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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MI1M00600X SCUOLA SECONDARIA DI 1째 GR. SAN LUIGI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
MI1E04300N MI1E04300N VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MI1E04300N 0.0 0.5 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MI1E04300N 0.0 0.4 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MI1M00600X 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli studenti comporta, quale opportunità, l'arricchimento delle classi in termini di inclusività, ampliamento degli orizzonti culturali. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è perciò generalmente positiva. Non sono presenti gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio economico di provenienza degli studenti comporta, anche se in parte limitata, vincoli soprattutto economici per il sostegno delle famiglie in maggiore difficoltà. La scuola interviene direttamente con la riduzione delle rette annuali ed in alcuni casi con la gratuità completa, impegnandosi a coprire in solido, con proprie risorse il disavanzo prodotto dai mancati cespiti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa alle varie attivitĂ proposte dagli Enti locali (Comune, Provincia, Regione, ASL, Distretto Socio Sanitario etc), collaborando con le altre strutture scolastiche ed educative, elaborando anche progetti comuni e propri finalizzati ad affrontare le tematiche specifiche presenti sul territorio e, in secondo luogo, ad ampliare la propria azione educativa interna.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il risibile sostegno, soprattutto economico, dell'Ente Locale preposto la scuola insiste nel partecipare direttamente alle iniziative del territorio anche facendosi carico dei costi derivanti dall'utilizzo di risorse proprie per il sostegno di quella parte di utenza in maggiore difficoltĂ e comunque desiderosa di poter accedere ad una scelta educativo-formativa libera.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Situazione della scuola: MI1M00600X
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
0,8
1,1
9,7
11,7
89,5
87,1
Nessuna certificazione rilasciata
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità della struttura della scuola può essere considerata di livello medio/alto. Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria mantengono gli edifici in uno stato di positiva rispondenza alle esigenze educative e didattiche complessive. La collocazione centrale, pur in differenti sedi, comporta la facile raggiungibilità e l'ottima disponibilità di mezzi di trasporto pubblici consente anche una fruibilità ottimale per un'utenza esterna alla città. Gli strumenti in dotazione alla scuola, riconducibili alle nuove tecnologie e al normale espletamento delle attività lavorative del personale ATA sono discreti per il fabbisogno complessivo. Le risorse economiche disponibili sono solo sufficienti alla copertura dei costi dei dipendenti e alle spese di gestione ordinaria degli immobili.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) E' da segnalare invece l'esigenza di un ampliamento degli spazi comuni per laboratori, aule tecniche e spazi dedicati alle attività extra classe, mentre i progressivi tagli ai finanziamenti degli Enti preposti ed i ritardi nell'erogazione delle somme comportano una crescente difficoltà a sostenere il miglioramento continuo e l'offerta formativa dell'istituzione scolastica.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: MI1M00600X
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,8 13,7 13,3 68,1 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,7 17,7 18,1 54,4
Situazione della scuola: MI1M00600X
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche socio anagrafiche del personale prevedono un'età media di anni 37. La stabilità risulta mantenuta mediamente per anni 10 il che comporta buone possibilità di continuità sia per l'aspetto educativo e didattico sia per tutte le attività lavorative in genere. La possibilità di collaborazione e di condivisione dei principi fondanti della scuola e il grado di approfondimento e conoscenza delle procedure e delle modalità di intervento sono agevolate dalla permanenza, mediamente lunga, all'interno del servizio prestato. Anche le competenze professionali risultano di livello elevato sia per il personale ATA sia per il personale docente. Tutti i dipendenti sono in grado di utilizzare correttamente le nuove tecnologie a livelli differenziati secondo le specifiche competenze e le richieste riferite al proprio incarico. I docenti, tutti in possesso di abilitazione all'insegnamento, seguono annualmente i corsi di aggiornamento prospettati in sede e fuori sede dall'istituzione scolastica e sono tenuti all'autoaggiornamento. Il personale ATA, risponde ai requisiti specifici del proprio incarico ed è in grado di affrontare crescenti procedure in merito alla documentazione e rendicontazione richieste dai vari Enti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di debolezza per l'istituzione scolastica risulta sicuramente essere la possibilità concreta di reclutamento del personale formato e in servizio, da parte del MIUR. In diverse occasioni si è infatti ripetuta la situazione in cui docenti attivi da anni e formati professionalmente e didatticamente presso la scuola sono stati reclutati, con l'irrinunciabile vantaggio di una stabilità lavorativa, dalla scuola statale. Alcuni docenti risultano restii a farsi coinvolgere in una visione collegiale della progettazione scolastica e delle responsabilità ad essa relative. In particolare appare non scontata la capacità di superare la formazione personale prevalentemente disciplinarista a vantaggio di una visione educativa maggiormente unitaria e fondata sulla centralità e globalità dell'alunno. Ancora irrisolta rimane la questione relativa all'accettazione della pari dignità educativa-formativa di tutte le materie scolastiche.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MI1E04300N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
35
100,0
36
100,0
37
100,0
50
100,0
23
100,0
MILANO
37.449
98,7
37.624
99,0
36.871
99,2
36.802
99,2
36.382
99,1
LOMBARDIA
93.737
98,3
93.903
98,8
91.904
99,0
91.881
99,0
90.930
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MI1M00600X
% classe 1
classe 2
% classe 2
42
100,0
36
100,0
MILANO
34.876
94,2
34.840
94,6
LOMBARDIA
88.839
94,7
89.486
95,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 MI1M00600X
7
8
8
11
9 18
10
Lode
9
5
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
15,1
20,8
34,0
17,0
9,4
3,8
- Benchmark* MILANO LOMBARDI A ITALIA
9.304
10.279
8.382
5.605
1.620
564
26,0
28,7
23,4
15,7
4,5
1,6
25.290
25.543
20.467
14.355
4.046
1.491
27,7
28,0
22,4
15,7
4,4
1,6
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MI1E04300N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
LOMBARDIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MI1M00600X
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
MILANO
-
0,2
-
0,3
-
0,3
LOMBARDIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MI1E04300N
% classe 1
classe 2
5
16,7
% classe 2
classe 3
1
2,9
% classe 3
classe 4
2
5,7
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,0
-
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
513
1,4
504
1,3
523
1,4
494
1,3
329
0,9
1.419
1,5
1.336
1,4
1.243
1,4
1.171
1,3
880
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MI1M00600X
% classe 1
classe 2
1
2,4
MILANO
327
LOMBARDIA
966 7.825
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
0,9
384
1,1
247
0,7
1,0
1.054
1,1
728
0,8
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 MI1E04300N
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
901
2,4
803
2,2
754
2,1
763
2,1
509
1,4
2.628
2,8
2.316
2,5
2.047
2,3
1.927
2,1
1.462
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 MI1M00600X
% classe 1
classe 2
3
7,7
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia
582
1,6
618
1,7
461
1,3
1.735
1,9
1.836
2,0
1.438
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le procedure maturate nel corso degli anni insieme alle buone pratiche consolidate consentono una gestione delle problematiche e delle difficoltà di studio dei singoli alunni con interventi personalizzati opportunamente mirati al recupero, sostegno e potenziamento. L'attività di classe è strutturata in maniera tale da utilizzare al meglio il tempo scuola e considerare quale attività extrascolastica (compiti e studio...)tempi ridotti, ma pregnanti per l'attività di verifica e fissazione. L'utilizzo di una didattica non esclusivamente frontale, ma connotata alla valorizzazione dei vari stili cognitivi, l'uso di tecnologie applicate ad una didattica inclusiva, la valorizzazione della didattica laboratoriale, l'attenzione a tutte le problematiche relative alle difficoltà di apprendimento (H, DSA, ADHD, BES...), costituiscono un sicuro punto di forza attraverso il quale perseguire una solida continuità didattica ed un successo formativo condiviso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà nel superamento degli stereotipi didattici acquisiti da alcuni docenti durante il percorso formativo e professionale universitario che spesso condiziona una concezione esageratamente nozionistica del proprio campo di sapere. L'aggiornamento e l'autoaggiornamento in itinere non sempre riescono a scalfire un costrutto radicato e solo in parte aperto ad una visione globale dell'intervento educativo e didattico sulla personalità in formazione del singolo alunno. Anche l'esempio trainante di alcuni docenti formati sia teoricamente che profondamente inclini all'implementazione delle buone pratiche non sempre riesce a finalizzare la progettualità e la realizzazione concreta in azioni collegiali mirate ad uno stesso obiettivo condiviso.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le caratteristiche evidenziate dalla rubrica di valutazione portano a validare il giudizio assegnato attraverso una revisione puntuale e precisa delle azioni educative e didattiche quotidianamente svolte dall'istituzione scolastiche. La garanzia del successo formativo degli studenti è fortemente individuata quale obiettivo generale e perciò perseguita attraverso pratiche, procedure e azioni stabilizzate e stratificate in una temporalità evolutiva ormai trentacinquennale comunque aperta alle nuove e stringenti esigenze della società contemporanea. L'eccellenza alla quale si fa riferimento non viene considerata un obiettivo raggiunto ma, al contrario, un obiettivo migliorabile in divenire per cui evolutivamente sempre diverso, sempre più complesso e portatore di numerose e nuove sfide educative.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MI1E04300N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
60,8 2-Scuola primaria - Classi seconde
72,1
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
60,3
72,1 69,4
2,9
56,4
-2,7
MI1E04300N - II B
74,6
8,2
64,0
5,0
69,5
MI1E04300N
69,5
MI1E04300N - V A
69,5
62,8
60,3
1,2
MI1E04300N
62,8
n/a
ITALIA
MI1E04300N - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Nord ovest
54,9 5,9
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
n/a
n/a
64,1 4,9
n/a
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
66,7 66,6
5,2
n/a
1,5 n/a
n/a
n/a
n/a
66,7
1,1
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MI1M00600X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lombardia
Nord ovest
64,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
70,3
Prova di Matematica ITALIA
65,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lombardia
61,4
n/a
Nord ovest
61,3 0,0
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*) 57,3
62,1 62,1
0,0
MI1M00600X
70,3
MI1M00600X III A
n/a
n/a
n/a
n/a
70,4
0,0
65,9
0,0
MI1M00600X III B
70,2
0,0
58,6
0,0
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
pagina 16
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MI1E04300N - II A
1
2
3
5
5
1
4
5
5
1
MI1E04300N - II B
0
1
2
7
7
2
2
1
5
7
% studenti Livello 1 MI1E04300N
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,0
9,1
15,2
36,4
36,4
9,1
18,2
18,2
30,3
24,2
Lombardia
25,9
10,9
13,9
16,8
32,5
21,3
25,1
13,4
17,1
23,1
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
MI1E04300N - V A
0 % studenti Livello 1
MI1E04300N
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
1 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
5 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
8 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
3 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
2 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
4 % studenti Livello 5
0,0
5,9
29,4
47,1
17,6
12,5
18,8
18,8
25,0
25,0
Lombardia
16,0
20,1
19,3
22,0
22,4
15,3
23,3
22,1
19,6
19,7
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
MI1M00600X III A
4
2
1
4
12
2
3
4
5
9
MI1M00600X III B
3
4
2
3
13
4
6
6
3
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
MI1M00600X
14,6
12,5
6,3
14,6
52,1
12,5
18,8
20,8
16,7
31,3
Lombardia
15,2
18,1
18,0
22,4
26,3
13,9
21,3
18,6
18,2
28,0
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico MI1E04300N 3,6 96,4 8,0 92,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti sia nelle prove di italiano che di matematica risultano superiori ai riferimenti locali e nazionali. Anche la differenza tra le classi esaminate si rivela solo a volte evidente più per la differente impostazione didattica dei docenti in questione, titolari delle diverse sezioni, o per le caratteristiche personali di esperienza, che per l'effettiva preparazione dei singoli alunni. La disparità di livello tra alunni meno dotati e quelli più dotati è in regressione durante la permanenza a scuola anche grazie all'utilizzo di simulazioni delle prove nazionali durante l'anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pratica delle simulazioni somministrate agli alunni durante l'anno deve essere aumentata ed i contenuti di riferimento devono essere inseriti nelle specifiche unità di apprendimento non come elementi a sé stanti ma come parte di una diversa modalità di studio, per competenze, della specifica disciplina.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 18
5 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole simili. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale mentre la quota di studenti collocata nel quinto livello è decisamente superiore alla media.
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle valutazioni sommative bimestrali, quadrimestrali e finali la scuola certifica le competenze di cittadinanza raggiunte dagli studenti attraverso la revisione di tutti gli elementi a disposizione riguardanti il singolo studente. Tale certificazione prevede l'utilizzo di criteri comuni per l'assegnazione di un voto in comportamento corredato da un giudizio esplicativo scaturiti da osservazioni sistematiche operate da tutti i docenti della classe, dei laboratori, delle attività progettuali e degli educatori. Il livello delle competenze registrato risulta frutto dell'analisi di tutto il percorso scolastico ed educativo dell'alunno. Mediamente il livello risulta più che buono.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai parametri fissati collegialmente e utilizzati nelle forme valutative e certificative entrano in gioco elementi desunti dalle osservazioni sistematiche dei singoli docenti. Tali osservazioni registrate nell'attività di classe, di laboratorio, di progetto e nella normale quotidianità scolastica, spesso non risultano omogeneamente sviluppate da tutti i docenti che, se a volte dedicano tempo e risorse adeguati alla specifica attività, in altre dedicano solo una frettolosa considerazione alla stessa a vantaggio di una attività disciplinare assolutamente preponderante.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
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6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è piuttosto buono; le competenze sociali e civiche sono in generale adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La quasi totalità degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e gradi scolastici. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piÚ strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
2.4 Risultati a distanza
pagina 21
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica MI1M00600X
7,5
% Linguistica 7,5
% Professionale
% Qualsiasi area
10,0
5,0
% Scientifica 22,5
% Tecnica 35,0
% Umanistica 12,5
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
MI1M00600X MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 18 62,1 11 19.969 68,7 9.092 48.959 67,0 24.151 318.941 70,9 131.166
TOTALE 37,9 31,3 33,0 29,1
29 29.061 73.110 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
MI1M00600X - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 18 100,0 4 36,4 17.096 42.766 276.676
90,8 91,1 90,9
5.679 15.937 93.486
69,2 70,9 76,9
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria si evidenziano risultati positivi al termine del primo anno della secondaria di primo grado. Gli alunni della primaria proseguono generalmente il percorso scolastico nella scuola secondaria dello stesso istituto pertanto i risultati complessivi e specifici sono facilmente documentati. Per la scuola secondaria di primo grado la raccolta di dati riferita al primo anno del grado successivo dimostra la complessiva valutazione positiva nel rendimento e nella prosecuzione degli studi. Il consiglio orientativo, strutturato in maniera produttiva, con l'intervento della psicologa scolastica e dei test somministrati al proposito, del Consiglio di Classe, della presentazione di tutte le scuole del territorio e l'intervento diretto di ex alunni, produce normalmente un risultato apprezzabile dal punto di vista della correttezza delle scelte praticate dai singoli studenti e da quello del successo formativo e degli abbandoni scolastici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte le elevate aspettative delle famiglie in tema di scelta del percorso di studi successivo comportano un ostacolo al rispetto delle proposte orientative formulate dalla scuola. Non di rado, infatti, assistiamo a scelte scolastiche non in linea con le effettive particolarità o inclinazioni del'alunno o con il ponderato giudizio orientativo scaturito da molteplici elementi a disposizione della scuola, da parte della famiglia, con conseguenze documentabili a distanza di tempo relative a cambi di indirizzo o, nei casi più seri, addirittura all'abbandono.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono generalmente buoni: pochi studenti incontrano difficoltà serie di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo non è praticamente riscontrabile.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MI1M00600X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,8 Medio - basso grado di 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 19,4 Alto grado di presenza 66,7
Riferimento Nazionale % 9,5 5,1 20,2 65,1
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MI1M00600X
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,6 Medio - basso grado di 7,2 presenza Medio - alto grado di presenza 14,4 Alto grado di presenza 67,8 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MI1M00600X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
88,4
87,9
No
89,4
87,7
No
87
87,4
No
84,3
83,5
No
84,7
81,9
Si
58,8
68
Si
81
75,9
Si
67,1
63,4
No
18,1
11,6
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:MI1M00600X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
83,3
83,1
No
83,3
82,1
No
85,6
83,4
No
80
78,6
No
78,3
75,6
Si
59,4
62,4
Si
87,8
87,6
Si
65,6
60,9
No
22,2
15,3
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dai documenti ministeriali di riferimento il curricolo d'istituto, sedimentato in esperienze e buone pratiche, risponde ai bisogni formativi degli studenti e di un'utenza con aspettative crescenti rispetto ad un'istruzione e formazione che si concretizzi in risultati facilmente spendibili in contesti scolastici superiori ed anche in una successiva positiva possibilità di lavoro all'interno di quanto espresso dalle attese educative e formative del contesto locale. La scuola ha individuato in maniera precisa tutti i traguardi di competenza da acquisire dagli studenti nei diversi anni attraverso l'utilizzo di tabelle formulate dal Collegio Docenti ed acquisite dai Consigli di Classe per la standardizzazione valutativa dei risultati finali. Allo stesso modo vengono individuate, misurate e valutate anche le competenze trasversali in modo da produrre un profilo complessivo e funzionale dello studente. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono triennalmente progettate in raccordo con il curricolo di istituto in modo da mettere in stretta correlazione le risorse possibili con le opportunità offerte da una nuova visione didattica.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso alcuni insegnanti rischiano di utilizzare il curricolo definito dalla scuola, non tanto come strumento di lavoro per la propria attività, ma quanto un campo libero per esercitare un presunto predominio della propria disciplina su tutte le altre (riteniamo che questo succeda un po' in tutte le scuole, che ipocritamente comunque lo negano). Non sempre vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa dato che non è sempre facile ottenere una visione complessiva da una visione parziale (disciplinare)normalmente disponibile ai singoli docenti delle varie discipline. Alla scelta della scuola relativa alla certificazione europea di competenze (Trinity, DELE, ECDL)non sempre seguono adeguate proposte coerenti e strutturate di ampliamento dell'offerta formativa fornita dai docenti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: MI1M00600X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 Medio - basso grado di 26,9 presenza Medio - alto grado di presenza 31,5 Alto grado di presenza 35,2
Riferimento Nazionale % 13 31,3 34,4 21,3
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MI1M00600X
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 Medio - basso grado di 17,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29,4 Alto grado di presenza 48,9 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:MI1M00600X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
91,2
84,7
Si
70,8
53,3
Si
63
35,6
No
48,1
42,5
No
69,4
56,2
Si
87
85,4
Si
52,3
58
No
52,8
58,2
No
12
8,2
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:MI1M00600X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
89,4
81,9
Si
75
72,3
No
58,3
44,3
No
70
59,7
No
73,9
67,3
Si
92,8
89,7
Si
68,3
68,5
Si
65,6
67
No
17,2
11,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano periodicamente una programmazione comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele per tutte le discipline, per tutti i laboratori e per le attività di progetto effettuate annualmente anche su gradi diversi di istruzione. Nella scuola vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica sempre riferibili al Collegio Docenti e alle sue emanazioni a livello di commissioni. Lo scambio continuo effettuato dai singoli Consigli di Classe sulla formalizzazione delle Unità di Apprendimento fornisce la prova dell'utilità di una visione collegiale indirizzata ad una progettazione didattica completamente condivisa. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene annualmente, ad inizio a.s. entrante, nella sede della progettazione educativa e didattica del nuovo anno scolastico. In questa sede, a seguito di revisione, si procede alla progettazione e calendarizzazione di tutti gli eventi riconducibili all'anno scolastico e a evidenziare, studiare ed approfondire ulteriori possibilità di miglioramento su tutti gli aspetti inerenti la programmazione.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo squilibrio tra le proposte precise e puntuali effettuate da una parte del corpo docenti e la scarsa partecipazione da parte del restante gruppo di colleghi, senza alcuna preclusione od oppositività, produce qualche problema nella progettazione di nuove attività funzionali al miglioramento dell'offerta formativa, a volte anche frustrata da una scarsa propositività ed un limitato coinvolgimento.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MI1M00600X
Riferimento Nazionale % 48,5
11,1
7
45,4
44,4
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MI1M00600X
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 37,2 Prove svolte in 1 o 2 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 55 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
pagina 33
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,9 discipline
Situazione della scuola: MI1M00600X
Riferimento Nazionale % 49,4 4,8 45,7
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: MI1M00600X
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,4 Prove svolte in 1 o 2 7,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
pagina 34
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1
Situazione della scuola: MI1M00600X
Riferimento Nazionale % 48,1
5,1
4,3
52,8
47,6
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: MI1M00600X
Riferimento Nazionale % 56,1
6,1
4,1
46,1
39,8
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli aspetti del curricolo sono valutati in modo uniformemente strutturato attraverso criteri stabiliti dal Collegio Docenti e revisionati annualmente. Ciò comporta uniformità (per quanto possibile)dal punto di vista misurativo e valutativo con riferimento a tabelle specifiche per singole discipline e comuni. In tutte le discipline e in tutti gli ambiti disciplinari vengono utilizzati criteri comuni di valutazione, anche nel settore comportamentale e laboratoriale, che comprendono scale percentuali precise e rispondenti alle esigenze misurative e valutative commisurate ad una concezione personalizzata della scuola che utilizza normalmente prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti che seguono criteri comuni per la correzione. La scuola progetta e realizza interventi didattici di sostegno, di recupero e di potenziamento specifici e personalizzati/individualizzati a seguito della richiesta dei docenti di classe
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante tutti gli aspetti del curricolo siano valutati e gli insegnanti utilizzino criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti disciplinari non sempre si assiste ad una sintesi complessiva della situazione generale dell'alunno libera da eventuali confronti e da interferenze legate al contesto sociale e familiare. La scuola progetta e realizza interventi didattici di sostegno, di recupero e di potenziamento specifici e personalizzati / individualizzati a seguito della richiesta dei docenti di classe ma non sempre in ottemperanza delle effettive disponibilità dell'alunno e della famiglia.
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica cui partecipa un certo numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma potrebbe ancora essere migliorata.
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
pagina 37
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 Orario ridotto 14,4 Orario flessibile 26,9
Situazione della scuola: MI1M00600X
Riferimento Nazionale % 62,3 15,7 22
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: MI1M00600X
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,1 Orario ridotto 46,7 Orario flessibile 37,2 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
pagina 38
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:MI1M00600X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MI1M00600X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
49,1
50,5
Si
58,8
44,5
No
4,2
3,5
No
19,9
14,5
No
7,9
14,7
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:MI1M00600X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MI1M00600X modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
79,4
79,8
No
43,3
40,5
Si
8,9
5,6
No
24,4
16,9
No
3,9
4,1
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
pagina 39
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:MI1M00600X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MI1M00600X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
28,2
37,3
Si
85,2
71,1
No
3,7
4,1
No
7,9
7,1
No
4,2
5,3
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:MI1M00600X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MI1M00600X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,2
74,8
No
73,3
66,7
No
7,8
6,5
No
13,3
9,6
No
0,6
1
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura gli spazi laboratoriali con la normale individuazione di figure di coordinamento e un aggiornamento costante dei materiali, ecc. Tutti gli studenti all'inizio di ogni anno scolastico hanno la possibilità di iscriversi ai laboratori facoltativi/opzionali e quindi di frequentare gli spazi predisposti e appositamente riferiti. Ogni grado scolastico dispone di propri spazi laboratoriali e proposte specifiche differenziate. Nella relazione finale di ogni a.s. tutti gli insegnanti sono tenuti, nell'apposito punto n°13 a segnalare richieste di sussidi, strumenti tecnici o altro, e la scuola si fa carico di evadere le specifiche richieste dopo discussione collegiale (C.D.) e invio al competente Consiglio di Istituto per l'assunzione. Normalmente la scuola usufruisce della necessaria dotazione a richiesta dei singoli docenti. La gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento è effettuata seguendo il criterio della massima resa possibile durante l'attività in classe coadiuvata da una richiesta extrascolastica di approfondimento e di fissazione. L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti. La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la presenza di figure di riferimento per le singole attività laboratoriali non sempre risulta mantenuta la cura degli spazi di laboratorio e spesso risulta anche difficile l'aggiornamento dei materiali di consumo a causa della mancanza di sistematica e puntuale comunicazione delle necessità specifiche. A ciò si aggiunge, in alcuni casi, la difficoltà di reperire risorse economiche atte a colmare il crescente fabbisogno delle strutture operanti (aula informatica laboratorio limguistico...)
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative in particolar modo nei confronti della TIC per una evoluzione positiva della didattica normale. Attraverso corsi di aggiornamento e sollecitazioni continue verso l'auto aggiornamento dei singoli docenti la scuola cerca di colmare in maniera positiva l'inevitabile gap nei confronti delle scuole che hanno potuto usufruire di notevoli facilitazioni in campo economico e relativamente al settore. Per quanto ci riguarda con gli strumenti e le risorse disponibili siamo attualmente in grado di mettere in atto una didattica "intermedia" dove i vantaggi delle strumentazioni classiche si assommano a quanto le nuove tecnologie offrono in termini estremamente concreti. Si sostituisce la LIM con il proiettore video ed il c portatile a disposizione di docenti e alunni nelle situazioni in cui l'impostazione didattica prevede un utilizzo opportuno e produttivo di quanto disponibile. La scuola promuove da almeno quindici anni la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative, in particolare si prefigge la produzione di testi e materiale didattico elettronico a cura dei singoli docenti da pubblicare sul sito della scuola e consentire la fruibilità a tutti gli alunni.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti risultano sensibili alle sollecitazioni della scuola e spesso prediligono l'utilizzo della standardizzata lezione frontale al posto di altre possibilità didattiche ormai disponibili nella scuola, anche se in maniera iniziale, al fine della valorizzazione di tutti gli stili cognitivi presenti negli alunni. Altri docenti, poco propensi allo scambio e allo sviluppo di una didattica condivisa e collegiale, risultano essere un freno difficilmente eludibile nei confronti di qualsiasi sperimentazione in classe di modelli riconducibili a: 1. peer education 2. cooperative learning 3. didattica inclusiva 4. didattica per competenze 5. valorizzazione di tutti gli stili cognitivi 6. interdisciplinarità e pluridisciplinarità 7. potenziamento cognitivo Feuerstein ... in grado di rafforzare ulteriormente il consolidato modello educativo e didattico della scuola.
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
pagina 41
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MI1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 64,4 64,1 Azioni costruttive n.d. 42,8 49,4 Azioni sanzionatorie n.d. 48,8 51,8 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:MI1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MI1M00600X % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 45,8 n.d. 45
Riferimento Nazionale % 67,2 53,3 47,9
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MI1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,7 54,1 Azioni costruttive n.d. 30,1 31,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30 30,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MI1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,9 59,7 Azioni costruttive n.d. 39,9 38,8 Azioni sanzionatorie n.d. 34,5 36 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:MI1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,7 51,7 Azioni costruttive n.d. 42,5 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 47,2 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:MI1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 62,6 61,3 Azioni costruttive n.d. 36,5 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,2 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:MI1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,6 49,3 Azioni costruttive n.d. 26,6 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 35,2 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MI1M00600X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,1 55 Azioni costruttive n.d. 26,3 26 Azioni sanzionatorie n.d. 36,5 37
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:MI1M00600X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MI1M00600X %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,6
0,00
1,1
1,3
0,00
1
1,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra tutti gli studenti in particolare con la conoscenza e la accettazione del regolamento degli studenti della scuola, anche da parte delle famiglie, e della sottoscrizione del patto di corresponsabilità. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti le azioni promosse dalla scuola sono indicate dal regolamento interno e le azioni eventualmente da promuovere sono in esso contenute per garantire l'equità di irrogazione in maniera utile ed efficace. In ogni caso la scuola si fa carico di adottare strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali sia nelle attività interne previste dalla programmazione scolastica, sia in quelle esterne dove il confronto con a realtà sociale risulta essere maggiormente evidente e pregnante. Tali attività coinvolgono tutti gli studenti di tutti i gradi scolastici e risultano strutturalmente necessari per la formazione completa dell'alunno/cittadino.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La parte maggiormente difficoltosa risulta relativa all'aspetto di scarsa collaboratività a volte riscontrato ad opera delle famiglie. Queste spesso non comprendendo appieno l'importanza delle attività trasversali previste per l'educazione a comportamenti corretti nei confronti della società civile, dell'ambiente e dell'educazione al rispetto della natura e del patrimonio artistico e culturale del Paese, etichettano quale perdita di tempo utile per la valorizzazione delle singole discipline scolastiche tali specifiche attività, vanificando in parte o considerando pratiche superflue tali interventi. In altre occasioni lo stesso discorso viene completamente ribaltato e tradotto con risultati esattamente opposti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo quasi ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti compatibilmente con le disponibilità reali della scuola. Gli spazi laboratoriali, pur limitati in termini fisici, sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative e gli studenti lavorano in gruppo, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I rari conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo soprattutto a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità, sempre in concerto con la famiglia.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel Non si evidenzia alcun evidente punto di debolezza gruppo dei pari avviene ormai da almeno dieci/quindici anni. Tali attività indirizzate a favorire l'inclusione degli studenti con disabilità e con difficoltà di apprendimento (DSA, ADHD, BES...) sono organizzate in modo da raccordare il lavoro dei docenti di sostegno con i singoli insegnanti curricolari attraverso metodologie condivise collegialmente e studiate con l'intervento di esperti di settore. Tali interventi son spesso giudicati efficaci dai Consigli di Classe, dalle famiglie e dalle equipe neuropsichiatriche infantili che seguono lo sviluppo delle patologie degli alunni. Alla progettazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità dall'insegnante di sostegno e dalla coordinatrice didattica responsabile del processo. La scuola si prende inoltre cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali attraverso la stesura di piani Didattici Personalizzati aggiornati quadrimestralmente. La scuola realizza inoltre attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità già nelle prime classi della scuola primaria e della secondaria, con una ricaduta positiva ma misurabile in tempi successivi.
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MI1M00600X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
75
61,8
No
24,5
13,1
No No Si No
10,6 12,5 34,7 11,6
8 21,8 24,1 27,6
Si
50,5
58,1
Si
21,8
15,2
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MI1M00600X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
60,6
57,9
No
18,3
12,8
No Si Si No
26,1 61,1 50,6 26,1
27,5 63,5 37,8 31,8
Si
76,7
76,1
Si
22,8
13,9
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
pagina 47
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:MI1M00600X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
67,1
54,9
No
23,6
12,1
Si
22,2
25,4
No
41,2
30,7
No
10,2
26,4
Si
48,1
45,7
Si
29,6
33,7
No
8,8
6,1
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:MI1M00600X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
58,3
53,7
No
19,4
15,8
No
38,3
42,5
No
70,6
67
Si
24,4
35
No
50
55,4
Si
65,6
66,3
No
8,3
6,8
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
pagina 48
Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di Non si evidenzia alcun evidente punto di debolezza apprendimento sono normalmente ascrivili alla sfera dell'H, dei DSA e BES per i quali sono realizzati interventi specifici, dichiarati nei PEI e PDP, per rispondere alle specifiche difficoltà di apprendimento riscontrate o certificate. Le forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà sono progettate e condivise dal Consiglio di Classe sulla base delle linee di indirizzo del Collegio Docenti e con la collaborazione diretta della psicologa scolastica dell'apprendimento e attivate precocemente all'inizio del primo anno di primaria e secondaria. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficoltà risultano efficaci se la collaborazione con le famiglie e le equipe neuropsichiatriche competenti risulta stretta e continuativa. In casi diversi lo sforzo della scuola rischia di essere vanificato. Per gli studenti con particolari attitudini la scuola favorisce la valorizzazione delle eccellenze con efficaci interventi finalizzati all'ulteriore potenziamento e al consolidamento delle competenze tramite approfondimenti ad hoc. In tutte le classi e in tutte le discipline o ambiti della scuola si utilizzano interventi individualizzati o personalizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti. Diversi di questi interventi hanno valenza utile anche per tutti gli alunni non in difficoltà.
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
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Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di ottima qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
pagina 51
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MI1M00600X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
91,2
86,9
No
66,7
72,7
Si
94,4
90,4
Si
60,2
61,2
No
62
64,8
Si
80,6
55,6
No
13,9
8,6
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:MI1M00600X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,6
83,7
No
66,7
64,3
Si
91,1
90,7
Si
62,2
69,7
No
51,7
62,2
Si
68,3
53,9
No
17,8
13,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per Non si registrano punti di debolezza degni di nota parlare della formazione delle classi analizzando tutti gli aspetti inerenti al materiale educativo e didattico disponibile, si somministrano test per la strutturazione omogenea delle classi agli alunni per consentire una corretta distribuzione delle capacità, abilità e attitudini, si concordano incontri dei rispettivi Consigli di Classe per la valutazione di tutte le informazioni disponibili con la partecipazione degli esperti che curano la parte psico-attitudinale. La continuità è garantita nei vari passaggi da un grado scolastico all'altro attraverso una fase di accoglienza diversamente strutturata e commisurata e attraverso "figure ponte" cioè docenti che accompagnano il passaggio nelle sue diverse fasi in qualità di docenti "conosciuti". In particolare si sottolineano le attività svolte per indirizzare in maniera positiva gli alunni al passaggio di grado: 1. raccordo tra docenti ed attività in classe (docenti della secondaria che svolgono lezioni adeguate nelle classi quinte della primaria); 2. attività ludico-espressive comprendenti alunni dei vari gradi. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro con apposite schede compilate dai docenti di provenienza e normalmente ne rileva l'efficacia.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:MI1M00600X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MI1M00600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,4
84,4
Si
69,4
57,4
Si
72,2
59,5
Si
97,2
93,9
No
36,1
25,9
No
73,3
68,2
Si
74,4
57,2
Si
18,9
17,4
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni all'interno del progetto "conoscenza di sé" realizzato attraverso la somministrazione di test a cura della psicologa scolastica. Sono coinvolte le classi seconde in vista dell'orientamento effettuato in terza. I risultati vengono poi presentati e discussi al Consiglio di Classe e successivamente ai genitori. La scuola realizza inoltre attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo, pubblicizzando le realtà scolastiche significative del territorio unitamente alle realtà produttive e professionali anche attraverso la comunicazione capillare delle date di tutti gli Open Day delle varie istituzioni scolastiche di secondo grado. Inoltre si organizzano incontri e attività rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo attraverso seminari, conferenze, progetti con l'intervento anche di ex alunni. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo e riscontra che i consigli orientativi della scuola sono di norma seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe opportuno trovare riscontro alle attività interne della scuola con l'impegno dei vari uffici scolastici dei diversi EE.LL. nella presentazione unitaria dei raggruppamenti e delle disponibilità presenti sul territorio attraverso la pubblicazione (anche on-line) di proposte educative didattiche territoriali. Anche eventi atti a coinvolgere domanda e offerta potrebbero risultare estremamente utili a supporto dell'attività orientativa sviluppata nel corso del secondo e terzo anno della scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità risultano ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata da un percorso ventennale. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono internamente ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie, pur non godendo di un adeguato supporto da parte degli EE.LL. preposti. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sè e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole secondarie, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità che la scuola S. Luigi si dà Non si rilevano punti di deboleza significativi da ormai trentacinque anni non solo sono chiaramente definite ma sono diventate parte sostanziale dell'agire quotidiano di tutto il personale docente e non docente che è fin da subito messo a conoscenza del mandato della scuola e decide di condividerlo e sottoscriverlo. Anche le famiglie sono informate sia della missione che delle priorità della scuola, a partire dalle informazioni date in occasione dell'Open Day e attraverso il Patto di corresponsabilità contenuto nel POF da queste sottoscritto. Il territorio e gli enti territoriali conoscono le finalità della scuola poichè sono esplicitate in tutte le comunicazioni, le iniziative, il POF, tutti i documenti diffusi e divulgati anche sul sito internet della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico in fase di programmazione da parte del Collegio Docenti si ribadiscono gli obiettivi imprescindibili della scuola e si determinano le modalità di perseguimento basate principalmente sulla chiarezza delle comunicazioni e il rispetto delle tempistiche di lavoro e azione congiunte e individuali. Durante l'anno scolastico con cadenza trimestrale si procede al monitoraggio della situazione generale, in sede di Collegio Docenti, con l'analisi delle attività didattiche, educative, progettuali ecc. svolte fin a quel momento e con analisi dei punti di forza e di criticità. Fondamentale è anche il monitoraggio della parte "burocratica" con l'analisi della documentazione necessaria al perfetto funzionamento della scuola (verbali, uda, pei, pdp...) Per attuare un monitoraggio e un controllo costante e utile la scuola adotta diversi strumenti tra questi: 1. Confronto e dialogo continuo tra docenti; 2. Questionari specifici da sottoporre alle famiglie e finalizzati a comprendere se gli obiettivi che la scuola si dà e che dall'interno appaiono raggiunti, vengono percepiti e compresi concretamente anche all'esterno; 3. Schede osservative e di raccolta dati; 4. Supervisione continua di tutte le attività e di tutti i documenti prodotti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il personale docente appare pienamente consapevole dell'importanza di aspetti generali e sostanziali che sono alla base del raggiungimento degli obiettivi che la scuola si è data e, soprattutto una parte dello stesso personale considera ancora come "soltanto buracrazia" il rispetto di alcune consegne, la compilazione di documenti, la partecipazione ad attività specifiche. Deve radicarsi in essi la consapevolezza che tutto ciò che viene fatto deve anche essere esplicitato in coerenti documenti scritti. Altro elemento di debolezza dipende dal fatto che alcuni membri del corpo docente non sentono come pienamente loro la missione della scuola, poichè questa risulta essere solo una fase di passaggio in attesa di una situazione lavorativa (e soprattutto economica) più vantaggiosa.
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MI1M00600X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X Ente gestore No 20,2 16,1 Collegio dei docenti Si 80,2 75 Consiglio di istituto Si 20,2 23,5 Consigli di classe/interclasse No 9,3 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 31,9 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 19 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:MI1M00600X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MI1M00600X No 26,2 No 52,8 No 19,4 No 2
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
Si
49,6
50,5
No
18,1
12,4
No
2,4
3
No
1,6
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MI1M00600X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X Ente gestore No 1,6 2,4 Collegio dei docenti Si 74,2 67,1 Consiglio di istituto No 0,8 1,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,5 30,2 Il Coordinatore delle attivita' No 27 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6,9 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,6 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,3 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: MI1M00600X prodotto il :29/07/2015 10:31:20 Istituto:MI1M00600X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MI1M00600X Ente gestore No 1,2 Collegio dei docenti Si 73,4 Consiglio di istituto No 2,8 Consigli di classe/interclasse No 24,6 Il Coordinatore delle attivita' No 25,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 8,5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 21,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3
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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:MI1M00600X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X Ente gestore No 2,8 2,3 Collegio dei docenti Si 95,6 90,2 Consiglio di istituto No 1,6 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 23 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 31 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,7 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MI1M00600X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X Ente gestore No 19 24,5 Collegio dei docenti Si 39,1 38,7 Consiglio di istituto No 12,1 12,1 Consigli di classe/interclasse No 5,2 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 53,6 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 24,2 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,9 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MI1M00600X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X Ente gestore Si 97,2 95,6 Collegio dei docenti No 1,6 2,4 Consiglio di istituto No 9,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 20,2 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 11,7 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:MI1M00600X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X Ente gestore No 2 3 Collegio dei docenti No 57,3 55,9 Consiglio di istituto No 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 21 14,8 Il Coordinatore delle attivita' Si 58,9 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 14,9 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:MI1M00600X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X Ente gestore No 30,2 31,1 Collegio dei docenti No 54 50,1 Consiglio di istituto No 1,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 1,6 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 60,5 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 23 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,8 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 10,3
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:MI1M00600X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
53,89
8,3
11,7
19,16
35,8
26,7
26,95
51
56,3
n.d.
6,9
7,2
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:MI1M00600X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MI1M00600X % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 4,3 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 47,06 37,3 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 52,94 54,8 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 3,2 3,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede un piano di lavoro chiaro con una precisa e specifica divisione dei compiti e la creazione di aree di intervento e azione per i docenti che assumono ruoli definiti ma intercambiabili in caso di necessità. Tale suddivisione trova fondamento nella valorizzazione delle competenze, nelle abilità, nelle attitudini e negli interessi individuali. Anche per quanto concerne il personale ATA c'è una chiara divisione dei compiti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di criticità rilevante è determinato dal fatto che spesso i docenti con incarichi di responsabilità lavorino "a compartimenti stagni" senza condividere con gli altri qanto fatto. Ciò ha una doppia motivazione: difficilmente chi ha un incarico specifico, anche in caso di necessità accetta di delegare ad altri, almeno in parte, un compito e viceversa diventa difficile coinvolgere alcuni colleghi nello svolgimento di alcune specifiche attività. Alla difficoltà a delegare, in sporadici casi, si unisce anche il tentativo di entrare nel merito del lavoro altrui, arrivando a creare situazioni di doppio intervento. Per quanto riguarda le supplenze si registra, da parte di alcuni docenti, la scarsa disponibilità, anche in caso di prevista retribuzione. Per quanto riguarda il personale ATA non si registano criticità di rilievo.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola cerca di essere il più coerente possibile destinando al perseguimento delle scelte educative, delle finalità, degli obiettivi e della missione educativa che si è data da ormai trentacinque anni le risorse economiche disponibili. A tal fine vengono attuati corsi di aggiornamento, viene acquistato il materiale didattico indispensabile e necessario, vengono realizzati progetti, viene coivolto personale specializzato. Le spese si concentrano per la realizzazione dei progetti, alcuni dei quali consolidati nel tempo e altri che vengono modificati periodicamente in base alle scelte della scuola sempre in relazione con quanto accade fuori da essa e nella quotidianità di alunni e famiglie. Alcuni docenti si sono attivati nella ricerca di sponsor e di finanziamenti esterni slegati dal MIUR
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Manca ancora, da parte di molti docenti, un'attenzione specifica alla ricerca mirata di finanziamenti ulteriori rispetto a quelli provenienti dal Miur, alla partecipazione a concorsi indetti a livello locale e nazionale, all'apertura sul territorio. Indipendente dalla volontà della scuola ma fondamenale limite per il perseguimento pieno di tutti gli obiettivi prefissati dalla scuola è il significativo ritardo con cui il Miur, attraverso i suoi uffici regionali e territoriali, corrisponde i fondi spettanti alla scuola, con grave danno per le istituzioni scolastiche stesse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente la propria missione e le sue priorità condivise con tutta la comunità scolastica, con le famiglie e queste sono note anche sul territorio. La missione, gli obiettivi e la priorità che la scuola si è data sono chiaramente esplicitate in documenti appositi e di facile fruizione, disponibili sul sito della scuola o esplicitati in ogni occasione utile. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio di tutte le azioni finalizzate al raggiungimento di tutti obiettivi didattico-educativi. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e condivisi in modo tale da produrre una collaborazione più che soddisfacente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola si sta impegnando, con sempre maggior attenzione, a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:MI1M00600X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MI1M00600X n.d.
3,5
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:MI1M00600X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MI1M00600X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
30,2 10,5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
0
32,7
18,1
0
16,1
11,3
0
21,8
14,8
0
43,5
31,7
0
24,2
15,9
0
0
0,6
0 0
4,4 17,3
2 9,1
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e asseconda le esigenze formative dei docenti e del personale ATA, proponendo corsi di aggiornamento negli ambiti maggiormente richiesti sia a carattere generale (DSA, ADHD, Coopertative Learning, Feuerstein) sia specifici per il personale con ruoli di responsabilità (es. come strutturare un PDP e un PEI per gli insegnanti di sostegno e referenti DSA),sia generali per tutto il personale scolastico (sicurezza, autovalutazione...). Anche il personale ATA segue corsi aggiornamento specifici sia proposti dalla scuola sia su richiesta specifica dei dipendenti. I corsi spesso sono svolti nella stessa sede scolastica. I corsi di aggiornamento e di formazione che la scuola propone toccano il più ampio ventaglio di aspetti e temi e riguardano sia gli aspetti specifici della didattica disciplinare, sia le sempre più frequenti difficoltà di apprendimento e/o di bisogni educativi speciali, nuovi metodi di insegnamento; ma anche aspetti generali sul lavoro in equipe, dell'autovalutazione, dell'organizzazione generale... La scuola ha proposto anche e-seminar che consentono uno studio flessibile e autonomo. Tutti i corsi di formazione e aggiornamento sono riconosciuti dal MIUR, avvalendosi del supporto di società e di personale esperto più che qualificato. Alcuni di essi sono stati effettuati con il finanziamenti della UE. Le ricadute positive di tali iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola sono evidente e riconosciute anche dall'esterno.
Subarea: Valorizzazione delle competenze
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di criticità sicuramente migliorabile è la limitata propensione di un numero esiguo, ma pur sempre presente, di docenti di mettere in discussione la loro necessità di aggiornamento, con conseguente scarsa propensione alla proposta di attività di formazione. Anche i corsi proposti vengono a volte vissuti come una fastidiosa imposizione, o una ripetizione di temi già conosciuti. Per quanto riguarda il personale ATA non si registrano criticità
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Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e protocolla le competenze del personale: Non si registrano punti di fragilitĂ titolo di studio, titolo di abilitazione, curriculum, certificati di partecipazione a corsi di aggiornamento e/o corsi di formazione. Tale documentazione viene utilizzata anche per valorizzare competenze, abilitĂ e inclinazione e creare un progetto di lavoro ottimale che unisca buona gestione delle risorse umane disponibili e buone condizioni di lavoro del personale. L'assegnazione di incarichi, la suddivisione del personale, la strutturazione di gruppi di lavoro... tengono sempre conto del curriculum, dell'esperienza, delle attitudini e competenze, degli interessi dei singoli individui.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:MI1M00600X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MI1M00600X per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
34,3
38,3
No
42,3
34,9
No
33,5
29,5
Si Si Si No No No Si Si
55,6 52,4 44,4 64,5 27 31 50,4 76,2
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: MI1M00600X
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 14,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 21,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 37,9 argomenti)
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tende ad incentivare la strutturazione di gruppi di lavoro, attivi in più ambiti: didattico con commissioni per disciplina, competenze, accoglienza, laboratori e progetti, offerta formativa, regolamento, difficoltà di apprendimento... Le modalità organizzative variano a seconda dei temi trattati: es gruppi di docenti per classi parallele o per ambito disciplinare nel casi in cui si affrontino tematiche didattiche; gruppi spontanei determinati da grado di interesse per temi generali quali accoglienza, regolamento; competenze e attitudini per quanto concerne le attività laboratoriali e i progetti. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono abbastanza frequentemente e in modo corretto, chiaro ed esaustivo materiali utili alla scuola, per la realizzazione di un apparato documetario storico utile alla consultazione e per gli anni successivi. La scuola mette a disposizione dei docenti tutti gli spazi utili alla condivisione di strumenti e materiali didattici e i docenti ritengono adeguata la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti, anche perchè è diventata prassi il rapporto dialogico continuo per il confronto, il chiarimento e le richieste di informazioni e delucidazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di criticità è la scarsa propensione di alcuni docenti alla modalità di gruppi di lavoro al di fuori del mero ambito disciplinare, nel quale si incontrano solo gli insegnanti di una specifica disciplina. I gruppi di lavoro devono ancora acquisire pienamente la consapevolezza della necessità di produrre documenti precisi, puntuali ed esaustivi, interiorizzando il principio che tutto ciò che si fa concretamente deve anche essere riportato in forma documentaria. Cosciente dell'importanza della creazione di uno storico scolastico, risulta essere ancora solo una piccola parte del personale dell'istituzione scolastica. Manca ancora un gruppo di lavoro verticalizzato tra i diversi gradi che strutturi obiettivi, competenze, protocolli di accoglienza e di inclusione. Tali documenti esistono ancora separati per scuola primaria e secondaria di 1° grado.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualità elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute, delle attitudini e degli interessi. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità utili per la comunità professionale. . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: MI1M00600X
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 55,6 36,7
Riferimento Nazionale % 67,4 27,1
7,3
4,3
0,4
1,1
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: MI1M00600X
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d. n.d.
Riferimento Regionale % 90,9 8,2 0,9
Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: MI1M00600X
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,1 Bassa apertura 1,8 Media apertura 10 Alta apertura 59,1 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:MI1M00600X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MI1M00600X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
9,3 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9
n.d.
8,5
6,2
n.d. n.d. n.d. n.d.
0,4 2,8 19,4 7,7
0,8 3,2 14,4 7,2
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:MI1M00600X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MI1M00600X per motivo) per motivo) n.d.
2,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
n.d.
4,8
2,9
n.d.
39,5
28,8
n.d.
3,2
3,6
n.d.
4,8
3,6
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:MI1M00600X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MI1M00600X per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
10,1 9,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 7,1 5,9
n.d.
21,4
15
n.d.
6,9
3,9
n.d.
4
3,4
n.d.
4,8
3,4
n.d.
6
6,1
n.d.
0
0,4
n.d. n.d.
2 8,1
2,3 5,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: MI1M00600X
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 29,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 24,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 12,9 Alta varietà (piu' di 8) 0 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:MI1M00600X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MI1M00600X No 17,3 Si 42,3 No 3,2 No 30,2 No 14,1 No 33,5
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
No
41,9
29,8
No No No
39,5 14,9 13,3
25,9 11,8 8,2
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:MI1M00600X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione MI1M00600X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 44,4 37,4 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola tende a stringere accordi di rete e collaborazioni con soggetti sia pubblici che privati per perseguire le finalità educative e formative che sono alla base del progetto trentacinquennale della scuola stessa. Si tratta di soggetti atti a svolgere attività di volontariato, di sviluppo didattico, di enti e/o organismi locali che propongono progetti rientranti in un programma più ampio denominato "PROGETTO SCUOLA" atti alla formazione didattica, etica e sociale degli alunni. La scuola partecipa, insieme alle altre scuole, alle strutture di governo territoriale e si pone sempre in modo positivo e propositivo dinnanzi alle iniziative proposte. Non si registrano particolari ricadute dalla collaborazione con gli enti dell'amministrazione locale, viceversa buone ricadute si registrano nel rapporto con associazioni e organizzazioni del territorio che si occupano di volontariato e non solo, poichè consentono di creare progetti extracurricolari fondamentali per lo sviluppo di una coscienza etica nei giovani.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Aspetto critico è la frequente e quasi totale chiusura degli enti di governo locale verso le scuole paritarie che difficilmente vengono viste come una possibile risorsa e fonte di arricchimento nel confronto dialogico, ma viene piuttosto vissuta come una realtà concorrente e pertanto percepita come negativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:MI1M00600X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MI1M00600X % 55,49
42,9
Riferimento Nazionale % 44,9
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: MI1M00600X
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,6 Medio - basso livello di 17,6 partecipazione Medio - alto livello di 69,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 11 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 3,6 Medio - alto coinvolgimento 79,4 Alto coinvolgimento 16,9
Situazione della scuola: MI1M00600X
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso forme di verifica di quanto proposto e svolto dalla scuola (questionari e interviste) con cui viene sempre chiesto non solo un giudizio ma anche di esplicitare eventuali proposte. Vengono organizzate le votazioni per l'elezione dei membri del Consiglio d'Istituto costituito anche da rappresentati dei genitori di ogni grado scolastico. Molti genitori si rendono disponibili a partecipare e collaborare a molte attività didattiche e formative, sia direttamente in classe sia in situazione esterne, laboratoriali e progettuali. La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'Istituto, del Patto di corresponsabilità e di tutti i documenti della vita scolastica, attraverso i loro diretti rappresentati (membri del Consiglio d'Istituto, Rappresentanti di Classe) in costante contatto con i coordinatori. La scuola realizza conferenze e progetti rivolti ai genitori (es. come sostenere un figlio DSA, le nuove tecnologie, l'adolescenza...) e organizza riunioni periodiche con tutti i genitori e/o i rappresentanti per tracciare un bilancio della situazione generale. Vengono organizzate riunioni in cui sono esplicitate modalità e finalità dei progetti che coinvolgono i figli (es. test di personalità, orientamento, socializzazione, affettività) e viene dato loro modo di scegliere se partecipare o meno. Tutte le comunicazioni destinate alle famiglie sono a disposizione sul sito della scuola
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne il coinvolgimento e la partecipazione delle famiglie non si registrano criticità. La scuola non è ancora dotata di registro elettronico ma tutte le comunicazioni (P.O.F., circolari, informative...) sono sempre scaricabili (così come il materiale didattico) dal sito scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola e' riconosciuta come un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Miglioramento progressivo dei risultati di alunni H, DSA, ADHD, BES ecc.in situazione di non particolare gravità.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Maggiore riallineamento dei risultati ottenibili alla media della classe attraverso PEI, PDP ecc. ancora più personalizzati ed approfonditi. Riduzione della variabilita' dei Progressivo accrescimento risultati fra le classi parallele di della progettazione collegiale e sez. diverase con insegnanti maggiore personalizzazione diversi. dell'operatività di docenti ed alunni.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1. Per consentire il progressivo miglioramento dei risultati di alunni H, DSA, ADHD, BES ecc.in situazione di non particolare gravità, indispensabile per un maggior riallineamento degli stessi relativamente a quelli della media della classe in cui sono frequentanti gli alunni in questione,necessario a consentire una migliore spendibilità di competenze negli studi successivi e un adeguato inserimento nel mondo del lavoro,deve essere realizzato nei PEI e PDP non un lavoro di sottrazione di elementi, ma una ricerca continua di qualità nelle richieste, necessariamente comparata alle effettive possibilità, ma in continua tensione al miglioramento continuo e alla valorizzazione delle potenzialità presenti. 2. La riduzione della variabilita' dei risultati fra le classi parallele di sez. diverase con insegnanti diversi si deve considerare obiettivo raggiungibile attraverso un progressivo accrescimento della progettazione collegiale,maggiore personalizzazione dell'operatività di docenti ed alunni ed attenzione agli stili di apprendimento degli alunni. Anche la valorizzazione degli aspetti metacognitivi, di peer education e cooperative learning deve essere considerata fondamentale per il raggiungimento dell'obiettivo previsto.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
2. L'ambiente di lavoro, non solo fisico,deve prevedere un progress. aggiornamento pedagogico e tecnicoprofessionale. Una commissione elabora...
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Inclusione e differenziazione
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1. Costituzione di un gruppo di lavoro formato da docenti dei due gradi scolastici nominati dai rispettivi CD con il contributo di esperti.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1. La costituzione di un gruppo di lavoro ha lo scopo di raccogliere dati sulle possibilità sperimentate di inclusività (anche attraverso la raccolta di esperienze in rete)e con il contributo di esperti di settore (psicologo scolastico, pedagogista ecc.)per spingere l'analisi dei documenti attualmente prodotti(PEI, PDP ecc.)ad un'evoluzione in termini qualitativi anche nei risultati possibili in relazione alle effettive dotazioni di partenza degli alunni.La finalità risulta quella di migliorare quanto possibile le risultanze ottenibili, stimolando continuamente gli stessi a superare i propri limiti. 2. L'ambiente di lavoro deve prevedere la progressiva interiorizzazione del problema. Le prime fasi metaprogettuali devono investire risorse sulla corretta comprensione del problema, per poi sviluppare l'analisi dei dati reperiti fino alla formulazione di ipotesi di lavoro da condividere con tutti i docenti dei due gradi scolastici. La condivisione collegiale delle opzioni quindi formulate consentirà di focalizzare vere e proprie azioni misurabili nei risultati e valutabili nell'insieme di quanto prodotto. Al termine del percorso progettuale assume notevole importanza proprio la fase di verifica finale e oggettiva. A questo punto si potrà analizzare il feed-back e considerare eventuali misure correttive.