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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RE1M00400V MARIA AUSILIATRICE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RE1E008001 RE1E008001 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RE1E008001 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RE1E008001 0.0 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) RE1M00400V 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola offre : -attenzione specifica ai ragazzi con difficoltĂ -una diversa offerta formativa rispetto a quella che si trova sul territorio
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di studenti con caratteristiche particolari richiede un investimento economico alla scuola che fa giĂ fatica ad onorare gli impegni ordinari verso il personale della scuola e non solo (la scuola deve provvedere economicamente alla copertura della maggior parte delle ore del docente di sostegno per la scuola secondaria) La scuola si trova a dover far fronte ai problemi causati dalla crisi di ritorno e al calo demografico.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola puo’ : - Riduzione delle opportunità di economiche sul territorio a -Dare uno specifico contributo formativo adeguato alla causa della dimensioni del Paese (circa 10.000 abitanti) situazione; - Impoverimento delle famiglie a causa della crisi -Contribuire alla formazione di risorse educative variegate che economica aiutino lo sviluppo del ragazzo -Collaborare con i servizi socio sanitari del territorio e in particolare interagire con l’Ente locale di riferimento per creare sinergie in rapporto alla soluzione delle problematiche territoriali che hanno a che fare con l’istruzione scolastica o al miglioramento del servizio delle stesse.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: RE1M00400V
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0
1,1
14,5
11,7
85,5
87,1
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 48,2 Totale adeguamento 51,8
Situazione della scuola: RE1M00400V
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) •la possibilità di dare competenze scolastiche aggiornate e puntuali, per avere alunni più preparati. •la possibilità di dare occupazione soprattutto a personale giovane e motivato . Ambienti sicuri e salubri. Collaborazione con gli enti del territorio Attenzione alle situazioni di disagio in termini economici, è lo Stato che consegue un risparmio per ogni alunno iscritto nel nostro Istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) E’ IMPOSSIBILE mantenere una retta accessibile tutti •Il fatto non poter fare a meno di un contributo da parte delle Famiglie, esclude una parte dell’utenza che sarebbe quella verso la quale, per missione, la Scuola sarebbe più orientata.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RE1M00400V
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 22,9 7,2 63,9 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,8 30,1 9,6 49,4
Situazione della scuola: RE1M00400V
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola può -disporre di personale adeguatamente preparato, con titoli richiesti dalla normativa, e piuttosto giovane e, pertanto, più disponibile ad un percorso di crescita professionale -scegliere il personale e coinvolgerlo in un processo formativo in cui declinare tutte le dimensioni di crescita professionale e personale; -richiedere ad esso adesione e rispetto del PEN; -formarlo avendo come riferimento il profilo e l’identità di un collaboratore professionalmente ed eticamente qualificato per la scuola; -abilitare, in particolare i docenti, a competenze educative, al lavoro in équipe, a vivere la scuola come comunità professionale ed educativa -aggiornarne le competenze professionali, per un servizio educativo didattico sempre più rispondente ai bisogni personali, della società civile, della Chiesa
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Scarse risorse a disposizione per poter offrire più opportunità formative qualificate al personale della scuola Turnover dei docenti, in particolare, dovuti ad immissioni in ruolo vincolate (non si permette al docente che insegna in una scuola paritaria di continuare a lavorare in essa, senza essere escluso definitivamente dalla possibilità di entrare successivamente nella scuola di stato) Costo del personale che si fa fatica a coprire con le sole rette scolastiche Docenti delle scuole paritarie che non godono dei benefici previsti e assegnati per quelli della scuola statale
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RE1E008001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
38
100,0
51
100,0
46
100,0
54
100,0
38
100,0
5.464
99,0
5.306
99,6
5.239
99,7
5.290
99,7
5.142
99,7
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RE1M00400V
% classe 1
classe 2
59
100,0
% classe 2 45
97,8
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
5.138
96,9
4.920
97,1
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RE1M00400V
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
9
14
13
12
5
2
16,4
25,5
23,6
21,8
9,1
3,6
1.587
1.221
1.099
800
279
93
31,2
24,0
21,6
15,8
5,5
1,8
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RE1E008001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO EMILIA
-
0,3
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RE1M00400V
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
REGGIO EMILIA
-
0,2
-
0,2
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RE1E008001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
2,7
75
1,4
72
1,4
66
1,3
52
1,0
42
0,8
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RE1M00400V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
47
0,9
45
0,9
34
0,7
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RE1E008001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
125
2,3
113
2,2
117
2,3
80
1,5
68
1,3
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RE1M00400V
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
2
4,5
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA Italia
73
1,4
97
2,0
58
1,1
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impegno della scuola a prendere il ragazzo nel punto in cui si trova per farlo evolvere nelle conoscenze e competenze previste dal profilo da realizzare secondo la missione della scuola. L’attenzione della scuola alla personalizzazione, al recupero e all’accompagnamento degli iscritti e di coloro che si inseriscono nelle diverse classi nell’anno successivo. La collaborazione dei docenti nel sostegno e accompagnamento dei ragazzi con maggiori difficoltà e contemporaneamente l’attenzione ad offrire maggiori stimoli agli altri, in particolare nei preadolescenti Il coinvolgimento degli studenti nell’accompagnamento dei compagni in difficoltà (valutazione relativa, redazione documenti personalizzati…) Il clima di accoglienza che mette a proprio agio ogni ragazzo e i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di risorse economiche e professionali adeguate per accogliere e accompagnare studenti in difficoltà Gli strumenti di valutazione convenzionali (per es. il voto) -non idoneo ad esprimere la valutazione per competenze, nonostante lo sforzo fatto dai docenti con un criterio di valutazione creato ad hoc L’ampio gap della valutazione degli studenti fra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, avendo come priorità la centralità dell’allievo e ponendo particolare attenzione alla personalizzazione, recupero e accompagnamento degli iscritti, in particolare di quanti presentano difficoltà, registra continuità degli studenti nella frequenza del percorso scolastico. La scuola nella persona del Dirigente e dei suoi collaboratori, pone attenzione nel definire i criteri di costituzione delle classi prime, affinchè fin dall’anno iniziale di ogni ordine scolastico ci sia omogeneità ed equilibrio nei livelli di apprendimento. Il clima di accoglienza, che caratterizza la comunità educante e le relazioni, e l’accompagnamento favoriscono il benessere dei ragazzi e la loro continua adesione al progetto educativo.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RE1E008001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
61,9 2-Scuola primaria - Classi seconde
64,9
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
58,2
64,9 71,9
6,5
60,9
1,6
RE1E008001 - II B
58,7
-6,8
55,6
-3,8
65,8
62,4
58,2
0,0
RE1E008001
63,8
n/a
ITALIA
RE1E008001 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Nord est
53,4 0,3
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
64,3 0,9
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
62,9
65,7 65,7
0,2
RE1E008001
65,8
RE1E008001 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,9
-2,8
63,2
-2,9
RE1E008001 - V B
70,5
5,9
68,4
2,4
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RE1M00400V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Emilia-Romagna
Nord est
64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
69,8
Prova di Matematica ITALIA
64,8
Punt. ESCS (*)
n/a
Emilia-Romagna
61,4
n/a
Nord est
60,2 0,0
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 61,1
Punt. ESCS (*) 57,3
66,4 66,4
0,0
RE1M00400V
69,8
RE1M00400V III A
n/a
n/a
n/a
n/a
70,3
0,0
67,9
0,0
RE1M00400V III B
69,4
0,0
65,0
0,0
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 17
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RE1E008001 - II A
3
1
2
5
12
2
8
1
4
9
RE1E008001 - II B
6
5
1
6
8
6
4
4
5
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RE1E008001
18,4
12,2
6,1
22,4
40,8
16,3
24,5
10,2
18,4
30,6
Emilia-Romagna
24,3
12,9
12,1
15,9
34,8
25,7
23,8
12,5
16,1
21,9
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RE1E008001 - V A
2
4
5
3
3
2
4
5
3
3
RE1E008001 - V B
0
3
3
4
4
1
5
2
3
5
% studenti Livello 1 RE1E008001
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
6,5
22,6
25,8
22,6
22,6
9,1
27,3
21,2
18,2
24,2
Emilia-Romagna
16,0
16,4
19,9
23,4
24,3
16,7
21,1
19,3
21,7
21,1
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RE1M00400V III A
1
5
3
10
8
0
7
4
4
12
RE1M00400V III B
0
4
10
5
9
1
5
9
2
11
% studenti Livello 1 RE1M00400V
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
1,8
16,4
23,6
27,3
30,9
1,8
21,8
23,6
10,9
41,8
Emilia-Romagna
14,3
17,8
21,9
19,1
26,9
16,5
22,0
17,9
16,4
27,2
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 18
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RE1E008001 8,6 91,4 3,2 96,8 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RE1E008001 8,4 91,6 2,7 97,3 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sia la terza secondaria che per la quinta primaria si collocano al di sopra della media nazionale, dell’area nord est. gli esiti sono pressoché uniformi nelle due sezioni di ogni ordine ed è ritenuto affidabile perché non si presentano risultati che inducano al sospetto di cheating. Si osserva che in quinta primaria e in terza secondaria I dati sono più omogenei perché da più tempo I ragazzi lavorano insieme. La formazione delle classi sia per la primaria che per la secondaria avviene in seguito a colloqui con insegnanti delle scuole di provenienza e in base alle potenzialità e alle difficoltà che emergono si cerca di fare sezioni il più possibile omogenee con le altre ed eterogenee come composizione interna.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le due classi seconde della primaria A.S.2013-14 non hanno raggiunto esiti uniformi soprattutto in italiano, una delle due sezioni si colloca al di sotto della media nazionale. Il 42% degli alunni di questa classe è di livello1-2. Nella sezione sono presenti diversi alunni con difficoltà emotiva di fronte ad una prestazione e alunni che faticano nell’attenzione o con difficoltà di apprendimento non ancora diagnosticate. Tuttavia il punteggio medio della scuola si colloca al di sopra della media per il punteggio elevato dell’altra sezione. Le competenze in uscita per la formazione delle classi sono però maggiormente espresso e quantificate nel passaggio dalla primaria alla secondaria piuttosto che dall’infanzia alla primaria.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 19
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola tranne i punteggi di una classe che si discostano dalla media della scuola in negativo per la prova di italiano. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è comunque mediamente inferiore alla media nazionale.
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 20
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti attraverso l’utilizzo di strumenti valutativi come la rubrica valutativa e la rilevazione dei progressi nell’apprendimento e nello sviluppo personale e sociale dell’alunno La valutazione del comportamento si basa sugli esiti della valutazione relativa (progresso e miglioramento, ordine, puntualità in consegne e cura del materiale, partecipazione) e della rilevazione dei progressi personali
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è presente uno strumento valutativo comune ai due ordini di scuola, che permetterebbe di osservare lo sviluppo del bambino e la sua crescita Non sempre il tempo a disposizione permette il completo svolgimento di attività interdisciplinari e la compilazione degli strumenti previsti per la valutazione delle competenze
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è notevolmente diverso a livello verticale, ma anche a livello orizzontale, a seconda delle individualità Le competenze di cittadinanza vengono valutate e osservate durante gli incontri periodici con il tutor di classe
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 21
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Punteggio 4. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), se pur non in modo omogeneo anche tra classi parallele. La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, indirizzi di scuola. L’istituto scolastico, nei vari ordini, non adotta modalità comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, benchè si perseguano le medesime competenze in uscita. Il giudizio assegnato deriva dal fatto che, pur avendo le caratteristiche del livello 5, si riscontra la mancanza di uno strumento comune ai diversi ordini di scuola, come è già stato rilevato tra i punti di debolezza.
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
2.4 Risultati a distanza
pagina 22
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 23
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RE1M00400V
7,9
% Linguistica 9,4
% Professionale 28,2
% Scientifica 7,9
% Tecnica 26,6
% Umanistica 20,4
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 24
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RE1M00400V REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 30 58,8 21 41,2 2.825 62,7 1.684 37,3
TOTALE 51 4.509
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 25
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RE1M00400V - Benchmark* REGGIO EMILIA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 29 96,7 18 90,0 2.366 19.243 276.676
87,8 90,3 90,9
1.139 7.436 93.486
71,5 74,4 76,9
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 26
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Buona parte dei ragazzi che ha seguito il nostro consiglio orientativo supera positivamente il primo anno di scuola secondaria di II grado - Negli ultimi due anni scolastici circa l’80% degli alunni ha scelto in linea con il consiglio orientativo indicato dalla scuola, raccogliendo successo in particolare nel biennio degli studi secondari di II grado
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Difficoltà degli insegnanti ad indirizzare, in alcuni casi, gli studenti a causa delle frequenti modifiche degli indirizzi scolastici all’interno dei vari istituti. - Difficoltà di mantenere un contatto con gli ex alunni che consenta di fare un monitoraggio del percorso scolastico degli alunni nel biennio della scuola secondaria di II grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 27
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio 6. Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni per gli studenti che scelgono in coerenza con il consiglio orientativo, suggerito dal Consiglio di classe: tra questi, pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l’indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto. Si evidenziano abbandoni o insuccessi tra coloro che scelgono indirizzi di scuola non coerenti con la preparazione culturale e le competenze raggiunte alla fine del primo ciclo di istruzione.
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RE1M00400V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,3 Medio - basso grado di 4 presenza Medio - alto grado di presenza 24 Alto grado di presenza 50,7
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RE1M00400V
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,9 Medio - basso grado di 6,8 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 Alto grado di presenza 59,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 29
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RE1M00400V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RE1M00400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
73,3
87,9
Si
73,3
87,7
Si
76
87,4
Si
73,3
83,5
Si
68
81,9
No
53,3
68
Si
72
75,9
No
64
63,4
No
14,7
11,6
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RE1M00400V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RE1M00400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,3
83,1
Si
77,3
82,1
Si
75
83,4
Si
72,7
78,6
Si
63,6
75,6
No
47,7
62,4
Si
84,1
87,6
No
61,4
60,9
Si
29,5
15,3
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricoli di entrambi I gradi comprendono la progettazione didattica, disciplinare, strategie di apprendimento, la valutazione. Il curricolo della scuola secondaria tocca tantissimi aspetti della vita scolastica soprattutto rivolti al potenziamento e al recupero di ragazzi con difficoltà d’apprendimento o relazionali, di socializzazione, di integrazione. Comprende anche il patto educativo di corresponsabilità firmato da genitorialunni e insegnanti, la sintesi delle risorse umane e l’ampliamento dell’offerta formativa dei progetti standard annuali. Per la valutazione si richiama la risposta specifica.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la primaria sarebbe auspicabile formalizzare nel curricolo i progetti standard annuali, le risorse umane, le strategie di socializzazione, integrazione e relazione. Per entrambi gli ordini potrebbe essere maggiore l’utilizzo quotidiano del curricolo, al di fuori degli obiettivi didattici, soprattutto come guida per trovare sempre nuove strategie di comunicazione che facilitino l’apprendimento e la cooperazione tra i ragazzi. Per la valutazione si richiama la risposta specifica
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: RE1M00400V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20 Medio - basso grado di 24 presenza Medio - alto grado di presenza 38,7 Alto grado di presenza 17,3
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RE1M00400V
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,3 Medio - basso grado di 22,7 presenza Medio - alto grado di presenza 38,6 Alto grado di presenza 36,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:RE1M00400V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RE1M00400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
72
84,7
Si
50,7
53,3
Si
53,3
35,6
No
40
42,5
Si
58,7
56,2
No
78,7
85,4
No
53,3
58
Si
45,3
58,2
No
13,3
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RE1M00400V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RE1M00400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
72,7
81,9
Si
68,2
72,3
Si
56,8
44,3
Si
59,1
59,7
Si
70,5
67,3
Si
86,4
89,7
No
75
68,5
Si
77,3
67
No
13,6
11,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la sc secondaria c’è una progettazione orizzontale tra gli insegnanti della stessa disciplina sulle classi parallele: vengono condivisi attività, obiettivi , progetti e criteri di valutazione. C’è inoltre una progettazione verticale con insegnanti della stessa disciplina o, per le UDA, di diversi ambiti. Vengono elaborati verbali degli incontri di programmazione soprattutto dei consigli di classe e dei collegi docenti. Le progettazioni didattiche sono state denominate”aperte” dallo scorso anno ovvero si consegna in segreteria una bozza disciplinare che a fine anno viene riempita, rivista a seconda del lavoro svolto Per la primaria le progettazioni vengono fatte dallo stesso insegnante per le due classi parallele e consegnate in segreteria entro la fine di ottobre. Gli incontri di progettazione sono di “team” cioè tutti gli insegnanti delle due classi si ritrovano mensilmente per definire la programmazione orizzontale.
pagina 32
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la sc primaria sarebbe auspicabile una progettazione verticale tra cicli della stessa disciplina. Servirebbe un documento di verbalizzazione delle progettazioni in itinere. Ci sarebbe maggior monitoraggio revisionando a fine anno la progettazione disciplinare depositata. Potrebbe essere di buon auspicio creare dei gruppi di lavoro standard su ambiti disciplinari tra scuola primaria e scuola secondaria in modo da progettare un lavoro in continuità tra gli ordini interrogandosi soprattutto sulle carenze dei ragazzi nel passaggio di grado.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RE1M00400V
Riferimento Nazionale % 48,5
12
7
20
44,4
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RE1M00400V
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 Prove svolte in 1 o 2 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 36,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 33
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56 Prove svolte in 1 o 2 12 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 32 discipline
Situazione della scuola: RE1M00400V
Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: RE1M00400V
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 Prove svolte in 1 o 2 6,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 34
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,7
Situazione della scuola: RE1M00400V
Riferimento Nazionale % 48,1
12
4,3
33,3
47,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,6
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RE1M00400V
Riferimento Nazionale % 56,1
11,4
4,1
25
39,8
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola primaria-secondaria di primo grado : pagelle. Voto numerico su criteri formalizzati in un documento specifico nel curricolo. Il giudizio globale al termine della scheda di valutazione viene elaborato sulla base di una griglia comune a tutti i docenti dell’ordine che tocca relazione, metodo di lavoro, comportamento. Nella sec il giudizio è elaborato dal tutor e condiviso da consiglio di classe. Scuola primaria : griglia bimestrale di valutazione su comportamento, relazioni cura materiale. Documento di sintesi con le competenze trasversali che indicano la capacità di usare conoscenze e abilità in diverse situazioni esempio: comunicare, risolvere problemi. Il bimbo, a fine anno, è chiamato ad auto valutarsi attraverso una griglia che suddivide le discipline in obiettivi e consente all’alunno di assegnarsi un livello di apprendimento. Sc secondaria di primo grado : I ragazzi vengono valutati su livelli di competenze trasversali con standard europei dichiarati nelle UDA. La secondaria ha introdotto la rubrica di valutazione delle competenze in uscita su base triennale. Nel curricolo è formalizzata una valutazione relativa che valorizza l’impegno e la partecipazione e ha un’incidenza sul voto di disciplina. All’inizio dell’anno per ogni allievo viene definita una fascia che dimostra il suo livello di apprendimento sulla base di una media tra tutte le discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) AUTOVALUTAZIONE Per entrambi gli ordini di scuola si potrebbe migliorare l’aspetto dell’autovalutazione dei ragazzi formalizzandola, ad esempio, a fine quadrimestre, un documento che permetta all’alunno di auto valutarsi sui singoli apprendimenti di ogni disciplina. Per la primaria sarebbe auspicabile avere un documento per la valutazione relativa uguale alla scuola secondaria di primo grado nel quale indicare la costanza nei compiti, il materiale, l’impegno, la partecipazione, il progresso, l’autocontrollo che incidono sul voto disciplinare e sul giudizio finale della scheda di valutazione
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 36
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Giudizio 6. Le scuole dei diversi ordini hanno elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Tutte le attività dell’offerta formativa presentano una definizione chiara degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione assoluta e relativa degli studenti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti. L’utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola, compreso il passaggio dalla primaria alla secondaria di primo grado. I docenti non si incontrano regolarmente per riflettere sui risultati degli studenti. C’è una buona relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. Ottima la visione sulla valutazione sulla quale da anni si è intrapreso un percorso di miglioramento che valorizzi sempre più le abilità e le competenze del ragazzo. Molto buona l’impostazione del curricolo che comprende tanti aspetti della vita scolastica non sempre valutati. Abbastanza buona l’impronta della progettazione.
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 37
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 Orario ridotto 14,7 Orario flessibile 32
Situazione della scuola: RE1M00400V
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario ridotto
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RE1M00400V
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,8 Orario ridotto 29,5 Orario flessibile 38,6 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 38
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RE1M00400V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RE1M00400V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
49,3
50,5
Si
44,0
44,5
No
4,0
3,5
No
13,3
14,5
No
14,7
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RE1M00400V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RE1M00400V modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
84,1
79,8
Si
54,5
40,5
No
2,3
5,6
No
11,4
16,9
No
0,0
4,1
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 39
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RE1M00400V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RE1M00400V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
40
37,3
Si
72
71,1
No
2,7
4,1
No
6,7
7,1
No
5,3
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RE1M00400V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RE1M00400V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,5
74,8
Si
63,6
66,7
No
6,8
6,5
No
13,6
9,6
No
0
1
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono gestiti dalla coordinatrice per la primaria e la preside per la scuola secondaria. I materiali sono gestiti dagli insegnanti che utilizzano lo spazio stesso All’interno della scuola primaria sono attivi laboratori opzionali pomeridiani di inglese, spagnolo, cucito, musica, giornalino, progetto lettura. Nella scuola secondaria sono attivi laboratori pomeridiani opzionali di inglese (Trinity), coro-teatroscenografia, scientifico, sportivo, informatico, cucina, matematica-gare e matematica-potenziamento, giornalino, fede, latino. In entrambi gli ordini di scuola le attività sono svolte per lo più in orario non curricolare A disposizione di entrambi gli ordini di scuola sono presenti aula informatica, sala audiovisivi, aula LIM, 2 biblioteche, atelier, aula per attività espressive, sala di pittura, aula scientifica, sala di musica, palestra, ampia area cortiliva (con tre campi da calcio e due da volley). Nella scuola secondaria in ogni classe è presente un videoproiettore con pc mentre nella primaria sono presenti due carrelli mobili con proiettore e pc.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La palestra è condivisa da diversi ordini di scuola e non soddisfa pienamente le esigenze delle classi. La scarsa competenza nell’utilizzo delle nuove tecnologie degli insegnanti non facilita la fruizione di alcuni spazi da parte delle classi. L’organizzazione a modulo nell’orario scolastico crea problemi di continuità disciplinare nell’attività della classe.
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 40
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola punta molto sulla didattica laboratoriale e sull’apprendimento cooperativo. Nella scuola si attivano dei laboratori interdisciplinari a classi parallele aperte. Nel corso dell’anno sono previste alcune giornate di attività formative per gruppi di interclasse a tema.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta difficoltosa una didattica non frontale con alcune classi numerose.
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 41
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RE1M00400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 64,1 Azioni costruttive n.d. 27,1 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RE1M00400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RE1M00400V % 100 n.d. n.d. 60 n.d. 45 n.d. 35
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RE1M00400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,5 54,1 Azioni costruttive n.d. 28,2 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RE1M00400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 59,7 Azioni costruttive n.d. 32,9 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 39,1 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RE1M00400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,4 51,7 Azioni costruttive n.d. 28,7 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 29,4 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
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Istituto:RE1M00400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 82,7 61,3 Azioni costruttive n.d. 28,9 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RE1M00400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,6 49,3 Azioni costruttive n.d. 22,2 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RE1M00400V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 51,9 55 Azioni costruttive 29 23,1 26 Azioni sanzionatorie 29 38,5 37
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RE1M00400V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RE1M00400V %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,8
0,6
0,00
2,5
1,3
0,00
0,9
1,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola lavora molto per migliorare la sinergia con la famiglia richiedendo una presa visione e piena adesione da parte dei genitori al patto educativo. E’ presente un regolamento dei genitori e dello studente, il primo stampato sul POF il secondo stampato nel diario (per la primaria) o nel libretto scolastico (per la secondaria). Per episodi o casi problematici si incentiva la collaborazione con la famiglia: con colloqui, percorsi specifici e si indirizzano verso lo sportello d’ascolto, attivato dalla scuola. La scuola attraverso l’associazione COSPES offre nelle prime classi di entrambi gli ordini di scuola test psicopedagogici e attitudinali, in seguito per le classi IV, V primaria e II, III secondaria attiva progetti di educazione affettiva e all’amore e un percorso di orientamento, finalizzato alla scelta della scuola superiore. In entrambi gli ordini di scuola vengono attivati progetti per la cittadinanza attiva e l’educazione stradale; nella scuola secondaria vengono attivati progetti di educazione alla legalità, utilizzo consapevole della rete e sulla prevenzione dalle dipendenze tramite incontri con esperti e percorsi con docenti. Per promuovere competenze sociali vengono dati incarichi agli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi le famiglie si presentano non collaborative. La scolaresca non è abbastanza sensibilizzata nell’ordine e sistemazione degli ambienti all’aperto nei momenti informali. Non è sufficientemente stimolata nelle attività di riciclo
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, valorizzando la pedagogia salesiana.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola realizza diverse attività per favorire l’inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo classe. Oltre al regolare svolgimento delle lezioni, vengono proposti anche lavori di gruppo e laboratori volti a promuovere la socializzazione e a sviluppare le proprie potenzialità. -Sia gli insegnanti curricolari che di sostegno utilizzano metodologie efficaci che favoriscono una didattica inclusiva. - I docenti di materia condividono gli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati e valutano attraverso diverse modalità: prove scritte, orali e valutazione relativa (progresso, impegno, partecipazione, cura dell’ambiente). - La scuola cura l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali attraverso la stesura e l’aggiornamento dei Piani Didattici Personalizzati. -Tra gli iscritti del nostro istituto sono presenti alunni con famiglie di diversa nazionalità ma in genere cresciuti e alfabetizzati in Italia. Per questo la scuola non necessita di attività inclusive specifiche per alunni stranieri. - La scuola realizza attività interculturali volte a valorizzare la diversità per favorire l’inclusione. Inoltre vengono promosse attività per la conoscenza e il rispetto di altre culture. In questo anno scolastico la scuola secondaria ha attivato uno SPORTELLO D’ASCOLTO per alunni e famiglie
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Si potrebbe potenziare la formazione di tutti gli insegnanti attraverso incontri relativi alle tematiche dell’inclusione e dell’interculturalità. - Nell’attivazione dei diversi percorsi di inclusione, è da consolidare la continuità tra i diversi ordini di scuola, per favorire il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria, in un’ottica di inclusione e di attenzione al singolo. - Generalmente si riscontrano difficoltà organizzative nel fissare appuntamenti e incontri con gli esperti che hanno in carico ragazzi con bisogni particolari
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RE1M00400V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RE1M00400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
66,7
61,8
No
16
13,1
No No No No
9,3 16 32 25,3
8 21,8 24,1 27,6
Si
58,7
58,1
No
26,7
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RE1M00400V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RE1M00400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
63,6
57,9
Si
13,6
12,8
No Si No Si
22,7 59,1 31,8 34,1
27,5 63,5 37,8 31,8
Si
81,8
76,1
No
25
13,9
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RE1M00400V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RE1M00400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
45,3
54,9
No
13,3
12,1
No
20
25,4
Si
37,3
30,7
No
18,7
26,4
Si
48
45,7
Si
34,7
33,7
No
12
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RE1M00400V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RE1M00400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
40,9
53,7
Si
18,2
15,8
Si
45,5
42,5
Si
79,5
67
Si
34,1
35
No
65,9
55,4
Si
81,8
66,3
No
13,6
6,8
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
- La scuola organizza attività pomeridiane di recupero e di potenziamento per i ragazzi, in particolare per quelli che presentazioni situazioni di svantaggio e di debolezza; alla fine del primo quadrimestre è prevista una settimana dedicata ad attività di recupero e a laboratori - La scuola propone, per alcune materie, attività di potenziamento in orario curricolare, in particolare nelle lingue straniere - Ogni classe è accompagnata durante il triennio da un docente che, col ruolo di tutor, affianca i ragazzi e prevede un monitoraggio delle singole situazioni, in un’ottica di valorizzazione - Per gli studenti con particolari attitudini disciplinari, l’istituto prevede l’organizzazione di percorsi di approfondimento pomeridiano (in particolare in italiano, in matematica e nelle lingue straniere), finalizzati anche all’inserimento nella scuola secondaria di secondo grado; alcuni di questi percorsi permettono ai ragazzi di conseguire certificazioni - Per i ragazzi con bisogni educativi speciali sono previsti interventi individualizzati, quali cooperative learning volti all’inclusione, somministrazione di video esplicativi, creazione di mappe concettuali
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- Nell’attivazione dei diversi percorsi di recupero e potenziamento, è da consolidare la continuità tra i diversi ordini di scuola, per favorire il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria, in un’ottica di inclusione e di attenzione al singolo - Il recupero, rivolto generalmente a coloro che hanno lacune nelle singole materie, ma che si mostrano volenterosi, non è sempre efficace: i gruppi di lavoro sono eterogenei e con bisogni diversi - Per la scuola non è possibile attivare un’eventuale compresenza
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 50
La scuola realizza attività per gli studenti che necessitano di inclusione in modo efficace. In generale le attività didattiche sono ben organizzate, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Gli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono condivisi e concordati sia all’interno del Collegio Docenti che nel singolo Consiglio di Classe. Sono generalmente presenti modalità di verifica degli esiti. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono piuttosto diffusi.
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 51
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RE1M00400V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RE1M00400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
84
86,9
No
76
72,7
Si
92
90,4
Si
64
61,2
Si
73,3
64,8
No
68
55,6
No
21,3
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RE1M00400V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RE1M00400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,9
83,7
Si
61,4
64,3
No
90,9
90,7
No
70,5
69,7
No
63,6
62,2
Si
40,9
53,9
Si
22,7
13,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Per il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria gli insegnanti si incontrano per presentare gli alunni, sia dal punto di vista relazionale sia didattico. Le insegnanti della scuola dell’infanzia intervengono nella formazione delle classi della scuola primaria. Per aiutare i bambini ad ambientarsi, alla fine dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia si invitano i futuri alunni della scuola primaria a partecipare a una merenda con le future maestre in cui viene creato un lavoretto che i bambini dovranno riempire con i ricordi dell’estate per poi riportarlo il primo giorno di scuola. All’inizio dell’anno scolastico i bambini di prima della scuola primaria incontrano i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, dello stesso istituto, e li invitano nella loro classe per fargli conoscere la scuola e con loro preparano un piccolo ricordo. -Per il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado gli insegnanti si incontrano per presentare gli alunni, sia dal punto di vista relazionale sia didattico, a un insegnante della scuola secondaria. Al termine dell’anno scolastico vengono somministrati a i bambini della classe quinta primaria dei test di uscita somministrati dagli insegnanti della scuola secondaria. -Gli insegnanti dei diversi ordini di scuola partecipano ai medesimi corsi di formazione che riguardano l’educazione, organizzati dall’istituto per garantire uno stesso stile educativo.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Mancanza di confronto dopo l’inizio dell’anno scolastico, tra i docenti della scuola dell’infanzia e i docenti della scuola primaria. -Mancanza di confronto della situazione dei ragazzi, educativa e didattica, ad anno scolastico iniziato tra docenti della scuola primaria e secondaria. -Mancanza di confronto sugli obiettivi fondamentali da raggiungere al termine della scuola primaria, questo è lasciato alla volontà del singolo docente.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:RE1M00400V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RE1M00400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,8
84,4
Si
47,7
57,4
Si
40,9
59,5
Si
93,2
93,9
No
22,7
25,9
Si
65,9
68,2
Si
72,7
57,2
Si
38,6
17,4
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33
pagina 53
La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Somministrazione di test psico-attitudinali da parte del Cospes centro di orientamento psicopedagogico di Bologna. - restituzione dei risultati attraverso colloqui individuali con i genitori, con gli studenti che spesso aiutano nella scelta della scuola successiva. - il consiglio di classe elabora un consiglio orientativo frutto del confronto tra risultati dei test somministrati e la valutazione di interessi, attitudini e competenze maturate nel corso del triennio. - offerta di laboratori opzionali (per tutte le classi) durante il corso dell’anno che possono far emergere o consolidare attitudini e interessi. - incontri con ex alunni che presentano la loro esperienza nella scuola secondaria di ii grado. - testimonianza di esperti sulle competenze richieste oggi dal mondo del mercato e del lavoro. - colloqui con il tutor per aiutare i ragazzi a maturare una scelta consapevole della scuola secondaria di ii grado. - la scuola si impegna a creare occasioni di incontro informale con ex alunni che permettono di seguire i ragazzi nella loro crescita formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Difficoltà degli insegnanti ad indirizzare, in alcuni casi, gli studenti a causa delle frequenti modifiche degli indirizzi scolastici all’interno dei vari istituti. (Difficoltà delle famiglie ad accettare il Consiglio orientativo
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato GIUDIZIO 4.Nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria le attività di continuità sono ben strutturate, . La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente , orientate alla conoscenza dei neo-iscritti e alla formazione equilibrata delle classi , con attenzione sia agli studenti interni dell’istituto sia, e soprattutto, all’inserimento di quanti provengono da altre scuole.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Verticalità dai due ai quattordici anni
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa consapevolezza da parte di alcuni genitori, dei percorsi formativi e delle proposte OFFERTE ai bambini e ragazzi.
Risposta significativa degli alunni alle proposte A volte debole comunicazione e interazione tra ordini diversi Coesione educativa Difficoltà da parte dei genitori ad accettare eventuali insuccessi Questionari di autovalutazione per il miglioramento dell'offerta o fatiche dei propri figli e conseguente impegno da parte della formativa scuola nell'individuare sempre nuove strategie per mantenere coerenza al patto educativo Comunicazione scuola - famiglia Rischio di fare un numero eccessivo di proposte così che i Collaborazione con il territorio ragazzi non riescano ad interiorizzare o ad assimilare le finalità delle esperienze fatte Opportunità di aggregazione con iniziative scolastiche ed extra scolastiche Scarsa partecipazione dei genitori ad iniziative o momenti di formazione Formazione per insegnanti e genitori Alcuni insegnanti che vanno a lavorare nella scuola statale Servizio psico-pedagogico ed orientamento COSPES determinando la necessità di rinnovare la formazione Laboratori e potenziamento Accompagnamento integrato dei ragazzi in difficoltà Spazi interni ed esterni
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio avviene attraverso la somministrazione alle Carenza di uno strumento interno di monitoraggio per famiglie di un questionario annuale che permette di consolidare riordinare e migliorare gli obiettivi strategie o progettare nuove azioni. Limitate occasioni di confronto a livello collegiale. Monitoraggio non sistematico dei processi di miglioramento attenzione ai risultati del questionario e miglioramento dell’offerta formativa ( corsi opzionali di lingua straniera, corsi di musica, ristrutturazione e miglioramento degli ambienti scolastici…)
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RE1M00400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V Ente gestore No 21,7 16,1 Collegio dei docenti Si 73,5 75 Consiglio di istituto No 18,1 23,5 Consigli di classe/interclasse No 8,4 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 45,8 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 10,8 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 7,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RE1M00400V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RE1M00400V No 31,3 No 49,4 No 9,6 No 1,2
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
Si
54,2
50,5
No
15,7
12,4
No
6
3
No
4,8
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RE1M00400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V Ente gestore No 1,2 2,4 Collegio dei docenti Si 63,9 67,1 Consiglio di istituto No 0 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 36,1 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 28,9 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,2 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,3 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: RE1M00400V prodotto il :24/07/2015 12:23:33 Istituto:RE1M00400V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RE1M00400V Ente gestore No 4,8 Collegio dei docenti Si 84,3 Consiglio di istituto No 0 Consigli di classe/interclasse No 12 Il Coordinatore delle attivita' No 27,7 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,9
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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RE1M00400V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V Ente gestore No 3,6 2,3 Collegio dei docenti Si 92,8 90,2 Consiglio di istituto No 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 13,3 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 33,7 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 4,8 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, Si 4,8 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,8 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RE1M00400V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V Ente gestore No 25,3 24,5 Collegio dei docenti No 32,5 38,7 Consiglio di istituto No 7,2 12,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 59 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 28,9 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 12 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RE1M00400V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V Ente gestore Si 95,2 95,6 Collegio dei docenti No 1,2 2,4 Consiglio di istituto Si 13,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 25,3 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,2 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,4 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,2 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:RE1M00400V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V Ente gestore No 3,6 3 Collegio dei docenti No 65,1 55,9 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 14,5 14,8 Il Coordinatore delle attivita' No 60,2 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 13,3 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 8,4 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,6 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RE1M00400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V Ente gestore Si 25,3 31,1 Collegio dei docenti Si 49,4 50,1 Consiglio di istituto No 1,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 Il Coordinatore delle attivita' No 60,2 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 26,5 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,2 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 10,3
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:RE1M00400V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
13,5
11,7
45,45
31,1
26,7
n.d.
52
56,3
54,55
5,2
7,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RE1M00400V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RE1M00400V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 13,6 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 39,6 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 55,56 41,5 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 44,44 5 3,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) a)-Assegnazione degli incarichi fin dall’inizio dell’anno scolastico -Imputazione di ore per lo svolgimento degli incarichi con preavviso -Contenimento della dispersione delle risorse umane e materiali -Un certo grado di disponibilità e gratuità (sostituzioni, scambi, animazione……) b)-Amministrazione comune della gestione delle disponibilità economiche dell’Istituto
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) a)-poca chiarezza dei criteri con cui si assegnano dei compiti e del ruolo assegnato, soprattutto per le famiglie -limitata possibilità di riconoscimento dei risultati anche a livello economico -non frequente verifica finale dello svolgimento degli adempimenti e funzioni assegnate -limitata e a volte assente collaborazione fra funzioni simili presenti nei diversi settori scolastici b) difficoltà ad assicurare uno sviluppo sostenibile dell’ampliamento dell’offerta formative c)-Alcuni processi decisionali sono attuati in modo collegiale c) il criterio dell’emergenza troppo spesso diventa la modalità -Costituzione di commissioni di lavoro in base alle disponibilità prioritaria rispetto al confronto collegiale e alle competenze dei singoli d)-Le assenze provocano un impatto lieve, impercettibile ai d) -complessità nella gestione delle sostituzioni in alcuni genitori ed allievi, grazie alla disponibilità periodi
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto Educativo della Scuola guida le scelte del POF, in particolare i progetti e le UDA che vengono proposti coerentemente con priorità educative /culturali, quindi le risorse economiche sostengono quanto è deliberato dal Consiglio di istituto e dai collegi dei docenti Le risorse economiche – destinate alla realizzazione di progetti didattici ed extradidattici - scaturiscono dal contributo dei genitori e dal ricavato di iniziative della comunità educante La scelta di elaborare e realizzare progetti è determinate dalla coerenza con le scelte prioritari della scuola , con particolare attenzione sia all’accompagnamento e sostegno di chi è in difficoltà sia all’affiancamento e orientamento di quanti dimostrano interesse e potenzialità
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti realizzati spesso non rientrano nei bandi del Ministero o della regione che spesso esclude le scuole paritarie dalla partecipazione (esempio: educazione stradale e sportive,..) I progetti sono sostenuti dal contributo delle famiglie e questo limita la attivazione di idee e proposte scaturite dalla creatività e professionalità di vari docenti
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato GUIDIZIO 4: La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono rese note nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, che, in generale, le condividono. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione in una modalità non sempre strutturata. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi , oltre quelli provenienti dal MIUR, che si rivelano adeguati a coprire solo parzialmente le attività didattiche ordinarie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RE1M00400V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RE1M00400V n.d.
3,7
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RE1M00400V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RE1M00400V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
31,3 18,1
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
0
26,5
18,1
0
13,3
11,3
0
21,7
14,8
0
45,8
31,7
0
16,9
15,9
0
0
0,6
0 0
0 15,7
2 9,1
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni docente frequenta corsi d’aggiornamento promossi dalla scuola tramite l’Ente CIOFS-SCUOLA per una durata di circa 15 ore annue. La scelta dei temi è effettuata dall’Ispettoria sulla base di esigenze emerse dal confronto con le varie scuole o di bisogni contingenti alle formazioni dei vari collegi docenti. In particolare, in questi ultimi anni, ci si è concentrati sulla stesura di POF e curricolo trasversali, per avere un quadro di riferimento comune nella stesura delle competenze per ogni ordine di scuola con riferimento alla normativa del 2012. La formazione offerta dalla nostra scuola è scelta sulla base di richieste esplicite da parte dei docenti. Solitamente è concentrata prima dell’inizio della scuola per poi avere qualche momento di verifica durante l’anno scolastico. Negli anni 2009-2010: corso di formazione sulla gestione delle emozioni da parte dei docenti con lo psicoterapeuta Francesco Zappettini. Nell’anno 2011 corso di formazione sul metodo Feuerstein finalizzato alla comprensione dei vari processi d’apprendimento e allo sviluppo dei diversi metodi di studio. Nell’anno 2013: corso di formazione sulle mappe mentali, mappe concettuali e modelli di apprendimento condotto dall’associazione “quarto cervello” Ogni docente di scuola secondaria di primo grado è inoltre spronato a scegliere corsi d’aggiornamento inerenti alla propria disciplina, compilare una griglia riassuntiva che indichi tema e monte ore allegando l’attestato di frequenza
Subarea: Valorizzazione delle competenze
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ultimo periodo è diminuita la frequenza di alcuni docenti di Scuola Primaria ai corsi d’aggiornamento promossi da Enti o Istituzioni al di fuori della nostra scuola o del CIOFS. Non è sempre formalizzata a livello collegiale una restituzione da parte di ogni docente, dei corsi da lui frequentati; questo sarebbe utile ai fini di una condivisione di interessi o di nuovi spunti che potrebbe aprire
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Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’assegnazione degli incarichi rispetta e valorizza le competenze e le disponibilità -Gli spazi di confronto e di verifica delle diverse competenze e risorse per una migliore convergenza educative all’interno di un progetto educativo unitario - cura della professionalità e passione educativa per costituire una comunità educante
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - visione progettuale non ancora d’INSIEME dei diversi settori - CARICO ORARIO individuale che limita tempo e energie per una progettualità innovativa e personalizzante anche nell’ambito opzionale (extrascolastico) - mancanza di CONTINUITÀ del personale docente - continua formazione INIZIALE - precarietà nell’ASSUNZIONE di incarichi di coordinamento - mancanza di VERTICALIZZAZIONE nell’uso degli strumenti e degli spazi, nella valorizzazione delle competenze e delle risorse umane
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RE1M00400V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RE1M00400V per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
36,1
38,3
Si
42,2
34,9
Si
34,9
29,5
Si Si Si Si No No Si Si
44,6 37,3 43,4 61,4 28,9 33,7 55,4 67,5
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 19,3 indicato Bassa varietà (fino a 3 20,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,3 argomenti)
Situazione della scuola: RE1M00400V
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lavoro in gruppo sulla tematica educativa dell’anno, su classi parallele nello stesso settore e sulle U.d.A. Le proposte sul territorio a livello locale e nazionale relative a più ambiti. L’elaborazione collegiale di una rubrica valutativa triennale delle competenze europee in uscita di ciascun studente della scuola secondaria di primo grado. Sono a disposizione le aule con materiale diversificato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scambio di informazioni tra ordine scolastico. Confronto nell’Istituto per aree disciplinari (es. espressive). Funzionamento ordinario di strumenti informatici (PC e internet) nel normale svolgimento della preparazione, realizzazione e uso del materiale per la didattica. Fruibilità in condivisione del materiale didattico elaborato dagli insegnanti dei diversi ordini.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato GUIDIZIO 4: La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità, ma spesso limitati ai singoli ordini. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: RE1M00400V
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 41 45,8
Riferimento Nazionale % 67,4 27,1
9,6
4,3
3,6
1,1
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: RE1M00400V
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Riferimento Regionale % 85,7 12,2 2
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RE1M00400V
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,2 Bassa apertura 2 Media apertura 8,2 Alta apertura 77,6 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:RE1M00400V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RE1M00400V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
9,6 4,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9
0
18,1
6,2
0 0 1 1
1,2 10,8 30,1 15,7
0,8 3,2 14,4 7,2
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RE1M00400V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RE1M00400V per motivo) per motivo) 0
1,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
0
9,6
2,9
1
51,8
28,8
1
10,8
3,6
0
8,4
3,6
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RE1M00400V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RE1M00400V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
12 13,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,1 5,9
1
38,6
15
1
8,4
3,9
0
7,2
3,4
0
4,8
3,4
0
8,4
6,1
0
0
0,4
0 0
4,8 7,2
2,3 5,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RE1M00400V
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12 Bassa varietà (da 1 a 2) 34,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RE1M00400V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RE1M00400V No 22,9 Si 56,6 No 2,4 Si 27,7 No 25,3 No 32,5
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
No
39,8
29,8
No No No
61,4 34,9 13,3
25,9 11,8 8,2
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RE1M00400V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RE1M00400V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 43,4 37,4 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni docente frequenta corsi d’aggiornamento promossi dalla scuola tramite l’Ente CIOFS-SCUOLA per una durata di circa 15 ore annue. La scelta dei temi è effettuata dall’Ispettoria sulla base di esigenze emerse dal confronto con le varie scuole o di bisogni contingenti alle formazioni dei vari collegi docenti. In particolare, in questi ultimi anni, ci si è concentrati sulla stesura di POF e curricolo trasversali, per avere un quadro di riferimento comune nella stesura delle competenze per ogni ordine di scuola con riferimento alla normativa del 2012. La formazione offerta dalla nostra scuola è scelta sulla base di richieste esplicite da parte dei docenti. Solitamente è concentrata prima dell’inizio della scuola per poi avere qualche momento di verifica durante l’anno scolastico. Negli anni 2009-2010: corso di formazione sulla gestione delle emozioni da parte dei docenti con lo psicoterapeuta Francesco Zappettini. Nell’anno 2011 corso di formazione sul metodo Feuerstein finalizzato alla comprensione dei vari processi d’apprendimento e allo sviluppo dei diversi metodi di studio. Nell’anno 2013: corso di formazione sulle mappe mentali, mappe concettuali e modelli di apprendimento condotto dall’associazione “quarto cervello” Ogni docente di scuola secondaria di primo grado è inoltre spronato a scegliere corsi d’aggiornamento inerenti alla propria disciplina, compilare una griglia riassuntiva che indichi tema e monte ore allegando l’attestato di frequenza
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ultimo periodo è diminuita la frequenza di alcuni docenti di Scuola Primaria ai corsi d’aggiornamento promossi da Enti o Istituzioni al di fuori della nostra scuola o del CIOFS. Non è sempre formalizzata a livello collegiale una restituzione da parte di ogni docente, dei corsi da lui frequentati; questo sarebbe utile ai fini di una condivisione di interessi o di nuovi spunti che potrebbe aprire
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RE1M00400V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RE1M00400V % 60,12
40,9
Riferimento Nazionale % 44,9
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RE1M00400V
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 Medio - basso livello di 9,9 partecipazione Medio - alto livello di 72,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 16 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,6 Medio - alto coinvolgimento 75,9 Alto coinvolgimento 20,5
Situazione della scuola: RE1M00400V
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le assemblee di classe di inizio e fine anno, il questionario finale di gradimento sono la modalità ordinaria con cui si raccoglono desideri, richieste e osservazioni. La valorizzazione frequente della disponibilità e delle competenze professionali di numerosi genitori permettono di realizzare esperienze significative e coinvolgenti I genitori, periodicamente, sono invitati a conoscere e integrare i documenti della scuola dove sono coinvolti i membri della comunità educante Da vari anni l’istituto scolastico offre un percorso formativo alle famiglie su tematiche generali di carattere educativo e spirituale, estendendole al territorio mediante il distretto scolastico e l’amministrazione comunale di appartenenza
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Frequentemente le famiglie che maggiormente avrebbero necessità di un percorso formativo per affiancare i figli nella crescita non partecipano agli incontri informativi, di confronto e formativi. Facilmente in alcuni ordini scolastici la presenza dei genitori ai momenti assembleari, lungo l’anno diminuisce I numerosi incontri per realizzare documenti condivisi richiedono tempo, disponibilità e costante sensibilizzazione per cui le famiglie non riescono a partecipare con continuità; per questo al scuola attiva gruppi mirati di lavoro per poi proporre bozze in sede assembleare.
Il mantenimento del sito della scuola richiede investimento di Il sito della scuola è in costante manutenzione. risorse professionali e economiche: questo ostacola Diversificate le modalità di informazione e comunicazione con l’aggiornamento frequente e la fruibilità ordinaria. le famiglie, con attenzione a verifica della consegna. La scuola secondaria , insieme alle famiglie , ha scelto di non adottare il registro elettronico con diretto accesso da parte delle famiglie per salvaguardare tempi e opportunità per un dialogo educativo personale con i docenti e per sollecitare gli studenti a comunicare direttamente ai genitori gli esiti
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e contribuiscono in modo significativo a migliorarne la qualità . La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola propone corsi di orientamento scolastico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori anche attraverso appositi questionari, valorizzando il dialogo personale e il confronto in comitati e gruppi di genitori di classe.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) CONTINUITA’ nei CRITERI E INDICATORI DI VALUTAZIONE pur nella differenziazione propria degli ordini scolastici (primaria e secondaria di 1°)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di INDICATORI comuni e Elaborazione di STRUMENTI di valutazione fra primaria e secondaria di 1°, sia per la valutazione assoluta che quel
POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE SOCIALI degli studenti, tenendo conto della richiesta, in ogni ambito lavorativo e esistenziale, di sapere interagire
Il 90% degli studenti sanno INTERAGIRE, PROPORRE E LAVORARE COSTRUTTIVAMENTE nelle attività della propria classe e/o a classi parallele, motivando le
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Emergono dalla compilazione del RAV che sono a)numerosi sono i punti di debolezza inerenti alla continuità, al dialogo, alla collaborazione, fra i due ordini scolastici e b)diversificati sono i tentativi e gli approcci di attivare processi e strumenti condivisi in vari ambiti dei due ordini possibili attività di progettazione (cfr educazioni) in verticale, superando la realizzazione di iniziative frammentate e, quindi, poco significative e poco efficaci sia per i risultati nell’ambito dell’apprendimento didattico sia
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
a)Costituzione di COMMISSIONE formata da insegnanti della sc. primaria e secondaria di 1° al fine di individuare processi e attività finalizzate al
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
a)Realizzare due incontri annuali (inizio e a metà oppure alla fine a.s.) di progettazione, confronto e verifica fra i COLLEGI DOCENTI degli ordini
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) GLI OBIETTIVI DI PROCESSO POSSONO FAVORIRE IL RAGGIUNGIMENTO DELLE PRIORITA' POICHE': A) LA CONDIVISIONE DEI VALORI E DELLA PROGETTAZIONE PUO' FACILITARE L'ATTIVAZIONE DI STRATEGIE ED ESPERIENZE MIRATE A FAVORIRE UN AMBIENTE DI APPRENDIMENTO CARATTERIZZATO DALLA CONTINUITA' NELLA DIVERSITA' B) LA CONVERGENZA EDUCATIVA DEI COLLEGI DOCENTI PUO' COINVOLGERE MAGGIORMENTE LA COMUNITA' EDUCANTE NELL'ACCOMPAGNARE GLI STUDENTI NELL'APPRENDIMENTO DELLE COMPETENZE SOCIALI NELLA VITA QUOTIDIANA C) LE ESPERIENZE CONDIVISE SIA NELLA PROGETTAZIONE CHE NELLA REALIZZAZIONE POSSONO FAVORIRE IL CONFRONTO E L'ATTIVAZIONE DI COMUNI INDICATORI DI VALUTAZIONE NEI DIVERSI ORDINI SCOLASTICI