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Rapporto Autovalutazione Scuola SMS DANTE ALIGHIERI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PCMM00200Q SMS DANTE ALIGHIERI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PCMM00200Q 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è composta da due sedi: la sede Dante è situata in un quartiere residenziale immediatamente a ridosso del centro storico mentre la sede Carducci è dislocata in un quartiere di prima periferia. Gli utenti provengono, in prevalenza, da aree limitrofe alle sedi scolastiche ma è in aumento il numero di coloro che, pur residenti nel centro storico, in frazioni o comuni viciniori, si iscrivono alla “Dante & Carducci”. La popolazione residente si caratterizza per una buona stabilità abitativa e per fisionomia socio-economica parzialmente disomogenea: accanto ad aree ad elevato tenore di vita ed alto livello culturale convivono situazioni di medio benessere e sempre più crescenti casi di marginalità legati soprattutto a situazioni di recente immigrazione, ma costituiti da famiglie per lo più attente e collaborative verso le azioni educative offerte dalla scuola. La stessa varietà di condizione socio-culturale caratterizza l’utenza proveniente da comuni o quartieri più lontani. La scuola garantisce il diritto dell’esercizio allo studio e quindi l’uguaglianza delle opportunità di educazione, formazione e istruzione anche agli alunni stranieri (12,6% sul totale degli alunni nel 2013) ad esempio con corsi di alfabetizzazione, e agli alunni con bisogni educativi speciali nonché alunni con disturbi specifici di apprendimento seguendo particolari protocolli e piani di studio individualizzati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero sempre crescente di alunni stranieri e relative famiglie a volte con situazioni di disagio nonché di alunni con disturbi di apprendimento può rallentare il processo formativo in una fase iniziale; poi però ha il sopravvento il naturale senso di comunità di ogni classe ed educativo degli insegnanti e la programmazione didattica segue il suo corso portando a compimento gli obiettivi prefissati con l'aggiunta di nuovi obiettivi di cittadinanza, come l'integrazione, il rispetto reciproco fra culture e l'arricchimento in generale in quanto utenti di una scuola "globale".


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è situata in un quartiere residenziale, frutto di un’opera di urbanizzazione mirata ad allargare la città secondo criteri di vivibilità e di rispetto dei canoni estetici: viali alberati non particolarmente trafficati, condomini di medie dimensioni, giardini pubblici in buon stato di manutenzione, dissuasori di velocità e piste ciclabili. Nel quartiere sono presenti aree verdi attrezzate, che vengono frequentate dagli alunni dell’Istituto anche in orario scolastico per eventuali osservazioni naturalistiche sul campo, o attività ginniche all’aperto . Il quartiere è dotato di servizi efficienti e di un associazionismo diffuso. Le attività formative e culturali del quartiere ruotano attorno a quattro poli: scuole (dagli asili nido ai licei); parrocchie, con attività legate all’associazionismo giovanile; biblioteca comunale decentrata; centri educativi caratterizzati da iniziative di supporto scolastico e formativo (anche in convenzione con l’AUSL). Nel Comune sono presenti servizi socio-assistenziali ai quali fa riferimento l’istituto scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune) per la scuola è moderato dati gli scarsi fondi dedicati al settore scuola; ciò non toglie che la scuola sia dotata di ogni servizio adeguato ai docenti, agli alunni e alle loro famiglie.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

5,8

23,4

60

59,8

55,3

40

34,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,0 71,1 Totale adeguamento 28,0 28,9

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è situata in un quartiere residenziale, immediatamente a ridosso del centro storico e risulta attualmente collocata in due edifici distanti fra loro pochi minuti di percorso a piedi, l’uno in via Piatti n. 9, l’altro in via Damiani n. 4 a Piacenza. Gli edifici scolastici sono stati costruiti negli anni sessanta ma ad oggi hanno conseguito tutte le certificazioni relative al rispetto delle norme di sicurezza ed un totale adeguamento per le barriere architettoniche. Nel quartiere sono presenti aree verdi attrezzate, che vengono frequentate dagli alunni dell’Istituto anche in orario scolastico per eventuali osservazioni naturalistiche sul campo, o attività ginniche all’aperto. La scuola si avvale dei seguenti locali e attrezzature di supporto alle attività didattiche: una Palestra in ciascuna delle due sedi, dotata di attrezzatura idonea alle attività sportive praticate (ginnastica, pallavolo, atletica, rugby);aule speciali di Artistica, Musica e Tecnologia, dotate della strumentazione adeguata; 2 aule multimediali, dotate di n. 20 postazioni multimediali ciascuna,con connessione INTERNET; Aula Magna in ciascuna delle due sedi, dotata di video proiettore e sistema di amplificazione; Televisori con lettori DVD e VHS, su supporti mobili, utilizzabili nelle aule di ciascun piano delle due sedi; Videocamere e apparecchi fotografici; Registratori per audiocassette/cd per le lezioni di Lingue straniere; 5 LIM.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli utenti provengono, in prevalenza, da aree limitrofe alle sedi scolastiche ma è in aumento il numero di coloro che, pur residenti nel centro storico, in frazioni o comuni viciniori, si iscrivono alla “Dante & Carducci”. Ciò contribuisce all’appesantimento del traffico nelle strade adiacenti alle due sedi, specie negli orari di entrata e di uscita degli alunni nonostante che la scuola, in collaborazione con il Comune di Piacenza, abbia contribuito a proporre, progettare e realizzare soluzioni per snellire il traffico , migliorare la qualità dell’aria e la sicurezza degli alunni, come piste ciclabili, chiusura al traffico di alcuni tratti di strada, manifestazioni ed esperienze operative a promozione della mobilità sostenibile e dell’utilizzo di biciclette e mezzi di trasporto non inquinanti. Inoltre, nonostante i continui tagli al fondo scolastico, la scuola riesce comunque ad organizzare corsi di recupero e corsi extracurricolari e si è dotata sin dall'anno scolastico 2012/2013 del registro elettronico online, pur avendo una linea adsl da potenziare. Si evidenzia anche che la domanda crescente di iscrizioni non corrisponde alla presenza di spazi adeguati per gli alunni bisognosi di sostegno e con necessità di svolgere attività tese ad integrare i percorsi ed i processi di riabilitazione e di inclusione.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PCMM00200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PCMM00200Q 68 86,1 11 13,9 100,0 - Benchmark* PIACENZA 2.803 81,1 652 18,9 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PCMM00200Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PCMM00200Q

35-44 %

N°

1

1,5

PIACENZA

101

EMILIA ROMAGNA

1.491 15.369

45-54 %

N°

11

16,2

3,6

671

3,6

10.489

2,4

126.086

55+ %

N°

22

32,4

23,9

1.048

25,1

15.110

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

34

50,0

100,0

37,4

983

35,1

100,0

36,2

14.658

35,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PCMM00200Q prodotto il :30/09/2015 14:34:55 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PCMM00200Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PCMM00200Q 85,5 14,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PCMM00200Q - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Istituto:PCMM00200Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N째 % N째 % N째 % N째 % 3 5,3 15 26,3 21 36,8 18

31,6

335

13,0

524

20,3

652

25,3

1.071

41,5

6.134

16,4

9.356

25,0

8.927

23,9

12.953

34,7

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo

Incarico nominale

Incarico di reggenza

ISTITUTO - Benchmark*

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

Incarico di presidenza

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

26

76,5

-

0,0

8

23,5

-

0,0

-

0,0

401

72,4

15

2,7

137

24,7

1

0,2

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 60 43,8 0 1,1 40 54,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16 19,6 60 51,2 4 6,1 20 23,1

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato sono l'86,1%, dato che supera la media nazionale (84,1%), anche se di poco, e supera in modo più consistente le medie regionali (79,7%) e della città (81,1%); il dato getta le basi per un ottimale lavoro di progettazione didattico-educativa, insieme al fatto che il personale nella maggior parte dei casi è in questa scuola da almeno 10 anni, se non di più e insieme alla rilevazione che l'85,5% dei docenti è laureato, contro un contenutissimo 14,5% di personale diplomato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti over 55 sono presenti in una percentuale consistente e più alta del resto della regione e dell'Italia; il dato non è però relazionabile necessariamente ad un peggioramento nelle potenzialità della scuola ma semmai ad una maggior esperienza in termini di capacità d'insegnamento. Certo è che il divario tra il mondo degli alunni e di questi docenti è innegabilmente molto elevato; tale condizione comunque non è direttamente modificabile dalla scuola... Inoltre la scuola ha avuto un dirigente scolastico reggente da tre anni, con esperienza pluriennale, ma il fatto di non avere un proprio dirigente scolastico può aver in qualche caso affaticato il "sistema" scuola, anche se non ha impedito di espletare comunque un servizio ottimale. Il Rav è ora validato dalla D.S. titolare, dal 1/9/2015, anch'essa con esperienza pregressa in Istituti Comprensivi, che ha contribuito all'integrazione dello stesso evidenziando negli OO. CC. la propria vision e mission indirizzandoli verso percorsi di inclusione e antidispersione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCMM00200Q

% classe 1

classe 2

257

93,8

% classe 2 285

97,6

- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia

2.342

96,3

2.390

97,5

38.058

96,2

37.892

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PCMM00200 Q

7 90

8 68

9 65

10 39

Lode 15

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

32,0

24,2

23,1

13,9

5,3

1,4

- Benchmark* PIACENZA

693

657

481

390

131

37

29,0

27,5

20,1

16,3

5,5

1,5

EMILIA ROMAGNA

10.913

10.194

8.489

6.236

1.925

808

28,3

26,4

22,0

16,2

5,0

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCMM00200Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIACENZA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

EMILIA ROMAGNA

-

0,1

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCMM00200Q

% classe 1

classe 2

1

0,4

% classe 2

classe 3

4

1,4

% classe 3 3

1,0

- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia

31

1,3

28

1,2

23

1,0

409

1,0

383

1,0

296

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PCMM00200Q

% classe 1

classe 2

9

3,4

% classe 2

classe 3

8

2,8

% classe 3 5

1,7

- Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA Italia

45

1,9

43

1,8

38

1,6

680

1,7

689

1,8

568

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti si discostano di poco dalle medie nazionali e regionali nella quasi totalità dei casi; ci sono pochi trasferimenti in ingresso, quindi le classi sono gruppi stabili e consolidati in cui si può impostare un'ottimale programmazione didattica; non ci sono casi di abbandono scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli studenti trasferiti in uscita in corso d'anno (soprattutto in prima ed in seconda) supera le medie nazionali e regionali; dopo un'attenta analisi, eccetto un caso, gli altri trasferimenti sono legati a cambi di residenza della famiglia; quindi tali trasferimenti non interessano direttamente il percorso didattico e/o il rapporto scuola-famiglia. Rispetto alla percentuale di ammessi alla classe seconda, la scuola presenta una lieve inflessione a sfavore degli ammessi (93,8 contro 96,3 di Piacenza e 96,2 della regione): su questo dato la scuola rifletterà e cercherà di migliorare.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola perde veramente pochi studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie sempre tutti gli studenti che ne chiedono l'iscrizione sia all'inizio che in corso d'anno, sia ripetenti di altre scuole sia provenienti dall'estero. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Gli alunni non ammessi alla classe successiva rimangono all'interno dell'istituzione scolastica; solo poche unitĂ chiedono il trasferimento, soprattutto per cambi di residenza della famiglia.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PCMM00200Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Emilia-Romagna

Nord est

64,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

68,1

Prova di Matematica ITALIA

64,8

Punt. ESCS (*)

n/a

Emilia-Romagna

61,4

n/a

Nord est

60,2 0,0

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 61,1

Punt. ESCS (*) 57,3

62,8 62,8

0,0

PCMM00200Q

68,1

PCMM00200Q III A CARDUCCI

n/a

n/a

n/a

n/a

64,4

0,0

59,4

0,0

PCMM00200Q III A DANTE

68,4

0,0

61,8

0,0

PCMM00200Q III B CARDUCCI

40,8

0,0

54,4

0,0

PCMM00200Q III B DANTE

73,2

0,0

69,9

0,0

PCMM00200Q III C CARDUCCI

67,0

0,0

59,0

0,0

PCMM00200Q III C DANTE

71,0

0,0

67,0

0,0

PCMM00200Q III D CARDUCCI

70,3

0,0

53,5

0,0

PCMM00200Q III D DANTE

66,2

0,0

62,0

0,0

PCMM00200Q III E CARDUCCI

68,1

0,0

68,8

0,0

PCMM00200Q III E DANTE

69,7

0,0

66,8

0,0

PCMM00200Q III F DANTE

73,3

0,0

67,7

0,0

PCMM00200Q III G DANTE

63,7

0,0

54,3

0,0

PCMM00200Q III H DANTE

71,1

0,0

59,6

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PCMM00200Q III A CARDUCCI

2

1

2

4

3

2

4

0

2

4

PCMM00200Q III A DANTE

2

5

2

7

5

2

4

6

3

6

PCMM00200Q III B CARDUCCI

10

1

0

0

0

0

6

4

1

0

PCMM00200Q III B DANTE

0

4

5

6

13

1

4

2

6

15

PCMM00200Q III C CARDUCCI

2

3

3

6

6

3

3

7

3

4

PCMM00200Q III C DANTE

2

4

4

7

10

2

3

7

5

10

PCMM00200Q III D CARDUCCI

0

2

4

3

5

3

4

4

2

1

PCMM00200Q III D DANTE

3

3

2

3

6

2

5

2

2

6

PCMM00200Q III E CARDUCCI

3

2

3

2

7

1

4

1

5

6

PCMM00200Q III E DANTE

2

3

6

8

11

0

5

7

9

9

PCMM00200Q III F DANTE

2

1

1

7

10

2

4

3

3

9

PCMM00200Q III G DANTE

4

2

6

5

4

4

7

5

2

3

PCMM00200Q III H DANTE

0 % studenti Livello 1

3 % studenti Livello 2

11 % studenti Livello 3

5 % studenti Livello 4

8 % studenti Livello 5

3 % studenti Livello 1

7 % studenti Livello 2

6 % studenti Livello 3

7 % studenti Livello 4

4 % studenti Livello 5

PCMM00200Q

12,0

12,8

18,4

23,7

33,1

9,4

22,6

20,3

18,8

28,9

Emilia-Romagna

14,3

17,8

21,9

19,1

26,9

16,5

22,0

17,9

16,4

27,2

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella maggior parte dei casi la scuola ottiene punteggi migliori La scuola dovrĂ migliorare l'organizzazione e/o la progettazione delle medie regionali, nazionali e del Nord-est sia in Italiano didattica al fine di uniformare ancora di piĂš i risultati nelle che in Matematica. Alcune classi sono in media col dato prove Invalsi nelle varie classi. regionale e nazionale e solo pochissime classi risultano inferiori a tali dati. Gli studenti si distribuiscono nei vari livelli in italiano ed in matematica secondo percentuali simili a quelle del Nord-est, ma spesso consistentemente maggiori rispetto sia all'Italia, che alla regione Emilia-Romagna, a riprova di un efficace metodo didattico. Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello nazionale e/o regionale nella quasi totalità delle classi. La varianza tra classi in italiano e matematica esiste: i punteggi di alcune classi si discostano talvolta dalla media della scuola in negativo ma in alcune classi si discostano in positivo, e ciò è anche legato al contesto sociale del bacino d'utenza dei due plessi. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti come valore interdisciplinare; ogni disciplina ha tra i suoi obiettivi l'acquisizione di valori come il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità, la responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, che diventano parte integrante del percorso didattico. La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento; tali criteri vengono revisionati e rivalutati spesso dal Collegio Docenti al fine di renderli sempre più adeguati ed efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi solo in termini di osservazione del comportamento ma non prevede ancora l'uso di veri e propri indicatori, questionari, ecc. Sarà un argomento di riflessione futura. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico è molto buono per la quasi totalità delle classi, anche se esistono alcune differenze dovute soprattutto al contesto socio-culturale degli allievi. Anche questo sarà un punto su cui riflettere nella formazione delle classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Sono presenti rare concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e/o plessi della scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e valuta il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti mediante le osservazioni sistematiche di ciascun docente durante ogni anno.


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2.4 Risultati a distanza

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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PCMM00200Q PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 245 83,3 49 16,7 1.541 70,3 652 29,7

TOTALE 294 2.193

22.435

67,1

11.011

32,9

33.446

318.941

70,9

131.166

29,1

450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PCMM00200Q - Benchmark* PIACENZA EMILIA ROMAGNA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 202 91,4 40 85,1 1.330 19.243 276.676

92,7 90,3 90,9

388 7.436 93.486

76,8 74,4 76,9


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo è seguito dall'83,3% degli studenti, percentuale molto più alta del dato nazionale (70,9%), regionale (67,1%) e del capoluogo (70,3%). Inoltre risulta essere molto efficace poiché gli alunni promossi al primo anno di scuola secondaria di secondo grado, che hanno seguito il consiglio orientativo, sono l'83,5%; dato molto più consistente dell'Italia (74,8%) e della regione (72,1%) e della città di Piacenza (77,4%). Comunque i risultati degli studenti della scuola nel percorso scolastico successivo sono del tutto soddisfacenti, sia per coloro che hanno seguito il consiglio orientativo sia per coloro che hanno preferito altre scelte. Infatti del 16,7% di studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo solo lo 0,2% non è stato promosso al primo anno di scuola secondaria di secondo grado, a riprova del fatto che la scuola fornisce a tutti un ottimo livello di preparazione di base.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di offrire davvero un servizio ottimale ai suoi studenti e alle loro famiglie, la scuola si propone di integrare l'attuale progetto di orientamento con strumenti adeguati a conoscere gli alunni in una visione più ampia e di condividere maggiormente la comunicazione del consiglio orientativo con l'esterno, sollecitando anche la restituzione dei dati relativi agli alunni da parte degli Istituti Superiori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola favorisce davvero il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio; infatti piÚ dell'ottanta percento degli studenti che hanno seguito il consiglio orientativo è promosso al primo anno di scuola secondaria superiore e solo lo 0,2% degli studenti che non hanno seguito il consiglio orientativo è stato bocciato. Quindi i risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi noti di abbandono degli studi nel percorso successivo.


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pagina 33


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pagina 34

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,1 14,7 Medio - basso grado di 0 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 47,4 39,2 Alto grado di presenza 31,6 38,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PCMM00200Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCMM00200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,9

84,7

87

Si

78,9

84,4

86,7

Si

78,9

79,7

83,6

Si

78,9

75,9

81,7

Si

78,9

75

79,6

No

31,6

38,8

58,4

Si

73,7

75,9

86,2

No

15,8

20

28,3

No

10,5

12,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto è completo e ben articolato, se confrontato con i documenti ministeriali di riferimento; esso cerca di rispondere al meglio ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale. La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire alla fine del loro percorso scolastico di tre anni, adottando nel 2015 il modello proposto dal Ministero, nel quale sia le discipline vere e proprie sia gli obiettivi trasversali di cittadinanza, nonché quelli di autonomia personale possono essere valutati con un descrittore (quattro livelli indicati da aggettivi: iniziale, base, intermedio, avanzato). Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per le loro attività: la progettazione didattica annuale è stilata in sede di Dipartimenti disciplinari, che si riuniscono almeno 3 volte l'anno per coordinare ed eventualmente revisionare la progettazione (come test d'ingresso per classi parallele, curricolo locale, ecc.) e poi essa è proseguita nel dettaglio da ogni docente, ma sempre sulla base delle linee guida del curricolo formativo. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo, sfruttando anche le risorse locali, come enti, cooperative, ecc. che possano soddisfare appieno i bisogni formativi dei nostri studenti. I risultati di tali attività rientrano a pieno titolo nella valutazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche) rientrino effettivamente nella valutazione complessiva delle competenze, non esistono prove in situazione specifiche per una loro valutazione oggettiva; questa è una cosa su cui la scuola potrà riflettere per migliorare.


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pagina 36

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 31,6 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 21,1 39,2 Alto grado di presenza 42,1 32,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PCMM00200Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCMM00200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

72,5

80,2

Si

73,7

78,1

73,5

Si

47,4

54,1

60,6

Si

57,9

85

81,4

No

52,6

58,4

57,9

Si

89,5

81,6

86

No

63,2

65

63,4

No

47,4

55,3

53

No

0

5,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono Dipartimenti disciplinari che si riuniscono almeno 3 volte l'anno per coordinare ed eventualmente revisionare la valutazione, la programmazione e la progettazione delle attività didattiche (come test d'ingresso per classi parallele, curricolo locale, laboratori ecc.) e poi ognuna è ampliata nel dettaglio da ogni docente, ma sempre sulla base delle linee guida del curricolo formativo. Il curricolo d'istituto nel suo complesso è comunque annualmente revisionato ed aggiornato dalla commissione POF (gruppo di docenti preposti alla realizzazione del Piano dell'Offerta Formativa) ed approvato dall'intero Collegio dei Docenti, organo chiamato spesso a deliberare su questioni di tale importanza.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente l'unica prova per classi parallele è il test d'ingresso di Matematica delle classi prime, che è uguale per tutte le sezioni; la scuola può pensare ad ampliare tali momenti di valutazione periodica comune al fine di migliorare la didattica e la relativa valutazione attraverso il confronto e la crescita di gruppo. Inoltre risultano per il momento assenti attività specifiche per il raggiungimento e/o recupero e/o potenziamento delle competenze di cittadinanza generali, che è assegnato alle singole discipline e alle loro valutazioni disciplinari. Infine, poiché la scuola non è un Istituto Comprensivo, non è facilmente attuabile la verticalità del curricolo, anche se negli anni passati si sono comunque attuati momenti di confronto con alcune scuole primarie, i quali hanno coadiuvato la costruzione di un curricolo sulla base delle conoscenze che gli alunni dovrebbero avere sia in ingresso che in uscita.


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pagina 38

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 26,3 19,4 Prove svolte in 1 o 2 26,3 26,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,4 53,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 73,7 66,3 Prove svolte in 1 o 2 10,5 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 15,8 17,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,4 57,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10,5

12,8

10,6

21,1

29,7

37,2

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'istituto è valutato nel suo complesso con prove formative e sommative somministrate da ogni disciplina, anche se non per classi parallele (tranne per il test d'ingresso di Matematica delle classi prime). La valutazione prevede un voto minimo (4/10) ed un voto massimo (10/10) comuni per ogni disciplina, nonché un numero minimo di prove scritte e orali annuali e una serie di obiettivi formativi stabiliti dai vari Dipartimenti disciplinari, attraverso i quali ogni docente personalmente crea la propria valutazione, rispettando comunque tali criteri comuni. Esiste un modello unico di riferimento per la valutazione del comportamento. Ad ogni disciplina e ad ogni docente, in quanto supervisori effettivi del processo di apprendimento, è affidato un adeguato recupero e/o consolidamento delle competenze dopo una attenta analisi dei risultati conseguiti per mezzo della valutazione sia di ogni singolo alunno che di classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente l'unica prova per classi parallele è il test d'ingresso di Matematica delle classi prime, che è uguale per tutte le sezioni e che prevede una serie di criteri comuni per la correzione delle prove. Nella scuola non vengono molto utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione, se non sporadicamente e solo per certi ambiti disciplinari; la scuola può pensare di ampliare il loro utilizzo quale strumento migliore per la valutazione delle competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti (Commissione POF) e dipartimenti disciplinari cui partecipa la totalità degli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline. La scuola ha sempre utilizzato forme di certificazione delle competenze e da quest'anno ha introdotto il modello ministeriale. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica che andrebbe migliorata per le competenze trasversali.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PCMM00200Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 78,9 74,9 Orario ridotto 0 3,4 Orario flessibile 21,1 21,6 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PCMM00200Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCMM00200Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

68,4

85,9

82,8

Si

63,2

68,1

52,4

No

5,3

2,8

4,2

No

10,5

10,9

12,1

No

15,8

2,8

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PCMM00200Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PCMM00200Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

68,4

85,3

71,1

Si

89,5

86,9

84,4

No

5,3

3,1

6,2

No

10,5

7,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato referenti per ogni laboratorio presente(informatico, tecnologico, scienze, arte, musica, palestre) col compito di supervisionare l'efficacia degli ausili/strumenti utili per la didattica ed eventualmente organizzarne l'aggiornamento e/o la revisione. Tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire degli spazi laboratoriali presenti nelle due sedi. Possedere aule dedicate alle varie attività artistiche, tecnico/scientifiche facilita molto nell'espletamento della didattica laboratoriale indispensabile per un apprendimento reale delle competenze. Nelle classi è presente una biblioteca ad usufrutto delle lezioni di particolari discipline (antologie per Lettere, eserciziari per Matematica) e la scuola possiede, in entrambe le sedi, una biblioteca comune in cui i ragazzi possono fruire di spazi e attrezzature individualmente o a classi intere ed in cui si attivano annualmente delle attività specifiche che sono riuscite nel tempo a motivare ad una sempre maggiore "cultura" della lettura. L'orario scolastico basato su 30 ore settimanali è stato suddiviso, a seconda della sezione, per cercare di assecondare le necessità dell'utenza, in due modalità: - settimana con 3 giorni di 5 ore e mezza e 3 giorni di 4 ore e mezza, - settimana con 4 giorni di 5 ore e mezza e un giorno col pomeriggio di 8 ore (con intervallo per il pranzo). Tali modalità prevedono l'utilizzo delle mezz'ore come unità di base oraria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Essendo sempre stata una scuola a tempo normale, per poter creare "spazi orari" anche in mattinata da dedicare ad attività di recupero e/o potenziamento, è stata ottenuta l'autorizzazione ad organizzare le 30 ore settimanali in moduli orari base di 30 minuti. Una disciplina può quindi in mattinata avere a disposizione 30, 60, 90 o 120 minuti. Il primo caso non è facilmente sfruttabile in alcune discipline e pertanto la scuola sta cercando di ritornare al modulo di 60 minuti, ma la situazione è complicata dal fatto di dover far coesistere classi a settimana corta e classi a settimana lunga, anche perché tale duplice possibilità è molto gradita all'utenza. Inoltre il materiale laboratoriale si usura in fretta e, anche se la scuola si impegna per riacquistarlo immediatamente, ciò non è sempre possibile.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è dotata di 5 LIM e di un laboratorio informatico/multimediale che sono alla base di una ricerca di didattica innovativa. I Dipartimenti disciplinari negli ultimi anni hanno aggiornato i testi in adozione al fine di usufruire delle espansioni online e di tutte le altre risorse multimediali di cui i nuovi libri sono dotati, per facilitare l'apprendimento di molti ma soprattutto dei ragazzi con disturbi DSA o BES.

pagina 46

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola abbia promosso corsi di aggiornamento sulle nuove tecnologie e sulle Nuove Indicazioni Nazionali e relative metodologie, risulta ancora in fase di elaborazione la collaborazione tra docenti per la realizzazione, in modo equo in tutte le classi, di modalitĂ didattiche innovative, su cui comunque la scuola spera di poter investire risorse economiche ed umane.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PCMM00200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCMM00200Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 45,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 62,5 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,5 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:PCMM00200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCMM00200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 57,5 49 51,8 Azioni costruttive 14 42,1 41,5 44 Azioni sanzionatorie 29 36 30,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PCMM00200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCMM00200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,3 38,9 41,9 Azioni costruttive 13 32,3 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 38 35 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PCMM00200Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCMM00200Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,2 45,1 48 Azioni costruttive 13 29,9 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 38 35 33,1 32,2


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pagina 47

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PCMM00200Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCMM00200Q %

Riferimento Nazionale %

1,48

0,8

0,6

0,7

2,02

0,9

0,8

1

1,68

1,3

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso: - il Patto Educativo di Corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica, studenti e famiglia; - il Libretto dello studente/della studentessa, con le principali norme previste dal Regolamento d'Istituto; - lo Statuto degli studenti/delle studentesse, con le principali norme di convivenza civile; - il Regolamento d'Istituto, contenente tutte le norme di comportamento e funzionamento della scuola. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola, in base alla gravità crescente del gesto, promuove azioni: - interlocutorie, relative al dialogo e al richiamo alla responsabilità personale delle proprie azioni - costruttive, corrispondenti al riesame della situazione e a possibili alternative non scorrette, con richiesta di effettuazione delle suddette alternative - sanzionatorie, relative a note sul diario, sul registro di classe, convocazione dei genitori e infine sospensioni. Le azioni si rivelano tutte adeguate quando la scuola e le famiglie lavorano insieme per il raggiungimento delle comuni finalità educative. •

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non adotta particolari strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali, poiché l'assegnazione di ruoli e responsabilità, le attività di cura di spazi comuni, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, sono obiettivi formativi generali di ogni disciplina che tutti i docenti sviluppano nel quotidiano processo didattico-educativo. La scuola può riflettere sull'utilità di prevedere percorsi specifici per tali obiettivi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalitĂ didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano a volte le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivitĂ relazionali e sociali nelle varie discipline. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti tra gli studenti, legati soprattutto allo sviluppo adolescenziale, sono gestiti in modo risolutivo, in collaborazione con le famiglie.


SNV - Scuola: PCMM00200Q prodotto il :30/09/2015 14:34:55

pagina 49

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16

5,5

13,5

52

59,6

61,2

32

34,9

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha messo in atto iniziative specifiche volte a favorire l’integrazione riassunte in protocolli di accoglienza per gli alunni con disabilità, BES e/o DSA e stranieri. La scuola favorisce l’inserimento degli alunni diversamente abili soprattutto attraverso: il potenziamento dell’autonomia personale; la socializzazione mediante inserimento costante nel gruppo dei pari; la valorizzazione e il potenziamento di competenze realmente spendibili nella vita quotidiana. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, realizzando dei Piani Educativi Individualizzati, rinnovati annualmente e per i quali il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato da un'equipe pedagogica, ogni quadrimestre. La scuola realizza appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà (BES e/o DSA) realizzando per loro dei Piani Didattici Personalizzati, condivisi dall'intero Consiglio di classe e aggiornati annualmente o ogni volta che sia necessario, prevedendo strumenti compensativi e dispensativi adeguati. La scuola garantisce l'integrazione degli alunni stranieri soprattutto organizzando corsi di alfabetizzazione di diverso livello, a seconda delle necessità. Inoltre, la scuola collabora attivamente con gli Assistenti Sociali, fa uso di mediatori culturali e personale volontario per il recupero e il consolidamento delle conoscenze di tali studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità, come ad esempio progetti curricolari di Educazione artistica, Educazione musicale, Educazione sportiva, Orto giardino scolastico, Biblioteca (dove sono presenti “scaffali multiculturali” contenenti libri, riviste, opere multimediali facilmente consultabili da tutti gli alunni, stranieri e non); tali progetti si rivelano sempre momenti di crescita individuale, sociale e terreno d'incontro per culture e disabilità diverse. Nonostante gli ambiti relazionali migliorino in modo abbastanza evidente in seguito a queste attività nonché al normale e consueto processo di integrazione di classe che avviene con il supporto di ogni docente, gli esiti didattici di alcuni allievi non sono completamente buoni, soprattutto perché spesso gli alunni non sfruttano appieno le proprie potenzialità e gli strumenti compensativi e dispensativi che sono messi a loro disposizione. Comunque il miglioramento di questi risultati sarà un ulteriore obiettivo per la scuola.


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Subarea: Recupero e potenziamento

pagina 50


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PCMM00200Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCMM00200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

84,1

87,8

No

31,6

37,2

28,2

No Si No No

0 57,9 5,3 15,8

17,5 73,4 11,9 17,2

13 60,5 12,6 24,8

No

10,5

38,4

24,7

No

26,3

27,8

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PCMM00200Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCMM00200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

68,4

67,8

76

No

21,1

25,3

22,8

Si

21,1

50

46,1

Si

84,2

78,8

72,4

No

26,3

19,1

24,4

No

68,4

59,7

61,8

Si

73,7

81,3

73,9

No

15,8

6,3

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti che presentano maggiori difficolta' di apprendimento non appartengono ad una categoria ben precisa, ma sicuramente fra essi troviamo quelli con scarsi prerequisiti, impegno e motivazione. Ogni docente imposta il proprio lavoro didattico partendo dall’esame della situazione iniziale, definita in base a prove d’ingresso e osservazioni sistematiche e procedendo alla suddivisione della classe in fasce di livello e all’organizzazione del curriculum comprendente anche interventi mirati al sostegno, al recupero e al potenziamento. Per supportare gli studenti con maggiori difficoltà la scuola organizza principalmente gruppi di livello all'interno delle classi e corsi di recupero pomeridiani(soprattutto per Matematica, Italiano e Lingue straniere) nonchè attività specifiche come l'Orchestra con metodologia specifica per i disabili, in grado di migliorare anche la loro autostima. Ogni docente comunque monitora e valuta i risultati del recupero in itinere, sfruttando anche i risultati delle verifiche sommative dei vari corsi di recupero specifici. Per quanto riguarda il potenziamento la scuola organizza: gruppi di livello all'interno delle classi, gare o competizioni interne alla scuola (come i Giochi Matematici), gare o competizioni esterne alla scuola (come i Kangourou Games)e corsi o progetti in orario extra-curricolare (come il giornale scolastico, corsi di chitarra e percussioni, di Microrobotica, di Fumetto, di Rugby, di Latino).

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La scuola ha un modello di programmazione didattica (uguale per tutte le sezioni e le classi) che guida ogni docente nel suo operare, e che prevede precise attività per il recupero ed il potenziamento. Durante le lezioni vengono dichiarati con chiarezza le finalità dell’attività proposta e le prestazioni richieste, viene privilegiata l’operatività, viene utilizzata la lezione frontale per presentare e riepilogare ma viene fatto uso anche della discussione e del “problem solving” per coinvolgere e motivare. L’insegnamento è individualizzato con l'adattamento dei tempi e dei metodi ai contenuti della programmazione, con lavori di gruppo o in coppia all’interno delle ore curricolari, ponendo attenzione alle difficoltà, con esercitazioni guidate e differenziate a livello crescente di difficoltà. L'organizzazione del recupero avviene attraverso il controllo della comprensione, la sollecitazione degli interventi e degli interessi, la gradualità nelle richieste, delle esercitazioni guidate e delle prove/attività differenziate e semplificate su obiettivi minimi, con schede strutturate. In conclusione è possibile affermare che mentre i potenziamenti sono sempre efficaci perché nascono innanzitutto da un vero desiderio di miglioramento degli alunni, le attività di recupero non sempre portano ai risultati sperati; su queste difficoltà la scuola dovrà riflettere al fine di incentivare i risultati positivi delle attività di recupero.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono quadrimestralmente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono quasi tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per alcuni degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PCMM00200Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCMM00200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,7

97,2

97,4

No

57,9

64,7

74,3

Si

100

95,9

95,5

Si

89,5

67,5

70,4

Si

57,9

57,8

67,7

Si

73,7

39,4

48,6

No

21,1

19,7

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro realizza: - incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi; - visite della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria; - attività educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria nonché attività educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria; - visite della scuola secondaria di II grado da parte degli studenti della secondaria di I grado (come open day, in cui le scuole superiori sono ospitate presso la nostra scuola, per poter illustrare i loro percorsi formativi, ma anche come vere mattinate di lezione, in cui gli studenti delle classi terze partecipano un giorno di dicembre/gennaio alle lezioni della scuola superiore che hanno precedentemente scelto); - trasmissione, sia dalla primaria alla secondaria che dalla secondaria di I grado a quella di II grado, di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Tali interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono efficaci nella maggior parte dei casi visto il riscontro positivo delle famiglie e degli studenti stessi, nonché il dato oggettivo che più dell'80% dei consigli orientativi viene seguito dagli alunni e va a buon fine, ossia porta a promozioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene siano attivi e indispensabili gli incontri fra insegnanti di scuola primaria e secondaria, utili soprattutto ai fini della formazione delle nuove classi, non è ancora consuetudine che gli insegnanti della secondaria di I grado e quelli di II grado si incontrino, ad esempio, per definire le competenze in uscita e in entrata. Su questo aspetto e sul fatto che non tutte le scuole superiori ad oggi ci forniscano i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, questa scuola dovrà attivarsi al fine di migliorare le informazioni date e ricevute, nonché la programmazione del curricolo verticale.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PCMM00200Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PCMM00200Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

87,5

82,6

No

63,2

74,4

57,7

No

63,2

47,5

55,7

Si

100

97,8

98,2

Si

42,1

21,9

31,7

No

68,4

54,4

63,3

Si

89,5

84,4

74

No

31,6

35,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola realizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo che coinvolgono le scuole secondarie di II grado della provincia di Piacenza, nonché le realtà produttive e professionali della zona. La scuola organizza anche incontri/attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. Tali azioni coinvolgono tutte le sezioni della scuola. Ogni docente nello sviluppo della propria disciplina accompagna gli alunni alla scoperta delle loro predisposizioni e dei loro maggiori interessi, cercando di convogliare naturalmente le loro energie, con percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Al docente coordinatore di classe, così come agli altri docenti, spetta la presentazione agli studenti della classe terza dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado. Ai consigli di classe terza spetta la realizzazione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti a gennaio, uguale per tutte le sezioni della scuola. I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti (più dell'80%) e questi sono tutti promossi, come risulta dal monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola.

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Sebbene la scuola realizzi numerose attività di orientamento, finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo, che coinvolgono le scuole secondarie di II grado della provincia di Piacenza e qualche incontro (ad esempio con Dirigenti Scolastici delle scuole secondarie di II grado) per i genitori degli alunni, sono al momento meno numerose, per la sede Dante, le attività relative alle realtà produttive e professionali della zona, che invece riescono ad essere più presenti ed efficaci nella sede Carducci, con veri e propri progetti di avviamento professionale. La scuola si propone di riflettere e di attivare azioni interne per migliorare ed implementare l'unitarietà della visione al fine di costruire una identità più facilmente riconoscibile all'esterno, pur preservando le diversità e le differenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate, anche se gli incontri fra insegnanti della secondaria di I grado e quelli di II grado potrebbero aumentare mentre risulta consolidata la collaborazione tra i docenti di scuola primaria e secondaria di I grado. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio superiore, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; più dell’80 per cento delle famiglie segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità sono definite chiaramente ed esplicitate all'interno del POF. Tenendo conto dei bisogni formativi degli alunni, delle esigenze e delle attese delle famiglie e del territorio, l'Istituzione punta: alla trasmissione di conoscenze che tendono alla formazione delle competenze individuali informatiche e tecnologiche, compreso l'apprendimento delle lingue straniere; alle conoscenze che permettano di cogliere e sviluppare le radici della nostra cultura e dell'identità che ci è propria mediante discipline storiche, artistiche e letterarie; all’assunzione delle responsabilità individuali e delle responsabilità dell’essere cittadini appartenenti a comunità nazionali e multietniche. Inoltre nel Contratto Formativo del POF sono individuati i diritti ed i doveri dei docenti verso la scuola, gli alunni, i genitori e viceversa. La missione dell'istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica da tutti i docenti, dal personale ATA e ovviamente dagli studenti, per la parte che compete loro. Infatti attraverso il Regolamento d'istituto e il Libretto degli studenti e delle studentesse, forniti ad ogni alunno in formato cartaceo all'inizio della classe prima, tutte le norme di istituto sono rese note e condivise al meglio. Con il POF (cartaceo e digitale) e con il Patto di Corresponsabilità coi genitori, le finalità educative e le norme d'istituto sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene il Piano dell'Offerta Formativa sia presente in formato cartaceo nella bacheca della scuola ed in formato digitale sul sito della scuola, ed un estratto cartaceo è consegnato agli alunni delle primarie che intendono iscriversi nella nostra scuola, è possibile che non tutti i genitori e/o che il territorio in generale non sia a conoscenza completamente delle finalità educative e delle norme di funzionamento dell'istituto. Nonostante i docenti si premurino di sottolineare al bisogno le varie norme agli alunni e le varie finalità ai genitori nei colloqui settimanali e nelle udienze generali, è possibile che sia necessario un ampliamento nei metodi e/o nei tempi con cui il POF è reso noto ma anche una verifica sull’aggiornamento delle priorità indicate nel POF dai docenti della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso le delibere del Collegio Docenti, le decisioni del Dirigente scolastico, le finalità indicate nel POF e messe in pratica poi da ogni docente; esiste un calendario di attività, stabilito a inizio anno scolastico, secondo il quale ogni consiglio di classe e quindi ogni docente sa quali sono i modi e i tempi per la realizzazione della programmazione didattica e per il corretto svolgimento di ogni attività. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi, in generale ogni anno, aggiornando e revisionando il POF, nonché ogni qual volta risulti necessario, anche in base al contesto e alla situazione dei suoi studenti, delle loro famiglie e dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola misura il raggiungimento dei propri obiettivi principalmente con gli esiti dei propri alunni e con il gradimento espresso alla fine di ogni anno dalle loro famiglie. La scuola sta lavorando nei vari Dipartimenti disciplinari per predisporre strumenti oggettivi di controllo degli obiettivi, al fine di migliorare tale aspetto.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 12 27,3 Tra 500 e 700 € 32 30,9 Tra 700 e 1000 € 40 30,9 Più di 1000 € 16 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PCMM00200Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCMM00200Q %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,7

74,7

72,8

30,00

27,3

25,4

27,3


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pagina 64

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PCMM00200Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCMM00200Q % 69,44

71,1

72

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PCMM00200Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCMM00200Q % 100,00

90,8

86,1

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PCMM00200Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCMM00200Q %

8,00

26,4

19,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PCMM00200Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCMM00200Q % 5,56

38,4

22,5

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PCMM00200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCMM00200Q Collegio dei docenti Si 84 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 12 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 56 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 8 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 4 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PCMM00200Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCMM00200Q Si 76 65,9 No 60 69,8 No 8 4,9 Si 24 29,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8

8,5

10,6

No

4

6,9

10

No

4

0,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PCMM00200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCMM00200Q Collegio dei docenti Si 60 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 4 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 80 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico Si 4 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PCMM00200Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCMM00200Q Collegio dei docenti Si 64 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 24 19,5 Il Dirigente scolastico No 4 4,1 Lo staff del Dirigente No 4 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PCMM00200Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCMM00200Q Collegio dei docenti Si 92 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 32 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 4 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente Si 8 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PCMM00200Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCMM00200Q Collegio dei docenti Si 92 72,8 77,3 Consiglio di istituto No 64 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 2 Il Dirigente scolastico Si 8 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 0 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PCMM00200Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCMM00200Q Collegio dei docenti Si 16 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 72 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 68 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 32 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PCMM00200Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCMM00200Q Collegio dei docenti No 48 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 16 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 16 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PCMM00200Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCMM00200Q Collegio dei docenti Si 80 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 40 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 36 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 11,5 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:PCMM00200Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PCMM00200Q % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 62,64 48,8 48,3 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 3,45 16,6 10,2 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 33,91 18,5 25,8 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 16,2 17 23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola esiste una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività tra i docenti con incarichi di responsabilità. Ad oggi vi sono 4 Funzioni strumentali che lavorano con le relative commissioni su problemi inerenti: il POF ( sua gestione, coordinamento dell'ampliamento dell'Offerta Formativa, autonomia di Istituto, qualità del servizio), l'Orientamento (interventi e servizi per studenti e genitori, monitoraggio orientamento, continuità didattica e formativa), i BES/disabili (gestione delle problematiche relative agli alunni stranieri e agli alunni diversamente abili), il Disagio (alunni in situazione di disagio, accoglienza, interventi e gestione delle problematiche, rapporti con istituzioni e famiglie). Allo stesso modo esiste una chiara divisione dei compiti sia tra il personale ATA di segreteria, poiché ogni componente si occupa di una particolare area di intervento, sia tra il personale ATA di assistenza ai piani. I processi decisionali riguardano per la maggior parte il Dirigente scolastico ed il Collegio dei docenti, nonché i singoli docenti ma soprattutto per problemi specifici e afferenti ad una delle macro aree delle funzioni strumentali, alle suddette commissioni di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati dei processi decisionali, si evince che il ruolo dei consigli di classe non è sfruttato appieno ad esempio nelle scelte metodologiche-didattiche, nella ripartizione fondi del bilancio scolastico, per la scelta dei corsi di aggiornamento, ecc. Ma visto che ogni Consiglio di classe è un vero organo efficace all'interno del percorso didattico di ogni gruppo-classe, potrebbe essere utile ampliare la sua influenza decisionale. Su questa questione la scuola rifletterà.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PCMM00200Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCMM00200Q 5

12,24

14,8

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PCMM00200Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCMM00200Q 6091,20

8437,32

7478,88

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PCMM00200Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCMM00200Q 35,21

84,59

94,73

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PCMM00200Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCMM00200Q % 7,13

15,51

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PCMM00200Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCMM00200Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16

9,9

15,5

0

4

12,1

13,3

0

4

4,9

9,4

2

64

69,5

48,5

0

32

22,3

28,4

0

16

18,4

11,6

0

52

42,9

36,6

1

32

28,6

27,3

0

4

14,8

20,6

0

20

19

14,9

0 0

20 12

16,8 15,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PCMM00200Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCMM00200Q 2,00

4,4

3,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PCMM00200Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCMM00200Q % 36,91

40,5

39,2

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PCMM00200Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PCMM00200Q Coinvolgimento alunni in difficolta' Valenza educativa e formativa Antidispersione

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 8 4,7 Basso coinvolgimento 16 13,7 Alto coinvolgimento 76 81,6

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte educative adottate e riassunte nel Piano dell'Offerta Formativa risultano coerenti con l'uso delle risorse economiche che si realizza nel programma annuale di attività integrative curricolari e non. Le principali attività curricolari sono indispensabili soprattutto per garantire il recupero di alunni in difficoltà ma anche per il potenziamento: - Orientamento - Corsi recupero (Italiano, Matematica, Lingue straniere) - Psicomotricità - Multimedialità - Prevenzione del disagio e della dispersione - Potenziamento delle lingue straniere - Educazione all’interculturalità - Corso d’integrazione alunni stranieri extracomunitari (classe di accoglienza). Le altre attività non curricolari ampliano l'offerta formativa rimanendo coerenti con gli obiettivi formativi propri dell'istituto, stimolando la creatività degli studenti nonché collaborando ad aumentare le competenze generali di futuri "cittadini". I laboratori extracurricolari attivati nel 2014-2015 sono i seguenti: - Chitarra principianti e potenziamento, - Chitarra elettrica, - Pianoforte e Tastiera, - Giornale scolastico, - Percussioni, - Corso base tedesco - Potenziamento lingue straniere: inglese, tedesco - Micro-robotica - Fumetto, - Rugby (è stato anche istituito l'Ente Scolastico DanteCarducci Rugby), - Uso di Fotoshop e creazione video, - Impariamo a studiare, - Latino. Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei fondi a disposizione è utilizzata per la realizzazione dei progetti indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi educativi e formativi ma si potrebbe cercare di investire maggiormente nella formazione e nell'aggiornamento professionale del personale, che ad oggi risulta poco incentivato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza alcune forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PCMM00200Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCMM00200Q 2

2,9

2,7

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PCMM00200Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PCMM00200Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

36 16

31,6 7,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

36

22,8

15,3

0

12

5,8

5,6

0

24

25,3

21,1

1

56

64,8

46

0

28

12,1

16,5

0

4

3

2,2

0 0

0 20

1,4 11,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PCMM00200Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCMM00200Q % 58,33

33,6

31,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PCMM00200Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCMM00200Q 18,04

33,1

30,6

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PCMM00200Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCMM00200Q 0,10

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA organizzando corsi di aggiornamento approvati dal Collegio dei docenti. I temi principali per la formazione sono: - Metodologia - Didattica generale - Aspetti normativi e ordinamenti scolastici La percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati è maggiore del 50%. Le iniziative di formazione promosse dalla scuola sono efficaci al fine di mantenere i docenti sempre al passo con i tempi, con le nuove tecnologie e con le ultime Indicazioni Ministeriali. Le iniziative di formazione hanno ricadute positive nell'attività ordinaria della scuola poiché garantiscono agli studenti di usufruire delle migliori metodologie didattiche e delle più attente programmazioni curricolari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La spesa media per insegnante per progetti di formazione nonché il numero medio di ore di formazione per insegnante potrebbero essere aumentati, dato che risultano inferiori alle medie nazionali e regionali.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze dei docenti in fascicoli personali, uno per ogni docente, contenente fra l'altro curriculum, esperienze formative e corsi frequentati. La scuola cerca di utilizzare il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane, in base anche alle disponibilità dei singoli docenti, ad esempio per l'assegnazione di incarichi, la nomina di referenti e/o collaboratori del Dirigente scolastico e delle Funzioni strumentali.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola abbia ben presente le peculiarità di ogni docente, e le valorizzi a suo vantaggio e a vantaggio quindi della comunità (altri docenti e utenti finali: studenti e famiglie), ad oggi, le attività specifiche di valorizzazione delle risorse umane sono evidenti principalmente nell'ampliamento dell'offerta formativa. Su questo la scuola rifletterà per poter migliorare.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PCMM00200Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCMM00200Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

52

42,6

53,5

Si

72

62,6

61,1

Si

40

40,4

48,9

No Si Si Si Si Si Si Si

40 40 52 68 16 28 44 88

53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 16 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 28 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PCMM00200Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PCMM00200Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

5,9

6,1

6,9

6

14,2

12,1

9,9

6

7

6,8

6,6

0 6 6 6 13 13 6 6

4,2 3,4 4,7 7,3 2,1 5 8,7 12,2

6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la collaborazione fra docenti poiché nel suo ordinamento sono previsti vari organi/commissioni che richiedono un attivo contributo da parte del corpo insegnante. Esistono: - i Dipartimenti disciplinari che si riuniscono almeno tre volte l'anno (all'inizio, a metà e a fine anno scolastico circa) per deliberare ad esempio, su aggiornamenti della metodologia, del curricolo e dei libri di testo; - le Commissioni di Lavoro per il POF, l'Orientamento, i Disabili, il Disagio (4 docenti ognuna, comprese le 4 Funzioni strumentali), che si riuniscono al bisogno; - i Consigli di Classe, guidati da un Coordinatore di classe, che si riuniscono ogni mese per monitorare la situazione didatticodisciplinare di ciascuna classe della scuola; - i Docenti referenti di area, come ad esempio quelli di educazione alla salute e alimentare, educazione ambientale, DSA educazione stradale, educazione alla cittadinanza, biblioteca, formazione delle classi, L.I.M e Registro online, che coordinano e collaborano con i colleghi per la gestione di tutte le questioni inerenti al loro settore; - i Docenti responsabili dei materiali dei vari laboratori e i Docenti responsabili della sicurezza, che coordinano le attività di gestione e/o controllo delle risorse tecnologiche e strutturali; - il Comitato di valutazione dei docenti neoassunti, che guida e poi monitora la loro preparazione; - la commissione alunni stranieri in ingresso, che valuta le loro competenze base.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono numerosi motivi e momenti di aggregazione per i docenti, sia indicati dalla scuola sia spontanei, per particolari esigenze (come può essere ad esempio la partecipazione a Concorsi per più classi, che richiede la collaborazione di più docenti), nei quali si sfruttano al meglio spazi e strutture per la condivisione di strumenti e materiali didattici, con la possibilità di condividere i nuovi materiali eventualmente prodotti con tutti (come nei Collegi docenti, nel POF o in bacheche a scuola). Nonostante ciò la collaborazione e la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti potrebbe migliorare, prevedendo ad esempio gruppi di docenti per classi parallele e altri gruppi interdisciplinari per l'accoglienza, che ad oggi non esiste, ecc. Su questo la scuola rifletterà per poter migliorare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di elevata qualitĂ . Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualitĂ . La scuola promuove attivamente lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48 Media partecipazione (3-4 20 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 28

Riferimento Regionale % 1,4 33,5

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35,4

28,7

29,7

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 16,7 33,3

Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 15 Bassa apertura 4,2 10,3 Media apertura 16,7 22,6 Alta apertura 66,7 52,1 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PCMM00200Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCMM00200Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

72 20

61 17,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

52

54,1

18,7

0 0 0

8 0 20

3,8 34,6 54,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PCMM00200Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCMM00200Q per motivo) per motivo) 0

12

42

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

32

38,2

24

2

80

83,2

74,2

0

4

8,2

10,1

0

8

29,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PCMM00200Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PCMM00200Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

40 40

39,6 30,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

44

56,3

44,3

1

44

35,4

16,7

0

4

6,3

9,7

0

8

11,5

12

0

4

27,7

30,5

1

20

31

20,2

0 0

12 8

42 2,2

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 12 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 36 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 8 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PCMM00200Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCMM00200Q No 16 36 Si 76 83,5 No 16 4,7 No 28 23,6 Si 48 38,2 Si 80 60,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

72

58

57,6

Si Si No

88 72 28

88,2 72 12,6

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PCMM00200Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PCMM00200Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 52 61 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intraprende accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati per il raggiungimento delle finalità didattiche prioritarie. Nell'anno 2014-2015 si sono svolti i seguenti progetti: 1)alfabetizzazione intensiva contro l’emarginazione scolastica, per alunni extracomunitari; 2)creazione di un ensemble orchestrale per il contrasto del disagio e della dispersione; 3)concorso indetto in occasione dell’Expo 2015 di Milano con un cortometraggio sugli alimenti e le ricette del passato che si usano ancora oggi dal titolo "C’era una volta e...come una volta c’è ancora", in rete con la Scuola Primaria Alcide De Gasperi e la Scuola Secondaria di 2° grado I.G. A. Tramello, di Piacenza; 4)"BEN- ESSERE", relativo al miglioramento delle relazioni tra compagni (il progetto è cofinanziato dalla scuola, dalla Caritas Diocesana e dalla Parrocchia di Nostra Signora di Lourdes); 5)Sportello Psicologico, un servizio di consulenza psicologica a sostegno del ruolo di studente, genitore ed insegnante; 6)"Cinque Petali", progetto sperimentale per migliorare l'apprendimento di minori con disturbi della comunicazione all’interno dei disturbi evolutivi dello sviluppo, realizzato con l'Asl di Piacenza, in collaborazione con la Fondazione Telecom; 7)"Un Tutor per Amico", per supportare gli alunni DSA nel loro percorso di apprendimento, in collaborazione con l’UAT di Piacenza e l’università Cattolica di Piacenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stabilito una collaborazione anche con le seguenti istituzioni scolastiche per i seguenti progetti: - Progetto Regionale “PAESAGGI DI PREVENZIONE” in collaborazione con il liceo “Colombini” di Piacenza; - Progetto per l’attuazione delle Nuove Indicazioni Nazionali, in rete con: Scuola Primaria G. Alberoni (II Circolo Didattico), Scuole Primarie “Caduti sul Lavoro” – “Due Giugno” – “De Amicis” (IV Circolo Didattico) di Piacenza e Istituto Comprensivo di Rivergaro, Istituto Comprensivo di Ponte dell’Olio e Istituto Comprensivo di Bettola. Inoltre la scuola collabora stabilmente con laboratori e/o visite didattiche con: A.G.E.S.C.I, LIPU – sez. di Piacenza, Legambiente – sez. di Piacenza, Musei Civici di Palazzo Farnese, Museo di Scienze Naturali di Piacenza, Manicomics, Gli stagionati, Teatro Gioco Vita, Cooperativa “Il Teatrino”, Mondo Aperto, Centro Scolastico Agrario Statale “G. Raineri” – “G. Marcora”, Liceo classico “M. Gioia”, Liceo Scientifico “L. Respighi”, Liceo Scientifico tecnologico ”G.M. Colombini”, Politecnico di Milano – sede di Piacenza. Sebbene la scuola partecipi attivamente a reti di scuole e collaborazioni con enti territoriali, ravvivando la propria offerta formativa, non è mai stata capofila o promotrice in prima persona di particolari progetti negli ultimi anni: sarà necessario invertire questa tendenza.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PCMM00200Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PCMM00200Q % 3,77

15,4

20,8

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,2 1,8 Medio - basso livello di 45,8 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 41,7 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 8,3 7,1 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PCMM00200Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PCMM00200Q 35,63

10,1

14,1

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16 14 Medio - alto coinvolgimento 76 76,9 Alto coinvolgimento 8 9,1

Situazione della scuola: PCMM00200Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, come ad esempio il sito della scuola, regolarmente aggiornato e con una sezione interamente dedicata ai genitori e ad informazioni utili per loro, ma soprattutto ha adottato, ormai da tre anni, il registro elettronico, con cui le famiglie hanno un controllo praticamente immediato del rendimento e del comportamento degli studenti. La scuola inoltre coinvolge i genitori, anche se parzialmente, attraverso i loro rappresentanti del Consiglio d'Istituto, nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità o di altri documenti/attività rilevanti per la vita scolastica. La scuola realizza inoltre interventi e progetti rivolti ai genitori, come lo Sportello Psicologico, e le conferenze per l'orientamento in uscita degli alunni di classe terza nonché corsi come "Impariamo a studiare", che prevede un modulo di lavoro anche per gli adulti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ascolta le indicazioni delle famiglie per la definizione dell'offerta formativa, sulla base delle loro indicazioni espresse, ad esempio, nel questionario di gradimento di fine anno, ed espresse attraverso l'iscrizione ai corsi extracurricolari. Dato che tali indicazioni sono parziali, la scuola può prevedere altre modalità di raccolta di informazioni e collaborazioni con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è uno dei punti di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Uniformare gli esiti fra classi.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Rendere più efficace il percorso didattico per tutti implementando i progetti e/o i percorsi relativi all'antidispersione e inclusione.

Sviluppo delle competenze trasversali.

Progettare attività strutturate su classi parallele con griglie di valutazione intermedie e finali.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) In base all'autovalutazione della scuola gli elementi maggiormente difficoltosi (riguardo gli esiti) e maggiormente carenti nel processo metodologico (ossia le prove oggettive sulle competenze sociali) sono diventati priorità dell'istituto.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Prevedere prove specifiche per la valutazione delle competenze di cittadinanza, predisponendo test attitudinali, questionari a tema, ecc. Incentivare l'organizzazione di progetti e/o laboratori per l'inclusione e l'antidispersione di studenti in difficoltà.


SNV - Scuola: PCMM00200Q prodotto il :30/09/2015 14:34:55

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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Incentivare corsi di aggiornamento/approfondimento su nuove tecnologie e nuove metodologie didattiche.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per riuscire a uniformare gli esiti si è pensato di agire sullo sviluppo della motivazione e dell'interesse degli alunni, ampliando le metodologie didattiche e lo sfruttamento delle nuove tecnologie così care alle nuove generazioni e così immediate nella gestione dei messaggi, quindi anche di quelli disciplinari. Si è deciso inoltre di continuare ad offrire progetti e/o laboratori per l'inclusione e l'antidispersione, anche per più discipline o per un periodo di tempo più lungo rispetto agli anni precedenti, in modo da produrre risultati più efficaci (risorse economiche permettendo). Per riuscire a quantificare al meglio le competenze alla fine del triennio si è pensato di prevedere prove in situazione per classi parallele o singole, test attitudinali, questionari a tema, ecc. ossia tutto ciò che possa consentire alla scuola la formulazione di una effettiva valutazione delle competenze disciplinari e di cittadinanza, nonché di un miglior consiglio orientativo degli alunni in uscita dalla scuola secondaria di I grado.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SMS DANTE ALIGHIERI by Editoriale Nazionale - Issuu