramente due casi all’anno) sono preceduti da incontri con la famiglia e lo studente e insieme si individuano e condividono le modalità di applicazione dei provvedimenti disciplinari che si concretizzano sempre in attività socialmente utili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potenziare la formazione dei docenti coordinatori dei consigli di classe e il loro riconoscimento non solo economico in quanto figure chiave nell'individuazione e coordinamento delle dinamiche relazionali tra le diverse componenti scolastiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola possiede aule e laboratori complessivamente sufficienti e adeguati alle esigenze didattiche. All’inizio di ogni anno scolastico il collegio docenti individua i responsabili dei laboratori e i referenti di attività specifiche (sistema qualità, gruppo presidenza, gestione sito liceo…). Tutti gli studenti possono usufruire degli spazi laboratoriali. La scuola ha aderito ai progetti Generazione Web Lombardia e, nell’anno scolastico in corso, gli studenti di 14 classi hanno avuto a disposizione l’aula con LIM, rete wireless e dispositivi elettronici individuali. Sono inoltre attive le Google Apps for Education: docenti e studenti dispongono di un indirizzo email istituzionale (@liceoamaldi.gov.it) e di uno spazio per la creazione, in modalità condivisa, e l’archiviazione di materiali didattici. Il lavoro di gruppo e l’utilizzo delle TIC, anche se prassi didattica non diffusa, hanno permesso la realizzazione di lavori didattici di approfondimento e di integrazione con il territorio (Generazione Social Web). La scuola promuove le competenze trasversali sia nella didattica ordinaria, sia con la realizzazione di attivita' relazionali e sociali come gli scambi culturali (le classi coinvolte sviluppano tematiche storico-scientifico-artistiche insieme alle scuole partner), i progetti Erasmus, il Convegno “Elena Piazzini” (vedi indicatore specifico), progetti teatrali e progettazione e realizzazione dei progetti Semplicemente Scienza e Bergamo Scienza. Tutti i progetti dell'offerta formativa educano gli studenti a lavorare in gruppo ne potenziano le loro capacità relazionali, il reciproco rispetto, il senso di cittadinanza e il senso do appartenenza alla comunità scolastica. Il clima relazionale tra le diverse componenti scolastiche è sereno improntato al reciproco rispetto e fiducia. Non esistono conflitti con gli studenti anche se ciò non esclude qualche situazione di criticità che viene gestita dai coordinatori di classe.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: BGPS17000D

16,7

14,8

22,2

59,5

65,4

63,9

23,8

19,8

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha da sempre considerato uno dei propri obiettivi il successo formativo di tutti gli alunni iscritti, e perciò da anni persegue una politica di inclusione, anche se la componente con BES è numericamente molto ridotta. Da una decina di anni non vengono stilati PEI, mentre sono in aumento i PDP che vengono aggiornati ogni anno in base alle esigenze degli alunni. I docenti si mostrano sempre più attenzione alle diagnosi di DSA. Sono stati effettuati percorsi di alfabetizzazione di tipo disciplinare agli alunni stranieri, cercando di incentivare un lessico ed una sintassi specifiche del PEI in uscita dal liceo. La scuola, in rete con altre scuole del territorio, ha aderito al Progetto “Pit-stop” che prevede l’affiancamento di figure professionali (docenti, educatori, psicologi agli studenti con particolari difficoltà (non solo di tipo scolastico) al fine di un loro riorientamento e rimotivazione allo studio.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La componente docenti fatica nel raccordare le esigenze curriculari e i livelli di preparazione richiesti dal percorso di Liceo Scientifico, con i bisogni educativi speciali degli studenti. I temi interculturali sono stati affrontati con finalità di tipo antropologico, senza riuscire a raggiungere ancora un'effettiva inclusività.


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BGPS17000D Totale Istituto BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 20 20 8,4 9,0 6,9

pagina 54

186 186 72,7 71,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:BGPS17000D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPS17000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

50

44,4

57,6

No

20,8

18,1

14,7

Si Si No No

70,8 79,2 4,2 58,3

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

45,8

30,6

18,6

No

29,2

33,2

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:BGPS17000D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPS17000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

12,5

22,4

37,5

No

25

14,7

13,5

No

66,7

58,6

64,5

Si

91,7

87,1

91,7

Si

41,7

36,2

39,7

No

58,3

65,1

64,4

No

91,7

90,1

91

No

25

11,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da anni la nostra scuola ha posto l’attività di recupero e di inclusività come capisaldi del proprio progetto. In particolare la procedura dell’attività di recupero è ormai consolidata da tempo e recepita dall’intero corpo docenti che attivano in automatico qualora il singolo docente ne ravvisi la necessità e, nella maggior parte dei casi, viene calibrato sul singolo alunno e sulle sue difficoltà. Il docente in seguito a risultati non positivi (n° insufficienti >40% nella prova somministrata)propone l’attività di recupero più idonea. Al termine del primo trimestre in presenza di alunni insufficienti si deliberano, in sede di scrutinio,le attività di recupero. Nel primo consiglio di classe del pentamestre si procede alla raccolta degli esiti delle attività di recupero proposti al termine del primo trimestre. In sede di valutazione finale il CdC è tenuto a valutare l’attività di recupero effettuata nel corso dell’anno scolastico che risulterà efficace se tempestiva e se le difficoltà risultano circoscritte. Gli alunni con particolari attitudini disciplinari vengono sollecitati ad aderire a tutte le iniziative interne (realizzazione di attività laboratoriali di fisica/scienze, produzione del giornale della scuola, attività teatrali...) ed esterne alla scuola (concorsi, gare di matematica/fisica/chimica, certamen di latino..) che possano stimolare ulteriormente le loro potenzialità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da potenziare l'attenzione ai bisogni educativi di studenti con particolari attitudini disciplinari, sia in termini di analisi dei casi sia rispetto alla pianificazione e realizzazione di percorsi di potenziamento strutturati. Gli aspetti che possono essere migliorati sono: •il coordinamento delle attività di recupero fra classi parallele al fine di meglio utilizzare le risorse interne •il potenziamento di forme di supporto a distanza •il potenziamento di forme di tutoring fra pari.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha da sempre considerato come obiettivo prioritario il successo formativo degli studenti e quindi persegue politiche di inclusione anche avvalendosi di collaborazione con enti/altre scuole con i progetti Pit-stop ed “alunni stranieri”. Una particolare attenzione è riservata alla costruzione di percorsi didattici individualizzati nel caso di alunni DSA mentre non tutti i docenti sono in grado di cogliere i BES. Il Liceo affronta i temi interculturali e promuove il rispetto delle diversità attraverso specifici progetti. La attività di recupero, di discreta qualità come testimoniano i questionari CS, sono codificate dalla procedura IDEI e da uno specifico documento del Collegio dei Docenti. Si realizzano attraverso interventi diversificati per disciplina e all’interno della disciplina stessa, in particolare la quasi totalità dei docenti adotta, quale intervento individualizzato, l’assegnazione di schede e loro correzione mentre nel lavoro d’aula il lavoro di gruppo e la peer education anche se in scarsa misura. Da 3 anni è inoltre presente un supporto on line estivo per matematica classi III-IV. Il monitoraggio e la valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni in difficoltà vengono realizzati analizzando la situazione didattico disciplinare del singolo alunno secondo uno schema prestabilito in occasione dei CdC. Scarsa attenzione viene prestata al potenziamento di studenti con particolari attitudini. Alcune eccellenze possono essere valorizzate attraverso la partecipazione a gare matematiche (MsF, giochi di Archimede, gara di modellizzazione matematica) e a stage presso i laboratori di ricerca. Solo nel campo delle scienze motorie e sportive vengono svolte sistematicamente attività di potenziamento attraverso la creazione del gruppo sportivo e l’adesione ai Campionati Studenteschi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:BGPS17000D - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPS17000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

28,6

29,9

40,4

Si

21,4

18,6

20,5

Si

97,6

98

98,5

Si

66,7

69,8

65,9

No

45,2

43

41,5

No

50

39,8

32,3

No

31

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione di un tavolo comune e la sua durata nel tempo è un passaggio importante. Il tavolo denominato “ADOLESCENTI, ORIENTAMENTO E DISPERSIONE SCOLASTICA” è nato nell’anno scolastico 2009-2010 in seguito ad un bando biennale di finanziamento. E’ continuato anche dopo la fine del bando, per la volontà dei comuni del distretto e delle singole scuole di avere un momento progettuale comune, nonostante le ristrette risorse finanziarie. E’ un valido strumento anche a disposizione delle famiglie del territorio. E’ importante avere un momento dove si condividono le fatiche ma anche si progettano politiche educative mirate e precise.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è ancora una tradizione troppo giovane di livelli collaborativi fra diversi ordini e gradi. Poca presa in carico collegiale delle informazioni che arrivano dalle scuole secondarie di I° grado. Il coordinatore del progetto Orientamento lavora con i coordinatori delle classi prime per garantire un certo passaggio di informazioni, tuttavia non sempre queste risultano in prima analisi utili per la conoscenza. La sfida è comunque rendere il maggior numero di colleghi attenti a questo canale informativo.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BGPS17000D - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BGPS17000D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

49,7

48,3

Si

81

72,4

61,2

No

47,6

45,1

41,4

Si

95,2

95,3

96,3

Si

35,7

34,9

28,4

Si

52,4

49,4

56

Si

83,3

83,1

82,4

No

33,3

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il quadro delle collaborazioni con professionisti e con realtà del mondo imprenditoriale e lavorativo è di alto livello. Così come sono di notevole spessore le collaborazioni con le realtà universitarie. Un notevole contributo al percorso orientativo lo portano gli ex studenti che, anche a distanza di anni, condividono le loro esperienze formative e lavorative con gli studenti delle classi quarte e quinte. Gli ex-studenti che hanno svolto studi o lavoro all’estero apportano e condividono esperienze particolarmente ricche ed istruttive. La nostra scuola dispone ancora di un numero consistente di docenti che svolgono azioni di tutoraggio verso gli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Raccordare meglio il collegamento fra progetti orientativi, programmi e percorsi disciplinari degli ultimi anni e migliorare la collaborazione sia con il progetto “Alternanza scuola lavoro”, sia con il progetto “Stages estivi”, esperienze che se vissute in maniera organica possono rappresentare un valido supporto per la scelta orientativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La formazione delle classi prime è effettuata utilizzando la prevista procedura del Sistema Qualità. Il coordinatore del progetto Orientamento partecipa al Tavolo di coordinamento denominato “ADOLESCENTI, ORIENTAMENTO E DISPERSIONE SCOLASTICA”, che riunisce tutte gli Istituti Comprensivi e superiori del Distretto. L’ASL coordina il quadro tecnico attraverso una società di servizi. Il Tavolo, con un protocollo orientativo che tutela il passaggio di informazioni fra i diversi ordini di scuole, elabora la “scheda di passaggio” e svolge azioni legate al “Consiglio Orientativo”. In questa prima fase le azioni svolte possono essere considerate positive perchè fanno superare ai docenti il rischio di autoreferenzialità. La scuola prevede un Percorso di orientamento per le classi quarte e quinte. Il progetto si sviluppa su quattro azioni: - Momento specifico formativo di gruppo durante la quarta, - Azione di tutoring individuale fra studente e docenti soprattutto durante il percorso di quinta, - Incontro con figure professionali che illustrano il mercato del lavoro attuale e si interfacciano con gli studenti, - Raccordo con il progetto “Alternanza scuola – lavoro”. La scuola organizza una mattinata workshop dove confluiscono al Liceo fra le 15 e le 20 Facoltà della Regione Lombardia rappresentative di diversi percorsi post-diploma, percorsi specialistici. Gli studenti sono stimolati a creare un portfolio personale di visite a strutture di ricerca e di specializzazione universitaria. La collaborazione con la rete delle imprese bergamasche e lombarde è stimolata attraverso la partecipazione a percorsi specifici sul territorio e attraverso le testimonianze attive di ex studenti della scuola ora inseriti nel tessuto produttivo locale ed internazionale La scuola organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso universitario in collaborazione con il Comitato Genitori della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola esplicita la mission rendendo noto il contributo che Non si evidenziano punti di debolezza. intende dare alla società e la formazione che intende erogare agli studenti. La scuola comunica mission e obiettivi, attraverso numerose iniziative (prevalentemente di orientamento) e diversificati canali di diffusione (sito web dell’istituzione scolastica, bacheca della scuola, comunicazione durante i Consigli di Classe, Open-day, riunione con tutti i genitori delle classi prime all'inizio dell'anno scolastico). Grazie alle iniziative e ai canali di comunicazione, la percezione del personale appare positiva in tal senso, per cui la scuola ritiene di continuare ad investire risorse per realizzare nel tempo una comunicazione sempre più efficace. La scuola riesamina annualmente mission e obiettivi, in relazione ai cambiamenti interni o esterni alla scuola (sociali, ambientali). Il riesame del Sistema Gestione Qualità apporta, se necessario, correttivi sempre finalizzati al miglioramento continuo (modifica delle documentazioni principali della scuola e delle azioni specifiche derivanti da tali modifiche). La scuola opera in un clima di massima trasparenza. L’Istituzione elabora tutta la documentazione prevista dalla normativa e partecipa a iniziative di aggiornamento riguardanti la Qualità e l’autovalutazione scolastica.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione è basata sui bisogni e sulle aspettative dei Il “gruppo qualità” è ridotto numericamente. E’ sempre faticoso portatori di interesse. il coinvolgimento per la richiesta L’esecuzione è gestita attraverso processi e responsabilità “segnalazioni/reclami/consigli”. definite dal Sistema Gestione Qualità. I processi sono monitorati con indicatori significativi, che sono rivisti regolarmente dalla dirigenza e dal Responsabile Gestione Qualità. Azioni correttive e di miglioramento sono assunte a seguito del controllo dei risultati e diffusi regolarmente nelle parti significative dell’organizzazione. Forti evidenze sostenute da Procedure e Documenti del Sistema Gestione Qualità. Sono attivi tre sistemi funzionali per l’inoltro di reclami, offerta di consigli/suggerimenti, comunicazione di proposte di miglioramento: a) i Questionari di Customer Satisfaction, b) cassetta vicino alla presidenza, c) link nel sito internet del Liceo, per inviare suggerimenti direttamente alla casella e-mail del Responsabile Gestione Qualità.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,9 17,1 Tra 500 e 700 € 22 35,1 Tra 700 e 1000 € 48,8 33,6 Più di 1000 € 24,4 14,2 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BGPS17000D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D %

Riferimento Nazionale %

48,58

77,2

75,4

72,8

51,42

23,3

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BGPS17000D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D % n.d.

84,73

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BGPS17000D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D % n.d.

84,85

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BGPS17000D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D %

13,21

24,54

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BGPS17000D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D % 76,19

31,72

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BGPS17000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS17000D Collegio dei docenti Si 85,7 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 21,4 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 33,3 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 0 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 2,4 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40,5 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 2,4 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BGPS17000D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D Si 61,9 59,3 Si 81 74,4 No 0 0,3 No 19 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

14,3

12,5

11,4

No

11,9

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BGPS17000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS17000D Collegio dei docenti No 40,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,4 2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 61,9 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 2,4 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 14,3 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 23,8 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 35,7 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BGPS17000D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D Collegio dei docenti No 50 49,7 Consiglio di istituto No 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 26,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 0 3,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,2 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,2 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BGPS17000D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS17000D Collegio dei docenti Si 90,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 19 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BGPS17000D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS17000D Collegio dei docenti No 54,8 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 57,1 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 31 27 27,7 Lo staff del Dirigente Si 14,3 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,2 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BGPS17000D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS17000D Collegio dei docenti No 2,4 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 71,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 83,3 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente Si 16,7 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,1 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BGPS17000D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS17000D Collegio dei docenti Si 33,3 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,8 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 19 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,5 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 81 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BGPS17000D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS17000D Collegio dei docenti Si 76,2 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 40,5 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 21,4 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,9 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:BGPS17000D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BGPS17000D %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

52,88

24,3

24,8

29

0,96

13,8

12,8

8,3

25

30,8

33,4

30,5

21,15

40,3

34,7

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti ad inizio anno discute e individua le figure dei responsabili dell’area didattica, dell’area relativa alla gestione dei laboratori e delle risorse strumentali e delle attività/progetti da attivare durante l’anno scolastico. La D.S.G.A., ad inizio anno scolastico, convoca il personale ATA, discute e individua le figure dei responsabili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scarse risorse finanziarie non permettono di incentivare in modo adeguato la positiva disponibilità del personale scolastico.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BGPS17000D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS17000D 14

16,27

17,14

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BGPS17000D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS17000D 12713,00

13966,8

13506,6

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BGPS17000D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS17000D n.d.

203,97

188,44

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BGPS17000D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D % 15,74

31,76

25,44

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BGPS17000D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGPS17000D progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

4,9

9,5

0

7,1

5,2

9,5

1

9,5

7,3

14,5

0

26,2

31,4

31,5

0

42,9

43,3

37,9

0

31

35,5

21,8

0

11,9

19,8

16,6

1

33,3

23,8

17,6

0

11,9

9,9

9,2

1

42,9

41,3

35,6

0 0

21,4 21,4

20,6 32,6

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BGPS17000D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS17000D n.d.

5

5,5

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BGPS17000D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D % 10,72

31,8

34,4

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:BGPS17000D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BGPS17000D Progetto annuale. Finalita': potenziamento attivita' laboratoriali, organizzazione Stage presso Lab. Naz. di Frascati, partecipazione a progetti universitari, sviluppo del pensiero scientifico con costruzione di significativi percorsi didattici e di labor Progetto annuale. Finalita': proporre attivita' didattiche, incontri e laboratori con analisi e confronti con esperti interni esterni, informare su iniziative in atto e abituare ad azioni concrete di aiuto e solidarieta' verso situazioni di bisogno. Progetto annuale. Il coinvolge studenti in fasi cruciali di passaggio da e verso altri progetti formativi e percorsi di scelta. Accoglie e facilita l'ingresso al percorso liceale, accompagna con informazioni e supporti formativi chi progetta il percorso


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19 27,3 Basso coinvolgimento 21,4 16 Alto coinvolgimento 59,5 56,7

Situazione della scuola: BGPS17000D

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le proposte di ampliamento dellâ&#x20AC;&#x2122;offerta formativa sono accolte e realizzate. Collegio e Consiglio dâ&#x20AC;&#x2122;Istituto, al fine di garantire una copertura finanziaria a tutti i progetti, hanno individuato delle prioritĂ che si sono concretizzate nella classificazione dei progetti in progetti Istituzionali, prioritari e completamente finanziati e non istituzionali ai quali si assegnano minori risorse finanziarie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non adeguate risorse finanziarie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Tutte le componenti scolastiche condividono le finalità e la “mission” del Liceo. Gli organi collegiali discutono le linee di politica scolastica che vengono condivise e deliberate. Un avviato e ben implementato sistema di qualità assicura un efficace e positivo servizio scolastico e un monitoraggio dei processi attivati. La dirigenza è affiancata da due docenti collaboratori e da un serio e professionale gruppo di docenti responsabili dei diversi settori/attività che caratterizzano il Piano dell’offerta formativa della scuola. La contrattazione e il Consiglio d’istituto assicurano un razionale, efficace ed efficiente utilizzo delle risorse finanziarie finalizzate al raggiungimento degli obiettivi/mission della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BGPS17000D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS17000D n.d.

2,6

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BGPS17000D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BGPS17000D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,1 9,5

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,3

17,2

17,3

0

9,5

7

7

0

28,6

30,2

26,3

0

35,7

48

39

0

9,5

10,8

12,5

0

2,4

2,6

1,2

0 0

4,8 9,5

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BGPS17000D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D % n.d.

18,5

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BGPS17000D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS17000D n.d.

72,7

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BGPS17000D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS17000D n.d.

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie nel mese di maggio (ultima riunione dei dipartimenti disciplinari) le proposte formative dei docenti relative all'anno scolastico successivo. Le proposte di aggiornamento deliberate dal collegio docenti sono condivise da tutti i docenti e pertanto tutti i docenti partecipano alle attività prescelte. I docenti propongono spesso interessanti attività di autoaggiornamento. La dirigenza informa tutti i docenti delle proposte di aggiornamento provenienti dal territorio. Regolare la formazione relativamente alla sicurezza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse finanziarie.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le competenze dei docenti incentivando la proposta di progetti e garantendone la loro realizzazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta delle certificazioni delle competenze/esperienze del personale è lasciata alla libera iniziativa del singolo, con l'esclusione delle attività formative individuate dalla scuola stessa. L'assegnazione di incarichi e la gestione di progetti è determinata dalla professionalità dimostrata dal singolo, piuttosto che dal curriculum.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGPS17000D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGPS17000D per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

54,8

40,4

46,3

No

23,8

20,9

27,3

Si

26,2

21,5

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

85,7 92,9 76,2 78,6 33,3 35,7 31 88,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,8 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,1 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 39,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BGPS17000D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BGPS17000D % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

22

4,7

3,5

6,6

0

2

2,7

4,4

18

1,9

2,2

2,9

18 7 7 22 0 0 7 22

6,3 10,8 5,9 7,4 3,1 3,2 1,8 6,9

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti attraverso i Da potenziare la partecipazione di un numero maggiore di Dipartimenti disciplinari e la Commissione Didattica. Ci sono persone alla realizzazione dei progetti e il riconoscimento del comunque anche gruppi spontanei di docenti dello stesso lavoro del consiglio di classe e del ruolo del coordinatore. Dipartimento o di Dipartimenti diversi che collaborano nel lavoro didattico quotidiano. I gruppi partecipano a progetti ed eventi (Bergamo Scienza â&#x20AC;&#x201C; Semplicemente Scienza) che producono materiali multimediali e/o multidisciplinari. Oltre agli spazi fisici, è a disposizione dei docenti uno spazio virtuale per la condivisione e la cocreazione di materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola raccoglie le esigenze formative del personale e ne assicura la soddisfazione. Le competenze dei singoli vengono valorizzate favorendo la concretizzazione delle proposte di progetti/esperienze. nella scuola operano diversi gruppi di lavoro: nove Dipartimenti disciplinari, Commissione didattica, Gruppo responsabili della sicurezza, oltre a gruppi costituiti per la realizzazione di particolari progetti (Semplicemente scienza, Convegno Elena Piazzini, progetti Erasmus Plus, ...) Il Piano Didattico disciplinare è formulato e condiviso da tutti i docenti dell'area. la commissione didattica produce documenti che vengono successivamente condivisi e deliberati in sede di Collegio dei Docenti (griglia di valutazione terza prova, Piano didattico della Classe, aggiornamento delle "prassi didattiche comuni", ...) Tutti i materiali sono sempre a disposizione tramite Registro elettronico e/o la piattaforma Google.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 9,5 Media partecipazione (3-4 31 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 50

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 93

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,9 31,6 10,5

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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pagina 94

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10,5 22,7 Bassa apertura 15,8 12 Media apertura 23,7 17,7 Alta apertura 50 47,6 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BGPS17000D - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGPS17000D per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

71,4 61,9

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

28,6

20,9

19,2

2 0 1

9,5 7,1 47,6

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BGPS17000D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGPS17000D per motivo) per motivo) 0

21,4

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

40,5

43,3

23,7

4

85,7

78,5

73,6

0

14,3

8,7

10,5

0

35,7

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BGPS17000D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BGPS17000D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 0

31 38,1

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

76,2

64

45,5

1

35,7

29,1

25,8

0

21,4

11,9

12,4

0

16,7

24,4

20,5

0

28,6

25,6

22,5

0

40,5

23

14,3

1 0

23,8 19

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,8 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,9 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 28,6 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 42,9 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 11,9 9,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BGPS17000D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D Si 64,3 43,3 Si 61,9 61,9 No 11,9 15,1 No 52,4 41 No 59,5 64 Si 21,4 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

66,7

61,6

56,9

Si

71,4

59

60

No

42,9

42,7

42,7

Si No

66,7 11,9

53,8 18,3

52,4 23,3


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pagina 100

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:BGPS17000D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione BGPS17000D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 76,2 77,6 79,1 rappresentanti del territorio


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pagina 101

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BGPS17000D BERGAMO LOMBARDIA ITALIA

NO 6,0 8,0 10,0

X 93,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 9,5 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 9,5 9 Numero di convenzioni 11,9 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 21,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,6 41

Situazione della scuola: BGPS17000D %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BGPS17000D % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D % 12,71

23,8

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo Amaldi aderisce a reti nazionali e locali, quali la rete nazionale delle scuole, il progetto PP&S e il progetto di formazione per Generazione Web Lombardia. E' partner in due progetti Erasmus+, partecipa attivamente a varie iniziative tra scuole (Orientamento,Pit-stop), collabora e si avvale di progetti promossi da enti del territorio (Bergamo Scienza, servizio psicologico Asl). Questo permette di aumentare i servizi offerti agli studenti e di ampliare l’offerta formativa. La ricaduta in campo didattico è particolarmente significativa per i soggetti direttamente coinvolti. La scuola ha attivato un progetto alternanza scuola-lavoro rivolto alle classi III-IV che nell’anno scolastico in corso ha permesso di coinvolgere il 12% degli studenti con stage nel corso dell’anno scolastico e/o estivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto alternanza scuola lavoro presenta ancora alcune criticità di tipo organizzativo e di condivisione da parte del corpo docenti. Per alcuni progetti manca una capillare diffusione e incentivazione all’utilizzo dei materiali prodotti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BGPS17000D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BGPS17000D % 7,27

10,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BGPS17000D

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 38,9 44,6 Medio - basso livello di 52,8 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 8,3 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BGPS17000D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BGPS17000D 132,23

99,5

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,6 Medio - basso coinvolgimento 12,2 18,7 Medio - alto coinvolgimento 73,2 65,5 Alto coinvolgimento 14,6 15,2

Situazione della scuola: BGPS17000D

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel liceo è attivo il Comitato Genitori. Il comitato genitori è una gruppo di genitori molto presente nella scuola, propositivo e collaborativo con la Dirigenza, i docenti e il personale ATA. Il comitato genitori è nella scuola una presenza di supporto e, al contempo, critica-costruttiva all'attività formativa ed educativa degli studenti. Nel Consiglio d'Istituto la componente genitori è propositiva e disponibile al dialogo e alla discussione sempre finalizzati alla realizzazione dell'offerta formativa ottimizzando le risorse umane e materiali a disposizione della scuola. La presenza dei genitori nei consigli di classe è significativa soprattutto nel biennio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza dei genitori nei consigli di classe è significativa soprattutto nel biennio. Nelle classi del triennio è molto bassa la partecipazione alle elezioni dei rappresentati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Liceo Amaldi, pur con limitata capacità di promozione di politiche formative sul territorio, è pronto a cogliere le sollecitazioni che provengono dall’esterno. Aderisce infatti a reti nazionali e locali, quali la rete nazionale delle scuole, il progetto PP&S e il progetto di formazione per Generazione Web Lombardia. E' partner in due progetti Erasmus+, partecipa attivamente a varie iniziative tra scuole (Orientamento,Pit-stop), collabora e si avvale di progetti promossi da enti del territorio (Bergamo Scienza, servizio psicologico Asl). Questo permette di aumentare i servizi offerti agli studenti e di ampliare l’offerta formativa. La ricaduta in campo didattico è particolarmente significativa per i soggetti direttamente coinvolti, l’intero Istituto può potenzialmente beneficiarne in termini di raccolta materiali e pratiche didattiche, anche se manca una capillare diffusione e incentivazione all’utilizzo. La scuola ha attivato un progetto alternanza scuola-lavoro rivolto alle classi III-IV che nell’anno scolastico in corso ha permesso di coinvolgere il 12% degli studenti con stage nel corso dell’anno scolastico e/o estivi. Le famiglie partecipano alla definizione dell'offerta formativa attraverso la discussione e successiva approvazione del Piano Didattico della classe e nella valutazione finale dello stesso in Consigli di Classe aperti a tutte le componenti. Il coinvolgimento diretto dei genitori alle iniziative proposte è tuttavia limitato ad aspetti logistici. I documenti rilevanti per la scuola sono elaborati da commissioni di cui fanno parte anche genitori e studenti. Su richiesta del Comitato Genitori la scuola collabora all’organizzazione e realizzazione di corsi/conferenze. La comunicazione con le famiglie si avvale del registro elettronico, per la visibilità della situazione didattico-disciplinare del singolo studente e delle circolari, e del sito web del Liceo per avvisi e accessibilità ai vari documenti di interesse per l’utenza.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Esito esami di Stato

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la percentuale degli studenti diplomati con votazione uguale o superiore a 80.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Esito prove standardizzate nazionali di italiano

Migliorare l'esito delle prove di Italiano in modo da non avere differenze significative a livello locale e per indirizzo di studi.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola si posiziona mediamente al di sopra degli standard nazionali, ad esclusione dei risultati medio/alti degli studenti in uscita e dei risultati nelle prove standardizzate di Italiano. La scelta delle priorità è quindi coerente con le criticità emerse dal confronto dei risultati della scuola con le statistiche locali e nazionale. Il miglioramento dei risultati permetterà una maggiore valorizzazione del lavoro didattico del docente e una maggiore soddisfazione di riuscita da parte dello studente.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aggiornare e/o riscrivere i requisiti minimi fra primo e secondo biennio e ultimo anno del percorso liceale. Avviare un tavolo di discussione per la definizione e la differenziazione dei tre percorsi liceali scientifici del Liceo Amaldi.

Studiare un piano di fattibilità che permetta un utilizzo dell'orario dell'attività docente in modo più flessibile.


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Inclusione e differenziazione

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Strutturare attività di potenziamento per la valorizzazione delle eccellenze.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Migliorare la diffusione dei prodotti di progetti svolti in collaborazione con enti esterni e incentivare il loro utilizzo nell'attività didattica.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi scelti sono essenzialmente di tipo didattico. La definizione dei requisiti minimi permetterà una maggiore riflessione sulle azioni didattiche nei passaggi chiave del percorso liceale e quindi dovrebbe avere come conseguenza un miglioramento nelle prove standardizzate nazionali. Tutti gli altri obiettivi creano condizioni migliorative di apprendimento e di studio, con maggiori possibilità di ricaduta sugli esiti in uscita.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "EDOARDO AMALDI" by Editoriale Nazionale - Issuu