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Rapporto Autovalutazione Scuola ALBERT EINSTEIN

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - MITF150001 ALBERT EINSTEIN

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

MITF150001 Liceo Tecnico MITF150001 II A II B II C II D II F II G II H II M II N

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Alto Basso Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Alto Medio Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LOMBARDIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) MITF150001 0.4 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Lombardia è tra le regioni più virtuose nel riuscire a garantire agli studenti alti livelli di apprendimento indipendentemente dalla provenienza socio-economica e culturale. [Rif. Europolis “Le competenze degli studenti quindicenni in Lombardia. Rapporto OCSE-PISA 2012”, pag. 82]. A ciò si aggiunge che la nostra scuola si colloca in un contesto socioeconomico di livello medio-alto che ad oggi non presenta particolari criticità nella gestione di problematiche relative alla dispersione scolastica e all'accoglienza. La presenza di studenti stranieri si attesta solo al 8,1% sul totale degli studenti frequentanti nell'anno scolastico 2014-2015 e pertanto non richiede interventi generalizzati e sistemici.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'aumento del flusso immigratorio anche sul territorio vimercatese sta comportando un aumento della percentuale di studenti stranieri iscritti nella nostra scuola che in prospettiva può richiedere una maggiore attenzione in termini di accoglienza, formazione di base e linguistica. La situazione di disagio socio-economico delle famiglie del territorio non presenta ad oggi livelli di attenzione tali da attivare interventi ad hoc. Occorre però considerare che il valore rilevato è superiore a quello regionale e, se il trend è in crescita, potrebbe comportare l'attivazione di opportune strategie.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio del vimercatese si è caratterizzato a partire dagli anni '60 per l'insediamento di importanti imprese multinazionali a tecnologia avanzata: IBM, Telettra e SGS. Accanto alle multinazionali è nata una fitta rete di piccole e medie imprese, caratteristica questa dello sviluppo industriale italiano; anche aziende più tradizionali, come quelle alimentari, si aggiornano a forme organizzative e produttive più moderne. Ciò ha determinato la necessità di orientare le scelte scolastiche verso indirizzi di studio tecnici ed in particolare ad indirizzo elettronico. In anni recenti la crisi del settore elettronico è stata in parte compensata dall'insediamento di aziende operanti in altri settori tecnologicamente avanzati. La scuola sta cercando di adeguarsi alle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro presentando un'offerta formativa più ampia e diversificata. Vivace si presenta anche la vita culturale del territorio come ad esempio dimostra la presenza del MUST (Museo del Territorio), del sistema bibliotecario vimercatese e di iniziative volte a fare del territorio un polo turistico-culturale. La scuola si colloca quindi in un'area che favorisce opportunità di sviluppo che possono avere interessanti ricadute sulla popolazione scolastica. Anche il ruolo del Comune risulta importante in quanto interlocutore interessato e attivo.

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Dal punto di vista dell’occupazione riferendosi ad un contesto territoriale allargato all'intera provincia di Monza e Brianza i dati ISTAT rilevano un tasso di disoccupazione fra i giovani di età compresa tra 18 e 29 anni che si attesta al 21% circa nell'anno solare 2014. I dati rilevano un incremento di oltre il 100% del tasso misurato rapportato all'anno 2011; ciò è percepito anche all'interno dell’istituzione scolastica soprattutto negli ambito dell’alternanza scuola-lavoro in quanto appare non sempre facile trovare una opportuna collocazione agli studenti per lo svolgimento di periodi di stage e tirocini nelle aziende del territorio. La forte crisi delle aziende elettroniche ha inciso significativamente sia sul tasso di disoccupazione che sulle scelte scolastiche da parte di famiglie e studenti. L'attuale situazione di incertezza amministrativa a livello provinciale sta comportando difficoltà nelle relazioni con l'interlocutore istituzionale.


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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - L’edificio scolastico fa parte di un complesso che ospita 4 scuole superiori. Si stende su un unico livello, a piano terra e pertanto presenta condizioni favorevoli di accessibilità anche per persone diversamente abili. - La raggiungibilità con l’auto è stata resa più sicura e ordinata grazie alla modifica della viabilità di accesso al Centro scolastico attuata dall’amministrazione comunale nell’estate 2014, che ha previsto anche la realizzazione di 143 posti auto per gli utenti di fronte al cancello principale del Centro. E’ inoltre disponibile un parcheggio interno per il personale della scuola. - La scuola dispone di numerosi laboratori (21) per l’attività didattica, sia tecnici che scientifici, con dotazioni tecnologiche aggiornate e strumentazione scientifica adeguata. Dei 190 PC, il 68% sono ad uso didattico. Sono presenti sia una rete cablata sia una rete wi-fi, quest’ultima accessibile da tutte le aule. Circa il 20% degli studenti dispone di un tablet della scuola in comodato d’uso. Tutti i docenti hanno a disposizione un netbook personale con connessione wi-fi. - La scuola ha potuto disporre negli ultimi anni, oltre che dei finanziamenti assegnati dallo Stato e dei contributi delle famiglie, anche di importanti risorse finanziarie ottenute grazie alla partecipazione a bandi di enti locali (Regione Lombardia) e di fondazioni private (Cariplo, Confindustria Monza e Brianza), che hanno consentito l'approvvigionamento di risorse strumentali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La struttura del Centro scolastico, costruito alla fine degli anni Settanta, richiederebbe oggi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che però la Provincia di Monza e Brianza, che gestisce l’immobile, non è attualmente in grado di compiere. - Inoltre le notevoli dimensioni del Centro e la presenza di ben 4 scuole superiori, unite alla difficoltà della provincia di provvedere a un efficiente servizio di guardiola e di sorveglianza, possono dare agli utenti la sensazione di una scarsa sicurezza. - La collocazione dell'Omnicomprensivo all'esterno del centro abitato comporta in alcuni casi difficoltà logistiche per raggiungere la scuola con i mezzi pubblici. Le aziende di trasporto non sempre riescono infatti a garantire un servizio sufficiente per capienza e puntualità. - E’ stato avviato gradualmente il processo indirizzato a dotare tutte le aule di LIM e videoproiettore; pertanto ad oggi tale dotazione è limitata a circa il 20% delle classi. - I finanziamenti assegnati dallo Stato sono in calo progressivo da alcuni anni. I finanziamenti delle famiglie, attraverso i contributi volontari versati al momento dell’iscrizione, raggiungono una cifra pari a circa il 90% del finanziamento statale. Tuttavia, probabilmente a causa della crisi economica, è in aumento il numero delle famiglie che non possono versare tali contributi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:MITF150001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE MITF150001 83 88,3 11 11,7 100,0 - Benchmark* MILANO 35.903 80,1 8.908 19,9 100,0 LOMBARDIA 90.871 79,6 23.342 20,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:MITF150001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° MITF150001

35-44 %

N°

1

1,2

MILANO

1.270

LOMBARDIA

2.883 15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

8

9,6

26

31,3

48

57,8

100,0

3,5

7.505

20,9

12.826

35,7

14.302

39,8

100,0

3,2

19.550

21,5

34.752

38,2

33.686

37,1

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: MITF150001 prodotto il :29/09/2015 16:21:22 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:MITF150001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE MITF150001 82,1 17,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

MITF150001 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

Istituto:MITF150001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 15,3 15 17,6 6 7,1 3.623 9.845 80.068

11,1 11,8 21,1

8.840 21.407 99.999

27,0 25,7 26,3

6.873 17.160 99.999

21,0 20,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 51

60,0

13.388 35.012 99.999

40,9 42,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

MILANO LOMBARD IA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

405

91,2

10

2,2

23

5,2

5

1,1

1

0,2

1.073

91,2

14

1,2

74

6,3

14

1,2

2

0,2

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: MITF150001

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,5 33,9 1,6 1,2 0 0,6 58,9 64,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,3 43 17,1 19,6 10,1 12 25,6 25,4

Situazione della scuola: MITF150001

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Ben l’88% dei docenti della scuola sono a tempo indeterminato e il 60% insegna stabilmente nell'istituto da oltre 10 anni: dati questi superiori alle percentuali provinciali, regionali e nazionali. Questa condizione consente alla scuola di garantire all'utenza un alto grado di continuità didattica, di possedere una buona conoscenza della realtà locale, e di aver maturato scelte ed esperienze di istituto condivise. - La presenza di docenti diplomati consente alla scuola di erogare attività di tipo laboratoriale per le discipline tecniche e scientifiche in compresenza aumentando l'efficacia della didattica. - Il Dirigente Scolastico svolge questa funzione nel nostro istituto dal corrente anno scolastico, con incarico effettivo. Ha inoltre maturato una significativa esperienza precedente come dirigente sia di scuole di diverso ordine e grado che di tipologia equivalente. Pertanto la sua presenza nella scuola costituisce una garanzia di stabilità e di competenza nella gestione dell’istituto. - La scuola può contare su risorse professionali in possesso di certificazioni a valere su ambiti specialistici (master postuniversitari, qualità, ...) che costituiscono un valore aggiunto alla gestione dei servizi offerti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La presenza preponderante di docenti nella fascia d’età oltre i 55 anni, ben superiore al dato provinciale, regionale e nazionale, può costituire un limite per ciò che concerne la capacità della scuola di essere al passo con le richieste delle nuove generazioni e di offrire approcci didattici innovativi, rispondenti alle caratteristiche dei giovani d’oggi, soprattutto se questo dato viene considerato insieme a quello relativo alla scarsa partecipazione dei docenti a corsi di aggiornamento. - La scuola non dispone di insegnanti in possesso di certificazione linguistica di livello C1, ma solo di pochissimi docenti con una certificazione linguistica di livello inferiore. Superiore è il numero di docenti in possesso di certificazioni informatiche di livelli base e specialistico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MITF150001

% classe 1

classe 2

144

79,1

% classe 2

classe 3

141

82,5

% classe 3

classe 4

108

74,5

% classe 4 95

86,4

- Benchmark* MILANO

7.361

64,3

6.642

73,3

6.103

71,3

5.518

76,8

22.766

69,9

20.507

78,3

19.439

77,8

17.935

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MITF150001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

67

36,8

50

29,2

59

40,7

51

46,4

MILANO

3.387

29,6

2.990

33,0

2.916

34,1

2.364

32,9

LOMBARDIA

9.243

28,4

8.385

32,0

8.085

32,4

6.714

31,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MITF150001

% classe 1

classe 2

47

94,0

% classe 2

classe 3

51

92,7

% classe 3

classe 4

64

86,5

% classe 4 77

98,7

- Benchmark* MILANO

6.945

84,0

6.391

86,7

6.324

85,9

6.056

88,4

16.045

86,8

14.976

89,7

14.830

89,3

14.325

91,6

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

LOMBARDIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MITF150001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

18

36,0

20

36,4

31

41,9

31

39,7

MILANO

2.282

27,6

2.228

30,2

2.188

29,7

1.874

27,4

LOMBARDIA

4.804

26,0

4.691

28,1

4.711

28,4

3.926

25,1

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: MITF150001

61-70

71-80

81-90

12

30

18

91-100 12

Lode 5

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

15,6

39,0

23,4

15,6

6,5

0,0

- Benchmark* MILANO

971

2.870

1.845

864

312

1

14,1

41,8

26,9

12,6

4,5

0,0

2.724

8.129

5.754

2.809

1.201

20

13,2

39,4

27,9

13,6

5,8

0,1

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

LOMBARDI A ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: MITF150001

61-70

71-80

81-90

91-100

6

37

41

20

MILANO

470

2.117

2.112

LOMBARDI A

946

4.407

4.843

6.236

27.986

33.185

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

8

-

5,4

33,0

36,6

17,9

7,1

0,0

1.297

708

14

7,0

31,5

31,4

19,3

10,5

0,2

3.124

1.908

78

6,2

28,8

31,6

20,4

12,5

0,5

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MITF150001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

1,6

0

0,0

3

2,0

0

0,0

1

1,2

MILANO

-

1,2

-

1,0

-

2,1

-

1,9

-

1,5

LOMBARDIA

-

1,3

-

1,1

-

2,1

-

1,6

-

1,4

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MITF150001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

1,8

2

2,6

0

0,0

0

0,0

MILANO

-

0,3

-

0,3

-

0,8

-

0,6

-

0,5

LOMBARDIA

-

0,2

-

0,2

-

0,7

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: MITF150001 prodotto il :29/09/2015 16:21:22

pagina 18

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MITF150001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

5

2,8

1

0,6

-

-

MILANO

313

3,2

126

1,7

106

LOMBARDIA

847

3,0

436

1,9

296

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

1,8

51

1,8

31

3,1

1,6

137

1,7

99

4,0

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MITF150001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

10

5,8

4

2,2

1

0,6

MILANO

189

3,0

154

2,5

151

LOMBARDIA

410

3,2

316

2,8

321

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,8

63

2,3

35

2,9

2,8

149

2,2

76

3,6

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: MITF150001 prodotto il :29/09/2015 16:21:22

pagina 19

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: MITF150001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

2

1,1

2

1,2

1

0,7

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* MILANO LOMBARDIA Italia

396

3,6

221

2,5

193

2,3

88

1,2

57

0,8

1.394

4,5

748

2,9

499

2,0

236

1,1

147

0,7

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: MITF150001

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

2,0

2

3,8

3

4,2

-

0,0

MILANO

419

5,3

261

3,7

242

3,4

132

LOMBARDIA

857

4,9

559

3,5

512

3,2

267

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

2,0

50

0,7

1,7

108

0,7

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il numero di studenti non ammessi alla classe successiva è inferiore ai dati rilevati a livello provinciale, regionale e nazionale. Ciò consente di affermare che la scuola favorisce il successo scolastico dei propri studenti attivando stategie efficaci. - In uscita dai percorsi di istruzione tecnica si rilevano esiti soddisfacenti soprattutto per quanto riguarda le fasce alte di punteggio, decisamente superiori alle medie provinciali, regionali e nazionali. - Gli studenti iscritti all'istituto tecnico-tecnologico che abbandonano la nostra scuola sono esclusivamente concentrati nelle classi iniziali del primo e secondo biennio; ciò permette di affermare che le motivazioni degli abbandoni sono da ricercare in una errata scelta del corso di studi, sicuramente non da imputare alla scelta della scuola. - Per il liceo delle scienze applicate il consistente numero di studenti trasferiti nelle classi prime in ingresso nella nostra scuola denota la qualità dei percorsi erogati in ambito liceale giustificata dalla presenza di laboratori scientifici adeguatamente attrezzati e favorita da un clima relazionale accogliente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In antitesi con quanto rilevato come punto di forza relativamente all'esiguo numero di studenti non ammessi alla classe successiva (se confrontato con i dati provinciali, regionali e nazionali) è da sottolineare l'elevato numero di studenti sospesi in giudizio e di debiti formativi comminati, concentrati soprattutto nelle discipline di indirizzo (al triennio) e nelle discipline matematico-scientifiche nel biennio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: MITF150001 prodotto il :29/09/2015 16:21:22

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 20

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione complessiva che viene descritta rileva una scuola che riesce a garantire il successo scolastico e formativo ad un'alta percentuale di studenti e ad arginare fenomeni di abbandoni e di trasferimenti in uscita verso altre scuole. Gli esiti finali denotano, però, un'alta concentrazione di debiti formativi in alcune discipline e in alcune classi nonostante che la scuola intervenga in itinere con diverse azioni di recupero delle carenze. Pertanto, i criteri di valutazione adottati dal Collegio dei Docenti e riportati nel POF risultano adeguati ed eventuali scostamenti sugli esiti rilevati sono da attribuire ad altre cause. Infine, il successo scolastico e formativo in esito dai percorsi di istruzione tecnica e scientifica denota una situazione in linea con le rilevazioni a livello provinciale, regionale e nazionale rispetto alla distribuzione degli studenti diplomati per fasce di voto. In particolare, nel liceo delle scienze applicate, la scuola si distingue in positivo per le fasce di voto intermedie mentre la percentuale delle eccellenze risulta inferiore rispetto a quelle rilevate a livello provinciale, regionale e nazionale.


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pagina 21

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: MITF150001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Lombardia

Nord ovest

72,4 MITF150001

65,7

MITF150001

65,7

Prova di Matematica ITALIA

70,7

Punt. ESCS (*)

n/a 78,7

n/a 77,4

Lombardia

65,3

Nord ovest

55,8 2,5

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

53,5

Punt. ESCS (*) 49,2

53,2 53,2

72,4

6,5 n/a

n/a 61,5

n/a 59,1

n/a 54,1

Liceo

73,3

5,4

61,9

10,6

MITF150001 - II M

74,1

4,4

62,6

8,2

MITF150001 - II N

72,4

3,7

61,3

11,6

70,0

68,5

63,1

55,1

52,7

48,9

Tecnico

63,0

0,4

50,1

2,5

MITF150001 - II A

50,9

-7,5

41,6

-2,6

MITF150001 - II B

51,6

-11,7

48,4

-1,8

MITF150001 - II C

69,6

6,4

55,1

6,8

MITF150001 - II D

71,6

8,5

55,6

7,5

MITF150001 - II F

54,2

-10,4

42,4

-7,7

MITF150001 - II G

74,5

11,3

54,0

4,0

MITF150001 - II H

69,5

6,3

54,0

5,8


SNV - Scuola: MITF150001 prodotto il :29/09/2015 16:21:22

pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MITF150001 - II M

0

5

11

8

3

1

6

4

5

11

MITF150001 - II N

0

7

9

10

0

1

6

2

9

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

MITF150001

0,0

22,6

37,7

34,0

5,7

3,8

22,6

11,3

26,4

35,8

Lombardia

2,2

13,3

34,0

38,2

12,3

7,1

19,3

21,2

17,0

35,5

Nord ovest

3,5

15,6

34,1

36,1

10,7

9,7

22,8

21,6

15,8

30,0

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

MITF150001 - II A

7

2

5

7

0

6

8

3

2

2

MITF150001 - II B

6

9

4

0

2

5

5

5

2

4

MITF150001 - II C

1

2

7

5

10

0

6

6

6

7

MITF150001 - II D

2

1

0

7

11

0

4

6

4

6

MITF150001 - II F

6

6

6

4

3

8

8

4

2

1

MITF150001 - II G

0

2

3

3

14

3

8

2

0

9

MITF150001 - II H

2

0

4

7

5

3

3

3

4

5

% studenti Livello 1 MITF150001

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

15,7

14,4

19,0

21,6

29,4

16,7

28,0

19,3

13,3

22,7

Lombardia

5,3

12,8

24,2

31,7

26,1

7,9

23,0

19,5

14,7

34,9

Nord ovest

6,8

16,2

24,0

29,9

23,1

10,1

27,3

20,6

13,5

28,5

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia


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pagina 23

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MITF150001 - Liceo 1,5 98,5 0,3 99,7 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico MITF150001 - Tecnico 28,9 71,1 14,6 85,4 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il benchmark dei risultati delle prove nazionali evidenzia esiti positivi per la scuola rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile (ESCS). - Risultati soddisfacenti per quanto riguarda gli esiti delle prove in matematica soprattutto se si correlano i valori con quelli del nord-ovest e più in generale dell'Italia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per le prove nazionali di italiano la scuola raggiunge risultati non soddisfacenti sia per gli indirizzi tecnici che per il liceo delle scienze applicate. Infatti, la scuola si colloca in posizione inferiore rispetto alla media della Lombardia e del nord-ovest seppur in linea con i dati nazionali. - Per le classi degli indirizzi tecnici i risultati delle prove Invalsi non garantiscono esiti uniformi a causa dell'alto tasso di cheating dovuto essenzialmente ad una mancanza di impegno e/o ad una scarsa considerazione della prova stessa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 24

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Seppur con positiva valutazione degli indicatori confrontati con quelli rilevati a livello provinciale, regionale e nazionale, a parità di indice ESCS, la scuola denota criticità sia nella gestione e nella validazione delle prove somministrate e sia nell'elevata dispersione dei risultati fra le diverse classi e all'interno della singola classe. Inoltre, il risultato nelle prove di matematica, comunque positivo e superiore ai valori rilevati dal benchmark, denota una incongruenza con il numero elevato di debiti formativi comminati in sede di scrutinio finale. I dati rilevati per il liceo delle scienze applicate mostrano una sostanziale omogeneità tra le classi e una grande segmentazione all'interno delle singole classi. Il risultato è coerente con i criteri adottati dalla scuola per la formazione delle classi. In particolare, in matematica si rileva una situazione di estrema omogeneità tra le classi che evidenzia un efficace lavoro di coordinamento disciplinare. Per quanto riguarda, invece, gli indirizzi tecnici ed in particolar modo relativamente all'italiano le classi si presentano diverse tra loro e poco eterogenee al loro interno rispetto ai dati regionali e nazionali. Infine, il numero degli studenti che rientrano nelle fasce basse di punteggio (livelli 1 e 2) è inferiore alla media nazionale sia per gli indirizzi tecnici che per il liceo delle scienze applicate.


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pagina 25

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola valuta le competenze di cittadinanza attraverso dati oggettivi derivanti dal voto di condotta, assegnato con criteri condivisi a livello collegiale, e dall'applicazione di un regolamento disciplinare parte integrante del POF, reso pubblico e diffuso anche attraverso il sito web. - Il modello utilizzato dalla scuola per rilevare il livello delle competenze di cittadinanza nel primo biennio si basa sulla valutazione nell'ambito dell'asse storico-sociale cui partecipano tutte le discipline appartenenti all'asse stesso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola non attua metodi e strumenti per valutare competenze trasversali quali l'autonomia di iniziativa e la capacitĂ di orientarsi. - Nelle classi prime ad indirizzo tecnico la valutazione delle competenze di cittadinanza rilevano criticitĂ evidenziate dall'alto numero di provvedimenti disciplinari comminati anche se inferiore al benchmark rilevato. - Manca la progettazione di azioni volte ad acquisire competenze chiave e la loro valutazione. - Poche iniziative da parte degli studenti per una partecipazione attiva e propositiva alla comunitĂ scolastica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola presenta ancora qualche criticità nella valutazione delle competenze di cittadinanza soprattutto per quanto riguarda l'omogeneità dei risultati raggiunti. In realtà , la scuola non presenta nel suo piano di interventi azioni ad hoc per valutare competenze civiche e sociali ed in particolar modo per gli studenti del secondo biennio e del quinto anno. Seppur vero che esiste una procedura oramai consolidata per la valutazione delle competenze di cittadinanza nel primo biennio è altresÏ vero che non sembra essere del tutto efficace, o meglio, risulta efficace solo in alcune classi. La valutazione delle competenze chiave avviene all'interno della valutazione curriculare che tiene conto anche dell'autonomia e dell'organizzazione dello studio individuale e dell'autoregolazione dell'apprendimento. Tuttavia la scuola non valuta esplicitamente tali competenze per singolo studente e non attua azioni sistemiche per la raccolta delle informazioni.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % MITF150001 MILANO LOMBARDIA ITALIA

62,1 57,2 54,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MITF150001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

69,2

15,4

15,4

67,2

23,9

9,0

65,5

17,2

17,2

33,3

33,3

33,3

MILANO

60,2

23,8

16,0

41,0

26,6

32,4

54,2

22,9

23,0

56,9

18,2

24,8

LOMBARDI A

68,9

18,9

12,1

44,4

25,7

29,9

55,9

23,2

20,9

61,4

18,6

20,0

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area MITF150001

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

69,2

15,4

15,4

71,6

16,4

11,9

58,6

17,2

24,1

0,0

0,0

100,0

MILANO

59,8

14,8

25,4

42,5

13,3

44,2

49,0

16,0

35,0

55,8

12,5

31,7

LOMBARDI A

64,7

13,2

22,1

44,8

14,4

40,8

51,0

16,0

33,1

58,5

12,0

29,5

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

MITF150001 MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 119 64,7 65 18.841 68,8 8.542 52.829 66,6 26.477 346.225 70,4 145.616

TOTALE 35,3 31,2 33,4 29,6

184 27.383 79.306 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

MITF150001 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 109 91,6 44 69,8 16.140 42.527 276.676

91,0 91,0 90,9

5.311 15.752 93.486

69,2 70,7 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MITF150001 istituto tecnico

7

8

9

10 8

Lode

49

50

28

3

MILANO

2.768

3.422

1.904

546

LOMBARDI A

7.161

9.684

6.414

2.590

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

35,5

36,2

20,3

5,8

2,2

0,0

67

7

31,8

39,3

21,8

6,3

0,8

0,1

366

76

27,2

36,8

24,4

9,9

1,4

0,3

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 MITF150001 liceo scientifico

7

8

9

10

2

9

15

11

MILANO

323

1.360

2.526

LOMBARDI A

696

2.596

5.271

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

2

4,9

22,0

36,6

26,8

4,9

4,9

2.484

842

324

4,1

17,3

32,1

31,6

10,7

4,1

6.001

2.182

867

4,0

14,7

29,9

34,1

12,4

4,9

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % MITF150001 172 84 48,8 164 70 42,7 170 51 - Benchmark* MILANO 20.254 9.246 45,7 20.859 9.148 43,9 21.932 8.250 LOMBARDI 53.834 25.502 47,4 53.786 24.717 46,0 57.869 22.451 A ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

30,0 37,6 38,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 MITF15 0001

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

8,3

25,0

21,4

33,3

11,9

0,0

11,4

25,7

15,7

21,4

25,7

0,0

7,8

17,6

19,6

37,3

17,6

0,0

MILAN O

12,2

27,0

23,4

24,2

13,3

0,0

12,4

26,4

24,7

21,9

14,7

0,0

11,8

25,9

25,2

28,4

8,8

0,0

LOMBA RDIA

13,7

25,6

25,3

23,1

12,4

0,0

14,4

26,6

25,0

20,6

13,3

0,0

13,4

25,7

26,4

26,7

7,8

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

12,8

34,1

14,6

12,8

MITF1500 01

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,6

6,0

43,3

12,7

11,9

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

26,1

8,5

25,6

6,1

15,9

43,9

- Benchmark* MILANO

5,3

36,3

15,7

12,2

30,5

4,6

39,1

11,6

11,3

33,5

4,3

44,8

8,2

11,0

31,7

LOMBAR DIA

5,7

38,7

10,5

15,4

29,8

5,0

39,7

8,4

14,7

32,1

4,5

44,3

6,1

14,5

30,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. MITF150001 0,0 22,6 77,4 0,0 20,9 79,1 0,0 20,7 79,3 - Benchmark* MILANO 0,5 9,5 90,0 0,6 9,5 89,9 0,4 10,0 89,5 LOMBARDI 1,8 14,0 84,1 2,1 13,8 84,1 2,2 14,4 83,3 A ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MITF150001 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

28,7 43,3 45,2 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MITF150001 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

46,3 47,4 46,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi MITF150001 - Benchmark* MILANO LOMBARDIA ITALIA

32,9 46,0 44,1 48,9

pagina 33

Istituto: MITF150001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 18,3 10,4 23,2 9,1 8,5 1,2 19,4 17,4 13,9

7,5 7,8 13,5

15,4 13,0 8,6

4,6 6,6 7,0

1,7 3,0 2,9

7,8 8,7 14,5

12,6 11,4 7,7

4,6 6,6 6,8

1,5 2,6 2,8

9,3 9,8 15,5

10,6 10,3 7,1

4,6 7,1 7,2

1,7 2,9 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

8,5 7,2 5,6

Istituto: MITF150001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 25,6 12,2 13,4 8,5 4,9 2,4 17,8 17,7 12,7

0,6

8,0 6,8 5,8

Istituto: MITF150001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,4 9,0 15,7 5,2 8,2 2,2 17,6 16,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

10,0 8,1 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale dei nostri studenti immatricolati all'università è superiore ai valori registrati a livello provinciale, regionale e nazionale. Nelle aree scientifiche e sociali il numero di studenti che ad un anno dall'immatricolazione non ha ottenuto alcun credito è inferiore rispetto ai dati provinciali, regionali e nazionali. La scelta delle facoltà sanitarie e scientifiche ed il successo ottenuto, evidenziato dalla percentuale di studenti che consegue più della metà dei CFU relativi all'anno in corso, sia per il primo che per il secondo anno, molto superiori a quelli rilevati a livello provinciale, regionale e nazionale, indica che l'indirizzo di studi scelto conferma le preferenze e di conseguenza le attitudini degli studenti. La percentuale di diplomati che ha iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma è in linea con i dati rilevati dal benchmark. Si evidenzia inoltre che la percentuali di diplomati che trovano un'occupazione in ambito tecnico, pur essendo un dato in calo nel triennio 2010-2012, continua ad essere superiore al dato provinciale, regionale e nazionale. Infine, la tipologia contrattuale a tempo indeterminato è mediamente superiore rispetto al benchmark di confronto.

pagina 34

Alla luce della tendenza nella nostra scuola di una variazione percentuale dei diplomati che vede l'aumento costante dell'istituto tecnico rispetto al liceo, diventa sempre più preoccupante il quadro delle prospettive per i nostri studenti dell'area tecnica ad indirizzo elettronico ed informatico: infatti, a fronte di una percentuale storicamente minoritaria di studenti che intendono affrontare gli studi universitari e che negli ultimi anni è in ulteriore calo, il mondo del lavoro appare sempre meno in grado di assorbire nuovi lavoratori nel settore tecnico e secondo forme contrattuali tradizionali. I tempi di attesa dei nostri diplomati tecnici per l'inserimento nel mondo del lavoro dal 2010 sono molto aumentati, con un significativo incremento dell'attesa tra 24 e 36 mesi, sensibilmente più alti dei dati di confronto. In sintesi, si delinea una situazione critica, in cui per i diplomati dell'istituto tecnico diventa diffusa la situazione di chi non studia e non lavora o di chi si deve adattare ad occupazioni precarie e in settori diversi dalle figure professionali di riferimento con il prevalere di impiego nel settore dei servizi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

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5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I buoni risultati raggiunti dagli studenti nei primi anni del loro percorso universitario conferma l'alto livello di preparazione che la scuola riesce a garantire. Infatti, più della metà degli studenti, sia durante il primo che il secondo anno di università, consegue un numero di CFU superiore alla metà di quelli totali previsti dai percorsi formativi soprattutto negli ambiti scientifico, sanitario e sociale. Per quanto riguarda l'inserimento nel mondo del lavoro, invece, la preparazione tradizionalmente fornita dalla scuola, seppur di buon livello dal punto di vista tecnico-specialistico, appare poco adeguata alle mutate richieste del mercato del lavoro. Infatti, i dati rilevano il fabbisogno di figure professionali flessibili dotate di competenze non prettamente settoriali ma a più ampio spettro al fine di favorire una collocazione in ambiti differenziati e di stimolare anche le individuali capacità imprenditoriali.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 22,5 17 Medio - basso grado di 8,8 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,2 40 Alto grado di presenza 27,5 37,8

Situazione della scuola: MITF150001

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MITF150001

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 37,1 22,6 Medio - basso grado di 10 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 24,3 33,3 Alto grado di presenza 28,6 37,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MITF150001 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITF150001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

68,6

77,6

78,1

Si

73,5

79,3

77,7

Si

76,5

82,8

78,2

Si

69,6

77,2

75,6

Si

65,7

73,7

72,2

Si

34,3

44,4

50,1

Si

61,8

64,2

64,3

Si

16,7

22

23,1

No

17,6

15,1

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:MITF150001 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITF150001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

57,1

72,8

71,4

Si

62,9

75,4

70,6

Si

64,3

76,4

70,6

Si

55,7

73,3

68

Si

58,6

72,3

67,4

Si

34,3

46,2

49,6

Si

64,3

70,3

72

Si

18,6

23,1

26

No

17,1

11,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La presenza di programmazioni disciplinari elaborate dai coordinamenti sulla base delle indicazioni nazionali per i licei e delle linee guida per gli ITI costituisce il punto di riferimento comune per la programmazione che ogni docente elabora ogni anno per ciascuna classe. I docenti dichiarano che essa costituisce un riferimento utile. - La presenza di una programmazione educativa e didattica elaborata tenendo come punto di riferimento le competenze chiave di cittadinanza al termine dell'istruzione obbligatoria. In essa sono puntualmente declinate le competenze trasversali da raggiungere al termine del biennio e del triennio, indicando per ognuna le conoscenze e le abilità necessarie e offrendo alcuni spunti ai CdC per l'elaborazione di attività, l'attribuzione delle responsabilità e le modalità di valutazione. Questo strumento costituisce il punto di riferimento per i CdC per l'elaborazione della programmazione educativa e didattica annuale. - Al raggiungimento delle competenze trasversali contribuiscono le attività di ampliamento dell'offerta formativa progettate dalla scuola nell'area del supporto agli studenti (attività di educazione alla salute, di integrazione degli alunni stranieri, di educazione alla cittadinanza), le attività di alternanza scuola-lavoro, alcuni progetti e la possibilità di accedere ad alcune certificazioni.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non tutte le programmazioni disciplinari sono impostate per competenze, secondo le linee guida del MIUR: alcune, infatti, sono ancora impostate per finalità, obiettivi e contenuti. - Le programmazioni disciplinari, una volta elaborate dai Coordinamenti, difficilmente vengono monitorate, valutate, modificate, aggiornate, se non in modo formale nella 1° riunione dell'anno scolastico. -La programmazione educativa e didattica spesso nei CdC si limita ad essere una dichiarazione di intenti, senza tradursi in attività didattiche finalizzate a far acquisire agli studenti competenze valutabili. Inoltre raramente viene monitorata e ne vengono valutati i risultati, benché queste fasi siano previste nell'ordine del giorno dei CdC.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 4,3 Medio - basso grado di 27,5 21,7 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,7 Alto grado di presenza 29,4 35,2

Situazione della scuola: MITF150001

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: MITF150001

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 2,6 Medio - basso grado di 27,1 23,6 presenza Medio - alto grado di presenza 32,9 36,9 Alto grado di presenza 35,7 36,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:MITF150001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITF150001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,5

84,9

83

Si

79,4

79,3

67,2

Si

56,9

60,8

62,4

Si

94,1

94,8

95,3

Si

46,1

51,7

49,5

Si

85,3

87,5

91,6

Si

51

51,3

58,4

No

38,2

42,2

51,8

No

11,8

11,6

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:MITF150001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITF150001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,3

87,7

85,3

Si

88,6

87,7

71,7

Si

60

67,7

65,2

Si

94,3

94,4

94,6

Si

47,1

51,8

45,8

Si

81,4

85,6

89,5

Si

47,1

50,3

58,9

No

38,6

37,9

48,8

No

12,9

12,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'introduzione delle nuove tecnologie, in particolare nelle classi con LIM e tablet, spinge a introdurre metodologie innovative. -Le attività di formazione offrono stimoli per una revisione della didattica tradizionale. -Per le materie scientifiche e tecniche è radicata una didattica che utilizza con regolarità i laboratori, basata su un apprendimento attivo e sul lavoro di gruppo. -Esistono alcune esperienze di progettazione comune: docenti della stessa disciplina che decidono di lavorare nello stesso modo su classi parallele; docenti dello stesso CdC che collaborano ad un progetto comune; docenti di L1 e L2 che attuano una programmazione condivisa per l'asse linguistico nel biennio; docenti dell'asse storico-sociale che collaborano per l'acquisizione di una competenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -I coordinamenti si limitano a indicare competenze, abilità e conoscenze da far acquisire agli studenti, lasciando ai singoli docenti le scelte metodologiche e didattiche. -Nel piano annuale non sono previsti momenti di confronto sugli aspetti metodologici e didattici all'interno dei coordinamenti. Pertanto non ci sono occasioni di confronto sul metodo e la didattica e di progettazione comune.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: MITF150001

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,4 28

Riferimento Nazionale % 25,6

25,5

22

17,4

44,1

50

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,1 28,2

Validi

Situazione della scuola: MITF150001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

24,3

20,5

15,6

48,6

51,3

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 62,9

Riferimento Nazionale % 64,1

22,5

17,2

14,7

16,7

19,8

21,2

Situazione della scuola: MITF150001

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 58,5

Validi

Situazione della scuola: MITF150001

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

24,3

20

12,7

15,7

21,5

19,7

Nessuna prova


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pagina 42

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 56,9

Riferimento Nazionale % 62,2

23,5

18,5

14,1

27,5

24,6

23,7

Situazione della scuola: MITF150001

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,6 54,4

Riferimento Nazionale % 62,6

17,1

20,5

13,8

24,3

25,1

23,6

Situazione della scuola: MITF150001

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha messo a punto un sistema di valutazione molto organizzato e puntuale, finalizzato a una valutazione equa e trasparente (è stabilito il numero minimo di prove e il tipo di prove; sono stati stabiliti criteri comuni per la valutazione che si fondano su griglie condivise, l'elenco delle carenze, i criteri per la valutazione finale, modelli di prova comuni per ogni disciplina per il giudizio sospeso) -Tale valutazione riguarda l'apprendimento di conoscenze e l'acquisizione di abilità curricolari. -A seguito della valutazione degli studenti la scuola realizza interventi di recupero rivolti agli studenti con voti insufficienti. -Gli esiti scolastici degli studenti dell'intera scuola vengono analizzati statisticamente per monitorare l'efficacia dell'azione didattica della scuola. -Prove strutturate per classi parallele vengono elaborate ogni anno per la certificazione delle competenze a conclusione dell'obbligo (classi seconde) per Italiano, Inglese, Matematica, prova comune delle discipline scientifiche, prova comune per le discipline storico-sociali, disegno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il 68% degli studenti ritiene di ricevere informazioni insoddisfacenti o poco soddisfacenti relativamente ai criteri, i metodi, i tempi e gli strumenti di valutazione e il 35% dei diplomandi giudica scarsa la capacità di valutazione dei docenti. -Alcuni docenti non si attengono alle modalità di valutazione dichiarate nel POF, come emerge dalle segnalazioni dei genitori al DS e dai controlli a campione effettuati sui registri. -Non sono generalmente previste prove strutturate per classi parallele. Le uniche prove strutturate comuni vengono effettuate nel biennio, per la certificazione delle competenze. -Non vengono utilizzate prove "autentiche" (volte cioè a verificare non solo ciò che uno studente sa, ma anche "ciò che sa fare con ciò che sa", fondate su una prestazione reale) né "rubriche di valutazione "( cioè griglie per la valutazione di prove "autentiche") -I dati sugli esiti degli studenti non sono utilizzati per valutare l'efficacia dell'azione didattica della scuola e ri-orientare la programmazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola dispone di documenti elaborati per allinearsi alla nuova normativa: l’elenco delle carenze e i modelli comuni per le prove di verifica per il giudizio sospeso; la programmazione educativa e didattica; le programmazioni disciplinari per ogni materia e anno di corso; la tabella che indica le modalità di accertamento dell’acquisizione delle competenze al termine dell’obbligo e le relative prove comuni; la declinazione dei criteri di valutazione. Questi documenti sono importanti punti di riferimento per l’azione dei CdC e dei singoli docenti, permettono di presentarsi alle famiglie con scelte chiare e collocano la scuola in una posizione di eccellenza per “Curricolo e offerta formativa”. E’ invece nella “progettazione didattica” (intesa come “l’insieme delle scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche adottate dagli insegnanti collegialmente”) che emergono elementi critici: i docenti non sono abituati a confrontarsi nei coordinamenti e nei CdC sui metodi di insegnamento, né a elaborare e sperimentare insieme strategie didattiche innovative: tali scelte vengono adottate in modo condiviso solo in alcune situazioni di collaborazione consolidata fra docenti, più spesso individualmente. La scuola ha gli strumenti per una valutazione equa e trasparente anche se a volte questo sistema viene disatteso da singoli docenti (ad es. per n. di verifiche, tempi di restituzione delle prove corrette, uso delle griglie di valutazione con indicazione dei criteri utilizzati). La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele per verificare il raggiungimento degli obiettivi stabiliti, ma non in modo generalizzato e sistematico. I dati sugli esiti degli alunni sono utilizzati solo parzialmente per valutare l'efficacia dei metodi di insegnamento e per riorientare programmazione e progettazione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 58,8 61,3 Orario ridotto 7,8 10,4 Orario flessibile 33,3 28,3

Situazione della scuola: MITF150001

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: MITF150001

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 62,6 Orario ridotto 11,4 10,8 Orario flessibile 31,4 26,7 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:MITF150001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MITF150001 modalità) modalità) modalità) Si 98,0 97,0 96,9 No

41,2

45,7

40,0

No

0,0

1,3

3,0

No

5,9

7,8

8,2

No

1,0

0,4

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:MITF150001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MITF150001 modalità) modalità) modalità) Si

97,1

94,4

93,7

No

38,6

46,2

39,4

No

0,0

1,0

3,1

No

2,9

8,2

8,7

No

1,4

2,1

2,6


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pagina 47

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:MITF150001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MITF150001 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

98

96,6

94,4

No

87,3

84,9

81,7

No

1

1,7

3,7

No

2

2,2

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:MITF150001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la MITF150001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

97,1

93,8

91,4

No

91,4

89,7

83,4

No

2,9

3,1

4,4

No

1,4

3,1

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La scuola dispone di una buona dotazione di laboratori, giudicata soddisfacente da circa il 60 % sia dei docenti che degli studenti che dei genitori. La valutazione positiva è confermata anche dai diplomandi (74%, decisamente superiore al 63% del dato nazionale), i quali danno anche un giudizio positivo per il 75% sull'adeguamento tecnologico dell'istituto relativamente a utilizzo Pc, aggiornamento hardware e software, sistemi informativi. - La presenza dei tecnici di laboratorio e di ITP responsabili di laboratorio garantisce la cura delle attrezzature, la loro manutenzione e il rifornimento dei materiali. La proposta di aggiornamento e rinnovo di attrezzature e materiali è invece affidata ai coordinamenti di materia. - Gli ambienti così strutturati costituiscono un'opportunità significativa di apprendimento. - L'apertura della scuola anche in orario pomeridiano e serale costituisce un'ulteriore opportunità di utilizzo degli spazi didattici oltre l'orario scolastico. - Adeguata appare anche la dotazione di impianti e attrezzature sportive e il servizio di biblioteca, anche in questi casi con un giudizio positivo degli utenti superiore al dato nazionale. - E' stato avviato uno studio per riformulare l'orario su 5 giorni e su moduli orari che potrebbe costituire un'alternativa alla didattica tradizionale.

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- L'attuale struttura dell'orario scolastico, pur essendo giudicata positivamente dall'86% dei docenti, risulta non soddisfacente per il 30% dei genitori e per il 49% degli studenti. - Il giudizio sulla dotazione dei laboratori, pur attestandosi su un dato positivo, vede aumentare nel tempo la percentuale dei diplomandi che si dichiarano non soddisfatti (dal 15 al 23% in 3 anni). - La dotazione tecnologica per la didattica in classe (LIM e tablet) risulta parziale. - Manca una indagine sul gradimento degli utenti di LIM e tablet. - Emergono alcune criticità relativamente alle aule e agli spazi comuni e all'igiene e ordine nella scuola (giudizio negativo dei diplomandi e degli studenti in generale, che però non è condiviso da docenti e genitori).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola dispone di un insieme di processi didattici, definiti nel POF in modo articolato sia per quanto riguarda le modalità che le fasi e i tempi di attuazione. Essi sono relativi alla programmazione, alla valutazione, al recupero, all'inclusione di alunni con DSA e BES. - I processi didattici descritti nel POF sono stati elaborati dai docenti attraverso un lavoro graduale effettuato dai coordinamenti di materia o da gruppi di lavoro e poi recepito dal CD. - La responsabilità dei processi è chiaramente definita attraverso una precisa attribuzione tramite nomina. - Il DS stimola a esprimere suggerimenti e proposte di miglioramento tramite una fitta rete di incontri con le diverse componenti della scuola. - Sono presenti nella scuola numerosi esempi di attività di insegnamento/apprendimento condotte con metodologie didattiche innovative.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Manca una “mappa dei processi” che consenta una chiara consapevolezza della loro esistenza a tutti i docenti. - Per la maggior parte dei processi non sono previste azioni condivise di monitoraggio e valutazione che rendono possibile modificarli in base alla loro efficacia. - Tra i processi didattici, non è stato elaborato quello relativo alla progettazione, intesa come insieme delle scelte metodologiche e didattiche adottate collegialmente dalla scuola. - E’ poco definita la modalità per recepire le richieste e necessità di cambiamento provenienti dall'interno e dall'esterno o per cogliere le opportunità di cambiamento.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MITF150001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 % n.d. n.d. n.d. 48 44,9 n.d. 33,2 28,7 100 46,9 44,9

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:MITF150001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 % 100 n.d. n.d. 56,1 53,1 n.d. 40,5 36,7 n.d. 34,5 37,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:MITF150001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITF150001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 41,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 28 28,3 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 36,4 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:MITF150001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITF150001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 43,8 44,7 47,3 Azioni costruttive 25 27,5 26,9 27,2 Azioni sanzionatorie 50 40,3 39,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:MITF150001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 %

Riferimento Nazionale %

2,56

5,3

4,9

4,2

3,51

3,4

3,5

3,4

0

2,1

2,2

2,3

2,13

1,8

1,7

1,8

1,03

0,6

0,5

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:MITF150001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 % 25,14

35,2

26,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

MITF150001 MILANO LOMBARDIA ITALIA

MITF150001 MILANO LOMBARDIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 61,6 68,1 83,1 80,7 75,2 76,1 69,6 67,4 69,4 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 113,7 85,4 77,3 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 34,4 48,6 73,2 38,5 41,3 51,8 35,8 39,6 47,6 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 91,5 57,5 53,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli episodi problematici appaiono circoscritti e non particolarmente gravi; infatti la percentuale di studenti sospesi è significativamente inferiore a quella provinciale, regionale e nazionale. La gran parte degli studenti tiene un comportamento corretto (92% degli studenti con voto di condotta tra 8 e 10, con il 16% di 10). Il fenomeno delle entrate in ritardo appare sotto controllo, inferiore alla percentuale provinciale, regionale e nazionale. - La scuola ha elaborato un regolamento disciplinare ben articolato che permette di attivare azioni sanzionatorie non discrezionali. - La gran maggioranza dei genitori si dichiara soddisfatta del rapporto con i docenti. - L'Istituto ha elaborato una serie di progetti, anche con esperti, per l'educazione alla salute e alla legalità. Alcuni di questi sono inseriti tra le attività dell'asse storico-sociale del biennio. - La scuola ha avviato la sperimentazione di una partecipazione attiva alla cura degli spazi comuni, con una giornata dedicata a lavori di sistemazione della scuola realizzati da studenti, genitori e docenti. - I docenti hanno aderito alle richieste degli studenti di realizzare una giornata di cogestione, con il coinvolgimento anche degli studenti nella organizzazione di attività culturali, sportive e di educazione alla cittadinanza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Appare preoccupante l'alto numero di assenze degli studenti del triennio, molto superiore al dato provinciale e regionale. Il fenomeno può essere determinato dall'allentarsi della presenza della famiglia in rapporto all'età dei ragazzi ma anche da un minore controllo da parte dei docenti. - Molti episodi problematici sono relativi ad atti di vandalismo, come confermano le segnalazioni del personale non docente; ciò indica una diffusa mancanza di rispetto da parte degli studenti per gli spazi comuni, gli arredi, le attrezzature, le strumentazioni tecniche. Non si rileva un'azione condivisa dell'Istituto per promuovere la cura dell'ambiente di apprendimento: per contrastare questi episodi problematici vengono infatti attuate solo azioni sanzionatorie. - Merita attenzione il dato che quasi la metà degli studenti si dichiari poco soddisfatta del rapporto con i docenti, che segnala un clima non sempre sereno all'interno delle classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per l’aspetto organizzativo, la scuola risulta ben dotata di laboratori tecnici e scientifici opportunamente attrezzati e aggiornati. E’invece appena avviato il processo di dotare tutte le aule di LIM e di fornire tablet agli studenti. Pertanto si stanno esplorando e sperimentando queste potenzialità per la didattica solo nelle classi del progetto Generazione Web. L’articolazione dell’orario scolastico, che non soddisfa buona parte degli studenti, è al momento oggetto di una riflessione da parte del CD. Avviata sulla spinta di esigenze organizzative e su richiesta dei genitori, essa si è poi ampliata a considerare le opportunità didattiche che una articolazione modulare dell’orario potrebbe presentare. Per quanto riguarda la dimensione metodologica la scuola presenta luci ed ombre. Da una parte l’attività didattica dei docenti è strutturata su processi ben definiti (relativi alla programmazione, valutazione, recupero), elaborati negli anni e condivisi. Dall'altra la scuola appare poco attenta a monitorare e a valutare questi processi, a recepire le necessità di cambiamento e a introdurre le innovazioni metodologiche necessarie a superare i problemi di apprendimento degli studenti. Ciò non toglie che da parte di singoli o di gruppi spontanei di docenti vengano realizzate attività didattiche che utilizzano metodologie innovative. Esse costituiscono esempi significativi di buone pratiche che potrebbero estendersi. La scuola promuove le competenze sociali attraverso l’indicazione di regole, seguite da azioni sanzionatorie, e specifici progetti volti a fornire informazioni sui comportamenti corretti e sui rischi del loro mancato rispetto. Questo tipo di approccio, tuttavia, non appare sempre efficace. La riflessione sulle strategie più adatte a promuovere comportamenti di cittadinanza corretti è al momento limitata e le attività che coinvolgono gli studenti a fare esperienze di cittadinanza attiva appaiono sporadiche.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: MITF150001

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

15,5

14,8

22,2

69,8

65,4

63,9

14,7

19,8

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si adopera per l'integrazione degli alunni disabili, favorendo la socializzazione, l'acquisizione di autonomia rispetto alla gestione di sé e il miglioramento nella sfera cognitiva. Il docente di sostegno e il CdC predispongono una programmazione educativa differenziata basata sull'analisi del profilo dinamico funzionale dell'alunno (PDF) che si discosta da quella delle singole discipline a seconda dei casi. Il CdC monitora regolarmenete il raggiungimento degli obiettivi, intervenendo sulle strategie, qualora fosse necessario. Per gli studenti BES l’istituto ha predisposto strumenti (PDP_DSA e PDP_BES); la scuola assicura ed esplicita, nei confronti degli studenti BES, interventi didattici individualizzati in un Piano Didattico Personalizzato, con l’indicazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative adottate. La scuola, inoltre, realizza ogni strategia didattica per consentire agli studenti con DSA l’apprendimento, valorizzando le modalità che permettono all'alunno di esprimere al meglio le proprie competenze. La nostra scuola opera in rete con altri istituti per favorire l’integrazione degli alunni stranieri attraverso piani individualizzati. Le attività svolte mirano all'apprendimento della lingua italiana attraverso i corsi, di differenti livelli e tipologie, tenuti nella nostra scuola e gestiti da insegnanti del CTP di Arcore e la formulazione all'interno dei CdC di piani formativi personalizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se l’istituto in questi ultimi due anni si è adoperato per attivare idonee procedure finalizzate all'inclusione e per la costruzione di strumenti che, nel rispetto della normativa vigente, aiutino gli studenti a compensare le proprie difficoltà, manca un lavoro di ricerca di metodologie didattiche veramente inclusive. Nonostante sia stata definita, solo per gli alunni DSA, una procedura, che rispetti le indicazioni normative, per la redazione e la consegna alle famiglie dei PDP, non è stata, invece, definita una procedura per gli studenti con altri BES. Non si è costituito il GLI e non è stato definito un protocollo che regoli le sue funzioni, anche se vengono programmati e realizzati diversi momenti di condivisione dei PEI e dei PDP con i genitori e gli studenti.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Istituto:MITF150001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITF150001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

36,3

44,4

57,6

No

14,7

18,1

14,7

Si Si No Si

66,7 82,4 25,5 53,9

75,9 82,3 21,6 53,4

60,6 78,2 14,8 50,8

No

32,4

30,6

18,6

No

38,2

33,2

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:MITF150001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITF150001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

44,3

53,8

57

No

12,9

13,8

13

Si Si No Si

70 78,6 31,4 60

74,4 78,5 23,6 57,9

59,1 75,7 16,7 57,8

No

31,4

29,7

23,3

No

31,4

28,7

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:MITF150001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITF150001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

18,6

22,4

37,5

No

11,8

14,7

13,5

Si

48

58,6

64,5

Si

86,3

87,1

91,7

No

36,3

36,2

39,7

Si

62,7

65,1

64,4

Si

88,2

90,1

91

No

10,8

11,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:MITF150001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITF150001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

27,1

33,8

38

No

7,1

9,7

10,6

Si

40

50,8

49,3

Si

84,3

86,7

81,8

No

31,4

35,9

40,3

Si

67,1

67,2

64,3

Si

84,3

85,6

87,2

No

8,6

9,7

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il recupero ha origine dal monitoraggio regolare del processo di apprendimento effettuato da ciascun insegnante per la propria disciplina e dal CdC ed è attuato con modalità diverse a seconda del livello della classe di appartenenza dello studente. Si prediligono, soprattutto per il triennio, attività per classi parallele su richiesta e su argomenti indicati dallo studente, per il recupero o il rinforzo di conoscenze e abilità disciplinari; le attività sono realizzate da docenti individuati dai coordinamenti di materia e sono indirizzate a tutti gli studenti. Per gli studenti del biennio sono attivi percorsi di riallineamento, di recupero disciplinare (anche a classi parallele) tenuti da docenti della classe (per un totale di 12 ore per classe), percorsi individualizzati (per il recupero di competenze o abilità disciplinari). Sono organizzate azioni di recupero estive rivolte a studenti con sospensione di giudizio, progettate per classi parallele e tenute da docenti interni o esterni scelti, questi ultimi, tra tutti coloro che partecipano a un bando pubblico indetto dalla scuola. Per tutte le classi, tutti gli indirizzi e tutte le materie è prevista, al termine del primo quadrimestre, la pausa didattica che favorisce lo svolgimento di attività di recupero in orario curricolare, con la sospensione del progredire del programma e delle verifiche orali e scritte per tutta la durata dell’attività.

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L’organizzazione dell’attività didattica, che si avvale della lezione frontale come veicolo privilegiato, non prevede, se non in pochi casi, l’utilizzo delle ore di lezione come momento per sostenere gli studenti che presentano difficoltà di apprendimento o che abbiano particolari attitudini disciplinari. I momenti della vita scolastica dedicati al potenziamento sono destinati, in generale, a momenti particolari (partecipazione a gare, conferenze) della giornata scolastica (così come il recupero) e non sono inseriti come momenti caratterizzanti l’attività curricolare della classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha predisposto strumenti, nell'ambito dell’inclusione, per adeguarsi alle richieste normative: ha approntato, infatti, un modello PDP_DSA, PDP_BES e un protocollo DSA, opera in rete con altri istituti per favorire l’integrazione degli alunni stranieri. Questi strumenti, però, non sono ancora diventati strumenti di progettazione, di lavoro in itinere per i docenti; non è stato definito un protocollo per gli studenti BES. I docenti operano, per disposto normativo, a definire percorsi educativi volti a sviluppare le capacità personali e a trasformarle, utilizzando le conoscenze e le abilità disciplinari dettate a livello nazionale nelle indicazioni e nelle linee guida, in competenze; tutto questo valorizzando le potenzialità e sostenendo chi mostra difficoltà nell'apprendimento. Nella nostra scuola, invece, i momenti della vita scolastica finalizzati al potenziamento e al recupero sono, per lo più, affidati ad attività particolari e non sono inseriti nella didattica quotidiana.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:MITF150001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITF150001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

31,8

29,9

40,4

No

15,5

18,6

20,5

Si

96,1

98

98,5

Si

70,5

69,8

65,9

No

38

43

41,5

No

31

39,8

32,3

No

24

23,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il concetto di continuità educativa allude a una dimensione di sviluppo e maturazione della persona che avviene in maniera progressiva e per fasi, in cui, quelle che seguono, legittimano quelle precedenti di cui sono il prodotto. Nel nostro istituto le attività di continuità riguardano iniziative volte a favorire non solo il passaggio dalla scuola secondaria di 1° grado alla scuola secondaria di 2° grado ma anche attività d’approfondimento e progettazione e sono rivolte a studenti delle scuole di ordine inferiore. Si sostanziano in: -progetti d’istituto con scuole elementari e medie; -scambio continuo di informazioni tra gli operatori che si occupano dell’orientamento, dell’area BES e degli alunni stranieri nei diversi ordini di scuola e coinvolgimento delle famiglie con iniziative proposte sia dalla rete TReVI, rete di scuole del territorio, che dall'istituto. -organizzazione di laboratori didattici per le classi seconde e terze delle scuole secondarie di primo grado inerenti discipline caratterizzanti i settori di specializzazione riguardante i corsi di studio in atto presso il nostro Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il calo d’interesse dimostrato dai dati relativi alle iscrizioni al primo anno di alcuni indirizzi attivi nel nostro istituto, ha posto l’interrogativo circa l’efficacia delle azioni intraprese dalla nostra scuola nell'ambito dell’orientamento e della continuità educativa. L’utilizzo delle informazioni che accompagnano gli studenti dalla scuola secondaria di 1° grado è lasciata alla sensibilità del coordinatore di classe, con eccezione degli studenti stranieri, DSA e DVA; sono sempre utilizzate per la formazione classi. Non sono sistematici i rapporti con le scuole di ordine inferiore.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:MITF150001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli MITF150001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

47,3

49,7

48,3

Si

67,4

72,4

61,2

No

38,8

45,1

41,4

Si

96,9

95,3

96,3

No

32,6

34,9

28,4

No

48,8

49,4

56

Si

82,2

83,1

82,4

No

25,6

25,3

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attivita' che l'istituto pone in essere finalizzate alla scelta del percorso universitario o per favorire l'incontro tra gli studenti della scuola e il mondo produttivo e professionale sono: - erogazione di percorsi di preparazione ai test di accesso alle università; - percorso di valutazione psico-attitudinale individuale - Alma diploma; - informazione sulle offerte della formazione post diploma e dal mondo del lavoro. A supporto dell’attività di orientamento in uscita l’Istituto partecipa a progetti e favorisce collaborazioni con enti, associazioni e imprese. Per le classi del biennio è presente un servizio di supporto psico-pedagogico per la definizione di bilanci attitudinali finalizzati a una maggiore comprensione di sé e ad un possibile riorientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il calo d’interesse dimostrato dai dati relativi alle iscrizioni al primo anno di alcuni indirizzi attivi nel nostro istituto, ha posto l’interrogativo circa l’efficacia delle azioni intraprese dal nostro istituto nell'ambito dell’orientamento e della continuità educativa. Le azioni che riguardano l’orientamento in uscita sono rivolte agli studenti e la scuola non organizza interventi rivolti alle famiglie (anche perché nel tempo non è stata un’esigenza). La scuola non rilascia un consiglio orientativo e non monitora le azioni che fanno parte del proprio piano d'orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I momenti di incontro con docenti di scuole di ordine e grado diversi sono strutturati ma le informazioni che si ottengono sono utilizzate solo nell'ambito della formazione classi; la loro consultazione è lasciata alla sensibilità del coordinatore di classe. I progetti di continuità sono occasionali e non seguono un piano ben definito e costruito con le scuole di ordine e grado inferiore. Le attività di orientamento in entrata sono piuttosto articolate e solo di recente sono stati costituiti gruppi di lavoro per individuare strategie più efficaci. I percorsi di orientamento in uscita accompagnano gli studenti, soprattutto dell’istituto tecnico nelle sue diverse articolazioni, per tutto il secondo biennio tramite l’alternanza scuola-lavoro e "Giovani e Impresa"; questi progetti, infatti, costituiscono un’ottima opportunità per un primo approccio con la realtà produttiva e il mondo del lavoro. Il percorso di valutazione psico-attitudinale individuale - Alma diploma – costituisce un’opportunità per gli studenti; il profilo e il suggerimento orientativo non sono comunicati alla scuola che, quindi, non può monitorare il numero di studenti che lo seguono.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nuova leadership della scuola, insediatasi nel corrente anno scolastico, ha definito mission, vision e valori, che successivamente sono stati tradotti in obiettivi strategici di discussione e di condivisione, e li ha diffusi utilizzando canali istituzionali, quali CdD, incontri con i genitori, gli studenti e rappresentanti del territorio, e telematici quali il sito web della scuola. La mission e la vision prescelte vengono descritte nel POF anche se non propriamente esplicitate. La pianificazione delle scelte didattiche e formative è congruente agli scenari nazionali e comunitari (Atto d’indirizzo, Quadri di riferimento di italiano e matematica proposti dall’INVALSI, percorsi di promozione della dimensione europea del cittadino in coerenza con quanto previsto dalle priorità di “Europa 2020”, percorsi formativi di cittadinanza attiva e inclusiva) e conseguentemente le attività progettuali sono articolate in modo da “garantire a tutti gli alunni il diritto allo studio ed il proprio successo formativo”. I leader che fungono da esempio nella traduzione etica della mission sono coloro che coordinano attività afferenti ai processi chiave e fanno parte dello staff di direzione; essi agiscono cercando di coinvolgere tutti gli stakeholders interni ed esterni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF così come è stato redatto negli ultimi anni risulta un documento "statico" che non esplicita in modo chiaro e preciso la mission, la vision e i valori della scuola e che non viene revisionato durante l'anno scolastico. Non si ha evidenza del monitoraggio intermedio delle politiche strategiche (con eventuale revisione). Si ha la percezione che occorre rafforzare le condizioni per una comunicazione più efficace, rapida e più funzionale ai cambiamenti coinvolgendo anche il personale ATA nella condivisione della mission e della vision stabilite nel POF.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF fornisce una distinzione tra processi primari intesi come gestione di attività di base del lavoro didattico e formativo e processi di supporto: tra questi si annoverano gruppi di lavoro preposti al funzionamento della scuola. Risulta puntuale e accurata la documentazione dei processi primari (attività didattica) e dei relativi prodotti da parte degli insegnanti con piani annuali di lavoro così strutturati: programmazione didattica, monitoraggio delle attività svolte, programmi consuntivi e relazioni finali. Anche all'interno dei singoli CdC il controllo dei processi avviene periodicamente attraverso: programmazione educativa-didattica, il suo monitoraggio e la valutazione finale opportunamente verbalizzate. Per ciò riguarda i processi di supporto, ad ogni gruppo di lavoro è richiesta una pianificazione delle attività e una ben definita progettualità. Allo stato attuale lo strumento di raccolta sistematica di dati in grado di misurare i risultati delle procedure attuate è costituito esclusivamente dalle relazioni finali dei coordinatori dei gruppi di lavoro e delle funzioni strumentali (CdD di fine anno scolastico).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non risulta chiara ed evidente la mappatura dei processi attuati e la strutturazione di un sistema di monitoraggio con livelli standard d’efficienza e qualità. L'attività svolta dai coordinamenti disciplinari e di dipartimento non trova momenti di condivisione congiunta degli obiettivi e delle finalità perseguite. La progettazione didattica dei singoli docenti non sempre trova riscontro nelle decisioni intraprese dagli organi collegiali preposti (come i CdC, i coordinamenti disciplinari e di dipartimento). Il monitoraggio e la valutazione dei processi avvengono spesso in modo formale.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: MITF150001

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 17,1 Tra 500 e 700 € 35,2 35,1 Tra 700 e 1000 € 30,5 33,6 Più di 1000 € 13,3 14,2 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:MITF150001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 %

Riferimento Nazionale %

81,79

73,8

75,4

72,8

18,21

26,2

24,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:MITF150001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 % 106,98

80,29

82,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:MITF150001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 % 87,88

87,96

86,9

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:MITF150001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 %

31,52

33,51

31,11

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:MITF150001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 % 20,69

40,03

37,13

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:MITF150001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITF150001 Collegio dei docenti Si 94,6 92,2 92,6 Consiglio di istituto No 22,5 22,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 19,4 23 21,7 Il Dirigente scolastico No 20,9 14,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 7 7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 26,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,3 3,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:MITF150001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 No 62 59,3 No 72,9 74,4 No 0 0,3 Si 31 29,1

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10,9

12,5

11,4

Si

7,8

8,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:MITF150001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITF150001 Collegio dei docenti Si 53,5 54,4 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 2 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 51,2 54,1 54 Il Dirigente scolastico No 7,8 5,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 3,9 6,1 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 21,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31 30,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:MITF150001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 Collegio dei docenti No 43,4 49,7 Consiglio di istituto No 1,6 0,6 Consigli di classe/interclasse No 20,2 19,2 Il Dirigente scolastico No 7 3,5 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,3 79,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,6 18,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:MITF150001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITF150001 Collegio dei docenti Si 91,5 92,4 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,9 2,6 Consigli di classe/interclasse No 27,9 30,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 12,8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,6 36 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:MITF150001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITF150001 Collegio dei docenti Si 71,3 70,1 73,3 Consiglio di istituto Si 55,8 58,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 29,5 27 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,6 13,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,1 15,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:MITF150001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITF150001 Collegio dei docenti No 4,7 4,1 12,6 Consiglio di istituto Si 74,4 76,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,7 80,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,8 18,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:MITF150001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITF150001 Collegio dei docenti Si 35,7 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 19,4 21,8 27,9 Il Dirigente scolastico No 24,8 22,4 20,5 Lo staff del Dirigente No 14,7 15,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 67,4 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,5 5,8 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:MITF150001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITF150001 Collegio dei docenti Si 76,7 80,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0,8 1,5 1,9 Il Dirigente scolastico No 44,2 42,4 35,7 Lo staff del Dirigente No 14 16,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,4 31,4 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,6 12,5 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:MITF150001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITF150001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

78,82

21

24,8

29

7,06

12,7

12,8

8,3

29,41

30,6

33,4

30,5

n.a.

40,9

34,7

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:MITF150001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % MITF150001 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

79,22

20,9

23,6

23,8

7,84

6,8

7,6

5,7

29,02

38,3

38,6

38,5

n.a.

38,7

34,4

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggioranza del personale interno concorda che nell'organizzazione è possibile identificare le competenze dei singoli, tenendo conto dei propri fascicoli personali. Al fine di sviluppare anche capacità manageriali e di leadership, il DS assegna, mediante nomine, diversi incarichi, finalizzati alla gestione del personale, dei laboratori, ai rapporti con le famiglie e col territorio. La percentuale di risorse umane interne che ricopre incarichi di tipo gestionale e organizzativo è in linea con i dati rilevati a livello provinciale, regionale e nazionale. L’attività aggiuntiva viene riconosciuta dal DS attraverso gratificazioni verbali espresse in sede collegiale e con incentivazioni tramite FIS che viene distribuito secondo strategie concordi con il benchmark rilevato. Per sviluppare una migliore strategia dello sviluppo delle competenze, si stila il piano di aggiornamento professionale annuale. Una stretta maggioranza del personale concorda sulla positiva discussione per migliorare strategicamente lo sviluppo delle competenze. Concordemente con tali strategie, il personale ritiene che in tale piano formativo si tiene conto dell'accessibilità per tutti i lavoratori e che esso viene realizzato in accordo con tutto il personale. La discussione avviene nell'ambito del CdD e nelle riunioni del personale ATA. Ulteriori informazioni, nell'ottica dell'aggiornamento continuo, vengono diffuse anche mediante canali telematici direttamente dal DS e/o dal responsabile di funzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una percentuale non trascurabile del personale interno non si sente parte di una squadra affiatata, stenta a cogliere la connessione tra compiti assegnati e obiettivi dell’organizzazione e non si sente coinvolta nei processi decisionali manifestando, talvolta, opposizione al cambiamento non sempre esplicitato in sede collegiale. Gli organi collegiali, se si fa eccezione per il CdD, risultano poco coinvolti nella definizione delle politiche scolastiche. Il coinvolgimento del personale docente sia nelle attività di formazione che nei vari incarichi istituzionali risulta circoscritto ad un piccolo gruppo che ricopre più ruoli; ciò evidenzia una scarsa disponibilità alla partecipazione attiva nell'organizzazione e gestione dei processi primari. Il DS ha avviato nel corrente anno scolastico la mappatura delle competenze del personale interno con poche risposte da parte dei destinatari in quanto solo alcuni docenti hanno restituito il modulo predisposto per la raccolta delle informazioni; ciò conferma la scarsa disponibilità alla collaborazione per le attività a supporto dell'organizzazione e gestione dell'istituzione scolastica. La continua riduzione del FIS a disposizione dell'organizzazione non ha determinato una diversa allocazione delle risorse finanziarie che resta ancorata agli stessi criteri oramai consolidati, seppur in linea con i dati rilevati a livello provinciale, regionale e nazionale.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione finanziaria è finalizzata a garantire un servizio rispondente a criteri di produttività ed efficienza in stretta relazione con i bisogni educativi emergenti e con gli obiettivi strategici definiti nel POF e approvati in sede collegiale. La dirigenza e il suo staff, inoltre, ricercano vie alternative per l’acquisizione di risorse finanziarie stipulando accordi di rete con partner del territorio sulla base di progetti condivisi. Le risorse finanziarie vengono gestite in base alla normativa vigente, nel rispetto dei tempi previsti dal D.I. 44/2001, e sottoposti a regolare verifica del CI. Il Programma Annuale è preceduto dalla relazione illustrativa a cura del DS da cui si evince la rispondenza alla realizzazione di quanto previsto dal POF e in osservanza di quanto definito in sede di contrattazione integrativa decentrata, al fine di coniugare il raggiungimento della qualità dell’offerta formativa, l’equa distribuzione delle risorse e l’incremento della produttività del servizio. Il controllo finanziario è assicurato dai pareri positivi espressi periodicamente dai revisori dei conti e ratificati dal CI. Per rispondere ai criteri di trasparenza valutativa e di gestione documentale informatizzata dal precedente anno scolastico è attiva sul sito web la sezione "amministrazione trasparente" che contiene tutti i documenti di riferimento della gestione amministrativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la continua riduzione del FIS ha comportato una conseguente riduzione delle risorse disponibili sia per le attività a supporto dell'organizzazione che per quelle progettuali. Questo ha comportato una riduzione dei fondi a disposizione per la retribuzione delle risorse professionali e una drastica riduzione delle proposte progettuali di arricchimento dell'offerta formativa. In relazione alla dematerializzazione dei documenti per un maggior risparmio dell'amministrazione non sempre viene garantito l'utilizzo di modulistica in formato elettronico destinata agli operatori e all'utenza da veicolare attraverso sito web e piattaforme ad esso collegate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la mission, la vision e le priorità, anche se in modo non del tutto esplicito. La loro condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, non è sempre sufficientemente adeguata. All'interno dell’organizzazione è presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche anche se i ruoli e le responsabilità non sempre sono comunicate in modo chiaro ed evidenziate in un organigramma funzionale. Le risorse economiche e materiali della scuola sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR attraverso la partecipazione a reti territoriali, come poli tecnici e fondazioni, e in totale autonomia partecipando a bandi regionali e nazionali. Le risorse umane impegnate nelle attività di supporto all'organizzazione e alla gestione della scuola risultano limitate a poche unità seppur qualificate e dotate di competenze professionali adeguate. I processi realizzati vengono opportunamente progettati e pianificati ma non sempre monitorati e valutati in termini di efficacia.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:MITF150001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MITF150001 2

1,9

2,3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:MITF150001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato MITF150001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7 4,7

12,2 5,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

9,3

17,2

17,3

0

3,9

7

7

2

24,8

30,2

26,3

0

44,2

48

39

0

6,2

10,8

12,5

0

3,1

2,6

1,2

0 0

0 10,9

1,7 13,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:MITF150001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 % 70,35

28,1

24,6

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:MITF150001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MITF150001 7,05

36,9

51,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:MITF150001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MITF150001 0,19

0,4

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola garantisce al personale docente e non docente la possibilità di aggiornamento professionale attraverso un piano di interventi formativi mirati alle aree e agli ambiti che risentono sia dei cambiamenti metodologici e sia delle innovazioni tecnologiche anche in relazione ai requisiti normativi. Il DS è particolarmente attento nel supportare attivamente i progetti di innovazione e cambiamento all'interno dell’istituto, favorendone una gestione trasversale, centrata sui gruppi di lavoro e incoraggiando l’autonomia e la creatività del personale. Con particolare riferimento alla formazione del personale docente negli ultimi anni sono stati realizzati corsi di formazione sull'uso delle nuove tecnologie (LIM, registro elettronico, web 2.0) e delle nuove metodologie (didattica per competenze). Il personale non docente è stato, invece, coinvolto in corsi di formazione sugli aspetti legati alla sicurezza e all'igiene dell'ambiente di lavoro partecipando ad attività organizzate direttamente dalla scuola o da reti di scuole. Il piano degli interventi di aggiornamento professionale del personale interno all'organizzazione viene approvato e condiviso a livello collegiale ad inizio anno scolastico e viene formulato sulla base delle reali esigenze espresse dai coordinamenti disciplinari e da gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei valori di alcuni indicatori di sistema si evidenzia un piano di aggiornamento professionale del personale docente orientato negli ultimi anni in un unico settore o ambito: tecnologie informatiche e loro applicazione all'attività didattica. Evidentemente i bisogni espressi sono frutto dell'aggiornamento delle infrastrutture tecniche e tecnologiche a supporto della didattica che negli ultimi anni ha visto un notevole investimento di risorse finanziarie derivanti anche dalla partecipazione a bandi e progetti esterni (ammodernamento della rete informatica, generazione web 3.0). Appare altresì evidente che la scuola ha investito poche risorse umane e finanziarie nella rivisitazione di metodologie didattiche e nel miglioramento degli aspetti relazionali e comunicativi all'interno dell'organizzazione. Il circa 70% di docenti coinvolti nell'ultimo anno scolastico in attività formative di aggiornamento professionale non può, quindi, essere visto come un punto di forza in quanto episodico e non sistemico. Infatti incrociando il dato con altri indicatori si evince come la spesa media e il numero di ore di formazione per insegnante è al di sotto dei dati rilevati a livello provinciale, regionale e nazionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La gestione di tutto il personale avviene nel rispetto delle normative vigenti e delle indicazioni degli organi collegiali. La direzione promuove iniziative dal punto di vista della formazione e del coinvolgimento del personale inteso a conciliare lo sviluppo delle competenze in relazione alle necessità istituzionali. Negli anni si è cercato di attribuire gli incarichi tenendo conto dei bisogni istituzionali, delle competenze e degli interessi del personale. In sede collegiale si identificano le FFSS e i referenti di specifiche attività. Per il personale interno il DS assegna i docenti nelle classi rispettando i criteri stabiliti in sede collegiale considerando particolari esigenze espresse su richiesta individuale e provvede alla stesura definitiva del piano annuale delle attività. Tale piano prevede l’individuazione delle commissioni, dei gruppi di lavoro, delle figure responsabili; il piano di utilizzo del personale viene comunicato a ciascun addetto, docente e ATA. La correttezza e la trasparenza nella gestione delle risorse umane è garantita dai criteri di equità e di parità di trattamento, indicati nella contrattazione d’istituto e nelle modalità di accesso ai compensi del FIS. Si evidenzia un discreto clima relazionale, vengono ascoltate le esigenze e i bisogni dei singoli e viene garantita la disponibilità della direzione e del suo staff all'introduzione di elementi innovativi all'interno dell'istituzione scolastica.

Non sempre si riescono a creare condizioni di lavoro protese a garantire il massimo coinvolgimento del personale e non sempre il personale sembra disponibile al cambiamento sia dal punto di vista metodologico che tecnologico, opponendo talvolta resistenze all'innovazione. Non esiste ad oggi una mappatura completa delle competenze del personale docente e non docente sia per la mancata comunicazione sistematica delle attestazioni di aggiornamento professionale da parte del personale e sia per la presenza del solo archivio cartaceo di difficile consultazione. Pertanto i curriculum vitae del personale interno non risultano aggiornati anche se il processo di raccolta sistematica dei curricula era stato avviato negli anni in cui la scuola è stata certificata ISO 9001.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MITF150001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MITF150001 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

33,3

40,4

46,3

No

14,7

20,9

27,3

No

18,6

21,5

22,8

No No No Si No No No No

83,7 94,6 78,3 83,7 24,8 28,7 27,9 89,1

81,1 93,6 77,6 84,9 28,5 31,1 30,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: MITF150001

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0,8 2,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7 9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 59,7 48,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 32,6 39,8 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:MITF150001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi MITF150001 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

2,6

3,5

6,6

0

2,2

2,7

4,4

0

2,2

2,2

2,9

0 0 0 6 0 0 0 0

9,9 11,8 5,7 6,4 2 3,3 2,3 7,7

9,3 12 6,6 6,9 3,5 3,9 2,4 8,4

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua una pianificazione condivisa delle strategie con l'assegnazione in modo collegiale di compiti e di responsabilità delle politiche deliberate all'interno del CdD correlando i bisogni del personale con le aspettative dei portatori d’interesse. La partecipazione a gruppi di lavoro anche istituzionali avviene di solito in modo spontaneo incentivata dalla direzione e dal suo staff. I gruppi così costituiti lavorano in autonomia sulla base di una pianificazione iniziale ed un monitoraggio delle attività in itinere producendo e diffondendo in ambito collegiale la relazione finale sulle risultanze del lavoro svolto. Tutte le attività in carico ai gruppi di lavoro vengono svolte in presenza nei locali della scuola con il supporto delle tecnologie, avvalendosi sia della piattaforma elearning e sia degli strumenti resi disponibili dal web 2.0 per la condivisione dei materiali prodotti. Negli ultimi anni si è avuto un notevole incremento dell'uso delle tecnologie, correlato anche al massiccio investimento in aggiornamento professionale, che ha consentito una più efficiente e capillare diffusione dei materiali prodotti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppur incentivata dalla direzione e dal suo staff, la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro resta limitata ad un esiguo numero di risorse impiegate, seppur qualificate. Dai dati rilevati risulta una concentrazione di processi attuati finalizzati quasi esclusivamente (83% circa) al piano dell'offerta formativa; ciò conferma quanto precedentemente espresso ed evidenzia una poca propensione al lavoro in team delegando ai singoli la gestione di processi anche strategici come l'orientamento e il raccordo con il territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono state di buona qualità ma solo in parte hanno risposto ai bisogni dei docenti. Pertanto, la ricaduta didattica è stata solo parzialmente efficace. Poco diffusa appare, peraltro, la propensione del singolo all'aggiornamento professionale. La scuola non utilizza in modo sistematico le competenze del personale interno per l'assegnazione degli incarichi; questo perchè i curricula non vengono regolarmente aggiornati e la disponibilità a ricoprire ruoli aggiuntivi è limitata a poche unità. Negli ultimi anni si è passati da una gestione centrata su commissioni e gruppi di lavoro ad una riorganizzazione centrata su singoli referenti di attività. Questo rende difficoltoso un confronto e una riflessione sull'efficacia dei processi attivati e limita le potenzialità offerte da un lavoro in gruppo. Pertanto, l'assegnazione degli incarichi avviene spesso in base all'esperienza acquisita e riconosciuta dall'organizzazione. Nella scuola sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: MITF150001

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 31 Media partecipazione (3-4 36,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 20,9

Riferimento Regionale % 7,8 21,8

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

32,8

29,8

37,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: MITF150001

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,3 21,1 9,6

Riferimento Regionale % 57,7 25,6 16,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: MITF150001

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 29,8 22,7 Bassa apertura 9,6 12 Media apertura 12,3 17,7 Alta apertura 48,2 47,6 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:MITF150001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MITF150001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1

56,6 43,4

65,1 52

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

14

20,9

19,2

0 0 2

2,3 7 45

4,1 8,4 50,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:MITF150001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MITF150001 per motivo) per motivo) 0

21,7

28,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

37,2

43,3

23,7

2

70,5

78,5

73,6

0

3,1

8,7

10,5

1

25,6

30,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:MITF150001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti MITF150001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

18,6 38

27,3 41,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

60,5

64

45,5

0

24

29,1

25,8

0

6,2

11,9

12,4

1

25,6

24,4

20,5

1

20,2

25,6

22,5

1

9,3

23

14,3

0 0

17,1 9,3

27,9 11,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: MITF150001

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,5 6,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,8 13,1 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,2 39,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24,8 31,7 Alta varietà (piu' di 8) 4,7 9,6 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:MITF150001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 Si 32,6 43,3 Si 57,4 61,9 Si 16,3 15,1 Si 30,2 41 Si 60,5 64 No 24 29,7

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

61,6

56,9

No

45

59

60

Si

28,7

42,7

42,7

Si No

46,5 16,3

53,8 18,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:MITF150001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di MITF150001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No

78,3

77,6

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI MITF150001 MILANO LOMBARDIA ITALIA

NO X 9,0 8,0 10,0

90,0 91,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20,2 15,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 13,2 9 Numero di convenzioni 10,1 11,9 medio-basso Numero di convenzioni 26,4 22,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 30,2 41

Situazione della scuola: MITF150001 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:MITF150001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 % 49,43

21,3

Riferimento Nazionale %

22,9

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola opera in sinergia con diversi partner per la realizzazione di quanto previsto dal POF sia in prospettiva curricolare che extracurricolare. I partner di riferimento sono enti e associazioni del territorio con cui si cerca di dialogare e interagire per migliorare la qualità del servizio erogato. La scuola ha anche stipulato accordi di rete con istituzioni scolastiche della provincia finalizzati alla realizzazione di progetti formativi finanziati con fondi pubblici. Gli accordi definiscono chiaramente finalità, termini e modalità di attuazione. La scuola è membro della Fondazione Green operante sul territorio della provincia di Monza e Brianza e di due poli territoriali permanenti con finalità orientate alla formazione tecnica superiore postdiploma. Inoltre, la scuola fa parte della rete TreVi, occasione importante di confronto e progettazione fra scuole del territorio di ordine e grado diversi, su tematiche riguardanti la dispersione, la continuità, l'inclusione e l'orientamento. Convenzioni e accordi stipulati con enti ed aziende del territorio sono invece finalizzati al progetto di alternanza scuola-lavoro, a tirocini e stage per gli studenti interni. La scuola si sta quindi muovendo verso una maggiore collaborazione con gli altri enti territoriali recependo i cambiamenti in atto nel sistema scolastico anche attraverso la mappatura di tutti gli enti, le aziende e le istituzioni con i quali stipulare eventuali collaborazioni.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola a reti territoriali, poli e fondazione non prevede ad oggi ruoli di leadership ma solo di membro aggregato. Il numero di convenzioni stipulate con enti e aziende del territorio risulta essere medio-basso anche se il numero di studenti coinvolti nelle attività di alternanza scuolalavoro e stage è superiore alle medie provinciale, regionale e nazionale. Ciò evidenzia collaborazioni con pochi enti e aziende del territorio che coinvolgono un considerevole numero di studenti in attività di alternanza scuola-lavoro, tirocini e stage. Situazione critica legata non solo a politiche e strategie scolastiche ma anche a problematiche del tessuto produttivo del territorio che negli ultimi anni ha subito notevoli trasformazioni. La collaborazione attiva sul territorio richiede anche un notevole investimento in risorse umane da destinare alla gestione dei rapporti con gli altri enti e ciò non avviene in modo organico secondo una chiara assegnazione di incarichi e ruoli di rappresentanza a causa della mancata disponibilità del personale interno ad investire risorse in tale ambito.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:MITF150001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % MITF150001 % 2,73

9,3

9,8

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: MITF150001

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 54,4 44,6 Medio - basso livello di 43,9 52,1 partecipazione Medio - alto livello di 0,9 2,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,9 0,7 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:MITF150001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale MITF150001 113,72

86,7

88,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 1,6 0,6 Medio - basso coinvolgimento 22,5 18,7 Medio - alto coinvolgimento 62,8 65,5 Alto coinvolgimento 13,2 15,2

Situazione della scuola: MITF150001

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene di fondamentale importanza condividere valori, scelte e strategie con le famiglie dei propri studenti al fine di creare una situazione educativa coerente ed efficace per la crescita globale e lo sviluppo armonico della personalità degli studenti stessi. Nel corso dell’anno scolastico sono stati pianificati vari momenti di incontro quali: - partecipazione nei CdC (assemblee di classe); - partecipazione in seno al CI - incontri collegiali in orario pomeridiano - incontri individuali antimeridiani - coinvolgimento in attività a supporto dell'organizzazione. Il comitato genitori della scuola è risultato molto attivo negli ultimi anni proponendo, in sinergia con la direzione, conferenze e incontri su tematiche educative. La comunicazione scuolafamiglia è stata negli ultimi anni notevolmente migliorata grazie alle nuove tecnologie soprattutto per quanto riguarda gli aspetti informativi correlati all'attivazione del servizio di registro elettronico e al sito web della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati mostrano una scarsa partecipazione dei genitori alla comunità scolastica nei momenti istituzionali (elezioni dei rappresentanti, partecipazione ai CdC). Per quel che riguarda la partecipazione dei genitori a momenti di incontro informali essa risulta comunque bassa anche perchè non esiste nella scuola una tradizione consolidata che favorisca la realizzazione di occasioni d'incontro e condivisione tra le diverse componenti. Questo rende difficile la condivisione di scelte educative tra gli adulti coinvolti nel processo di crescita.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso deriva dalla presenza di criticità evidenziate soprattutto nel coinvolgimento dei genitori nella vita scolastica se si fa eccezione per alcuni momenti istituzionali. La situazione è notevolmente migliorata nell'ultimo anno scolastico dove si intravede una maggiore collaborazione scuola-famiglia agevolata anche dalla disponibilità della direzione e da una maggiore partecipazione attiva del comitato genitori. Va meglio per quanto riguarda la collaborazione della scuola nel contesto socioeconomico e culturale del territorio di riferimento dove la partecipazione a reti, poli e fondazione denota la volontà di essere attivi e propositivi in sinergia con agli altri enti e aziende. Da migliorare le modalità di partecipazione che ad oggi sono relegate esclusivamente ad un ruolo secondario nei diversi raggruppamenti. Pur riconoscendo strategico per l'istituzione scolastica l'operare attivamente sul territorio non sempre viene percepita l'efficacia delle azioni intraprese. La scuola organizza oramai da diversi anni attività di stage per gli studenti del secondo biennio di studi collaborando con enti e aziende del territorio. Non si ha evidenza di una progettazione sistematica delle attività di stage se si fa eccezione delle attività integrate nei percorsi di alternanza scuola-lavoro. Anche a causa dei disposti normativi che non imponevano l'obbligatorietà di percorsi di stage e alternanza scuolalavoro non si sono mai formalizzati momenti e strumenti di valutazione condivisi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero di debiti Ridurre al 25% la percentuale formativi. di studenti con giudizio sospeso.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare e valutare le competenze chiave e di cittadinanza.

Creare un sistema organico costituito da obiettivi raggiungibili e misurabili sulle competenze chiave e di cittadinanza.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il processo di AV ha evidenziato alcune criticità più o meno diffuse nelle diverse aree oggetto dell’osservazione da parte del GAV. Alcuni punti di debolezza sono superabili attraverso una più accurata riflessione sui processi attivati, altri necessitano di una maggiore attenzione da parte dell’organizzazione. L’analisi condotta consente di definire prioritari gli interventi da realizzare nell'ambito dei risultati scolastici e delle competenze chiave. Infatti, i dati raccolti e i valori ottenuti per alcuni indicatori di processo evidenziano che l’alta percentuale di studenti con giudizio sospeso (in media circa il 42%, con punte di circa il 50% nelle classi quarte), seppur con una media di circa il 95% di successi negli scrutini di recupero, richiede una profonda riflessione al fine di individuarne le cause e adottare le necessarie strategie per portare il valore al 25% nel prossimo triennio. Altro aspetto ritenuto prioritario è quello relativo alle competenze chiave e di cittadinanza in quanto la scuola non ha, ad oggi, programmato attività per la gestione di tali competenze. I dati rilevati, correlati con i risultati a distanza, evidenziano la necessità di una revisione dei curriculi di studi ad indirizzo tecnico con l’introduzione di nuove competenze “trasversali” per garantire agli studenti una maggiore flessibilità delle figure professionali formate orientandole anche ad inserimenti lavorativi nell'ambito dei servizi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare le cause e le opportune strategie didattiche per ridurre l’alta percentuale di debiti formativi. Diffondere le best practies presenti in istituto centrate sull'apprendimento attivo e avviare altre sperimentazioni metodologiche simili. Creare un gruppo di lavoro che in collaborazione con i CdC elabori e diffonda un sistema per la gestione delle competenze chiave e di cittadinanza.


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Ambiente di apprendimento

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Sviluppare un sistema di monitoraggio delle attività di valutazione degli apprendimenti al fine di garantire trasparenza ed equità. Realizzare attività con ruoli e responsabilità degli studenti, per fare esperienza reale di cittadinanza attiva.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Formulare un'ipotesi di curriculum dello studente per le competenze chiave e di cittadinanza conseguite in contesti formali e non formali.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Individuare le opportune strategie per ampliare il numero di docenti da coinvolgere in gruppi di lavoro necessari per il raggiungimento dei traguardi.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate richiedono la revisione di alcuni processi già in atto nella scuola e la realizzazione di nuovi interventi necessari per raggiungere i traguardi indicati. Per fare ciò è indispensabile migliorare le modalità di progettazione didattica e di monitoraggio e revisione delle scelte progettuali degli insegnanti per favorire lo scambio di best practies e l'accurata riflessione sui risultati degli studenti, adottando strumenti e criteri comuni per la valutazione delle competenze non solo tecniche e/o specialistiche. Per il raggiungimento dei traguardi stabiliti occorre migliorare la capacità della scuola di prendersi cura delle competenze del personale, investendo nella formazione e promuovendo un ambiente organizzativo in grado di far crescere il capitale professionale in organico, incentivare il dialogo interdisciplinare attraverso l’efficienza dei coordinamenti e dei dipartimenti, aggiornare le competenze professionali dei docenti per migliorare la didattica e incrementare l’uso delle nuove tecnologie didattiche. Gli obiettivi di processo definiti, misurabili e raggiungibili, rappresentano il primo step di un percorso più articolato che nel lungo periodo consente di raggiungere i traguardi indicati.


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