Skip to main content

Rapporto Autovalutazione Scuola IM REGINA ELENA

Page 1

SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTPM04000A IM REGINA ELENA

pagina 1


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CTPM04000A Basso Liceo Basso CTPM04000A II ASU Basso II BSU Basso II CSU Basso II DSU Basso II ESU Basso II AES Basso II BES Medio - Basso II AL Medio - Basso II BL Medio - Basso

pagina 2


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 3

1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTPM04000A 1.0 0.5 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Considerato che il contesto socio-economico si connota per un 60% di precarietà lavorativa, la scuola, con la sua mission socio-umanistica, ha l'opportunità di rimodulare l'orizzonte motivazionale allo studio ed alla promozione di una visione propositiva ed attiva rispetto allo status quo tendenzialmente passivante e fomite di "rassegnazione". La lieve incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana, consente, in seguito ad adeguata riflessione collegiale, di attrezzarsi per un'attività di accoglienza in grado di rispondere positivamente all'aumentare del flusso di immigrazione. Lo svantaggio evidenziato dal trend occupazionale negativo si traduce in una sistematica valorizzazione della capacità di scelta personale dello studente al cospetto di una scuola che cerca di potenziare le sue linee di contatto con l'ambito produttivo privato e l'ambito istituzionale del servizio pubblico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli sono espressi: a)da una certa "rigidità" operativa, accompagnata da una parziale sfiducia nel cambiamento; b) dalla evidente inadeguatezza degli ambienti scolastici, sia sul piano strettamente logistico sia sul piano più latamente funzionale; c) dalla resistenza al cospetto delle nuove responsabilità scaturenti dalla presa in carico dei bisogni educativi speciali (BES); dalla tendenza a "burocratizzare" e "proceduralizzare" tutto, anche quelle attività che investirebbero dimensioni personologiche di grande impatto educativo e formativo.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

pagina 4


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 5

1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le peculiarità più evidenti sono costituite da: a) una chiara apertura alla ricezione turistica (barocco siciliano, Parco dell'Etna, riserva naturale della Timpa, Terme Romane, La via dei Mulini ad acqua, artigianato dei pupi siciliani); b) da una rete emergente di associazioni di volontariato molto attive; c) da diverse istituzioni culturali: Teatri pubblici, Biblioteche, Università (nella vicina Catania), Auditorium, Palazzetti dello Sport (uno per comune). Si lavora in vista dell'avvio di un'accurata ed innovativa riprogrammazione dei "servizi alla persona", relativamente al contesto del disagio socio-culturale gestito dalla rete di volontariato, e la promozione della connotazione formativa dei tre indirizzi liceali (Linguistico, Scienze Umane e Scienze Umane opzione economico sociale), ognuno con le sue specificità orientative, in modo da concretizzarli come la piattaforma ideale per stimolare negli studenti lo spirito di iniziativa formativo-professionale adeguato alla emersione di una nuova imprenditoria giovanile.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di determinate risorse/opportunità non deve ingannare. I vincoli sono altrettanto stringenti e frustranti. L'ente Provincia, attualmente denominato "Città Metropolitana di Catania", da parecchi anni non è in grado di assicurare una regolare manutenzione degli edifici scolastici né, tantomento, il loro stato igienico e di sicurezza; tutto è affidato al contributo volontario delle famiglie, quando è disponibile. Le grandi risorse artistiche e naturalistiche versano in un relativo abbandono e, comunque, non esiste una programmazione territoriale omogenea per la promozione del patrimonio artistico e di quello ambientale locale e per uno sfruttamento economico e culturale di entrambi. Le istituzioni culturali presenti sembrano sganciate dalla loro reale destinazione: la scuola è l'ultima destinataria delle loro attività e della loro ordinaria funzionalità. La cura degli eventi culturali realizzata dall'ente Comune e dall'ente ex Provincia risulta palesemente funzionale ad una "autoreferenzialità" politica del tutto avulsa da un reale coinvolgimento degli studenti in formazione.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 6


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 7

1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTPM04000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

43.539,00

31.161,00

4.535.992,00

151.272,00

0,00

4.761.964,00

Gestiti dalla scuola

11.460,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.460,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

16.704,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.704,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

60.193,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

60.193,00

PROVINCIA

31.061,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.061,00

REGIONE

21.374,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.374,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

400.036,00

400.036,00

76.898,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

76.898,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:CTPM04000A Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,6

84,3

2,8

0,0

88,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

PROVINCIA

0,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,6

REGIONE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

7,4

7,4

ALTRI PRIVATI

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 8

1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37

31,5

28,5

44,4

47,8

44,1

18,5

20,7

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 9

1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 66,7 61,8 Totale adeguamento 33,3 38,2

Situazione della scuola: CTPM04000A

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Si tratta di un edificio in locazione che, fin dalla sua fondazione, è stato concepito per accogliere una comunità scolastica. Naturalmente, la sua vetustà - risale alla fine del secolo XIX, confligge con gli attuali criteri logistici e di sicurezza. L'ente ex Provincia è addivenuto, all'inizio di questo anno scolastico, alla definizione di un contratto di locazione che prevede l'adeguamento ai criteri di sicurezza alla luce della normativa vigente. Ci si aspetta la sostituzione di tutti gli infissi, l'abbattimento totale delle barriere architettoniche mediante l'installazione di un ascensore, il ripristino dell'impianto di riscaldamento, la certificazione antincendio e la certificazione di conformità dell'impianto elettrico. E' una situazione in fieri, dopo l'immobilismo di oltre vent'anni. La dotazione LIM della scuola, grazie alle risorse PON-FESR, copre quasi tutte le aule ed i laboratori della scuola. Le risorse informatiche ordinarie (pc) sono state parzialmente rinnovate (in particolare negli uffici, nel laboratorio di informatica 1). Abbiamo arricchito le strutture laboratoriali con un laboratorio dedicato agli alunni disabili. La qualità complessiva è buona. Le risorse economiche disponibili si attestano su due direttrici: a) i fondi regionali e i fondi PON FESR.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le varie inadeguatezze strutturali dell'edificio ospitante la comunità scolastica del "Regina Elena", unitamente alla insufficienza delle risorse economiche istituzionali ed alla assenza delle risorse dovute dall'ente locale ex Provincia, rende tutto molto sofferto e di difficile risoluzione. Anche la buona dotazione informatica multimediale della scuola (LIM, per esempio) trova ostacolo nella particolare conformazione delle aule e delle pareti). La sede della scuola presenta un parziale disagio legato alla sua raggiungibilità: il servizio di trasporto pubblico, nonostante le reiterate note e le azioni collettive, rispettivamente, prodotte e guidate dalla dirigenza scolastica, non intende adeguarsi, anche a causa della "latitanza" del coordinamento del Comune: da oltre 5 anni non si convoca un tavolo tecnico per ottenere una migliore distribuzione del trasporto pubblico.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTPM04000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTPM04000A 83 96,5 3 3,5 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

pagina 10


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 11

1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTPM04000A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

CTPM04000A

45-54 %

N°

10

12,0

55+ %

N°

37

44,6

Totale %

TOTALE

36

43,4

100,0

- Benchmark* CATANIA

165

1,1

2.586

17,8

6.219

42,7

5.593

38,4

100,0

SICILIA

651

1,0

11.492

17,3

27.775

41,8

26.450

39,9

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTPM04000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTPM04000A 93,9 6,1 100,0

pagina 12


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 13

1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTPM04000A - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTPM04000A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 9,4 4 6,2 8 12,5 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 46

71,9

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 14

1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 15

1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 1,9 1,6 9,3 10,4 5,6 2,4 83,3 85,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 16

1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 16,7 48,1 41,8 9,3 17,1 29,6 24,3

Situazione della scuola: CTPM04000A

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sommando il 44,6 (dai 45 ai 54 anni di età) ed il 12,0 (dai 35 ai 44 anni di età) si ottiene oltre il 50% di personale in età di massima prestazione professionale e considerando la sostanziale stabilità della docenza (quasi il 60% da 10 ad oltre 10 anni), si può azzardare una decisa manovra di investimento formativo. Si tratta, infatti, di personale che, opportunamente guidato, soprattutto in questi ultimi 4 anni, ha trovato la volontà sufficiente per scommettersi nel proprio aggiornamento ottenendo i seguenti risultati: a) 20 docenti con certificazione linguistica funzionale alla docenza CLIL (di cui 5 livello C1, 3 livello B2, 8 livello B1, 4 livello A2); b) 30 docenti con certificazione ECDL, di cui 5 avanzata; c) 25 docenti con certificazione LIM; tutti i docenti formati sulle tematiche della autovalutazione e valutazione di istituto e sulla valutazione didattica; 25 docenti formati con corso PON sulla metodologia CLIL; 15 docenti formati sulle problematiche e le metodologie didattiche per gli studenti DSA.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Lo sforzo della dirigenza e del suo staff ha sicuramente prodotto dei risultati tangibili, ma, non è possibile negare che ogni step ha dovuto superare e continua a superare una certa resistenza: i numeri parlano chiaro: su 83 docenti a tempo indeterminato, un drappello composto da 25 a 30 docenti ha deciso di invertire la rotta della routine e delle procedure formali. Le risorse per incoraggiare ed agevolare la formazione professionale dei docenti, risultano sempre esigue, e non è il caso di affidarsi in toto alla progettazione PON FSE, poiché le prolisse e defatiganti procedure di gara per selezionare gli esperti, per la maggior parte esterni, non permettono, se non rare volte, di reclutare dei formatori realmente in possesso delle competenze decantate dai titoli esibiti.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 17

2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPM04000A

% classe 1

classe 2

60

88,2

CATANIA

1.116

SICILIA

3.161 41.247

% classe 2

classe 3

52

92,9

85,7

913

78,9

2.562

84,1

35.775

% classe 3

classe 4

39

90,7

87,0

754

79,7

2.247

88,5

32.626

% classe 4 27

100,0

88,3

669

90,7

77,6

2.013

79,5

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPM04000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

9

13,2

14

25,0

5

11,6

CATANIA

245

18,8

189

18,0

130

SICILIA

698

17,4

522

16,2

466

10.708

21,8

8.630

21,4

7.488

% classe 4 9

33,3

15,2

94

12,7

16,1

297

11,7

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CTPM04000A

% classe 1

classe 2

129

82,7

% classe 2

classe 3

130

91,5

% classe 3

classe 4

112

90,3

% classe 4 112

98,2

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

743

78,0

773

87,7

775

83,7

760

90,7

3.355

77,6

3.336

84,9

3.525

85,4

3.552

88,1

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CTPM04000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

42

26,9

31

21,8

27

21,8

7

6,1

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

213

22,4

182

20,7

215

23,2

154

18,4

1.051

24,3

932

23,7

943

22,8

762

18,9

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: CTPM04000A

61-70

71-80

81-90

91-100

2

8

8

2

Lode 5

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

8,0

32,0

32,0

8,0

20,0

0,0

- Benchmark* CATANIA

25

121

124

110

84

3

5,4

25,9

26,6

23,6

18,0

0,6

SICILIA

135

472

562

435

373

19

6,8

23,6

28,2

21,8

18,7

1,0

ITALIA

1.629

6.446

7.787

5.962

4.161

220

6,2

24,6

29,7

22,8

15,9

0,8

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: CTPM04000A

61-70 5

71-80 40

81-90

91-100

Lode

60 (%)

32

27

22

-

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

4,0

31,7

25,4

21,4

17,5

0,0

- Benchmark* CATANIA

87

280

231

168

127

2

9,7

31,3

25,8

18,8

14,2

0,2

SICILIA

437

1.157

1.133

781

427

7

11,1

29,4

28,7

19,8

10,8

0,2

ITALIA

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

19,2

11,5

0,3


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CTPM04000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

-

-

-

-

0

0,0

CATANIA

-

2,7

-

2,0

-

1,2

-

4,2

-

2,4

SICILIA

-

4,1

-

2,6

-

2,8

-

4,0

-

1,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPM04000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

2,3

0

0,0

1

3,3

CATANIA

-

1,0

-

0,7

-

1,0

-

1,6

-

1,3

SICILIA

-

1,4

-

0,8

-

1,4

-

1,4

-

0,9

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CTPM04000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,6

1

0,7

2

1,6

0

0,0

0

0,0

CATANIA

-

1,9

-

1,1

-

2,7

-

3,0

-

1,4

SICILIA

-

2,0

-

1,3

-

2,2

-

1,9

-

1,7

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPM04000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

8

22,9

5

13,2

4

10,3

% classe 4

classe 5

3

7,5

% classe 5 -

-

- Benchmark* CATANIA

83

8,2

35

4,3

31

4,1

7

15,2

3

60,0

195

6,2

79

4,1

62

4,0

27

3,8

10

3,5

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

SICILIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CTPM04000A

% classe 1

classe 2

9

26,5

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

9

26,5

2

4,9

-

-

% classe 5 -

-

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

75

12,7

47

8,3

22

8,6

13

4,4

4

200,0

282

9,8

144

6,9

90

4,8

35

3,5

11

5,1

1.913

7,4

972

4,7

633

4,1

268

2,4

78

3,2


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: CTPM04000A

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

-

-

-

% classe 3

classe 4

-

-

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

0,0

- Benchmark* CATANIA

298

11,9

112

5,8

53

3,0

34

2,3

15

1,2

SICILIA

1.652

12,6

499

4,8

274

2,9

159

2,0

63

0,9

Italia

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: CTPM04000A

% classe 1

classe 2

2

3,0

CATANIA

138

SICILIA

268 2.419

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

1

2,4

1

3,8

11,9

55

5,5

47

5,8

18

7,2

120

3,9

98

3,5

48

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

% classe 5 -

0,0

2,5

4

0,9

1,9

15

0,7

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: CTPM04000A

% classe 1

classe 2

2

1,3

CATANIA

101

SICILIA

377 2.501

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

1,4

2

1,6

1

0,9

11,9

32

3,8

24

2,7

14

9,6

160

4,2

98

2,4

52

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

% classe 5 -

0,0

1,7

2

0,2

1,3

13

0,3

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

Un punto di forza riconosciuto all'interno della comunità scolastica e nel territorio è costituito dalle doti relazionali di parecchi docenti. Le nuove metodiche per l'inclusione degli studenti BES, per esempio, li vedono diffidenti, ma in realtà credono che i tratti di esperienza e buon senso adottati finora all'interno delle aule e degli organi collegiali siano altrettanto efficaci. Molte resistenze vengono superate grazie allo stile di "mutuo soccorso" adottato all'interno dei dipartimenti e dei consigli di classe. Il collegio docenti, diventa il luogo di molti resoconti che individuano gli effetti della collaborazione inverata negli altri ambiti. L'esperienza didattica delle classi aperte ha permesso di affrontare in comune molti dei problemi valutativi e motivazionali altrimenti destinati a fossilizzarsi e ad entrare nel mito negativo delle "variabili assegnate". I criteri di valutazione hanno la caratteristica di essere condivisi da tutti i docenti e declinati, da ciascun dipartimento, attraverso strumenti di valutazione e modalità di verifica il più possibile prossimi agli stili cognitivi degli studenti ed alla specificità disciplinare. La distribuzione per fascia di voto degli studenti che hanno superato l'esame di Stato si colloca perfettamente nella media nazionale e si nota una netta prevalenza delle fasce di voto tra 71-80, 81-90 e 91-100, ciò denota un successo formativo realmente diffuso.

pagina 22

I 45 studenti non ammessi alla classe successiva costituiscono, per la maggior parte dei casi, il segno di un insuccesso, individuato soprattutto nelle classi del I biennio, dovuto al mancato raccordo con la famiglia: i dati di contesto denotano delle famiglie "indifferenti" e "deleganti", l'istruzione e tutto ciò che concerne la cultura rimangono un "resto" poco incidente nelle scelte educative di quelle famiglie: si aspetta la fine dell'obbligo scolastico. E' pure vero che le discipline che vedono gli studenti con il giudizio sospeso trovano una forte incidenza sempre nel I biennio e corrispondono, quasi sempre, a quelle di impianto scientifico (matematica e scienze naturali, per intenderci). Quest'ultimo dato si deve raccordare alla necessità di superare un punto di debolezza costituito da una certa difficoltà a disancorare le metodiche didattiche delle discipline scientifiche da un impianto prettamente contenutistico e programmatico e poco incline a tradursi nel "gioco logico" e nei processi laboratoriali così efficaci per ottenere una rimotivazione negli studenti in difficoltà. Un indirizzo come Scienze Umane Opzione Economico Sociale, presenta il maggior numero di insuccessi; pare che l'impianto socio-economico non riesca ancora oggi a sortire un effetto orientativo equilibrato e tenda a perdurare il pregiudizio che si tratti di un corso di studi "più facile".

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La ragione fondante l'operare della comunità scolastica del "Regina Elena" è "non lasciare nulla di intentato per consentire agli studenti di mantenere un rapporto vitale con la propria scuola". Piuttosto che "perdere" quei pochi studenti rilevati dai dati, si tratta di accompagnarli, di riorientarli, di motivarli ad una nuova scelta, con il concorso del Centro di Informazione e Consulenza e dei consigli di classe. Anche la distribuzione valutativa denota un equilibrio che, a tratti, si protende fino all'emersione di eccellenze a loro volta distribuite in tutti gli indirizzi di studio e in tutti gli anni di corso.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTPM04000A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Sicilia

Sud e Isole 58,0

CTPM04000A

58,4

CTPM04000A

58,4

Prova di Matematica ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 64,2

n/a 65,6

Sicilia

65,3

Sud e Isole 43,4

5,2 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

36,4 36,4

72,4

-2,3 n/a

n/a 47,0

n/a 48,1

n/a 54,1

Liceo

58,5

2,8

36,4

-1,5

CTPM04000A II AES

55,5

1,2

41,0

5,7

CTPM04000A II AL

54,4

-12,3

32,5

-14,0

CTPM04000A II ASU

53,1

-5,0

35,9

-2,3

CTPM04000A II BES

52,3

-9,6

27,5

-15,0

CTPM04000A II BL

67,7

2,5

38,8

-4,9

CTPM04000A II BSU

70,9

15,7

34,5

-1,5

CTPM04000A II CSU

58,9

2,7

38,3

1,8

CTPM04000A II DSU

60,5

-2,5

41,5

1,3

CTPM04000A II ESU

50,2

-4,8

38,7

3,1


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTPM04000A II AES

7

2

7

0

0

8

4

4

0

0

CTPM04000A II AL

10

6

4

2

1

19

3

1

0

0

CTPM04000A II ASU

9

4

2

0

0

13

2

0

0

0

CTPM04000A II BES

7

11

1

0

0

17

2

0

0

0

CTPM04000A II BL

2

8

9

9

1

16

7

5

1

0

CTPM04000A II BSU

1

3

6

6

0

12

4

0

0

0

CTPM04000A II CSU

5

10

4

1

0

11

9

0

0

0

CTPM04000A II DSU

3

7

4

1

0

4

11

0

0

0

CTPM04000A II ESU

9

5

3

2

0

13

2

1

3

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTPM04000A

30,8

32,6

23,3

12,2

1,2

65,7

25,6

6,4

2,3

0,0

Sicilia

26,5

29,2

27,8

14,0

2,5

36,5

27,2

18,0

7,8

10,6

Sud e Isole

23,3

28,9

28,9

15,9

3,0

33,7

27,1

17,6

9,4

12,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CTPM04000A - Liceo 20,4 79,6 16,5 83,5 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Rispetto alle prove standardizzate, un punto di forza è rappresentato da una parziale inversione di tendenza visibile in corrispondenza delle ultime rilevazioni: i docenti di italiano, in particolare, tendono a modificare lo stile metodologico e accompagnano le lezioni con tipologie di prove diversificate tendendo a strutturare la valutazione in modo da consentire una immediata presa di coscienza degli errori e dei progressi. Il significato di "competenza" tende ad attestarsi con maggiore vigore in tutti gli ambiti delle discipline letterarie. La percezione delle prove INVALSI complessivamente è migliorata all'interno dell'operare ordinario dei docenti di italiano e matematica: se ne apprezza il valore di stimolo e di confronto con una realtà più ampia e non autoreferenziale. Si riesce a diminuire la disparità tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati: nel II biennio si registra un'acquisizione di competenze meglio distribuita all'interno delle classi. I risultati, sia di italiano che di matematica, sono affidabili e corrispondenti ad una reale "differenziazione", soprattutto per l'italiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati raggiunti, soprattutto in matematica, denotano una carenza in ordine alla capacità di decodifica logica dei problem solving standardizzati. La scuola non riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur sussistendo tutte le criticità indicate dalla situazione della scuola (3), il trend del loro superamento si è attestato su una linea di continuità che lascia sperare in un prossimo scostamento in positivo, almeno rispetto al valore medio del Sud delle Isole.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni processo didattico, ogni attività progettuale dedicata e non, costituiscono occasione per verificare l'acquisizione delle competenze di cittadinanza. In particolare, le numerose iniziative, in rete con gli Istituti superiori del territorio e con la Diocesi di Acireale, dedicate alla Legalità sono il banco di prova privilegiato per testare non solo la maturazione valoriale relativa la rispetto delle regole sociali ma un input privilegiato per spingere gli studenti coinvolti ad un confronto serrato con "l'altra faccia della medaglia": i reati contro la persona, l'omertà, le organizzazioni mafiose, etc.. La scuola adotta criteri di valutazione comuni, condivisi in ogni consiglio di classe e funzionali all'assegnazione del voto di comportamento. Gli studenti sono chiamati spesso a collaborare con la dirigenza per l'organizzazione di attività e manifestazioni che coinvolgono l'intera comunità scolastica e tutto viene operato in uno spirito di "collegialità partecipata". Soprattutto in corrispondenza delle attività funzionali all'integrazione ed all'inclusione dei diversamente abili, gli studenti sono chiamati, mediante la funzione di tutor, ad una forte e coinvolgente scelta "etica". Anche l'assolvimento dei compiti quotidiani vede la maggior parte degli studenti sufficientemente organizzati ed autonomi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rispetto delle regole e l'educazione alla legalità trovano ostacolo al cospetto della diffusa latitanza delle famiglie. In alcuni casi, un malinteso spirito di collaborazione delle famiglie si trasforma in interferenza interessata, tendente ad una deresponsabilizzazione dei figli al di là di quanto pattuito con la scuola in sede di patto formativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La ragione che fonda la sostanziale positività della valutazione è incentrata sull'impegno di tutta la comunità scolastica nel costruire tutti i percorsi formativi alla luce di valori educativi che hanno come primo obiettivo lo sviluppo equilibrato della vita sociale di ciascun alunno: tutti sono chiamati a cimentarsi in esperienze relazionali di grande impatto formativo (tutoraggio dei compagni disabili, cooperative learning in classe, etc.).


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 29

2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CTPM04000A CATANIA SICILIA ITALIA

39,2 40,1 43,4 50,5


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 30

2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area CTPM04000A

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

20,0

40,0

40,0

44,2

32,6

23,3

38,5

23,1

38,5

CATANIA

34,7

38,0

27,3

30,1

32,6

37,2

48,4

31,0

20,6

SICILIA

28,6

41,5

29,9

32,4

34,7

33,0

49,0

29,8

21,3

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area CTPM04000A

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

20,0

0,0

80,0

34,9

23,3

41,9

30,8

30,8

38,5

CATANIA

36,2

19,6

44,2

33,0

15,8

51,2

45,2

20,7

34,1

SICILIA

32,4

20,3

47,3

34,1

18,9

47,0

45,9

18,0

36,0

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 31

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CTPM04000A CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 129 66,2 66 6.135 73,2 2.251 28.546 72,3 10.950 346.225 70,4 145.616

TOTALE 33,8 26,8 27,7 29,6

195 8.386 39.496 491.841


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CTPM04000A - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 121 93,8 51 77,3 5.320 24.339 276.676

90,7 90,3 90,9

1.666 8.027 93.486

79,8 80,2 76,9


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 33

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CTPM04000 liceo A linguistico

7

8

10

10

9 13

10

Lode

9

4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

20,4

20,4

26,5

18,4

8,2

6,1

- Benchmark* CATANIA

86

237

368

341

125

55

7,1

19,6

30,4

28,1

10,3

4,5

SICILIA

280

867

1.226

1.096

357

129

7,1

21,9

31,0

27,7

9,0

3,3

ITALIA

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CTPM04000 liceo scienze A umane

7 22

8 45

9

10

Lode

40

21

4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

16,7

34,1

30,3

15,9

3,0

0,0

- Benchmark* CATANIA

142

268

224

106

18

7

18,6

35,0

29,3

13,9

2,4

0,9

SICILIA

649

1.302

1.054

434

74

21

18,4

36,8

29,8

12,3

2,1

0,6

ITALIA

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 34

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CTPM04000A 182 68 37,4 161 61 37,9 176 57 - Benchmark* CATANIA 8.740 3.117 35,7 8.879 3.127 35,2 8.880 2.558 SICILIA 40.709 13.318 32,7 40.717 13.231 32,5 40.276 10.783 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

32,4 28,8 26,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CTPM04 000A

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

10,3

14,7

26,5

33,8

14,7

0,0

6,6

13,1

29,5

23,0

27,9

0,0

8,8

28,1

21,1

31,6

10,5

0,0

CATANI A

10,2

20,0

25,9

27,3

16,6

0,0

10,9

19,4

26,0

22,9

20,8

0,0

9,9

21,6

25,7

32,4

10,4

0,0

SICILIA

10,2

17,2

26,5

29,1

17,0

0,0

11,0

18,7

26,8

24,0

19,5

0,0

10,6

19,6

27,0

32,0

10,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

10,3

15,2

48,9

5,4

CATANIA

11,7

36,7

29,6

SICILIA

14,3

41,0

19,0

ITALIA

6,9

42,3

11,6

CTPM0400 0A

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

20,1

13,1

23,4

47,6

4,1

6,8

15,2

11,0

37,5

27,8

9,0

16,6

13,3

43,6

18,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

11,7

7,4

35,3

47,8

2,9

6,6

6,6

17,2

11,2

40,7

26,9

6,0

15,2

8,2

16,7

13,8

45,6

17,4

7,8

15,4

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CTPM04000A 0,0 3,8 96,2 0,0 4,1 95,9 0,0 2,2 97,8 - Benchmark* CATANIA 4,6 8,2 87,2 5,7 7,9 86,4 5,6 7,2 87,1 SICILIA 6,1 11,3 82,5 7,6 10,7 81,7 8,5 10,3 81,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPM04000A - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

82,1 59,7 54,7 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPM04000A - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

82,8 59,7 55,8 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CTPM04000A - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

80,9 63,6 56,9 48,9

pagina 35

Istituto: CTPM04000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,2 3,8 4,3 1,1 0,0 0,5 11,8 11,4 13,9

12,9 15,7 13,5

4,9 5,7 8,6

5,2 6,3 7,0

1,5 1,9 2,9

13,0 16,9 14,5

4,9 5,1 7,7

5,5 6,2 6,8

1,4 1,7 2,8

13,0 17,1 15,5

4,2 4,7 7,1

5,0 5,9 7,2

1,5 1,8 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,7

4,0 3,4 5,6

Istituto: CTPM04000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,4 5,9 1,5 0,7 0,7 2,9 9,3 10,0 12,7

0,0

3,7 4,0 5,8

Istituto: CTPM04000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,5 2,1 4,8 4,1 0,0 0,0 11,3 10,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 3,7 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

I dati disponibili registrano che gli studenti riescono ad avviare e concludere bene i percorsi di studi universitari di taglio "sociale", in perfetta sintonia con l'indirizzo di studi di provenienza. Un punto di forza è individuabile nella riuscita degli studenti nelle aree accademiche con sbocco professionale diretto alla "cura della persona" (assistenti sociali, infermieri professionisti, medici di base, medici specialisti, assistenza igienico personale, istruzione primaria e secondaria). Dai pochi dati disponibili, grazie alle molte richieste di conferma del titolo di studio provenienti dagli USP, dalle scuole e da enti privati, il maggior livello occupazionale, sempre riferito alle aree accademiche suindicate, si attesta nelle aree urbane del Nord Italia. Si registra, naturalmente, una significativa corrispondenza tra il titolo di studio conseguito ed il settore lavorativo di accesso professionale.

pagina 36

Si evidenzia un chiaro punto di debolezza, coerentemente con le risultanze delle prove INVALSI, nella scarsa riuscita degli studenti che intraprendono percorsi universitari di taglio scientifico in senso stretto. Già al I anno di corso universitario il conseguimento di CFU negli studi scientifici è notevolmente al di sotto della media nazionale. Non si hanno dati precisi su quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione o meno, ma risulta pressoché chiaro, dai dati disponibili in questa sede, che le professioni coerenti con il percorso di studi sono individuabili fuori dalla regione di provenienza dato che un'alta percentuale risulta impiegata nel settore commerciale e nei servizi, tutte professioni, con largo margine di precarietà contrattuale, molto diffuse nel nostro territorio.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

5 - Positiva

6-


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'attribuzione del criterio di qualitĂ (4) non vuole minimizzare le criticitĂ , peraltro evidenti, ma intende evidenziare la sostanziale coerenza dei risultati complessivi in uscita con gli assi culturali della scuola: si riesce comunque ad offrire un discreto bagaglio di competenze e di strategie orientative professionali in conformitĂ con le specificitĂ degli insegnamenti liceali.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 38

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 23,3 22,4 Medio - basso grado di 10 5,8 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 30,1 Alto grado di presenza 40 41,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 39

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTPM04000A - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPM04000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,7

75,6

78,1

Si

80

75,6

77,7

Si

76,7

75,6

78,2

Si

70

71,2

75,6

Si

66,7

67,9

72,2

No

50

54,5

50,1

No

56,7

69,2

64,3

No

3,3

19,2

23,1

No

10

10,3

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Subito dopo la compilazione del I questionario di autovalutazione, i dipartimenti, rendendosi conto del vulnus formativo, si sono dotati sia del curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali sia del curricolo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola. Una simile dotazione si è tramutata in altrettanti punti di forza. Il profilo dello studente e le relative competenze evidenziate nelle Indicazioni Nazionali sono stati costante oggetto di riflessione nella progettazione delle competenze trasversali; i docenti, con una dinamica operativa che si diparte dal Collegio docenti, attraverso i dipartimenti fino ai consigli di classe hanno realizzato tutti gli interventi didattici con le relative programmazioni tenendo bene in conto il curricolo della scuola. Soprattutto l'ampliamento dell'offerta formativa passa attraverso una rigorosa disamina della opportunità e della coerenza con gli obiettivi generali e specifici del curricolo della scuola. I vari settori progettuali dell'ampliamento dell'offerta formativa tendono a soddisfare in modo puntuale e variegato tutte le esigenze emergenti dagli studenti e dalle loro famiglie (progetto legalità, progetto ambientale, progetto salute, progetto pari opportunità, progetto di certificazione linguistica, progetto di drammatizzazione, progetto integrazione/inclusione, progetto classi aperte, progetto scambio culturale con le scuole dell'Europa, etc.).

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettualità complessiva del curricolo della scuola non vede tutti i docenti impegnati allo stesso modo per inverarne gli aspetti deliberati nella collegialità: si evidenziano punte di "individualismo" e di scetticismo operativo, ritenendo che "la buona e vecchia procedura didattica" e gli obiettivi estemporanei possano fare a meno di qualsiasi progettazione comune e di qualsivoglia condivisione. Le Indicazioni Nazionali, per quanto agevolate, studiate, esaminate, dibattute, in alcuni ambiti della docenza, sembrano non riuscire a far breccia. La trasversalità e la progettazione per obiettivi e competenze rischiano, in alcuni casi, di ridursi a mere procedure burocratiche.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 40

3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,3 7,1 Medio - basso grado di 26,7 23,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50 35,3 Alto grado di presenza 20 34 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:CTPM04000A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPM04000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

76,7

79,5

83

Si

56,7

60,3

67,2

Si

56,7

61,5

62,4

Si

100

93,6

95,3

No

30

42,9

49,5

Si

93,3

91,7

91,6

Si

56,7

61,5

58,4

Si

56,7

56,4

51,8

No

3,3

1,9

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti rappresentano la punta di diamante della progettazione didattica della scuola. La loro differenziazione non esclude una reale integrazione, soprattutto per garantire la creazione di una serie di moduli interdisciplinari essenziali alla didattica a classi parallele ed a classi aperte. Le discipline maggiormente coinvolte nella progettazione, oltre a quelle di indirizzo (Scienze Umane e Filosofia - per il Liceo Scienze Umane), (Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco - per il Liceo Linguistico), (Scienze Umane, Diritto ed Economia Politica per il Liceo Economico Sociale), sono le Scienze Naturali, la Matematica, la Letteratura Italiana e la Storia. Periodicamente, sia la programmazione di dipartimento sia le singole programmazioni disciplinari vengono sottoposte a revisioni, in particolare in seguito al feedback espresso dai livelli di apprendimento degli studenti. Le modalitĂ di revisione seguono una serie di step sempre tendenzialmente condivisa: dalla singola progettazione, all'interno dei consigli di classe, si produce un report che viene relazionato in seno ai dipartimenti, i quali, in quanto diramazioni tecniche del Collegio docenti, perfezionano e ratificano ciascuna revisione proposta.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come per la progettazione curricolare, alcuni atteggiamenti, anche provenienti da aree disciplinari di un certo peso formativo (V. materie di indirizzo) non sempre collimano con l'interesse comune di offrire una programmazione didattica non formale e cartacea, ma viva, duttile, flessibile, attenta a ciascuna delle variabili rappresentate dai diversi stili cognitivi espressi dagli studenti.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 42

3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,3 25

Riferimento Nazionale % 25,6

16,7

16

17,4

60

59

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 43

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,3 64,7

Riferimento Nazionale % 64,1

23,3

15,4

14,7

13,3

19,9

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 67,9

Riferimento Nazionale % 62,2

6,7

9,6

14,1

26,7

22,4

23,7

Situazione della scuola: CTPM04000A

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In particolare, vengono valutate le sezioni del curricolo che investono il profilo dello studente in uscita: le competenze, per esempio, acquisite da uno studente del Liceo Economico Sociale devono contenere tutti gli elementi per orientarsi nel sistema sociale ed economico; un curricolo che presenti, sul piano della prassi didattica un "vuoto esperienziale" tale da ridursi a mera elencazione concettuale, non è un curricolo che potrà condurre a dei risultati formativi positivi. I docenti, grazie al lavoro pregresso in Collegio ed ai perfezionamenti in itinere condotti all'interno dei dipartimenti utilizzano tendenzialmente criteri comuni di valutazione. Per le discipline di Italiano, Matematica e Lingue Straniere vengono utilizzate, per classi parallele, prove strutturate adottando, nel contempo, criteri comuni per la correzione. Quasi tutti i consigli di classe si muovono, sul piano docimologico, con il supporto di prove strutturate e semi-strutturate con lo scopo di ricavare un "dossier" dello studente utile per un monitoraggio nel tempo dei progressi e delle eventuali battute di arresto nell'apprendimento. Gli interventi didattici specifici seguono sempre la valutazione degli studenti, sia in fase formativa, sia in fase sommativa successivamente alla valutazione quadrimestrale: in fase formativa ed in fase sommativa (con sospensione della didattica ordinaria) si dispone l'individualizzazione di alcuni tratti didattici rapportandoli a nuclei di contenuto essenziali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Circa il 25% dei consigli di classe fatica ad trovare un punto di orientamento operativo privilegiato nel curricolo progettato a livello collegiale. I docenti non sempre riconoscono la piena espressione della loro professionalitĂ in un atto docimologico comune, condiviso e strutturato. Alcuni interventi didattici specifici assumono un profilo formale, non pienamente attagliato sulle reali esigenze degli studenti.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 45

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di (6) scaturisce dal desiderio, se è consentito desiderare in fase di autovalutazione, di vedere riconosciuto il lavoro di un gruppo nutrito di docenti che credono nel significato altissimo dell'atto docimologico e che diuturnamente si battono per renderlo non mera procedura selettiva, ma gesto umanissimo di rilevazione, riconoscimento, incoraggiamento e valorizzazione di un'intelligenza impegnata nello straordinario compito dell'apprendimento.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 47

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: CTPM04000A

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,7 66 Orario ridotto 3,3 7,7 Orario flessibile 20 26,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:CTPM04000A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTPM04000A modalità) modalità) modalità) Si 96,7 98,1 96,9 No

43,3

29,5

40,0

No

0,0

1,9

3,0

No

3,3

5,8

8,2

No

0,0

0,0

1,0


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:CTPM04000A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTPM04000A modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

96,7

91,7

94,4

No

83,3

80,8

81,7

No

0

2,6

3,7

No

3,3

5,8

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le aule della scuola, attraverso l'inserimento delle LIM, risultano potenzialmente dei laboratori adeguati ad ogni tipo di simulazione; si aggiungono i laboratori di informatica, di fisica, di chimica, il planetario, il laboratorio multimediale per i disabili, il laboratorio creativo, il laboratorio di psicomotricità, sempre affidati a dei docenti responsabili che, attraverso l'elaborazione di regolamenti ad hoc, coordinano tutte le attività didattiche al loro interno. I fondi strutturali FESR hanno consentito un aggiornamento delle attrezzature adeguato alle esigenze didattiche più avanzate. Tutti gli studenti, guidati dai docenti, usufruiscono equamente dei servizi laboratoriali. In ogni aula è possibile, come indicato sopra, usufruire di una LIM con annesso pc notebook collegato a internet. L'adozione di un orario standard, senza diminuzione oraria, consente un tempo scuola adeguato ai ritmi di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un punto di debolezza persistente e di difficile soluzione è rappresentato dalla mancanza di un numero adeguato di assistenti tecnici per assicurare una manutenzione adeguata all'incremento delle attrezzature informatico multimediali nella scuola (2 assistenti tecnici per 7 laboratori, una sala teatro attrezzata e 40 aule dotate di LIM + pc). Un ulteriore punto di debolezza è individuabile nella biblioteca che, seppure ben fornita si trova allocata in un settore dell'edificio ancora da ristrutturare e priva di personale: il volontariato dei docenti e le poche ore che possono dedicare oltre l'orario ordinario non sono sufficienti ad assicurare un servizio di biblioteca adeguato alle esigenze degli studenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

La scuola, soprattutto nel periodo 2011-2015, si è trovata impegnata in un sforzo continuo per innovare la didattica d'aula: le lezioni frontali, anche grazie all'utilizzo massiccio della nuova tecnologia disponibile nei laboratori e nelle aule, ai corsi di aggiornamento deliberati dal Collegio docenti e seguiti da tutti, sono state, anche dopo qualche resistenza, progressivamente abbandonate a vantaggio, del cooperative learning, del brain storming, della didattica laboratoriale, del debriefing, del circle time, del mastery learning, del problem posing, del problem setting, del problem solving e della ricerca azione. Le suindicate metodologie sono state sempre il risultato, là dove si è potuto consolidare un iter di buone pratiche condivise, del lavoro coordinato tra i dipartimenti ed i singoli consigli di classe. A onor del vero, ogni stimolo all'innovazione didattica ha trovato uno stimolo costante nelle sedute del Collegio docenti; quest'ultimo infatti, divenendo occasione di riflessione comune, si è posto il problema di ricavare ogni indicazione utile dalla direzione impressa, in particolare per l'insegnamento dell'Italiano e della Matematica, dagli esiti delle prove INVALSI.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 50

Un punto di debolezza è costituito dalla persistente sacca, anche se non maggioritaria, dei docenti esperti di "proceduralizzazione". Una simile strategia, una volta adottata nell'ordinario, tende a formalizzare anche le metodologie più raffinate ed innovative, permanendo sempre un margine ampio di discrezionalità docente che ogni monitoraggio fatica a correggere in vista di risultati effettivi e non nominali. La dirigenza, nonostante l'aiuto prezioso del suo staff, è costretta a recuperare, ricordare e, qualche volta, ammonire ripetutamente per ottenere un discreto lavoro innovativo.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 51

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTPM04000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM04000A % 100 n.d. n.d. 43,8 44,9 44,9 n.d. 30 28,8 29,3 n.d. 41,4 40,7 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTPM04000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A % 100 n.d. n.d. 54 51,4 n.d. 45 37,5 n.d. 43,2 44,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CTPM04000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM04000A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,8 43,9 43,5 Azioni costruttive n.d. 24,1 25,8 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 34,1 36,7 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTPM04000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM04000A % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,2 48,5 47,3 Azioni costruttive n.d. 23,8 27,4 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,6 37,6 38,4


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 52

3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:CTPM04000A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A %

Riferimento Nazionale %

1,36

2,7

2,9

4,2

1,54

3,3

2,9

3,4

0

1,2

2,3

2,3

0

0,8

1,9

1,8

0

0,4

0,7

0,6


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 53

3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:CTPM04000A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A % 2,59

37,2

34

Riferimento Nazionale % 30,7


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 54

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

CTPM04000A CATANIA SICILIA ITALIA

CTPM04000A CATANIA SICILIA ITALIA

Indirizzo Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 99,4 92,6 107,7 94,1 96,1 111,7 103,2 104,4 126,7 66,3 70,5 81,0

IV anno di corso 119,0 119,8 135,9 85,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

101,6

107,5

135,7

117,9

122,7 123,2 78,6

116,7 121,8 81,7

147,3 140,8 95,4

132,0 139,9 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, con la collaborazione della rappresentanza degli studenti negli Organi Collegiali, ha promosso un serie di spazi e di occasioni funzionali alla condivisione delle regole di comportamento trasformando in opportunità reale di confronto e di riflessione comune: le assemblee di classe, il comitato studentesco d'Istituto, l'assemblea generale degli studenti, i laboratori di tutoraggio degli studenti disabili, la partecipazione a concorsi, manifestazioni, seminari, conferenze e incontri sul tema della legalità e della giustizia sociale. La dirigenza, soprattutto quando diviene necessario organizzare degli eventi di una certa complessità, coinvolge positivamente gli studenti, intervenendo e dialogando direttamente. Da un simile sfondo di collaborazione diviene relativamente facile affrontare gli immancabili comportamenti problematici: niente di meglio che inserire i soggetti protagonisti di quei comportamenti, per esempio, nei processi di educazione ambientale, di riciclo, di coltivazione, cura e raccolta all'interno del laboratorio l'Orto dei Semplici. L'efficacia si può immediatamente constatare misurando il grado di rimotivazione degli studenti coinvolti nella vita della classe. Sì, si tratta di azioni estremamente efficaci. La cura di uno spazio comune come l'Orto dei Semplici, permette a tutti, docenti, alunni partecipanti al progetto, alunni problematici coinvolti, di mutare la propria percezione ordinaria del "fare scuola".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i consigli di classe percepiscono le azioni per la condivisione di regole di comportamento nella loro corretta dimensione educativa e formativa. Si arriva a credere che possano costituire "una inutile perdita di tempo". Le medesime resistenze opposte all'innovazione didattica, si trasferiscono con estrema facilità sugli interventi "innovativi" per il recupero relazionale degli alunni problematici.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 55

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio (5) scaturisce dal rapporto tra la situazione corrispondente all'a.s. 2011-2012 caratterizzato da un appiattimento sulla routine della didattica trasmissiva e l'attuale clima di sempre più diffusa condivisione di scelte, di metodologie, di "buone pratiche". Non è stato facile assurgere, nella percezione dei genitori e delle altre agenzie educative del territorio da "scuola di serie B" - questa è l'espressione eufemisticamente ricavata dal mondo calcistico - ad una scuola capace di accoglienza, di incoraggiamento, di cura dell'eccellenza, grazie, in particolare, al movimento impresso dal Collegio docenti a tutti i consigli di classe nella direzione di un azzeramento dei pregiudizi negativi nella percezione, intanto, delle famiglie dei nostri studenti. La nostra scuola non insiste su un ambito particolarmente affetto da disagio, anzi, ma, riteniamo che non sussista verme più corrosivo dell'indifferenza accompagnata da pregiudizi mai scalfiti.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 56

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

35,2

33,1

22,2

61,1

60,6

63,9

3,7

6,4

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un variegato programma di interventi viene pianificato ad inizio anno dal Gruppo di lavoro di Pedagogia Speciale composto, oltre che dagli insegnanti di sostegno, da una rappresentanza di docenti curricolari, da una rappresentanza dei genitori degli alunni con disabilità, da una rappresentanza del personale ata e da diversi rappresentanti del volontariato sociale (associazioni di genitori per es.). Entro il mese di novembre, opportunamente sussunti nel POF, diversi progetti puntano alla effettiva inclusione dei diversamente abili: teatro sociale, abilità funzionali, laboratorio creativo (ceramica, cartapesta e riciclo di materiale di scarto), laboratorio di psicomotricità, attività di orticoltura e compostaggio nell'ambito del laboratorio "orto dei semplici". Tutti i progetti coinvolgono i consigli di classe e gli studenti normodotati in qualità di tutor degli studenti con disabilità. L'efficacia dei singoli progetti viene monitorata regolarmente. La stessa attenzione viene rivolta agli studenti BES e i PDP vengono aggiornati regolarmente almeno in tre occasioni durante l'anno. Per gli studenti stranieri procediamo con corsi di italiano e, anche se con qualche difficoltà, con l'aiuto di un mediatore culturale. I temi interculturali hanno spinto la scuola a favorire la frequenza scolastica all'estero per un intero anno di alcuni studenti (Sud Africa).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Persistono ancora sacche di resistenza fra i docenti curricolari che non sempre riescono ad assumere un atteggiamento partecipativo, in particolare, fanno fatica a riconoscere e condividere le situazioni specifiche degli studenti con bisogni educativi speciali. Le metodiche speciali per l'insegnamento della lingua italiana agli studenti stranieri devono divenire oggetto di corsi di aggiornamento mirati, ma le risorse disponibili non ci vengono incontro. Veramente difficile, inoltre, reperire il mediatore culturale nei casi più complessi di studenti stranieri sprovvisti della conoscenza di una lingua comune.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 57

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

CTPM04000A Totale Istituto CATANIA SICILIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 11 11 3,7 4,0 6,9

165 165 40,4 44,8 63,2


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 58

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:CTPM04000A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPM04000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

60

64,1

57,6

No

13,3

14,1

14,7

No Si No Si

56,7 66,7 13,3 53,3

43,6 73,1 8,3 54,5

60,6 78,2 14,8 50,8

No

16,7

7,7

18,6

No

26,7

16

25,6


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 59

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:CTPM04000A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPM04000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

30

46,8

37,5

Si

30

12,2

13,5

Si

76,7

64,7

64,5

Si

93,3

89,1

91,7

Si

36,7

42,3

39,7

No

60

60,3

64,4

Si

96,7

90,4

91

No

13,3

4,5

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli studenti delle classi prime, una volta individuate le difficoltà di apprendimento, si procede alla applicazione delle metodiche didattiche funzionali al recupero sia dei livelli motivazionali sia delle competenze relazionali. I consigli di classe, coordinati dai dipartimenti, procedono con, in particolare, la didattica laboratoriale e con il cooperative learning. Normalmente, le reazioni degli studenti con maggiori difficoltà risultano positive sul piano relazionale: l'aiuto dei compagni e gli incoraggiamenti dei docenti sortiscono da subito una prima ridefinizione degli atteggiamenti e, conseguentemente, dei comportamenti finalizzati all'apprendimento. I consigli di classe, anche in seduta straordinaria, procedono al monitoraggio ed alla valutazione dei risultati. Quando i risultati tardano, il coinvolgimento delle famiglie, non poche volte, serve a sbloccare la situazione. Il potenziamento degli studenti con attitudini particolari avviene agevolando la loro partecipazione a concorsi, scambi culturali e modulando le programmazioni in modo da garantire gli stimoli specifici per un orientamento finalizzato e, quasi sempre, si ottengono, in uscita, delle conferme in ordine alla prosecuzione degli studi. Tutti i consigli di classe seguono metodologie individualizzate, sia nel caso di studenti con BES sia nel caso di studenti con particolari attitudini disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ultimamente, in particolare, nelle classi prime, si evidenziano nutriti gruppi di studenti che i più pessimisti fra i docenti definiscono "descolarizzati". Si concorda nel ritenere che la descolarizzazione dipenda dalla quasi assoluta mancanza di interventi compensativi nella scuola secondaria di I grado: i "gruppi" di studenti appaiono troppo nutriti per essere un fenomeno occasionale. Le maggiori difficoltà di apprendimento si attestano, come già evidenziato, nelle discipline matematicoscientifiche.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 60

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 61

Nonostante i molteplici difetti nell'inveramento degli obiettivi prefissati, la nostra comunità scolastica è protesa a superare ogni pessimismo previsionale. Il lavoro di attenzione al recupero, all'inclusione, al potenziamento, alla promozione delle eccellenze diviene sempre più diffuso ed efficace. Rimarcare le criticità, quindi, non serve al cospetto di chi diuturnamente e generosamente opera con gli occhi bene aperti su quei difetti: è il momento di riconoscere il trend positivo di una comunità educante e incoraggiarla a non abbandonarsi alla routine.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 62

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTPM04000A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPM04000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

46,3

46,6

40,4

No

14,8

17,5

20,5

Si

100

99,6

98,5

No

57,4

55,8

65,9

Si

44,4

43,8

41,5

No

11,1

25,5

32,3

No

24,1

18,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso un progetto in rete con il Comune, tutte le scuole secondarie di I grado prendono contatto con le scuole secondarie di II grado. I contatti vengono poi organizzati autonomamente fra gruppi di scuole e consentono agli studenti delle medie di incontrare i nostri docenti e i nostri studenti, in vista, oltre che della formazione delle classi, della effettiva conoscenza della nostra offerta formativa. Nella nostra scuola si organizzano "laboratori didattici" ad hoc, di italiano, di scienze umane, di diritto ed economia politica, di spagnolo e di tedesco. Nel corso dei primi mesi di scuola, alcune classi delle medie vengono invitate a sincerarsi delle metodiche inclusive (per gli studenti con disabilità) e delle particolarità disciplinari caratterizzanti i nostri corsi di studio (Scienze Umane, Diritto ed Economia Politica e Lingue straniere). La scuola cura un'azione di monitoraggio dei risultati degli studenti provenienti dalla secondaria di I grado mediante prove di ingresso comprendenti la possibilità di esprimere la percezione generale dello studente neoiscritto rispetto alle sue aspettative.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un tratto di debolezza è individuabile proprio nella logica di rete estremamente formale. Solo l'iniziativa ben strutturata di alcune scuole assicura comunque dei risultati nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La logica concorrenziale delle "iscrizioni" tende a soffocare l'interesse degli studenti per un orientamento consono alle loro reali attitudini. Dobbiamo migliorare il sistema di monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 63

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:CTPM04000A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTPM04000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

51,9

46,2

48,3

Si

55,6

60,6

61,2

No

46,3

47,8

41,4

Si

98,1

95,2

96,3

No

24,1

21,5

28,4

Si

40,7

52,6

56

Si

77,8

78,9

82,4

No

13

12,7

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le classi del II biennio e del monoennio vengono coinvolte in un fitto programma di interventi, in itinere, attraverso uno sportello di counseling personale e professionale, e prefissate in alcuni tratti dell'anno scolastico mediante incontri con il mondo delle professioni e delle imprese, con gli enti regionali di orientamento al lavoro e con le Università, in particolare, con i dipartimenti dell'Università degli Studi di Catania organizzati dal COF (Centro di Orientamento e Formazione). Gli studenti, normalmente, fanno da tramite con le loro famiglie, soprattutto quando vengono coinvolti nei percorsi di orientamento attitudinale/professionale curati da Rete Orienta una "rete" di enti e di scuole patrocinata dal Comune di Acireale in collaborazione speciale con la fondazione "Il Quadrivio", costola culturale dell'Istituto di Credito "Credito Siciliano". Il monitoraggio avviene grazie al supporto offerto dallo sportello di consulenza creato ad hoc dalla fondazione "Il Quadrivio". Oltre il 55% delle consulenze segue le indicazioni orientative maturate in seguito agli incontri a scuola ed alle consulenze individuali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tempi delle iniziative di orientamento andrebbero ottimizzati invece di creare molti punti di dispersione e, quindi, di potenziale confusione e disorientamento. L'eccesso degli stimoli informativi va a svantaggio di percorsi centrati su un vero e proprio coaching funzionale alla definizione del proprio progetto di sviluppo umano e professionale. Le famiglie non vengono coinvolte direttamente per un eccesso di focalizzazione sullo studente che dovrà operare la scelta. La scuola non si è ancora dotata di uno strumento efficace per monitorare quanti studenti effettivamente seguono il consiglio orientativo; deve emanciparsi dalla dipendenza dagli altri enti della rete.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 64


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 65

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Potenzialmente, tutti gli elementi sussistenti in relazione all'azione di orientamento tenderebbero a risultati più in linea con una idea di orientamento dinamico e sempre più svincolato da triti processi "informativi". Le criticità evidenziate sono il frutto di un tessuto socio-culturale ancora poco addentro alla scommessa vera che vedrà i nostri studenti impattare con un mondo complesso e "confuso". Il punteggio (4) vuole indicare lo sforzo di scostamento da tutto ciò che impedisce ai nostri studenti di vederci chiaro nel loro faticoso cammino verso il futuro professionale.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 66


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 67

3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto e le correlate priorità hanno costituito la scommessa comunicativa degli ultimi quattro anni di dirigenza scolastica. Sì, la definizione è chiara e tende a farsi strada nel territorio confliggendo con la muraglia di pregiudizi, ancora attivi e diffusi, costruita attorno al vecchio assetto dell'ex magistrale. Abbiamo puntato tutto sulla specificità del Liceo delle Scienze Umane, nelle due opzioni, e del Liceo Linguistico, declinandoli e sintetizzandoli nel motto: "Una scuola di persone per le persone". La condivisione interna ha raggiunto un tratto di adesione superiore al 50%. La comunicazione verso le famiglie e verso il territorio è capillare e costante, anche grazie alla Rete di scuole secondarie che, coordinate dall'Assessorato della P.I. del Comune di Acireale, ci offre, soprattutto nella prima parte dell'anno scolastico, diverse occasioni di incontro e di confronto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre i livelli di condivisione mostrano un grado di operatività adeguato: si fa fatica a cogliere il nesso diretto tra ciò che viene pensato, detto, discusso, deliberato e ciò che deve seguire in termini di decisioni, scelte, azioni comuni, ricerca costante e disciplinata di risultati concreti ed a lungo termine.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione avviene seguendo un processo di gradi decisionali ed operativi successivi: a) il Collegio docenti disegna le linee guida riflettendo ed interpretando le indicazioni ministeriali sotto il profilo dei curricoli; b) i dipartimenti approntano gli strumenti specifici in ambito disciplinare e orientano la didassi quotidiana, a breve ed a lungo termine, nell'alveo di una batteria di obiettivi specifici; c) lo staff della dirigenza scolastica, composta dai coordinatori di indirizzo, dai capi dipartimento, dalle funzioni strumentali e dai collaboratori del dirigente scolastico, studia e comunica i punti di convergenza di ciascuna azione formativa; d) il Consiglio di Istituto, interpellato, in particolare, nelle componenti genitori e studenti, ratifica e propone eventuali correttivi; e) i consigli di classe, costruiscono la propria programmazione collegiale e individuale approntando gli strumenti di verifica dei livelli di partenza degli studenti. Il monitoraggio segue il processo inverso: dal singolo consiglio di classe, per i dipartimenti fino al Collegio. I risultati vengono vagliati e, una volta discussi in Collegio, diventano materia di interventi correttivi per lo staff della dirigenza scolastica. I dati emergono in tutto il loro peso nel cuore dei consigli di classe, nella fattispecie, nelle sedute di novembre, di febbraio e marzo: si concretizzano in resoconti dettagliati prodotti dai coordinatori di classe in collaborazione con i capi dipartimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si avverte la necessità di approntare sistemi di monitoraggio più efficaci ed oggettivi (questionari ad hoc, interviste, verifiche intermedie a classi aperte, etc.). I genitori tendono a delegare eccessivamente agli organi scolastici e si limitano a considerazioni strettamente legate alla situazione del singolo figlio. Un frangia di docenti non trova ragioni sufficienti per rendersi disponibili ad un coinvolgimento reale nella definizione e nel raggiungimento degli obiettivi.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 68

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,2 27,7 Tra 500 e 700 € 22,2 32,5 Tra 700 e 1000 € 42,6 28,9 Più di 1000 € 13 10,8 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 69

3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTPM04000A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A %

Riferimento Nazionale %

70,00

70,1

70,7

72,8

30,00

29,9

29,4

27,3


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 70

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTPM04000A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A % 82,93

81,72

79,06

Riferimento Nazionale % 78,59


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 71

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTPM04000A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A % 95,00

81,91

78,72

Riferimento Nazionale % 83,94


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 72

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTPM04000A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A %

66,18

37,15

34,89

Riferimento Nazionale %

33,23


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 73

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTPM04000A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A % 89,47

57,18

57,26

Riferimento Nazionale %

47,79


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 74

3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTPM04000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM04000A Collegio dei docenti Si 92,6 92 92,6 Consiglio di istituto Si 18,5 21,9 21,5 Consigli di classe/interclasse No 20,4 24,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 14,8 14,3 13,9 Lo staff del Dirigente No 9,3 8,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,1 24,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,9 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTPM04000A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A No 79,6 78,9 Si 66,7 66,5 No 1,9 0,8 Si 25,9 24,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

5,6

9,6

11,4

No

0

5,2

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTPM04000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM04000A Collegio dei docenti Si 63 65,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 50 57,4 54 Il Dirigente scolastico No 13 6,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 35,2 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 13,5 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTPM04000A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A Collegio dei docenti Si 48,1 53,8 Consiglio di istituto No 1,9 1,6 Consigli di classe/interclasse No 24,1 33,5 Il Dirigente scolastico No 5,6 4,8 Lo staff del Dirigente No 0 1,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 79,6 72,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 11,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 75

Istituto:CTPM04000A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM04000A Collegio dei docenti Si 96,3 96,4 93,9 Consiglio di istituto No 5,6 6 2,6 Consigli di classe/interclasse No 22,2 35,9 32,9 Il Dirigente scolastico No 9,3 9,2 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 51,9 35,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,7 2,8 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTPM04000A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM04000A Collegio dei docenti No 70,4 77,7 73,3 Consiglio di istituto Si 63 58,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,9 2 1,1 Il Dirigente scolastico Si 29,6 27,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 14,8 10,4 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,6 10,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTPM04000A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM04000A Collegio dei docenti Si 13 17,1 12,6 Consiglio di istituto Si 85,2 74,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 70,4 75,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 3,7 14,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTPM04000A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM04000A Collegio dei docenti Si 33,3 42,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse No 31,5 31,5 27,9 Il Dirigente scolastico No 20,4 21,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,4 8,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 62,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 76

Istituto:CTPM04000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM04000A Collegio dei docenti Si 83,3 89,6 85,6 Consiglio di istituto No 3,7 2,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 27,9 35,7 Lo staff del Dirigente Si 16,7 17,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,6 34,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 4,4 9,5


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 77

3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:CTPM04000A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTPM04000A %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

1,48

20,4

24,2

29

n.d.

3,6

5,9

8,3

n.d.

22

26,6

30,5

98,52

54,2

44,2

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti è chiara e distribuita nelle seguenti aree di attività: a) collaboratori del dirigente; b) coordinatori di indirizzo; c) coordinatori di dipartimento, con particolare rilievo al coordinatore area sostegno; d) coordinatori di classe; e) segretari di classe; f) referenti delle educazioni (salute, legalità, ambiente, etc.); g) responsabili di laboratorio; responsabile CLIL; e così via. Ogni attività è coperta da una nomina specifica e tutte confluiscono nel Collegio docenti come organo di riferimento propositivo ed operativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nello sforzo di riattivare tutti i processi funzionali ad una didattica efficace, anche grazie ad una incentivazione più diffusa, in alcuni casi si è perso di vista la giusta differenziazione tra un incarico ed un altro: a tratti si rischia di scivolare in un appiattimento delle azioni dietro il tentativo non sempre efficace di innescare un processo di rimotivazione al lavoro in cui tutti risultano destinatari indipendentemente dalle reali attitudini al lavoro di ciascuno.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTPM04000A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM04000A 16

14,02

12,27

Riferimento Nazionale 14


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 78

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTPM04000A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM04000A 1865,13

12969,4

8800,72

Riferimento Nazionale 11743,4


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 79

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTPM04000A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM04000A 33,80

137,85

88,63

Riferimento Nazionale 154,6


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 80

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CTPM04000A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A % 60,30

20,57

24,04

Riferimento Nazionale % 27,17


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 81

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTPM04000A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTPM04000A progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13

12,4

9,5

0

9,3

9,2

9,5

0

16,7

19,9

14,5

2

20,4

24,7

31,5

1

46,3

33,9

37,9

0

22,2

23,1

21,8

0

13

16,7

16,6

0

7,4

14,3

17,6

0

11,1

13,1

9,2

0

22,2

31,5

35,6

0 0

24,1 37

19,9 32,7

20,6 37,3


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 82

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTPM04000A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM04000A 0,67

1,2

1,6

Riferimento Nazionale 3,3


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 83

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTPM04000A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A % 32,21

42,2

39

Riferimento Nazionale %

37,5


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CTPM04000A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTPM04000A potenzia le competenze linguistiche favorisce l'integrazione favorisce l'integrazione

pagina 84


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 85

3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,8 41 Basso coinvolgimento 18,5 23,1 Alto coinvolgimento 53,7 35,9

Situazione della scuola: CTPM04000A

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche risultano funzionali all'offerta formativa: un'ampia area del Programma Annuale è dedicata alla allocazione delle risorse economiche per la progettazione dell'offerta formativa. Tutti i progetti risultano coerenti con le priorità attuali della scuola: a) il potenziamento delle competenze linguistiche degli studenti; b) l'incremento degli spazi per l'integrazione e l'inclusione degli studenti con disabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli ultimi monitoraggi della situazione di spesa hanno reso palese la necessità di concentrare in un numero minore di progetti le risorse economiche disponibili. Meno progetti, maggiore effettività dei monitoraggi e delle relative valutazioni dei risultati, maggiore possibilità di applicare correttivi man mano che i processi di realizzazione progettuale si concretizzano.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 86

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio (5) è coerente con lo scostamento avvenuto in questi ultimi quattro anni rispetto ad un eccessivo immobilismo progettuale (se per progettualità dobbiamo intendere quella interna e mirata ad allocare risorse economiche della scuola non provenienti dai Fondi Strutturali europei). Nonostante si debba pensare a più di un correttivo, in generale, si è riusciti a scuotere un terreno indurito dalla ripetitività e dal pessimismo relativo al raggiungimento di qualunque obiettivo.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 87

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTPM04000A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM04000A 1

1,5

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 88

3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTPM04000A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTPM04000A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

9,3 3,7

9,2 3,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

13

15,5

17,3

0

5,6

8,4

7

0

14,8

20,3

26,3

0

37

28,7

39

0

5,6

12

12,5

0

1,9

0,4

1,2

0 1

0 9,3

0,8 9,6

1,2 11,5


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 89

3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CTPM04000A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A % 121,95

36,5

35,4

Riferimento Nazionale %

29,8


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 90

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CTPM04000A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM04000A 16,83

32,4

58,2

Riferimento Nazionale 55,9


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 91

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CTPM04000A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM04000A 0,15

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni strumentali, periodicamente, monitorano le esigenze formative del personale, in particolare, del personale docente. Il Collegio docenti è il luogo in cui si effettuano le scelte condivise in merito all'aggiornamento del personale docente. I temi che hanno riscosso un ottimo coinvolgimento(89%) dei docenti sono: a) valutazione e autovalutazione di istituto; b) valutazione didattica; c) la sicurezza a scuola; d) la metodologia CLIL; e) le nuove tecnologie didattiche (LIM); f) l'acquisizione della certificazione linguistica necessaria all'insegnamento CLIL; g) l'acquisizione della certificazione informatica avanzata (ECDL). Complessivamente, le diverse iniziative di formazione/aggiornamento si attestano su un livello discreto di qualità. La ricaduta risulta lusinghiera soprattutto negli ambiti rappresentati dalla certificazione linguistica, informatica e tecnologico-didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale ATA si mostra parzialmente restio alla partecipazione a qualsiasi iniziativa di aggiornamento. La mission della scuola, relativamente al personale ATA, vede positivamente coinvolti solo gli assistenti tecnici, forse per la loro prossimità ai vari processi didattici curricolari ed extracurricolari. Una parte significativa dei docenti continua a vedere nell'aggiornamento, anche se dotato di tutti i crismi della condivisione collegiale, un tratto poco qualificante del loro percorso professionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A scuola esiste, ancora in fase di consolidamento, una "banca delle buone pratiche" con la funzione secondaria di individuare quelle competenze didattiche necessarie per un potenziamento dei percorsi formativi in seno ai consigli di classe. Il dirigente, non poche volte, fa tesoro della testimonianza di quel "curriculum" informale ma concreto rappresentato dal materiale prodotto nel corso dell'inveramento quotidiano della mission della scuola. Le risorse umane che rientrano nella rosa di coloro che donano al "tempo scuola" ogni tratto della loro professionalità con gioia e senso di responsabilità sono valorizzate chiamandole a ricoprire incarichi non elettivi e di grande responsabilità in ordine alla realizzazione del piano dell'offerta formativa.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I curriculum non costituiscono ancora un punto di riferimento effettivo per la valorizzazione delle risorse umane. Manca un "dossier" formativo del docente in grado di offrire le informazioni necessarie e "reali" sullo stato professionale di ciascuno.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 92

3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTPM04000A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTPM04000A per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

37

48,2

46,3

No

13

25,9

27,3

Si

22,2

22,3

22,8

Si Si Si Si Si Si No Si

72,2 92,6 81,5 88,9 31,5 29,6 40,7 83,3

72,5 90,8 81,7 85,7 33,5 35,1 51,8 80,1

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 93

3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,6 5,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 10,4 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 48,1 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,9 46,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 94

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTPM04000A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTPM04000A % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

37

3,6

5,7

6,6

0

0,7

3,3

4,4

37

2,6

2,9

2,9

24 12 5 5 37 37 0 24

7,7 9,7 5 5,5 4,2 2,8 2,3 6,6

9,4 10,4 5,3 6,9 4,1 4,1 4,3 6,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Con le povere risorse disponibili, a fronte delle molteplici necessità operative su cui incontrarsi per confrontarsi e deliberare, possiamo dire che, naturalmente, ogni tratto distintivo dei processi di pianificazione/programmazione, formazione/aggiornamento sono incentivati con le risorse economiche della scuola. Le tematiche sono le seguenti: a) inclusione degli alunni con disabilità e, in genere, BES; b) metodologie didattiche più consone all'inveramento delle indicazioni nazionali alla luce del profilo dello studente; c) strumenti di verifica e valutazione degli studenti; d) processi di orientamento in ingresso ed in uscita; e) progettazione PON FSE-FESR. Le modalità prescelte sono: riunioni di dipartimento, gruppi di docenti per classi parallele e, naturalmente, gruppi spontanei in seno ai consigli di classe e di interclasse. Ogni gruppo produce del materiale che viene debitamente archiviato e reso fruibile da tutti nella "banca delle buone pratiche". Tutti di docenti hanno accesso a tutti i materiali prodotti dai vari gruppi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione degli strumenti prodotti dai vari gruppi di lavoro si deve ritenere ancora inadeguata: le punte di diamante di alcuni gruppi di lavoro tendono a fruire del materiale prodotto in precedenza senza che altri, nonostante i momenti di condivisione e di confronto opportunamente creati in alcuni tratti dell'anno scolastico, prendano l'iniziativa per proseguire, arricchire o modificare quanto già disponibile.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 95

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio (4) indica una tendenza al miglioramento della qualità delle iniziative formative per i docenti e la volontà di non lasciar attecchire quelle criticità denotanti scollamento e frammentazione fra i vari gruppi di lavoro. Non è possibile nascondersi le criticità legate, in particolare, ad una certa disomogeneità dei "prodotti" dei diversi gruppi di lavoro; lo scambio, inoltre, fra i docenti è a tratti poco fluido e privo di continuità operativa.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 96

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 9,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,3 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 18,5

Riferimento Regionale % 11,6 44,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

29,1

29,8

14,7

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 97

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,2 16,3 22,4

Riferimento Regionale % 58,1 27,5 14,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 98

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 23 Bassa apertura 10,2 6,3 Media apertura 8,2 9 Alta apertura 59,2 61,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 99

3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTPM04000A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPM04000A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

51,9 33,3

47,8 26,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

13

9,6

19,2

0 0 0

20,4 5,6 53,7

20,3 3,6 48,2

13,7 8 51,6


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 100

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTPM04000A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPM04000A per motivo) per motivo) 0

14,8

16,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

13

16,3

23,7

1

85,2

78,1

73,6

0

7,4

11,6

10,5

0

22,2

25,9

27,8


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 101

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTPM04000A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTPM04000A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

38,9 37

33,9 29,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

44,4

43,4

45,5

0

31,5

22,3

25,8

0

9,3

9,6

12,4

1

20,4

13,9

20,5

1

14,8

18,7

22,5

0

0

3,2

14,3

0 0

5,6 25,9

10,8 15,1

19,2 13,1


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 102

3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,9 3,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,5 12,4 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,6 45,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 29,6 27,9 Alta varietà (piu' di 8) 7,4 10,8 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 103

3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:CTPM04000A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A No 46,3 42,6 Si 68,5 66,1 Si 16,7 15,9 No 42,6 43,8 No 51,9 56,6 No 35,2 36,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

55,6

62,2

56,9

Si

50

51

60

No

37

45

42,7

Si No

50 29,6

52,6 29,5

52,4 23,3


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 104

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTPM04000A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTPM04000A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 81,5 81,7 79,1 rappresentanti del territorio


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 105

3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CTPM04000A CATANIA SICILIA ITALIA

NO X 7,0 6,0 10,0

92,0 93,0 89,0


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 106

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 37 31,5 convenzioni Numero di convenzioni basso 35,2 31,1 Numero di convenzioni 18,5 23,9 medio-basso Numero di convenzioni 5,6 10,4 medio-alto Numero di convenzioni alto 3,7 3,2

Situazione della scuola: CTPM04000A %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:CTPM04000A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A % n.d.

13

Riferimento Nazionale %

14

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi di rete si registrano con il Comune e con altre istituzioni scolastiche. Nel primo caso servono una serie di iniziative di orientamento in ingresso nella scuola oltre che, grazie all'apporto di istituzioni private (istituti di Credito) in uscita (in particolare, curano la scelta universitaria); nel secondo, la rete con altre istituzioni scolastiche del territorio permette la realizzazione di pregevoli progetti di educazione alla legalità (che, comunque, coinvolge Comune, Associazioni di Volontariato, Associazione "Libera", Diocesi) ed alla salute (in rete anche con l'ASL). Ogni qual volta dei soggetti esterni collaborano in rete per arricchire l'offerta formativa della scuola (educazione ambientale e beni culturali, per es.) si registrano lusinghieri livelli di rimotivazione allo studio all'interno dei singoli consigli di classe coinvolti. Lo stage, come occasione formativa, ricopre un certo interesse ed una certa continuità all'interno, soprattutto, dei percorsi formativi del Liceo Scienze Umane Opzione Economico Sociale: la sua apertura alla conoscenza del "sistema sociale, economico e politico" lo rende idoneo alla ricerca di contatti, anche brevi, con le istituzioni pubbliche e con enti privati impegnati nella cura della persona in senso lato.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non viene mai interpellata dall'Ente localie, se non in forma del tutto strumentale: non c'è ombra di "tavoli tecnici" che vedano coinvolte le scuole; tutto di riduce a semplici rappresentanze e prese d'atto di decisioni prese senza alcuna consultazione delle scuole. Il governo del territorio è cosa che si produce come se la scuola che vi insiste fosse un soggetto già definito e privo di voce propria. Lo stage, nella nostra scuola, non è stato mai visto con la caratteristiche di "collegamento con il mondo del lavoro" in senso stretto.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 107

3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTPM04000A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTPM04000A % 6,74

7,9

10,8

Riferimento Nazionale % 10,3


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 108

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTPM04000A

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 33,3 21,9 Medio - basso livello di 56,9 62,2 partecipazione Medio - alto livello di 9,8 15 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 109

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTPM04000A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTPM04000A 48,97

30,1

27,7

Riferimento Nazionale 55


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 110

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 25,9 21,5 Medio - alto coinvolgimento 57,4 66,9 Alto coinvolgimento 16,7 11,6

Situazione della scuola: CTPM04000A

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori si rende agevole e spontanea in corrispondenza della definizione dell'offerta formativa funzionale alla integrazione ed inclusione degli studenti con disabilità. Nel Consiglio di Istituto, ancora unico luogo di effettivo confronto con la rappresentanza dei genitori, si definiscono sia il Regolamento d'istituto sia il Patto di corresponsabilità. La scuola cura la comunicazione con le famiglie tramite un agile sito web ed il registro elettronico, oltre che con una capillare e tempestiva comunicazione tradizionale grazie all'iniziativa dei coordinatori di classe, sempre disponibili a raccogliere e valutare ogni criticità. Tante sono le occasioni di partecipazione dei genitori alle fasi organizzative e conclusive di percorsi formativi speciali (comenius, erasmus, scambi culturali, stage linguistici all'estero, progetti pof di grande impatto formativo).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di fatto i genitori sono poco coinvolti nella definizione dell'offerta formativa: i primi tentativi, prodotti due anni fa, hanno sortito l'adesione del 6% dei genitori disponibili, allora si è optato per coinvolgimenti parziali e, per questo, ancora inadeguati per la realizzazione di un'effettiva compartecipazione nella definizione dell'offerta formativa.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 111

Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le criticità, quando si tratta di aprire la scuola all'esterno, verso le istituzione pubbliche e private, verso, in primis, le famiglie, sono inevitabili: la scuola, pur invitando a più riprese sia le une sia le altre, non riesce a trovare ancora il registro giusto per rendersi comprensibile e, per certi versi, credibile. Le famiglie, che dovrebbero rappresentare i soggetti maggiormente coinvolti, si rendono distanti, a volte, indifferenti, soprattutto quando la scuola le chiama ad assumersi concrete responsabilità nel governo della scuola. Pertanto, il punteggio (4) vuole significare questa forte tensione della scuola e, in particolare, della dirigenza, ad aprirsi al territorio ed alle famiglie, senza infingimenti di sorta.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 112

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) diminuzione degli insuccessi nelle discipline con vocazione scientifica (matematica, scienze naturali, fisica). incremento della metodologia laboratoriale, oltre che per le discipline scientifiche, per le discipline linguistiche e psicologico-sociali.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) recuperare una percezione diffusa del valore formativo ed operativo delle discipline scientifiche. raggiungere un'applicazione della metodologia laboratoriale che coinvolga il 60-70% dei consigli di classe.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

riduzione degli insuccessi relativi alle prove dell'area matematica.

Competenze chiave e di cittadinanza

focalizzazione del profilo di "cittadino attivo e consapevole" alla luce del valore "costruttivo" della democrazia.. implementazione dell'educazione alla legalità attraverso la riflessione sulla "diversità", sulla "inclusività" e sulla giustizia.

assimilare il dettato costituzionale a fondamento di ogni futura scelta di impegno civile

promozione di un profilo culturale "tipo" dello studente del Liceo delle Scienze Umane, pronto ad interpretare la variabilità delle condizione umana. diminuzione della dispersione orientativa in uscita concomitante con una maggiore consapevolezza del significato "professionale" del corso di studi.

abbandonare la connotazione pregiudiziale di "genericità" attribuita ordinariamente ad un corso di studi liceale.

Risultati a distanza

abbandonare le percentuali indicanti un sostanziale fallimento della didattica delle discipline scientifiche. introduzione diffusa del percepire le prove invalsi come processo di "trasversalità" delle il banco di verifica di un competenze logiche funzionale processo didattico non più ad una migliore gestione delle autoreferenziale e ripetitivo. prove invalsi.

assicurare l'uscita dalla retorica della "legalità di carta" ed avviare una legalità delle scelte.

ottenere profili di studenti in uscita connotati dalla consapevolezza del valore professionale ed operativo del corso di studi frequentato.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le risultanze dell'autovalutazione "gridano" all'unisono che alcune aree formative necessitano di un incremento di attenzione e di innovazione: le discipline scientifiche soffrono di una diffusa "inappetenza" apprenditiva; le prove invalsi non fanno che rimarcare una generale insufficienza nelle performance degli studenti; molta formazione sulle "educazioni" risulta verbosa ed inconcludente; il profilo in uscita dei nostri studenti si scontra con la dura specificità di altri profili di altri indirizzi di studio. E' necessario invertire la rotta senza indugio: modificare i processi didattici nell'insegnamento delle materie scientifiche costituisce la priorità più forte.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 113

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) incrementare il lavoro di equipe dipartimentale allo scopo di assicurare dei curricoli il più possibile rispondenti alle Indicazioni Nazionali. promuovere la progettazione di percorsi interni ai vari indirizzi capaci di arricchire le diverse aree formative specifiche. assicurare la condivisione e l'utilizzo, rispettivamente, di criteri comuni di valutazione e delle rispettive modalità di verifica.

Ambiente di apprendimento

modificare, con l'aiuto dell'Ente locale e (nel nostro caso) del Locatore, l'ambiente "materiale" dell'apprendimento (aule, laboratori, etc.). sfruttare al massimo la tecnologia presente in aula e implementare i livelli di formazione dei docenti funzionali all'uso didattico delle tecnologie. incoraggiare la "trasmutazione degli spazi", creando occasioni di didattica laboratoriale in concomitanza alle attività di inclusione/integrazione.

Inclusione e differenziazione

monitorare frequentemente lo stato di difficoltà degli alunni BES (DISABILI,DSA,BES), coinvolgendo tutti gli organi collegiali. potenziare la didattica laboratoriale curricolare ed extracurricolare, favorendo protocolli di intesa con associazioni di volontariato. promuovere i primi tentativi di inclusione degli alunni disabili in uscita all'interno di realtà lavorative promosse dall'Ente Locale.

Continuita' e orientamento

realizzare progetti di continuità verticale attraverso protocolli di intesa con le scuole secondarie di I grado. programmare incontri "osmotici" tra gli studenti della secondaria di I grado ed i nostri studenti, sempre nell'alveo di un accordo di Rete. monitorare con maggiore metodicità e scientificità il percorso formativo degli studenti in uscita.

Orientamento strategico e organizzazione puntare alla promozione del profilo della scuola specifico dello studente con competenze scientifico-sociali. creare una serie di occasioni formative e/o professionali (stage/tirocini) in grado di esprimere lo statuto culturale dei tre indirizzi di studio.


SNV - Scuola: CTPM04000A prodotto il :28/09/2015 12:21:39

pagina 114

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

raccogliere e promuovere le scelte di studio/aggiornamento emergenti dai diversi dipartimenti. implementare le competenze didattiche, scientifiche, organizzative, creative, dei singoli docenti. promuovere, pubblicizzare e pubblicare i prodotti didattici che via via vengono prodotti all'interno dei consigli, dei dipartimenti e dai singoli.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

favorire la partecipazione collegiale delle famiglie, attraverso una programmazione finalizzata di tavole di incontro. aprire tutti i canali di comunicazione istituzionali e non con l'Ente locale, soprattutto in vista di un miglioramento dei servizi di supporto. provvedere le famiglie di ogni genere di informazione, di consulenza e di strumento funzionali al livello motivazionale dei figli.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Una lettura spassionata degli obiettivi offre un quadro operativo chiaro. La curvatura decisionale indica che il movimento impresso ai vari attori della comunità scolastica, con il coinvolgimento non occasionale delle istituzioni territoriali, consentirà una inversione di tendenza visibile, soprattutto agli occhi delle famiglie. Ciascuna delle priorità indicate è incardinata all'interno di ogni singolo obiettivo: per es. il lavoro di equipe dipartimentale favorirà il superamento della sofferenza formativa delle discipline scientifiche; il tentativo di inclusione lavorativa degli alunni disabili realizza la diminuzione della dispersione orientativa in uscita, etc.


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook