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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVTD04000G IST. T. COMM. E GEOM. "ARTURO MARTINI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TVTD04000G Medio - Basso Tecnico Medio - Basso TVTD04000G II A Basso II A Medio - Basso II A Basso II C Medio Alto II D Medio - Basso II E Medio Alto II F Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVTD04000G 2.4 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Castelfranco V.to si estende su una zona pianeggiante e fertile, ricca di corsi d'acqua, a cavallo del bacino del Brenta e del Piave. La posizione è tale da poter raggiungere comodamente quattro capoluoghi (TV, VE, VI e PD), confinando con le relative provincie, oltre ad altre località importanti quali Bassano, Cittadella, Montebelluna, Noale, Camposampiero. Grazie alla sua posizione privilegiata, è servita da una rete di trasporti molto varia: nella zona convergono infatti tre importanti linee ferroviarie, e due importanti arterie stradali, la SS 53 Postumia e la SS 245 Castellana, oltre ad essere terminale della Statale 308 "Del Santo". La città conta circa 33.000 abitanti, con una importante presenza di stranieri pari al 10% dei residenti. Il suo bacino d'utenza si estende su tre province, comprendendo comuni uniti in una territorialità non solo amministrativa, ma storica e sociale coincidente con i confini occidentali della Diocesi di Treviso. Il profilo socio-culturale degli utenti è vario, ma contraddistinto da un senso di appartenenza al territorio e alla scuola tanto che i genitori che hanno frequentato l'istituto spesso iscrivono i loro figli alla stessa loro scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica rappresenta il contesto sociale, con una prevalenza di iscritti tra il ceto medio. L'Istituto è visto come veicolo di opportunità e affermazione sociale per i figli. Il profilo di uscita offre infatti buone possibilità di inserimento nel mondo del lavoro; nel contempo, fornisce adeguata preparazione per il prosieguo di eventuali studi universitari. E' abbastanza elevata la percentuale di studenti, non solo stranieri, che risentono tuttavia particolarmente, in questo periodo delle difficoltà della crisi economica, con casi di abbandono e/o trasferimento, o penalizzazione in ogni caso del percorso scolastico. In altri casi, gli studenti risentono di difficoltà economiche legate anche allo stato civile dei genitori (separazioni e divorzi, in costante aumento).
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza nel tessuto economico, di industrie ad alta tecnologia e di livello occupazionale medio-alto, unitamente a una diffusa rete di piccole e medie imprese artigianali e commerciali è occasione di un proficuo rapporto sociale e culturale con il mondo del lavoro, anche in questo periodo di non facile congiuntura economica. Accanto allo sviluppo di queste aziende ormai storiche - alcune delle quali hanno risentito della crisi economica degli ultimi anni- si è assistito all'affermazione di nuove società e attività collegate alla fornitura di servizi: studi professionali di consulenza e progettazione in ambito legale, ingegneristico e di architettura, che hanno reso il Comune un polo attrattivo e centro nevralgico di tutto il territorio della "castellana". La scuola cura i rapporti di collaborazione con gli Enti Locali e si avvale anche della disponibilità di operatori ed esperti per eventuali iniziative integrative. Esistono nel territorio vari centri di aggregazione sociale, dai contesti parrocchiali a quelli sportivi e culturali, pubblici e privati, la cui fruizione è diffusa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I casi di disagio giovanile riscontrati nella scuola sono abbastanza contenuti e, di norma, governabili. L'istituto mette in campo professionalità, mezzi e strumenti a sostegno delle difficoltà, che tuttavia risentono pesantemente della costante riduzione di adeguate risorse economiche direttamente disponibili,e della riduzione del sostegno da parte delle istituzioni esterne del territorio (comune, provincia, ASL, ecc.). Per la risoluzione di sporadici episodi di incomprensione tra l'utenza e l'istituzione scolastica diventa sempre più stringente rinsaldare il patto educativo con le famiglie. In questa direzione sono utili anche gli strumenti di rendicontazione sociale a cui l'istituto cerca di dare sempre più evidenza e trasparenza.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVTD04000G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
56.572,00
20.902,00
4.238.281,00
602.953,00
0,00
4.918.708,00
Gestiti dalla scuola
68.661,00
119.155,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
187.816,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
104.688,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
104.688,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
182.919,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
182.919,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.808,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.808,00
16.292,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
16.292,00
316.213,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
316.213,00
Istituto:TVTD04000G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
1,0
0,4
73,8
10,5
0,0
85,6
STATO
Gestiti dalla scuola
1,2
2,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,2
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
PROVINCIA
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
REGIONE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
ALTRI PRIVATI
5,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,5
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
7,9
9,4
28,5
63,2
56,9
44,1
28,9
33,7
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,5 53,0 Totale adeguamento 39,5 47,0
Situazione della scuola: TVTD04000G
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto dispone di una ampia unica sede, con edifici di recente costruzione o recente ristrutturazione. E' ben mantenuto e gestito, in collaborazione con l'Ente Gestore (Provincia). L'istituto destina comunque risorse proprie per migliorie. L'istituto è totalmente adeguato alle richieste in termini di sicurezza e superamento barriere architettoniche, in attesa di completa certificazione (iter avviato) dello stato complessivo. Dispone di laboratori tecnici e scientifici, con adeguate strumentazioni e ampi spazi. L'infrastruttura informatica è estesa e funzionale, con cablatura di tutte le aule dotate di postazione PC e in via di completamento per la copertura WIFI. La rete è continuamente adeguata e potenziata per rispondere agli standard più elevati. Metà aule dispongono di LIM, mentre le restanti saranno a breve dotate di videoproiettore fisso. L'istituto dispone di 5 laboratori informatici e 2 linguistici. Nel complesso si dispone di oltre 300 postazioni informatiche fisse. Nonostante l'entità del contributo alle famiglie contenuta rispetto alla media degli istituti del territorio, il bilancio dell'istituto consente, attraverso oculata gestione, il mantenimento dell'esistente e futuri investimenti, anche se in misura controllata.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella gestione della struttura, nel corso degli ultimi anni si assiste ad una ristrettezza sempre maggiore negli interventi da parte dell'ente gestore (cui tuttavia va dato riscontro della massima disponibilità, con la scarsità di risorse). Gli stanziamenti ordinari da parte del MIUR giungono in misura sempre più ridotta (riduzione del 60% del FIS e riduzione dei trasferimenti per funzionamento e investimento). L'Istituto spesso si impegna in azioni di fund raising con richieste di finanziamenti. Tuttavia questi non sempre sono facilmente accessibili, anche in forma concorsuale, causa vincoli burocratici e/o normativi che a volte penalizzano l'istituto, nonostante la bontà dei progetti presentati e la generale capacità di accesso alle risorse, unita all'efficacia ed efficienza nella relativa gestione. Per ultimo, il ricorso (imposto) a servizi esternalizzati, come il servizio di pulizia, comporta spesso aggravio nella gestione e risultati al di sotto delle attese.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVTD04000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVTD04000G 70 82,4 15 17,6 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVTD04000G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVTD04000G
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
5
7,1
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
28
40,0
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
37
52,9
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVTD04000G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVTD04000G 97,1 2,9 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVTD04000G - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVTD04000G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 8,6 8 11,4 18 25,7 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 38
54,3
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico nominale
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 50 29,2 0 4 47,4 65,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 21,8 39,5 37,6 5,3 11,4 18,4 29,2
Situazione della scuola: TVTD04000G
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale è elevata, con dati molto superiori ai benchmark di riferimento, a testimonianza dell'appeal dell'Istituto sia per i docenti che per il personale ATA. La percentuale di personale T.I. è in linea con i dati di riferimento locali e nazionali. Le professionalità sono diverse ed articolate. La partecipazione a progettualità, attività e commissioni è soddisfacente. La disponibilità all'aggiornamento è soddisfacente e molto superiore agli standard di riferimento. Positiva l'accettazione delle nuove tecnologie, se queste integrano e migliorano le tradizionali modalità di insegnamento, o se agevolano le attività funzionali e gestionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media è sensibilmente superiore ai livelli di riferimento. Le professionalità sono pertanto ricche di esperienza, ma parimenti necessitano talvolta di spirito di innovazione, soprattutto nella sperimentazione didattica e nell'eventuale capacità di rinnovare il curricolo. La disponibilità alla partecipazione è elevata, ma non adeguatamente compensata vista la ristrettezza di risorse correlata ai drastici tagli subiti dal FIS in un biennio. Analogamente, la spesa media per aggiornamento è sotto gli standard di riferimento, ma questo dato è dovuto appunto alla ampia partecipazione e disponibilità del personale correlata a volte alla riduzione dei tempi impiegati.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTD04000G
% classe 1
classe 2
191
86,8
TREVISO
2.585
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
149
92,0
79,9
2.445
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
162
95,3
86,3
2.341
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 186
93,9
86,8
2.353
92,2
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTD04000G
% classe 1
classe 2
62
28,2
TREVISO
940
VENETO
5.020 51.497
% classe 2
classe 3
43
26,5
29,1
850
28,5
4.848
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
56
32,9
30,0
884
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 37
18,7
32,8
686
26,9
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TVTD04000G
61-70 9
71-80 51
81-90 61
91-100 37
Lode 23
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
4,9
28,0
33,5
20,3
12,6
0,5
- Benchmark* TREVISO
187
730
720
428
245
8
8,1
31,5
31,1
18,5
10,6
0,3
VENETO
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTD04000G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
2
1,0
2
1,0
TREVISO
-
0,6
-
0,9
-
2,5
-
2,6
-
0,8
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTD04000G
% classe 1
classe 2
7
3,3
TREVISO
68
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
1
0,5
2,4
46
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,5
2
0,9
1,8
28
1,0
19
1,8
182
1,4
66
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 -
-
1,4
8
1,9
1,7
47
3,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TVTD04000G
% classe 1
classe 2
2
0,9
TREVISO
140
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
1
0,6
4,5
55
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
2
1,2
2,0
47
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,0
-
0,0
1,8
22
0,9
11
0,4
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto presenta un'alta percentuale di studenti ammessi alla classe successiva, partendo dal valore più basso per le classi prime pari all'86,8% per approdare a percentuali del 95,3% e 93,9% per le classi terze e quarte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l'attività di orientamento in entrata, seppur svolta ormai da diversi anni, non è ancora ottimizzata, visto la percentuale di non ammessi alla classe successiva delle prime 13,2%.
La percentuale degli alunni sospesi oscilla tra il 19% e il 33%. Per quanto riguarda il voto all'Esame di Stato, la scuola tende Il picco massimo si ha in terza a seguito dell'intensificarsi della ad avere una distribuzione degli studenti nella fascia medio alta presenza delle discipline professionalizzanti che assieme alla con il 34% degli studenti che superano il punteggio di 80/100. matematica costituiscono uno degli scogli più difficili da affrontare per gli studenti del nostro istituto. Gli abbandoni sono molto bassi (complessivamente meno del 1%) e avvengono nel corso del secondo biennio per ragioni La scuola deve migliorare il processo di attribuzione dei voti diverse: difficoltà nello studio, problemi economici, soprattutto aumentando i numeri nelle fasce di eccellenza a trasferimenti delle famiglie. favore degli alunni che dimostrano, anche vincendo concorsi nazionali, un ottimo livello di preparazione. I trasferimenti in entrata risultano pari al 3,3% nel corso del primo anno, mentre diminuiscono drasticamente negli anni successivi. Molto bassi: massimo 1,2% i trasferimenti in uscita. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di parziale equilibrio a discapito delle situazioni di eccellenza. Sarebbe opportuno attivare una pi첫 proficua sinergia con gli insegnanti delle scuole medie del territorio e con le famiglie per consentire agli alunni una scelta pi첫 consona alle loro caratteristiche e propensioni.
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVTD04000G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
TVTD04000G
68,2
TVTD04000G
68,2
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 69,8
n/a 69,1
Veneto
65,3
Nord est 53,8
13,5 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
55,8 55,8
63,1
16,2 n/a
n/a 55,4
n/a 56,2
n/a 48,9
Tecnico
68,7
11,3
55,8
13,7
TVTD04000G II A
64,8
17,4
57,5
19,5
TVTD04000G II A
73,2
14,1
66,4
21,4
TVTD04000G II A
75,7
16,7
55,3
10,5
TVTD04000G II C
57,5
-2,5
60,5
14,9
TVTD04000G II D
73,3
10,8
56,6
8,8
TVTD04000G II E
66,9
4,9
48,3
0,6
TVTD04000G II F
70,0
7,9
51,3
3,9
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TVTD04000G II A
1
3
9
12
2
0
1
9
8
9
TVTD04000G II A
0
0
5
3
8
0
0
2
2
11
TVTD04000G II A
0
0
4
8
11
1
4
8
3
7
TVTD04000G II C
1
6
9
1
0
0
2
2
3
10
TVTD04000G II D
0
1
3
7
10
2
4
1
4
10
TVTD04000G II E
3
3
5
7
10
4
8
9
4
3
TVTD04000G II F
0
3
3
4
7
0
6
5
5
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TVTD04000G
3,4
10,7
25,5
28,2
32,2
4,7
16,9
24,3
19,6
34,5
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVTD04000G 29,5 70,5 19,7 80,3 Tecnico - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola applica le prove standardizzate nazionali alle classi seconde, i risultati delle quali sono perfettamente in linea con i dati regionali e degli istituti tecnici tanto nella prova di italiano (68,2 contro 69,8), quanto nella prova di matematica (55,8 contro 55,4), mentre sono superiori di ben 13,5 punti in italiano e 16,2 punti in matematica rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile (ESCS), segno che la scuola è in grado di promuovere l'apprendimento anche per alunni che si trovano in situazioni svantaggiate. Per quanto riguarda il livello medio degli studenti la scuola presenta uno spostamento verso la parte alta delle fasce dei punteggi: in italiano gli studenti che raggiungono livelli 4 e 5 sono il 60%, mentre in matematica il 54%, superiori a tutti gli altri elementi di confronto. La percentuale di studenti che si colloca nella fascia mediobassa per italiano (14,1%) e matematica (21,6%) è decisamente inferiore ai livelli regionali (rispettivamente 19,2% e 30%) e ancor più bassa rispetto a quelli nazionali. Considerando invece la numerosità si osserva che ben oltre 1/3 degli studenti si colloca nelle fasce di livello 4 e 5 sia in italiano sia in matematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varianza tra le classi risulta molto elevata, soprattutto in italiano (29,5%). Potrebbe essere dovuta ad un uso di criteri di valutazione non omogenei. Presente, anche se molto meno evidente la varianza tra classi per quanto riguarda la matematica (19,7%). La varianza all'interno delle classi è inferiore ai valori regionali e nazionali per italiano, superiore ai valori regionali per matematica. Sono presenti fenomeni di cheating anche se riferiti a poche classi specifiche. Dai dati delle prove Invalsi 2015 risulta evidente una mancanza di correlazione in tutte le classi tra i voti e il punteggio invalsi sia per italiano sia per matematica. Questo significa che gli insegnanti non adottano la scala completa soprattutto verso l'alto nell'assegnazione dei voti allo scrutinio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' notevolmente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' superiore a quella media, anche se qualche classe presenta punteggi che si discostano dalla media della scuola, per probabili situazioni contingenti di contesto che vanno valutate nel particolare. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' molto inferiore alla media nazionale, viceversa nei punteggi medio alti le percentuali sono maggiori. Sono presenti fenomeni di cheating nella norma. In generale la correlazione tra i voti attribuiti dalla scuola e il punteggio invalsi sia per italiano sia per matematica è bassa, in quanto le valutazioni scolastiche tendono ad essere concentrate su scale di valutazione prevalenti sui voti dal 5 al 7, mentre dovrebbero avere la concentrazione maggiore nella fascia 6 - 8 e quindi prevedere un maggior utilizzo della fascia 8 - 10 per trovare corrispondenza nei risultati INVALSI. E' attesa inoltre una minore varianza tra le classi.
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha fatto un percorso di riflessione sulle competenze chiave europee e di cittadinanza che le ha permesso di individuare in esse le basi su cui fondare il proprio Piano Educativo Didattico. Le competenze chiave europee sono stata esplicitate nel POF e declinate in indicatori/evidenze per rendere chiaro ciò che lo studente fa per dimostrarsi competente. Queste competenze trasversali, inoltre, sono rielaborate dai consigli di classe per definire la propria programmazione, per individuare le azioni e i progetti che sviluppano competenza negli alunni. I livelli di competenza raggiunti, soprattutto per le competenze sociali e civiche, sono ricavati dalla valutazione: 1.del comportamento scolastico, attraverso una griglia comune, inserita nel POF; 2.dell’osservanza del regolamento di disciplina; 3.dell’assunzione di ruoli di rappresentatività e di responsabilità all'interno della classe e dell’istituto; 4.dei comportamenti assunti rispetto alla responsabilità, alla collaborazione, alla capacità di proposta nella realizzazione di progetti ed azioni previsti dalla scuola (progetto tutoring, progetto ed. ambientale, progetto sicurezza, progetto ASL, ecc.) L'analisi delle situazioni post diploma dei nostri studenti conferma il buon livello delle competenze raggiunto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha effettuato dei percorsi di sperimentazione per la valutazione delle competenze chiave europee, ma non è ancora giunta ad adottare strumenti condivisi (per es. indicatori di competenza e griglie di valutazione). Tali strumenti potrebbero migliorare la comunicazione sia della procedura, sia del risultato della valutazione agli studenti e alle loro famiglie. Le attività che permettono di valutare le competenze chiave nel primo biennio devono essere strutturate in modo più puntuale e condiviso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole), ma non in modo omogeneo. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento nel triennio, una maggiore attenzione deve essere data agli studenti del biennio. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifici indirizzi della scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza strumenti condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TVTD04000G TREVISO VENETO ITALIA
41,1 49,2 50,8 50,5
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
pagina 30
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVTD04000G
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
57,1
32,1
10,7
73,1
19,2
7,7
77,8
11,1
11,1
TREVISO
78,4
20,7
0,9
49,1
30,6
20,2
64,9
20,4
14,7
70,1
20,4
9,4
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVTD04000G
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 50,0
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
0,0
50,0
50,0
14,3
35,7
69,2
11,5
19,2
77,8
0,0
22,2
- Benchmark* TREVISO
79,1
7,8
13,2
44,2
17,0
38,8
63,0
12,4
24,5
65,8
12,1
22,0
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
pagina 31
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVTD04000G TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 118 57,8 86 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 42,2 35,4 35,8 29,6
204 12.614 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVTD04000G - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 111 94,1 70 83,3 4.378 22.340 276.676
92,7 93,4 90,9
1.912 9.591 93.486
75,1 75,2 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVTD04000 G
istituto tecnico
7
8
9 85
10 36
Lode
33
77
5
TREVISO
748
1.117
791
300
VENETO
3.818
5.447
4.065
1.747
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
6 (%)
7 (%)
8 (%)
1
13,9
32,5
35,9
57
18
24,7
36,9
317
108
24,6
35,1
736
29,8
36,3
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
15,2
2,1
0,4
26,1
9,9
1,9
0,6
26,2
11,3
2,0
0,7
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TVTD04000G 174 109 62,6 166 110 66,3 136 80 - Benchmark* TREVISO 5.780 3.069 53,1 6.038 3.095 51,3 6.119 2.823 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
58,8 46,1 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TVTD04 000G
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
22,0
33,0
25,7
12,8
6,4
0,0
17,3
35,5
29,1
14,5
3,6
0,0
21,2
25,0
26,2
22,5
5,0
0,0
TREVIS O
17,6
28,3
25,5
19,3
9,4
0,0
19,8
29,0
24,1
16,5
10,6
0,0
20,1
25,4
25,5
23,4
5,6
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
2,6
15,3
3,1
34,1
TREVISO
4,3
32,1
5,1
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
TVTD0400 0G
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
45,0
5,1
19,2
2,0
30,6
25,0
33,4
4,0
33,1
3,5
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
43,1
3,8
19,4
3,1
28,8
45,0
22,4
37,0
3,4
37,2
3,3
22,8
33,3
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TVTD04000G 0,0 29,7 70,3 1,6 31,0 67,5 2,5 33,1 64,4 - Benchmark* TREVISO 4,3 23,1 72,6 5,3 21,4 73,3 5,2 23,4 71,5 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVTD04000G - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
28,4 42,5 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVTD04000G - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
26,8 42,6 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVTD04000G - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
30,6 45,0 46,3 48,9
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Istituto: TVTD04000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 47,2 1,7 14,0 6,1 1,3 1,3 17,7 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
11,2 9,6 8,6
9,8 8,8 7,0
6,2 4,6 2,9
8,7 11,7 14,5
9,9 9,0 7,7
10,7 8,8 6,8
5,1 4,6 2,8
8,8 12,1 15,5
10,1 8,4 7,1
10,5 9,2 7,2
6,1 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,4
5,6 4,9 5,6
Istituto: TVTD04000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 43,8 6,9 9,4 4,4 2,5 1,9 16,0 15,4 12,7
0,0
3,9 4,8 5,8
Istituto: TVTD04000G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 48,4 2,8 13,0 5,9 2,0 0,8 17,5 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,4 5,7
0,6 0,1 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli studenti che proseguono gli studi superano il 40%, mentre il Il 20% circa degli studenti dell'area sociale e umanistica non ha 60% cerca un lavoro. I risultati sono in linea con il profilo di conseguito alcun credito al termine del secondo anno di scuola e gli obiettivi educativi e formativi del POF. iscrizione all'università, mentre sono pari al 36% nell'area scientifica, segno evidente di una certa difficoltà nello studio di Più della metà degli iscritti all'università ha conseguito almeno queste discipline.Il dato è in linea con i benchmark di il 50% dei crediti previsti con punte che raggiungono quasi il riferimento. 70% nell'area sociale e di indirizzo della scuola e il 78% Meno del 4% dei diplomati ottiene da subito un contratto a nell'area umanistica. tempo indeterminato, mentre sono molto diffusi i contratti di collaborazione o atipici (tra 70% e 80%). Oltre il 60% dei diplomati che si rivolge al mondo del lavoro ha trovato un impiego. Di questi più della metà si è collocata entro La scuola rileva con questionari ad invito, ma non in maniera 6 mesi dal diploma, nonostante l'aumento dell'intensità della sistematica, i risultati degli studenti nei successivi percorsi di crisi economica che nell'ultimo periodo che ha causato un studio, di avviamento al mondo del lavoro. I dati pertanto prolungamento dei tempi di attesa. possono essere a volte poco significativi. I settori di impiego e le qualifiche sono in linea con il tipo di diploma rilasciato dalla scuola: oltre il 73% viene assunto come impiegato o comunque inquadrato in professioni qualificate nelle attività commerciali e di servizi. C'è anche una consistente percentuale di studenti che si avviano alle professioni tecniche (13%-14% per gli anni 2010 e 2011). Da alcuni anni la scuola ha attivato una proficua e intensa attività di collaborazione con il mondo del lavoro attraverso stage estivi per gran parte degli studenti a partire dal terzo anno e attività di alternanza scuola lavoro nel periodo scolastico per tutti gli studenti del quarto anno. Si è così facilitato il collocamento degli studenti che frequentemente sono stati assunti nelle stesse aziende dove avevano effettuato lo stage. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 37
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore alla media provinciale e regionale, tuttavia in linea con la tipologia dell'istituto. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' superiore a 30 su 60). Permane una percentuale consistente di studenti che si iscrivono all'università senza conseguire alcun credito. L'inserimento nel mondo del lavoro è positivo e in linea con la tipologia di diploma conseguito, nonchè facilitato dall'intensa e proficua attività di collaborazione con le aziende attraverso stage estivi e periodi scolastici di alternanza scuola lavoro.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 25,7 Medio - basso grado di 0 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 50 40,4 Alto grado di presenza 33,3 28,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVTD04000G - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTD04000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
73,4
71,4
Si
83,3
72,5
70,6
Si
83,3
71,6
70,6
Si
83,3
68,8
68
Si
83,3
70,6
67,4
Si
50
33,9
49,6
Si
72,2
61,5
72
No
5,6
18,3
26
No
11,1
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato un docente con funzione strumentale coadiuvato da una commissione POF per la definizione e la condivisione del curricolo. La programmazione dell'attività didattica coinvolge in momenti tra loro coerenti il Collegio dei docenti, i dipartimenti disciplinari, i consigli di classe, i singoli docenti. Tutte queste componenti perseguono finalità professionali e finalità formative trasversali che sono identificabili con il perseguimento delle competenze chiave europee. L' istituto ha attuato quanto previsto dal DPR 15.03.2010, n. 88 sul riordino dei tecnici, la cui identità è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’Unione europea, tale da permettere agli studenti l'acquisizione dei saperi e delle competenze necessarie per un rapido inserimento nel mondo del lavoro, per l’accesso all’università e all’istruzione e formazione tecnica superiore. La nostra offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF, che sono riferibili alle seguenti macro aree: ACCOGLIENZA–INTEGRAZIONE–CITTADINANZA ATTIVA, ORIENTAMENTO, ALTERNANZA SCUOLA LAVORO E STAGE, NUOVE TECNOLOGIE E INFORMATICA, IMPLEMENTAZIONE DELLE LINGUE STRANIERE, SICUREZZA, AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA DIDATTICO–CULTURALE, COLLABORAZIONE SCUOLA-TERRITORIO.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a) Si rileva che è necessario caratterizzare maggiormente i currricoli delle singole articolazioni dell'indirizzo economico, scegliendo in modo adeguato le competenze previste nei vari indirizzi, rispetto alle peculiarità del territorio, dell'utenza e degli stakeholders. b) Si evidenzia una debolezza nelle modalita’ di strutturazione di alcuni progetti che talvolta risultano assimilabili ad attività complementari e di approfondimento piuttosto che allo sviluppo di competenza. c) Si ritiene che le modalità di verifica dei progetti possano essere arricchite di informazioni circa il gradimento e la ricaduta didattico-formativa.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,8 Medio - basso grado di 11,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 44,4 38,5 Alto grado di presenza 44,4 34,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:TVTD04000G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTD04000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,4
90,8
85,3
Si
72,2
71,6
71,7
Si
77,8
68,8
65,2
Si
100
93,6
94,6
Si
61,1
45
45,8
Si
100
89
89,5
No
50
51,4
58,9
No
55,6
44
48,8
No
5,6
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La procedura del processo di programmazione curricolare è chiara e definita, nei modi e tempi. L’istituto ha elaborato modelli di progettazione didattica comuni per i consigli di classe, per i dipartimenti, per i singoli docenti coerenti con i regolamenti e le linee guida della riforma. Il consiglio di classe elabora il documento di progettazione didattica per l’acquisizione delle competenze trasversali alle discipline con riferimento a quelle chiave europee, definisce le proposte di attività di progetto curricolari ed extracurricolari, le metodologie didattiche, le modalità di verifica. La programmazione delle conoscenze, abilità e competenze disciplinari avviene a livello dipartimentale con definizione dei saperi di base, dei percorsi disciplinari verticali e per classi parallele. I singoli docenti su tale base definiscono il loro documento di programmazione. I modelli e la procedura di progettazione adottati permettono di facilitare la condivisione e il confronto tra docenti, la verifica e la revisione di essa. La verifica periodica della programmazione avviene per il Consiglio di classe nelle riunioni periodiche e almeno due volte l’anno per il dipartimento con il confronto tra docenti nell'ambito disciplinare.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica risente, in alcune situazioni, della mancata riflessione sui profili d’uscita per le articolazioni d’indirizzo presenti nell'Istituto. L’interscambio tra dipartimenti per definire con maggiore precisione la didattica in ambiti comuni a più discipline per lo sviluppo di competenze trasversali e/o professionali non sempre avviene secondo procedure definite. È da migliorare la progettazione puntuale e condivisa delle attività pluridisciplinari e di ampliamento dell’offerta formativa. Le fasi di analisi e revisione della progettazione didattica, anche se effettuate, non adottano ancora una strategia efficace a definire in modo operativo i punti critici e gli aspetti da migliorare, come ad esempio strumenti oggettivi di verifica e valutazione di processo.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 19,3
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
27,8
21,1
15,6
50
59,6
56,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,8 65,1
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
11,1
18,3
12,7
11,1
16,5
19,7
Nessuna prova
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 55,6 56
Riferimento Nazionale % 62,6
22,2
18,3
13,8
22,2
25,7
23,6
Situazione della scuola: TVTD04000G
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono esplicitati i criteri stabiliti dal collegio docenti per la valutazione degli apprendimenti ed è definita la procedura per l’ammissione o non ammissione alla classe successiva. Nei dipartimenti si condividono criteri e procedure di verifica e valutazione. In alcune discipline sono utilizzati strumenti comuni come griglie, rubriche di valutazione, ecc. (Italiano, Lingue, Economia aziendale). Il nostro Istituto utilizza una prova strutturata pluri-disciplinare in ingresso per tutte le classi prime, e sono effettuate delle prove comuni per classi parallele in alcune discipline. Si sta lavorando a livello di dipartimenti per la stesura di prove e di strumenti valutativi condivisi perché diventi una prassi didattica consolidata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La diversità di risultati di apprendimento nei confronti tra classi rispetto alla media e alla varianza, evidenziata dai test invalsi e dai risultati finali delle classi dimostra che i criteri di valutazione stabiliti dal collegio manifestano difformità di applicazione sia tra ambiti disciplinari diversi che all'interno della stessa disciplina. Non è prassi consolidata la somministrazione di prove comuni intermedie e in uscita dal percorso scolastico. La valutazione dei livelli di competenza raggiunti dagli studenti non è supportata da prove autentiche o rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento.La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti cui partecipa un buon numero di insegnanti dei vari dipartimenti disciplinari. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se non sempre vengono utilizzate prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: TVTD04000G
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 11,1 17,4 Orario ridotto 11,1 11 Orario flessibile 77,8 71,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:TVTD04000G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVTD04000G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
95,4
93,7
Si
33,3
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
No
5,6
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TVTD04000G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVTD04000G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
96,3
91,4
Si
77,8
81,7
83,4
No
5,6
2,8
4,4
No
0
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di sei laboratori informatici e di due laboratori linguistici, nonchè di 19 LIM, 17 delle quali sono utilizzate da alcune classi dell'istituto, mentre 2 sono ad uso condiviso. Sono stati individuati dei docenti che svolgono la funzione di responsabili di tali laboratori, l'Ufficio tecnico funge da coordinamento e raccolta di eventuali richieste di aggiornamento sia hardware che software. Tutti gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali, previa eventuale prenotazione delle attrezzature ad uso condiviso. E' stato anche predisposto un piano per l'utilizzo, da parte delle classi che non dispongono di LIM, delle aule attrezzate, nelle ore lasciate libere dalle classi (ad esempio nelle ore di scienze motorie o di laboratorio). Per gli studenti sono numerosi i servizi on line offerti quali: registro elettronico e materiali didattici ad esso allegati, sito web con informazioni sia di tipo istituzionale che informativo. L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono svolte prevalentemente in orario curricolare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva che il fatto che non tutte le aule siano dotate di LIM o di altro dispositivo per la videoproiezione crea una disomogeneità rispetto all'ambiente di apprendimento offerto dalla scuola. L'utilizzo pomeridiano di laboratori e attrezzature in genere, non è attualmente organizzato e strutturato in modo opportuno a causa di vincoli legati alla carenza di risorse per assegnare adeguato personale per la vigilanza e la sicurezza.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola negli ultimi anni ha attivato alcune innovazioni che riguardano la metodologia didattica, anche partecipando a progetti istituzionali e elaborando nel POF specifici indirizzi e progetti: a) la scuola ha vinto un bando per l'attivazione di una cl@sse 2.0 che si è costituita a partire dallo scorso anno scolastico e sta continuando il lavoro utilizzando tecnologie e prassi didattiche innovative. b) promozione di processi di apprendimento cooperativo e tutoring tra studenti; questa attività viene svolta con la collaborazione dei docenti e afferisce ad uno specifico progetto del POF c) attivazioni di sessioni di studio assistito pomeridiano con insegnanti e studenti tutor disciplinari per il sostegno al profitto d) condivisione di UDA trasversali su specifiche competenze elaborate da gruppi di lavoro interdisciplinari.
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La condivisione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è ancora da sviluppare soprattutto per quanto riguarda una sua diffusione capillare nei consigli di classe. Le pratiche di didattica innovativa non riescono a raggiungere la maggioranza della popolazione studentesca e persiste una certa disparità negli approcci didattici tra i diversi consigli di classe. Nota: la percentuale sulle entrate alla seconda ora (67%) non corrisponde alla costruzione dell'indicatore. Il dato riportato indica il numero complessivo di entrate che va rapportato al numero complessivo di ore svolte nel mese di ottobre. Si ottiene quindi un valore intorno al 6%.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVTD04000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD04000G % 100 n.d. n.d. 45,1 47,3 44,9 n.d. 24,5 29,3 29,3 n.d. 44,9 46,8 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVTD04000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G % n.d. n.d. 33 45,9 54,9 67 51,5 43,4 n.d. 38,7 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVTD04000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD04000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 39,6 43,6 43,5 Azioni costruttive 20 32,8 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 20 39,7 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVTD04000G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD04000G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,8 44,6 47,3 Azioni costruttive 33 26,9 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 22 35 39,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TVTD04000G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G %
Riferimento Nazionale %
0,92
4,9
4,4
4,2
0,62
3,7
3,4
3,4
0
2
1,8
2,3
0
1,5
1,6
1,8
0
0,2
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TVTD04000G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G % 67,45
18,7
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TVTD04000G TREVISO VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 26,7 32,9 31,9 58,0 61,4 67,4 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 31,7 68,4 58,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle comportamento tra gli studenti attraverso l'emissione di competenze sociali che però non coinvolgono la totalità degli regolamenti e di circolari che ne declinano le singole studenti. applicazioni. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra studenti e insegnanti attraverso un atteggiamento orientato all'ascolto e al rispetto reciproco, al rispetto dei ruoli, alla condivisione dei regolamenti e delle circolari di istituto. La scuola offre inoltre una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola interviene richiamando gli interessati al rispetto delle regole e, in caso di reiterazione di comportamenti negativi o di gravità degli stessi, interviene con provvedimenti disciplinari opportunamente calibrati. Nella scuola e’ attivo uno Sportello d’ascolto (CIC) che offre un servizio gratuito dedicato a tutti gli studenti che desiderano raccontare privatamente preoccupazioni, difficoltà con la scuola, con i compagni/e, con gli amici, con la famiglia, ecc.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
10,5
12,8
22,2
55,3
59,1
63,9
34,2
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le pratiche di inclusione di alunni con BES sono state attuate a partire dal corrente anno scolastico con l’apporto di due referenti per BES e DSA e di un gruppo di lavoro (GLI) che supportano e coordinano l’azione dei Consigli di Classe. Quest’anno sono stati elaborati 7 PDP (2 BES e 5 DSA) da parte dei rispettivi Consigli di Classe. I piani personalizzati sono stati coerentemente monitorati e, ove necessario, integrati nel corso dell’anno scolastico. Gli alunni stranieri sono accolti attraverso progetti dedicati, comprendenti anche corsi di lingua italiana L2 finanziati con appositi fondi (Art.9), fin dal loro ingresso nella scuola. L’inclusione e l’integrazione è perseguita, nel nostro Istituto, anche promuovendo attività cooperative e socializzanti come lo studio assistito, la peer education o la partecipazione a specifici progetti di sviluppo delle abilità sociali e delle competenze di cittadinanza. L’azione di inclusione nel nostro istituto è realizzata quindi attraverso i seguenti strumenti: •Attuazione di progetti dedicati alla prevenzione del disagio e a sostegno al profitto. •Presenza di un gruppo di lavoro sulle tematiche dell’inclusione (GLI). •Progettazione di percorsi comuni di sostegno al profitto e alla socializzazione per gli alunni stranieri. •Partecipazione ad una rete di scuole sulle tematiche dell’inclusione e dell’integrazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le pratiche di personalizzazione della didattica potrebbero essere ulteriormente sviluppate nel nostro Istituto attraverso una maggiore diffusione della cultura dell’inclusione anche attraverso l'organizzazione di corsi di formazione specifici. Una maggiore attenzione potrebbe essere posta nell’individuazione di alunni con BES e nella conseguente implementazione di percorsi didattici personalizzati nella prassi educativa. Gli interventi dedicati agli alunni stranieri dovrebbero essere potenziati, ad esempio dedicando un numero maggiore di ore allo svolgimento dei corsi di lingua italiana L2, ampliando le occasioni di comunicazione e interazione tra alunni, sviluppando la collaborazione con Enti esterni. La programmazione degli interventi per l’integrazione è, però, spesso inficiata dall’incertezza nella quantificazione e nell’erogazione delle risorse dedicate, derivanti soprattutto da finanziamenti Art.9. Tra le azioni da potenziare per l'inclusione sono da evidenziare le seguenti: • realizzazione e diffusione di corsi di formazione sulle tematiche dell’inclusione. • realizzazione di itinerari comuni per alunni con BES. • potenziamento dei progetti dedicati agli alunni stranieri.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TVTD04000G Totale Istituto TREVISO VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 16 16 10,5 8,0 6,9
132 132 95,0 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TVTD04000G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTD04000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
44,4
42,2
57
No
5,6
10,1
13
Si Si Si Si
88,9 88,9 27,8 27,8
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
Si
27,8
33,9
23,3
Si
61,1
30,3
22,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:TVTD04000G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTD04000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
16,7
25,7
38
No
16,7
8,3
10,6
Si
72,2
56,9
49,3
Si
100
86,2
81,8
No
16,7
28,4
40,3
No
55,6
57,8
64,3
No
88,9
89
87,2
Si
33,3
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strategie di recupero sono diversificate per favorire percorsi individualizzati e sviluppare sinergie didattiche. L’attività di recupero si esplica attraverso i seguenti strumenti: •corsi di recupero pomeridiani; •sportelli disciplinari; •periodi di interruzione della programmazione curricolare per svolgere attività di recupero; •realizzazione di incontri pomeridiani di studio assistito con gruppi di livello per classi aperte; •realizzazione di incontri pomeridiani con alunni tutor senior (peer education). Questa pluralità di interventi per il recupero del profitto ha raggiunto risultati positivi negli ultimi anni, vista la diminuzione del tasso di dispersione scolastica. La diffusione della peer education stimola la partecipazione, soprattutto di studenti con particolari attitudini disciplinari che si sono messi a disposizione per aiutare i compagni in difficoltà, potenziando allo stesso tempo le loro competenze disciplinari. L’attività di questi alunni tutor è stata valorizzata anche attraverso l’offerta di corsi di formazione e la partecipazione a progetti di istituto in cui essi hanno sviluppato le abilità relazionali e collaborative descritte nelle competenze di cittadinanza. L'istituto favorisce, con ottimi riscontri, la partecipazione a gare e concorsi anche a livello nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se nel nostro istituto sono messe in atto forme di monitoraggio e valutazione che complessivamente accertano una discreta efficacia degli interventi di recupero per gli studenti con difficoltà di profitto, questo aspetto può essere migliorato ed è oggetto di discussione e di progettazione nell’ambito del Collegio dei Docenti e dei dipartimenti disciplinari per quanto riguarda un maggior grado di integrazione degli interventi. Deve essere potenziata nella nostra scuola una prassi educativa nel lavoro di classe che permetta di sviluppare ed implementare gli interventi individualizzati in funzione delle esigenze didattiche degli studenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono positive. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficientemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale attraverso progetti dedicati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' oggetto di progettazione da parte della scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti anche se sono da precisare le modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:TVTD04000G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTD04000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
15,8
27,6
40,4
No
13,2
17,2
20,5
Si
97,4
99
98,5
Si
84,2
83,3
65,9
No
42,1
46,3
41,5
Si
36,8
35
32,3
No
26,3
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola esamina la documentazione trasmessa dalla scuola secondaria di primo grado al fine di garantire la continuita' educativa per gli studenti . Nel caso emergano situazioni di criticitĂ ,i consigli di classe contattano le famiglie e la scuola di provenienza.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I contatti con la scuola secondaria di primo grado non sono sistematici.
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TVTD04000G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVTD04000G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
28,9
46,3
48,3
No
44,7
65
61,2
Si
36,8
32,5
41,4
Si
92,1
97
96,3
Si
52,6
47,3
28,4
Si
55,3
46,8
56
Si
100
86,7
82,4
No
36,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
La scuola realizza attività di orientamento. Tali attività sono rivolte: - agli studenti della scuola secondaria di primo grado per informarli riguardo all'offerta formativa dell'istituto; - ai propri studenti per aiutarli nella scelta del percorso di formazione superiore o universitario. Le attività sono svolte attraverso incontri individuali, tramite lo Sportello di Orientamento, e incontri collettivi. Per quanto riguarda le attività di Orientamento in entrata, la scuola fa parte della Rete Orione e, in sinergia con essa, propone le seguenti attività: - Scuola Aperta con visite alla struttura - incontri con docenti e studenti - incontri con i genitori presso le scuole secondarie di primo grado - laboratori di orientamento rivolti agli studenti indecisi. Per quanto riguarda l'orientamento in uscita la scuola: - pubblicizza le attività promosse dalle università e dagli Istituti di Istruzione Tecnica Superiore - aderisce alle iniziative proposte dall'UST di Treviso - organizza incontri con associazioni di categoria - propone varie attività di orientamento alla professione - realizza percorsi di alternanza scuola/lavoro che prevedono periodi di esperienza lavorativa presso aziende, enti, studi professionali ecc. Queste attività coinvolgono le realtà significative del territorio, sia scolastiche/universitarie che professionali. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi della scuola.
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La scuola al momento non realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni. Inoltre attualmente la scuola non è in grado di monitorare adeguatamente il percorso che gli studenti seguono dopo aver conseguito il diploma: anche se dal presente anno scolastico sono disponibili dati provenienti dalle università e dai centri per l'impiego, mancano tuttavia informazioni di dettaglio sugli sbocchi universitari e sulle tipologie d'impiego. Per queste ultime sono praticamente inesistenti informazioni qualitative.
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
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Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti degli ultimi due anni partecipano alle presentazioni dell'offerta formativa degli Istituti di Istruzione Superiore e delle UniversitĂ e sono coinvolti in attivita' da essi organizzate. La scuola offre esperienze di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio, anche attraverso le attivitĂ di alternanza scuola/lavoro. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il C.d.I. definisce un documento programmatico in base al quale viene successivamente elaborato da parte del C.D. il POF. Tale documento viene ridefinito all'inizio di ciascun anno scolastico. Dal POF si possono ricavare i seguenti elementi caratterizzanti la Mission dell Istituto, con attenzione alle dimensioni della formazione, dell'istruzione e dell'orientamento. La formazione è intesa come sviluppo della personalità, incremento di una equilibrata coscienza sociale basata sulla capacità di integrarsi e di differenziarsi nel e dal gruppo, crescita della persona in relazione all’ambiente esterno e scolastico; l’istruzione è intesa come raggiungimento di competenze a breve (biennio) e medio termine (triennio), che testimoniano la raggiunta acquisizione di conoscenze e abilità che permettono di costruire un sapere organico, tale da poter comprendere la realtà di oggi per operare positivamente. L’orientamento è inteso come scoperta delle proprie attitudini personali e scelta dei campi di attività ad esse confacenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF non è definito in modo esplicito una sezione/paragrafo titolata come Mission, che tuttavia è desumibile dalle finalità declinate in relazione alla Vision della scuola, al territorio e al contesto socio-economico. Sarebbe auspicabile una migliore definizione nei documenti fondamentali dell'istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pianificazione puntuale di incontri collegiali riportati nel piano Devono essere declinati in modo più dettasgliato gli obiettivi a annuale delle attività: riunione dipartimenti di area; consigli di medio termine che la scuola intende perseguire poiché ciò classe; collegio docenti; incontri con le famiglie. A questi si consentirebbe un monitoraggio più puntuale. aggiungono le riunioni periodiche del Consiglio di Istituto e gli incontri di Staff di Dirigenza che contribuiscono a sviluppare azioni di programmazione e monitoraggio. Anche gli studenti si riuniscono periodicamente nel Comitato Studentesco e si confrontano su iniziative e richieste da proporre alla Dirigenza e al Consiglio di Istituto. Tutte le attività che sono utili al perseguimento degli obiettivi sono pubblicate nel sito di Istituto e raggruppate nell'agenda on line da cui emerge il cronogramma.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 20,9 Tra 500 e 700 € 13,2 24,9 Tra 700 e 1000 € 21,1 31,8 Più di 1000 € 55,3 22,4 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TVTD04000G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G %
Riferimento Nazionale %
78,03
73,8
75
72,8
21,97
26,2
25,3
27,3
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TVTD04000G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G % 104,23
82,77
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
pagina 71
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TVTD04000G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G % 85,19
82,61
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TVTD04000G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G %
20,27
28,79
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TVTD04000G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G % 17,39
32,84
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVTD04000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD04000G Collegio dei docenti Si 97,4 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 10,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 39,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVTD04000G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G Si 63,2 64,5 Si 84,2 73,4 No 0 0 No 26,3 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
13,2
14,3
11,4
No
5,3
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVTD04000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD04000G Collegio dei docenti Si 28,9 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 71,1 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,6 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVTD04000G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G Collegio dei docenti Si 42,1 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 7,9 16,7 Il Dirigente scolastico No 2,6 2,5 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 92,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:TVTD04000G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD04000G Collegio dei docenti Si 92,1 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,9 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 2,6 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVTD04000G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD04000G Collegio dei docenti Si 73,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 65,8 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 18,4 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVTD04000G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD04000G Collegio dei docenti No 5,3 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 81,6 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,2 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVTD04000G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD04000G Collegio dei docenti No 26,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 23,7 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 21,1 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,8 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TVTD04000G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD04000G Collegio dei docenti Si 94,7 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 36,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,1 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:TVTD04000G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVTD04000G %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
55,14
24,8
25,3
23,8
1,42
8,3
6,3
5,7
12,41
45,1
39,9
38,5
31,03
29,6
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La % indicata indica un elevato numero di ore di supplenza medio lunga per cui si è ricorso all'istituto della supplenza con incarico a tempo determinato cercando di limitare le ore non coperte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di insegnanti con ore a disposizione o insegnanti di sostegno e pochi insegnanti in compresenza, per cui la copertura delle assenze non può essere fatta (qualora possibile) con tali figure eventualmente a disposizione.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVTD04000G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD04000G 13
14,84
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TVTD04000G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD04000G 15522,92
16860,5
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TVTD04000G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD04000G 213,54
207,2
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TVTD04000G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G % 14,24
33,21
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVTD04000G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVTD04000G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
4,9
9,5
0
10,5
7,4
9,5
0
10,5
11,3
14,5
0
31,6
23,6
31,5
1
34,2
42,9
37,9
0
13,2
16,3
21,8
0
13,2
10,8
16,6
0
31,6
23,6
17,6
0
2,6
7,4
9,2
1
47,4
58,6
35,6
1 0
34,2 52,6
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TVTD04000G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD04000G 1,00
5,4
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVTD04000G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G % 13,40
29,4
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TVTD04000G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVTD04000G Alternanza Scuola Lavoro: progetto fondamentale per l'orientamento dei ragazzi di un istituto tecnico economico e turistico. E' esteso a tutti gli studenti classi terze e quarte. Certificazioni Linguistiche: le lingue sono patrimonio di conoscenza indispensabile per il cittadino del futuro e per l'ambito tecnico-professionale di riferimento. Orientamento in ingresso e in uscita: facilitare i ragazzi nella corretta scelta dell'indirizzo scolastico, universitario o delle professioni consone al loro indirizzo di studi. Orientamento in itinere.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 15,8 21,7 Basso coinvolgimento 15,8 15,3 Alto coinvolgimento 68,4 63,1
Situazione della scuola: TVTD04000G
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle attività gestionali-organizzative o alle attività integrative è sempre qualificata, ma richiede talvolta sollecitazione e adeguata compensazione. I risultati sono soddisfacenti se non addirittura di eccellenza, testimoniati dalle risultanze premiali nei contesti esterni dove l'istituto figura come competitor, sia nell'accesso a finanziamenti che nel conseguimento di risultati. Gli indicatori dimostrano in ogni caso che gli indici di spesa, per alunno, sono allineati alle medie di riferimento, dimostrando uno spostamento degli investimenti in risorse e materiali e limitando la spesa nel personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La ristrettezza di risorse aggiuntive non favorisce la retribuzione adeguata del personale coinvolto. In alcuni casi, come nei corsi di recupero, vi è scarsa disponibilità del personale interno, che costringe il ricorso a personale esterno - come evidenziato dagli indicatori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' fondamentali; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio attraverso forme di comunicazione, condivisione e coinvolgimento. La scuola utilizza alcune forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione (consigli di classe, dipartimenti, Collegio, Consiglio d'Istituto, riunioni periodiche di staff...). Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati in modo sufficientemente chiaro. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVTD04000G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD04000G 4
3,4
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVTD04000G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVTD04000G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
28,9 10,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
21,1
22,2
17,3
0
10,5
7,4
7
2
44,7
34,5
26,3
1
60,5
67
39
0
26,3
19,2
12,5
0
5,3
2,5
1,2
0 0
2,6 15,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TVTD04000G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G % 37,68
17
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TVTD04000G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD04000G 15,27
32
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TVTD04000G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD04000G 0,45
0,8
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze di formazione vengono definite secondo una procedura che conduce alla raccolta tramite questionari oppure considerando le richieste dei dipartimenti e dei consigli di classe. Inoltre si considerano le formazioni istituzionali, ad esempio relative alla Sicurezza, Pronto Soccorso, Antincendio, tecnologie informatiche, BES, Inclusione, CLIL ecc. Viene quindi redatto un Piano Annuale di Formazione, sottoposto alla delibera del Collegio Docenti che individua le priorità. Al termine il Piano attuato è monitorato e valutato sempre dal Collegio Docenti, con eventuali modifiche intervenute. Inoltre, ai docenti vengono sottoposte tutte le proposte di aggiornamento, attraverso corsi e seminari, giunte a conoscenza nell'istituto. Vengono promosse infine adesioni a Reti, con lo scopo di formazione e aggiornamento, soprattutto nel campo delle tecnologie informatiche e innovazioni didattiche. Per il personale ATA le proposte di formazione vengono raccolte nell'assemblea precedente il Piano Annuale delle Attività del personale ATA; inoltre, vengono proposte occasioni di formazione e aggiornamento secondo necessità. Al termine dell'anno, si raccolgono tutte le attività di formazione svolte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La procedura finalizzata alla definizione del piano di formazione e aggiornamento del personale è ben individuata e formalizzata. Vanno perfezionati gli strumenti di monitoraggio e rendicontazione conclusiva. E' inoltre auspicabile l'introduzione di adeguati test sulla soddisfazione delle azioni proposte. Difficile infine costruire adeguati strumenti per misurare efficacemente la ricaduta diretta, in quanto è difficile stabilire la relazione diretta di causa-effetto. Altro limite è la disponibilità di risorse: gli indicatori della scuola misurano una elevata disponibilità del personale, cui può essere offerta un numero inferiore di ore-medie pro capite. Il dato relativo all'AS 2013-2014 risente tuttavia della larga partecipazione ai corsi sulla formazione obbligatoria sulla sicurezza.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze del personale sono raccolte e vengono considerate nella assegnazione di incarichi, attraverso procedure di selezione adeguatamente pubblicizzate, sia per il personale interno, che esterno (generalmente attraverso avvisi interni o bandi pubblicizzati). La raccolta dei titoli, corsi frequentati, esperienze formative viene inserita nei fascicoli personali del personale interno, insieme ai titoli di servizio e carriera. L'assegnazione di incarichi, come ad esempio cattedre docenti, avviene sempre secondo criteri condivisi, elaborati dal Dirigente Scolastico (o commissioni incaricate) e comunicati al collegio docenti (e da questo approvati).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta di titoli, attestati, ecc. spesso procede generalmente per consegna spontanea dell'interessato, oppure attraverso aggiornamento di auto-dichiarazioni, che confluiscono nei fascicoli personali. Non esiste tuttavia una organizzazione "orizzontale" delle competenze, salvo le graduatorie tradizionali come per classi di concorso. La ricerca di competenze è quindi a volte difficoltosa se non impossibile. Non sempre è facile individuare personale adeguato disponibile allo svolgimento di incarichi, mancando la possibilità di adeguati compensi economici.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVTD04000G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVTD04000G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
39,5
35,5
46,3
No
26,3
20,7
27,3
No
10,5
16,3
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
94,7 100 84,2 89,5 28,9 21,1 36,8 81,6
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,3 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 36,8 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVTD04000G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVTD04000G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
8
5,8
4,4
6,6
0
4,4
2,9
4,4
0
0,8
2,2
2,9
8 7 8 8 0 0 3 8
11,4 14 8,8 7,3 4,9 2,5 1,7 6,2
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro sono generalmente formalizzati (e vengono individuati nei dipartimenti, o nelle commissioni individuate nell'organigramma/funzionigramma dell'istituto). Le commissioni producono materiali e documentazione, o procedono all'aggiornamento della documentazione di riferimento per Anno Scolastico. Le commissioni hanno accesso privilegiato a spazi e materiali, anche se non dispongono di aule dedicate, se non per periodi delimitati. I materiali vengono diffusi e condivisi attraverso il sito web dell'istituto. Vengono incentivati, e trovano riscontro, momenti di aggregazione spontanea, su varie tematiche. Spazi e strumentazioni, su richiesta, sono generalmente resi disponibili. Le commissioni procedono secondo una progettazione annuale, con relazione finale sul raggiungimento degli obiettivi annuali, anche se questi si riducono alla reiterazione di attivitĂ gestionali-organizzative. L'operato prevede auto-valutazione ed eventuale monitoraggio o valutazione da parte del Collegio Docenti - Dirigente - Staff Dirigenza o altri organi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le procedure per la costituzione dei gruppi di lavoro precedono la raccolta di dati e informazioni che tuttavia non vengono messi a sintesi in indicatori che ne misurino l'efficacia e l'efficienza, consentendo confronti assoluti, orizzontali o diacronici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono generalmente ai bisogni formativi dei docenti. Il limite delle risorse penalizza la piena realizzazione. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute, anche se non sempre è possibile risalire ad una rilevazione piena delle potenzialità disponibili. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono disponibili spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 5,3 Media partecipazione (3-4 18,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,3
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,7 39,5 15,8
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 17,4 Bassa apertura 10,5 13,4 Media apertura 31,6 19,9 Alta apertura 44,7 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TVTD04000G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVTD04000G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
68,4 5,3
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
7,9
13,8
19,2
0 0 5
5,3 0 92,1
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVTD04000G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVTD04000G per motivo) per motivo) 2
50
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
50
47,8
23,7
3
89,5
87,7
73,6
0
15,8
12,8
10,5
1
55,3
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVTD04000G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVTD04000G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
39,5 28,9
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
55,3
63,1
45,5
1
34,2
33
25,8
0
13,2
20,2
12,4
1
84,2
62,1
20,5
0
63,2
49,3
22,5
1
63,2
60,1
14,3
1 0
47,4 18,4
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,9 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TVTD04000G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G Si 52,6 49,8 No 76,3 79,3 No 13,2 15,3 No 36,8 44,3 Si 63,2 61,6 No 13,2 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
71,1
59,6
56,9
Si
57,9
56,2
60
Si
52,6
52,2
42,7
Si No
84,2 23,7
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVTD04000G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVTD04000G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TVTD04000G TREVISO VENETO ITALIA
NO X 16,0 16,0 10,0
83,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,3 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 7,4 Numero di convenzioni 7,9 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,2 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,4 41,9
Situazione della scuola: TVTD04000G %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TVTD04000G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G % 29,67
23,5
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto presta tradizionalmente molta attenzione al collegamento con il territorio, ne è testimonianza l'ampia partecipazione alle reti e la condivisione di progetti e attività con i diversi enti. Tra le reti, alcune sono di scopo, altre sono sorte per rispondere ad esigenze didattico-educative utili al raggiungimento di fini istituzionali. Tra questi meritano particolare attenzione: - reti con altri istituti scolastici, come Rete Sicurezza, Rete Amministrativa, Rete Digitale Veneta, Rete Veneto Educational Streaming, ecc. - la collaborazione con il mondo del lavoro, gli Enti Professionali e le Associazioni di Categoria sia per l'Alternanza Scuola Lavoro e gli Stage sia per l'orientamento e per l'inserimento lavorativo; - la collaborazione con il Centro per il Volontariato per la formazione alla cittadinanza attiva; - la collaborazione con l'ULSS per l'Educazione alla Salute; - la collaborazione con gli Enti Culturali quali Teatro La Fenice, Pro Loco di CFV, Museo Casa Giorgione per eventi culturali come fruitori o come partecipanti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le reti sono una ricchezza perché consentono sinergie positive che favoriscono sensibilità, stimoli e iniziative nuove, ma i loro protocolli devono essere sempre aggiornati e gli obiettivi ridefiniti in linea con i cambiamenti del contesto. Inoltre è necessario curare il collegamento tra le attività e le proposte di Rete con l'istituto, funzione determinante per un referente di Rete. Questo al fine di ottimizzare l'efficacia delle iniziative e far funzionare l'agenda della scuola. Deve altresì essere attentamente monitorato l'impegno di spesa e la sua ripartizione. Potrebbe essere utile un maggior coinvolgimento dell'istituto nelle strutture territoriali di governo.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVTD04000G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVTD04000G % 3,25
10,1
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVTD04000G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 24,3 28,9 Medio - basso livello di 70,3 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 5,4 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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pagina 109
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TVTD04000G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVTD04000G 85,22
95,9
91,1
Riferimento Nazionale 55
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pagina 110
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,9 13,9 Medio - alto coinvolgimento 68,4 67,8 Alto coinvolgimento 23,7 17,8
Situazione della scuola: TVTD04000G
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra gli aspetti piĂš positivi della relazione scuola/famiglia va sottolineata la costante informazione in merito al profitto e al comportamento, compresi ritardi, assenze, permessi.., facilitata anche dagli strumenti digitali come il registro elettronico. Il sito favorisce inoltre la diffusione e la conoscenza dei documenti che regolano la scuola: Carta dei Servizi, POF, regolamenti. I genitori esprimono all'interno dei Consigli di classe pareri in merito alle diverse iniziative. I colloqui tra genitori ed insegnanti sono sufficientemente frequenti. Dall'anno scolastico in corso sono iniziati anche percorsi di formazioni specifici per genitori delle classi prime. Nel consiglio di Istituto i genitori contribuiscono in modo fattivo ad elaborare il POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori partecipano poco alle attività degli organi collegiali e la percentuale dei votanti per il consiglio di istituto è molto bassa, in particolare decresce sensibilmente con la progressione dell'anno di corso, nonostante le iniziative dell'Istituto volte a favorirne il coinvolgimento. Si ritiene
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
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pagina 112
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione del parziale Diminuzione della varianza tra disequilibrio nella le classi almeno del 10%. distribuzione dei voti per fasce, attualmente penalizzante per gli esiti medio-alti.
Esigenza di migliorare la correlazione tra i risultati delle prove Invalsi e valutazione disciplinare.
Aumentare il numero di classi con correlazione almeno "media", nella tabella Invalsi (n.13, A.S. 13/14) e indici di istituto equivalenti.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'obiettivo è stato scelto sulla scorta dei dati INVALSI, generalmente molto positivi, che non sempre trovano riscontro nelle valutazioni disciplinari dei docenti; queste ultime tendono a sottovalutare gli apprendimenti perché si utilizzano voti decimali non corrispondenti soprattutto alle valutazioni positive. E' inoltre presente una estrema variabilità tra le classi e probabilmente tra i docenti. Il miglioramento dell'indicatore prescelto obbliga a pratiche di revisione dei piani di lavoro disciplinari, che devono essere più uniformi e aderenti al curricolo d'istituto; è inoltre necessario giungere a criteri di valutazione uniformemente applicati, rivedendo altresì la corrispondenza dei voti decimali ai risultati di apprendimento, in particolar modo per le eccellenze.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Curare la definizione di curricoli disciplinari condivisi con prove comuni, perlomeno per obiettivi minimi e uniformare la valutazione.
SNV - Scuola: TVTD04000G prodotto il :29/09/2015 16:22:01
Inclusione e differenziazione
pagina 113
Migliorare le procedure di sostegno e inclusione ampliando le pratiche di didattica personalizzata, anche attraverso lo strumento del PDP.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Ampliamento dell'implementazione della scuola documentale del sistema gestionaleorganizzativo su modelli strutturati.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Favorire coinvolgimento genitori nel contesto scolastico e partecipazione a eventi; maggior coinvolgimento nelle decisioni dell'istituto. Learning at home. Coinvolgimento dei genitori nell’apprendimento a casa, discussioni sulla scuola, sostegno e appoggio.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Tutti gli obiettivi di processo sono volti alla definizione e condivisione tra studenti, genitori e docenti, di buone pratiche e di standard finalizzati alla realizzazione prioritaria del curricolo d'istituto, che dovranno essere contestualizzati in documenti chiari e condivisi, per pervenire a valutazioni che siano il piĂš oggettive possibili e rispecchino i risultati di apprendimento e competenza realmente raggiunti dagli studenti, in particolare nelle valutazioni positive. La scuola pone la valutazione come una delle fasi fondamentali del percorso educativo. Attraverso il processo valutativo si completa infatti la formazione di ogni singolo studente, sia in senso disciplinare che personale.